Partiamo da qualche caso
Tizio sta inscenando una classica truffa (il cambio di banconote) in un negozio. Caio, vecchio
ed esperto truffatore che si trovava per caso nel negozio, si rende conto che la recita è mal
fatta, così all’insaputa di Tizio, decide di dargli una mano distraendo la cassiera Caia.
Tizio si accorge che Caio sta effettuando un furto in un appartamento e decide, all’insaputa di
quest’ultimo, di fargli da palo: ma la sua attività si limita ad una mera presenza, non essendo
necessario intervenire durante l’azione furtiva, che si compie in maniera del tutto
industurbata.
Tizio organizza una manifestazione, durante lo svolgimento gli accadimenti prendono una
brutta piega ed un gruppo di manifestanti comincia a lanciare sassi e a divelgere delle
vetrine. Tizio pur non prendendo parte al lancio di sassi rimane sul posto a guardare gli
accadimenti .
Tizio, padre di una ragazza assiste inerme alla punizione che una riunione del clan ha deciso di
infliggerle.
Tizio, giovane “apprendista”, sta accompagnadno Caio, vecchio es esetro ladro, ad eseguire un
furto. Durante l’azione Tizio si muove facendo rumore, passa a caio gli attrezzi sbagliati al
punto che Caio decide di continuare da solo dicendi a tizio di stare fermo e zitto e di non
fare ulteriori danni.
Caia, durante la causa di separazione con Tizio, noto e facoltoso imprenditore, offre a Mevia
500.000 euro qualora fosse disposta a testimoniare di avere una relazione extraconiugale
con Caio. Mevia accetta, ma poi ci ripensa.
Il concorso di persone nel reato artt.
110-119
Art. 110. Pena per coloro che concorrono nel reato
Quando più persone concorrono nel medesimo reato,
ciascuna di esse soggiace alla pena per questo
stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti
Il problema principale del
concorso di persone:
Trovare il criterio con cui
selezionare e rendere
penalmente rilevanti condotte
di per sé atipiche. (funzione
incriminatrice del concorso)
in conformità con il principio
di responsabilità personale.
Banco di prova del volto
oggettivistico del diritto
penale
possibili varie tecniche di
tipizzazione
• Previsione di parte
speciale
• Modelli differenziati (si
definisce l’autore, il
coautore, l’istigatore , il
complice)
• Modelli unitari:
tipizzazione causale quello
adottato dal nostro
legislatore: (art. 110 e ss.)
Gli elementi strutturali del
concorso di persone del reato
1. Pluralità di persone
2. Obiettiva realizzazione di un fatto di reato
3. Contributo causale della condotta atipica alla
realizzazione del fatto tipico
4. Consapevolezza di volere contribuire alla
realizzazione di un fatto tipico.
Nel dettaglio
1. Pluralità
di persone
2. Obiettiva realizzazione di un fatto tipico
Modello unitario e teoria dell’accessorietà: la condotta atipica
è penalmente rilevante se accede ad un fatto tipico.
Quale accessorietà?
Il fatto tipico integra il dolo e la colpa? Cfr. p. 397
- Accessorietà ed esecuzione frazionata del fatto tipico:
l’accordo.
3. Contributo causale della condotta
atipica alla realizzazione del fatto
tipico
Il compartecipe è penalmente responsabile se la sua condotta atipica di
partecipazione è stata condicio sine qua non (necessaria) della realizzazione
del fatto tipico (tipizzazione causale).
Il problema principale da tenere a mente: il nesso di causalità tra
contributo e fatto deve/può essere valutato come il nesso tra
condotta ed evento?
Due forme:
A) Concorso materiale
B) Concorso morale
(A) Concorso materiale
Come si valuta la causalità:
Due teorie: Condicio sine qua non o causalità
agevolatrice?
Cfr. i casi già visti in apertura (con variante al caso due) e
quello classico del contributo sostituibile (la chiave) e del
concorrente maldestro.
