BILANCIO DI ESERCIZIO al 31 Dicembre 2014 RELAZIONE Bilancio al 31 Dicembre 2014 Assemblea dei soci ORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione Presidente Alessandro Russo Vicepresidente Karin Eva Imparato Amministratori Lauretta Barat Bruno Ceccarelli Laura Mira Bonomi Collegio Sindacale Presidente Antonio Liberato Tuscano Sindaci effettivi Antonio Viola Anna Maria Allievi Revisore legale dei conti Mazars S.p.A. Direttore Generale Michele Falcone Direttore Amministrazione e Finanza Federico Feltri INDICE Relazione sulla gestione ✦ ✦ ✦ ✦ ✦ Presentazione della società e delle partecipazioni possedute Compagine sociale Sede della società Redazione del bilancio di esercizio Andamento della Gestione nel 2014 ➣ ➣ ➣ Scenario complessivo del Settore Idrico Andamento organizzativo ● Nella provincia di Milano – Città Metropolitana di Milano ● Nella provincia di Monza ● Nella provincia di Pavia ● Nella provincia di Lodi ● Altri ambiti ● Sintesi sul piano macro-organizzativo ● ● ● ● ● ● Altri aspetti organizzativi Sistema di Qualità Integrato Modello 231/2001 Prevenzione della corruzione Rating di legalità Trasparenza e accessibilità L’andamento economico ● I ricavi di CAP Holding S.p.A. ● Altri elementi del valore della produzione ● I costi di CAP Holding S.p.A. ● Gli investimenti di CAP Holding S.p.A. ● Il personale e l’ambiente ● Analisi dell’andamento del numero del personale ● Analisi dell’andamento del costo del personale in riferimento al valore dei ricavi ✦ La attività di ricerca e sviluppo ✦ L’evoluzione prevedibile della gestione ✦ Uso degli strumenti finanziari. Incertezze e rischi ✦ Rischi legati all’infrazione Comunitaria 2009/2034 e la procedura di contenzioso ✦ I rapporti con le società controllate e/o soggette a direzione e coordinamento ✦ ✦ ✦ ✦ ➣ ➣ ➣ ➣ Amiacque S.r.l. Rocca Brivio Sforza S.r.l. in liquidazione SMA S.r.l. in liquidazione Fondazione LIDA Rapporti con società collegate ➣ TASM Romania S.r.l. in liquidazione Partecipazioni indirette ➣ SIB S.p.A. in liquidazione I Fatti di rilievo avvenuti dopo la date di riferimento del bilancio Proposta all’Assemblea Signori Azionisti, La presente relazione, redatta in esecuzione dell’art. 2428 del codice civile, si riferisce alla società CAP Holding S.p.A. con sede legale in Assago (MI), Via del Mulino n. 2, Edificio U10. Presentazione della società e delle partecipazioni possedute CAP Holding S.p.A. opera nel settore dei servizi idrici ed e uno dei primi operatori italiani (per abitanti serviti), tra i cosiddetti gestori “monoutility” (ovvero che non svolgono altre significative attività industriali) con un bacino di utenza di oltre 2,18 milioni di abitanti residenti serviti. La gestione del servizio idrico integrato (s.i.i.) dell’ATO Provincia di Milano, in cui opera come Gruppo CAP, e regolata dalla Convenzione stipulata il 20 dicembre 2013 tra la società CAP Holding S.p.A. e l’Ufficio di Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Milano, a valere dal 01.01.2014 fino al 31.12.2033. La società CAP Holding S.p.A. controlla le imprese di seguito indicate: - Amiacque S.r.l. di Milano, capitale sociale complessivo di € 23.667.606,16 posseduto per € 23.667.606,16, pari al 100,00% al 31.12.2014 (percentuale pari al 97,67% al 31.12.2013); - Rocca Brivio Sforza S.r.l. di San Giuliano Milanese, in liquidazione dal 21.04.2015, capitale sociale complessivo di € 53.100,00, posseduta per € 27.100,12 quote, pari al 51,04%, al 31.12.2014 (pari a quella detenuta al 31.12.2013 e ad oggi invariata). In merito all’area di consolidamento, solo la società Amiacque S.r.l. e consolidata con CAP Holding S.p.A., ritenendosi che per quanto attiene la società Rocca Brivio S.r.l. in liquidazione (che ha per oggetto sociale la “salvaguardia e valorizzazione del complesso storico monumentale di Rocca Brivio”), sussista il caso di cui alla lettera a) del secondo comma dell’art.28 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, art. 28. Oltretutto la medesima società e in liquidazione volontaria dal giorno 21 aprile 2015. Il bilancio consolidato e comunque oggetto di un altro documento. La società CAP Holding S.p.A. detiene inoltre partecipazioni nelle seguenti società: - TASM Romania S.r.l. con sede a Bucarest (Romania), capitale sociale di LEI 2.612.500 (al cambio del 31.12.2014, € 582.783,08) posseduto per il 40% al 31.12.2014 (ad oggi invariata). Al riguardo, si segnala che TASM Romania S.r.l. è in liquidazione giudiziale, avendo il Tribunale di Bucarest, sezione VII civile, ammesso, mediante sentenza civile n. 10158 del 28.11.2014, l’istanza di insolvenza depositata da CAP Holding S.p.A. - finalizzata allo scioglimento di TASM Romania ed all’iscrizione del credito vantato da CAP Holding nel passivo fallimentare - e conseguentemente nominato l’amministratore giudiziario; - Pavia Acque S.c.a.r.l. con sede in Pavia, capitale sociale complessivo di € 15.048.128,21 posseduto per € 1.519.861, pari al 10,1% al 31.12.2014 (pari a quella detenuta al 31.12.2013 e ad oggi invariata). Cap Holding S.p.A. è, inoltre, membro unico della Fondazione LIDIA, fondazione di partecipazione (art. 14 e ss. codice civile), con sede in Assago (MI) (fondata dalla societa incorporata TASM S.p.A.). Compagine sociale La compagine sociale e formata al 31.12.2014 da n. 195 soci. Il valore del capitale sociale ammonta a complessivi 534.829.247,00 euro, suddiviso per un numero pari di azioni del valore nominale di 1 euro. Rispetto alla situazione al 31.12.2013, il numero degli Enti Soci si e ridotto da n. 253 a n. 195, a seguito della fuoriuscita dalla compagine sociale dei n. 58 Enti Soci (n. 57 Comuni, nonché la Provincia di Lodi) ricadenti nel territorio provinciale di Lodi, per effetto di atto di scissione parziale di CAP Holding S.p.A., rep. n. 392238 raccolta 86490 Notaio Pietro Sormani di Milano. Relativamente a quanto sopra, si rinvia al paragrafo “andamento organizzativo”, al punto dedicato alla “Provincia di Lodi”. I soci sono rappresentati unicamente da enti locali territoriali. I soci suddivisi per Provincia/ATO di riferimento sono: -7- - Provincia di Milano, alla quale dal 01.01.2015 e subentrata la Città Metropolitana di Milano: 132 soci, di cui 131 Comuni, nonché la Provincia di Milano; - Provincia di Monza e Brianza: 40 soci, di cui 39 Comuni, nonché la Provincia di Monza e Brianza; - Provincia di Pavia: 20 Comuni; - Provincia di Como : 1 Comune; - Provincia di Varese: 1 Comune oltre a CAP Holding che detiene n. 581.957 azioni proprie, del valore nominale unitario di 1,00 euro ciascuna. In data 11 novembre 2014, CAP Holding S.p.A. ha infatti ceduto al Comune di Milano n. 563.195 azioni proprie tramite "concambio" dell'intera quota di partecipazione detenuta dal Comune di Milano in Amiacque S.r.l. A seguito della permuta di cui sopra, alla data del 31.12.2014, CAP Holding S.p.A. e pertanto titolare di n. 581.957 azioni proprie del valore nominale di 1,00 euro cadauna, corrispondenti allo 0,108% del capitale sociale; mentre la partecipazione del Comune di Milano in CAP Holding S.p.A. e di nominali 2.352.657 euro, pari allo 0,44% del capitale sociale. La suddetta operazione e avvenuta in conformità con quanto stabilito dalla delibera di Assemblea dei Soci del 17/12/2013. Si fa presente inoltre che, alla data della presente Relazione, il Consiglio Comunale di Bascape (PV) ha deliberato l’acquisto di n. 19 azioni ordinarie di CAP Holding S.p.A., al prezzo di 19,00 euro, finalizzato all’ingresso nella compagine sociale del Comune stesso, nel quale il Gruppo CAP già svolge il servizio idrico. Il relativo atto di cessione delle predette azioni proprie sarà perfezionato presumibilmente entro il mese di luglio p.v. Si da atto che la Società non detiene azioni o quote di società controllanti, ne nel corso dell’esercizio ha acquistato ne alienato tali titoli o quote, ne direttamente ne per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona. Sede della società La società ha la sede legale in Assago (MI), Via del Mulino 2 – Edificio U10. Redazione del bilancio di esercizio Il bilancio di esercizio 2014 e stato redatto entro i 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’esigenza di redigere il bilancio consolidato del Gruppo. Andamento della Gestione nel 2014 L’andamento della gestione va illustrato in relazione allo scenario del settore di attività, il servizio idrico integrato, nel quale CAP Holding S.p.A. ha operato. Nei paragrafi seguenti si forniscono perciò alcuni cenni ed in particolare sulle novità, che riguardano il predetto settore. Scenario complessivo del Settore Idrico La cornice legislativa di riferimento nazionale per il servizio idrico e costituita dal D.Lgs. 03 aprile 2006 n. 152 (<<Norme in materia ambientale>>). Detto quadro ha subito nel corso del 2014 alcune significative modifiche ad opera del D.L. 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. “Sblocca Italia”). Il quadro nazionale del settore idrico va inoltre completato ricordando il sempre maggior ruolo della “regolazione” e dei poteri, via via sempre più penetranti, attribuiti all’Agenzia nazionale cui è stata affidata. Tra le attività di rilievo svolte da AEEGSI si segnala l’avvio di una procedura (D.C.O. 171/2014/R/IDR) per la “predisposizione di schemi di convenzione tipo per la regolazione dei rapporti tra ente affidante e soggetto gestore dei servizi idrici”. L’eventuale adozione di schemi e/o clausole determinate a livello centrale dall’AEEGSI potrà da un lato introdurre nel settore regole “uniformi”, ma anche comportare, per le convenzioni in essere, la necessita di rivedere il rapporto concessorio tra i Gestori e le autorità d’ambito locali. Tra i compiti principali dell’Autorità vi è inoltre l’approvazione della metodologia tariffaria. Il Metodo introdotto da AEEGSI (denominato Metodo Transitorio per gli anni 2012-2013 mentre il definitivo per il 2014-2015 denominato MTI) si fonda sul principio del Full Cost Recovering ed è costruito anzitutto sulla determinazione di due parametri essenziali il Vincolo Riconosciuto ai Ricavi del Gestore (VRG) e il capitale investito regolatorio (RAB). -8- Per i provvedimenti di contenuto tariffario riferibili direttamente a CAP Holding S.p.A., si offrono alcune notizie nel prosieguo. Si sta pertanto assistendo ad una stabilizzazione ed al contempo a vari “aggiustamenti”, specie sul versante regolatorio, del quadro normativo nazionale, che è condizione sine qua non per permettere agli operatori di poter investire e rispondere ai rilevanti fabbisogni di infrastrutture richieste dal territorio. Sempre a livello nazionale va infine sottolineata la emanazione della legge 23 dicembre 2014, n. 190 <<Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015)>> che, all’art. 1, comma 611, tra l’altro prevede che: “a decorrere dal 1° gennaio 2015, avviano un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, in modo da conseguire la riduzione delle stesse entro il 31 dicembre 2015, anche tenendo conto dei seguenti criteri: (...omissis...) d) aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica”. A livello regionale la normativa di riferimento e costituita dalla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche). La Regione Lombardia non ha proceduto alla modifica della legge 26/03 nonostante si stia da tempo pensando ad una ridefinizione della regolamentazione regionale. Peraltro tale “ridefinizione” dovrà tener conto delle recenti modifiche al D.Lgs. 152/2006, in particolare modo di quelle, giù menzionate, al comma 2-bis dell’art. 147. Andamento organizzativo Nella provincia di Milano – Città Metropolitana di Milano L’anno 2014 ha rappresentato per CAP Holding S.p.A. il primo anno di affidamento (dal 2014 al 2033) dell’intero s.i.i. nell’ambito dell’ex Provincia di Milano, ovvero l’anno in cui ha agito a pieno titolo il soggetto aziendale risultato del processo di ristrutturazione industriale (attraverso un percorso di fusione tra le società di gestione presenti sul territorio) e di espansione delle attività a favore dei Comuni della Provincia di Milano, iniziato nel 2010 e che ha avuto culmine nel 2013. Le motivazioni dell’operazione di aggregazione per fusione delle quattro società c.d. "di gestione delle reti e degli impianti"1 aveva ed ha lo scopo di garantire l'organizzazione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale della Provincia di Milano attraverso un gestore UNICO, rappresentato nel caso in esame dalla società Incorporante risultante dalla fusione, secondo il modello gestorio dell’azienda pubblica "in house", condizione richiesta dalla delibera del Consiglio Provinciale e dalla Conferenza dei Sindaci dell’ambito territoriale di riferimento dell'11 ottobre 2012. Il percorso ha anche consentito di attribuire alla CAP Holding S.p.A. la responsabilità piena, nei confronti dell’ente affidante, anche della società Amiacque S.r.l. fino al 31.12.2013 “erogatore” del servizio e dal 01.01.2014 divenuta società operativa del Gruppo CAP. Per effetto della fusione le quote che di quella società possedevano le società incorporate passarono alla CAP Holding S.p.A. (che al luglio 2013 dunque possedeva oltre il 97%), successivamente salite al 100%. Accanto al percorso di fusione, si è pertanto anche assoggetta alla direzione ed al coordinamento di CAP Holding S.p.A., agli effetti dell’art. 2497 del codice civile, la società Amiacque S.r.l., secondo apposite linee guida approvate dall’Assemblea dei soci nella seduta del 14.12.2012 ed aggiornate dalla Capogruppo in data 30.09.2013. Come più sopra detto, CAP Holding S.p.A. dal novembre 2014 e Socio unico di Amiacque S.r.l. configurandosi quest’ultima quale mera articolazione interna al Gestore che rimane unico responsabile nei confronti dell’Autorità. Con la fusione la società Amiacque S.r.l. e dunque entrata nell’area di consolidamento di CAP Holding S.p.A. All’interno della organizzazione del Gruppo alla Amiacque e affidato, dietro autorizzazione dell’Autorità d’Ambito, dalla controllante CAP Holding S.p.A. il compito di gestire per suo conto il rapporto contrattuale con gli utenti. La CAP Holding S.p.A. ha inoltre assegnato alla Amiacque l’incarico di condurre e mantenere le infrastrutture del Servizio Idrico Integrato. 1 Tutela Ambientale del Magentino S.p.A. (T.A.M. S.p.A.), Tutela Ambientale Sud Milanese S.p.A. (T.A.S.M. S.p.A.), Infrastrutture Acque Nord Milano S.p.A. (I.A.No.Mi. S.p.A., quest’ultima con una significativa presenza anche nella provincia di Monza e Brianza), gestori nell’accezione di cui alla L.R. 26/2003, incorporate in CAP Holding S.p.A. per effetto dell’atto di fusione, sottoscritto in data 22 maggio 2013 e con effetto dal 1 giugno 2013. Unica società che non fu subito incorporata fu la Idra Patrimonio S.p.A., con sede in Vimercate (MB), proprietaria di infrastrutture di depurazione, fognatura ed anche acquedotto, nella zona del Nord Est della Provincia di Milano ed in parte di quella di Monza e Brianza, nel frattempo interessata da una scissione totale a favore di Brianzacque S.r.l. e di Idra Milano S.r.l., conclusasi solo il 26 giugno 2014. -9- Il processo ha fortemente orientato altresì la governance all’interno della azienda e del Gruppo atteso che la forma gestionale prescelta - quella del modello “in house providing” - comporta un più stringente rapporto con gli enti soci e con il Comitato di Indirizzo strategico, organo il cui compito e proprio quello di garantire il pieno esercizio dei poteri di indirizzo e controllo analogo. In data 27.10.2014 e stato redatto il progetto di fusione per incorporazione in CAP Holding S.p.A. di Idra Milano S.r.l, ai sensi dell’articolo 2501-ter del Codice Civile. In data 18 novembre 2014 e stata asseverata con verbale a rogito del dr. Stefano AJELLO, notaio in Milano, Repertorio n. 33567, la prescritta relazione dell’esperto. Il medesimo progetto e stato depositato presso il competente Registro delle Imprese di Milano e ivi iscritto, in data 27 ottobre 2014. Indi le assemblee dei soci di Idra Milano S.r.l. e di CAP Holding S.p.A. hanno assunto le conseguenti decisioni di fusione in data 22.12.2014, depositate il 29.12.2014 presso il Registro delle Imprese di Milano ed ivi iscritte in data 29.12.2014. Per ulteriori notizie si rinvia al paragrafo “fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio.” Con decorrenza dal 01.01.2014, il Gruppo CAP ha esteso il servizio all’intero ciclo idrico per il Comune di Dairago, acquisendo da AGESP S.p.A. il ramo d’azienda attinente la gestione del servizio acquedotto. Dalla data sopra indicata, il Gruppo CAP gestisce il servizio idrico integrato anche per il Comune di Castellanza (VA), nelle more del perfezionamento di un accordo di ri-delimitazione dei confini amministrativi dell’ambito ottimale della Provincia di Milano che incorpori anche detto Comune. Rimangono ancora attivi nel comprensorio della Provincia di Milano i seguenti operatori “residuali”: - Acque Potabili S.p.A. di Torino (per l’acquedotto del Comune di Arluno), nei cui confronti il TAR per la Lombardia ha emesso sentenza n. 2535/2014 pubblicata il 23.10.2014, con la quale, nel rigettare i ricorsi proposti da Acque Potabili S.p.A., ha ritenuto non salvaguardata la gestione dell’acquedotto di Arluno da parte della sunnominata ricorrente. L’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano ha conseguentemente diffidato a procedere con il riscatto delle reti e degli impianti di acquedotto, sinora gestiti da Acque Potabili S.p.A., nonché alla consegna di dette infrastrutture a CAP Holding S.p.A.; - Brianzacque S.r.l. per la gestione di alcuni Comuni della zona est della provincia. Con tale ultimo operatore residuale, CAP Holding S.p.A., in data 02.04.2015, ha sottoscritto una “lettera di intenti”, con cui si concorda il percorso per addivenire alla cessione dei rispettivi rami di azienda e/o assets relativi a segmenti di gestione del s.i.i., dei Comuni della Brianza e del Milanese, rispettivamente serviti dalle due sunnominate Società, ai fini del perfezionamento, sotto un solo soggetto responsabile, della titolarità della proprietà delle infrastrutture e della gestione del servizio, conformemente a quanto stabilito nel Piano d’Ambito e tenuto conto degli effetti della recente fusione per incorporazione di Idra Milano S.r.l. in CAP Holding S.p.A., di cui si tratterà in prosieguo; - Comune di Robecchetto con Induno (per la gestione della fognatura). Nuove prospettive dovrebbero aprirsi per l’ambito della Provincia di Milano a seguito della creazione della Città Metropolitana di Milano. Il percorso verso la Città Metropolitana di Milano è stato definito dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e s.m.i. Nella provincia di Monza e della Brianza CAP Holding S.p.A. è gestore del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione nel territorio monzese fino a quando dovesse avvenire il definitivo trasferimento delle gestioni di acquedotto e fognatura a Brianzacque S.r.l. Si segnala che in data 5 novembre 2013 è stato stipulato dalla Capogruppo con Brianzacque S.r.l. un accordo di “partnership industriale Brianzacque – CAP linee guida sul superamento delle gestioni residuali”. In particolare, CAP Holding S.p.A. rimane Gestore in house per il servizio di depurazione nei comuni che sono collegati agli impianti di Pero, Cassano d’Adda, Truccazzano, Peschiera Borromeo e grossista, sempre secondo il modello in house, per i comuni che sono interconnessi alle dorsali di acquedotto di Pozzuolo Martesana e Trezzo sull’Adda. In questi comuni, così come in quelli non interconnessi, il Gestore del servizio di acquedotto e fognatura diventerà il Gestore individuato dall’ATO di Monza e Brianza. - 10 - Nel corso del 2014, con Brianzacque S.r.l. è stato sottoscritto un contratto per la gestione in forma unitaria del WEB GIS e servizi di modellazione idraulica; nonché un “protocollo di intesa” per l’adesione di Brianzacque al sistema di qualificazione di CAP Holding per l’affidamento di lavori, servizi e forniture connessi al s.i.i. Le numerose interconnessioni esistenti tra i territori milanese e brianzolo, risultano dalla cartina sottostante: INTERCONNESSIONI MILANO - MONZA BRIANZA Provincia di LECCO LEGENDA: dorsale esistente serbatoio esistente Provincia di COMO centrale esistente dorsale in fase di realizzazione Provincia di serbatoio HUB in fase di realizzazione LECCO centrale in fase di realizzazione Provincia di Provincia di COMO BERGAMO dorsale in progetto serbatoio in progetto ipotesi di progetto sede campo pozzi sede depuratore Provincia di VARESE comuni serviti depuratore depuratore da dismettere 03/2015 collettore intercomunale collettore in fase di ultimazione 03/2015 collettore di prossima realizzazione Provincia di CREMONA Nella provincia di Pavia Il disegno organizzativo nel Pavese è riassunto nella deliberazione del 7 giugno 2013, dell’Amministrazione Provinciale di Pavia che (perfezionata con successiva deliberazione del 20 dicembre 2013 di approvazione del relativo Contratto di Servizio), ha proceduto all’affidamento a Pavia Acque S.c.a.r.l. del servizio idrico integrato sull’intero territorio provinciale per venti anni secondo il modello in house providing, cui compete dal 1° gennaio 2014 la gestione unitaria e coordinata del Servizio all’interno dell’A.T.O. pavese. La Convenzione per la gestione del s.i.i. nell’ATO Provincia di Pavia – repertorio prov. PV n. 18705 – sottoscritta in data 20.12.2013 tra la Provincia di Pavia (ente responsabile dell’ATO) e Pavia Acque S.c.a.r.l., prevede all’art. 3, comma 4, che “Al fine di realizzare la gestione coordinata ed unitaria del servizio nell’ATO, (...) il gestore, fermo restando il rispetto delle norme in materia di affidamento dei contratti pubblici, potrà utilizzare i propri soci per l’esecuzione di attività ricadenti nel servizio, senza che ciò costituisca sub-concessione”. Specifici contratti sono stati stipulati per il 2014 tra la società consortile e le singole società consorziate per la puntuale esecuzione delle attività di competenza del gestore e di ogni altra attività eventualmente affidata dalla Società consortile alle Società consorziate. Per il 2015 e in corso la negoziazione di nuovi accordi. I rapporti con Pavia Acque S.c.a.r.l. sono inoltre rappresentati, per il momento, da un accordo per l’utilizzo delle reti ed impianti di proprietà di CAP Holding S.p.A., definito fino al termine dell’anno 2015. Inoltre in base all’atto di conferimento del 15.07.2008 notaio Trotta di Pavia, che aveva assegnato a Pavia Acque S.c.a.r.l. aliquote dei mutui assunti da CAP Holding S.p.A., quest’ultima rimborsa a CAP Holding S.p.A. parte delle rate dei mutui rimasti intestati a CAP stessa. - 11 - In tale ambito il Gruppo CAP non effettua significativi investimenti. Nel corso del 2015 la Pavia Acque dovrebbe attrezzarsi per iniziare a svolgere direttamente l’attività di bollettazione delle tariffe, nel 2014 demandata alle consorziate. Nella provincia di Lodi Con delibera dell’assemblea dei soci assunta in data 17 marzo 2014, n. 391621/86289 di repertorio notaio dott. Sormani di Milano, è stata approvata la scissione parziale proporzionale mediante assegnazione di parte del patrimonio della capogruppo CAP Holding S.p.A. alla società di nuova costituzione "Patrimoniale Idrica Lodigiana S.r.l.". La suddetta delibera e stata depositata nel Registro delle Imprese di Milano in data 20 marzo 2014 ed ivi iscritta in pari data. Il relativo atto di scissione è stato sottoscritto il 28 maggio 2014: gli effetti civilistici, contabili e fiscali sono decorsi dal 1° giugno 2014. Può dirsi portato a compimento definitivo il disimpegno del Gruppo CAP per il territorio Lodigiano, secondo un percorso iniziato già dal 2009 col trasferimento della attività gestionali. Rimangono attivi con il gestore di quell’ambito (S.A.L. S.r.l.) e con la beneficiaria della scissione solo rapporti di credito derivanti da pregressi rapporti e dalla scissione stessa. Altri ambiti Per quanto concerne il Comune di Castellanza s’è già dato commento nel paragrafo relativo all’ambito della Provincia di Milano. CAP Holding S.p.A. inoltre, gestisce il servizio acquedotto per il Comune di Gorla Minore appartenente all’ambito di Varese. La controllata Amiacque S.r.l. gestisce il servizio di depurazione dei quartieri situati nella zona EST del Comune di Milano collegati al Depuratore Consortile di Peschiera Borromeo, di proprietà di CAP Holding S.p.A. Sempre la controllata Amiacque S.r.l. opera poi nel territorio provinciale comasco per garantire il servizio di depurazione nei Comuni di Cabiate e Mariano Comense. Sintesi sul piano macro-organizzativo Il complesso delle operazioni straordinarie intervenute nel 2013 ha configurato anzitutto un soggetto economico (il Gruppo CAP) che in precedenza non esisteva (il 2013 e stato il primo esercizio consolidato). Nel 2014 s’è completata la definitiva uscita, sotto il profilo patrimoniale, ma anche della composizione sociale, dall’ambito territoriale lodigiano. Per contro si sono poste le basi per un allargamento patrimoniale ed un rafforzamento sociale verso Nord, mediante il Progetto di fusione di Idra Milano S.r.l. In termini di patrimonio netto la prima ha comportato una riduzione di circa 34 milioni di euro, la seconda varrà un accrescimento di circa 43 milioni di euro. Nel 2014 si è assistito inoltre ad una profonda modificazione, rispetto al 2013, dello scenario dell’affidamento del servizio idrico integrato nelle principali zone territoriali di riferimento (sicché la Tariffa del Gestore compete alla Capogruppo, per quanto riscossa tramite la Controllata) e dunque dei rapporti contrattuali infragruppo. Per inciso questi ultimi fatti sono anche quelli che rendono il bilancio della Capogruppo del 2014 difficilmente confrontabile con quello del 2013. Altri aspetti organizzativi Oltre gli aspetti “straordinari” e di architetture societaria e di governance, CAP Holding S.p.A. ha mantenuto il focus anche sugli aspetti organizzativi interni, in un momento di fortissimi cambiamenti indotti proprio dai cambiamenti già commentati. Ne esaminiamo alcuni aspetti, utili anche per analizzare la politica dell’azienda nella gestione dei rischi. - 12 - Sistema di Qualità Integrato Alla luce delle modifiche organizzative avvenute nel 2014, è stata avviata una importante azione di integrazione tra i sistemi di gestione del Gruppo CAP, superando le frammentazioni dei processi legati alla separazione societaria. In merito alla politica della qualità la società CAP Holding S.p.A. possiede un sistema di gestione integrato con lo scopo di tenere sotto controllo i principali processi aziendali (ISO 9001:2008), gli impatti ambientali delle proprie attività (UNI EN ISO 14001:2004), la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori (BS OHSAS 18001:2007) e la sicurezza alimentare dell’acqua erogata attraverso le case dell’acqua (UNI EN ISO 22000:2005). Il Gruppo CAP ha infatti conseguito a dicembre 2014 la certificazione SA 8000, standard di conformità sociale volontario che dimostra l’impegno verso condizioni di lavoro umane ed una produzione responsabile. Modello 231/2001 In data 11.05.2011 il Consiglio di Amministrazione ha adottato il Codice Etico ed il Modello di organizzazione, gestione e controllo, ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 231/2001, recante la “disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’art. 11 della L. 29.09.2000, n. 300”. I suddetti Codice Etico e Modello organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001 sono stati adeguati in data 03.06.2013, a seguito dell’emanazione della L. n. 190/2012 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”. Il Codice Etico ed il Modello organizzativo, adeguati come sopra, sono stati sottoposti al Comitato di Indirizzo Strategico (a cui sono attribuite per Statuto funzioni di vigilanza e verifica ai fini dell’esercizio del “controllo analogo”) per il parere di competenza ai sensi dell’art. 3 del Regolamento del Comitato medesimo. Prevenzione della corruzione Il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 23.06.2014, ha approvato il “Piano di prevenzione della corruzione e Programma per la trasparenza e l’integrità”, che costituisce parte integrante del succitato Modello organizzativo ex D.Lgs. n. 231/2001 adottato dalla Società. Sul predetto Piano di prevenzione della corruzione e Programma per la trasparenza e l’integrità il Comitato di Indirizzo Strategico, nella seduta del 15.09.2014, ha espresso il proprio parere favorevole vincolante, ai sensi delle vigenti disposizioni statutarie e regolamentari in materia di esercizio del !controllo analogo”. Il “Piano di prevenzione della corruzione e Programma per la trasparenza e l’integrità” è pubblicato nella sezione “Società trasparente” del sito aziendale www.gruppocap.it. Rating di legalità In data 24.11.2014, CAP Holding S.p.A. ha presentato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) la richiesta di attribuzione del rating di legalità ex D.L. n. 1/2012, convertito in L. 62/2012. Il rating prevede l’assegnazione da una a tre stelle che vengono attribuite in base al rispetto di tutti i requisiti essenziali (una stella), nonché di quelli aggiuntivi, previsti dal Regolamento attuativo in materia di rating di legalità (Delibera AGCM del 5 giugno 2014, n. 24953). In data 21.01.2015, l’AGCM ha attribuito a CAP Holding S.p.A. il rating di legalità, con assegnazione del punteggio di tre stelle. Trasparenza e accessibilità CAP Holding S.p.A. si è dotata di una politica interna volta a caratterizzare ogni procedimento amministrativo secondo i criteri di trasparenza ed accessibilità nel rispetto delle normative vigenti. Sul sito istituzionale www.gruppocap.it è istituita apposita sezione, denominata “Società trasparente”, nella quale sono pubblicate tutte le informazioni la cui pubblicità è obbligatoria ai sensi delle vigenti disposizioni normative in materia, tra cui composizione e compensi dell’organo amministrativo e di controllo, organizzazione, affidamento di lavori, servizi e forniture, incarichi di collaborazione e consulenza, incarichi dirigenziali, sovvenzioni e contributi, società partecipate, ecc. - 13 - L’andamento economico In merito all’andamento economico di CAP Holding S.p.A. si presentano qui di seguito le principali risultanze del conto economico 2014, raffrontate con quelle del 2013. anno 2013 anno 2014 108.111.420 108.111.420 456.326 456.326 - 1.267.617 19.738.280 13.382.736 128.306.026 245.156.821 -112.197 -131.813 - Per servizi -12.229.347 -121.629.651 - Per godimento di beni di terzi -13.691.047 -13.330.393 -9.371.893 -9.874.660 -45.737.263 -42.501.368 -3.799.317 -3.822.723 -465.000 -2.815.000 - Oneri diversi di gestione -10.026.679 -10.403.902 TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE -95.432.743 -204.509.510 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE 32.873.283 40.647.311 PROVENTI E ONERI FINANZIARI -5.045.951 -5.476.725 -146.371 -1.494.103 PROVENTI E ONERI STRAORDINARI -18.735.115 -16.409.656 RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 8.945.846 17.266.827 -5.166.462 -12.655.352 3.779.384 4.611.475 - Ricavi delle vendite e delle prestazioni -Variazione dei lavori in corso su ordinazione - Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni - Altri ricavi e proventi TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE COSTI DELLA PRODUZIONE - Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci - Per il personale - Ammortamenti e svalutazioni - Variazione delle rimanenze - Accantonamento per rischi - Altri accantonamenti RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÁ FINANZIARIE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO SALDO DELL'ESERCIZIO Il prospetto evidenzia un elevato margine della produzione che rappresenta circa il 17% del valore della produzione (per quanto inferiore al 26% circa dell’anno precedente) ed un parziale assorbimento di margini da parte dell’area finanziaria e di quella straordinaria. - 14 - Nel valore della produzione del consuntivo 2014, a differenza di quello del 2013 non vi sono rilevanti effetti dei conguagli regolatori di competenza di anni precedenti. Ciò contribuisce a spiegare il perché il margine sia inferiore a quell’anno dell’anno 2013. Si tratta infatti di eventi caratteristici, connessi al nuovo Metodo Tariffario Idrico, non ripetutisi nel 2014 e difficilmente ripetibili in futuro. Nel 2013 gli oneri ed i proventi “straordinari” ebbero un ruolo molto rilevante a causa della “fusione” che interesso CAP Holding S.p.A.. Essa infatti comporto importanti riclassificazioni di poste contabili, trattate diversamente delle società negli anni precedenti la fusione. Anche nel 2014 detta area ha un peso di rilievo per le ragioni che si commentano più avanti nella presente relazione, e che trovano radice “storica” anch’esse nell’operazione di fusione del 2013. Tuttavia il risultato netto finale del 2014 - come anche quello del 2013 - non va considerato come espressivo della “normale” redditività di CAP Holding S.p.A. Più avanti si forniscono elementi di dettaglio, tra l’altro, sui ricavi di tariffa. Qui si vuole anticipare un argomento di particolare rilievo: concorre ai ricavi dell’esercizio la componente c.d. FONI, vale a dire una quota di tariffa ad utilizzo vincolato per “investimenti e/o per agevolazioni tariffarie per finalità sociali e/o altre destinazioni decise dall’Ente di governo d’ambito”. La quota riconosciuta a CAP Holding S.p.A., per il solo ambito della provincia di Milano, a tal titolo ammonta, per 2014 e 2015, ad: (euro) FONI 2014 FONI 2015 Lordo imposte 8.646.644 9.091.108 Netto ires 2 6.268.817 6.591.054 (Nota: si aggiungono per lʼATO di Monza e Brianza rispettivamente lordi € 541.064 per il 2014 ed € 620.829 per il 2015). Si tratta, in modo semplificato, di mezzi finanziari accertati nei bilanci del Gruppo CAP, che devono rimanere impiegati nello stesso, e per i quali il Gestore deve dimostrare all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed i sistemi idrici, l’impiego che nel tempo ne fa. Senza entrare in complessi dettagli tecnici sulle modalità di calcolo e rendicontazione a fini tariffari (che tengono conto degli importi effettivamente riscossi, degli investimenti effettuati, dal carico fiscale sostenuto, ecc.), nel caso specifico il Gruppo CAP, in coerenza con le previsioni del proprio Piano Industriale e del Piano d’Ambito della Provincia di Milano, ha impiegato per l’intero ammontare il flusso tariffario vincolato (FONI) destinandolo ad investimenti; tale condizione è stata rispettata per il triennio 2012-2014. In tal senso, anche sotto il profilo patrimoniale, la ricchezza costituita dalla componente FONI deve opportunamente rimanere impiegata nel patrimonio netto del Gruppo, ove nei fatti e già stata utilizzata. I ricavi di CAP Holding S.p.A. I ricavi di CAP Holding S.p.A. del 2014 sono costituiti prevalentemente dalla Tariffa spettante al Gestore per le attività del servizio idrico integrato. Il loro ammontare e di molto superiore a quello del 2013 in quanto, per quell’anno, essi rappresentavano solo una quota delle Tariffa del Gestore (50,2% per l’ambito Milanese, 42% per quello monzese), spettando il rimanente all’erogatore pro tempore. 2 La DELIBERAZIONE AEEGSI 27 DICEMBRE 2013 643/2013/R/IDR disciplina al comma 23.1 la rettifica della componente FONI dall’effetto fiscale (IRES) considerando una percentuale parametrica pari al 27,5%. - 15 - Per il 2014 e stato conferito mandato senza rappresentanza alla società Amiacque S.r.l. per il servizio di gestione delle relazioni con l’utenza per conto di CAP Holding da erogarsi in via continuativa per le tariffe della mandante relative alla competenza consumi anno 2014 e con riferimento ai seguenti processi: gestione delle relazioni con l’utenza contrattuali ed extracontrattuali relative ad attività del servizio idrico integrato, misure attive, fatturazione delle prestazioni del servizio idrico integrato, incassi e connessa gestione del credito e del rischio connesso. In sostanza la Amiacque S.r.l. fattura (bollettando direttamente od indirettamente), riscuote l’intera Tariffa di competenza del Gestore, provvedendo successivamente a trasferire a CAP Holding S.p.A. la medesima. Nel 2013 esisteva rapporto, come già per gli anni precedenti, di mandato di simile contenuto, ma limitato alla sola quota di competenza del “Gestore di reti ed impianti”. Nel corso dell’anno 2014 sono state applicate tariffe in attuazione del metodo tariffario idrico per il periodo di regolazione 2014 e 2015, deliberato dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, con la deliberazione 27 dicembre 2013, n. 643/2013/R/IDR. Nei comuni in Provincia di Milano sono state applicate fino al 21 maggio 2014 le tariffe in vigore nel 2013 e pubblicate dalla società Amiacque S.r.l. sul BURL n. 29 del 29 maggio 2013 e a decorrere dal 22 maggio 2014, le tariffe pubblicate sul BURL n. 21 del 21 maggio 2014, approvate con deliberazione dell’8 maggio 2014 dalla Giunta della Provincia di Milano con applicazione di un theta (variazione % dei ricavi “garantiti” rispetto al 2011) provvisorio in attesa dell’approvazione definitiva da parte dell’Autorità stessa. Nei comuni in Provincia di Monza e Brianza sono state applicate fino al 21 maggio 2014 le tariffe in vigore nel 2013 e a decorrere dal 22 maggio 2014 le tariffe pubblicate dalla società Amiacque S.r.l. sul BURL n. 21 del 21 maggio 2014, approvate con delibera del 28 aprile 2014 dal Consiglio di Amministrazione per l’Ambito Territoriale Ottimale del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e Brianza. L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico con deliberazione 24 luglio 2014 n. 375/2014/R/IDR ha approvato formalmente i valori del moltiplicatore U predisposti dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano, disponendo per le relative gestioni l’aggiornamento tariffario, per gli anni 2014 e 2015, ai sensi dell’articolo 6.1, della deliberazione 643/2013/R/IDR (1.121983 per il 2014 e pari ad 1.194658 per il 2015). Per l’Ambito brianzolo l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha assunto una analoga deliberazione (la n. 502/2014/Rr/IDR) in data 16 ottobre 2014 (1.141680 per il 2014 e 1.215889 per il 2015). In merito a tariffe rilevate in esercizi precedenti all’applicazione del Metodo Tariffario di AEEGSI, si segnala che in data 3 Aprile 2014 con delibera n. 163 di AEEGSI e stato pubblicato l’elenco degli Enti d’Ambito per i quali si e positivamente concluso il processo di verifica in ordine alla restituzione agli utenti della componente tariffaria del servizio idrico integrato relativa alla ”remunerazione del capitale”, abrogata in esito al referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 per il periodo 21 luglio 2011 - 31 dicembre 2011. Gli Enti d’Ambito della Provincia di Monza e della Brianza e di Milano figurano nell’allegato degli ambiti che non avevano previsto alcuna quota di tariffa a titolo di remunerazione del capitale investito nel periodo 21 luglio 2011 - 31 dicembre 2011” e conseguentemente non risultano importi da rimborsare. Si segnala inoltre che, ai sensi dell’art. 8 del DM 30/09/2009, l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano a seguito dei conteggi effettuati e trasmessi dai gestori ha comunicato che non si dovrà procedere a nessun rimborso agli utenti per fatturazioni nel periodo 2003-2008 in quanto, come previsto dal citato Decreto Ministeriale, i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti di depurazione, sono stati superiori a quanto fatturato. Come si ricorderà dalla lettura della relazione di accompagnamento al bilancio del 2013, i “Conguagli da tariffe” sulla competenza del 2012 (€ 6.711.176 per l’ambito della Provincia di Milano ed € 915.342 per l’ambito di Monza e Brianza) e del 2013 (€ 11.339.311 per l’ambito della Provincia di Milano ed € 559.702 euro per l’ambito di Monza e Brianza), furono accolti tra i proventi del bilancio 2013. Detti conguagli furono calcolati ai sensi della Deliberazione del 27 dicembre 2013 n. 643/2013/R/IDR “Approvazione del Metodo Tariffario Idrico e delle disposizioni di completamento” dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico per la determinazione delle tariffe degli anni 2014 e 2015. È da avvertire incidentalmente che con la già citata deliberazione 502/2014/R/IDR di approvazione dell’aggiornamento tariffario 2014-2015 per la Provincia di Monza e Brianza, l’Authority ha ridefinito i conguagli 2012-2013 spettanti non riconoscendo valida la procedura di calcolo adottata dall’Ente di governo della Provincia di Monza e Brianza. - 16 - Tale rettifica avrà effetti tariffari a partire dal 2016 con una riduzione della voce di conguaglio prevista. Ciò comporta per la CAP Holding S.p.A. una perdita di circa 613 mila € già rilevata in sede di bilancio 2014. Su tale aspetto e stato promosso un ricorso da parte dell’ATO di Monza e Brianza e CAP Holding S.p.A. Tornando al tema del meccanismo dei conguagli regolatori, l’art. 2 della deliberazione 643/2013 stabilisce che, ai fini dell’aggiornamento tariffario, i conguagli sono definiti come una delle componenti di costo del servizio. Tali conguagli concorrono, con le modalità previste dall’art. 29 dell’Allegato A della deliberazione, a determinare il moltiplicatore tariffario theta da applicare alle tariffe dell’anno n+2 rispetto a quello della competenza economica dei conguagli stessi. Gli Enti di governo d’ambito della Provincia di Milano e della Provincia di Monza e Brianza, a cui spetta la competenza della predisposizione delle tariffe, hanno entrambi ricollocato il recupero dei conguagli spettanti per il 2012 e 2013 in un periodo di quattro anni operando di fatto una rateizzazione, con la duplice finalità sia di contenere l’incremento tariffario nonché di lasciare sufficiente capienza alla componente destinata al finanziamento degli investimenti (Capex e FONI). Tre le componenti considerate nel meccanismo dei conguagli regolatori, vi è quella sui così detti “volumi”. Il modello regolatorio determina il vincolo ai ricavi del gestore (VRG) per l’anno “a” incardinando l’intera previsione sull’ammontare dei volumi d’acqua venduti all’anno “a-2” ovvero di due anni precedenti la determinazione della tariffa. Il conguaglio “volumi” (che sarà nel VRG dell’anno a+2) ha origine proprio da quella parte di ricavi non introitati a causa della variazione della domanda di risorsa, il cui trend e in contrazione. La quota di VRG per il 2014 che dunque non è stata fatturata nell’anno 2014 stesso per effetto di tale meccanismo sarà dunque recuperata a partire dal VRG del 2016. L’articolo 29 dell’Allegato alla delibera 643/2013/R/IDR individua altre voci di costo “esogene” destinate ad essere recuperate, in particolare si segnalano quelle di maggiore interesse: l l a Rc EE Definita come lo scostamento tra la componente a copertura dei costi di energia elettrica prevista nel VRG e quella effettivamente spettante. In questo caso si segnala che AEEGSI sottopone ad efficientamento il recupero della spesa per la bolletta energetica stabilendo un prezzo medio parametrico di fornitura dell’energia elettrica come base di riferimento per il calcolo dello scostamento. a RcAltro componente al cui interno sono presenti voci quali il contributo versato all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, gli oneri locali nel quale ricadono le tasse e i tributi versati agli enti locali.. Quanto detto fornisce già una prima evidenza della quota parte del VRG del 2016 designata a ristorare costi sostenuti e non coperti da tariffa, o a recupero di mancati ricavi per effetto “volumi”. La conclusione di quanto sopra narrato e che con l’avvento del nuovo Metodo Tariffario di AEEGSI si è entrati in una logica di “guaranteed revenue” definito in sede di approvazione della tariffa e funzione di vari elementi di costo economico (operativi e di capitale). Seppur con una certa semplificazione si può dire che una parte dei ricavi garantiti per il 2014 che non è stata richiesta in bollettazione all’utenza nell’anno 2014, potrà essere recuperata con le tariffe del 2016. Si ricorda che il Metodo tariffario per il 2012 e 2013 fu approvato (delibera n. 585/2012/R/IDR) da AEEG sul finire del 2012, cioè ad anno 2012 quasi concluso, e che gli adempimenti formali sia a carico del Gestore che a carico dell’Autorità d’ambito locali e poi della medesima AEEG richiesero circa 12 mesi (15 mesi circa per la provincia di Monza) e che, soprattutto, il meccanismo dei conguagli regolatori fu “ben definito” da AEEGSI solo con la deliberazione (delibera 643/2013/R/IDR). Per questi motivi solo nel bilancio del 2013 fu possibile accertare e dunque iscrivere i ricavi “a conguaglio” per il 2012 (voce A5 del C.E.), oltre che, con evidente beneficio per il margine di contribuzione di Gruppo, quelli del 2013 (voce A1 del C.E.). Nel 2014 questo effetto non si evidenzia: infatti la cornice rappresentata dalla delibera 643/2013/R/IDR ha “completato” il primo periodo regolatorio 2012 – 2015, consentendo sufficienti margini di certezza per il calcolo delle competenze tariffarie per il 2014 secondo il MTI. - 17 - A rafforzare ulteriormente questa conclusione concorrono anche le delibere di approvazione delle tariffe proposte da CAP Holding S.p.A. per il 2014 e 2015, intervenute entro la data di redazione del progetto di bilancio (Delibera 24 luglio 2014 375/2014/R/IDR per l’ambito Provincia di Milano, e Delibera 16 ottobre 2014 502/2014/R/IDR per l’ambito di Monza Brianza). La logica di “guaranteed revenue” adottata da AEEGSI trova poi espressione anche nel meccanismo di conguaglio contemplato al punto 29 dell’allegato A) alla deliberazione 643/2013/R/IDR, che garantisce la futura possibilità di addebito all’utenza (nei futuri V.R.G.) della parte delle tariffe, riferibili alle competenze economiche dal 2012 fino al 2014, non ancora bollettate entro il termine dell’esercizio 2014. Il valore delle quote di tariffa spettanti a CAP Holding e ammontato a complessivi € 226.305.655 (€ 105.387.524 nel 2013, € 55.235.872 euro nel 2012). Il confronto con il ricavo per l’anno 2013 (pari a € 105.387.524) evidenzia un incremento del ricavo da tariffa di € 120.918.131, pari al 115%, rispetto al 2013 principalmente per effetto di quanto sopra gia evidenziato (ovvero la spettanza del 100% della Tariffa a CAP Holding S.p.A.). Di seguito la suddivisione dei ricavi da tariffa per Provincia inseriti nella voce A1 del bilancio: Ricavi netti da quota di tariffa ATO Provincia di Milano Provincia di Monza e Brianza Provincia di Como (Mariano, Cabiate) Provincia di Varese (Castellanza, Gorla) Totale 2013 2014 95.490.484 199.770.472 9.643.369 25.959.111 76.469 82.407 177.072 493.665 105.387.524 226.305.655 Inoltre si segnalano, per gli ambiti di Lodi e di Pavia e Città di Milano, gli ulteriori ricavi a titolo di prestazioni di servizio svolte a favore dei gestori di quegli ambiti, ovvero a titolo di corrispettivo per l’utilizzo delle infrastrutture di proprietà di CAP Holding S.p.A. come di seguito in tabella: ricavi per uso infrastrutture e altri servizi 2013 2014 1.501.620 Ricavi ambito Lodi (*) Ricavi ambito Pavia 869.618 3.831.650 Ricavi ambito Città di Milano 278.774 225.769 2.650.012 4.057.419 Totale altri ambiti (*) si rinvia alle considerazioni in merito alla Scissione del ramo lodigiano. Residuano per ricavi da smaltimento bottini € 51.942. Altri elementi del valore della produzione Gli incrementi di immobilizzazioni per lavori interni sono ammontati a € 1.267.617 (0 nel 2013, 119.281 euro nel 2012), gli altri ricavi (contributi e corrispettivi per lavori, utilizzo fondi e canoni vari) a € 13.382.736 (19.738.280 euro nel 2013, 7.710.186 euro nel 2012), che hanno portato il valore della produzione a complessivi € 245.156.821 (128.306.026 euro nel 2013 ed 68.026.080 euro nel 2012). - 18 - I costi di CAP Holding S.p.A. CAP Holding S.p.A. ha registrato nel 2014 costi crescenti rispetto al 2013 (costo della produzione cresciuto di circa il 114%). Ciò è principalmente dovuto all’aumento dei costi dei contratti inter company con la Amiacque S.r.l. a loro volta in linea con l’aumento dei ricavi (voce A1) di CAP Holding S.p.A. (+ 113%). I costi caratteristici 2013 2014 Delta 112.197 131.813 17% B6 Acquisti B7 Servizi 12.229.347 121.629.651 895% B8 Godimento beni di terzi 13.691.047 13.300.393 -3% B9 Personale 9.371.893 9.874.660 5% B10 abcd B10 abcd 45.737.263 42.501.368 -7% B11 Var.ne materie prime B12 Accantonamenti rischi 3.799.317 3.822.723 1% B13 Altri accantonamenti 465.000 2.815.000 +505% B14 Oneri diversi 10.026.679 10.403.902 4% Totale 95.432.743 204.509.510 114% Il confronto evidenzia come il predetto 114% sia in larghissima parte effetto dei costi per contratti intercompany con la controllata Amiacque. Di seguito i dettagli della voce di costo relativa ad amministratori e sindaci, inclusi nella voce “servizi” di CAP Holding S.p.A. 2013 2014 Indennità CDA 258.834 140.072 Indennità collegio sindacale (*) 180.241 108.825 40.092 15.210 479.167 264.106 Oneri sociali organi sociali Totale (^) solo per parte dell’anno 2013 e per le incorporate inclusivo del costo per la revisione legale dei conti. La differenza tra 2014 e 2013, - 215.061 euro, e riconducibile soprattutto al fatto che con la fusione intervenuta il 1° giugno 2013 di TAM, TASM, IANOMI, il numero di amministratori s’è ridotto a quello di CAP Holding S.p.A. Il costo sostenuto da CAP Holding S.p.A. per la revisione legale dei conti ammonta nel 2014 ad € 28.000. Il costo sostenuto per la revisione volontaria di Amiacque è pari a € 6.840. Tali importi sono gli stessi del 2013. Il revisore dei conti dal 09/05/2013 e la società Mazars S.p.A. Si segnala che CAP Holding S.p.A. ha incaricato la medesima società anche della revisione “volontaria” dei conti delle controllata Amiacque S.r.l. allo scopo di agevolare il rilascio del giudizio di certificazione sul bilancio consolidato del Gruppo da parte del revisore della Capogruppo. La voce godimento beni di terzi include il costo riconosciuto per l’utilizzo di infrastrutture e/o beni di terzi ed e quasi interamente assorbita dalla Capogruppo. Godimento beni di terzi Costo 2013 Costo 2014 Rimborsi mutui e canoni concessori 12.363.652 11.807.907 1.327.395 1.522.486 13.691.047 13.330.393 Altro Totale - 19 - La componente principale è data dalla quota annua riconosciuta agli EE.LL. per l’utilizzo delle infrastrutture di loro proprietà e parametrata alla rata annua di ammortamento dei mutui dagli stessi accesi per la costruzione di dette infrastrutture. Il valore di euro 11.807.907 comprende inoltre la quota riconosciuta agli ex gestori per l’utilizzo delle rispettive infrastrutture quando rimaste in loro proprietà, sulla base del corrispettivo pattuito convenzionale. La voce ha avuto negli ultimi anni un incremento notevole, man mano che CAP Holding S.p.A. superava le gestioni “in economia” e/o “non conformi” sul territorio. Il costo dal 2014 tende invece a diminuire per effetto della diminuzione del debito residuo sui mutui. Corrispettivi uso infrastrutture EEL ed ex gestori 14000000 12.363.652 11.807.907 12000000 9.618.825 euro 10000000 8000000 6000000 4000000 2000000 0 1 2 anni dal 2012 al 2014 3 La voce personale ha registrato un incremento del +5% (rispetto al 2013) specialmente a fronte dei passaggi di personale all’interno delle società del Gruppo. Il personale in servizio al 31.12.2014 risulta incrementato rispetto al 31.12.2013 di 2 unita, per un totale di 159 dipendenti. Tra gli accantonamenti per rischi ed oneri (voci B12 e B13) si segnalano, oltre all’adeguamento dei fondi per passività ritenute probabili (euro 3.822.723), anche l’accantonamento a fondi spese future per dismissione dell’impianto di Varedo (euro 465.000) e per ripristini ambientali (euro 2.350.000). Un’ultima voce di un certo rilievo e data dagli oneri diversi, voce composta tra l’altro dal cosiddetto “canone non ricognitorio” per le occupazioni stradali richiesto dei comuni. 12.000.000 10.026.679 10.403.902 10.000.000 8.000.000 6.000.000 4.000.000 Oneri diversi 3.070.321 2.000.000 0 2012 2013 - 20 - 2014 Di rilievo anche altri oneri riconosciuti a enti locali (spese di funzionamento AATO, anche quest’ultima assente nel 2012, canoni demaniali, COSAP/ TOSAP, IMU, ecc.). Ecco la composizione delle principali voci: Oneri diversi 2013 2014 Canoni non ricognitori 5.658.194 5.264.706 Spese funzionamento AATO e AEEG 1.095.837 1.342.860 Canoni demaniali 578.110 692.406 ICI 217.840 226.834 2.476.698 2.877.096 10.026.679 10.403.902 Altro Il canone patrimoniale non ricognitorio è un onere previsto dall'articolo 27, commi 5, 7 e 8, del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada). Numerosi comuni della Provincia di Milano nei quali agisce CAP Holding S.p.A. hanno adottato, specie nel corso del 2013, appositi “regolamenti” nell'esercizio della potestà regolamentare in materia di entrate riconosciuta ai comuni dall'articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. La convenzione di affidamento del s.i.i. di durata ventennale (2014-2032) dicembre 2013 tra CAP Holding S.p.A. e l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano ne sancisce l’applicazione (art. 8) per i comuni dell’ambito in parola. La Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e il Sistema Idrico del 24 luglio 2014 n. 375/2014, relativa alla tariffa 2014-2015 (già menzionata) ha disposto che “non può essere accolta la proposta [n.d.r.: dell’ATO in discorso] di inserire in tariffa, per l’anno 2015, i canoni non ricognitori”. Il motivo addotto da AEEGSI sarebbe la presunta incompatibilità con la normativa di settore. Nel novembre del 2014 l’ATO Provincia di Milano ha impugnato la suddetta delibera, nella parte in discorso, avanti al TAR Lombardia. Altrettanto hanno fatto numerosi comuni (oltre 55) appartenenti all’ambito. Da parte sua anche CAP Holding S.p.A. nello stesso mese ha presentato un proprio ricorso avanti il medesimo giudice, per violazione tra l’altro del principio del “full cost recovery” (art. 9 direttiva 200/60/CEE), e sulla base anche del motivo che i canoni in parola risultano già essere stati corrisposti e che un loro eventuale recupero sarebbe incerto nell’an e nel quando. Alla data di redazione del progetto di bilancio non risulta che la controversia sia stata decisa dal giudice adito. Il delta tra proventi e oneri straordinari e pari a - 16.409.656 euro (-18.735.115 euro nel 2013). Concorre a tale risultato, tra gli oneri, l’accantonamento disposto alla voce E21 del conto economico di euro 17.907.434 tesa al definitivo ripristino, nell’ambito delle disponibilità economiche dell’anno 2014, del saldo che la riserva art. 14 L. 36/94 aveva prima della incorporazione in CAP Holding S.p.A. avvenuta nel 2013 di I.A.No.Mi. S.p.A., nel bilancio di quest’ultima. L’operazione è meglio commentata nella nota integrativa, qui giova rilevare che si tratta di un appostamento non destinato a ripetersi nei futuri esercizi. In tal modo risulta infatti esaurito l’impegno “contabile” assunto in tal senso con le assemblee straordinarie dei soci delle incorporate e della stessa CAP Holding S.p.A. (assemblea del 19 marzo 2013).3 La differenza tra oneri e proventi finanziari per il 2014 ammonta ad - € 5.476.725, vicina a quella del 2013 ammontante a - € 5.045.951. 3 In particolare la relazione di accompagnamento al progetto di fusione, accanto all’ aumento di capitale sociale discendente dai rapporti di cambio, segnalavano che: “...ai fini contabili, sulla base dei dati odierni, la società incorporante disporrà, post fusione, di un "avanzo" di fusione. Nello spirito di un costante rafforzamento patrimoniale e al fine di ricostituire le riserve vincolate ex art. 14 L. 36/1994 (legge Galli) - riserve che, per effetto dell'annullamento contabile dei patrimoni delle Incorporante, non saranno più presenti nel patrimonio della Incorporante, la incorporante medesima sarà impegnata ad utilizzare detto avanzo, così come eventuali altre riserve disponibili e/o futuri utili di esercizio, per la ricostituzione delle riserve vincolate già presenti nei bilanci delle incorporate. Un tale impegno di origine contabile e di sostanza patrimoniale vuole preservare lo spirito per cui si sono originate dette Riserve e assicurare la loro presenza nel patrimonio netto contabile con riguardo al radicamento nel territorio degli impianti di depurazione costruiti (e da costruire).”. - 21 - Le imposte sul reddito ammontano a complessivi € 12.655.352 (5.166.462 euro nel 2013), in linea con l’incidenza fiscale sul valore della produzione registrata negli anni 2013 e 2012. Va aggiunto che nel 2013 i redditi imponibili IRES furono sensibilmente ridotti grazie all’utilizzo di perdite fiscali pregresse derivanti dalle società incorporate TAM e IANOMI (riduzioni di somme imponibili per circa 11 milioni di euro e conseguente minore costo per imposte per circa € 3 milioni) che non erano state contabilizzate a credito, effetto che nel 2014 non s’è riprodotto. Il saldo di esercizio e stato di € 4.611.475 (3.779.384 euro nel 2013, 8.309.975 euro nel 2012). Gli investimenti di CAP Holding S.p.A. Complessivamente le lavorazioni che hanno avuto destinazione “investimento” nel 2014 sono state pari a € 57.370.559 (51.135.273 euro nel 2013 28.929.913 euro nel 2012 e 18.853.023 euro nel 2011). A questi devono essere aggiunti gli acquisti di rami d’azienda per € 363.843. 