LPM pallavolo mondovì
ALMANACCO2011
C’ERA UNA VOLTA...
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Un anno dopo l’altro, si rinnova la tradizione pallavolistica della nostra Città.
Ogni grande storia ha però bisogno di grandi protagonisti e l’LPM pallavolo mondovì lo è a
buon diritto. Il riferimento non è soltanto ai risultati, di altissimo rilievo, che hanno portato
in alto il nome di Mondovì, ma innanzitutto allo spirito che guida l’attività di dirigenti ed
allenatori.
Lo sport a misura di persona e come palestra di vita: valori che rappresentano un patrimonio
da trasmettere a tutte le generazioni. Per questo è importante incoraggiare i ragazzi a
credere e a perseverare per i loro obiettivi, sempre in modo lecito e rispettoso degli altri:
anche se non si vince sempre, perché pure dalle sconfitte e dai sacrifici si traggono sempre
benefici.
Ai dirigenti, agli allenatori, alle atlete ed alle loro famiglie va perciò il nostro saluto
beneaugurante e l’incoraggiamento a perseguire nuovi risultati con la stessa determinazione.
L’ASSESSORE
IL SINDACO
Luciano D’Agostino
Stefano Viglione
Città di Carrù
Mi accingo per la prima volta, attraverso queste poche righe, a salutare tutte le atlete
pallavoliste facenti parte del sodalizio tra Lpm pallavolo mondovì e A.S.D. Carrù.
Il recente connubio sportivo tra LPM pallavolo mondovì e A.S.D. Carrù costituisce una realtà
consolidata del nostro territorio, la cui creazione ha permesso di presidiare al meglio tutte
le categorie giovanili, dall´Under 12 fino alla serie D, la cui dimora è rappresentata dagli
impianti sportivi de “La Nicoletta” di Carrù.
Questa collaborazione ha permesso in primo luogo di condividere idee e progetti, competenze
e strutture di allenamento, creando una vera e propria sinergia tra le atlete, i tecnici e i
dirigenti.
Dimostrazione della bontà del lavoro eseguito dall’LPM pallavolo mondovì è rappresentata
senza dubbio dal conferimento della prestigiosa certificazione, da parte della Federazione
Italiana Pallavolo, che attesta la qualità del settore giovanile per il biennio 2010-2011.
Sin dall’insediamento dell’Amministrazione che ho l’onore di presiedere, si è cercato di dare
ampio ascolto alle associazioni sportive presenti sul territorio, nell’ottica di formazione e
di educazione delle giovani leve. Non v’è dubbio infatti che lo sport in senso lato sia uno
straordinario strumento di crescita sociale, capace al tempo stesso di coadiuvare le politiche
regionali di prevenzione sanitaria e di educazione alla salute.
Pertanto a tutti gli allenatori, ai dirigenti, alle atlete e ai genitori giunga da parte mia un
beneaugurante saluto ed un caloroso ringraziamento per quanto sinora fatto, augurando di
perseguire ulteriori obiettivi con la determinazione di sempre.
IL SINDACO
Stefania Ieriti
C’era una volta... un’altra pallavolo.
Con il cambio palla, con il pallone bianco, con i set che finivano ai 15, con la battuta solo da zona 1, e
se la palla finiva sul nastro e poi magari carambolava nella metà campo avversaria, era un servizio sbagliato,
senza tante storie.
Non esisteva il libero, i centrali rimanevano in campo in seconda linea non soltanto dopo aver battuto e quando uno
di loro si esaltava in difesa, garantito che una volta in prima linea era più in palla, mica “l’avanti-indrè” di oggi.
Era un volley che pretendeva la completezza nei fondamentali e la pulizia del gesto tecnico; ora con il primo tocco
manca solo che un giocatore difenda trattenendo la palla, se la porti a casa e poi la rilasci, tanto è tutto buono.
Non sono nostalgico, non sto dicendo che prima tutto fosse meglio; semplicemente, era un altro sport. Che scopriva a
poco a poco l’attacco dalla seconda linea e la battuta in salto. Quando nell’anno della promozione del VBC Mondovì di Mario
Sasso in serie A, Roby Zangrossi e Renato Zucco iniziarono a battere in salto, li guardammo come extraterrestri; e quando
l’anno successivo in A2 un centrale come Lubor Halanda iniziò ad attaccare dalla seconda linea, fu un avvenimento, anche
perché quella squadra giocava con il 4-2, un altro schema non più attuale, ma che ha portato la nazionale cubana femminile
sul tetto del mondo e scudetti e coppe a Torino con Lanfranco-Rebaudengo e poi Vullo, e in quel modo l’attacco conservava
in ogni rotazione diverse soluzioni differenti.
Ma vi rendete conto se il rally point system fosse stato introdotto da subito?
Non avremmo trepidato nella finale mondiale di Rio nel ‘90 quando Despaigne annullò in attacco con il cambio palla nove
match ball prima del nostro 16-14; non avremmo visto il più bel 3-0 della storia, la finale di Coppa Italia del 1991 a Mestre
tra Milano ed il Ravenna di Kiraly e Timmons, con tre set eterni e magnifici; non avremmo vissuto le interminabili finali
scudetto tra la corazzata Teodora Ravenna e l’emergente Matera di Keba Phipps, di Consuelo Mangifesta, di Annina
Marasi.
E’ come se nel calcio l’insana regola del golden gol fosse stata applicata da sempre ai campionati del mondo:
semplicemente, non sarebbe mai esistita Italia-Germania 4-3 del 1970 all’Azteca.
Fine dei ricordi.
Per capire meglio il presente, è indispensabile fare tesoro del passato.
Giovanni Grignolo
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SERIE B2
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L’LPM pallavolo mondovì non sta mai ferma: è una macchina in
continua evoluzione e riesce sempre a stupire gli appassionati del
volley con iniziative inedite.
Tra queste, la principale sorpresa della stagione sportiva 2010-2011
è stata rappresentata dal progetto “SATURPLAY”.
E’ stata un’idea che ha preso corpo ad ottobre, con lo scopo di
avvicinare alla pallavolo tutte le bambine interessate, con data di
nascita compresa tra il 1998 ed il 2002.
Al sabato, dalle 17,00 alle 19,00 cioè prima della partita della nostra
squadra di B2, un gruppo di atlete “in erba” si è ritrovato al PalaItis
per muovere i primi passi nel minivolley, imparare la difficile arte della
convivenza in gruppo, il rispetto per le compagne e l’importanza di
dover lottare per il conseguimento di un obiettivo finale.
