Comune di Santa Venerina Provincia di Catania C F 00482350873 DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 47 del 29.09.2014 OGGETTO: Approvazione Regolamento TARI. L'anno duemilaquattordici il giorno ventinove del mese di settembre alle ore 20,30 nella sede municipale sita in Piazza Regina Elena, sala consiliare Maria Grazia Cutuli, regolarmente convocato con nota prot P888 del 23.9.2014 si è riunito il Consiglio Comunale in seduta straordinaria. Risultano presenti all'appello: Pres. 1 2 3 4 Bonanno Giosi Conti Irene Antonina Di Paola Alfio Foti Camillo 5 6 7 8 9 10 11 Fresta Massimo Orazio Grasso Giuseppe Rita Leotta Chiara Savia Marano Giuseppe Patanè Sandra Maria Raciti Salvatore Rapisarda Valeria p p P Sorbello Fabio Trovato Alfio Vecchio Maria Assunta p p P '2 13 14 15 Sorbello Alfio Antonio Ass. a A p p A P P N.Presenti 10 A A N. assenti 5 Partecipa il segretario comunale dott. Sebastiano Marano. Assume la presidenza il Consigliere Giuseppe Grasso, nella qualità. H Presidente, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. E' presente l'Asserrone Marino per l'Amministrazione. Sono nominati scrutatori i Consiglieri Foti, Raciti, Sorbello Fabio C.C. n. 47 del 29.09.2014 .. Presidente del Consiglio comunale chiede se ci sono comunicazioni da parte dei Consiglieri. Chiede la parola il Consigliere Patanè che sollecita la chiusura della relazione annuale del Sindaco per verificare e analizzare quello che è stato fatto nel corso dell'anno e confrontarlo col programma elettorale del Sindaco. Il Presidente passa alla trattazione del primo punto all'ordine del giorno avente ad oggetto : Approvazione Regolamento TARI. E' presente il Responsabile del Servizio Finanziario che relaziona sulla proposta. Entra il Consigliere Bonanno, ore 20.40 Presenti 11 Assenti 4 (Conti, Fresta, Marano, Sorbello Alfìo). Il Presidente del Consiglio comunale, visto che è stato presentato un emendamento dell'Allegato B, da atto che l'emendamento riguarda l'elenco delle aree effettivamente servite. Entra il Consigliere Fresta. Sono le ore 20.45 Presenti 12 Assenti 3 (Conti, Marano, Sorbello Alfìo) Chiede la parola il Consigliere Sorbello Fabio il quale dice che l'emendamento nasce da una ricognizione effettuata dalPU.T.C. Le vie che sono riportate sono quelle del paese in cui il servizio non può essere svolto per via della conformazione delle strade. Il Presidente del Consiglio comunale propone che il regolamento sia dato per letto. Il Consigliere Fresta si oppone e vuole la lettura; poi dichiara che vuole la lettura del verbale della seconda Commissione consiliare. Il Consigliere Sorbello Fabio procede alla lettura del verbale. Entra il Consigliere Conti. Sono le ore 20.50 Presenti 13 Assenti 2 (Marano, Sorbello Alfìo) II Consigliere Fresta chiede se l'argomento dei portatori di handicap, fatto rilevare in Commissione, fosse stato quantificato ai fini degli sgravi. Risponde il dott. Sapienza, affermando che alla data attuale non si ha contezza dell'importo scaturente II Consigliere Fresta propone di riunirsi successivamente per la quantificazione. Il Presidente del Consiglio comunale crede che il problema che si pone è quello della sostenibilità economica della detrazione. Interviene il Consigliere Di Paola che ritiene opportuno mettere un tetto per la detrazione in base alla dichiarazione dei redditi. Il Presidente invita il Consigliere Sorbello Fabio a dare lettura del regolamento. Il Consigliere Fresta chiede che venga specificata la modalità di lettura e votazione del regolamento II Consigliere Rapisarda propone di leggere articolo per articolo, emendarlo e votarlo. Il Consigliere Sorbello Fabio prima di procedere alla lettura invita a presentare, per il futuro prima della seduta consiliare, le eventuali proposte di emendamento, in maniera tale di dare la possibilità a tutti di ragionare e valutare l'emendamento stesso. Il Consigliere Sorbello Fabio inizia a leggere il regolamento Art. 1 Presenti 13 Favorevoli 10 Contrari 0 Astenuti 3 ( Fresta, Patanè, Raciti) - approvato Art. 2 Presenti 13 Favorevoli 10 Contrari 0 Astenuti 3 ( Fresta, Patanè, Raciti) - approvato Ari. 3 Presenti 13 Favorevoli 10 Contrari 0 Astenuti 3 ( Fresta, Patanè, Raciti) - approvato II Consigiere Fresta chiede che vengano tolte le parole "non utilizzabilità" al comma 3 II Dott. Sapienza esprime parere negativo perché è