ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE E PER GEOMETRI
“L. EINAUDI”
VIA F.LLI SIRANI 1
25032 - CHIARI
DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE
A.S. 2013/2014
CLASSE 5C Amm.
Indirizzo RAGIONIERI AMMINISTRATIVO
CHIARI, 15 MAGGIO 2014
1
INDICE
Pag.
3
- Descrizione del profilo professionale
- Composizione della classe
4
- Composizione del Consiglio di classe
5
- La programmazione pluridisciplinare
7
- La programmazione disciplinare:
9
-
Italiano
9
-
Storia
10
-
Inglese
13
-
Francese
15
-
Tedesco
20
-
Matematica Applicata
22
-
Economia Aziendale
24
-
Diritto
27
-
Scienza delle Finanze
30
-
Geografia Generale ed Economica
33
-
Ed. Fisica
35
-
Religione
37
- Attività curricolari, extracurricolari e integrative
39
- La valutazione
43
- Considerazioni finali
44
- Firme insegnanti della classe
45
2
Descrizione del profilo professionale previsto dall’indirizzo di studi “ Ragioniere
amministrativo ”
Il ragioniere, esperto in problemi di economia aziendale, oltre a possedere, una consistente cultura
generale accompagnata da buone capacità linguistiche-espressive e logico-interpretative, avrà
conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale sotto il
profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile. In particolare egli dovrà essere in grado di
analizzare i rapporti fra l’azienda e l’ambiente in cui opera per proporre soluzioni specifici.
CONOSCENZE
·
·
Buona cultura generale accompagnata da capacità linguistiche - espressive e logico interpretative;
Conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione aziendale.
COMPETENZE
Saper
· utilizzare metodi, strumenti,tecniche contabili ed extra-contabili per una corretta rilevazione
degli accadimenti gestionali;
· leggere, redigere ed interpretare i documenti aziendali;
· gestire il sistema informativo aziendale anche automatizzato e collaborare alla sua progettazione;
· elaborare dati e rappresentarli in modo efficace per favorire i diversi processi decisionali;
· cogliere gli aspetti organizzativi delle varie funzioni aziendali per renderli coerenti con gli
obbiettivi del sistema azienda.
CAPACITA’
Essere in grado di
· documentare adeguatamente il proprio lavoro;
· comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici;
· analizzare situazioni e rappresentarle con strumenti idonei ai problemi da risolvere;
· interpretare i fenomeni aziendali nell’aspetto finanziario, patrimoniale ed economico;
· effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le opportune informazioni;
· valutare l’efficacia delle soluzioni adottate ed individuare gli interventi necessari;
· partecipare al lavoro organizzativo, individualmente o in gruppo, accettando ed esercitando il
coordinamento;
· affrontare i cambiamenti aggiornandosi e ristrutturando le proprie conoscenze.
3
Composizione della classe
1
2
3
COGNOME
AJJANI
AURILIA
BARBU
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
BORELLI
CANTAFIO
CHIARI
FALETTI
GALLI
LODA
PAGANOTTI
PICCOLO
PIZZAMIGLIO
POPOVICI
14
15
16
RIVELLINI
SIGNORINI
SOUAK
17
18
SULONJAKU
ZENUNAJ
NOME
LAMIAE
PASQUALE
ALEXANDRA
MARIA
DALILA
ALESSANDRO
NICOLO’
VALENTINA
VALENTINA
ELEONORA
MICHELA
LETIZIA
ROBERTA
LUCHIAN
IOAN
ALESSIA
MATTEO
JAMAL
EDDINE
MARINA
ELVIRA
La classe, composta da 18 elementi, 12 femmine e 6 maschi, si è formata nell’anno scolastico
2011/2012 in seguito alla fusione di più seconde. Nel corso del triennio la composizione non è
variata di molto. Nell’anno scolastico 2012/2013 tre elementi ripetenti della quarta classe hanno
sostituito tre studenti non ammessi alla classe quarta.
4
Composizione del Consiglio di classe
disciplina
docente
Materie Letterarie: Italiano
Bassi Manuela Prima
Materie Letterarie: Storia
L. e C. Straniera Inglese
L. e C. Straniera Francese
L. e C. Straniera Tedesco
Matematica Applicata
Discipline economico-aziendali
Discipline giuridiche ed economiche
Geografia generale ed economica
Educazione Fisica
Religione
Attanasio Gennaro
Spada Riccardo
Lo Vecchio Francesco
Masseroni Roberto
Librando Antonio
Pilati Paolo
Ragusa Gaetana
Curione Adriana
Pozzali Manuela
Mussi Rosolino
Continuità didattica dei docenti nel triennio
Classe terza
a.s. 2011-12
Classe quarta
a.s. 2012-13
Classe quinta
a.s. 2013-14
Italiano
Ungari Lindo
Facchetti Francesca
Bassi Manuela Prima
Storia
Piccinelli Claudia
Ungari Lindo
Attanasio Gennaro
Inglese
Spada Riccardo
Spada Riccardo
Spada Riccardo
Francese
Lo Vecchio Francesco
Lo Vecchio Francesco
Lo Vecchio Francesco
Tedesco
Grugni Rosella
Grugni Rosella
Masseroni Roberto
Medves Lorella
Librando Antonio
Pilati Paolo
Pilati Paolo
Calanducci Anna
Ragusa Gaetana
Matematica
Medves Lorella
applicata
Discipline
Viviani Ruggero Alberto
economicoaziendali
Diritto e Scienza Ragusa Gaetana
delle Finanze
5
Geografia generale Russo Carlo Luigi
ed economica
Curione Adriana
Curione Adriana
Educazione fisica
Facchetti Martina
Facchetti Martina
Pozzali Manuela
Religione
Baglioni Savino
Mussi Rosolino
Mussi Rosolino
Attraverso la scheda di “continuità didattica dei docenti nel triennio” si può notare l’avvicendarsi di
più insegnanti e quindi la notevole discontinuità didattica.
6
La programmazione pluridisciplinare del Consiglio di Classe
Il consiglio di classe ha deciso di fare proprie le seguenti finalità culturali, etiche, civili:
-
Rendere la classe il più possibile omogenea in relazione al metodo di studio
Favorire l’acquisizione e/o potenziamento di un metodo di studio basato sulla comprensione
concettuale dei testi e sulla organizzazione metodica del lavoro
Sviluppare la capacità di comprensione, concettualizzazione, ritrasmissione dei contenuti
Acquisire un linguaggio disciplinare specifico
Sviluppare capacità di effettuare collegamenti pluridisciplinari
Sviluppare un atteggiamento interculturale
Abituare alla correttezza, all’ordine e alla pertinenza degli interventi
Sviluppare la socializzazione, la correttezza comportamentale, la tolleranza nei confronti
degli altri, nonchè il rispetto di sè e dell’ambiente
Sensibilizzare alle problematiche di carattere sociale
Per raggiungere alcuni di questi obiettivi sono state concordate le seguenti strategie:
-
Controllare sistematicamente i compiti svolti a casa e in classe
Pretendere un comportamento corretto, annotare e comunicare alle famiglie le mancanze
Favorire la collaborazione e la solidarietà anche attraverso la valutazione collettiva delle
verifiche, utilizzando l’errore per modificare il comportamento e la correzione degli
elaborati come momento formativo.
Il consiglio di classe ha stabilito di utilizzare la seguente ripartizione in aree disciplinari:
- area linguistico-storico-letteraria (Italiano, Storia, Lingua straniera inglese, Lingua straniera
francese, Lingua straniera Tedesco)
- area scientifico-tecnica: le rimanenti discipline (Economia aziendale, Diritto, Geografia,
Educazione fisica, Matematica, Scienza delle finanze).
Gli obiettivi di area, pertanto, sono stati così delineati:
a) Area linguistico-storico-letteraria:
- Competenza linguistica (correttezza morfo-sintattico-lessicale)
- Capacità di analisi e di sintesi
- Capacità di elaborazione personale degli argomenti
b) Area tecnico-scientifica:
- Capacità di analizzare ed elaborare dati, anche con grafici e supporti informatici
- Conoscenza ed utilizzo degli strumenti tecnici professionali
- Utilizzo di una terminologia settoriale appropriata
- Applicazione delle conoscenze in situazioni problematiche, utilizzando le strategie più
opportune
Si è deciso di fare uso sia della lezione frontale che dialogata, adottando differenti strategie
documentate nelle programmazioni disciplinari e di utilizzare i seguenti mezzi, strumenti e sussidi
7
didattici: laboratorio informatico, laboratorio linguistico, audiovisivi, libri di consultazione
individuale, fotocopie, conferenze, visite aziendali, viaggio d’istruzione.
Si sono infine stabilite le modalità per il recupero del debito, o in generale delle insufficienze:
- studio domestico estivo con relative esercitazioni e verifiche a settembre
- lezioni di recupero e/o consolidamento in itinere e verifiche di recupero
- sportello didattico “HELP”.
8
I PROGRAMMI E LA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
I programmi presenti nel documento in alcuni casi non risultano essere dettagliati. Essi saranno
presentati in forma dettagliata in occasione della riunione preliminare della Commisione di Esame.
MATERIE LETTERARIE: ITALIANO
PROF.SSA BASSI
Il programma di lettere previsto per l’anno scolastico 2013/2014 ha preso avvio affrontando le
tematiche relative alla cultura del Positivismo, con particolare riferimento all’area del Naturalismo
francese e del Verismo italiano.
Sono state affrontate in particolare le tematiche relative all’opera di Flaubert, di Zola e dei fratelli
de Goncourt; per quanto riguarda il Verismo italiano sono state affrontate le novelle verghiane ed
alcuni brani tratti dai romanzi più noti, dai quali si è desunto il percorso letterario e la complessità
della poetica dell’autore.
Successivamente si è fatto accenno ad un movimento crocevia fra il Positivismo ed il nascente
Decadentismo: la Scapigliatura, attraverso alcuni brani del romanzo Fosca di Tarchetti.
L’area della crisi della ragione e la caduta di ogni certezza è stata affrontata attraverso un
approfondimento dell’opera di Sigmund Freud con la nascita della psicoanalisi. Ciò ha consentito
di affrontare il problema culturale del Decadentismo in ambito italiano con le opere di Giovanni
Pascoli e Gabriele D’Annunzio dei quali si sono letti testi poetici e brani narrativi. A seguito del
Decadentismo si è affrontata la complessità dei movimenti del primo ‘900, in particolare del
Crepuscolarismo e del Futurismo, attraverso la testimonianza poetica di Filippo Tommaso
Martinetti.
Per quanto concerne la narrativa di questo stesso periodo storico-culturale, sono stati approfonditi il
pensiero e le opere di Italo Svevo e di Luigi Pirandello.
L’ultima parte dell’anno e stata dedicata alla dimensione della poesia fra le due guerre, attraverso le
opere e il pensiero di: Ungaretti, Montale, Saba e Quasimodo.
Nel mese di aprile è stata effettuata la prova simulativa dell’esame di stato della durata di cinque
ore.
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO
La cultura del Positivismo:
Gustave Flaubert: Madame Bovary, brani
La tecnica narrativa dell’impersonalità
E. J. De Goncourt. La prefazione a Germinie Lacerteux
Emile Zola : La nuova letteratura naturalista
La costruzione dell’esperimento dal Romanzo Sperimentale
Il naturalismo italiano: Il Verismo
Giovanni Verga: vita e percorso letterario
Letture: Rosso Malpelo da Vita nei campi
La roba da Novelle Rusticane
L’addio di N’toni, La comunità del villaggio da I Malavoglia
La morte solitaria, da Mastro Don Gesualdo
La Scapigliatura: Emilio Praga, La dissociazione interiore da Preludio di E. Praga
9
Igino Ugo Tarchetti, La zona oscura dell’amore: Fosca un amore morboso
La crisi della ragione: Sigmund Freud e l’apparato psichico freudiano
Il problema del Decadentismo
G. Pascoli, vita e percorso letterario
Letture:
Il fanciullino, dal Fanciullino
L’assiuolo, Temporale, X Agosto da Myricae
La mia sera e il Gelsomino notturno da Canti di Castelvecchio
G. D’Annunzio, Vita e percorso letterario
Letture.