Le giovanissime partecipanti hanno scoperto, in questo modo, quanto
possa essere bella ed emozionante la “vita di palestra” entrando così
a far parte della nostra enorme famiglia.
Il nuovo gruppo è anche stato di fondamentale sostegno alla prima
squadra di B2 durante la partite casalinghe alle quali non ha mai
lasciato mancare il proprio apporto con un tifo appassionato e
festante, con striscioni e con cori che hanno scaldato il cuore di tutti
gli amanti del volley all’ombra del Belvedere.
Siete il nostro futuro, su di voi poggiano le basi per le prossime
stagioni!
P
L
A
Y
I N T E R V I S TA A L I A N O P E T R E L L I
Liano Petrelli è un campione che non ha bisogno di presentazioni:
le 16 stagioni in serie A con le maglie di Parma, Milano, Modena,
Macerata e Cuneo parlano per lui e ne fanno un vero stakanovista
della pallavolo internazionale. Nel suo palmares figurano trofei
prestigiosi come due Coppe Italia, due Coppe delle Coppe, una
Supercoppa europea e due World League. Dopo l’esordio in categorie
nazionali nel 1981 con la Latte Tre Valli di Jesi, la forte banda di origini
marchigiane esordì in nazionale il 12 agosto 1986 (Italia-Grecia
3-0). Dal 2000 è diventato allenatore
di grande livello. E’ stato a lungo il
direttore tecnico del settore giovanile
cuneese per poi accettare l’incarico
di coach della nazionale Juniores
maschile. Lo abbiamo incontrato in un
locale del centro a Cuneo, espressione
rilassata e nei suoi occhi l’entusiasmo
di chi ha sposato il volley come filosofia
di vita.
Liano, dagli anni ’80 ai giorni nostri
l’evoluzione del volley è stata
inarrestabile. Come è cambiato il
modo di giocare con l’introduzione del Rally Point System
(abolito il cambio palla e set da 25 punti)?
Il Rally Point System è forse la più importante innovazione degli
ultimi vent’anni. Nel volley della “palla bianca” le partite erano
più lunghe, era fondamentale avere una tenuta fisica eccellente e
mi capitava spesso di dover ricevere più di 130 palloni a partita.
In incontri di lunga durata però c’era il vantaggio che si aveva il
tempo di studiare l’avversario durante il match. Adesso invece ci
sono meno azioni di gioco ed è importantissimo conoscere già le
caratteristiche dell’altra squadra prima del fischio d’inizio. Il ritmo
di gara è sempre più frenetico, inoltre i set di adesso sono i tiebreak di una volta, un concentrato di emozioni allo stato puro. Le
partite spesso si vincono e si perdono prima di entrare in campo, lo
si capisce dall’atteggiamento in riscaldamento, dall’attenzione con la
quale ci si prepara al match, dall’espressione sul volto dei giocatori.
La convinzione nei propri mezzi è fondamentale.
Il ruolo di “libero” è stato ufficializzato soltanto nel 1998.
Quali modifiche ha portato questa figura nell’organizzazione
di gioco?
Con l’introduzione del libero il gioco è cambiato radicalmente.
Io sono stato il primo “libero” di Cuneo in serie A ed è stata
durissima immedesimarsi nella parte.
Stiamo parlando di un cambia-mento
che ha rivoluzionato l’assetto tattico
della squadra. Ogni giocatore si è
specializzato: si è sempre più bravi nelle
proprie mansioni ma inevitabilmente
stanno scomparendo gli universali, i jolly,
quei giocatori che potevano rendere al
massimo in più zone del campo. Palleggio
e “libero” sono i due veri “registi”,
toccano molti più palloni degli altri e sono
sottoposti a grande stress psicologico. A
volte in allenamento è importante lasciarli
sfogare, permettere loro di attaccare, in modo che scarichino la
tensione sul pallone. Il fatto di essere sempre nel vivo dell’azione
ma di non avere disposizione l’ultimo tocco, quello decisivo, può
trasformarsi in frustrazione.
Tutti questi cambiamenti hanno esaltato sempre più la tattica.
Quali sono le differenze tra ieri e oggi in allenamento?
Se una volta la preparazione in settimana si basava fondamentalmente
sul fisico, per sforzi di lunga durata, adesso è necessario avere una
buona tecnica ed essere abituati a sopportare sforzi massimali ma
per breve tempo. Oggi come allora, l’allenamento deve avvenire
principalmente su se stessi. Si prova grande soddisfazione a vedere
un gruppo che cresce e migliora con il passare del tempo. A livello
giovanile quasi non si pensa neanche all’avversario, l’attenzione è
tutta rivolta ai progressi della squadra.
l’allenatore nelle giovanili oggi, bisogna tenere a mente tutti questi
nuovi fattori che qualche anno fa non esistevano.
Alcune regole sono state introdotte, altre eliminate, ma
i fondamentali rimangono sempre gli stessi. Quanto è
importante il ruolo delle giovanili per
la crescita di un atleta?
Io ho imparato tantissimo dai miei
allenatori di gioventù. Ho avuto la fortuna
di incontrare persone preparatissime
che mi hanno trasmesso una passione
viscerale per la pallavolo. L’idea di base
che mi è stata trasmessa da subito è la
volontà di superare sempre i miei limiti, di
non essere mai appagato, di pensare che
c’è sempre da imparare e da migliorare:
questa è la mentalità giusta che ti porta a
fare grandi cose. Mi ricordo che a tredici
anni un dirigente della mia squadra mi
portò in macchina a vedere i mondiali del
’78. In questo modo bisogna intendere
lo sport; con grande generosità, umiltà,
spirito di sacrificio e passione. Ai mondiali 2010, a distanza di tanti
anni, ho restituito il favore al dirigente che nel frattempo è diventato
mio buon amico e l’ho portato con me a vedere una partita.
Per diversi anni ti sei occupato del vivaio cuneese, hai portato
alla ribalta campioni del calibro di Simone Parodi. Qual è il
segreto per costruire un sistema
giovanile vincente ed in grado di
produrre grandi giocatori?
Il modo migliore per creare un settore
giovanile di valore è mettere gli allenatori
più bravi ad allenare le Under più giovani,
per il settore maschile Under 13 e Under
14, per il settore femminile Under 12 e
Under 13, solo così si costruisce il futuro.
