ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
POTENZA
ROTARY CLUB
ROTARY INTERNATIONAL
Rocco Mistrulli
Presidente
Gianni Olita
Vice Presidente
Mario Restaino
Segretario
Luigi De Vivo
Tesoriere
Anna Maria Scalise
Prefetto
Maria Teresa Lavieri
Pino Mallamo
Patrick Suglia
Componenti Consiglio Direttivo
Renato Maffione
Past President
Vincenzo Metastasio
Presidente Eletto
Luigi Palombella, R.C. Molfetta
(BA)
Governatore Distretto 2120
Fedele Zaccara, R.C. Potenza
Ovest
Assistente del Governatore Zona 1
DISTRETTO 2120° - ITALIA
COMMISSIONI DISTRETTUALI
PDG Romano Vicario
Presidente Consiglio
dei Past Segretari
Gaetano Laguardia
Componente Consiglio
dei Past Segretari
Biagio Ierardi
Componente Consulta
per la terza età
Franco Panetta
Componente Consulta
Mediterraneo unito
Domenico Mutino
Presidente Commissione Statuto
Associazione Distretto 2120
Luca Vicario
Componente Commissione Rapporti
con Ordini e Collegi Professionali
Dante Maggio
Componente Commissione
Beni Culturali
Francesco Lacerenza
Presidente Commissione Pubbliche
Relazioni
SEGRETERIA DEL CLUB
Mario Restaino
Via Gandhi,61
85100 Potenza
Tel. 0971 51510
Cell. 347 7747282
[email protected]
Giovanni Olita
Componente Commissione
Borse di Studio e Borse per la Pace
Antonello Berardi
Componente Commissione
Alumni della Rotary Foundation
Renato Maffione
Componente Commissione
Polio Plus
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COMMISSIONI
AMMINISTRAZIONE DEL CLUB
Lucio Della Sala
Presidente
Luigi De Vivo
Teresa Fiordelisi
Mario Restaino
Anna Maria Scalise
Componenti
EFFETTIVO
Dante Maggio
Presidente
Vincenzo Metastasio
Franco Panetta
Roberto Stella
Gaetano Tucci
Componenti
RELAZIONI PUBBLICHE
Francesco Lacerenza
Presidente
Pino Anzalone
Pierluigi Cappiello
Sergio De Franchi
Antonio Papaleo
Componenti
FONDAZIONE ROTARY
Piergiulio Petrone
Presidente
Biagio Ierardi
Mario Liscio
Pino Mallamo
Patrick Suglia
Componenti
PROGETTI DEL CLUB
Renato Maffione
Presidente
Roberto Bloise
Silvia Cibarelli
Maria Teresa Lavieri
Michele Marroccoli
Componenti
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SOTTOCOMMISSIONI
SVILUPPO DELL’EFFETTIVO
Lorenzo Rubinetti
Presidente
Antonio Colangelo
Vittorio De Bonis
Donato Nolè
Componenti
AMMISSIONE
Gaetano Tucci
Presidente
PREGHIERA DEL ROTARIANO
Dio di tutti i popoli della terra: Dio che ci hai voluto
fratelli, senza distinzione di sorta, sotto l’ala della tua
misericordia;
Dio
che ci hai donato la capacità del pensiero e
dell’azione per farne uso, secondo le nostre attitudini
professionali, a favore dell’umanità;
Alberto Micocci
Domenico Perugini
Mauro Zinno
Componenti
Dio che illumini la nostra notte terrena con il raggio
CLASSIFICHE
coloro che hanno sete del Tuo amore e della Tua
giustizia.
Vincenzo Metastasio
Presidente
Nicola Damiano
Francesco Nolè
Componenti
INFORMAZIONE ROTARIANA
Franco Panetta
Presidente
Antonello Berardi
Salvatore Laurini
Domenico Mutino
Componenti
GIOVANI
Lucia Fierri
Presidente
Vittorio De Bonis
Gianluca Meccariello
Marisa Tataranni
Componenti
ISTRUTTORE DI CLUB
Piergiulio Petrone
RESPONSABILE BOLLETTINO E
PUBBLICAZIONI DEL CLUB
Francesco Lacerenza
RESPONSABILE SITO INTERNET
Lucio Della Sala
della speranza;
Rendici strumenti di salvezza e di conforto per tutti
Colmaci
della Tua luce e della Tua forza affinché
ciascuno di noi impegnato nel Rotary a servizio
dell’uomo, possa trovare in ogni momento della sua
giornata l’occasione di soccorrere chi invoca amore,
carità e comprensione.
Fa che ogni sera cali su noi, con la Tua benedizione,
quella di coloro cui abbiamo offerto un sorriso,
suscitato una fede, arrecato un aiuto.
Allontana da noi le tristi ombre dell’indifferenza, del
cinismo, dell’egoismo, della ripulsa, della falsità.
Dona pace ai nostri cuori, coraggio alle nostre anime,
pazienza alle nostre azioni, tolleranza alla nostra forza.
Rendici partecipi della Tua grazia unitamente a tutte le
persone a noi care, ai poveri, ai tribolati, agli sbandati,
agli oppressi.
Così sia.
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SOMMARIO
Inno del Rotary
Seminando con speranza,
lavorando in unità
ponte per la vita siam.
Rotary Rotary
appartenerti è un onor.
Servendo con impegno,
operando con amore,
Rotary, Rotary
promotor di pace siam.
Oggi i sogni rotariani
diventano realtà:
servizio e fratellanza
nel mondo noi portiam.
Seminando con speranza,
operando con amor,
Rotary, Rotary
Tu infiammi i nostri cuor.
04.07.2014
Lo scambio del martelletto tra Renato Maffione e Rocco Mistrulli ........ pag. 07
25.07.2014
Il Rotary e la solidarietà attraverso il servizio:
L’accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari ......................... pag. 13
08.09.2014
La Scienza del Costruire e il suo sviluppo storico
Prof. Nicola M. Auciello, Docente di Scienza delle Costruzioni Facoltà
di Ingegneria Università degli Studi della Basilicata ............................ pag. 15
22.09.2014
La Visita del Governatore Luigi Palombella
Direttore Didattico, Governatore del Distretto 2120 .......................... pag. 18
25.10.2014
Seminario Distrettuale
“Sviluppo e mantenimento dell’effettivo”.......................................... pag. 20
10.11.2014
Aree di crisi, Islam e Europa
Prof. Luigi Serra, Docente di Lingua e Letteratura Berbera
presso l’Università degli Studi di Napoli ............................................. pag. 24
11.12.2014
Offriamogli un bagno caldo
Protocollo d’intesa fra l’ASP di Potenza e i quattro club Rotary di
Potenza, Potenza Torre Guevara, Melfi e Venosa ............................... pag. 26
17.12.2014
Concerto di Natale, Chiesa di San Francesco, Potenza
Gospel Quartet di Hope Askew,
artista Gospel di Portsmouth (Virginia) .............................................. pag. 28
20.12.2014
Natale, il tradizionale scambio degli auguri ....................................... pag. 29
10.01.2015
Uniti contro la polio.
Storie di un condominio storico, commedia in atto unico di Eleonora
Avanzo, Compagnia instabile “Gli allegri vagabondi” ........................ pag. 32
26.01.2015
Il Rotary al servizio di una comunità….. per l’umanità.
Il barocco leccese parla da sé.
Marco Torsello, Governatore del Distretto 2120 nell’anno 2010/11....... pag. 34
13.02.2015
Sarachella, la maschera potentina
“Sarachella, re un giorno, povero tutto l’anno” ................................... pag. 37
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LO SCAMBIO DEL MARTELLETTO TRA RENATO MAFFIONE
E ROCCO MISTRULLI CHE ANTICIPA IN GRANDI LINEE IL
PROGRAMMA DA ATTUARE NEL SUO ANNO DI SERVIZIO
23.02.2015
L’iper informazione nell’era della mini invasività chirurgica.
Dott. Sergio Maria Caparrotti, Direttore del Raggruppamento di
Cardiochirurgia del Centro di Alta Specialità del Cuore della Casa di
Cura “Montevergine” di Mercogliano, Avellino ................................. pag. 40
09.03.2015
Eduardo visto da vicino.
Dott. Mario De Bonis, Past President del Rotary Club di Teramo ........ pag. 43
30.03.2015
Le Smart Cities e il progetto Smart Basilicata
Dott. Antonio Colangelo,
Presidente del Distretto Tecnologico di Basilicata Tern. ...................... pag. 45
13.04.2014
Banche con l’anima: il credito cooperativo e la solidarieta’ efficiente.
un esempio concreto: il credito per il buen vivir
Giorgio Costantino, Direttore della Banca di Credito
Cooperatio di Laurenzana e Nova Siri ............................................... pag. 48
18.04.2014
Offriamogli un bagno caldo
Convegno - Concerto
Rotary Potenza, Potenza Torre Guevara
Rotary Melfi e Rotary Venosa ............................................................ pag. 50
30.03.2015
Disagio giovanile come possibile campo di interesse per azioni rotariane
Dott. Donato Donnoli, Medico Farmacologo,
Consigliere Nazionale della FeDerSerD,
Federazione Italiana degli Operatori
e dei Servizi delle Dipendenze Patologiche ........................................ pag. 53
10.05.2015
Rotary per i Castelli
Visita al Borgo Medioevale, al Castello Caracciolo
di Brienza e al Parco Archeologico di Grumentum ............................. pag. 56
Gary C.H. Huang,
Presidente Internazionale:
“ Accendi la luce del Rotary ”
“E’ meglio accendere una sola
candela, che sedersi e maledire
l’oscurità”.
Luigi Palombella,
Governatore Distretto 2120:
“ Costruttori del bene comune ”
Tra i progetti:
“Accoglienza a lavoratori stagionali
extracomunitari” e “Offriamogli un
bagno caldo”
“Abitare il sogno”, “Over the limits “
e “ Punto di prima assistenza”
C
omincia oggi il mio anno
di servizio in qualità di Presidente
del
Club,
inutile
nascondere
l’emozione che rivestire tale incarico
mi dà, come posso non pensare,
in questo particolare momento, ai
Presidenti che mi hanno preceduto
(Dante Maggio, Piergiulio Petrone,
Francesco Lacerenza, Lucio Della Sala
e tutti gli altri) alle azioni che hanno
saputo realizzare nonché all’impegno
profuso nel guidare il club.
Da tutti, seguendoli con
attenzione, spesso in silenzio, ho
appreso quanto impegno e quanta
volontà occorra dedicare al club
per tenere ben visibile la “luce del
Rotary”.
E’ un onore per me
presiedere un club che vanta una
storia lunga e gloriosa, iniziata nel
lontano 1950, che ha visto e vede
tuttora, la presenza di personalità
dall’elevato prestigio umano e
professionale, che nel passato ha
espresso tre Governatori: Giuseppe
Zaccara, Rocco Berardi e Romano
Vicario e ciò, a dimostrazione dell’alta
considerazione che il nostro club ha
avuto ed ha tuttora, nell’ambito del
Distretto 2120 di Puglia e Basilicata.
E’ consuetudine che il
Presidente del club, all’atto del suo
insediamento, esponga, seppure
a grandi linee, gli obiettivi e il
programma che intende attuare nel
suo anno di servizio, in coerenza
con il tema del Presidente del Rotary
Internazionale e con il tema del
Governatore del distretto.
Quest’anno rotariano si
caratterizza per il messaggio del
Presidente Internazionale , Gary C.H.
Huang:
20.05.2015
XX Congresso distrettuale
La scuola luogo di educazione al bene comune ................................ pag. 61
30.05.2015
Viaggio Rotary Potenza in Irlanda
Dublino, Galway, Limerick ................................................................ pag. 65
20.06.2015
XXI Assemblea di formazione distrettuale ......................................... pag. 69
“Accendi la luce del Rotary”
Con tale messaggio il Presidente ha
aperto i lavori dell’Assemblea di San
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Diego ispirandosi agli insegnamenti del
filosofo cinese Confucio: “E’ meglio
accendere una sola candela, che
sedersi e maledire l’oscurità”.
Confucio quindi è stato un
rotariano ante litteram, nel senso che
la via indicataci dal filosofo cinese
è la via che il Rotary deve seguire,
considerato che ancora oggi ci sono
nel mondo molte zone d’ombra e
che ancora oggi c’è tanta gente che
soffre e che ha bisogno del nostro
aiuto.
Il
Rotary
rappresenta
sicuramente una delle possibili luci
che possono contribuire a eliminare
le zone oscure ancora esistenti nel
nostro pianeta.
Ma cosa significa per noi
rotariani accendere la luce del Rotary?
Significa intervenire attraverso un
incalzare di azioni, mirate a prendersi
cura di coloro che sono nel bisogno,
intervenire attraverso un susseguirsi di
opere buone con le quali manifestare
concretamente la luce del Rotary,
divenendo noi stessi luce.
I rotariani sono quindi
chiamati ad essere essi stessi luce,
attraverso il loro agire insieme e
attraverso la testimonianza dei loro
comportamenti e della loro vita. Nello
stesso tempo il tema indica che per
poter dare testimonianza occorra
cominciare da se stessi e dalla propria
famiglia, al fine di poter condividere
un reale senso di amicizia e realizzare
un effettivo spirito di servizio verso gli
altri.
In particolare il tema comporta
tre regole che i rotariani possono
e devono osservare: condividere il
proprio pane con gli altri; accogliere
in casa lo straniero; prendersi cura di
chi si trova in stato di bisogno.
Il Presidente internazionale si è posto
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
le seguenti priorità:
a) Aumento dell’Effettivo,
raggiungimento
del
numero
complessivo di 1.300.000 soci;
b) Accentuazione della lotta
alla Polio, con presumibile sconfitta
nell’anno 2018.
Lo sviluppo dell’effettivo è un
tema delicato che ci deve vedere tutti
impegnati sia per elevare la qualità
del nostro club, sia per concorrere
al raggiungimento del numero
complessivo auspicato dal Presidente
Internazionale. Ogni nuovo socio
deve essere consapevole che essere
rotariani non significa appartenere
ad una élite ma offrire la propria
persona e la propria professionalità
al servizio della collettività.
sorgente luminosa che opera nelle
specifiche aree: Pace e risoluzione
dei conflitti, Prevenzione e cura delle
malattie, Acqua e Strutture igienico
sanitarie, Salute materna e infantile,
Alfabetizzazione ed educazione
di base, Sviluppo economico e
comunitario. Le aree di intervento
del Rotary Internazionale
sono
individuabili quali elementi di base
affinché i singoli e i gruppi, possano
raggiungere condizioni di benessere
e di bene comune.
Di qui il suo simbolo della
ruota rotariana che sostiene l’insieme
delle aree di intervento sormontate
dai rotariani che sollevano le mani in
segno di vittoria ed il motto:
“Costruttori del bene comune”
Colgo
l’occasione
per
comunicare che il nostro club è
stato investito, dal Governatore
Luigi Palombella, dell’organizzazione
di un Seminario Distrettuale, che si
terrà a Potenza, nella giornata del 25
ottobre p.v., avente per oggetto lo
“Sviluppo dell’effettivo”.
Dal messaggio del Presidente
internazionale, il Governatore Luigi
Palombella ha tratto il proprio: se
ogni socio rotariano costituisce fonte
luminosa, allora il Rotary stesso
è, nel suo insieme, una continua
-8-
I rotariani sono quindi
chiamati ad assicurare a chi è in stato
di bisogno quell’insieme di elementi
determinanti per la crescita umana
delle persone.
Qui si colloca il significato
autentico dell’amicizia rotariana,
intesa non solo e non tanto come
un’amicizia fondata sul piacere ma
un’amicizia che derivi dal fatto che
si voglia cooperare alla realizzazione
del bene comune.
Ma perché questo si
realizzi, occorrono “Club Forti”,
che siano caratterizzati da unità, da
condivisione di valori e di progetti, da
coesione, da un clima sociale positivo
e quindi da lealtà collaborativa.
Sono questi gli elementi che rendono
i club efficienti ed efficaci, che
promuovono una immagine pubblica
positiva del Rotary, in modo da assicurare
un potenziamento dell’effettivo.
Il Governatore Luigi Palombella si è
posto le seguenti priorità:
a) Club forti,
Uniti tra di
loro per costituire una rete nella
molteplicità e nella diversità,
che abbiano al proprio interno
Condivisione nella prospettiva futura
della propria azione e che abbiano
coesione
nella
progettazione;
b) Progetti Significativi, che
possano incidere nella realtà in
cui vengono attuati attraverso
l’impegno
reale
dei
soci.
c) Immagine Pubblica Favorevole,
da perseguirsi attraverso una
graduale azione di accreditamento
nella realtà sociale in cui si opera, sia
nei confronti dei singoli che delle
Associazioni operanti sul territorio
e delle Istituzioni. In breve le nostre
azioni di servizio e le modalità
attuative costituiscono il principale
canale di accreditamento e tutto
ciò va adeguatamente comunicato.
Le azioni ed i progetti che
il nostro club ha realizzato nel corso
dell’anno rotariano appena concluso
e che intende attuare nel corso del
nuovo anno, anche in collaborazione
con gli altri club: Potenza Ovest
e Venosa, hanno ovviamente tali
obiettivi.
I progetti che vengono
di seguito descritti sono in parte di
nuova ideazione quali “l’Accoglienza a
lavoratori stagionali extracomunitari”
e “Offriamogli un bagno caldo” e
in parte sono la riproposizione di
progetti già realizzati con successo,
dal nostro club, nel corso degli anni
rotariani precedenti quali “Abitare il
sogno”,”Over The Limits” e il “Punto
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
di prima assistenza” realizzato nel
centro Storico di Potenza.
Vediamoli in dettaglio:
Progetto: Accoglienza a lavoratori
stagionali extracomunitari.
Si tratta di iniziative volte
alla raccolta di alimenti e medicinali
da distribuirsi ai lavoratori stagionali
provenienti da stati extra comunitari
per lavorare nell’area di Lavello
e Venosa nel periodo giugno
settembre. Alla raccolta di alimenti
e medicinali sarà affiancata anche
una azione di assistenza sanitaria e
psicologica.
Tali
iniziative
vogliono
contribuire, con adeguate azioni
pubbliche di sensibilizzazione, a
sollecitare le istituzioni competenti
a realizzare modalità di accoglienza
tese a garantire condizioni umane
e a coadiuvare i soggetti privati che
oggi fronteggiano in gran parte tali
emergenze
Il progetto, come avrete
avuto modo di leggere nel
programma del mese di luglio, in
accordo e con dott. Giuseppe Grieco,
Responsabile della Caritas Diocesana,
e con la dott.ssa Anna Maria Scalise,
Responsabile della Croce Rossa
dell’Area Vulture Melfese e nostra
socia, prevede appunto una raccolta
alimentare, una raccolta di medicinali
e l’attivazione di un servizio di
assistenza sanitaria.
Sarebbe
utile
il
coinvolgimento, da parte dei nostri
soci, di parenti ed amici.
Progetto: Offriamogli un Bagno
caldo.
Il progetto dal titolo
“Offriamogli un bagno caldo”
viene
proposto
a
sostegno
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
dell’Associazione onlus “Gigi Ghirotti
Basilicata”.
Com’è noto la fondazione
“Gigi Ghirotti” si prefigge di
continuare l’impegno civile di un
giornalista malato di linfoma di
Hodking che si spese, negli ultimi
anni della sua vita, nella realizzazione
di un’inchiesta sulla sanità italiana,
vivendo la sua malattia negli ospedali
pubblici come “malato tra i malati”
al servizio dei malati.
I volontari della “Gigi
Ghirotti” credono nelle cure palliative
intese come sollievo dalla sofferenza,
mantenendo alta la dignità della vita
residua, senza alcun accanimento
terapeutico.
Il Servizio, che abbiamo
preso in considerazione, consiste
nell’offrire un bagno completo
a pazienti allettati e non autosufficienti con l’innovativo sistema di
doccia a letto (Bedshower System),
di particolare utilità per soggetti
non autonomi e costretti in una
condizione di immobilità, soprattutto
per la prevenzione delle piaghe da
decubito dolorosamente frequenti in
questi casi.
La praticità dello strumento
da utilizzare e la semplicità delle
procedure di esecuzione, consentono
con pochi e semplici movimenti un
bagno di dieci minuti, per i pazienti
in difficoltà, senza spostarli dal
proprio letto.
L’obiettivo dell’Associazione
è l’assistenza a domicilio di pazienti
oncologici e cronici coadiuvando
l’azione delle Unità di Cure Palliative
del Territorio.
