Università degli Studi di Perugia
FACOLTÀ DI FARMACIA
- CORSO DI IGIENE E SANITA’ PUBBLICA-
Alcol e salute
Prof. Silvano Monarca
Che cos’è l’alcol
• L’alcol (etanolo) è una sostanza psicotropa
capace di produrre dipendenza fisica e circa 60
diverse malattie, disturbi e problemi sanitari.
Inoltre produce numerosi danni sociali, familiari
ed economici.
• Se l’etanolo fosse stato scoperto oggi in
laboratorio i risultati dei test di tossicità non
avrebbero permesso la sua immissione nel
mercato.
ASSORBIMENTO DELL’ETANOLO
Etanolo: molecola debolmente polare che si muove facilmente tra le
membrane e raggiunge facilmente l’equilibrio fra sangue e tessuti
Rapidamente assorbito per diffusione lungo tutto il tratto
digerente: esofago, stomaco ed intestino
max assorbimento alcol diluito (20% ) e con l’aggiunta di anidride carbonica
(spumanti e champagne)
a digiuno assorbito per 80-90%.
Picco alcolemico
30- 45 minuti a digiuno
60-90 minuti in concomitanza del pasto
Diffonde immediatamente in tutti i tessuti e fluidi corporei in quantità
proporzionale al loro contenuto in acqua
La concentrazione nel sangue (alcolemia) dipende da :
 quota ingerita
 concentrazione alcolica della bevanda
 modalità di assunzione (digiuno/pasto)
 composizione corporea (acqua)
 peso
 sesso
 fattori genetici, capacità individuale di metabolizzare l’alcol
 abitudine al consumo di alcol
10% eliminato con respiro, sudore, urina
90 % Metabolizzato nel fegato
in piccola parte nella mucosa gastrica: M>F, cala con l’età,
NAD+
NADH + H+
CH2OH
I
- alcol deidrogenasi
CH3
citosolica
H-C=O
I
CH3
NAD+
- MEOS microsomiale
acetalaldeide deidrogenasi
NADH + H+
HO-C=O
I
CH3
acetil CoA sintasi
C=O~SCoA
I
CH3
Sintesi dell’acetaldeide due diverse vie metaboliche in base al consumo
1. Consumo moderato
ALCOL DEIDROGENASI (enzima costitutivo)
Enzima citosolico Zn2+ dipendente; Km = 1mM
Può ossidare anche il metanolo
CH3CH2OH + NAD+

CH3CHO + NADH + H+
2. Consumo elevato
SISTEMA MICROSOMIALE CHE OSSIDA L’ETANOLO
(MEOS microsomal ethanol oxidizing system) sistema inducibile
CH3CH2OH + NADPH + H+ + O2
CYP2E1
CH3CHO + NADP+ + H2O
FARMACI E ALCOL
Circa il 50% dei farmaci metabolizzato da questa via competizione alcol - farmaco (droga)
ETILISTA aumenta il sistema cit P450 - più rapido metabolismo di farmaci
ACETALDEIDE ALDEIDE DEIDROGENASI. ENZIMA LIMITANTE.
Nel fegato 2 isoenzimi: citoplasmatico Km = 100 mM
mitocondriale Km = 3 mM
Polimorfismo genetico
La forma mitocondriale è deficiente in ~ metà della popolazione cinese e
giapponese
Gravi effetti tossici a causa dell’accumulo di acetaldeide (arrossamento al
volto, nausea, vomito, tachicardia, cefalea)
La capacità di metabolizzare l’alcol
è diversa in ogni individuo
ALCOL e FARMACI
L’ ALCOL INTERFERISCE
con NUMEROSI FARMACI
con AUMENTO o DIMINUZIONE
del LORO EFFETTO
ALCOL e FARMACI
N.B.:
l’ EFFETTO è DIVERSO
SPESSO OPPOSTO
in CASO di
INTOSSICAZIONE ALCOLICA ACUTA
ALCOLISMO
e
o di
ALCOL e FARMACI
ANTIEPILETTICI
FARMACI per il DIABETE
FARMACI per il CUORE
N.B.:
l’ EFFETTO è DIVERSO
SPESSO OPPOSTO
in CASO di
INTOSSICAZIONE ALCOLICA ACUTA
ALCOLISMO
e
o di
ALCOL e FARMACI
N.B.:
l’ EFFETTO è DIVERSO
SPESSO OPPOSTO
in CASO di
INTOSSICAZIONE ALCOLICA ACUTA
ALCOLISMO
e
o di
Assunzione di alcol dà
sensazione di calore:

vasodilatazione dei vasi periferici per
rilascio di catecolammine,

rapida dissipazione di calore,

diminuzione della temperatura
interna,

rischio di assideramento alle basse
temperature
VELOCITA’ DI BIOTRASFORMAZIONE
~ 0,12 g /kg peso corporeo/ora
(1 bicchiere di vino pari a 12 gr verrà smaltito
dopo circa 1 ora e 25 min da un individuo di 70 kg)
La velocità può raddoppiare nell’alcolismo cronico
Aumento delle dimensioni degli epatociti e proliferazione
del reticolo endoplasmatico liscio
Il MEOS aumenta ma diminuisce l’attività dell’acetaldeide
deidrogenasi
UNITÀ ALCOLICA = 12 grammi di alcol
% vol = ml di alcol / 100
ml di bevanda
grammi di alcol =
% vol per 0,8
(peso specifico dell’alcol)
Grado alcolico
(% vol)
Misura
standard
(ml)
Quantità
di alcol
(g)
Apporto
calorico
(kcal)
Vino
12
125
12
84
Birra
4,5
330
12
100
Birra doppio malto
8
200
12
170
Porto, aperitivi
20
75
12
115
Brandy,cognac, grappa
whisky, vodka, rhum
40
40
13
94
BEVANDA ALCOLICA
EFFETTI TOSSICI DA ABUSO
AZIONE DIRETTA DELL’ACETALDEIDE:
- alterazione fluidità di membrana
- tossicità da acetaldeide (addotti con proteine, produzione di radicali,
perossidazione lipidica
Conseguenze a lungo termine
Danno cellule intestinali (gastrite alcolica, malassorbimento per danno diretto
o indiretto per alterati enzimi)
Danno epatico - alterato metabolismo vitaminico e carenza vitaminica diffusa;
in particolare
Folati per diminuito assorbimento ed ossidazione epatica
Tiamina sindrome di Wernicke- Korsakoff
Vitamina A ha in comune alcune fasi metaboliche con l’alcol con aumento del
catabolismo a causa dell’induzione del MEOS
Vitamina E aumento del fabbisogno per maggiore perossidazione lipidica
indotta dall’alcol
EPIDEMIOLOGIA DEI CONSUMI
Consumi pro-capite di alcol puro nel
mondo, >15 anni, 2010
http://www.alcol.net/images/rapporti_ricerca/Rapporto%20globale%20bevande%20alcoliche%20e%20salute%202014.pdf
L’alcol ha causato 3.3 milioni di morti nel 2012 (6%)
In consumi in Europa
Nei paesi dell’Unione europea l’alcol è ritenuto responsabile di
circa 120 mila morti premature all’anno: una su 7 tra gli
uomini e una su 13 tra le donne di età 15-64 anni.
I dati confermano inoltre che sono gli abitanti della UE a
detenere il triste primato del consumo di alcol pro capite a
livello globale: i cittadini comunitari (Croazia inclusa) bevono
10,2 litri di alcol puro l’anno pro capite. Una quantità che, se
consideriamo anche la Norvegia, la Svizzera e gli altri stati
candidati ad entrare nella UE scende di poco (9,4 litri annui pro
capite). Il trend degli ultimi 20 anni, a fronte di una media
leggermente in calo, registra infatti un aumento sensibile del
consumo pro capite nell’Europa centrale ed orientale, lieve
nel nord, una diminuzione moderata nella zona occidentale e
marcata al sud (area che comprende l’Italia).
I consumi di alcol in Europa
Consumi pro-capite nel 2005 di
alcol puro in Europa
http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0004/128065/e94533
Preferenza delle bevande alcoliche
in Europa
Forti consumatori episodici (>60 g
di alcol puro in una occasione).
Maschi-2003
Forti consumatori episodici (>60 g
di alcol puro in una occasione).
Femmine-2003
L’Italia e l’Europa
• Osservando il consumo annuo di alcol puro procapite nei Paesi europei si evidenzia una
enorme variazioni tra paese e paese, con una
media europea di 9,24 litri nel 2005.
• L’Italia mostra livelli medi di consumo
inferiori alla media europea, ma quando si
osservano i dati relativi al consumo eccessivo, le
percentuali di forti bevitori risultano abbastanza
elevate, specialmente tra le donne, che
raggiungono il secondo posto in graduatoria.