In Italia questo avviene in pochissimi casi,
perché quasi tutti fanno esattamente
il contrario, cioè utilizzano gli allenatori
più inesperti per seguire i ragazzini alle
prime armi. I giovani atleti sono “fogli in
bianco”, bisogna scriverci sopra le cose
giuste da subito. Una volta passati i 1617 anni, diventa molto dura correggere
abitudini sbagliate nei movimenti, nello stare in campo, nella gestione
del pallone. Ci sono persone che hanno un talento naturale per il
volley. È importante però sapere che se ci si trova nel contesto giusto,
nell’ambiente ideale per sviluppare le proprie potenzialità, anche i
giocatori non di grandissimo talento arrivano ad alto livello.
In nazionale hai preso il gruppo Juniores in uno dei momenti
più delicati perché si arrivava da un ottavo posto ai Mondiali.
Quali sono le difficoltà di gestire un gruppo molto valido ma
non abituato a vincere?
La mentalità vincente è fondamentale per un gruppo. Una squadra
può essere potenzialmente fortissima ma se non si abitua a vincere
non riesce ad ottenere risultati. Bisogna avere “fame di vittoria” anche
nelle partitelle due contro due, anche giocando a calcio balilla con gli
amici. La sempre maggiore informatizzazione sicuramente non aiuta a
questo proposito. Su Internet ci sono moltissimi giochi individuali, ci si
parla tramite Facebook e sempre meno di persona, in questo modo ci
si isola. Nello sport è importante invece fare aggregazione, creare un
gruppo che si muova simultaneamente nella stessa direzione. Per fare
È impressionante la semplicità con la quale Liano Petrelli sa dipingere
il mondo del volley. Un mondo fatto di passione, fatica e sacrificio, un
modo che non regala nulla ma che trasmette grandi emozioni a chi,
questa grande passione, ce l’ha nel sangue da sempre.
Mattia Clerico
La pallavolo è stata negli ultimi anni oggetto di
epocali cambiamenti di regole anche nel punteggio, una
rivoluzione copernicana, se pensiamo ad altri sport immutati nel tempo e
chiusi ad ogni tipo di innovazione, come il dio calcio.
Detto che agli inizi il tocco a muro era addirittura considerato come primo tocco, se poi la palla
ri-maneva nella metà campo della squadra che lo aveva effettuato, e che il bagher si affermò definitivamente solo alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, a mio avviso le nuove regole sui tocchi difensivi e quelle relative
all’abolizione del cambio palla, vanno di pari passo.
Dapprima, come abbiamo già detto in altra parte, sono state scritte regole più permissive sul primo colpo difensivo e si è
ammesso anche il tocco di piede; un fondamentale assolutamente poco alle-nabile durante la settimana. Poi, ti trovi ad assistere
in partita a spaccate memorabili, come la girata al volo di Facundo Conte a Cuneo nella recentissima gara 1 di semifinale, nella perfetta
tradizione calcistica argentina...
E’ stato anche consentito il tocco sul nastro in battuta, purché questa ovviamente oltrepassi il net; ed il servizio è stato permesso lungo l’intera
linea dei nove metri e non più nel box all’altezza di posto uno.
Tutte innovazioni, queste, introdotte con il principio che il gioco dovesse essere il più spettacolare possibile, con la palla che doveva rimanere in
gioco più a lungo.
E’ chiaro ed evidente allora che con questa novità gli scambi potevano durare di più, in special modo nel nostro volley femminile, ma anche che con
il cambio palla, a questo punto, le partite potevano essere interminabili.
L’abolizione del side out e l’introduzione del rally point sistem hanno quindi rappresentato la solu-zione finale al problema, con l’introduzione dei set
vinti raggiungendo quota 25 punti, e non più la quota 15 ai tempi del cambio palla.
Non sono mancati nel medio periodo cambiamenti parziali, come l’introduzione del tie break senza cambio palla al quinto set ancora quando i primi
quattro set terminavano ai 15 con il vecchio sistema.
Agli inizi addirittura, il tie break al quinto si concludeva in ogni caso a quota 17 anche se una delle due squadre non raggiungeva il vantaggio minimo
di due punti sulla avversaria.
Una transitoria regola dolorosa, per chi si ricorda il quarto di finale di Barcellona 92 tra l’Olanda e l’Italia, fresca ed inedita campionessa europea e
mondiale, eliminata 17-16 al quinto con un sangui-noso mano fuori di Van der Meulen su Cantagalli.
Il punteggio a 25 per set senza cambio palla ha determinato in primo luogo un calcolo abbastanza sicuro sulla durata delle partite, con ciascun set
che dura complessivamente e generalmente circa 25 minuti, a prescindere dallo scarto con il quale si conclude, e tenendo conto che in ogni caso
a quota 8 e 16, sono stati introdotti due time out tecnici a beneficio contemporaneo di entrambe le squadre in campo.
Con un punteggio così stabilito e una durata di ogni parziale sufficientemente calcolabile, la palla-volo ha potuto finalmente ottenere più visibilità
televisiva, per la gioia degli appassionati e degli sponsor; prima, con il cambio palla, era difficile rivoluzionare un palinsesto televisivo per
la durata imprevedibile delle partite; ci ricordiamo perfettamente telecronache a singhiozzo, interruzioni sul più bello, differite notturne
insipidi.
Mai la pallavolo è stata trattata meglio dal punto di vista televisivo come negli ultimi anni dalla tv a pagamento.
Ora che è ritornata in chiaro, è trattata finalmente bene anche dalla emittenza pubblica, adesso che il nuovo sistema
di punteggio, che cambia a conclusione di ogni azione, ha favorito lo spettacolo ed anche la sua fruizione, anche
nei palazzetti, da parte di sempre nuovi spettatori, catturati da una re-gola meno oscura del fatidico e
comunque mai troppo rimpianto, cambio palla.
Giovanni Grignolo
Nel 1997 viene introdotto il ruolo del libero.
Contrariamente al suo nome, è un giocatore libero… di fare molto, ma non tutto.
Non può battere, può sostituire solamente un compagno di seconda linea, non può murare, non
può attaccare, non può fare nulla sopra il livello della rete. L’introduzione di un tale giocatore prosegue
la filosofia della specializzazione dei ruoli, introdotta dalla nazionale americana del grande Doug Beal, dove ad
esempio i ricevitori erano solo due, e non tutti i giocatori schierati in seconda linea, in antitesi ai ruoli universali del
modello sovietico e di quello asiatico.
