ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE E PER GEOMETRI “L. EINAUDI” VIA F.LLI SIRANI 1 25032 - CHIARI DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE A.S. 2013/2014 CLASSE 5C Amm. Indirizzo RAGIONIERI AMMINISTRATIVO CHIARI, 15 MAGGIO 2014 1 INDICE Pag. 3 - Descrizione del profilo professionale - Composizione della classe 4 - Composizione del Consiglio di classe 5 - La programmazione pluridisciplinare 7 - La programmazione disciplinare: 9 - Italiano 9 - Storia 10 - Inglese 13 - Francese 15 - Tedesco 20 - Matematica Applicata 22 - Economia Aziendale 24 - Diritto 27 - Scienza delle Finanze 30 - Geografia Generale ed Economica 33 - Ed. Fisica 35 - Religione 37 - Attività curricolari, extracurricolari e integrative 39 - La valutazione 43 - Considerazioni finali 44 - Firme insegnanti della classe 45 2 Descrizione del profilo professionale previsto dall’indirizzo di studi “ Ragioniere amministrativo ” Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere, una consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistiche-espressive e logico-interpretative, avrà conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile. In particolare egli dovrà essere in grado di analizzare i rapporti fra l’azienda e l’ambiente in cui opera per proporre soluzioni specifici. CONOSCENZE · · Buona cultura generale accompagnata da capacità linguistiche - espressive e logico interpretative; Conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale. COMPETENZE Saper · utilizzare metodi, strumenti,tecniche contabili ed extra-contabili per una corretta rilevazione degli accadimenti gestionali; · leggere, redigere ed interpretare i documenti aziendali; · gestire il sistema informativo aziendale anche automatizzato e collaborare alla sua progettazione; · elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire i diversi processi decisionali; · cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali per renderli coerenti con gli obbiettivi del sistema azienda. CAPACITA’ Essere in grado di · documentare adeguatamente il proprio lavoro; · comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici; · analizzare situazioni e rappresentarle con strumenti idonei ai problemi da risolvere; · interpretare i fenomeni aziendali nell’aspetto finanziario, patrimoniale ed economico; · effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le opportune informazioni; · valutare l’efficacia delle soluzioni adottate ed individuare gli interventi necessari; · partecipare al lavoro organizzativo, individualmente o in gruppo, accettando ed esercitando il coordinamento; · affrontare i cambiamenti aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze. 3 Composizione della classe 1 2 3 COGNOME AJJANI AURILIA BARBU 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 BORELLI CANTAFIO CHIARI FALETTI GALLI LODA PAGANOTTI PICCOLO PIZZAMIGLIO POPOVICI 14 15 16 RIVELLINI SIGNORINI SOUAK 17 18 SULONJAKU ZENUNAJ NOME LAMIAE PASQUALE ALEXANDRA MARIA DALILA ALESSANDRO NICOLO’ VALENTINA VALENTINA ELEONORA MICHELA LETIZIA ROBERTA LUCHIAN IOAN ALESSIA MATTEO JAMAL EDDINE MARINA ELVIRA La classe, composta da 18 elementi, 12 femmine e 6 maschi, si è formata nell’anno scolastico 2011/2012 in seguito alla fusione di più seconde. Nel corso del triennio la composizione non è variata di molto. Nell’anno scolastico 2012/2013 tre elementi ripetenti della quarta classe hanno sostituito tre studenti non ammessi alla classe quarta. 4 Composizione del Consiglio di classe disciplina docente Materie Letterarie: Italiano Bassi Manuela Prima Materie Letterarie: Storia L. e C. Straniera Inglese L. e C. Straniera Francese L. e C. Straniera Tedesco Matematica Applicata Discipline economico-aziendali Discipline giuridiche ed economiche Geografia generale ed economica Educazione Fisica Religione Attanasio Gennaro Spada Riccardo Lo Vecchio Francesco Masseroni Roberto Librando Antonio Pilati Paolo Ragusa Gaetana Curione Adriana Pozzali Manuela Mussi Rosolino Continuità didattica dei docenti nel triennio Classe terza a.s. 2011-12 Classe quarta a.s. 2012-13 Classe quinta a.s. 2013-14 Italiano Ungari Lindo Facchetti Francesca Bassi Manuela Prima Storia Piccinelli Claudia Ungari Lindo Attanasio Gennaro Inglese Spada Riccardo Spada Riccardo Spada Riccardo Francese Lo Vecchio Francesco Lo Vecchio Francesco Lo Vecchio Francesco Tedesco Grugni Rosella Grugni Rosella Masseroni Roberto Medves Lorella Librando Antonio Pilati Paolo Pilati Paolo Calanducci Anna Ragusa Gaetana Matematica Medves Lorella applicata Discipline Viviani Ruggero Alberto economicoaziendali Diritto e Scienza Ragusa Gaetana delle Finanze 5 Geografia generale Russo Carlo Luigi ed economica Curione Adriana Curione Adriana Educazione fisica Facchetti Martina Facchetti Martina Pozzali Manuela Religione Baglioni Savino Mussi Rosolino Mussi Rosolino Attraverso la scheda di “continuità didattica dei docenti nel triennio” si può notare l’avvicendarsi di più insegnanti e quindi la notevole discontinuità didattica. 6 La programmazione pluridisciplinare del Consiglio di Classe Il consiglio di classe ha deciso di fare proprie le seguenti finalità culturali, etiche, civili: - Rendere la classe il più possibile omogenea in relazione al metodo di studio Favorire l’acquisizione e/o potenziamento di un metodo di studio basato sulla comprensione concettuale dei testi e sulla organizzazione metodica del lavoro Sviluppare la capacità di comprensione, concettualizzazione, ritrasmissione dei contenuti Acquisire un linguaggio disciplinare specifico Sviluppare capacità di effettuare collegamenti pluridisciplinari Sviluppare un atteggiamento interculturale Abituare alla correttezza, all’ordine e alla pertinenza degli interventi Sviluppare la socializzazione, la correttezza comportamentale, la tolleranza nei confronti degli altri, nonchè il rispetto di sè e dell’ambiente Sensibilizzare alle problematiche di carattere sociale Per raggiungere alcuni di questi obiettivi sono state concordate le seguenti strategie: - Controllare sistematicamente i compiti svolti a casa e in classe Pretendere un comportamento corretto, annotare e comunicare alle famiglie le mancanze Favorire la collaborazione e la solidarietà anche attraverso la valutazione collettiva delle verifiche, utilizzando l’errore per modificare il comportamento e la correzione degli elaborati come momento formativo. Il consiglio di classe ha stabilito di utilizzare la seguente ripartizione in aree disciplinari: - area linguistico-storico-letteraria (Italiano, Storia, Lingua straniera inglese, Lingua straniera francese, Lingua straniera Tedesco) - area scientifico-tecnica: le rimanenti discipline (Economia aziendale, Diritto, Geografia, Educazione fisica, Matematica, Scienza delle finanze). Gli obiettivi di area, pertanto, sono stati così delineati: a) Area linguistico-storico-letteraria: - Competenza linguistica (correttezza morfo-sintattico-lessicale) - Capacità di analisi e di sintesi - Capacità di elaborazione personale degli argomenti b) Area tecnico-scientifica: - Capacità di analizzare ed elaborare dati, anche con grafici e supporti informatici - Conoscenza ed utilizzo degli strumenti tecnici professionali - Utilizzo di una terminologia settoriale appropriata - Applicazione delle conoscenze in situazioni problematiche, utilizzando le strategie più opportune Si è deciso di fare uso sia della lezione frontale che dialogata, adottando differenti strategie documentate nelle programmazioni disciplinari e di utilizzare i seguenti mezzi, strumenti e sussidi 7 didattici: laboratorio informatico, laboratorio linguistico, audiovisivi, libri di consultazione individuale, fotocopie, conferenze, visite aziendali, viaggio d’istruzione. Si sono infine stabilite le modalità per il recupero del debito, o in generale delle insufficienze: - studio domestico estivo con relative esercitazioni e verifiche a settembre - lezioni di recupero e/o consolidamento in itinere e verifiche di recupero - sportello didattico “HELP”. 8 I PROGRAMMI E LA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE I programmi presenti nel documento in alcuni casi non risultano essere dettagliati. Essi saranno presentati in forma dettagliata in occasione della riunione preliminare della Commisione di Esame. MATERIE LETTERARIE: ITALIANO PROF.SSA BASSI Il programma di lettere previsto per l’anno scolastico 2013/2014 ha preso avvio affrontando le tematiche relative alla cultura del Positivismo, con particolare riferimento all’area del Naturalismo francese e del Verismo italiano. Sono state affrontate in particolare le tematiche relative all’opera di Flaubert, di Zola e dei fratelli de Goncourt; per quanto riguarda il Verismo italiano sono state affrontate le novelle verghiane ed alcuni brani tratti dai romanzi più noti, dai quali si è desunto il percorso letterario e la complessità della poetica dell’autore. Successivamente si è fatto accenno ad un movimento crocevia fra il Positivismo ed il nascente Decadentismo: la Scapigliatura, attraverso alcuni brani del romanzo Fosca di Tarchetti. L’area della crisi della ragione e la caduta di ogni certezza è stata affrontata attraverso un approfondimento dell’opera di Sigmund Freud con la nascita della psicoanalisi. Ciò ha consentito di affrontare il problema culturale del Decadentismo in ambito italiano con le opere di Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio dei quali si sono letti testi poetici e brani narrativi. A seguito del Decadentismo si è affrontata la complessità dei movimenti del primo ‘900, in particolare del Crepuscolarismo e del Futurismo, attraverso la testimonianza poetica di Filippo Tommaso Martinetti. Per quanto concerne la narrativa di questo stesso periodo storico-culturale, sono stati approfonditi il pensiero e le opere di Italo Svevo e di Luigi Pirandello. L’ultima parte dell’anno e stata dedicata alla dimensione della poesia fra le due guerre, attraverso le opere e il pensiero di: Ungaretti, Montale, Saba e Quasimodo. Nel mese di aprile è stata effettuata la prova simulativa dell’esame di stato della durata di cinque ore. