Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 1 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ INDICE Premessa ............................................................................................................. pag. 3 1. Introduzione .......................................................................................................... 7 2. Il Sistema di raccolta dati: Il Metodo “Augustus”............................................... 8 2.1. Elenco Funzioni-Schede ................................................................................ 9 2.1.1.Nuova Scheda ........................................................................................... 10 2.1.1.1. Scheda Indipendente ........................................................................ 13 2.1.1.2. Scheda Dipendente ........................................................................... 17 2.1.1.3. Scheda Edificio .................................................................................. 19 2.1.1.4. Scheda Deposito ............................................................................... 20 2.1.2. Elenco Schede ......................................................................................... 20 2.1.3. Ricerca Avanzata ...................................................................................... 22 2.2. ToolBar ........................................................................................................... 25 2.2.1. Modifica Scheda ....................................................................................... 26 2.2.2. Visualizza Oggetto .................................................................................... 27 2.2.3. Modifica Oggetto Dati ............................................................................... 28 2.2.4. Storico Scheda ......................................................................................... 29 2.2.5. Elenco Scheda ......................................................................................... 30 2.2.6. Accetta Scheda ........................................................................................ 31 2.2.7. Rigetta Scheda ......................................................................................... 31 2.2.8. Cancella Scheda ....................................................................................... 31 2.2.9. Stampa Scheda ........................................................................................ 32 2.3. Responsabili della protezione civile ............................................................. 33 2.3.1. Creazione ................................................................................................ 34 2.3.2. Modifica ................................................................................................... 35 2.3.3. Cancellazione ........................................................................................... 36 2.3.4. Dettagli ................................................................................................... 36 2.4. Rilevatore dati ............................................................................................... 37 2.4.1. Creazione ................................................................................................ 38 2.4.2. Modifica ................................................................................................... 39 2.4.3. Cancellazione ........................................................................................... 39 2.4.4. Dettagli ................................................................................................... 39 Appendici Criteri di scelta e simbologia cartografica per l'individuazione delle sedi dei Centri Operativi e delle aree di emergenza ............................................ 40 Glossario dei termini di protezione civile .................................................................... 44 Bibliografia consultata ............................................................................................. 54 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 2 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Premessa I l Settore Regionale di Protezione Civile ha sviluppato e realizzato un Sistema Informativo Territoriale con cui supportare efficacemente la prevenzione e la pianificazione delle emergenze, a beneficio dell’intera organizzazione della protezione civile calabrese. Il Sistema Informativo Territoriale (SITgE) è configurato come un portale unitario, sviluppato con tecnologia WebGIS dotato di particolari criteri di sicurezza, in grado di mettere a disposizione di tutti gli utenti-attori interessati uno strumento semplice ed efficace in grado di dare risposte rapide ed essenziali alle esigenze operative e informative. Il sistema, infatti, riporta non solo tutte le informazioni utili alla gestione di piani di protezione civile di interesse per il personale tecnico della regione, ma anche informazioni consultabili da semplici cittadini e da enti terzi (Comuni, Province, ecc.). Esso cioè fornisce risposta non slo alla semplice richiesta di informazioni del comune cittadino, bensì anche alla richiesta di mappe tematiche dettagliate relative ad uno specifico scenario di rischio da parte di un responsabile di una struttura periferica o, ancora, alle notizie sulle esercitazioni svolte, sulle novità normative, sulle attività svolte dalle strutture territoriali, sulle leggi che regolano il servizio, sui comportamenti da assumere in seguito alle emergenze, ecc. Il portale è il punto di riferimento unitario di tutta l’attività di protezione civile regionale, ad ogni livello, territoriale, funzionale e operativo-mangeriale essendo organizzato in modo da essere accessibile e utilizzabile, in maniera interattiva, da utenti in base alla competenza territoriale, al tipo di ruolo-funzione rivestita e al grado di visibilità e accessibilità consentita sui dati. Il SITgE mette automaticamente a disposizione, dell’utente che accede, senza la necessità di eseguire “posizionamenti” preventivi, tutta una serie di strumenti opportunamente “ritagliati”: mappe e strati informativi del territorio di propria competenza, normativa e documentazione di interesse, i dati completi per la pianificazione e gestione delle emergenze sulle aree interessate, informazioni relative allo studio e conoscenza del territorio e dei rischi connessi, strumenti e utilità per acquisire ulteriori informazioni attraverso la rete. L’utente, ogni volta che si collega, troverà il Sistema costantemente up-to-date grazie alle possibilità di aggiornamento on-line di cui è dotato il portale: infatti il responsabile funzionale, che ha una sede territoriale periferica, può in ogni momento, via web, aggiornare il Sistema con tutte le informazioni da lui gestite in merito al proprio ambito funzionale e territoriale. La modifica eseguita via web sul dato riguarda anche gli aspetti di localizzazione geografica sul territorio: ad esempio se viene acquisita, nell’ambito di un Comune una nuova area di ricovero, il responsabile della funzione “Assistenza alla popolazione” oltre ad inserire direttamente sul sistema i dati della nuova area, potrà, in modo guidato e facilitato e con l’aiuto di mappe di sfondo, indicare un punto esatto o tracciare la nuova area ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 3 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ (disegno di aree poligonali) destinata al ricovero di protezione civile. Le modifiche sui dati sono sottoposte a processi di storicizzazione e di verifica per assicurarne correttezza e validità e garantire quindi che in caso di bisogno, specie in condizioni di emergenza o criticità, sia disponibile sul sistema, a tutti i livelli, un dato corretto. Ogni modifica, infatti, sul singolo dato può essere sottoposta, se richiesto, ad un processo di verifica e approvazione da parte di un responsabile che può quindi approvare, rifiutare o rettificare la modifica prima che essa sia pubblicata e condivisa nell’ambito dell’intero SITgE e quindi della regione. I tecnici della protezione civile hanno pertanto la possibilità di definire e simulare, con l’aiuto del sistema, scenari di rischio con cui analizzare dati e informazioni essenziali a supportare decisioni su piani operativi per la prevenzione dei rischi. Le procedure disponibili sul Sistema supportano la costruzione di un modello conoscitivo unitario, operativo, versatile e sufficientemente potente, tale da poter unificare i processi che intervengono nel formare l’organizzazione delle attività di Protezione Civile. Lo strumento si presenta efficace per la prevenzione e gestione dei rischi in quanto: • definisce le mappe dei rischi presenti nel territorio regionale in base alle caratteristiche di pericolosità, di esposizione e vulnerabilità delle singole zone; • stabilisce gli scenari di riferimento secondo la tipologia di rischio prescelta. Questo al fine di fornire risposte, utili a fronteggiare eventi catastrofici, attraverso il coordinamento di tutte le strutture e le amministrazioni coinvolte, con benefici valutabili soprattutto nel campo dei processi decisionali di intervento. Come è noto infatti, la normativa vigente individua diversi livelli territoriali/amministrativi come elementi indispensabili nell’ottica di supporto alle funzioni di programmazione e pianificazione previste a livello regionale e periferico. La costruzione di un Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze è fortemente legata alla capacità di conoscenza del territorio su cui si opera in termini estremamente ampi (struttura fisica, opere, sistemi in rete, popolazione, ecc.) ed alla possibilità di poter gestire le problematiche ad esso associate e derivanti dall’accadere dell’evento. La sua realizzazione non può prescindere, pertanto, dall’impiego della tecnologia GIS, che fornisce la possibilità di interagire, in un ambiente unico, con i vari passi di un’analisi e gestione territoriale (prevenzione, pianificazione ed emergenza), permettendo di organizzare il lavoro in una struttura modulare che consenta anche la flessibilità nell’aggiornamento. I tecnici, a partire da mappe che tracciano la portata di ciascuna tipologia di rischio e definito un evento sul territorio, possono agevolmente produrre, attraverso parametri e pesi opportunamente dosati, ulteriori mappe che disegnano o simulano la “portata” dell’evento in merito alle tipologie di rischio esaminate e, attraverso l’”incrocio” con i dati ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 4 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ sul territorio, simulare uno scenario che può risultare essenziale per attuare una efficace politica di prevenzione e gestione