Istituto Superiore "G. Magnaghi" Viale G. Romagnosi 7 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Tecnico Turistico E-mail:[email protected] PEC:[email protected] DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE EDUCATIVE ESAMI DI STATO A.S. 2014/2015 CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V. / B. ENOGASTRONOMIA SALA/VENDITA 1 IL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO PROF.SSA ZONI CLEMENTINA STORIA PROF.SSA ZONI CLEMENTINA MATEMATICA PROF. SSA COVI CIRA INGLESE PROF. SSA SALVONI FRANCA MARIA MARTINA FRANCESE PROF.SSA ANISETTO ARIANNA DIRITTO E TECNICHE A PROF.SSA POLI ANTONELLA SCIENZA DEGLI ALIMENTI PROF. CASTELLANO MARIO SALVATORE ENOGASTRONOMIA CUCINA PROF. SCAGNELLI PIERLUIGI ENOGASTRNOMIA SALA / VENDITA PROF .STRANGI ANTONINO SCIENZE MOTORIE PROF.BIANCHI GUIDO (suppl. BIASETTI ANDREA) RELIGIONE CATTOLICA PROF. CATTANI MARZIO SOSTEGNO PROF.SSA GIORGIA DE MITRI SOSTEGNO PROF.SSA CRISTINA MORONI SOSTEGNO PROF.SSA AURORA GALIMI SOSTEGNO PROF.SSA SONIA MANSANTI SOSTEGNO PROF ANGELO AIMONE IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROFSSA RABAIOTTI LUCIANA SALSOMAGGIORE TERME 15/05/2015 2 PROFILI PROFESSIONALI Indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” L’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera. L’identità dell’indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici. La qualità del servizio è strettamente congiunta all’utilizzo e all’ottimizzazione delle nuove tecnologie nell’ambito della produzione, dell’erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore. Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”. A garanzia della coerenza della formazione rispetto alla filiera di riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni, alcune discipline (per esempio, scienza e cultura dell’alimentazione) sono presenti - come filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle articolazioni, seppure con un monte ore annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità specifica sviluppata. Nell’articolazione “Enogastronomia” gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità; di individuare le nuove tendenze enogastronomiche. L’articolazione “Enogastronomia” è ulteriormente declinata, per rispondere in modo più flessibile e personalizzato ai progetti professionali di ciascuno, nell’opzione “Prodotti dolciari artigianali e industriali”. Le peculiari e principali competenze specifiche dell’opzione sono: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno, individuando le nuove tendenze di filiera; applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita” gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; di interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; di valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale. Nell’articolazione “Accoglienza turistica” vengono acquisite le competenze per intervenire nell’organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico - alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela. Particolare attenzione è riservata alle strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale, attraverso l’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Il profilo risulta altresì arricchito in tutte le articolazioni dal percorso di Alternanza ScuolaLavoro seguito. 3 LA CLASSE LA CLASSE RISULTA DISOMOGENEA SIA PER QUANTO RIGUARDA LE CONOSCENZE CHE LE COMPETENZE NELLE SPECIFICHE DISCIPLINE, CON DIVERSI LIVELLI DI ATTITUDINE, DI INTERESSE E DI APPLICAZIONE. GLI OBIETTIVI DIDATTICI SONO STATI RAGGIUNTI DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI STUDENTI CON UN LIVELLO SUFFICIENTE E SI EVIDENZIANO ALCUNI CASI BUONI . INTELLETTIVE, LO STUDIO E L’IMPEGNO NON SONO STATI COSTANTI. LA CLASSE E’ COMPOSTA DA 16 STUDENTI DI CUI 10 MASCHI E 6 FEMMINE, DUE D .A. , UNA D.S.A . E CINQUE STRANIERI. NEL CORSO DELL’ ANDATA MODIFICANDOSI A CAUSA DEL DECESSO DI UN COMPAGNO CHE ERA IL PRINCIPALE SOSTENITORE DEL GRUPPO CLASSE . ALLA CLASSE QUARTA SI SONO AGGIUNTI DUE RIPETENTI CHE SI SONO INSERITI BENE NEL NUOVO GRUPPO, INSTAURANDO RELAZIONI POSITIVE. * DOCUMENTO ALLEGATO PER GLI ALUNNI D.S.A. I DOCUMENTI PER I D.A. SONO UN ALLEGATO RISERVATO DEPOSITATO PRESSO L’UFFICIO ALUNNI. 4 ELENCO DEGLI ALUNNI FREQUENTANTI LA CLASSE V.B.SALA VENDITA AKA ARNAUD FRANCK STEPHANE PROVENIENTE DALLA IV.B SALA CAMERA EMMANUELE PROVENIENTE DALLA IV.B SALA CARBAJAL MIRAVAL JAZMIN CELINDA PROVENIENTE DALLA IV.B SALA DELLA CRUZ CHYARAH AITANA AMBER PROVENIENTE DALLA IV.B SALA FANUNZA MICHAEL PROVENIENTE DALLA IV.B SALA GALESCU MIHAIL PROVENIENTE DALLA IV.B SALA GJONI XHILIBERTO PROVENIENTE DALLA IV.B SALA LEVINTA COSTANTIN PROVENIENTE DALLA IV.B SALA MONTANARI SIMONA PROVENIENTE DALLA IV.B SALA PEDERZANI ANDREA PROVENIENTE DALLA IV.B SALA PEDERZANI SILVIA PROVENIENTE DALLA IV.B SALA REGA GRETA PROVENIENTE DALLA IV.B SALA SAVINETTI EMANUELE PROVENIENTE DALLA IV.B SALA TEMPRE MARIA LUISA PROVENIENTE DALLA IV.B SALA ZIMBALATTI GIUSEPPE PROVENIENTE DALLA IV.B SALA PROMOSSI SENZA DEBITO PROMOSSI CON DEI DEBITI 5 ESPERIENZE DI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO A PARTIRE DAL TERZO ANNO SCOLASTICO GLI ALUNNI HANNO PARTECIPATO AD ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE , IN BASE ALLA QUALE LA FORMAZIONE DI TERZA AREA PROFESSIONALIZZANTE HA SEGUITO UNA NUOVA TIPOLOGIA DI ALTERNANZA SCUOLA /LAVORO. I PERCORSI FORMATIVI SI SONO SVOLTI PREVALENTEMENTE NEL PERIODO DI MAGGIO E GIUGNO. LA CLASSE HA PARTECIPATO AD ALCUNE USCITE DIDATTICHE CON VISITA A EXPO’ 2015 MILANO , AL MUSEO DEI FRATELLI CERVI A GATTATICO ( RE ). INOLTRE HA ADERITO AL PROGETTO FIXO, ALL’ ORIENTAMENTO IN USCITA , AD INCONTRI IN ISTITUTO CON DOCENTI UNIVERSITARI E DELL’ ALMA DI COLORNO , AL CORSO SULLA SICUREZZA 5 5 ELENCO DEGLI ALUNNI CHE HANNO PARTECIPATO ALL’ALTERNANZA SCUOLA /LAVORO CON RELATIVA VALUTAZIONE FINALE AKA ARNAUD FRANCK STEPHANE OTTIMO OSTERIA DEI 36 PARMA SVOLTO CON REGOLARITA CAMERA EMMANUELE OTTIMO GRAND HOTEL DE LA VILLE PARMA SVOLTO CON REGOLARITA CARBAJAL MIRAVAL JAZMIN CELINDA SUFFICIENTE BAR PARSIFAL PARMA SVOLTO CON REGOLARITA DELLA CRUZ CHYA- OTTIMO RAH AITANA AMBER BAR GELATERIA BARABASCHI CORTEMAGGIORE PC SVOLTO CON REGOLARITA FANUNZA MICHAEL SUFFICIENTE HOTEL SOLE BUSSETO PR SVOLTO CON REGOLARITA GALESCU MIHAIL BUONO TRATTORIA IL CORTILE PARMA SVOLTO CON REGOLARITA GJONI XHILIBERTO SUFFICIENTE MOVIDA CAFE’ PARMA SVOLTO CON REGOLARITA LEVINTA COSTANTIN SUFFICIENTE MONTANARI SIMONA OTTIMO HOTEL LE RUOTE ROVELETO DI CADEO PC SVOLTO CON REGOLARITA PEDERZANI ANDREA BUONO BAREN BAR FIDENZA SVOLTO CON REGOLARITA PEDERZANI SILVIA BUONO BAREN BAR FIDENZA SVOLTO CON REGOLARITA REGA GRETA BUONO TRATTORIA SCARICA ALBERI DI VIGATTO PARMA SVOLTO CON REGOLARITA SAVINETTI EMANUELE OTTIMO AGRITURISMO IL POGGIO CARDINALE ANCORANO (PC) SVOLTO CON REGOLARITA TEMPRE MARIA LUISA BUONO BAR CENTRALE BUSSETO SVOLTO CON REGOLARITA ZIMBALATTI GIUSEPPE BUONO MISTRLINO OFFICINA CAFFE’ PARMA SVOLTO CON REGOLARITA 6 SVOLTO CON REGOLARITA PERMANENZA DEL CORPO DOCENTE. NEL PASSAGGIO DAL TRIENNIO AL BIENNIO POST-QUALIFICA VI E’ STATO UN CAMBIO QUASI TOTALE DEI DOCENTI AD ESCLUSIONE DELL’INSEGNANTE DI LINGUA INGLESE, DI SALA/BAR. DALLA QUARTA ALLA QUINTA IL TURNOVER HA INTERESSATO I DOCENTI DI LINGUA FRANCESE E DI RELIGIONE • PARTECIPAZIONE E COMPORTAMENTO GLI ALUNNI SI SONO DIMOSTRATI, TRANNE IN RARI CASI, CAPACI DI TENERE UN COMPORTAMENTO IMPRONTATO ALLA CORRETTEZZA SIA CON I COMPAGNI CHE CON I DOCENTI. NON PER TUTTI È MATURATA LA CAPACITÀ DI RISPETTARE LA PUNTUALITÀ E DI DAR FINALMENTE LUOGO, DOPO INFINITI RICHIAMI, A UNA FREQUENZA SE NON ASSIDUA ALMENO DI ACCETTABILE REGOLARITÀ. LA PARTECIPAZIONE AL LAVORO SCOLASTICO È STATA GLOBALMENTE BUONA, SALVO QUALCHE CASO PECULIARE. 7 GIUDIZIO DI MATEMATICA DELLA CLASSE IL GRUPPO CLASSE COSTITUITO DA 15 ELEMENTI HA EVIDENZIATO DIFFERENTI LIVELLI DI APPRENDIMENTO E RENDIMENTO SCOLASTICO. UN NUMERO RISTRETTO DI ALUNNI HA MOSTRATO NOTEVOLE INTERESSE E BUON ORIENTAMENTO NELLA DISCIPLINA RIUSCENDO A MATURARE PIENAMENTE LE COMPETENZE DISCIPLINARI PROGRAMMATE. PER CONTRO ALTRI PUR AVENDO RAGGIUNTO RISULTATI POSITIVI NELLO SCRITTO EVIDENZIANO UNA CERTA FRAGILITÀ ESPOSITIVA DOVUTA ANCHE ALLA MARCATA PRESENZA DI ALUNNI STRANIERI. NELLA CLASSE SONO BEN INSERITE UN’ALUNNA DA E DUE ALUNNE DSA CHE SEGUITE DAI RISPETTIVI DOCENTI DI SOSTEGNO SONO RIUSCITE A CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DIDATTICI PROGRAMMATI. • IMPEGNO E METODO DI STUDIO L’IMPEGNO È PERALCUNI E STATO PROTESO A METTERE A BUON FRUTTO IL LAVORO D’AULA, IMPEGNANDOSI NEL DIALOGO EDUCATIVO E FORMATIVO, E A CONSOLIDARE GLI APPRENDIMENTI NEL LAVORO PERSONALE EXTRA-AULA,PER ALTRI LE LACUNE PREGRESSE NON SONO STATE DEL TUTTO COLMATE. PER ALCUNI LA PROPENSIONE ALLE ASSENZE E LO SCARSO IMPEGNO DOMESTICO HANNO OSTACOLATO SIA IL CONSOLIDAMENTO DI UN PIÙ ADEGUATO METODO DI STUDIO CHE IL CONSEGUIMENTO DI RISULTATI SEMPRE IN LINEA CON LE REALI CAPACITÀ SCOLASTICHE. A DISCOLPA DI QUESTI ALUNNI, MA SOLO PARZIALE, BISOGNA DIRE CHE QUASI TUTTA LA CLASSE È IMPEGNATA IN ATTIVITÀ LAVORATIVE CHE, SE DA UN LATO FACILITERANNO UN INSERIMENTO PIÙ VELOCE E SODDISFACENTE NEL MERCATO DEL LAVORO, DALL’ALTRO ASSORBONO MOLTE ENERGIE. • LIVELLI DI APPRENDIMENTO IL LIVELLO MEDIO DI PREPARAZIONE È SUFFICIENTE SOLO PER QUALCUNO PERSISTONO LACUNE PREGRESSE CHE AVREBBERO RICHIESTO UN IMPEGNO PIÙ COSTANTE NEL BIENNIO POST-QUALIFICA PER ESSERE SANATE. ALCUNI STUDENTI PRESENTANO VALUTAZIONI DI BUONO LIVELLO DIFFUSE , ALMENO, IN RELAZIONE AD ALCUNE DISCIPLINE. 8 • ATTIVITA’ IN PREPARAZIONE ALL’ESAME DI STATO LE DISCIPLINE OGGETTO DELLA I E DELLA II PROVA E QUELLE CHE POTREBBERO ESSERE INTERESSATE DALLA III SONO STATE OGGETTO DI ATTIVITÀ DI SIMULAZIONE. ANCHE LE VERIFICHE PROPOSTE IN CORSO D’ANNO SONO SPESSO STATE MODULATE SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE NELL’ESAME DI STATO. A BREVE VERRÀ SIMULATO ANCHE IL COLLOQUIO. • ATTIVITA’ INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI PER QUESTO TIPO DI INIZIATIVE GLI STUDENTI HANNO MOSTRATO IMPEGNO E PARTECIPAZIONE ADEGUATI OBIETTIVI TRASVERSALI OBIETTIVI COMPORTAMENTALI RISULTATO MEDIO Educare al rispetto delle regole di vita scolastica ponendosi in modo corretto nei confronti degli altri RAGGIUNTO Essere disponibile all’ascolto Abituare a una frequenza costante e proficua Saper pianificare il proprio impegno di lavoro TALVOLTA NON RAGGIUNTO DA POCHI NON RAGGIUNTO non RAGGIUNTO Rispettare l’ambiente e le suppellettili scolastiche RAGGIUNTO Accettare e valorizzare le peculiarità di ciascuno TALVOLTA NON RAGGIUNTO OBIETTIVI COGNITIVI RISULTATO Comprendere testi di vario genere ed ambito RAGGIUNTO Esprimersi in modo abbastanza chiaro e corretto utilizzando il linguaggio specifico delle varie discipline quasi RAGGIUNTO Applicare la capacità di autovalutazione QUASI SEMPRE RAGGIUNTO Sviluppare le abilità nel lavoro di gruppo, in particolar modo nelle discipline professionali RAGGIUNTO 9 STRATEGIE ADOTTATE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI TRASVERSALI • Educare al rispetto del Regolamento scolastico e delle scadenze • Mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione • Rispettare lo stile cognitivo dello studente • Utilizzare l’errore come occasione di apprendimento • Privilegiare, nel limite del possibile, lo svolgimento di argomenti interdisciplinari • Sollecitare l’uso della terminologia disciplinare specifica • Diversificare le metodologie di svolgimento delle lezioni, organizzare attività di recupero, rendere trasparenti gli esiti delle valutazioni, assegnare lavori personali ed esigere il rispetto delle scadenze • Utilizzare il lavoro di gruppo nelle discipline ed attività in cui questo possa risultare proficuo CRITERI DI VALUTAZIONE LIVELLO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO VOTI 1-2 L’allievo non svolge compiti assegnati e si distrae in classe. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo non è consapevole delle proprie difficoltà e non sa organizzare il lavoro per superarle. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo non ha acquisito gli elementi fondamentali della disciplina. (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) LIVELLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE VOTI 3-4 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo raramente svolge i compiti assegnati; si distrae in classe. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo è limitatamente consapevole delle proprie difficoltà e raramente è in grado di organizzare il lavoro per superarle. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) 10 L’allievo ha acquisito solo in parte gli elementi fondamentali della disciplina. LIVELLO INSUFFICIENTE VOTO 5 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo non sempre svolge i compiti assegnati, a volte si distrae in classe. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo è parzialmente consapevole delle proprie difficoltà e non sempre sa organizzare il lavoro per superarle. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo ha acquisito alcuni degli elementi fondamentali della disciplina ed è in grado di applicarli saltuariamente. (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) LIVELLO SUFFICIENTE VOTO 6 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo solitamente svolge i compiti assegnati ed è motivato a quanto proposto. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo sa quali sono le proprie difficoltà ed organizza conseguentemente il proprio lavoro. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo ha acquisito i contenuti minimi delle discipline. (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) LIVELLO DISCRETO VOTO 7 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo è costante nello svolgimento delle consegne domestiche ed è attento in classe. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo elabora in modo autonomo le sue conoscenze e sa effettuare analisi sufficienti. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) 11 L’allievo ha acquisito conoscenze discrete che applica in modo adeguato. LIVELLO BUONO VOTO 8 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo diligentemente svolge le consegne assegnate e si impegna nell’approfondimento. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo sa effettuare sintesi corrette e rielabora in modo personale le conoscenze. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI L’allievo possiede conoscenze complete che gli permettono di eseguire verifiche sempre corrette. (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) LIVELLO OTTIMO-ECCELLENTE VOTO 9-10 IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO L’allievo è attivo nell’eseguire le consegne, è sempre propositivo ed interessato. (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO L’allievo è in grado di effettuare sintesi corrette ed approfondite e di organizzare il proprio lavoro. (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) 12 L’allievo possiede conoscenze approfondite ed articolate che sa sempre utilizzare proficuamente e rielaborare. CREDITI FORMATIVI Le caratteristiche formali e sostanziali richieste per i crediti formativi sono quelle indicate dal D.M. 49/2000 ovvero le esperienze acquisite fuori dalla scuola in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, alle attività culturali, artistiche, ricreative, al lavoro, al volontariato e allo sport. Il Collegio dei docenti ha ritenuto il parametro temporale, per la sua oggettiva rilevazione, un utile indicatore della qualità dei crediti formativi, deliberando i requisiti temporali così come vengono esplicitati nella seguente tabella. I crediti formativi hanno dato luogo al riconoscimento di 1 punto di credito all’interno della fascia di appartenenza, fermo restando il principio del suo non superamento. I crediti formativi validati alle tipologie e ai requisiti temporali indicati nella relativa tabella<<Tipologia dei crediti formativi>> che segue. 13 TIPOLOGIA REQUISITI Crediti formativi/attività complementari Attività culturali ALMENO 20 ORE Attività ricreative 1 ANNO artistiche Attività lavorative nel proprio settore di studio Esperienze di formazione e aggiornamento professionalizzante nel proprio settore di studio 60 GG ALMENO 20 ORE (corsi, incontri, etc…) Impegno ambientale 1 ANNO volontariato 1 ANNO solidarietà cooperazione meriti sportivi (attività agonistica a livello nazionale/provinciale/regionale quando, a giudizio del docente Di SCIENZE MORORIE, il livello dello studente, che dipende anche dai numeri di praticanti di una certa disciplina, evidenzi in maniera indiscutibile dei meriti). 14 1 ANNO Gli eventuali argomenti asteriscati saranno svolti dopo il 15 maggio. PROVA DI LINGUA STRANIERA INGLESE-TIPOLOGIA B+C READING COMPREHENSION THE TRANSFORMATION OF FOOD THE WORLD OF FOOD HAS UNDERGONE A TRANSFORMATION ON BOTH SIDES OF THE ATLANTIC IN THE PAST TWO DECADES. THE FOOD AND RESTAURANT INDUSTRY IS EXPERIENCING UNPRECEDENTED GROWTH, WHILE FOOD ON TV IS MORE POPULAR THAN EVER BEFORE WITH THE RISE OF CELEBRITY CHEFS. AS A RESULT, CHEFS ALSO NEED TO KNOW EXACTLY WHERE FOOD COMES FROM AND HOW TO PREPARE IT. WHILE IN THE PAST CHEFS MERELY PREPARED FOOD, NOW THEY TELL US ABOUT THE ORIGINS AND HISTORY OF THE FOOD THEY COOK. NOWADAYS WHEN THEY TALK ABOUT LOCAL, REGIONAL AND ETHNIC FLAVOURS IT’S BECAUSE THEY KNOW WHERE THE FOOD IS FROM AND HAVE A THOROUGH UNDERSTANDING OF THE CULINARY CULTURE. EVEN ORDINARY FOOD LOVERS SHOULD THINK ABOUT THEIR LOCAL, CULINARY HERITAGE, VISIT THE LOCAL FARMER’S MARKET TO KNOW MORE ABOUT THE HISTORY OF THEIR LOCAL FOOD. DIG DEEPER INTO THE HISTORY OF YOUR LOCAL FOOD AND YOU ARE SURE TO FIND SOME AMAZING STORIES TIPOLOGIA C QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA PER OGNI QUESITO ESISTE UNA SOLA RISPOSTA CORRETTA. OGNI RISPOSTA CORRETTA VIENE VALUTATA 1,5 PUNTI. 1 FOOD AND COOKING HAVE CHANGED IN…. A EUROPE B AMERICA C MOST OF THE WORLD D ASIA 2 WHAT DOES THE WRITER SAY ABOUT CELEBRITY CHEFS? A THEY ORIGINATED IN THE USA B THERE ARE NOT MANY OF THEM C THEY KNOW MORE ABOUT THE FOOD THEY COOK D THEY JUST COOK FOOD 3 WHAT DOES HE SAY ABOUT FOOD LOVERS? 15 A THEY SHOULD BE MORE AWARE OF THE FOOD THEY’RE COOKING B THEY SHOULDN’T READ MORE BOOKS ABOUT FOOD C THEY SHOULDN’T BUY FOOD AT LOCAL MARKETS D THEY SHOULD TRY ETHNIC FOOD 4 WHAT SUGGESTIONS DOES THE WRITER GIVE? A TO GO TO YOUR LOCAL LIBRARY B TO HAVE MORE DINNER PARTIES C TO LEARN MORE FROM LOCAL SOURCES D TO DO A HISTORY COURSE TIPOLOGIA B QUESITI A RISPOSTA APERTA OGNI RISPOSTA VIENE VALUTATA 4,5 PUNTI 5 WHICH IS THE MOST IMPORTANT TRNSFORMATION ABOUT THE WORLD OF FOOD? ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------6 HOW IMPORTANT ARE CELEBRITY CHEFS AND THE SLOW FOOD MOVEMENT IN THIS TRANSFORMATION? -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 16 PROVA DI LINGUA STRANIERA INGLESE-Tipologia B+C CANDIDATO: CLASSE: DATA: READING COMPREHENSION THE TRANSFORMATION OF FOOD The world of food has undergone a transformation on both sides of the Atlantic in the past two decades. The food and restaurant industry is experiencing unprecedented growth, while food on TV is more popular than ever before with the rise of celebrity chefs. As a result, chefs also need to know exactly where food comes from and how to prepare it. While in the past chefs merely prepared food, now they tell us about the origins and history of the food they cook. Nowadays when they talk about local, regional and ethnic flavours it’s because they know where the food is from and have a thorough understanding of the culinary culture. Even ordinary food lovers should think about their local, culinary heritage, visit the local farmer’s market to know more about the history of their local food. Dig deeper into the history of your local food and you are sure to find some amazing stories! TIPOLOGIA C QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA Per ogni quesito esiste una sola risposta corretta. 1 FOOD AND COOKING HAVE CHANGED IN…. A Europe B America C Most of the world 2 WHAT DOES THE WRITER SAY ABOUT CELEBRITY CHEFS? A They originated in the USA B There are not many of them C They know more about the food they cook 3 WHAT DOES HE SAY ABOUT FOOD LOVERS? A they should be more aware of the food they’re cooking B They shouldn’t read more books about food C They shouldn’t buy food at local markets 17 4 WHAT SUGGESTIONS DOES THE WRITER GIVE? A To go to your local library B To have more dinner parties C To learn more from local sources TIPOLOGIA B QUESITI A RISPOSTA APERTA 5 WHICH IS THE MOST IMPORTANT TRNSFORMATION ABOUT THE WORLD OF FOOD? -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 18 NAME SURNAME CLASS ORGANIC OR NOT ? The principles of organic food are that it is produced without using chemicals such as herbicides or pesticides and with producers working with nature, rather than dominating it. Consideration is also given to animal welfare , avoiding pollution and maintaining existing landscape and wildlife. Organic groceries, like ready meals and sauces, are allowed to have a small percentage of non-organic ingredients in them, so read the label before you buy. You won’t necessarily notice a difference in taste between every organic food compared with non organic, but you can be assured that the food is grown in an environmentally- friendly way. Organic food is more expensive than non-organic because it’s produced less intensively. There’s not enough UK- produced organic food- around 70% is imported. It’s costly for farmers to convert to organic production, and it takes three years to get fully certified. Family Circle 19 Segna con una crocetta la risposta corretta: 1 MANY PEOPLE AREN’T SURE: a. If it’s good for their health to eat organic food. b.If it’s worth spending more money on organic food. c. If it’s dangerous for their health. 2 PRODUCTS ARE CERTIFIED AS ORGANIC: a. If pesticides aren’t used. b.If herbicides are used. c. If the taste is good. 3 ORGANIC GROCERIES: a. Cannot be certified. b.Do not have any labels. c. Can contain a small percentage of non-organic ingredients. 4 UK PRODUCE: a. Only 30% of the organic food needed. b.Only 70% of the organic food needed. c. Enough organic food. (OGNI RISPOSTA CORRETTA VIENE VALUTATA 1,5 PUNTI) 20 Rispondi alle domande utilizzando le righe a disposizione: 5 Which are the advantages and disadvantages of organic food? 6 Which are the advantages and disadvantages of GMOs? (OGNI RISPOSTA CORRETTA VIENE VALUTATA 4,5 PUNTI) 21 NAME SURNAME CLASS ORGANIC OR NOT ? The principles of organic food are that it is produced without using chemicals such as herbicides or pesticides and with producers working with nature, rather than dominating it. Consideration is also given to animal welfare , avoiding pollution and maintaining existing landscape and wildlife. Organic groceries, like ready meals and sauces, are allowed to have a small percentage of nonorganic ingredients in them, so read the label before you buy. You won’t necessarily notice a difference in taste between every organic food compared with non organic, but you can be assured that the food is grown in an environmentally- friendly way. Organic food is more expensive than non-organic because it’s produced less intensively. There’s not enough UK- produced organic food- around 70% is imported. It’s costly for farmers to convert to organic production, and it takes three years to get fully certified. Family Circle Segna con una crocetta la risposta corretta: 1 MANY PEOPLE ’ SURE: a. If it’s good for their health to eat organic food. b. If it’s worth spending more money on organic food. c. If it’s dangerous for their health. d. If pesticides can be used. 2 PRODUCTS ARE CERTIFIED AS ORGANIC: a. If pesticides aren’t used. b. If herbicides are used. c. If the taste is good. d. After ten years. 