Frequenza di consumi
Frequenza di consumi eccessivi
(binge drinking= 5 U.A. in una
singola occasione)
Frequenza di consumi eccessivi
tra i giovani
Prevalenza(%) di consumatori binge drinking
per genere ed età > 11 anni
13,4%
3,5%
Prevalenza di bevitori fuori
pasto (%)
37,8%
14,6%
Prevalenza (%) di consumatori a
rischio 11-18enni (2007)
Quanto si può bere?
affordability = reddito disp
prezzo alcol
http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/alcohol/documents/alcohol_rand_en.pdf
Costi e benefici economici
• E’ stato stimato che i costi diretti ed
indiretti dell’abuso di alcol in Europa erano
di circa €125 miliardi nel 2003, equivalenti
all’ 1.3% del PIL.
• Il contributo dell’industria dell’alcol
all’economia europea era invece di soli
€9 miliardi.
TOTALE COSTI = € 116 miliardi
http://ec.europa.eu/health/ph_determinants/life_style/alcohol/documents/alcohol_rand_en.pdf
Gli alcolpops e i giovani
ALCOL IN CIFRE
In Italia 1 giovane
su 4 muore a
causa dell’alcol
Alcol
Vino
Birra
Alcol
Vino
Birra
Liquori
Liquori
Consumi di alcol in Italia 20012012
L’uso e l’abuso di alcol in Italia
• Nel 2013, il 63,9% della popolazione di 11 anni e più ha
consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno. Tale
quota è stabile rispetto al 2012 ma in diminuzione rispetto a
10 anni prima (68,7%).
• Tra il 2003 e il 2013 la percentuale dei consumatori giornalieri
di bevande alcoliche scende dal 31% al 22,7%. Aumenta,
invece, la quota di quanti consumano alcol occasionalmente
(dal 37,6% nel 2003 al 41,2% nel 2013) e di coloro che
bevono alcolici fuori dai pasti (dal 24,8% al 25,8%).
• Nel complesso, i comportamenti a rischio nel consumo di
alcol (consumo giornaliero non moderato, binge drinking,
consumo di alcol da parte dei ragazzi di 11-15 anni) hanno
riguardato 7 milioni e 144 mila persone (13,2%).
ALCOL E SALUTE
Impatto sulla salute dell’alcol
• L’alcol è il terzo fattore di rischio per morti
premature e disabilità nel mondo, il
secondo in Europa, che continua a
contraddistinguersi come l’area con i più
rilevanti cambiamenti nei modelli di consumo
alcolico rispetto agli stili e modelli tradizionali
e il più elevato impatto registrato su scala
mondiale in termini di disabilità, mortalità
prematura e malattia.
http://www.who.int/healthinfo/global_burden_disease/GBD_report_
2004update_full.pdf
ALCOL
Un problema sanitario, sociale ed
economico
INTOSSICAZIONE
INCIDENTI e VIOLENZA
PATOLOGIE “ACUTE”
DISTURBI PSICOLOGICI
ABUSO CRONICO
PATOLOGIE ALCOL-CORR.
PROBLEMI PSICHIATRICI
DIPENDENZA
PERDITA AUTONOMIA
ESCLUSIONE SOCIALE
PROBLEMI FAMILIARI
Benessere
sociale
Danni volontari e
involontari
Problema
Riepilogo dei dati rilevati
Conseguenze sociali negative
Per quanto riguarda i contrasti,il danno alla vita
familiare,al matrimonio, al lavoro,agli studi,alle
amicizie o alla vita sociale, il rischio di danno aumenta
in modo proporzionale alla quantità di alcol ingerita,
senza alcun effetto soglia evidente
Diminuzione del rendimento
professionale
Un elevato consumo di alcol si riflette sulla riduzione
dell’impegno lavorativo e aumenta la disoccupazione e
l’assenteismo
Violenza
Esiste una relazione pressocchè lineare tra il consumo
di alcole il rischio di essere coinvolti in episodi di
violenza
Guida in stato di ebbrezza
Il rischio connesso alla guida in stato di ebbrezza
aumenta sia con la quantità di alcol ingerita che con la
frequenza delle occasioni di bere in quantità
eccessiva. Il rischio di incidenti stradali aumenta del
38% con un tasso di alcol nel sangue di 0.5 g/l.
Lesioni
Esiste una relazione tra il consumo di alcol e il rischio
di incidenti e lesioni letali e non. Chi beve usualmente
piccole quantità di alcol ma ha talora un consumo
eccessivo episodico è particolarmente a rischio.
L’alcol, in maniera proporzionale alla dose ingerita,
aumenta il rischio di ricorrere al servizio di pronto
soccorso ospedaliero e di subire operazioni e
complicazioni chirurgiche.
Suicidio
Esiste una relazione diretta tra il consumo di alcol e il
rischio di suicidio o tentato suicidio, maggiore per
l’intossicazione che per le altre modalità di consumo.
ALCOL E SALUTE http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/fascicolo2.pdf
Problemi
neuropsichiatrici
Problema
Riepilogo dei dati rilevati
Ansia e disturbi del sonno
Più di un individuo su otto con problemi di ansia ha
problemi alcolcorrelati. L’alcol aggrava i disturbi del
sonno
Depressione
Il consumo di alcol è un fattore di rischio per i problemi
di depressione in misura proporzionale alla dose di
alcol ingerita, spesso precede la depressione, e
l’astinenza dall’alcol produce un miglioramento della
depressione.
Alcoldipendenza
Il rischio di sviluppare alcoldipendenza inizia a bassi
livelli di consumo e cresce direttamente sia con il
volume di alcol ingerito che con l’abitudine di bere
grandi quantità in un’unica occasione.
Danni al sistema nervoso
Nel tempo, in misura proporzionale alla dose ingerita,
l’alcol aumenta il rischio di danni al sistema nervoso
periferico
Danni cerebrali
Un elevato consumo di alcol accelera l’atrofia cerebrale
che conduce successivamente ad un deterioramento
cognitivo. Negli individui con alcoldipendenza di lunga
data è stata evidenziata una prograssione dei danni
cerebrali.
Deficit cognitivo e demenza
Un elevato consumo di alcol aumenta il rischio di deficit
cognitivi in misura proporzionale alla dose inferita
Problemi di assuefazione
Il consumo di alcol e di tabacco sono abitudini
strettamente connesse tra loro
Schizofrenia
Il consumo rischioso di alcol è più comune tra persone
con diagnosi di schizofrenia. Livelli anche bassi di
consumo di alcol possono peggiorare i sintomi e
interferire con l’efficacia dei trattamenti
ALCOL E SALUTE http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/fascicolo2.pdf
Problema
Riepilogo dei dati rilevati
Cirrosi epatica
L’alcol aumenta il rischio di cirrosi epatica in misura
proporzionale alla dose ingerita. Ad ogni livello di
consumo alcolico le donne hanno una probabilità più
alta di sviluppare la cirrosi epatica rispetto agli uomini.
Pancreatite
L’alcol aumenta il rischio di pancreatite acuta e cronica
in misura proporzionale alla dose ingerita.
Diabete tipo II
Sebbene al confronto con soggetti astemi piccole
quantità diminuiscano il rischio, quantità più elevate lo
aumentano.
Tratto gastrointestinale
L’alcol aumenta il rischio di tumori alla bocca,
all’esofago e alla laringe e, in misura minore, allo
stomaco, al colon e al retto.
Fegato
L’alcol aumenta il rischio di tumore al fegato in
maniera esponenziale.
Seno
Esistono prove dirette di un aumento del rischio di
tumori alla mammella dovuti all’alcol.
Ipertensione
L’alcol aumenta il rischio di ipertensione in gran parte
in maniera proporzionale alla dose ingerita.
Ictus
L’alcol può aumentare il rischio di ictus sia ischemico
che emorragico, con una risposta più elevata.
Nonostante singoli studi rilevino che un leggero
consumo di alcol riduce il rischio di ischemia, dalla
revisione sistemica di tutti gli studi condotti non è
risultata alcuna prova definitiva di un effetto protettivo
del consumo leggero o moderato di alcol nei confronti
del rischio di ictus ischemico e di altra natura.
L’intossicazione da alcol è particolarmente importante
come causa di ictus negli adolescenti e nei giovani
Patologie
gastrointestinali
Tumori
Patologie
cardiovascolari
ALCOL E SALUTE http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/fascicolo2.pdf
Patologie
cardiovascolari
Problema
Riepilogo dei dati rilevati
Aritmie cardiache
Il consumo eccessivo episodico aumenta il rischio di
aritmie cardiache e di morte coronarica improvvisa,
anche in persone senza evidenti disfunzioni cardiache
preesistenti.
Cardiopatia coronarica (CHD)
Sebbene un leggero consumo di alcol riduca il rischio
di problemi alle coronarie, superati i 20 g di alcol al
giorno il rischio di problemi cardiaci aumenta e oltre gli
80 g al giorno il rischio supera quello di un astemio.
Sistema
immunitario
L’alcol può interferire con le normali funzioni del
sistema immunitario, provocando un’aumentata
vulnerabilità ad alcune infezioni, tra cui la polmonite, la
tubercolosi e l’HIV.
Problemi ossei
Sembra esistere una relazione, proporzionale alla dose
ingerita, tra consumo di alcol e rischio di fratture sia
nell’uomo che nella donna, più elevato nell’uomo che
nella donna.
