Edizione
Nazionale
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE SPORTIVA ANNO VIII - N° 24 GIOVEDI’ 25 APRILE 2013
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SERIE A/2 - L’andata del primo turno sorride a vestini e partenopei, travolgenti con Augusta e Latina:saranno loro a sfidarsi nell’atto decisivo dei play-off del girone B
Loreto-Napoli S.M., finale annunciata
SERIE B
SERIE A FEMMINILE
Sabato si torna in campo:inizia la fase a gironi
AZ e Reggina hanno
prenotato il remake
La Carlisport
firma la sorpresa:
Paolo Agus ko
I SERVIZI ALLE PAGINE 13, 14 E 15
IL NOSTRO SERVIZIO A PAGINA 13
Andrei Bordignon,
mattatore con quattro
gol della partita di
andata giocata
martedì ad Augusta
(Di Loreto)
Non solo Noro:
capitan Enzo Botta ha
segnato una doppietta
nella vittoriosa gara
del PalaBianchini
(Cassella)
I NOSTRI SERVIZI
ALLE PAGINE 9 E 10
00040 Santa Maria delle Mole (Roma)
Via Silvio Pellico 63 - Tel. 06.9354.2067
SPONSOR UFFICIALI PER LA STAGIONE SPORTIVA 2012/2013
CAMPIONATO DI SERIE A
IL TABELLONE-SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
ACQUA&SAPONE
LAZIO
KAOS BOLOGNA
LUPARENSE
MARCA
COGIANCO
PESCARA
ASTI
SEMIFINALI
SI PARTE IL 4 MAGGIO
Confermata la formula dell’anno scorso:finale al meglio delle cinque gare
FINALE
A 4/5
R 9/5
B 11/5
Scudetto, tempo di play-off
A 17/5
R 22/5
B 24/5
A 4/5
R 9/5
B 11/5
gara-1 31/5
gara-2 5/6
gara-3 7/6
ev. gara-4 12/6
ev. gara-5 14/6
A 4/5
R 9/5
B 11/5
E
CAMPION
D’ITALIA
3
2012/201
A 17/5
R 22/5
B 24/5
A 4/5
R 9/5
B 11/5
Terminata la “regular season”, le otto finaliste hanno già cominciato a volgere
le proprie attenzioni alla corsa al tricolore. L’ultima giornata ha disegnato uno scenario completamente diverso da
quello che si aspettavano gli addetti ai
lavori: e se da una parte il mancato accesso ai play-off del Montesilvano sembrava prevedibile, tutt’altro ci si aspettava per la determinazione delle prime
piazza. La Lazio, con il pareggio di Pescara, è scesa al terzo posto; la Cogianco, a lungo seconda, si è ritrovata quarta mentre la Luparense, più a sorpresa
che mai, ha concluso la stagione regolare afferrando la piazza d’onore.
Nei quarti di finale, i campioni d’Italia
dovranno vedersela con il Kaos Bologna che quest’anno ha fatto il pieno tra
San Martino e Ferrara, mentre la Lazio
affronterà un’Acqua&Sapone imbattuta
contro D’Orto & C. Tra Asti e Pescara il
pronostico è dalla parte dei piemontesi, mentre la Marca avrà l’occasione di
riscattare il clamoroso 0-7 beccato dalla
Cogianco nella semifinale di Coppa.
Lo scudetto 2012/2013 verrà assegnato
al meglio delle cinque partite.
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Nonostante il quinto posto ottenuto al termine della “regular season”,il presidente non nasconde il proprio ottimismo in vista dei playoff,che scatteranno contro la Cogianco.“La dea bendata non ci ha certo aiutato quest’anno,ma per lo scudetto siamo in lizza anche noi”
Bello:“La Marca farà la sua parte”
Servizio di
Stefano Stene Ali
Si chiude la stagione regolare ed è tempo di bilanci e considerazioni. Il
presidente Massimo Bello ripercorre quello che è
accaduto nell'arco dell'anno con delle riflessioni interessanti:
"La nostra sicuramente
non è la classica annata
da incorniciare, ma comunque la vita insegna
che da ogni esperienza
bisogna trarne frutto ed
insegnamento, ed è ciò
che faremo. Siamo partiti
con un'idea di base che
subito è stata stravolta
con l'improvviso abbandono di Tiago Polido, un
episodio che ha tolto molta tranquillità all'ambiente, soprattutto a livello psicologico. Fortuna
che in mezzo c'era la sosta per il Mondiale, per
cui siamo riusciti a metterci una pezza, nel senso
che affidando la squadra
a Sylvio Rocha, il nuovo
mister ha potuto lavorare
con un minimo di serenità, seppur poi i risultati
non sono arrivati".
- C'e' stato poi il cambio
della guardia con Julio
Fernandez: serviva dare
una decisa scossa all'ambiente…
"Mister Rocha è stato un
traghettatore e una sorta
di scommessa della società, la sua esperienza
non stava dando i frutti
sperati e in quel momento c'era veramente bisogno di provare a dare una svegliata a tutto il contorno e abbiamo individuato in Fernandez l'elemento che poteva far questo. Tutto sommato Julio
ha dimostrato un piglio
caratterialmente diverso
Massimo Bello ha
giudicato positiva la
stagione della Marca,
nonostante le
molteplici difficoltà
che hanno
condizionato il
cammino bianconero
(archivio)
e un cambiamento c'e
stato, però anche lui ha
dovuto fare i salti mortali
per poter schierare, mano
a mano, una formazione
competitiva. Ci siamo comunque qualificati per la
Final Eight e tutti sappiamo poi com'è andata, ora
abbiamo chiuso l'annata
al quinto posto e siamo
pronti a giocarci le nostre
chance per il titolo, anche
se non partiamo con le
luci della ribalta addosso.
Ma non è un problema,
magari può far bene da
un certo punto di vista.
La griglia finale ha detto
che la nostra scalata partirà contro il Genzano,
una delle squadre più in
forma del momento”.
- Indubbiamente la dea
bendata ha voltato le
spalle alla Marca quest'anno:
"Diciamo che si è fatta
abbastanza gli affari
suoi... A parte le battute,
ci siamo trovati in estrema difficoltà già la scorsa
estate con il brutto infortunio a Chimanguinho,
che ci ha tagliato le gambe privandoci di un pivot
sul quale crediamo molto
e non si può pretendere
che ora vada a cento all'ora, perché, ricordiamo-
SETTORE GIOVANILE
Il successo di Miane ha qualificato la squadra di Visentin alle semifinali in programma nel fine settimana
Giovanissimi, la finale è ad un passo
Domenica gaudiosa per i Giovanissimi di Ivo Visentin che hanno
raggiunto l’importante obiettivo
della semifinale per il titolo regionale. La gioia del tecnico castellano è evidente come sottolineato
dalle sue parole.
“E' un traguardo che onestamente
va al di là di ogni più rosea previsione d'inizio stagione. Ho un
gruppo di ragazzi straordinario
che ha sempre messo molta passione ed entusiasmo negli allenamenti, e di conseguenza nella gare.
Bravi tutti quanti e questo risultato
li premia. Ora godiamoci il momento, ma concentriamoci sul
prossimo futuro. L'appetito vien
mangiando, siamo ad un passo
dalla finale, vediamo di raggiungerla per toglierci ulteriori grandi
soddisfazioni".
La gara giocata a Miane è stata
molto equilibrata nel primo tempo: i bianconeri hanno avuto tre
nitide occasioni con Shala Arlind,
concretizzandone una che ha sancito il minimo vantaggio dell’intervallo. Nella ripresa, era bravo
Francesco Torresan, che con un'azione personale realizzava il gol
del doppio vantaggio seguito da
Shala Arlind, che al 5' portava il risultato sul 3-0. A questo punto,
però, prendeva corpo una grande
reazione degli avversari, che trova-
vano due reti e facevano soffrire i
bianconeri fino all’ultimo istante.
