MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Via Porcellana, 30 – 07100 SASSARI
TEL. 079. 244302 / 246841 – FAX 079.2590198
http://www.itasruiu.it
Piano dell’Offerta Formativa
Anno scolastico 2014/2015
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
L’ECOSISTEMA SCUOLA ..................................................................................................... 4
PERCHÉ IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ........................................................... 5
L’IDENTITÀ DEL NOSTRO ISTITUTO È CAMBIATA NEL TEMPO .................................... 6
LA STORIA DELL’ISTITUTO...................................................................................................... 6
UBICAZIONE ATTUALE ........................................................................................................... 6
Scuola e territorio.................................................................................................................. 7
UNA SCUOLA UNICA NEL TERRITORIO................................................................................... 8
ISTITUTO TECNICO AD INDIRIZZO BIOTECNOLOGICO .............................................................. 9
INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI ............................................................13
STRUTTURE.............................................................................................................................17
IL LABORATORIO COME METODOLOGIA DI APPRENDIMENTO...............................................17
ORGANIZZAZIONE ................................................................................................... 18
ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA....................................................................................... 18
IL DIRIGENTE SCOLASTICO ......................................................................................................18
I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO .....................................................................18
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO .......................................................................................................18
IL COLLEGIO DEI DOCENTI.......................................................................................................19
I DIPARTIMENTI ......................................................................................................................20
IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO .......................................................................................20
IL CONSIGLIO DI CLASSE..........................................................................................................20
I DIRETTORI DEI LABORATORI E DELLA PALESTRA ..................................................................21
UFFICIO TECNICO....................................................................................................................21
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI ....................................................22
L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ....................................................................................... 25
DIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO IN QUADRIMESTRI E PROGRAMMAZIONE.....................25
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI ............................................................26
CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI ..................................................................................26
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ .......................................................... 27
DIDATTICA ............................................................................................................... 29
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA ............................................................................ 29
IL PERCORSO DIDATTICO PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE ......................... 31
IL COLLEGIO E LE SUE ARTICOLAZIONI: ...................................................................................31
OBIETTIVI E COMPETENZE DISCIPLINARI ................................................................................31
COMPETENZE ATTESE DURANTE E AL TERMINE DEI CORSI DI STUDIO................................ 33
COMPETENZE PER ASSI CULTURALI ........................................................................................33
VERIFICA E VALUTAZIONE ................................................................................................... 38
CLIL – CONTENT LANGUAGE INTEGRATED LEARNING ......................................................... 48
L’OFFERTA FORMATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI......................................... 49
ALUNNI DSA ...........................................................................................................................50
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) ........................................................................................51
ATTIVITÀ DI RECUPERO, SOSTEGNO E INTEGRAZIONE........................................................ 52
RECUPERO ..............................................................................................................................52
PROTOCOLLO DI ADEMPIMENTI PER IL PASSAGGIO A QUESTO ISTITUTO DA ALTRA SCUOLA54
ESAME DI STATO ................................................................................................................. 55
ORIENTAMENTO ...................................................................................................... 56
ACCOGLIENZA...................................................................................................................... 56
ORIENTAMENTO IN “ENTRATA” .......................................................................................... 56
ORIENTAMENTO IN “USCITA”: UNIVERSITÀ E MONDO DEL LAVORO.................................. 56
PROGETTI ................................................................................................................. 57
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
OPERARE PER PROGETTI ..................................................................................................... 57
FINALITÀ DEI PROGETTI ..........................................................................................................57
GRUPPO SPORTIVO ............................................................................................................. 60
STAGE - VISITE ISTRUTTIVE.................................................................................................. 60
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO ............................................................................... 61
MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE.................................................................. 62
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
L’ECOSISTEMA SCUOLA
POF
L’identità del nostro
istituto
Finalità e obiettivi
istituzionali
Strutture
Specificità
educativodidattiche
degli indirizzi
Didattica
Orientamento
Organizzazione
Collaborazioni
esterne
Progetti
Monitoraggio e
autovalutazione
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
PERCHÉ IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Fanno parte integrante del POF il piano attuativo annuale, che esplicita la programmazione
d’Istituto in merito alle scelte formative, didattiche e pedagogiche e alle modalità della loro
attuazione, la Carta dei servizi, il Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche
amministrazioni (DPCM del 28/11/2000), il Regolamento d’Istituto, lo Statuto delle studentesse e
degli studenti (DPR 249/98), i Regolamenti dei Laboratori, della Biblioteca scolastica e della
Palestra, la programmazione educativo-didattica, il PAI ed il patto educativo di corresponsabilità
definito ai fini della partecipazione, della condivisione e della trasparenza di ogni azione educativa.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
L’IDENTITÀ DEL NOSTRO ISTITUTO È CAMBIATA NEL TEMPO
LA STORIA DELL’ISTITUTO
1962 - Il nostro istituto nasce nel 1962 con la denominazione di “Istituto Tecnico Femminile
“Salvator Ruju”, con due indirizzi, Indirizzo Generale e Indirizzo Dirigenti di Comunità. Col tempo
la proposta formativa si è ampliata e modernizzata e l’Indirizzo Generale è stato sostituito dal
corso P.A.C.L.E. (Periti aziendali e corrispondenti in lingue estere), non più presente da diversi
anni.
1994 -Nel 1994 è stato istituito il Corso Biologico, come sperimentazione nell’ambito della
proposta della commissione Brocca.
1998 - Nel 1998 il Ministero della Pubblica Istruzione, accogliendo le richieste più volte
avanzate dalla Scuola, cambia la denominazione da “Istituto Tecnico Femminile” in “Istituto
Tecnico per Attività Sociali” (ITAS).
2010-2011 - Con l’inizio dell’anno scolastico 2010-2011 prende avvio la “Riforma Gelmini”, con
la quale nasce nel nostro istituto, il Corso dell’indirizzo Biotecnologico e quello Marketing.
Vengono, viceversa, cancellati i corsi degli Indirizzi Dirigenti di Comunità e Biologico.
2011-2012 - Da tale anno scolastico il corso professionale per i Servizi socio-sanitari sostituisce
il corso Marketing.
2012-2013 - Dal presente anno scolastico sono sorte le prime classi del triennio specialistico
dell’indirizzo Biotecnologico, dando vita ai due nuovi Corsi, Ambientale e Sanitario.
2014-2015 è stato attivato il corso serale dell’indirizzo Socio-sanitario
UBICAZIONE ATTUALE
Dal gennaio 2010, l’istituto è ubicato in via
Porcellana 30, in una zona centrale della città di
Sassari.
Le possibilità di comunicazione con il resto della
città sono garantite da autobus, mentre i
collegamenti con il circondario sono assicurati dalle
strade ferrate (statali e regionali) e da pullman di
linea.
La percentuale di studenti pendolari è andata
sempre aumentando, il che testimonia ampiamente il
profondo radicamento dell’ITAS nel territorio.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
Scuola e territorio
Il sistema economico della provincia di Sassari si basa prevalentemente sul terziario. Delle
innumerevoli imprese presenti nel territorio la netta predominanza è data dal macro-comparto dei
servizi, ben oltre il 50% del totale, seguito dal settore commerciale, che ne rappresenta il 28%,
mentre il comparto agricolo ricopre complessivamente il 25%. Il settore secondario è
principalmente rappresentato dall’edilizia, mentre quello manifatturiero costituisce solo il 10% del
totale.
Per quel che concerne la situazione occupazionale, il 70% degli occupati è impiegato nel settore
dei servizi, contrapposto ad un livello occupazionale nel settore agricolo di appena il 7%. Il settore
industriale di tutta la provincia assorbe il 25% della forza lavorativi. Il settore agro pastorale, pur
essendo in crisi, evidenzia una buona propensione all’innovazione specialmente nel settore
agroindustriale nell’ambito del quale si riscontrano buoni livelli di specializzazione produttiva. E’
rilevante il patrimonio zootecnico, soprattutto ovino, bovino ed equino; elevata è la presenza di
aziende biologiche. In taluni comparti c’è un’estrema varietà e ricchezza di produzioni
agroalimentari di eccellenza, grazie alla presenza di una qualificata attività di trasformazione e di
filiere complete.
Nell’ambito dei Servizi della provincia, rivestono particolare rilevanza l’Azienda Sanitaria Locale
n°1 di Sassari (ASL) e l’Azienda Ospedaliera-Universitaria (AOU), che gestiscono il Servizio sanitario
alla cittadinanza di Sassari e provincia, sia in regime ospedaliero con tre Presidi (Ospedali di
Sassari, di Alghero e di Ozieri) e le Cliniche Universitarie, che ambulatoriale, grazie ai tre Distretti
Territoriali. Questi offrono importanti Servizi alla popolazione, tra cui: Consultori familiari,
Ambulatori Specialistici diagnostici, Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), Igiene e Sanità Pubblica
(Epidemiologia, Informazione ed Educazione Sanitaria), i Servizi per le Dipendenze (SerD),
Sicurezza sul Lavoro e Igiene degli Alimenti.
Non si può non menzionare il prestigioso ruolo rivestito nel tessuto economico-sociale del
Territorio dall’Università degli Studi di Sassari. L’Ateneo turritano, nato circa 450 anni fa, come
Università regia, è stata la prima Università della Sardegna. La sua offerta formativa è ampia e
variegata, con diversi corsi distaccati ad Alghero, Olbia, Nuoro e Oristano e vanta una popolazione
di circa 19.000 studenti e 760 docenti, provenienti da tutti gli Atenei italiani.
La nostra scuola, pertanto, offre una proposta formativa che sviluppa competenze spendibili
opportunamente in tale contesto economico e socio-culturale.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
UNA SCUOLA UNICA NEL TERRITORIO
E’ l’unico Istituto della provincia in cui sono stati attivati i corsi di Biotecnologie ambientali e
sanitarie, nonché i corsi professionali per i Servizi socio-sanitari, del mattino e serale.
Le classi sono quarantatré(43) in tutto e gli alunni sono aumentati, da 781 dello scorso anno
a 999 attuali.
Generale
Class
i
N°
TOT.
BIOTECNOLOGICO
Ambientale
Sanitario
I
II
III
IV
V
III
IV
V
5
5
1
1
3
1
5
3
10
2
10
PROFESSIONALE SOCIO-SANITARIO
Istituzionale
Serale
IIII
II
II
IV
V
I-II
V
IV
5
5
4
2
1
1
1
1
10
7
3
208; 44%
263; 56%
62; 16%
115; 80%
323; 84%
Numero dei maschi
28; 20%
e delle femmine
in ciascun corso di studi nel presente anno scolastico 2014-2015
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
ISTITUTO TECNICO AD INDIRIZZO BIOTECNOLOGICO
Il percorso prevede nella nostra scuola, due articolazioni:
Biotecnologie ambientali
Biotecnologie sanitarie.
.
Come per tutti gli istituti tecnici, il corso biotecnologico è articolato in:
Un primo biennio, comune ai due indirizzi, dedicato all'acquisizione dei saperi e delle
competenze previsti per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e di apprendimenti
che introducono progressivamente agli indirizzi con funzione orientativa;
Un secondo biennio e un quinto anno di indirizzo, che costituiscono un complessivo
triennio, che gli allievi scelgono, orientandosi secondo le proprie attitudini personali
e/o le richieste offerte dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni;
Il quinto anno si conclude con l’esame di Stato.
Gli istituti tecnici hanno a disposizione ampi spazi di flessibilità (30% nel secondo biennio e
35% nel quinto anno) all'interno dell’orario annuale delle lezioni dell'area di indirizzo, che si
aggiungono alla quota del 20% di autonomia rispetto al monte ore complessivo delle lezioni già a
disposizione delle scuole.
Attitudini, interessi e motivazioni personali coerenti con il profilo professionale
Per affrontare questo percorso è auspicabile il possesso di un forte interesse per le materie
scientifiche e la ricerca in genere; è opportuno avere un buon senso di osservazione, precisione,
spirito pratico e abilità manuale, nonché una buona attitudine al ragionamento. È utile una certa
propensione ad utilizzare macchinari e strumentazioni e capacità di utilizzare le nuove tecnologie.
SBOCCHI PROFESSIONALI
La Scuola al termine del ciclo di studi della durata di cinque anni conferisce un diploma
valido per l’accesso a tutti i corsi di laurea o di diploma universitario e consente la partecipazione
ai concorsi della Pubblica Amministrazione e agli impieghi nelle aziende private.
In particolare in qualità di:
Tecnico di laboratorio per ciò che riguarda l’analisi e la ricerca
Operatore presso aziende biologiche, alimentari e chimiche
Operatore in laboratori specializzati nello studio degli alimenti
Tecnico addetto al controllo della qualità dei prodotti alimentari
Operatore in attività paramediche e/o tecnico biologico
Operatore presso aziende biologiche, chimiche e di controllo ambientale
Operatore nella tutela dell’ambiente, nella prevenzione e/o eliminazione degli
inquinanti, nello smaltimento dei rifiuti
Operatore nei settori connessi alla Protezione Civile
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PROFILO PROFESSIONALE
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BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI
Nell’articolazione “Biotecnologie ambientali”, vengono identificate, acquisite e approfondite
le competenze relative alle metodiche per la caratterizzazione dei sistemi biochimici e
microbiologici, allo studio dell’ambiente, degli ecosistemi, della genetica e delle biotecnologie, nel
rispetto delle normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza degli ambienti di vita e di
lavoro, e allo studio delle interazioni fra sistemi energetici e ambiente, specialmente riferite
all’impatto ambientale degli impianti e alle relative emissioni inquinanti.