Fertilità
L’alcol può diminuire la fertilità sia nell’uomo che nella
donna.
Mortalità
Tra i giovani (le donne sotto i 45 anni e gli uomini sotto
i 35 anni) ogni livello di consumo di alcol aumenta ill
rischio generale di morte in musura proporzionale alla
dose ingerita.
ALCOL E SALUTE http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/fascicolo2.pdf
Il danno alcol-correlato arrecato a terzi
Problema
Riepilogo dei dati rilevati
Conseguenze
sociali negative
Il danno sociale alcolcorrelato nei confronti di terzi è più comune per quanto riguarda le
conseguenze meno gravi (come i rumori molesti di notte) che per quelle più gravi (come il timore
di fronte a persone ubriache nei luoghi pubblici). Le conseguenze sociali negative a danno di
terzi presentano un’incidenza sulla popolazione più alta rispetto alle conseguenze sociali a
danno del bevitore stesso.
Violenza e crimini
Esiste una relazione tra il consumo di alcol e il rischio di coinvolgimento in episodi di violenza
(compreso l’omicidio)maggiore per l’intossicazione rispetto ad altre modalità di consumo.
Esistono relazioni tra un elevato consumo di alcol e violenza sessuale (particolarmente quella
rivolta ad estranei) e domestica 8sebbene questa relazione si attenui se si prendono in
considerazione altri fattori). In generale la violenza è tanto più grave, quanto maggiore è il
consumo di alcol.
Dissidi coniugali
Esiste un’associazione significativa tra il forte consumo di alcol e le separazioni coniugali;alcune
ricerche hanno dimostrato un rischio di separazione o divorzio notevolmente più alto tra i coniugi
con problemi legati a forte consumo di alcol.
Abuso sui minori
Un gran numero di ricerche, non sempre metodologicamente corrette, rilevano una maggiore
prevalenza di tutta una serie di problemi infantili tra i bambini di forti bevitori rispetto ad altri.
Danni sul lavoro
Un elevato consumo di alcol si riflette in una diminuzione della produttività e nell’aumento
dell’incidenza di danni a terzi.
Guida in stato di
ebbrezza
Il rischio alcolcorrelato di incidenti e di danni a terzi aumenta all’aumentare delle occasioni di
forte consumo di alcol.
Problemi prenatali
L’alcol influisce negativamente sulla funzione riproduttiva. Esposizione prenatale all’alcol può
essere associata a deficit intellettivi che si manifesteranno successivamente nell’infanzia.
Sebbene possa verificarsi anche per assunzioni di piccole quantità di alcol, il consumo di più
unità in un’unica occasione durante la gravidanza può aumentare il rischio di aborto spontaneo,
di basso peso corporeo alla nascita, di nascita prematura e di un ritardo nella crescita
intrauterina, e può ridurre la produzione di latte nelle madri che allattano al seno.
ALCOL E SALUTE http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/fascicolo2.pdf
Effetti dell’alcol
….dipendono dalla concentrazione di alcol nel
sangue (alcolemia)
0,5 – 1%: EUFORIA… minor concentrazione,
movimenti più incerti, maggiore tempo di reazione,
instabilità emotiva…
1,5%: EBBREZZA (“Brillo”)… rossore, aumenta la
frequenza del respiro e dei palpiti, loquacità,
confusione mentale…
2%: UBRIACHEZZA… incoerenza, mancanza di
autocritica, incoordinazione motoria, insensibilità al
3%: UBRIACHEZZA GRAVE… visione doppia,
rallentamento grave dei riflessi, grave
incoordinazione motoria, confusione mentale…
4%: COMA… perdita duratura della coscienza,
assenza di sensibilità e dei riflessi…
5%: PERICOLO DI MORTE…
MORTI:
Ogni anno solo in Italia circa 20.000-30.000
persone muoiono a causa dell’alcol per
cirrosi epatica, tumori, infarto del
miocardio, suicidi, omicidi, incidenti
stradali e domestici e per incidenti in
ambienti lavorativi.
L’impatto dell’alcol sulla nostra salute
300.000 morti negli ultimi dieci anni
Anni di vita persi (%) a causa di invalidità
permanente, patologia di lunga durata,
mortalità prematura (DALY) nelle nazioni
occidentali attribuibili ai principali fattori di
rischio
The World health Report 2002. Reducing risks, promoting healthy life.
3.3 milioni di morti nel 2012 (6%)
Nei paesi dell’Unione europea
l’alcol è ritenuto responsabile di
circa 120 mila morti premature
all’anno: una su 7 tra gli uomini
e una su 13 tra le donne di età
15-64 anni.
L'alcol costituisce un importante
fattore di rischio di morte.
Nell'UE più del 90% dei decessi
netti attribuibili all’alcol (ovvero il
numero effettivo di morti dopo
aver sottratto gli effetti benefici
dell'alcol sulla cardiopatia
ischemica, ictus ischemico e
diabete) è dovuto a tre cause
principali: tumori, cirrosi del
fegato e infortuni.
I paesi europei centro-orientali ed
orientali presentano la più alta
mortalità alcol-correlata sia negli
uomini che nelle donne, ma le
differenze sono più evidenti nei
maschi e nelle fasce di età più
giovani. L'alcol è stato
identificato infatti come la
più importante causa di
morte tra i giovani adulti.
MECCANISMI D’AZIONE
TOSSICA DELL’ETANOLO
AZIONE DIRETTA
Alterazione chimica delle membrane cellulari
CONSEGUENZE DEL METABOLISMO
Degradazione (acetaldeide e acido acetico) Aumentata produzione
di radicali liberi
CARENZA NUTRIZIONALE QUALITATIVA
“Sostituzione calorica” dell’etanolo (7 Kcal/g) Malassorbimento
CARENZA NUTRIZIONALE QUALITATIVA
Vitamine (ac.folico, B1, B6, B3, A, C, E, B12) Elettroliti (K, Mg, Ca,
Zn, P)
PERDITE
Sanguinamento gastro-enterico aumentato lavoro cellulare
Effetti dannosi alcol-correlati:
benessere sociale, violenza e incidenti
Associazione tra alcol e morti violente
5
Violent death
Other causes of death
Mortality/1000
0
4
0
3
0
2
0
Andreasson S, et al.
0
1
British Medical Journal.
1988;296:1021-25.
0
1-100
101-250 251-400
>400
Weekly alcohol consumption (g)
Incidenti stradali per 100000 abitanti per tutte
le età
France
2002
11.43
Georgia
2001
3.99
Germany
2004
6.44
Greece
2003
14.56
Hungary
2003
13.41
Iceland
2003
7.47
Ireland
2002
8.79
Israel
2003
7.51
Italy
2001
11.81
Kazakhstan
2003
11.69
Kyrgyzstan
2004
19.54
Latvia
2004
19.19
Lithuania
2004
21.47
Luxembourg
2004
11.32
Malta
2004
3.36
Monaco
Tasso alcolemico e rischi di
incidenti
Cosa può causare l’alcol?
Crea un senso di
benessere e di sicurezza si
sopravvaluta le
proprie capacità con un
alcolemia di solo 0,2g/lt
Riduce il tempo di
reazione (coordinazione
dei movimenti)
con un alcolemia di
0,7g/l
Il modo in cui l'alcol entra nel circolo sanguigno
IL FEGATO RIESCE A
DISTRUGGERE NON PIU’ DI
8 GR DI ALCOL ALL’ORA
Per smaltire 1/2 litro di vino oppure 5
bicchierini di super-alcolici ci mette 7 ore
Fase terminale di tutte le evenienze epatiche
può essere il coma epatico, dove si ha una
necrosi massiva delle cellule del fegato. Si
può arrivare fino al 60% di mortalità
Alcolismo: Danni
neurologici
Traumi cranici: con possibili ematomi
nel cervello…
Epilessia: perdita di coscienza,
convulsioni, incontinenza e
disorientamento
Atrofia cerebrale: il cervello si riduce
di volume e progressivamente si
compromettono la memoria, il
pensiero, l’affettività
Polineurite alcolica: dolori notturni,
formicolii, disturbi motori
fino all’incapacità di muoversi…
Alcolismo: Danni
psichici
Delirio cronico di gelosia: si immagina il partner con
altri/e e sogna di vendicarsi…finisce per trasformarsi
in malattia psichica
Allucinosi: grave malattia psichica con allucinazioni
soprattutto uditive, con voci minacciose, insultanti e
persecutorie
Delirium tremens: è un disturbo caratterizzato da
profonda confusione, tremori ed allucinazioni
Le aree rosse-gialle che indicano attività cerebrale sono ben visibili
nella persona sobria mentre nel soggetto intossicato compaiono solo
macchie verdi-blu che indicano zone inattive. Il cervello di chi è
ubriaco risulta praticamente “spento”.
