Anno Rotariano 2009-2010
Nr. 3 - Ottobre 2009
Presidente R. I. John Kenny
BOLLETTINO
del Rotary Club di Rovigo
Anno di fondazione 1949 (Distretto 2060 - Club n. 12304)
Bruno Ghibellini
Massimo Ubertone
Pietro Zonzin
Consiglieri
Attilio Padoan
Tesoriere
Alberto Tosi
Segretario
Mirandino Rizzi
Prefetto
CONSIGLIO DIRETTIVO:
Alberto Mampreso
Presidente
Antonio Silvestri
Vice Presidente e
Presidente Incoming
Fabio Galiazzo
Past President
Segretario: ALBERTO TOSI
Presidente:ALBERTO MAMPRESO
SALUTO ALLE BANDIERE
Salutare le bandiere significa: riconoscere la nostra appartenenza all’Italia, all’Europa, al Rotary; esprimere la nostra riconoscenza al valore umano e storico di coloro che ci hanno preceduto, uomini leaders e gente comune che con il loro impegno
hanno reso possibile l’Italia, l’Europa, il Rotary; credere nel futuro e manifestare la volontà di impegnarsi per lo sviluppo più
civile ed umanamente ricco dell’Italia, dell’Europa e del Rotary.
Le Commissioni: un’araba fenice?
ll loro mandato con obiettivi chiaramente
deineati e un piano di azione fissato all’inizio
dell’anno
Direttivo nelle decisioni sull’attività finisce per assorbire anche i compiti delle commissioni rendendoli superflui. Il che è
abbastanza verosimile ma comporta il paradosso che il Consiglio crea le commissioni e poi di fatto le annulla. E le condanna
all’inesistenza non richiedendo la loro funzionalità.
A questo inconveniente bisognerebbe porre rimedio sia
con lo stabilire quei piani pluriennali che richiedono la permanenza triennale, ma in particolare per i programmi annuali,
focalizzandosi sugli obiettivi specifici di attività corrente. Ad
essere più chiari, valga l’indicazione di come vi si applicano altri club:
w le Relazioni Pubbliche, sono intese come un fattore essenziale e principale e perciò messe al servizio dell’immagine del club e del suo miglioramento sia all’esterno ma
anche con la comunicazione interna. I membri della commissione, scelti in base alla loro idoneità, decideranno iniziative concrete e vi daranno attuazione con le modalità
più efficaci;
w l’Effettivo, oltre ad occuparsi della ammissione di nuovi
soci, richiede verifiche sulla partecipazione e sulla frequenza alla vita del club approfondendo le motivazioni,positive o negative. Viene inoltre elaborata una attività
mirata alla conservazione dell’effettivo con azioni di affiatamento attraverso interclub, incontri rotariani, gite ed
escursioni;
Le Commissioni, come organi designati dal Regolamento
per seguire gli obiettivi fissati dal Club, sono impegnate sia
per i progetti dell’anno sia per quelli a lungo termine. Per la
continuità del loro compito debbono perciò poter rimanere in
carica per tre anni. Lo ha ricordato anche il Presidente nella
recente riunione di caminetto in cui sono state comunicate le
composizioni di quelle attive ed operanti fin da quest’annata
rotariana e di cui è stata data notizia nel numero di Settembre
del nostro Bollettino.
Può essere utile ricordare che le commissioni sono cinque e che esse agiscono sulla base delle quattro vie di azione,
interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale.
Sono state ristrutturate rispetto al recente passato unificando
sotto nuovi titoli le materie trattate ed il loro ruolo di supporto al Consiglio direttivo è stato meglio ridefinito.
Senza ombra di critica ma nell’intento di mettere sotto
attenzione l’argomento, dobbiamo notare che presso il nostro club le commissioni vengono regolarmente nominate
(può capitare che talvolta l’interessato non lo sappia) ogni
anno per rimanere poi lettera morta. La loro attività è quella
predefinita dal regolamento. Ma il programma resta inattuato e dimenticato. La spiegazione spesso fornita da autorevoli
soci interrogati in proposito è che la prevalenza del Consiglio
continua a pag. 2
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da pag. 1: le Commissioni: un'araba fenice
w l’Amministrazione, non strettamente legata a compiti tecnico-finanziari, ma
avendo una competenza estesa a tutto il
funzionamento del club, dalla tesoreria
alla redazione del bollettino, è chiamata
a compiti organizzativi di struttura anche
se di svolgimento in più annate (es.raccolta costituzione di fondi ad hoc, studio
delle scelte future per locations di incontri,per dotazione di arredi e strumenti di
comunicazione, collaborazioni al bollettino ecc.);
w Progetti di Servizio, idee, proposte e iniziative relative al territorio in particolare,
sono la materia di base su cui si applica il
mandato del Consiglio affinchè si abbia
(c) Il presidente della
Commissione (preferibilmente un socio che abbia
maturato
esperienza
come membro della commissione) è responsabile
del regolare andamento e
delle attività della commissione, deve controllarne e coordinare i lavori
e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.
sempre un portfolio di progetti a disposizione del club per i suoi specifici programmi;
w Rotary Foundation, una commissione
che presso il nostro club ha funzionato
con efficacia perché investita dei compiti
suoi propri, i services.ed ha operato su
mandato del Consiglio con successo per
il risultato finale.
L’attivazione effettiva di questi organismi del club, oltre a renderlo più efficiente
ed efficace, promuove una leva di esperti a
cui in progressione sarà possibile attingervi
per i futuri quadri dirigenti del club.
(Art 9.) Regolamento
G. Andriotto
Riunione conviviale di martedí 13 ottobre 2009 all’Hotel Cristallo
L'acqua: pericolo e risorsa.
Prospettiva di tutela e di utilizzo delle risorse idriche.
