1 RELAZIONE Ill.mo Giudice Delegato Pres. Dott. C. TRINGALI 1. PREMESSA Io sottoscritto ing. Giuseppe Ruocco di Vallo, C.T.U. nella procedura fallimentare N°11/87 nei confronti di OMISSIS esercente Impresa Edile in Castelnuovo Cilento con sede alla Fraz. VELINA Via Comunale 33, con provvedimento della S.V. del 27/11/2007 sono stato nominato “quale tecnico per l’aggiornamento del valore dei beni rientranti nella revocatoria”. Detto provvedimento mi è stato notificato il giorno 29/11/2007 a mezzo Fax dal Curatore Dott. Giuseppe Pisapia che, tra l’altro, dopo aver precisato “… che i beni in argomento sono stati già oggetto di valutazione come da perizia disposta negli anni ’90, per cui si dovrà procedere ad una rivisitazione del prezzo di mercato, tenuto conto dello stato dei luoghi”, mi avvertiva che le operazioni di acquisizione sarebbero avvenute a breve e che intanto potevo avviare la programmazione della mia attività. Ho iniziato le operazioni con la verifica dello stato attuale degli atti catastali, acquisendo uno stralcio della Mappa vigente del Foglio N°12 di Castelnuovo Cilento, le Visure e le Schede Planimetriche di accatastamento delle varie unità oggetto di accertamenti. 2 Constatato che gli immobili acquisiti al patrimonio del Comune di Castelnuovo, nonostante che, a conclusione della causa civile, l’onere della cancellazione della trascrizione fosse venuta a suo carico, l’Ente non aveva ancora provveduto, ho segnalato tale circostanza prima al Curatore e poi al Responsabile dell’U.T. del Comune perché si provvedesse a riguardo. Le operazioni di acquisizione degli immobili sono avvenute solo il giorno 18.07/2008 e soltanto parzialmente. Difatti in tale giorno tramite l’Ufficiale Giudiziario, il Dott. Omissis, custode dei beni oggetto di azione di revo- catoria nei confronti della --, ha consegnato al Curatore Dott. Giuseppe Pisapia soltanto gli appartamenti: 183/8183/13 e i locali:183/24-183/26-183/27. Non è stato consegnato l’appartamento distinto con il numero 183/5 in quanto, benché rientrante tra quelli compresi negli atti pregressi, non era riportato nel provvedimento in possesso dell’Ufficiale Giudiziario. Così come non è avvenuta la consegna dell’appartamento n.183/12 e del garage 183/22 entrambi in possesso ed occupati dalla famiglia di omissis. Il blocco delle serrature non ha consentito di accedere all’appartamento n.183/13 e ai locali terranei n.183/25 e n.183/27. Il giorno 22/07/2008 il Custode Dott. Omissis ha fatto sbloccare le serrature da un artigiano esperto mettendomi nelle condizioni di poter accedere alle unità. 3 L’acquisizione dell’appartamento n.183/5 è avvenuta successivamente in data 30/09/2008 con la consegna dello stesso, libero da persone e cose, da parte del Custode, Dott. Omissis e con la consegna al sottoscritto delle chiavi del medesimo. In altro giorno mi sono recato sul Comune di Castelnuovo Cilento per acquisire le necessarie informazioni al fine di inquadrare nuovamente la posizione edilizio- urbanistica ed amministrativa delle unità immobiliari per verificare e decidere circa la loro condonabilità e commerciabilità. Sentito il concorde parere favorevole da parte del Responsabile dell’U.T.C. ho fatto la richiesta di un attestato dal quale, in riferimento all’orientamento e al parere già manifestato, risultasse espressamente la condonabilità degli immobili oggetto di accertamenti e stima. Successivamente ho fatto una ricognizione all’esterno dell’edificio e all’interno delle singole unità oggetto di rivisitazione per verificare il loro stato attuale. Nell’occasione ho raccolto una nuova documentazione fotografica per evidenziare lo stato di conservazione riscontrato a distanza di circa 20 anni dall’ultimo accesso. Fatte delle ulteriori accertamenti sullo stato del mercato locale, ho proceduto quindi allo studio e alla stesura della Relazione. In data 01.04.2009 il Dott. Giuseppe Pisapia mi ha trasmesso a mezzo Fax Ricevute dell’avvenuta presentazione 4 da parte del Comune della Domanda di Annotazione relativa alla Revoca del Decreto di Acquisizione. Fatta nuovamente una Visura allo Sportello dell’Agenzia del Territorio ho constatato che i beni immobili erano ancora intestati al Comune di Castelnuovo Cilento e che, pertanto, non erano state fatte le relative Volture. Ho fatto presente tale circostanza al Curatore che a sua volta ha informato la S.V. che con provvedimento integrativo del 17.04.2009 mi ha autorizzato a provvedere direttamente alle operazioni di Voltura. Raccolta la documentazione necessaria ho predisposto gli atti di Domanda di Voltura e ho provveduto a presentarli All’Agenzia del Territorio per gli adempimenti. Con una nuova Visura fatta il 30.04.2009 ho accertato che finalmente i beni sono tornati nuovamente in testa a Omissis con Voltura n.9707.1/2009 in atti dal 28.04.2009. Al termine delle indagini e dello studio degli elementi raccolti, rassegno nella presente relazione i risultati degli accertamenti con la necessaria completa rielaborazione e l’aggiornamento di quanto rassegnato a suo tempo. 2. CONSIDERAZIONI GENERALI I beni in argomento sono quelli rientrati nella massa fallimentare a seguito degli esiti dell’azione revocatoria nei confronti della omissis e della revoca del Decreto di acquisizione da parte del Comune di Castelnuovo Cilento.. 