MADONNA DI LOURDES BOLLETTINO PARROCCHIALE DELLA PARROCCHIA DI POGGIO DEI PINI - N. 80 GENNAIO 2015* 30 La gioia della missione 11 febbraio 2015, Festa Patronale Madonna di Lourdes L’intervista che segue doveva essere fatta ad Antonio Sulis. Ma il Signore aveva altri piani e il 22 gennaio l’ha chiamato a sé. Poggio dei Pini non finirà di ringraziare per la testimonianza che insieme a Licia e alla famiglia ha dato con la sua amicizia ed il suo servizio. Don Alberto ricordandolo come «un innamorato della famiglia», ha sottolineato che fu tra i primi dell’ Erigendae Ecclesiae a chiedere al Vescovo la Parrocchia. Così, ho chiesto a Renato Migoni. «Sembra il mio destino. Per il giuramento di don Emanuele doveva essere Licia testimone, ma anche allora poi fui io. Stavolta però c’entro qualcosa, ero vicepresidente dell’Erigendae Ecclesiae. Ettore Lai e Tonina Floris mi hanno coinvolto per dare una mano». In effetti ho pensato a te non a caso. La mattina del 1° gennaio di quest’anno sei stato tu a ricordarmi che facevamo 30 anni dalla costituzione della Parrocchia. Ti ricordi le circostanze di 30 anni fa? «In quel tempo i Giuseppini avevano la cura pastorale della zona, con l’allora Parroco di Sant’Efisio, padre Pinuccio. Nasceva la Parrocchia a Frutti d’Oro, e si pensava la dovessero reggerla loro perché avevano lì una casa. * CICLOSTILATO IN PROPRIO mo Anniversario PROGRAMMA FESTA PATRONALE Sabato 31 gennaio Ore 15.30 MARIATONA Ore 17.30 MERENDA IN ORATORIO Ore 18.00 MUSICA DAL VIVO Ore 20.00 CENA RAGAZZI E NOTTEINORATORIO Domenica 1 febbraio Ore 10.00 MESSA E FESTA DON BOSCO Dal 2 al 10 febbraio Ore 18.00 NOVENA N.S. DI LOURDES Venerdì 6 febbraio Ore 11.00 VISITA MALATI (Unzione Comunione) Ore 16.00 ROSARIO DELLE MAMME Ore 19.00 MESSA E ADORAZIONE animata dal «Gruppo Bernadette» per la Giornata Mondiale del Malato: «Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo» (Gb 29,15) Sabato 7 febbraio Ore 15.30 Rosario Catechismo (elementari) Ore 17.00 MESSA CATECHISMO Ore 18.15 ROSARIO DELLE FAMIGLIE Ore 19.00 MESSA E CONCERTO N.S. DI LOURDES Domenica 9 febbraio Ore 17.30 Rosario Catechismo (medie) Ore 19.00 MESSA P. CRISTIANO RASPINO Lunedì 10 febbraio Ore 18.15 ROSARIO Ore 19.00 MESSA Martedì 11 febbraio Ore 18.15 ROSARIO Ore 19.00 MESSA Mercoledì 11 febbraio Ore 18.15 ROSARIO Ore 19.00 MESSA DON ALESSANDRO SIMULA Ore 20.00 Processione e fiaccolata Ore 21.00 Zeppolata in Oratorio Anche a Poggio si spingeva per avere la Parrocchia. Fu nominato Parroco don Battista Melis di una sola Parrocchia. Per qualche mese don Battista veniva anche a Poggio. Ma i poggini non si accontentavano e, grazie ad un’amicizia di gioventù di Ettore Lai con Mons. Tiddia e l’insistenza del Comitato, Mons. Canestri eresse la Parrocchia anche a Poggio. Fu lasciato a don Battista di decidere: scelse B. V. Maria Madre della Chiesa. Don Alberto Medda, Viceparroco a Cagliari al SS. Crocifisso, fu mandato quì». Come venne accolto don Alberto, era già conosciuto? «Era un tipo riservato e discreto. A Poggio la Messa era solo sabato sera nella Chiesetta a fianco alla Terrazza. Qualcuno racconta che passando aveva notato stranamente la chiesetta aperta. Incuriosito si era accorto che don Alberto, in un giorno feriale, celebrava la Messa tutto solo. È iniziata la sfida di una vita sacramentale più intensa». Come mai la Parrocchia venne intitolata alla Madonna di Lourdes? «Fu Ettore Lai. Moglie e figlie