Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuola Secondaria di
1°grado"E. Fermi"Ispra
Scuola Primaria
“S. Pellico” Ranco
Scuola secondaria di1°
grado"L. Einaudi" Angera
Scuola Primaria
“G. Galilei” Ispra
Scuola Primaria
“M. Vallerini”Cadrezzate
Scuola Primaria
“G. Pascoli” Taino
Scuola Primaria
“D. Alighieri” Angera
Scuola dell’Infanzia
“Marzorati” Ranco
per crescere insieme
ISTITUTO COMPRENSIVO
"D. ALIGHIERI" ANGERA
Anno scolastico 2015-2016
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Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Piano dell’ Offerta Formativa
E’ la carta distintiva dell’istituto
Consiste in un piano di attività
- organizzato
- intenzionale
- possibile
- leggibile
- trasparente per l’utenza
E’ deliberato
- dal Collegio dei Docenti
per gli aspetti formativi, pedagogici e didattici
- dal Consiglio di Istituto
per gli aspetti finanziari ed organizzativi
Esprime l’identità culturale e progettuale dell’Istituto
In riferimento
ASL
alle finalità
indicate
dalla normativa
al contesto in
ENTI LOCALI
cui si opera
ASSOCIAZIONI
ALTRI ENTI
UTENZA
E’ suscettibile di modifiche per far fronte a nuove eventuali esigenze
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Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
ATTO D'INDIRIZZO
del Dirigente Scolastico dell’istituto comprensivo di ANGERA
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Daniela Rodari
Premesso che il Consiglio di Istituto nel proprio regolamento ha indicato le linee guida generali
perla definizione del PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA.
Considerato che il filo conduttore delle linee guida è rappresentato dalla costruzione di un percorso
curricolare in grado di garantire a tutti il successo scolastico ela migliore integrazione, nell' ottica
della prevenzione della dispersione scolastica.
Ritenuto che i Progetti annualmente proposti devono costantemente perseguire I'obiettivo
dell'efficacia, dell'ampliamento dell' offerta formativa, e dell'equa distribuzione delle risorse.
Ritenuto opportuno e coerente con le linee guida del Consiglio di Istituto considerare nella
progettazione del POF prioritario definire le azioni finalizzate al successo scolastico / formativo di
ogni alunno all’ interno del percorso curricolare
Nella certezza che ogni azione didattica, per essere veramente efficace e di qualità, è strettamente
connessa alla formazione costante del personale docente, creando per questo, anche nell’istituto,
occasioni di aggiornamento e di ricerca
Considerato che in un momento di cambiamento degli ordinamenti e dei programmi scolastici,
nessuno può esimersi dal partecipare al dibattito finalizzato alla costruzione di una scuola veramente
in linea con i tempi ed in grado di garantire a tutti il diritto allo studio
COMUNICA
Di seguito, in modo schematico, le linee d' indirizzo sulla struttura funzionale del POF
PIANO DELL'OFFERTA
FORMATIVA
OFFERTA FORMATIVA
CURRICOLARE
ARRICCHIMENTO
OFFERTA FORMATIVA
FORMAZIONE DEL
PERSONALE
SPECIFICAZIONI
REFERENTI
L’insieme delle azioni
finalizzate al successo
scolastico di ogni allievo el'
utilizzo dei beni strumentali e
dei servizi destinati ad essere
di supporto a tali azioni.
Docenti designati come
collaboratori del D. S. per il
coordinamento d’ Istituto.
Ogni docente in servizio nell’
Istituto.
L'insieme dei progetti che
inseriti nell' ambito del
curricolo forniscono un
arricchimento delle attività
e quindi delle competenze
degli alunni.
Docenti designati come
referenti e come
coordinatori dei gruppiStudio.
L'insieme delle azioni
relative alla formazione in
servizio del personale
Docente e ATA.
Tutto il personale in servizio
nell’ Istituto.
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Ogni docente in servizio
nell’ Istituto
Piano Offerta Formativa
RAPPORTI CON IL
TERRITORIO
SUPPORTO
ORGANIZZATIVO ALL’
OFFERTA FORMATIVA
IC ANGERA – VAIC880006
L'insieme delle azioni
finalizzate alla costruzione
di un rapporto cooperativo
e condiviso con Enti,
Associazioni, Imprese ecc.
L insieme delle funzioni
organizzative per la
gestione del servizio:
- funzioni strumentali al
POF
- coordinatori di plesso
- coordinatori di
commissioni
- referenti
-responsabili sicurezza
- docenti incaricati per
compiti specifici
Ogni docente in servizio
Docenti designati in base
a quanto previsto nel
CCNL per coordinamento
Ogni docente in servizio
Principio ispiratore resta l'armonizzazione degli interventi a livello di plesso, di classi/ sezioni
parallele, perché nell' ambito dell’ Istituto l'Offerta Formativa sia erogata in modo coordinato.
Nella progettazione verranno sempre utilizzate tutte le forme di flessibilità organizzative e
didattiche, come espressamente previsto nel DPR 275 / 99.
L'ottica fondamentale di ogni iniziativa deve sempre essere quella della migliore attività da offrire all’
alunno per consentirgli un percorso dì apprendimento stimolante, ricco di opportunità ed inclusivo
nel rispetto di una sana crescita armonica.
La formazione in servizio e l'autoaggiornamento sono presupposti indispensabili perché si possa
realizzare pienamente quanto enunciato, facendo leva sulla professionalità e sulla responsabilità del
personale.
Il Dirigente Scolastico
Firm.to dott.ssa Daniela Rodari
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Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
INDICE TEMATICO
1.
FUNZIONIGRAMMA Istituto Comprensivo di Angera .......................................................... 7
2.
LA REALTA’ TERRITORIALE E LA SCUOLA ........................................................................ 8
2.1
Punti di forza del contesto esterno ................................................................................................................................ 9
2.2
Analisi bisogni formativi dell’utenza ............................................................................................................................ 9
2.3
Modalità di analisi utilizzate ......................................................................................................................................... 9
2.4
Rapporti con enti esterni ............................................................................................................................................. 11
2.5
Risorse interne – Criteri di gestione............................................................................................................................ 13
3.
LA DIMENSIONE PROGETTUALE ................................................................................... 16
3.1
Intenzione della scuola................................................................................................................................................ 16
3.2
Finalità scuole dell’infanzia ........................................................................................................................................ 17
3.3
Finalità della scuola primaria ...................................................................................................................................... 17
3.4
Finalità della scuola secondaria .................................................................................................................................. 17
3.5
Quale alunno? ............................................................................................................................................................. 18
3.6
Quale scuola? .............................................................................................................................................................. 19
3.7
Quale docente?............................................................................................................................................................ 20
3.8
Scelte educative di ieri ................................................................................................................................................ 22
3.9
Finalità educative scuola dell’infanzia ........................................................................................................................ 24
3.10
Finalità educative e d’istruzione della scuola primaria ............................................................................................... 25
3.11
I curricoli dei saperi e delle esperienze ....................................................................................................................... 26
3.12
PROGETTAZIONE CURRICOLARE....................................................................................................................... 27
3.13
Traguardi in uscita dalla scuola primaria .................................................................................................................... 29
3.14
Traguardi in uscita dalla scuola secondaria di 1° grado .............................................................................................. 32
3.15
Mappa dei progetti di ISTITUTO ............................................................................................................................... 35
3.16
Progetto scuole aperte ................................................................................................................................................. 47
3.17
Attività extrascolastiche .............................................................................................................................................. 48
3.18
Punto scuola volontariato ............................................................................................................................................ 48
3.19
La metodologia ........................................................................................................................................................... 49
4.
L’ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE ...................................................................................... 50
4.1
Modalità di valutazione .............................................................................................................................................. 50
4.2
Valutazione dell’attività educativa ............................................................................................................................. 51
4.3
Valutazione scuola dell’infanzia ................................................................................................................................. 52
4.4
Valutazione scuola primaria ....................................................................................................................................... 56
4.5
Valutazione scuola secondaria 1° grado ..................................................................................................................... 57
5.
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA ............................................................................... 62
5.1
Criteri generali ............................................................................................................................................................ 62
5.2
Calendario scolastico 2015/16 .................................................................................................................................... 65
5.3
Formazione classi prime – scuola primaria................................................................................................................. 65
5.4
Formazione classi prime – scuola secondaria ............................................................................................................. 65
5.5
Assegnazione classi ed ambiti ai docenti .................................................................................................................... 66
5.6
Modalità di attuazione della programmazione didattica e scelte contenutistiche ....................................................... 66
5.7
Indicazioni metodologiche e didattiche ...................................................................................................................... 66
5.8
Rapporti scuola - famiglia .......................................................................................................................................... 66
5.9
Rapporti scuola - territorio .......................................................................................................................................... 66
5.10
Funzioni strumentali al P.O.F. (C.C.N.L.) .................................................................................................................. 67
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5.11
Competenze e requisiti per l’accesso alle funzioni strumentali .................................................................................. 68
5.12
Organizzazione del lavoro a “rete” ............................................................................................................................. 69
5.13
Laboratorio di sviluppo professionale......................................................................................................................... 70
5.14
Organizzazione della Pubblica Amministrazione del Personale A.T.A. ................................................................... 71
6.
PROTOCOLLI di ISTITUTO ........................................................................................... 73
6.1
Accoglienza nuovi docenti nell’istituto ...................................................................................................................... 73
6.2
Protocollo di accoglienza per tutti gli alunni .............................................................................................................. 74
6.3
Protocollo di inclusione per alunni con bisogni educativi speciali e diversamente abili ............................................ 75
6.4
Istruzione domiciliare ................................................................................................................................................. 77
6.5
Protocollo di accoglienza alunni stranieri ................................................................................................................... 77
6.6
Protocollo antibullismo ............................................................................................................................................... 89
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IC ANGERA – VAIC880006
1. FUNZIONIGRAMMA Istituto Comprensivo di Angera
AREA ORGANIZZATIVA
Nota Bene
Tutti gli incarichi previsti nel
funzionigramma sono
assegnabili indifferentemente
a personale chiamato a
collaborare con il dirigente o
assegnatario di funzioni
strumentali al POF, tramite
incarico formale con
indicazione di obiettivi,
sistema di monitoraggio,
risultati attesi, compensi
definiti in sede negozial
AREA DIDATTICA
n. 2 Collaboratori del Dirigente:
- ROSSATO ELISABETTA / FARAONI PAOLA
n.8 Responsabili organizzativi di plesso:
Secondaria ANGERA
BARBASSA PERVINCA
Secondaria ISPRA
FARAONI PAOLA
Primaria ANGERA
CARMINE DONATELLA
Primaria ISPRA
TOMMASINO MONICA
Primaria CADREZZATE
MORNIROLI M. TERESA
Primaria RANCO
BASSETTI SABINA
Primaria TAINO
DEL TORCHIO M. FLORA
Infanzia RANCO
CECCHINATO MONIA
-
n. 1 Responsabile per il raccordo didattico d’istituto:
curricolo verticale
PANSERA LORENZA
n. 2 Responsabili per le attività di formazione in servizio, nuove
tecnologie e innovazione didattica:
DEL TORCHIO M: FLORA – ARMIRAGLIO LILIANA
n. 2 Responsabile per integrazione alunni diversamente abili e DSA:
scuola Primaria
CATALDI GIOVANNA
scuola Secondaria
SCHINCAGLIA LORELLA
n. 1 Responsabile per integrazione a lunni stranieri :
MORLACCHI FIORANGELA
n. 1 Responsabile per visite d’istruzione Scuola Secondaria:
scuola Secondaria Angera
ARMIRAGLIO LILIANA
scuola secondaria Ispra
BOSELLI NICOLETTA
n. 7 Responsabili di plesso nuove tecnologie:
Secondaria ANGERA
BASOLI DEBORA
Secondaria ISPRA
SCHINCAGLIA LORELLA
Primaria ANGERA
PIACENZOTTI SABRINA
Primaria ISPRA
CALLONI GIOVANNA
Primaria CADREZZATE
LUIS CARLO
Primaria RANCO
PROIA ANDREINA
Primaria TAINO
DEL TORCHIO M. FLORA
Infanzia RANCO
CECCHINATO MONIA
AREA COMUNICAZIONE
n. 1 Responsabile del sito web d’istituto: TOGLIARDI M GRAZIA
n. 1 Responsabile della qualità: PAVIN LAURETTA
AREA QUALITA’
n. 1 Responsabile elaborazione e stesura POF: MORLACCHI F.
n. 2 responsabili Sistema Nazionale di Valutazione :
FERRONI CRISTINA / TOGLIARDI M. GRAZIA
AREA AMMINISTRATIVA
n. 6 incarichi specifici a personale amministrativo
n. 18 incarichi specifici a personale
n. 1 Coordinamento attività di sicurezza e salute: TOSIN SILVANA
AREA SICUREZZA
n. 1 Responsabile servizio prevenzione e protezione:
ING. GERBOTTO ERICA
n. 29 addetti primo soccorso
n. 31 addetti primo intervento sulla fiamma
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2. LA REALTA’ TERRITORIALE E LA SCUOLA
L’analisi del contesto esterno, effettuato anche con il contributo delle amministrazioni comunali,
dell’istituto nazionale di statistica e delle istituzioni presenti sul territorio, ha messo in evidenza
le caratteristiche peculiari del bacino d’utenza di Angera, Cadrezzate, Ispra, Osmate, Ranco e
Taino :

Località paesaggistiche che favoriscono lo sviluppo del turismo, soprattutto quello di tipo
residenziale ;

Interesse per le attività sportive;

Zone multietniche;

Utenza della scuola variegata per la presenza di fasce sociali diverse;

Poli di aggregazione: parrocchia, scuola, palestra;

Carenza di luoghi di aggregazione per iniziative culturali;
 Presenza di alunni con disturbi della comunicazione, della relazione e precarietà delle
conoscenze .
La diagnosi strategica dell’ambiente di riferimento e dei bisogni degli alunni è servita a
formalizzare in maniera più compiuta la proposta progettuale della scuola sia sul piano
formativo sia sul piano organizzativo e gestionale.
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2.1 Punti di forza del contesto esterno

Beni ambientali: il paesaggio, la natura, l'agglomerato urbano

Località paesaggistiche che favoriscono lo sviluppo del turismo, soprattutto quello di tipo
residenziale ;

Comitati - genitori

Associazioni sportive
2.2 Analisi bisogni formativi dell’utenza
L’analisi dei bisogni formativi degli alunni, del contesto territoriale e delle esigenze espresse
dall’utenza hanno portato all’individuazione dei seguenti bisogni:

Favorire una buona competenza comunicativa, linguistica ed espressiva;

Promuovere l'interesse per le attività sportive-artistiche- musicali;

Promuovere un adeguato bagaglio culturale;

Possedere gli strumenti operativi e progettuali che consentano di accrescere
gradualmente l'autonomia al fine di operare scelte consapevoli e responsabili;

Favorire l'integrazione di tutti gli alunni dal punto di vista sociale e culturale;

Acquisire consapevolezza del valore del nostro patrimonio naturalistico – ambientale;