la legge che lo prevede II Consigliere Fresta ritiene che il Consiglio comunale è sovrano e può decidere diversamente 11 Presidente del Consiglio comunale afferma che il dato normativo non lo consente Si vota l'emendamento Presenti 13 Favorevoli 3 (Fresta, Patanè, Raciti) Contrari 10 Astenuti 0- respinto fs^jj C.C. n. 47 del 29.09.2014 ^ II Con^l\F^cS^°^rne di emendare in aggiunta il comma 6 nel seguente testo "Sono esonerate le aree II Consigliere Sorbello Fabio chiede al Consigliere Fresia di spiegare l'emendamento II Consigliere Fresta fa qualche esempio Chiede la sospensione della seduta. Approvata a maggioranza la sospensione di 5 minuti. Sono le ore 21 15 Riprendono i lavori. Sono le ore 21.43 presenti 12 Assenti 3 (Fresta, Marano, Sorbello Alfio) Entra Fresta. Presenti 13 II Consigliere Sorbello Fabio chiede che II Consigliere Fresta rilegga l'emendamento ltX 6SPnme ParCre negatÌV° m èl Ì dice ^ siano le *™ <*« non II Dott. Sapienza risponde che la facoltà del Consiglio comunale non si estende a tutte le parti della normativa I Consigliere Fresta dice che dato che la copertura deve essere del 100% significa che lo spazio dfmZvT' c'è per il Cons.gho comunale nello spostare oneri da un caso ad un altro S f:tTJ^lt " qUSt d Puntuali II Presidente chiarisce che la proposta del Consigliere Fresta era fatta nel senso di fare risparmiare le attività commerciali per spalmare l'importo sulle utenze ordinarie risparmiare le attività II Consigliere Trovato è del parere che qualunque riduzione per le attività commerciali è benvenuta ma è ^^js^r^f^s:fare con serenità in commissione II Consigliere Palane sottolinea che questo emendamento non comporta necessariamente un aumento categor* e non avrebbe coneguenze immediate. Così come per le Ività di compostaggio cheToC altre II Presidente del Consiglio comunale passa la parola all'Assessore Marino L Assessore dice che, per quanto riguarda le riduzioni, sono presiste per le attività artigiane che oossono provare lo smaltimento dei rifiuti speciali con ditte specializzate. Per le altre attività bi og"a sviluZe delle d£ZSo° °CCOlTe aCqU1SirC mf0rmaZÌ0nÌ' attraverso un q-etóonario che attualmente l'Ammi^azion!J sta II Consigliere Sorbello Fabio, con la dichiarazione di voto si astiene, perché la proposta pur positiva è di II Presidente del Consiglio comunale è costretto a richiamare per la terza volta il Consigliere Fresta che "TSTT f° '" °"enU1° '* "^ 'Urband° rordine dei laTOri M Consiglio ! Pes dente ai II ContiglS SS aTore %£ Presenti 12 Assenti 3 (Fresta. Marano, Sorbello Alfio) Hinreidt dl Cili !!£e|ÌdTe,dd pOnSÌgl!0 comunale sPecifica che volendo dare una interpretazione estensiva del precitato articolo, limiterà l'mterd.zione alla parola del Consigliere Fresta, solo fino alla fine dellZm^onld^ar Si passa alla votazione dell'emendamento Presenti 12 Assenti 3 (Fresta, marano, Sorbello Alfio) Favorevoli 2 ( Patanè, Raciti) Contrari 0 Astenuti 10 (maggioranza)-respinto ai vota l'art. 4 così come proposto , Presenti 12 Favorevoli 10 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Esce il Consigliere Raciti 1 Presenti 11 Rientra il Consigliere Raciti. Sono le ore 22.10 C.C. n. 47 del 29.09.2014 Presenti 12 Esce il Consigliere Di Paola presenti 11 presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 6 Presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 7 II Consigliere Patanè crede che per l'abbattimento dei costi potrebbe partecipare il Centro Comunale di Raccolta e si chiede se queste opere siano finanziagli da questo tributo. Il Dott. Sapienza risponde che è possibile perché nella tariffa sono previsti i costi di ammortamento. Il Consigliere Patanè dice che la raccolta differenziata è una cosa evoluta e comporta sacrifìci ed è costoso attuarla con il porta a porta. Invita l'Amministrazione a finanziare questa attività con i proventi del tributo perché a lungo termine si avranno dei risparmi. Si passa alla votazione Presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 8 Presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 9 Presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 10 Presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 11 Rientra il Consigliere Fresta. Sono le ore 22.15 Presenti 12 II Presidente del Consiglio comunale da atto che questo articolo è oggetto dell'emendamento presentato dal dott. Sapienza, quindi