5 Trattasi di unità immobiliari facenti parte di una di due porzioni di un fabbricato, con corte circostante, ubicato alla Frazione “Velina” di Castelnuovo Cilento in Località “Arbosto”, corrispondente al mappale n. 183 sul Foglio di Mappa N°12 di Castelnuovo Cilento (Vedere stralcio mappale (WEGIS) corrente, compreso nell’ALLEGATO N°1). L’appezzamento di terreno su cui sorge il fabbricato confina con la strada statale n.267, con proprietà di omissis. L’accesso all’area condominiale di pertinenza del fabbricato è sulla SS n.267 da una traversa sulla sinistra per chi percorre la strada nel senso Vallo Scalo-Ascea (Vedere Foto N°1 e 2), posta a circa 500 m prima del punto d’incrocio di detta strada con la SS 447 per Casalvelino. La traversa di accesso sopra indicata, oltre che servire il fabbricato costruito da Omissis, serve anche la proprietà, confinante sul lato Est, di omissis che gode, quindi, della servitù di passaggio, sancita in atto pubblico, sull’area annessa al fabbricato costruito da Omissis. . Il fabbricato, nella sua forma allungata, si compone di due porzioni in aderenza, servite ciascuna da una scala, distinte come “LOTTO A” la prima che si incontra percorrendo la menzionata traversa, e come “LOTTO B” la seconda (Vedere Foto comprese nel Servizio Fotografico ALLEGATO N°6). Trattasi di un fabbricato costruito negli anni 1983-85 da parte di Omissis quale imprenditore edile, in struttura intelaiata in c. a., composto da tre piani fuori terra oltre un piano seminterrato e un sottotetto. I locali destinati a 6 garage al piano seminterrato sono tutti accessibili a mezzo di brevi rampe dallo spazio lungo il lato Nord del fabbricato e all’area risultano sottoposti circostante il di circa fabbricato 80 (Vedere cm rispetto Foto N°4 e N°57). Per tale collocazione sono stati frequenti gli allagamenti in occasione di pioggie intense e prolungate. Ai piani superiori ciascun LOTTO comprende n.2 appartamenti per piano accessibili a mezzo di una scalinata, per ciascuno dei due lotti, esterna, aperta e posta sul lato Nord dell’edificio (Vedere Foto N°5 - 6 e 7). Ciascuna della due porzioni di fabbricato è stata realizzata sulla base di distinte Concessioni Edilizie richieste e rilasciate, in vigenza di un P.di F., in pari data: per il LOTTO A la n.56, per il LOTTO B la n.57, entrambe del 06.12.1983; seguite da una Variante: per il LOTTO A la n.58, per il LOTTO B la n.59, entrambe del 19.09.1984. Le Schede Planimetriche comprese nell’ALLEGATO N°3, lo stralcio mappale già richiamato e le Foto dal N°1 al N°12 comprese nel Nuovo Servizio Fotografico (ALLEGATO N°6) rendono visivamente la conformazione dell’edificio e dello spazio circostante dove sono ubicate le unità immobiliari che saranno oggetto di trattazione nella presente relazione. Più precisamente le unità in argomento fanno tutte parte del “LOTTO B”, che è la porzione più ad Est dell’edificio, e complessivamente sono costituite da n.4 appartamenti (distinte nel N.C.E.U. con i numeri 183/5- 7 183/8-183/12-183/13), da n.4 garages (distinti nel N.C.E.U. con i numeri183/22-183/24-183/26-183/27) compravendita intercorsa tra Omissis e rientrati la nella omissis con l’atto a rogito del Dr. FRANCESCO VARCASIA del 6 novembre 1985 incorso nell’azione revocatoria, e da un locale deposito (distinto nel N.C.E.U. con il numero 183/25) ricavato con l’originaria intenzione di destinarlo a locale caldaia. Di tali unità, gli appartamenti corrispondenti ai sub 183/8-183/12 e 183/13, i 4 menzionati garages, corrispondenti ai sub 183/22-183/24-183/26 e 183/27, unitamente ad al locale corrispondente al sub 183/25, sono anche incorsi in un provvedimento di acquisizione al patrimonio comunale da parte del Comune di Castelnuovo Cilento (Decreto del 22/10/1998 ai sensi della Legge 47/85) in quanto realizzati abusivamente. Successivamente il Comune con Deliberazione della Giunta Comunale N°6 del 17 gennaio 2008, ha preso atto della sentenza del TAR Campania di Salerno n.2008/07, con la quale è stato accolto il ricorso della Curatela in riferimento all’acquisizione dei beni al patrimonio dell’Ente ed ha deliberato di revocare il Decreto di acquisizione e di procedere presso la Conservatoria dei RR.II. alla cancellazione delle relative Trascrizioni. Il locale corrispondente al sub 183/25 è un locale, realizzato per essere destinato a locale caldaia ma rimasto non allestito per tale uso ed utilizzato come deposito dall’epoca della costruzione del fabbricato. Esso non è 8 stato oggetto di vendita nell’atto Omissis ma, acquisito dal Comune di Castelnuovo è tornato bene del fallito con la revoca del Decreto di acquisizione. La mancata trasformazione in locale caldaia lo fa essere al momento un locale rientrante nella massa fallimentare e, se messo in vendita, utilizzabile come deposito. Faccio altresì presente che a modificazione di quanto riferito nella Consulenza rassegnata nel 1988 circa la non condonabilità ai sensi dell’allora vigente L. 28 febbraio 1985 n.47, delle opere abusive (perché realizzate dopo il 1° ottobre 1983), essendo le stesse opere state realizzate entro il 31 dicembre 1993, ad esse è estensibile il Nuovo Condono edilizio previsto dall’Art.39 della Legge 23 dicembre 1994 n.724, attesa la riapertura dei termini prevista dall’ultimo comma dell’Art.40 della Legge 28 febbraio 1985 n.47 come aggiunto dalla L. 21 giugno1985 n.298 e come sostituito all’Art.7, comma 2 della L. 13 marzo 1988 che nel caso di immobili abusivi sanabili, oggetto di trasferimento derivante da procedure esecutive, consente al soggetto aggiudicatario del bene di presentare l’istanza di condono fino a 120 giorni dalla data di aggiudica. Nella descrizione e stima dei beni che segue ho ritenuto ancora opportuno abbinare, sì da formare un unico lotto vendibile, un garage ad ogni appartamento in considerazione del fatto che isolatamente i garages per la loro caratteristica negativa di essere esposti al rischio di allagamenti, attesa la loro collocazione sottoposta, considera- 9 ti isolatamente, sarebbero poco appetibili e di difficile collocazione nel mercato. Perciò la descrizione e la stima dei beni avverrà per Lotti come da me individuati e definiti. Nel suo insieme la porzione di fabbricato corrispondente al LOTTO B si presenta in buone condizioni dal punto di vista statico, ma l’aspetto esterno denota uno stato di totale abbandono. Le facciate esterne presentano avanzati stati di degrado delle tinteggiature e dell’intonaco con particolare accentuazione in corrispondenza della scalinata esterna e del piano seminterrato (Vedere Foto dal N°4 al N°10). Uno stato che è l’esito dell’assoluta mancanza di manutenzione dall’epoca della sua costruzione (1984). 