Rischi di abuso
• Le ricerche sperimentali degli ultimi anni
dimostrano che il rischio di sviluppare
abuso alcolico nell’età adulta è correlato
alla quantità di alcol assunta da ragazzi e
che tale rischio è diverso tra uomini e
donne. Nelle donne il rischio di abuso
alcolico in età adulta aumenta già a
partire da consumi di 1-7 drink/settimana,
mentre negli uomini tale rischio aumenta
solo a partire da consumi di 22-41
drink/settimana.
Definizione di alcolismo
L’alcolismo è un “disturbo comportamentale cronico che si
manifesta dopo l’ingestione ripetuta di bevande alcoliche in
misura eccedente gli usi dietetici e sociali della comunità e tale
da interferire con la salute del bevitore e con le sue funzioni
sociali ed economiche” (OMS)
ALCOLISMO = malattia cronica recidivante
Caratteristiche della dipendenza da alcol
1) Tolleranza
2) Dipendenza fisica (sindrome d’astinenza)
3) Dipendenza psichica
4) Psicosi tossica
SINTOMI DELL’ALCOLISMO:
■Incapacità nel limitare la quantità di alcol
che si assume,
■Necessità urgente o impulsione a bere,
■Sviluppo della tolleranza all’alcol: per
avvertire gli effetti occorre berne di più,
■Problemi legali o difficoltà relazionali, di
lavoro o economiche dovuti al bere,
■ Bere da soli o di nascosto,
■ Sintomi fisiologici di astinenza, ad
esempio nausea, sudorazione e tremore,
quando non si beve,
■ Incapacità di ricordare conversazioni o
impegni presi, fenomeno spesso definito
come blackout
■ Ritualità: bere in momenti ben precisi
diventa un rito e ci si sente contrariati se
qualcuno ci disturba, ci costringe a
rinunciare o ci fa notare che c’è qualcosa
che non va,
■ Perdita di interesse per le attività e gli
hobby che un tempo ci appassionavano,
■ Irritabilità quando si avvicina il momento
di bere, soprattutto se non si hanno
alcolici sotto mano,
■ Alcolici conservati in luoghi improbabili,
a casa, sul posto di lavoro o in
macchina,
■ Bere bicchieri su bicchieri, chiedere il
bis, ubriacarsi intenzionalmente per
sentirsi meglio o sentirsi “normali”.
Dipendenza fisica = alcolismo
• tolleranza (necessità di aumentare le dosi di
alcol per ottenere gli stessi effetti)
• perdita di controllo sulla sostanza alcol
• desiderio compulsivo di bere
• sindrome di astinenza (comparsa di sintomi
come l'irritabilità oppure tremori generalizzati
fino al delirium tremens successivi alla
riduzione dell'alcolemia)
FATTORI DI RISCHIO:
■Assunzione di alcol protratta. Bere
troppo e regolarmente per un lungo
periodo può causare la dipendenza fisica
dall’alcol.
■Età. Chi inizia a bere da giovane corre
maggiori rischi di dipendenza o abuso.
■Sesso. Gli uomini corrono maggiori rischi
di dipendenza rispetto alle donne, tuttavia
le donne rischiano maggiormente di
soffrire di patologie connesse al bere, ad
esempio di malattie epatiche.
Precedenti familiari. Il rischio di alcolismo
è maggiore tra chi avuto un genitore
alcolista.
• Depressione e altri disturbi mentali.
L’abuso di alcol o di altre sostanze è
frequente tra chi soffre di disturbi mentali,
ad esempio di ansia o di depressione
■Fattori sociali e culturali.
• avere degli amici o il partner che bevono
regolarmente;
• rappresentazione dell’alcol data dai mezzi
di comunicazione può far passare il
messaggio che è necessario bere per
sentirsi alla moda, e che non c’è nulla di
male se si esagera con l’alcol.
Alcolismo e fattori genetici
L’alcolismo e l’abuso di sostanze sono stati associati al
polimorfismo del gene che codifica per il recettore della dopamina
D2
L’allele A1 del gene DRD2 è considerato un marker della
vulnerabilità per l’alcolismo e il tratto antisociale
Le varianti del gene per il recettore dopaminergico D2 sarebbero
predisponenti al comportamento compulsivo in generale e spiegano
la relazione additiva delle sostanze d’abuso
Gli effetti dell’alcol sul cervello sono mediati sia da alterazioni
genetiche predisponenti, ma anche da un polimorfismo genetico che
codifica per l’alcol-deidrogenasi e l’acetaldeide-deidrogenasi
Alcolismo: una malattia da
curare, ma solo il 10% lo fa
•
17.05.2011
• Non un semplice vizio: l’alcolismo è una vera e propria patologia, che
riguarda probabilmente più persone di quanto comunemente si creda.
Anche per questo forse, la sua incidenza è sottovalutata e troppo spesso
non ci si preoccupa di curarsi.
Gli esperti definiscono l’alcolismo come una malattia cronica
recidivante che in Italia riguarda circa 1,5 milioni di persone; di queste
appena 100mila sono in trattamento terapeutico, pur essendo una malattia
che “si può e si deve curare”.
Tra i problemi emergenti dell’alcolismo – malattia cronica originata da più
fattori quali la genetica, l’ambiente e lo stile di vita – l’esperienza sul
campo evidenzia 1. la poliassunzione, con modalità di consumo molto
pericolose come il connubio di alcol e anfetamine o di alcol e cocaina; 2.
l’abbassamento dell’età del primo uso; 3. l’aumento della popolazione
femminile.
Donne e alcol
Le donne sono più sensibili all’azione dell’alcol
• Meccanismi possibili:
–Le donne hanno un più basso contenuto di acqua
nel corpo che provoca una più alta alcolemia
–Le donne hanno livelli inferiori di un enzima (alcol
deidrogenasi) nella mucosa gastrica che provoca un
aumento del 30% dell’assorbimento di alcol nel
sangue
–I livelli ormonali durante il ciclo mestruale possono
influenzare il metabolismo dell’alcol, aumentando la
vulnerabilità agli effetti dell’alcol
– Peso corporeo inferiore a quello dei maschi
• Inoltre le donne in gravidanza devono
astenersi completamente dall’uso di alcol
onde prevenire patologie fetali.
• L’alcol ingerito da una donna in
gravidanza infatti attraversa facilmente la
placenta arrivando direttamente al feto.
• L’alcol interferisce con il normale
sviluppo fetale aumentando il
rischio di aborto, morte fetale,
nascita preminente, basso peso
alla nascita, anormalità di sviluppo,
ritardo mentale e alterazioni
somatiche più o meno evidenti.
Alcol e gravidanza
Il consumo di ALCOL in gravidanza provoca:
aborto, ritardato accrescimento del feto e
basso peso alla nascita, parto prematuro,
malformazioni fetali…
Sindrome fetale alcolica
Con ritardo mentale, microcefalie (testa e cervello
piccoli, malformazioni scheletriche)
Sindrome fetale alcolica (F.A.S.)
La fetopatia alcolica è stata descritta per la prima volta nel
1968, è caratterizzata da:
a) Microencefalia
b) Anomalie facciali: piccole fessurazioni palpebrali
c) Ritardo di crescita prenatale
d) Ritardo di crescita postnatale
e) Disfunzione dei movimenti fini
f) Difetti cardiaci
g) Anomalie dei genitali esterni
h) Anomalie dell’orecchio interno
i) Ritardo mentale collegato a malformazioni dell’ippocampo
Sindrome fetale alcolica
• Fetal alcohol
syndrome (FAS) is
the name given to
a group of physical
and mental birth
defects caused by
a woman drinking
heavily during
pregnancy.
Sindrome fetale alcolica
• Fetal alcohol syndrome (FAS) is a set of birth defects caused by heavy
consumption of alcohol during pregnancy. Children with this condition
typically have a misproportioned head, facial deformities, mental retardation,
and behavioral problems. FAS is the leading known cause of mental
retardation in the Western Hemisphere.
Aree del cervello che vengono danneggiate
nell’utero al consumo materno
Effetti gastrointestinali ed endocrini
DANNI A CARICO
DELL’APPARATO DIGERENTE:
Epatite alcolica Dovuta ad un’assunzione cronica di
bevande alcoliche, che provocano un danno cronico. Si
evidenzia, in stato avanzato: con ittero, ascite, confusione
mentale, fino ad arrivare all’insufficienza epatica può
portare
alla
cirrosi anche dopo la cessazione
dell’assunzione
di
alcol.
Cirrosi epatica malattia cronica dove si ha un
sovvertimento completo della struttura epatica, con la
ricostruzione di un tessuto anomalo,(tessuto cicatriziale),
che non funziona
Alcol e mortalità per cirrosi
In uno studio di coorte su oltre 6000 forti
bevitori (200 g di puro etanolo/die) l’alcol
aumenta il rischio di mortalità per cirrosi di 27
volte negli uomini e 35 nelle donne.
Al di sopra di 60 g/die di etanolo, il numero di drinks, la
tipologia del consumo (costante/occasionale), il tipo di
bevanda e il genere (M/F) non sono risultati fattori
addizionali.