22 3 ORGANIC GROCERIES: a. Cannot be certified. b. Do not have any labels. c. Can contain a small percentage of non-organic ingredients. d. Can contain a large percentage of non-organic ingredients. 4 UK PRODUCE: a. Only 30% of the organic food needed. b. Only 70% of the organic food needed. c. Enough organic food d. More than the food needed. (OGNI RISPOSTA CORRETTA VIENE VALUTATA 1,5 PUNTI) 23 Rispondi alle domande utilizzando le righe a disposizione: 5 Which are the advantages and disadvantages of organic food? 6 Which are the advantages and disadvantages of GMOs? (OGNI RISPOSTA CORRETTA VIENE VALUTATA 4,5 PUNTI) 24 Istituto Superiore "G. Magnaghi" Viale G. Romagnosi 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Tecnico Turistico E-mail:[email protected] PEC:[email protected] SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DISCIPLINA NELLA CLASSE 5° A ENOGATRONOMIA SALA/VENDITA COGNOME ………………………………………….. ………………………………………………… DATA 26/03/15 1) IL DECANTER ’ USATO PER: A. OSSIGENARE IL VINO B. FAVORIRE LO SVILUPPO DEI BOUQUET CARATERISTICO C. PER OSSIGENARE I VINI BIANCHI D. TUTTE LE OPERAZIONI SONO CORRETTE . …/1,5 2) GLI STRUMENTI NECESSARI PER LA CUCINA IN SALA VENGONO APPRONTATI : ’ A. SUL CARRELLO B. SUL TAVOLO DEL CLIENTE C. LONTANO DAL TAVOLO DEL CLIENTE D. ’ DELLA CUCINA. …/1,5 3) LE TENSOSTRUTTURE SERVONO PER: A. DECORARE LA SALA B. CREARE OMBRA C. COMPLETARE UN BUFFET D. TRASPORTARE CIBO 25 …/1,5 4) LA SVINITURA : A. AVVIENE DOPO LA FERMENTAZIONE ALCOLICA B. SERVE PER ELIMINARE I RASPI C. DURA 10 GIORNI …/1,5 D. DURA PIU DI 20 GIORNI. QUALI SONO LE PRINCIPALI REGOLE DI COTTURA USATI IN SALA .? 5) ——————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— 6) CHE ’ ’ ’ …/4,5 CARBONICA NEL VINO ? ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— ———————————————————————————————— 26 …/4, Istituto Superiore "G. Magnaghi" Viale G. Romagnosi 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Tecnico Turistico E-mail:[email protected] PEC:[email protected] SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DISCIPLINA NELLA CLASSE 5° B ENOGATRONOMIA SALA/VENDITA NOME………………………………………. COGNOME…………………………………. DATA……………………………………….. 1. Il brandy è un distillato di: A. di vinacce . B. di cereali. C. di frutta. D. di vino. …/1,5 2. Lo stirrer : A. è uno strumento utile a decorare . B. Serve a disporre le decorazioni. C. è speciale cucchiaio a manico lungo. D. Serve per afferrare cubetti di ghiaccio. …/1,5 3. Individua una regola di base per la stesura del menu. A. Deve soddisfare le aspettative del ristorante . B. Deve indurre a chiedere consigli. C. deve essere capace di stimolare la curiosità D. Deve riportare il minor numero di ingredienti. 27 …/1,5 4. Fanno parte della tipologia di menu concordato . A. i menu turistici . B. i menu degustazione . C. i menu a tema . D. i menu per banchetti . …/1,5 5. Che cas’e’ una cucina satellite. ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— …/4,5 6. quando un sommelier dice che questo vino e armonico cosa intende ?. ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— …/4,5 28 Istituto Superiore "G. Magnaghi" Viale G. Romagnoli 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Tecnico Turistico E-mail:[email protected] PEC:[email protected] SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DISCIPLINA NELLA CLASSE 5° B ENOGATRONOMIA SALA/VENDITA NOME……………………………………….. COGNOME………………………………… DATA 06/05/15 1. Il bicchiere per il brandy è: A. in vetro temperato . B. fornito di manico C. il ballon. …/1,5 2. La cioccolata si ottiene per : A. percolazione. B. macerazione. C. decozione. …/1,5 3. Il pupitre è: A. un contenitore di acciaio. B. uno sciroppo particolare C. un cavalletto di legno. …/1,5 4. La coppa e indicata per servire : A. i vini rossi . B. gli spumanti dolci . C. lo champagne . 29 …/1,5 5. quali sono le caratteristiche di una buona cantina? ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ …/4,5 6. quali sono gli strumenti barman ? ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ …/4,5 30 Istituto Superiore "G. Magnaghi" Viale G. Romagnoli 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Tecnico Turistico E-mail:[email protected] PEC:[email protected] SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DISCIPLINA SALA/VENDITA COGNOME ………………………………………….. NO- ………………………………………………… …………………………………. 1. LA LINGUA PERCEPISCE IL DOLCE : A. NELLA PARTE CENTRALE. B. SUI PORDI ANTERIORI E POSTERIORI. …/1,5 C. SULLA PUNTA DELLA LINGUA. 2. IL COPERTO PER MENU ALLA CARTE: A. ’ DETTO ANCHE COPERTO BASE . B. ’ COSTITUITO DA POCHI ELEMENTI . C. ’ COMPLETATO AL MOMENTO DEL SERVIZIO. 3.IL CESTELLO PORTA …/1,5 ’ USATO PER: A. RAFFREDDARE IL VINO O MANTENERLO FREDDO. B. IMPEDIRE AI SEDIMENTI DI TORNARE IN SOSPENSIONE NEL VINO. C. FAVORIRE IL BOUQUET CARATTERISTICO. …/1’5 4. LA TAVOLA ROTONDA : A. NON SFRUTTA BENE LO SPAZIO B. COMPRENDE MASSIMO 10 COPERTI C. VIENE PREFERITA NEGLI INCONTRI DI STATO 31 …/1,5 5. COME SI CLASSIFICANO , SECONDO LA LEGGE ITALIANA ,GLI SPUMANTI ? ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— …/4,5 6. QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DELLA LISTA DELLE VIVANDE ? ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— ———————————————————————————————————————— …/4,5 32 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA AZIENDALE CLASSE VB SALA/BAR DATA 06/05/2015 CANDIDATO Scegli la risposta che ritieni esatta 1) Il business plan è: A) Un piano dei finanziamenti necessari B) Un documento contenente le entrate e le uscite C) Un documento che presenta le linee di sviluppo di un nuovo progetto imprenditoriale 2) Il business plan viene preparato: A) Quando si vuole chiedere un finanziamento B) In occasione di nuove assunzioni di personale C) Quando si vuole avviare un nuovo progetto imprenditoriale 3) Il business plan deve contenere le informazioni per: A) Valutare la convenienza economica e finanziaria di un progetto B) Individuare i clienti dell’azienda C) Individuare i progetti della concorrenza 4) Il business plan trae origine: A) Dalla richiesta di un aumento della retribuzione da parte dei dipendenti B) Dal desiderio delle banche di offrire prestiti C) Da un’idea imprenditoriale (Ogni risposta corretta viene valutata punti 1,5) 33 Rispondi alle domande utilizzando lo spazio a disposizione 5) Cosa si intende per “piano d’impresa” _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ 6) In che cosa consiste l’analisi SWOT _____________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________ (Ogni risposta corretta viene valutata punti 4,5) PUNTEGGIO OTTENUTO: _______________ 34 IISS "G. MAGNAGHI"- SALSOMAGGIORE TERME (PR) SECONDA SIMULAZIONE MATEMATICA TERZA PROVA 06/05/2015 CANDIDATO/A _______________________________ IL CANDIDATO SVOLGA I SEGUENTI QUESITI INDICANDO SUL FOGLIO I PROCEDIMENTI DI CALCOLO RITENUTI NECESSARI. QUESITO 1 :Data la funzione y = , dopo averne indicato il dominio, determina in quali intervalli la funzione è crescente e in quali è decrescente. QUESITO 2 : Data la funzione , calcola il dominio, le intersezioni con gli assi cartesiani e l'intervallo in cui il segno della funzione è negativo. INDICARE LA RISPOSTA ESATTA TRA LE QUATTRO PROPOSTE. NON SONO AMMESSE CORREZIONI. 3) 4) 5) La funzione 6)La funzione 35 GRIGLIE DI VALUTAZIONE I PROVA II PROVA III PROVA COLLOQUIO 36 I.I.S.S. “G. MAGNAGHI” Esami di Stato 2014/2015 GRIGLIA di VALUTAZIONE di SECONDA PROVA SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE CANDIDATO:_______________________________ CLASSE: __________ CRITERI LIVELLI PUNTI Assolut. insuff. 0,5 -1,5 Grav. Insuff. 2 insufficiente 2,5 sufficiente 3 discreta 3,5 buona 4 ottima 4,5 insufficiente 0,5 sufficiente 1 discreta 1,5 buona 2 Grav. Insuff. 0,5 - 1 insufficiente 1,5 sufficiente 2,5 discreta 3 buona 4 Assolut. insuff. 0,5 -1,5 Grav. Insuff. 2,5 insufficiente 3 Conoscenza dei contenuti studiati Utilizzo della terminologia specifica Capacità di applicare le conoscenze al caso specifico e produrre un elaborato approfondito Capacità di applicare l’esperienza pratica acquisita al campo specifico 37 PUNTI ASSEGNATI sufficiente 3,5 discreta 4 buona 4,5 Punteggio totale /15 TABELLA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI ITALIANO. ANNO ALUNNO___________________________________ TIPOLOGIA A Comprensione complessiva del testo Analisi e commento del testo Capacità di contestualizzare, comparare e interpretare approfondire Correttezza formale e proprietà lessicale 38 ASSOL/GRAVEM INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE II BIENNIO e V CLASSE ___________________ + che SUFFIC. DISCRETO + che DISCRETO BUONO + che BUONO OTTIMO +che OTTIMO ECCELLENTE TIPOLOGIA ASSOL/GRAVEM INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE + che SUFFIC. DISCRETO + che DISCRETO BUONO + che BUONO OTTIMO +che OTTIMO ECCELLENTE ASSOL/GRAVEM INSUFFICIENTE INSUFFICIENTE SUFFICIENTE + che SUFFIC. DISCRETO + che DISCRETO BUONO + che BUONO OTTIMO +che O TTIMO ECCELLENTE SCALA Assolut/ Grav insufficiente Insufficiente Sufficiente + che Suffic/discreto + che discreto/buono + che buono/ottimo + che ottimo/eccel DECIMI 1 - 2; 5 – 5.75 6 6.25 - 7 7.25 - 8 8.25 - 9.25 9.50 - 10 QUINDICESIMI classi V 1 – 4; 5 - 8 8.5 – 9.5 10 10.5 – 11.5 12 - 12.5 13 - 14 B Rispondenza alla tipologia prescelta e coesione generale Interpretazione e utilizzazione delle fonti secondo le indicazioni della consegna Coerenza logica ed efficacia argomentativa, capacità di rielaborazione personale Correttezza formale e proprietà lessicale TIPOLOGIE C - D Pertinenza alla traccia e coesione generale Possesso di adeguate conoscenze dell’argomento e del quadro di riferimento generale in cui si inserisce Coerenza logica ed efficacia argomentativa, capacità di rielaborazione personale Correttezza formale e proprietà lessicale 39 3 - 4.75 14.5 - 15 Somma voti/punteggi parziali divisa per 4 ( il numero degli indicatori) = voto/punteggio prova_____________________________________ FIRMA/E___________________________________________________________________________ _______________________________ Note per la discussione dell’elaborato, Esame di Stato: 40 I.S. “G. MAGNAGHI” SALSOMAGGIORE TERME (PR) SIMULAZIONE DI TERZA PROVA ESAME DI STATO Tipologia della prova: Mista “B” + “C” (Quesiti a risposta singola - Quesiti a risposta multipla) CLASSE 5Bsala - ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I° Simulazione Nome e cognome del candidato: ………………………………………………. DISCIPLINE COINVOLTE: MATERIA PUNTEGGIO Diritto e tecniche amministrative /15 Lingua inglese /15 Matematica /15 Lab. Serv. Sala e vendita /15 Valutazione della prova (Media dei punteggi) Livello di sufficienza: 10/15 DURATA DELLA PROVA: 180 minuti E’ consentito l’uso del dizionario di lingua italiana e inglese. 