Edizione
Nazionale
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE SPORTIVA
ANNO VII N° 30
GIOVEDI’ 31 MAGGIO 2012
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SERIE A - Al PalaInfoplus di Bassano del Grappa scatta la serie di sfide che assegneranno lo scudetto
Lupi-Marca: si comincia!
Luparense e Marca: saranno loro a contendersi lo scudetto edizione 2011/2012 (archivio-Vanzo)
Squadre al completo per il primo confronto tutto veneto, GIOVANILI
anticipato a domani sera alle 20,30 (diretta su Raisport
Più ricca la flotta del Lazio 2).Gara-2 lunedì 4,i successivi incontri previsti a cavallo del Under 21:a Pesaro gara-1
Festa romana prossimo week-end.Si gioca al meglio dei cinque match Tre scudetti in
NAZIONALI
con Aloha e
Acqua Claudia
I SERVIZI
ALLE PAGINE
6, 7, 10 E 11
I SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4
Femminile: la Reggina
è campione d’Italia
I SERVIZI A PAGINA 12
Partners
ufficiali per
la stagione
sportiva
2011/2012
palio: Abruzzo
sotto i riflettori
I SERVIZI
ALLE PAGINE
13, 14 E 15
PAGINA
Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
2
Scatta domani sera la serie di finale che porterà all’assegnazione di quello scudetto che la squadra di Fernandez vuole provare a scucire
dal petto dei cugini della Marca.Assad,che il titolo lo ha vinto lo scorso anno sulla sponda opposta,manifesta tutto il suo ottimismo
Fabiano:“I Lupi hanno fame di tricolore”
Servizio di
Stefano Testoni
In gara-3 della semifinale
scudetto il suo sigillo per
un successo che ha riportato alla finalissima la Luparense, alla ricerca dell’ennesimo titolo di una
storia giovane ma ricca di
successi tricolori. Fabiano
Assad vuole scrivere anche il suo nome nella storia patavina e lo vuole
fare da protagonista, come ha sempre fatto in
questa stagione dove ha
dimostrato di avere ancora talento da vendere.
“Sarà una serie di finali
molto combattute ed equilibrate – spiega l’ex
Nazionale, giunto a dicembre proprio dalla
Marca – come deve essere
quando si incontrano
due squadre in una finale scudetto. Di sicuro i tifosi che verranno a vedere queste sfide potranno
sentirsi fortunati”.
- Torniamo un attimo alla
“Per diventare campioni d’Italia - dice - servono grinta,
voglia, tattica e la freddezza giusta al momento giusto.
Ma guai sottovalutare l’emozione: noi siamo pronti per
regalare questa grande gioia alla società e ai nostri tifosi”
sfida col Montesilvano e
alla paura di essere eliminati, avevate timore prima di giocare gara-3?
“Quelle sono partite da
campioni, in cui la tensione, la paura e la voglia
di vincere devono essere
ben misurate e gestite al
meglio sotto ogni punto di
vista. Chi riesce a coordinare queste sensazioni
Sarà una finale del
tutto particolare per
Fabiano Assad, l’anno
scorso vincitore dello
scudetto con quella
Marca che adesso
ritrova da avversaria
nella corsa al tricolore
(Di Loreto)
ha qualcosa in più per
portare a casa la vittoria
e l’eventuale passaggio
del turno. È stata una semifinale equilibrata, altrettanti pareggi nelle prime due gare testimoniano il valore delle formazioni scese in campo”.
- Adesso tocca la Marca,
un derby che vale un
anno. Come avete preparato questa super-sfida?
“Nel migliore dei modi,
dando tutto negli allenamenti e cercando di perfezionare ogni minimo
particolare. Attendiamo
queste sfide con grandi
aspettative, e al tempo
stesso con serenità, felici
di poter essere protagonisti in una partita così
importante”.
- Cosa servirà, secondo
te, per mettere le mani
sullo scudetto?
“Domanda difficile. Servono tante cose. Grinta,
voglia, tattica e freddezza
nei momenti giusti. Entrambe le squadre hanno
giocatori consapevoli di
questo, giocatori che hanno già vinto finali importanti nella loro carriera,
non è un segreto per nessuno. Fattore importante
da non sottovalutare sarà
quello
dell’emozione,
questo farà, e non poco,
la differenza”.
- A San Martino di Lupari
lo scudetto manca da
qualche anno, una promessa ai tifosi?
“Sappiamo l’importanza
che può avere un altro
titolo per la società, i tifosi e soprattutto per noi
giocatori. Daremo ancora di più, lo abbiamo promesso a loro e a noi stessi
perché vogliamo portare
a casa questo tricolore”.
PAGINA
Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
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La sua tripletta ha fatto la differenza nella semifinale di ritorno con la Lazio,spedendo la Marca alla terza finale-scudetto consecutiva.
Ma l’appetito,secondo Vinicius,non è ancora appagato:i bianconeri sono pronti a difendere il tricolore che portano sul loro petto
E Duarte fa il profeta:“Ci ripeteremo”
PARLA IL PRESIDENTE
Il numero uno lancia la sua sfida alla Luparense
Bello:“Le società
se lo meritavano”
Massimo
Bello,
numero
uno della
Marca
Futsal
campione
d’Italia in
carica
Non è una conquista qualunque quella della Marca
Futsal, che per il terzo anno consecutivo è arrivata
alla finale-scudetto.
“Penso che alla fine questa sia la conclusione più
giusta - commenta il presidente della società castellana. - Noi siamo giunti a questo epilogo dopo aver
disputato un campionato di livello, siamo sempre
stati in scia alla Luparense, prima in classifica al termine della ‘regular season’. Tra i vari eventi, per noi
si tratta della settima finale in otto competizioni, la
terza consecutiva, appunto, per quanto riguarda lo
scudetto. Nella stagione regolare, la squadra di Zarattini ha fatto vedere di aver meritato la vetta, dunque credo che non poteva che finire così”.
- E’ una finale inedita quella che disputerete contro
i “cugini” di San Martino di Lupari, con cui non siete
mai arrivati a scontrarvi in quest’ultima fase...
“Ci siamo incontrati in semifinale, e stavolta sarà
bellissimo, perché ci fa capire quanto le due società
hanno lavorato bene negli anni: ripaga di quello che
è stato fatto fino a questo punto. Diciamo che, prima
o poi, doveva accadere. Io credo che in questo momento entrambe le formazioni sono al massimo della
forma. E poi non dimentichiamoci del fatto che, oltre
a essere una finale, è anche un derby (una manciata
i chilometri che dividono i rispettivi quartieri generali, n.d.c.), e proprio per questo le forze con cui scenderanno in campo si moltiplicheranno, da una parte
e dall’altra.”
- Lo spettacolo quindi è assicurato. Altre certezze?
“Lo scudetto resterà in Veneto, ma questo non è l’unico dato di fatto: di sicuro una squadra veneta andrà a giocarsi la Uefa Futsal Cup. Due team veneti
sono in finale e il Venezia si è salvato: questo è un
premio al nostro movimento”.
- E guardando a un futuro più distante cosa possiamo intravedere?
“Abbiamo un progetto, lo si è visto in questi anni
credo. Ora stiamo pianificando un futuro legato comunque alla realizzazione di un palazzetto. È un
po’ presto per parlarne, ma a breve presenteremo
molte novità. Non per ultima, anzi, quella riguardante il settore giovanile: investiremo molto nelle
risorse umane in questo ambito, la definizione dello
staff per la prossima stagione è quasi stata ultimata.
Promettiamo grandi cose per questo settore, i progetti sono ambiziosi: ci teniamo moltissimo alla cura e
alla crescita del nostro vivaio”.
g.g.
Servizio di
Giulia Grando
Per la Marca, quella conquistata lo scorso 24
maggio al PalaMazzalovo
di Montebelluna è stata la
terza finale-scudetto di
fila. Abbiamo quindi
chiesto a uno dei veterani del gruppo bianconero
quale sia il segreto vincente di questa squadra,
che ha conquistato il suo
posto in finale e che ora
cercherà la riconferma
del titolo di campione
d’Italia, ai danni della Luparense.
“Tutto questo dimostra la
validità del nostro lavoro
quotidiano e che un risultato del genere non
c’entra niente con la fortuna - spiega Vinicius
Duarte, tre gol alla Lazio
in gara-2 di semifinale. Questo non accade ad
una società qualsiasi: la
Marca è ambiziosa, per
noi è normale, lavoriamo
sodo e seriamente tutti i
giorni per raggiungere
questi obiettivi”.