Il progetto può contare su
una convenzione sottoscritta fra
l’Associazione Gigi Ghirotti Basilicata
e l’ASP del Potentino e su una
- 10 -
sovvenzione del Distretto concessa al
nostro club congiuntamente ai club
Rotary Potenza Ovest e Venosa.
Progetto: Abitare il sogno
Il progetto realizzato, nel
corso dell’anno rotariano appena
concluso, ha previsto un percorso
formativo della durata di circa tre
mesi, suddiviso in diversi laboratori
rivolti ai giovani e uno dedicato agli
adulti con scopi educativi per gli uni e
per gli altri.
Tutti i laboratori sono stati
tenuti da esperti, soggetti singoli
o associazioni culturali. I giovani
impegnati nei laboratori hanno
potuto esprimere la propria specifica
creatività utilizzando diversi ambiti
quali il teatro, il fumetto, la musica e
la pittura.
Scopo del progetto è: dare
ai giovani il piacere di conoscere e
di esplorare il mondo sollecitando e
valorizzando i loro interessi, i talenti e
le loro potenzialità espressive offrendo
l’opportunità di coltivarle e migliorarle
con la partecipazione a laboratori
creativi.
Il progetto presentato dal
nostro club e dai club Rotary Potenza
Ovest e Venosa al Distretto per la
concessione di una sovvenzione
non è stato purtroppo ritenuto
meritevole, ma considerato il notevole
apprezzamento riscosso nell’ambito
della nostra comunità viene riproposto
per il prossimo anno rotariano.
Sarà ridotto, ovviamente,
il budget senza per questo
comprometterne
la
qualità,
confidando, per la seconda edizione,
sul contributo di sponsor e su una
raccolta di fondi derivanti da iniziative
di cui gli stessi giovani saranno
protagonisti.
Progetto: Over the Limits
Il progetto “Over the limits”
abbraccia l’ambito di disturbi
quali autismo, disturbi psicotici,
sindrome di Down, problemi
di comportamento e problemi
relazionali, che si manifestano con
gradi diversi di disabilità.
“Over the limits”, è il nome
del progetto di Marco Calamai, ieri
allenatore di serie A, oggi coach di
tutti i «ragazzi indefinibili» d’Italia,
teso ad avviare alla pratica della
pallacanestro atleti con diverse
disabilità psichiche.
Il Rotary Club di Potenza,
vicino alle problematiche della
comunità tutta e dunque anche a
quella fascia di soggetti portatori di
handicap fisici, sensoriali o psichici, ,
in collaborazione con l’associazione
onlus “Con noi e dopo di noi” ha
promosso e realizzato il progetto
sostenendo la formazione di
operatori affinché il metodo Calamai
potesse offrire una opportunità ai
ragazzi disabili e alle loro famiglie.
Anche questo progetto
presentato dal nostro club e dai club
Rotary Potenza Ovest e Venosa al
Distretto per la concessione di una
sovvenzione non è stato purtroppo
ritenuto meritevole ma considerato
che ben otto ragazzi con disabilità
psichica della nostra comunità ne
hanno già usufruito partecipando
regolarmente agli allenamenti di
pallacanestro viene riproposto per il
prossimo anno rotariano.
Anche in questo caso,
ovviamente, sarà ridotto, il budget
confidando,
per
la
seconda
edizione, sul contributo di sponsor
e soprattutto sul nostro spirito di
iniziativa.
- 11 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Punto di prima assistenza
Nel
mese
di
giugno
2013 il Rotary club di Potenza in
collaborazione con la Croce Rossa
Italiana e l’Amministrazione della
Provincia ha realizzato nel centro
storico di Potenza un “Punto di
prima assistenza” rivolto a tutti i
cittadini che, per diverso motivo,
abbiano bisogno di aiuto.
Nei locali ubicati nelle
immediate vicinanze di Piazza Mario
Pagano, presidiato da volontari della
Croce Rossa, le persone possono
trovare assistenza e tutto il sostegno
necessario per superare momenti di
difficoltà.
Il Rotary club di Potenza
ha assunto l’impegno a ché tale
iniziativa di service prosegua negli
anni a venire e pertanto anche
quest’anno provvederemo in tal
senso.
Azioni per i giovani
I giovani sono il futuro
della società, dobbiamo assisterli
insegnando loro l’etica, la serietà, la
correttezza nei rapporti, i valori della
solidarietà e dell’amicizia. A questi
affiancheremo il Ryla e lo “scambio
giovani” in collaborazione con il
Rotaract e il Distretto.
In tutti questi progetti
attueremo
la
già
avviata
collaborazione con il Rotary Club
Potenza Ovest, con l’Inner Whell, con
il Rotaract ma anche con gli altri club
lucani, in particolare con il Rotary
club di Melfi e con il Rotary club di
Venosa, club con i quali è già stata
percorsa molta strada, rafforzata ora
dalla scelta di presentare proposte
progettuali comuni, al fine di
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ottenere le sovvenzioni distrettuali
previste dalla Rotary Fondation.
Conclusioni
Il programma delineato è
nell’insieme impegnativo ma confido,
in tutta onestà, di condurlo a termine
con la collaborazione di tutti i soci,
in particolare del Consiglio Direttivo,
fiducioso che eventuali incertezze e
incompletezze mi saranno sin d’ora
perdonate.
Frequento il Rotary ormai
da molti anni, vi sono entrato per
sincera ammirazione, ritenendolo
significativo soggetto della società
civile e apprezzandone gli scopi, i
contenuti, la visione e il sentimento
della realtà.
Ritengo il Rotary ancora
oggi, epoca di incertezze e fragilità,
capace di esercitare influssi profondi
e durevoli anche per le generazioni
successive.
Negli anni, l’ammirazione ha dato
luogo ad un’inaspettata passione
e con coraggio, mi sento ora di
appartenervi e per quest’anno di
rappresentarlo.
Rocco Mistrulli
- 12 -
IL ROTARY E LA SOLIDARIETÀ ATTRAVERSO IL SERVIZIO
“L’accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari”
Il 25 ed il 26 di luglio
2014, i Rotary Clubs di Melfi,
Potenza, Potenza Ovest e Venosa,
insieme ai rispettivi Clubs Rotaract,
in collaborazione con la Caritas
diocesana e la Croce Rossa Italiana,
hanno organizzato presso alcuni
supermercati della Provincia una
raccolta alimentare nell’ambito del
progetto più generale condiviso per
“l’accoglienza a lavoratori stagionali
extracomunitari”.
Il progetto ha previsto
azioni volte alla raccolta di alimenti
e medicinali che sono stati distribuiti
alle persone provenienti da Stati extra
comunitari per lavorare nell’area di
Lavello e Venosa nel periodo giugno
settembre.
A quanto sopra è stata
affiancata un’ azione di assistenza
sanitaria, alle predette persone.
Oltre alle finalità più
immediate e facilmente intuibili,
tali azioni vogliono contribuire,
attraverso adeguate azioni pubbliche
di sensibilizzazione e dibattito,
alla veloce definizione da parte
delle Istituzioni competenti, di
modalità di accoglienza di persone
extracomunitarie in ogni luogo della
Regione Basilicata secondo modalità
che siano tese a garantire ad essi
condizioni umane, senza lasciare
tutto il carico dell’accoglienza a
soggetti privati più o meno capaci
sia di fronteggiare tali emergenze sia
di raccordarsi tra loro nelle diverse
attività.
L’esperienza è stata molto
positiva: nonostante il periodo
estivo, sono stati raccolti a Potenza,
presso il supermercato Maxifutura,
che ringraziamo per la disponibilità
offerta, due bancali di derrate
alimentari che sono state distribuite
dalla Caritas di Melfi alle predette
persone. Sono stati altresì offerti,
dal socio Giuseppe Mallamo, socio
del club Rotary di Potenza, titolare
dalla farmacia omonima di Potenza
un buon quantitativo di medicinali
- 13 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
affidati, per il loro corretto utilizzo,
alla stessa organizzazione.
D’intesa con la Caritas di
Melfi l’assistenza sanitaria è stata e
viene tuttora svolta recandosi nelle
aree dove sono presenti i lavoratori
extra comunitari (località comprese
tra i comuni di Melfi e di Venosa)
insieme agli operatori Caritas che
sono dotati di un pulmino e di un
camper.
Il dott. Leonardo Borruso,
socio del Club Rotary Potenza Ovest,
ha prestato tale assistenza, altri medici
hanno offerto la loro disponibilità e
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
presto lo affiancheranno.
Con tali azioni, si è realizzato
un bel momento di condivisione e di
service, tra clubs della Provincia di
Potenza e tra il Rotary ed il Rotaract. Insieme si sono condivise azioni e
contatti con le altre organizzazioni
citate (Caritas e CRI) in sinergia per
assistere al meglio persone meno
fortunate.
E’ questo il senso più nobile
del servire e dell’azione rotariana
che deve sempre essere volta
all’assistenza di persone bisognose
ed alla messa a disposizione della
propria professionalità verso chi
ne ha bisogno, in linea sia con il
motto del Presidente Internazionale
del Rotary, Gary C.H. Huang: “E’
meglio accendere una sola candela,
che sedersi e maledire l’oscurità” sia
con il motto del nostro Governatore,
Luigi Palombella, che indica ai
rotariani di essere: “Costruttori del
bene comune”.
Rocco Mistrulli
- 14 -
LA SCIENZA DEL COSTRUIRE E IL SUO SVILUPPO STORICO
Nicola M. Auciello M. Auciello - Docente di Scienza delle
Costruzioni Facoltà di Ingegneria
Nello sviluppo delle attività
alla base del costruire esiste un
momento della storia della civiltà
in cui iniziano a tracciarsi due idee
predominanti di concezione della
costruzione in senso ampio, seppur
all’inizio non ancora in opposizione
tra loro erano, tuttavia, destinate a
una distinzione di ruoli.
Da una parte quella di
derivazione classica, che si può
definire vitruviana, tesa a ristabilire in
primis le regole dell’arte del costruire,
basate innanzitutto sul rispetto della
geometria e dimensioni dell’opera;
dall’altra quella che si profila con la
Scienza Nuova di Galileo Galilei, che
intende verificare per via sperimentale
e di calcolo la corrispondenza tra le
forme costruttive e i materiali.
La differenza fondamentale
tra queste due forme della
realizzazione di opere consiste
nel
diverso
valore
conferito
ai
materiali:
la
costruzione
rispettosa del modello vitruviana
parte dall’ idea dell’esistenza di
conformazioni archetipe che si
impongono
indipendentemente
dalle caratteristiche dei materiali,
confermando nel tempo il loro
valore attraverso il processo della
metamorfosi (dal legno alla pietra,
al marmo, al metallo); la seconda
si fonda, invece, sul principio
prescritto
dall’esperienza,
dal
calcolo e dalla schematizzazione
del
comportamento
strutturale
esprimibile
in
termini
fisicomatematico; ogni materiale possieda
una sua propria natura fisica e statica
da cui dipende la forma resistente
più appropriata, questa porta alla
concezione del costruire le cui radici
sono state formulate da due figure
fondamentali del sapere moderno: il
grande Leonardo da Vinci e, ancora
di più, da Galileo Galilei.
Con
Leonardo
prende
inizio lo sviluppo razionale e
rigoroso sull’arte del costruire con
la concezione postulata nel suo
magistrale trattato sulla Pittura in cui
si parla della scienza in senso generale
“Nessuna umana investigazione
si può dimandare (chiamare) vera
scienza, s’essa non passa per le
matematiche dimostrazioni”, e
continua ancora con: “Chi biasima la
somma certezza delle matematiche
si pasce di confusione, e mai porrà
silenzio alle contraddizioni delle
sofistiche scienze colle quali s’impara
uno eterno gridore”. E’ palese la
giusta visione del Genio di Vinci
secondo cui la scienza ha bisogno del
rigoroso conforto delle dimostrazioni
matematiche.
A dar man forte alla Nuova
visione della scienza viene a conforto
l’opera del Galilei.
Nel 1638, al fine di evitare
altri spiacevoli contraddittori con
- 15 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
il Sant’Uffizio, durante gli arresti
domiciliari che lo costrinsero ad
Arcetri fino alla morte, diede alle
stampe la sua opera “Discorsi e
dimostrazioni matematiche intorno
a due nuove scienze attinenti alla
meccanica ed ai movimenti locali” –
Edizioni Leida. Ed è in quest’opera,
che Galileo forse non avrebbe mai
portato a termine se non fosse stato
condannato agli arresti domiciliari,
vengono poste le basi sulla questione
che maggiormente in questa sede e
rappresenta, di fatto, lo spartiacque
tra la visione Vitruviana sull’Arte del
Costruire e la Scienza del Costruire.
Il fisico pisano fu il primo
scienziato ad occuparsi della
resistenza meccanica dei corpi in
termini di rottura dei materiali.
Intuì, prima dei suoi predecessori,
l’importanza della forza resistente
da contrapporre alle forze agenti.
Purtroppo, commise l’errore di
trascurare la dimensione del
manufatto e non tenne in giusto
conto le dimensioni della sezione del
manufatto perdendo l’occasione, che
sarà esplicitata soltanto due secoli
dopo, di definire il fondamentale
concetto di sforzo. Difatti , dopo
circa 200 anni, Augustin Cauchy,
professore all’Ėcole Polytecnique
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
nell’opera “De la pression ou tension
dans un corps solide”, Exercices de
Mathématiques, (1827), formulò
il concetto di sforzo (stress) valido
ancora oggi.
Con
Cauchy
si
apre
l’epoca della moderna Scienza del
Costruire che, verso l’inizio del 1800,
comincia a risentire dei contributi
dei grandi matematici del secolo
precedente. Attraverso gli studi dei
Bernoulli(Jakob, Johann e Daniel),
insieme ai contributi di Eulero e,
ancora in maggior misura all’opera
di Lagrange (Mécanique Analytique,
1788) si arriva alla revisione profonda
del metodo classico aristotelico della
meccanica dei corpi e che porterà
alla formulazione del Principio
Generale dei Lavori Virtuali e alla
interpretazione in termini matematici
della statica dei corpi deformabili
che sarà completata, negli stessi
anni, dai contributi nell’ambito della
meccanica dei corpi deformabili dei
celebri lavori di Claude-Louis-MarieHenri Navier (1785-1836). Nasce
così, la Scienza delle Costruzioni,
in pratica la disciplina che studia
in termini generali la risposta dei
corpi soggetti ad azioni esterne
e,nel contempo, studia i metodi di
indagine per determinare il livello di
la sicurezza strutturale.
Molti altri studiosi, non
meno importanti peri loro risultati
conseguiti, hanno dato un contributo
rilevante allo sviluppo della moderna
visione della Scienza del Costruire;
basti pensare all’apporto dato da
molti membri dell’Ėcole Polytecnique
tra cui Adhémar Jean Claude Barré
de Saint-Venant (1797-1886), con
la sua magistrale teoria tecnica
della trave, oppure ai lavori sui solidi
bidimensionali
di
Marie-Sophie
- 16 -
Germain (Parigi, 1776 – 1831) e
Kirchhoff (Könisberg 1833- Gottinga
1872).
Negli stessi anni, siamo
intorno alla metà del 1800, la
teoria della Meccanica dei Corpi
Deformabili consente la rinascita
delle grandi costruzioni, ed in
particolare nel settore della viabilità
con la realizzazione di importanti
ponti. Dopo i tragici cedimenti di
alcuni ponti sospesi, tra cui quello
famoso di Angers, in Francia del
16 aprile 1850, crollato durante
il passaggio di un reggimento di
fanteria al passo che causò la morte
di ben 226 uomini.
In Italia, appare la figura di
un progettista scienziato di origine
Arbëreshë, Luigi Giura (Maschito,
1795 – Napoli, 1865), professore di
Scienza delle Costruzioni della Scuola
di applicazione in Ponti e Strade di
Napoli che progetta i ponti strallati
Ferdinando II sul Garigliano (1832) e
Maria Cristina sul Calore (1835).
Saranno tante le opere
pregevoli che saranno realizzate con
successo in tutti i continenti e con
diverse fatture e materiali più o meno
innovativi, tutte sono in pratica figlie
delle teorie della moderna Scienza
del Costruire le cui radici sono quelle
appena esposte. Purtroppo non
mancano errori o sottovalutazioni
del problema che a volte l’essere
umano commette senza prevedere
appieno le conseguenze del risultato.
Significativo è il caso del ponte
sospeso in c.a. Tacoma Narrows
Bridge (USA), inaugurato il 1º luglio
1940, crollato il 7 novembre dello
stesso anno a cause delle “vibrazioni
autoeccitate” indotte dal fenomeno
di instabilità aeroelastica detto
anche flutter. Purtroppo i progettisti
trascurarono
di
considerare
l’aspetto dinamico del problema
non prevedendo tutte le azioni che
probabilmente potevano interessare
la struttura.
Oggi, dunque, da queste
esperienze dolorose, così come
sono quelle tragiche dei molti morti
provocati dai crolli causati dalle
azioni dinamiche degli edifici, la
Scienza del Costruire sta prendendo
il via, accanto alla consolidate teorie
di carattere statico, di affiancare le
conoscenza della dinamica lineare
e non delle strutture. Un valido
strumento ci sovviene sempre dagli
studi di carattere fisico-matematico
e da scienziati illustri come Hamilton
William Rowan Hamilton (Dublino,
1805 - 1865) e Jules Henri Poincaré
(Nancy, 29 aprile 1854 – Parigi, 17
luglio 1912) con i suoi contributi
sulla teoria della biforcazione e caos.
Infatti, tutte le tecniche innovative
sulla limitazione degli effetti dinamici
sulle costruzioni, vedi isolatori
alla base sugli edifici, inserimento
di dispositivi di assorbimento
dell’energia di deformazione e
quant’altro sono basati sui moderne
teorie della dinamica non lineare …
ma la Tecnica del Costruire è un’altra
storia.
Nicola M. Auciello
- 17 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
VISITA DI LUIGI PALOMBELLA AL ROTARY CLUB DI POTENZA
Governatore del Distretto 2120
Noi siamo un popolo di candele
tese ad illuminare le nostre terre,
con le professionalità dei nostri
Soci, con l’etica che ci viene da un
civiltà antica... Cerchiamo, dunque,
di costruire la “città splendente”, di
camminare insieme, per un mondo
migliore
Secondo prassi consolidata il
22 settembre scorso, il Governatore
Luigi Palombella, in una calda
atmosfera, prodotta dalla gioiosa
partecipazione dei soci, ha avuto
luogo l’attesa visita del governatore
Luigi Palombella.
Nel tardo pomeriggio, in un incontro
riservato ai dirigenti del Club, per
l’anno rotariano in corso, è stato
registrato un proficuo colloquio tra
Governatore e i singoli membri del
Consiglio Direttivo e i Presidenti delle
varie Commissioni.
Alla fine dell’incontro il
Governatore ha espresso il pieno
compiacimento per tale l’incontro
che gli ha dato l’occasione di
conoscere più a fondo un Club
‘maturo’ di storia e di impegno
rotariano, ed ha concluso augurando
al club di Potenza ulteriori iniziative e
nuovi successi.
È seguita poi la riunione ufficiale, il
Presidente Rocco Mistrulli ha porto
al Governatore il rituale saluto
di benvenuto ed ha poi illustrato
la storia del club e le attività più
qualificanti e significative svolte
nel passato e, soprattutto, quelle
costituenti il programma del proprio
anno di presidenza, ispirato alla
ideale continuità con i programmi
degli anni rotariani precedenti.
Luigi Palombella è venuto cosi
a conoscenza che il club è nato
nel maggio del 1950, Presidente
Francesco Bruni Boccia, Governatore
dell’87° Distretto: l’Ammiraglio
Raffaele De Courten.
Nel 1950 i Club italiani erano
ancora riuniti in un solo Distretto,
contraddistinto dal n° 87, ne era
appunto Governatore Raffaele De
Courten.
Il Presidente ha posto un accento
particolare, sull’impegno che il Rotary
club di Potenza sta spendendo, nella
scia della sua antica tradizione di
serietà e di operosità, azione cha negli
ultimi tempi ha trovato importanti
motivi di crescita nell’accoglienza
nel proprio seno di energie giovani e
volenterose, nel rispetto anche delle
linee indicate da “Azione futura” e
dal “Piano strategico”.
Questa sera sono stati
cooptati due nuovi giovani soci il
dott. Gianfranco Perri, farmacista e il
dott. Davide Dragonetti, odontoiatra.
A
questo
punto,
il
Presidente ha elencato le numerose
iniziative e i progetti di solidarietà
sul piano locale che si intendono
portare a compimento, non esclusa
- 18 -
altre di ampio respiro che il Club sta
realizzando e realizzerà nel secondo
semestre dell’anno 2014-2015.