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO La cultura del Positivismo: Gustave Flaubert: Madame Bovary, brani La tecnica narrativa dell’impersonalità E. J. De Goncourt. La prefazione a Germinie Lacerteux Emile Zola : La nuova letteratura naturalista La costruzione dell’esperimento dal Romanzo Sperimentale Il naturalismo italiano: Il Verismo Giovanni Verga: vita e percorso letterario Letture: Rosso Malpelo da Vita nei campi La roba da Novelle Rusticane L’addio di N’toni, La comunità del villaggio da I Malavoglia La morte solitaria, da Mastro Don Gesualdo La Scapigliatura: Emilio Praga, La dissociazione interiore da Preludio di E. Praga 9 Igino Ugo Tarchetti, La zona oscura dell’amore: Fosca un amore morboso La crisi della ragione: Sigmund Freud e l’apparato psichico freudiano Il problema del Decadentismo G. Pascoli, vita e percorso letterario Letture: Il fanciullino, dal Fanciullino L’assiuolo, Temporale, X Agosto da Myricae La mia sera e il Gelsomino notturno da Canti di Castelvecchio G. D’Annunzio, Vita e percorso letterario Letture. L’estetismo nell’arte e nella vita L’attesa di Elena, Il verso è tutto da Il piacere La pioggia nel pineto Una beatitudine malinconica, lettera ad Eleonora Duse confronto con Ad un bella indifferente di Marcel Proust Il Crepuscolarismo Sergio Corazzino: Desolazione di un povero poeta sentimentale (svolto autonomamente dagli studenti) Il futurismo: F. T. Marinetti: Il manifesto futurista del 1909 e Manifesto tecnico della letteratura futurista. Bombardamento da Zang tumb tumb Italo Svevo: vita e percorso letterario La coscienza di Zeno: Brani Luigi Pirandello: vita e percorso letterario L’arte umoristica: da L’umorismo Il treno ha fischiato e La patente da Novelle per un anno Il Fu Mattia Pascal: brani La poesia fra le due guerre G. Ungaretti: vita e percorso letterario Veglia, S. Martino del Carso, Soldati da l’Allegria Non gridate più da Il dolore E. Montale vita e percorso letterario Spesso il male di vivere ho incontrato, Non chiederci la parola, da Ossi di Seppia La casa dei doganieri e Ti libero la fronte dai ghiaccioli da Le Occasioni Ho sceso dandoti il braccio, da Satura U. Saba: vita e percorso letterario A mia moglie, Città vecchia, Trieste, Goal da Canzoniere S. Quasimodo Alle fronde dei salici, Ed è subito sera MATERIE LETTERARIE: STORIA PROF. ATTANASIO MODULI: 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) La Società di massa L’età giolittiana La Grande guerra L’età dei Totalitarismi: Il Fascismo L’età dei Totalitarismi: il Nazismo La II Guerra mondiale La Guerra fredda 10 8) L’Italia democratica e repubblicana ñ Modulo 1: La Società di massa 1) 2) 3) 4) pp. 10-15: Che cos’è la società di massa;giochi di massa, le olimpiadi moderne; pp. 20-23: Il dibattito politico e sociale; pp. 30-32: Nazionalismo, razzismo, irrazionalismo; Esistono le razze? pp. 52-53: Il criminale si riconosce dalla faccia; ñ Modulo 2: L’età giolittiana 1) 2) 3) 4) pp. 40-43: I caratteri generali dell’età giolittiana; pp. 46-47: Il doppio volto di Giolitti; pp. 54-57: Tra successi e sconfitte; pp. 58-59: Italiani brava gente? ñ Modulo 3: La Grande guerra 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) 9) pp. 66-69: Cause ed inizio della guerra; pp. 74-75: L’Italia in guerra; pp. 76-81: La Grande guerra; pp. 88-91: I trattati di pace; pp. 92-95: Il massacro degli Armeni; pp. 138-140: L’essenziale (sintesi su la Rivoluzione russa); pp. 130-131: L’uomo d’acciaio; pp. 132-133: L’arcipelago gulag; pp. 134-135: Il “caso Bucharin”; ñ Modulo 4: L’età dei totalitarismi: il Fascismo 1) pp. 144-147: I problemi del dopoguerra; 2) pp. 148-149: i Trattati di Parigi furono un fallimento? 3) pp. 154-156: Il biennio rosso (1919-20); 4) pp. 157-163: Dittature, democrazie e nazionalismi; 5) pp. 172-175: La crisi del dopoguerra; 6) pp. 180-183: Il biennio rosso in Italia; 7) pp. 184-185: Il prigioniero n. 7047: Antonio Gramsci; 8) pp. 186-187: La marcia su Roma; 9) pp. 190-191: Dalla fase legalitaria alla dittatura; 10) pp. 194-199: L’Italia fascista; 11) pp. 206-207: L’Italia antifascista; 12) pp. 210-211: Le “eresie” di De Felice; 13) pp. 212-213: Pro e contro De Felice; ñ Modulo 5: L’età dei Totalitarismi: il Nazismo 1) 2) 3) 4) pp. 222-223: Gli “anni ruggenti”; pp.226-231: Il “Big Crash”; il “giovedì nero”; pp.234-237: Roosevelt e il “New Deal”; pp.246-248: La Repubblica di Weimar; 11 5) 6) 7) 8) 9) pp. 249-251: Dalla stabilità alla crisi economica; pp. 254-256: La fine della Repubblica di Weimar; pp. 257-259: il nazismo; pp. 264-267: il Terzo Reich; pp. 272-273: Economia e società; ñ Modulo 6: La II guerra mondiale 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7) 8) pp. 24-27: La vigilia della guerra mondiale; pp. 36-41: 1939-40: la “guerra lampo”; pp. 44-46: 1941: la guerra mondiale; pp. 47-49: Il dominio nazista in Europa; pp. 54-57: 1942-43: la svolta; pp. 60-63: 1944-45: la vittoria degli Alleati; pp. 66-68: Dalla guerra totale ai progetti di pace; pp. 69-73: La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945; ñ Modulo 7: La guerra fredda 1) pp. 92-93: Gli anni difficili del dopoguerra; 2) pp. 98-99: La divisione del mondo; 3) pp. 106-107: La grande competizione; 4) pp. 116-118: Il processo di decolonizzazione; 5) pp. 119-121: La decolonizzazione in Medio Oriente; 6) pp. 124-125: La decolonizzazione in Asia; 7) pp. 128-129: La decolonizzazione in Maghreb; 8) pp. 134-137: La decolonizzazione nell’Africa nera; 9) pp. 174-175: Il disgelo; 10) pp. 178-179: la “nuova frontiera”; 11) pp. 204-207: I “trent’anni gloriosi” (1945-1973); 12) pp. 208-209: Bretton Woods, il trionfo degli Stati Uniti; 13) pp. 184-185: La guerra del Vietnam; ñ Modulo 8: L’Italia democratica e repubblicana 1) 2) 3) 4) 5) pp. 146-147: L’urgenza della ricostruzione; pp. 148-155: Dalla monarchia alla repubblica; pp. 162-163: Il centrismo; pp. 222-223: Il miracolo economico; pp. 228-229: Dal centro-sinistra al Sessantotto; Libro di Testo: PALAZZO-BERGESE: Clio Magazine, voll. 3A-3B, Editrice La Scuola, Brescia Considerazioni sulla programmazione e sulla classe: La programmazione, nella sostanza si è svolta regolarmente. C’è stata una limitata riduzione di alcuni argomenti per mancanza di tempo. Il docente ha insegnato nella classe soltanto nel corrente anno scolastico. Per problemi legati alla riconduzione alle 18 ore di insegnamento per tutti i docenti e per scelte 12 della dirigenza in questi anni, sulla classe si sono succeduti più insegnanti di storia. In ogni caso, sono stati frequenti gli scambi di informazione fra i docenti che hanno insegnato nell’attuale 5C amm. Il comportamento degli alunni è sempre stato corretto. Lo scrivente non ha avuto difficoltà ad instaurare un rapporto dialettico e franco con la scolaresca. Come dimostrano gli esiti parziali e finali, un cospicuo numero di alunni ha migliorato la propria preparazione iniziale. Certamente ci sono alunni che hanno raggiunto esiti più che discreti, mentre altri, al momento in cui si riportano le osservazioni, palesano difficoltà nella padronanza del linguaggio specifico e nella solidità delle conoscenze vere e proprie. La negatività di tale situazione è dovuta principalmente ad un palese e continuo non studio e/o disinteresse verso la disciplina, in particolare in alcuni studenti, cui non sono valse continue sollecitudini e agevolazioni quali le interrogazioni programmate. Anche negli anni precedenti tali alunni si sono dimostrati poco propensi allo studio verso la disciplina. Certamente ci sono anche elementi di positività. Anzi, alcuni studenti sono migliorati proprio grazie alla tenacia e serietà nello studio, considerando che andavano anche ri-motivati verso lo studio della disciplina, causa difficoltà pregresse. Il docente, quasi al termine dell’anno scolastico, esprime senz’altro un giudizio articolato e poco lusinghiero sulla classe (come avevano già rimarcato i docenti succedutosi sulla classe negli anni passati), sebbene ci siano studenti e studentesse meritevoli, che hanno confortato i momenti di attività scolastica. LINGUA STRANIERA INGLESE PROF. SPADA Obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, competenze e capacità. La classe, composta da 18 allievi, è stata seguita dal sottoscritto per tutto il triennio, nel quale si è completato lo studio della grammatica di base ed è stato affrontato lo studio della microlingua commerciale. Gli allievi hanno evidenziato un interesse solo superficiale per gli argomenti loro proposti e una scarsa partecipazione attiva in classe che talvolta si è delineata come puro disinteresse. L’impegno a casa è risultato molto incostante e finalizzato solo alle valutazioni. Si è evidenziata da parte di molti una difficoltà nel raggiungere le capacità di analisi, rielaborazione e sintesi, facendo registrare uno studio mnemonico e libresco. Gli standard minimi di apprendimento della materia: - a) saper comprendere messaggi/testi orali/testi scritti/testi registrati legati al mondo tecnicoeconomico-commerciale e saper partecipare a una breve discussione su di essi; - b) saper comprendere, analizzare e redigere lettere commerciali; - c) saper utilizzare correttamente le funzioni comunicative inerenti alla terminologia commerciale; - d) aver acquisito conoscenze adeguate degli argomenti di teoria tecnico-economicocommerciale e della cultura-civiltà Inglese proponendoli in modo personale, con chiarezza logica e adeguatezza lessicale sono stati raggiunti dalla classe in modo approssimativo. Contenuti del programma. I contenuti del programma sono stati divisi in tre sezioni, alle quali è stata data eguale importanza: 13 1) teoria commerciale, attraverso la quale la lingua è stata utilizzata in modo flessibile e creativo al fine di valorizzare alcune conoscenze già acquisite in altre discipline; 2) corrispondenza commerciale, attraverso la quale gli allievi hanno imparato a conoscere le regole e i codici che governano i rapporti di tipo commerciale; 3) elementi di civiltà, attraverso la quale gli allievi hanno potuto comprendere alcune realtà della civiltà britannica e migliorare la competenza culturale e comunicativa. Metodi e tempi di lavoro. Gli insegnamenti sono stati introdotti in modo graduale e organizzato (micro unità didattiche che hanno richiesto un utilizzo di tempo materiale da un minimo di due ore per ogni argomento di teoria commerciale e di civiltà a un massimo di sei ore per l’analisi di ogni tipo di lettera commerciale) e impartiti secondo un approccio di tipo comunicativo integrato all’interno del metodo nozionalefunzionale. Le interrogazioni sono state utilizzate anche come fase introduttiva ad un recupero in itinere per tutti gli allievi. Strumenti di lavoro. Il libro di testo è stato affiancato da fotocopie per l’ampliamento degli argomenti proposti. L’ascolto di testi registrati, non frequente, è stato effettuato in laboratorio linguistico. Criteri di verifica e valutazione. I momenti di verifica sono stati frequenti e diversificati. Per la comprensione orale e scritta è stato valutato il grado di comprensione; per la produzione orale la “fluency”, la correttezza grammaticale, l’abilità comunicativa, il vocabolario, la pronuncia; per la produzione scritta l’impostazione generale, la quantità di informazioni, l’adeguatezza del registro, l’organizzazione interna, la coerenza con il contesto extralinguistico, la correttezza morfo-sintattica; per le rare traduzioni la correttezza morfo-sintattico-lessicale e il grado di armonia attenendosi al testo. Le verifiche sommative si sono basate sulla valutazione delle mutazioni avvenute nel comportamento degli allievi: grado di