farma7 Anno XXVIII n. 32/33 - 19 settembre 2014 - POSTE ITALIANE S.P.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - DL 353/2003 (Conv. In Legge 27/2/2004 n. 46) art. 1, Comma 1, DCB Milano Settimanale di notizie sul mondo farmaceutico Il Punto 32/33 SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA SEMPRE PIÙ IN ROSSO L’ ultimo rapporto dell’Aifa conferma, con i dati dei primi sei mesi del 2014, quello che sappiamo da tempo: mentre la farmaceutica territoriale tende regolarmente a calare, anche grazie al contributo delle farmacie, quella ospedaliera continua a crescere fuori controllo. Chi vuole razionalizzare la sanità sa da dove dovrebbe partire (a pag. 3). Fondazione Francesca Rava Seconda edizione di “In Farmacia per i bambini” Il convegno di Aboutpharma Gli equivalenti sono una risorsa da valorizzare n. 32/33 - 19Organo settembreufficiale 2014 della A Milano esperti a confronto su “Farmacia e fisco” Tutte le novità per le farmacie federfarma 1 (www.federfarma.it) : 800 mg - compressa - uso orale - blister 30 compresse AIC n. 039910171/E - Classe di rimborsabilità “A” - Prezzo ex factory (IVA esclusa) € 109,50 ¡¢£¤¥¦§¨©¨§¨ª« ex factory come da accordi negoziali. : ¬®©©ª¬®¬¨¯°£ °®®¨®®¯¦©±±²³ : ®¬®©©ª®©¦ ¨¯´µ¨°¨®¶©¨¥°¬®·«£®¨¬ ¥¸ª¥¢¢¹¦º´¨®®¨®ª³ ¨»ª¼½®±¨£©³¹¥®¨¥¢¦¢¥¦¥¢¹ Il Punto Secondo i dati Aifa, si prospetta un buco di 1,5 miliardi di euro SPESA FARMACEUTICA OSPEDALIERA SEMPRE PIU’ IN ROSSO È come buttare benzina sul fuoco e fornire un’ottima giustificazione a quanti propongono nuovi tagli non soltanto alla spesa sanitaria, ma anche a quella farmaceutica, in nome della spending review. Il monitoraggio fornito dall’Aifa sulla spesa Ssn nel periodo gennaio-giugno 2014 evidenzia, infatti, un chiaro sfondamento, rispetto ai preventivi, per la spesa farmaceutica ospedaliera. Non è una novità, visto che ogni anno assistiamo al mancato rispetto dei tetti di spesa per questa voce (nonostante peraltro i suoi continui e progressivi incrementi), ma in questi primi sei mesi del 2014 si è aperta una vera e propria voragine, che porterà a un disavanzo pari a poco meno del doppio rispetto a quello maturato l’anno scorso, peraltro già consistente. L’ultimo rapporto dell’Agenzia italiana del farmaco, infatti, dimostra che nei primi sei mesi del 2014 la spesa farmaceutica ospedaliera ha superato i 2,8 miliardi di euro, raggiungendo così il 4,77% del Fondo sanitario nazionale, rispetto a un tetto n. 32/33 - 19 settembre 2014 previsto del 3,5%. Possono sembrare piccole percentuali, ma esse si traducono in una maggior spesa di 747,7 miliardi di euro in soli sei mesi, che, proiettati a fine anno, comportano un buco di 1,5 miliardi, rispetto alla già ragguardevole cifra di 800 miliardi di sfondamento 2013. Insomma, anno dopo anno, la spesa farmaceutica ospedaliera si sta rivelando un pozzo senza fondo. Se, quindi, sfondamento nella spesa farmaceutica complessiva c’è, lo si deve attribuire unicamente a questa voce, la farmaceutica ospedaliera, che fa registrare il “rosso” in tutte le Regioni (escluse solo la Valle d’Aosta e la provincia di Trento e passando dai quasi 2 milioni di buco del Molise ai 99 milioni della Puglia). Forse è il caso di ricordare ai Governatori regionali, già allarmati per i prossimi probabili tagli alla Sanità, che questo disavanzo è soltanto per una metà a carico delle aziende farmaceutiche coinvolte, mentre per l’altra metà è destinato a ricadere sulle loro spalle. 3 Eclatante poi il raffronto con la spesa farmaceutica convenzionata netta (fascia A meno ticket e compartecipazioni), che non lascia dubbi: nei primi sei mesi del 2014 ha raggiunto i 4,4 miliardi di euro, registrando così addirittura una contrazione del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2013. Grazie a questo andamento la spesa farmaceutica territoriale (convenzionata più diretta più dpc) si è fin qui attestata a quota 11,02% del Fondo sanitario nazionale, rispetto a un tetto previsto dell’11,35%. Tutto questo, pur in presenza di un aumento, seppur modesto, delle ricette spedite in regime convenzionato, che in questi sei primi mesi dell’anno sono cresciute di uno 0,3%, vale a dire 1,6 milioni di prescrizioni in più. E si tratta di risultati e tendenze non occasionali, ma ormai consolidati nel tempo. Ancora una volta si dimostra così che le farmacie, pur lavorando di più, costano di meno del previsto, e questo dovrebbe essere tenuto ben presente quando si parla di tagli e di spending review. Senza dimenticare poi altre voci, come la partecipazione alla spesa da parte degli italiani attraverso il ticket e il prezzo di riferimento, che hanno pesato sulle tasche dei cittadini per 760 milioni nei primi sei, pari presumibilmente a fine anno a 1,5 miliardi di euro, anche qui con un aumento del 3,6%. Insomma, invece di parlare di tagli bisognerebbe prima pensare a come e dove razionalizzare, facendo non semplicemente un ragionamento quantitativo, ma anche una valutazione qualitativa, che in ultima analisi consente anche di risparmiare. Bisognerebbe anche tener conto dell’arrivo sul mercato di farmaci innovativi particolarmente costosi, come per esempio quello per l’epatite C, per il quale si sta ancora negoziando il prezzo, farmaci che potrebbero avere un notevole impatto sulla spesa Ssn, visto che si parla di ulteriori 600-800 milioni di euro l’anno per sei anni a partire dal 2015 e che potrebbero essere inseriti nel Pht. Ci fa indubbiamente piacere constatare che fonti autorevoli, come l’Agenzia del farmaco, riconoscano alla farmacia il rispetto dei tetti di spesa e veder così condivisa l’immagine di serietà che contraddistingue la farmacia italiana nel comportamento anche commerciale, oltre che professionale. A questo punto è anche importante che l’Aifa proceda con la revisione del Pht, prevista dalla legge di stabilità 2014, riportando in regime convenzionato i medicinali di uso consolidato, che non richiedono più controlli ricorrenti da parte delle strutture pubbliche. In questo modo il Pht potrebbe realmente acquisire la funzione per la quale era stato creato: essere un polmone nel quale entrano i medicinali innovativi e dal quale escono i medicinale che hanno superato la fase sperimentale di monitoraggio e possano, quindi, passare alla distribuzione in regime convenzionale. A questo obiettivo Federfarma sta lavorando con impegno in collaborazione con la Sifo. Il Consiglio di Presidenza è lieta di annunciare ai Sigg. Farmacisti che dal 15 settembre 2014 presso i grossisti è disponibile per la vendita Integratore alimentare a base di Acido R(+) -Tioctico e vitamine nella confezione 20 compresse da 1,02 g 10 compresse da 1,50 g 4 n. 32/33 - 19 settembre 2014 In Parlamento Ufficio Rapporti Istituzionali Federfarma Camere al lavoro sui temi che riguardano la sanità DDL LORENZIN: PROSEGUE L’ILLUSTRAZIONE DEGLI EMENDAMENTI Il disegno di legge che porta il nome del ministro della Salute è in discussione al Senato in XII Commissione: tra i punti più interessanti per la farmacia vi è la questione dell’obbligo per il titolare in età pensionabile di nominare un direttore, norma di cui Federfarma chiede l’eliminazione È ripreso, dopo la pausa estiva, l’esame, da parte della XII Commissione Igiene e sanità del Senato, del disegno di legge recante “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, enti vigilati dal Ministero della Salute, sicurezza degli alimenti, sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, tutela della salute umana e benessere animale”, il cosiddetto Ddl Lorenzin (Atto Senato 1324). Mentre Farma 7 va in stampa, è in corso l’illustrazione degli emendamenti, tra i quali ve ne sono alcuni di particolare interesse per le farmacie. Ricordiamo, in particolare, quelli volti ad accogliere la richiesta di Federfarma di arrivare al superamento della norma che obbliga il titolare di farmacia a nominare un farmacista direttore al raggiungimento dell’età pensionabile (vedi Farma 7 n. 30). INDAGINE CONOSCITIVA SU ISS, AIFA E AGENAS In Commissione Affari sociali della Camera, nell’ambito dell’indagine cono- n. 32/33 - 19 settembre 2014 scitiva sul ruolo, l’assetto organizzativo e le prospettive di riforma dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), dell’Aifa e dell’Agenas, sono stati ascoltati l’attuale commissario dell’Iss Gualtiero Ricciardi, il direttore generale Angelo Del Favero, gli ex-presidenti Fabrizio Oleari ed Enrico Garaci, il direttore del dipartimento del farmaco Stefano Vella e il direttore del reparto tossicologia alimentare e veterinaria Alberto Mantovani, che hanno illustrato la situazione attuale dell’istituto, commissariato a seguito del disavanzo di bilancio fatto registrare per due anni consecutivi. Sul fronte Agenas è stato ascoltato, invece, Francesco Bevere, neodirettore generale dell’Agenzia dopo aver ricoperto l’incarico di direttore generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute. Bevere ha sintetizzato le modalità operative sulle quali in futuro l’Agenas si dovrà impegnare: nuovo Patto per la Salute 2014-2016, gestione dei rischi nel sistema di governance, rafforzamento delle attività del Programma nazionale di valutazione degli esiti, for- 5 mulazione di linee guida, formazione manageriale, cooperazione europea, coinvolgimento delle associazioni dei malati e dei cittadini e monitoraggio delle misure di spending review. Rispetto al nuovo Patto per la Salute -ha sottolineato il neodirettore- uno degli elementi portanti è “l’appropriatezza”, che si “declina nella riprogettazione degli standard dell’assistenza ospedaliera, dell’accesso in pronto soccorso e dell’assistenza territoriale, nell’utilizzo delle apparecchiature, nelle procedure per le indagini diagnostiche e dei percorsi diagnostico-terapeutici, nella riorganizzazione del sistema della governance e dei processi organizzativi e gestionali, nel rafforzamento dell’azione di monitoraggio e controllo sui livelli essenziali di assistenza, sulla qualità e sicurezza delle cure, a ogni livello di erogazione”. In linea con il nuovo Patto, l’Agenas è chiamata a realizzare uno specifico sistema di monitoraggio, analisi e controllo dell’andamento dei singoli sistemi sanitari regionali e delle aziende sanitarie. Questo significa che l’Agenzia si concentrerà sui risultati e sulle performance delle organizzazioni