Da segnalare due importanti interventi di Giacomo Cagnin sul risultato di 3-2.
Petrarca, Marca, Luparense e Junior Grifo sono le quattro formazioni che accedono alle semifinali,
che verranno giocate in un'unica
sede il prossimo week-end. Si attende il sorteggio per conoscere
l’avversaria che i ragazzi di mister
Ivo Visentin dovranno affrontare
per provare a conquistare la finale
per il titolo regionale veneto, già
finito nella bacheca castellana due
stagioni fa.
stene
lo, che per sei mesi è stato
fermo. Ma mi piace la
volontà del giocatore che
ha bruciato le tappe e nei
play-off tornerà molto utile. Ma da qui è cominciato un calvario con i
vari Bertoni, Wilhelm,
Nora, Miraglia, Duarte,
che si sono susseguiti nell'essere assenti sempre per
infortuni fisici di importantissima entità. Inoltre,
il Mondiale ha condizionato il rendimento di
Blanco arrivato "cotto" in
campionato, e pure lui ci
ha rimesso un pò prima
di ritornare ai suoi livelli.
Non avendo una rosa
ampia, quest'anno abbiamo fatto di necessità
virtù. Bravi, comunque,
tutti i ragazzi che hanno
sempre messo il cuore e
l'anima in ogni match
disputato".
- Ci vuole anticipare
qualche manovra per la
prossima annata?
"E' molto presto per delucidare i progetti futuri.
Siamo già al lavoro per
riprogrammare la stagione che verrà, ma non amo far dichiarazioni con
frasi fatte e senza avere
delle certezze concrete.
Aspetto di finire in toto
questa stagione per poi
mettermi a tavolino e limare o cambiare ciò che
abbiamo in testa. Teniamo presente che comunque la crisi economica avanza, per fortuna noi
siamo una società sana
ma non faremo sicuramente passi azzardati,
bensì manovre ponderate, per garantire una
squadra competitiva ma
anche una solidità all'ambiente, cosa fondamentale per poter lavorare con la testa sgombra
da cattivi pensieri".
Sponsor ufficiali
stagione sportiva 2012/2013
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Fino a quindici secondi dalla fine del match con il Montesilvano,la Cogianco era seconda:alla sirena si è ritrovata quarta e accoppiata con la Marca nel primo turno della fase finale.Un esito di “regular season” che induce il trainer genzanese a giocare di prudenza
Musti, l’attenzione è già ai play-off
Quelli fra palco e realtà.
La Cogianco Genzano, al
primo anno in Serie A e
con una prestigiosa finale
di Coppa Italia conquistata al debutto, ha rischiato
di chiudere la “regular
season” dietro l’imbattuto
Asti e davanti ad autentiche corazzate come Luparense e la Lazio.
“A 15” dalla fine della
partita col Montesilvano,
ce l’avevamo fatta”.
Il palco è distante un
punto, la realtà è che dietro il quarto posto, c’è un
campionato disputato in
prima classe. E questo
Alessio Musti lo sa.
“Un po’ di rammarico per
i due 5-5 con Lazio e
Montesilvano, comunque
completamente diversi fra
loro, c’è – ammette il tecnico dei genzanesi – è
normale che brucia un
po’, ma a inizio stagione
avrei firmato per un risultato del genere. Credo
che la nostra ‘regular season’ sia andata al di là di
ogni più rosea aspettativa. Nessuno fra gli addetti ai lavori ci aveva messo
fra le prime quattro”.
Già, Asti, Lazio, Luparense e Marca avrebbero dovuto fare un campionato
a parte. Ma così non è
stato. Merito di squadre
come la Cogianco. Quelle capaci di crescere con
il passare delle giornate.
“Siamo partiti con tante
incognite, un tecnico come me debuttante in A,
una società neopromossa, tanti giocatori che
non avevano mai fatto la
massima categoria. Abbiamo chiuso il girone di
andata al settimo posto,
SERIE A
RISULTATI ULTIMA GIORNATA
Sport Five Putignano-ASTI 1-8, Pescara-LAZIO 2-2, Verona-Luparense 1-5, COGIANCO GENZANO-MONTESILVANO 5-5,
KAOS BOLOGNA-NAPOLI 2-1, Acqua&Sapone-Real Rieti 1-2, MARCA-VENEZIA 6-0
I VERDETTI
Così nei play-off: Pescara-ASTI, KAOS BOLOGNA-Luparense, Acqua&Sapone-LAZIO,
MARCA-COGIANCO GENZANO
Salve: MONTESILVANO e Real Rieti
Play-out: VENEZIA-NAPOLI
Retrocedono in Serie A/2: Verona e Sport Five Putignano
Grana contrastato da Cuzzolino e Fantecele (Libralato)
con gli stessi punti del
Montesilvano, ma nel ritorno abbiamo fatto tre
punti meno dell’Asti”.
Una finale di Coppa, poi
otto risultati utili consecutivi che hanno portato
la Cogianco ad un solo
punto da Lupi e Lazio, al
quarto posto. Che vale il
quarto di finale con la
Marca.
MARCA BENE – Tre indizi fanno una prova. Un
pari e due successi: la
Cogianco non ha mai
perso contro i trevigiani.
Musti ne ha viste tante in
carriera, è troppo esperto
per cadere nella trappola
dei precedenti e spinge
subito il tasto reset.
“Azzeriamo tutto – sottolinea – incontriamo una
squadra ferita, in crescita
e con un Wilhelm in più.
Loro sono sempre i vicecampioni d’Italia e sarebbe da presuntuosi pensa-
Il bilancio del mister è ampiamente positivo:“Nel girone di ritorno abbiamo fatto tre punti in meno dell’Asti, migliorando il settimo posto al giro di boa.Ma adesso bisogna azzerare tutto:affrontiamo sempre i
campioni d’Italia,sarebbe da presuntuosi pensare di essere i favoriti. E la ‘prima’da loro è complicata”
CLASSIFICA FINALE
ASTI
66 26 20 6 0 125
Luparense
50 26 15 5 6 111
LAZIO
50 26 14 8 4 98
COGIANCO G. 49 26 14 7 5 105
MARCA
45 26 13 6 7 97
Acqua&Sapone 43 26 13 4 9 92
* -1
KAOS BOLOGNA 42 26 13 4 9 98
Pescara
38 26 11 5 10 100
MONTESILVANO 38 26 11 5 10 87
Real Rieti
33 26 10 3 13 73
NAPOLI
25 26 7 4 15 78
VENEZIA
20 26 6 2 18 63
Verona
15 26 4 3 19 60
S.F. Putignano 0 26 0 0 26 34
63
67
57
66
66
60
70
82
73
69
95
106
116
231
re di essere i favoriti”.
La Cogianco se la giocherà, Marcando… bene,
con la seconda miglior
difesa del campionato e
con un Rescia formato
Maxi, vice-Pichichi della
A con gli stessi gol (24) di
Lima dell’Asti.
LO SPIRITO DELLA
COPPA – Musti evoca lo
“spirito della Coppa”,
quel “silenzio rumoroso”
(come ama ricordare)
presente in pullman proprio a ridosso della semifinale con la Marca. Che
finì come tutti ricordano.
“Abbiamo
acquistato
consapevolezza nei nostri
mezzi, c’è sintonia, sappiamo chi siamo, dobbiamo soltanto risolvere alcuni problemi tattici per
affrontare con grande serenità e senza paura questi play-off”.
Al resto ci penserà il PalaCesaroni.
“Giocare due gare su tre
in casa, in un palazzetto
smpre pieno come il nostro è certamente un fattore a nostro favore, ma
la prima fuori è assai
complicata”.
La realtà è che la Cogianco c’è.