conoscenza, capacità e abilità di interpretazione dei fenomeni studiati; quindi sono stati considerati il grado di apprendimento, la rielaborazione personale (la capacità di sintetizzare e di produrre), il modo di esprimersi (l’accuratezza linguistica e l’appropriatezza del linguaggio), il metodo di studio. I parametri di valutazione sono stati espressi attraverso la scala dei valori numerici da uno a dieci. Tipologie di prove utilizzate. - I tipi di prove utilizzati sono stati i seguenti: comprensione orale: 1) prove oggettive: multiple choice, true/false; 2) prove soggettive: questionari. comprensione scritta: 1) prove oggettive: multiple choice, true/false; 2) prove soggettive: cloze tests, riordino di frasi o paragrafi, attività di combinazione, questionari a risposta aperta. produzione orale: descrizioni guidate e libere, reporting, dialogo aperto (guidato). produzione scritta: questionari a risposta aperta, redazione di lettere, composizioni relative ad argomenti precedentemente trattati. prove integrate: note-taking, rielaborazione di appunti, riassunti, ricodifica e/o trasformazione di informazioni, redazione di documenti, curricula personali e modulistica varia. Simulazioni di terza prova: tipologia B (definita in sede di Consiglio). I.D.E.I. 14 Non sono stati attuati corsi di recupero: il recupero è avvenuto sempre in itinere attraverso momenti di revisione e di riflessione. Programma. Testo: “Business Globe”, by Cumino-Bowen; Petrini ed. Part A: Business Communication - Methods of communication - Unsolicited offers and replies - Enquiries and replies - Orders and replies - Complaints and replies - Reminders and replies - Letters of application Part B: Business Files - Business in its economic background - Economic systems - The legal organization of business - Marketing - Transport - Payment in international trade - Banking - Insurance Civilization: - The geography of the United Kingdom; - The Government; - Globalisation. LINGUA STRANIERA: FRANCESE PROF. LO VECCHIO Situazione generale della Classe: La classe è formata da 12 Allievi di cui 7 ragazze e 5 ragazzi. A questo gruppo classe, si uniscono 19 Studenti della V B Amm. per un totale di 31 Studenti. Il programma, presentato all'inizio dell'anno scolastico, non è stato svolto in tutti i suoi punti per diversi motivi da attribuire alla composizione della classe. Già nei due precedenti anni scolastici , si era cercato di livellare i diversi gruppi. I risultati non erano stati brillanti. Le carenze di base erano rimaste e si sono ripresentate anche nel corrente anno scolastico. Se da una parte si doveva affrontare la microlingua commerciale, dall'altra bisognava riprendere contenuti grammaticali rimossi o elementi di fonetica. A più riprese, infatti, un considerevole numero di Allievi è stato invitato ad avvalersi dello sportello help. Nessuno si è avvalso di tale servizio. 15 Nel corso del quinquennio, gli Allievi hanno cambiato mediamente dai 2 ai 3 docenti di Lingua Francese. E' il terzo anno consecutivo che mi trovo ad insegnare in questa Classe. Oltre al permanere, in alcuni allievi delle difficoltà nella produzione scritta, quella orale è stata quasi sempre sufficiente, se non discreta. Vale la pena precisare che, per quanto riguarda la pronuncia, permangono lacune in buona parte della Classe, nonostante si siano attivati ulteriori interventi per migliorarla. I risultati raggiunti, grazie all'impegno e alla partecipazione della maggior parte degli Allievi, sono mediamente più che sufficienti. Tuttavia, come in ogni classe, la suddivisione nei tre classici gruppi di Studenti con risultati ottimi o con risultati discreti o sufficienti, è valida anche per questa Classe. Poiché il lavoro è stato svolto, se gli Allievi sono messi nelle condizioni di esprimersi serenamente, riescono a conseguire risultati positivi. **** Obiettivi disciplinari realizzati in termini di conoscenze, competenze e capacità: Competenze La competenza comunicativa è l’obiettivo che si è cercato di raggiungere per permettere agli Allievi di interagire in modo appropriato al contesto. Si sono raggiunti gli obiettivi seguenti: Comprendere testi orali e precisamente: 1 2 3 Seguire lezioni nella lingua francese; Cogliere il significato globale di messaggi parlati su argomenti differenti di interesse generale; Saper orientarsi nella comprensione di pubblicazioni in francese relative al settore specifico d’indirizzo . Comprendere testi scritti: 1 Cogliere il senso globale di testi o messaggi di vario registro linguistico con particolare riferimento a quello commerciale. Produrre testi orali e precisamente: 2 3 Esporre argomenti vari pur con qualche esitazione ed imperfezione; Riassumere oralmente testi scritti di argomenti vari ed in particolar modo commerciali. Produrre testi scritti: 1 2 3 Redigere lettere inerenti al contesto commerciale; Riassumere un testo scritto; Tradurre frasi dall'italiano al francese e viceversa. Conoscenze Gli Allievi sono in grado di: 1 Conoscere una buona parte del lessico inerente al settore specifico d’indirizzo; 16 2 3 4 Redigere lettere di richiesta e/o di risposta nei vari contesti di relazioni commerciali; Riassume nella forma scritta ed orale; Redigere il proprio curriculum vitae. Capacità Gli Allievi sanno: 1 2 3 Individuare i tratti comuni della lingua francese e cultura francese con quella italiana; Analizzare le informazioni e i contenuti dei messaggi in maniera adeguata; Sintetizzare con logica e coerenza le informazioni. Percorsi e attività curriculari: Metodologie didattiche Si è scelto il metodo funzionale-comunicativo con particolare attenzione ai contenuti, alla forma, alla correttezza morfo-sintattica, lessicale e fonetica nonché alla “fluenza” pur con qualche imperfezione formale. La lezione frontale si è alternata con lavori di gruppo o a coppie. Mezzi, strumenti e sussidi didattici Libro di testo e vocabolario bilingue. **** Testi utilizzati · · “Commerce Express” di Francesca Ponzi e Julie Greco – Lang Edizioni; Materiale ulteriore fornito dal Docente nel corso dell’anno scolastico. COMMERCE: Percorso pratico: Analyse de lettres commerciales: 1 Savoir dire et individuer les parties de chaque lettre et dire aussi celles qui manquent; 2 Comprendre le texte de la lettre; 3 Savoir retrouver le plan de chaque lettre; 4 Activités relatives aux lettres. 5 Savoir rédiger un CV. *** Dossier 14: "Accéder à l'emploi" - Unité 1: Lettres pag. 281, 282, 283. Savoir rédiger un CV pag. 284, 285. Savoir rédiger un CV européen pag. 286. 17 Dossier 9: S’assurer pag. 181: - Unité 1: Les relations avec ses assureurs - Lettres pag. 182, 184, 185, 187. Dossier 11 : Gérer ses règlements pag. 219: - Unité 1 : L’erreur de facturation . Lettres pag. 222, 223. Unité 2 : Les rappels de paiement . Lettres pag. 228, 229. Unité 3 : Le délai de paiement . Lettres pag 234, 235. Dossier 13 : Exporter ses produits pag. 259: - Unité 1 : L’exportation des produits. Lettres pag. 261, 262, 263, 264, 265, 266, 267. Dossier 14 : Accéder à un emploi pag. 275. - Unité 1 : L’accès à l’emploi. Lettres pag. 281, 282, 283. Savoir rédiger un CV pag. 284, 285. Savoir rédiger un CV européen pag. 286. Percorso teorico : Dossier 6 – 7 : Finaliser la vente (savoir comprendre le texte, le résume oralement) : - A) la commande pag. 318 ; b) La facture commerciale pag. 319 ; La TVA pag. 320 ; Le contrat de vente pag. 321 . Dossier 8: La livraison des produits pag. 322 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement). Dossier 9: S’assurer pag. 326 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement). Dossier 11: Les règlements pag. 334 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement). **** Civilitation : Dossier B: Unité 1: “La cinquième République et le Chef de l’Etat” pag. 106 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement). Dossier B: Unité 1: “La France et l’Union Européenne » pag. 134 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement). Dossier B: Unité 2 : « L’Europe : un long chemin » pag. 136 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement). Modalità di verifica/valutazione: Gli alunni hanno svolto due verifiche scritte e due orali nel 1° trimestre e quattro scritte e cinque orali nel pentamestre. 18 Per quanto riguarda le prove scritte, ecco alcuni argomenti: - Redazione di lettere commerciali; - Traduzione di frasi commerciali dall’italiano al francese; - Questionari sugli argomenti svolti. Per quanto riguarda invece le verifiche orali, gli Studenti hanno dimostrato di conoscere le tematiche di commercio e civiltà, sapendole esporre e rielaborando i contenuti. Le valutazioni tengono conto del risultato delle varie verifiche, ma anche dell’impegno e della partecipazione. A fine trimestre – pentamestre, si è fatto riferimento alla tabella di valutazione dell’Istituto. Criteri di valutazione e parametri valutativi La seguente griglia è servita come “unità di misurazione” sia per la valutazione scritta che per quella orale con la scala da 1 a 10. Così come prevede la lingua straniera, si sono valutate le 4 abilità: - Comprensione dell’orale; - Comprensione dello scritto; - Produzione orale; - Produzione scritta. Per la comprensione orale, si è valutato: - la comprensione globale della situazione e del messaggio; la comprensione di informazioni specifiche. Per la comprensione scritta, si è valutato: - la comprensione globale della situazione e del messaggio; la comprensione di informazioni specifiche. Per la produzione orale, si è valutato: a) Competenza comunicativa e professionale: - adeguatezza alla situazione. b) Contenuto: - conoscenza dei contenuti specifici; - coerenza. c) Correttezza linguistica: - pronuncia, intonazione, fluidità; - correttezza morfosintattica; - correttezza lessicale. d) Capacità di rielaborazione personale. Per la produzione scritta, si è valutato: a) Competenza comunicativa e professionale: 19 - adeguatezza alla situazione; - Competenza testuale (utilizzo del modello e del registro propri del testo richiesto). b) Contenuto: - conoscenza dei contenuti specifici; - coerenza. c) Correttezza linguistica: - correttezza morfosintattica; correttezza lessicale. d) Capacità di rielaborazione personale. Tipologie di prove utilizzate: 1 2 3 Verifica formativa (controllo in itinere del processo di apprendimento). Attività proposte dal libro di testo, traduzione di frasi, redazione di lettere commerciali, riassunti, analisi di lettere e documenti commerciali. Verifica sommativa (controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione). Verifiche scritte ed orali: 4 nel trimestre e 7 nel pentamestre finalizzate al controllo degli obiettivi al termine di una unità di lavoro o di sequenze di apprendimento su argomenti di commercio e civiltà, . Prove di simulazione di esami: due multi disciplinari. LINGUA STRANIERA: TEDESCO PROF. MASSERONI