- Con la Luparense vi affrontate per la prima volta in una finale, ci sarà
dunque un’atmosfera da
super-derby?
“Loro, nella ‘regular season’, hanno dimostrato di
essere una squadra fortissima: arrivare in finale, per giocatori, società e
i tifosi, era nelle aspettative di tutti. E noi che siamo rimasti sulla loro scia,
ora stiamo svolgendo un
gran lavoro perché li
vogliamo battere”.
- In quest’ultima fase vige
la regola di dover vincere
tre partite su cinque per
conquistare il tricolore.
La Luparense, sia nei
quarti che in semifinale,
ha giocato la ‘bella’ per
poter passare il turno,
mentre voi accusate comunque la stanchezza
per i tanti impegni affrontati nel corso della stagione, in particolare per la
Uefa Futsal Cup. Ma forse, stavolta, la differenza
non la farà la forza fisica
bensì le motivazioni: sei
concorde?
“Da questo punto di vista
ce la giochiamo ambedue
cinquanta e cinquanta:
anche noi abbiamo avuto le nostre partite in più
nel corso dell’anno, ma
ora ciò che conta sono
effettivamente le motivazioni e tanti altri piccoli
aspetti di contorno. La
differenza la potranno
fare i cambi dei giocatori,
ma fisicamente siamo alla pari, così come per le
qualità dei singoli atleti e
Fernando Ariel
Wilhelm ha analizzato i
correttivi da apportare
alla Marca in vista
di gara-2 con la Lazio
(Vanzo)
per la concentrazione. A
livello di organico, noi
possiamo vantare dei giocatori importanti che spero possano rientrare in
campo per darci così ancora più carica e la forza
giusta. Ognuno di noi ha
nella testa la sua motivazione per vincere, noi
della Marca abbiamo in
più il desiderio incredibile di lasciare lo scudetto
che è cucito sulla nostra
maglia”.
Se prevarrà la voglia di
riconferma della Marca
Futsal o il desiderio di
strappare il titolo della
squadra di Fernandez, lo
dirà il campo, il Palainfoplus di Bassano del
Grappa, teatro di un
grande spettacolo di futsal nella scorsa stagione,
palcoscenico di altre forti
emozioni da venerdì 1°
giugno.
“Ognuno di noi - carica il laterale di Polido - ha in testa la motivazione di vincere per
confermarsi campione d’Italia.La Luparense ha sempre avuto nelle proprie aspettative l’obiettivo di arrivare in fondo:abbiamo lavorato perchè la vogliamo battere”
IL TABELLONE-SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
ASTI
2-2
2-3
SEMIFINALI
FINALE
LAZIO
LAZIO
4-4
3-7
ACQUA&SAPONE
5-5
1-3
MARCA
gara-1 2/6
gara-2 4/6
gara-3 9/6
ev. gara-4 11/6
ev. gara-5 16/6
MARCA
PESCARA
4-9
1-5
MONTESILVANO
MONTESILVANO
PR. PUTIGNANO
LUPARENSE
2-2
2-2
2-5
4-1
1-7
1-6
MARCA
LUPARENSE
LUPARENSE
E
CAMPION
D’ITALIA
2
2011/201
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4
Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
Bilancio stagionale in attivo per il Montesilvano,con il direttore generale pescarese che sottolinea quanto sia stata felice la decisione di cambiare strategia tecnica
Troilo:“Scelte azzeccate,
ma meritavamo di più”
Nicola Troilo, direttore
generale del
Montesilvano Ca5
(archivio)
Servizio di
Francesca Lupone
Un anno di cambiamenti
che hanno dato i loro
frutti, e un gruppo da riconfermare. E’ questo il
bilancio stagionale del
direttore generale del
Montesilvano Calcio a 5,
Nicola Troilo, che non
può nascondere la sua
soddisfazione ma anche
un pizzico di amarezza
per qualche episodio arbitrale.
- Un campionato intenso,
terminato a un passo dalla finalissima. Qual è il
bilancio complessivo di
questa stagione?
“Credo sia stata un’annata molto positiva. Abbiamo mancato la finale
di Coppa Italia solo per i
calci di rigore, e abbiamo
portato a gara-3 della
semifinale-scudetto la capolista di questo campionato. Non potrei che essere soddisfatto. In particolare credo che questa sta-
gione abbia posto le basi
per un’ulteriore futura
crescita e anche questo è
molto importante”.
- La scelta del cambia-
“Abbiamo composto un mix vincente:sarà la base per la nostra crescita futura.Gli arbitri? Alcuni episodi in semifinale andavano valutati con più serenità”
Partners
Partners istituzionali
istituzionali per
per la
la
stagione
stagione sportiva
sportiva 2011/2012
2011/2012 del
del
Città di
Montesilvano
Calcio a 5
mento tecnico si è rivelata vincente?
“Certamente, perché mister Ricci, insieme al preparatore atletico Falasca,
ha fatto davvero un grandissimo lavoro, dimostrando una buona competenza tecnica unita ad
una grande capacità di
motivatore del gruppo.
Ovviamente un grazie va
anche ai ragazzi che ci
hanno messo l’impegno e
il loro talento. Quelli che
conoscevamo sono stati
una conferma e i nuovi
arrivi si sono integrati
benissimo in un fortunato mix. Se sarà possibile,
cercheremo di conservare
in blocco il gruppo”.
- Qualche rimpianto?
“Sicuramente quello di
aver perso Caputo per
squalifica in una fase
così decisiva del campionato. Se là dietro avessimo avuto un ricambio,
forse le cose potevano andare diversamente. Tra
l’altro non è mai piacevole recriminare, ma la sua
espulsione, così come la
non espulsione di Euler
nel finale di gara-2 per
doppia ammonizione e il
mancato rigore su Cuzzolino in gara-3, restano
episodi che ci lasciano
piuttosto perplessi, per cui
mi auguro in futuro di
trovare molta più serenità da parte degli arbitri
nel prendere le giuste
decisioni in gare così
importanti”.
- Il cammino del Montesilvano, però, non è del
tutto finito. Vi attende
adesso la Coppa Intercontinentale…
“Sì, per questa settimana i
ragazzi si stanno riposando, perché ne hanno
davvero bisogno, poi riprenderanno ad allenarsi sul campo. La partenza
per il Brasile è prevista
intorno a metà giugno, e
la competizione si svolgerà tra il 28 e il 30 del
mese. Affronteremo prima i campioni spagnoli
dell’Inter Movistar e poi
altri due club di assoluto
prestigio: i brasiliani del
Carlos Barbosa e gli argentini del Boca Juniors.
Ancora una volta saremo
su un palcoscenico internazionale con squadre di
altissimo livello e cercheremo di fare del nostro
meglio per onorare la
competizione”.
E’ GIA’ FUTURO
Il tecnico annuncia alcuni cambiamenti nella rosa
L’oracolo di
D’Orto “Lazio, ci
saranno
diverse novità”
“AMontebelluna molti dei senatori mi hanno deluso”
Il tecnico laziale Daniele D’Orto
La Lazio si è fermata ad un passo dalla finalescudetto. Ad infrangere il sogno biancoceleste,
in gara-2 delle semifinali play-off a Montebelluna, è stata la Marca Futsal, che si è imposta per
7-3 dopo il pareggio per 4-4 al PalaRomboli di
Colleferro.
Per gli aquilotti va dunque in archivio un’ottima
stagione: l’anno scorso, al contrario, i biancocelesti uscirono ai quarti di finale dei play-off contro il Pescara. In quest’annata, però, la Lazio
non è riuscita ad abbattere il muro della Marca,
affrontata per ben cinque volte e mai battuta: lo
scontro nella finale di Supercoppa, le sfide in
campionato ed ovviamente quelle nelle semifinali della corsa allo scudetto.
Al termine dell’ultimo match contro i bianconeri di Polido, è stato il tecnico Daniele D’Orto
a commentare la stagione dei suoi ragazzi.
“Abbiamo affrontato sì una grande Marca, ma
sono un po’ deluso, non lo nascondo, dalle prestazioni di alcuni dei ragazzi più esperti, che
soprattutto a Montebelluna non hanno saputo
fino in fondo onorare la maglia che indossavano. Mi sarei aspettato da qualcuno di loro qualcosa di più, una maggiore determinazione insomma”.
Si respira aria di novità, dunque, in casa della
Lazio con possibili cambiamenti per la prossima stagione.
