AVVISO n.17336 Mittente del comunicato Societa' oggetto dell'Avviso Oggetto Testo del comunicato Si veda allegato. Disposizioni della Borsa 26 Settembre 2007 MOT − DomesticMOT : Borsa Italiana : CAPITALIA : DomesticMOT − inizio negoziazione obbligazioni "Capitalia" Società emittente: Capitalia S.p.A. Titolo: a) “Capitalia S.p.A. 2005 – 2015 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising” (ISIN IT0003866412) b) “Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising” (ISIN IT0004012586) c) “Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising II” (ISIN IT0004012552) Rating Emittente: Società di Rating Long Term Outlook Data Report Moody’s Sub Debt Fitch Sub Debt Standard & Poor’s A1 A2 A AA+ Stable 19/04/2007 Stable 02/01/2007 Stable 15/02/2007 Oggetto: INIZIO DELLE NEGOZIAZIONI IN BORSA Data inizio negoziazioni: 28 settembre 2007 Mercato di negoziazione: Borsa - Mercato telematico delle obbligazioni (MOT), segmento DomesticMOT, “classe titoli di debito in euro ed in valuta diversa dall’euro” CARATTERISTICHE SALIENTI DEI TITOLI OGGETTO DI QUOTAZIONE a) “Capitalia S.p.A. 2005 – 2015 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising” Modalità di negoziazione: Poiché la determinazione delle cedole avviene, come previsto dal Regolamento del prestito, il secondo giorno lavorativo antecedente il primo giorno di godimento della cedola stessa, sarà cura dell’operatore inserire i compensi relativi ai contratti da liquidare il primo e il secondo giorno di godimento della nuova cedola dal momento in cui è noto al mercato il tasso della cedola in corso. N. obbligazioni in circolazione: 400.000 Valore nominale unitario: 1.000 Euro Valore nominale complessivo delle obbligazioni in circolazione: 400.000.000 Euro Interessi: le obbligazioni frutteranno interessi annuali, pagabili posticipatamente il 30 giugno di ciascun anno, in conformità a quanto specificato nell’art. 3 del regolamento del prestito. Tasso della cedola in corso: 3,66525% Modalità di calcolo dei ratei: ACT/ACT su base periodale Godimento: 30 giugno 2005 Scadenza: 30 giugno 2015 (rimborso alla pari in cinque rate annuali costanti come da art. 4 del regolamento del prestito, salvo rimborso anticipato) Rimborso anticipato: l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso anticipato come da art. 5 del regolamento del prestito. Tagli: unico da nominali 1.000 Euro Codice ISIN: IT0003866412 Codice SIA: 396556 Importo minimo di negoziazione: 1.000 Euro Controvalore minimo dei blocchi: 200.000 Euro b) “Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising” Modalità di negoziazione: Poiché la determinazione delle cedole avviene, come previsto dal Regolamento del prestito, il secondo giorno lavorativo antecedente il primo giorno di godimento della cedola stessa, sarà cura dell’operatore inserire i compensi relativi ai contratti da liquidare il primo e il secondo giorno di godimento della nuova cedola dal momento in cui è noto al mercato il tasso della cedola in corso. N. obbligazioni in circolazione: 230.000 Valore nominale unitario: 1.000 Euro Valore nominale complessivo delle obbligazioni in circolazione: 230.000.000 Euro Interessi: le obbligazioni frutteranno interessi annuali, pagabili posticipatamente il 30 marzo di ciascun anno, in conformità a quanto specificato nell’art. 3 del regolamento del prestito. Tasso della cedola in corso: 3,213% Modalità di calcolo dei ratei: ACT/ACT su base periodale Godimento: 30 marzo 2006 Scadenza: 30 marzo 2016 (rimborso alla pari in cinque rate annuali costanti come da art. 4 del regolamento del prestito, salvo rimborso anticipato) Rimborso anticipato: l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso anticipato come da art. 5 del regolamento del prestito. Tagli: unico da nominali 1.000 Euro Codice ISIN: IT0004012586 Codice SIA: 390414 Importo minimo di negoziazione: 1.000 Euro Controvalore minimo dei blocchi: 200.000 Euro c) “Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising - II” Modalità di negoziazione: Poiché la determinazione delle cedole avviene, come previsto dal Regolamento del prestito, il secondo giorno lavorativo antecedente il primo giorno di godimento della cedola stessa, sarà cura dell’operatore inserire i compensi relativi ai contratti da liquidare il primo e il secondo giorno di godimento della nuova cedola dal momento in cui è noto al mercato il tasso della cedola in corso. N. obbligazioni in circolazione: 170.000 Valore nominale unitario: 1.000 Euro Valore nominale complessivo delle obbligazioni in circolazione: 170.000.000 Euro Interessi: le obbligazioni frutteranno interessi annuali, pagabili posticipatamente il 30 marzo di ciascun anno, in conformità a quanto specificato nell’art. 3 del regolamento del prestito. Tasso della cedola in corso: 3,200% Modalità di calcolo dei ratei: ACT/ACT su base periodale Godimento: 30 marzo 2006 Scadenza: 30 marzo 2016 (rimborso alla pari in cinque rate annuali costanti come da art. 4 del regolamento del prestito, salvo rimborso anticipato) Rimborso anticipato: l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso anticipato come da art. 5 del regolamento del prestito. Tagli: unico da nominali 1.000 Euro Codice ISIN: IT0004012552 Codice SIA: 446486 Importo minimo di negoziazione: 1.000 Euro Controvalore minimo dei blocchi: 200.000 Euro DISPOSIZIONI DELLA BORSA ITALIANA Dal 28 settembre 2007 le obbligazioni “Capitalia S.p.A. 2005 – 2015 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising”, “Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising” e “Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable/amortising - II” verranno iscritte nel Listino Ufficiale, comparto obbligazionario (MOT). Allegati: - Avvertenze; - Regolamenti dei prestiti obbligazionari. 2. FATTORI DI RISCHIO ED ESEMPLIFICAZIONI La presente Nota Informativa, insieme al Documento di Registrazione ed alla Nota di Sintesi costituiscono il prospetto informativo ai fini dell'ammissione a quotazione del prestito obbligazionario "Capitalia S.p.A. 2005 – 2015 tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable / amortising" (Serie 05ST09L2 - Codice ISIN IT0003866412). Si invitano gli investitori a leggere attentamente la presente Nota Informativa al fine di comprendere i fattori di rischio collegati alla sottoscrizione delle Obbligazioni. Si invitano inoltre gli investitori a leggere attentamente il Documento di Registrazione al fine di comprendere i fattori di rischio relativi all'Emittente I termini in maiuscolo non definiti nel presente capitolo hanno il significato ad essi attribuito in altri capitoli della presente Nota Informativa. I rinvii a Capitoli e Paragrafi si riferiscono a capitoli e paragrafi della presente Nota Informativa. 2.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono titoli di debito emessi al 100% del valore nominale (“alla pari”) che garantiscono il rimborso del 100% del valore nominale in cinque rate annuali, pari ad un quinto del nominale, dalla fine del sesto anno sino alla scadenza. Tali Obbligazioni strutturate pagano alla fine del primo anno interessi nella misura fissa del 3,00% annuo lordo del valore nominale. A partire dal secondo anno e fino alla scadenza viene corrisposta una cedola variabile, al lordo dell’imposta sostitutiva e senza alcuna deduzione, pari al 75% del valore del tasso Swap annuale euro a 10 anni. Ciascuna cedola variabile prevede un tasso di riferimento minimo (floor), crescente durante la vita del prestito in maniera tale da garantire al possessore delle suddette obbligazioni una cedola minima che non potrà mai essere inferiore a tale tasso di riferimento minimo, come indicato nel paragrafo 4.7 della presente Nota Informativa. A partire dalla fine del quinto anno (30/06/2011) ed alla fine di ciascuno degli anni successivi, l’emittente dell’obbligazione ha facoltà di rimborso anticipato del capitale residuo. 2.2 ESEMPLIFICAZIONE E SCOMPOSIZIONE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa prevedono un rendimento (effettivo su base annua al netto dell’effetto fiscale2) minimo garantito (calcolato in regime di capitalizzazione composta) pari al 2,42% nell’ipotesi in cui le Obbligazioni stesse non vengano rimborsate in via anticipata. Nell’ipotesi in cui le Obbligazioni vengano rimborsate in via anticipata alla fine del quinto anno, il rendimento (effettivo su base annua al netto dell’effetto fiscale) minimo garantito (calcolato in regime di capitalizzazione composta) sarebbe pari al 2,36% -5- L'ulteriore rendimento eventuale è legato all’andamento del tasso Swap 10Y Euro. Quest'ultimo si contrappone con quello minimo garantito per la sua aleatorietà. I titoli oggetto della presente emissione sono titoli scomponibili, dal punto di vista finanziario, in una componente obbligazionaria ed in una componente “derivativa” collegata al parametro sottostante. Alla data del 30/04/2007 il valore della componente obbligazionaria è pari al 74,99% ed il valore della componente derivativa è pari al 21,39%, così come dettagliato al successivo paragrafo 2.4 delle presente Nota Informativa Nel paragrafo “Esemplificazione dei rendimenti”3 della presente Nota Informativa verranno riportate delle esemplificazioni dei rendimenti (situazione positiva, negativa ed intermedia), la descrizione dell’andamento storico del sottostante e del rendimento virtuale dello strumento finanziario simulando l’emissione del prestito nel passato. Nell’ipotesi di costanza del sottostante, le obbligazioni avrebbero un rendimento netto pari al 3,12%, che si confronta con il rendimento di un titolo free risk di pari scadenza (BTP) pari al 3,74%. 2.3 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI 2.3.1 RISCHI CONNESSI ALLA NATURA STRUTTURATA DEI TITOLI Le obbligazioni strutturate sono caratterizzate da una rischiosità molto elevata il cui apprezzamento da parte dell’investitore è ostacolato dalla loro complessità. E’ quindi necessario che l’investitore concluda una operazione avente ad oggetto tali obbligazioni solo dopo averne compreso la natura e il grado di esposizione al rischio che essa comporta. L’investitore deve considerare che la complessità di tali obbligazioni può favorire l’esecuzione di operazioni non adeguate. Si consideri che, in generale, la negoziazione di obbligazioni strutturate non è adatta per molti investitori. Una volta valutato il rischio dell’operazione, l’investitore e l’intermediario devono verificare se l’investimento è adeguato per l’investitore, con particolare riferimento alle situazioni patrimoniali, agli obiettivi di investimento ed all’esperienza nel campo degli investimenti in obbligazioni strutturate di quest’ultimo . 