TRAPIANTO RENALE…
LA VITA OLTRE LA
MALATTIA!!!
Vaccaro Rosanna
OSPEDALE DI RIVOLI - U.O.C.
NEFROLOGIA E DIALISI
Primario: Dott. M. Saltarelli
Tel. 011-9551089
Fax 011-9551230
e-mail: [email protected]
Il trapianto renale rappresenta
una delle opzioni terapeutiche
dell’IRC terminale insieme alla
dialisi (emodialisi e dialisi
peritoneale) ed è sicuramente la
soluzione più completa dal
punto di vista biologico in
quanto in grado di sostituire sia
la funzione endocrina che quella
depurativa del rene.
CENNI STORICI:
 1902 PRIMO TRAPIANTO DI RENE
SPERIMENTALE ESEGUITO SU DI UN CANE
 1946 PRIMO TRAPIANTO DI RENE IN UNA
DONNA AFFETTA DA INSUFFICIENZA
RENALE ACUTA
 1954 MURREY REALIZZO’ IL PRIMO
TRAPIANTO RENALE TRA GEMELLI
MONOZIGOTI ( BOSTON) E PER LA PRIMA
VOLTA VENNE ALLOGGIATO NELLA FOSSA
ILIACA
LISTA DI ATTESA
Non tutti i pazienti possono essere
sottoposti a trapianto d’organo.
L’idoneità è data a seguito di una serie di
esami per escludere l’eventuale
presenza di eventuali malattie che
controindicano l’intervento e la terapia
antirigetto
LISTA DI ATTESA
L’immissione in lista è una fase molto
importante di tutto il processo del trapianto
renale e passa attraverso tappe successive:
 Raccolta delle informazioni utili per valutare
se il paziente è idoneo al trapianto
 Visita collegiale(nefrologica, chirurgicovascolare, urologica, anestesiologica)
presso l’Ambulatorio Trapianto renale di
Torino
 Prelievo per la tipizzazione tissutale,
determinazione del gruppo sanguigno e
studio dello stato anticorpale.
LISTA DI ATTESA
Successivamente all’immissione è prevista
una revisione ogni 5 anni per i pazienti con
età >a 55 anni e ogni 2 anni per i pazienti
con età <a 50 anni. La revisione avviene
tramite la compilazione della cartella di
revisione che prevede la ripetizione di
alcuni esami strumentali eseguiti al
momento della prima immissione in lista di
attesa.
E’ BUONA REGOLA
RICORDARE AI
PAZIENTI CHE
OCCORRE ESSERE
SEMPRE
RINTRACCIABILI
TELEFONICAMENTE!
Il candidato, come già ribadito, deve
essere sempre facilmente
rintracciabile e disponibile a
prepararsi all’intervento, eseguendo,
al momento della selezione, un
trattamento dialitico e gli
accertamenti richiesti, anche se il
risultato finale degli esami di
compatibilità (CROSS MATCH) o di
valutazione del donatore dovessero
risultare sfavorevoli ed impedire
quindi il trapianto.
Il sistema di allocazione degli organi
nella Regione Piemonte si basa su
una serie di criteri:
 Anzianità di lista
 Età dei riceventi
 Compatibilità di gruppo sanguigno e HLA donatorericevente (HLArappresenta nell’uomo il sistema
maggiore di istocompatibilità ed è costituito da un
gruppo di antigeni presenti sulla superficie cellulare)
 Caratteristiche genetiche dell’individuo
 Situazione di urgenza clinica
 Presso il CRT (Centro Trapianti Regione Piemonte) è
stato sviluppato un programma computerizzato che
valuta, per ogni ricevente, quali siano i riceventi più
idonei sulla base dei criteri suddetti.
Il trapianto può avvenire anche da
vivente. I pazienti che godono della
disponibilità di un donatore vivente
possono effettuare il trapianto renale
anche prima di iniziare la dialisi,
ovviamente quando la funzione dei
reni naturali è già molto ridotta : in
questo caso si parla di
TRAPIANTO PREVENTIVO.
Circa il 90% dei trapianti ha
successo (sopravvivenza del
rene al I anno) e il paziente che
decide di sottoporsi a questo
intervento deve accettarne
anche i rischi. La sopravvivenza
dell’organo ottenuto da
donatore vivente è superiore
(circa 95% al I anno)
verosimilmente per i tempi di
conservazione più brevi
dell’organo .