dell’emergenza. Il sistema costituisce una sezione del portale istituzionale della Protezione Civile della Regione Calabria. Oltre a fornire un punto di accesso alle informazioni tecniche e operative precedentemente descritte, il Sistema contiene una sezione dedicata alla documentazione tecnico-normativa di interesse per tutti coloro che operano nella protezione civile sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione regionale calabrese. Tale documentazione (piani di protezione civile, normative di riferimento, modulistica raccolta dati ecc.), è organizzata in sezioni “libere” e “riservate”, e in base al territorio di riferimento [Comune, Centro Operativo Misto, Provincia, Prefettura (UTG), Regione]. Ogni utente, in base alla propria login e quindi al proprio ruolo funzionale e competenza territoriale, può consultare, “scaricare” documenti di interesse e rendere disponibili sul sito ulteriore documentazione in proprio possesso. Il sistema è sviluppato con strumenti avanzati che lo rendono, tra l’altro, un portale cartografico estremamente evoluto e allo stato dell’arte in termini di cartografia via internet. Il WebGIS è infatti basato sulla stessa tecnologia che è alla base di importanti siti nazionali in termini di cartografia via internet. L’intero Sistema, inoltre, è progettato perché renda disponibili i dati anche in caso di emergenza ove non sia disponibile la connessione ad internet. Ciò è realizzato attraverso un proprio clone locale, ossia una copia automaticamente aggiornata del sistema, destinata ad utenti della protezione civile presso sedi periferiche (Servizi Provinciali, Prefetture (UTG), Province, Centri Operativi Misti, Comuni). In tal modo, si garantisce la disponibilità dei dati, di supporto alla gestione di eventuali emergenze locali, anche in caso di assenza di collegamento al sistema centrale. La realizzazione del Sistema Informativo Territoriale è articolata nelle seguenti fasi: • Progettazione del Sistema Informativo Territoriale in considerazione dell’ambiente di riferimento e di quanto precedentemente esistente; • Raccolta dei dati cartografici di riferimento e dei dati di censimento del territorio di interesse per la Protezione Civile; • Sviluppo del sistema e coinvolgimento del personale del settore nelle varie fasi realizzative; • Rilascio del sistema e rollout; • Iniziale popolamento delle banche dati. La struttura concettuale del Sistema Informativo Territoriale fa riferimento alle relazioni spaziali tra i vari strati informativi implementati e alla metodologia specifica del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, “l’Augustus”, che ha lo scopo di disciplinare le attività e i provvedimenti principali da attuare, ai vari livelli di responsabilità, per quanto riguarda l’organizzazione dei soccorsi in emergenza e il superamento dell’emergenza stessa. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 5 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ La metodologia di cui sopra, nella sua accezione più ampia si propone infatti: • di avviare un processo di standardizzazione delle procedure, dalle competenze alle modalità operative; • di elencare le attribuzioni e i compiti a livello comunale, provinciale e regionale; • di dettare gli indirizzi per la pianificazione dell’emergenza. In particolare, è stato delineato un metodo di lavoro semplificato nella individuazione e nella attivazione delle procedure per coordinare con efficacia la risposta di Protezione Civile. Si è individuata come principale struttura la Sala Operativa Unificata Regionale (S.O.U.R.) e come decentrata la Sala Operativa (con le sue 14 Funzioni), alle dipendenze del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS). A valle di questa struttura, il Sistema ha posizionato il Centro Operativo Misto (COM), come struttura decentrata del coordinamento provinciale (con le sue 14 Funzioni), da ultimo i Centri Operativi Comunali (COC). Le Funzioni di Supporto, ai vari livelli, rappresentano, pertanto, le singole risposte operative che occorre organizzare in qualsiasi tipo di emergenza. Ogni singola funzione avrà un responsabile al quale è affidato sia il controllo della specifica operatività, sia l’aggiornamento, in tempo di pace, dei dati relativi alla propria funzione. La tecnologia dei Sistemi Informativi Geografici (GIS) rappresenta per l’Amministrazione Regionale uno strumento indispensabile per acquisire, archiviare, interrogare, analizzare e visualizzare informazioni di tipo geografico, consentendo di trattare tutti i tipi d’informazioni contenute tradizionalmente in una carta tematica e di integrarle con molti altri tipi di dati con la possibilità di prefigurare scenari e simulare eventi che consentono di prendere decisioni, di gestire disastri, di monitorare il territorio, di definire piani ed azioni. Soprattutto in situazioni di rischio, l’utilizzo di un Sistema Informativo Geografico permette di migliorare l’efficienza e la tempestività delle decisioni, di ottimizzare l’economicità e le priorità delle azioni, di monitorare politiche e strategie per far fronte all’emergenza territoriale e ambientale in conformità con tutte le metodologie e le specifiche adottate dagli uffici centrali nazionali competenti in materia di gestione e predisposizione dei piani di Protezione Civile (vedi modello organizzativo richiesto dal Metodo Augustus). L’utilizzo di questo affidabile strumento appare quindi utile nelle fasi di: • prevenzione e previsione, in cui è utile conoscere la distribuzione delle segnalazioni di rischio e le risultanze dei sopralluoghi tecnici effettuati, oltre che l’invio di comunicazioni omogenee e rapide ai soggetti coinvolti soprattutto in fase di allerta; • gestione dell’emergenza, in cui è necessario comunicare rapidamente tra centri operativi e strutture locali dedicate alla gestione diretta dell’emergenza; • gestione del post-emergenza, in cui è indispensabile acquisire in tempi brevi quadri descrittivi dei danni prodotti sul territorio al fine di gerarchizzare gli interventi. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 6 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 1. Introduzione P revisione, prevenzione e pianificazione dell’emergenza sono le attività di protezione civile preliminari e fondamentali per una efficace gestione del soccorso, così come descritte nella L. 225/92 che ne dà le relative definizioni e ne precisa le funzionalità in riferimento al “Servizio Nazionale di Protezione Civile”. Fra i compiti individuati nei disposti della legge 225/92 che trattano delle diverse componenti e strutture di protezione civile, viene ampiamente delineata la raccolta dati afferente alle tre attività di previsione, prevenzione e pianificazione dell’emergenza. Il sistema di censimento dati qui proposto, creato per facilitare le attività di pianificazione, prevede una semplificazione delle operazioni di raccolta dati basandosi sull’attività congiunta di tutti gli attori della protezione civile che collaborano per creare un’unica banca dati sempre aggiornata. La possibilità di far dialogare costantemente tutti gli enti partecipanti alla pianificazione dell’emergenza costituisce il presupposto per l’aggiornamento continuo dei dati, per l’utilizzo continuo delle banche dati di previsione e prevenzione e per la responsabilizzazione degli enti competenti in materia di protezione civile. Il sistema realizzato, con schede differenziate per ente censore, permette di non svolgere attività ripetute di richieste dati al medesimo ente o di ricerca dati relative allo stesso oggetto da parte di strutture diverse. L’organizzazione del Geodatabase è stata fatta seguendo le indicazioni relative alla pianificazione nazionale d’emergenza. Le schede sono state cioè organizzate in categorie aventi i nomi delle funzioni del metodo “Augustus”. Le schede di censimento sono state create per permettere il censimento di risorse, materiali, mezzi e elementi esposti al rischio e cioè di quei dati che permettono una rapida gestione dell’emergenza da parte dei responsabili delle funzioni del metodo “Augustus”, allorquando sono stati, insieme alle banche dati, predisposti opportuni modelli di intervento. Non sono riportate, nella raccolta che segue, la funzione F4 - Volontariato, direttamente di competenza esclusiva del Settore Regionale, e la funzione F12 - Materiali pericolosi che non presenta schede di censimento. Il sistema così creato tende a rendere responsabili delle attività di censimento e quindi di aggiornamento dati, non solo gli enti responsabili della pianificazione ai sensi di legge ma anche quegli enti che per proprie competenze già sono in possesso dei dati da ricercare. Inoltre la raccolta di schede differenziate per ente censore come detto prima, permette di non svolgere attività ripetute di richieste dati al medesimo ente o di ricerca dati relative allo stesso oggetto da parte di strutture diverse. Questo strumento dovrà essere utilizzato da tutti gli operatori coinvolti nei censimenti utili alla pianificazione dell’emergenza con specifiche proprie rapportate al livello istituzionale responsabile del censimento. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 7 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2. Il Sistema di raccolta dati: il Metodo“Augustus” I l Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze di seguito chiamato SITgE è dotato di una sezione ad accesso riservato che consente ai responsabili delle sedi operative, ai responsabili delle funzioni e ai gestori delle singole schede di creare e gestire le schede di censimento previste dal Metodo Augustus. Per accedere a questa sezione bisogna prima effettuare un’operazione di login. Tale operazione è effettuata all’interno della home page mediante l’inserimento di un Username e Password (fig. 2-1). fig. 2-1 Eseguito il login, è possibile accedere alla sezione del Metodo Augustus cliccando sul link “Schede Augustus” indicato in rosso in fig. 2-2. fig. 2-2 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 8 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Il menù che comparirà fra le voci nella parte sinistra della home page solo se il login avrà avuto esito positivo e l’utente sarà riconosciuto dal sistema come utente autorizzato). 