sanitarie, al fine di intervenire prima che si realizzino le condizioni che impongono l’adozione di misure straordinarie, come già accaduto per le Regioni impegnate nei piani di rior- ganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari regionali. UN PIANO NAZIONALE PER LE MALATTIE RARE Il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo ha risposto in Commissione Affari sociali della Camera a un’interrogazione presentata da Donata Lenzi (Pd) in materia di malattie rare. Il sottosegretario ha fatto presente che l’approvazione del nuovo Patto per la Salute 2014-2016 prevede, tra le altre iniziative, che entro la fine dell’anno in corso si adotti l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza: entro la medesima data interverrà anche l’ag- giornamento dell’elenco delle malattie rare. Il 24 aprile 2014, il Ministero della Salute ha trasmesso lo schema del Piano nazionale per le malattie rare (Pnmr), alla Conferenza Stato-Regioni, per l’approvazione definitiva: attualmente, è in via di conclusione il confronto in sede tecnica con i rappresentanti regionali. Tramite il Piano si intende indirizzare con maggiore efficacia la programmazione di interventi mirati per l’assistenza delle persone affette da malattie rare, quali la presa in carico, l’agevolazione dell’accesso alle cure attraverso opportuni percorsi, la propagazione delle migliori pratiche di diagnosi e cura, nonché la diffusione delle conoscenze scientifiche nell’ambito di una rete di strutture competenti che mantenga rapporti di collaborazione a livello internazionale. La seconda parte del documento è propositiva e illustra i temi che dovranno essere sviluppati nel triennio di validità del Piano e, in particolare, le azioni utili a ridurre la variabilità nella qualità dei servizi offerti ai pazienti e nella loro accessibilità, causata soprattutto da differenze in termini di conoscenza ed esperienza sulle singole malattie, che si riflettono inevitabilmente in differenti capacità di diagnosi e follow up nelle diverse realtà regionali e locali. (PB) INTEGRATORE ALIMENTARE A BASE DI BIFIDOBACTERIUM LONGUM BB536®, LACTOBACILLUS RHAMNOSUS HN001 E VITAMINA B6 Sinergia per un nuovo equilibrio ADV ZirCombi (s) 18X12,6.indd 1 02/09/14 10:19 6 n. 32/33 - 19 settembre 2014 Attualità Redazione - Federfarma A Roma il convegno di Aboutpharma sui farmaci generici GLI EQUIVALENTI: UNA RISORSA DA VALORIZZARE L’ evoluzione dei consumi degli equivalenti in Italia, il risparmio derivante per la collettività e per il singolo cittadino dal loro utilizzo, l’atteggiamento dei medici prescrittori e dei farmacisti, che molto hanno fatto per la diffusione di questi farmaci, alcune perplessità del cittadino, spesso bisognoso di informazione e rassicurazione: questi sono stati i temi al centro del convegno “I farmaci equivalenti per la sostenibilità del sistema sanitario regionale nel Lazio” organizzato a Roma da AboutPharma and Medical Devices, con il patrocinio di AssoGenerici e il sostegno di Mylan. Impossibile non fare riferimento alle ipotesi di tagli alla sanità circolate in questi giorni. “Nella XII Commissione lottiamo per difendere il diritto alla salute, contro la tendenza a considerare il Welfare solo un costo, dimenticando quanto contribuisca, oltre che alla salute, anche alla crescita diffusa sul territorio, all’occupazione e in definitiva al Pil” ha affermato la senatrice Nerina Dirindin (Pd), contraria ai tagli lineari (“li chiamano semilineari, ma sempre lineari sono”) e favorevole a maggiori verifiche sul rapporto costo-beneficio degli innovativi, nella convinzione che “il contributo economico degli equivalenti è stato elevato, ma ovviamente tende fisiologicamente a calare nel momento in cui stanno scadendo le coperture brevettuali di farmaci molto venduti”. Il ruolo fondamentale dei farmacisti nella diffusione dei generici e stato ampiamente riconosciuto, come ha ricordato il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli, componente della Commissione Bilancio del Senato e presidente della Fofi, che ha sottolineato n. 32/33 - 19 settembre 2014 come la farmacia attraversi un momento difficile, dimostrato dall’elevato numero di farmacie in gravissime difficoltà economiche, vicine al fallimento. È giusto che la governance riservi grande attenzione, non solo alla spesa farmaceutica, ma anche a quella di altri settori, in quanto si tratta di vincere una sfida come sistema Paese. Forse un errore che abbiamo fatto un po’ tutti -ha osservato Mandelli- è stato quello di far passare nell’opinione pubblica l’idea che il generico fosse solo uno strumento di risparmio invece di sottolineare come dal risparmio ottenibile con la diffusione degli equivalenti si possano ottenere risorse utilizzabili per i farmaci innovativi. Purché, ovviamente, i fondi rimangano nel Ssn e non vengano spostati su altri settori. “Il generico non è di serie B, al di là delle polemiche sulla equivalenza, sulla quale ho le mie idee, ma è stato vissuto male da cittadini e medici in quanto imposto dall’alto -ha affermato Giacomo Milillo segretario Fimmg- L’obbligo della sostituzione ha creato difficoltà nell’uso dell’equivalente/generico. Ciò che conta è che il medico scelga il prodotto a brevetto scaduto ed eviti quelle interruzioni di terapie che comportano sprechi anche economici. E insieme ai farmacisti possiamo fare molto per l’appropriatezza prescrittiva, perché credo nella medicina di iniziativa sul territorio che certo non determina un calo della spesa farmaceutica, ma assicura più salute e una riduzione di spesa in altri settori“. Anche per il segretario nazionale di Federfarma, Alfonso Misasi, le 16.000 farmacie, quotidianamente impegnate nella tutela della salute, hanno contribuito in modo determinante alla diffusione degli 7 equivalenti. Una recente ricerca ha dimostrato che in tre casi su cinque il cittadino accetta la proposta di sostituzione fatta dal farmacista. Certamente si può lavorare ancora molto per favorire la diffusione dei generici, tenendo però conto che i medicinali a brevetto scaduto inseriti nelle liste di trasparenza hanno ormai raggiunto il 73% delle confezioni Ssn e il 50% in valore, mentre i generici in senso stretto rispettivamente il 25% e il 14%. Poiché per lo Stato è indifferente se il cittadino prende il generico o il farmaco di marca, pagando la differenza, è evidente che ottenere maggiori risparmi da questi farmaci richiederebbe una serie di passaggi per fare in modo che i volumi dei generici aumentino e le aziende possano ridurre ulteriormente i prezzi. Le difficoltà della farmacia sono state confermate da Franco Caprino, presidente di Federfarma Lazio, che ha ricordato anche come in tema di generici sia impossibile fare confronti con gli altri Paesi europei, dove i generici sono stati introdotti molto prima e sostenuti da politiche incentivanti. In tema di risparmi ha ricordato come la distribuzione attraverso le farmacie sia più vantaggiosa rispetto alla diretta e che nella Regione Lazio, per esempio, la distribuzione di presidi per diabetici consenta un attento monitoraggio dei consumi e della spesa. Nell’ambito della tavola rotonda conclusiva, Alessandra Mecozzi, funzionario della Regione Lazio, ha illustrato le politiche farmaceutiche regionali, sottolineando in particolare come la farmaceutica territoriale nel 2006 fosse al 20% del Fsn, mentre oggi corrisponde al 12,24%, a testimonianza di un percorso virtuoso nel quale i generici sono una risorsa. 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Questo il positivo bilancio dell’iniziativa “Recupero farmaci validi non scaduti”, promossa a Milano dalla Fondazione Banco farmaceutico onlus in collaborazione con Comune di Milano, Federfarma, Fofi, Azienda farmacie milanesi e Gaia Servizi. Sessanta farmacie di città e provincia hanno partecipato al progetto. I medicinali recuperati sono stati assegnati agli enti assistenziali convenzionati con il Banco. Ogni anno restano inutilizzati nelle case degli italiani oltre 1,066 kg di farmaci pro capite. Nella sola Milano, vanno così sprecate 1500 tonnellate. Il progetto del recupero è attivo anche a Roma, Torino e Varese. Dice Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico: “Attraver- so un semplice gesto si può contribuire a ridurre gli sprechi e sostenere chi si trova in stato di disagio sociale ed economico”. Infatti, per donare basta recarsi in una delle farmacie che aderiscono all’iniziativa (l'elenco su www.bancofarmaceutico.org) e consegnare al farmacista i medicinali che non si usano più con non meno di 8 mesi di validità, le cui confezioni siano integre. Sarà il farmacista a verificare l’integrità del medicinale: dopo il controllo si potrà donare i farmaci depositandoli nei contenitori. “Le farmacie milanesi continuano a collaborare a progetti di solidarietà -commenta Annarosa Racca, presidente di Federfarma e dell’Associazione di Milano- siamo a metà della fase sperimentale e già i risultati sono molto incoraggianti. Nella fase operativa si potrà fare ancora di più. Abbiamo già un lungo elenco di farmacie pronte ad aggiungersi a quelle già attive”. MASTER ITALIA-SPAGNA IN CLINICAL PHARMACY G iunge alla terza edizione l’International Master in Clinical pharmacy, promosso dalle università di Milano, Cagliari e Granada (in Spagna) e rivolto ai farmacisti di comunità. Il corso si articola in tre moduli residenziali che si svolgono nelle tre città e fornisce “competenze specifiche per la gestione delle principali problematiche di salute che si presentano in farmacia” per formare la figura del farmacista clinico. Coordinatore del master è il professor Corrado Giua, presidente della Società italiana di farmacia clinica (Sifac). La partecipazione permette di conseguire il titolo di “Master internazionale universitario di II livello in Clinical pharmacy” riconosciuto in tutta l’Ue. Il bando è sul sito www.masterclinicalpharmacy.it. La scadenza per le iscrizioni è il 13 ottobre 2014. Informazioni: [email protected] TRIBUNALE DI PARMA AVVISO DI VENDITA FALLIMENTO CON ESERCIZIO PROVVISORIO DELLA FARMACIA MATURO (REG. FALL. N. 10/2014) La dott.ssa Stefania Valla con studio in Parma, via Nazario Sauro 3, curatore del fallimento indicato, comunica di porre in vendita l’azienda titolare del diritto di esercizio della Farmacia Maturo, esercente in