P U B B L I C A Z I O N E DI INFORMAZIONE ROTARIANA DESTINATA AI SOCI R O T A R Y C L U B Madonna di Campiglio Distretto 2060 - ITALIA n. 1 Luglio 2013 A Caderzone Terme il 19 luglio 2013 ha ufficialmente preso avvio il Service “P.A.D.” Progetto Abruzzo Disabilità, il percorso di sensibilizzazione nei confronti della disabilità a L’Aquila e di aiuto all’Associazione APTDH de L’Aquila, promosso e sostenuto da Rotary Club Madonna di Campiglio – presidente Walter Facchinelli, Lions Club Tione, Valli Giudicarie, Rendena – presidente Italo Bonetti, Assessorato alla Solidarietà Internazionale della Provincia autonoma di Trento, Tavolo Trentino per l’Abruzzo – Ass. pro.vle Lia Beltrami Giovannazzi e Anffas Onlus Tione – referente Frida Rossaro. A TA TII D NT NT LC UN B EN EL UB ME DE APPPPU AM CLLU venerdì 23 agosto 2013 domenica 29 settembre 2013 ore 20 Savoia Palace Hotel Madonna di Campiglio Relatore MONSIGNOR GITA a MODENA visita esclusiva a Palazzo Ducale, alle Antiche Acetaie e al Museo Ferrari a Maranello LUIGI BRESSAN Arcivescovo della Diocesi di Trento «Maria nella pittura islamica» Ricordati di prenotare al Socio Franco Martelli Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 29 settembre 2013 visita esclusiva a Palazzo Ducale, alle Antiche Acetaie e al Museo Ferrari a Maranello GITA a MODENA Ore 5.30 partenza in autopullman da Madonna di Campiglio e le località previste per Modena. Ore 10 incontro con ns. guida al Museo Casa Enzo Ferrari a Modena La casa in cui nacque Enzo Ferrari nel 1898 è vista come generatore culturale e baricentro architettonico dell’intera area museale. Di fronte ad essa è stata realizzata una nuova galleria espositiva, l’ormai famoso “cofano” di alluminio giallo, che avvolge la Casa natale, senza sovrastarla, come una mano aperta; un edificio futuristico e tecnologicamente caldo per raccontare al mondo la passione che ha prodotto auto da sogno, una struttura espositiva di 5.000 mq con un’estetica automobilistica capace di riflettere un’identità. Ore 11 visita straordinaria a Palazzo Ducale, oggi sede della più prestigiosa Accademia Militare italiana, che raramente apre al pubblico. Il palazzo è uno dei capolavori dell'architettura residenziale barocca del nord Italia, voluto dal duca Francesco I d'Este e edificato a partire dal 1634. Il percorso guidato inizia dal Cortile d'Onore e, salendo lo Scalone d'Onore, continua attraverso il Museo dell'Accademia (ex appartamenti dei Duchi Estensi) e le sale dell'Appartamento di Stato. Si potranno ammirare inoltre il bellissimo salone da ballo, la sala del trono e il salottino dorato. Al termine breve trasferimento a Maranello al ristorante “Locanda la Gazzella”, pranzo tipico, bevande incluse. Ore 15 ingresso al Museo Ferrari a Maranello per la visita con la guida Vicino allo storico stabilimento della Ferrari, nel 1990, è nato il Museo Ferrari. Si sviluppa su diverse sale e in tre distinte sezioni, con un bookshop e una caffetteria all'entrata. La prima sezione ripercorre la storia dell'azienda tramite i suoi principali modelli d'automobili e testimonianze di vario genere (filmati, fotografie, disegni tecnici ecc). La seconda parte dell'esposizione è incentrata sulle vetture da Gran Turismo moderne e sulla loro evoluzione tecnologica. L'ultima parte è uno spettacolare anfiteatro con l'esposizione dedicata al l mondo della Formula Uno, al quale da sempre la casa di Maranello è inscindibilmente legata, con oltre 35 vetture Ferrari sport e sport-prototipo, monoposto e GT, autentico tesoro dell’Azienda. E ancora il mitico ufficio di Enzo Ferrari, la Sala delle Competizioni che propone una ricostruzione del box Ferrari di Formula 1, i motori Campioni del Mondo dal 1999 al 2008, una speciale cabina che consente di ascoltare i suoni dei motori di alcune tra le principali monoposto di Formula 1 e vetture GT, i trofei esposti nella Sala delle Vittorie che ripercorrono i successi della Ferrari in Formula 1. Ore 16.30 visita guidata in una tipica Acetaia dove di produce l’aceto balsamico tradizionale di Modena L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena matura nella quiete delle acetaie, attraverso la particolare tecnica dei travasi ed i molti anni d’invecchiamento. Il “Balsamico” si ottiene dal mosto dell’uva cotto che matura per la lenta acetificazione. È disponibile in due tipi, diversifica ti in base al periodo di invecchiamento: oltre dodici anni per il prodotto “classico” e d oltre i venticinque per quello “extra vecchio”. Ore 18 fine visita e partenza per il rientro a Campiglio e località di provenienza con arrivo verso le ore 22. Quota di partecipazione: con 30 partecipanti euro 130; con 40 partecipanti euro 120; bimbi 0-5 anni n.c. euro 45; bimbi 5-12 anni n.c. euro 85. La quota comprende: viaggio in pullman gran turismo con doppio autista obbligatorio; ingresso e visita guidata alla Casa di Enzo Ferrari a Modena; ingresso con permesso speciale al Palazzo Ducale; guida per la visita del Palazzo Ducale; visita delle Acetaie con 2 assaggi; ingresso e guida a Maranello; pranzo tipico in ristorante, bevande incluse; assicurazione malattia Ricordati di prenotare a Franco Martelli, cell. 3356769037 al più presto!!! e infortuni in corso di viaggio. 