QUADRO ORARIO Biotecnologie ambientali
BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI
Discipline
1° biennio
1^
Set.
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
Scienze della Terra e Biologia
Geografia
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attiv. alternat.
Fisica
Chimica
Tecnologie e tecniche rap. grafiche
Tecnologie informatiche
Biologia, microbiologia e tecnologie
Complementi di Matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Fisica ambientale
TOTALI
4
3
2
4
2
2
1
2
1
3
3
3
3
33
2^
An.
132
99
66
132
66
66
33
66
33
99
99
99
99
1089
Set.
N° ore
2° biennio
3^
4^
Set.
An.
Set.
An.
4
132
4
132
3
99
3
99
2
66
2
66
3
99
3
99
5° anno
5^
Set.
An.
4 132
3
99
2
66
3
99
4
3
2
4
2
2
An.
132
99
66
132
66
66
2
1
3
3
3
66
33
99
99
99
2
1
66
33
2
1
66
33
2
1
66
33
3
99
6
1
4
4
2
32
198
33
132
132
66
1056
6
1
4
4
2
32
198
33
132
132
66
1056
6
198
4
4
3
32
132
132
99
1056
32
1056
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
BIOTECNOLOGIE SANITARIE
Nell’articolazione “Biotecnologie sanitarie”, vengono identificate, acquisite e approfondite
le competenze relative alle metodiche per la caratterizzazione dei sistemi biochimici, biologici,
microbiologici e anatomici e all’uso delle principali tecnologie sanitarie nel campo biomedicale,
farmaceutico e alimentare, al fine di identificare i fattori di rischio e causali di patologie e
applicare studi epidemiologici, contribuendo alla promozione della salute personale e collettiva;
vengono infine analizzate le normative sanitarie italiane ed europee per la tutela della persona.
QUADRO ORARIO Biotecnologie sanitarie
N° ore
BIOTECNOLOGIE SANITARIE
Discipline
1° biennio
1^
Set.
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
Scienze della Terra e Biologia
Geografia
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attiv.
alternat.
Fisica
Chimica
Tecnologie e tecniche rap. graf.
Tecnologie informatiche
Igiene, Anatomia, Fisiologia,
Patol.
Complementi di matematica
Chimica analitica e strumentale
Chimica organica e biochimica
Biologia, microbiologia e
tecnologie
Legislazione sanitaria
TOTALI
4
3
2
4
2
2
1
2
1
3
3
3
3
2° biennio
2^
An.
132
99
66
132
66
66
33
66
33
99
99
99
99
33 1089
Set.
3^
4
3
2
4
2
2
An.
132
99
66
132
66
66
2
1
3
3
3
3
4
3
2
3
An.
132
99
66
99
66
33
99
99
99
2
1
99
6
1
3
3
4
32 1056
Set.
4^
4
3
2
3
An.
132
99
66
99
66
33
2
1
66
33
2
1
66
33
198
33
99
99
132
6
1
3
3
4
198
33
99
99
132
6
198
4
4
3
132
132
99
11056
32 1056
Set.
5° anno
5^
Set.
An.
4 132
3
99
2
66
3
99
32
1056
32
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI
L’indirizzo “Socio-sanitario” ha lo scopo di far acquisire allo studente le competenze
necessarie per organizzare e attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e
comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale.
Le innovazioni in atto nell’intero comparto richiedono allo studente conoscenze scientifiche
e tecniche, nonché competenze correlate alle scienze umane e sociali, alla cultura medicosanitaria, per comprendere il mutamento sociale, il nuovo concetto di salute e benessere, le
dinamiche della società multiculturale e per riconoscere le problematiche relative alle diverse
tipologie di utenza al fine di contribuire ad individuare e gestire azioni a sostegno di persone e
comunità.
SBOCCHI PROFESSIONALI
L’indirizzo Servizi socio-sanitari è un corso di studi della durata di 5 anni che si conclude con
il rilascio di un diploma di maturità. Al termine dei 5 anni lo studente possiede una preparazione
culturale di base, conoscenze e competenze tecnico- professionali riferite ai Servizi socio-sanitari,
sia pubblici che privati, nonché la prosecuzione degli studi in tutti i percorsi universitari.
L’inserimento nel mondo del lavoro permette di collocarsi in qualità di:
 Assistente di asilo nido
 Animatore nelle strutture per anziani
 Collaboratore nelle scuole materne, nelle cooperative sociali, nonché associazioni che
operino nell’ambito del sociale
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
QUADRO ORARIO Professionale socio-sanitario
PROFESSIONALE SOCIOSANITARIO
Discipline
Lingua e letteratura italiana
Lingua inglese
Storia
Matematica
Diritto ed economia
Scienze della Terra e Biologia
Geografia
Scienze motorie e sportive
Religione cattolica o attiv.
alternat.
Fisica
Chimica
Scienze umane e sociali
Elementi di storia arte espres.
graf.
Educazione
musicale
Metodologie operative
Francese
Igiene e cultura medicosanitarie
Psicologia generale ed applicata
Diritto e legislazione sociosanitaria am.va ed economia
Tecnica
sociale
TOTALI
1° biennio
Set.
1^
An.
4
132
3
99
2
66
4
132
2
66
2
66
1
33
2
66
1
33
2
66
4
2
132
66
Set.
2^
An.
4
132
3
99
2
66
4
132
2
66
2
66
2
1
66
33
2
4
66
132
66
66
66
1056
2
2
66
66
2
2
2
33
1089
32
N° ore
2° biennio
3^
4^
Set.
An.
Set.
An.
4
132
4
132
3
99
3
99
2
66
2
66
3
99
3
99
2
1
66
33
3
3
4
4
3
99
99
132
132
99
32
1056
5° anno
5^
Set.
An.
4 132
3
99
2
66
3
99
2
1
66
33
2
1
66
33
3
4
5
3
2
32
99
132
165
99
66
1056
3
4
5
3
2
32
99
132
165
99
66
1056
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
PROFILO DEL CORSO PROFESSIONALE SOCIO-SANITARIO
PROFESSIONALE SOCIOSANITARIO
Profilo
professionale
Il profilo del settore dei servizi si caratterizza per una cultura, che consente di agire con autonomia e
responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure
professionali coinvolte nei processi di lavoro.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
riconoscere nell’evoluzione dei processi dei servizi le componenti culturali, sociali, economiche e
tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti locali e globali;
cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono
sull’evoluzione dei bisogni e sull’innovazione dei processi di servizio;
essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un
servizio il più possibile personalizzato;
sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso
di responsabilità nell’esercizio del proprio ruolo;
svolgere la propria attività operando in équipe ed integrando le proprie competenze con le altre
figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità;
contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell’osservanza degli aspetti deontologici del
servizio;
applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla
sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del
territorio;
intervenire, con l’utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la
produzione della documentazione richiesta e per l’esercizio del controllo di qualità.
CORSO SERALE PROFESSIONALE PER I SERVIZI SOCIO-SANITARI
All’inizio dell’anno scolastico 2014/15, nel nostro Istituto è stato attivato il corso serale
professionale per i Servizi socio-sanitari.
Quest’ulteriore offerta formativa, rappresenta un’opportunità rivolta a studenti adulti, che
ambiscano ad acquisire un diploma, spendibile nel mondo del lavoro o utile per migliorare la
propria posizione lavorativa.
Ha la durata di tre anni, equivalenti ai cinque anni del corso diurno e si articola in sole tre classi,
una seconda, una quarta e una quinta.
Le ore settimanali sono della durata di 50 minuti ciascuna e si svolgono dal lunedì al venerdì.
Alla fine dei 3 anni si consegue il diploma di istruzione professionale, dopo il superamento
dell'esame di stato. Il diploma permette l’accesso a qualsiasi università o l’inserimento nel mondo
del lavoro in aziende o organizzazioni del settore della cura della persona, pubbliche e/o private.
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ORE ANNUE
INSEGNAMENTI
Italiano
Storia
Francese
Inglese
Matematica
Metodologie operative
Musica
Scienze Umane
Chimica
Tecnica
Psicologia
Diritto
Igiene
Religione
Totale
Primo
biennio
4
2
2
2
3
5
1
2
2
1
24
Secondo
Biennio
3
2
2
2
3
Quinto
anno
3
2
2
2
3
2
4
2
3
1
24
2
3
2
3
22
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
STRUTTURE
IL LABORATORIO COME METODOLOGIA DI APPRENDIMENTO
Il laboratorio è concepito non solo come il luogo nel quale gli studenti mettono in pratica
quanto hanno appreso a livello teorico attraverso la sperimentazione di protocolli standardizzati,
tipici delle discipline scientifiche, ma soprattutto come una metodologia didattica innovativa, che
coinvolge tutte le discipline, in quanto facilita la personalizzazione del processo di
insegnamento/apprendimento che consente agli studenti di acquisire il “sapere” attraverso il
“fare”, dando forza all’idea che la scuola è il posto in cui si “impara ad imparare” per tutta la vita.
Quindi, tutte le discipline possono giovarsi di momenti laboratoriali, in quanto tutte le aule
possono diventare laboratori.
Nel nostro Istituto alcuni laboratori in particolare sono dei fiori all’occhiello della scuola,
essendo dotati di apparecchiature e materiali all’avanguardia, ognuno nel proprio settore.
Il nostro Istituto, che ha sede in una costruzione risalente alla metà del secolo scorso, è
dotato di aule capaci e funzionali, la maggior parte delle quali con Lavagne Multimediali Interattive
(L.I.M.).
Vi sono numerosi spazi laboratoriali, come elencato nella tabella sottostante.
1
2
3
4
Laboratorio di Metodologie operative
Laboratorio di Fisica
Laboratorio di Informatica
Laboratorio di Chimica
5
6
Laboratorio di Microbiologia
Laboratorio di Ecologia e Morfologia
7
8
Palestra
Biblioteca
La scuola dispone, inoltre, di un cortile interno, in cui è possibile praticare diversi discipline
sportive, sia individuali che di gruppo (Tennis, Calcetto, Basket, Pallamano, Pallavolo).
L’istituto mette a disposizione degli studenti e del personale della scuola un efficiente servizio
ristoro.
Il laboratorio
come metodologia
di apprendimento
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
ORGANIZZAZIONE
ORGANIGRAMMA DELLA SCUOLA
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Il prof. Simone Sechi, Dirigente dell’Istituzione scolastica, di cui ha la legale rappresentanza,
promuove iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo e assicura il raccordo e
l’interazione tra le componenti scolastiche. Egli si adopera perché la Scuola possa conseguire gli
obiettivi formativi. Promuove la collaborazione tra le risorse culturali, professionali, sociali ed
economiche del territorio interagendo con gli Enti Locali.
Dirigente Scolastico A. S. 2014-2015
Prof. Simone Sechi
I COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
- Collaborano con il Dirigente Scolastico nel raccogliere proposte, indicazioni e fabbisogni e
nella formulazione di proposte di sviluppo strategico dell’offerta formativa;
- Svolgono una funzione di raccordo tra il personale, gli allievi, le famiglie, gli Enti esterni e la
Dirigenza.
Collaboratori del Dirigente Scolastico A. S. 2014-2015
Prof. Rosario Sacco
Prof. Gianni Mulargia
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
 è composto dai rappresentanti di tutte le componenti scolastiche (Dirigente, Docenti,
Personale ATA, Genitori ed alunni), è un organo elettivo, di cui il Capo d’Istituto è membro di
diritto, e dura in carica tre anni;
 stabilisce le norme della vita scolastica, le modalità di funzionamento e di utilizzo di tutte le
attrezzature e delle iniziative culturali, didattiche e sportive della Scuola;
 delibera, su proposta del Collegio dei Docenti, il POF;
 impegna le risorse finanziarie della Scuola in funzione delle iniziative culturali, didattiche ed
innovative.

Componenti del Consiglio d’Istituto A. S. 2014-2015
Dirigente Scolastico: Prof. Simone Sechi
Componente genitori: Sechi Franca e Spano Carla.
Componente docenti: Solinas Gavina, Sanna Pinella, Zuddas Silvia,
Ostera Luciana.
Componente ATA: Fiori Giovanna, Falchi Marilena.
Componente alunni: Masala Francesca, Masala Giovanni, Diana
Francesco, Sassu Andrea.
Presiede il Consiglio d’Istituto la signora Sechi Franca
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
LA GIUNTA ESECUTIVA
- predispone tutti gli atti necessari per i lavori del Consiglio d’Istituto;
- prende le decisioni in caso di necessità o urgenza in nome e per conto del C.d.I., al quale, tuttavia, è
tenuto a riferire nella prima riunione utile;
- è formata da rappresentanti di tutte le componenti della scuola.
Giunta esecutiva A. S. 2014-2015
Dirigente Scolastico: Prof. Simone Sechi
Componente
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
XXXXXXXXXXXXXXX
IL COLLEGIO DEI DOCENTI
delibera le proposte provenienti da altri organismi collegiali;
verifica annualmente l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento;
cura la programmazione dell’azione educativa;
formula proposte per la formazione delle classi e l’orario delle lezioni;
provvede all’adozione dei libri di testo;
promuove le iniziative di sperimentazione e di ricerca educativa;
elegge e valuta l’operato dei docenti che ricoprono le Funzioni Obiettivo;
delibera il merito alla suddivisione dell’anno scolastico;
elegge il Comitato di valutazione;
predispone ed approva il POF ed il Piano annuale delle attività;
prende in esame le domande degli allievi che chiedono di essere iscritti per la terza volta alla
stessa classe.
