ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA POTENZA ROTARY CLUB ROTARY INTERNATIONAL Rocco Mistrulli Presidente Gianni Olita Vice Presidente Mario Restaino Segretario Luigi De Vivo Tesoriere Anna Maria Scalise Prefetto Maria Teresa Lavieri Pino Mallamo Patrick Suglia Componenti Consiglio Direttivo Renato Maffione Past President Vincenzo Metastasio Presidente Eletto Luigi Palombella, R.C. Molfetta (BA) Governatore Distretto 2120 Fedele Zaccara, R.C. Potenza Ovest Assistente del Governatore Zona 1 DISTRETTO 2120° - ITALIA COMMISSIONI DISTRETTUALI PDG Romano Vicario Presidente Consiglio dei Past Segretari Gaetano Laguardia Componente Consiglio dei Past Segretari Biagio Ierardi Componente Consulta per la terza età Franco Panetta Componente Consulta Mediterraneo unito Domenico Mutino Presidente Commissione Statuto Associazione Distretto 2120 Luca Vicario Componente Commissione Rapporti con Ordini e Collegi Professionali Dante Maggio Componente Commissione Beni Culturali Francesco Lacerenza Presidente Commissione Pubbliche Relazioni SEGRETERIA DEL CLUB Mario Restaino Via Gandhi,61 85100 Potenza Tel. 0971 51510 Cell. 347 7747282 [email protected] Giovanni Olita Componente Commissione Borse di Studio e Borse per la Pace Antonello Berardi Componente Commissione Alumni della Rotary Foundation Renato Maffione Componente Commissione Polio Plus ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA COMMISSIONI AMMINISTRAZIONE DEL CLUB Lucio Della Sala Presidente Luigi De Vivo Teresa Fiordelisi Mario Restaino Anna Maria Scalise Componenti EFFETTIVO Dante Maggio Presidente Vincenzo Metastasio Franco Panetta Roberto Stella Gaetano Tucci Componenti RELAZIONI PUBBLICHE Francesco Lacerenza Presidente Pino Anzalone Pierluigi Cappiello Sergio De Franchi Antonio Papaleo Componenti FONDAZIONE ROTARY Piergiulio Petrone Presidente Biagio Ierardi Mario Liscio Pino Mallamo Patrick Suglia Componenti PROGETTI DEL CLUB Renato Maffione Presidente Roberto Bloise Silvia Cibarelli Maria Teresa Lavieri Michele Marroccoli Componenti ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA SOTTOCOMMISSIONI SVILUPPO DELL’EFFETTIVO Lorenzo Rubinetti Presidente Antonio Colangelo Vittorio De Bonis Donato Nolè Componenti AMMISSIONE Gaetano Tucci Presidente PREGHIERA DEL ROTARIANO Dio di tutti i popoli della terra: Dio che ci hai voluto fratelli, senza distinzione di sorta, sotto l’ala della tua misericordia; Dio che ci hai donato la capacità del pensiero e dell’azione per farne uso, secondo le nostre attitudini professionali, a favore dell’umanità; Alberto Micocci Domenico Perugini Mauro Zinno Componenti Dio che illumini la nostra notte terrena con il raggio CLASSIFICHE coloro che hanno sete del Tuo amore e della Tua giustizia. Vincenzo Metastasio Presidente Nicola Damiano Francesco Nolè Componenti INFORMAZIONE ROTARIANA Franco Panetta Presidente Antonello Berardi Salvatore Laurini Domenico Mutino Componenti GIOVANI Lucia Fierri Presidente Vittorio De Bonis Gianluca Meccariello Marisa Tataranni Componenti ISTRUTTORE DI CLUB Piergiulio Petrone RESPONSABILE BOLLETTINO E PUBBLICAZIONI DEL CLUB Francesco Lacerenza RESPONSABILE SITO INTERNET Lucio Della Sala della speranza; Rendici strumenti di salvezza e di conforto per tutti Colmaci della Tua luce e della Tua forza affinché ciascuno di noi impegnato nel Rotary a servizio dell’uomo, possa trovare in ogni momento della sua giornata l’occasione di soccorrere chi invoca amore, carità e comprensione. Fa che ogni sera cali su noi, con la Tua benedizione, quella di coloro cui abbiamo offerto un sorriso, suscitato una fede, arrecato un aiuto. Allontana da noi le tristi ombre dell’indifferenza, del cinismo, dell’egoismo, della ripulsa, della falsità. Dona pace ai nostri cuori, coraggio alle nostre anime, pazienza alle nostre azioni, tolleranza alla nostra forza. Rendici partecipi della Tua grazia unitamente a tutte le persone a noi care, ai poveri, ai tribolati, agli sbandati, agli oppressi. Così sia. ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA SOMMARIO Inno del Rotary Seminando con speranza, lavorando in unità ponte per la vita siam. Rotary Rotary appartenerti è un onor. Servendo con impegno, operando con amore, Rotary, Rotary promotor di pace siam. Oggi i sogni rotariani diventano realtà: servizio e fratellanza nel mondo noi portiam. Seminando con speranza, operando con amor, Rotary, Rotary Tu infiammi i nostri cuor. 04.07.2014 Lo scambio del martelletto tra Renato Maffione e Rocco Mistrulli ........ pag. 07 25.07.2014 Il Rotary e la solidarietà attraverso il servizio: L’accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari ......................... pag. 13 08.09.2014 La Scienza del Costruire e il suo sviluppo storico Prof. Nicola M. Auciello, Docente di Scienza delle Costruzioni Facoltà di Ingegneria Università degli Studi della Basilicata ............................ pag. 15 22.09.2014 La Visita del Governatore Luigi Palombella Direttore Didattico, Governatore del Distretto 2120 .......................... pag. 18 25.10.2014 Seminario Distrettuale “Sviluppo e mantenimento dell’effettivo”.......................................... pag. 20 10.11.2014 Aree di crisi, Islam e Europa Prof. Luigi Serra, Docente di Lingua e Letteratura Berbera presso l’Università degli Studi di Napoli ............................................. pag. 24 11.12.2014 Offriamogli un bagno caldo Protocollo d’intesa fra l’ASP di Potenza e i quattro club Rotary di Potenza, Potenza Torre Guevara, Melfi e Venosa ............................... pag. 26 17.12.2014 Concerto di Natale, Chiesa di San Francesco, Potenza Gospel Quartet di Hope Askew, artista Gospel di Portsmouth (Virginia) .............................................. pag. 28 20.12.2014 Natale, il tradizionale scambio degli auguri ....................................... pag. 29 10.01.2015 Uniti contro la polio. Storie di un condominio storico, commedia in atto unico di Eleonora Avanzo, Compagnia instabile “Gli allegri vagabondi” ........................ pag. 32 26.01.2015 Il Rotary al servizio di una comunità….. per l’umanità. Il barocco leccese parla da sé. Marco Torsello, Governatore del Distretto 2120 nell’anno 2010/11....... pag. 34 13.02.2015 Sarachella, la maschera potentina “Sarachella, re un giorno, povero tutto l’anno” ................................... pag. 37 ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA LO SCAMBIO DEL MARTELLETTO TRA RENATO MAFFIONE E ROCCO MISTRULLI CHE ANTICIPA IN GRANDI LINEE IL PROGRAMMA DA ATTUARE NEL SUO ANNO DI SERVIZIO 23.02.2015 L’iper informazione nell’era della mini invasività chirurgica. Dott. Sergio Maria Caparrotti, Direttore del Raggruppamento di Cardiochirurgia del Centro di Alta Specialità del Cuore della Casa di Cura “Montevergine” di Mercogliano, Avellino ................................. pag. 40 09.03.2015 Eduardo visto da vicino. Dott. Mario De Bonis, Past President del Rotary Club di Teramo ........ pag. 43 30.03.2015 Le Smart Cities e il progetto Smart Basilicata Dott. Antonio Colangelo, Presidente del Distretto Tecnologico di Basilicata Tern. ...................... pag. 45 13.04.2014 Banche con l’anima: il credito cooperativo e la solidarieta’ efficiente. un esempio concreto: il credito per il buen vivir Giorgio Costantino, Direttore della Banca di Credito Cooperatio di Laurenzana e Nova Siri ............................................... pag. 48 18.04.2014 Offriamogli un bagno caldo Convegno - Concerto Rotary Potenza, Potenza Torre Guevara Rotary Melfi e Rotary Venosa ............................................................ pag. 50 30.03.2015 Disagio giovanile come possibile campo di interesse per azioni rotariane Dott. Donato Donnoli, Medico Farmacologo, Consigliere Nazionale della FeDerSerD, Federazione Italiana degli Operatori e dei Servizi delle Dipendenze Patologiche ........................................ pag. 53 10.05.2015 Rotary per i Castelli Visita al Borgo Medioevale, al Castello Caracciolo di Brienza e al Parco Archeologico di Grumentum ............................. pag. 56 Gary C.H. Huang, Presidente Internazionale: “ Accendi la luce del Rotary ” “E’ meglio accendere una sola candela, che sedersi e maledire l’oscurità”. Luigi Palombella, Governatore Distretto 2120: “ Costruttori del bene comune ” Tra i progetti: “Accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari” e “Offriamogli un bagno caldo” “Abitare il sogno”, “Over the limits “ e “ Punto di prima assistenza” C omincia oggi il mio anno di servizio in qualità di Presidente del Club, inutile nascondere l’emozione che rivestire tale incarico mi dà, come posso non pensare, in questo particolare momento, ai Presidenti che mi hanno preceduto (Dante Maggio, Piergiulio Petrone, Francesco Lacerenza, Lucio Della Sala e tutti gli altri) alle azioni che hanno saputo realizzare nonché all’impegno profuso nel guidare il club. Da tutti, seguendoli con attenzione, spesso in silenzio, ho appreso quanto impegno e quanta volontà occorra dedicare al club per tenere ben visibile la “luce del Rotary”. E’ un onore per me presiedere un club che vanta una storia lunga e gloriosa, iniziata nel lontano 1950, che ha visto e vede tuttora, la presenza di personalità dall’elevato prestigio umano e professionale, che nel passato ha espresso tre Governatori: Giuseppe Zaccara, Rocco Berardi e Romano Vicario e ciò, a dimostrazione dell’alta considerazione che il nostro club ha avuto ed ha tuttora, nell’ambito del Distretto 2120 di Puglia e Basilicata. E’ consuetudine che il Presidente del club, all’atto del suo insediamento, esponga, seppure a grandi linee, gli obiettivi e il programma che intende attuare nel suo anno di servizio, in coerenza con il tema del Presidente del Rotary Internazionale e con il tema del Governatore del distretto. Quest’anno rotariano si caratterizza per il messaggio del Presidente Internazionale , Gary C.H. Huang: 20.05.2015 XX Congresso distrettuale La scuola luogo di educazione al bene comune ................................ pag. 61 30.05.2015 Viaggio Rotary Potenza in Irlanda Dublino, Galway, Limerick ................................................................ pag. 65 20.06.2015 XXI Assemblea di formazione distrettuale ......................................... pag. 69 “Accendi la luce del Rotary” Con tale messaggio il Presidente ha aperto i lavori dell’Assemblea di San -7- ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Diego ispirandosi agli insegnamenti del filosofo cinese Confucio: “E’ meglio accendere una sola candela, che sedersi e maledire l’oscurità”. Confucio quindi è stato un rotariano ante litteram, nel senso che la via indicataci dal filosofo cinese è la via che il Rotary deve seguire, considerato che ancora oggi ci sono nel mondo molte zone d’ombra e che ancora oggi c’è tanta gente che soffre e che ha bisogno del nostro aiuto. Il Rotary rappresenta sicuramente una delle possibili luci che possono contribuire a eliminare le zone oscure ancora esistenti nel nostro pianeta. Ma cosa significa per noi rotariani accendere la luce del Rotary? Significa intervenire attraverso un incalzare di azioni, mirate a prendersi cura di coloro che sono nel bisogno, intervenire attraverso un susseguirsi di opere buone con le quali manifestare concretamente la luce del Rotary, divenendo noi stessi luce. I rotariani sono quindi chiamati ad essere essi stessi luce, attraverso il loro agire insieme e attraverso la testimonianza dei loro comportamenti e della loro vita. Nello stesso tempo il tema indica che per poter dare testimonianza occorra cominciare da se stessi e dalla propria famiglia, al fine di poter condividere un reale senso di amicizia e realizzare un effettivo spirito di servizio verso gli altri. In particolare il tema comporta tre regole che i rotariani possono e devono osservare: condividere il proprio pane con gli altri; accogliere in casa lo straniero; prendersi cura di chi si trova in stato di bisogno. Il Presidente internazionale si è posto ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA le seguenti priorità: a) Aumento dell’Effettivo, raggiungimento del numero complessivo di 1.300.000 soci; b) Accentuazione della lotta alla Polio, con presumibile sconfitta nell’anno 2018. Lo sviluppo dell’effettivo è un tema delicato che ci deve vedere tutti impegnati sia per elevare la qualità del nostro club, sia per concorrere al raggiungimento del numero complessivo auspicato dal Presidente Internazionale. Ogni nuovo socio deve essere consapevole che essere rotariani non significa appartenere ad una élite ma offrire la propria persona e la propria professionalità al servizio della collettività. sorgente luminosa che opera nelle specifiche aree: Pace e risoluzione dei conflitti, Prevenzione e cura delle malattie, Acqua e Strutture igienico sanitarie, Salute materna e infantile, Alfabetizzazione ed educazione di base, Sviluppo economico e comunitario. Le aree di intervento del Rotary Internazionale sono individuabili quali elementi di base affinché i singoli e i gruppi, possano raggiungere condizioni di benessere e di bene comune. Di qui il suo simbolo della ruota rotariana che sostiene l’insieme delle aree di intervento sormontate dai rotariani che sollevano le mani in segno di vittoria ed il motto: “Costruttori del bene comune” Colgo l’occasione per comunicare che il nostro club è stato investito, dal Governatore Luigi Palombella, dell’organizzazione di un Seminario Distrettuale, che si terrà a Potenza, nella giornata del 25 ottobre p.v., avente per oggetto lo “Sviluppo dell’effettivo”. Dal messaggio del Presidente internazionale, il Governatore Luigi Palombella ha tratto il proprio: se ogni socio rotariano costituisce fonte luminosa, allora il Rotary stesso è, nel suo insieme, una continua -8- I rotariani sono quindi chiamati ad assicurare a chi è in stato di bisogno quell’insieme di elementi determinanti per la crescita umana delle persone. Qui si colloca il significato autentico dell’amicizia rotariana, intesa non solo e non tanto come un’amicizia fondata sul piacere ma un’amicizia che derivi dal fatto che si voglia cooperare alla realizzazione del bene comune. Ma perché questo si realizzi, occorrono “Club Forti”, che siano caratterizzati da unità, da condivisione di valori e di progetti, da coesione, da un clima sociale positivo e quindi da lealtà collaborativa. Sono questi gli elementi che rendono i club efficienti ed efficaci, che promuovono una immagine pubblica positiva del Rotary, in modo da assicurare un potenziamento dell’effettivo. Il Governatore Luigi Palombella si è posto le seguenti priorità: a) Club forti, Uniti tra di loro per costituire una rete nella molteplicità e nella diversità, che abbiano al proprio interno Condivisione nella prospettiva futura della propria azione e che abbiano coesione nella progettazione; b) Progetti Significativi, che possano incidere nella realtà in cui vengono attuati attraverso l’impegno reale dei soci. c) Immagine Pubblica Favorevole, da perseguirsi attraverso una graduale azione di accreditamento nella realtà sociale in cui si opera, sia nei confronti dei singoli che delle Associazioni operanti sul territorio e delle Istituzioni. In breve le nostre azioni di servizio e le modalità attuative costituiscono il principale canale di accreditamento e tutto ciò va adeguatamente comunicato. Le azioni ed i progetti che il nostro club ha realizzato nel corso dell’anno rotariano appena concluso e che intende attuare nel corso del nuovo anno, anche in collaborazione con gli altri club: Potenza Ovest e Venosa, hanno ovviamente tali obiettivi. I progetti che vengono di seguito descritti sono in parte di nuova ideazione quali “l’Accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari” e “Offriamogli un bagno caldo” e in parte sono la riproposizione di progetti già realizzati con successo, dal nostro club, nel corso degli anni rotariani precedenti quali “Abitare il sogno”,”Over The Limits” e il “Punto -9- ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA di prima assistenza” realizzato nel centro Storico di Potenza. Vediamoli in dettaglio: Progetto: Accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari. Si tratta di iniziative volte alla raccolta di alimenti e medicinali da distribuirsi ai lavoratori stagionali provenienti da stati extra comunitari per lavorare nell’area di Lavello e Venosa nel periodo giugno settembre. Alla raccolta di alimenti e medicinali sarà affiancata anche una azione di assistenza sanitaria e psicologica. Tali iniziative vogliono contribuire, con adeguate azioni pubbliche di sensibilizzazione, a sollecitare le istituzioni competenti a realizzare modalità di accoglienza tese a garantire condizioni umane e a coadiuvare i soggetti privati che oggi fronteggiano in gran parte tali emergenze Il progetto, come avrete avuto modo di leggere nel programma del mese di luglio, in accordo e con dott. Giuseppe Grieco, Responsabile della Caritas Diocesana, e con la dott.ssa Anna Maria Scalise, Responsabile della Croce Rossa dell’Area Vulture Melfese e nostra socia, prevede appunto una raccolta alimentare, una raccolta di medicinali e l’attivazione di un servizio di assistenza sanitaria. Sarebbe utile il coinvolgimento, da parte dei nostri soci, di parenti ed amici. Progetto: Offriamogli un Bagno caldo. Il progetto dal titolo “Offriamogli un bagno caldo” viene proposto a sostegno ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA dell’Associazione onlus “Gigi Ghirotti Basilicata”. Com’è noto la fondazione “Gigi Ghirotti” si prefigge di continuare l’impegno civile di un giornalista malato di linfoma di Hodking che si spese, negli ultimi anni della sua vita, nella realizzazione di un’inchiesta sulla sanità italiana, vivendo la sua malattia negli ospedali pubblici come “malato tra i malati” al servizio dei malati. I volontari della “Gigi Ghirotti” credono nelle cure palliative intese come sollievo dalla sofferenza, mantenendo alta la dignità della vita residua, senza alcun accanimento terapeutico. Il Servizio, che abbiamo preso in considerazione, consiste nell’offrire un bagno completo a pazienti allettati e non autosufficienti con l’innovativo sistema di doccia a letto (Bedshower System), di particolare utilità per soggetti non autonomi e costretti in una condizione di immobilità, soprattutto per la prevenzione delle piaghe da decubito dolorosamente frequenti in questi casi. La praticità dello strumento da utilizzare e la semplicità delle procedure di esecuzione, consentono con pochi e semplici movimenti un bagno di dieci minuti, per i pazienti in difficoltà, senza spostarli dal proprio letto. L’obiettivo dell’Associazione è l’assistenza a domicilio di pazienti oncologici e cronici coadiuvando l’azione delle Unità di Cure Palliative del Territorio. Il progetto può contare su una convenzione sottoscritta fra l’Associazione Gigi Ghirotti Basilicata e l’ASP del Potentino e su una - 10 - sovvenzione del Distretto concessa al nostro club congiuntamente ai club Rotary Potenza Ovest e Venosa. Progetto: Abitare il sogno Il progetto realizzato, nel corso dell’anno rotariano appena concluso, ha