P U B B L I C A Z I O N E DI INFORMAZIONE ROTARIANA DESTINATA AI SOCI
R O T A R Y
C L U B
Madonna di Campiglio
Distretto 2060 - ITALIA
n. 1 Luglio 2013
A Caderzone Terme il 19 luglio 2013 ha ufficialmente preso avvio il Service “P.A.D.” Progetto Abruzzo
Disabilità, il percorso di sensibilizzazione nei confronti della disabilità a L’Aquila e di aiuto all’Associazione
APTDH de L’Aquila, promosso e sostenuto da Rotary Club Madonna di Campiglio – presidente Walter
Facchinelli, Lions Club Tione, Valli Giudicarie, Rendena – presidente Italo Bonetti, Assessorato alla
Solidarietà Internazionale della Provincia autonoma di Trento, Tavolo Trentino per l’Abruzzo – Ass. pro.vle
Lia Beltrami Giovannazzi e Anffas Onlus Tione – referente Frida Rossaro.
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venerdì 23 agosto 2013
domenica 29 settembre 2013
ore 20
Savoia Palace Hotel
Madonna di Campiglio
Relatore
MONSIGNOR
GITA a MODENA
visita esclusiva a Palazzo Ducale,
alle Antiche Acetaie e al Museo Ferrari
a Maranello
LUIGI BRESSAN
Arcivescovo della Diocesi di Trento
«Maria nella pittura islamica»
Ricordati di prenotare
al Socio Franco Martelli
Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
29 settembre 2013
visita esclusiva a Palazzo Ducale,
alle Antiche Acetaie e al Museo Ferrari a Maranello
GITA a MODENA
Ore 5.30 partenza in autopullman da Madonna di Campiglio e le località previste per Modena.
Ore 10 incontro con ns. guida al Museo Casa Enzo Ferrari a Modena
La casa in cui nacque Enzo Ferrari nel 1898 è vista come generatore culturale e
baricentro architettonico dell’intera area museale. Di fronte ad essa è stata realizzata una
nuova galleria espositiva, l’ormai famoso “cofano” di alluminio giallo, che avvolge la
Casa natale, senza sovrastarla, come una mano aperta; un edificio futuristico e
tecnologicamente caldo per raccontare al mondo la passione che ha prodotto auto da
sogno, una struttura espositiva di 5.000 mq con un’estetica automobilistica capace di
riflettere un’identità.
Ore 11 visita straordinaria a Palazzo Ducale, oggi sede della più prestigiosa Accademia Militare italiana, che raramente
apre al pubblico.
Il palazzo è uno dei capolavori dell'architettura residenziale barocca del nord Italia, voluto
dal duca Francesco I d'Este e edificato a partire dal 1634. Il percorso guidato inizia dal
Cortile d'Onore e, salendo lo Scalone d'Onore, continua attraverso il Museo
dell'Accademia (ex appartamenti dei Duchi Estensi) e le sale dell'Appartamento di Stato.
Si potranno ammirare inoltre il bellissimo salone da ballo, la sala del trono e il salottino
dorato.
Al termine breve trasferimento a Maranello al ristorante “Locanda la Gazzella”, pranzo tipico, bevande incluse.
Ore 15 ingresso al Museo Ferrari a Maranello per la visita con la guida
Vicino allo storico stabilimento della Ferrari, nel 1990, è nato il Museo Ferrari.
Si sviluppa su diverse sale e in tre distinte sezioni, con un bookshop e una
caffetteria all'entrata. La prima sezione ripercorre la storia dell'azienda tramite i
suoi principali modelli d'automobili e testimonianze di vario genere (filmati,
fotografie, disegni tecnici ecc).
La seconda parte dell'esposizione è incentrata sulle vetture da Gran Turismo
moderne e sulla loro evoluzione tecnologica. L'ultima parte è uno spettacolare
anfiteatro con l'esposizione dedicata al l mondo della Formula Uno, al quale da
sempre la casa di Maranello è inscindibilmente legata, con oltre 35 vetture
Ferrari sport e sport-prototipo, monoposto e GT, autentico tesoro dell’Azienda.
E ancora il mitico ufficio di Enzo Ferrari, la Sala delle Competizioni che propone una ricostruzione del box Ferrari di
Formula 1, i motori Campioni del Mondo dal 1999 al 2008, una speciale cabina che consente di ascoltare i suoni dei
motori di alcune tra le principali monoposto di Formula 1 e vetture GT, i trofei esposti nella Sala delle Vittorie che
ripercorrono i successi della Ferrari in Formula 1.
Ore 16.30 visita guidata in una tipica Acetaia dove di produce l’aceto balsamico tradizionale di Modena
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena matura nella quiete delle acetaie, attraverso la
particolare tecnica dei travasi ed i molti anni d’invecchiamento. Il “Balsamico” si ottiene dal
mosto dell’uva cotto che matura per la lenta acetificazione. È disponibile in due tipi, diversifica ti
in base al periodo di invecchiamento: oltre dodici anni per il prodotto “classico” e d oltre i
venticinque per quello “extra vecchio”.
Ore 18 fine visita e partenza per il rientro a Campiglio e località di provenienza con arrivo verso le ore 22.
Quota di partecipazione: con 30 partecipanti euro 130; con 40 partecipanti euro 120; bimbi 0-5 anni n.c. euro 45; bimbi
5-12 anni n.c. euro 85.
La quota comprende: viaggio in pullman gran turismo con doppio autista obbligatorio; ingresso e visita guidata alla Casa
di Enzo Ferrari a Modena; ingresso con permesso speciale al Palazzo Ducale; guida per la visita del Palazzo Ducale; visita
delle Acetaie con 2 assaggi; ingresso e guida a Maranello; pranzo tipico in ristorante, bevande incluse; assicurazione malattia
Ricordati di prenotare a Franco Martelli, cell. 3356769037 al più presto!!!
e infortuni in corso di viaggio.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Sanità malata
CONVIVIALE del 12 luglio 2013
La medicina tra bioetica, spending review e tribunali
dott. Benito Melchionna – Magistrato, Poeta, Scrittore
Il dottor Benito Melchionna aveva chiesto che alla serata
intervenisse un medico esperto di Bioetica.
Considerato che il direttivo dell’Ordine dei Medici del
Trentino – di cui l’amico e Socio Fausto fa parte – ha al
suo
interno
una
Commissione
che
si
occupa
specificatamente di Bioetica, egli è stato l’interlocutore
privilegiato del Relatore.