41 FIRMA INSEGNANTE I. S. “GIUSEPPE MAGNAGHI” Salsomaggiore Terme (Parma) Esame di Stato 2014/2015 Griglia di Valutazione di III Prova Disciplina: enogastronomia sala/vendita STUDENTE: __________________________ CLASSE: _______________ TIPOLOGIA MISTA: 4 quesiti di tipo C, 2 quesiti di tipo B Numero quesito Tipologia quesito Indicatori Punti 1 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 2 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 3 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 4 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 5 B conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 6 B chiarezza espositiva del linguaggio tecnico e completezza argomentativa 2 capacità di rielaborazione 1 conoscenza dell’argomento e capacità orientative 42 1,5 chiarezza espositiva del linguaggio tecnico e completezza argomentativa 2 capacità di rielaborazione 1 PUNTEGGIO TOTALE Punti assegnati /15 I. S. “GIUSEPPE MAGNAGHI” Salsomaggiore Terme (Parma) Esame di Stato 2014/2015 Griglia di Valutazione di III Prova Disciplina: inglese STUDENTE: __________________________ CLASSE: _______________ TIPOLOGIA MISTA: 4 quesiti di tipo C, 2 quesiti di tipo B Numero quesito Tipologia quesito Indicatori Punti 1 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 2 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 3 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 4 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 1,5 5 B conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2 chiarezza espositiva e correttezza grammaticale 1 capacità di rielaborazione 1,5 6 B conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2 chiarezza espositiva e correttezza grammaticale 1 capacità di rielaborazione 1,5 PUNTEGGIO TOTALE 43 Punti assegnati /15 I. S. “GIUSEPPE MAGNAGHI” Salsomaggiore Terme (Parma) Esame di Stato 2014/2015 Griglia di Valutazione di III Prova Disciplina: lingua straniera STUDENTE: __________________________ CLASSE: _______________ TIPOLOGIA MISTA: 4 quesiti di tipo C, 1 quesito di tipo B Numero quesito Tipologia quesito Indicatori Punti 1 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2,5 2 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2,5 3 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2,5 4 C conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2,5 5 B conoscenza dell’argomento e capacità orientative 2,5 conoscenza dell'argomento e capacità orientative 1 capacità di rielaborazione PUNTEGGIO TOTALE 44 Punti assegnati 1,5 /15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE III PROVA DISCIPLINA DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA AZIENDALE ALUNNO /A ______________________________ CLASSE VB SALA/BAR DATA TIPOLOGIA MISTA: 2 QUESITI DI TIPO B, 4 QUESITI DI TIPO C n° quesito Tipologia Indicatori Punti 1 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 2 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 3 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 4 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 5 B Conoscenza argomenti 6 B PUNTEGGIO TOTALE 45 2 Adeguata terminologia e corretta ortografia 1,5 Capacità di analisi e rielaborazione 1 Conoscenza argomenti 2 Adeguata terminologia e corretta ortografia 1,5 Capacità di analisi e rielaborazione 1 Punti assegnati GRIGLIA DI VALUTAZIONE III PROVA DISCIPLINA MATEMATICA ALUNNO /A ______________________________ CLASSE QUINTA B SALA DATA 11/03/2015 TIPOLOGIA MISTA: 2 QUESITI DI TIPO B, 4 QUESITI DI TIPO C n° quesito Tipologia 1 B 2 B Indicatori Punti Comprensione della consegna e conoscenza argomenti 1,5 Correttezza del procedimento risolutivo e uso del linguaggio specifico 1,5 Comprensione della consegna e conoscenza argomenti 2 Correttezza del procedimento risolutivo e uso del linguaggio specifico 2 2 3 C Comprensione della consegna e conoscenza argomenti 4 C Comprensione della consegna e conoscenza argomenti 2 5 C Comprensione della consegna e conoscenza argomenti 2 6 C Comprensione della consegna e conoscenza argomenti 2 PUNTEGGIO TOTALE 46 15 Punti assegnati GRIGLIA DI VALUTAZIONE III PROVA DISCIPLINA DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA AZIENDALE ALUNNO /A ______________________________ CLASSE VB SALA/BAR DATA TIPOLOGIA MISTA: 2 QUESITI DI TIPO B, 4 QUESITI DI TIPO C n° quesito Tipologia Indicatori Punti 1 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 2 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 3 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 4 C Conoscenza argomento e capacità orientative 1,5 5 B Conoscenza argomenti 2,5 Adeguata comprensione degli argomenti 6 B Conoscenza argomenti Adeguata comprensione degli argomenti PUNTEGGIO TOTALE 47 2 2,5 2 Punti assegnati GRIGLIA COLLOQUIO Candidato/a _____________________________________Classe_______ Fasi del colloquio Argomenti scelti dal candidato Indicatori • Conoscenza argomenti • Capacità argomentative • Proprietà lessicale • Capacità di effettuare collegamenti Livelli di prestazione Punti P.ti dati Gravemente insufficiente 1-3 Insufficiente 4-5 Sufficiente 6 Discreto 7 Buono 8 Sino a 9/30 • Rielaborazione personale e critica Ottimo 9 Eccellente Argomenti proposti dalla Commissione Sino a 18/30 • Conoscenza dei contenuti e capacità di argomentare • Padronanza linguistica: proprietà di linguaggio e microlingue settoriali Gravemente insufficiente 1-5 Insufficiente 6 - 11 Sufficiente 12 • Capacità di operare collegamen- Discreto ti inter e pluridisciplinari • Capacità di approfondire • Capacità professionalizzanti 13 - 14 Buono 15 - 16 Ottimo 17 - 18 Eccellente Prende atto, ma sa correggersi solo parzialmente Discussione elaborati • Sino a 3/30 Capacità di autocorrezione e di approfondimento Sa integrare e correggere sufficientemente Corregge, approfondisce ed integra in modo puntuale 1 2 3 PUNTEGGIO TOTALE (sufficienza 20/30) 48 La Commissione: _________________________ _________________________ __________________________ _________________________ _________________________ __________________________ _________________________ 49 __________________________ PROGRAMMAZIONE DELLE SINGOLE DISCIPLINE RELAZIONE FINALE DISCIPLINA STORIA CLASSE 5B SALA A.S. 2014/2015 La classe non sempre ha dimostrato interesse e partecipazione alla disciplina. L’impegno e lo studio domestico, non sempre adeguato, ha fatto sì che in alcuni casi permangano lacune non del tutto colmate nonostante i numerosi recuperi curricolari effettuati. OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI: 1. Comprensione degli argomenti trattati 2. Conoscenza degli argomenti svolti e capacità espositiva 3. Sviluppo della capacità di interpretazione autonoma degli eventi 4. Sviluppo dell’interesse personale nei confronti del passato e dell’attualità 5. Sviluppo della capacità di leggere nell’attualità le tracce del passato MODULO 1: L’ETA’ DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE UNITA’ DIDATTICA 1: l’Italia fra Ottocento e Novecento • Le condizioni di vita in Italia all’inizio del Novecento • Quando ad emigrare eravamo noi… • La necessità di un cambiamento: i 10 anni del governo Giolitti UNITA’ DIDATTICA 2: la prima guerra mondiale 50 • I Balcani, la regione più instabile d’Europa • Le illusioni di un progresso infinito • Una pace apparente • Il mondo in guerra • 24 maggio 1915: l’Italia dichiara guerra all’Austria • Le operazioni militari e la fine della guerra • Perché fu una “grande guerra” UNITA’ DIDATTICA 3: approfondimento: l’intera società coinvolta nella guerra • La mobilitazione totale • Le donne, esercito del fronte interno • L’esperienza quotidiana della morte UNITA’ DIDATTICA 4: la rivoluzione russa e la nascita dell’Unione Sovietica • Il primo stato comunista della storia • Alle radici della rivoluzione: la società russa tra Ottocento e Novecento • La rivoluzione d’ottobre e le sue conseguenze MODULO2: DEMOCRAZIE E TOTALITARISMI FRA LE DUE GUERRE UNITA’ DIDATTICA 1: le eredità della prima guerra mondiale • Le ferite che non si rimarginano • Dopo la guerra: un mondo diverso • L’impossibile pace UNITA’ DIDATTICA 2: la fine della democrazia liberale: il Fascismo in Italia • L’Italia del dopoguerra, un vincitore in crisi • La rapida ascesa del fascismo • La costruzione della dittature di Mussolini UNITA’ DIDATTICA 3: l’economia industriale e la grande svolta del ‘29 • I ruggenti anni venti negli Stati Uniti • Gli operai alla catena di montaggio • Il crollo delle certezze: la grande crisi del ‘29 • Il New deal di Franklin Delano Roosevelt UNITA’ DIDATTICA 4: il regime fascista 51 • Il fascismo diventa un regime totalitario • La politica economica e coloniale del regime fascista • Consenso al regime e opposizione anti fascista UNITA’ DIDATTICA 5: il nazismo • L’ascesa di Hitler e la costruzione della dittatura nazista • Violenza, propaganda, persecuzione contro gli ebrei • Un’economia per la guerra MODULO 3: LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL NUOVO ORDINE INTERNAZIONALE UNITA’ DIDATTICA 1: il mondo e l’Europa in guerra • Alla vigilia della guerra: democrazie e fascismi in Europa • Il Giappone, potenza imperiale asiatica • Verso la seconda guerra mondiale • Lo scoppio del conflitto e l’avanzata tedesca • Il crollo della Germania e la fine della guerra UNITA’ DIDATTICA 2: la Shoah, l’annientamento del popolo ebraico • Per non dimenticare il genocidio degli ebrei • Il dominio nazista in Europa e la Shoah • L’antisemitismo UNITA’ DIDATTICA 3: est-ovest, nord-sud: le coordinate del nuovo mondo • Le grandi potenze e la guerra fredda • La Germania e Berlino, simboli dell’Europa divisa • La fine dell’epoca coloniale UNITA’ DIDATTICA 4: la nuova Italia, democratica e repubblicana 52 • 1943, una svolta per l’Italia in guerra • La liberazione dell’Italia • Il 2 giugno 1946 nasce la Repubblica italiana • La costituzione italiana MODULO 4: IL LUNGO DOPOGUERRA UNITA’ DIDATTICA 1: la società del benessere • I consumi diventano il centro della vita economica • Lo stato sociale: servizi e assistenza per i cittadini • La lotta per l’emancipazione delle donne UNITA’ DIDATTICA 2: fra guerra Fredda e distensione • Stati Uniti e Unione Sovietica: l’equilibrio del terrore • L’Europa divisa • Sintesi di: la Cina comunista, la guerra del Vietnam, la decolonizzazione africana. UNITA’ DIDATTICA 3: il crollo del muro e la fine del comunismo sovietico (sintesi) • Crisi economica e tensioni internazionali negli anni ’70 (cenni alla questione del medio oriente e alla questione palestinese) Testo adottato: “Spazio storia” il Novecento vol.3 di C. Vittoria A. Mondadori SUSSIDI DIDATTICI: libro di testo, appunti e/o dispense di approfondimento, audiovisivi. VALUTAZIONE E VERIFICHE SOMMATIVE: nel primo periodo verrà effettuata almeno una interrogazione orale e una verifica scritta. Nel secondo periodo si effettueranno almeno due verifiche orali e una verifica scritta. Si precisa inoltre che al termine di una o più unità didattiche si effettueranno ripassi e ripresa dei contenuti attraverso domande con contestuale correzione e ampliamento della risposta. L’insegnante : Zoni Clementina 53 RELAZIONE FINALE DISCIPLINA LINGUA E LETTERATURA ITALIANA CLASSE 5B SALA. A.S. 2014-2015 La classe si presenta piuttosto disomogenea con poca propensione allo studio, soprattutto quello domestico. Nell’ultimo biennio si sono evidenziate difficoltà sia nelle prove scritte che nell’esposizione orale e nonostante i recuperi curricolari