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Maggio
May
Majo
2012
DA “IL GIORNALE DI VICENZA” DEL 30 MAGGIO 2012
LA CONGIUNTURA. L’analisi di Confindustria del primo trimestre 2012
Vicenza, l’export ancora di salvezza per
l’industria
Per le imprese vicentine fino a 100 dipendenti le esportazioni verso l’Europa sono in crescita del 2,9%, quelle extraUnione europea dell’1,9%
L’ancora di salvezza per le aziende vicentine si
contrario segnare dei cali; un divario di ben 9 punti
chiama export. L’industria berica infatti continua a
percentuali. Forbice che invece era stata positiva di
“tenere” soprattutto grazie alle esportazioni. I livelli
7 punti nell’ultimo trimestre 2011e addirittura di 27
produttivi invece perdono qualche punto e lo stesso
nei primi tre mesi dell’anno passato.
fa il fatturato proveniente dal mercato interno. È
Il maggior calo lo fanno segnare le vendite interne
quanto emerge dall’indagine congiunturale realiz-
(4,7%); le esportazioni al contrario mostrano una
zata da Confindustria Vicenza riguardo il primo
buona tenuta crescendo verso l’Europa dell’1,2% e
trimestre dell’anno.
verso i Paesi extra Ue dello 0,8%. Vanno meglio le
aziende fino a 100 dipendenti che fanno segnare
PRODUZIONE GIÙ, SALE L’EXPORT. In linea
un calo minore della produzione industriale (-0,9%)
con le aspettative del quarto trimestre 2011, la pro-
e una crescita maggiore delle esportazioni (Europa
duzione industriale di Vicenza e provincia si è con-
+2,9%, extra Unione europea +1,9%). Male invece
tratta dell’1,6%. Un dato che fa comprendere
il mercato interno dove il trend produttivo è in calo
l’incertezza sullo scenario economico, in particolare
del 4%.
se paragonato al +0,2% registrato nell’ultimo trimestre 2011 e al +4,7% del primo trimestre sempre
C’È LAVORO, MA PER PERIODI BREVI. Il lavoro
dello scorso anno.
assicurato non supera i tre mesi nell’87% delle
I numeri spiegano che a fronte del 32% delle
aziende. E questo a causa della consistenza del
aziende che dichiara aumenti produttivi, il 41% fa al
“portafoglio ordini” che risulta diminuita per il 48%
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delle imprese e in aumento solo per il 25%, con i
dente trimestre; -0,7% nel corrispondente periodo
conseguenti riflessi sul mondo occupazionale dove
2011).
le assunzioni avvengono quasi esclusivamente per
periodi di tempo medio-brevi.
LE PREVISIONI. La primavera purtroppo non sem-
Anche a Vicenza, poi, il mondo imprenditoriale
bra portare in dote maggiore fiducia negli imprendi-
deve fare i conti con i problemi relativi ai mancati
tori vicentini. Ancora una volta l’eccezione è
rimborsi fiscali e Iva e alle lungaggini della Pubblica
rappresentata dalle esportazioni, previste comun-
amministrazione nel saldare i debiti contratti con le
que in aumento anche nel resto dell’anno in corso.
imprese del territorio. Concetti confermati dalle cifre
Tutti gli altri indicatori economici invece confer-
e dalle statistiche.
mano il segno “meno”. Riguardo alla volontà di
Rispetto al primo trimestre 2011 infatti aumenta la
nuovi investimenti, solamente il 31% delle imprese
percentuale di imprese che dichiara ritardi negli in-
prevede incrementi. Una percentuale in ogni caso
cassi e quella che denuncia problemi di liquidità
più elevata del trimestre precedente, quando si era
passando, nel primo caso, dal 44 al 58%; nel se-
attestata al 22%.
condo dal 26 al 34%.
Tra gennaio e marzo, inoltre, il 58% delle aziende
l PRINCIPALI SETTORI. Il calo della produzione è
dichiara un incremento medio dei prezzi delle
generalizzato tra le aziende manifatturiere, con
materie prime del 3,9%. Nel complesso comunque
qualche eccezione per la chimica, le materie plasti-
non vanno bene nemmeno le assunzioni. I posti di
che e la meccanica. La performance peggiore è
lavoro si trovano insomma sempre con maggiore
stata quella registrata dai settori orafo, del mobile e
fatica. E così l’occupazione mostra una contrazione
dell’alimentare.
del numero di addetti dello 0,9% (-1,4% nel prece-
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FROM “IL GIORNALE DI VICENZA” - 30 MAY, 2012
THE ECONOMIC TREND. Confindustria's review of 2012 first term
Exports are the economic anchor of Vicenza's
industries
For Vicenza's firms with up to 100 employees, exports to Europe are growing by 2.9% and those to non-EU countries by
1.9%
Vicenza's firms are still holding on, mainly thanks to
growing in Europe by 1.2% and to non-EU
exports - their economic anchor. The output has
countries by 0.8%. Companies with up to 100
slightly fallen as well as domestic sales. This is the
employees perfom better than others, with a lower
outcome of a review done by Confindustria Vicenza
output (-0,9%) and a greater increase of exports
on the first term of this year.
(Europe +2,9%, non-EU +1,9%). The trend of the
domestic market fell by 4%.
EXPORTS INCREASE BUT OUTPUT FALLS.