propone di approvare separatamente l'articolo dall'Allegato B II Consigliere Fresta sottolinea che si autorizzano i cittadini che sono fuori dal perimetro, ad uno sconto del 40%. Ma poi chiede dove andranno a buttare la spazzatura. E' un illecito perché butteranno i rifiuti negli altri Comuni. & II Consigliere Sorbello dice che la legge si presta ad interpretazioni ma quella del Consigliere Fresta è di carattere volontario e non ritiene che ciò che viene previsto nel regolamento significhi che i cittadini siano autorizzati a gettare i rifiuti in altro Comune. Il Consigliere Fresta dice che forse non è stato chiaro. Vuole sapere cosa dovrebbero fare i cittadini fuori perimetro. Interviene il Consigliere Raciti il quale sottolinea che gli immobili rurali sono scontati del 30% Non si capisce però cosa debba verificare l'ufficio visto che questi locali non hanno planimetria Rientra il Consigliere Di Paola. Sono le ore 22.25 Presenti 13 Assenti 2 (Marano, Sorbello Alfio) II Consigliere Raciti continua proponendo che nelle agevolazioni sia inserito in emendamento un piano economico di ripartizione in dodici rate bimestrali (due anni) individuando i soggetti che possano essere interessati. Il Dott. Sapienza risponde che la proposta del Consigliere Raciti si deve fare e regolamentare per tutti i tributi e possa riguardare tutti. Nell'acquedotto la rateazione è già prevista e non ritiene corretto prevederla dentro questo regolamento. Il Consigliere Raciti si aspetta che ciò che ha detto il Don. Sapienza venga fatto U Presidente passa la parola al Consigliere Leotta, la quale dice che nelle zone fuori perimetro lo sconto del W/o e dato per ripagare il disturbo che hanno i cittadini che non possono usufruire del servizio H Consigliere Rapisarda precisa al Consigliere Fresta, su quanto da lui interpretato e sul buon senso che ci si aspetta dai cittadini. Il Consigliere Fresta fa presente che con lo sconto non si risolve il problema. L'Amministrazione deve risolvere ì problemi. lPresidente invita a proporre gli emendamenti \ C.C. n. 47 del 29.09.2014 . II Consigliere Patanè non crede che il comma 2 sia emendabile. Ribadisce che i cittadini interessati non hanno dove gettare la spazzatura. La minoranza non intende incentivare alla trasgressione delle regole. La proposta di emendamento è quella di cassare al comma 4 lettera e) da "con eclusivo" fino alla fine della lettera. Continua dicendo che può proporre un emendamento per la rateazione che ritiene utile, dato che l'effetto di questo regolamento avrà effetto già dall' 1.1.2014. Il Consigliere Leotta chiede 10 minuti di sospensione. Favorevoli 13. Sono le ore 22.50 Riprendono i lavori alle ore 23.10 Presenti 12 Assenti 3 (Marano, Sorbello Al fio, Vecchio) II Dott. Sapienza esprime parere negativo sulla proposta di emendamento II Consigliere Raciti chiede chiarimenti sul parere negativo del Dott. Sapienza II Dott. Sapienza precisa ulteriormente. Si passa alla votazione dell'emendamento proposto dal Consigliere Raciti Favorevoli 3 (Fresta, Patanè, Raciti) Contrari 0 Astenuti 9 (maggioranza)-respinto II Cnsigliere Patanè legge l'emendamento per la rateazione, che produce per essere allegato al presente atto II Dott. Sapienza riferisce che "comprovate" è di difficile determinazione. Il Consigliere Trovato ritiene che l'emendamento proposto sia nomato successivamente con un regolamento apposito. Il Presidente ritiene opportuno spostare l'emendamento all'art. 16. Il Consigliere Trovato propone che si faccia un apposito regolamento. Il Consigliere Patanè ritiene che oggi ci devono essere gli strumenti regolamentari necessari e non rinviare. Il Consigliere Sorbello Fabio ritiene che al dirigente non si possano fare fare scelte discrezionali, che spettano all'organo politico e quindi sull'opportunità di rateizzare o meno. Condivide la proposta del Consigliere Trovato su un apposito regolamento. Il Presidente fa una proposta operativa e invita il Consigliere Sorbello Fabio quale presidente della II Commissione consiliare e il Consigliere Patanè a tessere la tela sulla quale poter lavorare per una migliore qualità dei lavori. - Il Consigliere Patanè chiede al Dott. Sapienza se in altri Enti è attribuita al dirigente la possibilità di accertare le comprovate esigenze di rateazione. Il Dott. Sapienza risponde che se ben regolamentata è possibile. Ma che