(Jorgensen et al.,J Hepatology 2004)
Rischi cancerogeni
Associazione tra consumo di alcol e cancro
Pooled RR (95% Confidence Interval) Associated
With Alcohol Consumption*
Tipi di cancro
25 g/day
50 g/day
100 g/day
Bocca e faringe
1.75 (1.70–1.82) 2.85 (2.70–3.04) 6.01 (5.46–6.62)
Laringe
1.38 (1.32–1.45) 1.94 (1.78–2.11) 3.95 (3.43–4.75)
Esofago
1.51 (1.48–1.55) 2.21 (2.11–2.31) 4.23 (3.91–4.59)
Fegato
1.17 (1.11–1.23) 1.36 (1.23–1.51) 1.86 (1.53–2.27)
Tumori al seno, il vino
aumenta il rischio
• Se è vero che un bicchiere di vino al giorno è un
toccasana per il cuore e le arterie, non è così per il
seno. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista
scientifica Alcohol and Alcoholism, anche solo
un bicchiere al giorno può aumentare il rischio
di cancro al seno del 5%, e con 3 bicchieri al
giorno o più il rischio aumenta fino al 50%.
• «L’alcol è responsabile di circa il 5% di tutti i tumori
della mammella in Nord Europa e Nord America,
e fino al 10% in Paesi come l’Italia e la Francia,
dove il consumo di alcol è diffuso tra le donne»
Non esiste una dose di alcol
sicura
• Più si beve e più è alto il rischio cancro alla
bocca, laringe, esofago, colon-retto e
seno(dose-risposta)
• Anche il bere moderato rimane associato a
cancro orofaringeo (5.000 morti nel mondo),
esofageo (24.000 morti) e al seno (5.000 morti)
• Le bevande contengono almeno 15
cancerogeni: acetaldeide, acrilamide,
aflatossina, arsenico, benzene, cadmio, etanolo,
etilcarbammato, formaldeide e piombo.
• Medscape, apr 30, 2014
Sinergismo alcol-fumo
• Cancro orale
• Soggetti forti bevitori che fumano hanno un
rischio 300 volte superiore a chi non fuma e beve
(Zheng et al. 2004).
• Cancro alla laringe
• Soggetti forti bevitori che fumano hanno un rischio da 8 ad
oltre 100 volte superiore a chi non fuma e beve (Altieri et al.
2005).
• Cancro esofageo
• In uno studio statunitense il rischio relativo per soggetti
forti bevitori che fumano era di 35 volte tra maschi bianchi e
150 volte tra gli afroamericani (Brown 1994).
• Cancro epatico
• Alcol e fumo sono fattori di rischio indipendenti
Effetti cardiovascolari
Rischi relativi per ictus emorragico
Fibrillazione atriale: a rischio le
donne bevitrici per > 2 UA
• L'assunzione lieve-moderata di alcolici, fino a due
bevande al giorno, non è associata ad un aumento del
rischio di fibrillazione atriale, ma superare questa
soglia porta ad un netto aumento di tale rischio. L'alcol
è sempre stato associato ad un incremento del rischio
di fibrillazione atriale, soprattutto in caso di eccessi
acuti, e tale associazione era già stata dimostrata
negli uomini, ma nelle donne non era finora chiaro
quali quantità fossero necessarie per incrementare il
rischio. In sostanza, mentre l'entità dell'aumento del
rischio è simile a quella del sesso maschile, la soglia
di rischio potrebbe risultare significativamente più
bassa. (JAMA. 2008; 300: 2489-96)
Alcol: non si notano benefici al cuore
a livello di popolazione
Studio comparativo in 15 Paesi Europei (OMS, 2001)
• I risultati non suggeriscono alcuna relazione fra il
consumo totale di alcol e la mortalità per malattie
ischemiche.
• "Di più è peggio": aumenti nei consumi pro-capite
aumentano la mortalità alcol-correlata ed i danni
relativi
• Questi risultati sono stati riscontrati in tutti i paesi e
tra femmine e maschi di tutte le età.
• Ciò suggerisce che un aumento del consumo pro
capite non produce alcun effetto protettivo sulla
salute.
Altri effetti tossici
L’alcol accorcia la vita
• Ricercatori dell'università di Padova e di
Milano hanno dimostrato come l’eccessivo
consumo di alcool vada ad intaccare
addirittura il DNA, accorciando i telomeri,
sequenze di DNA che si trovano nelle
parti terminali dei cromosomi e che, già
fisiologicamente con l’avanzare dell’età,
subiscono un accorciamento. L’alcol taglia
i telomeri, producendo un invecchiamento
precoce che si traduce in una minore
aspettativa di vita.
Giovani e alcol
Zone ancora in sviluppo nei giovani
Giovani, alcol e salute
• livelli di consumo elevate sono inoltre strettamente correlate
con gli incidenti stradali e la violenza su sè stesso e sugli
altri: Incidenti alcol-correlati portano ad un numero elevato di
morti o disabilità tra i giovani.
• il cervello in sviluppo appare più sensibile agli effetti tossici
del consumo cronico di alcol rispetto al cervello adulto. Per
tali motivi il forte consumo di alcol durante l’adolescenza può
influenzare negativamente lo sviluppo di alcune aree del
cervello tra i quali l’ippocampo, coinvolto nell’apprendimento
e la memoria
• studi sperimentali e sull’uomo suggeriscono che il forte
consumo in giovane età può avere effetti dannosi sulle ossa,
sulla crescita e sullo sviluppo endocrino.
• alcol può influenzare comportamenti sessuali a rischio, con
aumentati rischi per:
– malattie sessualmente trasmesse (AIDS, sifilide, ecc.);
– gravidanze indesiderate;
– violenze sessuali e stupri
Alcol e giovani: il cervello
Many people begin to drink alcohol during adolescence and
young
adulthood.
Alcohol
consumption
during
this
developmental period may have profound effects on brain
structure and function. Heavy drinking has been shown to
affect the neuropsychological performance (e.g., memory
functions) of young people and may impair the growth and
integrity of certain brain structures.
Alcol e cervello dei giovani
Interessante è il danno cerebrale da etanolo,
argomento di studi clinici su modello murinico, che
di recente hanno evidenziato la pericolosità dell’uso
e abuso cronico di bevande alcoliche soprattutto
nell’età di sviluppo cerebrale, cioè fino ai 24 anni,
per cui i giovani:
 Sono meno sensibili all’intossicazione
 Sono più sensibili alla disinibizione
 Perdono più facilmente le capacità mnesiche
 Perdono più facilmente le funzioni cognitive
Binge Drinking Leads To
Neurocognitive Deficits Among
College Students
• ScienceDaily (May 25, 2007) — Researchers
know that alcoholics tend to have poorer
neurocognitive functioning, including decision
making, than non-alcoholics do. Less is known,
however, about alcohol's effects on decisionmaking capabilities among people who drink
heavily but are not considered alcoholics. A
new study has found that binge drinking can
lead to poor decision making among college
students, independent of impulsivity.
Alcoholism: Clinical & Experimental Research (2007, May 25). Binge Drinking Leads To Neurocognitive Deficits Among College Students.
ScienceDaily. Retrieved September 18, 2008, from http://www.sciencedaily.com- /releases/2007/05/070524164458.htm
Ricoveri da intossicazione acuta
• Sono frequenti i ricoveri per postumi da
ubriacatura tra i giovanissimi. Nei Pronto
Soccorso italiani, il 17% degli accessi per
questi motivi avviene tra i ragazzini al di sotto
dei 14 anni: : l’alcol-deidrogenasi entra in
piena attività intorno ai 20 anni e aiuta a
smaltire l’alcol in circolazione nel corpo ad una
velocità di 6 grammi l’ora, l’equivalente di
mezzo bicchiere/ora.
• Le ragazze sono più a rischio: l’alcoldeidrogenasi funziona a regime dimezzato.
Danni al sistema
endocrino
Con il tempo si può avere
ipogonadismo sia maschile che
femminile, con patologie legate alla
difficoltà della riproduzione, impotenza,
ipospermia ecc…
Alcol e sviluppo nei giovani
Studi clinici su modello murinico hanno
anche evidenziato la relazione tra usoabuso di etanolo e la diminuzione
delle concentrazioni plasmatiche di
testosterone ed ormone della crescita
a causa di una diminuita secrezione di
entrambi.
Ciò desta interesse soprattutto riguardo
all’aumento dei giovani bevitori in cui
queste carenze si avvertono come
deficit dello sviluppo.
Abuso
Piccole dosi
Diminuisce il livello di testosterone
•Riduzione del desiderio sessuale
Effetto disinibente
•Difficoltà di erezione
Facilita l’approccio ai rapporti sessuali •Impotenza
•Frigidità.
Lo start per la
produzione di
testosterone è impartito
dall’ipofisi che utilizza
due messaggeri per
impartire ordini:
l’ormone FSH e l’ormone
LH. Quando il messaggio
dell’ipofisi, tramite
questi 2 ormoni, giunge
ai testicoli, viene
prodotto testosterone.
L’alcol agisce
sia sui
testicoli,
riducendo la
produzione di
testosterone,
sia sull’ipofisi,
riducendo la
produzione di
LH.