L’estetismo nell’arte e nella vita
L’attesa di Elena, Il verso è tutto da Il piacere
La pioggia nel pineto
Una beatitudine malinconica, lettera ad Eleonora Duse confronto con Ad un bella indifferente di
Marcel Proust
Il Crepuscolarismo
Sergio Corazzino: Desolazione di un povero poeta sentimentale (svolto autonomamente dagli
studenti)
Il futurismo:
F. T. Marinetti: Il manifesto futurista del 1909 e Manifesto tecnico della letteratura futurista.
Bombardamento da Zang tumb tumb
Italo Svevo: vita e percorso letterario
La coscienza di Zeno: Brani
Luigi Pirandello: vita e percorso letterario
L’arte umoristica: da L’umorismo
Il treno ha fischiato e La patente da Novelle per un anno
Il Fu Mattia Pascal: brani
La poesia fra le due guerre
G. Ungaretti: vita e percorso letterario
Veglia, S. Martino del Carso, Soldati da l’Allegria
Non gridate più da Il dolore
E. Montale vita e percorso letterario
Spesso il male di vivere ho incontrato, Non chiederci la parola, da Ossi di Seppia
La casa dei doganieri e Ti libero la fronte dai ghiaccioli da Le Occasioni
Ho sceso dandoti il braccio, da Satura
U. Saba: vita e percorso letterario
A mia moglie, Città vecchia, Trieste, Goal da Canzoniere
S. Quasimodo
Alle fronde dei salici, Ed è subito sera
MATERIE LETTERARIE: STORIA
PROF. ATTANASIO
MODULI:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
La Società di massa
L’età giolittiana
La Grande guerra
L’età dei Totalitarismi: Il Fascismo
L’età dei Totalitarismi: il Nazismo
La II Guerra mondiale
La Guerra fredda
10
8) L’Italia democratica e repubblicana
ñ Modulo 1: La Società di massa
1)
2)
3)
4)
pp. 10-15: Che cos’è la società di massa;giochi di massa, le olimpiadi moderne;
pp. 20-23: Il dibattito politico e sociale;
pp. 30-32: Nazionalismo, razzismo, irrazionalismo; Esistono le razze?
pp. 52-53: Il criminale si riconosce dalla faccia;
ñ Modulo 2: L’età giolittiana
1)
2)
3)
4)
pp. 40-43: I caratteri generali dell’età giolittiana;
pp. 46-47: Il doppio volto di Giolitti;
pp. 54-57: Tra successi e sconfitte;
pp. 58-59: Italiani brava gente?
ñ Modulo 3: La Grande guerra
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
pp. 66-69: Cause ed inizio della guerra;
pp. 74-75: L’Italia in guerra;
pp. 76-81: La Grande guerra;
pp. 88-91: I trattati di pace;
pp. 92-95: Il massacro degli Armeni;
pp. 138-140: L’essenziale (sintesi su la Rivoluzione russa);
pp. 130-131: L’uomo d’acciaio;
pp. 132-133: L’arcipelago gulag;
pp. 134-135: Il “caso Bucharin”;
ñ Modulo 4: L’età dei totalitarismi: il Fascismo
1) pp. 144-147: I problemi del dopoguerra;
2) pp. 148-149: i Trattati di Parigi furono un fallimento?
3) pp. 154-156: Il biennio rosso (1919-20);
4) pp. 157-163: Dittature, democrazie e nazionalismi;
5) pp. 172-175: La crisi del dopoguerra;
6) pp. 180-183: Il biennio rosso in Italia;
7) pp. 184-185: Il prigioniero n. 7047: Antonio Gramsci;
8) pp. 186-187: La marcia su Roma;
9) pp. 190-191: Dalla fase legalitaria alla dittatura;
10) pp. 194-199: L’Italia fascista;
11) pp. 206-207: L’Italia antifascista;
12) pp. 210-211: Le “eresie” di De Felice;
13) pp. 212-213: Pro e contro De Felice;
ñ Modulo 5: L’età dei Totalitarismi: il Nazismo
1)
2)
3)
4)
pp. 222-223: Gli “anni ruggenti”;
pp.226-231: Il “Big Crash”; il “giovedì nero”;
pp.234-237: Roosevelt e il “New Deal”;
pp.246-248: La Repubblica di Weimar;
11
5)
6)
7)
8)
9)
pp. 249-251: Dalla stabilità alla crisi economica;
pp. 254-256: La fine della Repubblica di Weimar;
pp. 257-259: il nazismo;
pp. 264-267: il Terzo Reich;
pp. 272-273: Economia e società;
ñ Modulo 6: La II guerra mondiale
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
pp. 24-27: La vigilia della guerra mondiale;
pp. 36-41: 1939-40: la “guerra lampo”;
pp. 44-46: 1941: la guerra mondiale;
pp. 47-49: Il dominio nazista in Europa;
pp. 54-57: 1942-43: la svolta;
pp. 60-63: 1944-45: la vittoria degli Alleati;
pp. 66-68: Dalla guerra totale ai progetti di pace;
pp. 69-73: La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al 1945;
ñ Modulo 7: La guerra fredda
1) pp. 92-93: Gli anni difficili del dopoguerra;
2) pp. 98-99: La divisione del mondo;
3) pp. 106-107: La grande competizione;
4) pp. 116-118: Il processo di decolonizzazione;
5) pp. 119-121: La decolonizzazione in Medio Oriente;
6) pp. 124-125: La decolonizzazione in Asia;
7) pp. 128-129: La decolonizzazione in Maghreb;
8) pp. 134-137: La decolonizzazione nell’Africa nera;
9) pp. 174-175: Il disgelo;
10) pp. 178-179: la “nuova frontiera”;
11) pp. 204-207: I “trent’anni gloriosi” (1945-1973);
12) pp. 208-209: Bretton Woods, il trionfo degli Stati Uniti;
13) pp. 184-185: La guerra del Vietnam;
ñ Modulo 8: L’Italia democratica e repubblicana
1)
2)
3)
4)
5)
pp. 146-147: L’urgenza della ricostruzione;
pp. 148-155: Dalla monarchia alla repubblica;
pp. 162-163: Il centrismo;
pp. 222-223: Il miracolo economico;
pp. 228-229: Dal centro-sinistra al Sessantotto;
Libro di Testo: PALAZZO-BERGESE: Clio Magazine, voll. 3A-3B, Editrice La Scuola, Brescia
Considerazioni sulla programmazione e sulla classe:
La programmazione, nella sostanza si è svolta regolarmente. C’è stata una limitata riduzione di
alcuni argomenti per mancanza di tempo.
Il docente ha insegnato nella classe soltanto nel corrente anno scolastico.
Per problemi legati alla riconduzione alle 18 ore di insegnamento per tutti i docenti e per scelte
12
della dirigenza in questi anni, sulla classe si sono succeduti più insegnanti di storia. In ogni caso,
sono stati frequenti gli scambi di informazione fra i docenti che hanno insegnato nell’attuale 5C
amm.
Il comportamento degli alunni è sempre stato corretto. Lo scrivente non ha avuto difficoltà ad
instaurare un rapporto dialettico e franco con la scolaresca.
Come dimostrano gli esiti parziali e finali, un cospicuo numero di alunni ha migliorato la propria
preparazione iniziale. Certamente ci sono alunni che hanno raggiunto esiti più che discreti, mentre
altri, al momento in cui si riportano le osservazioni, palesano difficoltà nella padronanza del
linguaggio specifico e nella solidità delle conoscenze vere e proprie. La negatività di tale situazione
è dovuta principalmente ad un palese e continuo non studio e/o disinteresse verso la disciplina, in
particolare in alcuni studenti, cui non sono valse continue sollecitudini e agevolazioni quali le
interrogazioni programmate. Anche negli anni precedenti tali alunni si sono dimostrati poco
propensi allo studio verso la disciplina.
Certamente ci sono anche elementi di positività. Anzi, alcuni studenti sono migliorati proprio grazie
alla tenacia e serietà nello studio, considerando che andavano anche ri-motivati verso lo studio
della disciplina, causa difficoltà pregresse.
Il docente, quasi al termine dell’anno scolastico, esprime senz’altro un giudizio articolato e poco
lusinghiero sulla classe (come avevano già rimarcato i docenti succedutosi sulla classe negli anni
passati), sebbene ci siano studenti e studentesse meritevoli, che hanno confortato i momenti di
attività scolastica.
LINGUA STRANIERA INGLESE
PROF. SPADA
Obiettivi disciplinari in termini di conoscenze, competenze e capacità.
La classe, composta da 18 allievi, è stata seguita dal sottoscritto per tutto il triennio, nel quale si è
completato lo studio della grammatica di base ed è stato affrontato lo studio della microlingua
commerciale. Gli allievi hanno evidenziato un interesse solo superficiale per gli argomenti loro
proposti e una scarsa partecipazione attiva in classe che talvolta si è delineata come puro
disinteresse. L’impegno a casa è risultato molto incostante e finalizzato solo alle valutazioni. Si è
evidenziata da parte di molti una difficoltà nel raggiungere le capacità di analisi, rielaborazione e
sintesi, facendo registrare uno studio mnemonico e libresco.
Gli standard minimi di apprendimento della materia:
-
a) saper comprendere messaggi/testi orali/testi scritti/testi registrati legati al mondo tecnicoeconomico-commerciale e saper partecipare a una breve discussione su di essi;
- b) saper comprendere, analizzare e redigere lettere commerciali;
- c) saper utilizzare correttamente le funzioni comunicative inerenti alla terminologia
commerciale;
- d) aver acquisito conoscenze adeguate degli argomenti di teoria tecnico-economicocommerciale e della cultura-civiltà Inglese proponendoli in modo personale, con chiarezza
logica e adeguatezza lessicale
sono stati raggiunti dalla classe in modo approssimativo.
Contenuti del programma.
I contenuti del programma sono stati divisi in tre sezioni, alle quali è stata data eguale importanza:
13
1) teoria commerciale, attraverso la quale la lingua è stata utilizzata in modo flessibile e creativo al
fine di valorizzare alcune conoscenze già acquisite in altre discipline;
2) corrispondenza commerciale, attraverso la quale gli allievi hanno imparato a conoscere le regole
e i codici che governano i rapporti di tipo commerciale;
3) elementi di civiltà, attraverso la quale gli allievi hanno potuto comprendere alcune realtà della
civiltà britannica e migliorare la competenza culturale e comunicativa.
Metodi e tempi di lavoro.
Gli insegnamenti sono stati introdotti in modo graduale e organizzato (micro unità didattiche che
hanno richiesto un utilizzo di tempo materiale da un minimo di due ore per ogni argomento di teoria
commerciale e di civiltà a un massimo di sei ore per l’analisi di ogni tipo di lettera commerciale) e
impartiti secondo un approccio di tipo comunicativo integrato all’interno del metodo nozionalefunzionale. Le interrogazioni sono state utilizzate anche come fase introduttiva ad un recupero in
itinere per tutti gli allievi.
Strumenti di lavoro.
