For.te Avviso 02/06 Piano Formativo pr95_pf215_av02_06
"Coro: Competenze e Risultati Organizzativi"
BANCAITALEASE
Milano
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
(Prima Parte)
durata: 1 giorno
Relatore: Dott. Leonardo A. Martella
2
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
S O M M A R I O
Prima Parte
•
•
(1 giorno)
INVESTIMENTI IN CAPITALE FISSO E BISOGNI FINANZIARI
DELL’IMPRESA
FORME ALTERNATIVE DI AFFIDAMENTO PER LA COPERTURA DEI
FABBISOGNI A MEDIO E LUNGO TERMINE
•
CRITERI PER VALUTARE L’AFFIDABILITA’ DELL’IMPRESA
•
PROFILI GIURIDICI DEL CREDITO A MEDIO-LUNGO TERMINE
3
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO

INVESTIMENTI IN CAPITALE FISSO E BISOGNI
FINANZIARI DELL’IMPRESA
- NATURA DEGLI INVESTIMENTI
- IMMOBILIZZAZIONI TECNICO-PRODUTTIVE: IMPATTO
ECONOMICO-FINANZIARIO
- CRITERI DI VALUTAZIONE E ASPETTI ECONOMICOFINANZIARI
- LOGICA DECISIONALE E COSTI-BENEFICI
- RITORNO ECONOMICO E RISCHIO DELL’INVESTIMENTO
- BISOGNI DALL’ATTUALE POSIZIONAMENTO DI MERCATO
- BISOGNI DAI PROGRAMMI DI SVILUPPO
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO

FORME ALTERNATIVE DI AFFIDAMENTO PER LA
COPERTURA DEI FABBISOGNI A MEDIO-LUNGO
TERMINE
- LA LOCAZIONE FINANZIARIA
- TIPOLOGIA E ASPETTI GIURIDICI
- RISCHI PER IL LOCATORE
- ITER PROCEDURALE
- LEASING E MUTUO: ANALISI DI CONVENIENZA E COSTO
EFFETTIVO
- OPZIONE “LEASE OR BUY”
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO

CRITERI PER VALUTARE L’AFFIDABILITA’ DELL’IMPRESA
- SISTEMA DI ANALISI TRADIZIONALE DEL MERITO CREDITIZIO
- SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
- DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
-
ANALISI
ANALISI
ANALISI
ANALISI
SETTORIALE
ANDAMENTALE
QUANTITATIVA
QUALITATIVA
- ANALISI PROSPETTICA
- RATING: METODO STANDARDIZZATO
- MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
RIMBORSO
E
CAPACITA’
DI
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO

PROFILI GIURIDICI DEL CREDITO A MEDIO-LUNGO
TERMINE
- PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
- FORME DI AFFIDAMENTO E IPOTECA FONDIARIA
- NUOVA DISCIPLINA PER GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE
- FIDEJUSSIONE PER LE SOMME ANTICIPATE
- TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO E
REVOCATORIA FALLIMENTARE
- FALLIMENTO DEL COSTRUTTORE
- RUOLO E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
INVESTIMENTI IN CAPITALE FISSO E
BISOGNI FINANZIARI DELL’IMPRESA
NATURA DEGLI INVESTIMENTI
IMMOBILIZZAZIONI TECNICO-PRODUTTIVE: IMPATTO ECONOMICO-FINANZIARIO
CRITERI DI VALUTAZIONE E ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI
LOGICA DECISIONALE E COSTI-BENEFICI
RITORNO ECONOMICO E RISCHIO DELL’INVESTIMENTO
BISOGNI DALL’ATTUALE POSIZIONAMENTO DI MERCATO
BISOGNI DAI PROGRAMMI DI SVILUPPO
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
NATURA DEGLI INVESTIMENTI
Quadro di riferimento delle decisioni aziendali
M
D
E
D
I
D
E
U
I
sviluppo economico non elevato
bassi tassi di crescita della domanda
attenzione del cliente al prezzo e qualità
T
S
A
A
C
P
M
M
E
E
E
E
N
R
R
N
A
T
C
T
R
U
A
I
I
R
T
O
A
I
inasprimento concorrenza e competitività
mobilità e infedeltà della clientela
le imprese si trovano a dover assumere decisioni
sugli investimenti da effettuare in un ambiente
instabile e a lento ritmo di espansione
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
NATURA DEGLI INVESTIMENTI
Aree gestionali
PRODUZIONE
VENDITA/DISTRIBUZIONE
AMMINISTRAZIONE
capacità
presenza
produttività
produttività
produttività
innovazione
innovazione
innovazione
efficienza
efficienza
efficienza
aggregazione
aggregazione
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
IMMOBILIZZAZIONI TECNICO-PRODUTTIVE:
IMPATTO ECONOMICO-FINANZIARIO
NUOVO INVESTIMENTO
ASPETTI REDDITUALI
DELLA GESTIONE
*quota
ammortamento
*produzione/produttività
*costo del venduto
*oneri finanziari
ASPETTI FINANZIARI
DELLA GESTIONE
*capitale
investito
*indebitamento finanziario
*capitale di rischio
*dividendi
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
CRITERI DI VALUTAZIONE E ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI
Criteri di valutazione
PRODUTTIVI
fasi e processi produttivi
TECNICI
innovatività e produttività
SVILUPPO
quantità prodotte/mercati
ECONOMICI
redditività (costi/ricavi)
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
CRITERI DI VALUTAZIONE E ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI
Aspetti economico-finanziari
La redditività dell’investimento viene misurata
adottando il metodo dei cash flow futuri scontati:
S I N T E S I
sommatoria dei cash flow
futuri scontati ad un fattore
di sconto applicato
(tasso di attualizzazione)
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LOGICA ECISIONALE E COSTI-BENEFICI
Logica decisionale
PIANIFICAZIONE A MEDIO-LUNGO TERMINE
BUDGET DELLE VENDITE
BUDGET DELLA PRODUZIONE
ATTUALE CAPACITA’
PRODUTTIVA
INCREMENTO CAPACITA’
PRODUTTIVA
AMMODERNAMENTI
AMPLIAMENTI
BUDGET DEGLI
INVESTIMENTI
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LOGICA DECISIONALE E COSTI-BENEFICI
Costi-benefici
Se la sommatoria dei cash flow futuri scontati è
maggiore della spesa per l’investimento da effettuare,
quest’ultimo risulta conveniente dal punto di vista
economico:
CASH FLOW FUTURI SCONTATI > SPESA PER INVESTIMENTO
Il risultato dipende dall’aliquota del tasso di
attualizzazione (fattore di sconto).
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RITORNO ECONOMICO E RISCHIO DELL’INVESTIMENTO
Analisi del ritorno economico
Indicatori sintetici:
R.O.S.
Ritorno sulle vendite
TURNOVER FATTURATO
Rotazione su capitale investito
R.O.I.
Ritorno sul capitale investito
D.C.F.
Ritorno cash flow/investimento
C.I./(D.C.F./MESI)
I.R.R.
Pay-back period
Tasso effettivo di
rendimento
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RITORNO ECONOMICO E RISCHIO DELL’INVESTIMENTO
Analisi del rischio
La definizione della convenienza economica degli
investimenti non risolve tutte le incertezze
legate
all’impiego dei fondi necessari per l’acquisizione
dei
relativi beni e servizi.
Occorre altresì valutarne i rischi da:
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RITORNO ECONOMICO E RISCHIO DELL’INVESTIMENTO
Analisi del rischio
obsolescenza dei beni strumentali acquisiti
concreta possibilità di ridurre i costi di
gestione attraverso l’introduzione di un nuovo
impianto
effettiva capacità di tradurre la maggiore
produzione da un nuovo impianto in incremento
di fatturato (generare vendite)
potenziali insoluti da crediti verso clienti
deperimento o perdita delle merci in magazzino
depauperamento per diminuzione dei prezzi
disguidi o ritardi nel pagamento a fornitori
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
BISOGNI DALL’ATTUALE POSIZIONAMENTO DI MERCATO
Gestione ordinaria
Programmi per conservazione/difesa della posizione di
mercato:
• efficienza gestionale e controllo dei costi
• qualità di processo e di prodotto
• efficacia della funzione commerciale
• assistenza pre-vendita alla clientela potenziale
• assistenza post-vendita alla clientela acquisita
• così via
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
BISOGNI DAI PROGRAMMI DI SVILUPPO
Aumento dimensionale
Crescita quantitativa aziendale:
• ampliamento della capacità produttiva
• rafforzamento della presenza territoriale
• economie di scala interne
• accordi interaziendali (sinergie esterne)
• aggregazioni interaziendali (sinergie esterne)
• così via
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
BISOGNI DAI PROGRAMMI DI SVILUPPO
Innovazione e produttività
Crescita qualitativa aziendale:
• innovazione tecnologica
• innovazione organizzativa
• innovazione procedurale/operativa
• miglioramento della produttività
• fidelizzazione della clientela
• economie di scopo (sinergie interne)
• così via
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FORME ALTERNATIVE DI AFFIDAMENTO PER LA
COPERTURA DEI FABBISOGNI A MEDIO-LUNGO TERMINE
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
- TIPOLOGIA E ASPETTI GIURIDICI
- RISCHI PER IL LOCATORE
- ITER PROCEDURALE
- LEASING E MUTUO: ANALISI DI CONVENIENZA E COSTO EFFETTIVO
- OPZIONE “LEASE OR BUY”
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
SCHEMA DI FONTI DI FINANZIAMENTO E FLUSSI DI REDDITO
CAPITALE
DI RISCHIO
dividendi
CAPITALE
A DEBITO
sottoscrizioni
mutui
interessi
IMPRESA
autofinanziamento
accantonamenti
CAPITALE
PROPRIO
ben in leasing
canoni
CAPITALE
D’USO
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
Con il termine leasing si intendono due attività
diverse tra di loro, che costituiscono due
sottotipi chiaramente individuabili.
LEASING OPERATIVO
Contratto di noleggio di beni strumentali di breve
durata (in genere un anno) senza possibilità di
acquisto alla scadenza da parte del locatario;
nel contratto (con il produttore del bene o
altro
soggetto)
sono
compresi
i
servizi
collaterali.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
LEASING FINANZIARIO
Ha per oggetto qualsiasi bene mobile o immobile
occorrente al soggetto utilizzatore per un periodo che
solitamente corrisponde alla durata economica del
bene stesso.
L’ammontare dei canoni corrisposti è superiore al valore
del bene locato e viene stabilita la possibilità di
acquisto
ad
un
modesto
valore
residuo; i
servizi collaterali non sono inclusi nel canone.
Soggetti che intervengono nell’operazione:
a) produttore del bene
b) utilizzatore del bene (locatario)
c) ente finanziatore (locatore)
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
LEASING FINANZIARIO
L’operazione si realizza mediante un terzo soggetto che
assume la veste di acquirente del bene e di locatore; il
locatario acquisisce il diritto di riscattare tale
bene al termine di durata del contratto ad un prezzo
prefissato.
LEASING IMMOBILIARE
Il locatario prende in locazione dal locatore un bene
immobile costruito con le caratteristiche tecniche da
lui richieste acquisendo il diritto di riscattare tale
bene al termine di durata del contratto ad un prezzo
prefissato.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
SALE AND LEASE-BACK
Nel settore immobiliare ha incontrato, all'estero,
diffusione una particolare forma di leasing detta
sale and lease-back o, più semplicemente, lease-back.
Questo contratto consiste nella cessione alla società di
leasing di un’immobile in uso all’impresa; tale
immobile viene
successivamente locato in leasing
alla
stessa impresa che l’ha in uso con riscatto
finale al termine del periodo di locazione.
Il contratto è caratterizzato da:
- prezzo di vendita di frequente inferiore al valore di
mercato
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
SALE AND LEASE-BACK
- unico contratto dove è definito sia l’aspetto di
vendita che quello di locazione
- durata e importo dei canoni correlati al prezzo pagato
per l’acquisto con modico canone di riscatto finale
- sostenimento da parte del locatario delle spese di
manutenzione, oneri accessori e tasse relative al bene
immobile
In
sostanza,
l’operazione
si
presenta
come
un
finanziamento a medio e lungo termine con assunzione
a garanzia di un immobile strumentale: e si presenta
come alternativa al mutuo ipotecario.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
Il
leasing,
negozio
giuridico
non
dall’ordinamento,
viene
ricondotto
ai
contratti:
previsto
seguenti
-
locazione (art.1571 c.c.)
locazione/vendita (art.1526 c.c.)
vendita con patto di riservato dominio (art.1523 c.c.)
mutuo (artt.1813-1822 c.c.)
negozio misto
negozio atipico
CONTRATTO DI LOCAZIONE (art.1571 c.c.)
Viene sottolineato l’aspetto di affitto del bene
oggetto del contratto che resta di
proprietà del locatore ed è concesso
in uso al locatario a titolo oneroso.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
CONTRATTO DI LOCAZIONE/VENDITA (art.1526 c.c.)
Prevista indirettamente in materia di risoluzione del
contratto di vendita con riserva di proprietà con
possibilità dell’acquisto del bene da parte del
conduttore al termine della locazione attraverso i
pagamenti dei canoni.
CONTRATTO DI VENDITA CON PATTO DI RISERVATO DOMINIO
(art.1523 c.c.)
Ciò che conta è il trasferimento della proprietà del
bene perché i canoni corrisposti sono assimilabili ad un
pagamento rateale anche se è assente l’automaticità di
tale trasferimento.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
MUTUO (artt.1813-1822 c.c.)
Al riguardo rileva la funzione economica dell’operazione
di leasing ritenuta un’alternativa di altre forme di
finanziamento.
Infatti, il finanziamento costituisce la causa stessa
del negozio giuridico poiché il bene non rappresenta
altro che la somma di denaro erogata dal locatore al
locatario.
NEGOZIO MISTO