Situazione della classe Sono subentrato solo quest’anno alla collega che aveva avuto la classe per due anni, in terza e quarta. Il gruppo avente come seconda lingua straniera il tedesco è formato da soli sei studenti, tre dei quali conosciuti già nel corso del terzo anno, quando frequentavano nel corso D amm. Difficile generalizzare la situazione quando si parla di soli sei elementi. Il profitto è sempre piuttosto variabile e direttamente proporzionale all’impegno profuso, ma può attestarsi intorno alla sufficienza, anche se purtroppo alcuni studenti cercano di ricorrere ad uno studio mnemonico. La partecipazione in classe è decisamente passiva; ne risentono il clima, la spontaneità espressiva e la fluidità espositiva. Obiettivi disciplinari realizzati in termini di conoscenze, competenze e capacità Le principali finalità formative sono state l’appropriazione dello strumento linguistico, con particolare attenzione alla microlingua commerciale, e l’acquisizione di elementi di civiltà relativamente ai Paesi di lingua tedesca, nonché l’ampliamento degli orizzonti e l’attitudine all’interculturalità. Tra gli obiettivi figurava il consolidamento delle strutture morfo-sintattiche acquisite nel corso degli anni precedenti e l’acquisizione di ulteriori strutture relativamente complesse, nonché il 20 potenziamento dell’attitudine all’interazione orale e scritta con interlocutori di lingua tedesca in ambito quotidiano o più specificatamente professionale (corrispondenza commerciale). Obiettivi cognitivi (vedi Quadro Comune Europeo di Riferimento - Livello B1) N.B. Di per sé il livello atteso al termine del quinto anno di corso dovrebbe essere più elevato, ma nel caso specifico di questo gruppo-classe non si è arrivati ad acquisire una maggiore consapevolezza e autonomia linguistica. L’alunno/a è in grado di capire espressioni e parole di uso frequente relative a ciò che lo/la riguarda direttamente e utilizza appropriate strategie ai fini della comprensione globale di testi chiari di relativa lunghezza e complessità, scritti, orali o multimediali, riguardanti argomenti familiari di interesse personale, sociale, d’attualità o di lavoro. Sa utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana e per relazionare su argomenti noti o riguardanti l’ambito aziendale. Sa esporre e commentare in modo semplice i contenuti di grafici e statistiche inerenti argomenti noti. Sa descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni, eventi e progetti relativi ad ambiti d’interesse personale, d’attualità, di studio o di lavoro ed è in grado di redigere la corrispondenza commerciale. E’ in grado di interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti familiari di interesse personale, sociale, d’attualità o di lavoro utilizzando anche strategie compensative. Metodologie e sussidi didattici La forma didattica prevalentemente usata è stata quella della scoperta guidata. Oltre al libro di testo in adozione, sono stati proposti agli studenti anche testi di attualità o di diverso carattere culturale. Libro di testo Wirtschaft.online di Delor, Hepp, Foschi Albert, ed. Valmartina PROGRAMMA WIRTSCHAFT UND LANDESKUNDE: - Messen Messen und Ausstellungen Messen gestern und heute - Werbung Kleine Geschichte der Werbung Sprache und Bild in der Werbung Werbung im Internet - Globalisierung Weltreise einer Jeans Made in Germany? Grenzenlos Internationale Organisationen Eine andere Welt ist möglich / TransFair Fabrik der Welt? Im Takt von Tausend Nähmaschinen (Zeitungsartikel) - Unternehmen Traditionsunternehmen in NRW (Fernsehsendung) Europa bleibt Sorgenkind für Autobauer (Zeitungsartikel) - W. Borchert: „Die drei dunklen Könige“ (Literarischer Text) 21 - P. Celan: „Todesfuge“ (Literarischer Text) - Berlin - Hamburg - Die wichtigsten Organe der Bundesrepublik Deutschland - Die Teilung Deutschlands und die Wiedervereinigung HANDEL: - Anfrage an einen Messeveranstalter und Antwort darauf - Einladung zur Messe - Hotelzimmerreservierung - Versand der Ware: Transportmittel, Incoterms, Versandbehälter, Versandanzeige - Warenempfang und Zahlung: Empfangsbestätigung und Zahlungsanzeige, Zahlungsformen - Probleme bei der Lieferung Verifiche e valutazione Come concordato in sede di riunione di dipartimento, i ragazzi sono stati sottoposti ad almeno due verifiche scritte e due orali nel primo trimestre e ad almeno tre verifiche scritte e due orali nel secondo periodo (pentamestre). Qualora particolarmente significative ai fini della valutazione, sono state tenute presenti anche le prove di tipo formativo. La valutazione, espressa nella scala da 1 a 10, ha sempre tenuto conto della coerenza rispetto alla richiesta, della completezza dell’informazione, della correttezza morfo-sintattica, dell’adeguatezza lessicale e dell’eleganza della forma. MATEMATICA APPLICATA PROF. LIBRANDO OBIETTIVI DISCIPLINARI MINIMI - Analizzare e rappresentare una retta ed una conica Risolvere disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili Rappresentare e analizzare una funzione di due variabili mediante le curve di livello Determinare e rappresentare il dominio di funzioni di due variabili Rappresentare un piano nello spazio cartesiano Calcolare il massimo e minimo di una funzione lineare sottoposta a vincoli lineari Conoscere il significato di Ricerca Operativa e di Programmazione lineare Saper tradurre e rappresentare i problemi economici con modelli matematici Risolvere problemi di scelta nel discreto e nel continuo Valutare la scelta tra più alternative Costruire il modello matematico di un problema di P.L. Risolvere un problema di P.L. in due variabili con il metodo grafico METODI DI LAVORO – STRATEGIE DIDATTICHE E’ stato dato ampio spazio alle lezioni frontali e alle esercitazioni individuali, impostando le lezioni in modo da ottenere una reale partecipazione degli allievi e stimolarli ad uno studio razionale e non 22 mnemonico e proponendo esercizi congegnati in modo tale da richiedere l’applicazione contemporanea di più concetti. Si è proceduto con una rivisitazione degli argomenti con lezioni frontali ed un corso di recupero pomeridiano. VERIFICHE – VALUTAZIONE Sono state effettuate verifiche scritte ed orali. Queste ultime si sono svolte sotto forma di colloquio ed esercitazioni, in modo da verificare non solo la preparazione e l’attitudine allo studio, ma, anche, la capacità di collegamento e la validità del singolo metodo di studio. La valutazione finale ha tenuto conto della partecipazione alle lezioni ed al dialogo educativo, dell’impegno profuso, della comparazione tra lo stato iniziale e quello finale e dell’acquisizione delle conoscenze ed abilità conseguite in relazione agli obiettivi minimi fissati. STRUMENTI DI LAVORO Il libro di testo, utilizzato soprattutto per gli esercizi, è stato affiancato dagli appunti dalle lezioni e fotocopie. Libro di testo: MATEMATICA CON APPLICAZIONI INFORMATICHE 3 AUTORI GAMBOTTO MANZONE-CONSOLINI EDITORE TRAMONTANA CONTENUTI - Rappresentazione grafica di rette e coniche Disequazioni e sistemi di disequazioni lineari in due variabili Disequazioni e sistemi di disequazioni non lineari in due variabili Intorni ed intervalli nel piano Coordinate cartesiane nello spazio a tre dimensioni Definizione di funzione reale di due reali Rappresentazione grafica di una funzione di due variabili Rappresentazione sul piano Oxy di una funzione di due variabili con le curve di livello Dominio di una funzione di due variabili Equazione cartesiana e rappresentazione grafica di un piano nello spazio a tre dimensioni Definizione di massimi e minimi relativi e assoluti Concetto di massimi e minimi liberi e vincolati Generalità sulla funzione lineare z = ax + by + c Rappresentazione della funzione lineare z = ax + by + c mediante rette di livello Senso di crescita della funzione lineare z = ax + by + c Massimi e minimi vincolati di una funzione lineare sopra un segmento Massimi e minimi di una funzione lineare sopra una regione piana Classificazione e fasi di un Problema di scelta Problemi di scelta nel continuo e nel discreto Diagramma di redditività Problemi di scelta con funzione obiettivo definita a tratti Scelta fra più alternative Problema di gestione delle scorte di magazzino Cenni storici e definizione di Ricerca operativa Generalità sulla Programmazione lineare Impostazione matematica di un problema di P.L. Forma generale di un problema di P.L. 23 - Problemi di P.L. in due variabili - Metodo grafico e sue fasi La Classe mi è stata affidata per la prima volta nel corrente anno scolastico e fin dall’inizio avevo constatato che la preparazione di base si presentava, in un gruppo non esiguo di allievi, lacunosa in molti punti fondamentali per l'acquisizione di ulteriori conoscenze ed abilità. Inoltre, avevo rilevato che gli alunni non avevano ben compreso che i nuovi argomenti avrebbero presentato maggiori difficoltà in quanto a rielaborazione ed integrazione delle conoscenze e che esigevano un'acquisizione ed un consolidamento di conoscenze e competenze che potevano essere conseguite solo con un impegno maggiore e costante. Per questo motivo e per consentire loro di evitare di rimanere lontani dalla meta, ho dovuto procedere nello svolgimento della Programmazione con grande cautela, attuando anche un'assidua insistenza sull'acquisizione di un valido metodo di studio. Pertanto, al di là dei previsti programmi ministeriali e di ogni ottimistica previsione, tenendo anche conto che la maggioranza degli allievi necessitava di essere sollecitata nel consolidamento dell’attitudine al ragionamento, ho operato una selezione dei contenuti, ho ripreso argomenti del triennio che costituivano l'ossatura su cui poter operare ulteriori sviluppi, ho privilegiato una didattica ripetitiva e obiettivi più realistici e rispondenti alla realtà della classe. Queste scelte hanno favorito, alla fine, il conseguimento di risultati che, date le condizioni di partenza, possono essere considerati positivi, pur con le debite differenziazioni. Qualcuno, è doveroso precisarlo, non sempre ha evidenziato le motivazioni funzionali al conseguimento di una preparazione accettabile. ECONOMIA AZIENDALE PROF. PILATI 1. LA GESTIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI Il sistema produttivo Le imprese industriali: definizione e classificazione La localizzazione e la delocalizzazione La gestione strategica L’orientamento strategico e le strategie di: leadership di costo e di differenziazione del prodotto 2. LA CONTABILITA’ GESTIONALE Il sistema informativo direzionale a la contabilità gestionale L’oggetto di misurazione e la classificazione dei costi La variabilità dei costi e la break even analysis La contabilità gestionale a costi diretti e a costi pieni 24 Il calcolo dei costi basato sui volumi L’imputazione su base aziendale La localizzazione dei costi L’ABC (activity based costing) I