Anno II, n. 7 - ott-dic 2002
A dieci anni dalla nascita, il Movimento Azzurro conclude il suo IV Congresso Nazionale
ROCCO CHIRIACO, RICONFERMATO
ALL’UNANIMITA’ PRESIDENTE NAZIONALE
Il Movimento Azzurro giunge al IV
Congresso dopo aver conseguito brillanti
risultati.
Il dibattito che si è sviluppato durante il
Congresso Nazionale ha dimostrato quanto il
Movimento Azzurro, sia cresciuto e si sia
radicato sempre di più nel tessuto sociale ed
istituzionale del nostro Paese.
L’auspicio è che si possa dare ancora migliori
frutti, per affermare quei principi di tutela
ambientale, sviluppo economico e sociale,
correttezza e solidarietà che sono alla base
dell’impegno cristiano e al quale ogni
appartenente al Movimento Azzurro deve
ispirarsi.
Editoriale
Il 2002 ha deciso di lasciare un segno profondo nel nostro
territorio: l’eruzione dell’Etna, il terremoto in Molise, le alluvioni
del nord Italia.
Se è impossibile impedirne il verificarsi di tali eventi disastrosi,
resta ancora molto da fare nel settore della sicurezza degli
insediamenti e nelle azioni di prevenzione, che possano aiutare
a riattivare una “normalità di vita” nel più breve tempo possibile.
È inutile ripetersi le cose note: cambiamento del clima;
spopolamento dei piccoli centri di montagna; modificazioni
disastrose degli alvei dei fiumi; disboscamenti e nuovi
insediamenti urbani, industriali, agricoli, sportivi; mancate
risorse economiche per affrontare necessari ed urgenti lavori
(ma quanto costano le continue emergenze?).
Si parla di attenzione “all’impatto ambientale”, ma quanti
insediamenti urbani, quanti insediamenti industriali; quanti
impianti sportivi, turistici e balneari; quante aree sottoposte a diverse destinazioni hanno rispettato i vincoli? L’impatto ambientale
si è trasformato in “impiastro ambientale” che ora si riverbera in molti modi sulla vita quotidiana di tutti.
Il recente Congresso Nazionale del Movimento Azzurro si è fatto portavoce del disagio che ci attanaglia. Ha detto no al
catastrofismo, ma ha, con forza, ribadito la necessità che tutti prendano coscienza con fatti concreti, e non a parole, delle
emergenze che il problema ambiente impone, pena l’inasprirsi della sequela di disastri e di emergenze.
Un nuovo equilibrio si impone. Che passi attraverso il riconoscimento della priorità;
che a queste siano destinate risorse sufficienti; che si senta il dovere di rispondere, da
parte dei responsabili della politica, alle esigenze civili, etiche e morali che facciano un
unicum del Governo, della cosa pubblica e dei suoi governati.
Il natale 2002 merita questo impegno, da contrapporre al “regalo” che la parte peggiore
del nostro agire incosciente ci offre oggi: nubi tossiche vaganti; petroliere e petrolio alla
deriva; montagne di ghiaccio che sciolgono, interi territori che franano; fiumi che inondano
e distruggono le case e gli animi delle persone.
Dante Fasciolo
Segretario Generale
Sintesi degli interventi e dei contributi
L A CONTINUITÀ
Con impegno costante e grande entusiasmo
Tra i numerosi interventi, sono da
citare quello di Dello Sbarba,
rappresentante di Democrazia Europea,
il quale ha richiamato l’importanza di un
impegno condotto sulle proposte
concrete, senza tanti clamori, ma serio e
continuo. Ha confermato che il pensiero
di Merli, la sua cultura, la sua rettitudine
morale, la sua intelligenza costruttiva
sono un riferimento valido e continuo per
tutti.
Quello di Roberto Meini, presidente
della Ecosezione di Livorno che, dopo
aver ringraziato il Movimento per aver
scelto la sua città per il Congresso, ha
ricordato una frase che gli disse Merli al
ritorno da un faticoso viaggio per
Pagina 2
Il 27 Ottobre si sono conclusi i lavori del IV
Congresso a Livorno, città natale del padre
fondatore dell’associazione, l’On. Prof. Gianfranco
Merli.
La dirigenza del Movimento Azzurro ha scelto
Livorno per sottolineare con un segno tangibile il
proprio affetto a chi, dando vita all’Associazione,
ha consentito di testimoniare oggi i valori
dell’ambientalismo cattolico, di quell’ambientalismo nuovo ma antico, di proposta, anche
urlata e decisa.
Al Congresso hanno partecipato più di 100
delegati venuti da ogni parte d’Italia, i soci e i
simpatizzanti e le autorità che hanno contribuito alla
migliore realizzazione del simposio segnando un
importante attestato di stima al Movimento Azzurro.
conferenze “Noi
facciamo tutto questo per illuminare
gli altri, almeno
diamo il nostro
contributo. Ma gli
altri un giorno ci ricorderanno?”.
Il fatto che il Congresso si svolga a
Livorno è una testimonianza che gli
ambientalisti cattolici e il Movimento
Azzurro in particolare non solo lo
ricordano ma continuano a valorizzare il
suo pensiero. Ha sottolineato, inoltre,
l’importanza di impegnarsi a favore di un
cambiamento, rivalutando non solo
l’uomo, che è al cento del creato, ma la
famiglia, ossia la casa dell’uomo.
Conclude ricordando le tre
“e” che tanto amava Merli:
Energia, Ecologia, Economia.