I progetti di solidarietà che
il Rotary club di Potenza intende
attuare nell’anno rotariano in corso
sono in parte di nuova ideazione
quali “l’Accoglienza a lavoratori
stagionali
extracomunitari”
e
“Offriamogli un bagno caldo” e
in parte sono la riproposizione di
progetti già realizzati con successo
nel corso degli anni rotariani
precedenti quali “Abitare il sogno”
, “Over The Limits” e il “Punto di
prima assistenza” realizzato nel
centro Storico di Potenza.
La parola è passata quindi al
Governatore Il quale non ha tardato
a dichiarare, con apprezzata umiltà,
che lui è venuto al Rotary club di
Potenza per imparare, non essendo
pensabile che si possano dare lezioni
a un sodalizio storico, come quello
di Potenza, un club eccellente, ricco
di progettualità e dispensatore di
amicizia.
A questo punto, la saggezza
del Governatore non poteva
né doveva non alludere a certe
“incrostazioni” che nell’arco di oltre
un secolo sono andate a crearsi nel
tessuto dell’Associazione.
Luigi Palombella ha subito
affermato, che oggi nostro compito
è quello di liberarci da tali discrasie,
che è dovere di tutti noi di adoperarsi
a “ritornare alle origini”, al Rotary
degli inizi. Dobbiamo, noi Rotariani
vivere con la città, accendendo
le nostre luci su di essa, sulle sue
periferie, sulle sue troppe carenze,
eliminando certe dannose oscurità,
perché questa è oggi la nostra
funzione, il nostro compito.
Poi, trasportato da un forte
sentimento di amore, il Governatore
ha affermato che noi siamo un popolo
di candele tese ad illuminare le nostre
terre, con le professionalità dei nostri
Soci, con l’etica che ci viene da un
civiltà antica... Cerchiamo, dunque,
di costruire la “città splendente”, di
camminare insieme, per un mondo
migliore.
Concludendo Luigi Palombella
ha posto l’accento sul problema del
rafforzamento dell’effettivo, cioè di
un insieme di azioni che rendano
il club attrattivo. Che gli diano
appeal, in modo da promuovere una
immagine pubblica positiva. Questo
dipenderà dalla capacità dei rotariani
di essere testimoni credibili, che i loro
comportamenti mostrino l’orgoglio
dell’appartenenza, che siano capaci
di contattare amici e conoscenti e
siano in grado di convincerli della
bontà dell’agire rotariano.
Sono queste in sintesi,
ha affermato Luigi Palombella, le
linee direzionali, lungo le quali si
muoverà il Rotary nei prossimi anni.
Se sapremo muoverci in maniera
efficace, si può dire, parafrasando
Obama, che “il meglio per il Rotary
deve ancora venire”
In ultimo il Governatore ha
rinnovato l’alto consenso al Rotary
club di Potenza ed ha assicurato che
tornerà ancora, per confermare tale
compiacimento.
Rocco Mistrulli
- 19 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
SEMINARIO DISTRETTUALE
“MANTENIMENTO E SVILUPPO DELL’EFFETTIVO”
L’immagine
del
nuovo
socio
rotariano: questi deve eccellere nelle
sue attività professionali e costituire
un riferimento in tal senso. Deve,
inoltre, garantire qualità di etica
sociale e professionale, importante
segno distintivo in un periodo
tristemente caratterizzato dal declino
dell’etica della classe politica e non
solo.
Il 25 ottobre, nella prestigiosa
cornice del Teatro Stabile nella
piazza principale di Potenza, si
è svolto il Seminario Distrettuale
“Mantenimento
e
sviluppo
dell’effettivo”. L’evento, fortemente
voluto dal Governatore Luigi
Palombella, è stato organizzato dai
clubs Rotary di Potenza, Potenza
Ovest, Melfi e Venosa.
I lavori sono stati aperti
da Rocco Mistrulli, presidente del
Club Potenza, che, a nome anche
dei presidenti degli altri clubs, ha
ringraziato le autorità rotariane
ed istituzionali presenti ed ha
rivolto un caldo saluto ai numerosi
partecipanti pugliesi e lucani.
Nel concludere il saluto Rocco ha
sottolineato l’importanza per ogni
club dell’obiettivo di mantenere
e sviluppare l’effettivo, tanto da
configurare, con una metafora
edilizia, ogni club come un cantiere
aperto d’iniziative al riguardo.
Ha quindi preso la parola
Dario De Luca, sindaco della città di
Potenza, ringraziando per aver scelto
Potenza, il che ha consentito a tanti
rotariani di conoscere o conoscere
meglio la città ed augurando a tutti i
presenti un buon lavoro.
La sessione dei saluti è stata
conclusa dall’intervento di Riccardo
Giorgino, PdG e Presidente del
- 20 -
Consiglio dei Governatori Emeriti,
che ha positivamente commentato
la scelta della sede ed ha sottolineato
la centralità del tema dell’effettivo
nelle politiche rotariane.
Introducendo i relatori
della tavola rotonda programmata,
l’Istruttore Distrettuale Mario Greco
ha tratteggiato le problematiche che
rendono la questione dell’effettivo di
importanza cruciale in questa fase di
vita del Rotary Internazionale: mentre
la popolazione mondiale aumenta
– con esponenziale aumento dei
bisogni sociali - il Rotary registra una
persistente stagnazione quantitativa
e la popolazione media dei rotariani
resta troppo elevata (soltanto meno
dell’11% dei rotariani nel mondo ha
un’età inferiore ai 40 anni). Scopo
del Forum – ha detto Mario – è
quello di tratteggiare le dinamiche
dell’effettivo e, soprattutto, di
individuare efficaci vie di azione per
invertire la tendenza.
L’intervento del Governatore
Luigi Palombella si è svolto su due
binari: Luigi non ha negato la gravità
del fenomeno della stagnazione
dell’effettivo, problema questo del
Rotary, ma anche di tutte le grandi
organizzazioni del Paese, reso più
grave
dall’attuale
congiuntura
economica e sociale del Paese, che
spinge all’individualismo.
D’altra parte, però, il
Governatore ha pronunciato con
convinzione importanti parole di
speranza: in materia di effettivo i
clubs fino ad oggi visitati hanno
risposto in modo molto positivo
offrendo l’immagine di un Distretto
pieno di entusiasmo. Raccogliendo
un invito esplicito in tal senso, i
clubs visitati hanno dato luogo a
molte nuove ammissioni di soci dai
curricula estremamente qualificati
e
fra
loro
opportunamente
diversificati. I dati sull’effettivo del
primo semestre 2014 confermano
quest’impressione, invertendo il
segno “-“ degli anni scorsi, con un
saldo distrettuale netto positivo di 12
nuovi soci.
Proseguendo,
Luigi
ha
tratteggiato l’immagine del nuovo
socio rotariano: questi deve eccellere
nelle sue attività professionali e
costituire un riferimento in tal senso.
Deve, inoltre, garantire qualità
di etica sociale e professionale,
importante segno distintivo in un
periodo tristemente caratterizzato
dal declino dell’etica della classe
politica e non solo. Ma il socio
rotariano deve godere anche di
un’altra importante qualità: la prosocialità, ovvero quel grappolo di
comportamenti che si concretizzano
nell’essere disponibile verso gli altri
mostrandosi comunque sorridenti e
capaci di divertirsi aiutando.
- 21 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Il
secondo
intervento
centrale della giornata è stato
svolto da Andrea Oddi, ingegnere
meccanico, socio del Club Milano
Ovest, già Governatore, Coordinatore
della zona 12. A lui era assegnato il
compito di tracciare un profilo dei
problemi di effettivo a livello macro e
di individuare le linee di azione che si
vanno definendo.
A livello mondiale la
consistenza quantitativa del Rotary
resta da anni invariata, nell’ordine
di 1,2 milione di soci. Tale dato
nasconde, però, differenti dinamiche
geografiche: gli USA registrano un
saldo netto negativo di circa 50 mila
soci l’anno; altri grandi paesi come il
Giappone e l’Australia si mantengono
stazionari; l’Est del mondo cresce sia
in termini di soci che di contribuzione.
In tale contesto l’Europa si mantiene
stazionaria nel suo insieme, con
un Nord in cresciuta ed un Sud in
contrazione. Qui si registra una
notevole correlazione fra i livelli di
benessere e la maggiore presenza
rotariana, mentre la nascita di nuovi
clubs non ha inciso nell’aumento
dell’effettivo. Un dato significativo
è quello relativo alla presenza
femminile: in Europa il numero di
soci di sesso femminile cresce in
misura significativa, avvicinandosi al
dato medio mondiale (nell’ordine del
19%).
In tale contesto, dal 2009
il Rotary ha iniziato una profonda
azione di rinnovamento, mettendo
a punto una strategia incentrata
su tre temi fondamentali: la
crescita quantitativa e qualitativa
dell’effettivo, l’immagine pubblica,
lo sviluppo delle azioni di service.
Nel concludere l’intervento Andrea
ha invitato il Distretto ed i clubs a
muoversi decisamente lungo queste
tre linee di azione.
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Il terzo intervento di
rotariani amici del Distretto 2120 è
stato svolto da Salvatore Salpietro,
ingegnere, giornalista pubblicista,
già Presidente del club di Paternò, già
Governatore, Responsabile della task
force sull’effettivo della zona 12. Nel
suo ampio intervento Salvatore ha,
fra l’altro, dato conto delle tendenze
del Distretto 2120 che, nel 2013,
faceva registrare un saldo negativo
di 106 soci mentre, nel primo
semestre 2014, registra l’inversione
la tendenza con un +12, come aveva
già notato Luigi Palombella. Fra i
punti di debolezza si segnala, anche
nel 2120, l’elevata età media dei soci
e la scarsa consistenza della classe
d’età compresa fra i 35 ed i 45 anni.
Nel distretto le donne
costituiscono il 13,57% ed occorre,
quindi, guardare ad esse – ed ai
giovani – con ulteriore, rinnovato
interesse. Interessanti suggerimenti
sono emersi nell’intervento di
Salvatore: fra essi il nuovo strumento
del “club satellite” (un club ancora
insufficiente a vivere di vita propria
ed associato ad una sorta di club
padrino) e l’e club (il club nel
quale i momenti di socializzazione
avvengono per via informatica che
sembra particolarmente gradito alle
fasce d’età più giovani).
Il saluto del Presidente del
Consiglio Regionale di Basilicata
Piero Lacorazza è parso solo
apparentemente interrompere le
considerazioni ed i ragionamenti
sull’effettivo.
Il Presidente ha sottolineato
la tradizione di stretta collaborazione
da anni istaurata con i clubs Rotary
fin dalla sua Presidenza della
Provincia di Potenza. Le elevate e
diversificate qualità professionali dei
soci del Rotary e la saggezza che essi
portano, ha rilevato il trentasettenne
- 22 -
Lacorazza, sono molto utili
in
questa fase di crisi, nella quale il
rinnovamento non deve rimuovere
la saggezza. Nel concludere, poi,
ha indicato una tappa: il 2019.
Il 16 ottobre 2014 ha costruito
un nuovo potenziale elemento
di coesione territoriale e sociale:
l’aver proclamato Matera “capitale
europea della cultura 2019” offre
l’occasione all’intera regione di
offrirsi all’immagine pubblica. In ciò
il Rotary, ha concluso Lacorazza, può
svolgere un ruolo importante.
La tavola rotonda è poi
ripresa con gli altri interessanti
interventi di Vito Casarano – PdG e
coordinatore distrettuale dell’azione
interna – Sabino Chingoli – presidente
della commissione distrettuale per
la conservazione dell’effettivo – e
Carmela Bonelli – presidente del
Club di Riva dei Tessali, segnalatosi
per la forte crescita qualitativa e
quantitativa recente.
Concluso il giro d’interventi
della tavola rotonda si sono succeduti
diversi interventi dal pubblico,
fra i quali quelli di Marco Torsello
(PdG), di Luca Gallo – Governatore
designato, di Antonio Biella – del club
Taranto Magna Grecia e Francesco
Occhinegro (Presidente del club di
Lecce Sud).
Forse non ci siamo resi ben
conto di ciò che è avvenuto stamani
in questo teatro, ha detto Luigi
Palombella nel trarre le conclusioni
del Forum: è venuto qui un
Presidente del Consiglio Regionale a
chiederci di essere disponibili per la
comunità lucana. Perché lo ha detto?
Si è chiesto Luigi. Perché siamo il più
grande serbatoio di risorse umane al
mondo.
E allora, dobbiamo essere
pienamente consapevoli di queste
nostre
grandi
potenzialità
e
“metterci la faccia” ed uscire dalle
nostre stanze come ho fatto io, ha
continuato Luigi, nella conferenza
stampa del giorno prima, nella
quale ho parlato dell’impegno
del Rotary per l’eradicazione della
poliomelite nel mondo. Con questa
consapevolezza
ed
entusiasmo
dobbiamo svolgere anche l’attività
di proselitismo: l’ingresso dei nuovi
soci deve essere segnalato come un
evento essenziale nella vita del club.
Il nuovo socio deve entrare in modo
solenne e va seguito da un socio
tutor e da tutto il club.
Luigi
ha
continuato
ricordando che dei giovani non
occorre solo parlare, ma bisogna
accoglierli realmente, prestando
attenzione costante all’azione del
Rotaract e dell’Interact. Ed è a
questo punto che Luigi ha lanciato
un’importante
provocazione:
perché non proponiamo agli Ordini
Professionali
una
convenzione
per offrire ai giovani laureati
occasioni di stages negli studi dei
professionisti rotariani? Ragioniamo
su quest’ipotesi, ha continuato Luigi,
e non limiti amici ai convegni sul
tema.
Nel concludere i lavori il
Governatore si è detto pienamente
soddisfatto dello svolgimento del
Seminario ed ha ringraziato i clubs
organizzatori. Si sono battuti perché
si svolgesse a Potenza – ha concluso
Luigi – e sono stati bravi a realizzarlo.
Ci hanno fatto conoscere, inoltre,
una bellissima città. Riprendendo il
presidente Lacorazza ha assicurato
la disponibilità del Rotary a far si
che “Matera 2019” divenga anche
“Basilicata 2019”.
Rocco Mistrulli
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
AREE DI CRISI, ISLAM E EUROPA
Prof. Luigi Serra, Docente di Lingua e Letteratura Berbera
presso l’Università degli Studi di Napoli
L’Islam, religione e fondamentale
condizionatore di ogni segmento
delle
istituzioni,
del
diritto,
della vita pubblica e privata
dell’organizzazione sociale, politica,
culturale ed economica,in ogni luogo
ove, esso Islam, è praticato o assunto
a religione di stato.
ai quesiti posti dall’uditorio, fin
dall’analisi delle aree di crisi sociopolitica, economica e/o militare a
livello mondiale, con particolare
riferimento al cosiddetto “pianeta”
Islam, dal suo epicentro nel Vicino e
Medio Oriente (Siria, Iraq, Palestina,
Giordania, Libano, Emirati Arabi),
Lo scenario tragico e
straziante offerto, oramai, a livello
pressoché planetario, da: guerre
spesso fratricide, genocidi, lotte di
religione interne, addirittura, allo
stesso credo, esodo dalle zone di
guerra di centinaia di migliaia di
persone, previo sterminio di una parte
di loro, flussi migratori sterminati
lungo
rotte
intercontinentali,
criminale
distruzione
di
siti
archeologici, ovvero, spietati attentati
terroristici, frequentemente a matrice
fondamentalista islamica e praticati
in tutto il mondo occidentale, non
meno che negli stessi paesi islamici, è
stato ragione e materia di discussione
nell’incontro organizzato dal Rotary
di Potenza, presso il Grande Albergo
del capoluogo, il 10 novembre
2014, sul tema: “Aree di crisi, Islam,
Europa”.
Introdotto dal Presidente del
Rotary, Rocco Mistrulli, ha trattato
l’argomento il Prof. Luigi Serra
dell’Università degli Studi di Napoli
“L’Orientale”, già Preside della
Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del
Mediterraneo di quell’Ateneo.
Il Prof. Serra ha dato alla sua
relazione il taglio della conversazione
– dibattito ed ha risposto, pertanto,
già nel corso della sua esposizione,
sino all’Africa (Egitto, Libia, Tunisia,
Niger, Mali, Ciad, Nigeria, Somalia
ecc), al continente asiatico (Iran,
Afganistan, Pakistan, Indonesia,
ecc.), al Mediterraneo, all’Europa
(Ucraina, Cecenia, Penisola Balcanica,
ecc.), all’Occidente in genere.
Delle aree suddette il Prof.
Serra, ricordando, per quelle che
l’hanno, la comune appartenenza
all’Islam, ha sottolineato anche le
specificità culturali, linguistiche e
storico-artistiche, come il sostrato
religioso preislamico, che distinguono
l’una regione dall’altra, ancorché
tutte unite nel comune anelito di
libertà, giustizia, uguaglianza e
democrazia, ancora irrealizzato, per
cause interne ed esterne, e scintilla,
perciò, delle primavere arabe che
hanno segnato Tunisi, come Piazza
Tahrir al Cairo e scosso i Palazzi
- 24 -
del potere a Damasco, a Bagdad a
Sana’a e altrove.
Continuando
il
Prof.
Serra
ha
trattato
dell’Islam
come religione e fondamentale,
imprescindibile condizionatore di
ogni segmento delle istituzioni, del
diritto, della vita pubblica e privata
dell’organizzazione sociale, politica,
culturale ed economica, in ogni
luogo ove, esso Islam, è praticato o
assunto a religione di stato.
Ciò non di meno e al
riguardo, ha precisato, il Prof.
Serra, non va ascritta all’Islam
una monoliticità ovvero univocità
universale dei suoi assetti sostanziali
e formali, fatto salvo il basamento
dogmatico di quel credo:
esso
pure oggetto di diversità di lettura
e interpretazione da parte delle
varie scuole o tendenze teologiche
musulmane, con risultati talvolta
drammatici, come nel caso del
secolare contrasto tra Sunniti e Sciiti.
Contrasto che è ancora oggi causa
del sangue che inonda vasti territori
dell’Islam e non solo, con riflessi
sulla stessa Europa e l’Occidente nel
suo complesso.
Riflessi che si manifestano
spesso in una autentica forma di
avversione per l’Occidente, per i suoi
valori e costumi. Avversione che vi è
tendenza a definire di pretta matrice
religiosa, ma che tale non è, giacché
affonda le sue radici nella lunga storia
di sottomissione e sfruttamento
delle regioni e delle genti d’Africa
e d’Oriente, - come d’altre parti
del mondo - al colonialismo e al
neocolonialismo di cui l’ultima
variante è la “globalizzazione”,
governata anch’essa dall’Europa
e dall’Occidente tutto. Vale a dire
da quegli stessi soggetti incapaci
a tutt’oggi di accordarsi in una
omogenea, onesta e disinteressata
politica di intervento nelle aree in
discussione, idonea ad agevolare lo
spegnimento dei focolai di guerra in
quelle aree, favorendone lo sviluppo
morale, culturale e civile, unitamente
alla crescita economica e tecnicoscientifica.
A conclusione del suo
intervento, il Prof. Serra ha illustrato
una lunga serie di testimonianze
archeologiche, architettoniche e
monumentali, religiose e civili, in varie
aree islamiche e d’influenza islamica,
a testimonianza della compatibilità
della civiltà islamica con ogni altra
civiltà orientale o occidentale che
sia e con i grandi valori dell’Uomo,
dell’arte, delle scienze.
Luigi Serra
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
OFFRIAMOGLI UN BAGNO CALDO
Sottoscritto il protocollo d’intesa
fra l’Azienda Sanitaria Locale della
Provincia di Potenza, i quattro club
Rotary di Potenza, Potenza Ovest,
Melfi e Venosa e l’Associazione “Gigi
Ghirotti”
Questa “sinergia della solidarietà”
esalta i valori dell’amicizia rotariana
e costituisce un esempio virtuoso in
una realtà nella quale la crisi aggrava
ogni giorno l’individualismo e la
chiusura in se stessi degli individui e
delle comunità.
Nel corso di una
conferenza stampa che ha visto
la presenza di molti media locali,
l’11 dicembre a Potenza è stato
sottoscritto un protocollo d’intesa
fra l’Azienda Sanitaria Locale della
Provincia di Potenza, i quattro club
Rotary di Potenza, Potenza Ovest,
Melfi e Venosa e l’Associazione “Gigi
Ghirotti”, per consentire di attivare
a Potenza l’iniziativa attraverso la
quale i volontari, con l’utilizzo di
uno specifico strumento, riescono a
fare, a domicilio, un bagno caldo a
pazienti allettati o terminali.
