I NUMERI DELL’ANNO
2014
Report n. 9 INNOVAZIONE
Brevetti, marchi, design industriale,
Startup innovative e Reti d’impresa
in provincia di Treviso Dicembre 2015 A cura dell’Area Studi, Statistica e Prezzi SETTORE SVILUPPO IMPRESE Francesco Rossato – Dirigente Area Studi, Statistica e Prezzi Federico Callegari – Responsabile dell’Area Ilenia Beghin, Michela Bianchin, Meri Dalla Libera, Anna Morandin, Elena Plancher © Camera di Commercio di Treviso, Dicembre 2015 Piazza Borsa – 31100 Treviso Tel.: 0422.595239 Fax.: 0422.595687 E‐mail: [email protected] Website: www.tv.camcom.gov.it Si autorizza la riproduzione a fini non commerciali e con la citazione della fonte INNOVAZIONE
Brevetti, marchi, design industriale,
Startup innovative e Reti d’impresa
in provincia di Treviso nel 2014
Sommario
Introduzione ...................................................................................................................... 4
1. Gli indici di innovazione europea ................................................................................ 5
2. Strumenti di tutela della proprietà industriale: brevetti, marchi e disegni ................. 12
3. Le Startup innovative ................................................................................................. 22
4. La cooperazione fra imprese: i contratti di rete ......................................................... 27
Appendice statistica ........................................................................................................ 33
Indice delle tavole ............................................................................................... 34
Introduzione
La capacità di innovare è un fattore chiave per sopravvivere, essere competitivi e crescere
in un contesto economico globalizzato.
Nel seguito del presente report, dopo una breve ricognizione dei più aggiornati indici
compositi d’innovazione calcolati dalla Commissione Europea per i Paesi membri e le
loro Regioni interne, verranno approfondite alcune dimensioni dell’attività innovativa per
le quali è possibile dar conto anche del contributo provinciale operando, ove possibile,
confronti con la situazione regionale, nazionale ed internazionale.
Si comincia prendendo in esame un indicatore classico di output dell’attività innovativa,
ovvero il ricorso a strumenti per la protezione della proprietà industriale (brevetti, marchi
e disegni industriali), sia in ambito internazionale che all’interno del territorio nazionale.
Un’analisi più approfondita è dedicata alla tutela internazionale, ed in particolare a quella
all’interno dell’Unione Europea, perché si è riscontrato che intra Ue si indirizzano
prevalentemente le richieste dei residenti italiani. E’ proprio con riferimento alla tutela
comunitaria di invenzioni, marchi e disegni industriali che si approfondisce il
posizionamento del Veneto e della provincia di Treviso rispetto alle altre regioni e
province europee.
Le fonti utilizzate variano a seconda dell’orizzonte territoriale di analisi:
 per i confronti fra Paesi a livello mondiale si utilizzano i dati di fonte WIPO (World
Intellectual Property Organization - Organizzazione Mondiale della Proprietà
Intellettuale);
 per l’analisi della tutela in ambito comunitario si fa ricorso alla fonte Eurostat. I dati
Eurostat, infatti, permettono un confronto omogeneo non solo per paesi, ma anche per
regioni e province europee (livello Nuts2 e Nuts3), con un limite per le domande di
brevetto europeo, per le quali le statistiche disponibili al momento della redazione
del presente report propongono dati definitivi al 2010, provvisori al 2011 e parziali al
20121. Per poter disporre, almeno a livello nazionale di informazioni più aggiornate,
abbiamo quindi integrato le statistiche Eurostat sui brevetti con i dati pubblicati
direttamente dall’Ufficio Europeo Brevetti.
 Infine, per l’analisi della tutela della proprietà industriale all’interno del territorio
nazionale si fa ricorso alle statistiche a libera consultazione di fonte Ufficio Italiano
Brevetti e Marchi.
1
Generalmente il minor numero di brevetti conteggiati nell’ultimo anno deriva dalla lunghezza delle
procedure amministrative piuttosto che ad un calo dell’attività brevettuale.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
4
Quanto alle altre dimensioni dell’innovazione il report presenta:
 in merito alla diffusione di imprese innovative, gli ultimi dati disponibili sulle Start
up provinciali e sugli incubatori certificati;
 riguardo alla dimensione della propensione alla collaborazione/cooperazione fra
imprese, il punto della situazione sullo strumento dei contratti rete in provincia.
1. Gli indici di innovazione europea
Nell’ambito della Comunità Europea, dove all’innovazione è dedicata una delle tre
iniziative prioritarie per il perseguimento di una crescita intelligente2, già da alcuni anni
si ambisce a monitorare le performance innovative dei Paesi membri e delle loro regioni
interne quale supporto per la pianificazione, la messa in atto ed il monitoraggio di azioni
politiche efficaci ed integrate.
A tal fine la Commissione Europea ha via via affinato un indicatore sintetico di
innovazione per i Paesi membri, sia a livello nazionale (il Summary Innovation Index,
SII), che di Regioni interne. Tali indicatori formano oggetto rispettivamente dei rapporti
Innovation Union Scorebord (IUS), pubblicato annualmente, e European Regional
Innovation Scoreboard (RIS)3.
Tratto comune di tali indicatori è la natura composita: il valore sintetico finale scaturisce
dalla combinazione di più indicatori elementari che misurano la performance innovativa
di uno stato/regione in tre diversi ambiti4:
 gli aspetti di contesto “abilitanti“, suddivisi in tre dimensioni: risorse umane,
finanziarie e sistemi di ricerca;
 le attività innovative delle imprese, che ricomprendono, oltre agli investimenti in
innovazione e alle azioni di tutela della proprietà industriale, anche le le attività di
collaborazione tra imprese;
 i risultati dell’innovazione: imprese che hanno prodotto innovazioni ed impatto
economico delle stesse.
I paesi vengono suddivisi in quattro cluster in base al loro rendimento innovativo: gli
innovatori “leader” e quelli “follower”, si collocano rispettivamente molto al di sopra e
2
Crescita intelligente significa migliorare le prestazioni dell'UE nei seguenti campi:
 istruzione (incoraggiare le persone ad apprendere, studiare ed aggiornare le loro competenze)
 ricerca/innovazione (creazione di nuovi prodotti/servizi in grado di stimolare la crescita e
l'occupazione per affrontare le sfide della società)
 società digitale (uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione)
3
Le ultime edizioni dei rapporti sono disponibili in http://ec.europa.eu/growth/industry/innovation/factsfigures/scoreboards/index_en.htm
4
L’indicatore sintetico nazionale, il SII, scaturisce da 25 indicatori elementari, mentre il RIS può contare
solo su 11 indicatori disponibili a livello regionale.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
5
nei dintorni superiori o inferiori della media Ue, mentre gli innovatori “moderati” e quelli
“modesti” si posizionano sotto e molto al di sotto della media Ue.
In base al rapporto IUS 2015 pubblicato a settembre di quest’anno, l’indice composito
calcolato con gli indicatori disponibili al 20145, mostra una situazione di sostanziale
“stallo” rispetto all’edizione precedente.
La composizione dei cluster è rimasta invariata, ma l’impatto della crisi economica è
divenuto visibile per parecchi Paesi membri che hanno mostrato nell’ultima osservazione
un abbassamento del rendimento innovativo. L’Italia rimane nel gruppo degli innovatori
moderati, ma il rendimento innovativo del Paese, in crescita fino al 2013, registra nel
2014 un lieve calo che determina la discesa dal primo al quarto posto del cluster.
Figura 1 – Summary Innovation Index
Graduatoria dei Paesi Ue per valore dell’indice 2014
(rispetto alla media Ue=100)
Serie Storica 2007-2014
Ue, Italia, Germania
0,700
140
133 133
122 122
0,650
115 116 117
112 113
120
105 106
0,600
100
96
0,550
88
80
79
60
65
56
49
40
66
66
69
72
80
81
0,500
73
0,450
56
51
0,400
41
Innovatori
modesti
Tasso di crescita '07-'14
Innovatori
"follower"
Svezia
Danimarca
Finlandia
Germania
Paesi Bassi
Regno Unito
Lussemburgo
Belgio
Irlanda
Austria
Francia
Estonia
Slovenia
Cipro
Rep. Ceca
ITALIA
Malta
Innovatori
moderati
Portogallo
Spagna
Grecia
Ungheria
Polonia
Slovacchia
Croazia
Lituania
Bulgaria
Romania
20
Lettonia
37
Innovatori
"leader"
-2,3 3,1 3,4 2,1 0,8 1,0 1,9 0,1 1,4 -0,4 2,9 1,4 1,6 -0,1 2,6 2,2 2,6 0,7 1,2 1,1 1,4 1,7 0,0 1,8 0,1 0,6 1,9 0,3
0,350
'07 '08 '09 '10 '11 '12 '13 '14
Italia
Germania
Ue 28
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Innovation Union Scoreboard 2015
L’Italia mostra un rendimento sotto la media Ue in molte dimensioni, in particolare
nell’ambito delle risorse finanziarie e degli investimenti delle imprese, mentre nella
dimensione delle imprese innovatrici ha un rendimento sopra la media Ue.
5
L’Innovation Union Scoreboard 2015 ha utilizzato le più recenti statistiche disponibili alla fine di
Novembre 2014 di Eurostat e di altre fonti internazionalmente riconosciute, come ad esempio l’Ocse e le
Nazioni Unite. Sono disponibili dati al 2013 per 10 indicatori, al 2012 per 12 indicatori, al 2011 per 2 e al
2009 per 1.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
6
Guardando ai singoli indicatori, la peggior performance relativa si registra negli
investimenti in Venture Capital e nelle entrate dall’estero derivanti da licenze e brevetti,
al contrario risulta molto al di sopra della media negli indicatori relativi alle copubblicazioni scientifiche internazionali, e alle Piccole e Medie Imprese che innovano inhouse o che hanno introdotto innovazioni di prodotto, di processo, organizzative o di
mercato.
Nel periodo 2008-2014 l’Italia ha conosciuto rendimenti crescenti per la maggior parte
degli indicatori: i miglioramenti più rilevanti si osservano con riferimento alle copubblicazioni scientifiche internazionali (7,2%), ai laureati provenienti da Paesi extra Ue
(19%) e alle entrate dall’estero derivanti da licenze e brevetti (18%). All’opposto, gli
investimenti in Venture Capital conoscono nel periodo un forte calo (-13%).
Figura 2 – Summary Innovation Index per dimensioni dell’innovazione
Confronto Unione Europea e Italia. 2014
Risorse umane
0,700
0,600
Impatto economico
0,500
Sistemi di ricerca aperti,
eccellenti ed attrattivi
0,400
0,300
0,200
0,100
Imprese innovatrici
Finanza e supporto
0,000
Proprietà intellettuale
Investimenti delle imprese
Cooperazione fra imprese
e imprenditorialità
Unione Europea
Italia
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Innovation Union Scoreboard 2015
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
7
Figura 3 – ITALIA: Summary Innovation Index per indicatori.
Rendimento innovativo rispetto alla media Ue (Ue=100) e tasso di crescita ‘07-’14 (val. perc.li)
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Innovation Union Scoreboard 2015
Va tuttavia ricordato e sottolineato che i risultati 2014 scaturiscono da indicatori il cui
aggiornamento disponibile risale al più all’anno 2013.
Ancor più “datato” è il quadro delineato dall’ultimo Regional Innovation Scoreboard. Al
momento della pubblicazione del rapporto (2014) per un solo indicatore erano disponibili
dati regionali al 2012, per la maggior parte (otto indicatori) i dati regionali più recenti
risalivano al 2010 e per l’indicatore relativo ai brevetti EPO addirittura al 2008. Si può
dunque considerare che il rapporto 2014 dia il quadro dei rendimenti innovativi regionali
al 2010.
Dunque, con riferimento al 2010, guardando in particolare alle regioni italiane si
osservano differenti livelli di capacità innovativa: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia
e Piemonte si collocano nel gruppo dei follower. Il Veneto, pur posizionandosi nel gruppo
degli innovatori moderati, presenta per alcuni singoli indicatori grandezze pari a quelle
delle regioni follower se non leader.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
8
Ciò è vero per tutti gli indicatori che misurano i risultati e l’impatto economico delle
attività innovative (quota di imprese che hanno introdotto innovazioni di prodotto,
processo, organizzative e/o di mercato, quota di fatturato derivante da prodotti nuovi, o
significativamente migliorati, per l'azienda o per il mercato, quota degli occupati nei
servizi ad alta intensità di conoscenza e nel manifatturiero a media e alta intensità
tecnologica sul totale delle forze lavoro).
Figura 4 – RIS 2014: indicatori componenti della dimensione “risultati dell’innovazione”
Confronto fra regioni europee
Quota delle Piccole e Medie Imprese che hanno introdotto
innovazioni organizzative o di mercato sul totale
Quota delle Piccole e Medie Imprese che hanno introdotto
innovazioni di prodotto o di processo sul totale
Quota degli occupati nei servizi ad alta intensità di
conoscenza e nel manifatturiero a media e alta intensità
tecnologica sul totale delle forze lavoro
Quota di fatturato derivante da prodotti nuovi, o
significativamente migliorati, per l'azienda o per il mercato
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Regional Innovation Scoreboard 2014
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
9
Anche alcuni degli indicatori utilizzati per dare una misura dell’attività innovativa delle
imprese, assumono valori elevati. Si tratta in particolare della quota di fatturato dedicata
ad attività innovative diverse dalla R&S formale, della quota di imprese che innovano inhouse e dell’intensità brevettuale. Spuntano, invece valori piuttosto modesti l’entità della
spesa in R&S, la quota d’imprese che ha instaurato attività o accordi di collaborazione
per l'innovazione con altre imprese.
Figura 5 – RIS 2014: indicatori componenti della dimensione “attività innovativa delle imprese”
Confronto fra regioni europee
Spesa in R&S delle imprese
in % sul PIL
Spesa per innovazione diversa dalla
spesa in R&S in % sul fatturato
Quota delle Piccole e Medie Imprese che hanno in essere
attività o accordi di collaborazione per l'innovazione con altre
sul totale
Quota delle Piccole e Medie Imprese che
innovano in-house sul totale
Domande di brevetto EPO per miliardo di PIL regionale
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Regional Innovation Scoreboard 2014
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
10
I valori sono modesti anche con riferimento ai due indicatori selezionati per dar conto dei
“fattori abilitanti” dell’innovazione: la spesa in R&S del settore pubblico e la percentuale
di popolazione tra i 25 e 64 anni di età con istruzione superiore.
Figura 6 – RIS 2014: indicatori componenti della dimensione “fattori abilitanti”
Confronto fra regioni europee
Quota di laureati nella popolazione tra i 25 e i 64 anni
Spesa in R&S del settore pubblico in % sul PIL
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Regional Innovation Scoreboard 2014
Il Regional Innovation Scoreboard è sicuramente uno strumento efficace per effettuare
delle comparazioni fra regioni Ue di prima approssimazione, semplici ed oggettive. Ma
ai fini di valutare gli elementi di forza e di debolezza di un sistema regionale di ricerca e
innovazione, rappresenta solo un punto di partenza, uno strumento utile per orientare gli
sforzi di analisi verso le aree che appaiono più critiche.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
11
2. Strumenti di tutela della proprietà industriale: brevetti, marchi e disegni
La proprietà industriale riguarda le opere di ingegno appartenenti al mondo della scienza
e della tecnica, ovvero invenzioni, modelli di utilità, marchi e altri segni distintivi,
denominazioni di origine, disegni e modelli, indicazioni geografiche, topografie dei
prodotti a semiconduttori, informazioni aziendali riservate e nuove varietà vegetali (art.
1 del Codice della Proprietà Industriale - CPI 6).
Nel presente lavoro si limita l’esame ai depositi di brevetti per invenzioni e alle
registrazioni di marchi e disegni7.
In particolare si mira a fornire un quadro statistico del ricorso a tali strumenti di tutela
riferibile alla provincia di Treviso, o quantomeno alla regione Veneto, sia all’estero che
all’interno del territorio nazionale.
Un maggior approfondimento viene dedicato alla richiesta di tutela all’estero, in quanto
in un contesto economico caratterizzato dalla internazionalizzazione della domanda e
dell’offerta di beni e dalla globalizzazione dell’economia diventa fondamentale che ogni
innovazione economicamente significativa, sia essa di tipo tecnologico o legata ai campi
del design e del marchio d’impresa, sia protetta a livello internazionale.
Al fine di rendere più facile ed economico l’ottenimento della tutela all’estero e di
uniformare almeno in parte le normative in vigore nei vari Paesi, nel corso degli anni sono
state sancite diverse convenzioni che disciplinano procedure uniche per l’ottenimento
della tutela sia limitatamente ad una singola area geografica che a livello internazionale.
Nei Paesi Europei, ad esempio, è possibile ricorrere allo strumento del Brevetto Europeo
amministrato dall’Ufficio Brevetti Europeo (EPO), e alla registrazione di Marchi e
Disegni Comunitari presso l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI).
A livello internazionale, il Trattato di cooperazione in materia di brevetti (Patent
Cooperation Treaty - PCT) disciplina la procedura di estensione internazionale di brevetti,
l’Unione di Madrid e l’Accordo dell’Aia disciplinano la registrazione internazionale
6
Il Codice dei diritti di proprietà industriale (CPI), disciplinato dal D.Lgs. n.30 del 10/02/05, ha introdotto
nel sistema italiano una disciplina organica e strutturata in materia di tutela e difesa dei diritti di proprietà
intellettuale, riordinando e accorpando oltre 40 testi normativi tra leggi e provvedimenti, conseguenti in
particolare all’adeguamento delle norme italiane ai regolamenti comunitari e alle disposizioni delle
convenzioni internazionali a cui l’Italia ha aderito.
7
Si ricorda, brevemente che l’invenzione industriale viene definita una soluzione nuova ed originale di un
problema tecnico. Il marchio è un segno (parole, disegni, lettere, cifre, suoni, forma del prodotto o della
confezione di esso, combinazioni o tonalità cromatiche) che permette di distinguere i prodotti o i servizi,
realizzati o distribuiti da un'impresa, da quelli delle altre aziende. Il disegno o modello industriale riguarda
una nuova caratteristica esteriore che conferisce a oggetti, macchine, prodotti in generale, inclusi quelli
artigianali, gli imballaggi e i simboli grafici, un aspetto particolare e distintivo.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
12
rispettivamente di marchi e disegni presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà
Intellettuale (World Intellectual Property Organization - WIPO) 8.
Le statistiche di fonte WIPO relative all’attività di tutela della proprietà industriale a
livello mondiale, disponibili con aggiornamento al 2013, mostrano che prosegue anche
nel 2013 la decisa ripresa del trend di crescita delle domande di brevetto, marchio e
disegno industriale depositate nel mondo dopo la flessione conseguente alla crisi del
2009.
2.500
7.500
Migliaia
2.700
Migliaia
Migliaia
Figura 7 – Depositi di domande di brevetto, marchio e disegno industriale*.
Mondo. Serie storica 2004-2013
brevetti
marchi
disegni
7.000
1.200
1.100
6.500
2.300
1.300
1.000
6.000
2.100
900
5.500
800
1.900
5.000
1.700
700
4.500
1.500
600
4.000
'04
'09
'13
500
'04
'09
'13
'04
'09
'13
*Per esigenze di comparabilità fra territori con diverse legislazioni si effettua il conteggio per classi merceologiche e disegni
ovvero si assume che ad ogni classe merceologica cui viene esteso il marchio e ad ogni disegno corrisponda una domanda distinta..
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
Per tutte le tipologie il trend positivo è imputabile in particolar modo i depositi effettuati
in Asia. Nelle altre aree geografiche l’andamento, seppur crescente, ha avuto un’intensità
decisamente inferiore. Così al 2013 i depositi di domande di marchio negli uffici asiatici
raggiungono quasi la metà dei depositi mondiali (48,2%), le domande di brevetto
superano il 58% e quelle di disegno industriale sfiorano il 70% dei depositi.
Sui depositi in Asia pesano in particolar modo quelli di titolari cinesi, che nel 2013,
vantano la prima posizione nella graduatoria dei Paesi per numero di depositi di brevetti
e di disegni industriali ed la seconda posizione per depositi di marchi. Tuttavia le
domande di titolari cinesi sono indirizzate prevalentemente alla tutela nel paese di origine
piuttosto che all’estero.
