CARIBANA
Cooperativa de turismo responsable – Venezuela
Programma indicativo
VENEZUELA
OCCIDENTE
“TRAVERSATA
ANDINA”
CARIBANA
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Giorno 1: Italia / Caracas
Partenza da un aeroporto italiano la mattina presto (da definire caso per caso) ed
arrivo nel pomeriggio a Maiquetia - aeroporto internazionale di Caracas.
Trasferimento (con pulmino privato) a Caracas in circa un’ora di viaggio
dall’aeroporto e sistemazione in hotel (a due stelle con stanze da 3 e 4 letti e
bagno privato), cena e pernottamento. Il clima a Caracs é primaverile tutto l’anno.
CHICHIRIVICHE
CARACAS
VENEZUELA
MÉRIDA
BARQUISIMETO
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Giorno 2: Caracas / Mérida
Alla mattina colazione presso una “panaderia” ('caffè-pasticceria' tipica dove si trova un po di
tutto: da caffé a succhi, a dolci e varie) e visita alla città di Caracas a piedi ed in
metropolitana. Visita alla Città Universitaria, Plaza Venezuela, Sabana Grande (boulevar con
mercato) e Plaza Bolivar, con vari edifici coloniali. Sarà il primo contatto con suoni, rumori,
sapori e colori locali. Pranzo in ristorantino con piatti e succhi naturali tipici. Nel pomeriggio
trasferimento all’aeroporto e volo alla città di Mérida (1.500 metri di altezza sul livello del
mare) in circa un’ora di volo sopra le Ande. Trasferimento a piedi (10 minuti) presso “El Oasis”,
centro per riunioni con alloggio in camerate con letti a castello e bagni comuni. Si tratta di una
villetta immersa nel verde, con spazi di tranquillità e, nello stesso tempo, vicino al centro della
città (15 minuti con un mezzo pubblico). Cena nella piccola mensa interna, con piatti tipici e
l’attenzione di Margarita e José. Anche a Mérida il clima é primaverile tutto l’anno: da un
massimo di 27 gradi ad un minimo di 17 la notte.
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Giorno 3: Mérida
La colazione sará presso “El Oasis”. La mattinata saremo ospiti della Ong “Catedra de la Paz”. Potremo
visitare la sede dell’organizzazione (vedi scheda progetti) e, con il coordinatore, potremo passeggiare per il
quartiere dove operano, conoscendo alcune loro attività: il mercatino di alimenti, il servizio di ricicliaggio, un
asilo e alcuni gruppi di giovani del quartiere, secondo la loro disponibilità nel momento della nostra visita. Il
quartiere si trova nella periferia popolare della cittá di Mérida. Per il pranzo saremo ospiti di alcune famiglie
del quartiere.
Nel pomeriggio visiteremo la “Fundación Don Bosco”, una casa di accoglienza per bambini in strada (vedere la
scheda progetti). Cena e pernottamento presso “El Oasis”.
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Giorno 4: Mérida
La mattina presto prenderemo il teleferico che
ci porterà, in quattro stazioni, fino a 4.765
metri di altezza (naturalmente ognuno, in base
alle proprie capacità e condizioni fisiche, puó
scegliere fino a che livello arrivare). Alla terza
stazione (Loma Redonda, a 4.045 mt) potremo
fermarci per acclimatarci all’altezza e fare una
passeggiata fino ad un laghetto di montagna
oppure per una vallata laterale incantevole (fino
a questa altezza ogni persona sana può
resistere; ricordiamo che i 4.000 metri
all’equatore sono diversi da quelli nei paesi
europei). I piú temerari potranno seguire fino
all’ultima stazione Pico Espejo, a quota 4.765, ai
piedi del Pico Bolivar, la vetta piú alta delle
Ande venezuelane (4.980 mt).
Nel pomeriggio visita alla città: Plaza Bolivar,
Cattedrale, Rettorato dell’Università, Parque las
Heroinas, oltre che il mercato dell’artigianato e
della frutta e verdura tropicale. Il mercato si
sviluppa su tre piani, dove potremo sbizzarirci
con i profumi e i sapori tropicali, oltre che
ammirare l’artigianato venezuelano, andino e
latinoamericano in generale. Cena in centro
città. .