SETTORE GIOVANILE
Gioia e rammarico potrebbero essere due aggettivi perfetti per descrivere il week-end trascorso in casa della Cogianco. Se gli Allievi di mister
Iacoangeli gioiscono per
l'ennesimo successo della
stagione, l'Under 21 invece ha qualche rimpianto
nel vedere conclusa la
propria avventura nei
play-off, che sempre piu'
sembrava essere invece
una bella realtà.
Nel ritorno dei sedicesimi
di finale contro il Cus
Chieti (1-1 il punteggio
dell’andata), la doppietta
di D'Annibale non è
bastata a regalare ai ragazzi di mister Esposito il
passaggio agli ottavi. La
vittoria di misura degli
abruzzesi, impostisi per
3-2 al PalaCesaroni, ha
fatto gioire i ragazzi di
Oggi la finale regionale con il Torrino:si gioca a Colleferro.Under 21,fine della corsa al cospetto del Cus Chieti
Allievi, in campo per il titolo
Palladoro lasciando i
genzanesi con l'amaro in
bocca per qualche azione mal finalizzata durante gli ottanta minuti del
doppio confronto.
Resta comunque la consapevolezza, alla compagine genzanese, di aver
disputato questa fase finale con una rosa molto
giovane rispetto agli avversari incontrati.
Festeggiano, invece, per
il raggiungimento di un
altro importante obiettivo
nei play-off gli Allievi di
mister Iacoangeli, che
Iacoangeli, allenatore
degli Allievi finalisti
per il titolo regionale
grazie alla vittoria per 6-5
ai danni del Santa Maria
delle Grazie approdando
alla finale regionale contro il Torrino, in programma oggi al PalaRomboli di Colleferro.
"Le doppiette di Polce,
Samuele Datti e Pizzuti ci
hanno fatto vincere una
partita difficile contro
una squadra determinata e ben organizzata, che
aveva a proprio favore
due risultati su tre - commenta il mister. - Ora in
finale andremo ad affrontare un altro avversario ostico come il Torrino, ma noi giocheremo
come abbiamo sempre
fatto; le motivazioni sono
tante, non ci mancano, e
vogliamo concludere al
meglio il cammino nei
play-off davanti a personaggi di spicco del futsal
regionale".
Giovanissimi e Juniores,
d'altro canto, hanno concluso già da diverse settimane il loro campionato
e stanno attendendo i
sorteggi per l’imminente
Coppa Lazio.
Jacopo Gismondi
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La “regular season” si è conclusa con i biancocelesti finiti al terzo posto proprio sotto la bandiera a scacchi. Ma questo non sembra preoccupare più di tanto il presidente capitolino,evidentemente consapevole che nei play-off verrà tutto rimesso in gioco
Mennella rivaluta la sua Lazio
Servizio di
Pietrantonio
Santercole
Antonio Mennella ha
assunto la presidenza
della Lazio all’inizio
della stagione 2011/’12
Poteva essere secondo
posto. Il gradino più basso del podio c’è, ma è
piccolo. Lazio terza in
“regular season”, stessi
punti della Luparense,
ma scontri diretti favorevoli ai campioni d’Italia.
Ad Antonio Mennella interessa relativamente.
“Fino ad ora si è giocato
per essere inseriti in una
griglia. Come dissi ai
tempi del Mondiale – ricorda il presidente - adesso si fa sul serio. Per
adesso abbiamo raggiunto l’obiettivo preventivato,
abbiamo fatto il minimo
obbligatorio”.
La Lazio vuole il massimo dai play-off scudetto.
“Bisogna continuare a
lavorare come i ragazzi
stanno facendo – sottolinea il presidente laziale –
io sono convinto che questo gruppo sia in grado di
regalarci grandi soddisfazioni. Vedo un collettivo compatto che mi fa
ben sperare”.
C’E’ DA SFATARE UN
TABU’ – Il primo ostacolo nella corsa che porta al
tricolore si chiama Acqua&Sapone, un’avversaria capace di prendersi
ben quattro punti contro
i biancocelesti in “regular
season”, arroccandosi alla Futsal Arena, ma portando a casa l’intero bottino, rimontando nuovamente i biancocelesti
(sempre avanti 2-1 all’intervallo) prima di pareggiare nel turno infrasettimanale, giocato al PalaCastagna il 22 gennaio.
Serafico e sincero, pacato
e pragmatico, Antonio
Mennella va dritto al
punto, senza girarci trop-
po intorno.
“A me non è mai piaciuto fare calcoli per incontrare questa o quella
squadra. Né mi sono mai
interessati più di tanto i
precedenti – rimarca il
numero uno biancoceleste – e poi i tabù sono fatti per essere sfatati. Io so
solo che adesso inizia un
altro campionato, dove
tutti partono alla pari.
Chi ha fatto 66 punti senza perdere nemmeno una partita come l’Asti, chi
ne ha fatti 38 come il Pescara, oppure come 50
come noi e la Luparense,
sono tutti sullo stesso livello, tutti possono vincere.
Vi ricordate il Pescara
nella stagione 2010/’11?
Non aveva certo vinto la
‘regular season’, eppure
stava per vincere lo scu-
“Chi ha fatto 66 punti senza perdere mai, come l’Asti, oppure chi ne ha fatti
38 come il Pescara o 50 come noi e la Luparense,avranno le stesse possibilità di conquistare lo scudetto”.Contro l’Acqua&Sapone non ci sarà Foglia
detto”.
Andata a Montesilvano,
ritorno alla Futsal Arena,
eventuale “bella” sempre
a Tor di Quinto. Sarebbe
stato meglio giocare la
prima in casa, la seconda
in trasferta, per poi tornare, eventualmente, a disputare gara-3 a Tor di
Quinto? Quisquilie. Menate che al presidentissimo non interessano per
niente.
“Se vuoi arrivare fino in
fondo, bisogna incontrare e battere tutti, quindi
penso alla nostra squadra. L’Acqua&Sapone?
Nelle due partite contro di
noi ha dimostrato di essere una formazione che
gioca e lascia giocare”.
D’Orto lavora con il
gruppo al completo, ma
non avrà a disposizione
Adriano Foglia contro
l’Acqua&Sapone, a cui
mancherà Zaramello.
“Quale assenza sarà più
pesante? Pensando alla
mia squadra credo che
quest’anno Adriano sta
facendo tantissimi assist”.
Parola di numero uno.
UNDER 21
La squadra di Musci ha eliminato la Carlisport:negli ottavi di finale l’attende il Paolo Agus.Gara-1 domani, ritorno il Primo Maggio.Il mister:“Voglio l’approccio giusto”
C’è la Lazio tra le migliori sedici d’Italia
Come te, non c’è nessuno. Sì, proprio come cantava Rita Pavone. L’unica
laziale rimasta in corsa
per lo scudetto Under 21,
è proprio la Lazio.
Il pari contro la Carlisport, sommato al successo nella sfida di andata colto al PalaKilgour di
Ariccia, ha portato i baby
biancococelesti fra le Top
16 del Belpaese.
Un risultato nettamente
superiore a quello di una
stagione fa. Un risultato
prestigioso. Un risultato
che riempie di gioia Aldo
Musci.
“Siamo molto contenti di
aver passato il turno, sapevamo che affrontare la
Carlisport non sarebbe
stato facile. E’ un’ottima
squadra e a loro va il merito di averci creduto fino
alla fine”.
Applausi agli ariccini,
pass ai capitolini. Che incroceranno i destini del
Paolo Agus, castigatore
del Cagliari. Già, l’avversario degli Aquilotti si conosce ed è un vero peccato che dai sedicesimi di
La Lazio Under 21
(Gigli)
finale non vi sia il sorteggio integrale per “evitare”
un Kaos-Asti – finale della recente Coppa Italia di
categoria – agli ottavi.
Musci, comunque, mette
nel mirino i sestesi e il
primo “non derby” della
stagione.
“E’ una squadra del girone sardo e non la conosciamo per niente, ma una cosa è certa: faremo il
possibile per arrivare il
più lontano possibile”.