Acquisire consapevolezza di essere cittadini di oggi e di domani

Ampliare i poli di aggregazione per esperienze culturali

Favorire una maggiore conoscenza di sé e delle proprie attitudini per orientare a scelte
consapevoli.
2.3 Modalità di analisi utilizzate
Incontri collegiali con i docenti
Riunioni con i genitori
Incontri con i Presidenti delle Associazioni dei Genitori
Questionari di soddisfazione che permettono di acquisire le esigenze e le proposte dell’utenza.
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RISORSE DEL TERRITORIO
PLESSI
STRUTTURE DISPONIBILI ASSOCIAZIONI CULTURALI
ANGERA
ASSOCIAZIONISPORTIVE
• CAMPO SPORT.
• PRO - LOCO
• N.2 PALESTRE
• Ass. Archeologica "Bertoloni"
(Scuola primaria e secondaria)
Ass. PARTEGORA
• CAMPI DA TENNIS
• ALPINI
• ORATORIO MASC.
• BANDA MUSICALE"Santa Cecilia"
* Associazione Genitori
• MUSEO
• CIRCOLO CULTURALE
ANGERESE
Ass. GIDO
• ROCCA Borromeo
• BIBLIOTECA
• LEG AMBIENTE
CADREZZATE • CAMPO SPORTIVO
• PRO - LOCO /* Associazione
Genitori
OSMATE
• ORATORIO
• CONSORZIO "Lago di Monate"
• PALESTRA
• BIBLIOTECA "LA MERLA"
• ALTRE PALESTRE
• N.2 ASS. CALCIO
• N. 1 ASS. DI BASKET
• N. 1 ASS. TENNIS
ISPRA
• PRO - LOCO
• NUOTO
• ASSOCIAZIONE ALPINI
•CORO "Fiocco di neve"
• LEGA AMBIENTE
• ASS. GENITORI
•ASS. FAMIGLIA ISPRESE
*Associazione genitori
• ASS. EX COMBATTENTI—
REDUCI
• CALCIO
• BASKET
• PALLAVOLO
• CANOTTAGGIO
• EQUITAZIONE
• DANZA
• PATTINAGGIO
• CAMPO SPORTIVO
con pista di atletica
• CAMPO SPORTIVO
• CAMPO DI CALCETTO
• PISCINE
• PISTA DI PATTINAGGIO
• CAMPI DA TENNIS
• ORATORIO
• BIBLIOTECA COM.
RANCO
TAINO
• CAMPO SPORTIVO
• ORATORIO
• BIBLIOTECA COM.
• CAMPO SPORT.
• PALESTRA
• ORATORIO
• CAMPO DA TENNIS
CAMPO DA BOCCE
• PRO - LOCO
• ASS. EX COMBATTENTI E
REDUCI
* Associazione Genitori
•ASS. Elvira Pajetta
• PRO - LOCO
• ARCI PANDA
• CENTRO DELL'OLMO
• PALLAVOLO
• CANOTTAGGIO
• CAI
•TENNIS TAVOLO
• BOCCIODROMO
• EQUITAZIONE
• N.2 ASS. CALCIO
ALTRI
ISTITUTISCOLASTICI
• SCUOLA INF.PAR.
ASS. SOCIALI
• PRESCUOLA
• CENTRO
DI
ASCOLTO
SCUOLA SECONDARIA 1^ • MENSA
GRADO
• TRASPORTO AL.
•ASILO NIDO
• BIBLIOTECA.
• ASSISTENTE S.
DOPOSCUOLA
SCUOLA PRIMARIA
• SCUOLA INF.PAR.
• PRESCUOLA
• SCUOLA INF.PAR.
• MENSA ED INTERSCUOLA
• TRASPORTO OFFERTO
dal Comune di Osmate
ai suoi utenti
• PRESCUOLA
• SCUOLA SEC.1^ GRADO
• MENSA - INTERSCUOLA
• TRASPORTO AL.
• BIBLIOTECA COM.
SCUOLA PRIMARIA
• SCUOLA INFANZIA
• TRASPORTO AL.
• BIBLIOTECA COMUNALE
* SCUOLA PRIMARIA
• TAINO CALCIO
• SCI CLUB
• TAINO BASKET
BOCCIOFILA
* Associazione Genitori
10 / 93
• H.O.P.E.
MUSEO
• GRUPPO PODISTICO "Miralago"
• TENNIS
• VELA • HOCKEY
• CALCIO
SERVIZI OFFERTI DALLE
AMMINISTRAZIONI
• SCUOLA INF.PARIT.
•ASILO NIDO
*SCUOLA PRIMARIA
• MENSA - doposcuola
• MENSA
• TRASPORTO AL.
• BIBLIOTECA COM.
• ALCOLISTI
ANONIMI
• AUTO
AIUTO
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
2.4 Rapporti con enti esterni
I rapporti esterni della scuola, per la realizzazione degli interventi progettuali
programmati vengono formalizzati attraverso:
ACCORDI DI PROGRAMMA E CONVENZIONI CON:
•
Enti Locali
•
ASL
•
UNIVERSITA’
•
ASSOCIAZIONI SPORTIVE
•
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
CONVENZIONI “IN RETE”
•
su particolari
•
progetti con altre scuole
APPALTI D’OPERA
•
con esperti per consulenza
•
interventi formativi
FINALITÀ
•
Mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso
integrate e congruenti con le linee-guida indicate nel presente Piano
•
Valorizzare le competenze professionali di quanti operano all'interno delle Associazioni
•
Valorizzare l'opera di volontariato dell'associazionismo
•
Promuovere attività di ricerca didattica e iniziative congiunte di formazione e di tirocinio.
•
Migliorare l’Offerta Formativa
•
Supportare l’organizzazione scolastica nel suo complesso
•
Assicurare il servizio di accoglienza e di supporto alla mensa
•
Perfezionare la FORMAZIONE PROFESSIONALE
•
Potenziare le attività sportive
•
Sperimentare nuove modalità di comunicazione
CRITERI DI SCELTA
A.
VALUTARE LE PROPOSTE OPERATIVE
B.
COINVOLGERE IN PRIMA ISTANZA GLI ENTI DEL TERRITORIO
C.
TENERE CONTO DEL RAPPORTO PREZZO—QUALITA’
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IC ANGERA – VAIC880006
Tipologia- utenza dell’istituto a.s. 2015/16
CLASSI
N.
ALUNNI
N.
STRANIERI N.
DIVERSAMENTE
ABILI
12
252
28
11
11
212
25
6
5
6
107
122
14
7
2
3
10
208
10
5
7
5
144
93
15
9
3
2
RANCO
2
44
5
4
TOTALE
58
1182
113
36
PLESSO
ANGERA
secondaria
ANGERA
primaria
CADREZZATE
ISPRA
secondaria
ISPRA
primaria
TAINO
RANCO
SCUOLA
PRIMARIA
SCUOLA
INFANZIA
12 / 93
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IC ANGERA – VAIC880006
2.5 Risorse interne – Criteri di gestione
SPAZI:
Strutturazione organica di tutti gli ambienti disponibili per renderli “adattabili e flessibili”
all’organizzazione delle varie attività:
Predisposizione di arredi e spazi scolastici nell’ottica della flessibilità dell’insegnamento
•
Diversificazione dei contesti e degli stimoli
•
Coinvolgimento diretto degli alunni nell’allestimento dei locali
•
Definizione di plesso dei criteri di accesso agli spazi disponibili
Verifiche periodiche da parte dei docenti sulle modalità d’uso e sulla funzionalità degli ambienti con
conseguenti adeguamenti ritenuti opportuni
SUSSIDI:
•
Predisposizione in ciascun ambiente individuato di materiale didattico in relazione alle
finalità
concordate
•
Definizione di plesso dei criteri di utilizzo al fine di consentirne la fruizione in riferimento agli
orari interni ed alle relative modalità organizzative
COLLEGIO DOCENTI:
•
Coordinamento tra i diversi organi collegiali per l’individuazione delle priorità, con particolare
riferimento agli acquisti in conto capitale
•
Rinnovo e adeguamento periodico della biblioteca magistrale
•
Adeguamento controllato e finalizzato, nell’area didattica, delle tecnologie
•
Equa ripartizione tra i plessi dei “budgets” in rapporto al numero degli alunni, per il materiale di
facile consumo
RISORSE PROFESSIONALI:
•
Valorizzazione delle competenze specifiche dei docenti in particolare settori
•
Suddivisione del Collegio in gruppi di ricerca-azione per predisporre / realizzare progetti
educativo – didattici
•
Designazione collegiale delle “FIGURE DI SISTEMA” e dei referenti provinciali e di Istituto nei
vari settori educativi
•
Autonomia gestionale e flessibilità organizzativa nelle funzioni assegnate alle figure di
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sistema.
Piano Offerta Formativa
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SPAZI:
SCUOLE PRIMARIE E DELL'INFANZIA
ANGERA
CADREZZATE
OSMATE
ISPRA
RANCO
(Sc. primaria)
• Palestra
• Biblioteca magistrale e dei
bambini
. Aule con lavagna interattiva
• Aule per gruppi classe
. Aula proiezioni/riunioni
• Aula psicomotricità
• Laboratorio musicale / Lab.
artistico
• Cortile
• Atrio
• Laboratorio informatica
• Mensa interna
Materiale audiovisivo
Materiale didattico - disciplinare
•
•
•
•
•
•
•
•
Palestra
Aula mensa
Laboratorio informatica
Aula/lab. Attività espressive
Cortile * Atrio
Aula per lavori di gruppo
Aule per gruppi-classe
Aula di sostegno
Materiale audiovisivo
Materiale didattico disciplinare
Computers - LIM
Fotocopiatrice
Piccola biblioteca di plesso
Beni donati da Enti o privati
Docenti specialisti in :
- lingua inglese
- informatica
•
•
•
•
•
•
Palestra
Biblioteca
Laboratorio informatica
Cortile
Aule per gruppi classe
Mensa esterna
Materiale audiovisivo
Materiale didattico disciplinare
Computers - LIM
Fotocopiatore
Biblioteche di classe
Biblioteca di plesso
Beni donati da Enti o privati
Docenti specialisti in :
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Palestra
Aula mensa
Laboratorio informatica
Aula per gruppi classe
Aula insegnanti
Aula con lavagna interattiva
Locali deposito
Atrio
Cortile
Materiale audiovisivo
Materiale didattico disciplinare
Computers
Fotocopiatore
LIM
Biblioteche di classe
Biblioteca di plesso
Beni concessi in comodato
Beni donati da Enti o privati
Docenti specialisti in :
- lingua inglese
- informatica
-sostegno
LIM
Computers
Stampanti
Fotocopiatore
Biblioteche di classe
Tastiera
Docenti specialisti in :
- lingua inglese
- informatica
- sostegno
Coordinatori dei progetti
Beni donati da Enti o privati
Coordinatori dei progetti
- lingua inglese
- informatica
-sostegno
Coordinatori dei progetti
Coordinatori dei progetti
RANCO
(Sc. infanzia)
• Salone comune per
l'accoglienza
• Aule per gruppi classe
• Aula polifunzionale (musica...)
. Cortile. Sala-mensa
Materiale audiovisivo
Materiale didattico
Biblioteca in aula
Computer
Fotocopiatore
Docenti specialisti in :
- lingua inglese
- musica
- danza
Coordinatori dei progetti
TAINO
•
•
•
•
•
Palestra
Aula LIM
Spazio mensa
Aula coordinamento didattico
Aula informatica
Materiale audiovisivo
Docenti specialisti in :
•
•
•
•
Locali deposito
Bidelleria - saletta medica
Atrio
Cortile
Materiale didattico - disciplinare
LIM Stampante
Computers
LIM
Fotocopiatore
Biblioteca di plesso
Beni donati da Enti o privati
14 / 93
- lingua inglese
- informatica
-sostegno
Coordinatori dei progetti
Piano Offerta Formativa
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SCUOLE SECONDARIE DI 1° GRADO
ANGERA
* Palestra
Materiale didattico - disciplinare
2 Aule con lavagna interattiva
2 Aule sostegno-biblioteca
Computers
• Aula di disegno
Stampanti
• Laboratorio informatica
Fotocopiatore
Biblioteche di classe
- lingua inglese
- informatica
- sostegno
Coordinatori dei
progetti
Tastiera
ISPRA
• Mensa interna
Beni donati da Enti o privati
• Palestra
• Biblioteca
• Laboratorio informatica
• 1Aula sostegno/recupero
• 1Aula di disegno
• 1Aula di musica
• 1Aula con lavagna interattiva
• Atrio
• Mensa esterna
Materiale audiovisivo
Materiale didattico disciplinare
Computers
Fotocopiatore
Biblioteche di classe
Biblioteca di plesso
Beni donati da Enti o privati
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Docenti specialisti in :
- lingua inglese
- informatica
-sostegno
Coordinatori dei
progetti
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3. LA DIMENSIONE PROGETTUALE
3.1 Intenzione della scuola
ll nostro Istituto intende costruire un patto educativo di comunità famiglia/scuola/territorio, per:
•
migliorare la qualità e l’efficacia dei servizi e dell’offerta d’istruzione e di formazione
•
far fronte insieme alle difficoltà sociali
•
condividere una progettualità educativa scolastica ed extrascolastica
•
rafforzare un clima positivo di interazione
•
aprirsi al mondo esterno
•
essere mezzo di sensibilizzazione e polo culturale di riferimento
Poli scolastici culturali formalizzati:
•
Scuola secondaria di primo grado di Angera - Corsi di consolidamento attività formativa Certificazioni TRINITY - Gruppo sportivo
•
Scuola secondaria di primo grado di Ispra - Musica - Gruppo sportivo
•
Scuola primaria di Angera – Corsi di musica –
•
Scuola primaria di Cadrezzate – Centro lettura del territorio in collaborazione con il
Comitato genitori
•
Scuola primaria di Ispra – Corsi di lingue –
•
Scuola primaria di Ranco - Teatro” Storie, musiche e tradizioni radicate nel vento"- Gruppo
45
Le attività organizzate sono pubblicizzate presso ogni Scuola ed inserite nel sito.
Gli incontri interistituzionali di raccordo delle attività progettuali con tutte le istituzioni del territorio
vengono effettuati al termine di ciascun anno scolastico, a giugno, per l’organizzazione del
successivo anno, utilizzando appositi strumenti di raccordo con il territorio (compilati dal referente di
plesso).
L’impegno comune è di creare le condizioni perché ogni alunno possa potenziare
capacità e
competenze, maturando nel contempo la propria identità in un contesto che sa apprezzarlo ed
aiutarlo a crescere.
Le attività concordate vengono inserite nel “poffino” che si consegna ai genitori all’atto
dell’iscrizione, illustrate nel corso degli open-day , pubblicate sul sito e su “Scuola in chiaro” e
soprattutto oggetto di confronto tra le diverse componenti del nostro istituto come punto di partenza
per nuove proposte.
L’utilizzo interattivo del sito web www.icangera.gov.it consente di facilitare la trasparenza delle
attività e di conoscere i documenti di Istituto:
P.O.F. - CARTA DEI SERVIZI – REGOLAMENTO DI ISTITUTO – CURRICOLO VERTICALE – SISTEMA
DI AUTOVALUTAZIONE - AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
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3.2 Finalità scuole dell’infanzia
• Dialogare e collaborare con le famiglie e con le altre istituzioni per attuare in modo concreto
un’autentica centralità educativa dell’alunno;
• Proporre un ambiente educativo capace di offrire possibili risposte al bisogno di cura e di
apprendimento;
• Realizzare un progetto educativo che renda concreta l’irrinunciabilità delle diverse dimensioni della
formazione: sensoriale, corporea, artistico-espressiva, intellettuale, psicologica, etica, sociale;
• Fare della scuola un luogo significativo per interventi compensativi finalizzati alla piena attuazione
delle pari opportunità.
3.3 Finalità della scuola primaria
Contribuire alla formazione dei Cittadini di oggi e di domani
Attraverso:
a) Riaffermazione dei valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva,
del bene comune.
(per educare ai grandi temi della pace, dell’ambiente, dei diritti umani e della solidarietà col
metodo della pedagogia dei gesti, delle buone pratiche e del coinvolgimento attivo)
b) Costruzione di una scuola dell’inclusione
(per educare alla diversità di genere, alla promozione dei soggetti deboli della
società, all’impegno verso la persona con disabilità, all’ integrazione consapevole ed
equilibrata nella comunità scolastica ed in quella territoriale degli stranieri col metodo della
gestione non violenta dei conflitti e del riconoscimento delle intelligenze multiple).
3.4 Finalità della scuola secondaria
Compito della Scuola secondaria di I grado è quello di educare e istruire gli alunni, di promuovere la
formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di favorire
l’orientamento dei giovani ai fini della scelta del percorso successivo.
La Scuola propone attività formative offrendo occasioni di sviluppo della personalità, affinchè
l’alunno
possa
acquisire
conoscenze
specifiche,
sviluppare
capacità
logiche
e
conquistare
consapevolezza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno.
In collaborazione e nel rispetto delle scelte educative della famiglia, la nostra scuola favorirà il
processo di crescita dei ragazzi, migliorandone la motivazione, spingendoli verso il sapere in un
percorso di formazione
che permetterà loro di riconoscere i propri interessi, le proprie abilità e
competenze indispensabili per compiere scelte consapevoli riguardo il futuro.
La scuola si confronta con se stessa e con il territorio attraverso l’autovalutazione di Istituto,
finalizzata a monitorare costantemente progetti e processi in vista dell’attuazione e implementazione
di buone pratiche.
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3.5 Quale alunno?
VOGLIAMO FORMARE
TOTALITÀ INTERDIPENDENTE DI VARIABILI
Emozionali
Comportamentali
Cognitive
BISOGNI FORMATIVI
Costruirsi
Accettare
Acquisire
la propria corporeità come
* fiducia nelle proprie
* Una positiva immagine di primo momento di sviluppo potenzialità ad apprendere
della socializzazione (il
* capacità di
sé
corpo come strumento di
concentrazione, attenzione
integrazione con il sé, con
ed impegno
le proprie opinioni
gli altri, con l'ambiente) e
* capacità logica di analisi
comprendere i problemi
e di osservazione della
* Sviluppare il benessere
specifici del proprio
realtà circostante
ambiente di vita
* autonomia di giudizio
* la diversità come valore
* capacità di sviluppare il
* Interagire con i
proprio potenziale creativo
compagni e gli adulti
* iniziative autonome
* Esprimere e comunicare
personale e sociale
PROTAGONISTA NEL PROCESSO FORMATIVO
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3.6 Quale scuola?
INTENDIAMO REALIZZARE
AMBIENTE EDUCATICO INTENZIONALMENTE
E PROFESSIONALMENTE STRUTTURATO
Di vita
Si pone in continuità e in
complementarietà con le
esperienze che il bambino
compie nei suoi vari ambiti
di vita, mediandole
culturalmente e
collocandole in una
prospettiva di sviluppo
Di relazione
E’ un luogo di convivenza
Promuove lo sviluppo di
democratica basata sulla
capacità culturali e
cooperazione, lo scambio
cognitive tali da consentire
e l’accettazione produttiva
la comprensione, la
delle diversità come valori
rielaborazione e la
ed opportunità di crescita
applicazione originale delle
“insieme”
conoscenze acquisite nella
prassi quotidiana.
educativo.
Opera in collaborazione
con le altre realtà
formative del territorio
Di apprendimento
Favorisce un clima di
Promuove esperienze
dialogo, di confronto e
attive di osservazione,
di aiuto reciproco
progettazione, verifica
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3.7 Quale docente?
NELLA NOSTRA SCUOLA
PROFESSIONISTA CON COMPETENZE
RELAZIONALI
ORGANIZZATIVO
PROGETTUALI
DISCIPLINARI
CODICE DEONTOLOGICO PER GARANTIRE UN CLIMA RELAZIONALE
POSITIVO:
DOCENTE/DOCENTE
Collaborazione
Corresponsabilità
Complementarietà
DOCENTE/ALUNNI
Comunicazione interattiva
Disponibilità
Cooperazione
Solidarietà
DOCENTE/GENITORI
Collaborazione
Corresponsabilità educativa
Trasparenza
Informazione
DOCENTE/UNITA’ TERRITORIALI
Collaborazione
Corresponsabilità progettuale
L’insegnante diventa un
REGISTA DELL’OPERA FORMATIVA
In un clima di sostanziale collegialità
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FINALITA’ DEL P.O.F.
alla luce
della normativa
dei valori condivisi
esplicite ed implicite
dell’utenza
delle esigenze formative
•
Innalzamento del tasso di successo scolastico
•
Sviluppo dell’insegnamento delle lingue comunitarie
•
Potenziamento delle attitudini individuali, della creatività, della spontaneità espressiva,
delle sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale
•
Intesa solidale tra docenti - genitori – operatori sociali per una scuola aperta al dialogo
ed alla collaborazione quale punto di riferimento per l'alunno durante l’orario scolastico e
nel tempo libero
VISION della SCUOLA
Valorizzare i rapporti interpersonali tra le varie componenti della scuola –alunni,
insegnanti, genitori, personale non docente per realizzare una comunità educante.
MISSION della SCUOLA
Sviluppare competenze culturali e sociali, educare alla convivenza, alla cittadinanza
attiva attraverso il dialogo tra le diverse identità e radici culturali che caratterizzano il
nostro territorio.
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3.8 Scelte educative di ieri
Adesione a Progetti Nazionali quali:
•
Educazione alla salute
•
Progetto Continuità, Progetto Lettura, Progetto di Educazione Stradale
•
Progetto Scuola Sicura
•
Introduzione della Lingua straniera nella scuola elementare in tutte le classi del 1° Ciclo, da
più di cinque anni, e del 2° ciclo, - fin dall’inizio.
•
Adozione Regolamento Interno di Circolo, revisionato dopo ogni rinnovo del Consiglio
•
Adozione Carta dei Servizi, ( 1995 )
•
Adozione P.E.I. (Progetto Educativo d’Istituto),
•
Sperimentazione della Lingua Inglese nella Scuola dell’Infanzia (Progetto Game with the
English Language)
•
Progetto ambientale “Nontiscordardimè” con Legambiente (dal 2001-2002)
•
Laboratorio di animazione e costruzione teatrale
•
Formazione personale docente e non sulla Sicurezza (Corso primo soccorso, addetti
evacuazione e incendio )
•
Corsi di formazione per docenti
•
Corsi di formazione per l’ utilizzo delle Nuove Tecnologie: diffusione LIM
Accordi di rete in qualità di scuola capofila con le scuole del distretto per Informarsi e formarsi.
Nel corso degli anni, inoltre, l'Istituto ha aderito a numerose proposte di Enti, Case Editrici,
Associazioni, conquistando in alcuni concorsi, a livello locale e nazionale, numerosi premi .
Sono state ritenute, tra l’altro, esperienze altamente formative escursioni, visite di istruzione e
spettacoli realizzati ogni anno sia dalle classi di Scuola Primaria che dalle sezioni di Scuola
dell’Infanzia.
Scuole secondarie di 1° grado
•
Educazione all'affettività “ IDENTITA' E AUTOBIOGRAFIA”
•
Progetto Continuità, Progetto Lettura, Progetto di Educazione Stradale per il conseguimento
del patentino per ciclomotore.
•
Adozione del Regolamento di Istituto revisionato dopo ogni rinnovo del Consiglio.
•
Adozione del P. E. I ( Progetto Educativo d'Istituto ).
•
Sperimentazione delle lingue comunitarie ( inglese e francese ) nella scuola media :
PROGETTO LINGUE 2000
•
Progetto gemellaggio con scuole francesi .
•
Certificazione in lingua inglese : Trinithy
•
Certificazioni in lingua francese : Delf.
•
Laboratori extra-curricolari elettivi.
•
Formazione personale docente e non sulla Sicurezza (Corso primo soccorso, addetti
evacuazione e incendio)
•
Corsi di formazione per docenti.
•
Corsi di formazione per l'utilizzo delle Nuove Tecnologie : LIM
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•
Scuola POLO per l'Orientamento.
•
Progetto PERSEUS : giochi sportivi e studenteschi
•
Attività natatoria.
•
Adesione a proposte di Enti, Associazioni...
•
Esperienze formative quali escursioni, visite d'istruzione , spettacoli teatrali anche in lingua
inglese e francese....
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3.9 Finalità educative scuola dell’infanzia
Promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e avviarli alla
cittadinanza.
Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene
e sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti
come persona unica irripetibile.
Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sè e fidarsi degli altri, esprimere sentimenti ed
emozioni, imparare ad operare scelte e assumere comportamenti ed atteggiamenti sempre più
consapevoli.
Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare
a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione, il confronto; significa
ascoltare e comprendere, raccontare esperienze, essere in grado di descrivere, rappresentare,
immaginare, “ripetere” situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva
importanza agli altri e ai loro bisogni; condividere regole, dialogare e ascoltare reciprocamente,
riconoscere diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento
eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.
3.9.1 Percorsi formativi
OBIETTIVI PER CAMPI DI ESPERIENZA
La nostra scuola, nella progettazione del percorso educativo fa riferimento alle INDICAZIONI PER
IL CURRICOLO emanate dal Ministero della Pubblica istruzione nel novembre 2012 nelle quali
vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relative ai CAMPI D'ESPERIENZA:
IL SE' E L'ALTRO: sviluppo emotivo, affettivo, sociale, morale
IL CORPO E ILMOVIMENTO: autonomia, cura di sé e della propria salute, percezione,
conoscenza e controllo del corpo
IMMAGINI, SUONI E COLORI : gestualità, arte, musica, multimedialità
I DISCORSI ELE PAROLE: comunicare con gli altri utilizzando linguaggi verbali
LA CONOSCENZA DEL MONDO: osservare la realtà, raggruppare, ordinare, misurare, cogliere
relazioni, differenze ed analogie.
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3.10
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Finalità educative e d’istruzione della scuola primaria
ALFABETIZZAZIONE CULTURALE
Favorire l’acquisizione degli alfabeti di base e le competenze disciplinari.
ORIENTAMENTO
Accompagnare gli alunni nell’elaborare il senso della propria esperienza in vista di scelte riguardo
il futuro
CITTADINANZA ATTIVA
* Promuovere la pratica consapevole di quei valori e atteggiamenti che rendono possibile la
convivenza
* Promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione.
3.10.1 Obiettivi formativi
•
Sviluppare la propria identità, attitudini e capacità sia a livello individuale che nell’interazione
con insegnanti e compagni
•
Assumere responsabilità e prendere iniziative all’interno di attività e progetti individuali e di
gruppo
•
Partecipare alla vita della comunità scolastica e territoriale riconoscendo e rispettando regole
di convivenza e tutela dell’ambiente
•
Ascoltare e dialogare
•
Incontrare, comprendere e confrontarsi con espressioni di culture differenti
•
Padroneggiare la lingua italiana, nella forma orale e scritta, per comprendere e comunicare
idee, sentimenti, esperienze e conoscenze rispetto a funzioni, situazioni e interlocutori
•
Utilizzare i linguaggi verbale, non verbale, corporeo, iconico, grafico-pittorico e la lingua
inglese
•
Fruire a livello di ricezione e produzione attiva, di espressioni linguistiche, musicali, poetiche,
teatrali, artistiche, multimediali
•
Raccogliere, interpretare ed organizzare dati, informazioni e conoscenze rispetto a scopi
•
Riconoscere e risolvere problemi utilizzando abilità a livello logico-matematico, scientifico,
informatico e tecnologico
•
Orientarsi e collocare fatti ed esperienze nello spazio e nel tempo
•
Appropriarsi gradualmente di un metodo di studio ed imparare ad imparare
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3.11
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I curricoli dei saperi e delle esperienze
Nella scuola primaria e secondaria di1°grado il tempo scuola è organizzato in:
•
30 ore (CURRICOLO DI BASE)
•
36 ORE (TEMPO PROLUNGATO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
Area linguistico-artistico-espressiva
Italiano
Lingue comunitarie
Musica
Arte e immagine
Educazione Fisica
Area storico-geografico-sociale
Storia
Geografia
Area matematico-scientifico-tecnologica
Matematica
Scienze naturali
Tecnologia
Attività di arrichimento dell’offerta formativa (3 ore) scuola primaria
•
Attività di sviluppo di abilità motorie e di autocontrollo
•
Attività di ricerca e approfondimento disciplinare (ambito scientifico, logico-
matematico , geo - storico,…)
•
Laboratorio espressivo per realizzare un progetto con l’uso di linguaggi diversi e
stimolanti per la creatività
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3.12
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PROGETTAZIONE CURRICOLARE
Sulla base dei caratteri che definiscono l'identità della scuola e sui principi educativi richiamati, si
configura uno specifico curricolo d'apprendimento d'Istituto, incentrato sul “soggetto che
apprende” -lo studente- e costruito attraverso l'apporto delle discipline per conseguire
intenzionalmente traguardi formativi.
Il termine ”curricolo“ è entrato in uso, in sostituzione del “programma”, in quanto sposta
l'attenzione dal docente,che elabora e trasmette un programma d'insegnamento, alla relazione
docente-allievo che esprime più chiaramente l'idea dell'apprendimento come percorso, graduale e
complesso, costituito da singole tappe, più o meno lineari, da snodi, in cui si addensano concetti e
problemi e da incroci, in cui convergono più discipline e linguaggi.
La programmazione curricolare pone in primo piano non i singoli contenuti della conoscenza-le
nozioni, ma il processo attraverso cui si “formano” -si costruiscono, si potenziano, si affinano le
conoscenze e le competenze, a partire dalle attitudini e dalle capacità personali.
Il curricolo formativo, in sintesi, consente certamente allo studente di acquisire delle conoscenze,
ma soprattutto gli permette di “imparare ad imparare” , di conoscer cioè i metodi e gli strumenti
della conoscenza propria di ciascuna disciplina o area disciplinare.
Le discipline concorrono alla determinazione del curricolo e, nel fissare i propri traguardi di
apprendimento, in uniformità con i criteri sopra indicati, favoriscono la motivazione, individuano
obiettivi graduati da raggiungere e stimolano la collaborazione.
3.12.1 CONOSCENZE, ABILITA' E COMPETENZE
Il termine “Conoscenze”: indica il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso
l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un
settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
Il termine “Abilità”, indica le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a
termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero
logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali,
strumenti).
Il termine “Competenze” indica la capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia.
COMPETENZE CHIAVE:
•
COMUNICAZIONE NELLA MADRE LINGUA
•
COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE
•
COMPETENZA MATEMATICA E DI BASE IN SCIENZA E TECNOLOGIA
•
COMPETENZA DIGITALE
•
SPIRITO DI INIZIATIVA E IMPRENDITORIALITA'
•
CONSAPEVOLEZZA ED
•
IMPARARE A IMPARARE
ESPRESSIONE CULTURALE
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personale; le
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COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA:
A.
COMPETENZE DI CARATTERE METODOLOGICO E STRUMENTALE
• IMPARARE A IMPARARE
• PROGETTARE
• RISOLVERE PROBLEMI
• INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI
• ACQUISIRE E INTERPRETARE LE INFORMAZIONI
• COMUNICARE
B.
COMPETENZE DI RELAZIONE E INTERAZIONE
• COLLABORARE E PARTECIPARE:
• RELAZIONE CON GLI ALTRI:

Socializzazione

Come disponibilità ad interagire col gruppo

Scoprire la difficoltà, ma anche la necessità, dell'ascolto delle ragioni altrui,
del rispetto, della tolleranza, della cooperazione e della solidarietà, anche
quando richiedono sforzo e disciplina interiore
C.