2.3.2 RISCHIO EMITTENTE mediante la sottoscrizione dei titoli, l’investitore diviene finanziatore dell’Emittente e, pertanto, assume il rischio che l’Emittente non sia in grado di far fronte ai propri impegni in relazione al pagamento di quanto dovuto in virtù dei titoli. Il patrimonio dell’Emittente garantisce l’investitore per il pagamento degli importi dovuti in relazione ai titoli emessi senza priorità 2 Per il calcolo dei rendimenti netti è stato ipotizzata l’applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 12,50% vigente alla data della presente Nota Informativa. Per la cedola variabile non è possibile determinare il valore della cedola al netto dell’imposta. 3 Si precisa che in tutto il documento i rendimenti sono stati calcolati alla data di emissione e rispetto ad un prezzo di acquisto pari al 100% del valore nominale. -6- rispetto agli altri creditori dell’Emittente stesso in caso di insolvenza. Al fine di comprendere i fattori di rischio relativi all’emittente che devono essere considerati prima di qualsiasi decisione di investimento, si invitano gli investitori a leggere con attenzione il documento di registrazione dell’emittente. I titoli non sono assistiti dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. 2.3.3 RISCHIO CONNESSO ALLO STATO DI SUBORDINAZIONE DEL TITOLO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono titoli subordinati, c.d. Lower Tier II. I Lower Tier II sono passività subordinate delle banche che, nel rispetto di determinate condizioni previste dalle Istruzioni di Vigilanza per le banche emesse dalla Banca d'italia,, concorrono alla formazione del patrimonio supplementare delle banche stesse. in caso di liquidazione dell'Emittente, tutte le somme dovute a titolo di capitale o interessi saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Gli investitori sono, pertanto, invitati a sottoscrivere tali titoli solo qualora abbiano compreso la loro natura e il grado di rischio sotteso. Il rimborso anticipato delle passività subordinate potrà comunque avvenire solo su iniziativa dell'emittente e dietro il nulla osta della Banca d'Italia. 2.3.4 RISCHIO DI VARIAZIONE DEL SOTTOSTANTE il rendimento e il valore di mercato delle Obbligazioni sono dipendenti dalla variazione e dall’andamento del Sottostante. L'andamento del Sottostante è determinato da numerosi fattori talora imprevedibili e al di fuori del controllo dell'Emittente (quali ad es. la volatilità dei mercati azionari, l'andamento dei tassi di interesse). In caso di andamento negativo del Sottostante, l'investitore otterrebbe un rendimento inferiore a quello ottenibile da un titolo obbligazionario non strutturato. Tale rischio è comunque ridotto dalla presenza di una cedola annuale minima garantita. E' in ogni caso previsto il rimborso integrale del capitale a scadenza, anche in caso di andamento negativo del Sottostante. 2.3.5 RISCHIO DI PREZZO Il valore di mercato delle Obbligazioni subisce l'influenza di numerosi fattori, talora imprevedibili e al di fuori del controllo dell'Emittente, quali ad esempio una variazione del valore di mercato del Sottostante, della volatilità del Sottostante, dei tassi di mercato e dei rating di credito attribuiti all'Emittente. Conseguentemente, qualora gli investitori decidessero di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, il valore di mercato potrebbe risultare inferiore anche in maniera significativa al prezzo di sottoscrizione delle Obbligazioni ed il ricavo di tale vendita potrebbe quindi essere inferiore anche in maniera significativa all'importo inizialmente investito. 2.3.6 RISCHIO DI TASSO Poiché le Obbligazioni sono costituite, oltre che da una componente derivativa, anche da una componente obbligazionaria fissa, l'investimento nelle Obbligazioni comporta il rischio che -7- variazioni in aumento nel livello dei tassi di interesse riducano il valore di mercato della componente obbligazionaria a tasso fisso, riducendo conseguentemente il valore delle Obbligazioni. la variazione del valore del titolo può comportare il rischio di perdite in conto capitale nel caso di vendita prima della scadenza. 2.3.7 RISCHIO DI RIMBORSO ANTICIPATO Nel caso in cui l'Emittente si avvalga della facoltà di rimborsare anticipatamente le Obbligazioni, l'investitore potrebbe vedere disattese le proprie aspettative in termini di rendimento, in quanto il rendimento atteso al momento della sottoscrizione, calcolato o ipotizzato sulla base della durata originaria delle Obbligazioni, potrebbe subire delle variazioni in diminuzione. Non vi è, inoltre, alcuna assicurazione che, in ipotesi di rimborso anticipato, la situazione del mercato finanziario sia tale da consentire all'investitore di reinvestire le somme percepite ad esito del rimborso anticipato ad un rendimento almeno pari a quello delle Obbligazioni anticipatamente rimborsate. Si fa presente, tuttavia, che il rimborso anticipato dei titoli c.d. Lower Tier II può avvenire soltanto a seguito di autorizzazione della Banca d'Italia, secondo quanto disposto dalle Istruzioni di Vigilanza per le banche4. 2.3.8 RISCHIO CONNESSO AL RIMBORSO TRAMITE AMMORTAMENTO PERIODICO Il rimborso delle Obbligazioni è effettuato tramite ammortamento periodico. L'investitore deve, pertanto, tenere presente che il titolo ha una liquidità minore rispetto a titoli similari per cui è previsto il rimborso in un'unica soluzione alla data di scadenza. In particolare, l'investitore deve considerare che le cedole sono calcolate su un capitale decrescente nel corso del tempo con la conseguenza che il valore delle stesse e, conseguentemente, il rendimento delle Obbligazioni risultano inferiori rispetto al valore delle cedole ed al rendimento di titoli similari per cui è previsto il rimborso in un'unica soluzione alla data di scadenza. 2.3.9 RISCHIO DI LIQUIDITÀ la liquidità di uno strumento finanziario consiste nella sua attitudine a trasformarsi prontamente in moneta. Le Obbligazioni possono essere liquidate mediante vendita sul mercato regolamentato ove attualmente le stesse sono ammesse alle negoziazioni: in particolare, le Obbligazioni sono state ammesse alla quotazione ufficiale presso il "mercato telematico delle obbligazioni" (mot) organizzato e gestito da borsa italiana S.p.A., con provvedimento n. 5489 rilasciato in data 21 settembre 2007. Nonostante le Obbligazioni siano state ammesse alle negoziazioni, l'investitore potrebbe subire delle perdite in conto capitale nel disinvestimento delle Obbligazioni stesse, in quanto l'eventuale vendita potrebbe avvenire ad un prezzo inferiore al Prezzo di Emissione delle Obbligazioni. Inoltre, le Obbligazioni potrebbero presentare problemi di liquidità. per l'investitore che intenda disinvestire prima della scadenza in quanto le richieste di vendita potrebbero non trovare tempestiva ed adeguata contropartita. 4 Si veda a tal proposito il paragrafo 4.2 del Titolo IV, Capitolo 1, Sezione II delle Istruzioni di Vigilanza per le banche emesse dalla Banca d'Italia in vigore alla data di emissione. -8- Si fa tuttavia presente che, in linea di principio, i titoli negoziati su mercati regolamentati sono più liquidi dei titoli non negoziati su detti mercati. 2.3.10 RISCHIO DI COINCIDENZA DELL’EMITTENTE CON L’AGENTE DI CALCOLO Poiché l’Emittente opera anche quale Agente per il Calcolo, cioè soggetto incaricato della determinazione degli interessi e delle attività connesse, tale coincidenza di ruoli (emittente ed agente di calcolo) potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. 2.3.11 RISCHIO DI EVENTI DI TURBATIVA RIGUARDANTI IL SOTTOSTANTE In caso di mancata pubblicazione del Sottostante sulla pagina Reuters ISDAFIX2 in una Data di Rilevazione, l'Agente per il Calcolo potrà fissare un valore sostitutivo per il Sottostante secondo le modalità indicate nel paragrafo “Eventi di turbativa” della presente Nota Informativa e in ogni caso agendo in buona fede. 2.3.12 RISCHIO DI EVENTI STRAORDINARI RIGUARDANTI IL SOTTOSTANTE In caso di sostituzione del sottostante, l'Agente per il Calcolo potrà utilizzare un diverso sottostante secondo le modalità indicate nel paragrafo “Eventi straordinari e modalità di rettifica” della presente Nota Informativa e in ogni caso agendo in buona fede. 2.3.13 RISCHIO CORRELATO ALL’ASSENZA DI RATING DEI TITOLI Alle Obbligazioni non è stato attribuito alcun livello di "rating". 2.3.14 ASSENZA DI INFORMAZIONI SUCCESSIVE ALL’EMISSIONE DA PARTE DELL’EMITTENTE l’Emittente non fornisce alcuna informazione relativamente all’andamento del Sottostante ovvero al valore della componente derivativa implicita nelle Obbligazioni o comunque al valore di mercato corrente delle Obbligazioni. 