Relazione con diapositive del nostro Socio e Past President Ing. FABIO GALIAZZO
Dopo il saluto alle bandiere, il Presidente Mampreso ha
iniziato la conviviale presentando il giovane Alberto Emanuele
Sichirollo, retour d’Amerique, dove ha soggiornato per la durata di un anno con lo Scambio Giovani del Rotary International.
Presente alla cena rotariana, Alberto Emanuele Sichirollo, con i
genitori Alberto, past president e la mamma Manuela Fasola-
Ma la testimonianza più eloquente ha potuto darla indossando la giacca di “ordinanza” gloriosamente tempestata di
gadgets e distintivi. (g.a.)
u
(Enrico Mazza)
Con buona
pace del nostro Presidente, io credo
invece che ancora per molto tempo dire Polesine
significherà evocare l’ALLUVIONE del ’51. Sono abbinamenti duri da estirpare nell’immaginario collettivo, come sarà per il Vajont, come è stato per Hiroshima anziché per Waterloo e tanti altri.
Per fortuna però la realtà è ormai diversa, “quella” realtà e
sotto ogni punto di vista ed oggi parliamo sì di difesa “dalle”
acque ma ancor più parliamo e ci occupiamo di difesa “delle”
acque e delle loro pertinenze, indispensabili in qualsiasi prospettiva di sviluppo.
E questo è stato il tema della serata che ha visto il nostro
Past Fabio Galiazzo navigare a vista in acque (ma guarda che
combinazione!) che gli sono molto familiari per essere l’oggetto del suo quotidiano lavoro.
Galiazzo, con l’aiuto anche di una bella serie di diapositive, ci ha proposto una carrellata in termini sia cronologici sia di
tipologie delle questioni connesse con la tutela idraulica e delle acque e le prospettive di utilizzo, prendendo le mosse dai
grandi interventi di sistemazione del fiume Po degli anni
‘60/’70 (oggi in corso di completamento con la rettifica di Volta
Vaccari, l’allargamento del tratto Ca’ Cappellini/Bar Americano e la sistemazione della doppia ansa di Corbola), passando
dal MOSE di Venezia (opera alla quale si è pervenuti dopo 35
anni di studi e controversie) e arrivando a parlare di quella che
oggi è la nuova emergenza, ossia l’accentuarsi per intensità e
Il Presidente Mampreso presenta Alberto Emanuele Sichirollo
to, ha ringraziato il Rotary per la meravigliosa esperienza che
ha potuto fare grazie alla quale ha conosciuto l’internazionalità dell’amicizia rotariana assieme a giovani coetanei provenienti da tutto il mondo. Notevole il ricordo della visita all’One
Center, sede del Rotary International, dove lui e i suoi amici
hanno potuto incontrare il Presidente Internazionale John
Kennan.
Ha illustrato i momenti più interessanti della sua esperienza con una serie di foto riportate dai molti spostamenti e visite
effettuate anche in un indimenticabile viaggio coast to coast.
Fra le foto quella con i genitori che sono andati a Filadelfia ove
stava presso la sua famiglia ospitante.
continua a pag. 3
-2-
da pag. 2: conviviale del 13 ottobre
al Porto di Rovigo, per quanto si faccia non
potrà mai alleggerire in misura significativa il
traffico su gomma.
La serata si è chiusa in maniera più leggera
parlando dell’ORO DEL DELTA, la vongola verace, la Tapes Philippinarum, del problema per
me nuovissimo della demanialità (lo sapevate
voi che ci sono territori che negli anni ’50 erano emersi e quindi catastalmente intestati a
privati, poi sono stati sommersi, e allora di chi
Fabio Galiazzo
è l’acqua? e chi ha diritto di pescare le vongole?), ed infine del Myocastor coipus, che rovinò
la Festa degli Auguri 2008 all’amico Fabio, costretto ad una notte
in bianco per coordinare gli interventi di sistemazione di una rotta
sull’argine del Tramigna (zona San Bonifacio) che minacciava fra
l’altro una stalla di 700 bovini. Dall’abito da sera agli stivaloni ed
elicottero! Tutta colpa del Myocastor Coipus, alias castorino, alias
nutria, la cui popolazione è aumentata a dismisura ed oggi rappresenta una gravissima minaccia per gli argini ridotti spesso ad
un gruviera (come quello del Tramigna). Una volta il castorino si
mangiava, Fabio ci ha mostrato un libro del 1950 che ne dava cinque ricette. Pensate: il castorino in agrodolce! Ma quanta fame
avevamo a quei tempi?! Fabio Galiazzo.
Hanno animato la serata numerosi interventi di approfondimento fra i quali quelli di Silvestri, Massarente, Sartori,
Zuolo, Mazzucato, mentre il Presidente Mampreso ha chiuso
con un caloroso invito ai Soci ad una maggiore assiduità ai Caminetti, sottolineando che è proprio nel Caminetto che si realizza il vero momento di partecipazione all’attività del Club.
frequenza di fenomeni metereologici di tipo quasi tropicale su un territorio sempre più
(disordinatamente) urbanizzato, cementificato e che
quindi non è in grado di assorbire i grandi quantitativi d’acqua che precipitano in poche
ore durante i grossi temporali.
Si aggiungano i nuovi assetti
delle sistemazioni agrarie, con
la scarsa manutenzione di canali, scoli, ecc. ed il quadro è
completo.
Una prima risposta a queIl relatore Galiazzo presentato
sto fenomeno sono le aree
dal Presidente Mampreso
verdi depresse che ci capita di
vedere sempre più spesso in
adiacenza alle nuove urbanizzazioni e che hanno la semplice
funzione di accumulare temporaneamente l’acqua piovana in
accesso per essere poi restituite naturalmente alle loro funzioni magari di giardini pubblici.