2 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Sanità malata CONVIVIALE del 12 luglio 2013 La medicina tra bioetica, spending review e tribunali dott. Benito Melchionna – Magistrato, Poeta, Scrittore Il dottor Benito Melchionna aveva chiesto che alla serata intervenisse un medico esperto di Bioetica. Considerato che il direttivo dell’Ordine dei Medici del Trentino – di cui l’amico e Socio Fausto fa parte – ha al suo interno una Commissione che si occupa specificatamente di Bioetica, egli è stato l’interlocutore privilegiato del Relatore. Benito Melchionna ha introdotto la serata affermando «mi conoscete bene, perché è la terza volta che ho l’onore e il piacere di stare con voi, ed è per me stimolante portarvi la testimonianza in una materia diversa dalle precedenti. Personalmente, mi approccio con molta umiltà e semplicità verso lo scibile che mi sta intorno e questa volta è toccato alla Sanità, un pianeta sconfinato, come lo sono la Giustizia o la Scuola. Per approcciarmi a questo tema mi è venuta in soccorso l’esperienza personale, infatti il libro è dedicato – non a caso – a mia moglie Wanda, con la dedica molto semplice: «fertile nell’amore, forte nel dolore». Wanda ha avuto dei problemi oncologici ed io l’ho assistita toccando con mano com’è ridotta male la nostra Sanità. Da qui scaturisce il titolo del libro: “Sanità malata”. Una Sanità che, probabilmente, anziché guarire, concorre ad allontanare il paziente da una dimensione di salute vera. La mia tesi è: «come tutte le realtà di oggi, la medicina ha fatto passi da gigante – ad esempio la ciber-medicina è in grado di cambiarci un braccio – ormai il corpo viene analizzato e curato con una visione sistematica, che è molto interessante perché ci dà la speranza, unita alla convinzione che nei prossimi anni avremo risultati medici sconvolgenti. Dall’altra parte, ho potuto constatare con molta apprensione, che la Medicina è diventata ancora di più mercificata e quindi disumana». Ho avuto modo di constatare di persona che l’approccio umano da parte degli operatori sanitari è inesistente; il paziente nelle loro mani è uno strumento per esercitare – addirittura – una forma di terrorismo psicologico in funzione della parcella, del guadagno e di quant’altro. Sul piano mondiale la globalizzazione ha portato all’accentuarsi della forbice che vede i Paesi Occidentali privilegiati dal punto di vista della fruizione dei metodi medicali, mentre i 2/3 del mondo vive senza questi contributi e quotidianamente muore, perché mancano le medicine. E così la vita in quei Paesi è molto amara, perché si soffre per un dolore che da noi viene sconfitto velocemente con una pastiglia». 3 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Benito Melchionna ha affermato «se vogliamo rinnovare la Sanità – che per definizione dovrebbe essere “sana”, invece purtroppo si è ammalata di disumanità – dobbiamo affrontare questi temi in una maniera antica. C’è stato l’abbandono del criterio che già risaliva a Galeno (grande medico greco-romano del II secolo d.C.) che dice “Un medico per essere veramente ottimo, dev’essere anche un ottimo filosofo”, dove “Filosofo” significa amante della scienza, e la scienza umana per eccellenza è la Sanità. Se vogliamo tornare alla Filosofia, dobbiamo forse fare un “bagno di umiltà”, cioè tornare ad avere i piedi per terra. L’Umiltà e la Pazienza sono i due criteri originari che consentono sia agli ammalati, sia agli operatori sanitari, di intrecciare tra loro una “alleanza terapeutica”, che oggi è tecnicamente identificata e ridotta al consenso informato. Ma questa è un’alleanza fittizia, è un contatto asimmetrico subordinato, perché l’operatore sanitario è posto sopra il paziente; sia perché il paziente è di norma ignorante delle cose di medicina, sia perché è spaventato e guarda al medico come ad un angelo che viene dall’alto, come San Raffaele che in ebraico significa “Dio guarisce”». A questo proposito «la Chiesa Cattolica ha ripreso pari pari la nominalistica ebraica e mesopotamica, e così ritroviamo Sant’Apollonia per i denti, San Biagio per la gola, San Lazzaro per le malattie contagiose, Santa Lucia per gli occhi». Torniamo al tema della Sanità: «Se noi vogliamo avere la capacità di relazionarci dobbiamo instaurare un legame, e il vero legame è nell’Etica, parola molto abusata e quindi deprivata di senso, ridotta cioè ad un’etichetta di comodo che usiamo per nascondere le nostre inefficienze e anche i nostri comportamenti non improntati alla correttezza. La Bioetica, è una scienza giovane – nata negli anni Settanta – ed è una sintesi tra la realtà biologica e l’Etica. La biologia identifica l’uomo come individuo (animale e pianta), mentre l’Etica scaturisce dal fatto che noi, a differenza degli animali, siamo persone, ossia un concentrato di valori. La Bioetica è un tentativo di mescolare alcuni principi come la solidarietà e la sussidiarietà – principi di fondo della nostra Costituzione – e collocarli assieme al valore della libertà e della dignità della persona». «Il mio tentativo, ha affermato Benito Melchionna, è quello di non prendere posizione per l’una o per l’altra delle dottrine o degli orientamenti, perché ogni pensiero filosofico della storia possiede un granello di verità, e se questo si mescola ad un altro granello di verità - seppur di contrapposte teorie - forse si arriva ad una forma di mediazione importante, che non è la rinuncia di arrivare ad un’idea forte, come qualcuno può pensare. Se partiamo dall’Etica, probabilmente abbiamo un sentiero verso il quale indirizzare gli operatori sanitari affinché riflettano sulla loro missione. 