Benito Melchionna ha introdotto la serata affermando «mi conoscete bene, perché è la terza volta che ho l’onore e il
piacere di stare con voi, ed è per me stimolante portarvi la testimonianza in una materia diversa dalle precedenti.
Personalmente, mi approccio con molta umiltà e semplicità verso lo scibile che mi sta intorno e questa volta è
toccato alla Sanità, un pianeta sconfinato, come lo sono la Giustizia o la Scuola. Per approcciarmi a questo tema mi
è venuta in soccorso l’esperienza personale, infatti il libro è dedicato – non a caso – a mia moglie Wanda, con la
dedica molto semplice: «fertile nell’amore, forte nel dolore». Wanda ha avuto dei problemi oncologici ed io l’ho
assistita toccando con mano com’è ridotta male la nostra Sanità. Da qui scaturisce il titolo del libro: “Sanità malata”.
Una Sanità che, probabilmente, anziché guarire, concorre ad allontanare il paziente da una dimensione di salute vera.
La mia tesi è: «come tutte le realtà di oggi, la medicina ha fatto passi da gigante – ad esempio la ciber-medicina è in
grado di cambiarci un braccio – ormai il corpo viene analizzato e curato con una visione sistematica, che è molto
interessante perché ci dà la speranza, unita alla convinzione che nei prossimi anni avremo risultati medici
sconvolgenti. Dall’altra parte, ho potuto constatare con molta apprensione, che la Medicina è diventata ancora di più
mercificata e quindi disumana». Ho avuto modo di constatare di persona che l’approccio umano da parte degli
operatori sanitari è inesistente; il paziente nelle loro mani è uno strumento per esercitare – addirittura – una forma
di terrorismo psicologico in funzione della parcella, del guadagno e di quant’altro.
Sul piano mondiale la globalizzazione ha portato
all’accentuarsi della forbice che vede i Paesi Occidentali
privilegiati dal punto di vista della fruizione dei metodi
medicali, mentre i 2/3 del mondo vive senza questi
contributi e quotidianamente muore, perché mancano le
medicine. E così la vita in quei Paesi è molto amara, perché
si soffre per un dolore che da noi viene sconfitto
velocemente con una pastiglia».
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Benito Melchionna ha affermato «se vogliamo rinnovare la Sanità
– che per definizione dovrebbe essere “sana”, invece purtroppo si
è ammalata di disumanità – dobbiamo affrontare questi temi in
una maniera antica. C’è stato l’abbandono del criterio che già
risaliva a Galeno (grande medico greco-romano del II secolo d.C.)
che dice “Un medico per essere veramente ottimo, dev’essere
anche un ottimo filosofo”, dove “Filosofo” significa amante della
scienza, e la scienza umana per eccellenza è la Sanità.
Se vogliamo tornare alla Filosofia, dobbiamo forse fare un “bagno di umiltà”, cioè tornare ad avere i piedi per terra.
L’Umiltà e la Pazienza sono i due criteri originari che consentono sia agli ammalati, sia agli operatori sanitari, di
intrecciare tra loro una “alleanza terapeutica”, che oggi è tecnicamente identificata e ridotta al consenso informato. Ma
questa è un’alleanza fittizia, è un contatto asimmetrico subordinato, perché l’operatore sanitario è posto sopra il paziente;
sia perché il paziente è di norma ignorante delle cose di medicina, sia perché è spaventato e guarda al medico come ad un
angelo che viene dall’alto, come San Raffaele che in ebraico significa “Dio guarisce”». A questo proposito «la Chiesa
Cattolica ha ripreso pari pari la nominalistica ebraica e mesopotamica, e così ritroviamo Sant’Apollonia per i denti, San
Biagio per la gola, San Lazzaro per le malattie contagiose, Santa Lucia per gli occhi».
Torniamo al tema della Sanità: «Se noi vogliamo avere la capacità di relazionarci dobbiamo instaurare un legame, e il
vero legame è nell’Etica, parola molto abusata e quindi deprivata di senso, ridotta cioè ad un’etichetta di comodo che
usiamo per nascondere le nostre inefficienze e anche i nostri comportamenti non improntati alla correttezza.
La Bioetica, è una scienza giovane – nata negli anni Settanta – ed è una sintesi tra la realtà biologica e l’Etica. La biologia
identifica l’uomo come individuo (animale e pianta), mentre l’Etica scaturisce dal fatto che noi, a differenza degli
animali, siamo persone, ossia un concentrato di valori.
La Bioetica è un tentativo di mescolare alcuni principi come la solidarietà e la sussidiarietà – principi di fondo della
nostra Costituzione – e collocarli assieme al valore della libertà e della dignità della persona».
«Il mio tentativo, ha affermato Benito Melchionna, è quello
di non prendere posizione per l’una o per l’altra delle
dottrine o degli orientamenti, perché ogni pensiero
filosofico della storia possiede un granello di verità, e se
questo si mescola ad un altro granello di verità - seppur di
contrapposte teorie - forse si arriva ad una forma di
mediazione importante, che non è la rinuncia di arrivare ad
un’idea forte, come qualcuno può pensare.
Se partiamo dall’Etica, probabilmente abbiamo un sentiero
verso il quale indirizzare gli operatori sanitari affinché
riflettano sulla loro missione.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
È una vera missione quella dell’intervenire per recuperare la
vita degli altri, e credo sia la più nobile delle arti, tuttavia se si
impantana nei “flussi dei mestieranti”, anche l’ospedale
diviene un luogo deputato “all’usa e getta” ossia: “passano
tanti numeri, ma non passano le anime, le persone, i dolori, le
sofferenze e le intese, che devono guidare questo mestiere.
“Nell’usa e getta” il senso della missione viene svuotato di
contenuto ed è un problema serio perché da questo modo di
La Signora Wanda con Rosetta e Rosapia
comportarsi nascono i conflitti».
Nella seconda parte del libro vengono affrontati i temi spinosissimi del rifiuto delle cure, del consenso informato e
della colpa medica «tre grandi temi che ogni operatore sanitario ed ogni paziente deve sapere per orientarsi».
Nel libro Benito Melchionna affronta il tema di fondo della Sanità e fornisce alcuni utili strumenti interpretativi per
evitare che la Sanità si allontani dal suo compito istituzionale, che è quello di restituire la salute, che è il bene primario
di tutti. «È pur vero che la salute non è tutto, ha affermato citando Schopenhauer, ma senza la salute tutto è niente».