3. DESCRIZIONE DEI BENI LOTTO N°1 1° APPARTAMENTO CON ANNESSO GARAGE (Unità 183/5 e 183/27) L’appartamento è il primo che s’incontra al Piano Rialzato sul pianerottolo della scala che serve il LOTTO B, mentre il garage è il primo al limite Est del fabbricato ricadente sotto porzione dell’appartamento stesso. Attualmente le due unità sono così riportate nel N.C.E.U. del Comune di Castelnuovo Cilento: FGL NUM SUB UBICAZIONE PIANO ZC CAT CL CONS 12 183 5 Via Nazionale,int.1 Sc.B R A/2 U 5,5 vani 12 183 27 Via Nazionale S C/6 1 33 mq Sup.Cat RENDITA 71 426,08 12,44 10 L’appartamento risulta completato e rifinito in ogni sua parte essendo stato a suo tempo ultimato e reso funzionale ed abitabile. Si compone di n.3 vani più cucina e accessori distribuiti come rappresentato nella Pianta della Scheda Planimetrica di accatastamento Prot. N°23/85 del 28/06/1985 compresa nell’ALLEGATO N°3. E’ dotato di una balconata sul lato Est, di un terrazzino sul lato Nord subito a lato della scalinata condominiale e di un ingresso secondario dall’esterno (non riportato nella Scheda Planimetrica) a mezzo di una scalinata sul lato Sud che immette direttamente nella cucina.. Gli intonaci interni sono del tipo civile, quelli esterni del tipo al quarzo graffiatto. Questi ultimi denotano lo stato di degrado già evidenziato nella descrizione generale del fabbricato. I pavimenti ed i rivestimenti sono in piastrelle colorate di ceramica di varie dimensioni. I servizi igienici sono del tipo ordinario con rubinetteria a monocomando e monoforo. L’appartamento è dotato di impianto idrico, elettrico e di riscaldamento autonomo a legna con camino caldaia. Gli infissi esterni sono in legno di pino del tipo alla romana, quelli interni del tipo tamburato in noce manzonica, con finitura liscia. Il portoncino d’ingresso è del tipo blindato, di fattura artigianale, in legno con finitura esterna a doghe le cui 11 parti metalliche sono in avanzato stato di degrado e di cattivo funzionamento. Come mostrano le Foto dal N°6 al N°22, il prolungato stato di abbandono ha determinato delle condizioni che richiedono necessari lavori di ripresa, di rifacimento, di sostituzione e di risanamento sia alle parti comuni che all’interno dell’unità per conseguire la funzionalità e l’abitabilità. La consistenza superficiale residenziale utile (Su) dell’appartamento è di circa 95 mq, più una consistenza non residenziale (Snr) di circa 14 mq per la balconata ed il terrazzino, per una consistenza complessiva (Sc= Su+60%Snr) di circa 105 mq. La consistenza superficiale lorda è di circa 120 mq. Con un’altezza interna di m 2,90, il volume v.p.p. è di (120x3,10) = 372 mc. Il garage, che ho scelto di annettere all’appartamento in considerazione della sua collocazione, è ubicato nell’angolo Sud-Est del fabbricato, come mostra la Scheda Planimetrica di accatastamento compresa nell’ALLEGATO N°3. E’ accessibile da una breve rampa posta sul lato Nord dov’è l’ingresso principale dotato di una porta basculante in lamiera zincata (Vedere Foto N°54 bis). Ha pure un secondo accesso (solo pedonale) a mezzo di una porticina in lamiera di ferro posta sul lato Est (Vedere Foto N°55 e 56), ed è dotato di un finestrino nella parete sul lato Sud. Ha le pareti ed il soffitto sguazzati ed è pavimentato. Come mostra la Foto N°56, versa in pessime condizioni, sia per il prolungato stato di abbandono, sia per i frequenti 12 allagamenti ed atti vandalici. Le porte in ferro sono rotte e da sostituire. Per il suo utilizzo si rende necessario un preliminare risanamento dello stesso. Ha una consistenza superficiale netta non residenziale (Snr) di circa 33 mq, una superficie lorda di m 38 mq e, per un’altezza interna di circa 2,00 m, un volume v.p.p. (38x2,20)= 83,60 mc. Quanto alla regolarità sotto il profilo edilizio, mentre l’appartamento è regolare in quanto è stato costruito in conformità al progetto, a parte la presenza della scaletta secondaria esterna, il garage è invece abusivo in quanto ricavato in un punto che sarebbe dovuto essere una zona porticato destinata in progetto a “spazio condominiale aperto”. Si renderà necessario provvedere alla sua regolarizzazione da parte dell’aggiudicatario. LOTTO N°2 2° APPARTAMENTO CON ANNESSO GARAGE (Unità 183/8 e 183/26) L’appartamento è il secondo che s’incontra al Primo Piano sul pianerottolo della scala condominiale che serve il LOTTO B, dopo l’appartamento di proprietà dei coniugi omissis con cui confina, mentre il garage è il secondo dei tre in linea sul fronte Nord del piano seminterrato. Attualmente le due unità sono così riportate nel N.C.E.U. del Comune di Castelnuovo Cilento: FGL NUM SUB UBICAZIONE PIANO ZC CAT CL CONS Sup.Cat RENDITA 13 12 183 8 Via Nazionale,int.2 Sc.B 12 183 26 Via Nazionale 1 A/2 S C/6 U 5,5 vani 1 19 mq 426,08 7,16 L’appartamento risulta completato e rifinito in ogni sua parte essendo stato a suo tempo ultimato con dotazione di tutti gli impianti e reso funzionale ed abitabile. Si compone di n.3 vani più cucina e accessori distribuiti come rappresentato nella Scheda Planimetrica compresa