70.000 60.000 50.000 40.000 2012 2013 30.000 2014 20.000 10.000 0 Andamento investimenti Tutti gli investimenti sono stati realizzati da CAP Holding e/o da Amiacque, società di cui CAP Holding S.p.A. possiede il 100% al 31.12.2014 (con la quale era stato sottoscritto un contratto per affidarle tale compito). Gli investimenti riguardano quasi nella grande maggioranza infrastrutture dedicate al servizio idrico integrato. Si ricorda che investimenti, nella logica organizzativa del Gruppo, sono prevalentemente curati dalla Capogruppo, che prende in carico la parte più complessa (in genera progetti di lavori pubblici). Il personale e l’ambiente Per quanto attiene alle informazioni attinenti all’ambiente e al personale richieste dall’art. 2428 del cod. civ. si segnala che: - non si sono rilevati morti sul lavoro, ne infortuni gravi che hanno comportato lesioni gravi o gravissime, ne addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per le quali e stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale; - non si sono verificati danni causati all’ambiente per cui la società è stata dichiarata colpevole in via definitiva, ne comminate sanzioni o pene definitive inflitte all’impresa per reati o danni ambientali. - 22 - Dal 1° marzo 2014 si è data attuazione al primo processo di riorganizzazione aziendale con l’obiettivo di unificare gli uffici di staff mirando ad un organizzazione comune delle Società appartenenti al Gruppo, potenziando gli uffici a diretto contatto con autorità, nonché le attività a servizio della clientela. L’organizzazione è stata presentata nel C.d.A. del 17 febbraio 2014 e poi ha ottenuto parere vincolante nella seduta del Comitato di Indirizzo strategico del 07 marzo 2014. In riferimento a quanto previsto dall’art. 76, comma 7, del D.L. 25.06.2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 06.08.2008 n. 133, in merito ai limiti di spesa per il personale e alla relativa quantificazione, posto che i punti di riferimento dell’analisi in capo ai Comuni sono, oltre al costo del personale (voce B9 del CE) la voce A1 del conto economico da proporzionare al numero degli abitanti gestiti, si e provveduto, tramite pubblicazione nell’area riservata del sito internet, alla comunicazione dei dati di competenza. Analisi dell’andamento del numero del personale Il personale in servizio al 31.12.14 risulta incrementato di 2 unita, come meglio descritto nella tabella numerica inserita in nota integrativa, per un totale di 159 dipendenti. È da sottolineare comunque come nel corso del 2014 si siano registrate diverse movimentazioni del personale: - Ingresso di n. 5 unità mediante cessione di contratto dalla controllata Amiacque; - Ingresso di n. 10 unità mediante attivazione di selezioni si sensi del vigente Regolamento per le assunzioni del personale; - Uscite di n. 3 unità per raggiunti requisiti di pensionamento; - Uscite di n. 6 unità cessazione per risoluzione rapporto di lavoro; - Uscite di n. 4 unità per cessione contratto presso la controllata Amiacque. Il personale risulta essere così suddiviso: TIPOLOGIA NUMERO ● DIRIGENTI 7 ● QUADRI 13 ● PERSONALE TECNICO 79 ● PERSONALE AMINISTRATIVO 60 Di cui ● PERSONALE TECNICO 86 ● PERSONALE AMMINISTRATIVO 73 Analisi dell’andamento del costo del personale in riferimento al valore dei Ricavi Con riguardo all’analisi dell’incidenza del costo del personale sul valore della produzione, ai sensi dell’art. 76 del D.L. 112/2008 (Società pubbliche in house – vincoli legislativi), va ricordato che i limiti posti in carico delle pubbliche amministrazioni, circa i blocchi retributivi anche in relazione alla contrattazione collettiva, non si applicano alle società - come CAP Holding - che gestiscono servizi pubblici locali (come specificato dalla stessa normativa art. 9 D.L. 78/2010). Tenendo conto della sentenza della Corte dei Conti della Regione Lombardia n. 7 del 19.11.2012 in merito all’inapplicabilità dei limiti previsti dal D.L. 112/08, ribaditi anche nelle precisazioni emanate della stessa Corte il 31.05.2012, nonché nel recente parere della Corte dei Conti della Regione Lombardia n. 28/2014/PAR, si evidenzia che l’Azienda ha operato comunque ponendo un’attenzione al contenimento della spesa del costo del personale in linea, ove applicabile, a quanto previsto dall’art. 76, comma 7, del D.L. 25.06.2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 06.08.2008 n. 133. - 23 - Dall’analisi dell’incidenza del Costo del Personale sul Valore della Produzione pertanto si evidenzia quanto segue: % INCIDENZA COSTO PERSONALE/VALORE PRODUZIONE 2013 2014 7,30% 4,03% Si rileva che, nonostante l’incremento numerico del personale, il costo delle voci di salari, stipendi e oneri sociali è rimasto pressoché in linea. In ogni caso, per l’anno 2014 risulta essere in sensibile diminuzione l’incidenza registrata del Costo del Personale sul Valore della Produzione. CAP Holding, al 31.12.2014, risulta essere in linea con le disposizioni previste dalla L. 68/69 - Norme per il diritto al lavoro dei disabili, nonché con gli step previsti dalla convenzione ex art. 11 L. 68/99 sottoscritta con la Provincia di Milano in data 29.11.2010. La attività di ricerca e sviluppo Il Gruppo CAP ha istituito l’ufficio unico Innovazione e Sviluppo - R&D dal marzo 2014 con l’obbiettivo di coordinare le attività di innovazione per l’intero Gruppo, operando a diversi livelli (Es.: centrale unica di committenza con ATM ed MM per la fornitura di energia elettrica a prezzi competitivi; avvio di gara per la fornitura di motori elettrici ad alta efficienza IE3 con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici su diversi depuratori; efficientamento dell’essiccamento fanghi, etc.). L’Ufficio R&D coordina anche le attività relative al miglioramento dell’utilizzo dell’energia con una sezione Energy management e dal 1° settembre 2014 anche le attività riguardanti il progetto denominato Piano Infrastrutturale Acquedotti. L’evoluzione prevedibile della gestione Va precisato che CAP Holding S.p.A. agisce, come ampiamento illustrato nella presente relazione, in attività fortemente regolamentate, soprattutto per la parte relativa ai ricavi ed agli investimenti. Dal 01.01.2014 le entrate tariffarie, benché riscosse dalla società controllata Amiacque S.r.l., in forza di accordo, autorizzato dalla convenzione di affidamento del s.i.i., sono divenute interamente della CAP Holding S.p.A. I rapporti con la societa Amiacque S.r.l. divengono, sostanzialmente, di fornitura di servizi, regolamentati da appositi contratti intercompany. ll budget della societa CAP, di recente (maggio 2015) esaminato dal C.d.A. di CAP, mostra il seguente andamento: Budget 2015 Budget 2016 Budget 2017 A. Valore della produzione 246.521.216 273.960.427 283.508.720 B. Costi della produzione 226.507.934 235.908.882 238.435.504 Differenza tra valore e costi della produzione 20.013.282 38.051.454 45.073.216 C. Proventi (oneri) finanziari (5.717.334) (5.999.781) 14.455.947 32.334.211 39.073.435 Imposte sul reddito dell’esercizio 4.815.943 10.490.073 12.638.270 Risultato dell’esercizio 9.640.004 21.844.138 26.435.165 D. Rettifiche di valore di attività finanziarie (5.508.325) (49.010) D. Proventi (oneri) straordinari Risultato prima delle imposte - 24 - Si ricorda, quanto già commentato a proposito dell’andamento della gestione a proposito della componente tariffaria FONI e della sua destinazione. Dunque in termini di redditività, peraltro finalizzata a produrre risultati da reimpiegare nel Gruppo per investimenti, il giudizio e quello di una attesa di risultati positivi. Uso degli strumenti finanziari. Incertezze e rischi La CAP Holding S.p.A. si caratterizza per una politica di impiego delle temporanee disponibilità di liquidità in strumenti finanziari di basso e/o medio basso livello di rischio. La società in particolare ha adottato già dal 2013 un regolamento per l’impiego della liquidità che esclude investimenti in attività finanziarie ad elevato rischio. Sugli impieghi esistenti alla data di chiusura dell’esercizio si rinvia alla nota integrativa. Così pure la CAP Holding S.p.A. provvede alla copertura del rischio di liquidità mediante l’accensione presso gli istituti bancari di alcune linee di affidamento a breve. Alla data di redazione della presente relazione le linee per liquidità, ammontano a 41,5 milioni di €, nessuna delle quali ancora utilizzata. La CAP Holding S.p.A., nel corso degli anni 2006 e 2007, ha acceso alcune posizioni di Interest Rate Swap (tre con Banca Innovazione Infrastrutture e Sviluppo e una con BNP Paribas) e nel corso del 2013 ne ha rilevata un’aggiuntiva dalla società incorporata TAM S.p.A. (controparte e Monte dei Paschi). Tutte sono riferite a passività sottostanti di tipo finanziario. Nel dettaglio CAP Holding S.p.A. ha sottoscritto cinque contratti di Interest Rate Swap (IRS) temporalmente elencabili come segue: 1. 17 febbraio 2006: IRS di nominale 55.313.163 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2021; 2. 14 giugno 2006: IRS di nominale 1.626.816 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2026; 3. 21 giugno 2006: IRS di nominale 22.972.885 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2016; 4. 11 luglio 2006: IRS di nominale 20.000.000 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2019; 5. 2 novembre 2007: IRS di nominale 20.000.000 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2026. Mentre la seconda delle posizioni e di pura copertura rispetto al rischio di oscillazione del tasso di interesse, le altre appartengono alla tipologia degli “Duration Swap”, ovvero sono strumenti finanziari che nacquero con la finalità di trasformare il profilo di rimborso dell’indebitamento omogeneizzando, in termini di Valore Attuale, il rimborso del debito stesso. Nella loro dinamica, in linea generale, essi trasformano la distribuzione delle rate del “sottostante” nel tempo. In particolare, con riguardo ai mutui a tasso fisso (la parte preponderante dei finanziamenti sottostanti) hanno avuto lo scopo di alleggerire le rate dei primi anni, a fronte di un incremento delle stesse man mano che ci si avvicina alla scadenza del mutuo. La trasformazione sulle scadenze in attuazione del Duration Swap non viene effettuata a costo zero: la banca controparte dello swap applica uno spread a suo favore positivo sulla curva dei tassi di interesse utilizzata per la rimodulazione del piano rate. Questo spread rappresenta la sua remunerazione. In altri termini, in generale, il Duration Swap e assimilabile a un finanziamento che, in presenza delle condizioni di rischio richiamate nella Relazione sulla Gestione all’epoca della sua sottoscrizione, anche per l’incertezza correlata alle tariffe, consenti a CAP Holding di ottenere un risparmio in termini di rimborso di capitale e interessi sulle prime scadenze, ripagato attraverso un maggior esborso in quelle successive. Gli swap sopra elencati ai numeri 1, 3 e 5, si caratterizzano per lo scambio di importi fissi nel tempo (i sottostanti sono a tasso fisso e gli swap sono a rate fisse). Con la sola eccezione dello swap n. 5 che, per gli ultimi anni, laddove nell’arco temporale dal 31.12.2024 al 31.12.2026, dovesse verificarsi l’ipotesi stabilita da una clausola Floating rate (con riferimento all’andamento di un tasso Euribor), l’azienda beneficerebbe di un flusso positivo complessivo teorico massimo pari ad € 1.200.000 (fatto che lascia a CAP la possibilità di beneficiare di un successivo teorico ribasso dei tassi). - 25 - Per lo swap elencato al n. 4 (acceso in relazione ad un prestito obbligazionario, con tasso variabile), esso prevede, da un lato, da parte di CAP Holding S.p.A. il pagamento di una rata predeterminata e crescente nel tempo e da parte della banca il pagamento della medesima quota capitale e la medesima quota interesse (al netto di uno spread) prevista dal bond sottostante. Lo stesso ha consentito a CAP Holding S.p.A. di limitare il rischio tasso d’interesse, ma al contempo non consente, nel periodo contrattualizzato, di beneficiare di eventuali riduzioni del tasso variabile cui e indicizzata la passività sottostante. È possibile aggiungere che: - non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità; - non sussistono rischi collegabili all’andamento dei tassi di cambio; - l’andamento dei prezzi dei servizi prestati e collegato alle tariffe determinate dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI). Rischi legali all’infrazione Comunitaria 2009/2034 e la procedura di contenzioso L’acquisizione da parte di CAP Holding S.p.A. di molte gestioni prima in economia o di gestioni “non conformi” sotto il profilo soggettivo del precedente affidatario, ha comportato l’aumento degli interventi che devono essere eseguiti entro il termine del 2015 per rispondere alla procedura di infrazione 2009/2034, tenuto anche conto anche degli esiti dei rilievi sulle reti fognarie compiuti nel corso dell’esercizio, che hanno portato alla luce ulteriori scarichi non conformi. L’analisi delle opere da eseguire e la loro prospettiva di esecuzione nel tempo, per il momento, dovrebbe ridurre a termini improbabili il rischio che lo Stato Italiano ed a cascata egli enti territoriali, incorra in conseguenti sanzioni, quanto meno per l’ambito di interesse di CAP Holding S.p.A. I rapporti con le società controllate e/o soggette a direzione e coordinamento Amiacque S.r.l. Ai sensi dell’art. 2497 bis quinto comma del codice civile, si indica che, con la societa controllata Amiacque S.r.l, sono stati sottoscritti contratti per prestazioni di servizio, elencati e descritti in nota integrativa alla sezione “Operazioni con parti correlate e accordi fuori bilancio”. Tali operazioni o sono state concluse alle normali condizioni di mercato oppure non esiste un mercato di riferimento per le operazioni poste in essere. La principale parte correlata e la controllata Amiacque S.r.l. I principali contratti operativi per l’esercizio 2014 con quella, sono stati: - contratto di mandato senza rappresentanza per il servizio di gestione delle relazioni con l’utenza da Amiacque per conto di CAP Holding da erogarsi in via continuativa per le tariffe della mandate relative alla competenza consumi anno 2014 e con riferimento ai seguenti processi: gestione delle relazioni con l’utenza contrattuali ed extracontrattuali relative ad attività del servizio idrico integrato, misure attive, fatturazione delle prestazioni del servizio idrico integrato, incassi e connessa gestione del credito e del rischio connesso; - contratto di conduzione degli impianti e delle reti, avente per oggetto l’esecuzione integrale da parte del fornitore (Amiacque) per conto della committente (CAP Holding) delle prestazioni di conduzione e manutenzione ordinaria delle infrastrutture e degli impianti strumentali alla erogazione del servizio idrico integrato e della esecuzione delle corrispondenti attività operative e di servizio, in tutti i territori nei quali la CAP Holding gestisce, in forza di atti di affidamento o di contratti, il servizio idrico integrato o sue porzioni; - contratto per l’uso di infrastrutture del sevizio idrico integrato, avente per oggetto il riconoscimento del diritto per il gestore CAP Holding di utilizzare le reti e gli impianti del servizio idrico integrato di proprietà di Amiacque dietro il pagamento di un corrispettivo corrispondente alla quota di ammortamento annua dei cespiti in oggetto; - contratto per l’uso di infrastrutture del sevizio idrico integrato, avente per oggetto il riconoscimento del diritto per il gestore CAP Holding di utilizzare le reti e gli impianti del servizio idrico integrato di proprietà di Amiacque dietro il pagamento di un corrispettivo; - contratto per lavori di manutenzione straordinaria programmata, manutenzione a rottura/non programmata e investimenti di rinnovo allacciamenti e di sostituzione contatori su allacciamenti esistenti avente per oggetto tutte le attività necessarie alla progettazione ed esecuzione degli interventi sopra elencati negli anni 2014 e 2015; - contratto per attività di allacciamento ed estensione rete commissionate da terzi avente per oggetto tutte le attività - 26 - - necessarie alla progettazione ed esecuzione degli allacciamenti ed estensioni delle reti di acquedotto e fognatura a favore dei clienti nel periodo dal 13.06.2014 al 31.12.2016. accordo per l’IVA di Gruppo relativo alla regolamentazione dei rapporti tra Amiacque e CAP Holding in funzione dell’adesione delle due società alla procedura per la liquidazione dell’IVA di Gruppo per l’anno 2014; accordo relative di sweeping cash pooling per armonizzazione dei flussi di cassa di Gruppo e l’ottimizzazione della gestione dei saldi attivi e passivi. Il contratto ha durata fino al 30.09.2015; Ulteriori informazioni di dettaglio sulle operazioni più significative con le parti correlate sono riportate nella Nota Integrativa. Rocca Brivio Sforza Srl in liquidazione La partecipazione di CAP Holding S.p.A. ammonta a 27.100,12 euro e rappresenta il 51,04% del capitale sociale di 53.100,00 euro. La partecipazione e stata acquisita dal 1° giugno 2013, a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione di TASM S.p.A., che a sua volta l’aveva acquisita nel 2005. Al 31.12.2014 il patrimonio netto della società aveva un valore di 3.866.597 euro (2.927.560 euro nel 2013, 2.910.329 euro nel 2012 e 2.891.414 euro nel 2011), con una perdita di 216.455 euro (185.625 euro nel 2013, perdita di 78.488 euro nel 2012 e perdita di 107.458 euro nel 2011). In data 10.04.2015 l’assemblea dei soci ha deliberato di sciogliere anticipatamente la società ponendola in stato di liquidazione. La società e partecipata al 31.12.2014 da: ◆ CAP Holding S.p.A. 51,04% ◆ COMUNE MELEGNANO 4,89% ◆ COMUNE SAN DONATO M.SE 20,81% ◆ COMUNE SAN GIULIANO M.SE 20,81% ◆ ASSOCIAZIONE ROCCA BRIVIO 2,45% Come noto la Legge n. 190/2014 – Legge di stabilita 2015 – all’art. 1, c. 611 e ss. ha avviato dal 01.01.2015 un processo di razionalizzazione delle società direttamente o indirettamente possedute dagli enti locali, ai fini della riduzione di dette partecipazioni entro il 31.12.2015, secondo i criteri parimenti enunciati. Alla luce della norma sopra richiamata, il Comitato di Indirizzo Strategico, nella riunione del 10.02.2015, ha espresso il proprio parere favorevole vincolante in merito alle azioni di azionalizzazione, approvate dal C.d.A. nella seduta del 06.02.2015, ai sensi della citata Legge di stabilita 2015 e conformemente agli indirizzi vincolanti al riguardo espressi dall’Assemblea dei Soci del 17.12.2013. In particolare, il Comitato di Indirizzo Strategico ha approvato le misure di razionalizzazione delle partecipazioni societarie del Gruppo CAP, aventi come obiettivo la riduzione delle società partecipate indirettamente dagli Enti Soci di CAP Holding S.p.A., tra le quali Rocca Brivio Sforza S.r.l. e TASM Romania S.r.l., in quanto non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali. In data 10.04.2015, l’Assemblea dei Soci di Rocca Brivio Sforza S.r.l. ha deliberato di sciogliere anticipatamente la società, ponendola in stato di liquidazione, con effetto dalla data di iscrizione della delibera nel Registro delle Imprese, avvenuta il 21.04.2015. I rapporti tra CAP Holding S.p.A. ed RBS S.r.l. sono costituiti inoltre da un finanziamento oneroso chirografario scaduto e non rinnovato esigibile a vista e non postergato se non ai sensi dell’articolo 2467 del codice civile, per un credito residuo al 31.12.2014 di € 608.537 (compresi interessi) nonché da un patto parasociale, costituito il 15.07.2005, di cui beneficiaria e anche Rocca Brivio Sforza S.r.l. che impegna CAP Holding S.p.A. ad una serie di contribuzioni a fondo perduto a favore della stessa che, nel 2014 sono ammontate ad € 1.107.799 e che per il post 01.01.2015 residuano in € 398.620. In bilancio nei conti d’ordine è inserita una fidejussione di € 100.000 prestata a favore di RBS prestata dal ex TASM S.p.A a Banca Popolare di Milano per garanzia concessione fido di € 60.000. SMA S.r.l. in liquidazione In data 12.05.2014 l’Assemblea dei Soci di SMA S.r.l. in liquidazione ha approvato il bilancio di esercizio al 31.12.2013 e il bilancio finale di liquidazione. La sunnominata società in liquidazione e stata cancellata dal Registro Imprese in data 15.05.2014. - 27- Fondazione LIDA Dal 1 giugno 2013 CAP Holding S.p.A., a seguito dell’atto di fusione per incorporazione di TASM S.p.A., e subentrata nella titolarità della partecipazione alla Fondazione LIDA, costituita nel 2007, in qualità di Fondatore. Come da indirizzi di razionalizzazione espressi dal Comitato di Indirizzo Strategico, nella più sopra richiamata riunione del 10.02.2015, sulla base delle disposizioni di cui all’art. 1, c. 611 e ss., della Legge n. 190/2014 – Legge di Stabilita 2015, nel corso del corrente anno la Fondazione LIDA procederà al completamento del proprio oggetto sociale, attraverso le attività che impegneranno la Fondazione stessa ed il Gruppo CAP nell’evento EXPO, ed al successivo scioglimento, entro il 2015, per esaurimento della sua funzione. Rapporti con società collegate TASM Romania S.r.l. in liquidazione La partecipazione al capitale di TASM Romania S.r.l., acquisita nel 2013 da CAP Holding S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione di TASM S.p.A., pari al 40% del capitale sociale, già nel bilancio chiuso al 31.12.201 risultava pari a euro “zero” (per effetto di svalutazione pari ad € 78.451 disposta nel 2012): si ritengono ancora sussistenti le condizioni per le quali durevolmente detto valore non potrà essere recuperato. Per quanto riguarda la partecipazione di CAP Holding alla suddetta società, si fa presente che, sulla base degli indirizzi espressi dall’Assemblea dei Soci di CAP Holding del 17 dicembre 2013 ed in conformità con quanto deliberato dal Comitato di Indirizzo Strategico del 10.02.2015, e in corso il procedimento di liquidazione giudiziale di TASM Romania S.r.l. Detto procedimento e stato avviato su istanza depositata da CAP Holding S.p.A. sul ruolo del Tribunale di Bucarest, in data 07.05.2014, per la dichiarazione giudiziale di insolvenza, finalizzata allo scioglimento di TASM Romania S.r.l. ed all’iscrizione del credito vantato da CAP Holding nel passivo fallimentare. Il Tribunale di Bucarest, sez. VII civile, con sentenza n. 10158 del 28.11.2014, ha ammesso la richiesta di CAP Holding S.p.A. ed ha nominato quale amministratore giudiziario Harsescu Nicoleta, con studio in Calarasi (Romania). Il sunnominato amministratore giudiziario ha verificato i crediti vantati da CAP Holding S.p.A. nei confronti della debitrice TASM Romania S.r.l. ed ha ritenuto la richiesta fondata, provvedendo, pertanto, ad ammettere al passivo l’intero ammontare dei crediti di CAP Holding S.p.A. Al 31.12.2014 i crediti ammontano ad € 850.007 e fanno riferimento a prestiti concessi alla collegata dei quali uno infruttifero di € 291.000 e l’altro fruttifero di € 541.762 oltre ad interessi. Contabilmente gli stessi sono stati portati ad incremento della voce partecipazione, a sua volta interamente svalutata. Partecipazioni indirette SIB S.p.A. in liquidazione In data 20.10.2014 l’assemblea Soci di SIB S.p.A. in liquidazione, di cui CAP deteneva partecipazione indirettamente, tramite Amiacque S.r.l., ha approvato il bilancio finale di liquidazione, redatto alla data del 30.09.2014, ed il conseguente piano di riparto; essendo stato liquidato il dovuto ad Amiacque, la relativa partecipazione si e estinta al momento della cancellazione della Società nel registro imprese avvenuta il 14.11.2014. Per ulteriori notizie si rinvia al paragrafo “fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio” I fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio Come anticipato al paragrafo “andamento organizzativo”, le Assemblee dei Soci di Idra Milano S.r.l. e di CAP Holding S.p.A., nelle rispettive delibere del giorno 22.12.2014, hanno approvato il progetto di fusione mediante incorporazione di Idra Milano S.r.l. in CAP Holding S.p.A., facendo riferimento alle situazioni patrimoniali aggiornate al 30 giugno 2014. In data 27.04.2015, e stato sottoscritto il relativo atto di fusione, rep. n. 394979, raccolta n. 87627, Notaio Pietro Sormani di Milano, in esecuzione delle summenzionate deliberazioni. L’atto di fusione e stato iscritto presso il Registro delle Imprese di Milano in data 30.04.2015 e pertanto, come previsto nel progetto di fusione approvato, gli effetti della fusione stessa hanno avuto decorrenza dal 01.05.2015; mentre le - 28 - operazioni della società incorporata sono contabilmente imputate al bilancio dell’incorporante a decorrere dal 01.01.2015; data da cui decorrono anche gli effetti fiscali dell’operazione. A seguito della fusione ha acquistato efficacia, altresì, l’aumento del capitale sociale di CAP Holding S.p.A. di euro 36.552.539,00 mediante l'emissione di n. 36.552.539 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00 (uno) cadauna, aventi godimento dal 01.01.2015, riservate agli Enti Soci dell’incorporata Idra Milano S.r.l., secondo il rapporto di cambio indicato nel progetto di fusione, con ingresso nella compagine sociale dei Comuni di Agrate Brianza, Gessate, Gorgonzola e Pessano con Bornago. Conseguentemente, per effetto del succitato aumento di capitale a servizio della fusione, il capitale sociale di Holding S.p.A. e pari a euro 571.381.786,00 diviso in n. 571.381.786 azioni del valore nominale di euro 1 (uno) cadauna. In seguito alla fusione di Idra Milano S.r.l., CAP Holding S.p.A. e entrata in possesso delle sopra dette dotazioni a servizio del territorio, in precedenza detenute da Idra Patrimonio S.p.A., in conformità al ruolo a essa attribuito di unico soggetto gestore del s.i.i. per la Provincia di Milano (ora Città Metropolitana di Milano), nonché di soggetto gestore delle aree di interambito naturali insistenti tra le Province di Milano e quella di Monza e Brianza. Proposta all’Assemblea Signori soci Il Consiglio di Amministrazione premette che: - - - - L’art. 2430, comma 1, del codice civile, impone fino a quando la riserva legale non ha raggiunto un ammontare pari almeno al 20% del capitale sociale, di destinare alla predetta riserva un importo almeno pari al 5% degli utili annuali di ciascun esercizio; Tra i proventi della società e presente la speciale componente tariffaria il c.d. “FONI” costituita da una quota di tariffa ad utilizzo vincolato per “investimenti e/o per agevolazioni tariffarie per finalità sociali e/o altre destinazioni decise dall’AATO”. Nel caso di CAP Holding S.p.A. la destinazione (FONI 2012, 2013 e 2014) e per investimenti e nel caso specifico il Gruppo CAP, in coerenza con le previsioni del proprio Piano Industriale e del Piano d’Ambito della Provincia di Milano, ha nel corso degli anni 2012, 2013 e 2014 già impiegato le predette somme. In tal senso, anche sotto il profilo patrimoniale, la ricchezza costituita dalla componente FONI deve opportunamente rimanere impiegata nel patrimonio netto del Gruppo, ove nei fatti e già stata utilizzata. Con ciò anche il risultato della gestione, originato anch’esso col concorso della suddetta quota, e doveroso sia acquisito stabilmente tra le fonti del patrimonio netto di CAP Holding S.p.A.; L’art. 37 dello Statuto di CAP Holding S.p.A., richiede che gli utili netti della società, risultanti dal bilancio annuale, sono prioritariamente destinati: a) alla riserva legale una somma corrispondente almeno alla ventesima parte degli utili, fino a che la riserva non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale; b) alla costituzione e/o all’incremento della riserva per il rinnovo degli impianti, secondo le necessità di cui ai piani di investimento aziendali; c) la rimanente parte, secondo deliberazione assembleare; L’Assemblea dei soci del 17 dicembre 2013 ha già approvato documenti programmatici 2014-2016 che prevedono espressamente il riempiego degli attesi risultati utili di CAP Holding S.p.A. nella società, in quanto necessari a sostenere l’elevatissimo fabbisogno di investimenti richiesto dalla stessa Assemblea e la proposta di piano industriale 2015-2020 di prossimo esame dell’assemblea sociale si basa anche su questa scelta; conseguentemente Il Consiglio di Amministrazione, nell’approvare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2014, che evidenzia un risultato economico positivo, dopo le imposte, pari a euro 4.611.475, - propone all’assemblea dei Soci: di accantonare a riserva legale, come previsto dall’articolo 2430 del codice civile euro 230.574: Riserva per il rinnovo degli impianti, i rimanenti 4.380.901. - 29 - BILANCIO DI ESERCIZIO | 31 dicembre 2014 - Prospetti di Bilancio - Nota integrativa INDICE ➣ Organi sociali ➣ Prospetti di bilancio ➣ Nota Integrativa - Struttura e contenuto del bilancio ➣ Nota Integrativa - Variazioni delle voci dellíattivo e del passivo ❍ Attivo ❍ Passivo ➣ Nota Integrativa - Analisi delle voci del conto economico ORGANI SOCIALI Consiglio di Amministrazione Presidente Alessandro Russo Vicepresidente Karin Eva Imparato Amministratori Laura Barat Laura Mira Bonomi Bruno Ceccarelli Collegio Sindacale Presidente Antonio Liberato Tuscano Sindaci effettivi Antonio Viola Anna Maria Allievi Revisore legale dei conti Mazars S.p.A. Direttore Generale Michele Falcone Direttore Amministrazione e Finanza Federico Feltri PROSPETTI DI BILANCIO STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2014 - ATTIVO 31.12.2014 PARZIALE 31.12.2013 TOTALE PARZIALE TOTALE B. IMMOBILIZZAZIONI I. Im m obilizzazioni im m ate riali 2. Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 580 29.154 4. Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 8.348.574 8.752.560 5. Avviamento 6. Immobilizzazioni in corso e acconti 7. Altre Totale 4.324 8.648 1.498.580 815.977 3.190.612 3.928.569 13.042.670 13.534.908 II. Im m obilizzazioni m ate riali 1. Terreni e f abbricati 2. Impianti e macchinario 3. Attrezzature industriali e commerciali 4. Altri beni 5. Immobilizzazioni in corso e acconti Totale 56.685.906 56.344.394 478.869.960 520.990.755 74.853 119.521 1.576.589 1.060.554 92.967.232 73.584.987 630.174.540 652.100.211 III. Im m obilizzazioni finanziarie 1. Partecipazioni a) imprese controllate b) imprese collegate d) altre imprese 35.488.032 26.573.138 - - 8.914.894 8.914.894 2. Crediti a) verso imprese controllate d) verso altri - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 3. Altri titoli 34.153.565 25.238.671 106.664 106.664 Totale Totale im m obilizzazioni 63.633 106.664 4. Azioni proprie 63.633 - 63.633 - - 623.104 1.226.001 36.217.800 35.443.199 679.435.010 701.078.318 C. ATTIVO CIRCOLANTE I. Rim ane nze 1. Materie prime sussidiarie e di consumo 2. Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 3. Lavori in corso su ordinazione - lavori in corso u ordinazione 4.945.169 4.945.169 Totale 4.853.717 4.853.717 4.945.169 4.853.717 II. Cre diti 1. verso utenti e clienti - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 2. verso imprese controllate - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 3. verso imprese collegate - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 4. verso controllanti 4 bis. crediti tributari - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 4 ter. imposte anticipate - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 5. verso altri - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 11.653.506 9.499.220 11.335.681 4.407.162 2.154.286 6.928.519 233.094.917 134.973.046 151.184.818 73.077.744 98.121.871 78.107.075 - 839.519 839.519 - - - 8.960.633 4.965.253 4.281.099 700.000 4.679.534 4.265.253 6.692.472 1.594.845 5.190.948 691.206 5.097.627 4.499.742 30.391.188 21.501.855 8.889.333 Totale Attività finanziarie che non cos tituis cono III. im m obilizzazioni Totale 38.626.099 28.020.263 10.605.836 290.792.716 212.142.318 - - - - IV. Dis ponibilità liquide 1. Depositi bancari e postali 40.440.472 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 29.528.983 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 10.911.489 2. Assegni 57.897.674 43.479.961 14.417.713 59.114 3. Denaro e valori in cassa Totale Totale attivo circolante D. RATEI E RISCONTI TOTALE ATTIVO -9- 8.268 4.746 40.507.854 57.902.420 336.245.739 274.898.455 4.197.111 4.244.612 1.019.877.860 980.221.385 STATO PATRIMONIALE AL 31.12.2014 - PASSIVO 31.12.2014 PARZIALE TOTALE PARZIALE 31.12.2013 TOTALE A. PATRIMONIO NETTO I. Capitale sociale II. Riserva da sovrapprezzo azioni III. Riserve di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserve statutarie e regolam entari VI. Riserva azioni proprie in portafoglio VII Altre riserve VIII Utili portati a nuovo IX. Utile dell’esercizio Totale patrim onio netto 534.829.247 567.216.597 1.393.862 1.393.862 - - 1.757.030 1.568.061 - - 623.104 1.226.123 94.394.668 74.107.170 15.469 15.469 4.611.475 3.779.384 637.624.855 649.306.666 B. FONDI PER RISCHI ED ONERI 1. fondo trattamento di quiescenza 2. per imposte 694.926 3. altri 648.868 17.797.095 11.697.739 Totale fondi per rischi ed oneri 18.492.021 12.346.607 C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO 1.385.280 1.593.868 7.407.420 9.629.640 D. DEBITI 1. Obbligazioni - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 4. Debiti verso banche - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 1.481.480 2.222.220 5.925.940 7.407.420 67.947.772 78.892.132 11.533.143 10.944.419 56.414.629 67.947.713 6. Acconti 14.885.651 11.563.062 7. Debiti verso fornitori - importi esigibili entro l'esercizio successivo 28.041.415 26.183.529 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 9. Debiti verso imprese controllate - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 26.553.167 23.848.462 1.488.248 2.335.067 92.081.134 35.315.300 73.957.920 18.461.567 18.123.214 16.853.732 10. Debiti verso imprese collegate - - 11. Debiti verso controllanti - 12. Debiti tributari 13. Debiti verso Istituti di Previdenza e Sicurezza Sociale 14. Altri debiti - importi esigibili entro l'esercizio successivo 10.532.298 16.745.701 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 25.864.297 26.169.360 Totale debiti E. RATEI E RISCONTRI TOTALE PASSIVO 2.032.194 6.376.457 434.791 437.531 36.396.595 42.915.061 249.226.972 211.312.712 113.148.732 105.661.532 1.019.877.860 980.221.385 29.801.972 192.903.820 195.526.694 CONTI D’ORDINE Fidejussioni a garanzia Impianti non di proprietà in uso Impegni 86.817.342 Altri conti d'ordine TOTALE CONTI D’ORDINE - 10 - 61.025.603 83.710.954 - 1.000.000 309.523.134 341.263.251 CONTO ECONOMICO AL 31.12.2014 31.12.2014 PARZIALE A. 31.12.2013 TOTALE PARZIALE TOTALE V A LO R E D ELLA PR O D U Z I O N E 1 . Ricavi: a) delle vendite e delle prestazioni .Variazione dei lavori in corso su 3 ordinazione . Incrementi di immobilizzazioni 4 per lavori interni 5 . Altri ricavi e proventi: a) diversi b) corrispettivi c) contributi in conto esercizio 108.111.420 91.452 456.326 1.267.617 - 13.382.736 19.738.280 5.647.935 10.594.305 7.506.940 8.916.114 227.861 T O T A LE V A LO R E D ELLA PR O D U Z I O N E (A) B. 230.415.016 227.861 245.156.821 128.306.026 C O ST I D ELLA PR O D U Z I O N E 6 . Per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 7 . Per servizi 8 . Per godimento di beni (131.813) (112.197) (121.629.651) (12.229.347) (13.330.393) (13.691.047) 9 . Per il personale: a) salari e stipendi (6.772.414) (6.744.496) b) oneri sociali (9.874.660) (2.066.524) (2.063.648) c) trattamento di f ine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili (433.247) (404.400) (50.441) (33.450) e) altri costi (552.034) (125.899) 10 . Ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni imm.li b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali d) svalutazione dei crediti compresi nell’ att. circolante (42.501.368) (45.737.263) (2.125.158) (1.981.916) (40.376.210) (43.062.441) - 12 . Accantonamenti per rischi 13 . Altri accantonamenti (692.906) (3.822.723) 14 . Oneri diversi di gestione T O T A LE C O ST I D ELLA PR O D U Z I O N E ( B ) D ELT A C O ST I V A LO R E PR O D U Z I O N E (A-B) C. (9.371.893) (3.799.317) (2.815.000) (465.000) (10.403.902) (10.026.679) (204.509.510) (95.432.743) 40.647.311 32.873.283 PR O V EN T I E O N ER I F I N A N Z I A R I 15 . Proventi da partecipazioni - da imprese controllate - 1.091.826 1.091.826 16 . Altri proventi f inanziari: 1.088.774 1.444.018 a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni: - verso altri c) da titoli dell’attivo circolante che non costituiscono immobilizzazioni d) proventi diversi dai precedenti 17 . Interessi e altri oneri f inanziari: - verso imprese controllate - - 690.777 731.494 397.997 712.524 (6.565.499) (39.921) (7.581.795) - - verso altri: - enti pubblici di riferimento - altri (146.915) (197.901) (6.378.663) (7.383.894) T O T A LE PR O V EN T I E O N ER I F IN A N Z IA R I ( C ) (5.476.725) (5.045.951) R ET T I F I C HE D I V A LO R E D I A T T IV IT A ’ F IN A N Z IA R IE D. 19 . Svalutazioni a) da partecipazioni imprese controllate (1.494.103) (1.494.103) T O T A LE R ET T I F I C HE D I V A LO R E D I A T T IV IT A ’ F IN A N Z IA R IE ( D ) (146.371) (146.371) (1.494.103) (146.371) PR O V EN T I E O N ER I ST R A O R D I N A R I E. 20 . Proventi straordinari - sopravvenienze attive / insussistenze passive 1.996.335 1.996.335 21 . Oneri straordinari - sopravvenienze passive / insussistenze attive T O T A LE PR O V EN T I E O N ER I ST R A O R D I N A R I ( E) R I SU LT A T O PR I M A D ELLE I M PO ST E ( A - B ±C ±D ±E) 22 . Imposte sul reddito d’esercizio, correnti, dif f erite, anticipate 26 . U T I LE D ELL' ESER C I Z I O 4.320.275 4.320.275 (18.405.991) (18.405.991) (23.055.390) (23.055.390) (16.409.656) (18.735.115) 17.266.827 8.945.846 (12.655.352) (5.166.462) 4.611.475 3.779.384 (I VALORI NEGATIVI TRA PARENTESI - 11 - PREMESSA Con atto del 20 dicembre 2013 l’Ufficio d’Ambito Provincia di Milano ha affidato a CAP Holding Spa la gestione in esclusiva del SII, diritto esclusivo di erogare e gestire il servizio nei territori di competenza, l’affidamento ha durata ventennale e decorrenza 1 gennaio 2014. È utile svolgere, per una migliore comprensione e comparabilità delle risultanze, specie del conto economico, tra 2013 e 2014, un “rapido inquadramento” della situazione “organizzativa” che ha preceduto tale affidamento. Storicamente CAP Holding S.p.A. svolgeva la sua attività nel settore del servizio pubblico dell’acquedotto, della depurazione e della fognatura ed in particolare nel campo della proprietà, dello sviluppo e della gestione degli impianti e delle infrastrutture e delle reti destinate a tali servizi, in particolare nel comprensorio della Provincia di Milano e, parzialmente, in quello della Provincia di Monza e Brianza. Per il concetto di “gestione” degli impianti e delle reti si rinvia alla L.R. 26/2003 e s.m.i. e dal Regolamento approvato dal Consiglio Regionale il 10 febbraio 2005. Medesima attività era svolta, nei campi della depurazione e della fognatura dalle società della Provincia di Milano, dalle società: Tutela Ambientale del Magentino S.p.A. (T.A.M. S.p.A) Tutela Ambientale Sud Milanese S.p.A. (T.A.S.M. S.p.A:), Infrastrutture Acque Nord Milano S.p.A. (I.A.No.Mi. S.p.A (quest’ultima con una significativa presenza anche nella provincia di Monza e Brianza); Società che sono state incorporate con effetto giuridico dal 1 giugno 2013, ma contabile dal 1.1.2013, in CAP Holding S.p.A. Gli impianti, le infrastrutture e le reti di cui CAP Holding S.p.A. (e prima anche delle società incorporate) è proprietaria o, comunque, “gestore” nel senso sopra richiamato, erano messe a disposizione dell’erogatore pro-tempore del servizio idrico integrato. Società che fino al 31.12.2013 è coincisa, per la Provincia di Milano, con la società AMIACQUE S.r.l.. La AMIACQUE s.r.l., erogatore e dunque titolare del diritto di applicare ed escutere la tariffa idrica dell’utenza, riconosceva a CAP Holding S.p.A., a T.A.M. S.p.A. , a T.A.S.M. S.p.A. ed a I.A.No.Mi. S.p.A. una quota parte delle tariffe da essa addebitate all’utenza per i servizi erogati utilizzando gli impianti di cui queste ultime erano “gestori”, nel senso sopra visto. L’altra quota della tariffa competeva alla medesima AMIACQUE S.r.l. in qualità di “erogatore”. Dal 1.1.2014 per l’ambito territoriale ottimale della Provincia di Milano, tale situazione è profondamente mutata. L’intera tariffa del servizio idrico integrato compete infatti esclusivamente al gestore CAP Holding S.p.A. Gli atti di affidamento prevedono, peraltro, espressamente che CAP Holding si possa avvalere di sue società controllate/collegate per effettuare attività commerciali compresa la stipula di fornitura, misura dei consumi, fatturazione e riscossione all’utenza, purché in bolletta sia chiaro che tale società agisce in nome proprio ma per conto del Gestore. Sfruttando tale possibilità CAP Holding S.p.A. ha conferito nel dicembre 2013, con decorrenza 1.1.2014, mandato senza rappresentanza per lo svolgimento di tali compiti alla società controllata AMIACQUE S.r.l.. La CAP Holding S.p.A. ha inoltre commissionato alla medesima società controllata, varie attività di fornitura di servizi industriali inerenti l’esercizio e la manutenzione di reti ed impianti. Tale affidamento ha dunque modificato anche i rapporti infragruppo che sono dunque stati strutturati secondo il nuovo modello gestionale. Tale modifica strutturale infragruppo ha portato anche a diverse competenze di ricavi e costi tra la controllante e la controllata che verranno meglio definite e spiegate nella nota integrativa al conto economico. Altro fatto di rilievo che è opportuno premettere è che in data 17 marzo 2014 l’assemblea dei soci ha deliberato la scissione parziale proporzionale di Cap Holding S.p.A. del “ramo Lodigiano”. La delibera è stata depositata nel Registro delle Imprese di Milano in data 20 marzo 2014. In data 28 maggio 2014 è stato sottoscritto ( depositato il 29 maggio 2014 Rep.n. 392238 Notaio dr. Pietro Sormani) l’atto di scissione di Cap Holding S.P.A mediante assegnazione del patrimonio della stessa, ossia rete idrica e - 13 - fognaria, gli impianti e tutte le altre dotazioni asservite al servizio idrico integrato sul territorio della Provincia di Lodi, alla società di nuova costituzione “Patrimoniale Idrica Lodigiana S.r.l” (P.I.L). La scissione ha comportato l’uscita degli EE.LL lodigiani dalla compagine sociale di CAP Holding e la contestuale diminuzione di capitale sociale per euro 32.387.750. Lo stesso è passato da euro 567.216.597 a euro 534.829.247. La data di efficacia della scissione agli effetti civilistici, contabili e fiscali è stata il primo giugno 2014. STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO Il bilancio al 31 dicembre 2014, le cui voci vengono illustrate nella presente Nota Integrativa, è stato redatto nel rispetto delle norme previste dall’ordinamento giuridico italiano. Lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e la Nota Integrativa sono stati redatti secondo gli schemi e le indicazioni stabiliti dagli articoli 2424, 2424-bis, 2425, 2425-bis e 2427 del codice civile. Non vi sono stati significativi effetti né si sono verificati presupposti per disapplicare i principi legali a mente dell’articolo 2423-bis del codice civile, portante l’introduzione della nozione di “funzione economica” delle attività e passività (cosiddetta “prevalenza della sostanza sulla forma”). I principi contabili adottati, di seguito illustrati, uniformati ai principi generali del codice civile prima indicati, enunciano i criteri seguiti nella valutazione delle diverse voci di bilancio e nella determinazione degli ammortamenti e degli accantonamenti che hanno gravato sul Conto Economico. Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio, ai sensi del comma 4, dell’art. 2423 del codice civile. Se non diversamente indicato, gli importi riportati nella Nota Integrativa sono espressi in euro. Per l’esposizione in bilancio dei valori in euro si è adottato quanto previsto dal comma n. 7 e 8, art. 16, D.Lgs 213/1998. Si segnala inoltre che, con riguardo al presente bilancio: 1. non è avvenuto un raggruppamento delle voci precedute da numeri arabi e lettere minuscole; 2. sussiste la comparabilità delle voci tra i due esercizi, fatta eccezione per le voci, di seguito indicate, per le quali si sono operate riclassifiche, specificamente commentate. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE La presente Situazione Patrimoniale è stata redatta in conformità alle disposizioni dell’articolo 2423 del codice civile e seguenti, ai principi contabili nazionali e alle interpretazioni fornite dall’Organismo Italiano di Contabilità. Si è tenuto conto, nella sua redazione, delle eventuali novità rese pubbliche dall’Organismo Italiano di Contabilità in data 5 agosto 2014, revisioni che si applicano ai bilanci chiusi a partire dal 31 dicembre 2014. La redazione del bilancio è improntata ai criteri generali della sistematicità, della competenza, della prudenza e della continuità aziendale. La Nota Integrativa fornisce tutte le informazioni previste dall’articolo 2427 del codice civile, in particolare lo Stato Patrimoniale è redatto secondo lo schema dell’articolo 2424 del codice civile, il Conto Economico secondo lo schema dell’articolo 2425 del codice civile. I principali criteri di valutazione sono conformi agli articoli 2424-bis, 2425-bis e 2426 del codice civile, adottati in continuità con il passato e, ove previsto, con il consenso espresso del Collegio Sindacale. Si segnala che l’applicazione delle nuove disposizioni contenute nel nuovo principio contabile OIC n.16 (immobilizzazioni materiali) ha comportato alcune operazioni di cui meglio nel prosieguo si darà conto. I valori sono stati raffrontati con quelli relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. Contabilizzazione dell’operazione di scissione L’operazione di scissione è stata contabilizzata attraverso le seguenti fasi: ● Aggiornamento della situazione patrimoniale del “Ramo Lodigiano” alla data del 31 maggio 2014 così come indicato nel progetto di scissione ● Storno contabile degli elementi patrimoniali attivi e passivi assegnati alla società beneficiaria P.I.L. - 14 - Immobilizzazioni immateriali Riguardano spese ad utilità pluriennale e sono esposte in bilancio al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori, e ammortizzate sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione con il metodo di imputazione diretta. Le immobilizzazioni immateriali in corso di produzione al 31.12.2014 sono state iscritte sulla base dei costi consuntivi a tale data. L’ammortamento di questi beni avrà inizio nell'anno di entrata in funzione degli stessi. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione, al netto dei fondi di ammortamento. Non sono stati capitalizzati oneri finanziari. A tale voce sono state applicate, come si dirà meglio più avanti, le nuove disposizioni contenute nel nuovo principio contabile OIC n.16 che impongono lo scorporo del valore dei terreni da quello dei fabbricati Le spese di manutenzione e riparazione sono state imputate all’attivo dello Stato Patrimoniale quando hanno rivestito carattere straordinario e incrementativo del valore dei beni, altrimenti sono state spesate nell’esercizio. Le immobilizzazioni sono state ammortizzate a quote costanti in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Per le immobilizzazioni costruite o acquisite ed entrate in esercizio durante il 2014, le quote di ammortamento sono state ridotte della metà. Le opere in corso di produzione al 31.12.2014 sono state iscritte sulla base dei costi consuntivi a fine esercizio. L'ammortamento di dette opere avrà inizio nell'anno di entrata in funzione delle stesse. Immobilizzazioni finanziarie Le immobilizzazioni finanziarie, consistenti principalmente in partecipazioni in società controllate, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, ai sensi dell’art.2426, n.4, Codice Civile fatta eccezione per la partecipazione nella società Amiacque S.r.l. valutata al costo (società oggetto di consolidamento con CAP Holding S.p.A.). Le immobilizzazioni finanziarie in società collegate e quelle partecipate [TASM Romania è collegata, Pavia Acque Scarl è partecipata <20%] sono invece valutate secondo il metodo del costo, comprensivo degli oneri accessori. Il valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione. Il costo della partecipazione viene ridotto nel caso in cui la società partecipata faccia registrare perdite durevoli di valore. Eventuali variazioni, ai sensi dell’art. 2426, comma 1, n. 3 del codice civile, sono commentate nel dettaglio delle poste di bilancio. Crediti e debiti I crediti sono stati iscritti in base al presumibile valore di realizzazione e alla loro vetustà. In analogia a quanto effettuato negli anni precedenti si è proceduto a incrementare mediante apposito accantonamento, come di seguito descritto, il fondo svalutazione crediti, il quale nel corso dell’anno è stato peraltro oggetto di utilizzo. Non è stata effettuata la ripartizione per area geografica dei crediti e dei debiti ex art. 2427, comma 6, del codice civile in quanto gli stessi sono stati contratti quasi esclusivamente controparti italiane. In ossequio al principio contabile OIC n. 25, i debiti per imposte sono iscritti al netto degli acconti versati e delle ritenute d’acconto subite. Ratei e risconti I ratei e i risconti attivi e passivi si riferiscono a ricavi e costi comuni a più esercizi che sono imputati secondo il criterio della competenza temporale, nel rispetto di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 2424-bis del codice civile. Patrimonio netto Le poste di patrimonio netto sono iscritte ai valori di libro risultanti dagli atti deliberativi societari. Riserva da sovrapprezzo delle azioni In questa riserva è iscritto l’avanzo da concambio di fusione originato dall’incorporazione di CAP Impianti Spa, avvenuta nell’anno 2005 e dei conferimenti che avvennero nel 2007 e nel 2010. - 15 - Altre riserve Le altre riserve sono composte da una riserva costituita mediante l’accantonamento degli utili degli esercizi precedenti, da una riserva da annullamento azioni originata dalla fusione per incorporazione di CAP Impianti Spa e, infine, da una riserva per imposte anticipate derivante dalla chiusura dell’esercizio 2005. Tra le altre riserve vi è anche quella istituita ex art.14 della legge 36/1994, formata per riclassificazione dei fondi legge Galli al netto dell’imposizione fiscale e per destinazione dell’avanzo della fusione del 2013, nonché di parte dell’utile dell’ esercizio 2013. Strumenti finanziari La società non ha emesso strumenti finanziari, salvo un prestito obbligazionario (codice ISIN IT0003853568) ordinario e non quotato, costituito da n. 200 titoli dal valore nominale di euro 100.000 ciascuno accentrati presso Monte Titoli S.p.A., emesso dalla CAP Impianti S.p.A nel 2005, collocato mediante assunzione a fermo da una banca. Il prestito è rimborsato a quote semestrali capitali costanti maggiorate di interessi variabili (ultima rata 31.12.2019). Al 31.12.2014 il residuo capitale ammontava ad euro 7.407.420. Patrimoni destinati a uno specifico affare La società non ha istituito patrimoni destinati a uno specifico affare ai sensi dell’art. 2447 – septies del codice civile. Finanziamenti destinati a uno specifico affare La società non ha emesso finanziamenti destinati ad uno specifico affare. Fondi per rischi ed oneri Sono stati stanziati per coprire perdite o passività di natura determinata e di esistenza certa o probabile, per le quali alla chiusura del bilancio dell’esercizio non sono definibili l’ammontare o la data di manifestazione. Trattamento di fine rapporto Accoglie il debito maturato nei confronti dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio. È determinato in base a quanto disposto dalla legge e comprende l’accantonamento per il trattamento di fine rapporto maturato a favore del personale in servizio a fine anno. Quanto accantonato a fondo è soggetto a rivalutazione mediante gli indici di legge. Ricavi e costi Sono stati esposti in bilancio secondo il principio della prudenza e della competenza economica. Come già descritto per i crediti e i debiti, non si ritiene significativa la ripartizione per area geografica, in quanto i rapporti commerciali da cui sono sorti ricavi e costi sono stati intrattenuti esclusivamente con imprese operanti sul territorio nazionale. ALTRE INFORMAZIONI Operazioni con parti correlate e accordi fuori bilancio ex art. 2427 p. 22 del c.c. Per quanto riguarda le operazioni avvenute nel 2014 con parti correlate e accordi fuori bilancio si segnala che CAP Holding ha sottoscritto con Amiacque S.r.l. (già CAP Gestione Spa) alcuni specifici contratti: a) di carattere commerciale: per la regolamentazione dei rapporti tra le società affidatarie da parte dell’ATO (Milano, Monza e Brianza e Pavia) dei servizi di erogazione e gestione e per l’utilizzo degli impianti e per le modalità di riscossione e riparto della tariffa. In particolare: i contratti in vigore per l’anno 2009, sottoscritti con CAP Holding S.p.A., TASM S.p.A. e TAM S.p.A.; il contratto sottoscritto con la società IA.No.Mi S.p.A. per l’anno 2009 che conferisce ad Amiacque S.r.l. incarico di mandato senza rappresentanza per le attività di fatturazione e riscossione della tariffa, in conformità a quanto previsto dalle normative di settore, e impegna Amiacque S.r.l. a trasmettere le informazioni gestionali e contabili e a versare le tariffe effettivamente incassate secondo le scadenze contrattualmente previste; il contratto in vigore per l’anno 2010, 2011, 2012 e 2013 prevede (i) il versamento garantito, sempre entro 3 anni del 100% della quota di tariffa spettante al gestore, calcolato sulla base delle percentuali di riparto previsti dall’ATO e (ii) il versamento, al quarto anno da parte di CAP Holding nei confronti di Amiacque Srl del 4% del fatturato di competenza del gestore a titolo di compenso forfettario omnicomprensivo delle attività rese nell’ambito di tale rapporto; anche le società TAM Spa, TASM Spa e I.A.No.Mi Spa avevano sottoscritto prima della fusione con Amiacque Srl contratti sostanzialmente uniformi, nei quali, conseguentemente, CAP Holding Spa è succeduta a seguito della fusione; - 16 - contratto di conduzione degli impianti e delle reti, avente ad oggetto l’esecuzione integrale delle prestazioni di conduzione e manutenzione ordinaria delle infrastrutture e degli impianti strumentali alla erogazione del SII, e della esecuzione delle corrispondenti attività operative e di servizio in tutti i territori nei quali CAP Holding gestisce, in forza di atti di affidamento o di contratti, il servizio idrico integrato o sue porzioni. Il contratto ha durata dal 2014 e sino al 31/12/2016 e prevede un corrispettivo calcolato in misura in parte fissa e in parte variabile a copertura di alcuni costi diretti sostenuti da Amiacque Srl per assolvere alle obbligazioni assunte con il contratto stesso. Il corrispettivo complessivo maturato nel 2014 ammonta a 92.928.866 euro; contratto per l’uso di infrastrutture del servizio idrico integrato, avente per oggetto il riconoscimento del diritto per il gestore CAP Holding di utilizzare le reti e gli impianti del servizio idrico integrato di proprietà di Amiacque S.r.l. dietro il pagamento di un corrispettivo corrispondente alla quota di ammortamento annua dei cespiti in oggetto, Detto corrispettivo nel 2014 è stato pari a 2.409.454 euro. Il contratto ha validità fino al 31/12/2015; contratto per il servizio di gestione delle relazioni con l’utenza erogato da Amiacque nella forma del mandato senza rappresentanza relativo alla gestione integrale da parte della mandataria per conto della mandante dell’intero processo di gestione di tutte le relazioni commerciali e amministrative ed i rapporti con l’utenza relativi al servizio idrico integrato sia in fase pre-contrattuale che contrattuale. In riferimento alle tariffe fatturate da Amiacque alle utenze in esecuzione del mandato, la stessa si impegna a versare il 100% del fatturato effettivo entro il mese di giugno del quarto anno successivo a quello di competenza dei consumi. Ad Amiacque spetta una remunerazione per le perdite che patirà nella gestione del processo di riscossione in misura pari al 1,6% del fatturato globale di periodo al netto di IVA. Il contratto ha durata fino al 31/12/2016 e prevede un corrispettivo calcolato in misura in parte fissa e in parte variabile a copertura di alcuni costi diretti sostenuti da Amiacque per assolvere alle obbligazioni assunte con il contratto stesso. Il corrispettivo complessivo maturato a favore di Amiacque S.r.l. nel 2014 ammonta a 13.463.514 euro; contratto per la prestazione di servizi tecnici e l’esecuzione di interventi relativi alla commessa TEMM con Amiacque S.r.l., riguardante la risoluzione delle interferenze tra gli impianti di proprietà e/o gestiti da CAP Holding e la futura tangenziale Est Esterna di Milano per un importo previsto di 1.239.663 euro e corrispettivi maturati nel 2014 per 244.697 euro a favore di Amiacque S.r.l.; Contratto stipulato il 31.12.2013 tra CAP Holding S.p.A. e Amiacque S.r.l. per l’affidamento alla seconda di lavori di manutenzione incrementativa programmata, ovvero non programmata, nonché dei lavori di sostituzione dei contatori d’utenza su allacciamenti esistenti, per gli anni 2014-2015, per un importo previsto di euro 6.551.500; Contratto tra CAP Holding S.p.A. ed Amiacque S.r.l. per l’affidamento alla seconda delle attività di esecuzione dei lavori di allacciamento d’utenza ed estensione rete commissionata da terzi, con decorrenza dal 13.06.2014; contratto con Amiacque S.r.l. per il riconoscimento a quella del diritto di utilizzare le opere del depuratore di Peschiera al servizio dei quartieri orientali di Milano per il quale nel corso del 2014, sono maturati costi a carico di Amiacque per 225.769 euro (*); contratto con Amiacque S.r.l. per la prestazione di servizi relativi al sistema cartografico Web GIS e alle attività di esecuzione rilievi e produzione di elaborati grafici di progetto della durata di un anno con decorrenza dal 01.06.2013 con il quale Amiacque si impegna a corrispondere a CAP Holding l’importo annuo di 84.250 euro e CAP Holding si impegna a rifondere ad Amiacque i costi relativi al distacco del personale messo a disposizione per lo svolgimento delle attività previste; contratto con la società Amiacque S.r.l. per la prestazione di servizi relativi alle attività di comunicazione esterna della durata di tre anni con decorrenza dal 01.04.2013 per il quale nel corso del 2014 sono stati addebitati ad Amiacque costi per 108.295 euro; contratto con la società Amiacque S.r.l. per la prestazione del servizio di elaborazione paghe e stipendi e per la gestione delle procedure di selezione e formazione del personale della durata di tre anni con decorrenza dal 01.06.2013; contratto con la società Amiacque S.r.l. per l’anno 2014 per la gestione coordinata e comune di servizi attinenti l’Information Technology; contratto con Amiacque S.r.l. per la prestazione di servizi assicurativi e di gestione dei sinistri passivi della durata di tre anni a decorrere dal 01/07/2013; contratto per lo svolgimento delle attività di trattamento bottini presso l’impianto centralizzato di depurazione di Robecco sul Naviglio con scadenza al 30.09.2014 per un importo pari a 51.943 euro; contratto per prestazioni di servizi di consulenza fiscale per l’anno 2014 ad Amiacque; contratto per lo svolgimento da parte di Amiacque S.r.l. a favore di CAP Holding S.p.A. di servizi di Facility Management e Logistica, scadenza 31/12/2014 (corrispettivo maturato nel 2014 per € 576.604); - 17 - contratto di vendita di beni di Information Technology, che individua materiale hardware e applicativi software in fase di sviluppo che vengono ceduti da Amiacque a CAP Holding al prezzo complessivo pattuito di euro 1.102.237 oltre IVA; b) di carattere finanziario: La CAP Holding S.p.A. ha accettato (atto del 30.12.2013) dalla società AMGA Legnano S.p.A. (delegante) di fungere da delegato, a favore della Amiacque S.r.l. (delegataria) in merito ad un credito vantato da quest’ultima nei confronti di AMGA L. S.p.A. (in forza di un atto di acquisto di ramo di azienda) rateizzato fino al 2020. Il valore globale della delegazione al momento della sottoscrizione è di euro 7.977.083 euro, oltre ad interessi. A Cap Holding S.p.A. è riconosciuta, quale rapporto interno di provvista tra delegante e delegato, il diritto di compensare ex art.1241 le somme pagate al delegatario con quelle che, a suo debito, maturano in forza di un contratto di concessione alla medesima CAP Holding S.p.A. dei