Following the expectations of 2011 fourth term, the
ORDERS
industrial output in Vicenza and the province
PERIODS OF TIME. 87% of firms reported orders
decreased by 1.6%, which highlights the uncertain
for the next three months only, owing to a decrease
economic scenario, if compared to 0.2% reported in
in the amount of orders received by 48% of
the last term of 2011 and to 4.7% of the first term of
companies, while only 25% of them reported an
the same year.
increase. This affected employment levels where
These figures show that if 32% of firms reported an
employees are hired virtually for medium-short
increase in output, 41% of them report a decrease,
periods of time.
with a 9% gap, which amounted to 7% in the last
In addition, Vicenza's industries have been affected
quarter of 2011 and to 27% in the first three months
by the non tax refund and the bureaucratic red tape
of last year.
of public administration agencies in dealing with the
The most significant fall was reported by domestic
settlement of debts incurred, as figures show.
sales (4,7%). However, exports still hold on and are
With respect to the first term of 2011, the number of
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COME
IN
BUT
FOR
SHORTER
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firms reporting delays in debt collection went from
again, exports are an exception to the general
44% to 58% and for those reporting liquidity
trend and are expected to rise also for the coming
problems the percentage went from 26% to 34%.
months. However, all the other economic indicators
Between January and March, 58% of firms reported
will fall. As for new investments, only 31% of
a 3.9% increase in the prices of raw materials on
companies expect an increase, which is higher
average. Generally, employment levels are not
than the previous term (22%).
encouraging. Getting a job is harder. The number
of employees fell by 0.9% (-1,4% in the previous
MAIN ECONOMIC SECTORS. The decrease in
term; -0,7% in the same period of 2011).
output was reported in manufacturing, except for
chemicals, plastics and mechanical products. The
OUTLOOKS. This spring does not seem to be
worst performance was reported by goldsmiths,
encouraging for Vicenza's entrepreneurs. Once
furniture and food industries.
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EN “IL GIORNALE DI VICENZA” DEL 30 DE MAYO DE 2012
LA COYUNTURA. El estudio del Confidustria sobre el primer trimestre de 2012
Vicenza, la exportación salva la industria
Las exportaciones de las empresas de Vicenza de hasta 100 trabajadores crecen un 2,9% hacia Europa y un 1,9% fuera
de la Unión europea
La salvación de la empresas de Vicenza se llama
nada menos que 9 puntos porcentuales. Pero la
exportación. La industria de la provincia de Vicenza
diferencia fue positiva de 7 puntos en el último
sigue “resistiendo” sobre todo gracias a las
trimestre de 2011 y de hasta 27 en los tres
exportaciones. A pesar de esto, los niveles de
primeros meses del año pasado.
producción pierden unos puntos y lo mismo pasa
La mayor disminución se registra en las ventas
con el volumen de negocios desde el mercado
dómesticas (4,7%); al contrario, las exportaciones
interior. Es lo que se lee en el estudio de coyuntura
resisten bien y hacia Europa crecen un 1,2% y un
hecho por Confindustria Vicenza sobre el primer
0,8% extra-Ue. Les va mejor a las empresas de
trimestre del año.
hasta
100
trabajadores
que
muestran
una
disminución inferior en la producción industrial (BAJA
LA
PRODUCCIÓN
Y
SUBE
LA
0,9%) y un mayor crecimiento en las exportaciones
EXPORTACIÓN. De acuerdo con las expectativas
(Europa +2,9%, fuera de la Unión europea +1,9%).
del cuarto trimestre de 2011, la producción
Pero va mal el mercado doméstico, donde la
industrial de Vicenza y su provincia ha bajado un
tendencia productiva está bajando un 4%.
1,6%. Este dato explica la incertidumbre de la
situación económica, sobre todo si se compara con
HAY
el +0,2% registrado en el último trimestre de 2011
BREVES. En el 87% de las empresas hay trabajo
y con el +4,7% del primer trimestre del mismo año.
asegurado para hasta tres meses. Eso depende de
Los números muestran que mientras el 32% de las
la entidad de la “cartera de pedidos” que muestra
empresas declara aumentos en la producción, el
una disminución para el 48% de las empresas y un
41% registra disminuciones: una diferencia de
aumento sólo para el 25%, con consecuencias en
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TRABAJO,
PERO
POR
PERÍODOS
5
el mundo laboral donde las contrataciones son casi
0,9% (-1,4% en el trimestre anterior; -0,7% en el
exclusivamente para períodos medios y breves.
mismo período de 2011).
En Vicenza también el mundo empresarial tiene
que considerar los problemas debidos a la falta de
LAS
PREVISIONES.
devoluciones fiscales e IVA y la lentitud de la
parece que la primavera no lleve más confianza en
Administración Pública en saldar las deudas
los empresarios de Vicenza. Una vez más las
contraídas con la empresas del territorio. Las cifras
exportaciones son la excepción, previstas de todas
y las estadísticas confirman estos conceptos.
formas en crecimiento también para el resto del
Desafortunadatamente
2011
año. Pero todos los indicadores económicos
efectivamente ha aumentado el porcentaje de
confirman una tendencia negativa. Con respecto a
empresas que declara retrasos en los cobros y que
la voluntad de hacer nuevas inversiones, sólo el
denuncia problemas de liquidez: en el primer caso,
31% de las empresas prevé aumentos. De todos
ha pasado de 44 a 58%, en el segundo de 26 a
modos se trata de un porcentaje más alto que el
34%.
trimestre anterior, cuando estaba al 22%.
Con
respecto
al
primer
trimestre
de
Entre enero y marzo, además, el 58% de las
empresas ha declarado un aumento medio del
LOS PRINCIPALES SECTORES. La reducción de
3,9% en los precios de las materias primas. En
la producción es generalizada entre las empresas
general,
las
manufactureras, con excepciones en el sector
contrataciones van bien. Se encuentran puestos de
químico, de materias plásticas y mecánico. Los
trabajo pero siempre con más dificultad. Por eso la
peores resultados se han registrado en el sector de
reducción en el número de empleados es de un
la orfebrería, del mueble y alimentario.
de
todas
formas,
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tampoco
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