LE FUNZIONI STRUMENTALI
Per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa ed in relazione alle specifiche esigenze
dell’Istituto il Collegio dei docenti individua ogni anno il numero e i compiti delle funzioni
strumentali e i criteri per l’attribuzione di tale incarico, annuale, ai docenti, che ne abbiano fatto
richiesta.
Per il presente anno scolastico sono state individuate le funzioni strumentali riportate nella
successiva tabella:
Funzioni Strumentali A. S. 2014-2015
Funzione POF
Prof.ssa Rossella Mascolo
Funzione Alternanza scuola-lavoro
Prof.ssa Noemi Masala
Funzione Valutazione
Prof.ssa Anna Maria Giorelli
Funzione Orientamento
Prof. Antonello Sanna
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI E TUTORAGGIO
 definisce i criteri per la valutazione del servizio dei Docenti;
 valuta, a richiesta dell’interessato, il servizio degli Insegnanti;
 esprime il parere per la valutazione del periodo di prova del personale di nuova nomina.
 hanno il compito di coadiuvare i Docenti nel periodo di prova;
 un Tutor può coadiuvare più Docenti.
Componenti A. S. 2014-2015
Prof.ssa Luciana Ostera
Prof.ssa Patrizia Figoni
Prof. ssa Milena Ibba
I DIPARTIMENTI
L’impianto dei nuovi ordinamenti degli istituti tecnici richiede che la progettazione formativa
sia sostenuta da forme organizzative che pongano al centro delle strategie didattiche collegiali il
laboratorio e la didattica laboratoriale.
Al fine di realizzare progetti condivisi di costruzione dei percorsi di insegnamento/
apprendimento in contesti concreti è prevista l’alternanza scuola-lavoro, il raccordo con le altre
istituzioni scolastiche (reti) e con gli enti locali (convenzioni).
L’istituzione dei dipartimenti assume, pertanto, valenza strategica per valorizzare la
dimensione collegiale e cooperativa dei docenti, strumento prioritario per innalzare la qualità del
processo di insegnamento/apprendimento.
IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Il nostro istituto è dotato di un comitato tecnico scientifico (CTS), composto da docenti
esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, finalizzato
al consolidamento dei rapporti tra scuola e mondo del lavoro.
Componenti del Comitato Tecnico Scientifico A. S. 2014-2015
Prof. Mariolina Chessa
Prof. Rosario Sacco
Prof. Gavino Muggiolu
IL CONSIGLIO DI CLASSE
- rapporta e attua i principi e gli obiettivi generali della programmazione educativa secondo i
bisogni della classe;
- discute e confronta le linee generali del POF;
- cura i rapporti con gli alunni e le loro famiglie;
- propone al Collegio dei Docenti l’adozione dei libri di testo.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
IL COORDINATORE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
 segue tutte le operazioni del Consiglio di Classe e collabora con il Capo d’Istituto o con il
Presidente per garantire l’esatto espletamento dei lavori e per assicurare efficienza ed efficacia
alle riunioni del Consiglio di Classe;
 tiene i rapporti con gli alunni e le famiglie;
 segnala al Dirigente Scolastico e alle famiglie situazioni anomale di comportamento,
apprendimento e frequenza;
 può curare la verbalizzazione dei lavori del Consiglio di Classe.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
E’ il Dirigente Scolastico o un suo delegato e ha il compito di garantire l’esatto espletamento
dei lavori, assicurando efficienza ed efficacia alle riunioni del Consiglio di Classe.
I DIRETTORI DEI LABORATORI E DELLA PALESTRA
 sono responsabili del buon funzionamento dei laboratori e della palestra;
 adottano tutti gli accorgimenti adeguati per garantire la sicurezza degli alunni e del
personale docente e Ata nel corso degli impegni di laboratorio e nei momenti di attività in
palestra;
 attuano il piano annuale degli acquisti delle attrezzature e dei sussidi didattici.
Direttori dei laboratori e della palestra nella nostra scuola
Laboratorio di Microbiologia
Laboratorio di Chimica
Prof.ssa Filomena Lisai
Laboratorio di Fisica
Prof. Raffaele Sechi
Laboratorio di Scienze e Igiene
Prof.ssa Gavina Solinas
Laboratorio di Informatica
Prof. Giuseppe Colombino
Laboratorio di Scienze Motorie
Prof. Patrizia Pigò
Laboratorio di Metodologie
Operative
Prof. Giovanna Mattea
Muretti
UFFICIO TECNICO
Il nostro Istituto è dotato di un ufficio tecnico con il compito di sostenere e migliorare
l’organizzazione e la funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione
alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica.
Il responsabile dell'Ufficio Tecnico svolge un ruolo di natura tecnica relativo alla gestione
delle risorse, con riferimento alle seguenti aree:
Area didattico-educativa: come coadiuvante dei docenti interessati nell'attuazione
della programmazione didattico-educativa dell'Istituto, soprattutto per quanto riguarda le
attività dei laboratori;
Area tecnico-amministrativa: con funzione consultiva per valutazioni tecnicoamministrative, in collaborazione con il Responsabile Amministrativo e con l'assistente
addetto all'Ufficio di Magazzino.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
Il responsabile dell'Ufficio Tecnico, inoltre, segnala alla Provincia, proprietaria dell'edificio
scolastico, inefficienze di natura tecnica.
Responsabile dell’Ufficio Tecnico A.S. 2014-2015
Maria Pina Delrio
IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
- dirige il personale ATA;
- svolge funzioni in merito all’organizzazione, coordinamento e controllo di tutte le attività
amministrative, contabili e generali;
- ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli
atti a carattere amministrativo-contabile, di ragioneria e di economato;
- provvede al rilascio di certificazioni nonché di estratti e copie di documenti, che non
comportino valutazioni discrezionali;
- provvede, nel rispetto delle competenze degli organi di gestione della Scuola,
all’esecuzione delle delibere degli organi Collegiali;
- è consegnatario dei beni mobili.
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi A.S. 2014-2015
Dott.ssa Daniela Sanna
L’ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
 svolge attività di diretta e immediata collaborazione con il Direttore dei Servizi
Generali e Amministrativi, coadiuvandolo nelle attività e sostituendolo in caso di
assenza;
 ha competenza diretta nella tenuta dell’archivio e del protocollo;
 ha rapporti con il pubblico;
 è addetto alla custodia, alla verifica, alla registrazione delle entrate e delle uscite del
materiale.
Assistenti Amministrativi A.S. 2014-2015
Tiziana Bianciotti
Anna Silvia Deriu
Giovanna Fiori
Cecilia Lintas
Andreana Maria Orgolesu
Sara Sassu
Giuseppina Busceddu
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
L’ASSISTENTE TECNICO


svolge attività di supporto tecnico alla funzione docente, relativamente alle attività
didattiche e alle relazioni con gli studenti;
è addetto alla conduzione tecnica dei laboratori, garantendone l’efficienza e la
funzionalità in relazione al progetto annuale di utilizzazione didattica.
Assistenti Tecnici A.S. 2014-2015
Anna Maria Delrio
Marilena Falchi
Antonello Mugnani
IL COLLABORATORE SCOLASTICO




È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e sorveglianza nei
confronti degli alunni e del pubblico;
Si occupa della pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi;
Collabora con i docenti;
Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap ;
Collaboratori Scolastici A.S. 2014-2015
Giulio Bortulu
Salvatore Firinu
Lucia Frau
Giovanna Pinna
Maria Puggioni
Giovanna Maria Sara
Salvatorica Sassu
Pietro Solinas
Ada Sechi
Franco Angius
Nina Bagedda
L’ASSISTENTE BIBLIOTECARIO
- cura la conservazione del materiale librario e delle attrezzature in uso alla biblioteca;
-offre consulenza all’utenza relativamente all’utilizzo della biblioteca
-guida gli insegnanti e gli studenti nell’utilizzo della biblioteca
Assistente Bibliotecario A.S. 2014-2015
Prof.ssa Rosa Sedda
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R.S.U.
RSU vuol dire Rappresentanza Sindacale Unitaria. E’ un organismo sindacale presente in ogni luogo
di lavoro pubblico e privato ed è costituito da non meno di tre persone elette da tutti i lavoratori,
iscritti e non iscritti al sindacato e durano in carica tre anni. Rappresenta le esigenze di tutti i
lavoratori della scuola.
RSU Anno Scolastico 2014 - 2015
Prof. Gianfranco Pulina
Sig.ra Marilena Falchi
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L’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
DIVISIONE DELL’ANNO SCOLASTICO IN QUADRIMESTRI E PROGRAMMAZIONE
Il collegio dei docenti ha optato per la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri.
Il primo quadrimestre termina il 31 gennaio ed il secondo quadrimestre entro la prima
decade del mese di giugno.
ORARIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
L’Istituto adotta l’unità didattica oraria di lezione di 60 minuti. Le lezioni hanno inizio alle ore
8,15 e terminano alle ore 13,15 e alle ore 14,15 due giorni la settimana. La pausa didattica si
svolge, nel primo quadrimestre, dalle ore 11.00 alle ore 11.15, nel secondo quadrimestre, dalle ore
11.15 alle ore 11.30. All’inizio dell’anno scolastico viene definito un quadro orario settimanale.
1° ora
2° ora
3° ora
Pausa
didattica
ORARIO DELLE LEZIONI A.S. 2014 - 2015
8.15 -9.15
9.15 -10.15
10.15 -11.15
Primo quadrimestre 11.00 -11.15
4°ora
5°ora
6°ora
Secondo quadrimestre 11.15 -11.30
11.15 -12.15
12.15 -13.15
13.15 -14.15
ORARIO DELLE LEZIONI DEL CORSO SERALE A.S. 2014 - 2015
1° ora
2° ora
Pausa didattica
3°ora
4°ora
5°ora
17.00 -17.50
17.50 -18.40
18.40-18.50
18.50 -19.40
19.40-20.30
20.30-21.20
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CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI
Nella predisposizione dell’orario di servizio dei Docenti il Dirigente scolastico o un suo
delegato tiene in considerazione, nell’ordine, i seguenti criteri:
 Validità didattica dell’orario;
 Distribuzione del carico orario nel modo più equilibrato possibile tra i vari giorni;
 Un giorno libero alla settimana per l’insegnante;
 Esigenze particolari del docente, da valutarsi a cura del Capo d’Istituto.
CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Nell’assegnazione dei Docenti alle classi, il Dirigente scolastico, nell’esercizio delle sue
prerogative, valuta, nell’ordine, i seguenti criteri:
 Anzianità e continuità di servizio nella Scuola
 Disponibilità dei Docenti alla verticalizzazione delle cattedre, ove prevista
 Particolari situazioni familiari e/o personali dei Docenti
 Situazioni particolari della classe e/o degli alunni.
Criteri Di Assegnazione Delle Cattedre Di Sostegno
Per l’assegnazione delle cattedre di Sostegno, il Dirigente Scolastico considera i seguenti
aspetti:
 Continuità didattica
 Rispetto dell’attribuzione delle discipline afferenti le aree
CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI
Per la formazione delle classi gli allievi sono distribuiti in modo omogeneo, in base a:
Voto conclusivo alla fine del ciclo di studi d’istruzione secondaria di primo grado
Lingue straniere studiate
Scuola Media di provenienza
Luogo di provenienza
Rapporti di parentela tra due o più studenti
Equilibrio numerico delle classi, tenuto conto degli alunni in situazione di handicap
Equilibrio numerico tra maschi e femmine
Particolari esigenze manifestate da genitori e/o alunni (previa valutazione del Dirigente
o suo Delegato)
Assegnazione degli alunni ripetenti nelle stesse classi di provenienza.
Si potrà derogare da questo punto nei seguenti casi:
oequa distribuzione degli studenti ripetenti rispetto al numero totale degli alunni
per classe
ogravi casi di incompatibilità tra alunni e docenti .
26
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
E’ un impegno reciproco in termini educativi, formativi e didattici stipulato tra l’Istituzione
scolastica, in tutte le sue componenti, da una parte e gli alunni con le loro famiglie dall’altra.
Impegni dell’Istituzione scolastica
L’Istituzione scolastica in tutte le sue componenti (Dirigenza, Docenti, Personale ATA), consapevole di
condividere con i genitori l’onere di educare, istruire, promuovere lo sviluppo della personalità degli
alunni nelle loro varie funzioni e attitudini e di stimolarli ad acquisire quella coscienza di sé e
quell’autonomia necessarie per un valido e proficuo inserimento nel contesto sociale in cui vivono, si
impegna a:
 informare all’inizio dell’anno scolastico le famiglie su tutti gli elementi della programmazione e sui
criteri della valutazione
far conoscere agli allievi all’inizio di ogni singolo percorso gli obiettivi da conseguire e le attività da
svolgere, comprese uscite, collaborazioni, attività integrative ecc.
informare tempestivamente e puntualmente i genitori circa l’andamento didattico e disciplinare dei
propri figli
rendere noti alle famiglie e agli studenti i progetti e le attività della Scuola
compilare in modo chiaro gli atti d’ufficio
assicurare la massima trasparenza nell’attività scolastica e amministrativa
 condividere le scelte e gli indirizzi educativi assunti dall’Istituto per una collaborazione fattiva tra
Scuola e famiglia
 garantire all’interno dell’Istituto un clima sereno
descrivere il PEP ai genitori degli allievi diversamente abili
Impegni del docente
Confrontare l’attività didattica con i principi generali del POF e le indicazioni del Regolamento
d’Istituto.