E’ chiaro che all’inizio il ruolo del libero è coperto da giocatori forti in seconda linea, ma che sino ad allora ricoprivano in
partenza anche altri ruoli. Pensiamo in Italia a Mirko Corsano, già banda alla Maxicono, a Farina, già specialista del giro
dietro all’inizio proprio a Parma.
Il risultato è che ci sono liberi forti in difesa ma non irresistibili in ricezione, e viceversa; l’esempio lampante attuale è
rappresentato dalla situazione del Trento campione di tutto, che alterna nella stessa partita da una azione all’altra ben due
liberi: Bari esperto in ricezione e Colaci in difesa, essendo impossibile una fusione molecolare tra i due.
Attualmente si sta facendo strada la scuola francese con grandi interpreti come Henno ed Exiga, entrambi di scena nel
campionato italiano, in una nazionale che persegue la grande correlazione muro-difesa, con un giocatore delle caratteristiche
di Antiga, un po’ come come fece l’Asystel di Milano ai tempi di Montali.
Nella nostra squadra da due anni ricopre il ruolo di libero la grande Pam, un perfetto elastico di caucciù, considerate anche le
sue deliziose caratteristiche somatiche.
Pamela dà il cambio in seconda linea a turno alla due centrali e ha il pregio di sentirsi in partita sempre, anche quando non è in
gioco. Per confermare questo, è sufficiente sentirla urlacchiare il nome della giocatrice che sostituisce, quando si catapulta
dalla panchina.
Un modo per sentirsi protagonista sempre, indipendentemente dalle limitate ma importantissime rotazioni che la
coinvolgono in campo.
Giovanni Grignolo
SPONSOR UFFICIALE
VOLLEY CARRÙ
V O L L E Y
C A M P
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Bertone. Con i suoi 202 centimetri
d’altezza, Floriana rappresenta il futuro
del volley: attaccante di banda che ha
mosso i primi passi nel Monregalese
per poi spiccare il volo ed entrare a far
parte nel 2009 del Club Italia di Roma
(serie A2) e della nazionale Juniores.
Grande successo tra le partecipanti
all’evento rossoblù ha riscosso anche
la rondine “Volly”, mascotte ufficiale
del Mondiale maschile che ha
animato le giornate di “lavoro”.
Record di partecipanti per quanto riguarda l’edizione 2010 del
SUMMER VOLLEY CAMP, una sessantina infatti le appassionate
di volley che hanno trascorso una settimana di vacanza a Serra
Pamparato dal 19 al 25 luglio.
Nella ormai tradizionale kermesse organizzata dall’LPM
pallavolo Mondovì, non sono mancati gli ospiti illustri che hanno
tenuto lezioni e raccontato le proprie esperienze sportive.
Il primo è ormai un “habitué” della manifestazione, stiamo
parlando di Michele Baranowicz, che dopo le visite nel 2008
e nel 2009, ha confermato la sua partecipazione. Michele è
uno dei migliori palleggiatori della nuova generazione in Italia,
dopo gli inizi nelle giovanili del VBC Mondovì, ha giocato con le
maglie di Bre Banca Cuneo (A1) e Samgas Crema (A2) per poi
trasferirsi in Polonia all’Asseco Resovia, fresca semifinalista di
coppa Cev quest’anno.
La tecnica sulle palle alte e tutti i movimenti d’attacco sono
invece stati introdotti dalla new entry del Camp Floriana
Sport, divertimento, sole e voglia
di stare insieme; quale occasione
migliore per far crescere la grande
famiglia LPM pallavolo mondovì?
Anche questa volta lo svolgimento del SUMMER VOLLEY
CAMP non sarebbe stato possibile senza l’impegno costante
e fondamentale del numerosissimo staff: tecnici, animatrici e
organizzatori che hanno contribuito a scrivere un’altra pagina
della nostra entusiasmante storia.
FA S E
REGIONALE:
CI
SIAMO!
La stagione 2010-2011 sarà un’annata da ricordare per il
settore giovanile dell’LPM pallavolo mondovì. A conferma
dell’ottimo lavoro svolto da tutto lo staff tecnico infatti, il
“puma” torna ad affacciarsi sul panorama regionale dopo 9
anni di assenza.
La prima formazione rossoblù a staccare il pass per la fase
piemontese è stata l’Under 14 di mister Giorgio Biciocchi.
Nella finalissima provinciale del 20 marzo 2011 la vittoria è
andata alle braidesi dell’Area 0172 dopo una lotta estenuante
durata oltre due ore e finita soltanto al tie-break, ma l’LPM
pallavolo mondovì ha conquistato comunque il passaggio al
turno successivo.
Complimenti a Linda Moschetti, proclamata dalla commissione
esaminatrice miglior giocatrice della final-four!
Le sorprese però non finiscono
qui; un’altra graditissima notizia
infatti arriva dall’Under 13 con
le “pumine” di Laura Robaldo e
Maurizio Venco che nella sfida di
domenica 10 aprile 2011 contro
il Sant’Orsola hanno conquistato
il diritto di partecipare alla fase regionale con un turno d’anticipo
sulla conclusione del torneo.
Il match si è concluso con un perentorio 3-0 in favore delle
monregalesi è ha reso ininfluente ai fini della classifica l’ultimo
impegno del circuito provinciale del 7 maggio contro il Busca.
Una cavalcata trionfale davvero entusiasmante quella delle
nostre giovanissime: in testa al proprio girone fin dalle
prime partite ed in grado di centrare 16 vittorie su 18 partite
stagionali.
La strada intrapresa sembra proprio quella giusta, il faticoso
lavoro svolto finora sul settore giovanile inizia a portare i frutti
desiderati… “work in progress”, stiamo forgiando i campioni
di domani!
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CI METTIAMO SEMPRE IN GIOCO
Oltre ai normali campionati, dalle giovanili alla serie B2, l’LPM
pallavolo mondovì ogni anno partecipa ad una miriade di tornei
studiati appositamente per preparare le squadre alla stagione
o sem-plicemente per mantenere il gruppo in salute in periodi
di “magra” agonistica.