8
Il Patent Cooperation Treaty (PCT) ad oggi conta 148 Stati aderenti, fra cui i Paesi europei, gli Stati
Uniti, il Canada, il Giappone, la Cina e tutti i principali Paesi industrializzati, all’Unione di Madrid
aderiscono oltre 89 Paesi, all’Accordo dell’Aia oltre 50.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
13
Figura 8 – Domande di brevetto, marchio e disegno industriale per Aree geografiche di deposito e
Paesi d’origine. Valori assoluti 2013 e serie storica per numeri indice 2004-2013
andamento domande 2004-2013
per area geografica di deposito
distribuzione domande 2013
per area geografica di deposito
Numeri indice, Base 2004=100
primi 20 Paesi per no. di domande equivalenti*
(di cui nel paese d’origine e all’estero). 2013
Brevetti
240
0
220
Cina
Stati Uniti
Giappone
Corea del…
Germania
Francia
Regno Unito
Svizzera
Russia
Paesi Bassi
Italia
Canada
Svezia
India
Austria
Israele
Finlandia
Australia
Danimarca
Belgio
200
180
Asia
58,3%
Europa
23,7%
160
140
120
100
Nord
America
13,7%
Oceania
0,6%
Africa
1,4%
80
'04 '05 '06 '07 '08 '09 '10 '11 '12 '13
Europa
Asia
Nord America
America Centro-merid.le
Africa
America
Centromerid.le
2,3%
200
400
600
Migliaia
800
Depositi nel paese d'origine
Depositi all'estero
Marchi (conteggio per classi merceologiche)**
Migliaia
0
240
220
200
Asia
48,2%
Europa
29,3%
180
160
140
120
100
80
Oceania
2,2% Africa
2,4%
'04 '05 '06 '07 '08 '09 '10 '11 '12 '13
Nord
America
America
8,9%
Centromerid.le
8,9%
Europa
Asia
Nord America
America Centro-merid.le
Africa
Germania
Cina
Stati Uniti
Regno Unito
Francia
Italia
Spagna
Svizzera
Paesi Bassi
Giappone
Austria
Polonia
Turchia
Russia
Corea del Sud
Svezia
India
Belgio
Canada
Brasile
500
1.000
1.500
2.000
2.500
Depositi nel Paese d'origine
Depositi all'estero
Design industriale (conteggio per disegni)**
0
350
Asia
69,4%
300
250
200
Europa
24,0%
150
100
50
'04 '05 '06 '07 '08 '09 '10 '11 '12 '13
Oceania
0,8%
Africa
1,2%
Nord
America America
Centro3,3%
merid.le
1,3%
Europa
Asia
Nord America
America Centro-merid.le
Africa
Cina
Germania
Italia
Francia
Stati Uniti
Svizzera
Regno Unito
Corea del Sud
Spagna
Giappone
Polonia
Austria
Paesi Bassi
Turchia
Svezia
Danimarca
Belgio
Finlandia
Portogallo
Bulgaria
200
400
600
Migliaia
800
Depositi nel Paese d'origine
Depositi all'estero
* Si ricorre alle domande equivalenti quando si confrontano i dati per origine del richiedente. Se le domande sono presentate agli Uffici
regionali viene calcolato il loro numero equivalente come un multiplo pari:
1.
al numero degli stati aderenti della regione per gli uffici: Benelux Office for Intellectual Property (BOIP), Eurasian Patent
Organization (EAPO), African Intellectual Property Organization (OAPI) or the Office for Harmonization in the Internal Market
(OHIM);
2.
un’unica domanda se il richiedente non è residente in uno degli stati membri e altrimenti due domande (una nel paese d’origine e
una all’estero), per gli uffici: European Patent Office (EPO) and African Regional Intellectual Property Organization (ARIPO)
** vedi nota figura 7
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
14
Per gli altri Paesi nelle prime posizioni delle graduatorie prevale, invece, la componente
dei depositi all’estero. Guardando, in particolare, alle domande depositate da titolari
residenti in Italia, si osserva che, soprattutto per quanto riguarda i marchi e i disegni
industriali, la richiesta di tutela si indirizza prevalentemente in territorio comunitario.
Figura 9 – Domande con primo titolare residente in Italia per ufficio di deposito. Anno 2013
Brevetti
Marchi
Disegni
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
E’ possibile esaminare il ricorso ai diversi strumenti di tutela della proprietà industriale
all’intero dell’Unione Europea fino al dettaglio provinciale utilizzando i dati di fonte
Eurostat.
Con riferimento ai depositi di brevetti europei, tuttavia, le più recenti statistiche Eurostat
disponibili al momento della redazione del presente report propongono dati definitivi al
2010, provvisori al 2011 e parziali al 20129. Per poter disporre, almeno a livello nazionale
di informazioni più aggiornate, si integrano le statistiche Eurostat con i dati pubblicati
direttamente dall’Ufficio Europeo Brevetti. Secondo tali dati, per la prima volta dal 2010,
i depositi di brevetto europeo di residenti italiani hanno registrato nel 2014 un lieve
aumento rispetto all’anno precedente (+0,5%), posizionandosi al sesto posto nella
graduatoria dei paesi europei per numero di depositi.
Figura 10 - Domande di brevetto europeo (incl. fase regionale PCT)
per territorio di residenza del primo titolare richiedente.
Domande 2014
0
10.000
20.000
30.000
40.000
31.647
12.873
8.104
6.823
5.132
4.684
2.501
2.485
2.472
2.352
2.264
709
701
584
273
1.321
Primi 15 Paesi Ue 28
Ue 28, extra Ue 28,
Mondo
Germania
Francia
Paesi Bassi
Regno Unito
Svezia
Italia
Austria
Spagna
Finlandia
Danimarca
Belgio
Irlanda
Polonia
Lussemburgo
Repubblica Ceca
Altri Paesi Ue 28
Ue 28
Extra Ue 28
Mondo
var. %
'14/'13
-0,8
4,0
9,1
4,8
0,0
0,5
4,5
-2,1
-9,3
2,0
1,8
-1,3
21,5
4,7
-3,5
3,9
1,6
3,7
3,1
'14/'11
-5,4
8,5
30,8
4,8
11,8
-4,2
6,2
1,2
-0,6
6,7
-8,7
1,9
75,7
28,6
15,7
30,0
3,2
16,2
11,9
Quota %
sul totale
2014
11,5
4,7
3,0
2,5
1,9
1,7
0,9
0,9
0,9
0,9
0,8
0,3
0,3
0,2
0,1
0,5
31,0
68,9
100,0
Serie storica 2005-2014
Mondo, Ue28, extra Ue28, Germania, Francia e Italia
Numeri Indice, base 2005=100
160,0
150,0
140,0
130,0
120,0
110,0
100,0
90,0
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Germania
Francia
Italia
Ue 28
Extra ue 28
Totale
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EPO, Annual Report 2014
9
Generalmente il minor numero di brevetti conteggiati nell’ultimo anno deriva dalla lunghezza delle
procedure amministrative piuttosto che ad un calo dell’attività brevettuale.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
15
Scendendo nel dettaglio regionale e provinciale e considerando, per i motivi anzidetti, il
periodo 2005-2012, si osserva che il Veneto risulta la terza regione italiana e la
ventiduesima in Europa per numero di domande di brevetto europeo depositate tra il 2005
ed il 2012, dietro a Lombardia ed Emilia Romagna (rispettivamente nona e
diciassettesima regione della graduatoria europea). La provincia di Treviso è la settima
provincia italiana per numero di depositi nello stesso periodo, e seconda del Veneto dietro
a Vicenza. Le domande di titolari trevigiani rappresentano oltre un quarto delle domande
venete.
Figura 11 - Domande di brevetto europeo per territorio di residenza del primo titolare
richiedente. Regioni e prime 25 province italiane per numero di depositi 2005-2012 (dati cumulati)
Domande presentate
tra il 2005 ed il 2012
9.856
5.429
4.421
4.103
2.163
1.530
1.472
930
851
642
442
Regione o Prov. Aut.
di residenza del
primo titolare*
Lombardia (9)
Emilia R. (17)
Veneto (22)
Piemonte (24)
Toscana (49)
Lazio (74)
Friuli V.G. (78)
Marche (100)
Liguria (106)
Campania (126)
422
Bolzano P.A. (147)
Puglia (151)
379
365
Sicilia (156)
Abruzzo (157)
275
248
Umbria (167)
129
Trento P.A. (174)
Sardegna (196)
97
54
Calabria (204)
Valle d'Aosta (226)
47
12
Basilicata (228)
Molise (253)
Domande presentate
tra il 2005 ed il 2012
Provincia di
residenza del primo
titolare*
3.642
2.688
1.862
1.322
1.183
1.167
1.133
1.052
1.009
975
877
868
862
641
627
617
610
606
589
442
431
415
413
411
404
Milano (11)
Torino (19)
Bologna (31)
Roma (55)
Vicenza (67)
Treviso (69)
Varese (71)
Bergamo (81)
Modena (89)
Brescia (94)
Padova (109)
Monza e B. (114)
Pordenone (119)
Genova (165)
Reggio Emilia (169)
Parma (174)
Firenze (181)
Verona (183)
Como (189)
Bolzano (253)
Pisa (261)
Ancona (274)
Venezia (275)
Udine (282)
Lecco (283)
* in parentesi la posizione nella graduatoria delle regioni/province Ue 28 per numero di depositi nel periodo
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EUROSTAT Database, agg. 2 giugno 2015
Volgendo lo sguardo a marchi e disegni comunitari, le statistiche Eurostat sono
disponibili con aggiornamento al 2014 e forniscono interessanti informazioni sino al
livello di dettaglio provinciale.
Nella graduatoria Paesi Ue 28 per domande di marchio comunitario nel 2014, l’Italia si
posiziona al 2° posto (il 12,3% dei depositi di europei), seconda solo alla Germania
(24,7%), con un incremento del +5,7% rispetto ai depositi 2013, crescita annuale
superiore alla media europea (+2,5%) e tanto più alla media dell’Area Euro (+0,4%).
Oltre il 13% delle domande di marchio comunitario con titolare italiano afferisce a
richiedenti del Veneto, seconda regione italiana e nona regione europea per depositi
nell’anno. Treviso è la prima provincia veneta per depositi 2014 e si colloca quinta in
Italia con il 3,1% dei depositi totali.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
16
Figura 12 – Domande di marchio comunitario all’UAMI per territorio di residenza del primo
titolare. Ue 28 e Primi 15 Paesi, Area Euro (19), Regioni italiane e prime 25 province. 2014
Territorio di
residenza
Domande 2014
var %
'14/'13
var %
'14/'11
% '14
su tot.
Primi 15 Paesi Ue 28, Ue 28 e Area Euro (19)
Germania
Italia
Spagna
Francia
Regno Unito
Paesi Bassi
Polonia
Austria
Svezia
Belgio
Danimarca
Lussemburgo
Finlandia
Irlanda
Repubblica Ceca
Ue 28
18.667
9.249
8.758
7.469
5.649
3.970
2.989
2.908
2.608
2.066
1.515
1.244
1.043
1.028
904
-6,4
5,7
3,6
0,7
6,4
2,6
19,5
-0,6
7,3
7,4
8,0
5,3
-4,1
-0,8
5,5
2,5
-6,1
14,2
9,9
0,6
21,7
1,2
68,4
10,3
12,1
14,7
15,8
17,4
4,0
29,5
20,4
9,1
24,7
12,3
11,6
9,9
7,5
5,3
4,0
3,9
3,5
2,7
2,0
1,6
1,4
1,4
1,2
100,0
4,0
-5,8
-6,1
5,5
6,4
6,1
0,0
-5,4
23,8
9,9
1,3
-12,6
26,8
26,2
-18,0
91,9
22,7
2,0
220,0
55,0
150,0
5,7
6,7
17,3
6,1
1,7
33,7
1,7
43,3
3,0
24,6
16,0
14,2
14,2
46,4
8,5
-20,7
129,0
1,9
48,6
128,6
121,4
150,0
14,2
25,9
13,0
9,2
7,7
7,2
6,6
3,1
2,6
2,3
2,0
1,7
1,7
1,5
0,8
0,8
0,8
0,6
0,6
0,3
0,3
0,2
**100,0
2,4
3,7
13,8
2,4
1,8
3,4
-10,9
-12,6
26,8
-6,1
-6,1
-15,8
-12,6
-13,9
72,2
0,0
-7,2
37,8
8,7
47,9
42,3
-30,5
7,1
-25,0
-42,2
5,7
4,4
-0,5
16,7
-14,1
18,4
22,1
11,9
24,6
28,9
-2,6
37,8
14,3
14,2
29,1
65,9
54,1
34,9
54,8
16,7
33,3
24,7
-24,8
36,4
-17,6
-48,7
14,2
15,7
7,0
3,4
3,2
3,1
3,0
2,7
2,6
2,5
2,5
2,0
1,7
1,7
1,5
1,5
1,4
1,3
1,2
1,2
1,2
1,1
1,0
1,0
0,9
0,8
100,0
Regioni e Province Autonome italiane*
2.399
1.205
852
713
663
609
291
244
213
188
161
153
142
77
73
71
54
52
32
31
15
Lombardia (2)
Veneto (9)
Emilia Romagna (18)
Lazio (22)
Toscana (26)
Piemonte (28)
Campania (68)
Marche (81)
Friuli V. G. (94)
Puglia (103)
Liguria (114)
Bolzano P.A. (120)
Sicilia (128)
Umbria (169)
Abruzzo (171)
Calabria (173)
Trento P.A. (191)
Sardegna (195)
Valle d'Aosta (219)
Basilicata (222)
Molise (250)
Italia
Prime 25 province italiane*
1.451
649
314
299
283
276
254
243
232
229
186
160
153
142
136
131
116
113
112
108
101
91
90
84
78
Milano (4)
Roma (14)
Bologna (34)
Torino (38)
Treviso (41)
Firenze (42)
Vicenza (46)
Padova (50)
Brescia (53)
Verona (54)
Napoli (62)
Bergamo (75)
Bolzano (80)
Modena (87)
Mantova (91)
Venezia (94)
Cuneo (116)
Ancona (120)
Genova (122)
Udine (128)
Como (139)
Varese (164)
Bari (166)
Reggio Emilia (181)
Parma (200)
Italia
* in parentesi la posizione nella graduatoria delle regioni/province Ue 28 per numero di depositi 2014
** La somma dei pesi delle Regioni non corrisponde al totale Italia perché il dato Nazionale include le domande non ripartibili
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Eurostat statistics database, agg. giugno 2015
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
17
Le domande di trevigiani risultano in aumento del +1,8% rispetto al 2013: si tratta di un
tasso inferiore alla media nazionale, ma in controtendenza al dato regionale che risulta
negativo (-5,8%), a causa del calo dei depositi delle altre maggiori province: Vicenza (10,9%), Padova (-12,6%) e Verona (-6,1%). Si ricorda, tuttavia, che i depositi provinciali
e regionali avevano conosciuto rispettivamente nel 2012 e 2013 un forte incremento
probabilmente quale effetto del Bando Marchi + aperto dal 4 settembre 201210.
Volgendo lo sguardo alla tutela comunitaria di disegni industriali, si osserva che nel
2014 l’Italia si posiziona al 2° posto fra i Paesi europei per numero di disegni comunitari
con il 15,5% dei depositi totali dei Paesi Ue, comunque a distanza dalla Germania, prima
in graduatoria con il 32,8% dei depositi europei. Il numero di disegni italiani depositati
registra un aumento del +5% rispetto al 2013: variazione superiore alla media Ue (+1,1%)
su cui pesa soprattutto il calo delle richieste francesi (-16,4%) e svedesi (-14,5%).
Anche in termini di domande di design industriale depositate nel 201411, l’Italia si colloca
seconda in graduatoria con 2.028 domande, pari al 14% delle domande europee. Il primo
posto resta della Germania con 3.505 domande (il 24% del totale Ue28).
In termini di media di disegni presentati per domanda, l’Italia con 4,4 disegni per
domanda si colloca al di sopra della media Ue (3,9), ma in calo rispetto al numero medio
registrato dal Paese nel periodo 2003-2014 (5,5).
Nel 2014 i disegni di titolari del Veneto pesano per il 17,7% sui disegni di richiedenti
italiani. Pur mantenendo la seconda posizione nella graduatoria delle regioni italiane
dietro alla Lombardia, il numero di disegni comunitari presentati nell’anno 2014 da
titolari residenti in Veneto (1.563) segnano un calo del -1,9% rispetto al 2013 (quando
però registravano un aumento su base annua del +9%). Ciononostante il Veneto risulta la
sesta regione europea per disegni depositati nel 2014.
La regione è seconda in Italia anche con riguardo al numero di domande presentate
nell’anno (336), ma, similmente a quanto rilevato per il Paese nel suo complesso, cala il
numero medio di disegni presentati per domanda (da 5,4 del periodo 2003-2014 a 4,7 nel
2014).
Scendendo al dettaglio provinciale, Treviso risulta la terza provincia italiana per numero
di disegni comunitari depositati nel 2014, dopo Milano e Udine, nonché ottava provincia
europea, con 584 disegni pari al 6,6% dei disegni presentati da titolari italiani nel periodo.
Si tratta, comunque di una numerosità del -7% inferiore rispetto al 2013 quando i depositi
avevano conosciuto un aumento del +22%.
10
Il Bando, promosso dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM del Mise, e gestito
da Unioncamere, mira a supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi
all’estero. Le misure agevolative riguardano la registrazione di marchi comunitari presso l’UAMI o di
marchi internazionali presso l’OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
11
Con una sola domanda di registrazione può essere richiesta la protezione di più disegni o modelli, purché
siano destinati ad essere impiegati per oggetti rientranti nella stessa classe merceologica in base alla
Classificazione internazionale di disegni e modelli (Classificazione di Locarno).
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
18
Figura 13 – Disegni industriali presentati all’UAMI per territorio di residenza del primo titolare.
Ue 28 e Primi 15 Paesi, Area Euro (19), Regioni italiane e prime 25 province. 2014
Territorio di
residenza
Disegni 2014
var. %
'14/'13
'14/'11
% '14 su
tot.