non sia lasciata alla discrezionalità del dirigente. Interviene l'Assessore Marino che ritiene non si possa trasferire la discrezionalità al dirigente. Bisogna inserire i parametri e gli indicatori. Il Consigliere Fresta non concorda con l'Assessore Marino. Il Dirigente è superpartes. Chiede se ciò è previsto dalla legge nazionale. Il Dottore Sapienza risponde che è previsto dalla legge. La modalità è una scelta del Consiglio comunale. Il Consigliere Di Paola ribadisce che i parametri sono necessari. Si vota l'art. 11 così come proposto Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 12 Esce il Consigliere Fresta Presenti 11 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 2 (Patanè, Raciti) - approvato Art. 13 Entra il Consigliere Fresta Presenti 12 II Consigliere Raciti chiede spiegazioni sul comma 4 II Dott. Sapienza delucida il Consigliere Raciti in merito ai proprio dubbi Si vota l'art. 13 , Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 14 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato ^Art. 15 ^tesemi 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato C.C. n. 47 del 29.09.2014 presidente ricorda che c'è l'emendamento proposto dal Consigliere Patanè di cui all'allegato e lo mette ai voti Presenti 12 Favorevoli 3 (Fresta. Patanè. Raciti) Contrari 0 Astenuti 9 - respinto II Consigliere Trovato ritira il suo emendamento Si vota l'art. 16 così come proposto Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 17 II Consigliere Raciti propone di non leggere i successivi articoli e passare direttamente alla votazione Si vota l'art. 17 presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Si vota la proposta del Consigliere Raciti Approvata ad unanimità Si passa alla votazione dell'Art. 18 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta.Patanè, Raciti) - approvato Art. 19 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 20 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 21 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 22 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 23 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 24 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 25 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Art. 26 Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Si vota l'Allegato A al regolamento Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Si passa alla trattazione dell'Allegato B al regolamento II Dott. Sapienza riferisce che l'U.T.C. ha fatto una verifica del perimetro, identificando ulteriori strade per circa 15 famiglie. Il Consigliere Fresta lamenta l'assenza dell'Assessore al ramo e del funzionario delFU.T.C. che avrebbero potuto spiegare il perché vi sono esclusioni di alcuni numeri civici. Il Consigliere Sorbello Fabio spiega che i numeri civici esclusi, riguardano abitazioni non raggiungibili dagli operatori ecologici. Il Consigliere Foti si chiede, come mai si fanno tante domande, considerando che questi dati sono già stati presentati in sede di Commissione consiliare. Il Dott. Sapienza spiega che in Commissione è pervenuto il documento emendato in forma non ufficiale. Il Consigliere Patanè afferma che non è mai mancato un apporto partecipativo sui lavori della Commissione e se è mancato qualcosa, è solo perché è sfuggito. Il Consigliere Sorbello Fabio sottolinea la fedeltà del verbale asserendo che, di quasi tutti gli argomenti trattati in questa seduta consiliare, non c'è alcuna traccia nel verbale della Commissione. Il Consigliere Fresta, ricolgendosi al Consigliere Sorbello Fabio, fa presente che non tutti gli argomenti che vengono discussi in Commissione vengono verbalizzati. Il Presidente propone di passare alla votazione dell'emendamento dell'Allegato B Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato Si passa alla votazione dell'Allegato B come emendato n« Presenti 12 Favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta,Patanè, Raciti) - approvato C.C. n. 47 del 29.09.2014 II presidente mette ai voti la proposta del regolamento nella sua interezza così come emendata Consigliere presenti 12 Assenti 3 (Maugeri, Marano, Sorbello Alfìo) II CONSIGLIO COMUNALE Vista la proposta di delibera emendata avente per oggetto Approvazione Regolamento TARI Visto il parere tecnico favorevole espresso dal responsabile del servizio finanziario; Visto il parere favorevole