previsto un percorso formativo della durata di circa tre mesi, suddiviso in diversi laboratori rivolti ai giovani e uno dedicato agli adulti con scopi educativi per gli uni e per gli altri. Tutti i laboratori sono stati tenuti da esperti, soggetti singoli o associazioni culturali. I giovani impegnati nei laboratori hanno potuto esprimere la propria specifica creatività utilizzando diversi ambiti quali il teatro, il fumetto, la musica e la pittura. Scopo del progetto è: dare ai giovani il piacere di conoscere e di esplorare il mondo sollecitando e valorizzando i loro interessi, i talenti e le loro potenzialità espressive offrendo l’opportunità di coltivarle e migliorarle con la partecipazione a laboratori creativi. Il progetto presentato dal nostro club e dai club Rotary Potenza Ovest e Venosa al Distretto per la concessione di una sovvenzione non è stato purtroppo ritenuto meritevole, ma considerato il notevole apprezzamento riscosso nell’ambito della nostra comunità viene riproposto per il prossimo anno rotariano. Sarà ridotto, ovviamente, il budget senza per questo comprometterne la qualità, confidando, per la seconda edizione, sul contributo di sponsor e su una raccolta di fondi derivanti da iniziative di cui gli stessi giovani saranno protagonisti. Progetto: Over the Limits Il progetto “Over the limits” abbraccia l’ambito di disturbi quali autismo, disturbi psicotici, sindrome di Down, problemi di comportamento e problemi relazionali, che si manifestano con gradi diversi di disabilità. “Over the limits”, è il nome del progetto di Marco Calamai, ieri allenatore di serie A, oggi coach di tutti i «ragazzi indefinibili» d’Italia, teso ad avviare alla pratica della pallacanestro atleti con diverse disabilità psichiche. Il Rotary Club di Potenza, vicino alle problematiche della comunità tutta e dunque anche a quella fascia di soggetti portatori di handicap fisici, sensoriali o psichici, , in collaborazione con l’associazione onlus “Con noi e dopo di noi” ha promosso e realizzato il progetto sostenendo la formazione di operatori affinché il metodo Calamai potesse offrire una opportunità ai ragazzi disabili e alle loro famiglie. Anche questo progetto presentato dal nostro club e dai club Rotary Potenza Ovest e Venosa al Distretto per la concessione di una sovvenzione non è stato purtroppo ritenuto meritevole ma considerato che ben otto ragazzi con disabilità psichica della nostra comunità ne hanno già usufruito partecipando regolarmente agli allenamenti di pallacanestro viene riproposto per il prossimo anno rotariano. Anche in questo caso, ovviamente, sarà ridotto, il budget confidando, per la seconda edizione, sul contributo di sponsor e soprattutto sul nostro spirito di iniziativa. - 11 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Punto di prima assistenza Nel mese di giugno 2013 il Rotary club di Potenza in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e l’Amministrazione della Provincia ha realizzato nel centro storico di Potenza un “Punto di prima assistenza” rivolto a tutti i cittadini che, per diverso motivo, abbiano bisogno di aiuto. Nei locali ubicati nelle immediate vicinanze di Piazza Mario Pagano, presidiato da volontari della Croce Rossa, le persone possono trovare assistenza e tutto il sostegno necessario per superare momenti di difficoltà. Il Rotary club di Potenza ha assunto l’impegno a ché tale iniziativa di service prosegua negli anni a venire e pertanto anche quest’anno provvederemo in tal senso. Azioni per i giovani I giovani sono il futuro della società, dobbiamo assisterli insegnando loro l’etica, la serietà, la correttezza nei rapporti, i valori della solidarietà e dell’amicizia. A questi affiancheremo il Ryla e lo “scambio giovani” in collaborazione con il Rotaract e il Distretto. In tutti questi progetti attueremo la già avviata collaborazione con il Rotary Club Potenza Ovest, con l’Inner Whell, con il Rotaract ma anche con gli altri club lucani, in particolare con il Rotary club di Melfi e con il Rotary club di Venosa, club con i quali è già stata percorsa molta strada, rafforzata ora dalla scelta di presentare proposte progettuali comuni, al fine di ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ottenere le sovvenzioni distrettuali previste dalla Rotary Fondation. Conclusioni Il programma delineato è nell’insieme impegnativo ma confido, in tutta onestà, di condurlo a termine con la collaborazione di tutti i soci, in particolare del Consiglio Direttivo, fiducioso che eventuali incertezze e incompletezze mi saranno sin d’ora perdonate. Frequento il Rotary ormai da molti anni, vi sono entrato per sincera ammirazione, ritenendolo significativo soggetto della società civile e apprezzandone gli scopi, i contenuti, la visione e il sentimento della realtà. Ritengo il Rotary ancora oggi, epoca di incertezze e fragilità, capace di esercitare influssi profondi e durevoli anche per le generazioni successive. Negli anni, l’ammirazione ha dato luogo ad un’inaspettata passione e con coraggio, mi sento ora di appartenervi e per quest’anno di rappresentarlo. Rocco Mistrulli - 12 - IL ROTARY E LA SOLIDARIETÀ ATTRAVERSO IL SERVIZIO “L’accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari” Il 25 ed il 26 di luglio 2014, i Rotary Clubs di Melfi, Potenza, Potenza Ovest e Venosa, insieme ai rispettivi Clubs Rotaract, in collaborazione con la Caritas diocesana e la Croce Rossa Italiana, hanno organizzato presso alcuni supermercati della Provincia una raccolta alimentare nell’ambito del progetto più generale condiviso per “l’accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari”. Il progetto ha previsto azioni volte alla raccolta di alimenti e medicinali che sono stati distribuiti alle persone provenienti da Stati extra comunitari per lavorare nell’area di Lavello e Venosa nel periodo giugno settembre. A quanto sopra è stata affiancata un’ azione di assistenza sanitaria, alle predette persone. Oltre alle finalità più immediate e facilmente intuibili, tali azioni vogliono contribuire, attraverso adeguate azioni pubbliche di sensibilizzazione e dibattito, alla veloce definizione da parte delle Istituzioni competenti, di modalità di accoglienza di persone extracomunitarie in ogni luogo della Regione Basilicata secondo modalità che siano tese a garantire ad essi condizioni umane, senza lasciare tutto il carico dell’accoglienza a soggetti privati più o meno capaci sia di fronteggiare tali emergenze sia di raccordarsi tra loro nelle diverse attività. L’esperienza è stata molto positiva: nonostante il periodo estivo, sono stati raccolti a Potenza, presso il supermercato Maxifutura, che ringraziamo per la disponibilità offerta, due bancali di derrate alimentari che sono state distribuite dalla Caritas di Melfi alle predette persone. Sono stati altresì offerti, dal socio Giuseppe Mallamo, socio del club Rotary di Potenza, titolare dalla farmacia omonima di Potenza un buon quantitativo di medicinali - 13 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA affidati, per il loro corretto utilizzo, alla stessa organizzazione. D’intesa con la Caritas di Melfi l’assistenza sanitaria è stata e viene tuttora svolta recandosi nelle aree dove sono presenti i lavoratori extra comunitari (località comprese tra i comuni di Melfi e di Venosa) insieme agli operatori Caritas che sono dotati di un pulmino e di un camper. Il dott. Leonardo Borruso, socio del Club Rotary Potenza Ovest, ha prestato tale assistenza, altri medici hanno offerto la loro disponibilità e ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA presto lo affiancheranno. Con tali azioni, si è realizzato un bel momento di condivisione e di service, tra clubs della Provincia di Potenza e tra il Rotary ed il Rotaract. Insieme si sono condivise azioni e contatti con le altre organizzazioni citate (Caritas e CRI) in sinergia per assistere al meglio persone meno fortunate. E’ questo il senso più nobile del servire e dell’azione rotariana che deve sempre essere volta all’assistenza di persone bisognose ed alla messa a disposizione della propria professionalità verso chi ne ha bisogno, in linea sia con il motto del Presidente Internazionale del Rotary, Gary C.H. Huang: “E’ meglio accendere una sola candela, che sedersi e maledire l’oscurità” sia con il motto del nostro Governatore, Luigi Palombella, che indica ai rotariani di essere: “Costruttori del bene comune”. Rocco Mistrulli - 14 - LA SCIENZA DEL COSTRUIRE E IL SUO SVILUPPO STORICO Nicola M. Auciello M. Auciello - Docente di Scienza delle Costruzioni Facoltà di Ingegneria Nello sviluppo delle attività alla base del costruire esiste un momento della storia della civiltà in cui iniziano a tracciarsi due idee predominanti di concezione della costruzione in senso ampio, seppur all’inizio non ancora in opposizione tra loro erano, tuttavia, destinate a una distinzione di ruoli. Da una parte quella di derivazione classica, che si può definire vitruviana, tesa a ristabilire in primis le regole dell’arte del costruire, basate innanzitutto sul rispetto della geometria e dimensioni dell’opera; dall’altra quella che si profila con la Scienza Nuova di Galileo Galilei, che intende verificare per via sperimentale e di calcolo la corrispondenza tra le forme costruttive e i materiali. La differenza fondamentale tra queste due forme della realizzazione di opere consiste nel diverso valore conferito ai materiali: la costruzione rispettosa del modello vitruviana parte dall’ idea dell’esistenza di conformazioni archetipe che si impongono indipendentemente dalle caratteristiche dei materiali, confermando nel tempo il loro valore attraverso il processo della metamorfosi (dal legno alla pietra, al marmo, al metallo); la seconda si fonda, invece, sul principio prescritto dall’esperienza, dal calcolo e dalla schematizzazione del comportamento strutturale esprimibile in termini fisicomatematico; ogni materiale possieda una sua propria natura fisica e statica da cui dipende la forma resistente più appropriata, questa porta alla concezione del costruire le cui radici sono state formulate da due figure fondamentali del sapere moderno: il grande Leonardo da Vinci e, ancora di più, da Galileo Galilei. Con Leonardo prende inizio lo sviluppo razionale e rigoroso sull’arte del costruire con la concezione postulata nel suo magistrale trattato sulla Pittura in cui si parla della scienza in senso generale “Nessuna umana investigazione si può dimandare (chiamare) vera scienza, s’essa non passa per le matematiche dimostrazioni”, e continua ancora con: “Chi biasima la somma certezza delle matematiche si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze colle quali s’impara uno eterno gridore”. E’ palese la giusta visione del Genio di Vinci secondo cui la scienza ha bisogno del rigoroso conforto delle dimostrazioni matematiche. A dar man forte alla Nuova visione della scienza viene a conforto l’opera del Galilei. Nel 1638, al fine di evitare altri spiacevoli contraddittori con - 15 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA il Sant’Uffizio, durante gli arresti domiciliari che lo costrinsero ad Arcetri fino alla morte, diede alle stampe la sua opera “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica ed ai movimenti locali” – Edizioni Leida. Ed è in quest’opera, che Galileo forse non avrebbe mai portato a termine se non fosse stato condannato agli arresti domiciliari, vengono poste le basi sulla questione che maggiormente in questa sede e rappresenta, di fatto, lo spartiacque tra la visione Vitruviana sull’Arte del Costruire e la Scienza del Costruire. Il fisico pisano fu il primo scienziato ad occuparsi della resistenza meccanica dei corpi in termini di rottura dei materiali. Intuì, prima dei suoi predecessori, l’importanza della forza resistente da contrapporre alle forze agenti. Purtroppo, commise l’errore di trascurare la dimensione del manufatto e non tenne in giusto conto le dimensioni della sezione del manufatto perdendo l’occasione, che sarà esplicitata soltanto due secoli dopo, di definire il fondamentale concetto di sforzo. Difatti , dopo circa 200 anni, Augustin Cauchy, professore all’Ėcole Polytecnique ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA nell’opera “De la pression ou tension dans un corps solide”, Exercices de Mathématiques, (1827), formulò il concetto di sforzo (stress) valido ancora oggi. Con Cauchy si apre l’epoca della moderna Scienza del Costruire che, verso l’inizio del 1800, comincia a risentire dei contributi dei grandi matematici del secolo precedente. Attraverso gli studi dei Bernoulli(Jakob, Johann e Daniel), insieme ai contributi di Eulero e, ancora in maggior misura all’opera di Lagrange (Mécanique Analytique, 1788) si arriva alla revisione profonda del metodo classico aristotelico della meccanica dei corpi e che porterà alla formulazione del Principio Generale dei Lavori Virtuali e alla interpretazione in termini matematici della statica dei corpi deformabili che sarà completata, negli stessi anni, dai contributi nell’ambito della meccanica dei corpi deformabili dei celebri lavori di Claude-Louis-MarieHenri Navier (1785-1836). Nasce così, la Scienza delle Costruzioni, in pratica la disciplina che studia in termini generali la risposta dei corpi soggetti ad azioni esterne e,nel contempo, studia i metodi di indagine per determinare il livello di la sicurezza strutturale. Molti altri studiosi, non meno importanti peri loro risultati conseguiti, hanno dato un contributo rilevante allo sviluppo della moderna visione della Scienza del Costruire; basti pensare all’apporto dato da molti membri dell’Ėcole Polytecnique tra cui Adhémar Jean Claude Barré de Saint-Venant (1797-1886), con la sua magistrale teoria tecnica della trave, oppure ai lavori sui solidi bidimensionali di Marie-Sophie - 16 - Germain (Parigi, 1776 – 1831) e Kirchhoff (Könisberg 1833- Gottinga 1872). Negli stessi anni, siamo intorno alla metà del 1800, la teoria della Meccanica dei Corpi Deformabili consente la rinascita delle grandi costruzioni, ed in particolare nel settore della viabilità con la realizzazione di importanti ponti. Dopo i tragici cedimenti di alcuni ponti sospesi, tra cui quello famoso di Angers, in Francia del 16 aprile 1850, crollato durante il passaggio di un reggimento di fanteria al passo che causò la morte di ben 226 uomini. In Italia, appare la figura di un progettista scienziato di origine Arbëreshë, Luigi Giura (Maschito, 1795 – Napoli, 1865), professore di Scienza delle Costruzioni della Scuola di applicazione in Ponti e Strade di Napoli che progetta i ponti strallati Ferdinando II sul Garigliano (1832) e Maria Cristina sul Calore (1835). Saranno tante le opere pregevoli che saranno realizzate con successo in tutti i continenti e con diverse fatture e materiali più o meno innovativi, tutte sono in pratica figlie delle teorie della moderna Scienza del Costruire le cui radici sono quelle appena esposte. Purtroppo non mancano errori o sottovalutazioni del problema che a volte l’essere umano commette senza prevedere appieno le conseguenze del risultato. Significativo è il caso del ponte sospeso in c.a. Tacoma Narrows Bridge (USA), inaugurato il 1º luglio 1940, crollato il 7 novembre dello stesso anno a cause delle “vibrazioni autoeccitate” indotte dal fenomeno di instabilità aeroelastica detto anche flutter. Purtroppo i progettisti trascurarono di considerare l’aspetto dinamico del problema non prevedendo tutte le azioni che probabilmente potevano interessare la struttura. Oggi, dunque, da queste esperienze dolorose, così come sono quelle tragiche dei molti morti provocati dai crolli causati dalle azioni dinamiche degli edifici, la Scienza del Costruire sta prendendo il via, accanto alla consolidate teorie di carattere statico, di affiancare le conoscenza della dinamica lineare e non delle strutture. Un valido strumento ci sovviene sempre dagli studi di carattere fisico-matematico e da scienziati illustri come Hamilton William Rowan Hamilton (Dublino, 1805 - 1865) e Jules Henri Poincaré (Nancy, 29 aprile 1854 – Parigi, 17 luglio 1912) con i suoi contributi sulla teoria della biforcazione e caos. Infatti, tutte le tecniche innovative sulla limitazione degli effetti dinamici sulle costruzioni, vedi isolatori alla base sugli edifici, inserimento di dispositivi di assorbimento dell’energia di deformazione e quant’altro sono basati sui moderne teorie della dinamica non lineare … ma la Tecnica del Costruire è un’altra storia. Nicola M. Auciello - 17 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA VISITA DI LUIGI PALOMBELLA AL ROTARY CLUB DI POTENZA Governatore del Distretto 2120 Noi siamo un popolo di candele tese ad illuminare le nostre terre, con le professionalità dei nostri Soci, con l’etica che ci viene da un civiltà antica... Cerchiamo, dunque, di costruire la “città splendente”, di camminare insieme, per un mondo migliore Secondo prassi consolidata il 22 settembre scorso, il Governatore Luigi Palombella, in una calda atmosfera, prodotta dalla gioiosa partecipazione dei soci, ha avuto luogo l’attesa visita del governatore Luigi Palombella. Nel tardo pomeriggio, in un incontro riservato ai dirigenti del Club, per l’anno rotariano in corso, è stato registrato un proficuo colloquio tra Governatore e i singoli membri del Consiglio Direttivo e i Presidenti delle varie Commissioni. Alla fine dell’incontro il Governatore ha espresso il pieno compiacimento per tale l’incontro che gli ha dato l’occasione di conoscere più a fondo un Club ‘maturo’ di storia e di impegno rotariano, ed ha concluso augurando al club di Potenza ulteriori iniziative e nuovi successi. È seguita poi la riunione ufficiale, il Presidente Rocco Mistrulli ha porto al Governatore il rituale saluto di benvenuto ed ha poi illustrato la storia del club e le attività più qualificanti e significative svolte nel passato e, soprattutto, quelle costituenti il programma del proprio anno di presidenza, ispirato alla ideale continuità con i programmi degli anni rotariani precedenti. Luigi Palombella è venuto cosi a conoscenza che il club è nato nel maggio del 1950, Presidente Francesco Bruni Boccia, Governatore dell’87° Distretto: l’Ammiraglio Raffaele De Courten. Nel 1950 i Club italiani erano ancora riuniti in un solo Distretto, contraddistinto dal n° 87, ne era appunto Governatore Raffaele De Courten. Il Presidente ha posto un accento particolare, sull’impegno che il Rotary club di Potenza sta spendendo, nella scia della sua antica tradizione di serietà e di operosità, azione cha negli ultimi tempi ha trovato importanti motivi di crescita nell’accoglienza nel proprio seno di energie giovani e volenterose, nel rispetto anche delle linee indicate da “Azione futura” e dal “Piano strategico”. Questa sera sono stati cooptati due nuovi giovani soci il dott. Gianfranco Perri, farmacista e il dott. Davide Dragonetti, odontoiatra. A questo punto, il Presidente ha elencato le numerose iniziative e i progetti di solidarietà sul piano locale che si intendono portare a compimento, non esclusa - 18 - altre di ampio respiro che il Club sta realizzando e realizzerà nel secondo