No. medio disegni per
domanda
Domande
'14
'03-'14
'14
'03-'14
Primi 15 Paesi Ue 28, Ue 28 e Area Euro (19)
18.752
8.840
5.852
3.473
3.375
3.312
2.276
2.147
1.631
1.415
1.052
994
933
713
568
Germania
Italia
Francia
Polonia
Spagna
Regno Unito
Austria
Paesi Bassi
Svezia
Danimarca
Belgio
Bulgaria
Finlandia
Repubblica Ceca
Lussemburgo
Ue 28
3,1
7,4
32,8
3.505
37.942
5,4
5,3
5,0
-11,2
15,5
2.028
20.348
4,4
5,5
-16,4
-5,4
10,2
1.767
19.394
3,3
3,6
22,0
46,6
6,1
1.178
7.090
2,9
2,8
3,0
-4,1
5,9
912
11.193
3,7
4,0
5,3
27,1
5,8
1.068
11.131
3,1
2,8
0,1
1,6
4,0
498
4.634
4,6
4,9
-0,6
-6,1
3,8
837
9.349
2,6
2,8
-14,5
16,0
2,9
573
6.343
2,8
2,6
1,4
12,1
2,5
434
4.464
3,3
3,5
4,3
-28,7
1,8
378
3.752
2,8
3,6
18,6
605,0
1,7
108
585
9,2
4,8
-2,3
44,2
1,6
317
2.650
2,9
3,0
15,2
3,9
1,2
255
1.950
2,8
3,3
-22,7
72,1
1,1
6,0
1,0
106
671
5,4
5,8
100,0
14.603
145.974
3,9
4,2
5,4
Regioni e Province Autonome italiane*
2.223
1.563
1.266
753
557
494
Lombardia (3)
-2,7
-9,7
25,1
474
5.414
4,7
Veneto (6)
-1,9
-2,8
17,7
336
3.613
4,7
5,4
9,2
-9,4
14,3
268
2.337
4,7
5,4
7,5
Emilia R. (7)
Friuli V. G. (15)
46,8
36,7
8,5
105
1.245
7,2
Marche (24)
-6,4
-11,6
6,3
97
1.052
5,7
7,2
Toscana (30)
-4,8
-35,3
5,6
138
1.288
3,6
6,2
Piemonte (35)
459
266
Umbria (60)
263
18,0
-3,8
5,2
140
1.532
3,3
4,2
129,3
24,3
3,0
24
230
11,1
5,3
4,1
Lazio (62)
-5,7
0,8
3,0
101
808
2,6
146
Puglia (92)
78,0
-23,6
1,7
42
363
3,5
6,1
130
Campania (98)
1,6
36,8
1,5
50
437
2,6
3,1
64
Bolzano, P. A.…
-48,4
-71,0
0,7
27
370
2,4
11,7
62
Sicilia (152)
138,5
933,3
0,7
10
76
6,2
3,6
48
Abruzzo (167)
0,0
-57,5
0,5
19
164
2,5
3,3
36
Liguria (182)
56,5
-35,7
0,4
17
150
2,1
2,6
28
Valle d'Aosta (195)
-42,9
21,7
0,3
5
45
5,6
4,4
25
Basilicata (200)
316,7
-7,4
0,3
6
60
4,2
4,6
13
Calabria (213)
+++
-23,5
0,1
7
35
1,9
2,3
7
Trento, Pv. A.…
-73,1
-77,4
0,1
5
132
1,4
4,0
5
Molise (238)
-50,0
0,1
2
22
2,5
1,8
3
Sardegna (243)
-40,0
0,0
3
50
1,0
100,0
2.028
20.348
4,4
5,5
13,0
6,8
6,6
5,1
3,6
3,2
3,1
2,9
2,8
2,7
2,7
2,7
2,4
2,4
2,2
1,9
1,7
1,6
1,5
1,4
1,4
1,3
1,2
1,1
1,1
100,0
230
58
112
86
25
98
58
22
63
52
27
89
62
50
59
75
20
25
29
20
14
36
35
25
22
2.028
2.344
676
1.304
772
284
930
656
202
647
624
289
661
573
472
411
820
482
215
189
166
223
422
284
212
295
20.348
5,0
10,3
5,2
5,3
12,6
2,9
4,7
11,7
4,0
4,6
8,9
2,6
3,5
4,2
3,3
2,3
7,4
5,5
4,4
6,4
9,0
3,2
3,1
4,0
4,5
4,4
5,9
9,6
5,4
5,0
7,9
5,1
5,6
5,6
5,5
4,3
10,1
3,9
4,3
5,7
3,7
3,4
7,8
8,9
5,6
5,1
6,7
4,4
4,4
5,1
5,2
5,5
Italia
-84,2
5,0
-11,2
**
4,0
Prime 25 province italiane*
1.153
599
584
453
316
285
272
258
251
240
239
235
216
209
193
170
147
138
129
127
126
115
107
100
99
-11,2
Milano (2)
58,0
Udine (6)
-7,0
Treviso (8)
39,8
Bologna (15)
2,3
Venezia (29)
-15,9
Vicenza (33)
20,9
Brescia (35)
128,3
Perugia (38)
32,1
Padova (42)
18,2
Bergamo (45)
-15,5
Macerata (46)
-6,4
Roma (49)
4,3
Firenze (54)
24,4
Modena (56)
50,8
Reggio Emilia (66)
-5,0
Torino (80)
Monza e Brianza (102) 8,9
19,0
Fermo (107)
Forlì-Cesena (112) -19,4
76,4
Mantova (115)
-27,2
Parma (117)
42,0
Pordenone (123)
3,9
Como (136)
72,4
Novara (144)
-7,5
Ancona (149)
Italia
5,0
4,2
83,2
-15,6
24,5
37,4
-28,0
-22,9
23,4
37,9
14,3
-2,0
12,4
-4,0
-12,6
13,5
0,6
-41,7
36,6
-2,3
111,7
-1,6
-33,5
-16,4
16,3
-35,7
-11,2
* in parentesi la posizione nella graduatoria delle regioni/province Ue 28 per numero di depositi nel 2014
** La somma dei pesi delle Regioni non corrisponde al totale Italia perché il dato Nazionale include le domande non ripartibili
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Eurostat statistics database, agg. giugno 2015
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
19
In termini di domande, sale al secondo posto con 112 domande contro le sole 58
presentate da titolari udinesi.
Nel 2014 i titolari trevigiani hanno presentato mediamente 5,2 disegni per domanda,
numerosità superiore sia alla media regionale (4,7) che italiana (3,9), e in sostanziale
tenuta rispetto al periodo 2003-2014 (5,4).
Spostando l’analisi alla tutela della proprietà industriale in territorio nazionale si fa
ricorso alle statistiche a libera consultazione di fonte Ufficio Italiano Brevetti e Marchi,
che tuttavia presentano una serie di limiti.
Con riferimento a tutte le tipologie di tutela l’UIBM rende disponibili:
 i dati relativi ai depositi totali suddivisi per ufficio di deposito: ma i depositi
effettuati presso le Camere di Commercio nel territorio non necessariamente
corrispondono alla provenienza del titolare della domanda. La scelta della
provincia dove effettuare il deposito, infatti, risponde a ragioni di opportunità del
soggetto richiedente, tra cui la prossimità geografica: spesso si deposita negli
uffici delle province limitrofe a quella di residenza.  i dati relativi ai depositi che presentano almeno un richiedente/titolare residente
nel territorio sub-nazionale osservato: la stessa domanda verrà dunque conteggiata
tante volte quante sono gli eventuali contitolari provenienti da territori diversi
(regioni o province a seconda del livello di analisi).
Con riferimento ai soli disegni industriali, inoltre, l’UIBM fornisce dati solo
relativamente al numero di domande presentate, non al numero di disegni in esse
contenuti.
Ciò premesso, i dati di fonte UIBM possono essere utilizzati in modo fra loro
complementare per ottenere una migliore proxy della capacità inventiva del territorio,
specie quanto più si scende nel dettaglio territoriale dell’analisi.
Dall’analisi della dinamica 2009-2014 per tipologia di tutela si possono riassumere le
seguenti osservazioni:
 per quanto riguarda i depositi di brevetti, similmente a quanto rilevato per i depositi
di italiani all’EPO, nel 2014 si registra una ripresa a livello di depositi nazionali e
veneti, sia che si osservi l’andamento dei depositi per provincia che per territorio di
residenza di almeno un richiedente/titolare. Per quanto riguarda l’andamento
provinciale, i dati per provincia di deposito evidenziano una ulteriore lieve flessione,
ma aumenta rispetto al 2013 il numero di depositi con almeno un richiedente/titolare
residente in provincia.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
20
 Relativamente ai marchi, la dinamica dei depositi a livello nazionale si mostra
sostanzialmente stabile rispetto al 2013, sia per territorio di deposito che per residenza
di almeno un titolare richiedente. A livello regionale, invece, in linea con il dato dei
depositi comunitari, si osserva una flessione su base annua sia dei dati per regione di
deposito che per titolare residente. In calo su base annua anche i depositi trevigiani
all’UIBM sia per ufficio di deposito che per residenza.
 Per quanto riguarda, infine, i depositi nazionali di domande di disegni industriali, si
osserva una flessione su base annua ad ogni livello territoriale, sia che si guardi ai dati
per territorio di deposito, che a quelli per residenza di almeno un titolare richiedente.
Analogamente a quanto rilevato per i depositi comunitari, comunque, la flessione
regionale e provinciale, segue ad un incremento nell’anno precedente.
Figura 14 – Domande di brevetto per invenzione e domande di registrazione di marchi e disegni
depositate all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per territorio di deposito e per territorio di
residenza di almeno un titolare. Treviso, Veneto e Italia. Anni 2009-2014
DOMANDE DI BREVETTO
Treviso
Italia
Veneto
400
350
300
250
200
150
100
50
0
1.400
10.000
1.350
9.500
9.000
1.300
8.500
1.250
8.000
1.200
7.500
7.000
1.150
'09
'10
'11
'12
'13
'09
'14
'10
'11
'12
'13
'09
'14
Territorio di deposito
'10
'11
'12
'13
'14
'12
'13
'14
'12
'13
'14
Territorio di residenza
DOMANDE DI MARCHIO
Treviso
Italia
Veneto
1.300
5.600
60.000
1.100
5.200
55.000
900
4.800
50.000
700
4.400
45.000
500
40.000
4.000
'09
'10
'11
'12
'13
'14
'09
'10
'11
'12
'13
'09
'14
'10
'11
Territorio di residenza
Territorio di deposito
DOMANDE DI DESIGN INDUSTRIALE
Treviso
Italia
Veneto
50
40
200
2.000
150
1.500
100
1.000
50
500
30
20
10
0
0
0
'09
'10
'11
'12
'13
'14
'09
'10
Territorio di deposito
'11
'12
'13
'09
'14
'10
'11
Territorio di residenza
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati UIBM, agg. 15 luglio 2015
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
21
3. Le Startup innovative
A fine settembre 2015 sono 78 le start Startup innovative12 iscritte, in provincia di
Treviso, nella sezione speciale del Registro Imprese, valore quasi raddoppiato (+90,2%)
rispetto all’inizio di settembre dello scorso anno, quando erano 41.
Tavola 1 - Imprese iscritte nella sezione delle Startup innovative e Incubatori certificati per
territorio. Consistenza al 28 settembre 2015 e confronto con il 30 settembre 2013 e 1 settembre
2014
Territorio
num ero startup
innovative
sett.
2013
Nord Ovest
Nord est
Veneto
Treviso
Centro
Sud e Isole
Italia
sett.
2014
sett.
2015
variazione
2015/2014
ass.
%
com p.
%
sett.
2015
num ero
incubatori
certificati
sett.
2015
com p.
%
sett.
2015
367
346
110
24
269
190
788
663
199
41
530
533
1.422
1.185
351
78
985
1.043
634
522
152
37
455
510
80,5
78,7
76,4
90,2
85,8
95,7
30,7
25,6
7,6
1,7
21,3
22,5
14
10
3
1
7
1
43,8
31,3
9,4
3,1
21,9
3,1
1.172
2.514
4.635
2.121
84,4
100,0
32
100,0
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
La marca trevigiana registra un aumento, in termini relativi, superiore sia al dato medio
italiano (+84,4%) che veneto (+76,4%). Guardando alle singole province, invece, la
crescita positiva risulta in linea con quella delle prime due province italiane per numero
di Startup innovative: Milano (+90,2%), che ospita il maggior numero di iscritte a livello
nazionale (677) e Roma (+90,5%), al secondo posto in graduatoria con 381 Startup.
E’ plausibile supporre che, oltre alle agevolazioni di cui godono le Startup per legge, il
merito di questo progressivo aumento vada, come del resto era già stato osservato lo
scorso anno13, anche ai diversi soggetti (incubatori, acceleratori, investitori, parchi
scientifici e tecnologici, ecc.) che sono parte attiva nella creazione di un ecosistema
favorevole all’imprenditorialità innovativa. Questi soggetti infatti facilitano la nascita e
lo sviluppo di una Startup sia fornendo le risorse finanziarie d’avvio attività, sia offrendo
strutture dove è possibile trovare spazi di lavoro attrezzati, oltre che occasioni di
contaminazione di idee e condivisione di know-how.
12
Per Startup innovativa non si intende una qualsiasi nuova impresa, ma solo quelle il cui business è legato
all’innovazione e alla tecnologia. I requisiti previsti dalla Legge 221/2012, di conversione del Decreto
Legge 179/2012, sono stati semplificati e ampliati dal Decreto Legge 76/2013, convertito con
modificazione, dalla Legge 99/2013 (“Decreto Lavoro”).
Più precisamente le Startup innvovative sono società di capitali, costituite anche in forma cooperativa,
residenti in Italia o in altro Paese membro dell'UE purchè abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia,
che rispondono a determinati requisiti e hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente: lo sviluppo, la
produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Maggiori
dettagli sono disponibili nel sito http://startup.registroimprese.it/ .
13
Si veda il Report n. 9/2015 dedicato ai Numeri dell’anno 2013.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
22
Non è un caso, ad esempio, che delle 78 Startup iscritte in provincia a fine settembre 2015
ben 22 siano afferenti al Comune dove è presente l’unico incubatore certificato della
marca trevigiana iscritto nell’apposita sezione speciale del Registro14.
Figura 15 - Prime venti province italiane per numero di Startup innovative al 28 settembre 2015
num ero startup innovative
territorio
677
381
240
144
142
120
114
114
94
90
88
84
82
78
78
68
63
62
53
52
(1) Milano
(2) Roma
(3) Torino
(4) Bologna
(5) Trento
(6) Napoli
(7) Firenze
(8) Modena
(9) Padova
(10) Cagliari
(11) Ancona
(12) Bergamo
(13) Brescia
(14) Treviso
(15) Bari
(16) Palermo
(17) Pisa
(18) Verona
(19) Venezia
(20) Lecce
Italia
variazione
2015/2014
ass
%
com p.
%
num ero
incubatori
certificati
com p.
%
321
181
92
67
20
66
49
60
31
31
37
26
40
37
40
27
21
29
14
15
90,2
90,5
62,2
87,0
21,3
86,8
75,4
100,0
49,2
54,4
78,7
50,0
95,2
90,2
80,0
65,9
51,2
85,3
35,9
40,5
14,6
8,2
5,2
3,1
2,5
3,1
2,5
2,6
2,0
1,9
1,8
1,7
1,8
1,7
1,9
1,5
1,3
1,4
1,1
1,1
8
3
2
1
1
1
1
2
1
1
1
1
-
25,0
9,4
6,3
3,1
3,1
3,1
3,1
6,3
3,1
3,1
3,1
3,1
-
2.121
84,4
100,0
32
100,0
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Guardando ai settori economici, 53 delle 78 Startup innovative trevigiane (quasi il 68%,
valore in linea con il dato regionale) opera nei servizi avanzati di supporto alle imprese.
Prevalgono, per quanto riguarda la provincia di Treviso, le attività legate alla produzione
di software e alla consulenza informatica (47,2%), alla fornitura di altri servizi
d’informazione (26,4%) e alla ricerca e sviluppo (11,3%).
14
Un incubatore certificato è una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto
italiano o europeo, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative ed è in
possesso, in sintesi, dei seguenti requisiti:
 dispone di strutture, anche immobiliari, ed attrezzature adeguate ad accogliere start-up innovative;
 è amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e
innovazione e ha a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;
 ha regolari rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e
partner finanziari che svolgono attività e progetti collegati a start-up innovative;
 ha adeguata e comprovata esperienza nell'attività di sostegno a start-up innovative.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
23
Tavola 2 - Imprese iscritte nella sezione delle Startup innovative per comparti economici (Ateco
2007) e territorio. Consistenza al 28 settembre 2015
Veneto
Com parti
BL
Agricoltura, silvicoltura e pesca
Manifatturiero
Public Utilities*
Costruzioni
Commercio
Alloggio e ristorazione
Servizi alle imprese (escl. Att. Imm.)**
Servizi alle persone***
Non classificato
Totale
PD
1
1
3
5
23
3
1
65
2
94
RO
3
8
11
TV
14
1
1
5
53
4
78
VE
9
1
2
41
53
com p.%
VI
13
1
6
27
47
VR Totale
21
1
1
38
2
63
84
3
1
18
2
235
8
351
Italia
14
793
72
52
197
15
3.387
89
16
4.635
TV
17,9
1,3
1,3
6,4
67,9
5,1
100,0
Veneto Italia
0,3
23,9 17,1
0,9
1,6
0,3
1,1
5,1
4,3
0,6
0,3
67,0 73,1
2,3
1,9
0,3
100,0 100,0
tasso %
TV/
Veneto
16,7
33,3
100,0
27,8
22,6
50,0
22,2
Veneto/
Italia
10,6
4,2
1,9
9,1
13,3
6,9
9,0
7,6
* comprende le sezioni D ed E
** comprende le sezioni H, J, K, M ed N
*** comprende le sezioni P, Q, R, S e T
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Figura 16 - Imprese iscritte nella sezione delle Startup innovative nei servizi alle imprese per
territorio. Graduatoria per numero di iscritte nella provincia di Treviso al 28 settembre 2015
25
20
15
10
5
0
Totale
Treviso (v.a.)
Veneto (v.a.)
Italia (v.a.)
Treviso (comp. % )
Veneto (comp. % )
Italia (comp. %)
53
235
3.387
100,0
100,0
100,0
J 62
Software,
cons.
informat.,
ecc.
25
109
1.397
47,2
46,4
41,2
J 63
M 72
Servizi
Ricerca
d'informaz.,
scientifica e
altri servizi
sviluppo
informatici
14
6
29
46
384
709
26,4
11,3
12,3
19,6
11,3
20,9
M 70
Direzione
aziendale e
consulenza
gestionale
3
8
140
5,7
3,4
4,1
N 78
N 77
M 74
Ricerca,
Noleggio e
Altre attività selezione,
leasing
profess
fornitura di
operativo
personale
1
1
1
1
11
1
22
178
4
1,9
1,9
1,9
0,4
4,7
0,4
0,6
5,3
0,1
M 73
M 71
Pubblicità e Studi archit.,
ricerche di ingegneria,
mercato
ecc
1
4
78
1,9
1,7
2,3
1
13
182
1,9
5,5
5,4
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Seguono, per numero di Startup innovative iscritte in provincia, il settore delle attività
manifatturiere (17,9%), quota percentuale di poco superiore alla media italiana (17,1%),
ma inferiore alla media veneta (23,9%). A livello provinciale prevalgono, in questo
settore, in particolare le specializzazioni collegate alla fabbricazione di macchinari
(42,9% sul totale provinciale del settore).
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
24
Figura 17 - Imprese iscritte nella sezione delle Startup innovative nelle attività manifatturiere per
territorio. Graduatoria per numero di iscritte nella provincia di Treviso al 28 settembre 2015
6
5
4
3
2
1
0
Totale
Treviso
Veneto
Italia
Treviso (comp. % )
Veneto (comp. % )
Italia (comp. %)
14
84
793
100,0
100,0
100,0
C 27
C 33
C 25
App.
Riparaz.,
C 28
C 29
Prodotti in
elettriche ed
installaz.
Macchinari,
Autoveicoli,
metallo
per uso
macchine
apparecchia
rimorchi e
(escl.
domestico
ed
ture nca
semirimorchi Macchinari,
non
apparecchia
attrezzature)
elettriche
ture
6
3
1
1
1
17
15
3
3
5
157
102
17
30
18
42,9
21,4
7,1
7,1
7,1
20,2
17,9
3,6
3,6
6,0
19,8
12,9
2,1
3,8
2,3
C 31
Mobili
1
1
16
7,1
1,2
2,0
C 26
Computer,
C 30
elettronica;
Altri mezzi
app.
di trasporto
elettromedic
ali, ecc.
1
7
39
7,1
8,3
4,9
0
16
179
0,0
19,0
22,6
Altro
0
17
235
0,0
20,2
29,6
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Per quanto riguarda la dimensione aziendale quasi tutte le imprese trevigiane per cui è
disponibile l’informazione, hanno da 0 a 4 addetti al massimo (23 delle 28 Startup
innovative per cui è presente il dato). Sempre 23 imprese hanno meno di 100 mila euro
di valore della produzione, 11 hanno da 110 a 500 mila euro, e 2 hanno un fatturato
compreso fra 510 mila e 1 milione di euro.
Fra le Startup innovative della provincia di Treviso, inoltre, sette sono ad alto valore
tecnologico in ambito energetico, mentre nessuna è a vocazione sociale15. Le Startup di
quest’ultimo tipo, poiché per perseguire la loro finalità sociale presentano un modello di
business meno “attraente” per il mercato, godono di ulteriori benefici fiscali rispetto alle
altre Startup innovative.
15
Un’impresa è ad alto valore tecnologico in ambito energetico se sviluppa e commercializza
esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Sono da
considerarsi escluse le imprese classificate con codice Ateco “72.1 - Ricerca e sviluppo sperimentale nel
campo delle scienze naturali e dell’ingegneria” che non operano in ambito energetico.