L’attivazione dell’iniziativa
è stata possibile a seguito del
finanziamento di un progetto a
sovvenzione. Forse per la prima
volta in Basilicata quattro club si
uniscono per realizzare un progetto
molto sentito dalla comunità
locale e di forte impatto emotivo:
il servizio è già attivo da qualche
tempo nella zona del melfese ed
entrare nelle case di un malato
allettato o terminale e poter dare a
lui ed ai familiari un sollievo fisico e
psicologico costituisce un momento
di
straordinaria
soddisfazione
ed appagamento anche per chi
collabora al servizio.
Il club di Venosa, capofila
dell’iniziativa, ha chiesto ed ottenuto
dagli altri club coinvolti, che il
territorio che beneficerà dell’iniziativa
sia quello di Potenza, così come gli
altri club si erano qualificati capofila
in altri progetti, che non hanno
trovato copertura nelle risorse
distrettuali per quest’anno, sempre
assieme, per realizzare iniziative nel
territorio di Venosa.
Questa “sinergia della solidarietà”
esalta i valori dell’amicizia rotariana
e costituisce un esempio virtuoso in
una realtà nella quale la crisi aggrava
ogni giorno l’individualismo e la
chiusura in se stessi degli individui e
delle comunità.
Il valore dell’iniziativa è
stato colto anche dal Presidente
della Giunta Regionale di Basilicata
Marcello Pittella che, pur non
potendo partecipare alla firma
del protocollo perché a Roma
per impegni istituzionali, ha fatto
giungere un messaggio di forte
condivisione
affermando
non
soltanto di condividerne i contenuti,
- 26 -
ma anche di volerne proporre
l’estensione a tutta la regione perché
“ … mette al centro l’Uomo e la sua
Dignità, richiamandoci al dovere
morale di offrire anche a chi non può
più alzarsi dal proprio letto il piacere
di un bagno caldo..”.
L’evento si è concluso con
un interclub nell’ambito del quale
si è rimarcata l’utilità e l’interesse
dell’iniziativa alla presenza dei soci
dei quattro clubs interessati.
Il progetto sarà attivato a Potenza fin
dai prossimi giorni. Non mancheremo
di informare i rotariani del Distretto
dell’esito del progetto,ad avvenuto
completamento.
Rocco Mistrulli
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
CONCERTO DI NATALE - CHIESA DI SAN FRANCESCO
Gospel Quartet di Hope Askew, artista Gospel di Portsmouth
(Virginia)
NATALE, IL TRADIZIONALE SCAMBIO DEGLI AUGURI
Messaggio del Presidente Rocco Mistrulli
Tradizionale “Concerto di
Natale” offerto alla cittadinanza
potentina dal Rotary Club di Potenza. Il
concerto è stato tenuto il 17 dicembre
presso la Chiesa di San Francesco,
ubicata nel centro storico della città
a due passi dalla centralissima piazza
Mario Pagano.
Quest’anno è stato di scena
il grande Gospel americano che,
con Hope Askew & Friends, gruppo
proveniente da Portsmouth (Virginia)
ha attirato una vastapartecipazione
di cittadini. La forte affluenza, oltre a
conseguire il completo esaurimento
dei posti disponibili, non ha reso
possibile l’accesso a tutti gli amanti di
tale genere musicale. Con 3 brani di
stampo R & B e 3 CD all’attivo Hope
Askew è riconosciuta come artista
gospel di ispirazione urbana.
Natale è la festa della “luce” che
viene a rischiarare il mondo, è anche
la fonte di quella “luce del Rotary”
che Gary Huang, Presidente del
Rotary Internazionale, ha evidenziato
nel suo logo e che noi rotariani siamo
chiamati a portare nel mondo.
Grazie al singolo “You are the
One” è stata inserita tra i Top 40 artisti
gospel degli USA secondo Billboard
Charts. Il nuovo singolo
“RELEASE ME” l’ha consolidata come
artista emergente del panorama
Gospel nazionale. In formazione
“atipica” a quartetto con piano e
basso elettrico, Hope Askew si è
presentata per la prima volta in Europa
con un repertorio che unisce i brani
della tradizione Gospel/Spirituals con
composizioni contemporanee aperte
ad influenze R&B e Soul.
L’augurio del Governatore Luigi
Palombella è che il nostro Distretto
venga illuminato da tanta luce, frutto
dell’azione di tante piccole “candele”
che insieme creano quella grande
luce che è il Rotary.
Nel corso della presentazione
il Presidente del Rotary Club di
Potenza, Rocco Mistrulli, ha ricordato
che è dal 1993, da una felice intuizione
dell’allora Presidente Dante Maggio,
che il Rotary Club di Potenza offre,
ogni anno, alla cittadinanza di Potenza
questo splendida iniziativa.
L’evento
ha
avuto,
quest’anno, come obiettivo una
raccolta fondi da destinare al progetto
ENDPOLIONOW, un’azione che il
Rotary internazionale porta avanti
da molti anni per l’eradicazione della
polio nel mondo. Dal 1979, la causa
principale abbracciata dal
Rotary è: l’eradicazione della Polio nel
mondo.
Tale azione è nata dall’idea
di un italiano, Sergio Mulitschdi
Palmeberg e del suo club: il Rotary
Club di Treviglio e Pianura Bergamasca.
Il Rotary International collabora con
l’Organizzazione
Mondiale
della
Sanità, l’Unicef e il Centers for Disease
Control and Prevention, nel completare
la vaccinazione a livello mondiale di
tutti bambini contro la poliomielite.
- 28 -
Rocco Mistrulli
Autorità, graditi Ospiti, cari
Soci, gentili Signore, buonasera e
benvenuti alla nostra tradizionale
“Festa degli Auguri” che ci vede
riuniti, stasera, particolarmente
numerosi.
Vi ringrazio di cuore per l’atmosfera
di amicizia e simpatia che pervade
questa sala e che fa in modo di
farci sentire, ancor più di quanto già
non lo siamo, partecipi di uno dei
momenti più significativi e piacevoli
della vita del nostro club.
Sono particolarmente lieto
di avere qui con noi il Presidente del
Consiglio Regionale di Basilicata,
Piero Lacorazza, spesso presente alle
nostre iniziative anche in qualità di
Presidente della Provincia di Potenza.
Ringrazio, il Sindaco della città
Dario De Luca, che non può essere
presente questa sera con noi a causa
di impegni assunti in precedenza
ma che oltre ad assicurare la sua
presenza, in altra prossima occasione,
ha fatto pervenire i suoi personali
Auguri di Buon Natale. Ringrazio il
Sindaco, per la disponibilità mostrata
nel supportare le nostre iniziative,
sia distrettuali quali ad esempio
il “Seminario per lo Sviluppo ed
il Mantenimento dell’Effettivo”,
tenutosi in ottobre presso il Teatro
Stabile, sia di service per la nostra
Città quali il “Concerto di Natale”,
tenutosi qualche giorno fa presso
la Chiesa di San Francesco e la
Rappresentazione Teatrale “Storie di
un condominio storico”, che si terrà
presso il Teatro Stabile il 10 gennaio,
Manifestazione tesa alla raccolta
di fondi da destinare a favore della
principale causa abbracciata dal
Rotary che è l’eradicazione della
Polio nel Mondo.
Sono
particolarmente
lieto di avere qui con noi il dott.
Francolando Marano e la sua signora
per il Lions Club Potenza Pretoria,
il dott. Giuseppe Laccertosa e
Vincenzo Matassini per il Panathlon
Club di Potenza, il Presidente dott.
ssa Anna Maria Fanelli, per l’ANDE,
l’Associazione Nazionale Donne
Elettrici di Potenza e la Presidente
prof.ssa Maria Albano per il circolo
culturale Il Portale di Pignola.
Prima porgervi i miei auguri,
permettetemi di consegnare i
distintivi di riconoscimento del
Rotary Internazionale ai soci del club
- 29 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
che hanno patrocinato di recente
l’affiliazione di nuovi soci. Consegno
i distintivi a Vincenzo Metastasio
per aver patrocinato l’affiliazione
di Davide Dragonetti e a Giuseppe
Rinaldi
per
aver
patrocinato
l’affiliazione di Gianfranco Perri.
Consegnati i distintivi procedo
con la presentazione dei nuovi
soci: Incoronata Coviello, Notaio,
Pasquale Fico, Medico Chirurgo,
specializzato in Nefrologia e Donato
Nolè, Avvocato.
Fra qualche giorno sarà
celebrato nelle nostre comunità e
nelle nostre famiglie il Santo Natale,
un evento che carica di attese
e di speranze l’intera umanità.
Molti uomini e molte donne
infatti attendono in questo giorno
qualcosa, un evento o magari una
persona, che li tiri su, che restituisca
loro
l’ottimismo
che
hanno
probabilmente perduto, qualcosa di
nuovo e di grande, che potrebbe farli
tornare indietro.
Ma questa speranza è fallace
e lo avvertiamo noi stessi perché
dopo i giorni di festa tutto ritorna più
o meno come prima. Probabilmente
abbiamo perduto il vero significato
del Natale, ci siamo adagiati in un
Natale atteso come un dolcificante e
vissuto in maniera effimera.
Per vivere bene il Natale e ricavarne
quel conforto che è giusto attendere
da questa festa è necessario sforzarsi
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
di capire ciò che viene detto nel
Vangelo: in esso emerge un progetto
di uomo che non è un dato acquisito
in partenza, ma un progetto da
realizzare attraverso un percorso, un
progetto che significa riconoscimento
della propria missione, assunzione di
responsabilità personale e sociale,
ridefinizione del proprio rapporto col
e nel creato, con e tra gli uomini.
Quest’uomo può essere
o un semplice pastore o uno
studioso come i Magi, quest’uomo è
sicuramente l’uomo della gioia, che
deriva dal mistero dell’Incarnazione,
dallo scossone che viene dato
all’umanità: un Dio che si fa carne,
figlio di un’umile coppia di Nazareth.
Questa gioia allora non riguarda
solo i credenti, non può essere
soggetta ad alcuna esclusiva, questa
gioia è per tutta l’Umanità in quanto
destinataria ultima dell’amore di Dio.
Ma possiamo parlare di
gioia in un contesto come quello
odierno? Forse non possiamo, ma
dobbiamo farlo perché è una gioia
a caro prezzo quella che il Natale ci
invita a vivere, non la gioia effimera
di qualche luminaria, di un pranzo
con la famiglia, di un regalo che
riesca ancora a stupire, ma la gioia
di chi sa che la speranza o è per tutti
oppure è mortificata, di chi sa che
- 30 -
la pace non è il deserto che si crea
dopo la guerra ma è verità, giustizia,
perdono, libertà.
Come fare? La risposta a
questo interrogativo proviene da
uno di quei pastori che veglianti sul
gregge la notte del primo Natale,
dopo l’apparizione degli Angeli,
alzò la voce e disse ai compagni:
“Andiamo fino a Betlemme a vedere
questo avvenimento che il Signore
vuol farci conoscere”.
Quell’andare a Betlemme
diventa un invito pressante, per
ciascuno di noi, a mettersi in
cammino per trovare la luce. Il viaggio
è lungo, certamente è più lungo di
quello che affrontarono i pastori
che abbandonarono quel poco di
comodità che avevano, per noi il
viaggio è più lungo e difficoltoso
perché dobbiamo abbandonare i
recinti delle nostre sicurezze e delle
nostre incrollabili certezze; questo
ci consentirà di incontrare gli altri
e allora quella misera capanna
di Betlemme diventerà per noi
l’umanità dolente verso la quale
dobbiamo andare e la Famiglia di
Betlemme rappresenterà tutte le
famiglie che sono in difficoltà e che
hanno bisogno di aiuto.
Quell’andare a Betlemme
coinvolge noi rotariani e il nostro
agire, occorre quindi “andare fino
a Betlemme” continuamente per
trovare gli altri e per donare loro
qualcosa di noi stessi. Il Rotary è
servizio e quindi azione, questo
chiama in causa ogni rotariano che a
tale impegno non può sottrarsi.
Natale è la festa della
“luce” che viene a rischiarare il
mondo, è anche la fonte di quella
“luce del Rotary” che Gary Huang,
Presidente del Rotary Internazionale,
ha evidenziato nel suo logo e che noi
rotariani siamo chiamati a portare nel
mondo, attraverso la nostra attività
di servizio a favore degli ultimi, per
illuminare le zone di oscurità, che
ancora purtroppo lo caratterizzano.
I rotariani sono invitati, riprendendo
la similitudine dei pastori, a “ripartire
da Betlemme” con rinnovato slancio
illuminando con il proprio operare le
periferie del mondo e del cuore.
L’augurio che ci viene
rivolto dal Governatore Luigi
Palombella è che il nostro Distretto
venga illuminato da tanta luce,
frutto dell’azione di tante piccole
“candele” che insieme creano quella
grande luce che è il Rotary.
Auguro a tutti voi e alle
vostre famiglie un Sereno Natale e
un Anno Nuovo pieno di luce.
- 31 -
Rocco Mistrulli
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
UNITI CONTRO LA POLIO
Storie di un condominio storico, Commedia in atto unico di
Eleonora Avanzo Compagnia instabile “Gli allegri vagabondi”
Contro la polio tutti insieme.
Determinati a vincere una battaglia
di civiltà. Il nuovo anno per il Rotary
club di Potenza inizia così: con un
rinnovato impegno di solidarietà.
accompagnato, passo dopo passo,
nelle vite dei personaggi di un
condominio campano.
In scena, infatti, grazie alla
compagnia dilettantistica instabile
«Gli allegri vagabondi» sono andate
le storie di un gruppo di famiglie,
di diversa estrazione sociale, che
abitano nell’antico condominio di
un’imprecisata città del territorio
campano.
Il
tempo
trascorre
piacevolmente accompagnato da una
scenografia che ridisegna la luce per
rendere ancora più intimi i dialoghi
tra i protagonisti che dall’inizio alla
fine sono la «fotografia» dei vizi
e dei comportamenti più comuni
ed esagerati che suscita il vivere
insieme. Tra risate e divertimento,
dunque, l’iniziativa del Rotary club di
Potenza riesce a coniugare teatro e
solidarietà.
Eradicare la polio, la battaglia
che il Rotary combatte a livello
internazionale, diventa il simbolo
del 2015 anche per i soci del club
potentino che per raccogliere fondi
hanno puntato su una commedia
teatrale.
Un’occasione per sorridere
e per riflettere, contribuendo
al progetto «End polio now».
Un’iniziativa di successo che,
nella splendida cornice del Teatro
«Francesco Stabile», ha catturato
l’attenzione del folto pubblico
diventano il ritratto di uno spaccato
di società che suscita smorfie e
sorrisi, riflessioni e ironie.
Nel
cortile
dell’antico
palazzo dove un tempo vivevano
nobili e famiglie d’alto rango oggi
ci sono i personaggi più diversi. La
portinaia, Pasquina, che con la sua
storia è il filo conduttore dell’intera
commedia, i suoi figli, il marito, la
vicina di casa, il conte, l’inquilina del
«vascio», il basso a piano terra, e
quella del terzo piano.
La loro vita, i loro sogni,
le loro delusioni vengono svelati,
attraverso un «fil rouge» che si
dipana incantando lo spettatore tra
una risata ed un sorriso. Personaggio
dopo personaggio, momento dopo
momento, Pasquina, Gennarino,
Mari Ro e tutti i protagonisti
- 32 -
Contribuendo in maniera concreta
alla raccolta di fondi per la campagna
contro la polio. «Come soci del club
di Potenza - precisa il Presidente
Rocco Mistrulli - abbiamo voluto
iniziare il nuovo anno sostenendo
proprio uno dei progetti più cari al
club, quello dell’eradicazione della
polio.
Finché la polio sarà presente
in qualche parte del mondo, nessun
paese può dirsi al riparo da essa
e pertanto occorre completare le
campagne di vaccinazione per poter
conseguire la completa eradicazione
di questa malattia che ad oggi risulta
ridotta del 99 per cento.
Noi del club Rotary di
Potenza siamo convinti di questo e
proprio da questa iniziativa abbiamo
deciso di far partire il nuovo anno,
certi che contribuire a rendere
migliore la vita di una persona ci
rende protagonisti».
Antonella Inciso
- 33 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
IL ROTARY AL SERVIZIO DI UNA COMUNITA`….. PER L’UMANITA`
IL BAROCCO LECCESE PARLA DA SE’
Marco Torsello, Governatore del Distretto 2120 nell’anno 2010-2011
Consegnata, a nome del nostro
Distretto, la Paul Harris a Romano
Vicario, Governatore del Distretto
per l’anno 2009 - 2010.
Non si riesce a capire com’abbia fatto
il Seicento a scavalcare le terribili
inerzie dello scirocco, e a scoprire la
verità dell’ arte.
Prima di parlarvi di Lecce
e del suo particolare Barocco
permettetemi di consegnare, a nome
del nostro Distretto, la Paul Harris a
Romano Vicario, Governatore del
Distretto per l’anno 2009 - 2010
Lecce è tutta costruita in
una pietra porosa che si estrae dai
dintorni e che appena tagliata ha la
morbidezza e il colore della polpa di
banana.
Un temperino può scolpirla,
e questa docilità ad assecondare
le più estrose richieste dell’
immaginazione non avrà mancato di
avere un effetto decisivo sulla nascita
di questo assurdo miracolo del
barocco leccese, sorto con caratteri
propri e inconfondibili in una città
così separata e lontana dai centri vivi
dell’ arte.
Non si riesce a capire com’
abbia fatto il Seicento a scavalcare
le terribili inerzie dello scirocco, e a
scoprire la verità dell’ arte.
L’ arte è nata nel punto più
incredibile: nel divertimento spinto al
suo parossismo, alla frenesia.
Ed è che nel duello fra l’angoscia del
nulla e il cieco impulso a sottrarsi,
l’attività creatrice ha oltrepassato
il proprio stimolo, liberando con
quel “di più” una fantasia pura e
invaghita della libertà casualmente
acquistata (Vittorio Bodini).
La Basilica di SANTA CROCE
fu edificata fra il 1549 e il 1695. La
Parte inferiore è’ stata realizzata da
Gabriele Riccardi, la parte superiore
da Cesare Perna e dagli interventi
di Francesco Antonio e Giuseppe
Zimbalo. La parte superiore della
Basilica è, nella sua interezza, il
simbolo del barocco leccese; trionfi
di fiori e frutta, ghirlande e puttini
trattengono lo sguardo, suscitando
nell’osservatore continue sorprese e
meraviglia.
Neanche il più piccolo spazio
è lasciato libero: il vuoto o il troppo
- 34 -
semplice si direbbe che ripugnino
all’ artefice di questi prodigi, in cui
non c’ è esagerazione che non sia
prontamente ricondotta nei confini
di un’ abile finezza: i grossi fregi, le
faci dalle negre fiamme, i serpenti,
gli angelotti che paiono starnazzare.
Angeli falsi che nulla hanno di
angelico.
Quali motivi hanno determinato la
nascita a Lecce di quest’arte arte?
A) Il contesto storico:
la pace di Cateau Cambrensis
1559
(terminano
le
guerre
d’italia), il Concilio di Trento 1563,
(controriforma e nuovi ordini
religiosi), la Battaglia di Lepanto,
1571, (sconfitta dei turchi e la
riconquistata sicurezza);
B)
La
pietra
locale:
Calcarenite
tenera
di
colore
biancastro o giallognolo così tenera
da potersi lavorare con un coltellino,
che nell’aria indurisce e con il passare
del tempo acquisisce un caldo colore
ambrato;
C) I Mecenati: Il Vescovo
Luigi Pappacoda, gli Abati che
presiedevano i numerosi conventi, i
Privati che realizzarono le loro nuove
dimore dopo aver abbandonato le
campagne, il Maggiorascato;
D) Gli artigiani e gli architetti
locali: Cesare Perna, Giuseppe
Zimbalo, Gabriele Riccardi, Francesco
Zimbalo,
Francesco
Grimaldi,
Giuseppe Cino; I pittori: Coppola,
TISO, Verrio (Carlo 2° Stuart).
La Colonna Tortile superdecorata è il
simbolo del barocco leccese.
Essa è figura perfettamente
organica al clima religioso che
prevede la copertura e la rimozione
di ogni conflitto, anche di quelli
dottrinari, in cambio di una enfasi
trionfalistica e osannante che appare
la via maestra per la “Governabilità’
della situazione sociale”.