«Ho lavorato a questo libro per un anno con molta attenzione e calore, anche un pò come poeta, richiamando molti
passi del Vangelo e dell’Antico Testamento, cercando di inculcare nel lettore – specialmente se operatore sanitario –
l’afflato della compassione, perché senza la compassione non c’è l’amore.»
Infine una saggia considerazione: «La tecnologia è una bella cosa, ma la tecnica non deve uccidere l’anima dell’uomo.
Questo non riguarda solo la medicina, ma riguarda la scuola, la famiglia …tutto insomma. La tecnica ormai sta
isolando sempre più le persone, che confondono la connessione con la comunicazione, perché non dobbiamo
dimenticare che l’uomo esiste in quanto è relazione.»
Nel ricco dibattito che è seguito alla relazione, Benito Melchionna ha presentato i documenti in appendice al libro ed
ha citato la “Carta Europea dei diritti del malato”. Si tratta di quattordici diritti che concretizzano dei diritti
fondamentali, e come tali devono essere riconosciuti e rispettati indipendentemente da limitazioni finanziarie,
economiche o politiche, secondo il criterio dell’appropriatezza.
A Benito Melchionna – grande amante della
Montagna e delle Dolomiti di Brenta
Patrimonio dell’Umanità – su suggerimento
dell’amico Luciano Feltracco, il Club ha donato
il libro “Dolomiti di Brenta” curato da Franco
De Battaglia, A. Carton, U. Pistoia che è stato
pubblicato nel giugno 2013 da Cierre Edizioni.
Questo libro sarà presentato il prossimo
16 agosto alle 17.30 nel Salone Hofer
a Madonna di Campiglio.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
In qualità di componente del Consiglio direttivo provinciale di Cittadinanzattiva del Trentino – Tribunale dei Diritti
del Malato, vi propongo in sintesi i temi della “Carta Europea dei diritti del malato”, con la convinzione che la stessa
dovrebbe essere diffusa non solo nei luoghi “deputati” alla salute, ma anche nelle scuole, nelle università e in tutti i
luoghi in cui vengono affrontate le questioni riguardanti la costruzione della “Europa dei cittadini”.
La loro enunciazione riprende e rafforza lo spirito stesso che anima Benito Melchionna e Cittadinanzattiva del Trentino
– Tribunale dei Diritti del Malato, per entrambi la cosa fondamentale è informare ed educare i cittadini e gli operatori
sanitari per ovviare a episodi di “mala-sanità”, o come ha detto e scritto il nostro Relatore di “sanità malata”.
Fin dalla presentazione della “Carta Europea dei diritti del malato”, avvenuta a Bruxelles il 15 novembre 2002,
Cittadinanzattiva del Trentino – Tribunale dei Diritti del Malato, ha promosso e promuove tuttora delle campagne
informative per farla conoscere e applicare.
I 14 diritti dei Pazienti sono:
«1. Diritto a misure preventive. 2. Diritto all’accesso. 3. Diritto alla informazione. 4.
Diritto al consenso. 5. Diritto alla libera scelta. 6. Diritto alla privacy e alla
confidenzialità. 7. Diritto al rispetto del tempo dei pazienti. 8. Diritto al rispetto di
standard di qualità. 9. Diritto alla sicurezza. 10. Diritto alla innovazione. 11. Diritto a
evitare le sofferenze e il dolore non necessari. 12. Diritto a un trattamento personalizzato.
13. Diritto al reclamo. 14. Diritto al risarcimento». (w.f.)
Benito Melchionna ...è
Il Curriculum Vitae presentato ai Soci del Club da Federico Perolini
Benito Melchionna, di origine irpina, naturalizzato romano e poi bergamasco, dopo la
formazione giovanile presso i monasteri dell’Ordine benedettino di Nemi (RM) e di
Monte Oliveto Maggiore (SI) e a seguito di studi classici, si laurea in giurisprudenza con
tesi sul pensiero del filosofo J. Maritain.
Ha quindi percorso l’intera carriera di magistrato, con l’attribuzione del grado di procuratore generale aggiunto
della Corte di cassazione, dopo aver svolto le funzioni di giudice istruttore al Tribunale di Bergamo, di pretore
dirigente (curando in particolare inchieste in tema di salvaguardia dei beni ambientali) e di procuratore della
Repubblica a Crema, la cui amministrazione comunale, a riconoscimento dell’attività svolta, nell’anno 2008, gli
ha consegnato le “chiavi della città”.
In qualità di giudice istruttore penale al Tribunale di Bergamo, nel corso degli anni ’70, seguì con successo
numerose inchieste concernenti il contrasto alla criminalità eversiva e organizzata, con particolare riguardo alle
imprese criminali di “Prima linea”. Ha insegnato e insegna in diverse università in Italia e all’Estero, nelle
materie di diritto ambientale e costituzionale. Nel corso della XVI legislatura ha svolto l’incarico di Consulente
della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti.
Ha pubblicato raccolte di poesie e numerosi saggi sulla più varia attualità del diritto, approfondendo in
particolare i temi ambientali e le questioni relative alla bioetica, alla responsabilità professionale e alla sicurezza.
Da ultimo, nel giugno 2013, ha pubblicato il saggio dal titolo “Sanità malata”.
Nell’agosto 2011 la Giunta comunale di Castel Baronia gli ha attribuito un “attestato di benemerenza” per avere
particolarmente illustrato il paese natale e il genio d’Irpinia con la sua poliedrica attività di magistrato, di
docente universitario, di saggista e di poeta.
Attualmente è attivo come esperto del Comitato economico e sociale (CESE) dell’Unione europea in Bruxelles,
oltre a svolgere le funzioni di Presidente in diversi Organismi etici di Vigilanza interna in aziende pubbliche e
private (Provincia di Bergamo, Associazione Artigiani di Bergamo, ecc.).
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Agosto: Effettivo ed Espansione
Lettera mensile del Governatore
Roberto Xausa
Care Amiche e cari Amici,
se andiamo indietro nel tempo troviamo spesso vari Presidenti Internazionali che hanno spinto il mondo rotariano
ad incrementare l’effettivo quasi a coronamento della definizione più effettivo nel Rotary = più peso
dell’organizzazione.
