> Dossier UTENSILI e materiali di consumo 18 SIAMO NEI PRIMISSIMI MESI di un anno che dovrebbe rispecchiare, in linea generale, l’andamento del 2007. I dati di mercato della Federazione nazionale grossisti di materiale elettrico evidenziano una chiusura d’anno con dati di crescita contenuta. Il comparto cavi ha nuovamente fatto segnare l’aumento più importante (+9/10 per cento circa), seguito da quello dell’illuminazione (+6/7 per cento) e del materiale di installazione (+6/7 per cento). Considerando tuttavia l’aumento dei costi delle materie prime e gli aumenti di prezzo che si sono registrati nel corso del 2007, in realtà il dato medio è circa del 2/3 per cento. Una crescita, come dicevamo, modesta che è la risultante di un andamento complessivo altalenante e quanto mai strettamente connesso ai singoli mesi dell’anno. A una prima parte, infatti, sicuramente più dinamica e positiva, ha fatto seguito un secondo semestre significativamente più statico che ha contribuito ad abbassare ed erodere progressivamente i margini di incremento ottenuti in precedenza. La tendenza che i distributori si aspettano in questo 2008 è sostanzialmente quella di una ripetizione e di un trascinamento delle dinamiche sin qui espresse, senza lode e senza infamia. I dati riferiti all’andamento dell’immobiliare indicano altresì una frenata delle nuove costruzioni - la percentuale di lieve crescita è per lo più riferita agli interventi iniziati precedentemente al 2007 e che sono attualmente in fase di attuazione - mentre aumenta la riqualificazione delle abitazioni. Su quest’ultima incidono molto le agevolazioni fiscali previste dalla Finanziaria, che le estende anche ai fabbricati ristrutturati interamente dalle imprese di costruzione. Pur avendo una bassa incidenza sul totale del fatturato, sono due m e r c e o logie inter e s s a n t i Interessanti i margini di profitto >> Materiali di consumo e utensili Nell’ambito della vasta gamma di offerta proposta dai distributori di materiale elettrico, trovano posto gli utensili e i materiali di consumo. Parliamo di connettori, morsetti, nastri sigillanti, fascette, basette di fissaggio, lampade, strumenti di misura, pile, trapani, avvitatori, pinze, cacciaviti; insomma tutti quegli strumenti e quei componenti che vengono comunemente utilizzati dagli installatori per interventi di routine nell’ambito della propria professione. Si tratta di merceologie che, in ambito Anie, fanno capo all’associazione dei Componenti e Sistemi per impianti e che (il dato in nostro possesso è quello riferito al 2006 sul 2005) avevano mostrato segnali di crescita buoni, così distribuiti: materiale da installazione (+12,9 per cento); pile (+3 per cento); batterie (+1,4 per cento); strumenti da laboratorio (+7,6 per cento). Quello analizzato è un segmento di mercato che passa con percentuali molto elevate attraverso i distributori di materiale elettrico. I marchi proposti e richiesti sono molti, la concorrenza è particolarmente elevata; le marginalità sono generalmente buone; questo perché, incidendo poco sulle voci di spesa degli installatori, l’attenzione al prezzo è inferiore rispetto ad altri comparti. Alcuni dei distributori intervistati, con riferimento ad alcune tipologie di prodotto (leggasi lampade, prodotti di elettronica) hanno puntato il dito sulla necessità di spostarsi su materiali più innovativi e tecnologici, maggiormente in linea con la tendenza in atto che è poi quella del risparmio energetico e di prodotti a basso impatto ambientale. Questi ultimi dovrebbero avere una crescita più sostenuta a danno di altri che dovrebbero invece perdere progressivamente terreno. Pur avendo questi prodotti un’incidenza percentuale sull’intero venduto piuttosto bassa - facendo una media, per quanto riguarda i distributori intervistati, siamo sul 5 per cento circa - siamo in presenza comunque di un segmento ritenuto importante e che, al di là del mero valore economico, rappresenta un servizio offerto ai propri clienti che va tenuto nella massima considerazione. Nell’ambito del nostro servizio abbiamo cercato di evidenziare l’andamento di mercato, la tipologia di prodotto offerta, la marginalità e l’incidenza sul fatturato totale del grossista. Ecco, di seguito, alcuni dei pareri raccolti. >> COMMERCIO ELETTRICO > n.2 - febbraio 2008 - www.elettricoplus.it - www.filoelettrico.it 18-25_MAT CONSUMO.indd 18 5-02-2008 16:14:03 > Dossier UTENSILI e materiali di consumo 20 purtroppo, è medio-bassa a causa della concorrenza di sottomarchi a minor costo importati dalla Cina e rappresenta circa un 10% del fatturato totale aziendale”. Un servizio di qualità per i clienti Bene i materiali Anche se i margini di vendita non sono elevati, la ad alto contenuto tecnologico concorrenza è nutrita e la percentuale sull’intero Abbiamo già accennato al fatto che alcuni matefatturato è relativamente bassa, l’offerta agli inriali di