Andata venerdì 26 aprile
sull’isola, ritorno mercoledì primo maggio alla
Futsal Arena. Il tecnico
biancoceleste traccia le linee guida per superare
l’ostacolo sardo.
“In Sardegna dobbiamo
tenere alta la concentrazione – conclude Musci –
evitando l’approccio nel
match di ritorno con la
Carlisport, che non è stato
dei migliori”.
LA SITUAZIONE – Quattro società di Serie A hanno le rispettive Under 21
agli ottavi di finale, a testimonianza che le big d'Italia scommettono forte sui
giovani. Match-clou, na-
turalmente, Asti-Kaos Bologna, remake dell’ultima
finale di Coppa Italia di
Pescara, vinta dai baby
piemontesi dopo i tempi
supplementari. La Lazio è
attesa dal doppio confronto con il Paolo Agus.
Un altro derby, invece,
per la Luparense, che
cerca il pass per i quarti,
Villorba permettendo. I
campioni d’Italia del PesaroFano affronteranno il
Loreto Aprutino.
Questo il quadro completo degli ottavi di finale, al via a partire da domenica 28 aprile: AstiKaos Bologna, LeccoPoggibonsese, Luparense-Villorba, PesarofanoLoreto Aprutino, Paolo
Agus-Lazio, Cus ChietiNapoli Santa Maria, Barletta-Fuente Foggia e Augusta-Mirto.
Le gare di ritorno, a campi invertiti, si giocheranno mercoledì 1° maggio.
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L’esclusione dai play-off per lo scudetto è stata la risultante di una stagione che il club pescarese aveva già cominciato in tono minore
e che ha purtroppo riservato più croci che delizie.L’analisi del presidente Iervolino racchiude tutta l’amarezza per l’inatteso epilogo
Montesilvano, il ciclo è al capolinea
Servizio di
Francesca Lupone
Momento di riflessione in
casa della Daf Montesilvano, che si trova a fare i
conti con l'esclusione dai
play-off scudetto, una
eventualità che ad inizio
stagione
sicuramente
nessuno avrebbe messo
in preventivo. Certamente un duro colpo per la
società e per i tifosi del
club abruzzese, che negli
ultimi anni si era sempre
battuto ai massimi livelli
e non a caso aveva portato a casa una Coppa
Italia, uno scudetto e l'unica Uefa Futsal Cup mai
conquistata da una squadra italiana.
"Considerando che abbiamo giocato i play-off
scudetto ad ogni stagione
dal 2002 ad oggi, sicuramente questo è un finale
di campionato quantomeno strano e che non
può lasciarci indifferenti
- spiega il presidente Antonio Iervolino. - E' evidente che abbiamo ridimensionato l'organico,
cedendo pezzi di prestigio
e non rimpiazzandoli.
Non avevamo più due tribune, anzi, a volte ci siamo presentati a giocare
in undici - prosegue Iervolino – ma d'altronde
eravamo anche partiti
con ambizioni ridotte,
non puntando più alle
prime posizioni ma almeno ad entrare nei playoff, purtroppo però non
siamo riusciti a centrare
nemmeno l'obiettivo minimo".
Eppure anche un punto
in più avrebbe potuto fare la differenza, visto che
“E’stato un campionato balordo,lungo il quale abbiamo lasciato per strada punti importanti in confronti
apparentemente agevoli.Al più presto inizieremo a riprogrammare assieme al tecnico il nostro avvenire”
Bilancio di fine
stagione per niente
positivo per il
presidente Antonio
Iervolino: il
Montesilvano, dopo
undici anni, è rimasto
escluso dai play-off
(archivio)
Mammarella e soci sono
rimasti fuori per concludendo il torneo a pari
merito con un Pescara
che, invece, è passato
alla post-season in virtù
SETTORE GIOVANILE
Oltre una trentina i bambini che hanno partecipato ai corsi di base.C’è grande ottimismo per il futuro
Scuola Calcio, la frequenza in ascesa
Futsal come divertimento, ma anche futsal come metodo di educazione e crescita.
Per il terzo anno consecutivo, il primo interamente autogestito, il Città
di Montesilvano raccoglie i frutti
della sua Scuola Calcio, che conta
fino ad ora trentadue iscritti (ragazzi dal 2004 in poi) partecipanti ai
tornei Esordienti (terza posizione
con ancora due partite da giocare)
e Giovanissimi.
“Ma l'idea è di allargare il progetto
anche a Pulcini e Primi Calci, così
da avere una base di lavoro ancora più larga. Non è facile superare
gli ostacoli creati dalla crisi, ma –
ha dichiarato Gabriele Di Berardino, dirigente biancazzurro – le ambizioni della società sono altissime,
speriamo di tradurle in pratica
quanto prima”.
Impossibile, infatti, ignorare i dati
di sviluppo del settore curato per la
stagione in corso dal preparatore
tecnico Ivan Alves Junior, con la supervisione di Aldo Di Pietro.
“La crescita a livello numerico e
Partners
Partners istituzionali
istituzionali per
per la
la
stagione
stagione sportiva
sportiva 2012/2013
2012/2013 del
del
Città di
Montesilvano
Calcio a 5
qualitativo è stata vertiginosa: molti
ragazzi sono alla prima esperienza,
eppure, da ottobre ad oggi, sono migliorati in modo esponenziale considerate le due sedute settimanali a
disposizione”.
Un trend destinato a essere ancora
più positivo nell'anno che verrà.
“Entro i primi di luglio avremo definito il nuovo organico, per poi partire al massimo per il 10 settembre:
giocando di anticipo, potremo fare
ancora di più”.
s.v.
degli scontri diretti favorevoli.
"E' stato un campionato
balordo, poco prevedibile,
molto livellato - prosegue
Iervolino - ad eccezione
dall'Asti, nettamente superiore, tutte le altre hanno dovuto lottare per
qualsiasi incontro, e noi
stessi abbiamo lasciato
punti importanti in confronti che sarebbero potuti sembrare più agevoli.
Non a caso si è arrivati
alle ultime giornate con
una griglia play-off ancora molto aperta".
E mentre già la maggior
parte dei giocatori si prepara a fare le valigie, è
ancora presto per fare ragionamenti sulla prossima stagione.
"Ci stiamo prendendo tutti un periodo di riposo aggiunge il presidente. D'altronde all'inizio del
prossimo
campionato
mancano ancora molti
mesi, e poi, con i play-off
ancora da giocare, sarebbe inutile iniziare a
fare qualsiasi ipotesi di
mercato. Noi attenderemo come prima cosa di
sapere cosa pensano di
fare i nostri giocatori. Potenzialmente sono tutti
sul mercato. Se avranno
modo di trovare delle
offerte che considereranno più vantaggiose non
potremo certo trattenerli.
Se qualcuno di loro sarà
invece motivato e desideroso di restare, cerchermo di capire come integrarlo sedendoci a tavolino con il tecnico e riprogrammando insieme una
nuova squadra. Inevitabilmente si aprirà un
nuovo ciclo".
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Anno VIII - N° 24
Giovedì 25 aprile 2013
9
Il netto 7-0 con il quale i vestini hanno vinto martedì ad Augusta è un lasciapassare verso la sfida con il Napoli Santa Maria (travolgente
a Latina),atto cruciale dei play-off del girone B.Sabato,gara-2 sarà una formalità:attenzioni già tutte rivolte alla sfida con i partenopei
Il Loreto è con la testa alla finale
Servizio di
Antonio Recanati
Diciamo che, a meno di
un ecatombe, la Tubi Spa
Loreto Aprutino dovrà
sbrigare una semplice
formalità nella gara di ritorno del primo turno dei
play-off contro l’Augusta.
Con il 7-0 dell’andata, la
qualificazione è praticamente in tasca alla società del presidente Antonello Delle Monache.