Come dimostrato recentemente in uno studio del 2006, il
livello di testosterone presente nel sangue di alcuni
pazienti in fase di disintossicazione da alcol cresce man
mano che aumenta il periodo di astensione dalle bevande
alcoliche.
Ed allo stesso modo, in uno studio più recente, è stato
dimostrato che l’assunzione quotidiana di alcol a dosi
crescenti, rapportate al peso corporeo, provoca una
riduzione proporzionale dei livelli ematici di testosterone.
Pericolo drunkoressia
• A peggiorare la situazione delle teenager arriva anche
la drunkoressia, la micidiale abbinata di alcol e
anoressia, una delle ultime rischiose tendenze
sempre più diffuse tra le ragazze sottopeso under 25.
In pratica, queste giovani donne fanatiche della
magrezza a tutti i costi acquisiscono le calorie di cui
hanno bisogno per vivere esclusivamente dall'alcol.
Tra i fattori sociali e comportamentali che influiscono
maggiormente sul consumo eccessivo dell’alcol
troviamo oltre al sottopeso il fumo, due caratteristiche
che si caratterizzano come una co-dipendenza dal
legame particolarmente forte.
Alcol e sport
Alcol e sport una pessima accoppiata:
• fa ingrassare: 10 g = 71 calorie
• riduce tutte le capacità psicomotorie
rallentandole, a cominciare dalla reattività,
ma diminuendo anche forza, potenza e
velocità;
• è un potente diuretico, può produrre
disidratazione, pericolosa per chi pratica
un’attività sportiva
Energy Drinks
• Sempre più comune è l’utilizzo di
energy drinks+alcol
Es. Red Bull+Vodka
Cosa sono gli Energy Drinks
• Sono bevande analcoliche con un alto
contenuto di caffeina, taurina e guaranà.
• Il loro effetto è quello di non far sentire la
stanchezza
Un mix pericoloso:
• Il mix energy drinks + alcol è pericoloso sia
perché addolcendo il sapore dell'alcol induce a
berne di più e più in fretta, sia perché gli energy
drinks nascondono alcuni effetti dell'alcol dando
a chi beve la percezione, solo fittizia, di essere
sobrio .
• È quanto dimostrato in un'indagine svolta su un
campione di giovani i cui risultati sono apparsi
sulla rivista Alcoholism.
Clinical & Experimental Research.
Energy drink
• Gli energy drink sono oggi molto di moda e spesso
vengono bevuti mischiati ad alcolici. Il principale
costituente di queste bevande è la caffeina e, non a
caso, sono in aumento i casi registrati di intossicazione
da caffeina. La pubblicità lasciano intendere effetti
entusiasmanti e, addirittura, suggeriscono che gli
energy drink hanno la capacità di eliminare gli effetti
negativi dell’alcol e di abbassare l’alcolemia. In realtà,
recenti studi sperimentali dimostrano che il miscuglio
energy drink + alcol maschera, ma non elimina, gli
effetti negativi dell’alcol e inoltre può indurre pericolosi
effetti sinergici. Infatti la percezione degli effetti negativi
dell’alcol, come la sonnolenza, risulta diminuita
probabilmente per effetto della caffeina e questo induce
la persona a bere ancora di più.
SFIDA ALL’ULTIMO DRINK
La Neknomination è l’ultima tendenza che sta
spopolando su internet tra i giovani: bere
superalcolici ripetutamente in modo
compulsivo, a volte mischiati tra loro fino a
stordirsi. Filmarsi mentre, sotto gli effetti
dell’alcol, si compiono imprese deliranti e
pericolose, dallo spogliarsi in un supermercato
a fare skateboard sulla superstrada con le auto
che sfrecciano a destra e manca.
La posta è alta: in gioco c’è la vita
Dopo essersi attaccati al
collo (neck) della
bottiglia, si posta in rete
il video e si sfida un
amico (nomination) a
inventarsene e
metterne in pratica una
ancora più estrema,
entro 24 ore.
Pena, l’umiliazione del nominato sui social
network. Ma più si arriva al limite più la sfida
sfonda sul web. La pagina conta già 35 mila
adesioni.
Le vittime
“ Badlay è inglese ha 20 anni e gioca a rugby.
Gira un video che condivide su Facebook in cui
va fuori, una dopo l’altra, come fossero
semplici shot, un paio di bottiglie di gin. Dopo
la prima bottiglia si sente male, ma va avanti –
è questa la sfida. Fa passare qualche istante
ed ingurgita anche la seconda bottiglia. Ce l’ ha
fatta “Cosi si beve” esulta nel video. Passano
solo pochi giorni e Bradley muore. Art: blog Il
Giornale.it
Le vittime
Il “drinking game” ha ucciso 10 ragazzi tutti
sotto i trenta anni. Cinque in Australia ove è
nato il 6 Gennaio scorso, due in Irlanda, tre in
Inghilterra. È un fenomeno che si espande a
macchia d’olio essendo mediatico, ed approda
anche in Italia, si legge:<<Grazie della
nomination. Ora nomino Luca, Cristina e
marco. Avete 24 ore>>( e sotto un video di
questo ragazzo che si scola un litro di birra)
Stop: necknomination
144
Comparazione danni da
sostanze psicotrope
Causa
Droga
Morti
374
Note
Alcol
20.000
In Italia ogni anno l'alcol uccide 13.000 uomini e
7.000 donne di età superiore ai 15 anni. In generale,
all'alcol vanno addebitati il 38,1% dei decessi
maschili ed il 18,4% di quelli femminili.
Tabacco
70.000-80.000
In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di
tabacco dalle 70.000 alle 80.000 morti l'anno. Oltre il
25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni
di età.
Nel 2010 la causa del decesso è stata attribuita
all'eroina in 154 casi, alla cocaina in 42, al metadone
9, a mdma e barbiturici uno ciascuno, alla cannabis
zero; in 166 casi la sostanza non è stata indicata nelle
relative segnalazioni.
Il paragone con le altre sostanze
Secondo un rapporto pubblicato nel 2011 dallo psichiatra David Nutt sulla
rivista inglese “Lancet” l’alcoo ha costi collettivi e personali più alti
rispetto ad eroina e crack. Ad ogni sostanza è stato dato un punteggio che
esprime la pericolosità della sostanza (su sé stessi e sulla società)
Perchè il consumo eccessivo di
alcolici è così pericoloso?
Alcol punteggio: 72
Eroina punteggio :55
Crack punteggio : 54
Cocaina punteggio : 27
Tabacco punteggio : 26
Cannabis: 20
Quali dati si hanno sui costi
sociali dovuti all'abuso di sostanze
alcoliche?
Danni per i consumatori e
per altri
Alcol
L'alcol è più
dannoso per la
salute di cocaina,
cannabis o ecstasy
ed è la sostanza più
nociva in relazione
al suo impatto sulla
società.
David J Nutt, Leslie A King, Lawrence D Phillips. Drug harms in the UK: a multicriteria decision analysis. Lancet 2010; 376: 1558–65
La formazione alcologica
universitaria
• Alcol, otto milioni di italiani a rischio.
Medici impreparati
• Metà dei medici di base non ha ricevuto
insegnamenti adeguati per riconoscere i pazienti a
rischio. «Nel 2011, in Italia il 23,9% degli uomini e
il 6,9% delle donne, circa 8.000.000 di individui in
totale, presentano caratteristiche di rischio che
richiederebbero l'intercettazione precoce e
l'intervento. La maggioranza di questi individui non
ha consapevolezza di ritrovarsi in una classe di
rischio dalla quale si può però uscire».
http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/linee_guida_cliniche.pdf
L’Alcohol Use Disorders
Identification Test (AUDIT)
Audit-C
L’AUDIT-C e l’AUDIT
completo hanno dimostrato
efficacia analoga e
sensibilità e specificità
equivalente
nell’identificazione del
consumo rischioso tra gli
uomini e le donne
Interventi brevi efficaci
• 1. I MMG ed altri operatori dovrebbero
offrire un intervento breve (10-15 min) a
tutti i pazienti con consumo elevato.
• 2. Interventi efficaci comprendono una
sessione di counseling preliminare di 15
min, un feedback, dare consigli e stabilire
obiettivi. Prevedere anche ulteriore
assistenza e un follow-up.
• 3. Interventi basati sulle “5 A”
•
http://www.gencat.cat/salut/phepa/units/phepa/html/en/dir354/index.html
Le 5 A per l’alcol
• Assess (rilevare i consumi);
• Advise (consigliare di ridurre consumi);
• Agree (accordarsi su obiettivi individuali per
ridurre i consumi);
• Assist (assistere il paziente per acquisire le
motivazioni, le capacità di auto-aiuto, le
risorse per il cambiamento di
comportamento);
• Arrange (organizzare il follow-up, nuovi
counseling e trattamenti per alcolisti)
• (US Preventive Services Task Force 2004).
