Edizione Nazionale SETTIMANALE DI INFORMAZIONE SPORTIVA ANNO VII N° 30 GIOVEDI’ 31 MAGGIO 2012 Autorizzazione Tribunale Civile di Velletri n. 4/2006 del 24/2/2006 Direttore Responsabile: ORLANDO CASALE Stampa: TIPOGRAFIA STOCCO - Via Toniolo 6 - Castelfranco Veneto (TV) Proprietario ed editore: EDISPORT di O.CASALE Sede e redazione: Via Focaccia, 20 - 00040 Ariccia (Roma) - Tel. (06) 93.48.089 - (06) 89.56.16.36 Orari di redazione: dal lunedì al giovedì ore 9-13/14-20 Internet: www.calcioa5anteprima.com E-mail: [email protected] Pubblicità, fotocomposizione e distribuzione in proprio La riproduzione di testi e pubblicità, anche parziale, è vietata. I trasgressori verranno perseguiti a norma di legge DISTRIBUZIONE GRATUITA 35010 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD) - Via Roma 36 Tel. 049/5747565 - Fax 049/9370092 www.lodavetro.com Partner ufficiale A.S.D. Lupe Calcio a 5 SERIE A - Al PalaInfoplus di Bassano del Grappa scatta la serie di sfide che assegneranno lo scudetto Lupi-Marca: si comincia! Luparense e Marca: saranno loro a contendersi lo scudetto edizione 2011/2012 (archivio-Vanzo) Squadre al completo per il primo confronto tutto veneto, GIOVANILI anticipato a domani sera alle 20,30 (diretta su Raisport Più ricca la flotta del Lazio 2).Gara-2 lunedì 4,i successivi incontri previsti a cavallo del Under 21:a Pesaro gara-1 Festa romana prossimo week-end.Si gioca al meglio dei cinque match Tre scudetti in NAZIONALI con Aloha e Acqua Claudia I SERVIZI ALLE PAGINE 6, 7, 10 E 11 I SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4 Femminile: la Reggina è campione d’Italia I SERVIZI A PAGINA 12 Partners ufficiali per la stagione sportiva 2011/2012 palio: Abruzzo sotto i riflettori I SERVIZI ALLE PAGINE 13, 14 E 15 PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 2 Scatta domani sera la serie di finale che porterà all’assegnazione di quello scudetto che la squadra di Fernandez vuole provare a scucire dal petto dei cugini della Marca.Assad,che il titolo lo ha vinto lo scorso anno sulla sponda opposta,manifesta tutto il suo ottimismo Fabiano:“I Lupi hanno fame di tricolore” Servizio di Stefano Testoni In gara-3 della semifinale scudetto il suo sigillo per un successo che ha riportato alla finalissima la Luparense, alla ricerca dell’ennesimo titolo di una storia giovane ma ricca di successi tricolori. Fabiano Assad vuole scrivere anche il suo nome nella storia patavina e lo vuole fare da protagonista, come ha sempre fatto in questa stagione dove ha dimostrato di avere ancora talento da vendere. “Sarà una serie di finali molto combattute ed equilibrate – spiega l’ex Nazionale, giunto a dicembre proprio dalla Marca – come deve essere quando si incontrano due squadre in una finale scudetto. Di sicuro i tifosi che verranno a vedere queste sfide potranno sentirsi fortunati”. - Torniamo un attimo alla “Per diventare campioni d’Italia - dice - servono grinta, voglia, tattica e la freddezza giusta al momento giusto. Ma guai sottovalutare l’emozione: noi siamo pronti per regalare questa grande gioia alla società e ai nostri tifosi” sfida col Montesilvano e alla paura di essere eliminati, avevate timore prima di giocare gara-3? “Quelle sono partite da campioni, in cui la tensione, la paura e la voglia di vincere devono essere ben misurate e gestite al meglio sotto ogni punto di vista. Chi riesce a coordinare queste sensazioni Sarà una finale del tutto particolare per Fabiano Assad, l’anno scorso vincitore dello scudetto con quella Marca che adesso ritrova da avversaria nella corsa al tricolore (Di Loreto) ha qualcosa in più per portare a casa la vittoria e l’eventuale passaggio del turno. È stata una semifinale equilibrata, altrettanti pareggi nelle prime due gare testimoniano il valore delle formazioni scese in campo”. - Adesso tocca la Marca, un derby che vale un anno. Come avete preparato questa super-sfida? “Nel migliore dei modi, dando tutto negli allenamenti e cercando di perfezionare ogni minimo particolare. Attendiamo queste sfide con grandi aspettative, e al tempo stesso con serenità, felici di poter essere protagonisti in una partita così importante”. - Cosa servirà, secondo te, per mettere le mani sullo scudetto? “Domanda difficile. Servono tante cose. Grinta, voglia, tattica e freddezza nei momenti giusti. Entrambe le squadre hanno giocatori consapevoli di questo, giocatori che hanno già vinto finali importanti nella loro carriera, non è un segreto per nessuno. Fattore importante da non sottovalutare sarà quello dell’emozione, questo farà, e non poco, la differenza”. - A San Martino di Lupari lo scudetto manca da qualche anno, una promessa ai tifosi? “Sappiamo l’importanza che può avere un altro titolo per la società, i tifosi e soprattutto per noi giocatori. Daremo ancora di più, lo abbiamo promesso a loro e a noi stessi perché vogliamo portare a casa questo tricolore”. PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 3 La sua tripletta ha fatto la differenza nella semifinale di ritorno con la Lazio,spedendo la Marca alla terza finale-scudetto consecutiva. Ma l’appetito,secondo Vinicius,non è ancora appagato:i bianconeri sono pronti a difendere il tricolore che portano sul loro petto E Duarte fa il profeta:“Ci ripeteremo” PARLA IL PRESIDENTE Il numero uno lancia la sua sfida alla Luparense Bello:“Le società se lo meritavano” Massimo Bello, numero uno della Marca Futsal campione d’Italia in carica Non è una conquista qualunque quella della Marca Futsal, che per il terzo anno consecutivo è arrivata alla finale-scudetto. “Penso che alla fine questa sia la conclusione più giusta - commenta il presidente della società castellana. - Noi siamo giunti a questo epilogo dopo aver disputato un campionato di livello, siamo sempre stati in scia alla Luparense, prima in classifica al termine della ‘regular season’. Tra i vari eventi, per noi si tratta della settima finale in otto competizioni, la terza consecutiva, appunto, per quanto riguarda lo scudetto. Nella stagione regolare, la squadra di Zarattini ha fatto vedere di aver meritato la vetta, dunque credo che non poteva che finire così”. - E’ una finale inedita quella che disputerete contro i “cugini” di San Martino di Lupari, con cui non siete mai arrivati a scontrarvi in quest’ultima fase... “Ci siamo incontrati in semifinale, e stavolta sarà bellissimo, perché ci fa capire quanto le due società hanno lavorato bene negli anni: ripaga di quello che è stato fatto fino a questo punto. Diciamo che, prima o poi, doveva accadere. Io credo che in questo momento entrambe le formazioni sono al massimo della forma. E poi non dimentichiamoci del fatto che, oltre a essere una finale, è anche un derby (una manciata i chilometri che dividono i rispettivi quartieri generali, n.d.c.), e proprio per questo le forze con cui scenderanno in campo si moltiplicheranno, da una parte e dall’altra.” - Lo spettacolo quindi è assicurato. Altre certezze? “Lo scudetto resterà in Veneto, ma questo non è l’unico dato di fatto: di sicuro una squadra veneta andrà a giocarsi la Uefa Futsal Cup. Due team veneti sono in finale e il Venezia si è salvato: questo è un premio al nostro movimento”. - E guardando a un futuro più distante cosa possiamo intravedere? “Abbiamo un progetto, lo si è visto in questi anni credo. Ora stiamo pianificando un futuro legato comunque alla realizzazione di un palazzetto. È un po’ presto per parlarne, ma a breve presenteremo molte novità. Non per ultima, anzi, quella