costi congiunti I costi standard 3. LA CONTABILITA’ GENERALE La contabilità generale Le immobilizzazioni (immateriali, materiali e finanziarie) Il personale dipendente Acquisti / vendite e loro regolamento Outsourcing e subfornitura Smobilizzo crediti Il sostegno pubblico alle imprese Le scritture di assestamento e di chiusura Situazione contabile finale e Bilancio d’esercizio 4. PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO E REPORTING Pianificazione, programmazione e controllo La pianificazione aziendale e il controllo di gestione Il budget e la sua redazione I budget settoriali Il budget degli investimenti fissi Il budget finanziario Il budget economico e patrimoniale Budget control e controllo strategico L’analisi degli scostamenti Il reporting 5. L’IMPOSIZIONE FISCALE Le imposte indirette e dirette Il concetto tributario di reddito di impresa e i principi su cui si fonda La svalutazione dei crediti Valutazione fiscale magazzino Ammortamenti fiscali Deducibilità: spese manutenzione/riparazione, canoni di leasing e interessi passivi Trattamento fiscale plusvalenze e dividendi su partecipazione Base imponibile IRAP Reddito imponibile Dichiarazione dei redditi annuali e versamento imposte dirette Liquidazione imposte soggetti IRPEF Liquidazione imposte soggetti IRES Imposte differite e anticipate 6. IL BILANCIO D’ESERCIZIO Il bilancio d’esercizio e la sua funzione informativa 25 La normativa sul bilancio Le componenti del bilancio I criteri di valutazione La relazione sulla gestione Il controllo contabile e la revisione del bilancio 7. LA RIELABORAZIONE E L’ANALISI DEL BILANCIO L’interpretazione del bilancio Le analisi di bilancio Lo Stato Patrimoniale riclassificato I margini di struttura patrimoniale Il Conto Economico riclassificato Gli indici di bilancio e le analisi della redditività, della produttività, finanziaria e patrimoniale I flussi finanziari e i flussi economici Le fonti e gli impieghi Le variazioni del patrimonio circolante netto e il rendiconto finanziario del PCN 8. LA GESTIONE DELLE BANCHE Gli intermediari finanziari L’attività bancaria e le sue funzioni Il Testo Unico in materia bancaria Sistema Europeo Banche Centrali e la B.C.E Le autorità creditizie nazionali a la Banca d’Italia Politica monetaria comune Comitato Basilea e i suoi accordi Norme tecniche di gestione bancaria e i rischi dell’attività bancaria L’orientamento strategico delle imprese bancarie Il self-service bancario e la banca virtuale L’automazione nell’attività bancaria La classificazione delle operazioni bancarie: aspetti computistici e fiscali Le operazioni di raccolta fondi : aspetti tecnici e computisti (escluse registrazioni in P.D) Definizione e classificazione dei depositi bancari Depositi a risparmio libero Depositi a risparmio vincolato Le obbligazioni bancarie I conti correnti di corrispondenza e i servizi collegati Le operazioni di impiego fondi: aspetti tecnici e computistici (escluse registrazioni in P.D) La concessione di fido L’apertura di credito: definizione e classificazione (apertura di credito per cassa e firma, apertura di credito garantite a allo scoperto, apertura di credito a tempo determinato e a tempo indeterminato) Il portafoglio sconto cambiali Il portafoglio anticipo RIBA sbf Gli anticipi su fatture Il factoring Il forfaiting e il confirming Le anticipazioni garantite I mutui ipotecari Operazioni e servizi di investimento: aspetti tecnici e computistici (escluse registrazioni in P.D) 26 I servizi e le attività di investimento Il risparmio gestito La gestione patrimoni mobiliari (GPM) e la gestione patrimoniali in fondi (GPF) I c/c con gestione della liquidità L’amministrazione dei titoli Il bilancio delle banche Aspetti generali Lo schema di bilancio e analisi dei principali risultati intermedi a livello di conto economico La classe ha dimostrato nel complesso un accettabile impegno e partecipazione nei confronti della disciplina, anche se purtroppo alcuni alunni non hanno sempre studiato con regolarità e costanza. Il livello mediamente raggiunto risultato sufficiente, solo un limitato numero di studenti ha raggiunto una preparazione che va oltre la sufficienza. Il programma previsto all’inizio dell’anno, che qui viene allegato, è stato integralmente svolto, cercando soprattutto di dare ampio risalto alle esercitazioni legate alla: Contabilità gestionale; Budget; Analisi di bilancio sia per indici che per flussi. Si è fatto ricorso a numerose esercitazioni, con dati a scelta, sia alla lavagna che a gruppo prendendo prevalentemente spunto da precedenti compiti assegnati agli esami di stato. Accanto alla lezione tradizionale frontale si è cercato di stimolare gli alunni alla soluzione guidata di casi aziendali. Mediamente gli studenti sono stati sottoposti a un totale di 3 verifiche scritte e 2 orali a quadrimestre. DIRITTO PROF.SSA RAGUSA Profilo della classe La classe, composta da 18 alunni, ha dimostrato sufficiente impegno e partecipazione al programma svolto. Dopo l’iniziale approfondimento ed analisi dei bisogni formativi degli allievi si è proceduto alla preparazione ed adozione di un adeguato programma didattico. 27 Il giudizio sulla classe può essere così riassunto: - livello di preparazione sugli argomenti principali: sufficiente. - comportamento: sufficientemente corretto e responsabile. Obiettivi specifici della disciplina Lo studio del Diritto mira a fornire agli studenti le conoscenze e le competenze necessarie alla definizione della natura giuridica dei vari istituti, alla considerazione dei problemi interpretativi e sistematici delle norme , nonché del loro reale funzionamento. CONOSCENZE · Principi fondamentali, diritti e doveri sanciti nella Costituzione, organi Costituzionali. · Funzione giurisdizionale e competenze dei principali organi giurisdizionali. · Principi e organizzazione della Pubblica Amministrazione, diritti e doveri dei cittadini nei confronti della P.A. · I rapporti internazionali, i caratteri e le finalità dei principali organismi sovranazionali. · Compiti e funzioni delle istituzioni locali, nazionali e internazionali con particolare riferimento ai rapporti con l’impresa. COMPETENZE/ABILITA’ · Reperire autonomamente le norme nel sistema civilistico nazionale e comunitario. · Saper comprendere e comunicare i contenuti essenziali di testi e fonti di informazione giuridica. · Saper esporre concetti giuridici con proprietà di linguaggio tecnico. · Individuare e utilizzare la normativa amministrativa e tributaria più recente. · Individuare le interrelazioni tra i soggetti giuridici che intervengono nello sviluppo economico, sociale e territoriale. Metodologia La metodologia impiegata si è avvalsa dei seguenti strumenti: - lettura ed interpretazione di norme giuridiche; - lettura, analisi e comunicazione dei contenuti di testi e di fonti di informazione giuridica; - esercitazioni sulle competenze logiche-argomentative e linguistico-espressive. - lezione frontale per presentare i principali concetti in maniera organica e funzionale; - discussione guidata e interattiva, per favorire un’autonoma riorganizzazione dei contenuti e dei loro significati e la produzione logico-argomentativa e linguistico-espressiva. - coinvolgimento degli alunni attraverso : 1) domande stimolo; 2) scoperta guidata; 3) lettura, analisi e commento in classe di documenti o di quotidiani (Brescia oggi – Corriere della sera – Sole 24 ore). Valutazioni 28 Le verifiche orali sono state impiegate per saggiare la capacità dello studente di esprimersi con adeguata terminologia e di esporre con chiarezza i concetti acquisiti. Le verifiche scritte miravano a valutare la capacità di dare risposte concrete ed immediate a quesiti di varia difficoltà. Gli esiti delle verifiche hanno determinato le valutazioni periodiche. Alla formulazione della valutazione hanno contribuito le rilevazioni sui progressi rispetto ai livelli di partenza, sul metodo di studio, sul senso di responsabilità, sull’interesse e sulla partecipazione al dialogo educativo. Sono state effettuate simulazioni di terza prova (tipologia B) contenenti quesiti di Diritto e di Scienza delle Finanze.. Per l’attribuzione dei voti è stata adottata la scala di valutazione stabilita dal Collegio dei Docenti. I criteri di valutazione sono stati illustrati agli alunni. Libro di testo adottato Libro di testo: E SE… Volume 3 Diritto Pubblico di Paolo Monti ed. Zanichelli; PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1 LO STATO I caratteri generali dello Stato: i due significati della parola Stato, la sovranità dello Stato, l’indipendenza dello Stato, l’originarietà dello Stato, lo Stato e il territorio, lo Stato e il popolo, la cittadinanza, l’etnia e la nazionalità, l’immigrazione dai Paesi extracomunitari. Forme di Stato e forme di governo: la monarchia assoluta e la nascita dello Stato moderno, la crisi dell’assolutismo, lo Stato liberale, la crisi dello Stato liberale, lo Stato democratico, lo Stato sociale, socialismo e comunismo, caratteri generali dello Stato fascista, forme di governo (tipi di monarchie, tipi di repubblica), lo Stato unitario e lo Stato federale, lo Stato regionale. MODULO 2 L’ORDINAMENTO INTERNAZIONALE I rapporti tra lo Stato e le grandi organizzazioni internazionali: le fonti del diritto internazionale. L’Italia ed il diritto internazionale, le organizzazioni internazionali, l’ONU e la tutela dei diritti umani, la Nato, il Consiglio di Europa, la corte penale internazionale, l’OCSE. L’Unione Europea: Istituzioni ed organi dell’Unione, il Consiglio Europeo ed il Consiglio dei ministri, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, la funzione legislativa, la carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. MODULO 3 LO STATO ITALIANO E LA COSTITUZIONE Dallo Statuto alberino alla Costituzione: lo Statuto Albertino, il processo di democratizzazione in Italia, il regime fascista, la caduta del fascismo e l’alba della Repubblica, il referendum istituzionale, l’assemblea costituente, caratteri generali della Costituzione Italiana, l’attuazione della Costituzione e i mutamenti del quadro politico, l’evoluzione politica dopo il 1948. I principi fondamentali della costituzione: la scelta repubblicana, democratica e lavorista (art. 1 Cost.), il riconoscimento dei diritti inviolabili ( art. 2 Cost.), il principio di uguaglianza ( art. 3 Cost.), il diritto al lavoro ( art. 4 Cost.), l’indivisibilità della Repubblica (art. 5 Cost.), la tutela delle minoranze linguistiche (art. 6 Cost.), lo Stato e la Chiesa Cattolica ( art. 7 Cost.), lo Stato e le altre Chiese ( art. 8 Cost.), lo Stato, la cultura, il “paesaggio” (art. 9 Cost.), l’Italia e il diritto internazionale, l’Italia e la guerra, la bandiera italiana. Diritti e doveri dei cittadini: “rapporti civili” e “etico-sociali”: i doveri dei cittadini, la tutela della libertà personale, l’inviolabilità