Persino in patios e chiostri
dove il fresco e la vicinanza dell’ acqua
d’ una cisterna creano a volte rare
zone di delicato silenzio, quel senso
di lontananza che improvvisamente vi
prende ha nomi geografici, Spagna,
Messico: è l’ unica nostalgia che
affiori in taluni momenti da questa
architettura. Il resto è curiosità: una
pazza, una gigantesca e meravigliosa
curiosità, che fa tacere ogni voce
dell’ anima con una mancanza di
disperazione che è la sua disperazione
più autentica e impenetrabile.
Balconi, un’ infinità di
balconi, in cui un assortito bestiario
favoloso o domestico, grifoni,
draghi, chimere, capre, asini dalle
gorgerine inamidate, con assoluta
indifferenza è messo accanto a figure
di monacelle, avventurieri spagnoli,
angeli, occhialuti notai, ragazzetti,
dame dai seni a coppa di gelato.
Tutto quest’ arido popolo
continua a spiare il transito delle
generazioni per le candide vie dove il
tufo mette toni dorati affiorando dalle
screpolature dell’ intonaco. Tanta dovizia
di balconi bellissimi, alcuni dei quali si
sporgono inaspettati da costruzioni
senza pretese, fanno supporre che sia
questo il luogo più importante della
casa.
- 35 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
SARACHELLA, LA MASCHERA POTENTINA
“Sarachella, re un giorno, povero tutto l’anno”
“… giacca scura rattoppata con
pezze colorate, scarpacce rotte
dalle quali fa capolino l’alluce rosso
di rabbia che rappresenta l’era dei
sottani, pantaloni larghi di stoffa
grezza, rattoppati corti e ripiegati
come le vecchie calze. Coppola
sghimbescia , maccaturo a quadroni
che fuoriesce dalla tasca , sulla pelle
maglia di lana di pecora, camicia
come viene, collana di “cerasell”
ovvero peperoncino rosso corallo e
fra le mani una “saraca”.
Palazzo Marrese
Il
Duomo
di
Maria
Santissima Assunta fu edificato dal
1659 al 1670 da Giuseppe Zimbalo
su richiesta delL Vescovo di Lecce
Luigi Pappacoda.
La chiesa di Santa Irene fu edificata
su progetto del Teatino Francesco
Grimaldi.
Via via che ci addentriamo
in questa città che occupa di sé tutto
il tallone d’ Italia, ci convinciamo che
nulla sul nostro cammino attraverso
il Sud ci aveva preparati a un simile
incontro. Siamo nelle viscere del
Seicento.
Ma c’è di più: basta fermarcisi
a vivere pochi giorni perché a poco
a poco si faccia strada in noi un
sospetto stranissimo, che essa non
sia un luogo della geografia ma una
condizione dell’ anima, a cui s’ arrivi
solo casualmente, scivolando per
una botola ignorata della coscienza.
E’ una condizione folta d’
una angoscia che vi insegna essa
stessa mille trucchi e passività per
mezzo dei quali potersene liberare.
La volubilità, i sofismi forensi
o del cuore, gli orologi fermi, la
passione del gioco sono altrettanti
modi per sfuggire al senso del vuoto
che è alle spalle di questa estrema
pianura dove l’ Europa ha termine, e
da cui ognuno coltiva segretamente
un progetto di fuga e di effettiva
avventura.
E’ questo l’Andalusismo
Salentino (Vittorio Bodini).
- 36 -
Marco Torsello
L’idea progettuale è nata
con lo scopo di impedire che il tempo
dissolva il patrimonio della cultura
popolare, facendo conoscere ed
apprezzare a giovani e adulti la storia
e le tradizioni della città di Potenza,
attraverso la simpatia e l’ironia
verace di uno dei personaggi simbolo
della potentinità: la maschera di
Sarachella.
Il percorso di conoscenza che si è
proposto, nasce dal confronto e
l’interazione fra l’associazionismo
culturale, le Istituzioni e il mondo
dell’istruzione, ed è indirizzato in
particolare agli alunni di alcune
Scuole Superiori, della Scuola
Primaria e Secondaria di primo grado
e delle Scuole Materne, oltre che ad
alcune Associazioni della Città.
Per la realizzazione del
progetto è stato costituito un
Comitato Scientifico il quale
sovraintenderà l’azione dei Soci dei
Clubs Lions della Città, dei giovani
del Leo, del Club Rotary Potenza,
del Rotaract Potenza e del Club
Panathlon, degli insegnanti delle
scuole e dei volontari coinvolti a
diverso titolo nel Progetto.
Il progetto si colloca in uno
scenario culturale ampio articolato
nelle fasi che seguono. Una
prima fase in cui il personaggio di
Sarachella viene presentato alla Città
di Potenza attraverso uno studio
storico-culturale che trova il suo
apice nella definizione iconica della
stessa maschera. Successivamente gli
elementi teorici sono stati rielaborati
dagli alunni del Liceo Artistico di
Potenza e in una seconda fase, che
prevedeva la realizzazione di un
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
concorso di idee, si è dato vita alla
struttura del personaggio.
Il lavoro messo in campo
negli anni passati si è concretizzato
in una scultura donata alla Città
ed oggi esposta nel Teatro Stabile
di Potenza, e ha trovato sintesi in
un libro, uno sforzo editoriale di
particolare sobrietà ed eleganza
denominato: “SARACHELLA, la
maschera potentina”, realizzato a
cura di Margherita Locantore D’Elicio
e Rocco Cantore.
Il progetto, il cui soggetto
capofila è il Lions Club Potenza Host,
ha previsto una partnership costituita
da Enti Istituzionali, Imprenditoriali
ed Associazioni elencati di seguito:
Soggetti istituzionali: Comune di
Potenza - Assessorato alla Pubblica
Istruzione; Presidenza della Giunta
Regionale di Basilicata; Consiglio
regionale della Basilicata; Provincia
di Potenza; Azienda di Promozione
Turistica;
Consulta
Scolastica
Cittadina.
Associazioni: Lions Club Potenza
Host; Lions Club Potenza Pretoria;
Rotary Club Potenza; Panathlon Club
Potenza; Leo Club Potenza; Rotaract
Club Potenza;
Soggetti Imprenditoriali: Camera di
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Commercio, Industria e Artigianato
di Potenza; Sponsor Privati.
Grazie alla collaborazione
dell’Assessorato
alla
Pubblica
Istruzione del Comune di Potenza
e alla fattiva volontà della Consulta
Scolastica Cittadina, sono state
coinvolte le classi V delle Scuole
Primarie. E’ in questa classe che,
infatti, si delinea il curriculum
dell’appartenenza
all’ambiente
culturale e che si permea la
contaminazione con il linguaggio
popolare e le tradizioni del territorio
in cui si vive.
Lo strumento didattico
privilegiato è stato quello di un
Album a fumetti che ha illustrato la
storia di Sarachella e ne ha delineato
i tratti caratteristici che compongono
la “… figura sghemba di corpo e
ridicola di statura, ma portatrice di
verità inquietanti di cui il buon senso
e il perbenismo diffidano e la ragione
discrimina, ma delle quali tuttavia
non si può fare a meno …”.
Così come gli elementi
del vestito caratterizzano l’identità
tipica della cultura potentina : “…
- 38 -
giacca scura rattoppata con pezze
colorate, scarpacce rotte dalle quali
fa capolino l’alluce rosso di rabbia
che rappresenta l’era dei sottani,
pantaloni larghi di stoffa grezza,
rattoppati corti e ripiegati come le
vecchie calze. Coppola sghimbescia ,
maccaturo a quadroni che fuoriesce
dalla tasca , sulla pelle maglia
di lana di pecora, camicia come
viene, collana di “cerasell” ovvero
peperoncino rosso corallo e fra le
mani una “saraca”.
L’Album
contiene
una
filastrocca aperta , un fumetto e delle
illustrazioni realizzate da fumettisti
locali
che
contestualizzeranno
il personaggio, la composizione
degli elementi della maschera e nel
contempo forniranno le linee guida
per la realizzazione del costume di
Sarachella.
Il culmine del percorso di
conoscenza il cui obiettivo Finale
Progetto è secolarizzare la Maschera
incardinandola
visivamente
nel
contesto sociale potentino, è
avvenuta durante la giornata
dedicata al “Festival di Sarachella”.
In occasione della manifestazione,
che si è tenuta nei giorni del carnevale
2015: hanno sfilato, per le vie del
centro storico, gli alunni delle classi
V della scuola Primaria mascherati da
Sarachella senza preclusione alcuna
per tutte le maschere e travestimenti.
L’obiettivo è stato quello di fissare
nella
memoria
collettiva
dei
partecipanti il senso proprio di festa
attraverso l’immagine di Sarachella.
In questa occasione sono
stati coinvolti nell’organizzazione
della parata e nella configurazione
di alcuni quadri plastici gli allievi del
Liceo di Scienze Umane della Città:
Un numero fra i 10/20 fumettisti
dell’Associazione
“Amici
del
fumetto” ha realizzato all’aperto, in
Piazza Prefettura, alcune strisce (dei
brevi fumetti) dedicate ad una storia,
un episodio della vita di Sarachella,
prendendo spunto dalla filastrocca
“Sarachella, re un giorno, povero
tutto l’anno” , presente nell’ Album
dedicato alla maschera potentina.
Al termine dell’evento,
che si è concluso all’interno del
Teatro Stabile di Potenza, sono
state premiati, le Scuole, i Dirigenti
scolastici, gli Insegnanti, gli alunni e
le Associazioni aderenti al Progetto,
a cui è stato consegnato un gadget
in ricordo della giornata.
Rocco Mistrulli
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
L’IPER INFORMAZIONE NELL’ERA DELLA MINI
INVASIVITA’ CHIRURGICA
Dott. Sergio Maria Caparrotti
Direttore del Raggruppamento di Cardiochirurgia del
Centro di Alta Specialità del Cuore della Casa di Cura
“Montevergine” di Mercogliano, Avellino
Per raggiungere il risultato migliore,
il medico deve fare necessariamente
riferimento a concetti precisi e
tecniche collaudate e mettere in atto
terapie con le quali ha la massima
dimestichezza.
Oggi, 22 febbraio 2015, il
Rotary compie 110 anni.
Per festeggiare tale importante
ricorrenza il Club Rotary di Potenza ha
invitato il Cardiochirurgo Sergio Maria
Caparrotti, sempre disponibile, a tenere
una relazione su un tema di grande
attualità: L’iper informazione nell’era
della mini invasività chirurgica.
Prima che il Dottore
relazioni su tale tema, il Presidente
Rocco Mistrulli ha proceduto alla
presentazione al club di un nuovo
socio: Lorenzo Rubinetti, Avvocato.
Conclusa la presentazione
il dott. Sergio Maria Caparrotti ha
proceduto con la sua relazione.
L’iper informazione, nell’era del
web, ci coinvolge , indipendentemente
dalle condizioni socio economiche,anche
in ambito sanitario.
Questo purtroppo, spesso
determina
uno
stravolgimento
del rapporto
tra medico e
paziente mettendo a serio rischio
l’indispensabile concetto di fiducia
sul quale questo rapporto deve
necessariamente basarsi
A questo riguardo, chi di noi
sia innamorato del proprio lavoro e’
sempre proteso a carpire tutto ciò’
che di nuovo offre il panorama
della scienza medica, ed è superfluo
dire che la nostra attenzione debba
essere concentrata sempre su
qualsiasi novità ci venga proposta
dal progresso scientifico
Tutto ciò sicuramente ci
conduce, nel futuro, ad una medicina
meno invasiva e meno traumatica.
Ma nel lavoro quotidiano siamo
costretti ad affrontare un concetto di
- 40 -
futuro ben diverso, che è quello che
riguarda più direttamente il nostro
paziente .
Spesso si tratta di agire con
immediatezza per assicurargli la vita,
o una migliore qualità di vita con la
possibilità di non dover rivivere nel
breve gli stessi traumatici problemi.
Per raggiungere il risultato migliore,
il medico deve fare necessariamente
riferimento a concetti precisi e
tecniche collaudate e mettere in atto
terapie con le quali ha la massima
dimestichezza.
A questo proposito mi
sembra giusto ricordare che esiste
un concetto in chirurgia che esprime
molto bene il senso del mio discorso
e che dovrebbe essere ritenuto
fondamentale per chiunque di noi
medici: ogni tecnica chirurgica può
essere ritenuta sicura e proponibile
solo se di semplice attuazione e
facilmente riproducibile.
Durante gli anni della mia
esperienza lavorativa ho cercato di
comprendere cosa potesse spingere
un medico alla(uso quello che per la
nostra professione e’ certamente un
brutto termine) commercializzazione
del proprio lavoro. Mi sono chiesto
in che termini e fino a che punto si
potesse strumentalizzare per questo
fine il progresso della scienza medica
con una informazione fallace, e che
beneficio in tutto questo ne avessero
potuto avere i pazienti. Come si
può ben immaginare tutto ciò lascia
spazio a parecchi interrogativi.
Dal momento in cui e’
entrata in vigore la riforma Bindi , che
tentava di risolvere i problemi della
nostra sanità istituendo il concetto
del pagamento a prestazione, si
e’ innescata una cascata di azioni
da parte del mondo medico il cui
principale obiettivo e’stato ed e’
quello di accaparrarsi il paziente.
Al contrario di quello che si
può pensare non e’ scevra anche la
medicina pubblica dal perseguire il
suddetto obbiettivo.
Il resto lo ha fatto il sempre
più vasto uso dei nuovi sistemi di
informazione ed il loro accesso ad
una sempre più vasta area di utenza
che oggi coinvolge come dicevo tutti
i ceti sociali.
Cosa ha significato tutto
questo? Il. professionista di dubbi
scrupoli e’ invogliato a servirsi di
qualche tecnica innovativa, incurante
delle particolari indicazioni ancora
molto limitate e di una probabile
curva di apprendimento realizzata
in maniera frettolosa che fa del
procedimento una cosa poco sicura.
Il cattivo e superficiale
uso poi dei mezzi di informazione,
spesso strumento di malcelata
e pericolosa pubblicità di tipo
commerciale ‘ abbagliano l’utenza
assicurando per esempio, tecniche
chirurgiche indolori, miracolosi
risultati estetici e procedure quasi
da day hospital; dopodiché ci si
accorge spesso di risultati discutibili,
anche perché parliamo di procedure
lunghe,
anestesie
interminabili
con scarsa invasività anatomica
- 41 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
forse, ma con conseguente enorme
invasività biologica, i tempi di
degenza rimangono invariati e
spesso si è costretti ad intervenire in
emergenza con le tecniche classiche
perché la nuova procedura non è
stata affrontata con la necessaria
esperienza o con la corretta
indicazione.
Nel momento di allarmante
crisi che sappiamo non risparmiare
il
mondo
della
sanità,
le
Amministrazioni sono inoltre poco
disponibili a sopportare l’enorme
spesa che spesso prevede l’acquisto
dei materiali e l’aspetto organizzativo
che precedono la messa a punto
di ogni nuova procedura o la
realizzazione della procedura stessa
Certo non si può e non si
deve imbavagliare l’informazione
ma esigere da essa grande
professionalità, precisione dei dati,
certezza della fonte e massima
obiettività, in maniera tale che
l’utente
possa
chiaramente
intendere il positivo ed il negativo
di ogni terapia. Meglio sarebbe se
concetti così delicati fossero trattati
da organi tecnicamente preposti
perché destinati ad una platea di
lettori culturalmente preparati ad
una adeguata interpretazione.
Infatti
le
indicazioni
terapeutiche vanno decise da chi
può gestirle,ma con grande onestà
intellettuale se non si vuole correre
il rischio di nuocere. Per questo
non si deve dimenticare che esiste
l’individuo paziente e che la terapia
gli va cucita addosso come un abito
su misura, senza assolutamente
generalizzare, secondo il concetto a
me caro della cosiddetta medicina
sartoriale degli autori anglosassoni.
Per tutto questo oggi, il
medico non può assolutamente
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
prescindere
dal
conoscere,
considerare i concetti di invasività
anatomica
e
biologica
nel
momento in cui e’ chiamato
ad
esprimere il proprio parere
,dovendosi districare tra nuove
terapie e terapie consolidate, loro
valutazione , appropriatezza delle
indicazioni,’sfatare i miti creati dalla
non corretta informazione dovendo
gestire con la massima onestà
intellettuale il rapporto di fiducia con
il proprio paziente spesso oggetto
di una informazione fallace quanto
strumentale.
EDUARDO VISTO DA VICINO
Mario De Bonis
Past President del Rotary Club di Teramo
“Una piacevole chiacchierata
tra gli amici di un tempo”. Così
Mario De Bonis, esperto e profondo
conoscitore delle opere, nonché
amico, di uno dei più grandi artisti del
teatro italiano, Eduardo De Filippo,
ha definito la tappa potentina della
presentazione del suo libro “Eduardo
visto da vicino”.
Ad organizzare l’evento,
il nove marzo 2015 al Grande
Albergo, il Rotary Club di Potenza,
presieduto da Rocco Mistrulli, che
ha voluto onorare così un rotariano
“doc”. De Bonis, infatti, di origine
napoletana, dopo aver vissuto diversi
anni tra Pietragalla (PZ) e Potenza si
è trasferito a Teramo dove è Past
President del locale Rotary Club.
rappresenta un’icona della nostra
identità e cultura napoletana e non
solo, un grande della letteratura che
le nuove generazioni dovrebbero
conoscere”.
Nel libro l’autore racconta
la sua amicizia con il grande
drammaturgo e regista napoletano
e attraverso il quale si possono
scoprire spaccati della vita privata
dell’indimenticabile artista, il suo
rapporto con la compagna Isabella
Quarantotti, oltre a molto altro
ancora.
Il cattivo e superficiale
uso poi dei mezzi di informazione
, spesso strumento di banale e
pericolosa pubblicità commerciale
, abbagliano l’utenza assicurando
chirurgie indolori con magnifici
risultati estetici parlando quasi di
procedure da day hospital e così via
dicendo.
Sergio Maria Caparrotti
- 42 -
Per
oltre
quarant’anni
accreditato esponente del mondo
finanziario, De Bonis ha avuto
modo di conoscere personalmente
De Filippo, grazie al fratello, il
compianto Vescovo. “Vorrei che
fosse studiato a scuola – ha spiegato
Mario De Bonis, accompagnato dalla
moglie Celeste – perché Eduardo
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
E’ proprio il rapporto tra
i due è stato al centro della serata,
nel corso della quale, accompagnato
dalle musiche del giovanissimo
musicista Pier Lorenzo Greco, De
Bonis ha recitato diverse poesie di
Eduardo, tra cui quelle dedicate alla
mamma e al papà, e in particolare
all’amicizia, tema tra l’altro, molto
caro anche a tutti i rotariani.
Mamma mia
Mamma mia, te tengo attuorno
d’ ‘a matina nfin’ a sera;
vierno pare Primmavera
mò ca staje sempre cu me.
Si fa viento tu me parle,
mmiez’ ‘o mare sento: “Figlio!”.
Si me serve nu cunziglio,
dint’ ‘o scuro viene tu.
Mamma mia, mamma mia bella…
Quanta vote penzo a quanno
se pò dì ca dint’ a n’anno
ce vedevemo sì e no!
Giuvinotto me sentevo
capuzziello, preputente…
Te sò figlio overamente
mò ca nun te tengo cchiù.
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
L’amicizia
Hai truvato n’Amico vero? Tiene nu
tesoro!
Si è accussì, n’cartatello l’Amico, nun
‘o fa sciupà!
Ma si doppo l’urtimo favore ca nun
hai pututo fa’,
isso se ne va, l’Amicizia ca tu pienze
è sulo questione’ e convenienza!
Che peccato! Nu cunsiglio:
ciente Amici e nun sulo dieci:
‘ncoppo a dieci, se ne vanno nove,
ne resta uno, tu si sulo!
‘Ncoppo a ciente, se n vanne
nuvanta,
ne restano dieci; tu tiene ancora
speranza’ e cumpagnia!
Che peccato ca l’Amicizia ca tu
pienze,
quasi sempe s’arreduce sulamente a
convenienza!
Che peccato! Che peccato! Che
peccato!
A Papà
Quann’io teneve cinc’anne, che
bellezza, sapeve tutto papà!
A diec’anne, ancora bello, ma sapeve
quase tutto papà!
A quindic’anne, Gesù, quanta cose
nun sapeve chiù papà!
A vent’anne, ueh’, nun capeve chiu’
niente papà!
A trent’anne, e già, ma che parlav’a
fa cu papà!
A quarant’anne, ma quase quase
addumannasse a papà!
A cinquantt’anne, menu male c’agge
parlate cu papà!
A sessant’anne, che tristezza, nun
pozze chiamà chiù papà!