beni del servizio idrico di proprietà di AMGA Legnano S.p.A. (gestore uscente per alcuni comuni in provincia di Milano). Sui crediti che AMGA Legnano S.p.A. vanta vs CAP Holding S.p.A. è altresì costituito pegno a favore di AMIACQUE S.r.l.; al 31.12.2014 il valore teorico della delegazione è di euro 6.589.114 compresi gli interessi; La CAP Holding S.p.A. ha accettato (atto del 28.07.2011) dalla società MEA S.p.A. di Melegnano (delegante) di fungere da delegato, a favore della Amiacque S.r.l. (delegataria) in merito ad un credito vantato da quest’ultima nei confronti di MEA S.p.A. di Melegnano (in forza di un atto di acquisto di ramo di azienda) rateizzato fino al 2017 Il valore globale della delegazione al momento della sottoscrizione è di euro 928.759 euro (salvo conguaglio atto dei cessione del ramo azienda), oltre ad interessi. Cap Holding S.p.A. è sua volta debitore nei confronti di MEA (gestore uscente per alcuni comuni in provincia di Milano) a titolo di indennizzo per presa in carico della gestione dei beni del servizio idrico integrato, segmento di acquedotto, come risulta dalla convenzione stipulata in data 28 luglio 2011; al 31.12.2014 il valore teorico della delegazione è di euro 549.447 compresi gli interessi (*); accordo relative di sweeping cash pooling per armonizzazione dei flussi di cassa di Gruppo e l’ottimizzazione della gestione dei saldi attivi e passivi. Il contratto ha durata fino al 30.09.2015; accordo di dilazione e rateizzazione dei debiti di Amiacque verso la società I.A.NO.MI. per il saldo del canone uso reti e impianti anno 2008 in scadenza al 30.06.2010, per un importo originario di 13.985.272 euro, che prevede il versamento dello stesso in 16 rate semestrali con scadenza ultima rata il 31.12.2017. I tassi di interesse previsti corrispondono a quelli già definiti da precedenti accordi tra la società I.A.NO.MI. e la società incorporata S.I.NO.MI. è pari al tasso BCE incrementato dello spread del 3%. il valore del credito al 31.12.2014 è di euro 5.244.478 più interessi (*); per la dilazione di un debito che già CAP Gestione aveva nei confronti di CAP Holding di 18,5 milioni di euro, in 10 anni e con scadenza nel 2017, il tasso di interesse praticato è del 3,5%; il valore del credito al 31.12.2014 è di euro 5.038.888 più interessi (*); accordo per la dilazione di un credito vs Amiacque Srl derivante dagli incassi relativi al fatturato 2008 della allora società TASM Spa, con scadenza 31/12/2017, il tasso applicato BCE + 3 punti; il valore del credito al 31.12.2014 è di euro 1.376.926 più interessi (*); accordo per l’IVA di Gruppo relativo alla regolamentazione dei rapporti tra Amiacque e CAP Holding in funzione dell’adesione delle due società alla procedura per la liquidazione dell’IVA di Gruppo per l’anno 2014, rinnovato anche per il 2015; I contratti contrassegnati con (*) sono stati conclusi prima dell’assoggettamento a direzione e coordinamento e controllo della Amiacque S.r.l .Le transazioni di cui ai contratti non contrassegnati con (*) sono state concluse a valore normale. Oltre che con AMIACQUE S.r.l. la CAP Holding S.p.A. ha intrattenuto i seguenti altri principali rapporti: - finanziamento verso la società controllata Rocca Brivio Sforza Srl credito residuo al 31/12/2014 per euro 600.773, tasso applicato euribor a sei mesi maggiorato dello spread 1,28 (su euro 246.003) e BCE dedotto spread 0,125 (su euro 354.770), debito ad oggi scaduto ed esigibile, ma non pagato; - apporti di capitale a Rocca Brivio Sforza nel 2014 per euro 1.058.088 per accordi parasociali sottoscritti dall’allora T.A.S.M. S.p.A. contestualmente all’acquisto della partecipazione in Rocca Brivio Sforza S.r.l.; È da dire che detti patti vincolavano la T.A.S.M. S.p.A. a versare complessivamente euro 2.500.000, dei quali, alla data del 31.12.2014 risultano ancora da pagare euro 348.909, oltre a tali somme rimane anche al 31.12.2014 l’impegno a contribuire, per euro 49.710, rata annuale, al ripiano del debito finanziario di iniziali euro 497.000; - rilascio di fideiussione verso l’istituto bancario Banca Popolare di Milano, per euro 100.000 a garanzia dei fidi concessi a Rocca Brivio Sforza S.r.l. dall’allora T.A.S.M. S.p.A.; - 18 - - contratto di continuità gestionale con Pavia Acque S.c.a.r.l. per la conduzione delle attività operative ricomprese nel perimetro di conduzione degli impianti nei territori di competenza dell’ATO Provincia di Pavia. Il corrispettivo riconosciuto è quantificato assumendo come base di calcolo il totale dei ricavi annui riferiti ai segmenti di servizio gestiti, al netto della quota del Fondo Nuovi Investimenti. Scadenza 31.12.2014; - contratto con Pavia Acque S.c.a.r.l. per il servizio di gestione delle relazioni con l’utenza regolato nella forma del mandato senza rappresentanza per il 2014. Il mandato comprende la esecuzione integrale da parte di CAP Holding per conto della mandante dell’intero processo di gestione dei rapporti commerciali e amministrative ed i rapporti con l’utenza relativi al servizio idrico integrato sia in fase pre-contrattuale che contrattuale. Il corrispettivo, fino alla sottoscrizione di specifici accordi, è ricompreso nel contratto di continuità gestionale stipulato tra le parti; Deroghe ai sensi del comma 4, dell’art. 2423 del codice civile Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio ai sensi del comma 4 dell’art. 2423 del codice civile. Espressione dei valori nella Nota Integrativa Se non diversamente indicato, gli importi riportati nella Nota Integrativa sono espressi in euro. Per l’esposizione in bilancio dei valori in euro si è adottato quanto previsto dal comma 7 e 8, art. 16, D.Lgs. 213/1998. Bilancio consolidato ex. Dlgs 127/91 Il Gruppo CAP include la Capogruppo CAP Holding S.p.A. e le imprese di seguito indicate: - AMIACQUE S.r.l. di Milano, capitale sociale complessivo di euro 23.667.606, posseduto al 31.12.2014 per euro 23.667.606, pari al 100% delle quote; - Rocca Brivio Sforza S.r.l. in liquidazione di San Giuliano Milanese, capitale sociale complessivo di euro 53.100 posseduta al 31.12.2014 per euro 27.100, pari al 51,04%; In merito all’area di consolidamento, solo la società AMIACQUE S.r.l. è consolidata con CAP Holding S.p.A., ritenendosi che per quanto attiene la società Rocca Brivio S.r.l. (che ha per oggetto sociale la “salvaguardia e valorizzazione del complesso storico monumentale di Rocca Brivio”), sussista il caso di cui alla lettera a) del secondo comma dell’art.28 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127. La Rocca Brivio Sforza S.r.l. dal 21.04.2015 è stata posta in liquidazione volontaria. - 19 - VARIAZIONI DELLE VOCI DELL’ATTIVO E DEL PASSIVO ATTIVO Il totale delle attività iscritte a stato patrimoniale al 31.12.2014 ammonta a 1.019.877.860 euro. Tra di esse trovano accoglimento: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Immobilizzazioni 679.435.010 701.078.318 (21.643.308) Attivo circolante 336.245.739 274.898.455 61.347.284 Ratei e risconti 4.197.111 4.244.612 (47.501) Totale attivo 1.019.877.860 980.221.385 39.656.475 Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 13.042.670 13.534.908 (492.238) Valore al 31.12.2013 Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Scissione Documenti/ Sistemazioni - Valore al 31.12.2013 (28.574) 580 337.536 (600.730) 8.348.574 69.646 503.938 (206.890) 366.694 8.648 - (4.324) 4.324 815.977 1.208.651 3.420.146 438.777 71.236 178.482 (60) 2.299.843 (60) Immobilizzazioni in corso ed acconti 13.534.908 - (140.792) Ammortamenti 31.12.2014 8.752.560 Disavanzo da annullamento fusione SET (Avviamento)/Avviamento ENI Totale immobilizzazioni immateriali Incrementi CAP Holding 29.154 Software di proprietà Manutenzione straordinaria su impianti in concessione Altre Acquisto Rami 2014 (526.048) 1.498.580 (23) (1.124.073) (160.567) 2.367.286 456.632 (666.863) (2.125.158) 13.042.670 La voce più significativa è quella delle “concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, tale voce comprende l’iscrizione a bilancio del valore d’acquisto del ramo d’azienda di Genia, avvenuto in data 01/07/2011, per un valore di euro 5.813.250 e poi rivisto in sede di conguaglio in euro 5.698.014, al quale si aggiunge con la fusione di TASM euro 1.654.770 relativo al ramo fognatura. Il contratto sottoscritto tra Genia, cedente, e CAP Holding, Amiacque e Tasm, acquirenti, prevede che la proprietà dei beni rimanga in capo a Genia. Il valore d’acquisto è stato iscritto a saldi aperti tra i “diritti simili” e verrà ammortizzato a quote costanti con le aliquote riferibili al bene sottostante (come riportato nella relazione di due diligence a cura del dott. Maurizio Poli 31.05.2011) lasciando invariato il piano di ammortamento che era in Genia. Si tratta di una tipologia che rientra nella sottoscrizione di contratti di cessione di ramo d’azienda ove è precisato che i beni asserviti al S.I.I rimangono di soggetti terzi (ex gestori) ma sono messi a disposizione del gestore entrante. Il precedente gestore è indennizzato in base ad accordi secondo la normativa prevista per la disciplina di settore. CAP Holding, a fronte della cessione onerosa del ramo d’azienda, acquisisce la possibilità di sfruttare e gestire i beni asserviti al S.I.I. L’iscrizione del corrispettivo pagato tra le immobilizzazioni immateriali, alla voce B.I.4, per il suo intero ammontare in quanto onere pluriennale corrisponde a quanto previsto dalla normativa nazionale e dai principi contabili OIC con riguardo alle immobilizzazioni immateriali e materiali ed in quanto assimilabile a “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” - nella fattispecie del “diritto simile” - e di ammortizzarlo in relazione alla residua possibilità di utilizzazione sulla base di un piano di ammortamento residuo dettagliato degli impianti in gestione, con proseguimento dello stesso, al fine di garantire una rappresentazione veritiera e corretta dell’accadimento aziendale, in quanto coerente con il sistema della tariffa che il gestore percepisce quale indennizzo per i costi sostenuti relativi alla gestione. Tale impostazione permette anche il rispetto del principio di correlazione tra costi e ricavi. Il valore ad oggi ammonta a euro 8.001.152. - 20 - Nella voce rientra anche l’acquisizione del marchio sulle Case dell’acqua di TASM SPA. e marchi di CAP Holding e Gruppo CAP acquisiti nel 2013 il cui valore al 31.12.2014 è di euro 5.264. Nel 2011, in seguito all’acquisizione del ramo d’azienda di Metanopoli da Eniservizi Spa avvenuto in data 01/04/2011, è stata iscritta tra le immobilizzazioni la voce “Avviamento ENI” per un valore di euro 21.620, pari alla differenza tra il prezzo d’acquisto e il valore degli impianti, come da contratto. Con la deduzione dell’ammortamento dell’anno tale valore è pari a euro 4.324. Tale voce viene ammortizzata in 5 anni. La voce “Manutenzioni straordinarie su impianti in concessione” comprende le manutenzioni programmate, capitalizzate da CAP Holding S.p.A. ed eseguite tramite Amiacque S.r.l., sugli impianti dei Comuni che hanno affidato la gestione delle infrastrutture negli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 senza conferire gli impianti. Sono comprese in questa voce anche quelle acquisite con rami d’aziende ed entrati a far parte del patrimonio di Cap in seguito a fusione. Il valore di tale voce ammonta a euro 3.420.146 già dedotti gli ammortamenti dell’anno. L’ammortamento, in quanto onere pluriennale, avviene in 5 anni. Risultano incluse tra gli incrementi del 2013 della voce “Manutenzioni straordinarie su impianti in concessione” anche il controvalore, nel limite della spesa sopportata da CAP Holding S.p.A. a seguito dell’accollo avvenuto nel 2013 di parte del mutuo assunto dalla Provincia di Milano CDDPP Posizione n.4492128/00 occorso per il finanziamento del decreto dell’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano n.3/2009=, delle opere, di proprietà di altri soggetti, ma in uso a CAP Holding S.p.A. In particolare si tratta di euro 2.300.872, valore storico, che riguardano alcune opere di fognatura del comune di Legnano. La voce “Immobilizzazioni in corso” fa riferimento ai costi per immobilizzazioni immateriali non ancora ultimate. Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento, sono state applicate, in conformità con l’esercizio precedente: Aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali Costi di costituzione Costi manutenzione straordinaria su impianti in concessione Avviamento SET Avviamento ENI Costi di ampliamento Software Costi di progettazione e direzione lavori su beni di terzi Concessioni Servitù Studi e Ricerche Concessioni Marchi 33,33% 20% 33.33% 20% 20% 33,33% 25% 5,26% 20% 33% 5% 10% Per i costi di manutenzione straordinaria relativi agli interventi operati sulla sede aziendale, invece, il periodo di ammortamento è stato definito in base alla durata residua del contratto di affitto. B. II. Immobilizzazioni materiali Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione - 630.174.540 652.100.211 (21.925.671) Infrastrutture in gestione - valutazione Le infrastrutture vengono valutate e inserite tra le immobilizzazioni in modo differente a seconda che si tratta di beni: l Oggetto di conferimento l Acquisiti a titolo oneroso l Realizzati internamente - 21 - Se si tratta di un conferimento, il valore viene determinato sulla base dei criteri fissati per la valutazione dei beni conferiti e supportati da una perizia tecnica che ne attesti il valore. Nel caso di acquisti il valore è determinato dal costo d’acquisto del bene. Nel caso di realizzazione interna, cioè di infrastrutture progettate all’interno dell’azienda e realizzate con il ricorso ad appalti esterni per la fornitura e la realizzazione, il valore è determinato per lo più dalla somma dei: l Costi di progettazione interna l Totale fatture dei fornitori l Importi pagati per attraversamenti e oneri accessori Il totale dei costi viene riepilogato nel conto consuntivo che viene redatto dai tecnici dell’Azienda e che costituisce il presupposto per l’inserimento tra le immobilizzazioni e che rappresenta il documento che attesta l’entrata in funzione dell’impianto e il presupposto per dare inizio al processo di ammortamento dello stesso. Nella tabella sottostante viene evidenziato il valore delle immobilizzazioni stornate a seguito della scissione, avvenuta l’01.06.2014, di CAP Holding S.p.A. del “ramo lodigiano”. Il valore delle immobilizzazioni assegnate a P.I.L S.r.l è pari ad un valore netto di euro 37.411.579 al netto delle quote di ammortamento calcolate fino al 31 maggio 2014. Valore Storico 2013 Fondo Ammortamento 2013 Valore al 31.12.2013 Terreni e fabbricati: 78.582.469 22.238.075 56.344.394 Totale 78.582.469 22.238.075 56.344.394 Immobilizzazioni materiali Acquisto ramo d’azienda - incrementi cap giroconti 403.686 1.931.124 403.686 1.931.124 scissione Lodigiano Dismissioni/sistemazioni Ammortamenti Valore al 31.12.2014 (23.765) (1.969.534) 56.685.905 - (23.765) (1.969.534) 56.685.905 Impianti e macchinari: Depuratori 307.394.725 186.548.763 120.845.962 5.945.581 (532.668) (1.566.158) 104.842 (13.966.354) 110.831.205 Collettori e vasche volano 185.347.437 65.573.006 119.774.431 3.610.167 (658.097) (227.276) 98.513 (4.564.881) 118.032.858 Fognature 142.714.294 32.806.079 109.908.215 Reti e allacciamenti 304.019.537 192.549.746 111.469.791 Protezione catodica 4.990.557 4.731.514 129.044 259.043 11.048.079 (60.520) (14.734.357) 28.531 (4.000.991) 102.188.957 7.923.757 (87.091) (13.972.800) 17.829 (10.035.609) 95.444.921 41.986 (804) (81.106) 219.119 Impianti di sollevamento e spinta 29.263.092 25.389.343 3.873.749 92.494 1.888.785 (19.939) (184.847) 11.908 (1.122.275) 4.539.876 Pozzi 35.024.371 14.713.676 20.310.695 113.148 1.622.473 (202.783) (2.460.983) (109.483) (778.407) 18.494.660 Serbatoi 20.361.067 10.259.080 10.101.987 522.853 (291.007) (1.694.457) 21.464 (665.272) 7.995.567 Impianti di potabilizzazione 38.934.265 29.795.849 9.138.416 419.547 (46.302) (494.045) 12.992 (1.447.971) 7.582.638 Filtri a gravità 3.794.497 2.465.668 1.328.829 - (1.126.990) (63.928) 137.910 Opere murarie 6.298 (567.812) 10.255.279 - (129.070) 495.148 18.204.387 7.571.476 10.632.911 Costruzioni leggere 2.542.527 1.935.983 606.544 31.892 Impianti generici e specifici 8.431.195 5.691.013 2.740.182 643.892 (117.593) (3.050) (611.610) 2.651.821 580.031.196 520.990.755 363.843 34.703.507 (1.931.124) (37.411.579) 189.845 (38.035.286) 478.869.960 (47.309) 74.853 Totale Attrezzature industriali Altri beni 1.101.021.951 632.767 513.246 2.548.629 1.488.075 119.521 29.156 1.004.495 (32.717) (817.051) (14.218) 2.641 1.060.554 842.534 (2.418) Immobilizzazioni in corso 73.577.574 73.577.574 54.237.594 (34.855.348) Acconti 7.413 7.413 7.413 Totale immobilizzazioni materiali 1.256.370.803 604.270.592 652.100.211 363.843 90.189.962 - (37.411.579) (34.691.686) (324.081) 1.576.589 92.959.819 (40.376.210) 630.174.540 Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali iscritte a bilancio, sono state adottate, in conformità a quanto applicato negli esercizi precedenti, le percentuali riportate nella tabella seguente. Le stesse sono state ridotte della metà per gli impianti entrati in funzione nel corso dell’anno. - 22 - Si segnala che in data 19 dicembre 2013 con decorrenza 1 gennaio 2014 è stato sottoscritto con la società AGESP S.p.A. ed insieme alla controllata Amiacque S.r.l. un contratto per l’acquisto del ramo d’azienda per la gestione del servizio di acquedotto nel Comune di Dairago per un corrispettivo paria a euro 100.758. In seguito a questo CAP Holding ha iscritto immobilizzazioni (rete idrica e pozzi) per euro 363.842. Si segnala che i dati contenuti nello stato patrimoniale per le acquisizioni di rami d’azienda di Amaga Energia e Servizi e AMAGA corrispondono a quelli indicati negli atti d’acquisto stipulati nel Giugno 2013, ad oggi non si ancora potuto stipulare l’atto di conguaglio perché, nonostante i solleciti, non sono stati forniti i dati dalle società. Il valore del ramo di 2i Rete Gas Spa (ex G6 Rete Gas) è stato aggiornato sulla base dei dati rideterminati dalle parti con atto integrativo alla cessione del ramo d’azienda del 11.03.2015 (rep.n.11271 notaio Grumetto) per un valore di euro 424.557 (contro euro 440.416) per un conguaglio a favore di CAP di euro 15.859. Si segnala inoltre che, in ossequio al nuovo principio contabile OIC n.16 che prevede la separazione tra il valore del terreno e quello del fabbricato, si è proceduto allo scorporo del valore del terreno dal valore dell’impianto-macchinario che, per talune opere, risultava incluso dal momento della prima iscrizione. Il valore del terreno scorporato è stato iscritto nella voce terreni riclassificandolo dalle altre voci di impianto. Il fondo ammortamento relativo alla quota terreno (valore al 31.12.2013) è stato stornato con imputazione alla voce proventi straordinari (E.20) di conto economico, per un importo pari a euro 369.748 Aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali Fabbricati industriali Depuratori – opere civili Depuratori – opere elettromeccaniche Depuratori – stazioni di grigliatura Collettori e vasche volano Rete fognaria e allacciamenti Stazioni di sollevamento di fognatura e depurazione Impianti di telecontrollo Impianti depurazione Macchinari depurazione Opere idrauliche depurazione Vasche e serbatoi depurazione Reti impianto depurazione Rete idrica e allacciamenti Protezione catodica Impianti di sollevamento e spinta Pozzi Serbatoi Impianti di potabilizzazione Filtri a gravità Opere murarie Costruzioni leggere Impianti di controllo automatico Impianti di lavaggio automatico Impianti specifici Case dell’acqua Impianti elettrici Contatori Attrezzatura varia e minuta Apparecchiature e impianti generici Apparecchiature varie Attrezzatura specifica Autoveicoli Autovetture Mobili e arredi Macchine per ufficio elettroniche-sistemi telefonici Telefoni cellulari Attrezzatura inferiore a 516 euro - 23 - 3,5% 3,5% 12% 8% 2,5% 2,5% 12% 10% 8% 8% 2,5% 4% 5% 5% 15% 12% 2,5% 4% 8% 4% 3,5% 10% 15% 15% 30% 12% 8% 10% 10% 8% 25% 19% 20% 25% 12% 20% 20% 100% B. III. Immobilizzazioni finanziarie Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 36.217.800 35.443.199 774.601 Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Partecipazioni Crediti Azioni proprie 35.488.032 106.664 623.104 34.153.565 63.633 1.226.001 1.334.467 43.031 (602.897) Totale immobilizzazioni finanziarie 36.217.800 35.443.199 774.601 B. III. 1. Partecipazioni B. III. 1. a) Partecipazioni in imprese controllate Valore al 31.12.2013 Amiacque Srl Rocca Brivio Sforza S.r.l. - S. Giuliano Milanese SMA -Sud Milano Ambiente Srl - Segrate Totale partecipazioni in imprese controllate Valore Fusione 23.744.562 1.494.109 25.238.671 - Incrementi Rivalutazioni Decrementi Svalutazioni Valore al 31.12.2014 855.220 1.107.799 15.810 (628.552) (15.810) 24.599.782 1.973.356 - 1.978.829 (644.362) 26.573.138 Si segnala che la partecipazione in Amiacque S.r.l. si è incrementata nel 2014 in seguito all’acquisto di quote detenute da altre società e per 1,14% dal Comune di Milano. La quota posseduta al 31.12.2014 è pari al 100%. La partecipazione in Rocca Brivio Sforza S.r.l era detenuta dalla società TASM Spa. Nel corso dell’anno la partecipazione è stata incrementata in ossequio ai patti parasociali ed è stata svalutata in relazione alla percentuale posseduta (51,036%) di patrimonio netto della stessa Rocca Brivio Sforza S.r.l., in base alle risultanze del suo Bilancio al 31.12.2014, approvato dall’Assemblea dei Soci di Rocca Brivio Sforza S.r.l. nella seduta del 24.02.2015. Elenco delle partecipazioni in imprese controllate Capitale sociale Patrimonio netto Utile perdita del periodo Quota posseduta Valore 23.667.606 7.351.298 2.544.795 100,00% 24.599.782 53.100 3.866.597 (216.455) 51,04% 1.973.356 51.00% - Denominazione e sede Amiacque srl (*) -Milano -via Rimini Rocca Brivio Sforza Srl -S. Giuliano Milanese (*) SMA - Sud Milano Ambiente Srl - Segrate Totale partecipazioni in imprese controllate 5.100 23.725.806 51.217.895 2.328.340 26.573.138 (*) bilancio 2014 Amiacque Srl Al 31.12.2014 il valore della partecipazione pari al 100% ammonta a euro 24.599.782. La partecipazione è stata acquisita nel corso del 2007 a seguito dell’operazione di concambio con la partecipazione detenuta in CAP Gestione Spa a seguito delle definizioni dell’ATO della provincia di Milano, è aumentata a seguito della fusione avvenuta nel 2013 con le società patrimoniali ed al 31.12.2014 si è completata con le ulteriori acquisizioni avvenute nel corso dell’anno sino ad arrivare al 100% del capitale sociale. Al 31.12.2014, ultima situazione patrimoniale approvata dall’assemblea dei soci in data 29.04.2015, il patrimonio netto della società Amiacque aveva un valore di 47.351.298. Al 31.12.2014 il valore della partecipazione pari al 100% ammonta a euro 24.599.782. - 24 - La partecipazione è iscritta al costo. Rocca Brivio Sforza Srl La partecipazione al capitale di Rocca Brivio Sforza S.r.l. ,è pervenuta tra i conti di CAP Holding S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione di TASM S.p.A, è valutata con il metodo del patrimonio netto, ai sensi dell’articolo 2426, n. 4, Codice civile, ovverosia per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dal bilancio chiuso al 31/12/2014, approvato dall’Assemblea dei Soci il 24 febbraio 2015. Il valore della partecipazione al 31.12.2014 è di euro 1.973.356. In data 10.04.2015 con verbale di assemblea dei soci (atto del notaio Ferrelli rep.n.24560) è stato deliberato lo scioglimento anticipato della società Rocca Brivio Sforza srl, ponendola in stato di liquidazione con nomina del liquidatore. SMA Srl in liquidazione SMA Srl è in liquidazione volontaria dalla data del 29 settembre 2010, è stata chiusa definitivamente in data 15 maggio 2014, come da visura camerale di evasione estratta in data 19/05/2014. La partecipazione è stata conseguentemente stornata dal bilancio di CAP Holding. B. III. 1. b) Partecipazioni in imprese collegate Denominazione e sede Capitale sociale Patrimonio netto Utile perdita del periodo Quota posseduta Valore TASM SPA Romania Srl - Romania 582.600 (66.960) (47.912) 40,00% - Totale 1) Cambio per conversione Euro = Leu rumeno 4,48421 (cambio 31.12.2014) TASM SPA Romania Srl T.A.S.M. Romania S.r.l. con sede a Bucarest (Romania), capitale sociale di LEU Rumeno 2.612.500 (al cambio del 31.12.2014, euro 582.600) posseduto per il 40% al 31.12.2014. La partecipazione al capitale di TASM Romania S.r.l. pervenuta tra i conti di CAP Holding S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione di TASM S.p.A., che nel bilancio chiuso al 31/12/2011 risultava iscritta al costo di acquisto al netto della svalutazione di Euro 78.451, fu interamente svalutata nel 2012 poiché si ritennero sussistere le condizioni per le quali durevolmente detto valore non potesse più essere recuperato. Già nel corso dell’anno 2009 TASM Spa aveva ceduto una quota della propria partecipazione al capitale di TASM Romania Srl per scendere al di sotto della soglia del controllo, quale primo atto che avrebbe dovuto condurre alla completa dismissione della partecipazione, in esecuzione al preciso indirizzo espresso dai soci di TASM Spa. In data 28.11.2014 è stata accettata liquidazione giudiziale fallimentare di Tasm Romania , CAP Holding è ammessa al passivo per euro 850.005. B. III. 1. c) Partecipazioni in imprese controllanti La società non detiene in portafoglio azioni di società controllanti, dato che i soci sono rappresentati da Comuni e Province (ora Città Metropolitana di Milano e/o enti territoriali di area vasta), né queste sono state acquistate o cedute nel corso dell’esercizio neanche per il tramite di società fiduciarie o di interposta persona. B. III. 1. d) Partecipazioni in altre imprese Le partecipazioni in altre imprese sono valutate secondo il metodo del costo. La voce nel corso dell’anno ha registrato le seguenti variazioni: Pavia Acque Srl Totale partecipazioni in altre imprese Valore al 31.12.2013 Incrementi / Rivalutazioni 8.914.894 - 8.914.894 - - 25 - Decrementi / Svalutazioni Valore al 31.12.2014 8.914.894 - - 8.914.894 sede Pavia acque Scrl Pavia Oggetto sociale Capitale sociale Patrimonio netto al 31/12/2013 Utile (Perdita) 15.048.128 102.405.104 650.459 Affidataria della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Pavia Quota di partecipazione 10,01% Cap Holding S.p.A. è, inoltre, socia al 100% della Fondazione di partecipazione LIDA, con sede in Assago (MI) costituita il 31 luglio 2007, ai sensi dell’art.14 e ss., Codice Civile (versamento a titolo di fondo di dotazione di euro 1.000.000 da parte dell’ex T.A.S.M. S.p.A., incorporata nel 2013 da CAP Holding S.p.A.). B. III. 2. Crediti B. III. 2. a) Crediti verso imprese controllate I crediti immobilizzati verso imprese controllate sono pari a 0. B. III. 2. d) Crediti verso altri Nel corso del 2006 è stato concesso un prestito di 184.340 euro alla ex controllata Capital Acque. Il rimborso del prestito è previsto in rate trimestrali composte da quota capitale fissa e quota interessi variabile. Il prestito si sarebbe dovuto estinguere con l’ultima rata del 24.01.2013, ma per il ritardo con i pagamenti, l’importo del residuo credito al 31.12.2013 ammontava a euro 41.135, si è reso, pertanto, necessario attivare la procedura di recupero del credito che è tuttora in corso. Nel 2013 l’importo di euro 41.135 è stato accantonato al fondo rischi. Si è inoltre riportato un credito verso altri per euro 22.498 costituiti da depositi effettuati dalla incorporata I.A.NO.MI. S.p.A. presso la Tesoreria Provinciale Sezione di Milano-Servizio Cassa Depositi e Prestiti-a seguito di Ordinanze del presidente della Giunta provinciale e della Corte di Appello di Milano, a titolo indennità riguardanti diverse proprietà oggetto di occupazione e/o espropriazione per l’acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione degli impianti di depurazione B. III. 4. Azioni proprie Si informa che con deliberazione dell’assemblea straordinaria dei soci del 19.03.2013 è stato autorizzato l’acquisto di n.1.145.266 azioni proprie, possedute dalla società Amiacque S.r.l. Le stesse sono state acquistate In data 08.05.2013 atto rep.23225, per un valore di euro 1.226.123. Le azioni proprie sono state iscritte in bilancio al costo d'acquisto. Nello stesso tempo è stata iscritta una riserva di patrimonio netto “azioni proprie in portafoglio”. Ciò come determinato dalla delibera di Assemblea dei soci del 19.03.2013. In seguito in data 23 dicembre 2013 con atto Rep. 23760 sono state cedute azioni proprie ai comuni di Bellinzago lombardo, Inzago, Melzo, Truccazzano, Vignate per euro 19,00 cadauno (19 azioni di 1 euro di valore nominale). Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2013 è pari a euro 1.226.001. In data 11.11.2014 (rep.24255 notaio Anna Ferelli di Milano) sono state cedute azioni proprie per euro 563.195 al comune di Milano in cambio di azioni di Amiacque S.r.l. detenute dallo stesso comune. Il valore delle azioni proprie al 31.12.2014 è pari a euro 623.104. C. ATTIVO CIRCOLANTE C. I. Rimanenze C. I.3 Lavori in corso su ordinazione La posta accoglie il valore di 4.945.169 euro che si riferisce alla valorizzazione di commesse in corso di ordinazione, inerenti alla progettazione, direzione lavori e realizzazione opere di sistemazione idraulica del fontanile Cagnola, per conto della regione Lombardia, in diverse fasi commissionate alla incorporata I.A.No.Mi. S.p.A.. - 26 - Tale voce è trattata, sussistendone le condizioni, con il criterio della percentuale di completamento e valorizzata sulla base della stima dei corrispettivi contrattuali. Le fatture emesse in acconto sono provvisoriamente rilevate come anticipi ricevuti da clienti sino all’ultimazione ed all'accettazione da parte del committente, e solo dopo tale data saranno accolte tra i ricavi di esercizio. Tali acconti ammontano ad euro 5.413.682= (al 31.12.2013 euro 4.504.592). Nel complesso del bilancio di CAP Holding Sp.A., rispetto all’esercizio chiuso al 31.12.2013, la voce presenta un incremento di euro 91.452, contabilizzato alla voce A3 del conto economico in conseguenza delle ulteriori attività eseguite nel 2014. La percentuale di completamento è stimata sulla base del costo sostenuto rispetto ai costi totali stimati in base a preventivi aggiornati. C. II. Crediti Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 290.792.716 212.142.318 78.650.398 Valore al 31.12.2014 1. verso clienti 2. verso imprese controllate 3. verso imprese collegate 4-bis. crediti tributari 4-ter. imposte anticipate 5. verso altri Totale crediti Valore al 31.12.2013 Variazione 11.653.506 11.335.681 317.825 233.094.917 151.184.818 81.910.099 - 839.518 (839.518) 8.960.633 4.965.253 3.995.380 6.692.472 5.190.948 1.501.524 30.391.188 38.626.099 (8.234.911) 290.792.716 212.142.318 78.650.399 C. II. 1. Crediti verso clienti I crediti verso clienti ammontano a euro 11.653.506, al 31.12.2013 ammontavano a euro 11.335.681. Detti crediti sono al netto del fondo svalutazione che è pari a euro 1.429.894. In data 16 aprile 2014 è stato sottoscritto con Pavia Acque S.c.a.r.l. un contratto di continuità gestionale per la conduzione delle attività operative ricomprese nel perimetro di conduzione degli impianti nei territori di competenza dell’ATO provincia di Pavia con il quale la committente affida a CAP Holding la conduzione degli impianti e reti del S.I.I, l’attività di manutenzione, il laboratorio di analisi e l’attività diretta con l’utenza nonché altre attività di supporto. L’importo del conseguente credito al 31.12.2014 è pari a 2.639.103. C. II. 2. Crediti verso imprese controllate I crediti verso imprese controllate ammontano, al 31.12.2014, a complessivi 233.094.917 euro - al netto dell’accantonamento a fondo svalutazione crediti per 1.532.092 euro. Parte di tale credito è supportato da un accordo di dilazione del pagamento che prevede l’estinzione con rate annuali, vedasi nel dettaglio la descrizione nei singoli accordi riportati nelle premesse. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 234.007.492 153.354.021 80.653.471 (1.532.092) (3.434.079) 1.901.987 Totale Amiacque 232.475.000 149.919.941 82.555.459 verso rocca Brivio 619.517 622.897 (3.380) - 641.980 (641.980) 233.094.917 151.184.818 verso Amiacque Srl fondo svalutazione crediti verso SMA Totale crediti verso controllate - 27 - 81.910.099 Circa la notevole crescita dei crediti verso la controllata Amiacque S.r.l. si rinvia al paragrafo che commenta la voce A1 del conto economico. C. II. 3. Crediti verso imprese collegate Non sono presenti. C. II. 4-bis. Crediti tributari l crediti tributari al 31.12.2014 ammontano a 8.960.633 euro, al 31.12.2013 ammontavano a 4.965.253 euro. Il dettaglio dei crediti tributari al 31.12.2014 è il seguente: - IRES Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 - Variazione 670.025 (670.025) 528.831 - 528.831 4.829.196 3.750.032 1.079.164 1.679 (1.679) 550.339 541.282 9.057 - crediti per rimborsi Iva 3.052.267 2.235 3.050.032 Totale crediti tributari 8.960.633 4.965.253 3.995.380 - IRAP - IVA - crediti per imposte sostitut ive su TFR - - crediti verso erario per ritenute - - crediti per rimborsi imposte dirette Il credito Irap di euro 528.831 è dovuto a maggiori acconti Irap versati nel 2014 rispetto all’Irap dovuta per l’esercizio. Il credito Iva per euro 4.829.196 come da dichiarazione Iva 2014, è stato utilizzato, in parte, per euro 700.000, nel corso del 2015 in compensazione per il pagamento di ritenute e contributi, la differenza sarà compensata nelle liquidazioni Iva dell’anno 2015. Il credito chiesto a rimborso per euro 3.050.032 da dichiarazione Iva anno 2013, è stato accertato dall’Agenzia delle Entrate ed è in corso il rilascio della fidejussione richiesta dalla stessa per la liquidazione. Si presume sarà incassato entro il 31.12.2015. I crediti per rimborsi imposte dirette IRES per 550.339 euro, di cui euro 132.678 di competenza Amiacque, riguardano in parte i crediti per il rimborso IRES da consolidato fiscale anni 2004-2006, ed in parte per l’istanza di rimborso IRES del 2012 per gli anni 2007-2011, ex art.2 DL 6 dicembre 2011 n.201 (conv. dalla L. 22 dicembre 2011 n.214), per la deduzione dell’IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente ed assimilato. In ragione delle prospettive future di utilizzare/incassare, si stima in euro 4.679.534 la quota parte che si presume di poter esigere oltre 12 mesi. C. II. 4-ter. Crediti per imposte anticipate I crediti per imposte anticipate ammontano al 31.12.2014 a 6.692.472 euro. L’accantonamento delle imposte anticipate dell’esercizio pari a euro 2.273.522 sono calcolate sulle differenze di natura temporanea del reddito fiscale da quello civilistico. Nella tabella seguente è riepilogata la composizione e la movimentazione registrata dalla voce nel corso dell’esercizio: Valore al 31.12.2014 Crediti per imposte anticipate Imposte ant icipate anni precedenti 5.190.948 Storno imposte anticipate (771.998) Imposte anticipate anno 2014 2.273.522 Totale crediti per imposte anticipate 6.692.472 - 28 - In ragione delle prospettive di assorbire nei futuri redditi imponibili le imposte anticipate, si stima in euro 5.097.627 la quota parte che si presume di poter realizzare oltre 12 mesi. C. II. 5. Crediti verso altri I crediti verso altri ammontano a 30.391.188 euro; gli stessi al 31.12.2013 erano pari a 38.626.099 euro. Le variazioni intervenute nell’anno per complessivi 8.234.910 euro sono così dettagliate: verso Enti pubblici di riferimento Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 8.983.586 13.370.714 (4.387.128) fondo svalutazione crediti (263.465) (38.659) (224.806) totale verso Enti pubblici di riferimento 8.720.121 13.332.055 (4.611.934) verso Istituti di Credito 15.869.792 20.937.089 (5.067.297) crediti diversi fondo svalutazione crediti 6.463.625 (651.720) 5.308.196 (940.611) 1.155.429 288.891 (10.630) (10.630) - 5.801.275 4.356.955 1.444.320 30.391.188 38.626.099 (8.234.911) fondo svalutazione crediti interessi mora Totale crediti diversi Totale crediti verso altri Si segnala che nei crediti verso Enti pubblici di riferimento sono inclusi quelli vantati nei confronti degli ATO delle Province di Milano e Lodi, pari a 4.989.869 euro, relativi ai contributi destinati al finanziamento dei progetti inseriti nei Piani Stralcio. Si segnala che sono stati riscossi nel corso del 2014 contributi per euro 6.410.197. I corrispondenti crediti vantati nei confronti dell’ATO della Provincia di Pavia, pari a 265.655 euro, sono iscritti nei crediti diversi in quanto la Provincia di Pavia non è socia di CAP Holding. I crediti verso Banche per euro 15.869.792 (euro 20.937.089 al 31.12.201) di cui: l 14.954.940 euro per operazioni in corso di pronto contro termine su titoli, con ultimo rientro previsto nel mese di febbraio 2015; l 117 euro per interessi su depositi amministrativi in essere presso la Ragioneria Territoriale dello Stato in relazione a procedimenti espropriativi di terreni; l 914.735 per crediti verso la Cassa DDPP su mutui non utilizzati. I proventi delle varie operazioni di P/T poste in essere nel corso dell’esercizio figurano alla voce C16 lett. d), n.4), del Conto Economico. C. III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Non sono presenti. C. III. 6. Altri titoli Al 31.12.2014 non sono presenti attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. C. IV. Disponibilità liquide La voce, che ammonta a complessivi 40.507.854 euro, è composta dai saldi dei conti correnti bancari aperti presso diversi Istituti di credito per 40.440.472 euro, nonché del denaro presente nelle casse della società, valori bollati e carte prepagate per 8.268 euro ed assegni circolari per euro 59.114. Nelle disponibilità liquide è presente il conto vincolato a favore della banca di euro 15.091.245 (euro 15.296.435 al 31.12.2013) derivante dalla erogazione effettuata da Intesa Sanpaolo S.p.A. in data 1/12/2012 a TASM SpA, incorporata dal 1/6/2013 in Cap Holding per il prestito di scopo rep. 21070/9012. Dette somme sono inoltre costituite in pegno a favore di Banca Intesa S.p.A. a garanzia del prestito citato. - 29 - Detto conto è vincolato alla realizzazione degli interventi di ampliamento dell’impianto di depurazione nel Comune di Assago, del potenziamento dell’impianto di depurazione di Melegnano I fase, dell’adeguamento della linea esistente dell’impianto di depurazione di Rozzano e di reti fognarie. Il conto viene svincolato a resentazione dei documenti di spesa sostenuti per la realizzazione degli interventi sopra indicati. Si prevede lo svincolo complessivo per euro 4.179.756 entro i dodici mesi e per euro 10.911.489 oltre i dodici mesi. Tra le disponibilità liquide vi sono inoltre alla data del 31/12/2014 euro 125.226 depositati su due conti correnti accesi presso Banca Nazionale del Lavoro SpA anch’essi costituiti in pegno a garanzia di due linee di finanziamento concesse dalla Banca alla Cogeser Servizi Idrici Srl. Quest’ultima ebbe a cedere a Cap Holding SpA un ramo di azienda “idrico” il 28.06.2012. D. RATEI E RISCONTI Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 4.197.111 4.244.612 (47.501) Il saldo al 31.12.2014 di 4.197.111 euro è composto da risconti attivi. Di questi euro 3.248.788 (3.439.339 nel 2013) sono relativi a canoni concessori pagati anticipatamente a ex gestori. Si segnalano i ratei attivi per euro 2.939 di cui 2.845 su pronti contro termine su titoli e per euro 94 interessi per dilazioni di pagamento concesse. - 30 - PASSIVO Il totale delle passività iscritte a stato patrimoniale al 31.12.2014 evidenzia un importo di 1.019.877.860 euro; al 31.12.2013 le stesse sono state accertate in 980.221.385 euro. Tra di esse trovano accoglimento: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 637.624.855 649.306.666 (11.681.811) 18.492.021 12.346.607 6.145.414 1.385.280 1.593.868 (208.588) Debiti 249.226.972 211.312.712 37.914.260 Ratei e risconti 113.148.732 105.661.532 7.487.200 Totale passivo 1.019.877.860 980.221.385 39.656.475 Patrimonio netto Fondi per rischi ed oneri Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato A. PATRIMONIO NETTO 31.12.2011 Capitale sociale Riserva da sovrapprezzo delle azioni Riserva legale Riserve statutarie Riserva per azioni proprie in portafoglio Altre riserve: - Riserva straordinaria - Riserva per avanzo da annullamento azioni da fusione - Fondo rinnovo impianti - Riserva per imposte anticipate Utili (perdite) portati a nuovo Utile (perdita) dell’esercizio - 2011 - 2012 Totale patrimonio netto 275.570.412 1.393.862 872.912 4.457.142 1.111.928 558.854 15.469 Incrementi Decrementi 31.12.2012 279.650 - 275.570.412 1.393.862 1.152.562 - 4.457.142 1.111.928 3.321.544 558.854 15.469 (5.593.018) 8.309.975 295.891.748 3.321.544 - 5.593.018 289.573.597 8.309.975 11.911.169 31.12.2012 Incrementi Capitale sociale 275.570.412 Riserva da sovrapprezzo delle azioni 1.393.862 Riserva legale 1.152.562 Riserve statutarie Riserva per azioni proprie in portafoglio Altre riserve: - Altre Riserve patrimoniali ex art.14 L.36/94 (legge Galli) - Altre Riserve patrimoniali (da operazioni straord.) 4.457.142 1.111.928 - Riserva per avanzo da annullamento azioni da fusione - Fondo rinnovo impianti 3.321.544 Riserva per imposte anticipate 558.854 Utili (perdite) portati a nuovo 15.469 Utile (perdita) dell’esercizio : - 2012 8.309.975 - 2013 Totale patrimonio netto 295.891.748 291.646.185 - 31 - (5.593.018) Decrementi 415.499 1.226.123 63.751.690 5.762.342 7.894.477 1.226.123 8.309.975 3.779.384 368.713.358 15.298.440 31.12.2013 567.216.597 1.393.862 1.568.061 0 1.226.123 0 57.989.348 4.457.142 1.111.928 9.989.898 558.854 15.469 0 0 3.779.384 649.306.666 La composizione del patrimonio netto degli anni 2011-2012-2013-2014 è illustrata nelle tabelle sottostanti 31.12.2014 31.12.2013 Capitale sociale 567.216.597 Riserva da sovrapprezzo delle azioni 1.393.862 Riserva legale 1.568.061 Riserve statutarie Riserva per azioni proprie in portafoglio 1.226.123 Altre riserve: - Altre Riserve patrimoniali ex art.14 L.36/94 (legge Galli) 57.989.348 - Altre Riserve patrimoniali (da operazioni straord.) 4.457.142 1.111.928 - Riserva per avanzo da annullamento azioni da fusione - Fondo rinnovo impianti 9.989.898 - Riserva per imposte anticipate 558.854 Utili (perdite) portati a nuovo 15.469 Utile (perdita) dell’esercizio : - 2013 3.779.384 - 2014 Totale patrimonio netto Incrementi Decrementi (32.387.350) - 188.969 (603.019) 21.497.848 (132.614) 603.019 (1.680.755) (3.779.384) 4.611.475 649.306.666 26-901.311 (38.583.122) 34.829.247 1.393.862 1.757.030 623.104 79.354.582 4.457.142 1.111.928 8.912.162 558.854 15.469 4.611.475 637.624.855 Le variazioni intervenute nelle varie poste del patrimonio netto nel corso dell’anno sono derivanti da: - destinazione dell’utile di esercizio 2013 per 3.779.384 euro, di cui a riserva legale 188.969 euro ed euro 3.590.414 alla riserva ex art.14 L.36/94; - rilevazione dell’utile dell’esercizio al 31.12.2014 per 4.611.475 euro; riduzione capitale sociale per euro 32.387.350, riserva ex art.14 L36/94 per euro 132.614, riduzione fondo rinnovo impianti per euro 1.680.755 in seguito alla scissione del “ramo lodigiano”; - accantonamento a fondo riserva ex art.14 L36/94 per euro 17.907.434. La composizione del patrimonio netto al 31.12.2014 in relazione alla possibilità di utilizzo delle poste di utili e riserve, conforme al contenuto del documento n. 1 dell’O.I.C. - Organismo Italiano di Contabilità, è illustrata nella seguente tabella: Natura / Descrizione Capitale Riserva da sovrapprezzo delle azioni (*) Riserve di utile: Riserva legale Riserva ex art .14 Legge 36/94 Altre riserve straordinarie Riserva per imposte anticipate Fondo rinnovo impianti Riserva azioni proprie in portafoglio (***) Riserva da avanzo per annullamento azioni Utile portato a nuovo Importo 31/12/2014 Possibilità di utiliz. 534.829.247 - Importo disponibile 31/12/2014 - AB 1.393.862 1.393.862 1.757.030 79.354.582 4.457.142 558.854 ABC ABC 1.757.030 79.354.582 4.457.142 558.854 ABC 8.912.162 ABC 1.111.928 15.469 ABC 15.469 4.611.475 ABC 8.912.162 623.104 1.111.928 B Riepilogo delle utilizzazioni effet tuate nei tre precedenti eseercizi (**) per copertura per altre perdite ragioni A: per aumento di capitale; B: per copertura perdite; Utile dell'esercizio Totale Quota non distribuibile Residua quota distribuibile 1.991.824 97.561.029 82.505.474 15.055.555 (*) non distribuibile in quanto di ammontare inferiore dellíimporto mancante della riserva legale per il raggiungimento del1/5 del capitale sociale. (**) esercizi: 2012,2011,2010 (***) trattasi di riserva indisponibile - 32 - A. I. Capitale Il capitale sociale al 31.12.2014, interamente versato, si compone di 534.829.247 azioni del valore nominale di 1 euro per complessivi 534.829.247 euro. Lo stesso al 31.12.2013 ammontava a euro 567.216.597. La riduzione è dovuta alla scissione del ramo lodigiano per euro 32.387.350 in seguito all’uscita degli enti locali soci della provincia di Lodi dalla compagine sociale. A. II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni La riserva da sovrapprezzo delle azioni al 31.12.2014 è pari a 1.393.862 euro, e non ha subito variazioni rispetto al 2013. A. III. Riserva legale La riserva legale al 31.12.2014 ammonta a 1.757.030 euro A.VI. Riserva azioni proprie in portafoglio La riserva ammonta a euro 623.104 in seguito all’acquisto di azioni proprie da Amiacque Srl. Si tratta di una riserva indisponibile. La stessa si è ridotta rispetto al 2013 per la vendita di azioni proprie al Comune di Milano. A. VII. Altre riserve La voce comprende il fondo di riserva ex art.14 L.36/94 (Legge Galli) di euro 79.354.582. La esposizione tra le poste del patrimonio netto di CAP Holding S.p.A. è coerente con la finalità dell’art. 14 della legge Galli e con lo scopo di accantonare somme per la costruzione di nuovi depuratori. L’accantonamento, infatti, riguarda ricavi da tariffa incassati senza che sia stato offerto il servizio e quindi in assenza di contrapposizione economica con i costi. La riserva vincolata ex art. 14, legge n. 36/1994 dunque costituisce una riserva patrimoniale non disponibile sulla base di una precisa disposizione di legge. L'indisponibilità comporta che la riserva non possa essere utilizzata in alcun modo: né per un aumento del capitale, né per distribuzione diretta o indiretta, oppure per la copertura di perdite di esercizio. Il vincolo di legge comporta altresì la indivisibilità della stessa. Se ne conclude, tra l’altro, che il fondo deve permanere tra le riserve indisponibili del patrimonio netto, fino all'eventuale cessazione dell'attività dell'impresa: da ciò anche la indivisibilità della stessa. Corollario di ciò è l’esclusione di ogni impostazione contabile che adottasse correttivi alla rappresentazione economica consistenti nel far rifluire, in tutto od in parte, i proventi percepiti ed accantonati ad esercizi futuri e la conseguente esclusione di ogni rilevazione di fiscalità anticipata. Prima della fusione avvenuta nel 2013, alcune delle società ad essa partecipanti avevano trattato contabilmente detti fondi in modo diverso (quali fondi oneri). Per essi nel 2013 si provvide alla riclassificazione, al netto dell’effetto imposte ove presente, tra le riserve del netto. Tale riclassifica pesò euro 39.878.746 al netto delle imposte. Una delle società incorporate, segnatamente la I.A.No.Mi. S.p.A., che disponeva del saldo di maggior rilievo tra le fuse, aveva invece alimentato contabilmente nel corso degli esercizi di formazione la riserva, mediante accantonamenti disposti in corrispondenza della voce B13 del conto economico, in quanto rilevazione prevista da specifica disposizione normativa. La riserva, poi, fu alimentata nel 2013 anche tramite l’utilizzo del 100% dell’avanzo di fusione, ammontante ad euro 18.110.602. A commento di questa operazione si ricorda che i documenti relativi alla recente fusione per incorporazione in CAP Holding S.p.A. di T.A.M. S.p.A., T.A.S.M. S.p.A., I.A.No.Mi. S.p.A., in particolare la relazione di accompagnamento al progetto, accanto all’aumento di capitale sociale discendente dai rapporti di cambio, segnalavano che: “...ai fini contabili, sulla base dei dati odierni, la società incorporante disporrà, post fusione, di un "avanzo" di fusione. Nello spirito di un costante rafforzamento patrimoniale e al fine di ricostituire le riserve vincolate ex art 14 L.36/1994 (legge Galli) - riserve che, per effetto dell'annullamento contabile dei patrimoni delle Incorporate, non saranno più presenti nel patrimonio della Incorporante, la incorporante medesima sarà impegnata ad utilizzare detto avanzo, così come eventuali altre riserve disponibili e/o futuri utili di esercizio, per la ricostituzione delle riserve vincolate già presenti nei bilanci delle incorporate. Un tale impegno di origine contabile e di sostanza patrimoniale vuole preservare lo spirito per cui si sono originate dette Riserve e assicurare la loro presenza nel patrimonio netto contabile con riguardo al radicamento nel territorio degli impianti di depurazione costruiti (e da costruire).”. Detta volontà è già stata sancita, per effetto della approvazioni di quasi tutti consigli comunali dei comuni soci, oltre che dalle assemblee straordinarie dei soci delle incorporate e della stessa CAP Holding S.p.A. (assemblea del 19 marzo 2013). Con l’avanzo di fusione si poté ricostituire solo in parte l’ammontare delle riserve pre-esistenti nei bilanci delle incorporate (euro 18.110.602 vs euro 39.608.452 al 31.12.2012). Va per completezza ricordato che la sentenza n. 335 del 10 ottobre 2008 della Corte Costituzionale ha dichiarato - 33 - l’incostituzionalità dell’art.14, comma 1, della legge 36/94 e, a seguito della traslazione di tale articolo all’interno del c.d. Testo Unico Ambiente, del corrispondente art. 155, comma 1, del D.Lgs. 152/2006. La sentenza fu seguita dall’emanazione della legge 27 febbraio 2009, n. 13, art. 8-sexies: “Disposizioni in materia di servizio idrico integrato”. Tale legge, tra l’altro, prevede (al primo comma) anzitutto l’obbligo di pagare comunque una apposita “componente vincolata della tariffa” ed ai commi 2 e 4 , per la definizione degli effetti pratici che potrebbero conseguire dall’applicazione della sentenza ai rapporti giuridici non ancora definiti al momento della sua pubblicazione, l’emanazione di appositi decreti del Ministero dell’Ambiente prima e di un apposita deliberazione dell’Autorità d’Ambito poi, per definire l’eventuale quota parte di tariffa da restituire. Ne è appunto seguito il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare D.M. 30-9-2009 “individuazione dei criteri e dei parametri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione” è stato pubblicato nella gazz. uff. 8 febbraio 2010, n. 31. Si segnala inoltre che, ai sensi dell’art. 8 del DM 30/09/2009, l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano a seguito dei conteggi effettuati e trasmessi dai gestori ha comunicato che non si dovrà procedere a nessun rimborso agli utenti per fatturazioni nel periodo 2003-2008 in quanto, come previsto dal citato Decreto Ministeriale, i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti di depurazione, sono stati superiori a quanto fatturato. Un primo incremento registrato nel 2014, di euro 3.590.414, è stato rilevato, nell’ambito delle disponibilità economiche dell’esercizio 2013, su proposta del consiglio di amministrazione, per effetto delle delibera assembleare n.2 del 26.06.2014. Nel corso del 2014 la riserva si è decrementata per euro 132.614 in seguito alla assegnazione, per effetto della scissione parziale a favore della P.I.L. S.r.l., di alcuni impianti siti nel lodigiano ed ai quali erano connessi, per la predetta cifra, i fondi all’epoca accantonati. Nel corso del 2014 si è incrementata la riserva per effetto di un accantonamento disposto alla voce E21 del conto economico, di euro 17.907.434 tesa al ripristino, nell’ambito delle disponibilità economiche dell’anno 2014, definitivo del saldo che la riserva aveva prima della incorporazione di I.A.No.Mi. S.p.A., In tal modo risulta esaurito l’impegno “contabile” assunto dalla società e dai soci con le decisioni sopra ricordate. Si ritiene che detta alimentazione della riserva sia il trattamento contabile più rispondente al principio contabile OIC n. 28 dell’agosto 2014, par.44, che consente, quando previste da specifiche disposizioni normative, lo stanziamento diretto di riserve del patrimonio netto. A. VIII. Utili portati a nuovo Gli utili degli esercizi precedenti non distribuiti e non destinati ad altre riserve del Patrimonio netto ammontano a 15.469 euro. A. IX. Utile dell’esercizio L’utile dell’esercizio al 31.12.2014 ammonta a complessivi 4.611.475 euro. B. FONDI PER RISCHI ED ONERI Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 18.492.021 12.346.607 6.145.414 - 34 - Valore 31.12.2014 Valore 31.12.2013 Incrementi/ accantonamenti Utilizzi/ Decrementi 17.350 52.222 - 69.571 Fondo per imposte differite 631.518 33.595 (39.758) 625.355 Totale fondi imposte 648.868 85.816 (39.758) 694.927 (202.000) 996.000 FONDI PER RISCHI E ONERI Per Imposte: Fondo per Imposte Altri Fondo per cause in corso vs dipendenti 1.198.000 Fondo per cause in corso e consulenze 970.436 993.862 (88.585) 1.875.713 Fondo altri rischi 1.763.347 496.730 (109.697) 2.150.380 Fondo per accordi bonari 4.587.605 3.301.538 900.000 279.138 (38.280) 1.140.858 1.348.351 14.000 (1.362.351) - 10.767.739 5.085.269 (1.800.913) 14.052.095 Fondo spese future per dismissione impianti 930.000 2.815.000 - 3.745.000 Totale fondi spese future 930.000 2.815.000 0 3.745.000 12.346.607 7.986.085 Fondo danni ambientali scarichi in fognatura Fondo rischi risarcimenti ex TASM Totale fondi rischi Totale fondi per rischi e oneri 7.889.143 (1.840.671) 18.492.021 L’accantonamento 2014 al fondo accordi bonari per euro 3.301.538 è relativo all’attuazione delle opere incluse nel Piano triennale. L’accantonamento per futura dismissione impianto di Varedo è pari a per euro 465.000. È inoltre stato stanziato nel corso del 2014 un accantonamento di euro 2.350.000 al fondo spese futuri ripristini ambientali impianti di depurazione, legati in particolare a stime dei costi di bonifica e recupero ambientali di impianti dismessi od in corso di dismissione. C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Valore al 31.12.2013 Utilizzi Rivalutazioni Valore al 31.12.2014 171.846 (127.569) 1.492 45.769 1.193.064 (67.422) 17.433 1.143.075 Fondo TFR trasferito all'INPS ex Tasm 228.958 (32.522) - 196.436 (227.513) 18.925 1.385.280 Fondo TFR dirigenti Fondo TFR impiegati TFR 1.593.868 I decrementi, pari a complessivi 227.513 euro, sono dovuti agli utilizzi per anticipi e alle indennità liquidate nell’anno al personale collocato a riposo. La rivalutazione del fondo dell’esercizio 2014 è stata pari a 18.925 euro. Valore al 31.12.2014 TFR Fondo TFR al 01/01 1.364.910 FondoTFR trasferito all'inps ex ta sm 228.958 Integrazione fondo post fusione Rivalutazione dell'anno 18.925 accantonamento dell'anno accantonamento versato ai fondi pensione e tesoreria TFR erogato/utilizi Imposta sostitut iva TFR (227.513) TFR 1.385.280 - 35 - D. DEBITI Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 249.226.972 211.312.712 37.914.260 Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 7.407.420 9.629.640 (2.222.220) 4. Debiti verso banche 67.947.772 78.892.132 (10.944.360) 6. Acconti 14.885.651 11.563.062 3.322.589 7. Debiti verso fornitori 28.041.415 26.183.530 1.857.885 9. Debiti verso imprese controllate 92.081.134 35.315.300 56.765.834 10. Debiti verso imprese collegate - - - 2.032.194 6.376.456 (4.344.262) 434.791 437.531 (2.740) 14. Altri debiti 36.396.595 42.915.061 (6.518.466) Totale debiti 249.226.972 211.312.712 37.914.260 1. Obbligazioni 12. Debiti tributari 13. Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale D. 1. Obbligazioni La voce fa riferimento al prestito obbligazionario (codice ISIN IT0003853568) di 20.000.000 euro collocato con assunzione a fermo nel 2005 dalla Banca per la Finanza alle Opere Pubbliche Spa, con scadenza nel 2019. Non vi sono debiti con scadenza superiore a 5 anni. D. 4. Debiti verso banche Il debito verso le banche, iscritto al 31.12.2014 per 67.947.772 euro, è relativo ai finanziamenti con mutui accesi per la costruzione dei nuovi impianti. La quota del debito con scadenza superiore a 5 anni ammonta a 26.070.195 euro. Si segnala che tra i debiti verso banche, è incluso un prestito con Monte dei Paschi Siena S.p.A. sottoscritto il 14.12.2011 dalla società T.A.S.M. S.p.A. (poi fusa in CAP Holding S.p.A. atto di fusione del 22.05.2013, rep.23262 racc.10176 notaio Ferrelli Milano), in origine di euro 2.000.000, ammortamento con inizio dicembre 2012 e fine dicembre 2022, che è garantito col rilascio di una ipoteca volontaria a garanzia di mutuo, per totale euro4.000.000,00=, su unità immobiliare in Rozzano (foglio 15, particella 995 sub.701, accatastato E3, Via dell’Ecologia, 8), su cui insiste depuratore di proprietà ex TASM ora CAP Holding S.p.A. (atto notarile pubblico 6.3.2012 rep.22358/9707 notaio Ferrelli di Milano). Il debito residuo al 31.12.2014 di tale finanziamento ammonta ad euro 1.629.472. Sempre tra i debiti verso banche è incluso un prestito con Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo S.p.A., poi Intesa San Paolo S.p.A., sottoscritto il 14.10.2010 dalla società T.A.S.M. S.p.A. (poi fusa in CAP Holding S.p.A. atto di fusione del 22.05.2013, rep.23262 racc.10176 notaio Ferrelli Milano), in origine di euro 16.000.000 ammortamento con inizio 1 gennaio 2013, fine 30 novembre 2029. Il valore di detto mutuo è stato accreditato su apposito Conto Vincolato che deve intendersi costituito in pegno a favore della Banca e sarà pertanto indisponibile per la Società Finanziata, fin tanto che la Banca non provveda a svincolarlo in seguito all’avanzamento delle spese finanziate. Tra i debiti verso banche risultano inoltre iscritti alla data del 31.12.2014 euro 1.264.912 per due distinti finanziamenti accesi con BNL dall’allora Cogeser Servizi Idrici Srl acquisiti da Cap Holding SpA per effetto di cessione di ramo d’azienda avvenuta il 28.06.2012, che risultano assistiti da garanzia sotto forma di pegno sulle somme depositate presso due conti correnti accessi presso la medesima banca (al 31.12.2014 euro 125.226). Si segnala inoltre che nei debiti verso banche risulta anche il debito residuo a titolo di capitale per: - quote di mutui trasferiti per conferimento di ramo d’azienda ex art. 2560 C.C. a Pavia Acque Srl (atto del 15.7.2008) - 36 - di cui non è stato possibile effettuare la novazione, per residuo debito di euro 334.531 e l’iscrizione all’attivo del credito verso Pavia Acque Srl, alla voce C.II.5 per euro 476.111; - quote di mutui trasferiti per scissione parziale a Patrimoniale Idrica Lodigiana S.r.l. (atto del 28.5.2014) per residuo euro 3.614.045 non ancora novati e l’iscrizione all’attivo del credito verso Patrimoniale Idrica Lodigiana, alla voce C.II.1 per euro 4.149.566. Nella tabella qui di seguito il dettaglio dei debiti verso banche: Valore al 31.12.2013 Valore al 31.12.2014 esigibili entro l’esercizio esigibili entro l’esercizio Mutui cassa depositi e prestiti 35.036.083 28.716.654 6.713.144 22.003.510 4.191.753 Mutui intesa san paolo 38.234.926 34.304.733 4.110.997 30.193.735 20.446.807 Mutui banca nazionale del lavoro 1.528.363 1.264.912 263.450 1.001.462 105.556 Mutui monte dei paschi di siena 3.056.596 2.706.447 364.412 2.342.034 776.748 Finanziamenti finlombarda spa 1.036.165 955.026 81.139 873.887 549.330 78.892.132 67.947.772 11.533.143 564.146.28 26.070.195 DEBITI VERSO BANCHE Totale di cui esigibili oltre 5 anni Si segnala che la Banca Europea per gli investimenti (in breve BEI) ha concesso a Cap Holding S.p.A. una linea di finanziamento per un ammontare massimo in linea capitale di euro 70 milioni, in data 13 ottobre 2014, per co-finanziare una parte significativa, ammontante ad euro 189 milioni, delle opere del servizio idrico integrato previste nel piano degli investimenti 2014- 2017. Il Prestito sarà erogato dalla Banca per tranches con data finale di disponibilità il 31 agosto 2017. La linea di credito BEI è assistita da Garanzia rilasciata da un terzo istituto bancario Garante a BEI stessa, del valore di € 80,5 milioni, per la quale è dovuto al Garante da CAP Holding S.p.A. una commissione calcolata sul capitale garantito/erogato. Il finanziamento è inoltre garantito dalla cessione avvenuta ad ottobre 2014 in garanzia a favore di BEI del diritto di CAP Holding S.p.A. al pagamento di una quota parte del valore residuo dei beni ai sensi della concessione del Servizio Idrico Integrato (per un controvalore di € 122,5 milioni). L’importo delle garanzie sarà ridotto in misura proporzionale alla riduzione del debito. Nel 2014 non è stata erogata alcuna tranche, per cui non è contabilizzato al momento alcun debito. D. 6. Acconti Gli acconti, che ammontano a 14.885.651 euro, riguardano versamenti anticipati per lavori in corso commissionati da privati ed Enti pubblici e dalla Regione Lombardia (quest’ultima per la commessa di lunga durata “sistemazione del Fontanile Cagnola” e per euro 5.413.682,49). Per altre informazioni relative a quest’ultima operazione “Cagnola”, si rinvia al precedente paragrafo sui lavori incorso su ordinazione di terzi. D. 7. Debiti verso fornitori I debiti verso fornitori, che ammontano a 28.041.415 euro, fanno riferimento a debiti ordinari maturati a fronte di costi sostenuti per il funzionamento operativo della società. Quota parte di essi, pari ad euro 1.488.248, è esigibile oltre 12 mesi. D. 9. Debiti verso imprese controllate I debiti verso controllate ammontano a 92.081.134. Si riferiscono a debiti maturati in relazione ai contratti intercompany, per il cui dettaglio si rinvia alle premesse della presente nota. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Debiti verso Amiacque 47.552.163 14.134.103 33.418.060 Fatture da ricevere da Amiacque per lavori 44.505.710 21.139.472 23.366.238 23.261 41.725 (18.464) 92.081.134 35.315.300 56.765.834 Debiti verso Rocca Brivio Totale debiti - 37 - Quota parte di essi, pari ad euro 18.123.214, è esigibile oltre 12 mesi in base ai relativi accordi negoziali. Il sensibile incremento è dovuto alla diversa articolazione dei rapporti commerciali già ampiamente specificati nei paragrafi precedenti, in linea, in ogni modo, con l’incremento dei crediti verso la controllata. D. 10. Debiti verso imprese collegate Al 31.12.2014 non risultano debiti verso imprese collegate. D. 12. Debiti tributari I debiti tributari ammontano a 2.032.194 euro, la voce più rilevante è il debito per Ires iscritto a fronte dell’iscrizione delle imposte di competenza dell’esercizio e che saranno liquidate entro i termini di legge. Erario ritenute lavoro dipendente/amministratore Debiti IRAP Debiti IRES Debiti per TFR Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 271.794 - 251.280 355.131 20.514 (355.131) 1.754.052 - 1.754.052 - - - 5.762.342 (5.762.342) 6.348 7.704 (1.356) 2.032.194 6.376.456 (4.344.263) Debiti per imposte su F.di L.36/94 Altri debiti Totale debiti Variazione D. 13. Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale La posta ammonta a 434.791 euro e riguarda i debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per contributi ed oneri da versare nel corso dell’esercizio successivo. Al 31.12.2013 erano pari a 437.531 euro. D. 14. Altri debiti Gli altri debiti, che ammontano a complessivi 36.396.595 euro, sono così dettagliati: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione verso Enti pubblici di riferimento 7.843.159 verso ATO mi e mb/comuni per accollo mutui 26.145.134 verso dipendenti e amministratori 1.111.624 debiti verso clienti per contributi allacciamenti 1.182.147 per canoni demaniali e di attraversamento 4.388 16.947.638 (9.104.479) 24.568.786 1.282.251 1.576.348 (170.627) altri debiti Totale altri debiti - 1.182.147 4.388 - 110.143 111.998 (1.855) 36.396.595 42.915.061 (6.518:466) Il debito verso ATO per “accollo” corrisponde al mutuo assunto dalla Provincia di Milano CDDPP Posizione n.4492128/00 occorso per il finanziamento del decreto dell’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano n.3/2009=, che CAP Holding S.p.A. si è accollato nel corso del 2013. La quota esigibile oltre i 12 mesi di questo debito accollato ammonta ad euro 22.075.889, oltre i cinque anni: euro 16.642.936. Accanto ai mutui accollati verso l’ATO, esistono altri accolli di mutuo e/o prestiti finanziari, operazioni avvenute prevalentemente a seguito di conferimenti in natura in CAP Holding S.p.A. (o nelle sue danti causa, da CAP Gestione S.p.A. a CAP Impianti S.p.A., alle sue incorporate del 2013) di beni del servizio idrico da parte dei EELL oggi soci per un valore di euro 2.742.550. La quota esigibile oltre i 12 mesi di questi debiti accollati ammonta ad euro 2.139.879; oltre i cinque anni ammonta a euro 657.174. I debiti verso Enti Pubblici di riferimento sono essenzialmente debiti per canone concessorio, canone corrispondente ai mutui rimborsati ai Comuni - 38 - E. RATEI E RISCONTI Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 249.226.972 211.312.712 37.914.260 Il valore al 31.12.2013 di 113.148.732 euro è composto da: - 25.601.506 euro per contributi in conto impianti erogati a fondo perduto dalla Regione Lombardia con vincolo di destinazione specifico al finanziamento di lavori di costruzione di nuovi impianti e da contributi da privati a fronte di lavori di estensione rete; - 29.845.991 euro derivanti dalla contabilizzazione secondo il principio di competenza degli oneri complessivi che saranno generati da quattro operazioni di Interest Rate Swap, di cui tre concluse con Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo SpA, e una con BNP Paribas, nel corso della loro durata pluriennale. Il capitale di riferimento dei quattro contratti finanziari ammonta a 120.929.319 euro. L’importo dei risconti entro l’esercizio è pari a euro 391.491 mentre il valore oltre l’esercizio è di euro 29.454.501, quello oltre i 5 anni ammonta ad euro 14.452.787; - 55.038.351 euro per contributi in conto impianti versati e riconosciuti dall’ATO della provincia di Milano per la realizzazione di opere previste di fognatura e depurazione; - 2.353.220 euro per contributi in conto impianto di cui alla specifica linea di contribuzione decreto.3/2006 Autorità d’Ambito della provincia di Milano; - 103.223 euro per contributi su allacciamenti da parte di privati; - 73.075 euro per rateo passivo sulla rata 1° semestre 2015 del finanziamento di nominali 16 milioni di euro con Intesa Sanpaolo con rate ammortamento 31 maggio e 30 novembre; - 133.366 altri risconti passivi. CONTI D’ORDINE I conti d’ordine ammontano a complessivi 309.523.134 euro e riguardano: - Garanzie prestate per euro 29.801.972 di cui: l euro 20.000.000 per rischio di regresso nei confronti di Amiacque srl in ragione del rilascio da parte di quella di fidejussione vs. banca OPI per il prestito obbligazionario ISIN IT0003853568 (peraltro il debito residuo del prestito ammonta al 31.12.2014 ad euro 7.407.420); l euro 9.701.972 di cui euro 3.501.393 per garanzie rilasciate dalle banche, nell’interesse di CAP Holding S.p.A., a favore di vari enti ed euro 6.200.579 per fideiussioni assicurative, per la convenzione dell’affidamento del S.I.I., a favore dell’AATO di Milano. l euro 100.000 per garanzia rilasciata a favore di Banca Popolare di Milano nell’interesse di Rocca Brivio Sforza per la concessione di credito bancario. - Impegni per euro 86.817.342 di cui: l euro 56.888.368 per rate residue di mutui da rimborsare agli Enti locali per l’utilizzo di reti e di impianti di loro proprietà nel periodo 2015-2043 (di essi scadranno oltre i dodici mesi euro 47.439.904); l euro 27.643.955 quale stima degli interessi passivi che saranno corrisposti ad enti finanziatori nel periodo successivo all’01/01/2015, su finanziamenti accesi e/o accollati da rimborsare alla data di chiusura dell’esercizio; l euro 398.620 nei confronti di Rocca Brivio Sforza Srl di cui euro 348.909 per il residuo importo da conferire in conto capitale in proporzione agli interventi di ristrutturazione dei beni immobili di proprietà della medesima beneficiaria ed euro 49.711 per il pagamento pro quota dell’ultima rata progetto FRISL Regione Lombardia n. 1997 B - 188, come da patto parasociale sottoscritto il 15/07/2005; l obbligazioni verso terzi per euro 1.886.399 di cui: euro 928.421 per TFR 01/07/2003 del personale trasferito dalla ex Società Ianomi, Tasm e Tam rispettivamente alle ex Società Sinomi, Tasm service e Tamsi (ora Amiacque S.r.l.); euro 692.998 per obbligazione in via di regresso su mutui a carico di alcuni enti locali con beneficiario l’ex consorzio idrico e di tutela delle acque del nord Milano ( poi I.A.No.Mi spa infine CAP); euro 264.980 per obbligazione in via di regresso derivante dal conferimento di ramo d’azienda ex art. 2560 C.C. a Pavia Acque S.r.l. (atto conferimento del 15 luglio 2008); - Impianti concessi in uso dagli enti locali per euro 192.903.820, essi sono relativi a reti, collettori ed impianti del S.I.I. di proprietà degli Enti ed in utilizzo a CAP Holding. - 39 - STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – INTEREST RATE SWAP La società, nel corso degli anni 2006 e 2007, ha acceso quattro posizioni di Interest Rate Swap: tre con Banca Innovazione Infrastrutture e Sviluppo e una con BNP Paribas, come evidenziate nel prospetto che segue. La società TAM Spa aveva stipulato con MPS nel giugno 2006 con durata di quindici anni un derivato a copertura del finanziamento chirografario n.83270000043.51. tipologia contratto derivato data contratto finalità n. contratto valore nominale capitale in vita scadenza interest rate swap MPS interest rate swap Intesa interest rate swap Intesa interest rate swap Intesa 1 2 3 4 5 14/06/2006 17/02/2006 21/06/2006 11/07/2006 22/01/2008 copertura finanziamenti copertura finanziamenti copertura finanziamenti copertura finanziamenti copertura finanziamenti 72399 602170669 606210341 607110301 10706142 1.626.816 55.313.163 22.972.885 20.000.000 19.389.639 762.309 19.317.818 7.351.800 7.407.420 14.193.919 31/12/2020 31/12/2021 30/12/2016 31/12/2019 31/12/2026 variabilità tassi di interesse (*) rischio finanziario sottostante mark to market interest rate swap bnp paribas -25.353.823 -2.425.041 -5.542.536 -3.422.454 risconti iscritti in bilancio -106.298 21.399.626 2.123.376 3.392.947 2.930.042 attività/passività coperta mutui cassa depositi e prestiti mutuo Banca Intesa (ex OPI) mutuo MPS prestito mutuo Banca obbligazionario Intesa (ex OPI) (*) N.B. si specifica che la presenza dell’opzione Floor sui tassi di interessi, determina per le ultime quattro rate la possibilità di incassare una somma periodica di euro 300.000- La contabilizzazione è avvenuta in continuità con i criteri ed i principi dei trascorsi esercizi e secondo prassi di mercato che prevede la registrazione periodica per competenza dei flussi generati dagli swap nella posta economica di bilancio “oneri/proventi finanziari”. Il principio di base, anche in relazione all’art. 2423 bis c.c. e ai principi contabili, è stato quello di imputare per competenza, secondo prudenza, l’onere complessivo del contratto (conosciuto quale delta negativo tra flussi in entrata e flussi in uscita) già conosciuto per tener conto degli oneri di competenza dell’esercizio. L’imputazione degli interessi a conto economico è avvenuta prudenzialmente lungo la durata degli swap. Tutte sono riferite a passività sottostanti di tipo finanziario. La prima posizione (acquisita dalla società TAM S.p.A. a seguito della citata fusione avvenuta nel 2013) è di pura copertura rispetto al rischio di oscillazione del tasso di interesse, le altre appartengono alla tipologia degli “Duration Swap”, ovvero sono strumenti finanziari che nacquero con la finalità di trasformare il profilo di rimborso dell’indebitamento omogeneizzando, in termini di Valore Attuale, il rimborso del debito stesso. Nella loro dinamica, in linea generale, essi trasformano la distribuzione delle rate del “sottostante” nel tempo. In particolare, con riguardo ai mutui a tasso fisso (la parte preponderante dei finanziamenti sottostanti) hanno avuto lo scopo di alleggerire le rate dei primi anni, a fronte di un incremento delle stesse man mano che ci si avvicina alla scadenza del mutuo. La trasformazione sulle scadenze in attuazione del Duration Swap non viene effettuata a costo zero: la banca controparte dello swap applica uno spread a suo favore positivo sulla curva dei tassi di interesse utilizzata per la rimodulazione del piano rate. Questo spread rappresenta la sua remunerazione. In altri termini, in generale, il Duration Swap è assimilabile a un finanziamento che, in presenza delle condizioni di rischio richiamate nella Relazione sulla Gestione all’epoca della sua sottoscrizione, anche per l’incertezza correlata alle tariffe, ha consentito a CAP Holding di ottenere un risparmio in termini di rimborso di capitale e interessi sulle prime scadenze, ripagato attraverso un maggior esborso in quelle successive. Con la sola eccezione dello swap n.5 che, per gli ultimi anni, laddove nell’arco temporale dal 31.12.2024 al 31.12.2026, dovesse verificarsi l’ipotesi stabilita da una clausola Floating rate (con riferimento all’andamento di un tasso Euribor), l’azienda beneficerebbe di un flusso positivo complessivo teorico massimo pari ad euro 1.200.000 (fatto che lascia a CAP la possibilità di beneficiare di un successivo teorico ribasso dei tassi). - 40 - Considerato tuttavia che trattasi di una componente nulla od eventualmente incassata dalla Società, dal punto di vista dei flussi di cassa non si ravvisa la presenza di una posizione di rischio. Per lo swap elencato al n.4 (acceso in relazione ad un prestito obbligazionario, con tasso variabile), esso prevede, da un lato, da parte di CAP Holding il pagamento di una rata predeterminata e crescente nel tempo e da parte della banca il pagamento della medesima quota capitale e la medesima quota interesse (al netto di uno spread) prevista dal bond sottostante. Lo stesso ha consentito a CAP Holding di limitare il rischio tasso d’interesse, ma al contempo non consente, nel periodo contrattualizzato, di beneficiare di eventuali riduzioni del tasso variabile cui è indicizzata la passività sottostante. L’IRS n.1, stipulato dalla ex TAM S.p.A., con lo scopo di limitare le oscillazioni del tasso del finanziamento, ha un trattamento contabile diverso dagli altri pertanto sono imputati solo a conto economico gli interessi passivi di competenza. - 41 - ANALISI DELLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO A. VALORE DELLA PRODUZIONE Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 245.156.821 128.306.026 116.850.795 Il valore della produzione è determinato in 245.156.821 euro. Lo stesso deriva da: A. 1. Ricavi delle vendite e prestazioni Complessivamente i ricavi delle vendite e prestazioni di competenza al 31.12.2014 ammontano a 230.415.016 euro. Essi sono prevalentemente costituiti da introiti di natura tariffaria. La crescita degli stessi, evidente se confrontata con le risultanze del 2013 (euro 108.111.420), trova ragione in quanto già illustrato al principio della presente nota e cioè che dal 1.1.2014 per l’ambito territoriale ottimale della Provincia di Milano, l’intera tariffa del servizio idrico integrato compete infatti esclusivamente al gestore CAP Holding S.p.A. (sottoscrizione della convenzione di affidamento ventennale del servizio idrico integrato avvenuta il 20.12.2013 tra CAP Holding S.p.A. e l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano, con durata 1.1.2014-31.12.2033). Nel 2013, al contrario, la tariffa era suddivisa, pro quota (per percentuali vicine al 50%, almeno per l’ambito “milanese”), tra il soggetto titolare del segmento di servizio detto di “gestione della rete e degli impianti” e quello di “erogazione”. Ciò rende i valori contabili del 2014, non confrontabili con quelli del passato. Dal 1.1.2014 tale dualismo gestionale (e tariffario) è stato superato, tanto per l’ambito della Provincia di Milano (il prevalente) che per quello di Monza e Brianza (il secondo per importanza). Per il secondo, pur non esistendo, come è invece per l’ATO Provincia di Milano, una convenzione sottoscritta tra CAP Holding S.p.A. ed AATO Provincia di MB, nel documento (approvato con Delibera del Consiglio di Amministrazione n° 11 del 28/04/2014) denominato “Relazione metodologica - Tariffa 2014-2015 Cap Holding S.p.A, l’Ufficio d’ambito della Provincia di Monza e Brianza”, a pagina 4 si afferma, in relazione alle strutture di inter-ambito ivi elencate: “Si evidenzia, pertanto, che per conseguenza naturale dell’attuale assetto industriale ed idrogeologico, il gestore dell’interambito MI/MB di acquedotto e depurazione, per come sopra individuato, sarà necessariamente il gestore unico dell’Ambito della Provincia di Milano (cioè sempre CAP Holding in conseguenza dell’Affidamento del Servizio Idrico Integrato siglato in data 20 dicembre 2013 per il periodo 2014-2033).” Cioè anche per l’ambito monzese dal 1.1.2014 la tariffa, ben inteso per i servizi svolti dal Gruppo CAP, compete alla sola CAP Holding S.p.A. e non è dunque più suddivisa tra quota spettante all’ex gestore di reti ed impianti e quota spettante all’erogatore. i) Ricavi da vendite e prestazioni per l’ambito “Provincia di Milano” Per quanto riguarda i ricavi regolamentati dell’ambito Provincia di Milano (che, si ricorda, ai fini idrici, non comprende il capoluogo) si segnala che in data 24 luglio 2014 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI) con delibera 375 ha approvato lo schema regolatorio, la proposta tariffaria per gli anni 2014 e 2015 e il relativo Piano Economico Finanziario predisposti dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano con deliberazione del 8 maggio 2014. Il metodo tariffario di riferimento è il c.d. “Metodo Tariffario Idrico” (MTI in breve) recato dalla deliberazione 643/2013/R/idr “Approvazione del metodo tariffario idrico e delle disposizioni di completamento” del 27.12.2013. Per tale ambito s’è dunque determinato il ricavo per il 2014 sulla base del vincolo dei ricavi garantiti (c.d. “V.R.G”) spettante al Gestore CAP Holding S.p.A. riconosciuto da AEEGSI. Nel complesso i ricavi per tariffe del s.i.i. dell’ambito della provincia di Milano determinati nell’ambito del VRG in parola, ammontano per 2014 ad euro 199.770.472. Si è proceduto a conteggiare tra i ricavi del 2014 anche quelle componenti tariffarie che, per effetto dell’articolo 29 dell’Allegato alla delibera 643/2013/R/Idr sono riferibili ad attività e dunque a costi, considerati “esogeni”, sostenuti - 42 - nel 2014, ma che saranno soggette in sede di regolazione tariffarie per il 2016 a conguaglio (nel dettaglio voci “contributo versato ad AEEGSI e voce “oneri locali”, ed una stima per l’energia elettrica); Sulla base del medesimo meccanismo, che è la più evidente manifestazione a livello regolatorio della logica di “guaranteed revenue” adottato per la tariffa del s.i.i., è trattenuta tra i conti del 2014 anche la parte di ricavi (e dunque di crediti) che, già riconosciuta nel VRG per il 2014, non è stata materialmente bollettata sui consumi del 2014, ma lo sarà negli esercizi successivi (c.d. effetto di scostamento volumi e/o prezzo). Medesimo discorso va fatto per i crediti per fatture da emettere ancora insistenti al 31.12.2014, derivanti dal VRG per gli esercizi 2012 e 2013 (in base al Metodo tariffario transitorio di cui alla deliberazione AEEGSI 585/2012/R/IDR). Sono compresi nel totale quali ulteriori proventi di natura tariffaria nella medesima Provincia, relativamente al comune di Corsico (MI) ove il soggetto che procede alla bollettazione del servizio non è la controllata Amiacque S.r.l., ma la società Metropolitana Milanese S.p.A., ricavi tariffari per il servizio di depurazione e fognatura, per euro 1.416.937. É inclusa nei ricavi qui commentati per il 2014 la componente FONI per euro 8.646.644. Detta quota è parte del ricavo riconosciuto al Gestore ed è destinata interamente al finanziamento del complesso degli investimenti che questi deve eseguire in adempimento al Piano d’Ambito. ii) Ricavi da vendite e prestazioni per l’ambito Monza Brianza Per quanto attiene i ricavi regolamentati dell’ambito di Monza e Brianza, si segnala che in data 16 ottobre 2014 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) con delibera 502 ha approvato lo schema regolatorio, la proposta tariffaria per gli anni 2014 e 2015 e il relativo Piano Economico Finanziario trasmessi dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Monza in data 30 aprile 2014. Anche per l’ambito MB, il metodo tariffario di riferimento è il c.d. “Metodo Tariffario Idrico” (MTI in breve) recato dalla deliberazione 643/2013/R/idr “Approvazione del metodo tariffario idrico e delle disposizioni di completamento” del 27.12.2013. Valgono anche l’ambito MB le considerazioni fatte, nel paragrafo relativo all’ambito della Provincia di Milano, a proposito: - dei conguagli regolatori, per competenze di costi “esogeni” del 2014, che saranno formalizzati nel VRG per il 2016; - della iscrizione tra i ricavi (e dunque anche tra i crediti) di quanto già riconosciuto nel VRG per il 2014, non è stata materialmente bollettato sui consumi del 2014. Nel complesso i ricavi per tariffe del s.i.i. dell’ambito della provincia di Monza e Brianza determinati nell’ambito del VRG in parola, ammontano per il 2014 ad euro 25.959.111; É inclusa nei ricavi qui commentati per il 2014 la componente FONI per euro 541.064 É da segnalare incidentalmente che la già citata deliberazione 502 ha ridefinito, tra l’altro, i conguagli 2012-2013 spettanti a CAP Holding S.p.A. non riconoscendo valida la procedura di calcolo adottata dall’Ente di governo della Provincia di Monza e Brianza. Tale rettifica avrà effetti tariffari a partire dal 2016 con una riduzione della voce di conguaglio prevista. Ciò comporta per la CAP Holding S.p.A. una perdita di circa 613 mila euro, rilevata in sede di bilancio 2014 (alla voce B14 del C.E.), quale riduzione delle fatture da emettere iscritte nell’esercizio 2013. iii) Ricavi da vendite e prestazioni per l’ambito pavese Per l’ambito pavese, l’intera tariffa dal 1.1.2014 compete alla società consortile Pavia Acque S.c.a.r.l. in forza della convenzione di affidamento sottoscritta tra quella società e l’Ufficio d’Ambito di Pavia in data 20.12.2013. Il gruppo CAP Holding S.p.A. non ha dunque più entrate costituite da tariffa per quell’ambito. Poiché, tuttavia, CAP Holding S.p.A., é stata incaricata, in qualità di socio della S.c.a.r.l. suddetta, dello svolgimento di attività di conduzione di varie infrastrutture in alcuni comuni pavese (ai quali operativamente provvede poi per mezzo della controllata Amiacque S.r.l.), esso iscrive tra i propri proventi un corrispettivo nascente ai prezzi ad esso riconosciuti da Pavia Acque S.r.l. Per il 2014 essi sono ammontati ad euro 2.639.103. - 43 - Sempre per l’ambito pavese CAP Holding S.p.A. iscrive tra i ricavi di competenza un corrispettivo per l’utilizzo che Pavia Acque S.c.a.r.l. fa di alcune infrastrutture di proprietà della prima, in misura pari agli ammortamenti contabili dei cespiti in parola ed ai costi per oneri finanziari sopportati per alcuni mutui. Per il 2014 essi sono ammontati ad euro 817.913. In virtù di un accordo che prevede che CAP Holding S.p.A. effettua manutenzioni straordinarie per conto di Pavia Acque S.c.a.r.l sono stati riaddebitati alla stessa costi per euro 374.634. Nel complesso i ricavi per le attività svolte nell’ambito Pavese ammontano ad euro 3.831.650. iiii) Ricavi da vendite e prestazioni, altri ambiti Residuano nella voce A1 alcuni proventi relativi ad ambiti e/o situazioni minori: - per l’ambito varesotto, limitatamente al comune di Castellanza, quale tariffa spettante a CAP Holding S.p.A. per depurazione euro 415.809 e per Gorla Minore euro 77.856 a titolo di quota parte della tariffa; - per l’ambito comense, limitatamente a parte dei comuni di Cabiate (euro 78.477) e Mariano Comense (euro 3.930), per euro 82.407, quale corrispettivo riconosciuto ad Amiacque S.r.l. per l’utilizzo che essa fa delle opere di CAP Holding S.p.A. per il trattamento di reflui da essi scaricati; - per la Città di Milano, come canone di utilizzo da parte di Amiacque S.r.l. della seconda linea del depuratore di Peschiera Borromeo, ai file del trattamento dei reflui dei quartieri Est di Milano, per euro 225.769 - euro 51.942 quale corrispettivo riconosciuto ad Amiacque S.r.l. per l’utilizzo del depuratore di Robecco sul Naviglio per il trattamento di “bottini”. A.3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione Ammontano complessivamente a 91.452 euro e si riferiscono a commesse di durata pluriennale per la realizzazione del fontanile Cagnola commissionato dalla Regione Lombardia. A.4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Nel 2014 gli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni ammontano a 1.267.617 euro e sono relative alla capitalizzazione dei costi del personale su commesse capital expenditures. A. 5. Altri ricavi e proventi La voce “Altri ricavi e proventi” accoglie gli altri proventi della gestione caratteristica aziendale, non riconducibili alla voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni. Il valore è di 13.382.736 euro al 31.12.2014. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Diversi Canoni posa antenne Rimborso per personale distaccato Conguagli su tariffa 578.128 257.554 1.417.577 615.793 169.921 8.094.226 (37.665) 87.633 (6.676.649) Altri proventi 3.394.676 1.714.365 1.680.311 Totale Corrispettivi Corrispettivi da privati e Comuni 5.647.935 10.594.305 (4.946.370) 3.011.855 3.664.808 (652.953) Contributi da ATO 2.799.881 3.521.591 (721.710) Contributi in conto capitale Totale 1.695.204 7.506.940 1.729.715 8.916.114 (34.511) (1.409.174) Altri ricavi e proventi Contributi in conto esercizio 227.861 227.861 - Totale 227.861 227.861 0 13.382.736 19.738.280 (1.409.174) Totale altri ricavi e proventi Nella voce “Corrispettivi” sono ricompresi: - l’importo di 3.011.855 euro per lavori di potenziamento/allacciamento richiesti da privati e da Comuni che sono effettuati dalla società CAP Holding S.p.A., negli scorsi esercizi erano principalmente svolti da Amiacque S.r.l.; - l’importo di 2.799.881 euro per la quota annuale di contributi ATO su impianti in funzione, i contributi ATO vengono portati a risconto e utilizzati nel momento di entrata in funzione degli impianti in correlazione agli ammortamenti; - l’importo di 1.695.204 euro relativo a contributi in conto impianto; si tratta della quota annuale di ricavo sui contributi in conto impianto ricevuti dalla Regione e della quota dei contributi per estensione rete riscontati. - 44 - I contributi pagati dai privati per il finanziamento dei lavori di estensione reti, escluso quelle a scomputo oneri di urbanizzazione primaria, ed i contributi di allacciamento acquedotto e fognatura, sono riscontati. Sono dunque inseriti nei ricavi, al momento dell’entrata in funzione, in correlazione all’ammortamento del bene, alla stregua dei contributi in conto impianti. B. COSTI DELLA PRODUZIONE Saldo al 31.12.2014 Saldo al 31.12.2013 Variazione 204.509.510 95.432.743 109.076.767 Prima di entrare nel dettaglio dei costi della produzione, e per fornire una chiave di lettura utile al confronto delle risultanze contabili del 2014 con quelle dell’esercizio 2013, si deve ricordare che a CAP Holding S.p.A., già proprietaria o concessionaria delle reti e degli impianti e di tutte le dotazioni necessarie, compete lo svolgimento dell’intero servizio idrico integrato e dunque il sostenimento dei relativi costi. Tuttavia essa, nell’ambito della organizzazione interna del Gruppo, sostanziatasi attraverso l’articolazione di appositi contratti intercompany con valenza principalmente dal 2014 (cfr la premessa alla presente nota),essa si è riservata la cura diretta di varie attività, tra cui: - la realizzazione degli investimenti infrastrutturali destinati all'ampliamento di reti e impianti, - l'attuazione degli interventi di ristrutturazione e valorizzazione necessari, - l'attività di manutenzione straordinaria programmata, salvo una parte commissionata ad Amiacque. - l’esecuzione delle opere di estensione rete e di allacciamento degli utenti alla rete idrica e di fognatura (questi ultimi dalla seconda metà del 2014). CAP Holding S.p.A. a sua volta commissiona, e dunque esegue solo indirettamente, alla controllata Amiacque S.r.l. altre attività, di tipo continuativo, di: 1. rapporto commerciale (sportelli, misure contatori, ecc.) con l’utenza e applicazione e riscossione della tariffa del s.i.i., secondo modalità e criteri stabiliti, 2. gestione del servizio secondo la produzione industriale diretta (conduzione) e manutenzione ordinaria di reti ed impianti, secondo gli standard qualitativi pattuiti, 3. esecuzione, sempre su ordinazione di CAP, delle attività materiali “ricorsive” di costruzione di allacci, estensioni rete, installazione e sostituzione di contatori d’utenza, dei lavori di manutenzione incrementativa non programmabile di reti ed impianti, di talune manutenzioni incrementative programmabili; Queste ultime attività, prima del 2014, appartenevano principalmente al recinto di attività proprio del c.d. “erogatore” del servizio ed erano svolte da Amiacque s.r.l. non in forza di un rapporto di committenza ricevuto da CAP Holding S.p.A., come è per il 2014, ma in proprio. Non figuravano pertanto, tra i conti di CAP Holding S.p.A., costi per dette attività. Dal 1.1.2014, all’opposto e nella misura portata dai corrispettivi recati dai contratti intercompany, tali costi sono inclusi nel costo della produzione di CAP Holding S.p.A.. Il valore dei Costi della produzione, determinato in 204.509.510 euro al 31.12.2014 (95.432.743 euro nel 2013) deriva da: B. 6. Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci sono ammontati complessivamente a 131.813 euro. Nel precedente esercizio l’imputazione di costi in questa voce è stata di 112.197 euro. Nel dettaglio: Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 62.883 47.363 15.520 Materiali di consumo Materiale tecnico destinato in opera 5.624 Carburanti Totale costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci - 63.306 64.834 131.813 112.197 - 45 - 5.624 (1.528) 19.616 B. 7. Costi per servizi I costi per servizi accertati ammontano a complessivi euro 121.629.651. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 costi per lavori 791.570 1.014.623 (223.053) manutenzione ordinaria 125.942 44.310 81.632 interventi su impianti e case dell'acqua demolizione serbatoi 573.201 287.405 289.638 79.084 283.563 208.321 Costi per servizi costi per contratto conduzione impianti Amiacque S.R.L. 108.809.336 corrispettivo assunzione rischio Amiacque S.R.L. spese per il personale in distacco costi per servizi amministrativi, generali e commerciali Totale costi per servizi - Variazione 108.809.336 3.555.126 4.100.936 (545.810) 284.478 148.478 136.000 7.202.593 6.552.278 650.315 121.629.651 12.229.347 109.400.304 Una quota rilevante dei costi per servizi è rappresentata dai corrispettivi riconosciuti alla società controllata Amiacque S.r.l. per la conduzione delle attività operative ricomprese nel perimetro di conduzione degli impianti nei territori di competenza dell’ATO Provincia di Milano, dell’ATO Provincia di Pavia e dell’ATO Provincia di Monza Brianza. Si tratta fondamentalmente e principalmente dell’attività di produzione industriale diretta (esercizio, conduzione di reti ed impianti) ed indiretta (manutenzioni, pulizie, riparazioni non incrementative del valore dei cespiti) del servizio. A questo si aggiunge per il 2014 il corrispettivo riconosciuto da Cap Holding S.p.A. ad Amiacque S.r.l. per l’uso delle infrastrutture di proprietà della stessa. Il costo totale è stato pari a euro 108.809.336. Una seconda rilevante voce di costo è rappresentata dal compenso, riconosciuto ad Amiacque S.r.l. per l’assunzione del rischio di mancata riscossione delle tariffe accertate e riscosse per conto di CAP Holding S.p.A. Esso ammonta per il 2014 ad euro 3.555.126. I costi per servizi amministrativi, generali e commerciali, ammontanti a 7.202.593 euro (10.801.692 euro nel 2013), riguardano: Costi per servizi amministrativi generali e commerciali Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Emolumenti e costi Consiglio di Amministrazione 176.087 309.196 (133.109) Emolumenti e costi Collegio sindacale 108.825 180.241 (71.416) 66.674 57.761 8.913 601.597 399.053 202.544 6.103.668 5.477.862 625.806 145.742 128.165 17.577 7.202.593 6.552.278 650.315 Emolumenti e cos i Organismo di Vigilanza Servizi di manutenzione sede, hw, sw, attrezzature, ecc. Servizi amministrativi e generali Servizi commerciali Totale costi per servizi amministrativi generali e commerciali Variazione Nella voce servizi amministrativi e generali sono iscritte le spese condominiali della sede, le spese postali, assicurative, telefoniche, di pulizia, di vigilanza, bancarie, i costi per prestazioni di personale non in forza, i costi notarili, per consulenze specialistiche, ecc. Nella tabella sottostante viene riportato il dettaglio della voce. Nei servizi commerciali sono imputati i costi per pubblicità e propaganda le spese di rappresentanza, la partecipazione e l’organizzazione di fiere, corsi e convegni. - 46 - Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Altre assicurazioni 727.054 533.134 193.920 Compensi per collaborazioni coordinate e continuative 241.331 105.363 135.968 Consulenze specialistiche 953.241 1.149.583 (196.342) Altri servizi 925.787 759.794 165.993 Rilevazione cartografica fognature 175.271 314.081 (138.810) 1.477.050 1.680.818 (203.768) Spese gestione ordinaria sedi 895.504 142.893 752.611 Spese rappresentanza aziendali 284.579 380.332 (95.753) Spese per il personale 423.851 411.864 11.987 6.103.668 5.477.862 625.806 Servizi amministrativi e generali Servizi prestazioni diverse Totale complessivo Variazione B. 8. Costi per godimento di beni Tale voce ammonta al 31.12.2014 a complessivi 13.330.393 euro, riguarda: i canoni concessori, l’affitto della sede, i costi per le licenze software e per il noleggio di apparecchiature d’ufficio e di automezzi. Costi per il godimento dei beni Valore al 31.12.2014 Canoni di locazione e licenze 1.121.452 940.721 11.807.907 12.363.652 401.034 386.674 13.330.393 13.691.047 Rimborsi mutui e canoni concessori Noleggi Totale costi per il godimento di beni di terzi Valore al 31.12.2013 Variazione 180.731 (555.745) 14.360 (360.654) Il corrispettivo per l’utilizzo degli impianti del servizio idrico concessi in uso dai Comuni a CAP Holding S.p.A. (per importo pari alla rata annua dei mutui dagli stessi accesi a finanziamento delle opere in discorso), sono ammontati a complessivi 8.203.294 euro, la differenza comprende inoltre canoni concessori pagati ai vecchi gestori in seguito a convenzioni per la presa in carico della gestione dei beni del S.I.I da parte di Cap Holding. B. 9. Costi per il personale Riguardano, in conformità ai contratti di lavoro e alle leggi vigenti, le retribuzioni corrisposte al personale, gli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto, i costi accessori del personale e gli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’azienda. Costi per il personale Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Salari e stipendi 6.772.414 6.744.496 27.918 Oneri sociali 2.066.524 2.063.648 2.876 433.247 404.400 28.847 50.441 33.450 16.991 552.034 125.899 426.135 9.874.660 9.371.893 502.767 Trattamento di fine rapporto Trattamento di quiescenza Altri costi Totale costi per il personale - 47 - B. 10. Ammortamenti e svalutazioni La voce Ammortamenti e svalutazioni si compone di: Ammortamenti e svalutazioni Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Ammortamenti immobilizzazioni immateriali 2.125.158 1.981.916 143.242 40.376.210 43.062.441 (2.686.231) Svalutazione immobilizzazioni - - - Svalutazione dei crediti - 692.906 (692.906) 42.501.368 45.737.263 (3.235.895) Ammortamenti immobilizzazioni materiali Totale ammortamenti e svalutazioni B. 12. Accantonamento per rischi Nel corso del 2014 sono stati effettuati accantonamenti per euro 3.822.723 di cui: l accantonamento ad altri fondi e rischi per euro 388.034 l accantonamento ad altre cause in corso per euro 133.150 l accantonamento al fondo accordi bonari per euro 3.301.538 B. 13. Altri accantonamenti È stato effettuato l’accantonamento per spese future dismissione impianti per euro 465.000. È stato inoltre disposto l’accantonamento per euro 2.350.000 al fondo spese futuri ripristini ambientali impianti di depurazione, legati in particolare a stime dei costi di bonifica e recupero ambientali di impianti dismessi od in corso di dismissione. B. 14. Oneri diversi di gestione Tale voce, residuale tra i costi della produzione, accoglie componenti negativi di reddito che non trovano collocazione tra le voci precedentemente esposte. L’importo accertato al 31.12.2014 è stato di 10.403.902 euro, al 31.12.2013 fu di 10.026.679 euro. Tra gli importi di maggior rilevanza si segnalano i canoni demaniali per euro 724.656 e le spese di funzionamento di AATO ed AEEGSI per 1.342.860 euro. L’importo più significativo è però quello dei canoni non ricognitori pari a 5.264.706 euro per il 2014. Sul punto occorre precisare che la convenzione di affidamento del s.i.i di durata ventennale (2014-2032) sottoscritta nel dicembre 2013 tra CAP Holding S.p.A. e l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano, ne sancisce l’applicazione (art.8) per i comuni dell’ambito in parola. La Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e il Sistema Idrico del 24 luglio 2014 n. 375/2014, relativa alla tariffa 2014-2015 (già menzionata) ha disposto che “non può essere accolta la proposta [n.d.r.: dell’ATO in discorso] di inserire in tariffa, per l’anno 2015, i canoni non ricognitori”. Il motivo addotto da AEEGSI sarebbe la presunta incompatibilità con la normativa di settore. Nel novembre del 2014, l’ATO Provincia di Milano ha impugnato la suddetta delibera, nella parte in discorso, avanti al TAR Lombardia. Altrettanto risulta abbiano fatto numerosi altri comuni appartenente all’ambito. Da parte sua anche CAP Holding S.p.A. nello stesso mese ha presentato un proprio ricorso avanti il medesimo giudice, per violazione tra l’altro del principio del “full cost recovery” (art.9 direttiva 200/60/CEE), e sulla base anche del motivo che i canoni in parola risultano già essere stati corrisposti e che un loro eventuale recupero sarebbe incerto nell’an e nel quando. Alla data di redazione del progetto di bilancio non risulta che la controversia sia stata decisa dal giudice adito. - 48 - Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Quote associative 51.376 55.039 (3.663) Libri riviste e giornali 42.370 27.273 15.097 Oneri diversi digestione Costi per aggio fatturazioni - Canoni demaniali 724.656 582.029 142.627 Perdite su crediti 332.526 - 332.526 Imposte e tasse 390.761 437.775 (47.014) Canoni non ricognitori 5.264.706 5.658.194 (393.488) Spese di funzionamento Enti (ATO-AEEG) 1.342.860 1.095.837 247.023 Costi per assistenze sociali liberalità 61.005 52.365 8.640 Canoni e costi di attraversamento 68.754 154.459 (85.705) Contravvenzioni e multe 19.336 18.616 720 Rimborsi spese a terzi 26.208 9.912 16.296 Diritti vari 88.598 109.508 (20.910) 309.444 19.612 289.832 2013 613.348 613.348 Altre opravvenienze/insussitenze 447.688 1.802.456 (1.354.768) Altri oneri diversi di gestione 620.266 3.605 616.661 10.403.902 10.026.679 377.223 Minusvalenze immobilizzazioni Insussistenze passive su rettifiche conguagli VRG Totale oneri diversi di gestione DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B) La differenza tra il Valore e Costi della produzione è stata di 40.647.311 euro, nel 2013 fu di 32.873.284 C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI Il saldo dei proventi e degli oneri finanziari ammonta a complessivi euro (5.476.725), euro (5.045.951) nel 2013. Gli altri proventi finanziari al 31.12.2013 furono accertati in 1.444.018 euro, la voce al 31.12.2014 ammonta complessivamente a 1.088.774 e riguarda sostanzialmente interessi attivi su crediti a medio lungo termine verso la controllata. Gli oneri finanziari al 31.12.2013 furono accertati in 7.581.795, la voce al 31.12.2014 ammonta complessivamente a 6.565.499 euro. Come previsto dall’art. 2427 n.12: si espone di seguito la suddivisione degli interessi ed altri oneri finanziari, indicati nell'articolo 2425, n. 17), relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche, e altri: Valore al 31.12 .2014 Oneri finanziari Valore al 31.12 .2013 Variazione Imprese controllate 39.921 Prestiti obbligazionari 54.557 76.889 (22.332) Mutui e prestiti da banche 3.905.084 4.611.342 (706.258) Swap (a banche) 1.395.879 1.403.147 (7.268) Accolli Rami 1.126.021 1.228.601 (102.580) 44.037 261.816 (217.779) 6.565.499 7.581.795 (1.016.296) Altro Totale oneri finanziari 39.921 Nel 2014 non si sono capitalizzati ad immobilizzazioni tecniche oneri finanziari. D. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE Si è proceduto alla svalutazione della partecipazione in Rocca Brivio Sforza, TASM Romania, ed infine SMA – Sud Milano Ambiente S.r.l. per un totale di euro 1.494.103. - 49 - E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI L’importo complessivo netto al 31.12.2014 è pari a complessivi 16.409.656 euro. Gli stessi derivano da proventi straordinari per 1.996.335 euro e da oneri straordinari per 18.405.991 euro. E. 20. Proventi straordinari Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 282.872 45.579 237.293 - 1.040.590 (1.040.590) 16.144 1.449.169 (1.433.025) Altre sopravvenienze attive / insussistenze attive 1.697.319 1.784.937 (87.618) Totale proventi straordinari 1.996.335 4.320.275 (2.323.940) Proventi straordinari Sopravvenienze attive da finanziamento di lavori Sopravvenienze attive / insussistenze attive da interessi su mutui Insussistenze attive per capitalizzazione costi Variazione Gli importi più elevati sono relativi a: l insussistenze attive per minore IRES dell’esercizio precedente per euro 443.816 l insussistenze attive per minori costi del personale per euro 165.960 l altre insussistenze attive per 394.147 l altre sopravvenienze attive 459.428 di cui per scorporo terreni 369.748 euro E. 21. Oneri straordinari Oneri straordinari Insussistenze passive da finanziamento di lavori Sopravvenienze passive da costi per acquisti, servizi e lavori Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 26.832 10.715.974 (10.689.142) 120.996 39.329 81.667 Sopravvenienze passive / insussistenze passive da interessi su mutui Altre sopravvenienze passive e insussistenze passive 76.508 - 76.508 18.181.655 12.300.087 5.881.568 Totale oneri straordinari 18.405.991 23.055.390 (4.649.399) L’importo più elevato tra gli oneri straordinari è l’accantonamento di euro 17.907.434 al fondo di riserva art.14 L.36/94 del quale si è già data ampia illustrazione a commento delle variazioni del patrimonio netto. Qui giova ricordare che l’appostamento in area E è più rispondente alla eccezionalità della rilevazione rispetto alla ordinaria gestione. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Il risultato prima delle imposte dell’esercizio al 31.12.2014 è stato pari a 17.266.827 euro. Nel 2013 fu di 8.495.846 euro. E. 22. Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate Le imposte dell’esercizio imputabili a CAP Holding ammontano complessivamente a 12.655.352 euro. Le imposte correnti sono date dall’applicazione dell’IRAP e dell’IRES secondo la normativa vigente. Le imposte anticipate nette rappresentano, come indicato nel prospetto che segue, la differenza tra le imposte anticipate - calcolate sulle differenze di natura temporanea fiscali rispetto al reddito civilistico dell’anno - e il riassorbimento di quelle stanziate negli anni precedenti, per quanto di competenza dell’esercizio 2014. Le stesse sono state accantonate nei crediti alla voce Imposte anticipate, così come previsto dal D.lgs. 6/2003. Le imposte anticipate sono contabilizzate con la ragionevolezza del loro possibile recupero nei futuri esercizi. Si stima che i redditi imponibili futuri potranno assorbire tali attività. - 50 - Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12 .2013 Variazione IRES 11.718.495 5.213.315 6.505.180 IRAP 2.419.724 2.041.266 378.458 Ripresa imposte anticipate di esercizi precedenti Impost e anticipate dell’esercizio Ripresa imposte differite di esercizi precedenti Imposte differite d’esercizio Totale imposte dell’esercizio 771.999 242.400 529.599 (2.273.522) (2.111.639) (161.883) (14.939) (233.893) 218.954 33.595 15.013 18.582 12.655.352 5.166.462 7.488.890 Ammontare delle differenze temporanee effetto fiscale (aliquota 2 7,5%) (6.504.572) (1.788.757) Ammontare delle differenze temporanee effetto fiscale (aliquota 2 7.5%) Imposte anticipate Accantonamento altri rischi Accantonamento svalutazione dei crediti Accantonamento rischi cause in corso (133.150) (36.616) stime altre spese (123.723) (39.220) (1.286.421) (407.795) contributi per allacc.ti Ammortamento avviamento (3.573) Totale (1.133) (3.372.291) (927.380) (2.778.704) (764.144) (1.357.026) (418.997) (3.527) (2.273.522) (1.118) (2.111.639) Riassorbimento imposte anticipate anni precedenti ti Accantonamento svalutazione crediti 2.067.980 568.694 10.735 2.853 Accantonamento rischi-cause in corso 297.521 81.818 782.179 239.547 Accantonamento altri rischi 147.977 40.694 adeguamento imposte anni precedenti 80.792 Totale 771.999 Imposte anticipate nette - (1.501.523) 242.400 (1.869.239) Imposte differite Contributo in c/capitale 105.977 Dividendi 33.595 Totale - 33.595 (47.208) (12.982) 54.591 15.013 - 15.013 (837.811) (233.893) Riassorbimento imposte differite anni precedenti Adeguamento imposte anni precedenti (1.957) Ammortamenti anticipati Totale Imposte differite nette Imposte anticipate edifferite nette (14.939) (218.880) 18.656 (2.088.119) (1.482.867) (2.088.119) 2014 Euro Aliquota ordinaria % 2013 Euro 0,275 % 0.275 Variazioni in aumento permanenti - Costi indeducibili 22.398.530 0,378 21.698.679 0,667 - Ricavi non tassati 2.515.837 0,042 15.057.297 0.463 Variazioni in diminuzione permanenti Aliquota effettiva 0,611 - 51 - 0.479 Prospetto di riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico IRES – IRAP Risultato prima delle imposte 17.266.827 Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) 4.748.378 Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: 8.051.439 +acc.to svalutazione crediti +acc.to rischi per cause in corso 133.150 +acc.to rischi 6.504.572 +amm.to avviamento e marchi 3.573 + stime altre spese 123.723 +contributi per allacc.ti 1.286.421 Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi: + contributo in c/capitale (105.977) Tassazione differenze temporanee da esercizi precedenti: + amm.ti anticipati 52.552 Utilizzo differenze temporanee da esercizi precedenti -costi non dedotti in esercizi precedenti (2.537.741) Differenze permanenti: +accantonamenti non deducibili +costi indeducibili 22.281.497 -altri proventi non tassati (1.511.908) Totale 43.496.689 erogazioni e liberalità (2.065) Imponibile fiscale IRES 43.494.624 Reddito soggetto ad aliquota ordianaria 43.494.624 -ACE (881.913) Reddito soggetto ad aliquota ordinaria 42.612.711 Imposte correnti dell'esercizio - IRES (aliquota 27,5%) 11.718.495 Determinazione dell'imponibile IRAP Differenza tra Valore e Costi della produzione 40.647.311 Costi non rilevanti ai fini IRAP: 16.512.383 costi del personale 9.874.660 svalutazioni accantonamenti 6.637.723 Totale 57.159.694 Onere fiscale teorico (aliquota 4.2%) 2.400.707 Variazioni in aumento 4.631.530 Variazioni in diminuzione (3.965.473) Deduzioni CFL/disabili/incremento occupaz. (213.274) Imponibile fiscale IRAP 57.612.478 Imposte correnti dell'esercizio - IRAP (aliquota 4,2%) 2.419.724 26. Utile dell’esercizio L’utile netto di esercizio ammonta a complessivi 4.611.475 euro. - 52 - Numero Dipendenti Inforza al 31.12.2013 Entrate Uscite Inforza al 31.12.2014 8 0 5 3 Quadri 10 4 1 13 8° livello 19 1 4 16 7° livello 21 2 3 20 6° livello 23 5 2 26 5° livello 23 5 2 26 4° livello 20 1 19 3° livello 11 2° livello 5 Dirigenti 1° livello 2 13 2 1 Totale quadri, impiegati e operai Addetti a tempo determinato Totale dipendenti in servizio 3 1 0 133 19 16 136 16 12 8 20 157 31 29 159 Il direttore generale, non considerato nella tabella, ha assunto l’incarico a decorrere dal 1 giugno 2010 ai sensi dell’articolo 19 comma 5 del DPR 465 del 1997. I quattro dirigenti a tempo determinato sono inseriti nel totale addetti a tempo determinato. Indennità organi sociali Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12 .2013 Variazione - Indennità Consiglio di Amministrazione 140.072 258.834 (118.762) - Indennità Collegio Sindacale Indennità organi sociali 108.825 180.241 (71.416) - Indennità Revisore legale dei conti 28.000 67.912 (39.912) - Contributi organi sociali 15.210 40.092 (24.882) 292.106 547.079 (254.973) Totale Il totale dell’indennità di revisione riconosciuta alla società Mazars S.p.A è di euro 28.000. - 53 - Elenco Mutui contratti Si allega l’elenco delle posizioni debitorie al 31 dicembre 2014. Ente mutuante DEBITO 31.12.2014 VN EURO SCADENZA Cassa depositi e prestiti (*) 23.425.921 2.153.251 2015 Cassa depositi e prestiti (*) 5.962.312 1.064.052 2016 25.822.845 5.299.205 2016 3.313.881 844.433 2017 85.000 27.475 2017 6.368.584 1.858.788 2018 320.000 135.651 2018 Banca nazionale del lavoro 1.500.000 631.579 2018 Cassa depositi e prestiti (*) 25.740.681 8.789.361 2019 336.000 130.135 2019 Cassa depositi e prestiti (*) 9.855.562 3.920.918 2020 Monte dei paschi di siena 2.135.828 783.714 2020 Banca nazionale del lavoro 950.000 633.333 2020 Cassa depositi e prestiti (*) 18.638.893 8.953.896 2021 Cassa depositi e prestiti (*) 2.148.461 1.131.956 2022 Monte dei paschi di siena 2.000.000 1.629.472 2022 Finlombarda 1.554.000 955.026 2026 Intesa sanpaolo (ex opi) 20.000.000 14.193.919 2026 Intesa sanpaolo (ex biis) 16.000.000 14.811.609 2029 166.157.967 67.947.772 Intesa sanpaolo (ex opi) Cassa depositi e prestiti (*) Monte dei paschi di siena Cassa depositi e prestiti (*) Monte dei paschi di siena Monte dei paschi di siena TOTALE (*) varie posizioni Si riporta, nel sottostante grafico, l’andamento del debito residuo fino a estinzione dello stesso: Andamento debito residuo 70.000.000 60.000.000 50.000.00 40.000.000 30.000.000 Andamento debito residuo 20.000.000 10.000.00 - 54 - 2029 2026 2025 2024 2023 2022 2021 2020 2019 2018 2017 2016 2015 0- BILANCIO CONSOLIDATO al 31 dicembre 2014 Relazione Bilancio Consolidato del GRUPPO CAP Bilancio al 31 Dicembre 2014 Assemblea dei soci INDICE Relazione sulla gestione ❖ ❖ Presentazione del Gruppo Andamento della Gestione nel 2014 Scenario complessivo del Settore Idrico Andamento organizzativo ■ Nella provincia di Milano – Città Metropolitana di Milano ■ Nella provincia di Monza ■ Nella provincia di Pavia ■ Nella provincia di Lodi ■ Altri ambiti ■ Sintesi sul piano organizzativo ■ Sistema di Gestione Integrato della Qualità ■ Modello 231/2001 ■ Prevenzione della corruzione (L. 190/2012) ■ Adempimenti in materia di trasparenza L’andamento economico ■ I ricavi del Gruppo ■ I costi del Gruppo ■ Gli investimenti del Gruppo ■ Il personale e l’ambiente ■ Analisi dell’andamento del numero del personale ■ Analisi dell’andamento del costo dei personale in riferimento al valore dei ricavi ■ Sistemi di incentivazione adottati ❖ La attività di ricerca e sviluppo Il sistema Web Gis Il Telecontrollo L’implementazione del nuovo ERP – Oracle E Business Suite ❖ L’evoluzione prevedibile della gestione ❖ Uso degli strumenti finanziari ❖ L’impegno sociale del Gruppo CAP ❖ I fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio consolidato Signori Azionisti, La presente relazione, redatta in esecuzione dell’art. 40 del D.Lgs. n. 127/1991, si riferisce al Gruppo CAP. Presentazione del Gruppo Il Gruppo CAP opera nel settore dei servizi idrici ed è uno dei primi operatori italiani (per abitanti serviti), tra i cosiddetti gestori “monoutility” (ovvero che non svolgono altre significative attività industriali) con un bacino di utenza di oltre 2,18 milioni di abitanti residenti serviti. La società Capogruppo CAP Holding S.p.A. è oggi, per capitalizzazione, la prima in Italia tra le società in house providing e questo rappresenta il principale motore per la certa realizzazione degli interventi necessari per risolvere le Procedure di Infrazione comunitaria 2009/2034 e 2014/2059, così come individuati dalla Conferenza d’Ambito di Milano dell’11 ottobre 2012 e dalla Conferenza d’Ambito di Monza e Brianza del 27 dicembre 2012. Il Gruppo agisce in diversi ambiti territoriali ottimali lombardi. Quello prevalente è rappresentato dall’ambito della Provincia di Milano (che non include la città capoluogo se non in parte), ove il Gruppo CAP è affidatario dell’intero servizio idrico integrato (s.i.i.). Il Gruppo è inoltre presente nell’ambito della Provincia di Monza e Brianza, col ruolo di gestore di alcuni segmenti del servizio idrico in zone caratterizzate da forti interconnessioni delle infrastrutture con l’ambito della Provincia di Milano (es.: depuratori di inter-ambito). Il Gruppo è inoltre presente nell’ambito della Provincia di Pavia con il ruolo, attraverso la società Capogruppo, di socio della società Pavia Acque S.c.a.r.l., gestore affidatario del servizio idrico integrato per il medesimo ambito ed, in virtù della sua natura di società consorziata, svolge alcune attività strumentali a favore di Pavia Acque S.c.a.r.l. Il Gruppo CAP è poi presente, per il segmento di servizio di depurazione dei quartieri est di Milano, nell’ambito della medesima Città ed inoltre in parte dei territori di alcuni comuni in provincia di Varese (Gorla Minore e Castellanza) e di Como (Mariano Comense e Cabiate). La gestione del s.i.i. dell’ATO Provincia di Milano è regolata dalla Convenzione stipulata il 20 dicembre 2013 tra la società CAP Holding S.p.A. e l’Ufficio di Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Milano, a valere dal 01.01.2014 fino al 31.12.2033. Il Gruppo CAP include la Capogruppo CAP Holding S.p.A. e le imprese di seguito indicate: - Amiacque S.r.l. di Milano, capitale sociale complessivo di € 23.667.606,16 posseduto per €23.667.606,16, pari al 100,00% al 31.12.2014 (percentuale pari al 97,67% al 31.12.2013); La Capogruppo è divenuta Socio Unico di Amiacque S.r.l. per effetto dell’atto in data 11 novembre 2014, con cui CAP Holding S.p.A. ha permutato/ceduto al Comune di Milano n. 563.195 azioni proprie tramite "concambio" dell'intera quota di partecipazione detenuta dal Comune di Milano in Amiacque S.r.l.; - Rocca Brivio Sforza S.r.l. di San Giuliano Milanese, in liquidazione dal 21.04.2015, capitale sociale complessivo di € 53.100,00, posseduta per € 27.100,12 quote, pari al 51,04%, al 31.12.2014 (pari a quella detenuta al 31.12.2013 e ad oggi invariata). In merito all’area di consolidamento, solo la società Amiacque S.r.l. è consolidata con CAP Holding S.p.A., ritenendosi che per quanto attiene la società Rocca Brivio S.r.l. in liquidazione (che ha per oggetto sociale la “salvaguardia e valorizzazione del complesso storico monumentale di Rocca Brivio”), sussista il caso di cui alla lettera a) del secondo comma dell’art. 28 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, art. 28. Oltretutto la medesima società è in liquidazione volontaria dal giorno 21 aprile 2015. La società CAP Holding S.p.A. detiene altresì partecipazioni nelle seguenti società: - T.A.S.M. Romania S.r.l. con sede a Bucarest (Romania), capitale sociale di LEI 2.612.500 (al cambio del 31.12.2014, € 582.783,08) posseduto per il 40% al 31.12.2014 (ad oggi invariata). Al riguardo, si segnala che TASM Romania S.r.l. è in liquidazione giudiziale, avendo il Tribunale di Bucarest, sezione VII civile, ammesso, mediante sentenza civile n. 10158 del 28.11.2014, l’istanza di insolvenza depositata da CAP Holding S.p.A. – finalizzata allo scioglimento di TASM Romania ed all’iscrizione del credito vantato da CAP Holding nel passivo fallimentare – e conseguentemente nominato l’amministratore giudiziario; -5- - Pavia Acque S.c.a.r.l. con sede in Pavia, capitale sociale complessivo di € 15.048.128,21 posseduto per € 1.519.861, pari al 10,1% al 31.12.2014 (pari a quella detenuta al 31.12.2013 e ad oggi invariata). In data 20.10.2014 l’assemblea Soci di SIB S.p.A. in liquidazione, di cui CAP deteneva partecipazione indirettamente, tramite Amiacque S.r.l., ha approvato il bilancio finale di liquidazione, redatto alla data del 30.09.2014, ed il conseguente piano di riparto; essendo stato liquidato il dovuto ad Amiacque, la relativa partecipazione si è estinta al momento della cancellazione della Società nel registro imprese avvenuta il 14.11.2014. Dal grafico si evidenziano le attuali partecipazioni del Gruppo in società alla data del 28 maggio 2015: capogruppo società attive società in liquidazione AMIACQUE TASM Romania PAVIA ACQUE Rocca Brivio Sforza CAP Holding CAP Holding S.p.A. è, inoltre, membro unico della Fondazione LIDA, fondazione di partecipazione (art. 14 e ss. codice civile), con sede in Assago (MI) (versamento a titolo di fondo di dotazione di €1.000.000,00 da parte del fondatore ex T.A.S.M. S.p.A.). -6- Andamento della Gestione nel 2014 Scenario complessivo del Settore Idrico La cornice legislativa di riferimento nazionale per il servizio idrico è costituita dal D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (“Norme in materia ambientale”). Detto quadro ha subito nel corso del 2014 alcune significative modifiche ad opera del D.L. 