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Giorno 5: Jají / Mucuchíes
Passeggiata a Jají, paesino andino coloniale, a circa un’ora di strada da
Mérida. Lungo il percorso potremo ammirare il paesaggio andino di mezza
montagna, chiamata “Selva nublada tropicale”: si tratta di una ecosistema
tropicale unico, con boschi di montagna e piantagioni di caffé nel bosco di
particolare bellezza e fascino. Jají é un paesino a 1.700 metri di altezza,
ristrutturato recentemente nel rispetto dell’architettura coloniale
tradizionale. Piazza Bolivar sarà la nostra tappa principale, dove potremo
visitare la chiesa coloniale, alcuni locali tipici di artigianato e assaporare le
ottime “fragole con crema”.
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Nel primo pomeriggio partiremo per Mucuchíes (3.000 mt), con automobili di Navor, socio
della Cooperativa Caribana, che raggiungeremo in circa due ore: faremo varie soste, sia per
abituarci all’altezza, sia per visitare alcuni luoghi tipici: la “Casa embrujada” (casa stregata
e mulino del grano), artigianato, casa del miele, etc. Alloggeremo presso una “posada”
(alberghetto a gestione familiare) con camere da due o tre letti con bagno privato. Prima di
cena visiteremo la Cooperativa di tessuti andini “La Chamarra” (vedi scheda progetti).
Ceneremo presso la “cucina di Doña Maria”, un ristorantino a gestione familiare con sapori
tipici andini. A Muchuchíes la temperatura notturna puó arrivare fino ai 5 gradi, mentre di
giorno si superano, se c’é il sole, i 25 gradi.
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Giorno 6: Mucuchíes
Dopo la colazione presso Doña Maria, ci
trasferiremo in una incantevole vallata:
Gavidia, a 3.350 mt di altezza. Potremo
passeggiare lungo il fiume per circa
un'ora risalendo dolcemente la vallata e
visitare un piccolo progetto comunitario
di allevamento di trote (vedi scheda
progetti), gestito in maniera comunitaria
dagli abitanti di Gavidia. Pranzeremo
presso “El Achotico” della signora Dulce
che ha costruito un piccolo rifugio e
ristorantino per i passanti, con l’aiuto di
un
microcredito
ricevuto
da
una
organizzazione locale di sviluppo sociale.
La sera, chi é interessato, potrá visitare
l’Osservatorio Astronomico “Llano el
Hato” che si trova a 3.750 metri di
altitudine e gode di una visuale del cielo
notturno straordinaria. E’ il secondo
osservatorio in importanza in America
Latina e potremo conoscere da vicino tre
telescopi all’interno di altrettante cupole,
oltre che, se le nubi lo permettono,
osservare alcune stelle e pianeti,
accompagnati da esperte guide. La cena e
l’alloggio saranno al ritorno a Mucuchíes.
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Giorno 7: Mucuchíes
Dopo la colazione saliremo fino al passo El Aguila (4.118 Mt!!), il punto piú alto della rete stradale andina. Il
paesaggio é quasi lunare: l’unica pianta che sopravvive é il “Frailejón”, simile alla stella alpina, ma che
raggiunge il metro di altezza. Salendo faremo una tappa nella valle di Mifafí, dove si trova una stazione
di ripopolamento del Condor delle Ande, il volatile piú grande del mondo. In una gabbia vive in cattività
“El Combatiente” (proviene da uno zoo e serve per la riproduzione controllata della specie) e, se si ha
fortuna, altri condor liberi potranno farsi vedere nel limpido cielo andino. Ci fermeremo anche presso un
negozio di artigianato tipico venezuelano: solo artigianato locale!!! Dal passo El Aguila raggiungeremo, in
circa un’ora e mezza di camminata la piú importante e grande laguna della Ande: Mucubají a 3.500 metri.