andavano a Lourdes con l’UNITALSI. Non c’era una Parrocchia con quel nome e a Canestri piacque l’idea». Fu in quell’anno il primo pellegrinaggio a Lourdes? Come nacque l’iniziativa? «Una domenica di maggio del 1985, prima della Messa, io e Anna eravamo al solito posto in chiesa. Don Alberto si è avvicinato e ci ha chiesto di trattenerci dopo la Messa. In sacrestia fece la proposta di Lourdes con l’OFTAL». Come mai l’OFTAL? Per caso lui vi aveva già partecipato? «Non ricordo. Al SS. Crocifisso era parrocchiano Mario Marini. Non era ancora diacono ma già responsabile OFTAL. Io e Anna eravamo indecisi, soprattutto per il servizio agli ammalati. Don Alberto scherzando disse: “Non preoccupatevi, non dovete rispondere subito, va bene anche domani!”». Da chi era composto il primo gruppo? Avete fatto servizio agli ammalati? «Io, Anna, Tonina Floris, Anna con in carrozzella il marito Salvatore Congia e la figlia Aurora, Gianni Maccioni, Monica Poddighe, Daniela Sulis e Lisa Monni. Eravamo stati tranquillizzati: avremo solo servito a tavola. Invece le donne sono state buttate nella mischia con le malate più gravi… Un’esperienza bellissima! Soprattutto per la testimonianza di compagni eccezionali!». Don Alberto è sempre venuto con voi? A proposito, come avete conosciuto padre Alberto Fazzini? «Nei primi anni veniva sempre, poi crescendo la Parrocchia e gli impegni pastorali non è stato più possibile. Fu anche il primo anno per padre Alberto Fazzini, che si innamorò di Lourdes. Ora è Assistente Diocesano». Il gruppo poi è cresciuto. Poggio è diventata famosa per il gruppo OFTAL. «Si sono aggiunti altri, ci sono stati ricambi… Guardando le foto dei gruppi nel tempo mi viene un po’ di nostalgia, e una grande gratitudine». La «Giornata Lourdiana» fu la conseguenza del primo pellegrinaggio? «Non esattamente. Si sviluppò spontaneam ente. Don Alberto aveva l’abitudine di incontrarci al rientro da Lourdes per scambiarci le esperienze, e si concludeva mangiando insieme. Si invitavano anche altri. Dopo qualche anno si è ampliato il momento di festa alla sera con un po’ di animazione...». Dove avete fatto i primi incontri? Quand’è che la festa si è istituzionalizzata la prima domenica di giugno? «Sviluppato il momento di festa ci incontrammo nel vecchio circolo sociale, poi nel prefabbricato che ospitò anche le scuole e i locali parrocchiali...». Mi sembra di ricordare di un tentativo di avvicinare la festa a febbraio per il giorno della Madonna di Lourdes… «Si è pensato ad un periodo più caldo per una più comoda partecipazione degli ammalati, e per ampliarla tutto il giorno. Si pensò alla prima domenica di giugno che è già caldo ma non troppo. Le prime giornate si fecero con la Messa al Club House, in palestra, poi alle piscine. Arrivarono associazioni anche da fuori. Una volta al Club House non finivano di arrivare le macchine, addirittura 2 pullman... Eravamo spaventati, non eravamo preparati ad accogliere tanta gente... Mario Marini mi rassicurò: “Tu hai fatto tutto quello che potevi fare? Allora il resto lascialo fare alla Madonna!”». Il resto della Cooperativa come reagiva? «L’atmosfera non era come oggi, per il numero di soci che permetteva una vicinanza più familiare. Dopo l’incendio alle piscine, cercavamo un posto. Il presidente, Dr. Pibiri, ci propose il nuovo Centro Commerciale: “Non potete non farla, ormai è una tradizione per tutta Poggio”». Piano piano la comunità si è vivacizzata