Le osmosi tra concorso materiale e concorso morale:
il ruolo dell’evento hic et nunc
(B) Concorso “morale”
Determinazione e istigazione.
In particolare sub specie di istigazione (cioè il rafforzamento dell’altrui
proposito criminoso).
Un punto di partenza: l’art. 115 e l’istigazione non accolta.
L’istigazione, dicono i manuali, va valutata secondo lo schema della
causalità alla luce della condicio sine qua non facendo uso delle leggi
psicologiche
Problema: il nesso tra condotta di istigazione e reato commesso segue lo
stesso schema di giudizio usato per valutare il nesso tra azione ed
evento?
Cfr. Manuale di Marinucci e Dolcini (p. 426)
“l’influenza causale dell’istigazione va accertata in concreto secondo il consueto schema della
condicio sine qua non: si tratta cioè di accertare con l’aiuto di leggi psicologiche che, in
assenza della condotta istigatoria l’autore non avrebbe realizzato il fatto con quelle specifiche
modalità…”
Due righe dopo prosegue in questo modo:
• “La mera presenza sul luogo del reato non integra alcuna forma di concorso morale, a meno
che non sia stata accompagnata da una chiara manifestazione esteriore di adesione al
comportamento delittuoso e l’autore ne abbia tratto motivo di rafforzamento del suo proposito
ovvero di rassicurazione: è il caso ad es. di chi, assistendo al pestaggio di un immigrato di
colore, commenti ad alta voce: “è ora di dare una lezione a questi mascalzoni”, magari
aggiungendo “non ti preoccupare io non ho visto niente”…”
•
Le osmosi tra concorso morale e concorso mediante omissione
i casi in apertura
Tizio sta inscenando una classica truffa (il cambio di banconote) in un negozio. Caio, vecchio
ed esperto truffatore che si trovava per caso nel negozio, si rende conto che la recita è mal
fatta, così all’insaputa di Tizio, decide di dargli una mano distraendo la cassiera Caia.
Tizio si accorge che Caio sta effettuando un furto in un appartamento e decide, all’insaputa di
quest’ultimo, di fargli da palo: ma la sua attività si limita ad una mera presenza, non essendo
necessario intervenire durante l’azione furtiva, che si compie in maniera del tutto
industurbata.
Tizio organizza una manifestazione, durante lo svolgimento gli accadimenti prendono una
brutta piega ed un gruppo di manifestanti comincia a lanciare sassi e a divelgere delle
vetrine. Tizio pur non prendendo parte al lancio di sassi rimane sul posto a guardare gli
accadimenti .
Tizio, padre di una ragazza assiste inerme alla punizione che una riunione del clan ha deciso di
infliggerle.
Tizio, giovane “apprendista”, sta accompagnadno Caio, vecchio es esetro ladro, ad eseguire un
furto. Durante l’azione Tizio si muove facendo rumore, passa a caio gli attrezzi sbagliati al
punto che Caio decide di continuare da solo dicendi a tizio di stare fermo e zitto e di non
fare ulteriori danni.
Caia, durante la causa di separazione con Tizio, noto e facoltoso imprenditore, offre a Mevia
500.000 euro qualora fosse disposta a testimoniare di avere una relazione extraconiugale
con Caio. Mevia accetta, ma poi ci ripensa.
4. Consapevolezza di volere contribuire
alla realizzazione di un fatto tipico.
Tizio, autista di taxi, accompagna Caio davanti a una banca e, su
richiesta di Caio, lo aspetta. Caio entra, rapina la banca, e poi
chiede a Tizio di portarlo alla stazione ferroviaria.
Non serve l’accordo e neanche la consapevolezza reciproca (v. il
caso apposto in apertura). È tuttavia necessaria la
consapevolezza di contribuire alla realizzazione del fatto tipico
Elemento soggettivo duplice: dolo del contributo e
rappresentazione del fatto)
Alcuni nodi problematici
• L’art. 116 e l’art.117
• La cooperazione colposa (distinzione tra reati di
evento a forma vincolata reati di condotta vs
reati di evento a forma libera)
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31. concorso persone