4 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 È una vera missione quella dell’intervenire per recuperare la vita degli altri, e credo sia la più nobile delle arti, tuttavia se si impantana nei “flussi dei mestieranti”, anche l’ospedale diviene un luogo deputato “all’usa e getta” ossia: “passano tanti numeri, ma non passano le anime, le persone, i dolori, le sofferenze e le intese, che devono guidare questo mestiere. “Nell’usa e getta” il senso della missione viene svuotato di contenuto ed è un problema serio perché da questo modo di La Signora Wanda con Rosetta e Rosapia comportarsi nascono i conflitti». Nella seconda parte del libro vengono affrontati i temi spinosissimi del rifiuto delle cure, del consenso informato e della colpa medica «tre grandi temi che ogni operatore sanitario ed ogni paziente deve sapere per orientarsi». Nel libro Benito Melchionna affronta il tema di fondo della Sanità e fornisce alcuni utili strumenti interpretativi per evitare che la Sanità si allontani dal suo compito istituzionale, che è quello di restituire la salute, che è il bene primario di tutti. «È pur vero che la salute non è tutto, ha affermato citando Schopenhauer, ma senza la salute tutto è niente». «Ho lavorato a questo libro per un anno con molta attenzione e calore, anche un pò come poeta, richiamando molti passi del Vangelo e dell’Antico Testamento, cercando di inculcare nel lettore – specialmente se operatore sanitario – l’afflato della compassione, perché senza la compassione non c’è l’amore.» Infine una saggia considerazione: «La tecnologia è una bella cosa, ma la tecnica non deve uccidere l’anima dell’uomo. Questo non riguarda solo la medicina, ma riguarda la scuola, la famiglia …tutto insomma. La tecnica ormai sta isolando sempre più le persone, che confondono la connessione con la comunicazione, perché non dobbiamo dimenticare che l’uomo esiste in quanto è relazione.» Nel ricco dibattito che è seguito alla relazione, Benito Melchionna ha presentato i documenti in appendice al libro ed ha citato la “Carta Europea dei diritti del malato”. Si tratta di quattordici diritti che concretizzano dei diritti fondamentali, e come tali devono essere riconosciuti e rispettati indipendentemente da limitazioni finanziarie, economiche o politiche, secondo il criterio dell’appropriatezza. A Benito Melchionna – grande amante della Montagna e delle Dolomiti di Brenta Patrimonio dell’Umanità – su suggerimento dell’amico Luciano Feltracco, il Club ha donato il libro “Dolomiti di Brenta” curato da Franco De Battaglia, A. Carton, U. Pistoia che è stato pubblicato nel giugno 2013 da Cierre Edizioni. Questo libro sarà presentato il prossimo 16 agosto alle 17.30 nel Salone Hofer a Madonna di Campiglio. 5 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 In qualità di componente del Consiglio direttivo provinciale di Cittadinanzattiva del Trentino – Tribunale dei Diritti del Malato, vi propongo in sintesi i temi della “Carta Europea dei diritti del malato”, con la convinzione che la stessa dovrebbe essere diffusa non solo nei luoghi “deputati” alla salute, ma anche nelle scuole, nelle università e in tutti i luoghi in cui vengono affrontate le questioni riguardanti la costruzione della “Europa dei cittadini”. La loro enunciazione riprende e rafforza lo spirito stesso che anima Benito Melchionna e Cittadinanzattiva del Trentino – Tribunale dei Diritti del Malato, per entrambi la cosa fondamentale è informare ed educare i cittadini e gli operatori sanitari per ovviare a episodi di “mala-sanità”, o come ha detto e scritto il nostro Relatore di “sanità malata”. Fin dalla presentazione della “Carta Europea dei diritti del malato”, avvenuta a Bruxelles il 15 novembre 2002, Cittadinanzattiva del Trentino – Tribunale dei Diritti del Malato, ha promosso e promuove tuttora delle campagne informative per farla conoscere e applicare. I 14 diritti dei Pazienti sono: «1. Diritto a misure preventive. 2. Diritto all’accesso. 3. Diritto alla informazione. 4. Diritto al consenso. 5. Diritto alla libera scelta. 6. Diritto alla privacy e alla confidenzialità. 7. Diritto al rispetto del tempo dei pazienti. 8. Diritto al rispetto di standard di qualità. 9. Diritto alla sicurezza. 10. Diritto alla innovazione. 11. Diritto a evitare le sofferenze e il dolore non necessari. 12. Diritto a un trattamento personalizzato. 13. Diritto al reclamo. 14. Diritto al risarcimento». (w.f.) Benito Melchionna ...è Il Curriculum Vitae presentato ai Soci del Club da Federico Perolini Benito Melchionna, di origine irpina, naturalizzato romano e poi bergamasco, dopo la formazione giovanile presso i monasteri dell’Ordine benedettino di Nemi (RM) e di Monte Oliveto Maggiore (SI) e a seguito di studi classici, si laurea in giurisprudenza con tesi sul pensiero del filosofo J. Maritain. Ha quindi percorso l’intera carriera di magistrato, con l’attribuzione del grado di procuratore generale aggiunto della Corte di cassazione, dopo aver svolto le funzioni di giudice istruttore al Tribunale di Bergamo, di pretore dirigente (curando in particolare inchieste in tema di salvaguardia dei beni ambientali) e di procuratore della Repubblica a Crema, la cui amministrazione comunale, a riconoscimento dell’attività svolta, nell’anno 2008, gli ha consegnato le “chiavi della città”. In qualità di giudice istruttore penale al Tribunale di Bergamo, nel corso degli anni ’70, seguì con successo numerose inchieste concernenti il contrasto alla criminalità eversiva e organizzata, con particolare riguardo alle imprese criminali di “Prima linea”. Ha insegnato e insegna in diverse università in Italia e all’Estero, nelle materie di diritto ambientale e costituzionale. Nel corso della XVI legislatura ha svolto l’incarico di Consulente della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti. Ha pubblicato raccolte di poesie e numerosi saggi sulla più varia attualità del diritto, approfondendo in particolare i temi ambientali e le questioni relative alla bioetica, alla responsabilità professionale e alla sicurezza. Da ultimo, nel giugno 2013, ha pubblicato il saggio dal titolo “Sanità malata”. Nell’agosto 2011 la Giunta comunale di Castel Baronia gli ha attribuito un “attestato di benemerenza” per avere particolarmente illustrato il paese natale e il genio d’Irpinia con la sua poliedrica attività di magistrato, di docente universitario, di saggista e di poeta. Attualmente è attivo come esperto del Comitato economico e sociale (CESE) dell’Unione europea in Bruxelles, oltre a svolgere le funzioni di Presidente in diversi Organismi etici di Vigilanza interna in aziende pubbliche e private (Provincia di Bergamo, Associazione Artigiani di Bergamo, ecc.). 