Il libro di testo è stato affiancato da fotocopie per l’ampliamento degli argomenti proposti.
L’ascolto di testi registrati, non frequente, è stato effettuato in laboratorio linguistico.
Criteri di verifica e valutazione.
I momenti di verifica sono stati frequenti e diversificati. Per la comprensione orale e scritta è stato
valutato il grado di comprensione; per la produzione orale la “fluency”, la correttezza grammaticale,
l’abilità comunicativa, il vocabolario, la pronuncia; per la produzione scritta l’impostazione
generale, la quantità di informazioni, l’adeguatezza del registro, l’organizzazione interna, la
coerenza con il contesto extralinguistico, la correttezza morfo-sintattica; per le rare traduzioni la
correttezza morfo-sintattico-lessicale e il grado di armonia attenendosi al testo.
Le verifiche sommative si sono basate sulla valutazione delle mutazioni avvenute nel
comportamento degli allievi: grado di conoscenza, capacità e abilità di interpretazione dei fenomeni
studiati; quindi sono stati considerati il grado di apprendimento, la rielaborazione personale (la
capacità di sintetizzare e di produrre), il modo di esprimersi (l’accuratezza linguistica e
l’appropriatezza del linguaggio), il metodo di studio.
I parametri di valutazione sono stati espressi attraverso la scala dei valori numerici da uno a dieci.
Tipologie di prove utilizzate.
-
I tipi di prove utilizzati sono stati i seguenti:
comprensione orale: 1) prove oggettive: multiple choice, true/false; 2) prove soggettive:
questionari.
comprensione scritta: 1) prove oggettive: multiple choice, true/false; 2) prove soggettive: cloze
tests, riordino di frasi o paragrafi, attività di combinazione, questionari a risposta aperta.
produzione orale: descrizioni guidate e libere, reporting, dialogo aperto (guidato).
produzione scritta: questionari a risposta aperta, redazione di lettere, composizioni relative ad
argomenti precedentemente trattati.
prove integrate: note-taking, rielaborazione di appunti, riassunti, ricodifica e/o trasformazione di
informazioni, redazione di documenti, curricula personali e modulistica varia.
Simulazioni di terza prova: tipologia B (definita in sede di Consiglio).
I.D.E.I.
14
Non sono stati attuati corsi di recupero: il recupero è avvenuto sempre in itinere attraverso
momenti di revisione e di riflessione.
Programma.
Testo: “Business Globe”, by Cumino-Bowen; Petrini ed.
Part A: Business Communication
- Methods of communication
- Unsolicited offers and replies
- Enquiries and replies
- Orders and replies
- Complaints and replies
- Reminders and replies
- Letters of application
Part B: Business Files
- Business in its economic background
- Economic systems
- The legal organization of business
- Marketing
- Transport
- Payment in international trade
- Banking
- Insurance
Civilization:
- The geography of the United Kingdom;
- The Government;
- Globalisation.
LINGUA STRANIERA: FRANCESE
PROF. LO VECCHIO
Situazione generale della Classe:
La classe è formata da 12 Allievi di cui 7 ragazze e 5 ragazzi. A questo gruppo classe, si uniscono
19 Studenti della V B Amm. per un totale di 31 Studenti. Il programma, presentato all'inizio
dell'anno scolastico, non è stato svolto in tutti i suoi punti per diversi motivi da attribuire alla
composizione della classe. Già nei due precedenti anni scolastici , si era cercato di livellare i
diversi gruppi. I risultati non erano stati brillanti. Le carenze di base erano rimaste e si sono
ripresentate anche nel corrente anno scolastico. Se da una parte si doveva affrontare la microlingua
commerciale, dall'altra bisognava riprendere contenuti grammaticali rimossi o elementi di fonetica.
A più riprese, infatti, un considerevole numero di Allievi è stato invitato ad avvalersi dello sportello
help. Nessuno si è avvalso di tale servizio.
15
Nel corso del quinquennio, gli Allievi hanno cambiato mediamente dai 2 ai 3 docenti di Lingua
Francese. E' il terzo anno consecutivo che mi trovo ad insegnare in questa Classe. Oltre al
permanere, in alcuni allievi delle difficoltà nella produzione scritta, quella orale è stata quasi
sempre sufficiente, se non discreta. Vale la pena precisare che, per quanto riguarda la pronuncia,
permangono lacune in buona parte della Classe, nonostante si siano attivati ulteriori interventi per
migliorarla.
I risultati raggiunti, grazie all'impegno e alla partecipazione della maggior parte degli Allievi, sono
mediamente più che sufficienti. Tuttavia, come in ogni classe, la suddivisione nei tre classici
gruppi di Studenti con risultati ottimi o con risultati discreti o sufficienti, è valida anche per questa
Classe. Poiché il lavoro è stato svolto, se gli Allievi sono messi nelle condizioni di esprimersi
serenamente, riescono a conseguire risultati positivi.
****
Obiettivi disciplinari realizzati in termini di conoscenze, competenze e capacità:
Competenze
La competenza comunicativa è l’obiettivo che si è cercato di raggiungere per permettere agli Allievi
di interagire in modo appropriato al contesto.
Si sono raggiunti gli obiettivi seguenti:
Comprendere testi orali e precisamente:
1
2
3
Seguire lezioni nella lingua francese;
Cogliere il significato globale di messaggi parlati su argomenti differenti di interesse generale;
Saper orientarsi nella comprensione di pubblicazioni in francese relative al settore specifico d’indirizzo .
Comprendere testi scritti:
1
Cogliere il senso globale di testi o messaggi di vario registro linguistico con particolare
riferimento a quello commerciale.
Produrre testi orali e precisamente:
2
3
Esporre argomenti vari pur con qualche esitazione ed imperfezione;
Riassumere oralmente testi scritti di argomenti vari ed in particolar modo commerciali.
Produrre testi scritti:
1
2
3
Redigere lettere inerenti al contesto commerciale;
Riassumere un testo scritto;
Tradurre frasi dall'italiano al francese e viceversa.
Conoscenze
Gli Allievi sono in grado di:
1
Conoscere una buona parte del lessico inerente al settore specifico d’indirizzo;
16
2
3
4
Redigere lettere di richiesta e/o di risposta nei vari contesti di relazioni commerciali;
Riassume nella forma scritta ed orale;
Redigere il proprio curriculum vitae.
Capacità
Gli Allievi sanno:
1
2
3
Individuare i tratti comuni della lingua francese e cultura francese con quella italiana;
Analizzare le informazioni e i contenuti dei messaggi in maniera adeguata;
Sintetizzare con logica e coerenza le informazioni.
Percorsi e attività curriculari:
Metodologie didattiche
Si è scelto il metodo funzionale-comunicativo con particolare attenzione ai contenuti, alla forma,
alla correttezza morfo-sintattica, lessicale e fonetica nonché alla “fluenza” pur con qualche
imperfezione formale.
La lezione frontale si è alternata con lavori di gruppo o a coppie.
Mezzi, strumenti e sussidi didattici
Libro di testo e vocabolario bilingue.
****
Testi utilizzati
·
·
“Commerce Express” di Francesca Ponzi e Julie Greco – Lang Edizioni;
Materiale ulteriore fornito dal Docente nel corso dell’anno scolastico.
COMMERCE:
Percorso pratico:
Analyse de lettres commerciales:
1 Savoir dire et individuer les parties de chaque lettre et dire aussi celles qui manquent;
2 Comprendre le texte de la lettre;
3 Savoir retrouver le plan de chaque lettre;
4 Activités relatives aux lettres.
5 Savoir rédiger un CV.
***
Dossier 14: "Accéder à l'emploi" - Unité 1: Lettres pag. 281, 282, 283. Savoir rédiger un CV
pag. 284, 285. Savoir rédiger un CV européen pag. 286.
17
Dossier 9: S’assurer pag. 181:
-
Unité 1: Les relations avec ses assureurs - Lettres pag. 182, 184, 185, 187.
Dossier 11 : Gérer ses règlements pag. 219:
-
Unité 1 : L’erreur de facturation . Lettres pag. 222, 223.
Unité 2 : Les rappels de paiement . Lettres pag. 228, 229.
Unité 3 : Le délai de paiement . Lettres pag 234, 235.
Dossier 13 : Exporter ses produits pag. 259:
-
Unité 1 : L’exportation des produits. Lettres pag. 261, 262, 263, 264, 265, 266, 267.
Dossier 14 : Accéder à un emploi pag. 275.
- Unité 1 : L’accès à l’emploi. Lettres pag. 281, 282, 283. Savoir rédiger un CV pag. 284,
285. Savoir rédiger un CV européen pag. 286.
Percorso teorico :
Dossier 6 – 7 : Finaliser la vente (savoir comprendre le texte, le résume oralement) :
- A) la commande pag. 318 ; b) La facture commerciale pag. 319 ; La TVA pag. 320 ; Le
contrat de vente pag. 321 .
Dossier 8: La livraison des produits pag. 322 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement).
Dossier 9: S’assurer pag. 326 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement).
Dossier 11: Les règlements pag. 334 (savoir comprendre le texte, le résumer oralement).
****
Civilitation :
Dossier B: Unité 1: “La cinquième République et le Chef de l’Etat” pag. 106 (savoir comprendre
le texte, le résumer oralement).
Dossier B: Unité 1: “La France et l’Union Européenne » pag. 134 (savoir comprendre le texte, le
résumer oralement).
Dossier B: Unité 2 : « L’Europe : un long chemin » pag. 136 (savoir comprendre le texte, le
résumer oralement).
Modalità di verifica/valutazione:
Gli alunni hanno svolto due verifiche scritte e due orali nel 1° trimestre e quattro scritte e cinque
orali nel pentamestre.
18
Per quanto riguarda le prove scritte, ecco alcuni argomenti:
- Redazione di lettere commerciali;
- Traduzione di frasi commerciali dall’italiano al francese;
- Questionari sugli argomenti svolti.
Per quanto riguarda invece le verifiche orali, gli Studenti hanno dimostrato di conoscere le
tematiche di commercio e civiltà, sapendole esporre e rielaborando i contenuti.
Le valutazioni tengono conto del risultato delle varie verifiche, ma anche dell’impegno e della
partecipazione. A fine trimestre – pentamestre, si è fatto riferimento alla tabella di valutazione
dell’Istituto.
Criteri di valutazione e parametri valutativi
La seguente griglia è servita come “unità di misurazione” sia per la valutazione scritta che per
quella orale con la scala da 1 a 10.
Così come prevede la lingua straniera, si sono valutate le 4 abilità:
- Comprensione dell’orale;
- Comprensione dello scritto;
- Produzione orale;
- Produzione scritta.
Per la comprensione orale, si è valutato:
-
la comprensione globale della situazione e del messaggio;
la comprensione di informazioni specifiche.
Per la comprensione scritta, si è valutato:
-
la comprensione globale della situazione e del messaggio;
la comprensione di informazioni specifiche.
Per la produzione orale, si è valutato:
a) Competenza comunicativa e professionale:
- adeguatezza alla situazione.
b) Contenuto:
- conoscenza dei contenuti specifici;
- coerenza.
c) Correttezza linguistica:
- pronuncia, intonazione, fluidità;
- correttezza morfosintattica;
- correttezza lessicale.
d) Capacità di rielaborazione personale.
Per la produzione scritta, si è valutato:
a) Competenza comunicativa e professionale:
19
- adeguatezza alla situazione;
- Competenza testuale (utilizzo del modello e del registro propri del testo richiesto).
b) Contenuto:
- conoscenza dei contenuti specifici;
- coerenza.
c) Correttezza linguistica:
-
correttezza morfosintattica;
correttezza lessicale.
d) Capacità di rielaborazione personale.