2.1. Elenco Funzioni-Schede La pagina visualizzata dal sistema di default, dopo aver cliccato sul link “Schede Augustus” della home page, presenta la lista delle funzioni e delle relative schede contemplate dal Metodo Augustus come mostrato in fig. 2-3. fig. 2-3 Se si seleziona una funzione dal pulsantino indicato in fig. 2-4 fig. 2-4 si apriranno, a cascata, le schede che appartengono a quella determinata funzione (fig. 2-5). fig. 2-5 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 9 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ In particolare, l’utente potrà effettuare le seguenti operazioni (fig. 2-6): 1. Creare una nuova scheda tramite il pulsante “Nuova Scheda”; 2. Richiedere l’elenco delle schede già memorizzate nel sistema cliccando sul pulsante “Elenco Schede”; 3. Effettuare una ricerca di una particolare scheda, che soddisfi certe condizioni specificate dall’utente, per mezzo del pulsante “Ricerca Avanzata”. fig. 2-6 2.1.1. Nuova Scheda L’icona “Nuova Scheda” (fig. 2-7) consente la creazione di una nuova scheda di censimento e quindi l’immissione delle relative informazioni. fig. 2-7 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 10 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Si distinguono quattro tipi di schede: 1. Quelle dipendenti da un edificio o da un deposito. In questo caso la collocazione geografica della scheda coincide con quella dell’edificio o del deposito a cui la scheda è associata. Ad esempio la scheda (P-C)D1 – Organizzazioni di Volontariato, è dipendente dalla posizione geografica dell’edificio in cui l’organizzazione fisicamente risiede. 2. Quelle indipendenti o a coordinate libere. La collocazione della scheda è indipendente da altre strutture e coincide con la posizione geografica della scheda stessa. 3. Edifico. Si tratta di una particolare scheda indipendente mediante cui si possono definire gli edifici all’interno della cartografia. 4. Deposito. Come per gli edifici, si tratta di una particolare scheda indipendente che consente di definire dei depositi all’interno del territorio. NB: Secondo il tipo di scheda, lo stesso pulsante “Nuova scheda” permetterà di creare una scheda dipendente o indipendente. In generale, ogni scheda è suddivisa in più aree grafiche principali come mostrato in figura 2-8 (la figura riporta un esempio relativo alla scheda (P-C)K3: 1. 2. 3. 4. 5. Titolo: comprende il nome della scheda e della funzione a cui appartiene (1). Toolbar: barra degli strumenti che comprende i pulsanti per effettuare le diverse operazioni Stato scheda, Identificativo scheda (3). Tabulazioni: link per la visualizzazione dei pannelli in cui è suddivisa la scheda (4). Area dati (5). (2) . (1) (3) (2) (4) (5) fig. 2-8 Cliccando sui tab “Dati di riferimento per la Protezione Civile” (fig. 2-9) e “Fonte Dati” (fig. 2-10) è possibile visualizzare gli altri pannelli informativi che costituiscono la scheda. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 11 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ fig. 2-9 fig. 2-10 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 12 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.1.1.1. Scheda Indipendente Per creare una scheda indipendente bisogna prima cliccare sul link “Nuova Scheda”, in corrispondenza della scheda desiderata, dell’elenco funzioni, in questo caso rappresentata dalla scheda (P-C)K2 – Punti di approvvigionamento idrico (vedi fig. 2-11). fig. 2-11 Come già indicato, esistono due tipologie di icona, una più grande ed una più piccola che stanno a rappresentare la possibilità di inserire le due tipologie di schede: quelle rappresentate da una icona grande, chiamate dipendenti da un edificio o da un deposito e quelle raffigurate da una icona piccola chiamate indipendenti o a coordinate libere (icona piccola) come evidenziato in fig. 212. fig. 2-12 Il sistema, in quest’ultimo caso, al click sull’icona piccola, propone direttamente la schermata ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 13 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ cartografica del territorio in cui andare a selezionare, mediante click del mouse (eventualmente utilizzando le funzioni di zoom per avvicinarsi alla zona di interesse), un punto o un’area poligonale per determinare le coordinate geografiche ed il comune a cui associare la scheda. fig. 2-13 NB: Il sistema propone la lista dei comuni nelle vicinanze del punto prestabilito permettendo all’utente di selezionare quello desiderato (fig. 2-13). Le informazioni geografiche (Coordinate, Comune, Provincia, ecc..) andranno a valorizzare automaticamente i relativi campi all’interno della nuova scheda che si sta creando (fig. 2-14). A questo punto è possibile inserire le restanti informazioni specifiche della particolare scheda. Nel primo pannello (“Dati generali”) vanno inserite le informazioni specifiche della scheda. Nel caso specifico si andranno ad inserire i dati relativi alla tipologia di invaso (se invaso naturale o sbarramento da diga, oppure artificiale e le specifiche di potenzialità (fig. 2- 14) ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 14 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ fig. 2-14 Nel secondo pannello (“Dati di riferimento per la Protezione Civile”) bisogna selezionare da una lista un operatore della protezione civile che funga da responsabile della scheda in questione (Figura 2-15). fig. 2-15 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 15 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Selezionato l’operatore bisogna cliccare sulla corrispondente riga per confermare l’operazione. Una volta confermata l’operazione, il pannello risulterà completo di dati relativi all’operatore responsabile della particolare scheda o funzione (fig. 2-16). fig. 2-16 Nel terzo pannello (“Fonte dati”) si devono inserire le informazioni riguardo la fonte da cui si è ottenuta l’informazione e l’operatore da cui sono stati reperiti i dati utilizzati per compilare la scheda (Figura 2-17). fig. 2-17 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 16 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Terminato l’inserimento, bisogna cliccare sul pulsante “Salva” della toolbar (fig. 2-14) per memorizzare tutti i dati all’interno del sistema e visualizzare la scheda, ormai compilata, nel suo complesso. 2.1.1.2. Scheda Dipendente Per creare una scheda dipendente bisogna prima cliccare sul link “Nuova Scheda”, in corrispondenza della scheda desiderata, dell’elenco funzioni (vedi Figura 2-7). A questo punto si aprirà la scheda da compilare che nella parte relativa ai Dati Generali mostrerà una selezione (fig. 2-18). fig. 2-18 In questo caso non bisogna definire un punto sulla cartografia, ma selezionare, per mezzo di una lista, un edificio o un deposito a cui la scheda deve essere legata come mostrato di seguito. fig. 2-19 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 17 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ I dati geografici (coordinate, comune, ecc..) dell’edificio selezionato andranno a valorizzare automaticamente i campi della scheda relativi all’ubicazione nel momento in cui si cliccherà sulla corrispondete all’edificio. NB: In una scheda dipendente i dati dell’ubicazione corrispondono a quelli geografici dell’edificio o deposito a cui la scheda è stata associata e non a quelli della scheda stessa. Terminata la compilazione dei campi bisogna premere il pulsante “Salva” per memorizzare i dati all’interno del sistema e visualizzare la scheda completata (fig. 2-20). fig. 2-20 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 18 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.1.1.3. Scheda Edificio La scheda di un edificio è una particolare scheda indipendente. Il procedimento da seguire per la creazione di un nuovo edificio è lo stesso utilizzato per la generica scheda indipendente. fig. 2-21 Ogni nuovo edificio andrà ad alimentare la lista degli edifici utilizzata per la creazione di una “Scheda Dipendente”. NB: Il sistema segnalerà un’anomalia, mediante un messaggio di errore a video, e bloccherà le operazioni nel caso in cui un utente cerchi di eliminare un edificio a cui sono legate delle schede dipendenti da questo (fig. 2-22). fig. 2-22 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 19 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.1.1.4. Scheda Deposito Per la scheda di un deposito vale un discorso analogo a quello fatto per gli edifici nel paragrafo “Scheda Edificio”. fig. 2-23 2.1.2. Elenco Schede Cliccando sull’icona “Elenco Schede” (fig. 2-6) si accede all’elenco di tutte le occorrenze di schede censite relativamente al particolare tipo di scheda selezionato. fig. 2-24 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 20 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Il sistema propone per default un elenco vuoto, offrendo la possibilità di selezionare la provincia e poi il comune dal quale estrarre la lista delle schede. I significati delle colonne dell’elenco sono: Identificativo: codice alfanumerico che identifica univocamente una particolare occorrenza di un tipo di scheda (Ad esempio l’occorrenza SCD0000002370 della scheda tipo PA1 – Referenti Tecnico Scientifici); Descrizione: breve descrizione riassuntiva del contenuto della particolare occorrenza dalla scheda; Stato: stato logico in cui può trovarsi scheda. Gli stati possibili, ognuno dei quali rappresentato con un colore differente, sono: o Valida: le informazioni contenute sono state verificate ed accettate dal relativo responsabile di funzione. fig. 2-25 o Da validare: le informazioni necessitano di una verifica da parte del responsabile di funzione il quale può accettarle (validando la scheda) o rifiutarle (rigettando la scheda). fig. 2-26 o Rigettata: il contenuto della scheda, modificato in precedenza da un gestore, non è stato approvato dal responsabile di funzione. fig. 2-27 o Cancellata logicamente: un gestore ha eliminato una scheda valida. Tale scheda in realtà risiede ancora fisicamente nel sistema. È compito del responsabile di funzione accettare la cancellazione (eliminando, quindi, fisicamente la scheda) o rifiutare la cancellazione e riportando la scheda in uno stato valido. fig. 2-28 Selezionata l’occorrenza bisogna cliccare sulla corrispondente riga per visualizzare il contenuto della scheda. NB: A seconda dell’utente autenticato varierà la visibilità sul territorio e di conseguenza l’insieme di comuni da cui è possibile estrarre gli elenchi. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 21 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.1.3. Ricerca Avanzata Il link “Ricerca Avanzata” consente di ricercare nel sistema quelle schede che soddisfano un certo numero di requisiti specificati dall’utente. Il risultato della ricerca è presentato a video, in un’ulteriore finestra, sotto forma di elenco. Al click del link, il sistema per default propone la pagina mostrata nelle seguente figura. fig. 2-29 Il procedimento da seguire per effettuare la ricerca è il seguente: Selezionare dalle due liste riportate in testa alla pagina la funzione e il tipo di scheda su cui si vuole effettuare la ricerca. fig. 2-30 Indicare i campi che devono essere visualizzati nella pagina di elenco risultante dalla ricerca. Per fare questo bisogna selezionare tali campi dalla lista “Campi selezionabili” e aggiungerli alla lista “Campi selezionati” cliccando sul pulsante “Aggiungi” per aggiungerli uno per volta o su “Aggiungi max” per effettuare la selezione contemporanea di tutti i campi. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 22 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Utilizzando, invece, i pulsanti “Elimina” o “Svuota” si possono deselezionare rispettivamente singoli campi o tutti i campi in una sola volta. fig. 2-31 Specificare i limiti territoriali in cui effettuare la ricerca scegliendo da opportune liste la provincia ed il comune. fig. 2-32 Come ultima fase bisogna indicare i campi e i relativi valori da soddisfare in base ai quali eseguire la ricerca. NB: I campi di ricerca saranno visualizzati nell’elenco finale insieme a quelli selezionati in precedenza (vedi Figura 2-31). fig. 2-33 Per avviare la ricerca bisogna cliccare sul pulsante riportato in figura. fig. 2-34 Il risultato dell’operazione è riportato in un’ulteriore finestra come mostrato di seguito. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 23 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ fig. 2-35 Cliccando il bottone indicato in fig. 2-36 fig. 2-36 è possibile esportare in un file Excel per successive elaborazioni della tabella così ottenuta. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 24 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2. ToolBar La toolbar è un’interfaccia grafica composta da pulsanti, cliccabili tramite mouse, ai quali sono associate delle operazioni che permettono la manipolazione delle schede. Il numero di pulsanti visualizzati e/o abilitati dipende da alcuni parametri. Tra questi troviamo: 1. Modalità di accesso ad una scheda: visualizzazione (in cui è possibile solo leggere le informazioni memorizzate nella scheda tramite l’interfaccia grafica) o modifica (in cui sono ammessi nuovi inserimenti di dati o aggiornamenti di quelli precedenti); 2. Stato della connessione: On-Line (quando si lavora mantenendo attiva la connessione con il Server) oppure Off-Line (in cui non c’è una connessione con il Server e i dati geografici e alfanumerici sono reperiti dal proprio computer Client); 3. Tipo di Utente: sola consultazione (può solo visionare i dati senza modificarli), responsabile di funzione o Gestore di una scheda; 4. Tipo di chiamata alla scheda: ultima versione della scheda (sia essa valida o non valida) oppure ultima occorrenza valida (si riferisce solamente all’ultima versione valida e non agli ultimi aggiornamenti effettuati sulla scheda); 5. Stato della scheda: Scheda valida (i cui dati sono stati convalidati dal responsabile di funzione di quella scheda), da validare, rigettata, eliminata, ecc.. In generale, in modalità visualizzazione la toolbar appare come mostrato in fig. 2-37. fig. 2-37 Invece, in fase di modifica la toolbar è ridotta ed è costituita da due soli pulsanti come mostrato in fig. 2-38. fig. 2-38 Un bottone della toolbar può trovarsi in tre possibili stati (in dipendenza dei parametri sopra citati): 1. Visibile e Abilitato: compare nella toolbar ed è attivo. E’ utilizzabile mediante click. 2. Visibile e Disabilitato: compare nella toolbar, ma è inattivo. Non è utilizzabile. 3. Non visibile: non compare nella toolbar. Visibile e Abilitato Visibile e Non Abilitato Non Visibile fig. 2-39 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 25 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.1. Modifica Scheda Cliccando il primo pulsante della toolbar (fig. 2-40) il sistema riabilita tutti i campi della scheda consentendo all’utente di aggiornare e modificare le informazioni alfanumeriche. Inoltre, viene visualizzato nella toolbar il bottone per effettuare il salvataggio delle modifiche. fig. 2-40 Terminato l’aggiornamento dei dati, premere il bottone “Salva” per confermare e memorizzare le modifica nel sistema. Adesso è possibile modificare queste informazioni fig. 2-41 Ogniqualvolta la scheda subisce delle modifiche queste necessitano della verifica e validazione da parte del relativo responsabile di funzione a cui la scheda è associata prima che tali cambiamenti siano considerati validi. Le modifiche effettuate dal responsabile di funzione di una scheda hanno effetto immediato ed in tal caso la scheda diventa automaticamente valida. NB: Tramite il bottone “Modifica Scheda” non è possibile modificare la posizione geografica di una scheda (Comune, Coordinate x e y), ma solo i dati alfanumerici. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 26 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.2. Visualizza Oggetto Cliccando questo pulsante (fig. 2-42) il sistema propone la carta geografica del territorio evidenziando la posizione dell’elemento geografico a cui la scheda è associata. fig. 2-42 Nel caso di schede dipendenti è visualizzata in realtà la posizione dell’edificio o del deposito a cui la scheda è legata. Per quelle a coordinate libere viene evidenziata la posizione dell’oggetto rappresentato dalla scheda come ad esempio la localizzazione della sede dell’associazione di volontariato, della scheda (P-C)D1 (fig. 2-43). fig. 2-43 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 27 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.3. Modifica Oggetto Dati Questo bottone (fig. 2-44), visibile solo nelle schede a coordinate libere, permette di modificare sulla cartografia la posizione dell’oggetto rappresentato dalla scheda. In altre parole, consente la modifica delle informazioni geografiche (Comune, Coordinate x e y). fig. 2-44 Dopo aver cliccato, il sistema propone la cartografia del territorio nell’intorno della posizione attuale dell’oggetto (fig. 2-45). (1) Passaggio dalla vecchia posizione alla nuova (2) fig. 2-45 (1) Tramite gli strumenti di navigazione bisogna selezionare il nuovo punto sulla mappa e cliccare (2) sulla voce “Accetta” per confermare la modifica. A questo punto il sistema ritorna alla visualizzazione della scheda aggiornando le informazioni geografiche con le nuove e consentendo all’utente anche di apportare modifiche alfanumeriche. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 28 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.4. Storico scheda Per visualizzare l’ultima occorrenza valida di una scheda (cioè l’ultima versione validata dal responsabile di funzione) è possibile utilizzare il bottone “Storico Scheda” (fig. 2.46). fig. 2-46 In seguito alla pressione di questo pulsante il sistema apre un’ulteriore finestra all’interno della quale viene visualizzata l’ultima occorrenza valida tra le schede presenti nella banca dati storica. fig. 2-47 Nella finestra dello storico è soltanto possibile visualizzare i dati senza poter apportare modifiche. In questo caso la toolbar è costituita dal solo bottone di stampa. Cliccando sulla “X” della finestra (fig. 2-47) del browser si chiude la finestra dello storico e si ripassa a quella principale della scheda. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 29 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.5. Elenco Scheda Premendo sulla voce “Elenco Scheda” (fig. 2-48) il sistema propone una schermata (fig. 2-49) in cui è possibile selezionare sulla sinistra della barra una provincia e sulla destra un determinato comune di cui si vuole l’elenco delle schede (dello stesso tipo di quella principale in cui è stato cliccato il bottone “Elenco Scheda”) associate. fig. 2-48 Fig. 2-49 Selezionata l’occorrenza bisogna cliccare sulla corrispondente riga per visualizzare il contenuto della scheda. NB: A seconda dell’utente autenticato varierà la visibilità sul territorio e di conseguenza l’insieme di comuni da cui è possibile estrarre gli elenchi. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 30 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.6. Accetta Scheda Il pulsante “Accetta Scheda” (fig. 2-50) consente al responsabile di funzione di verificare ed accettare le informazioni contenute e compilate dal singolo gestore della scheda, rendendole valide (la scheda passa pertanto nello stato valido). fig. 2-50 Nel caso di una scheda precedentemente cancellata logicamente da un gestore, il responsabile può, tramite questo bottone, accettare tale cancellazione rendendola effettiva ed eliminando automaticamente e anche fisicamente la scheda. 2.2.7. Rigetta Scheda Cliccando su “Rigetta scheda” (fig. 2-51), il responsabile di funzione può rifiutare le modifiche precedentemente apportate da parte del gestore della singola scheda (la stessa passa nello stato “rigettata”). fig. 2-51 Nel caso di una scheda eliminata logicamente, il pulsante “Rigetta Scheda” consente al responsabile di funzione di ripristinare la scheda stessa rendendola nuovamente valida. 2.2.8. Cancella Scheda Il pulsante “Cancella Scheda” (fig. 2-52), a seconda che l’utente autenticato sia un responsabile di funzione o gestore di scheda, consente di eliminare fisicamente una scheda (che entrerà a far parte dell’elenco dello storico) o di cancellarla solo logicamente (passa nello stato “eliminata logicamente”). fig. 2-52 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 31 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.2.9. Stampa Scheda Per mezzo del bottone “Stampa Scheda” (fig. 2-53) è possibile stampare il contenuto di una scheda. fig. 2-53 Alla pressione del pulsante “Stampa Scheda” il sistema apre una finestra di dialogo di stampa del browser. Da questa finestra, impostati tutti i parametri, è possibile avviare il processo di stampa cliccando sulla voce “Stampa”. NB: Per stampare le schede è consigliabile impostare il verso di stampa orizzontale. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 32 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.3. Responsabili della protezione civile Per visualizzare la pagina di gestione ed elenco dei responsabili della protezione civile bisogna seguire i passi: 1. Accedere ad una qualunque occorrenza di scheda (come spiegato nei precedenti paragrafi). 2. Cliccare sul pulsante “Modifica” (fig. 2-40) Scheda della Toolbar. 3. Selezionare il pannello “Dati di riferimento per la Protezione Civile” (fig. 2-54). 4. Cliccare sul campo Cognome o Nome per aprire automaticamente la pagina di gestione dei responsabili (fig. 2-55). fig. 2-54 fig. 2-55 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 33 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ La pagina di gestione dei Responsabili della Protezione Civile offre le seguenti operazioni: 1. Creazione di un nuovo responsabile. 2. Modifica dei dati di un responsabile precedentemente inserito. 3. Cancellazione di un responsabile. 4. Dettagli riguardanti un responsabile. 