2.4 METODO DI VALUTAZIONE - SCOMPOSIZIONE DEL PREZZO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono obbligazioni c.d. strutturate, cioè titoli scomponibili, dal punto di vista finanziario, in una componente obbligazionaria ed in una componente "derivativa" implicita. Il valore delle Obbligazioni è la risultante del valore delle due componenti principali, di seguito descritte. (A) Valore della componente obbligazionaria pura La componente obbligazionaria presente nelle Obbligazioni è rappresentata da un titolo obbligazionario che rimborsa il 100% del Valore Nominale e ha corrisposto, esclusivamente per il primo anno, una cedola a tasso fisso pari al 3,00% annuo lordo del Valore Nominale. Alla data del 30/04/2007, il valore della componente obbligazionaria pura era pari al 74,99%, calcolato sulla base della curva dei tassi di interesse a tale data. -9- Valore della componente derivativa (B) La componente "derivativa" implicita nelle Obbligazioni è rappresentata da una combinazione di opzioni con il Sottostante (il tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor). In particolare le Obbligazioni conferiscono al sottoscrittore l’opportunità di ricevere 9 cedole annuali variabili a partire dal secondo anno, legate alla quotazione del Sottostante rilevato in date prestabilite (Date di Rilevazione). Ciò è ottenibile dall’investitore acquistando una combinazione di opzioni con il Sottostante, in particolare: (i) 9 opzioni di tipo Constant Maturity Swap5 con data di partenza 30/06/2006 e scadenze annuali, per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale per le prime cinque opzioni e per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale residuo previsto dal piano di ammortamento del prestito per le ultime quattro opzioni, con facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente in più date definite; (ii) 9 opzioni di tipo floor6 con strike crescenti sulle stesse scadenze annuali, per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale per le prime cinque opzioni e per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale residuo previsto dal piano di ammortamento del prestito per le ultime quattro opzioni, con facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente in più date definite; Il prezzo di tale combinazione di opzioni, alla data del 30/04/2007, calcolato secondo un modello di pricing7 che utilizza il modello di Black, è di EUR 213,90 (21,39%) per ogni Obbligazione (EUR 1.000,00). Tale valore è stato ottenuto utilizzando un tasso risk-free medio del 4,35% e una volatilità media del 11,31%. Sulla base del valore della componente derivativa implicita e della componente obbligazionaria, il prezzo di mercato dei titoli può così essere scomposto alla data del 30/04/2007: • • • • Valore della componente obbligazionaria pura Valore della componente derivativa implicita acquistata Valore della componente derivativa implicita venduta relativa al rimborso anticipato Prezzo di mercato 74,99% 21,44% 0,05% 96,38% 5 Opzione di tipo Constant Maturity Swap: si tratta di un contratto derivato in cui il flusso di pagamento viene fissato periodicamente in funzione di un tasso di riferimento di mercato con una certa scadenza fissa, indipendentemente dalla durata del contratto ovvero dell’obbligazione in cui è inserito. 6 Opzione di tipo Floor: si tratta di un contratto derivato che garantisce al suo compratore che il flusso di pagamento – legato ad un tasso di interesse variabile – non scenda al di sotto di un certo valore, detto appunto floor, ovvero minimo garantito. 7 Pricing: procedura di determinazione del prezzo di uno strumento finanziario. - 10 - 9. REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "CAPITALIA S.P.A. 2005 – 2015 TASSO FISSO PIÙ CEDOLE VARIABILI LEGATE ALL’ANDAMENTO DEL TASSO SWAP 10 ANNI OBBLIGAZIONE A 10 ANNI SUBORDINATA LOWER TIER II CALLABLE / AMORTISING" (SERIE 05ST09L2 – CODICE ISIN: IT0003866412) Il taglio minimo di ogni obbligazione è pari a Euro 1.000,00. sostitutiva e senza alcuna deduzione, pari al 75% del valore del tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor e rilevato alle ore 11:00 a.m. (Frankfurt Time) del secondo giorno lavorativo antecedente la Data di Inizio del Periodo Intercedola iesimo (i =2,… 10, come da successiva Tabella 2) sulla pagina Reuters ISDAFIX2. In ogni caso, ciascuna cedola variabile non potrà essere inferiore ai livelli minimi indicati nella successiva Tabella1. Salvo quanto previsto all’Art.5, a partire dal 6° anno le cedole saranno calcolate sull’ammontare nominale ridotto del 20% all’anno, secondo quanto indicato all’art.4. Il prezzo di emissione di ciascuna obbligazione è pari al 100% del valore nominale. In particolare, le 9 cedole variabili annuali (i = 2,… 10) saranno calcolate in base alla seguente formula: Si riporta di seguito il Regolamento del Prestito Obbligazionario. Art. 1 - Titoli Il prestito obbligazionario “Capitalia S.p.A. 2005-2015 Tasso Fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable / amortising” per un importo di nominale Euro 400.000.000,00 è costituito da n. 400.000 obbligazioni del valore nominale di Euro 1.000,00 cadauna. Art. 2 - Godimento e durata C i = Max [k i ; 75 % * Swap 10Yi ] , Il prestito ha godimento 30/06/2005 (“Data di Godimento”), ha durata 10 anni e sarà rimborsato il 30/06/2015 (“Data di Rimborso”) secondo le modalità previste al successivo Art. 4 e fatto salvo quanto previsto all’Art. 5. dove: Swap 10Yi è il valore del tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor rilevato alle ore 11:00 a.m. (Frankfurt Time) del secondo giorno lavorativo antecedente la Data di Inizio del Periodo Intercedola iesimo (i = 2,… 10, come da successiva Tabella 2) sulla pagina Reuters ISDAFIX2; Art. 3 – Interessi Cedola Annuale Fissa Ciascuna obbligazione pagherà alla fine del primo anno (il 30/06/2006) interessi nella misura fissa del 3,00% annuo lordo del valore nominale. Cedole Annuali Variabili A partire dal secondo anno (30/06/2007) (i = 2) e fino alla scadenza (30/06/2015 incluso) (i = 10), verrà corrisposta, il 30/06 di ogni anno, una cedola variabile, al lordo dell’imposta - 33 - ki è la cedola annua minima, come specificato nella Tabella 1: Tabella 1 Periodo i=2 i=3 i=4 i=5 i=6 i= 7 i=8 i=9 i = 10 nominale delle obbligazioni stesse, il 30/06 di ogni anno con inizio il 30/06/2011 e termine il 30/06/2015, senza deduzione di spese, secondo le modalità indicate nel successivo Art. 7 e fatto salvo quanto previsto dall’Art.6. Cedola annua minima 2,00% 2,10% 2,30% 2,40% 2,50% 2,70% 3,00% 3,50% 4,00% Qualora la data prevista per il rimborso del capitale non fosse un Giorno Lavorativo, il pagamento sarà posticipato al primo Giorno Lavorativo successivo. Le 9 Date di Inizio del Periodo Intercedola iesimo sono specificate nella Tabella 2: Tabella 2 Periodo i=2 i=3 i=4 i=5 i=6 i=7 i=8 i=9 i = 10 Data Inizio Data Periodo Pagamento Intercedola Cedola Variabile 30/06/2006 30/06/2007 30/06/2007 30/06/2008 30/06/2008 30/06/2009 30/06/2009 30/06/2010 30/06/2010 30/06/2011 30/06/2011 30/06/2012 30/06/2012 30/06/2013 30/06/2013 30/06/2014 30/06/2014 30/06/2015 Qualora una data prevista per il pagamento degli interessi non fosse un Giorno Lavorativo, il relativo pagamento sarà effettuato il primo Giorno Lavorativo successivo, ferme restando le successive date di pagamento interessi. Per Giorno Lavorativo si intende un giorno in cui il sistema TARGET (Trans-European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfert) è operativo. Art. 4 – Ammortamento e rimborso Salvo quanto previsto all’Art.5, le obbligazioni sono rimborsate al 100% del valore nominale in cinque rate annuali costanti, ognuna pari ad un quinto del valore - 34 - Art. 5 – Rimborso anticipato La Banca Emittente si riserva il diritto, previa autorizzazione della Banca d’Italia, di rimborsare integralmente in via anticipata il debito residuo del presente prestito alle date del 30/06/2010, 30/06/2011, 30/06/2012, 30/06/2013 e 30/06/2014 con un preavviso di almeno 30 giorni, al 100% del valore nominale restante e senza deduzione di spese, secondo le modalità indicate nel successivo Art. 7. Qualora la data prevista per il rimborso anticipato del capitale non fosse un Giorno Lavorativo, il pagamento sarà posticipato al primo Giorno Lavorativo successivo. Art. 6 - Subordinazione In caso di liquidazione della Banca Emittente, a qualsiasi titolo, tutte le somme dovute a fronte del presente prestito a titolo di capitale o interessi saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori della Banca Emittente non ugualmente subordinati. Art. 7 - Servizio del prestito Il presente prestito verrà accentrato presso la Monte Titoli S.p.A. ed assoggettato al regime di dematerializzazione di cui al D. Lgs. 24 giugno 1998 n. 213 ed al Regolamento Consob n. 11768/98 come di volta in volta modificato. Il rimborso delle obbligazioni ed il pagamento degli interessi avverranno a cura di Capitalia S.p.A. (“Banca Emittente”), per il tramite di intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata Monte Titoli S.p.A. Art. 8 - Termini di prescrizione I diritti del titolare delle obbligazioni si prescrivono, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla data di scadenza delle cedole e, per quanto riguarda il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui le obbligazioni sono divenute rimborsabili. Art. 9 - Regime Fiscale Agli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni è applicabile - nelle ipotesi e con le modalità previste dal Decreto Legislativo 1° aprile 1996 n. 239 e successive modifiche - l'imposta sostitutiva del 12,50% a carico delle persone fisiche e dei soggetti assimilati. Art. 11 - Comunicazioni Tutte le comunicazioni della Banca Emittente ai titolari delle obbligazioni saranno effettuate mediante affissione di appositi avvisi presso gli sportelli della Banca Collocatrice. Nel caso di quotazione delle obbligazioni, la comunicazione sarà effettuata mediante avviso pubblicato, a cura e spese della Banca Emittente, su “Il Sole 24 Ore” o su altro quotidiano economico a diffusione nazionale. Art. 12 - Accettazione del regolamento del prestito La titolarità originaria o successiva delle obbligazioni, anche per gli eventuali legittimati, comporta la piena accettazione di tutte le condizioni del presente regolamento. A tal fine detto regolamento sarà depositato presso la sede legale della Banca Emittente, in Via Marco Minghetti 17, 00187 Roma. Art. 13 - Legge Applicabile Le plusvalenze realizzate - al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali mediante cessione a titolo oneroso ovvero mediante rimborso dei titoli sono soggette ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,50%, ai sensi del Decreto Legislativo 21 novembre 1997 n.461 e successive modifiche. Ai soggetti fiscalmente non residenti in Italia potrà essere concesso, alle condizioni di legge, l’esonero dai prelievi sopra indicati. L'emissione è regolata dalla legge italiana. Per qualsiasi contestazione tra gli obbligazionisti e la Banca Emittente, sarà competente il Foro di Roma. Art. 14 – Varie I titoli non rientrano tra le forme di raccolta coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Data:..................................................................................... . Art. 10 – Quotazione La Banca Emittente si riserva la possibilità di richiedere l'ammissione delle presenti obbligazioni alla quotazione presso un mercato regolamentato. - 35 - Firma:................................................................................... . Ai sensi del Titolo V – Capitolo 3, Sezione V delle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia (Circolare n. 229 del 21 aprile 1999 e successive modifiche) dichiariamo di approvare specificamente gli Artt. 2 (Godimento e durata), 4 (Ammortamento e rimborso), 5 (Rimborso anticipato) e 6 (Subordinazione) del presente Regolamento. Data:...................................................................................... Firma:................................................................................ - 36 - 2. FATTORI DI RISCHIO ED ESEMPLIFICAZIONI La presente Nota Informativa, insieme al Documento di Registrazione ed alla Nota di Sintesi costituiscono il prospetto informativo ai fini dell'ammissione a quotazione del prestito obbligazionario "Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 Tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable / amortising" (Serie 06ST04L2 – CODICE ISIN: IT0004012586) Si invitano gli investitori a leggere attentamente la presente Nota Informativa al fine di comprendere i fattori di rischio collegati alla sottoscrizione delle Obbligazioni. Si invitano inoltre gli investitori a leggere attentamente il Documento di Registrazione al fine di comprendere i fattori di rischio relativi all'Emittente I termini in maiuscolo non definiti nel presente capitolo hanno il significato ad essi attribuito in altri capitoli della presente Nota Informativa. I rinvii a Capitoli e Paragrafi si riferiscono a capitoli e paragrafi della presente Nota Informativa. 2.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono titoli di debito emessi al 100% del valore nominale (“alla pari”) che garantiscono il rimborso del 100% del valore nominale in cinque rate annuali, pari ad un quinto del nominale, dalla fine del sesto anno sino alla scadenza. Tali Obbligazioni strutturate pagano alla fine del primo anno interessi nella misura fissa del 3,50% annuo lordo del valore nominale. a partire dal secondo anno e fino alla scadenza viene corrisposta una cedola variabile, al lordo dell’imposta sostitutiva e senza alcuna deduzione, apri al 75% del avalore del tasso swap annuale a 10 anni. ), crescente durante la vita del prestito, ciascuna cedola variabile prevede un tasso di riferimento minimo (floor), in maniera tale da garantire al possessore delle suddette obbligazioni una cedola minima che non potra’ mai essere inferiore a tale tasso di riferimento minimo come indicato nel paragrafo 4.7 della presente Nota Informativa. A partire dalla fine del quinto anno (30/03/2012) ed alla fine di ciascuno degli anni successivi, l’emittente dell’obbligazione ha facoltà di rimborso anticipato del capitale residuo. 2.2 ESEMPLIFICAZIONE E SCOMPOSIZIONE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa prevedono un rendimento (effettivo su base annua al netto dell’effetto fiscale2) minimo garantito (calcolato in regime di capitalizzazione composta) pari al 2,90% nell’ipotesi in cui le Obbligazioni stesse non vengano rimborsate in via anticipata. Nell’ipotesi in cui le Obbligazioni vengano rimborsate in via anticipata alla fine del quinto anno, il rendimento (effettivo su base annua al netto dell’effetto fiscale) minimo garantito (calcolato in regime di capitalizzazione composta) sarebbe pari al 2,31% 2 Per il calcolo dei rendimenti netti è stato ipotizzata l’applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 12,50% vigente alla data della presente Nota Informativa. Per la cedola variabile non è possibile determinare il valore della cedola al netto dell’imposta. -5- L'ulteriore rendimento eventuale è legato all’andamento del tasso Swap 10Y Euro. Quest'ultimo si contrappone con quello minimo garantito per la sua aleatorietà. I titoli oggetto della presente emissione sono titoli scomponibili, dal punto di vista finanziario, in una componente obbligazionaria ed in una componente “derivativa” collegata al parametro sottostante. Alla data del 31/05/2007 il valore della componente obbligazionaria è pari al 71,31% ed il valore della componente derivativa è pari al 22,85%, così come dettagliato al successivo paragrafo 2.4 delle presente Nota Informativa Nel paragrafo “Esemplificazione dei rendimenti”3 della presente Nota Informativa verranno riportate delle esemplificazioni dei rendimenti (situazione positiva, negativa ed intermedia), la descrizione dell’andamento storico del sottostante e del rendimento virtuale dello strumento finanziario simulando l’emissione del prestito nel passato. Nell’ipotesi di costanza del sottostante, le obbligazioni avrebbero un rendimento netto pari al 3,09%, che si confronta con il rendimento di un titolo free risk di pari scadenza (BTP) pari al 4,088%. 2.3 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI 2.3.1 RISCHI CONNESSI ALLA NATURA STRUTTURATA DEI TITOLI Le obbligazioni strutturate sono caratterizzate da una rischiosità molto elevata il cui apprezzamento da parte dell’investitore è ostacolato dalla loro complessità. E’ quindi necessario che l’investitore concluda una operazione avente ad oggetto tali obbligazioni solo dopo averne compreso la natura e il grado di esposizione al rischio che essa comporta. L’investitore deve considerare che la complessità di tali obbligazioni può favorire l’esecuzione di operazioni non adeguate. Si consideri che, in generale, la negoziazione di obbligazioni strutturate non è adatta per molti investitori. Una volta valutato il rischio dell’operazione, l’investitore e l’intermediario devono verificare se l’investimento è adeguato per l’investitore, con particolare riferimento alle situazioni patrimoniali, agli obiettivi di investimento ed all’esperienza nel campo degli investimenti in obbligazioni strutturate di quest’ultimo . 2.3.2 RISCHIO EMITTENTE mediante la sottoscrizione dei titoli, l’investitore diviene finanziatore dell’Emittente e, pertanto, assume il rischio che l’Emittente non sia in grado di far fronte ai propri impegni in relazione al pagamento di quanto dovuto in virtù dei titoli. Il patrimonio dell’Emittente garantisce l’investitore per il pagamento degli importi dovuti in relazione ai titoli emessi senza priorità rispetto agli altri creditori dell’Emittente stesso in caso di insolvenza. Al fine di comprendere i fattori di rischio relativi all’emittente che devono essere considerati prima di qualsiasi decisione di investimento, si invitano gli investitori a leggere con attenzione il documento di registrazione 3 Si precisa che in tutto il documento i rendimenti sono stati calcolati alla data di emissione e rispetto ad un prezzo di acquisto pari al 100% del valore nominale. -6- dell’emittente. I titoli non sono assistiti dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. 2.3.3 RISCHIO CONNESSO ALLO STATO DI SUBORDINAZIONE DEL TITOLO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono titoli subordinati, c.d. Lower Tier II. I Lower Tier II sono passività subordinate delle banche che, nel rispetto di determinate condizioni previste dalle Istruzioni di Vigilanza per le banche emesse dalla Banca d'italia, concorrono alla formazione del patrimonio supplementare delle banche stesse. in caso di liquidazione dell'Emittente, tutte le somme dovute a titolo di capitale o interessi saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Gli investitori sono, pertanto, invitati a sottoscrivere tali titoli solo qualora abbiano compreso la loro natura e il grado di rischio sotteso. Il rimborso anticipato delle passività subordinate potrà comunque avvenire solo su iniziativa dell'emittente e dietro il nulla osta della Banca d'Italia 2.3.4 RISCHIO DI VARIAZIONE DEL SOTTOSTANTE Il rendimento e il valore di mercato delle Obbligazioni sono dipendenti dalla variazione e dall’andamento del Sottostante. L'andamento del Sottostante è determinato da numerosi fattori talora imprevedibili e al di fuori del controllo dell'Emittente (quali ad es. la volatilità dei mercati azionari, l'andamento dei tassi di interesse). In caso di andamento negativo del Sottostante, l'investitore otterrebbe un rendimento inferiore a quello ottenibile da un titolo obbligazionario non strutturato. Tale rischio è comunque ridotto dalla presenza di una cedola annuale minima garantita. E' in ogni caso previsto il rimborso integrale del capitale a scadenza, anche in caso di andamento negativo del Sottostante. 2.3.5 RISCHIO DI PREZZO Il valore di mercato delle Obbligazioni subisce l'influenza di numerosi fattori, talora imprevedibili e al di fuori del controllo dell'Emittente, quali ad esempio una variazione del valore di mercato del Sottostante, della volatilità del Sottostante, dei tassi di mercato e dei rating di credito attribuiti all'Emittente. Conseguentemente, qualora gli investitori decidessero di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, il valore di mercato potrebbe risultare inferiore anche in maniera significativa al prezzo di sottoscrizione delle Obbligazioni ed il ricavo di tale vendita potrebbe quindi essere inferiore anche in maniera significativa all'importo inizialmente investito. 2.3.6 RISCHIO DI TASSO Poiché le Obbligazioni sono costituite, oltre che da una componente derivativa, anche da una componente obbligazionaria fissa, l'investimento nelle Obbligazioni comporta il rischio che variazioni in aumento nel livello dei tassi di interesse riducano il valore di mercato della componente obbligazionaria a tasso fisso, riducendo conseguentemente il valore delle -7- Obbligazioni. La variazione del valore del titolo può comportare il rischio di perdite in conto capitale nel caso di vendita prima della scadenza. 2.3.7 RISCHIO DI RIMBORSO ANTICIPATO Nel caso in cui l'Emittente si avvalga della facoltà di rimborsare anticipatamente le Obbligazioni, l'investitore potrebbe vedere disattese le proprie aspettative in termini di rendimento in quanto il rendimento atteso al momento della sottoscrizione, calcolato o ipotizzato sulla base della durata originaria delle Obbligazioni, potrebbe subire delle variazioni in diminuzione. Non vi è inoltre alcuna assicurazione che, in ipotesi di rimborso anticipato, la situazione del mercato finanziario sia tale da consentire all'investitore di reinvestire le somme percepite ad esito del rimborso anticipato ad un rendimento almeno pari a quello delle Obbligazioni anticipatamente rimborsate. Si fa presente, tuttavia, che il rimborso anticipato dei titoli c.d. Lower Tier II può avvenire soltanto a seguito di autorizzazione della Banca d'Italia, secondo quanto disposto dalle Istruzioni di Vigilanza per le banche4. 