Tipologie di prove utilizzate:
1
2
3
Verifica formativa (controllo in itinere del processo di apprendimento). Attività proposte dal
libro di testo, traduzione di frasi, redazione di lettere commerciali, riassunti, analisi di
lettere e documenti commerciali.
Verifica sommativa (controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione). Verifiche
scritte ed orali: 4 nel trimestre e 7 nel pentamestre finalizzate al controllo degli obiettivi al
termine di una unità di lavoro o di sequenze di apprendimento su argomenti di commercio e
civiltà, .
Prove di simulazione di esami: due multi disciplinari.
LINGUA STRANIERA: TEDESCO
PROF. MASSERONI
Situazione della classe
Sono subentrato solo quest’anno alla collega che aveva avuto la classe per due anni, in terza e
quarta.
Il gruppo avente come seconda lingua straniera il tedesco è formato da soli sei studenti, tre dei quali
conosciuti già nel corso del terzo anno, quando frequentavano nel corso D amm.
Difficile generalizzare la situazione quando si parla di soli sei elementi. Il profitto è sempre
piuttosto variabile e direttamente proporzionale all’impegno profuso, ma può attestarsi intorno alla
sufficienza, anche se purtroppo alcuni studenti cercano di ricorrere ad uno studio mnemonico. La
partecipazione in classe è decisamente passiva; ne risentono il clima, la spontaneità espressiva e la
fluidità espositiva.
Obiettivi disciplinari realizzati in termini di conoscenze, competenze e capacità
Le principali finalità formative sono state l’appropriazione dello strumento linguistico, con
particolare attenzione alla microlingua commerciale, e l’acquisizione di elementi di civiltà
relativamente ai Paesi di lingua tedesca, nonché l’ampliamento degli orizzonti e l’attitudine
all’interculturalità.
Tra gli obiettivi figurava il consolidamento delle strutture morfo-sintattiche acquisite nel corso degli
anni precedenti e l’acquisizione di ulteriori strutture relativamente complesse, nonché il
20
potenziamento dell’attitudine all’interazione orale e scritta con interlocutori di lingua tedesca in
ambito quotidiano o più specificatamente professionale (corrispondenza commerciale).
Obiettivi cognitivi (vedi Quadro Comune Europeo di Riferimento - Livello B1)
N.B. Di per sé il livello atteso al termine del quinto anno di corso dovrebbe essere più elevato, ma
nel caso specifico di questo gruppo-classe non si è arrivati ad acquisire una maggiore
consapevolezza e autonomia linguistica.
L’alunno/a è in grado di capire espressioni e parole di uso frequente relative a ciò che lo/la riguarda
direttamente e utilizza appropriate strategie ai fini della comprensione globale di testi chiari di
relativa lunghezza e complessità, scritti, orali o multimediali, riguardanti argomenti familiari di
interesse personale, sociale, d’attualità o di lavoro.
Sa utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base per esprimere bisogni concreti della vita
quotidiana e per relazionare su argomenti noti o riguardanti l’ambito aziendale. Sa esporre e
commentare in modo semplice i contenuti di grafici e statistiche inerenti argomenti noti.
Sa descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni, eventi e progetti relativi ad ambiti
d’interesse personale, d’attualità, di studio o di lavoro ed è in grado di redigere la corrispondenza
commerciale.
E’ in grado di interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti familiari di interesse
personale, sociale, d’attualità o di lavoro utilizzando anche strategie compensative.
Metodologie e sussidi didattici
La forma didattica prevalentemente usata è stata quella della scoperta guidata.
Oltre al libro di testo in adozione, sono stati proposti agli studenti anche testi di attualità o di
diverso carattere culturale.
Libro di testo
Wirtschaft.online di Delor, Hepp, Foschi Albert, ed. Valmartina
PROGRAMMA
WIRTSCHAFT UND LANDESKUNDE:
- Messen
Messen und Ausstellungen
Messen gestern und heute
- Werbung
Kleine Geschichte der Werbung
Sprache und Bild in der Werbung
Werbung im Internet
- Globalisierung
Weltreise einer Jeans
Made in Germany?
Grenzenlos
Internationale Organisationen
Eine andere Welt ist möglich / TransFair
Fabrik der Welt?
Im Takt von Tausend Nähmaschinen (Zeitungsartikel)
- Unternehmen
Traditionsunternehmen in NRW (Fernsehsendung)
Europa bleibt Sorgenkind für Autobauer (Zeitungsartikel)
- W. Borchert: „Die drei dunklen Könige“ (Literarischer Text)
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- P. Celan: „Todesfuge“ (Literarischer Text)
- Berlin
- Hamburg
- Die wichtigsten Organe der Bundesrepublik Deutschland
- Die Teilung Deutschlands und die Wiedervereinigung
HANDEL:
- Anfrage an einen Messeveranstalter und Antwort darauf
- Einladung zur Messe
- Hotelzimmerreservierung
- Versand der Ware: Transportmittel, Incoterms, Versandbehälter, Versandanzeige
- Warenempfang und Zahlung: Empfangsbestätigung und Zahlungsanzeige, Zahlungsformen
- Probleme bei der Lieferung
Verifiche e valutazione
Come concordato in sede di riunione di dipartimento, i ragazzi sono stati sottoposti ad almeno due
verifiche scritte e due orali nel primo trimestre e ad almeno tre verifiche scritte e due orali nel
secondo periodo (pentamestre). Qualora particolarmente significative ai fini della valutazione, sono
state tenute presenti anche le prove di tipo formativo.
La valutazione, espressa nella scala da 1 a 10, ha sempre tenuto conto della coerenza rispetto alla
richiesta, della completezza dell’informazione, della correttezza morfo-sintattica, dell’adeguatezza
lessicale e dell’eleganza della forma.
MATEMATICA APPLICATA
PROF. LIBRANDO
OBIETTIVI DISCIPLINARI MINIMI
-
Analizzare e rappresentare una retta ed una conica
Risolvere disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili
Rappresentare e analizzare una funzione di due variabili mediante le curve di livello
Determinare e rappresentare il dominio di funzioni di due variabili
Rappresentare un piano nello spazio cartesiano
Calcolare il massimo e minimo di una funzione lineare sottoposta a vincoli lineari
Conoscere il significato di Ricerca Operativa e di Programmazione lineare
Saper tradurre e rappresentare i problemi economici con modelli matematici
Risolvere problemi di scelta nel discreto e nel continuo
Valutare la scelta tra più alternative
Costruire il modello matematico di un problema di P.L.
Risolvere un problema di P.L. in due variabili con il metodo grafico
METODI DI LAVORO – STRATEGIE DIDATTICHE
E’ stato dato ampio spazio alle lezioni frontali e alle esercitazioni individuali, impostando le lezioni
in modo da ottenere una reale partecipazione degli allievi e stimolarli ad uno studio razionale e non
22
mnemonico e proponendo esercizi congegnati in modo tale da richiedere l’applicazione
contemporanea di più concetti.
Si è proceduto con una rivisitazione degli argomenti con lezioni frontali ed un corso di recupero
pomeridiano.
VERIFICHE – VALUTAZIONE
Sono state effettuate verifiche scritte ed orali. Queste ultime si sono svolte sotto forma di colloquio
ed esercitazioni, in modo da verificare non solo la preparazione e l’attitudine allo studio, ma, anche,
la capacità di collegamento e la validità del singolo metodo di studio.
La valutazione finale ha tenuto conto della partecipazione alle lezioni ed al dialogo educativo,
dell’impegno profuso, della comparazione tra lo stato iniziale e quello finale e dell’acquisizione
delle conoscenze ed abilità conseguite in relazione agli obiettivi minimi fissati.
STRUMENTI DI LAVORO
Il libro di testo, utilizzato soprattutto per gli esercizi, è stato affiancato dagli appunti dalle lezioni e
fotocopie.
Libro di testo: MATEMATICA CON APPLICAZIONI INFORMATICHE 3
AUTORI GAMBOTTO MANZONE-CONSOLINI EDITORE TRAMONTANA
CONTENUTI
-
Rappresentazione grafica di rette e coniche
Disequazioni e sistemi di disequazioni lineari in due variabili
Disequazioni e sistemi di disequazioni non lineari in due variabili
Intorni ed intervalli nel piano
Coordinate cartesiane nello spazio a tre dimensioni
Definizione di funzione reale di due reali
Rappresentazione grafica di una funzione di due variabili
Rappresentazione sul piano Oxy di una funzione di due variabili con le curve di livello
Dominio di una funzione di due variabili
Equazione cartesiana e rappresentazione grafica di un piano nello spazio a tre dimensioni
Definizione di massimi e minimi relativi e assoluti
Concetto di massimi e minimi liberi e vincolati
Generalità sulla funzione lineare z = ax + by + c
Rappresentazione della funzione lineare z = ax + by + c mediante rette di livello
Senso di crescita della funzione lineare z = ax + by + c
Massimi e minimi vincolati di una funzione lineare sopra un segmento
Massimi e minimi di una funzione lineare sopra una regione piana
Classificazione e fasi di un Problema di scelta
Problemi di scelta nel continuo e nel discreto
Diagramma di redditività
Problemi di scelta con funzione obiettivo definita a tratti
Scelta fra più alternative
Problema di gestione delle scorte di magazzino
Cenni storici e definizione di Ricerca operativa
Generalità sulla Programmazione lineare
Impostazione matematica di un problema di P.L.
Forma generale di un problema di P.L.
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- Problemi di P.L. in due variabili
- Metodo grafico e sue fasi
La Classe mi è stata affidata per la prima volta nel corrente anno scolastico e fin dall’inizio avevo
constatato che la preparazione di base si presentava, in un gruppo non esiguo di allievi, lacunosa in
molti punti fondamentali per l'acquisizione di ulteriori conoscenze ed abilità.
Inoltre, avevo rilevato che gli alunni non avevano ben compreso che i nuovi argomenti avrebbero
presentato maggiori difficoltà in quanto a rielaborazione ed integrazione delle conoscenze e che
esigevano un'acquisizione ed un consolidamento di conoscenze e competenze che potevano essere
conseguite solo con un impegno maggiore e costante.
Per questo motivo e per consentire loro di evitare di rimanere lontani dalla meta, ho dovuto
procedere nello svolgimento della Programmazione con grande cautela, attuando anche un'assidua
insistenza sull'acquisizione di un valido metodo di studio.
Pertanto, al di là dei previsti programmi ministeriali e di ogni ottimistica previsione, tenendo anche
conto che la maggioranza degli allievi necessitava di essere sollecitata nel consolidamento
dell’attitudine al ragionamento, ho operato una selezione dei contenuti, ho ripreso argomenti del
triennio che costituivano l'ossatura su cui poter operare ulteriori sviluppi, ho privilegiato una
didattica ripetitiva e obiettivi più realistici e rispondenti alla realtà della classe.
Queste scelte hanno favorito, alla fine, il conseguimento di risultati che, date le condizioni di
partenza, possono essere considerati positivi, pur con le debite differenziazioni.
Qualcuno, è doveroso precisarlo, non sempre ha evidenziato le motivazioni funzionali al
conseguimento di una preparazione accettabile.