Un’impresa è a vocazione sociale se opera nei settori individuati dalla disciplina dell’impresa sociale. I
settori individuati sono quelli dell’assistenza sociale; dell’assistenza sanitaria; dell’educazione, istruzione
e formazione; della tutela dell'ambiente e dell'ecosistema; della raccolta dei rifiuti urbani, speciali e
pericolosi; della valorizzazione del patrimonio culturale; del turismo sociale; della formazione universitaria
e post-universitaria; della ricerca ed erogazione di servizi culturali; della formazione extra-scolastica,
finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
25
Figura 18 - Imprese iscritte nella sezione delle Startup innovative per classe di addetti e per
territorio al 28 settembre 2015
Italia
Veneto
Treviso
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
Treviso
64,1
Veneto
64,1
Italia
66,2
0-4
29,5
31,9
28,5
5-9
6,4
3,7
3,7
10-19
0,0
0,3
1,3
Almeno 20
0,0
0,0
0,3
Non disponibile
100%
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Figura 19 - Imprese iscritte nella sezione delle Startup innovative per classe di valore della
produzione e per territorio al 28 settembre 2015 (valori in euro)
Italia
Veneto
Treviso
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
Treviso
53,8
Veneto
47,0
Italia
48,7
0-0,10 mln
29,5
34,5
34,8
0,11-0,50 mln
14,1
16,0
13,3
0,51-1,00 mln
2,6
2,3
2,0
1,01-2,00 mln
0,0
0,3
0,7
2,01-5,00 mln
0,0
0,0
0,5
Non disponibile
100%
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
26
4. La cooperazione fra imprese: i contratti di rete
Il contratto di rete è stato introdotto nell'ordinamento italiano con l'art. 3 del decreto legge
10 febbraio 2009, n. 5 convertito, con modificazioni dalla Legge 9 aprile 2009, n. 33. La
normativa ha subìto, nel tempo, numerose modifiche, tra le più importanti si ricorda la
possibilità, nel caso in cui venga costituito un fondo patrimoniale comune e un organo
comune destinato a svolgere attività con i terzi, di acquisire soggettività giuridica
mediante l’iscrizione in un’apposita posizione nella sezione ordinaria del Registro
Imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede della rete (art. 45 del decreto legge n.
83/2012, convertito nella legge n. 134/2012).
Il contratto di rete è in ogni caso soggetto ad iscrizione nel Registro delle Imprese, ma se
la rete non ha soggettività giuridica viene annotato nella posizione di ciascuna impresa
aderente.
Il contratto deve essere sottoscritto da almeno due imprenditori, ma presenta una struttura
prevalentemente “aperta”, si caratterizza cioè per la possibilità di nuovi ingressi nella
Rete, successivi alla sua prima formalizzazione, o eventuali recessi. Inoltre non vi sono
limitazioni relative a:
 forma giuridica: società di capitali, società di persone, imprese individuali,
cooperative, consorzi, ecc.
 dimensione: grandi, medie e piccole imprese
 luogo: possono partecipare aziende situate in diverse parti del territorio italiano e
imprese estere operative in Italia
 attività: possono operare in settori diversi
L’istituto della rete realizza un modello di collaborazione tra imprese che consente, pur
mantenendo la propria indipendenza, autonomia e specialità, di realizzare progetti ed
obiettivi condivisi nell’ottica di incrementare la capacità innovativa e la competitività sul
mercato.
Il contratto formalizza i rapporti di collaborazione e condivisione tra le imprese
partecipanti in modo da definire chiaramente l’impegno, l’investimento e il tipo di legame
da adottare.
Le parti devono predisporre un “programma di rete” - ossia un piano generale d’azione e
dare esecuzione concreta alle attività previste nel piano, che possono essere di tre tipi:
1. collaborazione tra le parti in ambiti attinenti l’esercizio delle proprie imprese;
2. scambio tra le parti di informazioni o di prestazioni di qualsiasi natura (industriale,
commerciale, tecnica e tecnologica);
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
27
3. esercizio in comune tra le parti di una o più attività rientranti nell’oggetto delle
rispettive imprese.
La collaborazione tra imprese in rete consente di:
 divenire un’aggregazione di dimensioni tali da poter affrontare meglio il mercato,
anche estero;
 ampliare l’offerta dei beni e/o servizi;
 condividere alcuni costi;
 accedere a finanziamenti e contributi a fondo perduto;
 godere di agevolazioni fiscali (quando vigenti);
 partecipare alle gare per l’affidamento dei contratti pubblici;
 impiegare il distacco del personale tra le imprese;
 assumere in regime di codatorialità il personale dipendente secondo le regole di
ingaggio stabilite nel contratto di rete.
Sulla base dei dati Infocamere, a fine 2014 risultavano attivati in Italia 1.927 contratti di
rete per un totale di 9.679 soggetti aderenti16: in un anno il numero dei contratti (+593) e
dei soggetti coinvolti (+3.184) è cresciuto rispettivamente del +44% e +49%. E nei primi
sei mesi del 2015 gli uni e gli altri hanno continuato a crescere a ritmi più che sostenuti:
i contratti sono saliti a 2.254 (+17%) ed i soggetti a 11.485 unità (+18,7%).
Alla fine di giugno in Veneto sono 964 i soggetti che partecipano a 307 contratti di rete
(erano 789 a dicembre 2014 e 473 a fine 2013). Con 93 contratti in più nel 2014 e altri 64
in più solo nei primi sei mesi 2015, il Veneto si conferma la quarta regione italiana per
numerosità di contratti dietro a Lombardia (670), Emilia Romagna (405) e Lazio (325).
In provincia di Treviso al 30 giugno 2015 si contano 181 soggetti (20 in più della fine
dell’anno) che hanno sottoscritto 82 contratti di rete (+17 da fine 2014). Tra le province
venete è seconda pari merito con Venezia per numero di aderenti dietro a Verona (266
soggetti coinvolti e 91 contratti).
16
Si tratta prevalentemente di imprese, ma si contano anche alcuni aderenti classificati come Enti
morali/Fondazioni e Associazioni.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
28
Figura 20 - Contratti di rete* e soggetti coinvolti** per regione e provincia. Dic. 2014 e giu. 2015
Ordinamento decrescente per consistenze a giugno 2015
Contratti
Soggetti
ITALIA
1.927 (dic. 2014) - 2.254 (giu. 2015)
ITALIA
9.679 (dic. 2014) - 11.485 (giu. 2015)
Regioni
670
Lombardia
964
Veneto
222
Toscana
1.141
Toscana
307
924
Lazio
186
Piemonte
1.219
Emilia-Romagna
325
Lazio
Veneto
2.265
Lombardia
405
Emilia-Romagna
656
Puglia
Abruzzo
181
Abruzzo
Puglia
177
Campania
Campania
143
Piemonte
Marche
134
Marche
639
522
514
410
Friuli-Venezia Giulia
91
Friuli-Venezia Giulia
377
Liguria
90
Sardegna
344
Sicilia
76
Liguria
312
Sardegna
71
Calabria
304
63
Umbria
260
61
Sicilia
229
Trentino-Alto…
Umbria
58
Calabria
41
Basilicata
Molise
Valle d'Aosta
Trentino-Alto…
giu-15
Basilicata
dic-14
19
6
206
147
Molise
38
Valle d'Aosta
14
giu-15
dic-14
Prime 25 province
Milano
Roma
Bologna
Brescia
Bergamo
Modena
Bari
Firenze
Padova
Torino
Verona
Monza e Brianza
Venezia
Chieti
Vicenza
Napoli
Pescara
Treviso
Reggio Emilia
Varese
Ravenna
Como
Ancona
Forlì-Cesena
Genova
385
282
149
145
130
113
100
99
94
93
91
90
87
87
87
86
84
82
75
74
67
62
62
59
59
giu-15
dic-14
Milano
Roma
Brescia
Bari
Firenze
Bergamo
Verona
Bologna
Modena
Chieti
Perugia
Torino
Lucca
Salerno
Pisa
Napoli
Venezia
Treviso
Pescara
Udine
Monza e Brianza
Padova
Vicenza
Genova
Varese
768
674
364
326
294
273
266
264
254
251
250
213
204
199
189
185
181
181
175
166
155
152
145
144
131
giu-15
dic-14
(*)
Per ogni regione/provincia vengono considerati i contratti che coinvolgono almeno un'impresa con sede nel territorio, di
conseguenza ogni contratto può essere conteggiato più volte
(**)
Si fa riferimento genericamente ai “soggetti” coinvolti, e non più specificamente alle imprese, in quanto un piccolissima
percentuale di essi sono classificati in base alla forma giuridica come Enti /Fondazioni e Associazioni.
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Va precisato che un contratto può coinvolgere sottoscrittori di diversi territori provinciali,
all’interno o all’esterno di uno stesso ambito regionale. Guardando ai contratti che
insistono sulla provincia di Treviso al 30 giugno 2015, la metà resta all’interno della
regione, con imprese della stessa provincia (24, il 29% del totale) o con imprese di altre
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
29
province (17, 21%), mentre il restante 50% coinvolge imprese di altre regioni,
principalmente della Lombardia (21 su 41 contratti).
Figura 21 – Estensione territoriale dei contratti che coinvolgono almeno un’impresa trevigiana
distribuzione %
Graduatoria regioni coinvolte al 30 giugno 2015
90
imprese di altre regioni
80
0
imprese di altre province venete
Lombardia
Emilia R.
Friuli V.G.
Abruzzo
Lazio
Piemonte
Toscana
Campania
Liguria
Marche
Sicilia
Umbria
Puglia
Trentino A.A.
Calabria
Basilicata
Molise
Valle d'Aosta
altre imprese provinciali
70
50,0
60
50
46,2
40
30
20,7
41,7
21,5
20
33,3
10
32,3
29,3
dic. 2014
giu. 2015
25,0
0
dic. 2013
5
10
15
20
25
21
16
12
7
7
7
6
5
5
4
4
4
3
3
2
1
1
1
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
A fine giugno si conferma la prevalenza dei contratti che coinvolgono da quattro a nove
imprese (44 contratti, il 54%), seguiti da quelli che non superano i tre aderenti (20, il
24,4%) e a stretto giro dai contratti (18) che vantano da 10 imprese aderenti in su.
Figura 22 – Distribuzione dei contratti di rete che coinvolgono almeno un’impresa trevigiana
per numerosità dei soggetti aderenti.
Confronto situazione a dicembre 2013 e 2014 e a giugno 2015
0
dic. 2013
dic. 2014
giu. 2015
10
20
38,9
47,2
26,2
30
40
50
60
70
80
13,9
53,8
24,4
20,0
53,7
22,0
giu. 2015
20
dic. 2014
17
dic. 2013
14
da 4 a 9 imprese
44
35
17
da 10 imprese in su
18
13
5
Totale
82
65
36
fino a 3 imprese
90
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
30
Guardando alla distribuzione dei soggetti della provincia di Treviso che hanno sottoscritto
almeno un contratto di rete per settori economici, circa il 30% (54) appartiene all’industria
in senso stretto (manifatturiero e public utilities), poco sopra la media veneta (27,6%) e
italiana (28,8%). Leggermente più numerosi i sottoscrittori dei servizi (58) che in termini
relativi rappresentano il 32% degli aderenti provinciali, contro una media regionale e
nazionale rispettivamente del 51,7% e 51,1%. Oltre un terzo dei sottoscrittori (65)
appartengono al settore delle costruzioni: peso decisamente superiore sia alla media
veneta (14,8%) che nazionale (11%).
Figura 23 – Distribuzione dei soggetti trevigiani che hanno sottoscritto
almeno un contratto di rete per settore economico.
Valori assoluti dic. 2013, dic. 2014 e giu. 2015, distribuzione % giugno 2015
100
Agricoltura
1,7%
Manifatturiero
e public utilities
29,8%
90
Non classificati
Ateco
0,6%
80
Costruzioni
35,9%
Servizi
32,0%
70
65
60
60
56
58
54
50
45
40
35
30
24
20
10
10
Agricoltura
Manifatturiero e public
utilities
Costruzioni
Servizi
-
1
giu-15
-
dic-14
giu-15
dic-14
dic-13
dic-14
giu-15
dic-13
giu-15
dic-14
dic-13
giu-15
dic-14
dic-13
-
-
dic-13
3
-
Non classificati
Ateco
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Dal punto di vista della forma giuridica dei sottoscrittori, prevalgono le società di capitali:
a metà 2015, in provincia di Treviso, 118 su 181 soggetti sottoscrittori rientrano in questa
forma giuridica, pari ad un incidenza del 65,2% sul totale, in linea con il dato Veneto
(66,6%). Seguono a distanza gli aderenti costituiti sotto forma di Società di persone: 36
sottoscrittori, pari al 20% del totale provinciale, contro il 13,6% della media regionale ed
il 14,1% di quella nazionale.
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
31
Figura 24 – Distribuzione dei soggetti trevigiani che hanno sottoscritto
almeno un contratto di rete per forma giuridica.
Valori assoluti dic. 2013, dic. 2014 e giu. 2015, distribuzione % giugno 2015
140
118
120
Società
di persone
19,9%
111
Ditte
individuali
13,3%
100
Società
di capitale
65,2%
80
60
Altre
forme
1,7%
56
36
40
30
24
17
20
3
3
giu-15
2
1
dic-14
10
Società
di capitale
Società
di persone
Ditte
individuali
dic-13
giu-15
dic-14
dic-13
giu-15
dic-14
dic-13
giu-15
dic-14
dic-13
0
Altre
forme
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
32
Appendice statistica
Anno 2014
Report n. 6 – Ottobre 2015
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
33
Indice delle tavole
(pag.)
Tav. 1
Summary Innovation Index e dimensioni componenti. Ue 28 e Paesi membri. Anno
2014 e Tasso di crescita 2007-2014
36
Tav. 2
Regional Innovation Scoreboard (RIS) 2014 per indicatori componenti: rendimento
innovativo delle Regioni Italiane e valore medio per raggruppamento di Regioni Ue
(cluster) di performance innovativa in percentuale rispetto alla media Ue
37
Tav. 3
Domande di brevetto per principali paesi di origine e principali Uffici di deposito.
Anno 2013
38
Tav. 4
Domande di brevetto equivalenti per principali paesi di origine, di cui nel paese di
origine e all'estero. Anno 2013
39
Tav. 5
Domande di marchio (conteggio per classi mercerologiche) per principali Paesi di
origine e principali Uffici di deposito. Anno 2013
40
Tav. 6
Domande equivalenti di marchio (conteggio per classi merceologiche) per principali
paesi di origine, di cui nel paese di origine e all'estero
41
Tav. 7
Domande di design industriale (conteggio per disegni) per principali Paesi di origine
e principali Uffici di deposito. Anno 2013 (valori percentuali)
42
Tav. 8
Domande equivalenti di design industriale (conteggio per disegni) e numero medio
di disegni per domanda per principali Paesi di origine, di cui nel paese di origine e
all'estero. Anno 2013 (valori assoluti e variazioni percentuali)
43
Tav. 9
Domande di Brevetto Europeo depositate all'EPO (European Patent Office) per
Paese d'origine del titolare richiedente. Anni 2005-2014
44
Tav. 10
Domande di brevetto europeo per regione e provincia italiane di residenza del
titolare richiedente e data di priorità. Anni 2005 - 2012
45
Tav. 11
Marchi e Disegni comunitari depositati presso l'UAMI (Ufficio per
l'Armonizzazione del Mercato Interno) per paese di origine del primo titolare. Paesi
Ue 28, Ue 28 e Area Euro (19). Anni 2003, 2009, 2013-2014
46
Tav. 12
Marchi e Disegni comunitari depositati presso l'UAMI (Ufficio per
l'Armonizzazione del Mercato Interno) per Regione (NUTS2) di origine del primo
titolare.Prime 25 regioni Ue 28 e altre regioni italiane. Anni 2003, 2009, 2013-2014
47
Tav. 13
Marchi e Disegni comunitari depositati presso l'UAMI (Ufficio per
l'Armonizzazione del Mercato Interno) per Provincia (NUTS3) di origine del primo
titolare. Province Ue 28. Anni 2003, 2009, 2013-2014
48
Tav. 14
Domande di brevetto per invenzione e modello di utilità e domande di registrazione
di marchi e disegni depositate all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per territorio di
deposito e per territorio di residenza di almeno un titolare. Province venete, Veneto
e Italia. Anni 2009-2014
49
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
34
Tav. 15
Imprese registrate nella sezione delle Startup innovative per macrosettore di attività
economica (Ateco 2007) e territorio. Situazione al 28/09/2015 e 01/09/2015. Valori
assoluti, ordinamento decrescente delle regioni/province per numero totale di
Startup innovative al 28/09/2015
50
Tav. 16
Imprese registrate nella sezione delle Startup innovative per macrosettore di attività
economica (Ateco 2007) e provincia. Situazione al 28/09/2015 e 01/09/2015. Valori
assoluti, ordinamento decrescente per numero totale di Startup innovative delle
prime trenta province italiane al 28/09/2015
51
Tav. 17
Numerosità dei Contratti di rete e dei soggetti coinvolti per territorio. Province
venete, Veneto, Ripartizioni e Italia. Situazione a dicembre 2013 e 2014 e a giugno
2015 (fine periodo).
52
Tav. 18
Numerosità dei soggetti coinvolti in contratti di rete per territorio e forma giuridica.
Province venete, Veneto, Ripartizioni e Italia. Situazione a dicembre 2012 e 2013 e
giugno 2014 (fine periodo)
53
Tav. 19
Numerosità dei soggetti coinvolti in contratti di rete per territorio e per aggregati
economici (Ateco 2007). Province venete, Veneto, Ripartizioni e Italia. Situazione
a dicembre 2012 e 2013 e giugno 2014 (fine periodo)
54
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
35
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
36
141
106
105
135
108
95
128
138
108
116
104
122
100
99
101
72
78
49
74
82
93
113
115
97
121
98
83
79
117
116
115
113
112
106
105
96
88
81
80
79
73
72
69
66
66
65
56
56
51
49
41
37
0,598
133
133
122
122
0,555
Risorse
umane
19
23
21
68
48
68
75
89
39
99
38
56
31
30
24
32
156
139
143
117
137
125
102
73
152
152
91
107
0,542
Sistemi di
ricerca aperti,
eccellenti ed
attrattivi
0,454
59
16
26
151
76
41
59
79
51
71
63
36
61
55
66
113
114
108
101
67
106
110
92
94
134
143
113
136
91
44
18
135
90
34
62
63
94
44
86
63
63
75
79
76
59
36
63
73
109
87
116
120
151
113
178
128
valori % (dove Ue 28=100%)
0,556
Finanza e
supporto
19
12
9
98
90
100
88
80
58
50
38
86
42
63
15
37
156
107
168
118
173
104
130
119
154
162
132
141
0,473
Cooperazione
Investimenti fra imprese e
delle imprese imprenditorialità
Dimensioni componenti SII 2014
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Innovation Union Scoreboard 2015
Innovatori "leader"
Svezia
Danimarca
Germania
Finlandia
Innovatori "follower"
Paesi Bassi
Lussemburgo
Regno Unito
Irlanda
Belgio
Francia
Austria
Slovenia
Innovatori moderati
Estonia
Repubblica Ceca
Cipro
Italia
Portogallo
Malta
Spagna
Ungheria
Grecia
Slovacchia
Croazia
Polonia
Lituania
Innovatori modesti
Lettonia
Bulgaria
Romania
Ue 28
Paese
Summary
Innovation
Index
(SII)
2014
59
65
27
96
66
89
83
62
81
79
55
38
43
35
67
41
125
123
92
82
94
93
124
108
144
143
125
137
0,624
Proprietà
intellettuale
18
34
31
74
97
89
108
100
110
47
64
104
74
57
49
22
103
150
105
155
103
130
116
85
125
116
142
111
0,505
Imprese
innovatrici
43
32
54
62
86
75
76
53
79
71
92
61
81
45
54
29
101
123
115
128
93
95
78
72
98
126
118
99
0,601
Impatto
economico
Tavola 1 – Summary Innovation Index e dimensioni componenti. Ue 28 e Paesi membri. Anno 2014 e Tasso di crescita 2007-2014.