riguardante il settore giovanile: investiremo molto nelle risorse umane in questo ambito, la definizione dello staff per la prossima stagione è quasi stata ultimata. Promettiamo grandi cose per questo settore, i progetti sono ambiziosi: ci teniamo moltissimo alla cura e alla crescita del nostro vivaio”. g.g. Servizio di Giulia Grando Per la Marca, quella conquistata lo scorso 24 maggio al PalaMazzalovo di Montebelluna è stata la terza finale-scudetto di fila. Abbiamo quindi chiesto a uno dei veterani del gruppo bianconero quale sia il segreto vincente di questa squadra, che ha conquistato il suo posto in finale e che ora cercherà la riconferma del titolo di campione d’Italia, ai danni della Luparense. “Tutto questo dimostra la validità del nostro lavoro quotidiano e che un risultato del genere non c’entra niente con la fortuna - spiega Vinicius Duarte, tre gol alla Lazio in gara-2 di semifinale. Questo non accade ad una società qualsiasi: la Marca è ambiziosa, per noi è normale, lavoriamo sodo e seriamente tutti i giorni per raggiungere questi obiettivi”. - Con la Luparense vi affrontate per la prima volta in una finale, ci sarà dunque un’atmosfera da super-derby? “Loro, nella ‘regular season’, hanno dimostrato di essere una squadra fortissima: arrivare in finale, per giocatori, società e i tifosi, era nelle aspettative di tutti. E noi che siamo rimasti sulla loro scia, ora stiamo svolgendo un gran lavoro perché li vogliamo battere”. - In quest’ultima fase vige la regola di dover vincere tre partite su cinque per conquistare il tricolore. La Luparense, sia nei quarti che in semifinale, ha giocato la ‘bella’ per poter passare il turno, mentre voi accusate comunque la stanchezza per i tanti impegni affrontati nel corso della stagione, in particolare per la Uefa Futsal Cup. Ma forse, stavolta, la differenza non la farà la forza fisica bensì le motivazioni: sei concorde? “Da questo punto di vista ce la giochiamo ambedue cinquanta e cinquanta: anche noi abbiamo avuto le nostre partite in più nel corso dell’anno, ma ora ciò che conta sono effettivamente le motivazioni e tanti altri piccoli aspetti di contorno. La differenza la potranno fare i cambi dei giocatori, ma fisicamente siamo alla pari, così come per le qualità dei singoli atleti e Fernando Ariel Wilhelm ha analizzato i correttivi da apportare alla Marca in vista di gara-2 con la Lazio (Vanzo) per la concentrazione. A livello di organico, noi possiamo vantare dei giocatori importanti che spero possano rientrare in campo per darci così ancora più carica e la forza giusta. Ognuno di noi ha nella testa la sua motivazione per vincere, noi della Marca abbiamo in più il desiderio incredibile di lasciare lo scudetto che è cucito sulla nostra maglia”. Se prevarrà la voglia di riconferma della Marca Futsal o il desiderio di strappare il titolo della squadra di Fernandez, lo dirà il campo, il Palainfoplus di Bassano del Grappa, teatro di un grande spettacolo di futsal nella scorsa stagione, palcoscenico di altre forti emozioni da venerdì 1° giugno. “Ognuno di noi - carica il laterale di Polido - ha in testa la motivazione di vincere per confermarsi campione d’Italia.La Luparense ha sempre avuto nelle proprie aspettative l’obiettivo di arrivare in fondo:abbiamo lavorato perchè la vogliamo battere” IL TABELLONE-SCUDETTO QUARTI DI FINALE ASTI 2-2 2-3 SEMIFINALI FINALE LAZIO LAZIO 4-4 3-7 ACQUA&SAPONE 5-5 1-3 MARCA gara-1 2/6 gara-2 4/6 gara-3 9/6 ev. gara-4 11/6 ev. gara-5 16/6 MARCA PESCARA 4-9 1-5 MONTESILVANO MONTESILVANO PR. PUTIGNANO LUPARENSE 2-2 2-2 2-5 4-1 1-7 1-6 MARCA LUPARENSE LUPARENSE E CAMPION D’ITALIA 2 2011/201 PAGINA 4 Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 Bilancio stagionale in attivo per il Montesilvano,con il direttore generale pescarese che sottolinea quanto sia stata felice la decisione di cambiare strategia tecnica Troilo:“Scelte azzeccate, ma meritavamo di più” Nicola Troilo, direttore generale del Montesilvano Ca5 (archivio) Servizio di Francesca Lupone Un anno di cambiamenti che hanno dato i loro frutti, e un gruppo da riconfermare. E’ questo il bilancio stagionale del direttore generale del Montesilvano Calcio a 5, Nicola Troilo, che non può nascondere la sua soddisfazione ma anche un pizzico di amarezza per qualche episodio arbitrale. - Un campionato intenso, terminato a un passo dalla finalissima. Qual è il bilancio complessivo di questa stagione? “Credo sia stata un’annata molto positiva. Abbiamo mancato la finale di Coppa Italia solo per i calci di rigore, e abbiamo portato a gara-3 della semifinale-scudetto la capolista di questo campionato. Non potrei che essere soddisfatto. In particolare credo che questa sta- gione abbia posto le basi per un’ulteriore futura crescita e anche questo è molto importante”. - La scelta del cambia- “Abbiamo composto un mix vincente:sarà la base per la nostra crescita futura.Gli arbitri? Alcuni episodi in semifinale andavano valutati con più serenità” Partners Partners istituzionali istituzionali per per la la stagione stagione sportiva sportiva 2011/2012 2011/2012 del del Città di Montesilvano Calcio a 5 mento tecnico si è rivelata vincente? “Certamente, perché mister Ricci, insieme al preparatore atletico Falasca, ha fatto davvero un grandissimo lavoro, dimostrando una buona competenza tecnica unita ad una grande capacità di motivatore del gruppo. Ovviamente un grazie va anche ai ragazzi che ci hanno messo l’impegno e il loro talento. Quelli che conoscevamo sono stati una conferma e i nuovi arrivi si sono integrati benissimo in un fortunato mix. Se sarà possibile, cercheremo di conservare in blocco il gruppo”. - Qualche rimpianto? “Sicuramente quello di aver perso Caputo per squalifica in una fase così decisiva del campionato. Se là dietro avessimo avuto un ricambio, forse le cose potevano andare diversamente. Tra l’altro non è mai piacevole recriminare, ma la sua espulsione, così come la non espulsione di Euler nel finale di gara-2 per doppia ammonizione e il mancato rigore su Cuzzolino in gara-3, restano episodi che ci lasciano piuttosto perplessi, per cui mi auguro in futuro di trovare molta più serenità da parte degli arbitri nel prendere le giuste decisioni in gare così importanti”. - Il cammino del Montesilvano, però, non è del tutto finito. Vi attende adesso la Coppa Intercontinentale… “Sì, per questa settimana i ragazzi si stanno riposando, perché ne hanno davvero bisogno, poi riprenderanno ad allenarsi sul campo. La partenza per il Brasile è prevista intorno a metà giugno, e la competizione si svolgerà tra il 28 e il 30 del mese. Affronteremo prima i campioni spagnoli dell’Inter Movistar e poi altri due club di assoluto prestigio: i brasiliani del Carlos Barbosa e gli argentini del Boca Juniors. Ancora una volta saremo su un palcoscenico internazionale con squadre di altissimo livello e cercheremo di fare del nostro meglio per onorare la competizione”. E’ GIA’ FUTURO Il tecnico annuncia alcuni cambiamenti nella rosa L’oracolo di D’Orto “Lazio, ci saranno diverse novità” “AMontebelluna molti dei senatori mi hanno deluso” Il tecnico laziale Daniele D’Orto La Lazio si è fermata ad un passo dalla finalescudetto. Ad infrangere il sogno biancoceleste, in gara-2 delle semifinali play-off a Montebelluna, è stata la Marca Futsal, che si è imposta per 7-3 dopo il pareggio per 4-4 al PalaRomboli di Colleferro. Per gli aquilotti va dunque in archivio un’ottima stagione: l’anno scorso, al contrario, i biancocelesti