Ma l‘acqua è oggi soprattutto una risorsa limitata e la preoccupazione maggiore diventa quella di garantire la pluralità
degli usi, potabile, irriguo e infine industriale ovvero navigazione turistica e commerciale. Attualmente il Polesine ha raggiunto livelli di sicurezza certamente non inferiori a quelli presenti anche nelle aree più insediate ed industrializzate del Paese, ma abbiamo già affrontato situazioni di grave deficit idrico
(estate 2003) che hanno causato anche crisi di energia elettrica per l’impossibilità di funzionamento delle centrali termoelettriche collocate lungo l’asta del Po (Ostiglia e Sermide) per
carenza di acqua di raffreddamento. Anche qui le risposte
sono su più fronti: di nuovo grandi accumuli di acqua per uso
irriguo (si pensa perfino a trasformare in un serbatoio di accumulo tutto il ramo del Po di Goro!), interventi sulla pratica irrigua privilegiando irrigazioni a pioggia o a goccia, accordi (non
facili) con i gestori delle centrali per pianificare i deflussi dai
serbatori idroelettrici..
Altro tema la navigazione fluviale, soprattutto turistica, a
favore della quale si stanno facendo importanti investimenti
per ripristinare i collegamenti navigabili all’interno del Delta
del Po che esistevano già prima dell’abbassamento dei suoli
degli anni ‘50/’60. In questo settore ci sono ottime prospettive, basti pensare ai collegamento con la laguna di Venezia, con
il bacino del Sile, con i laghi di Mantova. Mentre la navigazione
commerciale, che ha sin qui interessato solo il tratto dal mare
u
Soci presenti: A. Andriotto, G. Andriotto, Bergamasco, Breviglieri,
Brugnolo, Buonamci, Camellin, Cappellini, Cazzuffi con Marcello,
Gb De Stefani, Galiazzo con Maria Alessandra, Ghibellini, Girardello, Mampreso con Alberta, Massarente, E. Mazza, Mazzucato,
Mercusa, Merlin, Padoan, Pelizza con Anna Paola, Pivari, Pivirotto, Rizzi, Sartori, Sichirollo con Manuela, Silvestri, Tosi, Turrini,
Zambon, Zonzin con Roberta, Zuolo .
Ospiti del Club: l’ ing. Paolo Demetri con la moglie signora Germana e lo studente canadese Joel Witt che, nell‘ambito del programma scambio giovani del R. I., é da loro ospitato per un periodo del
corrente anno scolastico; lo studente Alberto Emanuele Sichirollo
che, nell’ ambito del predetto programma, ha frequentato lo scorso
anno scolastico negli USA (Pennsylvania); la giornalista Lauretta
Vignaga del quotidiano La Voce di Rovigo; la prof. Laura Degan,
giornalista del quotidiano Il Gazzettino di Rovigo.
Ospiti dei soci: di Sabina Zambon il figlio Giovanni Muraro. In
compenso d’ assenza: Enzo Casarotti e Carlo Costanzo presenti
alla conviviale Interclub del R. C. Ciriè - Valli di Lanzo (TO). Hanno
giustificato l’assenza: Boniolo, G. De Stefani, Montini, Rebba,
Renai.
stente del Governatore, Roberto Naldini, conferisce un sostegno oltrechè personale anche pratico per l’eventuale
appoggio finanziario da parte del Distretto. Si tratta di fornire un aiuto ai
giovani che dope l’orario di chiusura
delle discoteche e dei bar, le due di notte, si trovassero in difficoltà per l’abuso
di bevande alcoliche o di sostanze improprie. Le linee esecutive vengono illustrate dallo studente Andrea Sivier in
RIUNIONE NON CONVIVIALE DI
CAMINETTO - 6 OTTOBRE 2009
HOTEL CRISTALLO - ROVIGO
Due nuovi service: Drink not Drunk.
Ancora il Rotary per la Rotonda.
Fermo il progetto El icriso.
(g.a.) In momentanea assenza del Presidente Mampreso, apre la riunione il past President Fabio Galiazzo.
Essa è dedicata in particolare al progetto di partecipazione al service “Drink not Drunk” a cui la presenza dell’Assi-
continua a pag. 4
-3-
da pag. 3: riunione non conviviale di caminetto del 6 ottobre
rappresentanza della Associazione Culturale Orius, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Rovigo,sorta nel
2008 con la collaborazione dell’Ordine dei Medici nella
persona del Presidente Dr. Francesco Noce, socio rotariano. L’attività si estrinsecherebbe nel disporre nei pressi dei
locali notturni di una attrezzatura, servita da volontari, per
effettuare alcool – test che se positivi daranno luogo
all’assistenza più opportuna (rientro in taxi) ed in caso
negativo daranno diritto ad un gadget-premio e la
partecipazione successiva ad una lotteria con premi più
consistenti.
La proposta ben articolata è stata oggetto di richieste di
chiarimenti e di obiezioni a cui ha puntualmente risposto il
giovane Andrea Sivier. Alla fine della seduta, rientrato il
Presidente Mampreso, questi ha esposto un progetto di service per la Rotonda, già destinataria di uno precedente con
la donazione dei leggii con i titoli dei teleri, service
consistente nella donazione di un impianto di diffusione permanente di musiche sacre all’interno del
tempio le cui caratteristiche sono state illustrate da
Arrigo Bergamasco. Conclude l’incontro Galiazzo accennando alla incompiutezza del service Elicriso dovuto a motivazioni della Usl 16 di Adria e al
completamento delle risorse necessarie alla intera
realizzazione.
u
Soci presenti: G. Andriotto, Bergamasco, Biancardi, Galiazzo,
Mampreso, Massarente, E. Mazza, F. Noce, Pivirotto, Sartori,
Tosi, M. Ubertone, Zonzin.