semestre dell’anno 2014-2015. I progetti di solidarietà che il Rotary club di Potenza intende attuare nell’anno rotariano in corso sono in parte di nuova ideazione quali “l’Accoglienza a lavoratori stagionali extracomunitari” e “Offriamogli un bagno caldo” e in parte sono la riproposizione di progetti già realizzati con successo nel corso degli anni rotariani precedenti quali “Abitare il sogno” , “Over The Limits” e il “Punto di prima assistenza” realizzato nel centro Storico di Potenza. La parola è passata quindi al Governatore Il quale non ha tardato a dichiarare, con apprezzata umiltà, che lui è venuto al Rotary club di Potenza per imparare, non essendo pensabile che si possano dare lezioni a un sodalizio storico, come quello di Potenza, un club eccellente, ricco di progettualità e dispensatore di amicizia. A questo punto, la saggezza del Governatore non poteva né doveva non alludere a certe “incrostazioni” che nell’arco di oltre un secolo sono andate a crearsi nel tessuto dell’Associazione. Luigi Palombella ha subito affermato, che oggi nostro compito è quello di liberarci da tali discrasie, che è dovere di tutti noi di adoperarsi a “ritornare alle origini”, al Rotary degli inizi. Dobbiamo, noi Rotariani vivere con la città, accendendo le nostre luci su di essa, sulle sue periferie, sulle sue troppe carenze, eliminando certe dannose oscurità, perché questa è oggi la nostra funzione, il nostro compito. Poi, trasportato da un forte sentimento di amore, il Governatore ha affermato che noi siamo un popolo di candele tese ad illuminare le nostre terre, con le professionalità dei nostri Soci, con l’etica che ci viene da un civiltà antica... Cerchiamo, dunque, di costruire la “città splendente”, di camminare insieme, per un mondo migliore. Concludendo Luigi Palombella ha posto l’accento sul problema del rafforzamento dell’effettivo, cioè di un insieme di azioni che rendano il club attrattivo. Che gli diano appeal, in modo da promuovere una immagine pubblica positiva. Questo dipenderà dalla capacità dei rotariani di essere testimoni credibili, che i loro comportamenti mostrino l’orgoglio dell’appartenenza, che siano capaci di contattare amici e conoscenti e siano in grado di convincerli della bontà dell’agire rotariano. Sono queste in sintesi, ha affermato Luigi Palombella, le linee direzionali, lungo le quali si muoverà il Rotary nei prossimi anni. Se sapremo muoverci in maniera efficace, si può dire, parafrasando Obama, che “il meglio per il Rotary deve ancora venire” In ultimo il Governatore ha rinnovato l’alto consenso al Rotary club di Potenza ed ha assicurato che tornerà ancora, per confermare tale compiacimento. Rocco Mistrulli - 19 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA SEMINARIO DISTRETTUALE “MANTENIMENTO E SVILUPPO DELL’EFFETTIVO” L’immagine del nuovo socio rotariano: questi deve eccellere nelle sue attività professionali e costituire un riferimento in tal senso. Deve, inoltre, garantire qualità di etica sociale e professionale, importante segno distintivo in un periodo tristemente caratterizzato dal declino dell’etica della classe politica e non solo. Il 25 ottobre, nella prestigiosa cornice del Teatro Stabile nella piazza principale di Potenza, si è svolto il Seminario Distrettuale “Mantenimento e sviluppo dell’effettivo”. L’evento, fortemente voluto dal Governatore Luigi Palombella, è stato organizzato dai clubs Rotary di Potenza, Potenza Ovest, Melfi e Venosa. I lavori sono stati aperti da Rocco Mistrulli, presidente del Club Potenza, che, a nome anche dei presidenti degli altri clubs, ha ringraziato le autorità rotariane ed istituzionali presenti ed ha rivolto un caldo saluto ai numerosi partecipanti pugliesi e lucani. Nel concludere il saluto Rocco ha sottolineato l’importanza per ogni club dell’obiettivo di mantenere e sviluppare l’effettivo, tanto da configurare, con una metafora edilizia, ogni club come un cantiere aperto d’iniziative al riguardo. Ha quindi preso la parola Dario De Luca, sindaco della città di Potenza, ringraziando per aver scelto Potenza, il che ha consentito a tanti rotariani di conoscere o conoscere meglio la città ed augurando a tutti i presenti un buon lavoro. La sessione dei saluti è stata conclusa dall’intervento di Riccardo Giorgino, PdG e Presidente del - 20 - Consiglio dei Governatori Emeriti, che ha positivamente commentato la scelta della sede ed ha sottolineato la centralità del tema dell’effettivo nelle politiche rotariane. Introducendo i relatori della tavola rotonda programmata, l’Istruttore Distrettuale Mario Greco ha tratteggiato le problematiche che rendono la questione dell’effettivo di importanza cruciale in questa fase di vita del Rotary Internazionale: mentre la popolazione mondiale aumenta – con esponenziale aumento dei bisogni sociali - il Rotary registra una persistente stagnazione quantitativa e la popolazione media dei rotariani resta troppo elevata (soltanto meno dell’11% dei rotariani nel mondo ha un’età inferiore ai 40 anni). Scopo del Forum – ha detto Mario – è quello di tratteggiare le dinamiche dell’effettivo e, soprattutto, di individuare efficaci vie di azione per invertire la tendenza. L’intervento del Governatore Luigi Palombella si è svolto su due binari: Luigi non ha negato la gravità del fenomeno della stagnazione dell’effettivo, problema questo del Rotary, ma anche di tutte le grandi organizzazioni del Paese, reso più grave dall’attuale congiuntura economica e sociale del Paese, che spinge all’individualismo. D’altra parte, però, il Governatore ha pronunciato con convinzione importanti parole di speranza: in materia di effettivo i clubs fino ad oggi visitati hanno risposto in modo molto positivo offrendo l’immagine di un Distretto pieno di entusiasmo. Raccogliendo un invito esplicito in tal senso, i clubs visitati hanno dato luogo a molte nuove ammissioni di soci dai curricula estremamente qualificati e fra loro opportunamente diversificati. I dati sull’effettivo del primo semestre 2014 confermano quest’impressione, invertendo il segno “-“ degli anni scorsi, con un saldo distrettuale netto positivo di 12 nuovi soci. Proseguendo, Luigi ha tratteggiato l’immagine del nuovo socio rotariano: questi deve eccellere nelle sue attività professionali e costituire un riferimento in tal senso. Deve, inoltre, garantire qualità di etica sociale e professionale, importante segno distintivo in un periodo tristemente caratterizzato dal declino dell’etica della classe politica e non solo. Ma il socio rotariano deve godere anche di un’altra importante qualità: la prosocialità, ovvero quel grappolo di comportamenti che si concretizzano nell’essere disponibile verso gli altri mostrandosi comunque sorridenti e capaci di divertirsi aiutando. - 21 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Il secondo intervento centrale della giornata è stato svolto da Andrea Oddi, ingegnere meccanico, socio del Club Milano Ovest, già Governatore, Coordinatore della zona 12. A lui era assegnato il compito di tracciare un profilo dei problemi di effettivo a livello macro e di individuare le linee di azione che si vanno definendo. A livello mondiale la consistenza quantitativa del Rotary resta da anni invariata, nell’ordine di 1,2 milione di soci. Tale dato nasconde, però, differenti dinamiche geografiche: gli USA registrano un saldo netto negativo di circa 50 mila soci l’anno; altri grandi paesi come il Giappone e l’Australia si mantengono stazionari; l’Est del mondo cresce sia in termini di soci che di contribuzione. In tale contesto l’Europa si mantiene stazionaria nel suo insieme, con un Nord in cresciuta ed un Sud in contrazione. Qui si registra una notevole correlazione fra i livelli di benessere e la maggiore presenza rotariana, mentre la nascita di nuovi clubs non ha inciso nell’aumento dell’effettivo. Un dato significativo è quello relativo alla presenza femminile: in Europa il numero di soci di sesso femminile cresce in misura significativa, avvicinandosi al dato medio mondiale (nell’ordine del 19%). In tale contesto, dal 2009 il Rotary ha iniziato una profonda azione di rinnovamento, mettendo a punto una strategia incentrata su tre temi fondamentali: la crescita quantitativa e qualitativa dell’effettivo, l’immagine pubblica, lo sviluppo delle azioni di service. Nel concludere l’intervento Andrea ha invitato il Distretto ed i clubs a muoversi decisamente lungo queste tre linee di azione. ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Il terzo intervento di rotariani amici del Distretto 2120 è stato svolto da Salvatore Salpietro, ingegnere, giornalista pubblicista, già Presidente del club di Paternò, già Governatore, Responsabile della task force sull’effettivo della zona 12. Nel suo ampio intervento Salvatore ha, fra l’altro, dato conto delle tendenze del Distretto 2120 che, nel 2013, faceva registrare un saldo negativo di 106 soci mentre, nel primo semestre 2014, registra l’inversione la tendenza con un +12, come aveva già notato Luigi Palombella. Fra i punti di debolezza si segnala, anche nel 2120, l’elevata età media dei soci e la scarsa consistenza della classe d’età compresa fra i 35 ed i 45 anni. Nel distretto le donne costituiscono il 13,57% ed occorre, quindi, guardare ad esse – ed ai giovani – con ulteriore, rinnovato interesse. Interessanti suggerimenti sono emersi nell’intervento di Salvatore: fra essi il nuovo strumento del “club satellite” (un club ancora insufficiente a vivere di vita propria ed associato ad una sorta di club padrino) e l’e club (il club nel quale i momenti di socializzazione avvengono per via informatica che sembra particolarmente gradito alle fasce d’età più giovani). Il saluto del Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata Piero Lacorazza è parso solo apparentemente interrompere le considerazioni ed i ragionamenti sull’effettivo. Il Presidente ha sottolineato la tradizione di stretta collaborazione da anni istaurata con i clubs Rotary fin dalla sua Presidenza della Provincia di Potenza. Le elevate e diversificate qualità professionali dei soci del Rotary e la saggezza che essi portano, ha rilevato il trentasettenne - 22 - Lacorazza, sono molto utili in questa fase di crisi, nella quale il rinnovamento non deve rimuovere la saggezza. Nel concludere, poi, ha indicato una tappa: il 2019. Il 16 ottobre 2014 ha costruito un nuovo potenziale elemento di coesione territoriale e sociale: l’aver proclamato Matera “capitale europea della cultura 2019” offre l’occasione all’intera regione di offrirsi all’immagine pubblica. In ciò il Rotary, ha concluso Lacorazza, può svolgere un ruolo importante. La tavola rotonda è poi ripresa con gli altri interessanti interventi di Vito Casarano – PdG e coordinatore distrettuale dell’azione interna – Sabino Chingoli – presidente della commissione distrettuale per la conservazione dell’effettivo – e Carmela Bonelli – presidente del Club di Riva dei Tessali, segnalatosi per la forte crescita qualitativa e quantitativa recente. Concluso il giro d’interventi della tavola rotonda si sono succeduti diversi interventi dal pubblico, fra i quali quelli di Marco Torsello (PdG), di Luca Gallo – Governatore designato, di Antonio Biella – del club Taranto Magna Grecia e Francesco Occhinegro (Presidente del club di Lecce Sud). Forse non ci siamo resi ben conto di ciò che è avvenuto stamani in questo teatro, ha detto Luigi Palombella nel trarre le conclusioni del Forum: è venuto qui un Presidente del Consiglio Regionale a chiederci di essere disponibili per la comunità lucana. Perché lo ha detto? Si è chiesto Luigi. Perché siamo il più grande serbatoio di risorse umane al mondo. E allora, dobbiamo essere pienamente consapevoli di queste nostre grandi potenzialità e “metterci la faccia” ed uscire dalle nostre stanze come ho fatto io, ha continuato Luigi, nella conferenza stampa del giorno prima, nella quale ho parlato dell’impegno del Rotary per l’eradicazione della poliomelite nel mondo. Con questa consapevolezza ed entusiasmo dobbiamo svolgere anche l’attività di proselitismo: l’ingresso dei nuovi soci deve essere segnalato come un evento essenziale nella vita del club. Il nuovo socio deve entrare in modo solenne e va seguito da un socio tutor e da tutto il club. Luigi ha continuato ricordando che dei giovani non occorre solo parlare, ma bisogna accoglierli realmente, prestando attenzione costante all’azione del Rotaract e dell’Interact. Ed è a questo punto che Luigi ha lanciato un’importante provocazione: perché non proponiamo agli Ordini Professionali una convenzione per offrire ai giovani laureati occasioni di stages negli studi dei professionisti rotariani? Ragioniamo su quest’ipotesi, ha continuato Luigi, e non limiti amici ai convegni sul tema. Nel concludere i lavori il Governatore si è detto pienamente soddisfatto dello svolgimento del Seminario ed ha ringraziato i clubs organizzatori. Si sono battuti perché si svolgesse a Potenza – ha concluso Luigi – e sono stati bravi a realizzarlo. Ci hanno fatto conoscere, inoltre, una bellissima città. Riprendendo il presidente Lacorazza ha assicurato la disponibilità del Rotary a far si che “Matera 2019” divenga anche “Basilicata 2019”. Rocco Mistrulli - 23 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA AREE DI CRISI, ISLAM E EUROPA Prof. Luigi Serra, Docente di Lingua e Letteratura Berbera presso l’Università degli Studi di Napoli L’Islam, religione e fondamentale condizionatore di ogni segmento delle istituzioni, del diritto, della vita pubblica e privata dell’organizzazione sociale, politica, culturale ed economica,in ogni luogo ove, esso Islam, è praticato o assunto a religione di stato. ai quesiti posti dall’uditorio, fin dall’analisi delle aree di crisi sociopolitica, economica e/o militare a livello mondiale, con particolare riferimento al cosiddetto “pianeta” Islam, dal suo epicentro nel Vicino e Medio Oriente (Siria, Iraq, Palestina, Giordania, Libano, Emirati Arabi), Lo scenario tragico e straziante offerto, oramai, a livello pressoché planetario, da: guerre spesso fratricide, genocidi, lotte di religione interne, addirittura, allo stesso credo, esodo dalle zone di guerra di centinaia di migliaia di persone, previo sterminio di una parte di loro, flussi migratori sterminati lungo rotte intercontinentali, criminale distruzione di siti archeologici, ovvero, spietati attentati terroristici, frequentemente a matrice fondamentalista islamica e praticati in tutto il mondo occidentale, non meno che negli stessi paesi islamici, è stato ragione e materia di discussione nell’incontro organizzato dal Rotary di Potenza, presso il Grande Albergo del capoluogo, il 10 novembre 2014, sul tema: “Aree di crisi, Islam, Europa”. Introdotto dal Presidente del Rotary, Rocco Mistrulli, ha trattato l’argomento il Prof. Luigi Serra dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, già Preside della Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo di quell’Ateneo. Il Prof. Serra ha dato alla sua relazione il taglio della conversazione – dibattito ed ha risposto, pertanto, già nel corso della sua esposizione, sino all’Africa (Egitto, Libia, Tunisia, Niger, Mali, Ciad, Nigeria, Somalia ecc), al continente asiatico (Iran, Afganistan, Pakistan, Indonesia, ecc.), al Mediterraneo, all’Europa (Ucraina, Cecenia, Penisola Balcanica, ecc.), all’Occidente in genere. Delle aree suddette il Prof. Serra, ricordando, per quelle che l’hanno, la comune appartenenza all’Islam, ha sottolineato anche le specificità culturali, linguistiche e storico-artistiche, come il sostrato religioso preislamico, che distinguono l’una regione dall’altra, ancorché tutte unite nel comune anelito di libertà, giustizia, uguaglianza e democrazia, ancora irrealizzato, per cause interne ed esterne, e scintilla, perciò, delle primavere arabe che hanno segnato Tunisi, come Piazza Tahrir al Cairo e scosso i Palazzi - 24 - del potere a Damasco, a Bagdad a Sana’a e altrove. Continuando il Prof. Serra ha trattato dell’Islam come religione e fondamentale, imprescindibile condizionatore di ogni segmento delle istituzioni, del diritto, della vita pubblica e privata dell’organizzazione sociale, politica, culturale ed economica, in ogni luogo ove, esso Islam, è praticato o assunto a religione di stato. Ciò non di meno e al riguardo, ha precisato, il Prof. Serra, non va ascritta all’Islam una monoliticità ovvero univocità universale dei suoi assetti sostanziali e formali, fatto salvo il basamento dogmatico di quel credo: esso pure oggetto di diversità di lettura e interpretazione da parte delle varie scuole o tendenze teologiche musulmane, con risultati talvolta drammatici, come nel caso del secolare contrasto tra Sunniti e Sciiti. Contrasto che è ancora oggi causa del sangue che inonda vasti territori dell’Islam e non solo, con riflessi sulla stessa Europa e l’Occidente nel suo complesso. Riflessi che si manifestano spesso in una autentica forma di avversione per l’Occidente, per i suoi valori e costumi. Avversione che vi è tendenza a definire di pretta matrice religiosa, ma che tale non è, giacché affonda le sue radici nella lunga storia di sottomissione e sfruttamento delle regioni e delle genti d’Africa e d’Oriente, - come d’altre parti del mondo - al colonialismo e al neocolonialismo di cui l’ultima variante è la “globalizzazione”, governata anch’essa dall’Europa e dall’Occidente tutto. Vale a dire da quegli stessi soggetti incapaci a tutt’oggi di accordarsi in una omogenea, onesta e disinteressata politica di intervento nelle aree in discussione, idonea ad agevolare lo spegnimento dei focolai di guerra in quelle aree, favorendone lo sviluppo morale, culturale e civile, unitamente alla crescita economica e tecnicoscientifica. A conclusione del suo intervento, il Prof. Serra ha illustrato una lunga serie di testimonianze archeologiche, architettoniche e monumentali, religiose e civili, in varie aree islamiche e d’influenza islamica, a testimonianza della compatibilità della civiltà islamica con ogni altra civiltà orientale o occidentale che sia e con i grandi valori dell’Uomo, dell’arte, delle scienze. Luigi Serra - 25 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA OFFRIAMOGLI UN BAGNO CALDO Sottoscritto il protocollo d’intesa fra l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Potenza, i quattro club Rotary di Potenza, Potenza Ovest, Melfi e Venosa e l’Associazione “Gigi Ghirotti” Questa “sinergia della solidarietà” esalta i valori dell’amicizia rotariana e costituisce un esempio virtuoso in una realtà nella quale la crisi aggrava ogni giorno l’individualismo e la chiusura in se stessi degli individui e delle comunità. Nel corso di una conferenza stampa che ha visto la presenza di molti media locali, l’11 dicembre a Potenza è stato sottoscritto un protocollo d’intesa fra l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Potenza, i quattro club Rotary di Potenza, Potenza Ovest, Melfi e Venosa e l’Associazione “Gigi Ghirotti”, per consentire di attivare a Potenza l’iniziativa attraverso la quale i volontari, con l’utilizzo di uno specifico strumento, riescono a fare, a domicilio, un bagno caldo a pazienti allettati o terminali. L’attivazione dell’iniziativa è stata possibile a seguito del finanziamento di un progetto a sovvenzione. Forse per la prima volta in Basilicata quattro club si uniscono per realizzare un progetto molto sentito dalla comunità locale e di forte impatto emotivo: il servizio è già attivo da qualche tempo nella zona del melfese ed entrare nelle case di un malato allettato o terminale e poter dare a lui ed ai familiari un sollievo fisico e psicologico costituisce un momento di straordinaria soddisfazione ed appagamento anche per chi collabora al servizio. Il club di Venosa, capofila dell’iniziativa, ha chiesto ed ottenuto dagli altri club coinvolti, che il territorio che beneficerà dell’iniziativa sia quello di Potenza, così come gli altri club si erano qualificati capofila in altri progetti, che non hanno trovato copertura nelle risorse distrettuali per quest’anno, sempre assieme, per realizzare iniziative nel territorio di Venosa. Questa “sinergia della solidarietà” esalta i valori dell’amicizia rotariana e costituisce un esempio virtuoso in una realtà nella quale la crisi aggrava ogni giorno l’individualismo e la chiusura in se stessi degli individui e delle comunità. Il valore dell’iniziativa è stato colto anche dal Presidente della Giunta Regionale di Basilicata Marcello Pittella che, pur non potendo partecipare alla firma del protocollo perché a Roma per impegni istituzionali, ha fatto giungere un messaggio di forte condivisione affermando non soltanto di condividerne i contenuti, - 26 - ma anche di volerne proporre l’estensione a tutta la regione perché “ … mette al centro l’Uomo e la sua Dignità, richiamandoci al dovere morale di offrire anche a chi non può più alzarsi dal proprio letto il piacere di un bagno caldo..”