Ad onor del vero, i siciliani – martedì scorso hanno giocato con soli
due brasiliani e tutta
l’Under 21, ma ciò non
toglie i meriti ad una
squadra apparsa concentrata e che sa bene quello che vuole da questi
play-off. Mattatore dell’incontro del PalaJonio è
stato Bordignon con
quattro reti: ed affidiamo
proprio a lui la presentazione di questa gara di
ritorno.
“Beh – dice – c’è poco da
dire della prima sfida, una gara senza storia. Ci
aspettavamo una partita
difficile, ma loro si sono
presentati con una squadra incompleta: non diciamo che è stato facile
ma sicuramente siamo
stati agevolati, ed anche il
risultato lo dice”.
- Comunque eravate concentratissimi e, vista l’esperienza dei play-off
della scorsa stagione…
“Infatti, vogliamo giocarcela fino in fondo alla
pari con tutti e senza intrusioni di varia natura,
perché siamo convinti di
essere una squadra che
al completo e senza problemi fisici, è capace di
I giocatori del Loreto
Aprutino assieme
ad alcuni giovani
atleti della Scuola
Calcio del club vestino
(Di Loreto)
Bordignon è realista:“Con i risultati maturati all’andata credo che non ci possano essere sorprese.Avremo
il primo match in casa,dovremo fare tutto per chiuderla da noi, altrimenti nella bolgia di Scafati sarà dura”
fare risultato contro
chiunque. Con l’Augusta,
comunque, non è finita:
c’è un ritorno da disputare e da onorare e, quindi,
dobbiamo rimanere concentrati perché non si
deve mai prendere una
gara sottogamba, pur facile che essa sia”.
- Il Napoli Santa Maria ha
battuto sonoramente a
domicilio il Latina: quindi, anche per lei sarà una
formalità il ritorno?
“Con un risultato del genere (9-2, n.d.c.) credo
che non ci possano essere
sorprese e penso che dobbiamo concentrarci ancora di più perché il Napoli Santa Maria è una
squadra fortissima ed ha
tante individualità che
possono fare veramente la
differenza”.
- Nella stagione regolare
contro il Napoli Santa
Maria sono stati due pareggi…
SERIE A/2 - PLAY-OFF
GIRONE A
SEMIFINALI
A) Aosta-Cagliari
B) REGGIANA-New Team FVG
FINALE
C) Vincente A-Vincente B
And
4-1
4-7
Rit
27/4
“
4/5
11/5
And
0-7
2-9
Rit
27/4
“
4/5
11/5
18/5
25/5
GIRONE B
SEMIFINALI
A) Augusta-LORETO APRUTINO
B) LATINA-NAPOLI SANTA MARIA
FINALE
C) Vincente A-Vincente B
FINALISSIMA
Vincente Girone A-Vincente Girone B
“Si, ricordo bene. Qui a
Loreto dovevamo vincere
noi cosi come loro al ritorno e alla fine sono scaturiti due pareggi, ma ripeto, il Napoli Santa Maria è squadra davvero tostissima e noi, avendo, la
prima in casa, dovremo
fare di tutto per chiuderla
qui a Loreto, altrimenti,
nella bolgia di Scafati sarà davvero un grosso problema giocare. Noi – continua Bordignon – faremo di tutto per regalare
ai nostri tifosi ancora una gioia grandissima, ed
alla società la certezza di
andare avanti e giocarcela fino in fondo, perché
questa cittadina e questi
dirigenti meritano molto,
davvero tanto”.
Vestini proiettati, dunque,
già verso la doppia sfida
contro il Napoli Santa
Maria, anche se c’è da affrontare nuovamente i siciliani dell’Augusta: ma
sulla carta si annuncia una formalità…
Partners istituzionali per la stagione sportiva 2012/2013 della A.S.D.
LORETO APRUTINO CALCIO A 5
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Anno VIII - N° 24
Giovedì 25 aprile 2013
10
Il Napoli Santa Maria passa al PalaBianchini con un clamoroso 9-2 e ipoteca la qualificazione:pressochè inutile gara-2 di sabato a Scafati.
Ma a Latina la prestazione del team di Oranges è stata convincente a metà.Il bomber:“Fermarmi adesso? Non ci penso proprio”
Noro fa 50: la finale è cosa fatta
A vedere il primo tempo,
nessuno si sarebbe aspettato un risultato così
netto. Perché il Napoli
Santa Maria non ha sostanzialmente giocato e si
è lasciato mettere sotto
da una Rapidoo che avrebbe meritato anche di
andare all’intervallo con
uno scarto superiore al 21 fissato dalle reti di Lara
all’11’ e di Gimenez su
tiro libero pochi secondi
dopo il 17’.
Molte le opportunità costruite dalla squadra pontina, facilitata da un Napoli Santa Maria che ha
badato più a preoccuparsi della direzione arbitrale che di impostare la
propria partita, anche
quando Noro, quaranta
secondi dopo il vantaggio pontino, aveva ristabilito la parità eseguendo
magistralmente un calcio
di rigore con il quale apriva la sua ennesima goleada personale.
“E’ proprio così – ha commentato il bomber vesuviano, che dopo i 43 centri in campionato e i tre
in Coppa Italia, con il poker del PalaBianchini ha
raggiunto la stratosferica
quota dei 50 gol stagionali. – Nel primo tempo
non abbiamo giocato,
abbiamo pensato più a
contestare le decisioni degli arbitri lasciando il
campo al gioco del Latina. Siamo rimasti praticamente a guardare: una prestazione veramente brutta”.
Nella ripresa, invece, i
ruoli si sono invertiti. Merito del cambio di passo
della formazione di
Oranges, che in tre minuti, tra il 1’54” e il 4’50”,
segnava quattro gol mettendo in freezer il risultato; demerito del crollo
fisico dei padroni di casa,
che non riuscivano ad organizzare una reazione
ragionata lasciandosi andare il più delle volte ad
iniziative occasioni e personali, con Bragaglia che
faceva buona guardia. E
quando Giocondi optava
per il portiere di movimento come estrema soluzione per recuperare,
fioccavano i gol che portavano il finale sino al
clamoroso 9-2.
“Siamo entrati in campo
con uno spirito ben diverso – ammette Noro. –
Abbiamo badato più alla
concretezza e siamo stati
abili a sfruttare il calo del
Latina, che non aveva
praticamente cambi all’altezza. Sul 5-2 la partita era praticamente chiu-
QUI LATINA
Giocondi recupera Stazzone per il test di Scafati
Rapidoo, ultima
fatica: poi si
parlerà di futuro
La stagione della Rapidoo Latina volge all’epilogo. Dopo il pesante 2-9 subito nell’andata della
sfida con il Napoli Santa Maria giocata martedì
al PalaBianchini, appare realisticamente improbabile che a Scafati la formazione di Giocondi
possa rimontare un passivo di sette gol e conquistare la finale dei play-off del girone B.
Il presidente La Starza può tracciare il suo personale bilancio.
“Sicuramente potevamo fare di più di quanto
fatto sul campo. Viste come si erano messe le
cose, il quinto posto e l’accesso ai play-off era il
risultato minimo da ottenere. Ma anche la sfida
con il Napoli Santa Maria ce la saremmo potuta
giocare diversamente: l’assenza di Stazzone è
stata pesantissima”.
Il difensore argentino, infatti, ha saltato l’andata per squalifica.
“La sua presenza avrebbe assicurato una diversa gestione delle rotazioni, permettendo ad Avellino di respirare invece che giocare per tutti
i quaranta minuti. Ma la verità è che il 9-2 è un
risultato eccessivo. Nel primo tempo le decisioni arbitrali non ci hanno agevolato, il rigore su
Maina era nettissimo, abbiamo sbagliato molto
e Bragaglia ha parato tutto. Nel secondo i primi
cinque minuti di black-out hanno deciso l’esito
della partita: sul 5-2 non siamo stati più in grado
di recuperare”.