in diverse forme di espressione di vita cristiana: Azione Cattolica, Cammino Neocatecumenale, Scout, Oratorio… «Prima l’Azione Cattolica grazie all’esperienza a San Lucifero di Licia Zucca. Dagli incontri nelle case si è sviluppata poi l’ACR, uno dei punti forti per fanciulli, ragazzi e giovani. Emanuele Meconcelli, Andreina Pintor e tanti altri sono i frutti». E i Neocatecumenali sono arrivati molto dopo? «In effetti anche il Cammino è iniziato quasi subito. Ricordo che eravamo nei gradini della chiesetta e in quel momento sono arrivati 2 catechisti per parlare con don Alberto. Con Anna e altri seguimmo le catechesi ma non entrammo in Cammino. Fatto sta che dura da 30 anni!». Gli scout all'inizio erano legati a Frutti d’Oro poi è nato il «Capoterra 2»? «L’Anno scorso ha compiuto la bellezza di 15 anni dalla sua fondazione». Così le varie tradizioni si sono radicate: la festa di Sant'Antonio con il falò, il «Coro Sine Nomine», nato in ambito parrocchiale e poi come associazione esterna, la sua animazione il Venerdì Santo in occasione de Su Scravamentu, e una fortissima esperienza caritativa. «Il gruppo Caritas fu una delle prime realtà volute da don Alberto. Famosa Alle Radici di Poggio dei Pini in diocesi e di grande ricchezza l’accoglienza dei profughi bosniaci. Coinvolse anche non credenti». E il cambio Parroco? Non deve essere stato facile sostituire il fondatore. «In effetti è stato un po’ un trauma. Ci sembrava che don Alberto dovesse rimanere per sempre. Il 9 febbraio 1997, per la dedicazione della chiesa, c’era don Alessandro Simula Parroco di Domus De Maria». Mi ha raccontato che alla Messa ha pensato: «Deve essere bello fare il Parroco di questa Parrocchia…». Non si aspettava che nel 2001 sarebbe stato lui. «Non è stata una passeggiata per don Alessandro trovare il giusto feeling con la comunità. Ma in 10 anni è riuscito a portare avanti un’eredità difficile». Mi sembra che si debba a lui la bella statua della Madonna di Lourdes in legno. «La statua della Casanova non si può portare in processione. Per il peso non r i u s c i va no a collocarla nella nicchia… Con la fiaccolata è iniziata la processione con la Madonna». E il generoso contributo di don Alessandro per l’alluvione del 2008? «L’alluvione ha lasciato una ferita profonda nella comunità di Poggio… Ma con don Alessandro si finì di arredare la chiesa, nacque l’Oratorio come lo conosciamo ora, e il bel frutto uscito dall’ACR della vocazione di don Emanuele Meconcelli, con l’Ordinazione nel 25° della Parrocchia». Bene, grazie Renato, non saremmo quì a scrivere se don Alessandro non si fosse inventato anche questo bel mezzo di comunicazione che è il Bollettino Parrocchiale. Grazie don Alberto, grazie don Alessandro, ma soprattutto grazie a Dio e a tutta Poggio dei Pini! Compiuti t r e n t ’a n n i dalla costituzione della nostra Parrocchia, sono andato a rileggermi la relazione di Mauro Dadea in merito alla costruzione della nostra chiesa parrocchiale. È intestata «Cose nuove cose antiche. Il simbolismo architettonico nella chiesa parrocchiale della Madonna di Lourdes a Poggio dei Pini Capoterra». Sono andato a rileggermela per rinfrescar mi la me moria, nell’intento di ricordare quali indirizzi e quali proponimenti sono stati proposti al progettista per la elaborazione del progetto e allo stesso direttore dei lavori per l’esecuzione dell’opera. Il progetto è stato redatto su basi strettamente