A settembre 2010, la prima formazione rossoblù a tornare sul
parquet di gioco è stata la B2. Il sestetto guidato da mister
Walter Pechenino e capitanato dalla bandiera Iaia Boetti, ha
infatti preso parte al 7º Torneo delle Sagre di Asti con l’obiettivo
primario di trovare nel minor tempo possibile il giusto ritmo
partita in vista dell’avvio stagionale.
Durante la pausa natalizia (27-28 e 29 dicembre) è stata invece
la volta del team Under 13, impegnato nel concentramento di
Racconigi.
Fitto elenco di appuntamenti anche per quanto riguarda
l’inizio del 2011: il 3 e 4 gennaio infatti l’Under 14 e l’Under 17
rossoblù si sono presentate puntuali al prestigioso “Bear Wool
Volley” di Biella, città che nel giorno dell’Epifania ha ospitato
inoltre il Torneo Under 13.
Il 17 marzo, in occasione dei festeggiamenti per il 150º
compleanno dell’Unità d’Italia, l’Under 15 targata LPM pallavolo
mondovì era stata impegnata invece alla Coppa Unità d’Italia di
Cambiano. La serie di gare non ufficiali, per le monregalesi si è
chiusa il 21 e 22 aprile a Torino con “Pasqua sotto rete” (per il
gruppo Under 13) e con il Torneo della Valcamonica (riservato
a formazioni Under 19 ed Under 16).
Questa è la mentalità vincente: riuscire a mantenere la
concentrazione al massimo anche durante le pause del
campionato, per tornare in gran forma al momento giusto!
TORNEO
DELLA
Venerdì 22 e sabato 23 aprile 2011, grande spettacolo a
Mondovì in occasione della 2ª edizione del “TORNEO DELLA
CERAMICA”. Otto agguerritissime squadre Under 12 si sono
presentate ai nastri di partenza della kermesse mettendo
subito in campo tutta la loro voglia di divertirsi e di divertire il
folto pubblico presente.
Al termine della “due giorni” di gare, sul primo scalino del
podio è salito il Balamund Lanzo, in grado di battere l’intera
concorrenza e di piegare anche l’Alba Volley nell’attesa
finalissima.
La formazione torinese ha così avuto
l’onore di alzare al cielo il prestigioso
trofeo realizzato ed offerto da
Gianni Rovea, titolare dell’azienda
artigianale “Besio 1842”.
Durante il torneo, la nostra Mondovì
è stata letteralmente invasa da
sciami di giovani pallavoliste,
dirigenti e genitori che, nei momenti
di pausa, hanno colorato d’allegria le
CERAMICA
vie del centro (e pare abbiano molto apprezzato le bellezze
della città).
Oltre alle finaliste Balamund e L’Alba, durante la competizione
è stato possibile osservare all’opera anche le nostre due
squadre griffate LPM pallavolo mondovì, il Parella Volley,
il Vicoforte Volley ed il Villanova Volley Ball che, con la loro
presenza, hanno contribuito in modo determinate a dare lustro
e prestigio al “TORNEO DELLA CERAMICA”.
La voglia di lavorare e di “far bene” di tutto lo staff LPM
pallavolo mondovì non mancano mai e quindi l’appuntamento
è già fissato per il prossimo anno.
IL
GRUPPO
Ogni vittoria, ogni successo, ogni piccolo o grande passo in
avanti della nostra società, non sarebbe possibile senza un
favoloso gruppo di allenatori. Persone preparate e grandi
conoscitori del mondo pallavolistico per aver lavorato da
sempre sul campo o “dietro le quinte”. Il loro è sicuramente
tra i “mestieri” più difficili al mondo, ogni loro gesto, ogni loro
azione o pensiero è determinante per il percorso di crescita
delle atlete.
Gli allenatori dell’LPM pallavolo mondovì si muovono come
un’unica entità, costituiscono un team affiatato, sempre
aperto al confronto e alla ricerca continua del miglioramento.
La grande “missione” che viene loro affidata è quella di creare
gruppi di lavoro validi e vincenti senza dimenticare il lato
umano, l’importanza del “divertirsi giocando a pallavolo”; solo
in queste condizioni le ragazze possono trovare l’ambiente
ideale per sviluppare al massimo le loro capacità.
ALLENATORI
Alla voce “nuovi arrivi”, figurano anche i nomi di Sara
Armando a cui è stata affidata la gestione di un gruppo Under
16, di Marco Porello vice del monumentale Pechenino alla
guida della B2 e della accoppiata vincente formata da Roberto
Calcagno e Marco Fenoglio responsabili della preparazione
atletica della prima squadra.
Da settembre, allo zoccolo duro che costituisce l’ossatura
dello staff tecnico, si sono aggiunti nomi nuovi, new entry di
assoluto valore che contribuiscono in modo fondamentale allo
sviluppo dell’intero movimento.
Salta subito agli occhi l’ingresso in
società di Maurizio Venco, “guru”
del volley giovanile, proveniente dal
Balamund Lanzo dove ha allenato la
serie C e diretto con grandi risultati il
vivaio. Maurizio è arrivato all’ombra
del Belvedere accettando di seguire
la “giovanissime” e si sta occupando
con grande cura dei gruppi Under 13,
Under 12 ed Under 11. Il suo compito principale è quello di
costruire basi solide sulle quali poggerà l’intero futuro rossoblù.
Discorso a parte invece per quanto
riguarda Federica Gonella. “Gonni”
infatti già da qualche tempo gravita
nell’ambiente LPM pallavolo mondovì
e nella stagione 2008-2009 aveva
ricoperto il ruolo di libero in serie B con
la maglia del “puma”. Con alle spalle un
passato fatto di grandi prestazioni tra le
fila di Alba e Asti in B1, Federica ha deciso di rimanere nel
“giro” anche dopo il suo addio alle gare e di seguire i ricevitori
(Pam Ponzone e Iaia Boetti) nel perfezionamento del bagher.
Dopo aver presentato i volti nuovi dello staff, passiamo a quelli
già noti e conosciuti, personaggi che si sbracciano a bordo
campo per l’LPM pallavolo mondovì già da parecchie stagioni,
sempre con la stessa grinta e determinazione.
Alexander Spincich rappresenta il “nuovo che avanza”,
stiamo parlando di un tecnico
giovanissimo ma già con grande
esperienza. Esordio sulla panchina del
Chiusa Pesio e successivo approdo a
Mondovì per il “biondino” che, dopo
aver seguito parecchie squadre del
settore giovanile, prosegue nel suo
lavoro assumendo la guida della Prima
Divisione e dell’Under 18.