- Sabato l’ultimo atto della stagione: il giudizio
complessivo di La Starza qual è?
“Sono abbastanza soddisfatto. Ma, come detto,
mi sarei aspettato di più. Ma è stata una lezione
molto utile: sappiamo già dove intervenire”.
Noro, quattro gol martedì a Latina (www.independentweb.it)
sa: meglio così, vorrà dire
che sabato potremo giocare senza particolari condizionamenti”.
Saggia osservazione quella di Noro: sette gol di
margine sono un bottino
oltremodo rassicurante
per gestire specialmente
le energie in vista della
complessa trasferta del
sabato successivo a Loreto Aprutino.
“Ma anche il Loreto (che
ha vinto ad Augusta per
7-0, n.d.c.) farà altrettanto – ribatte Noro. – Pure
per loro ci sarà la possibilità di conservare le risorse per quando dovranno
affrontare a noi”.
Ma alla tappa del PalaSa-
blanico si comincerà a
pensare da sabato sera e
Noro, soprattutto, vorrà
incidere alla sua maniera
sulla corsa alla finale dei
play-off.
“Fermarmi adesso? Non
se ne parla proprio. Specialmente adesso i miei
gol valgono il doppio”.
Come dargli torto?
SETTORE GIOVANILE
La squadra di Sansone affronta la trasferta abruzzese,primo atto della doppia sfida degli ottavi di finale:il ritorno a Scafati il 1° Maggio
L’Ma Uche fatinder
21
all’
e
same
del
Cus
Chieti
ca per piegare il Napoli: 4-4 in gara-2,bis di D’Ammora.La Juniores al girone finale,gli Allievi campioni provinciali
Eliminato lo Sporting Sala Marcianise nei
trentaduesimi dei play-off scudetto, stessa
sorte nei sedicesimi anche per il Napoli, che
si è dovuto arrendere ai terribili Under 21 del
Napoli Santa Maria. La squadra di mister Filippo Sansone ha vinto a Scafati l’andata per
1-0 grazie ad un gol dell’azzurro Milucci, per
poi pareggiare (4-4) il ritorno a Cercola.
Ed ora, negli ottavi, ad attenderla c’è il Cus
Chieti: andata domenica in Abruzzo, il ritorno è previsto il Primo Maggio a Scafati.
IL DERBISSIMO - Pazzi apriva le danze per
i partenopei, nuovamente guidati da qualche
giorno da mister Carmine Tarantino: poi
D’Ammora e Milucci ribaltavano il punteggio
per l’1-2 ospite. Era ancora Pazzi, stavolta su
punizione, a trafiggere Fabiano e a trovare
così il pareggio, Bellico poco dopo riportava
i padroni di casa in vantaggio e sul 3-2 finiva
il primo tempo.
La ripresa era vibrante ed iniziava subito con
il “giallo”, Pantanella segnava con Fabiano a
terra dolorante ed era 4-2. Ma i sammaritani
non si scomponevano, colpiti nell’orgoglio
reagivano e con Sepe trovavano in tap-in il
gol del 4-3. Lo stesso difensore veniva espul-
so e lasciava i suoi in inferiorità numerica, i
biancoazzurri difendevano alla grande e trovavano anche il gol del pareggio con D’Ammora che siglava la doppietta personale ma
soprattutto il 4-4 che valeva la qualificazione
al turno successivo.
LE ALTRE - La Juniores di mister Gianluca
Tito, invece, sfiderà Napoli e Cus Avellino
per il titolo regionale, mentre gli Allievi allenati da Daniel Ottoni hanno battuto per 4-1
l’Aulettese e si sono laureati campioni provinciali di Salerno.
d.b.
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SERIE B
Anno VIII - N° 24
Giovedì 25 aprile 2013
Da sabato la fase a gironi
Play-off: la
Carlisport
sugli scudi,
Paolo Agus
eliminata!
Taloni
Una grande sorpresa
ha segnato il primo turno dei play-off del
campionato di Serie B:
la Carlisport Ariccia,
che aveva staccato il
biglietto per la postseason proprio all’ultima giornata, ha eliminato la Paolo Agus,
non solo vincitrice dell’ultima Coppa Italia,
ma grande favorita alla
promozione in A/2.
Le avvisaglie si erano
avute sabato scorso al
PalaKilgour di Ariccia,
dove la formazione di
Micheli si era imposta
per 4-3. Martedì sera, a
Sestu, gli ariccini hanno concesso il bis, rimontando dal 2-4 e imponendosi per 6-4 dopo la disputa dei tempi
supplementari.
Sugli altri campi tutto
secondo copione. Un
pizzico di apprensione
l’hanno destato Came
Dosson e Futsal Isola. I
trevigiani, battuti a
Bresso per 6-4, hanno
vinto gara-2 per 5-2
non senza faticare;
mentre i tirrenici, che si
erano imposti a Torgiano per 8-4, si sono fatti
sorprendere in casa
per 5-2 rischiando di
essere eliminati.
Rimonte riuscite a
Sporting Sala Marcianise nel derby con la
Traiconet, e Salinis con
il Porto San Giorgio. Si
sono qualificate anche
Atlante Grosseto, Prato, Viagrande, Real
Molfetta, Real Cornaredo, Odissea 2000 e
Barletta, quest’ultima
favorita dalla rinuncia
del Cus Ancona.
E sabato si torna in
campo per la prima
giornata dei triangolari.
In programma PratoReal Cornaredo per il
girone 1 (riposa il Salinis), Barletta-Came
Dosson per il girone 2
(riposa l’Atlante Grosseto), Sporting Sala
Marcianise-Viagrande
per il girone 3 (riposa
la Futsal Isola) e Odissea 2000-Real Molfetta
per il girone 4 (riposa
la Carlisport).
13
La squadra di Marzella ha subito la doppia rimonta ternana nella gara di andata terminata sul 2-2.Le rossoblù puntano sul fattore campo per conquistare il successo che spalancherebbe le porte delle semifinali
Statte, è ancora tutto in gioco
E' mancato solo il colpo
del ko, e questo un po' fa
arrabbiare. Tutto sommato, però, il 2-2 con la Ternana lascia buone indicazioni in vista del match di
ritorno da giocare davanti al pubblico amico del
PalaCurtivecchi. Dopo il
nulla di fatto, all'Italcave
(così come d'altronde alle ferelle) serve solo una
vittoria, ma in casa rossoblù si respira un'aria serena, come confermano le
parle di mister Tony Marzella.
“Con un po' più di cinismo avremmo potuto sigillare una prestazione
comunque positiva, in
cui siamo passate due
volte in vantaggio con
merito, credo, per quanto
costruito. Purtroppo questo non è bastato per
garantirci il margine di
vantaggio che avremmo
voluto in gara-2, ma abbiamo analizzato quello
che non ha funzionato,
mettendo a punto alcuni
dettagli. Mancano ancora quaranta minuti e sta
a noi migliorarci per conquistare il passaggio del
turno”.
Dello stesso parere Susy
Nicoletti, obiettiva nel
mettere in evidenza luci
ed ombre della gara del
PalaDiVittorio.
“A dire il vero – ha spiegato la numero 10 rossoblu - parate miracolose di
Margarito non le ricordo.
Siamo state brave a passare in vantaggio, raddoppiare e tenere un
buon possesso palla. Al
tempo stesso, però, abbiamo sbagliato qualcosa di
troppo nelle conclusioni a
rete. Fra i vari episodi a
nostro favore, eclatante il
gol mancato a porta vuota che poteva regalarci il
3-0 e clamoroso il palo a
botta sicura che poteva
darci almeno il meritato
3-1. Poi, su un capovolgimento di fronte, abbiamo
subito il 2-2”.
Susy Nicoletti
esulta dopo un gol
(Cassella)
Un pareggio che forse sa
di beffa, ma che di sicuro
sarà utile per dare ancora
di più nel remake del
PalaCurtivecchi che vale
la stagione.