2.3.1. Creazione NB: Il nuovo responsabile da creare nel sistema può essere associato, mediante opportune liste prevaricate, o alla struttura operativa dell’utente attualmente autenticato o a quelle gerarchicamente inferiori. Ad esempio, se un utente è autenticato come SOP di Catanzaro, per default la pagina di gestione propone la provincia di Catanzaro, ma è anche possibile associare il nuovo responsabile al comune di Sersale che si trova in provincia di Catanzaro. fig. 2-56 Per creare un nuovo responsabile cliccare sul pulsante “Nuovo Responsabile” (fig. 2-57). fig. 2-57 Il sistema propone la scheda per l’inserimento dei dati specificando in automatico la struttura operativa selezionata secondo quanto descritto sopra. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 34 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ fig. 2-58 NB: Per annullare l’operazione e tornare alla pagina di elenco è sufficiente cliccare sulla voce “Ritorna a Elenco Responsabili PC”. Al termine dell’inserimento cliccare su “Salva” per memorizzare i dati all’interno del sistema. NB: 1. La sezione indirizzo del nuovo responsabile è indipendente dalla struttura operativa a cui questo è associato. Quindi, anche selezionando la struttura operativa SOP Catanzaro è consentito specificare la provincia di Vibo Valentia nella sezione Indirizzo. 2. Al termine del salvataggio il sistema offre la lista dei responsabili della struttura operativa a cui è stato associato il nuovo elemento. 2.3.2. Modifica Per eseguire delle variazioni dei dati riguardanti un responsabile cliccare sul corrispondente pulsante di “Modifica” presente nella pagina d’elenco dei responsabili. Il sistema propone la scheda del responsabile con i vecchi dati in modo da poterli modificare. Al termine delle modifiche cliccare su “Salva” per immagazzinare i dati all’interno del sistema. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 35 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.3.3. Cancellazione Per effettuare la cancellazione di un responsabile cliccare sul corrispondente pulsante “Cancella” presente nella pagina d’elenco dei responsabili. NB: Non è possibile eliminare un utente già associato, in qualità di responsabile della protezione civile, ad una particolare scheda. Nel caso si tentasse di farlo, il sistema bloccherebbe l’operazione segnalando l’anomalia con un apposito messaggio a video. fig. 2-58 2.3.4. Dettagli Cliccando sul bottone “Dettagli” si ottne la scheda contenente tutti i dati di un responsabile. In questa modalità il sistema consente solo la visualizzazione del contenuto della scheda senza possibilità di modifiche. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 36 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.4. Rilevatore dati Per visualizzare la pagina di gestione ed elenco dei Rilevatori dei dati bisogna seguire i passi: 1. Accedere ad una qualunque occorrenza di scheda (come spiegato nei precedenti paragrafi). 2. Cliccare sul pulsante “Modifica” Scheda della Toolbar. 3. Selezionare il pannello “Fonte Dati”. 4. Cliccare sul campo Identificativo o Nome per aprire automaticamente la pagina di gestione dei rilevatori. fig. 2-59 La pagina di gestione dei Rilevatori offre le seguenti operazioni: 1. Creazione di un nuovo rilevatore. 2. Modifica dei dati di un rilevatore precedentemente inserito. 3. Cancellazione di un rilevatore. 4. Dettagli riguardanti un rilevatore. fig. 2-60 ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 37 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.4.1. Creazione NB: Il nuovo rilevatore da creare nel sistema può essere associato, mediante opportune liste prevaricate, o alla struttura operativa dell’utente attualmente autenticato o a quelle gerarchicamente inferiori. Ad esempio, se l’utente è autenticato come SOP Catanzaro, per default la pagina di gestione propone la provincia di Catanzaro, ma è anche possibile associare il nuovo rilevatore al comune di Soverato che si trova in provincia di Catanzaro. fig. 2-61 Per creare un nuovo rilevatore cliccare sul pulsante “Nuovo Rilevatore”. Il sistema propone la scheda per l’inserimento dei dati specificando in automatico la struttura operativa selezionata secondo quanto descritto sopra. fig. 2-62 NB: Per annullare l’operazione e tornare alla pagina di elenco è sufficiente cliccare sulla voce “Ritorna a Elenco Rilevatori” (fig. 2-62). Al termine dell’inserimento cliccare su “Salva” per memorizzare i dati all’interno del sistema (fig. 262). NB: Al termine del salvataggio il sistema offre la lista dei rilevatori della struttura operativa a cui è stato associato il nuovo elemento. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 38 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ 2.4.2. Modifica Per eseguire delle variazioni dei dati riguardanti un rilevatore, cliccare sul corrispondente pulsante di “Modifica” presente nella pagina d’elenco dei rilevatori. Il sistema propone la scheda del rilevatore con i vecchi dati in modo da poterli modificare. Al termine delle modifiche cliccare su “Salva” per immagazzinare i dati all’interno del sistema. 2.4.3. Cancellazione Per effettuare la cancellazione di un rilevatore cliccare sul corrispondente pulsante “Cancella” presente nella pagina d’elenco dei rilevatori. NB: Non è possibile eliminare un utente già associato, in qualità di rilevatore, ad una particolare scheda. Nel caso si tentasse di farlo, il sistema bloccherebbe l’operazione segnalando l’anomalia con un apposito messaggio a video. fig. 2-63 2.4.4. Dettagli Cliccando sul bottone “Dettagli” si ottiene la scheda contenente tutti i dati di un rilevatore. In questa modalità il sistema consente solo la visualizzazione del contenuto della scheda senza possibilità di modifiche. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 39 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Criteri di scelta e simbologia cartografica per l'individuazione delle sedi dei Centri Operativi e delle aree di emergenza ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 40 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Centro di Cooordinamento Soccorsi (C.C.S.) Il C.C.S. rappresenta il massimo organo di coordinamento delle attività di Protezione Civile a livello provinciale. Esso è composto dai responsabili di tutte le strutture operative presenti sul territorio provinciale. I compiti del C.C.S. consistono nell'individuazione delle strategie e delle operatività di intervento necessarie al superamento dell'emergenza attraverso il coordinamento dei C.O.M. Nell'ambito dell'attività svolta dal C.C.S. si distinguono una "area strategia", nella quale afferiscono i soggetti preposti a prendere decisioni, ed una "sala operativa" nella quale operano 14 funzioni di supporto dirette da altrettanti responsabili. La sala operativa deve avere una suddivisione interna tale da poter ospitare in ambienti distinti le seguenti funzioni di supporto: • Tecnica e di Pianificazione (molteplici competenze e varie amministrazioni); • Volontariato (numerose organizzazioni che partecipano all'emergenza); • Strutture operative (dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, delle Forze dell'Ordine); • Telecomunicazioni (Sala radio separata a causa del rumore di fondo). • Mass Media e Informazione (Sala Stampa limitrofa ma al di fuori della sala operativa); È opportuno prevedere una sede alternativa qualora, nel corso dell'emergenza, l'edificio individuato risultasse non idoneo. Ì Centro Operativo Misto (C.O.M.) Il C.O.M. è una struttura operativa che coordina i Servizi di Emergenza. L'ubicazione del C.O.M. deve essere baricentrica rispetto ai Comuni afferenti e localizzata in strutture antisismiche, realizzate secondo le normative vigenti, non vulnerabili a qualsiasi tipo di rischio. Le strutture adibite a sede C.O.M. devono avere una superficie complessiva minima di 500 m2 con una suddivisione interna che preveda almeno: una sala per le riunioni; una sala per le Funzioni di Supporto; una sala per il Volontariato; una sala per le Telecomunicazioni. Tali strutture devono essere dotate di un piazzale attiguo che abbia dimensioni sufficienti ad accogliere mezzi pesanti e quanto altro occorra in stato di emergenza. È opportuno prevedere una sede alternativa qualora, nel corso dell'emergenza, l'edificio individuato risultasse non idoneo. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 41 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Centro Operativo Comunale (C.O.C.) Il C.O.C. è il centro operativo a supporto del Sindaco, autorità di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione. Tale centro dovrà essere ubicato in strutture antisismiche, realizzate secondo le normative vigenti, ed in aree di facile accesso e non vulnerabili a qualsiasi tipo di rischio. Tali strutture devono essere dotate di un piazzale attiguo che abbia dimensioni sufficienti ad accogliere mezzi pesanti e quanto altro occorra in stato di emergenza. Si dovranno individuare nelle grandi città i quartieri o le circoscrizioni, mentre per le altre tipologie insediative le località e le frazioni. È opportuno prevedere una sede alternativa qualora, nel corso dell'emergenza, l'edificio individuato risultasse non idoneo. Aree di Attesa della popolazione Le Aree di Attesa sono luoghi di prima accoglienza per la popolazione; si possono utilizzare piazze, slarghi, parcheggi, spazi pubblici o privati ritenuti idonei e non soggetti a rischio (frane, alluvioni, crollo di strutture attigue, etc..), raggiungibili attraverso un percorso sicuro possibilmente pedonale e segnalato (in verde) sulla cartografia. Il numero delle aree da scegliere è funzione della capacità ricettiva degli spazi disponibili e del numero degli abitanti. In tali aree la popolazione riceverà le prime informazioni sull'evento e i primi generi di conforto, in attesa dell'allestimento delle aree di ricovero. Le Aree di Attesa della popolazione saranno utilizzate per un periodo di tempo compreso tra poche ore e qualche giorno. Aree di Ammassamento soccorritori e risorse Le Aree di Ammassamento dei soccorritori e delle risorse devono essere necessariamente individuate dai Sindaci i cui comuni sono sedi di C.O.M. Da tali aree partono i soccorsi per i comuni afferenti al C.O.M.; a ragion veduta, nell'ambito della pianificazione provinciale di emergenza, si potranno individuare aree di ammassamento anche in Comuni lontani o difficilmente raggiungibili. I comuni sede di C.O.M. e contemporaneamente di C.O.C. dovranno individuare una sola area di ammassamento di supporto ad entrambi. Le aree di ammassamento soccorritori e risorse garantiscono un razionale impiego dei soccorritori e delle risorse nelle zone di intervento: esse devono avere dimensioni sufficienti per accogliere almeno due campi base (circa 6.000 m2). Ciascun Sindaco il cui comune è sede di C.O.M., dovrà individuare almeno una di tali aree ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 42 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ segnalando (in giallo) sulla cartografia il percorso migliore per accedervi. Si devono individuare aree non soggette a rischio (dissesti idrogeologici, inondazioni, etc..), ubicate nelle vicinanze di risorse idriche elettriche e ricettive per lo smaltimento di acque reflue. Tali aree dovranno essere poste in prossimità di un nodo viario o comunque dovranno essere facilmente raggiungibili anche da mezzi di grandi dimensioni. Le aree individuate per l'ammassamento soccorritori e risorse possono essere dotate di attrezzature ed impianti di interesse pubblico per la realizzazione e lo svolgimento, in condizioni di "non emergenza", di attività fieristiche, concertistiche, circensi, sportive etc.. La suddetta polifunzionalità delle aree può costituire requisito preferenziale per l'assegnazione di eventuali stanziamenti regionali o per l'accesso ai fondi comunitari disponibili per tali scopi. Le Aree di Ammassamento dei soccorritori e risorse saranno utilizzate per un periodo di tempo compreso tra poche settimane e qualche mese. Aree di Ricovero della popolazione Le Aree di Ricovero della popolazione individuano i luoghi in cui saranno installati i primi insediamenti abitativi: esse devono avere dimensioni sufficienti per accogliere almeno una tendopoli per 500 persone e servizi campali (circa 6.000 m2). Si devono individuare aree non soggette a rischio (di inondazioni, di frane, di crollo di ammassi rocciosi, etc..), ubicate nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche e ricettive per lo smaltimento di acque reflue. Il percorso migliore per raggiungere tali aree dovrà essere riportato (in rosso) sulla cartografia. Tali aree dovranno essere poste in prossimità di un nodo viario o comunque dovranno essere facilmente raggiungibili anche da mezzi di grande dimensione. Inoltre, è preferibile che le aree abbiano nelle immediate adiacenze spazi liberi ed idonei per un eventuale ampliamento. Le aree individuate per il ricovero della popolazione possono essere dotate di attrezzature ed impianti di interesse pubblico per la realizzazione e lo svolgimento, in condizioni di "non emergenza", di attività fieristiche, concertistiche, circensi, sportive etc.. La suddetta polifunzionalità delle aree può costituire requisito preferenziale per l'assegnazione di eventuali stanziamenti regionali o per l'accesso ai fondi comunitari disponibili per tali scopi. Le Aree di Ricovero della Popolazione saranno utilizzate per un periodo di tempo compreso tra pochi mesi e qualche anno. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 43 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Glossario dei termini di protezione civile ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 44 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ALLAGAMENTO: Fenomeno che interessa aree relativamente circoscritte e particolarmente vulnerabili, con altezze d'acqua misurabili in cm o dm e con tempi di permanenza non particolarmente prolungati. ALLUVIONE: Situazione di danneggiamento diffuso sul territorio prodotto da un evento di piena di un corso d’acqua. AREA DEGRADATA PER ATTIVITÀ ESTRATTIVA: Area soggetta a degrado e quindi esposta a forti processi erosivi perché priva di adeguata copertura vegetale in conseguenza di eccessiva attività estrattiva in particolare di cave. AREA DEGRADATA PER DISBOSCAMENTO: Area soggetta a degrado e quindi esposta a forti processi erosivi perché priva di adeguata copertura vegetale in conseguenza di eccessiva attività di disboscamento. AREA DEGRADATA PER PASCOLAMENTO: Area soggetta a degrado e quindi esposta a forti processi erosivi perché priva di adeguata copertura vegetale in conseguenza di eccessiva attività di pascolo. AREA DEGRADATA PER USO AGRICOLO: Area soggetta a degrado e quindi esposta a forti processi erosivi in conseguenza di eccessiva e non razionale uso agricolo del suolo. AREA INONDATA: Area investita da volumi di piena non contribuenti al moto ma temporaneamente invasati. AREA INTERESSATA DA DEFORMAZIONI SUPERFICIALI LENTE: Area intesessata da movimenti lenti e discontinui di porzioni superficiali di versante evidenziati da una serie di irregolarità topografiche come dossi, ondulazioni, lobi e terrazzette. CALAMITA': Evento di particolare entità e gravità, tale da fare risentire conseguenze sia sulle persone che sulle cose, provocato da cause naturali o azioni umane, nel quale le strutture fondamentali della società rimangono nella quasi totalità intatte, efficienti ed agibili. CALAMITA' ANTROPICA: Evento di particolare entità e gravità che trova nell'uomo l'agente provocatore, che può essere consapevole od inconsapevole, per commissione od omissione di attività. CALAMITA' NATURALE: Stato di fatto dovuto a cause insite strutturalmente in natura (es. terremoto, alluvione, nubifragio, tifone, bufera, mareggiata, nevicata, ecc.) che per intensità ed estensione può richiedere di essere fronteggiato con mezzi e poteri straordinari. CATASTROFE: Evento naturale o legato ad azioni umane, nel quale tutte le strutture fondamentali della società sono distrutte o inagibili su un ampio tratto del territorio. DANNO: Stato degli ambiti naturali e/o delle opere dell'uomo in cui risulta ridotta o compromessa la piena funzionalità a causa di eventi esterni. DISASTRO: Effetto dannoso che interessa una moltitudine di persone e deriva da un evento di non comune gravità, idoneo a costituire pericolo per l'incolumità pubblica ma non danno rilevante o morte o lesione di persone. ESONDAZIONE: Superamento dei limiti di contenimento in alveo per una rete idraulica a pelo libero (alveo non arginato o sistema di fognatura urbana). ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 45 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ EVENTO: Manifestazione di un fenomeno temuto perché suscettibile di produrre danni. INCIDENTE RILEVANTE: Avvenimento quale un’emissione, un incendio o un’esplosione di rilievo connessi ad uno sviluppo incontrollato di un’attività industriale che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per l’uomo all’interno o all’esterno dello stabilimento, e per l’ambiente e che comporti l’uso di una o più sostanze pericolose. INONDAZIONE: Fenomeno di invasione ed espansione delle acque su vaste aree. E’ riferita normalmente a vasti territori, con altezze d'acqua attorno al metro o superiori, in genere con importanti effetti dinamici e con lunghi tempi di permanenza. ROTTA ARGINALE: Squarcio prodottosi in un argine per cause varie. SOMMERSIONE: Situazione riferita normalmente a territori ampi e relativamente circoscritte e particolarmente vulnerabili, con altezze d'acqua intorno al metro o superiori, in genere senza importanti effetti dinamici, ma con lunghi tempi di permanenza. ABITAZIONE PRINCIPALE: Immobile posseduto a titolo di proprietà o di altro diritto reale ed utilizzato come dimora principale anche dai familiari (coniuge, parenti entro il primo grado). Tale situazione è accertabile in base ai registri anagrafici o in base all’autocertificazione. AGGIUDICAZIONE: Atto amministrativo con il quale a seguito dell'espletamento di una procedura di gara viene dichiarato il soggetto privato - impresa - incaricato della costruzione di un'opera pubblica o per una pubblica fornitura. ANTE OPERAM - POST OPERAM: Termini utilizzati per descrivere la situazione ambientale di una determinata area, prima e dopo la realizzazione di un’opera in progetto (Fonte : GLOSS. ENI) APPALTO: Contratto con cui la pubblica amministrazione (o un privato) affida a una persona o a un'impresa la costruzione o la gestione di un'opera o di un servizio, a fronte del pagamento di un prezzo. AREA DI AMMASSAMENTO SOCCORSI: In emergenza, area sicura nella quale convogliare i soccorritori, le risorse ed i mezzi di soccorso della popolazione, al verificarsi di un evento emergenziale, per il successivo smistamento nelle zone di intervento. AREA DI ATTESA DELLA POPOLAZIONE In emergenza, area sicura nella quale accogliere la popolazione prima della fase parossistica dell’evento o nell’immediato post evento; luogo nel quale è assicurato il primo soccorso, l’assistenza e l’informazione alla popolazione AREA DI RICOVERO DELLA POPOLAZIONE: In emergenza, area sicura attrezzata nella quale installare gli insediamenti abitativi transitori e le strutture di accoglienza per la popolazione colpita dalla calamità AREA POLIFUNZIONALE: Area opportunamente attrezzata per lo svolgimento di specifiche funzioni in condizioni ordinarie, che possa essere allestita, facilmente ed in tempi brevi, per lo svolgimento delle operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione, al verificarsi di un emergenza. AREA PROTETTA: Area dotata di particolari caratteri ambientali, di cui lo Stato o gli altri organi che hanno poteri di gestione del territorio garantiscono la salvaguardia ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 46 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ grazie a specifici vincoli legislativi. Tali sono i parchi nazionali e regionali. CAPITOLATO: Documento in cui sono descritti gli obblighi (di natura giuridica e tecnica) di chi deve realizzare un appalto pubblico CCS (Centro Coordinamento Soccorsi): Centro Operativo del Modello Integrato della Protezione Civile. E' la struttura di coordinamento dei soccorsi che vengono attivati, a livello provinciale, in occasione di situazioni di emergenza. Il CCS ha il compito di gestire gli interventi a livello provinciale. COC (Centro Operativo Comunale): Uno dei Centri Operativi del Modello Integrato della Protezione Civile. Il COC viene creato dal singolo Sindaco, in qualità di Autorità comunale di Protezione Civile, al verificarsi dell'emergenza, nell'ambito del territorio comunale. COLLAUDO: Metodo di controllo della produzione basato sull'esame di ogni pezzo prodotto, per verificarne la conformità a determinate norme. I collaudi sono un insieme di controlli e prove per lo più legati all’accettazione di prodotti finiti o semilavorati critici. COM (Centro Operativo Misto): Centro Operativo del Modello Integrato della Protezione Civile. E' la struttura di comando e controllo a livello sub-provinciale, in condizioni di emergenza. Al COM pervengono, in emergenza, tutte le informazioni dal territorio che ricade nel suo ambito COMPATIBILITA' AMBIENTALE: Coerenza e congruità delle strategie e delle azioni previste da piani e programmi, nonché degli interventi previsti dai progetti, con gli obiettivi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente e della qualità della vita. COMPONENTE AMBIENTALE: Categoria di elementi fisicamente individuabili che compongono l’ambiente considerato dagli Studi di impatto ambientale. Ad essa