LE SMART CITIES E IL PROGETTO SMART BASILICATA
Antonio Colangelo
Presidente Distretto Tecnologico della Basilicata TeRN
La città ha acquisito negli
ultimi decenni sempre maggiore
centralità nell’ambito dei processi
di sviluppo economico, ambientale
e sociale ed è diventata un punto
focale delle politiche e delle strategie
economiche internazionali.
La coesistenza di un’elevata
densità di problematiche eterogenee
(la crescente complessità sociale
ed economica, oltre che la scarsità
delle risorse naturali) ha reso le
città piattaforme ideali per la
sperimentazione di innovazioni
basate sull’utilizzo delle nuove
tecnologie digitali che diventano
determinanti per affrontare le sfide
per uno sviluppo sostenibile in modo
smart.
Una Smart City identifica,
infatti, un territorio urbano che,
grazie all’uso diffuso e pervasivo
di tecnologie evolute, è in grado
di affrontare in modo innovativo
una
serie
di
problematiche
associate all’irreversibile processo di
agglomerazione urbana.
Smart City è la nuova
frontiera dello sviluppo delle politiche
urbane: creare città “intelligenti”
ovvero città che, nel rispetto
dell’ambiente, devono essere capaci
di produrre alta tecnologia, ridurre
i costi e migliorare la qualità dei
servizi forniti a cittadini e imprese,
sfruttando le potenzialità delle reti
informatiche ed infrastrutturali,
nonché di quelle culturali, sanitarie e
dei social network.
L’idea ambiziosa di smart
city mira a miglioramenti materiali
diretti delle comunità coinvolte:
non solo più tempo disponibile e
più conoscenza diffusa, ma anche
risparmi di consumi di risorse, migliori
servizi reali e qualità della vita,
migliore mobilità spaziale effettiva
e non solo virtuale. Le componenti
smart di una città si possono così
riassumere:
• Economy: si specifica con
fattori
come
l’innovatività,
l’imprenditorialità, la capacità di
trasformare idee in progetti concreti;
•
Governance:
si
esplica
nell’attuazione
dell’open
government a livello territoriale e
nella presenza di una visione e di una
strategia condivise;
• Living: basata su fattori come la
Fine serata con intervista della
giornalista Antonella Inciso a De
Bonis, durante la quale sono stati
toccati anche temi di attualità.
- 44 -
Alessandro Boccia
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
qualità dell’offerta culturale, delle
condizioni di salute e sicurezza, la
coesione sociale, l’offerta educativa;
• People: legata a fattori di capacità
delle persone, dal grado d’istruzione
all’apertura mentale e alla creatività;
• Environment: si specifica in
termini di capacità del territorio di
realizzare uno sviluppo sostenibile
rispetto all’utilizzo ottimizzato delle
risorse ambientali, sia come utilizzo
del territorio, sia come gestione
energetica;
• Mobility: si declina sia in termini di
facilità di accesso dall’esterno, sia di
semplicità negli spostamenti rispetto
ai diversi luoghi di interesse
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
“città intelligente” è la capitale della
Finlandia, Helsinki, che ha puntato
al miglioramento delle politiche di
gestione del traffico e della mobilità
urbana attraverso la raccolta di dati e
tecnologie smart.
Ancora
altri
esempi
riguardano città, come Roma,
che adottano modelli di gestione
e governo della mobilità che
valorizzano il trasporto pubblico,
introducendo, per esempio, i modelli
di car sharing i cui principali vantaggi
derivano dalla maggiore razionalità
nell’uso dei veicoli: si riduce, infatti, il
numero di auto pro capite e lo spazio
necessario per la loro sosta ed i costi
fissi vengono suddivisi tra più utenti.
Questo,
ovviamente,
si traduce, anche, in un minore
inquinamento atmosferico e acustico
e in una limitazione delle emissioni di
anidride carbonica, il gas principale
responsabile dell’effetto serra.
con le tecnologie dell’Informazione
e della Comunicazione, in un
ampio contesto di pianificazione
partecipata.
Le soluzioni tecnologiche
innovative proposte nel progetto
riguardano la gestione efficiente
e sostenibile dell’ambiente, della
mobilità, dell’energia, nonché la
partecipazione sociale e la fruizione
di servizi smart da parte dei cittadini
e della PA. Quest’ultime svolgono un
ruolo centrale nel progetto giacché
tutte le applicazioni prototipali
proposte sono state individuate
sulla base della domanda delle PA
coinvolte e condivise dai partner,
secondo un’ottica di sostenibilità
degli interventi.
Ambiti di intervento SMART
BASILICATA.
SMART MOBILITY: Idrometano.
In città della Basilicata, ad esempio,
dove il metano è disponibile in
grandi quantità ed a prezzi molto
ridotti, avrebbe senso investire
intelligentemente nella produzione
di idrometano così da utilizzarlo
come carburante per i mezzi pubblici
urbani ed extraurbani.
Le componenti Smart di una città
Le città intelligenti non sono
qualcosa di utopico, i numerosi casi
di soluzioni urbane smart sparse
per il mondo lo dimostrano. Ne
è un esempio la municipalità di
Amsterdam che ha concentrato
la propria azione nei settori della
mobilità, efficienza energetica degli
edifici e risparmio, riducendo del
40% la produzione di CO2 entro il
2025 e rilanciando l’economia locale.
Interventi smart sono stati, ad
esempio, l’installazione di numerosi
punti di ricarica per auto elettriche,
l’adozione di stazioni energetiche
“green” per le imbarcazioni sui canali
o la realizzazione di strade cittadine
ad impatto ambientale zero. Altra
Il
progetto
SMART
BASILICATA propone, invece, per
la regione Basilicata, intesa come
“città diffusa” o “città-territorio”,
un modello smart cities and
communities che mira a renderla
“comunità intelligente” attraverso
un’innovativa struttura organizzativa
basata sull’integrazione di moderne
tecnologie di Osservazioni della Terra
(al suolo, da aereo e da satellite)
- 46 -
Un tassello fondamentale di SMART
BASILICATA è la mobilità. Obiettivo
di alcuni studi di fattibilità condotti
nell’ambito del progetto è quello di
riuscire ad alimentare i mezzi pubblici
con carburanti meno inquinanti.
Investire
nell’idrometano,
ad
esempio, può rappresentare una
soluzione innovativa ma, allo stesso
tempo, poco onerosa per limitare
le emissioni inquinanti dei mezzi
pubblici cittadini.
L’aggiunta di condizioni ambientali
molto favorevoli, utili a rendere meno
onerosa la produzione dell’idrogeno
necessario nella miscela, renderebbe
ancor più l’investimento profittevole
e produrrebbe i risultati ambientali
desiderati senza investimenti eccessivi.
- 47 -
Antonio Colangelo
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
BANCHE CON L’ANIMA: IL CREDITO COOPERATIVO
E LA SOLIDARIETA’ EFFICIENTE.
UN ESEMPIO CONCRETO: IL CREDITO PER IL BUEN VIVIR
Giorgio Costantino, Direttore della Banca di Credito
Cooperatio di Laurenzana e Nova Siri
Cosa è il “buen vivir”?
Le Banche di Credito
Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane
nascono alla fine del 1800 come una
nuova forma di credito sul modello
sviluppato in Germania da Friedrich
Wilhelm Von Raiffeisen, un modello
fondato sul localismo e su motivazioni
etiche di ispirazione cristiana.
In Italia la prima cassa rurale
viene fondata a Loreggia (provincia
di Padova) ad opera di Leone
Wollenborg sul modello di Raiffeisen.
Nel 1890 il sacerdote don Luigi
Cerutti fonda a Gambarare (provincia
di Venezia) la prima Cassa Rurale
cattolica.
Le Bcc-cra sono chiamate
anche “banche con l’anima”, perché?
Perché
nascono
contro
l’usura, lo sfruttamento e per
l’uomo. Nel 1891 l’enciclica “Rerum
Novarum” di Papa Leone XIII diviene
il manifesto di un ampio e diffuso
movimento: nel 1897 le Casse Rurali
sono ben 904. Durante il fascismo
– legge bancaria del 1937 – molte
chiudono. Con la costituzione
repubblicana – art. 45 che riconosce
la cooperazione - avviene il rilancio
delle Casse Rurali.
Nel 1950 viene fondata la
Federazione Italiana delle Casse Rurali
e Artigiane – Federcasse , che nel
1957 aderisce a Confcooperative.
Nel 1963 viene fondata
l’Iccrea, l’Istituto di Credito delle Casse
Rurali e Artigiane, con il compito di
agevolare, coordinare e incrementare
l’azione delle singole casse attraverso
lo svolgimento di specifici servizi
bancari.
Nel 1993 il testo Unico
Bancario ne cambia la denominazione
in Banche di Credito Cooperativo
(BCC) e ne disciplina organicamente
l’operatività, che si caratterizza per
i principi del localismo (operatività
prevalente nelle zone di competenza
territoriale) e del mutualismo
(operatività prevalente verso soci) e
per un ridotto scopo di lucro, infatti
le Banche di Credito Cooperativo
devono destinare almeno il settanta
per cento degli utili netti annuali
a riserva legale, una quota degli
utili netti annuali deve essere
corrisposta ai fondi mutualistici per
la promozione e lo sviluppo della
cooperazione nella misura e con
le modalità previste dalla legge
e infine la quota di utili che non è
assegnata e che non è utilizzata
per la rivalutazione delle azioni o
assegnata ad altre riserve o distribuita
ai soci deve essere destinata a fini di
beneficenza o mutualità.
Di fatto le BCC, pur
svolgendo integralmente tutti i
servizi bancari, si caratterizzano per
uno spirito di servizio ai territori di
riferimento e ne sono l’espressione
autentica. Organi sociali e dipendenti
appartengono ai territori e ne vivono
- e condividono - i successi e le
sconfitte, le ansie e le speranze.
Negli anni novanta diventa
operativa Iccrea Holding Spa,
capogruppo del gruppo bancario
Iccrea, cui fanno capo diverse società
“fabbriche” di servizi per le BCC
(assicurativi, finanziari, ecc.)
Nel 1997 viene istituito il
Fondo di Garanzia dei Depositanti del
- 48 -
Credito Cooperativo (obbligatorio
per legge) e nel 2004 il Fondo
di Garanzia degli Obbligazionisti
(volontario).
Ad oggi si contano 379
banche di credito cooperativo (di
cui 3 in Basilicata), 4.459 sportelli,
1.199.096 soci, 37.000 dipendenti
(inclusi quelli delle societa’ del
sistema), con il 7,9% di quota di
mercato sulla raccolta da clientela e il
7,3% di quota di mercato impieghi,
tra cui rileva il 22,6% sulle imprese
artigiane e il 12,8% sulle imprese
del c.d. “TERZO SETTORE” (imprese
sociali).
Il Sistema del Credito
Cooperativo presenta in sostanza
2 canali: quello associativo e quello
imprenditoriale.
Il versante associativo vede coinvolte
Federcasse e n. 15 Federazioni
locali; Federcasse e’ il “cuore”
rappresentativo e politico del Sistema
delle BCC.
Il versante imprenditoriale
vede coinvolta Iccrea holding spa
(partecipata dalle Bcc) e n. 11 società
prodotto controllate dalla Holding di
categoria; Iccrea holding e’ il “cuore”
operativo del Sistema delle BCC.
Tutti - Banche di Credito
Cooperativo, associazioni e società –
si riconoscono nel marchio “Credito
cooperativo” e nella ormai famosa
“Melagrana” e nello slogan felice
divenuto tormentone: “La mia banca
è differente”!
Oltre alle innumerevoli
attività svolte dalle BCC sul territorio
nazionale, Federcasse stimola la
creazione di BCC nelle aree povere
del mondo per supportare la crescita
economica sociale e morale: Ecuador,
Palestina, Africa.
In Ecuador, in particolare, i
rapporti strutturati con il FEPP – Fondo
Ecuadoriano Populorum Progressio,
nato dopo l’omonima Enciclica di
Papa Paolo VI, hanno determinato
dal 2002 al 2012, 1,8 mln di dollari
usa (prestiti a tassi agevolati o
donazioni di beneficienza), finalizzati
al miglioramento delle condizioni di
vita locali: il cosiddetto “buen vivir”.
Cosa è il “buen vivir”?
Il “buen vivir” non e’ la bella
vita, ma il vivere decentemente, ed
è rappresentato concretamente dal
progetto chiamato “Microfinanza
campesina”, che si pone l’obiettivo
di sconfiggere la povertà rendendo i
poveri felici.
I soldi prestati a tassi
agevolati o dati in beneficenza
sono diventati terra, casa, animali,
sementi, attrezzi per famiglie povere.
I prestiti sono stati in genere
sempre restituiti (i tassi di insolvenze
sono bassissimi) e sono diventati
qualcosa di più profondo: sono
diventati dignità, libertà, benessere,
equità, contribuendo a combattere
l’emigrazione ed i “Chulqueros”
(usurai): si tratta di “Piccoli prestiti
per grandi sogni”.
In conclusione, i valori del Credito
Cooperativo presentano notevoli
analogie con i valori Rotariani, e non
è un caso che moltissimi esponenti
del Credito Cooperativo, in tutta
Italia, siano amici Rotariani.
- 49 -
Giorgio Costantino
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
CONVEGNO - CONCERTO PRO “OFFRIAMOGLI UN
BAGNO CALDO”
Rotary Club Potenza - Rotary Club Potenza Torre Guevara
Rotary Club Melfi - Rotary Club Venosa
Abbiamo ritenuto che garantire il
piacere di un bagno caldo sia un
diritto imprescindibile anche per chi
non può alzarsi dal proprio letto.
da un Convegno organizzato per
la presentazione del progetto
cofinanziato dai Rotary club di
Basilicata, nel ridotto del teatro
potentino.
Continua la campagna
di raccolta fondi del Rotary di
Potenza da destinare al progetto
“Offriamogli un bagno caldo”
ideato dall’associazione onlus “Gigi
Ghirotti’di Basilicata.
Sul palco del teatro Stabile
di Potenza nei giorni scorsi si sono
alternati due gruppi musicali: il
duo napoletano “Le Rondinella”,
di Amelia e Francesca, figlie del
celebre Luciano Rondinella, grandi
interpreti della canzone classica
partenopea e, a seguire, il gruppo
potentino la “Compagnia dei lupi” il
cui leader Antonio Colangelo è socio
del Rotary di Potenza, impegnato
nell’esecuzione di brani rock e pop rock .
La serata di beneficenza, che
ha trovato nella giornalista lucana
Carmen Lasorella una testimonial
d’eccezione, è stata anticipata
un grande successo di gradimento
tra chi ne beneficia e necessita di
essere implementata attraverso
azioni informative più energiche e
l’ampliamento su tutto il territorio
regionale”.
Alla
presenza
di
rappresentanti
delle
istituzioni,
delle associazioni mediche e di
volontariato, i presidenti dei club
Rotary di Potenza, Melfi, Potenza
Torre Guevara e Venosa hanno
illustrato le finalità e l’importanza
dell’iniziativa
“Offriamogli
un
bagno caldo”, che già da tempo
l’associazione onlus “Gigi Ghirotti”
ha attivato in favore dei malati
terminali che risiedono nelle aree del
Vulture Melfese.
- 50 -
Mediante l’ausilio di uno
strumento specifico i volontari
dell’associazione riescono a fare un
bagno caldo ai pazienti allettati nel
proprio letto. Un’apparecchiatura
portatile in grado di riscaldare l’acqua
e dotata di doccetta e aspiratore,
viene collegata ad un dispositivo
monouso,
montato
sul
letto
dell’ammalato che può così ricevere
acqua calda e sapone miscelati da
mani amiche.
Di qui l’impegno dei Rotary
di Potenza, Potenza Ovest, Melfi e
Venosa che, dopo aver sottoscritto
con la onlus e l’Azienda Sanitaria del
Potentino un apposito protocollo
mirato all’estensione dell’iniziativa
sui
territori
di
competenza,
continuano a raccogliere fondi da
aggiungere a quelli già stanziati
necessari ai volontari della “Ghirotti”
per sostenere le spese di trasporto,
acquistare il materiale necessario e
formare i propri operatori.
Anche questo progetto ha
per postulato la centralità dell’uomo
e della sua dignità, ha spiegato
Domenico Saraceno, presidente
dell’associazione onlus “Ghirotti”.
Abbiamo ritenuto che garantire il
piacere di un bagno caldo sia un
diritto imprescindibile anche per chi
non può alzarsi dal proprio letto.
Tale iniziativa sta avendo
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
DISAGIO GIOVANILE COME POSSIBILE CAMPO
DI INTERESSE PER AZIONI ROTARIANE
Donato Donnoli, Medico Farmacologo, Direttore della
Struttura Semplice Dipartimentale SERT presso
l’Ospedale di Villa d’Agri
Consigliere Nazionale della FeDerSerD, Federazione Italiana
degli Operatori e dei Servizi delle Dipendenze Patologiche
Le iniziative organizzate al
teatro Stabile hanno avuto la finalità
di raccogliere fondi per estendere
l’iniziativa “Offriamogli un bagno
caldo” in tutta l’area compresa nei
limiti territoriali dei club prevedendo
quale primo step l’immediata
attivazione nel capoluogo, ha
spiegato Rocco Mistrulli, Presidente
del Rotary Potenza, per questo il
nostro ringraziamento va in primis
agli artisti che hanno deciso di esibirsi
per beneficenza e a tutti quelli che
hanno partecipato numerosi alla
serata. La diffusione e la pratica delle
cure palliative e l’umanizzazione
dell’assistenza
socio
sanitaria
costituisce una delle vie d’azione del
Rotary.
La Fondazione Rotary è
preposta a sovvenzionare i programmi
che i club le sottopongono e che
rispettano gli ideali rotariani ponendo
attenzione alla loro realizzazione ed
ai risultati ottenuti. La Fondazione
è un ente a due direzioni: da una
parte raccoglie fondi e dall’altra li
redistribuisce per sostenere i progetti
presentati o le attività istituzionali a
cui è preposta per norme statutarie. Siamo di fronte alla più
grande organizzazione filantropica
mondiale nel campo dell’educazione
e a una delle maggiori nel sostegno
umanitario e sanitario in campo
internazionale.
Alessandro Boccia
- 52 -
Il “disagio”, inteso non solo
come espressione di situazioni
problematiche (come, ad esempio,
l’evasione scolastica, l’utilizzo di
sostanze d’abuso, lo svilupparsi
di malattie psicosomatiche o di
comportamenti violenti), diviene
indicatore di una crisi generale
che coinvolge la società nel suo
complesso
Nella
attuale
realtà
sociale, caratterizzata da notevole
complessità e da accentuate
differenziazioni
economiche
e
culturali, la crescente molteplicità dei
modelli di riferimento sottopone gli
adolescenti ad una serie di pressioni,
di aspettative, di compiti a cui non
sempre essi riescono a far fronte
senza segni di conflitto e di difficoltà
di adattamento.
Il “disagio”, inteso non
solo come espressione di situazioni
problematiche (come, ad esempio,
l’evasione scolastica, l’utilizzo di
sostanze d’abuso, lo svilupparsi
di malattie psicosomatiche o di
comportamenti violenti), diviene
indicatore di una crisi generale
che coinvolge la società nel suo
complesso.
Nel
libro
di
Miguel
Benasayag e Gérard Schmit, L’epoca
delle passioni tristi (Feltrinelli
Editore), viene sottolineata la grande
diffusione, soprattutto nel mondo
occidentale, di una forte sensazione
di insicurezza “esistenziale”: siamo
di fronte ad un benessere insidiato
dal pensiero di una improvvisa
“povertà futura”, abbiamo timori
nel confrontarci con culture diverse,
viviamo sempre più un individualismo
crescente, usiamo tecnologie che a
volte sono incapaci di far fronte agli
imprevisti della natura. Le immagini
ricorrenti nelle analisi sociologiche
per descrivere questo stato di
incontrollabile mutevolezza dei
nostri tempi sono quelle dei “liquidi”
che non conservano mai a lungo la
propria forma (lo studioso Zygmund
Bauman parla, a tal proposito, di
“modernità liquida”).
Tutto questo caratterizza
e influenza le nostre relazioni
comportando crisi, perdita di certezze,
precarietà nei rapporti umani e può,
purtroppo, essere “trasferito” ai
giovani, sempre in attesa di modelli
da seguire nell’importante fase della
loro crescita e “comprensione”
- 53 -
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del mondo. La famiglia, la scuola,
gli organismi associativi ed i
referenti istituzionali dei contesti
di appartenenza si trovano così a
fronteggiare problemi per i quali non
sono sempre preparati.
