Grandi Stazioni S.p.A.
Società soggetta alla direzione e al coordinamento di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.
Capitale Sociale: euro 4.304.201,10 interamente versato.
Sede legale: Via G. Giolitti n. 34 – 00185 ROMA
REA di Roma: 841620
Registro delle Imprese di Roma: 05129581004
Codice fiscale e Partita IVA: 05129581004
WEB: www.grandistazioni.it
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
2
Missione del Gruppo Grandi Stazioni
Il Gruppo Grandi Stazioni fa parte del Gruppo Ferrovie dello Stato ed è incaricato di riqualificare e
gestire i 13 principali scali ferroviari italiani: Roma Termini, Roma Tiburtina, Milano Centrale, Torino
Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Napoli Centrale, Venezia Mestre e Santa
Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe e Brignole, Palermo Centrale e Bari Centrale,
nonché le stazioni di Praga Centrale e Mariànské Làzne nella Repubblica Ceca.
Lo scopo che guida l’attività della società e delle sue controllate è quello di diffondere presso il pubblico
un nuovo concetto di stazione: impresa ad elevato potenziale economico, polo di attrazione per la città e
spazio vivo e accogliente, in grado di offrire servizi di qualità e opportunità per impiegare piacevolmente
l’attesa e il tempo libero. Nella nuova concezione le stazioni svolgono una nuova funzione urbana.
Gli obiettivi della mission, in sintesi, sono:
⋅
riqualificazione e valorizzazione degli immobili attraverso attività di locazione, attività promo pubblicitaria e gestione diretta delle aree e dei servizi al passeggero;
⋅
miglioramento della qualità e diversificazione dei servizi per il viaggio attraverso il potenziamento
dell’offerta esistente ed il costante impegno per il miglioramento della customer satisfaction;
⋅
promozione di nuove modalità di utilizzo delle aree, con l’introduzione di servizi innovativi nelle
stazioni del Network, quali centro servizi con numerose insegne per lo shopping, poliambulatorio
specialistico, una palestra e numerose attività pensate per il tempo libero;
⋅
integrazione dei complessi immobiliari di stazione con il tessuto urbano circostante per la
trasformazione della stazione in una parte viva della città, facilitando l’accessibilità e
l’intermodalità con tutti i mezzi di trasporto;
⋅
sviluppo di progetti sociali ed iniziative in favore delle categorie svantaggiate presenti all’interno
delle stazioni, in collaborazione con enti e associazioni di volontariato;
⋅
affermazione del nuovo modello di stazione mediante politiche di comunicazione ed iniziative
culturali.
I contratti di affidamento dei complessi di stazione – per una durata di 40 anni a decorrere dall’anno 2000
per quelli in Italia e di 30 anni per quelli nella repubblica Ceca - prevedono la gestione unitaria e la
riqualificazione funzionale dei complessi immobiliari delle stazioni. Rientra tra gli oneri contrattuali quello
di gestire le attività di manutenzione ordinaria e dei servizi non connessi alla circolazione dei treni nonché
predisporre, finanziare ed attuare un programma di interventi di riqualificazione funzionale.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
3
Organi Sociali di Grandi Stazioni SpA e Società di Revisione
Consiglio di Amministrazione:
Presidente: Ing. Mauro MORETTI
Amministratore Delegato: Dr. Fabio BATTAGGIA
Consiglieri: Ing. Massimiliano CAPECE MINUTOLO DEL SASSO
Dr. Gaetano CASERTANO
Dr. Fabio CORSICO
Dr. Vittorio DE SILVIO
Avv. Maurizio MARCHETTI
Dr. Francesco ROSSI
Dr. Carlo VERGARA
Collegio Sindacale:
Presidente:
Prof. Carlo CONTE
Sindaci Effettivi:
Prof. Claudio BIANCHI
Dr. Paolo BUZZONETTI
Sindaci Supplenti:
Dr. Francesco ROSSI RAGAZZI
Dr. Giampiero TASCO
Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari:
Dr. Giovanni RADDI
Società di Revisione:
PRICEWATERHOUSECOOPERS S.p.A.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
4
INDICE
Lettera del Presidente...................................................................................................................................6
RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO GRANDI STAZIONI............................................. 7
Principali risultati consolidati raggiunti nel 2011 .....................................................................................8
Principali eventi dell’anno ........................................................................................................................ 10
Risorse umane ............................................................................................................................................ 20
Politica ambientale..................................................................................................................................... 24
Rapporto con i clienti ............................................................................................................................... 26
Quadro macroeconomico ........................................................................................................................ 28
Andamento dei mercati di riferimento ................................................................................................... 31
Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo ................................... 38
Fattori di rischio......................................................................................................................................... 43