Interesse

Disponibilità alle attività scolastiche (partecipazione)

Sia curricolari, sia integrative

Sia di studio(casa, scuola), sia di ricerca.
COMPETENZE LEGATE ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA NELLA COSTRUZIONE
DI SE'
•
AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE
•
CONOSCENZA DI SE':

Imparare a pensare al proprio futuro, dal punto di vista umano, sociale e
professionale

•
Collabora responsabilmente e intenzionalmente con la scuola e con la famiglia
AUTOCONTROLLO:

Controllo del proprio comportamento autonomamente in sintonia alle norme di
sana convivenza civile.
•
AUTONOMIA:

Acquisizione degli strumenti per gestire la propria irrequietezza emotiva ed
intellettuale, spesso determinata dal processo di ricerca e affermazione della
propria identità.

Saper ricevere aiuto e trovare le modalità più adatte per affrontare e per
risolvere problemi in autonomia.
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3.13
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Traguardi in uscita dalla scuola primaria
Competenze possedute al termine del percorso formativo della Scuola Primaria
Lingua italiana

Ascolta con attenzione in diverse situazioni comunicative

Comprende le idee e la sensibilità altrui partecipando attivamente in ogni situazione
comunicativa.

Legge ad alta voce e silenziosamente testi diversi, dimostrando di averne compreso il
contenuto

Comprende diverse forme testuali cogliendone i contenuti e gli scopi principali.

Organizza un breve discorso orale utilizzando scalette mentali o scritte.

Riconosce le strutture della lingua e ne rispetta le regole nella produzione orale e scritta

Si appropria delle molteplici funzioni del dizionario per un uso più consapevole e significativo
della lingua
Lingue comunitarie

L'alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici cesti scritti, chiede
spiegazioni, svolge i compili secondo le indicazioni date in lingua straniera dall'insegnante,
stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua
materna e alla lingua straniera.

Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo,
dimostrando interesse e fiducia verso l'altro; individua differenze culturali veicolate dalla
lingua materna e dalia lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.

Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio
informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).

Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi
memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine.

Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed clementi
che si riferiscono a bisogni immediati.
Musica

Usa la propria voce in modo consapevole, sia nella forma parlata che cantata

Discrimina e rappresenta un suono in base ai parametri: altezza, intensità, durata, timbro

Individua la struttura di un brano musicale e la ripropone attraverso movimenti corporei

Crea partiture sonore non convenzionali, attraverso l’uso di segni e disegni
Arte e immagine

Utilizza gli elementi basilari del linguaggio visivo per descrivere immagini statiche e
messaggi visivi in movimento

Produce messaggi di vario tipo utilizzando materiali e strumenti diversi

Riconosce e rispetta le opere d’arte
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Educazione Fisica

Gestisce il proprio corpo nelle varie situazioni di gioco-sport

Riconosce e misura le proprie capacità organiche e muscolari

Riproduce e automatizza gesti motori combinati
Storia

Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico

Sa leggere un documento e approfondire un tema storico

Sa comunicare i quadri di civiltà studiati
Geografia

Conosce i sistemi di orientamento spaziale

Si orienta nello spazio e sulle carte, utilizzando la simbologia convenzionale

Conosce gli aspetti principali dell’Italia politica, economica e fisica

Conosce i principali caratteri delle varie zone climatiche d’Italia

Riconosce le più evidenti modificazioni apportate dall'uomo su determinati territori

Comprende la necessità di tutelare il proprio e l'altrui ambiente di vita
Area matematico-scientifico-tecnologico

Sa operare con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e decimali

Percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture utilizzando strumenti per il disegno
geometrico (riga, compasso, goniometro …)

Descrive e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e calcola perimetri e aree

Riconosce e risolve problemi utilizzando differenti strategie

Interpreta i dati di una ricerca usando metodi statistici

Effettua valutazioni di probabilità di eventi
Scienze naturali e sperimentali

Osserva, analizza e descrive via via analiticamente fatti ed elementi naturali

Conosce i procedimenti, gli strumenti e i materiali necessari per realizzare un esperimento.

Interpretare i fatti osservati, formulare ipotesi e previsioni

Realizza, legge ed interpreta grafici.

Avere rispetto dell’ambiente sociale e naturale

Avere cura del proprio corpo adottando scelte adeguate di comportamenti e abitudini
alimentari
Tecnologia e Informatica

Sa utilizzare i principali strumenti hardware del computer

Sa usare tastiera e mouse

Sa usare programmi di disegno

Sa usare programmi di videoscrittura
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TEMI ETICI TRASVERSALI

Legalità e costituzione

Pace e diritti umani

Ambiente ed ecologia

Affettività e sessualità

Volontariato e solidarietà

Sviluppo sostenibile
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3.14
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Traguardi in uscita dalla scuola secondaria di 1° grado
Competenze possedute al termine del percorso formativo della Scuola Secondaria di primo grado
Asse dei linguaggi
L’asse dei linguaggi ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente:
1) la padronanza delle quattro abilità della lingua: ascoltare, parlare, leggere e scrivere.
2) la conoscenza di due lingue straniere;
3) la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali;
4) un’adeguata capacità di utilizzare i più diffusi mezzi di comunicazione digitale.
La padronanza della lingua italiana è premessa indispensabile per comunicare in modo efficace,
per esercitare in modo consapevole i propri diritti e per avvicinarsi in modo critico al sapere, è
comune a tutti i contesti di apprendimento ed è obiettivo delle discipline afferenti ai quattro assi.
Il possesso sicuro della lingua italiana è indispensabile per esprimersi, per comprendere e avere
relazioni con gli altri, per far crescere la consapevolezza di sé e della realtà, per interagire
adeguatamente in una pluralità di situazioni comunicative e per esercitare pienamente la
cittadinanza.
Le competenze comunicative in una lingua straniera facilitano, in contesti multiculturali, la
mediazione e la comprensione delle altre culture; favoriscono la mobilità e le opportunità di studio
e di lavoro.
Le conoscenze fondamentali delle diverse forme di espressione e del patrimonio artistico e
letterario sollecitano e promuovono l’attitudine al pensiero riflessivo e creativo, la sensibilità alla
tutela e alla conservazione dei beni culturali e la coscienza del loro valore.
La competenza digitale arricchisce le possibilità di accesso ai saperi, consente la realizzazione di
percorsi individuali di apprendimento, la comunicazione interattiva e la personale espressione
creativa.
L’integrazione tra i diversi linguaggi costituisce strumento fondamentale per acquisire nuove
conoscenze e per interpretare la realtà in modo autonomo.
Competenze di base a conclusione del triennio
 Ascoltare, leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
 Padroneggiare
gli
strumenti
espressivi
ed
argomentativi
indispensabili
per
gestire
l'interazione comunicativa verbale in vari contesti
 Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi
 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
letterario
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Asse storico-geografico
L'area storico-geografica è composto dalle scienze che si occupano dello studio delle società
umane, nello spazio e nel tempo: la storia e la geografia, strettamente collegate fra loro e in
continuità fra primaria e secondaria.
Al loro interno, si articolano i temi relativi agli studi sociali.
Il continuo legame con il mondo antico è assicurato dallo studio del patrimonio storico, artistico e
culturale. Questa risorsa permette la possibilità di riprendere momenti di preistoria e di storia
antica.
L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione con le altre discipline
Le competenze relative all’area storica riguardano, di fatto, la capacità di percepire gli eventi
storici nella loro dimensione locale, nazionale, europea e mondiale e di collocarli secondo le
coordinate spazio-temporali, cogliendo nel passato le radici del presente.
Il senso dell’appartenenza, alimentato dalla consapevolezza da parte dello studente di essere
inserito in un sistema di regole fondato sulla tutela e sul riconoscimento dei diritti e dei doveri,
concorre alla sua educazione alla convivenza e all’esercizio attivo della cittadinanza.
La partecipazione responsabile - come persona e cittadino - alla vita sociale permette di ampliare
i suoi orizzonti culturali nella difesa della identità personale e nella comprensione dei valori
dell’inclusione e dell’integrazione.
Competenze di base a conclusione del triennio

Comprende il cambiamento e la diversità dei tempi storici attraverso il confronto fra epoche e
attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.

Colloca l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento
dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende
opinioni e culture diverse, conosce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Asse matematico
L’asse matematico ha l’obiettivo di far acquisire allo studente saperi e competenze che lo
pongano nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare
consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo.
La competenza matematica, che non si esaurisce nel sapere disciplinare e neppure riguarda
soltanto gli ambiti operativi di riferimento, nell’abilità di individuare e applicare le procedure che
consentono di esprimere e affrontare situazioni problematiche attraverso linguaggi formalizzati.
La competenza matematica comporta la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di
pensiero
(dialettico
e
algoritmico)
e
di
rappresentazione
grafica
e
simbolica
(formule,
modelli,grafici, ecc...), la capacità di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni
qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi ..
Finalità dell’asse matematico è l’acquisizione , al termine del triennio delle abilità necessarie per
applicare i principi e i processi matematici di base nel contesto quotidiano, nonché per seguire e
vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie e altrui in molteplici contesti .
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Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Asse tecnologico
L’asse scientifico-tecnologico ha l’obiettivo di facilitare lo studente nell’esplorazione del mondo
circostante, per osservarne i fenomeni e comprendere il valore della conoscenza del mondo
naturale e di quello delle attività umane come parte integrante della sua formazione globale.
Si tratta di un campo ampio e importante per l’acquisizione di metodi, concetti, atteggiamenti
indispensabili ad interrogarsi, osservare e comprendere il mondo e a misurarsi con l’idea di
molteplicità, problematicità e trasformabilità del reale.
Per questo l’apprendimento centrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio assumono
particolare rilievo.
L’adozione di strategie d’indagine, di procedure sperimentali e di linguaggi specifici costituisce la
base di applicazione del metodo scientifico.
L’apprendimento dei saperi e delle competenze avviene per ipotesi e verifiche sperimentali,
raccolta di dati, valutazione della loro pertinenza ad un dato ambito, formulazione di congetture
in base ad essi, costruzioni di modelli; favorisce la capacità di analizzare fenomeni complessi nelle
loro componenti fisiche, chimiche, biologiche.
Le competenze dell’area scientifico-tecnologica, nel contribuire a fornire la base di lettura della
realtà, diventano esse stesse strumento per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza.
Esse concorrono a potenziare la capacità dello studente di operare scelte consapevoli ed
autonome nei molteplici contesti, individuali e collettivi, della vita reale.
E’ molto importante fornire strumenti per far acquisire una visione critica sulle proposte che
vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, in merito alla soluzione di problemi che
riguardano ambiti codificati (fisico, chimico, biologico e naturale) e aree di conoscenze al confine
tra le discipline anche diversi da quelli su cui si è avuto conoscenza/esperienza diretta nel
percorso scolastico e, in particolare, relativi ai problemi della salvaguardia della biosfera.
Obiettivo determinante è, infine, rendere gli alunni consapevoli dei legami tra scienza e
tecnologie, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale con i modelli di sviluppo e con
la salvaguardia dell’ambiente, nonché della corrispondenza della tecnologia a problemi concreti
con soluzioni appropriate.
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Piano Offerta Formativa
3.15
IC ANGERA – VAIC880006
Mappa dei progetti di ISTITUTO
Ogni anno i docenti dei diversi plessi o i referenti delle Funzioni Strumentali, considerando i bisogni affettivi, relazionali e cognitivi degli
alunni ed il contesto culturale e territoriale in cui la scuola è situata, predispongono alcuni progetti che la scuola propone per arricchire
l'offerta formativa.
Essi sono pensati come sviluppo del curricolo della scuola e si propongono di valorizzare le potenzialità degli alunni e le risorse interne ed
esterne alla scuola.
PROGETTI DI ISTITUTO / ANNO SCOLASTICO 2015-2016
Area
Progetto
Biblioteca e sussidi
Biblioteca e sussidi
Intercultura
In viaggio per
prevenire il disagio
Sito
Sito dinamico nella
scuola
Sicurezza/salute
La scuola del benessere
Coordinamento attività
di integrazione,
recupero alunni BES
S.N.V. Qualità
Pratica sportiva
Orientamento/Raccordo
Volontariato
Tutti al traguardo
prevenire il disagio
Sistema Nazionale
di valutazione e
qualita’
"Con te non contro
di te"
"Crescere
tenendoci per
mano"
A scuola … di
volontariato.
Finalità
Accrescere l'amore per la lettura
Arricchire le biblioteche di plesso
Coordinare le attività di custodia dei testi della biblioteca magistrale e di plesso con l'utilizzo
di un software specifico
Coordinare le attività di custodia dei beni (sussidi e donazioni) inventariati e non, in qualità
di sub-consegnatario.
Potenziamento delle attitudini individuali, della creatività e delle sicurezze raggiunte sul
piano affettivo, psicologico e sociale
Sviluppo di un atteggiamento positivo che porti ad apprezzare la diversità culturale,
l’interesse e la curiosità per le lingue e la comunicazione interculturale.
Rispetto della diversità.
Curare i contenuti istituzionali dell’organizzazione scolastica, i contenuti relativi alle attività
e alla didattica, curare l’architettura delle informazioni e facilitare la comunicazione tra
scuola-utenza.
Promozione di una cultura del benessere che favorisca una crescita sana e armoniosa del
bambino e di una cultura della prevenzione dei rischi, dentro e fuori dell’ambiente scolastico
Creare buone prassi per l’inclusione scolastica
Informare e formare i docenti sui BES ed offrire idonei strumenti di valutazione ed
intervento
Diffondere la cultura della qualità dell’autovalutazione all’interno dell’Istituto
Raggiungere maggiore equità negli esiti sia all’interno delle classi,sia tra classi parallele.
Migliorare, per renderlo più soddisfacente, l’asse apprendimento-insegnamento
Sviluppare corretti comportamenti relazionali in esperienze di gioco e di avviamento allo
sport.
Migliorare il clima di collaborazione.
Incentivare la socializzazione.
Favorire il benessere psico-fisico e sociale dei bambini.
Conoscere il nuovo ambiente scolastico e i suoi operatori.
Creare un clima di collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola e le famiglie
Promuovere strumenti ed iniziative atti a favorire la crescita di una cultura solidale e del
Volontariato, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte dei
singoli, di istituzioni scolastiche di grado secondario e di associazioni all’interno della
comunità scolastica.
Favorire con il Volontariato, e la forte componente valoriale che lo caratterizza, occasioni di
crescita personale attraverso la risposta ai bisogni degli altri.
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Personale
Docenti
Docenti
Docenti
Docenti
Personale esterno
Docenti
Personale esterno
Docenti
Docenti
Docenti
Personale esterno
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuoladell'Infanzia "Marzorati" – Ranco
Progetto
Progetto
Accoglienza
Progetto
“In viaggio con
Gianni Rodari”
Finalità
Referente
Favorire un inserimento graduale e sereno nel nuovo ambiente
Vivere attivamente l'esperienza scolastica; promuovere la consapevolezza di appartenere
allo stesso gruppo classe
Tagini
Roberta
Sviluppare e consolidare competenze linguistiche e comunicative; Potenziare la
conoscenza del linguaggio nelle sue varie forme al fine di agevolare gli apprendimenti nei
diversi campi di esperienza.
Valorizzare il libro e le sue potenzialità.
Creare attraverso il libro e la lettura di testi rapporti con le persone, le situazioni e gli
oggetti.
Personale
impiegato
Risorse
finanziarie
Docenti del
plesso
Parise Antonella
Docenti del
plesso
“Psicomotricità”
Favorire e mantenere vive le condizioni di benessere psico-fisico dei bambini in età prescolare
Tamborra
Anna
Docente
esterno
Rotary club Alto
Verbano
Comitato genitori
Progetto
“Io gioco con il
teatro ”
Progetto:
“Documentare
per ricordare e
raccontare”
Aiutare i bambini a formare la propria personalità attraverso l’esperienza personale e la
scoperta di sé, delle proprie possibilità e dei propri limiti
Cecchinato
Monia
Docente
esterno
Amministrazione
Comunale
Mainetti
Gabriella
Docenti del
plesso
CecchinatoMonia
Scalise
Elisabetta
“Ready, steady,
go!!!”
Avere consapevolezza della propria qualità di docente-bambino-scuola
Consegnare a ciascun bambino uno strumento fruibile che gli permetta di ricostruire le
fasi del percorso didattico attuato;
Favorire nei bambini un primo approccio alla lingua inglese
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FIS
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuola Primaria "D. Alighieri" - Angera
Personale
impiegato
Risorse
finanziarie
Progetto
Finalità
Referente
“Così diventiamo
grandi”
Laboratorio di educazione all'affettività e sessualità nelle classi, con modelli di
intervento differenziati a seconda del gruppo di appartenenza, realizzate dagli psicologi
del centro Gulliver.
Pazienza Maria
Antonietta
Personale esterno
Gratuito
Amministrazione
Comunale
“A come Angera”
Il progetto prevede
Mangione
Caterina
Docenti
Amministrazione
Comunale
Carmine
Donatella
Personale esterno
Forni Maria
Cristina
Docenti
“In musica”
“Gioco, musica e
sport”
per l’indagine e la conoscenza del territorio:
•
incontri in classe con l’esperto
•
uscite sul territorio per effettuare esplorazioni, visite ai Musei e attività
laboratoriali;
•
educazione stradale con lezioni in classe e visite alla città;
•
Consiglio Comunale dei ragazzi (classi quarte);
•
partecipazione ad eventi organizzati dall’Amministrazione Comunale rivolti ai
ragazzi;
per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente:
•
pulizia e miglioramento degli spazi scolastici attraverso l’adesione ai progetti
promossi da Legambiente “Nontiscordardimè – Operazione Scuola Pulita”–
“Abbraccio alla piazza”;
•
giornate della “frutto-merenda”;
•
raccolta differenziata a scuola;
•
“Pedalarstudiando” attività rivolte a far acquisire comportamenti corretti e
responsabili come utenti della strada e utilizzare la bicicletta come mezzo di
trasporto ecosostenibile (classi quarte).
Pratica e ascolto del linguaggio musicale per la promozione dei benefici della musica sui
bambini in età evolutiva e per migliorare la loro partecipazione alle attività dal punto di
vista dinamico, sensoriale, affettivo, relazionale e mentale.
Avvio strumentale e conoscenza di alcuni parametri musicali, terminologie, gestualità e
grafia musicali; canto corale.
Pallagiocando: giochi motori ispirati alle diverse discipline sportive che prevedono l’uso
della palla
Minibasket – Tennis- tavolo – Rugby – Volley
Psicomotricità (classi prime)
Tennis in musica
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Pazienza Maria
Antonietta
Personale esterno
Personale esterno
Amministrazione
Comunale
Gratuito
Ottica Mocciardini
Amministrazione
Comunale
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuola Primaria "M Vallerini" - Cadrezzate
Progetto
Finalità
Periodo
Personale
impiegato
Referente
Risorse
finanziarie
Laboratorio teatrale
Sviluppo delle tecniche espressive quali il canto, la recitazione, la
danza, la pittura e la scultura.
1° quadrimestre
docenti +
esperti esterni
Morniroli Maria
Teresa
Comitato genitori
"Musica e fantasia"
Per le classi prima e seconda è previsto un avvio alla conoscenza di
alcuni parametri musicali e conoscenza di terminologie, gestualità e
grafia musicali e ascolto/memorizzazione di semplici melodie. Per le
altre classi si introdurrà lo studio della storia della musica, la
conoscenza di strumenti musicali e l’uso del flauto dolce. Verrà
favorito il laboratorio di musica d’insieme e di composizione.
1° quadrimestre
2°
esperto interno
quadrimestre*
Cantisani Toni
Fondo d'istituto
Comitato
genitori*
"Pallagiocando"
Adottare lo sport come sana abitudine di vita e tutela della salute e
del benessere psicofisico.
2° quadrimestre
docenti +
esperti esterni
D'Amico Nicola
Comitato genitori
* Secondo le disponibilità finanziarie
38 / 93
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuola Primaria "G. Galilei" - Ispra
Progetto
Progetto “Così
diventiamo
grandi”
“Ambiente”
“In musica”
“Progetti
sportivi”
Finalità
Referente
Interventi di educazione all'Affettività e alla sessualità realizzati dal centro Gulliver
Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente attraverso la partecipazione a varie iniziative e
progetti.
LEGAMBIENTE. Pulizia e miglioramento degli spazi scolatici e non con :
-”Puliamo il mondo”
-”Nontiscordardimé”
SERR(Settimana Europea Riduzione Rifiuti): prevenzione e riduzione dei rifiuti; raccolta
differenziata e riciclo.
CAST:Rinnovo pilastro dei rifiuti, dell'energia e mobilità sostenibile.
M'ILLUMINO DI MENO:risparmio energetico.
Educazione stradale con intervento dei vigili
Il progetto rivolto ai bambini della scuola primaria prevede una differenziazione
dell’insegnamento della musica a seconda delle classi. Per le classi prima e seconda è previsto
un avvio alla conoscenza di alcuni parametri musicali e conoscenza di terminologie, gestualità
e grafia musicali e ascolto/memorizzazione di semplici melodie. Per le altre classi si introdurrà
lo studio della storia della musica, la conoscenza di strumenti musicali e l’uso del flauto dolce.
Verrà favorito il laboratorio di musica d’insieme.
Classi quinte
Bocce (3°-4°-5°) - Minibasket- Yoga
Scuola di vela
Personale
esterno
Risorse
finanziarie
Gratuito
Calloni
Giovanna
Docenti
Coordinatori
di classe
Personale
esterno
Tommasino
Monica
Personale
esterno
Amm. Com.
Personale
interno
FIS
Tommasino
M.
Amoruso
Fernanda
39 / 93
Personale
impiegato
Gratuito
Rabozzi
Personale
esterno
Gratuito
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuola Primaria "S. Pellico" -Ranco
Progetto
"Siamo creativi"
“In musica”
Referente
Finalità
Sviluppare le capacità espressive degli alunni coinvolgendoli in attività di laboratorio dove
possono vivere l'arte rendendosi conto delle proprie capacità manuali.
Il progetto rivolto ai bambini della scuola primaria prevede una differenziazione
dell’insegnamento della musica a seconda delle classi. Per le classi prima e seconda è
previsto un avvio alla conoscenza di alcuni parametri musicali e conoscenza di terminologie,
gestualità e grafia musicali e ascolto/memorizzazione di semplici melodie. Per le altre classi
si introdurrà lo studio della storia della musica, la conoscenza di strumenti musicali. Verrà
favorito il laboratorio di corale.
Educazione
psicomotoria
Promozione del benessere psico-fisico individuale nonché la prevenzione del disagio
psicosociale nel settore educativo.
Emozioni in
movimento
Rafforzare l'identità attraverso l'integrazione delle competenze emozionali.
Aumentare l'autostima
Il Territorio racconta
Bassetti
Sabina
Zappalà Anna
Bezzolato
Chiara
Scalise
Elisabetta Gencarelli
Giuseppina
Conoscere e valorizzare il proprio territorio.
Bassetti
Sabina
"Scoperta delle
emozioni Percorso...
Prendere coscienza di se stessi e del proprio corpo.
Proia Andreina
"Consiglio Comunale
dei ragazzi"
Promuovere sul territorio la cultura della partecipazione e della legalità.
Rivalutare la politica istituzionale
Sostenere la formazione civica nelle scuole e far acquisire il concetto di salvaguardia del
patrimonio collettivo.
Bassetti
Sabina
"MondadoriIncontriamo uno
scrittore"
Avvicinare i ragazzi ai libri per condurli ad una lettura spontanea e divertente, e alla
consapevolezza della sua funzione formativa, volta all’arricchimento del pensiero e allo
sviluppo delle potenzialità espressive.
40 / 93
Bottazzi
Emanuela
Personale
impiegato
Docenti
Genitori
Personale
esterno
Schembari
Clara
Personale
esterno
Luciana
caporali
Personale
esterno
dott.sse
AntonioliBerriniDeitinger
ReggioriGuardiani del
lago
Esperto
esterno
Dott.ssa V.
Deitinger
Risorse
finanziarie
Gratuito
Amm.
Comunale
Fondo del piano
annuale
Contributo
genitori
Contributo
privato
Comitato
genitori
Genitori
Gratuito
Libreria
Mondadori
Contributo
genitori
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
Scuola Primaria "G. Pascoli" – Taino
Progetto
TEATRO
CL.2^ 3^-4^A-4^B-5^
MUSICA
tutte le classi
BIBLIOTECA
tutte le classi
“NONTISCORDARDIME'”
Finalità
referente
Personale impiegato
Favorire il benessere psicofisico e sociale in relazione all’età
evolutiva dell’alunno; favorire la relazione e la socializzazione
del singolo all’interno del piccolo gruppo; permettere a
Docenti e personale
ciascun bambino di potersi esprimere libero da vincoli o
DEL TORCHIO M. FLORA
esterno
giudizi, all’interno di un ambiente familiare e protetto;
favorire la conoscenza della cultura teatrale in relazione
all’età evolutiva.
Scoprire le innumerevoli offerte del linguaggio musicale
nell’ambito vocale, strumentale, ritmico e melodico
DEL TORCHIO M. FLORA Docente esperto
tutte le classi
Accrescere negli alunni il gusto per la lettura e la capacità di
DEL TORCHIO M. FLORA Docenti interni e volontari
ascolto.
Il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente: la pulizia e il
miglioramento degli spazi scolastici; adesione al progetto di
DEL TORCHIO M. FLORA Docenti interni e volontari
Legambiente “Nontiscordardime – Operazione Scuola Pulita” –
“GIOCHI SPORTIVI”
tutte le classi
basket (per tutte le classi)
tennis - bocce – (3^-4^-5^)
CCR
CL.3^-4^A-4^B-5^
ED. AMBIENTALE
tutte le classi
CORSO DI DAMA
cl. 3^-4^A-4^BORTO DIDATTICO
tutte le classi
OSSOLA RAFFAELLA
41 / 93
DEL TORCHIO M. FLORA Volontario del Centro Bielli
DEL TORCHIO M. FLORA
Comitato Genitori
Comitato genitori
Centro Bielli
Fondazione
Comunitaria del
Varesotto
/
/
Docenti interni ed esperti
Affrontare e proporre soluzioni per i problemi dei ragazzi e
delle ragazze, far conoscere agli adulti i problemi e i
bisogni, imparare a comunicare e collaborare con gli adulti,
mantenere i contatti con il Consiglio Comunale.
Ente locale e docenti interni
Rappresentare i bisogni dei ragazzi e delle ragazze che
ALVOD ANNA LISA
vivono su tutto il territorio e non i singoli interessi.
Porre le basi e sperimentare l'esercizio della cittadinanza
attiva.
Aspetti ambientali e sostenibili, risparmio energetico, fonti
energetiche rinnovabili e raccolta differenziata.
DEL TORCHIO M. FLORA Ente locale
Conoscere le regole e le strategie di gioco e metterle in
pratica.
Promuovere le conoscenza e l'importanza dell'agricolturA.
Favorire l'adozione di corretti comportamenti alimentari e
nutrizionali.
Promuovere l'educazione al gusto.
Responsabilizzare alla costruzione e gestione di un “bene
comune” (della classe, della scuola, del quartiere).
Lavorare in gruppo e socializzare.
Valorizzare le risorse locali.
Risorse
finanziarie
FIS
/
/
Ass. Cucina Verde
/
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI ANGERA
Progetto
EDUCAZIONE
ALL’AFFETTIVITA’
Personale
impiegato
Finalità
Il percorso proposto AFFETTIVITA’ E SESSUALITA’ per gli alunni delle classi
terze prevede l’approfondimento degli aspetti legati all’ identità di genere e alla
dimensione della sessualità affrontate negli aspetti relazionali e affettivi . Il lavoro
proposto vuole essere un’occasione per facilitare il confronto tra pari e con
l’adulto , dando l’opportunità di esprimere curiosità, paure ,provocazioni che
possono nascere dalla mancanza o confusione di informazioni che i ragazzi hanno
raccolto da soli e nel dialogo con i pari.
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE :
•
•
•
•
•
LIFE SKILLS TRAINING
ANNO SCOLASTICO 2015/16
Promuovere nei ragazzi la consapevolezza della propria identità sessuale per stimolare
il processo di maturazione e accompagnare all’accettazione di sé e a scoprire le
proprie risorse personali
Accompagnare e sostenere i ragazzi nello sviluppo dei compiti evolutivi relativi alla
dimensione affettiva e sessuale
Favorire l’accettazione dei cambiamenti del proprio corpo
Sviluppare atteggiamenti di tolleranza nei confronti degli altri e delle loro diversità
Promuovere la consapevolezza della fisicità come uno degli aspetti delle relazioni con gli
altri .
Il progetto per gli alunni delle classi prime, secondee terze vuole fornire a
tutti i giovani studenti un modo organizzato e articolato di imparare importanti
abilità di vita ,le”LIFESKILLS”.
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE :
• Migliorare se stessi e la propria immagine incrementando l’autostima e le
abilità nel prendere decisioni e risolvere problemi; comunicare
e
collaborare efficacemente controllando l’ansia e la rabbia; saper essere
assertivi; resistere alla pressione dei mass media;
• Prevenire l’abuso di alcool e droghe attraverso l’acquisizione delle abilità di
vita sopra elencate.
SPAZIO DI ASCOLTO
PREVENZIONE
TOSSICODIPENDENZE
Il progetto prevede la presenza di una psicologa- psicoterapeuta , dott.ssa Laura
Rolih, per una mattina alla settimana, all’interno della nostra scuola .
L’attività è inserita nei progetti del piano di zona che vedono coinvolte le
amministrazioni e la cooperativa “l’Aquilone”.
Il progetto è dedicato ai ragazzi che desiderano essere ascoltati e sostenuti al fine
di poter esprimere meglio bisogni e sentimenti e rafforzare la propria autostima,
valorizzare le proprie risorse e poter star meglio con se stessi e gli altri.
Indirizzato ai ragazzi delle classi terze per:
•
promuovere il rispetto della propria e dell’altrui salute
•
promuovere un buon rapporto con il proprio corpo acquisendo
comportamenti salutari

