Grandi Stazioni S.p.A. Società soggetta alla direzione e al coordinamento di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Capitale Sociale: euro 4.304.201,10 interamente versato. Sede legale: Via G. Giolitti n. 34 – 00185 ROMA REA di Roma: 841620 Registro delle Imprese di Roma: 05129581004 Codice fiscale e Partita IVA: 05129581004 WEB: www.grandistazioni.it Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 2 Missione del Gruppo Grandi Stazioni Il Gruppo Grandi Stazioni fa parte del Gruppo Ferrovie dello Stato ed è incaricato di riqualificare e gestire i 13 principali scali ferroviari italiani: Roma Termini, Roma Tiburtina, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Napoli Centrale, Venezia Mestre e Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe e Brignole, Palermo Centrale e Bari Centrale, nonché le stazioni di Praga Centrale e Mariànské Làzne nella Repubblica Ceca. Lo scopo che guida l’attività della società e delle sue controllate è quello di diffondere presso il pubblico un nuovo concetto di stazione: impresa ad elevato potenziale economico, polo di attrazione per la città e spazio vivo e accogliente, in grado di offrire servizi di qualità e opportunità per impiegare piacevolmente l’attesa e il tempo libero. Nella nuova concezione le stazioni svolgono una nuova funzione urbana. Gli obiettivi della mission, in sintesi, sono: ⋅ riqualificazione e valorizzazione degli immobili attraverso attività di locazione, attività promo pubblicitaria e gestione diretta delle aree e dei servizi al passeggero; ⋅ miglioramento della qualità e diversificazione dei servizi per il viaggio attraverso il potenziamento dell’offerta esistente ed il costante impegno per il miglioramento della customer satisfaction; ⋅ promozione di nuove modalità di utilizzo delle aree, con l’introduzione di servizi innovativi nelle stazioni del Network, quali centro servizi con numerose insegne per lo shopping, poliambulatorio specialistico, una palestra e numerose attività pensate per il tempo libero; ⋅ integrazione dei complessi immobiliari di stazione con il tessuto urbano circostante per la trasformazione della stazione in una parte viva della città, facilitando l’accessibilità e l’intermodalità con tutti i mezzi di trasporto; ⋅ sviluppo di progetti sociali ed iniziative in favore delle categorie svantaggiate presenti all’interno delle stazioni, in collaborazione con enti e associazioni di volontariato; ⋅ affermazione del nuovo modello di stazione mediante politiche di comunicazione ed iniziative culturali. I contratti di affidamento dei complessi di stazione – per una durata di 40 anni a decorrere dall’anno 2000 per quelli in Italia e di 30 anni per quelli nella repubblica Ceca - prevedono la gestione unitaria e la riqualificazione funzionale dei complessi immobiliari delle stazioni. Rientra tra gli oneri contrattuali quello di gestire le attività di manutenzione ordinaria e dei servizi non connessi alla circolazione dei treni nonché predisporre, finanziare ed attuare un programma di interventi di riqualificazione funzionale. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 3 Organi Sociali di Grandi Stazioni SpA e Società di Revisione Consiglio di Amministrazione: Presidente: Ing. Mauro MORETTI Amministratore Delegato: Dr. Fabio BATTAGGIA Consiglieri: Ing. Massimiliano CAPECE MINUTOLO DEL SASSO Dr. Gaetano CASERTANO Dr. Fabio CORSICO Dr. Vittorio DE SILVIO Avv. Maurizio MARCHETTI Dr. Francesco ROSSI Dr. Carlo VERGARA Collegio Sindacale: Presidente: Prof. Carlo CONTE Sindaci Effettivi: Prof. Claudio BIANCHI Dr. Paolo BUZZONETTI Sindaci Supplenti: Dr. Francesco ROSSI RAGAZZI Dr. Giampiero TASCO Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari: Dr. Giovanni RADDI Società di Revisione: PRICEWATERHOUSECOOPERS S.p.A. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 4 INDICE Lettera del Presidente...................................................................................................................................6 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO GRANDI STAZIONI............................................. 7 Principali risultati consolidati raggiunti nel 2011 .....................................................................................8 Principali eventi dell’anno ........................................................................................................................ 10 Risorse umane ............................................................................................................................................ 20 Politica ambientale..................................................................................................................................... 24 Rapporto con i clienti ............................................................................................................................... 26 Quadro macroeconomico ........................................................................................................................ 28 Andamento dei mercati di riferimento ................................................................................................... 31 Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo ................................... 38 Fattori di rischio......................................................................................................................................... 43 Investimenti ................................................................................................................................................ 44 Attività di Ricerca e Sviluppo .................................................................................................................. 51 Rapporti con parti correlate ..................................................................................................................... 51 Informazioni riguardanti i principali settori di attività del Gruppo – Aree operative del Gruppo 52 Grandi Stazioni SpA ............................................................................................................................ 52 Grandi Stazioni Ceska Republika SRO ............................................................................................. 53 Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. ......................................................................................................... 54 Azioni proprie ............................................................................................................................................ 55 Altre informazioni ..................................................................................................................................... 55 Evoluzione prevedibile della gestione .................................................................................................... 58 Proposta di destinazione del risultato d’esercizio di Grandi Stazioni S.P.A. .................................... 59 BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO GRANDI STAZIONI AL 31 DICEMBRE 2011 ................ 60 Prospetti contabili consolidati ............................................................................................ 61 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ......................................................... 62 Conto economico consolidato................................................................................................................. 63 Prospetto di conto economico complessivo consolidato .................................................................... 64 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato ............................................................. 65 Rendiconto finanziario consolidato ........................................................................................................ 66 Note esplicative al bilancio consolidato ............................................................................. 67 Analisi delle voci della Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ............................................ 92 Analisi delle voci di conto economico consolidato ............................................................................ 111 Altre informazioni ................................................................................................................................... 120 Area di consolidamento e partecipazioni del gruppo Grandi Stazioni ............................................ 126 BILANCIO DI ESERCIZIO DI GRANDI STAZIONI SPA AL 31 DICEMBRE 2011 ......................... 127 Prospetti contabili ............................................................................................................. 128 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria ............................................................................ 129 Conto economico .................................................................................................................................... 130 Prospetto di conto economico complessivo ....................................................................................... 131 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto ................................................................................ 132 Rendiconto finanziario ........................................................................................................................... 133 Note esplicative al bilancio d’esercizio ............................................................................ 134 Analisi delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria ............................................................... 158 Analisi delle voci di conto economico.................................................................................................. 178 Altre informazioni ................................................................................................................................... 186 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 5 Lettera del Presidente Signori Azionisti, con il bilancio del 2011 il vostro Gruppo ha confermato i risultati positivi degli esercizi precedenti ed ha proseguito i suoi progetti di investimento. Sono proseguititi i lavori di riqualifica delle Opere interne principalmente nelle stazioni di Bari, Bologna, Firenze, Genova Brignole e Principe, Palermo e Venezia Mestre e Santa Lucia. Sono sostanzialmente conclusi i lavori della stazione di Verona. Per quanto riguarda le Opere complementari di Legge Obiettivo (Opere esterne), sono iniziati i lavori nelle stazioni di Venezia, Firenze, Napoli e Palermo e sono proseguiti principalmente i lavori relativi alla Videosorveglianza e nelle stazioni di Genova Brignole e Principe, Milano e Torino. Le analisi condotte sui frequentatori delle stazioni hanno evidenziato un grado di soddisfazione complessiva a fine anno del 93% di clienti soddisfatti, in crescita rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’esercizio è proseguita la liberazione di spazi da parte delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e la locazione degli spazi riqualificati a terzi con un aumento netto dei ricavi da locazioni di circa il 5%. L’attività di media, nonostante il mercato pubblicitario nel suo complesso abbia avuto un ribasso del 3,9% rispetto al 2010, registra un aumento dei ricavi di circa il 6%. Le attività dei servizi ai clienti (parcheggi, depositi bagagli e servizi igienici) registrano un aumento del 14%. L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 evidenzia ricavi operativi per 216 milioni di euro, con un incremento netto di 23 milioni di euro rispetto al 2010, di cui 15 milioni di euro per effetto dei ricavi per la cessione di un immobile. I costi operativi ammontano a 148 milioni di euro, con un aumento netto di 1 milione di euro rispetto al 2010, da una parte per i maggiori costi per il personale, per le manutenzioni e per i canoni di retrocessione spettanti ai proprietari degli immobili e legati all’incremento dei ricavi; dall’altra per i minori costi per pulizie, utenze e servizi di ingegneria. Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta, conseguentemente, a 69 milioni di euro, il risultato operativo (EBIT) a 54 milioni di euro e l’utile netto a 32 milioni di euro, con un aumento, questo ultimo, di 12 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente dovuto sia alla già ricordata cessione di immobile, che alla gestione corrente. Le aree che hanno maggiormente contribuito al risultato sono state quelle delle locazioni, del media e dei servizi ai clienti. Gli investimenti immobiliari realizzati nell’esercizio ammontano a 34 milioni di euro, di cui 12 milioni in opere di riqualifica interne alle stazioni, 14 milioni in infrastrutture complementari e videosorveglianza, 7 milioni in immobili di proprietà e 1 milione in valorizzazioni e manutenzione del patrimonio immobiliare. L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2011 è pari a 213 milioni di euro, con un rapporto debiti finanziari/ mezzi propri di 1,3. Anche in questo esercizio è stata dedicata crescente attenzione allo sviluppo delle attività estere che, dopo l’andata a regime della gestione della stazione di Praga, potranno costituire un bacino di potenziale sviluppo per la società. Mauro Moretti Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 6 Relazione sulla gestione del Gruppo Grandi Stazioni Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 7 Principali risultati consolidati raggiunti nel 2011 Premessa Il presente bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali (International Accounting Standard IAS o International Financial Reportimg Standards IFRS, le interpretazioni emanate dall’International Financial Reporting Interpretations Commitee IFRIC e le Standing Interpretation Commitee SIC omologati dalla Commissione Europea , nel seguito “IFRS-EU”) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) riconosciuti dall’Unione Europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 e in vigore alla data di chiusura dell’esercizio e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Commitee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Commitee (SIC), omologati dalla Commissione Europea. A seguito dell’emanazione del Regolamento CE n. 1606/2002 ed in relazione a quanto disposto dal decreto legislativo attuativo n. 38/2005, a partire dall’esercizio 2005, le società diverse dagli emittenti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati, che redigono il bilancio consolidato, possono adottare i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio consolidato. Pertanto, Grandi Stazioni SpA, a partire dall’esercizio 2009, ha redatto il bilancio consolidato e adottato i principi contabili internazionali, con data di transizione agli IFRS-EU al 1° gennaio 2008. Per quanto riguarda gli esercizi precedenti, Grandi Stazioni SpA si è avvalsa della facoltà concessa dal 3° comma dell’art. 27 del D. Lgs. 127/1991 di non predisporre il proprio bilancio consolidato, in quanto tale bilancio era redatto dalla controllante Ferrovie dello Stato SpA. Grandi Stazioni SpA (nel seguito definita “GS, Controllante” e/o “Capogruppo”) ha sede in Italia. La sede legale della società è via G. Giolitti n. 34 – 00185 Roma. Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 comprende il bilancio della Capogruppo, della controllata italiana Grandi Stazioni Ingegneria Srl (nel seguito definita “GSI”) e della controllata estera Grandi Stazioni Ceska Republika Sro (nel seguito “GSCR”). Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di bilancio consolidato Importi in milioni di euro Ricavi operativi (RIC) Costi operativi Margine operativo lordo (MOL) Risultato operativo (RO) Risultato netto (RN) Capitale investito netto (CI) Mezzi propri (MP) Posizione finanziaria netta Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 Anno 2011 Anno 2010 216 148 69 54 32 328 160 168 194 147 47 35 20 322 144 178 8 Principali indicatori economici di bilancio consolidato 2011 2010 ROE RN/MP* 25% 18% ROI RO/CI* 17% 11% ROS (EBIT MARGIN) MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO (NAT) GRADO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO RO/RIC 25% 18% MOL/RIC 32% 24% RIC/CI* 67% 62% DF/MP 1,3 1,6 I risultati e gli indici del 2011 sono largamente influenzati dai ricavi per la cessione di un immobile. Se non si tenesse conto dell’effetto netto di tali ricavi di natura non ricorrente sul Conto Economico 2011, gli indici assumerebbero i seguenti valori: 2011 2010 ROE RN/MP* 17% 18% ROI RO/CI* 12% 11% ROS (EBIT MARGIN) MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO (NAT) GRADO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO RO/RIC 19% 18% MOL/RIC 27% 24% RIC/CI* 62% 62% DF/MP 1,4 1,6 LEGENDA CI*: Capitale investito netto medio (tra inizio e fine esercizio) DF: Debiti finanziari MOL: Margine operativo lordo MP*: Mezzi propri medi (tra inizio e fine esercizio) al netto del risultato di fine esercizio MP: Mezzi propri RIC: Ricavi operativi RN: Risultato netto RO: Risultato Operativo Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 9 Principali eventi dell’anno Opere di riqualifica interne, infrastrutture complementari e videosorveglianza Gennaio Sono stati consegnati a Palermo Centrale i nuovi uffici a Ferservizi (circa 1.300 mq). Febbraio E’ stata registrata dalla Corte dei Conti la delibera CIPE 61/2010, relativa a: ⋅ ⋅ ⋅ Scissione degli interventi aventi ad oggetto opere complementari inseriti nel programma Grandi Stazioni; Accantonamento delle somme derivanti dai ribassi d’asta relativi ai quattro interventi che hanno subito varianti sostanziali (stazioni di Roma Termini, Bari centrale, Bologna centrale e Venezia S. Lucia), in attesa dell’esito dell’istruttoria del competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti finalizzata all’approvazione delle citate varianti sostanziali alla progettazione definitiva; Accantonamento delle somme derivanti dai ribassi d’asta relativi ai restanti nove interventi annoverati nella presa d’atto tra quelli che non comportano varianti sostanziali, in attesa della presentazione dei quadri economici variati debitamente congruiti, da parte del soggetto aggiudicatore al Ministero competente. La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino ha autorizzato i lavori di sostituzione delle coperture della stazione di Torino Porta Nuova. Il Comune di Napoli ha dato parere favorevole alle Verifiche di Ottemperanza per la realizzazione del parcheggio interrato di P.zza Garibaldi nell’ambito delle Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo di Napoli Centrale. Marzo La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha espresso parere favorevole alle Verifiche di Ottemperanza dei progetti esecutivi per le Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo di Torino Porta Nuova per la realizzazione del parcheggio interrato di Via Sacchi. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bari ha espresso parere favorevole alle demolizioni e ricostruzioni nell’ambito degli interventi di Riqualificazione funzionale del complesso immobiliare della stazione di Bari Centrale. L’Assessorato per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Palermo ha espresso parere favorevole alle Verifiche di Ottemperanza dei progetti esecutivi per le Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo di Palermo Centrale. Aprile La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze ha approvato il progetto esecutivo del nuovo punto Polfer nell’ambito degli interventi di Riqualificazione funzionale del complesso immobiliare della stazione di Firenze Santa Maria Novella. La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli ha preso atto positivamente del recepimento delle prescrizioni CIPE (Del. 129/06) nel progetto esecutivo per la realizzazione del Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 10 parcheggio interrato di P.zza Garibaldi nell’ambito delle Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo di Napoli Centrale. Maggio La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze ha approvato il progetto esecutivo dei dettagli architettonici della nuova scala di collegamento nell’ambito degli interventi di riqualificazione funzionale del complesso immobiliare della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Giugno La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo del c.d. Padiglione Isolato nell’ambito dei lavori di Riqualifica del Complesso immobiliare della stazione di Bologna Centrale. La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha espresso parere favorevole sulle modalità di scavo per la realizzazione del parcheggio interrato di Via Sacchi nell’ambito delle Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo di Torino Porta Nuova. E’ stato sottoscritto un Atto modificativo del contratto d’appalto con l’ATI Salini relativo all’appalto del Lotto Centro, attraverso il quale sono: - stati rideterminati i termini contrattuali di esecuzione; - è stato riconosciuto all’ATI, a saldo e stralcio delle riserve iscritte per le opere intere per euro 8.330.333,00, l’importo di euro 350.000,00; - relativamente alle sole opere esterne della stazione di Bologna, l’ATI si è impegnata a rinunciare ad ogni ulteriore aggiornamento delle riserve, ora iscritta per euro 10.551.538 accettando che la consegna dei lavori avvenga successivamente all’approvazione da parte del CIPE delle varianti sostanziali. Si sono svolte, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Conferenze dei Servizi per l’approvazione delle varianti ai progetti delle Opere Complementari alle stazioni di Bologna Centrale e Venezia Santa Lucia. Si sono svolte, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Conferenze dei Servizi per l’approvazione delle varianti ai progetti delle Opere Complementari alle stazioni di Bari Centrale e Roma Termini. Luglio La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo della rampa fronte stazione di Venezia Santa Lucia. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano ha espresso parere favorevole al progetto di restauro dei locali ex Sala d’Attesa di I e II classe (ora Feltrinelli) della stazione di Milano Centrale. Agosto E’ stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Venezia Santa Lucia. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 11 E’ stato siglato l’Atto Aggiuntivo n.1 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto del Lotto Nord Est ATI CMB a 41,77 milioni di euro. La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo del nuovo locale Freccia Club nella stazione di Bologna Centrale. La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo della nuova scala di collegamento della stazione di Bologna Centrale. Settembre E’ stata siglata la fine sostanziale dei lavori di riqualificazione della stazione di Verona Porta Nuova ed è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Napoli Centrale. E’ stato siglato l’Atto Aggiuntivo n. 3 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto del Lotto Nord Ovest ATI DEC a 57,18 milioni di euro. La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo dei prospetti della stazione di Bologna Centrale. Ottobre E’ stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Palermo Centrale. Il Comune di Firenze ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo delle infrastrutture complementari alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo delle infrastrutture complementari alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. Il Comune di Napoli ha dato parere favorevole agli interventi di manutenzione straordinaria per la realizzazione della nuova Food Court della stazione di Napoli Centrale. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano ha espresso parere favorevole al progetto di allestimenti del nuovo spazio ristorante delle Librerie Feltrinelli. Novembre E’ stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo GS della pavimentazione nella c.d. Area del Transatlantico Bologna Centrale. La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al nuovo spazio Casa Italo di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) nella stazione di Firenze Santa Maria Novella. Dicembre La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al nuovo progetto antincendio per le pensiline Firenze Santa Maria Novella. La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al progetto di allestimento delle edicole commerciali nell’atrio biglietteria della stazione di Firenze Santa Maria Novella. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 12 La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo GS della c.d. Sala Caffè della stazione di Bologna Centrale. Finanziamenti A marzo è stato raggiunto un accordo sulle condizioni economiche del finanziamento a lungo termine di 730 milioni di corone ceche (circa 30 milioni di euro, al cambio della data di stipula) tra UniCredit Bank Austria AG e Grandi Stazioni Ceska Republika SRO (GSCR). Per i tempi tecnici necessari per la formalizzazione del contratto e per l’erogazione del finanziamento, Grandi Stazioni SpA (GS) si è sostituita nel finanziamento ponte concesso da UniCredit SpA e avente scadenza il 18 febbraio 2011, erogando l’importo di 27 milioni di euro, utilizzato dalla controllata per rimborsare il finanziamento ponte e per pagare il saldo finale dei lavori eseguiti nella stazione di Praga Centrale. Il finanziamento tra GS e GSCR è coperto da analogo finanziamento a breve termine di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo SpA (BIIS) a GS. Ad agosto è stato firmato il contratto di finanziamento definitivo tra UniCredit Bank Austria AG e GSCR assistito da garanzia a tempo determinato di GS e sono stati rimborsati i finanziamenti da GSCR a GS e da GS a BIIS. Ad agosto, in relazione al primo programma delle Infrastrutture strategiche (Legge 443/2001) di cui alla delibera CIPE 21/12/01 n. 12 ed al programma di interventi per la riqualificazione e la realizzazione delle infrastrutture complementari alle Grandi Stazioni (delibere CIPE 14/3/03 n. 10 e 6/4/06 n. 129), Grandi Stazioni SpA ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze l’autorizzazione alla proroga del periodo di utilizzo del finanziamento di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (BIIS), scaduto a dicembre 2008. Ad ottobre BIIS non ha concesso la proroga del periodo di utilizzo del contratto di finanziamento del 15/12/03 (Mutuo “B”) di circa 250 milioni di euro. A novembre Grandi Stazioni SpA, tenuto conto delle tempistiche di erogazione del contributo di Legge Obiettivo e del programma aggiornato di avanzamento dei lavori, ha richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare l’erogazione diretta del contributo residuo. A dicembre il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – ha dato il suo nulla osta e ed a febbraio 2012 è arrivato il nulla osta del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato che ha concluso l’iter con la lettera di approvazione dell’erogazione diretta del contributo giunta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A marzo 2012 è stata presentata richiesta di erogazione di contributo per circa 30 milioni di euro. Contenzioso legale Gennaio La società CBS Outdoor Holding, già concessionaria per la pubblicità nelle stazioni ferroviarie gestite dalla Società, ha proposto appello avverso la sentenza n. 240045/2009 con la quale il Tribunale di Roma aveva respinto le domande della predetta società volte ad ottenere la condanna di Grandi Stazioni al risarcimento danni per fatto illecito relativi alla mancata autorizzazione alla stipula di talune commissioni pubblicitarie per un valore di euro 7.000.000 circa, condannando parte attrice al pagamento delle spese Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 13 processuali nella misura di due terzi e compensando tra le parti il terzo residuo. Grandi Stazioni si è costituita nel giudizio di appello in questione. E’ stata licenziata una dipendente della sede di Napoli a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale. Febbraio E’ stato disposto il dissequestro dell’Edificio 3 (capannone ex-Poste) della stazione di Bari Centrale, che era stato posto sotto sequestro in data 4 gennaio 2011, dal Reparto Operativo Polfer di Bari per carenze dello stato manutentivo dell’area, utilizzata dai lavoratori delle ditte appaltatrici dei servizi di pulizia della stazione, per la sosta dei carrellini elettrici e per il deposito di materiale di vario genere. La Società ha proceduto all’effettuazione dei necessari interventi di manutenzione e di riqualifica dell’intera area. Con ricorso ex art. 414 c.p.c., Grandi Stazioni ha chiesto al Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, di accertare la legittimità del licenziamento di una dipendente, disposto dalla Società a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale. Il Servizio Ispezione del Lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha notificato a Grandi Stazioni, RFI, ATAC e Roma Metropolitane un verbale ispezione con il quale sono state contestate presunte violazioni delle norme di cui al D. Lgs. 81/2008, concernenti il mancato coordinamento tra le predette società presenti nel complesso della stazione di Roma Termini circa la valutazione delle interferenze e in materia di organizzazione dei necessari rapporti con i servizi pubblici in materia di gestione dell’emergenza e sono state impartite prescrizioni per la loro eliminazione. Nonostante la discutibilità delle contestazioni, si è ritenuto di poter ottemperare alle prescrizioni del Servizio Ispezione attraverso l’intensificazione di azioni di coordinamento (peraltro già avviate prima dell’ispezione) tra i diversi attori che hanno portato anche all’aggiornamento dei DUVRI per le attività di cui la Società è committente, allo sviluppo del “protocollo di coordinamento”, già operativo dal 23 dicembre 2010 e finalizzato a pianificare il flusso delle comunicazioni e l’attuazione delle azioni coordinate per la gestione delle emergenze che interessino potenzialmente o concretamente i gestori delle rispettive infrastrutture. Il Piano d’Emergenza è stato aggiornato ed integrato con il suddetto protocollo e trasmesso ai Vigili del Fuoco. Marzo L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP) ha emesso il parere in ordine al quesito posto da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. circa la validità ed efficacia della clausola attributiva del diritto di “last call” contenuta nel contratto in essere tra RFI e Grandi Stazioni alla luce della normativa nazionale e comunitaria vigente. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 14 In base al suddetto parere l’affidamento della gestione delle stazioni AV dovrebbe essere effettuata da RFI nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica; conseguentemente, la clausola attributiva del diritto di last call dovrebbe essere considerata “inoperativa” in quanto incompatibile con i principi della normativa comunitaria vigente. Un ex componente del Consiglio di Amministrazione, dimessosi nel 2008, ha notificato a Grandi Stazioni un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, emesso dal Tribunale di Roma, in funzione di giudice del lavoro, per ottenere il pagamento dell’importo di una somma in relazione alla clausola prevista dalla determinazione del 2006, concernente il compenso per l’Amministratore Delegato stabilito ex art. 2389, comma 3 c.c. La Società si è costituita nel giudizio in questione ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto. Il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, ha disposto la revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo. Successivamente, a novembre, il Tribunale ha annullato il decreto ingiuntivo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali. E’ stata presentata, presso la Procura della Repubblica di Roma, denuncia querela per il reato di cui all’art. 621 c.p. (Rivelazione del contenuto di documenti segreti) in relazione all’avvenuto utilizzo, nell’ambito del giudizio arbitrale in essere con la società Vidion, di alcuni documenti riservati di Grandi Stazioni risultati inspiegabilmente nella disponibilità di Vidion medesima. E’ stato disposto dalla Procura della Repubblica di Roma il dissequestro dei manufatti provvisori che erano stati istallati dalla Società in Piazza dei Cinquecento per la temporanea riallocazione di alcuni esercizi commerciali necessaria per consentire l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del Nodo Termini della Metropolitana di Roma. Il provvedimento di sequestro era stato emesso per presunte irregolarità rispetto alla normativa edilizia. Aprile Un ex dirigente della Società, responsabile della Funzione Rapporti Contrattuali, licenziato per giusta causa nel 2009, ha notificato alla Società un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire dichiarare l’illegittimità del licenziamento comminato e per l’effetto condannare la Società stessa al pagamento di danni non patrimoniali, differenze retributive, indennità, differenze TFR. La società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande del ricorrente. La vertenza si è definita transattivamente nel mese di dicembre. Maggio Il Tribunale di Roma ha definito il giudizio promosso da Grandi Stazioni per l’accertamento dell’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di associazione in partecipazione del 19 aprile 2002 con la società RomArtificio, la restituzione di locali occupati nella stazione di Roma Termini, ed il pagamento di somme a vario titolo, oltre al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento e dal rilascio dell’immobile. Il Giudice ha rigettato sia la domanda di risarcimento svolta da Grandi Stazioni, sia la domanda riconvenzionale che era stata articolata da RomArtificio per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Non Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 15 è stata altresì accolta la domanda di Grandi Stazioni volta ad ottenere il versamento di taluni corrispettivi contrattuali dovuti da RomArtificio. Grandi Stazioni ha presentato presso la Procura Regionale della Corte di conti del Lazio, un esposto in relazione alle modalità di affidamento di numerosi incarichi per prestazioni di ingegneria (assistenza alla progettazione e direzione lavori) nel periodo compreso tra il 2005 ed il 2007, afferenti gli interventi ricompresi nel Progetto Grandi Stazioni, sottoscritti da un ex Amministratore Delegato, da precedenti direttori tecnici e da un dirigente della Società, risultate non conformi alle disposizioni contenute nella normativa applicabile alle imprese pubbliche. Giugno Il TAR Lazio ha respinto il ricorso proposto dalla costituenda ATI CIR Costruzioni S.p.A. - I.R.CO.S. Impresa Romana Costruzioni Sociali S.p.A. per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di esclusione dell’ATI stessa dalla procedura ristretta indetta da Grandi Stazioni per l’affidamento dell’appalto relativo alla realizzazione di opere complementari agli edifici della stazione ferroviaria di Roma Termini. Grandi Stazioni ha presentato, presso la Procura della Repubblica di Roma, denuncia–querela nei confronti di ignoti, per il reato di cui agli artt. 640 e 61, n. 7 e 11 c.p. (Truffa aggravata) e per tutti i reati configurabili e con riserva di costituirsi parte civile, in relazione al comportamento tenuto dalla società Gruppo Mediagest S.r.l., la quale ha consapevolmente posto in essere artifizi e raggiri (consistiti nel cambiamento dell’amministratore e della sede sociale al solo fine di rendere vane le pretese di Grandi Stazioni), sottraendosi fraudolentemente alla procedura esecutiva legittimamente posta in essere dalla querelante per il recupero di propri crediti. La Società ha proposto ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento del bando di gara pubblicato in data 22 giugno 2011, con il quale RFI ha indetto una procedura ristretta per l’affidamento della concessione per lo sfruttamento economico del complesso immobiliare della stazione di Roma Tiburtina, con gestione funzionale dello stesso mediante affidamento a imprese terze dei servizi di conduzione e manutenzione. Con il predetto ricorso la Società ha richiesto, in via principale, l’annullamento del bando di gara e, in via subordinata, l’annullamento del bando medesimo nella parte in cui non ha previsto il diritto di last call riconosciuto in favore di Grandi Stazioni dall’art. 33 del contratto RFI-Grandi Stazioni del 14 aprile 2000 e, in ogni caso, la condanna di RFI al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dalla Società derivanti dall’indizione della gara di cui all’impugnato bando, nella misura da quantificarsi in corso di causa. La Società ha rinunciato all’istanza cautelare. L’udienza per la discussione del merito non è ancora stata fissata. Luglio Un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 28 dicembre 1998 al 31 dicembre 2008, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL Dirigenti Aziende del terziario o, in via subordinata, nella qualifica di quadro, condannare la Società stessa al pagamento di differenze retributive, differenze TFR, indennità per licenziamento ingiustificato, oltre accessori. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 16 Agosto Con ricorso per sequestro giudiziario ante causam ex artt. 670, n. 1 e 676 c.p.c., ovvero, in subordine, ex art. 700 c.p.c. un conduttore ha chiesto al Tribunale di Bologna di voler, inaudita altera parte, ai sensi dell’art. 669-sexies c.p.c., - in via principale autorizzare ex art. 670 cod. proc. civ. il sequestro giudiziario su una porzione immobiliare (Locale F41) sita al piano ferro della Stazione di Bologna Centrale, già oggetto del contratto di locazione sottoscritto con la predetta società e successivamente sostituito con altro locale ai sensi del contratto; in subordine, in via cautelare ed urgente ai sensi dell’art. 700 c.p.c. ordinare a Grandi Stazioni di consegnare immediatamente alla ricorrente il Locale F41, in esecuzione del contratto di locazione, ovvero in via gradata, inibire a Grandi Stazioni la consegna a terzi o comunque l’immissione di terzi nel godimento del Locale F41 ovvero disporre ogni opportuna misura cautelare ovvero concedere qualsiasi altro provvedimento idoneo ad assicurare gli effetti della sentenza dell’instaurando giudizio di merito. Il Tribunale di Bologna ha concesso il provvedimento richiesto che tuttavia è stato oggetto di successiva sospensione in attesa della discussione del reclamo proposta da Grandi Stazioni. Con nota del 29 agoto 2011, indirizzata congiuntamente al Sindaco di Roma, al Presidente delle Ferrovie dello Stato Italiane SpA, nonché al Presidente di Grandi Stazioni SpA, la Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti ha richiesto una serie di informazioni relative all’utilizzo della c.d. Ala Mazzoniana della stazione di Roma Termini, delegando ai medesimi Soggetti taluni adempimenti istruttori ai sensi dell’art. 2 comma 4 della Legge n. 19/1994, dell’art. 74 del T.U. delle leggi sulla Corte dei Conti (R. D. n. 1214/1934), nonché dell’art. 5 comma 6 della Legge n. 19/1994. Tale richiesta è legata alla presentazione di un esposto presentato alla medesima Procura dal Presidente della Commissione Speciale Roma Capitale, con cui viene paventato un possibile danno conseguente al diverso o al mancato utilizzo degli spazi di stazione sopra citati, oggetto di interventi di adeguamento a suo tempo realizzati anche grazie all’apporto di finanziamenti pubblici. La Società ha dato pronto riscontro alle richieste della Procura Regionale. Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla costituenda ATI Romeo Gestioni S.p.A. Consorzio Stabile Romeo Facility Service 2010 per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di aggiudicazione ad altra impresa dell’appalto del servizio di conduzione e manutenzione dei complessi immobiliari delle stazioni ferroviarie – Lotto 2. Novembre Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla costituenda ATI Olicar Manitalidea S.p.A. COMAT S.p.A. - Consorzio Veneto Cooperativo per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di aggiudicazione ad altra impresa dell’appalto del servizio di conduzione e manutenzione dei complessi immobiliari delle stazioni ferroviarie – Lotto 2. Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla costituenda ATI Romeo Gestioni S.p.A. Consorzio Stabile Romeo Facility Service 2010 per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di aggiudicazione ad altra impresa dei servizi ambientali integrati dei complessi immobiliari delle stazioni ferroviarie - Lotto 2. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 17 Dicembre Un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 1 giugno 2003, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL per dirigenti del Commercio, condannare la Società stessa al pagamento di indennità per licenziamento ingiustificato, TFR, danno professionale da demansionamento, danni non patrimoniali oltre accessori. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso. E’ stato presentato presso la Procura della Repubblica di Roma denuncia-querela per il reato di cui all’art. 595, comma 3 e 596 bis c.p., nei confronti del Direttore responsabile pro tempore del sito “Lo Spiffero” e dell’autore ignoto che ha redatto un articolo dai contenuti diffamatori nei confronti dell’Amministratore Delegato della Società pubblicato sul predetto sito, con richiesta di sequestro o l’acquisizione dell’articolo denunciato in originale Appalti e gare Aprile Sono stati prorogati per sei mesi i contratti di network per la gestione dei servizi carrellini portabagagli self-service, presidio accessi, gestione rifiuti e manovra montauto e del contratto di servizi per la vigilanza e gestione accessi nelle more dell’espletamento della nuova gara. Sono stati prorogati per sei mesi i contratti di servizi per la gestione dei deposito bagagli, e dei servizi igienici a pagamento nelle more del superamento dell’attuale modalità gestionale. Maggio Sono stati prorogati per sei mesi i servizi di conduzione e manutenzione dei Complessi Immobiliari delle stazioni di Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Verona nelle more dell’aggiudicazione della nuova gara. Giugno Sono stati prorogati per sei mesi i servizi di conduzione e manutenzione del Complesso Immobiliare delle stazione di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale e del contratto per il servizio di pulizia dei Complessi Immobiliari delle Grandi Stazioni, 1° e 2° Atto Aggiuntivo nelle more dell’aggiudicazione delle nuove gare. Novembre E’ stato firmato il nuovo Contratto di Manutenzione Lotto 1 e avviate le attività di affiancamento. E’ stato prorogato il vigente contratto di vigilanza e controllo accessi nelle more dell’espletamento della nuova gara. Sono stati prorogati i vigenti contratti di manutenzione per il Lotto Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud nelle more del completamento dell’affiancamento con l’appaltatore subentrante. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 18 Dicembre E’ stato firmato il nuovo Contratto di Manutenzione Lotto 2 e avviate le attività di affiancamento. Sono stati prorogati i vigenti contratti di Manutenzione nelle Stazioni di Napoli Centrale, Milano Centrale e Torino Porta Nuova nelle more del completamento dell’affiancamento con l’appaltatore subentrante. Varie Gennaio Sono stati avviati in produzione i moduli SAP AA (Asset Accounting), CO (Controlling), FI/GL (Financial/General Ledge), MM (Material Management), SD (Sales & Distribution) e TR (Treasury) e abbandonati i corrispondenti moduli di BUDGET PLUS/PROJECT e C4B. Aprile E’ stata inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e del Presidente della Repubblica Ceca Václav Klaus, la stazione di Praga Centrale. All'inaugurazione hanno presenziato Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, Petr Zaluda, Presidente di Ceske Drahy (Ferrovie Ceche) e Fabio Battaggia, Amministratore Delegato di Grandi Stazioni. La “Funzione Internal Auditing” è stata collocata a diretto riporto del Presidente e la struttura “Procedure” è stata collocata all’interno della Funzione “Risorse Umane e Sistemi”. Maggio E’ stata accettata una proposta irrevocabile di acquisto pervenuta nel mese di aprile e relativa al complesso immobiliare sito in Roma Via Marsala 9. Il contratto definitivo di compravendita è stato stipulato ad agosto. Ottobre E’ stato avviato in produzione il modulo SAP RE (Real Estate) ed abbandonato il corrispondente modulo ESSE.R.E. per la gestione delle locazioni immobiliari. Dicembre E’ stato firmato un Memorandum of Understanding con Ceske Drahy (Operatore ferroviario Ceco) e BNSD (Brno New Station Development) per la valutazione di una cooperazione per lo sviluppo della stazione di Brno, seconda stazione per importanza della Repubblica Ceca. E’ stato consegnato a Grandi Stazioni SpA un Processo Verbale di Constatazione relativamente all’anno di imposta 2008 che presenta rettifiche in aumento dell’imponibile IRES per per 4,2 milioni di euro ed IRAP per 4,1 milioni di euro ed IVA indetraibile per 0,1 milioni di euro. I rilievi formulati dai verificatori si fondano principalmente sulla indeducibilità degli apporti diversi da opere e servizi nel contratto di associazione in partecipazione. Tali rilievi sono ritenuti, anche sulla base dei pareri fiscali acquisiti, per la maggior parte infondati e saranno contestati in sede di ricorso all’atto di accertamento emanato dal competente Ufficio delle Entrate. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 19 Risorse umane Composizione ed evoluzione della consistenza La consistenza del personale dipendente e con altri contratti del Gruppo è passata dalle 279 unità al 31 dicembre 2010 alle 274 al 31 dicembre 2011, con una diminuzione netta di 5 unità. La consistenza media FTE (Full Time Equivalent) è passata dalle 271,05 unità del 2010 alle 273,43 del 2011. La stabilizzazione della forza lavoro, con lieve decremento (5 unità) nell’arco di un anno è il risultato da una parte di una rigorosa politica di gestione operativa delle contrattualizzazioni e dall’altra dall’aver completato un percorso di ristrutturazione organizzativa iniziato nell’esercizio 2008 e raggiunta così una certa stabilità occupazionale che per l’attuale dimensione di business viene ritenuta adeguata salvo ulteriori azioni di efficientamento dei processi. In questo quadro, il Gruppo Grandi Stazioni non ha comunque rinunciato ad investire sull’inserimento di neo laureati ad alto potenziale inserendo anche nell’anno 2011 quattro nuove risorse. La composizione ed evoluzione nel Gruppo è articolata come segue: GRUPPO GRANDI STAZIONI Situazione al Variazioni 2011 Variazioni 2011 in Situazione al Consistenza Consistenza 31.12.2010 in aumento diminuzione 31.12.2011 media FTE 2010 media FTE 2011 Organico Dirigenti 14 1 0 15 13,25 14,08 Quadri 41 4 1 44 40,56 43,06 200 24 24 200 191,49 198,54 255 29 25 259 245,30 255,68 24 7 16 15 25,75 17,75 279 36 41 274 271,05 273,43 Impiegati Totale Dipendenti Altri Contratti Totali Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 20 Grandi Stazioni SpA Situazione Organico Variazioni 2011 Variazioni 2011 in Situazione al Consistenza Consistenza in aumento diminuzione 31.12.2011 media FTE 2010 media FTE 2011 al 31.12.2010 Dirigenti 14 1 0 15 13,25 14,08 Quadri 38 3 1 40 37,56 39,06 Impiegati 192 17 22 187 185,41 186,79 Totale Dipendenti 244 21 23 242 236,22 239,93 -21 -1 -4 -18 -21,75 -18,75 17 5 15 7 19,83 10,33 240 25 34 231 234,30 231,51 Distaccati c/o Grandi Stazioni Ingegneria Altri Contratti Totali Grandi Stazioni Ingegneria Srl Situazione Organico Variazioni 2011 Variazioni 2011 in Situazione al Consistenza Consistenza in aumento diminuzione 31.12.2011 media FTE 2010 media FTE 2011 al 31.12.2010 Dirigenti 0 0 0 0 0 0 Quadri 3 1 0 4 3,00 4 Impiegati 5 7 2 10 3,08 8,75 Totale Dipendenti 8 8 2 14 6,08 12,75 21 1 4 18 21,75 18,75 7 2 1 8 5,92 7,42 36 11 7 40 33,75 38,92 Distaccati da Grandi Stazioni SpA Altri Contratti Totali Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 21 Grandi Stazioni Ceska Republika sro Situazione al Variazioni 2011 Variazioni 2011 in Situazione al Consistenza Consistenza 31.12.2010 in aumento diminuzione 31.12.2011 media FTE 2010 media FTE 2011 Organico Dirigenti 0 0 0 0 0 0 Quadri 0 0 0 0 0 0 Impiegati 3 0 0 3 3 3 3 0 0 3 3 3 0 0 0 0 0 0 3 0 0 3 3 3 Totale Dipendenti Altri Contratti Totali Relazioni Industriali L’anno 2011 ha rappresentato il primo anno di applicazione del nuovo Contratto Integrativo Aziendale sottoscritto nel corso del 2010 e contenente una serie di innovazioni nella gestione del personale che hanno avuto il loro primo riscontro nell’esercizio 2011. Il più importante è stato sicuramente il nuovo sistema premiante che ha visto determinare i “Best Performer” aziendali e fatto nascere un sano spirito competitivo tra tutte le risorse aziendali, offrendo anche spunti di miglioramento del sistema stesso. Le relazioni sindacali hanno mantenuto un approccio maturo e sereno e l’unica novità da segnalare è la migrazione di tutti i lavoratori precedentemente iscritti all’Organizzazione Sindacale UGL alla UIL, prima non rappresentata in Azienda. Per Grandi Stazioni Ingegneria, in considerazione del limitato numero di dipendenti, permane, come nell’esercizio 2010, la non eleggibilità di Rappresentanze Sindacali Aziendali. Comunque, i principi e le regole sancite dal nuovo Contratto Integrativo Aziendale sono state applicate anche ai lavoratori di quest’ultima Società. Attività di Formazione Formazione 2011 Società N° Partecipanti Grandi Stazioni S.p.a. Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 Ore Costi 168 1.951 73.212 25 197 n.a. 22 Nel corso del 2011 le principali tematiche sulle quali sono state realizzate le attività formative hanno riguardato: La formazione sul sistema SAP, rivolta a tutta la popolazione aziendale, che sarà completata nel 2012. La formazione sul Sistema di valutazione delle Performance rivolta a tutte le figure dei Responsabili di Struttura e Coordinatori Unità Organizzativa. La formazione sul Sistema di Gestione Ambientale implementato da Grandi Stazioni in coerenza con gli indirizzi e le politiche di Gruppo e rivolto al personale della Funzione Gestione Esercizio. La formazione sui Principi di revisione IAS con particolare focus sulla disciplina fiscale che ha coinvolto il personale della Funzione Amministrazione Finanza Pianificazione e Controllo. Aggiornamenti tecnico-professionali specifici per settore che hanno interessato tutte le funzioni aziendali. Per quanto riguarda Grandi Stazioni Ingegneria sono stati realizzati principalmente aggiornamenti tecnicoprofessionali sulle novità normative nell’ambito dell’edilizia. Politiche di Gestione In tema di politiche di gestione delle Risorse Umane l’Azienda ha concentrato le proprie energie su alcuni processi di rilevanza strategica che hanno completato il quadro organizzativo e gestionale ridefinito negli ultimi anni. La rivisitazione dell’organizzazione (processi, procure, strutture, organici, procedure) deputata a garantire la Sicurezza in Stazione, per i dipendenti, gli operatori ed i clienti. Una profonda analisi di razionalizzazione dei costi che nel 2011 si è concentrata in particolar modo sull’efficientamento delle contrattualizzazioni in essere. La prosecuzione del progetto, condiviso con Ferrovie dello Stato Italiane, di inserimento neolaureati (sei nel 2009, 2 nel 2010, 4 nel 2011), per puntare alla crescita interna di talenti in grado di assumere responsabilità dirette nei prossimi trentasei mesi. L’incremento dell’impegno formativo aziendale, che è coinciso con l’accompagnamento di tutta la popolazione aziendale nel passaggio a SAP nel corso del 2011. L’attivazione del secondo esercizio di Valutazione delle performance, con l’implementazione delle azioni di miglioramento emerse nel corso dei feedback raccolti. L’avvio di un’analisi organizzativa, tramite una Società esterna, atta ad individuare le azioni necessarie a potenziare il ruolo del Controllo di Gestione ed efficientare i processi dei Cicli attivi e passivi così come gli Investimenti. Per quanto attiene Grandi Stazioni Ingegneria, nel 2011, l’Azienda ha concentrato le proprie energie sulla definizione puntuale e mantenimento dei dimensionamenti ottimali per la gestione delle commesse assegnate. Su questo punto il lavoro svolto si è concentrato sulla contrattualizzazione delle figure professionali necessarie per la gestione delle richiamate commesse. Relativamente a Grandi Stazioni Ceska Republika, l’inaugurazione della Stazione di Praga ha rappresentato un momento apicale per le risorse impiegate, che hanno visto così coronati gli sforzi profusi Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 23 in questi anni. Si segnala pertanto l’alto livello motivazionale raggiunto da queste risorse nelle loro attività quotidiane. Igiene e Sicurezza sul Lavoro Le attività in materia di igiene e sicurezza sul lavoro in Grandi Stazioni hanno principalmente comportato l’aggiornamento del Piano di Emergenza del complesso di Stazione di Roma Termini e del fabbricato Palazzo Alto di Napoli Centrale, lo svolgimento della campagna di rilievi strumentali ed ambientali negli uffici e nelle aree comuni di Stazione, l’aggiornamento dei piani di emergenza dei complessi ferroviari in base all’avanzamento dei lavori di riqualificazione degli stessi, l’aggiornamento nella designazione del personale incaricato dell’attuazione delle misure di lotta antincendio e primo soccorso per tutte le sedi di Grandi Stazioni. Inoltre, è stato pianificato il programma di formazione aziendale in materia di igiene e salute sul lavoro così come lo svolgimento dell’attività di sorveglianza sanitaria sia per il personale già impiegato di Grandi Stazioni, sia per quello in fase di assunzione. Infine, è da segnalare l’elaborazione e la formalizzazione, nel corso dell’esercizio 2011, del nuovo modello organizzativo del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale. Per Grandi Stazioni Ingegneria, le attività in materia di igiene e sicurezza sul lavoro hanno comportato le campagne di rilievi strumentali ed ambientali negli uffici, la realizzazione delle attività di sorveglianza sanitaria e la pianificazione ed esecuzione dei progetti formativi aziendali. Le attività in materie di igiene e sicurezza sul lavoro in Grandi Stazioni Ceska Republika, risultano applicate nel pieno rispetto delle normative locali di riferimento. Infine, per l’esercizio 2011 non si segnalano, in nessuna realtà societaria di riferimento, infortuni di rilievo. Politica ambientale Si riportano di seguito, suddivise per singolo ambito di applicazione, le principali attività realizzate nel corso dell’anno 2011 nell’ambito delle politiche ambientali. Energia - - - Pubblicazione a Dicembre del bando di gara per la fornitura di energia elettrica sul libero mercato per tutto il network GS, finalizzata al contenimento dei costi condominiali ed all’approvvigionamento da fonti rinnovabili, con richiesta del 20 % di fornitura proveniente da fonte rinnovabile certificata; Avanzamento del processo di separazione utenze con interventi di tipo amministrativo (nuove attivazioni e volture con conseguente distacco graduale dei carichi da cabine RFI – Venezia Santa Lucia) e di tipo strutturale (attivazione di interventi per l’adeguamento delle cabine RFI da alimentare e prendere in consegna – Bologna Centrale e Firenze Santa Maria Novella); Iniziato e in fase di completamento il processo di istallazione dei nuovi sottocontatori in telelettura presso la stazione di Roma Termini al fine di effettuare valutazioni sull’efficienza impiantistica e individuare puntualmente gli effettivi utilizzatori per interventi mirati di razionalizzazione dei consumi ed imputazione degli stessi. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 24 Approvvigionamento idrico - - - Completamento della separazione idrica a Palermo e avvio dei lavori per quella di Bari Centrale; Individuazione puntuale degli effettivi utilizzatori di stazione per interventi mirati di razionalizzazione dei consumi ed imputazione degli stessi (es. effettuata la mappatura delle forniture idriche fuori dal perimetrio di gestione di Grandi Stazioni a Venezia Santa Lucia, che ha permesso di individuare alcune perdite, tempestivamente segnalate a RFI); Avanzamento del processo di ricontrattualizzazione dei minimi impegnati per le forniture idriche (Palermo Centrale, Torino Porta Nuova, Genova Brignole, Roma) volto al contenimento dei costi condominiali; Controllo e verifica anomalie contatori idrici per il ripristino del corretto funzionamento. Emissioni - - Avanzamento dei lavori di realizzazione delle nuove centrali termiche a maggior rendimento che sostituiranno quelle a gasolio nell’ambito dei lavori di riqualificazione delle stazioni (es. Venezia Mestre, Genova Brignole e Principe, Bari) e adeguamento progressivo dell’impianto di riscaldamento e raffreddamento di Bologna Centrale alla luce della contrattualizzazione della fornitura di teleriscaldamento e teleraffreddamento; Attività di conduzione delle centrali di produzione termica e frigorifera, con analisi giornaliera delle emissioni di inquinanti e relativi interventi di regolazione. Gestione rifiuti Attività continuativa di raccolta rifiuti nelle stazioni riqualificate di Milano Centrale, Napoli Centrale e Torino Porta Nuova con particolare e forte attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti provenienti dagli esercizi commerciali (utilizzo dei carrellini tripartiti e, dove necessario, introduzione del servizio di raccolta porta a porta). Mantenimento in efficienza dell’intero sistema di raccolta differenziata dei rifiuti negli spazi aperti al pubblico: manutenzione dei cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti; studio per la realizzazione di nuove isole ecologiche per la raccolta differenziata; studio di ulteriori soluzioni migliorative riguardo allo smaltimento dei rifiuti anche mediante il coinvolgimento delle Aziende locali di settore. Ricontrattualizzazione dei servizi di asporto rifiuti e acquisti nuovi compattatori (Milano Centrale). Integrazione dell’attuale sistema di raccolta differenziata con la gestione differenziata del vetro a seguito dell’introduzione nei Freccia Club della raccolta differenziata. • • • - Salute pubblica Implementazione e mantenimento in efficienza della segnaletica anti fumo di stazione e delle aree dedicate ai fumatori. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 25 Monitoraggi ambientali La campagna di rilievi strumentali svolta nel corso del 2011 ha visto l’esecuzione di 2199 rilievi su base nazionale, aventi ad oggetto: POLVERI 141 POTABILITA' ACQUE ANALISI CHIMICA 164 POTABILITA' ACQUE ANALISI BIOLOGICA 164 LEGIONELLA 272 LEGIONELLA AERODISPERSA ILLUMINAMENTO 85 1013 RUMORE 360 TOTALE 2199 Rapporto con i clienti Al fine di misurare la soddisfazione dei clienti consumer che transitano nelle stazioni del network è stato adottato come comune riferimento con RFI il sistema di rilevamento della customer satisfaction che RFI stessa ha predisposto per tutte le stazioni italiane. Il sistema consente di rilevare mensilmente circa 60 diversi elementi appartenenti a macrocategorie quali pulizia, decoro, sicurezza, comfort, accessibilità delle stazioni. Il dato di sintesi “Grado di soddisfazione complessiva” riporta a fine anno un 93% di clienti soddisfatti. L’attività di Marketing e Comunicazione del 2011 è stata caratterizzata da azioni di sostegno alle aree di Business, da una costante attenzione alla rilevazione della soddisfazione del cliente e dalla promozione dell’immagine aziendale. Si segnalano in particolare le attività riguardanti: a) Le analisi di Customer Satisfaction condotte da RFI sui frequentatori delle Stazioni, che hanno evidenziato una soddisfazione media della clientela superiore al 90% e in crescita rispetto all’anno precedente. Analisi di dettaglio effettuate dalla Società hanno consentito la definizione di piani di miglioramento continuo del servizio e dell’informativa. b) Le prime ricerche per misurare la percezione dei clienti sulle aree commerciali delle stazioni di Milano Centrale e Torino Porta Nuova, che hanno evidenziato il complessivo gradimento della nuova offerta commerciale. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 26 c) Il programma di sostegno all’Area di Business Locazioni, realizzato in collaborazione con i Locatari dei negozi, nelle stazioni di Torino Porta Nuova (a maggio, in occasione della Fiera del Libro), di Roma Termini (a novembre, in collaborazione con il Festival del Cinema) e a Napoli Centrale (a dicembre, con un palinsesto quotidiano di spettacoli musicali, di cabaret e per la famiglia). d) L’inaugurazione delle nuove aree commerciali della stazione di Napoli Centrale. Sviluppo Nell’ambito della strategia di sviluppo sono proseguite le attività di scouting, concentrandosi, per ciò che riguarda l’estero, in Paesi caratterizzati da tassi di crescita dell’economia superiori alla media e da importanti potenziali di crescita del traffico ferroviario, particolarmente di Alta Velocità, laddove il know how acquisito dalla Società nella riqualifica e nel rilancio commerciale delle stazioni rappresenta un asset apprezzato. Tali attività di scouting si sono concentrate nell’Europa dell’Est e nel bacino del Mediterraneo, laddove sono previsti nel breve-medio periodo significativi progetti di costruzione e rinnovamento di stazioni di grande dimensione. Si segnalano in particolare le seguenti attività: a) GS Česka Republika: con la commercializzazione di oltre il 90% delle nuove aree commerciali di Praga centrale, è stato celebrato ad aprile il “Grand Opening” della stazione con la partecipazione dei Presidenti della Repubblica Italiana e Ceca, Napolitano e Klaus. E’ stato finalizzato nel mese di agosto il finanziamento a lungo termine con Unicredit Group, per un importo pari a ca. 30 milioni di euro. Nel mese di dicembre è stato firmato un Memorandum of Understanding con Ceske Drahy (Operatore ferroviario Ceco) e BNSD (Brno New Station Development) per la valutazione di una cooperazione per lo sviluppo della stazione di Brno, seconda stazione per importanza della Repubblica Ceca. b) Spagna: è stato monitorato il potenziale di sviluppo delle attività, legato sia al Piano di Sviluppo delle Nuove Stazioni dell’Alta Velocità sia alla gestione di stazioni AV già operanti. c) Polonia: è proseguito il monitoraggio del mercato polacco che dovrebbe maturare interessanti sviluppi a partire dal 2012. d) Egitto: è proseguito, con il supporto del Team di Senior Manager del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane operante al Cairo, lo scouting per la collaborazione con le Ferrovie Egiziane (ENR) relativamente alla gestione delle stazioni di Cairo Ramses (in fase di rinnovazione) e di Sidi Gaber in Alessandria (in fase di costruzione), per le quali è prevista a inizio 2012 una selezione competitiva per la scelta del Partner per la gestione. e) Turchia: è stato seguito il processo di gara per la costruzione e gestione della nuova stazione Alta Velocità di Ankara, gara successivamente annullata per la quale è prevista nel 2012 l’emissione di un nuovo bando. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 27 Quadro macroeconomico Nel corso del 2011 il contesto economico internazionale è apparso caratterizzato da una situazione di crescente incertezza e dalla tendenza al deterioramento delle prospettive di sviluppo. L’attività economica è stata condizionata da eventi, alcuni dei quali già noti, - come il perdurare della crisi finanziaria e il debito sovrano di alcuni paesi europei - e altri imprevisti, come le rivolte dei paesi del Nord Africa, l’intervento armato in Libia e la fortissima scossa di terremoto in Giappone. Dati economici mondiali 2010 2011 (variazioni % su anno precedente) PIL Mondo 5.2 3.7 3 1.7 Regno Unito 1.8 0.9 Area euro 1.8 1.5 Cina 10.4 9.3 India 10.4 7.6 America Latina 6.6 4.4 15.5 6.5 Paesi avanzati USA Paesi emergenti Commercio mondiale ($ per barile) Petrolio Brent 79.9 111.6 Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2012 Il quadro congiunturale che si è delineato ha presentato, come avviene da diversi anni, un andamento differente tra paesi e aree: alla decelerazione dell’attività economica delle economie avanzate si è contrapposta la crescita delle economie emergenti e in via di sviluppo, anche se lievemente rallentata nell’ultima parte dell’anno a causa delle incertezze del contesto internazionale e della riduzione della domanda interna. A fronte di ciò le autorità monetarie dei paesi ad economia avanzata hanno adottato misure fortemente espansive, mentre nei paesi emergenti l’orientamento è stato piuttosto restrittivo, con un graduale allentamento nel corso dell’anno. In termini di variazione percentuale, il PIL mondiale è aumentato del 3,7 per cento (5,2 per cento nel 2010) con tassi molto più sostenuti per le economie emergenti (su tutte, Cina 9,3 per cento e India 7,6 per cento) rispetto a quelle avanzate (USA 1,7 per cento, Area Euro 1,5 per cento, Regno Unito 0,9 per cento). In forte decelerazione anche gli scambi commerciali (6,5 per cento rispetto al 15,5 per cento del 2010), mentre il prezzo del petrolio Brent ha registrato un aumento di quasi il 40 per cento rispetto all’anno precedente. Nell’area dell’euro il quadro congiunturale, dopo un inizio anno abbastanza positivo, è andato peggiorando a causa dell’estendersi delle tensioni sui mercati in conseguenza dei livelli dei debiti sovrani. La crescita economica dell’area ha avuto una dinamica modesta (1,5 per cento di variazione percentuale annua del PIL) con andamenti differenti tra i diversi paesi: da un lato Germania, potenza economica dominante dell’Europa, cresciuta ad un ritmo Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 28 doppio (3,0 per cento) e Francia, posizionata in prossimità del dato medio (1,6 per cento) e, all’altro estremo, Portogallo (-1,7 per cento) e Grecia (-6,8 per cento) il cui ingente debito pubblico ha reso necessario una serie di interventi finalizzati ad evitare il default. In termini di inflazione, nel 2011 si è registrato un sensibile aumento dei tassi rispetto a quanto si era verificato l’anno precedente: il dato complessivo nell’area dell’euro è stato pari al 2,7 per cento, sintesi di valori leggermente inferiori per alcuni paesi, quali Francia e Germania (2,4 per cento), e più elevati per altri, tra cui Italia (2,8 per cento) e Spagna (3,1 per cento). La domanda interna è cresciuta sensibilmente meno dell’anno precedente in termini medi dell’intera area (0,6 per cento nel 2011 contro 1,0 per cento nel 2010). Anche in questo caso si distinguono paesi con crescita più alta, tra cui Francia (1,8 per cento) e Germania (2,4 per cento), rispetto ad altri che hanno fatto registrare crescite negative, come Italia (-1,1 per cento) e Spagna (-1,7 per cento). Dati economici Area Euro 2010 2011 (variazioni % su anno precedente) PIL Area Euro 1.8 1.5 Germania 3.6 3.0 Francia 1.4 1.6 Italia 1.4 0.3 Spagna -0.1 0.7 (variazioni % su anno precedente) Inflazione Area Euro 1.6 2.7 Germania 1.2 2.4 Francia 1.7 2.4 Italia 1.6 2.8 Spagna 2.0 3.1 (variazioni % su anno precedente) Domanda interna Area Euro 1.0 0.6 Germania 2.3 2.4 Francia 1.3 1.8 Italia 1.6 -1.1 Spagna -0.9 -1.7 Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2012 Per quanto riguarda l’Italia, le principali cause di una crescita economica significativamente più lenta rispetto alla media dell’area euro sono da individuarsi nel rallentamento delle attività economiche globali e, dalla seconda metà dell’anno, nelle forti tensioni sul mercato innescate dalla situazione del debito sovrano. Dopo una flebile crescita nel 1° trimestre (0,1 per cento) e nel 2° trimestre (0,3 per cento), il profilo congiunturale del ciclo economico, misurato in termini di crescita del PIL, ha mostrato una flessione nel 3° trimestre (-0,2 per cento) entrando in recessione nel 4° trimestre (-0,6 per cento secondo gli ultimi dati di contabilità nazionale). Su base annua, il PIL è cresciuto complessivamente solo dello 0,3 per cento. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 29 L’inflazione a fine anno è risultata in Italia del 2,8 per cento, alimentata dal rialzo dei prodotti petroliferi. La debole progressione dei salari e le incerte prospettive del mercato del lavoro hanno invece frenato i consumi. Anche gli investimenti si sono contratti, a causa delle incertezze della situazione economica e delle persistenti difficoltà del mercato del credito. Come già richiamato, in media d’anno la domanda interna è diminuita del 1,1 per cento. Dati economici Italia I trim. II trim. III trim. IV trim. (variazioni % ) PIL 0.1 0.3 -0.2 -0.6 Domanda interna -0.8 -0.3 -0.9 -0.9 Spesa delle famiglie 0.0 0.1 -0.2 -0.5 Spesa delle AP e ISP 0.4 0.0 -0.6 -0.3 -0.5 0.1 -0.8 -1.3 Costruzioni -0.4 -1.1 -1.2 -1.5 Altri beni di investimento -0.6 1.3 -0.5 -1.0 Importazioni di beni e servizi -2.6 -1.2 -1.1 -1.4 Esportazioni di beni e servizi 0.4 1.0 1.6 -0.4 Investimenti fissi lordi Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2012 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 30 Andamento dei mercati di riferimento MERCATO IMMOBILIARE Retail Nel corso del 2011 è proseguita l’azione di gestione dei rapporti esistenti sul network ponendo in essere tutte le attività relative, funzionali e connesse in considerazione dell’avanzamento dei cantieri nelle stazioni riqualificate del Network. Nello specifico, nel corso di quest’ultimo anno sono stati aperti al pubblico 44 nuovi punti vendita (che fanno seguito ai 128 punti vendita aperti nel biennio 2009/2010) sulle stazioni di, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Napoli Centrale, Roma Termini, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella e Bari Centrale per un totale di circa 7.500 mq. È proseguita la commercializzazione di spazi operando su due fronti: dando esecuzione agli accordi preliminari preesistenti ed attraverso la procedura per la selezione dei partner commerciali (un totale di 35 selezioni, con 26 assegnazioni di spazi commerciali), presso le Stazioni di Roma T.ni, Milano C.le, Torino P.N., Napoli C.le., Verona P.N. e Venezia S. Lucia, con la sottoscrizione dei relativi contratti di locazione per un totale di 32. Tra le nuove insegne introdotte si evidenziano Desigual, Guess, Venchi, Panino Giusto, SoSushi, marchi che hanno garantito, con il loro appeal, un innalzamento del livello medio dei brand presenti nelle stazioni del network, permettendo di soddisfare le mutate esigenze dei frequentatori di stazione con l’introduzione dell’Alta Velocità. Lo sviluppo commerciale delle aree sopra indicate è stato portato avanti malgrado la presenza di importanti cantieri che hanno limitato la fruibilità degli spazi commerciali, in particolare nel caso di Torino Porta Nuova, laddove l’impatto negativo dei lavori ha influenzato notevolmente i volumi di fatturato realizzati dai punti vendita, portando per alcuni alla richiesta di rinegoziazione delle condizioni contrattuali, e rendendo difficoltosa la commercializzazione delle aree residue. È stata avviata la commercializzazione degli spazi riguardanti i rapporti di locazione in definitiva scadenza della stazione di Roma Termini sulla base delle disdette intimate ai conduttori negli anni precedenti. Si è dato seguito all’accordo per la ristrutturazione e conversione del department store Upim di Roma Termini, con l’apertura al pubblico del nuovo punto vendita ad insegna Coin ed Oviesse Kids. È proseguita l’attuazione del contratto di locazione con Network Italia Edicole, avente ad oggetto l’attivazione dei nuovi punti vendita appartenenti al circuito nazionale delle Edicole, nonostante le numerose complicazioni sorte nella gestione dei rapporti con gli edicolanti in relazione all’associazione in partecipazione. In tale contesto sono state comunque messe a disposizione nuove superfici riqualificate, che hanno comportato il completo saldo delle quote di cessione della società da parte della controllante Dufry Italia SpA, nell’ambito di un complessivo accordo con il quale sono stati regolamentati diversi rapporti, già in essere con la stessa Dufry, tra i quali la trasformazione della profumeria di Milano nel nuovo convenience store ad insegna Hudson. E’ stato definito un accordo preliminare per l’apertura di un nuovo punto vendita di elettronica ad insegna Saturn presso la stazione di Milano C.le, su una superficie di circa 4.000 mq distribuiti su più livelli. È stata altresì portata avanti la gestione del rapporto con Retail Group con tutte le difficoltà conseguenti al contenzioso in corso ed agli inadempimenti messi in atto dal cliente su tutto il network, che comportano notevoli ritardi nelle aperture degli spazi riqualificati, nonché un abbattimento dell’offerta Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 31 qualitativa di stazione. Le medesime difficoltà si sono riscontrate nei rapporti con le Società controllate dalla stessa Retail Group, nei confronti delle quali, in esecuzione degli accordi già in essere dal 2005 ed a fronte del corretto adempimento delle obbligazioni in essi contenute, è avvenuta la messa in disponibilità e la successiva consegna di diversi locali su tutto il Network GS. Nuove Aperture: Gennaio Grandi Stazioni ha aperto un nuovo punto vendita nella stazione di Roma Termini per circa 13 mq. di telefonia ad insegna Wind. Febbraio Grandi Stazioni ha aperto due nuovi punti vendita nella stazione di Milano Centrale per circa 40 mq., una cioccolateria Venchi e un punto vendita food ad insegna Panino Giusto. Marzo Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: tre nella stazione di Milano per circa 413 mq (Desigual, Tally Weijl, Guess), due nella stazione di Roma Termini per circa 2.600 mq. (Coin ed Oviesse Kids) e uno nella stazione di Torino per circa 64 mq. (Venchi). Aprile Sono stati aperti nove nuovi punti vendita: tre nella stazione di Milano per circa 316 mq. (Sephora, Wind ed un distributore Mediaword to Go), uno nella stazione di Roma Termini per circa 27 mq. (Guess), due nella stazione di Torino per circa 240 mq. (Sosushi e Gruppo Torinese Trasporti), due nella stazione di Napoli per circa 250 mq. (Mango e Silvian Heach) ed uno nella stazione di Bologna per circa 115 mq. (A Cafè). Maggio Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: uno nella stazione di Torino per circa 180 mq. (Vyta Boulangerie) e quattro nella stazione di Napoli per circa 350 mq. (Jeli&La, Dolce&Salato, Tentazioni Cafè, Time Cafè, tutti del gruppo Autogrill). Giugno Sono stati aperti tre nuovi punti vendita nella stazione di Milano per circa 1.300 mq. (Burger King, Guess, Wok). Luglio Sono stati aperti tre nuovi punti vendita: due nella stazione di Milano per circa 340 mq. (Mango e Mammarò) ed uno nella stazione di Firenze S. Lucia per circa 47 mq. (Edicola Hudson). Agosto Sono stati aperti due nuovi punti vendita: uno nella stazione di Napoli per circa 100 mq. (Vyta Boulangerie) ed uno nella stazione di Bari per circa 10 mq. (Wommy). Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 32 Settembre Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: tre nella stazione di Napoli per circa 95 mq (Retail Group) e due nella stazione di Milano per circa 210 mq. (Poste Italiane e Hudson News). Novembre Sono stati aperti tre nuovi punti vendita nella stazione di Napoli per circa 215 mq. (Desigual, Gutteridge e Game Express). Dicembre Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: uno nella stazione di Napoli per circa 67 mq. (Blue Spirit), uno nella stazione di Milano per circa 27 mq. (Bottega Verde), due nella stazione di Torino per circa 400 mq. (Desigual e Benessere Angelini) ed uno nella stazione di Roma per circa 100 mq. (Geox). Direzionale Nel corso dell’anno si è completato il piano delle liberazioni e di razionalizzazione degli spazi delle società del Gruppo FSI la cui occupazione, al 31 dicembre 2011, si è attestata a ca. 110.000 mq. di cui 95 mila mq. nel perimetro di gestione e 15 mila mq nei palazzi di proprietà di Napoli e Firenze. Le liberazioni effettuate hanno riguardato Italferr (Roma edifici C e D) per 28.000 mq. e Trenitalia che ha rilasciato nel corso dell’anno 3.000 mq. Con riferimento alle Rete di Vendita, sono in corso di formalizzazione gli incarichi di mediazione per le sole società che, a seguito del periodo di “prova” del precedente incarico (8 mesi), hanno dimostrato adeguata dinamicità ed efficacia. La rete, pertanto, sarà strutturata su tre macro aree geografiche: area Centro: (Roma Termini, Napoli Centrale; Firenze Santa Maria Novella); area Nord: (Milano Centrale, Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia, Bologna Centrale e Torino Porta Nuova); area Sud: (Bari, Palermo). Genova Brignole e Genova Porta Principe verranno gestite direttamente dalla Struttura SviluppoProperty. E’ stato ampliato a due società di primario livello internazionale con contratto di co-agency il mandato ad hoc per la locazione degli spazi ex-Italferr presso la stazione di Roma (edifici C e D). Contratti Società Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Trenitalia A seguito della sottoscrizione del contratto di locazione è stato completato il processo di verifica congiunta tra Grandi Stazioni e Trenitalia dell’occupazione degli spazi oggetto del contratto, censiti alla data del 1 gennaio 2009. A seguito di tale verifica e dell’attuazione del piano di liberazione e razionalizzazione degli spazi in fase di completamento, l’occupazione di Trenitalia al 31 dicembre 2011 si è attestata a 59,3 mila mq., di cui 56,5 mila nel perimetro di gestione e 2,8 mila mq. nei palazzi di proprietà. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 33 Ferservizi Sono stati sottoscritti i contratti di locazione con la società Ferservizi per la disciplina dell’occupazione degli spazi di cui all’ex “Lodo barbieri” (ferrotel ed uffici) e per la nuova sede territoriale di Palermo C.le attivata nel mese di febbraio 2011. L’occupazione di Ferserivizi si è attestata al 31 dicembre 2011 a 11,5 mila mq. a seguito del rilascio ad aprile 2011 degli spazi nell’edificio di proprietà di Bologna (2,6 mila mq.). RFI L’occupazione relativa ad RFI, al 31 dicembre 2011, si è attestata a 36,3 mila mq. di cui 28 mila nel perimetro di gestione ed 8,3 mila mq. in ambito di Proprietà. Con riferimento agli spazi relativi alle mense aziendali di RFI, è tutt’ora in corso la definizione del rapporto contrattuale diretto con la società Gemeaz, aggiudicataria della gara indetta da Ferservizi, a causa del differenziale economico, emerso in sede di assegnazione, tra il valore pattuito con Grandi Stazioni e quanto concordato nell’Accordo Quadro tra Ferservizi e Gemeaz. Contratti Terzi DLF (Dopo Lavoro Ferroviario) È in fase di definizione l’accordo preliminare tra RFI, Grandi Stazioni e DLF per la stipula del contratto di locazione tra Grandi Stazioni e DLF in corso di condivisione. Nel corso del 2011 è proseguito il piano di liberazioni da parte di DLF che ha rilasciato la sede di Firenze attestando l’occupazione al 31 dicembre 2011 a 2,2 mila mq. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 34 Altri Rapporti Terzi Nel corso dell’anno sono stati curati i rapporti anche con clienti terzi mediante la sottoscrizione di nuovi contratti di locazione, ovvero la regolarizzazione di rapporti scaduti. Sono state anche avviate trattative per potenziali contratti futuri e rinegoziazioni di contratti esistenti. Di seguito si rappresentano le principali attività svolte: Stazione N. Contratto Bologna C.le BO 1 /2011 Bologna C.le BO 2 /2011 Firenze S.M.N. FI 5 /2011 Milano Centrale MI 21 /2011 Napoli C.le NA 5 /2011 Roma Termini T 1 /2011 Torino P.N. TO 2 /2011 Verona P.N. Bologna C.le Napoli C.le Palermo C.le Palermo C.le Roma Termini Roma Termini VR BO NA PA PA T T 2 4 6 1 3 10 13 /2011 /2011 /2011 /2011 /2011 /2011 /2011 Ragione Sociale Attività Data stipula FERROVIE EMILIA ROMAGNA Srl DOMINO MULTISERVICE s.c. NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI Spa GENIUS FACILITY MANAGEMENT Srl NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI Spa ODONTOIATRIA ITALIANA Srl Uffici Locali accessori Accoglienza NTV: Casa Italo Locali accessori Accoglienza NTV: Casa Italo Studio odontoiatrico Accoglienza/informazioni trasporti Torino Biglietteria ferroviaria DB Accoglienza NTV: Casa Italo Autorimessa Agenzia assicurativa Assistenza clientela Volontariato Uffici 01/01/11 27/04/11 17/06/11 18/04/2011 19/05/11 11/01/11 GRUPPO TORINESE TRASPORTI Spa DB VERTRIEB GMBH NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI Spa GARAGE CENTRALE Srl HDI ASSICURAZIONI Spa BUS PARKING ASSOCIAZIONE ALI ONLUS SINTESI Spa 07/02/11 16/06/11 13/10/11 04/11/11 29/08/11 04/08/11 19/07/11 09/09/11 Palazzi di Proprietà Roma Termini – Via Marsala: il 2 agosto 2011 si è completata la procedura competitiva di vendita mediante sottoscrizione dell’atto di compravendita dell’edificio. Napoli Centrale – Palazzo Alto: avviata la commercializzazione delle porzioni ad uso ufficio riqualificate. Concluse le azioni di pre-marketing funzionali all’avvio della procedura competitiva per la locazione della porzione ad uso albergo. Genova Principe - Via A. Doria: si è conclusa senza successo la procedura competitiva per la dismissione dell’edificio di proprietà. In corso le attività funzionali alla messa a reddito degli spazi. Bologna Centrale - Via Pietramellara: in corso la commercializzazione dell’intero complesso immobiliare. Firenze SMN - Via Alamanni: in corso la commercializzazione della porzione sfitta del complesso immobiliare. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 35 MERCATO PUBBLICITARIO Il mercato pubblicitario consolida il trend decrescente registrato negli ultimi anni e chiude con un complessivo – 3,9%, dato ulteriormente in ribasso rispetto alle previsioni iniziali (+2,1%). Il decremento è ancora più marcato per la pubblicità off line “tradizionale”, (- 15,5 %), parzialmente compensato invece da un incremento a favore della pubblicità “on line” (+16,1%). Si evidenzia in particolare un forte decremento dell’attuale mezzo di riferimento per GS. Il comparto Out Of Home (OOH, Pubblicità esterna) registra un -13,8% vs 2010 a conferma delle dinamiche del totale mercato con una continua erosione del suo valore che decrementa dal 6,8% del 2010 al 6,1% del 2011. Al suo interno da segnalare la crescita del Digital OOH in controtendenza vs il tradizionale OOH (+84,8% vs -15,5% ). L’OOH TV (digitale) segnala una tenuta anche su base annua in accordo con lo sviluppo della domanda vs il Digitale. In termini di volumi di investimento si evidenzia sia la frammentazione dei Budget pubblicitari (20-40 mila euro) e un sempre più marcato accorciamento dei tempi di finalizzazione delle trattative (time to market) a ridosso della erogazione delle campagne e richiesta di preventivi “Last Minute” e una conseguente marcata diminuzione di Accordi di lungo periodo. Il primo bimestre 2012 evidenzia peraltro un mercato in ulteriore decremento, con una sostanziale tenuta dei risultati GS . Nonostante l’andamento del mercato ed in particolare del segmento di riferimento (-13,8% vs Anno precedente), la raccolta GS registra un incremento del 5% e conseguentemente una Market Share in crescita al 3,6% vs 2,9% dell’anno precedente.= Tale risultato è stato ottenuto attraverso l’azione combinata del riposizionamento del media sulla qualità del target /frequentatori stazioni, ed una anticipazione nello sviluppo di asset digitali che hanno consentito di fronteggiare la concorrenza con risultati in controtendenza con l’andamento decrescente del mercato, ottenuto attraverso: • Ampliamento base clienti e aumento penetrazione sul mercato; • Contenimento livelli di sconto vs 2010 nonostante lo scenario competitivo aggressivo; • Vendite Last Minute; • Sviluppo di nuovi impianti digitali (Montati ed operativi 2 ulteriori nuovi Videowall su Milano Centrale da dicembre 2011). Viene confermata dal mercato l’apprezzamento per inserimento nella Videocomunicazione di contenuti news attraverso un “ticker sottopancia scorrevole”. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 36 SERVIZI AI CLIENTI Depositi Bagagli L’anno 2011 è stato caratterizzato da numerose attività di delocalizzazione dei Depositi Bagagli, propedeutiche alle opere di riqualifica dei complessi immobiliari. Con riferimento all’anno 2010, si riscontra nei flussi di bagagli un incremento del 6%, nei ricavi del 7% e una diminuzione dei costi di gestione pari all’1%, dovuto principalmente ad una attenta gestione del rapporto contrattuale con i fornitori di servizi (contratti radiogeni, segnaletica, manutenzioni a guasto e materiali di consumo). A fine 2011 sono state incrementate le tariffe orarie dei depositi dell’ordine del 25%, il cui effetto economico si dispiegherà nel 2012. Al fine di migliorare lo standard qualitativo del servizio di deposito bagagli presente nel network Grandi Stazioni, in termini di visual, di servizio al cliente e di attesi risultati economici, nel corso del mese di novembre 2011, è stata avviata una procedura di confronto competitivo per l’aggiudicazione del contratto di affitto del ramo d’azienda relativo al servizio di deposito bagagli. Il nuovo concept richiesto, oltre a garantire il servizio base di accettazione e deposito bagagli, prevede, rivolta al cliente di stazione, una integrazione dell’offerta complementare di alta qualità, realizzabile attraverso la vendita di prodotti e di servizi accessori quali, in via semplificativa, la vendita di accessori per il viaggio, la cura della persona, telefonia, cartoleria, servizio di porteraggio, di riprotezione bagagli, di spedizione bagagli e pacchi, di trasporto comitive, di navigazione internet, etc.). In termini economici, nella procedura avviata, veniva richiesta un’offerta di canone con rilancio, economicamente migliorativa rispetto a quanto già espresso nel documento di piano industriale 20112015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della società. Successivamente, in data 22 dicembre 2011, sono state valutate da una commissione interna appositamente costituita, le offerte ricevute. Il progetto tecnico ed il concept presentati si sono rivelati oltremodo soddisfacenti, ma non in linea, relativamente a quanto richiesto dall’offerta economica. Sono iniziati, nel mese di gennaio 2012, gli incontri finalizzati all’analisi della documentazione presentata ed alla puntuale verifica della fattibilità e rimuneratività del progetto. Servizi Igienici Nel 2011 si riscontra nei flussi di clienti paganti un incremento del 2%, un incremento nei ricavi dell’11% e una diminuzione dei costi di gestione pari al 9%, dovuta principalmente allo slittamento del contratto di gestione dei servizi e ad una attenta gestione del rapporto contrattuale con i fornitori di servizi. Parcheggi Si riscontrano ricavi stabili rispetto a quanto prodotto nell’anno 2010 e una diminuzione dei costi di gestione pari al 20%, dovuto principalmente allo slittamento del contratto di gestione dell’impianto di Bari ed alla modifica del contratto del parcheggio di via Marsala. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 37 Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo Conto economico consolidato riclassificato 2011 Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi in migliaia di euro Differenze 2010 198.933 191.577 7.356 17.521 1.937 15.584 216.454 193.514 22.940 (147.840) (146.785) (1.055) 68.614 46.729 21.885 (10.947) (7.907) (3.040) (3.996) (3.942) (54) 277 357 (80) RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 53.948 35.237 18.711 Proventi ed oneri finanziari (4.679) (3.220) (1.459) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 49.269 32.017 17.252 (17.639) (12.276) (5.363) 31.630 19.741 11.889 Altri ricavi Ricavi operativi Costi operativi MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) Ammortamenti Svalutazioni e perdite (riprese) di valore Accantonamenti per rischi ed oneri Imposte sul reddito RISULTATO DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ CONTINUATIVE RISULTATO DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ DESTINATE ALLA VENDITA AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI RISULTATO NETTO DI ESERCIZIO Risultato netto di Gruppo Risultato netto di Terzi - - - 31.630 19.741 11.889 30.700 930 19.439 302 11.261 628 I Ricavi operativi nel 2011 ammontano a 216,5 milioni di euro, con un incremento netto di 22,9 milioni di euro rispetto al 2010 per effetto, principalmente, del plusvalore derivante dalla cessione dell’immobile di Roma (+14,9 milioni di euro), dell’aumento dei ricavi per locazioni (+4,9 milioni di euro), lavori in corso su ordinazione (+1,8 milioni di euro), per attività di engagement ed impianti speciali (+1,2 milioni di euro) e per servizi ai clienti (+1,3 milioni di euro) e della diminuzione dei ricavi per rimborso oneri accessori alle locazioni (-1,2 milioni di euro). I Costi operativi netti ammontano a 147,8 milioni di euro, con un incremento di 1,0 milioni di euro rispetto al 2010 per effetto, principalmente, di maggiori costi per il personale (+1,4 milioni di euro), per il godimento beni di terzi (+1,3 milioni di euro), minori costi per servizi (-1,1 milioni di euro) e maggiori capitalizzazioni (+0,8 milioni di euro), di seguito analizzati in dettaglio. Il Margine operativo lordo ammonta, conseguentemente a 68,6 milioni di euro, con un aumento pari a 21,9 milioni di euro rispetto al 2010. Il Risultato operativo ammonta, a seguito dell’aumento degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli accantonamenti, a 53,9 milioni di euro, con un aumento di 18,7 milioni di euro rispetto al 2010. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 38 Il risultato dell’esercizio 2011 registra un utile netto di 31,6 milioni di euro, con un incremento di 11,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Le ragioni di questo significativo aumento del risultato netto sono individuabili principalmente nel plusvalore della cessione dell’immobile di Roma. Da segnalare che la colonna 2010 riflette alcune riclassifiche effettuate al fine di esporre una situazione economica riclassificata più chiara e corretta. Di seguito si riporta una analisi del Conto economico consolidato riclassificato. I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi”, ammontano a 198,9 milioni di euro, con una variazione positiva di 7,3 milioni rispetto all’esercizio precedente, e sono costituiti come segue: Importi in milioni 2011 2010 VAR Ricavi da locazione 96,7 91,8 4,9 Rimborso oneri accessori 67,7 68,9 (1,2) 3,9 2,7 1,2 Ricavi da pubblicità 15,4 15,5 (0,1) Ricavi per servizi ai clienti 10,5 9,2 1,3 Ricavi da servizi di ingegneria 0 0,6 (0,6) Variazione dei lavori in corso 4,7 2,9 1,8 198,9 191,6 7,3 Ricavi da engagement ed impianti speciali Totali Gli “Altri ricavi”ammontano a 17,5 milioni di euro, con un aumento di 15,6 milioni, e sono costituiti come segue: Importi in milioni 2011 Vendita immobili e terreni 2010 VAR 14,9 0 14,9 Rimborsi vari 2,2 1,9 0,3 Altri proventi 0,4 0 0,4 17,5 1,9 15,6 Totali Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 39 I “Costi operativi” ammontano a 147,8 milioni di euro, con un aumento di 1,0 milioni, e sono composti da: Importi in milioni euro 2011 Costo del personale 2010 VAR (18,5) (17,1) (1,4) (0,2) (0,2) - Pulizie (21,8) (22,6) 0,8 Manutenzioni (20,6) (19,0) (1,6) Utenze (14,6) (15,8) 1,2 Servizi di ingegneria (3,1) (4,2) 1,1 Servizi - security (4,9) (5,2) 0,3 0,0 (0,1) 0,1 Corrispettivi ass. in partec. (3,0) (2,9) (0,1) Costi servizi ai clienti (5,4) (5,3) (0,1) Provvigioni (2,3) (1,8) (0,5) Prestazioni Professionali (2,4) (1,9) (0,5) Premi assicurativi (1,0) (1,0) 0,0 Servizi informatici (0,8) (0,9) 0,1 Consulenze (0,2) (0,2) 0,0 Spese pubblicitarie e promoz. (1,2) (1,1) (0,1) 0,7 Materie prime, di consumo Servizi Miglioria su beni propri Compensi organi sociali (0,3) (1,0) Viaggi e soggiorni (0,6) (0,6) 0,0 Altri (4,4) (4,1) (0,3) Sub totale Servizi (86,6) (87,7) 1,1 Godimento beni di terzi (40,1) (38,8) (1,3) (6,0) (5,7) (0,3) Altri costi operativi Capitalizzazioni Totali 3,6 2,8 0,8 (147,8) (146,8) (1,0) Il “Costo del personale”, pari a 18,5 milioni di euro, aumenta di circa 1,4 milioni di euro per l’aumento della consistenza media e per il maggiore costo unitario medio del personale dipendente per effetto del rafforzamento in termini qualitativi delle risorse inserite, soprattutto nelle professionalità ricercate dalle Linee e non presenti in azienda. Importi in milioni 2011 Personale subordinato Personale autonomo, distaccato e collaboratori Totali 2010 VAR (17,5) (16,0) (1,5) (1,0) (1,1) 0,1 (18,5) (17,1) (1,4) Gli acquisti di materie prime e sussidiarie restano invariati rispetto all’esercizio precedente in 0,2 milioni di euro. I costi per servizi ammontano a 86,6 milioni di euro e diminuiscono di 1,1 milione rispetto al 2010. La variazione all’interno dei costi per servizi è essenzialmente dovuta a: ⋅ ⋅ Riduzione di 1,1 milioni di euro per costi relativi ai servizi di ingegneria acquistati da terzi; Riduzione di 0,7 milioni di euro dei costi per security, pulizie e manutenzioni e utenze, connesse alla gestione degli spazi comuni; Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 40 Riduzione di 0,7 milioni di euro dei costi per compensi organi sociali; Aumento di 0,5 milioni di euro dei costi per provvigioni e corrispettivi per associazioni in partecipazione legati all’aumento dei ricavi da media; Aumento di 0,5 milioni di euro dei costi per prestazioni professionali. ⋅ ⋅ ⋅ Il “Godimento beni di terzi” ammonta a 40,1 milioni di euro, con un incremento di 1,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. L’incremento è dovuto principalmente all’aumento del canone di retrocessione per il contratto di utilizzo dei complessi di stazione e dei canoni di leasing operativo. Gli “Altri costi operativi” ammontano a 6,0 milioni di euro con un decremento di 0,3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente e sono costituiti essenzialmente da oneri tributari. Le “capitalizzazioni” ammontano a 3,6 milioni di euro, con un incremento di 0,8 milioni di euro, e sono costituite dai costi della struttura tecnica impegnata negli interventi di riqualificazione. Gli “Ammortamenti” ammontano a 10,9 milioni di euro e sono superiori di 3,0 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, per la completa entrata in ammortamento dei lavori sugli immobili di Torino, Milano e Napoli, ultimati nel corso del 2010. Le “Svalutazioni e perdite/(riprese) di valore” ammontano a 4,0 milioni di euro, con un incremento di 0,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Il fondo svalutazione crediti ammonta a 10,3 milioni, con una diminuzione di 1,0 milioni rispetto al 2010. Gli “Accantonamenti per rischi ed oneri” ammontano a 0,3 milioni di euro positivi, con un decremento di 0,1 milione di euro rispetto all’esercizio precedente, e riguardano: ⋅ Accantonamenti per 0,8 milioni di euro riguardanti il contenzioso civile e fiscale; ⋅ rilasci di fondi per 1,1 milioni di euro riguardanti il contenzioso civile e di lavoro dipendente ed autonomo. Il saldo dei “Proventi ed oneri finanziari” ammonta a 4,7 milioni di euro di oneri, con un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto al precedente esercizio dovuto, essenzialmente, ai minori interessi capitalizzabili a seguito dell’entrata in ammortamento dei lavori di riqualifica ultimati. Per effetto di quanto sopra, le “Imposte sul reddito” ammontano a 17,6 milioni di euro, con un incremento di 5,4 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 41 Stato patrimoniale consolidato riclassificato in migliaia di euro 31.12.2011 31.12.2010 Variazione ATTIVITA' 3.174 8.932 Altre attività nette 32.700 32.798 (98) Capitale circolante 35.874 41.730 (5.856) 301.318 277.902 23.417 - - - 301.318 277.902 23.417 Capitale circolante netto gestionale Immobilizzazioni tecniche Partecipazioni delle immobilizzazioni finanziarie Capitale immobilizzato netto (5.758) (1.906) (1.886) (20) Altri fondi (-) (14.295) (13.434) (861) TFR e altri fondi (16.201) (15.320) (881) 7.266 17.338 (10.072) 328.257 321.651 6.606 (21.683) TFR (-) Attività/(Passività) nette detenute per la vendita CAPITALE INVESTITO NETTO COPERTURE Posizione finanziaria netta a breve (29.030) (7.347) Posizione finanziaria netta a medio/lungo 197.185 185.205 11.979 Posizione finanziaria netta 168.155 177.858 (9.703) Mezzi propri 160.102 143.792 16.310 COPERTURE 328.257 321.651 6.606 Il “capitale investito netto”, al 31 dicembre 2011 pari a 328,3 milioni di euro, si incrementa di 6,6 milioni di euro rispetto alla chiusura dell’esercizio 2010, per le variazioni registrate nel “capitale circolante” (-5,9 milioni di euro), nel “capitale immobilizzato netto” (+23,4 milioni di euro), nel “TFR e altri fondi” (-0,9 milioni di euro) e nelle “attività nette detenute per la vendita” (-10,1 milioni di euro); mentre le “coperture” si incrementano per le variazioni nella “posizione finanziaria netta” (-9,7 milioni di euro) e nei “mezzi propri” (+16,3 milioni di euro). Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato evidenzia in particolare: ⋅ una diminuzione di 5,8 milioni di euro del “capitale circolante netto gestionale” dovuta all’aumento dei contratti in costruzione (+2,5 milioni di euro) ed alla diminuzione dei crediti commerciali (-8,3 milioni di euro; ⋅ un aumento di 23,4 milioni di euro del capitale immobilizzato netto dovuto essenzialmente all’aumento delle immobilizzazioni (+34,8 milioni di euro) ed alla diminuzione per ammortamenti (-10,9 milioni di euro) e alienazioni/dismissioni (-0,5 milioni di euro). ⋅ Una diminuzione di 10,1 milioni di euro delle “attività/(passività) nette detenute per la vendita” dovuta alla vendita dell’immobile di Roma; ⋅ una diminuzione di 9,7 milioni di euro della posizione finanziaria netta dovuto all’aumento (12,0 milioni di euro) dei debiti a m/l termine accesi per il finanziamento dei lavori di riqualificazione della stazione di Praga, al netto dei rimborsi dei finanziamenti precedentemente stipulati, ed all’aumento (21,7 milioni di euro) dei crediti finanziari a breve termine, al netto dei debiti finanziari accesi per la stessa stazione e rimborsati. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 42 ⋅ un aumento dei mezzi propri di 16,3 milioni di euro per effetto dell’utile conseguito nel 2011 al netto dei dividendi distribuiti e di alcune componenti del conto economico complessivo dell’esercizio riconosciute direttamente nel patrimonio netto. Il valore riclassificato dei mezzi propri differisce dal patrimonio netto civilistico per le passività finanziarie relative a strumenti derivati, pari a 6,1 milioni di euro nel 2011. Gli schemi riclassificati e le relative note esplicative di commento per il bilancio separato di Grandi Stazioni S.p.A. sono stati omessi in quanto coincidenti per la maggior parte dei valori con il consolidato. Una esposizione separata non è stata ritenuta utile in termini di informazioni aggiuntive per il lettore del bilancio. A tal fine si evidenzia che la posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2011 accoglie l’indebitamento acquisito nell’anno dalla controllata Grandi Stazioni Cesca per 29 milioni di euro. Fattori di rischio Le attività svolte dal Gruppo lo espongono ad una serie di rischi finanziari: rischi di ambiente/contesto, rischi strategici/operativi, rischi di compliance. Le politiche operative e finanziarie del Gruppo sono finalizzate, tra l’altro, a minimizzare l’impatto negativo di tali rischi sulla performance finanziaria del Gruppo. Come copertura contro l’esposizione a determinati rischi, la società si avvale di strumenti finanziari derivati. Non si prevedono, alla data di predisposizione della relazione sulla gestione corrente, particolari rischi ed incertezze che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo, oltre quelli menzionati nella nota 6 delle note esplicative del bilancio consolidato. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 43 Investimenti Situazione Appalti Appalto Milano Centrale È in corso il collaudo tecnico-amministrativo la cui ultimazione è correlata alla scadenza delle attività di manutenzione e conduzione. Nell’ambito degli incarichi a Soggetto Tecnico conferiti a Grandi Stazioni S.p.A., sono in corso i lavori di rialzo di cinque marciapiedi binari. Appalto Torino Porta Nuova È in corso il collaudo tecnico-amministrativo la cui ultimazione è correlata alla scadenza delle attività di manutenzione e conduzione. Inoltre, si segnala che è stata redatta la progettazione esecutiva del ripristino e risanamento delle coperture del complesso di stazione. Al riguardo con nota Prot. GS 3767 del 24 febbraio 2011 la Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino ha autorizzato i lavori di sostituzione delle medesime coperture. E’ in via di attivazione la procedura di gara di affidamento dei lavori. Sono in corso una serie di ulteriori consolidamenti strutturali di aree perimetrali della stazione e della copertura, nonché la messa in sicurezza della facciata su Corso Vittorio Emanuele II. Appalto Napoli Centrale Sono in corso le attività di collaudo e di chiusura della contabilità finale. Appalto Lotto Nord Ovest Per l’Appalto del Lotto Nord Ovest nel corso del 2011 sono proseguite le lavorazioni afferenti alle riqualificazioni delle stazioni di Genova Brignole e Principe nonché a tutte le infrastrutture complementari afferenti al Lotto Nord Ovest (Genova Brignole, Genova Principe, Milano e Torino). Nel corso del 2011 si è proceduto all’allestimento degli elementi di segnaletica al pubblico a messaggio variabile e sono stati aperti al pubblico il deposito bagagli e i servizi igienici della stazione di Genova Brignole; sono stati completati i lavori del sottopasso ovest, è stato dato impulso alle opere civili nell’atrio principale per la realizzazione degli interventi ad esso afferenti della stazione di Genova Principe; si è proceduto all’avvio dei lavori di riqualificazione urbana di piazza IV Novembre e via Sammartini della stazione di Milano Centrale; si sono completati tutti i lavori di rimozione delle interferenze per la realizzazione del parcheggio della stazione di Torino Porta Nuova. In data 27 settembre 2011 è stato siglato l’Atto Aggiuntivo n. 3 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto a 57,18 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa il 25%. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 44 Appalto Lotto Nord Est Nel mese di agosto 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Venezia Santa Lucia e nel mese di settembre 2011 è stata siglata la fine sostanziale dei lavori di riqualificazione della stazione di Verona Porta Nuova. Nel corso del 2011 si sono realizzate le lavorazioni propedeutiche all’allestimento dei locali biglietteria e Freccia Club di Trenitalia, sono stati ultimati i magazzini previsti presso l’edificio di stazione n. 3 ed è stata completata l’area c.d. “Maccario provvisoria” e in data 25 ottobre 2011 sono stati avviati i lavori di realizzazione dei nuovi bagni a pagamento della stazione di Venezia Santa Lucia, la cui ultimazione è prevista entro la fine di febbraio 2012, nonché l’allestimento della nuova centrale tecnologica. Sono stati ultimati gli allestimenti dei box provvisori propedeutici alla riprotezione degli operatori commerciali della stazione di Venezia Mestre. Relativamente alla riqualificazione della stazione di Verona Porta Nuova, si è giunti al 30 settembre 2011 alla sostanziale conclusione dei lavori nelle aree aperte al pubblico, riferite agli spazi delle attività commerciali di maggior estensione. Sono state avviate le attività di allestimento della nuova biglietteria e Freccia Club di Trenitalia. Sono altresì in corso, a seguito di doverosi accertamenti per fenomeni sopraggiunti, gli adeguamenti dei solai afferenti ad alcuni locali commerciali a specifici sovraccarichi permanenti, nonché implementazioni impiantistiche recentemente richieste dai VV.F. relative alla realizzazione di un nuovo impianto di estrazione fumi e immissione aria. In data 4 agosto 2011 è stato siglato l’Atto Aggiuntivo n.1 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto a 41,77 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa il 20%. Appalto Lotto Centro Nel mese di novembre 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. Nel corso del 2011 sono stati ultimati a Bologna Centrale i nuovi servizi igienici di stazione, la centrale tecnologica Hera, la scala mobile interna, i locali “ deposito bagagli provvisorio” e i nuovi locali “Freccia Club”, e sono stati completati i lavori di riqualifica di alcuni locali commerciali, sono inoltre in corso i lavori di realizzazione dei nuovi locali tecnici interrati nella zona est e del nuovo cunicolo tecnologico interrato. Per la stazione di Firenze Santa Maria Novella sono state completate le attività relative al sistema fognario, agli impianti al piano interrato ed ai nuovi locali destinati alle cabine di trasformazione Enel, sono stati completati alcuni degli spazi commerciali al piano ferro ed avviati i lavori di realizzazione di alcuni spazi commerciali al piano terra ed al piano interrato, sono state completate le lavorazioni per il nuovo deposito bagagli e la nuova scala di sicurezza per l’edificio 2 occupato da uffici di Rete Ferroviaria Italiana. Inoltre si sono avviati alcuni importanti interventi quali le opere di restauro dell’atrio biglietteria e la realizzazione della nuova scala di collegamento tra piano ferro e futura galleria commerciale al piano interrato. Sono stati completati i lavori di realizzazione del nuovo Freccia Club e dei nuovi spazi di NTV mentre saranno a breve disponibili i nuovi locali biglietteria Trenitalia e due importanti aree commerciali Food and Beverages. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 45 Inoltre, relativamente alle Opere Complementari di Legge Obiettivo, per le Opere Esterne di Bologna Centrale, conformemente a quanto indicato dalla Delibera CIPE n. 61/2010, si è positivamente esperita la relativa Conferenza dei Servizi per l’approvazione delle varianti. Mentre sotto i profili approvativi delle Infrastrutture Complementari di Firenze Santa Maria Novella, atti all’inizio lavori, hanno espresso pareri favorevoli con nota Prot. 91261 del 13 ottobre 2011 il Comune di Firenze e con nota Prot. Min. 21873 del 14 ottobre 2011 la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze. L’importo complessivo dell’Appalto, fissato dall’Atto Ricognitivo in 43,20 milioni di euro, ha avuto un avanzamento delle attività pari a circa il 19%. Appalto Lotto Sud Nel mese di settembre 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Napoli Centrale e nel mese di ottobre 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Palermo Centrale. Nel corso di dicembre 2011 a Bari Centrale sono iniziati i lavori di riqualifica di alcuni locali mentre sono in fase di completamento i lavori di realizzazione delle nuove centrali tecnologiche; a Palermo Centrale stanno proseguendo con difficoltà i lavori delle opere di riqualifica interna causa mancata liberazione delle aree. L’importo complessivo dell’Appalto è fissato in 46,24 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa il 5%. Appalto Piastre Roma Termini Sono stati approvati in sede di Conferenza dei Servizi di giugno 2011 i progetti di variante della Piastra Parcheggi e della Piastra Servizi. In data 21 gennaio 2012 il CIPE ha recepito e approvato le varianti e si è in attesa dell’efficacia delle stesse tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’importo complessivo dell’Appalto è fissato dall’Atto Aggiuntivo n. 1 in 84,51 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa il 2%. Appalto Videosorveglianza Nel corso del 2011, oltre alla realizzazione già ultimata degli impianti di Videosorveglianza Integrata per le stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale, si è giunti alla ultimazione delle lavorazioni afferenti alla Fase 1 dell’Appalto Lotto Centro e Nord Ovest e al contestuale avvio della Fase 2; inoltre si è proceduto all’ultimazione delle operazioni di Collaudo della Fase 1 per le stazioni di Verona Porta Nuova, Venezia Santa Lucia e Venezia Mestre. L’importo complessivo dell’Appalto è fissato dall’Atto Aggiuntivo n. 2 in 44,25 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa l’ 82%. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 46 Attività svolte fino al 31 dicembre 2011 Piano di interventi “Opere Interne” (Riqualificazioni + Opere Propedeutiche + Interventi Aree Ferroviarie) In relazione al quadro economico iniziale di spesa complessivo di 173,1 milioni di euro (finanziamento GS) e di 196,3 milioni di euro (finanziamento RFI), per le opere di Riqualifica, nel 2011 gli avanzamenti degli investimenti risultano pari a circa 11,5 milioni di euro (GS) e 12,9 milioni di euro (RFI). Conseguentemente l’avanzamento degli investimenti al 31 dicembre 2011 è di 197,2 milioni di euro (GS) e 167,6 milioni di euro (RFI), pari al’ 98,8% del totale investimenti di 369,3 milioni di euro. Attività svolte Per quanto riguarda le attività svolte, queste sono principalmente riconducibili alle attività di Riqualifica (da parte degli appaltatori), nonché all’Ingegneria per la fase di realizzazione a cura di GS (DL, Sicurezza fase esecutiva e Collaudi) nelle stazioni di Genova Principe, Genova Brignole, Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze S.M.N., Verona Porta Nuova, Venezia Mestre e Venezia S. Lucia (fondi GS-RFI). Opere complementari di “Legge Obiettivo” (Infrastrutture + TVCC) In relazione al quadro economico di spesa complessivo di 209,8 milioni di euro (Infrastrutture) e 51,0 milioni di euro (Videosorveglianza Integrata per le 13 Grandi Stazioni) a carico dello Stato, (oltre che di 23,7 milioni di euro per Infrastrutture a carico di GS), sono progrediti gli investimenti relativi alle attività della fornitura del nuovo sistema di Videosorveglianza e Opere Esterne. Il totale dei relativi investimenti realizzati al 31 dicembre 2011 è pari a 14,5 milioni di euro. Grandi Stazioni S.p.A. ha avviato una serie di Tavoli Tecnici relativi all’aggiornamento dei quadri economici degli investimenti contenuti nella Delibera n. 129/2006, trasmettendo una “Proposta di rimodulazione degli interventi” corredata da una “Relazione di Inquadramento delle Varianti”. La proposta è stata sviluppata nel quadro di una complessiva riconferma dell’originario Programma “Grandi Stazioni” attraverso la predisposizione di varianti non sostanziali, per quegli interventi che presentassero criticità realizzative o finanziarie. In particolare si è proceduto: - ad una semplificazione di carattere strutturale e architettonica di alcuni interventi di riqualificazione delle stazioni (da qui in poi “opere interne”), attraverso lo stralcio di lavorazioni puntuali; - recepimento delle prescrizioni nei Progetti Esecutivi delle opere esterne, con proposizione di varianti non sostanziali per gli interventi critici e/o stralcio di alcuni interventi non ritenuti più strategici dagli Enti coinvolti o di impossibilità realizzativa nell’ambito dei finanziamenti assegnati. In ragione di quanto sopra Grandi Stazioni S.p.A. ha comunque provveduto ad inoltrare alla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture una rimodulazione del quadri economici. Con Delibera CIPE n. 61 del 22 luglio 2010 avente ad oggetto “Esame situazione interventi programma “Grandi Stazioni” opere complementari”, dopo lunga istruttoria presso la Struttura Tecnica di Missione, è stato deliberato di avviare l’istruttoria per le Opere Esterne delle stazioni di Roma Termini, Bari C.le, Bologna C.le e Venezia S. Lucia atta all’ottenimento della pronuncia da parte del CIPE stesso in merito Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 47 alle varianti ritenute sostanziali di tali interventi. Il Comitato ha autorizzato altresì per tali interventi l’accantonamento dei ribassi di gara, predisponendo l’utilizzo dei medesimi per le restanti 9 stazioni subordinatamente alla presentazione di analitici quadri economici aggiornati e congruiti. L’8 e il 9 giugno 2011 si sono aperte le Conferenze dei Servizi per le opere di Legge Obiettivo delle Stazioni succitate. Le Conferenze dei Servizi si sono positivamente concluse lo scorso luglio con il recepimento dei pareri favorevoli da parte di tutti gli Enti coinvolti, ed è in via di conclusione anche l’istruttoria ministeriale volta alla presentazione delle proposte di approvazione al CIPE. A tal fine GS sta procedendo alla redazione, per le stazioni di Bologna e Bari, degli ulteriori elaborati di dettaglio richiesti dai Provveditorati alle Opere Pubbliche. Si è in attesa della pubblicazione della delibera Cipe di approvazione della variante sostanziale intervenuta in data 20 gennaio 2012. Per quanto riguarda il contributo di Legge Obiettivo, si rimanda ai Principali eventi dell’anno – Finanziamenti. Attività svolte Per quanto riguarda le attività svolte, queste sono principalmente riconducibili alle attività di realizzazione delle opere di Videosorveglianza Integrata e Opere Complementari (da parte degli appaltatori), nonché all’Ingegneria per la fase di realizzazione a cura di GS (DL, Sicurezza fase esecutiva e Collaudi) nelle stazioni di Napoli, Milano, Torino, Genova Principe, Genova Brignole, Firenze S.M.N., Milano C.le, Napoli C.le, Verona Porta Nuova, Venezia Mestre e Venezia S. Lucia. Altri interventi (finanziamenti GS, RFI e Trenitalia S.p.A.) Nel corso del 2011 risultano avanzamenti sugli investimenti negli immobili di proprietà pari a 6,7 milioni di euro (finanziamenti GS), per le opere di riqualifica di Napoli Palazzo Alto e di Venezia Piano Terra. Si segnalano infine altri investimenti a carico di GS per 1,3 milioni di euro, dovuti a iniziative di vario genere legate principalmente allo “sviluppo commerciale” e ad altre valorizzazioni da parte di GS, promosse dalle Funzioni Gestione Esercizio e Vendita e Media, quali Riqualifica Fabbricato Viaggiatori Palermo (locali Ferservizi), MS e Upgrading di Locali Commerciali, Servizi Igienici, Parcheggi, Depositi Bagagli, Messe in sicurezza, realizzazione nuovi Impianti Advertising. Attività svolte Nel corso del 2011 risultano dunque svolte le attività di seguito descritte: ⋅ completamento dei lavori di adeguamento funzionale degli spazi commerciali al piano terra di proprietà di Grandi Stazioni nella stazione di Venezia S. Lucia, nonché avanzamento delle opere di riqualifica di Napoli Palazzo Alto (fondi GS); ⋅ esecuzione di iniziative di vario genere legate allo “sviluppo commerciale” GS promosse dalle Funzioni Gestione Esercizio e Vendita e Media, MS e Upgrading di Locali Commerciali, Servizi Igienici, Parcheggi, Depositi Bagagli, messe in sicurezza, realizzazione nuovi Impianti Advertising. (Fondi GS); Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 48 ⋅ avanzamento della segnaletica a messaggio fisso e variabile (stazioni di Genova Brignole, Genova Piazza Principe) (Fondi RFI); ⋅ interventi di varia natura finanziate dalle diverse divisioni compartimentali di RFI (Milano, Napoli, Venezia, Genova), concernenti il rialzo dei marciapiedi per le banchine destinate alla fermata dei treni AV, e, per le stazioni di Genova Principe e Genova Brignole all’implementazione del sistema di IaP variabile; ⋅ completati gli interventi di Upgrading degli impianti di illuminazione e di installazione di apparati di telegestione e telecontrollo, sulle stazioni di Bologna Centrale, Firenze S.M.N., Roma Termini, Venezia Mestre, Venezia S. Lucia, Verona Porta Nuova (Fondi RFI); ⋅ in corso di completamento gli interventi di Upgrading degli impianti di illuminazione e di installazione di apparati di telegestione e telecontrollo, sulle stazione di Milano Centrale; ⋅ interventi di Predisposizione delle Pensiline all’Alta Velocità nelle stazione di Venezia S. Lucia (Fondi RFI). Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 49 Situazione investimenti immobili e impianti Grandi Stazioni S.p.A. Avanzamento Avanzamento Avanzamento Costo a Avanzamento al 31/12/10 2011 al 31/12/11 vita intera % al 31/12/11 (Dati in mil/€) Opere di riqualifica interne 185,7 11,5 197,2 227,1 87% 49% Bari Centrale 1,9 0,7 2,6 5,3 Bologna Centrale 5,1 2,0 7,1 11,3 63% Firenze S. M. Novella 3,1 2,3 5,4 9,4 57% Genova Brignole 1,2 0,3 1,5 5,3 28% Genova Principe 2,4 2,3 4,7 8,7 54% Milano Centrale 65,9 0,3 66,2 66,2 100% Napoli Centrale 35,6 0,2 35,8 35,8 100% Palermo Centrale 2,1 0,2 2,3 5,2 44% Roma Termini 28,8 - 28,8 28,8 100% Torino Porta Nuova 100% 33,1 - 33,1 33,1 Venezia Mestre 1,0 0,3 1,3 3,8 34% Venezia S. Lucia 3,4 1,6 5,0 9,4 53% Verona Porta Nuova 2,1 1,3 3,4 4,8 71% 55,9 14,5 70,4 284,5 25% 10% Infrastr.complem. e videosorveglianza Bari Centrale 0,9 0,3 1,2 11,6 Bologna Centrale 1,3 0,4 1,7 23,7 7% Firenze S. M. Novella 0,3 0,1 0,4 2,2 18% Genova Brignole 0,6 0,2 0,8 5,1 16% Genova Principe 2,0 3,4 5,4 13,0 42% Milano Centrale 1,3 1,0 2,3 7,6 30% Napoli Centrale 1,0 0,4 1,4 23,0 6% Palermo Centrale 0,3 0,1 0,4 4,8 8% Roma Termini 6,0 1,0 7,0 104,6 7% Torino Porta Nuova 0,7 0,3 1,0 9,3 11% Venezia Mestre 0,5 0,2 0,7 4,9 14% Venezia S. Lucia 0,3 1,0 1,3 4,7 28% Verona Porta Nuova 1,6 1,0 2,6 13,5 19% Recepimento prescrizioni CIPE 5,4 - 5,4 5,4 100% 33,7 5,1 38,8 51,1 76% Videosorveglianza Immobili di proprietà 32,3 6,7 39,0 46,2 84% Bologna Centrale 7,8 - 7,8 7,8 100% Firenze 0,1 - 0,1 0,1 100% - - - - 5,0 23,7 Genova Piazza Principe Napoli Centrale Roma Termini Venezia S. Lucia 18,7 30,5 78% - - - - 5,7 1,7 7,4 7,8 95% Valorizzazioni immobili 2,0 0,8 2,8 49,5 6% Manutenzioni patrimonio 1,2 0,4 1,6 44,4 4% Impianti Media 1,1 - 1,1 17,5 6% Altri interventi 8,1 0,1 8,2 8,4 98% 677,6 47% TOTALI GENERALI (*) 286,3 34,0 320,3 (*) Gli investimenti comprendono gli interessi capitalizzati per circa 11,4 MIL/€ al 31/12/11. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 50 Attività di Ricerca e Sviluppo Nel 2011 il Gruppo non ha svolto attività di ricerca e sviluppo. Rapporti con parti correlate Le interrelazioni tra le Società del Gruppo Grandi Stazioni e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane SpA e tra queste e le altre parti correlate avvengono secondo criteri di correttezza sostanziale in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di mercato, per l’identificazione delle quali - ove del caso - ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne. Le operazioni intersocietarie perseguono l’obiettivo comune di creare valore per l’intero Gruppo FSI. A tale riguardo si sottolinea che, in coerenza con il Piano Industriale del Gruppo Ferrovie dello Stato, è in atto una più razionale allocazione degli asset e delle risorse all’interno del Gruppo FSI stesso, al fine di concentrare la focalizzazione di ciascuna società nel proprio core business, migliorare la valorizzazione e lo sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle società del Gruppo FSI affidando detta attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti, nonché di incrementare le sinergie e le economie di scala infragruppo. Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti e tenuto conto delle caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo FSI. I rapporti attivi e passivi intercorsi nell’esercizio con controllanti ed altre imprese consociate e le informazioni sui rapporti con parti correlate, sono presentate nelle note al bilancio cui si rimanda. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 51 Informazioni riguardanti i principali settori di attività del Gruppo – Aree operative del Gruppo Il Gruppo non è tenuto ad applicare il principio contabile IFRS 8 sui settori operativi. Si forniscono, tuttavia, qui di seguito alcune informazioni relative alle seguenti aree operative del Gruppo: • area locazione immobili; • area gestione servizi comuni; • area media; • area prestazione di servizi ai clienti; • area prestazione di servizi di ingegneria e lavori. Grandi Stazioni SpA Grandi Stazioni SpA è la società capogruppo ed opera in Italia in tutte le aree sopra menzionate. La società ha realizzato nell’esercizio investimenti in riqualifiche e valorizzazioni per circa 34 milioni di euro. L’investimento complessivo di cica 678 milioni di euro, di cui circa 320 milioni di euro già realizzato, è coperto per circa 149 milioni di euro da mezzi propri, per circa originari 233 milioni di euro da finanziamenti a lungo termine, per circa 261 milioni da contributo di Legge Obiettivo e per il saldo di circa 35 milioni di euro sarà coperto dalla cessione di immobili e dai flussi monetari generati da attività di esercizio valori in € mila 2011 2010 Variazione % Principali indicatori Ricavi operativi 210.539 190.482 20.057 10,5% Margine operativo lordo (EBITDA) 65.573 45.588 19.985 43,8% Risultato operativo (EBIT) 51.083 34.129 16.954 49,7% Risultato d'esercizio 29.995 19.422 10.573 54,4% Posizione finanziaria netta 141.427 157.452 (16.025) (10,2%) Mezzi propri 148.706 137.037 11.668 8,5% 231,5 234,3 (2,8) (1,2%) ROE 25,4% 18,6% ROI 17,5% 10,6% ROS (EBIT MARGIN) 24,3% 17,9% MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) 31,1% 23,9% 1,25 1,47 Consistenza media personale Principali indici DEBT/EQUITY Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 52 Si forniscono qui di seguito i principali indicatori ed indici per area operativa: Principali indicatori valori in EUR mila 2011 Area Ingegneria e Lavori Ricavi e proventi Area Servizi Clienti Area Locazioni Area Servizi Comuni Area Media Altre aree 5.019 10.506 107.967 67.685 19.362 - Risultato operativo lordo (EBITDA) (2.013) 3.274 61.325 (3.602) 6.589 - Risultato operativo (EBIT) (2.146) 3.259 48.733 (3.634) 5.184 (314) Principali indici ROS (EBIT MARGIN) -43% 31% 45% -5% 27% MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) -40% 31% 57% -5% 34% I risultati per area operativa tengono conto del ribaltamento sulle aree operative, mediante appositi drivers, dei costi e ricavi operativi dei processi di staff per complessivi 10,7 milioni di euro. L’Area Ingegneria e Lavori ha un risultato operativo negativo in quanto i ricavi delle commesse di soggetto tecnico (subappaltate alla controllata Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. alle stesse condizioni del contratto attivo di appalto), seppure a condizioni di mercato non sempre contribuiscono alla totale copertura delle spese generali. L’Area Servizi Comuni (condominio) ha un risultato operativo negativo in quanto la fee di gestione contrattuale media, applicata sui soli costi diretti esterni, è sufficiente a coprire i costi diretti interni, ma non le spese generali. Grandi Stazioni Ceska Republika SRO Grandi Stazioni Ceska Republica SRO (GSCR) è la società veicolo nata per riqualificare e gestire le stazioni di Praga centrale e Marianske Lazne. La società ha un capitale sociale pari a 240 milioni di corone ceche (9,7 milioni di euro), sottoscritto da Grandi Stazioni SpA (51%), BERS (39%) e SIMEST SpA (10%), e un patrimonio netto di 277,8 milioni di corone ceche (11,2 milioni di euro). La società ha realizzato nell’esercizio investimenti in riqualifiche per 38,4 milioni di corone ceche (1,5 milioni di euro) ed ha ultimato i lavori di riqualifica delle stazioni di Marianske Lazne e Praga centrale (New Hall). L’investimento complessivo di oltre 1.000 milioni di corone ceche (oltre 40 milioni di euro) è coperto per 277,8 milioni di corone ceche (oltre 11 milioni di euro) da mezzi propri e per originari 720 milioni di corone ceche (29 milioni di euro) con un finanziamento a lungo termine. Si forniscono qui di seguito i principali indicatori ed indici. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 53 valori in CZK mila 2011 2010 Variazione % Principali indicatori Ricavi operativi 162.483 96.269 66.214 68,8% Margine operativo lordo (EBITDA) 75.887 34.158 41.729 122,2% Risultato operativo (EBIT) 71.644 28.590 43.054 150,6% Risultato d'esercizio 46.625 15.607 31.018 198,7% Posizione finanziaria netta 682.178 547.536 134.642 24,6% Mezzi propri 281.977 235.345 42.448 18,0% 0 0% Consistenza media personale 3 3 ROE 20,5% 7,1% ROI 8,2% 4,1% ROS (EBIT MARGIN) 44,1% 29,7% MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) 46,7% 35,5% 2,55 2,46 Principali indici DEBT/EQUITY Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. (GSI) è la società controllata al 100% da Grandi Stazioni SpA che ha per oggetto l’esecuzione di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzione dei lavori, valutazioni di congruità tecnico-economica e studi di impatto ambientale; nonché il coordinamento esecutivo delle costruzioni e della realizzazione anche in regime di concessione di opere civili, idrauliche, stradali, industriali, di beni culturali, impianti sportivi, di strutture agroindustriali, di opere di sistemazione del territorio e di bonifica, ivi compresa la gestione delle opere stesse. L’attività è svolta principalmente nei confronti della controllante Grandi Stazioni S.p.A. Si forniscono qui di seguito i principali indicatori ed indici del bilancio redatto secondo i principi contabili italiani. valori in € mila 2011 2010 Variazione % Principali indicatori Ricavi operativi 3.941 3.961 (20) (0,5%) Margine operativo lordo (EBITDA) 308 504 (196) (38,9%) Risultato operativo (EBIT) 290 473 (183) (38,7%) 98 210 (112) (53,3%) Posizione finanziaria netta (98) (90) (9) 9,7% Mezzi propri 469 371 98 26,4% 38,92 33,75 5,17 15,3% ROE 37,3% 243,2% ROI 89,6% 240,6% ROS (EBIT MARGIN) 7,4% 12,0% MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN) 7,8% 12,7% nd nd Risultato d'esercizio Consistenza media personale Principali indici DEBT/EQUITY Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 54 Azioni proprie Al 31 dicembre 2011 Grandi Stazioni S.p.A. non possedeva azioni proprie e/o azioni della società controllante né direttamente, né per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona. Nel corso del 2011 la stessa società non ha acquistato o alienato azioni proprie e/o della società controllante, né direttamente, né per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona. Altre informazioni Sedi secondarie Grandi Stazioni SpA ha una sede secondaria a Milano, piazza Luigi di Savoia 1/23. Indagini e procedimenti giudiziari in corso Interferenze impianto di video-comunicazione pubblicitaria e lavori di videosorveglianza Il procedimento penale è sorto a seguito della denuncia-querela presentata da Grandi Stazioni nei confronti di ignoti, in relazione alla presunta esecuzione di attività da parte della società FIDA S.p.A. tra il mese di novembre 2007 ed il mese di febbraio 2008, per la rimozione di presunte interferenze tra l’impianto di video-comunicazione pubblicitaria ed i lavori di video-sorveglianza integrata nelle principali stazioni ferroviarie italiane. Sono indagati nel procedimento il direttore generale e l’amministratore delegato della società FIDA S.p.A., sia, in concorso tra loro, l’ex amministratore delegato di Grandi Stazioni ed altri ex dipendenti di quest’ultima. In data 15 marzo 2011 si è provveduto al deposito di una istanza al Presidente del Tribunale di Roma per la sollecita fissazione della prima udienza dibattimentale che è stata accolta ed è stata fissata per l’8 novembre 2011. Seguiranno le notifiche del decreto di citazione a giudizio come per legge nei confronti di tutti gli imputati e i difensori, nonché di Grandi Stazioni come persona offesa. Nell’ambito del procedimento era stato altresì emesso ed eseguito il sequestro del fascicolo relativo al giudizio civile che era stato attivato da FIDA S.p.A., presso il Tribunale di Roma, per ottenere il pagamento dei corrispettivi per le prestazioni asseritamente rese. Palazzo ex Compartimentale Venezia Il procedimento penale è sorto a seguito della denuncia-querela presentata in data 11 gennaio 2010 da Grandi Stazioni per i reati di cui agli artt. 640, 61 n. 7 e 11 c.p. (Truffa aggravata), 2625 c.c. (Impedito controllo), in relazione alle condotte poste in essere da ex amministratori e dirigenti della Società e dal legale rappresentante della società Emmegi Consulting s.r.l., società affidataria di un incarico di assistenza e consulenza finalizzato alla stipula di un contratto locazione del c.d. “Palazzo compartimentale” di Venezia e per la successiva vendita del medesimo immobile, si è ancora in attesa della conclusione delle indagini preliminari. Sequestro manufatti Piazza Cinquecento Il procedimento penale era sorto a seguito del sequestro due manufatti prefabbricati posti in opera da Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 55 Grandi Stazioni sul sedime di Piazza dei Cinquecento in Roma, destinati alla riallocazione delle attività presenti sul piazzale ed intercluse dall’avanzamento delle aree di cantiere dei lavori di “Adeguamento del Nodo di Termini Metro A – Metro B”, in corso di realizzazione ad opera della società Roma Metropolitane S.r.l., ritenendo che, in mancanza di titolo edilizio, gli stessi costituissero abuso edilizio. L’istallazione dei manufatti era stata disposta dopo aver effettuato le comunicazioni di rito agli Enti interessati e dopo aver acquisito la sostanziale condivisione della soluzione elaborata da Grandi Stazioni di riallocazione sulla piazza di alcuni servizi secondari al passeggero. In data 29 marzo 2011 la Procura della Repubblica di Roma ha disposto il dissequestro dei manufatti provvisori. Sequestro edificio 3 (capannone ex-Poste) stazione di Bari Centrale. In data 4 gennaio 2011 il Reparto Operativo Polfer di Bari, nel corso di alcuni controlli effettuati presso l’edificio ex sede delle Poste sito sul marciapiedi del I binario della stazione di Bari Centrale, rilevando presunte carenze nello stato manutentivo di alcuni locali utilizzati delle ditte appaltatrici dei servizi di pulizia della stazione per la sosta dei carrellini elettrici e per il deposito di materiale di vario genere, ha eseguito un sequestro preventivo e probatorio dell’edificio in questione. Successivamente è stata notificata l’ordinanza di convalida del decreto di sequestro di struttura e materiale presente all’interno dell’edificio stesso, nei confronti di Grandi Stazioni, della ditta appaltatrice dei servizi di pulizia e della società FIDA, che hanno la disponibilità dei locali interni al fabbricato, sia per uso magazzino che per l’effettuazione delle operazioni di alimentazione dei propri macchinari elettrici. Con provvedimento in data 1 febbraio 2011 è stato disposto il dissequestro dell’edificio. Dipendenti sede Napoli Il procedimento penale è sorto a seguito della denuncia–querela presentata da Grandi Stazioni in data 15 dicembre 2010 presso la Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di alcuni dipendenti della Società, per il reato di cui agli artt. 640 e 61, n. 11 c.p. (Truffa aggravata) e per tutti i reati configurabili e con riserva di costituirsi parte civile, in relazione all’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale. Arbitrato Vidion Il procedimento è stato avviato a seguito della denuncia – querela presentata da Grandi Stazioni in data 28 marzo 2011, presso la Procura della Repubblica di Roma, per i reati di cui agli artt. 621 c.p. (Rivelazione del contenuto di documenti segreti) in relazione all’avvenuto deposito, da parte della società Vidion s.r.l., di documenti interni riservati nell’ambito del procedimento arbitrale in corso. Gruppo Mediagest Il procedimento è stato avviato a seguito della denuncia–querela presentata in data 8 giugno 2011, presso la Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di ignoti, per il reato di cui agli artt. 640 e 61, n. 7 e 11 c.p. (Truffa aggravata) e per tutti i reati configurabili e con riserva di costituirsi parte civile, in relazione al comportamento tenuto dalla società Gruppo Mediagest S.r.l., la quale ha consapevolmente posto in essere artifizi e raggiri (consistiti nel cambiamento dell’amministratore e spostamento della sede sociale all’estero al solo fine di rendere vane le pretese di Grandi Stazioni), sottraendosi fraudolentemente alla procedura Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 56 esecutiva legittimamente posta in essere dalla querelante per il recupero di propri crediti. I rischi della stima circa la recuperabilità dei crediti è stata opportunamente riflessa in bilancio nel fondo svalutazione crediti. Decreto Legislativo n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti Nella seduta consiliare del 19 settembre 2011, il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni ha deliberato la nomina per un triennio dell’Organismo di Vigilanza composto dal Prof. Luigi Caso, in qualità di Presidente e dall’Avv. Guido Santocono e dalla Dott.ssa Stefania Ramadori, in qualità di membri interni. Decreto Legislativo n. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali Grandi Stazioni S.p.A. ha realizzato ed adottato tutte le misure necessarie per il rispetto di quanto disposto dal d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali» . E’ stato redatto, e viene aggiornato annualmente, il Documento Programmatico sulla Sicurezza che descrive le procedure adottate per il rispetto della normativa in riferimento. Informativa relativa all’attività della Controllante ai sensi dell’articolo 2497 ter. La controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., non ha esercitato una influenza rilevante sulle decisioni adottate dalla società nella gestione dell’attività svolta nel corso del 2011. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 57 Evoluzione prevedibile della gestione Sulla base della programmazione delle attività aziendali e delle strategie di gestione, il Budget consolidato del Gruppo Grandi Stazioni prevede che nel 2012 il margine operativo lordo, il risultato operativo ed il risultato netto, senza considerare plusvalenze per le cessioni di immobili, possano essere migliorativi rispetto all’esercizio 2011. Per quanto concerne l’aspetto patrimoniale e finanziario sono previsti: ⋅ un aumento del capitale circolante collegato alle scissioni previste nel Gruppo FSI che non renderanno più possibili compensazioni; ⋅ una diminuzione delle immobilizzazioni nette per effetto dei nuovi investimenti, al netto della diminuzione per la prevista erogazione dei contributi di Legge Obiettivo anticipati dal Gruppo; ⋅ una diminuzione dei fondi; ⋅ un aumento della posizione finanziaria netta effetto della diminuzione della posizione finanziaria a lungo termine, collegata all’ammortamento del prestito BEI e dei mutui immobiliari, e della diminuzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti; ⋅ un aumento dei mezzi propri per l’aumento delle riserve. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 58 Proposta di destinazione del risultato d’esercizio di Grandi Stazioni S.P.A. Signori Azionisti, siete invitati ad approvare il bilancio separato di Grandi Stazioni S.p.A dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, così come sottopostoVi dal Consiglio di Amministrazione ed in corso di revisione legale ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 39 del 2010 da parte di PricewaterhouseCoopers SpA, che evidenzia un utile netto pari a 29.995.131 euro. Avendo la riserva legale raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del codice civile, Vi proponiamo di ripartire l’utile dell’esercizio 2011 come segue, distribuendo circa l’80% dell’utile derivante dalla gestione caratteristica, ad esclusione di quello derivante dalla vendita dell’immobile di Roma, al fine di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della società in vista del piano degli investimenti ancora da realizzare: ⋅ Quanto a Euro 15.833.460 agli azionisti, mediante il pagamento di un dividendo di Euro 190,00 per ciascuna delle n. 83.334 azioni; ⋅ Quanto al residuo, pari ad Euro 14.161.671, a riserva straordinaria. Nel ringraziare per la fiducia accordataci e vi rammentiamo che, con l’approvazione del bilancio, scadrà il mandato del Consiglio di Amministrazione e vi chiediamo, pertanto, di deliberare in merito. Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Ing. Mauro Moretti Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 59 Bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni al 31 dicembre 2011 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 60 Prospetti contabili consolidati Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 61 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata (Importi in migliaia di Euro) Attività Immobili, impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali Attività per imposte anticipate Crediti commerciali non correnti Altre attività non correnti Totale attività non correnti Contratti in costruzione Crediti commerciali correnti Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Crediti tributari Altre attività correnti Attività possedute per la vendita Totale attività correnti Totale attività Patrimonio netto Patrimonio netto del Gruppo Capitale sociale Altre riserve Utili (perdite) portati a nuovo (accumulate) Risultato del periodo Patrimonio Netto di Terzi Utile/(perdita) Terzi Capitale e Riserve di Terzi Passività Finanziamenti a medio/lungo termine TFR e altri benefici ai dipendenti Fondi rischi e oneri Passività per imposte differite Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Debiti commerciali non correnti Altre passività non correnti Totale passività non correnti Quota corrente dei finanziamenti a medio/lungo termine Debiti commerciali correnti Debiti per imposte sul reddito Passività finanziarie correnti (inclusi derivati) Altre passività correnti Totale passività correnti Totale passività Totale patrimonio netto e passività Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 Note (7) (8) (9) (10) (11) (12) 31.12.2011 31.12.2010 262.181 38.576 561 7.072 6.782 40.739 355.912 14.214 79.454 16.974 28.375 4 12.886 7.266 159.174 515.086 237.385 40.375 142 7.202 7.439 42.679 335.221 11.687 87.105 18.393 28.134 814 14.518 17.338 177.988 513.209 (18) (18) (18) (18) (18) (18) (18) (18) 148.666 4.304 105.375 8.286 30.700 5.320 930 4.391 137.111 4.304 104.520 8.849 19.438 4.610 302 4.307 (19) (20) (21) (10) (22) (23) (24) 197.185 1.906 5.113 9.182 6.116 712 4.817 225.032 16.156 108.674 645 164 10.430 136.069 361.100 515.086 185.205 1.886 6.255 7.178 2.072 460 2.946 206.003 39.179 110.707 293 (13) (11) (14) (15) (16) (12) (17) (19) (23) (25) (22) (24) 15.307 165.485 371.489 513.209 62 Conto economico consolidato (Importi in migliaia di Euro) Note Ricavi e proventi Ricavi delle vendite e prestazioni Altri proventi Totali ricavi (26) (27) 2011 2010 198.933 17.521 216.454 191.577 1.937 193.515 (147.840) (18.514) (212) (86.569) (40.149) (6.012) 3.615 (146.786) (17.131) (190) (87.710) (38.775) (5.739) 2.758 (34) (35) (36) (10.947) (3.996) 277 53.948 (7.907) (3.942) 357 35.237 Proventi e oneri finanziari Proventi finanziari Oneri finanziari Risultato prima delle imposte (37) (38) 1.768 (6.447) 49.269 1.771 (4.990) 32.017 Imposte sul reddito (39) (17.639) (12.276) 31.630 30.700 930 19.741 19.438 302 Costi operativi Costo del personale Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi Costi per godimento beni di terzi Altri costi operativi Costi per lavori interni capitalizzati Ammortamenti Svalutazioni e perdite (riprese) di valore Accantonamenti per rischi e oneri Risultato operativo (EBIT) Risultato netto dell’esercizio (Gruppo e Terzi) Risultato netto di Gruppo Risultato netto di Terzi Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 (28) (29) (30) (31) (32) (33) 63 Prospetto di conto economico complessivo consolidato (Importi in migliaia di Euro) Risultato netto dell’esercizio Note (18) 2011 2010 31.630 19.741 (4.096) (1.524) Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari (18) Utili (perdite) relativi a benefici attuariali (18) (132) 57 Differenze di cambio delle gestioni estere (18) (396) 485 Effetto fiscale (18) 1.254 419 Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto (18) (3.370) (563) 28.260 19.178 25.549 18.579 711 599 Utile complessivo rilevato nell'esercizio Quota di pertinenza Gruppo Terzi Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 64 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato Patrimonio netto di Gruppo Capitale sociale Riserva legale Riserva straordinaria Riserva sovrapprezzo azioni 21.352 58.309 Riserva di Riserva di Riserva di conversione copertura valutazione bilanci in flussi attuariale valuta estera finanziri Utili (perdite) portati a nuovo cum. Risultato d'esercizio Patrimonio netto di terzi Totale Totale Patrimonio netto (Importi in migliaia di Euro) Saldo al 31 dicembre 2009 4.304 861 347 (397) (102) 7.210 Distribuzione dividendi 39.561 131.446 (12.500) (12.500) (12.500) (472) (472) - - (472) Altri movimenti Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Utile/(Perdite) complessivo rilevato 24.951 2.110 (27.061) 4.070 135.516 di cui: Utile/(Perdita) rilevato direttamente a patrimonio netto 248 (1.106) 57 595 (1.503) (45) (801) Utile d'esercizio Saldo al 31 dicembre 2010 4.304 861 46.303 58.309 8.848 Distribuzione dividendi 4.005 17 19.438 303 19.741 19.438 137.111 4.610 141.721 (15.417) (15.417) (15.417) (580) (580) - - - - - - (4.022) di cui: Utile/(Perdita) rilevato direttamente a patrimonio netto (148) (2.906) (97) 447 (4.409) (142) (3.151) Utile d'esercizio Saldo al 31 dicembre 2011 4.304 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 861 50.308 58.309 8.285 (564) 19.438 (580) Altri movimenti Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Utile/(Perdite) complessivo rilevato 237 (219) (3.370) 30.700 30.700 930 31.630 30.700 148.664 5.321 153.985 65 Rendiconto finanziario consolidato (Importi in migliaia di Euro) Risultato netto dell'esercizio Ammortamenti Accantonamenti per rischi e oneri (Plus)/Minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni Variazione delle rimanenze Variazione dei crediti commerciali Variazione dei debiti commerciali Variazione delle altre attività e passività Utilizzi fondo rischi ed oneri Pagamento benefici ai dipendenti Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività operativa Investimenti in immobilizzazioni materiali Investimenti in immobilizzazioni immateriali Disinvestimetni in immobilizzazioni materiali Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di investimento Variazione finanziamenti a medio lungo termine Dividendi erogati Variazioni di patrimonio netto Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di finanziamento Flusso di cassa complessivo generato (assorbito) nell'esercizio Disponibilità liquide all'inizio dell'anno Disponibilità liquide alla fine dell'anno Imposte pagate Interessi passivi pagati Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 Note (18) (34) (21) (35) (27) (13) (101 (23) (12) (24) (36) (20) (7) (8) (12) (19) (18) (18) (14) (15) (14) (15) (14) (15) 2011 2010 31.630 10.947 (194) (14.928) 19.741 7.907 (277) (2.527) 8.308 (2.033) 4.276 (865) (63) 34.551 2.923 27.918 7.208 (28.886) 2 (204) 36.332 (34.186) (600) 25.421 (9.364) (20.444) (77) (17.130) (37.651) (11.044) (15.417) 566 (8.034) (12.500) 489 (25.895) (20.046) 708 46.057 45.349 21.364 67.422 46.057 13.510 6.605 22.306 5.545 Note esplicative al bilancio consolidato 1 Premessa Il presente bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 (di seguito anche il “Bilancio Consolidato”) è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall’International Accounting Standards Board, adottati dall’Unione Europea (“EU-IFRS”). Occorre in particolare segnalare che Grandi Stazioni SpA (nel seguito anche la “Società”) si è avvalsa della facoltà prevista dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, che disciplina l’esercizio delle opzioni previste dall’articolo 5 del Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. In particolare, ai sensi degli articoli 3 e 4 del suddetto decreto legislativo, la società ha applicato gli EU-IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009. 2 Attività del gruppo e struttura del bilancio consolidato Grandi Stazioni S.p.A. è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La sede legale è in Italia in Via G. Giolitti n. 34 – 00185 Roma. Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 comprende il bilancio della Capogruppo e delle imprese italiane ed estere (nel seguito definito unitamente alla Grandi Stazioni S.p.A., “Gruppo Grandi Stazioni”) sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, determinandone le scelte finanziarie e gestionali, e di ottenerne i relativi benefici. L’elenco delle partecipazioni è riportato nella sezione relativa al “Perimetro, criteri e metodi di consolidamento” (nota 5) e in allegato alle presenti note esplicative. Il Gruppo Grandi Stazioni ha come attività principale la riqualificazione e gestione dei complessi di stazione. In particolare opera a livello nazionale nei 13 principali scali ferroviari italiani: Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Napoli Centrale, Venezia Mestre e Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe e Brignole, Palermo Centrale e Bari Centrale; e a livello internazionale nelle 2 stazioni ferroviarie di Praga Centrale e Marianskè Lazne. Per lo svolgimento delle attività di progettazione e direzione lavori, esecuzione studi di fattibilità e consulenza tecnica, Grandi Stazioni si avvale delle attività di svolte dalla controllata Grandi Stazioni Ingegneria. Lo scopo che guida l’attività del Gruppo è quello di diffondere presso il pubblico un nuovo concetto di stazione: impresa ad elevato potenziale economico, polo di attrazione per la città e spazio vivo e accogliente, in grado di offrire servizi di qualità e opportunità per impiegare piacevolmente l’attesa e il tempo libero. Nella nuova concezione le stazioni svolgono una nuova funzione urbana. Gli obiettivi della mission aziendale, in sintesi, sono: ⋅ riqualificazione e valorizzazione degli immobili attraverso attività di locazione, attività promo pubblicitaria e gestione diretta delle aree e dei servizi al passeggero; Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 67 ⋅ miglioramento della qualità e diversificazione dei servizi per il viaggio attraverso il potenziamento dell’offerta esistente ed il costante impegno per il miglioramento della customer satisfaction; ⋅ promozione di nuove modalità di utilizzo delle aree, con l’introduzione di servizi innovativi nelle stazioni del Network: quali centro servizi con numerose insegne per lo shopping, poliambulatorio specialistico, una palestra e numerose attività pensate per il tempo libero; ⋅ integrazione dei complessi immobiliari di stazione con il tessuto urbano circostante per la trasformazione della stazione in una parte viva della città, facilitando l’accessibilità e l’intermodalità con tutti i mezzi di trasporto; ⋅ sviluppo di progetti sociali ed iniziative in favore delle categorie svantaggiate presenti all’interno delle stazioni; in collaborazione con enti e associazioni di volontariato; ⋅ affermazione del nuovo modello di stazione mediante politiche di comunicazione ed iniziative culturali. La struttura del Gruppo è riportata all’Allegato 1 delle presenti note esplicative. L’approvazione e la pubblicazione del presente bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, ai sensi dello IAS 10, sono state deliberate dal Consiglio d’Amministrazione della Controllante in data 5 aprile 2012. 3 Criteri di redazione del bilancio consolidato Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio consolidato di Gruppo. Come precedentemente indicato, il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità agli EU-IFRS, intendendosi per tali tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall’Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 5 aprile 2012, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il presente documento. In particolare, gli EUIFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Si segnala, inoltre, che il presente bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli EUIFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento. Il bilancio consolidato è redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e cioè la moneta corrente dei paesi in cui la Società opera principalmente; tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”: • • il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”; il Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura; Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 68 • • il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato d’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società; il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”. Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 6 - Gestione dei rischi finanziari e operativi. Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value. 4 Principi contabili applicati Di seguito sono brevemente riportati i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato. Immobili, impianti e macchinari Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all’attivo patrimoniale. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività, applicando il criterio del “component approach”, secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un’autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente. Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”. La vita utile stimata dal Gruppo per le diverse categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente: Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 69 Aliquota Opere civili Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali 3% 5%-20% 20% Altri beni: - Mobili e Arredi 12% - Macchine elettroniche 20% - Attrezzature per ufficio 40% - Autovetture 25% La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni non sono ammortizzati. Beni in locazione finanziaria Le immobilizzazioni materiali possedute in virtù di contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro valore corrente alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l’eventuale somma da pagare per l’esercizio dell’opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento è rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing. Investimenti immobiliari Gli investimenti immobiliari sono proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non sono destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale. Inoltre, gli investimenti immobiliari non sono utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. I principi contabili utilizzati per la contabilizzazione della voce in oggetto sono conformi ai criteri precedentemente descritti per la voce “Immobili, impianti e macchinari”. I fabbricati sono, infatti, ammortizzati ad un’aliquota del 3%, mentre gli impianti sono ammortizzati ad Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 70 un’aliquota del 15%. Attività immateriali Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica,controllati dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto all’avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l’attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo, determinato secondo le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari, solo quando quest’ultimo può essere valutato attendibilmente. Nel Gruppo Grandi Stazioni sono presenti le seguenti tipologie di attività immateriali, la cui vita utile è stata definita come descritto: Aliquota Software 33% Licenze 33% Dopo l’iscrizione iniziale il costo o il valore equo delle attività immateriali a vita utile definita viene rettificato dai relativi ammortamenti accumulati e dalle eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa, ovvero sulla base della stimata vita utile. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se ritenuti necessari, sono apportati attraverso il metodo dell’applicazione prospettica. Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione di un’attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione. Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali i) Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio, è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicazioni che le immobilizzazioni materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 71 quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti. ii) Attività immateriali non ancora disponibili per l’uso Il valore recuperabile delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso, è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore. Attività finanziarie e crediti commerciali Le attività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value e classificate nella categoria crediti e finanziamenti attivi, attività disponibili per la vendita o attività finanziarie al fair value con contropartita nel conto economico, in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate. Le attività finanziarie sono contabilizzate alla data di negoziazione dell’operazione di acquisizione/vendita e sono rimosse dal bilancio quando il diritto di ricevere i relativi flussi di cassa si è estinto e il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento finanziario e il relativo controllo. Crediti e finanziamenti attivi Per i crediti e finanziamenti attivi si intendono strumenti finanziari non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. In particolare nella presente categoria sono classificate le seguente voci del prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata [“Attività finanziarie non correnti (inclusi derivati), “Attività finanziarie correnti (inclusi derivati)” e “Crediti commerciali correnti”]. I crediti e finanziamenti attivi sono contabilizzati inizialmente al fair value e successivamente valutati con il metodo del costo ammortizzato in base al criterio del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 72 svalutazione. I crediti e finanziamenti attivi sono inclusi nell’attivo corrente, a eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo non corrente. Le perdite su crediti e finanziamenti attivi sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un’evidenza oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei termini contrattuali. L’evidenza oggettiva include eventi quali: • significative difficoltà finanziarie dell’emittente o debitore; • contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti; • probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione finanziaria. L’importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale degli attesi futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce [“Rettifiche e riprese di valore sui crediti”]. I crediti e finanziamenti attivi non recuperabili sono rappresentati nella situazione patrimoniale e finanziaria consolidata al netto del fondo svalutazione. Se nei periodi successivi vengono meno le motivazioni delle svalutazioni precedentemente effettuate, il valore delle attività è ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del metodo costo ammortizzato. Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio di cambio e di tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono trattate quali componenti del conto economico. Gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando: • all’inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa; • si prevede che la copertura sarà altamente efficace; • l’efficacia può essere attendibilmente misurata; • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Se gli strumenti finanziari derivati qualificano per la contabilizzazione in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili: Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulato è stornata dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 73 effetti dell’operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati con data di negoziazione. Stima del fair value Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio. Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici: Livello 1: fair value determinato con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici; Livello 2: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi; Livello 3: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili. Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico rappresentino una buona approssimazione del fair value. Contratti in costruzione I contratti in costruzione (di seguito anche “commesse a ricavo”) sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa. Quando il risultato di una commessa non può essere stimato correttamente, il ricavo di commessa è riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il risultato di una commessa può essere stimato correttamente ed è probabile che il contratto genererà un profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto economico immediatamente. Il Gruppo presenta come attività l’ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori. Il Gruppo presenta come passività l’ammontare lordo dovuto ai clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati per stato avanzamento lavori eccedono i costi sostenuti, inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate). Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 74 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Debiti commerciali I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Finanziamenti I finanziamenti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Gli acquisti e le vendite dei finanziamenti sono contabilizzati alla data di negoziazione dell’operazione e sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Benefici ai dipendenti I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa. TFR e altri benefici ai dipendenti Le società del Gruppo hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti. I piani a contribuzione definita sono gestiti da soggetti terzi gestori di fondi, in relazione ai quali non vi sono obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non abbia sufficienti attivi per adempiere agli impegni assunti nei confronti dei dipendenti. Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e privati. I contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza economica. I contributi anticipati sono iscritti come un’attività che sarà rimborsata o portata a compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti. Un piano a benefici definiti è un piano non classificabile come piano a contribuzione definita. Nei programmi con benefici definiti l’ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 75 soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono pertanto determinati da un attuario indipendente utilizzando il “projected unit credit method”. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (highquality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale sono interamente imputati al patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto fiscale differito. In particolare, si segnala che il Gruppo gestisce un piano a benefici definiti, rappresentato dal fondo per Trattamento di Fine Rapporto (“TFR”). Il TFR è obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge 27 dicembre 2006, n.296 “Legge Finanziaria 2007” e successivi Decreti e Regolamenti, ha introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all’eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al “Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Ne è derivato, pertanto, che l’obbligazione nei confronti dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19 Benefici per i dipendenti, la natura di piani a contribuzione definite, mentre le quote iscritte al fondo TFR alla data del 1° gennaio 2007 mantengono la natura di piani a prestazioni definite. Fondi rischi e oneri I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento. Ricavi I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile, tenendo conto del valore di eventuali abbuoni e sconti commerciali. I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento del servizio e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 76 I ricavi da lavori in corso su ordinazione sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento (metodo della percentuale di completamento). Gli interessi attivi sono registrati nel conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Contributi pubblici I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti. i) Contributi in conto impianti I contributi pubblici in conto impianti si riferiscono a somme erogate dallo Stato e da altri Enti Pubblici alla Società per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, riattivazione e all’ampliamento di immobili, impianti e macchinari. I contributi in conto capitale vengono contabilizzati a diretta riduzione dei beni cui sono riferiti e concorrono, in diminuzione, al calcolo delle quote di ammortamento. ii) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio si riferiscono a somme erogate dallo Stato o da altri Enti Pubblici alla Società a titolo di riduzione dei costi e oneri sostenuti. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico a riduzione della voce di costo a cui si riferiscono. Riconoscimento dei costi I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica. Imposte sul reddito Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla vigente normativa fiscale delle imprese del Gruppo. Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell’avviamento e di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte. Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate tre le altre componenti del conto economico complessivo o direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate, rispettivamente alla voce “Effetto fiscale” relativo alle altre componenti del conto economico complessivo Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 77 e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico “Altri costi operativi”. Si rileva che la capogruppo Grandi Stazioni S.p.A. e la controllata Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. hanno aderito nell’esercizio 2010 (per il triennio 2010-2012) al regime del consolidato fiscale nazionale, redatto dalla controllante Ferrovie dello Stato S.p.A., di cui all’art. 117 del T.U.I.R.. Il contratto di consolidato fiscale prevede che a fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla Ferrovie dello Stato S.p.A., le società controllate si obbligano a trasferire alla stessa “conguagli per imposte” al netto dei crediti trasferiti entro il termine di legge previsto per il pagamento del saldo e degli acconti relativi al reddito trasferito. Al fine di individuare la misura ed i termini di versamento non rileva l’eventuale compensazione effettuata dalla società Ferrovie dello Stato SpA nell’ambito della tassazione del Gruppo FSI. A fronte del trasferimento di una perdita fiscale, la società Ferrovie dello Stato S.p.A. deve corrispondere alle società controllate un indennizzo pari alla perdita che le stesse avrebbero utilizzato in via autonoma in assenza della tassazione del Gruppo FSI. L’Irap viene assolta autonomamente da ciascuna società aderente al suddetto regime di consolidato fiscale. Attività e passività possedute per la vendita Le attività non correnti il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. I corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati. Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita, sono dapprima rilevate in conformità allo specifico IFRS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita. Eventuali successive perdite di valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività non correnti classificate come possedute per la vendita con contropartita a conto economico. Viene invece rilevato un ripristino di valore per ogni incremento successivo del fair value di un’attività al netto dei costi di vendita, ma solo fino a concorrenza della perdita per riduzione di valore complessiva precedentemente rilevata. Principi contabili di recente emissione Principi contabili omologati da parte dell’Unione Europea e applicati in via anticipata dalla Società Il legislatore comunitario ha adottato alcuni principi contabili e interpretazioni, obbligatori a partire dal 1° Gennaio 2011, che disciplinano fattispecie e casistiche non presenti all’interno della società alla data della presente relazione finanziaria annuale, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni ed accordi futuri. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 78 Modifiche allo IAS 32 – “Classificazione delle emissioni di diritti”, al fine di disciplinare la contabilizzazione dell’emissione di diritti denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente; Modifiche all’IFRIC 14 – “Pagamenti anticipati relativi a una previsione di contribuzione minima”, che consente alle società che versano anticipatamente una contribuzione minima dovuta di riconoscerla come attività; Modifiche all’IFRIC 19 – “Estinzione di passività finanziarie con strumenti rappresentativi di capitale”, che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione di una passività finanziaria attraverso l’emissione di strumenti di capitale. Principi contabili non ancora applicabili in quanto non omologati da parte dell’Unione Europea In data 12 novembre 2009 lo IASB ha emesso la prima parte del principio contabile IFRS 9 – “Strumenti finanziari”, che sostituirà lo IAS 39 – “Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione”. Questa prima pubblicazione riguarda la classificazione degli strumenti finanziari ed è inserita in un progetto articolato in tre fasi che riguarderanno rispettivamente le modalità di determinazione dell’impairment di attività finanziarie e le modalità di applicazione dell’hedge accounting. L’emissione del nuovo principio, che ha l’obbiettivo di semplificare e ridurre la complessità delle contabilizzazione degli strumenti finanziari, prevede la classificazione degli strumenti finanziari in tre categorie da definirsi in base al modello di business utilizzato, alle caratteristiche contrattuali e ai relativi flussi di cassa degli strumenti in questione. In data 19 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato un’integrazione all’IFRS 9 che, al fine di normalizzare gli effetti relativi alla volatilità che sorge dalla decisione di valorizzare le passività finanziarie al relativo fair value, disciplina di rilevare le variazioni in oggetto nel prospetto del conto economico complessivo, senza impatti sul risultato netto del periodo rappresentato nel prospetto di conto economico. In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative, applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1° luglio 2011. Gli emendamenti sono stati emessi con l’intento di migliorare la comprensione delle transazioni di trasferimento (derecognition) delle attività finanziarie, inclusa la comprensione dei possibili effetti derivanti da qualsiasi rischio rimasto in capo all’impresa che ha trasferito tali attività. Si ritiene che l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato della società. In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore allo IAS 12 – Imposte sul reddito, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2012, che chiarisce la determinazione delle imposte differite sugli investimenti immobiliari valutati al fair value. Tale modifica introduce la presunzione che le imposte differite relative agli investimenti immobiliari valutati al fair value (IAS 40) devono essere determinate tenendo conto che il valore contabile di tale attività sarà recuperato attraverso la vendita. Conseguentemente a tale emendamento il SIC-21 – Imposte sul reddito – Recuperabilità di un’attività non ammortizzabile rivalutata non sarà più applicabile. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 10 – Bilancio che sostituirà il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato che sarà ridenominato Bilancio separato e disciplinerà il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando nel Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 79 concetto di controllo il fattore determinante ai fini del consolidamento di una società nel bilancio consolidato della controllante. Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l’esistenza del controllo laddove sia difficile da accertare. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre Imprese, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013, che disciplina le informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, applicabile in modo prospettico dal 1° gennaio 2013, che chiarisce le modalità di determinazione del fair value ai fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio, applicabile dagli esercizi aventi inizio dopo o dal 1° luglio 2012, che disciplina il raggruppamento di tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che esse possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti significativi per la società. In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, è applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dal 1° gennaio 2013, che elimina l’opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, e l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine, introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio, applicabili in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2014, per chiarire l’applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti significativi per la società. In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative. L’emendamento richiede informazioni sugli effetti o potenziali effetti dei contrati di compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria. Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2013 e periodi intermedi successivi a tale data. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo Si ritiene che Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 80 l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato della società. Uso di stime e valutazioni La redazione del bilancio consolidato richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potranno pertanto differire anche significativamente da quelli riportati nei bilanci, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo l’esercizio. Nel caso in cui la revisione interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi esercizi futuri. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati: i) Ammortamenti L’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo delle immobilizzazioni materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari è ammortizzato a quote costanti lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è determinata dagli amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri. ii) Fondi rischi e oneri A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esisto negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo. iii) Imposte La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 81 dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. iv) Fair value di strumenti finanziari derivati Il fair value degli strumenti finanziari derivati che non sono quotati in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. Il Gruppo usa tecniche di valutazione che utilizzano inputs direttamente o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell’esercizio contabile, connessi alle attività o alle passività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse. 5 Perimetro, criteri e metodi di consolidamento Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell’area di consolidamento e società controllate, nonché dei relativi criteri di consolidamento. a) Area di consolidamento: società controllate Il bilancio consolidato include, oltre alla Capogruppo, le società sulle quali la stessa esercita, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso viene acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. In particolare il controllo può essere esercitato sia in forza del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto dell’esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente in forza di accordi contrattuali o legali, le scelte finanziare e gestionali delle entità, ottenendone i benefici relativi, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L’esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo. Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale, come di seguito indicato: • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro pertinenza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del patrimonio netto consolidato e del conto economico consolidato; • le operazioni di aggregazione di imprese, finalizzate tra entità non sottoposte a controllo comune, in forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità sono contabilizzate applicando il metodo dell’acquisto (“Purchase method”). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente (“fair value”) alla data di acquisto delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività e le passività identificabili, rispettivamente acquisite ed assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività identificabili acquistate, se positiva, è iscritta tra le attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle suddette attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento. Nel caso in cui il fair value delle attività e delle passività identificabili acquistate possa essere determinato solo provvisoriamente, l’aggregazione di imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche derivanti dal Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 82 completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di acquisizione, rideterminando i dati comparativi; • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari; • per le acquisizioni di quote di minoranza relative a società per le quali esiste già il controllo, l’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita è contabilizzazione a patrimonio netto. I bilanci delle società controllate oggetto di consolidamento sono redatti facendo riferimento agli esercizi chiusi al 31 dicembre, data di riferimento del Bilancio Consolidato, e sono stati appositamente predisposti e approvati dagli organi amministrativi delle singole entità, opportunamente rettificati, ove necessario, per uniformarli ai principi contabili applicati dal Gruppo. L’elenco delle società controllate comprensivo delle informazioni riguardanti la loro sede legale e le percentuali di possesso, è riportato nell’Allegato 1. b) Traduzione dei bilanci di società estere I bilanci della società controllata estera è redatto utilizzando la valuta dell’ambiente economico primario in cui la stessa opera (valuta funzionale). Le regole per la traduzione del bilancio della società espresso in valuta funzionale diversa dell’Euro sono le seguenti: • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio; • l’avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo; • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio; • la “riserva di traduzione”, inclusa tra le voci del patrimonio netto consolidato, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. Tale riserva è riversata a conto economico al momento della cessione della relativa partecipazione. I tassi di cambio adottati per la traduzione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale diversa dall’Euro sono riportati nella seguente tabella: Cambio medio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre CZK Cambio al 31 dicembre 2011 2010 2011 2010 24,576 25,287 25,585 25,017 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 83 c) Conversione delle poste in valuta Le transazioni in valuta diverse dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico consolidato. 6 Gestione dei rischi finanziari Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di mercato. Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo. Il presente bilancio consolidato include inoltre ulteriori informazioni quantitative. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del Gruppo è del Consiglio di Amministrazione, la strategia del Gruppo Grandi Stazioni di gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nell’ambito dei piani strategici di volta in volta approvati ed ha gli obiettivi della gestione e del controllo di tali rischi. Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo. Per definire le strategie e le linee guida della politica di credito commerciale, assegnare linee di credito alla clientela, frammentare il rischio del credito, controllare la solvibilità dei clienti, avviare le operazioni di recupero del credito, la controllante ha istituito la figura del Credit Manager ed ha emesso una procedura organizzativa per la gestione dei crediti. Le prospettive di recuperabilità dei crediti sono valutate posizione per posizione, tenendo conto delle indicazioni dei responsabili di funzione e dei legali interni ed esterni che ne seguono l’eventuale pratica di recupero. I crediti per i quali alla data del bilancio sussiste la probabilità di una perdita sono stati conseguentemente svalutati. Si segnala, inoltre, che il gruppo ha ricevuto fideiussioni e/o depositi cauzionali che coprono circa una trimestralità del monte canoni annuo. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 84 La seguente tabella riporta la esposizione al rischio credito del Gruppo: 31.12.2011 (dati in euro migliaia) 31.12.2010 Crediti commerciali correnti 89.778 98.620 Altre attività correnti 12.866 14.518 - - Altre attività non correnti 40.739 42.679 Disponibilità liquide e mezzi equvalenti 28.375 28.134 Attività finanziarie correnti (inclusi derivati) 16.974 18.393 Attività finanziarie non correnti (inclusi derivati) Crediti commerciali non correnti Contratti in costruzione Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione 6.782 7.439 14.371 12.414 209.885 222.197 L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo significativo è coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. La seguente tabella riporta l’esposizione al rischio di credito per controparte: 31.12.2011 (dati in %) 31.12.2010 Clienti ordinari 46% 48% Istituti finanziari 14% 13% Altri creditori 40% 40% 100% 100% Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2011 e 2010 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti. 31.12.2011 Scaduti da (dati in %) A scadere Clienti ordinari 55% Istituti finanziari 100% Altri creditori 0-30 11% 31-120 13% 121-365 7% Oltre 1 anno 14% Totale 100% 100% 20% 15% 17% 48% 100% 31.12.2010 Scaduti da (dati in %) A scadere Clienti ordinari 61% Istituti finanziari 100% Altri creditori 0-30 21% 13% 31-120 121-365 Oltre 1 anno 7% 1% 18% 16% 14% 48% Totale 100% 100% 100% Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 85 I finanziamenti stipulati per finanziare la riqualificazione sia dei complessi di stazione che degli investimenti immobiliari sono stati tutti erogati e sono strutturati in funzione della stima dei futuri flussi di cassa attesi dai contratti di locazione. Si segnala che per l’erogazione dei residui 230,7 milioni di euro di contributi per le opere di Legge Obiettivo, sospesi dal 2009 , nel corso del 2011 è stata autorizzata la proroga da parte dei Ministeri ed Uffici competenti ad esclusione dell’Istituto Finanziatore, pertanto è stata avanzata la richiesta ai Ministeri ed Uffici competenti di autorizzare l’erogazione del contributo residuo con la modalità diretta Il Gruppo ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale attività, si rivolge a primari istituti finanziari del sistema bancario, dai quali ha ricevuto linee di credito committed e uncommitted concesse per far fronte ad esigenze di liquidità. Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente (valori in euro migliaia): Valore contabile Flussi finanziari contrattuali Finanziamenti da banche 213.340 252.163 Debiti commerciali 108.674 31-dic-11 6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni 10.545 10.799 21.587 66.150 143.082 108.674 52.547 56.127 5.697 5.607 538 443 1.233 2.601 791 420 420 46 47 108 205 13 328.131 366.864 63.676 67.416 22.928 68.956 143.886 Passività finanziarie non derivate Passività finanziarie derivate Interest rate swap Interest rate collar e interest rate cap Totale 31-dic-10 Valore contabile Flussi finanziari contrattuali 6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre5 anni Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 224.384 273.139 33.108 9.976 20.455 64.415 145.185 Debiti commerciali 110.707 110.707 53.530 57.177 2.072 6.103 613 474 915 2.959 1.141 404 70 32 64 200 38 390.353 87.321 67.660 21.434 67.574 146.364 Passività finanziarie derivate Interest rate swap Interest rate collar e interest rate cap Totale 337.163 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 86 Scadenze valore contabile 31-dic-11 Totale valore contabile 6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre5 anni Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 213.340 8.030 8.126 Debiti commerciali 108.674 52.547 56.127 Totale 213.340 8.030 8.126 17.464 53.502 126.219 17.464 53.502 126.219 Scadenze valore contabile 31-dic-10 Totale valore contabile 6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre5 anni Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 224.384 31.121 8.061 Debiti commerciali 110.707 53.530 57.177 Totale 335.091 84.651 65.238 16.086 47.602 121.514 16.086 47.602 121.514 I flussi contrattuali delle passività finanziarie a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward stimati alla data di chiusura del bilancio. Con riferimento alla stratificazione dei flussi attesi degli strumenti finanziari derivati si rinvia a quanto descritto nei successivi paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso”. Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, a variazione dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Il Gruppo utilizza operazioni di copertura al fine di gestire la volatilità dei risultati. Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall’euro ai cambi di fine periodo forniti dalla Banca Centrale Europea. Non si rilevano modifiche nei criteri di valutazione dei derivati in essere a fine esercizio rispetto a quelli adottati alla fine dell’esercizio precedente. Gli effetti a Conto economico e a Patrimonio Netto di tali valutazioni sono pertanto riconducibili esclusivamente alle normali dinamiche di mercato. Il valore nozionale di un contratto derivato è l’importo in base al quale sono scambiati i flussi. Gli importi Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 87 nozionali dei derivati qui riportati non rappresentano necessariamente ammontari scambiati fra le parti e di conseguenza non possono essere considerati una misura dell’esposizione creditizia della Società. Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati possedute dal Gruppo sono: • derivati di cash flow hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa o del rischio di cambio connessi all’indebitamento a lungo termine indicizzato al tasso variabile; • derivati di trading relativi alla copertura del rischio tasso e cambio per i quali non si ravvisi l’opportunità di designazione quali operazioni di cash flow hedge o fair value hedge o per i quali non siano soddisfatti i requisiti formali di copertura richiesti dallo IAS 39. Rischio di tasso di interesse Il Gruppo minitora costantemente l’andamento e le proiezioni di mercato e simula, per un’analisi interna, gli effettivi derivanti da potenziali rifinanziamenti, rinegoziazioni di finanziamenti esistenti o operazioni di copertura. Il CdA di Grandi Stazioni del 20 Marzo 2009 ha deciso l’implementazione di coperture aggiuntive rispetto a quelle già in essere al fine di incrementare al 50% il rapporto tra valore coperto ed esposizione al tasso variabile in relazione ai contratti di finanziamento esistenti. Gli strumenti previsti consistono in derivati di tipo tradizionale (quali a titolo di esempio IRS, FRA, COLLAR, CAP). Al 31 dicembre 2011 sono stati utilizzati Interest Rate Swap, Interest Rate Collar, oltre ad un Interest Rate Cap stipulato precedentemente alla data della delibera di cui sopra. Anche per il Gruppo è stata definita la policy di credit risk associata all’operatività in derivati. Al fine di evitare concentrazioni di tale rischio di credito, è stato stabilito che nessuna controparte possa assumere posizioni superiori al 30% del valore nozionale del debito oggetto di copertura e che il rating minimo sia pari almeno ad “A -“. Al 31 dicembre 2011 il Gruppo ha in essere 6 ISDA Master Agreement con primari istituti nazionali ed internazionali in possesso dello standing creditizio richiesto ed ha operato nel rispetto dei limiti di concentrazione sopraccitati. Nessuna controparte ha in essere un valore nozionale dei derivati pari a più del 30% del portafoglio di debito oggetto di copertura. I finanziamenti stipulati dalla società sono normalmente regolati a tasso variabile incrementato di uno spread. I risultati economici della società sono, pertanto, significativamente influenzati dall’andamento dei tassi di interesse. La politica della società è quella di minimizzare il più possibile, nel medio periodo, il rischio legato ai tassi di interesse, in modo da restare esposto in maniera sostanziale solo ai rischi legati all’attività immobiliare. Al 31 dicembre 2011 sono in essere i seguenti contratto di copertura: ⋅ ⋅ IRS con RBS (Royal Bank of Scotland) stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 20 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,635%; la scadenza è al 30 giugno 2023; IRS con Calyon stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 30 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,738%; la scadenza è al 30 giugno 2023; Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 88 ⋅ ⋅ ⋅ ⋅ Collar con BNP Paribas stipulato nel 2010 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 25 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso Cap del 3,96%, un Floor del 1,25% ed uno spreed dello 0,25%; la scadenza è al 31 dicembre 2016; IRS con Société Générale – stipulato nel 2011 a copertura del Finanziamento UniCredit Bank Austria AG del valore nozionale di 4,9 milioni di euro (125 milioni di CZK) con struttura amortizing ad un tasso fisso del 2,22%; IRS con Unicredit – stipulato nel 2011 a copertura del Finanziamento UniCredit Bank Austria AG del valore nozionale di 4,9 milioni di € (125 milioni di CZK) con struttura amortizing ad un tasso fisso del 2,22%; Collar con Société Générale – stipulato nel 2011 a copertura del Finanziamento UniCredit Bank Austria AG del valore nozionale di 11,7 milioni di € (300 milioni di CZK) con struttura amortizing con un tasso Cap del 2,24%, un Floor del 1,00% ed uno spreed dello 0,250%; L’ IRS con Mediobanca stipulato nel 2006 a copertura dei finanziamenti a tasso variabile di 30 milioni di euro per assicurare un differenziale sull’EURIBOR a 6 mesi pari a 245 basis point ed un tasso massimo pari al 4,30%; è scaduto il 30 giugno 2011; Tutti i contratti indicati si qualificano come contratti di cash flow hedge. La scadenza di tali contratti non eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti è bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o nei flussi di cassa attesi della posizione sottostante. I contratti di interest rate swap prevedono tipicamente lo scambio periodico di flussi di interesse a tasso variabile contro flussi di interesse a tasso fisso, entrambi calcolati su un medesimo capitale nozionale di riferimento. I contratti di interest rate option prevedono, al raggiungimento di valori soglia predefiniti (c.d. strike), la corresponsione periodica di un differenziale di interesse calcolato su un capitale nozionale di riferimento. Tali valori soglia determinano il tasso massimo (c.d. cap) o il tasso minimo (c.d. floor) al quale risulterà indicizzato l’indebitamento per effetto della copertura. I contratti di interest rate option vengono normalmente stipulati quando il tasso di interesse fisso conseguibile mediante un interest rate swap è considerato troppo elevato rispetto alle aspettative della società sui tassi di interesse futuri. In aggiunta, l’utilizzo degli interest rate option è considerato appropriato nei periodi di incertezza sul futuro andamento dei tassi, consentendo di beneficiare di eventuali diminuzioni dei tassi di interesse. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 89 La seguente tabella riporta i finanziamenti a medio/lungo termine (incluso la quota a breve) a tasso variabile e a tasso fisso. Finanziamenti a medio/lungo termine (incluso al quota a breve) Flussi finanziari contrattuali Quota valore nozionale con scadenza tra (dati in euro/000) Saldo contabile - tasso variabile Corrente valore nozionale Valore Nozionale 1 e 2 anni 2 e 5 anni oltre 5 anni 213.341 213.341 16.156 17.464 53.502 126.219 Saldo al 31 dicembre 2011 213.341 213.341 16.156 17.464 53.502 126.219 - tasso variabile 224.384 224.384 39.179 16.156 47.602 121.447 224.384 224.384 39.179 16.156 47.602 121.447 - tasso fisso - tasso fisso Saldo al 31 dicembre 2010 La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a medio /lungo termine (incluso la quota a breve) a tasso variabile e a tasso fisso. Finanzaimenti a medio/lungo termine (incluso quota a breve) 31.12.2011 31.12.2010 Prima della copertura con strumenti derivati - tasso variabile 100% 100% 0% 0% - tasso variabile 55% 53% - tasso variabile protetto 17% 25% - tasso fisso 28% 22% - tasso fisso Dopo la copertura con strumenti derivati Si evidenzia che la società non ha posto in essere operazioni di natura speculativa o non collegate alla propria esposizione debitoria. Rischio di cambio Il Gruppo è principalmente attivo nel mercato italiano e nel mercato della Repubblica Ceca dove la controllate Grandi Stazioni Cesca opera prevalentemente in valuta locale; pertanto è esposto molto limitatamente al rischio cambio derivante dalle diverse valute in cui opera. Gesione del capitale proprio L’obiettivo del Gruppo nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l’obiettivo di matenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 90 Attività e passività finanziarie per categoria A completamento dell’informativa sui rischi finanziari, la tabella di seguito riporta una riconciliazione tra attività e passività finanziarie come riportate nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata e gategoria di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7: Attività e passività finanziarie per categoria 31.12.2011 Crediti e finanziamenti attivi Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Debiti e finanziamenti passivi Derivati di coprtura - Crediti commerciali non correnti 6.782 Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati) 16.974 Altre attività non correnti 40.739 Contratti in costruzione 14.214 Crediti commerciali correnti 79.454 Altre attività correnti 12.886 Finanziamenti a medio\lungo termine - 197.185 Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) 6.116 Debiti commerciali non correnti 712 Altre passività non correnti 4.817 Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a medio\lungo termine 16.156 Debiti commerciali correnti 108.674 Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati) 164 Altre passività correnti 10.430 Attività e passività finanziarie per categoria 31.12.2010 Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Crediti commerciali non correnti Crediti e finanziamenti attivi Debiti e finanziamenti passivi - 7.439 Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati) 17.924 Altre attività non correnti 42.679 Contratti in costruzione 11.687 Crediti commerciali correnti 87.105 Altre attività correnti 14.518 Finanziamenti a medio\lungo termine Derivati di coprtura 469 185.205 Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Debiti commerciali non correnti Altre passività non correnti Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a medio\lungo termine Debiti commerciali correnti Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati) Altre passività correnti Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 2.072 460 2.946 39.179 110.707 15.307 91 Analisi delle voci della Situazione patrimoniale finanziaria consolidata Di seguito vengono analizzate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata dell’esercizio 2011 raffrontate con l’esercizio precedente. Si sottolinea che per una migliore comparabilità con il corrente anno, dalle “altre passività non correnti” del 2010 è stata operata una riclassifica, nella voce “debiti commerciali non correnti” per 460 mila euro (nota 23 e 24). 7 Immobili, impianti e macchinari Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze degli immobili, impianti e macchinari a inizio e fine esercizio, con le relative movimentazioni intercorse. Nel corso del 2011 non si sono verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni. Terreni, fabbricati, infrastruttura ferroviaria e portuale Attrezzatura industriale e commerciale Impianti e macchinari Immobilizzazi oni in corso e acconti Altri beni Beni in Leasing Totale Costo Storico 90.851 82.471 1.108 5.199 125.320 980 305.929 Ammortamenti e perdite di valore (2.765) (10.149) (982) (4.486) (418) (839) (19.641) - (18.747) - - (30.156) - (48.903) 88.086 53.575 126 713 94.746 141 237.385 60 102 - 162 33.830 33 34.187 1.061 (1.559) (3.025) (5.233) (26) (141) (8.968) (169) (106) - Altre Riclassifiche 3 4 (50) Totale variazioni (3.131) (4.735) (76) Contributi Consistenza al 31.12.2010 Investimenti Passaggi in esercizio Ammortamenti Alienazioni e dismissioni 498 (543) - (153) (428) 50 - 7 730 32.118 (108) 24.798 Costo Storico 90.742 82.965 1.058 6.472 157.438 1.014 339.689 Ammortamenti e perdite di valore (5.787) (15.378) (1.008) (5.030) (418) (981) (28.604) - (18.747) - - (30.156) - (48.903) 84.955 48.840 50 1.442 126.864 33 262.182 Contributi Consistenza al 31.12.2011 Gli incrementi della voce Immobilizzazioni in corso e acconti pari a 33.830 mila euro nell’esercizio 2011 si riferiscono alla capitalizzazione di costi esterni e interni riguardanti principalmente spese di progettazione e lavori relativi agli interventi di riqualificazione in corso nelle stazioni di Venezia, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo Centrale. La riclassifica dalle immobilizzazioni in corso ed acconti, con il passaggio in eserczio per 1.559 mila euro, riguarda gli Altri beni (impianti di video wall installati nella stazione di Milano) per 1.061 mila euro, gli Impianti e macchinari (impianti di stazione) per 498 mila euro. I contributi in conto impianti, pari complessivamente a 48.903 mila euro, si riferiscono: quanto a 18.747 ai contributi ex Giubileo 2000 ricevuti dalla capogruppo per la realizzazione della stazione di Roma Termini; quanto a 30.156 mila euro ai lavori in corso di realizzazione per le “opere complementari ai complessi di stazione”, approvati nell’ambito del programma per le infrastrutture strategiche (Legge 443/2001 – c.d. Legge Obiettivo). L’ultima tranche incassata risale alla fine del 2008, attualmente l’erogazione è sospesa in attesa di una proroga richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della delibera CIPE n. 129 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 92 del 2006. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Finanziamenti” nei Principali eventi dell’anno della Relazione sulla gestione del Gruppo. 8 Investimenti immobiliari Nella seguente tabella sono riportate le consistenze degli investimenti immobiliari e la loro movimentazione rispetto al 31 dicembre 2010. Totale 2011 Terreni Voce Fabbricati 2010 Terreni Fabbricati Saldo al 1 Gennaio 10.925 Costo Fondo Ammortamento 42.891 16.499 56.405 (13.442) - (16.669) 16.499 39.735 10.925 29.449 Acquisizioni 0 0 - 4.264 Riclassifiche (1) 0 0 (5.574) (17.777) Ammortamento 0 (1.798) - (2.794) Valore a bilancio 40.374 Variazioni dell'esercizio Riclassifiche 6.021 (1) 0 Totale Variazioni (1.798) (5.574) (10.285) 42.891 10.925 42.891 (15.240) - (13.442) 10.925 29.449 (5.574) (17.777) Saldo al 31 Dicembre Costo 10.925 Fondo Ammortamento Valore a bilancio 10.925 27.651 38.576 Riclassifiche (1) Costo Fondo Ammortamento Totale - 6.021 (5.574) (11.756) La voce investimenti immobiliari accoglie il valore degli immobili limitrofi alla stazione di Napoli Centrale, Venezia Santa Lucia ed ai complessi immobiliari siti in Bologna e Firenze. La voce presenta una variazione relativa alla rilevazione dell’ammortamento di periodo. Sugli immobili di Firenze, Bologna, Venezia e Napoli e gravano ipoteche per complessivi 80 milioni di euro. Gli investimenti immobiliari indicati comprendono diverse proprietà immobiliari occupate da società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e/o da terzi sui quali la società percepisce delle indennità di occupazione o canoni di locazione. Per maggiori dettagli sui rapporti con parti correlate si rinvia alla nota 44. Per la valutazione degli investimenti immobiliari il Gruppo ha incaricato un perito esterno indipendente. Tale valutazione è stata effettuata utilizzando la metodologia del costo di ricostruzione in base alla quale considerando che si tratta di immobili di vecchia costruzione sono stati determinati i seguenti intervalli per la stima del valore di mercato: • il valore di immobili similari nuovi sarebbe pari a complessivi 102 milioni di euro • il valore di immobili similari vetusti sarebbe pari a complessivi 60 milioni di euro. Essendo i valori di perizia superiori ai valori contabili non si è provveduto ad effettuare alcuna rettifica dei valori in bilancio. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 93 9 Attività immateriali Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze delle attività immateriali costituite esclusivamente da software e licenze d’uso. Concess., licenze, marchi e dir. Simili Costo Storico Ammortamenti e perdite di valore 4.566 (4.425) Consistenza al 31.12.2010 141 Investimenti 600 Ammortamenti Totale variazioni Costo Storico Ammortamenti e perdite di valore Consistenza al 31.12.2011 (181) 419 5.166 (4.605) 561 Gli incrementi del 2011 pari a 600 mila euro riguardano prevalentemente licenze software. Da segnalare che nel corso del 2011 il Gruppo non ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo. 10 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite Nei prospetti di seguito sono illustrati la consistenza delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite con i movimenti intercorsi nel 2011: 31.12.2010 Incr.(decr.) con imp. a CE Altri movimenti 31.12.2011 Attività per imposte anticipate: Differenze di valore su imm. materiali ed immateriali 1.110 (229) 881 Accantonamenti per rischi ed oneri e perdite di valore con deducibilità fiscale differita 4.965 (946) 4.019 Valutazione strumenti finanziari 570 Altre partite 557 (11) (15) 531 7.202 (1.186) 1.056 7.072 587 (143) 4.111 1.991 87 316 (68) (33) Totale 1.071 1.641 Passività per imposte differite: Differenze su immobilizzazioni attività finanziarie Proventi a tassazione differita Valutazione strumenti finanziari Benefici ai dipendenti 91 27 Oneri finanziari capitalizzati 2.302 (87) Totale 7.178 2.105 444 6.102 336 85 2.215 (101) 9.182 Le attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2011 sono pari a 7.072 mila euro e si decrementano di 130 mila euro rispetto al 31 dicembre 2010. La variazione risente principalmente delle differenze temporanee emerse a seguito dagli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti, al fondo per rischi ed oneri e delle valutazioni sugli strumenti finanziari. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 94 Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2011 sono pari a 9.182 mila euro con un incremento di 2.004 mila euro, attribuibile principalmente al riassorbimento delle imposte differite rilevate sulle plusvalenze realizzata dalla cessione degli immobili ex Compartimentale di Venezia e Roma, fiscalmente rateizzabili nell’esercizio corrente e, rispettivamente nei prossimi tre e quattro esercizi. 11 Crediti commerciali non correnti e correnti I crediti commerciali sono così dettagliati: 31.12.2011 31.12.2010 Non correnti 6.782 Correnti 59.588 Non correnti 7.439 Correnti 52.970 - 30.567 - 45.650 - 30.421 - 45.421 6.782 90.155 7.439 98.620 - (10.701) - (11.515) Terzi - 10.389 - 10.410 Gruppo FSI - 312 - 1.104 6.782 79.454 7.439 87.105 Clienti ordinari Crediti verso società del Gruppo 146 Controllante Altre imprese consociate Totale Fondo svalutazione Totale netto fondo 229 I crediti commerciali al 31 dicembre 2011 si riducono rispetto al precedente esercizio, quelli “non correnti” di 657 mila euro, quelli “correnti” di 7.651 mila euro. Il sensibile miglioramento registrato sia verso i terzi che verso il Gruppo FSI è dovuto alla capillare azione di recupero crediti proseguita in maniera sistematica per tutto il periodo. Il Fondo svalutazione crediti è stato utilizzato nel corso dell’esercizio per 4.811 mila euro e rilasciato per 265 mila euro. Inoltre, a seguito dei segnali di difficoltà registrati in alcune posizioni creditorie scadute si è ritenuto opportuno incrementare il fondo svalutazione crediti per complessivi 4.262 mila euro, fino al raggiungimento di un importo complessivo dello stesso pari a 10.701 mila euro. L’anzianità dei crediti alla data di bilancio è la seguente: Valore Lordo Svalutazione Valore Lordo Svalutazione 31.12.2011 31.12.2011 31.12.2010 31.12.2010 Non ancora scaduti 53.008 64.426 Scaduti da 0-30 giorni 10.571 14.053 Scaduti da 31-120 giorni 12.651 Scaduti da 121-365 (4.637) 7.705 7.169 (4.045) 627 Oltre un anno 13.161 (6.279) 19.248 (6.878) Totale 96.560 ( 10.323) 106.059 ( 11.515) Si segnala che i principali clienti che costituiscono più del 10% dei ricavi della società con riferimento agli esercizi 2010 e 2011 sono i seguenti: • Rete Ferroviaria Italiana pari a 57.052 mila euro nel 2010 e 54.490 mila euro nel 2011; • Trenitalia pari a 29.299 mila euro nel 2010 e 26.418 mila euro nel 2011. I suddetti ricavi sono tutti connessi all’attività caratteristica di locazione e conduzione degli spazi. La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica, è la seguente: Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 95 31.12.2011 31.12.2010 Paesi dell'area euro 82.440 3.796 92.254 2.290 Totale 86.236 94.544 Nazionali 12 Altre attività non correnti e correnti La voce è dettagliata come segue: 31.12.2011 Non correnti Altri crediti tributari 31.12.2010 Correnti Non correnti Correnti 1.805 122 2.321 - - 80 - 66 38.932 - 40.354 - - - - 9 Debitori diversi 2 12.005 4 13.945 Ratei e Risconti attivi - 325 - 498 40.739 12.886 42.679 14.518 Crediti per IVA Anticipi su canoni leasing Altre Amministrazioni dello Stato Ires per consolidato fiscale 354 Totale Gli altri crediti tributari “non correnti” si riferiscono principalmente: al credito Irpeg di 1.805 mila euro al 31 dicembre 2011 (con scadenza oltre i 12 mesi), ceduto da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. nel 2004, utilizzato in ciascun esercizio nel limite massimo previsto dalla normativa in materia (D. Lgs. 241/97). I debitori diversi per 2 mila euro riguardano depositi cauzionali; la voce relativa agli “Anticipi su canoni di leasing” si riferisce ai costi diretti e indiretti sostenuti dalla controllata Grandi Stazioni Ceska per la riqualificazione delle stazioni di Praga e Mariànské Làzne. Si tratta quindi di costi sospesi tra le attività non correnti che sono addebitati a conto economico a quote costanti lungo la durata residua del contratto di leasing in essere con le Ferrovie Ceche (Ceske Drahy a.s.). Nel 2011 e 2010 i costi totali addebitati a conto economico prevalentemente relativi alla controllata Grandi Stazioni Ceska Republika ammontano rispettivamente a 1.140 mila euro e a 645 mila euro, al riguardo si rinvia alla nota 31 “Costi per godimento beni di terzi”. Tra le altre attività “correnti” si segnalano: il credito per Ires da consolidato fiscale, relativo al differenziale risultante tra gli acconti versati alla controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e le imposte stanziate nel corrente esercizio; i debitori diversi, rappresentati principalmente dagli anticipi corrisposti ai fornitori per la maggior parte riferiti al contratto di associazione in partecipazione per l’attività di “Media” (10.041 mila euro); i risconti, relativi si riferiscono principalmente a premi assicurativi (per 237 mila euro) ed a canoni di manutenzione software (per 69 mila euro). La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica è la seguente: 31.12.2011 31.12.2010 Nazionali 14.693 16.842 Paesi dell'area euro 38.932 40.354 Totale 53.625 57.196 Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 96 13 Contratti in costruzione Le posta di bilancio risulta così composta: 31.12.2011 Contratti in costruzione 31.12.2010 36.251 Fondo svalutazione 32.112 (157) (727) Valore netto 36.094 31.385 (21.880) (19.698) Valore netto (21.880) (19.698) 14.214 11.687 Acconti Totale Contratti in costruzione I contratti in costruzione relativi a commesse non completate alla data del 31 dicembre 2011 sono stati iscritti tra le rimanenze, sulla base dei corrispettivi contrattuali regolamentati dai contratti stipulati principalmente con RFI S.p.A. e Trenitalia S.p.a. (entrambe società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane). L’incremento rilevato nella voce contratti in costruzione al 31 dicembre 2011 rispetto al precedente esercizio, pari a 2.527 mila euro, è dovuto all’effetto di quanto segue: incremento di 4.139 mila euro per aumento nei corrispettivi contrattuali maturati nell’esercizio per lavori eseguiti, assorbimento netto del fondo svalutazione di 570 mila euro, incrementi per 2.182 mila euro per gli anticipi ricevuti principalmente da RFI e Trenitalia. Si riporta nella tabella seguente la movimentazione del periodo del fondo svalutazione dove sono evidenziati gli accantonamenti ed i rilasci relativi alle perdite previste. Saldo al 31.12.2010 Accantonamenti Fondo svalutazione contratti in costruzione 727 39 TOTALE 727 39 Rilascio fondi eccedenti Utilizzi - Saldo al 31.12.2011 ( 609) 157 ( 609) 157 14 Attivita finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati) Nella tabella seguente si riporta la composizione delle attività finanziarie non correnti comparate con l’esercizio 2010. Valore contabile 31.12.2011 Non correnti 31.12.2010 Correnti Non correnti Correnti Attività finanziarie Strumenti finanziari derivati di copertura - - - 469 - Altri crediti finanziari (verso controllante) - 16.974 - 17.924 Totale - 16.974 - 18.393 Si segnala che i valori contabili indicati corrispondono ai rispettivi fair value determinati alle date di bilancio. I crediti finanziari nei confronti della controllante sono costituiti dal saldo del conto corrente intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. sul quale transitano gli incassi ed i Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 97 pagamenti relativi ai rapporti economici in essere con società del gruppo Ferrovie dello Stato (oltre alla stessa Capogruppo, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia). Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c intersocietario è pari a 16.974 mila euro. Tale rapporto di conto corrente è regolato a condizioni in linea con il mercato e sulla base di un contratto che prevede un tasso di interesse attivo pari all’Euribor (media mensile) meno uno spread dello 0,175% annuo. I tassi medi applicati per gli esercizi 2010 e 2011 sono rispettivamente pari a: 0,41% e 1,017%. Per quanto concerne la variazione negli “strumenti finanziari derivati”, che è dovuta esclusivamente alla controllata Grandi Stazioni Ceska, si rinvia a alla nota 6 paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso” e alla nota 22 “passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati)”. 15 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La voce è dettagliata come segue: Descrizione Depositi bancari e postali 31.12.2011 31.12.2010 Differenza 28.365 28.125 240 - 1 (1) 10 8 2 28.375 28.134 241 Assegni Denaro e valori in cassa Totale Il saldo di fine anno corrente non presenta variazioni significative rispetto al precedente esercizio e rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data del 31 dicembre 2011. 16 Crediti tributari I crediti tributari al 31 dicembre 2011 presentano un saldo pari a 4 mila euro; il decremento rispetto al precedente esercizio è dovuto alla riduzione degli acconti versati rispetto alla rilevazione del debito per IRAP stimato per l’esercizio 2011. La voce è dettagliata come segue: 31.12.2011 31.12.2010 Crediti Irap 4 814 Totale 4 814 17 Attività non correnti possedute per la vendita Al 31 dicembre 2011 le attività non correnti possedute per la vendita sono costituite dal valore del palazzo ex compartimentali di Genova riclassificato dagli investimenti immobiliari, in seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 agosto 2010 che ha dato mandato all’Amministratore Delegato di avviare le procedure competitive di dismissione degli immobili in parola. Attività possedute per la vendita 31.12.2011 31.12.2010 Immobili e terreni di trading 7.266 17.338 Totale Attività possedute per la vendita 7.266 17.338 La variazione negativa di 10.072 mila euro registrata rispetto allo scorso esercizio riguarda la cessione del palazzo ex compartimentale di Roma via Marsala 9, avvenuta nel mese di agosto a favore della IMMO Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 98 2006 S.r.l. aggiudicataria della gara indetta da Grandi Stazioni, per un corrispettivo complessivamente pari a 25 milioni di euro. 18 Patrimonio netto Gli obiettivi di Grandi Stazioni S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla creazione di valore per gli azionisti, alla garanzia degli interessi degli stakeholder e alla salvaguardia della continuità aziendale, nonché al mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che consenta un rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo, anche in considerazione dei significativi investimenti in corso di realizzazione. Le variazioni intervenute nell’esercizio 2011 per le principali voci del patrimonio netto consolidato sono riportate analiticamente nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato che segue gli schemi di bilancio. Capitale sociale Il capitale sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2011, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da numero 83.334 azioni ordinarie da nominali 51,65 euro cadauna, per un totale di 4.304.201,10 euro. Al 31 dicembre 2011 sulla base delle risultanze del libro Soci il capitale azionario risulta detenuto per il 60% da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e per il 40% da Eurostazioni S.p.A.. Riserva Legale La riserva legale pari a complessivi 861 mila euro non subisce variazioni rispetto al 31 dicembre 2010 in quanto la stessa ha raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del Codice Civile (20% del capitale sociale). Riserva da Sovrapprezzo Azioni La riserva sovrapprezzo azioni risale all’operazione di aumento di capitale effettuato in data 28 luglio 2000 e non subisce variazioni rispetto al precedente esercizio. Straordinaria La riserva straordinaria deriva dalla destinazione degli utili di esercizi precedenti non destinati alla distribuzione. Tale riserva presenta pertanto un incremento pari a 4.005 mila euro rispetto all’esercizio 2010 per la destinazione di una parte dell’utile dello scorso esercizio. Riserva di conversione bilanci in valuta estera La riserva di conversione comprende tutte le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci della controllata estera Grandi Stazioni Ceska. Riserva di copertura dei flussi finanziari La riserva di copertura di flussi finanziari include la quota efficace della variazione netta accumulata del fair value degli strumenti di copertura dei flussi finanziari relative a operazioni coperte che non si sono ancora manifestate tenuto conto del relativo effetto fiscale. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 6 paragrafo “rischio tasso” e alla nota 22 “Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati). Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 99 Riserva di rivalutazione attuariale La voce include esclusivamente la quota di utili/(perdite) derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale interamente imputati al patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto fiscale differito. Risultato del periodo Il risutato di periodo ammonta ad euro 30.700 mila euro. L’incremento rispetto al precedente periodo è da ascriversi principalmente all’operazione straordinarie che ha caratterizzato il presente esercizio. In seguito a quanto deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 2 maggio 2011, la Società nel corso dell’esercizio 2011 ha provveduto alla distribuzione dei dividendi sull’esercizio 2010 per complessivi 15.417 mila euro. Il Consiglio di Amministrazione del 5 aprile 2012 della capogruppo ha proposto di distribuire dividendi a valere sull’esercizio 2011 per complessivi 15.833 mila euro, pari a 190 euro per azione. Altre componenti del Prospetto dell’utile/(perdita) complessivo rilevato nell’esercizio Nella sezione dei prospetti contabili consolidati è presentato il Prospetto dell’utile/perdita (complessivo) rilevato nell’esercizio che evidenzia le altre componenti del risultato economico complessivo al netto dell’effetto fiscale. Nella seguente tabella è esplicitato l’importo lordo e il relativo effetto fiscale di dette componenti: 31.12.2011 Risultato netto del periodo 31.12.2010 31.630 19.741 (4.096) (1.524) Utili (perdite) relativi a benefici attuariali (132) 57 Differenze di cambio delle gestioni estere (396) 485 Effetto fiscale 1.254 419 Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto (3.370) (563) Utile complessivo rilevato nell'esercizio 28.260 19.178 Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari 19 Finanziamenti a medio/lungo termine e a breve termine I finanziamenti a medio/lungo termine e la relativa quota corrente sono dettagliati per natura nella seguente tabella: Valore Contabile Finanziamenti a medio/lungo termine 31.12.2011 31.12.2010 Finanziamenti da banche 197.185 185.205 Totale 197.185 185.205 Finanziamenti a breve termine 31.12.2011 31.12.2010 Finanziamenti da banche (breve termine) 16.156 39.179 Totale 16.156 39.179 213.341 224.384 Totale Finanziamenti Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 100 Con riferimento al dettaglio delle scadenze contrattuali di dette passività finanziarie, comprensive degli interessi da versare, si rinvia alla nota 6 (“Gestione del rischio”) paragrafo “Rischio di liquidità”. I termini e le condizioni dei finanziamenti in essere sono i seguenti: 31.12.2011 31.12.2010 Differenza Valuta Tasso di interesse nominale Anno di Scadenza Mutuo Banca BIIS – Immobile Firenze Bolona EUR Euribor 6 mesi +0,95% 2022 14.206 14.223 15.270 15.270 (1.064) (1.047) Mutuo Banca BIIS – Immobile Venezia\Napoli EUR 2022 42.619 42.669 45.812 45.812 (3.193) (3.143) Bipop Carire EUR 2013 979 979 1.629 1.629 (650) (651) Finanziamento BEI EUR 2023 126.959 127.332 138.143 138.516 (11.184) (11.184) Finanziamento Unicredit Medio Credito Centrale EUR 23.040 23.157 (23.040) (23.157) Finanziamento Unicredit Bank Austria AG EUR Debitore Euribor 6 mesi +0,95% Euribor 6 mesi +0,80% Euribor 6 mesi + spread variabile Euribor 12 mesi + 1,7% Pribor 6 mesi +1,6% Totale Finanziamenti Valore Nom. Valore Cont. 2010 2024 Valore Nom. Valore Cont. Valore Nom. Valore Cont. 28.532 28.138 - - 28.532 28.138 213.295 213.341 223.894 224.384 (10.599) (11.044) Si segnala che i valori contabili dei finanziamenti dettagliati nella precedente tabella sono rappresentativi dei relativi fair value. I finanziamenti si riferiscono: ⋅ al debito contratto dalla controllante nei confronti dell’Istituto di credito Banca BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo), sorto per effetto dell’accensione di due mutui fondiari garantiti dagli immobili di proprietà di Firenze, Bologna, Venezia e Napoli per complessivi 80 milioni di euro originari. Entrambi i contratti sono stati stipulati in data 6 marzo 2003, con durata ventennale, ed entrambi prevedono un preammortamento per i soli interessi per i primi tre anni ed una restituzione del capitale nei successivi 17 anni ad un tasso variabile pari all’Euribor rilevato a sei mesi più uno spread dello 0,95%. Nel corso dell’anno si è registrata una variazione dovuta al rimborso delle rispettive quote capitale; ⋅ al finanziamento Bipop Carire, stipulato dalla controllante nel maggio 2005 per un importo pari a Euro 3,25 milioni di euro, finalizzato al sostegno dell’investimento in partecipazioni di imprese italiane all’estero (L. 100/90 - SIMEST). Esso ha durata di 8 anni, prevede un preammortamento per i soli interessi per i primi tre anni ed una restituzione del capitale nei successivi cinque anni ad un tasso variabile pari all’ Euribor rilevato a 6 mesi più uno spread dello 0,8%; ⋅ al finanziamento sottoscritto con BEI (Banca Europea per gli Investimenti), stipulato dalla controllante ad aprile 2008, per 150 Milioni di euro per la realizzazione dei lavori di riqualificazione interni alle stazioni; l’operazione vede la Banca Calyon e la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ricoprire il ruolo di Garante. La durata è pari a 15 anni a partire dalla prima erogazione (30 giugno 2008); il rimborso è previsto in rate semestrali a capitale costante a partire dal 30 giugno 2010 e con un tasso di interesse pari all’Euribor a 6 mesi offerto per una durata di sei mesi aumentato ovvero diminuito Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 101 del numero di punti base comunicato dalla Banca alla Società. Nel mese di giugno 2008 e nel mese di ottobre 2008 sono stati sottoscritti due atti integrativi di garanzia, rispettivamente con la Banca Calyon S.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. cui viene riconosciuta una commissione semestrale, pari a 45 punti base, da calcolarsi sull’importo in linea capitale delle erogazioni di volta, in volta in essere. Il contratto prevede l’obbligo di comunicare al garante il rispetto dei rapporti di copertura del debito (storico con dati di bilancio 31 dicembre 2009 e prospettico con dati di budget 2010), che al 31 dicembre 2010 risulta ottemperato. A fronte del finanziamento è stato mantenuto in essere il contratto di copertura con Mediobanca e nel corso del 2009 sono stati sottoscritti tre contratti di copertura IRS. Si segnala che a fronte dell’accensione di tale finanziamento sono stati sostenuti oneri accessori per complessivi 340 mila euro portati a riduzione del valore del debito finanziario per il calcolo del costo ammortizzato. ⋅ al debito contratto dalla controllata Grandi Stazioni Ceska con Unicredit Bank Austria A.G, in data 9 agosto 2011 per un valore di circa 28,5 milioni di euro (730 milioni di corone Ceche), interamente erogati al 31 dicembre 2011. Il finanziamento ha una durata di 13 anni e prevede un tasso di interesse pari al Pribor 6 mesi più uno spreed dell’1,6% (su base annuale) fino al 30 giugno 2016 e, successivamente, al Pribor 6 mesi più uno spreed del 2,2%-2,55% (su base annuale). Tale finanziamento risulta interamente garantito dalla controllante Grandi Stazioni S.p.A.. Al 31 dicembre 2011 risultano in essere un contratto di leasing finanziario stipulato dalla Società, con BMW Group Financial Services Italia per complessivi 33 mila euro, di cui 7 mila euro liquidati entro l’esercizio a titolo di maxi canone e prima quota capitale. Per i contatti di leasing finanziario pregressi e correnti la Società, nel corso dell’esercizio 2011, ha rilevato ammortamenti rispettivamente per 142 mila euro. 20 TFR e altri benefici ai dipendenti 31.12.2011 31.12.2010 Valore attuale obbligazioni TFR 1.906 1.886 Totale valore attuale obbligazioni 1.906 1.886 La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale della passività per obbligazioni a benefici definiti costituita esclusivamente dal TFR. 31.12.2011 Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio Service cost Interest cost (*) (Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto 31.12.2010 1.885 2.003 31 83 80 115 (57) Anticipi e utilizzi (209) (141) Passività per obbligazioni a benefici definiti al 31 dicembre 1.906 1.886 (*) con rilevazione a Conto Economico Si segnala che non esistono attività a servizio del piano a benefici definiti e che il costo rilevato a conto economico negli esercizi 2010 e 2011 è costituito esclusivamente dagli oneri finanziari derivanti dall’attualizzazione del TFR pari rispettivamente a 80 mila euro e 83 mila euro. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 102 Ipotesi attuariali Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale: 31.12.2011 Tasso di attualizzazione 31.12.2010 4,05% Incrementi futuri delle pensioni (tasso annuo incremento TFR) Tasso atteso di turnover dei dipendenti 3% 4,50% 4,50% 1% 2% RG48 RG48 Tasso atteso di anticipazioni Probabilità di decesso 4,70% 3% Le ipotesi relative alla mortalità attesa si basano su statistiche pubblicate e tabelle di mortalità. Il numero medio dei dipendenti del Gruppo per l’esercizio 2011 ammonta a 274 unità ed è così ripartito per categoria: PERSONALE Media FTE 2011 Media FTE 2010 Variazione Dirigenti 14,1 13,3 0,8 Quadri 43,1 40,6 2,5 Impiegati 198,5 191,5 7,0 TOTALE A RUOLO 255,7 245,4 10,3 17,8 25,8 (8,0) 273,5 271,2 2,3 Atipici TOTALE 21 Fondo per rischi ed oneri Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine anno e le movimentazioni dell’esercizio 2011 dei fondi per rischi ed oneri: Descrizione 31.12.2010 Contenzioso nei confronti del personale Premi da erogare Contenzioso nei confronti dei terzi: Contenzioso fiscale Contenzioso civile 1.521 Rilascio fondi eccedenti Utilizzi 31.12.2011 20 (276) (16) (15) 0 4.720 742 (589) (1.056) 3.817 448 525 0 0 973 4.272 217 (589) (1.056) 2.844 15 Altri oneri Totale non corrente e corrente Acc.nti 47 6.255 809 1.249 47 (865) (1.087) 5.113 Contenzioso civile sorto nei precedenti esercizi Contenzioso agenti In relazione ai giudizi promossi da Grandi Stazioni nei confronti degli agenti Publica S.r.l., Spaziale S.r.l., AD S.r.l. e Media & Sport S.a.s., con i quali la Società ha richiesto l’accertamento dell’intervenuta risoluzione del contratti e la condanna degli agenti medesimi al risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale, sono state concluse le operazioni peritali relative alle consulenze tecniche d’ufficio disposte dai giudici peraltro contestate da Grandi Stazioni. Allo stato attuale il rischio di soccombenza appare probabile per le provvigioni in contestazione e le indennità e, quindi, è stato mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 103 Giudizio arbitrale Vidion S.r.l. 2009-2010 Nell’ambito dei due giudizi arbitrali promossi da Vidion s.r.l. nel 2009 e nel 2010, volti a sentire accertare presunti inadempimenti di Grandi Stazioni alle obbligazioni di cui al contratto di associazione in partecipazione sottoscritto in data 19 febbraio 2007, è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio. I due procedimenti arbitrali sono stati riuniti in data 25 luglio 2011. La perizia del CTU è stata depositata nel mese di dicembre. Allo stato attuale il rischio di soccombenza appare probabile su alcuni argomenti e possibile su altri, pertanto, è stato mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo. Giudizio Ingenium Real Estate S.p.A. Nell’ambito del procedimento di ingiunzione promosso dalla società Ingenium Real Estate S.p.A. per ottenere il pagamento dei compensi asseritamente dovuti in relazione all’esecuzione di servizi di ingegneria di cui al contratto sottoscritto in data 20 aprile 2006, nonché in relazione all’accordo integrativo del 25 maggio 2006, il Giudice non ha accolto la richiesta di concessione della provvisoria esecuzione di parte attrice. Sono in corso trattative per la composizione transattiva della controversia. Alla fine del mese di dicembre la controversia è stata definita transattivamente mediante riconoscimento di un importo complessivo pari ed euro 415.347,64 già precedentemente stanziato nei debiti. Arbitrato Retail Group S.p.A. Il giudizio arbitrale promosso da Grandi Stazioni nel mese di luglio del 2010 nei confronti della Retail Group S.p.A., volto ad accertare l’inadempimento di quest’ultima alle proprie obbligazioni nascenti dal contratto di locazione in data 18 dicembre 2002 e a sentir dichiarare l’avvenuta risoluzione del contratto di locazione stesso ex art. 1454 cod. civ., è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio. Giudizio CBS Outdoor La CBS Outdoor Holding, già concessionaria per la pubblicità nelle stazioni ferroviarie gestite dalla Società, ha proposto appello avverso la sentenza n. 240045/2009 con la quale il Tribunale di Roma aveva respinto le domande della predetta società volte ad ottenere la condanna di Grandi Stazioni al risarcimento danni per fatto illecito relativi alla mancata autorizzazione alla stipula di talune commissioni pubblicitarie per un valore di circa 7 milioni di euro, condannando parte attrice al pagamento delle spese processuali nella misura di due terzi e compensando tra le parti il terzo residuo. Grandi Stazioni si è costituita nel giudizio di appello; si rileva tuttavia che non si prevedono passività potenziali probabili. Giudizio RomArtifico Con sentenza del 5 maggio 2011, il Tribunale di Roma ha definito il giudizio promosso da Grandi Stazioni per l’accertamento dell’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di associazione in partecipazione del 19 aprile 2002 con la società RomArtificio, la restituzione di locali occupati nella stazione di Roma Termini, ed il pagamento di somme a vario titolo, per un importo complessivo pari ad euro 125.677,11, oltre al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento e dal rilascio dell’immobile. Il Giudice ha rigettato sia la domanda di risarcimento svolta da Grandi Stazioni, sia la domanda riconvenzionale che era stata articolata da RomArtificio per ottenere il risarcimento dei danni subiti per un importo pari a 16 milioni di euro. Non è stata altresì accolta la domanda di Grandi Stazioni volta ad Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 104 ottenere il versamento di taluni corrispettivi contrattuali dovuti da RomArtificio, pari a complessivi a circa 150 mila euro. Si sta valutando l’opportunità di proporre appello verso la sentenza. Contenzioso dipendenti sede di Napoli Con sentenze rispettivamente in data 23 marzo 2011, 9 maggio 2011 e 23 giugno 2011 il Tribunale di Napoli ha accolto i ricorsi di tre dipendenti della società volti ad ottenere l’annullamento dei licenziamenti disposti dalla Società nel mese di giugno del 2010 a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro e risarcimento dei danni subiti. Grandi Stazioni ha appellato le sentenze. Per quanto riguarda l’analogo giudizio promosso da un’altro dipendente, con verbale di conciliazione del 25 maggio 2011 è stato raggiunto un accordo transattivo in base al quale lo stesso ha accettato la cessazione del rapporto di lavoro. Per tutte le posizioni si è proceduto all’utilizzo del fondo precedentemente costituito per un importo complessivo pari a 124 mila euro. Cessione partecipazione In relazione alla cessione della partecipazione in Network Italia Edicole srl avvenuta nel 2009, non è stata ricevuta alcuna richiesta di risarcimento danni ed è proseguita la consegna degli spazi previsti dal contratto. Pertanto, sono stati ridotti i fondi accantonati nel precedente esercizio a tale titolo. Ricorso gara appalto progettazione esecutiva ed esecuzione interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e delle opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia S. Lucia, Venezia Mestre e Verona P. Nuova Con ricorso notificato in data 20 ottobre 2010, la società CIR S.p.A. ha proposto appello innanzi al Consiglio di Stato, avverso la sentenza con la quale il TAR del Lazio aveva respinto il ricorso dell’impresa per l’annullamento, a seguito dell’esperimento della procedura di interpello del secondo classificato ex art. 140 del D. Lgs n. 163/2006, dell’aggiudicazione del contratto per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione degli interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e delle opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Verona Porta Nuova, compresi i servizi di conduzione e manutenzione di opere ed impianti degli edifici di stazione, all’ATI CMB-Fatigappalti S.p.A. L’appello non contiene l’istanza di sospensiva. Grandi Stazioni ha depositato memoria di costituzione formale in data 2 novembre 2010. L’udienza non è stata ancora fissata. Il rischio di soccombenza non appare probabile. Lavori di adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini. Con atto di citazione notificato il 21 ottobre 2010 l’impresa Mucciola Piero S.p.A. ha convenuto in giudizio Grandi Stazioni innanzi al Tribunale di Roma per ottenere il pagamento della somma di Euro 121.000 circa, oltre interessi e rivalutazione, a titolo di compensazione del c.d. “caro ferro”, ex art. 26, comma 4 bis della Legge n. 109/1994, per i maggiori oneri sopportati nel periodo 2004-2007, nell’ambito dell’esecuzione del contratto d’appalto stipulato in data 16 dicembre 2004, per i lavori di adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 105 La prima udienza, indicata in citazione per il 21 febbraio 2011, è stata differita d’ufficio al 24 marzo 2011 dal cui esito il rischio di soccombenza non appare probabile. Contenzioso civile sorto nell’esercizio Giudizio ex dipendenti Con ricorso ex art. 414 c.p.c., presentato nel febbraio del 2011, Grandi Stazioni ha chiesto al Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, di accertare la legittimità del licenziamento di un ex dipendente, disposto dalla Società a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale. Un ex dirigente della Società, licenziato per giusta causa in data 20 maggio 2009, ha notificato in data 12 aprile 2011 alla Società un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire dichiarare l’illegittimità del licenziamento comminato e per l’effetto condannare la Società stessa al pagamento di danni non patrimoniali, differenze retributive, indennità, differenze TFR, per complessivi 829 mila euro circa. In data 13 dicembre 2011 il contenzioso è stato definito mediante conciliazione giudiziale presso il Tribunale di Roma Sez. Lavoro con l’erogazione di 170 mila euro. Giudizio ex amministratori Un componente del Consiglio di Amministrazione, dimessosi in data 21 luglio 2008, ha notificato in data 22 marzo 2011, a Grandi Stazioni un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, emesso dal Tribunale di Roma, in funzione di giudice del lavoro, per ottenere il pagamento dell’importo di 484 mila euro oltre accessori, in relazione alla clausola prevista dalla determinazione del 20 luglio 2006, concernente il compenso per l’Amministratore Delegato stabilito ex art. 2389, comma 3 c.c. La Società si è costituita nel giudizio in questione chiedendo la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto. All’udienza del 30 giugno 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, ha disposto la revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo notificato alla società. Con sentenza del 3 novembre 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro ha annullato il decreto ingiuntivo notificato nel mese di marzo alla Società dall’ex amministratore, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali. Giudizio ex consulente In data 26 luglio 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 28 dicembre 1998 al 31 dicembre 2008, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL Dirigenti Aziende del terziario o, in via subordinata, nella qualifica di quadro, condannare la Società stessa al pagamento di differenze retributive, differenze TFR, indennità per licenziamento ingiustificato, oltre accessori, per complessivi 927 mila euro circa. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso. In data 7 dicembre 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 1 giugno 2003, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL per dirigenti del Commercio, condannare la Società stessa al pagamento di indennità per licenziamento ingiustificato, TFR, danno professionale da demansionamento, danni non Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 106 patrimoniali oltre accessori, per complessivi 552 mila euro circa. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso. Contenzioso fiscale sorto nei precedenti esercizi La Guardia di Finanza, nel 2001, ha notificato un Processo Verbale di Constatazione con il quale è stata contestata l’omessa effettuazione di ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente relative agli anni 1997-2000 per 1,2 milioni di euro, oltre a sanzioni. Nel corso del 2008 sono state depositate le sentenze con le quali la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto i ricorsi presentati dalla società avverso gli avvisi di accertamento relativi al 1997 e 1998 per 0,3 milioni di euro notificati dall’Agenzia delle Entrate nel 2005. Avverso le predette sentenze l’Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla commissione tributaria Regionale di Roma; l’udienza per la discussione delle annualità 1997 e 1998. La Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n. 80/21/10 e n. 81/21/10, entrambe depositate il 19 aprile 2010, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un ricorso in Cassazione da parte dell’Agenzia. Per le annualità 1999 e 2000, dopo un primo accoglimento delle tesi della società da parte della Commissione Tributaria Regionale con sentenza n. 227/48/2009, l’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Roma 1 – ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Roma, a cui la società ha tempestivamente opposto le necessarie controdeduzioni. La Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n. 134/38/11 depositata il 29 marzo 2011, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un ricorso in Cassazione da parte dell’Agenzia. In data 21 febbraio 2008 è stata notificata alla società una cartella di pagamento per complessivi circa 158 mila euro con la quale è stato richiesto il pagamento a titolo di ICP (Imposta Comunale di Pubblicità) dovuta principalmente al comune di Roma per l’anno 2004. Ritenendo la società non dovuto quanto richiesto dal Comune ha presentato – in data 18 aprile 2008 – ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma che, con sentenza n. 367/16/10 depositata il 24 giugno 2010, lo ha parzialmente accolto riconoscendo dovuto solamente l’importo di 19 mila euro. Ad oggi, nonstante numerosi solleciti, il Comune non ha proceduto alla restituzione dell’importo eccedente. Contenzioso fiscale sorto nell’esercizio In data 5 dicembre 2011 il Comune di Firenze ha notifcato alla società l’irrogazione di sanzioni per l’installazione di mezzi pubblicitari – nella stazione di Firenza Santa Maria Novella - senza la prescritta autorizzazione per complessivi 71 mila euro. Dopo alcune verifiche in merito, la società ha deciso di aderire alla proposta di pagamento in forma ridotta per 24 mila euro (da liquidarsi nel termine previsto di 60 giorni) e regolarizzare la posizione della società. L’importo è stato accantonato nel fondo rischi ed oneri. Alla fine di dicembre 2011 il Comune di Venezia notificava alla società una serie di cartelle esattoriali volte al pagamento di conguagli di Imposte comunali di Pubblicità relativamente agli anni 2006, 2007, 2009 e 2010 per un importo complessivo di 50 mila euro circa, comprensive di sanzioni ed interessi. Dopo una attenta analisi delle stesse ed un successivo confronto con gli uffici comunali preposti si è accertato che alcuni conteggi erano viziati da informazioni incomplete da parte del Comune di Venezia al quale è stata invita una “istanza di riliquidazione” per un importo di 20 mila euro accantonati nel fondo rischi ed oneri. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 107 Il 21 dicembre 2011, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Lazio – ha notificato alla società il “processo verbale di constatazione” relativamente ad una verifica totale effettuata sull’anno di imposta 2008. L’Agenzia ha rilevato una maggiore base imponibile ai fini IRES per 4.215 mila euro, ai fini IRAP per 4.050 mila euro e rilievi IVA per 127 mila euro. La società ritenendo accoglibili alcuni rilievi, ha proceduto ad accantonare circa 86 mila euro a “fondo rischi ed oneri”. In seguito alla firma dei contratti di locazione con Trenitalia e Ferservizi con effetto retroattivo, la società è tenuta alla registrazione degli stessi con il pagamento delle relative imposte di registro. Le stesse sono state quantificate ed accantonate nel fondo rischi ed oneri per la quota parte di competenza (circa 396 mila euro). 22 Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati) Le passività finanziarie non correnti sono dettagliate come segue: Valore contabile 31.12.2011 Non correnti 31.12.2010 Correnti Non correnti Correnti Passività finanziarie Strumenti finanziari derivati di copertura 6.116 164 2.072 - 6.116 164 2.072 - Gli strumenti finanziari sono relativi ai contratti di interest rate swap stipulati nel corso del 2009 dalla Capogruppo a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse derivante dal finanziamento contratto con BEI; da sottolineare che il contratto derivato (cap) sottoscritto con Mediobanca nell’esercizio 2006 è giunto a naturale scadenza in data 30 giugno 2011. Il valore relativo alla parte corrente è relativo alla controllata Grandi Stazioni Ceska Republica che, nel corso del 2011 ha stipulato una serie di contratti derivati per la copertura del finanziamento contratto con Unicredit Bank Austria A.G. di cui si riferito in dettaglio nella nota 19. Tutti i contratti in precedenza dettagliati si qualificano come contratti di cash flow hedge e pertanto il valore iscritto in bilancio costituisce il fair value determinato a fine anno e rilevato in una specifica voce del patrimonio netto. Per maggiori informazioni sugli strumenti finanziari derivati del Gruppo si rinvia a quanto descritto nella nota 6. 23 Debiti commerciali non correnti e correnti I debiti commerciali sono così dettagliati: 31.12.2011 Non correnti Debiti verso fornitori 712 Debiti contratti in costruzione Deb. commerciali v/società del Gruppo Totale 712 31.12.2010 Correnti 90.777 Non correnti Correnti Non correnti Correnti 92.983 252 307 305 0 2 17.590 17.419 0 171 110.707 252 (2.033) 108.674 460 Differenza 460 (2.206) I debiti non correnti sono relativi alle ritenute a garanzia operate dalla controllata Grandi Stazioni Ceska nei confronti del fornitore Metrostav s.a. a garanzia dei lavori di riqualificazione realizzati nella stazione di Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 108 Praga. La riduzione dei debiti commerciali è da riferirsi principalmente ai pagamenti effettuati della controllata Grandi Stazioni Ceska a favore dei fornitori per investimenti con particolare riferimento alla Metrostav a.s.. Sostanzialmente invariati i debiti verso le altre società consociate del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (per maggiori dettagli si rinvia alla nota 44 “Parti correlate”). 24 Altre passività non correnti e correnti Le altre passività non correnti e correnti sono così dettagliate: 31.12.2011 Non correnti 31.12.2010 Correnti Non correnti Correnti Debiti vs Ist. Di Prev. e di Sic.Soc. - 1.286 - 1.142 Altri debiti tributari - 1.391 - 1.473 Debiti per IVA - 4.261 - 2.670 1.805 0 2.321 3.752 849 2.448 625 3.073 2.946 15.307 Altri debiti verso società del Gruppo Altri debiti Ratei e Risconti passivi 2.163 1.044 Totale 4.817 10.430 3.197 Le altre passività non correnti sono costituite: principalmente da debiti verso controllanti relativi al debito residuo nei confronti di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. per il credito IRPEG dalla stessa ceduto a Grandi Stazioni S.p.A. nel 2004 come già indicato nella voce “altre attività non correnti” (nota 12). La voce “altri debiti” si riferisce ai depositi rilasciati dai conduttori a garanzia dell’esatto adempimento dei contratti di locazione. La voce ratei e risconti passivi si riferisce ai proventi di locazione anticipati dai clienti e sospesi per la quota di competenza di esercizi futuri. Le altre passività correnti si riferiscono principalmente a: debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale (1.286 mila euro); ritenute operate a fine esercizio e liquidate nel corso del mese di gennaio 2011 (1.353 mila euro); debiti per IVA verso FSI, maturati nell’ambito del consolidato IVA di Gruppo a cui la società ha aderito all’inizio del periodo (3.529 mila euro) e che ha rinnovato anche per il 2012; debiti verso il personale per competenze maturate e non liquidate (1.827 mila euro); ratei e risconti passivi riferiti principalmente alle quote di ricavo di competenza del 2012 relative al rimborso oneri fatturati nel periodo che saranno rilasciati a conto economico in base alla durata del contratto di locazione di riferimento. 25 Debiti per imposte sul reddito La voce ammonta a 645 mila euro al 31 dicembre 2011 ed è dettagliata come segue: 31.12.2011 IRES per consolidato fiscale verso Ferrovie delle Stato Italiane 31.12.2010 0 215 IRAP 498 78 IRES GS Cesca Rapublika 147 Totale 645 293 Il debito per IRAP riguarda gli stanziamenti delle imposte di competenza del 2011 di Grandi Stazioni S.p.A. al netto degli acconti versati nell’anno. Il debito di 147 mila euro è relativo alle imposte sul reddito di società maturate dalla controllata estera GS Cesca Republika nel corso del 2011. Da sottolineare che le Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 109 società Grandi Stazioni e Grandi Stazioni Ingegneria hanno aderito al consolidato nazionale del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per il triennio 2010-2012. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 110 Analisi delle voci di conto economico consolidato Di seguito vengono analizzate le voci del conto economico consolidato dell’esercizio 2011 raffrontate con l’esercizio precedente. Si sottolinea che per una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri ricavi e proventi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri e nel fondo svalutazione crediti (maggiori dettagli saranno forniti nelle voci di commento specifiche). TOTALE RICAVI E PROVENTI Il totale dei ricavi e proventi dell’esercizio 2011 ammonta a 216.454 mila euro, con una variazione in aumento di 22.939 mila euro rispetto al precedente esercizio e sono dettagliati come segue: 26 Ricavi delle vendite e delle prestazioni La voce ammonta a 198.933 mila euro ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Ricavi delle vendite e delle prestazioni Ricavi Locazioni Lungo Termine Attività di Engagement ed impianti speciali Ricavi per Oneri di Conduzione Ricavi per Attività di Progettazione e Direzione Lavori Variazione dei lavori in corso 96.660 91.793 3.893 2.729 1.164 67.725 68.883 (1.158) 28 616 (588) Ricavi Gestione Spazi Pubblicitari 15.405 15.517 (112) Ricavi per servizi ai clienti 10.512 9.188 1.324 Totale 4.867 4.709 2.852 1.858 198.933 191.577 7.356 I ricavi per locazioni (che per il 36% si riferiscono a società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), si incrementano per effetto delle azioni attuate nel corso dell’esercizio su alcune aree di stazione con particolare riferimento a quelle di Milano, Torino e Napoli e Praga Centrale, che hanno comportato sia un incremento delle superfici locate che dei canoni. Nella stazione di Praga da sottolineare un incremento nei ricavi di locazione, che passano dai 3 milioni di euro del 2010 agli oltre 6 milioni di euro del 2011; per la stazione di Roma Termini da segnalare una prolungata vacancy di un’area destinata ad uffici direzionali a partire dal secondo semestre 2011. Il saldo al 31 dicembre 2011 include, inoltre, le sopravvenienze attive rilevate in seguito al normale aggiornamento delle stime per complessivi 78 mila euro. I “ricavi per oneri di conduzione” (che per l’ 88% circa si riferiscono a società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), si mantengono sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio; nel saldo sono incluse sopravvenienze passive per circa 1.307 mila euro dovute ad un aggiornamento di stime. Particolarmente significativo è l’incremento della voce ricavi per “attività di engagement ed impianti speciali” che, dopo una fase di contrazione congiunturale, sta registrando una tendenziale crescita con una maggiore preferenza dei clienti verso forme innovative di promozione digitale rispetto ai tradizionali canali pubblicitari. I ricavi per servizi ai clienti in netto miglioramento riguardano: i servizi igienici, il deposito bagagli ed i parcheggi. La variazione dei lavori in corso ammonta a euro 4.709 mila euro, con una variazione in aumento di 1.857 mila euro rispetto all’esercizio 2010, ed è così dettagliata: Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 111 Descrizione Incremento Esercizio 2011 2010 Variazioni 4.139 3.133 1.006 Recupero perdite anni precedenti 609 111 498 Svalutazione per perdite future (39) (392) 353 4.709 2.852 1.857 Totale La variazione dei lavori in corso nel 2011, contabilizzata con il criterio della percentuale di completamento previsto dallo IAS 11 (metodo “cost to cost”), si riferisce alla valutazione dell’avanzamento dei corrispettivi maturati nel corso dell’anno per lo svolgimento delle attività tecniche necessarie all’attuazione degli interventi di riqualificazione, ristrutturazione, mantenimento in efficienza e valorizzazione del complesso immobiliare della 13 stazioni in gestione integrata, effettuati prevalentemente per RFI e Trenitalia. La suddetta variazione è evidenziata al netto delle perdite previste negli esercizi successivi per il loro completamento, esaminate individualmente. 27 Altri ricavi e proventi Gli Altri proventi ammontano a 17.521 mila euro e presentano un incremento di 15.584 mila euro rispetto all’esercizio 2010; la voce risulta dettagliata come segue: 2011 2010 Variazioni Altri proventi 14.928 14.928 Vendita immobili e terreni trading Rimborsi vari 2.149 1.949 200 Altri proventi 444 (12) 456 17.521 1.937 15.584 Totale La plusvalenza realizzata sulla cessione dell’immobile ex compartimentale di Roma via Marsala è pari a 14.928 mila euro, a fronte di un prezzo di vendita di 25 milioni di euro. Gli altri proventi sono relativi principalmente: ai proventi conseguiti a titolo di rimborso oneri che Grandi Stazioni ha sostenuto per elevare lo standard qualitativo o funzionale offerto nelle stazioni, fatturati nell’anno e riscontati in base al numero di anni previsti nei relativi contratti di locazione e per il recupero delle spese promozionali e pubblicitarie realizzate nell’ambito delle stazioni a favore dei tenant. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri ricavi e proventi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per 2.068 mila euro) e nel fondo svalutazione crediti (per 229 mila euro). Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 112 28 Costo del personale La voce ammonta a 18.514 mila euro con una variazione in aumento di 1.383 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Personale a ruolo Salari e stipendi Oneri sociali 12.407 11.712 695 3.804 3.266 538 Altri costi del personale a ruolo 417 233 184 Trattamento di fine rapporto 833 777 56 669 826 (157) Personale Autonomo e Collaborazioni Salari e stipendi Oneri sociali Personale distaccato Altri costi del personale Autonomo e Collaborazioni Totale 66 65 2 273 252 21 44 1 44 18.514 17.131 1.383 L’importo comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi i miglioramenti di merito, i passaggi di categoria, gli accantonamenti di legge e quelli relativi a premi ed incentivi maturati nell’ambito della politica meritocratica del personale. La variazione registrata nel 2011 relativamente al costo del lavoro è dovuta principalmente all’incremento del costo del personale a ruolo per effetto del rafforzamento in termini qualitativi delle risorse inserite, soprattutto nelle professionalità ricercate dalle Linee e non presenti in azienda. Con riferimento al costo unitario, oltre alla menzionata ragione, incide nelle cause dello scostamento anche il costo per tutto il 2011 dell’Amministratore Delegato (assunto con la qualifica di dirigente a partire dall’ultimo trimestre dello scorso esercizio). Gli altri costi del personale includono il costo sostenuto per buoni pasto e per addestramento nonché il costo relativo alla quota annua di assistenza sanitaria impiegati stipulata a seguito della firma dell’accordo aziendale di secondo livello in data 11 settembre 2007. Il personale autonomo e collaboratori include il costo del personale distaccato e lavoro interinale. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, dai “costi del personale autonomi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle prestazioni di servizi del costo sostenuta per l’Organismo di Vigilanza per 56 mila euro. Per quanto attiene alla composizione ed alle variazioni subite dall’organico aziendale, si rimanda a quanto esposto nella nota 20. 29 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci La voce ammonta a 212 mila euro, presenta una variazione in aumento di 22 mila euro rispetto al precedente esercizio e risulta dettagliata come segue: 2011 Materiali e materie di consumo Carburanti e lubrificanti Totale Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 2010 Variazioni 210 188 2 2 212 190 22 22 113 30 Costi per servizi I costi per servizi ammontano a 86.569 mila euro con una variazione in diminuzione di 1.141 mila euro rispetto al precedente esercizio. Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della voce in oggetto: 2011 Servizi e lavori appaltati 2010 Variazioni 61.886 62.766 (881) 4.932 5.191 (259) - Pulizie 21.791 22.626 (836) - Manutenzioni 20.591 19.028 1.563 - Utenze 14.572 15.782 (1.210) 139 (139) 24.684 24.943 (259) 188 222 (34) - Servizi di ingegneria 3.080 4.193 (1.112) - Prestazioni professionali 2.375 1.854 521 - Utenze -Servizi - Security - Migliorie su beni di proprietà Prestazioni diverse: - Consulenze 1.153 435 718 - Viaggi e trasferte 645 557 88 - Premi assicurativi 1.033 1.017 16 831 942 (111) 2.255 1.776 479 - Servizi informatici - Provvigioni - Compensi organi sociali 329 993 (664) - Spese pubblicitarie e promozionali 1.157 1.121 36 - Corrispettivi per Servizi Media 3.023 2.928 94 - Costi per servizi ai clienti 5.428 5.290 139 - Altre prestazioni 3.186 3.615 (429) 86.569 87.710 (1.141) Totale I costi dei servizi e lavori appaltati rispetto allo stesso periodo precedente presentano un decremento dei costi per utenze, pulizie e security, dovuto ad efficienze e risparmi realizzati nel periodo, mentre l’aumento registrato nei costi di manutenzione è dovuto ad incrementi di servizi prestati nel periodo. Le principali variazioni nelle prestazioni diverse riguardano: il decremento dei servizi di ingegneria, delle consulenze e dei servizi informatici; mentre registrano incrementi le prestazioni professionali, le provvigioni, le spese promozionali, i corrispettivi degli altri servizi Media ed i costi per servizi ai clienti che sono strettamente correlati all’incremento dei relativi ricavi. Il decremento registrato nei compensi agli organi sociali è dovuto al diverso computo delle competenze dell’amministratore delegato che, come detto in precedenze, figurano tra i costi del personale dipendente. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, si sottoliena che nei “compensi organi sociali” del 2010 è stata operata una riclassifica dai “costi del personale autonomi” del costo sostenuta per l’Organismo di Vigilanza per 56 mila euro. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 114 31 Costi per godimento beni di terzi La voce ammonta a 40.149 mila euro, con una variazione in aumento di 1.374 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 Canoni di leasing operativo 2010 Variazioni 1.140 645 495 38.795 37.733 1.062 204 290 (86) Canoni di locazione immobili 9 23 (14) Altri fitti e noleggi - 84 (84) 40.149 38.775 1.374 Canone di retrocessione v/RFI S.p.A. Canone di retrocessione v/Sistemi Urbani S.p.A. Totale La variazione è dovuta principalmente agli incrementi registrati nel canone di retrocessione dei ricavi ad RFI, riconducibile agli aumenti nei ricavi di locazione e media. I canoni di leasing operativo includono principalmente il rilascio dei canoni di leasing anticipati sostenuti dalla società controllata Grandi Stazioni Ceska. Il valore contabile di tali canoni include tutti i costi diretti sostenuti per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie Praha - Hlavní nádraží e Mariánské Lázně. Tali costi vengono inizialmente sospesi nella voce “altre attività non correnti” e rilasciati a conto economico a quote costanti lungo la durata residua del contratto di leasing operativo in essere con České dráhy, a.s.. La rilevazione di tali costi nel conto economico della controllata ha avuto inizio a partire dall’esercizio 2008. L’incremento rispetto al 2010 è correlato ai maggiori costi sostenuti per la riqualificazione delle stazioni sostanzialmente terminate nel corso del periodo. Tali canoni di leasing operativo relativi alla controllata Grandi Stazioni Ceska rilevati nel conto economico degli esercizi 2011 e 2010 sono pari rispettivamente a 965 mila euro e 631 mila euro. La durata del contratto di leasing della società controllata è di 30 anni a partire dal collaudo finale previsto per la fase di riqualificazione. I costi sospesi come canoni di leasing anticipati, esposti nelle altre attività non correnti di cui alla nota 12, includono prevalentemente i costi di costruzione oltre ai costi di progettazione, assicurazione e altri costi direttamente attribuibili alla riqualificazione dei complessi di stazione, inclusi gli oneri finanziari, le management fees e assignment fees pagate durante il periodo di riqualificazione e lungo la durata del contratto di leasing. 32 Altri costi operativi La voce Altri costi operativi ammonta a 6.012 mila euro con una variazione in aumento di 273 mila euro rispetto all’esercizio 2010 ed è così dettagliata: 2011 Imposte e tasse diverse Penalità, sanzioni, ammende Perdite su crediti Abbonamenti e contributi associativi Minus. da alienazione immobiliz.ni Altri costi operativi Totale Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 2010 Variazioni 5.231 4.943 288 111 128 (17) - 3 (3) 80 155 (75) - 3 (3) 589 506 83 6.012 5.739 273 115 Le principali variazioni riguardano: l’incremento di oneri tributari per TARSU, ICP (Imposta Comunale di Pubblicità) e imposta di registro. Tra gli altri costi operativi sono computati circa 286 mila euro di sopravvenienze passive dovute a normali aggiornamento di stime. 33 Costi per lavori interni capitalizzati I costi per lavori interni capitalizzati risultano pari a 3.615 mila euro al 31 dicembre 2011 e presentano un incremento di 857 mila euro rispetto al precedente esercizio. L’importo è relativo alla capitalizzazione di costi direttamente correlati all’attività di investimento in corso sulle stazioni gestite dal Gruppo. 34 Ammortamenti La voce ammonta a 10.947 mila euro con una variazione in aumento di 3.040 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Amm.to attività immateriali e materiali Amm.to attività immateriali Amm.to immobili impianti e macchinari Totale 181 77 104 10.766 7.830 2.936 10.947 7.907 3.040 L’incremento rilevato nell’ammortamento delle attività materiali è dovuto principalmente al computo per l’intero anno corrente dei passaggi in esercizio delle opere relative ai complessi immobiliari di Milano, Napoli e Torino (rispettivamente il 30 aprile, il 30 giugno ed il 31 agosto del 2010) e dell’ammortamento del nuovo software SAP. 35 Rettifiche e riprese di valore su crediti La voce è di seguito dettagliata, sia verso società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., che verso terzi: 2011 Rettifiche e riprese di valore su crediti Gruppo Terzi Totale 2010 Variazioni 3.996 3.942 54 (265) 309 (574) 4.261 3.633 628 3.996 3.942 54 La svalutazione dei crediti dell’attivo circolante è basata su un’analisi puntuale degli stessi e del loro grado di recuperabilità. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, nelle rettifiche di valore sui crediti del 2010 è stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi”, dei rilasci per 229 mila euro. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 116 36 Accantonamenti per rischi e oneri La voce ammonta a meno 277 mila euro ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Accantonamenti per rischi Conteziosi legali - cause civili Conteziosi legali - cause di lavoro Altri Totale (314) (1.757) 1.443 4 1.386 (1.382) 33 14 19 (277) (357) 80 L’importo registrato nel 2011 è il risultato di accantonamento e rilasci effettuato al fondo rischi a fronte della migliore stima in ordine alla probabile soccombenza per controverse sorte nel periodo. Per una maggiore analisi si rimanda alla nota 21 “Fondo per rischi ed oneri”. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, negli accantonamenti per rischi del 2010 è stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi” dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per 2.068 mila euro). 37 Proventi finanziari La voce Proventi finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 1.768 mila euro, con una sostanziale invarianza rispetto all’esercizio precedente. I proventi finanziari sono dettagliati come segue: 2011 2010 Variazioni Interessi attivi su depositi bancari 423 231 192 Interessi attivi da controllanti 337 179 158 Interessi attivi su locazioni Utili su cambi 21 32 (11) 883 1.323 (440) Rivalutazioni di partecipazioni Interessi attivi altri Totale 6 (6) 104 - 104 1.768 1.771 (3) Gli “Interessi attivi da depositi bancari” sono relativi agli interessi attivi maturati nel corso dell’anno sulle disponibilità bancarie. Rispetto al precedente esercizio si è registrata una riduzione della giacenza media di liquidità ed un significativo decremento dei tassi di interesse riconosciuti. La voce “Interessi attivi da controllanti” è relativa agli interessi attivi maturati sul conto corrente intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. le cui condizioni sono state riportate dettagliatamente nella nota 14 “attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati). Gli utili su cambi riguardano la controllata Grandi Stazioni Ceska ha stipulato e sono relativi alle differenze rilevati nel corso dell’esercizio 2011 sulle transazioni in valuta. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 117 38 Oneri finanziari La voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 6.447 mila euro, con una variazione in aumento di 1.456 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Gli oneri finanziari sono dettagliati come segue: 2011 Interessi di mora Interessi passivi su finanziamenti a lungo termine 2010 Variazione 25 107 (83) 4.989 3.295 1.694 Interessi passivi su depositi bancari 6 (6) 313 (313) 2.102 1.589 513 106 1.254 (1.148) 46 451 (405) Oneri finanziari capitalizzati (822) (2.025) 1.203 Totale 6.447 4.990 1.456 Interessi passivi diversi Oneri finanziari su derivati Oneri finanziari diversi Perdite su cambi La voce interessi sui finanziamenti a lungo termine si riferisce agli interessi passivi maturati sui mutui contratti dalla capogruppo con Banca BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo – ex OPI), sui finanziamenti a lungo termine Bipop Carire e BEI (Banca Europea degli Investimenti). Per maggiori dettagli si rinvia alla “nota 19” finanziamenti a medio-lungo termine. Il loro significativo incremento rispetto all’anno 2010 è dovuto, al sensibile aumento registrato dal tasso Euribor 6mesi (base di calcolo per il computo di costo della provvista finanziaria), unitamente alla riduzione dell’indebitamento registrato nel periodo, dovuto ai rimborsi effettuati sui mutui e sul finanziamento BEI. Per gli oneri finanziari sui derivati si rimanda a quanto esposto nella nota 19. Da sottolieneare che gli oneri finaziari sono esposti al netto di capitalizzazioni nella voce immobili, impianti e macchinari rispettivamente per 822 mila euro nel 2011 e per 2.025 mila euro nel 2010. 39 Imposte sul reddito La voce Imposte sul reddito al 31 dicembre 2011 risulta pari a 17.640 mila euro, con una variazione in aumento di 5.364 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Le imposte sul reddito sono dettagliate come segue: 2011 2010 Variazione Imposte correnti IRAP 3.254 2.760 494 IRES 11.095 13.270 (2.175) 3.291 (3.754) 7.045 17.640 12.276 5.364 Imposte differite e anticipate Totale Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 118 Nel seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale effettivo e onere fiscale teorico Ires: IRES Riconciliazione tra l’onere fiscale teorico e l’onere fiscale corrente 2011 Imponibile Utile prima delle imposte Aliquota fiscale teorica Differenze temporanee esercizi precedenti Differenze permanenti tassabili 14.086 (22.716) 1.771 Differenze permanenti deducibili (2.066) IRES 40.344 Aliquota effettiva IRAP Imposta Imponibile 49.269 Onere fiscale teorico Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi 2010 Imposta 32.017 13.549 8.805 27,50% 27,50% 0 0 11.095 19.602 5.391 (7.137) (1.963) 4.289 1.179 (518) (142) 48.253 13.270 22,52% 41,45% 3.254 2.760 3.291 (3.754) 17.640 12.276 imposte esercizio precedente totale fiscalità differita totale imposte Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 119 Altre informazioni 40 Impegni contrattuali e garanzie Le garanzie prestate a terzi sono di seguito riepilogate: Descrizione 31.12.2011 31.12.2010 Differenza RISCHI Fidejussioni - a favore di altre imprese consociate - a favore di altri Altre garanzie personali - a favore di imprese controllate 116 631 116 500 30.795 25.300 5.495 TOTALE 31.542 25.916 5.626 IMPEGNI Contratti ad esecuzione differita 21.000 21.000 TOTALE 21.000 21.000 TOTALE CONTI D'ORDINE 52.542 46.916 131 5.626 L’importo riguarda: • una fideiussione rilasciata da Ferrovie dello Stato Italiane a favore di Metropark a garanzia di un contratto di noleggio di attrezzature varia e con scadenza 1 gennaio 2013; • una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Comune di Venezia (Direzione Centrale Sportello Unico), con scadenza originaria al 10 settembre 2008 e proroga tacita annuale, a garanzia dei lavori di ristrutturazione in corso sul Palazzo ex compartimentale di Venezia (500 mila euro) con rinnovo automatico fino al ricevimento di comunicazione di svincolo da parte del comune; • una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., a garanzia per la partecipazione alla gara “Concessione per lo sfruttamento economico del complesso immobiliare di Roma Tiburtina, con gestione funzionale dello stesso mediante affidamento ad imprese terze dei servizi di conduzione e manutenzione ordinaria – CIG n. 2530135D70” (50 mila euro); • una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo Economico., a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Roma Termini – Shopping con le Star” (16 mila euro) con scadenza 11 novembre 2012; • una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo Economico, a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Book and Buy” (5 mila euro) con scadenza 15 giugno 2012; • una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore della Direccion de Contratacion y Coordinacion Comercial de la Direccion General de Explotacion de la Infraestrucrura de ADIF – Estacion de Chamartin, per la partecipazione alla gara di aggiudicazione dello sfruttamento del Centro Vialia nella stazione ferroviaria di Vigo - Spagna (60 mila euro); Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 120 • una garanzia di importo pari a 28,3 milioni di euro, corrispondente a 730.000 corone ceche al cambio di 25,8 del 30 dicembre 2011, rilasciata a favore di Unicredit Bank of Austria nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia del contratto di finanziamento “Facility Agreement del 3 agosto 2011; • una garanzia di importo pari a 2,5 milioni di euro rilasciata a favore di Unicredit S.p.A. nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia di operazioni in derivati, collegata al finanziamento di 730.000 corone ceche; • Un impegno derivante dalla sottoscrizione (in data 20 aprile 2010), di un contratto preliminare tra Grandi Stazioni e Metropolitana di Napoli Spa avente ad oggetto l’impegno di Metropolitana di Napoli Spa a concedere in locazione a Grandi Stazioni, la porzione immobiliare costituente la Galleria Commerciale, per la durata complessiva di 35 anni dalla data di consegna che prevede la corresponsione anticipata, da parte di Grandi Stazioni, del canone di locazione, pari a 21 milioni di euro oltre IVA, alla data di stipula del contratto definitivo. 41 Passività e attività potenziali Con riferimento alle passività potenziali si rinvia a quanto dettagliato nella nota 21 con riferimento ai “Fondi rischi e oneri”. Si evidenzia, inoltre, l’assenza di attività potenziali per le quali si ritiene probabile che vi sarà un incremento delle attività. 42 Compensi organi sociali Di seguito sono rappresentati i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza per lo svolgimento delle proprie funzioni. I compensi agli Amministratori comprendono anche il costo dell’Amministratore delegato assunto con la qualifica di dirigente dal 1° ottobre 2010. La riduzione rispetto al precedente anno è dovuta ai conguagli di compensi erogati nel 2010 all’Amministratore delegato relativi ad anni precedenti. PERCIPIENTI Amministratori 2011 2010 Variazione 796 1.283 (487) Sindaci 57 57 - Organismo di Vigilanza 60 56 4 913 1.396 (483) TOTALE 43 Compensi società di Revisione Si evidenzia che - ai sensi dell'art. 37, c. 16 del D. Lgs. n. 39/2010 e della lettera 16bis dell'art. 2427 cc l'importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione maturati al 31 dicembre 2011 per le società del Gruppo è pari a 74 mila euro. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 121 44 Parti correlate Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche I compensi delle figure con responsabilità strategiche sono dettagliati nella seguente tabella, il prospetto è redatto con riferimento al periodo per cui è stata ricoperta la carica e in base al principio di competenza. 2011 Benefici a breve termine Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro Totale 2010 2.636 2.095 111 86 2.747 2.181 Nel corso degli esercizi di riferimento hanno rivestito la qualità di Dirigenti con responsabilità strategiche i responsabili di funzione per un totale di 10 dirigenti (incluso l’Amministratore Delegato e un distaccato da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.). Da sottolineare che tutti i dirigenti strategici hanno dichiarato di non aver posto in essere nel periodo, alcuna operazione direttamente o tramite stretti familiari con società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane o con imprese controllate direttamente od indirettamente dalla stessa. Altre operazioni con parti correlate Le interrelazioni tra Grandi Stazioni e le altre parti correlate avvengono secondo criteri di correttezza sostanziale in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di mercato, per l’identificazione delle quali - ove del caso - ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne. Le operazioni intersocietarie effettuate all’interno del Gruppo Ferrovie Italiane cui Grandi Stazioni appartiene, perseguono l’obiettivo comune di creare valore. A tale riguardo si sottolinea che, in coerenza con il nuovo Piano Industriale 2007-2011 del Gruppo Ferrovie Italiane, è in atto una più razionale allocazione degli asset e delle risorse all’interno del Gruppo stesso, al fine di concentrare la focalizzazione di ciascuna società nel proprio core business, migliorare la valorizzazione e lo sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle società del Gruppo Ferrovie Italiane affidando detta attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti, nonché di incrementare le sinergie e le economie di scala infragruppo. Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti e tenuto conto delle caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Nel seguito sono rappresentati, in una tabella di sintesi, i principali rapporti attivi e passivi intercorsi nell’anno con imprese controllate, controllanti e altre imprese consociate. Sono anche evidenziati i rapporti con la società che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le società che sono sottoposte alla medesima attività di direzione e coordinamento. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 122 Denominazione Rapporti attivi Rapporti passivi Imprese controllanti Ferrovie dello Stato Italiane (a) Commerciali e diversi: oneri di conduzione occupazione complessi indennità occupazione rimborsi consolidato fiscale IRES Commerciali e diversi: service compensi organi sociali debiti per cessione credito d’imposta personale distaccato consolidato IVA Finanziari: conto corrente intersocietario interessi Imprese consociate Trenitalia (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione indennità d’occupazione occupazione complessi locazioni rimborsi Commerciali e diversi: acconti su lavori di ingegneria rimborsi e/c viaggi Rete Ferroviaria Italiana (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione indennità d’occupazione occupazione complessi corrispettivi d’ingegneria rimborsi locazioni Commerciali e diversi: canone di retrocessione acconti su lavori d’ingegneria utenze Commerciali e diversi: oneri di conduzione indennità d’occupazione occupazione complessi rimborsi Commerciali e diversi: e/c viaggi fee Ferservizi (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione locazioni rimborsi Trenord (b) Commerciali e diversi: canone di retrocessione FS Sistemi Urbani (b) Italferr (b) Metropark (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione locazioni Commerciali e diversi: rimborsi locazioni facility Commerciali e diversi: servizi noleggio attrezzature Altre parti correlate Anas Poste Italiane Rai Commerciali e diversi: locazioni oneri di conduzione Commerciali e diversi: oneri di conduzione locazioni rimborsi Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: Media Toscana Energia Clienti Eni Enel Fondo Mario Negri Cassa depositi e Prestiti Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: fondo di previdenza Commerciali e diversi: commissioni (a) Società che esercita attività di direzione e coordinamento (controllante diretta) (b) Società che è sottoposta all’attività di direzione e coordinamento di (a) Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 123 Rapporti commerciali e diversi Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente indicati (valori in migliaia di euro). 31.12.2011 Denominazione Crediti Acquisti per investimenti Debiti 2011 Garanzie e Impegni Costi Ricavi Imprese Controllanti Ferrovie dello Stato Italiane 506 6.113 693 174 Trenitalia 16.532 77 75 26.418 Rete Ferroviaria Italiana 11.133 15.289 38.545 54.490 1.323 492 48 2.804 670 204 Altre imprese consociate Ferservizi Fs Sistemi Urbani Italferr 1.189 Metropark 154 Trenord 117 Totale altre consociate 30.448 7.223 227 375 119 73 16.755 39.247 91.127 Altre parti correlate Anas S.p.A. 550 Poste Italiane S.p.A. 62 RAI S.p.A. 58 4.260 1 2 351 48 Toscana Energia Clienti 32 134 1 2.509 Fondo Mario Negri 60 115 Enel S.p.A. 23 6.121 670 117 8.881 4.659 31.624 22.985 48.821 95.960 Eni S.p.A. Totale altre parti correlate TOTALE Rapporti finanziari I rapporti intrattenuti con le società del Gruppo sono stati principalmente di natura commerciale e, quindi, i costi ed i ricavi così come i relativi debiti e crediti, si riferiscono a: locazione di spazi di stazione, rimborso oneri accessori, recupero costi per personale distaccato, prestazione di servizi generali di gruppo e servizi di business travel. Da sottolineare, infine, che tra Ferrovie dello Stato S.p.A. e Grandi Stazioni S.p.A., è attivo un conto corrente intersocietario su cui transitano gli incassi ed i pagamenti relativi ai rapporti economici intrattenuti con FSI Holding, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia. Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c intersocietario è pari a euro 16.973.868. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 124 Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente indicati (valori in migliaia di euro). 31.12.2011 2011 Denominazione Crediti Debiti Garanzie e Impegni Oneri Proventi Imprese controllanti Ferrovie dello Stato Italiane 16.974 335 Altre imprese consociate Metropark 116 Altri parte correlate Cassa Depositi e Prestiti TOTALE 310 16.974 116 310 335 Con delibera del 16 marzo 2010 il Consiglio di amministrazione della società ha optato, congiuntamente alla Capogruppo FSI, per l’applicazione del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2010-2012. 45 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio Nel mese di gennaio sono stati firmati i Contratti di Servizi Ambientali Lotti Nord e Sud. Sono stati prorogati i contratti di Pulizie su tutto il network fino al 29 Febbraio 2012 data di cambio Appalto. Grandi Stazioni SpA ha presentato offerta a PKP (Ferrovie Polacche) per la selezione dei Locatari delle aree commerciali e per la gestione della stazione di Cracovia, recentemente rinnovata. Sono state eseguite le attività di revisione del Sistema di Gestione per la Qualità per le attività di internal auditing di Grandi Stazioni ed in generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, da parte di un organismo esterno di certificazione (TÜV). Tale organismo ha confermato la certificazione di qualità rilasciata in data 3 dicembre 2009. Nel mese di febbraio è stato avviato in produzione il modulo SAP PM (Project Management) ed abbandonato il corrispondente modulo SAVVION per la gestione delle pulizie e delle manutenzioni dei complessi immobiliari. Si è tenuta la seduta pubblica di gara indetta da RFI per l’affidamento della gestione della stazione Alta Velocità di Roma Tiburtina. A seguito del’apertura e dell’esame delle offerte pervenute, Grandi Stazioni è risultata migliore offerente. E’ stata presentata ad Erjet, società controllata da ENR (Ferrovie Egiziane), offerta per la gestione delle stazioni di Cairo Ramses e Sidi Gaber in Alessandria D’Egitto. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 125 Area di consolidamento e partecipazioni del gruppo Grandi Stazioni 100% Grandi Stazioni Ingegneria Srl Gestione dei servizi di design, progettazione e direzione lavori dei complessi di stazione gestiti dal Gruppo in Italia e all’estero. Bilancio consolidato 31 dicembre 2011 51% Grandi Stazioni Ceska Republika s.r.o. Riqualificazione, valorizzazione e gestione dei complessi di stazione Praga Centrale, Marianske Lazne. 126 Bilancio di esercizio di Grandi Stazioni SpA al 31 dicembre 2011 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 Prospetti contabili Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 128 Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria (Euro) Attività Immobili impianti e macchinari Investimenti immobiliari Attività immateriali Attività per imposte anticipate Partecipazioni Crediti commerciali non correnti Altre attività non correnti Note (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) 31.12.2011 31.12.2010 262.685.231 38.576.300 543.126 7.052.361 4.074.371 6.161.936 1.806.865 237.661.758 40.374.715 104.731 7.166.126 4.074.371 7.308.214 2.324.622 320.900.190 299.014.537 14.213.868 77.204.565 16.973.868 26.802.032 12.802.704 7.266.234 11.686.650 85.808.468 17.923.968 26.773.569 813.588 14.390.760 17.338.378 Totale attività correnti 155.263.271 174.735.381 Totale attività 476.163.461 473.749.918 Totale attività non correnti Contratti in costruzione Crediti commerciali correnti Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati) Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Crediti tributari Altre attività correnti Attività possedute per la vendita Patrimonio netto Capitale Sociale Riserve Utili (perdite) portati a nuovo Risultato dell’esercizio (12) (10) (13) (14) (15) (11) (16) (17) (17) (17) (17) 4.304.201 105.018.701 9.387.476 29.995.131 4.304.201 103.923.992 9.387.476 19.421.700 148.705.509 137.037.369 169.046.900 1.840.320 5.111.830 8.923.334 6.116.455 4.282.460 185.205.329 1.856.499 6.239.874 7.178.393 2.072.025 2.599.299 195.321.299 205.151.418 16.155.715 106.172.104 497.654 9.311.180 16.022.219 100.711.621 109.277 14.718.014 Totale passività correnti 132.136.653 131.561.131 Totale passività 327.457.952 336.712.549 Totale patrimonio netto e passività 476.163.461 473.749.918 Totale patrimonio netto Passività Finanziamenti a medio/lungo termine TFR e altri benefici ai dipendenti Fondi rischi e oneri Passività per imposte differite Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Altre passività non correnti (18) (19) (20) (8) (21) (22) Totale passività non correnti Quota corrente dei finanziamenti a medio/lungo termine Debiti commerciali correnti Debiti per imposte sul reddito Altre passività correnti Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 (18) (23) (24) (22) 129 Conto economico (Euro) Ricavi e proventi Ricavi delle vendite e prestazioni Altri proventi Note 2011 2010 192.807.130 17.732.172 187.807.841 2.674.457 210.539.302 190.482.297 (27) (28) (29) (30) (31) (32) (15.532.784) (200.052) (85.105.349) (39.013.609) (5.978.839) 863.868 (14.497.427) (188.979) (87.500.846) (38.143.761) (5.431.627) 868.070 (33) (10.928.036) (7.887.227) (34) (35) (3.825.071) 263.285 (3.942.128) 370.768 51.082.714 34.129.142 1.009.532 (5.114.829) 476.214 (3.317.452) 46.977.418 31.287.903 (16.982.287) (11.866.203) 29.995.131 19.421.700 (25) (26) Totale ricavi Costi operativi Costo del personale Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Costi per servizi Costi per godimento beni di terzi Altri costi operativi Costi per lavori interni capitalizzati Ammortamenti Svalutazioni e perdite (riprese) di valore Rettifiche e riprese di valore su crediti Accantonamenti per rischi e oneri Risultato operativo (EBIT) Proventi e oneri finanziari Proventi finanziari Oneri finanziari (36) (37) Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Risultato netto dell’esercizio Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 (38) 130 Prospetto di conto economico complessivo (Euro) 2011 2010 29.995.131 19.421.700 (17) (3.893.841) (1.524.439) (17) (17) (120.227) 1.103.869 (56.849) 419.221 (17) (2.910.200) (1.162.067) 27.084.931 18.259.633 Note Risultato netto dell’esercizio Altre componenti di conto economico complessivo Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari Utili (perdite) relativi a benefici attuariali Effetto fiscale Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali Totale conto economico complessivo dell'esercizio Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 131 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Euro Patrimonio Netto Capitale sociale Saldo al 31 dicembre 2009 Distribuzione dividendi Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Altri movimenti Utile/(Perdite) complessivo rilevato di cui: Utile/(Perdita) rilevato direttamente a patrimonio netto Utile d'esercizio Saldo al 31 dicembre 2010 Distribuzione dividendi Destinazione del risultato netto dell'esercizio precedente Altri movimenti Utile/(Perdite) complessivo rilevato di cui: Utile/(Perdita) rilevato direttamente a patrimonio netto Utile d'esercizio Saldo al 31 dicembre 2011 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 4.304.201 Riserva legale 860.840 Riserva straordinaria 21.351.127 Riserva sovrapprezzo azioni 58.308.624 Riserva di valutazione attuariale Riserva di valutazione al fair value (102.172) (396.999) 56.849 (1.105.219) (45.323) (1.502.218) 24.950.942 4.304.201 860.840 46.302.069 58.308.624 Utili (perdite) portati a nuovo cum. Risultato d'esercizio Totale Patrimonio netto 7.370.239 39.468.278 (12.500.000) 131.164.138 (12.500.000) 2.017.237 (26.968.278) (99) (1.048.370) 9.387.476 19.421.700 19.421.700 (15.416.790) 19.421.700 137.037.369 (15.416.790) 4.004.910 (4.004.910) (87.165) 4.304.201 860.840 50.306.979 58.308.624 (132.488) (2.823.035) (4.325.253) 9.387.476 29.995.131 29.995.131 (2.910.200) 29.995.131 148.705.510 132 Rendiconto finanziario (Euro) Risultato netto dell'esercizio Ammortamenti Accantonamenti per rischi e oneri (Plus)/Minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni Variazione delle rimanenze Variazione dei crediti commerciali Variazione dei debiti commerciali Variazione delle altre attività e passività Utilizzi fondo rischi ed onerI Pagamento benefici ai dipendenti Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività operativa Note (18) (33) (19) (35) (26) (12) (10) (23) (11) (22) (34) (19) Investimenti in immobilizzazioni materiali Investimenti in immobilizzazioni immateriali Disinvestimetni in immobilizzazioni materiali Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di investimento (5) Variazione finanziamenti a medio lungo termine Dividendi erogati Variazioni di patrimonio netto Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di finanziamento (18) Flusso di cassa complessivo generato (assorbito) nell'esercizio Disponibilità liquide all'inizio dell'anno Disponibilità liquide alla fine dell'anno Imposte pagate Interessi passivi pagati Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 (7) (6) (18) (18) (13) (14) (13) (14) (13) (14) 2011 2010 29.995.131 10.928.036 (180.813) (14.927.856) 19.421.699 7.887.227 (290.368) (2.527.218) 9.750.181 5.460.483 1.442.811 (864.759) (98.651) 38.977.345 2.923.100 28.549.332 4.198.015 (16.839.424) (34.413.102) (599.516) 25.421.129 (9.591.489) (20.608.492) (76.677) (17.130.378) (37.815.547) (16.024.932) (15.416.790) 1.134.229 (16.136.745) (12.500.000) 475.970 (30.307.493) (28.160.775) 921.637 44.697.537 43.775.900 20.353.814 65.051.351 44.697.537 13.057.915 5.864.120 22.059.659 5.273.025 (227.073) 45.622.509 133 Note esplicative al bilancio d’esercizio 1 Premessa Il presente bilancio civilistico relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 (di seguito anche il “Bilancio Civilistico”) è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall’International Accounting Standards Board, adottati dall’Unione Europa (“EU-IFRS”). Occorre in particolare segnalare che Grandi Stazioni SpA (nel seguito anche la “Società”) si è avvalsa della facoltà prevista dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, che disciplina l’esercizio delle opzioni previste dall’articolo 5 del Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. In particolare, ai sensi degli articoli 3 e 4 del suddetto decreto legislativo, la società ha applicato gli EU-IFRS per la redazione del bilancio civilistico a partire dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010. Fino all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009 la Società ha predisposto i propri bilanci civilistici in accordo con quanto disciplinato in materia dal Decreto Legislativo n. 127 del 9 aprile 1991, così come interpretato dai principi contabili emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (i “Principi Contabili Italiani”). 2 La società Grandi Stazioni S.p.A. è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana. La sede legale è in Italia in Via G. Giolitti n. 34 – 00185 Roma. La società Grandi Stazioni ha come attività principale la riqualificazione e gestione dei complessi di stazione. In particolare opera a livello nazionale nei 13 principali scali ferroviari italiani: Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Napoli Centrale, Venezia Mestre e Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe e Brignole, Palermo Centrale e Bari Centrale. Per lo svolgimento delle attività di progettazione e direzione lavori, esecuzione studi di fattibilità e consulenza tecnica, Grandi Stazioni si avvale delle attività svolte dalla controllata Grandi Stazioni Ingegneria. Lo scopo che guida l’attività della Società è quello di diffondere presso il pubblico un nuovo concetto di stazione: impresa ad elevato potenziale economico, polo di attrazione per la città e spazio vivo e accogliente, in grado di offrire servizi di qualità e opportunità per impiegare piacevolmente l’attesa e il tempo libero. Nella nuova concezione le stazioni svolgono una nuova funzione urbana. Gli obiettivi della mission aziendale, in sintesi, sono: ⋅ riqualificazione e valorizzazione degli immobili attraverso attività di locazione, attività promo pubblicitaria e gestione diretta delle aree e dei servizi al passeggero; ⋅ miglioramento della qualità e diversificazione dei servizi per il viaggio attraverso il potenziamento dell’offerta esistente ed il costante impegno per il miglioramento della customer satisfaction; ⋅ promozione di nuove modalità di utilizzo delle aree, con l’introduzione di servizi innovativi nelle Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 134 stazioni del Network: quali centro servizi con numerose insegne per lo shopping, poliambulatorio specialistico, una palestra e numerose attività pensate per il tempo libero; ⋅ integrazione dei complessi immobiliari di stazione con il tessuto urbano circostante per la trasformazione della stazione in una parte viva della città, facilitando l’accessibilità e l’intermodalità con tutti i mezzi di trasporto; ⋅ sviluppo di progetti sociali ed iniziative in favore delle categorie svantaggiate presenti all’interno delle stazioni; in collaborazione con enti e associazioni di volontariato; ⋅ affermazione del nuovo modello di stazione mediante politiche di comunicazione ed iniziative culturali. Gli Amministratori in data 5 aprile 2012 hanno approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 e la sua messa a disposizione degli Azionisti nei termini previsti dall’art. 2429 Codice Civile. Il presente bilancio sarà sottoposto per l’approvazione all’Assemblea entro i termini previsti dall’art. 2364 Codice Civile e sarà depositato entro i termini previsti dall’art. 2435 Codice Civile. L’Assemblea ha il potere di apportare modifiche al presente bilancio. Ai fini di quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, la data presa in considerazione dagli Amministratori nella redazione del bilancio è il 5 aprile 2012, data di approvazione del Consiglio di Amministrazione. La società PricewaterhouseCoopers SpA è incaricata della funzione di revisione legale dei conti, ai sensi dell’articolo 14 del DLgs 39/2010 e degli articoli 2409-bis e seguenti del Codice Civile. 3 Criteri di redazione del bilancio civilistico Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio civilistico. Come precedentemente indicato, il bilancio civilistico è stato predisposto in conformità agli EU-IFRS, intendendosi per tali tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati dall’Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 5 aprile 2012, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il presente documento. In particolare, gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Si segnala, inoltre, che il presente bilancio è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento. Il bilancio civilistico è redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e cioè la moneta corrente dei paesi in cui la Società opera principalmente; tutti gli importi inclusi nelle tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro. Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”: Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 135 • • • • il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”; il Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura; il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato d’esercizio, le altre variazioni delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della Società; il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il “metodo indiretto”. Il presente bilancio civilistico è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 4 - Gestione dei rischi finanziari e operativi. Il bilancio civilistico è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del criterio del fair value. Principi contabili applicati Di seguito sono brevemente riportati i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio d’esercizio. Immobili, impianti e macchinari Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati nell’attivo patrimoniale. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un’attività, applicando il criterio del “component approach”, secondo il quale ciascuna componente suscettibile di un’autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata individualmente. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 136 Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”. La vita utile stimata dalla Società per le diverse categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente: Aliquota Opere civili Impianti e macchinari Attrezzature industriali e commerciali 3% 5%-20% 20% Altri beni: - Mobili e Arredi 12% - Macchine elettroniche 20% - Attrezzature per ufficio 40% - Autovetture 25% La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni non sono ammortizzati. Beni in locazione finanziaria Le immobilizzazioni materiali possedute in virtù di contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività della Società al loro valore corrente alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l’eventuale somma da pagare per l’esercizio dell’opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento è rappresentato dalla durata del contratto di locazione. Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 137 Investimenti immobiliari Gli investimenti immobiliari sono proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire canoni di locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non sono destinati alla vendita nel normale svolgimento dell'attività imprenditoriale. Inoltre, gli investimenti immobiliari non sono utilizzati nella produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. I principi contabili utilizzati per la contabilizzazione della voce in oggetto sono conformi ai criteri precedentemente descritti per la voce “Immobili, impianti e macchinari”. Nel caso in cui viene avviato un progetto di sviluppo con la prospettiva di una vendita futura, gli immobili sono riclassificati nella voce Rimanenze a seguito del cambiamento della destinazione d’uso. Il valore contabile alla data di cambio della destinazione dell’immobile viene assunto come costo per la successiva contabilizzazione tra le rimanenze. I fabbricati sono, infatti, ammortizzati ad un’aliquota del 3%, mentre gli impianti sono ammortizzati ad un’aliquota del 15%. Attività immateriali Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllati dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. L’identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto all’avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l’attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri. Le attività immateriali sono iscritte al costo, determinato secondo le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari, solo quando quest’ultimo può essere valutato attendibilmente. Nel bilancio d’esercizio sono presenti le seguenti tipologie di attività immateriali, la cui vita utile è stata definita come descritto: Aliquota Software 33% Licenze 33% Dopo l’iscrizione iniziale il costo o il valore equo delle attività immateriali a vita utile definita viene rettificato dai relativi ammortamenti accumulati e dalle eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa, ovvero sulla base della stimata vita utile. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se ritenuti necessari, sono apportati attraverso il metodo dell’applicazione prospettica. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 138 Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione di un’attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell’alienazione. Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali iii) Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita A ciascuna data di riferimento del bilancio, è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicazioni che le immobilizzazioni materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene. Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti. iv) Attività immateriali non ancora disponibili per l’uso Il valore recuperabile delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso, è sottoposto a verifica della recuperabilità del valore annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore. Partecipazioni in controllate Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene iscritto a conto economico. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 139 Strumenti finanziari Crediti e debiti I crediti sono iscritti inizialmente al valore equo (fair value) che, generalmente, coincide con il valore nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato e ridotti, in caso di perdite di valore, al loro presumibile valore di realizzo mediante l’iscrizione di un apposito fondo rettificativo. La stima delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali garanzie, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. In tal caso il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. I crediti e debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Le disponibilità liquide comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data di bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione patrimoniale – finanziaria. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico. Finanziamenti I finanziamenti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso. Attività e passività finanziarie Le attività finanziarie, per cui esiste l’intenzione e la capacità da parte della Società di mantenerle sino alla scadenza in base a quanto richiesto dallo IAS 39, e le passività finanziarie sono iscritte al costo, quando la Società diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento, rappresentato dal fair value del corrispettivo iniziale, al netto degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività e passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 140 Le attività e passività finanziarie non sono più esposte in bilancio quando, per effetto della loro cessione o estinzione, la Società non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene rischi e benefici relativi a tali strumenti ceduti/estinti. Strumenti finanziari derivati Gli strumenti finanziari derivati stipulati dalla Società sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio di tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una riduzione del costo e della volatilità. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono trattate quali componenti del conto economico. Gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando: • all’inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa; • si prevede che la copertura sarà altamente efficace; • l’efficacia può essere attendibilmente misurata; • la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. Se gli strumenti finanziari derivati qualificano per la contabilizzazione in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili: Cash flow hedge Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi finanziari di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dello strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulato è stornata dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli effetti dell’operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico. Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati con data di negoziazione. Stima del fair value Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 141 Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli gerarchici: Livello 1: fair value determinato con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per strumenti finanziari identici; Livello 2: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi; Livello 3: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili. Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico rappresentino una buona approssimazione del fair value. Contratti in costruzione I contratti in costruzione (di seguito anche “commesse a ricavo”) sono iscritti al valore dei corrispettivi contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento, tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa. Quando il risultato di una commessa non può essere stimato correttamente, il ricavo di commessa è riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il risultato di una commessa può essere stimato correttamente ed è probabile che il contratto genererà un profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto economico immediatamente. La Società presenta come attività l’ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la fatturazione di avanzamento lavori. La Società presenta come passività l’ammontare lordo dovuto ai clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati per stato avanzamento lavori eccedono i costi sostenuti, inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate). Benefici ai dipendenti I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività lavorativa. TFR e altri benefici ai dipendenti La Società ha in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti. I piani a contribuzione definita sono gestiti da soggetti terzi gestori di fondi, in relazione ai quali non vi sono obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non abbia sufficienti attivi per adempiere agli impegni assunti nei confronti dei dipendenti. Per i piani a contribuzione definita, la Società versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 142 privati. I contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza economica. I contributi anticipati sono iscritti come un’attività che sarà rimborsata o portata a compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti. Un piano a benefici definiti è un piano non classificabile come piano a contribuzione definita. Nei programmi con benefici definiti l’ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di servizio e la retribuzione. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono pertanto determinati da un attuario indipendente utilizzando il “projected unit credit method”. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale sono interamente imputati al patrimonio netto nell’esercizio di riferimento. In particolare, si segnala che la Società gestisce un piano a benefici definiti, rappresentato dal Trattamento di Fine Rapporto (“TFR”). Il TFR è obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art 2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1 gennaio 2007, la Legge 27 dicembre 2006, n.296 “Legge Finanziaria 2007” e successivi Decreti e Regolamenti, ha introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito all’eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al “Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Ne è derivato, pertanto, che l’obbligazione nei confronti dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19 Benefici per i dipendenti, la natura di piani a contribuzione definite, mentre le quote iscritte al fondo TFR alla data del 1° gennaio 2007 mantengono la natura di piani a prestazioni definite. Fondi rischi e oneri I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività. Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo. I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 143 Conversione delle poste in valuta Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono iscritte al costo storico utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le differenze cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico. Ricavi I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile, tenendo conto del valore di eventuali resi, abbuoni, sconti commerciali, e premi attinenti la quantità. I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di completamento del servizio e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato. I ricavi da lavori in corso su ordinazione sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento (metodo della percentuale di completamento). I ricavi delle vendite di beni sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante. I ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all’acquirente e i relativi costi possono essere stimati attendibilmente. Gli interessi attivi sono registrati nel conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento. Contributi pubblici I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti. iii) Contributi in conto impianti I contributi pubblici in conto impianti si riferiscono a somme erogate dallo Stato e da altri Enti Pubblici alla Società per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, riattivazione e all’ampliamento di immobili, impianti e macchinari. I contributi in conto capitale vengono contabilizzati a diretta riduzione dei beni cui sono riferiti e concorrono, in diminuzione, al calcolo delle quote di ammortamento. iv) Contributi in conto esercizio I contributi in conto esercizio si riferiscono a somme erogate dallo Stato o da altri Enti Pubblici alla Società a titolo di riduzione dei costi e oneri sostenuti. I contributi in conto esercizio sono imputati a conto economico a riduzione della voce di costo a cui si riferiscono. Riconoscimento dei costi I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell’esercizio o per ripartizione sistematica. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 144 Imposte sul reddito Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile della Società e in conformità alla vigente normativa fiscale delle imprese. Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione di quelle relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte. Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo o direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una liquidazione del saldo netto. Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di conto economico “Altri costi operativi”. Si rileva che la Società ha aderito nell’esercizio 2010 (per il triennio 2010-2012) al regime del consolidato fiscale nazionale, redatto dalla controllante Ferrovie dello Stato S.p.A., di cui all’art. 117 del T.U.I.R.. Il contratto di consolidato fiscale prevede che a fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla Ferrovie dello Stato S.p.A., le società controllate si obbligano a trasferire alla stessa “conguagli per imposte” al netto dei crediti trasferiti entro il termine di legge previsto per il pagamento del saldo e degli acconti relativi al reddito trasferito. Al fine di individuare la misura ed i termini di versamento non rileva l’eventuale compensazione effettuata dalla società Ferrovie dello Stato SpA nell’ambito della tassazione del Gruppo FSI. A fronte del trasferimento di una perdita fiscale, la società Ferrovie dello Stato S.p.A. deve corrispondere alle società controllate un indennizzo pari alla perdita che le stesse avrebbero utilizzato in via autonoma in assenza della tassazione del Gruppo FSI. L’Irap viene assolta autonomamente da ciascuna società aderente al suddetto regime di consolidato fiscale. Attività e passività possedute per la vendita e attività operative cessate Le attività il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. I corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati. Un’attività operativa cessata Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 145 (Discontinued Operations) rappresenta una parte dell’entità che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e: • rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; • è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; • è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta. I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all’esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed esposti separatamente nel conto economico separato, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi. Le attività classificate come possedute per la vendita, sono dapprima rilevate in conformità allo specifico IFRS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita. Eventuali successive perdite di valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività classificate come possedute per la vendita con contropartita a conto economico. Viene invece rilevato un ripristino di valore per ogni incremento successivo del fair value di un’attività al netto dei costi di vendita, ma solo fino a concorrenza della perdita per riduzione di valore complessiva precedentemente rilevata. Principi contabili di recente emissione Principi contabili omologati da parte dell’Unione Europea e applicati in via anticipata dalla Società Il legislatore comunitario ha adottato alcuni principi contabili e interpretazioni, obbligatori a partire dal 1° Gennaio 2011, che disciplinano fattispecie e casistiche non presenti all’interno della società alla data della presente relazione finanziaria annuale, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni ed accordi futuri. Modifiche allo IAS 32 – “Classificazione delle emissioni di diritti”, al fine di disciplinare la contabilizzazione dell’emissione di diritti denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente; Modifiche all’IFRIC 14 – “Pagamenti anticipati relativi a una previsione di contribuzione minima”, che consente alle società che versano anticipatamente una contribuzione minima dovuta di riconoscerla come attività; Modifiche all’IFRIC 19 – “Estinzione di passività finanziarie con strumenti rappresentativi di capitale”, che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione di una passività finanziaria attraverso l’emissione di strumenti di capitale. Principi contabili non ancora applicabili in quanto non omologati da parte dell’Unione Europea In data 12 novembre 2009 lo IASB ha emesso la prima parte del principio contabile IFRS 9 – “Strumenti finanziari”, che sostituirà lo IAS 39 – “Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione”. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 146 Questa prima pubblicazione riguarda la classificazione degli strumenti finanziari ed è inserita in un progetto articolato in tre fasi che riguarderanno rispettivamente le modalità di determinazione dell’impairment di attività finanziarie e le modalità di applicazione dell’hedge accounting. L’emissione del nuovo principio, che ha l’obbiettivo di semplificare e ridurre la complessità delle contabilizzazione degli strumenti finanziari, prevede la classificazione degli strumenti finanziari in tre categorie da definirsi in base al modello di business utilizzato, alle caratteristiche contrattuali e ai relativi flussi di cassa degli strumenti in questione. In data 19 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato un’integrazione all’IFRS 9 che, al fine di normalizzare gli effetti relativi alla volatilità che sorge dalla decisione di valorizzare le passività finanziarie al relativo fair value, disciplina di rilevare le variazioni in oggetto nel prospetto del conto economico complessivo, senza impatti sul risultato netto del periodo rappresentato nel prospetto di conto economico. In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative, applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1° luglio 2011. Gli emendamenti sono stati emessi con l’intento di migliorare la comprensione delle transazioni di trasferimento (derecognition) delle attività finanziarie, inclusa la comprensione dei possibili effetti derivanti da qualsiasi rischio rimasto in capo all’impresa che ha trasferito tali attività. Si ritiene che l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato della società. In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore allo IAS 12 – Imposte sul reddito, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2012, che chiarisce la determinazione delle imposte differite sugli investimenti immobiliari valutati al fair value. Tale modifica introduce la presunzione che le imposte differite relative agli investimenti immobiliari valutati al fair value (IAS 40) devono essere determinate tenendo conto che il valore contabile di tale attività sarà recuperato attraverso la vendita. Conseguentemente a tale emendamento il SIC-21 – Imposte sul reddito – Recuperabilità di un’attività non ammortizzabile rivalutata non sarà più applicabile. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 10 – Bilancio che sostituirà il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato che sarà ridenominato Bilancio separato e disciplinerà il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando nel concetto di controllo il fattore determinante ai fini del consolidamento di una società nel bilancio consolidato della controllante. Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l’esistenza del controllo laddove sia difficile da accertare. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre Imprese, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013, che disciplina le informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, applicabile in modo prospettico dal 1° gennaio 2013, che chiarisce le modalità di determinazione del fair value ai Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 147 fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica. In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio, applicabile dagli esercizi aventi inizio dopo o dal 1° luglio 2012, che disciplina il raggruppamento di tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che esse possano o meno essere riclassificati successivamente a conto economico. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti significativi per la società. In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, è applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dal 1° gennaio 2013, che elimina l’opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, e l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine, introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio, applicabili in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2014, per chiarire l’applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti significativi per la società. In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative. L’emendamento richiede informazioni sugli effetti o potenziali effetti dei contrati di compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria. Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2013 e periodi intermedi successivi a tale data. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo Si ritiene che l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato della società. Uso di stime e valutazioni La redazione del bilancio civilistico richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime basate sull’esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni, potranno pertanto differire anche significativamente da quelli riportati nei bilanci, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo l’esercizio. Nel caso in cui la revisione Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 148 interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi esercizi futuri. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime. Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati. v) Riduzione di valore delle attività In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all’interno della Società e dal mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori. vi) Valore Residuo di Immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari e attività immateriali Secondo le disposizioni degli IAS 16, 38 e 40 il valore ammortizzabile di un elemento di immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari e attività immateriali è determinato detraendo al costo il suo valore residuo. Il valore residuo è determinato come il valore stimato che l’entità potrebbe ricevere in quel momento dalla sua dismissione, al netto dei costi stimati per la dismissione stessa. vii) Fondi rischi e oneri A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio civilistico della Società. viii) Imposte La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 149 ix) Fair value di strumenti finanziari derivati Il fair value degli strumenti finanziari derivati che non sono quotati in mercati attivi è determinato usando tecniche di valutazione. La Società usa tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell’esercizio contabile, connessi alle attività o alle passività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni diverse. 4 Gestione dei rischi finanziari Le attività svolte dalla Società, la espongono a varie tipologie di rischi, che includono il rischio di mercato (rischi di tasso d’interesse, di prezzo e di cambio), rischio di liquidità e rischio di credito. Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione della società a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale. Il presente bilancio include inoltre ulteriori informazioni quantitative. La gestione dei rischi della società si focalizza sulla volatilità dei mercati finanziari e cerca di minimizzare potenziali effetti indesiderati sulla performance finanziaria ed economica della stessa. La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della società è del Consiglio di Amministrazione, la strategia della società di gestione dei rischi finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo nell’ambito dei piani strategici di volta in volta approvati ed ha gli obiettivi della gestione e del controllo di tali rischi. Rischio di credito Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della società. Per definire le strategie e le linee guida della politica di credito commerciale, assegnare linee di credito alla clientela, frammentare il rischio del credito, controllare la solvibilità dei clienti, avviare le operazioni di recupero del credito, la sociatà ha istituito la figura del Credit Manager ed ha emesso una procedura organizzativa per la gestione dei crediti. Le prospettive di recuperabilità dei crediti sono valutate posizione per posizione, tenendo conto delle indicazioni dei responsabili di funzione e dei legali interni ed esterni che ne seguono l’eventuale pratica di recupero. I crediti per i quali alla data del bilancio sussiste la probabilità di una perdita sono stati conseguentemente svalutati. Si segnala, inoltre, che il gruppo ha ricevuto fideiussioni e/o depositi cauzionali che coprono circa una trimestralità del monte canoni annuo. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 150 La seguente tabella riporta la esposizione al rischio credito della società: 31.12.2011 (dati in euro migliaia) 31.12.2010 Crediti commerciali correnti 87.529 97.118 Altre attività correnti 12.803 14.391 Attività finanziarie non correnti (inclusi derivati) - - 1.807 2.325 Disponibilità liquide e mezzi equvalenti 26.802 26.774 Attività finanziarie correnti (inclusi derivati) 16.974 17.924 6.161 7.308 14.371 12.414 166.447 178.254 Altre attività non correnti Crediti commerciali non correnti Contratti in costruzione Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione La seguente tabella riporta l’esposizione al rischio di credito per controparte. 31.12.2011 (dati in %) 31.12.2010 Clienti ordinari 56% 59% Istituti finanziari 16% 15% Altri creditori 28% 26% 100% 100% Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti. Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2011 e 2010 raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti. 31.12.2011 Scaduti da (dati in %) A scadere Clienti ordinari 54% Istituti finanziari 100% Altri creditori 0-30 11% 31-120 13% 121-365 Oltre 1 anno 8% 14% Totale 100% 100% 37% 28% 31% 4% 100% 31.12.2010 Scaduti da (dati in %) A scadere Clienti ordinari 61% Istituti finanziari 100% Altri creditori 38% 0-30 13% 31-120 7% 121-365 1% Oltre 1 anno 17% Totale 100% 100% 31% 26% 5% 100% Rischio di liquidità Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria. I finanziamenti stipulati per finanziare la riqualificazione sia dei complessi di stazione che degli Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 151 investimenti immobiliari sono stati tutti erogati e sono strutturati in funzione della stima dei futuri flussi di cassa attesi dai contratti di locazione. Si segnala che per l’erogazione dei residui 230,7 milioni di euro di contributi per le opere di Legge Obiettivo, sospesi dal 2009 , nel corso del 2011 è stata autorizzata la proroga da parte dei Ministeri ed Uffici competenti ad esclusione dell’Istituto Finanziatore, pertanto è stata avanzata la richiesta ai Ministeri ed Uffici competenti di autorizzare l’erogazione del contributo residuo con la modalità diretta Grandi Stazioni, che ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale attività, si rivolge a primari istituti finanziari del sistema bancario, dai quali ha ricevuto linee di credito committed e uncommitted concesse per far fronte ad esigenze di liquidità. Al 31 dicembre 2011 Grandi Stazioni aveva linee di credito pari a 66 milioni di euro di cui 0,6 utilizzate per rilascio di fideiussioni. Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella tabella seguente (valori in euro migliaia): Flussi finanziari contrattuali Valore contabile 31-dicembre-2011 Oltre Valore Contrattuale 6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 185.203 215.994 10.106 10.344 19.168 58.065 118.311 Debiti commerciali 106.172 106.172 48.995 57.177 - - - 5.696 5.015 505 410 1.165 2.397 538 420 302 32 32 80 152 6 297.491 327.483 59.638 67.963 20.413 60.614 118.855 Passività finanziarie derivate Interest rate swap Interest rate collar e interest rate cap Totale Flussi finanziari contrattuali Valore Oltre Valore contabile 6 mesi o meno 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni 5 anni Contrattuale 31-dicembre-2010 Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 201.228 243.484 9.269 9.471 Debiti commerciali 100.712 100.712 43.535 57.177 19.478 61.259 144.007 2.072 6.102 613 474 914 2.959 1.141 404 70 32 64 200 38 350.701 53.487 67.154 20.456 64.418 145.186 Passività finanziarie derivate Interest rate swap Interest rate collar e interest rate cap Totale 303.408 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 152 Scadenze valore contabile 31 dicembre 2011 Totale valore contabile Entro 12 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 185.203 8.030 8.126 15.930 47.747 105.369 Totale 185.203 8.030 8.126 15.930 47.747 105.369 Scadenze valore contabile 31 dicembre 2010 Totale valore contabile Entro 12 mesi 6-12 mesi 1-2 anni 2-5 anni Oltre 5 anni Passività finanziarie non derivate Finanziamenti da banche 201.228 7.964 8.061 16.086 47.602 121.514 Totale 201.228 7.964 8.061 16.086 47.602 121.514 I flussi contrattuali delle passività finanziarie a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward stimati alla data di chiusura del bilancio. Con riferimento alla stratificazione dei flussi attesi degli strumenti finanziari derivati si rinvia a quanto descritto nei successivi paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso”. Rischio di mercato Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, a variazione dei tassi di cambio, di interesse o delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. La società utilizza operazioni di copertura al fine di gestire la volatilità dei risultati. Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall’euro ai cambi di fine periodo forniti dalla Banca Centrale Europea. Non si rilevano modifiche nei criteri di valutazione dei derivati in essere a fine esercizio rispetto a quelli adottati alla fine dell’esercizio precedente. Gli effetti a Conto economico e a Patrimonio Netto di tali valutazioni sono pertanto riconducibili esclusivamente alle normali dinamiche di mercato. Il valore nozionale di un contratto derivato è l’importo in base al quale sono scambiati i flussi. Gli importi nozionali dei derivati qui riportati non rappresentano necessariamente ammontari scambiati fra Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 153 le parti e di conseguenza non possono essere considerati una misura dell’esposizione creditizia della Società. Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati possedute dalla società sono derivati di cash flow hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa o del rischio di cambio connessi all’indebitamento a lungo termine indicizzato al tasso variabile. Rischio di cambio La società nel corso dell’esercizio non ha effettuato operazioni rilevanti in valuta, pertanto, non presenta rischi legati all’oscillazioni dei tassi di cambio. Rischio di tasso di interesse Il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni del 20 Marzo 2009 ha deciso l’implementazione di coperture aggiuntive rispetto a quelle già in essere al fine di incrementare al 50% il rapporto tra valore coperto ed esposizione al tasso variabile in relazione ai contratti di finanziamento esistenti. La società è esposto al rischio di tasso di interesse relativo ai finanziamenti a medio/lungo termine. Finanziamenti a tasso di interesse variabile espongono la società al rischio dei flussi di tasso di interesse. La politica della società prevede di mantenere approssimativamente il [70%] dei finanziamenti a medio/lungo termine a tasso fisso, convertendo finanziamenti da tasso variabile a tasso fisso con l’utilizzo di strumenti finanziari derivati di copertura. Durante il 2011 e 2010 i finanziamenti a tasso variabile erano denominati in euro. Gli strumenti previsti consistono in derivati di tipo tradizionale (quali a titolo di esempio IRS, FRA, COLLAR, CAP). Al 31 dicembre 2011 sono stati utilizzati Interest Rate Swap, Interest Rate Collar, oltre ad un Interest Rate Cap stipulato precedentemente alla data della delibera di cui sopra. Per Grandi Stazioni, così come per le altre principali società del Gruppo Ferrovie dello Stato, è stata definita la policy di credit risk associata all’operatività in derivati. Al fine di evitare concentrazioni di tale rischio di credito, è stato stabilito che nessuna controparte possa assumere posizioni superiori al 30% del valore nozionale del debito oggetto di copertura e che il rating minimo sia pari almeno ad “A -“. Al 31 dicembre 2011 Grandi Stazioni ha in essere 3 ISDA Master Agreement, con primari istituti nazionali ed internazionali in possesso dello standing creditizio richiesto ed ha operato nel rispetto dei limiti di concentrazione sopraccitati. Nessuna controparte ha in essere un valore nozionale dei derivati pari a più del 30% del portafoglio di debito oggetto di copertura. I finanziamenti stipulati dalla società sono normalmente regolati a tasso variabile incrementato di uno spread. I risultati economici della società sono, pertanto, significativamente influenzati dall’andamento dei tassi di interesse. La politica della società è quella di minimizzare il più possibile, nel medio periodo, il rischio legato ai tassi di interesse, in modo da restare esposto in maniera sostanziale solo ai rischi legati all’attività immobiliare. Al 31 dicembre 2011 sono in essere i seguenti contratto di copertura: Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 154 ⋅ ⋅ ⋅ IRS con RBS (Royal Bank of Scotland) stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 20 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,635%; la scadenza è al 30 giugno 2023; IRS con Calyon stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 30 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,738%; la scadenza è al 30 giugno 2023; Collar con BNP Paribas stipulato nel 2010 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 25 milioni di euro con struttura amortizing con un tasso Cap del 3,96%, un Floor del 1,25% ed uno spreed dello 0,25%; la scadenza è al 31 dicembre 2016. Il contratto derivato di interest rate option sottoscritto con Mediobanca nell’esercizio 2006 e scaduto il 30 giugno 2011, era originariamente a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse derivante dal finanziamento allora in essere con Monte dei Paschi di Siena, ed è stato mantenuto anche successivamente alla chiusura di tale finanziamento (avvenuto nel 2008) in quanto destinato a copertura del medesimo rischio con riferimento al finanziamento BEI. Tutti i contratti indicati si qualificano come contratti di cash flow hedge. La scadenza di tali contratti non eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti è bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o nei flussi di cassa attesi della posizione sottostante. I contratti di interest rate swap prevedono tipicamente lo scambio periodico di flussi di interesse a tasso variabile contro flussi di interesse a tasso fisso, entrambi calcolati su un medesimo capitale nozionale di riferimento. I contratti di interest rate option prevedono, al raggiungimento di valori soglia predefiniti (c.d. strike), la corresponsione periodica di un differenziale di interesse calcolato su un capitale nozionale di riferimento. Tali valori soglia determinano il tasso massimo (c.d. cap) o il tasso minimo (c.d. floor) al quale risulterà indicizzato l’indebitamento per effetto della copertura. I contratti di interest rate option vengono normalmente stipulati quando il tasso di interesse fisso conseguibile mediante un interest rate swap è considerato troppo elevato rispetto alle aspettative della società sui tassi di interesse futuri. In aggiunta, l’utilizzo degli interest rate option è considerato appropriato nei periodi di incertezza sul futuro andamento dei tassi, consentendo di beneficiare di eventuali diminuzioni dei tassi di interesse. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 155 La seguente tabella riporta i finanziamenti a medio/lungo termine (incluso la quota a breve) a tasso variabile e a tasso fisso. Finanziamenti a medio/lungo termine (incluso al quota a breve) Flussi finanziari contrattuali Saldo contabile Valore Nozionale Quota valore nozionale con scadenza tra Corrente valore nozionale 1 e 2 anni 2 e 5 anni oltre 5 anni - tasso variabile 185.203 185.203 16.156 15.930 47.747 105.369 Saldo al 31 dicembre 2011 185.203 185.203 16.156 15.930 47.747 105.369 - tasso variabile 201.228 201.228 16.025 16.086 47.602 121.514 Saldo al 31 dicembre 2010 201.228 201.228 16.025 16.086 47.602 121.514 La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a medio /lungo termine (incluso la quota a breve) a tasso variabile e a tasso fisso. Finanziamenti a medio/lungo termine (incluso quota a breve) 31.12.2011 31.12.2010 Prima della copertura con strumenti derivati - tasso variabile 100% 100% 0% 0% - tasso variabile 60% 48% - tasso variabile protetto 13% 27% - tasso fisso 27% 25% - tasso fisso Dopo la copertura con strumenti derivati Si evidenzia che la società non ha posto in essere operazioni di natura speculativa o non collegate alla propria esposizione debitoria. Se i tassi di interesse negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2011 e 2010 fossero stati di 50 punti base più alti, a parità di ogni altra variabile, l’utile dell’esercizio al netto dell’effetto fiscale sarebbe stato più basso rispettivamente di 0,532 milioni di euro e 0,570 milioni di euro. Alle stesse date, se i tassi di interesse fossero stati di 50 punti base più bassi, a parità di ogni altra variabile, l’utile dell’esercizio sarebbe stato più alto rispettivamente di 0,487 milioni di euro 0,544 milioni di euro. Gestione del capitale proprio L’obiettivo della società nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri portatori di interesse. La società si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 156 Attività e passività finanziarie per categoria A complemento dell’informativa sui rischi finanziari, la tabella di seguito riporta una riconciliazione tra attività e passività finanziarie come riportate nella situazione patrimoniale - finanziaria consolidata e categoria di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 (dati in euro migliaia): Attività e passività finanziarie per categoria 31.12.2011 Crediti e finanziamenti attivi Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Debiti e finanziamenti passivi Derivati di coprtura - Crediti commerciali non correnti 6.162 Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati) 16.974 Altre attività non correnti 1.807 Contratti in costruzione 14.214 Crediti commerciali correnti 77.205 Altre attività correnti 12.803 Finanziamenti a medio\lungo termine - 169.047 Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) 6.116 Debiti commerciali non correnti - Altre passività non correnti 4.282 Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a medio\lungo termine 16.156 Debiti commerciali correnti 106.172 Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati) - Altre passività correnti 9.311 Attività e passività finanziarie per categoria 31.12.2010 Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Crediti commerciali non correnti Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati) Altre attività non correnti Crediti e finanziamenti attivi Debiti e finanziamenti passivi - 7.308 17.924 2.325 Contratti in costruzione 11.687 Crediti commerciali correnti 85.808 Altre attività correnti 14.391 Finanziamenti a medio\lungo termine Derivati di coprtura 185.205 Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati) Debiti commerciali non correnti Altre passività non correnti Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a medio\lungo termine Debiti commerciali correnti Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati) Altre passività correnti Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 2.072 2.599 16.022 100.712 14.718 157 Analisi delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria 5 Immobili, impianti e macchinari Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze degli immobili, impianti e macchinari a inizio e fine esercizio, con le relative movimentazioni intercorse. Si precisa che nel corso del 2011 non si sono verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni. Terreni, fabbricati, Attrezzatura Impianti e infrastruttura industriale e macchinari ferroviaria e commerciale portuale Costo Storico 90.969 82.536 1.108 Ammortamenti e perdite di valore (2.765) (10.149) (982) Contributi (18.747) Consistenza al 31.12.2010 88.204 53.639 125 Investimenti 60 102 0 Passaggi in esercizio 498 Ammortamenti (3.025) (5.233) (26) Alienazioni e dismissioni (169) (106) Altre Riclassifiche 3 4 (50) Totale variazioni (3.131) (4.735) (75) Costo Storico 90.859 83.030 1.058 Ammortamenti e perdite di valore (5.787) (15.378) (1.008) Contributi (18.747) Consistenza al 31.12.2011 85.072 48.905 50 Altri beni 5.199 (4.486) 712 162 1.061 (543) 50 729 6.471 (5.030) 1.441 Immobilizzazioni in corso e acconti 125.414 (418) (30.156) 94.840 34.057 (1.559) (153) 32.344 157.758 (418) (30.156) 127.184 Beni in Leasing 980 (839) 141 33 (142) (108) 1.014 (981) 33 Totale 306.205 (19.641) (48.903) 237.662 34.413 (8.969) (428) 7 25.023 340.191 (28.602) (48.903) 262.685 Gli incrementi della voce Immobilizzazioni in corso e acconti pari a 34.057 mila euro nell’esercizio 2011 si riferiscono alla capitalizzazione di costi esterni e interni riguardanti principalmente spese di progettazione e lavori relativi agli interventi di riqualificazione in corso nelle stazioni di Venezia, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo Centrale. La riclassifica con il passaggio in esercizio per 1.559 mila euro, riguarda gli Altri beni (impianti di video wall installati nella stazione di Milano) per 1.061 mila euro, gli Impianti e macchinari (impianti di stazione) per 498 mila euro. In contributi in conto impianti pari complessivamente a 48.903 mila euro si riferiscono: quanto a 18.747 ai contributi ex Giubileo 2000 ricevuti dalla società per la realizzazione della stazione di Roma Termini; quanto a 30.156 mila euro ai lavori in corso di realizzazione per le “opere complementari ai complessi di stazione”, approvati nell’ambito del programma per le infrastrutture strategiche (Legge 443/2001 – c.d. Legge Obiettivo). L’ultima tranche incassata risale alla fine del 2008, attualmente il programma è sospeso in attesa di una proroga richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della delibera CIPE n. 129 del 2006. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Finanziamenti” nei Principali eventi dell’anno della Relazione sulla gestione del Gruppo. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 158 6 Investimenti immobiliari Nella seguente tabella sono riportate le consistenze degli investimenti immobiliari e la loro movimentazione. Si precisa che nel corso del 2011 non si sono verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni. Totale 2011 Terreni Voce Fabbricati 2010 Terreni Fabbricati Saldo al 1 Gennaio 10.925 Costo Fondo Ammortamento 42.891 16.499 56.405 (13.442) - (16.669) 16.499 39.735 10.925 29.449 Acquisizioni 0 0 - 4.264 Riclassifiche (1) 0 0 (5.574) (17.777) Ammortamento 0 (1.798) - (2.794) Valore a bilancio 40.374 Variazioni dell'esercizio Riclassifiche 6.021 (1) 0 Totale Variazioni (1.798) (5.574) (10.285) 42.891 10.925 42.891 (15.240) - (13.442) 10.925 29.449 (5.574) (17.777) Saldo al 31 Dicembre Costo 10.925 Fondo Ammortamento Valore a bilancio 10.925 27.651 38.576 Riclassifiche (1) Costo Fondo Ammortamento Totale - 6.021 (5.574) (11.756) La voce investimenti immobiliari accoglie il valore degli immobili limitrofi alla stazione di Napoli Centrale, Venezia Santa Lucia ed ai complessi immobiliari siti in Bologna e Firenze. La voce presenta una variazione relativa alla rilevazione dell’ammortamento di periodo. rilevazione dell’ammortamento. Sugli immobili di Firenze, Bologna, Venezia e Napoli e gravano ipoteche per complessivi 80 milioni di euro. Gli investimenti immobiliari indicati comprendono diverse proprietà immobiliari occupate da società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e/o da terzi sui quali la società percepisce delle indennità di occupazione o canoni di locazione. Per maggiori dettagli sui rapporti con parti correlate si rinvia alla nota 44. I ricavi complessivi di locazione consuntivati nel periodo ammontano a 3.120 mila euro (4.023 nel 2010) ed i costi di mautenzione ammontano a 775 mila euro (753 nel 2010). Per la valutazione degli investimenti immobiliari la Società ha incaricato un perito esterno indipendente. Tale valutazione è stata effettuata utilizzando la metodologia del costo di ricostruzione in base alla quale considerando che si tratta di immobili di vecchia costruzione sono stati determinati i seguenti intervalli per la stima del valore di mercato: • il valore di immobili similari nuovi sarebbe pari a complessivi 102 milioni di euro • il valore di immobili similari vetusti sarebbe pari a complessivi 60 milioni di euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 159 Essendo i valori di perizia superiori ai valori contabili non si è provveduto ad effettuare alcuna rettifica dei valori in bilancio. 7 Attività immateriali Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze delle attività immateriali costituite esclusivamente da software e licenze d’uso. Concess., licenze, marchi e dir. Simili Costo Storico 4.511 Ammortamenti e perdite di valore (4.407) Consistenza al 31.12.2010 105 Costo Storico 4.511 Ammortamenti e perdite di valore (4.407) Investimenti 600 Ammortamenti (161) Totale variazioni 438 Costo Storico 5.111 Ammortamenti e perdite di valore (4.568) Consistenza al 31.12.2011 543 Gli incrementi del 2011 pari a 600 mila euro riguardano prevalentemente licenze software. Da segnalare che nel corso del 2011 la Società non ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo. 8 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite Nei prospetti di seguito sono illustrati la consistenza delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite con i movimenti intercorsi nel 2011: 31.12.2010 Incr.(decr.) con imp. a CE Altri movimenti 31.12.2011 Attività per imposte anticipate: Differenze di valore su imm. materiali ed immateriali 1.110 (231) 879 Accantonamenti per rischi ed oneri e perdite di valore con deducibilità fiscale differita 4.965 (946) 4.019 570 521 (8) 7.166 (1.185) 587 (143) 444 4.111 87 91 2.302 7.178 1.990 (7) 24 (87) 1.744 6.102 80 82 2.215 8.923 Valutazione strumenti finanziari Altre partite Totale 1.071 1.641 513 1.071 7.052 Passività per imposte differite: Differenze su immobilizzazioni attività finanziarie Proventi a tassazione differita Valutazione strumenti finanziari Benefici ai dipendenti Oneri finanziari capitalizzati Totale (33) - Le attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2011 sono pari a 7.052 mila euro e si decrementano di 114 mila euro rispetto al 31 dicembre 2010. La variazione risente principalmente delle differenze Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 160 temporanee emerse a seguito dagli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti, al fondo per rischi ed oneri e delle valutazioni sugli strumenti finanziari. Si precisa che non esistono perdite fiscali pregresse su cui la Società avrebbe dovuto rilevare imposte anticipate. Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2011 sono pari a 8.923 mila euro con un incremento di 1.745 mila euro, attribuibile principalmente al riassorbimento delle imposte differite rilevate sulle plusvalenze realizzata dalla cessione degli immobili ex Compartimentale di Venezia e Roma, fiscalmente rateizzabili nell’esercizio corrente e, rispettivamente nei prossimi tre e quattro esercizi. 9 Partecipazioni Si riportano di seguito le tabelle delle consistenze ad inizio e fine esercizio delle partecipazioni in esame, raggruppate per categoria e delle relative variazioni intervenute nell’anno 2011 e 2010. Costo Originario Costo Originario 31.12.2010 31.12.2011 Partecipazioni in imprese controllate Valore Netto 31.12.2010 Partecipazioni in imprese controllate Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. Grandi Stazioni Ceska Repubblica Sro 4.074 4.074 4.074 4.074 Valore Netto Movimenti dell'esercizio Acquisizio ni/sottocri zioni Alienazioni/ rimborsi Svalutazioni/ ripristini di valore Riclassifiche Altri movimenti 31.12.2011 20 20 4.054 4.054 4.074 - - - - - Fondo svalutazio ne cumulato 4.074 Si riporta di seguito, l’elenco delle partecipazioni in imprese controllate attualmente in carico alla società ed il raffronto tra i valori di carico e la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza. Sede Capital e sociale Utile (perdita ) del periodo Patrimoni o netto al 31.12.2011 % di partecipazion e Patrimoni Valore di o netto di carico al pertinenza 31.12.201 (a) 1 (b) Differenz a (b) - (a) Partecipazioni in imprese controllate Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. Grandi Stazioni Ceska Repubblica Sro Rom a Praga TOTALE Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 20 98 469 100% 469 20 (449) 7.950 1.897 10.858 51% 5.537 4.054 (1.483) 7.970 1.995 11.327 6.007 4.074 (1.932) 161 10 Crediti commerciali non correnti e correnti I crediti commerciali sono così dettagliati: 31.12.2011 Non correnti Correnti 6.162 56.032 31.496 Clienti ordinari Crediti verso società del Gruppo Controllate Controllante Altre imprese consociate 929 146 30.421 Altri crediti Totale Fondo svalutazione 6.162 31.12.2010 Non correnti Correnti 7.308 51.467 45.650 995 229 44.426 87.528 7.308 (10.323) 10.012 Terzi Gruppo Totale netto fondo 312 77.205 6.162 7.308 97.117 (11.309) 10.204 1.104 85.808 I crediti commerciali al 31 dicembre 2011 si riducono rispetto al precedente esercizio di 9.749 mila euro quelli “correnti” e di “non correnti” di 1.146 mila euro, quelli “correnti” di 8.603 mila euro. Il miglioramento registrato è da ascrivere prevalentemente al Gruppo FSI, mentre si denota un certo rallentamento verso clienti terzi nonostante la capillare azione di recupero crediti proseguita in maniera sistematica per tutto il periodo, che dovrebbe, comunque, portare dei risultati positivi nel corso del prossimo anno. Il Fondo svalutazione crediti è stato utilizzato nel corso dell’esercizio per 4.811 mila euro e rilasciato per 265 mila euro. Inoltre, a seguito di segnali di difficoltà registrati in alcune posizioni creditorie scadute si è ritenuto opportuno incrementare il fondo svalutazione crediti per complessivi 4.091 mila euro, fino al raggiungimento di un importo complessivo dello stesso pari a 10.323 mila euro. L’anzianità dei crediti alla data di bilancio è la seguente: Valore Lordo 31.12.2011 Svalutazione 31.12.2011 Valore Lordo 31.12.2010 (4.431) ( 11.309) Non ancora scaduti Scaduti da 0-30 giorni Scaduti da 31-120 giorni Scaduti da 121-365 Oltre un anno 50.827 10.470 12.063 7.169 13.161 (4.045) (6.279) 64.220 13.943 7.376 627 18.260 Totale 93.690 ( 10.323) 104.426 Svalutazione 31.12.2010 (6.878) Si segnala che i principali clienti che costituiscono più del 10% del totale ricavi della società con riferimento agli esercizi 2010 e 2011 sono i seguenti: • Rete Ferroviaria Italiana pari a 57.052 mila euro nel 2010 e 54.490 mila euro nel 2011; • Trenitalia pari a 29.299 mila euro nel 2010 e 26.418 mila euro nel 2011. I suddetti ricavi sono tutti connessi all’attività caratteristica di locazione e conduzione degli spazi. La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica, è la seguente: 31.12.2011 31.12.2010 Differenze Nazionali Paesi dell'area euro 83.052 315 92.851 266 (9.799) 49 Totale 83.367 93.117 (9.750) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 162 11 Altre attività non correnti e correnti La voce è dettagliata come segue: 31.12.2011 Non correnti Correnti Altri crediti tributari Crediti per IVA Ires per consolidato fiscale verso FS It. Altre Amministrazioni dello Stato Debitori diversi Ratei e Risconti attivi Totale Fondo svalutazione Totale netto fondo svalutazione 1.805 - 1.807 40 80 354 12.003 325 12.803 1.807 12.803 2 31.12.2010 Non correnti Correnti 2.321 - 66 3 2.325 - 9 13.818 497 14.391 - 2.325 14.391 Gli altri crediti tributari “non correnti” si riferiscono al credito Irpeg di 1.805 mila euro al 31 dicembre 2011 (con scadenza oltre i 12 mesi), ceduto da Ferrovie dello Stato S.p.A. nel 2004, utilizzato in ciascun esercizio nel limite massimo previsto dalla normativa in materia (D. Lgs. 241/97). I debitori diversi per 2 mila euro riguardano depositi cauzionali. Il credito per Ires da consolidato fiscale è relativo al differenziale risultante tra gli acconti versati alla controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e le imposte stanziate nel corrente esercizio. I debitori diversi “correnti” sono rappresentati principalmente dagli anticipi corrisposti ai fornitori per la maggior parte riferiti al contratto di associazione in partecipazione per l’attività di “Media” (10.041 mila euro). I risconti si riferiscono principalmente a risconti di premi assicurativi (per 237 mila euro) ed a canoni di manutenzione software (per 69 mila euro). Tutti i crediti relativi a questa posta di bilancio sono relativi al territorio nazionale. 12 Contratti in costruzione I contratti in costruzione risultano così composti: Valore netto 31.12.2011 36.251 (157) 36.094 31.12.2010 32.112 (727) 31.385 Differenze 4.139 570 4.709 Valore netto (21.880) (21.880) (19.698) (19.698) (2.182) (2.182) 14.214 11.687 2.527 Contratti in costruzione Fondo svalutazione Acconti Totale Contratti in costruzione I contratti in costruzione relativi a commesse non completate alla data del 31 dicembre 2011 sono stati iscritti tra le rimanenze, sulla base dei corrispettivi contrattuali regolamentati dai contratti stipulati principalmente con RFI S.p.A. e Trenitalia S.p.a. (entrambe società del gruppo Ferrovie dello Stato). L’incremento rilevato nella voce contratti in costruzione al 31 dicembre 2011 rispetto al precedente esercizio, pari a 2.527 mila euro, è dovuto all’effetto di quanto segue: incremento di 4.139 mila euro per aumento nei corrispettivi contrattuali maturati nell’esercizio per lavori eseguiti, assorbimento netto del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 163 fondo svalutazione di 570 mila euro, incrementi per 2.182 mila euro per gli anticipi ricevuti principalmente da RFI e Trenitalia. Si riporta nella tabella seguente la movimentazione del periodo del fondo svalutazione dove sono evidenziati gli accantonamenti ed i rilasci relativi alle perdite previste. Saldo al 31.12.2010 Accantonamenti Fondo svalutazione contratti in costruzione 727 39 TOTALE 727 39 Rilascio fondi eccedenti Utilizzi - Saldo al 31.12.2011 ( 609) 157 ( 609) 157 13 Attivita finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati) Nella tabella seguente si riporta la movimentazione delle attività finanziarie alla fine dei due periodi a confronto. Valore contabile 31.12.2011 31.12.2010 Non correnti Correnti Non correnti Correnti Attività finanziarie - Altri crediti finanziari (verso controllante) - 16.974 - 17.924 16.974 - 17.924 Si segnala che i valori contabili indicati corrispondono ai rispettivi fair value determinati alle date di bilancio. I crediti finanziari nei confronti della controllante sono costituiti dal saldo del conto corrente intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato S.p.A. sul quale transitano gli incassi ed i pagamenti relativi ai rapporti economici in essere con società del gruppo Ferrovie dello Stato (oltre alla stessa Capogruppo, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia). Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c intersocietario è pari a 16.974 mila euro. Tale rapporto di conto corrente è regolato a condizioni in linea con il mercato e sulla base di un contratto che prevede un tasso di interesse attivo pari all’Euribor (media mensile) meno uno spread dello 0,175% annuo. I tassi medi applicati per gli esercizi 2010 e 2011 sono rispettivamente pari a: 0,41% e 1,017%. Per informazioni sugli strumenti finanziari derivati del Gruppo si rinvia alla nota 4 paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso”. 14 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti La voce è dettagliata come segue: Descrizione 31.12.2011 31.12.2010 Differenza Depositi bancari e postali Assegni Denaro e valori in cassa 26.795 7 26.767 1 5 27 (1) 2 Totale 26.802 26.774 28 Il saldo di fine anno corrente non presenta variazioni significative rispetto al precedente esercizio e rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data del 31 dicembre 2011. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 164 15 Crediti tributari I crediti tributari al 31 dicembre 2011 presentano un saldo a zero, con una variazione negativa di 814 mila euro dovuta al riassorbimento degli acconti pagati lo scorso esercizio rispetto agli stanziamenti operati nel corrente. I corrispondenti valori alla fine dell’esercizio precedente sono dettagliati nella seguente tabella: 31.12.2011 31.12.2010 Crediti Irap - 814 Totale - 814 16 Attività correnti possedute per la vendita Al 31 dicembre 2011 le attività non correnti possedute per la vendita è relativa al palazzo ex compartimentale Genova riclassificato nello scorso esercizio dagli investimenti immobiliari, in seguito alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 agosto 2010 che ha dato mandato all’Amministratore Delegato di avviare le procedure competitive di dismissione degli immobili in parola. Attività possedute per la vendita Immobili e Terreni Trading Totale Attività possedute per la vendita 31.12.2011 7.266 31.12.2010 17.338 7.266 17.338 Differenze (10.072) - 10.072 La variazione registrata rispetto allo scorso esercizio riguarda la cessione del palazzo ex compartimentale di Roma via Marsala 9, avvenuta nel mese di agosto a favore della IMMO 2006 S.r.l. aggiudicataria della gara indetta da Grandi Stazioni, per un corrispettivo complessivamente pari a 25 milioni di euro. 17 Patrimonio netto Gli obiettivi di Grandi Stazioni S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla creazione di valore per gli azionisti, alla garanzia degli interessi degli stakeholder e alla salvaguardia della continuità aziendale, nonché al mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che consenta un rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria della Società, anche in considerazione dei significativi investimenti in corso di realizzazione. Le variazioni intervenute nell’esercizio 2011 per le principali voci del patrimonio netto sono riportate analiticamente nel prospetto che segue gli schemi di bilancio. Capitale sociale Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2011, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito, così come per il 2010, da numero 83.334 azioni ordinarie da nominali 51,65 euro cadauna, per un totale di 4.304.201,10 euro. Al 31 dicembre 2011 sulla base delle risultanze del libro Soci, il capitale azionario risulta detenuto per il 60% da Ferrovie dello Stato S.p.A. e per il 40% da Eurostazioni S.p.A.. Riserva Legale Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 165 La riserva legale pari a complessivi 861 mila euro non subisce variazioni rispetto al 31 dicembre 2010 in quanto la stessa ha raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del Codice Civile (20% del capitale sociale). Riserva straordianaria La riserva straordinaria è formata dagli utili di esercizi precedenti non destinati alla distribuzione. Tale riserva presenta un incremento nell’esercizio 2011 pari a 4.005 mila euro. Riserva da Sovrapprezzo Azioni La riserva sovrapprezzo azioni che ammonta a 58.309 mila euro, risale all’operazione di aumento di capitale effettuato in data 28 luglio 2000 e non subisce variazioni rispetto al precedente esercizio. Riserva di valutazione attuariale La voce ammonta a meno 132 mila euro ed include esclusivamente la quota di utili/(perdite) derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale interamente imputati al patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto fiscale differito. Riserva di copertura dei flussi finanziari La voce ammonta a meno 4.325 mila euro ed include la quota efficace della variazione netta accumulata del fair value degli strumenti di copertura dei flussi finanziari relative a operazioni coperte che non si sono ancora manifestate tenuto conto del relativo effetto fiscale. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 4 paragrafo “rischio tasso” e alla nota 21 “Passività finanziarie non correnti (inclusi derivati). Utili portati a nuovo Gli utili portati a nuovo ammontano a 9.387 mila euro e riguardano le riserve derivanti dalla prima adozione degli IAS al netto delle riserve di valutazione attuariale e di copertura dei flussi finanziari già commentate sopra. Risultato del periodo Il risutato di periodo ammonta ad euro 29.995 mila euro. L’incremento rispetto al precedente periodo è da ascriversi principalmente alle operazioni straordinarie che hanno caratterizzato il presente esercizio. In seguito a quanto deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 2 maggio 2011, la Società nel corso dell’esercizio 2011 ha provveduto alla distribuzione dei dividendi sull’esercizio 2010 per complessivi 15.417 mila euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 166 Nel prospetto seguente è indicata l’origine, la disponibilità e la distribuibilità delle voci di patrimonio netto, nonché la loro utilizzazione nei tre esercizi precedenti. Origine Capitale Sociale Riserve di capitale: Riserva da sopraprezzo azioni Riserve di utili: Riserva legale Riserva Straordinaria Riserva IAS 19 Riserva IAS 39 Riserva di FTA TOTALE Importi al 31.12.2011 (a+b) Quota Quota Quota indisponibile disponibile distribuibile Riepilogo delle utilizzazioni dei tre esercizi precedenti (a) (b) di (b) Aumento di Copertura Distrib.ne Altro (da capitale perdite ai soci specificare) 4.304 58.309 58.309 861 861 50.307 (132) (4.325) 9.387 118.710 (132) (4.325) 6.663 2.206 58.309 50.307 50.307 2.724 112.201 108.616 0 0 Altre componenti del conto economico complessivo rilevato nell’esercizio Nella sezione dei prospetti contabili è presentato il conto economico complessivo che evidenzia le altre componenti del risultato economico complessivo al netto dell’effetto fiscale. Nella seguente tabella è esplicitato l’importo lordo e il relativo effetto fiscale delle dette altre componenti. 31.12.2011 Importo lordo Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi finanziari Utili (perdite) relativi a benefici attuariali Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio Effetto fiscale 31.12.2010 Importo netto Importo lordo Effetto fiscale Importo netto (3.894) 1.071 (2.823) (1.524) 419 (1.105) (120) 33 (87) (57) 0 (57) (4.014) 1.104 (2.910) (1.581) 419 (1.162) Per la rilevazione dell’utile e perdite relative a benefici attuariali si rimanda a quanto esposto nella nota 19 “TFR ed altri benefici ai dipendenti”. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 167 18 Finanziamenti a medio/lungo termine e a breve termine La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolanono i finanziamenti a medio/lungo termine e la relativa quota corrente valutati al costo ammortizzato, gli stessi sono dettagliati per natura nella seguente tabella: Valore Contabile Finanziamenti a medio/lungo termine 31.12.2011 31.12.2010 Finanziamenti da banche 169.047 185.205 Totale 169.047 185.205 Finanziamenti a breve termine 31.12.2011 31.12.2010 Finanziamenti da banche (breve termine) 16.156 16.022 Totale 16.156 16.022 185.203 201.227 Totale Finanziamenti Con riferimento al dettaglio delle scadenze contrattuali di dette passività finanziarie, comprensive degli interessi da versare, si rinvia alla nota 4 (“Gestione del rischio”) paragrafo “Rischio di liquidità”. I termini e le condizioni dei finanziamenti in essere sono i seguenti: 31.12.2011 Tasso di Anno di Valuta interesse Scadenza nominale Debitore Valore Nom. 31.12.2010 Valore Cont. Valore Nom. Differenza Valore Cont. Valore Nom. Valore Cont. Mutuo Banca BIIS – Immobile Bologna\Firenze EUR Euribor 6 mesi +0,95% 2022 14.206 14.223 15.270 15.270 (1.064) (1.047) Mutuo Banca BIIS – Immobile Venezia\Napoli EUR Euribor 6 mesi +0,95% 2022 42.619 42.669 45.812 45.812 (3.193) (3.143) Bipop Carire EUR Euribor 6 mesi +0,80% 2013 979 979 1.629 1.629 (650) (651) Finanziamento BEI EUR Euribor 6 mesi + spread variabile 2023 126.959 127.332 138.143 138.516 (11.184) (11.184) 184.764 185.203 200.854 201.227 (16.090) (16.024) Totale Finanziamenti Si segnala che i valori contabili dei finanziamenti dettagliati nella precedente tabella sono rappresentativi dei relativi fair value. I finanziamenti si riferiscono: ⋅ al debito contratto dalla società nei confronti dell’Istituto di credito Banca BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo), sorto per effetto dell’accensione di due mutui fondiari garantiti dagli immobili di proprietà di Roma, Venezia e Napoli per complessivi 80 milioni di euro originari. Entrambi i contratti sono stati stipulati in data 6 marzo 2003, con durata ventennale, ed entrambi prevedono un preammortamento per i soli interessi per i primi tre anni ed una restituzione del capitale nei successivi 17 anni ad un tasso variabile pari all’Euribor Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 168 rilevato a sei mesi più uno spread dello 0,95%. La variazione registrata nel corso dell’anno è dovuta al rimborso delle rispettive quote capitale; ⋅ al finanziamento Bipop Carire, stipulato dalla società nel maggio 2005 per un importo pari a Euro 3,25 milioni di euro, finalizzato al sostegno dell’investimento in partecipazioni di imprese italiane all’estero (L. 100/90 - SIMEST). Esso ha durata di 8 anni, prevede un preammortamento per i soli interessi per i primi tre anni ed una restituzione del capitale nei successivi cinque anni ad un tasso variabile pari all’ Euribor rilevato a 6 mesi più uno spread dello 0,8%. La variazione registrata nel corso dell’anno è dovuta al rimborso delle rispettive quote capitale; ⋅ al finanziamento sottoscritto con BEI (Banca Europea per gli Investimenti), stipulato dalla società ad aprile 2008, per 150 Milioni di euro per la realizzazione dei lavori di riqualificazione interni alle stazioni; l’operazione vede la Banca Calyon e la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ricoprire il ruolo di Garante. La durata è pari a 15 anni a partire dalla prima erogazione (30 giugno 2008); il rimborso è previsto in rate semestrali a capitale costante a partire dal 30 giugno 2010 e con un tasso di interesse pari all’Euribor a 6 mesi offerto per una durata di sei mesi aumentato ovvero diminuito del numero di punti base comunicato dalla Banca alla Società. Nel mese di giugno 2008 e nel mese di ottobre 2008 sono stati sottoscritti due atti integrativi di garanzia, rispettivamente con la Banca Calyon S.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. cui viene riconosciuta una commissione semestrale, pari a 45 punti base, da calcolarsi sull’importo in linea capitale delle erogazioni di volta, in volta in essere. Il contratto prevede l’obbligo di comunicare al garante il rispetto dei rapporti di copertura del debito (storico con dati di bilancio 31 dicembre 2010 e prospettico con dati di budget 2011), che al 31 dicembre 2010 risulta ottemperato. A fronte del finanziamento è stato mantenuto in essere il contratto di copertura con Mediobanca e nel corso del 2009 sono stati sottoscritti i tre nuovi contratti di copertura IRS precedentemete dettagliati. Si segnala che a fronte dell’accensione di tale finanziamento sono stati sostenuti oneri accessori per complessivi 300 mila euro portati a riduzione del valore del debito finanziario per il calcolo del costo ammortizzato. La tabella seguente illustra le scadenze delle passività per leasing finanziari: Valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i leasing 2011 Entro l’esercizio Tra uno e cinque esercizi 2010 5 21 26 Al 31 dicembre 2011 risultano in essere un contratto di leasing finanziario stipulato dalla Società, con BMW Group Financial Services Italia per complessivi 33 mila euro, di cui 7 mila euro liquidati entro l’esercizio a titolo di maxi canone e prima quota capitale. Per i contatti di leasing finanziario pregressi e correnti la Società, nel corso dell’esercizio 2011, ha rilevato ammortamenti rispettivamente per 142 mila euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 169 19 TFR e altri benefici ai dipendenti 31.12.2011 31.12.2010 Valore attuale obbligazioni TFR 1.840 1.856 Totale valore attuale obbligazioni 1.840 1.856 La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale della passività per obbligazioni a benefici definiti costituita esclusivamente dal TFR. TFR 31.12.2011 Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio Interest cost (*) (Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto Anticipi e utilizzi Passività per obbligazioni a benefici definiti al 31 dicembre 1.856 82 105 (204) 1.840 31.12.2010 2.003 80 (57) (170) 1.856 Si segnala che non esistono attività a servizio del piano a benefici definiti e che il costo rilevato a conto economico negli esercizi 2010 e 2011 è costituito esclusivamente dagli oneri finanziari derivanti dall’attualizzazione del TFR pari rispettivamente a 80 mila euro e utili per 82 mila euro. L’importo delle perdite attuariali 2011 di circa 120 mila euro esposta nel prospetto di conto economico complessivo (nota 17), differisce di circa 15 mila euro per l’assorbimento di differenziali derivanti da esercizi precedenti. Ipotesi attuariali Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale: Tasso di attualizzazione Incrementi futuri delle pensioni (tasso annuo incremento TFR) Tasso atteso di turnover dei dipendenti Tasso atteso di anticipazioni Probabilità di decesso 31.12.2011 31.12.2010 4,05% 3% 4,50% 1% RG48 4,70% 3% 4,50% 2% RG48 Le ipotesi relative alla mortalità attesa si basano su statistiche pubblicate e tabelle di mortalità. Il numero medio dei dipendenti della Società per l’esercizio 2011 ammonta a 231,5 unità ed è così ripartito per categoria: PERSONALE Media FTE 2011 Media FTE 2010 Variazione Dirigenti 14,1 13,3 0,8 Quadri 39,1 37,6 1,5 Impiegati 186,8 185,4 1,4 TOTALE A RUOLO 240,0 236,3 3,7 Atipici 10,3 19,8 (9,5) Distaccati c\o GSI (18,8) (21,8) 3,0 TOTALE 231,5 234,3 (2,8) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 170 20 Fondo per rischi ed oneri Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine anno e la movimentazione dell’esercizio 2011 dei fondi per rischi ed oneri. Descrizione 31.12.2010 Acc.nti Utilizzi Rilascio fondi eccedenti 31.12.2011 Contenzioso nei confronti del personale 1.521 20 (276) (16) 1.248 Contenzioso nei confronti dei terzi: Contenzioso fiscale Contenzioso civile Altri oneri 4.720 448 4.272 789 525 217 47 (589) 0 (589) (1.056) 0 (1.056) 3.864 973 2.844 47 Totale non corrente e corrente 6.240 809 (865) (1.073) 5.112 Contenzioso civile sorto nei precedenti esercizi Contenzioso agenti In relazione ai giudizi promossi da Grandi Stazioni nei confronti degli agenti Publica S.r.l., Spaziale S.r.l., AD S.r.l. e Media & Sport S.a.s., con i quali la Società ha richiesto l’accertamento dell’intervenuta risoluzione del contratti e la condanna degli agenti medesimi al risarcimento dei danni derivanti da inadempimento contrattuale, sono state concluse le operazioni peritali relative alle consulenze tecniche d’ufficio disposte dai giudici peraltro contestate da Grandi Stazioni. Allo stato attuale il rischio di soccombenza appare probabile per le provvigioni in contestazione e le indennità e, quindi, è stato mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo. Giudizio arbitrale Vidion S.r.l. 2009-2010 Nell’ambito dei due giudizi arbitrali promossi da Vidion s.r.l. nel 2009 e nel 2010, volti a sentire accertare presunti inadempimenti di Grandi Stazioni alle obbligazioni di cui al contratto di associazione in partecipazione sottoscritto in data 19 febbraio 2007, è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio. I due procedimenti arbitrali sono stati riuniti in data 25 luglio 2011. La perizia del CTU è stata depositata nel mese di dicembre. Allo stato attuale il rischio di soccombenza appare probabile su alcuni argomenti e possibile su altri, pertanto, è stato mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo. Giudizio Ingenium Real Estate S.p.A. Nell’ambito del procedimento di ingiunzione promosso dalla società Ingenium Real Estate S.p.A. per ottenere il pagamento dei compensi asseritamente dovuti in relazione all’esecuzione di servizi di ingegneria di cui al contratto sottoscritto in data 20 aprile 2006, nonché in relazione all’accordo integrativo del 25 maggio 2006, il Giudice non ha accolto la richiesta di concessione della provvisoria esecuzione di parte attrice. Sono in corso trattative per la composizione transattiva della controversia. Alla fine del mese di dicembre la controversia è stata definita transattivamente mediante riconoscimento di un importo complessivo pari ed euro 415.347,64 già precedentemente stanziato nei debiti. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 171 Arbitrato Retail Group S.p.A. Il giudizio arbitrale promosso da Grandi Stazioni nel mese di luglio del 2010 nei confronti della Retail Group S.p.A., volto ad accertare l’inadempimento di quest’ultima alle proprie obbligazioni nascenti dal contratto di locazione in data 18 dicembre 2002 e a sentir dichiarare l’avvenuta risoluzione del contratto di locazione stesso ex art. 1454 cod. civ., è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio. Giudizio CBS Outdoor La CBS Outdoor Holding, già concessionaria per la pubblicità nelle stazioni ferroviarie gestite dalla Società, ha proposto appello avverso la sentenza n. 240045/2009 con la quale il Tribunale di Roma aveva respinto le domande della predetta società volte ad ottenere la condanna di Grandi Stazioni al risarcimento danni per fatto illecito relativi alla mancata autorizzazione alla stipula di talune commissioni pubblicitarie per un valore di circa 7 milioni di euro, condannando parte attrice al pagamento delle spese processuali nella misura di due terzi e compensando tra le parti il terzo residuo. Grandi Stazioni si è costituita nel giudizio di appello; si rileva tuttavia che non si prevedono passività potenziali probabili. Giudizio RomArtifico Con sentenza del 5 maggio 2011, il Tribunale di Roma ha definito il giudizio promosso da Grandi Stazioni per l’accertamento dell’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di associazione in partecipazione del 19 aprile 2002 con la società RomArtificio, la restituzione di locali occupati nella stazione di Roma Termini, ed il pagamento di somme a vario titolo, per un importo complessivo pari ad euro 125.677,11, oltre al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento e dal rilascio dell’immobile. Il Giudice ha rigettato sia la domanda di risarcimento svolta da Grandi Stazioni, sia la domanda riconvenzionale che era stata articolata da RomArtificio per ottenere il risarcimento dei danni subiti per un importo pari a 16 milioni di euro. Non è stata altresì accolta la domanda di Grandi Stazioni volta ad ottenere il versamento di taluni corrispettivi contrattuali dovuti da RomArtificio, pari a complessivi a circa 150 mila euro. Si sta valutando l’opportunità di proporre appello verso la sentenza. Contenzioso dipendenti sede di Napoli Con sentenze rispettivamente in data 23 marzo 2011, 9 maggio 2011 e 23 giugno 2011 il Tribunale di Napoli ha accolto i ricorsi di tre dipendenti della società volti ad ottenere l’annullamento dei licenziamenti disposti dalla Società nel mese di giugno del 2010 a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro e risarcimento dei danni subiti. Grandi Stazioni ha appellato le sentenze. Per quanto riguarda l’analogo giudizio promosso da un’altro dipendente, con verbale di conciliazione del 25 maggio 2011 è stato raggiunto un accordo transattivo in base al quale lo stesso ha accettato la cessazione del rapporto di lavoro. Per tutte le posizioni si è proceduto all’utilizzo del fondo precedentemente costituito per un importo complessivo pari a 124 mila euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 172 Cessione partecipazione In relazione alla cessione della partecipazione in Network Italia Edicole srl avvenuta nel 2009, non è stata ricevuta alcuna richiesta di risarcimento danni ed è proseguita la consegna degli spazi previsti dal contratto. Pertanto, sono stati ridotti i fondi accantonati nel precedente esercizio a tale titolo. Ricorso gara appalto progettazione esecutiva ed esecuzione interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e delle opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia S. Lucia, Venezia Mestre e Verona P. Nuova Con ricorso notificato in data 20 ottobre 2010, la società CIR S.p.A. ha proposto appello innanzi al Consiglio di Stato, avverso la sentenza con la quale il TAR del Lazio aveva respinto il ricorso dell’impresa per l’annullamento, a seguito dell’esperimento della procedura di interpello del secondo classificato ex art. 140 del D. Lgs n. 163/2006, dell’aggiudicazione del contratto per l’affidamento della progettazione esecutiva ed esecuzione degli interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e delle opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Verona Porta Nuova, compresi i servizi di conduzione e manutenzione di opere ed impianti degli edifici di stazione, all’ATI CMB-Fatigappalti S.p.A. L’appello non contiene l’istanza di sospensiva. Grandi Stazioni ha depositato memoria di costituzione formale in data 2 novembre 2010. L’udienza non è stata ancora fissata. Il rischio di soccombenza non appare probabile. Lavori di adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini. Con atto di citazione notificato il 21 ottobre 2010 l’impresa Mucciola Piero S.p.A. ha convenuto in giudizio Grandi Stazioni innanzi al Tribunale di Roma per ottenere il pagamento della somma di Euro 121.000 circa, oltre interessi e rivalutazione, a titolo di compensazione del c.d. “caro ferro”, ex art. 26, comma 4 bis della Legge n. 109/1994, per i maggiori oneri sopportati nel periodo 2004-2007, nell’ambito dell’esecuzione del contratto d’appalto stipulato in data 16 dicembre 2004, per i lavori di adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini. La prima udienza, indicata in citazione per il 21 febbraio 2011, è stata differita d’ufficio al 24 marzo 2011 dal cui esito il rischio di soccombenza non appare probabile. Contenzioso civile sorto nell’esercizio Giudizio ex dipendenti Con ricorso ex art. 414 c.p.c., presentato nel febbraio del 2011, Grandi Stazioni ha chiesto al Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, di accertare la legittimità del licenziamento di un ex dipendente, disposto dalla Società a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale. Un ex dirigente della Società, licenziato per giusta causa in data 20 maggio 2009, ha notificato in data 12 aprile 2011 alla Società un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire dichiarare l’illegittimità del licenziamento comminato e per l’effetto condannare la Società stessa al pagamento di danni non patrimoniali, differenze retributive, indennità, differenze TFR, per complessivi 829 mila euro circa. In data 13 dicembre 2011 il contenzioso è stato definito mediante conciliazione giudiziale presso il Tribunale di Roma Sez. Lavoro con l’erogazione di 170 mila euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 173 Giudizio ex amministratori Un componente del Consiglio di Amministrazione, dimessosi in data 21 luglio 2008, ha notificato in data 22 marzo 2011, a Grandi Stazioni un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, emesso dal Tribunale di Roma, in funzione di giudice del lavoro, per ottenere il pagamento dell’importo di 484 mila euro oltre accessori, in relazione alla clausola prevista dalla determinazione del 20 luglio 2006, concernente il compenso per l’Amministratore Delegato stabilito ex art. 2389, comma 3 c.c. La Società si è costituita nel giudizio in questione chiedendo la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto. All’udienza del 30 giugno 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, ha disposto la revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo notificato alla società. Con sentenza del 3 novembre 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro ha annullato il decreto ingiuntivo notificato nel mese di marzo alla Società dall’ex amministratore, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali. Giudizio ex consulente In data 26 luglio 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 28 dicembre 1998 al 31 dicembre 2008, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL Dirigenti Aziende del terziario o, in via subordinata, nella qualifica di quadro, condannare la Società stessa al pagamento di differenze retributive, differenze TFR, indennità per licenziamento ingiustificato, oltre accessori, per complessivi 927 mila euro. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso. In data 7 dicembre 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 1 giugno 2003, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL per dirigenti del Commercio, condannare la Società stessa al pagamento di indennità per licenziamento ingiustificato, TFR, danno professionale da demansionamento, danni non patrimoniali oltre accessori, per complessivi 552 mila euro. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso. Contenzioso fiscale sorto nei precedenti esercizi La Guardia di Finanza, nel 2001, ha notificato un Processo Verbale di Constatazione con il quale è stata contestata l’omessa effettuazione di ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente relative agli anni 1997-2000 per 1,2 milioni di euro, oltre a sanzioni. Nel corso del 2008 sono state depositate le sentenze con le quali la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto i ricorsi presentati dalla società avverso gli avvisi di accertamento relativi al 1997 e 1998 per 0,3 milioni di euro notificati dall’Agenzia delle Entrate nel 2005. Avverso le predette sentenze l’Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla commissione tributaria Regionale di Roma; l’udienza per la discussione delle annualità 1997 e 1998. La Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n. 80/21/10 e n. 81/21/10, entrambe depositate il 19 aprile 2010, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un ricorso in Cassazione da parte dell’Agenzia. Per le annualità 1999 e 2000, dopo un primo accoglimento delle tesi della società da parte della Commissione Tributaria Regionale con sentenza n. 227/48/2009, Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 174 l’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Roma 1 – ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Roma, a cui la società ha tempestivamente opposto le necessarie controdeduzioni. La Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n. 134/38/11 depositata il 29 marzo 2011, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un ricorso in Cassazione da parte dell’Agenzia. In data 21 febbraio 2008 è stata notificata alla società una cartella di pagamento per complessivi circa 158 mila euro con la quale è stato richiesto il pagamento a titolo di ICP (Imposta Comunale di Pubblicità) dovuta principalmente al comune di Roma per l’anno 2004. Ritenendo la società non dovuto quanto richiesto dal Comune ha presentato – in data 18 aprile 2008 – ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Roma che, con sentenza n. 367/16/10 depositata il 24 giugno 2010, lo ha parzialmente accolto riconoscendo dovuto solamente l’importo di 19 mila euro. Ad oggi, nonstante numerosi solleciti, il Comune non ha proceduto alla restituzione dell’importo eccedente. Contenzioso fiscale sorto nell’esercizio In data 5 dicembre 2011 il Comune di Firenze ha notifcato alla società l’irrogazione di sanzioni per l’installazione di mezzi pubblicitari – nella stazione di Firenza Santa Maria Novella - senza la prescritta autorizzazione per complessivi 71 mila euro. Dopo alcune verifiche in merito, la società ha deciso di aderire alla proposta di pagamento in forma ridotta per 24 mila euro (da liquidarsi nel termine previsto di 60 giorni) e regolarizzare la posizione della società. L’importo è stato accantonato nel fondo rischi ed oneri. Alla fine di dicembre 2011 il Comune di Venezia notificava alla società una serie di cartelle esattoriali volte al pagamento di conguagli di Imposte comunali di Pubblicità relativamente agli anni 2006, 2007, 2009 e 2010 per un importo complessivo di 51 mila euro circa, comprensive di sanzioni ed interessi. Dopo una attenta analisi delle stesse ed un successivo confronto con gli uffici comunali preposti si è accertato che alcuni conteggi erano viziati da informazioni incomplete da parte del Comune di Venezia al quale è stata invita una “istanza di riliquidazione” per un importo di 20 mila euro accantonati nel fondo rischi ed oneri. Il 21 dicembre 2011, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Lazio – ha notificato alla società il “processo verbale di constatazione” relativamente ad una verifica totale effettuata sull’anno di imposta 2008. L’Agenzia ha rilevato una maggiore base imponibile ai fini IRES per 4.215 mila euro, ai fini IRAP per 4.050 mila euro e rilievi IVA per 127 mila euro. La società ritenendo accoglibili alcuni rilievi, ha proceduto ad accantonare circa 86 mila euro a “fondo rischi ed oneri”. In seguito alla firma dei contratti di locazione con Trenitalia e Ferservizi con effetto retroattivo, la società è tenuta alla registrazione degli stessi con il pagamento delle relative imposte di registro. Le stesse sono state quantificate ed accantonate nel fondo rischi ed oneri per la quota parte di competenza (circa 396 mila euro). Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 175 21 Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati) Le passività finanziarie non correnti sono dettagliate come segue: Valore contabile 31.12.2011 Non correnti Correnti Passività finanziarie Strumenti finanziari derivati di copertura 31.12.2010 Non correnti Correnti 6.116 - 2.072 - 6.116 - 2.072 - La voce accogli il fair value dei contratti derivati già ampiamente illustrati alla nota 4 cui si fa rinvio per maggiori dettagli. I due contratti di interest rate swap, sottoscritti rispettivamente con RBS e Calyon, sono stati stipulati nel corso del 2009 mentre il contratto derivato (collar) sottoscritto con BNP Paribas, è stato stipulato nel corso del 2010; tutti finalizzati alla copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse derivante dal finanziamento contratto con BEI per i cui commenti si rinvia alla nota 18. Il contratto derivato (cap) sottoscritto con Mediobanca nell’esercizio 2006 è giunto a naturale scadenza in data 30 giugno 2011. Tutti i contratti in precedenza dettagliati si qualificano come contratti di cash flow hedge e pertanto il valore iscritto in bilancio costituisce il fair value determinato a fine anno e rilevato in una specifica voce del patrimonio netto. Il “collar” nell’esercizio 2011 ha realizzato un differenziale di “time value” di 149 mila euro, registrato a conto economico tra gli oneri finanziari. Gli strumenti finanziari derivati in oggetto sono rilevati al fair value alle rispettive date di bilancio e nell’ambito della gerarchia di determinazione del fair value la misurazione effettuata ricade nel livello 2 ossia la misurazione dei fair value è stata effettuata utilizzando dei dati di input diversi dai prezzi quotati (in un mercato attivo per strumenti finanziari identici) che sono osservabili per l’attività sia direttamente (ovvero come prezzi) sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi). 22 Altre passività non correnti e correnti Le altre passività non correnti e correnti sono così dettagliate: 31.12.2011 Non correnti Correnti 31.12.2010 Non correnti Correnti Debiti vs Ist. Di Prev. e di Sic.Soc. Altri debiti tributari Debiti per IVA verso FS Italiane Altri debiti verso società del Gruppo Altri debiti Ratei e Risconti passivi 1.805 314 2.163 1.210 1.353 3.529 2.174 1.044 2.321 278 - 1.142 1.473 2.670 4.006 2.230 3.197 Totale 4.282 9.311 2.599 14.718 Le altre passività non correnti sono costituite: principalmente da debiti verso controllanti relativi al debito residuo nei confronti di Ferrovie dello Stato S.p.A. per il credito IRPEG dalla stessa ceduto a Grandi Stazioni S.p.A. nel 2004 come già indicato nella voce “altre attività non correnti” (nota 11). La voce “altri debiti” si riferisce ai depositi rilasciati dai conduttori a garanzia dell’esatto adempimento dei Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 176 contratti di locazione. La voce ratei e risconti passivi si riferisce ai proventi di locazione anticipati dai clienti e sospesi per la quota di competenza di esercizi futuri. Le altre passività correnti si riferiscono principalmente a: debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale (1.210 mila euro); ritenute operate a fine esercizio e liquidate nel corso del mese di gennaio 2011 (1.353 mila euro); debiti per IVA verso FSI Holding, maturati nell’ambito del consolidato IVA di Gruppo a cui la società ha aderito all’inizio del periodo (3.529 mila euro) e che ha rinnovato anche per il 2012; debiti verso il personale per competenze maturate e non liquidate (1.827 mila euro); ratei e risconti passivi riferiti principalmente alle quote di ricavo di competenza del 2012 relative al rimborso oneri fatturati nel periodo che saranno rilasciati a conto economico in base alla durata del contratto di locazione di riferimento. 23 Debiti commerciali non correnti e correnti I debiti commerciali, tutti correnti, sono così dettagliati: Debiti verso fornitori Debiti contratti in costruzione Deb. commerciali v/ società del Gruppo Totale 31.12.2011 31.12.2010 Differenza Correnti Correnti correnti 86.746 80.396 6.350 308 305 3 19.118 20.011 (893) 106.172 100.712 5.460 La variazione dei debiti commerciali verso terzi, rispetto al valore al 31 dicembre 2010 è dovuta al rallentamento registrato - nel mese di dicembre - nei pagamenti ai fornitori. L’ammontare dei debiti per fatture da ricevere è pari a 60.601 mila euro (di cui 6.051 mila euro verso società del gruppo), rispetto 56.781 mila euro (di cui 1.840 mila euro verso società del gruppo) del 31 dicembre 2010. Per maggiori dettagli dei debiti vs controllante e consociate si rinvia alla nota 44 “Parti correlate”. 24 Debiti per imposte sul reddito La voce ammonta a 498 mila euro al 31 dicembre 2011 ed è dettagliata come segue: 31.12.2011 IRES per consolidato fiscale verso FS Italiane - IRAP 498 Totale 498 31.12.2010 109 109 Il debito IRAP scaturisce dal differenziale tra gli acconti versati e gli stanziamenti operati per le imposte di periodo. Da sottolineare che la società ha aderito al consolidato nazionale del gruppo Ferrovie dello Stato per il triennio 2010-2012. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 177 Analisi delle voci di conto economico Di seguito vengono analizzate le voci del conto economico dell’esercizio 2011 raffrontate con l’esercizio precedente. Si sottolinea che per una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri ricavi e proventi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri e nel fondo svalutazione crediti (maggiori dettagli saranno forniti nelle voci di commento specifiche). TOTALE RICAVI E PROVENTI Il totale dei ricavi e proventi dell’esercizio 2011 ammonta a 210.539 mila euro, con una variazione in aumento di 12.900 mila euro rispetto al precedente esercizio. I ricavi e proventi dell’esercizio 2010 sono dettagliati come segue: 25 Ricavi delle vendite e delle prestazioni La voce ammonta a 192.807 mila euro ed è così dettagliata: 2011 Ricavi delle vendite e delle prestazioni Ricavi Locazioni Lungo Termine Attività di Engagement ed impianti speciali Ricavi per Oneri di Conduzione Ricavi per Attività di Progettazione e Direzione Lavori Ricavi Gestione Media Ricavi per servizi ai clienti Variazione dei lavori in corso Totale 2010 Variazioni 90.537 3.893 67.725 25 15.405 10.513 4.709 88.824 2.729 68.084 616 15.517 9.188 2.852 1.713 1.164 (359) (591) (112) 1.325 1.858 192.807 187.808 4.999 I ricavi per locazioni (che per il 36% si riferiscono a società del gruppo Ferrovie dello Stato), si incrementano per effetto delle azioni attuate nel corso dell’esercizio su alcune aree di stazione con particolare riferimento a quelle di Milano, Torino e Napoli entrate in esercizio nel corso del periodo, che hanno comportato sia un incremento delle superfici locate che dei canoni, mentre per la stazione di Roma Termini da segnalre una prolungata vacancy di un’area destinata ad uffici direzionali a partire dal secondo semestre 2011. Il saldo al 31 dicembre 2011 include, inoltre, le sopravvenienze attive rilevate in seguito al normale aggiornamento delle stime per complessivi 78 mila euro. I “ricavi per oneri di conduzione” (che per l’ 88% circa si riferiscono a società del Gruppo Ferrovie dello Stato), si mantengono sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio; nel saldo sono incluse sopravvenienze passive per circa 1.307 mila euro dovute ad un aggiornamento di stime. Particolarmente significativo è l’incremento della voce ricavi per “Engagement ed impianti speciali” che, dopo una fase di di contrazione congiunturale, sta registrando una tendenziale crescita con una maggiore preferenza dei clienti verso forme innovative di promozione digitale rispetto ai tradizionali canali pubblicitari. I ricavi per servizi ai clienti in netto miglioramento riguardano: i servizi igienici, il deposito bagagli ed i parcheggi. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 178 La variazione dei lavori in corso ammonta a euro 4.709 mila euro, con una variazione in aumento di 1.857 mila euro rispetto al 2010, ed è così dettagliata: Descrizione Incremento Esercizio 2011 2010 4.139 Variazioni 3.133 1.006 Recupero perdite anni precedenti 609 111 498 Svalutazione per perdite future (39) (392) 353 4.709 2.852 1.857 Totale La variazione dei lavori in corso nel 2011, contabilizzata con il criterio della percentuale di completamento (metodo “cost to cost”), si riferisce alla valutazione dell’avanzamento dei corrispettivi maturati nel corso dell’anno per lo svolgimento delle attività tecniche necessarie all’attuazione degli interventi di riqualificazione, ristrutturazione, mantenimento in efficienza e valorizzazione del complesso immobiliare della 13 stazioni in gestione integrata, effettuati prevalentemente per RFI e Trenitalia. La suddetta variazione è evidenziata al netto dei recuperi e delle perdite previste negli esercizi successivi per il loro completamento, esaminate individualmente. 26 Altri proventi Gli Altri proventi ammontano a 17.732 mila euro e presentano un incremento di 15.058 mila euro rispetto al 2010; la voce risulta dettagliata come segue: 2011 Altri proventi Proventi da recuperi verso controllate Vendita immobili e terreni trading Rimborsi vari Altri proventi Totale 2010 Variazioni 42 14.928 2.692 69 429 2.195 50 (386) 14.928 498 19 17.732 2.674 15.058 La plusvalenza realizzata sulla cessione dell’immobile ex compartimentale di Roma via Marsala è pari a 14.928 mila euro, a fronte di un prezzo di vendita di 25.000 mila euro.I rimborsi vari sono relativi principalmente: ai proventi conseguiti a titolo di rimborso oneri che Grandi Stazioni ha sostenuto per elevare lo standard qualitativo o funzionale offerto nelle stazioni, fatturati nell’anno e riscontati in base al numero di anni previsti nei relativi contratti di locazione (1.002 mila euro) al recupero delle spese promozionali e pubblicitarie realizzate nell’ambito delle stazioni a favore dei tenant (1.660 mila euro). Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri ricavi e proventi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per 2.068 mila euro) e nel fondo svalutazione crediti (per 229 mila euro). Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 179 27 Costo del personale La voce ammonta a 15.533 mila euro con una variazione in aumento di 1.036 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Personale a ruolo Salari e stipendi Oneri sociali 10.486 9.789 696 3.156 2.898 258 Altri costi del personale a ruolo 440 152 288 Trattamento di fine rapporto 800 752 48 370 622 (252) Personale Autonomo e Collaborazioni Salari e stipendi Oneri sociali Personale distaccato Altri costi del personale Autonomo e Collaborazioni Totale 25 33 (8) 252 252 0 5 1 4 15.533 14.497 1.036 L’importo comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi i miglioramenti di merito, i passaggi di categoria, gli accantonamenti di legge e quelli relativi a premi ed incentivi maturati nell’ambito della politica meritocratica del personale. La variazione registrata nel 2011 relativamente al costo del lavoro è dovuta principalmente all’incremento del costo del personale a ruolo per effetto del rafforzamento in termini qualitativi delle risorse inserite, soprattutto nelle professionalità ricercate dalle Linee e non presenti in azienda. Con riferimento al costo unitario, oltre alla menzionata ragione, incide nelle cause dello scostamento anche il costo per tutto il 2011 dell’Amministratore Delegato (assunto con la qualifica di dirigente a partire dall’ultimo trimestre dello scorso esercizio). Gli altri costi del personale includono il costo sostenuto per buoni pasto e per addestramento nonché il costo relativo alla quota annua di assistenza sanitaria impiegati stipulata a seguito della firma dell’accordo aziendale di secondo livello in data 11 settembre 2007. Il personale autonomo e collaboratori include il costo del personale distaccato e lavoro interinale. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, si sottoliena che dai “costi del personale autonomi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle prestazioni di servizi del costo sostenuta per l’Organismo di Vigilanza per 56 mila euro. Per quanto attiene alla composizione ed alle variazioni subite dall’organico aziendale, si rimanda a quanto esposto nella nota 19. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 180 28 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci La voce ammonta a 200 mila euro, presenta una variazione in aumento di 11 mila euro rispetto al precedente esercizio e risulta dettagliata come segue: 2011 Materiali e materie di consumo Carburanti e lubrificanti Totale 2010 199 Variazioni 188 11 1 1 (0) 200 189 11 29 Costi per servizi I costi per servizi ammontano a 85.105 mila euro con una variazione in diminuzione di 2.396 mila euro rispetto al precedente esercizio. Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della voce in oggetto: 2011 2010 Variazioni Servizi e lavori appaltati -Servizi - Security - Pulizie - Manutenzioni - Utenze - Migliorie su beni di proprietà 60.927 4.932 21.791 19.632 14.572 62.674 5.191 22.626 18.962 15.756 139 (1.747) (259) (836) 671 (1.184) (139) Prestazioni diverse: - Consulenze - Servizi di ingegneria - Prestazioni professionali - Utenze - Viaggi e trasferte - Premi assicurativi - Servizi informatici - Provvigioni - Compensi organi sociali - Spese pubblicitarie e promozionali - Corrispettivi per Servizi Media - Costi per servizi ai clienti - Altre prestazioni 24.178 188 4.052 1.867 625 512 1.033 689 2.255 329 1.207 3.023 5.428 2.971 24.827 222 5.975 1.260 435 513 1.009 923 1.776 971 1.101 2.928 5.290 2.424 (648) (34) (1.922) 607 190 (1) 24 (234) 479 (642) 106 94 139 547 Totale 85.105 87.501 (2.396) I costi dei servizi e lavori appaltati rispetto allo stesso periodo precedente presentano un decremento dei costi per utenze, pulizie e security, dovuto ad efficienze e risparmi realizzati nel periodo, mentre l’aumento registrato nei costi di manutenzione è dovuto ad incrementi di servizi prestati nel periodo. Le principali variazioni nelle prestazioni diverse riguardano: un decremento dei servizi di ingegneria, delle consulenze e dei servizi informatici; mentre registrano incrementi le prestazioni professionali, le provvigioni, le spese promozionali, i corrispettivi degli altri servizi Media ed i costi per servizi ai clienti che sono strettamente correlati all’incremento dei relativi ricavi. Il decremento registrato nei compensi agli organi sociali è dovuto al diverso computo delle competenze dell’amministratore delegato che, come detto in precedenze, figurano tra i costi del personale dipendente. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, nei “compensi organi sociali” del 2010 è stata operata una riclassifica dai “costi del personale autonomi” del costo sostenuta per l’Organismo di Vigilanza per 56 mila euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 181 30 Costi per godimento beni di terzi La voce ammonta a 39.014 mila euro, con una variazione in aumento di 870 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Canoni di leasing operativo Canone di retrocessione v/RFI S.p.A. Canone di retrocessione v/Sistemi Urbani S.p.A. Canoni di locazione immobili Altri fitti e noleggi 5 38.795 204 9 14 37.733 290 23 84 (9) 1.062 (86) (14) (84) Totale 39.014 38.144 870 La variazione è dovuta principalmente all’incremento del canone di retrocessione verso Rete Ferroviaria Italiana ed FS Sistemi Urbani, riconducibile agli incrementi registrati nei ricavi di locazione e Media. La riduzione registrata per la locazione di immobili è dovuta alla scadenza di tutti i contratti di locazione ad uso foresterie. Non vi sono, al momento, pagamenti minimi derivanti da leasing operativi irrevocabili. 31 Altri costi operativi La voce Altri costi operativi ammonta a 5.979 mila euro con una variazione in aumento di 547 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 2010 Imposte e tasse diverse Penalità, sanzioni, ammende Perdite su crediti Abbonamenti e contributi associativi Minus. da alienazione immobiliz.ni Altri costi operativi 5.231 111 Totale Variazioni 562 4.943 128 3 155 3 199 288 (16) (3) (81) (3) 363 5.979 5.432 547 74 Le principali variazioni riguardano: un incremento di oneri tributari per TARSU, ICP (Imposta Comunale di Pubblicità) e imposta di registro, Tra gli altri costi operativi sono computati circa 282 mila euro di sopravvenienze passive dovute a normali aggiornamento di stime. 32 Costi per lavori interni capitalizzati I costi per lavori interni capitalizzati risultano pari a 864 mila euro sostanzialmente in linea con il precedente periodo. Il costo capitalizzato è relativo al personale diretto operativo sulle commesse di investimento. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 182 33 Ammortamenti La voce ammonta a 10.928 mila euro con una variazione in aumento di 3.041 mila euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Amm.to attività immateriali e materiali Amm.to attività immateriali Amm.to impianti, macch.ri, altri beni 161 10.767 59 7.828 102 2.939 Totale 10.928 7.887 3.041 L’incremento rilevato nell’ammortamento delle attività materiali è dovuto principalmente al computo per l’intero anno corrente dei passaggi in esercizio delle opere relative ai complessi immobiliari di Milano, Napoli e Torino (rispettivamente il 30 aprile, il 30 giugno ed il 31 agosto del 2010) e dell’ammortamento del nuovo software SAP. 34 Rettifiche e riprese di valore su crediti La voce è di seguito dettagliata, sia verso società del gruppo che verso terzi: 2011 2010 Variazioni Rettifiche e riprese di valore su crediti Gruppo Terzi 3.825 (265) 4.091 3.942 309 3.633 (117) (574) 458 Totale 3.825 3.942 (117) La svalutazione dei crediti dell’attivo circolante è basata su un’analisi puntuale degli stessi e del loro grado di recuperabilità. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, nelle rettifiche di valore sui crediti del 2010 è stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi”, dei rilasci per 229 mila euro. 35 Accantonamenti per rischi e oneri La voce ammonta a meno 263 mila euro ed è così dettagliata: 2011 2010 Variazioni Accantonamenti per rischi Conteziosi legali - cause civili Conteziosi legali - cause di lavoro Altri oneri (314) 4 47 (1.757) 1.386 1.443 (1.382) 47 Totale (263) (371) 108 L’importo registrato nel 2011 è il risultato di accantonamento e rilasci effettuato al fondo rischi a fronte della migliore stima in ordine alla probabile soccombenza per controversie sorte nel periodo. Per una maggiore analisi si rimanda alla nota 20 “Fondo per rischi ed oneri”. Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, negli accantonamenti per rischi del 2010 è stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi” dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per 2.068 mila euro). Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 183 36 Proventi finanziari La voce proventi finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 1.010 mila euro, con un incremento di 534 mila euro rispetto all’esercizio precedente. I proventi finanziari sono dettagliati come segue: 2011 Interessi attivi su depositi bancari Interessi attivi da controllanti Proventi da imprese controllate Interessi attivi diversi Rivalutazioni di partecipazioni Totale 2010 Variazioni 417 335 237 21 - 229 179 31 31 6 188 156 206 (10) (6) 1.010 476 534 Gli “Interessi attivi da depositi bancari” sono relativi agli interessi attivi maturati nel corso dell’anno sulle disponibilità bancarie. Rispetto al precedente esercizio si è registrata una riduzione sia della giacenza media di liquidità che decremento dei tassi di interesse. La voce “Interessi attivi da controllanti” è relativa agli interessi attivi maturati sul conto corrente intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato S.p.A. le cui condizioni sono state riportate dettagliatamente nella nota 13 “attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati). I proventi finanziari da imprese controllate si riferiscono principalmente agli interessi maturati verso Grandi Stazioni Ceska sul prestito ponte (rimborsato nell’anno) e sulle garanzie rilasciata a favore della società per il finanziamento a medio lungo termine ed i derivati di copertura (per maggiori informazioni si rimanda al paragrafo 39 “impegni e garanzie”). 37 Oneri finanziari La voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 5.115 mila euro, con una variazione in aumento di 1.798 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Gli oneri finanziari sono dettagliati come segue: 2011 Interessi di mora 2010 Variazione 25 107 (83) Interessi passivi su finanziamenti a lungo termine 4.490 3.765 726 Oneri finanziari su derivati 1.339 1.468 (129) Oneri Finanziari da Attualizzazione TFR Perdite su cambi 82 82 - 1 (1) Oneri finanziari capitalizzati (822) (2.025) 1.203 Totale 5.115 3.317 1.798 La voce interessi sui finanziamenti a lungo termine si riferisce agli interessi passivi maturati sui mutui contratti dalla capogruppo con Banca BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo – ex OPI), sui finanziamenti a lungo termine Bipop Carire e BEI (Banca Europea degli Investimenti). Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 18 finanziamenti a breve e lungo termine. Il loro significativo incremento rispetto all’anno 2010 è dovuto, al sensibile aumento registrato dal tasso Euribor 6mesi (base di calcolo per il computo di costo della provvista finanziaria), unitamente alla riduzione dell’indebitamento registrato nel periodo, dovuto ai rimborsi effettuati sui mutui e sul finanziamento BEI. Per gli oneri finanziari sui derivati si rimanda a quanto esposto nella nota 18. Da sottolieneare che gli oneri finaziari Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 184 sono esposti al netto di capitalizzazioni nella voce immobili, impianti e macchinari rispettivamente per 822 mila euro nel 2011 e per 2.025 mila euro nel 2010. 38 Imposte sul reddito La voce imposte sul reddito al 31 dicembre 2011 risulta pari a 16.982 mila euro, con una variazione in aumento di 5.116 mila euro rispetto all’esercizio precedente, dovuta principalmente alla plusvalenza realizzata dalla cessione dell’immobile di proprietà e sono dettagliate come segue: Imposte correnti 2011 2010 Differenza IRAP 3.136 2.638 498 IRES 10.884 11.189 (305) 2.963 (1.961) 4.924 16.982 11.866 5.116 Imposte differite e anticipate Totale imposte sul reddito Nel seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale effettivo e onere fiscale teorico Ires: Riconciliazione tra l’onere fiscale teorico e l’onere fiscale corrente Utile prima delle imposte Onere fiscale teorico Aliquota fiscale teorica Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi Differenze temporanee esercizi precedenti Differenze permanenti tassabili Differenze permanenti deducibili IRES Aliquota effettiva IRAP imposte esercizio precedente totale fiscalità differita Totale imposte Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 IRES 2011 Imponibile 46.977 Imposta 12.919 27,50% 14.025 -22.650 1.763 -538 39.578 3.857 - 6.229 485 - 148 10.884 23,17% 2010 Imponibile Imposta 31.288 8.604 27,50% 12.767 -7.138 4.289 -518 40.687 3.511 - 1.963 1.179 - 142 11.189 35,76% 3.136 2.638 2.963 16.982 -1.961 11.866 185 Altre informazioni 39 Impegni contrattuali e garanzie Le garanzie prestate a terzi sono di seguito riepilogate: Descrizione 31.12.2011 31.12.2010 Differenza RISCHI Fidejussioni - a favore di altre imprese consociate - a favore di altri Altre garanzie personali - a favore di imprese controllate 116 631 116 500 30.795 25.300 5.495 TOTALE 31.542 25.916 5.626 IMPEGNI Contratti ad esecuzione differita 21.000 21.000 TOTALE 21.000 21.000 TOTALE CONTI D'ORDINE 52.542 46.916 131 5.626 L’importo riguarda: • una fideiussione rilasciata da Ferrovie dello Stato Italiane a favore di Metropark a garanzia di un contratto di noleggio di attrezzature varia e con scadenza 1 gennaio 2013; • una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Comune di Venezia (Direzione Centrale Sportello Unico), con scadenza originaria al 10 settembre 2008 e proroga tacita annuale, a garanzia dei lavori di ristrutturazione in corso sul Palazzo ex compartimentale di Venezia (500 mila euro) con rinnovo automatico fino al ricevimento di comunicazione di svincolo da parte del comune; • una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., a garanzia per la partecipazione alla gara “Concessione per lo sfruttamento economico del complesso immobiliare di Roma Tiburtina, con gestione funzionale dello stesso mediante affidamento ad imprese terze dei servizi di conduzione e manutenzione ordinaria – CIG n. 2530135D70” (50 mila euro); • una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo Economico., a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Roma Termini – Shopping con le Star” (16 mila euro) con scadenza 11 novembre 2012; • una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo Economico, a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Book and Buy” (5 mila euro) con scadenza 15 giugno 2012; • una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore della Direccion de Contratacion y Coordinacion Comercial de la Direccion General de Explotacion de la Infraestrucrura de ADIF – Estacion de Chamartin, per la partecipazione alla gara di aggiudicazione dello sfruttamento del Centro Vialia nella stazione ferroviaria di Vigo - Spagna (60 mila euro); Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 186 • una garanzia di importo pari a 28,3 milioni di euro, corrispondente a 730.000 corone ceche al cambio di 25,8 del 30 dicembre 2011, rilasciata a favore di Unicredit Bank of Austria nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia del contratto di finanziamento “Facility Agreement del 3 agosto 2011; • una garanzia di importo pari a 2,5 milioni di euro rilasciata a favore di Unicredit S.p.A. nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia di operazioni in derivati, collegata al finanziamento di 730.000 corone ceche; • Un impegno derivante dalla sottoscrizione (in data 20 aprile 2010), di un contratto preliminare tra Grandi Stazioni e Metropolitana di Napoli Spa avente ad oggetto l’impegno di Metropolitana di Napoli Spa a concedere in locazione a Grandi Stazioni, la porzione immobiliare costituente la Galleria Commerciale, per la durata complessiva di 35 anni dalla data di consegna che prevede la corresponsione anticipata, da parte di Grandi Stazioni, del canone di locazione, pari a 21 milioni di euro oltre IVA, alla data di stipula del contratto definitivo. 40 Passività e attività potenziali Con riferimento alle passività potenziali si rinvia a quanto dettagliato nella nota 20 con riferimento ai “Fondi rischi e oneri”. Si evidenzia, inoltre, l’assenza di attività potenziali per le quali si ritiene probabile che vi sarà un incremento delle attività. 41 Compensi organi sociali Di seguito sono rappresentati i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai membri del Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza per lo svolgimento delle proprie funzioni. Il costo è comprensivo di quanto riconosciuto all’Amministratore delegato in qualità di dirigente della società a partire dal 1° ottobre 2010. La riduzione rispetto al precedente anno è dovuta ai conguagli di compensi erogati nel 2010 all’Amministratore delegato relativi ad anni precedenti. PERCIPIENTI Amministratori 2011 2010 Variazione 796 1.283 (487) Sindaci 57 57 - Organismo di Vigilanza 60 56 4 913 1.396 (483) TOTALE 42 Compensi società di Revisione Si evidenzia che - ai sensi dell'art. 37, c. 16 del D. Lgs. n. 39/2010 e della lettera 16bis dell'art. 2427 cc l'importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione maturati al 31 dicembre 2011 è pari a 60 mila euro. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 187 43 Informativa sull’attività di direzione e coordinamento Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società consolidante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., che esercita l’attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497 bis codice civile. I dati essenziali della controllante Ferrovie dello Stato S.p.A. sono stati estratti dal relativo bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010. Per un'adeguata e completa comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (controllante) al 31 dicembre 2010, nonché del risultato economico conseguito dalla società nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge". (Importi in euro migliaia) STATO PATRIMONIALE 31.12.2010 31.12.2009 ATTIVITA’: Totale attività non correnti 43.630.684 43.997.511 2.229.403 3.013.985 45.860.087 47.011.496 38.790.425 38.790.425 297.168 293.257 (3.046.628) (3.118.940) 20.921 75.815 36.061.886 36.040.557 Totale passività non correnti 8.079.315 8.856.508 Totale passività correnti 1.718.886 2.114.431 TOTALE PASSIVITA’ 9.798.201 10.970.939 45.860.087 47.011.496 Totale attività correnti TOTALE ATTIVITA’ PASSIVO: Patrimonio Netto: Capitale sociale Riserve Utili (perdite) portate a nuovo Utile (perdita) dell'esercizio TOTALE PATRIMONIO NETTO Passività TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’ CONTO ECONOMICO 2010 2009 Ricavi e proventi 153.290 187.833 Costi operativi 160.641 177.367 Ammortamenti 19.941 18.723 Svalutazioni e perdite (riprese) di valore 1.309 830 Accantonamenti per rischi ed oneri 5.041 16.656 (26.237) 40.098 Imposte sul reddito 80.800 61.460 RISULTATO NETTO DI PERIODO 20.921 75.815 Proventi e (oneri) finanziari Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 188 44 Parti correlate Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche I compensi delle figure con responsabilità strategiche sono dettagliati nella seguente tabella, il prospetto è redatto con riferimento al periodo per cui è stata ricoperta la carica e in base al principio di competenza. 2011 Benefici a breve termine Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro Totale 2010 2.636 2.095 111 86 2.747 2.181 Nel corso degli esercizi di riferimento hanno rivestito la qualità di Dirigenti con responsabilità strategiche i responsabili di funzione per un totale di 10 dirigenti (incluso l’Amministratore Delegato e un distaccato da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.). Da sottolineare che tutti i dirigenti strategici hanno dichiarato di non aver posto in essere nel periodo, alcuna operazione direttamente o tramite stretti familiari con società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane o con imprese controllate direttamente od indirettamente dalla stessa. Altre operazioni con parti correlate Le interrelazioni tra Grandi Stazioni e le altre parti correlate avvengono secondo criteri di correttezza sostanziale in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di mercato, per l’identificazione delle quali - ove del caso - ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne. Le operazioni intersocietarie effettuate all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane cui Grandi Stazioni appartiene, perseguono l’obiettivo comune di creare valore. A tale riguardo si sottolinea che, in coerenza con il nuovo Piano Industriale 2007-2011 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è in atto una più razionale allocazione degli asset e delle risorse all’interno del Gruppo stesso, al fine di concentrare la focalizzazione di ciascuna società nel proprio core business, migliorare la valorizzazione e lo sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato affidando detta attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti, nonché di incrementare le sinergie e le economie di scala infragruppo. Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti e tenuto conto delle caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato. Nel seguito sono rappresentati, in una tabella di sintesi, i principali rapporti attivi e passivi intercorsi nell’anno con imprese controllate, controllanti e altre imprese consociate. Sono anche evidenziati i rapporti con la società che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le società che sono sottoposte alla medesima attività di direzione e coordinamento. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 189 Denominazione Rapporti attivi Rapporti passivi Imprese controllate GS Ingegneria GS Ceska Commerciali e diversi: service oneri di conduzione rimborsi Commerciali e diversi: assignement fee finanziamenti Commerciali e diversi: corrispettivi su lavori di ingegneria rimborsi personale distaccato servizi Commerciali e diversi: personale distaccato media Commerciali e diversi: oneri di conduzione occupazione complessi indennità occupazione rimborsi consolidato fiscale IRES Commerciali e diversi: service compensi organi sociali debiti per cessione credito d’imposta personale distaccato consolidato IVA Imprese controllanti Ferrovie dello Stato Italiane (a) Finanziari: conto corrente intersocietario interessi Imprese consociate Trenitalia (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione indennità d’occupazione occupazione complessi locazioni rimborsi Commerciali e diversi: acconti su lavori di ingegneria rimborsi e/c viaggi Rete Ferroviaria Italiana (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione indennità d’occupazione occupazione complessi corrispettivi d’ingegneria rimborsi locazioni Commerciali e diversi: canone di retrocessione acconti su lavori d’ingegneria utenze Commerciali e diversi: oneri di conduzione indennità d’occupazione occupazione complessi rimborsi Commerciali e diversi: e/c viaggi fee Ferservizi (b) Trenord (b) Commerciali e diversi: oneri di conduzione locazioni rimborsi Commerciali e diversi: canone di retrocessione FS Sistemi Urbani (b) Italferr (b) Metropark (b) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 Commerciali e diversi: oneri di conduzione locazioni Commerciali e diversi: rimborsi locazioni facility Commerciali e diversi: servizi noleggio attrezzature 190 Denominazione Rapporti attivi Rapporti passivi Altre parti correlate Anas Poste Italiane Rai Commerciali e diversi: locazioni oneri di conduzione Commerciali e diversi: oneri di conduzione locazioni rimborsi Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: Media Toscana Energia Clienti Eni Enel Fondo Mario Negri Cassa depositi e Prestiti Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: servizi Commerciali e diversi: fondo di previdenza Commerciali e diversi: commissioni (a) Società che esercita attività di direzione e coordinamento (controllante diretta) (b) Società che è sottoposta all’attività di direzione e coordinamento di (a) Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 191 Rapporti commerciali e diversi Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente indicati (valori in migliaia di euro). 31.12.2011 Denominazione Crediti Acquisti per investimenti Debiti 2011 Garanzie e Impegni Costi Ricavi Imprese controllate GS Ceska 298 (151) 214 GS Ingegneria 614 1.604 (480) 437 506 6.113 693 174 Trenitalia 16.532 77 75 26.418 Rete Ferroviaria Italiana 11.133 15.289 38.545 54.490 1.323 492 48 2.804 670 204 Imprese Controllanti Ferrovie dello Stato Italiane Altre imprese consociate Ferservizi Fs Sistemi Urbani Italferr 1.189 Metropark 154 Trenord 117 Totale altre consociate 30.448 7.223 227 375 119 73 16.755 39.247 1 2 91.127 Altre parti correlate Anas S.p.A. 550 Poste Italiane S.p.A. 62 RAI S.p.A. 58 4.260 351 48 Toscana Energia Clienti 32 134 1 2.509 Fondo Mario Negri 60 115 Enel S.p.A. 23 6.121 670 117 8.881 4.659 32.537 24.590 48.190 96.611 Eni S.p.A. Totale altre parti correlate TOTALE Rapporti finanziari I rapporti intrattenuti con le società del Gruppo sono stati principalmente di natura commerciale e, quindi, i costi ed i ricavi così come i relativi debiti e crediti, si riferiscono a: locazione di spazi di stazione, rimborso oneri accessori, recupero costi per personale distaccato, prestazione di servizi generali di gruppo e servizi di business travel. Da sottolineare, infine, che tra Ferrovie dello Stato S.p.A. e Grandi Stazioni S.p.A., è attivo un conto corrente intersocietario su cui transitano gli incassi ed i pagamenti relativi ai rapporti economici Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 192 intrattenuti con FSI Holding, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia. Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c intersocietario è pari a euro 16.973.868. Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente indicati (valori in migliaia di euro). 31.12.2011 2011 Denominazione Crediti Debiti Garanzie e Impegni Oneri Proventi Imprese controllate GS Ceska 17 237 16.974 335 Imprese controllanti Ferrovie dello Stato Italiane Altre imprese consociate Metropark 116 Altri parte correlate Cassa Depositi e Prestiti TOTALE 310 16.991 116 310 572 Con delibera del 16 marzo 2010 il Consiglio di amministrazione della società ha optato, congiuntamente alla Capogruppo FSI, per l’applicazione del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2010-2012. 45 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio Nel mese di gennaio sono stati firmati i Contratti di Servizi Ambientali Lotti Nord e Sud. Sono stati prorogati i contratti di Pulizie su tutto il network fino al 29 Febbraio 2012 data di cambio Appalto. Grandi Stazioni SpA ha presentato offerta a PKP (Ferrovie Polacche) per la selezione dei Locatari delle aree commerciali e per la gestione della stazione di Cracovia, recentemente rinnovata. Sono state eseguite le attività di revisione del Sistema di Gestione per la Qualità per le attività di internal auditing di Grandi Stazioni ed in generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, da parte di un organismo esterno di certificazione (TÜV). Tale organismo ha confermato la certificazione di qualità rilasciata in data 3 dicembre 2009. Nel mese di febbraio è stato avviato in produzione il modulo SAP PM (Project Management) ed abbandonato il corrispondente modulo SAVVION per la gestione delle pulizie e delle manutenzioni dei complessi immobiliari. Si è tenuta la seduta pubblica di gara indetta da RFI per l’affidamento della gestione della stazione Alta Velocità di Roma Tiburtina. A seguito del’apertura e dell’esame delle offerte pervenute, Grandi Stazioni è risultata migliore offerente. E’ stata presentata ad Erjet, società controllata da ENR (Ferrovie Egiziane), offerta per la gestione delle stazioni di Cairo Ramses e Sidi Gaber in Alessandria. Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 193