Da li potremo proseguire a piedi o a cavallo fino alla spettacolare laguna Negra in circa tre ore, tra
andata e ritorno, a passo tranquillo. La serata torneremo a Gavidia dove dormiremo presso la
Mucuposada Michicaba, base logistica del Trekking, organizzato insieme al Programma Andes Tropicales
(PAT). Vedi scheda progetto allegata.
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Giorno 8: Trekking
Dopo la colazione inizierá la salita a piedi fino al “Paramo El Alto de
Micarache” a 3.640 metri di altezza, la cima piú alta del Trekking. Dopo
il pranzo al sacco, scenderemo fino a 1.500 metri camminando tra
esuberanti selve di montagna tropicale, fino ad arrivare al paesino di El
Carrizal. Cena e peronottamento in Mucuposada.
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alt ura ( m )
L E Y E N D A
4000
3500
Platanales
3000
Cafetales
Selva Montana
Pristina
Pradera
Arbustal
Selva Montana
Páramo
2500
2000
1500
1000
500
0
10000
20000
30000
40000
50000
60000
PERFIL DEL
trayecto desde
Gavidia hasta
Sta. María de
Canaguá,
INFORMACIÓN
SOBRE SU
VEGETACIÓN
dist ancia ( m )
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Giorno 9:
La mattinata sará dedicata
a bagni in piscine
naturali e al riposo.
Dopo il pranzo nella
mucuposada
continueremo il trekking
tra i boschi tropicali
fino a raggiungere San
José a 1.400 metri di
altezza. Cena e
pernottamento in
Mucuposada.
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Giorno 10: Trekking
Dopo la colazione cammineremo tra piantagioni di caffé all’ombra dei boschi
“nublados andini” fino al paese di Santa María de Canaguá, ai piedi della
cordigliera andina, la Sierra Nevada. Il pranzo sará al sacco e la cena e il
pernottamento sará presso una Mucuposada.
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Giorno 11: Trekking
Colazione in Mucuposada e, se il tempo e la stanchezza lo permettono, potremo camminare fino
al Rio Cubartí dove potremo fare bagni rinfrescanti, prima di iniziare il trasferimento
verso Barquisimeto. Viaggeremo fino a Barinas (a livello del mare, quindi con clima caldo e
afoso): vi arriveremo nel pomeriggio e proseguiremo, con un bus di linea locale, fino a
Barquisimeto (in circa quattro ore) attraversando la zona delle pianure, “Los Llanos”.
Pernotteremo in città presso il centro “San Alfonso”, in stanze da due letti con bagno
privato. Il clima a Barquisimeto é caldo tropicale tutto l’anno. La temperatura di giorno si
avvicina ai 30 gradi e di notte non scende sotto i 23.
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Giorno 12: Barquisimeto
Dopo la colazione in una “panaderia”, ci riuniremo con gli amici di “Tinajas” (vedi scheda
progetti), un’associazione di artigiani che vende prodotti nel circuito del commercio equo e
solidale. Dopo una chiaccherata con il coordinatore presso la sede centrale, con un pulmino
affittato andremo a visitare alcuni artigiani a Quibor, Guadalupe e Tintorero, in un
percorso che ci occuperà tutta la giornata. Potremo conoscere direttamente alcuni
laboratori e comprare alcuni loro prodotti: tessuti, argilla e gres e pezzi in legno. La sera
ceneremo a Barquisimeto, in centro città, con un piatto tipico della zona, a base di mais.
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Giorno 13 e 14: Trasferimento Barquisimeto / Chichiriviche
La mattina, dopo la colazione nella solita panaderia, partiremo alla volta di Chichiriviche con dei
mezzi pubblici affittati a proposito. In circa quattro ore arriveremo sulla costa dei Caraibi
e entreremo nel Parco Nazionale Morrocoy, all’interno del quale si trova il paese di
Chichiriviche. Alloggeremo presso la posada del signor Aurelio, semplice ed essenziale, a
due minuti dal porticciolo. Le camere sono da due, tre e quattro letti, con bagno privato,
con dei lunghi portici ventilati ed amache per gli ospiti. In ogni camera ci sono vari
ventilatori e zanzariere alle finestre. Nel pomeriggio potremo riposare e fare i primi bagni.