Osservare le disposizioni in merito alla prevenzione dei rischi diramate dal Dirigente scolastico.
Diversificare le strategie di insegnamento in rapporto alle situazioni.
Concordare con gli alunni le date delle prove scritte; qualora la prova programmata non possa essere
effettuata a causa di una assenza collettiva ritenuta ingiustificata, il docente può recuperarla nel
primo giorno utile dell’orario scolastico, anche nell’ipotesi di sovrapposizione di più prove.
Ricavare, durante la lezione, il tempo necessario per le esercitazioni scritte.
Illustrare in modo chiaro e dettagliato le consegne, accertandosi che siano state comprese dagli
alunni.
Impegnarsi a distribuire in modo razionale i compiti da assegnare a casa, al fine di evitare
sovraccarichi.
Correggere i compiti in modo collettivo o individuale per rifare il percorso e riflettere sulle strategie
utilizzate dagli alunni; rilevare in qualsiasi elaborato orale e scritto gli errori ortografici,
grammaticali e sintattici, possibilmente in modo da favorire l’autocorrezione; utilizzare l’errore
dell’allievo per ripensare la proposta didattica e l’autovalutazione dell’allievo.
 Esprimere le valutazioni sui comportamenti e sugli elaborati; mostrare prove concrete sui progressi
fatti dagli alunni per riflettere sugli elementi che li hanno favoriti o ritardati, comunicando
periodicamente all’alunno e alla famiglia gli esiti delle verifiche.
 Promuovere e guidare una periodica riflessione dell’alunno sul proprio comportamento.
 Segnalare tempestivamente alla segreteria didattica, tramite il docente coordinatore di classe,
assenze e ritardi non giustificati e ripetuti, in modo da poterne consentire la comunicazione ai
genitori o all’esercente la potestà.
 Informare gli alunni e le famiglie in merito ai progetti che coinvolgono tutti gli insegnanti della classe
o di diverse classi.
Avvisare sollecitamente le famiglie in caso di problemi particolari riguardanti gli alunni.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
 Stabilire rapporti di collaborazione con i genitori, nel riconoscimento delle rispettive e specifiche
competenze, a supporto di attività didattico-culturali e di iniziative di classe (mostre, spettacoli
etc…).
 Programmare l’uso di spazi comuni a disposizione.
 Considerare il riordino dei locali della scuola come momento educativo facente parte della lezione.
Impegni dei genitori o dell’esercente la potestà
Collaborare alla realizzazione dei fini educativi e didattici esplicitati nel Piano dell’Offerta Formativa e
rispettare le norme che regolino la vita dell’Istituto.
 Assicurare la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali di cui si fa parte.
 Assicurare un fattivo rapporto di collaborazione con i docenti del Consiglio di classe e partecipare,
ove richiesto, alle attività organizzate dalla scuola.
 Esprimere, in caso di consultazione, pareri e proposte.
 Controllare sistematicamente lo svolgimento dei compiti assegnati dai docenti all’alunno.
 In caso di assenza dell’alunno, firmare con sollecitudine il libretto nominativo degli orari e delle
assenze e controllarlo periodicamente.
 In caso di comunicazioni relative all’andamento didattico-disciplinare dell’alunno, assicurare la
presenza nel giorno e nell’ora stabiliti dalla convocazione.
 Partecipare agli incontri pomeridiani con i docenti: i colloqui con la famiglia costituiscono momento
fondamentale per la verifica del processo di apprendimento dell’alunno.
 Fornire tutti gli elementi di conoscenza relativi all’alunno che possono essere utili agli insegnanti per
personalizzare l’intervento educativo, in particolare per gli alunni che presentino problemi, seguiti
da docenti specializzati.
 Sottoscrivere, all’atto dell’iscrizione, il Patto educativo di corresponsabilità, previa lettura attenta e
collaborare alla sua revisione e integrazione.
Impegni dell’alunno
Mantenere un comportamento educato, dimostrando e vicendevolmente esigendo,
assoluto rispetto delle persone, delle strutture, delle attrezzature e dell’ambiente, perché
contribuisce a creare un clima sereno e accogliente.
 Garantire la frequenza e la puntualità, quali indicatori fondamentali di collaborazione alla
realizzazione del Piano Offerta Formativa, limitando le assenze ai casi di motivata
necessità.
Garantire la frequenza ai corsi di recupero, organizzati dalla scuola nelle ore pomeridiane e
in aggiunta all’orario scolastico, tranne nel caso in cui la famiglia dichiari di provvedere
autonomamente al recupero della/e materia/e indicata/e dal Consiglio di classe.
 Non sottrarsi alle prove di verifica. Per le prove scritte la data, opportunamente concordata
con il docente, costituisce impegno di lealtà e di responsabilità e non può essere elusa se
non per gravi motivi, fatti salvi, ovviamente, i motivi di salute.
 Rispettare le norme che regolano la vita della scuola sia a livello nazionale che a livello
d’Istituto.
 Osservare le disposizioni relative all’utilizzo dello Sportello Didattico e di ogni altra attività
proposta.
 Assicurare la partecipazione alle riunioni degli organi collegiali di cui si fa parte.
 Sottoscrivere, all’atto dell’iscrizione, il Patto educativo di corresponsabilità, previa una
attenta lettura del documento e collaborare alla sua revisione e integrazione
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DIDATTICA
La programmazione della didattica per competenze, valuta il percorso formativo degli studenti in
termini di analisi dei meccanismi dell’apprendimento. La competenza infatti si acquisisce, si
applica, si accresce applicando le proprie conoscenze e abilità nell’esecuzione di un compito o
nella soluzione di un problema. Il nostro Istituto, da anni, sviluppa la programmazione didattica
per competenze, procedendo alla costruzione di un percorso formativo, articolato nelle diverse
attività disciplinari e interdisciplinari, che evidenzi, per ciascuna delle competenze, quali abilità
siano richieste allo studente, quali parametri ne consentano la verifica e come rilevarli. Tale
programmazione ha come punti fermi:
La centralità di chi apprende,
L’acquisizione della motivazione,
La differenziazione dei percorsi di sviluppo di autonomia e responsabilità.
Conoscere e saper utilizzare in modo appropriato i termini del lessico specifico
Porsi domande, problemi e prospettarne soluzioni
Acquisire la capacità di applicare le conoscenze in situazioni nuove e concrete
Acquisire un metodo di studio personale, ma efficace e orientato a un apprendimento il più
duraturo possibile, soprattutto di quelle conoscenze di base e trasversali
Mostrare curiosità e interesse verso le discipline oggetto di studio
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
Tutti gli studenti devono tendere ad acquisire le competenze chiave di cittadinanza, che,
necessarie per essere consapevoli del loro ruolo di cittadini, iniziano a formarsi durante il percorso
scolastico e si solidificano, strutturandosi, nel corso della loro vita sociale e lavorativa.
Le competenze chiave di cittadinanza sono riportate nel seguente schema:
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COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
COMPETENZE CHIAVE
CAPACITA’ DA CONSEGUIRE A CONCLUSIONE DEL PERCORSO DI STUDI
Imparare ad imparare:
Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e
varie modalità di informazione e di formazione anche in funzione dei tempi disponibili,
delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare:
Comunicare:
Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di
lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le
relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e
verificando i risultati raggiunti.
Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di
complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati
d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico,
simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei,
informatici e multimediali).
Collaborare e
partecipare:
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le
altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla
realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo
autonomo e
responsabile:
Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i
propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i
limiti, le regole, le responsabilità.
Risolvere problemi:
Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti
e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando,
secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare
collegamenti e
relazioni:
Individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni
tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e
lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e
differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
Acquisire e
interpretare
l’informazione:
Acquisire e interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed
attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo fatti e opinioni.
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
IL PERCORSO DIDATTICO PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE
IL COLLEGIO E LE SUE ARTICOLAZIONI:
COLLEGIO
Il Collegio possiede, in ordine agli aspetti pedagogici formativi: la competenza esclusiva della
progettazione della didattica generale, di quella disciplinare, delle prove di valutazione per gli
alunni.
Il Collegio cura, inoltre, l’elaborazione di progetti generali di attività e la partecipazione a
progetti regionali ed europei.
DIPARTIMENTI PER ASSI
Si costituiscono quattro dipartimenti, uno per ogni asse culturale. Ogni dipartimento per
asse risulta composto dal personale docente, in servizio nell’Istituto, delle discipline afferenti l’asse
e designato dal collegio. Esso si riunisce secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti nel
piano annuale delle attività.
DIPARTIMENTI DISCIPLINARI
Essi risultano composti dal personale docente in servizio nell’istituto e titolare di
insegnamento in discipline affini e sono presieduti dal Dirigente scolastico o da un referente
designato dallo stesso dipartimento.
OBIETTIVI E COMPETENZE DISCIPLINARI
Gli obiettivi e le competenze, soprattutto nel biennio, sono declinati secondo gli assi disciplinari o
culturali intesi come “trama su cui si definiscono le competenze chiave per l’esercizio attivo della
cittadinanza e per la vita: linguistico espressivo, matematico, scientifico tecnologico, storico - sociale”
31
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
GLI ASSI CULTURALI
Asse dei linguaggi
Prevede come primo obiettivo la
padronanza della lingua italiana, come
capacità di gestire la comunicazione
orale, di leggere e comprendere ed
interpretare testi di vario tipo e di
produrre lavori scritti con molteplici
finalità. Riguarda inoltre la
conoscenza di almeno una lingua
straniera; la capacità di fruire delle
tecnologie della comunicazione e
dell’informazione.
Asse scientifico-tecnologico
Riguarda
metodi,
concetti
e
atteggiamenti indispensabili per porsi
domande, osservare e comprendere il
mondo naturale e quello delle attività
umane e contribuire al loro sviluppo
nel rispetto dell’ambiente e della
persona. In questo campo assumono
particolare rilievo l’apprendimento
incentrato sulla esperienza e l’attività
di laboratorio.
Asse matematico
Riguarda la capacità di utilizzare le
tecniche e le procedure del calcolo
aritmetico ed algebrico, ed algebrico, di
confrontare e analizzare figure
geometriche, di individuare e risolvere
problemi e di analizzare i dati e
interpretarli, sviluppando deduzione e
ragionamenti
Asse storico-sociale
Riguarda le capacità di percepire gli
eventi storici a livello locale, nazionale,
europeo e mondiale, cogliendone le
connessioni con i fenomeni sociali ed
economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel
rispetto dei valori dell’inclusione e
dell’integrazione.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
COMPETENZE ATTESE DURANTE E AL TERMINE DEI CORSI DI STUDIO
COMPETENZE PER ASSI CULTURALI
ATTESE ALLA FINE DEL PRIMO BIENNIO COMUNE
COMPETENZE DA ACQUISIRE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE
Asse dei linguaggi
1.Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa
verbale in vari contesti.
2.Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario
tipo.
3.Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi.
4.Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi
comunicativi ed operativi.
5.Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico e letterario.
6.Utilizzare e produrre testi multimediali.
Asse matematico
1.Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico
ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.
2.Confrontare ed analizzare figure geometriche
individuando invarianti e relazioni.
3.Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei
problemi.
4.Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e
ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli
strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni
specifiche di tipo informatico.
Asse scientifico-tecnologico
1.Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti
alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie
forme i concetti di sistema e di complessità.
2.Analizzare quantitativamente e qualitativamente i
fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
dall’esperienza.
3.Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle
4.Tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono
applicate.
Asse storico-sociale
1.Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici
in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra
epoche ed in una dimensione sincronica attraverso il
confronto fra aree geografiche e culturali.
2.Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole
fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla
costituzione a tutela della persona, della collettività e
dell’ambiente.
3.Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socioeconomico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio
territorio.
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RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI NEL TRIENNIO Indirizzo:
Socio-Sanitario
Le discipline, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorrono al raggiungimento dei seguenti
risultati di apprendimento, espressi in termini di competenze:
utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio
e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità
gestire azioni di informazione e di orientamento dell'utente per facilitare l'accessibilità e la fruizione
autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio
collaborare nella gestione di progetti e attività dell'impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per
promuovere reti territoriali formali ed informali
utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale
realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con
disabilità e della sua famiglia, per favorire l'integrazione e migliorare la qualità della vita
facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e
sistemi di relazione adeguati
raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e
della valutazione degli interventi e dei servizi
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e
del territorio
padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e
utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti
professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della
sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone
utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo
utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e
responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell'apprendimento
permanente
utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle
strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete
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RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI NEL TRIENNIO articolazione:
Biotecnologie ambientali
Le discipline, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorrono al raggiungimento dei seguenti
risultati di apprendimento, espressi in termini di competenze:
utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative
utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni
utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per
interpretare dati
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare
correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli
specifici campi professionali di riferimento
acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni di un
fenomeno attraverso grandezze fondamentali e derivate
individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali
utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro
trasformazioni
elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio
controllare progetti e attività, applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare
correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli
specifici campi professionali di riferimento
valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi
della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con
particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e
del territorio
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI NEL TRIENNIO articolazione:
Biotecnologie sanitarie
Le discipline, nell'ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorrono al raggiungimento dei seguenti
risultati di apprendimento, espressi in termini di competenze:
utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni
qualitative e quantitative
utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni
utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per
interpretare dati
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare
correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici
campi professionali di riferimento
acquisire i dati ed esprimere qualitativamente e quantitativamente i risultati delle osservazioni di un fenomeno
attraverso grandezze fondamentali e derivate
individuare e gestire le informazioni per organizzare le attività sperimentali
utilizzare i concetti, i principi e i modelli della chimica fisica per interpretare la struttura dei sistemi e le loro
trasformazioni
elaborare progetti chimici e biotecnologici e gestire attività di laboratorio
controllare progetti e attività, applicando le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali
utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare
correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici
campi professionali di riferimento
valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della
Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani
analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio
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METODOLOGIE E STRUMENTI DIDATTICI
I Consigli di Classe, al fine di favorire il raggiungimento delle competenze prefissate, mettono in
atto diverse strategie e si avvalgono degli strumenti didattici ritenuti più idonei a consentire la
piena attuazione del processo insegnamento/apprendimento.