Un altro contributo
importante è stato dato dal
Presidente del CTG (Centro
Turistico Giovanile), il quale
ha sottolineato di condividere
in pieno i principi ispiratori
del Movimento Azzurro, ha
anticipato i programmi del
CTG per il prossimo anno,
che sarà l’anno internazionale
dell’acqua ed ha concluso
invitando il Movimento
Azzurro, ma anche le altre
Associazioni di ispirazione
cristiana, a riunirsi per
raccogliere insieme progetti e
discutere su pensieri comuni.
Di grande valore, è stato il contributo
del Consigliere Nazionale Frido
Guadagni, che dopo aver ringraziato
sentitamente il Presidente Chiriaco per i
lavori svolti durante la sua presidenza,
ha sottolineato che mai il Movimento
Azzurro era arrivato a fare tanto. Ha,
inoltre, sottolineato il suo desiderio che
questo impegno contunui e che siano
rinnovati gli attuali incarichi, del
Presidente Chiriaco e di tutta la dirigenza.
Ha affermato che il compito di una
Associazione è di fare in modo che la
Società diventi sensibile alle
problematiche ambientali, poiché c’è una
realtà ambientale molto più grave di
quella che appare alla gente. Infine ha
lanciato una proposta da porre
all’attenzione dell’assemblea: differenziare nelle case della gente, l’acqua
potabile dall’acqua non potabile, ossia
creare due impianti idrici, per limitare lo
sperpero di acqua.
Tra i tanti interventi al Congresso è da
citare, ancora, quello di Enrico Guarnieri,
Presidente dell’Ecosezione Arno di
Firenze, che dopo aver salutato i presenti,
e dopo aver dato la propria fiducia ed il
consenso della Sua ecosezione al
Presidente Chiriaco ed al Segretario
Ricceri, che hanno bene operato in questi
Gazzetta del Movimento Azzurro
che hanno contraddistinto il Congresso
NEL RINNOVAMENTO
il Movimento Azzurro ha compiuto passi da gigante
anni. ha fatto una sintesi delle attività
della sua ecosezione. Un’ecosezione
basata principalmente sul recupero della
memoria storica della cultura e
dell’ecologia. Al termine del proprio
intervento, ha lanciato la sfida del 2002/
2003: la pace.
Quello di Piera Pistone, Direttrice della
Scuola Nazionale d’Ambiente del
Movimento Azzurro, che ha sottolineato
l’importanza della Scuola in questi ultimi
tre anni, facendo un exursus dei tanti corsi
che si sono svolti sia nella sede di
Basilicata, che in quella siciliana e nella
appena fondata sede in Garfagnana.
L’intervento di Gianfranco Lorini,
Consigliere Nazionale, che dopo aver
ringraziato il Presidente Nazionale per il
lavoro svolto, ha parlato del valore del
vino biologico, di come recuperrarlo e
valorizzarlo.
Apprezzabile è stato l’intervento di
Diego Scarbolo, il quale ha illustrato ai
congressisti il lavoro che sta svolgendo
per rivalutare la città di Brescia,
sottolineando l’importanza del ruolo che
ricopre il Movimento Azzurro e
anticipando che presto sarà inaugurata la
nuova sede dell’ecosezione di Brescia, la
quale tenderà alla valorizzazione dei
prodotti e piatti tipici, dei paesaggi unici,
e di tutto ciò che la nostra Italia
rappresenta.
Tra le autorità presenti è da citare
l’intervento del Consigliere regionale
della Toscana, Angelo Pollina, di Forza
Italia, il quale ha sottolineato quanto alle
istituzioni stia a cuore la tutela
dell’ambiente.
Anno II, n. 7
Nel suo intervento nel
quale ha menzionato tra le
altre cose, la Carta dei
Principi alla quale si ispira
il Movimento Azzurro
“Abbi cura dell’uomo,
dell’animale, delle erbe,
delle acque e dell’aria per
tuo amore e perché la terra
non ne resti priva” ha
sottolineato che basterebbe
semplicemente che ognuno
di noi avesse sempre a
mente e praticasse con
continuità questo concettoprecetto, per ottenere in una sola volta
un mondo con meno odio, con una qualità
dell’aria e della vita migliori e con
prospettive per il fututo assai più
rassicuranti.
Particolarmente attuale è stato
l’argomento del dibattito proposto dal
Coordinatore della Regione Basilicata,
Renato Iannibelli, il quale ha ribadito la
richiesta dell’immediata istituzione del
Parco nazionale dell’Appennino
Maridionale
“Val
D’Agri
–
Lagonegrese”.
Ha sottolineato quanto tale richiesta
abbia ragione di essere, poiché tali ritardi
impediscono la possibilità di tutelare le
risorse ambientali e naturali dai rischi
connessi alle estrazioni petrolifere in atto.
Sull’argomento in questione, ossia il
petrolio, hanno fanno alcune riflessioni,
condividendo la linea del Coordinatore
Iannibelli, il Coordinatore Regionale
della Sicilia, Corrado Monaca, il Vice
Presidente Nazionale, Cotti Piccinelli e
il Consigliere Nazionale, Frido Guadagni.
Antonio Racana, Consigliere
Nazionale, ha fatto una sintesi sullo stato
dei Parchi Nazionali e Regionali esistenti
in Italia, con l’auspicio che gli Enti Parco,
nell’attuare la loro missione di tutela delle
biodiversità, attuino anche la tutela e la
valorizzazione delle comunità territoriali
ricomprese nel parco.
L’ambiente non è una risorsa illimitata
è una risorsa diventata preziosa perché
“scarsa”, è quanto afferma Antonio
Domenico Carbonio.
Pertanto la risorsa ambiente deve essere
utilizzata alla luce degli strumenti
economici di management territoriali.