uscirono ai quarti di finale dei play-off contro il Pescara. In quest’annata, però, la Lazio non è riuscita ad abbattere il muro della Marca, affrontata per ben cinque volte e mai battuta: lo scontro nella finale di Supercoppa, le sfide in campionato ed ovviamente quelle nelle semifinali della corsa allo scudetto. Al termine dell’ultimo match contro i bianconeri di Polido, è stato il tecnico Daniele D’Orto a commentare la stagione dei suoi ragazzi. “Abbiamo affrontato sì una grande Marca, ma sono un po’ deluso, non lo nascondo, dalle prestazioni di alcuni dei ragazzi più esperti, che soprattutto a Montebelluna non hanno saputo fino in fondo onorare la maglia che indossavano. Mi sarei aspettato da qualcuno di loro qualcosa di più, una maggiore determinazione insomma”. Si respira aria di novità, dunque, in casa della Lazio con possibili cambiamenti per la prossima stagione. “Il nostro progetto – specifica D’Orto – è cominciato l’anno scorso con la vittoria della Coppa Italia. Quest’anno siamo arrivati alla semifinalescudetto. Nella prossima stagione? Ovviamente puntiamo a vincere almeno un titolo. Motivo per cui è nostra intenzione guardare avanti e siamo già al lavoro in tal senso. Cambiamenti a livello di squadra? Certo ce ne saranno diversi, ma li annunceremo a tempo debito. Per il momento non voglio ancora anticipare nulla”. La Lazio chiude la sua stagione con l’amaro in bocca, ma è pronta a rifarsi alla grande nell’anno che verrà. Caterina Cerino PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 6 LA CORSA VERSO LA SERIE A - Tante sono state le gare ufficiali che la squadra di Ripesi ha dovuto disputare prima di centrare il traguardo della promozione.Contro la super-Cogianco non c’è stato nulla da fare,ma nei play-off i capitolini hanno dominato la scena Acqua Claudia, un volo lungo 32 partite L’espressione di ringraziamento di Junior dopo un gol: gli è vicino Follador. Il bomber di Curitiba compirà 40 anni il prossimo 19 luglio (Lorè) SERIE A/2 MASCHILE - PLAY-OFF PROMOZIONE PRIMO TURNO Girone A LORETO APRUTINO-Canottieri Belluno PESAROFANO-Cagliari And 2-1 0-0 Rit 5-4 3-3 Girone B NAPOLI MA.MA.-ACQUA CLAUDIA ROMA Regalbuto-Napoli And 1-6 5-6 Rit 7-7 4-8 SECONDO TURNO Girone A LORETO APRUTINO-Cagliari Girone B Napoli-ACQUA CLAUDIA ROMA And 2-3 And 3-5 Rit 6-5 Rit 2-9 And 3-0 Rit 2-2 FINALE ACQUA CLAUDIA ROMA-Cagliari ACQUA CLAUDIA ROMA promossa in Serie A SERIE A/2 MASCHILE - PLAY-OUT Girone A: CUS CHIETI-Toniolo Milano 4-3 1-3 Girone B: CSG Putignano-Scafati Santa Maria 3-3 0-7 Toniolo Milano e Scafati Santa Maria restano in A/2, Cus Chieti e CSG retrocedono in B realtà, anche se per coronare questo sogno, ci è voluta l'appendice dei play-off. L'Acqua Claudia del presidente Yuri Ranaldi e di mister Ripesi era partita in quarta in campionato, proprio come la Cogianco Genzano; ecco perchè il primo bivio stagionale diventava la settima giornata, quella del derbissimo del PalaCesaroni, al Servizio di Cristina Battista Tutto era cominciato nell'estate del 2010: costruire una squadra che avesse il nome del glorioso circolo Canottieri Lazio, una delle culle del calcio a cinque, anzi, del calcetto romano e italiano. Da lì, il progetto di partire dalla Serie B per arrivare - nel giro di due anni - fino in Serie A. Oggi, tutto questo è quale le due squadre arrivavano appaiate in testa alla classifica. A vincere, però, fu la formazione di casa con il punteggio di 3-1, in rimonta dopo che i biancazzurri erano passati in vantaggio con il gol di Giustozzi. E’ la gara che rompe la continuità della formazione di Ripesi, che in casa, tuttavia, non sbaglierà mai, ma che in trasferta Decisivi, durante la “regular season”,i confronti diretti con i genzanesi, che hanno obbligato Junior e compagni all’appendice post-stagionale:eliminate una dopo l’altra Napoli Ma.Ma.(6-1 e 7-7) e Napoli (53 e 9-2),nella finalissima battuto il Cagliari: al 3-0 della Futsal Arena ha corrisposto il 2-2 del PalaConi MENICHELLI FABIO SLOT MACHINES Duelle Appalti S.r.l. PARTNERS ISTITUZIONALI PER LA STAGIONE SPORTIVA 2011/2012 soffre e incappa in battute d'arresto anche clamorose. E' il caso della gara di Frosinone, che i padroni di casa vinsero addirittura per 6-2; e poi ancora il ko di Modugno per 4-3, che valse la terza sconfitta esterna consecutiva dei capitolini. Poi ancora un pari, il 5-5 con il Napoli, prima di tornare a centrare i tre punti – in occasione del match con il Biancazzurro Fasano - lontano dalla Futsal Arena: ma ormai la Cogianco era davvero troppo lontana. Una piccola speranza si riaccendeva a fine febbraio, quando proprio i genzanesi rendeva visita all'Acqua Claudia qualche partita dopo essere incappati nel primo pari stagionale, anche questo a Frosinone. Ma la squadra di Musti si toglieva anche lo sfizio di espugnare una Futsal Arena inviolata fino a quel momento e chiudere così il discorso, anche se la promozione matematica arriverà più avanti, a quattro giornate dal termine. Intanto, la squadra di Ripesi chiudeva a +15 su Regalbuto e Napoli, terzi, e si candidava prepotentemente come favorita alla promozione nei playoff. Che iniziavano nel migliore dei modi, con il successo per 6-1 sul campo del Napoli Ma.Ma.: la formazione di Oranges provava ad impensierire i capitolini nella gara di ritorno, ma alla fine sarà 7-7 e accesso alla semifinale. Dove ad attendere i romani c'è il Napoli di Tarantino: in Campania finiva 5-3 per gli ospiti che dilagavano, poi, tra le mura amiche per 9-2, accedendo lanciatissimi all'ultimo step. L'incrocio finale è con il Cagliari, secondo classificato nel girone A al termine della “regular season”, dietro al Verona. Il 3-0 casalingo spianava la strada all'Acqua Claudia che, pur senza Giustozzi, resisteva al PalaConi, impattava per 2-2 e conquistava la Serie A. Il sogno era realizzato! LA NUOVA SERIE A Acqua Claudia Roma, Acqua & Sapone Città Sant’Angelo, Asti, Bisceglie, Cogianco Genzano, Lazio, Luparense, Marca, Montesilvano, Pescara, Real Rieti, Sport Five Putignano, Venezia, Verona PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 7 I GIOCATORI - “Semplicemente fantastico”, ammette Enmanuel Ayala. Ma per tutti la promozione in Serie A è stata meritata. Giustozzi: “Che emozione raggiungere il traguardo”.Miarelli: “Se non fosse stato per la Cogianco..”.Junior:“La dedico alla famiglia” La differenza l’ha fatta il gruppo Servizio di Cristina Battista “Da fuori si soffre, anche se ho provato a dare una mano alla squadra anche da lì. Il pensiero peggiore che avevo era che, se non avessimo centrato l'obiettivo, io non ero lì in mezzo al campo a dare una mano ai miei compagni. Ma per fortuna è andata bene”. Non è stato facile per Diego Giustozzi assistere dalla tribuna del PalaConi alla gara di ritorno con il Cagliari, lui, che “in una stagione intera aveva ricevuto solo due cartellini gialli e che ne ha presi altrettanti in gara-1 con i sardi, la partita più importante della stagione”. Ma in fondo, tutto è bene quel che finisce bene. “Mi ha fatto male – continua il capitano – finire così tanti punti dietro alla Cogianco, ma l'obiettivo era quello della promozione e la soddisfazione più grande è averlo centrato, visto che un conto è fissarlo a parole, un altro è raggiungerlo sul campo”. E poi c'è chi a questa promozione ha contribuito a suon di gol. “Ho capito che potevamo farcela – afferma Junior – dopo gara-1 del primo turno dei play-off con il Napoli Ma.Ma: abbiamo vinto per 6-1 attraverso una grande prestazione. Ma