Forse è anche vero che il milione e duecentomila Soci rappresenta un numero drammaticamente fermo da anni:
tanti ne entrano e tanti ne escono.
Ma sono solo numeri ed i numeri, si sa, ognuno li legge un po’ a modo suo. Se mi trovassi in un monastero tibetano
ed il Monaco chiedesse ai presenti cos’è un milione-e-duecentomila, l’asceta direbbe che è meno delle gocce del
mare, il sindacalista che è un grande successo popolare, il politico che è un po’ meno delle aspettative, ma senz’altro
molto più se raffrontato con le ultime elezioni, ma tutti gli altri, in coro, che è il numero che vorrebbero vedere
nell’estratto conto della propria banca.
Ma il rotariano non è un asceta, non un sindacalista e neppure un politico, forse è una persona più vicina ad “un
certo modo di vivere ed a uno stile di vita”.
Certamente non chiediamo il semplice aumento numerico dei Soci, ma chiediamo di incrementare il numero di Soci
attivi, coinvolti e coinvolgenti: Soci che siano opinion leader, che sappiano affascinare il Club con le loro proposte,
che riescano a penetrare la Società con idee anche innovative, Soci che vogliano mettersi un po’ in gioco nel
promuovere iniziative di spessore.
Ma allora ci vogliono Soci/Superman?
No, al Rotary servono sia persone di qualità, dal passato ricco di esperienze, sia giovani aperti e propositivi di un
futuro diverso. Ma se è vero che una grande responsabilità sta nella persona che propone un nome al proprio Club,
è altrettanto vero che pari responsabilità sta nei Soci di quel Club, una responsabilità legata al sapere accettare, al
saper capire, al saper mettere le persone di qualsiasi età e sesso a proprio agio in quella comunità.
Allora, se ci pensiamo, una delle più grandi qualità rotariane sta nel saper fare un passo indietro.
Hai concluso il tuo periodo di incarico nel Rotary? fai un passo indietro.
Sei stato responsabile di quella Commissione o di quel ruolo al fianco del tuo Presidente? fai un passo indietro.
Sei un Socio anziano e ritieni di avere dentro di te la conoscenza assoluta? fai un passo indietro.
Solo facendo passi indietro creiamo spazi per chi deve fare passi in avanti.
Se vogliamo che l’effettivo aumenti dobbiamo dare la certezza, in particolare ai nuovi Soci, che tutte le porte sono
aperte e che nulla è precluso, che nel dibattito democratico e nel confronto delle idee, quelle del nuovo Socio sono
ascoltate alla pari di quelle del decano. Solo potenziando questo spirito di confronto e di tolleranza potremo aprire
i cancelli del Rotary al vento della condivisione e solo con lo spirito della semplicità potremo pensare ad un Rotary
in crescita sia nel suo effettivo, sia nell’espansione territoriale.
E allora, serve di più cercare nuovi nomi per incrementare l’effettivo o mantenere i Soci fidelizzandoli di più al
Club ?
Anche questi sono i pensieri proposti nel recente incontro avvenuto a Verona, incontro preliminare alla consegna
della Charta all’85° Club del Distretto. Per il nostro Distretto aggiungere un nuovo Club alla già importante
compagine territoriale è segno di dinamismo e di attenzione, dinamismo ed attenzione accesi dal PDG Alessandro
Perolo nei mesi scorsi e che questa annata vedrà coronare nel varo di un nuovo Rotary Club:
il Verona International.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
ROTARY INTERNATIONAL
Lettera mensile
del Presidente Rotary International
Ron D. Burton
Cari amici Rotariani,
questo è un momento molto entusiasmante per essere Rotariani. L’attuale anno rotariano potrebbe essere
uno dei più grandi di tutta la storia del Rotary – ma tutto dipende da ognuno di noi. Adesso stiamo scrivendo
l’ultimo capitolo nella nostra lotta contro la polio. Anche se si è trattato di un viaggio lungo e arduo, abbiamo
anche appreso molte lezioni importanti. Abbiamo capito che, come gruppo, noi possiamo muovere montagne,
cambiare in meglio le vite della gente e possiamo veramente dire che stiamo facendo la differenza nel nostro
mondo. Forse la lezione più importante è quella di sapere che più sfidiamo noi stessi, più riusciamo a realizzare.
Stiamo anche per cominciare a scrivere un nuovo capitolo della grande storia della nostra Fondazione.
Abbiamo il raro privilegio di lanciare un’intera nuova struttura di sovvenzioni, che conosciamo come Visione
Futura. Questo ci offre l’opportunità di sfidare noi stessi per fare del nostro meglio, con tutte le nostre risorse.
Pensate un attimo a quante più cose realizzeremo con una Fondazione più forte, con club più forti, in grado di
avere Rotariani più impegnati che mai al servizio del Rotary.
Quando ci renderemo conto di quello che possiamo realizzare nel Rotary, quando viviamo veramente il
Rotary, possiamo cambiare vite. Possiamo cambiare la vita delle persone che hanno bisogno di noi e questo è
inevitabile. E mentre facciamo tutto questo, cambiano anche le nostre vite. E anche questo è inevitabile. Tutto
questo è la ragione per cui il nostro tema per l’anno 2013-2014 è Vivere il Rotary, Cambiare vite.Adesso è
arrivato il momento di riconoscere che la vera sfida da affrontare non è solo quella di portare nuovi soci nel
Rotary, ma di trasformare tutti i soci in veri Rotariani. Si tratta di aiutare i soci a vivere il Rotary – aiutandoli a
realizzare il loro potenziale e a capire come il loro servizio nel Rotary può cambiare vite. Dobbiamo assicurarci
che ogni socio sia attivo e contribuisca qualcosa, e che ogni Rotariano sia in grado di fare la differenza – per il
semplice fatto che, quando si fa qualcosa di significativo nel Rotary, il Rotary assume maggiore significato per
noi.
È arrivato il momento di aprire gli occhi al potenziale in ognuno di noi attraverso il Rotary. Il Rotary ci
consente di mirare in alto, fare di più ed entrare a far parte di qualcosa di molto più grande di noi. A prescindere
da quello che diamo al Rotary, siamo noi a ricevere molto di più. E anche questo è inevitabile.