Secondo Carbonio, gli intelluali, i
manager pubblici e privati, le
associazioni di categoria e i professionisti
devono con maggiore intensità sviluppare
le attenzioni e le azioni verso le tematiche
ambientali.
Infine, ricordiamo il saluto giunto dal
Consigliere Nazionale, Teresa Koller, che
pur non avendo potuto partecipare al
congresso ha voluto ricordare l’impegno
costante dell’Ecosezione Nazionale
Giovanile di Rieti e le tante iniziative
intraprese.
Pagina 3
Le riflessioni del Presidente Nazionale nello scenario del nuovo ambientalismo
LA FORZA DEI VALORI AMBIENTALISTI
Il Congresso apre una nuova fase per l’attività del Movimento Azzurro
di Rocco CHIRIACO
Il quarto Congresso Nazionale del
Movimento Azzurro, svoltosi a
Livorno alla fine dello scorso mese di
ottobre, ha rappresentato per
l’Associazione un importante
momento di verifica.
Il fatto che nella città del fondatore
del Movimento Azzurro, Gianfranco
Merli, siano convenuti delegati di tutta
Italia, comunque provenienti dalle
realtà dove più viva ed organizzata è
l’Associazione, ha confermato
l’essenza della struttura portante e
della classe dirigente del Movimento,
dirigenza, peraltro, confermata
proprio dal voto congressuale.
La natura dualistica, di
Associazione nazionale costituita
come federazione di associazioni
ambientaliste e di ecosezioni, del
Movimento Azzurro, in occasione del
congresso è venuta fuori in maniera
evidente.
A quattro anni circa, dal congresso
di Potenza, che si apriva in uno
scenario nazionale di buone e
numerose realtà locali, ma senza
alcuna visibilità della struttura
Nazionale, oggi siamo approdati ad
una verifica congressuale con un
Movimento Azzurro, che, per la forza
dei suoi valori, e di una dirigenza
impegnata ha acquisito una buona
visibilità nazionale, accreditandosi
nelle sedi ministeriali, nel mondo
accademico e scientifico, in quello
ecclesiastico e rispetto alle altre
maggiori realtà ambientaliste, ma
abbiamo dovuto constatare che
l’attività locale subisce un momento
di arretramento, soprattutto nel nord
del Paese.
Le cause sono molteplici ed
analizzarle nello spazio di un articolo
sarebbe riduttivo. Va comunque
evidenziato che il problema è perlopiù
di carattere sociale. Mentre le ragioni
di un ambientalismo ragionato, di
Pagina 4
proposta, vero figlio, anzi forse
padre della teoria dello sviluppo
sostenibile, sembra oramai
essere il più credibile, quello che
va a fondo di tutte le
problematiche che riguardano la
vita del pianeta terra e le
relazioni tra ogni forma di vita.
I mezzi di comunicazione di
massa, o almeno la stragrande
maggioranza di essi, continua nel
dare visibilità esclusivamente ad
un solo filone dell’invece
variegato e molteplice impegno
ambientalista; a quello delle
notizie sensazionali, delle statistiche
e delle classifiche, delle inconsapevoli
scolaresche in divisa con berrettino e
bandiera a raccogliere rifiuti.
Discutere in una sezione e ragionare
in incontri e convegni di rispetto della
dignità umana al pari di quella di tutti
gli altri organismi viventi e di primato
responsabile dell’uomo rispetto al
Creato, all’ambiente, non fa notizia;
progettare tutela e sviluppo
dell’Ambiente attraverso nuovi
modelli di politica, economia e
comunicazione, non fa notizia.
Uscire dal coro per promuovere una
difesa attiva del territorio, attraverso
un uso consapevole e razionale dello
stesso, la scelta di fonti energetiche
veramente alternative agli attuali
sistemi e che non determinino danni
di gran lunga superiori ai modesti
benefici che apportano, non fa notizia
nel largo pubblico.
Proporre una globalizzazione
solidale e rispettosa dei valori umani
e delle culture, una globalizzazione
delle risorse e non dei mercati, senza
spaccare vetrine e senza sfilare con
partiti e sindacati, forse non farà
notizia, ma sicuramente sollecita le
coscienze, invita a ragionare chi viene
coinvolto ed induce a cercare e dare
risposte. Questo il Movimento
Azzurro lo sta facendo tra la gente,
ma anche e soprattutto verso la classe
politica, verso tutti coloro che
esercitano un potere e delle
responsabilità.
Il nostro è un lavoro diuturno e
silenzioso, ma che in questi anni,
complice l’evoluzione della società,
ha rotto gli argini di un falso
moralismo, di un manicheismo
ambientalista che non offriva via
d’uscita alcuna alla soluzione dei
problemi.
Questo primo decennio di esistenza
e di vita del Movimento Azzuro è
servito a raggiungere lo scopo di una
nuova visione della problematica
ambientale che viene così inserita nel
contesto generale e politico del
governo di tutte le attività umane.
Ora bisognerà proseguire in una
seconda fase, che preveda, per quanto
riguarda il Movimento Azzurro, la
creazione di nuove ecosezioni, quali
nuclei attivi di ambientalisti radicati
a territori, a temi di interesse generale
e locale, a tessuti sociali.
Bisognerà aggregare associazioni
che abbiano comuni intendimenti, ma
soprattutto comune matrice ideologica
e che finora sono vissute ai margini
di istituzioni troppo “occupate”
dall’ambientalismo d’apparato o
Gazzetta del Movimento Azzurro
troppo succubi delle convenzioni sociali che esso comporta.