Ospiti del Club: il Dott. Roberto Naldini, Assistente del Governatore; il signor Andrea Sivier, Presidente dell’associazione
Culturale “ Orius”.
Hanno giustificato l‘ assenza: Camellin, Ghibellini, Montini, Padoan, Rizzi, Saro, Sichirollo.
«CHE PIACERE…» è il titolo di un progetto del Rotary Club di Padova
per prevenire il consumo di alcolici negli adolescenti.
cendo loro assumere il ruolo di promotori e
sensibilizzare genitori ed insegnanti e l’intera
collettività sui pericoli dell’uso dell’alcol in età
preadolescenziale ed adolescenziale.
Il progetto ha voluto confrontare diversi tipi di
comportamenti per valutarne l’efficacia nelle
diverse fasce di età interessate:
1) frequentazione di bar, discoteche od altri locali: fra chi frequenta questi locali, in prima
media beve un ragazzo su 4; il dato cresce a
due terzi in seconda superiore e alla quasi
totalità (82%) nelle terze.
2) rientro a casa dopo mezzanotte: diviene più
frequente nelle scuole superiori, e fra questi
ragazzi il consumo di alcol è il 79% in prima
superiore e l’82% in terza.
3) disponibilità di denaro: più denaro si ha in
tasca e più si beve.(Dal Bollettino del RC di
Cittadella)
L’obiettivo, semplice ma ambizioso, è ritardare
il più possibile l’età di primo contatto con l’alcol, vino, superalcolici e birra, e portare l’età di
inizio del consumo oltre i diciotto anni.
Il progetto prevede un lavoro su solide basi
scientifiche e si articola in tre momenti:
1) una prima fase, attuata nelle scuole, con un
coinvolgimento attivo dei ragazzi;
2) un premio per il miglior progetto selezionato da una apposita e competente giuria;
3) un convegno sul problema dell’abuso alcolico in età giovanile.
A completamento, il miglior spot pubblicitario
fatto dai ragazzi contro l’uso di alcol sarà messo
in onda a diffusione nazionale da Canale Italia
come campagna educativa.
Gli obiettivi consistono nell’ individuare una
strategia preventiva in grado di modificare opinioni e consumi di alcolici degli adolescenti fa-
Riunione non conviviale di caminetto del 20 ottobre 2009 - Hotel Cristallo - Rovigo
Ricordato Mario Montini
Eventi rotariani
Interassociativa club Polesine
Mampreso inizia la riunione comunicando la notizia della scomparsa di Mario Montini, avvenuta lunedì 10 ottobre
u.s. Nostro carissimo socio, era stato
Past President nell’annata 1992-1993 ed
insignito del PHF. Alla sua memoria viene
dedicato un momento di silenzio e ad altra data è rinviata una più ampia commemorazione. Passa in rassegna i prossimi appuntamenti del club a Venezia e a
Mestre, rispettivamente per il Forum sul-
l’ambiente e per il seminario sulla R.F. e
avverte che nella giornata del primo dicembre si terranno le elezioni per le cariche sociali per le quali le candidature
debbono essere presentate trenta giorni
prima.
Riferisce poi sulla riunione a cui lui e
il socio Massarente hanno partecipato
all’ Interassociativo per gli Studi sul Polesine di cui fanno parte nove club (non tutti club service). Sembra che sulla destinazione degli studi di cui deve occuparsi il
gruppo non vi sia stata una univoca determinazione.
Le mostre d’arte: quella di Treviso
sulla Cina viene posta in alternativa a
-4-
quella di Brescia sugli Incas e questa sembra essere l’opzione del Presidente.
Al socio Carlo Costanzo viene data la
parola per dare ulteriori note sulla quadrangolare a proposito della quale Costanzo si riserva di inviare al Presidente
una email con gli ultimi documenti pervenutigli.
u
Soci presenti: G. Andriotto , Boniolo, Costanzo, Galiazzo, Ghibellini, Mampreso,
Mazzucato, Mercusa, Pivirotto, Tosi,
Zonzin.
Hanno giustificato l’assenza: Bergamasco, Camellin, Sartori.
A LONGARONE, IN VISITA AL VAJONT,
I GIOVANI DEL ROTARCAT CON FAUSTO PIVIROTTO
Claudia
Maragno
Per il terzo anno consecutivo il Rotaract
Rovigo è stato ospite del Dott. Pivirotto e del
Rotary Rovigo per una giornata di condivisione
e scoperta di nuovi luoghi.
Il tre ottobre 2009 alcuni soci hanno partecipato alla visita di Longarone, luogo del tragico evento della frana del Vajont. Alla giornata ha partecipato anche il nostro Delegato di
Zona Alberto G. Schiavon del Rotaract di Abano-Montegrotto.
volte l’uomo non sia in grado di governare la natura a suo vantaggio. La gente del posto ha trovato comunque la forza per reagire e ricostruire una Longarone più viva che mai forte del turismo e una discreta attività
industriale.
Un sabato dedicato alla nostra crescita, una lezione sul
campo resa speciale grazie ai racconti di una guida d’eccezione
come il dottor Pivirotto, che ringraziamo come sempre di averci offerto una nuova opportunità per imparare.
Laura Aglio, Claudia Maragno, Erika De Luca, Fausto Pivirotto, Elena Donato
La catastrofe del Vajont, avvenuta nel lontano 9 ottobre
1963, costò la vita a circa 1950 persone. Quella fatidica sera,
una frana si staccò dal Monte Toc facendo cadere nell’invaso
del Vajont enormi quantità di detriti che causarono un’onda
che scavalcò la diga e travolse la sottostante Longarone, distruggendola.
La giornata è iniziata con la visita al cimitero monumentale costruito in memoria dei caduti nel paese di Fortogna, piccolo paese ai piedi del Toc.