Nell’anno 2013-2014, trasformiamo tutto il nostro potenziale in realtà. Sta tutto a noi. Noi possiamo
farlo vivendo il servizio nel Rotary, impegnandoci, facendoci ispirare e ricordando ogni giorno l’importanza del
far parte del Rotary. Insieme, noi riusciremo a Vivere il Rotary, Cambiare vite.
Ron D. Burton
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Evento del 19 – 21 luglio 2013
Le Arti incontrano la Solidarietà
Inter-Club Rotary Campiglio
e Lions Tione - Valli Giudicarie e Rendena
Caderzone Terme, Palazzo Lodron Bertelli 19 – 21 luglio 2013
Discorso di Walter Facchinelli
presidente Rotary Club Madonna di Campiglio
Cari amici benvenuti. Grazie della vostra numerosa presenza qui a
Caderzone Terme per presentare ufficialmente il P.A.D. – “Progetto
Abruzzo Disabilità", Service/Progetto nato dalla collaborazione tra
Rotary Club Madonna di Campiglio, Lions Tione – Valli Giudicarie e
Rendena, Provincia autonoma di Trento – Assessorato alla solidarietà
internazionale – “Tavolo Trentino per l’Abruzzo - Vicini e concreti” e
Anffas Onlus di Tione e Trento.
Un ringraziamento di cuore alle Artiste: Franca Chesi Schmid (Pittrice) e a Luisa Gretter Adamoli (Scrittrice), grazie
alla loro generosità e alla vostra bontà d’animo avremo a disposizione una prima somma di denaro per il P.A.D.
La prima domanda alla quale mi pare importante rispondere è:
Perché il Rotary Club Madonna di Campiglio partecipa a questo Progetto/Service?
La risposta è semplice. Il Rotary – che mi pregio di rappresentare – è un’organizzazione mondiale di oltre 1,2 milioni
Rotariani, uomini e donne, che forniscono servizi umanitari, incoraggiano il rispetto di rigorosi principi etici nell'ambito
professionale e contribuiscono a diffondere il messaggio di pace e buona volontà tra i popoli della Terra.
Nel mondo ci sono oltre 33.000 Rotary Club in oltre 200 Paesi e aree geografiche.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Come enunciato dal motto «Servire al di sopra di ogni interesse
personale», l’obiettivo principale del Rotary è il servizio, nella
Comunità, sul posto di lavoro e in tutto il mondo.
Il Rotary è nato il 23 febbraio 1905 quando quattro amici: Paul
Harris avvocato americano, Gustavus Loehr ingegnere meccanico
irlandese, Silvester Schiele commerciante di carbone svedese e Hiram
Shorey sarto tedesco, decisero di essere veramente “utili tra di loro” e
capirono che per farlo bisognava essere “utili alla Comunità” di cui si
sentivano parte.
Il Rotary fu fondato su quattro capisaldi che ispirano le azioni di noi rotariani, mi riferisco ai quattro elementi
storicamente costitutivi del Rotary: l’azione interna; l’azione professionale; l’azione di interesse pubblico; l’azione
internazionale, al quale si è aggiunta l’azione in favore delle nuove generazioni.
Tra le Aree d’intervento vi ricordo
1.
Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti
2.
Prevenzione e cura delle malattie
3.
Acqua e strutture igienico-sanitarie
4.
Salute materna e infantile
5.
Alfabetizzazione ed Educazione di base
Una delle campagne mondiali alle quale anche il nostro Club partecipa è l’Eradicazione della poliomielite. Il Rotary
nel 1985 ha lanciato il suo Programma PolioPlus, ossia la promessa di liberare il mondo dalla poliomielite e da allora,
la polio è rimasta la priorità della nostra organizzazione.
Nel 2007, forse molti di voi l’avranno letto sulla stampa, la Fondazione Gates aveva lanciato una “sovvenzione Sfida”
donando 100 milioni di dollari alla Fondazione Rotary per l’eradicazione della polio che, nel 2009, è aumentata a
355 milioni USD, a patto che i Rotariani facessero la loro parte raccogliendo fondi per questo preciso scopo.
Il Rotary aveva accettato la sfida di raccogliere 200 milioni di dollari entro il 30 giugno 2012.
E i Rotariani hanno vinto la sfida raccogliendo ben 228.700.000 USD.
Franca Chesi Schmid  (Artista), Luisa Gretter  (Scrittrice), Roberto Rossaro  (Lions); Frida Rossaro  (Anffas Onlus)
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Ma veniamo a noi: il Tema di quest’annata rotariana è: «Vivere il Rotary. Cambiare Vite».
Ma di quali vite parliamo?
Noi parliamo delle vite di chi si impegna nel Rotary, del Socio attivo nei progetti di Service, ma soprattutto parliamo
delle Vite che cambiamo, che si evolvono, che ottengono il riscatto dalla fame, dalla sete, dall’ignoranza, ma anche
che ricevono attenzione, perché il Rotary è intervento, è azione.
Per questo con Mario Beltrami e Joseph Masè abbiamo partecipato al Tavolo di lavoro che ha fatto nascere il P.A.D..
Perché il Club Lions Giudicarie e il Rotary Club Madonna di Campiglio si sono unite in questo Progetto?
La risposta è semplice: da qualche anno Lions e Rotary s’incontrano per questioni di amicizia e vicinanza d’intenti,
ma questa è la prima volta che progettano, condividono e realizzano un Service insieme.
L’input è nato dalla segnalazione che Frida Rossaro – referente dell’Anffas di Tione – che attraverso il marito
Roberto ha avanzato in un incontro nell’annata dei presidenti Mario Beltrami per il Rotary Campiglio e Leonardo
Leonardi per il Lions Giudicarie.
Un sincero GRAZIE alle persone che si sono aggiudicate i quadri.
Valle di Borzago
Sapore di frutta
Acquerello, cm. 31x41
Acquerello, cm. 33x46
 Ortensie
Acquerello, cm. 61x46
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Del Progetto vi parlerà appunto Frida, nominata sul
campo, Madrina del nostro Service.
Essendo l’ambito di intervento L’Aquila grazie alla
presenza al nostro tavolo di lavoro dell’assessore Lia
Giovanazzi Beltrami, abbiamo accolto favorevolmente la
proposta che il nostro Service fosse inserito nelle iniziative
del Tavolo per l’Abruzzo e di questo ve ne parlerà il
Responsabile provinciale dei Nuvola – Giuliano Mattei.