ed extracurricolari effettuati permangono alcune lacune in gran parte degli studenti. OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI: 1. Comprensione degli argomenti svolti 2. Conoscenza degli argomenti trattati, delle tematiche e del contesto socio-culturale di riferimento 3. Sviluppo della capacità di lettura autonoma e del riconoscimento delle linee tematiche fondamentali delle opere trattate 4. Avvicinamento alla lettura intesa come opportunità di crescita culturale nell’ottica dell’apprendimento permanente 5. Capacità espositiva scritta ed orale anche con riferimento alle tipologie dell’esame di stato MODULO 1: Il Verismo italiano; caratteristiche principali, il contesto storico • Cenni al Naturalismo francese • Giovanni Verga: la vita di Verga; le opere. • Il “ciclo dei vinti”. • Il pessimismo tragico, la tecnica dell’impersonalità dell’arte. • Lettura di alcune novelle ; La Lupa, La roba (trama), Libertà, Nedda. MODULO 2: Il primo Novecento • L’età delle avanguardie • F.T. Marinetti, manifesto del futurismo MODULO 3: Il simbolismo poetico e il Decadentismo • 54 Il contesto storico: la crisi del razionalismo • Poeti simbolisti e poeti decadenti • Giovanni Pascoli: vita e opere, poetica, stile • “Il Fanciullino che è in noi” (lettura) • Da Myricae: “Arano”, “Lavandare”, “X agosto”, “l’Assiuolo”, “Novembre” (analisi dei testi) • Da Canti di Castelvecchio : “Il gelsomino notturno”, “La mia sera” (analisi dei testi) • Il nido nella simbologia di Pascoli • Gabriele D’annunzio: vita e opere • Da Alcyone: “La sera fiesolana”, “La pioggia nel pineto” (analisi dei testi) • I temi di fondo dell’opera dannunziana: l’estetismo, il superomismo, il panismo • Da Il Piacere: “L’attesa dell’amante” MODULO 4: il romanzo agli inizi del Novecento 55 • La rivoluzione del romanzo fra Ottocento e Novecento • Italo Svevo: vita e opere • L’incontro con Joyce e l’interesse per la psicoanalisi • La cultura mitteleuropea nella formazione di Svevo • Il conflitto fra vita borghese e vocazione letteraria • Da La coscienza di Zeno: “Il vizio del fumo”; “Un inatteso fidanzamento”; “Il ritratto di Augusta”; “L’esplosione finale” • Sintesi de “Una vita” e “Senilità” • L’inettitudine dei tre protagonisti sveviani • Luigi Pirandello: vita e opere • La crisi dell’uomo come condizione esistenziale • Relativismo e umorismo • “L’umorismo” (lettura) • “Il fu Mattia Pascal” (trama) • “Uno, nessuno e centomila” (trama) • “Sei personaggi in cerca d’autore” (sintesi) • Il tema del contrasto fra apparenza e verità • Le novelle: “Il treno ha fischiato”, “La patente”, “La carriola”, “L’uomo dal fiore in bocca” MODULO 5: Le nuove frontiere della poesia • Giuseppe Ungaretti: vita e opere • La poetica della parola • Da L’Allegria: “Veglia”; “Fratelli”; “I fiumi”; “San Martino del Carso”; “Soldati” (analisi dei testi) • Umberto Saba: vita e opere • Da Il canzoniere: “La capra”, “A mia moglie”, “Città vecchia”, “Ritratto della mia bambina” MODULO 6: il poeta fra le due guerre * • Eugenio Montale: vita e opere • Il poeta de “Il male di vivere” e del correlativo oggettivo • Le fasi della produzione di Montale • Da Ossi di seppia: “I limoni”; “ Non chiederci la parola”; “Meriggiare pallido e assorto”; “ Spesso il male di vivere ho incontrato” • Da Le Occasioni: “La casa dei doganieri” • Da Satura: “ Ho sceso, dandoti il braccio”. MODULO 7: il bisogno dell’impegno • Introduzione al Neorealismo • Primo Levi: vita e opere • Se questo è un uomo (letture scelte) VERIFICHE SOMMATIVE ORALI E SCRITTE: durante il primo periodo verranno effettuate due verifiche scritte e due interrogazioni orali seguendo la seguente tipologia: saggio breve, articolo di giornale, tema storico, tema di ordine generale. Le interrogazioni si effettueranno al termine di ogni autore trattato. Nel secondo periodo di valutazione si effettueranno tre verifiche scritte e due interrogazioni orali. METODOLOGIE DI INSEGNAMENTO: lezione dialogata e frontale, ricerca personale e lavori di gruppo. Per le valutazioni delle verifiche ho assunto gli indicatori collegialmente indicati nella riunione di dipartimento e nel piano dell’offerta formativa. Testo adottato P. Di sacco, Chiare Lettere vol.3, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori. L’insegnante: 56 Clementina Zoni classe V Sez. B enogastronomia sala /vendita Anno scolastico 2014/2015 PROGRAMMAZIONE DI Laboratorio Servizi Enogastronomia Prof. Scagnelli Pierluigi SCHEDA A Materia: Laboratorio Servizi Enogastronomia OBIETTIVI COGNITIVI DISCIPLINARI a) Conoscenza: • Conoscere le principali tipologie degli impianti di cucina; • conoscere e saper valutare i problemi della programmazione e del coordinamento dei mezzi a disposizione; • apprendere le gamme dei prodotti agroalimentari e relative tecniche di conservazione/distribuzione; • conoscere le principali tipologie di buffet e le regole tecniche appropriate per la loro realizzazione;; • definizione di banqueting: gestione ed organizzazione del servizio banqueting; • programmazione e coordinamento delle risorse umane; b) Comprensione: • Comprendere i problemi della programmazione e del coordinamento del personale addetto ai reparti; • comprendere i problemi organizzativi gestionali che pongono i servizi ristorativi all’interno delle diverse tipologie aziendali oggi operanti nel settore; • aver coscienza delle problematiche relative all’organizzazione del servizio di cateringbanqueting; • prendere consapevolezza dell’importanza che riveste il rapporto umano nella qualità del servizio e nel soddisfacimento del cliente; 57 c) Applicazione: • Saper utilizzare la tecnica di cottura e di conservazione; • saper organizzare il laboratorio di cucina in base alle nuove possibilità che offre l’industria agro-alimentare; • saper organizzare un servizio ristorativo con buoni standard di qualità; • saper trovare un giusto equilibrio tra creatività e standardizzazione; • saper adattare l’organizzazione dei servizi ristorativi in funzione alla domanda dell’utenza; • saper valorizzare le proprie conoscenze nella formulazione di pietanze in riferimento a disturbi salutisti o esigenze dietetiche; • saper gestire al meglio gli acquisti e l’utilizzo delle derrate alimentari; d) Processi di tipo superiore: • Saper analizzare i problemi gestionali ed operativi che pone l’attività ristorativa nelle sue diverse sfaccettature; • saper sintetizzare le opportune tecniche di produzione, di distribuzione dei beni e servizi; • saper superare le problematiche nella gestione dell’esercizio ricettivo acquisendo buone capacità organizzative e manageriali; • saper generalizzare gli argomenti svolti, individuando dei collegamenti comuni interdisciplinari. CONTENUTI Modulo A Concetti generali di ristorazione Unità didattica 1: L’offerta ristorativa 1.1.Ristorazione industriale, collettiva e sociale 1.2.Ristorazione commerciale, tradizionale e neo ristorazione Unità didattica 2: Struttura e tipologie di menu, carta e grande carta abbinate alla ristorazione 2.1 Concetto e variabili di menu fisso a prezzo fisso 2.2 Caratteristiche e variabili di carta e grande carta Modulo B Alimenti e bevande Unità didattica 1: I prodotti alimentari 1.1 La classificazione dei prodotti agroalimentari per gamme 1.2 I congelati e i surgelati nella ristorazione e relative tecniche di scongelamento 1.3.I prodotti tipici (D.O.P. e I.G.P.) 1.4.Il prodotto biologico e l’alimento geneticamente modificato 58 Unità didattica 2: Le bevande analcoliche 2.1 Le acque minerali e relativo packaging 2.2 Le bevande analcoliche (soft, sport e energy drink) Modulo C L’organizzazione del servizio Unità didattica 1: Approvvigionamento e gestione della merce 1.1.La politica degli acquisti 1.2.La gestione degli acquisti Unità didattica 2: L’organizzazione dell’impianto di cucina 2.1 ’impianto di cucina: modelli tradizionali e innovativi 2.2 Il sistema cook and chill e cook and freeze 2.3 Il concetto di organizzazione del lavoro 2.4 Le schede tecniche di produzione e tecnica di assemblaggio 2.5 Organigramma delle presenze e diagramma di funzione Modulo D Catering, banqueting e buffet Unità didattica 1: Il servizio di catering 1.1.Il concetto di catering 1.2.Il catering industriale 1.3.Il catering a domicilio Unità didattica 2: Il servizio banqueting 1.1.Il concetto di servizio 1.2. ’organizzazione gestionale Unita didattica 3: Il buffet 3.1 Le caratteristiche del servizio 3.2 Le tipologie del buffet Modulo E La gestione del servizio Unità didattica 1: I costi nella ristorazione 1.1 Il concetto costi 1.2 I costi di cucina Unità didattica 2: Il franchising nella ristorazione 2.1 La formula franchising 2.2 ’applicazione del franchising nella ristorazione 59 Modulo F La fase pratica in laboratorio Unità didattica 1: Gli alimenti e i prodotti ad uso cucina 1.1 I principali prodotti vegetali ed animali utilizzati in laboratorio 1.2. Stagionalità e tecniche di manipolazione delle derrate alimentari Unità didattica 2: I sistemi di cottura 2.1 Le principali tecniche di cottura da abbinare agli alimenti 2.2 Importanza e rispetto dei tempi/temperature nella preparazione e nel cucinare le pietanze 2.3 La conservazione, lo stoccaggio, il mantenimento e la rigenerazione dei prodotti trattati 60 METODOLOGIA DIDATTICA METODOLOGIE DIDATTICHE x LEZIONE FRONTALE x LEZIONE DIALOGATA x SOSTEGNO ALLA RICERCA x RECUPERO x POTENZIAMENTO x STUDIO DEI CASI PRATICI x ESERCITAZIONI PRATICHE INDIVIDUALI/BRIGATA x TABELLA DEI MEZZI E DEGLI STRUMENTI MATERIE LABORA- ARTICOLI E SUSSIDI CONFE- TRASVER- TORI RIVISTE AUDIOVISIVI RENZE E SALI ANCHE SPECIAL. ALTRO SEMINARI MULTIMEDIALI x x x x x x CRITERI DI VALUTAZIONE: Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo Consiglio di Classe Firma del docente 61 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Magnaghi” Professionale per l’enogastronomia ed ospitalità alberghiera Tecnico Turistico Viale Romagnosi 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Tel. 0524-572270 Fax 0524-574401 [email protected] [email protected] PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE DOCENTE: PROF. ANDREA BIASETTI CLASSE 5ª B SALA Anno scolastico 2014/15 PERCORSO FORMATIVO Il percorso formativo realizzato ha perseguito le seguenti finalità : 1. Affinamento e integrazione degli schemi motori acquisiti nei precedenti anni scolastici, per l’acquisizione del valore della corporeità. 2. Costruzione della propria identità personale a partire da una conoscenza delle proprie capacità motorie, per acquisire più sicurezza di se stessi e nelle relazioni con gli altri. 3. Acquisizione della capacità di affrontare la pratica motoria in modo intelligente e formativo in vista di scelte future e riguardo all’impiego del proprio tempo libero. 4. Acquisizione di una coscienza critica di fronte allo sport-spettacolo per fruire di esso in maniera seria e preparata. OBIETTIVI RAGGIUNTI 1. Potenziamento organico e muscolare generale, sia in funzione del consolidamento e del mantenimento della salute psicofisica, sia quale presupposto per lo svolgimento di qualsiasi attività fisica. 2. Affinamento delle capacità coordinative per il raggiungimento della destrezza. 3. Conoscenza e pratica di alcune attività motorie e sportive, in vista dell’acquisizione di abitudini permanenti di vita, considerando il movimento come strumento per la tutela della salute, come espressione della personalità, come mezzo di socializzazione e di svago. 4. Conoscenza pratica e teorica dell’importanza dell’attività fisica e degli effetti delle varie forme di movimento sullo sviluppo umano, al fine di acquisire una cultura del movimento. 