3,4
3,1
-2,3
2,2
2,6
-0,1
1,6
1,4
2,9
-0,4
1,4
0,1
1,9
0,8
1,0
2,1
1,8
0,0
1,7
1,4
1,1
1,2
0,7
2,6
0,3
1,9
0,6
0,1
1,0
Tasso di
crescita
SII
2007-2014
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
37
0,278
0,257
0,212
0,179
0,326
0,370
0,296
0,280
0,306
0,278
0,352
0,210
0,161
0,179
0,291
0,335
0,268
0,263
Cluster Moderate Innovators
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Prov. Aut. Bolzano
Prov. Aut. Trento
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Umbria
Valle d'Aosta
Veneto
100
69
40
109
81
72
Innovation Follower
Moderate Innovators
Modest Innovators
23
52
83
133
0,243
0,138
0,039
0,271
0,304
0,385
0,398
0,232
0,052
0,217
0,189
0,160
0,062
0,180
0,270
0,170
0,261
0,237
0,503
0,342
0,389
0,509
0,241
0,431
0,416
0,353
0,359
0,565
0,412
0,253
0,505
0,447
0,214
0,302
0,338
0,445
0,319
0,272
0,582
0,664
0,733
0,574
0,127
0,258
0,169
0,065
0,076
0,133
0,180
0,056
0,128
0,117
0,208
0,048
0,143
0,107
0,107
0,074
0,100
0,095
0,248
0,292
0,126
0,206
0,144
0,081
0,181
0,197
0,300
0,356
0,289
0,042
0,327
0,219
0,160
0,139
0,123
0,296
0,236
0,198
0,353
0,381
0,383
0,399
69
93
86
24
70
118
33
59
135
20
43
84
valore medio per cluster di Regioni Ue in % rispetto alla media UE (Ue=100)
102
131
126
135
0,388
0,232
0,413
0,372
0,195
0,282
0,311
0,323
0,198
0,444
0,191
0,324
0,367
0,321
0,311
0,284
0,350
0,418
0,387
0,412
0,355
Regioni italiane
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Commissione Europea, Regional Innovation Scoreboard 2014
120
120
0,327
0,336
0,273
0,428
0,668
0,360
0,268
0,184
0,288
0,148
0,477
0,346
0,369
0,351
0,433
0,379
0,121
0,235
0,273
0,379
0,297
Spesa in R&S
del settore
pubblico in %
sul PIL
Innovation Leader
Cluster Modest Innovators
-
0,277
0,292
0,389
% di laureati
nella
popolazione tra
i 25 e i 64 anni
Cluster Innovation Follower
Piemonte
Friuli-Venezia Giulia
Emilia-Romagna
Cluster Innovation Leader
-
GRUPPI DI
PERFORMANCE
INNOVATIVA
E REGIONI ITALIANE
26
67
101
138
0,577
0,241
0,416
0,449
0,359
0,360
0,588
0,412
0,248
0,551
0,517
0,254
0,312
0,356
0,474
0,349
0,321
0,579
0,651
0,705
0,609
31
80
98
103
0,419
0,223
0,408
0,465
0,411
0,345
0,523
0,457
0,305
0,610
0,489
0,369
0,390
0,463
0,405
0,462
0,572
0,531
0,486
0,644
0,523
62
86
94
121
0,478
0,410
0,288
0,456
0,646
0,541
0,777
0,494
0,393
0,263
0,440
0,376
0,275
0,309
0,469
0,465
0,570
0,558
0,768
0,541
0,663
% occupati nei
% delle Piccole
servizi ad alta
e Medie
% delle Piccole % delle Piccole
intensità di
Imprese che
e Medie
e Medie
Spesa per
% delle Piccole
conoscenza e
hanno in essere Domande di
Imprese che
Imprese che
Spesa in R&S
innovazione
e Medie
nel
attività o
brevetto EPO
hanno
hanno
delle imprese in diversa dalla
Imprese che
manifatturiero a
accordi di
per miliardo di
introdotto
introdotto
% sul PIL
spesa in R&S in innovano inmedia e alta
collaborazione PIL regionale
innovazioni di
innovazioni
% sul fatturato
house
intensità
per
prodotto o di organizzative o
tecnologica sul
l'innovazione
processo
di mercato
totale delle
con altre
forze lavoro
45
91
94
115
0,523
0,508
0,508
0,506
0,506
0,514
0,543
0,506
0,524
0,501
0,515
0,506
0,498
0,503
0,523
0,524
0,508
0,541
0,544
0,546
0,552
% di fatturato
derivante da
prodotti nuovi,
o
significativame
nte migliorati,
per l'azienda o
per il mercato
Tavola 2 – Regional Innovation Scoreboard (RIS) 2014 per indicatori componenti: rendimento innovativo delle Regioni Italiane e valore medio per raggruppamento di
Regioni Ue (cluster) di performance innovativa in valori percentuali rispetto alla media Ue
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
38
32,3
85,4
3,6
5,0
1,3
1,7
0,5
0,2
0,4
0,0
0,1
0,3
0,2
0,0
0,2
0,9
100,0
Tutti i Paesi
Cina
Stati Uniti
Giappone
Corea del Sud
Germania
Francia
Regno Unito
Svizzera
Russia
Canada
Paesi Bassi
Italia
India
Svezia
Altri Paesi
Tutti i Paesi
100,0
2,6
50,4
14,9
5,9
5,3
2,0
2,2
0,8
0,2
2,4
0,8
0,8
1,2
0,8
6,0
22,4
2,1
58,9
18,1
15,0
19,9
20,0
28,5
13,2
3,0
53,4
17,6
19,2
32,5
24,2
21,4
Stati
Uniti
100,0
0,6
7,1
82,7
1,9
2,1
1,0
0,5
0,7
0,0
0,2
0,6
0,2
0,1
0,3
1,4
12,9
0,3
4,8
57,7
2,7
4,5
5,8
3,7
6,7
0,2
2,7
7,3
2,9
1,2
5,5
2,8
Giappone
100,0
0,6
6,3
8,0
78,2
2,2
1,0
0,4
0,7
0,0
0,2
0,3
0,2
0,1
0,3
1,3
8,0
0,2
2,7
3,5
71,6
2,9
3,4
1,7
3,7
0,2
1,6
2,5
1,6
0,8
3,1
1,6
Corea del
Sud
100,0
2,7
22,9
15,2
4,3
18,0
6,7
3,1
4,5
0,2
1,3
3,9
2,5
0,4
2,5
10,9
5,8
0,6
6,9
4,8
2,8
17,3
17,1
10,2
18,6
0,7
7,3
23,0
15,6
2,8
19,7
10,0
EPO
Russia
India
100,0
100,0
100,0
1,5
44,8
5,5
1,2
7,1
4,8
3,2
4,2
0,2
13,1
1,5
1,4
0,5
1,3
9,2
100,0
1,4
1,8
1,7
2,5
0,1
3,2
0,4
0,2
1,6
2,9
2,5
4,0
0,2
17,8
2,0
2,1
0,8
2,3
2,0
Canada
distribuzione % per Paese d'Origine
0,4
1,0
1,9
8,9
9,8
23,4
7,0
3,7
13,7
2,2
1,0
1,9
75,0
5,2
8,7
0,3
2,5
3,6
0,3
0,8
2,5
1,3
2,5
4,0
0,1
64,0
0,2
0,1
0,3
1,1
0,2
2,2
3,1
0,1
1,1
1,5
0,0
0,1
24,8
0,5
1,1
2,0
2,6
4,5
7,0
distribuzione % per Ufficio di deposito
0,0
0,1
0,1
1,1
0,9
2,1
0,9
0,3
1,3
0,6
0,2
0,4
30,9
1,5
2,5
0,4
1,9
2,7
0,4
0,8
2,4
2,2
3,1
4,8
0,2
91,3
0,3
0,3
0,5
1,8
0,4
3,9
5,2
0,4
2,1
2,6
0,1
0,3
52,5
1,6
2,5
4,6
1,0
1,3
1,9
Germania
Uffici di deposito
(ordinamento decrescente per no. di depositi)
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
96,1
6,1
8,8
4,9
8,9
7,2
4,1
9,0
0,5
4,1
10,0
5,5
1,4
9,6
4,5
Cina
Cina
Stati Uniti
Giappone
Corea del Sud
Germania
Francia
Regno Unito
Svizzera
Russia
Canada
Paesi Bassi
Italia
India
Svezia
Altri Paesi
Paesi d'origine del primo
titolare
(ordinamento decrescente
per no. di domande)
100,0
1,6
29,4
8,8
1,5
9,7
5,8
2,4
5,2
0,1
1,0
4,1
2,5
0,5
1,8
24,8
1,2
0,1
1,9
0,6
0,2
2,0
3,1
1,6
4,5
0,1
1,2
5,0
3,2
0,8
3,0
4,7
Brasile
100,0
0,2
0,9
2,0
0,0
2,5
0,4
0,3
0,9
0,0
0,0
0,1
90,2
0,0
0,5
1,9
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
0,1
0,1
0,2
0,0
0,0
0,0
34,8
0,0
0,2
0,1
Italia
Tavola 3 - Domande di brevetto per principali paesi di origine e principali Uffici di deposito. Anno 2013 (valori percentuali)
100,0
1,4
22,4
6,9
1,2
4,8
8,2
8,0
4,3
0,4
1,0
2,3
1,0
0,6
1,8
31,8
9,7
0,5
11,3
3,6
1,3
7,8
35,5
44,0
29,9
3,3
9,2
22,9
9,9
6,9
23,6
48,8
Altri
Uffici
100,0
28,7
19,1
18,4
8,8
6,0
2,3
1,8
1,4
1,2
1,0
1,0
0,9
0,8
0,7
6,3
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
Tutti
gli
Uffici
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
39
12.515
12.207
11.726
Australia
Danimarca
Belgio
60.290
2.600
3.275
3.061
3.492
1.201
4.159
10.669
6.000
4.567
12.017
8.151
47.635
9.126
8.932
9.454
9.218
11.566
9.193
10.239
16.647
21.737
16.879
25.438
4.947
36.810
31.748
46.545
110.564
63.549
201.410
213.331
29.160
all'estero
-1,6
-3,4
11,5
6,8
-1,8
3,1
7,7
14,9
4,2
-2,0
1,3
7,3
-0,9
7,1
-0,5
1,6
0,8
9,7
-3,5
5,8
30,8
Totale
-5,1
-2,1
8,7
16,5
-3,0
-8,9
0,5
11,7
4,2
-3,0
-1,4
9,5
-0,2
1,1
-2,8
0,4
0,0
8,0
-5,3
7,1
31,7
nel Paese
d'origine
3,2
-3,7
12,5
4,0
-1,3
4,5
11,3
18,4
4,3
-1,7
3,4
6,6
-5,0
8,5
0,9
2,2
1,3
14,1
-0,9
4,2
11,7
all'estero
var. % '13/'12
di cui:
14,2
16,1
24,5
17,4
11,2
30,6
33,9
75,1
9,7
19,0
8,9
-2,9
18,0
25,9
5,3
16,8
13,7
31,3
2,1
25,9
204,1
Totale
-2,2
13,1
8,9
22,7
7,3
-13,4
10,4
46,9
12,5
-9,9
-5,4
-12,5
12,8
8,4
-6,0
6,5
1,3
25,7
-8,0
28,0
207,7
nel Paese
d'origine
44,8
17,0
31,4
15,8
12,8
37,8
48,1
118,9
8,8
27,6
22,1
0,7
63,0
30,6
13,8
23,1
23,7
48,1
19,7
23,3
136,3
all'estero
var. % '13/'09
di cui:
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
* Si ricorre alle domande equivalenti quando si confrontano i dati per origine del richiedente. Se le domande sono presentate agli Uffici regionali viene
calcolato il loro numero equivalente come un multiplo pari:
1. al numero degli stati aderenti della regione per gli uffici: Benelux Office for Intellectual Property (BOIP), Eurasian Patent Organization (EAPO), African
Intellectual Property Organization (OAPI) or the Office for Harmonization in the Internal Market (OHIM);
2. un’unica domanda se il richiedente non è residente in uno degli stati membri e altrimenti due domande (una nel paese d’origine e una all’estero), per gli
uffici: European Patent Office (EPO) and African Regional Intellectual Property Organization (ARIPO)
107.925
12.710
Finlandia
Altri Paesi
13.352
12.767
Svezia
Austria
20.908
India
Israele
26.304
22.647
Italia
28.896
Paesi Bassi
29.120
34.067
33.589
Russia
Canada
8.187
19.552
44.997
24.538
73.929
51.300
184.493
Germania
159.978
Svizzera
223.527
Corea del Sud
271.731
287.831
Regno Unito
473.141
Giappone
71.083
501.162
Stati Uniti
704.936
nel Paese
d'origine
di cui:
Francia
734.096
Totale
Cina
Paesi d'origine
v.a.
Tavola 4 - Domande di brevetto equivalenti (*) per principali paesi di origine, di cui nel paese di origine e all'estero.
(valori assoluti anno 2013 e variazioni % rispetto agli anni 2012 e 2009)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
40
27,6
92,2
1,6
0,5
0,6
0,9
0,1
0,1
0,5
0,0
0,4
0,3
0,3
0,0
0,1
1,4
100,0
Tutti i Paesi
Cina
Stati Uniti
Francia
Germania
Giappone
Russia
Turchia
Regno Unito
India
Corea del Sud
Italia
Svizzera
Brasile
Spagna
Altri paesi
Tutti i Paesi
100,0
1,5
70,5
2,3
3,3
1,7
0,4
0,3
3,1
0,1
0,8
1,5
1,8
0,1
0,5
9,5
7,1
0,4
54,1
2,6
4,1
3,4
0,8
0,7
7,3
0,3
2,0
4,4
5,5
0,5
2,3
3,2
Stati
Uniti
100,0
1,4
9,5
7,4
20,5
1,4
0,4
0,5
10,9
0,1
0,7
7,4
3,7
0,2
7,5
26,6
4,8
0,2
4,9
5,8
17,2
1,8
0,5
0,7
17,3
0,2
1,1
14,0
7,7
0,5
22,4
6,0
UAMI
100,0
0,8
0,5
94,2
0,4
0,2
0,3
0,2
0,3
0,0
0,1
0,2
0,7
0,0
0,2
1,8
4,4
0,1
0,2
67,9
0,3
0,2
0,4
0,3
0,4
0,0
0,1
0,3
1,4
0,0
0,4
0,4
100,0
1,2
3,8
1,8
2,9
0,8
71,0
0,7
1,2
0,1
0,3
1,5
1,7
0,0
0,3
7,2
3,5
0,2
1,4
1,0
1,8
0,7
72,0
0,8
1,4
0,2
0,4
2,0
2,7
0,1
0,7
1,2
100,0
0,6
2,1
1,1
2,2
0,5
0,5
84,2
0,7
0,0
0,1
0,8
1,2
0,0
0,2
2,5
3,3
0,1
0,8
0,6
1,3
0,5
0,4
82,9
0,8
0,0
0,2
1,1
1,8
0,0
0,4
0,4
Francia Russia Turchia
100,0
1,4
6,0
1,7
2,0
76,5
0,3
0,2
1,1
0,0
1,0
1,1
1,7
0,1
0,2
3,3
3,0
0,2
2,0
0,9
1,0
63,7
0,3
0,2
1,2
0,1
1,1
1,4
2,2
0,1
0,4
0,5
Giappone
India
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
1,4
21,8
2,4
2,7
1,5
0,1
0,1
3,2
0,1
0,5
1,0
1,7
0,1
0,4
62,2
distribuzione % per Paese d'origine
1,7
0,4
1,1
0,7
4,9
2,8
0,7
5,8
1,4
0,5
0,7
1,2
1,7
0,7
89,0
1,6
3,4
0,5
0,3
1,0
0,2
0,1
0,7
0,1
0,2
0,1
0,5
0,1
1,1
0,6
2,0
1,1
0,0
90,5
0,0
0,1
77,5
0,2
0,1
0,3
0,9
0,4
0,2
0,9
1,4
0,5
1,7
1,1
0,0
0,0
0,0
81,0
0,2
0,1
0,1
0,5
2,5
1,7
2,6
4,3
2,8
2,1
3,0
2,4
3,0
0,1
4,9
0,8
1,0
0,9
0,1
0,1
2,2
0,1
0,4
0,9
1,6
0,1
0,5
6,2
100,0
2,0
11,2
1,8
2,3
1,8
0,4
0,3
3,2
0,1
0,5
1,1
2,1
0,1
0,2
67,0
1,7
0,1
2,0
0,5
0,7
0,8
0,2
0,1
1,8
0,1
0,3
0,8
1,6
0,1
0,3
5,4
100,0
0,6
11,5
1,3
2,0
1,1
0,2
0,1
1,0
0,1
0,2
0,9
2,0
0,3
1,2
74,9
1,6
0,0
2,0
0,3
0,6
0,5
0,1
0,1
0,5
0,1
0,1
0,6
1,4
0,3
1,2
5,7
GermaAustra- Messic
Brasile Canada
lia
o
nia
distribuzione % per Ufficio di deposito
0,2
0,0
0,1
0,1
1,6
0,9
0,2
1,5
0,7
0,2
0,3
0,5
0,9
0,3
44,6
0,7
2,8
0,4
0,2
0,6
0,2
0,1
0,5
0,0
0,1
0,1
0,4
0,0
1,1
0,6
1,9
0,9
0,0
96,8
0,0
0,0
83,9
0,2
0,1
0,2
1,1
0,4
0,2
0,9
1,9
0,6
2,1
1,2
0,0
0,0
0,0
95,9
0,3
0,2
0,2
0,8
0,4
0,2
0,4
0,5
Corea
del Sud
Uffici di deposito
(ordinamento decrescente per no. di depositi)
100,0
1,4
2,9
1,2
1,0
0,5
0,8
0,6
83,6
0,1
0,2
0,4
0,9
0,0
0,2
4,9
1,5
0,1
0,5
0,3
0,3
0,2
0,4
0,3
42,8
0,1
0,1
0,2
0,6
0,0
0,1
0,4
Regno
Unito
100,0
1,6
0,8
1,4
1,0
0,3
1,1
0,6
0,3
0,0
0,1
88,3
1,3
0,0
0,1
2,5
1,4
0,1
0,1
0,3
0,2
0,1
0,5
0,3
0,1
0,0
0,1
47,9
0,8
0,0
0,1
0,2
Italia
100,0
3,1
6,3
3,4
4,7
2,2
2,9
1,6
1,7
0,2
0,6
1,9
5,3
0,2
4,0
53,4
26,8
3,1
18,2
14,9
22,1
16,4
22,6
12,5
15,5
1,6
5,3
20,2
63,3
2,1
67,8
67,5
Altri
Uffici
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
* Per esigenze di comparabilità fra territori con diverse legislazioni si effettua il conteggio per classi merceologiche ovvero si assume che ad ogni classe merceologica cui viene esteso il marchio
corrisponda una domanda distinta
94,9
4,9
2,3
2,8
6,6
0,9
0,5
4,2
0,4
4,4
3,7
3,6
0,4
1,8
1,8
Cina
Cina
Stati Uniti
Francia
Germania
Giappone
Russia
Turchia
Regno Unito
India
Corea del Sud
Italia
Svizzera
Brasile
Spagna
Altri paesi
Paesi d'origine
del primo titolare
(ordinamento decrescente
per no. di domande)
100,0
26,8
9,3
6,1
5,7
3,6
3,4
3,3
3,0
2,8
2,8
2,5
2,3
2,0
1,6
21,2
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
Tutti gli
Uffici
Tavola 5 - Domande di marchio (conteggio per classi mercerologiche*) per principali Paesi di origine e principali Uffici di deposito. Anno 2013(valori
percentuali)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
41
266.023
246.822
223.989
203.834
190.602
172.838
155.793
Russia
Corea del Sud
Svezia
India
Belgio
Canada
Brasile
23.463
94.159
169.242
20.662
201.126
88.764
97.760
87.784
239.292
265.958
213.694
345.141
446.654
679.047
713.462
783.356
132.330
78.679
21.360
183.172
22.863
158.058
168.263
188.506
45.603
27.124
158.339
46.474
34.885
86.775
105.835
306.660
122.922
342.591
1.733.402
239.251
all'estero
10,8
8,5
16,4
3,6
7,1
20,8
2,3
13,1
28,7
-2,1
66,5
-1,7
9,3
9,7
6,7
42,6
8,3
8,1
16,1
1,9
Totale
9,8
2,2
8,5
4,0
-9,1
12,2
5,5
-2,7
8,2
1,4
n.d.
-5,6
-4,5
5,1
4,2
n.d.
9,0
3,9
15,4
0,1
nel Paese
d'origine
17,2
14,4
17,5
-0,6
9,3
40,1
-2,7
73,3
33,6
-2,5
-4,4
-1,2
10,5
10,3
7,1
5,8
8,2
9,4
22,3
2,2
all'estero
di cui:
var. % '13/'12
40,0
154,4
12,8
32,5
35,9
45,8
38,7
100,6
65,5
29,6
104,6
3,5
34,2
23,0
15,4
63,7
58,3
42,1
135,1
21,4
Totale
40,2
n.d.