consumo, nello specifico quelli più avanzati stallatori di questo tipo di prodotti costituisce un dal punto di vista tecnologico, potrebbero avere servizio di qualità, che contribuisce ad elevare la incrementi in prospettiva più elevati rispetto fidelizzazione dei clienti. Come ci riferisce Mario a quelli tradizionali. Di questo parere è Carlo Dolci, amministratore unico della Menici srl di Pancani, titolare dell’azienda di distribuzione Pistoia, “la vendita di utensili e materiale di consuPancani srl di Pistoia. mo, nella filiera del settore elettrico, è in continua “Fare previsioni in quest’ambito è sempre difficile, crescita da alcuni anni e credo quindi che nel 2008 in quanto i materiali di consumo e gli utensili di (e negli anni successivi) il mercato di tale settore cui disponiamo sono molti. Constatando l’anavrà sicuramente un trend positivo. Il motivo è da damento di mercato attuale, ritengo però che ricercare nel fatto che l’installatore avremo una forte crescita su elettrico trova più semplice e cotutti i materiali ad alto contenuto modo acquistare questi prodotti tecnologico, con minor impatto dal grossista di fiducia, potendo ambientale e a risparmio enerusufruire di sconti e metodi di getico (ad esempio i prodotti di il margine pagamento a lui riservati e per elettronica, i led e le lampade a sul fatturato questo vantaggiosi. Nella mia risparmio energetico); mentre realtà professionale il trend è avremo un forte calo sulla ritotale estremamente positivo (con crechiesta di quei prodotti che non scite di anno in anno anche del hanno i suddetti requisiti, come 100%, negli ultimi due/tre anni). Ammetto però ad esempio le pile zinco-carbone o le lampade che inizialmente trattavo questi prodotti con molta a incandescenza. Il motivo di tutto ciò trova la superficialità e poco interesse. Ho notato con il sua spiegazione in una maggiore sensibilizzaziotempo che se il cliente trova prodotti di qualità al ne dei clienti (anche grazie a un forte impatto giusto prezzo preferisce acquistare da noi invece comunicativo dei media) a un maggior risparmio che, come accadeva prima, in un negozio di fersui consumi con l’aumento dei costi dell’energia ramenta. Questa considerazione mi invita a porre elettrica. Il mio trend aziendale si è spostato su per questi prodotti maggiore attenzione, energie prodotti più costosi ma con risparmio energetico e investimenti. Noi commercializziamo prodotti di e resa superiori, per cui ho provveduto a inserire marche come BM, HT Italia, Weidmuller, Hitachi in magazzino i prodotti più richiesti a discapito di (ci sono indubbiamente anche altre marche intequelli da sempre sul mercato, ma meno utilizzati, ressanti sul mercato). Le tipologie merceologiche come le lampade a basso consumo Philips e le principalmente richieste sono quelle del materiale batterie ricaricabili tipo Duracell. La marginalità, 10% di fissaggio e degli utensili, sia manuali sia elettrici o a batteria. I prodotti hanno una marginalità senz’altro superiore alla media degli altri articoli di magazzino. Rimangono comunque per noi un settore di nicchia, nel senso che l’incidenza sul fatturato totale è modesta (circa l’1%). Ritengo però che, al di là del valore economico, la vendita di questi prodotti rappresenti un servizio di qualità offerto ai nostri clienti e, quindi, da considerare con la massima attenzione”. Mercati maturi, niente sorprese Andrea Cacciavillani, responsabile amministrativo della Fratelli Cacciavillani di Reggio Emilia, osserva che i settori degli utensili e dei materiali di consumo devono essere considerati come mercati maturi e pertanto non si attende sorprese per il 2008. La sua previsione, quindi, è orientata a una sostanziale stabilità delle vendite. Del resto già da alcuni anni l’azienda di Reggio Emilia non osserva variazioni di rilievo in questi due settori, salvo un lieve calo nelle vendite di morsetti dovuto a fattori contingenti (alcuni quadristi, clienti di Da sinistra, Carlo Pancani, titolare della Pancani di Pistoia Mario Dolci, amministratore unico della Menici di Pistoia Andrea Cacciavillani, responsabile amministrativo della Fratelli Cacciavillani di Reggio Emilia >> COMMERCIO ELETTRICO > n.2 - febbraio 2008 - www.elettricoplus.it - www.filoelettrico.it 18-25_MAT CONSUMO.indd 20 5-02-2008 16:14:19 UTENSILI e materiali di consumo 22 Cacciavillani, hanno trasferito la loro attività in Romania). L’elenco dei prodotti offerti dall’azienda comprende i morsetti BM (unica marca trattata), le fascette BM e Legrand, gli utensili ABC e Fratelli Amos. Secondo Andrea Cacciavillani, utensili e materiali di consumo incidono poco sul fatturato complessivo dell’azienda, ma offrono margini di profitto interessanti. Ciò si spiega considerando che questi prodotti rappresentano una voce di spesa secondaria nei bilanci dei clienti, che sono invece molto attenti ai prezzi quando acquistano cavo o altri