6 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Agosto: Effettivo ed Espansione Lettera mensile del Governatore Roberto Xausa Care Amiche e cari Amici, se andiamo indietro nel tempo troviamo spesso vari Presidenti Internazionali che hanno spinto il mondo rotariano ad incrementare l’effettivo quasi a coronamento della definizione più effettivo nel Rotary = più peso dell’organizzazione. Forse è anche vero che il milione e duecentomila Soci rappresenta un numero drammaticamente fermo da anni: tanti ne entrano e tanti ne escono. Ma sono solo numeri ed i numeri, si sa, ognuno li legge un po’ a modo suo. Se mi trovassi in un monastero tibetano ed il Monaco chiedesse ai presenti cos’è un milione-e-duecentomila, l’asceta direbbe che è meno delle gocce del mare, il sindacalista che è un grande successo popolare, il politico che è un po’ meno delle aspettative, ma senz’altro molto più se raffrontato con le ultime elezioni, ma tutti gli altri, in coro, che è il numero che vorrebbero vedere nell’estratto conto della propria banca. Ma il rotariano non è un asceta, non un sindacalista e neppure un politico, forse è una persona più vicina ad “un certo modo di vivere ed a uno stile di vita”. Certamente non chiediamo il semplice aumento numerico dei Soci, ma chiediamo di incrementare il numero di Soci attivi, coinvolti e coinvolgenti: Soci che siano opinion leader, che sappiano affascinare il Club con le loro proposte, che riescano a penetrare la Società con idee anche innovative, Soci che vogliano mettersi un po’ in gioco nel promuovere iniziative di spessore. Ma allora ci vogliono Soci/Superman? No, al Rotary servono sia persone di qualità, dal passato ricco di esperienze, sia giovani aperti e propositivi di un futuro diverso. Ma se è vero che una grande responsabilità sta nella persona che propone un nome al proprio Club, è altrettanto vero che pari responsabilità sta nei Soci di quel Club, una responsabilità legata al sapere accettare, al saper capire, al saper mettere le persone di qualsiasi età e sesso a proprio agio in quella comunità. Allora, se ci pensiamo, una delle più grandi qualità rotariane sta nel saper fare un passo indietro. Hai concluso il tuo periodo di incarico nel Rotary? fai un passo indietro. Sei stato responsabile di quella Commissione o di quel ruolo al fianco del tuo Presidente? fai un passo indietro. Sei un Socio anziano e ritieni di avere dentro di te la conoscenza assoluta? fai un passo indietro. Solo facendo passi indietro creiamo spazi per chi deve fare passi in avanti. Se vogliamo che l’effettivo aumenti dobbiamo dare la certezza, in particolare ai nuovi Soci, che tutte le porte sono aperte e che nulla è precluso, che nel dibattito democratico e nel confronto delle idee, quelle del nuovo Socio sono ascoltate alla pari di quelle del decano. Solo potenziando questo spirito di confronto e di tolleranza potremo aprire i cancelli del Rotary al vento della condivisione e solo con lo spirito della semplicità potremo pensare ad un Rotary in crescita sia nel suo effettivo, sia nell’espansione territoriale. E allora, serve di più cercare nuovi nomi per incrementare l’effettivo o mantenere i Soci fidelizzandoli di più al Club ? Anche questi sono i pensieri proposti nel recente incontro avvenuto a Verona, incontro preliminare alla consegna della Charta all’85° Club del Distretto. Per il nostro Distretto aggiungere un nuovo Club alla già importante compagine territoriale è segno di dinamismo e di attenzione, dinamismo ed attenzione accesi dal PDG Alessandro Perolo nei mesi scorsi e che questa annata vedrà coronare nel varo di un nuovo Rotary Club: il Verona International. 7 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 ROTARY INTERNATIONAL Lettera mensile del Presidente Rotary International Ron D. Burton Cari amici Rotariani, questo è un momento molto entusiasmante per essere Rotariani. L’attuale anno rotariano potrebbe essere uno dei più grandi di tutta la storia del Rotary – ma tutto dipende da ognuno di noi. Adesso stiamo scrivendo l’ultimo capitolo nella nostra lotta contro la polio. Anche se si è trattato di un viaggio lungo e arduo, abbiamo anche appreso molte lezioni importanti. Abbiamo capito che, come gruppo, noi possiamo muovere montagne, cambiare in meglio le vite della gente e possiamo veramente dire che stiamo facendo la differenza nel nostro mondo. Forse la lezione più importante è quella di sapere che più sfidiamo noi stessi, più riusciamo a realizzare. Stiamo anche per cominciare a scrivere un nuovo capitolo della grande storia della nostra Fondazione. Abbiamo il raro privilegio di lanciare un’intera nuova struttura di sovvenzioni, che conosciamo come Visione Futura. Questo ci offre l’opportunità di sfidare noi stessi per fare del nostro meglio, con tutte le nostre risorse. Pensate un attimo a quante più cose realizzeremo con una Fondazione più forte, con club più forti, in grado di avere Rotariani più impegnati che mai al servizio del Rotary. Quando ci renderemo conto di quello che possiamo realizzare nel Rotary, quando viviamo veramente il Rotary, possiamo cambiare vite. Possiamo cambiare la vita delle persone che hanno bisogno di noi e questo è inevitabile. E mentre facciamo tutto questo, cambiano anche le nostre vite. E anche questo è inevitabile. Tutto questo è la ragione per cui il nostro tema per l’anno 2013-2014 è Vivere il Rotary, Cambiare vite.Adesso è arrivato il momento di riconoscere che la vera sfida da affrontare non è solo quella di portare nuovi soci nel Rotary, ma di trasformare tutti i soci in veri Rotariani. Si tratta di aiutare i soci a vivere il Rotary – aiutandoli a realizzare il loro potenziale e a capire come il loro servizio nel Rotary può cambiare vite. Dobbiamo assicurarci che ogni socio sia attivo e contribuisca qualcosa, e che