Il rigetto è purtroppo, un
rischio sempre presente
nella storia di un trapianto,
anche a distanza di anni, o
anche su reni
perfettamente compatibili,
inoltre non è prevedibile
dalla tipizzazione.
Attualmente si possono
riconoscere:
 Rigetto iperacuto  nelle prime 24 ore
post-intervento
 Rigetto acuto  può verificarsi anche a
distanza di anni dal trapianto ed essere
responsabile di peggioramenti funzionali
acuti
 Rigetto cronico  responsabile di un
lento declino funzionale
IL RITORNO A CASA
 NON OCCORRE
il rientro a casa
EVITARE GLI AMICI
non prevede
 NON OCCORRE
misure
EVITARE ATTIVITA’
particolari di
SPORTIVA
protezione dalle
malattie e non si  NON OCCORRE
EVITARE ATTIVITA’
devono cambiare
SESSUALE
le abitudini
sociali:
IL RITORNO A CASA
 È opportuno evitare luoghi
chiusi ed affollati con rischio
di fumo passivo e di
trasmissione di malattie
infettive
E’ MOLTO
IMPORTANTE:
 Rispettare rigorosamente la terapia
 Non aumentare di peso
 Mantenere tutto l’anno (anche di estate)
un’adeguata assunzione di liquidi
 Rispettare scrupolosamente il calendario
dei prelievi del sangue
 Rispettare scrupolosamente il non
fumare
Per una buona funzione del
trapianto renale è IMPORTANTE
assumere continuamente una
terapia immunosoppressiva che,
abbassando le difese immunitarie
del ricevente, lo rende meno
aggressivo nei confronti
dell’organo donato,
IMMUNOLOGICAMENTE SIMILE,
ma non identico al paziente
trapiantato.
Presso il Centro Dialisi di Rivoli sono
attualmente seguiti circa 130 dializzati dei
quali 29 iscritti in lista attiva. I paziente già
portatori di trapianto renale funzionante che
afferiscono al nostro ambulatorio sono 62. I
paziente vengono seguiti sia nella fase pretrapianto (iscrizione in lista, revisione), sia
nella fase post-trapianto per quanto
riguarda l’organizzazione e la valutazione
degli esami ematochimici/strumentali, che i
controlli clinici.
L’ambulatorio trapianto (pre e post) è
attualmente gestito da due medici e due
infermiere delle quali una assiste i
medici nel corso delle visite ambulatoriali
ed organizza il calendario prelievi, la
seconda, impegnata a tempo pieno
nell’assistenza dei pazienti in sala dialisi,
si occupa dell’invio dei sieri alla Genetica
per il controllo periodico (ogni 3 mesi)
dello stato anticorpale/immunologico.
I trapianti nel
nostro Centro
Dialisi dal
2000 ad oggi
sono stati 58,
cosi
suddivisi:
 20005
 20017 di cui 1 da
vivente
 20025 di cui 1 da
vivente
 20035 di cui 1 da
vivente
 20048
 20057
 200610
 20077
 20084 primi tre mesi
Il trapianto può realmente migliorare la qualità di
vita dei pazienti affetti da insufficienza renale,
ma per garantirne il successo è necessario da
parte del candidato un profondo impegno che
dovrà durare per tutta la vita.
E’ importante che gli infermieri che prestano la
loro opera in dialisi, nell’ambito della
comunicazione quotidiana con i pazienti,
supportati da una corretta informazione, possano
sostenere la motivazione e l’accettazione
responsabile delle cure e della diagnostica
richieste per l’iscrizione in lista e l’impegnativo
iter post-trapianto.
IL TRAPIANTO
RENALE TI
PERMETTE DI
TORNARE AD
UNA VITA
NORMALE!!! GRAZIE PER
L’ATTENZIONE
Bibliografia:
 http://cm.argonet.it/websites/policmi/staging/hom
e_ctit.nsf/wAll/IDCW-5UP384
 http://www:dica33.it/argomenti/nefrologia/renii5.a
sp
 http://www.renalgate.it/pill_trapianto.htm
 http://it.wikipedia.org/wiki/Trapianto_renale
 http://www.piemonte.airt.it/Attivita/Rene/ReneFasi
.htlm
 http://www.regione.piemonte.it/speciali/donazion
e
 http://www.piemonte.airt.it/
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