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. “Sblocca Italia”), convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, tra le quali, di maggior rilievo: - ritorno al principio di “unicità della gestione del servizio idrico” (lettera b) comma 2, art. 147 e 149-bis del D.Lgs. 152/2006, in luogo del precedente principio di “unitarietà”, che era stato introdotto dal D.lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 (c.d. “decreto correttivo”): il concetto rafforza ancor più la non separabilità, al fine dell’affidamento, a livello sia verticale (la filiera del s.i.i. non è distinguibile tra società patrimoniali e società di gestione) che spaziale (è unica per ambito territoriale); - superamento delle gestioni non conformi alla normativa pro-tempore vigente (primo comma art. 153 D.Lgs.152/2006, modificato dallo “Sblocca Italia” e dal suo decreto di conversione, nel quale è stata introdotta la “responsabilità erariale” nel caso di mancata consegna delle opere del s.i.i. di proprietà di enti locali al gestore, più varie modifiche all’art. 172 del medesimo decreto che disciplinano varie ipotesi di “subentro”); - conferma che l'affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale (comma 1, 149-bis del D.Lgs. 152/2006, articolo inserito dallo “Sblocca Italia” e dal suo decreto di conversione, poi subito dopo modificato dall'art. 1, comma 615, L. 23 dicembre 2014, n. 190). In merito alla “unicità” merita poi di essere sottolineato, in particolare, il disposto del comma 2-bis del citato art. 147, il quale, introduce il principio per il quale è “consentito l'affidamento del servizio idrico integrato in ambiti territoriali comunque non inferiori agli ambiti territoriali corrispondenti alle province o alle città metropolitane”. La terza modifica sancisce, incardinandola nell’ordinamento italiano, la legittimità del modello in “house providing”, peraltro già accettato in base alla disciplina “comunitaria”, con una formulazione “non proibitiva” sulla composizione sociale del soggetto in house. Il quadro nazionale del settore idrico va inoltre completato ricordando il sempre maggior ruolo della “regolazione” e dei poteri, via via sempre più penetranti, attributi all’Agenzia nazionale cui è stata affidata. Il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (chiamato anche “salva Italia”), come convertito nella legge 22 dicembre 2011, n. 214 ed, in particolare, l’articolo 21 ha trasferito all’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas le funzioni attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici, come, successivamente, meglio precisato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 luglio 2012, recante “Individuazione delle funzioni dell'Autorità per l'energia elettrica ed il gas attinenti alla regolazione e al controllo dei servizi idrici”. Con il D.L. 23 dicembre 2013, n. 145 “Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015. (13G00189)” (GU n. 300 del 23-12-2013), l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas è stata “ribattezzata” Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico”. Tra le attività di rilievo svolte da AEEGSI si segnala l’avvio di una procedura (D.C.O. 171/2014/R/IDR) per la “predisposizione di schemi di convenzione tipo per la regolazione dei rapporti tra ente affidante e soggetto gestore dei servizi idrici”. L’eventuale adozione di schemi e/o clausole determinate a livello centrale dall’ AEEGSI potrà da un lato introdurre nel settore regole “uniformi”, ma anche comportare, per le convenzioni in essere, la necessità di rivedere il rapporto concessorio tra i Gestori e le autorità d’ambito locali. Tra i compiti principali dell’Autorità vi è inoltre l’approvazione della metodologia tariffaria. Il Metodo introdotto da AEEGSI (denominato Metodo Transitorio per gli anni 2012-2013 mentre il definitivo per il 2014-2015 denominato MTI) si fonda sul principio del Full Cost Recovering ed è costruito anzitutto sulla determinazione di due parametri essenziali il Vincolo Riconosciuto ai Ricavi del Gestore (VRG) e il capitale investito regolatorio (RAB). Le componenti principali del VRG sono: - i costi d’esercizio a loro volta suddivisi in costi operativi efficientabili ovvero di natura controllabile dal gestore a a ed i costi esogeni/passanti non controllabili dal gestore (Opex end = Opexa + Opex al ); -7- - i costi delle immobilizzazioni (Capex) riconosciuti sulla base del capitale regolatorio investito (Regulatory Asset Base o RAB); - il FONI ovvero una parte di tariffa rivolta a sostenere il fabbisogno finanziario per nuovi investimenti e/o politiche sociali. Fermo restando quanto verrà illustrato successivamente è possibile, dai grafici sottostanti, vedere l’articolazione della tariffa per il Gruppo CAP in confronto agli altri gestori del Nord Ovest: Blue Book - Campione aziende del nord ovest Vrg 2014 - Gruppo Cap 4% 9% Costi Efficientabili e Passanti / VRG 27% 64% Costi Efficientabili e Passanti / VRG 39% Costi capitale + Mutui e canoni / VRG 57% Foni / VRG Costi capitale + Mutui e canoni / VRG Foni / VRG Dal confronto è facile evidenziare un minore impatto dei costi operativi ed una forte incidenza delle componente di tariffa destinata agli investimenti. Si segnala che al fine di rendere comparabile il risultato con i dati del Blue Book le componenti del VRG del 2014 sono state riallocate secondo l’impostazione seguita nel MTT a cui la pubblicazione fa riferimento. Il Metodo è applicato anche per lo sviluppo “tariffario” dei Piani d’Ambito i quali devono avere durata pari a quella del residuo periodo di affidamento. In altri termini il Metodo richiede una programmazione di lunga durata (per esempio per gli investimenti). Per i provvedimenti di contenuto tariffario riferibili direttamente al Gruppo CAP, si offrono alcune notizie nel prosieguo. Così pure si daranno cenni in merito alla chiusura della procedura relativa alla “restituzione” agli utenti della componente tariffaria del servizio idrico integrato relativa alla “remunerazione del capitale”, abrogata in esito al referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 per il periodo 21 luglio 2011 - 31 dicembre 2011. Si sta pertanto assistendo ad una stabilizzazione ed al contempo a vari “aggiustamenti”, specie sul versante regolatorio, del quadro normativo nazionale che è condizione sine qua non per permettere agli operatori di poter investire e rispondere ai rilevanti fabbisogni di infrastrutture richieste dal territorio. Sempre a livello nazionale va infine sottolineata la emanazione della legge 23 dicembre 2014, n. 190 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)” che, all’art. 1, comma 611, tra l’altro prevede che: “a decorrere dal 1° gennaio 2015, avviano un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute, in modo da conseguire la riduzione delle stesse entro il 31 dicembre 2015, anche tenendo conto dei seguenti criteri: (…omissis…) d) aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica”. A tal fine il Comitato di Indirizzo Strategico, in data 10 febbraio 2015, ha approvato le opportune indicazioni. Le stesse sono state trasmesse ai Comuni soci in data 3 marzo 2015 per le determinazioni di competenza. A livello regionale la normativa di riferimento è costituita dalla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche). -8- La Regione Lombardia non ha proceduto alla modifica della legge 26/03 nonostante si stia da tempo pensando ad una ridefinizione della regolamentazione regionale. Peraltro tale “ridefinizione” dovrà tener conto delle recenti modifiche al D.Lgs. 152/2006, in particolare modo di quelle, giù menzionate, al comma 2-bis dell’art. 147. Andamento organizzativo Nella provincia di Milano - Città Metropolitana di Milano Unica affidataria dal 2014 al 2033 secondo il modello in house providing dell’Ambito territoriale coincidente con quello della ex provincia di Milano, CAP Holding S.p.A. con il 1° maggio 2015 ha acquisito la proprietà delle infrastrutture di Idra Milano S.r.l. (condotte dall’operatore transitorio Brianzacque S.r.l.) quale primo passo per la definitiva gestione del servizio, come sarà meglio specificato in prosieguo. L’anno 2014 ha rappresentato per il Gruppo CAP il primo anno di affidamento dell’intero s.i.i., ovvero l’anno in cui ha agito a pieno titolo il soggetto aziendale risultato del processo di ristrutturazione industriale e di espansione delle attività a favore dei Comuni della Provincia di Milano, iniziato nel 2010 e che ha avuto culmine nel 2013. È tuttavia utile svolgere un “rapido riassunto” del processo di riorganizzazione svoltosi nel 2013, onde comprendere gli ulteriori passi compiuti nel 2014 e quelli che rimangono da compiere. Storicamente CAP Holding S.p.A. svolgeva la sua attività nel settore del servizio pubblico dell’acquedotto, della depurazione e della fognatura ed in particolare nel campo della proprietà, dello sviluppo e della gestione degli impianti e delle infrastrutture e delle reti destinate a tali servizi, in particolare nel comprensorio della Provincia di Milano e, parzialmente, in quello della Provincia di Monza e Brianza. Per il concetto di “gestione” degli impianti e delle reti si rinvia alla L.R. 26/2003 e s.m.i. e dal Regolamento approvato dal Consiglio Regionale il 10 febbraio 2005. Gli impianti, le infrastrutture e le reti di cui CAP Holding S.p.A. è proprietaria o, comunque, “gestore” nel senso sopra richiamato, erano messe a disposizione dell’erogatore pro-tempore del servizio idrico integrato. Società che fino al 31.12.2013 è coincisa, per la Provincia di Milano, con la società Amiacque S.r.l. Medesima attività era svolta, nei campi della depurazione e della fognatura dalle società della Provincia di Milano: - Tutela Ambientale del Magentino S.p.A. (T.A.M. S.p.A), - Tutela Ambientale Sud Milanese S.p.A. (T.A.S.M. S.p.A.), - Infrastrutture Acque Nord Milano S.p.A. (I.A.No.Mi. S.p.A (quest’ultima con una significativa presenza anche nella provincia di Monza e Brianza). Amiacque S.r.l., erogatore nell’accezione di cui alla L.R. 26/2003 e dunque titolare del diritto di applicare ed escutere la tariffa idrica dell’utenza, riconosceva a CAP Holding S.p.A., a T.A.M. S.p.A., a T.A.S.M. S.p.A. ed a I.A.No.Mi. S.p.A. una quota parte delle tariffe da essa addebitate all’utenza per i servizi erogati utilizzando gli impianti di cui queste ultime erano “gestori”, nel senso visto. T.A.M. S.p.A., T.A.S.M. S.p.A. e I.A.No.Mi. S.p.A. furono incorporate in CAP Holding S.p.A. per effetto dell’atto di fusione, sottoscritto in data 22 maggio 2013 e con efficacia dal 1 giugno 2013. Con la fusione si provvide anche alla abrogazione del previgente statuto di CAP Holding S.p.A. ed alla adozione in sua sostituzione del testo statutario strutturato secondo il modello dell’in house providing. Unica società che non fu subito incorporata fu la Idra Patrimonio S.p.A., con sede in Vimercate (MB), proprietaria di infrastrutture di depurazione, fognatura ed anche acquedotto, nella zona del Nord Est della Provincia di Milano ed in parte di quella di Monza e Brianza. Questa società è stata infatti interessata da un percorso più lungo e complesso che prevedeva, tra le altre cose, la preventiva scissione totale da Idra Patrimonio S.p.A. di un ramo “monzese” (con beneficiaria diretta Brianzacque S.r.l.) e di un ramo “milanese” (ad una società di nuova costituzione da incorporare successivamente in CAP Holding S.p.A.). -9- Il percorso si è svolto parallelamente a due operazioni di fusione (una che interessa la beneficiaria Brianzacque con un’altra società “monzese”, la ALSI S.p.A. e l’altra che consiste nella fusione della fusione per incorporazione di "Costruzion.e S.r.l." in Idra Patrimonio S.p.A.). Fatti che, unitamente alle altre operazioni che interessarono CAP Holding S.p.A., suggerirono di scegliere una procedura più “lunga” per la incorporazione del “ramo” milanese di Idra in CAP Holding S.p.A. Si segnala peraltro che l’Atto di Scissione di Idra nei due tronconi, milanese e monzese, è stato sottoscritto avanti il notaio dott. Luigi Roncoroni di Desio (repertorio n. 155287 atto n. 27450), con decorrenza dall’operazione dalla data del 26 giugno 2014. In suo esito s’è dunque costituita la società Idra Milano S.r.l., titolare del “ramo milanese” della vecchia Idra Patrimonio S.p.A. Successivamente in data 27.10.2014 è stato redatto il progetto di fusione per incorporazione in CAP Holding S.p.A. di Idra Milano S.r.l, ai sensi dell’articolo 2501-ter del Codice Civile. In data 18 novembre 2014 è stata asseverata con verbale a rogito del dr. Stefano AJELLO, notaio in Milano, Repertorio n. 33567, la prescritta relazione dell’esperto. Il medesimo progetto è stato depositato presso il competente Registro delle Imprese di Milano e ivi iscritto, in data 27 ottobre 2014. Indi le assemblee dei soci di Idra Milano S.r.l. e di CAP Holding S.p.A. hanno assunto le conseguenti decisioni di fusione in data 22.12.2014, depositate il 29.12.2014 presso il registro delle imprese di Milano ed ivi iscritte in data 29.12.2014. Per ulteriori notizie si rinvia al paragrafo “fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio.” Le motivazioni dell’operazione di aggregazione per fusione delle quattro società c.d. "di gestione delle reti e degli impianti" aveva ed ha lo scopo di garantire l'organizzazione del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale della Provincia di Milano attraverso un gestore unico, rappresentato nel caso in esame dalla società incorporante risultante dalla fusione, secondo il modello gestorio dell’azienda pubblica "in house", condizione richiesta dalla delibera del Consiglio Provinciale e dalla Conferenza dei Sindaci dell’ambito territoriale di riferimento dell'11 ottobre 2012. Il percorso, che non aveva accolto il concetto di gestore unitario (ossia articolato tra soggetti distinti ma collegati nella organizzazione del servizio) ma unico (ossia riconoscendo la sola funzione del Gestore a nulla rilevando l’organizzazione ad esso sottostante) ha anche consentito di attribuire alla CAP Holding S.p.A. la responsabilità, nei confronti dell’ente affidante, anche della società Amiacque S.r.l. fino al 31.12.2013 “erogatore” del servizio e dal 01.01.2014 divenuta società operativa del Gruppo CAP. Per effetto della fusione le quote che di quella società possedevano le società incorporate passarono alla CAP Holding S.p.A. (che al luglio 2013 dunque possedeva oltre il 97%), successivamente salite al 100%. Accanto al percorso di fusione, si è pertanto anche assoggetta alla direzione ed al coordinamento di CAP Holding S.p.A., agli effetti dell’art. 2497 del codice civile, la società Amiacque S.r.l., secondo apposite linee guida approvate dall’Assemblea dei soci nella seduta del 14.12.2012 ed aggiornate dalla Capogruppo in data 30.09.2013. Come più sopra detto, CAP Holding S.p.A. dal novembre 2014 è Socio unico di Amiacque S.r.l. Con la fusione la società Amiacque S.r.l. è dunque entrata nell’area di consolidamento di CAP Holding S.p.A. Il percorso descritto ha consentito la sottoscrizione in data 20 dicembre 2013 della convenzione di affidamento con la quale la Provincia di Milano - Ambito territoriale della Provincia di Milano ha affidato al Gruppo CAP il servizio idrico integrato per i prossimi 20 anni (1 gennaio 2014 - 31 dicembre 2033). - 10 - All’interno della organizzazione del Gruppo alla Amiacque S.r.l. è affidato dalla controllante CAP Holding S.p.A. il compito di gestire per suo conto il rapporto contrattuale con gli utenti. La CAP Holding S.p.A. ha inoltre assegnato alla Amiacque S.r.l. l’incarico di condurre e manutenere le infrastrutture del servizio idrico integrato. Il processo ha fortemente orientato altresì la governance all’interno della azienda e del Gruppo atteso che la forma gestionale prescelta – quella del modello “in house providing” – comporta un più stringente rapporto con gli enti soci e con il Comitato di Indirizzo Strategico, organo il cui compito è proprio quello di garantire il pieno esercizio dei poteri di indirizzo e controllo analogo. Nel contempo nel territorio della Provincia di Milano, fino al recente passato ancora caratterizzato da una elevata frammentazione gestionale, dovuta soprattutto alla presenza di gestioni in economia nel campo della fognatura e ad alcune aziende pubbliche locali, a dimensione ridotta, CAP Holding S.p.A. e la controllata Amiacque S.r.l. hanno compiuto ulteriori operazioni di concentrazione. Con decorrenza dal 01.01.2014, il Gruppo CAP ha esteso il servizio all’intero ciclo idrico per il Comune di Dairago, acquisendo da AGESP S.p.A. il ramo d’azienda attinente la gestione del servizio acquedotto. Dalla data sopra indicata, il Gruppo CAP gestisce il servizio idrico integrato anche per il Comune di Castellanza (VA), nelle more del perfezionamento di un accordo di ri-delimitazione dei confini amministrativi dell’ambito ottimale della Provincia di Milano che incorpori anche detto Comune. A tal riguardo, si fa presente che il Consiglio di Amministrazione dell’Ufficio d’Ambito della Provincia di Varese, nella seduta del 30.03.2015, ha approvato il testo dell’accordo di interambito, regolante i rapporti tra l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano e l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Varese relativamente alla presa in carico della gestione del servizio acquedotto, fognatura e depurazione del Comune di Castellanza, da parte di CAP Holding S.p.A. Il predetto accordo, prima della relativa sottoscrizione, sarà sottoposto all’approvazione della Conferenza dei Comuni dell’ATO Varese e del Consiglio della Provincia di Varese. Rimangono ancora attivi nel comprensorio della Provincia di Milano i seguenti operatori “residuali”: - Acque Potabili S.p.A. di Torino (per l’acquedotto del Comune di Arluno), nei cui confronti il TAR per la Lombardia ha emesso sentenza n. 2535/2014 pubblicata il 23.10.2014, con la quale, nel rigettare i ricorsi proposti da Acque Potabili S.p.A., ha ritenuto non salvaguardata la gestione dell’acquedotto di Arluno da parte della sunnominata ricorrente. L’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano ha conseguentemente diffidato a procedere con il riscatto delle reti e degli impianti di acquedotto, sinora gestiti da Acque Potabili S.p.A., nonché allaconsegna di dette infrastrutture a CAP Holding S.p.A.; - Brianzacque S.r.l. per la gestione di alcuni Comuni della zona est della provincia. Con tale ultimo operatore residuale, CAP Holding S.p.A., in data 02.04.2015, ha sottoscritto una “lettera di intenti”, con cui si concorda il percorso per addivenire alla cessione dei rispettivi rami di azienda e/o assets relativi a segmenti di gestione del s.i.i., dei Comuni della Brianza e del Milanese, rispettivamente serviti dalle due sunnominate Società, ai fini del perfezionamento, sotto un solo soggetto responsabile, della titolarità della proprietà delle infrastrutture e della gestione del servizio, conformemente a quanto stabilito nel Piano d’ambito e tenuto conto degli effetti della recente fusione per incorporazione di Idra Milano S.r.l. in CAP Holding S.p.A., di cui si tratterà in prosieguo. - Comune di Robecchetto con Induno (per la gestione della fognatura). Nuove prospettive dovrebbero aprirsi per l’ambito della Provincia di Milano a seguito della creazione della Città Metropolitana di Milano. Il percorso verso la Città Metropolitana di Milano è stato definito dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e s.m.i. I punti salienti sono che il 22 dicembre 2014 la Conferenza metropolitana dei Sindaci ha approvato lo Statuto della Città Metropolitana di Milano ed il 1° gennaio 2015 la Città Metropolitana è subentrata alla Provincia di Milano e ne ha assunto patrimonio, personale e funzioni. La Città Metropolitana, nel cui territorio - art. 2 dello Statuto – è incluso anche il Comune di Milano, opera dunque con il proprio statuto ed i propri organi, assumendo anche le funzioni proprie di cui ai commi da 44 a 46 della Legge n. 56, tra cui rientrano anche le reti di servizi ex art. 44 lett. b). - 11 - La Conferenza dei Comuni dell'ATO della Provincia di Milano il 10 Febbraio 2015 ha deliberato, in conseguenza, di prendere atto del citato subentro ed ha dato mandato al Consiglio di Amministrazione e/o alla Segreteria Tecnica di compiere gli atti necessari incluso - tramite gli organi competenti - il conseguente e obbligatorio cambio di denominazione sociale da "Ufficio d'Ambito della Provincia di Milano - Azienda Speciale". Il comma 2-bis dell’art. 147 del D.Lgs. 152/2006, recentemente rinnovato, ha introdotto il principio per il quale è “consentito l'affidamento del Servizio Idrico Integrato in ambiti territoriali comunque non inferiori agli ambiti territoriali corrispondenti alle province o alle città metropolitane”. Al momento, tuttavia, nel territorio metropolitano convivono, frutto dell’antica divisione degli ambiti territoriali ottimali (ATO) secondo i precedenti confini amministrativi delle province lombarde e della città di Milano, prevista dall’art. 47 della legge regionale lombarda 12 dicembre 2003, n. 26, due distinti soggetti Enti di Governo d’Ambito e due corrispondenti Gestori affidatari, uno per il comune di Milano (MM Metropolitana Milanese S.p.A.) ed uno per il resto del territorio (CAP Holding S.p.A.). Nella provincia di Monza e della Brianza Il Gruppo CAP è gestore del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione nel territorio monzese fino al definitivo trasferimento delle gestioni di acquedotto e fognatura a Brianzacque S.r.l. calendarizzato nel 2015. In particolare, CAP Holding S.p.A. rimarrà Gestore in house per il servizio di Depurazione nei comuni che sono collegati agli impianti di Pero, Cassano d’Adda, Truccazzano e Peschiera Borromeo e Grossista, sempre secondo il modello in house, per i comuni che sono interconnessi alle dorsali di acquedotto di Pozzuolo Martesana e Trezzo sull’Adda.In questi comuni, così come in quelli non interconnessi, il Gestore del Servizio di acquedotto e fognatura diventerà il Gestore individuato dall’ATO di Monza e Brianza. Si segnala che in data 5 novembre 2013 è stato stipulato dalla Capogruppo con Brianzacque S.r.l. un accordo di “partnership industriale Brianzacque – CAP linee guida sul superamento delle gestioni residuali”. Provincia di INTERCONNESSIONI MILANO - MONZA BRIANZA LECCO LEGENDA: dorsale esistente serbatoio esistente Provincia di COMO centrale esistente dorsale in fase di realizzazione Provincia di serbatoio HUB in fase di realizzazione LECCO centrale in fase di realizzazione Provincia di Provincia di COMO BERGAMO dorsale in progetto serbatoio in progetto ipotesi di progetto sede campo pozzi Nel corso del 2014, con Brianzacque S.r.l. è stato sottoscritto un contratto per la gestione in forma unitaria del WEB GIS e servizi di modellazione idraulica; nonché un “protocollo di intesa” per l’adesione di Brianzacque al sistema di qualificazione di CAP Holding per l’affidamento di lavori, servizi e forniture connessi al s.i.i. sede depuratore Provincia di VARESE comuni serviti depuratore depuratore da dismettere 03/2015 collettore intercomunale collettore in fase di ultimazione 03/2015 collettore di prossima realizzazione Provincia di CREMONA La collaborazione tra il Gruppo CAP e Brianzacque è proseguita con la sottoscrizione, in data 02.04.2015, di due “lettere di intenti”, in coerenza con le sopra menzionate linee guida, con le quali viene condiviso un percorso finalizzato alla migliore gestione delle interconnessioni fra le infrastrutture presenti sul territorio della Provincia di Monza e Brianza e della Città Metropolitana di Milano. L'intesa raggiunta permette di delineare un percorso di massima per la razionalizzazione delle gestioni e il miglioramento dell'utilizzo delle infrastrutture, con particolare riferimento quindi a quelle situazioni caratterizzate da un elevato - 12 - grado di interconnessione come più sopra indicate. Nell'ambito del suddetto percorso di collaborazione è stato, altresì, deciso di progettare ed implementare forme di partnership per mettere a fattor comune e valorizzare il know how delle rispettive aziende, con particolare riferimento alle attività relative alla gestione degli utenti industriali, in materia di Information Technology e in tema di gestione sinergica degli investimenti e delle infrastrutture di captazione sovraprovinciale. Oltre all’impegno sopra visto e relativo al territorio della Provincia di Milano e Monza, il Gruppo CAP ha avviato ulteriori iniziative per la zona pavese e quella lodigiana di proprio interesse. Nella provincia di Pavia Per il comprensorio pavese si ricorda che l’Amministrazione Provinciale di Pavia, con Deliberazione del 7 giugno 2013, perfezionata con successiva Deliberazione del 20 dicembre 2013 di approvazione del relativo Contratto di Servizio, ha proceduto all’affidamento a Pavia Acque S.c.a.r.l. del servizio idrico integrato sull’intero territorio provinciale, individuando così nella Società il Gestore cui compete dal 1° gennaio 2014 la gestione unitaria e coordinata del Servizio all’interno dell’A.T.O. pavese. Il disegno organizzativo nel Pavese è riassunto nella deliberazione del 7 giugno 2013, dell’Amministrazione Provinciale di Pavia che (perfezionata con successiva deliberazione del 20 dicembre 2013 di approvazione del relativo Contratto di Servizio), ha proceduto all’affidamento a Pavia Acque S.c.a.r.l. del servizio idrico integrato sull’intero territorio provinciale per venti anni msecondo il modello in house providing, cui compete dal 1° gennaio 2014 la gestione unitaria e coordinata del Servizio all’interno dell’ATO pavese.La Convenzione per la gestione del s.i.i. nell’ATO Provincia di Pavia – repertorio prov. PV n. 18705 – sottoscritta in data 20.12.2013 tra la Provincia di Pavia (ente responsabile dell’ATO) e Pavia Acque S.c.a.r.l., prevede all’art. 3, comma 4, che “Al fine di realizzare la gestione coordinata ed unitaria del Servizio nell’ATO, (…) il gestore, fermo restando il rispetto delle norme in materia di affidamento dei contratti pubblici, potrà utilizzare i propri soci per l’esecuzione di attività ricadenti nel servizio, senza che ciò costituisca sub-concessione”. Con Regolamento, approvato dall’Assemblea Soci di Pavia Acque del 18.12.2013, sono disciplinate le modalità di esecuzione di tutte le attività connesse alla gestione del servizio idrico integrato, svolte dalla Società consortile, sia direttamente che tramite le “Società consorziate” socie della stessa, per il puntuale adempimento degli indirizzi dettati dall’Ente Responsabile dell’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Pavia e degli obblighi derivanti dal suddetto contratto di servizio. Pavia Acque opera, pertanto, in proprio ed attraverso le società consorziate secondo rapporti predeterminati nel vincolo consortile e recepiti nei successivi atti di regolamentazione dei servizi. Provincia di Pavia - 23 comuni Specifici contratti sono stati stipulati per il 2014 tra la società consortile e le singole società consorziate per la puntuale esecuzione delle attività di competenza del gestore e di ogni altra attività eventualmente affidata dalla Società consortile alle Società consorziate. Per il 2015 è in corso la negoziazione di nuovi accordi. I rapporti con Pavia Acque S.c.a.r.l. sono inoltre rappresentati, per il momento, da un accordo per l’utilizzo delle reti ed impianti di proprietà di CAP Holding S.p.A., definito fino al termine dell’anno 2015. - 13 - Inoltre in base all’atto di conferimento del 15.07.2008 notaio Trotta di Pavia, che aveva assegnato a Pavia Acque S.c.a.r.l. aliquote dei mutui assunti da CAP Holding S.p.A., quest’ultima rimborsa a CAP Holding S.p.A. parte delle rate dei mutui rimasti intestati a CAP stessa. In tale ambito il Gruppo CAP non effettua significativi investimenti. Nel corso del 2015 la Pavia Acque dovrebbe attrezzarsi per iniziare a svolgere direttamente l’attività di bollettazione delle tariffe, nel 2014 demandata alle consorziate. Nella provincia di Lodi Per quello Lodigiano, territorio nel quale era presente la sola Capogruppo in qualità di ex gestore (uscito già da anni) e proprietario di impianti e reti idriche, è stato concluso nel 2014 percorso per la scissione dal patrimonio di CAP Holding S.p.A. delle infrastrutture in questione. Con delibera dell’assemblea dei soci assunta in data 17 marzo 2014, n. 391621/86289 di repertorio notaio dott. Sormani di Milano, è stata infatti approvata la scissione parziale proporzionale mediante assegnazione di parte del patrimonio della Capogruppo CAP Holding S.p.A. alla società di nuova costituzione "Patrimoniale Idrica Lodigiana S.r.l.". La suddetta delibera è stata depositata nel Registro delle Imprese di Milano in data 20 marzo 2014 ed ivi iscritta in pari data. Il relativo atto di scissione è stato sottoscritto il 28 maggio 2014: gli effetti civilistici, contabili e fiscali sono decorsi dal 1° giugno 2014. Può dirsi portato a compimento definitivo il disimpegno del Gruppo CAP per il territorio Lodigiano, secondo un percorso iniziato già dal 2009 col trasferimento della attività gestionali. Rimangono attivi con il gestore di quell’ambito (S.A.L. S.r.l.) e con la beneficiaria della scissione solo rapporti di credito derivanti da pregressi rapporti e dalla scissione stessa. Altri ambiti Si segnala, infine, l’estensione del servizio svolto dal Gruppo CAP all’intero ciclo idrico per il comune di Castellanza (in precedenza gestito per la sola depurazione delle acque reflue), in Provincia di Varese, per effetto di atto del 30.12.2013, con decorrenza dal 1° gennaio 2014, nelle more del perfezionamento di un accordo di ri-delimitazione dei confini amministrativi dell’ambito ottimale della Provincia di Milano che incorpori anche quel comune. Il Gruppo CAP, inoltre, gestisce il servizio acquedotto per il Comune di Gorla Minore. Il Gruppo CAP gestisce il servizio di depurazione dei quartieri situati nella zona EST del Comune di Milano collegati al Depuratore Consortile di Peschiera Borromeo. Non si segnalano operazioni di rilievo, sul piano organizzativo, per l’ambito della Città di Milano. Si ricorda che per la depurazione dei reflui dei quartieri “EST” del capoluogo, il Gruppo CAP ha realizzato - in adempimento alla convenzione sottoscritta con il Comune di Milano - il potenziamento del depuratore di Peschiera Borromeo. Il Gruppo CAP opera nel territorio provinciale comasco per garantire il servizio di depurazione nei Comuni di Cabiate e Mariano Comense. Come già commentato sopra, dal 1° gennaio 2014 alla data del 31 dicembre 2014, CAP Holding S.p.A. ha assunto le seguenti gestioni: 1. Dairago per il servizio di acquedotto; 2. Castellanza per il servizio di acquedotto e fognatura; per un totale di 60 nuovi km di fognatura gestiti e 104 nuovi km di acquedotto gestiti. Sintesi sul piano organizzativo Il complesso delle operazioni straordinarie intervenute nel 2013 ha configurato anzitutto un soggetto economico (il Gruppo CAP) che in precedenza non esisteva (il 2013 è stato il primo esercizio consolidato). - 14 - Già nel 2013 si era dunque assistito ad un notevole ampliamento del campo di attività e dei valori di riferimento economici e patrimoniali del Gruppo, soprattutto della componente “Capogruppo” (si pensi che il Patrimonio di CAP Holding S.p.A. era più che raddoppiato ed il valore della Produzione della stessa era pressoché il doppio rispetto al 2012), rendendo di fatto estremamente complicato e poco significativo operare un confronto con il passato. Nel 2014 s’è completata la definitiva uscita, sotto il profilo patrimoniale, ma anche della composizione sociale, dall’ambito territoriale lodigiano. Per contro si sono poste le basi per un allargamento patrimoniale ed un rafforzamento sociale verso Nord, mediante il Progetto di fusione di Idra Milano S.r.l. In termini di patrimonio netto la prima ha comportato una riduzione di circa 34 milioni di euro, la seconda varrà un accrescimento di circa 43 milioni di euro. Nel 2014 si è assistita inoltre ad una profonda modificazione, rispetto al 2013, dello scenario dell’affidamento del servizio idrico integrato nelle principali zone territoriale di riferimento (sicché la Tariffa del Gestore compete alla Capogruppo, per quanto riscossa tramite la Controllata) e dunque dei rapporti contrattuali infragruppo. Questi ultimi fatti sono anche quelli che rendono il bilancio, in particolare della Capogruppo, del 2014 difficilmente confrontabile con quello del 2013. Nel paragrafo relativo all’ambito Provincia di Milano si sono poi già evidenziate le recenti vicende relative alla istituzione della Città Metropolitana. Si sono, inoltre, in precedente punto della presente relazione, rappresentate le modifiche normative che potrebbero portare ad una diversa, più concentrata, delineazione territoriale degli ambiti ottimali in Italia ed in Lombardia. In attesa di sviluppi su questo versante il Gruppo CAP si è posta quale soggetto promotore di una collaborazione con varie società in house della Lombardia, al fine di creare una rete di società (denominata “Water Alliance”), che abbia lo scopo di migliorare la perfomance ed il servizio all'utenza. Sono in corso contatti in tale direzione con le società Brianzacque S.r.l., Uniacque S.p.A., Padania Acque S.p.A., Lario Reti Holding S.p.A., SAL S.r.l. di Lodi e Pavia Acque S.c.a.r.l. società che, insieme al Gruppo CAP Holding S.p.A., garantiscono il servizio idrico per oltre 5 milioni di abitanti. Il Gruppo CAP ha ampliato i propri interessi instaurando intese e collaborazioni con altri gestori del s.i.i. presenti sul territorio lombardo e nazionale: In data 07.02.2014, Cap Holding S.p.A. ha sottoscritto con Uniacque S.p.A. di Bergamo una “lettera di intenti”, con la quale è stato avviato un percorso di sviluppo di rapporti di partnership, finalizzati alla promozione di iniziative congiunte per la tutela della risorsa idrica; l’attivazione di progetti innovativi sotto il profilo tecnologico; lo sviluppo delle risorse umane e strumentali; l’efficientamento dei processi e lo scambio di best practices. Con “protocollo di intesa” in data 09.12.2014, CAP Holding S.p.A. e G.O.R.I. S.p.A. – Gestione Ottimale Risorse Idriche di Ercolano (NA) hanno attivato stabili relazioni industriali, allo scopo di ricercare sinergie e collaborazioni finalizzate a garantire – tra l’altro – le politiche a tutela della risorsa idrica; lo sviluppo delle attività di ingegneria e di modelli organizzativi e operativi per il miglioramento dei livelli di servizio. Con Brianzacque S.r.l. è stato stipulato, in data 01.10.2014, un contratto per la gestione in forma unitaria del WEB GIS e servizi di modellazione idraulica; nonché, in data 27.11.2014, un “protocollo di intesa” per l’adesione di Brianzacque al sistema di qualificazione di CAP Holding per l’affidamento di lavori, servizi e forniture connessi al s.i.i. La collaborazione è proseguita con la sottoscrizione, in data 02.04.2015, delle “lettere di intenti” più sopra richiamate. In data 04.05.2015, sono stati sottoscritti tra CAP Holding S.p.A. e A.S. Mortara S.p.A. una “lettera di intenti” per la partnership industriale tra i rispettivi Gruppi, nonché un “protocollo di intesa” per l’adesione del Gruppo A.S. Mortara al sistema di qualificazione di CAP Holding per l’affidamento di lavori, servizi e forniture commessi al s.i.i. In merito alla politica della qualità la società CAP Holding S.p.A. possiede un sistema di gestione integrato con lo scopo di tenere sotto controllo i principali processi aziendali (ISO 9001:2008), gli impatti ambientali delle proprie attività (UNI EN ISO 14001:2004), la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori (BS OHSAS 18001:2007) e la sicurezza alimentare dell’acqua erogata attraverso le case dell’acqua (UNI EN ISO 22000:2005). - 15 - Oltre gli aspetti “straordinari” e di architetture societaria e di governance, CAP Holding S.p.A. ha mantenuto il focus anche sugli aspetti organizzativi interni, in un momento di fortissimi cambiamenti indotti proprio dai cambiamenti già commentati. Ne esaminiamo alcuni aspetti. Sistema di Gestione Integrato della Qualità Alla luce delle modifiche organizzative avvenute nel 2014, è stata avviata una importante azione di integrazione tra i sistemi di gestione del Gruppo CAP, superando le frammentazioni dei processi legati alla separazione societaria. Oggi il Gruppo CAP dispone delle seguenti certificazioni di gruppo: - ISO 9001 - OHSAS 18001 - ISO 14001 Il Gruppo CAP ha appunto conseguito a dicembre 2014 la certificazione SA 8000, standard di conformità sociale volontario che dimostra l’impegno verso condizioni di lavoro umane ed una produzione responsabile. Lo standard affronta una vasta gamma di questioni tra cui il lavoro minorile e quello forzato, la salute e la sicurezza, la libertà di associazione, il diritto alla contrattazione collettiva di lavoro, la discriminazione, le pratiche disciplinari, l’orario di lavoro, la retribuzione e i sistemi di gestione relativi al controllo della catena di fornitura, la gestione della comunicazione esterna e altre politiche aziendali. Nel corso del 2015 il Gruppo CAP si è posto l’obiettivo: - di portare a termine il progetto di certificazione ISO 50001 relativo al sistema di gestione energia, un approccio sistemico volto allo sviluppo di politiche di energetiche tese al controllo e alla progressiva riduzione del consumo energetico; - estendere l’accreditamento esistente ISO 17025 per la acque reflue alle acque potabili. Modello 231/2001 Entrambe le Società del Gruppo si sono dotate di un Codice Etico e del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.lgs. 231/2001, adeguato alla legge n. 190/2012 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”. Prevenzione della corruzione (L. 190/2012) In data 23 giugno 2014, ciascun organo amministrativo delle suddette società ha approvato il “Piano triennale di prevenzione della corruzione”, ai sensi della Legge n. 190/2012, e il “Programma triennale per la trasparenza e l’integrità”, ai sensi del D.Lgs. 33/2013. I summenzionati documenti sono stati aggiornati a inizio 2014 Protocollo Prefettura CAP Holding: controlli sempre più stringenti nel settore appalti pubblici Screening e controllo continuo cantieri del gruppo realizzato attraverso la costituzione di una piattaforma informatica destinata a raccogliere tutte le informazioni relative al Gruppo Cap e all’intera filiera delle imprese coinvolte - 16 - Adempimenti in materia di trasparenza In linea con il principio di trasparenza amministrativa, il Gruppo CAP si è dotato di una politica interna volta a caratterizzare ogni procedimento amministrativo secondo i criteri di trasparenza e accessibilità. Sul sito istituzionale del Gruppo www.gruppocap.it è istituita apposita sezione, denominata “Società trasparente”, nella quale sono pubblicate tutte le informazioni la cui pubblicità è obbligatoria ai sensi delle vigenti disposizioni normative in materia, tra cui composizione e compensi dell’organo amministrativo e di controllo, organizzazione, affidamento di lavori, servizi e forniture, incarichi di collaborazione e consulenza, incarichi dirigenziali, sovvenzioni e contributi, società partecipate, ecc. La trasparenza è considerata dal Gruppo CAP uno strumento fondamentale per la prevenzione della corruzione e per l’efficienza/efficacia dell’azione amministrativa. L’andamento economico In merito all’andamento economico del Gruppo si presentano qui di seguito le principali risultanze del conto economico 2014: (euro) Consuntivo 2013 Consuntivo 2014 A. Valore della produzione 283.035.611 271.316.589 B. Costi della produzione 225.685.072 227.794.039 Differenza tra valore e costi della produzione 57.350.539 43.522.550 C. Proventi (oneri) finanziari -4.250.459 -3.694.856 -146.371 -1.494.103 -25.183.418 -15.510.604 D. Rettifiche di valore di attività finanziarie D. Proventi (oneri) straordinari Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito dell’esercizio Risultato dell’esercizio (1) 27.770.291 22.822.987 -14.912.848 -15.590.087 12.857.443 7.232.900 (*) di cui quota di terzi euro 236.958 e di cui quota Gruppo CAP euro 12.620.485 nel 2013, non presente nel 2014. Il prospetto evidenzia un buon risultato in termini di margine della produzione, che rappresenta circa il 16% del valore della produzione (contro un circa 20% dell’anno precedente), ed un parziale assorbimento di margini da parte dell’area finanziaria e di quella straordinaria, sebbene in misura più contenuta rispetto al 2013. Nel valore della produzione del consuntivo 2014, a differenza di quello del 2013 non vi sono rilevanti effetti dei conguagli regolatori di competenza di anni precedenti. Ciò contribuisce a spiegare il perché il margine sia inferiore a quell’anno dell’anno 2013. Si tratta infatti di eventi caratteristici, connessi al nuovo Metodo Tariffario Idrico, non ripetutisi nel 2014 e difficilmente ripetibili in futuro. Nel 2013 gli oneri ed ai proventi “straordinari” ebbero un ruolo molto rilevante a causa della “fusione” che interessò CAP Holding S.p.A. Essa infatti comportò importanti riclassificazioni di poste contabili, trattate diversamente delle società negli anni precedenti la fusione. Anche nel 2014 detta area ha un peso di rilievo per le ragioni che si commentano più avanti nella presente relazione, e che trovano radice “storica” anch’esse nell’operazione di fusione del 2013. Tuttavia il risultato netto finale netto del 2014 – come anche quello del 2013 - non va considerato come espressivo della “normale” redditività di CAP Holding S.p.A. Più avanti si forniscono elementi di dettaglio, tra l’altro, sui ricavi di tariffa. Qui si vuole anticipare un argomento di particolare rilievo: concorre ai ricavi dell’esercizio la componente c.d. FONI, vale a dire una quota di tariffa ad utilizzo vincolato per “investimenti e/o per agevolazioni tariffarie per finalità sociali e/o altre destinazioni decise dall’Ente di governo d’ambito”. - 17 - La quota riconosciuta al Gruppo CAP a tal titolo ammonta, per 2014 e 2015, a: (euro) FONI 2014 FONI 2015 Lordo imposte 8.646.644 9.091.108 Netto ires 1 6.268.817 6.591.054 (Nota: si aggiungono per l’ATO di Monza e Brianza rispettivamente lordi € 541.064 per il 2014 ed € 620.829 per il 2015). Si tratta, in modo semplificato, di mezzi finanziari accertati nei bilanci del Gruppo CAP, che devono rimanere impiegati nello stesso, e per i quali il Gestore deve dimostrare all’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed i sistemi idrici, l’impiego che nel tempo ne fa. Senza entrare in complessi dettagli tecnici sulle modalità di calcolo e rendicontazione a fini tariffari (che tengono conto degli importi effettivamente riscossi, degli investimenti effettuati, dal carico fiscale sostenuto, ecc.), nel caso specifico il Gruppo CAP, in coerenza con le previsioni del proprio Piano Industriale e del Piano d’Ambito della Provincia di Milano, ha impiegato per l’intero ammontare il flusso tariffario vincolato (FONI) destinandolo ad investimenti. Tale condizione è stata rispettata per il triennio 2012-2014. € 70.000.000 In particolare dal Grafico è facile notare come l’ammontare degli investimenti sia cresciuto in continuazione, da ultimo del 5%, per una crescita complessiva media annua del 12,4%. € 60.000.000 € 50.000.000 € 40.000.000 € 30.000.000 € 20.000.000 € 10.000.000 €0 2010 2011 2012 2013 2014 In tal senso, anche sotto il profilo patrimoniale, la ricchezza costituita dalla componente FONI è bene che rimanga opportunamente impiegata nel patrimonio netto del Gruppo, ove nei fatti è già stata utilizzata. Scelta ribadita anche nella proposta di aggiornamento del Piano Industriale per il periodo 2015-2017. I ricavi del Gruppo I ricavi del Gruppo del 2014 sono costituiti prevalentemente dalla Tariffa spettante al Gestore per le attività del servizio idrico integrato. Nel corso dell’anno 2014 sono state applicate tariffe in attuazione del metodo tariffario idrico per il periodo di regolazione 2014 e 2015, deliberato dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, con la deliberazione 27 dicembre 2013, n. 643/2013/R/IDR. Nei comuni in Provincia di Milano sono state applicate fino al 21 maggio 2014 le tariffe in vigore nel 2013 e pubblicate dalla società Amiacque S.r.l. sul BURL n. 29 del 29 maggio 2013 e a decorrere dal 22 maggio 2014, le tariffe pubblicate sul BURL n. 21 del 21 maggio 2014, approvate con deliberazione dell’8 maggio 2014 dalla Giunta della 1 La DELIBERAZIONE AEEGSI 27 DICEMBRE 2013 643/2013/R/IDR disciplina al comma 23.1 la rettifica della componente FONI dall’effetto fiscale (IRES) considerando una percentuale parametrica pari al 27,5%. - 18 - Provincia di Milano con applicazione di un theta (variazione % dei ricavi “garantiti” rispetto al 2011) provvisorio in attesa dell’approvazione definitiva da parte dell’Autorità stessa. Nei comuni in Provincia di Monza e Brianza sono state applicate fino al 21 maggio 2014 le tariffe in vigore nel 2013 e a decorrere dal 22 maggio 2014 le tariffe pubblicate dalla società Amiacque S.r.l. sul BURL n. 21 del 21 maggio 2014, approvate con delibera del 28 aprile 2014 dal Consiglio di Amministrazione per l’Ambito Territoriale Ottimale del servizio idrico integrato della Provincia di Monza e Brianza. L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico con deliberazione 24 luglio 2014 n. 375/2014/R/IDR ha approvato formalmente i valori del moltiplicatore ϑ predisposti dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano, disponendo per le relative gestioni l’aggiornamento tariffario, per gli anni 2014 e 2015, ai sensi dell’articolo 6.1, della deliberazione 643/2013/R/IDR (1.121983 per il 2014 e pari ad 1.194658 per il 2015). Per l’Ambito brianzolo l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha assunto una analoga deliberazione (la n. 502/2014/Rr/IDR) in data 16 ottobre 2014 (1.141680 per il 2014 e 1.215889 per il 2015). In data 3 aprile 2014 con delibera n. 163 di AEEGSI è stato pubblicato l’elenco degli Enti d’Ambito per i quali si è positivamente concluso il processo di verifica in ordine alla restituzione agli utenti della componente tariffaria del servizio idrico integrato relativa alla “remunerazione del capitale”, abrogata in esito al referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011 per il periodo 21 luglio 2011- 31 dicembre 2011. Gli Enti d’Ambito della Provincia di Monza e della Brianza e di Milano figurano nell’allegato degli ambiti che non avevano previsto alcuna quota di tariffa a titolo di remunerazione del capitale investito nel periodo 21 luglio 2011 31 dicembre 2011” e conseguentemente non risultano importi da rimborsare. Si segnala inoltre che, ai sensi dell’art. 8 del DM 30.09.2009, l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano a seguito dei conteggi effettuati e trasmessi dai gestori ha comunicato che non si dovrà procedere a nessun rimborso agli utenti per fatturazioni nel periodo 2003-2008 in quanto, come previsto dal citato Decreto Ministeriale, i costi sostenuti per la realizzazione degli impianti di depurazione, sono stati superiori a quanto fatturato. Mentre per l’Ambito di Pavia l’Ufficio dell’Ente di governo ha definito, con delibere n. 33 del 16 luglio 2014 e n. 38 del 30 luglio 2014 le linee guida per le procedure di rimborso agli utenti aventi diritto, nonché successivamente con delibera n. 42 del 4 settembre 2014 e n. 54 del 2 ottobre 2014 ad integrazione delle precedenti ha evidenziato l’elenco degli oneri deducibili. Negli ultimi mesi dell’anno a seguito delle richieste pervenute e dei conteggi effettuati, laddove ricorrevano le condizioni è stata restituita la quota di depurazione non dovuta. Come si ricorderà dalla lettura della relazione di accompagnamento al bilancio del 2013, i “Conguagli da tariffe” sulla competenza del 2012 (€ 13.768.548 per l’ambito della Provincia di Milano ed € 2.179.385 per l’ambito di Monza e Brianza) e del 2013 (€ 22.218.737 per l’ambito della Provincia di Milano ed € 1.332.624 per l’ambito di Monza e Brianza), furono accolti tra i proventi del bilancio 2013. Detti conguagli furono calcolati ai sensi della Deliberazione del 27 dicembre 2013 n. 643/2013/R/IDR “Approvazione del Metodo Tariffario Idrico e delle disposizioni di completamento” dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico per la determinazione delle tariffe degli anni 2014 e 2015. È da segnalare incidentalmente che la già citata deliberazione 502/2014/R/IDR di approvazione dell’aggiornamento tariffario 2014-2015 per la Provincia di Monza e Brianza, l’Authority ha ridefinito i conguagli 20122013 spettanti non riconoscendo valida la procedura di calcolo adottata dall’Ente di governo della Provincia di Monza e Brianza. Tale rettifica avrà effetti tariffari a partire dal 2016 con una riduzione della voce di conguaglio prevista. Ciò comporta per il Gruppo una perdita di circa 1.300 mila € già rilevata in sede di bilancio 2014. Contro tale deliberazione è stato fatto ricorso dall’ATO di Monza e Brianza e CAP. Tornando al tema del meccanismo dei conguagli regolatori, l’art. 2 della deliberazione 643/2013 stabilisce che, ai fini dell’aggiornamento tariffario, i conguagli sono definiti come una delle componenti di costo del servizio. Tali conguagli concorrono, con le modalità previste dall’art. 29 dell’Allegato A della deliberazione, a determinare il moltiplicatore tariffario theta da applicare alle tariffe dell’anno n+2 rispetto a quello della competenza economica dei conguagli stessi. - 19 - Gli Enti di governo d’ambito della Provincia di Milano e della Provincia di Monza e Brianza, a cui spetta la competenza della predisposizione delle tariffe, hanno entrambi ricollocato il recupero dei conguagli spettanti per il 2012 e 2013 in un periodo di quattro anni operando di fatto una rateizzazione, con la duplice finalità sia di contenere l’incremento tariffario nonché di lasciare sufficiente capienza alla componente destinata al finanziamento degli investimenti (Capex e FONI). Tre le componenti considerate nel meccanismo dei conguagli regolatori, vi è quella sui così detti “volumi”. Il modello regolatorio determina il vincolo ai ricavi del gestore (VRG) per l’anno “a” incardinando l’intera previsione sull’ammontare dei volumi d’acqua venduti all’anno “a-2” ovvero di due anni precedenti la determinazione della tariffa. Il conguaglio “volumi” (che sarà nel VRG dell’anno a+2) ha origine proprio da quella parte di ricavi non introitati a causa della variazione della domanda di risorsa, il cui trend è in contrazione. La quota di VRG per il 2014 che dunque non è stata fatturata nell’anno 2014 stesso per effetto di tale meccanismo sarà dunque recuperata a partire dal VRG del 2016. L’articolo 29 dell’Allegato alla delibera 643/2013/R/IDR individua altre voci di costo “esogene” destinate ad essere recuperate, in particolare si segnalano quelle di maggiore interesse: a • Rc EE Definita come lo scostamento tra la componente a copertura dei costi di energia elettrica prevista nel VRG e quella effettivamente spettante. In questo caso si segnala che AEEGSI sottopone ad efficientamento il recupero della spesa per la bolletta energetica stabilendo un prezzo medio parametrico di fornitura dell’energia elettrica come base di riferimento per il calcolo dello scostamento; a componente al cui interno sono presenti voci quali il contributo versato all’Autorità per l’energia elettrica • Rc Altro e il gas , gli oneri locali nel quale ricadono le tasse e i tributi versati agli enti locali. Quanto detto fornisce già una prima evidenza della quota parte del VRG del 2016 designata a ristorare costi sostenuti e non coperti da tariffa, o a recupero di mancati ricavi per effetto “volumi”. La conclusione di quanto sopra narrato è che con l’avvento del nuovo metodo tariffario di AEEGSI si è entrati in una logica di “guaranteed revenue” definito in sede di approvazione della tariffa e funzione di vari elementi di costo economico (operativi e di capitale). Seppur con una certa semplificazione si può dire che una parte dei ricavi garantiti per il 2014 che non è stata richiesta in bollettazione all’utenza nell’anno 2014, potrà essere recuperata con le tariffe del 2016. Si ricorda che il Metodo tariffario per il 2012 e 2013 fu approvato (delibera n. 585/2012/R/IDR) da AEEG sul finire del 2012, cioè ad anno 2012 quasi concluso, e che gli adempimenti formali sia a carico del Gestore che a carico dell’Autorità d’ambito locali e poi delle medesima AEEGSI richiesero circa 12 mesi (15 mesi circa per la provincia di Monza) e che, soprattutto, il meccanismo dei conguagli regolatori fu “ben definito” da AEEGSI solo con la deliberazione (delibera 643/2013/R/IDR). Per questi motivi solo nel bilancio del 2013 fu possibile accertare e dunque iscrivere i ricavi “a conguaglio” per il 2012 (voce A5 del C.E.), oltre che, con evidente beneficio per il margine di contribuzione di Gruppo, quelli del 2013 (voce A1 del C.E.). Nel 2014 questo effetto non si evidenzia: infatti la cornice rappresentata dalla delibera 643/2013/R/IDR ha “completato” il primo periodo regolatorio 2012 – 2015, consentendo sufficienti margini di certezza per il calcolo delle competenze tariffarie per il 2014 secondo il MTI. A rafforzare ulteriormente questa conclusione concorrono anche le delibere di approvazione delle tariffe proposte da CAP Holding S.p.A. per il 2014 e 2015, intervenute entro la data di redazione del progetto di bilancio (Delibera 24 luglio 2014 375/2014/R/IDR per l’ambito Provincia di Milano, e Delibera 16 ottobre 2014 502/2014/R/IDR per l’ambito di Monza Brianza). La logica di “guaranteed revenue” adottata da AEEGSI trova poi espressione anche nel meccanismo di conguaglio contemplato al punto 29 dell’allegato A) alla deliberazione 643/2013/R/IDR, che garantisce la futura possibilità di addebito all’utenza (nei futuri VRG) della parte delle tariffe, riferibili alle competenze economiche dal 2012 fino al 2014, non ancora bollettate entro il termine dell’esercizio 2014. - 20 - I ricavi (voce A1 del C.E.) del Gruppo per Area d’affari sono i seguenti: Provincia di MI Provincia di MB Città di Milano Provincia Provincia di PV di LO 2013 197.006.392 24.155.315 3.450.260 4.074.433 2014 200.309.208 25.961.948 3.975.280 3.838.088 1.501.620 Altri Totale 974.457 231.162.477 0 3.990.001 238.074.525 I costi del Gruppo Il Gruppo ha registrato nel 2014 costi in linea con il 2013 (costo della produzione di poco variato). I costi caratteristici 2013 2014 9.164.342 9.318.490 Servizi 83.142.927 83.909.688 Godimento beni di terzi 16.428.505 16.015.034 B9 Personale 41.184.095 42.936.715 B10 abcd ammortamenti e svalutazioni 58.664.667 53.639.419 B11 Variazione materie prime B6 Acquisti B7 B8 B12 Accantonamenti rischi B13 Altri accantonamenti B14 Oneri diversi Totale -651.070 -789.963 4.143.364 3.822.723 465.000 2.815.000 13.143.242 16.126.933 225.685.072 227.794.039 Anche in questa tabella, a fianco della colonna “2014” si sono riportati i dati 2013. Tra le voci di costo principali nella voce servizi si segnalano: Servizi Costo 2013 Costo 2014 Energia elettrica 36.553.338 36.628.713 Manutenzione ordinaria 10.194.777 10.234.564 5.404.332 5.256.880 Altro 30.990.480 31.789.531 Totale 83.142.927 83.909.688 Fanghi Le prime tre voci rappresentano il 62% del totale dei servizi e meritano dunque un cenno particolare. Il costo dell’energia elettrica è sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Esso ammonta ad € 36.628.713 nel 2014 contro € 36.553.338 nel 2013, per una variazione del +0,2%. Consumi Nonostante l’incremento del perimetro di operatività del Gruppo CAP, che ha incluso per tutti i 12 mesi del 2014 le utenze del servizio idrico integrato precedentemente gestite da AMAGA Abbiategrasso (consumi presenti solo per 6 mesi nel 2013) e le utenze di acquedotto e fognatura dei comuni di Dairago e Castellanza (non presenti nel 013), i consumi di energia elettrica risultano aumentati solo dello 0,4% a causa del ridotto consumo idrico (e quindi energetico) rilevato nei mesi estivi, dovuto molto probabilmente agli eventi metereologici. - 21 - Costi unitari Dal punto di vista dei costi unitari si rileva un forte abbattimento iniziale dovuto ai nuovi contratti in essere da maggio 2013 per le forniture MT e da novembre 2013 per le forniture BT. Gli aumenti delle componenti dispacciamento e degli altri oneri di sistema a partire dal secondo trimestre 2014 incrementano però il costo totale dell’energia portandolo ad un valore medio annuo prossimo a quello registrato nel 2013, anche se inferiore. Costo energia elettrica Gli effetti contrapposti relativi all’incremento dei consumi e alla riduzione dei costi unitari portano ad una sostanziale invariabilità dei costi per le forniture di energia elettrica necessari all’erogazione del servizio. 12.000.000 10.000.000 8.000.000 6.000.000 2013 - Tot.kWh 2014 - Tot.kWh 4.000.000 2.000.000 - Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Le manutenzioni ordinarie sono in linea con quelle effettuate nel 2013: da € 10.194.777 nel 2013 a € 10.234.564 nel 2014. Si è invece registrata una riduzione del 2,7% delle spese per smaltimento fanghi e rifiuti. Nel 2014 si sono spesi € 5.256.880 a fronte di € 5.404.332 spesi nel 2013. La riduzione delle spese di smaltimento si è ottenuta anche a fronte di un incremento del numero di impianti gestiti (Abbiategrasso e Gaggiano) e all’aumento dei volumi di fanghi liquidi conferiti ai depuratori principali per le successive fasi di disidratazione e smaltimento. Tale risultato è stato conseguito per i maggiori volumi di fanghi disidratati inviati all’essiccatore, per la maggiore incidenza dei volumi di fanghi inviati al recupero in agricoltura e per l’ottimizzazione dei costi di smaltimento ottenuti. Entrambi i due ambiti (energia e fanghi) saranno oggetto di specifiche azioni da parte del Gruppo volte al loro contenimento e razionalizzazione. Tra le prime si rammentano: 1. Progetto di ricerca per la riduzione dei volumi di fanghi da smaltire presso il depuratore di Lacchiarella come pilota per altri due interventi programmati per il 2015. Tali interventi saranno effettuati solo a fronte del raggiungimento dei risultati attesi al termine della sperimentazione a che si concluderà a Settembre 2015; 2. Acquisto in partnership per l’energia elettrica anno 2016 con il coinvolgimento di altri operatori del ciclo idrico integrato della Lombardia. Di seguito i dettagli della voce di costo relativa ad amministratori e sindaci, inclusi nella voce “servizi” del Gruppo. Amministratori e sindaci 2013 2014 Indennità CDA 467.927 315.152 Indennità collegio sindacale (*) 307.093 235.674 Totale 775.020 550.826 (*) per Amiacque incaricato anche della revisione legale dei conti. - 22 - La differenza tra l’esercizio 2013 e l’esercizio 2014 è riconducibile al fatto che con la fusione intervenuta nel 2013 di TAM, TASM, IANOMI, il numero di amministratori s’è ridotto a quello di CAP Holding S.p.A. La voce godimento beni di terzi include il costo riconosciuto per l’utilizzo di infrastrutture e/o beni di terzi ed è quasi interamente assorbita dalla Capogruppo. Godimento beni di terzi Costo 2013 Costo 2014 Rimborsi mutui e canoni concessori 12.363.652 11.807.907 Altro 4.064.853 4.207.127 Totale 16.428.505 16.015.034 La componente principale è data dalla quota annua riconosciuta agli EE.LL. per l’utilizzo delle infrastrutture di loro proprietà e parametrata alla rata annua di ammortamento dei mutui dagli stessi accesi per la costruzione di dette infrastrutture. Il valore di euro 11.807.907 comprende inoltre la quote riconosciuta agli ex gestori per l’utilizzo delle rispettive infrastrutture quando rimaste in loro proprietà, sulla base del corrispettivo pattuito convenzionalmente (e che tiene conto delle quote di ammortamenti ed interessi). La voce ha avuto negli ultimi anni un incremento notevole, ma mano che CAP Holding S.p.A. superava le gestioni “in economia” e/o “non conformi” sul territorio. Il costo dal 2014 tende invece a diminuire per effetto della diminuzione del debito residuo sui mutui. 