“Il nostro progetto – specifica D’Orto – è cominciato l’anno scorso con la vittoria della Coppa
Italia. Quest’anno siamo arrivati alla semifinalescudetto. Nella prossima stagione? Ovviamente
puntiamo a vincere almeno un titolo. Motivo
per cui è nostra intenzione guardare avanti e
siamo già al lavoro in tal senso. Cambiamenti a
livello di squadra? Certo ce ne saranno diversi,
ma li annunceremo a tempo debito. Per il momento non voglio ancora anticipare nulla”.
La Lazio chiude la sua stagione con l’amaro in
bocca, ma è pronta a rifarsi alla grande nell’anno che verrà.
Caterina Cerino
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Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
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LA CORSA VERSO LA SERIE A - Tante sono state le gare ufficiali che la squadra di Ripesi ha dovuto disputare prima di centrare
il traguardo della promozione.Contro la super-Cogianco non c’è stato nulla da fare,ma nei play-off i capitolini hanno dominato la scena
Acqua Claudia, un volo lungo 32 partite
L’espressione di
ringraziamento di
Junior dopo un gol: gli
è vicino Follador.
Il bomber di Curitiba
compirà 40 anni il
prossimo 19 luglio
(Lorè)
SERIE A/2 MASCHILE - PLAY-OFF PROMOZIONE
PRIMO TURNO
Girone A
LORETO APRUTINO-Canottieri Belluno
PESAROFANO-Cagliari
And
2-1
0-0
Rit
5-4
3-3
Girone B
NAPOLI MA.MA.-ACQUA CLAUDIA ROMA
Regalbuto-Napoli
And
1-6
5-6
Rit
7-7
4-8
SECONDO TURNO
Girone A
LORETO APRUTINO-Cagliari
Girone B
Napoli-ACQUA CLAUDIA ROMA
And
2-3
And
3-5
Rit
6-5
Rit
2-9
And
3-0
Rit
2-2
FINALE
ACQUA CLAUDIA ROMA-Cagliari
ACQUA CLAUDIA ROMA promossa in Serie A
SERIE A/2 MASCHILE - PLAY-OUT
Girone A: CUS CHIETI-Toniolo Milano
4-3 1-3
Girone B: CSG Putignano-Scafati Santa Maria
3-3 0-7
Toniolo Milano e Scafati Santa Maria restano in A/2, Cus Chieti e CSG retrocedono in B
realtà, anche se per coronare questo sogno, ci è
voluta l'appendice dei
play-off.
L'Acqua Claudia del presidente Yuri Ranaldi e di
mister Ripesi era partita
in quarta in campionato,
proprio come la Cogianco Genzano; ecco perchè
il primo bivio stagionale
diventava la settima giornata, quella del derbissimo del PalaCesaroni, al
Servizio di
Cristina Battista
Tutto era cominciato nell'estate del 2010: costruire
una squadra che avesse il
nome del glorioso circolo
Canottieri Lazio, una delle culle del calcio a cinque, anzi, del calcetto romano e italiano. Da lì, il
progetto di partire dalla
Serie B per arrivare - nel
giro di due anni - fino in
Serie A.
Oggi, tutto questo è
quale le due squadre arrivavano appaiate in testa
alla classifica. A vincere,
però, fu la formazione di
casa con il punteggio di
3-1, in rimonta dopo che
i biancazzurri erano passati in vantaggio con il
gol di Giustozzi.
E’ la gara che rompe la
continuità della formazione di Ripesi, che in casa,
tuttavia, non sbaglierà
mai, ma che in trasferta
Decisivi, durante la “regular season”,i confronti diretti con i genzanesi, che hanno obbligato Junior e compagni all’appendice post-stagionale:eliminate una dopo l’altra Napoli Ma.Ma.(6-1 e 7-7) e Napoli (53 e 9-2),nella finalissima battuto il Cagliari: al 3-0 della Futsal Arena ha corrisposto il 2-2 del PalaConi
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soffre e incappa in battute d'arresto anche clamorose. E' il caso della gara
di Frosinone, che i padroni di casa vinsero addirittura per 6-2; e poi
ancora il ko di Modugno
per 4-3, che valse la terza
sconfitta esterna consecutiva dei capitolini.
Poi ancora un pari, il 5-5
con il Napoli, prima di
tornare a centrare i tre
punti – in occasione del
match con il Biancazzurro Fasano - lontano
dalla Futsal Arena: ma ormai la Cogianco era davvero troppo lontana.
Una piccola speranza si
riaccendeva a fine febbraio, quando proprio i
genzanesi rendeva visita
all'Acqua Claudia qualche partita dopo essere
incappati nel primo pari
stagionale, anche questo
a Frosinone. Ma la squadra di Musti si toglieva
anche lo sfizio di espugnare una Futsal Arena
inviolata fino a quel momento e chiudere così il
discorso, anche se la promozione matematica arriverà più avanti, a quattro
giornate dal termine.
Intanto, la squadra di Ripesi chiudeva a +15 su
Regalbuto e Napoli, terzi,
e si candidava prepotentemente come favorita
alla promozione nei playoff. Che iniziavano nel
migliore dei modi, con il
successo per 6-1 sul campo del Napoli Ma.Ma.: la
formazione di Oranges
provava ad impensierire i
capitolini nella gara di
ritorno, ma alla fine sarà
7-7 e accesso alla semifinale. Dove ad attendere i
romani c'è il Napoli di
Tarantino: in Campania
finiva 5-3 per gli ospiti
che dilagavano, poi, tra
le mura amiche per 9-2,
accedendo lanciatissimi
all'ultimo step.
L'incrocio finale è con il
Cagliari, secondo classificato nel girone A al termine della “regular season”, dietro al Verona. Il
3-0 casalingo spianava la
strada all'Acqua Claudia
che, pur senza Giustozzi,
resisteva al PalaConi, impattava per 2-2 e conquistava la Serie A.
Il sogno era realizzato!
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Sant’Angelo, Asti, Bisceglie, Cogianco Genzano, Lazio, Luparense,
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PAGINA
Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
7
I GIOCATORI - “Semplicemente fantastico”, ammette Enmanuel Ayala. Ma per tutti la promozione in Serie A è stata meritata.
Giustozzi: “Che emozione raggiungere il traguardo”.Miarelli: “Se non fosse stato per la Cogianco..”.Junior:“La dedico alla famiglia”
La differenza l’ha fatta il gruppo
Servizio di
Cristina Battista
“Da fuori si soffre, anche se ho provato a dare una mano alla squadra anche da lì. Il pensiero peggiore che avevo era che, se non
avessimo centrato l'obiettivo, io non ero lì
in mezzo al campo a
dare una mano ai miei
compagni. Ma per fortuna è andata bene”.
Non è stato facile per
Diego Giustozzi assistere dalla tribuna del
PalaConi alla gara di
ritorno con il Cagliari,
lui, che “in una stagione intera aveva ricevuto solo due cartellini
gialli e che ne ha presi
altrettanti in gara-1
con i sardi, la partita
più importante della
stagione”.
Ma in fondo, tutto è
bene quel che finisce
bene.
“Mi ha fatto male –
continua il capitano –
finire così tanti punti
dietro alla Cogianco,
ma l'obiettivo era quello della promozione e
la soddisfazione più
grande è averlo centrato, visto che un conto è
fissarlo a parole, un
altro è raggiungerlo sul
campo”.
E poi c'è chi a questa
promozione ha contribuito a suon di gol.
“Ho capito che potevamo farcela – afferma
Junior – dopo gara-1
del primo turno dei
play-off con il Napoli
Ma.Ma: abbiamo vinto
per 6-1 attraverso una
grande prestazione.
Ma non saremmo riusciti a fare tutto questo
senza il grande gruppo
che abbiamo, che ci ha
permesso di superare
qualsiasi ostacolo quest'anno. Ai ragazzi va la
mia dedica, oltre che
alla mia famiglia”.
E ancora, Michele Miarelli. Il portiere, nel
giro della Nazionale
maggiore, giudica sia la
stagione della squadra
che la sua personale.
“La mia è stata buona:
ho contribuito al raggiungimento dell'obiettivo; quella della squadra, invece, è stata ottima. Il distacco dalla
Cogianco? Non è avvenuto per demeriti nostri, ma per meriti loro: noi abbiamo semplicemente disputato
un campionato fisiologicamente normale, loro oltremodo straordi-
UN MISTER VINCENTE
Coronato l’obiettivo di una stagione.Ma il tecnico riconosce le difficoltà:“Abbiamo sudato e sofferto”
Ripesi elogia il collettivo:
“I ragazzi sono stati unici!”