rafforzare la debolezza psicologica degli studenti nei confronti dei modelli
negativi proposti dalla società
42 / 93
Risorse finanziarie
Docenti
Personale esterno:
operatori del
consultorio FAMILIA
FORUM di Varese
ORE CURRICOLARI
Regione Lombardia
ASL Varese
ORE CURRICOLARI
Docenti
Docenti
Dott.ssa Laura Rolih
della cooperativa
“L’Aquilone”
Docenti
Personale
specializzato
dell’Ordine dei
Farmacisti
Amministrazioni
Comunali
Ore curricolari
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI ANGERA
Progetto
ORIENTAMENTO
ANNO SCOLASTICO 2015/16
Personale
impiegato
Finalità
Il progetto “ orientamento “ é rivolto agli studenti delle classi terze per
indirizzarli verso una scelta consapevole del proprio percorso di studi superiore.
Docenti di italiano
Risorse finanziarie
Ore curricolari
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE :
•
acquisire una certa capacità di analisi delle proprie aspirazioni
•
approfondire la conoscenza di sé
•
impegnare le proprie risorse in un progetto di futuro a breve termine
•
confrontarsi in modo costruttivo con coetanei su aspettative e interessi.
PROGETTO
ACCOGLIENZA
PROGETTO LINGUE
•
GIOCHI MATEMATICI
PROGETTO PROVA
NAZIONALE INVALSI
PROGETTO di
educazione
AMBIENTALE :
l’ambiente palustre
•
il progetto rivolto agli alunni del V anno della scuola primaria vuole
favorire la conoscenza della nuova realtà scolastica e il superamento di
dubbi e ansie legate al cambiamento.
Docenti della scuola
Ore curricolari
Docenti di inglese
ORE
EXTRACURRICOLARI
POMERIDIANE
IL PROGETTO LINGUE prevede :
•
Progetto TRINITY A1/ A2/ B1 certificazione europea
il progetto rivolto agli alunni delle CLASSI TERZE ha come finalità il
conseguimento della certificazione europea da parte degli studenti che
sosteranno l’esame.
Gli obiettivi che si intendono perseguire riguardano il consolidamento e il
potenziamento delle abilità relative alla comprensione e produzione orale
della lingua inglese, lo sviluppo e l’approfondimento dei contenuti e delle
aree lessicali previste nel livello A2 e B1 del Quadro Comune di Riferimento
Europeo
Il progetto prevede la partecipazione ai giochi matematici organizzati
dall’ Università Bocconi di Milano con i seguenti obiettivi:
•
stimolare la curiosità
•
potenziare le capacità logiche
•
migliorare la capacità di risolvere problemi
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni delle classi III
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE :
•
abituare gli alunni ad affrontare con serenità le tipologie dei quesiti
presenti nella prova nazionale
•
potenziare le capacità logiche
•
migliorare l’autostima personale e diminuire l’ansia della prova nazionale.
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni delle classi I
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE :
•
conoscere la fauna e la flora locale
•
sviluppare una coscienza civica finalizzata al rispetto e alla conservazione
del patrimonio faunistico e floreale del nostro territorio
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Docenti di
matematica
Ore curricolari
Docenti di italiano e
matematica
Ore curricolari ed
extracurricolari
pomeridiane
Docenti di scienze ,
geografia e tecnologia
Ore curriculari e
uscite sul territorio
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI ANGERA
Progetto
PROGETTO MUSICA
PROGETTO
EDUCAZIONE
ALIMENTARE
PROGETTO
GRUPPO SPORTIVO
EDUCAZIONE STRADALE
PROGETTO
AVVIAMENTO ALLA
PRATICA SPORTIVA
ANNO SCOLASTICO 2015/16
Finalità
Il progetto CHITARRA I livello per le classi prime e seconde si prefigge di
far eseguire agli alunni accordi e melodie con la chitarra e di abituarli ad
orientarsi ritmicamente in un brano musicale eseguendo gli accordi richiesti.
Il progetto è rivolto a tutti gli alunni delle classi II
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE :
promuovere una dieta equilibrata e sana e prevenire i disturbi e le malattie
legate ad una non corretta alimentazione
Attività : una lezione interattiva e un incontro con l’esperto nutrizionista
Il progetto vuole aiutare gli alunni ad affrontare situazioni che ne favoriscono
la crescita psicologica, emotiva, sociale oltre che fisica.
L’avviamento alla pratica sportiva in orario extra-scolastico permette di poter
sviluppare una cultura sportiva che possa contribuire ad aumentare il senso
civico, migliorare l’aggregazione e la socializzazione .
Con la partecipazione ai giochi sportivi studenteschi si promuoverà una
competizione sana nel rispetto dell’avversario.
ATTIVITA’ PROPOSTE : corsa campestre, atletica leggera, tennis tavolo,
nuoto, pallavolo, pallamano, calcetto, orienteering.
Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi:
•
Acquisizione di conoscenze su: codice della strada, segnaletica, norme
di sicurezza e norme giuridiche riferite alla circolazione stradale.
• Acquisizione di comportamenti corretti quali utenti della strada
• Saper valutare le diverse situazioni di traffico, individuare i possibili rischi
per saperli evitare con comportamenti adeguati
• Saper individuare e applicare le norme del Codice della strada, in relazione
a situazioni concrete
• Saper riconoscere i fattori patologici che possono causare pericoli e danni
alla circolazione ( alimentazione scorretta, uso di farmaci e sostanze,
alcolismo …)
Il progetto vuole aiutare gli alunni ad affrontare situazioni che ne favoriscono
la crescita psicologica, emotiva, sociale oltre che fisica.
L’avviamento alla pratica sportiva in orario extra-scolastico permette di poter
sviluppare una cultura sportiva che possa contribuire ad aumentare il senso
civico, migliorare l’aggregazione e la socializzazione .
Con la partecipazione ai giochi sportivi studenteschi si promuoverà una
competizione sana nel rispetto dell’avversario.
ATTIVITA’ PROPOSTE : corsa campestre, atletica leggera, tennis tavolo,
nuoto, pallavolo, pallamano, calcetto, orienteering.
44 / 93
Personale impiegato
Docente di musica
Risorse finanziarie
Ore extra curricolari
pomeridiane
Docenti di scienze
Esperto nutrizionista
Ore curricolari
finanziato da Rotary
di Milano
Docenti di educazione
fisica
Ore extra curricolari
pomeridiane
DOCENTI
Comandante della
Polizia locale di Ispra
Sig. Maurizio Spozio
Docenti di educazione
fisica
gratuito
Ore extra curricolari
pomeridiane
MIUR
Piano Offerta Formativa
Progetto
MUSICA APERTA
GIOCHI MATEMATICI
SPAZIO DI ASCOLTO
EDUCAZIONE
ALL’AFFETTIVITA’
IC ANGERA – VAIC880006
SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI ISPRA a.s. 2015 2016
Finalità
Il progetto prevede la formazione di un gruppo orchestrale e corale al fine di
realizzare eventi musicali.
La metodologia è quella del lavoro di gruppo guidato dall’insegnante, nella
valorizzazione delle peculiari capacità dei singoli.
Verranno realizzati brani strumentali e vocali/strumentali polifonici su
arrangiamenti appositamente creati dall’insegnante in base alle caratteristiche
del gruppo e alle particolari attitudini dei singoli.
Verranno organizzati eventi musicali (concerto di Natale e di fine anno
scolastico).
Verranno curate registrazioni degli eventi stessi.
Sono previsti rapporti di collaborazione con il territorio e in particolare con il
Comune di Ispra, con la Parrocchia di Ispra, con l’Associazione genitori e con il
Corpo musicale isprese
Il progetto prevede la partecipazione ai giochi matematici organizzati dalla
università
Bocconi di Milano; gli obiettivi che vengono prefissati sono:
•
stimolare la curiosità
•
potenziare le capacità logiche
•
migliorare la capacità di risolvere problemi
Il progetto prevede la presenza di una psicologa, dott.ssa Rolih, per tre ore
alla settimana all’interno della nostra scuola .
L’attività è inserita nei progetti del piano di zona che vedono coinvolte le
amministrazioni e la cooperativa “l’Aquilone”.
Il progetto è dedicato ai ragazzi che desiderano essere ascoltati e sostenuti al
fine di poter esprimere meglio bisogni e sentimenti e rafforzare la propria
autostima
Il consultorio “ la Casa di Varese” propone un percorso triennale di educazione
all’affettività per preadolescenti.
Con esso si vuole affrontare il tema dell’affettività
e della sessualità come elementi integranti della persona, occupandosi quindi
non solo di aspetti biologici e fisiologici, ma anche delle componenti
psicologiche, sociali, affettive, relazionali e culturali.
OBIETTIVI CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE:
-approfondire la conoscenza di se stessi a partire dalla nuova esperienza
scolastica.
-approfondire la conoscenza della propria identità sessuale a partire dai
cambiamenti corporei
-riflettere sui cambiamenti nelle proprie relazioni con i pari e con la famiglia
-riflettere sulla complessità delle relazioni con il mondo adulto
-proporre un’idea di sessualità come forza positiva della persona
-lavorare sui concetti di “fiducia” e “responsabilità” nellarelazione affettiva in
generale, e di coppia in particolare.
45 / 93
Personale impiegato
Risorse finanziarie
DOCENTE
DI MUSICA
Docenti
di matematica
Docenti
dott.ssa ROLIH
della cooperativa
“L’Aquilone”
Docenti – Personale
esterno
Psicologo - pedagogista
e ginecologa del
consultorio “La Casa di
Varese”
Amministrazione
Comunale
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
SCUOLA SECONDARIA DI 1°GRADO DI ISPRA a.s. 2015 2016
Progetto
PREVENZIONE
TOSSICODIPENDENZE
PROGETTI SPORTIVI:
•
ATTIVITA’
NATATORIA
•
UNIHOCKEY
PROGETTO P.O.N.TE
(Percorsi di
Orientamento con le
Nuove Tecnologie
Educative)
Progetto di Prevenzione
“Life Skills Training
Lombardia
Finalità
Personale impiegato
Indirizzato ai ragazzi delle classi terze per:
•
promuovere il rispetto della propria e dell’altrui salute
•
promuovere un buon rapporto con il proprio corpo acquisendo
comportamenti salutari
•
rafforzare la debolezza psicologica degli studenti nei confronti dei
modelli negativi proposti dalla società
Il progetto prevede :
•
l’avviamento alla pratica del nuoto
•
incremento delle capacità coordinative
•
sviluppo delle attitudini individuali attraverso la rielaborazione motoria
adattata a nuove situazioni di pratica sportiva di squadra
Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi.
•
creazione di un percorso di orientamento scolastico e professionale con
il supporto delle nuove tecnologie didattiche e pedagogiche
•
approfondire la conoscenza di se stessi e del nuovo ambiente
•
approfondire la conoscenza di sé e le relazioni tra le persone per saper
scegliere consapevolmente
•
progettare il proprio futuro
Il corso è rivolto ai ragazzi delle classi prime ,seconde e terze
Si tratta di un progetto triennale validato a livello internazionale e a livello
regionale. Il metodo di riferimento è quello delle Life Skills.
Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi
Auto-consapevolezza
Gestione delle emozioni
Gestione dello stress
Senso critico
Prendere decisioni
Risolvere problemi
Creatività
Comunicazione efficace
Empatia
Interagire e relazionarsi con gli altri in modo positivo
46 / 93
Risorse finanziarie
Docenti
Personale specializzato
dell’Ordine dei
Farmacisti
Docente di motoria
Istruttore di nuoto
Esperto di UNIHOCKEY
prof.. Minervino
Docenti
INFORMAGIOVANI
Amministrazione
Comunale
Docenti
esperti regione
Lombardia
nuoto:
Amministrazione
Comunale
UNIHOCKEY:
gratuito
Piano Offerta Formativa
3.16
IC ANGERA – VAIC880006
Progetto scuole aperte
Descrizione sintetica del progetto
La scuola vuole diventare un luogo "amico" che non eroga solo prestazioni professionali, ma
che offre anche possibilità di incontro per favorire un adeguato ingresso nel contesto sociale
in cui si vive. Assume quindi il ruolo di polo culturale e pedagogico di riferimento per recepire
le istanze della comunità e favorire uno sviluppo armonico della personalità infantile nel
territorio.
La stessa organizzazione scolastica e la strutturazione dell'ambiente scolastico sono
strettamente collegate soprattutto alle relazioni funzionali con l'ambiente fisico e sociale.
L’intera Comunità, intesa come insieme di tutte le agenzie educative, è invitata a ricercare
insieme coordinamento ed integrazione nella condivisa azione di sostegno alla crescita della
persona umana per essere "educante", poiché fondata su un Patto Educativo che dà
continuità, senso e valore unitario alle varie proposte formative.
La messa in rete di tutte le risorse consente la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell'offerta.
1
2
3
4
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ANGERA:
-
Progetto recupero
-
Certificazioni Trinity
-
Progetto Arte
-
Gruppo sportivo
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ISPRA:
-
Progetto musica
-
Gruppo sportivo
SCUOLA PRIMARIA DI ANGERA:
-
Laboratorio di arte teatrale, musica, danza e scenografia
-
Attività di potenziamento con volontari
-
Doposcuola
-
2 laboratori di lingue (olandese – inglese)
SCUOLA PRIMARIA DI CADREZZATE:
-
5
6
Doposcuola/Attività di recupero e supporto con volontari
SCUOLA PRIMARIA DI ISPRA:
-
Doposcuola attivato dall’Amministrazione Comunale
-
Corsi di russo- Inglese- Tedesco- Italiano (AIST)
SCUOLA PRIMARIA DI RANCO:
-
Doposcuola attivato dall’Amministrazione Comunale
-
Campus estivo organizzato dal Comune
47 / 93
Piano Offerta Formativa
3.17
1
IC ANGERA – VAIC880006
Attività extrascolastiche
SCUOLA PRIMARIA DI ANGERA:
Nuoto – Basket - Pallavolo – Danza - Tennis tavolo - Ju-jistu – Calcio – Canottaggio –
Musica – Corsi di lingua straniera
2
SCUOLA PRIMARIA DI ISPRA: Corsi di lingua straniera
3
SCUOLA PRIMARIA DI RANCO: Nuoto
4
SCUOLA PRIMARIA DI CADREZZATE: Nuoto
5
SCUOLA PRIMARIA DI TAINO:
Basket- Tennis - Tennis tavolo – Pallavolo - Nuoto e Calcio.
6
SCUOLA DELL'INFANZIA DI RANCO:Nuoto (dalle 15.15 alle 17.30 ottobre-maggio)
3.18
Punto scuola volontariato
L'istituto Comprensivo di Angera è da anni un punto scuola volontariato. Le attività che vengono
svolte hanno come obiettivo la promozione del tema della solidarietà. A tal fine tutti i plessi
dell'Istituto organizzano ogni anno la "Giornata della Solidarietà"nella quale vengono coinvolte
varie associazioni di volontariato (tra cui Emergency, Projet for people, Aiutare i bambini...) che
propongono, a scuola, attività di sensibilizzazione per le cause di cui si occupano.
Il nostro Istituto inoltre ha da qualche anno istituito una Convenzione con l'ISIS di Gavirate per
consentire ai ragazzi delle superiori di poter diventare "Volontari a scuola". essi si offrono
volontariamente per supportare i bambini delle varie classi per aiutarli in alcune attività sempre
in accordo e in presenza delle insegnanti di classe.
Angera:
Progetti di solidarietà
•
Raccolta generi alimentari per Caritas di Angera
•
Merenda solidale (raccolta fondi per associazioni presenti sul territorio)
•
Pedibus ( genitori volontari per accompagnare gli alunni a scuola)
•
Progetto in collaborazione con Marco Rodari (Claun per Gaza)
•
Scuola secondaria Angera:
•
Merenda solidale (raccolta fondi per un’associazione)
Ispra:
•
Progetto in collaborazione con Marco Rodari (Claun per Gaza)–
•
Bazar di Ispra(vendita torte)
•
Iniziativa “Ul Circulin”
•
AIRC- vendita arance
Scuola secondaria Ispra: Progetto "Adozione a distanza"
Cadrezzate: Adesione alla giornata della solidarietà
Taino: Progetto" Solidarietà “
Ranco: Progetto" Solidarietà “
48 / 93
Piano Offerta Formativa
3.19
IC ANGERA – VAIC880006
La metodologia
AREA DIDATTICA
I docenti dei vari ordini di scuola stanno lavorando alla costruzione di percorsi ed obiettivi di
apprendimento per discipline finalizzati all’ acquisizione da parte degli alunni di competenze
integrate con riferimento alle Indicazioni Nazionali per un Curricolo in verticale nel rispetto della
mission della scuola.
Si vuole infatti promuovere negli studenti la capacità di mettere in moto e di coordinare
conoscenze, abilità, attitudini per affrontare positivamente compiti, problemi e situazioni rispetto
alla realizzazione del proprio progetto di vita.
Nella fase di preparazione all'apertura dell'anno scolastico, i docenti dell'Istituto, si riuniscono
collegialmente allo scopo di pianificare l'attività educativo-didattica per l'anno scolastico che sta
per iniziare. In questa fase, coerentemente con le indicazioni a livello nazionale, sono definiti i
traguardi di competenze e gli obiettivi rispetto ai quali costruire i percorsi di apprendimento per
le diverse classi.
I nostri insegnanti programmano le attività e le esperienze formative tenendo conto dei bisogni
degli alunni. Dopo aver preso atto, attraverso osservazioni e prove d'ingresso, della situazione
iniziale in cui si trovano gli alunni, elaborano strategie di intervento per promuovere un armonico
sviluppo della personalità degli alunni. I docenti stabiliscono anche gli accordi per la gestione più
efficace della flessibilità oraria attuando:
•
l’articolazione di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi parallele –
classi aperte - ( Regolamento n° 275 del 1999)
•
strategie di intervento personalizzate
•
(ove è possibile) organizzazione di gruppi di livello
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
La programmazione delle attività si attua a diversi livelli
•
programmazione collegiale all'inizio dell'anno scolastico per individuare modifiche e/o
integrazioni al piano dell'offerta formativa, attraverso gruppi di studio-lavoro che elaborano
progetti formativi mirati;
•
programmazione per classi parallele per costruire e valutare i percorsi di apprendimento
per le diverse classi;
•
programmazione di plesso per pianificare le modalità organizzative, i progetti e i percorsi
educativo - didattici comuni;
•
programmazione di équipe ( per la scuola primaria), settimanalmente, per predisporre le
attività e le modalità di attuazione, per stendere e verificare il lavoro svolto, per
confrontarsi sulle dinamiche relazionali e comportamentali degli alunni e per programmare
nuove attività;
•
programmazione dell'équipe pedagogica e del singolo docente per predisporre il piano delle
attività per ogni disciplina di competenza, per declinare la programmazione bimestrale, per
ricercare e selezionare mezzi e strumenti idonei all'acquisizione da parte degli alunni di
quanto programmato e per predisporre interventi individualizzati.
49 / 93
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
4. L’ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE
4.1
Modalità di valutazione
MODALITA’ di VALUTAZIONE
INDIVIDUAZIONE DI
INDICATORI DI PROCESSO E DI RISULTATO
MONITORAGGIO IN ITINERE
per apportare eventuali “aggiustamenti”
DA PARTE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E DEL
REFERENTE QUALITA’
CONFRONTI OPERATIVI PERIODICI E FINALI
condotti a livello di
ASSEMBLEE GENITORI
CONSIGLI D’INTERCLASSE, D'INTERSEZIONE, DI CLASSE
COLLEGIO DOCENTI
CONSIGLIO DI ISTITUTO
STAFF DI DIREZIONE
50 / 93
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
4.2 Valutazione dell’attività educativa
L’ équipe pedagogica di classe è responsabile della valutazione degli esiti delle attività di
istruzione ed educazione.
In tal senso valuta i dati di contesto sui quali costruire l'azione didattica.
VALUTAZIONE INIZIALE e DIAGNOSTICA: Si valutano i livelli di competenza degli alunni in
ingresso ed in itinere per acquisire elementi circa l’apprendimento degli alunni anche in
prospettiva di interventi di supporto o di sviluppo.
VALUTAZIONE FORMATIVA:Si valutano in itinere i livelli di competenza degli alunni offrendo
all’alunno (ed alla famiglia) indicazioni per il miglioramento delle proprie abilità e compente.
VALUTAZIONE PERIODICA e FINALE o SOMMATIVA:Si valutano i traguardi raggiunti dagli
alunni al termine del primo quadrimestre e alla fine dell'anno scolastico) e si comunicano gli esiti
agli alunni ed alle famiglie attraverso i documenti di valutazione.
4.2.1 Criteri per gli alunni stranieri, per gli alunni diversamente abili e/o
in situazione di disagio ( BES )
Tenuto conto che non è possibile definire un’unica modalità di valutazione degli apprendimenti
che possa valere come criterio generale adattabile a tutte le situazioni, essa potrà essere:
•
uguale a quella della classe
•
in linea con quella della classe, ma personalizzata e comunque tendente al positivo
•
differenziata
•
mista
Nella valutazione si ritiene essenziale tener presente i seguenti criteri:
•
sarà strettamente correlata al percorso individuale
•
evidenzierà i progressi dell’alunno.
Nella somministrazione delle verifiche :
•
si utilizzeranno strumenti compensativi e dispensativi
•
i tempi terranno conto della capacità di attenzione
•
sarà utilizzato un linguaggio semplice
•
le richieste saranno opportunamente articolate
51 / 93
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
4.3 Valutazione scuola dell’infanzia
Precede, accompagna e segue i percorsi curricolari.
La verifica è presente in tutte le fasi del lavoro delle insegnanti:
•
All’inizioper delineare un quadro esauriente delle competenze e conoscenze di ciascun
bambino.
•
Durante il percorso per “aggiustare” ed individuare le proposte educative.
•
Nei momenti finali di bilancio, per la valutazione degli esiti formativi, della qualità
degli interventi didattici, delle modalità relazionali ed operative delle insegnanti,
del significato complessivo dell’azione educativa.
L’attività di valutazione risponde ad una funzione di carattere formativo che riconosce,
accompagna, descrive e documenta i processi di crescita ed è orientata ad esplorare e
incoraggiare lo sviluppo di tutte le potenzialità dei bambini.
Al termine dell’anno scolastico è prevista la compilazione per ogni bambino di una schedaprofilo che evidenzia il livello di maturazione dell’identità, dell’autonomia e le competenze
raggiunte.
52 / 93
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
COGNOME:
NOME:
INDICATORI DI VALUTAZIONE
ETA’:3 ANNI
SI NO
E’ben inserito
Si muove con sicurezza nell’ambiente
scolastico
E’ autonomo in bagno
Si relaziona con i compagni
Si relaziona con l’adulto
Partecipa al gioco
Conosce e rispetta le regole
Partecipa alle attività
Comunica verbalmente i propri bisogni
Si esprime in modo corretto
Racconta esperienze vissute
Utilizza appropriatamente tutti gli schemi
motori di base
Ha superato la fase dello scarabocchio
Ha acquisito nuove tecniche graficopittoriche
Ha raggiunto gli obiettivi prefissati
Manifesta interesse e curiosità per gli
strumenti informatici
53 / 93
IN PARTE
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
COGNOME:
NOME:
INDICATORI DI VALUTAZIONE
SI NO
Si è positivamente reinserito a scuola
Dimostra un buon livello di autonomia
Si relaziona positivamente nel piccolo e nel
grande gruppo
Partecipa al gioco
Rispetta le regole della vita comunitaria
Si relaziona con i compagni
Riconosce e rispetta il ruolo dell’adulto
Dimostra curiosità e interesse per le attività
proposte
Comunica verbalmente con un linguaggio
ben strutturato
Esprime bisogni ed emozioni vissute
Partecipa alle conversazioni
Memorizza facilmente brevi filastrocche,
canti, racconti
Dimostra un buon livello di coordinazione
degli schemi motori globali
Ha elaborato una buona motricità fine
Nell’esperienza grafico-pittorica si esprime
intenzionalmente
Verbalizza ciò che ha disegnato e usa in
modo pertinente il colore
Ha raggiunto gli obiettivi prefissati
Ha acquisito familiarità con gli strumenti
informatici
Ha dimostrato interesse e curiosità per la
lingua inglese
Partecipa alle attività ritmico-musicali
54 / 93
ETA’: 4 ANNI
IN PARTE
Piano Offerta Formativa
COGNOME:
IC ANGERA – VAIC880006
NOME:
ETA’: 5 ANNI
SI NO
INDICATORI DI VALUTAZIONE
Ha raggiunto un buon livello di autonomia
personale e gestionale
E’sicuro di sé
E’ ben integrato nel gruppo e si relaziona con i
compagni
Con gli adulti si relaziona con sicurezza e
fiducia
Partecipa ai giochi di gruppo e rispetta le regole
Partecipa con impegno e interesse alle attività
proposte
Porta a termine le attività autonomamente e
con precisione
La comunicazione verbale è ben strutturata e
adeguata alla età
Partecipa in modo coerente alle conversazioni
Ascolta, comprende, elabora, verbalizza con
facilità testi di vario genere.
Progetta, sperimenta e attua con padronanza
strategie motorie nuove dimostrando un alto
livello di coordinazione globale e segmentarla
Riconosce, denomina, rappresenta, ricostruisce
lo schema corporeo.
Ha raggiunto un buon livello di precisione e
dominanza dx/sn nella motricità fine
Effettua classificazioni, relazioni di equipotenza,