11,4
36,3
-4,2
17,9
29,3
74,5
13,0
275,5
n.d.
-8,2
-10,5
9,2
7,5
n.d.
378,9
22,4
133,7
-5,1
nel Paese
d'origine
38,6
38,6
13,0
6,5
42,8
151,9
58,6
195,4
81,6
21,4
17,5
5,3
39,7
25,1
16,6
21,3
46,7
49,3
146,4
25,7
all'estero
di cui:
var. % '13/'09
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
** Si ricorre alle domande equivalenti quando si confrontano i dati per origine del richiedente. Se le domande sono presentate agli Uffici regionali viene
calcolato il loro numero equivalente come un multiplo pari:
1. al numero degli stati aderenti della regione per gli uffici: Benelux Office for Intellectual Property (BOIP), Eurasian Patent Organization (EAPO), African
Intellectual Property Organization (OAPI) or the Office for Harmonization in the Internal Market (OHIM);
2. un’unica domanda se il richiedente non è residente in uno degli stati membri e altrimenti due domande (una nel paese d’origine e una all’estero), per gli
uffici: European Patent Office (EPO) and African Regional Intellectual Property Organization (ARIPO)
* Per esigenze di comparabilità fra territori con diverse legislazioni si effettua il conteggio per classi merceologiche ovvero si assume che ad ogni classe
merceologica cui viene esteso il marchio corrisponda una domanda distinta
276.290
Turchia
372.033
Giappone
293.082
391.615
Paesi Bassi
284.895
481.539
Svizzera
Polonia
765.822
Spagna
Austria
819.297
1.090.016
Italia
Francia
1.042.436
1.139.637
1.482.228
1.165.358
Stati Uniti
Regno Unito
223.620
1.957.022
1.955.964
2.195.215
nel Paese
d'origine
di cui:
Germania
Totale
Cina
Paesi d'origine
v.a.
Tavola 6 - Domande equivalenti** di marchio (conteggio per classi merceologiche*) per principali paesi di origine, di
cui nel paese di origine e all'estero
(conteggio per classi merceologiche, valori assoluti anno 2013 e variazioni % rispetto agli anni 2012 e 2009)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
42
53,8
97,7
0,2
0,3
0,0
0,1
0,4
0,7
0,1
0,1
0,0
0,1
0,0
0,0
0,0
0,3
100,0
Tutti i Paesi
Cina
Germania
Corea del Sud
Turchia
Italia
Stati Uniti
Giappone
Svizzera
Francia
Spagna
Regno Unito
Ucraina
Austria
Svezia
Altri Paesi
Tutti i Paesi
100,0
4,1
20,6
2,9
0,6
9,0
7,9
2,7
5,8
8,6
3,6
6,0
0,0
2,3
2,0
18,5
7,9
0,6
24,9
3,6
1,4
19,2
16,9
6,2
17,1
26,3
15,2
63,6
0,2
29,5
31,7
19,7
UAMI
100,0
0,2
0,4
93,5
0,0
0,2
2,0
2,0
0,2
0,2
0,0
0,2
0,0
0,0
0,3
0,6
5,7
0,0
0,3
84,5
0,0
0,3
3,1
3,3
0,5
0,4
0,0
1,4
0,0
0,4
3,4
0,5
Corea
del
Sud
100,0
2,6
81,4
0,0
0,0
5,4
0,3
0,1
1,7
0,2
0,1
0,0
0,0
6,4
0,0
0,8
4,7
0,2
58,0
0,0
0,0
6,8
0,4
0,1
2,9
0,4
0,2
0,0
0,0
47,8
0,2
0,5
Germania
Stati Uniti
Italia
Giappone
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
0,0
0,2
0,0
0,0
0,1
0,1
0,0
0,0
0,5
97,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
2,6
1,5
2,9
2,5
4,2
0,0
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
79,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
Spagna
distribuzione % per Paese d'origine
0,0
3,4
0,0
0,7
1,9
3,4
0,6
0,9
0,2
8,6
0,0
3,0
85,4
0,1
0,0
0,0
0,4
1,8
97,1
0,6
0,5
56,3
0,0
4,3
0,2
6,7
0,0
84,8
3,7
0,8
0,3
1,0
1,2
1,6
0,3
0,6
0,1
0,3
0,0
0,1
0,1
2,5
0,0
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
0,4
0,0
0,1
0,0
0,7
0,0
0,3
1,0
9,9
0,8
2,0
distribuzione % per Ufficio di deposito
0,0
0,2
0,0
0,0
1,2
1,5
0,2
0,3
0,1
4,0
0,0
1,2
94,3
0,1
0,0
0,0
0,5
1,4
67,4
0,4
0,6
44,8
0,0
3,0
0,3
5,7
0,0
62,8
5,8
0,9
0,3
1,0
1,9
1,9
0,3
0,6
0,3
0,5
0,0
0,1
0,4
10,0
0,0
1,6
0,0
0,1
0,0
0,0
0,5
1,9
0,0
0,5
0,4
4,2
0,0
1,3
0,6
3,9
0,3
0,7
Turchia
Uffici di deposito
(ordinamento decrescente per no. di depositi)
100,0
0,2
1,1
0,0
0,0
0,0
0,1
0,0
0,2
93,6
0,6
0,0
0,0
0,0
0,1
0,8
1,2
0,0
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
42,4
0,4
0,0
0,0
0,0
0,3
0,1
Francia
100,0
0,6
5,7
2,1
1,2
0,8
7,1
3,0
14,4
4,6
0,5
1,0
5,2
0,9
2,1
41,0
13,1
0,1
11,4
4,3
4,1
2,7
25,0
11,3
69,9
23,2
3,4
17,9
99,7
18,3
54,2
71,9
Altri Uffici
100,0
53,2
6,6
6,3
3,8
3,7
3,7
3,4
2,7
2,6
1,9
0,7
0,7
0,6
0,5
7,4
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
Tutti
gli
Uffici
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
* Per esigenze di comparabilità fra territori con diverse legislazioni si effettua il conteggio per disegni ovvero si assume che ad ogni disegno corrisponda una domanda distinta
98,8
1,8
2,3
0,1
1,3
6,1
10,2
1,6
2,3
0,6
5,1
0,0
1,1
4,3
1,8
Cina
Cina
Germania
Corea del Sud
Turchia
Italia
Stati Uniti
Giappone
Svizzera
Francia
Spagna
Regno Unito
Ucraina
Austria
Svezia
Altri Paesi
Paesi d'origine
del primo titolare
(ordinamento decrescente
per no. di domande)
Tavola 7 - Domande di design industriale (conteggio per disegni*) per principali Paesi di origine e principali Uffici di deposito. Anno
2013 (valori percentuali)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
43
28.461
27.840
26.358
Finlandia
Portogallo
Bulgaria
1.733
2.780
1.311
1.235
1.589
2.646
43.641
2.966
3.270
3.393
26.407
21.469
65.485
5.783
4.608
20.271
21.879
39.378
66.590
644.398
nel Paese
d'origine
24.625
25.060
27.150
29.001
40.165
56.220
20.360
63.536
65.251
92.074
85.808
94.717
88.622
159.484
182.115
232.277
237.793
241.915
555.165
116.612
all'estero
di cui:
107,3
-15,6
18,9
-13,9
-2,3
34,5
24,6
-4,8
-4,5
10,8
-7,1
-10,1
36,2
14,9
27,3
9,5
7,2
0,3
0,6
6,0
Totale
47,9
-10,1
16,3
-14,3
-6,9
17,9
9,3
-8,5
-10,5
6,7
-5,5
-0,1
7,6
10,7
13,7
7,8
-2,2
1,0
4,3
0,3
nel Paese
d'origine
113,4
-16,2
19,1
-13,8
-2,1
35,4
78,1
-4,6
-4,2
10,9
-7,5
-12,1
69,6
15,1
27,7
9,6
8,2
0,2
0,1
54,5
all'estero
di cui:
var. % '13/'12
556,2
-12,3
35,0
-4,8
13,5
46,9
86,4
2,7
-1,0
36,1
29,9
-4,5
99,6
49,3
22,9
73,2
15,6
-8,8
17,1
105,9
Totale
+++
13,1
20,9
-8,8
-0,9
15,1
65,0
-1,0
-5,8
31,0
-4,6
26,0
16,1
43,5
15,3
37,1
-8,6
5,8
23,2
89,7
nel Paese
d'origine
535,6
-14,5
35,8
-4,7
14,2
48,8
158,3
2,9
-0,7
36,3
46,1
-9,4
325,9
49,5
23,1
77,3
18,4
-10,8
16,4
289,5
all'estero
di cui:
var. % '13/'09
6,5
4,6
2,9
2,6
3,4
2,6
4,9
2,6
4,5
2,7
1,6
3,8
1,6
2,8
4,8
2,6
3,7
4,6
5,2
1,1
Totale
4,3
4,7
2,5
3,2
3,1
2,2
5,3
3,5
3,4
1,3
1,0
7,7
1,0
0,8
3,9
1,0
3,6
10,8
6,9
1,0
nel Paese
d'origine
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati WIPO statistics database, agg. marzo 2015
6,8
4,6
2,9
2,6
3,4
2,6
4,3
2,6
4,6
2,8
1,9
3,4
2,7
3,0
4,8
3,0
3,7
4,2
5,0
4,9
all'estero
di cui:
no. medio disegni/domanda. 2013
* Per esigenze di comparabilità fra territori con diverse legislazioni si effettua il conteggio per disegni ovvero si assume che ad ogni disegno corrisponda una domanda distinta
** Si ricorre alle domande equivalenti quando si confrontano i dati per origine del richiedente. Se le domande sono presentate agli Uffici regionali viene calcolato il loro numero equivalente
come un multiplo pari:
1. al numero degli stati aderenti della regione per gli uffici: Benelux Office for Intellectual Property (BOIP), Eurasian Patent Organization (EAPO), African Intellectual Property Organization
(OAPI) or the Office for Harmonization in the Internal Market (OHIM);
2. un’unica domanda se il richiedente non è residente in uno degli stati membri e altrimenti due domande (una nel paese d’origine e una all’estero), per gli uffici: European Patent Office
(EPO) and African Regional Intellectual Property Organization (ARIPO)
41.754
30.236
Danimarca
Belgio
58.866
112.215
Giappone
64.001
116.186
Spagna
Svezia
154.107
Corea del Sud
Turchia
165.267
regno Unito
66.502
186.723
Svizzera
Paesi bassi
252.548
Stati Uniti
68.521
259.672
Francia
95.467
281.293
Polonia
621.755
Germania
Italia
Austria
761.010
Totale
Cina
Paesi d'origine
v.a.
Tavola 8 - Domande equivalenti** di design industriale (conteggio per disegni*) e numero medio di disegni per domanda per principali Paesi di
origine, di cui nel paese di origine e all'estero. Anno 2013 (valori assoluti e variazioni percentuali)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
44
156
129
169
Repubblica Ceca
Slovenia
Ungheria
18
21
Estonia
Romania
Lettonia
197.504
268
123.001
210.759
268
133.365
77.126
22
33
18
78
10
80
26
39
31
113
128
156
130
137
267
175
588
2.206
1.626
2.279
1.815
1.566
5.365
3.994
6.726
8.400
10.459
30.659
2006
222.574
873
140.481
81.220
34
36
33
85
17
79
33
44
35
126
135
187
147
177
334
168
599
2.316
1.759
2.702
1.996
1.783
5.627
4.378
7.260
8.230
10.797
32.103
2007
225.979
596
141.028
84.355
54
21
37
60
27
54
32
54
44
127
148
199
181
212
417
251
721
2.285
2.079
2.749
2.062
1.798
5.433
4.936
7.172
8.331
11.487
33.384
2008
211.355
42
132.235
79.078
61
34
47
41
29
55
32
41
71
206
158
173
198
234
399
282
759
1.968
2.050
2.435
2.267
1.941
4.805
4.198
6.569
7.945
11.608
30.472
2009
235.731
27
152.562
83.142
48
34
58
53
15
71
36
53
38
139
130
192
189
214
512
343
767
2.351
2.153
2.599
2.556
2.221
4.947
4.294
7.142
7.162
11.721
33.104
2010
valori assoluti
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EPO, Rapporto Annuale 2014
Totale
nc
Extra ue 28
74.235
13
Croazia
Ue 28
9
75
Lituania
51
247
Lussemburgo
25
143
Polonia
Cipro
482
Irlanda
Bulgaria
2.215
Belgio
39
1.568
Danimarca
Slovacchia
2.292
Finlandia
27
1.672
Spagna
82
1.460
Austria
Malta
5.121
Italia
Portogallo
3.591
Svezia
86
6.597
Regno Unito
Grecia
8.671
10.130
Paesi Bassi
29.146
Francia
2005
Germania
Paesi d'origine
244.995
32
162.684
82.279
36
44
47
55
32
54
30
85
30
120
140
166
177
236
454
399
696
2.481
2.205
2.487
2.455
2.354
4.889
4.590
6.508
6.197
11.865
33.447
2011
258.500
32
174.486
83.982
55
56
51
32
47
79
37
52
30
146
134
189
162
230
542
525
667
2.401
2.205
2.787
2.502
2.373
4.768
4.674
6.691
6.499
12.234
33.814
2012
265.918
60
182.272
83.586
91
50
43
44
50
54
69
51
101
170
154
205
190
283
558
577
718
2.223
2.306
2.724
2.538
2.393
4.659
5.130
6.510
7.430
12.378
31.887
2013
274.174
220
189.029
84.925
27
48
52
54
58
62
68
84
95
183
186
190
214
273
584
701
709
2.264
2.352
2.472
2.485
2.501
4.684
5.132
6.823
8.104
12.873
31.647
2014
3,1
266,7
3,7
1,6
-70,3
-4,0
20,9
22,7
16,0
14,8
-1,4
64,7
-5,9
7,6
20,8
-7,3
12,6
-3,5
4,7
21,5
-1,3
1,8
2,0
-9,3
-2,1
4,5
0,5
0,0
4,8
9,1
4,0
-0,8
'14/'13
38,8
-17,9
53,7
14,4
28,6
166,7
300,0
-28,0
544,4
21,6
172,0
115,4
251,9
123,2
116,3
12,4
65,9
75,0
136,4
390,2
47,1
2,2
50,0
7,9
48,6
71,3
-8,5
42,9
3,4
-6,5
27,1
8,6
'14/'05
var. %
100,0
0,1
68,9
31,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
0,1
0,1
0,1
0,1
0,2
0,3
0,3
0,8
0,9
0,9
0,9
0,9
1,7
1,9
2,5
3,0
4,7
11,5
Quota %
sul totale
2014
Tavola 9 - Domande di Brevetto Europeo depositate all'EPO (European Patent Office) per Paese d'origine del titolare richiedente. Anni
2005-2014 (valori assoluti, variazioni e quota percentuali)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
45
558,2
440,2
297,9
204,2
189,3
175,0
154,0
157,1
115,6
133,7
125,8
124,6
67,9
62,0
94,6
76,2
66,9
92,8
91,9
43,9
60,2
39,8
54,1
55,6
55,7
Milano (11)
Torino (19)
Bologna (31)
Roma (55)
Vicenza (67)
Treviso (69)
Varese (71)
Bergamo (81)
Modena (89)
Brescia (94)
Padova (109)
Monza e Brianza (114)
Pordenone (119)
Genova (165)
Reggio Emilia (169)
Parma (174)
Firenze (181)
Verona (183)
Como (189)
Bolzano (253)
Pisa (261)
Ancona (274)
Venezia (275)
Udine (282)
Lecco (283)
2006
590,2
420,0
311,9
197,7
163,1
170,7
171,3
146,2
158,3
137,9
129,4
129,0
91,7
98,0
105,2
75,0
89,3
93,0
81,8
44,0
40,9
47,2
67,7
64,4
59,6
1503,8
854,2
643,7
624,2
299,4
232,1
189,8
116,6
125,7
104,7
44,0
55,3
67,7
61,1
39,2
28,1
13,6
15,0
8,2
5,3
0,4
2007
475,4
293,2
212,7
190,6
143,1
152,0
155,0
128,3
155,7
117,3
109,9
116,0
110,7
81,3
68,9
79,4
106,8
71,0
78,7
57,5
66,3
70,7
46,7
73,4
43,5
prime 25 province italiane per depositi 2005-2012
527,8
511,7
508,1
405,3
396,6
274,5
297,1
253,2
219,3
194,3
199,4
151,9
195,8
161,4
129,7
174,8
159,7
154,9
143,6
157,1
140,6
157,9
151,3
120,1
149,3
133,4
134,5
128,5
134,1
153,3
129,4
113,5
131,4
130,6
114,4
117,9
86,4
98,8
89,8
98,6
110,4
93,4
84,2
84,2
78,7
79,4
82,9
96,5
70,9
80,1
88,2
98,0
72,5
65,3
78,5
89,7
59,8
55,3
62,2
67,9
61,6
73,0
58,9
60,8
51,3
64,3
57,4
61,3
66,6
60,3
45,2
51,4
67,6
51,8
52,5
2010
1279,3
682,0
552,1
480,4
323,1
225,2
206,0
138,6
129,2
73,1
57,5
57,1
49,8
46,2
31,9
31,9
19,2
11,0
6,3
5,2
1,7
2009
Regioni italiane (graduatoria per depositi 2005-2012)
1394,8
1361,9
1331,5
797,9
735,9
677,7
676,5
595,4
565,6
615,0
591,9
473,3
291,7
311,6
301,6
216,1
228,3
171,1
174,2
172,7
164,6
137,6
121,2
139,1
132,6
133,9
116,9
82,8
110,3
90,6
55,3
62,2
67,9
62,8
63,5
54,4
42,7
50,4
49,9
64,2
43,6
45,7
46,7
42,0
26,0
35,4
29,8
32,9
19,1
24,5
20,3
14,6
9,3
11,1
3,3
7,0
10,9
5,7
8,0
7,4
2,3
0,7
1,0
2008
* in parentesi la posizione nella graduatoria delle regioni/province Ue 28 per numero di depositi nel periodo
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EUROSTAT Database, agg. 2 giugno 2015
1454,7
784,1
662,4
629,9
303,4
244,6
149,4
105,6
84,6
101,0
43,9
54,3
81,7
49,8
44,9
32,9
17,4
17,4
10,0
7,0
3,6
2005
Lombardia (9)
Emilia Romagna (17)
Veneto (22)
Piemonte (24)
Toscana (49)
Lazio (74)
Friuli V. G. (78)
Marche (100)
Liguria (106)
Campania (126)
Bolzano P.A. (147)
Puglia (151)
Sicilia (156)
Abruzzo (157)
Umbria (167)
Trento P.A. (174)
Sardegna (196)
Calabria (204)
Valle d'Aosta (226)
Basilicata (228)
Molise (253)
Territorio d'origine
2011
(provv.)
332,4
285,7
164,0
144,4
116,4
121,1
127,0
115,2
99,4
121,5
91,0
82,2
151,6
64,9
74,5
78,1
81,7
69,3
80,1
66,0
54,5
52,3
31,6
42,0
53,9
1028,1
552,4
453,5
443,9
233,9
166,5
225,4
110,7
86,7
53,0
66,0
53,3
29,0
46,8
24,6
42,1
10,1
8,2
3,3
5,6
2,3
2012
(parz.)