Sabato scorso è stato il giorno dell'Acqua Claudia Roma. La squadra
di Ripesi, dopo il “double” Coppa
Italia-campionato centrato nella
passata stagione in Serie B, ha traguardato – ai play-off – la seconda
promozione consecutiva, quella
che ha spalancato ai biancazzurri le
porte della Serie A.
“E' stata una stagione molto difficile – ammette Marco Ripesi – ma
alla fine abbiamo potuto festeggiare
anche noi; sudando, soffrendo, ma
in fondo ce l'abbiamo fatta”.
Senza Velazquez, infortunato, e
Giustozzi, squalificato proprio come il tecnico romano, i capitolini
sono riusciti a difendere con le unghie e con i denti al PalaConi, il
vantaggio acquisito in gara-1 alla
Futsal Arena, dove aveva battuto il
Cagliari per 3-0.
“In Sardegna, onestamente, è stata
una gara brutta. Loro sono andati
subito in vantaggio, noi siamo riusciti a pareggiare con Eric Da Silva.
Nella ripresa il Cagliari è andato di
nuovo sopra a metà frazione, finchè noi abbiamo pareggiato con
Gabriel Ayala a 38'' dalla sirena. E'
stato solo a quel punto che ho tirato
un sospiro di sollievo e capito che ce
l'avevamo fatta, non prima”.
- E adesso?
“Adesso viene il difficile – continua
mister Ripesi – visto che il passaggio
dalla Serie A2 alla Serie A è come
scavalcare tre o quattro categorie
insieme: stiamo parlando davvero
di tutt'altra cosa, ma adesso non ci
abbiamo ancora minimamente
pensato, badiamo a goderci questa
promozione. I ringraziamenti? Uno
solo, ma grandissimo: ai ragazzi,
sono stati davvero unici”.
batt.
nario. I punti che abbiamo perso sul campo del Modugno o del
Frosinone ci potevano
stare: erano gli avversari che invece non
sbagliavano un colpo”.
E sulla gara di Cagliari…
“E' stata una sfida intensa e noi siamo riusciti in quello che dovevamo dopo il vantaggio acquisito all’andata: arginare i loro tentativi di rimonta”.
Infine, uno degli innesti del mercato di dicembre. Enmanuel “Yiyi” Ayala è arrivato nel
mercato invernale, ma
la sua convinzione non
l'ha mai persa.
“Sono sincero – afferma il paraguayano –
con la rosa che avevamo, non ho mai pensato che ci potesse sfuggire questa Serie A”.
E a chiedergli qual è
stato il momento più
bello della stagione, la
risposta è quella che
tutti si immaginano.
“Sicuramente il fischio
finale della partita di
Cagliari: un'emozione
unica dopo una gara
molto sofferta, ma che
sapevamo di poter gestire a nostro vantaggio dopo il 3-0 con cui
abbiamo chiuso l'andata alla Futsal Arena. Cosa ha fatto la differenza? Sicuramente il
gruppo: semplicemente fantastico”.
In alto: il tecnico
dell’Acqua Claudia,
Marco Ripesi.
A lato: Michele
Miarelli, Diego
Giustozzi e Ivan Alves
Junior, tre dei grandi
protagonisti della
promozione in Serie A
della formazione
del presidente Ranaldi
(Lorè)
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Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
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Dal 4-2 di Colleferro nella giornata inaugurale,al rocambolesco epilogo ai rigori di gara-2 della finale play-off con la Paolo Agus:l’avventura dei nomentani è stata tanto avvincente quanto segnata dalla rivalità con il Latina,l’unica squadra in grado di lasciarla a secco
Aloha, un traguardo rincorso una stagione
Servizio di
Cristina Battista
Era partita subito con uno scontro diretto alla
prima giornata. E fin
dalla gara del PalaRomboli, l'Aloha ha dimostrato di essere una seria
candidata alla promozione in Serie A2, battendo
per 4-2 la quotata Civis
Colleferro.
Iniziava lì un filotto di
successi consecutivi: dopo i lepini, si inchinavano Albano, Carlisport,
Prato Rinaldo, Alphaturris, Paolo Agus, Castel
Fontana e Capoterra; otto-vittorie-otto, proprio
come i punti di vantaggio
sul Latina, alla vigilia
dello scontro diretto del
PalaBianchini. Dove arrivava la prima sconfitta
stagionale della formazione di mister Ranieri,
che cadeva per 6-1, mantenendo comunque un
buon margine sugli inseguitori nerazzurri.
L'Aloha sembrava riprendere la propria marcia,
ma passavano due giornate e i nomentani cadevano ancora, stavolta in
casa dell'Elmas. Il vantaggio sui pontini si assottigliava, considerando anche l'altro stop in casa
della Paolo Agus; anche
perchè la squadra di Batista non sbaglierà più un
colpo da scontro diretto a
scontro diretto, completando un girone di vittorie e presentandosi al
confronto della Futsal Arena con due punti da
recuperare, ma anche
con una gara in meno.
Il big-match della nona di
ritorno andava ancora al
Latina, che riusciva in ciò
che nessuno aveva mai
fatto prima: espugnare la
Futsal Arena, con il punteggio di 2-1.
E' la giornata del sorpasso e poco dopo, con il
recupero e il successo da
parte dei nerazzurri sul
Capoterra, arrivava anche
quello dell'allungo a +4:
nelle restanti quattro
giornate, la squadra di
La partita di Sestu è
appena terminata:
giocatori e dirigenti
dell’Aloha si
liberano ai
festeggiamenti per la
promozione in A/2
IL PRESIDENTE
Il primo pensiero del patron nomentano è stato per il genitore che non c’è più
Quinzi: “Tutto questo è
dedicato a mio padre”
“In A/2 con Fabrizio Ranieri:il rapporto con lui è imprescindibile”
“Quando Adilsinho ha parato il
quarto rigore della Paolo Agus,
quello che ha sancito la nostra
promozione, non me ne vogliano gli altri, ma il mio primo
pensiero è andato lassù, a mio
padre. E siccome non ho potuto
telefonargli, come avevo fatto
dopo la vittoria di Trasacco, due
anni fa, nei play-off di Serie C1,
ho telefonato a Gianni Giordano
e abbiamo pianto insieme”.
Non nasconde l'emozione il presidente Marco Quinzi, nel rivivere il momento in cui la sua
Aloha ha traguardato la promozione in Serie A2, sabato scorso
a Sestu.
“I giorni più brutti di questa stagione – ricorda il numero uno
nomentano - sono stati sicura-
mente quello in cui abbiamo
perso lo scontro diretto di ritorno con il Latina, in casa, diventando consapevoli che sarebbe
stato quasi impossibile centrare
la vittoria del girone, e poi quello della semifinale di Coppa Italia di Policoro, persa ai calci di
rigore con il Vicenza. Ma, di contro, la giornata di sabato 26 è
stata impagabile: la dedica è per
tutti gli artefici di questa successo, dallo staff amministrativo,
allo staff tecnico; a Gianni Giordano, a Claudio Giuggioli e a
Manuela Rolandi, e poi a mister
Ranieri e a tutti i ragazzi, E ancora a mio padre: il pensiero torna
lì, da dove era partito; tutto questo, in fondo, lo faccio per lui”.
E adesso è inevitabile pensare al
futuro.
“Finita la gara di Sestu, ci siamo
guardati in faccia e abbiamo deciso di staccare la spina una settimana per rilassarci un po'. I
ragazzi pian piano stanno tornando a casa, e dalla prossima
settimana cominceremo a pianificare la stagione che verrà, anche perchè adesso che siamo
quasi nel gotha, non possiamo
sbagliare nemmeno i piccoli
dettagli”.
Una cosa però è sicura: il mister.
“Non c'è Aloha senza Fabrizio
Ranieri, per noi è imprescindibile e lo è stato da quando ci
siamo uniti all'inizio di questa
stagione. E credo che per lui sia
la stessa cosa”.
c.b.
Ranieri non sbaglierà più,
quella di Batista sì, ma
solo con l'Elmas all'ultima giornata, una settimana dopo aver festeggiato
la promozione matematica in Serie A2.
Le speranze della squadra del presidente Quinzi
erano così rivolte ai playoff, che iniziavano al PalaMillevoi con il Castel
Fontana, contro cui i nomentani mettevano in
cassaforte il passaggio
del turno già all'andata,
vincendo per 6-0; 3-1,
invece, il risultato con cui
venivano regolati i marinesi in gara-2.