ogni Rotariano sia in grado di fare la differenza – per il semplice fatto che, quando si fa qualcosa di significativo nel Rotary, il Rotary assume maggiore significato per noi. È arrivato il momento di aprire gli occhi al potenziale in ognuno di noi attraverso il Rotary. Il Rotary ci consente di mirare in alto, fare di più ed entrare a far parte di qualcosa di molto più grande di noi. A prescindere da quello che diamo al Rotary, siamo noi a ricevere molto di più. E anche questo è inevitabile. Nell’anno 2013-2014, trasformiamo tutto il nostro potenziale in realtà. Sta tutto a noi. Noi possiamo farlo vivendo il servizio nel Rotary, impegnandoci, facendoci ispirare e ricordando ogni giorno l’importanza del far parte del Rotary. Insieme, noi riusciremo a Vivere il Rotary, Cambiare vite. Ron D. Burton 8 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Evento del 19 – 21 luglio 2013 Le Arti incontrano la Solidarietà Inter-Club Rotary Campiglio e Lions Tione - Valli Giudicarie e Rendena Caderzone Terme, Palazzo Lodron Bertelli 19 – 21 luglio 2013 Discorso di Walter Facchinelli presidente Rotary Club Madonna di Campiglio Cari amici benvenuti. Grazie della vostra numerosa presenza qui a Caderzone Terme per presentare ufficialmente il P.A.D. – “Progetto Abruzzo Disabilità", Service/Progetto nato dalla collaborazione tra Rotary Club Madonna di Campiglio, Lions Tione – Valli Giudicarie e Rendena, Provincia autonoma di Trento – Assessorato alla solidarietà internazionale – “Tavolo Trentino per l’Abruzzo - Vicini e concreti” e Anffas Onlus di Tione e Trento. Un ringraziamento di cuore alle Artiste: Franca Chesi Schmid (Pittrice) e a Luisa Gretter Adamoli (Scrittrice), grazie alla loro generosità e alla vostra bontà d’animo avremo a disposizione una prima somma di denaro per il P.A.D. La prima domanda alla quale mi pare importante rispondere è: Perché il Rotary Club Madonna di Campiglio partecipa a questo Progetto/Service? La risposta è semplice. Il Rotary – che mi pregio di rappresentare – è un’organizzazione mondiale di oltre 1,2 milioni Rotariani, uomini e donne, che forniscono servizi umanitari, incoraggiano il rispetto di rigorosi principi etici nell'ambito professionale e contribuiscono a diffondere il messaggio di pace e buona volontà tra i popoli della Terra. Nel mondo ci sono oltre 33.000 Rotary Club in oltre 200 Paesi e aree geografiche. 9 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Come enunciato dal motto «Servire al di sopra di ogni interesse personale», l’obiettivo principale del Rotary è il servizio, nella Comunità, sul posto di lavoro e in tutto il mondo. Il Rotary è nato il 23 febbraio 1905 quando quattro amici: Paul Harris avvocato americano, Gustavus Loehr ingegnere meccanico irlandese, Silvester Schiele commerciante di carbone svedese e Hiram Shorey sarto tedesco, decisero di essere veramente “utili tra di loro” e capirono che per farlo bisognava essere “utili alla Comunità” di cui si sentivano parte. Il Rotary fu fondato su quattro capisaldi che ispirano le azioni di noi rotariani, mi riferisco ai quattro elementi storicamente costitutivi del Rotary: l’azione interna; l’azione professionale; l’azione di interesse pubblico; l’azione internazionale, al quale si è aggiunta l’azione in favore delle nuove generazioni. Tra le Aree d’intervento vi ricordo 1. Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti 2. Prevenzione e cura delle malattie 3. Acqua e strutture igienico-sanitarie 4. Salute materna e infantile 5. Alfabetizzazione ed Educazione di base Una delle campagne mondiali alle quale anche il nostro Club partecipa è l’Eradicazione della poliomielite. Il Rotary nel 1985 ha lanciato il suo Programma PolioPlus, ossia la promessa di liberare il mondo dalla poliomielite e da allora, la polio è rimasta la priorità della nostra organizzazione. Nel 2007, forse molti di voi l’avranno letto sulla stampa, la Fondazione Gates aveva lanciato una “sovvenzione Sfida” donando 100 milioni di dollari alla Fondazione Rotary per l’eradicazione della polio che, nel 2009, è aumentata a 355 milioni USD, a patto che i Rotariani facessero la loro parte raccogliendo fondi per questo preciso scopo. Il Rotary aveva accettato la sfida di raccogliere 200 milioni di dollari entro il 30 giugno 2012. E i Rotariani hanno vinto la sfida raccogliendo ben 228.700.000 USD. Franca Chesi Schmid (Artista), Luisa Gretter (Scrittrice), Roberto Rossaro (Lions); Frida Rossaro (Anffas Onlus) 10 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Ma veniamo a noi: il Tema di quest’annata rotariana è: «Vivere il Rotary. Cambiare Vite». Ma di quali vite parliamo? Noi parliamo delle vite di chi si impegna nel Rotary, del Socio attivo nei progetti di Service, ma soprattutto parliamo delle Vite che cambiamo, che si evolvono, che ottengono il riscatto dalla fame, dalla sete, dall’ignoranza, ma anche che ricevono attenzione, perché il Rotary è intervento, è azione. Per questo con Mario Beltrami e Joseph Masè abbiamo partecipato al Tavolo di lavoro che ha fatto nascere il P.A.D.. Perché il Club Lions Giudicarie e il Rotary Club Madonna di Campiglio si sono unite in questo Progetto? La risposta è semplice: da qualche anno Lions e Rotary s’incontrano per questioni di amicizia e vicinanza d’intenti, ma questa è la prima volta che progettano, condividono e realizzano un Service insieme. L’input è nato dalla segnalazione che Frida Rossaro – referente dell’Anffas di Tione – che attraverso il marito Roberto ha avanzato in un incontro nell’annata dei presidenti Mario Beltrami per il Rotary Campiglio e Leonardo Leonardi per il Lions Giudicarie. Un sincero GRAZIE alle persone che si sono aggiudicate i quadri. Valle di Borzago Sapore di frutta Acquerello, cm. 31x41 Acquerello, cm. 33x46 Ortensie Acquerello, cm. 61x46 11 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Del