14000000 12.363.652 12000000 9.618.825 10000000 euro 11.807.907 8000000 6000000 4000000 2000000 0 1 2 3 anni dal 2012 al 2014 La voce personale ha registrato un incremento del + 4,30% dovuto al superamento delle gestioni presenti sul territorio. Tale incremento, in realtà, anche grazie a politiche di razionalizzazione e contenimento dei costi del personale, è di 2 punti percentuali inferiore all’incremento registrato nel 2013. La voce subisce pertanto un decremento percentuale che fa riferimento principalmente alla società Amiacque S.r.l. Il personale in servizio al 31.12.2014 presso la Capogruppo risulta incrementato rispetto al 31.12.2013 di 2 unità, per un totale di 159 dipendenti. Il personale in servizio al 31.12.14 presso Amiacque risulta cresciuto rispetto al 31.12.2013 di 7 unità, per un totale di 678 dipendenti. Nel complesso il Gruppo assomma al 31.12.2014 ad 837 unità. - 23 - Il costo del personale, come verrà meglio chiarito in prosieguo, risulta essere pari al 18,85% dei costi di produzione, pertanto al di sotto del limite che per gli anni 2014-2016 ha dato l’Assemblea dei soci del 17 dicembre conformemente all’art. 76 del DL 112/08 (20%). Un’ultima voce che ha subito un incremento elevato nel corso del 2013 e 2014 è data dagli oneri diversi, voce anche questa che risente del crescente valore di un altro tra i cosiddetti “oneri locali”, il “canone non ricognitorio” per le occupazioni stradali richiesto dei comuni. 18.000.000 16.126.933 16.000.000 14.000.000 13.143.242 euro 12.000.000 10.000.000 8.000.000 6.000.000 4.000.000 2.000.000 0 oneri diversi anni dal 2013 al 2014 Di rilievo anche altri oneri riconosciuti a enti locali (spese di funzionamento AATO, anche quest’ultima assente nel 2012, canoni demaniali, COSAP/ TOSAP, IMU, ecc.). Il canone patrimoniale non ricognitorio è un onere previsto dall'articolo 27, commi 5, 7 e 8, del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada). Numerosi comuni della Provincia di Milano nei quali agisce CAP Holding S.p.A. hanno adottato, specie nel corso del 2013, appositi “regolamenti” nell'esercizio della potestà regolamentare in materia di entrate riconosciuta ai comuni dall'articolo 52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. La convenzione di affidamento del s.i.i di durata ventennale (2014-2032) dicembre 2013 tra CAP Holding S.p.A. e l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano ne sancisce l’applicazione (art.8) per i comuni dell’ambito in parola. La Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e il Sistema Idrico del 24 luglio 2014 n. 375/2014, relativa alla tariffa 2014-2015 (già menzionata) ha disposto che “non può essere accolta la proposta [n.d.r.: dell’ATO in discorso] di inserire in tariffa, per l’anno 2015, i canoni non ricognitori”. Il motivo addotto da AEEGSI sarebbe la presunta incompatibilità con la normativa di settore. Nel novembre del 2014 l’ATO Provincia di Milano ha impugnato la suddetta delibera, nella parte in discorso, avanti al TAR Lombardia. Altrettanto risulta hanno fatto numerosi altri comuni appartenenti all’ambito. Le altre autorità d’Ambito non hanno inserito il suddetto onere nei documenti di pianificazione o convenzionali, costringendo il Gruppo ad agire contro i comuni che comunque ne richiedevano il pagamento. Da parte sua anche CAP Holding S.p.A. nello stesso mese ha presentato un proprio ricorso avanti il medesimo giudice, per violazione tra l’altro del principio del “full cost recovery” (art. 9 direttiva 200/60/CEE), e sulla base anche del motivo che i canoni in parola risultano già essere stati corrisposti e che un loro eventuale recupero sarebbe incerto nell’an e nel quando. Alla data di redazione del progetto di bilancio non risulta che la controversia sia stata decisa dal giudice adito. Le rettifiche di valore di attività finanziarie sono relative alla svalutazione della partecipazione in Rocca Brivio Sforza, TASM Romania ed infine SMA – Sud Milano Ambiente S.r.l. per un totale di oneri pari ad euro 1.494.103. La differenza tra oneri e proventi finanziari per il 2014 ammonta ad - € 3.694.856, vicina a quella del 2013 ammontante a - € 4.250.459. Il delta tra proventi e oneri straordinari è pari a - 15.510.604 euro (-25.183.416 euro nel 2013). - 24 - Concorre a tale risultato, tra gli oneri, l’accantonamento disposto alla voce E21 del conto economico di euro 17.907.434 dalla Capogruppo tesa al definitivo ripristino, nell’ambito delle rispettive disponibilità economiche dell’anno 2014, del saldo che la riserva indivisibile ed indisponibile ex art. 14 L.. 36/94 aveva prima della incorporazione in CAP Holding S.p.A. avvenuta nel 2013 di I.A.No.Mi. S.p.A., nel bilancio di quest’ultima. Qui giova rilevare che si tratta di un appostamento non destinato a ripetersi nei futuri esercizi. In tal modo risulta infatti esaurito l’impegno “contabile” assunto in tal senso con le assemblee straordinarie dei soci delle incorporate e della stessa CAP Holding S.p.A. (assemblea del 19 marzo 2013). Le imposte sul reddito ammontano a complessivi € 15.590.087 (14.912.848 euro nel 2013). Il saldo di esercizio è stato di € 7.232.900 (12.620.485 euro nel 2013). Gli investimenti del Gruppo Gli investimenti in immobilizzazioni tecniche, materiali ed immateriali, registrati dal Gruppo nel 2014 ammontano ad € 63.539.506. Nella tabella qui di seguito si dettaglia quanto eseguito dalla Capogruppo e quanto eseguito dalla società Amiacque S.r.l. e si fornisce anche l’ulteriore informazione delle immobilizzazioni acquisite mediante l’acquisto di rami di azienda: Acquisizioni beni 2014 Acquisizioni rami 2014 Totale 2014 57.370.559 363.843 57.734.402 6.168.947 411.351 6.580.298 63.539.506 775.194 64.314.700 Capogruppo AMIACQUE S.r.l. Totale Gruppo CAP Se si confronta il dato degli investimenti realizzati da CAP Holding S.p.A. nel 2013 rispetto a quelli realizzati nell’insieme delle società fuse nel 2013, si ha conferma di un dato sicuramente significativo che consolida – nonostante le inevitabili difficoltà organizzative connesse alla fusione societaria - un trend dell’anno 2012 e del 2011. Infatti il dato medio del triennio 2011-2013 (oltre 52 milioni di €) si pone in rilevante incremento rispetto al 2010 (quasi 32 milioni di €) con un balzo di circa il 64% ed in sostanziale linea con la pianificazione. Gli investimenti riguardano quasi nella grande maggioranza infrastrutture dedicate al servizio idrico integrato. Si ricorda che investimenti, nella logica organizzativa del Gruppo, sono prevalentemente curati dalla Capogruppo, che prende in carico la parte più complessa (in genere progetti di lavori pubblici). L’incremento dell’attività operative dell’azienda è chiaramente visibile dal grafico che indica, pro die, l’importo progettato, aggiudicato e liquidato (inteso come realizzato): 250.000,00 200.000,00 progettato 150.000,00 appaltato liquidato 100.000,00 Lineare (progettato) 50.000,00 Lineare (appaltato) Lineare (liquidato) 0,00 1° 2°+ 4° 3° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12° 13° 75 64 104 92 105 83 100 88 92 128 365 365 gg. gg. gg. gg. gg. gg. gg. gg. gg. gg. gg. gg. - 25- La riduzione del progettato è peraltro fisiologica visto il rilevante sforzo compiuto nel 2012-2013 di progettazione. L’andamento in flessione dell’appaltato registra l’andamento di grandi opere che erano state appaltate già nel 2013 ed il ricorso all’utilizzo, sino all’esaurimento delle disponibilità, dei cosiddetti accordi quadro per la costruzione di reti idriche appaltati nel corso del 2012. Nel corso del 2^ semestre del 2014 a tal proposito si ricorda che sono state avviate le procedure d’appalto per altri contratti di tale tipologia relativi alla costruzione di reti idriche e pozzi per l’emungimento d’acqua potabile per complessivi 83.000.000,00 euro a base d’appalto in parte già aggiudicati e in parte di prossima aggiudicazione (2015). Rilevante sicuramente il continuo trend in aumento del liquidato che ha superato abbondantemente i 100.000,00 euro pro die. L’attività orientata agli investimenti (si tratta dei dati della Direzione Tecnica della Capogruppo) si evidenzia, altresì, dai seguenti indicatori: Numero di interventi su cui è stato emesso CRE o collaudo nel 2014: 7 (7 nel 2013; 73 nel 2012; 32 nel 2011) Numero di interventi progettati nel 2014: 204 (209 nel 2013; 108 nel 2012; 89 nel 2011) Numero di interventi aggiudicati/affidati nel 2014: 201 (130 nel 2013; 161 nel 2012 41 nel 2011) Numero di risoluzioni in danno: 0 (0 nel 2013; 0 nel 2012; 0 nel 2011) Numero di procedure (asta, licitazione e trattative) bandite 2014: 253 (159 nel 2013; 39 nel 2012 75 nel 2011) Numero di interventi in corso al 31/12/2014: 88 (82 nel 2013; 80 nel 2012; 96 nel 2011) I progetti di reti e impianti, le manutenzioni e gli interventi (sempre riferiti alla direzione tecnica della Capogruppo) che nel corso dell’anno sono stati ultimati e sono entrati in funzione ammontano a complessivi € 35.109.324 (€ 28.837.825 nel 2013 e € 16.361.223 nel 2012) pari al 74% del previsto (91% per le opere da infrazione). Gli investimenti qui sopra possono essere suddivisi anche per segmento come segue: Acquedotto Fognatura Depurazione Generale azienda Non s.i.i. 17.572.628 20.179.390 13.758.142 2.837.595 776.922 1% 5% acquedotto 32% 25% fognatura depurazione generale azienda 37% altro - 26 - Gli investimenti generali azienda fanno principalmente riferimento alla realizzazione di progetti finalizzati al risparmio energetico, Information Tecnology e manutenzione straordinaria sedi; gli investimenti non afferenti il servizio idrico integrato, invece, fanno principalmente riferimento a realizzazione di case dell’acqua e pozzi di prima falda. È possibile altresì evidenziare l’andamento dei lavori necessari al superamento dell’Infrazione Comunitaria 2009/2034 e 2014/2029: Acquedotto 0,00 Fognatura 8.647.367 Depurazione 7.465.300 TOTALE 16.112.667 Di seguito si fornisce l’avanzamento dei suddetti lavori rispetto al totale degli investimenti: 2015 2016 Progetti in Infrazione 42.039.222 39% 20.463.369 23% Altri progetti 64.579.173 61% 68.465.200 77% Totale investimenti in immobilizzazioni tecniche 106.618.395 88.928.569 2017 2018 2019 2020 1.806.550 3% 66.672.875 97% 0% 94.241.737 100% 0% 81.257.928 100% - 0% 81.596.258 100% 68.479.425 94.241.737 81.257.928 81.596.258 Nel 2014 il Gruppo CAP nell’ambito del “Piano di ricerca, recupero e controllo delle perdite idriche”, previsto anche nel piano investimenti della convenzione di affidamento del servizio idrico integrato dei comuni dell’Ambito della provincia di Milano, ha sviluppato le seguenti attività: • Sostituzione di 20.615 contatori vetusti; • 4.267 km di rete sottoposti a ricerca perdite. La strategia di gestione che il Gruppo CAP intende sviluppare, persegue due obiettivi principali: • Migliorare il rendimento globale della rete di distribuzione; • Assicurare equità e correttezza nella misura. In particolare il progetto di sostituzione dei contatori vetusti prevede un impegno di 13,6 mln € per la sostituzione di contatori obsoleti da effettuarsi nel periodo 2015 – 2019, in prosecuzione della relativa campagna iniziata nel 2014, che ha portato alla consuntivazione di un valore di contatori sostituiti di € 3.107.694. Il personale e l’ambiente Per quanto attiene alle informazioni attinenti all’ambiente e al personale richieste dall’art. 2428 del cod. civ. si segnala che: - non si sono rilevati morti sul lavoro, né infortuni gravi che hanno comportato lesioni gravi o gravissime, né addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing, per le quali è stata accertata definitivamente una responsabilità aziendale; - non si sono verificati danni causati all’ambiente per cui le società del Gruppo siano state dichiarate colpevole in via definitiva, né comminate sanzioni o pene definitive inflitte all’impresa per reati o danni ambientali. Dal 1° marzo 2014 si è data attuazione al primo processo di riorganizzazione delle aziende del Gruppo con l’obiettivo di unificare gli uffici di staff mirando ad un organizzazione comune, ad un potenziamento degli uffici a diretto contatto con autorità nonché delle attività a servizio della clientela. L’organizzazione, che è stata presentata ai C.d.A. delle Società del Gruppo, ha ottenuto parere vincolante nella seduta del Comitato di Indirizzo Strategico del 07 marzo 2014. Per far questo le Aziende del Gruppo hanno investito anche in nuovi processi e percorsi di valorizzazione delle risorse umane, puntando ad accrescere le conoscenze professionali del personale anche allo scopo di consentire un - 27 - ampliamento delle mansioni svolte ed una condivisione degli obiettivi del Gruppo stesso. Lo strumento principale adottato è stato quello di prevedere percorsi di JOB ROTATION e assunzione di nuovi incarichi all’interno delle Aziende del Gruppo mirati a sviluppare lo scambio di esperienze professionali anche al fine di omogeneizzare tutte le procedure e le metodologie operative. In attuazione delle disposizioni di cui all’art. 18 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 convertito in Legge n. 133 del 6 agosto 2008, è stato adottato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 27 febbraio 2013 della capogruppo, il Regolamento per il Reclutamento del Personale del Gruppo, fatto proprio anche dalla Amiacque S.r.l. dal 20 marzo 2013. Analisi dell’andamento del numero del personale Il personale in servizio al 31.12.2014 risulta incrementato di 11 unità, per un totale di 837 dipendenti. I movimenti più significanti registrati nel costo dell’anno riguardano: - n. 4 unità in ingresso per acquisizione ramo d’azienda; - n. 25 unità in ingresso per attivazione selezioni ai sensi del vigente Regolamento delle Assunzioni; - n. 20 unità in uscita per cessazioni contratti di lavoro. Analisi dell’andamento del costo del personale in riferimento al valore dei Ricavi Con riguardo all’analisi dell’incidenza del costo del personale sul valore della produzione, ai sensi dell’art. 76 del D.L. 112/2008 (Società pubbliche in house – vincoli legislativi), va ricordato che i limiti posti in carico delle pubbliche amministrazioni, circa i blocchi retributivi anche in relazione alla contrattazione collettiva, non si applicano alle società - come CAP Holding - che gestiscono servizi pubblici locali (come specificato dalla stessa normativa art. 9 D.L. 78/2010). Tenendo conto della sentenza della Corte dei Conti della Regione Lombardia n. 7 del 19.11.2012 in merito all’inapplicabilità dei limiti previsti dal DL 112/08, ribaditi anche nelle precisazioni emanate della stessa Corte il 31.05.2012, nonché nel recente parere della Corte dei Conti della Regione Lombardia n. 28/2014/PAR, si evidenzia che l’Azienda ha operato comunque ponendo un’attenzione al contenimento della spesa del costo del personale in linea, ove applicabile, a quanto previsto dall’art. 76, comma 7, del D.L. 25-06-2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 06-08-2008 n. 133. A tal fine – visti i limiti posti dalla Assemblea dei soci del 17 dicembre 2013, si evidenzia: 2013 2014 % INCIDENZA COSTO PERSONALE/COSTI OPERATIVI 18,25% 18,85% % INCIDENZA COSTO PERSONALE/VALORE PRODUZIONE 14,55% 15,83% Sistemi di incentivazione adottati In merito ai sistemi di incentivazione applicati per l’anno 2014 si evidenzia che: - ai sensi dell’art. 9 dal CCNL Unico Gas Acqua, è stato adottato il progetto di premio di risultato valevole per il triennio 2013/2015; - nell’ambito di una politica aziendale di sviluppo delle responsabilità e che mira a valorizzare le professionalità e le singole competenze del personale direttivo, è stata introdotto uno strumento di politica incentivante finalizzato a riconoscere e premiare con una logica di miglior favore il raggiungimento degli obiettivi aziendali e l’esecuzione di performance superiori; - è stato applicato il Regolamento per l’incentivo delle attività legate a progettazione e realizzazione di opere pubbliche rese da personale interno (D.Lgs 163/2006 artt. 90 e seguenti) approvato in data 16.06.2011. Lo stesso è stato oggetto di revisione nel corso dell’anno e, nella seduta del 17 febbraio 2014 del C.d.A., è stato adottato il nuovo testo. Il Gruppo CAP al 31.12.2014, risulta essere in linea con le disposizioni previste dalla L.68/69 - Norme per il diritto al lavoro dei disabili, nonché con gli step previsti dalla convenzione ex art. 11 L. 68/99 sottoscritta con la Provincia di Milano in data 29.11.2010. - 28 - La attività di ricerca e sviluppo L’Azienda, in continuità con le linee programmatiche avviate negli anni scorsi, ha ulteriormente incrementato, anche per mezzo della controllata Amiacque S.r.l. ed in collaborazione pure con altri gestori del settore, le attività di ricerca e sviluppo finalizzate all’acquisizione di know how specifico sulle tecnologie a servizio del ciclo idrico integrato. Il Gruppo CAP porta avanti attività di innovazione, operando a diversi livelli ovvero: 1. interventi innovativi che prevedono risultati a breve termine con progetti mirati relativi a procedure operative o a realizzazione di interventi che prevedano il completamento entro 12- 24 mesi, fra i quali rientra la centrale unica di committenza (con ATM e MM) per la fornitura di energia elettrica a prezzi competitivi; l’avvio di impianto pilota per migliorare la gestione dei fanghi di impianti depurativi con l’obiettivo di ridurre i quantitativi da avviare a smaltimento; l’avvio di gara per la fornitura di motori elettrici ad alta efficienza IE3 con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici su diversi depuratori; 2. interventi che richiedono periodi maggiori per la realizzazione dei progetti, l’efficientamento dell’essiccamento fanghi utilizzando in forma potenziata l’essiccatore oggi presente presso il depuratore di San Giuliano ovest nella prospettiva di sua reinstallazione e gestione con contratto full service presso l’impianto centralizzato di Pero; l’avvio del progetto sperimentale “Smart meteering” con installazione di contatori intelligenti, sulla base di studio/progetto sperimentale da avviare a fraz. Pontenuovo di Magenta; incremento analisi energetiche sugli impianti idrici e di depurazione acque reflue; studi su utilizzi di strumentazione di nuova generazione per analisi in continuo sulle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua, con avvio sperimentale presso pozzo a Sesto San Giovanni; 3. partecipazione, principalmente in qualità di utilizzatore, a bandi per lo sviluppo di progetti innovativi di più ampio respiro con tempi per il raggiungimento di risultati a lungo termine, con finanziamenti Italiani o internazionali (Cariplo, Horizon 2020 e Life collaborando con Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Milano Bicocca, CNR-IRSA), con particolare riferimento ai temi relativi allo smaltimento fanghi, alla riduzione dei consumi di energia e degli inquinanti emergenti. Il Progetto Infrastrutture Acquedotto, denominato P.I.A., nel 2014 ha visto completata la fase di sviluppo del modello geologico che con le implementazioni e integrazioni del primo trimestre 2015 consentirà di migliorare i tempi di predisposizione della documentazione necessaria per le relazioni geologiche. Il P.I.A. si basa sulla generazione di un modello tridimensionale del sottosuolo (per testare la capacità produttiva degli acquiferi) e il successivo confronto con il sistema delle reti e degli impianti (per verificare criticità e propensioni del medesimo sistema), anche tramite apposita analisi multilayers. Dal dicembre 2014 il P.I.A. rende disponibili una molteplicità di dati geofisici del sottosuolo per i territori della Città Metropolitana di Milano e della provincia di Monza e Brianza; elaborazioni di mappe tematiche; analisi demografiche dei comuni gestiti dal Gruppo CAP, per esaminare i trend di possibili criticità legate all’aumento/diminuzione dei residenti nei comuni gestiti dal Gruppo CAP, ecc. Si tratta quindi di uno strumento con capacità previsionali e di supporto alle decisioni, manageriali e strategiche, che potrà consentire a CAP Holding S.p.A. di essere una delle poche società di gestione del s.i.i. in ambito europeo, se non addirittura mondiale, a possedere una tale struttura complessa di analisi. Ulteriori attività da menzionare è quella svolta per l’informatizzazione del Gruppo e l’accrescimento del patrimonio digitale. Il sistema Web Gis Il 2014 ha visto l’entrata a regime del sistema di Web Gis. Con il Web Gis è possibile non solo che l'utente finale veda in modo trasparente e facilmente accessibile i dati esistenti, ma anche che li consulti secondo le sue specifiche esigenze. Rispetto ad una normale applicazione il Web Gis consente poi una distribuzione in tempo reale del dato aggiornato. Il sistema Web Gis del Gruppo CAP ha i seguenti livelli informativi implementati: • Limiti amministrativi • Cartografia • Rete Fognatura - 29 - • Rete Acquedotto • Geologia • Corpi Idrici Superficiali • Gestione caditoie Un sistema fortemente interconnesso con l’ERP Aziendale Oralce E business suite, con i software di manutenzione reti e con il mondo mobile per la gestione territoriale ottimale. Per poter apprezzare lo sviluppo del sistema del nuovo GIS e Web Gis si evidenziano i seguenti dati quantitativi: - N° 129 comuni acquedotto inseriti a sistema Città Metropolitana di Milano - N° 115 comuni fognatura inseriti a sistema Città Metropolitana di Milano - N° 33 comuni acquedotto inseriti a sistema provincia Monza e Brianza - N° 8 comuni fognatura inseriti a sistema provincia Monza e Brianza - N° 1 comune acquedotto inserito a sistema provincia Varese - N° 7.052 Km di rete acquedotto inseriti a sistema - N° 5.679 km di rete fognatura inseriti a sistema Il Telecontrollo Altro investimento importante attivato già dall’anno 2012 è la realizzazione di un centro telecontrollo unificato. Il progetto, che nel suo primo step si è concluso a dicembre 2013, comprende: - l’unificazione dei 4 sistemi di telecontrollo in un unico centro di supervisione connesso con i Database aziendali; - l’ampliamento del impianti di acquedotto telecontrollati da 210 a 267 con l’inserimento di 57 nuove stazioni di telecontrollo; - l’integrazione nel sistema delle 80 case dell’acqua; - l’installazione di due punti di controllo qualitativo continuo dei parametri chimico fisici dell’acqua. Nel corso del 2014 sono stati integrati nel sistema di telecontrollo altri 60 impianti di acquedotto, che passano da una gestione locale ad una telegestione con la possibilità di modificare i parametri di funzionamento da remoto. Attualmente risultano quindi telecontrollati 316 impianti di Acquedotto su un totale di 680 Situazione Complessiva al 31/12/2014 Etichette di riga MB MI PV VA Totale complessivo Numero telecontrollati 68 236 9 3 316 Numero totale impianti 120 521 26 13 680 Il sistema rileva inoltre il funzionamento di 29 stazioni di sollevamento fognario, 3 depuratori e 80 Case dell’acqua. L’implementazione del nuovo ERP – Oracle E Business Suite Nell’anno 2013 è partito il progetto di sviluppo e implementazione dell’ ERP gestionale del Gruppo CAP. - 30 - Il sistema, basato sulle oracle E business suite permetterà di gestire in modo centralizzato: 1. I progetti di investimento , tramite il modulo project; 2. Il ciclo completo degli acquisti – tramite il modulo acquisti; 3. Il sistema di qualifica fornitori, tramite il modulo SLM; 4. I cespiti e la contabilità; 5. I magazzini. L’anno 2014 è stato l’anno contraddistinto dallo sviluppo integrale del sistema e dall’avvio in esercizio dello stesso. L’evoluzione prevedibile della gestione Va precisato che il Gruppo CAP agisce, come ampiamento illustrato nella presente relazione, in attività fortemente regolamentate, soprattutto per la parte relativa ai ricavi e gli investimenti. Dal 01.01.2014 le entrate tariffarie, benché riscosse dalla società controllata Amiacque S.r.l., in forza di accordo, autorizzato dalla convenzione di affidamento del s.i.i., sono divenute interamente della CAP Holding S.p.A. I rapporti con la società Amiacque S.r.l. divengono, sostanzialmente, di fornitura di servizi, regolamentati da appositi contratti intercompany. Il budget del Gruppo CAP mostra il seguente andamento: Budget 2015 Budget 2016 Budget 2017 A. Valore della produzione 250.241.614 277.504.484 287.126.196 B. Costi della produzione (228.557.568) (238.428.327) (242.015.240) 39.076.157 45.110.956 (3.575.578) (3.752.038) 35.500.579 41.358.918 Differenza tra valore e costi della produzione 21.684.046 C. Proventi (oneri) finanziari D. Rettifiche di valore di attività finanziarie (3.552.313) (49.010) D. Proventi (oneri) straordinari Risultato prima delle imposte 18.082.723 Imposte sul reddito dell’esercizio (5.883.479) (11.403.858) (13.268.363) Risultato dell’esercizio 12.199.244 24.096.721 28.090.555 Si ricorda, quanto già commentato a proposito dell’andamento della gestione a proposito della componente tariffaria FONI e della sua destinazione. Dunque in termini di redditività, peraltro finalizzata a produrre risultati da reimpiegare nel Gruppo per investimenti, il giudizio è quello di una attesa di risultati positivi. La previsione dell’andamento tariffario 2015-2018 è basata sui modelli tariffari utilizzati per il calcolo dell'adeguamento tariffario 2014-2015, ai sensi della Delibera 643/2013 AEEGSI, approvati dagli enti d’ambito della Provincia di Milano (in data 08.05.2014) e della Provincia di Monza e Brianza (in data 28.04.2015), nonché dall’Autorità. I modelli tariffari sono stati aggiornati con gli eventi noti alla data di redazione del Budget. - 31 - A tale riguardo, si rileva che non è nota la data di prossima approvazione del nuovo metodo per il periodo 20162021; si può ragionevolmente prevedere che per la fine dell’anno 2015 sia emanata la nuova disciplina tariffaria. L’Autorità ha manifestato come orientamento la volontà di agire in continuità con l’attuale metodo tariffario, tuttavia anche il solo aggiornamento dei parametri regolati (es. tasso di inflazione, deflatori, ecc.) comporterà inevitabilmente scostamenti tra nelle previsioni tariffarie. Si segnala, inoltre, che sono all’esame dell’Autorità ulteriori importanti provvedimenti di adeguamento/aggiustamento del quadro regolatorio ovvero: • DCO 171/2014/R/IDR “Orientamenti per la predisposizione di schemi di convenzione tipo…” la cui data di scadenza è stata procrastinata al 30 giugno 2015 (con delibera 465/14) i cui effetti potrebbero essere sostanziali in merito agli accordi contrattuali sottoscritti con l’Ente di governo d’Ambito con eventuali ricadute sulle logiche attuative degli investimenti (riconoscimento di incentivi ad hoc, trattazione dei ribassi d’asta, etc.); • DCO665/2014/R/IDR “Regolazione della qualità contrattuale del servizio idrico integrato…” nel quale sono proposti standard di servizio, che se saranno effettivamente recepiti nella regolazione futura, l’implementazione comporterà un impatto organizzativo e di maggiori oneri di gestione; • DCO 620/2014/R/IDR “Definizione delle tariffe di collettamento e depurazione dei reflui industriali autorizzati in pubblica fognatura” le cui proposte sono ancora in fase di analisi e sperimentazione attraverso la costituzione di un tavolo tecnico, al quale partecipa il Gruppo CAP per entrambi gli ambiti ottimali di interesse. Nell’ipotesi che le risultanze del documento dovessero divenire operative si avrebbe un riflesso nella composizione dei corrispettivi stessi, che riguarderebbe l’intero segmento di fognatura e depurazione. Nonostante l’incertezza legata all’evoluzione normativa, gli scostamenti non potranno ragionevolmente essere tali da determinare notevoli diminuzioni dei proventi di natura tariffaria del Gruppo. Uso degli strumenti finanziari Il Gruppo CAP si caratterizza per una politica di impiego delle temporanee disponibilità di liquidità in strumenti finanziari di basso e/o medio basso livello di rischio. La Capogruppo in particolare ha adottato già dal 2013 un regolamento per l’impiego della liquidità che esclude investimenti in attività finanziarie ad elevato rischio. Sugli impieghi esistenti alla data di chiusura dell’esercizio si rinvia alla nota integrativa. Così pure il Gruppo provvede alla copertura del rischio di liquidità mediante l’accensione presso gli istituti bancari di alcune linee di affidamento a breve. Alla data di redazione della presente relazione le linee per liquidità, tutte accese dalla Capogruppo ammontano a 41,5 milioni di €, nessuna delle quali ancora utilizzata. La Capogruppo nel corso degli anni 2006 e 2007, ha acceso alcune posizioni di Interest Rate Swap (tre con Banca Innovazione Infrastrutture e Sviluppo e una con BNP Paribas) e nel corso del 2013 ne ha rilevata un’aggiuntiva dalla società incorporata T.A.M. S.p.A. (controparte è Monte dei Paschi). Tutte sono riferite a passività sottostanti di tipo finanziario. Nel dettaglio CAP Holding S.p.A. ha sottoscritto cinque contratti di Interest Rate Swap (IRS) temporalmente elencabili come segue: 1. 17 febbraio 2006: IRS di nominale 55.313.163 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2021; 2. 14 giugno 2006: IRS di nominale 1.626.816 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2026; 3. 21 giugno 2006: IRS di nominale 22.972.885 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2016; 4. 11 luglio 2006: IRS di nominale 20.000.000 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2019; 5. 2 novembre 2007: IRS di nominale 20.000.000 € (in ammortamento) e scadenza 31 dicembre 2026. Mentre la seconda delle posizioni è di pura copertura rispetto al rischio di oscillazione del tasso di interesse, le altre appartengono alla tipologia degli “Duration Swap”, ovvero sono strumenti finanziari che nacquero con la finalità di trasformare il profilo di rimborso dell’indebitamento omogeneizzando, in termini di Valore Attuale, il rimborso del debito stesso. - 32 - Nella loro dinamica, in linea generale, essi trasformano la distribuzione delle rate del “sottostante” nel tempo. In particolare, con riguardo ai mutui a tasso fisso (la parte preponderante dei finanziamenti sottostanti) hanno avuto lo scopo di alleggerire le rate dei primi anni, a fronte di un incremento delle stesse man mano che ci si avvicina alla scadenza del mutuo. La trasformazione sulle scadenze in attuazione del Duration Swap non viene effettuata a costo zero: la banca controparte dello swap applica uno spread a suo favore positivo sulla curva dei tassi di interesse utilizzata per la rimodulazione del piano rate. Questo spread rappresenta la sua remunerazione. In altri termini, in generale, il Duration Swap è assimilabile a un finanziamento che, in presenza delle condizioni di rischio richiamate nella Relazione sulla Gestione all’epoca della sua sottoscrizione, anche per l’incertezza correlata alle tariffe, consentì a CAP Holding di ottenere un risparmio in termini di rimborso di capitale e interessi sulle prime scadenze, ripagato attraverso un maggior esborso in quelle successive. Gli swap sopra elencati ai numeri 1, 3 e 5, si caratterizzano per lo scambio di importi fissi nel tempo (i sottostanti sono a tasso fisso e gli swap sono a rate fisse). Con la sola eccezione dello swap n. 5 che, per gli ultimi anni, laddove nell’arco temporale dal 31.12.2024 al 31.12.2026, dovesse verificarsi l’ipotesi stabilita da una clausola Floating rate (con riferimento all’andamento di un tasso Euribor), l’azienda beneficerebbe di un flusso positivo complessivo teorico massimo pari ad € 1.200.000 (fatto che lascia a CAP la possibilità di beneficiare di un successivo teorico ribasso dei tassi). Per lo swap elencato al n. 4 (acceso in relazione ad un prestito obbligazionario, con tasso variabile), esso prevede, da un lato, da parte di CAP Holding S.p.A. il pagamento di una rata predeterminata e crescente nel tempo e da parte della banca il pagamento della medesima quota capitale e la medesima quota interesse (al netto di uno spread) prevista dal bond sottostante. Lo stesso ha consentito a CAP Holding S.p.A. di limitare il rischio tasso d’interesse, ma al contempo non consente, nel periodo contrattualizzato, di beneficiare di eventuali riduzioni del tasso variabile cui è indicizzata la passività sottostante. In merito alla Capogruppo è possibile aggiungere che: - non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità; - non sussistono rischi collegabili all’andamento dei tassi di cambio; - l’andamento dei prezzi dei servizi prestati è collegato alle tariffe determinate dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEGSI). La Amiacque S.r.l., in dettaglio, non ha utilizzato strumenti finanziari (ai sensi dell’art. 2428, comma 2 punto 6-bis lettera a) del Codice Civile). Circa la dimensione dell’esposizione (lettera b del citato comma) da parte dell’impresa ai rischi di credito, di liquidità, di variazione di flussi finanziari e di prezzo, si deve ritenere che per Amiacque S.r.l.: - non esistono strumenti di indebitamento o linee di credito asservite ad esigenze di liquidità; - depositi presso gli istituti di credito soddisfano le necessità di liquidità; - non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità; - non sussistono rischi di mercato collegabili all’andamento dei tassi e/o dei tassi di cambio; - l’andamento dei prezzi dei servizi prestati è principalmente collegato ai prezzi dei contratti intercompany da essa stipulati con la capogruppo. Dunque indirettamente, a livello di gruppo, rilevano le tariffe determinate dall’AEEGSI. L’Impegno Sociale del Gruppo CAP Il Gruppo CAP si è consolidato come una realtà industriale capace di gestire, grazie alle dimensioni e alla capacità di investimento, il servizio idrico integrato in modo efficiente ed efficace. Ciò ha avuto un primo riscontro nella percezione degli stakeholder e degli utenti. In quest’ottica si è deciso di lavorare in chiave strategica in modo da rafforzare la reputazione di gruppo industriale di CAP e al contempo i valori associati che si sono tradotti nella TAP Policy (Transparency, Accountability e - 33 - Participation), giocando con un acronimo su “TAP Water”, che in inglese indica l’acqua del rubinetto. Questa è la cornice entro cui vanno letti gli sforzi per avviare un percorso di responsabilità sociale d’impresa e di costruzione di un modello di valore condiviso. La promozione di comportamenti responsabili nel consumo dell’acqua, la valorizzazione dell’acqua di rete e la sua difesa a partire dal monitoraggio e dalla protezione della falda, la compartecipazione con tutti i nostri partner dei risultati ottenuti dallo studio delle reti e delle infrastrutture, sono solo alcuni esempi del lavoro fatto in questo anno. Impegnarsi con gli stakeholders ha significato per il Gruppo CAP prima di tutto conoscerli e avviare un dialogo improntato alla trasparenza, alla rendicontazione e alla partecipazione. Un approccio che ci è valsa una menzione da parte dell’OCSE e che è alla base della firma della Carta dell’acqua. A fronte della riarticolazione della strategia la comunicazione ha avviato un ripensamento sui pubblici di riferimento che sugli strumenti da utilizzare. Un lavoro che ha fruttato al Gruppo il Premio Top Utility per la comunicazione. Per quanto riguarda i pubblici si sono definiti come prioritari i Comuni (per rimarcare la vicinanza dell’azienda al territorio servito), le istituzioni (per accreditarsi sempre di più come punto di riferimento efficace e affidabile nel settore idrico in Lombardia), le altre aziende idriche (per fare sistema mettere in campo sinergie industriali), i cittadini - clienti e gli stakeholder (per rafforzarsi in termini di qualità del servizio e accessibilità delle informazioni), le scuole (sostenibilità, lavoro dell’azienda), il mondo delle imprese (risposta alla crisi generata dagli investimenti), i dipendenti (senso di appartenenza a un unico Gruppo attraverso una nuova piattaforma intranet dedicata a tutti i dipendenti). Per quanto riguarda gli strumenti di comunicazione si è scelto di dare grande spazio alle sinergie con i comuni soci. Nel 2014, infatti, il Gruppo CAP ha partecipato a moltissime iniziative presso i Comuni serviti sul tema di acqua, risparmio idrico e ambiente tra cui, ad esempio: Terre Slow a un passo da Milano - Expo 2015 lungo le vie d'acqua, Mondiali di Canoa, 13° Incontro internazionale Emergency, Salone Internazionale Ricerca - Innovazione e Sicurezza Alimentare, 5° edizione Salone dei Nuovi e Futuri Imprenditori- Impresa Facendo, CIBI - Imparare a riconoscere i sapori, Eventi di SuperMilano a Bollate, Cesate e Lainate. Numerosi anche gli eventi istituzionali realizzati dal Gruppo in collaborazione con Enti e Amministrazioni del territorio, tra le quali: Giornate Mondiale Acqua e firma della Carta dell’Acqua a Palazzo Isimbardi, Fiera - Fà la cosa giusta, Milano Film Festival, 8° Festival della Biodiversità, International Park Festival, oltre all’inaugurazione degli impianti di depurazione di Besate e Sesto San Giovanni. Particolare attenzione è stata dedicata alla preparazione delle attività in vista di Expo 2015: il tema dell’Esposizione Universale (“Nutrire il pianeta, energia per la vita”) lega a filo diretto acqua e alimentazione e rappresenta un’imperdibile occaione comunicativa per il Gruppo CAP per valorizzare l’attività svolta soprattutto in relazione ai propri impegni per la sostenibilità ambientale, la gestione sostenibile dell’acqua e la cooperazione internazionale. Anche nel 2014 sono state portate avanti le attività di educazione ambientale destinate alle scuole del territorio, dei diversi grandi dall’infanzia alla secondaria di secondo grado per un totale di 830 ore didattiche. Sono state inaugurate 25 case dell’acqua e sono state installate 4 Case dell’Acqua temporanee in altrettanti eventi pubblici: Milano Film Festival 2014 (settembre) - Festival estivo del Carroponte a Sesto San Giovanni (estate) - Festival biodiversità Parco Nord (settembre) - Fa’ la cosa giusta! Fiera Milano City (marzo). I fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio consolidato Come anticipato al paragrafo “andamento organizzativo”, le Assemblee dei Soci di Idra Milano S.r.l. e di CAP Holding S.p.A. nelle rispettive delibere del giorno 22.12.2014, hanno approvato il progetto di fusione mediante incorporazione di Idra Milano S.r.l. in CAP Holding S.p.A., facendo riferimento alle situazioni patrimoniali aggiornate al 30 giugno 2014. In data 27.04.2015, è stato sottoscritto il relativo atto di fusione, rep. n. 394979, raccolta n. 87627, Notaio Pietro Sormani di Milano, in esecuzione delle summenzionate deliberazioni. L’atto di fusione è stato iscritto presso il Registro delle Imprese di Milano in data 30.04.2015 e pertanto, come previsto nel progetto di fusione approvato, gli effetti della fusione stessa hanno avuto decorrenza dal 01.05.2015; mentre le operazioni della società incorporata sono contabilmente imputate al bilancio dell’incorporante a decorrere dal 01.01.2015; data da cui decorrono anche gli effetti fiscali dell’operazione. - 34 - A seguito della fusione ha acquistato efficacia, altresì, l’aumento di capitale sociale di CAP Holding S.p.A. di euro 36.552.539,00 mediante l’emissione di n. 36.552.539 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1,00 (uno) cadauna, aventi godimento dal 01.01.2015, riservate agli Enti Soci dell’incorporata Idra Milano S.r.l., secondo il rapporto di cambio indicato nel progetto di fusione, con ingresso nella compagine sociale dei Comuni di Agrate Brianza, Gessate, Gorgonzola e Pessano con Bornago. Conseguentemente, per effetto del succitato aumento di capitale a servizio della fusione, il capitale sociale di CAP Holding S.p.A. è pari a euro 571.381.786,00 diviso in 571.381.786 azioni del valore nominale di euro 1 (uno) cadauna. In seguito alla fusione di Idra Milano S.r.l., CAP Holding S.p.A. è entrata in possesso delle sopra dette dotazioni a servizio del territorio, in precedenza detenute da Idra Patrimonio S.p.A., in conformità al ruolo a essa attribuito di unico soggetto, gestore del s.i.i. per la Provincia di Milano (ora Città Metropolitana di Milano), nonché di soggetto gestore delle aree di interambito naturali insistenti tra le Provincie di Milano e quella di Monza e Brianza. - 35 - BILANCIO CONSOLIDATO al 31 dicembre 2014 - Prospetti di Bilancio - Nota integrativa INDICE Organi sociali Prospetti di bilancio Nota Integrativa - Struttura e contenuto del bilancio Nota Integrativa - Variazioni delle voci dell’attivo e del passivo Attivo Passivo Nota Integrativa - Analisi delle voci del conto economico ORGANI SOCAILI Consiglio di Amministrazione Presidente Alessandro Russo Vicepresidente Karin Eva Imparato Amministratori Lauretta Barat Laura Mira Bonomi Bruno Ceccarelli Collegio Sindacale Presidente Antonio Liberato Tuscano Sindaci effettivi Antonio Viola Anna Maria Allievi Revisore legale dei conti Mazars S.p.A. Direttore Generale Michele Falcone Direttore Amministrazione e Finanza Federico Feltri PROSPETTI DI BILANCIO STATO PATRIMONIALE ATTIVO 31/12/2014 31/12/2013 B) IMMOBILIZZAZIONI I - Immobilizzazioni immateriali: 1) Costi di impianto e di ampliamento - 3 .7 2 7 2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità 580 2 9 .1 5 4 4) Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 8 .4 3 3 .7 1 8 8 .9 2 9 .9 7 7 4 .3 2 4 8 .6 4 8 5) Avviamento 5 bis) Differenza da consolidamento - 6) Immobilizzazioni in corso e acconti - 1 .5 5 1 .3 4 5 7) Altre Totale immobilizzazioni immateriali 9 8 2 .0 0 9 3 .6 6 8 .1 9 9 4 .4 8 6 .0 1 0 13.658.166 1 4 .4 3 9 .5 2 5 74.234.165 7 2 .4 6 2 .6 2 4 513.794.806 555.442.909 II - Immobilizzazioni materiali: - 1) Terreni e fabbricati 2) Impianti e macchinari 3) Attrezzature industriali e commerciali 1 .0 3 7 .0 1 4 6 4 5 .5 8 4 4) Altri beni 2 .8 7 1 .1 4 3 2 .5 5 7 .9 9 5 5) Immobilizzazioni in corso e acconti Totale immobilizzazioni materiali 97.513.189 7 5 .7 9 9 .5 3 7 689.450.317 706.908.649 10.888.250 1 0 .4 1 9 .0 0 3 III - Immobilizzazioni finanziarie - 1) Partecipazioni in: a) imprese controllate 1.973.356 1.494.109 d) altre imprese 8.914.894 8.924.894 2) Crediti 1 0 6 .6 6 4 a) verso imprese controllate 6 3 .6 3 3 - - b) verso imprese collegate - - c) verso imprese controllanti - - 1 0 6 .6 6 4 6 3 .6 3 3 d) verso altri 3) Altri titoli 4) Azioni proprie 6 2 3 .1 0 4 Totale immobilizzazioni finanziarie 1 .2 2 6 .0 0 1 11.618.018 1 1 .7 0 8 .6 3 7 714.726.501 733.056.811 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo 5 .3 5 8 .6 6 3 4 .5 6 4 .7 0 6 3) Lavori in corso su ordinazione 4 .9 4 5 .1 6 9 4 .8 5 3 .7 1 7 10.303.832 9 .4 1 8 .4 2 3 TOTALE IMMOBILIZZAZIONI B) C) 1.226.001 ATTIVO CIRCOLANTE I) Rimanenze: Totale rimanenze II) Crediti 1) Verso clienti 230.036.115 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 163.642.957 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 66.393.158 2) Verso imprese controllate 187.123.497 154.537.391 32.586.106 6 1 9 .5 1 6 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 6 2 2 .8 9 7 6 2 2 .8 9 7 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo - 3) Verso imprese collegate - - importi esigibili entro l'esercizio successivo 5 3 .5 1 9 5 3 .5 1 9 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 4) Verso imprese controllanti - 4-bis) Crediti tributari - - - - 18.392.928 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 5.192.584 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 13.200.344 4-ter) Imposte anticipate 1 5 .7 9 2 .1 0 3 2.107.320 13.684.783 16.910.162 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 2.146.935 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 14.763.227 5) Verso altri 1 3 .8 7 0 .8 0 6 1.199.656 12.671.150 32.148.522 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 22.379.349 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 9.769.173 Totale crediti 6 7 .0 5 2 .3 1 8 41.201.479 25.850.839 298.107.244 284.515.140 III) Attività finanziarie non immobilizzate - Totale attivita' finanziarie - - IV) Disponibilita' liquide 1) Depositi bancari e postali 64.339.430 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 53.427.941 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 10.911.489 2) Assegni 14.417.713 1 0 1 .0 1 9 3) Denaro e valori in cassa Totale disponibilita' liquide TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE C) D) RATEI E RISCONTI ATTIVI 4 0 .6 6 7 2 9 .6 1 8 3 2 .5 0 1 64.470.067 8 0 .9 1 1 .8 0 6 372.881.143 374.845.369 4 .9 7 5 .4 6 0 - Disaggi su prestiti - Altri ratei e risconti 8 0 .8 3 8 .6 3 8 66.420.925 4 .9 3 7 .5 5 7 - 4.975.460 TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI D) TOTALE ATTIVO -7- - 4.937.557 4 .9 7 5 .4 6 0 4 .9 3 7 .5 5 7 1.092.583.104 1.112.839.737 STATO PATRIMONIALE PASSIVO 31/12/2014 A) 31/12/2013 PATRIMONIO NETTO Di spettanza del gruppo: I Capitale II Riserva di sovrapprezzo delle azioni 534.829.247 567.216.597 1.393.862 1.393.862 1.757.030 1.568.061 623.104 1.226.123 114.601.390 84.318.366 III Riserve di rivalutazione - IV Riserva legale V Riserva per azioni proprie in portafoglio VI Riserve statutarie - VII Altre riserve: - riserva di consolidamento 20.206.722 10.211.196 94.394.668 74.107.170 - riserva da differenza di traduzione - altre - VIII Utili / Perdite portati a nuovo IX Utile / Perdita dell'esercizio Totale patrimonio netto di spettanza del gruppo - 142.744 1.107.295 7.232.900 12.620.485 660.580.277 669.450.789 Di spettanza di terzi: X Capitale e riserve 810.044 XI Utile / Perdita dell'esercizio 236.958 Totale patrimonio netto di spettanza di terzi - TOTALE PATRIMONIO NETTO A) B) - 2) Per imposte, anche differite 1.446.522 - 3) Altri 26.625.416 20.421.068 TOTALE FONDI PER RISCHI ED ONERI B) 28.001.116 21.867.590 7.281.439 7.537.307 TRATT. FINE RAPPORTO LAVORO SUBORDINATO DEBITI 1) Obbligazioni 7.407.420 9.629.640 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 1.481.480 2.222.220 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 5.925.940 7.407.420 2) Obbligazioni convertibili - 3) Debiti verso soci per finanziamenti - 4) Debiti verso banche 76.911.752 88.946.889 - importi esigibili entro l'esercizio successivo 12.690.236 12.035.820 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 64.221.516 76.911.069 5) Debiti verso altri finanziatori - 6) Acconti 16.252.374 24.373.433 7) Debiti verso fornitori 55.859.577 55.806.347 - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 54.117.915 53.324.280 1.741.662 2.482.067 8) Debiti rappresentati da titoli di credito - 9) Debiti verso imprese controllate - importi esigibili entro l'esercizio successivo - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 10 Debiti verso imprese collegate 23.261 41.725 23.261 - 41.725 - 11) Debiti verso imprese controllanti - - - - - 12) Debiti tributari 3.073.301 13) Debiti verso ist. prev. e sic. sociale 2.003.247 1.939.413 121.200.004 113.507.318 14) Altri debiti - importi esigibili entro l'esercizio successivo 31.197.756 - importi esigibili oltre l'esercizio successivo 90.002.248 TOTALE DEBITI D) E) - 1.375.700 2 bis) F.do di cons. per rischi ed oneri futuri D) 670.497.791 FONDI PER RISCHI ED ONERI 1) Per trattamento di quiescenza e obblighi simili C) 1.047.002 660.580.277 RATEI E RISCONTI PASSIVI 54.942.869 58.564.449 282.730.936 307.095.517 113.989.336 105.841.532 - Aggi su prestiti - Altri ratei e risconti 12.850.752 113.989.336 TOTALE RATEI E RISCONTI PASSIVI E) TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 105.841.532 113.989.336 105.841.532 1.092.583.104 1.112.839.737 CONTI D’ORDINE 1. Garanzie ricevute - 53.949.717 2. Garanzie prestate 14.372.359 15.434.907 3. Impegni 4. Impianti non di proprietà in uso 5.rate a scadere su contratti leasing 89.910.463 84.197.129 203.485.830 206.036.088 296.454 6.Altri conti d'ordine - TOTALE CONTI D'ORDINE 308.065.106 -8- 386.408 1.000.000 361.004.249 CONTO ECONOMICO 31/12/2014 A) VALORE DELLA PRODUZIONE 1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2) Var. rim. di prod. in corso di lav., semilav. e finiti 3) Var. lavori in corso su ordinazione 4) Incrementi di imm.ni per lav. inter. 5) Altri ricavi e proventi - contributi in conto esercizio - altri 238.074.525 9 1 .4 5 2 14.137.935 19.012.677 2 2 7 .8 6 1 18.784.816 TOTALE A) B) COSTI DELLA PRODUZIONE 6) Per mat. prime, suss., di consumo e merci 7) Per servizi 8) Per godimento di beni di terzi 9) Per il personale a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi 10) Ammortamenti e svalutazioni a) amm. immobilizzazioni immateriali b) amm. immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni d) sval. crediti comp.nell'attivo circol. e disp. liq. 11) Var. rim. mat. prime, suss., di cons. e merci 12) Accantonamenti per rischi 13) Altri accantonamenti 14) Oneri diversi di gestione - imprese controllate - imprese collegate - imprese controllanti - altri 17) Interessi ed altri oneri finanziari - imprese controllate - imprese collegate - imprese controllanti - altri 17-bis) Utile e perdite in cambi RETT. VALORE ATTIVITA' FINANZIARIE 18) Rivalutazioni 19) Svalutazioni a) di partecipazioni, incluse le quote di perdite delle partecipate non consolidate 283.035.611 (9.318.490) (83.909.688) (16.015.034) (42.936.715) (9.164.342) (83.142.927) (16.428.505) (41.184.095) (29.156.035) (9.108.681) (1.918.026) (212.980) (788.373) (53.639.419) 7 8 9 .9 6 3 (3.822.723) (2.815.000) (16.126.933) 6 5 1 .0 7 0 (4.143.364) ( 4 6 5 .0 0 0 ) (13.143.242) (227.794.039) (225.685.072) 43.522.550 57.350.539 4 3 .3 7 1 5 .5 5 9 5 .5 5 9 4 3 .3 7 1 3.248.529 141.537 8 1 .4 2 6 3.106.992 1 1 1 .8 9 1 3.306.288 (6.986.756) - (4.250.459) (1.494.103) ( 1 4 6 .3 7 1 ) (146.371) - ( 1 4 6 .3 7 1 ) 4.104.151 5.121.078 3 3 .5 2 0 5.087.558 (19.614.755) ( 1 2 .6 4 5 ) (251.656) (19.350.454) (30.304.496) ( 1 8 .7 5 3 ) (7.826.765) (22.458.978) (15.510.604) -9- (25.183.418) 22.822.987 27.770.291 (15.590.087) (14.912.848) (15.554.521) ( 3 5 .5 6 6 ) 23) UTILE / PERDITA DELL'ESERCIZIO - (1.494.103) 2 0 .6 9 6 4.083.455 TOTALE E) - (3.694.856) (1.494.103) Risultato prima delle imposte (A-B+-C+-D+-E) 22) IMP. SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO - correnti - differite (anticipate) 22 bis) Utile / Perdita dell'es. di spettanza di terzi (7.755.623) (7.755.623) - (6.986.756) TOTALE D) PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI 20) Proventi - plusvalenze da alienazioni - altri 21) Oneri - minusvalenze da alienazioni - imposte relative ad esercizi precedenti - altri 3.499.605 - b) di immobilizzazioni finanziarie c) di titoli iscritti nell'attivo circolante E) (58.664.667) (2.536.487) (46.550.530) (9.577.650) - TOTALE C) D) 271.316.589 (2.433.252) (44.059.445) (7.146.722) TOTALE B) PROVENTI E ONERI FINANZIARI 15) Proventi da partecipazioni: - dividendi ed altri proventi da controllate - dividendi ed altri proventi da collegate - dividendi ed altri proventi da altre 16) Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni: - imprese controllate - imprese collegate - imprese controllanti - altri b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi dai precedenti: 231.162.477 4 5 6 .3 2 6 14.155.346 37.261.462 2 8 9 .5 7 4 36.971.888 (29.877.037) (9.913.771) (1.979.819) (231.604) (934.484) Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) C) 31/12/2013 (18.275.547) 3.362.699 - ( 2 3 6 .9 5 8 ) 7.232.900 12.620.485 PREMESSA La presente nota integrativa al Bilancio consolidato del Gruppo CAP è redatta ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs. n. 127/1991.Al successivo punto n.1 si precisa l’area di consolidamento del Gruppo. Un fatto di rilievo che è opportuno premettere alla lettura della presente nota è che in data 17 marzo 2014 l’assemblea dei soci ha deliberato la scissione parziale proporzionale di Cap Holding S.p.A. del “ramo Lodigiano”. La delibera è stata depositata nel Registro delle Imprese di Milano in data 20 marzo 2014. In data 28 maggio 2014 è stato sottoscritto ( depositato il 29 maggio 2014 Rep.n. 392238 Notaio dr. Pietro Sormani) l’atto di scissione di Cap Holding S.P.A mediante assegnazione del patrimonio della stessa, ossia rete idrica e fognaria, gli impianti e tutte le altre dotazioni asservite al servizio idrico integrato sul territorio della Provincia di Lodi, alla società di nuova costituzione “Patrimoniale Idrica Lodigiana S.r.l” (P.I.L). La scissione ha comportato l’uscita degli EE.LL lodigiani dalla compagine sociale di CAP Holding e la contestuale diminuzione di capitale sociale per euro 32.387.750. Lo stesso è passato da euro 567.216.597 a euro 534.829.247. La data di efficacia della scissione agli effetti civilistici, contabili e fiscali è stata il primo giugno 2014. Il 15 maggio 2014 è avvenuta la chiusura definitiva della SMA S.r.l. in liquidazione, posseduta per il 51% al 31.12.2013 e la cui partecipazione era peraltro già stata svalutata in precedenza. Si ricorda infine, per una migliore comprensione di taluni riferimenti che si trovano nella nota alle società danti causa di CAP Holding S.p.A. che la medesima, ha incorporato per effetto di atto di fusione sottoscritto in data 22 maggio 2013, le società TASM S.p.A. TAM S.p.A. e I.A.No.MI S.p.A. . STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO Il bilancio consolidato è stato redatto in conformità alle disposizioni del D.Lgs. 127/1991, agli artt. 2423 e segg. del codice civile, così come modificati dal D.Lgs. 17/01/2003 n. 6 e dal D.Lgs. 28/12/2004 n. 310, nonché in conformità ai principi contabili italiani ed alle interpretazioni fornite dall’Organismo Italiano di Contabilità o, ove mancanti, quelli stabiliti dall’International Accounting Standard Board (I.A.S.B.). Si è tenuto conto, nella sua redazione, delle eventuali novità rese pubbliche dall’Organismo Italiano di Contabilità in data 5 agosto 2014, revisioni che si applicano ai bilanci chiusi a partire dal 31 dicembre 2014. Il bilancio è costituito, oltre che dalla presente Nota Integrativa, che fornisce le informazioni richieste dall’art. 2427 c.c., dallo Stato Patrimoniale (secondo lo schema stabilito dall’art. 2424 c.c.) e dal Conto Economico (secondo lo schema stabilito dall’art. 2425 c.c.). Inoltre vengono forniti altri prospetti complementari, non richiesti da specifiche norme di legge, ma ritenuti comunque necessari per una completa, corretta e veritiera rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e le informazioni di natura contabile riportate nella Nota Integrativa sono conformi alle scritture contabili dalle quali sono direttamente desunti e sono coerenti con quelle degli esercizi precedenti. I prospetti di bilancio, secondo quanto previsto dall’art. 2423-ter c.c., riportano, l’indicazione dei valori dell’esercizio precedente essendo il secondo anno di consolidamento. CRITERI DI CONSOLIDAMENTO Si espongono di seguito i principi adottati per l’elaborazione del Bilancio consolidato. 1. AREA DI CONSOLIDAMENTO E DATI DI RIFERIMENTO Il bilancio consolidato è predisposto sulla base dei singoli bilanci. Il gruppo CAP include la Capogruppo CAP Holding S.p.A. e le imprese di seguito indicate: - AMIACQUE S.r.l. di Milano, capitale sociale complessivo di euro 23.667.606, posseduto al 31.12.2014 per euro 23.667.606, pari al 100% delle quote; - 10 - - Rocca Brivio Sforza S.r.l. di San Giuliano Milanese, capitale sociale complessivo di euro 53.100 posseduta al 31.12.2014 per euro 27.100, pari al 51,04%; In merito all’area di consolidamento, solo la società AMIACQUE S.r.l. è consolidata con CAP Holding S.p.A., ritenendosi che: - per quanto attiene la società Rocca Brivio S.r.l. (che ha per oggetto sociale la “salvaguardia e valorizzazione del complesso storico monumentale di Rocca Brivio”), sussista il caso di cui alla lettera a) del secondo comma dell’art.28 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, art. 28. Oltretutto la medesima società è in liquidazione volontaria dal giorno 21 aprile 2015. Il bilancio di esercizio 2014 è stato redatto entro i 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’esigenza di redigere il bilancio consolidato del Gruppo. 2. TECNICHE DI CONSOLIDAMENTO Consolidamento integrale Amiacque è stata consolidata con il metodo dell’integrazione globale. Gli elementi dell’attivo e del passivo, nonché i proventi e gli oneri delle società di cui sopra, sono ripresi integralmente (line by line). Sono soggetti ad elisione: a) la partecipazione nelle controllata e la corrispondente frazione di Patrimonio Netto di questa detenuta dalla Capogruppo; b) i crediti e i debiti tra le società incluse nell’area di consolidamento; c) i proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le imprese medesime; d) gli utili e le perdite conseguenti ad operazioni effettuate tra tali imprese e relative a valori compresi nel patrimonio. In particolare la procedura di consolidamento ha richiesto l’elisione dei valori di carico delle partecipazioni e le corrispondenti quote di Patrimonio Netto della società controllata. Tale elisione è stata attuata sulla base dei valori contabili riferiti alla data in cui le controllate sono state incluse per la prima volta nel consolidamento. Eliminazione degli utili/perdite infragruppo Ai fini del Bilancio consolidato, il risultato economico di Gruppo scaturisce solamente dalle transazioni relative a terzi. Gli utili/perdite derivanti da movimenti infragruppo sono eliminati, ove esistenti, nell’ambito del processo di consolidamento, ripartendo la rettifica in misura proporzionale tra la quota di pertinenza del Gruppo e la quota di pertinenza di Terzi, tenendo conto anche degli effetti fiscali. Per la redazione del bilancio consolidato si è utilizzato il bilancio dell’esercizio 2014, chiuso con riferimento al 31.12.2014 della società AMIACQUE S.r.l., approvato dall’assemblea dei soci in data 29.04.2015 ed il progetto di bilancio dell’esercizio 2014, chiuso con riferimento al 31.12.2014 della società CAP Holding S.p.A., approvato dal consiglio di amministrazione di CAP Holding S.p.A. in data 28.05.2015. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE Il presente bilancio è stato redatto in conformità alle disposizioni dell’articolo 2423 del codice civile e seguenti, ai principi contabili nazionali e alle interpretazioni fornite dall’Organismo Italiano di Contabilità. La redazione del bilancio è improntata ai criteri generali della sistematicità, della competenza, della prudenza e della continuità aziendale. La Nota Integrativa fornisce tutte le informazioni previste dall’articolo 2427 del codice civile, in particolare lo Stato Patrimoniale è redatto secondo lo schema dell’articolo 2424 del codice civile, il Conto Economico secondo lo schema dell’articolo 2425 del codice civile. I principali criteri di valutazione sono conformi agli articoli 2424-bis, 2425-bis e 2426 del codice civile, adottati in continuità con il passato e, ove previsto, con il consenso espresso dal Collegio Sindacale. I valori sono stati raffrontati con quelli relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013. - 11 - Contabilizzazione dell’operazione di scissione L’operazione di scissione, già commentata, è stata contabilizzata attraverso le seguenti fasi: • Aggiornamento della situazione patrimoniale del “Ramo Lodigiano” alla data del 31 maggio 2014 così come indicato nel progetto di scissione • Storno contabile degli elementi patrimoniali attivi e passivi assegnati alla società beneficiaria P.I.L. Immobilizzazioni immateriali Riguardano spese ad utilità pluriennale e sono esposte in bilancio al costo di acquisto o di produzione, comprensivo di oneri accessori, e ammortizzate sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione con il metodo di imputazione diretta. Le immobilizzazioni immateriali in corso di produzione al 31.12.2014 sono state iscritte sulla base dei costi consuntivi a tale data. L’ammortamento di questi beni avrà inizio nell'anno di entrata in funzione degli stessi. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione o di produzione, al netto dei fondi di ammortamento. Non sono stati capitalizzati oneri finanziari. Le spese di manutenzione e riparazione sono state imputate all’attivo dello Stato Patrimoniale quando hanno rivestito carattere straordinario e incrementativo del valore dei beni, altrimenti sono state spesate nell’esercizio. Le immobilizzazioni sono state ammortizzate a quote costanti in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Per le immobilizzazioni costruite o acquisite ed entrate in esercizio durante il 2014, le quote di ammortamento sono state ridotte della metà. Le opere in corso di produzione al 31.12.2014 sono state iscritte sulla base dei costi consuntivi a fine esercizio. L'ammortamento di dette opere avrà inizio nell'anno di entrata in funzione delle stesse. Immobilizzazioni finanziarie Le immobilizzazioni finanziarie, consistenti principalmente in partecipazioni in società controllate, sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto, ai sensi dell’art.2426, n.4, Codice Civile. La società Amiacque S.r.l. è invece consolidata. Le immobilizzazioni finanziarie in società collegate e quelle partecipate sono invece valutate secondo il metodo del costo, comprensivo degli oneri accessori. Il valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto o di sottoscrizione. Il costo della partecipazione viene ridotto nel caso in cui la società partecipata faccia registrare perdite durevoli di valore. Eventuali variazioni, ai sensi dell’art. 2426, comma 1, n. 3 del codice civile, sono commentate nel dettaglio delle poste di bilancio. Crediti e debiti I crediti sono stati iscritti in base al presumibile valore di realizzazione e alla loro vetustà. In analogia a quanto effettuato negli anni precedenti si è proceduto a incrementare mediante apposito accantonamento, come di seguito descritto, il fondo svalutazione crediti, il quale nel corso dell’anno è stato peraltro oggetto di utilizzo. Non è stata effettuata la ripartizione per area geografica dei crediti e dei debiti ex art. 2427, comma 6, del codice civile in quanto gli stessi sono stati contratti quasi esclusivamente controparti italiane. In ossequio al principio contabile OIC n. 25, i debiti per imposte sono iscritti al netto degli acconti versati e delle ritenute d’acconto subite. Ratei e risconti I ratei e i risconti attivi e passivi si riferiscono a ricavi e costi comuni a più esercizi che sono imputati secondo il criterio della competenza temporale, nel rispetto di quanto disposto dall’ultimo comma dell’art. 2424-bis del codice civile. - 12 - Patrimonio netto Le poste di patrimonio netto sono iscritte ai valori di libro risultanti dagli atti deliberativi societari. Sulla quota di competenza di terzi si dirà nel prosieguo. Riserva da sovrapprezzo delle azioni In questa riserva è iscritto l’avanzo da concambio di fusione originato dall’incorporazione di CAP Impianti Spa, avvenuta in CAP Holding S.p.A. nell’anno 2005 e dei nuovi conferimenti avvenuti nel 2007 e nel 2010. Altre riserve Le altre riserve sono composte da una riserva costituita in CAP Holding S.p.A. mediante l’accantonamento degli utili degli esercizi precedenti, da una riserva da annullamento azioni originata dalla fusione in CAP Holding S.p.A. per incorporazione di CAP Impianti Spa e, infine, da una riserva stanziata in CAP Holding S.p.A. per imposte anticipate derivante dalla chiusura dell’esercizio 2005. Tra le altre riserve vi è anche quella istituita ex art.14 della legge 36/1994, formata per riclassificazione dei fondi legge Galli al netto dell’imposizione fiscale e per destinazione dell’avanzo della fusione del 2013 nel bilancio di CAP Holding S.p.A., nonché alimentata nel 2014 in sede di destinazione assembleare dell’utile 2013. Nelle altre riserve risultano inoltre iscritte, dal bilancio della AMIACQUE S.r.l.: una riserva originata dagli accantonamenti degli utili di esercizi precedenti non distribuiti e destinata al finanziamento di investimenti, una riserva originata dall’accantonamento degli utili dell’esercizio 2012 derivanti dalla sopravvenienza attiva relativa all’istanza di rimborso IRES per mancata deduzione IRAP sul costo del personale, da vincolare fino al momento dell’effettivo incasso delle somme richieste e una riserva derivante dalla riclassificazione dai Fondi Rischi e Oneri dell’accantonamento effettuato ai sensi dell’art. 14 della Legge n. 36/1994 nell’anno 2004 dalla società incorporata CAP Gestione S.p.A. Strumenti finanziari Il Gruppo non ha emesso strumenti finanziari, salvo un prestito obbligazionario (codice ISIN IT0003853568) ordinario e non quotato, costituito da n. 200 titoli dal valore nominale di euro 100.000 ciascuno accentrati presso Monte Titoli S.p.A., emesso dalla CAP Impianti S.p.A nel 2005, collocato mediante assunzione a fermo da una banca. Il prestito è rimborsato a quote semestrali capitali costanti maggiorate di interessi variabili (ultima rata 31.12.2019). Al 31.12.2014 il residuo capitale ammontava a euro 7.407.420. Patrimoni destinati a uno specifico affare Il Gruppo non ha istituito patrimoni destinati a uno specifico affare ai sensi dell’art. 2447 – septies del codice civile. Finanziamenti destinati a uno specifico affare Il Gruppo non ha emesso finanziamenti destinati ad uno specifico affare. Fondi per rischi ed oneri Sono stati stanziati per coprire perdite o passività di natura determinata e di esistenza certa o probabile, per le quali alla chiusura del bilancio dell’esercizio non sono definibili l’ammontare o la data di manifestazione. Trattamento di fine rapporto Accoglie il debito maturato nei confronti dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio. È determinato in base a quanto disposto dalla legge e comprende l’accantonamento per il trattamento di fine rapporto maturato a favore del personale in servizio a fine anno. Quanto accantonato a fondo è soggetto a rivalutazione mediante gli indici di legge. Ricavi e costi Sono stati esposti in bilancio secondo il principio della prudenza e della competenza economica. Come già descritto per i crediti e i debiti, non si ritiene significativa la ripartizione per area geografica, in quanto i rapporti commerciali da cui sono sorti ricavi e costi sono stati intrattenuti esclusivamente con imprese operanti sul territorio nazionale. ALTRE INFORMAZIONI Operazioni con parti correlate e accordi fuori bilancio ex art. 2427 p. 22 del c.c. Per quanto riguarda le operazioni avvenute nel 2014 con parti correlate e accordi fuori bilancio si segnala che CAP Holding ha sottoscritto con Amiacque S.r.l. (già CAP Gestione Spa) alcuni specifici contratti: - 13 - A) di carattere commerciale: per la regolamentazione dei rapporti tra le società affidatarie da parte dell’ATO (Milano, Monza e Brianza e Pavia) dei servizi di erogazione e gestione e per l’utilizzo degli impianti e per le modalità di riscossione e riparto della tariffa. In particolare: i contratti in vigore per l’anno 2009, sottoscritti con CAP Holding S.p.A., TASM S.p.A. e TAM S.p.A.; il contratto sottoscritto con la società IA.No.Mi S.p.A. per l’anno 2009 che conferisce ad Amiacque S.r.l. incarico di mandato senza rappresentanza per le attività di fatturazione e riscossione della tariffa, in conformità a quanto previsto dalle normative di settore, e impegna Amiacque S.r.l. a trasmettere le informazioni gestionali e contabili e a versare le tariffe effettivamente incassate secondo le scadenze contrattualmente previste; il contratto in vigore per l’anno 2010, 2011, 2012 e 2013 prevede (i) il versamento garantito, sempre entro 3 anni del 100% della quota di tariffa spettante al gestore, calcolato sulla base delle percentuali di riparto previsti dall’ATO e (ii) il versamento, al quarto anno da parte di CAP Holding nei confronti di Amiacque Srl del 4% del fatturato di competenza del gestore a titolo di compenso forfettario omnicomprensivo delle attività rese nell’ambito di tale rapporto; anche le società TAM Spa, TASM Spa e I.A.No.Mi Spa avevano sottoscritto prima della fusione con Amiacque Srl contratti sostanzialmente uniformi, nei quali, conseguentemente, CAP Holding Spa è succeduta a seguito della fusione; contratto di conduzione degli impianti e delle reti, avente ad oggetto l’esecuzione integrale delle prestazioni di conduzione e manutenzione ordinaria delle infrastrutture e degli impianti strumentali alla erogazione del SII, e della esecuzione delle corrispondenti attività operative e di servizio in tutti i territori nei quali CAP Hol ding gestisce, in forza di atti di affidamento o di contratti, il servizio idrico integrato o sue porzioni. Il contratto ha durata dal 2014 e sino al 31/12/2016 e prevede un corrispettivo calcolato in misura in parte fissa e in parte variabile a copertura di alcuni costi diretti sostenuti da Amiacque Srl per assolvere alle obbligazioni assunte con il contratto stesso. Il corrispettivo complessivo maturato nel 2014 ammonta a 92.928.866 euro; contratto per l’uso di infrastrutture del servizio idrico integrato, avente per oggetto il riconoscimento del diritto per il gestore CAP Holding di utilizzare le reti e gli impianti del servizio idrico integrato di proprietà di Amiacque S.r.l. dietro il pagamento di un corrispettivo corrispondente alla quota di ammortamento annua dei cespiti in oggetto, Detto corrispettivo nel 2014 è stato pari a 2.409.454 euro. Il contratto ha validità fino al 31/12/2015; contratto per il servizio di gestione delle relazioni con l’utenza erogato da Amiacque nella forma del mandato senza rappresentanza relativo alla gestione integrale da parte della mandataria per conto della mandante dell’intero processo di gestione di tutte le relazioni commerciali e amministrative ed i rapporti con l’utenza relativi al servizio idrico integrato sia in fase pre-contrattuale che contrattuale. In riferimento alle tariffe fatturate da Amiacque alle utenze in esecuzione del mandato, la stessa si impegna a versare il 100% del fatturato effettivo entro il mese di giugno del quarto anno successivo a quello di competenza dei consumi. Ad Amiacque spetta una remunerazione per le perdite che patirà nella gestione del processo di riscossione in misura pari al 1,6% del fatturato globale di periodo al netto di IVA. Il contratto ha durata fino al 31/12/2016 e prevede un corrispettivo calcolato in misura in parte fissa e in parte variabile a copertura di alcuni costi diretti sostenuti da Amiacque per assolvere alle obbligazioni assunte con il contratto stesso. Il corrispettivo complessivo maturato a favore di Amiacque S.r.l. nel 2014 ammonta a 13.463.514 euro; contratto per la prestazione di servizi tecnici e l’esecuzione di interventi relativi alla commessa TEMM con Amiacque S.r.l., riguardante la risoluzione delle interferenze tra gli impianti di proprietà e/o gestiti da CAP Holding e la futura tangenziale Est Esterna di Milano per un importo previsto di 1.239.663 euro e corrispettivi maturati nel 2014 per 244.697 euro a favore di Amiacque S.r.l.; Contratto stipulato il 31.12.2013 tra CAP Holding S.p.A. e Amiacque S.r.l. per l’affidamento alla seconda di lavori di manutenzione incrementativa programmata, ovvero non programmata, nonché dei lavori di sostituzione dei contatori d’utenza su allacciamenti esistenti, per gli anni 2014-2015, per un importo previsto di euro 6.551.500; Contratto tra CAP Holding S.p.A. ed Amiacque S.r.l. per l’affidamento alla seconda delle attività di esecuzione dei lavori di allacciamento d’utenza ed estensione rete commissionata da terzi, con decorrenza dal 13.06.2014; contratto con Amiacque S.r.l. per il riconoscimento a quella del diritto di utilizzare le opere del depuratore di Peschiera al servizio dei quartieri orientali di Milano per il quale nel corso del 2014, sono maturati costi a carico di Amiacque per 225.769 euro (*); - 14 - contratto con Amiacque S.r.l. per la prestazione di servizi relativi al sistema cartografico Web GIS e alle attività di esecuzione rilievi e produzione di elaborati grafici di progetto della durata di un anno con decorrenza dal 01.06.2013 con il quale Amiacque si impegna a corrispondere a CAP Holding l’importo annuo di 84.250 euro CAP Holding si impegna a rifondere ad Amiacque i costi relativi al distacco del personale messo a disposizione per lo svolgimento delle attività previste; contratto con la società Amiacque S.r.l. per la prestazione di servizi relativi alle attività di comunicazione esterna della durata di tre anni con decorrenza dal 01.04.2013 per il quale nel corso del 2014 sono stati addebitati ad Amiacque costi per 108.295 euro; contratto con la società Amiacque S.r.l. per la prestazione del servizio di elaborazione paghe e stipendi e per la gestione delle procedure di selezione e formazione del personale della durata di tre anni con decorrenza dal 01.06.2013; contratto con la società Amiacque S.r.l. per l’anno 2014 per la gestione coordinata e comune di servizi attinenti l’Information Technology ; contratto con Amiacque S.r.l. per la prestazione di servizi assicurativi e di gestione dei sinistri passivi della durata di tre anni a decorrere dal 01/07/2013; contratto per lo svolgimento delle attività di trattamento bottini presso l’impianto centralizzato di depurazione di Robecco sul Naviglio con scadenza al 30.09.2014 per un importo pari a 51.943 euro; contratto per prestazioni di servizi di consulenza fiscale per l’anno 2014 ad Amiacque; contratto per lo svolgimento da parte di Amiacque S.r.l. a favore di CAP Holding S.p.A. di servizi di Facility Management e Logistica, scadenza 31/12/2014 (corrispettivo maturato nel 2014 per euroeuro 576.604); contratto di vendita di beni di Information Technology, che individua materiale hardware e applicativi software in fase di sviluppo che vengono ceduti da Amiacque a CAP Holding al prezzo complessivo pattuito di euro 1.102.237 oltre IVA; B) di carattere finanziario: La CAP Holding S.p.A. ha accettato (atto del 30.12.2013) dalla società AMGA Legnano S.p.A. (delegante) di fungere da delegato, a favore della Amiacque S.r.l. (delegataria) in merito ad un credito vantato da quest’ultima nei confronti di AMGA L. S.p.A. (in forza di un atto di acquisto di ramo di azienda) rateizzato fino al 2020. Il valore globale della delegazione al momento della sottoscrizione è di euro 7.977.083 euro, oltre ad interessi. A Cap Holding S.p.A. è riconosciuta, quale rapporto interno di provvista tra delegante e delegato, il diritto di compensare ex art.1241 le somme pagate al delegatario con quelle che, a suo debito, maturano in forza di un contratto di concessione alla medesima CAP Holding S.p.A. dei beni del servizio idrico di proprietà di AMGA Legnano S.p.A. (gestore uscente per alcuni comuni in provincia di Milano). Sui crediti che AMGA Legnano S.p.A. vanta vs CAP Holding S.p.A. è altresì costituito pegno a favore di AMIACQUE S.r.l.; al 31.12.2014 il valore teorico della delegazione è di euro 6.589.114 compresi gli interessi; La CAP Holding S.p.A. ha accettato (atto del 28.07.2011) dalla società MEA S.p.A. di Melegnano (delegante) di fungere da delegato, a favore della Amiacque S.r.l. (delegataria) in merito ad un credito vantato da quest’ultima nei confronti di MEA S.p.A. di Melegnano (in forza di un atto di acquisto di ramo di azienda) rateizzato fino al 2017 Il valore globale della delegazione al momento della sottoscrizione è di euro 928.759 euro (salvo conguaglio atto dei cessione del ramo azienda), oltre ad interessi. Cap Holding S.p.A. è sua volta debitore nei confronti di MEA (gestore uscente per alcuni comuni in provincia di Milano) a titolo di indennizzo per presa in carico della gestione dei beni del servizio idrico integrato, segmento di acquedotto, come risulta dalla convenzione stipulata in data 28 luglio 2011; al 31.12.2014 il valore teorico della delegazione è di euro 549.447 compresi gli interessi (*); accordo relative di sweeping cash pooling per armonizzazione dei flussi di cassa di Gruppo e l’ottimizzazione della gestione dei saldi attivi e passivi. Il contratto ha durata fino al 30.09.2015; I contratti contrassegnati con (*) sono stati conclusi prima dell’assoggettamento a direzione e coordinamento e controllo della Amiacque S.r.l .Le transazioni di cui ai contratti non contrassegnati con (*) sono state concluse a valore normale. - 15 - accordo di dilazione e rateizzazione dei debiti di Amiacque verso la società I.A.NO.MI. per il saldo del canone uso reti e impianti anno 2008 in scadenza al 30.06.2010, per un importo originario di 13.985.272 euro, che prevede il versamento dello stesso in 16 rate semestrali con scadenza ultima rata il 31.12.2017. I tassi di in teresse previsti corrispondono a quelli già definiti da precedenti accordi tra la società I.A.NO.MI. e la società incorporata S.I.NO.MI. e pari al tasso BCE incrementato dello spread del 3%. il valore del credito al 31.12.2014 è di euro 5.244.478 più interessi (*); per la dilazione di un debito che già CAP Gestione aveva nei confronti di CAP Holding di 18,5 milioni di euro, in 10 anni e con scadenza nel 2017, il tasso di interesse praticato è del 3,5%; il valore del credito al 31.12.2014 è di euro 5.038.888 più interessi (*); accordo per la dilazione di un credito vs Amiacque Srl derivante dagli incassi relativi al fatturato 2008 della allora società TASM Spa, con scadenza 31/12/2017, il tasso applicato BCE + 3 punti; il valore del credito al 31.12.2014 è di euro 1.376.926 più interessi (*); accordo per l’IVA di Gruppo relativo alla regolamentazione dei rapporti tra Amiacque e CAP Holding in funzione dell’adesione delle due società alla procedura per la liquidazione dell’IVA di Gruppo per l’anno 2014, rinnovato anche per il 2015; Oltre che con AMIACQUE S.r.l. la CAP Holding S.p.A. ha intrattenuto i seguenti altri principali rapporti: - finanziamento verso la società controllata Rocca Brivio Sforza Srl credito residuo al 31/12/2014 per euro 600.773, tasso applicato euribor a sei mesi maggiorato dello spread 1,28 (su euro 246.003) e BCE dedotto spread 0,125 (su euro 354.770), debito ad oggi scaduto ed esigibile, ma non pagato; - apporti di capitale a Rocca Brivio Sforza nel 2014 per euro 1.058.088 per accordi parasociali sottoscritti dall’allora T.A.S.M. S.p.A. contestualmente all’acquisto della partecipazione in Rocca Brivio Sforza S.r.l.; È da dire che detti patti vincolavano la T.A.S.M. S.p.A. a versare complessivamente euro 2.500.000, dei quali, alla data del 31.12.2014 risultano ancora da pagare euro 348.909, oltre a tali somme rimane anche al 31.12.2014 l’impegno a contribuire, per euro 49.710, rata annuale, al ripiano del debito finanziario di iniziali euro 497.000; - rilascio di fideiussione verso l’istituto bancario Banca Popolare di Milano, per euro 100.000 a garanzia dei fidi concessi a Rocca Brivio Sforza S.r.l. dall’allora T.A.S.M. S.p.A.; - contratto di continuità gestionale con Pavia Acque S.c.a.r.l. per la conduzione delle attività operative ricomprese nel perimetro di conduzione degli impianti nei territori di competenza dell’ATO Provincia di Pavia. Il corrispettivo riconosciuto è quantificato assumendo come base di calcolo il totale dei ricavi annui riferiti ai segmenti di servizio gestiti, al netto della quota del Fondo Nuovi Investimenti. Scadenza 31.12.2014; - contratto con Pavia Acque S.c.a.r.l. per il servizio di gestione delle relazioni con l’utenza regolato nella forma del mandato senza rappresentanza per il 2014. Il mandato comprende la esecuzione integrale da parte di CAP Holding per conto della mandante dell’intero processo di gestione dei rapporti commerciali e amministrative ed i rapporti con l’utenza relativi al servizio idrico integrato sia in fase pre-contrattuale che contrattuale. Il corrispettivo, fino alla sottoscrizione di specifici accordi, è ricompreso nel contratto di continuità gestionale stipulato tra le parti; Deroghe ai sensi del comma 4, dell’art. 2423 del codice civile Non si sono verificati casi eccezionali che abbiano richiesto deroghe alle norme di legge relative al bilancio ai sensi del comma 4 dell’art. 2423 del codice civile. Espressione dei valori nella Nota Integrativa Se non diversamente indicato, gli importi riportati nella Nota Integrativa sono espressi in euro. Per l’esposizione in bilancio dei valori in euro si è adottato quanto previsto dal comma 7 e 8, art. 16, D.Lgs. 213/1998. I contratti contrassegnati con (*) sono stati conclusi prima dell’assoggettamento a direzione e coordinamento e controllo della Amiacque S.r.l .Le transazioni di cui ai contratti non contrassegnati con (*) sono state concluse a valore normale. - 16 - VARIAZIONI DELLE VOCI DELL’ATTIVO E DEL PASSIVO ATTIVO Il totale delle attività del Gruppo CAP iscritte a stato patrimoniale al 31.12.2014 ammonta a 1.092.583.104 euro. Tra di esse trovano accoglimento: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Immobilizzazioni 714.726.501 733.056.811 (18.330.310) Attivo circolante 372.881.143 374.845.369 (1.964.226) 4.975.460 4.937.557 37.903 1.092.583.104 1.112.839.737 Ratei e risconti Totale attivo Variazione (20.256:633) B. IMMOBILIZZAZIONI B. I. Immobilizzazioni immateriali Saldo al 31.12.2014 13.658.166 Saldo al 31.12.2013 14.439.525 Variazione (781.359) Valore al 31.12.2013 Costi di impianto ed ampiamento Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Software di proprietà Avviamento ENI-avviamento Amiacque Immobilizzazioni in corso ed acconti Totale immobilizzazioni immateriali Scissione Documenti/ Sistemazioni 3.727 29.154 - Ammortamenti Valore al 31.12.2014 (3.727) - (28.574) 580 8.929.977 350.726 (145.878) (701.107) 8.433.718 69.646 503.938 - (206.890) 366.694 - (4.324) 4.324 8.648 982.009 Manutenzione straordinaria su impianti in concessione 3.420.146 Altre Incrementi 1.216.579 71.236 996.218 302.618 (60) 14.439.525 2.445.097 (60) (647.243) - 1.551.345 (23) (1.124.073) 2.367.286 (364.557) 934.219 (793.144) (2.433.252) 13.658.166 La voce più significativa è quella delle “concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, tale voce comprende l’iscrizione a bilancio del valore d’acquisto del ramo d’azienda di Genia, avvenuto in data 01/07/2011, per un valore di euro 5.813.250 e poi rivisto in sede di conguaglio in euro 5.698.014, al quale si aggiunge con la fusione di TASM euro 1.654.770 relativo al ramo fognatura. Il contratto sottoscritto tra Genia, cedente, e CAP Holding, Amiacque e Tasm, acquirenti, prevede che la proprietà dei beni rimanga in capo a Genia. - 17 - Il valore d’acquisto è stato iscritto a saldi aperti tra i “diritti simili” e verrà ammortizzato a quote costanti con le aliquote riferibili al bene sottostante (come riportato nella relazione di due diligence a cura del dott. Maurizio Poli 31.05.2011) lasciando invariato il piano di ammortamento che era in Genia. Si tratta di una tipologia che rientra nella sottoscrizione di contratti di cessione di ramo d’azienda ove è precisato che i beni asserviti al S.I.I. rimangono di soggetti terzi (ex gestori) ma sono messi a disposizione del gestore entrante. Il precedente gestore è indennizzato in base ad accordi secondo la normativa prevista per la disciplina di settore. CAP Holding, a fronte della cessione onerosa del ramo d’azienda, acquisisce la possibilità di sfruttare e gestire i beni asserviti al S.I.I. L’iscrizione del corrispettivo pagato tra le immobilizzazioni immateriali, alla voce B.I.4, per il suo intero ammontare in quanto onere pluriennale corrisponde a quanto previsto dalla normativa nazionale e dai principi contabili OIC con riguardo alle immobilizzazioni immateriali e materiali ed in quanto assimilabile a “concessioni, licenze, marchi e diritti simili” - nella fattispecie del “diritto simile” - e di ammortizzarlo in relazione alla residua possibilità di utilizzazione sulla base di un piano di ammortamento residuo dettagliato degli impianti in gestione, con proseguimento dello stesso, al fine di garantire una rappresentazione veritiera e corretta dell’accadimento aziendale, in quanto coerente con il sistema della tariffa che il gestore percepisce quale indennizzo per i costi sostenuti relativi alla gestione. Tale impostazione permette anche il rispetto del principio di correlazione tra costi e ricavi. Il valore ad oggi ammonta a euro 8.001.152. Nella voce rientra anche l’acquisizione del marchio sulle Case dell’acqua di TASM SPA. e marchi di CAP Holding e Gruppo CAP acquisiti nel 2013 il cui valore al 31.12.2014 è di euro 5.264. Nel 2011, in seguito all’acquisizione del ramo d’azienda di Metanopoli da Eniservizi Spa avvenuto in data 01/04/2011, è stata iscritta tra le immobilizzazioni la voce “Avviamento ENI” per un valore di euro 21.620, pari alla differenza tra il prezzo d’acquisto e il valore degli impianti, come da contratto. Con la deduzione dell’ammortamento dell’anno tale valore è pari a euro 4.324. Tale voce viene ammortizzata in 5 anni. La voce “Manutenzioni straordinarie su impianti in concessione” comprende le manutenzioni programmate effettuate dal Gruppo sugli impianti dei Comuni che hanno affidato la gestione delle infrastrutture negli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 senza conferire gli impianti. Sono comprese in questa voce anche quelle acquisite con rami d’aziende ed entrati a far parte del patrimonio di Cap in seguito alla fusione avvenuta il 22 maggio 2013. Il valore di tale voce ammonta a euro 2.367.286 già dedotti gli ammortamenti dell’anno. L’ammortamento, in quanto onere pluriennale, avviene in 5 anni. Risultano incluse tra gli incrementi del 2013 della voce “Manutenzioni straordinarie su impianti in concessione” anche il controvalore, nel limite della spesa sopportata da CAP Holding S.p.A. a seguito dell’accollo avvenuto nel 2013 di parte del mutuo assunto dalla Provincia di Milano CDDPP Posizione n.4492128/00 occorso per il finanziamento del decreto dell’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano n.3/2009=, delle opere, di proprietà di altri soggetti, ma in uso a CAP Holding S.p.A. In particolare si tratta di euro 2.300.872 che riguardano alcune opere di fognatura del comune di Legnano. La voce “Immobilizzazioni in corso” fa riferimento essenzialmente ai costi per il software Oracle (ERP) non ancora ultimato, il valore di euro 218.889 riferibile alle manutenzioni di reti ed impianti di terzi, non ancora ultimate, iscritte in Amiacque e riferibili a reti ed impianti di CAP Holding, sono state riclassificate nelle immobilizzazioni materiali. Le manutenzioni straordinarie di potenziamento, ampliamento o ammodernamento di reti e impianti di proprietà di CAP Holding iscritte, in ossequio al principio contabile OIC n. 24, nella voce “Altre immobilizzazioni immateriali” della società controllata, per un valore al 31.12.2014 pari a 11.146.746 euro, in quanto le migliorie e le spese sostenute non sono né separabili dai beni stessi, né dotate di una funzionalità autonoma, nel bilancio consolidato sono state oggetto di riclassifica nella voce “Impianti e Macchinari”. Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento, sono state applicate, in conformità con l’esercizio precedente: - 18 - Aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali Costi di costituzione Costi manutenzione straordinaria su impianti in concessione Avviamento SET Avviamento ENI Costi di ampliamento Software 33,33% 20% 33.33% 20% 20% 33,33%-10% Costi di progettazione e direzione lavori su beni di terzi Concessioni Servitù Studi e Ricerche Concessioni Marchi 25% 5,26% 20% 33% 5% 10% Per i costi di manutenzione straordinaria relativi agli interventi operati sulla sede aziendale, invece, il periodo di a mmortamento è stato definito in base alla durata residua del contratto di affitto. B. II. Immobilizzazioni materiali Saldo al 31.12.2014 689.450.317 Saldo al 31.12.2013 706.908.649 Variazione (17.458.332) Le tabelle sottostanti riassumono le variazioni intervenute durante l’esercizio nelle immobilizzazioni materiali del Gruppo. Valore al 31.12.2013 Fondo 31.12.2013 Valore al 31.12.2013 Acquisto ramo d’azienda Incrementi Scissione Giroconti Dismissioni/ sistemazioni Ammortamenti Valore al 31.12.2014 Terreni e fabbricati: 107.815.095 35.352.472 72.462.623 - 3.534.972 - 1.931.124 (924.547) (2.770.008) 74.234.164 Totale 107.815.095 35.352.472 72.462.623 - 3.534.972 - 1.931.124 (924.547) (2.770.008) 74.234.164 1.142.972.058 587.529.149 555.442.909 363.843 37.501.413 (37.411.579) (1.931.124) 133.736 (40.304.391) 513.794.806 3.096.814 2.451.230 645.584 611.754 - (220.324) 1.037.014 Altri beni 14.932.455 12.374.460 2.557.995 1.097.219 (19.349) (764.722) 2.871.143 Immobilizzazioni 75.792.123 75.792.123 59.633.651 (37.919.997) 7.413 7.413 - Immobilizzazioni materiali Totale impianti e macchinari Attrezzature Acconti Totale immobilizzazioni materiali 1.344.615.958 637.707.311 706.908.647 363.843 102.379.009 97.505.776 7.413 (37.411.579) - (38.730.157) (44.059.445) 689.450.317 Per quanto riguarda le aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali iscritte a bilancio, sono state adottate, in conformità a quanto applicato negli esercizi precedenti, le percentuali riportate nella tabella seguente ed adeguate con le aliquote delle società fuse (in grassetto). Le stesse sono state ridotte della metà per gli impianti entrati in funzione nel corso dell’anno. - 19 - Aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali Fabbricati industriali Depuratori – opere civili Depuratori – opere elettromeccaniche Depuratori – stazioni di grigliatura Collettori e vasche volano Rete fognaria e allacciamenti Stazioni di sollevamento di fognatura e depurazione Impianti di telecontrollo Impianti depurazione Macchinari depurazione Opere idrauliche depurazione Vasche e serbatoi depurazione Reti impianto depurazione Rete idrica e allacciamenti Protezione catodica Impianti di sollevamento e spinta Pozzi Serbatoi Impianti di potabilizzazione Filtri a gravità Opere murarie Costruzioni leggere Impianti di controllo automatico Impianti di lavaggio automatico Impianti specifici Case dell’acqua Impianti elettrici Contatori Attrezzatura varia e minuta Apparecchiature e impianti generici Apparecchiature varie Attrezzatura specifica Autoveicoli Autovetture Mobili e arredi Macchine per ufficio elettroniche-sistemi telefonici Telefoni cellulari Attrezzatura inferiore a 516 euro 3,5% 3,5% 12% 8% 2,5% 2,5% 12% 10% 8% 8% 2,5% 4% 5% 5% 15% 12% 2,5% 4% 8% 4% 3,5% 10% 15% 15% 30% 12% 8% 10% 10% 8% 25% 19% 20% 25% 12% 20% 20% 100% Si segnala che i dati contenuti nello stato patrimoniale per le acquisizioni di rami d’azienda di Amaga Energia e Servizi e AMAGA corrispondono a quelli indicati negli atti d’acquisto stipulati nel Giugno 2013, ad oggi non si ancora potuto stipulare l’atto di conguaglio perché, nonostante i solleciti, non sono stati forniti i dati dalle società. Il valore del ramo di 2i Rete Gas Spa ( ex G6 Rete Gas) è stato aggiornato sulla base dei dati rideterminati dalle parti con atto integrativo alla cessione del ramo d’azienda del 11.03.2015 (rep.n.11271 notaio Grumetto). Si segnala che alcuni cespiti, in ambito pavese, del Gruppo tra quelli di cui sopra sono dati in uso alla società PAVIA ACQUE S.c.a.r.l. - 20 - B. III. Immobilizzazioni finanziarie Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 10.888.250 10.419.003 469.247 Crediti 106.664 63.633 43.031 Azioni proprie 623.104 1.226.001 (602.897) 11.618.018 11.708.637 (90.619) Partecipazioni Totale immobilizzazioni finanziarie B. III. 1. a) Partecipazioni in imprese controllate Valore al 31.12.2013 Incrementi Rocca Brivio Sforza S.r.l. San Giuliano Milanese 1.494.109 1.143.280 (664.033) 1.973.356 Totale partecipazioni in imprese controllate 1.494.109 1.143.280 (664.033) 1.973.356 Decrementi Valore al 31.12.2014 La partecipazione in Rocca Brivio Sforza S.r.l (ora in liquidazione) era detenuta dalla società TASM Spa. Nel corso dell’anno la partecipazione è stata incrementata in ossequio ai patti parasociali ed è stata svalutata in relazione alla percentuale posseduta (51,036%) di patrimonio netto della stessa Rocca Brivio Sforza S.r.l., in base al Bilancio al 31.12.2014, approvato dall’Assemblea dei Soci di Rocca Brivio Sforza S.r.l. nella seduta del 24.02.2015. Elenco delle partecipazioni in imprese controllate Denominazione e sede Capitale sociale Patrimonio netto Utile/perdita del periodo Rocca Brivio Sforza S.r.l. San Giuliano Milanese (*) 53.100 3.866.597 (216.455) Totale 53.100 3.866.597 (216.455) Quota posseduta 51,04% Valore 1.973.356 1.973.356 (*) bilancio 2014 Rocca Brivio Sforza Srl La partecipazione al capitale di Rocca Brivio Sforza S.r.l. ,è pervenuta tra i conti di CAP Holding S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione di TASM S.p.A, è valutata con il metodo del patrimonio netto, ai sensi dell’articolo 2426, n. 4, Codice civile, ovverosia per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultante dal bilancio chiuso al 31/12/2014, approvato dall’Assemblea dei Soci il 24 febbraio 2015. Il valore della partecipazione al 31.12.2014 è di euro 1.973.356. In data 10.04.2015 con verbale di assemblea dei soci (atto del notaio Ferrelli rep.n.24560) è stato deliberato lo scioglimento anticipato della società Rocca Brivio Sforza srl, ponendola in stato di liquidazione con nomina del liquidatore. SMA Srl in liquidazione SMA Srl è in liquidazione volontaria dalla data del 29 settembre 2010, è stata chiusa definitivamente in data 15 maggio 2014, come da visura camerale di evasione estratta in data 19/05/2014. La partecipazione è stata conseguentemente stornata dal bilancio di CAP Holding. - 21 - B. III. 1. b) Partecipazioni in imprese collegate Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate secondo il metodo del costo. Il valore è pari 0. Denominazione e sede Capitale sociale TASM SPA Romania Srl - Romania Patrimonio netto 582.600 Utile/perdita del periodo (66.960) (47.912) Quota posseduta Valore 40,00% - Totale 1) Cambio per conversione Euro = Leu rumeno 4,48421 (cambio 31.12.2014) TASM SPA Romania Srl T.A.S.M. Romania S.r.l. con sede a Bucarest (Romania), capitale sociale di LEU Rumeno 2.612.500 (al cambio del 31.12.2014, euro 582.600) posseduto per il 40% al 31.12.2014. La partecipazione al capitale di TASM Romania S.r.l. pervenuta tra i conti di CAP Holding S.p.A. per effetto della fusione per incorporazione di TASM S.p.A., che nel bilancio chiuso al 31/12/2011 risultava iscritta al costo di acquisto al netto della svalutazione di Euro 78.451, fu interamente svalutata nel 2012 poiché si ritennero sussistere le condizioni per le quali durevolmente detto valore non potesse più essere recuperato Considerata la presenza di debiti sociali che dovranno essere soddisfatti prima che sia possibile rimborsare il capitale ai soci, si ritiene che sussistano le condizioni che impongono la svalutazione della intera partecipazione. Si segnala inoltre che in data 07 maggio 2014 è stata depositata da parte di CAP Holding sul ruolo del Tribunale di Bucarest istanza di insolvenza finalizzata al succitato scioglimento di TASM Romania S.r.l. ed all’iscrizione del credito vantato da CAP Holding nel passivo fallimentare. In data 28.11.2014 è stata accettata liquidazione giudiziale fallimentare di Tasm Romania , CAP Holding è ammessa al passivo per euro 850.005. B. III. 1. c) Partecipazioni in imprese controllanti La società non detiene in portafoglio azioni di società controllanti, dato che i soci sono rappresentati da Comuni e Province(ora Città Metropolitana di Milano e/o enti territoriali di area vasta), né queste sono state acquistate o cedute nel corso dell’esercizio neanche per il tramite di società fiduciarie o di interposta persona. B. III. 1. d) Partecipazioni in altre imprese Le partecipazioni in imprese collegate sono valutate secondo il metodo del costo. La voce nel corso dell’anno ha registrato le seguenti variazioni: Valore al 31.12.2013 Pavia Acque Srl S.I.B S.p.A Incrementi Decrementi 8.914.894 8.914.894 10.000 Totale partecipazioni in altre imprese Valore al 31.12.2014 8.924.894 - (10.000) - (10.000) 8.914.894 Denominazione Sede Oggetto sociale Capitale sociale Pavia acque S.c.a.r.l Pavia Affidataria della gestione del servizio idrico integrato nella provincia di Pavia 15.048.128 Patrimonio netto al 31/12/2013 102.405.104 PAVIA Acque S.c.a.r.l. Società con sede in Pavia, capitale sociale complessivo di euro 15.048.128. In data 26/02/2013 è stata acquisita la quota di Pavie Acque detenuta da Basso Lambro Impianti spa in liquidazione (rep.14424) per un valore di euro 1.221.331. Conseguentemente la quota di capitale sociale posseduta assomma ad euro 1.519.861, pari al 10,1% al 31.12.2013. Il valore iscritto in contabilità è di euro 8.914.894 valutato al costo. - 22 - S.I.B. S.p.A. in liquidazione Il valore delle immobilizzazioni finanziarie al 31.12.2013, pari a 10.000 euro, era rappresentato dalla partecipazione in S.I.B. S.p.A. Società Intercomunale Brianza, azienda che gestiva la rete idrica dei Comuni di Bovisio Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Seveso e Varedo e che si trovava in stato di liquidazione. Nel corso dell’esercizio 2014 è avvenuta l’approvazione del bilancio finale di liquidazione e del relativo piano di riparto con il rimborso dell’importo assegnato ad Amiacque. Altre Cap Holding S.p.A. è inoltre socia del seguente ente: Al 100% della Fondazione di partecipazione LIDA, con sede in Assago (MI), art.14 ess., Codice Civile (versamento a titolo di fondo di dotazione di euro 1.000.000 da parte dell’ex T.A.S.M. S.p.A.). B. III. 2. Crediti B. III. 2. a) Crediti verso imprese controllate I crediti verso imprese controllate sono pari a 0. B. III. 2. d) Crediti verso altri Nel corso del 2006 è stato concesso un prestito di 184.340 euro alla ex controllata Capital Acque con la quale proseguono rapporti di natura commerciale. Il rimborso del prestito è previsto in rate trimestrali composte da quota capitale fissa e quota interessi variabile. Il prestito si sarebbe dovuto estinguere con l’ultima rata del 24.01.2013, ma per il ritardo con i pagamenti, l’importo del residuo credito al 31.12.2013 ammontava a euro 41.135, si è reso, pertanto, necessario attivare la procedura di recupero del credito che è tuttora in corso. Nel 2013 l’importo di euro 41.135 è stato accantonato al fondo rischi. Si è inoltre riportato un credito verso altri per euro 22.498 costituiti da depositi effettuati dalla incorporata I.A.NO.MI. S.p.A. presso la Tesoreria Provinciale Sezione di Milano-Servizio Cassa Depositi e Prestiti-a seguito di Ordinanze del presidente della Giunta provinciale e della Corte di Appello di Milano, a titolo indennità riguardanti diverse proprietà oggetto di occupazione e/o espropriazione per l’acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione degli impianti di depurazione. B. III. 4. Azioni proprie Si informa che con deliberazione dell’assemblea straordinaria dei soci del 19.03.2013 è stato autorizzato l’acquisto di n.1.145.266 azioni proprie, possedute dalla società Amiacque S.r.l. Le stesse sono state acquistate In data 08.05.2013 atto rep.23225, per un valore di euro 1.226.123. Le azioni proprie sono state iscritte in bilancio al costo d'acquisto. Nello stesso tempo è stata iscritta una riserva di patrimonio netto “azioni proprie in portafoglio”. Ciò come determinato dalla delibera di Assemblea dei soci del 19.03.2013. In seguito in data 23 dicembre 2013 con atto Rep. 23760 sono state cedute azioni proprie ai comuni di Bellinzago lombardo, Inzago, Melzo, Truccazzano, Vignate per euro 19,00 cadauno (19 azioni di 1 euro di valore nominale). Il valore delle azioni proprie al 31 dicembre 2013 è pari a euro 1.226.001. In data 11.11.2014 (rep.24255 notaio Anna Ferelli di Milano) sono state cedute azioni proprie per euro 563.195 al comune di Milano in cambio di azioni di Amiacque S.r.l. detenute dallo stesso comune. Il valore delle azioni proprie al 31.12.2014 è pari a euro 623.104. C. ATTIVO CIRCOLANTE C. I. Rimanenze La voce “rimanenze per materie prime, sussidiarie e di consumo”, pari a 5.358.663 euro, è costituita da componenti di parti elettriche, idrauliche, elettropompe per pozzi, materie prime per potabilizzazione, contatori e altri materiali di consumo giacenti a magazzino al 31.12.2014. Nel corso dell’esercizio si è registrato un incremento netto pari a 793.957 euro su cui ha inciso in maniera rilevante l’aumento del valore delle scorte per l’acquisto dei contatori, resosi necessario per realizzare il piano di sostituzione - 23 - programmata dei misuratori obsoleti avviato nel 2013 e destinato a proseguire nei prossimi anni. Il valore complessivo delle rimanenze è rettificato da un fondo di deprezzamento di 128.211 euro, iscritto nel 2013, con cui si è provveduto a svalutare le scorte di magazzino obsolete destinate ad essere dismesse. C. I.3 Lavori in corso su ordinazione. La posta accoglie il valore di 4.945.169 euro che si riferisce alla valorizzazione di commesse in corso di ordinazione, inerenti alla progettazione, direzione lavori e realizzazione opere di sistemazione idraulica del fontanile Cagnola, per conto della regione Lombardia, in diverse fasi commissionate alla incorporata I.A.No.Mi. S.p.A.. Tale voce è trattata, sussistendone le condizioni, con il criterio della percentuale di completamento e valorizzata sulla base della stima dei corrispettivi contrattuali in continuazione con quanto fatto negli anni precedenti. Le fatture emesse in acconto sono provvisoriamente rilevate come anticipi ricevuti da clienti sino all’ultimazione ed all'accettazione da parte del committente, e solo dopo tale data saranno accolte tra i ricavi di esercizio. Tali acconti ammontano ad euro 5.413.682= (al 31.12.2013 euro 4.504.592). Nel complesso del bilancio del Gruppo, rispetto all’esercizio chiuso al 31.12.2013, la voce presenta un incremento di euro 91.452, contabilizzato alla voce A3 del conto economico in conseguenza delle ulteriori attività eseguite nel 2014. La percentuale di completamento è stimata sulla base del costo sostenuto rispetto ai costi totali stimati in base a preventivi aggiornati Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Materie prime, sussidiarie e di consumo 5.358.663 4.564.706 793.957 Lavori in corso su ordinazione 4.945.169 4.853.717 91.452 10.303.832 9.418.423 885.409 Totale rimanenze Variazione C. II. Crediti Saldo al 31.12.2014 298.107.244 Saldo al 31.12.2013 284.515.140 Variazione 13.592.104 Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 230.036.115 187.123.497 42.912.618 619.516 622.897 (3.381) - 53.519 (53.519) 4-bis. crediti tributari 18.392.928 15.792.103 2.600.825 4-ter. imposte anticipate 16.910.162 13.870.806 3.039.356 5. verso altri 32.148.522 67.052.318 (34.903.796) Totale crediti 298.107.244 284.515.140 13.592.104 1. verso clienti 2. verso imprese controllate 3. verso imprese collegate - 24 - C. II. 1. Crediti verso clienti I crediti verso clienti ammontano a euro 230.036.115. in questa voce sono iscritti i crediti verso clienti (tra i principali il consorzio BRE.BE.MI. e TEEM) e verso utenti al netto del fondo svalutazione crediti. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione fatture emesse e da emettere utenze civili 138.837.916 131.751.066 7.086.850 fondo svalutazione crediti civili (27.398.496) (25.360.663) (2.037.833) totale utenze civili 111.439.420 106.390.403 5.049.017 (4.190.107) fatture emesse e da emettere utenze produttivi 8.679.171 12.869.278 (2.910.798) (2.977.834) 5.768.373 9.891.444 (4.123.071) fatture emesse e da emettere clienti 24.076.981 13.770.867 10.306.114 fondo svalutazione crediti (4.580.343) (1.793.206) (2.787.137) totale clienti 19.496.638 11.977.661 7.518.977 fatture da emettere per conguagli 18.244.036 19.973.762 (1.729.726) fondo svalutazione crediti produttivi totale utenze produttive rateo Totale crediti verso clienti 67.036 75.087.648 38.890.227 36.197.421 230.036.115 187.123.497 42.912.618 C. II. 2. Crediti verso imprese controllate I crediti verso imprese controllate ammontano a euro 619.516 e sono nei confronti di Rocca Brivio Sforza S.r.l. in liquidazione. Valore al 31.12.2014 verso rocca Brivio Valore al 31.12.2013 Variazione 619.516 622.897 (3.381) verso SMA Srl - 641.980 (641.980) fondo svalutazione crediti - (641.980) 641.980 619.516 622.897 Totale crediti verso controllate (3.381) C. II. 3. Crediti verso imprese collegate Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione verso TASM Romania - 839.519 (839.519) fondo svalutazione crediti - (786.000) 786.000 53.519 (53.519) Totale crediti verso collegate - - 25 - C. II. 4-bis. Crediti tributari l crediti tributari fino al 31 dicembre 2014 ammontano a 18.392.928. Il dettaglio dei crediti tributari al 31.12.2014 è il seguente: - IRES - IRAP - Crediti per rimborsi Iva - IVA - crediti per imposte sostitutive su TFR - crediti per rimborsi imposte dirette Totale crediti tributari Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 205.061 528.831 7.399.592 5.529.196 6.424 4.723.824 670.025 1.305.600 9.125.069 1.679 4.689.730 (464.964) 528.831 6.093.992 (3.595.873) 4.745 34.094 18.392.928 15.792.103 2.600.825 Variazione Le principali voci sono: credito Ires di euro 205.061 e credito Irap di euro 528.831 sono dovuti a maggiori acconti Ires/Irap versati nel 2014 rispetto all’Ires/Irap dovuta per l’esercizio rispettivamente da Amiacque e da CAP Holding; crediti per rimborsi IVA di anni precedenti già richiesti a rimborso per 7.399.593 euro; crediti per IVA liquidata nell’esercizio 2014 per euro 5.529.195, in parte per euro 1.400.000 sarà utilizzata in compensazione nell’esercizio 2015 e per la differenza sarà utilizzata nelle liquidazioni Iva di gruppo dell’anno corrente; crediti verso erario per imposte dirette anno 2007 per 2.719.952 euro. Tale credito è stato contabilizzato nell’esercizio 2008 a seguito di un versamento effettuato dalla società incorporata CAP Gestione di imposte IRES, IRAP e dei relativi interessi e sanzioni ridotte e per le quali è stato richiesto rimborso mediante istanza a norma dell’art. 38 del DPR n. 602/1973. A fronte del suddetto credito è appostato un accantonamento a fondo rischi di pari importo; crediti verso erario per 2.003.872 euro relativi al rimborso ex art. 2, comma 1-quater, D.L. n. 201/2011, convertito con Legge 22 dicembre 2011 n. 214, dell’IRES per mancata deduzione dell’IRAP sui costi del personale dipendente e assimilato degli anni 2007-2011. In ragione delle prospettive future di utilizzare /incassare, si stima in euro 13.200.344 la quota parte che si presume di poter esigere oltre 12 mesi. C. II. 4-ter. Crediti per imposte anticipate I crediti per imposte anticipate ammontano al 31.12.2014 a 16.910.162 euro. L’accantonamento delle imposte anticipate dell’esercizio pari a euro 4.507.627 sono calcolate sulle differenze di natura temporanea del reddito fiscale da quello civilistico ed è decrementato per l’utilizzo delle imposte anticipate riferite agli anni precedenti per euro 1.468.271. Nella tabella seguente è riepilogata la composizione e la movimentazione registrata dalla voce nel corso dell’esercizio: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 1.077.652 850.129 227.523 944.311 1.108.041 (163.730) Per accantonamento fondo rischi su costi del personale 1.316.972 1.316.972 - Per accantonamento fondo accordi bonari 2.169.514 1.261.591 907.923 Per accantonamento fondo spese future dismissioni impianti 1.029.875 255.750 774.125 Per accantonamento fondo svalutazione crediti eccedente il limite fiscale 9.062.742 8.698.174 364.568 Per contributi di allacciamento da utenti Per accantonamento fondo cause in corso 933.782 Per accantonamento fondo altri rischi Per ammortamento avviamento 93.104 101.044 (7.940) 280.802 278.145 2.657 1.408 960 448 16.910.162 13.870.806 3.039.356 Per ammortamenti eccedenti non dedotti Per interessi di mora passivi non corrisposti Totale crediti per imposte anticipate 933.782 - 26 - In ragione delle prospettive di assorbire nei futuri redditi imponibili le imposte anticipate, si stima in 14.763.227 euro la quota parte che si presume di poter realizzare oltre 12 mesi. C. II. 5. Crediti verso altri I crediti verso altri ammontano a 32.148.522 euro. crediti diversi fondo svalutazione crediti fondo svalutazione crediti interessi mora Totale crediti verso altri Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 33.074.337 72.002.438 (38.928.101) (915.185) (4.939.490) 4.024.305 (10.630) (10.630) 32.148.522 67.052.318 (34.903.796) In maggior dettaglio: Valore al 31.12.2014 verso Enti pubblici di riferimento fondo svalutazione crediti totale verso Enti pubblici di riferimento 8.983.586 (263.465) 8.720.121 verso altri gestori servizio idrico - fondo svalutazione crediti - totale verso altri gestori servizio idrico - verso Istituti di credito crediti diversi Totale crediti verso altri 14.972.711 (5.989.125) (584.551) 321.086 14.388.160 (5.668.039) 16.481.670 (16.481.670) (3.568.431) 3.568.431 (12.913.239) 15.869.792 20.937.089 (5.067.297) 7.859.709 19.027.490 (11.167.781) 361.251 583.478 (222.227) (651.720) (786.509) 134.789 (10.631) (10.629) (2) 7.558.609 18.813.830 (11.255.221) 32.148.522 67.052.318 (34.903.796) fondo svalutazione crediti interessi mora totale crediti diversi Variazione 12.913.239 credit i vs altri per consolidamento fondo svalutazione crediti Valore al 31.12.2013 Si segnala che nei crediti verso Enti pubblici di riferimento sono inclusi quelli vantati nei confronti degli ATO delle Province di Milano e Lodi, pari a 4.989.869 euro, relativi ai contributi destinati al finanziamento dei progetti inseriti nei Piani Stralcio. Si segnala che sono stati riscossi nel corso del 2014 contributi per euro 6.410.197. I corrispondenti crediti vantati nei confronti dell’ATO della Provincia di Pavia, pari a 265.655 euro, sono iscritti nei crediti diversi in quanto la Provincia di Pavia non è socia di CAP Holding. I crediti verso Banche per euro 15.869.792 (euro 20.937.089 al 31.12.2013) di cui: ● 14.954.940 euro per operazioni in corso di pronto contro termine su titoli, con ultimo rientro previsto nel mese di febbraio 2015; ● 117 euro per interessi su depositi amministrativi in essere presso la Ragioneria Territoriale dello Stato in relazione a procedimenti espropriativi di terreni; ● 914.735 per crediti verso la Cassa DDPP su mutui non utilizzati. I proventi delle varie operazioni di P/T poste in essere nel corso dell’esercizio figurano alla voce C16 lett. d), n.4), del Conto Economico. Si segnala che Amiacque S.r.l. ha provveduto a riclassificare i crediti verso altri alla voce “crediti verso utenti e clienti. Questo si evidenzia in tabella nella voce crediti verso altri gestori servizio idrico. - 27 - Nella voce “Crediti diversi”sono iscritti : - Acconti a fornitori, depositi cauzionali, crediti verso dipendenti e verso istituti previdenziali altri crediti della società ed Amiacque S.r.l. per euro 1.396.084 e della capogruppo per uro 7.859.709 C. III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Non sono presenti. C. III. 6. Altri titoli Al 31.12.2014 non sono presenti attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. C. IV. Disponibilità liquide La voce, che ammonta a complessivi 64.470.067 euro, è composta dai saldi dei conti correnti bancari aperti presso diversi Istituti di credito per 64.339.430 euro, del denaro presente nelle casse della società per 29.618 e assegni 101.019 euro. Depositi bancari e postali Assegni Denaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 64.339.430 80.838.638 (16.499.208) 101.019 40.667 60.352 29.618 32.501 (2.883) 64.470.067 80.911.806 (16.441.739) Nelle disponibilità liquide è presente il conto vincolato a favore della banca di euro 15.091.245 (euro 15.296.435 al 31.12.2013) derivante dalla erogazione effettuata da Intesa Sanpaolo S.p.A. in data 1/12/2012 a TASM SpA, incorporata nel 2013, per il prestito di scopo rep. 21070/9012. Dette somme sono inoltre costituite in pegno a favore di Banca Intesa S.p.A. a garanzia del prestito citato. Detto conto è vincolato alla realizzazione degli interventi di ampliamento dell’impianto di depurazione nel Comune di Assago, del potenziamento dell’impianto di depurazione di Melegnano I fase, dell’adeguamento della linea esistente dell’impianto di depurazione di Rozzano e di reti fognarie. Il conto viene svincolato a presentazione dei documenti di spesa sostenuti per la realizzazione degli interventi sopra indicati. Si prevede lo svincolo complessivo per euro 4.179.756 entro i dodici mesi e per euro 10.911.489 oltre i dodici mesi. Tra le disponibilità liquide vi sono inoltre alla data del 31/12/2014 euro 125.226 depositati su due conti correnti accesi presso Banca Nazionale del Lavoro SpA anch’essi costituiti in pegno a garanzia di due linee si finanziamento concesse dalla Banca alla Cogeser Servizi Idrici Srl. Quest’ultima ebbe a cedere a Cap Holding SpA un ramo di azienda “idrico” il 28.06.2012. RATEI E RISCONTI Saldo al 31.12.2014 4.975.460 Saldo al 31.12.2013 4.937.557 37.903 Variazione Il saldo al 31.12.2014 di 4.975.460 euro è composto esclusivamente da risconti attivi. Di questi euro 3.248.788 sono relativi a canoni concessori pagati anticipatamente a ex gestori. Si segnalano ratei attivi su operazioni in pronti contro termine di titoli dello Stato italiano per euro 2.939. - 28 - PASSIVO Il totale delle passività iscritte a stato patrimoniale al 31.12.2014 evidenzia un importo di 1.092.583.104 euro. Tra di esse trovano accoglimento: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 660.580.277 670.497.791 (9.917.514) 28.001.116 21.867.590 6.133.526 7.281.439 7.537.307 (255.868) Debiti 282.730.936 307.095.517 (24.364.581) Ratei e risconti 113.989.336 105.841.532 8.147.804 1.092.583.104 1.112.839.737 (20.256.633) Patrimonio netto consolidato Fondi per rischi ed oneri Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Totale passivo A. PATRIMONIO NETTO Il patrimonio netto del gruppo al 31.12.2014 ammonta a euro 660.580.277, di spettanza interamente del gruppo per l’acquisizione nel 2014 da parte di CAP del 100% del capitale sociale di Amiacque, risulta così composto: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 534.829.247 567.216.597 (32.387.350) Riserva da sovrapprezzo delle azioni 1.393.862 1.393.862 Riserva legale 1.757.030 Capitale sociale Riserve statutarie Riserva per azioni proprie in portafoglio 623.104 Altre riserve: - 1.568.061 188.969 - - 1.226.123 (603.019) - - - riserva di consolidamento 20.206.722 10.211.196 9.995.526 - altre 94.394.668 74.107.170 20.287.498 142.744 1.107.295 (964.551) 7.232.900 12.620.485 (5.387.585) 660.580.277 669.450.789 (8.870.512) Utili (perdite) portati a nuovo Utile (perdita) dell’esercizio: Totale patrimonio netto di spettanza del gruppo Il capitale sociale interamente versato di euro 534.829.247 è suddiviso in azioni ordinarie del valore nominale di 1 euro, la riserva da consolidamento di euro 20.206.722 deriva dall’annullamento della partecipazione della controllata AMIACQUE Srl che nel bilancio ordinario è valutata al costo. A parziale commento della significativa variazione intervenuta nel 2014 della voce “altre riserve”, si rinvia al paragrafo di illustrazione della voce del conto economico E21. Nel prospetto che segue è infine rappresentato il raccordo tra patrimonio netto e utile 2014 della controllante CAP Holding e il patrimonio netto e l’utile consolidati 2014. - 29 - Prospetto di raccordo tra utile e patrimonio netto della capogruppo e bilancio consolidato Da Bilancio di esercizio CAP Holding Spa 31.12.2014 31.12.2013 Patrimonio netto 2014 Utile di esercizio 2014 Patrimonio netto 2013 Utile di esercizio 2013 637.624.855 4.611.475 649.306.666 3.779.384 2.544.795 2.544.795 10.040.702 10.040.702 Da eliminazione del valore di carico della partecipazione: Risultato AMIACQUE Srl Riserva di consolidamento 20.206.722 10.211.196 Da eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra società consolidate: Utili a nuovo nel consolidato Utili/perdite su cessioni infragruppo di cespiti 127.275 -1.091.826 76.630 129.183 - 810.044 660.580.277 670.497.791 12.857.443 Patrimonio netto e risultato d’esercizio di Competenza dei Terzi - 1.047.002 233.958 Patrimonio netto e risultato d’esercizio di competenza del Gruppo CAP 660.580.277 669.450.789 12.620.485 Patrimonio netto di pertinenza dei Terzi Patrimonio netto e risultato d’esercizio da Bilancio Consolidato CAP Holding Spa 129.183 La composizione del patrimonio netto al 31.12.2014 in relazione alla possibilità di utilizzo delle poste di utili e riserve, conforme al contenuto del documento n. 1 dell’ O.I.C. - Organismo Italiano di Contabilità, è illustrata nella seguente tabella Importo 31.12.2014 Natura / Descrizione Capitale Quota disponibile 31/12/2014 - - 1.393.862 AB 1.393.862 1.757.030 B 1.757.030 534.829.247 Riserva da sovrapprezzo delle azioni (*) Possibilità di utilizzazione Riserve di utile: Riserva legale Riserva ex art .14 Legge 36/94 79.354.582 indisponibile e indivisibile 79.354.582 Altre riserve straordinarie 13.928.158 ABC 13.928.158 ABC 1.111.928 Riserva azioni proprie in portafoglio (***) 623.104 Riserva da avanzo per annullamento azioni 1.111.928 Riserva da consolidamento 623.104 20.206.722 Utile portato a nuovo Utile dell'esercizio Totale 142.744 ABC 7.232.900 ABC 660.580.277 7.232.900 105.401.564 Quota non distribuibile 83.128.578 Residua quota distribuibile 22.272.986 Di spettanza di terzi Capitale e riserve Utile di esercizio Totale patrimonio netto 660.580.277 - 30 - B. FONDI PER RISCHI ED ONERI Saldo al 31.12.2014 28.001.116 Saldo al 31.12.2013 21.867.590 Variazione 6.133.526 Essi ammontano a euro 25.651.116, la seguente tabella ne evidenzia la composizione Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Fondi per imposte 468.782 1.004.668 (535.886) Fondi per imposte anchedifferite 906.917 441.854 465.063 1.375.700 1.446.522 (70.822) Totale fondi per imposte Fondo per rischi su costi del personale 996.000 5.986.991 (4.990.991) Fondo per cause in corso 3.195.092 2.184.822 1.010.270 Fondo per accordi bonari 7.889.143 4.587.605 3.301.538 Fondo rischi istanza rimborso imposte 2007 2.719.952 2.719.952 (0) Fondo per altri rischi 8.080.230 4.011.698 4.068.532 Totale fondo altri rischi 22.880.417 19.491.068 3.389.349 Fondo per future dismissione di impianti 3.745.000 930.000 2.815.000 Totale fondo spese future 3.745.000 930.000 2.815.000 Totale fondo rischi e oneri 28.001.116 21.867.590 6.133.526 C. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Il fondo ammonta a complessivi 7.281.439 euro. Valore al 31.12.2013 Fondo TFR dirigenti/impiegati Fondo tfr trasferito all'INPS ex Tasm Trattamento fine rapporto Utilizzi Rivalutazioni variazioni Valore al 31.12.2014 7.308.349 (412.932) 189.586 7.085.003 228.958 (32.522) - 196.436 7.537.307 (445.454) 189.586 7.281.439 D. DEBITI Saldo al 31.12.2014 282.730.936 Saldo al 31.12.2013 307.095.517 Variazione (24.364.581) - 31 - Valore al 31.12.2014 1. Obbligazioni 4. Debit i verso banche Valore al 31.12.2013 Variazione 7.407.420 9.629.640 (2.222.220) 76.911.752 88.946.889 (12.035.137) 6. Acconti 16.252.374 24.373.433 (8.121.059) 7. Debiti verso fornitori 55.859.577 55.806.347 53.230 9. Debiti verso imprese controllate 23.261 41.725 (18.464) 10. Debiti verso imprese collegate - - - 11. Debiti verso controllanti 12. Debititi ributari 13. Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale - - - 3.073.301 12.850.752 (9.777.451) 2.003.247 1.939.413 63.834 14. Altri debiti 121.200.004 113.507.318 7.692.686 Totale debiti 282.730.936 307.095.517 (24.364.581) D. 1. Obbligazioni La voce, che ammonta ad euro 7.407.420 al 31.12.2014, fa riferimento ad un prestito obbligazionario (codice ISIN IT0003853568) ordinario e non quotato, costituto da n.200 titoli dal valore nominale di euro 100.000 ciascuno accentrati presso Monte Titoli S.p.A., emesso dalla CAP Impianti S.p.A. nel 2005, collocato mediante assunzione a fermo da una banca. Il prestito è rimborsato a quote semestrali capitali costanti maggiorate di interessi variabili (ultima rata 31.12.2019). Non vi sono debiti con scadenza superiore a 5 anni. D. 4. Debiti verso banche Il debito verso le banche, iscritto al 31.12.2014 per 76.911.752 euro, è relativo per lo più ai finanziamenti con mutui accesi per la costruzione dei nuovi impianti di Cap Holding e per finanziare l’acquisto della sede di Legnano e per la costruzione della nuova sede di Magenta di Amiacque. La quota del debito con scadenza superiore a 5 anni ammonta a 31.815.722 euro. Di seguito l’elenco dei mutui: Debiti verso banche Valore al 31.12.2013 Anticipazione di cassa ex banca di legnano Valore al 31.12.2013 esigibili entro l’esercizio esigibili oltre l’esercizio esigibili di cui esigibili oltre 5 anni - - Mutui cassa depositi e prestiti 36.260.284 29.351.279 7.347.769 22.003.510 4.191.753 Mutui intesa san paolo 38.234.926 34.304.733 4.110.997 30.193.735 20.446.807 Mutui banca nazionale del lavoro 1.528.363 1.264.912 263.450 1.001.462 105.556 Mutui monte dei paschi di siena 5.501.749 5.008.800 510.374 4.498.425 2.334.122 Finanziamenti finlombarda spa 1.036.165 955.026 81.139 873.887 549.330 Mutuo banca popolare di milano 6.106.924 5.825.271 295.912 5.529.359 4.188.153 278.479 201.731 80.594 121.137 - 88.946.890 76.911.752 12.690.235 64.221.515 31.815.722 Mutuo ubi- banca popolare commercio e industria TOTALE - 32 - Si segnala che tra i debiti verso banche sono, tra gli altri, inclusi: - un prestito con Monte dei Paschi Siena S.p.A. sottoscritto il 14.12.2011 dalla società T.A.S.M. S.p.A. (poi fusa in CAP Holding S.p.A. atto di fusione del 22.05.2013, rep.23262 racc.10176 notaio Ferrelli Milano), in origine di euro 2.000.000, ammortamento con inizio dicembre 2012 e fine dicembre 2022, che è garantito col rilascio di una ipoteca volontaria a garanzia di mutuo, per totale euro 4.000.000,00=, su unità immobiliare in Rozzano (foglio 15, particella 995 sub.701, accatastato E3, Via dell’Ecologia, 8) ,su cui insiste depuratore di proprietà ex TASM ora CAP Holding S.p.A. (atto notarile pubblico 6.3.2012 rep.22358/9707 notaio Ferrelli di Milano). Il debito residuo al 31.12.2014 di tale finanziamento ammonta ad euro 1.629.472; - un prestito con Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo S.p.A., poi Intesa San Paolo S.p.A., sottoscritto il 14.10.2010 dalla società T.A.S.M. S.p.A. (poi fusa in CAP Holding S.p.A. atto di fusione del 22.05.2013, rep.23262 racc.10176 notaio Ferrelli Milano), in origine di euro 16.000.000 ammortamento con inizio 31 maggio 2013, fine 30 novembre 2029. Il valore di detto mutuo è stato accreditato su apposito Conto Vincolato che deve intendersi costituito in pegno a favore della Banca e sarà pertanto indisponibile per la Società Finanziata, fin tanto che la Banca non provveda a svincolarlo; Il debito residuo al 31.12.2014 di tale finanziamento ammonta ad euro 14.811.609; - due distinti finanziamenti accesi con la Banca Nazionale del Lavoro SpA dall’allora Cogeser Servizi Idrici Srl acquisiti da Cap Holding SpA per effetto di cessione di ramo d’azienda avvenuta il 28.06.2012, che risultano assistiti da garanzia sotto forma di pegno sulle somme depositate presso due conti correnti accessi presso la medesima banca (al 31.12.2014 euro 125.226). Il debito residuo al 31.12.2014 di tali finanziamenti ammonta ad euro 1.264.912 ; - un mutuo con Monte dei Paschi di Siena, acquisito nel 2013 da Amiacque S.r.l., con il ramo di azienda di AMAGA unitamente alla sede di Abbiategrasso, che fu acquistata con il finanziamento in oggetto. A garanzia del mutuo risulta iscritta sull’immobile di Abbiategrasso un’ipoteca volontaria. Le condizioni del prestito prevedono la restituzione in rate trimestrali con l’addebito di interessi passivi calcolati al tasso variabile Euribor base 360 a 3 mesi maggiorato dello 0,85%. La scadenza del piano di ammortamento è fissata al 01.09.2029. Il debito residuo al 31.12.2014 di tale finanziamento ammonta ad euro 2.302.353; Nei debiti verso banche risulta anche il debito residuo a titolo di capitale per: - quote di mutui trasferiti per conferimento di ramo d’azienda ex art. 2560 C.C. a Pavia Acque Srl (atto del 15.7.2008) di cui non è stato possibile effettuare la novazione, per residuo debito di euro 334.531 e l’iscrizione all’attivo del credito verso Pavia Acque Srl, alla voce C.II.5 per euro 476.111 - quote di mutui trasferiti per scissione parziale a Patrimoniale Idrica Lodigiana S.r.l. (atto del 28.5.2014) per residuo euro 3.614.045 non ancora novati e l’iscrizione all’attivo del credito verso Patrimoniale Idrica Lodigiana, alla voce C.II.1 per euro 4.149.566 Si segnala, inoltre, che la Banca Europea per gli investimenti (in breve BEI) ha concesso a Cap Holding S.p.A. una linea di finanziamento per un ammontare massimo in linea capitale di euro 70 milioni, in data 13 ottobre 2014, per co-finanziare una parte significativa, ammontante ad euro 189 milioni, delle opere del servizio idrico integrato previste nel piano degli investimenti 2014- 2017. Il Prestito sarà erogato dalla Banca per tranches con data finale di disponibilità il 31 agosto 2017. La linea di credito BEI è assistita da Garanzia rilasciata da un terzo istituto bancario Garante a BEI stessa, del valore di euro 80,5 milioni, per la quale è dovuto al Garante da CAP Holding S.p.A. una commissione calcolata sul capitale garantito/erogato. Il finanziamento è inoltre garantito dalla cessione avvenuta ad ottobre 2014 l in garanzia a favore di BEI del diritto di CAP Holding S.p.A. al pagamento di una quota parte del valore residuo dei beni ai sensi della concessione del Servizio Idrico Integrato (per un controvalore di euro 122,5 milioni). L’importo delle garanzie sarà ridotto in misura proporzionale alla riduzione del debito. Nel 2014 non è stata erogata alcuna tranche, per cui non è contabilizzato al momento alcun debito. D. 6. Acconti - Gli acconti, che ammontano a 16.252.374 euro, riguardano:dal bilancio di CAP Holding S.p.A. versamenti anticipati per lavori in corso commissionati da privati ed Enti pubblici per euro 9.471.969 e dalla Regione Lombardia (quest’ultima per la commessa di lunga durata “sistemazione del Fontanile Cagnola) per euro 5.413.682; per altre informazioni relative a quest’ultima operazione “Cagnola”, si rinvia al precedente paragrafo sui lavori incorso su ordinazione di terzi. - dal bilancio di Amiacque S.r.l. 1.366.723 euro, risultano iscritti i versamenti ricevuti dai clienti per lavori di estensione rete e di allacciamento ancora in corso di esecuzione al 31.12.2014. - 33 - D. 7. Debiti verso fornitori I debiti verso fornitori, che ammontano a 55.859.577 euro, fanno riferimento a debiti ordinari maturati a fronte di costi sostenuti per il funzionamento operativo e/o per gli investimenti della società. Del predetto importo 28.096.830 euro per fatture già ricevute e 27.762.747 euro per fatture ancora da ricevere. Quota parte di essi, pari ad euro 1.741.662, è esigibile oltre 12 mesi. Non sono iscritti importi esigibili oltre cinque anni.. D. 9. Debiti verso imprese controllate I debiti verso controllate ammontano a 23.261. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Debiti verso Rocca Brivio 23.261 41.725 (18.464) Totale debiti 23.261 41.725 (18.464) D. 10. Debiti verso imprese collegate Al 31.12.2014 non risultano debiti verso imprese collegate. D. 12. Debiti tributari I debiti tributari ammontano a 3.073.301 euro, di cui il dettaglio nella tabella seguente Valore al 31.12.2014 Erario ritenute lavoro dipendente/amministratore Valore al 31.12.2013 Variazione 289.063 1.009.662 (720.599) Debiti IRAP 58.495 1.309.076 (1.250.581) Debiti IRES 1.754.052 4.652.461 (2.898.409) 36.394 75.280 (38.886) - 34.227 (34.227) Imposta di bollo assolta in modo virtuale Debiti per iIva ad esigibilità differita Debiti per imposte dirette 714.187 5.762.343 (5.048.156) Altri debiti 221.110 7.703 213.407 3.073.301 12.850.752 (9.777.451) Totale debiti D. 13. Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale La posta ammonta a 2.003.247 euro e riguarda i debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per contributi ed oneri da versare nel corso dell’esercizio successivo. - 34 - D. 14. Altri debiti Gli altri debiti, che ammontano a complessivi 121.200.004 euro, sono così dettagliati: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione verso Enti pubblici di riferimento 30.495.192 62.159.147 (31.663.955) verso ATO MI e MB per accollo mutuo 26.145.134 24.568.786 1.576.348 verso società e consorzi per corrispettivi/contributi 19.379.668 17.768.983 1.610.685 3.939.180 3.805.399 133.781 verso società per quota gestore per canoni demaniali e di attraversamento verso dipendenti e amministratori verso altri da elisione debiti/crediti v/Amiacque Depositi cauzionali da utenti e clienti Debiti verso clienti per contributi allacciamenti e altro Altri debiti Totale altri debiti 4.388 4.388 - 3.973.532 4.078.131 (104.599) 417.668 331.724 85.944 32.843.109 32.843.109 3.429.702 3.429.702 572.431 790.761 121.200.004 113.507.319 (218.330) 7.692.685 Nella voce “debiti verso enti pubblici di riferimento”, che ammontano complessivamente ad euro 30.563.915, sono inclusi: - per euro 2.742.550 accolli di mutui e/o prestiti finanziari accesi da enti locali soci, per operazioni, prevalentemente, di conferimento in natura in CAP Holding S.p.A. di beni del servizio idrico da parte dei EELL soci, corredate di dette passività. Passività/mutui che tuttavia sono rimasti intestati all’ente locale ed a questo rimborsati da CAP Holding S.p.A. La quota esigibile oltre i 12 mesi di questi debiti accollati ammonta ad euro 2.139.879, oltre i cinque anni: euro 657.174; - per euro 7.544.720, debiti che la Amiacque S.r.l. ha per corrispettivi di fognatura e depurazione da versare ai Comuni che hanno gestito i servizi in economia e corrisponde a quanto effettivamente già fatturato agli utenti. Esso viene riconosciuto ai Comuni con versamenti a saldo periodici sulla base degli importi effettivamente incassati. L’importo include anche la quota di competenza dell’ATO Provincia di Milano relativa ai corrispettivi per gli incrementi tariffari dei servizi/segmenti di erogazione non conformi, pari a 2.326.377 euro. - per euro 4.757.185, il debito verso Enti Locali proprietari di reti e impianti con attività di gestione reti e impianti in economia (cosiddette “gestioni non conformi”). L’importo include anche la quota di competenza dell’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano relativa ai corrispettivi per gli incrementi tariffari dei servizi/segmenti di gestione non conformi, pari a 2.683.728 euro. - per euro 10.350.128. i debiti che Amiacque S.r.l ha verso Autorità d’Ambito per contributi Legge Stralcio e rappresentano importi già fatturati agli utenti. Nel corso del 2013 sono stati stipulati con gli Uffici d’Ambito delle Province di Milano e di Monza e Brianza due contratti per la regolazione dei rapporti di debito e credito, nei quali sono stabiliti i piani di pagamento dei debiti, per la parte risultante esigibile al 31.12.2012, in rate semestrali con scadenza al 30.06.2015. In entrambi i casi è previsto che il versamento degli ulteriori importi, che diverranno esigibili a seguito dell’incasso da parte degli utenti, avverrà secondo le modalità già previste nella convenzione precedentemente sottoscritta con l’ex ATO della Provincia di Milano. Per quanto riguarda i debiti verso gli ATO delle Province di Pavia, Varese, Como e Lodi, si provvede, invece, con pagamenti a saldo periodici in funzione di quanto riscosso dagli utenti. Si segnala che nel 2014 con il ramo d’azienda di Dairago ceduto da AGESP sono stati acquisiti debiti verso l’ATO MI per euro 183.463. - per euro 5.169.332 per altri debiti verso Enti pubblici, essenzialmente per canone concessorio, ossia il rimborso dei mutui ai Comuni da parte di CAP Complessivamente la quota esigibile oltre i 12 mesi di questi debiti verso enti pubblici di riferimento ammonta ad euro 14.230.209, oltre i cinque anni: euro 657.174. La voce “debiti verso ATO MI ed MB per accollo mutuo”, che ammonta ad euro 26.145.134 rappresenta il valore della parte del mutuo assunto dalla Provincia di Milano CDDPP Posizione n.4492128/00 occorso per il finanziamento del decreto dell’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano n.3/2009=, che CAP Holding S.p.A., si è accollato nel - 35 - 2013.. La quota esigibile oltre i 12 mesi di questo debito accollato ammonta ad euro 22.075.889, oltre i cinque anni: euro 16.642.936. I “Debiti verso società e consorzi per corrispettivi” sono relativi a debiti che la Amiacque S.r.l. ha per corrispettivi di fognatura e depurazione ed ammontano a 16.721.047 euro. Essi rappresentano debiti nei confronti di società di erogazione dei servizi di fognatura e depurazione che operano in Comuni nei quali Amiacque eroga il solo servizio di acquedotto. Nei confronti del Consorzio di Bonifica Villoresi per la riscossione dei contributi previsti dalla normativa regionale e fatturati da Amiacque in bolletta, sono pari a euro 2.658.621. I “Debiti verso società per quota gestore”, dal bilancio di Amiacque S.r.l., includono il debito residuo della quota gestore da versare alle società per gli importi fatturati al 31.12.2014 e ammontano a 3.939.180 euro. Il pagamento dei debiti avviene in base agli importi effettivamente incassati. Gli importi dei “Debiti verso società e consorzi per corrispettivi ”e dei Debiti verso società per quota gestore” esigibili oltre l’esercizio ammontano a euro 19.204.512. La posta “per canoni demaniali e di attraversamento”, dal bilancio di CAP Holding S.p.A:, reca debiti per euro 4.388 al 31.12.2014. I debiti verso dipendenti ed amministratori ammontano ad euro 3.973.532 di cui euro 2.861.908 dal bilancio di AMIACQUE S.r.l. ed euro 1.111.624 da quello di CAP Holding S.p.A. Essi rappresentano, principalmente, debiti per competenze da liquidare nel 2014, per ferie non godute, per il premio di risultato e per l’una tantum della vacanza contrattuale del 2013. La posta “debiti verso altri da elisione debiti/crediti v/Amiacque”, ammonta ad euro 417.668 e sono debiti verso terzi. La voce “depositi cauzionali da utenti e clienti” ammonta a euro 32.842.109. La voce “debiti verso clienti per contributi per allacciamenti” è pari a euro 3.429.702. La voce “Altri debiti” per euro 503.708, include, tra gli altri debiti verso associazioni sindacali, verso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico per il contributo perequativo applicato alle tariffe del servizio idrico integrato e da debiti per rimborsi vari da effettuare a favore di clienti e utenti e debiti per dividendi. Sono inclusi anche i debiti per canoni demaniali e di attraversamento e debiti verso Regione e Provincia per anticipi su finanziamenti. E. RATEI E RISCONTI Saldo al 31.12.2014 113.989.336 Saldo al 31.12.2013 105.841.532 Variazione 8.147.804 Il valore al 31.12.2014 di 113.989.336 euro è composto da: - 25.601.506 euro per contributi in conto impianti erogati a fondo perduto dalla Regione Lombardia con vincolo di destinazione specifico al finanziamento di lavori di costruzione di nuovi impianti e da contributi da privati a fronte di lavori di estensione rete; - 29.845.991 euro derivanti dalla contabilizzazione secondo il principio di competenza degli oneri complessivi che saranno generati da quattro operazioni di Interest Rate Swap, di cui tre concluse con Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo SpA, e una con BNP Paribas, nel corso della loro durata pluriennale. Il capitale di riferimento dei quattro contratti finanziari ammonta a 120.929.319 euro. L’importo dei risconti entro l’esercizio è pari a euro 391.491 mentre il valore oltre l’esercizio è di euro 29.454.501, quello oltre i 5 anni ammonta ad euro 14.452.787; - 55.038.351 euro per contributi in conto impianti versati e riconosciuti dall’ATO della provincia di Milano per la realizzazione di opere previste di fognatura e depurazione; - 36 - - 2.353.220 euro per contributi in conto impianto di cui alla specifica linea di contribuzione decreto.3/2006 Autorità d’Ambito della provincia di Milano; - 713.431 euro per contributi su allacciamenti da parte di privati; - ratei passivi per 84.553 euro relativi principalmente alla quota di costi di competenza dell’esercizio 2014 dei premi per l’assicurazione degli utenti contro le perdite occulte, che verranno pagati nel 2015; - 73.075 euro per rateo passivo sulla rata 1° semestre 2015 del finanziamento di nominali 16 milioni di euro con Intesa Sanpaolo con rate ammortamento 31 maggio e 30 novembre; - 279.208 altri risconti passivi. Dei valori esposti tra i ratei e risconti passivi, euro 840.604 sono ascrivibili al bilancio di Amiacque S.r.l., la differenza a CAP Holding S:p.A. CONTI D’ORDINE I conti d’ordine ammontano a complessivi 308.065.106 euro e riguardano: Fidejussioni passive per euro 14.372.359 di cui: ● euro 9.701.972 di cui euro 3.501.393 per garanzie rilasciate dalle banche, nell’interesse di CAP Holding S.p.A., a favore di vari enti ed euro 6.200.579 per fideiussioni assicurative, per la convenzione dell’affidamento del S.I.I., a favore dell’AATO di Milano. ● euro 100.000 per garanzia rilasciata a favore di Banca Popolare di Milano nell’interesse di Rocca Brivio Sforza per la concessione di credito bancario. ● Fidejussioni per rimborsi IVA e carichi pendenti per euro 3.209.336; ● fideiussioni rilasciate dalla società a terzi, principalmente Comuni, a garanzia di lavori da eseguire per 1.361051 euro; - Impegni per euro 89.910.463 di cui: ● euro 56.888.368 per rate residue di mutui da rimborsare agli Enti locali per l’utilizzo di reti e di impianti di loro proprietà nel periodo 2015-2043 (di essi scadranno oltre i dodici mesi euro 47.439.904); ● euro 30.230.587 quale stima degli interessi passivi che saranno corrisposti ad enti finanziatori nel periodo successivo all’01/01/2015, su finanziamenti accesi e/o accollati da rimborsare alla data di chiusura dell’esercizio; ● euro 398.620 nei confronti di Rocca Brivio Sforza Srl di cui euro 348.909 per il residuo importo da conferire in conto capitale in proporzione agli interventi di ristrutturazione dei beni immobili di proprietà della medesima beneficiaria ed euro 49.711 per il pagamento pro quota dell’ultima rata progetto FRISL Regione Lombardia n. 1997 B - 188, come da patto parasociale sottoscritto il 15/07/2005; ● obbligazioni verso terzi per euro 2.127.908 di cui: euro 928.421 per TFR 01/07/2003 del personale trasferito dalla ex Società Ianomi,Tasm e Tam rispettivamente alle ex Società Sinomi, Tasm service e Tamsi (ora Amiacque S.r.l.) ; euro 692.998 per obbligazione in via di regresso su mutui a carico di alcuni enti locali con beneficiario l’ex consorzio idrico e di tutela delle acque del nord Milano ( poi I.A.No.Mi spa infine CAP); euro 264.980 per obbligazione in via di regresso derivante dal conferimento di ramo d’azienda ex art. 2560 C.C. a Pavia Acque S.r.l. (atto conferimento del 15 luglio 2008); euro 241.509 mutui a carico dei Comuni per i quali Amiacque funge da garante. Impianti concessi in uso dagli enti locali per euro 203.485.830, essi sono relativi a reti, collettori ed impianti del S.I.I. di proprietà degli Enti ed in utilizzo a al Gruppo CAP. Rate a scadere su contratti di leasing per euro 296.454. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI – INTEREST RATE SWAP Cap Holding S.p.A., nel corso degli anni 2006 e 2007, ha acceso quattro posizioni di Interest Rate Swap: tre con Banca Innovazione Infrastrutture e Sviluppo e una con BNP Paribas, come evidenziate nel prospetto che segue. La società TAM Spa aveva stipulato con MPS nel giugno 2006 con durata di quindici anni un derivato a copertura del finanziamento chirografario n.83270000043.51. - 37 - tipologia contratto derivato data contratto finalità n. contratto valore nominale capitale in vita scadenza interest rate swap MPS interest rate swap Intesa interest rate swap Intesa interest rate swap Intesa 1 2 3 4 5 14/06/2006 17/02/2006 21/06/2006 11/07/2006 22/01/2008 copertura finanziamenti copertura finanziamenti copertura finanziamenti copertura finanziamenti copertura finanziamenti 72399 602170669 606210341 607110301 10706142 1.626.816 55.313.163 22.972.885 20.000.000 19.389.639 762.309 19.317.818 7.351.800 7.407.420 14.193.919 31/12/2020 31/12/2021 30/12/2016 31/12/2019 31/12/2026 variabilità tassi di interesse (*) rischio finanziario sottostante mark to market interest rate swap bnp paribas -106.298 -25.353.823 risconti iscritti in bilancio attività/passività coperta mutuo MPS -2.425.041 -5.542.536 -3.422.454 21.399.626 2.123.376 3.392.947 2.930.042 mutui cassa depositi e prestiti mutuo Banca Intesa (ex OPI) prestito obbligazionario mutuo Banca Intesa (ex OPI) (*) N.B. si specifica che la presenza dell’opzione Floor sui tassi di interessi, determina per le ultime quattro rate la possibilità di incassare una somma periodica di euro 300.000. La contabilizzazione è avvenuta in continuità con i criteri ed i principi dei trascorsi esercizi e secondo prassi di mercato che prevede la registrazione periodica per competenza dei flussi generati dagli swap nella posta economica di bilancio “oneri/proventi finanziari”. Il principio di base, anche in relazione all’art. 2423 bis c.c. e ai principi contabili, è stato quello di imputare per competenza, secondo prudenza, l’onere complessivo del contratto (conosciuto quale delta negativo tra flussi in entrata e flussi in uscita) già conosciuto per tener conto degli oneri di competenza dell’esercizio. L’imputazione degli interessi a conto economico è avvenuta prudenzialmente lungo la durata degli swap. Tutte sono riferite a passività sottostanti di tipo finanziario. La prima posizione (acquisita dalla società TAM S.p.A. a seguito della citata fusione avvenuta nel 2013) è di pura copertura rispetto al rischio di oscillazione del tasso di interesse, le altre appartengono alla tipologia degli “Duration Swap”, ovvero sono strumenti finanziari che nacquero con la finalità di trasformare il profilo di rimborso dell’indebitamento omogeneizzando, in termini di Valore Attuale, il rimborso del debito stesso. Nella loro dinamica, in linea generale, essi trasformano la distribuzione delle rate del “sottostante” nel tempo. In particolare, con riguardo ai mutui a tasso fisso (la parte preponderante dei finanziamenti sottostanti) hanno avuto lo scopo di alleggerire le rate dei primi anni, a fronte di un incremento delle stesse man mano che ci si avvicina alla scadenza del mutuo. La trasformazione sulle scadenze in attuazione del Duration Swap non viene effettuata a costo zero: la banca controparte dello swap applica uno spread a suo favore positivo sulla curva dei tassi di interesse utilizzata per la rimodulazione del piano rate. Questo spread rappresenta la sua remunerazione. In altri termini, in generale, il Duration Swap è assimilabile a un finanziamento che, in presenza delle condizioni di rischio richiamate nella Relazione sulla Gestione all’epoca della sua sottoscrizione, anche per l’incertezza correlata alle tariffe, ha consentito a CAP Holding di ottenere un risparmio in termini di rimborso di capitale e interessi sulle prime scadenze, ripagato attraverso un maggior esborso in quelle successive. Con la sola eccezione dello swap n.5 che, per gli ultimi anni, laddove nell’arco temporale dal 31.12.2024 al 31.12.2026, dovesse verificarsi l’ipotesi stabilita da una clausola Floating rate (con riferimento all’andamento di un tasso Euribor), l’azienda beneficerebbe di un flusso positivo complessivo teorico massimo pari ad euro 1.200.000 (fatto che lascia a CAP la possibilità di beneficiare di un successivo teorico ribasso dei tassi). Considerato tuttavia che trattasi di una componente nulla od eventualmente incassata dalla Società, dal punto di vista dei flussi di cassa non si ravvisa la presenza di una posizione di rischio. Per lo swap elencato al n.4 (acceso in relazione ad un prestito obbligazionario, con tasso variabile), esso prevede, da un lato, da parte di CAP Holding il pagamento di una rata predeterminata e crescente nel tempo e da parte della - 38 - banca il pagamento della medesima quota capitale e la medesima quota interesse (al netto di uno spread) prevista dal bond sottostante. Lo stesso ha consentito a CAP Holding di limitare il rischio tasso d’interesse, ma al contempo non consente, nel periodo contrattualizzato, di beneficiare di eventuali riduzioni del tasso variabile cui è indicizzata la passività sottostante. L’IRS n.1, stipulato dalla ex TAM S.p.A., con lo scopo di limitare le oscillazioni del tasso del finanziamento, ha un trattamento contabile diverso dagli altri pertanto sono imputati solo a conto economico gli interessi passivi di competenza. ANALISI DELLE VOCI DEL CONTO ECONOMICO A. VALORE DELLA PRODUZIONE Saldo al 31.12.2014 271.316.589 Saldo al 31.12.2013 283.035.611 Variazione (11.719.022) Il valore della produzione è determinato in 271.316.589 euro. Lo stesso deriva da: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 238.074.525 231.162.477 6.912.048 - - - Var. lavori in corso su ordinazione 91.452 456.326 (364.874) Incrementi di imm.ni per lav. inter. 14.137.935 14.155.346 (17.411) Altri ricavi e proventi 19.012.677 37.261.462 (18.248.785) 271.316.589 283.035.611 (11.719.022) Ricavi delle vendite e prestazioni Var. rim. di prod. in corso di lav., semilav. e finiti Totale A. 1. Ricavi delle vendite e prestazioni Complessivamente i ricavi delle vendite e prestazioni di competenza del Gruppo CAP al 31.12.2014 ammontano a 238.074.525 euro. I ricavi del Gruppo sono principalmente rappresentati da introiti di tipo tariffario. Essi sono costituite dalle quote di tariffa spettanti all’erogatore ed al gestore di reti ed impianti per i servizi idrici svolti. La ripartizione per ATO, dei soli proventi tariffari iscritti nella voce A1 è la seguente Di seguito invece la suddivisione di tutti i ricavi per vendite e prestazioni del Gruppo, per area d’affari: A.T.O. Prov. di MI A.T.O. Prov. di MB Città di Milano Prov. di PV Prov. di LO 2013 197.006.392 24.155.315 3.450.260 4.074.433 1.501.620 2014 200.309.208 25.961.948 3.975.280 3.838.088 Qui di seguito si riportano i ricavi nel dettaglio: - 39 - Altri Totale 974.457 231.162.477 - 3.990.001 238.074.525 i) ATO delle Province di Milano e Monza e Brianza Per quanto riguarda i ricavi regolamentati dell’ambito Provincia di Milano (che, si ricorda, ai fini idrici, non comprende il capoluogo) si segnala che in data 24 luglio 2014 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico (AEEGSI) con delibera 375 ha approvato lo schema regolatorio, la proposta tariffaria per gli anni 2014 e 2015 e il relativo Piano Economico Finanziario predisposti dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Milano con deliberazione del 8 maggio 2014. Il metodo tariffario di riferimento è il c.d. “Metodo Tariffario Idrico” (MTI in breve) recato dalla deliberazione 643/2013/R/idr “Approvazione del metodo tariffario idrico e delle disposizioni di completamento” del 27.12.2013. Per tale ambito s’è dunque determinato il ricavo per il 2014 sulla base del vincolo dei ricavi garantiti (c.d. “V.R.G“) spettante al Gestore CAP Holding S.p.A. riconosciuto da AEEGSI. Nel complesso i ricavi per tariffe del s.i.i. dell’ambito della provincia di Milano determinati nell’ambito del VRG in parola, ammontano per 2014 ad euro 200.309.208 Si è proceduto a conteggiare tra i ricavi del 2014 anche quelle componenti tariffarie che, per effetto dell’articolo 29 dell’Allegato alla delibera 643/2013/R/Idr sono riferibili ad attività e dunque a costi, considerati “esogeni”, sostenuti nel 2014, ma che saranno soggette in sede di regolazione tariffarie per il 2016 a conguaglio (nel dettaglio voci “contributo versato ad AEEGSI e voce “oneri locali”, ed una stima per l’energia elettrica). Sulla base del medesimo meccanismo, che è la più evidente manifestazione a livello regolatorio della logica di “guaranteed revenue” adottato per la tariffa del s.i.i., è trattenuta tra i conti del 2014 anche la parte di ricavi (e dunque di crediti) che, già riconosciuta nel VRG per il 2014, non è stata materialmente bollettata sui consumi del 2014, ma lo sarà negli esercizi successivi (c.d. effetto di scostamento volumi e/o prezzo). Medesimo discorso va fatto per i crediti per fatture da emettere ancora insistenti al 31.12.2014, derivanti dal VRG per gli esercizi 2012 e 2013 (in base al Metodo tariffario transitorio di cui alla deliberazione AEEGSI 585/2012/R/IDR). Sono compresi in essi quali ulteriori proventi di natura tariffaria nella medesima Provincia, relativamente al comune di Corsico (MI) ove il soggetto che procede alla bollettazione del servizio non è la controllata Amiacque S.r.l., ma la società Metropolitana Milanese S.p.A., ricavi tariffari per il servizio di depurazione e fognatura, per euro 1.416.937. Per quanto attiene i ricavi regolamentati dell’ambito di Monza e Brianza, si segnala che in data 16 ottobre 2014 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) con delibera 502 ha approvato lo schema regolatorio, la proposta tariffaria per gli anni 2014 e 2015 e il relativo Piano Economico Finanziario trasmessi dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Monza in data 30 aprile 2014. Anche per l’ambito MB, il metodo tariffario di riferimento è il c.d. “Metodo Tariffario Idrico” (MTI in breve) recato dalla deliberazione 643/2013/R/idr “Approvazione del metodo tariffario idrico e delle disposizioni di completamento” del 27.12.2013. Valgono anche l’ambito MB le considerazioni fatte, nel paragrafo relativo all’ambito della Provincia di Milano, a proposito: - dei conguagli regolatori, per competenze di costi “esogeni” del 2014, che saranno formalizzati nel VRG per il 2016; - della iscrizione tra i ricavi (e dunque anche tra i crediti) di quanto già riconosciuto nel VRG per il 2014, non è stata materialmente bollettato sui consumi del 2014. Nel complesso i ricavi per tariffe del s.i.i. dell’ambito della provincia di Monza e Brianza determinati nell’ambito del VRG in parola, ammontano per il 2014 ad euro 25.961.948. È da segnalare che la già citata deliberazione 502 ha ridefinito, tra l’altro, i conguagli 2012-2013 spettanti al Gruppo non riconoscendo valida la procedura di calcolo adottata dall’Ente di governo della Provincia di Monza e Brianza. Tale rettifica avrà effetti tariffari a partire dal 2016 con una riduzione della voce di conguaglio prevista. Ciò comporta per il Gruppo una perdita di circa 1.300 mila euro, rilevata in sede di bilancio 2014 (alla voce B14 del C.E.), quale riduzione delle fatture da emettere iscritte nell’esercizio 2013. - 40 - Si segnala infine che nei ricavi per tariffe del 2014 sono incluse anche le componenti FONI (quota di tariffa ad utilizzo vincolato per “investimenti e/o per agevolazioni tariffarie per finalità sociali e/o altre destinazioni decise dall’AATO”) per euro 9.187.708 nell’insieme dei due ambiti in oggetto. ii) ATO della Provincia di Pavia Per l’ambito pavese, l’intera tariffa dal 1.1.2014 compete alla società consortile Pavia Acque S.c.a.r.l. in forza della convenzione di affidamento sottoscritta tra quella società e l’Ufficio d’Ambito di Pavia in data 20.12.2013. Il gruppo CAP Holding S.p.A. non ha dunque più entrate costituite da tariffa per quell’ambito. Poiché, tuttavia, CAP Holding S.p.A., è stata incaricata, in qualità di socio della S.c.a.r.l. suddetta, dello svolgimento di attività di conduzione di varie infrastrutture in alcuni comuni pavese (ai quali operativamente provvede poi per mezzo della controllata Amiaque S.r.l.), esso iscrive tra i propri proventi un corrispettivo nascente ai prezzi ad esso riconosciuti da Pavia Acque S.r.l. Per il 2014 essi sono ammontati ad euro 2.639.103. Sempre per l’ambito pavese CAP Holding S.p.A. iscrive tra i ricavi di competenza un corrispettivo per l’utilizzo che Pavia Acque S.c.a.r.l. fa di alcune infrastrutture di proprietà della prima, in misura pari agli ammortamenti contabili dei cespiti in parola ed ai costi per oneri finanziari sopportati per alcuni mutui. Per il 2014 essi sono ammontati ad euro 817.913. Amiacque S.r.l. ha iscritto ricavi per euro 6.438. In virtù di un accordo che prevede che CAP Holding S.p.A. effettua manutenzioni straordinarie per conto di Pavia Acque S.c.a.r.l sono stati riaddebitati alla stessa costi per euro 374.634. Nel complesso i ricavi per le attività svolte nell’ambito Pavese ammontano ad euro 3.838.088. iii) ATO Città di Milano I ricavi per tariffe per l’ambito Città di Milano ammontano per il 2014 ad euro 3.975.280 euro e derivano dalla gestione del servizio di depurazione per il convogliamento nell’impianto di Peschiera Borromeo dei reflui dei quartieri orientali della città di Milano e sono stati rilevati in base ai dati di fatturato effettivo comunicati da Metropolitana Milanese, gestore del servizio che li riscuote. iv) Altri ambiti Il Gruppo CAP è poi presente in parte dei territori di alcuni comuni in provincia di Varese (Gorla Minore e Castellanza) e di Como (Mariano Comense e Cabiate). I ricavi per l’ambito di Varese sono pari a euro. 1.525.112 e per l’ambito di Como pari a euro 248.093=. Si devono aggiungere altri ricavi di Amiacque S.r.l. per euro 2.216.796. relativi a proventi per smaltimento fanghi, corrispettivi per attività di fatturazione e incasso e ricavi per contratti infragruppo che non sono stati oggetto di elisione. A.3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione Ammontano complessivamente a 91.452 euro e si riferiscono a commesse di durata pluriennale per la realizzazione del fontanile Cagnola commissionato dalla Regione Lombardia A.4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni La voce ammonta a euro 14.137.935. La voce incrementi di immobilizzazioni per lavori interni è pari: ● a euro 1.759.235 per gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati sulle sedi e sui magazzini aziendali, i lavori di implementazione dei software e degli applicativi informativi di proprietà aziendale e la capitalizzazione degli interventi su impianti di proprietà e di terzi per la controllata Amiacque. ● a euro 11.111.083 per la capitalizzazione delle manutenzioni straordinarie programmate effettuate dal Gruppo CAP. Si tratta della riclassifica ai fini del consolidato dei ricavi di Amiacque realizzati per manutenzioni straordinarie capitalizzate da CAP ● Capitalizzazione ore personale su progetti per euro 1.267.617 - 41 - Valore al 31.12.2014 Costi per sedi e magazzini 295.966 (53.791) 2.800 74.730 (71.930) 12.558.935 10.915.673 1.643.262 66.408 2.868.978 (2.802.570) Lavori su impianti di proprietà di terzi Capitalizzazione ore personale su progetti Totale Variazione 242.175 Implementazioni software Lavori su impianti di proprietà Valore al 31.12.2013 1.267.617 14.137.935 1.267.617 14.155.347 (17.412) A. 5. Altri ricavi e proventi La voce “Altri ricavi e proventi” accoglie gli altri proventi della gestione caratteristica aziendale, non riconducibili alla voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni. Il valore è di 19.012.677 euro al 31.12.2014. Diversi Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 11.288.376 24.345.112 (13.056.736) 7.496.440 12.626.776 (5.130.336) 227.861 289.574 (61.713) 37.261.462 (18.248.785) Corrispettivi Contributi in conto esercizio Totale altri ricavi e proventi 19.012.677 Di seguito sono riportati i dettagli per macro-voci: Affitti attivi e canoni di locazione Penalità a fornitori e clienti Premi per assicurazione perdite Rimborsi danni ed altri rimborsi Rimborso per personale distaccato Conguagli / rettifiche su tariffa Altri ricavi e proventi Sopravvenienze Sopravvenienze produttivi Servizi archiviazione e rilievi Proventi per smaltimento Corrispettivi da società per servizi di fatturazione-cap Altre sopravvenienze e insussistenze Corrispettivi per realizzazione lavori Totale Corrispettivi Corrispettivi da privati e Comuni Contributi da ATO Contributi in conto capitale Totale Contributi in conto esercizio Totale Totale altri ricavi e proventi Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 695.040 143.613 273.335 508.655 39.186 1.417.577 1.619.147 1.679.458 4.912.365 11.288.376 732.330 566.214 246.797 340.829 3.001.355 2.799.881 1.695.204 7.496.440 227.861 227.861 19.012.677 - 42 - Variazione 3.046.217 997.584 24.345.112 (37.290) (422.601) 26.538 167.826 39.186 (14.530.356) 495.264 (328.630) (467.708) (81.949) (465.038) 1.679.458 1.866.148 (997.584) (13.056.736) 7.375.470 3.521.591 1.729.715 12.626.776 289.574 289.574 (4.374.115) (721.710) (34.511) (5.130.336) (61.713) (61.713) 15.947.933 1.123.883 328.630 467.708 81.949 465.038 37.261.462 18.248.785 I contributi pagati dai privati per il finanziamento dei lavori di estensione reti, escluso quelle a scomputo oneri di urbanizzazione primaria, ed i contributi di allacciamento acquedotto e fognatura sono riscontati; verranno inseriti nei ricavi, al momento dell’entrata in funzione, in correlazione all’ammortamento del bene, alla stregua dei contributi in conto impianti. B. COSTI DELLA PRODUZIONE Saldo al 31.12.2014 227.794.039 Saldo al 31.12.2013 225.685.072 Variazione 2.108.967 Il valore dei Costi della produzione, determinato in 227.794.039 euro al 31.12.2014 deriva da: B. 6. Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci sono ammontati complessivamente a 9.318.490 euro. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Materiali di consumo 424.651 418.955 5.696 Materiale di consumo per sicurezza sui luoghi di lavoro 541.332 385.851 155.481 Componenti elettriche e idrauliche 2.057.792 1.555.943 501.849 Contatori 2.039.560 1.879.986 159.574 Materiali destinati in opera 3.189.278 3.909.012 (719.734) - 24.500 (24.500) Filtri potabilizzatori e materie prime per potabilizzazione Elettropompe 228.803 160.439 68.364 Carburanti e conbustibili 461.985 493.737 (31.752) Acquisti acqua all'ingrosso Totale costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 375.089 335.919 39.170 9.318.490 9.164.342 154.148 B. 7. Costi per servizi I costi per servizi accertati ammontano a complessivi euro 83.909.688 Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 791.570 1.014.623 (223.053) Preventivi e progetti finanziati da CAP Holding (non compresi nel piano degli investimenti) - 4.523 (4.523) Lavori finanziati da privati e da enti 10.903.689 10.234.564 669.125 Interventi su impianti e case dell'acqua Manutenzione ordinaria 573.201 215.951 357.250 Demolizione serbatoi 287.405 79.084 208.321 Costi per servizi industriali 54.410.560 56.878.002 (2.467.442) Totale costi per servizi industriali 66.966.425 68.426.747 (1.460.322) Altri costi amministrativi, generali e commerciali 16.943.263 14.716.180 2.227.083 Totale altri costi amministrativi, generali e commerciali 16.943.263 14.716.180 2.227.083 Totale costi per servizi 83.909.688 83.142.927 766.761 - 43 - Si riporta il dettaglio dei servizi industriali Costi per servizi industriali Valore al 31.12.2014 Energia elettrica 36.628.713 Lavori finanziati da privati e da enti 791.570 Preventivi e progetti finanziati da CAP Holding (non compresi nel piano degli investimenti) Interventi su impianti e case dell'acqua 573.201 Demolizione serbatoi 287.405 Manutenzione ordinaria 10.151.631 Manutenzione straordinaria 9.519.453 Spese per smaltimento fanghi e rifiuti 5.256.880 Rigenerazione carboni attivi 1.378.015 Vari servizi industriali 329.570 Manutenzione attrezzature presso sedi e magazzini 702.478 Manutenzione e servizi su automezzi 169.573 Consumi interni 1.177.936 Totale costi per servizi industriali 66:966.425 Valore al 31.12.2013 Variazione 36.553.338 1.014.623 75.375 (223.053) 4.523 215.951 79.084 10.234.564 10.812.314 5.404.332 1.335.347 526.871 854.112 183.071 1.208.617 (4.523) 357.250 208.321 (82.933) (1.292.861) (147.452) 42.668 (197.301) (151.634) (13.498) (30.681) 68.426.747 (1.460.322) Nei lavori finanziati da privati sono compresi i lavori di sistemazione del fontanile Cagnola eseguiti per conto Regione Lombardia. I costi per servizi amministrativi, generali e commerciali, ammontanti a 16.943.263 e sono dettagliati nel prospetto: Costi per servizi amministrativi generali Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Indennità CDA 335.958 398.809 (62.851) Indennità collegio sindacale 235.674 307.093 (71.419) - 69.118 (69.118) 66.674 57.761 8.913 Oneri sociali organi sociali Compenso odv Compensi per collaborazioni coordinate e continuative Consulenze specialistiche Servizi di manutenzione sede, hw, sw, attrezzature, ecc. 241.331 105.363 135.968 1.910.818 2.078.640 (167.822) 399.053 202.544 175.271 314.081 (138.810) Servizi prestazioni diverse 1.477.050 1.680.818 (203.768) Spese per il personale 1.844.545 1.979.238 (134.693) 900.290 923.848 (23.558) Rilevazione cartografica fognature Spese pulizia e vigilanza Spese telefoniche 601.597 721.352 891.501 (170.149) Spese per bollette a utenti 2.236.053 2.127.420 108.633 Assicurazioni 2.064.860 1.679.086 385.774 412.129 441.855 (29.726) Spese bancarie e postali Servizi commerciali Altri servizi Energia per illuminazione 145.742 145.742 2.354.485 2.354.485 - 357.341 Spese rappresentanza aziendali 323.930 294.882 29.048 Altre gestione sedi 895.504 610.273 285.231 16.943.263 14.716.180 2.227.083 Totale complessivo - 44 - (357.341) Nella voce servizi amministrativi e generali sono iscritte le spese condominiali della sede della capogruppo, le spese postali, assicurative, telefoniche, di pulizia, di vigilanza, bancarie, i costi per prestazioni di personale non in forza, i costi notarili, per consulenze specialistiche, ecc. B. 8. Costi per godimento di beni Tale voce ammonta al 31.12.2014 a complessivi 16.015.034 euro, riguarda: i canoni concessori, l’affitto della sede, i costi per le licenze software e per il noleggio di apparecchiature d’ufficio e di automezzi. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Canoni di locazione e licenze Canoni per uso impianti Rimborsi mutui e canoni concessori Noleggi 1.288.999 11.807.907 2.918.128 1.105.689 253.672 12.363.652 2.705.492 183.310 (253.672) (555.745) 212.636 Totale costi per il godimento di beni di terzi 16.015.034 16.428.505 (413.471) Il rimborso dei mutui accesi dai Comuni per la realizzazione di impianti del servizio idrico integrato che sono stati dati in gestione a CAP Holding, sono ammontati a complessivi 8.203.294 euro. La voce di complessivi euro 11.807.907 nel 2014 comprende oltre ai suddetti canoni concessori pagati ai Comuni, anche quelli riconosciuti ai vecchi gestori in seguito a convenzioni per la presa in carico della gestione dei beni del S.I.I da parte di Cap Holding. La voce noleggi comprende i costi per il noleggio delle autovetture, dei PC aziendali e del contratto di locazione dell’impianto di essicamento fanghi presso il depuratore di San Giuliano Ovest. B. 9. Costi per il personale Riguardano, in conformità ai contratti di lavoro e alle leggi vigenti, le retribuzioni corrisposte al personale, gli accantonamenti per il trattamento di fine rapporto, i costi accessori del personale e gli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’azienda. Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 29.877.037 29.156.035 721.002 Oneri sociali 9.913.771 9.108.681 805.090 Trattamento di fine rapporto 1.979.819 1.918.026 61.793 Trattamento di quiescenza 231.604 212.980 18.624 Altri costi 934.484 788.373 42.936.715 41.184.095 1.752.620 Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 2.433.252 2.536.487 (103.235) 44.059.445 46.550.530 (2.491.085) 7.146.722 9.577.650 (2.430.928) 53.639.419 58.664.667 (5.025.248) Salari e stipendi Totale costi per il personale 146.111Tot- B. 10. Ammortamenti e svalutazioni La voce Ammortamenti e svalutazioni si compone di: Ammortamenti e svalutazioni Ammortamenti immobilizzazioni immateriali Ammortamenti immobilizzazioni materiali Svalutazione dei crediti Totale ammortamenti e svalutazioni - 45 - B.11 Variazione rimanenze materie prime La variazione delle rimanenze di materie prime, determinata dalla differenza tra il valore delle rimanenze iniziali e il valore al 31.12.2014, è stata positiva e paria euro 789.963 con conseguente aumento dello stockdi magazzino. B. 12. Accantonamento per rischi Nel corso del 2013 sono stati effettuati accantonamenti per euro 3.822.723 di cui: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 - 850.000 (850.000) Accantonamento cause in corso dipendenti Variazione Accantonamento ad altri fondi e rischi 388.034 1.523.780 (1.135.746) Accantonamento ad altre cause in corso 133.150 344.475 (211.325) Accantonamento al fondo accordi bonari 3.301.538 1.425.109 1.876.429 Totale accantonamenti per rischi 3.822.723 4.143.364 (320.641) B. 13. Altri accantonamenti E’ stato effettuato l’accantonamento per spese future dismissione impianti per euro 465.000. E’ inoltre stato stanziato nel corso del 2014 un accantonamento di euro 2.350.000 al fondo spese futuri ripristini ambientali impianti di depurazione, legati in particolare a stime dei costi di bonifica e recupero ambientali di impianti dismessi od in corso di dismissione B. 14. Oneri diversi di gestione Tale voce, residuale tra i costi della produzione, accoglie componenti negativi di reddito che non trovano collocazione tra le voci precedentemente esposte. L’importo accertato al 31.12.2014 è stato di 16.126.933 euro. Tra gli importi di maggior rilevanza si segnalano i canoni demaniali per euro 790.107 e le spese di funzionamento di AATO e di AEEG per 1.342.860 euro. L’importo più significativo è però quello dei canoni non ricognitori che vengono riconosciuti ai comuni dell’Ambito della Provincia di Milano (art.27 Dlgs n. 285/92). Il valore di detti canoni è pari a 5.264.706 euro per il 2014. Sul punto occorre precisare che la convenzione di affidamento del s.i.i di durata ventennale (2014-2032) sottoscritta nel dicembre 2013 tra CAP Holding S.p.A. e l’Autorità d’Ambito della Provincia di Milano, ne sancisce l’applicazione (art.8) per i comuni dell’ambito in parola. La Deliberazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e il Sistema Idrico del 24 luglio 2014 n. 375/2014, relativa alla tariffa 2014-2015 (già menzionata) ha disposto che “non può essere accolta la proposta [n.d.r.: dell’ATO in discorso] di inserire in tariffa, per l’anno 2015, i canoni non ricognitori”. Il motivo addotto da AEEGSI sarebbe la presunta incompatibilità con la normativa di settore. Nel novembre del 2014, l’ATO Provincia di Milano ha impugnato la suddetta delibera, nella parte in discorso, avanti al TAR Lombardia. Altrettanto risulta abbiano fatto numerosi altri comuni appartenente all’ambito. Da parte sua anche CAP Holding S.p.A. nello stesso mese ha presentato un proprio ricorso avanti il medesimo giudice, per violazione tra l’altro del principio del “full cost recovery” (art.9 direttiva 200/60/CEE), e sulla base anche del motivo che i canoni in parola risultano già essere stati corrisposti e che un loro eventuale recupero sarebbe incerto nell’an e nel quando. Alla data di redazione del progetto di bilancio non risulta che la controversia sia stata decisa dal giudice adito. Di seguito il dettaglio degli oneri diversi: - 46 - Quote associative Libri riviste e giornali Costi per aggio fatturazioni Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 149.382 198.738 (49.356) 53.480 54.665 (1.185) 114.602 145.236 (30.634) Canoni demaniali 790.107 698.767 91.340 Perdite su crediti 347.721 646.168 (298.447) Imposte e tasse 1.148.646 1.278.473 (129.827) Canoni non ricognitori 5.264.706 5.658.194 (393.488) Spese di funzionamento Enti (ATO-AEEG) 1.342.860 1.095.837 247.023 Costi per assistene sociali liberalità 62.665 59.055 3.610 Canoni e costi di attraversamento 77.912 109.832 (31.920) Contravvenzioni e multe 144.814 61.972 82.842 Rimborsi spese a terzi 344.259 103.209 241.050 88.598 109.508 (20.910) Altri oneri diversi di gestione 102.466 1.889.153 (1.786.687) Minusvalenze immobilizzazioni 309.444 Diritti vari 309.444 Insussistenze passive su rettifiche conguagli VRG 2013 1.302.926 1.302.926 Altre opravvenienze/ insussitenze 4.482.345 4.482.345 Scritture di consolidamento Totale oneri diversi di gestione 16.126.933 1.034.435 (1.034.435) 13.143.242 2.983.691 DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A – B) La differenza tra il Valore e Costi della produzione è stata di + 43.522.550 euro. C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI Il saldo dei proventi e degli oneri finanziari ammonta a complessivi euro -3.694.856. La voce dei Proventi da partecipazioni ammontano al 31.12.2014 complessivamente a 43.371 euro. Gli altri proventi finanziari al 31.12.2014 ammontano complessivamente a 3.248.529 euro e riguardano sostanzialmente interessi attivi su crediti a medio lungo termine. Gli oneri finanziari al 31.12.2014 ammontano complessivamente a 6.986.756 euro. Oneri finanziari Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione Imprese controllate 39.921 Prestiti obbligazionari 54.557 76.889 (22.332) Mutui e prestiti da banche 4.320.696 5.406.453 (1.085.757) Swap (a banche) 1.395.879 1.403.147 (7.268) Accolli Rami 1.126.021 Altro Totale oneri finanziari 39.921 1.126.021 49.682 869.134 (819.452) 6.986.756 7.755.623 (768.867) D. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA’ FINANZIARIE Si è proceduto alla svalutazione della partecipazione in Rocca Brivio Sforza, in TASM Romania, ed infine in SMA – Sud Milano Ambiente S.r.l. per un totale di euro 1.494.103. - 47 - E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI L’importo complessivo netto al 31.12.2014 è pari a complessivi -15.510.604 euro. Gli stessi derivano da proventi straordinari per 4.104.151 euro e da oneri straordinari per 19.614.755 euro. I Proventi ed oneri straordinari di Amiacque per omogeneità con la controllante sono stati riclassificati in parte tra i proventi e oneri ordinari della gestione caratteristica nelle voci A5 e B14. E. 20. Proventi straordinari Valore al 31.12.2014 Proventi straordinari Plusvalenze da alienazione Valore al 31.12.2013 20.696 Variazione 20.696 Sopravvenienze attive ricavi da utenti - 103.432 (103.432) Sopravvenienze attive da capitalizzazione costi - 39.654 (39.654) 282.872 86.765 196.107 - 1.048.415 (1.048.415) 16.144 1.449.169 (1.433.025) Altre sopravvenienze attive / insussistenze attive 3.784.439 2.393.643 1.390.796 Totale proventi straordinari 4.104.151 5.121.078 (1.016.927) Sopravvenienze attive da finanziamento di lavori Sopravvenienze attive / insussistenze attive da interessi su mutui Insussistenze attive capitalizzzazione costi Gli importi più elevati sono: • insussistenze attive per minore IRES di esercizi precedenti per euro 443.816 • insussistenze attive per minori costi del personale per euro 341.595 • altre insussistenze attive per euro 911.696 • altre sopravvenienze attive 3.784.439 di cui per scorporo terreni 2.087.332 euro, in conseguenzadell’aggiornamento dei valori contabili di alcuni cespiti in base al nuovo OIC n.16. E. 21. Oneri straordinari Oneri straordinari Minusvalenze da dismissioni Insussistenze passive ricavi da utenti Insussistenze passive da finanziamento di lavori Sopravvenienze passive da costi per acquisti, servizi e lavori Sopravvenienze passive / insussistenze passive per oneri e proventi finanziari Sopravvenienze passive per acquisti e servizi Sopravvenienze passive per altri costi Sopravvenienze passive per imposte dirette Altre sopravvenienze passive e insussistenze passive Imposte di esercizi precedenti Totale oneri straordinari Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione 12.645 813 11.832 - 966.580 (966.580) 26.832 10.715.974 (10.689.142) 704.424 91.940 612.484 84.588 10.691 73.897 - 194.475 (194.475) - 74.675 (74.675) 25.266 33.791 (8.525) 18.509.608 17.859.757 649.851 251.392 355.800 (104.408) 19.614.755 30.304.496 (10.689.741) L’importo più elevato tra gli oneri straordinari di cui sopra è l’accantonamento di euro 17.907.434 al fondo di riserva art.14 L.36/94, teso al ripristino, nell’ambito delle disponibilità economiche dell’anno 2014, definitivo del saldo (euro 39.608.452 al 31.12.2012) che la riserva aveva prima della incorporazione, per effetto della fusione del 2013 in CAP Holding S.p.A., nel bilancio della I.A.No.Mi. S.p.A. - 48 - Detta riserva, indisponibile ed indivisibile, era infatti stata contabilmente annullata per effetto della citata fusione, come per le altre voci del netto patrimoniale della incorporata, e ricostituita solo parzialmente: - nel 2013 stesso, mediante utilizzo della voce avanzo di fusione (euro 18.110.602); - nel 2014 per euro 3.590.414, nell’ambito delle disponibilità economiche della capogruppo per l’esercizio 2013, su proposta del consiglio di amministrazione, per effetto della delibera assembleare n. 2 del 26.06.2014. Si ritiene che la rilevazione di euro 17.907,434 della riserva sia il trattamento contabile più rispondente al principio contabile OIC n. 28 dell’agosto 2014, par. 44, che consente, quando previste da specifiche disposizioni normative, lo stanziamento diretto di riserve del patrimonio netto. In tal modo risulta esaurito lo specifico impegno “contabile” in tal senso assunto dalla società capogruppo e dai suoi soci, per effetto della approvazione di quasi tutti i consigli comunali dei comuni soci, oltre che dalle assemblee straordinarie dei soci delle incorporate e della stessa CAP Holdig S.p.A. (assemblea del 19 marzo 2013). L’appostamento alla voce E21 risponde alla non ordinarietà della rilevazione. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Il risultato prima delle imposte dell’esercizio al 31.12.2014 è stato pari a 22.822.987 euro. E. 22 Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate. Le imposte dell’esercizio consolidate ammontano complessivamente a 15.590.087 euro. Le imposte correnti sono date dall’applicazione dell’IRAP e dell’IRES secondo le normativa vigente. Le imposte anticipate nette rappresentano, come indicato nel prospetto che segue, la differenza tra le imposte anticipate - calcolate sulle differenze di natura temporanea fiscali rispetto al reddito civilistico dell’anno - e il riassorbimento di quelle stanziate negli anni precedenti, per quanto di competenza dell’esercizio 2014. Le stesse sono state accantonate nei crediti alla voce Imposte anticipate, così come previsto dal D.lgs. 6/2003. Le imposte anticipate sono contabilizzate con la ragionevolezza del loro possibile recupero nei futuri esercizi. Si stima che i redditi imponibili futuri potranno assorbire tali attività. Le stesse derivano da: Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 IRES 14.510.845 13.415.274 1.095.571 IRAP 4.260.232 4.860.273 (600.041) Ripresa imposte anticipate di esercizi precedenti 1.468.272 1.443.917 24.355 Imposte anticipate dell’esercizio (4.507.627) (4.463.910) (43.717) Ripresa imposte differente di esercizi precedenti (452.199) (652.134) 199.935 Imposte differite dell’esercizio 310.564 309.428 1.136 Totale imposte dell’esercizio 15.590.087 14.912.848 677.239 Variazione 26. Utile dell’esercizio L’utile netto di esercizio ammonta a complessivi 7.232.900 euro di intera spettanza del Gruppo. - 49 - Numero dei dipendenti In forza al 31.12.2013 Entrate Uscite In forza al 31.12.2014 Dirigenti 14 2 5 11 Quadri 33 5 4 34 8° livello 41 1 4 38 7° livello 51 5 5 51 6° livello 92 10 8 94 5° livello 113 15 8 120 4° livello 166 23 10 179 3° livello 168 22 23 167 2° livello 109 11 12 108 1° livello 8 1 5 4 781 93 79 795 Addetti a tempo determinato 33 21 23 31 Totale dipendenti in servizio 828 116 107 837 Totale quadri, impiegati e operai Il direttore generale di Cap Holding, non considerato nella tabella, ha assunto l’incarico a decorrere dal 1 giugno 2010 ai sensi dell’articolo 19 comma 5 del DPR 465 del 1997. Indennità organi sociali Valore al 31.12.2014 Valore al 31.12.2013 Variazione - Indennità Consiglio di Amministrazione 299.943 398.809 (98.866) - Indennità Collegio Sindacale 235.677 307.093 (71.416) - Indennità Revisore legale dei conti 34.840 74.752 (39.912) - Contributi organi sociali 15.210 69.118 (53.908) 585.669 849.772 (264.103) Totale Il totale dell’indennità di revisione legale della capogruppo riconosciuta alla società Mazars S.p.A è di euro 34.840, di cui euro 28.000 per la revisione legale di CAP e euro 6.840 per la revisione volontaria del bilancio al 31.12.2014 della controllata Amiacque. L’indennità del collegio sindacale della Amiacque S.r.l. , per euro 126.849, comprende anche il costo la revisione legale della controllata. - 50 -