Investimenti ................................................................................................................................................ 44
Attività di Ricerca e Sviluppo .................................................................................................................. 51
Rapporti con parti correlate ..................................................................................................................... 51
Informazioni riguardanti i principali settori di attività del Gruppo – Aree operative del Gruppo 52
Grandi Stazioni SpA ............................................................................................................................ 52
Grandi Stazioni Ceska Republika SRO ............................................................................................. 53
Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. ......................................................................................................... 54
Azioni proprie ............................................................................................................................................ 55
Altre informazioni ..................................................................................................................................... 55
Evoluzione prevedibile della gestione .................................................................................................... 58
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio di Grandi Stazioni S.P.A. .................................... 59
BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO GRANDI STAZIONI AL 31 DICEMBRE 2011 ................ 60
Prospetti contabili consolidati ............................................................................................ 61
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata ......................................................... 62
Conto economico consolidato................................................................................................................. 63
Prospetto di conto economico complessivo consolidato .................................................................... 64
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato ............................................................. 65
Rendiconto finanziario consolidato ........................................................................................................ 66
Note esplicative al bilancio consolidato ............................................................................. 67
Analisi delle voci della Situazione patrimoniale finanziaria consolidata ............................................ 92
Analisi delle voci di conto economico consolidato ............................................................................ 111
Altre informazioni ................................................................................................................................... 120
Area di consolidamento e partecipazioni del gruppo Grandi Stazioni ............................................ 126
BILANCIO DI ESERCIZIO DI GRANDI STAZIONI SPA AL 31 DICEMBRE 2011 ......................... 127
Prospetti contabili ............................................................................................................. 128
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria ............................................................................ 129
Conto economico .................................................................................................................................... 130
Prospetto di conto economico complessivo ....................................................................................... 131
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto ................................................................................ 132
Rendiconto finanziario ........................................................................................................................... 133
Note esplicative al bilancio d’esercizio ............................................................................ 134
Analisi delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria ............................................................... 158
Analisi delle voci di conto economico.................................................................................................. 178
Altre informazioni ................................................................................................................................... 186
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
5
Lettera del Presidente
Signori Azionisti,
con il bilancio del 2011 il vostro Gruppo ha confermato i risultati positivi degli esercizi precedenti ed ha
proseguito i suoi progetti di investimento.
Sono proseguititi i lavori di riqualifica delle Opere interne principalmente nelle stazioni di Bari, Bologna,
Firenze, Genova Brignole e Principe, Palermo e Venezia Mestre e Santa Lucia. Sono sostanzialmente
conclusi i lavori della stazione di Verona.
Per quanto riguarda le Opere complementari di Legge Obiettivo (Opere esterne), sono iniziati i lavori
nelle stazioni di Venezia, Firenze, Napoli e Palermo e sono proseguiti principalmente i lavori relativi alla
Videosorveglianza e nelle stazioni di Genova Brignole e Principe, Milano e Torino.
Le analisi condotte sui frequentatori delle stazioni hanno evidenziato un grado di soddisfazione
complessiva a fine anno del 93% di clienti soddisfatti, in crescita rispetto all’anno precedente.