“Queste sono partite in
cui bisogna essere concrete e adesso non possiamo più sbagliare. Sappiamo che sarà durissima, ma siamo convinte
di poter passare il turno:
mettendoci determinazione, concentrazione,
umiltà e spirito di sacrificio possiamo giocarci tutte le nostre carte”.
A sostenere il club più
titolato d'Italia la solita tifoseria da brivido capeggiata dal caloroso Borghetti Group.
“Domenica scorsa ci
hanno seguite in Umbria,
viaggiando per sedici
ore... Qualsiasi aggettivo
per descriverli sarebbe riduttivo. Dico solo che li
aspettiamo anche questa
settimana: i nostri tifosi
sono sempre stati il sesto
uomo in campo, ci danno una carica davvero
incredibile”.
“Domenica - avverte Susy Nicoletti - ci aspetta una di quelle partite che non si possono sbagliare:
sarà durissima ma siamo convinte di poter passare il turno.Con l’aiuto dei nostri tifosi ci riusciremo”
QUI TERNI
L’al enatore umbro pronto a giocarsi la semifinale:“Se daremo tutto non avremo nulla da rimproverarci”
Pierini:“In campo da Ternana”
Un tempo a testa e verdetto-qualificazione rimandato a gara-2, dove
Ternana e Italcave ripartiranno dal
2-2 di Terni per decidere chi andrà
a vedersela in semifinale con una
tra Pro Reggina e Montesilvano. A
mister Simone Pierini il compito di
analizzare il match dai due volti del
PalaDiVittorio.
“Inizialmente non riuscivamo ad
organizzarci bene in fase difensiva,
infatti abbiamo subito troppo le imbucate per Dalla Villa. Verso la fine
della prima frazione, però, era già
era cambiato qualcosa a livello tattico, e nella ripresa ci siamo fatte
trovare più pronte e aggressive”.
Un atteggiamento che alla lunga ha
premiato, nonostante il raddoppio
rossoblù arrivato nel miglior momento delle ferelle.
“La paura era quella di veder mollare le ragazze, invece, dopo aver
sfiorato il gol con Amparo, abbiamo
finalmente dimezzato lo svantaggio
con Donati, poi la fortuna ci ha sorriso in occasione del palo di Dalla
Villa e dal possibile 1-3 è arrivato il
definitivo 2-2 di Di Turi che, tutto
sommato, è il risultato più giusto”.
E più incerto, dato che quello in
Umbria è stato l'unico quarto terminato senza vincitrici né vinte.
“Abbiamo fatto il possibile perchè il
pronostico restasse aperto: a Statte
troveremo una squadra ancora più
A.S.D. REAL STATTE
CALCIO A 5 FEMMINILE
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agguerrita, ma noi andremo lì con
l'obbligo di giocare la nostra gara
senza alcuna paura. La trasferta
senza i Fedelissimi? La Ternana soffre il palazzetto vuoto, ma pieno va
benissimo, anche se la tifoseria sarà
in massima parte locale”.
Non resta, allora, che far parlare il
campo.
“Se daremo tutto, poi non avremo
nulla di cui rammaricarci: se passeremo noi, è perchè l'avremo meritato, e viceversa. In ogni caso, essere arrivati fin qui è già una soddisfazione immensa e per questo – è
la chiosa di Pierini – non posso far
altro che ringraziare, una per una,
tutte le mie giocatrici”.
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Anno VIII - N° 24
Giovedì 25 aprile 2013
14
Il 13-1 con il quale le teatine hanno vinto al PalaFerrarin di Breganze,consentirà alla squadra di Marcuccitti di giocare sul velluto la gara
di ritorno al “Santa Filomena”.Attenzioni, dunque,già puntate verso l’avversaria della semifinale tricolore,una tra ITASalandra e Sinnai
AZ, una domenica in tutto relax
Servizio di
Silvia Vinditti
Quasi seicento chilometri
di viaggio e rientro a
Chieti alle 5 di lunedì
mattina. A parte le difficoltà logistiche, però, la
AZ Gold Women non ha
praticamente incontrato
altri ostacoli al PalaFerrarin di Breganze, luogo in
cui – in 40' effettivi di
gioco – le teatine hanno
annichilito le padrone di
casa con un 13-1 che
vuol già dire semifinale…
e al diavolo la scaramanzia. Troppo superiore, infatti, il tasso tecnico dello
scacchiere disegnato da
Peppe Marcuccitti e troppo importante il gap scavato dal quartetto di oriunde Marrangello-Blanco-Reyes-Gayardo (quest'ultima addirittura sei
volte sul tabellino delle
marcatrici) per temere una “remuntada” che avrebbe veramente i contorni del miracoloso.
“Ci siamo preparate al
meglio aspettandoci una
partita molto difficile – ha
dichiarato Cely – e invece
siamo riuscite subito ad
indirizzare la sfida per il
verso giusto: dopo pochissimi minuti eravamo già
sul 3-0 e, forse sorprese da
questo avvio, le nostre
avversarie non sono più
riuscite a giocare. Siamo
felici della nostra prestazione, il risultato ottenuto
ci permette di affrontare
gara-2 a mentre sgombra, pensando già alla
semifinale”.
Più che altro una formalità il ritorno al PalaSantaFilomena, ma la nazionale brasiliana tiene sulla
corda le sue in vista del
big-match in programma
tra due settimane contro
una tra ITA Fergi Matera
e Sinnai.
“La verità è che, almeno
per quanto mi riguarda,
mi sto già allenando pensando alle vincitrici della
Cely Gayardo, stella dell’AZ Chieti (Cassella)
Cely Gayardo,autrice di ben sei reti inVeneto,già sogna la sfida con le amiche Lucileia e Gasperini: “Cosa penso di loro? Lù è il mio modello,di Milena ho
una stima enorme:credo proprio che passeranno”
Coppa: senza nulla togliere alle lucane o a
qualsiasi altra formazione, credo che al momento quella isolana sia la
più preparata in Italia e
l'eventualità di doverci
giocare contro mi dà una
forte carica emotiva”.
Una specie di tuffo nel
passato per Cely che – se
tutto dovesse andare come immagina – potrebbe
riabbracciare le ex compagne di squadra ai tempi della Kindermann, Lucilèia e Gasparini.
“Cosa penso di loro? Lù è
per me il pivot più forte al
Mondo, non ho neanche
parole per descriverla
come persona e come calcettista: ricopriamo lo
stesso ruolo, e sebbene abbiamo caratteristiche diverse, la prendo come esempio, cercando di dare
ogni volta il massimo.
Anche di Milena ho una
grandissima stima: è una
ottima giocatrice e un'amica davvero importante. Non resta che aspettare di vedere come andrà,
ma credo che si qualificheranno”.
- Qualunque sia il verdetto sull'isola, però, l'obiettivo di Cely Gayardo non
cambia: il traguardo finale è lo scudetto.
“Quando una stagione
termina in modo vincente, noi usiamo l'espressione “chiave d'oro”: ecco, io
vorrei finire l'anno così.
Sappiamo che sarà molto
difficile conquistare lo
scudetto, ma sappiamo,
allo stesso tempo, che
tutto può accadere, e noi
abbiamo il potenziale per
arrivare fino in fondo. In
Coppa Italia la finale ci è
sfuggita per un soffio,
forse non l'abbiamo ancora digerita: questa è
un'opportunità che ci
siamo guadagnate per
cancellare quella delusione e regalarci il titolo più
importante che ci sia.
Sfruttiamola”.