Risulta quindi necessaria una
riflessione sulla centralità di possibili
interventi preventivi rispetto ad una
condizione di disagio e di rischio che
tende a diventare capillare e diffusa
nell’attuale contesto sociale. Si tratta,
infatti, di dare risposte tese a favorire
il processo di crescita delle nuove
generazioni in una dimensione di
attiva e responsabile partecipazione
per la costruzione di nuovi e più
rispondenti modelli di vita sociale.
Al
nucleo
essenziale
di queste considerazioni che si
concentrano sugli elementi legati ai
“compiti evolutivi” che l’adolescente
deve affrontare in una “società
complessa”, si aggiungono i temi
relativi alla promozione della salute e
alla prevenzione dei comportamenti
a rischio salute. A tal proposito
è da precisare che il termine
“prevenzione”, in questi ultimi anni,
viene sempre più sostituito con
quello di “promozione della salute”
ed anche di “promozione dell’agio”
nella famiglia , nella comunità , nella
scuola, nell’ambiente di lavoro, nel
tempo libero.
E’, infatti, da precisare che
la Organizzazione Mondiale per la
Sanità (OMS), con la dichiarazione
contenuta nella “Carta di Ottawa”,
superando la vecchia accezione di
salute come semplice assenza di
malattia o di danno e compiendo un
passo culturale adeguato ai tempi,
definisce la salute come aspirazione
al benessere fisico, psichico e sociale,
frutto di un processo dinamico e
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relazionale con se stessi,con gli altri,
con l’ambiente e la individua come
risorsa per lo sviluppo della comunità.
La
“promozione
della
salute” (o “promozione dell’agio”)
coinvolge, perciò, la popolazione
nel suo contesto di vita e non si
rivolge unicamente ai gruppi a
rischio di malattia o disagi specifici
proponendosi come un processo
non occasionale, ma come un
“sistema di beni” capace di produrre
percorsi e dinamiche utili ad una
buona “qualità della vita”. Prevenire
il disagio deve significare anche e
soprattutto proporre alternative
costruttive e, cioè, educare, aiutare a
crescere, offrire occasioni e spazi di
comunicazione e condivisione.
Ed è su questo campo di interesse
che, a mio avviso, i rotariani
possono inserirsi con tutta la forza
propositiva del loro agire e della loro
progettualità poiché, come è iscritto
nel nostro “comune sentire” di soci,
il Rotary è costruzione e proposizione
sociale in una ottica di disponibilità
ed attenzione umana.
La possibile azione rotariana
da mettere in campo può partire,
ad esempio, da progetti che si
caratterizzino
come
orientatori
- 54 -
di comportamenti e promotori di
modelli per aumentare il controllo
dei singoli sui fenomeni che
riguardano la salute intesa come
benessere personale e relazionale del
giovane così come indicato nella già
citata “Carta di Ottawa” (Ottawa
Charter for Health Promotion: Health
Promotion I (4), III-V, 1988).
I possibili obiettivi prioritari
delle attività progettuali possono
sintetizzarsi nel :
- favorire lo sviluppo di condizioni
educative, sociali ed ambientali
che possano facilitare il prodursi
di autonomie e l’assunzione di
responsabilità da parte degli
adolescenti e dei giovani nei loro
diversi contesti di vita;
- aumentare la responsabilità e le
competenze educative degli adulti
che quotidianamente vivono a
contatto con i giovani (attraverso
l’attuazione, ad esempio, di corsi di
“formazione formatori”);
- promuovere specifiche azioni
positive che tengano conto di
situazioni in cui sia più elevato il
rischio di emarginazione e di disagio
sociale
attraverso
l’attuazione
di progetti che intervengano in
particolari contesti ed aree territoriali
disagiate;
- attivare risorse utili per realizzare
campagne di informazione che, non
limitandosi al solo messaggio del
rischio, attuino anche una azione
comunicativa (e quindi formativa)
attraverso anche la diffusione di
pubblicazioni, supporti informatici,
prodotti documentari, collegamenti
con banche dati,etc.
Le articolazioni, complesse,
di tali obiettivi rendono necessario
uno stretto collegamento tra i
vari soggetti (pubblici e privati )
interessati allo scopo di favorire
integrazioni,
collaborazioni,
sinergie con “linguaggi” comuni
comprensibili e fattivi. E’ importante,
infatti, un approccio culturale
diverso e una attenzione costante
e non provvisoria riguardo alle
tematiche del disagio giovanile. Per
questo motivo occorre ribadire la
necessità della affermazione (che è
anche molto “rotariana”) dell’”etica
di agire”. Come sappiamo, l’etica
non nasce come scienza teorica, ma
come scienza pratica poiché aveva
come oggetto di studio il rendere al
meglio il carattere (ethos) delle cose
e delle persone.
Questa ricerca del “meglio”
deve informare, sempre di più,
l’attività di tutti coloro che, a vario
titolo, sono impegnati in un comune
campo di interesse. Partendo da
una attenta analisi di quelle che
sono le nuove tendenze del mondo
giovanile, le possibili azioni da
sviluppare dovranno puntare alla
creazione, al potenziamento e al
sostegno di processi che aumentino
corretti livelli di conoscenza e di
competenza e che siano finalizzati al
riconoscimento, da parte dei giovani,
di una consapevole responsabilità
ed attenzione verso l’educazione al
benessere.
Donato Donnoli
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Il Borgo medioevale e il Castello Caracciolo di Brienza
Il Parco Archeologico di Grumentum
Domenica
10
maggio
2015 il Rotary Club di Potenza ha
ospitato gli amici rotariani per la
ventottesima giornata de “Il Rotary
per i Castelli” che si è svolta con una
visita al Borgo medioevale, alle sue
Architetture religiose e al Castello
Caracciolo di Brienza ed è proseguita
nel pomeriggio con una visita al
Parco Archeologico di Grumentum,
nel Comune di Grumento Nova
in Val d’Agri. L’evento rotariano
si è proposto la valorizzazione del
territorio con i suoi beni artistici, la
sua storia, la sua cultura e le sue
tradizioni.
Di primo mattino
i
partecipanti sono convenuti in
Piazza Unità d’Italia a Brienza, in
pieno centro storico e hanno potuto
ammirare il monumento dedicato
a Mario Pagano, giurista, filosofo,
politico e drammaturgo italiano.
Mario Pagano (Brienza, 8 dicembre
1748 – Napoli, 29 ottobre 1799)
fu uno dei maggiori esponenti
dell’Illuminismo italiano ed un
precursore del positivismo, oltre ad
essere considerato l’iniziatore della “
a cura del Delegato distrettuale
Franco Facecchia.
si divincolano in una miriade di
prospettive fasci concentrici di case,
abbarbicati precariamente alla roccia
scoscesa.
Scuola storica napoletana del diritto”
fu un personaggio di spicco della
Repubblica Partenopea (1799), le
sue arringhe contornate di citazioni
filosofiche gli valsero il soprannome
di “Platone di Napoli”.
Ad accogliere i partecipanti
sono intervenuti il Sindaco di Brienza,
Donato Distefano e il Vicesindaco
di Taranto, presente a Brienza, in
quanto il 10 maggio ricade la festa
del Santo Patrono, San Cataldo,
patrono e della città di Brienza e
della città di Taranto.
Dopo i saluti i partecipanti
hanno effettuato la visita al Borgo
medioevale di Brienza e alle sue
architetture religiose.
L’origine di Brienza è
quasi
sicuramente
longobarda,
la radice burg (luogo fortificato),
dal toponimo latino Burgentia,
suffragherebbe tale ipotesi. Brienza
è tra i pochi paesi della Basilicata
ad aver conservato la sua struttura
architettonica di borgo medioevale.
Il primo nucleo sembra datare al VII
secolo d.C. Il borgo antico si sviluppa
soprattutto dopo l’anno 1000, tutto
Ai saluti del Sindaco hanno
fatto seguito i saluti dei Presidenti
dei Club Rotary di Potenza, Rocco
Mistrulli e della Val d’Agri Nino
Pascale e una breve presentazione
del Progetto “Il Rotary per i Castelli”
intorno al castello. Il borgo di Brienza
si presenta con un modello ad
avvolgimento centripeto avente per
fulcro naturale il Castello Caracciolo,
posto alla sommità di un colle sui
pendii del quale si avviluppano e
- 56 -
Alla fine di via Mario
Pagano, dove anticamente era
situata una delle porte di accesso, si
inerpicano sul poggio due stradine,
quella di Santa Maria a sinistra e di
San Michele dei Greci a destra. Sul
versante opposto, ove si accede per
la “Portella” ancora visibile nella cinta
muraria del Castello, brandelli di
muri su viottoli ormai quasi del tutto
cancellati testimoniano l’esistenza
andata di quegli altri rioni che
completavano il borgo: la Torricella,
San Martino, San Sebastiano, Via
Nuova, San Nicola e Santa Elisabetta.
Più giù, verso il fiume, si alza ancora il
perimetro dell’antichissima Chiesa di
San Martino, probabilmente il primo
centro di culto della “Burgentia
Fidelis”. Domina sulla confluenza di
due torrenti (il Pergola e il Fiumicello)
la torretta di guardia (“Trucedda”
- torretta), all’estremità della cinta
- 57 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
muraria che sale fino alla torre
circolare del Castello, posta a nord.
La visita al borgo medioevale prevede
visite alle architetture religiose quali
la Chiesa Madre di Santa Maria
Assunta, la Cappella di S. Michele
dei Greci e la Chiesa di San Martino.
Visitato il Borgo medioevale i
partecipanti, accompagnati dalle
guide della Pro Loco del Comune di
Brenza hanno avuto modo di visitare
il Castello Caracciolo che domina da
sempre la città.
Assegnata da Federico II a
Gentile de Petruro e, successivamente,
dagli Angioini ai De Poncellis, dal XV
sec. Brienza legò strettamente la sua
storia alla famiglia dei Caracciolo
che si insediarono stabilmente nel
Castello, ampliandolo. L’ultimo vero
feudatario fu, nel 1700, Litterio
Caracciolo che si adoperò molto per
il paese: arricchì la rocca di numerose
opere d’arte, e rifondò, nel 1788, il
“Monte del S.S. Rosario di Brienza”,
istituzione benefica che aveva lo
scopo di assistere i poveri del luogo,
ai quali forniva medicamenti gratuiti.
Istituì altresì la Scuola Normale per
l’insegnamento ai bambini di ogni
ceto sociale.
I Caracciolo, con alterne
vicende, rimasero proprietari dei
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feudo e del castello fino al 1857,
anno in cui l’ultima esponente della
famiglia, Maria Giulia, lo lasciò in
eredità al nipote Luigi Barracco.
Iniziò da questo momento la
lenta decadenza del maniero; infatti,
alla morte del Barracco, il feudo passò
a vari feudatari e amministratori che
si disfecero, con una serie di vendite,
dei beni rustici lasciando in completo
abbandono il castello (fortemente
danneggiato dal sisma del 1857).
L’ultimo proprietario, il De
Luca, lo donò, infine, a Francesco
Mastroberti, il quale cominciò
a vendere quanto di vendibile
rimaneva nell’antica costruzione per
mantenere i suoi 18 figli in un paese
che non aveva ormai più niente altro
da offrire.
Il maniero, che all’inizio del
1900 era stato dichiarato di interesse
storico, subì, in seguito al terremoto
del 1980, il crollo della parete est e
della parete sud. Attualmente in fase
di radicale restauro, sono stati portati
alla luce e recuperati le originarie
pavimentazioni di numerosi ambienti
e ritrovate varie statue, in pietra dura
locale, poste in Municipio, in attesa
di restauro. Durante l’Estate il borgo
antico e il Castello sono lo scenario
e i soggetti principali di numerose
- 58 -
manifestazioni e rievocazioni, tra
le più importanti della regione, che
continuano ad attrarre migliaia di
visitatori.
Terminata la visita e del
Borgo medioevale e del Castello
Caracciolo i partecipanti hanno
potuto
apprezzare,
presso
il
Ristorante “Il Castello” di Marsico
Nuovo, la cucina, dai sapori semplici
e genuini, della tradizione lucana.
Il ristorante “Il Castello”, ubicato
in contrada Occhio del Comune di
Marsico Nuovo dista pochi chilometri
da Brienza ed è sul percorso
che unisce Brienza con Parco
Archeologico di Grumentum..
Terminato il pranzo i
partecipanti sono partiti per la
val d’Agri per la visita del Parco
Archelogico di Grumentum.
Posto su un vasto pianoro
alla confluenza tra il torrente Sciaura
e il fiume Agri, il parco archeologico
ospita i resti della città, dapprima
importante centro lucano e poi, dal
I sec. a. C., colonia romana. L’area
archeologica, che a differenza di
altre in Basilicata non ha conosciuto
sovrapposizioni moderne, conserva
uno spettacolo indimenticabile.
Il vigore della natura non ha
cancellato la grandezza della civiltà
che qui si sviluppò. Il silenzio della
campagna intorno rimanda al rumore
della vita che scorreva lungo questa
contrada, crocevia obbligatorio nelle
dinamiche del mondo passato.
Davanti la porta principale,
infatti, si incrociavano due importanti
vie pubbliche a lunga percorrenza: la
via proveniente da Venusia, tramite
Potentia, e diretta ad Heraclea (la
via Herculia) e quella che continuava
verso Nerulum (la via Popilia).
Nella rigogliosa vegetazione
è ancora possibile seguire l’impianto
- 59 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
urbanistico del luogo, percorrendo
le strade in pietra, tracciate secondo
uno schema ortogonale tipicamente
romano, costituito da tre strade
longitudinali e da una serie di assi
trasversali.
I resti che si incontrano sul
tragitto mantengono la memoria di
una storia antichissima, iniziata con
l’occupazione stabile della collina
già nel III sec. a.C. e proseguita,
in maniera assai fiorente, in età
repubblicana. Dopo la profonda crisi
nel I sec. a.C., dovuta alla guerra
sociale, la seconda metà dello
stesso secolo riserva però al centro
un nuovo periodo di rinascita, in
coincidenza con la promozione a
rango di colonia. L’inevitabile declino
arriva a partire dal IV sec. d.C.
con il progressivo spopolamento
dell’organismo urbano, preludio al
definitivo abbandono del sito nel
Medioevo. Abbandono che favorirà
la nascita dei primi nuclei abitati
intorno all’area.
Della Grumentum romana
sono visibili tre complessi monumentali.
Il primo, situato sulla terrazza
centrale, di cui fanno parte il teatro
(I e III sec. d.C.), due tempietti (uno
dedicato al culto della divinità egizia
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Arpocrate, l’altro dal culto non
identificato) e la “casa dei mosaici”
(“domus patrizia” del I - III sec. d.C.).
XX CONGRESSO DISTRETTUALE
LA SCUOLA LUOGO DI EDUCAZIONE AL BENE COMUNE
Il Teatro
Sono rotariano ogni giorno? (Mario
Greco)
Che cosa è il Rotary e quale è
l’essenza del Rotary. (Daniela
Tranquilli Franceschetti)
E’ meglio una testa ben fatta che una
testa ben piena. (Antonio Cocozza)
La scuola non è un’azienda e non
potrà mai esserlo! (Antonio Cocozza)
Non c’è mai buon vento per chi non
sa dove andare (Seneca).
Il
secondo
complesso
corrisponde all’area forense di età
augustea e tiberiana, di cui fanno
parte un tempio (“Augusteum”
dedicato al culto imperiale), il
“Capitolium” (I sec. d.C.) dedicato
alla
triade
capitolina
Giove,
Giunone, Minerva e un altro tempio
(“mundus”).
Il terzo e ultimo complesso è
costituito dall’anfiteatro (I sec. a.C.).
Ubicato nell’angolo nord orientale
della città ha una forma ellittica solo
apparente in quanto frutto di una
serie di spezzate capaci di sfruttare
il naturale pendio collinare su cui
poggia. Un mondo sepolto riemerso
per essere visitato.
L’Anfiteatro
- 60 -
Puntuale come sempre si è
tenuto a Matera, dal 22 al 24 Maggio
2015, il congresso distrettuale.
La location e l’argomento di
ogni congresso sono individuati
molto tempo prima della data
di svolgimento e nello sceglierli
Luigi Palombella, Governatore del
Distretto 2120,ha avuto una duplice
e felice intuizione.
La prima in quanto nel
frattempo Matera - città dei
Sassi e del tufo che racchiude in
un’architettura disegnata e scolpita
dall’uomo, la storia e la cultura di
un popolo che ha abitato questi
luoghi con continuità dal Paleolitico
superiore ad oggi - è stata designata
Capitale Europea della Cultura per il
2019.
La seconda perché il tema
scelto, caro al Governatore sin dalla
sua militanza nella CISL scuola, è
apparso attualissimo per i roventi
dibattiti e le molteplici proteste che
hanno accompagnato il disegno di
legge della riforma sulla scuola.
Nella vita si apprende da
tante fonti, dall’operare quotidiano,
dagli errori, dalla lotta con le vittorie
e le sconfitte, dall’esempio. Ma cosa
va fatto ai fini educativi per incidere
sulle coscienze e far sì che la scuola
diventi luogo di insegnamento al
bene comune? Senza una buona
scuola non vi può essere buona
società.
Come si può diventare
costruttori del bene comune? Gli
aspetti della offerta educativa, della
formazione,
dell’orientamento,
della
relazione
interpersonale,
della valutazione, sono stati il fil
rouge seguito dai protagonisti del
congresso.
Dopo la parte piacevole
dei saluti, il PDG Mario Greco,
Istruttore Distrettuale, partendo
dall’interrogativo, sono rotariano
ogni
giorno?
Riproponendolo
affinché ciascuno dei rotariani
se lo chieda quotidianamente ha
richiamato l’argomento a lui molto
caro della auspicata interazione
con le istituzioni pubbliche, e
della possibilità che il Rotary possa
influenzare anche le agende del
governo e le coscienze delle persone
senza alcuna paura del confronto con
l’istituzione pubblica, per diffondere
un messaggio di tolleranza e una
- 61 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
cultura di convivenza sociale.
Ha preso quindi la parola il PDG
Daniela Tranquilli Franceschetti,
rappresentante
del
Presidente
Internazionale, ricordando che già
nella sera del venerdì 22, aveva
esplicitato la sua convinzione che il
2120 è un distretto efficiente, che
sa fare con entusiasmo e con gioia
un buon Rotary, corretto, concreto,
coerente: ho visto la luce nei vostri
occhi quando avete raccontato
ciò che avete fatto, adempiendo
all’impegno preso all’inizio dell’anno
di accendere la luce del Rotary.
Nel prologo della sua I’allocuzione
- L’essenza del Rotary- si è posta la
domanda che cosa è il Rotary e quale
è l’essenza del Rotary. Io, ha detto,
sono fanatica del Rotary secondo
l’accezione di Winston Churchill, di
una persona che non vuole cambiare
le sue idee e che non vuole cambiare
argomento.
Ma non è solo un
rappresentarsi
staticamente.
Sentimenti, ideali e lo spirito guidano
il fare quotidiano al servizio perché,
come diceva John F. Kennedy le
cose non succedono, vengono fatte
succedere, e in un mondo che cambia
noi conserviamo la nostra forza se
restiamo fedeli ai nostri ideali.
I Clubs non sono una nave
su cui si sale per farsi trasportare, è
un mondo in cui ai soci si chiede di
dedicare del tempo sia per leggere
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
le informazioni sul Rotary, che per
partecipare alle riunioni del club,
che per sviluppare la leadership,
perché dove c’è un buon Rotary
i commerci sono più attivi, la
democrazia è più viva, la città è più
bella. E come svegliare la passione
in chi è disamorato, disinteressato
e che magari si sta allontanando? Il
modo non è quello di dare ordini,
nel Rotary non si danno comandi, si
risveglia la passione.
Noi siamo come il fuoco,
come una torcia, necessaria per
vivere ma capaci di distruggere,
dipende da noi ciò che vogliamo
essere. Vi auguro di non essere
mai così indaffarati da ignorare le
nostre responsabilità di rotariani, noi
lavoriamo per conquistare il cuore
della gente, mi svegliai e vidi che la
vita era servizio, volli servire e vidi che
servire era una gioia.
Nel suo intervento il DG
Luigi Palombella ha ringraziato
tutti per aver accettato il suo invito
e per aver condiviso con lui questo
cammino, e prendendo spunto dalle
conclusioni del rappresentante del
Presidente Internazionale, ha invitato
i presenti, alzandosi, a proclamare
ad alta voce che siamo orgogliosi di
essere rotariani.