Progetto vi parlerà appunto Frida, nominata sul campo, Madrina del nostro Service. Essendo l’ambito di intervento L’Aquila grazie alla presenza al nostro tavolo di lavoro dell’assessore Lia Giovanazzi Beltrami, abbiamo accolto favorevolmente la proposta che il nostro Service fosse inserito nelle iniziative del Tavolo per l’Abruzzo e di questo ve ne parlerà il Responsabile provinciale dei Nuvola – Giuliano Mattei. Dal canto mio, condivido con voi quanto ha detto il dottor Benito Melchionna – Magistrato, docente universitario, saggista e poeta, di origine Irpina, naturalizzato romano e poi bergamasco, che venerdì scorso (12 luglio ndr.) ha incontrato i Soci del Rotary e parlandoci di Bioetica ci ha presentato il suo saggio dal titolo “Sanità malata”. Del suo intervento, vi propongo l’affermazione che Gabriele D’Annunzio ha posto all’ingresso della villa Cargnacco, da lui ribattezzata “Vittoriale degli Italiani”, frase ripresa da Seneca: «Io ho quel che ho donato». Mi sembra che siano parole bellissime quelle pronunciate da Marc’Antonio in un verso del poeta Rabirio, quando si rende conto che la fortuna che lo aveva assistito ora passa ad altri e che a lui non rimane nient’altro che la facoltà di morire. Dal valore del “donare” vorrei portare la vostra attenzione nel mondo della disabilità, soprattutto fuori dalla nostra Provincia, che a causa della spending review sta subendo, un martellamento costante e inesorabile nella riduzione dei sostegni finanziari. A L’Aquila la situazione è talmente drammatica e umiliante da mettere in discussione il grado di civiltà di una Nazione. Ma io vorrei parlarvi di SPERANZA e non di COMPASSIONE, perché adottare un atteggiamento pietistico nei confronti di una persona disabile significa pensare sostanzialmente in termini di “poverino” o “poverina”, ed è una modalità di rendere l’altro stabilmente inferiore, subordinato. Noi siamo qui oggi perché vogliamo tramutare la SPERANZA in CAPACITÀ DI AIUTARE e i Club Rotary e Lions, insieme a tutti voi, intendono operare con reciprocità, evitando il vittimismo. Emilio Mosca (sindaco Caderzone T.) Luigi Olivieri (Ass. Com. di Valle) Adriana Leonardi (P.A.T.), Giuliano Mattei. 12 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Anffas Tione Onlus, sulla base della sua esperienza, ci permette di svolgere un’azione propulsiva importante, fornendo il suo contributo tecnico per lavorare sugli aspetti prioritari della realtà con la quale ci interfacciamo, permettendoci di adottare misure specifiche in favore di persone con disabilità. Antonello Adamoli (banditore Asta di beneficenza) Ma il nostro intervento mira a catalizzare investimenti sul piano politico, culturale e finanziario in loco, promuovendo sinergie tra i vari attori in Abruzzo e specificatamente a L’Aquila, nel massimo rispetto e valorizzando le risorse di quella realtà territoriale. Il Service “P.A.D.” predisporrà un progetto globale nei confronti della persona disabile, esportando per quanto possibile il “metodo Trentino dell’Anffas”, fatto di esperienze, battaglie e risultati egregi. Quando parlo di “Progetto globale”, lo intendo sia come lo strumento tecnico, sia come modalità operativa per individuare e valutare – attraverso procedure e strumenti da noi collaudati - i bisogni e le risorse da mettere a disposizione della disabilità. Sulla base di questo, in accordo con le Istituzioni abruzzesi e i Club Rotary e Lions dell’Abruzzo, intendiamo programmare degli interventi di sostegno alla persona con handicap e alla sua famiglia, partendo dall’Associazione per la Promozione e la Tutela dei Diritti nell'Handicap (APTDH) de L’Aquila. Il nostro lavoro riprende le «quattro chiavi del sorriso» di don Luigi Ciotti: Accogliere; Ascoltare; Aiutare; Mettere l’uomo al centro. Siamo quindi consapevoli di avere tra le mani le chiavi per nuovi sorrisi, che dovranno contrastare l’indifferenza istituzionale, sociale e politica. Vi ringrazio per l’attenzione e concludo questo mio intervento con una massima di George Bernard Shaw: «Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità». Walter Facchinelli 13 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 L’Assessore Lia Giovanazzi Beltrami a mezzo di Adriana Leonardi ha donato una targa a ricordo dell’avvio del P.A.D. col seguente testo: «A Rotary, Lions, Anffas per un futuro di Solidarietà, Progetto Abruzzo Disabilità “PAD” Tavolo Trentino per l’Abruzzo – vicini e concreti». Il Service/Progetto “P.A.D. - Tavolo Trentino per l’Abruzzo” ...é Il P.A.D. mira ad aiutare l’avvio di un percorso di sensibilizzazione nei confronti della disabilità a L’Aquila, promuovendo e finanziando un progetto congiunto di Rotary Club Madonna di Campiglio e Lions Club Giudicarie di aiuto all’associazione APTDH de L’Aquila, con il sostegno di Provincia autonoma di Trento – Tavolo per l’Abruzzo e Anffas Onlus di Tione e Trento. Fino a poco tempo fa l’Associazione per la Promozione e la Tutela dei Diritti nell'Handicap (APTDH) de L’Aquila, che si occupa di promozione e tutela dei diritti dell’handicap, utilizzava un container e solo da poco le è stato assegnato un appartamento. Le condizioni economiche sono incerte e scarse, tanto che per sostenere la propria attività hanno escogitato di vendere dei cartoncini per i funerali (usanza locale per fare “cassa”). Dalle istituzioni ricevono molto poco. La loro situazione è come da noi 50 anni fa. In Trentino ci sono 22 centri di aiuto per i diversamente abili fra Trento e provincia e 21 milioni di Euro di budget da gestire, i ragazzi seguiti sono 700 ed i dipendenti sono 580. In Abruzzo i centri sono 12 in ogni centro vengono seguiti 20 ragazzi. Il budget totale annuo per la gestione dei centri è di 60-80.000 Euro con uno stanziamento di circa 2.000 euro-anno per ragazzo. In Trentino il trasferimento per ogni ragazzo