non saremmo riusciti a fare tutto questo senza il grande gruppo che abbiamo, che ci ha permesso di superare qualsiasi ostacolo quest'anno. Ai ragazzi va la mia dedica, oltre che alla mia famiglia”. E ancora, Michele Miarelli. Il portiere, nel giro della Nazionale maggiore, giudica sia la stagione della squadra che la sua personale. “La mia è stata buona: ho contribuito al raggiungimento dell'obiettivo; quella della squadra, invece, è stata ottima. Il distacco dalla Cogianco? Non è avvenuto per demeriti nostri, ma per meriti loro: noi abbiamo semplicemente disputato un campionato fisiologicamente normale, loro oltremodo straordi- UN MISTER VINCENTE Coronato l’obiettivo di una stagione.Ma il tecnico riconosce le difficoltà:“Abbiamo sudato e sofferto” Ripesi elogia il collettivo: “I ragazzi sono stati unici!” Sabato scorso è stato il giorno dell'Acqua Claudia Roma. La squadra di Ripesi, dopo il “double” Coppa Italia-campionato centrato nella passata stagione in Serie B, ha traguardato – ai play-off – la seconda promozione consecutiva, quella che ha spalancato ai biancazzurri le porte della Serie A. “E' stata una stagione molto difficile – ammette Marco Ripesi – ma alla fine abbiamo potuto festeggiare anche noi; sudando, soffrendo, ma in fondo ce l'abbiamo fatta”. Senza Velazquez, infortunato, e Giustozzi, squalificato proprio come il tecnico romano, i capitolini sono riusciti a difendere con le unghie e con i denti al PalaConi, il vantaggio acquisito in gara-1 alla Futsal Arena, dove aveva battuto il Cagliari per 3-0. “In Sardegna, onestamente, è stata una gara brutta. Loro sono andati subito in vantaggio, noi siamo riusciti a pareggiare con Eric Da Silva. Nella ripresa il Cagliari è andato di nuovo sopra a metà frazione, finchè noi abbiamo pareggiato con Gabriel Ayala a 38'' dalla sirena. E' stato solo a quel punto che ho tirato un sospiro di sollievo e capito che ce l'avevamo fatta, non prima”. - E adesso? “Adesso viene il difficile – continua mister Ripesi – visto che il passaggio dalla Serie A2 alla Serie A è come scavalcare tre o quattro categorie insieme: stiamo parlando davvero di tutt'altra cosa, ma adesso non ci abbiamo ancora minimamente pensato, badiamo a goderci questa promozione. I ringraziamenti? Uno solo, ma grandissimo: ai ragazzi, sono stati davvero unici”. batt. nario. I punti che abbiamo perso sul campo del Modugno o del Frosinone ci potevano stare: erano gli avversari che invece non sbagliavano un colpo”. E sulla gara di Cagliari… “E' stata una sfida intensa e noi siamo riusciti in quello che dovevamo dopo il vantaggio acquisito all’andata: arginare i loro tentativi di rimonta”. Infine, uno degli innesti del mercato di dicembre. Enmanuel “Yiyi” Ayala è arrivato nel mercato invernale, ma la sua convinzione non l'ha mai persa. “Sono sincero – afferma il paraguayano – con la rosa che avevamo, non ho mai pensato che ci potesse sfuggire questa Serie A”. E a chiedergli qual è stato il momento più bello della stagione, la risposta è quella che tutti si immaginano. “Sicuramente il fischio finale della partita di Cagliari: un'emozione unica dopo una gara molto sofferta, ma che sapevamo di poter gestire a nostro vantaggio dopo il 3-0 con cui abbiamo chiuso l'andata alla Futsal Arena. Cosa ha fatto la differenza? Sicuramente il gruppo: semplicemente fantastico”. In alto: il tecnico dell’Acqua Claudia, Marco Ripesi. A lato: Michele Miarelli, Diego Giustozzi e Ivan Alves Junior, tre dei grandi protagonisti della promozione in Serie A della formazione del presidente Ranaldi (Lorè) PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 10 Dal 4-2 di Colleferro nella giornata inaugurale,al rocambolesco epilogo ai rigori di gara-2 della finale play-off con la Paolo Agus:l’avventura dei nomentani è stata tanto avvincente quanto segnata dalla rivalità con il Latina,l’unica squadra in grado di lasciarla a secco Aloha, un traguardo rincorso una stagione Servizio di Cristina Battista Era partita subito con uno scontro diretto alla prima giornata. E fin dalla gara del PalaRomboli, l'Aloha ha dimostrato di essere una seria candidata alla promozione in Serie A2, battendo per 4-2 la quotata Civis Colleferro. Iniziava lì un filotto di successi consecutivi: dopo i lepini, si inchinavano Albano, Carlisport, Prato Rinaldo, Alphaturris, Paolo Agus, Castel Fontana e Capoterra; otto-vittorie-otto, proprio come i punti di vantaggio sul Latina, alla vigilia dello scontro diretto del PalaBianchini. Dove arrivava la prima sconfitta stagionale della formazione di mister Ranieri, che cadeva per 6-1, mantenendo comunque un buon margine sugli inseguitori nerazzurri. L'Aloha sembrava riprendere la propria marcia, ma passavano due giornate e i nomentani cadevano ancora, stavolta in casa dell'Elmas. Il vantaggio sui pontini si assottigliava, considerando anche l'altro stop in casa della Paolo Agus; anche perchè la squadra di Batista non sbaglierà più un colpo da scontro diretto a scontro diretto, completando un girone di vittorie e presentandosi al confronto della Futsal Arena con due punti da recuperare, ma anche con una gara in meno. Il big-match della nona di ritorno andava ancora al Latina, che riusciva in ciò che nessuno aveva mai fatto prima: espugnare la Futsal Arena, con il punteggio di 2-1. E' la giornata del sorpasso e poco dopo, con il recupero e il successo da parte dei nerazzurri sul Capoterra, arrivava anche quello dell'allungo a +4: nelle restanti quattro giornate, la squadra di La partita di Sestu è appena terminata: giocatori e dirigenti dell’Aloha si liberano ai festeggiamenti per la promozione in A/2 IL PRESIDENTE Il primo pensiero del patron nomentano è stato per il genitore che non c’è più Quinzi: “Tutto questo è dedicato a mio padre” “In A/2 con Fabrizio Ranieri:il rapporto con lui è imprescindibile” “Quando Adilsinho ha parato il quarto rigore della Paolo Agus, quello che ha sancito la nostra promozione, non me ne vogliano gli altri, ma il mio primo pensiero è andato lassù, a mio padre. E siccome non ho potuto telefonargli, come avevo fatto dopo la vittoria di Trasacco, due anni fa, nei play-off di Serie C1, ho telefonato a Gianni Giordano e abbiamo pianto insieme”. Non nasconde l'emozione il presidente Marco Quinzi, nel rivivere il momento in cui la sua Aloha ha traguardato la promozione in Serie A2, sabato scorso a Sestu. “I giorni più brutti di questa stagione – ricorda il numero uno nomentano - sono stati sicura- mente quello in cui abbiamo perso lo scontro diretto di ritorno con il Latina, in casa, diventando consapevoli che sarebbe stato quasi impossibile centrare la vittoria del girone, e poi quello della semifinale di Coppa Italia di Policoro, persa ai calci di rigore con il Vicenza. Ma, di contro, la giornata di sabato 26 è stata impagabile: la dedica è per tutti gli artefici di questa successo, dallo staff amministrativo, allo staff tecnico; a Gianni Giordano, a Claudio Giuggioli e a Manuela Rolandi, e poi a mister Ranieri e a tutti i ragazzi, E ancora a mio padre: il pensiero torna lì, da dove era partito; tutto questo, in fondo, lo faccio per lui”. E adesso è inevitabile pensare al futuro. “Finita la gara di Sestu, ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di staccare la spina una settimana per rilassarci un po'. I ragazzi pian piano stanno tornando a casa, e dalla prossima settimana cominceremo a pianificare la stagione che verrà, anche perchè adesso che siamo quasi nel gotha, non possiamo sbagliare nemmeno i