Il tema del congresso, ha
precisato e la definizione di buona
scuola, non sono recenti anche
se attualissimi essendo già stati
trattati nel 2009, sono di origine
prettamente sindacale, e si è deciso
di affrontarli oggi partendo dai
valori e dalle idee preannunciate nel
forum distrettuale svoltosi a Bari nel
settembre del 2014, quando fu detto
che una società è buona se si curva
sul cittadino e se ne prende cura, così
come si può attestare che la buona
scuola è quella dell’accoglienza
che insegna ad accettare tutti e se
viene correlata al concetto di bene
comune. Ed è questa sinergia la più
- 62 -
formidabile delle occasioni affinché i
cittadini si formino.
Ma per fare questo c’è
bisogno di un progetto, di un’idea
chiara e di saldi fondamenti valoriali,
vale a dire quelli che scaturiscono dai
principi della Costituzione Italiana.
Poi va affrontato il tema peculiare
dei docenti che devono avere due
caratteristiche, la prima l’amore per
i propri alunni, l’amore pensoso
molto simile all’amore della madre
e l’altra, l’amore per la disciplina
che si insegna, senza cui non vi è
apprendimento e si rischia di vendere
solo chiacchiere.
E poi è necessaria che vi sia
la leadership educativa del dirigente
che deve ispirare e guidare una
organizzazione che fa educazione,
prima ancora di essere manager. Il
guaio è che noi tutti, anche i dirigenti
anziani, abbiamo dimenticato questa
dimensione travolti da un mare di
carte e di registri, anche elettronici.
Ed infine non dimentichiamo, ha
detto il Governatore, che è necessaria
la valutazione degli insegnanti, che
non va slegata dal sistema premiante
e va collegata ad indicatori precisi,
cioè le cose essenziali da apprendere,
quelle senza di cui non si può essere
cittadini consapevoli nelle città
odierne.
Se quindi si è capaci di
disegnare prima il contenuto e poi
il contenitore, si può scrivere una
riforma. E in sintonia con un’idea
condivisibile ha concluso dicendo che
non possiamo limitarci alle parole, e
che se pensiamo che proprio perché
rotariani non dovremmo parlare
è altrettanto vero che si è sempre
cittadini di questo paese per cui,
se c’è qualcosa che non va non
possiamo esimerci da dirlo a chi di
dovere.
Il pensiero dell’altro oratore,
il Prof. Antonio Cocozza, è stato in
parte anticipato dalla presentazione
del PDG Mario Greco, con il richiamo
agli articoli dell’accademico in cui si
auspica che la scuola sia preparata ad
assolvere ad una missione speciale,
per renderla adeguata alle nuove
sfide della globalizzazione.
In questi articoli si sono
ritrovati con piacere i concetti
rotariani della libertà responsabile,
dell’ etica della responsabilità, dell’
impegno congiunto scuola - famiglia,
con lo scopo di formare dei buoni
cittadini rispettosi dell’altro, prima di
divenire tecnici scrupolosi: è meglio
una testa ben fatta che una testa
ben piena.
Antonio
Cocozza,
da
sociologo dell’economia e della
educazione,
ha
sviluppato
il
suo intervento ribadendo che
l’educazione non è riempire un
secchio ma accendere un fuoco
che noi dobbiamo tenere vivo,
insieme, perché educare significare
condividere qualcosa fra chi sa e chi
deve apprendere.
Ma quanto incidono per il
futuro i dati critici riferiti ai giovani?
Secondo una ben fatta definizione
la situazione attuale può così essere
descritta: pochi occupati, molti
disoccupati, tutti preoccupati. Se
poi osserviamo che circa la metà
dei nostri ragazzi alla fine del ciclo
scolastico superiore ci dice che
hanno sbagliato indirizzo vuol dire
che si è sbagliato l’orientamento. Se
poi consideriamo che vi sono circa
2.000.000 di NEET, Not engaged in
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Education, Employment or Training,
e il 44 % di disoccupati e che vi sono
quelli che non si iscrivono nemmeno
alle liste di disoccupazione e che
abbiamo un esercito di 6.000.000 di
persone, non si può dire che non c’è
da preoccuparsi.
Ma è tutto così cupo? Cosa
possiamo fatto come paese?
La prima criticità è quella del
sistema orientamento, in buona parte
affidato a docenti che cambiano ogni
anno, prima ancora che si rendano
conto di quanto è loro richiesto. Vi
è poi la scarsa fiducia nei docenti, la
conflittualità con i figli, i pregiudizi
su alcune scuole, il tutto arricchito
da stereotipi sociali e culturali.
La scuola non è un’azienda
e non potrà mai esserlo! La scuola
prima di tutto deve essere una
comunità educante, eticamente
responsabile, coesa. Ma come si
educa? Non con le chiacchiere ma
con i comportamenti, anche dei
genitori, e poi con la selezione dei
docenti, l’elaborazione del piano
dell’offerta formativa, la valutazione
dei risultati.
Solo l’Italia e in parte il
Lussemburgo non hanno un sistema
di valutazione del sistema educativo.
Non basta perciò fare una legge
per cambiare un paese, ci vogliono
comportamenti che partono dalla
formazione di buoni cittadini.
Voglio far presente, ha aggiunto il
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Prof. Cocozza, che ai politici della
Corea del Sud, che si è classificata
al secondo posto nel mondo
nel Programme for International
Student Assessment, meglio noto
con l’acronimo PISA, quando gli si è
chiesto come ci siete riusciti?, è stato
risposto: abbiamo genitori molto
esigenti.
L’impegno che è richiesto
alla nostra società, per la parte
che a ciascuno compete, è quello
di rilanciare il patto educativo fra
scuola, studenti, famiglie e istituzioni
economiche, sociali e culturali, per
sfatare il falso mito che studiare
non serve, per affermare invece che
studiare serve per la persona, per
le famiglie, per la società. Non c’è
mai buon vento per chi non sa dove
andare (Seneca).
Le conclusioni del convegno
le ha fatte il Governatore Luigi
Palombella che ha ringraziato e
abbracciato tutti per la partecipazione
e ha provveduto in parte alla consegna
di premi e riconoscimenti alla
squadra distrettuale, agli assistenti
del governatore, ai governatori
emeriti, ai presidenti di club, ai
componenti delle commissioni che
hanno organizzato eventi distrettuali
e ai vincitori del premio di calcetto
intitolato a Walter Palombella.
Ai presidenti di club, tra
i quali il presidente del club Rotary
di Potenza, Rocco Mistrulli, il
Governatore ha comunicato che la
consegna del riconoscimento PHF,
richiesto alla Rotary Fondation,
a causa dei tempi ristretti, non è
potuta avvenire durante il Congresso
ma avverrà al suo rientro dal Brasile.
Al club Rotary di Potenza
il Governatore ha consegnato una
medaglia e un attestato di merito
con la speranza che possano
rappresentare un simbolo per
continuare ad accendere la luce del
Rotary e costruire il bene comune.
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VIAGGIO ROTARY POTENZA IN IRLANDA
Dublino, Galway, Limerick
Come ogni anno il Rotary
Club Potenza, al fine di favorire
l’amicizia rotariana, ha inteso
organizzare un viaggio. Quest’anno è
stata scelta quale nazione europea da
visitare: l’Irlanda. Sono state visitate
oltre alla Capitale Dublino, le città
di Galway e Limerick e ovviamente
diversi luoghi interessanti allocati
lungo i percorsi che collegano queste
città.
estende sulle rive del fiume Liffey.
La sua fondazione risale ai celti, a
cui seguirono gli scandinavi e gli
anglonormanni. La parte a nord del
fiume, con suoi monumenti civili;
il General Post Office, O’Connell
Street, la Custom House, il Phoenix
Park. La parte a sud, con le grandi
piazze georgiane come Marrion
Square, Grafton Street e i suoi negozi
di lusso.
La prima città visitata è
stata ovviamente la capitale Dublino:
città giovane e dinamica che si
La visita di Dublino è iniziata
ovviamente dalla visita al Trinity
College, la prestigiosa università
fondata da Elisabetta I nel 1591, dove
si trova la Old Library, che custodisce il
Book of Kells, splendido manoscritto
miniato dei Vangeli, considerato il
più prezioso manoscritto esistente al
mondo. Ci hanno studiato tra gli altri
Jonathan Swift, Oscar Wilde, Samuel
Beckett. Oggi non è soltanto una
prestigiosa università, ma un centro
culturale tra i più attivi d’Irlanda.
Gli edifici risalgono per lo
più al ‘700/’880.
Le statue che fronteggiano la
facciata raffigurano il filosofo e oratore
Edmund Burke e lo scrittore Oliver
Goldsmith, uno degli allievi del college.
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Proseguendo
poi
su
Castle Street, la visita di Dublino è
proseguita con la visita alla Christ
Church Cathedral, la Cattedrale
protestante di San Patrizio, la chiesa
più grande del paese.
La chiesa fu costruita nel 1038
nel cuore della Dublino medioevale,
ma venne poi totalmente demolita e
ricostruita dai Normanni a partire dal
1172, poi ingrandita nel ‘300 e assai
restaurata a fine ‘800.
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Della cattedrale normanna
rimane la lunga cripta , presunta tomba
di Strogbow, primo conquistatore
normanno d’Irlanda.
grigia pietra calcare appare incisa da
profonde slabbrature e, fra le fessure,
crescono splendidi fiori selvatici. La
visita è proseguita alle Cliff of Moher.
Kildare, le Scuderie Nazionali.
Sin dal 1300 I territori di
Kildare sono legati all’allevamento di
cavalli.
Partiti alla volta di Galway
lungo il percorso si è visitato
Clonmacnoise, un sito monastico
del VI secolo, fondato nel 545 da
San Ciaran sulle rive del fiume
Shannon, nel luogo dove le principali
strade dell’epoca da est ad ovest si
incontravano e dove si era creato un
particolare accumulo di sedimenti,
costituito
dai
detriti
rocciosi
trasportati da un ghiacciaio nel suo
lento scorrimento verso valle, creatosi
col ritiro dei ghiacci dell’ultima
era glaciale. Il sito monastico di
Clonmacnoise è considerato uno dei
più celebri luoghi santi d’Irlanda.
Visitata Galway, si è visitata
la regione del Burren, famosa per
il suo aspetto quasi lunare: qui la
Le più spettacolari ed
imponenti scogliere dell’Irlanda,
le Cliffs of Moher, si innalzano
dall’Oceano Atlantico a 215 metri
di altezza e si estendono per piu’ di
7 km. Da quest’altezza, si possono
vedere, con il bel tempo, le Isole
Aaran, le montagne del Connemara
e si può udire il canto delle diverse
specie di uccelli che fanno di questo
posto la loro casa in primavera. Le
Cliffs of Moher rappresentano forse
la maggiore attrazione in Irlanda,
dalle quali si può godere di una vista
mozzafiato.
Nel 1900 queste terre furono
comprate da un agricoltore locale, il
colonnello William Hall-Walker (poi
Lord Wavertree) che le donò alla
corona nel 1915.
Con il passare degli anni
“Willie” Walker decise di dedicarsi
all’allevamento di cavalli da corsa,
trasformando in poco tempo la
fattoria in una delle migliori scuderie
in Europa di quei tempi. Walker ebbe
molto successo con I cavalli, e le
giumente da riproduzione che riuscì
a selezionare nel suo allevamento
ebbero una grande influenza nella
storia delle competizioni equestri. E’
stato possibile visitare le stalle dei cavalli
purosangue e anche un museo che
riguarda la storia dei cavalli di Irlanda.
Visitata Limerick, partiti alla
volta di Dublino si sono visitate, a
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ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
XXI ASSEMBLEA DI FORMAZIONE DISTRETTUALE
RELAZIONI DEI GOVERNATORI
LUIGI PALOMBELLA (2014 - 2015)
E MIRELLA GUERCIA (2015 - 2016)
La visita ha compreso anche
i deliziosi Giardini Giapponesi di Tully
che furono disegnati nel 1904 e
realizzati fra il 1906 e 1910.
L’utopia ci fa camminare,
essa è come l’orizzonte … cammino
due passi, si allontana due passi.
(Eduardo Galeano)
I sogni sono come una
conchiglia che il mare ha depositato
sulla riva. Bisogna raccoglierle ed
ascoltare la loro voce. (Romano
Battagli)
Lord Wavertree di ritorno da
un viaggio in Giappone portò con sé
due bravissimi giardinieri, Tasa Aida e
suo figlio Minoru.
I giardini simboleggiano
la vita dell’uomo, dalla nascita alla
morte, una parte contiene molte
piante esotiche e lungo la passeggiata
si attraversa anche il giardino Zen
di rocce. I Japanese Garden sono
rinomati a livello internazionale come
uno dei più squisiti giardini d’Europa.
Di ritorno a Dublino il
viaggio in Irlanda si è concluso con il
tradizionale shopping lungo Grafton
Street, la via più animata di Duplino,
dove i ragazzi suonano per tirar su
un pò di soldi e con una sosta al
Bewley’s Cafè, tappa d’obbligo per
sedersi e bere un caffè o un tè.
A Dublino infine non è mancata
una visita al The Merry Ploughboy,
rinomato pub dove i partecipanti
hanno potuto cenare e ascoltare un
po’ di musica irish tradizionale.
Rocco Mistrulli
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I lavori della XXI Assemblea
di Formazione Distrettuale si sono
tenuti, da venerdì 19 a Domenica
21 Giugno, nella splendida cornice
dell’Hotel Baia delle Zagare a
Mattinata (Fg).
L’assemblea ha avuto inizio
con il saluto alle bandiere e l’appello
dei Club a cura di Nicola Netti,
Segretario Distrettuale dell’anno
sociale che sta per iniziare. Presenti la
quasi totalità dei Governatori Emeriti,
il Governatore Eletto, Luca Gallo , il
Governatore Nominato Giovanni
Lanzillotti, il PBD Raffaele Pallotta
d’Acquapendente, la Governatrice
Inner Weel del Distretto 2100,
Antonietta de Ruvo Buquicchio, il
rappresentante Distrettuale Rotaract,
Luigi Germinario.
E’ seguito il saluto di
benevenuto ai presenti, alle Autorità
civili, militari e rotariane da parte di
Teresa Labonia, Presidente del Club
di Manfredonia.
Ha introdotto i lavori il
District Trainer, Sergio di Gioia
che dopo i saluti di rito ha passato
la parola al Governatore Luigi
Palombella che ricorda che tutto
ciò che è stato realizzato nel corso
dell’anno sociale che sta per
terminare è stato fatto insieme,
con l’impegno di tutto lo staff che
ha chiamato a sé per consegnare
degli attestati di riconoscimento.
Ha ricordato con commozione
l’impegno profuso dal Distric Trainer,
Mario Greco, oggi assente per motivi
di salute, dal Segretario Distrettuale
Vito Valente e dalle addette alla
Segreteria distrettuale Erika Brescia e
Luciana Lo popolo.
Oltre alla consegna degli
attestati di riconoscimento al Suo
staff il Governatore ha consegnato
ai Presidenti di club, tra i quali il
presidente del club Rotary di Potenza,
Rocco Mistrulli, i riconoscimenti PHF
che aveva comunicato nel corso del
XX Congresso, tenutosi a Matera
nello scorso mese di maggio.
Il
Governatore
ha
continuato poi il Suo intervento
comunicando che il 23 Giugno sarà a
Lecce per presenziare alla cerimonia
di consegna del busto dedicato a
Paul Harris. Esso sarà sistemato nella
omonima piazza della Città. Un altro
busto, sarà donato alla Segreteria del
Distretto. L’iniziativa è dei due Club
di Lecce.
Ha ricordato ai presenti,
inoltre, il 12 Gennaio 2014, data
memorabile dell’incontro con il
- 69 -
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Presidente Internazionale Gary C.K.
Huang e la consapevolezza del
motto dell’anno: “ Accendi la luce
nel Rotary”. Ciò ha comportato la
esigenza di essere fisicamente vicino
ai Club fino a volerli incontrare una
seconda volta nel corso del Suo
anno. ”Si ritorna sempre sul luogo
del delitto” afferma con simpatica
ironia.
Ha
parlato,
inoltre
dell’aumento
dell’effettivo,
nel
mondo ed a livello distrettuale.
Obiettivo raggiunto, quindi. Ha
ricordato in successione il Forum
dedicato alla donna ed il service
dedicato dalla moglie Anna Lucrezia,
a don Tonino Bello, indimenticabile
Arcivescovo di Molfetta, “in odore di
santità”.
A questo punto è intervenuto
il Segretario Distrettuale uscente,
Vito Valente che ha chiamato gli
Assistenti per la foto ricordo di rito e
per consegnare, da parte dello staff,
un “cadeau” al Governatore. Luigi,
dopo un momento di commozione,
ha concluso parlando dell’utopia
e ha citato il compianto scrittore
Uruguayano
Eduardo Galeano:
“L’utopia ci fa camminare, essa è
come l’orizzonte……cammino due
passi, si allontana due passi”. Al
termine del Suo intervento viene a
lungo affettuosamente applaudito.
Inevitabile momento di commozione.
ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA
Sono ripresi i lavori e Sergio di Gioia
ha presentato il Relatore, il PDB Lello
Pallotta d’Acquapendente, nostro
Governatore nell’anno 1987/88,
all’epoca distretto unico 2100. titolo
della relazione : “Perché siamo
Rotariani ”.
Esordisce con una frase di
Romano Battaglia: “I sogni sono
come una conchiglia che il mare
ha depositato sulla riva. Bisogna
raccoglierle ed ascoltare la loro
voce”. Freud sosteneva che il sogno
è utile per difendersi dall’ansia. Il mio
sogno ricorrente , afferma il PBD,
è quello di un Distretto Rotariano
ideale nel quale non vi è posto per
vie alternative , in deroga, prese da
Governatori o Presidenti di club.
Compito dei nostri club è quello
di creare la futura classe dirigente
del Paese in un momento storico
privo di ideali. Questa è la nostra
vera missione che si concretizza
nell’incontro tra amici nel senso
rotariano, non solo compagni di
mensa, per realizzare opere concrete
fruendo della esperienza dei
Governatori, Governatori emeriti e di
past - president.
Pretendere di avere un
Governatore del proprio Club, continua
il PBD, solo perché non lo si è mai
avuto, considerando la cosa come una
necessaria onorificenza è sbagliato.
Per contribuire ad un grande Distretto
bisogna mettere nell’angolo i falsi
rotariani, quelli che si perdono in inutili
e deleterie diatribe interne e scambiano
il Club per un ring di conflittualità
permanente. Ciò è dovuto ai tanti veri
Rotariani che agiscono con impegno
e lealtà e contribuiscono invece alla
grandezza del Distretto.
Molto forte nei contenuti
l’intervento
di
Lello
Pallotta
d’Acquapendente, meritevole di essere
pubblicato interamente in un prossimo
numero delle nostra rivista.
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Al termine è intervenuto
Sergio di Gioia, con una
Sua
personale riflessione sulla scarsa
forza mediatica in genere espressa
dal Rotary a fronte, invece, di
iniziative di
grande
spessore
realizzate. Ha portato l’esempio
della “forza comunicativa” del Lions
Club realizzata per la loro campagna
nazionale per debellare il morbillo. A tal fine ha auspicato
la nascita anche in Italia, di un
“Consiglio dei Governatori” in carica,
peraltro già esistente in Svizzera e
nel Liechtenstein, con il nome di
CODIFAM. Esso propugna verso
l’interno e verso l’esterno la massima
rappresentatività unitaria possibile
dei Distretti rappresentati ed è il
loro organo di coordinamento per
una reale “immagine pubblica” del
Rotary che proiettata all’esterno può
tradursi, in desiderio di affiliazione
presso la pubblica opinione.
1, per i club di Potenza, Potenza
Torre Guevara, Melfi e Venosa.
Mirella ha parlato poi del motto
del Presidente Internazionale 2015
- 2016 K. R. Ravindran: “Siate un
dono per il mondo” :
Ha presentato il logo ed il motto
distrettuale del nuovo anno: “Siate
sole per la Vostra terra” :
Ha concluso infine illustrando in
gradi linee il Suo programma.
A fine intervento cerimonia
di passaggio del collare tra Luigi
Palombella e Mirella Guercia,
raggiante, prima donna Governatrice
del Distretto 2120.
Il Governatore 2015 - 2016
Mirella Guercia ha presentato subito
la Sua squadra: il D.T. Sergio di Gioia,
il Segretario Distrettuale Nicola Netti
e gli Assistenti, tra i quali il socio del
club Rotary di Potenza, Lucio Della
Sala, designato assistente par la zona
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Grazioso Pittaluga
Finito di stampare nel mese di Luglio 2015
presso: Grafiche Zaccara
progetto grafico e impaginazione: mindadv.it
Questa pubblicazione è riservata ai rotariani
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