Il clima a Chichiriviche é caldo tropicale tutto l’anno. La temperatura di giorno si avvicina ai
33 gradi e di notte non scende sotto i 25.
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La mattina seguente potremo fare una gita in barca nel Golfo di Caure, una laguna salmastra circondata da
mangrovie, rifugio naturale di centinaia di uccelli migratori tropicali. Nel golfo potremo fare
un’escursione nella “Cueva del Indio” una grotta con resti di gruppi indigeni pre – ispanici. Il resto della
giornata sarà trascorsa su una spiaggia, fino all’imbrunire, su una delle tante isole coralline del Parco.
L’arcipelago é composto da una serie di isolette circondate dalla barriera corallina, tipo atollo con pesci
colorati che arrivano fino al bagnoasciuga. Per correttezza, dobbiamo informare che, nonostante l’acqua
si cristallina e limpidissima, la maggioranza dei coralli sono morti, con colori spenti, anche se rimangono
intatte le strutture di tutte le forme. Il corallo é l’animale piú sensibile tra quelli che popolano il mare e
l’inizio di tracce di inquinamento (dagli inizi anni ’90 in questa zona), colpisce per primo queste specie. La
sera potremo mangiare pesce fresco in uno dei vari ristoranti del porticciolo.
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Giorno 15: Trasferimento Chichiriviche / Caracas
La mattina, dopo la colazione, partiremo con il pulmino del signor Aurelio,
alla volta dell’aeroporto di Caracas (Maiquetia), che raggiungeremo in
circa quattro ore. Nel pomeriggio partirà il volo internazionale per
l’Italia, dove l’aereo atterrerà la mattina della giornata seguente.
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Per informazioni:
Cooperativa Caribana
[email protected]
www.caribana.coop
Oppure presso le nostre controparti
In Italia:
Coop. Viaggi e Miraggi (Treviso e Padova)
www.viaggiemiraggi.com
Planet viaggi (Verona)
www.planet.com
Viaggi Solidali (Torino)
www.viaggisolidali.it
In Francia
Ecotours (Parigi)
www.ecotours.com
In Spagna
Setem (Barcellona)
www.setem.org
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Scheda progetti visitati
Durante il viaggio si visiteranno alcuni organismi di sviluppo sociale, cooperative,
associazioni, ONG, realtà di artigiani e contadini vicini ai circuiti del commercio
equo e solidale, ed amici non operanti professionalmente nel turismo, ma che hanno
a cuore le sorti del proprio paese.
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Fundación Don Bosco
Si tratta di una organizzazione che offre una casa e un’opportunità di studio e
formazione a bambini e giovani esclusi dalla società, a causa della loro condizione di
povertà e abbandono familiare. La Fundación ospita giorno e notte circa 60 bambini
residenziali (vitto, alloggio, formazione ed un ambiente familiare) e altrettanti giovani
durante la sola giornata per offrire spazi di formazione professionale (informatica,
turismo, artigianato, agricoltura etc). Funziona da 22 anni ed é coordinata da
un’equipe di donne appoggiate da vari volontari.
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Catedra de la Paz
La Catedra de la Paz (cattedra della pace) é una organizzazione non governativa locale, nata
nel 1988 in un quartiere popolare (Los Curos) della città di Mérida. Come organizzazione
é socio fondatore della cooperativa di turismo reponsabile Caribana, responsabile di
questo viaggio. Si tratta di una organizzazione che vuole promuovere i valori e le
potenzialità dell’essere umano, in funzione dello sviluppo locale e sostenibile, sotto i
precetti della cultura della pace (Educazione alla pace e ai diritti umani) nelle comunità
popolari dello stato Mérida. Per rafforzare la partecipazione comunitaria, gestisce e
promuove programmi e progetti socioeducativi, di economia, di solidarietà, di difesa
dell’ambiente, rivolti principalmente verso bambini, bambine e donne del quartiere. Dal
2002 collabora con il Cisv in progetti educativi: campi di lavoro e conoscenza, scambi
scolastici e scambi di volontari.