Accordo che contiene elementi della locazione, mutuo e
compravendita; si sostanzia in una serie di contratti
tipici la cui sintesi si traduce nel leasing.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
NEGOZIO ATIPICO
Rapporto giuridico tra società finanziaria e locatario
in base al quale la prima acquista un bene per locarlo
al secondo; la causa del rapporto consiste nel
trasferire il godimento di un bene dall’acquirente
all’utilizzatore contro un compenso equivalente alla
spesa sostenuta dal concedente.
E’ un negozio atipico perché contiene elementi di più
contratti tipici (mutuo, compravendita, locazione e
locazione-vendita) senza divenirlo.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
LEGGE N.183 DEL 02/05/1976
La legge per la disciplina degli interventi straordinari
nel Mezzogiorno definisce il leasing:
“…operazione di locazione finanziaria di beni mobili e
immobili acquistati o fatti costruire dal locatore, su
scelta o indicazione del conduttore, che ne assume tutti
i rischi, e con facoltà per questo ultimo di divenire
proprietario dei beni locati al termine della locazione,
dietro versamento di un prezzo stabilito …”.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Tipologia e aspetti giuridici
Le caratteristiche del leasing possono riassumersi in:
- operazione di finanziamento con spese ed oneri a
carico del locatario
- durata oltre il breve termine
- oggetto del contratto beni mobili o beni immobili
individuati presenza di un intermediario finanziario
- contratto irrevocabile (salvo il caso in cui il
locatario corrisponde tutti i canoni residui al
momento del recesso)
- canoni periodici commisurati al costo del bene
- opzioni alla scadenza (rinnovo della locazione a
canoni ridotti, restituzione del bene, acquisto
alla somma pattuita all’origine)
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Rischi per il locatore
Tra di essi:
- rischio di insolvenza del conduttore
- rischio di obsolescenza del bene oggetto del contratto
- rischio di variazione del costo del denaro
RISCHIO DI INSOLVENZA DEL CONDUTTORE
L’utilizzatore è chiamato a corrispondere il pagamento
dei canoni periodici al locatore attraverso i flussi
di cassa generati dalla gestione aziendale anche per
effetto dell’introduzione del bene locato.
Il rischio per il locatore è che ciò non accada
traducendosi nell’impossibilità dell’utilizzatore a far
fronte ai propri impegni.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Rischi per il locatore
In relazione a quanto precede, il locatore effettua un
insieme di analisi volte ad appurare la rispondenza
economica del locatario.
Tra le analisi figura l’esame di:
-
risultanze di bilancio
andamento congiunturale del settore
informazioni sul conto del debitore
eventuali garanzie offerte (richieste)
RISCHIO DI OBSOLESCENZA
Il bene locatore resta di proprietà del locatore sino
alla scadenza del contratto allorchè il conduttore
esercita l’opzione del riscatto.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Rischi per il locatore
RISCHIO DI OBSOLESCENZA
Pertanto, il rischio del superamento tecnologico del
bene grava interamente sul locatore per la durata del
leasing.
Tuttavia, l’ancoraggio di tale durata alla vita
economica del suddetto bene ottiene l’effetto di ridurre
sensibilmente il rischio in oggetto all’eventualità che
il locatario decida di non procedere al riscatto.
Ne consegue che l’entità del rischio di obsolescenza
dipende da:
- durata del contratto
- caratteristiche del bene
- prezzo di riscatto (spesso 5% del valore originario)
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Rischi per il locatore
RISCHIO DI VARIAZIONE DEL COSTO DEL DENARO
Il contratto prevede un numero prestabilito di canoni
periodici per la copertura della spesa di acquisto del
bene nonchè gli altri oneri di gestione del locatore.
La misura dei canoni viene determinata eguagliando tale
spesa al valore attuale degli esborsi a parte del
conduttore ad un fattore di sconto almeno pari al costo
del debito finanziario per il locatore.
Un modo per neutralizzare le oscillazioni del mercato
monetario consiste nell’indicizzare i canoni legandoli
ai movimenti dei tassi (ad esempio: prime rate).
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Iter procedurale
DOMANDA DI LOCAZIONE
Non è prevista una forma specifica e non è impegnativa
né per l’impresa richiedente né per la società di
leasing.
Essa serve per identificare le esigenze tecniche e
finanziarie per la prima e contiene i seguenti elementi:
-
ragione o denominazione sociale del richiedente
sede legale e codice fiscale
estremi iscrizione CCIA
capitale sociale
nominativi dei soci
oggetto dell’attività esercitata
garanzie offerte
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Iter procedurale
DOMANDA DI CONTRATTO DI LOCAZIONE
- sottoscrizione da coloro che hanno con poteri di
straordinaria amministrazione
INDIVIDUAZIONE DEL BENE
Aspetti tecnici principali da evidenziare:
-
tipo e natura del bene
prezzo unitario ed IVA
impresa costruttrice/fornitrice
condizioni di consegna
coefficiente di ammortamento fiscale
Aspetti economici da indicare:
- motivi alla base della scelta del bene
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Iter procedurale
INDIVIDUAZIONE DEL BENE
- effetti dell’introduzione del bene nel sistema
produttivo aziendale
- effetti economico-finanziari (fatturato, margini
operativi, cash flows)
ORDINE DI ACQUISTO
Il locatore subentra nella trattativa di acquisto del
bene tra impresa richiedente e terzo fornitore
provvedendo all’acquisto del bene specificato.
Perciò occorre esibirgli la corrispondenza intercorsa e
la fattura pro-forma del fornitore a seguito di cui il
locatore procede al’acquisto inoltrando il relativo
ordine contenente i termini contrattuali.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Iter procedurale
POLIZZA ASSICURATIVA
E’ sempre inclusa una:
- copertura assicurativa per i rischi generali di
proprietà fatta dal locatore con rivalsa sul locatario
- copertura sui rischi di utilizzo del bene per
responsabilità civile (la cui copia va consegnata
al locatore
La durata delle polizze è estesa alla durata del
contratto di leasing.
CONTRATTO DI LEASING
Formulario utilizzato dalle società di leasing che
include le clausole a disciplina del rapporto giuridico.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Iter procedurale
CONTRATTO DI LEASING
Tra di esse figurano:
- perimento del bene on obbligo del pagamento dei canoni
anche in caso di perdita del bene o del rimborso del
danno al locatore
- esonero di responsabilità del locatore per vizi del
bene locato
- risoluzione per inadempienza del conduttore, a seguito
della quale il locatore tratterrà i canoni ricevuti
solo se il loro totale è inferiore al valore del bene
che gli andrà restituito
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Leasing e mutuo:
Analisi di convenienza e costo effettivo
Definizione
Il mutuo è un’operazione di finanziamento legata
all’acquisizione di beni immobili o mobili e la
erogazione dell’importo concesso generalmente precede
l’investimento da effettuare contro pagamento di un
tasso di interesse a condizioni prestabilite.
Durata
Il periodo di vigenza del prestito può andare da 5 a 20
anni (e oltre).
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Leasing e mutuo:
Analisi di convenienza e costo effettivo
Tipologia
a) mutui di scopo
prestito concesso a condizione che venga utilizzato per
una specifica destinazione
b) mutui chirografari
per somme contenute ed erogati a fronte di garanzie
diverse dall'ipoteca (fideiussione o pegno su titoli
o su altre attività)
c) mutui fondiari
per acquisto, costruzione o ristrutturazione di un bene
immobile
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Leasing e mutuo:
Analisi di convenienza e costo effettivo
Formalità contrattuali
L’atto viene redatto in forma pubblica.
Garanzie
Insieme all’atto di mutuo, di norma, viene costituita
l’ipoteca a favore dell’istituto di credito iscritta
sul bene oggetto del finanziamento; garanzia reale
rilasciata dal fruitore del prestito che graverà
sull’immobile fino a quando il debito non verrà
estinto.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Leasing e mutuo:
Analisi di convenienza e costo effettivo
Costo effettivo del mutuo
Il costo del mutuo (al pari di qualsiasi altro
finanziamento a medio-lungo termine) è misurato dal
tasso interno di rendimento-TIR (o tasso implicito o
internal rate of return-IRR).
Il TIR (o IRR) è quel costo del capitale di debito per
il quale la sommatoria dei flussi di cassa futuri
viene totalmente assorbita dall’introito iniziale
rendendo la differenza pari a zero.
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Leasing e mutuo:
Analisi di convenienza e costo effettivo
Costo effettivo del mutuo
In
altri
termini,
rappresenta
quel
tasso
di
attualizzazione che rende identici i flussi di cassa
positivi e negativi di un investimento; quindi, è il
costo
massimo
della
copertura
finanziaria
che
l’investimento può sopportare.
Nella formula seguente il TIR è identificato
lettera r (incognita da trovare):
n
-t
∑
Ft (1 + r) – F0 = 0
dalla
t=1
48
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Leasing e mutuo:
Analisi di convenienza e costo effettivo
Costo effettivo del mutuo
dove:
Ft
r
F0
= flussi di cassa futuri positivi e negativi
= tasso di attualizzazione di periodo (TIR)
= primo esborso monetario
In concreto, per l’esatta determinazione manuale del TIR
si procede per tentativi aumentando o diminuendo il
TIR sino ad ottenere l’uguaglianza tra valore attuale
netto dei flussi futuri e l’esborso iniziale.
49
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Opzione: “lease” or buy”
VANTAGGI DEL LEASING
 ampliare il parco macchine senza incidere sulla
struttura finanziaria
 evitare immobilizzi conservando liquidità
 rapido aggiornamento tecnologico
 benefici fiscali per deducibilità del canone*
 non utilizzo degli affidamenti in essere
* Affinché i canoni siano deducibili dal reddito dell’impresa:
a) il bene oggetto deve essere strumentale all'attività del conduttore
b) la durata del contratto deve rispettare i limiti dell'art. 67,
D.P.R. 917/86 (durata minima, periodo intercorrente tra consegna del
bene e termine del contratto, non inferiore a 8 anni per i beni
immobili e a metà del periodo di ammortamento, calcolato in base ai
coefficienti approvati dal D.M. 31/12/1988, in caso di beni mobili)
50
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
LA LOCAZIONE FINANZIARIA
Opzione: “lease” or buy”
VANTAGGI DEL LEASING IMMOBILIARE
 stabilità del canone reale per la durata del
contratto
 consulenza tecnica (progetto, appalti, ecc.)
VANTAGGI DEL SALE AND LEASE-BACK