nell’ALLEGATO N°3 e come mostrano le Foto dal N°23 al N°32. E’ dotato di due balconate sul lato Nord e di una sul lato Sud. Gli intonaci interni sono del tipo civile, quelli esterni del tipo al quarzo graffiatto. Questi ultimi denotano lo stato di degrado già evidenziato nella descrizione generale del fabbricato. I pavimenti ed i rivestimenti sono in piastrelle colorate di ceramica di varie dimensioni. I servizi igienici sono del tipo ordinario con rubinetteria monoforo a monocomando. L’appartamento è dotato di impianto idrico, elettrico e di riscaldamento autonomo a legna con camino caldaia. Gli infissi esterni sono in legno di pino del tipo alla romana, quelli interni del tipo tamburato in noce manzonica, con finitura liscia. Il portoncino d’ingresso è del tipo blindato, di fattura artigianale, in legno con finitura esterna a doghe le cui parti metalliche sono in avanzato stato di degrado e di cattivo funzionamento. 14 Il prolungato stato di abbandono ha determinato delle condizioni che richiedono necessari lavori di ripresa, di rifacimento, di sostituzione e di risanamento per conseguire la funzionalità e l’abitabilità. La consistenza superficiale residenziale utile dell’appartamento (Su) è di circa 91 mq, più una consistenza non residenziale (Snr) di circa 18 mq per i balconi, per una consistenza complessiva (Sc =Su+60%Snr) di circa 101,80 mq. La superficie lorda è di circa 120 mq e, per un’altezza interna è di m 2,90, il volume v.p.p. è (120x3,10) = 372 mc. Il garage che ho scelto di annettere all’appartamento è il secondo dei tre in linea sul fronte Nord del fabbricato; è accessibile da una breve rampa posta sul lato Nord ed è dotato di una porta basculante in lamiera zincata. Ha le pareti ed il soffitto sguazzati ed è pavimentato in battuto di cemento (Vedere Foto N°57 e 58). Versa in pessime condizioni, sia per il prolungato stato di abbandono, sia per i frequenti allagamenti conseguenti alla posizione sottoposta rispetto alla strada. Per il suo utilizzo si rende necessario un preliminare risanamento dello stesso. Ha una consistenza superficiale non residenziale netta (Snr) di circa 22 mq. La superficie lorda è di 27 mq e, per un’altezza interna di circa 2,00 m, il volume v.p.p. è (27x2,20) = 59,40 mc. 15 Quanto alla regolarità sotto il profilo edilizio, sia l’appartamento che il garage sono stati realizzati abusi- vamente e ricavati lì dove erano previste delle zone aperte destinate a porticato. Si renderà necessario provvedere alla loro regolarizzazione da parte dell’aggiudicatario. LOTTO N°3 3° APPARTAMENTO CON SOFFITTA SOVRASTANTE E ANNESSO GARAGE (Unità 183/12 e 183/22) L’appartamento è il secondo che s’incontra al Secondo Piano sul pianerottolo della scala condominiale che serve il LOTTO B. Al momento, unitamente alla sovrastante alla sovrastante porzione di sottotetto, è in possesso e abitato dalla famiglia del Sig. omissis. Il garage di fatto annesso è il terzo da sinistra dei tre in linea sul fronte Nord del piano seminterrato del fabbricato. Attualmente le due unità sono così riportate nel N.C.E.U. del Comune di Castelnuovo Cilento: FGL NUM SUB UBICAZIONE PIANO ZC CAT CL CONS 12 183 12 Via Nazionale,int.4 Sc.B 2 A/2 U 5,5 vani 12 183 22 Via Nazionale S C/6 1 22 mq Sup.Cat RENDITA 426,08 8,29 L’appartamento risulta completato e rifinito in ogni sua parte essendo stato a suo tempo ultimato, con dotazione di tutti gli impianti e reso funzionale ed abitabile. Da allo- 16 ra è stato e, come precisato, è abitato dalla famiglia di omissis. Si compone di n.3 vani più cucina e accessori distribuiti come rappresentato nella Scheda Planimetrica compresa nell’ALLEGATO N°3 e come mostrano le Foto dal N°33 al N°41. E’ dotato di due balconate sul lato Nord e di una sul lato Sud. Gli intonaci interni sono del tipo civile, quelli esterni del tipo al quarzo graffiatto. Questi ultimi denotano lo stato di degrado già evidenziato nella descrizione generale del fabbricato. I pavimenti ed i rivestimenti sono in piastrelle colorate di ceramica di varie dimensioni. I servizi igienici sono del tipo ordinario con rubinetteria monoforo a monocomando. L’appartamento è dotato di impianto idrico, elettrico e di riscaldamento autonomo a legna con camino caldaia non funzionante. Gli infissi esterni sono in legno di pino del tipo alla romana, quelli interni del tipo tamburato in noce manzonica, con finitura liscia. Il portoncino d’ingresso è del tipo blindato, di fattura artigianale, in legno con finitura esterna a doghe le cui parti metalliche presentano segni d’inizio di degrado. Il prolungato stato di scarsa manutenzione ha determinato delle condizioni che richiedono necessari lavori di ripre- 17 sa, di rifacimento, di sostituzione e di risanamento per conseguire la piena funzionalità e una migliore bitabilità. La consistenza superficiale residenziale utile dell’appartamento (Su) è di circa 91 mq, più una consistenza non residenziale (Snr) di circa 18 mq per le balconate, per una consistenza complessiva Sc =(Su+60%Snr) = 101,80 mq. La superficie lorda è di circa 120 mq e, per un’altezza interna è di m 2,90, il volume v.p.p. è 120x3,10 = 372 mc. La soffitta che ho inteso annettere all’appartamento è quella porzione di sottotetto che direttamente lo sovrasta, dotata di ingresso indipendente posto al termine della scalinata condominiale e che, come l’appartamento sottostante, è in possesso ed occupata dalla famiglia di omissis (Vedere Foto N°53 e 54). Ha una superficie non residenziale di circa 82 mq, a forma di L con altezze di m 0,70 alla gronda e m 2,95 al colmo. E’ delimitata da una copertura a tetto, parte a due falde e parte ad unica falda, con orditura in legno e manto di tegole. E’ destinabile a locale di sgombero. Il garage che, allo stato di fatto, è già annesso all’appartamento, in quanto è in possesso ed uso da parte della famiglia di omissis, è il terzo da sinistra dei tre in linea sul fronte Nord del fabbricato. E’ accessibile da una breve rampa posta sul lato Nord ed è dotato di una porta basculante in lamiera zincata. Ha le pareti ed il soffitto sguazzati ed è pavimentato in quadrelle di ceramica (Vedere Foto N°57 e 61). 