Percorso simile quello di Fabrizio
Biciocchi: anche “Bicio” infatti è
entrato a far parte dello staff giovanile
monregalese in seguito all’esperienza
maturata a Chiusa Pesio, a lui è stato
affidato il gruppo Under 14.
Mariano Gonella, esperto e
conoscitore del volley nostrano fa parte
da due anni dello staff legato alla prima
squadra. Mariano ha iniziato la sua
attività tra le fila del Sant’Anna Volley
per poi passare alla Prima Divisione
del Bra e al Villanova maschile fino
all’approdo in rossoblù.
Lavoro in tandem invece per Massimo Gazzola ed Andreana
Sciolla che dimostrano ormai di essere un duo consolidato al
comando della Prima Divisione di Carrù. “Andy”, ex giocatrice
giramondo con le maglie di Villanova, Fossano, Morozzo ed
LPM pallavolo mondovì, quando ha deciso di appendere
le scarpe al chiodo ha messo tutta la propria esperienza al
servizio della società. “Max” ormai è una colonna portante
dell’intero movimento monregalese: grande appassionato di
volley e beach volley, non saprebbe resistere senza la pallavolo
e, d’altronde, la pallavolo non saprebbe fare a meno di lui.
Da quest’anno, all’accoppiata Gazzola-Sciolla si è aggiunto
Roberto Chionetti, giocatore di grande
livello che nelle ultime stagioni ha
vestito la maglia del VBC Mondovì in B2
e di Chiusa Pesio e Morozzo in serie C.
“Kiono” è al terzo anno di LPM pallavolo
mondovì, prima seguiva l’Under 14.
L’elenco dei nomi di spicco continua
e, fra questi, non può certo passare
inosservato quello del docente
nazionale di pallavolo Fabrizio
Solferino, per lui parla il suo
chilometrico curriculum. “Solfe” ha
collaborato con le più prestigiose
società della provincia mettendosi
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in luce con la conquista di svariati titoli. Ha inoltre ricoperto
il ruolo di selezionatore provinciale ed ha sposato il progetto
LPM pallavolo mondovì dopo aver conosciuto molto da vicino la
realtà di squadre blasonate come Busca, Caraglio e Saluzzo. Da
settembre tiene in mano le redini dell’Under 16.
L’Under 13 invece è stata affidata alla
bravissima Laura Robaldo, figura
storica ed insostituibile dell’LPM
pallavolo mondovì che ha il delicato
compito di introdurre nel mondo
dello sport agonistico le giovanissime
pallavoliste in arrivo dal mini volley. Dallo
scorso anno Laura ricopre anche il ruolo
di selezionatrice provinciale.
Altra allenatrice dal futuro radioso è sicuramente Valentina
Turco. Seppur giovanissima, “Turchina” ha collezionato
numerosissime presenze in serie D a Carrù e qualche
apparizione in prima squadra con l’LPM pallavolo mondovì per
poi dedicarsi anima e corpo all’insegnamento. “Allenare” per lei
è una missione, la sua Under 12, nella quale collabora anche
Michela Galatea, promette grandi cose.
Chi invece si è già distinto nel mondo del volley per i moltissimi
successi in carriera e per l’enorme esperienza maturata in
ogni angolo della “Granda” è Sergio
Villois. Conclusa la sua esperienza
come giocatore, Sergio ha mosso i primi
passi sulla panchina dell’Accornero
Savigliano arrivando in breve tempo a
ricoprire il ruolo di “mental coach” per la
squadra di A2. Al suo arrivo a Mondovì
ha assunto la guida della serie D, ma da
quest’anno è tornato ad occuparsi di
“giovani” aderendo al progetto Under 13.
Per finire, parliamo del vero cardine
del settore allenatori, colui che da anni
è al timone della prima squadra con
strepitosi risultati: Walter Pechenino.
“Peche” ha fatto il suo esordio come
vice di Maurizio Liboà in Under 14 e da
allora la sua carriera è stata in completa
ascesa. Con lui in panchina l’LPM
pallavolo mondovì è passata dalla serie
D alla C e alla B2. Una serie impressionante di vittorie, due
promozioni fondamentali e la conquista di una Coppa Piemonte
fanno di lui il coach monregalese più prolifico degli ultimi anni.
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88
55
Francesca
Pinto
Elisa
Zecchino
51
42
46
Elisabetta
Fossati
Elena
Bruno
36
45
UNDER
11
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Lorenza
Galvagno
Noemi
Garelli
Francesca
Ghiglia
42
Elena
Tomatis
45
43
62
49
48
Vittoria
Viglione
Letizia
Ronzino
71
Micol
Bracco
Elisabetta
Fossati
53
Morgana
Lubatti
50
Margherita
Sciolla
52
Elena
Curti
Chiara
Danna
70
Alessia
Cavallaro
Anna
Bertolino
56
32
44
UNDER 12 BLU
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Elisa
Zecchino
21
Valentina
Viassone
Bianca
Bonelli
Beatrice
Barberis
Alessia
Barberis
39
23
33
72
Gemila
Pacoda
Matilde
Giffoni
75
Angelica
Terrile
Michela
Allena
46
22
Aurora
Manassero
Elena
Bruno
37
Beatrice
Rovea
36
31
55
UNDER 12 ROSSA
Martina
Dematteis
12
22
Maria
Bottero
Martina
Galatea
11
19
18
Angelica
Costamagna
Viginia
Demichelis
Greta
Giuliano
6
Nadia
Ferrero
8
Nicole
Giordana
Camilla
Bessone
Alice
Garello
5
Kaoyar
Boutarkha
Michela
Allione Cardone
Giulia
Garelli
17
7
10
23
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Lunedi-Venerdi: 8.00/12.00 - 14.00/18.00 - Sabato: 8.00/12.00
29
27
Gaia
Oderda
Paola
Zecchino
26
41
Francesca
Allena
Arianna
Cattaneo
Viviana
Cuniberti
40
30
25
UNDER
Anna
Mondino
Federica
Lo Russo
Sara
Ghiglia
Martina
Gazzola
28
24
13
Piazza Monteregale, 9
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Tel. 0174-41800
Francesca
Ghiglia
89
31
Alessia
Barberis
23
Bianca
Bonelli
Carola
Allochis
Carmela
Apollonio
Chiara
Barone
32
Chiara
Danna
79
Giorgia
Allochis
Beatrice