Nel corso dell’esercizio è proseguita la liberazione di spazi da parte delle società del Gruppo Ferrovie
dello Stato Italiane e la locazione degli spazi riqualificati a terzi con un aumento netto dei ricavi da
locazioni di circa il 5%. L’attività di media, nonostante il mercato pubblicitario nel suo complesso abbia
avuto un ribasso del 3,9% rispetto al 2010, registra un aumento dei ricavi di circa il 6%. Le attività dei
servizi ai clienti (parcheggi, depositi bagagli e servizi igienici) registrano un aumento del 14%.
L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 evidenzia ricavi operativi per 216 milioni di euro, con un
incremento netto di 23 milioni di euro rispetto al 2010, di cui 15 milioni di euro per effetto dei ricavi per
la cessione di un immobile.
I costi operativi ammontano a 148 milioni di euro, con un aumento netto di 1 milione di euro rispetto al
2010, da una parte per i maggiori costi per il personale, per le manutenzioni e per i canoni di retrocessione
spettanti ai proprietari degli immobili e legati all’incremento dei ricavi; dall’altra per i minori costi per
pulizie, utenze e servizi di ingegneria.
Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta, conseguentemente, a 69 milioni di euro, il risultato
operativo (EBIT) a 54 milioni di euro e l’utile netto a 32 milioni di euro, con un aumento, questo ultimo,
di 12 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente dovuto sia alla già ricordata cessione di immobile,
che alla gestione corrente. Le aree che hanno maggiormente contribuito al risultato sono state quelle delle
locazioni, del media e dei servizi ai clienti.
Gli investimenti immobiliari realizzati nell’esercizio ammontano a 34 milioni di euro, di cui 12 milioni in
opere di riqualifica interne alle stazioni, 14 milioni in infrastrutture complementari e videosorveglianza, 7
milioni in immobili di proprietà e 1 milione in valorizzazioni e manutenzione del patrimonio immobiliare.
L’indebitamento finanziario al 31 dicembre 2011 è pari a 213 milioni di euro, con un rapporto debiti
finanziari/ mezzi propri di 1,3.
Anche in questo esercizio è stata dedicata crescente attenzione allo sviluppo delle attività estere che, dopo
l’andata a regime della gestione della stazione di Praga, potranno costituire un bacino di potenziale
sviluppo per la società.
Mauro Moretti
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
6
Relazione sulla gestione del
Gruppo Grandi Stazioni
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
7
Principali risultati consolidati raggiunti nel 2011
Premessa
Il presente bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni è stato redatto in conformità ai principi
contabili internazionali (International Accounting Standard IAS o International Financial Reportimg
Standards IFRS, le interpretazioni emanate dall’International Financial Reporting Interpretations
Commitee IFRIC e le Standing Interpretation Commitee SIC omologati dalla Commissione Europea , nel
seguito “IFRS-EU”) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) riconosciuti
dall’Unione Europea ai sensi del Regolamento CE n. 1606/2002 e in vigore alla data di chiusura
dell’esercizio e alle interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Commitee
(IFRIC) e dello Standing Interpretations Commitee (SIC), omologati dalla Commissione Europea.
A seguito dell’emanazione del Regolamento CE n. 1606/2002 ed in relazione a quanto disposto dal
decreto legislativo attuativo n. 38/2005, a partire dall’esercizio 2005, le società diverse dagli emittenti
strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati, che redigono il bilancio
consolidato, possono adottare i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio consolidato.
Pertanto, Grandi Stazioni SpA, a partire dall’esercizio 2009, ha redatto il bilancio consolidato e adottato i
principi contabili internazionali, con data di transizione agli IFRS-EU al 1° gennaio 2008. Per quanto
riguarda gli esercizi precedenti, Grandi Stazioni SpA si è avvalsa della facoltà concessa dal 3° comma
dell’art. 27 del D. Lgs. 127/1991 di non predisporre il proprio bilancio consolidato, in quanto tale bilancio
era redatto dalla controllante Ferrovie dello Stato SpA.
Grandi Stazioni SpA (nel seguito definita “GS, Controllante” e/o “Capogruppo”) ha sede in Italia. La
sede legale della società è via G. Giolitti n. 34 – 00185 Roma.