è di circa 2.000 euro al mese. A l’Aquila non esiste l’Anffas. L’Associazione APTDH che abbiamo contattato oggi assiste 10 ragazzi stanziali e 8 ragazzi a giornata. Per i 10 ragazzi le istituzione dell’Aquila danno 20.000 euro-anno, per gli altri 8 l’Associazione non riceve nulla. Dalla Provincia ricevono 2.000 euro-anno e anche la Regione dà loro qualcosa. Questi dati danno l’idea della situazione di precarietà nella quale versano i disabili della città de L’Aquila. Noi intendiamo coinvolgere le istituzioni locali (Regione, Provincia, ecc) i Club Rotary e Lions del posto per portarle a conoscenza della situazione e sensibilizzarle sulla necessità di sostenere finanziariamente l’Associazione, inoltre prevediamo di dare loro un aiuto concreto per un Progetto che sarà individuato con loro e presentare loro il “metodo Trentino Anffas” e affiancarli per provare ad aprire un Centro Anffas a L’Aquila. A Caderzone Terme, grazie alla generosità dei presenti, abbiamo raccolto 1.730 euro. GRAZIE 14 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 I Rotariani Franco, Tiziano, Jalla, Anna e Federico a Maso del Brenta L’avvocato Franco Carcereri) Past Governors del Distretto 2060 del Rotary (primo da sx), da Padova ci scrive. Caro Presidente e amico Walter, con Anna ti sono grato dell’accoglienza e dell’ospitalità, in una serata di solidarietà che fa onore al Club. Ricordaci ai consoci ed ancora auguri per l’annata rotariana. Cordialmente. Franco OSPITI ALLA CONVIVIALE Franca Chesi Schmid Luisa Gretter Antonello Adamoli Frida Rossaro con Roberto Adriana Leonardi Giuliano Mattei Emilio Mosca con Francesca Luigi Olivieri con Antonella Marco Valentini. Signore e consorti: Paola. I Soci Onorari: Franco Carcereri con Anna. Un sentito ringraziamento ai Giornalisti e Operatori TV presenti. GRAZIE 15 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Franca Chesi Schmid «Ha fatto della pittura la sua vita, non avrebbe mai pensato di diventare un’esponente affermata e stimata per la sua bravura e sensibilità artistica.» (dal mensile “Trentini nel Mondo“, n. 3/2005, pag. 12) Nasce a Tione di Trento e trascorre la prima giovinezza fra Madonna di Campiglio e Spiazzo Rendena, a stretto contatto con il padre Alfredo Chesi, guida alpina e maestro di Sci. Dal padre assorbe tutto il fascino e la passione per la montagna e la natura, che sempre saranno presenti nei suoi quadri. Dalla madre Emilia Lorenzi acquisisce il talento per la pittura e l’amore per la musica classica. Per ragioni di lavoro lascia la Val Rendena e si trasferisce in Svizzera, ma Franca, con uno spiccato senso di attaccamento alla sua terra d’origine, non manca di ritornare periodicamente nella sua amata Rendena. In Svizzera si sposa stabilendosi definitivamente a Baden-Rütihof dove ha esercitato per 38 anni la professione di Disegnatrice grafico-tecnica in diverse Società multinazionali svizzere. «Pur avendo sperimentato tecniche ad olio, acrilico, pittura sotto vetro, su seta, litografie su pietra, e icone. Franca ha raggiunto una precisa ed efficace sicurezza nell’acquerello, indubbiamente non si fermerà qui, nel prossimo futuro ci riserverà altre sorprese che si sono già affacciate in alcune opere recenti.» (Walter Facchinelli da “Colori e Vita” 2006). «Il suo temperamento forte e deciso si libera sulla tela e domina la materia, nei colori e nelle forme. Scorci e particolari mostrano una spiccata abilità nell’osservare la natura e dipingerne l’essenza liberandola nei fiori, nella frutta e negli animali» (dal mensile “Trentini nel Mondo”, nr. 3/2005. Pag. 12). Molte le esposizioni: in Italia, in particolare a Spiazzo Rendena, in Svizzera ed in Austria. Nel 2001 a Spiazzo con “Sinfonie di colori” patrocinata dalla Presidenza della Provincia autonoma di Trento; nel 2003 ha inaugurato la sala mostre del nuovo Centro culturale di Fislisbach (CH); nel 2006 con “d’Acqua, di Legno, di Fuoco“ a Trento in Palazzo Trentini col patrocinio della Presidenza del Consiglio, e dell’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento, del Comune di Spiazzo e dall’Associazione Trentini nel Mondo onlus. «Ho intinto il mio destino nei colori ed ho trovato la luce» Franca Chesi Schmid 16 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Tre punti di rosso L’affascinante e misconosciuta vita di Alfonsina Gonzaga Madruzzo. Luisa Gretter Adamoli Nata a Trento, ha trascorso l’infanzia nel sobborgo di Romagnano, trasferendosi poi nel capoluogo trentino; attualmente risiede a Martignano. Ha frequentato l'istituto magistrale “A. Rosmini” ed ha conseguito la laurea in Materie Letterarie a Padova, insegnando poi nella scuola elementare per vent’anni. Appassionata di scrittura, storia ed arte, scrive sia in prosa sia i poesia e per questa attività letteraria ha conseguito numerosi premi a livello regionale e nazionale. Sue poesie e racconti sono stati trasmessi dalle sedi R.A.I. di Trento e Bolzano, da emittenti private e pubblicati in varie antologie; alcuni suoi testi sono stati tradotti in lingua tedesca. Fa parte del gruppo “Cenacolo trentino di cultura dialettale” e da anni è nel direttivo dell’associazione “Pro Cultura” di Trento. Ha pubblicato: Per un altro domani (1980), Oltre (1992 - premio formina d’oro, Marina di Carrara), Qui o altrove (2007), Villa Bortolazzi all’Acquaviva (2007). Con Curcu & Genovese ha pubblicato Affinché ognuno sappia (1998 – Premio Papaleoni), Un palazzo sulla via Imperiale (2001) e Ines, una vita (2002). Il romanzo ricostruisce la vita di Alfonsina Gonzaga Madruzzo, vissuta tra la fine del XVI e la prima metà del XVII secolo: epoca storica contrassegnata da fasti, ma anche da intrighi politici, guerre di religione e pestilenze. Dalla sua Novellara, città dove era nata e governata per secoli dalla sua potente famiglia, Alfonsina fu inviata ancora bambina nel convento