2.3.8 RISCHIO CONNESSO AL RIMBORSO TRAMITE AMMORTAMENTO PERIODICO Il rimborso delle Obbligazioni è effettuato tramite ammortamento periodico. L'investitore deve, pertanto, tenere presente che il titolo ha una liquidità minore rispetto a titoli similari per cui è previsto il rimborso in un'unica soluzione alla data di scadenza. In particolare, l'investitore deve considerare che le cedole sono calcolate su un capitale decrescente nel corso del tempo con la conseguenza che il valore delle stesse e, conseguentemente, il rendimento delle Obbligazioni risultano inferiori rispetto al valore delle cedole ed al rendimento di titoli similari per cui è previsto il rimborso in un'unica soluzione alla data di scadenza. 2.3.9 RISCHIO DI LIQUIDITÀ La liquidità di uno strumento finanziario consiste nella sua attitudine a trasformarsi prontamente in moneta. Le Obbligazioni possono essere liquidate mediante vendita sul mercato regolamentato ove attualmente le stesse sono ammesse alle negoziazioni: in particolare, le Obbligazioni sono state ammesse alla quotazione ufficiale presso il "mercato telematico delle obbligazioni" (mot) organizzato e gestito da borsa italiana S.p.A., con provvedimento n. 5489 rilasciato in data 21 settembre 2007. Nonostante le Obbligazioni siano state ammesse alle negoziazioni, l'investitore potrebbe subire delle perdite in conto capitale nel disinvestimento delle Obbligazioni stesse, in quanto l'eventuale vendita potrebbe avvenire ad un prezzo inferiore al Prezzo di Emissione delle Obbligazioni. Inoltre, le Obbligazioni potrebbero presentare problemi di liquidità. per l'investitore che intenda disinvestire prima della scadenza in quanto le richieste di vendita potrebbero non trovare tempestiva ed adeguata contropartita. Si fa tuttavia presente che, in linea di principio, i titoli negoziati su mercati regolamentati sono più liquidi dei titoli non negoziati su detti mercati. -8- 2.3.10 RISCHIO DI COINCIDENZA DELL’EMITTENTE CON L’AGENTE DI CALCOLO Poiché l’Emittente opera anche quale Agente per il Calcolo, cioè soggetto incaricato della determinazione degli interessi e delle attività connesse, tale coincidenza di ruoli (emittente ed agente di calcolo) potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. 2.3.11 RISCHIO DI EVENTI DI TURBATIVA RIGUARDANTI IL SOTTOSTANTE In caso di mancata pubblicazione del Sottostante sulla pagina Reuters ISDAFIX2 in una Data di Rilevazione, l'Agente per il Calcolo potrà fissare un valore sostitutivo per il Sottostante secondo le modalità indicate nel paragrafo “Eventi di turbativa” della presente Nota Informativa e in ogni caso agendo in buona fede. 2.3.12 RISCHIO DI EVENTI STRAORDINARI RIGUARDANTI IL SOTTOSTANTE In caso di sostituzione del sottostante, l'Agente per il Calcolo potrà utilizzare un diverso sottostante secondo le modalità indicate nel paragrafo “Eventi straordinari e modalità di rettifica” della presente Nota Informativa e in ogni caso agendo in buona fede. 2.3.13 RISCHIO CORRELATO ALL’ASSENZA DI RATING DEI TITOLI Alle Obbligazioni non è stato attribuito alcun livello di "rating". 2.3.14 ASSENZA DI INFORMAZIONI SUCCESSIVE ALL’EMISSIONE DA PARTE DELL’EMITTENTE L’Emittente non fornisce alcuna informazione relativamente all’andamento del Sottostante ovvero al valore della componente derivativa implicita nelle Obbligazioni o comunque al valore di mercato corrente delle Obbligazioni. 2.4 METODO DI VALUTAZIONE - SCOMPOSIZIONE DEL PREZZO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono obbligazioni c.d. strutturate, cioè titoli scomponibili, dal punto di vista finanziario, in una componente obbligazionaria ed in una componente "derivativa" implicita. Il valore delle Obbligazioni è la risultante del valore delle due componenti principali, di seguito descritte. (A) Valore della componente obbligazionaria pura La componente obbligazionaria presente nelle Obbligazioni è rappresentata da un titolo obbligazionario che rimborsa il 100% del Valore Nominale e ha corrisposto, esclusivamente per il primo anno, una cedola a tasso fisso pari al 3,50% annuo lordo del Valore Nominale. 4 Si veda a tal proposito il paragrafo 4.2 del Titolo IV, Capitolo 1, Sezione II delle Istruzioni di Vigilanza per le banche emesse dalla Banca d'Italia in vigore alla data di emissione. -9- Alla data del 31/05/2007, il valore della componente obbligazionaria pura era pari al 71,31%, calcolato sulla base della curva dei tassi di interesse a tale data. Valore della componente derivativa (B) La componente "derivativa" implicita nelle Obbligazioni è rappresentata da una combinazione di opzioni con il Sottostante (il tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor). In particolare le Obbligazioni conferiscono al sottoscrittore l’opportunità di ricevere 9 cedole annuali variabili a partire dal secondo anno, legate alla quotazione del Sottostante rilevato in date prestabilite (Date di Rilevazione). Ciò è ottenibile dall’investitore acquistando una combinazione di opzioni con il Sottostante, in particolare: (i) 9 opzioni di tipo Constant Maturity Swap5 con data di partenza 30/03/2007 e scadenze annuali, per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale per le prime cinque opzioni e per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale residuo previsto dal piano di ammortamento del prestito per le ultime quattro opzioni, con facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente in più date definite; (ii) 9 opzioni di tipo floor6 con strike crescenti sulle stesse scadenze annuali, per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale per le prime cinque opzioni e per un nozionale pari al 75% dell’ammontare nominale residuo previsto dal piano di ammortamento del prestito per le ultime quattro opzioni, con facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente in più date definite Il prezzo di tale combinazione di opzioni, alla data del 31/05/2007, calcolato secondo un modello di pricing7 che utilizza il modello di Black, è di EUR 227,80 (22,78%) per ogni Obbligazione (EUR 1.000,00). Tale valore è stato ottenuto utilizzando un tasso risk-free medio del 4,63% e una volatilità media dell'11%. Sulla base del valore della componente derivativa implicita e della componente obbligazionaria, il prezzo di mercato dei titoli può così essere scomposto alla data del 31/05/2007: • • • • Valore della componente obbligazionaria pura Valore della componente derivativa implicita acquistata Valore della componente derivativa implicita venduta relativa al rimborso anticipato Prezzo di mercato 71.31% 22,85% -0,07% 94,09% 5 Opzione di tipo Constant Maturity Swap: si tratta di un contratto derivato in cui il flusso di pagamento viene fissato periodicamente in funzione di un tasso di riferimento di mercato con una certa scadenza fissa, indipendentemente dalla durata del contratto ovvero dell’obbligazione in cui è inserito. 6 Opzione di tipo Floor: si tratta di un contratto derivato che garantisce al suo compratore che il flusso di pagamento – legato ad un tasso di interesse variabile – non scenda al di sotto di un certo valore, detto appunto floor, ovvero minimo garantito. 7 Pricing: procedura di determinazione del prezzo di uno strumento finanziario. - 10 - 9. REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "CAPITALIA S.P.A. 2006 – 2016 TASSO FISSO PIÙ CEDOLE VARIABILI LEGATE ALL’ANDAMENTO DEL TASSO SWAP 10 ANNI OBBLIGAZIONE A 10 ANNI SUBORDINATA LOWER TIER II CALLABLE / AMORTISING" (SERIE 06ST04L2 – CODICE ISIN: IT0004012586) incluso) (i = 10), verrà corrisposta, il 30/03 di ogni anno, una cedola variabile, al lordo dell’imposta sostitutiva e senza alcuna deduzione, pari al 75% del valore del tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor e rilevato alle ore 11:00 a.m. (Frankfurt Time) del secondo giorno lavorativo antecedente la Data di Inizio del Periodo Intercedola i-esimo (i =2,… 10, come da successiva Tabella 2) sulla pagina Reuters ISDAFIX2. In ogni caso, ciascuna cedola variabile non potrà essere inferiore ai livelli minimi indicati nella successiva Tabella 1. Salvo quanto previsto all’Art.5, a partire dal 6° anno le cedole saranno calcolate sull’ammontare nominale ridotto del 20% all’anno, secondo quanto indicato all’art.4. Si riporta di seguito il Regolamento del Prestito Obbligazionario. Art. 1 - Titoli Il prestito obbligazionario “Capitalia S.p.A. 2006-2016 Tasso Fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni.Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable / amortising” per un importo pari a nominale Euro 230.000.000,00 è costituito da n. 230.000 obbligazioni del valore nominale di Euro 1.000,00 cadauna. Il taglio minimo di ogni obbligazione è pari a Euro 1.000,00. Il prezzo di emissione di ciascuna obbligazione è pari al 100% del valore nominale. In particolare, le 9 cedole variabili annuali (i = 2,… 10) saranno calcolate in base alla seguente formula: Art. 2 - Godimento e durata Il prestito ha godimento 30/03/2006 (“Data di Godimento”), ha durata 10 anni e sarà rimborsato il 30/03/2016 (“Data di Rimborso”) secondo le modalità previste al successivo Art. 4 e fatto salvo quanto previsto all’Art. 5. C i = Max [k i ; 75 % * Swap 10Yi ] , dove: Swap 10Yi è il valore del tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor rilevato alle ore 11:00 a.m. (Frankfurt Time) del secondo giorno lavorativo antecedente la Data di Inizio del Periodo Intercedola i-esimo (i = 2,… 10, come da successiva Tabella 2) sulla pagina Reuters ISDAFIX2; Art. 3 – Interessi Cedola Annuale Fissa Ciascuna obbligazione pagherà alla fine del primo anno (il 30/03/2007) interessi nella misura fissa del 3,50% annuo lordo del valore nominale. ki è la cedola annua minima, come specificato nella Tabella 1: Cedole Annuali Variabili A partire dal secondo anno (30/03/2008) (i = 2) e fino alla scadenza (30/03/2016 - 33 - spese, secondo le modalità indicate nel successivo Art. 7 e fatto salvo quanto previsto dall’Art.6. Tabella 1 Periodo Cedola annua minima i=2 2,00% i=3 2,00% i=4 2,00% i=5 2,00% i=6 4,00% i=7 4,00% i=8 4,00% i=9 4,00% i = 10 4,00% Le 9 Date di Inizio del Periodo Intercedola i-esimo sono specificate nella Tabella 2: Qualora la data prevista per il rimborso del capitale non fosse un Giorno Lavorativo, il pagamento sarà posticipato al primo Giorno Lavorativo successivo. Art. 5 – Rimborso