I docenti, per la didattica, si avvalgono di:
Lezione frontale
Lezione interattiva
Lezione dialogata
Attività per gruppi di lavoro
Ricerca guidata
Uso di tavole e mappe
Schemi, tabelle, grafici
Elaborazione glossario dei termini scientifici
Attività di sperimentazione in laboratorio e in classe
Uso di modelli
Mappe concettuali
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VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione, espressione dell’autonomia professionale del docente nella sua dimensione
individuale e collegiale e dell’autonomia didattica della scuola, riguarda il processo di
apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni, concorre
con la sua finalità formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di
ciascun alunno, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. Ogni alunno ha
diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva; valutazioni non comunicate e non spiegate
nella loro composizione non hanno valore e non possono essere attribuite a posteriori. La
valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle
potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni
medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza
con l’obiettivo dell’apprendimento permanente;
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
Si attua all’inizio dell’anno scolastico, attraverso la somministrazione agli alunni di verifiche
sotto forma di test, questionari, colloqui, relazioni di laboratorio, prove di comprensione, al
termine delle quali, sulla base delle indicazioni emerse dalle predette attività, viene impostata la
programmazione del docente, comprendente anche immediati interventi di recupero, onde offrire
a tutti gli allievi le stesse opportunità.
Gli scopi per cui viene compiuta possono essere essenzialmente due:
 Rilevare le conoscenze possedute dagli allievi all'ingresso di un corso di studi o di un anno
scolastico per giudicare se il loro patrimonio cognitivo è adeguato alle difficoltà del corso.
 Rilevare il grado dei prerequisiti cognitivi (ma anche affettivo-motivazionali), in modo da
calibrare gli interventi didattici necessari per il raggiungimento delle competenze.
VALUTAZIONE FORMATIVA
Viene adoperata nel corso di tutto l’anno scolastico e deve verificare sia la situazione della
classe in merito all’insegnamento/apprendimento che quella di ogni singolo allievo.
La valutazione formativa interviene durante i processi di apprendimento e ha lo scopo di
accertare in modo analitico quali abilità ciascun allievo stia acquisendo e quelle nelle quali incontri
difficoltà. Consente di adeguare opportunamente l’attività didattica alle necessità di ciascun
allievo, differenziando la proposta formativa e attivando eventuali interventi compensativi.
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Verifiche in itinere
Sono distribuite nel corso di tutto l’anno scolastico e seguono:
saranno considerati soltanto gli indicatori funzionali agli obiettivi da verificare e di cui sarà
data, di norma, preventiva comunicazione agli alunni;
potranno essere utilizzati i voti compresi fra 1 e 10;
prima dell’effettuazione di qualsiasi tipo di verifica, gli allievi saranno informati sugli
indicatori presi in considerazione in sede di classificazione formale ;
dopo ogni verifica l’alunno sarà informato dell’esito della stessa in maniera non generica,
ma puntuale, con esplicitazione chiara degli indicatori e dei descrittori (voti) utilizzati
per la classificazione;
per gli alunni con disabilità le verifiche saranno formulate e svolte sulla base delle
indicazioni suggerite dal piano educativo individualizzato;
per gli allievi con difficoltà specifica di apprendimento le verifiche degli apprendimenti
devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive degli alunni e nello
svolgimento delle attività didattiche e verifiche devono essere adottati gli strumenti
metodologico-didattici compensativi e dispensativi individuati dal Consiglio di Classe in
sede di programmazione di classe.
VALUTAZIONE SOMMATIVA
Va condotta a termine di un cospicuo periodo di formazione. Rappresenta:
l’espressione di un giudizio complessivo sugli apprendimenti conseguiti da ciascun allievo;
l'analisi complessiva della qualità dell'istruzione attivata, quindi delle scelte didattiche
compiute. Una funzione, perciò, di vero e proprio bilancio consuntivo della
programmazione didattica;
l'analisi della produttività qualitativa e quantitativa della scuola. In questo caso si può
definire comparativa la funzione svolta dalla valutazione. Con essa infatti si possono
individuare e soppesare le possibili cause che determinano le eventuali differenze del
prodotto formativo tra classi o corsi equivalenti di una stessa scuola e tra scuole diverse.
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VALUTAZIONE PERIODICA E FINALE DEGLI ALUNNI
La valutazione periodica e finale degli apprendimenti e del comportamento è effettuata da
tutti i docenti del Consiglio di classe, presieduto dal Dirigente scolastico o da un suo delegato, con
deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. Essa è espressa in decimi e il voto numerico
è riportato anche in lettere nel documento di valutazione. La valutazione del comportamento
concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle
provvidenze in materia di diritto allo studio.
I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Qualora un alunno con
disabilità sia affidato a più docenti di sostegno, essi si esprimono con un voto unico.
La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle
attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato.
La valutazione degli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento deve tener conto delle
particolari situazioni di tali allievi e verrà formulata sulla base delle attività didattiche svolte e delle
verifiche predisposte con gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi
individuati dal Consiglio di Classe in sede di programmazione di classe.
Il personale docente esterno e gli esperti dei quali si avvale la scuola, che svolgono attività o
insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, compresi i docenti
incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, forniscono
preventivamente al Consiglio di classe, tramite il coordinatore della classe, elementi conoscitivi
sull’interesse manifestato ed il profitto raggiunto da ciascun alunno, attraverso la relazione finale
che accompagna qualsiasi impegno didattico.
In sede di scrutini quadrimestrali e finali il docente della disciplina propone per ogni
studente il voto di profitto in base a un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero
di prove effettuate durante il quadrimestre e a una valutazione complessiva dell’impegno e
dell’interesse dimostrati nel percorso formativo. La proposta di voto di profitto dello scrutinio
finale tiene altresì conto delle valutazioni espresse in sede di scrutini intermedi nonché dell’esito
delle verifiche relative a eventuali iniziative di sostegno e a interventi di recupero e di integrazione
precedentemente effettuati. La frequenza assidua e la partecipazione concorrono alla valutazione
favorevole del profitto dell’alunno.
Il Consiglio di Classe, escludendo comunque l’accettazione pura e semplice delle proposte di voto
per semplice lettura dei risultati, assegna collegialmente il voto di profitto quadrimestrale o finale
a ciascun alunno, inserendo le singole proposte dei docenti in un quadro unitario in cui si delinei
un giudizio di merito basato sui seguenti elementi: Nella valutazione del profitto degli allievi si
tiene conto:
 Delle loro abilità di base,
 Della preparazione specifica della materia,
 Dell’interesse e dell’impegno dimostrati,
 Della partecipazione al dialogo educativo,
 Dei progressi registrati rispetto alla situazione di partenza, tanto più apprezzabili quanto più
era basso il livello di partenza,
 Dell’ assiduità nella frequenza,
 Dei risultati raggiunti dall’intera classe,
 Degli obiettivi prefissati in sede di programmazione e di particolari situazioni personali e/o
familiari che possono aver influito negativamente sul rendimento dell’alunno.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
TABELLA PER LE VALUTAZIONI DEL PROFITTO
VOTO E DEFINIZIONE
Voto 1-2 impreparato
Voto 3 scarsa preparazione
DESCRIZIONE











Voto 4 insufficienza grave

Voto 5 insufficiente
Voto 6 sufficiente










Voto 7 discreto




Voto 8 buono




Voto 9-10 ottimo


Impreparazione generale
Impegno inesistente
Lavori consegnati in bianco
Rifiuto di verifica orale
Mancanza di impegno
Gravissime lacune nei contenuti
Povertà e confusione lessicale
Non riesce a svolgere neanche compiti
semplici
Poco impegno
Conoscenza frammentaria dei contenuti
Difficoltà nell’organizzare i dati e nel
condurre un ragionamento logico
Non riesce a stabilire rapporti di causa e
effetto
Impegno saltuario
Difficoltà espositive
Riesce a orientarsi se opportunamente
guidato in percorsi semplici
Incompleta conoscenza degli argomenti
Applicazione diligente
Sostanziale conoscenza degli argomenti
Esposizione corretta
Riesce ad orientarsi autonomamente in
percorsi semplici e guidato in quelli di
media difficoltà
Applicazione costante sostenuta da un
adeguato metodo di studio
Esposizione corretta che talvolta utilizza
linguaggi specifici delle discipline
Precisione nell’individuazione di fatti e
concetti
Soddisfacente capacità di collegamento
tra gli argomenti proposti
Conoscenza completa dei contenuti
arricchita da qualche spunto critico
Esposizione organica, precisa e puntuale
sul piano terminologico
Capacità di cogliere e formulare
problemi
Capacità di analisi e sintesi autonome
Preparazione approfondita, sicura e ricca
di spunti critici
Consapevolezza critica dei contenuti e
uso autonomo dei metodi di lavoro
appresi
Esposizione ricca, variata e originale
Capacità di confronto autonomo dei
contenuti appresi con i valori e gli eventi
della realtà
LIVELLO DI COMPETENZE RAGGIUNTO
NON RAGGIUNTO
( voto inferiore alla sufficienza)
Livello BASE
Lo studente svolge compiti semplici in situazioni
note, mostrando di possedere conoscenze ed
abilità essenziali e di saper applicare regole e
procedure fondamentali
Livello INTERMEDIO
Lo studente svolge compiti e risolve problemi
complessi in situazioni note, compie scelte
consapevoli, mostrando di saper utilizzare le
conoscenze e le abilita acquisite
Livello AVANZATO
Lo studente svolge compiti e problemi complessi
in situazioni anche non note, mostrando
padronanza nell’uso delle conoscenze e delle
abilità. Sa proporre e sostenere le proprie
opinioni e assumere autonomamente decisioni
consapevoli
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l’acquisizione di una
coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento
dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e
delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare.
Per la valutazione del comportamento il Consiglio di classe terrà conto del numero, della
gravità e delle reiterazioni delle sanzioni disciplinari subite dagli allievi, della frequenza, dei ritardi
relativi all’ingresso in classe e alle giustificazioni delle assenze, della partecipazione, dell’impegno
nel lavoro scolastico, del rispetto del Regolamento d’Istituto e degli impegni sottoscritti mediante
il Patto educativo di corresponsabilità.
In sede di scrutini quadrimestrali e finali il coordinatore riferisce al Consiglio di classe in
merito alle sanzioni e note di demerito sulla base delle annotazioni riportate sul registro di classe e
propone per ogni allievo il voto sul comportamento, che viene deliberato dall’intero Consiglio e
inserito a verbale.
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VOTO
TABELLA PER LE VALUTAZIONI DEL COMPORTAMENTO
5
6
COMPORTAMENTO
 Reati gravi contro la dignità e il rispetto delle persone oppure
 Comportamenti che mettono in pericolo l’incolumità delle persone oppure
 Recidiva di atti di violenza grave o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato
allarme sociale oppure
 Reiterazioni della violazione del dovere di frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni
di studio, di tenere un comportamento rispettoso nei confronti del personale della scuola e dei compagni, di utilizzare
correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare
danni al patrimonio della scuola.
 Violazione del dovere di frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio o
 Violazione del dovere di tenere un comportamento rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del
personale della scuola e dei compagni oppure
 Violazione del dovere di utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita
scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola
 Resistenza a collaborare al raggiungimento degli obiettivi formativi
7
 Scarsa puntualità in classe oppure
 Ripetuti ritardi nel giustificare oppure
 Inadempienze nel rispetto delle consegne oppure
 Episodi di disturbo e/o distrazione durante le lezioni
 Selettiva disponibilità a collaborare costruttivamente al raggiungimento degli obiettivi formativi.
8
 Puntualità in classe non sempre regolare oppure
 Rispetto delle consegne non sempre puntuale oppure
 Qualche episodio di disturbo e/o distrazione durante le lezioni
 Disponibilità a collaborare costruttivamente al raggiungimento degli obiettivi formativi.
9
 Comportamenti irreprensibili
 Atteggiamenti (collaborazione, responsabilizzazione, attaccamento allo studio e al lavoro) positivi.
10
 Comportamenti irreprensibili
 Atteggiamenti (collaborazione, responsabilizzazione, attaccamento allo studio e al lavoro) molto positivi
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
BORSE DI STUDIO ALUNNI MERITEVOLI
Il Consiglio d’Istituto ha deliberato di attribuire delle borse di studio agli alunni più meritevoli,
considerando le valutazioni finali di ciascuna classe dei corsi per i Servizi Socio-Sanitari e
Biotecnologico. Un’ apposita commissione valuta i risultati finali, stilando una graduatoria, che
viene pubblicata e affissa all’Albo della scuola. In caso di ex-aequo, la discriminante è costituita dal
voto di condotta e, successivamente, dal modello ISEE della famiglia. La consegna dei premi viene
effettuata durante un evento pubblico, cui sono invitati a partecipare i genitori dei vincitori.