18 Versa in mediocre condizioni ed anch’esso è esposto al rischio di frequenti allagamenti conseguenti alla posizione sottoposta rispetto alla strada. Ha una consistenza superficiale non residenziale (Snr) di circa 22 mq, una superficie lorda di circa 27 mq e, per un’altezza interna di circa 2,00 m, un volume v.p.p. 27x2,20 = 59,40 mc. Quanto alla regolarità sotto il profilo edilizio, sia l’appartamento che il garage sono stati realizzati abusi- vamente e ricavati lì dove erano previste delle zone aperte destinate a porticato. Si renderà necessario provvedere alla loro regolarizzazione da parte dell’aggiudicatario. LOTTO N°4 4° APPARTAMENTO CON SOVRASTANTE SOFFITTA e ANNESSO GARAGE (Unità 183/13 e 183/24) L’appartamento è il primo che s’incontra al Secondo Piano sul pianerottolo di arrivo della scala condominiale che serve il LOTTO B, a confine con l’appartamento al momento in possesso e abitato dalla famiglia di omissis Il garage che si è scelto di annettere è il secondo da sinistra dei tre in linea sul fronte Nord del piano seminterrato del fabbricato. Attualmente le due unità sono così riportate nel N.C.E.U. del Comune di Castelnuovo Cilento: 19 FGL NUM SUB UBICAZIONE PIANO ZC CAT CL CONS 12 183 13 Via Nazionale,int.5 Sc.B 2 A/2 U 5,5 vani 12 183 24 Via Nazionale S C/6 1 21 mq Sup.Cat RENDITA 426,08 7,92 L’appartamento si compone di n.3 vani più cucina e accessori (corridoio, bagno e box) distribuiti come rappresentato in Pianta nella Scheda Planimetrica di accatastamento compresa nell’ALLEGATO N°3 e come mostrano le Foto dal N°42 al N°50. E’ dotato di due balconate: una continua ad angolo sui lati Est e Sud, un’altra al limite dell’appartamento sul fronte Sud. Esso non è ancora ultimato. Come mostrano le Foto sopra richiamate comprese nel Servizio Fotografico ALLEGATO N°6, per quanto tramezzato e definito nella distribuzione dei vani, le pareti interne sono tutte intonacate allo stato grezzo in quanto prive dell’intonaco di finitura e naturalmente delle tinteggiature. E’ altresì privo delle pavimentazioni, dei rivestimenti, degli impianti idrico ed elettrico (per quest’ultimo esistono solo le canalizzazioni). E’ stato predisposto l’impianto di riscaldamento autonomo attraverso la messa in opera di un camino-caldaia nel vano destinato a cucina e la rete di distribuzione a pavimento con tubi di rame per il collegamento fino ai punti di allaccio dei termosifoni non presenti. Mancano gli infissi interni ma sono stati messi in opera quelli esterni che sono in legno di pino del tipo alla romana con vetri semidoppi. 20 Il portoncino d’ingresso è del tipo blindato, di fattura artigianale, in legno con finitura esterna a doghe le cui parti metalliche sono in avanzato stato di degrado e di cattivo funzionamento. Anche tale appartamento denota all’esterno le condizioni generali di degrado dell’edificio, dovuto al prolungato stato di abbandono e, quindi, all’assenza di qualsiasi manutenzione. Le condizioni sono tali che oltre ai necessari lavori condominiali di ripresa dell’edificio, l’appartamento necessita di consistenti lavori di completamento, di rifacimento e di risanamento per conseguire la funzionalità e l’abitabilità. La consistenza superficiale utile abitabile dell’appartamento (Su) è di circa 91 mq, più una consistenza non residenziale (Snr) di circa 15 mq per le balconate. La superficie complessiva lorda è di circa 119 mq e, per un’altezza interna è di m 2,90, il volume v.p.p. è di circa (119x3,10) = 368,90 mc. La soffitta che ho inteso annettere all’appartamento è quella porzione di sottotetto che direttamente lo sovrasta, dotata di ingresso indipendente posto al termine della scalinata condominiale (Vedere Foto N°51 e 52 e Planimetria compresa nell’ALLEGATO N°3). E’ a forma rettangolare con una superficie non residenziale di circa 85 mq, con altezze di m 0,70 alla gronda e m 2,95 al colmo. E’ delimitata da una copertura a tetto ad unica 21 falda, con orditura in legno e manto di tegole. E’ destinabile a locale di sgombero. Il garage, la cui ubicazione e conformazione è quella riportata nella Scheda Planimetrica di accatastamento compresa nell’ALLEGATO N°3, ha una consistenza superficiale non residenziale (Snr) di circa 22 mq, una superficie complessiva lorda di 27 mq e, per un’altezza interna di circa 2,00 m, un volume v.p.p. di circa (27x2,20) = 59,40 mc. E’ accessibile da una breve rampa posta sul lato Nord ed è dotato di una porta basculante in lamiera zincata. Ha le pareti ed il soffitto intonacati ed è pavimentato in battuto di cemento (Vedere Foto N°59 e 60). Versa in pessime condizioni, sia per il prolungato stato di abbandono, sia per i frequenti allagamenti conseguenti alla posizione sottoposta rispetto alla strada. Per il suo utilizzo si rende necessario un preliminare risanamento dello stesso. Quanto alla regolarità sotto il profilo edilizio, sia l’appartamento che il garage sono stati realizzati abusi- vamente e ricavati lì dove erano previste delle zone aperte destinate a porticato. Si renderà necessario provvedere alla loro regolarizzazione da parte dell’aggiudicatario. LOTTO N°5 LOCALE DEPOSITO (Unità 183/25) 22 L’unità in argomento è un locale che al momento della costruzione del fabbricato è stato ricavato (abusivamente) al Piano Seminterrato per destinarlo a locale-caldaia. Tale destinazione non è mai avvenuta in quanto le unità abitative del LOTTO B sono state dotate di impianto autonomo. Il locale, quindi, è stato utilizzato dal costruttore come deposito e tale è rimasta la sua possibile destinazione. E’ ubicato sul fronte Sud dove ha un piccolo accesso pedonale con ingresso sottoposto di circa 80 cm allo spazio esterno (Vedere Foto N°62 e 63 nell’ALLEGATO N°6). Il locale, però, è stato regolarmente denunciato all’Urbano dove è così censito: FGL NUM SUB UBICAZIONE 12 Via Nazionale 183 25 PIANO S ZC CAT CL C/2 1 CONS Sup.Cat RENDITA 25 mq 15,49 Ha una consistenza superficiale non residenziale (Snr) di circa 25 mq, una superficie lorda di circa 31 mq e, con un’altezza interna di circa 2,00 m, un volume v.p.p. di circa (31x2,20) = 68,20 mc. Le pareti interne ed il soffitto sono intonacati allo stato grezzo in quanto privi dell’intonaco di finitura e naturalmente della tinteggiatura. La pavimentazione è in battuto di cemento. L’ingresso è dotato di una porta in ferro in stato di degrado e con la serratura bloccata. Quanto alla regolarità sotto il profilo edilizio, il locale è stato realizzato abusivamente lì dove erano previste delle zone aperte destinate a porticato. 23 Si renderà necessario provvedere alla loro regolarizzazione da parte dell’aggiudicatario. 4. STIMA DEI BENI CRITERIO di STIMA e VALUTAZIONE Il valore da ricercarsi, dato lo scopo della valore venale, ciò quel valore che gli nel mercato locale. Più stima, appartamenti è il hanno precisamente si cercherà il più probabile valore venale attribuibile agli stessi da ordinari compratori ed ordinari venditori in una libera contrat- tazione di compravendita. Giudico di poter procedere ricerca di questo ti che concorrono con metodo valore tenendo dei vari elemen- e manutenzione, tipo di e rifiniture, caratteristiche di sviluppo della zona, grado sono conto a formarlo: ubicazione, epoca di co- struzione, stato di conservazione strutture comparativo alla di commerciabilità; in uno tutte le caratteristiche intrinseche ed quelle che estrinseche dei beni oggetto di stima la cui commerciabilità, adesso, è certa atteso che, diversamente dall’epoca della Prima Relazione di Consulenza Tecnica, è concretamente maturata la possibilità per l’aggiudicatario di beneficiare del condono previsto dall’Art.39 della Legge n.724/94 e, quindi, di regolarizzare l’immobile sotto il profilo edilizio- urbanistico. Nuove indagini sul mercato locale hanno consentito di sta- 24 bilire che beni immobili, simili per caratteristiche e consistenza a quelli oggetto di stima, hanno, in condizioni di normale manutenzione e regolari sotto il profilo edilizio-urbanistico, un valore prezzo unitario ricavabile sulla base di un oscillante, per gli appartamenti, tra 900,00 e 1.000,00 €/mq di superficie lorda; per i garage tra 600,00 e 800,00 €/mq. Nella parte descrittiva sono state precisate le precarie condizioni di manutenzione dell’intero fabbricato ed in particolare delle varie unità oggetto di stima: tre appartamenti ultimati ma in cattivo stato di manutenzione, bisognevoli, anche se in misura diversa, di lavori di risanamento e rifacimenti; un quarto appartamento bisognevole anche di consistenti lavori di completamento; quattro garage ed un locale deposito bisognevoli di lavori di risanamento e rifacimenti; ad esclusione dell’appartamento a piano rialzato, per tutte le altre unità c’è la necessità di provvedere alla regolarizzazione edilizia che ha un suo costo e ciò incide sul valore da attribuire d’asta dovrà all’immobile. tener conto Il dello valore di stima a base stato di conservazione dell’immobile e dovrà essere quello dell’immobile considerato regolare, diminuito dell’onere gravante sull’aggiudicatario per la regolarizzazione edilizio-amministrativa. Gli appartamenti sono di medie dimensioni e ricadono in una zona dove al momento è anche accentuata l’offerta di unità abitative di nuova costruzione. Tuttavia, se pure in precarie condizioni, la posizione 25 prossima al centro abitato e ad una stazione ferroviaria, la relativa vicinanza ad una zona di mare, possono far ri- sultare gli stessi di un certo interesse. Considerato il maggiore o minore impegno economico per riprendere e/o completare gli stessi ritengo che il più probabile valore attribuibile è ricavabile sulla base dei seguenti prezzi unitari di superficie lorda; 500,00 €/mq per l’Appartamento da completare; 750,00 €/mq per gli Appartamenti completati ma da risanare e riprendere; 350,00 €/mq per i Garages e il Locale Deposito; 80,00 €/mq per le Porzioni di Sottotetto o Soffitte. Detti prezzi unitari riflettono, quindi, le attuali precarie condizioni dell’intero fabbricato e delle singole unità immobiliari considerate regolari, nonché il particolare momento di congiuntura economica. Ma sul valore di stima incide ancora l’onere, a carico dell’aggiudicatario, della spesa per la regolarizzazione edilizio-urbanistica mediante richiesta di sanatoria. Il condono è possibile in quanto ci si può avvalere della disposizione (reiterata dalla legge sul “Nuovo Condono Edilizio” del 1994) contenuta nell’ultimo comma dell’Art.40 della L. n.47/85 come introdotto dal D.L. n.2 del 12.01.1988 convertito nella L. n.68 del 13.03.1988. Esso comma così recita: “Nella ipotesi in cui l’immobile rientri nelle previsioni di sanabilità di cui al capo IV della presente legge e sia 26 oggetto di trasferimento derivante da procedure esecutive, la domanda di sanatoria può essere presentata entro centoventi giorni dall’atto di trasferimento dell’immobile purchè le ragioni di credito per cui si interviene o procede siano di data