62 COMPETENZE ACQUISITE 1. Ampliare le capacità coordinative e condizionali realizzando schemi motori complessi utili ad affrontare varie attività sportive ed essere consapevoli della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del corpo. 2. Maturare un atteggiamento positivo nei confronti di uno stile di vita attivo: • conoscere gli effetti positivi delle pratica fisica sulla salute e le principali metodiche allenanti • conoscere la correlazione tra alimentazione corretta e attività fisica • prendere consapevolezza dei comportamenti a rischio 3. Utilizzare le competenze e le abilità acquisite per costruire un progetto di salute personale, fondato su stili di vita dinamici che diano spazio all’attività fisica e a un’alimentazione equilibrata. 4. Sostenere una discussione argomentando su temi connessi alla salute dinamica. 5. Organizzare autonomamente un proprio piano di sviluppo e mantenimento fisico tenendo sotto controllo la propria postura. 6. Lavorare in gruppo, confrontandosi con i compagni a partire da regole condivise; collaborare e confrontarsi con i compagni in funzione dell’organizzazione di giochi, tornei…. Arbitrare una partita scolastica e agire in maniera responsabile (fair play). 7. Valutare i propri risultati, avvalendosi anche di tecnologie e strumenti applicabili alle attività motorie e sportive. 8. Essere responsabili dei propri comportamenti nel rispetto della sicurezza nei confronti di se stessi e degli altri nei vari ambiti operativi. 9. Acquisire conoscenze utili e trasferibili alle varie situazioni di vita. METODOLOGIE ATTIVATE La metodologia utilizzata per lo sviluppo delle capacità operative nei vari ambiti delle attività motorie è quella del PROBLEM-SOLVING, implicante l’autonoma ricerca di soluzioni, dando spazio quindi a varianti operative, elaborazioni personali e alla possibilità di interiorizzare le esperienze vissute, per favorire poi il passaggio ad una metodica che ricerchi una sempre maggiore precisione tecnica del movimento, sempre nell’ottica di un apprendimento significativo e non addestrativo. Molta importanza ha assunto il motivato coinvolgimento deglialunni nelle fasi organizzative delle attività, dalla progettazione alla realizzazione, stimolando così anche l’autonomia individuale, utile per l’autonoma correzione dell’errore (autovalutazione), e per l’orientamento personale. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione delle capacità esecutive sono: • l’osservazione sistematica; • brevi combinazioni a corpo libero e con gli attrezzi; • test di efficienza fisica; • percorsi di valutazione delle abilità acquisite; • partecipazione alle attività. Tale valutazione sarà inerente alle diverse capacità dell’alunno che: • ha ottenuto miglioramenti significativi rispetto alla propria situazione iniziale; • ha un controllo adeguato del proprio corpoe si muove correttamente rapportandosi agli attrezzi; • ha acquisito la capacità di organizzare e realizzare autonomamente progetti di attività motorie finalizzate (orientamento); • sa descrivere un movimento con termini tecnici. 63 Per quanto riguarda i contenuti e le conoscenze teoriche acquisite dagli studenti la valutazione utilizzerà le seguenti modalità: colloquio orale, approfondimenti individuali e di gruppo, questionari a risposte aperte, test a risposte chiuse o multiple. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 0-2 Non ascolta, dimentica il materiale, non partecipa all’attività e presenta difficoltà motorie. 2-4 Ascolta passivamente, dimentica il materiale più di una volta, partecipa saltuariamente se sollecitato, non rivela particolari predisposizioni motorie. 5 Ascolta, collabora superficialmente e saltuariamente, applicandosi pur commettendo errori, evidenzia a volte alcune difficoltà motorie e raggiunge solo parzialmente gli obiettivi. 6 Ascolta, collabora ma non è sempre coinvolto, non completamente autonomo motoriamente, raggiunge solo gli obiettivi essenziali. 7 Partecipa attivamente e con sufficiente competenza e autonomia, e rivela discrete attitudini motorie e raggiunge gli obiettivi. 8 Attivo, collabora autonomamente e coinvolge i compagni, buone le conoscenze e le attitudini, sia a livello cognitivo sia motorio, raggiungendo in modo completo gli obiettivi. 9 - 10 Corretta ed attiva la partecipazione, completamente autonomo nell’uso dei materiali, collabora allo svolgimento del lavoro anche con interventi personali, ponendosi propositivo per sé e per la classe, raggiungendo in modo approfondito gli obiettivi. Per quanto riguarda il programma effettivamente svolto, v. foglio allegato. Salsomaggiore T. ,7 maggio 2015 64 L’Insegnante Andrea Biasetti PROGRAMMA DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 1.Preparazione fisica generale attraverso lo sviluppo delle capacità condizionali : Conoscere e migliorare la forza: esercitazioni pratiche sulle principali metodiche allenanti con attrezzi (Palle mediche) e a carico naturale (circuit training). • Conoscere e migliorare la velocità: esercitazioni pratiche sull’incremento della velocità, dai giochi di reattività e prontezza alle principali metodiche allenanti (test). • Conoscere e migliorare la resistenza: esercitazioni pratiche riguardo alle principali metodiche allenanti (Interval training –– Endurance – Circuit Training) e relativi test. • Conoscere e migliorare la mobilità articolare: le metodiche di mobilizzazione e lo stretching. • Conoscere e migliorare la coordinazione: esercitazioni di abilità con palla in preparazione agli sport di squadra. Percorsi misti di abilità generale a corpo libero e con l’utilizzo di piccoli attrezzi. • 2. GINNASTICA POSTURALE E GINNASTICA RIEDUCATIVA per la prevenzione delle malattie professionali. 3. SPORT DI SQUADRA: fondamentali individuali, principali regole di gioco e attività di arbitraggio dei seguenti sport: • Pallavolo: tecnica del palleggio e alzata – bagher – battuta dall’alto e di sicurezza – muro – la schiacciata – principali schemi di attacco e ricezione • Pallacanestro: palleggio e arresto– cambi di mano e di direzione - passaggi - tiro libero – tiro in corsa – tiro da 3–dai e vai. • Calcetto: minitornei 4. ATTIVITÀ IN AMBIENTE NATURALE: TREKKING Salsomaggiore T., 7 maggio 2015 L’insegnante Andrea Biasetti I Rappresentanti di Classe 65 Istituto Superiore "G. Magnaghi" Viale G. Romagnoli 7 - 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Professionale dei Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera Tecnico Turistico E-mail:[email protected] PEC:[email protected] programmazione dipartimento materia asse IV e V anno addetto ai servizi sala e vendita (nel settore enogastronomico) tecno-professionale IV ANNO corso del V anno- settore enogastronomico competenze chiave di cittadinanza dalla riunione interdipartimentali , sono stati individuati i seguenti nodi concettuali interdisciplinari tra la disciplina di addetto di sala e vendita e gli altri “saperi “ ( ai sensi del D.P.R. 15 marzo marzo 2010 , n° 87 , articolo N°8 comma 6 COMPETENZE 1) acquisizione e affinamento della proprietà di linguaggio a proposito delle esigenze specifiche delle varie discipline 2) capacità di affrontare situazioni problematiche , costruendo e verificando ipotesi. 1. METODOLOGIE lezioni frontali (presentazioni di contenuti e dimostrazioni logiche) cooperative leasing ( lavoro collettivo guidato o autonomo lezioni interattive ( discussioni sui libri o a tema, interrogazioni singole e collettive) Problem solving (definizione collettiva lezioni / applicate esercitazioni pratiche lettura e analisi diretta dei testi sia addottati Altro 66 2. MEZZI , STRUMENTI , SPAZI : libri di testo , dispense , esercitazioni di laboratorio . lo schema riporta tutte le tipologie di verifica da svolgere durante l’anno scolastico programma di lavoro di : laboratorio di servizi di enogastronomici- settore sala . il docente di laboratorio dei servizi di sala e vendita ,si riserva il diritto di modificare la programmazione qualora l’ andamento della classe o problemi tecnici ( visite guidate , manifestazioni , scioperi .) dovesse rendevo necessario. per quanto riguarda gli obiettivi formativi ed educativi , l’insegnante fa propri quelli adottati nel P.O.F. , nelle riunioni di Dipartimento per classi parallele e dal consiglio di classe . Inoltre nel V anno si attiveranno collaborazioni esterne , a costo zero , con associazioni Professionali come l’AIS (associazione Italiana Sommelier ) ed altre associazioni .Ecc. ecc 1) TIPOLOGIA DI VERIFICHE TIPOLOGIE analisi del testo 1° periodo 2° periodo 2 2 prova pratiche interrogazioni test di varia tiologia test a risposta aperta 2 2 prove scritte test a risposta vero , falso , 2 2 prove scritte test semistrutturata 2 2 prove scritte test strutturato 2 2 prove scritte OBIETTIVI MINIMI . • Conoscere e classificare gli alimenti e le bevande secondo criteri di qualità • conoscere e applicare alcuni principi di alimentazione ed accostamenti enogastronomici • saper cogliere la differenza tra catering e banqueting • saper individuare le caratteristiche organolettiche del vino • conoscere e applicare le tecniche di miscelazione e preparazione dei cocktail aggiornate alla classificazione I.B.A. • conoscere alcuni soft del settore • conoscere i principi di analisi sensoriali dei vini • conoscere il lessico di fraseologia di settore anche in lingua straniera . 67 ALLEGATI : unità di apprendimento n° 1 UDA N° 1.0 materia sala / vendita asse tecnico -professionale classe V TITOLO : ripasso -argomenti dell’ anno precedente ARGOMENTI DEL BIENNIO/MONOENNIO METODOLOGIA STRUMENTI periodo/durata lezioni frontali ,mappe concettuali , strumenti multi mediali . libro di testo adottato , scritte con domande vero altri libri non adottati ,falso . domande aperte . ,autori vari , tecniche di orale . sala , bar , e sommellerie . IV ANNO VERIFICHE competenze abilità / capacità competenze l’alunno conosce i principali stili di servizio in sala e sa muoversi in sala a contatto con i clienti. individua i possibili stili di servizio rapportati a ogni evento . sa apparecchiare un tavolo in base al menu proposto. comprende l’importanza del rapporto cliente /addetto in sala . conosce i vantaggi di ogni stile del servizio di sala. ESITI DI APPRENDIMENTO UNITA 2.0 la produzione vitivinicola Materia sala - vendita METODOLOGIA lezioni frontali mappa strumenti multi mediali STRUMENTI libro di testo adottato : altri testi di autori vari , tecniche di sommellerie , 68 ASSE tecnico -professionale CLASSE V ANNO VERIFICHE scritte con domande aperte e strutturate orali. esiti di apprendimento COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ l’alunno deve conoscere in generale le caratteristiche della produzione vitivinicola, le normative del settore vitivinicolo ,le caratteristiche organolettiche del vino , sa individuare i vini tipici regionali e nazionali . l’alunno conosce i principali metodi di abbinamento vino-cibo. utilizza correttamente la terminologia dedicata all’enologia . sa promuovere un vino della propria regione . sa consigliare un vino abbinato ad un piatto. riconosce le caratteristiche organolettiche del vino attraverso le tecniche di degustazione . distingue le differenti tecniche di vinificazione e usa il disciplinare per l’attribuzione delle denominazioni dei vini. CONOSCENZE conosce la metodologia di abbinamento vino -cibo. conosce i vini regionali e le proprie caratteristiche UNITA’ N°3.0 MATERIA ASSE TITOLO: analisi e sviluppo