Barberis
52
Elena
Curti
64
34
22
44
UNDER 13 BLU
Piazza Mellano, 4 - Mondovì
Tel. 0174.45430
Beatrice
Rovea
37
75
21
Valentina
Viassone
72
Gemila
Pacoda
33
Angelica
Terrile
Greta
Giuliano
Alice
Garello
Nicole
Giordana
Martina
Galatea
39
Aurora
Manassero
35
Matilde
Giffoni
38
69
36
UNDER 13 ROSSA
C.so Italia, 15 - 12084 Mondovì (CN) - Tel. 0174 42444
[email protected]
Loc. Pogliola - 12084 Mondovì (CN) - Tel. 0174 686104
Veronica
Filippi
Virginia
Demichelis
Enrica
Filippi
Martina
Noero
15
22
UNDER
Maria
Bottero
Debora
Caula
18
Angelica
Costamagna
20
Michela
Allione Cardone
Martina
Dematteis
19
Nadia
Ferrero
Debora
Sciolla
11
Camilla
Bessone
27
21
17
9
28
10
13
Stella
Vaso
Elisa
Danna
8
6
3
Marzia
Turco
Linda
Moschetti
5
Alessia
Tomatis
Aurora
Camperi
10
Anna
Mondino
11
Gaia
Oderda
Arianna
Bertante
4
Giorgia
Magnino
9
7
12
UNDER
14
Fabiola
Ortu
15
3
Giulia
Sciolla
Maria
Vissio
Aurora
Camperi
14
Linda
Moschetti
Laura
Bongiorno
16
Elisa
Ferracini
Debora
Barbiero
13
Rebecca
Cillario
6
8
4
11
Giulia
Rossi
Cristina
Origlia
5
Anna
Rovea
7
17
UNDER
16
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12089 Villanova Mondovì (CN)
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Aurora
Camperi
Elisa
Castagno
8
9
13
16
17
6
12
UNDER
Elisa
Piovano
Sara
Avagnina
10
Elena
Peirano
Linda
Fazio
5
Valentina
Turco
Magda
Shalik
Rebecca
Cillario
Liala
Moschetti
7
Anna
Cavallaro
Anna
Gazzano
1
Marta
Sciandra
4
2
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Ilenia
Manassero
Andreana
Sciolla
Cristina
Vizio
Giulia
Rossi
11
4
1
5
10
Michela
Mongardi
Elena
Bagnasco
6
Marta
De Mauri
Valentina
Rivoira
7
13
Elisa
Dho
Micaela
Vietto
13
Francesca
Bestiale
3
12
1a divisione
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Valentina
Turco
Aurora
Camperi
Elisa
Castagno
13
16
Linda
Fazio
Rebecca
Cillario
8
5
17
1a
12
2
Elisa
Piovano
Liala
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7
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9
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1
Marta
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divisione
Agente di zona:
Valter Curti (cell. 335 6894638)
U N I T I , A PA R T I R E DA L L A M AG L I A
Continua il connubio vincente tra LPM pallavolo mondovì ed
A.S. Carrù.
Un matrimonio felicissimo che dura già da un paio di anni e
che da inizio 2011 può contare su un altro importantissimo
elemento di unione. Stiamo parlando ovviamente della
nuova, spettacolare, divisa di gioco, realizzata in sublimatico
grazie all’impegno del nostro grafico Raffaele Bagna in
collaborazione con alcune nostre atlete.
Una maglia dal design super innovativo, completamente
personalizzata. Tutte le atlete, monregalesi e carrucesi,
dalla serie B2 alle giovanissime Under 11 che per la prima
volta si affacciano sul mondo delle competizioni in palestra,
indossano così in gara la stessa divisa, simbolo di unità e di
voglia di fare sempre meglio.
Tutti insieme per remare nella stessa direzione, un grande
gruppo trascinato dall’amore per la pallavolo sotto la bandiera
rossoblù.
A febbraio, nella sala consiliare del municipio di Mondovì, la
dirigenza LPM pallavolo mondovì, alcuni tecnici, lo storico
capitano Iaia Boetti ed il suo vice Cri Cattaneo hanno
ufficialmente presentato al mondo intero la nuova veste del
Puma!
PALLAVOLO
Dopo il prestigioso riconoscimento ottenuto nell’ottobre 2009
dalla Federazione Italiana Pallavolo, l’LPM pallavolo mondovì
continua a beneficiare, anche per quest’anno, del certificato di
qualità per l’attività giovanile.
Tutto è iniziato appunto due stagioni fa: la nostra Società infatti,
aveva presentato ai vertici federali una descrizione delle attività
svolte a livello di settore giovanile con bambine e ragazze.
Il rapporto era stato attentamente esaminato da un apposito
“centro studi” che in seguito ha attribuito ad ogni team
partecipante al progetto un punteggio corrispondente a tre
livelli di qualità: standard, argento e oro.
Il risultato centrato dall’LPM pallavolo mondovì è stato davvero
strepitoso.
Con ben 62,5 punti infatti il “Puma” si è piazzato in testa alla
graduatoria provinciale ed in terza posizione a livello regionale
(dietro soltanto a mostri sacri del volley come Chieri ed Asystel
Novara). Una qualifica quindi di grandissimo prestigio, che ci dà
diritto per il biennio 2010 e 2011 di esporre su tutto il materiale
tecnico sportivo e non, il marchio di qualità ufficiale Fipav.
Il giudizio di Federvolley teneva conto di sette parametri:
reclutamento delle atlete, risultati conseguiti durante la
stagione agonistica, qualità del settore tecnico, qualità del
settore sanitario, progetti realizzati in collaborazione con le
scuole, organizzazione e partecipazione a tornei e qualità della
comunicazione.
Un riconoscimento estremamente prezioso per la nostra realtà,
che esorta tutto il team monregalese a proseguire su questa
strada non solo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni sul
vivaio ma anche per l’impeccabile organizzazione societaria.
L’LPM pallavolo mondovì continua a stupire!
DI
QUALITÀ
TUTTI A SCUOLA... MA DI PALLAVOLO
Nello sport è importante centrare traguardi, vincere e puntare
sempre ad obiettivi maggiori.
Tutto questo però non sarebbe possibile se, ad un futuro atleta,
prima non si insegnassero i fondamentali, il comportamento da
tenere sul campo e la gestione della vita di gruppo.