ECONOMIA AZIENDALE
PROF. PILATI
1. LA GESTIONE DELLE IMPRESE INDUSTRIALI
Il sistema produttivo
Le imprese industriali: definizione e classificazione
La localizzazione e la delocalizzazione
La gestione strategica
L’orientamento strategico e le strategie di: leadership di costo e di differenziazione del prodotto
2. LA CONTABILITA’ GESTIONALE
Il sistema informativo direzionale a la contabilità gestionale
L’oggetto di misurazione e la classificazione dei costi
La variabilità dei costi e la break even analysis
La contabilità gestionale a costi diretti e a costi pieni
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Il calcolo dei costi basato sui volumi
L’imputazione su base aziendale
La localizzazione dei costi
L’ABC (activity based costing)
I costi congiunti
I costi standard
3. LA CONTABILITA’ GENERALE
La contabilità generale
Le immobilizzazioni (immateriali, materiali e finanziarie)
Il personale dipendente
Acquisti / vendite e loro regolamento
Outsourcing e subfornitura
Smobilizzo crediti
Il sostegno pubblico alle imprese
Le scritture di assestamento e di chiusura
Situazione contabile finale e Bilancio d’esercizio
4. PROGRAMMAZIONE, CONTROLLO E REPORTING
Pianificazione, programmazione e controllo
La pianificazione aziendale e il controllo di gestione
Il budget e la sua redazione
I budget settoriali
Il budget degli investimenti fissi
Il budget finanziario
Il budget economico e patrimoniale
Budget control e controllo strategico
L’analisi degli scostamenti
Il reporting
5. L’IMPOSIZIONE FISCALE
Le imposte indirette e dirette
Il concetto tributario di reddito di impresa e i principi su cui si fonda
La svalutazione dei crediti
Valutazione fiscale magazzino
Ammortamenti fiscali
Deducibilità: spese manutenzione/riparazione, canoni di leasing e interessi passivi
Trattamento fiscale plusvalenze e dividendi su partecipazione
Base imponibile IRAP
Reddito imponibile
Dichiarazione dei redditi annuali e versamento imposte dirette
Liquidazione imposte soggetti IRPEF
Liquidazione imposte soggetti IRES
Imposte differite e anticipate
6. IL BILANCIO D’ESERCIZIO
Il bilancio d’esercizio e la sua funzione informativa
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La normativa sul bilancio
Le componenti del bilancio
I criteri di valutazione
La relazione sulla gestione
Il controllo contabile e la revisione del bilancio
7. LA RIELABORAZIONE E L’ANALISI DEL BILANCIO
L’interpretazione del bilancio
Le analisi di bilancio
Lo Stato Patrimoniale riclassificato
I margini di struttura patrimoniale
Il Conto Economico riclassificato
Gli indici di bilancio e le analisi della redditività, della produttività, finanziaria e patrimoniale
I flussi finanziari e i flussi economici
Le fonti e gli impieghi
Le variazioni del patrimonio circolante netto e il rendiconto finanziario del PCN
8. LA GESTIONE DELLE BANCHE
Gli intermediari finanziari
L’attività bancaria e le sue funzioni
Il Testo Unico in materia bancaria
Sistema Europeo Banche Centrali e la B.C.E
Le autorità creditizie nazionali a la Banca d’Italia
Politica monetaria comune
Comitato Basilea e i suoi accordi
Norme tecniche di gestione bancaria e i rischi dell’attività bancaria
L’orientamento strategico delle imprese bancarie
Il self-service bancario e la banca virtuale
L’automazione nell’attività bancaria
La classificazione delle operazioni bancarie: aspetti computistici e fiscali
Le operazioni di raccolta fondi : aspetti tecnici e computisti (escluse registrazioni in P.D)
Definizione e classificazione dei depositi bancari
Depositi a risparmio libero
Depositi a risparmio vincolato
Le obbligazioni bancarie
I conti correnti di corrispondenza e i servizi collegati
Le operazioni di impiego fondi: aspetti tecnici e computistici (escluse registrazioni in P.D)
La concessione di fido
L’apertura di credito: definizione e classificazione (apertura di credito per cassa e firma,
apertura di credito garantite a allo scoperto, apertura di credito a tempo determinato e a
tempo indeterminato)
Il portafoglio sconto cambiali
Il portafoglio anticipo RIBA sbf
Gli anticipi su fatture
Il factoring
Il forfaiting e il confirming
Le anticipazioni garantite
I mutui ipotecari
Operazioni e servizi di investimento: aspetti tecnici e computistici (escluse registrazioni in P.D)
26
I servizi e le attività di investimento
Il risparmio gestito
La gestione patrimoni mobiliari (GPM) e la gestione patrimoniali in fondi (GPF)
I c/c con gestione della liquidità
L’amministrazione dei titoli
Il bilancio delle banche
Aspetti generali
Lo schema di bilancio e analisi dei principali risultati intermedi a livello di conto economico
La classe ha dimostrato nel complesso un accettabile impegno e partecipazione nei confronti della
disciplina, anche se purtroppo alcuni alunni non hanno sempre studiato con regolarità e costanza. Il
livello mediamente raggiunto risultato sufficiente, solo un limitato numero di studenti ha raggiunto
una preparazione che va oltre la sufficienza.
Il programma previsto all’inizio dell’anno, che qui viene allegato, è stato integralmente svolto,
cercando soprattutto di dare ampio risalto alle esercitazioni legate alla:
Contabilità gestionale;
Budget;
Analisi di bilancio sia per indici che per flussi.
Si è fatto ricorso a numerose esercitazioni, con dati a scelta, sia alla lavagna che a gruppo
prendendo prevalentemente spunto da precedenti compiti assegnati agli esami di stato.
Accanto alla lezione tradizionale frontale si è cercato di stimolare gli alunni alla soluzione guidata
di casi aziendali.
Mediamente gli studenti sono stati sottoposti a un totale di 3 verifiche scritte e 2 orali a
quadrimestre.
DIRITTO
PROF.SSA RAGUSA
Profilo della classe
La classe, composta da 18 alunni, ha dimostrato sufficiente impegno e partecipazione al programma
svolto.
Dopo l’iniziale approfondimento ed analisi dei bisogni formativi degli allievi si è proceduto alla
preparazione ed adozione di un adeguato programma didattico.
27
Il giudizio sulla classe può essere così riassunto:
- livello di preparazione sugli argomenti principali: sufficiente.
- comportamento: sufficientemente corretto e responsabile.
Obiettivi specifici della disciplina
Lo studio del Diritto mira a fornire agli studenti le conoscenze e le competenze necessarie alla
definizione della natura giuridica dei vari istituti, alla considerazione dei problemi interpretativi e
sistematici delle norme , nonché del loro reale funzionamento.
CONOSCENZE
· Principi fondamentali, diritti e doveri sanciti nella Costituzione, organi Costituzionali.
· Funzione giurisdizionale e competenze dei principali organi giurisdizionali.
· Principi e organizzazione della Pubblica Amministrazione, diritti e doveri dei cittadini nei
confronti della P.A.
· I rapporti internazionali, i caratteri e le finalità dei principali organismi sovranazionali.
· Compiti e funzioni delle istituzioni locali, nazionali e internazionali con particolare
riferimento ai rapporti con l’impresa.
COMPETENZE/ABILITA’
· Reperire autonomamente le norme nel sistema civilistico nazionale e comunitario.
· Saper comprendere e comunicare i contenuti essenziali di testi e fonti di informazione
giuridica.
· Saper esporre concetti giuridici con proprietà di linguaggio tecnico.
· Individuare e utilizzare la normativa amministrativa e tributaria più recente.
· Individuare le interrelazioni tra i soggetti giuridici che intervengono nello sviluppo
economico, sociale e territoriale.
Metodologia
La metodologia impiegata si è avvalsa dei seguenti strumenti:
- lettura ed interpretazione di norme giuridiche;
- lettura, analisi e comunicazione dei contenuti di testi e di fonti di informazione giuridica;
- esercitazioni sulle competenze logiche-argomentative e linguistico-espressive.
- lezione frontale per presentare i principali concetti in maniera organica e funzionale;
- discussione guidata e interattiva, per favorire un’autonoma riorganizzazione dei contenuti e dei
loro significati e la produzione logico-argomentativa e linguistico-espressiva.
-
coinvolgimento degli alunni attraverso : 1) domande stimolo; 2) scoperta guidata; 3) lettura,
analisi e commento in classe di documenti o di quotidiani (Brescia oggi – Corriere della sera –
Sole 24 ore).
Valutazioni
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Le verifiche orali sono state impiegate per saggiare la capacità dello studente di esprimersi con
adeguata terminologia e di esporre con chiarezza i concetti acquisiti.
Le verifiche scritte miravano a valutare la capacità di dare risposte concrete ed immediate a quesiti
di varia difficoltà.
Gli esiti delle verifiche hanno determinato le valutazioni periodiche. Alla formulazione della
valutazione hanno contribuito le rilevazioni sui progressi rispetto ai livelli di partenza, sul metodo
di studio, sul senso di responsabilità, sull’interesse e sulla partecipazione al dialogo educativo.
Sono state effettuate simulazioni di terza prova (tipologia B) contenenti quesiti di Diritto e di
Scienza delle Finanze..
Per l’attribuzione dei voti è stata adottata la scala di valutazione stabilita dal Collegio dei Docenti.
I criteri di valutazione sono stati illustrati agli alunni.
Libro di testo adottato
Libro di testo: E SE… Volume 3 Diritto Pubblico di Paolo Monti ed. Zanichelli;
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1 LO STATO
I caratteri generali dello Stato: i due significati della parola Stato, la sovranità dello Stato,
l’indipendenza dello Stato, l’originarietà dello Stato, lo Stato e il territorio, lo Stato e il popolo, la
cittadinanza, l’etnia e la nazionalità, l’immigrazione dai Paesi extracomunitari.
Forme di Stato e forme di governo: la monarchia assoluta e la nascita dello Stato moderno, la
crisi dell’assolutismo, lo Stato liberale, la crisi dello Stato liberale, lo Stato democratico, lo Stato
sociale, socialismo e comunismo, caratteri generali dello Stato fascista, forme di governo (tipi di
monarchie, tipi di repubblica), lo Stato unitario e lo Stato federale, lo Stato regionale.
MODULO 2 L’ORDINAMENTO INTERNAZIONALE
I rapporti tra lo Stato e le grandi organizzazioni internazionali: le fonti del diritto
internazionale. L’Italia ed il diritto internazionale, le organizzazioni internazionali, l’ONU e la
tutela dei diritti umani, la Nato, il Consiglio di Europa, la corte penale internazionale, l’OCSE.
L’Unione Europea: Istituzioni ed organi dell’Unione, il Consiglio Europeo ed il Consiglio dei
ministri, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo, la funzione legislativa, la carta dei
diritti fondamentali dell’Unione Europea.
MODULO 3 LO STATO ITALIANO E LA COSTITUZIONE
Dallo Statuto alberino alla Costituzione: lo Statuto Albertino, il processo di democratizzazione
in Italia, il regime fascista, la caduta del fascismo e l’alba della Repubblica, il referendum
istituzionale, l’assemblea costituente, caratteri generali della Costituzione Italiana, l’attuazione
della Costituzione e i mutamenti del quadro politico, l’evoluzione politica dopo il 1948.
I principi fondamentali della costituzione: la scelta repubblicana, democratica e lavorista (art. 1
Cost.), il riconoscimento dei diritti inviolabili ( art. 2 Cost.), il principio di uguaglianza ( art. 3
Cost.), il diritto al lavoro ( art. 4 Cost.), l’indivisibilità della Repubblica (art. 5 Cost.), la tutela
delle minoranze linguistiche (art. 6 Cost.), lo Stato e la Chiesa Cattolica ( art. 7 Cost.), lo Stato e le
altre Chiese ( art. 8 Cost.), lo Stato, la cultura, il “paesaggio” (art. 9 Cost.), l’Italia e il diritto
internazionale, l’Italia e la guerra, la bandiera italiana.