Si passava così alla fase
dei triangolari. L'Aloha
era di scena già alla prima giornata, in trasferta a
Giovinazzo, dove tra sorpassi e controsorpassi,
con la squadra di Milella
finiva 4-4. Il terzo turno –
dopo l'8-1 della Libertas
Scanzano sui pugliesi –
diventava allora quello
decisivo: l'8-2 sui lucani
valeva la finalissima con
la Paolo Agus.
Alla Futsal Arena finiva 30, ma a Sestu i sardi rimontavano e chiudevano
sul 4-1 i tempi regolamentari e sul 7-4 i supplementari. Alla fine i
rigori premiavano un'infallibile Aloha, che ne
metteva dentro quattro,
contro i due degli avversari. Due che fanno rima
con Serie A2...
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ALOHA CALCIO A 5
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I GIOCATORI - Ampia soddisfazione tra i protagonisti dell’ascesa nomentana in A/2.Il capitano sottolinea il massimo impegno del
gruppo.Leandrinho:“Grande Adilson”.Il portiere:“Merito della concentrazione e dell’intuito”.Del Ferraro:“Mi piacerebbe restare”
Santonico:“Abbiamo dato tutti il 100%”
C'è la sua firma anche
sulla finale di ritorno,
come in quella d'andata.
Leandrinho non si è
smentito neppure stavolta, contribuendo in maniera assoluta alla promozione dell'Aloha in Serie A2.
“Abbiamo trovato una
squadra agguerrita, che
ha giocato molto bene
con il portiere di movimento – afferma l'ex Belluno sulla sfida con la
Paolo Agus – ma noi siamo stati bravi a restare in
corsa. I rigori? Abbiamo
un grande portiere che ne
ha neutralizzati due; noi
abbiamo avuto il merito
di segnarli tutti e poi, perchè no, è stata compensata la sfortuna in Coppa
Italia, quando siamo usciti proprio ai penalty”.
Già, l'Aloha ha un grande
portiere: Adilsinho l'ha
dimostrato fin dall'inizio
della stagione e l'ha confermato proprio nel momento decisivo.
“Come si fa a parare due
rigori con addosso la tensione di una finale playoff? Si deve rimanere assolutamente concentrati
e metterci l'intuito”.
L'ex numero uno del San
Giorgio, però, non nasconde la sofferenza durante l'incontro di Sestu.
“Sapevamo che non sarebbe finita sul 3-0 dell'andata: noi sui campi
piccoli andiamo in difficoltà; abbiamo perso in
campionato proprio in
casa della Paolo Agus e
pareggiato ai play-off a
Giovinazzo. Però siamo
stati bravi a reagire e alla
fine è stata una promozione meritata. Un voto
alla stagione dell'Aloha?
Nove. Il dieci sarebbe arrivato in caso di vittoria
del campionato”.
Dall’alto: Adilson
Mattevi, Adriano
Santonico e Manuel
Del Ferraro.
A lato: mister
Fabrizio Ranieri
E poi c'è il capitano, il
condottiero. Adriano Santonico di gol a Sestu ne
ha segnati due, quelli che
avevano spianato la strada alla rimonta dei capitolini nel primo tempo
supplementare.
“Per tutto quello che abbiamo fatto in questa stagione, per la sfortuna che
abbiamo avuto in campionato con il Latina e in
Coppa Italia con il Vicenza, io credo proprio
che questa promozione
sia il giusto premio per
noi. L'onere e l'onore della
fascia? In genere il capitano esce fuori soprattutto
nei momenti di difficoltà:
noi ne abbiamo avuti e
spero di essere stato all'altezza della situazione.
Poi, il fatto di aver centrato l'A2, quello è il chiaro
segnale che tutti, dal primo all'ultimo, abbiamo
dato il cento per cento”.
E infine Manuel Del Ferraro.
“L'anno scorso, a quest'ora, mi preparavo a giocare la finale-scudetto con
la maglia del Pescara e
contro la Marca: non mi
sarei mai aspettato ciò
all'inizio della stagione
scorsa, come non mi sarei
mai aspettato di raggiun-
gere la promozione in
Serie A2 quest'anno con
l'Aloha. E' stata una annata interminabile, come
interminabile era la gara
di sabato scorso: abbiamo
meritato questo successo,
anche perchè in campionato avevamo chiuso con
tanti punti davanti alla
Paolo Agus. Ora non resta che rilassarci un po',
solo dalla prossima settimana penseremo al futuro. Anche se posso dire
già da adesso che non mi
dispiacerebbe affatto disputare una categoria
come la Serie A2 con questa maglia”.
PARLA IL MISTER
Il tecnico applaude i suoi giocatori ma riconosce anche il valore della Paolo Agus
Ranieri:“Il premio più bello
dopo una corsa massacrante”
Alla fine ce l'ha fatta anche l'Aloha. Dopo aver
condotto il girone E per
tre-quarti di “regular season”, la squadra di Fabrizio Ranieri si è dovuta
appellare ai play-off, ma
questo non le ha impedito di traguardare la promozione in Serie A2.
“Eravamo partiti consapevoli di aver creato una
squadra competitiva per
le prime posizioni – commenta il tecnico dei capitolini - ma come noi lo
erano anche altre compagini che abbiamo staccato durante la stagione.
Ci ho creduto da subito,
dalla vittoria di Colleferro
alla prima di campionato: questa squadra è nata
con intelligenza e fatta di
scelte mirate, e speravamo di fare bene, ma lì,
nell’intervallo e alla fine
di una gara difficilissima, abbiamo intuito subito che il nostro ‘spoglia-
toio’ era pronto ad arrivare fino in fondo”.
Ci sono voluti però i rigori per spuntarla sabato
scorso sulla Paolo Agus,
che era riuscito a pareggiare il 3-0 maturato alla
Futsal Arena.
“Siamo arrivati molto
stanchi alla fine di una
stagione fisicamente e
mentalmente massacrante per noi; non abbiamo
giocato una grande gara
– ammette Ranieri - e abbiamo sicuramente sofferto la pressione di dover
fare risultato per non vanificare tutto quanto fatto durante l’anno. La
Paolo Agus è stata avversaria di altissimo spessore
e ci ha creato le difficoltà
che ci aspettavamo: abbiamo sbagliato in alcuni
periodi della partita e
siamo stati puniti per alcune grandi ingenuità
sia difensive che in fase
realizzativa. Poi, sul 4-4,
abbiamo esagerato credendo di aver chiuso il
discorso e abbiamo commesso delle leggerezze
che hanno consentito ai
nostri avversari di riagguantare il risultato e di
trascinarci ai rigori, dove
però è arrivata una meritatissima promozione”.
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FEMMINILE - Clamoroso epilogo della corsa al tricolore:la squadra di Tramontana,annullato il 2-4 di gara-1 con il 2-1 di domenica scorsa,si è ripetuta al PalaCurtivecchi: Mezzatesta e Siclari hanno messo in ginocchio l’Italcave,lo scudetto approda sullo Stretto
La Pro Reggina sul tetto dell’Italia rosa
Dalla nostra inviata
Silvia Vinditti
Chiamatela
sorpresa,
chiamatela rivelazione, o
più semplicemente chiamatela per quella che è:
Reggina d’Italia.
È stato, infatti, il team di
Enzo Tramontana a cucirsi sul petto il primo tricolore della Serie A, ereditando lo scettro direttamente dal Montesilvano
di Francesca Salvatore.
Un successo ottenuto in
tre round, tanti ce ne
sono voluti per mettere
fine a una serie sempre
sul filo del rasoio, iniziata
con il poker dell’Italcave
al PalaBotteghelle e proseguita con la vittoria in
extremis delle amaranto
– gol a 63” dal termine di
Violi, a bissare il sigillo di
Presto nel primo tempo –
nel giorno che, in teoria,
avrebbe potuto chiudere
la stagione.
E invece, no. La rete della
provvidenza ha trascinato tutti alla “bella”: soltanto lì, martedì 29 maggio,
si è deciso quale fosse la
più forte del nazionale.
Davanti ai cinquecento
spettatori del sempre gremito PalaCurtivecchi e alle telecamere della Divisione Calcio a 5, la Pro
Reggina – l’outsider sulla
quale in pochi avrebbero
scommesso prima dei
play-off - ha scritto la storia del futsal, inaugurando l’albo della prima storica massima divisione
rosa.