Impatto di diverse politiche
alcologiche
(DALYs evitati per milione di individui all’anno)
1°
Aumento
tasse e
interventi
brevi
evitano
molte
morti
2°
Italia
http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/linee/linee_guida_cliniche.pd
DALY= Anni di vita persi (%) a causa di
invalidità permanente, patologia di lunga
durata, mortalità prematura nelle nazioni
occidentali attribuibili ai principali fattori di
rischio
The World health Report 2002. Reducing risks, promoting healthy life.
I medici e l’alcol
• i medici di medicina generale riferiscono
difficoltà nell’ottenere informazioni sul consumo
alcolico da parte dei loro pazienti che hanno
timore di inimicarsi;
• considerano la riduzione dell’alcol come poco
influente sulla salute;
• sono convinti che gli individui alcoldipendenti
non risponderanno agli interventi;
• considerano la loro preparazione di base non
ottimale;
• hanno poco tempo.
Il trattamento degli alcol-dipendenti
• Servizi di Alcologia ASL
• Club di alcolisti in trattamento
• Alcolisti Anonimi
• 69.000 alcol-dipendenti in carico ai servizi
• 1,5 milioni di alcol-dipendenti (stima SIA)
• 9 milioni di persone che bevono oltre i
limiti quotidianamente
NON ESISTONO FARMACI
SPECIFICI per l’ALCOLISMO
FARMACI come:
®, Citalopram ecc.)
• ANTIDEPRESSIVI
(Prozac
® - ETILTOX®
• ANTABUSE
®
• ALCOVER
POSSONO AIUTARE nelle FASI INIZIALI
dell’ ASTINENZA
MA da SOLI NON SONO RISOLUTIVI
SE NON SI CAMBIA lo STILE di VITA
ANTABUSE® (Disulfiram)
interferisce nell’ organismo col normale metabolismo dell’
alcool.
Quando un paziente durante il trattamento ingerisce dell’
alcool,
si manifestano marcati sintomi
entro 10 minuti:
- nausea e vomito
- rossore e sensazione di calore al volto, alla parte
superiore
del torace ed agli arti
- tachicardia
- difficoltà respiratorie
- ipotensione e collasso circolatorio.
Questi sintomi persistono fino all’ eliminazione dell’ alcool.
Il marcato malessere provocato dalla reazione
Antabuse/Alcool
produce senso di repulsione
alle bevande alcooliche.
La somministrazione regolare di Antabuse®, unitamente
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degli alcoolisti cronici non ospedalizzati.
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farmaci,
ma psicologi, psichiatri, gruppi ecc.)
della dipendenza alcolica.
- nel trattamento prolungato della dipendenza alcolica
resistente ad ogni altra cura, quando sono presenti malattie
aggravate dall’ assunzione di alcol etilico.
ALCOVER® deve essere impiegato sotto controllo medico
e deve essere assunto in presenza di una persona
direttamente delegata dal medico quando trattasi di
pazienti affetti da deterioramento mentale o da grave
spinta al bere, dotati di ridotta capacità di intendere e di volere.
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effetti collaterali, ma una ridotta efficacia rispetto
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disassuefazione efficace degli
alcoolisti cronici non
ospedalizzati.
I club degli alcolisti in
trattamento
• I programmi alcologici territoriali si basano sui club degli
alcolisti in trattamento. Il lavoro nei club consiste nella
creazione di una empatia tra le famiglie, e tra le famiglie e
l'operatore. Questo significa introdurre una atmosfera
emozionale positiva, che crea la possibilità di comunicare
ed interagire tra tutti i presenti. E' una precondizione della
crescita, dell'amicizia e dell'amore, di una armoniosa
convivenza nel club. All'operatore spetta un ruolo
importante nella catalizzazione di tale atmosfera. Quando
le famiglie hanno iniziato a comunicare ed interagire,
possono scegliere anche altri tipi di comportamento. E'
sottinteso che tutti i familiari sono astinenti. L'operatore e
il club non impongono un tipo di comportamento; sono le
famiglie a sceglierlo in un processo continuo di
comunicazione ed interazione.
http://www.aicat.net/
www.alcolisti-anonimi.it
Alcune domande di AA
Domande
01) Soffri di vuoti di memoria dopo aver bevuto?
02) Bevi di nascosto?
03) Pensi frequentemente all'alcol?
04) Bevi i primi bicchieri frettolosamente?
05) A causa del bere provi dei rimorsi?
06) Eviti nei tuoi discorsi ogni allusione all'alcol?
07) Dopo i primi bicchieri provi un'irresistibile voglia di bere ancora?
08) Trovi dei pretesti per bere?
09) Mostri un comportamento aggressivo specie dopo aver bevuto qualche
bicchiere?
Le strategie preventive
Carta europea sull’Alcol (1995)
La Carta europea sull’Alcol delinea le principali
strategie di promozione della salute:
• l’istituzione e il rafforzamento di leggi
efficaci;
• la tassazione delle bevande alcoliche;
• il controllo della pubblicità diretta e
indiretta delle bevande alcoliche.
La salute per tutti nel XXI secolo
(OMS, 1999):
RIDUZIONE DEI DANNI DA ALCOL
• In tutti i paesi, il consumo pro
capite di alcol non dovrebbe
aumentare o comunque
superare i 6 litri all’anno, e
dovrebbe essere quasi zero
nella popolazione sotto i 15
anni.
Piano di Azione Europeo 20122020
• promuovere e sostenere politiche e interventi per
la diminuzione del consumo dannoso di alcol;
• promuovere un approccio basato sull’evidenza nelle
azioni necessarie per prevenire o ridurre i danni
derivanti dall’alcol;
• promuovere politiche per eliminare l’alcol nei
luoghi di lavoro, nei mezzi di trasporto pubblici, negli
ambienti dedicati ai bambini e ai giovani e la
gravidanza;
• ridurre l'esposizione al marketing dell’alcol, in
particolare per proteggere i bambini e i giovani dalla
commercializzazione dell'alcol di ogni genere.
Caro-prezzi alcolici riduce
mortalità alcol-correlata
• Uno studio dell’Università di Victoria in Canada
ha analizzato la mortalità alcol-correlata
registrata nello stato Canadese della British
Columbia negli anni tra il 2002 e il 2009, nel
corso dei quali il governo è intervenuto sul prezzo
minimo per gli alcolici, che in Canada è fissato
per legge. il prezzo minimo del litro di bevanda
alcolica è aumentato più volte, e ogni volta si è
registrata una diminuzione dei decessi: un
aumento dell'1% del prezzo minimo ha
portato a un calo dei decessi superiore al 3%.
Quale prevenzione?
Piano Sanitario Nazionale 20112013 : obiettivi
• operare a livello culturale per modificare correttamente la percezione
del bere in quanto comportamento a rischio, e diffondere informazioni
precise e univoche sul rischio connesso;
• adottare politiche e azioni di prevenzione mirate in relazione alle
peculiari implicazioni di rischio che il bere comporta nelle diverse
fasce di popolazione, con particolare riferimento agli anziani, ai giovani
e alle donne;
• adottare politiche e azioni di prevenzione mirate in relazione a peculiari
condizioni di vita e di lavoro, con particolare riferimento alla guida, alle
attività lavorative, alla gravidanza, alla condizione di dipendenza;
• promuovere l’identificazione precoce e l’intervento breve per la
prevenzione dei problemi alcol-correlati nella medicina di base e nei
contesti lavorativi;
• accrescere la disponibilità e l’accessibilità di appropriati trattamenti
per i soggetti con comportamenti di grave abuso e per gli alcoldipendenti;
• sostenere il monitoraggio e la sorveglianza in relazione al consumo,
all’impatto del consumo dannoso sulla salute e sui servizi sociosanitari, alle politiche di contrasto attivate.
PREVENZIONE DEI PROBLEMI
ALCOL-CORRELATI IN
FARMACIA
I farmacisti e l’alcol
• a. Mostrare i benefici della riduzione del consumo di alcol:
• diminuzione del rischio di ferite, pressione alta, tumori,
malattie epatiche, danni al cervello;
• miglioramento della qualità del sonno;
• riduzione del peso corporeo;
• aumento della memoria.
• b. Illustrare le regole del corretto consumo di alcol:
• no al bere eccessivo;
• bere un drink non alcolico per spegnere la sete prima di bere
alcol;
• alternare drink non alcolici a quelli alcolici;
• bere drink lentamente (“ Poni un limite e rispettalo”);
• provare a mangiare quando si beve, aiuta a bere meno;
• ridurre il numero di giorni in cui bere più di 1-2 bicchieri;
• resistere alla pressione esercitata dalle persone che
incoraggiano a bere di più
• c. Programmare interventi di promozione di un corretto
consumo di alcol basandosi sui seguenti punti d’azione:
• identificazione e assistenza delle persone con problemi di
alcol;
• interventi attuati in farmacia programmati e valutati.
• d. Avvalersi di questionari per avvicinarsi alle persone e
rilevare, anche anonimamente, l’incidenza del consumo di
alcol nella comunità.
• e. Programmare ed avviare iniziative adeguate per
promuovere la lotta all’abuso di alcol muovendo dai risultati
delle rilevazioni effettuate.