Diritti e doveri dei cittadini: “rapporti civili” e “etico-sociali”: i doveri dei cittadini, la tutela
della libertà personale, l’inviolabilità del domicilio e la segretezza della corrispondenza, la libertà
di circolazione e soggiorno, la libertà di riunione, la libertà di associazione, la libertà di religione,
la libertà di manifestazione del pensiero, la capacità giuridica, la cittadinanza e il nome, il principio
di legalità, la Costituzione e l’amministrazione della giustizia, i diritti della famiglia, il diritto alla
29
salute, il diritto allo studio.
Diritti e doveri dei cittadini: “rapporti economici”e “rapporti politici”: il sistema economico,
la tutela del lavoro, il sindacato e il diritto di sciopero,partiti politici, la funzione di mediazione dei
partiti politici, i partiti storici in Italia, l’inchiesta “mani pulite” e i nuovi partiti.
MODULO 4 GLI ORGANI COSTITUZIONALI
Il corpo elettorale: gli organi costituzionali, il corpo elettorale, il diritto di voto, i sistemi
elettorali nelle moderne democrazie, i sistemi “corretti”, il sistema di voto in Italia, il referendum
abrogativo, altri tipi di referendum.
Il Parlamento: caratteri generali, la composizione del Parlamento italiano, il bicameralismo,
l’organizzazione delle Camere, le deliberazioni, lo status di parlamentare.
La funzione legislativa: caratteri generali, l’iniziativa di legge, l’esame e l’approvazione, la
promulgazione e la pubblicazione, le leggi costituzionali, le altre funzioni del Parlamento.
Il Governo: caratteri generali, i rapporti del Governo con il Parlamento e con il Capo dello Stato,
la formazione del Governo, la composizione del Governo, i ministeri e le agenzie, gli altri organi di
governo, la responsabilità penale dei membri del Governo, il potere normativo del Governo.
Il Presidente della Repubblica: l’elezione del PdR, le attribuzione del PdR, il Presidente come
capo dello Stato, le responsabilità del PdR.
La Corte Costituzionale: la composizione della Corte Costituzionale, il giudizio di
costituzionalità, le altre funzioni della Corte.
MODULO 4 L’AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
La Magistratura: caratteri generali, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, i gradi di
giudizio, i giudici e l’interpretazione della legge, l’analogia e le lacune dell’ordinamento, la
responsabilità dei giudici, la giurisdizione ordinaria e speciale, i principi della giurisdizione.
La Giurisdizione civile: caratteri generali, la competenza dei giudici nel processo civile, le parti
nel processo, le prove nel processo civile, le presunzioni, il processo di cognizione, il processo di
esecuzione, il procedimento per ingiunzione, l’arbitrato.
La Giurisdizione penale: i reati e le pene, i principi della giurisdizione penale, gli organi della
giurisdizione penale, l’obbligatorietà dell’azione penale, il processo penale, i procedimenti speciali.
MODULO 5 LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Gli organi dell’amministrazione centrale e gli organi di controllo: la funzione amministrativa,
l’attività amministrativa “diretta” dello Stato, gli organi consultivi, gli organi di controllo.
Le autonomie locali: gli enti pubblici territoriali o enti autonomi,, autonomia e sovranità nel
nuovo titolo V, le Regioni, gli organi della Regione, la funzione legislativa e regolamentare della
Regione, la funzione amministrativa e le autonomie locali, il Comune, l’organizzazione del
Comune, i piccoli Comuni e le Comunità montane, la Provincia.
SCIENZA DELLE FINANZE
PROF.SSA RAGUSA
Profilo della classe
La classe, composta da 18 ani, ha dimostrato sufficiente impegno e partecipazione al programma
svolto.
Dopo l’iniziale approfondimento ed analisi dei bisogni formativi degli allievi si è proceduto alla
preparazione ed adozione di un adeguato programma didattico.
30
La classe ha accettato di buon grado sia gli approfondimenti degli argomenti in programma che gli
interventi mirati al miglioramento del metodo didattico.
Il giudizio sulla classe può essere così riassunto:
- livello di prelunparazione sugli argomenti principali: sufficiente.
- comportamento: sufficientemente corretto e responsabile.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Obiettivi specifici della disciplina
Lo studio del Diritto Finanziario e Tributario mira a fornire agli studenti la capacità di individuare i
principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato ed i modi in cui l’operatore pubblico acquista
ed utilizza le risorse necessarie per lo svolgimento dei propri compiti.
CONOSCENZE
·
·
·
·
·
Strumenti e funzioni di politica economica con particolare riferimento alla finanza pubblica.
Bilancio dello Stato.
Sistema tributario italiano.
Finanza locale.
Processo di determinazione del reddito contabile, fiscale e imponibile.
COMPETENZE/ABILITA’
· Comprendere come muta nel tempo l’entità della spesa pubblica e analizzare in che modo la
sua dimensione complessiva influisce sulla domanda globale e sull’equilibrio economico
generale.
· Distinguere i diversi tipi di spesa in relazione alla loro natura e destinazione, e individuare
gli specifici effetti che ciascuno di essi può determinare sullo sviluppo , la stabilità e la
distribuzione del reddito nazionale.
· Individuare le varie forme di entrata e distinguerne la natura e le caratteristiche.
· Valutare gli effetti che il prelievo fiscale produce sull’economia nazionale.
· Riconoscere il ruolo del Bilancio dello Stato come strumento di politica economica.
· Analizzare le tipologie di tributi e gli effetti della pressione fiscale con particolare
riferimento alle imprese.
Metodologia
La metodologia impiegata si è avvalsa dei seguenti strumenti:
- lettura ed interpretazione di norme giuridiche;
- lettura, analisi e comunicazione dei contenuti di testi e di fonti di informazione giuridica;
- esercitazioni sulle competenze logiche-argomentative e linguistico-espressive.
- lezione frontale per presentare i principali concetti in maniera organica e funzionale;
31
- discussione guidata e interattiva, per favorire un’autonoma riorganizzazione dei contenuti e dei
loro significati e la produzione logico-argomentativa e linguistico-espressiva.
-
coinvolgimento degli alunni attraverso : 1) domande stimolo; 2) scoperta guidata; 3) lettura,
analisi e commento in classe di documenti o di quotidiani (Brescia oggi – Corriere della sera –
Sole 24 ore).
Valutazioni
Le verifiche orali sono state impiegate per saggiare la capacità dello studente di esprimersi con
adeguata terminologia e di esporre con chiarezza i concetti acquisiti.
Le verifiche scritte miravano a valutare la capacità di dare risposte concrete ed immediate a quesiti
di varia difficoltà.
Gli esiti delle verifiche hanno determinato le valutazioni periodiche. Alla formulazione della
valutazione hanno contribuito le rilevazioni sui progressi rispetto ai livelli di partenza, sul metodo
di studio, sul senso di responsabilità, sull’interesse e sulla partecipazione al dialogo educativo.
Sono state effettuate simulazioni di terza prova (tipologia B) contenenti quesiti di Diritto e di
Scienza delle Finanze..
Per l’attribuzione dei voti è stata adottata la scala di valutazione stabilita dal Collegio dei Docenti.
I criteri di valutazione sono stati illustrati agli alunni.
Libro di testo adottato
Libro di testo:Dimensione finanze di A. Pescosolido, ed. Paramond,
PROGRAMMA SVOLTO
Modulo 1 L’ATTIVITA’ FINANZIARIA PUBBLICA
1. L’economia finanziaria pubblica: gli operatori economici, la scienza delle finanze, i
rapporti con le altre discipline, i soggetti del settore pubblico, gli aggregati della finanza
pubblica.
2. Il fallimento del mercato: l’efficienza paretiana, i beni pubblici, le esternalità, i mercati
perfettamente concorrenziali, l’asimmetria informativa
3. Le principali teorie finanziarie: il mercantilismo, la fisiocrazia, l’economia classica,
l’economia neoclassica, le teorie politico-sociologiche, dalla crisi del 1929 alla teoria
keynesiana, le teorie finanziarie contemporanee
4. La finanza locale: i diversi livelli di governo, le teorie economiche del decentramento, il
decentramento funzionale e quello concorrenziale, le ragioni politiche favorevoli al
decentramento, le ragioni ideologiche del decentramento: il principio di sussidiarietà
5. La spesa pubblica: nozione e motivazioni della spesa pubblica, la classificazione delle
spese, le teorie interpretative sulla crescita della spesa pubblica, il livello massimo di spesa
pubblica,un’alternativa alla spesa pubblica
6. La spesa per la sicurezza sociale: lo Stato sociale, dallo Stato sociale allo Stato
assistenziale, le forme di finanziamento della sicurezza sociale, il sistema pensionistico, il
sistema sanitario
7. Le entrate pubbliche: le entrate pubbliche, le entrate originarie, le entrate derivate, i
contributi sociali, la pressione tributaria, la politica economica e le entrate pubbliche.
8. Le imprese pubbliche e la privatizzazione: le imprese pubbliche, la tipologia delle
imprese pubbliche, le imprese a partecipazione statale, i prezzi pubblici, la politica
32
tariffaria, il processo di privatizzazione
9. La finanza straordinaria e il debito pubblico: il disavanzo o deficit pubblico, le entrate
straordinarie, la classificazione del debito pubblico, l’emissione e la conversione dei
prestiti pubblici, il finanziamento della spesa pubblica, il futuro del debito pubblico
Modulo 2 LA TEORIA DELL’IMPOSTA
1. Le imposte: gli elementi dell’imposta, la classificazione delle imposte, imposte proporzionali,
progressive e regressive, le forme tecniche di progressività
2.
I criteri di ripartizione del carico tributario: le teorie economiche, la teoria della
controprestazione, la teoria della capacità contributiva, l’attuale principio della capacità
contributiva, le critiche al principio della progressività.
3. Gli effetti economici delle imposte: gli effetti economici delle imposte, l’evasione, l’elusione e
l’erosione, la rimozione, la traslazione, la capitalizzazione dell’imposta, la diffusione dell’imposta
4. I principi giuridici e amministrativi delle imposte: i principi giuridici, i principi
amministrativi delle imposte, l’accertamento delle imposte, la riscossione delle imposte
Modulo 3 IL BILANCIO PUBBLICO
1. Il Bilancio dello Stato: Il bilancio dello Stato nel quadro nazionale ed europeo. Le
funzioni del bilancio. I principi del bilancio. Tipologie di bilancio. Le teorie sul bilancio
2. Bilancio di previsione annuale e bilancio consuntivo: il bilancio di previsione annuale. I
risultati differenziali. Il bilancio consuntivo. Il Dipartimento del Tesoro e il servizio di
Tesoreria.
3. Il processo di bilancio: il sistema italiano di bilancio. Il processo di bilancio:fase della
formazione e della approvazione del bilancio; fase della gestione di bilancio, i controlli sul
bilancio;fase della rendicontazione.
Modulo 4 IL SISTEMA TRIBUTARIO
1. L’IRPEF: aspetti generali, i soggetti passivi, l’imputazione dei redditi nella famiglia, il
reddito complessivo, la determinazione dell’imposta, le detrazioni d’imposta, i redditi
soggetti a tassazione separata, le singole categorie di redditi, i redditi fondiari, i redditi di
capitale, i redditi di lavoro dipendente, i redditi di lavoro autonomo, i redditi d’impresa, i
redditi diversi
2. L’IRES: gli aspetti generali, i soggetti passivi e la base imponibile, le società di capitali
egli enti commerciali, gli enti non commerciali, le società e gli enti non residenti, le società
di capitali e la doppia tassazione, il sistema della parziale esenzione
3. L’IVA: gli aspetti generali, i presupposti dell’IVA, la classificazione delle operazioni, la
nascita dell’ obbligazione, la struttura dell’imposta, gli obblighi del contribuente, le
liquidazioni periodiche e il versamento dell’imposta, i regimi agevolati.