materiali. H e l l e r m a n n Ty t o n Giuliano Mapelli, Piero Pardini e Roberto Frazzoli Francesco Sanfilippo, product manager HellermannTyton Distribuzione, in futuro crescita esponenziale “Per quanto ci riguarda, il mercato delle attrezzature automatiche ha dimostrato negli ultimi anni un trend di crescita positivo. L’utilizzo di attrezzature automatiche è sempre più incentivato dalla necessità di ridurre i costi legati alla manodopera per poter far fronte alla competizione della concorrenza”. “A seguito della nostra politica aziendale, che vede una collaborazione sempre più stretta con il mercato dei grossisti di materiale elettrico, la percentuale di vendita di queste attrezzature elettriche e dei relativi materiali di consumo, è in crescita costante. Fermi restando la realizzazione di progetti specifici e i servizi di manutenzione che rimangono sempre a carico dei nostri tecnici Hellermanntyton, siamo passati da un 2% nel 2006 al 5% nel 2007. Riteniamo che questa crescita aumenterà in maniera esponenziale nel corso dei prossimi anni”. Morganti > Dossier Franco Morganti, consigliere delegato e responsabile politiche commerciali Morganti Beni poco soggetti alle oscillazioni del mercato “L’intero mercato dell’edilizia e delle costruzioni nazionale sta affrontando nell’ultimo anno una fase di rallentamento, che segue un periodo di crescita durato poco meno di un decennio. Una situazione che si fa più grave proprio in quel segmento di mercato che era stato protagonista dei maggiori trend di espansione, ovvero la domanda privata. In questo quadro generale, utensili e materiali di consumo rappresentano tuttavia due categorie di beni non particolarmente soggette alle oscillazioni del mercato, la cui domanda è rimasta costante. Come azienda, non abbiamo ad oggi registrato, né prevediamo a breve termine, decrementi nelle vendite. Al contrario, negli ultimi anni abbiamo ulteriormente consolidato la nostra posizione di leader nel mercato dell’edilizia, grazie a una politica di qualità e innovazione di prodotto, di partnership con il punto vendita e di ampliamento della gamma. Kapriol offre infatti ai distributori un concreto supporto nel favorire il sell out del punto vendita, con una serie di iniziative promozionali e di merchandising; un servizio che viene particolarmente apprezzato dall’intera distribuzione. Nell’ultimo periodo, inoltre, è aumentata la presenza dei prodotti Kapriol anche in altri canali di vendita: uno dei principali, che copre attualmente il 10% delle vendite, è la rete di distribuzione di materiale elettrico. Qui siamo presenti, oltre che con un’ampia gamma di utensili manuali, molti dei quali dedicati, anche con il vasto assortimento di abbigliamento da lavoro, che copre tutte le esigenze di sicurezza e protezione e abbina una particolare ricerca dei tessuti a una grande cura dei dettagli e delle finiture. I costante aumento della quota di mercato destinata all’estero (oggi il 30%), ci pone ancora più al riparo da possibili oscillazioni del mercato nazionale”. >> Bene il fatturato della distribuzione > LUCA M A RV I G L I A / D i s t r i b u t i o n M a n a g e r di Flir Systems “È prevista una crescita del 30% del mercato attuale dovuta alla diminuzione del prezzo di vendita che rende la tecnologia infrarosso sempre più fruibile a una clientela più ampia. La maggiore sensibilità del Governo in materia di efficienza energetica e di salvaguardia dell’ambiente, inoltre, sta incentivando l’utilizzo continuo della termografia per il rilevamento delle dispersioni energetiche degli edifici. Le opportunità che si apriranno a partire dall’anno prossimo saranno legate alla crescita della “filosofia” della manutenzione predittiva e dagli incentivi governativi, che saranno erogati alle imprese edili che costruiranno edifici a basso impatto ambientale. Le minacce che si prospettano saranno strettamente legate all’ingresso delle produzioni cinesi a basso costo e basso livello qualitativo. Il trend di vendita della distribuzione è in continua crescita e nei primi sei mesi del 2007 il fatturato generato dalla distribuzione è stato il doppio dell’anno precedente, sia in termini di valore assoluto sia in termini di numero di unità. Attualmente il mercato elettrico è suddiviso in due macro settori: il primo e ad oggi il più conosciuto, è quello che definiamo “value”, composto dai distributori specializzati nella vendita di strumentazione tecnica dal costo rilevante, che offrono un servizio di consulenza con personale altamente qualificato; il secondo settore è quello definito “volume”, che è in mano alle aziende specializzate nella grande distribuzione di materiale elettrico a livello nazionale. Entrambi rappresentano circa il 55% del fatturato totale di Flir Systems in Italia. >> COMMERCIO ELETTRICO > n.2 - febbraio 2008 - www.elettricoplus.it - www.filoelettrico.it 18-25_MAT CONSUMO.indd 22 5-02-2008 16:14:30