Dal canto mio, condivido con voi quanto ha detto il
dottor Benito Melchionna – Magistrato, docente
universitario, saggista e poeta, di origine Irpina, naturalizzato romano e poi bergamasco, che venerdì scorso (12 luglio ndr.) ha incontrato i Soci del Rotary e parlandoci di
Bioetica ci ha presentato il suo saggio dal titolo “Sanità malata”. Del suo intervento, vi propongo l’affermazione che
Gabriele D’Annunzio ha posto all’ingresso della villa Cargnacco, da lui ribattezzata “Vittoriale degli Italiani”, frase
ripresa da Seneca: «Io ho quel che ho donato».
Mi sembra che siano parole bellissime quelle pronunciate da Marc’Antonio in un verso del poeta Rabirio, quando si
rende conto che la fortuna che lo aveva assistito ora passa ad altri e che a lui non rimane nient’altro che la facoltà di
morire.
Dal valore del “donare” vorrei portare la vostra attenzione nel mondo della disabilità, soprattutto fuori dalla nostra
Provincia, che a causa della spending review sta subendo, un martellamento costante e inesorabile nella riduzione dei
sostegni finanziari. A L’Aquila la situazione è talmente drammatica e umiliante da mettere in discussione il grado di
civiltà di una Nazione.
Ma io vorrei parlarvi di SPERANZA e non di COMPASSIONE, perché adottare un atteggiamento pietistico nei
confronti di una persona disabile significa pensare sostanzialmente in termini di “poverino” o “poverina”, ed è una
modalità di rendere l’altro stabilmente inferiore, subordinato.
Noi siamo qui oggi perché vogliamo tramutare la SPERANZA in CAPACITÀ DI AIUTARE
e i Club Rotary e Lions, insieme a tutti voi, intendono operare con reciprocità, evitando il vittimismo.
Emilio Mosca (sindaco Caderzone T.) Luigi Olivieri (Ass. Com. di Valle) Adriana Leonardi (P.A.T.), Giuliano Mattei.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Anffas Tione Onlus, sulla base della sua esperienza, ci permette di svolgere un’azione
propulsiva importante, fornendo il suo contributo tecnico per lavorare sugli aspetti
prioritari della realtà con la quale ci interfacciamo, permettendoci di adottare misure
specifiche in favore di persone con disabilità.
Antonello Adamoli 
(banditore Asta di beneficenza)
Ma il nostro intervento mira a catalizzare investimenti sul piano politico, culturale e
finanziario in loco, promuovendo sinergie tra i vari attori in Abruzzo e specificatamente
a L’Aquila, nel massimo rispetto e valorizzando le risorse di quella realtà territoriale. Il
Service “P.A.D.” predisporrà un progetto globale nei confronti della persona disabile,
esportando per quanto possibile il “metodo Trentino dell’Anffas”, fatto di esperienze,
battaglie e risultati egregi.
Quando parlo di “Progetto globale”, lo intendo sia come lo strumento tecnico, sia come modalità operativa per
individuare e valutare – attraverso procedure e strumenti da noi collaudati - i bisogni e le risorse da mettere a
disposizione della disabilità.
Sulla base di questo, in accordo con le Istituzioni abruzzesi e i Club Rotary e Lions dell’Abruzzo, intendiamo
programmare degli interventi di sostegno alla persona con handicap e alla sua famiglia, partendo dall’Associazione per
la Promozione e la Tutela dei Diritti nell'Handicap (APTDH) de L’Aquila.
Il nostro lavoro riprende le «quattro chiavi del sorriso» di don Luigi Ciotti: Accogliere; Ascoltare; Aiutare; Mettere
l’uomo al centro.
Siamo quindi consapevoli di avere tra le mani le chiavi per nuovi sorrisi, che dovranno contrastare l’indifferenza
istituzionale, sociale e politica.
Vi ringrazio per l’attenzione e concludo questo mio intervento con una massima di George Bernard Shaw:
«Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità».
Walter Facchinelli
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
L’Assessore Lia Giovanazzi Beltrami a mezzo di Adriana Leonardi ha donato una targa a ricordo dell’avvio del
P.A.D. col seguente testo: «A Rotary, Lions, Anffas per un futuro di Solidarietà, Progetto Abruzzo Disabilità
“PAD” Tavolo Trentino per l’Abruzzo – vicini e concreti».
Il Service/Progetto “P.A.D. - Tavolo Trentino per l’Abruzzo” ...é
Il P.A.D. mira ad aiutare l’avvio di un percorso di sensibilizzazione nei confronti della disabilità a L’Aquila,
promuovendo e finanziando un progetto congiunto di Rotary Club Madonna di Campiglio e Lions Club Giudicarie
di aiuto all’associazione APTDH de L’Aquila, con il sostegno di Provincia autonoma di Trento – Tavolo per
l’Abruzzo e Anffas Onlus di Tione e Trento. Fino a poco tempo fa l’Associazione per la Promozione e la Tutela dei
Diritti nell'Handicap (APTDH) de L’Aquila, che si occupa di promozione e tutela dei diritti dell’handicap,
utilizzava un container e solo da poco le è stato assegnato un appartamento. Le condizioni economiche sono incerte
e scarse, tanto che per sostenere la propria attività hanno escogitato di vendere dei cartoncini per i funerali (usanza
locale per fare “cassa”). Dalle istituzioni ricevono molto poco. La loro situazione è come da noi 50 anni fa.
In Trentino ci sono 22 centri di aiuto per i diversamente abili fra Trento e provincia e 21 milioni di Euro di
budget da gestire, i ragazzi seguiti sono 700 ed i dipendenti sono 580.
In Abruzzo i centri sono 12 in ogni centro vengono seguiti 20 ragazzi. Il budget totale annuo per la gestione dei
centri è di 60-80.000 Euro con uno stanziamento di circa 2.000 euro-anno per ragazzo. In Trentino il
trasferimento per ogni ragazzo è di circa 2.000 euro al mese. A l’Aquila non esiste l’Anffas.
L’Associazione APTDH che abbiamo contattato oggi assiste 10 ragazzi stanziali e 8 ragazzi a giornata.
Per i 10 ragazzi le istituzione dell’Aquila danno 20.000 euro-anno, per gli altri 8 l’Associazione non riceve
nulla. Dalla Provincia ricevono 2.000 euro-anno e anche la Regione dà loro qualcosa.
Questi dati danno l’idea della situazione di precarietà nella quale versano i disabili della città de L’Aquila.