Neviano degli Arduini (PR), via Buca n. 72, e, con dispensario farmaceutico, in Bazzano (PR), con relative dotazioni patrimoniali e merci (avviamento commerciale, beni mobili strumentali all’esercizio dell’attività, giacenze di magazzino). L’asta si terra in data 18/11/2014 alle ore 12.30 presso l’ufficio del giudice delegato ai fallimenti del Tribunale di Parma. Le condizioni di vendita dell’Attività e la stima del Curatore, sono consultabili presso il sito internet www.fallimentiparma. com nella sezione “data Room fallimenti”. Prezzo base d’asta per l’avviamento e i beni mobili strumentali dell’attività € 640.000,00, oltre ai tributi e oneri inerenti e conseguenti. Rilancio minimo in caso di gara € 5.000,00. Obbligo di acquisto, da parte dell’aggiudicatario, delle giacenze di magazzino. Per ulteriori informazioni c/o il Curatore, tel.: 0521/239008, fax: 0521/239109, e-mail: [email protected] Federfarma informa Uffici Federfarma AMPIA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO “FARMACIA E FISCO” L o scorso 9 settembre si è svolto a Milano il consueto Convegno “Fisco e Farmacia”, a cui ha partecipato un’ampia platea di consulenti che quotidianamente assistono le farmacie. I dottori Brunello e Castelli hanno illustrato le novità per le farmacie previste dalla legge delega fiscale e dai relativi provvedimenti di attuazione in corso di emanazione, del nuovo studio di settore WM04U per le farmacie, con alcuni cenni alla fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione e ai suoi potenziali riflessi sulla distinta contabile riepilogativa presentata per le forniture effettuate dalle farmacie dei medicinali in regime di Ssn. Precedenti: circolare Federfarma prot. nn. 9774/297 dell’11/7/2014, 9907/305 del 15/7/2014 e 11596/360 dl 4/9/2014. nuova imposta, come pure sul rapporto con l’Irpef e sul criterio da adottare per evitare doppie imposizioni sugli utili distribuiti (deduzione dalla base imponibile, credito di imposta?). Tra le modifiche al reddito d’impresa che potrebbero destare qualche preoccupazione per la categoria è stata segnalata la revisione del regime di deducibilità degli interessi passivi. È stata inoltre evidenziata una novità positiva in tema di cessione di azienda, con la previsione dell’armonizzazione del regime di tassazione degli incrementi di valore emergenti in sede di cessione di azienda, allineandolo a quello stabilito per i conferimenti, con l’estensione anche a tali operazioni del regime di neutralità fiscale previsto dall’articolo 176 del Tuir. La dottoressa Castelli ha altresì auspicato che, anche al fine di favorire i trasferimenti di aziende, venga prevista la possibilità di riallineare i valori fiscali ai maggiori valori civilistici, con il pagamento, da parte dell’acquirente, di un’imposta sostitutiva, che oggi è pari al 12% dei maggiori valori fino al limite di 5 milioni di euro, del 14% per la parte compresa tra i 5 e i 10 milioni di euro e del 16% per importi superiori a 10 milioni di euro. È stato infine fatto osservare che la delega fiscale prevede anche semplificazioni di adempimenti, ma che, almeno per il momento, l’unica novità rilevante per le farmacie appare rappresentata dall’ulteriore incombenza, dall’anno 2016, della trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate nel prossimo anno 2015, al fine della relativa detrazione nella dichiarazione dei redditi precompilata che interesserà lavoratori dipendenti, pensionati e titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Al termine della relazione la dottoressa Castelli ha passato in rassegna, sinteticamente, le novità fiscali introdotte da provvedimenti già in vigore, tra le quali la riduzione del 10% delle aliquote dell’Irap a partire dall’anno in corso e il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi elencati nella divisione 28 della Tabella Ateco 2007 (per la farmacia essenzialmente robot e alcuni macchinari), effettuati entro il 30 giugno 2015, con la possibilità del suo utilizzo in sede di compensazione per il pagamento di altre imposte dovute. Giovanna Castelli ha poi introdotto l’argomento della fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione, a pieno regime dalla fine del mese di marzo 2015. Con il contributo della platea dei consulenti presenti, è stata affrontata la questione del possibile rapporto tra tale nuovo obbligo e quello, previsto dalla vigente Convenzione farmaceutica, di emettere la distinta contabile riepilogativa. Al Il 9 settembre si è svolto a Milano il Convegno “Farmacia e Fisco”, divenuto nel corso degli anni una importante e apprezzata consuetudine, organizzata da Federfarma a favore dei consulenti che assistono le farmacie in ambito territoriale. All’incontro hanno partecipato circa 150 professionisti. Dopo il saluto e la presentazione dei relatori da parte del presidente di Federfarma, dottoressa Annarosa Racca, è intervenuta la dottoressa Giovanna Castelli, componente della Commissione esperti per gli Studi di settore per conto di Federfarma, che ha iniziato i lavori della giornata proiettando l’attenzione sul prossimo futuro con l’esposizione degli aspetti maggiormente rilevanti per le farmacie della legge delega fiscale e dei relativi provvedimenti attuativi, oggetto della prima delle relazioni in programma, al cui testo si rinvia per maggiore completezza (si veda www.federfarma.it). Nella sua relazione la dottoressa Castelli ha evidenziato l’introduzione, nel nostro ordinamento tributario, dell’Iri (Imposta sul reddito imprenditoriale) sui redditi di impresa non prelevati dal titolare, con la quale il legislatore intende creare un’equità orizzontale, essendo stata ipotizzata in misura proporzionale, nella misura del 27,5% (come l’attuale Ires per le società di capitale), anziché progressiva per scaglioni (come l’attuale Irpef). In assenza, allo stato, dei relativi decreti attuativi, è stato posto in risalto come tale novità potrebbe determinare vantaggi, in termini di risparmi di imposta, per i titolari che decideranno di ricapitalizzare la propria farmacia, oppure effettueranno investimenti nella stessa. Spetterà alla normativa di dettaglio sciogliere i dubbi sulla scelta tra regime obbligatorio ovvero opzionale della 10 n. 32/33 - 19 settembre 2014 settore), assistito per le specifiche tecniche, dal dottor Alfio Giani, analista economico della So.Se., è poi intervenuto per illustrare il nuovo studio di settore per le farmacie WM04U (il documento è reperibile sul sito di Federfarma). Il dottor Brunello ha compiuto, in premessa, un breve excursus sull’andamento della spesa farmaceutica pubblica in Italia nel corso degli ultimi anni, che, unitamente alla situazione economica particolarmente delicata che attraversano sia l’Italia, sia i Paesi dell’area euro, ha determinato la necessità di prevedere, anche per l’anno 2013, una serie di correttivi (specifici per la crisi, congiunturali di settore, congiunturali individuali), approvati dalla Commissione esperti nella riunione straordinaria del 3 aprile scorso e introdotti con il Dm 2 maggio 2014. Brunello ha evidenziato che, per fronteggiare le difficoltà economiche, nel settore si sono andate diffondendo forme di aggregazione nella gestione delle farmacie, con l’incremento del numero di società di persone titolari, passate dalle 3.200 del 2007 alle circa 4.500 del 2012 e con il crescente ricorso ai “contratti di rete” e l’espansione dei consorzi, soluzione, quest’ultima, che, pur mantenendo inalterata l’autonomia del singolo titolare partecipante, consente di mettere a fattor comune taluni elementi di gestione, a vantaggio di tutti i consorziati. Dal punto di vista tecnico, il dottor Giani ha illustrato nel dettaglio gli otto gruppi omogenei (cluster) in cui sono state suddivise le farmacie nell’evoluzione dello studio di settore WM04U, predisposto sulla base dei dati contabili del 2011 e in vigore già per l’anno di imposta 2013. Sono stati analiticamente descritti gli indicatori di coerenza e quelli di “normalità “IN FARMACIA PER I BAMBINI” economica”. I primi, che hanno funzione di strumento di ausilio dell’attività ALLA SECONDA EDIZIONE di controllo, sono: il ricarico su base n Farmacia per i Bambini” (in questo numero la locandina) tornerà nelle farmaterritoriale, il valore aggiunto lordo per cie di tutta Italia il prossimo 20 novembre per la Giornata mondiale dei Diritti addetto su base territoriale, la durata delle dell’Infanzia con il duplice obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui diritti dei scorte e l’indice di copertura del costo bambini e di raccogliere farmaci da banco a uso pediatrico, pannolini, pappe per lo per il godimento di beni di terzi e degli svezzamento, medicazioni e altri prodotti baby care da donare a bimbi bisognosi. ammortamenti. I secondi, generalmente Nelle farmacie aderenti all’iniziativa centinaia di volontari distribuiranno la Carta dei spie di non corretta compilazione del Diritti dell’Infanzia e inviteranno i clienti ad acquistare i prodotti che saranno dati ai modello di dichiarazione, contribuiscono, bambini in difficoltà in Italia e all’Ospedale Saint Damien in Haiti. invece, unitamente all’analisi della “In Farmacia per i Bambini” è un’iniziativa nazionale della Fondazione Francesca congruità, alla determinazione del ricavo Rava - NPH Italia onlus, realizzata in collaborazione con Federfarma e Cosmofarma stimato e sono i seguenti: l’incidenza e con il sostegno di KPMG, nata nel 2013 dalla volontà di coinvolgere i farmacisti in degli ammortamenti per beni strumentali un’azione concreta di responsabilità sociale insieme con i loro clienti, con il fine di mobili rispetto al valore degli stessi aiutare tantissimi bambini e le loro famiglie colpite da povertà sanitaria nel nostro beni strumentali mobili ammortizzabili, Paese. l’incidenza dei costi per beni mobili Alla prima edizione hanno partecipato 330 farmacie di tutta Italia; sono state racacquisiti in dipendenza di contratti di colte 24.131 confezioni di farmaci e prodotti baby care, poi consegnate a 70 enti leasing rispetto al valore degli stessi, beneficiari che aiutano l’infanzia sull’intero territorio nazionale; sono state distribul’incidenza del costo del venduto e del ite 43.000 Carte dei Diritti dell’infanzia. Per informazioni e per aderire alla campacosto per la produzione di servizi sui