viene riconosciuta un’omogeneità al fine degli impatti attesi. CONFERENZA DI SERVIZI: Modulo procedimentale con cui si ottiene il coordinamento e la contestuale valutazione di tutti gli interessi pubblici coinvolti in un determinato procedimento, attraverso la trattazione contemporanea di uno stesso affare da parte di una pluralita' di soggetti. CONTAINER (di protezione civile): Modulo standardizzato, adibito a necessità alloggiative o sociali. E’ il più diffuso apparato utilizzato per fronteggiare condizioni emergenziali, grazie ai vantaggi offerti in termini di autonomia funzionale, rapidità di fornitura, trasporto e posizionamento. DELOCALIZZAZIONE: Trasferimento forzato di persone e materiali generalmente a causa di eventi calamitosi particolarmente gravi che rendono impossibile la permanenza nei luoghi interessati dagli eventi stessi. DEMOLIZIONE: Intervento volto a rimuovere, in tutto o in parte, manufatti e opere caratterizzate da condizioni di instabilità non rimediabili con interventi di consolidamento. DICOMAC: Direzione Comando Centrale. E' l'organo di Coordinamento Nazionale delle strutture di Protezione Civile nell'area colpita. Viene attivato dal Dipartimento della Protezione Civile in seguito alla dichiarazione dello Stato di Emergenza ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 47 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ELEMENTI A RISCHIO: Insieme degli elementi situati all’interno dell’area esposta al rischio (E), costituito dalle categorie di soggetti distinte per le loro caratteristiche intrinseche; si quantificano in termini relativi (valore monetario delle proprietà, attività economic, etc). INDAGINI GEOGNOSTICHE: Indagini effettuate in situ (sondaggi meccanici, prove penetrometriche dinamiche e statiche, prove scissometriche, indagini geofisiche e geoelettriche etc) e/o in laboratorio e finalizzate alla conoscenza delle caratteristiche geologiche di un area. MANUTENZIONE: Combinazione di tutte le azioni tecniche ed amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare un’entità in uno stato in cui possa eseguire le funzioni richieste (UNI 9910 10147). MAPPA: Rappresentazione planimetrica dettagliata di una zona di terreno. MICROCLIMA: Clima locale, quasi uniforme, di uno specifico sito o di un habitat, comparato con il clima dell'intera area di cui è parte. MIGLIORAMENTO: Insieme di azioni di miglioramento o di piccola modifica che non incrementano il valore patrimoniale dell’entità (UNI 10147). MISURE DI SALVAGUARDIA: Provvedimenti amministrativi che comportano, in generale, l'imposizione di vincoli di tipo urbanistico, l'emanazione di mirate regolamentazioni edilizie, la scelta di una idonea disciplina circa l'uso del territorio nelle aree maggiormente vulnerabili. MODELLO MATEMATICO: Processo di calcolo che, partendo dalla conoscenza dei parametri che generano i fenomeni naturali, tende a riprodurne gli effetti attraverso formulazioni matematiche. MONITORAGGIO: Osservazioni continue, anche in automatico, di una frana per acquisire dati sulla durata e l’entità delle deformazioni pre-rottura, sulla attività microsismica, sulle variazioni del campo elettrico locale, sulla conduttività idraulica, sulla velocità di movimento. MONITORAGGIO AMBIENTALE: Controllo svolto attraverso la rilevazione e misurazione nel tempo di determinati parametri bio-chimico-fisici che caratterizzano l'ambiente. MONITORAGGIO STRUMENTALE: Controllo svolto attraverso la rilevazione e misurazione nel tempo di determinati parametri chimico - fisici - meccanici attraverso l'utilizzo di macchinari ricevitori registratori (es. sismografi). ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Strumento normativo straordinario finalizzato alla realizzazione di interventi a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza da parte del presidente del Consiglio dei ministri (o di uno specifico provvedimento legislativo). ORDINANZA SINDACALE DI SGOMBERO: Provvedimento emanato dal Sindaco, prima autorità di protezione civile, a seguito di eventi calamitosi che hanno reso inagibili, temporaneamente o definitivamente, immobili pubblici e/o privati e che ne inibisce sia l'utilizzo che l'accesso. ORTOFOTOCARTA: Prodotto cartografico di restituzione, ottenuto da ortoproiezione con sovraimpresse informazioni discrete planoaltimetriche e toponomastiche. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 48 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ ORTOPROIEZIONE: Tecnica di restituzione cartografica, ottenuta mediante l'impiego di speciali apparecchi detti ortoproiettori. PERICOLOSITA’: Probabilità che un fenomeno dannoso di una determinata intensità (I) si verifichi in un dato periodo di tempo e in una data area; H=H(I) PERICOLOSITA’ IDRAULICA: Probabilità di osservare nel periodo t almeno un evento calamitoso; è legata al periodo di ritorno T (intervallo di tempo in cui l’intensità dell’evento viene superata mediamente una sola volta) dalla relazione: Ht= 1-[1(1/T)]t PERSONE COINVOLTE FISICAMENTE: Numero complessivo delle persone travolte da un evento naturale distinte in decedute, ferite gravemente, ferite, illese. PERSONE DIRETTAMENTE COINVOLTE: Numero complessivo delle persone le cui abitazioni principali, abituali e continuate siano state oggetto di ordinanza sindacale di sgombero. PERSONE INDIRETTAMENTE COINVOLTE: Numero complessivo, stimato, delle persone che a causa del verificarsi di un evento devono modificare sensibilmente le proprie condizioni di vita e di lavoro PERSONE POTENZIALMENTE COINVOLGIBILI: Numero complessivo, stimato, delle persone che, in assenza di interventi di riduzione e/o eliminazione del rischio, potrebbero essere potenzialmente in pericolo. PIANO AMBIENTALE: Strumento urbanistico che assicura la produzione e riproduzione delle essenziali risorse naturali, come pure la conservazione dei beni e valori presenti sul territorio. PIANO DI BACINO: Previsto dalla legge n. 183 del 1989 come piano territoriale di settore, concerne la difesa del suolo, il risanamento delle acque, la gestione del patrimonio idrico, la tutela dell’ambiente nei grandi bacini idrografici di interesse nazionale. PIANO DI EMERGENZA: Progetto di tutte le attività coordinate e delle procedure di protezione civile per fronteggiare un qualsiasi evento calamitoso atteso in un determinato territorio. PIANO PER GLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI: Previsto dalla legge 865/1971; è un piano attuativo del PRG. Regola l’ubicazione degli impianti industriali, artigianali, commerciali, turistici, e delle opere di urbanizzazione connesse. PIANO REGOLATORE GENERALE (P.R.G.): Previsto dalla legge urbanistica 1150/1942, è esteso a tutto il territorio comunale, ha validità a tempo indeterminato, è lo strumento principale di pianificazione urbanistica. PLUVIOGRAFO: Apparecchio che registra le altezze di pioggia cumulata abbattutesi in un intervallo temporale definito mediante tracciamento di un pennino su un foglio graduato. Viene solitamente adoperato per individuare l'intensità di un evento atmosferico (Benini, Sistemazioni idraulico forestali, UTET). PLUVIOMETRO: Apparecchio provvisto di una scala graduata che consente la misura diretta delle precipitazioni in un'arco temporale generalmente di 24 ore. (Benini, Sistemazioni idraulico forestali, UTET). ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 49 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ POTERE DI ORDINANZA Subordinato alla dichiarazione dello stato di calamità da parte del presidente del Consiglio dei Ministri (o di uno specifico provvedimento legislativo), si sostanzia in un eccezionale potere di deroga della normativa primaria, conferito ad autorità amministrative. PREFETTO: Funzionario pubblico rappresentante dello Stato presso le Province. PRESIDIO IDRAULICO: Complesso di azioni di adattamento, opere d’ingegneria utili alla riduzione dei danni conseguenti alle piene, come, ad esempio: l’adozione di materiali da costruzione meno suscettibili ad essere danneggiati dall’acqua fangosa. PREVENZIONE: Attività volta al contenimento delle probabilità di accadimento dei fenomeni potenzialmente distruttivi e alla limitazione dei danni. È strettamente connessa, in quanto conseguente, all'attività di previsione. PREVISIONE Rappresentazione anticipata, rispetto alla possibile realizzazione, dei fenomeni dannosi causati da un evento estremo. È quindi sempre espressa in termini probabilistici. PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE: Procedura previste dalla vigente normativa in materia di lavori pubblici con le quali un Ente pubblico procede all'affidamento di lavori o di forniture nei confronti di un soggetto privato. PROGETTAZIONE: Procedura finalizzata alla realizzazione di un intervento di qualità e tecnicamente valido, nel rispetto del miglior rapporto fra i benefici e i costi globali di costruzione, manutenzione e gestione. PROGETTO DEFINITIVO: Insieme di elaborazioni tecniche e grafiche che, redatto sulla base delle indicazioni del progetto preliminare approvato e di quanto emerso in sede di eventuale conferenza di servizi, contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio della concessione. PROGETTO ESECUTIVO: Insieme di elaborazioni tecniche e grafiche che costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l’intervento da realizzare. PROGETTO PRELIMINARE: Insieme di elaborazioni tecniche e grafiche che stabilisce i profili e le caratteristiche più significative degli elaborati dei successivi livelli di progettazione, in funzione delle dimensioni economiche e della tipologia e categoria dell’intervento. PROGRAMMA D’INTERVENTI STRUTTURALI DI PROTEZIONE CIVILE: Progetto cadenzato delle attività coordinate di ripristino strutturale e delle procedure contributive a sostegno della popolazione e delle attività produttive da mettere in atto a seguito dell’evento calamitoso. PROGRAMMA OPERATIVO (P.O.): Il documento approvato dalla Commissione ai fini dell'attuazione di un quadro comunitario di sostegno, composto di un insieme coerente di assi prioritari articolati in misure pluriennali. PROGRAMMA PREVENZIONE: Strumento di pianificazione territoriale. Individua gli interventi (opere, lavori, misure operative e normative) atti a eliminare o ridurre l'intensità e le conseguenze di eventi estremi sugli elementi a rischio presenti in un dato territorio. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 50 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ PROGRAMMA PREVISIONE: Strumenti di pianificazione territoriale. Consistono nella raccolta sistematica delle informazioni utili alla costruzione di modelli di previsione inerenti i principali tipi di rischio di un territorio. PROTOCOLLO D'INTESA: Accordo fra enti pubblici (al quale possono, in varia forma, partecipare anche soggetti privati) caratterizzato da una certa genericità. Può trattarsi di un accordo fine a se stesso, oppure di un accordo preliminare a uno più dettagliato. PUBBLICO INCANTO: Procedura di scelta del contraente (colui il quale esegue i lavori oggetto della gara) consistente in una pubblica gara fra offerenti qualificati. L'appalto è affidato in base all'offerta economicamente più vantaggiosa. RAPPORTO D'EVENTO: Descrizione ragionata dell'evento calamitoso occorso; deve riportare almeno: data, tipologia e durata dell'evento, descrizione ex-ante del territorio colpito con particolare attenzione alle criticità già note ed ai fenomeni che si ripetono con ciclicità. REGOLAMENTAZIONE D’USO DELLE ZONE SOGGETTE A INONDAZIONI: Tali interventi di pianificazione territoriale stabiliscono un programma di sviluppo delle attività antropiche all’interno delle aree a rischio, prevedono un’analisi delle varie tipologie d’uso dell’area inondabile e l’introduzione di vincoli di tipo ammistrativo. RETE DI MONITORAGGIO IN TEMPO REALE: Rete atta a fornire una frequenza di trasmissione delle misure inferiore ad un’ora (D.P.C.M. 15 dicembre 1998) RILEVATORE: Tecnico appartenente a strutture dello Stato o degli Enti Locali, opportunamente formato, incaricato di eseguire il rilievo del danno a seguito di eventi calamitosi particolarmente significativi RILIEVO TOPOGRAFICO: Insieme di operazioni e osservazioni condotte con strumenti topografici che servono a delinerare e rappresentare i dati caratteristici di un terreno. RINATURAZIONE: Operazione di ripristino di ambienti artificializzati al originario loro stato RISCHIO (TOTALE): Numero atteso di perdite di vite umane, di feriti, di danni a proprietà, di distruzione di attività economiche o di risorse naturali, dovuti ad un particolare evento dannoso. Può essere pertanto definita dalla funzione: Rischio= Pericolosità x Vulnerabilità x Valore degli Elementi a Rischio. RISCHIO RESIDUO: Rischio che permane a seguito di un evento calamitoso e la cui corretta valutazione è essenziale per un corretto intervento di mitigazione o eliminazione del rischio RISCHIO SPECIFICO: Grado di perdita atteso per una singola categoria di elementi a rischio associato ad un particolare fenomeno di determinata intensità; è espresso dal prodotto Rs=HxV e varia tra 0 e 1 RISORSA AMBIENTALE: Componente ambientale alla quale è attribuito un valore ai fini dell'economia del territorio che può costituire sorgente di guadagno o ricchezza. SCALA: Rapporto numerico fra le distanze misurate sulla carta e quelle reali. SCENARIO: Modello dell'ambiente naturale ed antropico, nonché dell'assetto socio- ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 51 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ economico del territorio in cui dovrà inserirsi un progetto, presenza e in assenza dell'opera stessa (Fonte : GLOSS. ENI) configurato in SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE (S.I.T.): Sistema informatico che consente di riunire, memorizzare, modificare e rappresentare con i relativi riferimenti geografici diverse informazioni. Lo strumento consente di raggiungere dei livelli di rappresentazione molto sofisticati. SISTEMI D'ALLARME: Presidi strumentali (sirene, lampeggiatori, ecc.) e visivi (cartelli, percorsi guidati) istallati nelle zone antropizzate o a valle di opere quali del dighe ed attivati dall'autorità di protezione civile in caso di superamento delle soglie d'allarme. SISTEMI DI PREANNUNCIO DELLE PIENE: Insieme di procedure e modelli mediante i quali è possibile prevedere in tempo reale la propagazione delle piene e l'ora di arrivo della portata massima. SONDAGGIO: Indagine geotecnica effettuata tramite la perforazione del terreno a rotazione, percussione, vibrazione o per combinazione dei suddetti meccanismi che rende possibile il prelievo di carote per la ricostruzione della stratificazione STANDARDS AMBIENTALI: Strumenti di politica ambientale adottati dall'autorità pubblica per il miglioramento della qualità dell'ambiente. In generale, uno standard è un livello di adempimento fissato dalla legge e fatto rispettare attraverso sanzioni. STATO D'EMERGENZA: Insieme di condizioni ambientali e sociali per le quali risultano stravolte la normali condizioni di vita della popolazione. In Italia, è regolato dalla legge 2 febbraio 1992, n. 225. STRUTTURE STRATEGICHE: Edifici ed opere fondamentali destinati in tutto o in parte ad attività di protezione civile: strutture ad uso sanitario, pubbliche e private dotate di pronto soccorso, sedi amministrative (Regionali, Provinciali, Comunali e di Comunità Montane). STUDIO GEOLOGICO: Indagine finalizzata alla conoscenza dei parametri geomeccanici del suolo a supporto di attività di progettazione. STUDIO IDROGEOLOGICO: Studio delle acque superficiali e sotterranee, tenendo in considerazione la natura geologica del suolo, al fine di una loro regolazione e utilizzazione. TAVOLETTA: Nella cartografia I.G.M. il foglio che rappresenta una porzione di territorio alla scala 1:25000. TEMPO DI RITORNO: Intervallo di tempo in cui l’intensità di un evento viene uguagliata o superata mediamente una sola volta. UNITA' CARTOGRAFICA: Insieme delle aree caratterizzate dagli stessi tipi di suolo (delineazioni), identificabili in modo univoco sulla carta pedologica (Fonte : ARPAV). UNITA' INSEDIATIVA DI BASE (U.I.B.): Unità modulare costituita da un prefissato numero di strutture prefabbricate, ad uso abitativo, con le relative pertinenze e servizi a rete. Unità elementare per la progettazione di un campo di accoglienza per il ricovero della popolazione. ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 52 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ USO DEL SUOLO: Modalità di utilizzo del terreno in relazione a funzioni antropiche o naturalistiche. VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE (V.I.A.): Analisi e giudizio degli effetti ambientali, sociali, produttivi di una trasformazione introdotta dall’uomo. Si articola in una analisi tecnico scientifica sui costi e benefici di un’opera o iniziativa (bilancio di impatto ambientale). VEGETAZIONE RIPARIA: Formazioni arbustive ed arboree riparie che, a partire dall’alveo di magra, esternamente alle erbacce pioniere di greto, s’interpongono tra le fitocenosi acquatiche e le fitocenosi zonali del territorio circostante. VERIFICA: Accertamento, controllo mediante apposite prove dell'esattezza, validità o autenticità di qualcosa. Conferma, sostenuta da evidenze oggettive, del soddisfacimento di requisiti specificati. VETTORIALE ARCHIVIAZIONE: Sistema di archiviazione di dati grafici, secondo il quale gli oggetti vengono memorizzati in base alle coordinate cartesiane dei punti che li compongono e alle relative tipologie VETTORIALIZZAZIONE: Operazione che consente, in modo automatico o semiautomatico di ricavare un insieme di vettori e partire da un'immagine raster VINCOLO AMBIENTALE: Situazione giuridica di sostanziale non modificabilità dei luoghi, che si traduce in una serie di limitazioni sulle facoltà dei proprietari, possessori e/o detentori di tali beni. VOCAZIONE AMBITO TERRITORIALE: Identità del territorio anche in rapporto alle possibilità di sviluppo socio-economico; si parla allora di vocazione produttivoindistriale, turistico-ricreativa, agricola VULNERABILITA: Grado di perdita prodotto su un certo elemento o gruppi di elementi esposti a rischio risultante dal verificarsi di un fenomeno di una data intensità; è espressa in scala da 0 (nessuna perdita) a 1 (perdita totale). ZONIZZAZIONE: Suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della sua destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico). (Fonte: Glossario ENI). ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 53 Regione Calabria - Settore Protezione Civile _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Bibliografia consultata AA VV, 1996, Attività preparatoria e procedure d'intervento in caso di emergenza di protezione civile, II edizione. Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, Roma. Disaster Response, Gis for Public Safety - Gary Amdalh - ISBN 1-879102 -88 -9 Environmental Systems Research Institute Inc. (ESRI), 1999, GIS for Emergency Management, An ESRI White Paper. F. Cipolla, C. Sebastiani, 1996, Linee guida per la predisposizione del piano comunale di protezione civile, Rischio Idrogeologico. CNR Gruppo Nazionale per la Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche, Roma. F. Manti , M. Paganelli, 2006, SIT Protezione Civile della Regione Calabria. Pianificazione e gestione delle emergenze. 9a Conferenza Italiana degli utenti ESRI, Roma. F. Santoriello, M. Giordano, L. Madeo, S. Pasquini, I. Postiglione, 2000, “La protezione civile nelle realtà locali” Organizzazione comunale e modello operativo di intervento. Maggioli Editore. Planetek Italia Srl, 2006, Manuale Metodo Augustus SIT PROCIV, Document Reference pkt169-81-1.0. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile, 1996, “Attività preparatoria e procedure d'intervento in caso di emergenza per Protezione Civile” . II Edizione. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile, 1996, “Pianificazione di emergenza: individuazione di aree per l'ammassamento di forze e risorse in caso di emergenza”. Circolare n. 2404/065/emer del 12 giugno 1996. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile, 1997, DPC Informa (periodico informativo del Dipartimento di Protezione Civile): n. 12: Direttiva denominata “Metodo Augustus”. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile, 1998, DPC Informa (periodico informativo del Dipartimento di Protezione Civile): n. 11: Assistenza alloggiativa di emergenza. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento di Protezione Civile, 2006, Progetto Damage, Glossario internazionale. P. Soddu, R. Nicolini, 2002, Il sistema di raccolta dati a supporto della pianificazione comunale e provinciale di emergenza, Pubblicazione a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Roma, R. Di Passio, 1994, La Protezione Civile, Maggioli Editore. ________________________________________________________ Riferimenti e informazioni Dr. For. Francesco Manti Regione Calabria, Settore Protezione Civile - Struttura Provinciale di Reggio Calabria - 89123 Reggio Calabria (RC) - tel. +39 0965 622542, fax +39 0965 622544 cell. +39 339 2000192 E-mail: [email protected] Skype: traumatocampa ___________________________________________________________________________________________________________ SITgE- Sistema Informativo Territoriale per la gestione delle Emergenze Sistema di raccolta dati a supporto della Pianificazione di Emergenza Linee guida per la compilazione delle schede di censimento del Metodo “Augustus” Pag. 54