piccoli dettagli”. Una cosa però è sicura: il mister. “Non c'è Aloha senza Fabrizio Ranieri, per noi è imprescindibile e lo è stato da quando ci siamo uniti all'inizio di questa stagione. E credo che per lui sia la stessa cosa”. c.b. Ranieri non sbaglierà più, quella di Batista sì, ma solo con l'Elmas all'ultima giornata, una settimana dopo aver festeggiato la promozione matematica in Serie A2. Le speranze della squadra del presidente Quinzi erano così rivolte ai playoff, che iniziavano al PalaMillevoi con il Castel Fontana, contro cui i nomentani mettevano in cassaforte il passaggio del turno già all'andata, vincendo per 6-0; 3-1, invece, il risultato con cui venivano regolati i marinesi in gara-2. Si passava così alla fase dei triangolari. L'Aloha era di scena già alla prima giornata, in trasferta a Giovinazzo, dove tra sorpassi e controsorpassi, con la squadra di Milella finiva 4-4. Il terzo turno – dopo l'8-1 della Libertas Scanzano sui pugliesi – diventava allora quello decisivo: l'8-2 sui lucani valeva la finalissima con la Paolo Agus. Alla Futsal Arena finiva 30, ma a Sestu i sardi rimontavano e chiudevano sul 4-1 i tempi regolamentari e sul 7-4 i supplementari. Alla fine i rigori premiavano un'infallibile Aloha, che ne metteva dentro quattro, contro i due degli avversari. Due che fanno rima con Serie A2... Partners istituzionali per la stagione sportiva 2011/2012 dell’A.S.D. ALOHA CALCIO A 5 PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 11 I GIOCATORI - Ampia soddisfazione tra i protagonisti dell’ascesa nomentana in A/2.Il capitano sottolinea il massimo impegno del gruppo.Leandrinho:“Grande Adilson”.Il portiere:“Merito della concentrazione e dell’intuito”.Del Ferraro:“Mi piacerebbe restare” Santonico:“Abbiamo dato tutti il 100%” C'è la sua firma anche sulla finale di ritorno, come in quella d'andata. Leandrinho non si è smentito neppure stavolta, contribuendo in maniera assoluta alla promozione dell'Aloha in Serie A2. “Abbiamo trovato una squadra agguerrita, che ha giocato molto bene con il portiere di movimento – afferma l'ex Belluno sulla sfida con la Paolo Agus – ma noi siamo stati bravi a restare in corsa. I rigori? Abbiamo un grande portiere che ne ha neutralizzati due; noi abbiamo avuto il merito di segnarli tutti e poi, perchè no, è stata compensata la sfortuna in Coppa Italia, quando siamo usciti proprio ai penalty”. Già, l'Aloha ha un grande portiere: Adilsinho l'ha dimostrato fin dall'inizio della stagione e l'ha confermato proprio nel momento decisivo. “Come si fa a parare due rigori con addosso la tensione di una finale playoff? Si deve rimanere assolutamente concentrati e metterci l'intuito”. L'ex numero uno del San Giorgio, però, non nasconde la sofferenza durante l'incontro di Sestu. “Sapevamo che non sarebbe finita sul 3-0 dell'andata: noi sui campi piccoli andiamo in difficoltà; abbiamo perso in campionato proprio in casa della Paolo Agus e pareggiato ai play-off a Giovinazzo. Però siamo stati bravi a reagire e alla fine è stata una promozione meritata. Un voto alla stagione dell'Aloha? Nove. Il dieci sarebbe arrivato in caso di vittoria del campionato”. Dall’alto: Adilson Mattevi, Adriano Santonico e Manuel Del Ferraro. A lato: mister Fabrizio Ranieri E poi c'è il capitano, il condottiero. Adriano Santonico di gol a Sestu ne ha segnati due, quelli che avevano spianato la strada alla rimonta dei capitolini nel primo tempo supplementare. “Per tutto quello che abbiamo fatto in questa stagione, per la sfortuna che abbiamo avuto in campionato con il Latina e in Coppa Italia con il Vicenza, io credo proprio che questa promozione sia il giusto premio per noi. L'onere e l'onore della fascia? In genere il capitano esce fuori soprattutto nei momenti di difficoltà: noi ne abbiamo avuti e spero di essere stato all'altezza della situazione. Poi, il fatto di aver centrato l'A2, quello è il chiaro segnale che tutti, dal primo all'ultimo, abbiamo dato il cento per cento”. E infine Manuel Del Ferraro. “L'anno scorso, a quest'ora, mi preparavo a giocare la finale-scudetto con la maglia del Pescara e contro la Marca: non mi sarei mai aspettato ciò all'inizio della stagione scorsa, come non mi sarei mai aspettato di raggiun- gere la promozione in Serie A2 quest'anno con l'Aloha. E' stata una annata interminabile, come interminabile era la gara di sabato scorso: abbiamo meritato questo successo, anche perchè in campionato avevamo chiuso con tanti punti davanti alla Paolo Agus. Ora non resta che rilassarci un po', solo dalla prossima settimana penseremo al futuro. Anche se posso dire già da adesso che non mi dispiacerebbe affatto disputare una categoria come la Serie A2 con questa maglia”. PARLA IL MISTER Il tecnico applaude i suoi giocatori ma riconosce anche il valore della Paolo Agus Ranieri:“Il premio più bello dopo una corsa massacrante” Alla fine ce l'ha fatta anche l'Aloha. Dopo aver condotto il girone E per tre-quarti di “regular season”, la squadra di Fabrizio Ranieri si è dovuta appellare ai play-off, ma questo non le ha impedito di traguardare la promozione in Serie A2. “Eravamo partiti consapevoli di aver creato una squadra competitiva per le prime posizioni – commenta il tecnico dei capitolini - ma come noi lo erano anche altre compagini che abbiamo staccato durante la stagione. Ci ho creduto da subito, dalla vittoria di Colleferro alla prima di campionato: questa squadra è nata con intelligenza e fatta di scelte mirate, e speravamo di fare bene, ma lì, nell’intervallo e alla fine di una gara difficilissima, abbiamo intuito subito che il nostro ‘spoglia- toio’ era pronto ad arrivare fino in fondo”. Ci sono voluti però i rigori per spuntarla sabato scorso sulla Paolo Agus, che era riuscito a pareggiare il 3-0 maturato alla Futsal Arena. “Siamo arrivati molto stanchi alla fine di una stagione fisicamente e mentalmente massacrante per noi; non abbiamo giocato una grande gara – ammette Ranieri - e abbiamo sicuramente sofferto la pressione di dover fare risultato per non vanificare tutto quanto fatto durante l’anno. La Paolo Agus è stata avversaria di altissimo spessore e ci ha creato le difficoltà che ci aspettavamo: abbiamo sbagliato in alcuni periodi della partita e siamo stati puniti per alcune grandi ingenuità sia difensive che in fase realizzativa. Poi, sul 4-4, abbiamo esagerato credendo di aver chiuso il discorso e abbiamo commesso delle leggerezze che hanno consentito ai nostri avversari di riagguantare il risultato e di trascinarci ai rigori, dove però è arrivata una meritatissima promozione”. Partners istituzionali per la stagione sportiva 2011/2012 dell’A.S.D. ALOHA CALCIO A 5 PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 12 FEMMINILE - Clamoroso epilogo della corsa al tricolore:la squadra di Tramontana,annullato il 2-4 di gara-1 con il 2-1 di domenica scorsa,si è ripetuta al PalaCurtivecchi: Mezzatesta e Siclari hanno messo in ginocchio l’Italcave,lo scudetto approda sullo Stretto La Pro Reggina sul tetto dell’Italia rosa Dalla nostra inviata Silvia Vinditti Chiamatela sorpresa, chiamatela rivelazione, o più semplicemente chiamatela per quella che è: Reggina d’Italia. È stato, infatti, il team di Enzo Tramontana a cucirsi sul petto il primo tricolore della Serie A, ereditando lo scettro direttamente dal Montesilvano di Francesca Salvatore. Un successo ottenuto in tre round, tanti ce ne sono voluti per mettere fine a una serie sempre sul filo del rasoio, iniziata con il poker dell’Italcave al