Bisognerà rendersi parte attiva entrando a far parte di istituzioni
e consessi politico-parlamentari per dare espressione a tutta quella
parte di società civile, che una volta veniva definita la
maggioranza silenziosa, la quale non ama atteggiamenti radicali
che fermano o alterano processi di sviluppo e che per questo
rischia di cadere nel disinteresse più totale, come sempre avviene
in questi casi, lasciando campo libero alle minoranze che
condizionano i processi decisionali.
Partiremo ovunque brilli una scintilla del Movimento Azzurro
nel territorio nazionale, per dare sostegno e conforto delle proprie
idee, contribuiremo tutti insieme a far crescere la coscienza civile
nei confronti dell’ambiente, a far crescere il Movimento Azzurro.
Questa la missione di questa classe dirigente. Questo deve
essere l’impegno collettivo del Consiglio nazionale del
Movimento Azzurro.
Il Movimento Azzurro ha promosso la frequenza dei propri quadri
dirigenti al Master in Scienze Ambientali, istituito dall’Ateneo
Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con il Ministero
dell’Ambiente. In accordo con l’Ateneo ha contributo all’apertura
di una delle quattro sedi in Italia collegate in video conferenza.
L’obiettivo del Master, secondo il suo Direttore Antonio Gaspari,
è quello di “contribuire a formare una nuova concezione della tutela
dell’ambiente. Un’ecologia fondata su un’idea più ottimista
dell’uomo e delle sue potenzialità. Un uomo che non è maledizione
ma benedizione del pianeta. Un uomo la cui prole suscita speranza
e non disperazione sia per l’umanità che per il Creato”.
Anno II, n. 7
COMUNICARE L’AMBIENTE
di Isabella Soldo
Numerosi sono i soggetti che negli ultimi anni
utilizzano la comunicazione per favorire un approccio
più consapevole alle problematiche e alle sfide
ambientali con iniziative mirate ad accrescere il senso
della responsabilità ambientale.
Spesso, però, le modalità con cui le informazioni
vengono diffuse e proposte peccano di unilateralità,
settorialità, episodicità, sensazionalismo e
superficialità, che mettono i cittadini,nella condizione
di essere o sormontati da una eccessiva mole di dati
difficilmente gestibile o, al contrario, l’informazione è
scarsa e incompleta. Questo modo di fare
comunicazione, nonostante le buone intenzioni, rende
inefficaci gli obiettivi e le iniziative promosse,
impedendo un effettivo dialogo tra i vari attori e una
migliore comprensione dei problemi ambientali.
I messaggi veicolati dovrebbero mettere il soggetto
nella condizione di discernere, vagliare ed organizzare
le informazioni ricevute. E’ necessario per tanto
utilizzare linguaggi comprensibili e carichi di valore,
in grado di attivare la reattività intellettuale, emotiva e
sensoriale dei soggetti.
Data la drammaticità e complessità dei problemi
ambientali e la loro integrazione con le componenti
sociali ed economiche si rende necessario assegnare
un valore di primaria importanza all’informazione,
all’educazione e alla formazione affinché i messaggi
veicolati possano generare consapevolezza delle reali
difficoltà e creare partecipazione di tutti i cittadini al
fine di definire strategie e soluzioni e intraprendere
azioni per attuare modelli di sviluppo sostenibile.
Il mondo della comunicazione deve, quindi orientarsi
verso politiche comunicative proattive, preventive e
responsabilizzanti che persegua, quindi, l’obiettivo di
richiere la compartecipazione dei cittadini al governo
dell’ambiente creando certamente sensibilizzazione sui
problemi ambientali, aumentando la conoscenza sulle
possibili soluzioni e allargando il senso di responsabilità
di ciascuno verso il creato e assegnando competenze
in materia ambientale. Si avverte, quindi, l’esigenza di
una comunicazione di qualità.
La comunicazione non deve essere una
comunicazione incentrata sull’ambiente in pericolo in
alcune occasioni amplificato in altre minimizzato, ma
una comunicazione orientata alla sostenibilità, pensata
e praticata come elemento necessario per la soluzione
del problema.
La comunicazione dovrà essere anche continua e
preventiva, che evidenzi le varie dimensioni di un tema,
non legata quindi all’emergenza all’episodio.
L’informazione deve sì sensibilizzare, ma soprattutto
coinvolgere direttamente, motivando e responsabilizzando i soggetti, invitandoli ad una partecipazione attiva per la soluzione dei problemi. E’
necessaria anche una comunicazione trasversale
orientata a descrivere l’interazione dei temi e a
evidenziarle le implicazioni di tutti gli aspetti compresi
quelli sociali ed economici.
Utilizzare una pluralità di linguaggi a seconda dei
contesti e degli attori coinvolti al fine di permettere
una adeguata comprensione dei problemi ambientali
partendo dalle cause fino a considerare l’intreccio o le
ricadute sul sistema economico e sociale, utilizzando
tutti i mezzi di comunicazione disponibili.