Onore delle armi per le
rossoblu di Marzella, da
sempre ai vertici della disciplina, ma la Pro Reggina vista a Montemesola
ha meritato appieno titolo e medaglia d’oro. Buonissima, infatti, la prima
frazione giocata dalle
amaranto, in vantaggio
con il gol di Mezzatesta al
14’; meglio l’Italcave a
inizio ripresa, con un pari
tutto cuore messo a segno dalla solita Nicoletti
dopo appena un minuto
di gioco.
Ma è stato nella seconda
parte del match che le
ospiti hanno avuto più
fame, mettendo in campo tutto quello che potevano, ricordando un percorso strepitoso che le ha
viste eliminare formazioni blasonate come il TSC
& Preci (nei quarti) e il
Kick Off, vincitore dell’ultima Coppa Italia, in
semifinale.
Un percorso che le reggine – partite ad inizio stagione con l’obiettivo-salvezza ben stampato in
SERIE A FEMMINILE
PLAY-OFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
A) VIRTUS ROMA CIAMPINO-CITTA’ DI MONTESILVANO
B) Portos-ITALCAVE REAL STATTE
C) Pro Reggina-TSC & Preci
D) KICK OFF SAN DONATO-LAZIO
And
0-3
2-3
3-4
2-1
Rit
3-4
2-2
3-0
6-0
And
2-1
5-5
Rit
1-1
2-4
SEMIFINALI
E) ITALCAVE REAL STATTE-CITTA’ DI MONTESILVANO
F) KICK OFF SAN DONATO-Pro Reggina
FINALE
Pro Reggina-ITALCAVE REAL STATTE
PRO REGGINA Campione d’Italia 2011/2012
And
2-4
Rit Bella
2-1 2-1
PLAY-OUT
Aragonese-SINNAI
Parrocchia Ganzirri-CITTA’ DI PESCARA
Sinnai e Città di Pescara restano in Serie A
And Rit
1-7 0-12
4-2 2-7
mente – mai avrebbero
immaginato. Ecco allora
che al 18’ capitan Siclari –
l’emblema del carattere
reggino – ha preso per
mano le sue: scarico sulla
sinistra da parte di Presto
e puntata della numero 5
amaranto che ha trafitto
non solo Margarito, miglior portiere della competizione, ma anche una
intera comunità presente
a 360° nella vita sportiva
delle rossoblu.
In quell’attimo, il gigante
Italcave si è piegato sulle
sue ginocchia, mentre la
piccola grande Pro Reggina ha completato l’opera iniziata la domenica
prima sempre al PalaCurtivecchi: 2-1 il finale.
Lacrime, abbracci e urla
di gioia hanno accompagnato il triplice fischio. La
Pro Reggina è entrata
nella storia: il tricolore, adesso, è verde, bianco
e… amaranto.
A lato: Valentina Siclari
(suo il gol decisivo
a 2’ dalla sirena) alza la
Coppa simbolo
dello scudetto rosa.
Sotto: l’esultanza
di giocatrici e dirigenti
della Pro Reggina
dopo la premiazione
LE INTERVISTE
Il tecnico può togliersi un po’ di sassolini dalle scarpe
Tramontana:
“Eliminando il Preci
ho capito che
potevamo farcela”
Siclari:“Ancora non comprendo che cosa abbiamo fatto”
“Mi hanno accusato di non conoscere l’ABC del
calcio a cinque – ha esordito Enzo Tramontana –
ma evidentemente dalla D alla Z sono molto preparato”.
Si toglie subito un sassolino dalla scarpa il tecnico
della Pro Reggina. D’altronde, la sue dodici eroine
avevano appena conquistato il primo scudetto
della Serie A, rovinando la festa all’Italcave. Una
impresa per chiunque, figuriamoci per una squadra che – senza nessun innesto rispetto all’anno
precedente – aveva come unico obiettivo quello
della permanenza nella massima serie.
Ma qualcosa, gara dopo gara, aveva fatto presagire che le calabresi, a questa stagione, avrebbero
potuto chiedere molto di più.
“Nei play-off ci sono stati chiari segni – riprende
il tecnico. - Oltre alla conoscenza di quello che si
fa, che serve in tutte le cose, c’è bisogno anche di
un po’ di fortuna. Quando siamo riuscite a ribaltare lo score contro il TSC & Preci, ho capito che
avremmo lottato per il titolo. Poi, infatti, dopo
essere sempre state in svantaggio contro il Kick
Off, siamo riuscite a raggiungere il pari a venti
secondi dalla fine, andando a vincere il ritorno in
casa nostra. Evidentemente era il nostro anno”.
Meno lucida e ancora più emozionata, il capitano
Valentina Siclari, autrice del gol-scudetto.
“Ma cosa abbiamo fatto? Ancora non riesco a rendermene conto. Non avrei mai potuto immaginare tutto questo, eppure anche dopo il ko di gara-1
abbiamo continuato a crederci e adesso abbiamo
alzato la Coppa. La dedica? Alla società, al mister,
alle mie compagne e ai tifosi”.
Tra il sorpreso e l’incredulo anche Sissy Trovato
Mazza, estremo difensore delle reggine.
“Siamo partite da zero, nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo su di noi e sono la
prima a meravigliarmi del traguardo raggiunto:
adesso è davvero difficile realizzare, ma so che è
stata la vittoria del sacrificio e dell’umiltà”.
Prima partecipazione a una finalissima e subito
vittoria del tricolore. Ludovica Politi non sta nella
pelle.
“Ad un certo punto ho temuto di dover andare ai
supplementari e poi magari ai rigori. Fortuna che
abbiamo in squadra elementi come Presto e Siclari, che possono decidere un match da un momento all’altro…”.
Ma se si è arrivati a gara-3 è tutto merito del sigillo di Marcella Violi a 63” dal gong nel ritorno al
PalaCurtivecchi.
“E’ stato senza dubbio il gol più bello della mia
vita e sono contenta che sia servito per regalarci
la possibilità di continuare a lottare per il tricolore. Adesso finalmente tutta Reggio Calabria avrà
visto di cosa siamo capaci”.
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Dopo il Kaos eliminato anche l’Asti: i ragazzi di Gil Marques hanno conquistato la finale che da domenica metterà in palio lo scudetto
Under 21.Al “Trave” il primo atto con lo Scafati. Pinguim sente l’impresa possibile:“Facciamo l’ultimo sforzo per coronare il nostro sogno”
PesaroFano, adesso scrivi la storia
L’abbraccio dei
giocatori rossiniani
prima (nel riquadro)
e dopo la semifinale
vinta con l’Asti
Servizio di
Emanuele Lucarini
In casa del PesaroFano
tutti sapevano a priori di
poter disporre di una
compagine Under 21 di
valore. Nessuno, però,
nemmeno il più inguaribile degli ottimisti, poteva pensare di arrivare tra
le prime due d’Italia, in
un novero di squadre
che, se non abbiamo sbagliato i conti, ammontava
a ben 211 società.
La doppia finale-scudetto
colta dall’Italservice dei
giovani è il premio a un
gruppo, quello allenato
da Gil Marques, che ha
saputo coniugare grinta,
cuore e classe. Certamente il fatto che diversi elementi erano parte integrante anche della rosa
della prima squadra,
quella uscita ai play-off
del girone A di Serie A2
senza perdere ma solo in
virtù d’un peggior piazzamento in stagione rispetto al Cagliari, ha aiutato e
non poco i biancorossigranata della città di Giacomo Rossini.
“Allenarsi quotidianamente con gente come
Sapinho, Guinho e Thiago Costa ci ha fatto crescere e non poco”, concorda Victor Hugo Guergolet detto Pinguim, ‘il
pinguino’, per via d’un
incedere caracollante che
da ragazzino ha indotto
ad affibbiargli un soprannome usato anche dal
padre.
Il calciatore dell’Under 21
del PesaroFano - ma anche della prima squadra continua accennando a
quegli elementi che invece militavano solo nella
compagine giovanile.
“Vederci giocare con
quella voglia nelle due
competizioni è stato da
sprone per loro che erano
“solo” nell’Under. Così è
arrivato un risultato eccezionale, una finale-scudetto che solo a pensarci
mette i brividi”.
Sulla strada per il tricolore Under 21 i salernitani
dello Scafati Santa Maria,
una squadra che Pin-
guim, ventidue anni compiuti da poco, nativo di
Londrina ma residente a
Foz do Iguaçu, nello stato
brasiliano di Paraná, considera molto forte.