PalaBotteghelle e proseguita con la vittoria in extremis delle amaranto – gol a 63” dal termine di Violi, a bissare il sigillo di Presto nel primo tempo – nel giorno che, in teoria, avrebbe potuto chiudere la stagione. E invece, no. La rete della provvidenza ha trascinato tutti alla “bella”: soltanto lì, martedì 29 maggio, si è deciso quale fosse la più forte del nazionale. Davanti ai cinquecento spettatori del sempre gremito PalaCurtivecchi e alle telecamere della Divisione Calcio a 5, la Pro Reggina – l’outsider sulla quale in pochi avrebbero scommesso prima dei play-off - ha scritto la storia del futsal, inaugurando l’albo della prima storica massima divisione rosa. Onore delle armi per le rossoblu di Marzella, da sempre ai vertici della disciplina, ma la Pro Reggina vista a Montemesola ha meritato appieno titolo e medaglia d’oro. Buonissima, infatti, la prima frazione giocata dalle amaranto, in vantaggio con il gol di Mezzatesta al 14’; meglio l’Italcave a inizio ripresa, con un pari tutto cuore messo a segno dalla solita Nicoletti dopo appena un minuto di gioco. Ma è stato nella seconda parte del match che le ospiti hanno avuto più fame, mettendo in campo tutto quello che potevano, ricordando un percorso strepitoso che le ha viste eliminare formazioni blasonate come il TSC & Preci (nei quarti) e il Kick Off, vincitore dell’ultima Coppa Italia, in semifinale. Un percorso che le reggine – partite ad inizio stagione con l’obiettivo-salvezza ben stampato in SERIE A FEMMINILE PLAY-OFF SCUDETTO QUARTI DI FINALE A) VIRTUS ROMA CIAMPINO-CITTA’ DI MONTESILVANO B) Portos-ITALCAVE REAL STATTE C) Pro Reggina-TSC & Preci D) KICK OFF SAN DONATO-LAZIO And 0-3 2-3 3-4 2-1 Rit 3-4 2-2 3-0 6-0 And 2-1 5-5 Rit 1-1 2-4 SEMIFINALI E) ITALCAVE REAL STATTE-CITTA’ DI MONTESILVANO F) KICK OFF SAN DONATO-Pro Reggina FINALE Pro Reggina-ITALCAVE REAL STATTE PRO REGGINA Campione d’Italia 2011/2012 And 2-4 Rit Bella 2-1 2-1 PLAY-OUT Aragonese-SINNAI Parrocchia Ganzirri-CITTA’ DI PESCARA Sinnai e Città di Pescara restano in Serie A And Rit 1-7 0-12 4-2 2-7 mente – mai avrebbero immaginato. Ecco allora che al 18’ capitan Siclari – l’emblema del carattere reggino – ha preso per mano le sue: scarico sulla sinistra da parte di Presto e puntata della numero 5 amaranto che ha trafitto non solo Margarito, miglior portiere della competizione, ma anche una intera comunità presente a 360° nella vita sportiva delle rossoblu. In quell’attimo, il gigante Italcave si è piegato sulle sue ginocchia, mentre la piccola grande Pro Reggina ha completato l’opera iniziata la domenica prima sempre al PalaCurtivecchi: 2-1 il finale. Lacrime, abbracci e urla di gioia hanno accompagnato il triplice fischio. La Pro Reggina è entrata nella storia: il tricolore, adesso, è verde, bianco e… amaranto. A lato: Valentina Siclari (suo il gol decisivo a 2’ dalla sirena) alza la Coppa simbolo dello scudetto rosa. Sotto: l’esultanza di giocatrici e dirigenti della Pro Reggina dopo la premiazione LE INTERVISTE Il tecnico può togliersi un po’ di sassolini dalle scarpe Tramontana: “Eliminando il Preci ho capito che potevamo farcela” Siclari:“Ancora non comprendo che cosa abbiamo fatto” “Mi hanno accusato di non conoscere l’ABC del calcio a cinque – ha esordito Enzo Tramontana – ma evidentemente dalla D alla Z sono molto preparato”. Si toglie subito un sassolino dalla scarpa il tecnico della Pro Reggina. D’altronde, la sue dodici eroine avevano appena conquistato il primo scudetto della Serie A, rovinando la festa all’Italcave. Una impresa per chiunque, figuriamoci per una squadra che – senza nessun innesto rispetto all’anno precedente – aveva come unico obiettivo quello della permanenza nella massima serie. Ma qualcosa, gara dopo gara, aveva fatto presagire che le calabresi, a questa stagione, avrebbero potuto chiedere molto di più. “Nei play-off ci sono stati chiari segni – riprende il tecnico. - Oltre alla conoscenza di quello che si fa, che serve in tutte le cose, c’è bisogno anche di un po’ di fortuna. Quando siamo riuscite a ribaltare lo score contro il TSC & Preci, ho capito che avremmo lottato per il titolo. Poi, infatti, dopo essere sempre state in svantaggio contro il Kick Off, siamo riuscite a raggiungere il pari a venti secondi dalla fine, andando a vincere il ritorno in casa nostra. Evidentemente era il nostro anno”. Meno lucida e ancora più emozionata, il capitano Valentina Siclari, autrice del gol-scudetto. “Ma cosa abbiamo fatto? Ancora non riesco a rendermene conto. Non avrei mai potuto immaginare tutto questo, eppure anche dopo il ko di gara-1 abbiamo continuato a crederci e adesso abbiamo alzato la Coppa. La dedica? Alla società, al mister, alle mie compagne e ai tifosi”. Tra il sorpreso e l’incredulo anche Sissy Trovato Mazza, estremo difensore delle reggine. “Siamo partite da zero, nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo su di noi e sono la prima a meravigliarmi del traguardo raggiunto: adesso è davvero difficile realizzare, ma so che è stata la vittoria del sacrificio e dell’umiltà”. Prima partecipazione a una finalissima e subito vittoria del tricolore. Ludovica Politi non sta nella pelle. “Ad un certo punto ho temuto di dover andare ai supplementari e poi magari ai rigori. Fortuna che abbiamo in squadra elementi come Presto e Siclari, che possono decidere un match da un momento all’altro…”. Ma se si è arrivati a gara-3 è tutto merito del sigillo di Marcella Violi a 63” dal gong nel ritorno al PalaCurtivecchi. “E’ stato senza dubbio il gol più bello della mia vita e sono contenta che sia servito per regalarci la possibilità di continuare a lottare per il tricolore. Adesso finalmente tutta Reggio Calabria avrà visto di cosa siamo capaci”. PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 13 Dopo il Kaos eliminato anche l’Asti: i ragazzi di Gil Marques hanno conquistato la finale che da domenica metterà in palio lo scudetto Under 21.Al “Trave” il primo atto con lo Scafati. Pinguim sente l’impresa possibile:“Facciamo l’ultimo sforzo per coronare il nostro sogno” PesaroFano, adesso scrivi la storia L’abbraccio dei giocatori rossiniani prima (nel riquadro) e dopo la semifinale vinta con l’Asti Servizio di Emanuele Lucarini In casa del PesaroFano tutti sapevano a priori di poter disporre di una compagine Under 21 di valore. Nessuno, però, nemmeno il più inguaribile degli ottimisti, poteva pensare di arrivare tra le prime due d’Italia, in un novero di squadre che, se non abbiamo sbagliato i conti, ammontava a ben 211 società. La doppia finale-scudetto colta dall’Italservice dei giovani è il premio a un gruppo, quello allenato da Gil Marques, che ha saputo coniugare grinta, cuore e classe. Certamente il fatto che diversi elementi erano parte integrante anche della rosa della prima squadra, quella uscita ai play-off del girone A di Serie A2 senza perdere ma solo in virtù d’un peggior piazzamento in stagione rispetto al Cagliari, ha aiutato e non poco i biancorossigranata della città di Giacomo Rossini. “Allenarsi quotidianamente con gente come Sapinho, Guinho e Thiago Costa ci ha fatto crescere e non poco”, concorda Victor Hugo Guergolet detto Pinguim, ‘il pinguino’, per via d’un incedere caracollante che da ragazzino ha indotto ad affibbiargli un soprannome usato anche dal padre. Il calciatore dell’Under 21 del PesaroFano - ma anche della prima squadra continua accennando a quegli elementi che invece militavano solo nella compagine giovanile. “Vederci giocare con