anticipato La Banca Emittente si riserva il diritto, previa autorizzazione della Banca d’Italia, di rimborsare integralmente in via anticipata il debito residuo del presente prestito alle date del 30/03/2011, 30/03/2012, 30/03/2013, 30/03/2014 e 30/03/2015 con un preavviso di almeno 30 giorni, al 100% del valore nominale restante e senza deduzione di spese, secondo le modalità indicate nel successivo Art. 7. Tabella 2 Periodo i=2 i=3 i=4 i=5 i=6 i=7 i=8 i=9 i = 10 Data Inizio Periodo Intercedola 30/03/2007 30/03/2008 30/03/2009 30/03/2010 30/03/2011 30/03/2012 30/03/2013 30/03/2014 30/03/2015 Data Pagamento Cedola Variabile 30/03/2008 30/03/2009 30/03/2010 30/03/2011 30/03/2012 30/03/2013 30/03/2014 30/03/2015 30/03/2016 Qualora la data prevista per il rimborso anticipato del capitale non fosse un Giorno Lavorativo, il pagamento sarà posticipato al primo Giorno Lavorativo successivo. Art. 6 - Subordinazione Qualora una data prevista per il pagamento degli interessi non fosse un Giorno Lavorativo, il relativo pagamento sarà effettuato il primo Giorno Lavorativo successivo, ferme restando le successive date di pagamento interessi. In caso di liquidazione della Banca Emittente, a qualsiasi titolo, tutte le somme dovute a fronte del presente prestito a titolo di capitale o interessi saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori della Banca Emittente non ugualmente subordinati. Per Giorno Lavorativo si intende un giorno in cui il sistema TARGET (Trans-European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfert) è operativo. Art. 7 - Servizio del prestito Il presente prestito verrà accentrato presso la Monte Titoli S.p.A. ed assoggettato al regime di dematerializzazione di cui al D. Lgs. 24 giugno 1998 n. 213 ed al Regolamento Consob n. 11768/98 come di volta in volta modificato. Il rimborso delle obbligazioni ed il pagamento degli interessi avverranno a cura di Capitalia S.p.A. (“Banca Emittente”), per il tramite di Art. 4 – Ammortamento e rimborso Salvo quanto previsto all’Art.5, le obbligazioni sono rimborsate al 100% del valore nominale in cinque rate annuali costanti, ognuna pari ad un quinto del valore nominale delle obbligazioni stesse, il 30/03 di ogni anno con inizio il 30/03/2012 e termine il 30/03/2016 senza deduzione di - 34 - Nel caso di quotazione delle obbligazioni, la comunicazione sarà effettuata mediante avviso pubblicato, a cura e spese della Banca Emittente, su “Il Sole 24 Ore” o su altro quotidiano economico a diffusione nazionale. intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata Monte Titoli S.p.A. Art. 8 - Termini di prescrizione I diritti del titolare delle obbligazioni si prescrivono, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla data di scadenza delle cedole e, per quanto riguarda il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui le obbligazioni sono divenute rimborsabili. Art. 12 - Accettazione del regolamento del prestito La titolarità originaria o successiva delle obbligazioni, anche per gli eventuali legittimati, comporta la piena accettazione di tutte le condizioni del presente regolamento. A tal fine detto regolamento sarà depositato presso la sede legale della Banca Emittente, in Via Marco Minghetti 17, 00187 Roma. Art. 9 - Regime Fiscale Agli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni è applicabile - nelle ipotesi e con le modalità previste dal Decreto Legislativo 1° aprile 1996 n. 239 e successive modifiche - l'imposta sostitutiva del 12,50% a carico delle persone fisiche e dei soggetti assimilati. Art. 13 - Legge Applicabile L'emissione è regolata dalla legge italiana. Per qualsiasi contestazione tra gli obbligazionisti e la Banca Emittente, sarà competente il Foro di Roma. Le plusvalenze realizzate - al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali mediante cessione a titolo oneroso ovvero mediante rimborso dei titoli sono soggette ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,50%, ai sensi del Decreto Legislativo 21 novembre 1997 n.461 e successive modifiche. Art. 14 – Varie I titoli non rientrano tra le forme di raccolta coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Ai soggetti fiscalmente non residenti in Italia potrà essere concesso, alle condizioni di legge, l’esonero dai prelievi sopra indicati. Data:...................................................................................... Firma:.................................................................................... Art. 10 – Quotazione Ai sensi del Titolo V – Capitolo 3, Sezione V delle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia (Circolare n. 229 del 21 aprile 1999 e successive modifiche) dichiariamo di approvare specificamente gli Artt. 2 (Godimento e durata), 4 (Ammortamento e rimborso), 5 (Rimborso anticipato) e 6 (Subordinazione) del presente Regolamento. La Banca Emittente si riserva la possibilità di richiedere l'ammissione delle presenti obbligazioni alla quotazione presso un mercato regolamentato. Data:...................................................................................... Art. 11 - Comunicazioni Firma:.................................................................................... Tutte le comunicazioni della Banca Emittente ai titolari delle obbligazioni saranno effettuate mediante affissione di appositi avvisi presso gli sportelli della Banca Collocatrice. - 35 - 2. FATTORI DI RISCHIO ED ESEMPLIFICAZIONI La presente Nota Informativa, insieme al Documento di Registrazione ed alla Nota di Sintesi costituiscono il prospetto informativo ai fini dell'ammissione a quotazione del prestito obbligazionari. "Capitalia S.p.A. 2006 – 2016 Tasso fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable / amortising - II" (Serie 06ST05L2 – CODICE ISIN: IT0004012552) Si invitano gli investitori a leggere attentamente la presente Nota Informativa al fine di comprendere i fattori di rischio collegati alla sottoscrizione delle Obbligazioni. Si invitano inoltre gli investitori a leggere attentamente il Documento di Registrazione al fine di comprendere i fattori di rischio relativi all'Emittente I termini in maiuscolo non definiti nel presente capitolo hanno il significato ad essi attribuito in altri capitoli della presente Nota Informativa. I rinvii a Capitoli e Paragrafi si riferiscono a capitoli e paragrafi della presente Nota Informativa. 2.1 DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono titoli di debito emessi al 100% del valore nominale (“alla pari”) che garantiscono il rimborso del 100% del valore nominale in cinque rate annuali, pari ad un quinto del nominale, dalla fine del sesto anno sino alla scadenza. Tali Obbligazioni strutturate pagano alla fine del primo anno interessi nella misura fissa del 4,00% annuo lordo del valore nominale. A partire dal secondo anno e fino alla scadenza viene corrisposta una cedola variabile, al lordo dell’imposta sostitutiva e senza alcuna deduzione, pari al 65% del valore del tasso Swap annuale euro a 10 anni. ciascuna cedola variabile prevede un tasso di riferimento minimo (floor) pari al 3,20%, in maniera tale da garantire al possessore delle suddette obbligazioni una cedola minima che non potrà mai essere inferiore a tale tasso di riferimento minimo come indicato nel paragrafo 4.7 della presente Nota Informativa. A partire dalla fine del quinto anno (30/03/2012) ed alla fine di ciascuno degli anni successivi, l’emittente dell’obbligazione ha facoltà di rimborso anticipato del capitale residuo. 2.2 ESEMPLIFICAZIONE E SCOMPOSIZIONE DELLO STRUMENTO FINANZIARIO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa prevedono un rendimento (effettivo su base annua al netto dell’effetto fiscale2) minimo garantito (calcolato in regime di capitalizzazione composta) pari al 2,90% nell’ipotesi in cui le Obbligazioni stesse non vengano rimborsate in via anticipata. Nell’ipotesi in cui le Obbligazioni vengano rimborsate in via anticipata alla fine del quinto anno, il rendimento (effettivo su base annua al netto dell’effetto fiscale) minimo garantito (calcolato in regime di capitalizzazione composta) sarebbe pari al 2,98%. 2 Per il calcolo dei rendimenti netti è stato ipotizzata l’applicazione dell’imposta sostitutiva nella misura del 12,50% vigente alla data della presente Nota Informativa. Per la cedola variabile non è possibile determinare il valore della cedola al netto dell’imposta. -5- L'ulteriore rendimento eventuale è legato all’andamento del tasso Swap 10Y Euro. Quest'ultimo si contrappone con quello minimo garantito per la sua aleatorietà. I titoli oggetto della presente emissione sono titoli scomponibili, dal punto di vista finanziario, in una componente obbligazionaria, in una componente “derivativa” collegata al parametro sottostante. Alla data del 31/05/2007 il valore della componente obbligazionaria è pari al 71,31% ed il valore della componente derivativa è pari al 20,52%, così come dettagliato al successivo paragrafo 2.4 delle presente Nota Informativa Nel paragrafo “Esemplificazione dei rendimenti”3 della presente Nota Informativa verranno riportate delle esemplificazioni dei rendimenti (situazione positiva, negativa ed intermedia), la descrizione dell’andamento storico del sottostante e del rendimento virtuale dello strumento finanziario simulando l’emissione del prestito nel passato. Nell’ipotesi di costanza del sottostante, le obbligazioni avrebbero un rendimento netto pari al 2,90%, che si confronta con il rendimento di un titolo free risk di pari scadenza (BTP) pari al 4,02%. 2.3 FATTORI DI RISCHIO RELATIVI AI TITOLI OFFERTI 2.3.1 RISCHI CONNESSI ALLA NATURA STRUTTURATA DEI TITOLI Le obbligazioni strutturate sono caratterizzate da una rischiosità molto elevata il cui apprezzamento da parte dell’investitore è ostacolato dalla loro complessità. E’ quindi necessario che l’investitore concluda una operazione avente ad oggetto tali obbligazioni solo dopo averne compreso la natura e il grado di esposizione al rischio che essa comporta. L’investitore deve considerare che la complessità di tali obbligazioni può favorire l’esecuzione di operazioni non adeguate. Si consideri che, in generale, la negoziazione di obbligazioni strutturate non è adatta per molti investitori. Una volta valutato il rischio dell’operazione, l’investitore e l’intermediario devono verificare se l’investimento è adeguato per l’investitore, con particolare riferimento alle situazioni patrimoniali, agli obiettivi di investimento ed all’esperienza nel campo degli investimenti in obbligazioni strutturate di quest’ultimo . 