del domicilio e la segretezza della corrispondenza, la libertà di circolazione e soggiorno, la libertà di riunione, la libertà di associazione, la libertà di religione, la libertà di manifestazione del pensiero, la capacità giuridica, la cittadinanza e il nome, il principio di legalità, la Costituzione e l’amministrazione della giustizia, i diritti della famiglia, il diritto alla 29 salute, il diritto allo studio. Diritti e doveri dei cittadini: “rapporti economici”e “rapporti politici”: il sistema economico, la tutela del lavoro, il sindacato e il diritto di sciopero,partiti politici, la funzione di mediazione dei partiti politici, i partiti storici in Italia, l’inchiesta “mani pulite” e i nuovi partiti. MODULO 4 GLI ORGANI COSTITUZIONALI Il corpo elettorale: gli organi costituzionali, il corpo elettorale, il diritto di voto, i sistemi elettorali nelle moderne democrazie, i sistemi “corretti”, il sistema di voto in Italia, il referendum abrogativo, altri tipi di referendum. Il Parlamento: caratteri generali, la composizione del Parlamento italiano, il bicameralismo, l’organizzazione delle Camere, le deliberazioni, lo status di parlamentare. La funzione legislativa: caratteri generali, l’iniziativa di legge, l’esame e l’approvazione, la promulgazione e la pubblicazione, le leggi costituzionali, le altre funzioni del Parlamento. Il Governo: caratteri generali, i rapporti del Governo con il Parlamento e con il Capo dello Stato, la formazione del Governo, la composizione del Governo, i ministeri e le agenzie, gli altri organi di governo, la responsabilità penale dei membri del Governo, il potere normativo del Governo. Il Presidente della Repubblica: l’elezione del PdR, le attribuzione del PdR, il Presidente come capo dello Stato, le responsabilità del PdR. La Corte Costituzionale: la composizione della Corte Costituzionale, il giudizio di costituzionalità, le altre funzioni della Corte. MODULO 4 L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA La Magistratura: caratteri generali, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, i gradi di giudizio, i giudici e l’interpretazione della legge, l’analogia e le lacune dell’ordinamento, la responsabilità dei giudici, la giurisdizione ordinaria e speciale, i principi della giurisdizione. La Giurisdizione civile: caratteri generali, la competenza dei giudici nel processo civile, le parti nel processo, le prove nel processo civile, le presunzioni, il processo di cognizione, il processo di esecuzione, il procedimento per ingiunzione, l’arbitrato. La Giurisdizione penale: i reati e le pene, i principi della giurisdizione penale, gli organi della giurisdizione penale, l’obbligatorietà dell’azione penale, il processo penale, i procedimenti speciali. MODULO 5 LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Gli organi dell’amministrazione centrale e gli organi di controllo: la funzione amministrativa, l’attività amministrativa “diretta” dello Stato, gli organi consultivi, gli organi di controllo. Le autonomie locali: gli enti pubblici territoriali o enti autonomi,, autonomia e sovranità nel nuovo titolo V, le Regioni, gli organi della Regione, la funzione legislativa e regolamentare della Regione, la funzione amministrativa e le autonomie locali, il Comune, l’organizzazione del Comune, i piccoli Comuni e le Comunità montane, la Provincia. SCIENZA DELLE FINANZE PROF.SSA RAGUSA Profilo della classe La classe, composta da 18 ani, ha dimostrato sufficiente impegno e partecipazione al programma svolto. Dopo l’iniziale approfondimento ed analisi dei bisogni formativi degli allievi si è proceduto alla preparazione ed adozione di un adeguato programma didattico. 30 La classe ha accettato di buon grado sia gli approfondimenti degli argomenti in programma che gli interventi mirati al miglioramento del metodo didattico. Il giudizio sulla classe può essere così riassunto: - livello di prelunparazione sugli argomenti principali: sufficiente. - comportamento: sufficientemente corretto e responsabile. OBIETTIVI DISCIPLINARI Obiettivi specifici della disciplina Lo studio del Diritto Finanziario e Tributario mira a fornire agli studenti la capacità di individuare i principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato ed i modi in cui l’operatore pubblico acquista ed utilizza le risorse necessarie per lo svolgimento dei propri compiti. CONOSCENZE · · · · · Strumenti e funzioni di politica economica con particolare riferimento alla finanza pubblica. Bilancio dello Stato. Sistema tributario italiano. Finanza locale. Processo di determinazione del reddito contabile, fiscale e imponibile. COMPETENZE/ABILITA’ · Comprendere come muta nel tempo l’entità della spesa pubblica e analizzare in che modo la sua dimensione complessiva influisce sulla domanda globale e sull’equilibrio economico generale. · Distinguere i diversi tipi di spesa in relazione alla loro natura e destinazione, e individuare gli specifici effetti che ciascuno di essi può determinare sullo sviluppo , la stabilità e la distribuzione del reddito nazionale. · Individuare le varie forme di entrata e distinguerne la natura e le caratteristiche. · Valutare gli effetti che il prelievo fiscale produce sull’economia nazionale. · Riconoscere il ruolo del Bilancio dello Stato come strumento di politica economica. · Analizzare le tipologie di tributi e gli effetti della pressione fiscale con particolare riferimento alle imprese. Metodologia La metodologia impiegata si è avvalsa dei seguenti strumenti: - lettura ed interpretazione di norme giuridiche; - lettura, analisi e comunicazione dei contenuti di testi e di fonti di informazione giuridica; - esercitazioni sulle competenze logiche-argomentative e linguistico-espressive. - lezione frontale per presentare i principali concetti in maniera organica e funzionale; 31 - discussione guidata e interattiva, per favorire un’autonoma riorganizzazione dei contenuti e dei loro significati e la produzione logico-argomentativa e linguistico-espressiva. - coinvolgimento degli alunni attraverso : 1) domande stimolo; 2) scoperta guidata; 3) lettura, analisi e commento in classe di documenti o di quotidiani (Brescia oggi – Corriere della sera – Sole 24 ore). Valutazioni Le verifiche orali sono state impiegate per saggiare la capacità dello studente di esprimersi con adeguata terminologia e di esporre con chiarezza i concetti acquisiti. Le verifiche scritte miravano a valutare la capacità di dare risposte concrete ed immediate a quesiti di varia difficoltà. Gli esiti delle verifiche hanno determinato le valutazioni periodiche. Alla formulazione della valutazione hanno contribuito le rilevazioni sui progressi rispetto ai livelli di partenza, sul metodo di studio, sul senso di responsabilità, sull’interesse e sulla partecipazione al dialogo educativo. Sono state effettuate simulazioni di terza prova (tipologia B) contenenti quesiti di Diritto e di Scienza delle Finanze.. Per l’attribuzione dei voti è stata adottata la scala di valutazione stabilita dal Collegio dei Docenti. I criteri di valutazione sono stati illustrati agli alunni. Libro di testo adottato Libro di testo:Dimensione finanze di A. Pescosolido, ed. Paramond, PROGRAMMA SVOLTO Modulo 1 L’ATTIVITA’ FINANZIARIA PUBBLICA 1. L’economia finanziaria pubblica: gli operatori economici, la scienza delle finanze, i rapporti con le altre discipline, i soggetti del settore pubblico, gli aggregati della finanza pubblica. 2. Il fallimento del mercato: l’efficienza paretiana, i beni pubblici, le esternalità, i mercati perfettamente concorrenziali, l’asimmetria informativa 3. Le principali teorie finanziarie: il mercantilismo, la fisiocrazia, l’economia classica, l’economia neoclassica, le teorie politico-sociologiche, dalla crisi del 1929 alla teoria keynesiana, le teorie finanziarie contemporanee 4. La finanza locale: i diversi livelli di governo, le teorie economiche del decentramento, il decentramento funzionale e quello concorrenziale, le ragioni politiche favorevoli al decentramento, le ragioni ideologiche del decentramento: il principio di sussidiarietà 5. La spesa pubblica: nozione e motivazioni della spesa pubblica, la classificazione delle spese, le teorie interpretative sulla crescita della spesa pubblica, il livello massimo di spesa pubblica,un’alternativa alla spesa pubblica 6. La spesa per la sicurezza sociale: lo Stato sociale, dallo Stato sociale allo Stato assistenziale, le forme di finanziamento della sicurezza sociale, il sistema pensionistico, il sistema sanitario 7. Le entrate pubbliche: le entrate pubbliche, le entrate originarie, le entrate derivate, i contributi sociali, la pressione tributaria, la politica economica e le entrate pubbliche. 8. Le imprese pubbliche e la privatizzazione: le imprese pubbliche, la tipologia delle imprese pubbliche, le imprese a partecipazione statale, i prezzi pubblici, la politica 32 tariffaria, il processo di privatizzazione 9. La finanza straordinaria e il debito pubblico: il disavanzo o deficit pubblico, le entrate straordinarie, la classificazione del debito pubblico, l’emissione e la conversione dei prestiti pubblici, il finanziamento della spesa pubblica, il futuro del debito pubblico Modulo 2 LA TEORIA DELL’IMPOSTA 1. Le imposte: gli elementi dell’imposta, la classificazione delle imposte, imposte proporzionali, progressive e regressive, le forme tecniche di progressività 2. I criteri di ripartizione del carico tributario: le teorie economiche, la teoria della controprestazione, la teoria della capacità contributiva, l’attuale principio della capacità contributiva, le critiche al principio della progressività. 3. Gli effetti economici delle imposte: gli effetti economici delle imposte, l’evasione, l’elusione e l’erosione, la rimozione, la traslazione, la capitalizzazione dell’imposta, la diffusione dell’imposta 4. I principi giuridici e amministrativi delle imposte: i principi giuridici, i principi amministrativi delle imposte, l’accertamento delle imposte, la riscossione delle imposte Modulo 3 IL BILANCIO PUBBLICO 1. Il Bilancio dello Stato: Il bilancio dello Stato nel quadro nazionale ed europeo. Le funzioni del bilancio. I principi del bilancio. Tipologie di bilancio. Le teorie sul bilancio 2. Bilancio di previsione annuale e bilancio consuntivo: il bilancio di previsione annuale. I risultati differenziali. Il bilancio consuntivo. Il Dipartimento del Tesoro e il servizio di Tesoreria. 