del menu sala/vendita tecnico- pratico periodo/durata IV. V. ANNO metodologia lezioni frontale mappa concettuali internet , strumenti libro di testo adottato ,dispense di autori vari , testo master lab. autori vari.tecniche di sala CLASSE V verifiche scritte con domande aperte e strutturate orali. ESITI DI APPRENDIMENTO UNITA N° 4.0 MATERIA ASSE CLASSE periodo /durata sala- vendita tecnico- professionale v anno IV E V ANNO 69 TITOLO: I COCKTAILS mettodologie strumenti verifiche period/durata lezioni frontali IV E V anno mappe concettuali libro di testo adottato , libri di autori vari . tecniche di bar . verifiche orali pratiche , verifiche scritte con domande aperte e strutturate . strumenti multi mediali . esiti di apprendimento COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ CONOSCENZE L ‘ alunno CONOSCE le varie tecniche di preparazione dei cocktails, L’ alunno CONOSCE la classificazione dei liquori e dei distillati secondo criteri di qualità. Sa individuare i principali distillati per preparare cocktails di qualità Conosce la differenza tra varie tipologie di drink. Sa individuare l ‘ attrezzatura idonea per la preparare i vari tipi di cocktails . Conosce la differenza tra vari tipi di distillati e liquori . Sa utilizzare correttamente l’ attrezzatura di un bar . UNITA N.5.0 MATERIA periodo/durata IV E V ANNO sala/vendita TITOLO: il banqueting e catering metodologie 70 ASSE CLASSE tecnico- professionale strumenti v. anno verifiche periodo/durata IV E V ANNO lezioni frontali mappe concettuali strumenti multi mediali libri di testo adottato libri di autori vari tecniche di catering e banqueting verifiche orali e pratiche verifiche scritte con domande aperte e strutturate . esiti di apprendimento COMPETENZE ABILITA’/CAPACITA’ CONOSCENZE L’ alunno CONOSCE in generale le differenze tra banqueting e catering e come si sviluppano i vari tipi di servizio Utilizza correttamente la terminologia dedicata al catering e banqueting . Conosce la metodologia di lavoro tra vari tipi di servizio L’alunno CONOSCE il processo di organizzazione di un servizio banqueting Progetta menu e “carte” rispettando le regole gastronomiche. Conosce com’è strutturato un menu . Sa organizzare , in collaborazione con l’ insegnante un banchetto Conosce come procedere per organizzare un servizio banqueting nel proprio istituto. DURANTE ’ ANNO SCOLASTICO ’ UTILIZZATO IL LIBRO DI TESTO DEL II BIENNIO CHE ANDRA A FINIRE CON IL V ANNO . LIBRI DI AUTORI VARI , MANUALI DELLA CUCINA ’ , E PRESENTAZIONI MULTIMEDIALI PRESI DA INTERNET . COLLABORAZIONI LA DIDATTICA ’ ESSERE SUPPORTATA DA ESPERTI ESTERNI DEL MONDO DELLA RISTORAZIONE , DELLA SOMMELLERIE (AIS) E DEL BAR ( AIBM) . INOLTRE LA DIDATTICA POTRA ESSERE SUPPORTATA DA LEZIONI COME EVENTI INTERNI ED ESTERNI ALLA SCUOLA – NELLE CLASSI POTRANNO ESSERE ORGANIZZATI ANCHE DEI CONCORSI INTERNI ED ESTERNI ALLA SCUOLA, ALLO SCOPO DI VALORIZZARE LE ECCELLENZE . Salsomaggiore Terme ’ Prof. 71 Antonino Strangi PROGRAMMA DI MATEMATICA CLASSE QUINTA B Sala Revisione sullo studio di funzione: Dominio, Intersezioni con gli assi coordinati, segno della funzione, calcolo di limiti per l'individuazione degli asintoti orizzontali e verticali; cenni sugli asintoti obliqui; esempi e studio di funzioni di vario tipo; grafico probabile di funzione; interpretazione di un grafico assegnato. DERIVATE • • • • • • Definizione di derivata di una funzione in un punto Derivate fondamentali e regole di derivazione Uso della derivata prima nello studio della crescenza di una funzione Uso della derivata seconda nello studio dei massimi e minimi relativi di una funzione Test di monotonia per le funzioni derivabili in un intervallo Studio completo di funzione Obiettivi minimi ♦ Conoscere il significato e la definizione di derivata di una funzione ♦ Saper calcolare la derivata di una semplice funzione (non contenente funzioni composte) ♦ Saper determinare punti di massimo e di minimo di semplici funzioni e rappresentarli in un R.C.O. ♦ Interpretazione di un grafico assegnato ♦ Uso del programma Mathe-fa.de per la visualizzazione del grafico della funzione GIUDIZIO DI MATEMATICA DELLA CLASSE La classe, formata da 15 alunni, non tutti sempre motivati verso lo studio della materia, hanno più volte dimostrato difficoltà nell’assimilare e/o ritenere nel lungo termine gli obiettivi proposti nella lezione frontale, anche a causa della mancata rielaborazione autonoma. Come da programma allegato, lo studio si è concentrato sull’approfondimento e il completamento dello studio di funzione, in particolare mediante funzioni razionali fratte. La docente della classe è stata assente in più occasioni per motivi di salute, il che non ha favorito la completa assimilazione del programma preventivato. Ciò nonostante la classe nella sua maggioranza raggiunge gli obiettivi minimi, e sono presenti anche alcuni elementi con buone capacità operative. 72 DIRITTO E TECNICA AMMINISTRATIVA AZIENDALE INSEGNANTE: Prof.ssa A. Poli IL GRUPPO CLASSE COSTITUITO DA 15 ELEMENTI HA EVIDENZIATO DIFFERENTI LIVELLI DI APPRENDIMENTO E RENDIMENTO SCOLASTICO. UN NUMERO RISTRETTO DI ALUNNI HA MOSTRATO NOTEVOLE INTERESSE E BUON ORIENTAMENTO NELLA DISCIPLINA RIUSCENDO A MATURARE PIENAMENTE LE COMPETENZE DISCIPLINARI PROGRAMMATE. PER CONTRO ALTRI PUR AVENDO RAGGIUNTO RISULTATI POSITIVI NELLO SCRITTO EVIDENZIANO UNA CERTA FRAGILITÀ ESPOSITIVA DOVUTA ANCHE ALLA MARCATA PRESENZA DI ALUNNI STRANIERI. NELLA CLASSE SONO BEN INSERITE UN’ALUNNA DA E DUE ALUNNE DSA CHE SEGUITE DAI RISPETTIVI DOCENTI DI SOSTEGNO SONO RIUSCITE A CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DIDATTICI PROGRAMMATI. OBIETTIVI: OBIETTIVI SPECIFICI : - CONOSCERE IL SISTEMA GESTIONALE AZIENDALE; - CONOSCERE LA GESTIONE DELL’IMPRESA RISTORATIVA SOTTO L’ASPETTO FINAN- ZIARIO; - CONOSCERE LE OPERAZIONI DI GESTIONE E IL LORO RIFLESSO SUL RISULTATO ECONOMICO; - CONOSCERE LA COMPETENZA ECONOMICA DEI COSTI E DEI RICAVI E SAPER INDI- VIDUARE IL PUNTO DI EQUILIBRIO; - CONOSCERE LA STRUTTURA DEL BILANCIO D’ESERCIZIO DI UN’IMPRESA RISTORA- TIVA; - CONOSCERE E ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA PROGRAMMA- ZIONE E AL CONTROLLO AZIENDALE; - CONOSCERE I PRINCIPALI ASPETTI DEL MARKETING DELLE IMPRESE RISTORATI- VE; - CONOSCERE LE DINAMICHE DEL TURISMO INTERNAZIONALE E NAZIONALE; 73 - APPLICARE LE NORME ATTINENTI LA CONDUZIONE DELL’ESERCIZIO, LE CERTIFI- CAZIONI DI QUALITÀ, LA SICUREZZA E LA SALUTE NEI POSTI DI LAVORO; - ADEGUARE E ORGANIZZARE LA PRODUZIONE E LA VENDITA IN RELAZIONE ALLA DOMANDA DEI MERCATI, VALORIZZANDO I PRODOTTI TIPICI. CONTENUTI: LA GESTIONE ECONOMICA a) Il sistema costi-ricavi-reddito b) Il controllo della gestione e il break-even point c) La determinazione del prezzo di vendita LA GESTIONE AMMINISTRATIVA a) La contabilità aziendale b) Il bilancio d’esercizio c) Gli indici di bilancio LA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE a) La programmazione e la pianificazione aziendale b) Le fasi della pianificazione c) Il piano d’impresa IL BUDGET a) La struttura e il contenuto del budget b) Il budget economico di un’impresa ristorativa c) Il controllo budgetario d) Vantaggi e limiti del budget LE POLITICHE DI VENDITA a) Il marketing turistico, strategico e operativo b) Il marketing mix c) Le forme di comunicazione d) Il controllo e la valutazione dei risultati IL MERCATO TURISTICO NAZIONALE E INTERNAZIONALE a) L’evoluzione del mercato turistico b) La politica europea per il turismo c) Le dinamiche del turismo nazionale e internazionale LA LEGISLAZIONE TURISTICA a) Le norme obbligatorie nazionali e comunitarie b) La disciplina dei contratti di settore: catering e banqueting c) Le norme volontarie: il sistema qualità, i marchi, i prodotti a chilometro zero, i Presidi Slow Food . 74 METODOLOGIA: Si è utilizzata la lezione frontale e dialogata, lettura del testo in adozione , discussione su temi vari ed elaborazione scritta, lavori di gruppo. Durante l’anno scolastico si è completato e concluso lo studio dell’impresa ristorativa iniziato lo scorso anno, si è preso spunto da numerose esemplificazioni per far meglio conoscere il nesso che lega gli argomenti studiati alla realtà che ci circonda. ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO: Agli allievi con profitto negativo e con debito scolastico è stata offerta l’opportunità di recupero con interrogazioni orali e verifiche scritte. Sono stati somministrati vari esercizi per sviluppare le capacità logiche. STRUMENTI DI VERIFICA : Prove scritte (questionari e test), verifiche orali con interventi, domande, interrogazione frontale. CRITERI DI VALUTAZIONE: Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo Consiglio di Classe. Il docente Prof.ssa A. Poli 75 ALIMENTI ED ALIMENTAZIONE RELAZIONE FINALE CLASSE 5B sala A.S. 2014 /2015 OBIETTIVI COGNITIVI E DISCIPLINARI A) Conoscenza : Conoscere i fondamenti della dietetica e le tipologie dietetiche più comuni. Conoscere i principi fondamentali di dietoterapia in alcune importanti malattie. Conoscere le linee generali della pianificazione ed organizzazione della ristorazione collettiva. B) Comprensione: Comprendere gli argomenti studiati, riconoscendone analogie e differenze. C) Applicazione: Applicare ed approfondire le conoscenze acquisite riguardo la dietetica ed i casi riguardanti in particolare il settore ristorativo in cui gli alunni si troveranno ad operare. D) Saper analizzare, saper sintetizzare e saper collegare gli argomenti trattati in modo organico ed efficace sia a livello disciplinare che pluridisciplinare. PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA I contenuti del programma si propongono di ampliare ed applicare le conoscenze già acquisite nel precedente corso di studi, passando da una interpretazione educativo-alimentare del primo biennio e merceologica del terzo anno, ad una analisi sistematica dei processi alimentari, nutrizionali e dietetici legati alla ristorazione. Il docente fa presente di essere stato assente dal 7/11/2014 al 20/12/2014 in seguito ad intervento chirurgico e dal 15/1/2015 al 6/2/2015 in seguito ad infortunio sul lavoro. Dal 7/2/2015 al4/3/2015 per gravi motivi familiari.. CONTENUTI MODULO 1: RIPASSO PRINCIPALI CONCETTI PRECEDENTI. - Apporto di micro e macronutrienti. - Ristorazione collettiva e formulazione del menù. - Ripasso su antropometria: cenni sulle principali misurazioni tecniche e teoriche. - Ripasso - Cenni sulla qualità alimentare. Modulo 2: LA DIETOLOGIA - Il peso teorico ed il fabbisogno energetico medio giornaliero. - LARN e dieta equilibrata. Significato legale di Dieta. Prescrittori - Aspetti della nutrizione. Differenza tra Alimentazione e Nutrizione. - Evoluzione dei consumi nell'età contemporanea. 