seriazioni, misurazioni dimostrando sicurezza
Effettua abbinamenti numero-quantità fino a
10
Utilizza correttamente rapporti
spaziali/topologici/temporali
Si esprime con creatività nelle attività graficopittoriche, manipolativo-costruttive
Scrive spontaneamente
Ha acquisito conoscenze sulle modalità di
utilizzo degli strumenti informatici
Ha dimostrato interesse e curiosità per la
lingua inglese
Partecipa alle attività ritmico-musicali
55 / 93
IN PARTE
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
4.4 Valutazione scuola primaria
La valutazione delle competenze acquisite dagli alunni verrà espressa in decimi, utilizzando i seguenti criteri:
RENDIMENTO
INDICATORI
DESCRITTORI
OTTIMO
DISTINTO
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
BUONO
Abilità e
competenze
Conoscenze
DISCRETO
SUFFICIENTE
Abilità e
competenze
Conoscenze
Abilità e
competenze
Conoscenze
INSUFFICIENTE
Abilità e
competenze
VOTO
Ampie, complete, approfondite
Integra autonomamente gli apprendimenti
È in grado di collegare con pertinenza le conoscenze
Esposizione ricca, ben articolata
Opera con sicurezza inferenze e deduzioni
È capace di sintesi, rielaborazione personale, creatività, originalità
Ha raggiunto pienamente l’obiettivo prefissato
Complete, corrette, approfondite
È capace di ricercare, cogliere relazioni, organizzare le informazioni e le abilità
Esposizione ricca, precisa e articolata
Ha capacità di sintesi
Ha raggiunto quasi pienamente l’obiettivo prefissato
Corrette, ordinate
Opera autonomamente qualche collegamento tra conoscenze e/o abilità
Mostra disponibilità ad affrontare situazioni nuove
Esposizione chiara, abbastanza precisa, lineare
Ha raggiunto l’obiettivo prefissato
Corrette
Riconosce situazioni problematiche nuove e si sforza di utilizzare le conoscenze e le
abilità per risolverle
Esposizione chiara, abbastanza precisa, lineare
Sintesi parziale
Ha raggiunto con qualche difficoltà l’obiettivo prefissato
Sostanzialmente corrette, essenziali
Solo se sollecitato, collega qualche conoscenza e/o abilità
Necessita di guida per affrontare situazioni inedite
Esposizione semplificata, sostanzialmente corretta, parzialmente guidata
Ha raggiunto parzialmente l’obiettivo prefissato
Parziali dei minimi disciplinari, ma tali da consentire un graduale recupero
Applicazione guidata, ancora incerta, ma in miglioramento rispetto alla situazione
di partenza
Schematismi, esiguità di analisi
Esposizione ripetitiva e imprecisa
Non ha raggiunto l’obiettivo prefissato
56 / 93
10
9
8
7
6
5
Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
4.5 Valutazione scuola secondaria 1° grado
AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
La Scuola Secondaria di Primo Grado, persegue efficacemente le finalità che le sono
assegnate nella misura in cui
si costituisce come un contesto idoneo a promuovere
apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune impostazioni
metodologiche di fondo:
•
valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi
•
contenuti
•
attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità, per fare in modo che
non diventino disuguaglianze
•
favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la
ricerca di nuove conoscenze
•
incoraggiare l’apprendimento collaborativo, perché imparare non è solo un
processo individuale
•
promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di
“imparare ad imparare”
•
realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso
tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa.
4.5.1 Verifica e valutazione scuola secondaria di 1° grado
DISCIPLINE CURRICOLARI
La valutazione scolastica costituisce lo strumento di controllo del livello di apprendimento dei
discenti e del lavoro svolto dai docenti.
Essa passa per varie fasi: situazione iniziale; verifiche ed esercitazioni in itinere con misurazione
dei risultati; piani di intervento per recupero o potenziamento; interpretazione valutativa del
percorso intermedio (quadrimestrale) e di fine anno scolastico.
La misurazione ha lo scopo di accertare il raggiungimento, da parte dell’allievo, di obiettivi
prestabiliti e verificabili in termini di conoscenze, competenze e abilità acquisite.
Le competenze di
ciascun asse o disciplina vengono stabiliti dai
docenti in sede di
programmazione e devono essere:
•
coerenti con le finalità e con gli obiettivi formativi generali espressi dal Piano
dell'Offerta Formativa e previsti per ogni ciclo di studio dalle Indicazioni nazionali
•
uguali per tutte le classi parallele
In particolare, nella programmazione i docenti individuano requisiti minimi di conoscenza e
competenza richiesti per il passaggio alla classe successiva.
Gli apprendimenti vengono verificati con diversi tipi di prove (orali, scritte, pratiche, grafiche),
che costituiscono le fasi intermedie di verifica del processo. Ad ogni “misurazione” o
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Piano Offerta Formativa
IC ANGERA – VAIC880006
quantificazione dei risultati, si attribuisce la valutazione con l’indicazione di un voto espresso
attraverso una scala numerica decimale. ( Legge 169/2008 e D.P.R. n. 122/2009 )
La valutazione intermedia può utilizzare il mezzo punto, ma non altre notazioni (+/-).
Il giudizio su ogni prova viene portato a conoscenza dei genitori trascrivendolo sul libretto
personale dell’alunno.
Il Collegio Docenti ha stabilito i livelli e i significati da attribuire a ciascun voto utilizzato nei
documenti di valutazione quadrimestrale e finale e nelle prove intermedie.
Si è stabilito di utilizzare una scala di voti da 4 a 10 (prova del tutto completa, esauriente ed
esatta), riservando il 3 a prove scritte/grafiche non eseguite (consegnate “in bianco”) e a prove
orali senza alcuna risposta.
Il 6
rappresenta la soglia dell’accettabilità, che corrisponde alla prestazione minima rispetto
all’esito dell’apprendimento atteso.
Per le valutazioni di religione rimangono le diciture : non sufficiente, sufficiente, buono, distinto,
ottimo. Il Collegio dei Docenti ha stabilito che per ogni disciplina siano registrate almeno 3 (tre)
valutazioni per quadrimestre.
58 / 93
Piano Offerta Formativa
VOTO
Significato
10
ABILITA'/CONOSCENZA
PIENAMENTE
ACQUISITE
9
ABILITA'/CONOSCENZA
ACQUISITE IN
IC ANGERA – VAIC880006
CRITERI DI ATTRIBUZIONE FINALE
Corretta e autonoma capacità di
comprendere ,applicare, spiegare
esaurientemente
concetti e procedimenti,
trasferendoli in qualsiasi
situazione di apprendimento,
capacità di approfondimento e
rielaborazione autonoma.
Conoscenze articolate ed esaurienti: ,con ricerca di
approfondimenti personali. Utilizzo di linguaggiprocedure con capacità di tipo creativo e di problemsolving, consapevolezza delle strategie utilizzate e
pensiero analitico. Utilizzo dello studio personale come
consolidamento e sviluppo delle proprie conoscenze.
Capacità di elaborazione delle
conoscenze; corretta ed
autonoma capacità di
comprendere, applicare, spiegare
concetti e procedimenti in diverse
situazioni di apprendimento.
Conoscenze articolate utilizzate anche in contesti
complessi e nuovi, con capacità di elaborazione, di
trasferimento e di concettualizzazione Utilizzo di
linguaggi-procedure con capacità di tipo creativo e di
problemsolving Utilizzo dello studio personale come
consolidamento e sviluppo delle proprie conoscenze e
capacità di concettualizzazione.
; Capacità di comprendere,
applicare, spiegare adeguatamente
concetti e procedimenti in
situazioni simili di apprendimento
Conoscenze articolate utilizzate in modo autonomo in
contesti non troppo complessi; Utilizzo di linguaggiprocedure con sicurezza e con elaborazione .
Applicazione nello studio costante con ricostruzione
coerente e con connessioni. e capacità di
concettualizzazione.
MODO COMPLETO
8
ABILITA'/CONOSCENZA
ACQUISITE IN
MODO SODDISFACENTE
7
ABILITA'/CONOSCENZE
SOSTANZIALMENTE
ACQUISITE
6
ABILITA'/CONOSCENZA
ACQUISITE NEI LORO
ASPETTI ESSENZIALI
5
ABILITA'/CONOSCENZA
ACQUISITE
PARZIALMENTE /NON
ACQUISITE
4
ABILITA'/CONOSCENZA
NON ACQUISITE
3
Capacità di comprendere,
applicare, spiegare concetti e
procedimenti nelle linee
fondamentali ma con qualche
errore
Capacità di comprendere
,applicare, spiegare concetti e
procedimenti in situazioni simili di
apprendimento non del tutto stabile
o superficiale
Conoscenze fondamentali utilizzate in modo autonomo
in contesti non troppo complessi o con necessità di
indicazioni in situazioni più articolate; conoscenze
abbastanza adeguate, ma non molto flessibili .
Utilizzo di linguaggi e procedure in modo sequenziale
e/o essenziale ma non approfondito, ricostruzione
essenziale; Applicazione nello studio non costante o
costante ma non approfondita; ricostruzione essenziale;
con necessità di domande guida per connessioni
Conoscenze essenziali e/o applicate solo con indicazioni
o in contesti semplificati Utilizzo di linguaggi e
procedure solo in modelli già appresi e/o limitati.
Applicazione nello studio superficiale con necessità di
supporti nella ricostruzione; memorizzazione di aspetti o
informazioni ma senza connessioni autonome.
Capacità parziale di
comprendere, applicare, spiegare
concetti
e procedimenti in situazioni simili
di apprendimento
Conoscenze incerte, non memorizzate nè utilizzate
opportunamente. Utilizzo parziale e/o scorretto di
linguaggi e procedure.
Capacità di comprendere,
applicare, spiegare concetti e
procedimenti in situazioni simili di
apprendimento molto difficoltosa
e carente, anche in situazioni /
compiti semplici.
Conoscenze molto lacunose e/o non connesse. Notevoli
difficoltà a utilizzare linguaggi-procedure secondo le
richieste e gli scopi prefissati. Non applicazione nello
studio/lavoro individuale. Conoscenze del tutto
carenti/assenti .Incapacità a utilizzare linguaggiprocedure secondo le richieste e le attese.
Conoscenze del tutto carenti/assenti .Incapacità a
utilizzare linguaggi-procedure secondo le richieste e le
attese. Assoluta mancanza di applicazione nello
studio/lavoro individuale. Mancata esecuzione delle
prove assegnate.
ABILITA'/CONOSCENZA
NON ACQUISITE
Verifica non eseguita
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COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento è espressa dal Consiglio di Classe a maggioranza con voto
numerico formulato in decimi, accompagnato da una nota di illustrazione.
Il voto è attribuito in base al rispetto da parte dell’alunno del Regolamento di disciplina e degli
“impegni degli studenti” stabiliti nel Patto di corresponsabilità.
In particolare la valutazione riguarderà le rilevazioni rispetto ai seguenti obiettivi educativi:
•
autocontrollo
•
rispetto delle persone e delle cose
•
consapevolezza dei doveri scolastici
Il voto 5
nello scrutinio del secondo quadrimestre comporta la non ammissione all’anno
successivo o all’Esame di Stato.
Il Collegio Docenti ha deliberato di attribuire alla scala di valutazione del comportamento i
seguenti valori:
VOTO
10
9
8
7
6
5
CRITERI DI ATTRIBUZIONE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Interesse e partecipazione attiva
Accurato svolgimento delle consegne scolastiche
Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica
Ruolo propositivo all’interno della classe
Attiva partecipazione alle lezioni
Costante adempimento dei doveri scolastici
Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto
Ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe
Attenzione e partecipazione selettiva e/o discontinua
Svolgimento superficiale e/o non regolare dei compiti assegnati
Autocontrollo da migliorare
Rapporti generalmente corretti con gli altri
Scarso interesse e discontinuo svolgimento dei compiti
Rapporti a volte problematici con gli altri
Disturbo dell’attività scolastica
Episodi di mancata correttezza nei confronti del regolamento
scolastico (falsificazione della firma, uso del cellulare…..)
Disinteresse per le attività e i doveri scolastici
Disturbo delle lezioni
Ruolo di leader negativo all’interno della classe
Comportamento aggressivo nei confronti degli altri
Completo disinteresse per le attività e i doveri scolastici
Assiduo disturbo delle lezioni
Comportamenti violenti e atti di bullismo
Comportamenti di vandalismo nei confronti di edifici e/strutture
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VOTO DI COMPORTAMENTO: NOTA ILLUSTRATIVA
10
9
8
7
6
5
RESPONSABILE
CORRETTO
NON SEMPRE CORRETTO
SCORRETTO
MOLTO SCORRETTO
GRAVEMENTE SCORRETTO
VALIDITA’ ANNO SCOLASTICO
Ai fini della validità dell’anno scolastico e per l’ammissione allo scrutinio di fine anno e all'esame
di stato è necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte-ore annuale.
DEROGHE
Sulla base di quanto disposto dall'art.14 e 7 D.P.R. 122/2009 è possibile derogare ai limiti sopra
riportati nei seguenti casi:
a)
motivi di salute documentati con certificazioni
b)
motivi personali e/o di famiglia documentati (es. procedimenti autorità giudiziarie,
gravi patologie e lutti nel nucleo familiare, trasferimento della famiglia, rientro al
paese d'origine)
AMMISSIONE ALLE CLASSI SECONDA E TERZA
* Nel momento della valutazione quadrimestrale o finale ogni alunno viene valutato per quanto e
come ha raggiunto gli obiettivi e le competenze attese per quel segmento di scolarizzazione o
per il suo processo personale di apprendimento.
* La valutazione quadrimestrale non sarà equivalente alla media aritmetica, ma terrà conto, per
ciascuna disciplina, della progressione degli apprendimenti e delle osservazioni sistematiche
relative a: partecipazione, attenzione, impegno.
* Per essere ammessi alla classe successiva sarà necessario avere la sufficienza ( 6 ) in ogni
disciplina.
Il Consiglio di Classe può comunque decidere a maggioranza l’ammissione alla classe successiva
anche in presenza di carenze. In tal caso la scuola provvede a inserire una specifica nota nel
documento di valutazione e trasmettere la stessa alle famiglie.
AMMISSIONE ALL’ESAME DI STATO
Il corso di studi della scuola secondaria
cui
superamento
L'ammissione
è
titolo
di primo grado si conclude con l'esame di Stato il
indispensabile
all'esame comporta
un
per
l'iscrizione
giudizio di idoneità,
agli
istituti
del
espresso attraverso
2°
un
ciclo.
voto in
decimi, riferito agli esiti dell'intero percorso compiuto dall'alunno nel triennio della scuola
secondaria.
IL Collegio Docenti ha stabilito che tale giudizio risulti dalla media aritmetica dei voti del secondo
quadrimestre di ogni anno scolastico, compreso il voto di comportamento, approssimato per
difetto in caso di ammissione con voto di consiglio, secondo la seguente proporzione:
20% primo anno;
20% secondo anno; 60% terzo anno.
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5. PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
L’organizzazione del lavoro deve essere funzionale agli obiettivi e alle scelte culturali effettuate.
5.1
5.1.1
Criteri generali
ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA - scuola dell'Infanzia
GIORNO
ATTIVITA’
ORARIO
LUNEDI’
RELIGIONE
Attività alternative per i
bambini che non si
avvalgono dell’I.R.C.
9.30-11.00
palloncino azzurro
11.00-12.30
Palloncino giallo
a settimane alterne
INSEGNANTE
INSEGNANTE SPECIALISTA
INSEGNANTI DI SEZIONE
ATTIVITA’ IN SEZIONE
MARTEDI’
ATTIVITA’ IN SEZIONE’
9.30-12.00 a gruppi
bimbi di 3 e 4 anni
14.00-14.45 bimbi di
5 anni
INSEGNANTE SPECIALISTA
11.00-12.15
INSEGNANTI DI SEZIONE
11.00-12.15
INSEGNANTI DI SEZIONE
11.00-12.15
INSEGNANTI DI SEZIONE
MERCOLEDI’
INSEGNANTE DI SEZIONE
ATTIVITA’ IN SEZIONE
GIOVEDI’
ATTIVITA’ IN SEZIONE
VENERDI’
ATTIVITA’ IN SEZIONE
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5.1.2 Organizzazione del tempo scuola - scuola primaria
TEMPO ORDINATIVO :
•
Congrua ripartizione del tempo dedicato ai diversi ambiti disciplinari
TEMPO EDUCATIVO
•
Ripartizione che garantisca l’efficacia dell’azione educativa
•
Miglioramento della produttività scolastica nel rispetto dei tempi e dei ritmi di
apprendimento
ORGANIZZAZIONE ORARIA INTERNA :
Lezione: 50’ o 60’ sulla base delle scelte di flessibilità concordate all’interno di ciascun plesso ;
Intervallo: 15’ - attività: merenda, utilizzo servizi, giochi spontanei
Tempo mensa: h 1,15’ Angera / Ranco / Ispra / Taino ;
h 1,35 Cadrezzate attività : giochi di squadra
MATERIA
Lingua italiana
Storia /Cittadinanza e
costituzione
Geografia
Arte e immagine
Musica
Matematica
Scienze
Tecnologia
IRC
Educazione Fisica
Inglese
Attività laboratoriali
TOTALE
Classe 1a Classe 2a Classe 3a Classe 4a Classe 5a
7
3
6
3
6
3
6
3
6
3
2
1
1
6
2
1
2
1
1
3
30
2
1
1
6
2
1
2
1
2
3
30
2
1
1
5
2
1
2
1
3
3
30
2
1
1
5
2
1
2
1
3
3
30
2
1
1
5
2
1
2
1
3
3
30
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5.1.3 Tempo orario scuola secondaria di 1° grado
TEMPO NORMALE
30 moduli orari da 56 min
DISCIPLINE O GRUPPI di DISCIPLINE
italiano,storia e geografia
matematica e scienze
tecnologia
inglese
francese
arte
educazione fisica
musica
religione cattolica
CLASSE 1a-2a-3a
10
6
2
3
2
2
2
2
1
totale
30
TEMPO PROLUNGATO
36 moduli orari da 56 min
DISCIPLINE O GRUPPI di DISCIPLINE
italiano,storia e geografia
matematica e scienze
tecnologia
inglese
francese
arte
educazione fisica
musica
religione cattolica
mensa
CLASSE 1a-2a-3a
12
8
2
3
2
2
2
2
1
2
totale
36
64 / 93
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5.2 Calendario scolastico 2015/16
10 -14 settembre 2015
data inizio delle lezioni
15 settembre 2015
Santo Patrono ANGERA
11 novembre 2015
Santo Patrono RANCO - ISPRA
7 e 8 dicembre 2015
Immacolata Concezione
dal 23 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016
Vacanze natalizie
11, 12 febbraio 2016
Carnevale
dal 24 al 29marzo 2016
Vacanze pasquali
25 aprile 2016
Anniversario della liberazione
1 maggio 2016
Festa del lavoro
2, 3 giugno 2016
Festa della Repubblica
8 giugno 2016
data di termine delle lezioni
5.3 Formazione classi prime – scuola primaria
Per 15 (quindici) giorni tutti i bambini, in un unico gruppo o suddivisi in sottogruppi "mobili", a
seconda delle attività programmate, realizzano le prove d'ingresso.
Le risultanze del confronto permettono ai docenti di classe e al Dirigente di raggruppare i bambini
per fasce di livello. Determinate le fasce di livello, si procede alla formazione della classe secondo
i criteri specifici che di seguito si elencano:
•
FORMARE classi eterogenee all’interno, ma omogenee nel loro complesso
•
EQUILIBRARE il più possibile il rapporto maschi / femmine
•
ASSEGNARE gli alunni diversamente abili, dopo attenta valutazione del Dirigente del
tipo di handicap e della situazione scolastica nelle classi, in modo da favorire la loro
migliore integrazione nella scuola.
•
ASSEGNARE gli alunni ripetenti alle classi, dopo valutazione da parte del Dirigente
delle prove effettuate e del grado cognitivo di formazione, del parere dei docenti che
hanno seguito gli alunni nell'anno scolastico precedente.
•
INSERIRE i gemelli in sezioni diverse, salvo contraria indicazione della famiglia.
5.4 Formazione classi prime – scuola secondaria
•
Eterogeneità rispetto ai profili di uscita dei singoli alunni dalla scuola primaria, così da
formare classi omogenee tra loro
•
Non parcellizzazione del gruppo classe della scuola di provenienza (se pari o inferiore a
4 alunni) tenendo conto delle indicazioni delle maestre
•
Massimo equilibrio possibile tra componente maschile e femminile
•
Inserimento alunni DA e DSA secondo le indicazioni del PEI e del GLI
•
Omogenea distribuzione alunni stranieri
•
segnalazioni di casi di incompatibilità e/o disagio socio-relazionale da parte delle
insegnanti della scuola primaria
•
Sorteggio pubblico della sezione.
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5.5 Assegnazione classi ed ambiti ai docenti
•
GARANTIRE la migliore utilizzazione delle competenze e delle esperienze professionali
•
CONSIDERARE le esigenze di produttiva e reciproca collaborazione
5.6 Modalità di attuazione della programmazione didattica e
scelte contenutistiche
INTERDISCIPLINARIETA’ per la realizzazione di progetti
INTEGRAZIONE di metodologie e di stili di insegnamento
OMOGENEITA’ di comportamento nei confronti di alunni, docenti, genitori
VALUTAZIONE delle competenze acquisite
CONTINUITA’ e GRADUALITA’nel processo formativo
INDIVIDUAZIONE di tematiche in base a : indicazioni programmatiche, interesse,correlazione
con attualità, cultura locale e di origine
5.7 Indicazioni metodologiche e didattiche
Predisposizione di metodi e progetti affinché ogni alunno possa pervenire a livelli di maturazione
compatibili con le sue intelligenze potenziali, i suoi tempi e ritmi, le sue modalità di
apprendimento.
5.8 Rapporti scuola - famiglia
Il rapporto scuola – famiglia è qualificato da :
•
centralità dell'alunno
•
spirito di collaborazione
•
condivisione delle responsabilità
•
rispetto delle specifiche competenze
Occorre quindi :
•
rendere intenzionali e non episodici i canali di comunicazione scuola – utenza
•
motivare i genitori a proporsi
come soggetti attivi nella realizzazione educativa
progetti concordati attraverso il Patto Educativo di Corresponsabilità Scuola/Famiglia
Il DOCENTE deve:
esprimere la propria offerta formativa
motivare il proprio intervento didattico
esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione
Il GENITORE deve :
conoscere l’offerta formativa
esprimere pareri e proposte
collaborare alle attività
5.9 Rapporti scuola - territorio
CONFRONTO aperto tra i diversi “punti di vista”
INDIVIDUAZIONE comune delle aree prioritarie di intervento
ACCORDI di carattere operativo : ripartizione delle specifiche competenze e complementarietà
delle attività.
66 / 93
dei
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5.10
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Funzioni strumentali al P.O.F. (C.C.N.L.)
5.10.1 Gestione del piano dell’offerta formativa
AREA 1A
Funzione strumentale : ELABORAZIONE, STESURA, COORDINAMENTO ATTIVITA’ DEL POF
Predispone gli strumenti necessari per il monitoraggio e la valutazione del P.O.F.,
Propone interventi organizzativi, progettuali, compensativi e formativi.
AREA 1B
Funzione strumentale : SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE E QUALITA’
Coordina le attività di valutazione ed autovalutazione d’istituto.
evidenziando i punti deboli dell’organizzazione e “misurando” la soddisfazione dell’utenza e del
personale scolastico.
Gestisce e mantiene operativamente aggiornato e funzionante il Sistema.
Attua il Piano di Miglioramento del RAV
5.10.2 Interventi e servizi per studenti e per la gestione della scuola
AREA 2
Funzione strumentale :INNOVAZIONE DIDATTICA, NUOVE TECNOLOGIE, FORMAZIONE
Gestisce lo sportello informatico quale attività di formazione per il personale docente e non
docente dei vari plessi.
Informa il personale sulle proposte innovative in materia informatica.
5.10.3 Sostegno al lavoro dei docenti
AREA 3
Funzione strumentale: COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE, RECUPERO
ALUNNI BES E ALUNNI NUOVI CITTADINI, GESTIONE SPORTELLO PSICOLOGICO
Coordina le attività del gruppo
Propone interventi organizzativi e progettuali.
Cura i rapporti con le istituzioni del territorio, i servizi sociali e l’A.S.L
Coordina le attività del gruppo di ricerca-azione dell‘intercultura per garantire un’adeguata
Integrazione degli alunni stranieri
5.10.4 Sicurezza
AREA 6
Funzione strumentale: COORDINAMENTO ATTIVITA’ DI SICUREZZA E SALUTE
Raccoglie e coordina le informazioni dei referenti di plesso riguardo le situazioni di rischio presenti
nella scuola.
Coordina la realizzazione dei Piani d’evacuazione e dei Piani d’emergenza e cura l'aggiornamento
dei registri della Sicurezza di ciascun plesso.
Organizza in collaborazione con il Dirigente scolastico incontri di formazione ed informazione sulla
base delle esigenze dei lavoratori, anche mediante il coinvolgimento degli Enti preposti, tiene
rapporti con il rappresentante Sindacale per la Sicurezza. (Amministrazione Comunale Prefettura – Provincia – Vigili del Fuoco)
Fornisce ai plessi materiali informativi riguardo ai rischi relativi a docenti e alunni.
67 / 93
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5.11 Competenze e requisiti per l’accesso alle funzioni
strumentali
•
CONOSCENZA ADEGUATA DEL CONTESTO SOCIO – ECONOMICO – CULTURALE IN CUI
L’ISTITUTO OPERA
•
CAPACITA’ ORGANIZZATIVE E GESTIONALI
•
ABILITA’ RELAZIONALI / COMUNICATIVE
•
UTILIZZO ADEGUATO DEL COMPUTER
•
CORSI DI FORMAZIONE SEGUITI, COERENTI CON LA FUNZIONE DA