ricavi, gna, telefonare allo 02.54122917, scrivere a [email protected] o la durata delle scorte e l’incidenza dei visitare il sito www.nph-italia.org costi residuali di gestione sui ricavi. Giani ha enunciato le formule per la costruzione riguardo, è stato rammentato che le modalità di certificazione dei corrispettivi relativi alle forniture di farmaci effettuate dalle farmacie agli assistiti dal Ssn, restano quelle stabilite dal combinato disposto della Legge 18/1983 e delle circolari del Ministero delle Finanze nn. 60, 72 e 74, rispettivamente del 10 giugno, 30 giugno e 6 luglio 1983: la farmacia, in relazione al rapporto in questione, continua a essere tenuta all’emissione dello scontrino fiscale secondo le modalità ivi previste. La distinta contabile riepilogativa, prevista dalla richiamata Convenzione farmaceutica, non è, né può essere, considerata una fattura, ma soltanto un documento contabile che accompagna le ricette spedite in farmacia nel corso del mese e che attesta tutte le trattenute e gli sconti di legge applicati. È presumibile che, anche in relazione all’entrata a regime della ricetta dematerializzata, la distinta, oggi ancora in formato cartaceo, possa trasformarsi in un documento, ad uso interno, di tipo elettronico, prescindendo in ogni caso dalla scadenza del 31 marzo 2015, prevista unicamente per le fatture emesse nei confronti delle Pubbliche amministrazioni. Per fornire un quadro dello stato dell’arte della progressiva espansione sul territorio, della ricetta dematerializzata, il dottor Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma S.r.l., ha illustrato alcune slide (disponibili sul sito di Federfarma). Infine, il dottor Giampiero Brunello, presidente della Commissione esperti per gli Studi di settore, nonché amministratore delegato della So.Se. (Società per gli Studi di “I n. 32/33 - 19 settembre 2014 11 dei richiamati indicatori e ha infine accennato alla territorialità utilizzata nello studio. Al termine delle relazioni si è svolto un interessante e articolato dibattito nel corso del quale sono stati approfonditi, con diversi quesiti, i temi oggetto delle relazioni e altri argomenti di particolare interesse per la farmacia. In particolare, è emersa la disponibilità di So.Se., previa positiva valutazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, a monitorare, anche al fine di una sua possibile rilevazione come elemento di analisi discriminante in vista della definizione della funzione di ricavo, gli sconti praticati in farmacia, debitamente esposti e documentati negli scontrini fiscali rilasciati agli utenti. (UTP.LC - 12140/380 - 17.9.14) RIMBORSO DI RIFERIMENTO Disponibile il nuovo elenco dell’Aifa L’Agenzia italiana del farmaco ha reso disponibile sul proprio sito internet, all’indirizzo www.agenziafarmaco.it, l’elenco dei farmaci in commercio interessati dal sistema del rimborso di riferimento aggiornato al 15 settembre 2014. In ordine alla decorrenza della operatività dell’elenco in questione e dei relativi prezzi di riferimento, le Unioni regionali sono invitate, come di consueto, a prendere gli opportuni contatti con i propri assessorati e a comunicare alla Banca Dati Federfarma le relative decisioni in merito. Banca Dati Federfarma ha reso disponibile il nuovo elenco per quelle Regioni che hanno optato per un’automatica applicazione sul proprio territorio dell’elenco dell’Aifa. (UE.AA - 12072/378 - 15.9.14) INFLUENZA STAGIONALE Le raccomandazioni del Ministero Come di consueto, il Ministero della Salute ha diramato la circolare relativa a “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2014-2015” (il testo è disponibile su www.federfarma.it). Con la circolare vengono emanate a tutti i sanitari coinvolti fondamentali informazioni per la corretta gestione del fenomeno influenzale previsto per la stagione invernale. (UE.AA - 12055/377 - 15.9.14) TEOFARMA S.r.l. informa i Signori Farmacisti che i prodotti: ATITEN gocce 15 ml (AIC 005713019) COXANTURENASI IM 3 fiale (AIC 017990033) MADAR 25 compresse 10 mg (AIC 022714036) MIONEVRASI IM fiale (AIC 011125034) MIXOTONE gocce (AIC 016583027) NOAN 25 cpr 5 mg (AIC 019993017) TETRAMIL collirio 10 ml (AIC 017863010) TETRAMIL monodose (AIC 017863034) TRANDATE cpr 100 e 200 mg (AIC 023578014/023578038) sono regolarmente disponibili presso i Grossisti Si comunica ai Signori Farmacisti che è in commercio nerv Integratore alimentare a base di Acido Ơ-Lipoico, Acidi grassi omega-3 (DHA ed EPA), Vitamina E, Vitamina D e Magnesio o t e n a d i s s o a nt i ut t In a f e l e t ta di una don i v a l l e na si d Unioni&Associazioni Redazione IPERTENSIONE A VERONA SCREENING IN FARMACIA F ederfarma Verona ha presentato i risultati dello screening sull’ipertensione svolto lo scorso maggio in occasione della Giornata mondiale della lotta all’ipertensione. Dall’elaborazione delle rilevazioni risulta che il 19% dei cittadini non si è mai sottoposto a misurazione della pressione (era più alta, il 23%, la percentuale registrata nel 2013). D’altra parte, però, il 60% (contro il 53% dell’anno precedente) ha mostrato valori che richiedono ulteriori controlli, vale a dire numeri compresi tra 130 e i 160 mmHg e in alcuni casi superiori a 160. Inoltre, l’11,7% non conosce i propri valori di colesterolo e il 5,6% ignora i livelli della propria glicemia. L’iniziativa è stata realizzata da Federfarma Verona, in collaborazione con Croce Rossa, Azienda ospedaliera universitaria intergrata di Verona, Società italiana ipertensione arteriosa: sono stati proposti misurazioni gratuite della pressione, opuscoli informativi e un questionario da compilare ai cittadini che si recavano nelle farmacie aderenti alla campagna, quelli di passaggio per piazza Bra (dove era allestito un gazebo) e ai frequentatori dell’Istituto scolastico Lorgna-Pindemonte. Gli elaborati sono stati consegnati alla Società italiana ipertensione arteriosa e al professor Pietro Minuz, responsabile dell’Unità operativa di Medicina C dell’Azienda ospedaliera universitaria Intergrata di Verona e del Centro per la diagnosi e cura dell’Ipertensione accreditato Siia, per lo svolgimento di analisi più approfondite. Commenta Minuz: “Maggiore adesione con un crescente numero di persone partecipanti e maggiore consapevolezza evidenziata dal calo percentuale di cittadini che non conoscevano i propri valori pressori: questa è la prima e importante chiave di lettura del successo registrato dalle molteplici iniziative messe in campo n. 32/33 - 19 settembre 2014 per una educazione sanitaria a tappeto sull’ipertensione. Considerando che l’ipertensione è la patologia più diffusa in Italia e in provincia di Verona vivono circa 270mila ipertesi è senza dubbio molto utile l’elaborazione a cura di Federfarma Verona dei dati raccolti, che consentiranno uno studio mirato da parte dei ricercatori, ma è altresì indiscusso l’alto valore della divulgazione mediatica”. PROTEGGERE IL CUORE IN FARMACIA I n vista della Giornata mondiale per il Cuore (che si celebra il 29 settembre), nelle farmacie di Milano, Monza e Lodi, i cittadini potranno sottoporsi a test gratuiti di controllo dei rischi cardiovascolari. L’iniziativa nasce dall’accordo tra la Fondazione italiana per il cuore e Federfarma Milano e si svolgerà dal 16 al 30 settembre. Oltre ai test, nelle farmacie saranno offerti alla popolazione consigli, suggerimenti e un opuscolo informativo sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Così commenta la presidente di Federfarma Annarosa Racca: ”“Abbiamo aderito con piacere all’iniziativa proposta dalla Fondazione Cuore, perché riteniamo che la farmacia sia un luogo privilegiato per le campagne di prevenzione. In farmacia incontriamo moltissime persone, gli utenti ci raggiungono facilmente e per questo motivo possiamo veicolare messaggi e proporre iniziative di prevenzione con maggiore efficacia. Come il questionario di autovalutazione del rischio cardiovascolare che può dare al cittadino una maggiore consapevolezza sui propri fattori di rischio”. Obiettivo della Giornata mondiale per il Cuore è quello di ridurre le malattie cardiovascolari del 25% entro il 2025. Per informazioni su tutte le iniziative promosse per l’occasione, si può consultare il sito www.fondazionecuore.it. ANCONA: CORSO SIFAP SUI FARMACI VETERINARI ONDA: OSPEDALI APERTI ALLE DONNE L a Sifap (Società italiana farmacisti preparatori) organizza ad Ancona, l’11 e 12 ottobre, nell’ambito della Scuola permanente di formazione in attività di preparazione, un seminario dedicato al tema “I medicinali veterinari allestiti in farmacia: aspetti normativi e tecnici”. L’iniziativa è promossa insieme con Fofi e Fondazione Francesco Cannavò. Il corso, teorico e pratico, sarà tenuto da esperti della materia (tre farmacisti e un medico veterinario) e affronterà gli aspetti fisiologico-patologici, quelli normativi e quelli della tecnica di preparazione. Responsabile scientifica del corso è la professoressa Paola Minghetti. Quota di iscrizione 250 euro. Per informazioni: www.sifap.org 15 L’ Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) promuove due iniziative correlate alle giornate mondiali sulla salute mentale, il 10 ottobre, e sull’osteoporosi, il 20 ottobre. Si tratta di due “(H) Open day”, dove la lettera “H” sta a indicare il coinvolgimento degli ospedali, che in queste occasioni proporranno una “giornata a porte aperte” offrendo servizi gratuiti rivolti alle donne. Gli istituti ospedalieri che aderiscono alle iniziative di Onda sono elencati sul sito www.bollinirosa.it. Per qualsiasi informazione si può telefonare al numero 895.8950814 o consultare il sito www. ondaosservatorio.it P su rere ww gis w.f tra arm ti o ad nlin ay s.c e om Notiziario economico Ufficio Rapporti Economici Federfarma RITIRO LOTTO DI CISPLATINO COMUNICAZIONI DALLE AZIENDE La società Pfizer, con nota pervenuta il 15 settembre 2014, a seguito di un fuori specifica osservato al termine del periodo di validità, come concordato con l’Aifa, ha comunicato la propria decisione di ritiro immediato dal commercio del lotto HM01B scadenza 30/11/2014 della specialità medicinale Cisplatino 10mg/10 ml 1fl - Aic 032775013. La Pfizer segnala che il lotto è stato distribuito alle strutture ospedaliere, che sono state appositamente informate. (UE.AA - 12089/379 - 16.9.14) In riferimento