Ci siamo quindi recati per visitare il museo di Longarone,
seguendo il percorso e il video-racconto della notte che ha distrutto in pochi minuti l’intero paese.
Dopo una golosa pausa per il pranzo, passando per Fortogna ci siamo diretti verso Erto e Casso, due paesi arroccati prospicenti la vallata del Vajont e che in parte sono stati teatro
dell’evento.
La gita si è tradotta in un momento di vivace condivisione ma ci ha dato anche uno spunto per riflettere su come a
Maragno, Schiavon, Aglio, De Luca, Pellin, Signorin,
al Cimitero di Fortogna
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I SOCI DEL NOSTRO CLUB IN VISITA AL ROTARY CLUB DI TORINO-CASELLE
PER IL PROGRAMMA «CONOSCERE TORINO - LE RESIDENZE SABAUDE»
dal 10 al 17 ottobre
Enzo Casarotti, maria Teresa e Carlo Costanzo
Scambio dei guidoncini fra carlo Costanzo
ed il Presidente RC di Torino Caselle
RIUNIONE CONVIVIALE DEL 27 OTTOBRE 2009 - HOTEL CRISTALLO - ROVIGO
“La medicina e la chirurgia sui campi di battaglia napoleonici”
Relatore il Dott. Nicola Cosentino. Con appendice su “Le donna in guerra” della moglie D.ssa Mariluce Pirazzini
prattutto consacra
alla storia una figura
nuova per i campi di
battaglia: quella del
medico militare, anzi
del medico-chirurgo
militare.
La macchina del
tempo ha funzionato: il Chirurgo capo si
presenta in alta uniforme da parata (siamo nel 1812) fatta
comunque in maniera tale da consentire
anche di operare immediatamente senza
doverla togliere. La
richiesta (e quindi il
Nicola Cosentino e moglie Mariluce
prestigio, la possibilità di carriera) di medici militari è in aumento. Nel 1789 la Rivoluzione francese ha
riconosciuto il diritto alla salute per tutti i cittadini, ma è sui
campi di battaglia che si fa esperienza e si vede chi vale. Come
valeva Dominique Larrey, il grande chirurgo che si affermò durante la campagna d’Italia e che indossava l’originale della divisa che stiamo ammirando.
Sui campi di battaglia si coltiva la chirurgia conservativa (un
soldato amputato non può combattere) e si sperimentano i
Dr. Nicola Cosentino - Special ista in Ocul istica
Bonizzo di Borgofranco sul Po (Mn)
“Da alcuni anni mi occupo di rievocazione storica ed in particolare della storia della medicina da campo, cioè la medicina
a seguito delle truppe in guerra. La medicina ha sempre rivestito un ruolo di fondamentale importanza nella storia di ogni civiltà. C’è chi si è soffermato agli aspetti storici e culturali della
pratica medica; chi ha esaminato in dettaglio i reperti archeologici ad essa riferita; chi ancora ha valutato in maniera critica i
risultati conseguiti dai medici romani. Io, al contrario, essendo
fondatore del gruppo “ Castrum Bonitii” di Bonizzo (MN) e facendo parte del gruppo di rievocazione storica denominato “I
Legio Italica “ di Villadose (RO), aiutato dai “miei legionari”,
ho cercato di far conoscere a coloro che ci seguono nelle varie
rappresentazioni storiche alle quali partecipiamo, l’applicazione delle tecniche mediche su un teorico campo di battaglia
quale è l’evento storico che andiamo a rappresentare”
IN GUERRA CON NAPOLEONE
Per una sera un gruppo di Rotariani – pacifici e, non me ne
vogliano, anche un po’ attempati – si è scoperto uno spirito
guerriero e si è mosso con disinvoltura sui campi di battaglia
napoleonici.
Fra cannoni e moschetti, picche e baionette, feriti, trasporti, barellieri, medicazioni sul campo. Nelle grandi battaglie
di Ratisbona, Essling, Marengo si contano migliaia di morti. Napoleone fa la guerra, lo chiamano “guerrafondaio”, ma Napoleone non dorme mai, si occupa di tutto, disegna personalmente perfino le divise dei suoi soldati e dei suoi ufficiali, e so-
continua a pag. 7
- 6-
da pag. 6: riunione conviviale del 27 ottobre
grandi disinfettanti: vino, acquavite, zucchero, limone. Così
vediamo come avviene la medicazione di una ferita d’arma da
fuoco, o la sistemazione di una frattura più o meno esposta,
fino all’amputazione previa legatura dell’arteria. Anestesia?
Ma quale anestesia! Nel 1796 viene scoperto un gas esilarante,
il protossido di azoto, ma per 20 anni nessuno capisce a cosa
potrebbe servire. Poi ci si arriva per caso. Intanto si usano l’oppio, il laudano, la mandragola. Nel 1846 si scopre il cloroformio.
Il medico napoleonico deve
combattere anche le malattie epidemiche, in primis la sifilide, vecchia compagna d’arme di tutti i
soldati del mondo, poi la scabbia,
la pediculosi, la pericolosissima
oftalmia contagiosa d’Egitto alias
tracoma. Il nostro Chirurgo del
1812 non sa far altro che pulire la
parte e mettere in isolamento il
malato. Un giorno si accorge che
gocce d’acqua che cadono da un
Il Dr. Nicola Cosentino in divisa fusto di cannone su un occhio mada medico napoleonico
lato lo fanno migliorare, e scopre
l’acetato di piombo. Sul finire dell’epopea napoleonica, 1815, un
nuovo strumento, lo stetoscopio, permette di auscultare il
battito cardiaco.