anteriore all’entrata in vigore della presente legge”. Nel caso in argomento si ritiene che ricorrono le condizioni per accedere alla sanatoria di tutte le opere abusive e/o difformi sulla base di quanto previsto dalla L. n.47/85 i cui termini per la presentazione della domanda, nel caso specifico, sono da ritenersi ancora aperti. Stante l’applicabilità delle disposizioni di cui ai Capi IV e V della L.47/85 come modificate dall’art.39 della Legge 23 dicembre 1994 n.724 entrata in vigore il 1° gennaio 1995), sono dell’avviso che la sanatoria possa essere perseguita con riferimento a detta Legge anche per il calcolo dell’oblazione la cui misura unitaria, per la Tipologia N°1 di abuso, è passata da 36.000 £/mq a 72.000 £/mq. Nell’ipotesi più sfavorevole di assumere quale Zona di riferimento non la Zona C (cioè quella vigente per l’area sulla quale nel 1983/84 fu costruito il fabbricato da parte di Omissis), ma la Zona B (quella vigente per l’area impegnata dal fabbricato già all’epoca della proponibile domanda di sanatoria dopo l’entrata in vigore della L.724/94 Vedere stralci di Zonizzazione degli strumenti urbanistici vigenti nelle varie epoche compresi nell’ALLEGATO N°4), avuto riguardo agli elementi di calcolo correnti adottati 27 presso il Comune di Castelnuovo Cilento per le varie voci (Costo di costruzione unitario 204,72 €/mq, Misura percentuale 5,5%; per Oneri di Urbanizzazione 1,77 €/mc), e tenuto conto dei valori di Sc=Su+Snr e del Volume v.p.p.in precedenza ricavati per le parti componenti i vari Lotti, gli Oneri ed il Costo complessivo per la regolarizzazione di ciascun Lotto come innanzi formato, risultano come segue: Lotto 1: Oblazione:60%33x72.000 = 19,80x72.000 = £ 1.425.600 = Costo Costruzione: mq 19,80x204,72 €/mq x 5,5% = Oneri urbaniz.ne: mc 83,60x1,77 €/mc = Totale € 736,26 € 222,94 € 146,91 € 1.106,11 Lotto 2: Oblazione:[91+60%(18+22)]x72.000=115,00x72.000=£8.280.000=€ 4.276,62 Costo Costruzione: mq 115,00x204,72 €/mq x 5,5% = € 1.294,85 Oneri urbaniz.ne: mc(372+59,40)x1,77=431,40x1,77€/mc = Totale € 763,58 € 6.335,05 Lotto 3: Oblazione:[91+60%(18+22)]x72.000=115,00x72.000=£8.280.000=€ 4.276,62 Costo Costruzione: mq 115,00x204,72 €/mq x 5,5% = € 1.294,85 Oneri urbaniz.ne: mc(372+59,40)x1,77=431,40x1,77€/mc = € Totale 763,58 € 6.335,05 Lotto 4: Oblazione:[91+60%(15+22)]x72.000=113,20x72.000=£8.150.400=€ 4.209,33 Costo Costruzione: mq 113,20x204,72 €/mq x 5,5% = € 1.274,58 Oneri urbaniz.ne: mc (368,90+59,40)=428,30x1,77€/mc = Totale € 758,10 € 6.242,01 Lotto 5: Oblazione:60%25x72.000 = 15,00x72.000 = £ 1.080.000 = € 557,77 Costo Costruzione: mq 15,00x204,72 €/mq x 5,5% = € 168,90 28 Oneri urbaniz.ne: mc 68,20x1,77 €/mc = Totale € 120,71 € 847,38 A parte i Lotti 1 e 5, per gli altri Lotti la misura degli oneri è pressoché coincidente. Ritenendo che anche l’incidenza delle spese tecniche è la stessa per ciascuno dei due gruppi di Lotti, si può ragionevolmente fissare, in cifra tonda, il presumibile costo complessivo per la regolarizzazione dei Lotti 1 e 5 pari a € 2.000,00, dei Lotti 2, 3 e 4 pari ad € 8.000,00. Entrambi i presunti costi, in cifra tonda, sono comprensivi dell’incidenza delle spese tecniche. Atteso lo stato di possesso e di occupazione, per il Lotto 3 ritengo applicabile un abbattimento del 10% sul valore di stima. A questo punto, con riferimento a tutti gli elementi di calcolo fin qui evidenziati, il presumibile valore di stima attribuibile ai Lotti come innanzi definiti, risulta come segue: LOTTO 1 (Appartamento + Garage: 183/5 + 183/27) Appartamento: mq 120 x 750,00€/mq = € 90.000,00 Garage: mq 38 x 350,00€/mq = € 13.300,00 sommano € 103.300,00 A detrarre costo regolarizzazione Sommano Valore di stima in cifra tonda € -2.000,00 € 101.300,00 € 101.000,00 LOTTO 2 (Appartamento + Garage: 183/8 + 183/26) Appartamento: mq 120 x 750,00€/mq = € 90.000,00 29 Garage: mq 27 x 350,00€/mq = € sommano € A detrarre costo regolarizzazione € Sommano € Valore di stima in cifra tonda € 9.450,00 99.450,00 -8.000,00 91.450,00 91.000,00 LOTTO 3 (Appartamento con sovrastante soffitta + Garage: 183/12 + 183/22) Appartamento: mq 120 x 750,00€/mq = € Soffitta: mq 82 x 80,00€/mq = € Garage: 90.000,00 6.560,00 mq 27 x 350,00€/mq = € 9.450,00 sommano € 106.010,00 A detrarre costo regolarizzazione € -8.000,00 Sommano Valore di stima in cifra tonda Abbattimento del 10% Valore finale Valore finale in c.t. € € € € 98.010,00 98.000,00 9.800,00 88.200,00 € 88.000,00 LOTTO 4 (Appartamento con sovrastante soffitta + Garage: 183/13 + 183/24) Appartamento: mq 119 x 500,00€/mq = € Soffitta: mq 85 x 80,00€/mq = € Garage: mq 27 x 350,00€/mq = € 59.500,00 6.800,00 9.450,00 sommano A detrarre costo regolarizzazione Sommano Valore di stima in cifra tonda € € € € 75.750,00 -8.000,00 67.750,00 68.000,00 31 x 350,00€/mq = € 10.850,00 LOTTO 5 (Locale Deposito: 183/25) Locale Dep.to mq A detrarre costo regolarizzazione Sommano € € -2.000,00 8.850,00 30 Valore di stima in cifra tonda € 9.000,00 Riepilogo STIMA LOTTO 1: Valore a base d’asta € 101.000,00 LOTTO 2: Valore a base d’asta € 91.000,00 LOTTO 3: Valore a base d’asta € 88.000,00 LOTTO 4: Valore a base d’asta € 68.000,00 LOTTO 5: Valore a base d’asta € 9.000,00 TOTALE € 357.000,00 5. LOTTIZZAZIONE I beni si prestano ad una vendita per Lotti così come in precedenza formati, descritti e stimati. Propongo la seguente Lottizzazione: LOTTO N°1 Porzione di fabbricato alla Via Nazionale in località “Arbosto” di Castelnuovo Cilento Frazione “Velina”, composta da: - Appartamento al Piano Rialzato della porzione di fabbricato condominiale servito dalla Scala B, composto da n.3 vani, più cucina e accessori per una superficie utile di circa 95 