Il ruolo del Medico di Medicina
Generale nella
promozione dell'attività fisica
Dr. Mauro Somaschi - MMG ASL Lecco
Aula Magna
Azienda Ospedaliera
Ospedale "A. Manzoni"
REGIONE LOMBARDIA
ASL Lecco
Relazione tra attività fisica e salute
Tratto da A EUROPEAN FRAMEWORK TO PROMOTE PHYSICAL ACTIVITY FOR HEALTH
http://www.euro.who.int/Document/E90191.pdf
Come agire
Adottare un approccio complessivo, integrato e
multidisciplinare.
Includere una grande varietà
varietà di azioni complementari
dimostratesi efficaci e valutabili, cioè
cioè agire sui
comportamenti individuali, sul contesto sociale e
culturale delle comunità
comunità favorendone l’
l’assunzione di
responsabilità
responsabilità, agire sulla modifica dell’
dell’ambiente fisico e
sul coinvolgimento dei decisori per l’
l’istituzione di
politiche locali sostenibili e appropriate.
Comunicare in modo efficace per aumentare l’
l’attenzione
sul problema ed incoraggiare il cambiamento.
Tratto da A EUROPEAN FRAMEWORK TO PROMOTE PHYSICAL ACTIVITY FOR HEALTH
http://www.euro.who.int/Document/E90191.pdf
Sintesi degli interventi efficaci
classificati per approccio
INTERVENTO
RACCOMANDAZIONI
Approccio informativo per incrementare l’attività motoria
Campagne rivolte alla popolazione in generale
Raccomandato
Punti in cui si induce la motivazione ( es. incoraggiare l’uso delle scale)
Promettente
Campagne mediatiche
Promettente
Approccio comportamentale e sociale per incrementare l’attività motoria
Cambiamento del comportamento di salute dell’individuo
Raccomandato
Partecipazione a gruppi di cammino
Raccomandato
Approccio politico e ambientale per incrementare l’attività motoria
Creare o aumentare l’accesso a luoghi in cui svolgere attività motoria
associando un intenso passaggio di informazioni
Raccomandato
Orientamento delle politiche e delle opere di architettura urbanistica per
promuovere l’attività motoria
Raccomandato
Orientamento delle politiche dei trasporti alla promozione dell’attività
motoria
Promettente
Tratto da “Una comunità in movimento” DORS
Quale ruolo per
il Medico di
Medicina
Generale?
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Il Medico di Medicina
Generale
– 1,5 milioni di persone al giorno
– Circa 50.000 studi in Italia
– 2\3 degli assistiti entrano in
ambulatorio in un anno
– 100% degli assistiti entrano in
ambulatorio in cinque anni
– Continuità dell’assistenza
Proprietà peculiari del Medico di
Medicina Generale
• Promuove la salute ed il
benessere con interventi
appropriati ed efficaci.
• E’ responsabile della salute
della comunità.
• Affronta i problemi della salute
nella loro dimensione fisica,
psicologica, culturale, sociale
ed esistenziale.
PREVENZIONE NELL’AMBITO
DELLA MEDICINA GENERALE
MEDICINA DI INIZIATIVA
MEDICINA DI OPPORTUNITA’
MEDICINA
ANTICIPATORIA
APPROCCIO DI MASSA
APPROCCIO INDIVIDUALE
MEDICINA DI INIZIATIVA
RIVOLTA ALLE PERSONE SANE, SI
BASA SU MANOVRE DI PREVENZIONE
E DIAGNOSI PRECOCE INVITANDO
GRUPPI DI PAZIENTI PER
SPIEGARE O INSEGNARE LORO
INTERVENTI EDUCATIVI
MEDICINA DI OPPORTUNITA’’
IL MEDICO INTRAPRENDE AZIONI
DI PREVENZIONE INDIVIDUALE O
DI EDUCAZIONE SANITARIA NEI
RIGUARDI DI UN PAZIENTE CHE
SI RIVOLGE A LUI PER ALTRI
MOTIVI.
IL SETTING DELLE CURE PRIMARIE
HA DELLE CARATERISTICHE
PECULIARI
• Possibilità di conoscere e seguire l’individuo nel suo
contesto familiare e sociale per tempi molto lunghi,
• Possibilità di valutare nel tempo e di influire sulla sua
consapevolezza del problema e sulla sua propensione al
cambiamento,
• Possibilità di avere un ambiente che può favorire
interventi educativi che possono favorire la
acquisizione della consapevolezza dell’ importanza
dell’attività fisica
QUESTI INTERVENTI INTEGRATI SUL
TERRITORIO SONO POSSIBILI ?
• Uno degli obiettivi dei Piani per la Salute concordati
con gli enti locali riguarda proprio la promozione di
Stili di vita più salutari e in particolare la prevenzione
della obesità e la promozione della attività fisica.
• In questo ambito le Cure Primarie possono avere gli
strumenti per cercare sinergie con gli enti locali.
• Ma occorre che ci siano sinergie ed integrazioni anche in
ambito sanitario tra ospedale e medicina generale.
L’EDUCAZIONE ALLA PROMOZIONE DELLA
ATTIVITA’ FISICA FA PARTE DEGLI OBIETTIVI
INDIVIDUATI A LIVELLO NAZIONALE
• I medici dovrebbero determinare il livello di attività fisica
di ciascun individuo, valutare i limiti specifici per ognuno,
e fornire informazioni sul ruolo dell’attività fisica nella
prevenzione delle malattie
• Il medico dovrebbe poi aiutare l’individuo nella scelta del
tipo di attività fisica più adeguata favorendo soprattutto
nelle persone sedentarie attività fisiche autodirette di
moderato livello che sono più facilmente inseribili fra le
abitudini quotidiane (camminare, andare al lavoro in bicicletta,
fare le scale, andare in bicicletta, nuotare o giocare a tennis nel tempo
libero)
Programma Nazionale Linee Guida
L’EDUCAZIONE ALLA PROMOZIONE DELLA
ATTIVITA’ FISICA FA PARTE DEGLI OBIETTIVI
INDIVIDUATI A LIVELLO NAZIONALE
• Consigliare a tutti adulti e bambini di praticare
un’attività fisica regolare. La raccomandazione si basa
sull’efficacia comprovata dell’attività fisica regolare nel
ridurre i rischi di patologie quali cardiopatia ischemica,
ipertensione, obesità e diabete (GRADO A)
Programma Nazionale Linee Guida
CONCLUSIONE
• Ruolo centrale per la prevenzione della
Medicina del Territorio
• Indispensabile sinergia con la Medicina
Specialistica e le associazioni presenti sul
territorio
• Maggiore concentrazione e impegno per
gli interventi di promozione alla salute
• Strategia di popolazione associata a tattica
individuale = personalizzazione degli
interventi
Dimmi………e io dimentico
Insegnami…..e io ricordo
Coinvolgimi…… e io mi
impegno
B. Franklin
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