3. Il processo di bilancio: il sistema italiano di bilancio. Il processo di bilancio:fase della formazione e della approvazione del bilancio; fase della gestione di bilancio, i controlli sul bilancio;fase della rendicontazione. Modulo 4 IL SISTEMA TRIBUTARIO 1. L’IRPEF: aspetti generali, i soggetti passivi, l’imputazione dei redditi nella famiglia, il reddito complessivo, la determinazione dell’imposta, le detrazioni d’imposta, i redditi soggetti a tassazione separata, le singole categorie di redditi, i redditi fondiari, i redditi di capitale, i redditi di lavoro dipendente, i redditi di lavoro autonomo, i redditi d’impresa, i redditi diversi 2. L’IRES: gli aspetti generali, i soggetti passivi e la base imponibile, le società di capitali egli enti commerciali, gli enti non commerciali, le società e gli enti non residenti, le società di capitali e la doppia tassazione, il sistema della parziale esenzione 3. L’IVA: gli aspetti generali, i presupposti dell’IVA, la classificazione delle operazioni, la nascita dell’ obbligazione, la struttura dell’imposta, gli obblighi del contribuente, le liquidazioni periodiche e il versamento dell’imposta, i regimi agevolati. 4. I principali tributi locali e regionali: il finanziamento degli enti territoriali, l’IMU, gli altri tributi comunali, l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), la struttura dell’Irap, le addizionali Irpef GEOGRAFIA ECONOMICA PROF.SSA CURIONE CONTENUTI Il programma di geografia per l’ultimo anno del corso amministrativo propone una riflessione della complessa situazione geo-economica mondiale mediante un excursus sistematico attraverso grandi tematiche generali. 33 Dei diversi blocchi tematici in cui risulta scandita la materia, sono stati trattati i seguenti: Natura e società in interazione tra loro § La geografia delle risorse § La geografia della popolazione La globalizzazione Dall’interazione tra mondo fisico, biologico ed antropico deriva l’organizzazione degli spazi § Ecologia e organizzazione del territorio (I territori dell’agricoltura – I territori della produzione) Nuclei concettuali di ciascun blocco tematico: Dalle interazione tra ecosistemi e sistemi economico-sociali scaturiscono forme di disequilibrio territoriale ed ecologico. Significato di Sviluppo sostenibile Articolazione politica del sistema mondo e squilibri derivanti dai diversi livelli di potere politicomilitare, economico-finanziario e tecnologico di cui gli stati della Terra sono detentori. Implicazioni del nuovo ordine mondiale derivante dai processi di integrazione economica, politica e culturale. Globalizzazione e occidentalizzazione Globalizzazione, ambiente e società civile Invecchiamento della popolazione nel Nord della Terra. Rapporto tra sviluppo demografico e risorse nel Sud. La crescita demografica e la diffusione anche nel Sud della Terra della meccanizzazione comportano crescenti fabbisogni energetici e di materie prime. Variabili naturali e fattori economico-sociali che condizionano il settore agricolo Rivoluzioni industriali. Forme di insediamento territoriale delle attività produttive Al centro dell’indagine di ciascun argomento sono state poste le differenti articolazioni assunte dal Sud e Nord della Terra, ponendo particolare attenzione ai singoli aspetti del sottosviluppo. Il programma dettagliato sarà consegnato alla fine dell’anno scolastico. APPROFONDIMENTO Compatibilmente con le ore a disposizione, la trattazione generale degli argomenti è stata approfondita in alcuni specifici aspetti attraverso letture tratte da vari testi, compreso quello in adozione, articoli di riviste e quotidiani; materiale audiovisivo; uso di Internet. METODI § Lezioni frontali esplicative dei contenuti specifici e partecipate della classe § Lettura e commento, con dibattito collettivo, di articoli di attualità. MEZZI § Libro di testo: DO.GE – GEOGRAFIA DEL MONDO GLOBALIZZATO – Markes § Atlante geografico § Materiale cartografico, statistico, iconografico § Oltre ai suddetti strumenti di lavoro, sono state utilizzate documentazioni scritte tratte da riviste, quotidiani, testi. SPAZI Aula. 34 TEMPI (ore settimanali 3) Le ore settimanali a disposizione sono risultate limitate rispetto alla vastità degli argomenti trattati. Si è dedicato maggiore o minore tempo a seconda della complessità dei temi affrontati e dell’approfondimento di alcuni aspetti, al fine di consentire agli alunni conoscenze più approfondite ed il recupero di eventuali lacune. VALUTAZIONE Verifiche sommative attraverso: § Prove orali Frequenza delle verifiche Mediamente tre verifiche per ciascun periodo scolastico Criteri di valutazione In fase di valutazione si è tenuto conto dei progressi nelle acquisizioni, della qualità dell’impegno e della partecipazione all’attività didattica. Le valutazioni sono estate espresse in decimi, utilizzando la scala decimale completa, nel rispetto dei criteri di misurazione adottati dall’Istituto. COMPETENZE SPECIFICHE RAGGIUNTE § Acquisizione di un sufficiente bagaglio terminologico- concettuale specifico della disciplina § Capacità di effettuare semplici collegamenti § Capacità di svolgere in modo autonomo il proprio lavoro. § Capacità di decodificare carte e grafici La Classe 5c ha nel corso dell’anno scolastico si è mostrata disomogenea dal punto di vista dell’attenzione in classe e dell’impegno domestico. Un piccolo gruppo ha seguito con attenzione le lezioni, provvedendo a prendere appunti e in qualche caso intervenendo attivamente. Per tali alunni tuttavia il profitto, pur positivo, non raggiunge livelli di eccellenza a causa di un metodo di studio poco critico e a volte mnemonico. La restante parte ha seguito in modo discontinuo, spesso distraendosi o estraniandosi. L’impegno domestico è stato discontinuo e finalizzato alle verifiche. La loro preparazione è piuttosto superficiale. EDUCAZIONE FISICA PROF.SSA POZZALI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe ha svolto le ore di Educazione Fisica formando un gruppo di lavoro poco omogeneo e poco collaborativo. La classe non ha goduto di continuità didattica e ciò non ha permesso di lavorare sempre con metodo e continuità. Un impegno sufficiente da parte della classe in generale e più motivato e tenace da parte di qualche alunno, ha permesso di ottenere risultati nel complesso positivi e buoni per alcuni. FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO · · Presa di coscienza di sé attraverso le attività motorie e sportive. Presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti per arrivare all’autovalutazione. 35 · · Raggiungimento di una autonomia di lavoro attraverso l’approfondimento operativo e teorico di attività motorie e sportive trasferibili anche all’esterno della scuola (lavoro-tempo libero) Acquisizione di una cultura motoria e sportiva intesa come stile di vita e promozione alla salute. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO in termini di CONOSCENZE e ABILITA’ 1 - Potenziamento delle capacità condizionali: miglioramento della resistenza organica, della forza, della mobilità articolare, della velocità di esecuzione e di reazione motoria. 2 - Miglioramento delle capacità coordinative: capacità di esecuzione di combinazioni motorie complesse. 3 - Conoscenza e pratica di attività sportive di squadra ed individuali: affinamento del gesto tecnico negli sport individuali e di squadra; conoscenza ed applicazione di alcuni schemi di gioco. 4 - Conoscenza degli effetti del movimento sul corpo umano: informazioni teoriche relative alle attività pratiche svolte, all’educazione alla salute ed interdisciplinari. 5 - Conoscenza di alcuni collegamenti interdisciplinari. CONTENUTI - Corsa in regime aerobico su distanze o tempi programmati, con eventuale superamento di ostacoli e con variazioni di ritmo. - Attività ed esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale e con piccoli carichi. - Attività di incremento della mobilità articolare. - Esercizi di stretching. - Attività di consolidamento delle capacità coordinative a corpo libero, con piccoli e grandi attrezzi. - Combinazioni motorie più complesse con grandi attrezzi . - Attività sportiva individuale: prove di resistenza, preatletismo generale ed approfondimento di alcune specialità dell’Atletica. - Attività sportiva di squadra: applicazione dei fondamentali individuali e collettivi dei vari sport di squadra. In particolare pratica di fasi di gioco con l'applicazione del regolamento della pallavolo, del basket e di alcuni sport non tradizionali. Informazioni teoriche : - L’alimentazione: i principi alimentari ed il loro corretto utilizzo per una alimentazione sana. - Informazioni di pronto soccorso. - Regolamenti degli sport praticati. METODI DI INSEGNAMENTO Ogni attività è stata proposta tenendo conto del livello di partenza della classe e del fatto che maschi e femmine svolgono insieme le lezioni. Si è cercato di rispettare il principio di un graduale aumento dei carichi di lavoro e delle difficoltà. La spiegazione verbale è stata sempre integrata dalla dimostrazione pratica . Si è utilizzato contemporaneamente il metodo globale e quello analitico così da poter passare gradualmente dal movimento naturale al gesto tecnico vero e proprio. Durante l'esecuzione è stata fatta la correzione costante degli errori e le numerose ripetizioni hanno favorito l'interiorizzazione dei nuovi schemi motori e la loro personalizzazione. Le informazioni teoriche sono state proposte prendendo spunti emergenti dalle attività pratiche in corso. STRUMENTI DI LAVORO 36 Nello svolgimento delle attività si sono utilizzate tutte le attrezzature disponibili negli impianti sportivi a disposizione dell'Istituto. Per le informazioni teoriche si è utilizzato materiale fornito dal docente. VERIFICA E VALUTAZIONE Il conseguimento degli obiettivi didattici disciplinari è stato verificato attraverso test e prove pratiche specifiche. Le conoscenze teoriche sono state verificate con prove strutturate. Nella valutazione trimestrale e pentamestrale si è tenuto conto dei miglioramenti conseguiti rispetto al livello di partenza , delle abilità e conoscenze acquisite, dell'impegno attivo e dell'interesse dimostrati. RELIGIONE PROF. MUSSI Obiettivi disciplinari realizzati in termini di conoscenze, competenze e capacità Nel corso dell’anno scolastico sono state individuate le seguenti caratteristiche di una vita autenticamente umana ,ponendole a confronto con i valori etici cristiani e della cultura contemporanea: · una nuova e più profonda comprensione della coscienza, relazionale e solidale, della libertà, della legge, dell'autorità; · l'affermazione dell'inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, dei diritti umani fondamentali, in particolare del primato della carità; Percorsi e attività curriculari Nel primo trimestre si sono affrontati i seguenti contenuti: - Riflessione sulla tematica dell'amicizia ,sul senso di comunità e sulle relazioni oblative : la virtù dell’amicizia nella sfera dei gruppi di pari e nelle relazioni allargate. Analisi sulle caratteristiche dell'amicizia al maschile e al femminile - Individuazione dello stile di coscienza empatica,orientata all'ascolto degli altri. Nel secondo pentamestre si sono affrontati i seguenti contenuti: - Cogliere il significato di ospitalità nelle relazioni tra "diversi" e fronte a se stessi". "Persona e relazione". "stranieri". "Responsabili di -Il credente e l'impegno socio-politico". "Religione e cultura oltre il pregiudizio" -I giovani e la pace. 37 La classe ha alternato l'impegno e la partecipazione. Vi sono stati momenti di vivo interesse ad altri di scarsità di attenzione. 