Per questi motivi l’LPM pallavolo mondovì è diventata anche
scuola di pallavolo federale, unico team del Cuneese ad
ottenere l’abilitazione.
Il progetto “LO SPORT È CRESCERE… CON LA SCUOLA”,
partito con l’inizio del corrente anno scolastico e promosso
dalla nostra Società, ne è la diretta conseguenza.
Sotto la direzione di Fabrizio Solferino, docente nazionale Fipav,
allenatore di terzo grado e preparatore atletico, sono state ben
19 le Scuole Elementari (per un totale di 67 classi) che hanno
aderito con entusiasmo all’iniziativa permettendo così a 1.180
alunni di avvicinarsi per la prima volta alla pallavolo.
La “delegazione rossoblù” - formata dagli istruttori Marco
Fenoglio, Alessandro Candela, Federico Tomatis, Nicola Berutti,
Fabrizio Chionetti, Simona Schiaffino, Beatrice Malacrida,
Michela Galatea, Valentina Turco, Martina Delfino, Francesca
Marabotto e Chiara Griseri - ha tenuto, nelle classi 3ª, 4ª e 5ª di
ogni scuola interessata, cinque lezioni formando nel contempo
anche gli insegnanti.
I bambini coinvolti nel Progetto hanno anche avuto la possibilità
di confrontarsi in un vero e proprio evento sportivo.
Il gioco è il metodo di insegnamento sul quale si basa l’intero
sistema: l’obiettivo è individuare le capacità e le abilità motorie
di ognuno ed esaltarle nel miglior modo possibile.
Lo sport è fondamentale per crescere, sviluppa il fisico e la
mente nel modo giusto ed in questo la scuola può svolgere un
ruolo di primaria importanza.
Con il sostegno dell’LPM pallavolo mondovì si è intrapreso un
percorso importantissimo… tutti in campo, si comincia!
MARE?
M O N TAG N A ?
Se sei una ragazza tra i 9 e i 18 anni e non hai ancora deciso
come passare l’estate ma desideri una vacanza diversa dal
solito, l’LPM pallavolo mondovì ti propone un’alternativa
unica… partecipa al Volley Summer Camp 2011.
Si tratta di una settimana di volley immersa nella splendida
natura che ci offre Serra Pamparato dove è situata una
struttura completa di tutte le necessità: Casalpina.
L’appuntamento è fissato da lunedì 18 a domenica 24 luglio
… divertimento, risate, relax e tanta, tanta pallavolo sono
assicurati.
Anche quest’anno lo staff sarà numeroso … non mancheranno
i migliori tecnici dell’LPM pallavolo mondovì, l’animazione e la
cucina saranno come sempre supportate dall’ormai consolidato
gruppo di atlete della serie B2 con le loro affidabili aiutanti.
Se desideri partecipare ritaglia il coupon, compila e consegna
l’iscrizione al tuo allenatore.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Laura Robaldo – cell. 339.6470361
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Fai presto, con l’LPM pallavolo mondovì l’estate è sempre più
vicina e i posti disponibili terminano velocemente.
Ti aspettiamo, non mancare!!!
CAMP!!!
DOLCETTO
O
Anche quest’anno non poteva certo mancare “HALLOWEEN
IN VOLLEY”.
Il torneo, giunto ormai alla sua quarta edizione ed organizzato
dall’LPM pallavolo mondovì, sta assumendo dimensioni sempre
più importanti ed ogni volta richiama l’attenzione di parecchi
settori giovanili del circondario.
Domenica 14 dicembre allo storico PalaItis e alla palestra
Baruffi si sono così date battaglia le tante formazioni Under 12
che hanno risposto “presente” all’appuntamento.
Davanti ad un pubblico festante LPM pallavolo Mondovì, Carrù,
Cherasco, Villanova, Carcare e Fossano hanno dato vita ad un
grande spettacolo sportivo sempre all’insegna del fair-play.
Dopo le finali del pomeriggio, l’assessore allo sport del Comune
di Mondovì Luciano D’Agostino ha premiato tutte le atlete
partecipanti per l’impegno e la grande applicazione dimostrate
sul campo. L’appuntamento adesso è per il prossimo
“Halloween in Volley 2012” …l’entusiasmo sarà quello di
sempre, vietato mancare!
SCHERZETTO?
R I N G R A Z I A M E N T I
La realizzazione dalla quinta edizione dell’almanacco LPM
pallavolo mondovì è stata, come sempre, una piccola grande
impresa.
Sono fortunato ad avere il raro privilegio di condividere
l’impegno in questa Società e la passione per questo sport con
persone così talentuose e capaci, persone che hanno l’abilità
di saper lavorare insieme, persone che generosamente donano
tempo e capacità a questa iniziativa. Anche questo è un modo
per contribuire al progresso di questo sodalizio e di questo Vi
sono grato.
Grazie a Raffaele che con la solita maestria, rubando ore
al sonno e forse anche un po’ al lavoro, ha curato in modo
magistrale la veste grafica; grazie a Giovanni, memoria storica
della pallavolo monregalese e non solo, che con i suoi scritti,
veri concentrati di tecnica e passione, ci ha fatto rivivere episodi
ed atmosfere della pallavolo che fu; grazie a Mattia che, ultimo
innesto nella squadra dei redattori dell’almanacco, ha svolto
una grande mole di lavoro curando la stesura dei testi; grazie a
Fix che ha coordinato le azioni di tutti, la regista dell’iniziativa;
grazie a Gian - simpaticamente lo chiamo imbalsamatore di
emozioni - per me lui scatta le foto con il cuore più che con la
macchina fotografica e gli sono grato per l’amicizia e per il dono
che tutti gli anni fa alla nostra Società facendoci apparire come
i campioni che settimanalmente fotografa in serie A; grazie a
Claudio, Fabrizio, Giovanni e Frank per la generosità con cui
hanno arricchito il nostro album fotografico da cui abbiamo
pescato a piene mani; grazie a Ceci, Edo, Gala e Lilli che come
ogni anno hanno “messo la faccia” per cercare gli inserzionisti
di questa pubblicazione; grazie a Liano per averci rilasciato
l’intervista: un vero campione di umiltà, umanità e generosità.
…..Persone rare e preziose a cui devo molto di più di quanto
sia in grado di esprimere. Grazie di cuore a tutti!
Valter Turco
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