quella voglia nelle due competizioni è stato da sprone per loro che erano “solo” nell’Under. Così è arrivato un risultato eccezionale, una finale-scudetto che solo a pensarci mette i brividi”. Sulla strada per il tricolore Under 21 i salernitani dello Scafati Santa Maria, una squadra che Pin- guim, ventidue anni compiuti da poco, nativo di Londrina ma residente a Foz do Iguaçu, nello stato brasiliano di Paraná, considera molto forte. “Però – puntualizza - se siamo arrivati in finale QUI SCAFATI Milucci:“Il ritorno in casa ci può favorire” Ha messo la sua firma con inchiostro indelebile sulla qualificazione dello Scafati Santa Maria alla finale-scudetto del campionato Under 21. Vincenzo Milucci continua il suo magic-moment che lo ha portato a realizzare prima i due gol (uno a partita) in Spagna con la Nazionale di Raoul Albani, ed ora quattro delle cinque reti segnate – tra andata e ritorno – all'Acqua Claudia nella semifinale tricolore di categoria. Dopo il tris di gara-1, che ha portato i salernitani al successo per 4-2, Milucci si è ripetuto alla Futsal Arena nella partita di ritorno, che gli ospiti – domenica scorsa - hanno perso per 3-2, limitando i danni nella ripresa dopo aver chiuso il primo tempo sotto per 3-0. “Diciamo che tatticamente le due gare con i capitolini sono state molto simili – commenta il gioiellino dello Scafati. – Noi abbiamo impostato la partita su una difesa attenta, cercando di pungere in contropiede, mentre l'Acqua Claudia ha fatto molto più possesso palla. La differenza nell'arco delle due sfide? Probabilmente l'ha fatta il grande cinismo che abbiamo avuto noi, riuscendo a concretizzare le occasioni che ci siamo costruiti”. Ed ora è conto alla rovescia in vista di domenica, quando scatterà la doppia sfida finale con il Pesarofano. “Non li conosciamo, a differenza dell'Acqua Claudia; ma avendo eliminato squadre come Kaos e Asti, sicuramente saranno avversari temibili – riconosce Milucci. - Noi abbiamo il vantaggio di giocare il ritorno in casa, ecco perchè credo che andremo a Pesaro in maniera accorta, cercando di lasciare il discorso completamente aperto in vista di gara-2 al PalaOberdan”. Vincenzo Milucci, decisivo per l’approdo dello Scafati alla finale vuol dire che siamo forti anche noi. Rispettiamo i nostri avversari ma non li temiamo, consci che manca da fare l’ultimo sforzo per coronare un sogno e compiere un’impresa incredibile”. Un’impresa che ha avuto gli ultimi due atti nelle eliminazioni dei campioni d’Italia in carica del Kaos Bologna e dell’Asti. E’ stato difficile avere la meglio dei piemontesi, che all’andata s’erano imposti per 2-1. Al ritorno, in un circolo tennis Trave di Fano ricolmo di persone, le cose si erano messe male, col gol ospite iniziale; ma l’Italservice ha reagito portandosi in vantaggio addirittura per 5-1. Poi, però, qualcosa si è spento, e gli astigiani hanno recuperato mandando ogni decisione ai supplementari. “Nella seconda parte siamo calati perché avevamo speso tantissimo fin dal primo minuto - spiega Pinguim. - Alla fine non ce la facevamo più, ma ai supplementari abbiamo fatto l’ultimo sforzo e segnato il gol della qualificazione con Bacaloni”. Una rete, su assist di Perez, che ha permesso all’Italservice PesaroFano del presidente Andrea Farabini, di Carlo Mercantini e Matteo Paci di arrivare a un passo da una cosa grande grande. E domenica si sale di nuovo sul ring per il primo round di una doppia sfida che vale il triangolo tricolore di campione d’Italia. SPONSOR UFFICIALE DELL’A.S.D. PESAROFANO CALCIO A 5 PER LA STAGIONE SPORTIVA 2011/2012 PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 14 JUNIORES - Otto squadre in lizza per scrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro della rassegna appannaggio lo scorso anno del Caffè Toraldo.In campo due società di Serie A e tre di A/2,ma attenzione a Fenice e Atletico Brianteo:possono essere le sorprese L’Abruzzo abbraccia le speranze del futuro Il conto alla rovescia è terminato. Tutto è pronto per dare il via alla bagarre conclusiva, quella che porterà all’assegnazione dello scudetto Juniores per la stagione 2011/2012. Otto le pretendenti al tricolore che domenica passerà dalle magliette dei campani del Napoli Ma.Ma. (che a giugno del 2011, sotto l’etichetta del Caffè Toraldo, se lo apposero al petto vincendo la rassegna di Turi e Sammichele) ad una delle candidate che si presenteranno a Pescara e Montesilvano decise a scrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro della competizione pentacalcistica. Un parterre altamente rappresentato: in campo due società di Serie A (l’Acqua&Sapone e la neo-promossa Acqua Claudia), tre di A/2 (Acireale, Kaos Bologna e Napoli, l’ultima a staccare il pass per la costa adria- CAMPIONATO JUNIORES - PLAY-OFF SCUDETTO QUARTI DI FINALE (Venerdì 1/6) A) Acireale-Acqua Claudia Roma h 16 PalaRoma - Montesilvano B) Atletico Brianteo-Acqua&Sapone h 18 PalaRoma - Montesilvano C) Giovinazzo-Fenice h 16 PalaRigopiano - Pescara D) Kaos Bologna-Napoli h 18 PalaRigopiano - Pescara SEMIFINALI (Sabato 2/6) E) Vincente A - Vincente C F) Vincente B - Vincente D FINALE: Domenica 3/6 (PalaRoma - Montesilvano) tica), una di B (il Giovinazzo) e due formazioni provenienti dal regionali, i veneti della Fenice e i lombardi dell’Atletico Brianteo, che comunque caleranno in Abruzzo sospinte dal piglio di chi vuole lasciare il segno in una competizione dall’alto significato agonistico. Prima giornata di gare disposta sugli impianti del PalaRoma di Montesilvano e del PalaRigopiano di Pescara. In via Settimo Torinese il sipario si alzerà alle ore 16 di domani pomeriggio, quando a scendere in campo saranno Aci- ALLIEVI Nell’altra semifinale un inedito Il Ponte-Medaglie d’Oro I mestrini della Fenice, campioni regionali del Veneto e tra gli outsider nella Final Eight abruzzese reale e Acqua Claudia Roma. Nel capoluogo, invece, l’atto che in contemporanea aprirà le ostilità vedrà di fronte Giovinazzo e Fenice. Alle 18 sarà la volta di Atletico Brianteo e Acqua&Sapone (a Montesilvano) e di Kaos Bologna e Napoli (a Pescara), con quest’ultimo confronto che per gli addetti ai lavori più addentrati nel- l’universo delle giovanili, assume già i connotati di una finale anticipata. Quattro le superstiti che resteranno in gara per disputare le semifinali del 2 giugno, che avranno inizio simultaneamente alle ore 19. La kermesse, poi, si concluderà al PalaRoma di Montesilvano dove, domenica 3, si assegnerà lo scudetto edizione 2011/2012. La volata, dunque, sta per cominciare: presto si saprà il nome di chi rileverà l’eredità del Caffè Toraldo e vivrà l’ebbrezza del salto nella storia del futsal italiano. CAMPIONATO ALLIEVI - PLAY-OFF SCUDETTO GIOVANISSIMI SEMIFINALI (Sabato 2/6) A) Asti Acqua Eva-Fenice Mestre h 17 PalaRoma - Montesilvano B) Il Ponte Roma-Medaglie d’Oro Barletta h 17 PalaRigopiano - Pescara I capitolini sfidano il Medaglie d’Oro.Apre Asti-Lions FINALI (Domenica 3/6) Tra Asti e Fenice finale anticipata? Pronostici sostanzialmente rispettati nell’ultima giornata della fase di qualificazione interregionale che ha sancito le quattro formazioni che nel week-end in arrivo si contenderanno a Montesilvano e Pescara, il titolo di campione d’Italia della categoria Allievi. Ma non è mancata la sorpresa sotto la bandiera a scacchi, una sorpresa relativa in quanto la trasferta del Corigliano in Puglia non era prova di pericoli: ed infatti, ai calabresi è costata a caro prezzo la sconfitta per 7-2 