alla carenza sul mercato della specialità medicinale Prostide*15cpr riv 5mg - Aic 028356018 (cfr. Farma 7 n. 30/2014), la società Sigma-Tau rende noto il ripristino della disponibilità del farmaco in questione. *** In riferimento alla carenza sul mercato della specialità Ensor*14 cpr 20mg+ 12,5 mg - Aic 038520019, la società Crinos rende noto il ripristino della disponibilità del farmaco. *** La società Sanofi-aventis S.p.A. comunica che, a far data dal 1° ottobre 2014, cambierà la sua ragione sociale da Sanofiaventis S.p.A. in Sanofi S.p.A. e informa che questa variazione non comporterà modifiche sulla maggior parte delle transazioni economiche e commerciali, ma impatterà sulla gestione delle specialità psicotrope. In particolare, Sanofi S.p.A. non potrà fatturare (e quindi distribuire) le specialità stupefacenti dei farmaci sotto riportati fino all’ottenimento formale della nuova autorizzazione alla vendita delle suddette specialità. Si ipotizza che l’iter burocratico della pratica possa richiedere 3-4 settimane dalla data del 1° ottobre e pertanto, al fine di assicurare la copertura dei bisogni del mercato, la suddetta società invita i signori clienti ad assicurarsi per la fine del mese di settembre un’adeguata copertura dei propri bisogni. RITIRO LOTTI DI SELEDIE La società Sanofi-Aventis SpA, con propria nota del 10 settembre 2014, avendo riscontrato un difetto dell’etichetta interna apposta sulle siringhe preriempite, ha comunicato il ritiro volontario e cautelativo dal commercio, dei seguenti lotti della specialità medicinale Seledie: • Seledie*2sir 11400ui axa/0,6ml - Aic 034668018 - lotti n. 11001 e 11002 scad. 11/2014, n. 14003 scad. 3/2017 e n. 14004 scad. 6/2017; • Seledie*2sir 15200ui axa/0,8ml - Aic 034668044 - lotti n. 11001 e 11002 scad. 11/2014, n. 14003 scad. 3/2017 e n. 14004 scad. 6/2017; • Seledie*2sir 19000ui axa/1ml - Aic 034668071 - lotti n. 11001 e 11002 scad. 11/2014, n. 14003 scad. 3/2017 e 14004 scad. 6/2017. Le farmacie potranno avvalersi dell’Assinde, conferendo le confezioni oggetto di richiamo con la prossima tranche di lavorazione. (UE.CA - 11876/374 - 11.9.14) CARENZE DI FARMACI In applicazione del protocollo d’intesa sottoscritto tra Federfarma, Farmindustria e le altre associazioni della filiera distributiva concernente la temporanea carenza di farmaci sul territorio, si ha cura di trasmettere le segnalazioni pervenute a Federfarma relative alla temporanea carenza dei farmaci sottoindicati. AIC Farmaco 041663016 023086061 009286042 VINDAQEL 20 mg 30 cps ZIMOX 0,5 mg 12 cps MESTINON 180 mg 50 cpr n. 32/33 - 19 settembre 2014 Periodo presumibile di carenza 12.9.2014 12.9.2014 15.9.2014 Presunto ripristino forniture 23.9.2014 26.9.2014 1.2015 19 PRODOTTO AIC ALPRAZOLAM ZEN 0,75 MG/ML GOCCE SOL BROMAZEPAM ZENTIVA 1,5 MG 20 CPR BROMAZEPAM ZENTIVA 3 MG 20 CPR BROMAZEPAM ZENTIVA GOCCE 2,5 MG DELORAZEPAM ZENTIVA 0,5 MG 20 CPR DELORAZEPAM ZENTIVA 1 MG 20 CPR DELORAZEPAM ZENTIVA 2 MG 20 CPR DELORAZEPAM ZENTIVA 1 MG/ML GOCCE DIAZEPAM ZENTIVA 5 MG/ML GOCCE SOL FENTANIL ZENTIVA 25 MCG/H 3 CEROTTI FENTANIL ZENTIVA 50 MCG/H 3 CEROTTI FENTANIL ZENTIVA 75 MCG/H 3 CEROTTI FENTANIL ZENTIVA 100 MCG/H 3 CEROTTI FRISIUM 10 MG 30 CPS GARDENALE 100 MG 20 CPR GARDENALE 50 MG 30 CPR IMOVANE 7,5 MG 20 CPR FILM RIV LORAZEPAM ZENTIVA 1 MG 20 CPR LORAZEPAM ZENTIVA 2,5 MG 20 CPR LORAZEPAM ZENTIVA GOCCE 2 MG LORMETAZEPAM ZEN 2,5 MG/ML GOCCE SOL NOTTEM 10 MG 7 CPR STILNOX 10 MG 30 CPR TRANQUIRIT GOCCE 20 ML TRANSENE 5 MG 30 CPS 35919048 35997016 35997028 35997030 35937010 35937022 35937034 35937046 36306013 037609017/M 037609056/M 037609094/M 037609132/M 23451014 4556015 4556027 28299016 35835014 35835026 35835038 36114015 28445031 26695015 20445021 21397017 PRODOTTO AIC TRANSENE 10 MG 30 CPS TRIAZOLAM ZENTIVA 0,125 MG 20 CPR TRIAZOLAM ZENTIVA 0,25 MG 20 CPR ZOLPIDEM ZENTIVA 10 MG 30 CPR 21397031 36221063 36221087 31850011 IMMISSIONI IN COMMERCIO DI SPECIALITÀ GIÀ AUTORIZZATE SPECIALITÀ *** La società Abbott segnala che, in seguito al provvedimento di modifica dell’Aic pubblicato sulla G.U. 298/2013 relativo alla specialità medicinale Isoptin 240 mg cpr r.p. - Aic 020609069, è stata adottata una modifica nella presentazione del prodotto relativa al film di rivestimento delle compresse e, conseguentemente,del colore delle stesse che passano da “rosa rossastro” a “verde chiaro”. Le confezioni di prodotto con colorazione rossastra possono essere esitate sino a esaurimento scorte. FLEXBUMIN*SAC INF 50ML 200G/L (Baxter) 038109056 PLEYRIS*IM SC 7FL 25MG (Ibsa Farmaceutici Italia) 041348057 BISOPROLOLO KRKA*28CPR 2,5MG (Krka d.d. Novo Mesto) 042442032 BISOPROLOLO KRKA*28CPR RIV 5MG (Krka d.d. Novo Mesto) 042442133 BISOPROLOLO KRKA*28CPR RIV10MG (Krka d.d. Novo Mesto) 042442234 VIPIDIA*28CPR RIV 12,5MG (Takeda Italia) 043051123 VIPIDIA*28CPR RIV 25MG (Takeda Italia) 043051212 VIPIDIA*28CPR RIV 6,25MG (Takeda Italia) 043051034 VIPDOMET*56CPR RIV 12,5+850MG (Takeda Italia) 043045057 GLICLAZIDE KRKA*30CPR 60MG RM (Krka Farm. Milano) 039038296 LISAMETHYLE*EV 20MG/2ML+F 2ML (Lisapharma) 039507013 LISAMETHYLE*EV 40MG/2ML+F 2ML (Lisapharma) 039507025 LISAMETHYLE*EV 120MG/2ML+F 2ML (Lisapharma) 039507037 LISAMETHYLE*EV 1FL POLV 500MG (Lisapharma) 039507049 IMMISSIONI IN COMMERCIO DI MEDICINALI VETERINARI SPECIALITÀ N. AIC EXCENEL FLUID*FL 100ML 50MG/ML (Zoetis Italia) EXCENEL FLUID*FL 250ML 50MG/ML (Zoetis Italia) 102366010 102366059 N. C PREZZO 112,12 200,00 PREZZO CLASSE 43,49 39,20 2,62 4,48 4,91 55,87 55,87 55,87 55,87 5,37 1,65 3,30 4,76 14,21 A C A A A A A A A A C C C C è lieta di annunciare ai Sigg. Farmacisti che dal 15 settembre 2014 presso i grossisti è disponibile per la vendita Integratore alimentare a base di Collagene idrolizzato tipo I, Glucosamina, Ialuronato sodico e Boswellia serrata (*CASPEROME ®) nella confezione da 30 compresse da 1g * E’ marchio registrato di Indena S.p.A. - Milano 20 n. 32/33 - 19 settembre 2014 FAD 26 CREDITI E C M PER L’ANNO 2014 Patologie di interesse per il farmacista e il relativo counselling Evento n. 12 - 99019 DISPONIBILE ONLINE SU WWW.FARMA7FAD.IT Modulo Didattico 1 Riconoscere e trattare la faringotonsillite AUTORE Susanna Esposito, Direttore Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Università di Milano, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano 19 Settembre - Modulo 1 7 Novembre - Modulo 5 Obiettivi formativi del modulo didattico 1: Riconoscere e trattare la faringotonsillite La farmacogenomica nelle patologie a prevalenza femminile 3 Ottobre - Modulo 2 14 Novembre - Modulo 6 Il trattamento delle lesioni da pressione (LdP) I farmaci biotecnologici: principi generali di classificazione Dopo aver completato la seguente monografia di aggiornamento, il farmacista dovrebbe essere in grado di: • discutere le varie eziologie della faringotonsillite; • riconoscere i segni e i sintomi associati alla faringotonsillite di origine virale e batterica; • illustrare la terapia antibiotica appropriata per il trattamento della faringotonsillite di origine batterica; • identificare le complicanze associate alla faringotonsillite. 20 Ottobre - Modulo 3 21 Novembre - Modulo 7 2 Scopo Osteoporosi indotta da farmaci: i medicinali che compromettono la densità minerale ossea La medicina cinese: nozioni generali Migliorare le conoscenze del farmacista circa la presentazione, il trattamento e le complicazioni associate alla faringotonsillite. 24 Ottobre - Modulo 4 5 Dicembre - Modulo 8 Aggiornamento della normativa sui medicinali veterinari Trattamento dei sintomi tipici e atipici della MRGE (Malattia da Reflusso Gastroesofageo) Sanitanova è accreditato dalla Commissione Nazionale ECM (accreditamento standard n.12 del 7.2.2013) a fornire programmi di formazione continua per tutte le professioni. Sanitanova si assume la responsabilità per i contenuti, la qualità e la correttezza etica di questa attività ECM. Riconoscere e trattare la faringotonsillite Autore: Susanna Esposito, Direttore Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Università degli Studi di Milano, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano La faringotonsillite è una patologia che colpisce principalmente i bambini e per la quale vengono richieste negli USA almeno 6 milioni di visite mediche in un anno. L’eziologia della faringotonsillite ha diverse origini, più comunemente quella virale e poi quella batterica. Circa il 30-40% dei casi di faringotonsillite nei bambini è di origine batterica. Lo streptococco þ-emolitico di gruppo A è l’agente patogeno batterico principalmente rilevato nelle faringotonsilliti ed è l’unico che giustifica il trattamento antibiotico, che prevede generalmente la somministrazione di penicilline per 10 giorni. L’insuccesso del trattamento antibiotico a base di penicilline è tuttavia motivo di preoccupazione. Le complicanze della faringotonsillite possono essere distinte in suppurative o non suppurative. Il trattamento antibiotico gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di tali complicanze. 