•
SVOLGERE
•
ESSERE MOTIVATI A SVOLGERE UN COMPITO, UN RUOLO
•
INNOVATIVO E CREATIVO
•
POSSEDERE CAPACITA’ DI DOCUMENTAZIONE CATALOGAZIONE,
•
ARCHIVIAZIONE, RICERCA
•
DISPONIBILITA’ A PERMANERE NELL’ ISTITUTO
68 / 93
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5.12
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Organizzazione del lavoro a “rete”
La cultura dell’organizzazione condivisa dal Collegio vuole :
Ottimizzare contemporaneamente funzioni e processi trasversali
Promuovere sinergia e lavoro di squadra
Sviluppare il senso di appartenenza alla comunità scolastica e di corresponsabilità
Valorizzare le singole competenze
Favorire la crescita laterale (relazionalità, leadership negoziale, senso sistemico) della
professionalità
Garantire standardizzazione e flessibilità
L’organizzazione “a rete” adottata prevede l’articolazione funzionale del Collegio in nuclei operativi :
Staff di direzione
Servizio di prevenzione sicurezza interno all’istituzione
Gruppi di ricerca – azione per lo studio, la progettazione e la produzione di materiali utili alla
didattica da inserire nella banca – dati
69 / 93
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5.13
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Laboratorio di sviluppo professionale
5.13.1
Finalità / obiettivi / criteri di organizzazione di processo
RILEVAZIONE BISOGNI DELL’ORGANIZZAZIONE
ANALISI E TABULAZIONE DATI
SOCIALIZZAZIONE RISULTATO AL COLLEGIO DOCENTI E RACCOLTA PROPOSTE / CONTATTI CON
ENTI E / O RELATORI
CONTATTI RELATORI SECONDO I SEGUENTI CRITERI :
a) RISORSE PROFESSIONALI INTERNE
b) CONTATTO ENTI DI FORMAZIONE ACCREDITATI
c) SPECIALISTA CON QUALIFICATE COMPETENZE APPLICATI IN CAMPO
d) RELATORE CHE HA GIA’ OPERATO NELL’ ISTITUTO OTTENENDO UN ALTO INDICE DI
GRADIMENTO DA PARTE DELL’UTENZA IN SEDE DI VALUTAZIONE DEL CORSO
5.13.2
Bisogni formativi connessi ai rapporti con gli studenti
CONOSCENZA DISTURBO PATOLOGICO – EDUCATIVO PER REALIZZARE INTERVENTI DIDATTICI
EFFICACI
Approfondimento tecniche informatiche
Valutazione comportamenti psico – affettivi per contrastare
Disagio scolastico – difficoltà relazionali e di apprendimento
5.13.3
Bisogni formativi connessi alla dimensione organizzativa
Approfondimento tecniche di pianificazione di progetti di qualità per ottimizzare le modalità di
lavoro collegiale
Tematiche relative alla SICUREZZA e alla SALUTE psicofisica
Valutazione di sistema
5.13.4 Bisogni formativi connessi alla dimensione disciplinare
CURRICOLI (approfondimenti disciplinari, contenuti e metodologia)
LABORATORI ARTISTICO – CREATIVO
70 / 93
Piano Offerta Formativa
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5.14
Organizzazione della Pubblica Amministrazione del
Personale A.T.A.
LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
FINALITA’: Garantire la qualità del servizio offerto in termini di rispetto delle aspettative
dell’utenza interna/esterna ed in sintonia con gli obiettivi della scuola e delle attività
inserite nel P.O.F.
DESTINATARI : utenza interna ed esterna
CRITERI SEGUITI PER LA STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO
RISPETTO AL CONTESTO OPERATIVO
Integrare le
amministrazioni
Valorizzare
la comunità
Rinnovare il rapporto
centro – periferia
RISPETTO AI
“PROBLEMI”
RISPETTO AI
RISULTATI
Cogliere le esigenze
degli utenti
Controllare
i risultati
e valutare gli effetti
Interpretare
a mission
Analizzare
la situazione e
definire gli obiettivi
RISPETTO ALLO
SVILUPPO DEL
SERVIZIO
Coinvolgere
il personale
Utilizzare tecnologie
e metodi
Gestire
le risorse
71 / 93
Consolidare e
diffondere
l’innovazione
Piano Offerta Formativa
INDICATORI
1 FACILITARE
L’ACCESSO AL
SERVIZIO
PUBBLICO
2 CURARE
L’EFFICIENZA DEGLI
AMBIENTI SCOLASTICI
3 MIGLIORARE
LA FORNITURA
DEL SERVIZIO
4 INNOVARE E
FAR EVOLVERE
IL SERVIZIO
5
INTERAGIRE
CON IL
PERSONALE
DOCENTE
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OBIETTIVI
accogliere ed orientare l’utenza
garantire la conoscenza degli iter
amministrativi
ascolto degli utenti
flessibilità degli orari
collaborazione nella strutturazione di
ambienti accoglienti
piccola manutenzione beni in
collaborazione con i referenti
dei sussidi
collaboratore scolastico
personale di segreteria
assistente amministrativo
referente dell’Ufficio
relazioni con il pubblico
tutti
collaboratore scolastico
collaboratore scolastico
Rendere più rapidi i servizi
Agevolare l’utente negli adempimenti
“Personalizzare” il servizio sulla base
della dotazione di personale a
disposizione e dei carichi di lavoro
Personale di segreteria
Tutti
Utilizzo delle nuove tecnologie
Partecipazione a gruppi studio sulle
innovazioni amministrative
Contatti diretti con RPS,DPSV, INPS,
ufficio
scolastico provinciale
Partecipazione a corsi di formazione
Attività di marketing in collaborazione
docente referente della specifica
funzione obiettivo
Personale di segreteria
Responsabile ammin.
Collaborazione con i gruppi di studio
operanti nel Circolo tramite contatti
con i rispettivi referenti
- Confrontare le diverse
5 CONTROLLARE
E CORREGGERE
IL SERVIZIO
FIGURE DI
SISTEMA
prestazioni benchmarking
- collaborare con gli altri uffici del
distretto e della provincia per
coordinare le attività.
- Incontri periodici
72 / 93
Personale di segreteria
-
D.S.G.A.
Tutti
Tutti
Tutti
N1 collaboratore
scolastico diventa tutor
per i nuovi assunti ed
organizzatore di incontri
- D.S.G.A.
- Tutti
- Personale che
partecipa
Piano Offerta Formativa
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6. PROTOCOLLI di ISTITUTO
Protocollo di accoglienza per i docenti in ingresso
Protocollo di accoglienza per tutti gli alunni
Protocollo di inclusione per alunni con bisogni educativi speciali
Protocollo di accoglienza alunni stranieri
Protocollo antibullismo
6.1
Accoglienza nuovi docenti nell’istituto
Per facilitare l’integrazione dei nuovi docenti con incarico a tempo determinato e a tempo
indeterminato nell’Istituto si propongono le seguenti regole:
1. Il Dirigente Scolastico e/o il personale di segreteria avranno il primo contatto con il nuovo
insegnante , illustreranno le modalità organizzative dell’Istituto, indicheranno i nominativi dei
colleghi e del coordinatore di plesso .
2. Il coordinatore del plesso di servizio guiderà l’insegnante nella conoscenza:
a. Della struttura scolastica (aule, laboratori, ecc.)
b. Del P.O.F., Piano di sicurezza, registro della biblioteca e di classe, archivio delle circolari,
registro dei permessi brevi, modalità di comunicazione delle assenze alla segreteria e/o
al Dirigente Scolastico.
3. Le insegnanti di sezione o dell’ équipe provvederanno a:
a. Mettere a disposizione il registro di classe ed il materiale a disposizione
b. Far sottoscrivere il patto dell’equipe.
c. Mettere ben in evidenza nell’aula:
i. Orario delle lezioni ed il quadro delle settimane o dei turni settimanali
ii. Il piano di evacuazione
iii. Le indicazioni di primo soccorso
iv. Il quadro delle attività funzionali all’insegnamento, degli incontri di
programmazione settimanale
v. Il quadro riassuntivo degli alunni che fruiscono o non del servizio mensa
vi. Il quadro riassuntivo degli alunni che fruiscono o non del servizio scuolabus
vii. Tutte le eventuali indicazioni importanti che riguardano gli alunni (intolleranze
alimentari, altre patologie meritevoli di sorveglianza anche a scuola, situazioni
familiari particolari).
73 / 93
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6.2
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Protocollo di accoglienza per tutti gli alunni
FINALITA’
Informare sulle pratiche, sui documenti e sulle modalità organizzative della scuola;
Facilitare l’ingresso dei bambini nel sistema scolastico
Creare un clima sereno, gioioso e di attenzione alle relazioni che faciliti l’integrazione nel nuovo
contesto con particolare attenzione agli alunni anticipatari.
Promuovere e realizzare una continuità tra la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola
secondaria, creando un clima collaborativo
Predisporre gli ambienti in modo confortevole, in particolare le aule di classe prima saranno
costellate di oggetti “amichevoli” e rassicuranti, noti ai bambini, quali giochi e disegni realizzati nella
precedente scuola.
COMPITI UFFICIO DI SEGRETERIA
Informare sui tempi e sulle modalità d’iscrizione
Accertare la corretta compilazione della domanda d’iscrizione
Accertare presso ASL di competenza le avvenute vaccinazioni.
Fasi coordinate dal gruppo Raccordo ed Orientamento:
•
Open day — Apertura scuola alle famiglie dei futuri utenti da realizzarsi tra il mese di
dicembre e la prima decade di gennaio
•
Visita degli ambienti scolastici da parte dei bambini dell’ultimo anno della scuola
dell’infanzia,accompagnati dalle docenti, entro la prima decade di gennaio per conoscere la
nuova struttura. Gli alunni di classe 5^ svolgeranno la funzione di “ciceroni”, spiegando
l’organizzazione e le funzioni dei vari ambienti.
•
Incontro tra i docenti coinvolti dei due ordini di scuola, entro il mese di giugno per la
presentazione dei nuovi alunni al fine di acquisire il profilo personale del quale si terrà conto
per la formazione delle sezioni.
•
Incontro tra genitori e docenti delle future classi prime a settembre prima dell’inizio delle
attività scolastiche per illustrare l’organizzazione scolastica
•
I docenti delle classi prime e quinte fisseranno incontri periodici nel corso dell’anno scolastico
coni colleghi della scuola dell’infanzia per concordare le attività da svolgere per il raccordo,
seguendola programmazione didattica in corso e/o quella che sarà attuata. Stabilito il
progetto di accoglienza si coinvolgeranno docenti e alunni delle altre classi della scuola di
della
“GIORNATA
Periodicamente vengono organizzati incontri e riunioni fra insegnanti delle
classi quinte e
appartenenza
per
realizzare
le
modalità
organizzative
DELL’ACCOGLIENZA” a settembre all’inizio delle attività scolastiche.
•
della scuola secondaria di primo grado per confrontare i rispettivi programmi di lavoro e le
prove di ingresso che la scuola secondaria ha già sperimentato, oltre che per avviare una
programmazione comune che garantisca continuità nel passaggio tra la scuola primaria la
secondaria anche in relazione a quanto previsto dalla normativa vigente.
74 / 93
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6.3
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Protocollo di inclusione per alunni con bisogni educativi
speciali e diversamente abili
L’Istituto Comprensivo di Angera, in linea con la strategia inclusiva della scuola italiana, al fine di
realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli studenti in situazione di difficoltà, ha
stilato il protocollo di inclusione per gli alunni che, con continuità o per determinati periodi,
manifestino bisogni educativi speciali (BES).
Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni
Educativi Speciali comprendenti:
•
disabilità;
•
disturbi evolutivi specifici;
•
alunni con svantaggio socio-economico; svantaggio linguistico e/o culturale.
Disabilità
BES
DSA
Svantaggio
6.3.1 Disabilità (ai sensi della legge 104/92 e 517/77)
Appartengono a tale fascia gli alunni diversamente abili che sono in possesso di una certificazione
con valore legale (Legge 104/1992).
L'inserimento degli alunni diversamente abili nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione
di ognuno. Offrendo agli alunni diversamente abili ogni possibile opportunità formativa, la scuola si
propone l'obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità, con le
seguenti modalità:
•
mette in atto un modello organizzativo e didattico flessibile (organizzazione classi, orario…) in
collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale di Neuropsichiatria
Infantile,
•
predispone un apposito PEI (Piano Educativo Individualizzato);
•
si avvale delle risorse professionali interne (docenti specializzati in attività di sostegno,
docenti di classe, Dirigente Scolastico, ATA);
•
coordina gli interventi con gli Enti Locali e del territorio.
Le attività di integrazione e il conseguente intervento degli operatori riguardano tutta la classe e/o
tutto il gruppo in cui è inserito l'alunno diversamente abile; le attività di tipo individuale sono
previste nel PEI.
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Nell’Istituto funziona un apposito Gruppo di lavoro formato dai docenti delle classi di ogni ordine e
dai docenti di sostegno coinvolti nelle attività di integrazione che si riunisce periodicamente, sia in
seduta plenaria sia in sottogruppi tecnici, con lo scopo di migliorare l'efficacia dell'intervento.
Il gruppo predispone anche progetti di intervento mirati, avvalendosi, per questo scopo, delle risorse
finanziarie messe a disposizione dall’Istituto o dagli Enti Locali o dal MIUR.
6.3.2 Disturbi evolutivi specifici – DSA (legge 170/2010)
Appartengono a tale fascia gli alunni che sono in possesso di una certificazione con valore legale
(Legge 170/2010).
I docenti, in linea con le specifiche indicazioni del Miur, stilano un Piano didattico personalizzato
(PDP) al fine di garantire “l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata” come strumento di
garanzia del diritto allo studio introducendo strumenti compensativi e misure dispensative.
Il PDP assume le caratteristiche di un documento e le Linee Guida del 2011 ne definiscono tempi e
modalità di utilizzo, tuttavia è importante sottolineare il valore pedagogico ed educativo che la
pratica professionale relativa alla compilazione del PDP assume.
Nella scuola primaria è in atto un progetto di screening, condotto da personale esterno, per la
rilevazione dei DSA che interessa tutti gli alunni delle classi prime.
6.3.3 Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale
“Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o
per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è
necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”.
Tali tipologie di BES dovranno essere individuate sulla base di elementi oggettivi (come ad es.:
Servizio sanitario; Diagnosi/Relazione multi professionale; diagnosi/relazione rilasciata da privati, in
attesa di ratifica e certificazione da parte del Servizio Sanitario Nazionale; altro servizio con
documentazione specifica presentata alla scuola) o di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e
didattiche da parte del consiglio di classe (per la scuola secondaria) o del team dei docenti (per la
scuola primaria) espresso all’unanimità. In questo ultimo caso il compito della scuola non è quello di
certificare gli alunni con bisogni educativi speciali, ma individuare quelli per i quali è opportuna e
necessaria l’adozione di particolari strategie didattiche. Si precisa, altresì, che una mera difficoltà di
apprendimento non deve indurre all’attivazione di un percorso specifico con la conseguente
formalizzazione attraverso la compilazione del PDP.
A differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative e gli
strumenti compensativi, avranno carattere transitorio e attinente agli aspetti didattici, privilegiando
dunque le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati.
Strumento privilegiato sarà il percorso personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato
(PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, secondo un’elaborazione collegiale,
corresponsabile e partecipata le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli
apprendimenti. Il corrente anno scolastico, come previsto dalla normativa, è utilizzato per
sperimentare e monitorare procedure, metodologie e pratiche anche organizzative, con l’obiettivo
comune di migliorare sempre più la qualità dell’inclusione, in termini di accoglienza, solidarietà,
equità, valorizzazione delle diversità e potenzialità di ciascuno.
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Istruzione domiciliare
Il Progetto di Istruzione Domiciliare regolato annualmente da Circolari Ministeriali sulla base del
"Vademecum per l'istruzione domiciliare" (2003) e dagli Uffici Scolastici Regionali, prevede
interventi formativi per gli alunni colpiti da gravi patologie e già soggetti a cure in ospedale qualora
vengano sottoposti a terapie domiciliari che ne impediscano la frequenza scolastica per un periodo di
almeno 30 giorni. E’ il medico ospedaliero a certificare sia la patologia sia l’impossibilità di
frequentare la scuola.
Obiettivi generali:
Garantire il diritto di apprendimento e facilitare il reinserimento dell'alunno nel contesto
•
scolastico tradizionale.
Attivare la procedura con le opportune delibere degli Organi Collegiali competenti, così come
•
richiesto dall'Ufficio Scolastico Regionale, per il tramite della Scuola Polo di Lodi.
•
Programmare le varie attività e il piano degli interventi.
•
Verificare e valutare, in itinere e in conclusione, il grado di mantenimento del contatto
dell'alunno con il gruppo classe, gli aspetti relazionali e gli interventi adottati.
L'Istituzione Scolastica si farà quindi carico di questo percorso con attenzione, responsabilità e
competenze, in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti, al fine di rispondere in modo efficace ai
bisogni dell'alunno.
6.5 Protocollo di accoglienza alunni stranieri
6.5.1
Definizione
Il protocollo di accoglienza si propone di fornire indicazioni e strumenti per:
•
Definire pratiche condivise all’interno delle scuole in tema di accoglienza di alunni stranieri.
•
Facilitare l’ingresso di alunni di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale.
•
Sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto.
•
Favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni, che prevenga e promuova
eventuali ostacoli alla prima integrazione.
Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le “storie” di ogni
•
alunno.
Promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola e territorio sui temi
•
dell’accoglienza e dell’educazione interculturale nell’ottica di un sistema formativo integrato.
6.5.2
Compiti dell’ufficio di segreteria
L’Assistente Amministrativo incaricato delle iscrizioni accoglie il genitore e procede al disbrigo delle
pratiche d’iscrizione:
•
fornisce il fascicolo per l’iscrizione e accompagna i familiari nella compilazione utilizzando, se
necessario, il supporto dei moduli in lingue diverse;
•
ritira la certificazione scolastica precedente, se disponibile;
•
fotocopia il permesso di soggiorno, se rilasciato (in mancanza, l’iscrizione di un minora va in
ogni caso eseguita in base alle leggi vigenti);
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•
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fotocopia l’eventuale libretto sanitario o il certificato di vaccinazione (in mancanza, si
interpella la ASL locale);
•
richiede foto tessera da consegnare successivamente in segreteria per ottenere il documento
d’identità per le uscite;
•
fornisce le indicazioni per le iscrizioni esterne: mensa, trasporti, prescuola, utilizzando se
necessario, il testo in lingue diverse;
•
fornisce il modulo per la scelta di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione
cattolica;
•
iscrive il minore alla scuola, senza per il momento specificare la classe;
•
trasmette copia del fascicolo al referente alunni stranieri del plesso.
Completate le operazioni d’iscrizione, fissa l’appuntamento con il docente referente stranieri
dell’istituto per concordare le modalità d’inserimento, cioè:
•
il colloquio iniziale
•
i test d’ingresso (per la Scuola Primaria e Secondaria)
•
l’inserimento nella classe/sezione
L’appuntamento va preso quando:
•
l’alunno è appena arrivato in Italia (straniero, adottato, figlio di coppia mista)
•
i genitori parlano italiano o hanno l’opportunità di venire accompagnati da un parente/amico
che conosce la lingua
•
l’alunno è già in Italia da qualche mese, ma non ha mai frequentato la scuola
Se l’alunno straniero proviene da un’altra scuola italiana, l’Assistente Amministrativo ne dà
comunicazione ai docenti della classe di inserimento i quali, in accordo con il docente referente
stranieri, provvederanno a concordare un colloquio con i genitori.
6.5.3.
Il colloquio iniziale
Il docente funzione strumentale dell’istituto, o il referente alunni stranieri del plesso (con almeno un
insegnante della classe) incontra i genitori per un colloquio informativo prima dell’inizio della
frequenza.
Il colloquio iniziale rappresenta un momento importante per raccogliere informazioni sulla storia
dell’alunno e della famiglia, sul suo percorso scolastico e la sua biografia linguistica, sulle aspettative
scolastiche a breve e a lungo periodo e sul progetto d’emigrazione che ha spinto la famiglia a
trasferirsi.
Se la lingua parlata lo consente, anche mediante l’utilizzo della mediazione, questo momento può
costituire occasione per un primo approccio comunicativo per informare la famiglia riguardo a:
•
finalità della scuola;
•
organizzazione;
•
attività didattiche e iniziative;
•
orari;
•
valutazione;
•
organi collegiali;
•
libretto personale;
•
risorse a disposizione per facilitare il percorso d’inserimento e integrazione;
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progetti interculturali che si attuano nell’Istituto, progetti che possono coinvolgere anche le
•
famiglie.
Durante il colloquio vengono consegnati i fogli informativi sull’organizzazione della scuola.
Seguono la conoscenza dell’ambiente scolastico, gli spazi, le aule, i laboratori, gli spazi liberi e quelli
per il gioco, quelli adibiti all’entrata e all’uscita.
In tale contesto si possono ridurre le eventuali ansie che di frequente accompagnano l’inserimento
in una nuova realtà e a volte sconosciuta.
Di importanza fondamentale è l’utilizzo della mediazione.
Durante il colloquio, che deve essere il più possibile informale e basato sulla libera conoscenza, si
può utilizzare la scheda RILEVAZIONE DATI (Allegato n. 1), una copia della quale sarà consegnata
alle insegnanti di classe, affinché la inseriscano nel registro, ed una seconda all’Assistente
Amministrativo perché la inserisca nel fascicolo personale.
Per gli alunni della Scuola Primaria e Secondaria, l’insegnante concorda con la famiglia il giorno e
l’ora in cui l’alunno/a dovrà presentarsi a scuola per i test d’ingresso, che non sempre potranno
realizzarsi il giorno stesso del colloquio.
6.5.4
Criteri per l’inserimento nella classe
•
Età anagrafica
•
Scolarità pregressa
•
Test di livello e informazioni raccolte
•
Ipotesi percorso scolastico
Come previsto dal D.P.R. 394/99 i minori stranieri vanno iscritti alla classe corrispondente all’età
anagrafica.
Il Collegio dei docenti può deliberare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore
sulla base di determinate situazioni, come:
•
l’ordinamento degli studi esistente nel Paese di provenienza dell’alunno/a.
•
l’accertamento di competenze, abilità, livelli di preparazione dell’alunno/a.
•
l’ammissione ad una determinata classe nella scuola del paese di origine.
Il Collegio docenti, con delibera N°
del 19 giugno 2009, delega alla Commissione Intercultura e/o
al docente funzione strumentale, il compito di assegnare l’alunno alla classe.
L’iscrizione alla classe inferiore non può essere decisa a causa della non conoscenza della lingua
italiana.
L’insegnante referente compila il “foglio notizie studente straniero” (allegato 2) e lo consegna al
coordinatore di classe della classe interessata il quale, insieme ai colleghi del Consiglio di
Classe/equipe pedagogica redige la programmazione individualizzata.
I docenti preparano l’accoglienza e informano i compagni sul nuovo arrivo: la classe/sezione
d’inserimento e i loro insegnanti sono infatti i protagonisti decisivi per un inizio positivo.
Per i bambini di Scuola dell’Infanzia, l’inserimento nella sezione avviene in base ai criteri
d’ammissione già in vigore nell’Istituto e le modalità iniziali di frequenza vengono concordate con le
insegnanti e con i genitori, se necessario alla presenza di un mediatore.
Per la Scuola Primaria e Secondaria, l’alunno/a frequenterà la scuola solo a colloquio iniziale
avvenuto. L’alunno frequenterà la scuola per circa una settimana in una classe di inserimento
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stabilita. Durante tale periodo, nel quale si consiglia una frequenza ad orario ridotto da concordare
con la famiglia, verranno effettuati i test e si procederà ad una conoscenza approfondita dello