sul campo del Medaglie d’Oro, che ha compiuto il sorpasso chiudendo in testa il girone D sopravanzando proprio la formazione cosentina, che fino alla vigilia viaggiava a punteggio pieno. A punteggio pieno, invece, hanno vinto i loro gironi Asti, Fenice e Il Ponte Roma. I piemontesi, ai quali bastava comunque non perdere, hanno prevalso di strettissima misura (4-3) sui cagliaritani della Mediterranea; anche i mestrini hanno dovuto soffrire per avere la meglio degli emiliani del Melba Molinella, piegati per 6-5; mentre per i capitolini de Il Ponte, la trasferta di Sparanise si è chiusa con un netto 11-7 che ha vanificato il contemporaneo successo del Montesilvano a Castorano, dove i ragazzi di Aldo Di Pietro si sono imposti per 7-3 chiudendo a tre lunghezze dalla squadra romana. Martedì, nella sede federale di via Po, si sono svolti i sorteggi delle semifinali che si giocheranno sabato al PalaRoma di Montesilvano, sede anche della finale di domenica pomeriggio. Asti-Fenice e Il Ponte RomaMedaglie d’Oro i confronti che apriranno la corsa al tricolore: un appuntamento con la storia che nessuna delle quattro pretendenti cercherà di fallire. 3°-4° posto: Perdente A-Perdente B 1°-2° posto: Vincente A-Vincente B h 16 PalaRigopiano - Pescara h 17 PalaRoma - Montesilvano CAMPIONATO GIOVANISSIMI - PLAY-OFF SCUDETTO SEMIFINALI (Sabato 2/6) A) Asti Acqua Eva-Lions Chioggia h 15 PalaRoma - Montesilvano B) S.Maria Grazie-Medaglie d’Oro Barletta h 15 PalaRigopiano - Pescara FINALI (Domenica 3/6) h 14 PalaRigopiano - Pescara h 15 PalaRoma - Montesilvano 3°-4° posto: Perdente A-Perdente B 1°-2° posto: Vincente A-Vincente B Il S. Maria delle Grazie fa paura Asti e Medaglie d’Oro hanno concesso il bis, staccando anche il biglietto che vale un posto tra le quattro finaliste della categoria Giovanissimi. E nel quartetto che in questo fine settimana scenderà in campo sulla costa pescarese ci saranno anche i veneziani del Lions Chioggiasottomarina e i romani del Santa Maria delle Grazie: insomma, quattro regioni in lizza per gli Allievi (Piemonte, Veneto, Lazio e Puglia), le stesse pronte a sfidarsi nella prima categoria agonistica, per un interessante confronto a incrocio che permetterà di capire il livello raggiunto dal futsal giovanile in quelli che sono in apparenza i quattro angoli cardinali del calcio a cinque italiano. In verità, l’Asti ha rischiato seriamente a Cagliari, dove il San Paolo ha vinto per 5-3 sfiorando la rimonta necessaria per annullare il 2-5 patito nel continente una settimana prima. I Lions già in settimana avevano centrato la qualificazione nel girone B, andando a vincere a Bologna per 2-1, per cui è stato del tutto inutile il 4-2 imposto dagli ascolani del Ballmaster al Povo Scania di Trento. Nel girone C, il Santa Maria delle Grazie ha umiliato i molisani dello Chaminade, travolti a Roma per 12-0, ma avevano già in mano il passaggio alla Final Four dopo il blitz del Napoli Ma.Ma. (4-2) a Montesilvano. Al Sud, infine, terza vittoria in tre gare per il Medaglie d’Oro, che ha sconfitto per 8-1 la Vigor Matera lasciandosi alle spalle i calabresi del Real Cariati, vittoriosi per 8-7 sull’Arcobaleno Ispica. Si parte con Asti-Lions e Santa Maria delle Grazie-Medaglie d’Oro: domenica si conoscerà la squadra che succederà sul trono alla Futura Brolo Messina. PAGINA Anno VII - N° 30 Giovedì 31 maggio 2012 15 Il club di Maria Cristina Truffa ha messo in cassa la Coppa Italia assoluta,arrivando ai quarti di finale dei play-off di Serie A e sfiorando la finale del campionato Under 21.La Juniores ha vinto il titolo piemontese.Ora Allievi e Giovanissimi vanno a caccia del tricolore Asti, può essere una stagione storica Con in bacheca una Coppa Italia preziosa più dell'oro, la stagione dell'Asti Acqua Eva nella massima serie è stata senza dubbio di assoluto livello. Se a questo trionfo, unito all'uscita amara nei quarti di finale dei play-off contro la Lazio, si aggiungono la semifinale-scudetto della formazione Under 21 orange, estromessa dall'ultimo atto dopo i supplementari dal PesaroFano, e il titolo QUI ALLIEVI regionale della Juniores di coach Penna, l'annata del sodalizio di Maria Cristina Truffa assume contorni magici. Per rendere completa l'opera manca solo più un piccolo passo verso la storia, visto che nel fine settimana, in Abruzzo, Allievi e Giovanissimi disputeranno le Final Four nazionali. Se arrivassero dei successi, ci si troverebbe davvero di fronte alla stagione della storia. QUI GIOVANISSIMI La finale-scudetto passa attraverso la sfida alla Fenice:il mister ha fiducia dei suoi In semifinale contro i Lions Chioggia.Il mister sereno :“Tutta la squadra ci crede” Milosevic:“Un gruppo vincente” Alves:“C’è voglia di successo” Un cammino di assoluto livello per il quintetto dell'Asti nel torneo riservato agli Allievi. Stagione perfetta, o quasi, e una infinità di successi per la squadra guidata in panchina da Sinisa Milosevic, pietra miliare del “progetto orange” fin dai primi passi e storica figura del futsal italiano, se si pensa che è l'unico giocatore ad aver segnato in tutte le categorie nazionali, dalla Serie D alla A, grazie al sigillo messo a segno nella stagione 2010-11 all'esordio nella massima categoria. “E' stata una ottima annata – ha commentato alla vigilia della partenza per l’Abruzzo. - Devo ammettere che abbiamo vinto in tutte le occasioni in cui abbiamo schierato il roster migliore. Il nostro cammino nella fase di qualificazione alle Final Four nazionali è stato impeccabile, ma ora viene il bello”. Gli Allievi troveranno di fronte a loro avversari poco conosciuti: si parte contro la Fenice. “Non abbiamo grandi informazioni sulle nostre antagoniste, ma affronteremo delle rivali di giornata preparate e di qualità. Quando si arriva in fondo restano solo i top team”. - Quale il segreto degli orange? “Direi il gruppo, gli ultimi mesi di lavoro hanno cementato nella testa dei ragazzi l'importanza del collettivo, e nel calcio a cinque questo aspetto fa la differenza”, conclude coach Milosevic. Senza dubbio è un anno speciale per Davì Alves, coach dei Giovanissimi. Il senatore del futsal italiano, con all'attivo più di dieci campionati nella massima serie, ha deciso dopo una bella annata vissuta in C1 con la maglia della Libertas Antignano di appendere le scarpette al chiodo. Il suo carisma e il suo sorriso saranno destinati d'ora in poi solo alla crescita dei giovani talenti dello sport che il brasiliano, classe 1976, ama in modo viscerale. La stagione 2011-12 è stata vissuta intensamente da Alves, tra il campionato da giocatore e quello da tecnico, che gli ha regalato grandi soddisfazioni. “L'unica pecca della nostra annata è stata la sconfitta per 5-3 subita in Sardegna lo scorso week-end che, vista la nostra vittoria per 5-2 all'andata, per fortuna non ha pregiudicato la qualificazione alle Final Four di Pescara”, dichiara il tecnico alla vigilia del match con i Lions Chioggia. - Quante soddisfazioni per lo staff... “Devo assolutamente ringraziare il responsabile del settore giovanile Marco Caccialupi, un uomo che lavora per sei, è stato fondamentale nello sviluppo del progetto-Asti. Quest'ultimo atto è il giusto premio per il suo impegno, ma anche per i ragazzi, che mi hanno seguito con passione e hanno compiuto una crescita tecnica importante. Il segreto di questa squadra è la voglia che hanno i calciatori di essere da esempio per i propri compagni. L'etica e il lavoro - conclude Alves - fanno sempre la differenza”.