Pagina 5
ORGANIGRAMMA
Sede Nazionale
via Nazionale, 204 00184 - Roma
tel. & fax 06 - 4874248
www.movimentoazzurro.org
[email protected]
Presidente Nazionale
Rocco Chiriaco
Vice Presidenti Nazionali
Segretario Generale
Paolo Marrocchesi
Dante Fasciolo
Corrado Monaca
Marco Ricceri
Accademia Scientifica Gianfranco Merli
Ufficio Legale
Presidente:
Terranova Giorgio
Marco Ricceri
Jurii di Massa
Coordinatore Scientifico:
Lello Gallo
Maurizio Cotti Piccinelli
Monica Puolo
Scuola Nazionale d’Ambiente
Ufficio Legislativo
Direttore
Gianfranco Barbagallo
Domenico Antonio Carbonio
Collegio Probiviri
Ecosezione Nazionale
Presidente:
Giovani Azzurri
Stefano Grasso
Presidente:
Membri effettivi:
Sara Koller
Luigi Dorucci
Vice Presidente
Sandro Vota
Dionisi Cristian
Segretario
Daniele Chiaretti
Pagina 6
Gazzetta del Movimento Azzurro
Consiglio Nazionale
Annecca Giuseppe
Baggio Alessandro
Bianchi Emilio
Giuseppe Bruno
Cecchini Angela
Carbonio Domenico Antonio
Carpentieri Vincenzo
Cocca Carmine
Colangelo Antonio
Cotti Piccinelli Maurizio
Daragiati Farinelli Costanza
Dorucci Luigi
Facioni Egidio
Fasciolo Dante
Forconi Vanna
Guadagni Frido
Guerriero Salvatore
Koller Teresa
Iannibelli Renato
Iorio Salvatore
Lorini Gianfranco
Lunelli Alberto
Marrapodi Ivan
Marrocchesi Paolo
Meini Roberto
Memmi Luigi
Monaca Corrado
Narducci Roberto
Pagliai Renato
Pecchi Luciano
Pollami Francesco
Racana Antonio
Ricceri Marco
Ruberti Francesca
Sgarbolo Diego
Sladojevich Marcello
Soldo Isabella
Suizzo Rosaria
Tidone Cinzia
Vitale Antonio
Anno II, n. 7
Consulta Associazioni Nazionali
Mare Marinai
Dante Fasciolo
Movimento Italia Popolare
Stefania Fuscagni
Comitato Nazionale Beni Culturali
Sommersi
Luciano Giomi
F.E.E. - Italia Bandiere Blu
Giulio Marino
Associazione Terme
Roberto Monti
Libertas
Luigi Musacchia
Eurocoltivatori
Rocco Tiso
Pagina 7
Le mozioni presentate al Congresso Nazionale di Livorno
IN DIFESA DELL’AMBIENTE
○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○
Un forte movimento ambientalista
Gas Off Shore
L’Assemblea Nazionale del Movimento Azzurro riunita a
Livorno il 26 ottobre 2002 considerato che il recente vertice
di Johannesburg ha definitivamente sancito l’impegno tra il
Nord e il Sul del Pianeta a sconfiggere la povertà percorrendo
la via dello sviluppo con gli strumenti della tecnologia e del
libero mercato; che tale imprescindibile scelta imporrà ancor
più la priorità del problema ecologico, trattandosi di strumenti
che hanno dimostrato la loro validità nel produrre ricchezza,
ma non altrettanto per garantire sostenibilità; che sarà perciò
nel futuro ancora più indispensabile la presenza di
associazioni strutturate e ben organizzate che, a supporto delle
attività amministrative e di governo, sappiano elaborare idee
e programmi; ritiene indispensabile la presenza in Italia di
un forte movimento ambientalista d’ispirazione cristiana che
faccia riferimento politico alla cultura popolare del
popolarismo europeo destinato ad occupare uno spazio
adeguato alla propria rilevanza culturale e politica.
Ed impegna la futura dirigenza a perseguire tale obiettivo
ricercando il consenso a tale proposta da parte di tutti i
movimenti di analoga ispirazione e di tutte le forze politiche
interessate.
Maurizio Cotti Piccinelli
Il Movimento Azzurro si esprime a favore dell’iniziativa
del Comune di Livorno per istituire il Gas Off Shore, per la
sicurezza garantita e soprattutto perché il progetto rientra
nel rispetto delle tre E: Energia, Ecologia, Economia.
Inoltre potrebbe essere un ottimo obiettivo per coniugare
ecologia e occupazione.
Meini, Vukic, Papi, Ricceri, Nardelli
Istituzione del Parco
Val d’Agri-Lagonegrese
Il Congresso Nazionale del Movimento Azzurro rinnova
al ministro dell’Ambiente On. Altero Matteoli, la richiesta
dell’immediata istituzione del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano “Val d’Agri Lagonegrese”.
Tale richiesta ha ragione di essere poiché ulteriori ritardi
impediscono la possibilità di tutelare le risorse ambientali
e naturali e le popolazioni locali, dai rischi connessi alle
estrazioni petrolifere in atto.
La presenza di una istituzione statale, quale l’ente parco,
può meglio garantire il rispetto delle normative europee e
statali con la redazione di una pianificazione coerente con
la tutela e lo sviluppo dell’area.
Antonio Racana
Renato Iannibelli
Gazzetta del Movimento Azzurro
Pagina 8
Infrastrutture in Sicilia
Parco Nazionale della Majella
Le ecosezioni del Movimento Azzurro delle province di
Catania, Ragusa e Trapani muovono una mozione circa le
infrastrutture della regione Sicilia con particolare riferimento
alla autostrada prevista nel tratto Siracura/Gela, con specifica
attenzione al tratto che attraversa i comuni di Modica ed
Ispica.
Per meglio affermare il concetto di sviluppo sostenibile
che come modello di sviluppo coerente pone tra le priorità
la valutazione dell’impatto ambientale (disciplina
economica/giuridica) si chiede in sede congressuale di
inserire tale problematica tra gli argomenti da sottoporre al
Ministro dell’Ambiente ed enti collegati nelle prossime
audizioni nei modi previsti dallo Statuto.
Ecosezioni di Catania,
Ragusa e Trapani
Un Presidente per il Parco
Nazionale dell’Arcipelago Toscano
La richiesta dell’Ecosezione dell’Isola D’Elba riguarda la
nomina del Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago
Toscano e non di un commissario, come preannunciato dal
Ministro dell’Ambiente.
Una tale situazione estrometterebbe le realtà locali poiché
non sarebbero rappresentate nel Consiglio Direttivo del
Parco.