espresso dalla seconda Commissione consiliare Visto lo statuto comunale; Consiglieri presenti 12 Assenti 3 (Maugeri, Marano, Sorbello Alfìo) Voti favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta, Patanè, Raciti) DELIBERA Approvare la proposta di delibera così come emendata avente per oggetto" Approvazione Regolamento TARI" che allegata al presente atto ne fa parte integrante e sostanziale II Presidente pone ai voti l'immediata eseguibilità dell'atto IL CONSIGLIO COMUNALE Con votazione riportante il seguente risultato: Consiglieri presenti 12 Assenti 3 (Maugeri, Marano, Sorbello Alfìo Voti favorevoli 9 Contrari 0 Astenuti 3 (Fresta, Patanè, Raciti) DELIBERA Dichiarare l'atto immediatamente esecutivo. Comune di S. Venerina Provincia di Catania 00482350873 OGGETTO: Approvazione Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI). IL SINDACO VISTO l'art. 1, comma 639, della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013, che ha istituito l'imposta unica comunale (IUC), che si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore; VISTO che appare opportuno approvare separati regolamenti per le suddette componenti della IUC al fine di rendere il più agevole possibile, per i contribuenti, la lettura e la comprensione della complessa disciplina che caratterizza il nuovo coacervo di tributi comunali; VISTI i commi da 639 a 704 dell'articolo 1 della Legge n. 147/2013, che nell'ambito della disciplina della IUC contengono diversi passaggi caratterizzanti la specifica fattispecie della TARI; VISTI il comma 659 dell'articolo 1 della Legge n. 147/2013, secondo cui il Comune, con regolamento di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni; VISTO il comma 704 dell'articolo 1 della Legge n. 147/2013, che ha abrogato l'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, istitutivo della TARES; VISTO l'art. 52 del D.Lgs. 446/1997, richiamato con riferimento alla IUC dal comma 702 dell'articolo 1 della Legge n. 147/2013, secondo cui le province ed i comuni possono disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti; VISTA la delibera di Consiglio Comunale n. 34 del 31/07/2014 che approva le scadenze del pagamento della TARI per l'anno 2014; WTr VISTO il regolamento comunale TARI predisposto dall'ufficio Tributi e dall'ufficio Tecnico Comunale, allegato alla presente delibera di cui costituisce parte integrante e sostanziale; VISTO l'allegato parere tecnico positivo espresso dal Responsabile del Servizio Tributi e dal Responsabile dell'ufficio Tecnico; VISTO l'allegato parere contabile positivo espresso dal Responsabile del Servizio Finanziario; VISTO il parere del Collegio dei Revisori dei Conti; VISTO lo Statuto Comunale; PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE 1. di approvare il "Regolamento per la disciplina della tassa della tassa sui rifiuti (TARI)" allegato alla presente delibera, di cui costituisce parte integrante e sostanziale; 2. di prendere atto che il predetto regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2014; 3. di dichiarare, con separata votazione, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'ari. 134, e. 4, del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000. r OGGETTO: Approvazione Regolamento per l'applicazione della tassa sui rifiuti (TARI). SETTORE : "Area Tecnica" PARERE TECNICO Sulla presente proposta di deliberazione si esprime, ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147 bis comma 1, del D. Lgs 267/2000, parere favorevole di regolarità tecnica, attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa. Santa Venerina, IL RESPONSABILE AREA TECNICA (Ing. Rosario Arcidiacono) SETTORE : "Area 3A Finanziaria e Tributi" PARERE TECNICO Sulla presente proposta di deliberazione si esprime, ai sensi degli artt. 49, comma 1, e 147 bis comma 1, del D. Lgs 267/2000, parere favorevole di regolarità tecnica, attestante la regolarità e la correttezza dell'azione ajnrninistrativa. Santa Venerina, AREA FI (Dott. SETTORE : "Area 3A Finanziaria e Tributi" PARERE CONTABILE Sulla presente proposta di deliberazione si esprime, ai sensi degli artt. 49, comma 1,147 bis, comma 1 del D. Lgs. 267/2000, parere favorevole di regolarità contabile. Santa Venerina, V-)//?!