138,1
172,0
106,1
39,2
84,1
59,2
84,1
76,4
62,9
48,7
46,9
53,6
165,4
32,7
36,6
49,7
26,3
43,8
28,8
45,4
15,5
28,6
28,1
18,6
19,4
502,1
344,5
272,0
244,4
98,6
46,2
190,4
60,9
41,3
27,0
45,4
21,6
7,7
8,2
19,8
15,3
4,4
10,8
4,7
3,2
Tavola 10 – Domande di brevetto europeo per regione e provincia italiane di residenza del titolare richiedente e data di priorità. Anni 2005 - 2012* Ordinamento
decrescente per valori cumulati 2005-2012
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
46
368
129
28 - Croazia (28)
53.718
73.667
124
95
118
256
257
279
357
459
458
616
42.000
58.940
34
74
62
116
97
209
132
254
292
333
273
563
403
486
805
785
895
1.073
1.732
1.837
2.241
1.429
3.930
3.912
6.518
6.952
7.344
16.159
2009
25.136
36.545
5
25
3
10
20
5
32
73
57
3
10
282
262
93
504
446
382
901
983
1.063
796
169
2.233
3.099
4.391
5.816
5.124
9.758
2003
1,5
2,5
4,0
65,3
35,6
-10,9
18,3
18,6
6,7
14,7
13,1
26,6
46,1
20,9
11,1
5,5
-0,8
-4,1
5,3
8,0
7,4
7,3
-0,6
19,5
2,6
6,4
0,7
3,6
5,7
-6,4
'14/'13
29,8
28,1
279,4
112,2
158,1
96,6
213,4
58,4
188,6
66,1
83,2
74,5
145,1
32,3
96,3
86,0
27,7
32,9
39,0
41,2
19,3
42,0
29,8
109,2
1,0
44,4
14,6
26,0
25,9
15,5
'14/09
Var. %
116,9
106,6
+++
528,0
+++
+++
+++
+++
+++
478,1
838,6
+++
+++
164,2
201,9
872,0
104,0
133,9
225,7
68,1
110,2
145,3
265,3
+++
77,8
82,3
70,1
50,6
80,5
91,3
'14/''03
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EUROSTAT Database, agg. 2 giugno 2015
54.532
157
27 - Slovenia (27)
75.500
160
26 - Lettonia (26)
TOTALE AREA EURO 19
228
25 - Lituania (25)
TOTALE UE
331
304
23 - Slovacchia (22)
24 - Estonia (24)
422
535
20 - Ungheria (19)
381
581
19 - Romania (18)
21 - Cipro (21)
669
18 - Bulgaria (20)
22 - Malta (23)
473
745
17 - Portogallo (15)
712
857
1.036
791
1.028
14 - Irlanda (14)
1.088
16 - Grecia (17)
1.043
13 - Finlandia (13)
1.181
904
1.244
12 - Lussemburgo (12)
1.403
1.923
2.431
2.927
2.501
3.871
5.307
7.416
8.451
8.749
19.954
2013
15 - Rep. Ceca (16)
2.066
1.515
2.608
9 - Svezia (8)
11 - Danimarca (11)
2.908
8 - Austria (7)
10 - Belgio (9)
3.970
5.649
5 - Regno Unito (5)
2.989
7.469
4 - Francia (4)
7 - Polonia (10)
8.758
3 - Spagna (2)
6 - Paesi Bassi (6)
9.249
18.667
2014
2 - Italia (3)
1 - Germania (1)
PAESE
Marchio comunitario
Area Euro (19)
Ue 28
28 - Croazia (28)
27 - Cipro (27)
26 - Estonia (23)
25 - Lettonia (24)
24 - Slovenia (22)
23 - Lituania (26)
22 - Grecia (20)
21 - Romania (21)
20 - Ungheria (18)
19 - Malta (25)
18 - Slovacchia (19)
17 - Irlanda (15)
16 - Portogallo (16)
15 - Lussemburgo (14)
14 - Rep. Ceca (13)
13 - Finlandia (12)
12 - Bulgaria (17)
11 - Belgio (11)
10 - Danimarca (10)
9 - Svezia (9)
8 - Paesi Bassi (6)
7 - Austria (7)
6 - Regno Unito (5)
5 - Spagna (4)
4 - Polonia (8)
3 - Francia (3)
2 - Italia (2)
1 - Germania (1)
PAESE
46.830
57.201
29
45
63
73
78
83
133
140
164
173
200
257
430
568
713
933
994
1.052
1.415
1.631
2.147
2.276
3.312
3.375
3.473
5.852
8.840
18.752
2014
45.755
56.592
22
56
138
24
72
43
213
173
140
205
200
223
324
735
619
955
838
1.009
1.396
1.908
2.159
2.273
3.146
3.276
2.847
6.999
8.416
18.183
2013
43.404
53.111
15
13
36
82
49
20
102
76
129
6
164
290
310
206
458
735
128
1.110
1.199
1.394
2.201
2.210
2.080
3.779
2.045
6.356
10.214
17.704
2009
Disegni comunitari
21.641
28.630
53
22
-
-
5
-
15
-
7
3
13
162
209
59
91
322
-
586
1.182
964
1.540
808
1.751
2.854
75
2.664
5.733
9.512
2003
2,3
1,1
31,8
-19,6
-54,3
204,2
8,3
93,0
-37,6
-19,1
17,1
-15,6
0,0
15,2
32,7
-22,7
15,2
-2,3
18,6
4,3
1,4
-14,5
-0,6
0,1
5,3
3,0
22,0
-16,4
5,0
3,1
'14/'13
7,9
7,7
93,3
246,2
75,0
-11,0
59,2
315,0
30,4
84,2
27,1
+++
22,0
-11,4
38,7
175,7
55,7
26,9
676,6
-5,2
18,0
17,0
-2,5
3,0
59,2
-10,7
69,8
-7,9
-13,5
5,9
'14/09
Var. %
116,4
99,8
-45,3
104,5
-
-
+++
-
786,7
-
+++
+++
+++
58,6
105,7
862,7
683,5
189,8
-
79,5
19,7
69,2
39,4
181,7
89,1
18,3
+++
119,7
54,2
97,1
'14/''03
Tavola 11 - Marchi e Disegni comunitari depositati presso l'UAMI (Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno) per paese di origine del primo titolare. Paesi
Ue 28, Ue 28 e Area Euro (19). Anni 2003, 2009, 2013-2014. Ordinamento decrescente per numerosità 2014, valori assoluti e variazioni percentuali
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
47
663
609
291
244
213
188
161
153
142
77
73
71
54
52
32
31
15
3.464
2.399
2.341
2.023
1.839
1.368
1.266
1.216
1.205
1.172
1.137
1.118
1.106
1.074
1.039
1.027
1.008
852
820
743
743
713
708
682
675
2014
623
574
291
258
172
171
159
175
112
61
89
37
44
51
10
20
6
3.359
2.307
2.225
2.000
1.776
1.484
1.254
1.133
1.279
936
1.323
985
1.034
1.131
1.212
1.135
1.076
907
877
789
797
676
772
645
764
2013
445
575
205
179
166
136
160
84
82
69
71
25
66
41
16
8
8
3.100
2.119
1.792
1.567
1.390
1.157
855
846
973
463
944
938
715
954
970
887
996
798
648
800
587
615
602
461
647
2009
319
352
68
137
159
68
67
37
47
22
40
12
30
23
7
13
0
2.287
1.709
1.512
1.185
1.221
909
314
369
791
66
596
642
374
904
945
418
866
640
425
438
218
317
409
431
420
2003
6,4
6,1
0,0
-5,4
23,8
9,9
1,3
-12,6
26,8
26,2
-18,0
91,9
22,7
2,0
220,0
55,0
150,0
3,1
4,0
5,2
1,2
3,5
-7,8
1,0
7,3
-5,8
25,2
-14,1
13,5
7,0
-5,0
-14,3
-9,5
-6,3
-6,1
-6,5
-5,8
-6,8
5,5
-8,3
5,7
-11,6
49,0
5,9
42,0
36,3
28,3
38,2
0,6
82,1
73,2
11,6
2,8
184,0
-18,2
26,8
100,0
287,5
87,5
11,7
13,2
30,6
29,1
32,3
18,2
48,1
43,7
23,8
153,1
20,4
19,2
54,7
12,6
7,1
15,8
1,2
6,8
26,5
-7,1
26,6
15,9
17,6
47,9
4,3
2009
107,8
73,0
327,9
78,1
34,0
176,5
140,3
313,5
202,1
250,0
82,5
491,7
80,0
126,1
357,1
138,5
-
51,5
40,4
54,8
70,7
50,6
50,5
303,2
229,5
52,3
+++
90,8
74,1
195,7
18,8
9,9
145,7
16,4
33,1
92,9
69,6
240,8
124,9
73,1
58,2
60,7
2003
Var. % 2014 su
2013
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EUROSTAT Database, agg. 2 giugno 2015
* in parentesi la posizione nella graduatoria delle regioni Ue 28 per numero di depositi nel periodo 2003-2014
Altre Regioni italiane
26 - Toscana, Italia (30)
28 - Piemonte, Italia (28)
68 - Campania, Italia (75)
81 - Marche, Italia (72)
94 - Friuli-Venezia Giulia, Italia (82)
103 - Puglia, Italia (102)
114 - Liguria, Italia (115)
119 - Provincia Autonoma di Bolzano, Italia (123)
128 - Sicilia, Italia (142)
168 - Umbria, Italia (168)
171 - Abruzzo, Italia (157)
173 - Calabria, Italia (210)
191 - Provincia Autonoma di Trento, Italia (176)
195 - Sardegna, Italia (185)
219 - Valle d'Aosta, Italia (237)
220 - Basilicata, Italia (238)
248 - Molise, Italia (248)
Prime 25 Regioni europee
1 - Île de France, Francia (1)
2 - Lombardia, Italia (2)
3 - Cataluña, Spagna (3)
4 - Oberbayern, Germania (4)
5 - Comunidad de Madrid, Spagna (5)
6 - Düsseldorf, Germania (6)
7 - Berlin, Germania (13)
8 - Luxembourg, Lussemburgo (15)
9 - Veneto, Italia (8)
10 - Mazowieckie, Polonia (29)
11 - Stuttgart, Germania (9)
12 - Noord-Holland, Paesi Bassi (12)
13 - Stockholm, Svezia (17)
14 - Comunidad Valenciana, Spagna (11)
15 - Darmstadt, Germania (7)
16 - Hamburg, Germania (14)
17 - Köln, Germania (10)
18 - Emilia-Romagna, Italia (16)
19 - Southern and Eastern, Irlanda (20)
20 - Zuid-Holland, Paesi Bassi (19)
21 - Wien, Austria (21)
22 - Lazio, Italia (25)
23 - Andalucía, Spagna (22)
24 - Berkshire-Buckinghamshire-Oxfordshire, Regno Unito (2
25 - Karlsruhe, Germania (18)
Territorio (NUTS2)
Marchi comunitari
Altre Regioni italiane
30 - Toscana, Italia (15)
35 - Piemonte, Italia (22)
60 - Umbria, Italia (101)
62 - Lazio, Italia (51)
92 - Puglia, Italia (68)
98 - Campania, Italia (96)
146 - Provincia Autonoma di Bolzano, Italia (36)
152 - Sicilia, Italia (194)
167 - Abruzzo, Italia (157)
182 - Liguria, Italia (178)
195 - Valle d'Aosta, Italia (213)
200 - Basilicata, Italia (196)
213 - Calabria, Italia (233)
230 - Provincia Autonoma di Trento, Italia (159)
238 - Molise, Italia (246)
243 - Sardegna, Italia (214)
Prime 25 Regioni europee
1 - Île de France, Francia (1)
2 - Stuttgart, Germania (5)
3 - Lombardia, Italia (2)
4 - Oberbayern, Germania (3)
5 - Arnsberg, Germania (6)
6 - Veneto, Italia (4)
7 - Emilia-Romagna, Italia (9)
8 - Düsseldorf, Germania (10)
9 - Cataluña, Spagna (7)
10 - Detmold, Germania (11)
11 - Comunidad Valenciana, Spagna (8)
12 - Freiburg, Germania (16)
13 - Darmstadt, Germania (12)
14 - Karlsruhe, Germania (14)
15 - Friuli-Venezia Giulia, Italia (13)
16 - Wielkopolskie, Polonia (53)
17 - Mazowieckie, Polonia (49)
18 - Tirol, Austria (25)
19 - Köln, Germania (18)
20 - Gloucestershire-Wiltshire-Bristol/Bath area, Regno Unito (50)
21 - Severoiztochen, Bulgaria (117)
22 - Midtjylland, Danimarca (32)
23 - Mittelfranken, Germania (24)
24 - Marche, Italia (17)
25 - Luxembourg, Lussemburgo (44)
Territorio (NUTS2)
494
459
266
263
146
130
64
62
48
36
28
25
13
7
5
3
2.483
2.287
2.223
1.979
1.617
1.563
1.266
1.174
998
929
884
810
806
776
753
690
689
678
649
606
597
588
575
557
553
2014
Disegni comunitari
519
389
116
279
82
128
124
26
48
23
49
6
1
26
19
3.140
2.030
2.285
1.741
1.312
1.593
1.159
1.151
1.050
1.092
1.028
952
762
760
513
449
547
484
505
392
322
387
583
595
711
2013
729
579
118
260
97
48
877
29
26
18
7
1
5
26
1
6
2.871
1.215
2.530
1.878
1.360
1.665
1.133
1.372
1.268
919
1.116
514
855
1.063
830
358
317
527
780
160
6
300
496
828
206
2009
294
441
90
241
106
43
14
12
23
26
9
1
10
6
1.020
746
1.661
719
524
869
629
640
814
352
815
278
742
408
695
4
91
426
98
355
191
314
59
2003
-4,8
18,0
129,3
-5,7
78,0
1,6
-48,4
138,5
0,0
56,5
-42,9
316,7
+++
-73,1
-84,2
-20,9
12,7
-2,7
13,7
23,2
-1,9
9,2
2,0
-5,0
-14,9
-14,0
-14,9
5,8
2,1
46,8
53,7
26,0
40,1
28,5
54,6
85,4
51,9
-1,4
-6,4
-22,2
2013
-32,2
-20,7
125,4
1,2
50,5
170,8
-92,7
113,8
84,6
100,0
300,0
+++
160,0
-73,1
400,0
-50,0
-13,5
88,2
-12,1
5,4
18,9
-6,1
11,7
-14,4
-21,3
1,1
-20,8
57,6
-5,7
-27,0
-9,3
92,7
117,4
28,7
-16,8
278,8
+++
96,0
15,9
-32,7
168,4
2009
68,0
4,1
195,6
9,1
37,7
202,3
357,1
416,7
108,7
38,5
177,8
+++
-30,0
-50,0
143,4
206,6
33,8
175,2
208,6
79,9
101,3
83,4
22,6
163,9
8,5
191,4
8,6
90,2
8,3
+++
645,1
52,3
518,4
65,6
201,0
77,4
837,3
2003
Var. % 2014 su
Tavola 12 - Marchi e Disegni comunitari depositati presso l'UAMI (Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno) per Regione (NUTS2) di origine del primo titolare.Prime 25 regioni Ue 28 e altre
regioni italiane. Anni 2003, 2009, 2013-2014. Ordinamento decrescente per numerosità 2014, valori assoluti e variazioni percentuali
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
48
1.135
1.106
1.027
1.027
7 - Stockholms län, Stockholm, Svezia (9)
8 - München, Kreisfreie Stadt, Oberbayern, Germania (7)
394
390
390
386
374
21 - Hertfordshire, Bedfordshire and Hertfordshire, Regno Unito (29)
22 - Västra Götalands län, Västsverige, Svezia (28)
23 - Hlavní mesto Praha, Praha, Repubblica Ceca (40)
24 - Köln, Kreisfreie Stadt, Köln, Germania (19)
25 - Skåne län, Sydsverige, Svezia (26)
243
229
131
46
19
50 - Padova, Veneto, Italia (45)
54 - Verona, Veneto, Italia (34)
95 - Venezia, Veneto, Italia (109)
338 - Belluno, Veneto, Italia (431)
639 - Rovigo, Veneto, Italia (643)
23
40
131
244
278
285
278
298
384
366
422
350
274
368
577
476
621
690
626
614
666
797
734
1.034
1.133
6
20
89
205
200
198
255
270
306
196
273
211
109
254
488
386
485
497
577
335
634
587
662
887
753
715
846
855
1.210
1.390
1.514
1.894
2009
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati EUROSTAT Database, agg. 2 giugno 2015
3
9
68
274
123
148
166
185
320
36
163
170
12
73
433
367
282
289
296
53
534
218
416
418
630
374
369
314
1.096
1.221
1.290
1.258
2003
* in parentesi la posizione nella graduatoria delle regioni Ue 28 per numero di depositi nel periodo 2003-2014
283
254
41 - Treviso, Veneto, Italia (36)
45 - Vicenza, Veneto, Italia (39)
Province Venete
406
20 - Warszawski zachodni, Mazowieckie, Polonia (79)
555
16 - Dublin, Southern and Eastern, Irlanda (16)
422
632
15 - Helsinki-Uusimaa, Helsinki-Uusimaa, Finlandia (13)
19 - Kypros, Kypros, Cipro (32)
649
14 - Roma, Lazio, Italia (14)
492
695
13 - Miasto Warszawa, Mazowieckie, Polonia (20)
486
698
12 - Hauts-de-Seine, Île de France, Francia (11)
18 - Valencia / València, Comunidad Valenciana, Spagna (15)
743
11 - Wien, Wien, Austria (12)
17 - Alicante / Alacant, Comunidad Valenciana, Spagna (17)
804
10 - Groot-Amsterdam, Noord-Holland, Paesi Bassi (10)
9 - Hamburg, Hamburg, Germania (6)
954
1.216
6 - Luxembourg, Luxembourg, Lussemburgo (8)
1.417
1.254
1.451
1.266
1.776
4 - Milano, Lombardia, Italia (4)
1.839
3 - Madrid, Comunidad de Madrid, Spagna (3)
1.871
2.094
2013
5 - Berlin, Berlin, Germania (5)
2.090
2.010
2 - Barcelona, Cataluña, Spagna (2)
2014
1 - Paris, Île de France, Francia (1)
Prime 25 Province europee
Territorio (NUTS3)
Marchi comunitari
-17,4
15,0
0,0
-6,1
-12,6
-10,9
1,8
25,5
0,5
6,6
-7,6
12,6
48,2
14,7
-15,8
3,4
-10,6
-8,4
3,7
13,2
4,8
-6,8
9,5
-9,5
7,7
7,0
7,3
1,0
2,4
3,5
7,4
-0,2
2013
216,7
130,0
47,2
11,7
21,5
28,3
11,0
38,5
26,1
99,0
42,9
86,7
272,5
66,1
-0,4
27,5
14,4
27,2
12,5
107,5
10,1
26,6
21,5
15,8
36,4
54,7
43,7
48,1
19,9
32,3
32,8
10,3
2009
533,3
411,1
92,6
-16,4
97,6
71,6
70,5
102,2
20,6
983,3
139,3
131,8
+++
478,1
12,2
34,1
96,8
118,7
119,3
+++
30,7
240,8
93,3
145,7
63,0
195,7
229,5
303,2
32,4
50,6
55,8
66,1
2003
Var. % 2014 su
707 - Rovigo, Veneto, Italia (618)
289 - Belluno, Veneto, Italia (273)
187 - Verona, Veneto, Italia (123)
42 - Padova, Veneto, Italia (25)
33 - Vicenza, Veneto, Italia (14)
29 - Venezia, Veneto, Italia (51)
8 - Treviso, Veneto, Italia (7)
Province Venete
25 - Skåne län, Sydsverige, Svezia (34)
24 - Ludwigsburg, Stuttgart, Germania (50)
23 - Østjylland, Midtjylland, Danimarca (30)
22 - Miasto Warszawa, Mazowieckie, Polonia (63)
21 - Madrid, Comunidad de Madrid, Spagna (12)
20 - Stockholms län, Stockholm, Svezia (22)
19 - Hamburg, Hamburg, Germania (19)
18 - Hauts-de-Seine, Île de France, Francia (15)
17 - Landshut, Landkreis, Niederbayern, Germania (103)
16 - Nord (FR), Nord - Pas-de-Calais, Francia (26)
15 - Bologna, Emilia-Romagna, Italia (20)
14 - Märkischer Kreis, Arnsberg, Germania (9)
13 - Helsinki-Uusimaa, Helsinki-Uusimaa, Finlandia (11)
12 - Hochsauerlandkreis, Arnsberg, Germania (31)
11 - Tiroler Unterland, Tirol, Austria (13)
10 - Alicante / Alacant, Comunidad Valenciana, Spagna (5)
9 - Luxembourg, Luxembourg, Lussemburgo (21)
8 - Treviso, Veneto, Italia (7)
7 - Varna, Severoiztochen, Bulgaria (155)
6 - Udine, Friuli-Venezia Giulia, Italia (8)
5 - Barcelona, Cataluña, Spagna (3)
4 - München, Kreisfreie Stadt, Oberbayern, Germania (4)
3 - Stuttgart, Stadtkreis, Stuttgart, Germania (6)