. L’evento si è concluso con un interclub nell’ambito del quale si è rimarcata l’utilità e l’interesse dell’iniziativa alla presenza dei soci dei quattro clubs interessati. Il progetto sarà attivato a Potenza fin dai prossimi giorni. Non mancheremo di informare i rotariani del Distretto dell’esito del progetto,ad avvenuto completamento. Rocco Mistrulli - 27 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA CONCERTO DI NATALE - CHIESA DI SAN FRANCESCO Gospel Quartet di Hope Askew, artista Gospel di Portsmouth (Virginia) NATALE, IL TRADIZIONALE SCAMBIO DEGLI AUGURI Messaggio del Presidente Rocco Mistrulli Tradizionale “Concerto di Natale” offerto alla cittadinanza potentina dal Rotary Club di Potenza. Il concerto è stato tenuto il 17 dicembre presso la Chiesa di San Francesco, ubicata nel centro storico della città a due passi dalla centralissima piazza Mario Pagano. Quest’anno è stato di scena il grande Gospel americano che, con Hope Askew & Friends, gruppo proveniente da Portsmouth (Virginia) ha attirato una vastapartecipazione di cittadini. La forte affluenza, oltre a conseguire il completo esaurimento dei posti disponibili, non ha reso possibile l’accesso a tutti gli amanti di tale genere musicale. Con 3 brani di stampo R & B e 3 CD all’attivo Hope Askew è riconosciuta come artista gospel di ispirazione urbana. Natale è la festa della “luce” che viene a rischiarare il mondo, è anche la fonte di quella “luce del Rotary” che Gary Huang, Presidente del Rotary Internazionale, ha evidenziato nel suo logo e che noi rotariani siamo chiamati a portare nel mondo. Grazie al singolo “You are the One” è stata inserita tra i Top 40 artisti gospel degli USA secondo Billboard Charts. Il nuovo singolo “RELEASE ME” l’ha consolidata come artista emergente del panorama Gospel nazionale. In formazione “atipica” a quartetto con piano e basso elettrico, Hope Askew si è presentata per la prima volta in Europa con un repertorio che unisce i brani della tradizione Gospel/Spirituals con composizioni contemporanee aperte ad influenze R&B e Soul. L’augurio del Governatore Luigi Palombella è che il nostro Distretto venga illuminato da tanta luce, frutto dell’azione di tante piccole “candele” che insieme creano quella grande luce che è il Rotary. Nel corso della presentazione il Presidente del Rotary Club di Potenza, Rocco Mistrulli, ha ricordato che è dal 1993, da una felice intuizione dell’allora Presidente Dante Maggio, che il Rotary Club di Potenza offre, ogni anno, alla cittadinanza di Potenza questo splendida iniziativa. L’evento ha avuto, quest’anno, come obiettivo una raccolta fondi da destinare al progetto ENDPOLIONOW, un’azione che il Rotary internazionale porta avanti da molti anni per l’eradicazione della polio nel mondo. Dal 1979, la causa principale abbracciata dal Rotary è: l’eradicazione della Polio nel mondo. Tale azione è nata dall’idea di un italiano, Sergio Mulitschdi Palmeberg e del suo club: il Rotary Club di Treviglio e Pianura Bergamasca. Il Rotary International collabora con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef e il Centers for Disease Control and Prevention, nel completare la vaccinazione a livello mondiale di tutti bambini contro la poliomielite. - 28 - Rocco Mistrulli Autorità, graditi Ospiti, cari Soci, gentili Signore, buonasera e benvenuti alla nostra tradizionale “Festa degli Auguri” che ci vede riuniti, stasera, particolarmente numerosi. Vi ringrazio di cuore per l’atmosfera di amicizia e simpatia che pervade questa sala e che fa in modo di farci sentire, ancor più di quanto già non lo siamo, partecipi di uno dei momenti più significativi e piacevoli della vita del nostro club. Sono particolarmente lieto di avere qui con noi il Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, Piero Lacorazza, spesso presente alle nostre iniziative anche in qualità di Presidente della Provincia di Potenza. Ringrazio, il Sindaco della città Dario De Luca, che non può essere presente questa sera con noi a causa di impegni assunti in precedenza ma che oltre ad assicurare la sua presenza, in altra prossima occasione, ha fatto pervenire i suoi personali Auguri di Buon Natale. Ringrazio il Sindaco, per la disponibilità mostrata nel supportare le nostre iniziative, sia distrettuali quali ad esempio il “Seminario per lo Sviluppo ed il Mantenimento dell’Effettivo”, tenutosi in ottobre presso il Teatro Stabile, sia di service per la nostra Città quali il “Concerto di Natale”, tenutosi qualche giorno fa presso la Chiesa di San Francesco e la Rappresentazione Teatrale “Storie di un condominio storico”, che si terrà presso il Teatro Stabile il 10 gennaio, Manifestazione tesa alla raccolta di fondi da destinare a favore della principale causa abbracciata dal Rotary che è l’eradicazione della Polio nel Mondo. Sono particolarmente lieto di avere qui con noi il dott. Francolando Marano e la sua signora per il Lions Club Potenza Pretoria, il dott. Giuseppe Laccertosa e Vincenzo Matassini per il Panathlon Club di Potenza, il Presidente dott. ssa Anna Maria Fanelli, per l’ANDE, l’Associazione Nazionale Donne Elettrici di Potenza e la Presidente prof.ssa Maria Albano per il circolo culturale Il Portale di Pignola. Prima porgervi i miei auguri, permettetemi di consegnare i distintivi di riconoscimento del Rotary Internazionale ai soci del club - 29 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA che hanno patrocinato di recente l’affiliazione di nuovi soci. Consegno i distintivi a Vincenzo Metastasio per aver patrocinato l’affiliazione di Davide Dragonetti e a Giuseppe Rinaldi per aver patrocinato l’affiliazione di Gianfranco Perri. Consegnati i distintivi procedo con la presentazione dei nuovi soci: Incoronata Coviello, Notaio, Pasquale Fico, Medico Chirurgo, specializzato in Nefrologia e Donato Nolè, Avvocato. Fra qualche giorno sarà celebrato nelle nostre comunità e nelle nostre famiglie il Santo Natale, un evento che carica di attese e di speranze l’intera umanità. Molti uomini e molte donne infatti attendono in questo giorno qualcosa, un evento o magari una persona, che li tiri su, che restituisca loro l’ottimismo che hanno probabilmente perduto, qualcosa di nuovo e di grande, che potrebbe farli tornare indietro. Ma questa speranza è fallace e lo avvertiamo noi stessi perché dopo i giorni di festa tutto ritorna più o meno come prima. Probabilmente abbiamo perduto il vero significato del Natale, ci siamo adagiati in un Natale atteso come un dolcificante e vissuto in maniera effimera. Per vivere bene il Natale e ricavarne quel conforto che è giusto attendere da questa festa è necessario sforzarsi ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA di capire ciò che viene detto nel Vangelo: in esso emerge un progetto di uomo che non è un dato acquisito in partenza, ma un progetto da realizzare attraverso un percorso, un progetto che significa riconoscimento della propria missione, assunzione di responsabilità personale e sociale, ridefinizione del proprio rapporto col e nel creato, con e tra gli uomini. Quest’uomo può essere o un semplice pastore o uno studioso come i Magi, quest’uomo è sicuramente l’uomo della gioia, che deriva dal mistero dell’Incarnazione, dallo scossone che viene dato all’umanità: un Dio che si fa carne, figlio di un’umile coppia di Nazareth. Questa gioia allora non riguarda solo i credenti, non può essere soggetta ad alcuna esclusiva, questa gioia è per tutta l’Umanità in quanto destinataria ultima dell’amore di Dio. Ma possiamo parlare di gioia in un contesto come quello odierno? Forse non possiamo, ma dobbiamo farlo perché è una gioia a caro prezzo quella che il Natale ci invita a vivere, non la gioia effimera di qualche luminaria, di un pranzo con la famiglia, di un regalo che riesca ancora a stupire, ma la gioia di chi sa che la speranza o è per tutti oppure è mortificata, di chi sa che - 30 - la pace non è il deserto che si crea dopo la guerra ma è verità, giustizia, perdono, libertà. Come fare? La risposta a questo interrogativo proviene da uno di quei pastori che veglianti sul gregge la notte del primo Natale, dopo l’apparizione degli Angeli, alzò la voce e disse ai compagni: “Andiamo fino a Betlemme a vedere questo avvenimento che il Signore vuol farci conoscere”. Quell’andare a Betlemme diventa un invito pressante, per ciascuno di noi, a mettersi in cammino per trovare la luce. Il viaggio è lungo, certamente è più lungo di quello che affrontarono i pastori che abbandonarono quel poco di comodità che avevano, per noi il viaggio è più lungo e difficoltoso perché dobbiamo abbandonare i recinti delle nostre sicurezze e delle nostre incrollabili certezze; questo ci consentirà di incontrare gli altri e allora quella misera capanna di Betlemme diventerà per noi l’umanità dolente verso la quale dobbiamo andare e la Famiglia di Betlemme rappresenterà tutte le famiglie che sono in difficoltà e che hanno bisogno di aiuto. Quell’andare a Betlemme coinvolge noi rotariani e il nostro agire, occorre quindi “andare fino a Betlemme” continuamente per trovare gli altri e per donare loro qualcosa di noi stessi. Il Rotary è servizio e quindi azione, questo chiama in causa ogni rotariano che a tale impegno non può sottrarsi. Natale è la festa della “luce” che viene a rischiarare il mondo, è anche la fonte di quella “luce del Rotary” che Gary Huang, Presidente del Rotary Internazionale, ha evidenziato nel suo logo e che noi rotariani siamo chiamati a portare nel mondo, attraverso la nostra attività di servizio a favore degli ultimi, per illuminare le zone di oscurità, che ancora purtroppo lo caratterizzano. I rotariani sono invitati, riprendendo la similitudine dei pastori, a “ripartire da Betlemme” con rinnovato slancio illuminando con il proprio operare le periferie del mondo e del cuore. L’augurio che ci viene rivolto dal Governatore Luigi Palombella è che il nostro Distretto venga illuminato da tanta luce, frutto dell’azione di tante piccole “candele” che insieme creano quella grande luce che è il Rotary. Auguro a tutti voi e alle vostre famiglie un Sereno Natale e un Anno Nuovo pieno di luce. - 31 - Rocco Mistrulli ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA UNITI CONTRO LA POLIO Storie di un condominio storico, Commedia in atto unico di Eleonora Avanzo Compagnia instabile “Gli allegri vagabondi” Contro la polio tutti insieme. Determinati a vincere una battaglia di civiltà. Il nuovo anno per il Rotary club di Potenza inizia così: con un rinnovato impegno di solidarietà. accompagnato, passo dopo passo, nelle vite dei personaggi di un condominio campano. In scena, infatti, grazie alla compagnia dilettantistica instabile «Gli allegri vagabondi» sono andate le storie di un gruppo di famiglie, di diversa estrazione sociale, che abitano nell’antico condominio di un’imprecisata città del territorio campano. Il tempo trascorre piacevolmente accompagnato da una scenografia che ridisegna la luce per rendere ancora più intimi i dialoghi tra i protagonisti che dall’inizio alla fine sono la «fotografia» dei vizi e dei comportamenti più comuni ed esagerati che suscita il vivere insieme. Tra risate e divertimento, dunque, l’iniziativa del Rotary club di Potenza riesce a coniugare teatro e solidarietà. Eradicare la polio, la battaglia che il Rotary combatte a livello internazionale, diventa il simbolo del 2015 anche per i soci del club potentino che per raccogliere fondi hanno puntato su una commedia teatrale. Un’occasione per sorridere e per riflettere, contribuendo al progetto «End polio now». Un’iniziativa di successo che, nella splendida cornice del Teatro «Francesco Stabile», ha catturato l’attenzione del folto pubblico diventano il ritratto di uno spaccato di società che suscita smorfie e sorrisi, riflessioni e ironie. Nel cortile dell’antico palazzo dove un tempo vivevano nobili e famiglie d’alto rango oggi ci sono i personaggi più diversi. La portinaia, Pasquina, che con la sua storia è il filo conduttore dell’intera commedia, i suoi figli, il marito, la vicina di casa, il conte, l’inquilina del «vascio», il basso a piano terra, e quella del terzo piano. La loro vita, i loro sogni, le loro delusioni vengono svelati, attraverso un «fil rouge» che si dipana incantando lo spettatore tra una risata ed un sorriso. Personaggio dopo personaggio, momento dopo momento, Pasquina, Gennarino, Mari Ro e tutti i protagonisti - 32 - Contribuendo in maniera concreta alla raccolta di fondi per la campagna contro la polio. «Come soci del club di Potenza - precisa il Presidente Rocco Mistrulli - abbiamo voluto iniziare il nuovo anno sostenendo proprio uno dei progetti più cari al club, quello dell’eradicazione della polio. Finché la polio sarà presente in qualche parte del mondo, nessun paese può dirsi al riparo da essa e pertanto occorre completare le campagne di vaccinazione per poter conseguire la completa eradicazione di questa malattia che ad oggi risulta ridotta del 99 per cento. Noi del club Rotary di Potenza siamo convinti di questo e proprio da questa iniziativa abbiamo deciso di far partire il nuovo anno, certi che contribuire a rendere migliore la vita di una persona ci rende protagonisti». Antonella Inciso - 33 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA IL ROTARY AL SERVIZIO DI UNA COMUNITA`….. PER L’UMANITA` IL BAROCCO LECCESE PARLA DA SE’ Marco Torsello, Governatore del Distretto 2120 nell’anno 2010-2011 Consegnata, a nome del nostro Distretto, la Paul Harris a Romano Vicario, Governatore del Distretto per l’anno 2009 - 2010. Non si riesce a capire com’abbia fatto il Seicento a scavalcare le terribili inerzie dello scirocco, e a scoprire la verità dell’ arte. Prima di parlarvi di Lecce e del suo particolare Barocco permettetemi di consegnare, a nome del nostro Distretto, la Paul Harris a Romano Vicario, Governatore del Distretto per l’anno 2009 - 2010 Lecce è tutta costruita in una pietra porosa che si estrae dai dintorni e che appena tagliata ha la morbidezza e il colore della polpa di banana. Un temperino può scolpirla, e questa docilità ad assecondare le più estrose richieste dell’ immaginazione non avrà mancato di avere un effetto decisivo sulla nascita di questo assurdo miracolo del barocco leccese, sorto con caratteri propri e inconfondibili in una città così separata e lontana dai centri vivi dell’ arte. Non si riesce a capire com’ abbia fatto il Seicento a scavalcare le terribili inerzie dello scirocco, e a scoprire la verità dell’ arte. L’ arte è nata nel punto più incredibile: nel divertimento spinto al suo parossismo, alla frenesia. Ed è che nel duello fra l’angoscia del nulla e il cieco impulso a sottrarsi, l’attività creatrice ha oltrepassato il proprio stimolo, liberando con quel “di più” una fantasia pura e invaghita della libertà casualmente acquistata (Vittorio Bodini). La Basilica di SANTA CROCE fu edificata fra il 1549 e il 1695. La Parte inferiore è’ stata realizzata da Gabriele Riccardi, la parte superiore da Cesare Perna e dagli interventi di Francesco Antonio e Giuseppe Zimbalo. La parte superiore della Basilica è, nella sua interezza, il simbolo del barocco leccese; trionfi di fiori e frutta, ghirlande e puttini trattengono lo sguardo, suscitando nell’osservatore continue sorprese e meraviglia. Neanche il più piccolo spazio è lasciato libero: il vuoto o il troppo - 34 - semplice si direbbe che ripugnino all’ artefice di questi prodigi, in cui non c’ è esagerazione che non sia prontamente ricondotta nei confini di un’ abile finezza: i grossi fregi, le faci dalle negre fiamme, i serpenti, gli angelotti che paiono starnazzare. Angeli falsi che nulla hanno di angelico. Quali motivi hanno determinato la nascita a Lecce di quest’arte arte? A) Il contesto storico: la pace di Cateau Cambrensis 1559 (terminano le guerre d’italia), il Concilio di Trento 1563, (controriforma e nuovi ordini religiosi), la Battaglia di Lepanto, 1571, (sconfitta dei turchi e la riconquistata sicurezza); B) La pietra locale: Calcarenite tenera di colore biancastro o giallognolo così tenera da potersi lavorare con un coltellino, che nell’aria indurisce e con il passare del tempo acquisisce un caldo colore ambrato; C) I Mecenati: Il Vescovo Luigi Pappacoda, gli Abati che presiedevano i numerosi conventi, i Privati che realizzarono le loro nuove dimore dopo aver abbandonato le campagne, il Maggiorascato; D) Gli artigiani e gli architetti locali: Cesare Perna, Giuseppe Zimbalo, Gabriele Riccardi, Francesco Zimbalo, Francesco Grimaldi, Giuseppe Cino; I pittori: Coppola, TISO, Verrio (Carlo 2° Stuart). La Colonna Tortile superdecorata è il simbolo del barocco leccese. Essa è figura perfettamente organica al clima religioso che prevede la copertura e la rimozione di ogni conflitto, anche di quelli dottrinari, in cambio di una enfasi trionfalistica e osannante che appare la via maestra per la “Governabilità’ della situazione sociale”. Persino in patios e chiostri dove il fresco e la vicinanza dell’ acqua d’ una cisterna creano a volte rare zone di delicato silenzio, quel senso di lontananza che improvvisamente vi prende ha nomi geografici, Spagna, Messico: è l’ unica nostalgia che affiori in taluni momenti da questa architettura. Il resto è curiosità: una pazza, una gigantesca e meravigliosa curiosità, che fa tacere ogni voce dell’ anima con una mancanza di disperazione che è la sua disperazione