2 Introduzione foghiandolari che formano un anello di tessuto linfatico attorno all’apertura della faringe, noto con il nome di anello linfatico di Waldeyer. In base alla loro posizione, le tonsille assumono una diversa denominazione. Le tonsille palatine si trovano sulle pareti laterali dell’orofaringe, all’inizio del tratto respiratorio e gastrointestinale; le tonsille linguali sono posizionate alla base della lingua; le tonsille faringee (adenoidi) sono sulla parete posteriore della rinofaringe mentre le tonsille tubariche sono situate sul contorno dello sbocco delle tube di Eustachio nel lume faringeo5-7. Le adenoidi, unitamente alle tonsille palatine e linguali, formano la parte principale dell’anello linfatico di Waldeyer, mentre le tonsille tubariche rappresentano un componente di minore rilievo8. Sul sito web del Sistema Nazionale per le Linee Guida (SNLG) gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è possibile scaricare le “Linee Guida Nazionali - Gestione della Faringotonsillite in Età Pediatrica” che offrono una dettagliata discussione degli aspetti diagnostici e terapeutici di questa patologia (http://www.snlg-iss. it/cms/files/LG_faringotonsillite.pdf). Il termine faringotonsillite indica il processo infiammatorio a carico delle tonsille palatine ed è una delle patologie più comuni riscontrate dai pediatri e dagli otorinolaringoiatri fra la popolazione sia adulta sia pediatrica. La faringotonsillite resta comunque una patologia principalmente pediatrica che affligge i bambini di età compresa fra i 5 e i 15 anni1,2. Solo per questo gruppo di età, si registrano ogni anno negli Usa circa 6 milioni di richieste di visite mediche3. La faringotonsillite si trasmette tramite contatto diretto, in genere attraverso goccioline di saliva o secrezioni IL TERMINE nasali4. Può essere acuta, FARINGOTONSILLITE INDICA ricorrente o cronica. La IL PROCESSO INFIAMMATORIO faringotonsillite viene considerata ricorrente in caso A CARICO DELLE TONSILLE di 6-7 episodi di faringoPALATINE ED È UNA DELLE tonsillite acuta in un anno, PATOLOGIE PIÙ COMUNI 5 episodi all’anno per 2 RISCONTRATE DAI PEDIATRI E anni consecutivi o 3 episodi DAGLI OTORINOLARINGOIATRI all’anno per 3 anni consecutivi5. Viene diagnosticata FRA LA POPOLAZIONE SIA la faringotonsillite cronica, ADULTA SIA PEDIATRICA, invece, in presenza di mal ANCHE SE RESTA UNA di gola per almeno 3 mesi PATOLOGIA PRINCIPALMENTE accompagnato da tonsille INFANTILE CHE AFFLIGGE I infiammate, alitosi e adenopatia cervicale persistente BAMBINI DI ETÀ COMPRESA FRA e dolente5. I 5 E I 15 ANNI. Le tonsille sono organi lin- 2 Tonsille palatine Le tonsille palatine rivestono un ruolo di primaria importanza, in quanto scatenano una risposta immunitaria immediata nei confronti dei patogeni in transito attraverso le vie orali e nasali6. Il picco di attività immunologica delle tonsille palatine si verifica nei bambini di età compresa fra i 3 e i 10 anni6,9. Le tonsille sono organi linfoghiandolari a netta prevalenza di linfociti B che costituiscono il 50-90% dei linfociti tonsillari, mentre i linfociti T sono relativamente scarsi6,10,11. Ciascuna tonsilla presenta 10-30 cripte a fondo cieco, tubolari e ramificate che intrappolano il materiale estraneo e lo trasportano ai follicoli linfatici6. Qui, le cellule dendritiche e i macrofagi processano gli antigeni e li espongono ai linfociti T helper. Questi ultimi stimolano la proliferazione dei lin- 22 n. 32/33 - 19 settembre 2014 fociti B follicolari che si trasformano o in cellule B di memoria che esprimono anticorpi o in plasmociti che secernono anticorpi e li rilasciano nel lume delle cripte tonsillari9. Sebbene le tonsille palatine producano tutti e cinque gli isotipi delle immunoglobuline, l’IgA (Immunoglobulina A) è forse la componente più importante coinvolta nell’immunità umorale operata dalle tonsille6,9. Un’appropriata protezione delle mucose dipende dalla capacità delle IgA secretorie di evitare che batteri o virus aderiscano all’epitelio della faringe7. 2 Eziologia e manifestazione La faringotonsillite si sviluppa quando gli organismi intrappolati nelle tonsille e sulla loro superficie si moltiplicano e riescono a sovrastare l’azione protettiva svolta dalle cellule linfoidi attivate e dalle cellule che producono immunoglobuline6,12. Sono diversi gli organismi che possono indurre la faringotonsillite e fra questi si annoverano i batteri, i virus, i funghi e i parassiti (vedi Tabella 1). Alcuni agenti infettivi sono parte della normale flora presente nell’orofaringe e per questo motivo una parte delle infezioni è polimicrobica. In questi casi si osserva un’interazione sinergica fra i diversi organismi che può aumentare la virulenza degli agenti patogeni13. Gli agenti patogeni più comuni della tonsillite comprendono l’adenovirus, l’enterovirus, il virus GLI AGENTI PATOGENI PIÙ di Epstein-Barr, lo streptoCOMUNI DELLA FARINGOTOSSILITE cocco b emolitico di grupCOMPRENDONO L'ADENOVIRUS, po A (SBEA), Haemophilus influenzae e StaphylococL'ENTEROVIRUS, IL VIRUS DI cus aureus12-14. Il rischio EPSTEIN-BARR, LO STREPTOCOCCO di infezione dipende dalß EMOLITICO DI GRUPPO A (SBEA), le condizioni ambientali, L'HAEMOPHILUS INFLUENZAE E LO come l’esposizione e la STAPPHYLOCOCCUS AUREUS. LA stagione, e da variabili individuali quali l’età e l’imFARINGOTONSILLITE DI ORIGINE munità13. La tonsillite di VIRALE È PIÙ COMUNE FRA I origine virale è più comuBAMBINI AL DI SOTTO DEI 3 ANNI ne fra i bambini al di sotto DI ETÀ, MENTRE LA TONSILLITE dei 3 anni di età, mentre la DA SBEA COLPISCE SOPRATTUTTO tonsillite da SBEA colpisce soprattutto soggetti a parSOGGETTI A PARTIRE DAI 6 ANNI. tire dai 6 anni15. Circa il 30-40% dei casi di faringotonsillite nei bambini è di origine batterica16. Lo SBEA rappresenta una causa batterica importante ed è l’unica causa batterica di faringite per cui è codificata la necessità di un trattamento antibiotico17,18. I pazienti con infezione da SBEA generalmente presentano in inverno e all’inizio della primavera febbre, insorgenza improvvisa di faringotonsillite, alitosi e disfagia nonché n. 32/33 - 19 settembre 2014 possibile cefalea, nausea, vomito e dolore addominale1,18. All’esame fisico, i soggetti con infezione da SBEA mostrano eritema tonsillo-faringeo e linfonodi cervicali ingrossati e dolenti11. Altri sintomi comprendono l’ugola arrossata e edematosa, petecchie a livello del palato, narici escoriate e un rash scarlattiniforme11. La faringotonsillite di origine virale colpisce circa il 15-40% dei bambini16. Si manifesta generalmente con tosse, rinite e congiuntivite. Nei soggetti colpiti dal virus di Epstein-Barr sono, inoltre, presenti linfoadenopatia cervicale anteriore e posteriore, odinofagia ed essudato tonsillare grigiastro1. 2 Diagnosi di faringotonsillite da SBEA Poiché l’uso indiscriminato di antibiotici per trattare le infezioni del tratto respiratorio superiore ha contribuito ad aumentare la resistenza antimicrobica19, una diagnosi differenziale che individui tempestivamente una faringotonsillite da SBEA permette di evitare la terapia antibiotica a pazienti con faringotonsillite non causata da questo batterio. I sintomi clinici non sono in genere sufficienti per distinguere in modo affidabile una faringotonsillite da SBEA da una faringotonsillite virale; fa eccezione il caso in cui il mal di gola sia accompagnato da chiari sintomi virali quali rinorrea, tosse e/o raucedine18. Il test per lo SBEA non è indicato 23 Sono state individuate diverse classi di antibiotici (vedi Tabella 2) che hanno dato prova di efficacia nel trattamento delle infezioni da SBEA, ma l’American Academy of Pediatrics e la Infectious Diseases Society of America indicano la penicillina quale farmaco di scelta nella terapia di prima linea18,23. L’amoxicillina rappresenta un’ottima alternativa soprattutto per il trattamento dei bambini, non essendo disponibile in molti Paesi la penicillina in sospensione orale. Penicillina e amoxicillina hanno un costo contenuto e uno spettro d’azione mirato24. Sebbene la terapia con penicillina somministrata per 10 giorni si sia dimostrata curativa da un punto di vista clinico e batteriologico nel 90% dei bambini colpiti da SBEA, una percentuale limitata di soggetti può presentare fallimento terapeutico21,25,26. Il tasso di insuccesso, che varia dal 6 al 23%, non sembra essere, tuttavia, dovuto alla resistenza alla penicillina27. La comparsa di resistenza può essere determinata dall’assenza nell’organismo di proteine leganti la penicillina (Penicillin-Binding Proteins, PBP) alterate e/o da meccanismi di trasferimento genico inefficienti28,29. L’inefficacia della terapia con penicillina può essere attribuita alla mancanza di compliance del paziente, che interrompe l’assunzione dei farmaci prima dei 10 giorni previsti per l’intero ciI PAZIENTI AFFETTI DA clo, alla colonizzazione da parte dei patogeni batterici produttori FARINGOTONSILLITE di b-lattamasi, in grado di inatACUTA VANNO TRATTATI tivare le penicilline rendendole CON TERAPIA ANTIBIOTICA inefficaci contro le infezioni da NEL CASO IN CUI IL TEST SBEA, nonché all’eradicazione RAPIDO O LA COLTURA della normale flora orofaringea, in particolare lo streptococco DEL TAMPONE FARINGEO alfa-emolitico22. La mancanDIANO CONFERMA DI za di compliance del paziente INFEZIONE DA SBEA. è una delle cause principali L'OBIETTIVO PRINCIPALE dell’insuccesso attributo al DEL TRATTAMENTO trattamento antimicrobico. In uno studio condotto per valutaANTIMICROBICO È re la terapia con amoxicillina e QUELLO DI PREVENIRE penicillina V, è stato osservato L'INSORGENZA DI che solo la metà dei pazienti ha COMPLICANZE SUPPURATIVE completato il ciclo di 10 giorni E NON SUPPURATIVE. di terapia, mentre un terzo ha saltato una o due dosi e il restante gruppo ha omesso di prendere tre o più dosi di farmaco30. In un altro studio, invece, è stato notato che la maggior parte dei genitori ha interrotto la somministrazione degli antibiotici ai propri figli una volta scomparsi i sintomi31. Sono molte le ragioni alla base della non-compliance dei pazienti. La terapia antibiotica viene sospesa, ad esempio, quando ci si sente meglio; i bambini possono rifiutare di assumere il farmaco a causa del sapore poco gradevole; gli effetti collaterali sono tali da indurre il paziente a in caso di sintomatologia correlata a eziologia virale e per bambini al di sotto dei 3 anni, in quanto l’infezione da SBEA è insolita in questo gruppo di età18. In caso di POICHÉ L'USO INDISCRIMINATO sospetta faringotonsillite da DI ANTIBIOTICI PER TRATTARE SBEA, andrebbe effettuato LE INFEZIONI DEL TRATTO un tampone faringeo da RESPIRATORIO SUPERIORE processare con test rapido HA CONTRIBUITO AD (RAD, Rapid Antigen Detection test) e/o una coltura AUMENTARE LA RESISTENZA batterica per conferma18. ANTIMICROBICA, UNA La coltura del tampone DIAGNOSI DIFFERENZIALE CHE faringeo su una piastra di INDIVIDUI TEMPESTIVAMENTE agar-sangue di montone UNA FARINGOTONSILLITE rappresenta il gold standard per la documentazione DA SBEA PERMETTE DI della presenza dello SBEA EVITARE LA TERAPIA nella faringe e, se eseguiANTIBIOTICA A PAZIENTI CON ta correttamente, ha una FARNGOTONSILLITE NON sensibilità del 90-95%18. CAUSATA DA QUESTO BATTERIO. Lo svantaggio principale della coltura su piastra di agar-sangue di montone è il ritardo nella diagnosi: occorre circa 1 giorno per ottenere i risultati ed è per questo motivo che sono stati sviluppati i RAD, in grado di accorciare i tempi di risposta e di fornire un esito durante la visita del paziente (richiedono circa 5 minuti per la lettura, che può essere effettuata da un qualsiasi medico). L’identificazione tempestiva dell’infezione e il trattamento antibiotico immediato della faringotonsillite da SBEA riduce il rischio di diffusione e permette al bambino un rientro più rapido a scuola20. Rispetto alla coltura su piastra di agar-sangue, i test rapidi presentano una specificità di circa il 95% e, quindi, i risultati falsi positivi risultano essere alquanto rari. Anche la sensibilità dei test di ultima generazione risulta molto elevata (superiore al 90%). Non è, quindi, prevista l’esecuzione dell’esame colturale dopo l’esecuzione del test rapido. Il test colturale tradizionale va riservato ai casi in cui non vi sia la disponibilità dei test rapidi. 