studente (ogni plesso stabilisce, in base all’organizzazione interna, la figura che si occuperà di
somministrare i test).
Al termine di questo periodo di inserimento l’alunno verrà iscritto definitivamente ad una classe in
base ai criteri di cui sopra.
6.5.5
Criteri per la scelta della sezione
•
Numero di alunni iscritti.
•
Presenza di altri alunni stranieri (evitare classi-ghetto e rispettare i termini di legge, DPR n 394
del 31 agosto1999 e C.M. n°2 del 08/01/2010).
•
Situazione culturale e socio affettiva della classe.
•
Indici di complessità.
Sintesi della procedura
Vedi allegato
6.5.6
Accoglienza nella classe/sezione
Per l’arrivo nella classe/sezione del nuovo alunno/a si consiglia di preparare il gruppo classe per
l’accoglienza. Oltre alla creazione di un clima favorevole all’incontro e alla prima conoscenza
possono rivelarsi utili alcune attività specifiche. Di seguito se ne elencano alcun a titolo
esemplificativo:
•
Scritte di benvenuto e cartellini con parole in doppia lingua.
•
Spazi e arredi designati con il nome in lingua madre o conosciuta dal neo arrivato/a.
•
Cartelloni, disegni, fotografie o altro materiale che rimandi al paese di provenienza.
•
Giochi di conoscenza.
•
Designazione di un alunno/a che, a rotazione, assuma il ruolo di tutor del neo arrivato/a.
•
Prevedere una lezione per illustrare il paese di origine del nuovo alunno/a.
Di fondamentale importanza è la presenza, se possibile, di un mediatore o di una persona che parli la
lingua madre o una seconda lingua conosciuta dal neoarrivato/a.
6.5.7
Test d’ingresso
Momento importante nella fase di accoglienza di un alunno straniero riguarda la somministrazione di
prove per valutare la situazione di partenza, ricordando che la non conoscenza della lingua italiana
non comporta necessariamente l’incompetenza scolastica.
Le prove iniziali consentono poi:
•
di predisporre l’adattamento della programmazione per l’organizzazione mirata delle attività
didattiche.
•
di attivare il laboratorio di italiano L2.
I test d’ingresso possono essere di vario tipo, a seconda delle abilità e delle competenze che si
intendono rilevare:
•
test per valutare le competenze nella lingua d’origine;
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test per valutare le competenze disciplinari e trasversali (è evidente che se l’alunno non
•
conosce o conosce poco l’italiano tali prove dovranno essere non verbali);
•
test per valutare il livello di conoscenza eventuale di una seconda lingua;
•
test per valutare le competenze linguistiche in italiano L2.
6.5.8
Consigli metodologici per la somministrazione dei test
Al fine di creare un positivo impatto iniziale con la nuova realtà, è consigliabile svolgere le prove in
un ambiente accogliente e silenzioso con l’insegnante o gli insegnanti che diventeranno per lui punti
di riferimento anche nei primi tempi di inserimento nella classe.
Nella predisposizione e somministrazione delle prove sarà utile:
usare segnali-simbolo che facilitino la comprensione (le frecce se deve ordinare, la matita se
•
deve disegnare, il pennello se deve colorare, ….);
•
strutturare le schede con il minimo di interferenza linguistica;
•
esemplificare la procedura di esecuzione (esecuzione dell’esercizio prima da parte
dell’insegnante, poi dall’insegnante insieme all’alunno, infine dall’alunno da solo).
6.5.9
Tipi di test
Si prendono ora in esame i diversi tipi di test:
•
Test per valutare le competenze nella lingua d’origine.
Per gli alunni neo arrivati che non conoscono la lingua italiana, sarà utile somministrare delle
prove in lingua d’origine per accertare:
•
la scorrevolezza della lettura,
•
la comprensione del testo letto (attraverso la ricostruzione del contenuto del testo con
disegni/immagini),
•
la velocità e la sicurezza nella scrittura, mediante la produzione di brevi didascalie in
lingua d’origine.
Si consiglia l’impiego di brani tratti da testi bilingue.
•
Test per valutare le competenze disciplinari e trasversali.
La valutazione delle abilità logiche di base costituisce un elemento significativo per accertare il
possesso delle abilità cognitive per affrontare lo studio delle diverse discipline.
Occorrerebbe pertanto valutare la padronanza da parte dell’alunno delle seguenti abilità:
•
di discriminazione
•
di associazione
•
di seriazione
•
di classificazione
•
di orientamento spazio-temporale
•
di simbolizzazione
•
di memoria
Con gli alunni delle prime classi elementari e con gli alunni che non conoscono l’italiano, è
consigliabile proporre attività pratiche di tipo ludico: memory, puzzle, riproduzione di ritmi,
riproduzione grafica di modelli geometrici.
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•
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Test per valutare le competenze in italiano L2.
Prima di sottoporre l’alunno a test specifici per valutare le competenze in lingua italiana, è
necessario tenere presente da quanto tempo si trovi in Italia.
Con gli alunni neo-arrivati è poco produttivo accertare il livello di conoscenza della lingua
italiana: può essere sufficiente una breve conversazione per capire se comprendono e usano
qualche parola in italiano. Risulta più opportuno iniziare ad insegnare all’alunno le parole che gli
consentono di comunicare, di muoversi con facilità all’interno e all’esterno della scuola e rilevare
via via i progressi compiuti.
Con gli alunni che si trovano in Italia già da qualche tempo, sarà conveniente elaborare delle
prove in grado di fornire informazioni sulla situazione personale di ciascuno in merito a:
6.5.10
•
comprensione della lingua orale;
•
comprensione della lingua scritta;
•
produzione della lingua orale;
•
produzione della lingua scritta.
Laboratori per l’insegnamento della lingua straniera
L’alunno/a straniero/a si trova generalmente in situazione di assoluta non conoscenza della nostra
lingua o di conoscenza parziale o spesso errata.
Dal momento in cui integrare significa fornire innanzi tutto gli strumenti per entrare in contatto con
l’altro, il primo strumento fondamentale è quello linguistico. Pertanto è necessario organizzare
laboratori per l’insegnamento base o per l’approfondimento dell’italiano come lingua seconda.
Tali laboratori vengono avviati in base ai criteri di priorità stabiliti dalla Commissione Intercultura e
approvati dal Collegio Docenti.
6.5.11
Alunni stranieri: criteri per la priorità di intervento
La Commissione Intercultura stabilisce i criteri secondo i quali decidere di effettuare interventi per
gli alunni stranieri presenti nell’Istituto e attivare Laboratori di Italiano L2.
Tali criteri non vanno considerati in modo assoluto, ma devono tener conto anche di variabili quali:
la situazione della classe, le capacità individuali del singolo e il paese di origine dell’alunno.
1. Data di arrivo in Italia
2. Età
3. Classe di inserimento
4. Livello di conoscenza della lingua italiana.
5. Numero degli alunni iscritti nella classe.
6. Ore di contemporaneità a disposizione.
7. Frequenza di un laboratorio di italiano L2 negli anni scolastici precedenti.
All’iscrizione di un alunno straniero, la Commissione Intercultura ne valuta la situazione e lo
inserisce in un laboratorio già attivato o in uno di nuova costituzione. Ciò avviene compatibilmente
con le risorse e le eventuali disponibilità di docenti ad effettuare ore aggiuntive di insegnamento,
attingendo ai fondi per gli stranieri.
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I livelli di apprendimento degli alunni stranieri presenti vengono monitorati costantemente, la
commissione rivaluta periodicamente l’opportunità di attivare/confermare/sospendere i laboratori in
essere.
6.5.12
Progetto didattico
La programmazione individualizzata relativa ad ogni alunno straniero viene elaborata dai docenti
della classe, in collaborazione con gli insegnanti facilitatori. Essa prende in esame le competenze
linguistiche in Italiano L2 in entrata e le competenze rilevate nelle altre discipline, mediante i test
d'ingresso, e declina idonei percorsi di facilitazione nelle diverse discipline curricolari.
Tali percorsi sono previsti dalla vigente normativa in materia: CM 205/90; L40/98; D.L.vo 297/94;
DPR 394/99.
I laboratori di It. L2 verranno attivati con l'intervento sia delle insegnanti di classe sia di altri
insegnanti disponibili nel plesso.
I percorsi linguistici da attivare sono:
•
percorso di Italiano L2 per alfabetizzazione di primo livello: per gli studenti di prima
immigrazione, con scarse o nulle conoscenze della lingua italiana, il corso di it. L2 riveste un
ruolo di primaria importanza per acquisire le competenze necessarie a comunicare
•
percorso di Italiano L2 come lingua per lo studio: questo corso dovrà fornire agli alunni non
italofoni gli strumenti idonei a comprendere i testi di studio delle diverse discipline,
utilizzando anche testi semplificati.
Fondamentali, da parte degli insegnanti curricolari, rimangono le seguenti azioni:
1. concordare anche gli obiettivi minimi comuni che l'alunno deve raggiungere, nonché gli
strumenti di verifica e di valutazione adeguati al livello di competenza nella lingua italiana e
alla progressione nell'apprendimento durante l'anno scolastico. In particolare per la
valutazione della lingua italiana il docente potrà utilizzare una diversa scala di valutazione
tenendo conto del livello di competenza raggiunto;
2. definire gli obiettivi fondanti e i nuclei tematici irrinunciabili delle rispettive discipline. Questo
deve essere fatto mediante l'elaborazione dei percorsi educativi personalizzati sopra
menzionati;
3. individuare e recepire, parallelamente ai nuclei tematici fondamentali delle diverse discipline,
testi semplificati da utilizzare per lo studio, accompagnati da sintesi e da verifiche pertinenti.
Obiettivi generali
•
favorire un passaggio graduale e non traumatico dalla lingua del paese di origine a quella del
paese ospitante
•
utilizzare il processo di apprendimento della lingua italiana come mezzo di
comunicazione,conoscenza e scambio culturale
•
promuovere la lingua italiana come strumento per altri apprendimenti
•
usare la lingua in funzione interculturale
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Obiettivi specifici per il laboratorio principianti
•
sviluppare le capacità di ascolto, comprensione e produzione dell’italiano orale per comunicare
e agire nelle situazioni ricorrenti della vita quotidiana e per interagire con coetanei e insegnanti
•
avviare un percorso di nuova alfabetizzazione o di rialfabetizzazione nella seconda lingua
•
apprendere il lessico di base, legato a temi quotidiani e scolastici ricorrenti
•
sviluppare una prima riflessione sulla seconda lingua
•
confrontare alcuni elementi della lingua madre con la lingua italiana
Obiettivi specifici per il laboratorio avanzato
•
ascoltare e comprendere brevi lezioni relative alle diverse discipline
•
saper esporre contenuti relativi alle diverse discipline
•
migliorare la pronuncia
•
consolidare abilità di lettura e di studio
•
acquisire un metodo di studio
•
saper scrivere in italiano con buona competenza ortografica
•
sviluppare abilità metalinguistiche e cognitive (riflessioni sulla lingua)
•
ampliare il lessico di base alle diverse discipline
•
produrre testi, prima oralmente e poi per scritto, con uso appropriato alle strutture sintattiche.
Per ogni laboratorio l’insegnante responsabile, in accordo con le insegnanti di classe, stenderà una
programmazione da verificare a cadenza quadrimestrale.
Le ore, nel corso dell’anno scolastico, potranno essere ridotte in base ai progressi, alle capacità
individuali e alla lingua d’origine (un alunno di lingua spagnola potrebbe avere minori difficoltà di
apprendimento della lingua italiana rispetto a un coetaneo cinese); inoltre un alunno potrebbe
passare dal laboratorio principianti a quello avanzato.
Le ore dedicate ai laboratori non devono sovrapporsi con le materie curriculari a cui l’alunno
straniero può partecipare, come le attività prevalentemente non verbali e molto socializzanti.
6.5.13
Valutazione
I docenti di classe ed i docenti facilitatori si confrontano per stendere una valutazione dei singoli
alunni.
Premesso che la normativa non fornisce criteri per la valutazione in itinere e finale, si possono
considerare validi gli orientamenti generali presentati in particolare nella C.M. N° 491/96, che
conferma la necessità di interventi individualizzati ed indica, relativamente alla schede di
valutazione, la possibilità di adattare gli indicatori/criteri per gli alunni “che si trovano in particolari
situazioni d'apprendimento”, indicando diciture da inserire negli appositi spazi.
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Fasi della valutazione
IN ITINERE: è la valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi programmati che non
serve a formulare un giudizio, ma ad adeguare il percorso individuale dell'alunno.
1° QUADRIMESTRE:
1. Se lo studente non ha ancora raggiunto la conoscenza linguistica sufficiente per
l'apprendimento di contenuti anche semplificati, si possono verificare due casi:
a) gli insegnanti decidono di non esprimere alcuna valutazione nelle discipline di studio e si
inserisce a verbale una motivazione quale “la valutazione non viene espressa in quanto
l'alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione di lingua italiana”;
b) gli insegnanti, in alcune discipline, esprimono una valutazione riferita al percorso
individualizzato. A verbale viene riportata una motivazione del tipo “la valutazione
espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l'alunno si trova
nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.
2. Se l'alunno/a è in grado di affrontare i contenuti delle discipline curricolari, opportunamente
selezionati individuando i nuclei tematici fondamentali in modo da permettere il
raggiungimento degli obiettivi previsti dalla programmazione:
a) l'insegnante valuterà le competenze raggiunte dall'allievo rispetto agli obiettivi minimi
per lui previsti. Nel caso in cui gli alunni stranieri abbiano una buona conoscenza di una
lingua straniera (inglese, francese,...) essa potrà fungere in un primo momento da lingua
veicolare per l'acquisizione e l'esposizione di contenuti, previa la preparazione di
opportuni materiali.
3. Se lo studente è in grado di comprendere i testi per lo studio e di esprimersi in lingua italiana
può essere valutato normalmente.
2° QUADRIMESTRE:
1. La valutazione al termine del secondo quadrimestre deve essere sempre formulata. Se i
giudizi espressi fanno riferimento al percorso individualizzato, si può aggiungere una dicitura
del tipo “la valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto
l'alunno non ha ancora completato la fase di alfabetizzazione in lingua italiana”.
Se l'iscrizione è molto tardiva, i docenti dell’equipe pedagogica, con la Commissione Intercultura e il
docente funzione strumentale per gli stranieri, dovranno formulare una valutazione basandosi su:
•
prove d'ingresso;
•
eventuale certificazione relativa alla scolarità pregressa;
•
efficacia della permanenza futura nel gruppo classe;
•
età anagrafica.
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La commissione intercultura
Quando si riunisce:
•
all’inizio dell’anno scolastico, per prendere atto delle nuove iscrizioni;
•
alla fine dell’anno scolastico, per valutare il lavoro svolto, programmare quello futuro,
rivedere ed aggiornare la procedura d’accoglienza degli alunni stranieri;
•
eventualmente all’arrivo di un alunno straniero ad anno scolastico avviato (art.45 DPR
31.08.99 n. 394);
•
in corso d’anno per aggiornare la situazione dei laboratori di italiano L2
•
ogni volta che lo ritenga opportuno o si renda necessario.
Quali i compiti:
•
definire il protocollo d'accoglienza per gli alunni stranieri;
•
programmare, coordinare e valutare attività inerenti l’accoglienza e l’integrazione degli alunni
stranieri;
•
individuare i docenti che devono somministrare i test, stabilendo i tempi;
•
valutare i test con i docenti che li hanno effettuati;
•
decidere la classe e la sezione d’inserimento dell’alunno in base ai criteri stabiliti, tenendo
conto della normativa relativa;
•
organizzare i laboratori di Italiano L2;
•
produrre testi semplificati.
•
tenere i contatti con i vari plessi e fornire collaborazione in caso di inserimento di alunni
stranieri;
•
stendere, coordinare e verificare i progetti d’Istituto;
•
promuovere percorsi interculturali sull’integrazione, anche con l’appoggio di mediatori esterni
alla scuola
•
programmare e coordinare attività di formazione per promuovere l’educazione interculturale;
•
valutare l’opportunità di richiedere l'intervento di mediatori linguistico- culturali;
•
creare, organizzare e aggiornare l'archivio (cartaceo ed informatico) contenente le guide ed i
sussidi, le programmazioni elaborate, i materiali prodotti per gli studenti stranieri o relativi ai
temi dell'Intercultura e della didattica dell'italiano L2;
•
sottoporre al Collegio Docenti un resoconto del lavoro svolto ed eventuali problemi relativi
all’accoglienza e all’inserimento degli alunni stranieri.
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Piano Offerta Formativa
6.5.15
IC ANGERA – VAIC880006
Il docente FS
Nell’Istituto Comprensivo viene assegnata la funzione strumentale per l’accoglienza e l’integrazione
degli alunni stranieri a due insegnanti che si suddividono i compiti, l’uno cura la parte relativa alla
Scuola Primaria, l’altro la parte relativa alla Scuola Secondaria.
I compiti dei docenti FS sono i seguenti:
•
convocare e coordinare i lavori della commissione intercultura;
•
collaborare con l’assistente amministrativo che si occupa delle iscrizioni;
•
supportare gli interventi di facilitazione effettuati dagli insegnanti, fornendo indicazioni per
reperire materiale didattico;
•
facilitare ai colleghi dell’Istituto l’accesso ai documenti ed ai materiali disponibili
(programmazioni, libri di testo, testi facilitati…)
•
monitorare costantemente la presenza degli alunni stranieri nell'istituto;
•
coordinare gli interventi del personale volontario, dei mediatori culturali;
•
mantenere i contatti con le scuole della rete;
•
mantenere contatti con il gruppo provinciale per l’Intercultura;
Inoltre, in collaborazione con il docente referente del plesso per la commissione intercultura:
•
effettuare tempestivamente il colloquio iniziale con le famiglie degli alunni stranieri;
•
raccogliere informazioni sull’alunno, sul suo percorso scolastico, sulla sua biografia
linguistica;
•
articolare un colloquio con l’alunno e facilitare la conoscenza della nuova scuola.
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IC ANGERA – VAIC880006
PROTOCOLLO
CHI
Domanda di Iscrizione
COSA
Informazione sulla scuola (consegna
del POF)
richiesta documentazioni
fissare colloquio con docenti referenti
stranieri
Assistente Amministrativo,
possibilmente sempre la
stessa persona
QUANDO
Al momento in cui avviene il
primo contatto con
la scuola
Colloquio con i genitori e l'alunno
Raccolta informazioni alunno (studi,
biografia linguistica, aspettative e
progetti futuri )
presentazione dell'organizzazione
scolastica (orari, attività, corsi, ecc.)
accordi per la frequenza con orario
ridotto nel primo periodo di
inserimento.
Insegnanti Referenti di plesso
o di istituto
Su appuntamento preso nel
primo incontro avvenuto tra
genitori dell'alunno straniero e
personale di segreteria
Approfondimento conoscenza alunno
Test di livello
conoscenza dell'ambiente scolastico
presentazione dell'organizzazione
scolastica (orari, attività, corsi, ecc.)
Insegnante referente con la
collaborazione di altri docenti
Percorso scolastico
In base ai dati raccolti si attua il
percorso scolastico
tenendo conto di:
età
scolarità pregressa
test di livello
informazioni raccolte
ipotesi percorso scolastico
Equipe pedagogica/Consiglio
di Istituto e Commissione
Intercultura
Conclusi i primi otto giorni di
frequenza scolastica
Insegnante referente stranieri
o la Commissione Intercultura
su delega del Collegio
Conclusi i primi otto giorni di
frequenza scolastica
Determinazione della classe
Scelta della sezione
Si tiene conto di:
numero di alunni
situazione socio-culturale delle classi
presenza di altri stranieri
Avviso ai docenti della classe
Presentazione ai compagni
Attività di accoglienza specifiche
Nei primi otto giorni di
frequenza
Dirigente Scolastico Dott.ssa
D. Rodari
Insegnanti Referenti
Coordinatore di plesso
Equipe pedagogica
A conclusione dei primi otto
giorni di frequenza scolastica
Coordinatore di plesso
Equipe pedagogica
Insegnante referente stranieri
Nel momento in cui l'alunno
inizia le attività scolastiche in
aula con gli altri compagni
Accoglienza nella classe
Definizione percorso scolastico e in-terventi di facilitazione
piano di lavoro individualizzato
facilitazione testi
Insegnante referente stranieri Entro il primo mese di scuola
Equipe pedagogica
Insegnante facilitatore
Eventuali mediatori disponibili
# La mancanza di documentazione non pregiudica l'accettazione dell'iscrizione. I
documenti essenziali sono il certificato di vaccinazione o autocertificazione.
Il gruppo di lavoro è costituito e approvato dal C.D. inizio anno scolastico ed è composto
da un docente per ogni eventuale plesso.
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6.6 Protocollo antibullismo
Linee guida concordate tra insegnanti, famiglie, Enti locali del territorio con le finalità di:
•
diffondere la pratica di una “comunità che ascolta”
•
dare una risposta ai problemi di disagio tipici della fase pre-adolescenziale: demotivazione
allo studio, adozione di modelli non sorretti da valori, difficoltà di relazione, conflittualità,
emarginazione, bullismo.
•
condividere strategie progettate
Quadro di riferimento:
BULLISMO da bulling
Atto di aggressione diretta o indiretta, caratterizzato da intenzionalità e persistenza nel tempo,
disequilibrio nei confronti di coetanei o adulti.
CIBERBULLING
Prepotenze fatte attraverso forme elettroniche ( sms, foto o video clip, etc. )
Diverse forme di bullismo:
Aggressività diretta – violenza fisica, verbale, relazionale, razzista, cyber( mediante l’utilizzo di
forme elettroniche (foto/ video/MSM )
Aggressività indiretta – indifferenza, isolamento
Fattori di rischio:
Temperamento:
Impulsivo, aggressivo –Bullo / Timido, debole – Vittima
Nuovi eventi verificatisi:
Trasferimenti da altre realtà/ perdita di persona cara/separazione dei genitori/nascita nuovi
fratelli, etc
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6.6.1
IC ANGERA – VAIC880006
Obiettivi specifici del progetto
Alunni
•
aumentare l’autostima e il senso di auto-efficacia
•
migliorare la percezione di sé, individuando i propri punti di forza e di debolezza
•
imparare a riconoscere, esprimere e controllare le diverse emozioni
•
esplorare e attivare le risorse personali per affrontare e risolvere problemi
•
favorire lo sviluppo di abilità pro-sociali
•
aumentare il senso di appartenenza alla comunità
Docenti
•
conoscere i bisogni dei bambini, facilitandone l’espressione
•
comprendere i segnali di disagio e le richieste di aiuto dei preadolescenti
•
dare spazio ai fattori emotivi della relazione educativa
•
sviluppare tecniche e modalità di ascolto attivo
•
migliorare il clima relazionale nel rapporto docente-alunno
•
sensibilizzare gli alunni sul tema delle prepotenze a scuola
•
favorire la collaborazione scuola-famiglia in campo educativo
•
specializzare la formazione sui temi della preadolescenza
•
promuovere nella cultura scolastica il rispetto per gli altri e l’empatia
Collaboratori scolastici
•
realizzare un’accurata vigilanza nei locali più a rischio ( cortile/ corridoi/spazi-mensa)
•
segnalare ai docenti episodi di violenza
Genitori
•
favorire nei figli l’adozione di comportamenti sorretti da sicuri valori, comunque alternativi
a quelli proposti dalle facili sollecitazioni dei media
•
stimolare l’assunzione di atteggiamenti e modelli positivi che non mirino solo
all’affermazione di sé a scapito degli altri
•
rispondere al bisogno di ascolto, aiuto, rassicurazione
•
attenuare l’ansia connessa alle repentine trasformazioni sociali in atto
Enti del territorio
•
Servizi sociali del Comune
•
ASL di competenza
•
Parrocchie
•
Esperti di legge o personalità impegnate nella lotta alla legalità ( carabinieri )