2.3.2 RISCHIO EMITTENTE mediante la sottoscrizione dei titoli, l’investitore diviene finanziatore dell’Emittente e, pertanto, assume il rischio che l’Emittente non sia in grado di far fronte ai propri impegni in relazione al pagamento di quanto dovuto in virtù dei titoli. Il patrimonio dell’Emittente garantisce l’investitore per il pagamento degli importi dovuti in relazione ai titoli emessi senza priorità rispetto agli altri creditori dell’Emittente stesso in caso di insolvenza. Al fine di comprendere i fattori di rischio relativi all’emittente che devono essere considerati prima di qualsiasi decisione 3 Si precisa che in tutto il documento i rendimenti sono stati calcolati alla data di emissione e rispetto ad un prezzo di acquisto pari al 100% del valore nominale -6- di investimento, si invitano gli investitori a leggere con attenzione il documento di registrazione dell’emittente. I titoli non sono assistiti dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. 2.3.3 RISCHIO CONNESSO ALLO STATO DI SUBORDINAZIONE DEL TITOLO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono titoli subordinati, c.d. Lower Tier II. I Lower Tier II sono passività subordinate delle banche che, nel rispetto di determinate condizioni previste dalle Istruzioni di Vigilanza per le banche emesse dalla Banca d'italia4, concorrono alla formazione del patrimonio supplementare delle banche stesse. in caso di liquidazione dell'Emittente, tutte le somme dovute a titolo di capitale o interessi saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Gli investitori sono, pertanto, invitati a sottoscrivere tali titoli solo qualora abbiano compreso la loro natura e il grado di rischio sotteso. Il rimborso anticipato delle passività subordinate potrà comunque avvenire solo su iniziativa dell'emittente e dietro il nulla osta della Banca d'Italia. 2.3.4 RISCHIO DI VARIAZIONE DEL SOTTOSTANTE il rendimento e il valore di mercato delle Obbligazioni sono dipendenti dalla variazione e dall’andamento del Sottostante. L'andamento del Sottostante è determinato da numerosi fattori talora imprevedibili e al di fuori del controllo dell'Emittente (quali ad es. la volatilità dei mercati azionari, l'andamento dei tassi di interesse). In caso di andamento negativo del Sottostante, l'investitore otterrebbe un rendimento inferiore a quello ottenibile da un titolo obbligazionario non strutturato. Tale rischio è comunque ridotto dalla presenza di una cedola annuale minima garantita. E' in ogni caso previsto il rimborso integrale del capitale a scadenza, anche in caso di andamento negativo del Sottostante. 2.3.5 RISCHIO DI PREZZO Il valore di mercato delle Obbligazioni subisce l'influenza di numerosi fattori, talora imprevedibili e al di fuori del controllo dell'Emittente, quali ad esempio una variazione del valore di mercato del Sottostante, della volatilità del Sottostante, dei tassi di mercato e dei rating di credito attribuiti all'Emittente. Conseguentemente, qualora gli investitori decidessero di vendere le Obbligazioni prima della scadenza, il valore di mercato potrebbe risultare inferiore anche in maniera significativa al prezzo di sottoscrizione delle Obbligazioni ed il ricavo di tale vendita potrebbe quindi essere inferiore anche in maniera significativa all'importo inizialmente investito. 2.3.6 RISCHIO DI TASSO Poiché le Obbligazioni sono costituite, oltre che da una componente derivativa, anche da una componente obbligazionaria fissa, l'investimento nelle Obbligazioni comporta il rischio che 4 Si veda a tal proposito il paragrafo 4.2 del Titolo IV, Capitolo 1, Sezione II delle Istruzioni di Vigilanza per le banche emesse dalla Banca d'Italia. -7- variazioni in aumento nel livello dei tassi di interesse riducano il valore di mercato della componente obbligazionaria a tasso fisso, riducendo conseguentemente il valore delle Obbligazioni. la variazione del valore del titolo può comportare il rischio di perdite in conto capitale nel caso di vendita prima della scadenza. 2.3.7 RISCHIO DI RIMBORSO ANTICIPATO Nel caso in cui l'Emittente si avvalga della facoltà di rimborsare anticipatamente le Obbligazioni, l'investitore potrebbe vedere disattese le proprie aspettative in termini di rendimento in quanto il rendimento atteso al momento della sottoscrizione, calcolato o ipotizzato sulla base della durata originaria delle Obbligazioni, potrebbe subire delle variazioni in diminuzione. Non vi è inoltre alcuna assicurazione che, in ipotesi di rimborso anticipato, la situazione del mercato finanziario sia tale da consentire all'investitore di reinvestire le somme percepite ad esito del rimborso anticipato ad un rendimento almeno pari a quello delle Obbligazioni anticipatamente rimborsate. Si fa presente, tuttavia, che il rimborso anticipato dei titoli c.d. Lower Tier II può avvenire soltanto a seguito di autorizzazione della Banca d'Italia, secondo quanto disposto dalle Istruzioni di Vigilanza per le banche. 2.3.8 RISCHIO CONNESSO AL RIMBORSO TRAMITE AMMORTAMENTO PERIODICO Il rimborso delle Obbligazioni è effettuato tramite ammortamento periodico. L'investitore deve, pertanto, tenere presente che il titolo ha una liquidità minore rispetto a titoli similari per cui è previsto il rimborso in un'unica soluzione alla data di scadenza. In particolare, l'investitore deve considerare che le cedole sono calcolate su un capitale decrescente nel corso del tempo con la conseguenza che il valore delle stesse e, conseguentemente, il rendimento delle Obbligazioni risultano inferiori rispetto al valore delle cedole ed al rendimento di titoli similari per cui è previsto il rimborso in un'unica soluzione alla data di scadenza. 2.3.9 RISCHIO DI LIQUIDITÀ la liquidità di uno strumento finanziario consiste nella sua attitudine a trasformarsi prontamente in moneta. Le Obbligazioni possono essere liquidate mediante vendita sul mercato regolamentato ove attualmente le stesse sono ammesse alle negoziazioni: in particolare, le Obbligazioni sono state ammesse alla quotazione ufficiale presso il "mercato telematico delle obbligazioni" (mot) organizzato e gestito da borsa italiana S.p.A., con provvedimento n.5489 rilasciato in data 21 settembre 2007. Nonostante le Obbligazioni siano state ammesse alle negoziazioni, l'investitore potrebbe subire delle perdite in conto capitale nel disinvestimento delle Obbligazioni stesse, in quanto l'eventuale vendita potrebbe avvenire ad un prezzo inferiore al Prezzo di Emissione delle Obbligazioni. Inoltre, le Obbligazioni potrebbero presentare problemi di liquidità. per l'investitore che intenda disinvestire prima della scadenza in quanto le richieste di vendita potrebbero non trovare tempestiva ed adeguata contropartita. Si fa tuttavia presente che, in linea di principio, i titoli negoziati su mercati regolamentati sono più liquidi dei titoli non negoziati su detti mercati. -8- 2.3.10 RISCHIO DI COINCIDENZA DELL’EMITTENTE CON L’AGENTE DI CALCOLO Poiché l’Emittente opera anche quale Agente per il Calcolo, cioè soggetto incaricato della determinazione degli interessi e delle attività connesse, tale coincidenza di ruoli (emittente ed agente di calcolo) potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. 2.3.11 RISCHIO DI EVENTI DI TURBATIVA RIGUARDANTI IL SOTTOSTANTE In caso di mancata pubblicazione del Sottostante sulla pagina Reuters ISDAFIX2 in una Data di Rilevazione, l'Agente per il Calcolo potrà fissare un valore sostitutivo per il Sottostante secondo le modalità indicate nel paragrafo “Eventi di turbativa” della presente Nota Informativa e in ogni caso agendo in buona fede. 2.3.12 RISCHIO DI EVENTI STRAORDINARI RIGUARDANTI IL SOTTOSTANTE In caso di sostituzione del sottostante, l'Agente per il Calcolo potrà utilizzare un diverso sottostante secondo le modalità indicate nel paragrafo “Eventi straordinari e modalità di rettifica” della presente Nota Informativa e in ogni caso agendo in buona fede. 2.3.13 RISCHIO CORRELATO ALL’ASSENZA DI RATING DEI TITOLI Alle Obbligazioni non è stato attribuito alcun livello di "rating". 2.3.14 ASSENZA DI INFORMAZIONI SUCCESSIVE ALL’EMISSIONE DA PARTE DELL’EMITTENTE L’Emittente non fornisce alcuna informazione relativamente all’andamento del Sottostante ovvero al valore della componente derivativa implicita nelle Obbligazioni o comunque al valore di mercato corrente delle Obbligazioni. 2.4 METODO DI VALUTAZIONE - SCOMPOSIZIONE DEL PREZZO Le Obbligazioni oggetto della presente Nota Informativa sono obbligazioni c.d. strutturate, cioè titoli scomponibili, dal punto di vista finanziario, in una componente obbligazionaria ed in una componente "derivativa" implicita. Il valore delle Obbligazioni è la risultante del valore delle due componenti principali, di seguito descritte. (A) Valore della componente obbligazionaria pura La componente obbligazionaria presente nelle Obbligazioni è rappresentata da un titolo obbligazionario che rimborsa il 100% del Valore Nominale e ha corrisposto, esclusivamente per il primo anno, una cedola a tasso fisso pari al 4,00% annuo lordo del Valore Nominale. Alla data del 31/05/2007, il valore della componente obbligazionaria pura era pari al 71,31 %, calcolato sulla base della curva dei tassi di interesse a tale data. -9- Valore della componente derivativa (B) La componente "derivativa" implicita nelle Obbligazioni è rappresentata da una combinazione di opzioni con il Sottostante (il tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor). In particolare le Obbligazioni conferiscono al sottoscrittore l’opportunità di ricevere 9 cedole annuali variabili a partire dal secondo anno, legate alla quotazione del Sottostante rilevato in date prestabilite (Date di Rilevazione). Ciò è ottenibile dall’investitore acquistando una combinazione di opzioni con il Sottostante, in particolare: (i) 9 opzioni di tipo Constant Maturity Swap5 con data di partenza 30/03/2007 e scadenze annuali, per un nozionale pari al 65% dell’ammontare nominale per le prime cinque opzioni e per un nozionale pari al 65% dell’ammontare nominale residuo previsto dal piano di ammortamento del prestito per le ultime quattro opzioni, con facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente in più date definite; (ii) 9 opzioni di tipo floor6 con strike crescenti sulle stesse scadenze annuali, per un nozionale pari al 65% dell’ammontare nominale per le prime cinque opzioni e per un nozionale pari al 65% dell’ammontare nominale residuo previsto dal piano di ammortamento del prestito per le ultime quattro opzioni, con facoltà di rimborso anticipato da parte dell’Emittente in più date definite; Il prezzo di tale combinazione di opzioni, alla data del 31/05/2007, calcolato secondo un modello di pricing7 che utilizza il modello di Black, è di EUR 205,20 (20,52%) per ogni Obbligazione (EUR 1.000,00). Tale valore è stato ottenuto utilizzando un tasso risk-free medio del 4,63% e una volatilità media del 11%. Sulla base del valore della componente derivativa implicita e della componente obbligazionaria, il prezzo di mercato dei titoli può così essere scomposto alla data del 31/05/2007 : • • • • 2.5 Valore della componente obbligazionaria pura Valore della componente derivativa implicita acquistata Valore della componente derivativa implicita venduta relativa al rimborso anticipato Prezzo di mercato 71,31% 20,59% -0,07% 91,83% ESEMPLIFICAZIONE DEI RENDIMENTI In relazione alle Obbligazioni (emesse in data 30 marzo 2006) è stata corrisposta alla Data di Pagamento del 30 marzo 2007 una cedola pari al 4,00% annuo lordo del Valore Nominale delle Obbligazioni stesse. 