La finalità è quella di motivare gli allievi e di incentivarne la partecipazione fattiva al dialogo
educativo.
AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA
Il Consiglio di Classe delibererà il passaggio alla classe successiva degli allievi che, alla data
dello scrutinio:
abbiano riportato un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina,
conseguano un voto nel comportamento non inferiore a 6/10
abbiano recuperato o colmato le lacune evidenziate nel primo quadrimestre, anche a
seguito degli interventi di recupero seguiti.
Il Consiglio di Classe a fronte di carenze non gravi delibererà la sospensione del giudizio per quegli
alunni che presentino un quadro generale sufficiente, abbiano nel corso dell’anno scolastico
mostrato un atteggiamento positivo in tutte le discipline, si siano distinti per serietà e continuità
nell’impegno o abbiano fatto registrare progressi rispetto alla situazione di partenza.
Per carenza non grave bisogna intendere che:
non si tratti di insufficienza stabile;
si tratti di insufficienza o insufficienze numericamente isolate nel contesto generale del
profitto;
si tratti di insufficienza o insufficienze che compaiono sporadicamente nella storia
scolastica dell’alunno;
si tratti di risultati non ancora sufficienti, numericamente non significativi, in discipline
in cui nelle verifiche, nella frequenza delle attività di recupero e integrative e nel
comportamento l’alunno abbia fatto registrare importanti progressi, anche nella
motivazione e nell’impegno.
Gli alunni con sospensione del giudizio sono tenuti alla frequenza dei corsi di recupero
organizzati dalla scuola, se la famiglia non dichiara espressamente di non avvalersene.
Le operazioni di verifica sono organizzate dal Consiglio di Classe, secondo il calendario che
sarà stabilito dal Collegio dei Docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate con
l’assistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di Classe.
Il Consiglio di classe, quindi, alla luce delle verifiche effettuate, formula il giudizio di merito e
delibera l’integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva
dello studente. Essa, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dello stesso alla frequenza
della classe successiva, la risoluzione della sospensione del giudizio e, quindi, la pubblicazione,
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
all’albo dell’Istituto, dei voti riportati in tutte le discipline, con l’indicazione “Ammesso/a”. In caso
di esito negativo, il relativo risultato viene pubblicato all’albo con la sola indicazione “Non
ammesso/a”.
Nei confronti degli studenti per i quali sia stata espressa una valutazione positiva in sede di
integrazione dello scrutinio finale al termine del terz’ultimo e penultimo anno di corso, il Consiglio
di Classe procede all’attribuzione del punteggio del credito scolastico previsto. All’alunno,
ammesso alla penultima o all’ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito
il punteggio minimo previsto dalla banda di oscillazione della tabella.
Il Consiglio di Classe delibera di non ammettere allo scrutinio gli allievi che presentino un
numero di assenze pari ad un quarto (25%) rispetto al totale delle ore di lezione.
Il Consiglio di Classe delibera di non ammettere alla classe successiva gli allievi che
presentino:
 una valutazione nel comportamento inferiore a 6/10;
 insufficienze diffuse, qualitativamente o quantitativamente, rilevanti nel quadro
disciplinare della classe;
 insufficienze numericamente significative, stabili o tendenti ad aggravarsi;
 una situazione di profitto tale da far ritenere utile per l’alunno la ripetenza della classe;
La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi, motivata e verbalizzata in
sede di scrutinio quadrimestrale e finale, è decisa nei confronti dell’alunno cui sia stato
precedentemente comminata una sanzione disciplinare per uno dei seguenti comportamenti:
 reati gravi, che violino la dignità e il rispetto della persona umana;
 comportamenti che mettano in pericolo l’incolumità delle persone;
 recidiva di atti di violenza grave o comunque connotati da una particolare gravità tale da
ingenerare un elevato allarme sociale;
 reiterazioni della violazione del dovere di frequentare regolarmente i corsi e ad
assolvere assiduamente agli impegni di studio;
 reiterazioni della violazione del dovere di tenere un comportamento rispettoso nei
confronti del Capo d’Istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni;
 reiterazioni della violazione del dovere di utilizzare correttamente le strutture, i
macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non
arrecare danni al patrimonio della scuola.
In fase di valutazione finale, nel caso di esito negativo o di sospensione del giudizio, sul
tabellone dei risultati non dovranno essere riportati i voti, ma solo l’indicazione del risultato (Non
ammesso alla classe successiva oppure Sospensione del giudizio).
Al termine delle valutazioni intermedie, alle famiglie verrà data immediata comunicazione
scritta circa le lacune dello studente e le modalità del recupero. In fase di valutazione finale, gli
esiti negativi o la sospensione del giudizio verranno comunicati tempestivamente ai genitori ed in
ogni caso prima della pubblicazione dei risultati finali all’albo della scuola, con le indicazioni dei
voti riportati nelle singole discipline, della motivazione della non ammissione alla classe
successiva, delle modalità e tempi del recupero e delle prove di verifica.
Il Consiglio di classe, sulla base dell’analisi di ciascuna situazione individuale, delibererà, per
gli allievi delle classi del triennio, l’attribuzione del credito scolastico. Esso viene attribuito dopo
aver determinato la media dei voti acquisiti in tutte le discipline.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
TABELLA DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIV0
Media dei voti
Classe terza
Classe quarta
Classe quinta
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
Il credito formativo sarà attribuito in riferimento ai criteri generali stabiliti dal Collegio dei
Docenti.
Nell’ambito di ciascuna fascia si attribuirà il punteggio massimo in presenza di almeno due
indicatori positivi tra i seguenti:
 assiduità nella frequenza,
 interesse ed impegno,
 partecipazione ad attività complementari ed integrative
 partecipazione ad attività sportive
 partecipazione ad attività di volontariato
 omogeneità nell’impegno verso tutte le discipline.
Sono valide le esperienze acquisite al di fuori della scuola e in ambiti e settori della società civile
legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale, quali in particolare
quelli relativi ad attività culturali, artistiche e ricreative, formazione professionale, lavoro,
ambiente, volontariato, solidarietà, cooperazione, sport. Il Consiglio di Classe, nella sua
autonomia, fissa i criteri di valutazione delle citate esperienze.
Per i candidati esterni all’Esame di Stato, il credito formativo è attribuito dalla Commissione
d’esame.
La documentazione relativa al credito formativo dovrà essere presentata alla segreteria della
scuola entro la data del 15 maggio.
IL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
I Consigli di Classe dell’ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione
d’esame, un apposito documento relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo
anno di corso.
Al documento stesso possono essere allegati eventuali atti relativi alle prove effettuate e alle
iniziative realizzate durante l’anno di preparazione dell’esame di Stato.
Il documento è immediatamente affisso all’albo dell’Istituto e consegnato in copia a ciascun
candidato.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ - Sassari
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CLIL – CONTENT LANGUAGE INTEGRATED LEARNING
Da quest’anno scolastico prende l’avvio l'insegnamento di discipline non linguistiche in
lingua straniera secondo la metodologia CLIL nel quinto anno del nostro Istituto, come da decreto
direttoriale n. 6 del 16 aprile 2012.
Requisiti
In questa fase di prima applicazione della metodologia CLIL, essendo in pieno svolgimento le
attività di formazione dei docenti sia sul fronte linguistico che sul fronte metodologico, può
trovare impiego anche il docente in possesso di una competenza linguistica di livello B2,
impegnato nei percorsi formativi.
Modalità di attuazione dell'insegnamento di una Disciplina non linguistica in lingua straniera
(DNL)
Per l'avvio della metodologia CLIL, il docente DNL elabora una programmazione concordata
anche con l'insegnante di lingua straniera e/o, ove presente, col docente di madre lingua e con
l'assistente linguistico.
Il Collegio dei docenti, nella sua autonomia, sceglierà la disciplina dell'area d'indirizzo del
quinto anno in base ai criteri definiti e alle risorse disponibili. Nei casi di totale assenza di docenti
DNL, all'interno dell'organico dell'Istituzione scolastica si svilupperanno progetti interdisciplinari in
lingua straniera, che si avvalgano di strategie di collaborazione e cooperazione all'interno del
Consiglio di classe, organizzati con la sinergia tra docenti di disciplina non linguistica, il docente di
lingua straniera e, ove presenti, il docente di madre lingua ed eventuali assistenti linguistici. Resta
inteso che gli aspetti formali correlati alla valutazione rimangano di competenza del docente di
disciplina non linguistica.
Esame di Stato
La DNL in lingua straniera costituirà oggetto d'esame nella terza prova scritta e nella prova
orale con le seguenti modalità:
TERZA PROVA SCRITTA: La scelta della tipologia e dei contenuti da parte della Commissione
terrà conto delle modalità con le quali è stato attivato l'insegnamento di una disciplina non
linguistica in lingua straniera tramite metodologia CLIL.
PROVA ORALE: Per la disciplina non linguistica, il cui insegnamento sia stato effettuato con la
metodologia CLIL, il colloquio potrà accertare, anche in lingua straniera, le competenze disciplinari
acquisite, qualora il relativo docente venga a far parte della Commissione di esame in qualità di
membro interno.
Responsabili per il CLIL A.S. 2014-2015
Rossella Mascolo (Referente)
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
Giulietta Montesu
Vittoria Maddau
L’OFFERTA FORMATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
L’offerta formativa relativa all’integrazione degli alunni diversamente abili è diversificata in
relazione alle tipologie, alla provenienza scolastica e alla storia personale del singolo alunno, per
ognuno dei quali il lavoro viene svolto sempre in cooperazione tra docenti curriculari e di
sostegno, secondo quanto previsto dalle “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con
disabilità”, al fine di garantirne il diritto allo studio. Per favorire il successo scolastico e
l’integrazione di alunni che presentino disturbi nell’apprendimento è stata istituita un’apposita
commissione.
PIANIFICAZIONE
analisi della situazione di partenza, che tenga conto della Diagnosi Funzionale e delle
osservazione sistematiche;
analisi delle potenzialità minime e massime;
rapporto tra potenzialità e apprendimento nelle singole discipline;
individuazione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine con i docenti curricolari.
STRUMENTI E VERIFICHE
attività curriculare con la classe di appartenenza, in aula, nei laboratori, in palestra,
nell’aula magna; partecipazione a progetti, visite guidate, viaggi d’istruzione;
laboratorio nella classe di appartenenza;
lavoro individualizzato in particolare nell’area dell’autonomia
personale/sociale/relazionale.
lavoro individualizzato in gruppo;
utilizzo di sussidi specifici per ciascuna tipologia di disabilità (scrittura in Braille, piano
di gomma, computer eventualmente con sintesi vocale, audio cassette,
rappresentazioni grafiche, schemi, sintesi);
impiego di tecniche, strategie e metodologie, per favorire il conseguimento degli
obiettivi fissati dal P.E.I., valutati sistematicamente con opportune verifiche.
VALUTAZIONE
per gli alunni che seguono la programmazione curriculare, la valutazione segue i criteri
validi per tutta la classe pur con una scansione temporale differenziata, se necessaria
e con modalità di verifica adattate alla tipologia di handicap. È possibile anche
ipotizzare una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai
programmi ministeriali o comunque ad essi globalmente corrispondenti.
per gli alunni che non seguono la programmazione curricolare, ma una
programmazione differenziata, diversa per obiettivi e contenuti rispetto a quella
della classe, la valutazione viene effettuata in base agli obiettivi individuati e ha come
riferimento, primario, l’integrazione dell’alunno nel contesto della classe e della
scuola stessa.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
ALUNNI DSA
I DSA sono disturbi di natura neurobiologica, pertanto non possono essere risolti, ma
solamente ridotti (compensazione del disturbo).
Fra questi distinguiamo:
la dislessia evolutiva che è un disturbo settoriale della abilità di lettura;
la disortografia che è la difficoltà a rispettare le regole di trasformazione del
linguaggio parlato
in linguaggio scritto;
la disgrafia che è la difficoltà a produrre una grafia decifrabile;
la discalculia che è il deficit del sistema di elaborazione dei numeri e/o del calcolo.
ELABORAZIONE DEL PDP
Durante il Consiglio di classe si individueranno per ogni disciplina o area gli strumenti
dispensativi e compensativi adottati ed eventualmente si aggiungeranno ulteriori osservazioni.
Prima del Consiglio di classe il coordinatore preparerà la parte iniziale con i dati relativi all’alunno e
quelli ricavabili dalla diagnosi, dall’incontri con gli specialisti, coi genitori e dagli incontri di
continuità e ogni docente la scheda relativa alla propria materia.
Al coordinatore compete la raccolta delle informazioni essenziali sull’alunno
(anamnesi scolastica, dati familiari, contatti con il referente che ha stilato la diagnosi
(in genere la neuropsichiatra infantile), sintesi della diagnosi, contatti con la famiglia
etc. e compila la parte di sua competenza.
Ad ogni insegnante compete, per la propria materia e in forma scritta, compilare la
parte del documento contenente i risultati dell’osservazione svolta (con le difficoltà
effettivamente riscontrate) e gli strumenti e le modalità di verifica/valutazione che
intende di fatto far adottare allo studente (o non far adottare nel caso in cui ritenga
che la propria materia non necessiti di particolari interventi). Sarebbe bene valutare,
insieme allo studente e, se necessario, alla famiglia l’opportunità delle misure.
METODOLOGIE – MISURE COMPENSATIVE E DISPENSATIVE
Per ciascuna materia o ambito di studio vanno individuate le metodologie più adatte ad
assicurare l’apprendimento dell’allievo in relazione alle sue specifiche condizioni.