monetizzazione di un consistente immobilizzo
in uso all’impresa di non agevole alienabilità
VANTAGGI DELL’ACQUISTO DEL BENE





aumento degli investimenti aziendali
crescita dimensionale dell’impresa
piena disponibilità del bene
incremento del valore della proprietà
benefici fiscali per deducibilità dell’ammortamento
51
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
CRITERI PER VALUTARE L’AFFIDABILITA’ DELL’IMPRESA
SISTEMA DI ANALISI TRADIZIONALE DEL MERITO CREDITIZIO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
DEFINIZIONE ED ELEMETI DEL RATING DI IMPRESA
RATING: METODO STANDARDIZZATO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI E CAPACITA’ DI
RIMBORSO
52
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI TRADIZIONALE DEL MERITO CREDITIZIO
Sintesi
Il metodo di analisi tradizionale è prevalentemente a
carattere individuale, poiché - seppure effettuata su
procedure standardizzate - risente dell’approccio e
della valutazione soggettiva del gestore del rapporto
affidato in funzione delle proprie competenze ed
esperienze.
Nell’impostazione tradizionale il fattore umano(profilo
professionale del suddetto) ha sempre assunto rilevanza
determinante per la correttezza dei giudizi di merito
creditizio; nel suo ambito il recente uso di sistemi
esperti tende a spostare la valutazione verso un metodo
maggiormente centralizzato.
53
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI TRADIZIONALE DEL MERITO CREDITIZIO
Sintesi
Il metodo valutativo in discorso - a spiccati connotati
personali - è sostanzialmente (anche se non solo) basato
sulle notizie ed osservazioni in possesso del gestore.
Esso, pur servendosi di dati e di informazioni
formalizzati in disposizioni procedurali uniformi per
la raccolta ed esame della documentazione, si affida
alle competenze ed esperienze degli organi che
intervengono nel processo istruttorio per la decisione
di affidamento (proposta, delibera).
54
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI TRADIZIONALE DEL MERITO CREDITIZIO
Sintesi
In esso la qualità dei risultati (adeguatezza di analisi
e decisionale) dipende in buona parte dallo intervento
umano.
Ciò che potrebbe anche generare inaccuratezze nella:
- misurazione del rischio di inadempienza
- omogeneità dei sistemi di valutazione del rischio
- trasferibilità delle competenze e esperienze
55
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Valutazione con punteggio
Il rating identifica un punteggio riferito al merito
creditizio che viene assegnato a un debitore(impresa,
ente) o ad una operazione di finanziamento secondo una
scala ordinale di valori.
Indica
la
capacità
di
far
fronte
agli
impegni
finanziari assunti verso il creditore, cioè di
rimborso del prestito ed è ottenuto attraverso un
processo valutativo strutturato e formalizzato:
il punteggio colloca il debitore in una delle classi
in
cui
viene
suddiviso
il
rischio
di
credito,
normalmente associato ad un simbolo alfabetico (o
alfanumerico).
56
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Valutazione con punteggio
Ad esempio, la classe “AAA” specifica il rischio più
basso; mentre, il rischio più alto (prima della
categoria peggiore “no grade rating”) è individuato
dalla classe “D”.
Il rating può essere determinato da agenzie
specializzate (rating esterni) o dalle stesse banche
(rating interni).
57
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Tipologia di analisi
Le banche determinano il rating per stabilire il grado
di rischio avente per oggetto la clientela da affidare o
affidata.
La valutazione del merito creditizio viene alimentata
da:
-
analisi del settore di appartenenza
analisi dei rapporti con il sistema creditizio
analisi dell’andamento del relazione con la banca
analisi quantitativa (bilanci consuntivi e
previsionali)
- analisi qualitativa (struttura organizzativa,
posizionamento di mercato, qualità del management,
innovatività)
58
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Tipologia di analisi
La seconda e la terza coincidono con la “analisi
andamentale”; la quarta e la quinta costituiscono
l’“analisi fondamentale”.
L’insieme di tali analisi unitamente alle procedure
che conducono all’assegnazione del rating va sotto il
nome di credit rating.
I principali profili finanziari di rischio delle
imprese, secondo le agenzie specializzate nel credit
rating, sono illustrati nella pagina seguente:
59
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Scala ordinale di rating
AAA
AA
qualità massima,rischio di prestito minimo
qualità alta,elevata probabilità di rimborso
A qualità medio-alta,buona probabilità di rimborso
BBB
qualità media,adeguata probabilità di rimborso
BB/B
qualità medio-bassa,incerta capacità di rimborso
CCC/
/CC
qualità bassa,capacità di rimborso molto incerta
C qualità molto bassa,alta probabilità di
inadempienza
DDD/D
debitore in default
60
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Attribuzione del rating
Una volta formata la scala ordinale dei profili
finanziari di rischio (classi di rating) si procede ad
associare il debitore ad una determinata classe.
Esistono due alternative:
- costruzione di rating parziali
- costruzione di rating unico
61
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Attribuzione del rating
APPROCCIO SIMULTANEO
Dati e
1- analisi econ.-finanz.
informazioni 2- analisi settoriale
aziendali
3- analisi qualitativa
4- analisi andamentale
Rating
Rating
Rating
Rating
1
2
3
4
rating
impresa
AAA
………
BBB
………
62
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Attribuzione del rating
APPROCCIO PROGRESSIVO
Dati e
1- analisi econ.-finanz. Rating 1
informazioni
aziendali
2- analisi settoriale
Rating 2
3- analisi qualitativa
Rating 3
4- analisi andamentale
Rating 4
AAA
………
rating
impresa
BBB
………
63
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
SISTEMA DI ANALISI DEL MERITO CREDITIZIO CON RATING
Raffronto con il sistema tradizionale
RATING FINALE
Sommando gli score quantitativo, qualitativo e
andamentale si ottiene il rating finale dell’impresa.
Valutazione tradizionale
SI
NO
Valutazione con rating
score
rating
64
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Andamento dell’impresa
Le informazioni concernenti l’impresa hanno per oggetto:
BILANCIO
CONSUNTIVO
BILANCIO
PREVENTIVO
SISTEMA
CREDITIZIO
NOTIZIE
DI MERCATO
OSSERVAZIONI
DIRETTE
65
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi settoriale
INDICATORI STATICI
OFFERTA ATTUALE
gamma/tipologia
numerosità
caratteristiche
della concorrenza
DOMANDA ATTUALE
tipologia/ampiezza
numerosità
caratteristiche
degli acquirenti
VARIABILI CRITICHE SETTORIALI
lo stato del settore di appartenenza influisce
sull’attività dell’impresa:“un’istantanea” periodica
costituisce una valida base informativa
66
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi settoriale
INDICATORI DINAMICI
VARIABILI
PROSPETTICHE
innovazioni tecnologiche
barriere
tassi di crescita
OPPORTUNITA’
MINACCE
esistenti
potenziali
VARIABILI CRITICHE SETTORIALI
le prospettive del settore non sono meno importanti
della situazione attuale: un confronto critico
tra le nostre informazioni e quelle dell’impresa
può rivelarsi di grande giovamento
67
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi andamentale
La banca effettua il monitoraggio del rapporto con
l’impresa mediante elaborazione di dati mensili
suddivisi per forma tecnica in modo da tenere sotto
controllo gli indicatori principali, tra i quali
figurano:




ammontare del totale degli affidamenti
ammontare delle singole linee di credito
ammontare dei rispettivi utilizzi
ammontare degli sconfinamenti (eccedenze di
utilizzi su accordati)
68
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi andamentale
Uno strumento di grande efficacia informativa è - come
noto - il prospetto della “Centrale dei Rischi”
predisposto mensilmente dalla Banca d’Italia.
I dati sono esposti secondo livelli crescenti di
intensità di rischio:
1
2
3
4
-
rischi autoliquidanti
rischi a scadenza
rischi a revoca
finanziamenti a procedure concorsuali e
finanziamenti particolari
5 - sofferenze
69
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi andamentale
Vengono altresì segnalate:
-
garanzie prestate
garanzie ricevute
altre operazioni finanziarie (leasing, factoring)
banche affidanti
L’esistenza in C.R. di sconfinamenti sugli accordati o
di altre anomalie impone un immediato approfondimento e
un confronto con gli andamenti interni del rapporto.
70
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi quantitativa
L’analisi quantitativa dell’impresa da valutare mira ad
accertare:



dimensione dell’attività
struttura e composizione del patrimonio
entità e composizione del risultato gestionale
A tale scopo viene effettuata l’analisi della
documentazione e delle principali operazioni poste in
essere dall’impresa (acquisto di stabilimenti,
investimenti in impianti, acquisti di materiali
strategici, vendite di nuovi prodotti in nuove aree,
ecc.).
71
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi quantitativa
STRUTTURA PATRIMONIALE AGGREGATA
IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE NETTE
CAPITALE SOCIALE
RISERVE E UTILI
ALTRE IMMOBILIZZAZIONI
PASSIVITA’ FINANZIARIE M/L
ALTRE PASSIVITA’ DIFFERITE
CAPITALE DI FUNZIONAMENTO NETTO
PASSIVITA’ FINANZIARIE B/T
CAPITALE INVESTITO
(Totale Attivo Netto)
FONTI DI COPERTURA
(Totale Mezzi Propri e di Terzi)
Analisi Patrimoniale
margine di struttura; consistenza e copertura immobilizzazioni;
congruità mezzi propri; solidità patrimoniale
72
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi quantitativa
CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO
FATTURATO NETTO
rimanenze prodotti finiti()
PRODUZIONE LORDA
consumi materie prime
MARGINE LORDO
costi esterni
VALORE AGGIUNTO
costi interni
MARGINE OPERATIVO NETTO
saldo gestione finanziaria
RISULTATO GESTIONE ORDINARIA
UTILE D’ESERCIZIO
Analisi della Redditività
leva operativa; valore aggiunto unitario; costo lavoro unitario;
rendimento capitale investito (roi); rotazione attivo(su fatturato)
73
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi qualitativa
L’analisi qualitativa dell’impresa tende ad appurare:








governance e relazioni esterne
rapporti con il mercato e concorrenza
gestione dei clienti e fornitori
capacità produttiva e controllo dei costi
struttura organizzativa e processi operativi
gestione e valorizzazione delle risorse umane
innovazione di prodotto, organizzativa/processo
impatto sull’ambiente dell’attività aziendale
A tale scopo viene effettuato l’esame del profilo
qualitativo dell’impresa attraverso apposito
questionario.
74
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERTIO CREDITIZIO
Analisi qualitativa
In particolare, interessano dati non direttamente
ricavabili dalla documentazione di rito (bilancio
d’esercizio, ecc.), ma ottenibili con “indagini”
focalizzate su procedure e modalità di lavoro della
impresa.
Tra le molteplici informazioni utili si possono
evidenziare:




produttività
efficienza
efficacia
qualità
75
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi qualitativa
Mette a raffronto risorse impiegate e risultati delle
attività poste in essere:
PRODUTTIVITA’
VALORI OUTPUT/VALORI INPUT
Ad esempio:
numero prodotti finiti/numero m.d.o.
numero fatture emesse/numero addetti
76
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi qualitativa
Mette a raffronto valori effettivamente rilevati e
valori “normali” di attività:
EFFICIENZA
VALORI EFFETTIVI/VALORI STANDARD
Ad esempio:
numero ore m.d.o. effettive/numero ore m.d.o. std
numero ore macchina effettive/numero ore macchina std
77
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi qualitativa
Mette a raffronto valori rilevati a consuntivo e valoriobiettivo prefissati:
EFFICACIA
VALORI CONSUNTIVI/VALORI-OBIETTIVO
Ad esempio:
aumento fatturato consuntivo/aumento fatturato obiettivo
riduzione costi consuntivi/riduzione costi-obiettivo
78
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi qualitativa
Pone in risalto i risultati delle prestazioni aziendali
sotto l’aspetto qualitativo:
QUALITA’
INDICATORI DI QUALITA’ OPERATIVA
Ad esempio:
numero difetti del prodotto, numero rilavorazioni,ecc.
numero consegne in ritardo, ritardo medio su chiamata,ecc.
79
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi prospettica
La pianificazione, di cui il controllo della gestione è
un aspetto rilevante, si basa su:


obiettivi a breve termine
(fatturato, utili, flussi di cassa, ecc.)
obiettivi a medio-lungo termine
(nuovi mercati, nuovi prodotti, ecc.)
Nella pianificazione vengono predisposti:


piani a medio-lungo termine (piani di sviluppo)
programmi a breve termine (budgets)
80
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREIDTIZIO
Analisi prospettica
Pertanto, si avranno i seguenti programmi a breve
termine:
o
o
o
o
o
o
budget
budget
budget
budget
budget
e così
delle vendite
della produzione
degli acquisti
dei costi commerciali
delle spese generali
via
sui quali va effettuato il raffronto degli scostamenti
rispetto alle previsioni (analisi delle varianze).
81
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi prospettica
La proiezione futura dell’impresa determina:
la capacità di generare flussi di cassa per la
gestione corrente
la capacità di generare flussi di cassa per gli
investimenti in capitale fisso
la capacità di generare flussi di cassa per il
rimborso dei debiti finanziari
82
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi prospettica
Verificare le ipotesi di conto economico futuro:

la compatibilità delle ipotesi generali con il
quadro di riferimento (evoluzione dell’economia)

la congruenza tra l’entità del fatturato e il
posizionamento di mercato

la consequenzialità tra le vendite generabili
dalla gestione futura e le strategie da adottare

il calcolo per le previsioni delle quantità da
vendere e dei prezzi da quotare
83
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi prospettica
Verificare le ipotesi di stato patrimoniale futuro:

l’adeguatezza dell’entità del capitale fisso in
ragione dei piani di sviluppo

la correttezza delle voci di immobilizzazioni
tecniche e degli ammortamenti previsti

il calcolo delle voci di credito e debito
commerciale (dilazioni,rotazioni)

il calcolo delle voci di rimanenze prodotti
finiti e materie prime (giacenze,rotazioni)
84
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
DATI ED INFORMAZIONI PER ACCERTARE IL MERITO CREDITIZIO
Analisi prospettica
Verificare il rendiconto finanziario futuro:

le modalità di calcolo del fabbisogno
finanziario (variazioni di dati “a stock”)