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 comprende il bilancio della Capogruppo,
della controllata italiana Grandi Stazioni Ingegneria Srl (nel seguito definita “GSI”) e della controllata
estera Grandi Stazioni Ceska Republika Sro (nel seguito “GSCR”).
Principali dati economici, patrimoniali e finanziari di bilancio consolidato
Importi in milioni di euro
Ricavi operativi (RIC)
Costi operativi
Margine operativo lordo (MOL)
Risultato operativo (RO)
Risultato netto (RN)
Capitale investito netto (CI)
Mezzi propri (MP)
Posizione finanziaria netta
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
Anno 2011
Anno 2010
216
148
69
54
32
328
160
168
194
147
47
35
20
322
144
178
8
Principali indicatori economici di bilancio consolidato
2011
2010
ROE
RN/MP*
25%
18%
ROI
RO/CI*
17%
11%
ROS (EBIT MARGIN)
MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA
MARGIN)
ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
(NAT)
GRADO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO
RO/RIC
25%
18%
MOL/RIC
32%
24%
RIC/CI*
67%
62%
DF/MP
1,3
1,6
I risultati e gli indici del 2011 sono largamente influenzati dai ricavi per la cessione di un immobile.
Se non si tenesse conto dell’effetto netto di tali ricavi di natura non ricorrente sul Conto Economico 2011,
gli indici assumerebbero i seguenti valori:
2011
2010
ROE
RN/MP*
17%
18%
ROI
RO/CI*
12%
11%
ROS (EBIT MARGIN)
MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA
MARGIN)
ROTAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO
(NAT)
GRADO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO
RO/RIC
19%
18%
MOL/RIC
27%
24%
RIC/CI*
62%
62%
DF/MP
1,4
1,6
LEGENDA
CI*: Capitale investito netto medio (tra inizio e fine esercizio)
DF: Debiti finanziari
MOL: Margine operativo lordo
MP*: Mezzi propri medi (tra inizio e fine esercizio) al netto del risultato di fine esercizio
MP: Mezzi propri
RIC: Ricavi operativi
RN: Risultato netto
RO: Risultato Operativo
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
9
Principali eventi dell’anno
Opere di riqualifica interne, infrastrutture complementari e videosorveglianza
Gennaio
Sono stati consegnati a Palermo Centrale i nuovi uffici a Ferservizi (circa 1.300 mq).
Febbraio
E’ stata registrata dalla Corte dei Conti la delibera CIPE 61/2010, relativa a:
⋅
⋅
⋅
Scissione degli interventi aventi ad oggetto opere complementari inseriti nel programma Grandi
Stazioni;
Accantonamento delle somme derivanti dai ribassi d’asta relativi ai quattro interventi che hanno
subito varianti sostanziali (stazioni di Roma Termini, Bari centrale, Bologna centrale e Venezia S.
Lucia), in attesa dell’esito dell’istruttoria del competente Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti finalizzata all’approvazione delle citate varianti sostanziali alla progettazione definitiva;
Accantonamento delle somme derivanti dai ribassi d’asta relativi ai restanti nove interventi
annoverati nella presa d’atto tra quelli che non comportano varianti sostanziali, in attesa della
presentazione dei quadri economici variati debitamente congruiti, da parte del soggetto
aggiudicatore al Ministero competente.
La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino ha autorizzato i lavori di sostituzione delle
coperture della stazione di Torino Porta Nuova.
Il Comune di Napoli ha dato parere favorevole alle Verifiche di Ottemperanza per la realizzazione del
parcheggio interrato di P.zza Garibaldi nell’ambito delle Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo
di Napoli Centrale.
Marzo
La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha espresso parere favorevole alle Verifiche di
Ottemperanza dei progetti esecutivi per le Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo di Torino
Porta Nuova per la realizzazione del parcheggio interrato di Via Sacchi.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Bari ha espresso parere favorevole alle
demolizioni e ricostruzioni nell’ambito degli interventi di Riqualificazione funzionale del complesso
immobiliare della stazione di Bari Centrale.