QUI BREGANZE
Il cammino delle vicentine si è concluso ai quarti
La sincerità di
Turcato: “Di un
altro
pianeta”
“Il futuro? Presto penseremo alla nuova stagione”
Le abruzzesi dell’AZ Gold Women hanno sbancato
in goleada il campo di Breganze nella prima partita
dei quarti di finale dei play-off mettendo a sicuro il
passaggio del turno. Un risultato, il 13-1 del PalaFerrarin, che non lascia recriminazioni di sorta in quanto tutto è emerso dai valori che si sono visti in campo. Troppo forti le avversarie con il trio delle meraviglie Gayardo-Reyes-Blanco che si sono mosse in
campo a memoria. Di contro, la formazione diretta
da Adriano Turcato ha cercato di mettere in difficoltà
le avversarie che però hanno dimostrato veramente
di avere un altro passo.
“Purtroppo - commenta Turcato - non c’è stata partita, sia perché l’avversaria era di altro pianeta, ma
anche per le tante pause delle mie ragazze, che sono
sembrate appagate dai risultati ottenuti in campionato. Pochi erano anche i cambi che potevo gestire,
oltre al fatto che negli ultimi tempi ci siamo allenati
poco per problemi di molte a causa degli impegni di
lavoro. In ogni caso, sono molto soddisfatto del campionato disputato, in quanto abbiamo fatto il massimo possibile anche se l’AZ sicuramente, allo stato
attuale, non è alla nostra portata”.
- Ma guardiamo al futuro. Come si presenta?
“In questi due anni di massima serie siamo sempre
andati avanti con le nostre risorse, soprattutto locali.
Certo per fare il salto di qualità ci vorrebbe ben altro.
Con la società tirerò le somme dopo la fine di questa
stagione. Il presidente Merlo è intenzionato a investire, anche in funzione economica, su risorse umane
della regione. Vedremo. Per ora mi gusto questi playoff raggiunti con molto sacrificio e dedizione alla
causa. Al futuro comincerò a pensare dalla prossima
settimana”.
Delfino Sartori
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Anno VIII - N° 24
Giovedì 25 aprile 2013
15
La squadra di Tramontana ha compiuto un considerevole passo in avanti: qualificazione ipotecata grazie all’8-4 imposto al Montesilvano al
PalaRoma,ma per il capitano e bomber amaranto,grande protagonista in Abruzzo,non bisogna assolutamente mollare di un centimetro
Siclari:“Reggina, stai attenta!”
QUI MONTESILVANO
L’al enatrice abruzzese prova a suonare la riscossa
Salvatore non
si arrende:
“Mai dire mai”
“Ce la giocheremo:le parole non occorrono più!”
Una batosta del genere,
a memoria d'uomo
(anzi, di donna…), il
Montesilvano non l'aveva mai subita.
Qualche incidente di
percorso - in oltre dieci
anni di attività – quello
sì, c'era stato. Ma niente che possa neanche
lontanamente essere
paragonato all'8-4 subito al PalaRoma, in gara-1 dei quarti, per mano di una Pro Reggina
formato gigante. Non
che le amaranto non
l'abbiamo meritato, ma
mister Francesca Salvatore guarda al tabellone luminoso e allarga le braccia, decisamente sconsolata.
“Ci sono degli anni
storti, ne siamo consapevoli e ne prendo atto, io in primis, perchè
evidentemente non ho
saputo dare le giuste
indicazioni o trasmettere carattere alle ragazze. Il resto, però, è
tutta mancanza di motivazioni, al contrario
della formazione di
Tramontana che ne ha
avute da vendere: magari non giocherà il
miglior calcio a cinque
d'Italia, ma – ha affermato con assoluta certezza il tecnico – porta
con onore e merito lo
scudetto sul petto”.
Del Montesilvano che
conosciamo, invece,
solo un sprazzo (e due
gol) tra il 1’ e il 4’ del
secondo tempo.
“Minuti che sono l'emblema di questa squadra: probabilmente c'è
buon potenziale, ma
non supportato dalla
continuità. E' stata una
stagione troppo altalenante, che, a conti fatti,
non ci ha permesso di
prendere consapevolezza delle nostre reali
capacità. Probabilmente si è chiuso un ciclo,
o forse ancora – ha
continuato Salvatore –
determinate persone
che nel corso degli anni si sono costruite un
nome, e a questo nome
hanno dato un peso,
allo stato attuale hanno
un po' mollato”.
E adesso la strada di fa
davvero in salita al PalaBotteghelle.
“Non ci nascondiamo
dietro un dito: quattro
gol da recuperare in
trasferta non sono pochi, ma è anche vero –
carica il tecnico - che
pratichiamo uno sport
in cui le partite si risolvono in pochi attimi, e
questo ci darà la spinta
per fare la nostra partita a Reggio Calabria. Se
ci fosse anche una sola
possibilità di ribaltare
il risultato, noi ce la
giocheremo: le parole
davvero non servono
più, è arrivato il momento di agire”.
Silvia Vinditti
Servizio di
Ernesto Branca
L’abbuffata di gol della
“regular season” non
sembra esserle andata di
traverso e lei, il genietto
reggino, ha ripreso da
dove aveva lasciato, servendo un tris d’autore ad
una coriacea formazione
come il Montesilvano.
Non servirebbe dire
nemmeno il nome della
campionessa di cui stiamo parlando, basta la
valanga di reti da lei realizzate per identificarla,
lei il capitano di mille avventure, lei Valentina Siclari!
Il PalaRoma che la applaude, le avversarie che
la inseguono e le compagne che la assistono: sta
tutta qui la partita di Valentina nell’8-4 di Montesilvano.
”Non proprio tutta qui,
non ci dimentichiamo i
gol”, ribatte lei con un
sorriso.
Certo che no, c’è spazio
anche per una tripletta
che non le fa perdere
confidenza con la porta,
che non la fa allontanare
da quel dolce suono che
emette la rete nello sfiorare la sfera.
”Ma i gol non sono tutto,
è importante aver centrato una bella vittoria, che
forse nessuno si aspettava. Siamo andate cariche
e determinate a fare la
nostra partita, forse la poca lucidità iniziale del
Montesilvano ci ha agevolato a mettere la sfida
in discesa, ma c’è molto
del nostro in questa netta
affermazione”.
Si scrive Valentina Siclari
ma si legge miniera d’oro, una giocatrice da cui
ti puoi aspettare la giocata che risolve il match.
”Sono orgogliosa della stima che le mie compagne
hanno nei miei confron-
Valentina Siclari, capitano e bomber della Pro Reggina (Cassella)
“Ci aspettiamo un assalto all’arma bianca - diceValentina - da avversarie che ormai non hanno più
niente da perdere.Ma non temo la pressione:abbiamo dimostrato di essere tornate noi stesse”
ti, la nostra forza è il
gruppo ed è proprio grazie a quello che ci siamo
tolte tante soddisfazioni”.
La gara di Montesilvano è
già alle spalle, ma non
troppo.
”Dobbiamo fare tesoro
della partita che abbiamo
disputato in Abruzzo e riportare gli stessi meccanismi sul parquet del ‘Botteghelle’. La sfida di ritor-
no è tutt’altro che chiusa,
ci aspettiamo un assalto
all’arma bianca delle nostre avversarie che, ormai, non hanno niente
da perdere”.
La pressione potrebbe
giocare un brutto scherzo
alle campionesse d’Italia,
ma Valentina si fida delle
sue compagne.
”Non temo la pressione,
quella potresti averla in
una competizione secca
come la Coppa Italia,
dove hai quaranta minuti per emergere. In un
doppio confronto, invece,
riesci a gestire meglio le
tue emozioni e, infatti,
siamo tornate noi stesse”.
Il mister, a caldo, ha già
dato un preciso monito:
guai ad abbassare la concentrazione, ne va dell’intera stagione.
”Noi, personalmente, col
mister ancora non ci abbiamo parlato, ma sappiamo a memoria i suoi
insegnamenti, mai mollare e mai dare nulla per
scontato, e noi questo
faremo”.
E’ tempo di scrivere la
storia, Valentina ha già la
penna in mano.
Bellezza...
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