Per ciascuna materia o ambito di studio vanno individuati gli strumenti compensativi e
dispensativi necessari a sostenere l’allievo nell’apprendimento. Tra questi, nella scuola secondaria,
vanno individuati con particolare cura gli strumenti compensativi e dispensativi che sarà possibile
assicurare anche in sede di Esame di Stato.
Preliminarmente all’Esame di Stato, della scuola secondaria di II grado, tali strumenti vanno
indicati nel Documento del 15 maggio, in cui il Consiglio di Classe dovrà esattamente indicare
modalità, tempi e sistema valutativo previsti per le prove d’esame.
MODALITÀ DI VERIFICA
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
Le verifiche devono essere strutturate in modo personalizzato, commisurate alle difficoltà
specifiche dell’allievo, anche in forma digitale. Si può prevedere:
la lettura del testo della verifica scritta da parte dell’insegnante;
la lettura del testo della verifica scritta con l’utilizzo della sintesi vocale;
la riduzione/selezione della quantità (non della qualità) di esercizi nelle verifiche scritte;
la pianificazione delle verifiche;
l’eventuale compensazione di verifiche scritte con prove orali;
l’eventuale pianificazione di tempi più lunghi per le prove scritte;
supporto alle verifiche orali e scritte con l’utilizzo di mappe concettuali, formulari, schemi,
ecc..
VALUTAZIONE FORMATIVA E VALUTAZIONE FINALE
In conformità a quanto indicato nelle precedenti parti del piano personalizzato, andranno
specificate le modalità attraverso le quali si intende valutare i livelli di apprendimento nelle
diverse discipline o ambiti di studio.
OBIETTIVI MINIMI ED ESAMI
Premesso che ogni alunno con diagnosi di DSA è un caso a sé, non assimilabile ad altri nelle
potenzialità o difficoltà, gli obiettivi minimi che questi deve raggiungere in ogni materia sono
identici a quelli dei compagni, così come stabilito nelle programmazioni disciplinari curricolari.
Anche nella fase conclusiva del percorso scolastico, in occasione degli Esami di Stato, a oggi non è
prevista dispensa da alcuna materia (es. inglese scritto, così come in un primo momento si era
supposto) o somministrazione di prove semplificate. Le indicazioni per questi studenti sono
relative all’adozione di strumenti compensativi e dispensativi, di modalità differenti di verifica e
valutazione. In ogni caso, le prove scritte e orali devono essere uguali a quelle dei compagni e non
differenziate. La normativa per ora parla solo di esami con tempi più lunghi ed eventualmente
svolti con l’utilizzo degli strumenti compensativi adeguati. Va da sé che, di fronte a prove finali
identiche a quelle dei compagni, non ci si può discostare troppo dagli obiettivi già elaborati per la
classe. I docenti che si trovano alunni con diagnosi di DSA negli esami finali, dovranno quindi
applicare le stesse metodologie utilizzate durante l’anno.
BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES)
La Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 fa riferimento ad alunni che presentino una
richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi
specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza
della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.
L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi a indicare una vasta area di alunni per i quali il principio
della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con
particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensità e durata delle modificazioni.
Pertanto la classificazione nei BES:
non è una diagnosi
non è una certificazione
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
non è uno stigma
È il riconoscimento del fatto che alcuni alunni possono richiedere, nel corso della loro carriera
scolastica, per tempi più o meno lunghi, una particolare accentuazione della personalizzazione
didattica.
Componenti Commissione BES 2014-2015
Funzione Servizi agli studenti
Prof.ssa Simonetta Franca
Gruppo Lavoro Inclusività
Prof.
Gruppo Lavoro Handicap
Prof.ssa Mariella Pruneddu
Disturbi Specifici Apprendimento
Prof.ssa Patrizia Cocetta
ATTIVITÀ DI RECUPERO, SOSTEGNO E INTEGRAZIONE
RECUPERO
Il recupero interessa gli studenti che nelle valutazioni intermedie e quadrimestrali vengono a
trovarsi in una situazione di svantaggio.
Il recupero dello svantaggio didattico viene realizzato in itinere nel caso interessi la maggior
parte della classe, mediante corsi di recupero o sportello didattico. Nel caso il bisogno sia
colmabile autonomamente, saranno concordate le date delle verifiche per il recupero delle
carenze
I corsi di recupero verranno organizzati dalla scuola sulla base delle richieste dei Consigli di
Classe, compatibilmente con le risorse disponibili, individuando gli alunni destinatari
prioritariamente fra quelli con gravi insufficienze. Nell’impossibilità di procedere a corsi di
recupero in orario extracurricolare, la scuola attiva le procedure didattiche più utili, compresa la
pausa didattica.
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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
Alla fine dell’Anno Scolastico è prevista un’ulteriore fase di attività di recupero per gli alunni
cui è stato sospeso il giudizio. Spetta al Consiglio di Classe individuare gli alunni destinatari di tali
proposte operative. È compito del docente, che effettua il recupero, informare il Consiglio di
Classe sul programma svolto, su partecipazione, impegno e frequenza degli alunni, nonché
sull’esito delle attività espletate. Il coordinatore del Consiglio di Classe provvede a segnalare alle
famiglie la situazione di difficoltà dell’alunno, a informarle circa l’attivazione del corso di recupero
con il relativo orario degli impegni, nonché dei risultati conseguiti al termine dello stesso.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
PROTOCOLLO DI ADEMPIMENTI PER IL PASSAGGIO A QUESTO ISTITUTO DA ALTRA
SCUOLA
PROCEDURA ORDINARIA
E’ stata messa a punto per semplificare l’iter burocratico di trasferimento da un indirizzo di
studio ad un altro.
Tale procedura prevede:
UN COLLOQUIO, per chi, avendo ottenuto la promozione alla classe seconda di un
istituto tecnico, decida di cambiare l’indirizzo di studio. In tal caso si valutano i
programmi svolti, richiedendo eventuali integrazioni. La data del 30 GIUGNO è il
termine per la presentazione della domanda, cui si allega il nullaosta della scuola di
provenienza e la pagella della classe prima;
 ESAMI INTEGRATIVI, per chi, avendo ottenuto la promozione ad una classe successiva
alla seconda, chieda il passaggio alla classe corrispondente di altro indirizzo di studi.
Termine per la presentazione della domanda è il 30 GIUGNO.
In relazione alle nuove disposizioni sul recupero dei debiti formativi, le scadenze sopra
indicate riguardano coloro che hanno ottenuto la promozione allo scrutinio di giugno. Coloro che
invece hanno riportato la sospensione del giudizio per debiti da recuperare, dovranno produrre,
entro tale data, una domanda di preiscrizione.
ESAMI DI IDONEITÀ, per i candidati esterni (che non hanno frequentato o si sono ritirati
entro il 15 marzo dell’anno scolastico in corso). Termine per la presentazione della domanda:
25 GENNAIO per chi non ha frequentato; 20 MARZO per chi si è ritirato entro il 15 marzo.
PROCEDURA STRAORDINARIA
Favorire il successo scolastico mediante l’offerta di percorsi coerenti con i bisogni formativi
degli studenti è obiettivo primario delle istituzioni scolastiche.
Per questo l’Istituto ha predisposto una procedura straordinaria per aiutare quegli studenti
che si trovino nella necessità di richiedere un passaggio fra indirizzi di studio in tempi non
compatibili con la procedura ordinaria.
Questo nel rispetto della vigente normativa sull’autonomia scolastica e delle disposizioni
attinenti l’obbligo formativo.
La procedura straordinaria – possibile solo per il passaggio ad una classe di studio
corrispondente a quella di provenienza a cui il richiedente ha la promozione si applica nei seguenti
casi:
1)Studenti che intendono chiedere il passaggio ad un indirizzo presente in questo
Istituto a seguito di esito negativo delle prove sostenute a conclusione della sospensione
del giudizio;
2)Passaggio ad un indirizzo presente in questo Istituto durante l’anno scolastico
(richiesta che non potrà essere inoltrata oltre il 31 gennaio dell’anno scolastico in corso).
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ESAME DI STATO
Candidati interni
Sono ammessi agli esami di Stato gli alunni interni che:
1. Abbiano frequentato l’ultimo anno di corso, siano stati valutati positivamente in sede di
scrutinio finale.
2. Siano stati ammessi all’abbreviazione di corso.
Sono ammessi, a domanda, all’abbreviazione degli studi gli alunni che, nello scrutinio finale
della penultima classe:
 abbiano riportato una valutazione di non meno di otto decimi in ciascuna disciplina e
nel comportamento;
 abbiano seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado;
 abbiano riportato negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo una
votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina;
 abbiano riportato negli scrutini finali dell’anno scolastico precedente una valutazione
non inferiore a otto decimi nel comportamento;
 non siano incorsi in ripetenze nei due anni precedenti.
Le votazioni suddette non si riferiscono all’insegnamento della religione cattolica.
La valutazione del Consigli di Classe, circostanziata e puntualmente motivata, si conclude con
un giudizio di ammissione o di non ammissione all’esame.
Candidati esterni
Sono altresì ammessi agli esami di Stato i candidati esterni:
1. in possesso di idoneità alla quinta classe;
2. non in possesso di idoneità alla quinta classe, per cui è richiesto il superamento dell’esame
preliminare.
L’esame preliminare, sostenuto nel mese di maggio davanti al Consiglio di Classe al quale il
candidato è stato assegnato, deve accertare attraverso prove scritte, pratiche e orali la sua
preparazione sulle materie dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della
promozione o dell’idoneità, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno. Il
Consiglio di Classe, se necessario, sarà integrato dai docenti delle materie insegnate negli anni
precedenti l’ultimo. Il candidato è ammesso all’esame di Stato, se consegue un punteggio minimo
di 6/10 in ciascuna delle discipline per le quali sostiene le prove. L’esito degli esami preliminari,
anche in caso di non ammissione all’esame di Stato, può valere, a giudizio del Consiglio di Classe,
come idoneità ad una delle classi precedenti l’ultima.
Si prevedono particolari norme per l’esame dei candidati in situazione di handicap
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
ORIENTAMENTO
ACCOGLIENZA
Per gli alunni delle classi iniziali è prevista una fase di accoglienza che si propone i seguenti
obiettivi:
Favorire la socializzazione tra gli alunni.
Descrivere caratteristiche e finalità dell’Istituto.
Favorire la conoscenza dell'ambiente scolastico: accessi e spazi, orari, servizi.
Informazioni di base sugli organi collegiali della scuola, sui diritti e sui doveri, anche
con l’aiuto di studenti-tutor del triennio.
llustrare il programma di lavoro del Consiglio di Classe e dei singoli docenti.
Facilitare l'attivazione di una rete comunicativa tra genitori, alunni, Dirigente e
insegnanti.
ORIENTAMENTO IN “ENTRATA”
Dall’inizio dell’anno scolastico e fino alla scadenza delle preiscrizioni al primo anno, la nostra scuola è
aperta a studenti e genitori, di pomeriggio, per dare la possibilità agli interessati, con la guida dei docenti
referenti dell’orientamento, di visitare i locali dell’Istituto e di acquisire informazioni sui corsi e sull’offerta
formativa della scuola. Sono previsti, inoltre, incontri prestabiliti con i responsabili dell’orientamento per
particolari esigenze e, in alcuni casi, è previsto che, durante la normale attività didattica del mattino, classi
di terza media assistano ad alcune lezioni, soprattutto laboratoriali.
Per facilitare l’accoglienza e l’integrazione degli alunni non italofoni, l’istituto persegue la
finalità di condividere procedure e prassi di orientamento, iscrizione, assegnazione alle classi e
valutazione degli studenti.
Infine, i docenti dedicati all’orientamento si recano presso tutte le scuole medie della città e
del circondario, per presentare agli allievi dell’ultima classe l’offerta formativa della nostra scuola.
ORIENTAMENTO IN “USCITA”: UNIVERSITÀ E MONDO DEL LAVORO
Il nostro Istituto, da anni, indirizza gli studenti delle classi quinte alle giornate di
orientamento alle diverse facoltà che le Università degli Studi organizzano durante l’Anno
Scolastico, al fine di guidare i ragazzi nelle loro scelte future.
La scuola promuove il rapporto e la conoscenza del mondo del lavoro con il programma SCUOLALAVORO, che prevede l’inserimento di alunni (normalmente ammessi alla classe quinta) in aziende ed Enti
convenzionati per periodi di lavoro retribuiti con una borsa di studio. La scuola aderisce all’associazione
ALMA DIPLOMA per il monitoraggio dei diplomati. Tale progetto prevede anche l’inserimento dei
“curricula” dei diplomati nel sito dell’associazione e la possibilità quindi di entrare in contatto col mondo
del lavoro.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
PROGETTI
L’area della progettualità delle attività extracurricolari si concretizza in una serie di attività
opzionali organizzate da gruppi di docenti o da singoli docenti che, rilevati i nuovi bisogni della
componente studentesca, forniscono occasioni di confronto e di arricchimento della formazione
socio-culturale, avvalendosi anche dell’apporto qualificato di “agenzie” esterne alla scuola e/o di
esperti del mondo universitario e/o imprenditoriale.
OPERARE PER PROGETTI
In generale la pedagogia del progetto è una pratica educativa che coinvolge gli studenti nel
lavorare intorno a un compito condiviso, che abbia una sua rilevanza, non solo all’interno
dell’attività scolastica, ma anche fuori di essa. È in tale contesto che essi hanno l’opportunità di
acquisire significativamente e coordinare efficacemente conoscenze e abilità, di arricchire valori,
atteggiamenti e interessi.