38 Attività’ curricolari, extracurricolari ed integrative L’attività curricolare si è svolta regolarmente, durante l’intero anno scolastico, senza interruzioni di alcun tipo. L’insegnante di Inglese ha dovuto assentarsi per due mesi nel pentamestre ma è stato prontamente sostituito da una docente supplente. Il lavoro di recupero è stato svolto in itinere, durante la normale attività curricolare. Per Matematica si è dovuto attuare un corso di recupero pomeridiano. Durante l’anno scolastico, gli alunni hanno avuto l’opportunità di usufruire dello sportello didattico “HELP”, attivato per molte delle discipline; ma non è mai stata inoltrata alcuna richiesta. La scolaresca, nell’estate precedente l’inizio dell’anno scolastico, ha effettuato uno stage presso aziende, uffici pubblici o professionisti. Una esperienza lavorativa è stata svolta anche a fine del terzo anno, come si può notare dalla seguente tabella. NOME III corso (a.s. 2012) IV corso (a.s. 2013) Rivellini A. Ajjani L. O.M.B. srl, Covo Signorini M. Aurilia P. Studio Comm. Rosa, Rovato C.D. srl, Provaglio (a.s. 2011) Le Quadre srl, Chiari Souak J. E. Barbu A. M. Studio Comm. Boccardelli, Chiari SBM-IRBI SpA, Piancamuno Coligroup SpA, Chiari Credito Cooperativo Calcio e Covo, Covo Coligroup SpA, Chiari Sulonjaku M. Borelli D. Zenunaj E. Cantafio A. Ass. Grassi e Sabbadini, Cologne MOBE SpA, Cologne Ass. Ragno, Calcio Chiari N. Biblioteca Comunale, Palazzolo s/O. (a.s.2011) Faletti V. Seven Diesel SpA, Rovato Galli V. Centro Servizi Paola Mondini, Chiari Centro Servizi P. Mondini, Chiari Loda E. Comune di Castrezzato (a.s.2011) Studio comm. Franzoni, Chiari Paganotti M. Studio 88 srl, Castrezzato Studio 88 srl, Castrezzato Piccolo L. U.C.L. SpA, Brescia Pedrali Spa, Mornico Pizzamiglio R. Comune di Castelcovati Comune di Castelcovati Popovici L. I. 39 Seven Diesel SpA, Rovato Per quest o anno scola stico sono state orga nizza te le segu enti occa sioni form ative : 1 - COGNOME NOME Tema AJJANI LAMIAE Crisi del ‘29 Materie coinvolte Economia, Storia, Finanze, Attività Centro Sportivo Scolastico Giornate di orientamento nel mondo del lavoro e dell’ Università Uscita didattica presso la comunità Shalom di Palazzolo s/O. Viaggio di istruzione a Lisbona Progetto Zattera Conferenza su “Media, Storia e Cittadinanza” Conferenza sull’Arma La classe ha svolto alcune simulazioni delle tre prove scritte dell’Esame di Stato: una di prima prova (effettuata in data 09/04/2014), una di seconda prova (effettuata in data 02/05/2014), due di terza prova. Come simulazione di prima prova è stata somministrata la traccia relativa agli esami di Stato dell’anno scolastico 2009 e si è svolta in cinque ore. Come simulazione di seconda prova verrà somministrata la traccia (modificata) relativa agli esami di Stato dell’anno scolastico 20012. La prova si svolgerà in sei ore. Per la terza prova, il C.d.C ha scelto la tipologia B (quesiti a risposta singola) con due quesiti per ciascuna materia secondo la seguente scelta: - prova del 17/03/2014: Storia, Francese/Tedesco, Diritto, Geografia, Ed. Fisica. - prova del 09/05/2014: presumibilmente: Inglese, Francese/Tedesco, Scienza delle Finanze, Matematica, Storia. La durata di tali prove è fissata in due ore e mezza. Le copie delle simulazioni di prima, seconda e terza prova nonchè delle relative griglie di valutazione utilizzate dal consiglio di classe verranno aggiunte al documento in tempo utile e comunque prima dell’insediamento della Commissione di Esame. Il C. di C. ha scelto come discipline e commissari interni all’ Esame di Stato le/i seguenti: - Seconda Lingua Straniera: Francese: prof. Francesco Lo Vecchio; Tedesco: prof. Roberto Masseroni - Finanze: prof.ssa Gaetana Ragusa Vengono qui di seguito elencati i temi proposti dai candidati per iniziare il colloquio d’esame e le materie coinvolte: 40 2 AURILIA PASQUALE I mondiali di calcio in Brasile 3 BARBU ALEXANDRA MARIA Emancipazione delle donne 4 BORELLI DALILA Le torri gemelle 5 CANTAFIO ALESSANDRO La canapa 6 CHIARI NICOLO’ Le droghe 7 FALETTI VALENTINA Il gusto proibito dello zenzero 8 GALLI VALENTINA Le banche 9 LODA ELEONORA L’emancipazione femminile 10 PAGANOTTI MICHELA Expo 2015 11 PICCOLO LETIZIA Mandela 12 PIZZAMIGLIO ROBERTA Punto di equilibrio 13 POPOVICI LUCHIAN IOAN Il gioco d’azzardo 14 RIVELLINI ALESSIA Coco Chanel 41 Geografia Ec. Aziendale, Diritto, Storia, Francese, Matematica Storia, Geografia, Diritto Diritto, Storia, Finanze, Economia Az. Italiano, Ec. Aziendale, Diritto, Tedesco, Geografia Italiano, Geografia, Diritto, Ed. Fisica Italiano, Diritto, Storia, Finanze, Economia Diritto, Finanze, Economia Az., Francese, Storia Storia, Diritto, Economia Az. Francese, Economia Az., Finanze, Diritto, Storia Diritto, Economia, Letteratura, Geografia Storia, Italiano, Economia, Diritto, Finanze Italiano, Storia, Economia, Finanze Storia, Italiano, Economia, Diritto 15 SIGNORINI MATTEO La grande distribuzione Ec. Aziendale, Matematica, Diritto, Finanze 16 SOUAK JAMAL EDDINE L’unione europea Diritto, Storia, Economia Az., Francese 17 SULONJAKU MARINA Psicoanalisi Italiano, Storia, Diritto, Francese 18 ZENUNAJ ELVIRA La cultura al Italiano, Storia, Diritto giorno d’oggi 42 La valutazione Coerentemente con quanto approvato dal Collegio Docenti in tema di valutazione dei livelli di apprendimento, il Consiglio di Classe ha fatto riferimento alla seguente tabella: LIVELLO ACQUISIZIONE CONOSCENZE APPLICAZIONE CONOSCENZE RIELABORAZIONE CONOSCENZE ABILITÁ ESPOSITIVE CON RIFERIM. AI LINGUAGGI DISCIPLINARI A Assolutamente insufficiente Voto 1-2 Non esegue compiti anche semplici; presenta gravissime lacune di base; non fa progressi La capacità di applicazione delle conoscenze è nulla o quasi nulla La capacità di rielaborare le conoscenze possedute è nulla o quasi nulla Non produce comunicazioni comprensibili B Gravemente insufficiente Voto 3 Possiede conoscenze assai limitate e disorganiche Applica le conoscenze commettendo frequenti e gravi errori Non sa rielaborare le proprie conoscenze quasi mai Produce comunicazioni confuse ed inefficaci C Decisamente insufficiente Voto 4 Possiede conoscenze frammentarie e superficiali Applica le conoscenze commettendo gravi errori Rielabora le proprie conoscenze con notevole difficoltà Produce comunicazioni di difficile comprensione con numerosi errori D Insufficiente Voto 5 Possiede conoscenze lacunose e/o approssimative Applica le conoscenze commettendo errori non gravi ma frequenti La rielaborazione delle conoscenze è limitata e poco autonoma Produce comunicazioni imprecise con qualche errore E Sufficiente Voto 6 Possiede conoscenze essenziali Applica le conoscenze possedute senza commettere errori gravi e/o frequenti Rielabora in modo abbastanza autonomo le conoscenze possedute Produce comunicazioni sostanzialmente chiare e corrette F Discreto Voto 7 Possiede conoscenze appropriate Applica adeguatamente le conoscenze possedute Rielabora in modo autonomo le conoscenze possedute Produce comunicazioni chiare e corrette G Buono Voto 8 Possiede conoscenze approfondite ed ampie Applica efficacemente le conoscenze possedute Rielabora in modo autonomo ed efficace le conoscenze possedute Produce comunicazioni chiare e ben organizzate H Ottimo Voto 9 Possiede conoscenze complete ed approfondite Applica le conoscenze possedute con efficacia e in ogni circostanza Elabora le conoscenze possedute con sicura autonomia ed apprezzabile efficacia Produce comunicazioni efficaci e ben organizzate I Eccellente Voto 10 Possiede conoscenze complete ed approfondite, arricchite da solidi apporti personali Applica sempre le conoscenze possedute con grande efficacia ed originalità Elabora le conoscenze possedute con sicura autonomia ed apprezzabile efficacia anche in situazioni particolarmente complesse Produce comunicazioni molto efficaci e di estrema proprietà 43 Considerazioni finali del Consiglio di classe La classe ha evidenziato un atteggiamento non sempre adeguato a quelli che sono i canoni standard di un gruppo che si appresta a concludere gli studi superiori e ad affacciarsi a nuovi mondi da scoprire. Una certa passività in classe, una attenzione incostante, una scarsa collaborazione tra gli elementi del gruppo e con i docenti della classe, degli atteggiamenti non del tutto conformi alle regole scolastiche sono le caratteristiche della 5C AMM evidenziate da una parte degli insegnanti. Ne consegue un impegno a casa non sempre adeguato sia nella qualità che nella quantità, cioè uno studio spesso superficiale e incostante, poco critico e in alcuni casi mnemonico, privo di rielaborazione e integrazione delle conoscenze. Alcuni docenti hanno scelto di eliminare parti di programma per aver notato lacune di base che hanno dovuto necessariamente colmare adoperando strategie ad hoc. Le tre fasce di profitto non si sono chiaramente delineate in questa classe. Comportamento e profitto non sempre adeguati hanno portato i docenti a un colloquio con i genitori degli allievi interessati ma non si sono avuti grandi risultati. Gli studenti sono stati invitati ad avvalersi dello sportello Help ma nessuno degli elementi ha fatto tesoro di questo servizio offerto dagli insegnanti della classe e della scuola. C’è da dire che la classe ha risposto positivamente alle iniziative culturali extradisciplinari e durante il viaggio di istruzione ha evidenziato un comportamento responsabile. Benchè il profitto complessivo possa risultare nel complesso modesto o appena sufficiente, il livello di preparazione globale può definirsi decisamente migliore rispetto a quello di ingresso nella scuola secondaria di secondo grado. 44 FIRME DEI DOCENTI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE Materie Letterarie: Italiano ___________________________________________ Materie Letterarie: Storia ___________________________________________ Lingua e Civ. Straniera: Inglese ___________________________________________ Lingua e Civ. Straniera: Francese ___________________________________________ Lingua e Civ. Straniera: Tedesco ___________________________________________ Matematica Applicata ___________________________________________ Discipline Economico-aziendali ___________________________________________ Discipline Giuridiche ed economiche ___________________________________________ Geografia Generale ed Economica ___________________________________________ Ed. Fisica ___________________________________________ Religione ___________________________________________ Chiari, 30 Aprile 2014 45