l’incidenza delle voci “residuali” sui flussi
di cassa futuri

l’entità dei flussi di cassa più importanti
(corrente, operativo e saldo di gestione)
85
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Sistemi di rating
METODO
STANDARDIZZATO
SISTEMI INTERNI (IRB)
METODO DI BASE
(FOUNDATION)
FIRBA
METODO AVANZATO
(ADVANCED)
AIRBA
a scelta della banca
86
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Lo Standard Approach può ritenersi un’evoluzione dei
contenuti del Primo Accordo (Basilea 1) anche se
presenta alcune caratterizzazioni proprie.
Nella sua espressione più semplice, il Metodo
Standardizzato si basa sul principio secondo cui:
a diverse tipologie di debitori
vanno assegnati differenti gradi di rischio di credito
cui corrispondono diverse classi di merito (rating)
87
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Tra le principali novità possono citarsi:
•FACOLTA’ DI POTERSI AVVALERE DI RATING ESTERNI PREDISPOSTI DA
AGENZIE SPECIALIZZATE DA ACCREDITARE PRESSO LA BANCA D’ITALIA
(AD ESEMPIO: STANDARD & POOR’S, MOODY’S INVESTOR SERVICE, ECC.)
•TECNICHE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO (GARANZIE,
COMPENSAZIONI E DERIVATI)
88
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
La logica che sottende l’attribuzione del rating delle
agenzie specializzate (rating esterno) è quella di
determinare la PD (probabilità di default) del soggetto
emittente titoli di credito (obbligazioni) senza tener
conto dei suoi rapporti con il sistema bancario.
Quindi, la valutazione esterna è incentrata sulla
capacità di rimborso (PD) e sulla possibilità di rivalsa
del sottoscrittore (LGD).
89
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Il coefficiente patrimoniale da applicare alle voci di
attivo ponderato per il rischio (Apr o RWA, RiskWeighted Assets) resta immutato rispetto al Primo
Accordo, cioè pari all’8%.
Tali voci sono meno sensibili ai fattori e componenti di
rischio trattati nei paragrafi precedenti in quanto,
esse - ai fini regolamentari - vengono raggruppate in 12
categorie (esposizioni on-balance sheet).
90
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Le 12 categorie di esposizioni sono:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
crediti verso enti sovrani e banche centrali
crediti verso enti non centrali del settore pubblico
crediti verso banche multilaterali di sviluppo
crediti verso banche
crediti verso società di intermediazione mobiliare
crediti verso imprese e compagnie di assicurazione
crediti verso debitori retail (al dettaglio)
crediti garantiti da ipoteca su immobili residenziali
crediti garantiti da ipoteca su immobili commerciali
crediti scaduti
crediti verso categorie a più alto rischio
altri crediti
91
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Ponderazioni delle 12 categorie di esposizioni:
Crediti verso enti sovrani e banche centrali
AAA a AA-
A+ a A-
BBB+ a BBB-
BB+ a B-
sotto B-
0%
20%
50%
100%
150%
unrated
100%
Crediti verso enti non centrali,banche multilaterali,banche
e società di intermediazione mobiliare (se vigilate)
AAA a AA20%
A+ a A50%
BBB+ a BBB50%
BB+ a B-
sotto B- unrated
100%
150%
50%
92
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Ponderazioni delle 12 categorie di esposizioni:
Crediti verso banche a breve termine
e società di intermediazione mobiliare (se vigilate)
AAA a AA20%
A+ a A20%
BBB+ a BBB20%
BB+ a B50%
sotto B- unrated
150%
20%
Crediti verso imprese e compagnie di assicurazione
e società di intermediazione mobiliare (non vigilate)
AAA a AA-
A+ a A-
BBB+ a BB-
sotto BB-
20%
50%
100%
150%
unrated
100%
93
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Ponderazioni delle 12 categorie di esposizioni:
Crediti verso debitori retail (al dettaglio)
75%
Requisiti per la qualifica di esposizione retail:
* destinatari:
* tipologie di crediti:
* valore unitario:
* Fido complessivo:
persone fisiche o imprese di piccola
dimensione
prestiti rotativi, prestiti rateali,
leasing personali, linee di credito
per piccoli operatori economici
da definire a cura dell’Autorità di
Vigilanza (ad esempio: < 0,2% del
portafoglio crediti)
< € 1.000.000 per controparte
94
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Ponderazioni delle 12 categorie di esposizioni:
Crediti garantiti da ipoteca su immobili residenziali
35%*
* la Direttiva CEE 98/32 ha previsto un peso del 50%
Crediti garantiti da ipoteca su immobili commerciali
100%*
* nei mercati consolidati e sviluppati può essere riconosciuto 50%
Crediti scaduti
con
accantonamenti
crediti con ipoteca su
immobili residenziali
altri
crediti
< 20%
100%
150%
 20%
100%
100%
50%
50%
A discrezione della
Autorità di Vigilanza
95
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Ponderazioni delle 12 categorie di esposizioni:
Crediti verso categorie a più alto rischio
150%
* verso enti sovrani, banche centrali, entri non centrali,
banche multilaterali di sviluppo, banche e società di
intermediazione mobiliare con rating < a B* verso imprese con rating < a BB* crediti scaduti
Altri crediti
100%
96
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
Annotazioni meritevoli di attenzione:
•
l’esposizione all’inadempienza (EAD) è ritenuta
uguale a quella dell’esposizione al netto delle
svalutazioni effettuate
•
il peso dato ai crediti retail (75%) è minore di
quanto previsto da Basilea 1, dove venivano
equiparati alle esposizioni verso le imprese (100%)
•
il Nuovo Accordo opportunamente distingue le
garanzie rappresentate da immobili residenziali da
quelle costituite da immobili commerciali
97
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RATING: METODO STANDARDIZZATO
Standard Approach
•
l’utilizzo delle agenzie esterne di rating
accreditate dall’Autorità di Vigilanza è sottoposto
a una serie di regole:
*
*
*
*
*
il loro uso deve essere a fini sia regolamentari
sia gestionali
in caso di rating diversi da due agenzie per
lo stesso debitore vale quello peggiore
in caso di rating diversi da più agenzie per
lo stesso debitore vale il secondo migliore
andrebbero considerati i rating richiesti dal
debitore perché, rispetto a quelli non richiesti,
derivano da informazioni fornite dal debitore
i rating a breve termine non possono essere
applicati ai crediti a lungo termine unrated
98
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Fabbisogni e coperture
La verifica delle risultanze del rendiconto finanziario
futuro è molto utile per determinare:
- fabbisogni finanziari relativi agli investimenti
previsti
- modalità di copertura (entità, composizione e durata
degli impegni finanziari)
In altri termini, la pianificazione finanziaria del
debito consente di quantificare fabbisogni e fonti di
finanziamento.
99
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Tipologia di fabbisogni
Il fabbisogno finanziario viene stabilito a posteriori
dalle variazioni (in più o in meno) intervenute in un
dato periodo di tempo (un anno, un mese, ecc.) nelle
voci consuntive dell’attivo e del passivo aziendale.
Tali variazioni attengono, in larga parte, a:
•
•
capitale fisso lordo (nuovi investimenti)
capitale di funzionamento netto (differenza
positiva tra aumento dei crediti/debiti non
finanziari e aumento delle rimanenze merci)
100
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Tipologia di fabbisogni
•
altre voci dell’attivo e passivo (utilizzo
del fondo t.f.r., ecc.)
Quando occorre valutare i fabbisogni finanziari
prospettici, va messo a fuoco:



il prospetto dettagliato degli investimenti
previsti
le singole fonti di copertura (mezzi propri,
fornitori e debiti finanziari a b/t e m/l
termine)
le voci del rendiconto finanziario futuro
101
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Flussi di cassa
Esistono varie categorie di flussi di cassa e tra
queste:
-flusso di cassa lordo
risultato d’esercizio + costi non monetari
-flusso di cassa della gestione corrente
flusso di cassa lordo + rettifiche costi non tipici
e non correnti +/- fabbisogno capitale di
funzionamento netto
-flusso di cassa operativo
flusso di cassa della gestione corrente +/fabbisogno immobilizzazioni +/-  altre attività
non correnti
102
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Flussi di cassa
-flusso di cassa totale
flusso di cassa operativo +/-  altre voci
(partecipaz., fondi) - rettifiche costi non tipici
e non correnti
-saldo di gestione ( disponibilità liquide)
flusso di cassa totale +/-  crediti/debiti
finanziari +/- capitale sociale – pagamento
dividendi
103
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Flussi di cassa
A tale proposito ciò che rileva, in special modo, sono
le:

necessità monetarie per capitale di funzionamento
netto

necessità monetarie per investimenti in capitale
fisso
104
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Saldo di gestione
La capacità di rimborso dell’impresa dipende, in prima
battuta, da:
copertura degli interessi passivi
(utile operativo – oneri finanziari netti)
“saldo di gestione”
(variazione delle disponibilità liquide)
Quest’ultima grandezza monetaria è comprensiva della
capacità di indebitamento (flessibilità finanziaria).
105
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Entità dell’indebitamento
La pianificazione finanziaria aziendale deve tendere ad
un livello di indebitamento totale e finanziario
compatibile con gli equilibri patrimoniali ed economici
dell’impresa.
Ciò in quanto:

l’indebitamento totale non può essere molto
superiore al patrimonio netto

l’indebitamento finanziario deve essere
strutturato in modo da coprire il fabbisogno
durevole, che origina dal capitale fisso, con
i capitali permanenti
106
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Struttura dell’indebitamento
Debiti
correnti
Attività
correnti
Capitali
permanenti
Immobilizzazioni
nette
107
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Indicatori finanziari
L’accertamento del grado di sicurezza finanziaria
presuppone la disponibilità di dati economico-finanziari
previsionali.
Allo scopo, gli elementi da analizzare sono:




redditività dell’investimento (r.o.i.)
costo medio dell’indebitamento (r.o.d.)
indice di copertura degli interessi passivi
flussi di cassa e saldi di tesoreria
108
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Sviluppo compatibile
Inoltre, va esaminato il grado di dipendenza finanziaria
(quoziente tra indebitamento finanziario e capitali
finanziari) per poter definire il:
TASSO DI SVILUPPO COMPATIBILE = r.o.e. x (1 – d)
dove:
r.o.e. = rendimento dei mezzi propri
d
= percentuale dell’utile distribuito ai soci
109
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Sviluppo compatibile
TASSO DI SVILUPPO COMPATIBILE
Dati consuntivi:
Capitale investito
€ 100.000.000
Patrimonio netto € 40.000.000
Debiti finanziari € 60.000.000
Fonti copertura
€100.000.000
Grado di dipendenza finanziaria attuale
60%
Dati previsionali:
r.o.e. previsto
Utile d’esercizio previsto
Utile da distribuire previsto
Utile da reinvestire previsto
15%
€ 6.000.000
€ 3.000.000 (50%)
€ 3.000.000 (50%)
110
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
MISURAZIONE DEI FABBISOGNI FINANZIARI
E CAPACITA’ DI RIMBORSO
Sviluppo compatibile
TASSO DI SVILUPPO COMPATIBILE
Esempio di calcolo:
Capitale investito
€ 107.500.000
Patrimonio netto € 43.000.000
Debiti finanziari € 64.500.000
Fonti copertura
€107.500.000
Grado di dipendenza finanziaria prevista
60%:
tasso di sviluppo compatibile: r.o.e. x (1 – d) =
= 15% x (1 – 50%) =
7,5%
111
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
PROFILI GIURIDICI DEL CREDITO
A MEDIO-LUNGO TERMINE
PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
FORME DI AFFIDAMENTO E IPOTECA FONDIARIA
NUOVA DISCIPLINA PER GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE
FIDEJUSSIONE PER LE SOMME ANTICIPATE
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
FALLIMENTO DEL COSTRUTTORE
RUOLO E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO
112
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
Tipologie del privilegio
DEFINIZIONE
Il privilegio consiste nella priorità (prelazione)
accordata dalla legge ad alcuni diritti di credito in
considerazione della loro causa o natura.
Il creditore con privilegio risulta avvantaggiato nei
confronti degli altri creditori all’atto del ricavato
dell’espropriazione forzata individuale o concorsuale
dei beni del debitore (art.2745 c.c. e seguenti).
PRIVILEGIO GENERALE
Se insiste su tutti i beni mobili (mai beni immobili)
del debitore (ad esempio: per imposte allo Stato o enti
locali, retribuzioni, provvigioni, prestazioni dei
professionisti, finanziatori di lavori pubblici, ecc).
113
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
Tipologie del privilegio
PRIVILEGIO SPECIALE
Quando ha per oggetto solo alcuni beni mobili o immobili
per il rapporto di connessione esistente tra il credito
e il bene (ad esempio: privilegio per crediti dello
albergatore, del locatore di immobili, agrari, ecc.).
Per i crediti alle imprese i beni oggetto del
finanziamento debbono essere destinati all’esercizio
dell’attività aziendale (attualmente non è più
obbligatorio l’avviso del privilegio nel foglio annunzi
legali).
114
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
Tipologie del privilegio
PRIVILEGIO LEGALE
Nelle fattispecie giuridiche in cui il privilegio è
stabilito dalla legge.
Un caso noto è costituito – come appena richiamato - dai
prestiti agrari di conduzione (con o senza cambiale) sui
frutti del fondo.
115
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
Tipologie del privilegio
PRIVILEGIO CONVENZIONALE
Allorchè la sua costituzione è subordinata alla volontà
delle parti il cui accordo è condizione per la sua
esistenza.
Esso può riguardare anche i finanziamenti agrari e
pescherecci a breve termine.
NOTA:
Nella compravendita di autoveicoli al venditore spetta il privilegio
legale per il prezzo non corrisposto dall’acquirente.
L’autoveicolo può anche formare oggetto di privilegio convenzionale
concesso dal debitore a garanzia di un credito; esso deve risultare da
atto scritto registrato e non può avere durata superiore a cinque anni
(R.D.L. n. 436 del 15/03/1927).
116
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
PRIVILEGIO: TIPOLOGIE ED ESTENSIONE
Estensione del privilegio
Il privilegio accordato al credito si estende a:
- spese ordinarie per il processo di esecuzione
- interessi dovuti per l’anno in corso alla data del
pignoramento e per quelli dell’anno precedente
- interessi successivi sino alla data di vendita nella
misura legale
117
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FORME DI AFFIDAMENTO E IPOTECA FONDIARIA
Finanziamenti a breve termine
FORME TECNICHE:









Apertura di credito
Sconto di pagherò diretti
Crediti periodici rotativi semplici
Prefinanziamento su mutui
Accredito s.b.f. di effetti
Anticipo s.b.f. su fatture
Sconto di portafoglio cambiario
Finanziamento del magazzino su pegno
di merci o all’importazione
Anticipo su fatture export
118
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FORME DI AFFIDAMENTO E IPOTECA FONDIARIA
Finanziamenti a medio-lungo termine
FORME TECNICHE:


Apertura di credito ipotecario

Mutuo ipotecario

Mutuo chirografaro

Credito fondiario

Credito agrario

Credito artigiano
Credito peschereccio
119
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FORME DI AFFIDAMENTO E IPOTECA FONDIARIA
Finanziamenti a medio-lungo termine
Credito fondiario
Alcune deroghe al diritto comune:
- facoltà per la banca di eleggere domicilio in
circoscrizione di Tribunale diversa da quella dove si
trova il bene immobile
- diritto per il mutuatario di ottenere riduzione e
restrizione dell'ipoteca
- diritto alla suddivisione in caso di ipoteca gravante
su complessi condominiali
- possibilità di estinzione anticipata
- ritardato pagamento e risoluzione del contratto (il
pagamento entro 30 gg. non è ritardo, la banca deve
accettarlo fino al 180° giorno e la risoluzione potrà
essere richiesta solo dopo il 180° giorno o dopo il
sesto pagamento, anche non consecutivo)
120
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FORME DI AFFIDAMENTO E IPOTECA FONDIARIA
Finanziamenti a medio-lungo termine
Credito fondiario
Può essere con:
- erogazione contestuale
- erogazione differita (10-15 giorni dal contratto)
Se stipulato con soggetti debitori fallibili, l’ipoteca
iscritta sul bene immobile si consolida in 10 giorni;
trascorso tale periodo essa non è più a rischio di
azione revocatoria fallimentare (art.39 del T.U.B.).
E’ il motivo alla base della“erogazione differita”:
consente alla banca di far trascorrere i suddetti 10
giorni per consolidare l’ipoteca in suo favore.
121
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
NUOVA DISCIPLINA PER GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE
Protezione per l’acquirente di bene immobile
La Legge n.210 del 02/08/2004 e il D.Lgs. n.122 del
20/06/2005, entrato in vigore il 21/07/2005, conferisce
una nuova tutela in favore del compratore di immobile
richiedendo alle imprese costruttrici quanto segue:
CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO) E ROGITO
Nuove prescrizioni sul compromesso e rogito, tra cui:
- descrizione dell’immobile e di tutte le pertinenze
- estremi di eventuali convenzioni con il Comune ed
elencazione dei vincoli previsti
- caratteristiche tecniche della costruzione (struttura
portante, fondazioni, solai, copertura, ecc.)
- termini massimi di esecuzione della costruzione
- indicazione del prezzo (termini, modalità, ecc.)
122
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
NUOVA DISCIPLINA PER GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE
Protezione per l’acquirente di bene immobile
CONTRATTO PRELIMINARE (COMPROMESSO) E ROGITO
- estremi della fidejussione bancaria (di cui al
paragrafo successivo)
- eventuale esistenza di ipoteche o trascrizioni
pregiudizievoli sull’immobile ed ammontare
- estremi del permesso di costruzione o di richiesta
(se non ancora rilasciata)
- indicazione di eventuali imprese appaltatrici
- nel capitolato specifica dei materiali da utilizzarsi
e gli elaborati del progetto in base al quale è stato
richiesto il permesso
POLIZZA ASSICURATIVA
Stipula di polizza contro i vizi con validità decennale
a partire dalla fine dei lavori.
123
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FIDEJUSSIONE PER LE SOMME ANTICIPATE
Protezione per l’acquirente di bene immobile
Le norme richiamate nel paragrafo precedente obbligano
a costruttori di immobili anche al rilascio di:
- fidejussione bancaria per il pagamento di somme
all’atto del contratto preliminare (acconti) sino alla
sottoscrizione del rogito pari al 100% del valore
L’obbligo della fidejussione bancaria ricade sulle
imprese di costruzione che hanno chiesto il permesso di
costruzione o fatto denuncia successivamente al
21/07/2005 (data di entrata in vigore del D.Lgs. n.122
del 20/06/2005).
Va da sé che l’eventuale costruzione abusiva non darà
diritto ad alcun risarcimento.
124
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Privilegio e ipoteca
La legge n.30 del 28/02/97 ha introdotto un nuovo regime
in materia di contratti preliminari immobiliari
istituendo un privilegio speciale immobiliare.
E’ prevista la trascrizione dei contratti preliminari
per atti di compravendita di beni immobili, concessione
di diritti immobiliari, comunioni immobiliari, servitù
prediali, e così via.
La trascrizione del contratto preliminare prevale sulle
altre trascrizioni o iscrizioni ad essa successive, se
la trascrizione del contratto definitivo di vendita è
avvenuta entro 1 anno dalla data convenuta dalle parti o
entro 3 anni dalla trascrizione del preliminare.
125
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Privilegio e ipoteca
In caso di inadempienza del venditore, il credito
vantato dall’acquirente (per la corresponsione di un
“anticipo”) gode di privilegio anche nei confronti dei
creditori ipotecari antecedenti al preliminare (art.2775
bis c.c.).
Ciò serve a salvaguardare i diritti dell’acquirente da
azioni compiute dal venditore in suo danno, ma - di
fatto – contribuisce a rendere inefficaci le ipoteche
giudiziali contro il venditore alienante dopo la
trascrizione di un contratto preliminare (si tratta
dell’unico privilegio che prevale sull’ipoteca).
126
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Privilegio e ipoteca
Uniche eccezioni:
- ipoteca iscritta per mutui erogati al promissario
acquirente per l’acquisto del bene immobile
- ipoteca iscritta su edificio condominiale per mutuo
su intervento edilizio limitatamente alla quota di
debito derivante dal suddetto mutuo che il promissario
acquirente si sia accollata con il preliminare stesso
(art.2825 bis c.c.)
127
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Presupposti dell’azione revocatoria fallimentare
L’azione revocatoria fallimentare è esercitabile dal
curatore su tutti gli atti compiuti dal fallito per un
periodo variabile da 6 mesi a 2 anni antecedenti la
dichiarazione di fallimento a condizione che si
realizzino i seguenti presupposti:
 presupposto oggettivo (fuoruscita di attività dal
patrimonio del fallito a vantaggio di uno o più
creditori)
 presupposto soggettivo (consapevolezza dello stato
di insolvenza del debitore fallito da parte dei
creditori avvantaggiati)
128
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Griglia di revocabilità
ATTI A TITOLO GRATUITO
Inefficaci se compiuti nei 2 anni anteriori
Presunzione assoluta di conoscenza dello stato
di insolvenza
PAGAMENTI ANTICIPATI
DI DEBITI NON SCADUTI
Inefficaci se compiuti nei 2 anni anteriori
Presunzione assoluta di conoscenza dello stato
di insolvenza
ATTI A TITOLO ONEROSO
CON PRESTAZIONI
SPROPORZIONATE (25%)
Inefficaci se compiuti nei 2 anni anteriori
Presunzione relativa con possibilità per
il creditore di dimostrare che non conosceva
lo stato di insolvenza
129
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Griglia di revocabilità
ATTI A TITOLO ONEROSO
CON PRESTAZIONI
PROPORZIONATE
Inefficaci se compiuti nell’anno anteriore
Presunzione relativa con onere a carico del
curatore di dimostrare che il creditore
conosceva lo stato di insolvenza
ATTI ESTINTIVI DI DEBITI
CON MEZZI ANORMALI DI
PAGAMENTO
Inefficaci se compiuti nell’anno anteriore
Presunzione relativa con possibilità per il
creditore di dimostrare che non conosceva lo
stato di insolvenza
PAGAMENTI REGOLARI
DI DEBITI SCADUTI
Inefficaci se compiuti nei 6 mesi anteriori
Presunzione relativa con onere a carico del
curatore di dimostrare che il creditore
conosceva lo stato di insolvenza
130
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
TRASCRIZIONE DEI PRELIMINARI,CREDITORE IPOTECARIO
E REVOCATORIA FALLIMENTARE
Griglia di revocabilità
GARANZIE PER
CREDITI PREESISTENTI
NON SCADUTI
Inefficaci se assunte nell’anno anteriore
Presunzione relativa con possibilità per il
creditore di dimostrare che non conosceva lo
stato di insolvenza
GARANZIE PER
CREDITI PREESISTENTI
SCADUTI
Inefficaci se assunte nei 6 mesi anteriori
Presunzione relativa con possibilità per il
creditore di dimostrare che non conosceva lo
stato di insolvenza
GARANZIE ASSUNTE
CONTESTUALMENTE AL
SORGERE DEL CREDITO
Inefficaci se assunte nei 6 mesi anteriori
Presunzione relativa con onere a carico del
curatore di dimostrare che il creditore
conosceva lo stato di insolvenza
131
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
FALLIMENTO DEL COSTRUTTORE
Acquisto per abitazione principale
Il contratto di compravendita immobiliare può essere
dichiarato invalido a seguito dell’azione revocatoria
fallimentare se:
- stipulato nell’anno prima
fallimento
- corrisposto un prezzo non
- l’acquirente non dimostra
dello stato di insolvenza
della dichiarazione di
di mercato o non equo
di essere stato al corrente
del costruttore
Attualmente la compravendita di beni immobili ad uso
abitativo destinati all’abitazione principale del
compratore (o di suoi parenti o affini entro il terzo
grado) non è soggetta all’azione di revocatoria
fallimentare (Legge n.80 del 14/05/2005).
132
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RUOLO E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO
Natura dei compiti
L’attività del notaio è regolata dalla Legge n.89 del
16/02/1013 e R.D. n.1325 del 10/09/1914 (legge
notarile).
Nel tempo si è affermata la convinzione, anche in
giurisprudenza, che gli adempimenti notarili debbano
farsi rientrare prevalentemente nella sfera privatistica
/professionale piuttosto che in quella pubblicistica.
Ciò poiché – di fatto - l’attività del notaio non si
limita al mero accertamento della volontà delle parti o
della compilazione di un atto, ma ricomprende anche
tutte quelle attività preparatorie e successive
indispensabili per la certezza dell’atto giuridico
posto in essere.
133
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RUOLO E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO
Fattispecie di responsabilità
INVALIDITA’ DELL’ATTO
Il notaio è responsabile della piena validità dell’atto
formato o ricevuto (se quest’ultimo è contrario a norme
inderogabili, all’ordine pubblico o al buon costume il
suddetto deve rifiutarsi di stipularlo).
Tale rifiuto opera anche nel caso di atti societari in
contrasto con la legge (atti costitutivi, statuti,
assemblea dei soci, ecc.).
OMESSA O TARDIVA TRASCRIZIONE
Il notaio risponde dei danni originati da omessa o
tardiva trascrizione dell’atto nei pubblici registri.
134
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RUOLO E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO
Fattispecie di responsabilità
CASI DI SPECIALE DIFFICOLTA’
Si applica anche al notaio l’art.2236 c.c. secondo cui
questi – ricorrendo il presupposto della speciale
difficoltà - risponde dei danni solo per dolo o colpa
grave.
OMESSE VISURE IPOCATASTALI
Ove il notaio non abbia provveduto alle visure, o lo
abbia fatto in modo errato, non segnalando ipoteche o
altri diritti reali, risponde nei confronti del cliente
semprechè si tratti di atto pubblico e di autenticazione
di atto privato redatto dal medesimo su incarico delle
parti, anche in assenza di specifica richiesta.
135
IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE:
ANALISI E MODALITA’ DI AFFIDAMENTO
RUOLO E RESPONSABILITA’ DEL NOTAIO
Fattispecie di responsabilità
ESONERO DI RESPONSABILITA’
Non sussiste responsabilità del notaio quando, in caso
di compravendita di un immobile con scrittura privata
autenticata, viene sollevato dall’onere di provvedere
alle visure ipocatastali per ragioni di urgenza su
espressa e concorde dichiarazione delle parti (che
costituisce parte integrante del contratto).
Peraltro, tale dichiarazione, per essere valida, non è
ritenuta clausola vessatoria nell’atto pubblico ed anche
nella scrittura privata autenticata (in questo caso, se
non ricorrono elementi di fatto che ne giustifichino il
Richiamo).
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IL FABBISOGNO FINANZIARIO A MEDIO E LUNGO TERMINE