-, ,, HlTOl II II IL RESPONSABILE AREA FINANZIARIA (Dott. GrosepB® Sapienza) Comune di S. Venerina Provincia di Catania 00482350873 OGGETTO: Emendamento Regolamento TARI. Il Responsabile dell'Area 3A - Finanziaria e Tributi. Vista la proposta del regolamento TARI per l'anno 2014; Visto il nuovo prospetto riportante le strade in cui è previsto il servizio di raccolta rifiuti porta a porta per l'anno 2014 (allegato alla proposta di regolamento TARI per l'anno 2014), predisposto dall'Area Organ izzativa Tecn ica 4A; Considerato che bisogna procedere alla sostituzione dell'allegato "B" della proposta di regolamento della TARI; SI PROPONE di sostituire l'allegato "B" della proposta di regolamento della TARI con il nuovo prospetto di strade in i il servizio di raccolta rifiuti porta a porta viene effettuato nell'anno 2014, allegato al presente emendamento. Santa Venerina 24/9/2014 IL RESPON AREA 3A FINANZ (Dott. Gi ILE 'A E TRIBUTI Sapienza) PARERE CONTABILE Sul presente emendamento si esprime, ai sensi degli arti. 49, comma 1,14 D. Lgs. 267/2000, parere favorevole di regolarità contabile. i, comma 1 del Santa Venerina 24/9/2014 IL RESPONSABILE Visto l'emendamento presentato AREA 3A FINANHArYa E TRIBUTI (Dott. Giu^ep^e Sapienza) dal Responsabile dell'Area 3A - Finanziaria e Tributi II Collegio dei Revisori dei Conti esprime parere favorevole al presente emendamento \c. Strade in cui è svolto il servizio di raccolta rifiuti porta a porta in maniera regolare e continuativa Denominazione Acqua Bongiardo Acqua Bongiardo Traversa Aldo Moro Alessandro Volta Archimede Ardichetlo Ardichetto Traversa Badala Barbagallo Bellini Bongiardo Zafferana Calatafimi Carducci Cairoti Cavallaro Cavour Chiesa Cirelli Colombe Colombe Traversa Contea Contea Prolungamento Contea Traversa A Contea Traversa B Cosentini Cosentini piazza Dante De Pretis Della Regione Siciliana Della Repubblica Delle Rose Dragona Dragona Traversa Duccio Galimberti Duccio Galimberti Traversa itna ago ederico II "elicetto Fichera ilangeri Finocchiaro Fondannone Fondannone Traversa A Fondannone Traversa B sndannone Traversa C 'ossa Gelata fti^ Galileo Galilei Galliano Garibaldi ìemelli Giolitti fino al n. 58 e n. 63 Giordano Bruno Giotto Giovanni Pascoli Grazia Deledda Immacolata piazza Isonzo Leonardo da Vinci Leopardi Libertà Luminaria Lupis piazza Maria SS. del Carmelo Mangano /Ianzoni 4arconi piazza 4arconi piazza Traversa /lario Rapi sardi /lartoglio Martoglio Traversa Mastro D'Acqua Matteotti (escluso il n. 128) Matteotti Traversa (escluso il n. 15) Mazzini Monte Grappa Musco Nettuno Nuova 'alazzello Palombaro 'alone Passopomo Pasubio Permisi 'ertim 'etrarca Piave Pipitonazzo Pirandello Presti Presti Traversa Prtesti Traversa A Presti Traversa B Princessa Princessa piazza Provinciale Provinciale Traversa A Provinciale Traversa B Provinciale Traversa C Quasimodo Quasimodo Traversa Raciti Raciti Traversa Regina Elena piazza Regina Margherita piazza Rettifilo Rina Risorgimento Roma Roma piazza Rondinella **^ Russo kbotino Michele dal n. 15 e dal n. 16 in avanti Stabilimenti fino al n. 268 e n. 299 Stabilimenti Traversa A Stabilimenti Traversa B Tomarchio Torquato Tasso Trento Trieste Turati Umberto Verga Vittorio Emanuele XXV Aprile Zullo Comune di santa venerina Provincia di Catania sa 4: Approvato con Delibera del Consiglio comunale n. del INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Istituzione del tributo pag. 3 Art. 2 - Presupposto e soggetti passivi » 3 Art. 3 - Multiproprietà e centri commerciali » 3 Art. 4 - Locali ed aree non soggetti al tributo » 3 Art. » 4 Art. 6 - Determinazione della tariffa » 5 Art. 7 - Copertura dei costi del servizio » 5 Art. 8 - Pianofinanziario » 6 Art. 9 - Elementi necessari per la determinazione transitoria del la tariffa della TARI. » 6 » 6 5 - Base imponibile della tassa TITOLO II - TARIFFA Art. 10 - Obbligazione tributaria TITOLO III - RIDUZIONI ED AGEVOLAZIONI Art. 11 - Riduzioni ed esenzioni » 6 Art. 12 - Mancato svolgimento del servizio » 7 Art. 13 - TARI giornaliera » 7 Art. 14 - Tributo provinciale » 8 TITOLO IV - DICHIARAZIONE - VERSAMENTO Art. 15 - Dichiarazione » 8 Art. 16- Versamenti » 9 Art. 17 - Funzionario responsabile del tributo » 9 TITOLO V - ACCERTAMENTO Art. 18- Verifiche e accertamenti » 9 Art. 19 - Accertamento con adesione » 10 Art. 20 -Rimborsi » 10 Art. 21 -Sanzioni » 10 Art. 22 -Interessi » 10 Art. 23 - Riscossione coattiva » 10 Art. 24 - Contenzioso » 11 Art. 25 - Norma di rinvio » 11 Art. 26 - Entrata in vigore » 11 Allegato "A" Classificazione delle categorie delle tariffe » 12 TITOLO VI - CONTENZIOSO TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI Allegato "B "Strade in cui è previsto il servizio di raccolta rifiuti porta a porta » 13 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Istituzione del Tributo 1. È istituita, a decorrere dal 1° gennaio 2014, la tassa sui rifiuti (TARI), ai sensi dell'ari. 