Ma su campi di battaglia, al seguito della Grande Armee, c’è
un’altra presenza significativa, quella femminile. E sono sì prostitute, ma sono anche vivandiere, mogli al seguito dei mariti,
lavandaie, soldati persino,
travestite da uomo naturalmente altrimenti non è
permesso. Come gli uomini
possono essere ghigliottinate - come lo fu Olympe
de Gouges, la quale nel
1791 fa promulgare la Dichiarazione dei Diritti della
Donna e della Cittadina e
due anni dopo la paga sulla
pubblica forca – ma i diritti
per ora restano sulla carta.
Eroine combattenti: nella
sola campagna di Russia
muoiono più di 600 donne.
Nomi famosi: Therese FiDomique Larrey,capo chirurgo di
gueur passata alla storia
Napoleone dalla campagna d’Italia
come M.lle Sans Gene, e ina Waterloo
terpretata per il cinema in
tempi moderni da Sofia Loren.
La serata si chiude con gli interventi di Sforza, Merlin, della
sig.ra Degan. Il Chirurgo Capo e la di lui Signora si intrattengono con gli ospiti senza abbandonare le vesti degli Interpreti/Attori così magistralmente indossate e così ammirate. Lui è il
Dott. Nicola Cosentino, Oculista nella vita reale. Grande appassionato di ricostruzioni storiche si occupa della Medicina e
Chirurgia sui campi di battaglia dal 1° Sec. dopo Cristo alla 2°
Guerra Mondiale. Per questa sua passione collabora con alcune riviste specializzate, ha preso parte attiva a numerose trasmissioni televisive con Valerio Massimo Manfredi
(STARGATE) e History Channel, e da 4 anni collabora con Piero
I DUE CONIUGI NAPOLEONIDI
(SUPERQUARK) e Alberto Angela (ULISSE). Probabilmente in
Gennaio 2010 lo vedremo proprio con gli Angela in una puntata dedicata agli Unni e ad Attila, loro leggendario Re. Lei, che ci
ha aperto una finestra con passione e simpatia sui ruoli, costumi, e le abitudini delle donne al seguito delle guerre dell’epoca, è la D.ssa Mariluce Pirazzini in Cosentino, Laurea in Lingue e
Letteratura Straniere, si dedica come il marito alla rievocazione storica con particolare riguardo al ruolo femminile sui campi di battaglia di tutte le epoche.
Enrico Mazza
u
Soci presenti: G. Andriotto, Bergamasco, Brugnolo, Buonamici
con Nora, Camellin, Cappellini, Casarotti con Antonietta, Cazzuffi
con Marcello, Costanzo, Dalla Pietra, Ghibellini con Sandra, Lo
Curzio, Mampreso con Alberta, Massarente, E. Mazza con Lidia,
Merlin, M. Noce con Daniela, Pivari, Pivirotto, Sartori, Sforza, Silvestri, Suriani, Tosi, Ubertone, Zambon, Zonzin, Zuolo.
Ospiti del club: il relatore e la moglie signora Mariluce; la giornalista Lauretta Vignaga della Voce di Rovigo; la giornalista Laura Degan del Gazzettino di Rovigo.
Ospiti dei soci: lo studente Giovanni Muraro con la mamma Sabina Zambon.
Hanno giustificato l’ assenza: A. Andriotto, Boniolo, Breviglieri,
Catozzo, G. De Stefani, Galiazzo, Girardello, Padoan, Pelizza, Rizzi, Sichirollo, Turrini.
Sofia Loren nel film Madame San-Gene di Cristian Jacque( 1962)
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Calendario delle Riunioni ed Agenda
Novembre e Dicembre 2009
libri) in particolare intorno a Galilei, al caso Galilei
e gli albori della scienza moderna e autore di oltre
145 articoli accademici che sono apparsi in dieci
lingue.
u Martedì 17
Riunione non conviviale di Caminetto: convocazione commissioni in preparazione della visita del
governatore. Ore 19.00 Hotel Cristallo - Rovigo
u Martedì 24
Ore 20.00 Hotel Cristallo - Rovigo
Riunione conviviale di club con la visita del Governatore DOTT. LUCIANO KULLOVITZ
NOVEMBRE
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Martedì 3
Messa in suffragio per i rotariani defunti, alla Chiesetta delle Fosse, ore 18.30 e a seguire caminetto
alle ore 19.15 all'Hotel Cristallo - Rovigo.
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Mercoledì 11
ore 20.15 - Hotel Cristallo - Rovigo
Riunione conviviale interclub con
SOROPTIMIST VLUB ROVIGO (org)
Relatore della serata: prof. William SHEA
titolare della Cattedra Galileiana di Storia
della Scienza dell’Università degli Studi di
Padova - «Ricordando il centenario di
GALILEO GALILEI»
DICEMBRE
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William Rene Shea è professore all’Università di
Padova, titolare della Cattedra Galileiana di Storia della Scienza, istituita nel 1992, unica al mondo con questo nome. Nato nel 1937 nel Quebec,
Canada, Shea oggi è sposato con cinque figli. Laureato presso l’Università di Cambridge ed ex ricercatore dell’Università di Harvard, il professor
Shea ha insegnato presso l’Università di Ottawa,
McGill University di Montreal e l’Università degli
Studi di Strasburgo, prima di prendere la sua nomina in Italia nel 2003.
Shea è storico della scienza di fama mondiale ed
è considerato un’autoritità assoluta per quel che
riguarda il pensiero scientifico dell’età moderna.
È stato Presidente del comitato permanente per
Humanities of the European Science Foundation,
un’associazione di sessantacinque grandi consigli di ricerca di ventidue paesi in Europa; egli appartiene a diverse accademie tra cui l’ Accademia
Europea, la Royal Society of Canada e la Royal
Swedish Academy of Sciences (il comitato che indica e assegna i premi Nobel).
Shea è Past President dell’Unione Internazionale
di Storia e Filosofia della Scienza e dell’ Accademia Internazionale di Storia della Scienza.