teologiche, seguendo nel dettaglio l’indirizzo biblico ed evangelico. Quanto espresso nella relazione non può essere sintetizzato in quest’articolo, però esse sono state sviluppate nella struttura muraria, nel pavimento, nel tetto, nell’altare, nell’ambone, nella sede del presidente, nella cappella eucaristica, ecc., sino al porticato. Traggo dalle conclusioni della relazione questa frase: «La comunità di Poggio dei Pini edificando la propria casa di preghiera, si era prefissa di e sprimere materialmente una serie specifica di concetti ecclesiologici: ne è stata capace? Avrebbe potuto fare di più e meglio?». Non finisco l’articolo con questi interrogativi, ma voglio anche rimarcare il fatto dei fedeli della nostra parrocchia che hanno espresso la loro fede con le loro opere d’arte: il quadro che raffigura il Battesimo di Gesù al Giordano di Giuseppe Gioi; le quadrelle della Via Crucis plasmate in bassorilievo monocolore da Fernanda Casanova, ma la stessa ha realizzato la statua della Madonna di Lourdes che troneggia sull’altare. Mi colpisce un particolare, l’artista nel viso di questa Madonna è riuscita ad imprimere un così bel sorriso materno che quando la guardo negli occhi mi commuovo. Avvicinatevi, guardatela e controllatela. Giancarlo Marini Socio 139° 1 2 3 4 5 6 Agenda di FEBBRAIO 2015 Dom 10.00 – MESSA E FESTA DON BOSCO – MESSA E CANDELORA Lun 9.00 18.00 – Novena N.S. di Lourdes – Messa Mar 9.00 18.00 – Novena N.S. di Lourdes – Messa Mer 9.00 18.00 – Novena N.S. di Lourdes – Messa Gio 9.00 18.00 – Novena N.S. di Lourdes 17.00 – Messa c/o Casa Telegonia Ven 18.00 – Novena N.S. di Lourdes 7 Sab 19.00 – Messa e Adorazione Giornata Malato 15.30 – Rosario elementari; 17.00 – Messa 18.00 – Novena e Rosario delle famiglie 19.00 – MESSA E CONCERTO N.S. DI LOURDES TRIDUO MADONNA DI LOURDES 8 Dom 9 Lun 10 Mar 11 Mer 9.00 – V TEMPO ORDINARIO 17.30 – Rosario medie e Novena 19.00 – MESSA P. CRISTIANO RASPINO 18.00 – Novena N.S. di Lourdes e Rosario 19.00 – MESSA 18.00 – Novena N.S. di Lourdes e Rosario 19.00 – MESSA 18.00 – Rosario 19.00 – MESSA DON ALESSANDRO SIMULA 20.00 – FIACCOLATA 12 Gio 13 Ven 14 Sab 9.00 – Messa 15 16 17 18 19 20 Dom Lun Mar Mer Gio Ven 21 Sab 9.00 – VI TEMPO ORDINARIO 19.00 – VI TEMPO ORDINARIO Dom Lun Mar Mer Gio 27 Ven 9.00 – I QUARESIMA 19.00 – I QUARESIMA 22 23 24 25 26 28 Sab 9.00 – Messa 17.00 – Messa c/o Casa Telegonia 17.00 – Messa 19.00 – Messa 20.30 – Messa Neocatecumenali 9.00 – Messa 9.00 – Messa 19.00 – MESSA SACRE CENERI 9.00 – Messa 9.00 – Messa 17.00 – Messa c/o Casa Telegonia 17.00 – Messa 19.00 – Messa 20.30 – Messa Neocatecumenali 9.00 – Messa 9.00 – Messa 9.00 – Messa 9.00 – Messa 9.00 – Messa 17.00 – Messa c/o Casa Telegonia 19.00 – Via Crucis 17.00 – Messa 19.00 – Messa 20.30 – Messa Neocatecumenali GLI ORARI POSSONO SUBIRE VARIAZIONI ADORAZIONE EUCARISTICA Venerdì 6 febbraio 2015, ore 19.30 Animata dal «Gruppo Bernadette» per la Giornata Mondiale del Malato: «Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo» (Gb 29,15) MADONNA DI LOURDES PARROCCHIA DI POGGIO DEI PINI ORARIO SS. MESSE: Feriale 9.00 Sabato 17.00 / 19.00 / 20.30; Domenica 9.00 / 19.00 RECAPITI: telefax 070.725.082; cell. 3408063243 e-mail: [email protected] UFFICIO PARROCCHIALE: LUN, MAR, MER e VEN dalle 9.30 alle 12.00 LUN, MER e VEN dalle 17.00 alle 18.00 circa CONFESSIONI: come ufficio ma a partire dalle 8.00 MAR e GIOV fino 19.00 circa e DOM sera assente