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147. 2. La TARI, ai sensi del medesimo art. 1, è una delle componenti riferite ai servizi dell'imposta unica comunale (IUC), il cui presupposto è l'erogazione e la fruizione dei servizi comunali. 3. La tassa è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifìuti. 4. Alla data di entrata in vigore della tassa disciplinata dal presente regolamento, a norma dell'alt. 1, comma 704, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 è soppressa l'applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi di cui all'art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 convenite, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214. Art. 2 Presupposto e soggetti passivi 1. Presupposto della tassa è il possesso e la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. 2. Sono soggetti passivi coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte di cui al precedente comma 1, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. 3. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la tassa è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, superficie. Art. 3 Multiproprietà e centri commerciali 1. Per i locali in multiproprietà e per i centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della tassa dovuta per i locali e per le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori. Quest'ultimi sono invece tenuti a tutti i diritti e gli obblighi derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree scoperte in uso esclusivo. Art. 4 Locali ed aree scoperte esclusi dalla tassa 1. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti per la loro natura, come luoghi impraticabili, interclusi o in abbandono, non soggetti a manutenzione o stabilmente muniti di attrezzature che impediscono la produzione di rifiuti e che, in ogni caso, risultino non abitati. Sono pertanto esclusi, ai sensi di tale disposizione, a titolo esemplificativo: - centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, quali cabine elettriche, vani ascensori, celle frigorifere, locali di essiccazione e stagionatura (senza lavorazione), silos e simili, ove non si abbia, di regola, presenza umana; - soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50, nel quale non sia possibile la permanenza; - i locali ed i fabbricati di servizio destinati ad utilizzo strumentale di una attività agricola svolta in forma imprenditoriale, ove sia provato che gli eventuali rifiuti prodotti in tali locali non vengono conferiti al servizio pubblico, in quanto smaltiti e/o recuperati nell'ambito dell'attività dell'azienda agricola. 2. Non sono altresì soggetti alla tassa i locali che non possono produrre rifiuti per il particolare uso a cui sono stabilmente destinati, come locali non presidiati o con presenza sporadica dell'uomo o di produzione a ciclo chiuso, che non comportino la produzione di rifiuti in quantità apprezzabile. Sono pertanto esclusi, ai sensi di tale disposizione, a titolo esemplificativo: - depositi di materiali in disuso; - la parte degli impianti sportivi riservata, di norma, ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali coperti. 3. Non sono infine soggetti alla tassa i locali che non possono produrre rifiuti perché risultanti in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno. Sono pertanto esclusi, ai sensi di tale disposizione, a titolo esemplificativo: - unità immobiliari chiuse, disabitate, non arredate e prive di utenze (gas, energia elettrica, acqua); - fabbricati danneggiati, non agibili, in ristrutturazione, purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione. 4. Le circostanze di cui al precedente comma comportano la non assoggettabilità alla tassa soltanto qualora siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente accertate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione. 5. Infine, sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati da avviarsi allo