più autentica e impenetrabile. Balconi, un’ infinità di balconi, in cui un assortito bestiario favoloso o domestico, grifoni, draghi, chimere, capre, asini dalle gorgerine inamidate, con assoluta indifferenza è messo accanto a figure di monacelle, avventurieri spagnoli, angeli, occhialuti notai, ragazzetti, dame dai seni a coppa di gelato. Tutto quest’ arido popolo continua a spiare il transito delle generazioni per le candide vie dove il tufo mette toni dorati affiorando dalle screpolature dell’ intonaco. Tanta dovizia di balconi bellissimi, alcuni dei quali si sporgono inaspettati da costruzioni senza pretese, fanno supporre che sia questo il luogo più importante della casa. - 35 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA SARACHELLA, LA MASCHERA POTENTINA “Sarachella, re un giorno, povero tutto l’anno” “… giacca scura rattoppata con pezze colorate, scarpacce rotte dalle quali fa capolino l’alluce rosso di rabbia che rappresenta l’era dei sottani, pantaloni larghi di stoffa grezza, rattoppati corti e ripiegati come le vecchie calze. Coppola sghimbescia , maccaturo a quadroni che fuoriesce dalla tasca , sulla pelle maglia di lana di pecora, camicia come viene, collana di “cerasell” ovvero peperoncino rosso corallo e fra le mani una “saraca”. Palazzo Marrese Il Duomo di Maria Santissima Assunta fu edificato dal 1659 al 1670 da Giuseppe Zimbalo su richiesta delL Vescovo di Lecce Luigi Pappacoda. La chiesa di Santa Irene fu edificata su progetto del Teatino Francesco Grimaldi. Via via che ci addentriamo in questa città che occupa di sé tutto il tallone d’ Italia, ci convinciamo che nulla sul nostro cammino attraverso il Sud ci aveva preparati a un simile incontro. Siamo nelle viscere del Seicento. Ma c’è di più: basta fermarcisi a vivere pochi giorni perché a poco a poco si faccia strada in noi un sospetto stranissimo, che essa non sia un luogo della geografia ma una condizione dell’ anima, a cui s’ arrivi solo casualmente, scivolando per una botola ignorata della coscienza. E’ una condizione folta d’ una angoscia che vi insegna essa stessa mille trucchi e passività per mezzo dei quali potersene liberare. La volubilità, i sofismi forensi o del cuore, gli orologi fermi, la passione del gioco sono altrettanti modi per sfuggire al senso del vuoto che è alle spalle di questa estrema pianura dove l’ Europa ha termine, e da cui ognuno coltiva segretamente un progetto di fuga e di effettiva avventura. E’ questo l’Andalusismo Salentino (Vittorio Bodini). - 36 - Marco Torsello L’idea progettuale è nata con lo scopo di impedire che il tempo dissolva il patrimonio della cultura popolare, facendo conoscere ed apprezzare a giovani e adulti la storia e le tradizioni della città di Potenza, attraverso la simpatia e l’ironia verace di uno dei personaggi simbolo della potentinità: la maschera di Sarachella. Il percorso di conoscenza che si è proposto, nasce dal confronto e l’interazione fra l’associazionismo culturale, le Istituzioni e il mondo dell’istruzione, ed è indirizzato in particolare agli alunni di alcune Scuole Superiori, della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado e delle Scuole Materne, oltre che ad alcune Associazioni della Città. Per la realizzazione del progetto è stato costituito un Comitato Scientifico il quale sovraintenderà l’azione dei Soci dei Clubs Lions della Città, dei giovani del Leo, del Club Rotary Potenza, del Rotaract Potenza e del Club Panathlon, degli insegnanti delle scuole e dei volontari coinvolti a diverso titolo nel Progetto. Il progetto si colloca in uno scenario culturale ampio articolato nelle fasi che seguono. Una prima fase in cui il personaggio di Sarachella viene presentato alla Città di Potenza attraverso uno studio storico-culturale che trova il suo apice nella definizione iconica della stessa maschera. Successivamente gli elementi teorici sono stati rielaborati dagli alunni del Liceo Artistico di Potenza e in una seconda fase, che prevedeva la realizzazione di un - 37 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA concorso di idee, si è dato vita alla struttura del personaggio. Il lavoro messo in campo negli anni passati si è concretizzato in una scultura donata alla Città ed oggi esposta nel Teatro Stabile di Potenza, e ha trovato sintesi in un libro, uno sforzo editoriale di particolare sobrietà ed eleganza denominato: “SARACHELLA, la maschera potentina”, realizzato a cura di Margherita Locantore D’Elicio e Rocco Cantore. Il progetto, il cui soggetto capofila è il Lions Club Potenza Host, ha previsto una partnership costituita da Enti Istituzionali, Imprenditoriali ed Associazioni elencati di seguito: Soggetti istituzionali: Comune di Potenza - Assessorato alla Pubblica Istruzione; Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata; Consiglio regionale della Basilicata; Provincia di Potenza; Azienda di Promozione Turistica; Consulta Scolastica Cittadina. Associazioni: Lions Club Potenza Host; Lions Club Potenza Pretoria; Rotary Club Potenza; Panathlon Club Potenza; Leo Club Potenza; Rotaract Club Potenza; Soggetti Imprenditoriali: Camera di ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Commercio, Industria e Artigianato di Potenza; Sponsor Privati. Grazie alla collaborazione dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Potenza e alla fattiva volontà della Consulta Scolastica Cittadina, sono state coinvolte le classi V delle Scuole Primarie. E’ in questa classe che, infatti, si delinea il curriculum dell’appartenenza all’ambiente culturale e che si permea la contaminazione con il linguaggio popolare e le tradizioni del territorio in cui si vive. Lo strumento didattico privilegiato è stato quello di un Album a fumetti che ha illustrato la storia di Sarachella e ne ha delineato i tratti caratteristici che compongono la “… figura sghemba di corpo e ridicola di statura, ma portatrice di verità inquietanti di cui il buon senso e il perbenismo diffidano e la ragione discrimina, ma delle quali tuttavia non si può fare a meno …”. Così come gli elementi del vestito caratterizzano l’identità tipica della cultura potentina : “… - 38 - giacca scura rattoppata con pezze colorate, scarpacce rotte dalle quali fa capolino l’alluce rosso di rabbia che rappresenta l’era dei sottani, pantaloni larghi di stoffa grezza, rattoppati corti e ripiegati come le vecchie calze. Coppola sghimbescia , maccaturo a quadroni che fuoriesce dalla tasca , sulla pelle maglia di lana di pecora, camicia come viene, collana di “cerasell” ovvero peperoncino rosso corallo e fra le mani una “saraca”. L’Album contiene una filastrocca aperta , un fumetto e delle illustrazioni realizzate da fumettisti locali che contestualizzeranno il personaggio, la composizione degli elementi della maschera e nel contempo forniranno le linee guida per la realizzazione del costume di Sarachella. Il culmine del percorso di conoscenza il cui obiettivo Finale Progetto è secolarizzare la Maschera incardinandola visivamente nel contesto sociale potentino, è avvenuta durante la giornata dedicata al “Festival di Sarachella”. In occasione della manifestazione, che si è tenuta nei giorni del carnevale 2015: hanno sfilato, per le vie del centro storico, gli alunni delle classi V della scuola Primaria mascherati da Sarachella senza preclusione alcuna per tutte le maschere e travestimenti. L’obiettivo è stato quello di fissare nella memoria collettiva dei partecipanti il senso proprio di festa attraverso l’immagine di Sarachella. In questa occasione sono stati coinvolti nell’organizzazione della parata e nella configurazione di alcuni quadri plastici gli allievi del Liceo di Scienze Umane della Città: Un numero fra i 10/20 fumettisti dell’Associazione “Amici del fumetto” ha realizzato all’aperto, in Piazza Prefettura, alcune strisce (dei brevi fumetti) dedicate ad una storia, un episodio della vita di Sarachella, prendendo spunto dalla filastrocca “Sarachella, re un giorno, povero tutto l’anno” , presente nell’ Album dedicato alla maschera potentina. Al termine dell’evento, che si è concluso all’interno del Teatro Stabile di Potenza, sono state premiati, le Scuole, i Dirigenti scolastici, gli Insegnanti, gli alunni e le Associazioni aderenti al Progetto, a cui è stato consegnato un gadget in ricordo della giornata. Rocco Mistrulli - 39 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA L’IPER INFORMAZIONE NELL’ERA DELLA MINI INVASIVITA’ CHIRURGICA Dott. Sergio Maria Caparrotti Direttore del Raggruppamento di Cardiochirurgia del Centro di Alta Specialità del Cuore della Casa di Cura “Montevergine” di Mercogliano, Avellino Per raggiungere il risultato migliore, il medico deve fare necessariamente riferimento a concetti precisi e tecniche collaudate e mettere in atto terapie con le quali ha la massima dimestichezza. Oggi, 22 febbraio 2015, il Rotary compie 110 anni. Per festeggiare tale importante ricorrenza il Club Rotary di Potenza ha invitato il Cardiochirurgo Sergio Maria Caparrotti, sempre disponibile, a tenere una relazione su un tema di grande attualità: L’iper informazione nell’era della mini invasività chirurgica. Prima che il Dottore relazioni su tale tema, il Presidente Rocco Mistrulli ha proceduto alla presentazione al club di un nuovo socio: Lorenzo Rubinetti, Avvocato. Conclusa la presentazione il dott. Sergio Maria Caparrotti ha proceduto con la sua relazione. L’iper informazione, nell’era del web, ci coinvolge , indipendentemente dalle condizioni socio economiche,anche in ambito sanitario. Questo purtroppo, spesso determina uno stravolgimento del rapporto tra medico e paziente mettendo a serio rischio l’indispensabile concetto di fiducia sul quale questo rapporto deve necessariamente basarsi A questo riguardo, chi di noi sia innamorato del proprio lavoro e’ sempre proteso a carpire tutto ciò’ che di nuovo offre il panorama della scienza medica, ed è superfluo dire che la nostra attenzione debba essere concentrata sempre su qualsiasi novità ci venga proposta dal progresso scientifico Tutto ciò sicuramente ci conduce, nel futuro, ad una medicina meno invasiva e meno traumatica. Ma nel lavoro quotidiano siamo costretti ad affrontare un concetto di - 40 - futuro ben diverso, che è quello che riguarda più direttamente il nostro paziente . Spesso si tratta di agire con immediatezza per assicurargli la vita, o una migliore qualità di vita con la possibilità di non dover rivivere nel breve gli stessi traumatici problemi. Per raggiungere il risultato migliore, il medico deve fare necessariamente riferimento a concetti precisi e tecniche collaudate e mettere in atto terapie con le quali ha la massima dimestichezza. A questo proposito mi sembra giusto ricordare che esiste un concetto in chirurgia che esprime molto bene il senso del mio discorso e che dovrebbe essere ritenuto fondamentale per chiunque di noi medici: ogni tecnica chirurgica può essere ritenuta sicura e proponibile solo se di semplice attuazione e facilmente riproducibile. Durante gli anni della mia esperienza lavorativa ho cercato di comprendere cosa potesse spingere un medico alla(uso quello che per la nostra professione e’ certamente un brutto termine) commercializzazione del proprio lavoro. Mi sono chiesto in che termini e fino a che punto si potesse strumentalizzare per questo fine il progresso della scienza medica con una informazione fallace, e che beneficio in tutto questo ne avessero potuto avere i pazienti. Come si può ben immaginare tutto ciò lascia spazio a parecchi interrogativi. Dal momento in cui e’ entrata in vigore la riforma Bindi , che tentava di risolvere i problemi della nostra sanità istituendo il concetto del pagamento a prestazione, si e’ innescata una cascata di azioni da parte del mondo medico il cui principale obiettivo e’stato ed e’ quello di accaparrarsi il paziente. Al contrario di quello che si può pensare non e’ scevra anche la medicina pubblica dal perseguire il suddetto obbiettivo. Il resto lo ha fatto il sempre più vasto uso dei nuovi sistemi di informazione ed il loro accesso ad una sempre più vasta area di utenza che oggi coinvolge come dicevo tutti i ceti sociali. Cosa ha significato tutto questo? Il. professionista di dubbi scrupoli e’ invogliato a servirsi di qualche tecnica innovativa, incurante delle particolari indicazioni ancora molto limitate e di una probabile curva di apprendimento realizzata in maniera frettolosa che fa del procedimento una cosa poco sicura. Il cattivo e superficiale uso poi dei mezzi di informazione, spesso strumento di malcelata e pericolosa pubblicità di tipo commerciale ‘ abbagliano l’utenza assicurando per esempio, tecniche chirurgiche indolori, miracolosi risultati estetici e procedure quasi da day hospital; dopodiché ci si accorge spesso di risultati discutibili, anche perché parliamo di procedure lunghe, anestesie interminabili con scarsa invasività anatomica - 41 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA forse, ma con conseguente enorme invasività biologica, i tempi di degenza rimangono invariati e spesso si è costretti ad intervenire in emergenza con le tecniche classiche perché la nuova procedura non è stata affrontata con la necessaria esperienza o con la corretta indicazione. Nel momento di allarmante crisi che sappiamo non risparmiare il mondo della sanità, le Amministrazioni sono inoltre poco disponibili a sopportare l’enorme spesa che spesso prevede l’acquisto dei materiali e l’aspetto organizzativo che precedono la messa a punto di ogni nuova procedura o la realizzazione della procedura stessa Certo non si può e non si deve imbavagliare l’informazione ma esigere da essa grande professionalità, precisione dei dati, certezza della fonte e massima obiettività, in maniera tale che l’utente possa chiaramente intendere il positivo ed il negativo di ogni terapia. Meglio sarebbe se concetti così delicati fossero trattati da organi tecnicamente preposti perché destinati ad una platea di lettori culturalmente preparati ad una adeguata interpretazione. Infatti le indicazioni terapeutiche vanno decise da chi può gestirle,ma con grande onestà intellettuale se non si vuole correre il rischio di nuocere. Per questo non si deve dimenticare che esiste l’individuo paziente e che la terapia gli va cucita addosso come un abito su misura, senza assolutamente generalizzare, secondo il concetto a me caro della cosiddetta medicina sartoriale degli autori anglosassoni. Per tutto questo oggi, il medico non può assolutamente ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA prescindere dal conoscere, considerare i concetti di invasività anatomica e biologica nel momento in cui e’ chiamato ad esprimere il proprio parere ,dovendosi districare tra nuove terapie e terapie consolidate, loro valutazione , appropriatezza delle indicazioni,’sfatare i miti creati dalla non corretta informazione dovendo gestire con la massima onestà intellettuale il rapporto di fiducia con il proprio paziente spesso oggetto di una informazione fallace quanto strumentale. EDUARDO VISTO DA VICINO Mario De Bonis Past President del Rotary Club di Teramo “Una piacevole chiacchierata tra gli amici di un tempo”. Così Mario De Bonis, esperto e profondo conoscitore delle opere, nonché amico, di uno dei più grandi artisti del teatro italiano, Eduardo De Filippo, ha definito la tappa potentina della presentazione del suo libro “Eduardo visto da vicino”. Ad organizzare l’evento, il nove marzo 2015 al Grande Albergo, il Rotary Club di Potenza, presieduto da Rocco Mistrulli, che ha voluto onorare così un rotariano “doc”. De Bonis, infatti, di origine napoletana, dopo aver vissuto diversi anni tra Pietragalla (PZ) e Potenza si è trasferito a Teramo dove è Past President del locale Rotary Club. rappresenta un’icona della nostra identità e cultura napoletana e non solo, un grande della letteratura che le nuove generazioni dovrebbero conoscere”. Nel libro l’autore racconta la sua amicizia con il grande drammaturgo e regista napoletano e attraverso il quale si possono scoprire spaccati della vita privata dell’indimenticabile artista, il suo rapporto con la compagna Isabella Quarantotti, oltre a molto altro ancora. Il cattivo e superficiale uso poi dei mezzi di informazione , spesso strumento di banale e pericolosa pubblicità commerciale , abbagliano l’utenza assicurando chirurgie indolori con magnifici risultati estetici parlando quasi di procedure da day hospital e così via dicendo. Sergio Maria Caparrotti - 42 - Per oltre quarant’anni accreditato esponente del mondo finanziario, De Bonis ha avuto modo di conoscere personalmente De Filippo, grazie al fratello, il compianto Vescovo. “Vorrei che fosse studiato a scuola – ha spiegato Mario De Bonis, accompagnato dalla moglie Celeste – perché Eduardo - 43 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA E’ proprio il rapporto tra i due è stato al centro della serata, nel corso della quale, accompagnato dalle musiche del giovanissimo musicista Pier Lorenzo Greco, De Bonis ha recitato diverse poesie di Eduardo, tra cui quelle dedicate alla mamma e al papà, e in particolare all’amicizia, tema tra l’altro, molto caro anche a tutti i rotariani. Mamma mia Mamma mia, te tengo attuorno d’ ‘a matina nfin’ a sera; vierno pare Primmavera mò ca staje sempre cu me. Si fa viento tu me parle, mmiez’ ‘o mare sento: “Figlio!”. Si me serve nu cunziglio, dint’ ‘o scuro viene tu. Mamma mia, mamma mia bella… Quanta vote penzo a quanno se pò dì ca dint’ a n’anno ce vedevemo sì e no! Giuvinotto me sentevo capuzziello, preputente… Te sò figlio overamente mò ca nun te tengo cchiù. ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA L’amicizia Hai truvato n’Amico vero? Tiene nu tesoro! Si è accussì, n’cartatello l’Amico, nun ‘o fa sciupà! Ma si doppo l’urtimo favore ca nun hai pututo fa’, isso se ne va, l’Amicizia ca tu pienze è sulo questione’ e convenienza! Che peccato! Nu cunsiglio: ciente Amici e nun sulo dieci: ‘ncoppo a dieci, se ne vanno nove, ne resta uno, tu si sulo! ‘Ncoppo a ciente, se n vanne nuvanta, ne restano dieci; tu tiene ancora speranza’ e cumpagnia! Che peccato ca l’Amicizia ca tu pienze, quasi sempe s’arreduce sulamente a convenienza! Che peccato! Che peccato! Che peccato! A Papà Quann’io teneve cinc’anne, che bellezza, sapeve tutto papà! A diec’anne, ancora bello, ma sapeve quase tutto papà! A quindic’anne, Gesù, quanta cose nun sapeve chiù papà! A vent’anne, ueh’, nun capeve chiu’ niente papà! A trent’anne, e già, ma che parlav’a fa cu papà! A quarant’anne, ma quase quase addumannasse a papà! A cinquantt’anne, menu male c’agge parlate cu papà! A sessant’anne, che tristezza, nun pozze chiamà chiù papà! LE SMART CITIES E IL PROGETTO SMART BASILICATA Antonio Colangelo Presidente Distretto Tecnologico della Basilicata TeRN La città ha acquisito negli ultimi decenni sempre maggiore centralità nell’ambito dei processi di sviluppo economico, ambientale e sociale ed è diventata un punto focale delle politiche e delle strategie economiche internazionali. La coesistenza di un’elevata densità di problematiche eterogenee (la crescente complessità sociale ed economica, oltre che la scarsità delle risorse naturali) ha reso le città piattaforme ideali per la sperimentazione di innovazioni basate sull’utilizzo delle nuove tecnologie digitali che diventano determinanti per affrontare le sfide per uno sviluppo sostenibile in modo smart. Una Smart City identifica, infatti, un territorio urbano che, grazie all’uso diffuso e pervasivo di tecnologie evolute, è in grado di affrontare in modo innovativo una serie di problematiche associate all’irreversibile processo di agglomerazione urbana. Smart City è la nuova frontiera dello sviluppo delle politiche urbane: creare città “intelligenti” ovvero città che, nel rispetto dell’ambiente, devono essere capaci di produrre alta tecnologia, ridurre i costi e migliorare la qualità dei servizi forniti a cittadini e imprese, sfruttando le potenzialità delle reti informatiche ed infrastrutturali, nonché di quelle culturali, sanitarie e dei social network. L’idea ambiziosa di smart city mira a miglioramenti materiali diretti delle comunità coinvolte: non solo più tempo disponibile e più conoscenza diffusa, ma anche risparmi di consumi di risorse, migliori servizi reali e qualità della vita, migliore mobilità spaziale effettiva e non solo virtuale. Le componenti smart di una città si possono così riassumere: • Economy: si specifica con fattori come l’innovatività, l’imprenditorialità, la capacità di trasformare idee in progetti concreti; • Governance: si esplica nell’attuazione dell’open government a livello territoriale e nella presenza di una visione e di una strategia condivise; • Living: basata su fattori come la Fine serata con intervista della giornalista Antonella Inciso a De Bonis, durante la quale sono stati toccati anche temi di attualità. - 44 - Alessandro Boccia - 45 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA qualità dell’offerta culturale, delle condizioni di salute e sicurezza, la coesione sociale, l’offerta educativa; • People: legata a fattori di capacità delle persone, dal grado d’istruzione all’apertura mentale e alla creatività; • Environment: si specifica in termini di capacità del territorio di realizzare uno sviluppo sostenibile rispetto all’utilizzo ottimizzato delle risorse ambientali, sia come utilizzo del territorio, sia come gestione energetica; • Mobility: si declina sia in termini di facilità di accesso dall’esterno, sia di semplicità negli spostamenti rispetto ai diversi luoghi di interesse ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA “città intelligente” è la capitale della Finlandia, Helsinki, che ha puntato al miglioramento delle politiche di gestione del traffico e della mobilità urbana attraverso la raccolta di dati e tecnologie smart. Ancora altri esempi riguardano città, come Roma, che adottano modelli di gestione e governo della mobilità che valorizzano il trasporto pubblico, introducendo, per esempio, i modelli di car sharing i cui principali vantaggi derivano dalla maggiore razionalità nell’uso dei veicoli: si riduce, infatti, il numero di auto pro capite e lo spazio necessario per la loro sosta ed i costi fissi vengono suddivisi tra più utenti. Questo, ovviamente, si traduce, anche, in un minore inquinamento atmosferico e acustico e in una limitazione delle emissioni di anidride carbonica, il gas principale responsabile dell’effetto serra. con le tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, in un ampio contesto di pianificazione partecipata. Le soluzioni tecnologiche innovative proposte nel progetto riguardano la gestione efficiente e sostenibile dell’ambiente, della mobilità, dell’energia, nonché la partecipazione sociale e la fruizione di servizi smart da parte dei cittadini e della PA. Quest’ultime svolgono un ruolo centrale nel progetto giacché tutte le applicazioni prototipali proposte sono state individuate sulla base della domanda delle PA coinvolte e condivise dai partner, secondo un’ottica di sostenibilità degli interventi. Ambiti di intervento SMART BASILICATA. SMART MOBILITY: Idrometano. In città della Basilicata, ad esempio, dove il metano è disponibile in grandi quantità ed a prezzi molto ridotti, avrebbe senso investire intelligentemente nella produzione di idrometano così da utilizzarlo come carburante per i mezzi pubblici urbani ed extraurbani. Le componenti Smart di una città Le città intelligenti non sono qualcosa di utopico, i numerosi casi di soluzioni urbane smart sparse per il mondo lo dimostrano. Ne è un esempio la municipalità di Amsterdam che ha concentrato la propria azione nei settori della mobilità, efficienza energetica degli edifici e risparmio, riducendo del 40% la produzione di CO2 entro il 2025 e rilanciando l’economia locale. Interventi smart sono stati, ad esempio, l’installazione di numerosi punti di ricarica per auto elettriche, l’adozione di stazioni energetiche “green” per le imbarcazioni sui canali o la realizzazione di strade cittadine ad impatto ambientale zero. Altra Il progetto SMART BASILICATA propone, invece, per la regione Basilicata, intesa come “città diffusa” o “città-territorio”, un modello smart cities and communities che mira a renderla “comunità intelligente” attraverso un’innovativa struttura organizzativa basata sull’integrazione di moderne tecnologie di Osservazioni della Terra (al suolo, da aereo e da satellite) - 46 - Un tassello fondamentale di SMART BASILICATA è la mobilità. Obiettivo di alcuni studi di fattibilità condotti nell’ambito del progetto è quello di riuscire ad alimentare i mezzi pubblici con carburanti meno inquinanti. Investire nell’idrometano, ad esempio, può rappresentare una soluzione innovativa ma, allo stesso tempo, poco onerosa per limitare le emissioni inquinanti dei mezzi pubblici cittadini. L’aggiunta di condizioni ambientali molto favorevoli, utili a rendere meno onerosa la produzione dell’idrogeno necessario nella miscela, renderebbe ancor più l’investimento profittevole e produrrebbe i risultati ambientali desiderati senza investimenti eccessivi. - 47 - Antonio Colangelo ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA BANCHE CON L’ANIMA: IL CREDITO COOPERATIVO E LA SOLIDARIETA’ EFFICIENTE. UN ESEMPIO CONCRETO: IL CREDITO PER IL BUEN VIVIR Giorgio Costantino, Direttore della Banca di Credito Cooperatio di Laurenzana e Nova Siri Cosa è il “buen vivir”? Le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Artigiane nascono alla fine del 1800 come una nuova forma di credito sul modello sviluppato in Germania da Friedrich Wilhelm Von Raiffeisen, un modello fondato sul localismo e su motivazioni etiche di ispirazione cristiana. In Italia la prima cassa rurale viene fondata a Loreggia (provincia di Padova) ad opera di Leone Wollenborg sul modello di Raiffeisen. Nel 1890 il sacerdote don Luigi Cerutti fonda a Gambarare (provincia di Venezia) la prima Cassa Rurale cattolica. Le Bcc-cra sono chiamate anche “banche con l’anima”, perché? Perché nascono contro l’usura, lo sfruttamento e per l’uomo. Nel 1891 l’enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII diviene il manifesto di un ampio e diffuso movimento: nel 1897 le Casse Rurali sono ben 904. Durante il fascismo – legge bancaria del 1937 – molte chiudono. Con la costituzione repubblicana – art. 45 che riconosce la cooperazione - avviene il rilancio delle Casse Rurali. Nel 1950 viene fondata la Federazione Italiana delle Casse Rurali e Artigiane – Federcasse , che nel 1957 aderisce a Confcooperative. Nel 1963 viene fondata l’Iccrea, l’Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane, con il compito di agevolare, coordinare e incrementare l’azione delle singole casse attraverso lo svolgimento di specifici servizi bancari. Nel 1993 il testo Unico Bancario ne cambia la denominazione in Banche di Credito Cooperativo (BCC) e ne disciplina organicamente l’operatività, che si caratterizza per i principi del localismo (operatività prevalente nelle zone di competenza territoriale) e del mutualismo (operatività prevalente verso soci) e per un ridotto scopo di lucro, infatti le Banche di Credito Cooperativo devono destinare almeno il settanta per cento degli utili netti annuali a riserva legale, una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione nella misura e con le modalità previste dalla legge e infine la quota di utili che non è assegnata e che non è utilizzata per la rivalutazione delle azioni o assegnata ad altre riserve o distribuita ai soci deve essere destinata a fini di beneficenza o mutualità. Di fatto le BCC, pur svolgendo integralmente tutti i servizi bancari, si caratterizzano per uno spirito di servizio ai territori di riferimento e ne sono l’espressione autentica. Organi sociali e dipendenti appartengono ai territori e ne vivono - e condividono - i successi e le sconfitte, le ansie e le speranze. Negli anni novanta diventa operativa Iccrea Holding Spa, capogruppo del gruppo bancario Iccrea, cui fanno capo diverse società “fabbriche” di servizi per le BCC (assicurativi, finanziari, ecc.) Nel 1997 viene istituito il Fondo di Garanzia dei Depositanti del - 48 - Credito Cooperativo (obbligatorio per legge) e nel 2004 il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti (volontario). Ad oggi si contano 379 banche di credito cooperativo (di cui 3 in Basilicata), 4.459 sportelli, 1.199.096 soci, 37.000 dipendenti (inclusi quelli delle societa’ del sistema), con il 7,9% di quota di mercato sulla raccolta da clientela e il 7,3% di quota di mercato impieghi, tra cui rileva il 22,6% sulle imprese artigiane e il 12,8% sulle imprese del c.d. “TERZO SETTORE” (imprese sociali). Il Sistema del Credito Cooperativo presenta in sostanza 2 canali: quello associativo e quello imprenditoriale. Il versante associativo vede coinvolte Federcasse e n. 15 Federazioni locali; Federcasse e’ il “cuore” rappresentativo e politico del Sistema delle BCC. Il versante imprenditoriale vede coinvolta Iccrea holding spa (partecipata dalle Bcc) e n. 11 società prodotto controllate dalla Holding di categoria; Iccrea holding e’ il “cuore” operativo del Sistema delle BCC. Tutti - Banche di Credito Cooperativo, associazioni e società – si riconoscono nel marchio “Credito cooperativo” e nella ormai famosa “Melagrana” e nello slogan felice divenuto tormentone: “La mia banca è differente”! Oltre alle innumerevoli attività svolte dalle BCC sul territorio nazionale, Federcasse stimola la creazione di BCC nelle aree povere del mondo per supportare la crescita economica sociale e morale: Ecuador, Palestina, Africa. In Ecuador, in particolare, i rapporti strutturati con il FEPP – Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio, nato dopo l’omonima Enciclica di Papa Paolo VI, hanno determinato dal 2002 al 2012, 1,8 mln di dollari usa (prestiti a tassi agevolati o donazioni di beneficienza), finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita locali: il cosiddetto “buen vivir”. Cosa è il “buen vivir”? Il “buen vivir” non e’ la bella vita, ma il vivere decentemente, ed è rappresentato concretamente dal progetto chiamato “Microfinanza campesina”, che si pone l’obiettivo di sconfiggere la povertà rendendo i poveri felici. I soldi prestati a tassi agevolati o dati in beneficenza sono diventati terra, casa, animali, sementi, attrezzi per famiglie povere. I prestiti sono stati in genere sempre restituiti (i tassi di insolvenze sono bassissimi) e sono diventati qualcosa di più profondo: sono diventati dignità, libertà, benessere, equità, contribuendo a combattere l’emigrazione ed i “Chulqueros” (usurai): si tratta di “Piccoli prestiti per grandi sogni”. In conclusione, i valori del Credito Cooperativo presentano notevoli analogie con i valori Rotariani, e non è un caso che moltissimi esponenti del Credito Cooperativo, in tutta Italia, siano amici Rotariani. - 49 - Giorgio Costantino ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA CONVEGNO - CONCERTO PRO “OFFRIAMOGLI UN BAGNO CALDO” Rotary Club Potenza - Rotary Club Potenza Torre Guevara Rotary Club Melfi - Rotary Club Venosa Abbiamo ritenuto che garantire il piacere di un bagno caldo sia un diritto imprescindibile anche per chi non può alzarsi dal proprio letto. da un Convegno organizzato per la presentazione del progetto cofinanziato dai Rotary club di Basilicata, nel ridotto del teatro potentino. Continua la campagna di raccolta fondi del Rotary di Potenza da destinare al progetto “Offriamogli un bagno caldo” ideato dall’associazione onlus “Gigi Ghirotti’di Basilicata. Sul palco del teatro Stabile di Potenza nei giorni scorsi si sono alternati due gruppi musicali: il duo napoletano “Le Rondinella”, di Amelia e Francesca, figlie del celebre Luciano Rondinella, grandi interpreti della canzone classica partenopea e, a seguire, il gruppo potentino la “Compagnia dei lupi” il cui leader Antonio Colangelo è socio del Rotary di Potenza, impegnato nell’esecuzione di brani rock e pop rock . La serata di beneficenza, che ha trovato nella giornalista lucana Carmen Lasorella una testimonial d’eccezione, è stata anticipata un grande successo di gradimento tra chi ne beneficia e necessita di essere implementata attraverso azioni informative più energiche e l’ampliamento su tutto il territorio regionale”. Alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni mediche e di volontariato, i presidenti dei club Rotary di Potenza, Melfi, Potenza Torre Guevara e Venosa hanno illustrato le finalità e l’importanza dell’iniziativa “Offriamogli un bagno caldo”, che già da tempo l’associazione onlus “Gigi Ghirotti” ha attivato in favore dei malati terminali che risiedono nelle aree del Vulture Melfese. - 50 - Mediante l’ausilio di uno strumento specifico i volontari dell’associazione riescono a fare un bagno caldo ai pazienti allettati nel proprio letto. Un’apparecchiatura portatile in grado di riscaldare l’acqua e dotata di doccetta e aspiratore, viene collegata ad un dispositivo monouso, montato sul letto dell’ammalato che può così ricevere acqua calda e sapone miscelati da mani amiche. Di qui l’impegno dei Rotary di Potenza, Potenza Ovest, Melfi e Venosa che, dopo aver sottoscritto con la onlus e l’Azienda Sanitaria del Potentino un apposito protocollo mirato all’estensione dell’iniziativa sui territori di competenza, continuano a raccogliere fondi da aggiungere a quelli già stanziati necessari ai volontari della “Ghirotti” per sostenere le spese di trasporto, acquistare il materiale necessario e formare i propri operatori. Anche questo progetto ha per postulato la centralità dell’uomo e della sua dignità, ha spiegato Domenico Saraceno, presidente dell’associazione onlus “Ghirotti”. Abbiamo ritenuto che garantire il piacere di un bagno caldo sia un diritto imprescindibile anche per chi non può alzarsi dal proprio letto. Tale iniziativa sta avendo - 51 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA DISAGIO GIOVANILE COME POSSIBILE CAMPO DI INTERESSE PER AZIONI ROTARIANE Donato Donnoli, Medico Farmacologo, Direttore della Struttura Semplice Dipartimentale SERT presso l’Ospedale di Villa d’Agri Consigliere Nazionale della FeDerSerD, Federazione Italiana degli Operatori e dei Servizi delle Dipendenze Patologiche Le iniziative organizzate al teatro Stabile hanno avuto la finalità di raccogliere fondi per estendere l’iniziativa “Offriamogli un bagno caldo” in tutta l’area compresa nei limiti territoriali dei club prevedendo quale primo step l’immediata attivazione nel capoluogo, ha spiegato Rocco Mistrulli, Presidente del Rotary Potenza, per questo il nostro ringraziamento va in primis agli artisti che hanno deciso di esibirsi per beneficenza e a tutti quelli che hanno partecipato numerosi alla serata. La diffusione e la pratica delle cure palliative e l’umanizzazione dell’assistenza socio sanitaria costituisce una delle vie d’azione del Rotary. La Fondazione Rotary è preposta a sovvenzionare i programmi che i club le sottopongono e che rispettano gli ideali rotariani ponendo attenzione alla loro realizzazione ed ai risultati ottenuti. La Fondazione è un ente a due direzioni: da una parte raccoglie fondi e dall’altra li redistribuisce per sostenere i progetti presentati o le attività istituzionali a cui è preposta per norme statutarie. Siamo di fronte alla più grande organizzazione filantropica mondiale nel campo dell’educazione e a una delle maggiori nel sostegno umanitario e sanitario in campo internazionale. Alessandro Boccia - 52 - Il “disagio”, inteso non solo come espressione di situazioni problematiche (come, ad esempio, l’evasione scolastica, l’utilizzo di sostanze d’abuso, lo svilupparsi di malattie psicosomatiche o di comportamenti violenti), diviene indicatore di una crisi generale che coinvolge la società nel suo complesso Nella attuale realtà sociale, caratterizzata da notevole complessità e da accentuate differenziazioni economiche e culturali, la crescente molteplicità dei modelli di riferimento sottopone gli adolescenti ad una serie di pressioni, di aspettative, di compiti a cui non sempre essi riescono a far fronte senza segni di conflitto e di difficoltà di adattamento. Il “disagio”, inteso non solo come espressione di situazioni problematiche (come, ad esempio, l’evasione scolastica, l’utilizzo di sostanze d’abuso, lo svilupparsi di malattie psicosomatiche o di comportamenti violenti), diviene indicatore di una crisi generale che coinvolge la società nel suo complesso. Nel libro di Miguel Benasayag e Gérard Schmit, L’epoca delle passioni tristi (Feltrinelli Editore), viene sottolineata la grande diffusione, soprattutto nel mondo occidentale, di una forte sensazione di insicurezza “esistenziale”: siamo di fronte ad un benessere insidiato dal pensiero di una improvvisa “povertà futura”, abbiamo timori nel confrontarci con culture diverse, viviamo sempre più un individualismo crescente, usiamo tecnologie che a volte sono incapaci di far fronte agli imprevisti della natura. Le immagini ricorrenti nelle analisi sociologiche per descrivere questo stato di incontrollabile mutevolezza dei nostri tempi sono quelle dei “liquidi” che non conservano mai a lungo la propria forma (lo studioso Zygmund Bauman parla, a tal proposito, di “modernità liquida”). Tutto questo caratterizza e influenza le nostre relazioni comportando crisi, perdita di certezze, precarietà nei rapporti umani e può, purtroppo, essere “trasferito” ai giovani, sempre in attesa di modelli da seguire nell’importante fase della loro crescita e “comprensione” - 53 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA del mondo. La famiglia, la scuola, gli organismi associativi ed i referenti istituzionali dei contesti di appartenenza si trovano così a fronteggiare problemi per i quali non sono sempre preparati. Risulta quindi necessaria una riflessione sulla centralità di possibili interventi preventivi rispetto ad una condizione di disagio e di rischio che tende a diventare capillare e diffusa nell’attuale contesto sociale. Si tratta, infatti, di dare risposte tese a favorire il processo di crescita delle nuove generazioni in una dimensione di attiva e responsabile partecipazione per la costruzione di nuovi e più rispondenti modelli di vita sociale. Al nucleo essenziale di queste considerazioni che si