76 Modulo 3: LA DIETETICA - Dieta razionale ed equilibrata Dieta per fasce di età: dieta di accrescimento, del neonato , del bambino in età scolare, dell'adolescente e di mantenimento (adulto ed anziano). Diete specifiche: in gravidanza, dell'allattamento e dello sportivo ( con riferimento ai fabbisogni energetici). Gli stili alimentari: dieta mediterranea, vegetariana ed eubiotica, dieta macrobiotica nordica. Diete commerciali. Diete dimagranti: cenni. Modulo 4: LA DIETOTERAPIA - Aspetti medici ed alimentari. - Principali patologie collegate a disordini alimentari. L'obesità nelle sue forme. Ipercolesterolemia, Ipertensione e Aterosclerosi: indicazioni dietetiche e fattori di rischio. - Disturbi comportamentali della nutrizione: anoressia, bulimia e malnutrizioni. - Alimenti dietetici speciali - Profilo alimentare Modulo 5: I PRINCIPALI ALIMENTI PER USO PROFESSIONALE − − − − − − − − − Qualità alimentare e valutazione sensoriale del cibo Merceologia e lavorazione di carne, pesce, uova, latte e latticini. I principali alimenti in uso in sala-bar. Dolcificanti: zucchero da barbabietola e da canna da zucchero, miele. Il gelato ed il cioccolato. Le bevande nervine di uso più comune: Caffè, thè, cacao e cioccolata. Bevande non alcoliche a base di frutta. Bevande alcooliche: Vino,birre, liquori e cocktail. Effetti dell'alcool sull'organismo umano. Carni, pesci, uova, grassi alimentari. Metodi di utilizzo nelle preparazioni di sala bar. METODOLOGIA Lezioni frontali e dialogate , elaborazioni scritte e discussione degli stessi. Esercitazioni a casa ed in classe con uso di testi e di computer. Si è dato spazio allo studio di casi pratici, al fine di rendere possibile la simulazione di applicazione di quanto appreso teoricamente. ATTIVITA' DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Date le difficoltà riscontrate dagli alunni durante la fase di studio, di rielaborazione e di produzione scritta, si è proceduto allo svolgimento di attività di recupero in itinere con blocco temporaneo dello svolgimento del programma e approfondimento di alcune tematiche inerenti agli argomenti più difficili del programma. STRUMENTI DI VERIFICA Interrogazioni frequenti con verifiche scritte sotto forma di tema espositivo . Elaborazione di temi con sussidio di mappe tematiche. 77 CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento collegialmente approvata nel primo consiglio di classe. TESTO IN USO : A MACHADO SCIENZA E CULTURA ’ Salsomaggiore Terme, 5/5/2015 Il docente Prof. Mario Salvatore CASTELLANO 78 LINGUA INGLESE La presente programmazione ha fatto proprie le indicazioni emerse nella programmazione collegiale e di area disciplinare. SITUAZIONE FINALE DELLA CLASSE Per la rilevazione della situazione finale sono state valutate le competenze di comprensione e produzione scritte e orali degli allievi. La programmazione e’ pressoche’ invariata rispetto a quanto indicato all’inizio dell’anno. OBIETTIVI Il gruppo classe e’ caratterizzato da abilita’ linguistiche mediamente sufficienti o quasi sufficienti per quanto riguarda la comprensione e la produzione scritta mentre vi sono maggiori difficolta’ nella produzione orale. La quasi totalita’ degli alunni ha una accettabile conoscenza della microlingua del settore enogastronomico ed e’ in grado di comprendere un testo nella sua globalita’. L’interesse e la partecipazione non sono stati sempre costanti e la classe non ha risposto sempre in modo positivo e collaborativo alle proposte della docente Per quanto riguarda gli obiettivi formativi si fa riferimento a quanto deciso dal Consiglio di classe, mentre per quanto concerne gli obiettivi cognitivi si è cercato di tenere conto della finalità principale che è quella di fornire agli studenti alcuni strumenti per esprimersi in una lingua sempre piu’utile e di ampliare le conoscenze relative agli aspetti più significativi della realtà lavorativa in cui opereranno. OBIETTIVI DISCIPLINARI Comprensione scritta:capire globalmente brani relativi al linguaggio gastronomico del settore. Comprensione orale:capire un testo relativo al settore di indirizzo:eno-gastronomico,ristorativo e di argomenti conosciuti. Produzione orale:esprimersi,per quanto possibile, con correttezza formale e fluenza utilizzando un lessico appropriato ma con frasi molto semplici su argomenti studiati. Produzione scritta:saper rispondere ad un questionario relativo ad argomenti noti e non,traduzione di ricette regionali e internazionali . 79 Per quanto riguarda la terza prova il Consiglio di Classe ha deciso di utilizzare la tipologia B+C ed e’ consentito l’uso del dizionario bilingue, mentre per gli alunni dsa e da e’ consentito l’uso delle mappe concettuali in orale e,qualora sia necessario, la traduzione delle domande. CONTENUTI DAL LIBRO DI TESTO :EXCELLENT ed.ELI MODULO 1: CATERING: Commercial versus non-profit catering pag. 16 Commercial catering pag. 18 Famous food outlet chains pag. 20 Definizione di pop-up restaurants pag. 24 e Green restaurants pag. 52 SLOW FOOD E FAST FOOD (scheda fornita dall’insegnante) MODULO 5: SPECIAL MENUS –Religious menus pag. 118 Banqueting and special events menus pag. 116 MODULO 6: DIET AND NUTRITION The eatwell plate pag. 138-139 preceduta dalla definizione di lifestyle diets, fad slimming diets e doctor prescribed diets Organic food e GMOs pag. 142 The Mediterranean diet pag. 144 Alternative diets: Vegetarians and Vegans pag. 149 METODOLOGIA Per conseguire gli obiettivi indicati in precedenza si è partiti dalla lettura di un brano tratto dal libro di testo o da riviste del settore e si è cercato di estrapolare tutte le informazioni contenute nel testo stesso , dopo la presentazione del materiale si e’passati al consolidamento concettuale, lessicale e morfosintattico; sistemazione e reimpiego delle informazioni contenute nel testo, reimpiego, verifica e valutazione. Per quanto riguarda la grammatica si sono riviste le srutture prendendo spunto dalle letture. 80 ATTIVITA’ DI RECUPERO E DI APPROFONDIMENTO Il recupero è stato sempre effettuato in itinere , quando se ne rilevava la necessità e ad alcuni studenti e’ stata data la possibilità di frammentare gli argomenti in modo da agevolare l’apprendimento. STRUMENTI DI VERIFICA Sono state effettuate numerose verifiche per consentire all’insegnante di accertare tempestivamente lacune ed incertezze. Per la valutazione delle prove si è tenuto conto della capacità di esposizione,della competenza lessicale e della capacità di riutilizzare quanto appreso. Oltre ai risultati delle singole prove si è tenuto conto anche dell’impegno, della partecipazione e della puntualità nella consegna di quanto richiesto. CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di valutazione si fa riferimento alla griglia indicante la corrispondenza tra i voti e i livelli di apprendimento approvata collegialmente nel primo consiglio di classe. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe,ad oggi, si presenta piuttosto eterogenea: e’ presente un gruppo di alunni che hanno acquisito un livello sufficiente e, solo pochi, hanno raggiunto risultati più che sufficienti, mentre alcuni faticano ad ottenere risultati pienamente sufficienti, mentre solo pochi faticano a conseguire la sufficienza anche per un impegno saltuario e superficiale. Nel complesso, superate le difficoltà iniziali nello scritto, le incertezze maggiori si riscontrano nell’esposizione orale che per taluni è ancora poco fluente. La docente Franca Salvoni 81 MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE OBIETTIVI DISCIPLINARI Comprensione scritta: comprensione globale e dettagliata di un testo, relativo ad argomenti noti e contenente un lessico in parte sconosciuto. Riconoscere le strutture linguistiche di un documento autentico. Comprensione orale: comprensione globale di un testo autentico o verosimile inerente la civiltà e/o il campo professionale. Produzione scritta:rispondere ad un questionario su argomenti trattati e non. Rielaborare in modo personale testi di carattere generale o specifici del settore con sufficiente coerenza e coesione. Esprimere un semplice parere personale. Produzione orale: esposizione coerente e coesa di argomenti studiati. Sostenere una conversazione adeguata al contesto su argomenti di carattere specifico all’indirizzo. Esprimere un parere personale su argomenti noti con strutture morfosintattiche note. OBIETTIVI RAGGIUNTI La maggior parte degli alunni ha acquisito un livello sufficiente o più che sufficiente, alcuni faticano a ottenere risultati pienamente sufficienti anche per un impegno saltuario e superficiale. Si riscontrano difficoltà nell’esposizione orale che per alcuni alunni è ancora poco fluente. CONTENUTI Dal libro di testo, Medeuf- Monaco-Bailly, Saveurs de France, ed. Eurelle Modulo 1: Bretagne, Normandie et Pays de la Loire Unité 1: Les régions • La Normandie • Les Pays de la Loire Unité 2: Les produits du terroir • Le cidre • Le calvados: alcool et eau-de-vie de Normandie Modulo 2: Alsace, Lorraine et Franche-Comté Unité 2: Les produits du terroir • Les vins d’ lsace • Les eaux-de-vie Unité 3: La cuisson et la conservation • La cuisson • La conservation des aliments à travers les siècles • Les modes de conservation • Les méthodes de conservation modernes Modulo 3 : Région PACA et Corse Unité1: Les régions • La région PACA • La Corse: île de beauté 82 Unité 2 : Les produits du terroir • ’huile d’olive • Ile de beauté …et de douceur: les miels de Corse • Le poisson • Le pastis • Douceurs provençales Unité 3: Les OGM et les produits bio • Les OGM • Vous avez dit bio? Modulo 4 : Région Rhône-Alpes, Champagne-Ardenne et Bourgogne Unité 1: Les régions • La région Rhône-Alpes Unité 2: Les produits du terroir • Le Champagne • Les secrets du Champagne Unité 3 : ’hygiène alimentaire • Les règles de base • Les toxi-infections alimentaires • La salmonellose Modulo 5: ’ utre-mer Unité 1: Les régions • Les colonies Unité 2: Les produits du terroir • Les différents types de sucre • ’ancêtre du rhum • Parfum vanille Unité 3: Allons un peu plus loin …. • Les nouvelles tendances alimentaires METODI DI INSEGNAMENTO Approccio di tipo funzionale-comunicativo • Lezione frontale • Lezione dialogata • Esercitazioni di ascolto e comprensione • Esercitazioni di rinforzo e riutilizzo del lessico • 83 STRATEGIE PER RINFORZO E RECUPERO CURRICULARE • • • • • • recupero curriculare percorsi personalizzati con esercizi a casa ripresa di micro- moduli esercitazioni guidate rimotivazione allo studio verifica in itinere e finale STRUMENTI PER LE VERIFICHE E PER LE VALUTAZIONI • Prove coerenti con il programma svolto atte a verificare le quattro abilità di base. • Prove coerenti con le prove d’esame • Esercizi a trous e di completamento Comprensioni scritte e orali con domande chiuse e aperte • Questionari • Esposizioni orali su argomenti specifici • Esercizi alla lavagna CRITERI DI VALUTAZIONE Per quanto riguarda i criteri di valutazione si rimanda alla griglia adottata dal dipartimento di lingue. La Docente Arianna Anisetto 84 CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5^ B SALA /VENDITA MATERIE Lingua e Letteratura italiana // Storia Matematica Lingua Inglese Lingua Francese Laboratorio Servizi Enogastronomici Cucina Laboratorio Servizi Enogastronomici Sala-Bar Scienza e Cultura dell’Alimentazione Diritto e Tecniche Amministrative Scienze Motorie e Sportive Insegnamento di Religione Cattolica Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno 85 FIRMA DOCENTI Indice 86 PAG. N° 1 INTESTAZIONE DOCUMENTO PAG. N 2 CONSIGLIO DI CLASSE PAG N° 3/4 PROFILI PROFESSIONALI PAG N° 5 LA CLASSE PAG N° 6 ELENCO ALUNNI FREQUENTANTI LA CLASSE PAG N° 7 ESPERIENZE ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO PAG N° 8 VALUTAZIONE ALUNNI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO PAG N° 9 PERMANENZA DOCENTI CLASSE PARTECIPAZIONE E COMPORTAMENTO PAG N° 10 IMPEGNO E METODO DI STUDIO LIVELLI DI APPRENDIMENTO ATTIVITA’ IN PROGRAMMA ALL’ESAME DI STATO PAG N° 11/12 ATTIVITA’ INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI PAG N°13/15 CRITERI DI VALUTAZIONE PAG N°16/17 CREDITI FORMATIVI PAG N° 18/39 SIMULAZIONI DELLE PROVE DI ESAMI PAG N°40 /51 GRIGLIE DI VALUTAZIONE PROVE PAG N° 52/88 PROGRAMMI SVOLTI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO PAG N° 89 FIRME DEL CONSIGLIO DI CLASSE