smaltimento, per effetto di norme legislative o regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stati esteri. Art. 5 Base imponibile della tassa 1. La base imponibile della tassa è data: a. per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficie da assoggettare alla tassa è costituita da quella calpestarle dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati. Dall'attuazione delle disposizioni previste dall'art. 1, comma 647, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, la superficie assoggettabile a tassa sarà pari all'80% di quella catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138; b. per tutte le altre unità immobiliari dalla superficie calpestarle. 2. Per le unità immobiliari di cui alla lettera a) del precedente comma 1, con l'entrata in vigore del criterio della superficie catastale, previsto a decorrere dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione di un apposito provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, il Comune comunica ai contribuenti interessati le nuove superfici imponibili, che sostituiscono le precedenti superfici calpestagli, mediante raccomandata con avviso di ricevimento nel rispetto delle norme dell'art. 6 della legge 212/2000 o altro mezzo idoneo. 3. Per l'attività di accertamento relativa alle unità immobiliari a destinazione ordinaria, iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, il Comune può considerare come superfìcie assoggettabile alla TARI quella pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al D.P.R. 23 marzo 1998 n 138. ' " 4. In sede di prima applicazione delia tassa, si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini del prelievo TARES, applicato nel 2013, in conformità alla facoltà offerta dalFart. 5 del D.L. 102/2013 convcrtito con modificazioni in Legge 124/2013. 5. Nella determinazione della superfìcie assoggettabile alla tassa non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali a condizione che il produttore ne dimostri l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. Nel caso in cui vengano riscontrate obiettive difficoltà nel delimitare le superfici ove si formano i rifiuti speciali non assimilati agli urbani, si applica la percentuale di riduzione del 10%. In questo caso occorre produrre documentazione comprovante lo smaltimento dei rifiuti speciali, non assimilati agli urbani, (registro carico e scarico o MUD o altra idonea documentazione) tramite ditte private che superano un quantitativo minimo annuo complessivo pari a Kg. 300. Il contribuente dovrà presentare apposita istanza corredata dai documenti sopracitati, entro e non oltre il 31 gennaio dell'anno successivo all'anno imposta. 6. Per beneficiare di quanto previsto dal comma precedente il contribuente è tenuto a indicare le superfici da escludere o a richiedere l'applicazione della percentuale di riduzione nella dichiarazione della tassa originaria o di variazione, con la documentazione comprovante l'avvenuto trattamento dei rifiuti speciali in conformità alla normativa vigente. 7. La superficie imponibile è arrotondata al metro quadrato per eccesso o per difetto, a seconda che la frazione sia, rispettivamente, superiore/pari o inferiore al mezzo metro quadrato. 8. Resta ferma la disciplina del tributo dovuto per il servizio di gestione dei rifiuti delle istituzioni scolastiche, di cui all'art. 33-bis del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, convcrtito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31. TITOLO II - TARIFFA gj r Art-6 Determinatone della tariffa 1. La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria. La tariffa della TARI è approvata dal Consiglio Comunale entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani. 2. Le tariffe sono commisurate: a) alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti. 3. Le tariffe sono articolate sulla base delle categorie di dall'allegato (A) al presente regolamento. attività, individuate 4. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa di rifiuti. Art. 7 Copertura dei costi del servizio 1. La tassa deve garantire la copertura integrale di tutti i costi relativi agli investimenti per le opere ed ai relativi ammortamenti, nonché di tutti i costi d'esercizio del servizio di gestione dei rifiuti, inclusi i costi di cui all'articolo 15 del D.Lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, 5