concentrano sugli elementi legati ai “compiti evolutivi” che l’adolescente deve affrontare in una “società complessa”, si aggiungono i temi relativi alla promozione della salute e alla prevenzione dei comportamenti a rischio salute. A tal proposito è da precisare che il termine “prevenzione”, in questi ultimi anni, viene sempre più sostituito con quello di “promozione della salute” ed anche di “promozione dell’agio” nella famiglia , nella comunità , nella scuola, nell’ambiente di lavoro, nel tempo libero. E’, infatti, da precisare che la Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), con la dichiarazione contenuta nella “Carta di Ottawa”, superando la vecchia accezione di salute come semplice assenza di malattia o di danno e compiendo un passo culturale adeguato ai tempi, definisce la salute come aspirazione al benessere fisico, psichico e sociale, frutto di un processo dinamico e ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA relazionale con se stessi,con gli altri, con l’ambiente e la individua come risorsa per lo sviluppo della comunità. La “promozione della salute” (o “promozione dell’agio”) coinvolge, perciò, la popolazione nel suo contesto di vita e non si rivolge unicamente ai gruppi a rischio di malattia o disagi specifici proponendosi come un processo non occasionale, ma come un “sistema di beni” capace di produrre percorsi e dinamiche utili ad una buona “qualità della vita”. Prevenire il disagio deve significare anche e soprattutto proporre alternative costruttive e, cioè, educare, aiutare a crescere, offrire occasioni e spazi di comunicazione e condivisione. Ed è su questo campo di interesse che, a mio avviso, i rotariani possono inserirsi con tutta la forza propositiva del loro agire e della loro progettualità poiché, come è iscritto nel nostro “comune sentire” di soci, il Rotary è costruzione e proposizione sociale in una ottica di disponibilità ed attenzione umana. La possibile azione rotariana da mettere in campo può partire, ad esempio, da progetti che si caratterizzino come orientatori - 54 - di comportamenti e promotori di modelli per aumentare il controllo dei singoli sui fenomeni che riguardano la salute intesa come benessere personale e relazionale del giovane così come indicato nella già citata “Carta di Ottawa” (Ottawa Charter for Health Promotion: Health Promotion I (4), III-V, 1988). I possibili obiettivi prioritari delle attività progettuali possono sintetizzarsi nel : - favorire lo sviluppo di condizioni educative, sociali ed ambientali che possano facilitare il prodursi di autonomie e l’assunzione di responsabilità da parte degli adolescenti e dei giovani nei loro diversi contesti di vita; - aumentare la responsabilità e le competenze educative degli adulti che quotidianamente vivono a contatto con i giovani (attraverso l’attuazione, ad esempio, di corsi di “formazione formatori”); - promuovere specifiche azioni positive che tengano conto di situazioni in cui sia più elevato il rischio di emarginazione e di disagio sociale attraverso l’attuazione di progetti che intervengano in particolari contesti ed aree territoriali disagiate; - attivare risorse utili per realizzare campagne di informazione che, non limitandosi al solo messaggio del rischio, attuino anche una azione comunicativa (e quindi formativa) attraverso anche la diffusione di pubblicazioni, supporti informatici, prodotti documentari, collegamenti con banche dati,etc. Le articolazioni, complesse, di tali obiettivi rendono necessario uno stretto collegamento tra i vari soggetti (pubblici e privati ) interessati allo scopo di favorire integrazioni, collaborazioni, sinergie con “linguaggi” comuni comprensibili e fattivi. E’ importante, infatti, un approccio culturale diverso e una attenzione costante e non provvisoria riguardo alle tematiche del disagio giovanile. Per questo motivo occorre ribadire la necessità della affermazione (che è anche molto “rotariana”) dell’”etica di agire”. Come sappiamo, l’etica non nasce come scienza teorica, ma come scienza pratica poiché aveva come oggetto di studio il rendere al meglio il carattere (ethos) delle cose e delle persone. Questa ricerca del “meglio” deve informare, sempre di più, l’attività di tutti coloro che, a vario titolo, sono impegnati in un comune campo di interesse. Partendo da una attenta analisi di quelle che sono le nuove tendenze del mondo giovanile, le possibili azioni da sviluppare dovranno puntare alla creazione, al potenziamento e al sostegno di processi che aumentino corretti livelli di conoscenza e di competenza e che siano finalizzati al riconoscimento, da parte dei giovani, di una consapevole responsabilità ed attenzione verso l’educazione al benessere. Donato Donnoli - 55 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Il Borgo medioevale e il Castello Caracciolo di Brienza Il Parco Archeologico di Grumentum Domenica 10 maggio 2015 il Rotary Club di Potenza ha ospitato gli amici rotariani per la ventottesima giornata de “Il Rotary per i Castelli” che si è svolta con una visita al Borgo medioevale, alle sue Architetture religiose e al Castello Caracciolo di Brienza ed è proseguita nel pomeriggio con una visita al Parco Archeologico di Grumentum, nel Comune di Grumento Nova in Val d’Agri. L’evento rotariano si è proposto la valorizzazione del territorio con i suoi beni artistici, la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni. Di primo mattino i partecipanti sono convenuti in Piazza Unità d’Italia a Brienza, in pieno centro storico e hanno potuto ammirare il monumento dedicato a Mario Pagano, giurista, filosofo, politico e drammaturgo italiano. Mario Pagano (Brienza, 8 dicembre 1748 – Napoli, 29 ottobre 1799) fu uno dei maggiori esponenti dell’Illuminismo italiano ed un precursore del positivismo, oltre ad essere considerato l’iniziatore della “ a cura del Delegato distrettuale Franco Facecchia. si divincolano in una miriade di prospettive fasci concentrici di case, abbarbicati precariamente alla roccia scoscesa. Scuola storica napoletana del diritto” fu un personaggio di spicco della Repubblica Partenopea (1799), le sue arringhe contornate di citazioni filosofiche gli valsero il soprannome di “Platone di Napoli”. Ad accogliere i partecipanti sono intervenuti il Sindaco di Brienza, Donato Distefano e il Vicesindaco di Taranto, presente a Brienza, in quanto il 10 maggio ricade la festa del Santo Patrono, San Cataldo, patrono e della città di Brienza e della città di Taranto. Dopo i saluti i partecipanti hanno effettuato la visita al Borgo medioevale di Brienza e alle sue architetture religiose. L’origine di Brienza è quasi sicuramente longobarda, la radice burg (luogo fortificato), dal toponimo latino Burgentia, suffragherebbe tale ipotesi. Brienza è tra i pochi paesi della Basilicata ad aver conservato la sua struttura architettonica di borgo medioevale. Il primo nucleo sembra datare al VII secolo d.C. Il borgo antico si sviluppa soprattutto dopo l’anno 1000, tutto Ai saluti del Sindaco hanno fatto seguito i saluti dei Presidenti dei Club Rotary di Potenza, Rocco Mistrulli e della Val d’Agri Nino Pascale e una breve presentazione del Progetto “Il Rotary per i Castelli” intorno al castello. Il borgo di Brienza si presenta con un modello ad avvolgimento centripeto avente per fulcro naturale il Castello Caracciolo, posto alla sommità di un colle sui pendii del quale si avviluppano e - 56 - Alla fine di via Mario Pagano, dove anticamente era situata una delle porte di accesso, si inerpicano sul poggio due stradine, quella di Santa Maria a sinistra e di San Michele dei Greci a destra. Sul versante opposto, ove si accede per la “Portella” ancora visibile nella cinta muraria del Castello, brandelli di muri su viottoli ormai quasi del tutto cancellati testimoniano l’esistenza andata di quegli altri rioni che completavano il borgo: la Torricella, San Martino, San Sebastiano, Via Nuova, San Nicola e Santa Elisabetta. Più giù, verso il fiume, si alza ancora il perimetro dell’antichissima Chiesa di San Martino, probabilmente il primo centro di culto della “Burgentia Fidelis”. Domina sulla confluenza di due torrenti (il Pergola e il Fiumicello) la torretta di guardia (“Trucedda” - torretta), all’estremità della cinta - 57 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA muraria che sale fino alla torre circolare del Castello, posta a nord. La visita al borgo medioevale prevede visite alle architetture religiose quali la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, la Cappella di S. Michele dei Greci e la Chiesa di San Martino. Visitato il Borgo medioevale i partecipanti, accompagnati dalle guide della Pro Loco del Comune di Brenza hanno avuto modo di visitare il Castello Caracciolo che domina da sempre la città. Assegnata da Federico II a Gentile de Petruro e, successivamente, dagli Angioini ai De Poncellis, dal XV sec. Brienza legò strettamente la sua storia alla famiglia dei Caracciolo che si insediarono stabilmente nel Castello, ampliandolo. L’ultimo vero feudatario fu, nel 1700, Litterio Caracciolo che si adoperò molto per il paese: arricchì la rocca di numerose opere d’arte, e rifondò, nel 1788, il “Monte del S.S. Rosario di Brienza”, istituzione benefica che aveva lo scopo di assistere i poveri del luogo, ai quali forniva medicamenti gratuiti. Istituì altresì la Scuola Normale per l’insegnamento ai bambini di ogni ceto sociale. I Caracciolo, con alterne vicende, rimasero proprietari dei ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA feudo e del castello fino al 1857, anno in cui l’ultima esponente della famiglia, Maria Giulia, lo lasciò in eredità al nipote Luigi Barracco. Iniziò da questo momento la lenta decadenza del maniero; infatti, alla morte del Barracco, il feudo passò a vari feudatari e amministratori che si disfecero, con una serie di vendite, dei beni rustici lasciando in completo abbandono il castello (fortemente danneggiato dal sisma del 1857). L’ultimo proprietario, il De Luca, lo donò, infine, a Francesco Mastroberti, il quale cominciò a vendere quanto di vendibile rimaneva nell’antica costruzione per mantenere i suoi 18 figli in un paese che non aveva ormai più niente altro da offrire. Il maniero, che all’inizio del 1900 era stato dichiarato di interesse storico, subì, in seguito al terremoto del 1980, il crollo della parete est e della parete sud. Attualmente in fase di radicale restauro, sono stati portati alla luce e recuperati le originarie pavimentazioni di numerosi ambienti e ritrovate varie statue, in pietra dura locale, poste in Municipio, in attesa di restauro. Durante l’Estate il borgo antico e il Castello sono lo scenario e i soggetti principali di numerose - 58 - manifestazioni e rievocazioni, tra le più importanti della regione, che continuano ad attrarre migliaia di visitatori. Terminata la visita e del Borgo medioevale e del Castello Caracciolo i partecipanti hanno potuto apprezzare, presso il Ristorante “Il Castello” di Marsico Nuovo, la cucina, dai sapori semplici e genuini, della tradizione lucana. Il ristorante “Il Castello”, ubicato in contrada Occhio del Comune di Marsico Nuovo dista pochi chilometri da Brienza ed è sul percorso che unisce Brienza con Parco Archeologico di Grumentum.. Terminato il pranzo i partecipanti sono partiti per la val d’Agri per la visita del Parco Archelogico di Grumentum. Posto su un vasto pianoro alla confluenza tra il torrente Sciaura e il fiume Agri, il parco archeologico ospita i resti della città, dapprima importante centro lucano e poi, dal I sec. a. C., colonia romana. L’area archeologica, che a differenza di altre in Basilicata non ha conosciuto sovrapposizioni moderne, conserva uno spettacolo indimenticabile. Il vigore della natura non ha cancellato la grandezza della civiltà che qui si sviluppò. Il silenzio della campagna intorno rimanda al rumore della vita che scorreva lungo questa contrada, crocevia obbligatorio nelle dinamiche del mondo passato. Davanti la porta principale, infatti, si incrociavano due importanti vie pubbliche a lunga percorrenza: la via proveniente da Venusia, tramite Potentia, e diretta ad Heraclea (la via Herculia) e quella che continuava verso Nerulum (la via Popilia). Nella rigogliosa vegetazione è ancora possibile seguire l’impianto - 59 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA urbanistico del luogo, percorrendo le strade in pietra, tracciate secondo uno schema ortogonale tipicamente romano, costituito da tre strade longitudinali e da una serie di assi trasversali. I resti che si incontrano sul tragitto mantengono la memoria di una storia antichissima, iniziata con l’occupazione stabile della collina già nel III sec. a.C. e proseguita, in maniera assai fiorente, in età repubblicana. Dopo la profonda crisi nel I sec. a.C., dovuta alla guerra sociale, la seconda metà dello stesso secolo riserva però al centro un nuovo periodo di rinascita, in coincidenza con la promozione a rango di colonia. L’inevitabile declino arriva a partire dal IV sec. d.C. con il progressivo spopolamento dell’organismo urbano, preludio al definitivo abbandono del sito nel Medioevo. Abbandono che favorirà la nascita dei primi nuclei abitati intorno all’area. Della Grumentum romana sono visibili tre complessi monumentali. Il primo, situato sulla terrazza centrale, di cui fanno parte il teatro (I e III sec. d.C.), due tempietti (uno dedicato al culto della divinità egizia ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Arpocrate, l’altro dal culto non identificato) e la “casa dei mosaici” (“domus patrizia” del I - III sec. d.C.). XX CONGRESSO DISTRETTUALE LA SCUOLA LUOGO DI EDUCAZIONE AL BENE COMUNE Il Teatro Sono rotariano ogni giorno? (Mario Greco) Che cosa è il Rotary e quale è l’essenza del Rotary. (Daniela Tranquilli Franceschetti) E’ meglio una testa ben fatta che una testa ben piena. (Antonio Cocozza) La scuola non è un’azienda e non potrà mai esserlo! (Antonio Cocozza) Non c’è mai buon vento per chi non sa dove andare (Seneca). Il secondo complesso corrisponde all’area forense di età augustea e tiberiana, di cui fanno parte un tempio (“Augusteum” dedicato al culto imperiale), il “Capitolium” (I sec. d.C.) dedicato alla triade capitolina Giove, Giunone, Minerva e un altro tempio (“mundus”). Il terzo e ultimo complesso è costituito dall’anfiteatro (I sec. a.C.). Ubicato nell’angolo nord orientale della città ha una forma ellittica solo apparente in quanto frutto di una serie di spezzate capaci di sfruttare il naturale pendio collinare su cui poggia. Un mondo sepolto riemerso per essere visitato. L’Anfiteatro - 60 - Puntuale come sempre si è tenuto a Matera, dal 22 al 24 Maggio 2015, il congresso distrettuale. La location e l’argomento di ogni congresso sono individuati molto tempo prima della data di svolgimento e nello sceglierli Luigi Palombella, Governatore del Distretto 2120,ha avuto una duplice e felice intuizione. La prima in quanto nel frattempo Matera - città dei Sassi e del tufo che racchiude in un’architettura disegnata e scolpita dall’uomo, la storia e la cultura di un popolo che ha abitato questi luoghi con continuità dal Paleolitico superiore ad oggi - è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019. La seconda perché il tema scelto, caro al Governatore sin dalla sua militanza nella CISL scuola, è apparso attualissimo per i roventi dibattiti e le molteplici proteste che hanno accompagnato il disegno di legge della riforma sulla scuola. Nella vita si apprende da tante fonti, dall’operare quotidiano, dagli errori, dalla lotta con le vittorie e le sconfitte, dall’esempio. Ma cosa va fatto ai fini educativi per incidere sulle coscienze e far sì che la scuola diventi luogo di insegnamento al bene comune? Senza una buona scuola non vi può essere buona società. Come si può diventare costruttori del bene comune? Gli aspetti della offerta educativa, della formazione, dell’orientamento, della relazione interpersonale, della valutazione, sono stati il fil rouge seguito dai protagonisti del congresso. Dopo la parte piacevole dei saluti, il PDG Mario Greco, Istruttore Distrettuale, partendo dall’interrogativo, sono rotariano ogni giorno? Riproponendolo affinché ciascuno dei rotariani se lo chieda quotidianamente ha richiamato l’argomento a lui molto caro della auspicata interazione con le istituzioni pubbliche, e della possibilità che il Rotary possa influenzare anche le agende del governo e le coscienze delle persone senza alcuna paura del confronto con l’istituzione pubblica, per diffondere un messaggio di tolleranza e una - 61 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA cultura di convivenza sociale. Ha preso quindi la parola il PDG Daniela Tranquilli Franceschetti, rappresentante del Presidente Internazionale, ricordando che già nella sera del venerdì 22, aveva esplicitato la sua convinzione che il 2120 è un distretto efficiente, che sa fare con entusiasmo e con gioia un buon Rotary, corretto, concreto, coerente: ho visto la luce nei vostri occhi quando avete raccontato ciò che avete fatto, adempiendo all’impegno preso all’inizio dell’anno di accendere la luce del Rotary. Nel prologo della sua I’allocuzione - L’essenza del Rotary- si è posta la domanda che cosa è il Rotary e quale è l’essenza del Rotary. Io, ha detto, sono fanatica del Rotary secondo l’accezione di Winston Churchill, di una persona che non vuole cambiare le sue idee e che non vuole cambiare argomento. Ma non è solo un rappresentarsi staticamente. Sentimenti, ideali e lo spirito guidano il fare quotidiano al servizio perché, come diceva John F. Kennedy le cose non succedono, vengono fatte succedere, e in un mondo che cambia noi conserviamo la nostra forza se restiamo fedeli ai nostri ideali. I Clubs non sono una nave su cui si sale per farsi trasportare, è un mondo in cui ai soci si chiede di dedicare del tempo sia per leggere ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA le informazioni sul Rotary, che per partecipare alle riunioni del club, che per sviluppare la leadership, perché dove c’è un buon Rotary i commerci sono più attivi, la democrazia è più viva, la città è più bella. E come svegliare la passione in chi è disamorato, disinteressato e che magari si sta allontanando? Il modo non è quello di dare ordini, nel Rotary non si danno comandi, si risveglia la passione. Noi siamo come il fuoco, come una torcia, necessaria per vivere ma capaci di distruggere, dipende da noi ciò che vogliamo essere. Vi auguro di non essere mai così indaffarati da ignorare le nostre responsabilità di rotariani, noi lavoriamo per conquistare il cuore della gente, mi svegliai e vidi che la vita era servizio, volli servire e vidi che servire era una gioia. Nel suo intervento il DG Luigi Palombella ha ringraziato tutti per aver accettato il suo invito e per aver condiviso con lui questo cammino, e prendendo spunto dalle conclusioni del rappresentante del Presidente Internazionale, ha invitato i presenti, alzandosi, a proclamare ad alta voce che siamo orgogliosi di essere rotariani. Il tema del congresso, ha precisato e la definizione di buona scuola, non sono recenti anche se attualissimi