L’Assessorato per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Palermo ha espresso parere favorevole alle
Verifiche di Ottemperanza dei progetti esecutivi per le Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo
di Palermo Centrale.
Aprile
La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze ha approvato il progetto esecutivo del
nuovo punto Polfer nell’ambito degli interventi di Riqualificazione funzionale del complesso immobiliare
della stazione di Firenze Santa Maria Novella.
La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli ha preso atto positivamente del
recepimento delle prescrizioni CIPE (Del. 129/06) nel progetto esecutivo per la realizzazione del
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
10
parcheggio interrato di P.zza Garibaldi nell’ambito delle Infrastrutture Complementari di Legge Obiettivo
di Napoli Centrale.
Maggio
La Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici di Firenze ha approvato il progetto esecutivo dei
dettagli architettonici della nuova scala di collegamento nell’ambito degli interventi di riqualificazione
funzionale del complesso immobiliare della stazione di Firenze Santa Maria Novella.
Giugno
La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere
favorevole al progetto esecutivo del c.d. Padiglione Isolato nell’ambito dei lavori di Riqualifica del
Complesso immobiliare della stazione di Bologna Centrale.
La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte ha espresso parere favorevole sulle modalità di
scavo per la realizzazione del parcheggio interrato di Via Sacchi nell’ambito
delle Infrastrutture
Complementari di Legge Obiettivo di Torino Porta Nuova.
E’ stato sottoscritto un Atto modificativo del contratto d’appalto con l’ATI Salini relativo all’appalto del
Lotto Centro, attraverso il quale sono:
- stati rideterminati i termini contrattuali di esecuzione;
- è stato riconosciuto all’ATI, a saldo e stralcio delle riserve iscritte per le opere intere per euro
8.330.333,00, l’importo di euro 350.000,00;
- relativamente alle sole opere esterne della stazione di Bologna, l’ATI si è impegnata a rinunciare ad ogni
ulteriore aggiornamento delle riserve, ora iscritta per euro 10.551.538 accettando che la consegna dei
lavori avvenga successivamente all’approvazione da parte del CIPE delle varianti sostanziali.
Si sono svolte, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Conferenze dei Servizi per
l’approvazione delle varianti ai progetti delle Opere Complementari alle stazioni di Bologna Centrale e
Venezia Santa Lucia.
Si sono svolte, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Conferenze dei Servizi per
l’approvazione delle varianti ai progetti delle Opere Complementari alle stazioni di Bari Centrale e Roma
Termini.
Luglio
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia ha espresso parere favorevole al
progetto esecutivo della rampa fronte stazione di Venezia Santa Lucia.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano ha espresso parere favorevole al
progetto di restauro dei locali ex Sala d’Attesa di I e II classe (ora Feltrinelli) della stazione di Milano
Centrale.
Agosto
E’ stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Venezia Santa Lucia.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
11
E’ stato siglato l’Atto Aggiuntivo n.1 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto del Lotto Nord Est
ATI CMB a 41,77 milioni di euro.
La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere
favorevole al progetto esecutivo del nuovo locale Freccia Club nella stazione di Bologna Centrale.
La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere
favorevole al progetto esecutivo della nuova scala di collegamento della stazione di Bologna Centrale.
Settembre
E’ stata siglata la fine sostanziale dei lavori di riqualificazione della stazione di Verona Porta Nuova ed è
stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Napoli Centrale.
E’ stato siglato l’Atto Aggiuntivo n. 3 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto del Lotto Nord Ovest
ATI DEC a 57,18 milioni di euro.
La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere
favorevole al progetto esecutivo dei prospetti della stazione di Bologna Centrale.
Ottobre
E’ stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Palermo Centrale.
Il Comune di Firenze ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo delle infrastrutture
complementari alla stazione di Firenze Santa Maria Novella.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al progetto esecutivo
delle infrastrutture complementari alla stazione di Firenze Santa Maria Novella.
Il Comune di Napoli ha dato parere favorevole agli interventi di manutenzione straordinaria per la
realizzazione della nuova Food Court della stazione di Napoli Centrale.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano ha espresso parere favorevole al
progetto di allestimenti del nuovo spazio ristorante delle Librerie Feltrinelli.
