QUINTESSENZA INTERNAZIONALE Tecnologie implanto-protesiche innovative nella riabilitazione di una edentulia anteriore mandibolare Michele Pisano*, Leonardo Cavallo**, Giacomo Oteri*** La riabilitazione con impianti dentari del gruppo incisivo inferiore pone frequenti problematiche chirurgiche e protesiche, legate al profilo della cresta alveolare edentula e agli ingombri delle ricostruzioni protesiche. Lo scopo del seguente case report è descrivere una procedura di chirurgia implantare postestrattiva realizzata con impianti tapered apex, seguita da una protesizzazione con l’utilizzo di abutment custom-made, progettati con il sistema Atlantis V.A.D.™: sfruttando favorevolmente la cresta ossea residua, è stato possibile ottenere un restauro protesico caratterizzato da profili emergenti analoghi alla dentatura naturale. Presentazione del caso Esame locale Piano di trattamento Paziente di sesso femminile, di 72 anni. Anamnesi medica negativa, non fumatrice. Portatrice di protesi parziale rimovibile per la sostituzione di tre incisivi inferiori e di overdenture con barra fresata e 6 impianti all’arcata mascellare. Chief complaint: sostituire gli incisivi con una protesi fissa in tempi brevi e con procedure chirurgiche semplificate. • Edentulia di 32, 31, 41. • Mobilità di grado 3 del 4.1, PPD 5mm, dolente alla percussione. • Protesi provvisoria con ganci instabile e non ribasata. • Biotipo spesso • PPD < 3mm Avulsione di 4.2, riempimento dell’alveolo con spugna di fibrina e sutura. Dopo 4 settimane, a guarigione dei tessuti molli, sono stati inseriti 2 impianti Astra Tech OsseoSpeed TX™ (diametro 3,5 mm, lunghezza 11 mm). In sede 4.2 la fixture è stata posizionata 1 mm al di sotto del margine osseo vestibolare con horizontal distance defect (HDD) di circa 1 mm. * D DS PhD; Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Odontostomatologia, Dir. Prof. D. Cicciù. ** Master Technician. *** D DS MD; Insegnamento di Tecniche Implantologiche - Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Odontostomatologia , Dir. Prof. D. Cicciù. Indirizzo per la corrispondenza: Michele Pisano Via Campanella, 12 89022 Cittanova (RC) E-mail: [email protected] 74 Fig. 1 Radiografia iniziale e pianificazione virtuale del caso. Fig. 2 Guarigione dei tessuti molli dopo l’avulsione dell’elemento dentario 4.2. ANNO 27 • NUMERO 3bis • speciale implantologia 2011 QUINTESSENZA INTERNAZIONALE M Pisano, L Cavallo, G Oteri Fig. 3 Elevazione del lembo mucoperiosteo. Fig. 4 Verifica del sito implantare mediante Implant Depth Gauge. Fig. 5 Fixture posizionata in sede 4.2. Fig. 6 Inserimento della fixture in sede 3.2. Fig. 7 Sutura a punti interrotti. Fig. 8 Tranfer per tecnica pick-up. Fig. 9 Impronta in polietere. Fig. 10 Modello master. Fig. 11 Modellazione in cera del manufatto. ANNO 27 • NUMERO 3bis • speciale implantologia 2011 75 QUINTESSENZA INTERNAZIONALE M Pisano, L Cavallo, G Oteri Fig. 12 Pianificazione virtuale degli abutment individualizzati. Fig. 13 Immagine virtuale degli abutment con ceratura diagnostica. Fig. 14 Scansione del modello master. Fig. 15 Visione della struttura con ceratura in trasparenza. Fig. 16 Fase di modellazione della struttura virtuale. Fig. 17 Struttura calcinabile in resina. Fig. 18 Visione degli abutment Atlantis™ in titanio e delle struttura. Fig. 19 Particolare degli abutment Atlantis™ sul modello in gesso. Fig. 20 Particolare della struttura. 76 ANNO 27 • NUMERO 3bis • speciale implantologia 2011 QUINTESSENZA INTERNAZIONALE M Pisano, L Cavallo, G Oteri Fig. 21 Visione degli abutment in bocca. Fig. 22 Prova della struttura. Fig. 23 Visione occlusale della struttura. Fig. 24 Manufatto definitivo in laboratorio. Fig. 25 Dettaglio della tessitura superficiale. Fig. 26 Finalizzazione del caso. Fig. 28 Rx endorale di controllo. Fig. 27 Manufatto cementato. ANNO 27 • NUMERO 3bis • speciale implantologia 2011 77 QUINTESSENZA INTERNAZIONALE M Pisano, L Cavallo, G Oteri Razionale: il posizionamento subcrestale della fixture è giustificato dal prevedibile riassorbimento della corticale vestibolare costituita da bundle bone. Inoltre, considerata la dinamica di guarigione degli alveoli postestrattivi, la presenza di un gap circumferenziale di 1 mm tra fixture e corticale interna dell’alveolo non richiede l’utilizzo di procedure rigenerative. La fixture in sede 3.2 è stata allineata alla stessa profondità del 4.2. La sutura a punti interrotti ha completato la procedura. A distanza di 8 settimane si è proceduto alla scopertura delle fixture con incisione “U shaped”, rimozione delle viti tappo, disepitelizzazione e introflessione del tessuto connettivo e applicazione di due healing screws. Verificato il condizionamento dei tessuti, dopo 2 settimane è stata eseguita l’impronta mediante l’utilizzo di polieteri a differente viscosità (tecnica sandwich) e pick-up dedicati. La procedura di laboratorio ha previsto la realizzazione di un modello master in resina epossidica e la modellazione in cera del manufatto protesico definitivo, nel rispetto dei profili di emergenza dei denti incisivi. È seguita la progettazione e la realizzazione dei due abutment in titanio, fresati e personaliz- 78 zati grazie all’utilizzo della procedura cad cam software Atlantis V.A.D.™ Una volta provati gli abutment e verificato ulteriormente l’adattamento dei tessuti molli, si è proceduto alla realizzazione di una struttura in Cr/Co fresata a freddo (Software 3Shape). La ceramizzazione è stata effettuata con stratificazione di ceramica tradizionale (Creation - Willi Geller). Finalità e risultati attesi Le finalità del presente piano di cura sono state individuate nel ripristino morfologico e funzionale del gruppo incisivo inferiore con l’applicazione di step chirurgici e protesici semplificati e predicibili. Risultati ottenuti periosteo e all’adattamento della protesi rimovibile preesistente. L’inserzione di fixture a morfologia troncoconica nell’alveolo in fase iniziale di guarigione ha consentito adeguata stabilità primaria e corretto orientamento protesico senza richiedere procedure rigenerative. L’adozione del tecniche protesiche CAD/ CAM ha permesso la realizzazione di abutment personalizzati e di una protesi parziale fissa con profili idonei alla corretta postura linguale e alle funzioni masticatoria ed estetica. Conclusioni Il rispetto delle indicazioni della Letteratura, relative al timing e alla modalità di inserzione degli impianti dentari associati a una corretta diagnosi preoperatoria rendono predicibili riabilitazioni implantoprotesiche semplificate ed eseguite in tempi ridotti. La chirurgia implantare postestrattiva, eseguita con modalità “delayed”, non ha determinato discomfort alla paziente, grazie alla guarigione per prima intenzione del lembo muco ANNO 27 • NUMERO 3bis • speciale implantologia 2011