2 - Milano, Lombardia, Italia (2)
1 - Paris, Île de France, Francia (1)
Prime 25 Province europee
Territorio (NUTS3)
7
46
74
251
285
316
584
339
351
351
364
389
400
401
422
435
446
453
466
492
498
529
544
553
584
597
599
795
861
869
1.153
1.605
2014
Disegni comunitari
49
41
37
190
339
309
628
267
276
256
311
380
580
331
467
144
305
324
571
567
381
207
688
711
628
319
379
784
755
826
1.298
2.174
2013
10
37
164
215
295
303
641
366
220
231
217
349
315
279
359
30
278
363
609
477
113
429
483
206
641
4
638
1.039
1.015
392
1.188
2.002
2009
1
14
41
224
235
81
273
157
52
302
2
372
250
261
155
83
118
279
131
206
224
8
384
59
273
0
491
724
420
366
685
550
2003
-85,7
12,2
100,0
32,1
-15,9
2,3
-7,0
27,0
27,2
37,1
17,0
2,4
-31,0
21,1
-9,6
202,1
46,2
39,8
-18,4
-13,2
30,7
155,6
-20,9
-22,2
-7,0
87,1
58,0
1,4
14,0
5,2
-11,2
-26,2
2013
-30,0
24,3
-54,9
16,7
-3,4
4,3
-8,9
-7,4
59,5
51,9
67,7
11,5
27,0
43,7
17,5
+++
60,4
24,8
-23,5
3,1
340,7
23,3
12,6
168,4
-8,9
+++
-6,1
-23,5
-15,2
121,7
-2,9
-19,8
2009
600,0
228,6
80,5
12,1
21,3
290,1
113,9
115,9
575,0
16,2
+++
4,6
60,0
53,6
172,3
424,1
278,0
62,4
255,7
138,8
122,3
+++
41,7
837,3
113,9
-
22,0
9,8
105,0
137,4
68,3
191,8
2003
Var. % 2014 su
Tavola 13 - Marchi e Disegni comunitari depositati presso l'UAMI (Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno) per Provincia (NUTS3) di origine del primo titolare. Province Ue 28. Anni 2003, 2009,
2013-2014. Ordinamento decrescente per numerosità 2014, valori assoluti e variazioni percentuali
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
49
60
-
2
1
1
6
5
4
4
3
13
11
5
2014
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2009
2010
2011
2012
2013
2014
76
72
104
88
96
75
37
42
46
38
44
40
1.395
1.436
1.418
1.603
1.404
1.278
369
362
411
419
396
401
Padova
38
57
62
51
53
47
22
39
35
25
40
30
745
951
933
849
934
871
174
217
242
183
170
242
Treviso
32
28
32
24
12
18
7
8
6
18
13
9
348
330
298
408
414
438
74
68
46
83
64
75
Venezia
27
58
54
44
36
22
36
28
52
22
24
27
1.106
1.061
1.065
1.036
1.064
982
318
298
252
244
254
230
Verona
68
87
97
84
62
61
Modelli di utilità
24
35
24
26
32
30
Disegni
696
678
738
825
704
698
Marchi
338
316
346
345
355
311
4
4
6
4
4
2
5
3
1
4
-
1
1
-
1
-
67
84
54
57
71
74
7
13
Rovigo
Invenzioni
Vicenza
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati UIBM, agg. 15 luglio 2015
82
2013
116
2009
77
15
2014
2012
19
2013
88
12
2012
121
13
2011
2011
21
2010
2010
26
Belluno
2009
Anno
Province di deposito
250
315
367
297
264
231
131
159
165
130
156
136
4.417
4.622
4.583
4.899
4.679
4.457
1.295
1.293
1.313
1.291
1.266
1.289
Veneto
2.497
2.669
2.743
2.466
2.465
2.306
1.373
1.671
1.353
1.426
1.335
1.256
54.699
54.940
53.699
56.435
56.437
53.660
9.382
9.125
9.219
9.618
9.686
9.665
Italia
69
81
96
78
71
62
28
39
37
31
41
38
1.028
1.136
1.143
1.182
1.157
1.095
317
305
331
321
298
339
Treviso
259
313
372
320
253
232
134
167
138
134
163
149
4.922
4.945
4.925
5.374
5.057
4.931
1.278
1.250
1.302
1.281
1.273
1.364
Veneto
2.328
2.456
2.534
2.283
2.277
2.085
1.356
1.642
1.316
1.396
1.308
1.219
49.420
49.490
47.693
49.976
49.527
46.847
8.472
8.163
8.360
8.666
8.704
8.558
Italia
Territorio di residenza
Tavola 14 - Domande di brevetto per invenzione e modello di utilità e domande di registrazione di marchi e disegni depositate
all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per territorio di deposito e per territorio di residenza di almeno un titolare. Province venete,
Veneto e Italia. Anni 2009-2014 (valori assoluti)
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
50
10
1
-
10
4
1
1
1
2
1
-
14
-
14
5
1
1
3
3
1
-
414
17
8
7
3
6
-
414
63
70
15
41
44
29
16
12
18
16
28
23
7
5
6
7
9
1
2
2
793
23
14
21
9
13
3
1
793
126
125
35
84
70
46
34
24
47
35
57
40
10
12
19
9
13
2
4
1
set-15
set-14
set-14
set-15
Manifatturiero
Agricoltura,
silvicoltura e
pesca
33
-
33
3
1
3
1
1
4
8
2
5
1
1
1
2
-
set-14
72
1
1
1
-
72
5
4
8
3
4
2
5
17
4
5
2
1
2
2
1
6
1
-
set-15
Public Utilities
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
Totale Veneto
PROVINCE VENETE
Padova
Treviso
Verona
Venezia
Vicenza
Rovigo
Belluno
Totale Italia
REGIONI ITALIANE
Lombardia
Emilia-Romagna
Lazio
Veneto
Piemonte
Toscana
Campania
Sicilia
Marche
Puglia
Trentino Alto Adige
Friuli-Venezia Giulia
Sardegna
Calabria
Abruzzo
Liguria
Umbria
Basilicata
Molise
Valle D'Aosta
Territorio
26
-
26
4
2
3
1
3
1
2
1
2
2
1
1
1
2
-
set-14
52
1
-
52
6
5
6
1
2
4
4
6
5
4
2
2
2
2
1
-
set-15
Costruzioni
87
2
2
1
1
1
87
29
9
6
7
9
3
4
2
2
3
4
4
2
1
1
1
-
set-14
197
3
5
1
2
6
1
197
51
23
20
18
20
9
12
11
3
4
3
3
3
6
7
1
1
2
-
set-15
Commercio
4
-
4
2
1
1
-
set-14
15
1
1
-
15
4
3
3
2
2
1
-
set-15
Alloggio e
ristorazione
1
-
1
1
-
set-14
-
-
-
-
set-15
Attività
Immobiliari
1.876
43
28
26
34
10
3
1
1.876
431
190
191
145
130
133
118
74
74
71
78
46
66
33
24
28
19
9
9
7
set-14
3.387
65
53
38
41
27
8
3
3.387
787
367
367
235
215
210
206
153
137
125
99
84
107
79
61
65
40
24
15
11
set-15
Servizi alle
imprese (escl.
Att. Imm.)
41
1
3
1
-
41
16
5
1
5
2
3
2
2
1
3
1
-
set-14
89
2
4
2
-
89
30
12
4
8
5
5
5
2
2
5
1
2
4
3
1
-
set-15
Servizi alle
persone
22
-
22
1
5
2
1
1
8
4
-
set-14
16
-
16
1
2
3
3
1
2
3
1
-
set-15
Non
classificato
2.514
63
41
34
39
17
3
2
2.514
553
277
227
199
190
173
146
100
100
106
112
75
76
44
38
36
30
12
11
9
set-14
4.635
94
78
63
53
47
11
5
4.635
1.015
540
446
351
319
276
271
216
203
180
163
131
126
106
95
76
60
30
19
12
set-15
Totale
Tavola 15 - Imprese registrate nella sezione delle Startup innovative per macrosettore di attività economica (Ateco 2007) e territorio. Situazione al 28/09/2015 e
01/09/2015. Valori assoluti, ordinamento decrescente delle regioni/province per numero totale di Startup innovative al 28/09/2015
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
51
1
10
Altre province
Totale Italia
14
3
1
2
3
3
2
-
414
121
30
11
36
15
10
14
24
9
17
4
7
7
7
8
8
6
4
7
9
4
11
3
3
8
6
1
4
6
8
6
793
235
62
23
53
27
21
32
33
17
23
14
8
25
17
16
14
11
7
21
11
4
26
5
9
12
7
4
24
13
8
11
33
14
2
2
1
3
1
1
3
1
2
2
1
-
set-14
72
37
2
6
3
1
2
3
1
2
1
2
3
1
2
1
2
1
1
1
set-15
Public Utilities
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
1
1
2
2
2
1
-
set-15
set-14
set-14
set-15
Manifatturiero
Agricoltura,
silvicoltura e
pesca
Milano
Roma
Torino
Bologna
Napoli
Modena
Trento
Firenze
Padova
Bari
Cagliari
Ancona
Brescia
Bergamo
Treviso
Catania
Palermo
Verona
Pisa
Genova
Reggio Emilia
Salerno
Venezia
Lecce
Parma
Cosenza
Bolzano
Vicenza
Trieste
Perugia
Territorio
26
16
2
1
2
1
1
1
1
1
-
set-14
52
26
3
1
1
2
2
3
2
2
1
1
1
2
1
2
1
1
-
set-15
Costruzioni
87
22
22
6
8
2
1
2
2
3
2
2
1
2
2
2
1
1
1
2
2
1
-
set-14
197
54
39
19
16
5
6
6
2
5
3
3
1
4
2
5
3
1
2
1
3
1
2
2
2
2
1
6
1
set-15
Commercio
4
0
1
1
1
1
-
set-14
15
5
1
3
1
1
1
1
1
1
-
set-15
Alloggio e
ristorazione
1
0
1
-
set-14
-
0
-
set-15
Attività
Immobiliari
1.876
447
286
171
98
59
63
43
66
51
43
34
48
36
30
37
28
21
31
26
30
24
13
32
34
24
23
22
12
10
24
10
set-14
3.387
881
547
320
163
105
108
81
75
89
65
65
76
50
55
53
53
54
56
38
46
56
31
44
41
35
41
41
24
27
36
31
set-15
Servizi alle
imprese (escl.
Att. Imm.)
41
12
14
1
2
1
1
2
1
1
3
1
1
1
-
set-14
89
29
25
4
2
4
1
1
3
2
3
1
1
1
4
1
2
2
1
1
1
-
set-15
Servizi alle
persone
22
5
1
4
2
8
1
1
-
set-14
16
7
1
2
3
2
1
-
set-15
Non
classificato
2.514
638
356
200
148
77
76
60
94
65
63
50
57
47
42
52
41
28
41
34
41
28
25
37
39
37
29
25
18
17
33
16
set-14
4.635
1.277
677
381
240
144
142
120
114
114
94
90
88
84
82
78
78
70
68
63
62
61
61
56
53
52
52
49
49
47
45
44
set-15
Totale
Tavola 16 - Imprese registrate nella sezione delle Startup innovative per macrosettore di attività economica (Ateco 2007) e provincia. Situazione al 28/09/2015 e
01/09/2015. Valori assoluti, ordinamento decrescente per numero totale di Startup innovative delle prime trenta province italiane al 28/09/2015
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
52
343
349
CENTRO
SUD E ISOLE
1.927
541
542
632
719
243
14
73
62
13
2.254
649
653
736
834
307
17
94
87
18
87
91
82
giu. 2015
593
192
199
175
207
93
5
29
28
4
26
27
29
dic. 2014/
dic. 2013
327
108
111
104
115
64
3
21
25
5
18
22
17
giu. 2015/
dic. 2014
Var. assolute
6.495
1.460
1.485
1.616
1.934
473
9
65
63
10
79
178
69
dic. 2013
9.679
2.309
2.247
2.373
2.750
789
15
121
135
14
118
225
161
dic. 2014
11.485
2.879
2.735
2.766
3.105
964
19
152
181
20
145
266
181
giu. 2015
Soggetti che hanno sottoscritto
un contratto di rete**
3.184
849
762
757
816
316
6
56
72
4
39
47
92
dic. 2014/
dic. 2013
1.806
570
488
393
355
175
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
** Si fa riferimento genericamente ai “soggetti” aderenti ai Contratti di Rete, e non più specificamente alle imprese, in quanto alcuni di essi sono
classificati in base alla forma giuridica come Enti /Fondazioni e Associazioni.
4
31
46
6
27
41
20
giu. 2015/
dic. 2014
Var. assolute
* Dal momento che uno stesso contratto di rete può coinvolgere imprese di diversi territori provinciali (all'interno o anche all'esterno dello stesso ambito
regionale), la numerosità dei contratti di rete a livello regionale può risultare differente dalla somma di quelli insistenti in ciascuna provincia.
1.334
457
NORD-EST
ITALIA
512
NORD-OVEST
9
Padova
Rovigo
150
44
Venezia
VENETO
9
34
Belluno
69
69
42
43
Verona
65
dic. 2014
36
dic. 2013
Vicenza
Treviso
TERRITORIO
Numero di
contratti di rete
insistenti sull'area*
Tavola 17 - Numerosità dei Contratti di rete* e dei soggetti** coinvolti per territorio. Province venete, Veneto,
Ripartizioni e Italia. Situazione a dicembre 2013 e 2014 e a giugno 2015 (fine periodo).
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
53
192
455
398
489
454
VENETO
NORD-OVEST
NORD-EST
CENTRO
SUD E ISOLE
Ditte individuali
Altre
forme
Totale
896
175
199
279
243
103
14
11
4
40
24
3
7
6.997
2.037
1.741
1.656
1.563
639
167
98
14
125
104
13
118
886
216
206
295
169
69
38
3
3
8
6
1
10
1.614
416
393
458
347
131
45
12
4
22
8
4
36
1
690
139
110
188
253
29
19
4
1
4
-
1.242
269
249
276
448
77
25
13
12
10
-
17
1.667
336
341
377
613
111
41
19
14
13
-
24
614
172
156
114
172
31
6
9
12
1
1
2
456
138
126
93
99
40
1
2
1
11
2
3
20
272
62
61
70
79
22
6
7
0
3
0
0
6
552
130
139
88
195
48
6
9
11
6
-
16
425
67
92
101
165
34
16
6
2
3
-
7
variazioni assolute dic. 2014/dic.2013 e giu.2015/dic.2014
1.342
354
332
388
268
109
39
5
4
19
8
4
30
380
93
94
92
101
36
2
4
7
22
-
1
994
265
250
206
273
67
8
13
19
23
1
3
3
213
51
41
38
83
16
5
3
2
1
4
1
0
1.207
316
291
244
356
83
13
16
2
20
27
2
69
6.495
1.934
1.616
1.485
1.460
473
178
79
10
63
65
9
3.184
816
757
762
849
316
47
39
4
72
56
6
92
9.679
2.750
2.373
2.247
2.309
789
225
118
14
135
121
15
161
1.806
355
393
488
570
175
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
41
27
6
46
31
4
20
11.485
3.105
2.766
2.735
2.879
964
266
145
20
181
152
19
181
** Si fa riferimento genericamente ai “soggetti” aderenti ai Contratti di Rete, e non più specificamente alle imprese, in quanto alcuni di essi sono classificati in base
alla forma giuridica come Enti /Fondazioni e Associazioni.
1.796
38
24
3
43
26
3
Verona
Vicenza
Belluno
Venezia
Padova
Rovigo
6.101
55
4.305
ITALIA
1.862
1.542
1.377
1.320
536
153
87
10
85
80
10
111
Treviso
1.407
1.144
888
866
344
VENETO
NORD-OVEST
NORD-EST
CENTRO
SUD E ISOLE
56
115
63
7
42
54
7
Verona
Vicenza
Belluno
Venezia
Padova
Rovigo
ITALIA
Società di persone
dic. 2013 dic. 2014 giu. 2015 dic. 2013 dic. 2014 giu. 2015 dic. 2013 dic. 2014 giu. 2015 dic. 2013 dic. 2014 giu. 2015 dic. 2013 dic. 2014 giu. 2015
Società di capitale
Treviso
TERRITORIO
Tavola 18 - Numerosità dei soggetti coinvolti in contratti di rete per territorio e forma giuridica. Province venete, Veneto,
Ripartizioni e Italia. Situazione a dicembre 2012 e 2013 e giugno 2014 (fine periodo)
valori e variazioni assolute
___________________________________________________________________________________________
I NUMERI DELL’ANNO, ANNO 2014, Report n. 9/2015 – CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO
54
310
ITALIA
3
257
53
47
93
64
18
8
7
1
-1
-
3
866
196
112
218
340
49
29
8
6
3
-
giu.
2015
2.414
717
704
575
418
173
48
44
7
15
22
2
35
678
173
197
154
154
72
10
16
1
12
11
1
21
3.092
890
901
729
572
245
58
60
8
27
33
3
56
dic. 2013 dic. 2014
633
212
128
137
156
36
10
6
1
2
4
3
10
1.052
321
255
218
258
111
13
12
2
8
11
5
60
dic. 2013 dic. 2014
Costruzioni
1.259
361
323
263
312
143
20
17
5
14
15
7
65
giu.
2015
3.034
943
733
656
702
238
100
28
2
46
34
4
24
4.711
1.361
1.134
1.105
1.111
396
132
45
4
95
68
7
45
dic. 2013 dic. 2014
Servizi
5.871
1.615
1.376
1.414
1.466
498
156
60
7
118
90
9
58
giu.
2015
217
20
43
47
107
21
0
-1
0
14
10
0
-2
419
109
127
81
102
75
3
6
1
6
7
2
50
207
40
68
45
54
32
7
5
3
6
4
2
5
1.677
418
401
449
409
158
32
17
2
49
34
3
21
1.160
254
242
309
355
102
24
15
3
23
22
2
13
-
115
18
12
40
45
4
4
-
-
100
17
6
30
47
2
1
1
-
-
215
35
18
70
92
6
1
5
-
1
8
3
1
2
1
-
-35
-12
-7
-6
-10
2
2
1
2
-4
-
1
180
23
11
64
82
giu.
2015
Non classificati Ateco
dic. 2013 dic. 2014
variazioni assolute dic. 2014/dic.2013 e giu.2015/dic.2014
3.309
910
944
776
679
266
58
59
8
41
43
3
54
giu.
2015
Manifatturiero, estrattive
e utilities
6.495
1.934
1.616
1.485
1.460
178
79
10
63
65
9
0
473
69
3.184
816
757
762
849
316
47
39
4
72
56
6
92
9.679
2.750
2.373
2.247
2.309
225
118
14
135
121
15
0
789
161
dic. 2013 dic. 2014
Totale
1.806
355
393
488
570
175
41
27
6
46
31
4
20
11.485
3.105
2.766
2.735
2.879
266
145
20
181
152
19
0
964
181
giu.
2015
Fonte: Elab. Ufficio Studi e Statistica CCIAA Treviso su dati Infocamere
** Si fa riferimento genericamente ai “soggetti” aderenti ai Contratti di Rete, e non più specificamente alle imprese, in quanto alcuni di essi sono classificati in base alla forma giuridica come
Enti /Fondazioni e Associazioni.
99
26
48
137
9
VENETO
NORD-OVEST
NORD-EST
CENTRO
SUD E ISOLE
1
5
3
-
Verona
Vicenza
Belluno
Venezia
Padova
Rovigo
609
143
65
125
276
31
-
299
ITALIA
21
1
5
4
-
Treviso
44
39
77
139
22
VENETO
NORD-OVEST
NORD-EST
CENTRO
SUD E ISOLE
20
1
1
-
Verona
Vicenza
Belluno
Venezia
Padova
Rovigo
dic. 2013 dic. 2014
Agricoltura
Treviso
TERRITORIO
Tavola 19 - Numerosità dei soggetti coinvolti in contratti di rete per territorio e per aggregati economici (Ateco 2007). Province venete,
Veneto, Ripartizioni e Italia. Situazione a dicembre 2012 e 2013 e giugno 2014 (fine periodo)
valori e variazioni assolute
Scarica

I NUMERI DELL`ANNO 2014 Report n. 9