Novembre
E’ stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di Firenze Santa Maria
Novella.
La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere
favorevole al progetto esecutivo GS della pavimentazione nella c.d. Area del Transatlantico Bologna
Centrale.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al nuovo spazio Casa
Italo di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) nella stazione di Firenze Santa Maria Novella.
Dicembre
La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al nuovo progetto
antincendio per le pensiline Firenze Santa Maria Novella.
La Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze ha espresso parere favorevole al progetto di
allestimento delle edicole commerciali nell’atrio biglietteria della stazione di Firenze Santa Maria Novella.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
12
La Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha espresso parere
favorevole al progetto esecutivo GS della c.d. Sala Caffè della stazione di Bologna Centrale.
Finanziamenti
A marzo è stato raggiunto un accordo sulle condizioni economiche del finanziamento a lungo termine di
730 milioni di corone ceche (circa 30 milioni di euro, al cambio della data di stipula) tra UniCredit Bank
Austria AG e Grandi Stazioni Ceska Republika SRO (GSCR). Per i tempi tecnici necessari per la
formalizzazione del contratto e per l’erogazione del finanziamento, Grandi Stazioni SpA (GS) si è
sostituita nel finanziamento ponte concesso da UniCredit SpA e avente scadenza il 18 febbraio 2011,
erogando l’importo di 27 milioni di euro, utilizzato dalla controllata per rimborsare il finanziamento ponte
e per pagare il saldo finale dei lavori eseguiti nella stazione di Praga Centrale. Il finanziamento tra GS e
GSCR è coperto da analogo finanziamento a breve termine di Banca Infrastrutture Innovazione e
Sviluppo SpA (BIIS) a GS.
Ad agosto è stato firmato il contratto di finanziamento definitivo tra UniCredit Bank Austria AG e GSCR
assistito da garanzia a tempo determinato di GS e sono stati rimborsati i finanziamenti da GSCR a GS e
da GS a BIIS.
Ad agosto, in relazione al primo programma delle Infrastrutture strategiche (Legge 443/2001) di cui alla
delibera CIPE 21/12/01 n. 12 ed al programma di interventi per la riqualificazione e la realizzazione delle
infrastrutture complementari alle Grandi Stazioni (delibere CIPE 14/3/03 n. 10 e 6/4/06 n. 129), Grandi
Stazioni SpA ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti e dal Ministero dell’Economia e
delle Finanze l’autorizzazione alla proroga del periodo di utilizzo del finanziamento di Banca
Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (BIIS), scaduto a dicembre 2008.
Ad ottobre BIIS non ha concesso la proroga del periodo di utilizzo del contratto di finanziamento del
15/12/03 (Mutuo “B”) di circa 250 milioni di euro.
A novembre Grandi Stazioni SpA, tenuto conto delle tempistiche di erogazione del contributo di Legge
Obiettivo e del programma aggiornato di avanzamento dei lavori, ha richiesto al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare l’erogazione diretta del contributo residuo.
A dicembre il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro – ha dato il suo nulla
osta e ed a febbraio 2012 è arrivato il nulla osta del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato
che ha concluso l’iter con la lettera di approvazione dell’erogazione diretta del contributo giunta da parte
del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A marzo 2012 è stata presentata richiesta di erogazione
di contributo per circa 30 milioni di euro.
Contenzioso legale
Gennaio
La società CBS Outdoor Holding, già concessionaria per la pubblicità nelle stazioni ferroviarie gestite dalla
Società, ha proposto appello avverso la sentenza n. 240045/2009 con la quale il Tribunale di Roma aveva
respinto le domande della predetta società volte ad ottenere la condanna di Grandi Stazioni al
risarcimento danni per fatto illecito relativi alla mancata autorizzazione alla stipula di talune commissioni
pubblicitarie per un valore di euro 7.000.000 circa, condannando parte attrice al pagamento delle spese
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
13
processuali nella misura di due terzi e compensando tra le parti il terzo residuo. Grandi Stazioni si è
costituita nel giudizio di appello in questione.