4. I principali tributi locali e regionali: il finanziamento degli enti territoriali, l’IMU, gli
altri tributi comunali, l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), la struttura
dell’Irap, le addizionali Irpef
GEOGRAFIA ECONOMICA
PROF.SSA CURIONE
CONTENUTI
Il programma di geografia per l’ultimo anno del corso amministrativo propone una riflessione della
complessa situazione geo-economica mondiale mediante un excursus sistematico attraverso grandi
tematiche generali.
33
Dei diversi blocchi tematici in cui risulta scandita la materia, sono stati trattati i seguenti:
Natura e società in interazione tra loro
§ La geografia delle risorse
§ La geografia della popolazione
La globalizzazione
Dall’interazione tra mondo fisico, biologico ed antropico deriva l’organizzazione degli spazi
§ Ecologia e organizzazione del territorio (I territori dell’agricoltura – I territori della
produzione)
Nuclei concettuali di ciascun blocco tematico:
Dalle interazione tra ecosistemi e sistemi economico-sociali scaturiscono forme di disequilibrio
territoriale ed ecologico.
Significato di Sviluppo sostenibile
Articolazione politica del sistema mondo e squilibri derivanti dai diversi livelli di potere politicomilitare, economico-finanziario e tecnologico di cui gli stati della Terra sono detentori.
Implicazioni del nuovo ordine mondiale derivante dai processi di integrazione economica, politica
e culturale.
Globalizzazione e occidentalizzazione
Globalizzazione, ambiente e società civile
Invecchiamento della popolazione nel Nord della Terra.
Rapporto tra sviluppo demografico e risorse nel Sud.
La crescita demografica e la diffusione anche nel Sud della Terra della meccanizzazione
comportano crescenti fabbisogni energetici e di materie prime.
Variabili naturali e fattori economico-sociali che condizionano il settore agricolo
Rivoluzioni industriali.
Forme di insediamento territoriale delle attività produttive
Al centro dell’indagine di ciascun argomento sono state poste le differenti articolazioni assunte dal
Sud e Nord della Terra, ponendo particolare attenzione ai singoli aspetti del sottosviluppo.
Il programma dettagliato sarà consegnato alla fine dell’anno scolastico.
APPROFONDIMENTO
Compatibilmente con le ore a disposizione, la trattazione generale degli argomenti è stata
approfondita in alcuni specifici aspetti attraverso letture tratte da vari testi, compreso quello in
adozione, articoli di riviste e quotidiani; materiale audiovisivo; uso di Internet.
METODI
§ Lezioni frontali esplicative dei contenuti specifici e partecipate della classe
§ Lettura e commento, con dibattito collettivo, di articoli di attualità.
MEZZI
§ Libro di testo:
DO.GE – GEOGRAFIA DEL MONDO GLOBALIZZATO – Markes
§ Atlante geografico
§ Materiale cartografico, statistico, iconografico
§ Oltre ai suddetti strumenti di lavoro, sono state utilizzate documentazioni scritte tratte da
riviste, quotidiani, testi.
SPAZI Aula.
34
TEMPI
(ore settimanali 3)
Le ore settimanali a disposizione sono risultate limitate rispetto alla vastità degli argomenti trattati.
Si è dedicato maggiore o minore tempo a seconda della complessità dei temi affrontati e
dell’approfondimento di alcuni aspetti, al fine di consentire agli alunni conoscenze più approfondite
ed il recupero di eventuali lacune.
VALUTAZIONE
Verifiche sommative attraverso:
§ Prove orali
Frequenza delle verifiche
Mediamente tre verifiche per ciascun periodo scolastico
Criteri di valutazione
In fase di valutazione si è tenuto conto dei progressi nelle acquisizioni, della qualità dell’impegno e
della partecipazione all’attività didattica.
Le valutazioni sono estate espresse in decimi, utilizzando la scala decimale completa, nel rispetto
dei criteri di misurazione adottati dall’Istituto.
COMPETENZE SPECIFICHE RAGGIUNTE
§ Acquisizione di un sufficiente bagaglio terminologico- concettuale specifico della disciplina
§ Capacità di effettuare semplici collegamenti
§ Capacità di svolgere in modo autonomo il proprio lavoro.
§ Capacità di decodificare carte e grafici
La Classe 5c ha nel corso dell’anno scolastico si è mostrata disomogenea dal punto di vista
dell’attenzione in classe e dell’impegno domestico. Un piccolo gruppo ha seguito con attenzione le
lezioni, provvedendo a prendere appunti e in qualche caso intervenendo attivamente. Per tali alunni
tuttavia il profitto, pur positivo, non raggiunge livelli di eccellenza a causa di un metodo di studio
poco critico e a volte mnemonico.
La restante parte ha seguito in modo discontinuo, spesso distraendosi o estraniandosi. L’impegno
domestico è stato discontinuo e finalizzato alle verifiche. La loro preparazione è piuttosto
superficiale.
EDUCAZIONE FISICA
PROF.SSA POZZALI
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe ha svolto le ore di Educazione Fisica formando un gruppo di lavoro poco omogeneo e
poco collaborativo. La classe non ha goduto di continuità didattica e ciò non ha permesso di
lavorare sempre con metodo e continuità. Un impegno sufficiente da parte della classe in generale e
più motivato e tenace da parte di qualche alunno, ha permesso di ottenere risultati nel complesso
positivi e buoni per alcuni.
FINALITA’ DELL’INSEGNAMENTO
·
·
Presa di coscienza di sé attraverso le attività motorie e sportive.
Presa di coscienza delle proprie capacità e dei propri limiti per arrivare all’autovalutazione.
35
·
·
Raggiungimento di una autonomia di lavoro attraverso l’approfondimento operativo e
teorico di attività motorie e sportive trasferibili anche all’esterno della scuola (lavoro-tempo
libero)
Acquisizione di una cultura motoria e sportiva intesa come stile di vita e promozione alla
salute.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO in termini di CONOSCENZE e ABILITA’
1 - Potenziamento delle capacità condizionali: miglioramento della resistenza organica, della
forza, della mobilità articolare, della velocità di esecuzione e di reazione motoria.
2 - Miglioramento delle capacità coordinative: capacità di esecuzione di combinazioni motorie
complesse.
3 - Conoscenza e pratica di attività sportive di squadra ed individuali: affinamento del gesto
tecnico negli sport individuali e di squadra; conoscenza ed applicazione di alcuni schemi di gioco.
4 - Conoscenza degli effetti del movimento sul corpo umano: informazioni teoriche relative alle
attività pratiche svolte, all’educazione alla salute ed interdisciplinari.
5 - Conoscenza di alcuni collegamenti interdisciplinari.
CONTENUTI
- Corsa in regime aerobico su distanze o tempi programmati, con eventuale superamento di ostacoli
e con variazioni di ritmo.
- Attività ed esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale e con piccoli carichi.
- Attività di incremento della mobilità articolare.
- Esercizi di stretching.
- Attività di consolidamento delle capacità coordinative a corpo libero, con piccoli e grandi attrezzi.
- Combinazioni motorie più complesse con grandi attrezzi .
- Attività sportiva individuale: prove di resistenza, preatletismo generale ed approfondimento di
alcune specialità dell’Atletica.
- Attività sportiva di squadra: applicazione dei fondamentali individuali e collettivi dei vari sport di
squadra. In particolare pratica di fasi di gioco con l'applicazione del regolamento della pallavolo,
del basket e di alcuni sport non tradizionali.
Informazioni teoriche :
- L’alimentazione: i principi alimentari ed il loro corretto utilizzo per una alimentazione sana.
- Informazioni di pronto soccorso.
- Regolamenti degli sport praticati.
METODI DI INSEGNAMENTO
Ogni attività è stata proposta tenendo conto del livello di partenza della classe e del fatto che maschi
e femmine svolgono insieme le lezioni. Si è cercato di rispettare il principio di un graduale
aumento dei carichi di lavoro e delle difficoltà. La spiegazione verbale è stata sempre integrata dalla
dimostrazione pratica .
Si è utilizzato contemporaneamente il metodo globale e quello analitico così da poter passare
gradualmente dal movimento naturale al gesto tecnico vero e proprio.
Durante l'esecuzione è stata fatta la correzione costante degli errori e le numerose ripetizioni hanno
favorito l'interiorizzazione dei nuovi schemi motori e la loro personalizzazione.
Le informazioni teoriche sono state proposte prendendo spunti emergenti dalle attività pratiche in
corso.
STRUMENTI DI LAVORO
36
Nello svolgimento delle attività si sono utilizzate tutte le attrezzature disponibili negli impianti
sportivi a disposizione dell'Istituto. Per le informazioni teoriche si è utilizzato materiale fornito dal
docente.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Il conseguimento degli obiettivi didattici disciplinari è stato verificato attraverso test e prove
pratiche specifiche.
Le conoscenze teoriche sono state verificate con prove strutturate.
Nella valutazione trimestrale e pentamestrale si è tenuto conto dei miglioramenti conseguiti
rispetto al livello di partenza , delle abilità e conoscenze acquisite, dell'impegno attivo e
dell'interesse dimostrati.
RELIGIONE
PROF. MUSSI
Obiettivi disciplinari realizzati
in termini di conoscenze, competenze e capacità
Nel corso dell’anno scolastico sono state individuate le seguenti caratteristiche di una vita
autenticamente umana ,ponendole a confronto con i valori etici cristiani e della cultura
contemporanea:
·
una nuova e più profonda comprensione della coscienza, relazionale e solidale, della libertà,
della legge, dell'autorità;
·
l'affermazione dell'inalienabile dignità della persona umana, del valore della vita, dei diritti
umani fondamentali, in particolare del primato della carità;
Percorsi e attività curriculari
Nel primo trimestre si sono affrontati i seguenti contenuti:
- Riflessione sulla tematica dell'amicizia ,sul senso di comunità e sulle relazioni oblative : la virtù
dell’amicizia nella sfera dei gruppi di pari e nelle relazioni allargate. Analisi sulle caratteristiche
dell'amicizia al maschile e al femminile
- Individuazione dello stile di coscienza empatica,orientata all'ascolto degli altri.
Nel secondo pentamestre si sono affrontati i seguenti contenuti:
- Cogliere il significato di ospitalità nelle relazioni tra "diversi" e
fronte a se stessi". "Persona e relazione".
"stranieri". "Responsabili di
-Il credente e l'impegno socio-politico". "Religione e cultura oltre il pregiudizio"
-I giovani e la pace.
37
La classe ha alternato l'impegno e la partecipazione. Vi sono stati momenti di vivo interesse ad
altri di scarsità di attenzione.
38
Attività’ curricolari, extracurricolari ed integrative
L’attività curricolare si è svolta regolarmente, durante l’intero anno scolastico, senza interruzioni
di alcun tipo. L’insegnante di Inglese ha dovuto assentarsi per due mesi nel pentamestre ma è stato
prontamente sostituito da una docente supplente.
Il lavoro di recupero è stato svolto in itinere, durante la normale attività curricolare. Per Matematica
si è dovuto attuare un corso di recupero pomeridiano.
Durante l’anno scolastico, gli alunni hanno avuto l’opportunità di usufruire dello sportello didattico
“HELP”, attivato per molte delle discipline; ma non è mai stata inoltrata alcuna richiesta.