cooperare con la scuola previa specifici accordi di plesso

Tempi: programma pluriennale ( n.3 anni scolastici )
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6.6.2
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Iniziative di prevenzione e strategie d’intervento
Durante le attività curriculari in forma trasversale
INIZIATIVE
Realizzare un clima relazionale
positivo all’interno del gruppo
classe
Sviluppare una cultura di
solidarietà ed aiuto nella
comunità sociale
Organizzare per tutte le classi
un laboratorio settimanale di
educazione razionale-emotiva
Realizzare percorsi di
educazione alla legalità nelle
classi 5^
Sviluppare il senso di
appartenenza all’istituzione
scolastica
STRATEGIE
Lavoro cooperativo/Giochi di
relazione/Circle
time/roleplayng/Discussioni in
gruppo/ Attività di aiuto reciproco
tra i compagni
Mercatini della
solidarietà/Giornata della
solidarietà
REFERENTI E
COLLABORAZIONI
Docenti di classe
Alunni - Docenti –
Genitori – Associazioni di
volontariato
Ascolto attivo
Docenti
Colloqui/confronti interattivi
Docenti – Forze
dell'ordine
Cura ed abbellimento degli
ambienti scolastici su progetto di
plesso, adeguatamente
concordato nelle classi.
Affissione alle pareti di positive
immagini-messaggio facilmente
decodificabili dai più piccoli.
Realizzazione giornata “Non ti
scordar di me” con la
collaborazione dei genitori.
Valorizzare l’accoglienza
Attuazione di attività specifiche
come da protocolli inseriti nel
P.O.F.
Promuovere la cultura dello
sport in termini di
partecipazione, legalità, non
conflittualità
Organizzazione giochi della
gioventù
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Alunni - Docenti e
Genitori
Commissione
accoglienza
Referente educazione
ambientale
Commissione
accoglienza
Figura strumentale
integrazione alunni
diversamente abili
Figura strumentale
alunni stranieri
Commissione pratica
sportiva
Associazioni sportive del
territorio
Genitori
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6.6.3 Iniziative per affrontare situazioni di bullismo
Le iniziative di contrasto al bullismo sono attuate con attività adeguatamente progettate, lavori di
gruppo e discussioni, coinvolgendo l’intero gruppo-classe.
INIZIATIVE
Costruzione di un patto
formativo di corresponsabilità
tra scuola e famiglia
Analisi qualitativa e quantitativa
del fenomeno all'interno della
scuola con:
-rilevazioni situazioni di
svantaggio e/o difficoltà di
apprendimento
Sportello ascolto
Ascolto come ricerca di tensioni
emotive e di confronto
Segnalazione del “caso”
STRATEGIE
Accordi assunti durante le assemblee
di inIzio anno
- Screening rivolto agli alunni della
scuola dell’infanzia (ultimo anno) ed
agli alunni delle classi 1^ - scuola
primaria - con il supporto di specialisti
esterni
- Osservazioni iniziali per le altre
classi
Consulenza psicologica ai docenti che
ne fanno richiesta (30 ore)
Brain storming/gioco dei
bigliettini/circle time
- Comunicazione dei docenti in
direzione
- Segnalazione dei casi gravi all' USP
locale
Accordi sul territorio
Protocolli con Enti del territorio
Colloqui individuali con i genitori
Corretta informazione sul
“fenomeno” e riflessioni di
gruppo sulle emozioni del “bullo”
e della “vittima”
Distribuzione guide ad alunni e
genitori
Partecipazione attiva degli
alunni nella risoluzione del
problema.
Circoli di qualità ( incontro
settimanale per elaborare modalità di
miglioramento dei problemi più diffusi.
I ragazzi sono sollecitati a mobilitare
le risorse personali con tecniche di
problem solving, ad interrogarsi sulle
possibili soluzioni, a cercare una
mediazione dei conflitti, a porsi in
confronto costruttivo con gli altri (dal
messaggio TU al messaggio IO).
Esplorazione il proprio stato
d’animo e quello altrui
Sensibilizzazione attraverso
attività mirate
Monitoraggio del fenomeno e
degli eventuali cambiamenti
prodotti dal lavoro in classe
Metodo I.P.R. (Rievocazione processi
interpersonali ) con l’utilizzo della
videoregistrazione nel corso di alcuni
incontri (i bambini rivedono i filmati e
ne discutono)
Discussione in classe sulle tematiche
sollevate dalla proiezione del film o
dalla lettura
Utilizzo di un diario di bordo collettivo
in cui annotare tutti gli episodi di
violenza
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REFERENTI E
COLLABORAZIONI
Docenti di classe
-Referente Disagio
scolastico
-Esperta esterna –
Dott.ssa Silene Carraro
Dott.ssa Silene Carraro
Alunni e docenti
Ufficio Scolastico
Provinciale
Osservatorio Regionale
(Referente Regionale Prof.
Luigi Roffia )
Dirigente /docenti/Figura
strumentale/Genitori/
Referenti del territorio
Docenti
Docenti
Docenti
Docenti
Alunni con la guida degli
insegnanti
Piano Offerta Formativa
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6.6.4 Metodi di insegnamento/apprendimento
Per affrontare situazioni di bullismo
Metodi e procedure
I
docenti
dell’équipe
si
riuniscono
periodicamente
per
progettare
le
varie
attività.
Il
coordinamento delle singole proposte è ripartito fra i componenti in base alle competenze
espresse. Sulla base della formazione ricevuta, la scelta del modello teorico di riferimento è
quello psicodinamico. Le progettazioni vengono consegnate al Dirigente.
Gli “spazi ascolto” si svolgono secondo le modalità dell’ascolto attivo (atmosfera empatica e non
giudicante,
domande
aperte,
riformulazione
delle
frasi
dell’alunno,
comprensione
senza
interpretazione, postura adeguata).
Gli alunni vengono portati a riflettere sulle proprie emozioni e a “nominarle”. Questo lavoro
conduce a una migliore percezione di sé, delle difficoltà a rapportarsi con gli altri, del proprio
senso di inadeguatezza o di sovrastima. I bambini sono sollecitati a mobilitare le risorse personali
con tecniche di problem solving, ad interrogarsi sulle possibili soluzioni, a cercare una mediazione
dei conflitti, a porsi in confronto costruttivo con gli altri
Strumenti

protocollo d’intesa

schede didattiche

questionari di gradimento per docenti, genitori, alunni
Gli strumenti adottati sono elaborati dal gruppo di lavoro, con il necessario supporto dei testi
teorici e della formazione permanente.
I dati raccolti vengono resi noti negli incontri di verifica con i genitori
Valutazione
La valutazione avviene attraverso:

la verbalizzazione degli incontri di coordinamento degli operatori coinvolti

il monitoraggio in itinere delle attività (registro sportello-ascolto, scheda registrazione
colloqui- schede verifica)

la somministrazione ad alunni e docenti di questionari sulla percezione del servizio
(variabili in gioco, gradimento del servizio, eventuali proposte di modifica)

la riflessione all’interno dell’équipe con autovalutazione dei progetti attivati

la verifica periodica e finale dello Staff di direzione e le funzioni strumentali con
restituzione al Collegio (dati tipologia delle problematiche emerse).
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