“Però – puntualizza - se
siamo arrivati in finale
QUI SCAFATI
Milucci:“Il ritorno in casa ci può favorire”
Ha messo la sua firma con inchiostro
indelebile sulla qualificazione dello
Scafati Santa Maria alla finale-scudetto
del campionato Under 21. Vincenzo
Milucci continua il suo magic-moment
che lo ha portato a realizzare prima i
due gol (uno a partita) in Spagna con
la Nazionale di Raoul Albani, ed ora
quattro delle cinque reti segnate – tra
andata e ritorno – all'Acqua Claudia
nella semifinale tricolore di categoria.
Dopo il tris di gara-1, che ha portato i
salernitani al successo per 4-2, Milucci
si è ripetuto alla Futsal Arena nella partita di ritorno, che gli ospiti – domenica scorsa - hanno perso per 3-2, limitando i danni nella ripresa dopo aver
chiuso il primo tempo sotto per 3-0.
“Diciamo che tatticamente le due gare
con i capitolini sono state molto simili –
commenta il gioiellino dello Scafati. –
Noi abbiamo impostato la partita su una difesa attenta, cercando di pungere
in contropiede, mentre l'Acqua Claudia ha fatto molto più possesso palla. La
differenza nell'arco delle due sfide?
Probabilmente l'ha fatta il grande cinismo che abbiamo avuto noi, riuscendo
a concretizzare le occasioni che ci siamo costruiti”.
Ed ora è conto alla rovescia in vista di
domenica, quando scatterà la doppia
sfida finale con il Pesarofano.
“Non li conosciamo, a differenza dell'Acqua Claudia; ma avendo eliminato
squadre come Kaos e Asti, sicuramente
saranno avversari temibili – riconosce
Milucci. - Noi abbiamo il vantaggio di
giocare il ritorno in casa, ecco perchè
credo che andremo a Pesaro in maniera accorta, cercando di lasciare il discorso completamente aperto in vista di
gara-2 al PalaOberdan”.
Vincenzo Milucci, decisivo per
l’approdo dello Scafati alla finale
vuol dire che siamo forti
anche noi. Rispettiamo i
nostri avversari ma non li
temiamo, consci che
manca da fare l’ultimo
sforzo per coronare un
sogno e compiere un’impresa incredibile”.
Un’impresa che ha avuto
gli ultimi due atti nelle
eliminazioni dei campioni d’Italia in carica del
Kaos Bologna e dell’Asti.
E’ stato difficile avere la
meglio dei piemontesi,
che all’andata s’erano imposti per 2-1. Al ritorno,
in un circolo tennis Trave
di Fano ricolmo di persone, le cose si erano messe male, col gol ospite iniziale; ma l’Italservice ha
reagito portandosi in
vantaggio addirittura per
5-1. Poi, però, qualcosa si
è spento, e gli astigiani
hanno recuperato mandando ogni decisione ai
supplementari.
“Nella seconda parte siamo calati perché avevamo speso tantissimo fin
dal primo minuto - spiega Pinguim. - Alla fine
non ce la facevamo più,
ma ai supplementari abbiamo fatto l’ultimo sforzo e segnato il gol della
qualificazione con Bacaloni”.
Una rete, su assist di Perez, che ha permesso all’Italservice PesaroFano
del presidente Andrea
Farabini, di Carlo Mercantini e Matteo Paci di
arrivare a un passo da
una cosa grande grande.
E domenica si sale di
nuovo sul ring per il primo round di una doppia
sfida che vale il triangolo
tricolore di campione
d’Italia.
SPONSOR UFFICIALE DELL’A.S.D. PESAROFANO CALCIO A 5 PER LA STAGIONE SPORTIVA 2011/2012
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JUNIORES - Otto squadre in lizza per scrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro della rassegna appannaggio lo scorso anno del
Caffè Toraldo.In campo due società di Serie A e tre di A/2,ma attenzione a Fenice e Atletico Brianteo:possono essere le sorprese
L’Abruzzo abbraccia le speranze del futuro
Il conto alla rovescia è
terminato. Tutto è pronto
per dare il via alla bagarre conclusiva, quella che
porterà all’assegnazione
dello scudetto Juniores
per
la
stagione
2011/2012. Otto le pretendenti al tricolore che
domenica passerà dalle
magliette dei campani
del Napoli Ma.Ma. (che a
giugno del 2011, sotto
l’etichetta del Caffè Toraldo, se lo apposero al petto vincendo la rassegna
di Turi e Sammichele) ad
una delle candidate che
si presenteranno a Pescara e Montesilvano decise a scrivere il proprio
nome nell’Albo d’Oro
della competizione pentacalcistica.
Un parterre altamente
rappresentato: in campo
due società di Serie A
(l’Acqua&Sapone e la
neo-promossa
Acqua
Claudia), tre di A/2 (Acireale, Kaos Bologna e
Napoli, l’ultima a staccare
il pass per la costa adria-
CAMPIONATO JUNIORES - PLAY-OFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE (Venerdì 1/6)
A) Acireale-Acqua Claudia Roma
h 16 PalaRoma - Montesilvano
B) Atletico Brianteo-Acqua&Sapone
h 18 PalaRoma - Montesilvano
C) Giovinazzo-Fenice
h 16 PalaRigopiano - Pescara
D) Kaos Bologna-Napoli
h 18 PalaRigopiano - Pescara
SEMIFINALI (Sabato 2/6)
E) Vincente A - Vincente C
F) Vincente B - Vincente D
FINALE: Domenica 3/6 (PalaRoma - Montesilvano)
tica), una di B (il Giovinazzo) e due formazioni provenienti dal regionali, i veneti della Fenice
e i lombardi dell’Atletico
Brianteo, che comunque
caleranno in Abruzzo
sospinte dal piglio di chi
vuole lasciare il segno in
una competizione dall’alto significato agonistico.
Prima giornata di gare
disposta sugli impianti
del PalaRoma di Montesilvano e del PalaRigopiano di Pescara.
In via Settimo Torinese il
sipario si alzerà alle ore
16 di domani pomeriggio, quando a scendere
in campo saranno Aci-
ALLIEVI
Nell’altra semifinale un inedito Il Ponte-Medaglie d’Oro
I mestrini della Fenice,
campioni regionali
del Veneto e tra gli
outsider nella
Final Eight abruzzese
reale e Acqua Claudia
Roma. Nel capoluogo,
invece, l’atto che in contemporanea aprirà le ostilità vedrà di fronte Giovinazzo e Fenice.
Alle 18 sarà la volta di
Atletico Brianteo e Acqua&Sapone (a Montesilvano) e di Kaos Bologna
e Napoli (a Pescara), con
quest’ultimo confronto
che per gli addetti ai
lavori più addentrati nel-
l’universo delle giovanili,
assume già i connotati di
una finale anticipata.
Quattro le superstiti che
resteranno in gara per
disputare le semifinali del
2 giugno, che avranno
inizio simultaneamente
alle ore 19. La kermesse,
poi, si concluderà al PalaRoma di Montesilvano
dove, domenica 3, si assegnerà lo scudetto edizione 2011/2012.
La volata, dunque, sta per
cominciare: presto si
saprà il nome di chi rileverà l’eredità del Caffè
Toraldo e vivrà l’ebbrezza
del salto nella storia del
futsal italiano.
CAMPIONATO ALLIEVI - PLAY-OFF SCUDETTO
GIOVANISSIMI
SEMIFINALI (Sabato 2/6)
A) Asti Acqua Eva-Fenice Mestre
h 17 PalaRoma - Montesilvano
B) Il Ponte Roma-Medaglie d’Oro Barletta h 17 PalaRigopiano - Pescara
I capitolini sfidano il Medaglie d’Oro.Apre Asti-Lions
FINALI (Domenica 3/6)
Tra Asti e Fenice
finale anticipata?
Pronostici sostanzialmente rispettati nell’ultima giornata della fase di qualificazione interregionale che ha
sancito le quattro formazioni che nel week-end in arrivo si contenderanno a Montesilvano e Pescara, il titolo di campione d’Italia della categoria Allievi.
Ma non è mancata la sorpresa sotto la bandiera a scacchi, una sorpresa relativa in quanto la trasferta del
Corigliano in Puglia non era prova di pericoli: ed infatti, ai calabresi è costata a caro prezzo la sconfitta per
7-2 sul campo del Medaglie d’Oro, che ha compiuto il
sorpasso chiudendo in testa il girone D sopravanzando proprio la formazione cosentina, che fino alla vigilia viaggiava a punteggio pieno.