Adriano Nardelli
Ecosezione Isola d’Elba
Mons. Vasco Bertelli
I valori cattolici, principi ispiratori
del Movimento Azzurro
La giornata conclusiva del Congresso, domenica 27 ottobre,
si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, da parte
di Mons. Vasco Bertelli, Vescovo Emerito di Volterra.
Mons. Vasco Bertelli, durante l’omelia, ha espresso
sentimenti di vivo compiacimento per l’impegno profuso
dagli ambientalisti del Movimento Azzurro in difesa dei
valori cattolici ispirati alla tutela ed alla valorizzazione
della bellezza del Creato.
Anno II, n. 7
Il PRESIDENTE DEL
MOVIMENTO AZZURRO NEL
DIRETTIVO DEL PARCO
Un’altro importante riconoscimento
per l’Associazione
Le tappe del precedente mandato di questa
Presidenza Nazionale sono segnate, nel 1999 a
pochissimo dal suo insediamento, dalla prima
Audizione alla Camera dei Deputati del Movimento
Azzurro, quale soggetto riconosciuto ed accreditato
nel trattare temi che si rifanno all’impegno di
protezione ambientale, alle quale ne sono seguite
altre ogni anno, fino all’ultima di qualche mese fa sulla
legge per il rilancio dei piccoli comuni italiani,
all’importante riconoscimento della nomina del
Presidente Nazionale del Movimento Azzurro nel
Consiglio Direttivo di un Parco Nazionale (in
rappresentanza delle associazioni di protezione
ambientale).
Il Parco della Majella, un parco abruzzese, la
regione che ha la più antica esperienza e tradizione
di parchi, con i suoi tre parchi nazionali.
Questo riconoscimento colloca il Movimento
azzurro Nel novero, ben più ristretto rispetto a quello
delle Associazioni di Protezione Ambientale
riconosciute, di quelle che occupano le posizioni di
amministrazione delle aree protette.
Pagina 9
Politica - Economia - Comunicazione
I VICEPRESIDENTI NA
ZIONALI SUI TEMI DEL CONGRESSO
NAZIONALI
Paolo Marocchesi
Quale futuro per l’Umanità?
“Consentitemi, prima ancora di entrare nel vivo del mio
intervento di rivolgere a Rocco Chiriaco, la mia personale,
profonda riconoscenza e il mio plauso per lo stile, sobrio ma
determinato, con cui ha svolto il ruolo di presidente nel corso
di questi anni, che definirei difficili, ma non sterili, soprattutto
per i brillanti risultati che è riuscito a far conseguire all’intera
associazione, tanto da meritare, a mio avviso, la riconferma,
per acclamazione, per il prossimo mandato”.
Con queste parole, insieme ad un ringraziamento particolare
al Presidente dell’Ecosezione livornese, Roberto Meini, ed al
ricordo di due uomini “simbolo” dell’impegno ambientalista,
Amintore Fanfani, e Gianfranco Merli, il Vice Presidente
Nazionale, Paolo Marrocchesi, ha introdotto il suo intervento.
Ha, poi, esaminato il tema del Congresso, facendo una
particolare riflessione sul dopo Johannesburg e sui risultati
raggiunti. Ha sottolineato come il vertice dei Capi di Stato e di
Governo di tutta la Terra, svoltosi, appunto, a Johannesburg,
non sarà ricordato come una pietra miliare nelle politiche globali
per l’ambiente e lo sviluppo, eccezion fatta per un’unica novità:
l’adesione di Russia, Cina e Canada al trattato di Kyoto e la
diffusione di accordi volontari tra Governi ed Imprese.
Si è soffermato su quanto, durante gli ultimi decenni del XX°
secolo, si sia sempre più diffusa – fra imprenditori, politici,
studiosi della società, storici della cultura e uomini e donne
comuni di qualunque formazione – la consapevolezza per la
quale stava emergendo un nuovo mondo, caratterizzato da
nuove tecnologie, nuove strutture sociali, una nuova economia
e una nuova cultura; su quanto la rivoluzione delle tecnologie
informatiche abbia, non soltanto dato origine alla new economy,
ma abbia trasformato in profondità i tradizionali rapporti di
potere; su quanto gli Stati si stiano disgregando dall’interno
per via della corruzione del processo democratico, poiché i
protagonisti della vita politica, dipendano sempre più dalle
compagnie e da altre lobby, che finanzino le loro campagne
elettorali in cambio di scelte politiche che favoriscano i loro
particolari interessi.
“All’alba di questo nuovo secolo” ha dichiarato, “ si
registrano due innovazioni che avranno profondi impatti sul
benessere e sugli stili di vita dell’umanità: la prima consiste
nel capitalismo globale; la seconda è data dalla creazione di
comunità sostenibili basate sulla formazione ecologica”.
“Questi due scenari” ha aggiunto, “si trovano in rotta di
collisione. Infatti la forma attualmente assunta dal capitalismo
globale è ecologicamente e socialmente insostenibile”.
Ha, infine, concluso con un interrogativo “Cosa sperare per
il futuro dell’umanità?”, al quale ha dato una risposta: “Solo
attraverso una globalizzazione solidale, si potrà mettere al sicuro
l’umanità da i rischi di catastrofi ambientali e garantire ad essa
una più equa condizione di vita.
Solo così, favoriremo, finalmente, il fiorire di un millennio
di pace così tenacemente profetizzato e perseguito da Giorgio
La Pira, nel corso di tutta la sua straordinaria testimonianza
terrena”.