• f. Partecipare alle campagne nazionali. (mese della prev
alcologica)
• g. Consigliare di eseguire l’alcoltest prima di mettersi alla
guida
• h. Informare i clienti, anche attraverso opuscoli, delle
attività promosse da gruppi di auto-aiuto quali gli Alcolisti
Anonimi (A.A.), L’Asl, i Club
• i. Illustrare i 10 consigli utili elaborati dal Ministero della
Salute.
Alcoltest in Farmacia
INTERAZIONI ALCOL-FARMACI
Alcol e farmaci
L’Alcol interferisce con la maggioranza dei farmaci
alterandone l’effetto in modo spesso non prevedibile
Potenzia l’effetto di
molti ansiolitici,
antidepressivi,
sedativi e barbiturici
Riduce l’effetto di
alcuni antiepilettici,
farmaci per il
diabete, farmaci per
il cuore
Produce un effetto
tossico
con
sulfamidici, antibiotici,
antimicotici,
antiparassitari
N.B.: L’effetto è diverso e spesso contrastante a seconda che si
tratti di intossicazione alcolica acuta o di alcolismo
Pubblicità e alcol
Alcol e promozione pubblicitaria
I produttori di alcolici richiedono alle agenzie
pubblicitarie, di descrivere il bevitore come un tipo:
 Socievole (pubblicità “Dreher”)
 Sensuale (pubblicità “Becks”)
 Figo (pubblicità “Martini”)
Questi spot fanno leva soprattutto sull’insoddisfazione
del possibile cliente riguardo alla propria vita ed
invitano, correlando alcol e divertimento, la gente al
consumo.
ALCOL E PUBBLICITÀ ISTIGANO I
GIOVANI AL BINGE DRINKING
• La pubblicità sugli alcolici è fortemente
associata alla sperimentazione e alla
progressione nell’uso da parte dei
minorenni. Un team di ricercatori olandesi
ha ipotizzato che la ricettività da parte dei
giovani dei messaggi pubblicitari rappresenti
un processo continuo che si sviluppa con la
progressione della sperimentazione di alcolici,
e che le informazioni trasmesse dal
marketing abbiano un valore aggiunto
rispetto alle aspettative e alle norme
sociali.
Alcoholism: Clinical and Experimental Research Vol. 37, Issue Supplement s1, January 2013
ALCOLPOPS E I GIOVANI
Donne, alcol e pubblicità
• La maggior parte delle
case produttrici di bevande
alcoliche pubblicizzano i
loro prodotti tramite volti
più o meno noti di donne
che consumano alcool.
Tutto ciò potrebbe
influenzare negativamente
la donna che per sentirsi
allo stesso livello, o
accettata dalla società,si
lascia coinvolgere.
Birra e donne
Rugby e birra
• Peroni scende in campo con gli azzurri ai
Mondiali di rugby del 2007 ...
• Il rugby e la birra: un legame indissolubile, le
cui origini si intrecciano nella storia di entrambi
e costituiscono un caso unico di connubio tra
uno sport e una bevanda.
Sempre di più il mondo dello sport è
contaminato da pubblicità di bevande alcoliche
Vino e giovani
Spoleto: notte bianca 2005
Notti bianche e vino
Pubblicità e alcol
Pediatri: meno spot su alcol e cibi
•
ROMA, 23 NOV 2004- Via la pubblicita' degli
alcolici e di alimenti in tv durante la fascia oraria
protetta: lo chiede la Societa' Italiana di Pediatria.
Secondo il presidente Giuseppe Saggese, la proposta
alla Camera di modifica della legge Gasparri sarebbe
un passo avanti nelle norme in vigore per la tutela dei
minori nella programmazione televisiva, 'ma e' un
provvedimento ancora insufficiente' limitandosi ai soli
alcolici. 'Sovrappeso ed obesita' - aggiunge Saggese sono reali patologie dei giovani'.
EDUCAZIONE ALCOLOGICA
ALCOHOL EDUCATION
Una educazione alcologica efficace
dovrebbe:
• essere integrata nelle politiche e nelle strategie più
ampie della prevenzione dell’abuso di alcol;
• essere culturalmente sensibile ed appropriata;
• avere obiettivi realistici;
• coinvolgere tutti i settori della società nello sforzo
educativo;
• fornire conoscenze chiare sui rischi e sui benefici;
• dare informazioni sugli aspetti normativi e legali;
• coinvolgere i destinatari (partecipazione).
Conflitto di interesse?
http://www.alcol.net/it/
SPONSOR:ASSOBIRRA
• L’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto riunisce
le maggiori aziende che producono e commercializzano birra in
Italia che complessivamente coprono più del 98% della
produzione di birra nazionale e rappresentano oltre il 75% della
birra consumata in Italia.
• Le aziende birrarie associate sono: Birra Forst, Birra Menabrea,
Birra Peroni, Birra Castello, Carlsberg Italia, HTS 1892 Theresianer, Heineken Italia, INBEV Italia.
• Nell’ambito di Confindustria, di cui sposa in toto il codice etico,
AssoBirra svolge per il settore birrario compiti istituzionali,
promozionali, e di sviluppo tecnologico.
• Fra gli obiettivi principali di AssoBirra vi è la promozione della
cultura, della conoscenza e del consumo responsabile della
birra. Tale missione si concretizza attraverso la realizzazione di
studi e ricerche sulla qualità del prodotto e sull’innovazione
tecnologica dei processi produttivi ma anche attraverso azioni
di comunicazione finalizzate allo sviluppo della cultura della
birra e all’educazione a favore di un suo consumo
consapevole.
APRILE: mese di prevenzione
alcologica
I 4 stadi della vita
Dare Alternative
-
Fare sport.
-
Uscire con gli amici.
-
Viaggiare.
Teatro
- Cinema
- Lettura
Andare a eventi
musicali e
esposicioni…
-
-
Vita in famiglia.
Bevande alternative
Hai intenzione di rimanere
incinta?
Sindrome fetale alcolica
FAS Child
I miti dell’alcol
 Adolescence is a
period of profound
brain maturation.
 It was believed that brain
development was
complete during
childhood
 The maturation process is
not complete until about
age 24!!!
ALCOL e IMPOTENZA
ALCOL E
IMPOTENZA
L ‘ ALCOL
AUMENTA IL
DESIDERIO MA
DIMINUISCE LA
PRESTAZIONE
The "Scottish App": gli effetti sul
proprio aspetto di 10 anni di alcol
• La prevenzione alcologica su scala
internazionale: il governo scozzese ha
recentemente lanciato la campagna Drop a
glass size nel tentativo di indurre le persone a
consumare meno alcol ogni giorno. A supporto
dell'iniziativa è stata creata per iPhone e
Android la Drinking Mirror App , gratuita, con
la quale ciascuno può caricare una propria foto
di oggi e vedere come cambierà il proprio
aspetto tra dieci anni sulla base dei livelli di
consumo di alcol dichiarati
Come migliorare l’aspetto
riducendo l’alcol
https://itunes.apple.com/gb/app/drinking-mirror/id588297432?mt=8
Nuovi strumenti per i giovani
• Tra gli strumenti per aiutare i giovani a
valutare il rischio da alcol cè “Adrenalina pur”,
la nuova app messa a punto dal ministero
della Salute per calcolare il tasso etilico nel
sangue, che permette anche di scaricare
musica.
• «L’intento è rivolgersi a quei giovani che
consumano alcolici con modalità rischiose per
la salute e la sicurezza spesso influenzati
negativamente da mode e tendenze che
sollecitano l’uso dell’alcol come sostanza»
Progetto sui nuovi media concepito per raggiungere un target giovanile e
veicolare un messaggio teso ad evitare l'uso di alcol in età adolescenziale.
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_campagneComunicazione_5_listaFile_itemName_0_file.pdf
FAQ
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Qual è il trend dei consumi di bevande alcoliche in Italia?
Quali sono gli effetti dannosi diretti e indiretti sulla salute
dell’abuso di alcol?
Quale influenza ha l’abuso di alcol sul cancro?
Quale influenza ha l’abuso di alcol sugli incidenti stradali e sul
lavoro?
Che cosa è la sindrome fetale alcolica?
Ci sono differenze tra i due sessi nella tossicità dell’alcol?
Quali effetti ha l’alcol sui giovani?
Come si possono prevenire i problemi alcol-correlati?
Che cosa può fare il farmacista?
Il paragone con le altre sostanze
Secondo un rapporto pubblicato nel 2011 dallo psichiatra David Nutt sulla
rivista inglese “Lancet” l’alcoo ha costi collettivi e personali più alti
rispetto ad eroina e crack. Ad ogni sostanza è stato dato un punteggio che
esprime la pericolosità della sostanza (su sé stessi e sulla società)
Perchè il consumo eccessivo di
alcolici è così pericoloso?
Alcol punteggio: 72
Eroina punteggio :55
Crack punteggio : 54
Cocaina punteggio : 27
Tabacco punteggio : 26
Cannabis: 20
Quali dati si hanno sui costi
sociali dovuti all'abuso di sostanze
alcoliche?
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