La scolaresca, nell’estate precedente l’inizio dell’anno scolastico, ha effettuato uno stage presso
aziende, uffici pubblici o professionisti. Una esperienza lavorativa è stata svolta anche a fine del
terzo anno, come si può notare dalla seguente tabella.
NOME
III corso (a.s. 2012)
IV corso (a.s. 2013)
Rivellini A.
Ajjani L.
O.M.B. srl, Covo
Signorini M.
Aurilia P.
Studio Comm. Rosa, Rovato
C.D. srl, Provaglio (a.s. 2011)
Le Quadre srl, Chiari
Souak J. E.
Barbu A. M.
Studio Comm. Boccardelli, Chiari
SBM-IRBI SpA, Piancamuno
Coligroup SpA, Chiari
Credito Cooperativo Calcio e Covo,
Covo
Coligroup SpA, Chiari
Sulonjaku M.
Borelli D.
Zenunaj E.
Cantafio A.
Ass. Grassi e Sabbadini, Cologne
MOBE SpA, Cologne
Ass. Ragno, Calcio
Chiari N.
Biblioteca Comunale, Palazzolo s/O.
(a.s.2011)
Faletti V.
Seven Diesel SpA, Rovato
Galli V.
Centro Servizi Paola Mondini, Chiari Centro Servizi P. Mondini, Chiari
Loda E.
Comune di Castrezzato (a.s.2011)
Studio comm. Franzoni, Chiari
Paganotti M.
Studio 88 srl, Castrezzato
Studio 88 srl, Castrezzato
Piccolo L.
U.C.L. SpA, Brescia
Pedrali Spa, Mornico
Pizzamiglio R.
Comune di Castelcovati
Comune di Castelcovati
Popovici L. I.
39
Seven Diesel SpA, Rovato
Per
quest
o
anno
scola
stico
sono
state
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nizza
te le
segu
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occa
sioni
form
ative
:
1
-
COGNOME
NOME
Tema
AJJANI
LAMIAE
Crisi del ‘29
Materie
coinvolte
Economia,
Storia,
Finanze,
Attività Centro Sportivo Scolastico
Giornate di orientamento nel mondo del lavoro e dell’ Università
Uscita didattica presso la comunità Shalom di Palazzolo s/O.
Viaggio di istruzione a Lisbona
Progetto Zattera
Conferenza su “Media, Storia e Cittadinanza”
Conferenza sull’Arma
La classe ha svolto alcune simulazioni delle tre prove scritte dell’Esame di Stato: una di prima
prova (effettuata in data 09/04/2014), una di seconda prova (effettuata in data 02/05/2014), due di
terza prova.
Come simulazione di prima prova è stata somministrata la traccia relativa agli esami di Stato
dell’anno scolastico 2009 e si è svolta in cinque ore.
Come simulazione di seconda prova verrà somministrata la traccia (modificata) relativa agli esami
di Stato dell’anno scolastico 20012. La prova si svolgerà in sei ore.
Per la terza prova, il C.d.C ha scelto la tipologia B (quesiti a risposta singola) con due quesiti per
ciascuna materia secondo la seguente scelta:
- prova del 17/03/2014:
Storia, Francese/Tedesco, Diritto, Geografia, Ed. Fisica.
- prova del 09/05/2014:
presumibilmente: Inglese, Francese/Tedesco, Scienza delle
Finanze, Matematica, Storia.
La durata di tali prove è fissata in due ore e mezza.
Le copie delle simulazioni di prima, seconda e terza prova nonchè delle relative griglie di
valutazione utilizzate dal consiglio di classe verranno aggiunte al documento in tempo utile e
comunque prima dell’insediamento della Commissione di Esame.
Il C. di C. ha scelto come discipline e commissari interni all’ Esame di Stato le/i seguenti:
- Seconda Lingua Straniera: Francese: prof. Francesco Lo Vecchio; Tedesco: prof. Roberto
Masseroni
- Finanze: prof.ssa Gaetana Ragusa
Vengono qui di seguito elencati i temi proposti dai candidati per iniziare il colloquio d’esame e le
materie coinvolte:
40
2
AURILIA
PASQUALE
I mondiali di
calcio in Brasile
3
BARBU
ALEXANDRA
MARIA
Emancipazione
delle donne
4
BORELLI
DALILA
Le torri gemelle
5
CANTAFIO
ALESSANDRO
La canapa
6
CHIARI
NICOLO’
Le droghe
7
FALETTI
VALENTINA
Il gusto proibito
dello zenzero
8
GALLI
VALENTINA
Le banche
9
LODA
ELEONORA
L’emancipazione
femminile
10
PAGANOTTI
MICHELA
Expo 2015
11
PICCOLO
LETIZIA
Mandela
12
PIZZAMIGLIO
ROBERTA
Punto di
equilibrio
13
POPOVICI
LUCHIAN
IOAN
Il gioco d’azzardo
14
RIVELLINI
ALESSIA
Coco Chanel
41
Geografia
Ec.
Aziendale,
Diritto,
Storia,
Francese,
Matematica
Storia,
Geografia,
Diritto
Diritto,
Storia,
Finanze,
Economia
Az.
Italiano, Ec.
Aziendale,
Diritto,
Tedesco,
Geografia
Italiano,
Geografia,
Diritto, Ed.
Fisica
Italiano,
Diritto,
Storia,
Finanze,
Economia
Diritto,
Finanze,
Economia
Az.,
Francese,
Storia
Storia,
Diritto,
Economia
Az.
Francese,
Economia
Az., Finanze,
Diritto, Storia
Diritto,
Economia,
Letteratura,
Geografia
Storia,
Italiano,
Economia,
Diritto,
Finanze
Italiano,
Storia,
Economia,
Finanze
Storia,
Italiano,
Economia,
Diritto
15
SIGNORINI
MATTEO
La grande
distribuzione
Ec.
Aziendale,
Matematica,
Diritto,
Finanze
16
SOUAK
JAMAL
EDDINE
L’unione europea
Diritto,
Storia,
Economia
Az., Francese
17
SULONJAKU
MARINA
Psicoanalisi
Italiano,
Storia,
Diritto,
Francese
18
ZENUNAJ
ELVIRA
La cultura al
Italiano,
Storia, Diritto
giorno d’oggi
42
La valutazione
Coerentemente con quanto approvato dal Collegio Docenti in tema di valutazione dei livelli di
apprendimento, il Consiglio di Classe ha fatto riferimento alla seguente tabella:
LIVELLO
ACQUISIZIONE
CONOSCENZE
APPLICAZIONE
CONOSCENZE
RIELABORAZIONE
CONOSCENZE
ABILITÁ
ESPOSITIVE
CON RIFERIM.
AI LINGUAGGI
DISCIPLINARI
A
Assolutamente
insufficiente
Voto 1-2
Non esegue compiti anche
semplici; presenta
gravissime lacune di base;
non fa progressi
La capacità di
applicazione delle
conoscenze è nulla o
quasi nulla
La capacità di
rielaborare le
conoscenze possedute è
nulla o quasi nulla
Non produce
comunicazioni
comprensibili
B
Gravemente
insufficiente
Voto 3
Possiede conoscenze assai
limitate e disorganiche
Applica le conoscenze
commettendo frequenti e
gravi errori
Non sa rielaborare le
proprie conoscenze
quasi mai
Produce
comunicazioni
confuse ed
inefficaci
C
Decisamente
insufficiente
Voto 4
Possiede conoscenze
frammentarie e
superficiali
Applica le conoscenze
commettendo gravi errori
Rielabora le proprie
conoscenze con
notevole difficoltà
Produce
comunicazioni di
difficile
comprensione con
numerosi errori
D
Insufficiente
Voto 5
Possiede conoscenze
lacunose e/o
approssimative
Applica le conoscenze
commettendo errori non
gravi ma frequenti
La rielaborazione delle
conoscenze è limitata e
poco autonoma
Produce
comunicazioni
imprecise con
qualche errore
E
Sufficiente
Voto 6
Possiede conoscenze
essenziali
Applica le conoscenze
possedute senza
commettere errori gravi
e/o frequenti
Rielabora in modo
abbastanza autonomo le
conoscenze possedute
Produce
comunicazioni
sostanzialmente
chiare e corrette
F
Discreto
Voto 7
Possiede conoscenze
appropriate
Applica adeguatamente le
conoscenze possedute
Rielabora in modo
autonomo le conoscenze
possedute
Produce
comunicazioni
chiare e corrette
G
Buono
Voto 8
Possiede conoscenze
approfondite ed ampie
Applica efficacemente le
conoscenze possedute
Rielabora in modo
autonomo ed efficace le
conoscenze possedute
Produce
comunicazioni
chiare e ben
organizzate
H
Ottimo
Voto 9
Possiede conoscenze
complete ed approfondite
Applica le conoscenze
possedute con efficacia e
in ogni circostanza
Elabora le conoscenze
possedute con sicura
autonomia ed
apprezzabile efficacia
Produce
comunicazioni
efficaci e ben
organizzate
I
Eccellente
Voto 10
Possiede conoscenze
complete ed approfondite,
arricchite da solidi apporti
personali
Applica sempre le
conoscenze possedute con
grande efficacia ed
originalità
Elabora le conoscenze
possedute con sicura
autonomia ed
apprezzabile efficacia
anche in situazioni
particolarmente
complesse
Produce
comunicazioni
molto efficaci e di
estrema proprietà
43
Considerazioni finali del Consiglio di classe
La classe ha evidenziato un atteggiamento non sempre adeguato a quelli che sono i canoni standard
di un gruppo che si appresta a concludere gli studi superiori e ad affacciarsi a nuovi mondi da
scoprire. Una certa passività in classe, una attenzione incostante, una scarsa collaborazione tra gli
elementi del gruppo e con i docenti della classe, degli atteggiamenti non del tutto conformi alle
regole scolastiche sono le caratteristiche della 5C AMM evidenziate da una parte degli insegnanti.
Ne consegue un impegno a casa non sempre adeguato sia nella qualità che nella quantità, cioè uno
studio spesso superficiale e incostante, poco critico e in alcuni casi mnemonico, privo di
rielaborazione e integrazione delle conoscenze. Alcuni docenti hanno scelto di eliminare parti di
programma per aver notato lacune di base che hanno dovuto necessariamente colmare adoperando
strategie ad hoc. Le tre fasce di profitto non si sono chiaramente delineate in questa classe.
Comportamento e profitto non sempre adeguati hanno portato i docenti a un colloquio con i genitori
degli allievi interessati ma non si sono avuti grandi risultati. Gli studenti sono stati invitati ad
avvalersi dello sportello Help ma nessuno degli elementi ha fatto tesoro di questo servizio offerto
dagli insegnanti della classe e della scuola.
C’è da dire che la classe ha risposto positivamente alle iniziative culturali extradisciplinari e durante
il viaggio di istruzione ha evidenziato un comportamento responsabile. Benchè il profitto
complessivo possa risultare nel complesso modesto o appena sufficiente, il livello di preparazione
globale può definirsi decisamente migliore rispetto a quello di ingresso nella scuola secondaria di
secondo grado.
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FIRME DEI DOCENTI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE
Materie Letterarie: Italiano
___________________________________________
Materie Letterarie: Storia
___________________________________________
Lingua e Civ. Straniera: Inglese
___________________________________________
Lingua e Civ. Straniera: Francese
___________________________________________
Lingua e Civ. Straniera: Tedesco
___________________________________________
Matematica Applicata
___________________________________________
Discipline Economico-aziendali
___________________________________________
Discipline Giuridiche ed economiche
___________________________________________
Geografia Generale ed Economica
___________________________________________
Ed. Fisica
___________________________________________
Religione
___________________________________________
Chiari, 30 Aprile 2014
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Classe 5CAMM