essendo già stati trattati nel 2009, sono di origine prettamente sindacale, e si è deciso di affrontarli oggi partendo dai valori e dalle idee preannunciate nel forum distrettuale svoltosi a Bari nel settembre del 2014, quando fu detto che una società è buona se si curva sul cittadino e se ne prende cura, così come si può attestare che la buona scuola è quella dell’accoglienza che insegna ad accettare tutti e se viene correlata al concetto di bene comune. Ed è questa sinergia la più - 62 - formidabile delle occasioni affinché i cittadini si formino. Ma per fare questo c’è bisogno di un progetto, di un’idea chiara e di saldi fondamenti valoriali, vale a dire quelli che scaturiscono dai principi della Costituzione Italiana. Poi va affrontato il tema peculiare dei docenti che devono avere due caratteristiche, la prima l’amore per i propri alunni, l’amore pensoso molto simile all’amore della madre e l’altra, l’amore per la disciplina che si insegna, senza cui non vi è apprendimento e si rischia di vendere solo chiacchiere. E poi è necessaria che vi sia la leadership educativa del dirigente che deve ispirare e guidare una organizzazione che fa educazione, prima ancora di essere manager. Il guaio è che noi tutti, anche i dirigenti anziani, abbiamo dimenticato questa dimensione travolti da un mare di carte e di registri, anche elettronici. Ed infine non dimentichiamo, ha detto il Governatore, che è necessaria la valutazione degli insegnanti, che non va slegata dal sistema premiante e va collegata ad indicatori precisi, cioè le cose essenziali da apprendere, quelle senza di cui non si può essere cittadini consapevoli nelle città odierne. Se quindi si è capaci di disegnare prima il contenuto e poi il contenitore, si può scrivere una riforma. E in sintonia con un’idea condivisibile ha concluso dicendo che non possiamo limitarci alle parole, e che se pensiamo che proprio perché rotariani non dovremmo parlare è altrettanto vero che si è sempre cittadini di questo paese per cui, se c’è qualcosa che non va non possiamo esimerci da dirlo a chi di dovere. Il pensiero dell’altro oratore, il Prof. Antonio Cocozza, è stato in parte anticipato dalla presentazione del PDG Mario Greco, con il richiamo agli articoli dell’accademico in cui si auspica che la scuola sia preparata ad assolvere ad una missione speciale, per renderla adeguata alle nuove sfide della globalizzazione. In questi articoli si sono ritrovati con piacere i concetti rotariani della libertà responsabile, dell’ etica della responsabilità, dell’ impegno congiunto scuola - famiglia, con lo scopo di formare dei buoni cittadini rispettosi dell’altro, prima di divenire tecnici scrupolosi: è meglio una testa ben fatta che una testa ben piena. Antonio Cocozza, da sociologo dell’economia e della educazione, ha sviluppato il suo intervento ribadendo che l’educazione non è riempire un secchio ma accendere un fuoco che noi dobbiamo tenere vivo, insieme, perché educare significare condividere qualcosa fra chi sa e chi deve apprendere. Ma quanto incidono per il futuro i dati critici riferiti ai giovani? Secondo una ben fatta definizione la situazione attuale può così essere descritta: pochi occupati, molti disoccupati, tutti preoccupati. Se poi osserviamo che circa la metà dei nostri ragazzi alla fine del ciclo scolastico superiore ci dice che hanno sbagliato indirizzo vuol dire che si è sbagliato l’orientamento. Se poi consideriamo che vi sono circa 2.000.000 di NEET, Not engaged in - 63 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Education, Employment or Training, e il 44 % di disoccupati e che vi sono quelli che non si iscrivono nemmeno alle liste di disoccupazione e che abbiamo un esercito di 6.000.000 di persone, non si può dire che non c’è da preoccuparsi. Ma è tutto così cupo? Cosa possiamo fatto come paese? La prima criticità è quella del sistema orientamento, in buona parte affidato a docenti che cambiano ogni anno, prima ancora che si rendano conto di quanto è loro richiesto. Vi è poi la scarsa fiducia nei docenti, la conflittualità con i figli, i pregiudizi su alcune scuole, il tutto arricchito da stereotipi sociali e culturali. La scuola non è un’azienda e non potrà mai esserlo! La scuola prima di tutto deve essere una comunità educante, eticamente responsabile, coesa. Ma come si educa? Non con le chiacchiere ma con i comportamenti, anche dei genitori, e poi con la selezione dei docenti, l’elaborazione del piano dell’offerta formativa, la valutazione dei risultati. Solo l’Italia e in parte il Lussemburgo non hanno un sistema di valutazione del sistema educativo. Non basta perciò fare una legge per cambiare un paese, ci vogliono comportamenti che partono dalla formazione di buoni cittadini. Voglio far presente, ha aggiunto il ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Prof. Cocozza, che ai politici della Corea del Sud, che si è classificata al secondo posto nel mondo nel Programme for International Student Assessment, meglio noto con l’acronimo PISA, quando gli si è chiesto come ci siete riusciti?, è stato risposto: abbiamo genitori molto esigenti. L’impegno che è richiesto alla nostra società, per la parte che a ciascuno compete, è quello di rilanciare il patto educativo fra scuola, studenti, famiglie e istituzioni economiche, sociali e culturali, per sfatare il falso mito che studiare non serve, per affermare invece che studiare serve per la persona, per le famiglie, per la società. Non c’è mai buon vento per chi non sa dove andare (Seneca). Le conclusioni del convegno le ha fatte il Governatore Luigi Palombella che ha ringraziato e abbracciato tutti per la partecipazione e ha provveduto in parte alla consegna di premi e riconoscimenti alla squadra distrettuale, agli assistenti del governatore, ai governatori emeriti, ai presidenti di club, ai componenti delle commissioni che hanno organizzato eventi distrettuali e ai vincitori del premio di calcetto intitolato a Walter Palombella. Ai presidenti di club, tra i quali il presidente del club Rotary di Potenza, Rocco Mistrulli, il Governatore ha comunicato che la consegna del riconoscimento PHF, richiesto alla Rotary Fondation, a causa dei tempi ristretti, non è potuta avvenire durante il Congresso ma avverrà al suo rientro dal Brasile. Al club Rotary di Potenza il Governatore ha consegnato una medaglia e un attestato di merito con la speranza che possano rappresentare un simbolo per continuare ad accendere la luce del Rotary e costruire il bene comune. - 64 - VIAGGIO ROTARY POTENZA IN IRLANDA Dublino, Galway, Limerick Come ogni anno il Rotary Club Potenza, al fine di favorire l’amicizia rotariana, ha inteso organizzare un viaggio. Quest’anno è stata scelta quale nazione europea da visitare: l’Irlanda. Sono state visitate oltre alla Capitale Dublino, le città di Galway e Limerick e ovviamente diversi luoghi interessanti allocati lungo i percorsi che collegano queste città. estende sulle rive del fiume Liffey. La sua fondazione risale ai celti, a cui seguirono gli scandinavi e gli anglonormanni. La parte a nord del fiume, con suoi monumenti civili; il General Post Office, O’Connell Street, la Custom House, il Phoenix Park. La parte a sud, con le grandi piazze georgiane come Marrion Square, Grafton Street e i suoi negozi di lusso. La prima città visitata è stata ovviamente la capitale Dublino: città giovane e dinamica che si La visita di Dublino è iniziata ovviamente dalla visita al Trinity College, la prestigiosa università fondata da Elisabetta I nel 1591, dove si trova la Old Library, che custodisce il Book of Kells, splendido manoscritto miniato dei Vangeli, considerato il più prezioso manoscritto esistente al mondo. Ci hanno studiato tra gli altri Jonathan Swift, Oscar Wilde, Samuel Beckett. Oggi non è soltanto una prestigiosa università, ma un centro culturale tra i più attivi d’Irlanda. Gli edifici risalgono per lo più al ‘700/’880. Le statue che fronteggiano la facciata raffigurano il filosofo e oratore Edmund Burke e lo scrittore Oliver Goldsmith, uno degli allievi del college. - 65 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Proseguendo poi su Castle Street, la visita di Dublino è proseguita con la visita alla Christ Church Cathedral, la Cattedrale protestante di San Patrizio, la chiesa più grande del paese. La chiesa fu costruita nel 1038 nel cuore della Dublino medioevale, ma venne poi totalmente demolita e ricostruita dai Normanni a partire dal 1172, poi ingrandita nel ‘300 e assai restaurata a fine ‘800. ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Della cattedrale normanna rimane la lunga cripta , presunta tomba di Strogbow, primo conquistatore normanno d’Irlanda. grigia pietra calcare appare incisa da profonde slabbrature e, fra le fessure, crescono splendidi fiori selvatici. La visita è proseguita alle Cliff of Moher. Kildare, le Scuderie Nazionali. Sin dal 1300 I territori di Kildare sono legati all’allevamento di cavalli. Partiti alla volta di Galway lungo il percorso si è visitato Clonmacnoise, un sito monastico del VI secolo, fondato nel 545 da San Ciaran sulle rive del fiume Shannon, nel luogo dove le principali strade dell’epoca da est ad ovest si incontravano e dove si era creato un particolare accumulo di sedimenti, costituito dai detriti rocciosi trasportati da un ghiacciaio nel suo lento scorrimento verso valle, creatosi col ritiro dei ghiacci dell’ultima era glaciale. Il sito monastico di Clonmacnoise è considerato uno dei più celebri luoghi santi d’Irlanda. Visitata Galway, si è visitata la regione del Burren, famosa per il suo aspetto quasi lunare: qui la Le più spettacolari ed imponenti scogliere dell’Irlanda, le Cliffs of Moher, si innalzano dall’Oceano Atlantico a 215 metri di altezza e si estendono per piu’ di 7 km. Da quest’altezza, si possono vedere, con il bel tempo, le Isole Aaran, le montagne del Connemara e si può udire il canto delle diverse specie di uccelli che fanno di questo posto la loro casa in primavera. Le Cliffs of Moher rappresentano forse la maggiore attrazione in Irlanda, dalle quali si può godere di una vista mozzafiato. Nel 1900 queste terre furono comprate da un agricoltore locale, il colonnello William Hall-Walker (poi Lord Wavertree) che le donò alla corona nel 1915. Con il passare degli anni “Willie” Walker decise di dedicarsi all’allevamento di cavalli da corsa, trasformando in poco tempo la fattoria in una delle migliori scuderie in Europa di quei tempi. Walker ebbe molto successo con I cavalli, e le giumente da riproduzione che riuscì a selezionare nel suo allevamento ebbero una grande influenza nella storia delle competizioni equestri. E’ stato possibile visitare le stalle dei cavalli purosangue e anche un museo che riguarda la storia dei cavalli di Irlanda. Visitata Limerick, partiti alla volta di Dublino si sono visitate, a - 66 - - 67 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA XXI ASSEMBLEA DI FORMAZIONE DISTRETTUALE RELAZIONI DEI GOVERNATORI LUIGI PALOMBELLA (2014 - 2015) E MIRELLA GUERCIA (2015 - 2016) La visita ha compreso anche i deliziosi Giardini Giapponesi di Tully che furono disegnati nel 1904 e realizzati fra il 1906 e 1910. L’utopia ci fa camminare, essa è come l’orizzonte … cammino due passi, si allontana due passi. (Eduardo Galeano) I sogni sono come una conchiglia che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle ed ascoltare la loro voce. (Romano Battagli) Lord Wavertree di ritorno da un viaggio in Giappone portò con sé due bravissimi giardinieri, Tasa Aida e suo figlio Minoru. I giardini simboleggiano la vita dell’uomo, dalla nascita alla morte, una parte contiene molte piante esotiche e lungo la passeggiata si attraversa anche il giardino Zen di rocce. I Japanese Garden sono rinomati a livello internazionale come uno dei più squisiti giardini d’Europa. Di ritorno a Dublino il viaggio in Irlanda si è concluso con il tradizionale shopping lungo Grafton Street, la via più animata di Duplino, dove i ragazzi suonano per tirar su un pò di soldi e con una sosta al Bewley’s Cafè, tappa d’obbligo per sedersi e bere un caffè o un tè. A Dublino infine non è mancata una visita al The Merry Ploughboy, rinomato pub dove i partecipanti hanno potuto cenare e ascoltare un po’ di musica irish tradizionale. Rocco Mistrulli - 68 - I lavori della XXI Assemblea di Formazione Distrettuale si sono tenuti, da venerdì 19 a Domenica 21 Giugno, nella splendida cornice dell’Hotel Baia delle Zagare a Mattinata (Fg). L’assemblea ha avuto inizio con il saluto alle bandiere e l’appello dei Club a cura di Nicola Netti, Segretario Distrettuale dell’anno sociale che sta per iniziare. Presenti la quasi totalità dei Governatori Emeriti, il Governatore Eletto, Luca Gallo , il Governatore Nominato Giovanni Lanzillotti, il PBD Raffaele Pallotta d’Acquapendente, la Governatrice Inner Weel del Distretto 2100, Antonietta de Ruvo Buquicchio, il rappresentante Distrettuale Rotaract, Luigi Germinario. E’ seguito il saluto di benevenuto ai presenti, alle Autorità civili, militari e rotariane da parte di Teresa Labonia, Presidente del Club di Manfredonia. Ha introdotto i lavori il District Trainer, Sergio di Gioia che dopo i saluti di rito ha passato la parola al Governatore Luigi Palombella che ricorda che tutto ciò che è stato realizzato nel corso dell’anno sociale che sta per terminare è stato fatto insieme, con l’impegno di tutto lo staff che ha chiamato a sé per consegnare degli attestati di riconoscimento. Ha ricordato con commozione l’impegno profuso dal Distric Trainer, Mario Greco, oggi assente per motivi di salute, dal Segretario Distrettuale Vito Valente e dalle addette alla Segreteria distrettuale Erika Brescia e Luciana Lo popolo. Oltre alla consegna degli attestati di riconoscimento al Suo staff il Governatore ha consegnato ai Presidenti di club, tra i quali il presidente del club Rotary di Potenza, Rocco Mistrulli, i riconoscimenti PHF che aveva comunicato nel corso del XX Congresso, tenutosi a Matera nello scorso mese di maggio. Il Governatore ha continuato poi il Suo intervento comunicando che il 23 Giugno sarà a Lecce per presenziare alla cerimonia di consegna del busto dedicato a Paul Harris. Esso sarà sistemato nella omonima piazza della Città. Un altro busto, sarà donato alla Segreteria del Distretto. L’iniziativa è dei due Club di Lecce. Ha ricordato ai presenti, inoltre, il 12 Gennaio 2014, data memorabile dell’incontro con il - 69 - ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Presidente Internazionale Gary C.K. Huang e la consapevolezza del motto dell’anno: “ Accendi la luce nel Rotary”. Ciò ha comportato la esigenza di essere fisicamente vicino ai Club fino a volerli incontrare una seconda volta nel corso del Suo anno. ”Si ritorna sempre sul luogo del delitto” afferma con simpatica ironia. Ha parlato, inoltre dell’aumento dell’effettivo, nel mondo ed a livello distrettuale. Obiettivo raggiunto, quindi. Ha ricordato in successione il Forum dedicato alla donna ed il service dedicato dalla moglie Anna Lucrezia, a don Tonino Bello, indimenticabile Arcivescovo di Molfetta, “in odore di santità”. A questo punto è intervenuto il Segretario Distrettuale uscente, Vito Valente che ha chiamato gli Assistenti per la foto ricordo di rito e per consegnare, da parte dello staff, un “cadeau” al Governatore. Luigi, dopo un momento di commozione, ha concluso parlando dell’utopia e ha citato il compianto scrittore Uruguayano Eduardo Galeano: “L’utopia ci fa camminare, essa è come l’orizzonte……cammino due passi, si allontana due passi”. Al termine del Suo intervento viene a lungo affettuosamente applaudito. Inevitabile momento di commozione. ROTARY CLUB POTENZA - DISTRETTO 2120° - ITALIA Sono ripresi i lavori e Sergio di Gioia ha presentato il Relatore, il PDB Lello Pallotta d’Acquapendente, nostro Governatore nell’anno 1987/88, all’epoca distretto unico 2100. titolo della relazione : “Perché siamo Rotariani ”. Esordisce con una frase di Romano Battaglia: “I sogni sono come una conchiglia che il mare ha depositato sulla riva. Bisogna raccoglierle ed ascoltare la loro voce”. Freud sosteneva che il sogno è utile per difendersi dall’ansia. Il mio sogno ricorrente , afferma il PBD, è quello di un Distretto Rotariano ideale nel quale non vi è posto per vie alternative , in deroga, prese da Governatori o Presidenti di club. Compito dei nostri club è quello di creare la futura classe dirigente del Paese in un momento storico privo di ideali. Questa è la nostra vera missione che si concretizza nell’incontro tra amici nel senso rotariano, non solo compagni di mensa, per realizzare opere concrete fruendo della esperienza dei Governatori, Governatori emeriti e di past - president. Pretendere di avere un Governatore del proprio Club, continua il PBD, solo perché non lo si è mai avuto, considerando la cosa come una necessaria onorificenza è sbagliato. Per contribuire ad un grande Distretto bisogna mettere nell’angolo i falsi rotariani, quelli che si perdono in inutili e deleterie diatribe interne e scambiano il Club per un ring di conflittualità permanente. Ciò è dovuto ai tanti veri Rotariani che agiscono con impegno e lealtà e contribuiscono invece alla grandezza del Distretto. Molto forte nei contenuti l’intervento di Lello Pallotta d’Acquapendente, meritevole di essere pubblicato interamente in un prossimo numero delle nostra rivista. - 70 - Al termine è intervenuto Sergio di Gioia, con una Sua personale riflessione sulla scarsa forza mediatica in genere espressa dal Rotary a fronte, invece, di iniziative di grande spessore realizzate. Ha portato l’esempio della “forza comunicativa” del Lions Club realizzata per la loro campagna nazionale per debellare il morbillo. A tal fine ha auspicato la nascita anche in Italia, di un “Consiglio dei Governatori” in carica, peraltro già esistente in Svizzera e nel Liechtenstein, con il nome di CODIFAM. Esso propugna verso l’interno e verso l’esterno la massima rappresentatività unitaria possibile dei Distretti rappresentati ed è il loro organo di coordinamento per una reale “immagine pubblica” del Rotary che proiettata all’esterno può tradursi, in desiderio di affiliazione presso la pubblica opinione. 1, per i club di Potenza, Potenza Torre Guevara, Melfi e Venosa. Mirella ha parlato poi del motto del Presidente Internazionale 2015 - 2016 K. R. Ravindran: “Siate un dono per il mondo” : Ha presentato il logo ed il motto distrettuale del nuovo anno: “Siate sole per la Vostra terra” : Ha concluso infine illustrando in gradi linee il Suo programma. A fine intervento cerimonia di passaggio del collare tra Luigi Palombella e Mirella Guercia, raggiante, prima donna Governatrice del Distretto 2120. Il Governatore 2015 - 2016 Mirella Guercia ha presentato subito la Sua squadra: il D.T. Sergio di Gioia, il Segretario Distrettuale Nicola Netti e gli Assistenti, tra i quali il socio del club Rotary di Potenza, Lucio Della Sala, designato assistente par la zona - 71 - Grazioso Pittaluga Finito di stampare nel mese di Luglio 2015 presso: Grafiche Zaccara progetto grafico e impaginazione: mindadv.it Questa pubblicazione è riservata ai rotariani