mq; dotato di una balconata sul lato Est, di un terrazzino sul lato Nord e di un ingresso secondario sul lato Sud. Confina con appartamento di omissis e sugli altri lati con aree condominiali. Nel 31 N.C.E.U. è così distinto: Foglio N°19, particella n.183/5, Cat. A/2, Cl. U, consistenza 5,5 vani, Rendita Euro 426,08, Via Nazionale, piano R, interno 1, Scala B. - Locale garage al Piano Seminterrato, sottostante l’appartamento di cui sopra, con una superficie utile di circa 33 mq, dotato di accesso carrabile a mezzo di una breve rampa sul lato Nord e di un ingresso pedonale sul lato Est. Nel N.C.E.U. è così distinto : Foglio N°19, particella n.183/27, Cat. C/6, Cl.1, consistenza 33 mq, Rendita Euro 12,44, Via Nazionale , piano S. Valore di stima del Lotto a base d’asta € 101.000,00 (diconsi Euro centounmila/00). LOTTO N°2 Porzione di fabbricato alla Via Nazionale in località “Arbosto” di Castelnuovo Cilento Frazione “Velina”, composta da: - Appartamento al Primo Piano della porzione di fabbricato condominiale servito dalla Scala B, composto da n.3 vani, più cucina e accessori per una superficie utile di circa 91 mq; dotato di tre balconate, due sul lato Nord ed una sul lato Sud. Confina con appartamento dei coniugi omissis e sugli altri lati con aree condominiali. Nel N.C.E.U. è così distinto: Foglio 32 N°19, particella n.183/8, Cat. A/2, Cl. U, consistenza 5,5 vani, Rendita Euro 426,08, Via Nazionale, piano 1, interno 2, Scala B. - Locale garage al Piano Seminterrato, sottostante l’appartamento n.182/5 di cui al LOTTO N°1, della superficie utile di circa 22 mq, dotato di accesso carrabile a mezzo di una breve rampa sul lato Nord. Nel N.C.E.U. è così distinto : Foglio N°19, particella n.183/26, Cat. C/6, Cl.1, consistenza 19 mq, Rendita Euro 7,16, Via Nazionale , piano S. Valore di stima del Lotto a base d’asta € 91.000,00 (diconsi Euro novantunmila/00). LOTTO N°3 Porzione di fabbricato alla Via Nazionale in località “Arbosto” di Castelnuovo Cilento Frazione “Velina”, occupata da omissis e composta da: - Appartamento al Secondo Piano della porzione di fabbricato condominiale servito dalla Scala B, composto da n.3 vani, più cucina e accessori per una superficie utile di circa 91 mq; dotato di tre balconate, due sul lato Nord ed una sul lato Sud. Confina con appartamento di omissis, appartamento di omissis, appartamento 33 di cui N.C.E.U. al è LOTTO così N°4 e con distinto: aree Foglio condominiali. N°19, Nel particella n.183/12, Cat. A/2, Cl. U, consistenza 5,5 vani, Rendita Euro 426,08, Via Nazionale, piano 2, interno 4, Scala B. - Soffitta o, meglio area di sottotetto, nella porzione sovrastante l’appartamento di cui innanzi con accesso al termine della scala condominiale, della consistenza di circa 82 mq. - Locale garage al Piano Seminterrato, sottostante l’appartamento n.182/5 di cui al LOTTO N°1, della superficie utile di circa 22 mq, dotato di accesso carrabile a mezzo di una breve rampa sul lato Nord. Nel N.C.E.U. è così distinto: Foglio N°19, particella n.183/22, Cat. C/6, Cl.1, consistenza 22 mq, Rendita Euro 8,29, Via Nazionale, piano S. Valore di stima del Lotto a base d’asta € 88.000,00 (diconsi Euro ottantottomila/00). LOTTO N°4 Porzione di fabbricato alla Via Nazionale in località “Arbosto” di Castelnuovo Cilento Frazione “Velina”, composta da: - Appartamento al Secondo Piano della porzione di fabbricato condominiale servito dalla Scala B, composto da n.3 vani, più cucina e accessori per una superficie 34 utile di circa 91 mq; ancora non ultimato; dotato di due balconate, una ad L nell’angolo Sud-Est ed una sul lato Sud. Confina con appartamento occupato da omissis di cui al LOTTO N°3 e sugli altri lati con aree condominiali. Nel N.C.E.U. è così distinto: Foglio N°19, particella n.183/13, Cat. A/2, Cl. U, consistenza 5,5 vani, Rendita Euro 426,08, Via Nazionale, piano 2, interno 5, Scala B. - Soffitta o, meglio area di sottotetto, nella porzione sovrastante l’appartamento di cui innanzi con accesso al termine della scala condominiale, della consistenza di circa 85 mq. - Locale garage al Piano Seminterrato, sottostante l’appartamento n.182/5 di cui al LOTTO N°1, di superficie utile di circa 22 mq, dotato di accesso carrabile a mezzo di una breve rampa sul lato Nord. Nel N.C.E.U. è così distinto: Foglio N°19, particella n.183/24, Cat. C/6, Cl.1, consistenza 21 mq, Rendita Euro 7,92, Via Nazionale , piano S. Valore di stima del Lotto a base d’asta € 68.000,00 (diconsi sessantottomila/00). LOTTO N°5 Porzione di fabbricato alla Via Nazionale in località “Arbosto” di Castelnuovo Cilento Frazione “Velina”, composta da: 35 - Locale Deposito al Piano Seminterrato, sottostante l’appartamento n.182/5 di cui al LOTTO N°1; nella sua consistenza di circa 25 mq di superficie utile, è dotato di accesso pedonale dall’area condominiale sul lato Sud rispetto alla quale è sottoposto di circa 80 cm. Nel N.C.E.U. è così distinto: Foglio N°19, particella n.183/25, Cat. C/2, Cl.1, consistenza 25 mq, Rendita Euro 15,49, Via Nazionale , piano S. Valore di stima del Lotto a base d’asta € 9.000,00 (diconsi Euro novemila/00). Tanto ad evasione dell’incarico conferitomi. Si allegano, in riferimento anche ai quesiti del mandato: 1) Stralcio della mappa catastale vigente del Foglio N°12 di Castelnuovo Cilento. 2) Visure catastali al 22/9/2008 e al 30.04.2009. 3) Schede Planimetriche degli immobili oggetto di stima e Planimetria delle Soffitte. 4) Stralci della Zonizzazione dei vari strumenti urbanistici degli ultimi anni. 5) Richiesta di attestato ed Attestato in ordine alla condonabilità dei beni realizzati abusivamente. 6) Servizio Fotografico In fede Vallo li Il C.T.U. (dott. ing. Giuseppe Ruocco) 36