A punteggio pieno, invece, hanno vinto i loro gironi
Asti, Fenice e Il Ponte Roma. I piemontesi, ai quali
bastava comunque non perdere, hanno prevalso di
strettissima misura (4-3) sui cagliaritani della Mediterranea; anche i mestrini hanno dovuto soffrire per avere
la meglio degli emiliani del Melba Molinella, piegati
per 6-5; mentre per i capitolini de Il Ponte, la trasferta
di Sparanise si è chiusa con un netto 11-7 che ha vanificato il contemporaneo successo del Montesilvano a
Castorano, dove i ragazzi di Aldo Di Pietro si sono imposti per 7-3 chiudendo a tre lunghezze dalla squadra
romana.
Martedì, nella sede federale di via Po, si sono svolti i
sorteggi delle semifinali che si giocheranno sabato al
PalaRoma di Montesilvano, sede anche della finale di
domenica pomeriggio. Asti-Fenice e Il Ponte RomaMedaglie d’Oro i confronti che apriranno la corsa al tricolore: un appuntamento con la storia che nessuna
delle quattro pretendenti cercherà di fallire.
3°-4° posto: Perdente A-Perdente B
1°-2° posto: Vincente A-Vincente B
h 16 PalaRigopiano - Pescara
h 17 PalaRoma - Montesilvano
CAMPIONATO GIOVANISSIMI - PLAY-OFF SCUDETTO
SEMIFINALI (Sabato 2/6)
A) Asti Acqua Eva-Lions Chioggia
h 15 PalaRoma - Montesilvano
B) S.Maria Grazie-Medaglie d’Oro Barletta h 15 PalaRigopiano - Pescara
FINALI (Domenica 3/6)
h 14 PalaRigopiano - Pescara
h 15 PalaRoma - Montesilvano
3°-4° posto: Perdente A-Perdente B
1°-2° posto: Vincente A-Vincente B
Il S. Maria delle
Grazie fa paura
Asti e Medaglie d’Oro hanno concesso il bis, staccando anche il biglietto che vale un posto tra le quattro
finaliste della categoria Giovanissimi. E nel quartetto
che in questo fine settimana scenderà in campo sulla
costa pescarese ci saranno anche i veneziani del Lions
Chioggiasottomarina e i romani del Santa Maria delle
Grazie: insomma, quattro regioni in lizza per gli Allievi
(Piemonte, Veneto, Lazio e Puglia), le stesse pronte a
sfidarsi nella prima categoria agonistica, per un interessante confronto a incrocio che permetterà di capire
il livello raggiunto dal futsal giovanile in quelli che
sono in apparenza i quattro angoli cardinali del calcio
a cinque italiano.
In verità, l’Asti ha rischiato seriamente a Cagliari, dove
il San Paolo ha vinto per 5-3 sfiorando la rimonta necessaria per annullare il 2-5 patito nel continente una
settimana prima.
I Lions già in settimana avevano centrato la qualificazione nel girone B, andando a vincere a Bologna per
2-1, per cui è stato del tutto inutile il 4-2 imposto dagli
ascolani del Ballmaster al Povo Scania di Trento.
Nel girone C, il Santa Maria delle Grazie ha umiliato i
molisani dello Chaminade, travolti a Roma per 12-0,
ma avevano già in mano il passaggio alla Final Four
dopo il blitz del Napoli Ma.Ma. (4-2) a Montesilvano.
Al Sud, infine, terza vittoria in tre gare per il Medaglie
d’Oro, che ha sconfitto per 8-1 la Vigor Matera lasciandosi alle spalle i calabresi del Real Cariati, vittoriosi per
8-7 sull’Arcobaleno Ispica.
Si parte con Asti-Lions e Santa Maria delle Grazie-Medaglie d’Oro: domenica si conoscerà la squadra che
succederà sul trono alla Futura Brolo Messina.
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Anno VII - N° 30
Giovedì 31 maggio 2012
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Il club di Maria Cristina Truffa ha messo in cassa la Coppa Italia assoluta,arrivando ai quarti di finale dei play-off di Serie A e sfiorando
la finale del campionato Under 21.La Juniores ha vinto il titolo piemontese.Ora Allievi e Giovanissimi vanno a caccia del tricolore
Asti, può essere una stagione storica
Con in bacheca una Coppa Italia preziosa più dell'oro, la stagione dell'Asti
Acqua Eva nella massima serie è stata
senza dubbio di assoluto livello. Se a
questo trionfo, unito all'uscita amara nei
quarti di finale dei play-off contro la Lazio, si aggiungono la semifinale-scudetto della formazione Under 21 orange, estromessa dall'ultimo atto dopo i supplementari dal PesaroFano, e il titolo
QUI ALLIEVI
regionale della Juniores di coach Penna,
l'annata del sodalizio di Maria Cristina
Truffa assume contorni magici.
Per rendere completa l'opera manca solo più un piccolo passo verso la storia,
visto che nel fine settimana, in Abruzzo,
Allievi e Giovanissimi disputeranno le
Final Four nazionali. Se arrivassero dei
successi, ci si troverebbe davvero di
fronte alla stagione della storia.
QUI GIOVANISSIMI
La finale-scudetto passa attraverso la sfida alla Fenice:il mister ha fiducia dei suoi In semifinale contro i Lions Chioggia.Il mister sereno :“Tutta la squadra ci crede”
Milosevic:“Un gruppo vincente” Alves:“C’è voglia di successo”
Un cammino di assoluto livello per il
quintetto dell'Asti nel torneo riservato agli Allievi.
Stagione perfetta, o quasi, e una infinità di successi per la squadra guidata in panchina da Sinisa Milosevic,
pietra miliare del “progetto orange”
fin dai primi passi e storica figura
del futsal italiano, se si pensa che è
l'unico giocatore ad aver segnato in
tutte le categorie nazionali, dalla Serie D alla A, grazie al sigillo messo a
segno nella stagione 2010-11 all'esordio nella massima categoria.
“E' stata una ottima annata – ha commentato alla vigilia della partenza
per l’Abruzzo. - Devo ammettere che
abbiamo vinto in tutte le occasioni
in cui abbiamo schierato il roster
migliore. Il nostro cammino nella
fase di qualificazione alle Final Four
nazionali è stato impeccabile, ma
ora viene il bello”.
Gli Allievi troveranno di fronte a loro avversari poco conosciuti: si
parte contro la Fenice.
“Non abbiamo grandi informazioni
sulle nostre antagoniste, ma affronteremo delle rivali di giornata preparate e di qualità. Quando si arriva
in fondo restano solo i top team”.
- Quale il segreto degli orange?
“Direi il gruppo, gli ultimi mesi di
lavoro hanno cementato nella testa
dei ragazzi l'importanza del collettivo, e nel calcio a cinque questo aspetto fa la differenza”, conclude
coach Milosevic.
Senza dubbio è un anno speciale per
Davì Alves, coach dei Giovanissimi. Il
senatore del futsal italiano, con all'attivo
più di dieci campionati nella massima
serie, ha deciso dopo una bella annata
vissuta in C1 con la maglia della Libertas
Antignano di appendere le scarpette al
chiodo. Il suo carisma e il suo sorriso
saranno destinati d'ora in poi solo alla
crescita dei giovani talenti dello sport
che il brasiliano, classe 1976, ama in
modo viscerale.
La stagione 2011-12 è stata vissuta intensamente da Alves, tra il campionato da
giocatore e quello da tecnico, che gli ha
regalato grandi soddisfazioni.
“L'unica pecca della nostra annata è
stata la sconfitta per 5-3 subita in Sardegna lo scorso week-end che, vista la
nostra vittoria per 5-2 all'andata, per
fortuna non ha pregiudicato la qualificazione alle Final Four di Pescara”,
dichiara il tecnico alla vigilia del match
con i Lions Chioggia.
- Quante soddisfazioni per lo staff...
“Devo assolutamente ringraziare il responsabile del settore giovanile Marco
Caccialupi, un uomo che lavora per sei,
è stato fondamentale nello sviluppo del
progetto-Asti. Quest'ultimo atto è il giusto
premio per il suo impegno, ma anche per
i ragazzi, che mi hanno seguito con passione e hanno compiuto una crescita
tecnica importante. Il segreto di questa
squadra è la voglia che hanno i calciatori di essere da esempio per i propri
compagni. L'etica e il lavoro - conclude
Alves - fanno sempre la differenza”.
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