Per saperne di piú visitate la pagina web: www.catedradelapaz.org
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La Chamarra
A Mucuchíes é sorta, da ormai
una alcuni anni, un centro di
educazione popolare per lo
sviluppo intergrale della
famiglia (CEPDIF), tra le
altezze andine: siamo a 3.000
metri sul livello del mare. Tra
le varie attività del centro, si
é sviluppata la scuola di
tessuti “La Chamarra” che
tenta di recuperare la
tradizione locale dei tessuti
andini venezuelani,
recuperando sia le tecniche
ormai perse de decenni, sia i
telai e gli allevamenti di
pecore da lana. Un gruppo di
coraggiose donne ha riscattato
questa tradizione contro ogni
corrente e offrono i loro
lavori artigianali unici, per
vivere e offrire una fonte di
reddito alternativa ai magri e
poveri raccolti agricoli della
zona.
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Gavidia
In una vallata laterale a Mucuchies, a 3.350 metri di altezza, si trova Gavidia un tipico paesino
andino nel quale da alcuni anni si stanno sviluppando alcuni micro-progetti di sviluppo
sostenibile locale. La zona é agricola e produce fondamentalmente patate, carote e aglio. Le
alternative che visiteremo sono due: “El Achotico” una micro-impresa che offre un pasto
caldo e servizio di bar ai pochi viaggiatori che si avventurano sulle incantevoli montagne
andine. Una semplice, ma valida alternativa alla povera economia di alta montagna, iniziata
con un microcredito e l’appoggio del Programma Andes Tropicales (PAT) un’organizzazione
locale di sviluppo sociale. La seconda proposta é un allevamento di trote che la comunità
stessa ha costruito, finalizzato a migliorare la dieta delle famiglie locali e alla vendita nei
mercati andini, per creare un’introito alternativo ai prodotti agricoli.
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Con el apoyo de:
PAT (Programma Andes Tropicales)
Il Programma Andes Tropicales é una
ONG locale, nata a Mérida negli
anni ’90, che si occupa della
protezione degli ecosistemi delle
Ande Tropicali attraverso la
ricerca e proposte di soluzioni
accesibili alle comunitá che vivono
nella zona di interesse. Sviluppano
alcuni programmi: Agroecologia,
Allevamenti,
Educazione
allo
sviluppo sostenibile, Gestione dei
rifiuti urbani, Microcreidto verde,
Ecoturismo
comunitario.
Quest’ultimo programma sviluppa
attivitá di formazione e di
organizazione
dei
pacchetti
turitici nella zona andina. Il nostro
Trekking sará affidato alla loro
esperiena e alle persone che hanno
formato
in
questi
anni:
accompagnatori e gestori delle
“posadas” che ci accoglieranno.
Per saperne di piú visitate la pagina
web: www.andestropicales.org
Tinajas:
Tinajas è una Associazione Civile senza fine di lucro fondata nell'anno 1986 con
l'obiettivo di dar appoggio agli artigiani soprattutto nell'aspetto educativo,
organizzativo ed economico. Tinajas non é una associazione di artigiani ma una
organizzazione 'intermedia' che appoggia il settore artigianale e che opera su
scala nazionale ed internazionale.
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Si propone di migliorare le condizioni di vita e di lavoro degli artigiani in
particolare: Orientare gli artigiani perché migliorino la qualità della loro
produzione; informare gli artigiani circa gli aspetti più importanti del
mercato e della commercializzazione; Orientare ed appoggiare gli artigiani
nei diversi momenti del processo organizzativo; Commercializzare i prodotti
artigianali con Organizzazioni internazionali del commercio equo e solidale.
Durante la giornata visiteremo la sede centrale dell’organizzazione a
Barquisimeto, per poi visitare alcuni artigiani con i quali collabora. Visiteremo
artigiani dell’argilla, del legno e di tessuti, presso i loro laboratori e potremo
conoscere alcuni dei meccanismi che stanno dietro i prodotti del commercio
equo e solidale che arriva in Italia.
Per saperne di piú visitate la pagina web: www.tinajasac.com
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