È autore e curatore di studi fondamentali (circa 30
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Martedì 1
Ore 20.15 - Hotel Cristallo - Rovigo
(Per soli soci) Riunione conviviale di club, con assemblea annuale, lettura e approvazione bilancio, elezioni consiglio direttivo annata 2010-2011
e presidente 2011 - 2012.
Martedì 8
Riunione cancellata per festività.
Martedì 15
ore 20.00 Hotel Cristallo - Rovigo
Riunione conviviale con soci, famigliari e ospiti:
FESTA DEGLI AUGURI E DELLA FAMIGLIA.
Prenotazioni entro il 10 dicembre presso la Segreteria di via Angeli, 29.
Martedì 22
Riunione cancellata per festività.
Martedì 29/12
Riunione cancellata perché eccedente le quattro
Partecipate numerosi all'assemblea per le
elezioni del consiglio direttivo per l’anno
2010/2011 e per l’elezione del presidente
per l’anno 2011/2012 che si terranno
martedì 1° dicembre
Gli anniversari di compleanno dei nostri soci in novembre 2009
Un evviva, beneaugurando a:
il giorno 2 a Guido Cazzola
il 3 ad Antonio Zuolo
il 5 ad Antonio Silvestri
l'8 a Paolo Sartori
il 25 a Giovanni Mercusa e Massimo Ubertone
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La lettera del Governatore Novembre 2009
ni che vengono elargite per centinaia di progetti internazionali, ma soprattutto per il ruolo fondamentale che essa
ha nel promuovere l’intesa e l’amicizia mondiale. La Fondazione, il cui nome esatto è “The Rotary Foundation of
Rotary International”, appartiene al Rotary International che è la Associazione di tutti i Rotary Club del mondo.
La Fondazione Rotary, essendo di tutti i Club, non è dunque una realtà estranea, lontana e indipendente, come a
volte viene percepita, ma è nostra! Non finanzia progetti
suoi ma solo quelli proposti dai Club e dai Distretti, quindi da noi, che dunque a maggior ragione, possiamo e dobbiamo sostenerla e sentirla nostra una volta di più. Noi
tutti dobbiamo sentire l’onore e l’orgoglio di parteciparvi
concretamente, ed è proprio in questo periodo di maggior
incertezza economica che dobbiamo essere vicini alla Fondazione perché possa completare e sviluppare i suoi programmi e quindi desidero ringraziare tutti i rotariani
del nostro Distretto per quanto hanno fatto e soprattutto
per quanto faranno nelcorrente anno rotariano.
Affettuosamente
Cari Amici,
novembre è un mese grigio, con la nebbia incombente, con il freddo e nel ricordo dei nostri defunti, ma per i rotariani è pure il mese della luce e della
speranza in quanto dedicato a quella
istituzione meravigliosa e piena di
contenuto umanitario quale è la Rotary Foundation.
Come, allora, non ricordare Arch
Klumph, sesto Presidente del Rotary International creatore di un fondo nell’ambito del Rotary che poi diventerà
la Fondazione, con le sue stesse parole: “La Fondazione
Rotary non esiste per erigere monumenti di mattoni o di
pietre. Se noi lavoriamo con il marmo, esso si sfalderà, se
noi lavoriamo con il bronzo, il tempo lo corroderà, se noi
innalzeremo dei templi, un giorno crolleranno in rovina.
Ma se noi lavoriamo per la mente immortale, e se la imbeviamo completamente dello spirito del Rotary con l’amore
verso il prossimo, noi lasceremo la nostra impronta per l’eternità”. Dobbiamo diffondere tra i soci l’importanza dei
valori della Fondazione Rotary: essa è non solo la cassaforte, ma anche il volano che assicura la giusta distribuzione
delle attività del Rotary nel mondo. Un Rotary chiuso in
sé stesso non ha ragione di essere. Pertanto la Fondazione
Rotary non deve essere ricordata soltanto per le sovvenzio-
MARIO MONTINI CI HA LASCIATO
News dal Mondo Rotariano
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Giornata internazionale del Rotary alle NU,
7 novembre.
Il rapporto del Rotary con le Nazioni Unite risale al 1945, quando circa 49 suoi soci agirono quali delegati, consiglieri e consulenti alla
Conferenza per la Carta delle Nazioni Unite.
Oggi il Rotary, come organizzazione non governativa, detiene la più elevata posizione
consultiva nell’ambito delle Nazioni Unite. (...)
Ogni anno durante la «Giornata del Rotary»
alle NU, più di 1.300 Rotariani tra cui molti Direttori del Rotary International, Fiduciari della
Fondazione, ex senior Leader e ospiti si riuniscono nella sede delle NU a New York. Il programma è stilato per ispirare ed educare tutti
i partecipanti, nonché approfondire la conoscenza dei rapporti tra il Rotary e le Nazioni
Unite. In passato, la giornata è stata un grande successo e sono stati venduti tutti gli inviti
disponibili.
La «Giornata del Rotary» alle NU prevede
anche un programma speciale per i giovani
interessati al ser vizio umanitario, i quali
avranno l’occasione di sentir parlare di un
programma modello delle Nazioni Unite, del
progetto Shelter Box, di alcuni progetti a cui i
Club Interact stanno lavorando, e avranno
una panoramica sulle NU e molto altro ancora. (...)