di S. Marta a Milano, ove ricevette un'educazione e un’istruzione all'altezza del suo rango, secondo i dettami istituiti da S. Carlo Borromeo, di cui era lontana parente. Poco più che ventenne venne data in sposa a Gianangelo Gaudenzio Madruzzo, uno dei personaggi più in vista del Tirolo, capitano della Rocca di Riva del Garda, e legato da grande amicizia al duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga. Alfonsina lasciò così la pianura per affrontare il viaggio n verso il grande lago con un marito del tutto sconosciuto. A Riva si trovò a trascorrere un'esistenza di agi, di affetti e di ricchezza ma anche segnata da lutti, frustrazione profonda e impegni gravosi. Nonostante tutto, tra numerosi cambiamenti e colpi di scena, da ragazza timida ed esitante, Alfonsina diventò signora di potere, amata e rispettata. Fu l’unica donna “committente” mai ritratta da un pittore (in questo caso Martino Teofilo Polacco) in una chiesa che, dopo la morte del marito, l’aveva vista partecipe della sua costruzione, in una cornice d’arte di sorprendente bellezza: l’Inviolata. Tutto ciò in un territorio, quello del principato vescovile di Trento, governato dagli ultimi eredi di una dinastia legata a doppio filo sia all’impero sia al papato della Controriforma in uno scenario di aste dimensioni come quello del Sacro Romano Impero. «Franca non disegna per riempire un vuoto, ma per vuotare un pieno che è dentro di se e preme. Una specie di confessione, prima ad uno spazio bianco, poi agli occhi che ne guarderanno il risultato, quello di un’anima che si rialza in una nuova (Walter Facchinelli, Presentazione di Franca Chesi Schmid – Trento – Palazzo Trentini – 25 maggio 2006) dimensione.» 17 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 Dal sito web del Touring Club Italiano Caderzone Terme è Comune “Bandiera Arancione” del TCI L’evento mira ad aiutare l’avvio di un percorso di sensibilizzazione nei confronti della disabilità a L’Aquila, promuovendo e finanziando un progetto congiunto Rotary Club Madonna di Campiglio e Lions Club Giudicarie di aiuto all’Associazione APTDH de L’Aquila. Questo è il programma dettagliato dell'evento “Le arti incontrano la solidarietà”: Venerdì 19 luglio 2013 - ore 17 Interventi di saluto: Emilio Mosca – sindaco di Caderzone Terme; Lia Beltrami Giovannazzi – Assessore alla Solidarietà Internazionale della PAT; Walter Facchinelli – presidente del Rotary Club Madonna di Campiglio; Italo Bonetti – presidente il Lions Club Giudicarie. Presentazione del Progetto “PAD” (Progetto Abruzzo Disabilità) e dell’iniziativa rivolta all’associazione APTDH de L’Aquila, a cura di Frida Rossaro – Presidente Anffas Onlus Tione. Inaugurazione della Mostra d’Arte di Franca Chesi Schmid, Franca Chesi Schmid nasce a Tione e trascorre la prima giovinezza a Madonna di Campiglio, a stretto contatto col padre Alfredo Chesi, una delle prima guide alpine, anche sugli sci, di questa rinomata località alpina e maestro di sci. Dal padre, definito «un uomo dalla scorza dura, ma dall’animo buono, che sapeva condurre i suoi clienti con abilità e sicurezza anche attraverso gli itinerari più impegnativi» Franca assorbe tutto il fascino della montagna, tuttora presente nel suo cuore e nei suoi quadri. Figlia di una terra segnata da un sacrificato fenomeno migratorio, nel 1985 lascia la Val Rendena per emigrare in Svizzera dove lavora come disegnatrice tecnica. Ma, è col pensionamento che Franca riesce a trovare tempo ed energie per dedicarsi alla sua arte, la pittura, perseguendo una costante ricerca nella perfezione suprema che la porta a tenere dei corsi d’acquarello ed a sperimentare la pittura su vetro e la tecnica delle icone. La padronanza dell’acquarello raggiunge risultati eccelsi quando incontra una materia difficile come la seta e sono i paesaggi che s’ispirano alle montagne ed alla Natura quelli che meglio esprimono la sua ricerca della bellezza e dell’effimero. Questa visione del mondo è stata particolarmente apprezzata nelle molte esposizioni che ha tenuto in Svizzera, Austria ed Italia. Asta di beneficenza di 3 opere dell’Artista Franca Chesi Schmid il ricavato sarà devoluto al Progetto; Presentazione del libro di Luisa Gretter Adamoli “Tre punti di rosso - L’affascinante e misconosciuta vita di Alfonsina Gonzaga Madruzzo”, dove i diritti d’autore saranno devoluti al Progetto; Rinfresco. Sabato 20 luglio 2013 Domenica 21 luglio 2013 Mostra d’Arte aperta al pubblico con orario 10 – 12; 16 - 20. 18 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 La Conviviale InterClub si è svolta nella splendida cornice del Ristorante “Maso del Brenta – Chalet Alpino” in località Pan a Caderzone Terme, dove ci hanno servito una cena deliziosa e impeccabile che ha rafforzato i legami d’amicizia tra i Soci di Rotary e Lions e con i graditi Ospiti. 19 Rotary Club Madonna di Campiglio n. 1 Luglio 2013 in Bacheca Prossimi appuntamenti e vita del Club Buon Compleanno ai Soci Giorgio Ferrari (15 ago.) Marco Lurani (30 ago.) “Vecchia Rendena come eravamo” …quattro passi tra vecchi mestieri ed usanze 15 agosto 2013 ore 14 a BOCENAGO Riferimenti del nostro Club PRESIDENTE BOLLETTINO DEL CLUB Walter Facchinelli CAPOREDATTORE Walter Facchinelli [email protected] SEDE DEL CLUB Savoia Palace Hotel Tel. 0465.441004 Via Dolomiti di Brenta, 18 Madonna di Campiglio (TN) RIFERIMENTI DEL CLUB E.mail [email protected] Web www.rotary2060.eu pulsante “I Club” e quindi “Madonna di Campiglio" PREFETTO Federico Perolini [email protected] [email protected] COMPONENTI DELLA REDAZIONE Ivan Bridi SEGRETARIO Ivano Vaglia [email protected] [email protected] [email protected] SEGRETARIA OPERATIVA REFERENTE INFORMATICO Rudi Serafini Barbara Pollini [email protected] TESORIERE Giorgio Ferrari [email protected] 20 Joseph Masè [email protected] GRAFICA Walter Facchinelli