Noi intendiamo coinvolgere le istituzioni locali (Regione, Provincia, ecc) i Club Rotary e Lions del posto per
portarle a conoscenza della situazione e sensibilizzarle sulla necessità di sostenere finanziariamente l’Associazione,
inoltre prevediamo di dare loro un aiuto concreto per un Progetto che sarà individuato con loro e presentare loro il
“metodo Trentino Anffas” e affiancarli per provare ad aprire un Centro Anffas a L’Aquila.
A Caderzone Terme, grazie alla generosità dei presenti, abbiamo raccolto 1.730 euro. GRAZIE
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
I Rotariani Franco, Tiziano, Jalla, Anna e Federico a Maso del Brenta
L’avvocato Franco Carcereri)
Past Governors del Distretto 2060 del Rotary
(primo da sx), da Padova ci scrive.
Caro Presidente e amico Walter,
con
Anna
ti
sono
grato
dell’accoglienza
e
dell’ospitalità, in una serata di solidarietà che fa
onore al Club.
Ricordaci ai consoci
ed ancora auguri per l’annata rotariana.
Cordialmente.
Franco
OSPITI ALLA CONVIVIALE
Franca Chesi Schmid
Luisa Gretter
Antonello Adamoli
Frida Rossaro con Roberto
Adriana Leonardi
Giuliano Mattei
Emilio Mosca con Francesca
Luigi Olivieri con Antonella
Marco Valentini.
Signore e consorti:
Paola.
I Soci Onorari:
Franco Carcereri con Anna.
Un sentito ringraziamento ai Giornalisti e Operatori TV presenti.
GRAZIE
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Franca Chesi Schmid
«Ha fatto della pittura la sua vita, non avrebbe mai pensato di diventare
un’esponente affermata e stimata per la sua bravura e sensibilità artistica.»
(dal mensile “Trentini nel Mondo“, n. 3/2005, pag. 12)
Nasce a Tione di Trento e trascorre la prima giovinezza fra Madonna di Campiglio
e Spiazzo Rendena, a stretto contatto con il padre Alfredo Chesi, guida alpina e
maestro di Sci. Dal padre assorbe tutto il fascino e la passione per la montagna e la
natura, che sempre saranno presenti nei suoi quadri. Dalla madre Emilia Lorenzi acquisisce il talento per la pittura e l’amore per la
musica classica. Per ragioni di lavoro lascia la Val Rendena e si trasferisce in Svizzera, ma Franca, con uno spiccato senso di
attaccamento alla sua terra d’origine, non manca di ritornare periodicamente nella sua amata Rendena. In Svizzera si sposa
stabilendosi definitivamente a Baden-Rütihof dove ha esercitato per 38 anni la professione di Disegnatrice grafico-tecnica in diverse
Società multinazionali svizzere.
«Pur avendo sperimentato tecniche ad olio, acrilico, pittura sotto vetro, su seta, litografie su pietra, e icone. Franca ha raggiunto una
precisa ed efficace sicurezza nell’acquerello, indubbiamente non si fermerà qui, nel prossimo futuro ci riserverà altre sorprese che si
sono già affacciate in alcune opere recenti.» (Walter Facchinelli da “Colori e Vita” 2006).
«Il suo temperamento forte e deciso si libera sulla tela e domina la materia, nei colori e nelle forme. Scorci e particolari mostrano una
spiccata abilità nell’osservare la natura e dipingerne l’essenza liberandola nei fiori, nella frutta e negli animali» (dal mensile “Trentini
nel Mondo”, nr. 3/2005. Pag. 12).
Molte le esposizioni: in Italia, in particolare a Spiazzo Rendena, in
Svizzera ed in Austria. Nel 2001 a Spiazzo con “Sinfonie di colori”
patrocinata dalla Presidenza della Provincia autonoma di Trento; nel
2003 ha inaugurato la sala mostre del nuovo Centro culturale di
Fislisbach (CH); nel 2006 con “d’Acqua, di Legno, di Fuoco“ a
Trento in Palazzo Trentini col patrocinio della Presidenza del
Consiglio, e dell’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di
Trento, del Comune di Spiazzo e dall’Associazione Trentini nel
Mondo onlus.
«Ho intinto il mio destino nei colori ed ho trovato la luce» Franca Chesi Schmid
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Tre punti di rosso
L’affascinante e misconosciuta vita di Alfonsina Gonzaga Madruzzo.
Luisa Gretter Adamoli
Nata a Trento, ha trascorso l’infanzia nel sobborgo
di Romagnano, trasferendosi poi nel capoluogo
trentino; attualmente risiede a Martignano. Ha
frequentato l'istituto magistrale “A. Rosmini” ed ha
conseguito la laurea in Materie Letterarie a Padova,
insegnando poi nella scuola elementare per
vent’anni. Appassionata di scrittura, storia ed arte,
scrive sia in prosa sia i poesia e per questa attività
letteraria ha conseguito numerosi premi a livello
regionale e nazionale. Sue poesie e racconti sono
stati trasmessi dalle sedi R.A.I. di Trento e Bolzano,
da emittenti private e pubblicati in varie antologie;
alcuni suoi testi sono stati tradotti in lingua tedesca.
Fa parte del gruppo “Cenacolo trentino di cultura
dialettale” e da anni è nel direttivo dell’associazione
“Pro Cultura” di Trento.
Ha pubblicato: Per un altro domani (1980), Oltre
(1992 - premio formina d’oro, Marina di Carrara),
Qui o altrove (2007), Villa Bortolazzi all’Acquaviva
(2007). Con Curcu & Genovese ha pubblicato
Affinché ognuno sappia (1998 – Premio Papaleoni),
Un palazzo sulla via Imperiale (2001) e Ines, una
vita (2002).
Il romanzo ricostruisce la
vita di Alfonsina Gonzaga
Madruzzo, vissuta tra la
fine del XVI e la prima
metà del XVII secolo:
epoca storica contrassegnata da fasti, ma anche
da intrighi politici, guerre
di religione e pestilenze.
Dalla sua Novellara, città dove era nata e governata per secoli dalla sua
potente famiglia, Alfonsina fu inviata ancora bambina nel convento di S.
Marta a Milano, ove ricevette un'educazione e un’istruzione all'altezza del
suo rango, secondo i dettami istituiti da S. Carlo Borromeo, di cui era
lontana parente.