2 Trattamento farmacologico I pazienti affetti da faringotonsillite acuta vanno trattati con terapia antibiotica, nel caso in cui il test rapido o la coltura del tampone faringeo diano conferma di infezione da SBEA18. L’obiettivo principale del trattamento antimicrobico è quello di prevenire l’insorgenza delle complicanze non suppurative21. L’intervento antibiotico per l’eradicazione dell’infezione da SBEA mira, inoltre, a ridurre la gravità e la durata dei sintomi, l’incidenza delle complicanze suppurative, nonché il rischio di trasmissione dell’infezione22. Nella scelta dell’antibiotico, è importante considerare l’efficacia, la sicurezza, la posologia, lo spettro d’azione e il costo. 24 n. 32/33 - 19 settembre 2014 sospendere il trattamento oppure il regime posologico prescelto risulta essere poco razionale22. Nel caso di pazienti per i quali l’aderenza alla farmacoterapia può rappresentare un problema, è consigliabile optare per un ciclo di cura antibiotica breve. Le cefalosporine sono un’alternativa accettabile alla penicillina sebbene non siano raccomandate come terapia di prima linea. Hanno dimostrato una migliore efficacia clinica e battericida rispetto alle penicilline32. Possono svolgere, infatti, una spiccata azione eradicante sull’infezione da SBEA nell’orofaringe per tre ragioni: la presenza di copatogeni produttori di b-lattamasi inattiva lazione della penicillina, ma non quella delle cefalosporine; le cefalosporine non sono particolarmente attive contro lo streptococco alfa-emolitico; infine, grazie al loro profilo farmacocinetico e farmacodinamico, raggiungono concentrazioni più alte e, di conseguenza, un maggiore potere battericida nelle tonsille e nella faringe32. Le cefalosporine sono raccomandate per pazienti che all’anamnesi riferiscono di reazioni allergiche alla penicillina non gravi e nel caso di infezioni ricorrenti, qualora si sospetti che l’insuccesso terapeutico dipenda dalla copatogenicità18,33. Dopo un trattamento antimicrobico, la ricaduta di faringotonsillite è comune. La patologia si ripresenta entro 30 giorni dalla terapia nel 21,8% di pazienti trattati con penicillina, nel 16,8% di pazienti curati con amoxicillina, nel 14% di pazienti trattati con macrolidi e nel 8,6% di pazienti che hanno assunto cefalosporine34. Altre alternative utilizzate per pazienti allergici alla penicillina comprendono la clindamicina e i macrolidi. La resistenza alla clindamicina registrata negli Usa è di circa l’1% e, di conseguenza, rappresenta una buona alternativa; tuttavia, il suo uso è limitato dai possibili effetti collaterali di grave entità, come ad esempio la colite pseudomembranosa16,35. I macrolidi orali comprendono l’eritromicina, la claritromicina e l’azitromicina. Questi farmaci richiedono un ciclo di terapia di 10 giorni, tranne l’azitromicina che va somministrata per 3 giorni e che, per superare il problema delle resistenze di SBEA ai macrolidi, può essere prescritta a 20 mg/kg/die (invece che a 10 mg/kg/die). L’uso dell’eritromicina è limitato a causa di una più elevata incidenza di effetti collaterali gastrointestinali. Negli Usa è stata osservata una resistenza ai macrolidi di circa il 5-8% nella maggior parte delle aree, mentre in Italia tali percentuali raggiungono il 40%35,36. Sebbene i macron. 32/33 - 19 settembre 2014 lidi siano una scelta alternativa per trattare le infezioni da SBEA, andrebbero limitati o riservati ai soggetti con dimostrata allergia IgE-mediata alla penicillina. Un aumento dell’uso dei macrolidi per il trattamento di varie infezioni dell’apparato respiratorio è stato associato all’incremento della resistenza dello SBEA verso questa classe di farmaci. In generale, i pazienti mostrano un miglioramento dei sintomi entro 24-48 ore dall’inizio del trattamento antibiotico, ma anche senza alcuna terapia i sintomi e lo stato febbrile si risolvono nell’arco di qualche giorno. La persistenza dei sintomi, invece, è indicativa di una complicanza suppurativa o potrebbe segnalare che il bambino è un portatore cronico di SBEA con una faringite virale intercorrente18. Alcuni antibiotici sono sconsigliati per il trattamento della faringotonsillite da SBEA18. Le tetracicline, ad esempio, non andrebbero raccomandate a causa dell’alta prevalenza di ceppi farmaco-resistenti, mentre i sulfamidici e il trimetoprim-sulfametoxazolo non hanno mostrato alcuna efficacia nell’eradicare lo SBEA in pazienti con faringotonsillite acuta. I fluorochinoloni di vecchia generazione andrebbero evitati poiché svolgono un’azione limitata nei confronti dell’infezione da SBEA, a differenza di quelli più recenti, come ad esempio la levofloxacina e la moxifloxacina, che in vitro hanno dimostrato un’eccellente attività nei confronti dell’infezione da SBEA. I fluorochinoloni di ultima generazione, però, sono più costosi e presentano uno spettro di azione ingiustificatamente ampio. Inoltre, l’uso di questi antibiotici nel bambino e nell’adolescente è off-label per le possibili reazioni avverse e va riservato a patologie gravi senza alternativa terapeutica. 2 Tonsillectomia Sebbene negli ultimi anni la tonsillectomia, ossia la rimozione chirurgica delle tonsille, sia stata argomento di controversia, resta una delle più comuni procedure chirurgiche eseguita ambulatorialmente37. La tonsillectomia può essere presa in considerazione per quei pazienti i cui episodi sintomatici non diminuiscono nel tempo e per i quali non si riesce a trovare una spiegazione alternativa per la faringotonsillite da SBEA ricorrente18. Il medico può raccomandare un intervento di tonsillectomia a pazienti che 25 soffrono di faringotonsillite ricorrente, nel caso in cui per ciascun episodio sia stata riportata nella cartella clinica la LA TONSILLECTOMIA PUÒ ESSERE presenza di mal di gola PRESA IN CONSIDERAZIONE e uno o più dei seguenti sintomi: temperatura PER QUEI PAZIENTI I CUI >38,3 °C, adenopatia EPISODI SINTOMATICI NON cervicale, essudato tonDIMINUISCONO NEL TEMPO E sillare e test positivo per PER I QUALI NON SI RIESCE A SBEA9. Quando si prende TROVARE UNA SPIEGAZIONE in considerazione l’eventualità di una tonsilALTERNATIVA PER LA lectomia è importante FARINGOTONSILLITE DA SBEA ricordare che i principali RICORRENTE. problemi legati alla faringotonsillite nei bambini tendono a risolversi naturalmente con la crescita. La decisione di intervenire chirurgicamente andrebbe valutata caso per caso prendendo in considerazione sia gli eventuali benefici e i rischi rispetto a strategie di cura alternative, sia i valori e le preferenze espressi dalla famiglia e dal bambino9. Sebbene la tonsillectomia sia in grado di prevenire futuri episodi di faringotonsillite, l’impatto sul mal di gola dovuto alla faringite è molto meno prevedibile38. L’ascesso peritonsillare e la faringotonsillite possono causare un ascesso parafaringeo, riscontrato in soggetti di tutte le età ma raramente in bambini al di sotto degli 8 anni43. La sintomatologia più comune comprende febbre, mal di gola, disfagia, gonfiore e trisma43,44. Come l’ascesso peritonsillare, anche questo tipo di infezione è spesso polimicrobica. Dall’ascesso peritonsillare può scaturire l’ascesso retrofaringeo, comune nei bambini al di sotto dei 3 anni. È generalmente accompagnato da irritabilità, stato febbrile, disfagia, ostruzione delle vie aeree, dolore unilaterale e torcicollo42. A differenza delle due infezioni precedentemente discusse, è molto probabile che in caso di ascesso retrofaringeo LE COMPLICANZE DELLA vengano isolati soli batteri aerobi FARINGOTONSILLITE (Streptococco di gruppo A e B, S. POSSONO ESSERE aureus), presenti singolarmente SUDDIVISE IN SUPPURATIVE o combinati43. Le complicanze non suppurative E NON SUPPURATIVE. delle infezioni da SBEA comL'OTITE MEDIA prendono scarlattina, febbre ACUTA È UNA DELLE reumatica acuta e glomeruloDUE COMPLICANZE nefrite post-streptococcica. La SUPPURATIVE PIÙ COMUNI scarlattina è caratterizzata da eruzione eritematosa diffusa che DELLA FARINGOTONSILLITE insorge in genere in concomitanDA SBEA. LE COMPLICANZE za con la faringite da SBEA45. La NON SUPPURATIVE cute appare arrossata e granuDELLE INFEZIONI DA losa. L’eruzione cutanea è parSBEA COMPRENDONO ticolarmente intensa nella zona ascellare, nell’inguine, sull’adSCARLATTINA, FEBBRE dome e sul tronco.45 Altri segni REUMATICA ACUTA E clinici comprendono febbre, linGLOMERULONEFRITE POSTfoadenopatia grave, tachicardia STREPTOCOCCICA. ed essudato giallastro adeso alle 11 tonsille . Nei Paesi occidentali le manifestazioni di febbre reumatica acuta (ARF, Acute Rheumatic Fever) sono diventate relativamente rare anche se, a livello mondiale, questa patologia è tuttora causa del 25-40% di tutte le malattie cardiovascolari46. Si tratta di una malattia infiammatoria che colpisce il cuore, le articolazioni, il sistema nervoso centrale e i tessuti sottocutanei. La febbre reumatica acuta segue le infezioni da SBEA, come ad esempio la faringotonsillite, di 2-4 settimane. I pazienti presentano febbre, malessere, anoressia, artrite migratoria e dispnea46. Inoltre, l’ARF è caratterizzata da manifestazioni cardiache, comprese la pericardite, la miocardite e l’endocardite42. La glomerulonefrite post-streptococcica può manifestarsi 2-4 settimane dopo l’infezione da SBEA della faringe o della cute. Può colpire pazienti di qualsiasi gruppo di età anche se è maggiormente comune nei bambini fra i 6 e i 10 anni. Questa patologia 2 Complicanze della faringotonsillite Le complicanze della faringotonsillite possono essere suddivise in suppurative e non suppurative. Le complicanze suppurative comprendono l’ascesso peritonsillare, parafaringeo e retrofaringeo, l’otite media acuta e la rinosinusite e, sebbene siano rare, alcune di queste possono essere particolarmente gravi. L’otite media acuta è una delle due complicanze suppurative più comuni della faringotonsillite da SBEA. Insorge a causa dell’estensione diretta dell’infezione batterica all’orecchio attraverso la tuba di Eustachio. Sebbene l’otite media acuta sia una delle complicanze suppurative più comuni, meno del 5% dei casi di otite media acuta vengono attribuiti allo SBEA. Nei mesi invernali, l’incidenza raggiunge il 10%39. Un’altra complicanza comune legata alla faringotonsillite è la rinosinusite. La somministrazione di antibiotici ha mostrato una diminuzione dell’incidenza dell’otite media acuta pari ai due terzi e ha dimezzato i casi di rinosinusite acuta40. L’ascesso peritonsillare si verifica principalmente in pazienti affetti da faringotonsillite cronica o ricorrente che non sono stati curati in modo adeguato11. Questo tipo di infezione colpisce soprattutto giovani adulti, ma nei bambini può causare un’importante ostruzione delle vie aeree41. Si tratta di un’infezione spesso polimicrobica causata da una combinazione di batteri aerobi e anaerobi41. I pazienti lamentano generalmente dolore unilaterale che causa odinofagia, a volte così forte da impedire la deglutizione con conseguente disidratazione42. 