(a. s.) “Quotidianamente gentiluomo prima ancora che giudice". Sono queste le parole impresse in uno dei tanti riconoscimenti ricevuti dall’avvocato
Mario Montini, professionista
spentosi lunedì pomeriggio a
81 anni. Nato a Chioggia nel
1928 si laureò a Ferrara nel
1952. Visse a Badia Polesine,
dove esercitò la professione di
avvocato e fu sindaco nel 1961
per un decennio. Nel 1971 assunse !’incarico di segretario
genera le dell’Ospedale civile di Rovigo ed assieme alla presidenza fu artefice del nuovo ospedale. Andò in pensione
nel 1994 per diventare Giudice di pace a Rovigo e Adria, attività che lasciò anni per diventare Difensore civico nel
capoluogo risolvendo vari casi e aiutando molte persone in
difficoltà. È stato inoltre sindaco della Banca d’Italia a Rovigo, socio dell‘Accademia dei Concordi, Rotariano e presidente del Rotary nell’anno 1992-1993. Insignito del premio
Paul HarrisFellow, è stato socio del Serra Club, divenendone
presidente nel 2006-2007. È stato segretario del Consiglio
parrocchiale della Chiesa di San Francesco, incarico lasciato quando capì che il cuore si stava indebolendo. L’avvocato
lascia la moglie Teresa e le figlie Maria Rita e Federica. Domani nella chiesa di San Francesco verrà dato l’ultimo saluto alle 15, poi il feretro sarà tumulato a Badia Polesine.
(dal Gazzettino del 21 ottobre2009)
-9-
LE COMUNICAZIONI DEL SEGRETARIO ALBERTO TOSI
–
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Martedì 6 ottobre 2009 alle ore 21.00 presso il Ridotto del Teatro Sociale (g.c.) – Rovigo, il Socio
Prof. Giovanni Boniolo - prof. di Filosofia della
Scienza - Università di Milano e Fondazione IFOM,
ha tenuto con grande successo di pubblico la conferenza su “CHARLES DARWIN: ATTUALITA ED
EREDITÁ”.
( n.d.r.) Duecento anni fa nasceva Darwin : perché è
importante ricordarne l’opera?
Lo è perché dal suo punto di vista sono scaturiti atteggiamenti scientifici successivi fondamentali. La scienza moderna deve il suo sguardo a Darwin: la sua teoria
ha spiegato l’origine della vita. E nel contempo ha
messo in crisi una serie di visioni religiose e la convinzione umana di essere al centro del creato e di essere i
padroni della natura , quando invece siamo una delle
specie che vive a questo mondo e deve essere inserita
in un contesto naturale. Pensiamo di avere un destino
scritto e unico, mentre siamo un anello della catena
della biodiversità. Questo ci spiazza, ci angoscia ma ci
insegna anche molto sulla responsabilità e i limiti che
dobbiamo avere. Dobbiamo un po’ rovesciare il nostro atteggiamento consueto verso la natura.
V° edizione - 14 novembre 2009 - INTERCLUB
FORMAGGIO DI FOSSA (Rotary Club Novafeltria Alto Montefeltro - Distretto 2090 - Governatore
Ferruccio Squarza)
La quota di partecipazione per persona è di 40 euro e
comprende:
Visita guidata alle Fosse di Talamello - Ingresso al Museo Gualtieri - Conviviale presso il Ristorante Marchesi di Novafeltria (PU). Per i bambini dai 5 ai 12 anni la
quota di partecipazione è di 15 euro.
Le prenotazioni sono aperte fino al 7 novembre 2009
contattando la segreteria al seguente recapito:
Email: [email protected]
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A Treviso dal 24 ottobre al 9 maggio 2009
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L A M E S S A N ATA L I Z I A P E R G L I O S P I T I
DELL’HANDICAMP DI ALBARELLA - A ROVIGO - 13
DICEMBRE 2009
Otello Bizzotto (Presidente Commissione per l’Handicamp “Lorenzo Naldini” Albarella 2009-2010)
«Ai cari Amici di Albarella
Cittadella, 23 Ottobre 2009
Carissimi, come preannunciato anche quest’anno ci
troveremo insieme per celebrare e festeggiare il Santo
Natale, a coronamento del Campus ad Albarella dell’anno 2009 . Il Governatore del Distretto 2060 Luciano
Kullovitz e mio tramite, tutti gli amici ed amiche che
hanno collaborato nell’organizzazione dell’Handicamp - Lorenzo Naldini - di Albarella 2009, Vi invitano
a partecipare alla celebrazione della S. Messa Natalizia
che si terrà a Rovigo, Domenica 13 Dicembre 2009 alle
ore 11.30 presso la Chiesa della Commenda. Seguirà,
come è ormai consuetudine, il festoso pranzo nel vicino
ristorante dell’Hotel Cristallo, presso il quale è stabilito
il punto di ritrovo. E’una bella occasione per rivederci,
riabbracciarci e passare una giornata in allegria. Babbo Natale, come di consueto, concluderà la giornata e
avrà regali per tutti. Non faremo tardi per favorire chi
viene da lontano.
Vi raccomando di non mancare; avremo il piacere di
avere con noi il Governatore Luciano con Luciana ed altri Amici rotariani con le loro consorti. Vi ricordo di confermare la presenza, per motivi organizzativi non oltre
Domenica 22 novembre 2009 telefonando a Otello Bizzotto - telefono ufficio 049 9400845 durante gli orari di
ufficio - e a Luciana Bizzotto -telefono abitazione
049.5969425 - negli orari di pranzo e cena. Il Distretto
sarà felice di poter contribuire alla riuscita della manifestazione ospitando per il pranzo il disabile ed il suo
accompagnatore. Ad eventuali altri amici che vorranno partecipare, e che saranno preventivamente segnalati, verrà richiesto il consueto contributo per il pasto.
Con un abbraccio Vi aspettiamo.»
ROTARY CLUB ROVIGO: Segreteria - Rovigo via Angeli, 29 - Tel. e Fax 0425.25022
E-mail: [email protected] - VISITATE IL NOSTRO SITO www.rotary2060.it
Redazione: Coordinatore Giuseppe Andriotto - Arrigo Bergamasco, Alberto Tosi, Enrico Mazza.
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