5 Opzione di tipo Constant Maturity Swap: si tratta di un contratto derivato in cui il lusso di pagamento viene fissato periodicamente in funzione di un tasso di riferimento di mercato con una certa scadenza fissa, indipendentemente dalla durata del contratto ovvero dell’obbligazione in cui è inserito. 6 Opzione di tipo Floor: si tratta di un contratto derivato che garantisce al suo compratore che il lusso di pagamento – legato ad un tasso di interesse variabile – non scenda al di sotto di un certo valore, detto appunto floor, ovvero minimo garantito. 7 Pricing: procedura di determinazione del prezzo di uno strumento finanziario. - 10 - 9. REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO "CAPITALIA S.P.A. 2006 – 2016 TASSO FISSO PIÙ CEDOLE VARIABILI LEGATE ALL’ANDAMENTO DEL TASSO SWAP 10 ANNI OBBLIGAZIONE A 10 ANNI SUBORDINATA LOWER TIER II CALLABLE / AMORTISING - II" (SERIE 06ST05L2 – CODICE ISIN: IT0004012552) Il taglio minimo di ogni obbligazione è pari a Euro 1.000,00. di ogni anno, una cedola variabile, al lordo dell’imposta sostitutiva e senza alcuna deduzione, pari al 65% del valore del tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor e rilevato alle ore 11:00 a.m. (Frankfurt Time) del secondo giorno lavorativo antecedente la Data di Inizio del Periodo Intercedola i-esimo (i =2,… 10, come da successiva Tabella 2) sulla pagina Reuters ISDAFIX2. In ogni caso, ciascuna cedola variabile non potrà essere inferiore al 3,20%. Salvo quanto previsto all’Art.5, a partire dal 6° anno le cedole saranno calcolate sull’ammontare nominale ridotto del 20% all’anno, secondo quanto indicato all’art.4. Il prezzo di emissione di ciascuna obbligazione è pari al 100% del valore nominale. In particolare, le 9 cedole variabili annuali (i = 2,… 10) saranno calcolate in base alla seguente formula: Si riporta di seguito il Regolamento del Prestito Obbligazionario. Art. 1 - Titoli Il prestito obbligazionario “Capitalia S.p.A. 2006-2016 Tasso Fisso più cedole variabili legate all’andamento del tasso Swap 10 anni. Obbligazione a 10 anni subordinata Lower Tier II callable / amortising - II” per un importo di nominali Euro 170.000.000,00 è costituito da n. 170.000 obbligazioni del valore nominale di Euro 1.000,00 cadauna. Art. 2 - Godimento e durata C i = Max [3,20 % ; 65 % * Swap 10Yi ] , Il prestito ha godimento 30/03/2006 (“Data di Godimento”), ha durata 10 anni e sarà rimborsato il 30/03/2016 (“Data di Rimborso”) secondo le modalità previste al successivo Art. 4 e fatto salvo quanto previsto all’Art. 5. dove: Swap 10Yi è il valore del tasso Swap annuale Euro a 10 anni quotato su base Euribor rilevato alle ore 11:00 a.m. (Frankfurt Time) del secondo giorno lavorativo antecedente la Data di Inizio del Periodo Intercedola i-esimo (i = 2,… 10, come da successiva Tabella 1) sulla pagina Reuters ISDAFIX2; Art. 3 – Interessi Cedola Annuale Fissa Ciascuna obbligazione pagherà alla fine del primo anno (il 30/03/2007) interessi nella misura fissa del 4,00% annuo lordo del valore nominale. Le 9 Date di Inizio del Periodo Intercedola i-esimo sono specificate nella Tabella 1: Cedole Annuali Variabili A partire dal secondo anno (30/03/2008) (i = 2) e fino alla scadenza (30/03/2016 incluso) (i = 10), verrà corrisposta, il 30/03 - 31 - di rimborsare integralmente in via anticipata il debito residuo del presente prestito alle date del 30/03/2011, 30/03/2012, 30/03/2013, 30/03/2014 e 30/03/2015 con un preavviso di almeno 30 giorni, al 100% del valore nominale restante e senza deduzione di spese, secondo le modalità indicate nel successivo Art. 7. Tabella 1 Periodo i=2 i=3 i=4 i=5 i=6 i=7 i=8 i=9 i = 10 Data Inizio Data Periodo Pagamento Intercedola Cedola Variabile 30/03/2007 30/03/2008 30/03/2008 30/03/2009 30/03/2009 30/03/2010 30/03/2010 30/03/2011 30/03/2011 30/03/2012 30/03/2012 30/03/2013 30/03/2013 30/03/2014 30/03/2014 30/03/2015 30/03/2015 30/03/2016 Qualora la data prevista per il rimborso anticipato del capitale non fosse un Giorno Lavorativo, il pagamento sarà posticipato al primo Giorno Lavorativo successivo. Art. 6 - Subordinazione Qualora una data prevista per il pagamento degli interessi non fosse un Giorno Lavorativo, il relativo pagamento sarà effettuato il primo Giorno Lavorativo successivo, ferme restando le successive date di pagamento interessi. In caso di liquidazione della Banca Emittente, a qualsiasi titolo, tutte le somme dovute a fronte del presente prestito a titolo di capitale o interessi saranno rimborsate solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori della Banca Emittente non ugualmente subordinati. Per Giorno Lavorativo si intende un giorno in cui il sistema TARGET (Trans-European Automated Real Time Gross Settlement Express Transfert) è operativo. Art. 7 - Servizio del prestito Il presente prestito verrà accentrato presso la Monte Titoli S.p.A. ed assoggettato al regime di dematerializzazione di cui al D. Lgs. 24 giugno 1998 n. 213 ed al Regolamento Consob n. 11768/98 come di volta in volta modificato. Il rimborso delle obbligazioni ed il pagamento degli interessi avverranno a cura di Capitalia S.p.A. (“Banca Emittente”), per il tramite di intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata Monte Titoli S.p.A. Art. 4 – Ammortamento e rimborso Salvo quanto previsto all’Art.5, le obbligazioni sono rimborsate al 100% del valore nominale in cinque rate annuali costanti, ognuna pari ad un quinto del valore nominale delle obbligazioni stesse, il 30/03 di ogni anno con inizio il 30/03/2012 e termine il 30/03/2016, senza deduzione di spese, secondo le modalità indicate nel successivo Art. 7 e fatto salvo quanto previsto dall’Art.6. Art. 8 - Termini di prescrizione Qualora la data prevista per il rimborso del capitale non fosse un Giorno Lavorativo, il pagamento sarà posticipato al primo Giorno Lavorativo successivo. I diritti del titolare delle obbligazioni si prescrivono, per quanto concerne gli interessi, decorsi 5 anni dalla data di scadenza delle cedole e, per quanto riguarda il capitale, decorsi 10 anni dalla data in cui le obbligazioni sono divenute rimborsabili. Art. 5 – Rimborso anticipato La Banca Emittente si riserva il diritto, previa autorizzazione della Banca d’Italia, Art. 9 - Regime Fiscale - 32 - Agli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni è applicabile - nelle ipotesi e con le modalità previste dal Decreto Legislativo 1° aprile 1996 n. 239 e successive modifiche - l'imposta sostitutiva del 12,50% a carico delle persone fisiche e dei soggetti assimilati. di tutte le condizioni del presente regolamento. A tal fine detto regolamento sarà depositato presso la sede legale della Banca Emittente, in Via Marco Minghetti 17, 00187 Roma. Le plusvalenze realizzate - al di fuori dell’esercizio di imprese commerciali mediante cessione a titolo oneroso ovvero mediante rimborso dei titoli sono soggette ad imposta sostitutiva con aliquota del 12,50%, ai sensi del Decreto Legislativo 21 novembre 1997 n.461 e successive modifiche. L'emissione è regolata dalla legge italiana. Per qualsiasi contestazione tra gli obbligazionisti e la Banca Emittente, sarà competente il Foro di Roma. Art. 13 - Legge Applicabile Art. 14 – Varie I titoli non rientrano tra le forme di raccolta coperte dalla garanzia del Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Ai soggetti fiscalmente non residenti in Italia potrà essere concesso, alle condizioni di legge, l’esonero dai prelievi sopra indicati. Data:...................................................................................... Firma:.................................................................................... Ai sensi del Titolo V – Capitolo 3, Sezione V delle Istruzioni di Vigilanza della Banca d’Italia (Circolare n. 229 del 21 aprile 1999 e successive modifiche) dichiariamo di approvare specificamente gli Artt. 2 (Godimento e durata), 4 (Ammortamento e rimborso), 5 (Rimborso anticipato) e 6 (Subordinazione) del presente Regolamento. Art. 10 – Quotazione La Banca Emittente si riserva la possibilità di richiedere l'ammissione delle presenti obbligazioni alla quotazione presso un mercato regolamentato. Data:...................................................................................... Firma:.................................................................................... Art. 11 - Comunicazioni Tutte le comunicazioni della Banca Emittente ai titolari delle obbligazioni saranno effettuate mediante affissione di appositi avvisi presso gli sportelli della Banca Collocatrice. Nel caso di quotazione delle obbligazioni, la comunicazione sarà effettuata mediante avviso pubblicato, a cura e spese della Banca Emittente, su “Il Sole 24 Ore” o su altro quotidiano economico a diffusione nazionale. Art. 12 - Accettazione del regolamento del prestito La titolarità originaria o successiva delle obbligazioni, anche per gli eventuali legittimati, comporta la piena accettazione - 33 -