26 n. 32/33 - 19 settembre 2014 comune, soprattutto nei bambini. Sebbene questa patologia sia causata da diversi microrganismi, è importante diagnosticare accuratamente la faringotonsillite da SBEA e attivare un trattamento adeguato in modo da prevenire eventuali complicanze. L’incidenza delle complicanze causate dalla faringotonsillite è consistentemente diminuita con la diffusione degli antibiotici. La terapia antimicrobica per curare la faringotonsillite causata da agenti patogeni diversi dallo SBEA non risulta attualmente indicata. La penicillina o l’amoxicillina sono considerate il gold standard anche se a volte non permettono di ottenere i risultati attesi. In molti casi, l’insuccesso della terapia dipende da una scarsa aderenza terapeutica ed è, quindi, essenziale che il farmacista educhi i pazienti circa l’importanza di terminare il ciclo completo di antibiotici anche se i sintomi della malattia si risolvono nell’arco di 1-3 giorni. può manifestarsi con ematuria, accompagnata da un aumento più o meno accentuato di creatinina, edema e ipertensione. L’urina può assumere una colorazione rosso-bruna; l’edema si presenta, in genere, a causa delle ritenzione di sodio e liquidi conseguente alle alterazioni della funzione glomerulare. La febbre non è un sintomo comune, mentre la cefalea insorge in genere in concomitanza con episodi di ipertensione. Una grave lesione glomerulare può provocare proteinuria massiva, anasarca, ascite nonché compromettere in modo grave la funzionalità renale47. 2 Conclusioni Le tonsille sono costantemente esposte ai patogeni aerei presenti nel tratto digestivo e respiratorio. 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Infections: bacterial & spirochetal. In: Hay, WW Jr., Levin MJ, Deterding RR, et al, eds. CURRENT Diagnosis & Treatment: Pediatrics. 21st ed. New York, NY: McGraw-Hill; 2012:chap 42. 38. Burton MJ, Glasziou PP. Tonsillectomy or adeno-tonsillectomy versus non-surgical treatment for chronic/recurrent acute tonsillitis. Cochrane Database Syst Rev. 2009(1):CD001802. 46. Lennon D. Acute rheumatic fever in children. Paediatr Drugs. 2004;6(6):363-373. 47. Lum GM. Kidney & urinary tract. In: Hay WW Jr., Levin MJ, Deterding RR, et al, eds. CURRENT Diagnosis & Treatment: Pediatrics. 21st ed. New York, NY: McGraw-Hill; 2012:chap 24. 31. Sarrell EM, Giveon SM. Streptococcal pharyngitis: a prospective study of compliance and complications. ISRN Pediatr. 2012[Epub June 21, 2012]. 39. 32. Casey JR, Pichichero ME. Meta-analysis of Pichichero ME. Therapeutic considerations for management of otitis media, sinusitis Come ottenere 26 Crediti Ecm • La lettura di questo modulo didattico 1 permette di verificare e approfondire le proprie conoscenze in tema di “Faringotonsillite”. • I farmacisti che desiderassero ottenere i 26 Crediti Ecm previsti dall'intero corso FAD possono formalizzare il rapporto con il Provider Sanitanova, accedendo alla piattaforma www.farma7fad.it, pagando la quota d'iscrizione (75 €, oppure 50 € per acquisti multipli) e compilando il questionario pubblicato alla fine di ogni lezione. • Il corso può essere completato alla pubblicazione del singolo modulo, oppure in un'unica sessione, ma tassativamente entro il 31 dicembre 2014. 28 n. 32/33 - 19 settembre 2014 Questionario ECM 1 7 Le tonsille palatine si trovano: non suppurativa dell’infezione da SBEA? ❑ a. sulle pareti laterali dell’orofaringe ❑ b. sulla parete posteriore della rinofaringe ❑ c. sull’apertura faringea delle tube di Eustachio ❑ a. scarlattina ❑ b. sinusite ❑ d. alla base della lingua 2 ❑ c. otite esterna ❑ d. emicrania In quale percentuale la faringotonsillite è considerata 8 batterica nei bambini? ❑ a. 15-36% ❑ b. 25-35% ❑ c. 30-40% Entro quanto tempo dopo un’infezione da SBEA può insorgere la glomerulonefrite post-streptococcica? ❑ a. 24-48 ore ❑ b. 3 giorni ❑ d. 45-50% 3 Quale delle seguenti patologie è una complicanza ❑ c. 3-4 settimane ❑ d. 1 mese Quale dei seguenti segni o sintomi è indicativo di una 9 faringotonsillite con eziologia virale? ❑ a. disfagia ❑ b. febbre ❑ c. dolore acuto alla gola La ragione più comune per l’insuccesso della terapia farmacologica nei pazienti affetti da faringotonsillite è: ❑ a. la scelta inappropriata dell’agente antimicrobico ❑ d. tosse ❑ b. il dosaggio insufficiente dell’agente antimicrobico 4 ❑ c. l’errata diagnosi L’obiettivo principale della terapia antibiotica per fa- ❑ d. il mancato completamento del ciclo di terapia antimicrobi- ringotonsillite da SBEA è quello di prevenire: ca da parte del paziente ❑ a. la setticemia ❑ b. la tonsillite ricorrente ❑ c. l’endocardite 10 L’identificazione tempestiva dell’infezione e il trattamento antibiotico immediato della faringotonsillite da ❑ d. la febbre reumatica 5 SBEA consentono di: ❑ a. ridurre il rischio di diffusione e permettono al bambino un Quale antibiotico è considerato di prima linea per il rientro più rapido a scuola trattamento dell’infezione da SBEA? ❑ b. ridurre l’incidenza di recidive ❑ a. clindamicina ❑ b. tetraciclina ❑ c. cefacloro ❑ c. ridurre la durata della terapia ❑ d. nessuna delle risposte indicate ❑ d. penicillina 6 Questionario Ecm - Corso 1, Modulo didattico 1 Quale fra le seguenti patologie è la più comune com- plicanza suppurativa della faringotonsillite? ❑ a. sinusite ❑ b. ascesso peritonsillare ❑ c. ascesso parafaringeo ❑ d. ascesso retrofaringeo n. 32/33 - 19 settembre 2014 29 Scegliere una sola risposta per ogni domanda. Per superare il test è necessario rispondere correttamente almeno al 75% delle domande (8 su 10). Attenzione: l'ordine delle domande e delle risposte non corrisponde necessariamente all'ordine delle domande e delle risposte del questionario disponibile online (come da nuova normativa ECM FAD). Domande-Offerte Monteverde, Montagnola, Ostiense, Portuense, Garbatella, Eur, Trastevere, Testaccio. Per contatti telefonare in ore pasti al 338.3696080. Redazione Arredi • Vendesi arredamento come nuovo in perfetto stato. Per contatti inviare un’e-mail a: [email protected] Per informazioni tel. 02.6888775 - e-mail [email protected] Acquisti • Sicilia: acquistasi farmacia di giro piccolo-medio. Si valutano solo proposte in linea con i nuovi parametri. Esclusi intermediari. Per contatti telefonare, dalle 14 alle 16 o dopo le 20, al 342.1340887. • Basilicata e Puglia: acquistasi farmacia di giro medio. Si valutano anche altre proposte in paesi possibilmente nelle vicinanze di zone marittime. 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Ogni riproduzione, anche parziale, delle pagine del giornale deve essere autorizzata dall’Editore, che si riserva ogni azione legale di risarcimento. «Farma 7» è organo di stampa della Federfarma e, come tale, viene inviato a tutti i farmacisti iscritti alla Federazione. Enti, Industrie, Grossisti che desiderano riceverlo devono versare, nell’ambito del servizio «Press service», e 293,00. L’invio della rivista è subordinato per questi abbonati al ricevimento dell’importo attraverso assegno bancario, o versamento in c/c postale n. 27029206 - intestato a «Editoriale Giornalidea Srl, Piazza della Repubblica, 19 - 20124 Milano». Federfarma non risponde della regolarità, correttezza, qualità delle pubblicità pubblicate. 30 Questo numero è stato chiuso in tipografia il 17.9.2014 n. 32/33 - 19 settembre 2014 Avviso di dismissione delle strisce Accu-Chek Sensor Comfort Vi informiamo che a partire dal mese di Gennaio 2015 le strisce Accu-Chek Sensor Comfort con i codici a seguire re non saranno più in commercio. Descrizione Strisce Accu-Chek Sensor Comfort (conf. 25 strisce) Strisce Accu-Chek Sensor Comfort (conf. 50 strisce) Codice e 05892457001 05892465001 Codice Paraf 939326409 939326637 Qualora tra i vostri clienti vi siano ancora utilizzatori di Accu-Chek Comfort, glucometro non più in commercio dal 2005, vi invitiamo a procedere con la sostituzione di questo prodotto e di indicare al paziente di contattare il proprio diabetologo per la modifica del piano terapeutico. Per soddisfare al meglio le esigenze dei vostri clienti, vi informiamo che è disponibile in sostituzione il nuovo Accu-Chek Aviva, strumento con caratteristiche innovative e tecnologicamente più avanzate. Accu-Chek Aviva, oltre ad essere di facile utilizzo e a non richiedere nessuna operazione di codifica dello strumento, soddisfa i requisiti minimi di accuratezza previsti dalla normativa ISO 15197:2013. Inoltre, la tecnologia della striscia Accu-Chek Aviva permette di verificare e correggere istantaneamente le variabili che possono influenzare l’esattezza del test, grazie agli oltre 150 controlli di sicurezza automatici. Per comunicare la futura dismissione di queste strisce agli attuali utilizzatori, sarà applicato sulle confezioni di strisce Accu-Chek Sensor Comfort un adesivo di avviso. In caso di ulteriori domande o chiarimenti, vi preghiamo di contattare il nostro Customer Care Accu-Chek al numero verde o il rappresentante Roche Diagnostics di zona.