Poco più che ventenne venne data in sposa a Gianangelo Gaudenzio
Madruzzo, uno dei personaggi più in vista del Tirolo, capitano della
Rocca di Riva del Garda, e legato da grande amicizia al duca di Mantova,
Vincenzo I Gonzaga.
Alfonsina lasciò così la pianura per affrontare il viaggio n verso il grande
lago con un marito del tutto sconosciuto.
A Riva si trovò a trascorrere un'esistenza di agi, di affetti e di ricchezza ma
anche segnata da lutti, frustrazione profonda e impegni gravosi.
Nonostante tutto, tra numerosi cambiamenti e colpi di scena, da ragazza
timida ed esitante, Alfonsina diventò signora di potere, amata e rispettata.
Fu l’unica donna “committente” mai ritratta da un pittore (in questo caso
Martino Teofilo Polacco) in una chiesa che, dopo la morte del marito,
l’aveva vista partecipe della sua costruzione, in una cornice d’arte di
sorprendente bellezza: l’Inviolata.
Tutto ciò in un territorio, quello del principato vescovile di Trento,
governato dagli ultimi eredi di una dinastia legata a doppio filo sia
all’impero sia al papato della Controriforma in uno scenario di aste
dimensioni come quello del Sacro Romano Impero.
«Franca non disegna per riempire un vuoto, ma per vuotare un pieno che è dentro di se e preme. Una specie di confessione,
prima ad uno spazio bianco, poi agli occhi che ne guarderanno il risultato, quello di un’anima che si rialza in una nuova
(Walter Facchinelli, Presentazione di Franca Chesi Schmid – Trento – Palazzo Trentini – 25 maggio 2006)
dimensione.»
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
Dal sito web del Touring Club Italiano
Caderzone Terme è
Comune “Bandiera Arancione” del TCI
L’evento mira ad aiutare l’avvio di un percorso di
sensibilizzazione nei confronti della disabilità a L’Aquila,
promuovendo e finanziando un progetto congiunto Rotary
Club Madonna di Campiglio e Lions Club Giudicarie di aiuto
all’Associazione APTDH de L’Aquila.
Questo è il programma dettagliato dell'evento “Le arti incontrano la solidarietà”:
Venerdì 19 luglio 2013 - ore 17

Interventi di saluto:
Emilio Mosca – sindaco di Caderzone Terme;
Lia Beltrami Giovannazzi – Assessore alla Solidarietà Internazionale della PAT;
Walter Facchinelli – presidente del Rotary Club Madonna di Campiglio;
Italo Bonetti – presidente il Lions Club Giudicarie.

Presentazione del Progetto “PAD” (Progetto Abruzzo Disabilità) e dell’iniziativa rivolta all’associazione APTDH de
L’Aquila, a cura di Frida Rossaro – Presidente Anffas Onlus Tione.

Inaugurazione della Mostra d’Arte di Franca Chesi Schmid,
Franca Chesi Schmid nasce a Tione e trascorre la prima giovinezza a Madonna di Campiglio, a stretto contatto col
padre Alfredo Chesi, una delle prima guide alpine, anche sugli sci, di questa rinomata località alpina e maestro di sci.
Dal padre, definito «un uomo dalla scorza dura, ma dall’animo buono, che sapeva condurre i suoi clienti con abilità e
sicurezza anche attraverso gli itinerari più impegnativi» Franca assorbe tutto il fascino della montagna, tuttora presente
nel suo cuore e nei suoi quadri. Figlia di una terra segnata da un sacrificato fenomeno migratorio, nel 1985 lascia la Val
Rendena per emigrare in Svizzera dove lavora come disegnatrice tecnica. Ma, è col pensionamento che Franca riesce a
trovare tempo ed energie per dedicarsi alla sua arte, la pittura, perseguendo una costante ricerca nella perfezione suprema
che la porta a tenere dei corsi d’acquarello ed a sperimentare la pittura su vetro e la tecnica delle icone. La padronanza
dell’acquarello raggiunge risultati eccelsi quando incontra una materia difficile come la seta e sono i paesaggi che
s’ispirano alle montagne ed alla Natura quelli che meglio esprimono la sua ricerca della bellezza e dell’effimero. Questa
visione del mondo è stata particolarmente apprezzata nelle molte esposizioni che ha tenuto in Svizzera, Austria ed Italia.

Asta di beneficenza di 3 opere dell’Artista Franca Chesi Schmid il ricavato sarà devoluto al Progetto;

Presentazione del libro di Luisa Gretter Adamoli “Tre punti di rosso - L’affascinante e misconosciuta vita di Alfonsina
Gonzaga Madruzzo”, dove i diritti d’autore saranno devoluti al Progetto;

Rinfresco.
Sabato 20 luglio 2013
Domenica 21 luglio 2013
Mostra d’Arte aperta al pubblico con orario 10 – 12; 16 - 20.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
La Conviviale InterClub si è svolta nella splendida cornice del Ristorante “Maso del Brenta – Chalet
Alpino” in località Pan a Caderzone Terme, dove ci hanno servito una cena deliziosa e impeccabile che
ha rafforzato i legami d’amicizia tra i Soci di Rotary e Lions e con i graditi Ospiti.
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Rotary Club Madonna di Campiglio
n. 1 Luglio 2013
in Bacheca
Prossimi appuntamenti
e vita del Club
Buon Compleanno ai Soci
Giorgio Ferrari (15 ago.)
Marco Lurani (30 ago.)
“Vecchia Rendena
come eravamo”
…quattro passi tra vecchi
mestieri ed usanze
15 agosto 2013
ore 14
a BOCENAGO
Riferimenti del nostro Club
PRESIDENTE
BOLLETTINO DEL CLUB
Walter Facchinelli
CAPOREDATTORE
Walter Facchinelli
[email protected]
SEDE DEL CLUB
Savoia Palace Hotel
Tel. 0465.441004
Via Dolomiti di Brenta, 18
Madonna di Campiglio (TN)
RIFERIMENTI DEL CLUB
E.mail [email protected]
Web www.rotary2060.eu
pulsante “I Club” e quindi
“Madonna di Campiglio"
PREFETTO
Federico Perolini
[email protected]
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COMPONENTI DELLA REDAZIONE
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SEGRETARIO
Ivano Vaglia
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Giorgio Ferrari
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20
Joseph Masè
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GRAFICA
Walter Facchinelli
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