Pagina 10
Corrado Monaca
Politiche ambientali e sviluppo
delle economie locali
“Uno sviluppo che risponda alla necessità del presente senza
comprettere la capacità delle generazioni future di soddisfare
le proprie”. Con il concetto di sviluppo sostenibile Corrado
Monaca ha introdotto il suo intervento. “Tale concetto” ha
detto, “esprime chiaramente non solo la tutela del patrimonio
naturale, ma indica tale priorità come fondamentale elemento
per la tutela del patrimonio sociale ed economico delle
comunità locali”.
Ha evidenziato quanto lo sviluppo sostenibile debba essere
considerato un modello di sviluppo economico e sociale. “È
inquesta visione” ha continuato, “che si deve orientare la
missione del Movimento Azzurro, che pur ammettendo
l’esistenza di problemi e conflitti sociali, ritiene sia
indispensabile progettare soluzioni che garantiscano un
futuro migliore alle generazioni future”.
Secondo Corrado Monaca la sostenibilità deve diventare
cultura diffusa, uno stile di vita dei popoli, trasversale alle
culture, alle razze, alle religioni, alle ideologie e non terreno
di scontro politico e di classe. Occorre sviluppare una
progettazione del territorio integrata e multidisciplinare, che
coniughi l’ecologia, l’ambientalismo e l’economia.
Si è ritenuto soddisfatto del lavoro svolto dal Movimento
Azzurro in questi anni, in quanto essendo un movimento di
proposta più che di protesta, ha suggerito modelli di sviluppo
e progetti elaborati per migliorare l’ambiente che ci circonda.
“Questo impegno deve continuare sia sul piano propositivo,
sia con il monitoraggio della programmazione territoriale di
enti ed imprese, esercitando una vigile aspettativa sui
comportamenti degli amministratori dela territorio a qualsiasi
livello, per il bene collettivo”
Ha concluso il suo intervento proponendo all’assemblea
alcuni punti da Lui ritenuti essenziali, di proposta, verso
quegli attori pubblici e privati responsabili della gestione
dei territori e che gestiscono il governo del nostro sistema
democratico: diffondere la cultura ambientalista ad ogni
livello e fascia di età; promuovere progetti e politiche
ambientali legate al territorio; diffondere i valori etici ed
ambientali; sviluppare una adeguata comunicazione
territoriale verso i pubblici della società civile (cittadini,
studenti, professionisti, associazioni); proporre analisi,
soluzioni, visioni, valori e progetti orientati verso uno
sviluppo sostenibile.
Gazzetta del Movimento Azzurro
Marco Ricceri
Costruttivi per il futuro
Il Segretario Generale Marco Ricceri, ha
sottolineato quanto importanti siano le nuove
argomentazioni venute fuori dal Congresso. Ha
ricordato il sempre continuo evolversi
dell’Associazioni: le ecosezioni chiuse negli anni
passati,e le tante ecosezioni inaugurate in questi
tre anni, dal nord al sud Italia. Importanti sono
anche i rapporti con le Istituzioni di Livorno che
in questo appuntamento del Movimento Azzurro,
non hanno fatto mancare la loro presenza. Ha
ringraziato il Presidente Nazionale Rocco Chiriaco
per la dignità e la serietà con le quali ha svolto il
suo mandato ed anche Luciano Pecchi,
Consigliere nazionale e componente della
Segreteria Generale.
L’ambientalismo deve confrontarsi su tre
terreni: la politica, l’economia e la comunicazione,
sullo sfondo di profondi cambiamenti che hanno
coinvolto lo scenario politico Italiano. E’ tale la
disgregazione politica, come lo è quella
economica, poiché vi è una assenza totale di regole
del mercato internazionale.
Ha affermato inoltre, quanto sarebbe importante
per il Movimento Azzurro lavorare sulla proposta
del “Tribunale dell’Ambiente” di Amedeo
Postiglione. Ha ricordato quanto sia stato
importante il non essersi legati a nessun potente
di partito e che nonostante ciò il Movimento
Azzurro ha avuto la possibilità di confrontarsi in
ambienti importanti, quali le Audizioni alla
Camera.
E’ fondamentale, da un lato cucire i rapporti con
Associazioni serie mantenendo la propria
autonomia, dall’altro recuperare i soggetti di
sviluppo (Industrie e Sindacati) ed è necessario
individuare dei punti fermi e giusti interlocutori.
Lavorare sul quadro di alleanze sociali ed
economiche, più che politiche. E, ribadisce,
quanto siano importanti per l’Associazione, la
Scuola d’Ambiente e l’Accademia Tecnico
Scientica.
Un richiamo anche all’importanza del
documento presentato dal Presidente Nazionale
Chiriaco, che evidenzia la crescita del Movimento
Azzurro. Ecco allora che vivo è il messaggio di
Merli: EEE, ossia Economia, Ecologia ed Energia,
per essere costruttivi per il futuro.