Lavorare per progetti induce la conoscenza di una metodologia di lavoro di grande rilievo sul
piano dell’agire, la sensibilità verso di essa e la capacità di utilizzarla in vari contesti. La pedagogia
del progetto è utile all’acquisizione di competenze complesse, perché dà agli allievi l’abitudine di
vedere i procedimenti appresi a scuola come strumenti per raggiungere degli scopi che possono
percepire e che stanno loro a cuore, anche nella vita extra scolastica.
FINALITÀ DEI PROGETTI
Le attività progettate nel nostro Istituto, legate alla programmazione educativa globale,
devono rispondere a una o a più delle seguenti finalità:
– recupero della motivazione e sostegno al disagio e all’insuccesso scolastico;
– potenziamento delle attività rappresentative dell’identità della nostra scuola;
– coinvolgimento attivo delle classi;
– ampia valorizzazione dell’impegno e della partecipazione degli studenti.
Nel presente Anno Scolastico sono in attuazione i progetti riportati nella tabella seguente:
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
TITOLO
REFERENTE
Educazione alla legalità
Sandra Conti
Corso sulla mediazione e la Rita Giordo
soluzione di conflitti
Quotidiano in classe
Progetto Leonardo
La città dei giovani
Gruppo sportivo
Progetto AVO
DESCRIZIONE SINTETICA
Attività posta all’acquisizione di strumenti atti
all’acquisizione di competenze per la soluzione di
conflitti in ambito scolastico, ma non solo.
Bachisio Meloni
L’iniziativa è pensata per tutti gli studenti
delle scuole
superiori
italiane
promossa
dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in
collaborazione con i siti internet di Corriere della
Sera, Il Sole 24 ORE e Quotidiano.net. Svolge una
funzione di informazione attraverso la quale il
docente mediante la consultazione di un
quotidiano a tiratura nazionale (nel nostro caso il
Corriere della sera) si impegna a incoraggiare il
rapporto tra gli alunni e la realtà sociale ed
economico-politica del nostro tempo.
Noemi Masala
Si rivolge ad alunni di classi 4ª e 5ª di Istituti
Tecnici e Professionali Statali di Sassari, Alghero,
Perfugas, Castelsardo e Valledoria e di Cagliari,
per promuovere stage in alternanza scuola-lavoro
in Francia, in Spagna e in Irlanda.
Domenico Sechi
Il progetto è promosso dal Comune di Sassari, che
prevede di realizzare una rete di giovani, scuole,
istituzioni, associazioni per mettere in atto
attività che trasformino Sassari in una città a
misura di giovani e per offrire ai giovani dai sedici
ai trentacinque anni un’opportunità di crescita
democratica e di cittadinanza attiva e partecipata.
Patrizia Pigò affiancata La nostra scuola organizza, nei tempi stabiliti dal
da tutti i colleghi di CONI, i Giochi Sportivi Studenteschi, riservati agli
scienze motorie
alunni regolarmente iscritti e frequentanti, che
prevedono la partecipazione ad attività, sia
individuali che di squadra, sia maschili che
femminili. All’interno dell’attività del Centro
Sportivo Scolastico è prevista la partecipazione
degli alunni diversamente abili dell’Istituto.
Simonetta Franca
L'AVO è l'associazione che si occupa di
volontariato nelle strutture ospedaliere.
Uno dei punti cardine dell'Associazione è quello
di puntare su un'adeguata preparazione e
qualificazione dei giovani volontari. A tale scopo
l'AVO organizza corsi con lezioni di psicologia, di
informazione sull'organizzazione ospedaliera, su
problemi socio-assistenziali, su nozioni di igiene e
profilassi. Al termine del corso i volontari iniziano
il tirocinio in ospedale affiancati da membri
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
Educazione per la vita
Progetto Editoria
HOP Comune di Sassari
Giuseppe Policastro
Pinella Sanna
dell'associazione in qualità di tutors.
Il progetto, svolto in collaborazione con Mondo
Digitale, è rivolto agli allievi della scuola (massimo
20 studenti) con partecipazione facoltativa.
Posto che l'istruzione è fondamentale per
l'inclusione di tutti i cittadini nella società della
conoscenza, lo scopo del corso è quello di
introdurre i partecipanti ad una educazione per la
vita futura.
Si lavorerà pertanto sulle conoscenze, sulle
competenze per la vita e sulle competenze di
Information and Comunication Technology.
L’ Istituto partecipa, anche quest’anno scolastico,
con diversi alunni e vuole puntare la sua
attenzione sulla violenza di genere, dal punto di
vista degli uomini violenti, in collaborazione con
un centro appositamente creato, con il quale
collaboriamo. Il progetto prevede la stesura di un
questionario sul tema affrontato. Si articola in
due fasi la prima conoscitiva, la seconda con la
produzione di articoli sul tema dell’uguaglianza
nella diversità, la cittadinanza etica, i diritti
umani, il multiculturalismo. La rivista si intitola
BALLU TUNDU, perché vuole immaginare tutti
insieme in un ballo, in cerchio, come una tavola
rotonda dei cittadini e dei popoli.
Franca Puggioni
Luciana Ostera
Fish and Chips
Noemi Masala
Evoluzione della musica in
Sardegna
Luciana Ostera
Patrocinato dal Parco dell’Asinara, il progetto
mira a incentivare il consumo del pesce azzurro
nella popolazione giovanile. E’ articolato in una
fase teorica da svolgersi in Istituto e una fase
operativa da effettuare presso le strutture del
Parco.
E’ un progetto rivolto alle classi del corso
Sociosanitario ed è autofinanziato dagli allievi.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
GRUPPO SPORTIVO
L’Istituto organizza tornei di classe, interclasse, interistituto e manifestazioni sportive
nell’ambito del circuito cittadino; inoltre, i nostri studenti che si distinguono, in ambito
extrascolastico, in alcune attività sportive vengono inseriti in squadre che costituiscono la
“Rappresentativa dell’Istituto”.
In particolare, la scuola organizza, nei tempi stabiliti dal CONI, i Giochi Sportivi Studenteschi,
riservati agli alunni regolarmente iscritti e frequentanti, che prevedono la partecipazione alle
seguenti specialità, sia individuali che di squadra, sia maschili che femminili: corsa campestre;
calcio a cinque; pallavolo maschile e femminile; Orienteering e tennistavolo.
La partecipazione a tali attività prevede l’impegno orario pomeridiano, sia all’interno delle
strutture scolastiche (palestra e campi all’aperto), sia in strutture esterne (stadio dei Pini, palestre
comunali), per un massimo di sei ore settimanali.
Anche quest’anno scolastico abbiamo regalato momenti di sport ai nostri alunni e portato il
nome del nostro Istituto fuori dalle mura di via Porcellana. Abbiamo aderito a sport non
convenzionali e poco conosciuti come la Pallatamburello e il Badminton e riformato, grazie ai
nuovi iscritti della prima D, la squadra di Pallamano Femminile con la quale ci siamo qualificati al
primo posto in provincia. Gli alunni interessati all’iniziativa devono presentare all’inizio dell’anno
scolastico congrua certificazione medica attestante l’idoneità alla pratica sportiva non agonistica,
rilasciata gratuitamente dal medico di famiglia. I Consigli di classe consentono la partecipazione
degli alunni alle attività previste per le gare cui sono iscritti.
STAGE - VISITE ISTRUTTIVE
Ogni Consiglio di Classe, in base alle caratteristiche peculiari del corso di studi di
appartenenza e in riferimento alla propria programmazione didattico-educativa che intende
realizzare, può, nel rispetto della normativa vigente e previa autorizzazione del Dirigente
scolastico, degli Organi Collegiali della Scuola e dei Genitori, organizzare e attuare stage, cioè brevi
corsi di preparazione, aggiornamento e tirocinio in comunità, aziende, laboratori, parchi naturali e
visite guidate anche in coordinamento e collaborazione con altri Consigli di Classe.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
ALTERNANZA SCUOL A L AVORO
Questo Istituto, organizza l’attività di Alternanza Scuola-Lavoro per fornire agli studenti una
importante opportunità di formazione e di orientamento.
Tale esperienza è un’attività formativa a tutti gli effetti, soggetta anche a valutazione e
all’attribuzione di crediti, che si svolge in ambiente lavorativo, con le tutele e le garanzie di legge, e
con l’assistenza di due tutor (tutor scolastico e tutor aziendale).
L’Alternanza Scuola-Lavoro si svolge grazie alla collaborazione e alla disponibilità di imprese e
soggetti pubblici e privati del territorio, partners della scuola e appartenenti al nostro bacino di
utenza.
Questo rapporto scuola-territorio è, oggi più che mai, di fondamentale importanza per l'istituzione
scolastica nelle sue finalità educativo-formative. Il nostro Istituto ha stipulato importanti
convenzioni con l’ASL, con l’ AOU e altre che sono in divenire (industria casearia Pinna, acque
Santa Lucia e altre).
L’ alternanza scuola-lavoro intende fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle
competenze necessarie a inserirsi nel mercato del lavoro, alternando le ore di studio a ore
trascorse all’interno delle aziende, per garantire loro esperienza “sul campo” e superare il gap
“formativo” tra mondo del lavoro e scuola, in termini di competenze e preparazione: un divario
che rende difficile l’inserimento nel mondo del lavoro una volta terminato il ciclo di studi.
L’alternanza intende integrare i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro attraverso
una collaborazione produttiva tra i diversi ambiti, con la finalità di creare un luogo dedicato
all’apprendimento, in cui i ragazzi siano in grado di imparare concretamente gli strumenti del
“mestiere” in modo responsabile e autonomo. Per i giovani rappresenta un’opportunità di crescita
e di inserimento futuro nel mercato del lavoro e per le aziende si tratta di investire in capitale
umano. Questa metodologa didattica è rivolta a tutti gli studenti del triennio e ha anche l’obiettivo
di orientare i ragazzi nella scelte future.
L’alternanza si realizza con attività teoriche in Istituto e pratiche in azienda. Nella prima fase si
effettuano incontri formativi con esperti esterni e insegnamenti di istruzione generale in
preparazione all’attività di stage. La fase operativa si svolge presso le strutture ospitanti. Al
termine del percorso, vengono rilasciati attestati di frequenza, certificati di competenze e crediti.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO IN AMBITO EUROPEO: Il progetto Leonardo
Il progetto Leonardo ha come macro-obiettivo principale l'alternanza scuola/lavoro, ma in ambito europeo,
di giovani provenienti da diversi Istituti professionali.
Scopo del progetto è, quindi, imparare ad interagire in contesti sociali e linguistici diversi dal proprio, per
poter acquisire strumenti operativi culturali e professionali.
I partecipanti dal nostro Istituto, hanno trascorso un periodo di tirocinio in Francia o in Irlanda, strutturato
in una settimana di formazione linguistica e culturale per acquisire i saperi del fare, esprimendosi nella
realtà del paese ospitante, e due settimane di tirocinio formativo in aziende operanti in un campo attinente
al proprio settore di apprendimento.
Occorre sottolineare che molti allievi del nostro Istituto sono stati particolarmente apprezzati per la loro
serietà e disponibilità a integrarsi in un contesto lavorativo reale, ricevendo proposte di lavoro stagionali
e/o definitive.
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COLLABORAZIONI ESTERNE
Per perseguire le proprie finalità educative la nostra scuola collabora in misura rilevante ed
in modo continuativo con la Camera di Commercio, l’Università, il Comune, l’ASL, la Provincia,
l’Associazione degli Industriali, le Associazioni di volontariato, le strutture industriali del settore
agro-alimentare, l’AVIS provinciale, gli Istituti di accoglienza e assistenza, le scuole presenti nel
territorio e le altre agenzie educative della Provincia.
Spesso la nostra scuola porta avanti progetti educativi e didattici in collaborazione con tali
Istituzioni e da tale collaborazione scaturiscono numerose attività extracurricolari, di cui i ragazzi
che la frequentano possono usufruire, arricchendo così il loro percorso formativo.
MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE
Questionario di
Il raggiungimento degli obiettivi dell’offerta formativa è sottoposto a continue attività di
monitoraggio che riguardano:
 Numero e tipologia delle insufficienze, che vengono rilevate sia alla fine del primo, sia a
metà del secondo quadrimestre, per organizzare le attività di recupero.
 Promozioni, promozioni con sospensione del giudizio, abbandoni, non promozioni.
 Adesione, frequenza e gradimento dei corsi di recupero e delle attività extra – curricolari
La referente della valutazione calendarizza almeno una prova per competenze per
quadrimestre, per tutte le classi dell’Istituto, che vengono predisposte dai vari gruppi
disciplinari d’indirizzo. I risultati vengono elaborati statisticamente e utilizzati per orientare
gli interventi didattici successivi.
La scuola partecipa alla RILEVAZIONE NAZIONALE DEGLI APPRENDIMENTI organizzata dal
Ministero della Pubblica Istruzione, condotta attraverso l’INVALSI, che prevedono test in due
discipline, italiano e matematica, somministrati agli alunni frequentanti le classi seconde
dell’Istituto.
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Istituto Tecnico “Salvator Ruju’’ – Sassari
ELABORATO DALLA FIGURA STRUMENTALE AREA 1
Prof.ssa Rossella Mascolo
Per comunicazioni e richiesta di aggiornamenti scrivere a: [email protected]
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POF 2015-16 - ITAS Sassari