Anno II, n. 7
IL RICORDO DI GIANFRANCO MERLI
○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○ ○
di Ugo Spadoni
Permettemi di iniziare con un ricordo personale che mi è rimasto
impresso, nonostante i tanti anni trascorsi: di tornare con la memoria alla
prima volta che ho visto Gianfranco Merli nell’estate del 1944, ad Ardenza,
subito dopo la liberazione di Livorno. Non ricordo le poche parole che ci
siamo scambiati, ma la Sua immagine con una giacca militare ed una mezza
uniforme (aveva partecipato alla resistenza in provincia di Pisa) ed il fatto
che intervenisse a fianco degli esponenti socialisti, comunisti cattolici e
liberali che costituivano il C.N.L. e di lì a poco venisse nominato così
giovane (aveva solo 21 anni) assessore al personale della Giunta comunale
antifascista guidata da Furio Diaz, mi rimase impresso, al di là dei rapporti
di amicizia e di lavoro, che in verità si concretizzarono molti anni dopo,
anche perché le nostre vite seguirono, culturalmente e politicamente, due
strade diverse. Infatti solo a partire dagli anni Ottanta, soprattutto per il
determinante aiuto che Merli, allora esponente non di secondo piano della
democrazia cristiana, a livello nazionale, Deputato e responsabile
dell’ufficio stampa del Quirinale, volle dare alla mia biografia su Giovanni
Gronchi; è appunto da allora che si vennero a determinare rapporti di
reciproca stima e di sincera amicizia. Di questi rapporti si può trovare
conferma nella insistenza con la quale Gianfranco mi richiese di presentargli
la sua ultima fatica, che non a torto riteneva la sua opera migliore,
ripubblicata in una nuova edizione con una impegnata e significativa
introduzione, con il titolo “Ancora su Don Angeli e i cattolici democratici
a Livorno”. Al di là delle acute osservazioni con le quali Merli concluse
l’incontro a me parve di intravedere nel Suo volto, da cui traspariva una
grande sofferenza, la serena coscienza di una persona che aveva assolto il
compito della propria vita, conclusasi purtroppo pochi giorni dopo, nel
dicembre del 1998.
Il riferimento di carattere personale mi è apparso opportuno per chiarire
il significato e l’impostazione del mio intervento, volto a delineare la
personalità dello studioso e dell’uomo politico.
Gianfranco Merli è stato direttore del nostro Archivio di Stato ed
assistente universitario; ha scritto su molte riviste e biografie.
Sul piano più specificatamente politico ha ricoperto fra i suoi diversi e
gravosi impegni il ruolo di deputato, ponendo fin dal 1970, il problema
delle acque in Italia; su designazione dell’On. Andreotti,allora presidente
del gruppo parlamentare democratico cristiano, fu nominato presidente
della commissione parlamentare di studio delle acque.
Frutto del suo costante ed
approfondito impegno in questo
settore è, come è noto, la
presentazione e l’approvazione da
parte del Parlamento, della legge
n.319 del 1976 sulla tutela delle
acque dall’inquinamento, legge che
di fatto porta il suo nome e che ha
avuto importanti riconoscimenti
anche in altre anzioni per
l’impostazione scientifica e
l’efficienza nella realizzazione. Non
a torto è stato infatti precisato che la
legge Merli “prima disciplina
organica riguardante gli scarichi di
qualsiasi tipo di tutte le acque
superficiali e sotterranee…”
rappresentò una vera rivoluzione
ambientale negli anni 70, allorquando
il problema dell’inquinamento delle
acque era esploso assumendo
proporzioni drammatiche, “per la
mancanza di precise e rigorose norme
giuridiche capaci di perseguire i reati
denunciati”.
Pagina 11
APPUNT
AMENTI
APPUNTAMENTI
Gazzetta del Movimento Azzurro
20 dicembre 2002 - Roma
Premio Nazionale per l’Ambiente
“Gianfranco Merli”
○
○
○
○
○
○
○
○
Distribuzione Gratuita
POSTE ITALIANE - Spedizione in A.P.
Art.2 comma 20/5 legge 662/96
aut. DC/457/2001/PZ del 05/10/01
○
21 dicembre 2002 - Roma
Consiglio Nazionale del Movimento Azzurro
○
○
○
○
○
○
○
○
Direttore Responsabile
Marco RICCERI
Autorizzazione n. 3445 - Tribunale di Firenze.
○
Anno 2003
Anno Internazionale dell’Acqua
Sede Legale:
ROMA - Via della Guglia, 69/B
Tel.: 06-6790060
AUGURI
Auguri di Buon Natale e
un Felice Anno Nuovo
Sede Operativa:
ROMA - Via Nazionale, 204
Tel. & Fax: 06-4874248
SOMMARIO
La continuità nel rinnovamento
2
La forza dei valori ambientalisti
4
Organigramma
6
In difesa dell’ambiente
8
Parco Nazionale della Majella
9
I vicepresidenti nazionali sui temi del Congresso
10
Il ricordo di Gianfranco Merli
11
Redazione
Francesca RUBERTI
Isabella SOLDO
POTENZA - Via Pisacane, 17
Tel & Fax: 0971-275631
Stampa
La Grafica
MODICA - S.S. 115, 48
Tel: 0932-956552
e-mail: [email protected]
www.movimentoazzurro.org
PROPOSTE PER L’AMBIENTE
Associazione di Protezione Ambientale O.N.L.U.S.
Il Movimento Azzurro è un’associazione ambientalista di ispirazione cristiana riconosciuta dalla Stato ai sensi della legge n.
349 dell’8 luglio 1986.
L’obiettivo fondamentale della sua opera di
volontariato nel settore ambientale è la ricerca
e la diffusione di una cultura dell’equilibrio tra
natura e sviluppo.
L’impegno dei soci consiste nell’adoperarsi per
esercitare non solo un’opera di controllo sul territorio ma anche un’intensa azione preventiva
volta alla ricerca e allo studio di soluzioni più
rispettose dell’ambiente e dell’uomo.
Il Movimento Azzurro esprime il proprio ringraziamento
al Consigliere Nazionale Roberto MEINI (nella foto in
un momento del congresso), Presidente dell’Ecosezione
di Livorno per l’impegno profuso nella organizzazione
del Congresso Nazionale e per la disponibilità
dimostrata verso tutti i congressisti.
Il Movimento Azzurro intende curare
quella coincidenza ideale tra natura e cultura
pensando allo sviluppo come ad una condizione indispensabile per l’allargamento della base
democratica della società civile.
Scarica

n. 7 - ott-dic 2002