E’ stata licenziata una dipendente della sede di Napoli a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle
modalità di utilizzo del badge aziendale.
Febbraio
E’ stato disposto il dissequestro dell’Edificio 3 (capannone ex-Poste) della stazione di Bari Centrale, che
era stato posto sotto sequestro in data 4 gennaio 2011, dal Reparto Operativo Polfer di Bari per carenze
dello stato manutentivo dell’area, utilizzata dai lavoratori delle ditte appaltatrici dei servizi di pulizia della
stazione, per la sosta dei carrellini elettrici e per il deposito di materiale di vario genere. La Società ha
proceduto all’effettuazione dei necessari interventi di manutenzione e di riqualifica dell’intera area.
Con ricorso ex art. 414 c.p.c., Grandi Stazioni ha chiesto al Tribunale di Roma in funzione di Giudice del
lavoro, di accertare la legittimità del licenziamento di una dipendente, disposto dalla Società a seguito
dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale.
Il Servizio Ispezione del Lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha notificato a Grandi
Stazioni, RFI, ATAC e Roma Metropolitane un verbale ispezione con il quale sono state contestate
presunte violazioni delle norme di cui al D. Lgs. 81/2008, concernenti il mancato coordinamento tra le
predette società presenti nel complesso della stazione di Roma Termini circa la valutazione delle
interferenze e in materia di organizzazione dei necessari rapporti con i servizi pubblici in materia di
gestione dell’emergenza e sono state impartite prescrizioni per la loro eliminazione.
Nonostante la discutibilità delle contestazioni, si è ritenuto di poter ottemperare alle prescrizioni del
Servizio Ispezione attraverso l’intensificazione di azioni di coordinamento (peraltro già avviate prima
dell’ispezione) tra i diversi attori che hanno portato anche all’aggiornamento dei DUVRI per le attività di
cui la Società è committente, allo sviluppo del “protocollo di coordinamento”, già operativo dal 23
dicembre 2010 e finalizzato a pianificare il flusso delle comunicazioni e l’attuazione delle azioni coordinate
per la gestione delle emergenze che interessino potenzialmente o concretamente i gestori delle rispettive
infrastrutture.
Il Piano d’Emergenza è stato aggiornato ed integrato con il suddetto protocollo e trasmesso ai Vigili del
Fuoco.
Marzo
L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP) ha emesso il
parere in ordine al quesito posto da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. circa la validità ed efficacia della
clausola attributiva del diritto di “last call” contenuta nel contratto in essere tra RFI e Grandi Stazioni alla
luce della normativa nazionale e comunitaria vigente.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
14
In base al suddetto parere l’affidamento della gestione delle stazioni AV dovrebbe essere effettuata da RFI
nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica; conseguentemente, la clausola attributiva del diritto di
last call dovrebbe essere considerata “inoperativa” in quanto incompatibile con i principi della normativa
comunitaria vigente.
Un ex componente del Consiglio di Amministrazione, dimessosi nel 2008, ha notificato a Grandi Stazioni
un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, emesso dal Tribunale di Roma, in funzione di giudice
del lavoro, per ottenere il pagamento dell’importo di una somma in relazione alla clausola prevista dalla
determinazione del 2006, concernente il compenso per l’Amministratore Delegato stabilito ex art. 2389,
comma 3 c.c.
La Società si è costituita nel giudizio in questione ottenendo la sospensione della provvisoria esecuzione
del decreto. Il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, ha disposto la revoca della
provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo. Successivamente, a novembre, il Tribunale ha annullato il
decreto ingiuntivo, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali.
E’ stata presentata, presso la Procura della Repubblica di Roma, denuncia querela per il reato di cui all’art.
621 c.p. (Rivelazione del contenuto di documenti segreti) in relazione all’avvenuto utilizzo, nell’ambito del
giudizio arbitrale in essere con la società Vidion, di alcuni documenti riservati di Grandi Stazioni risultati
inspiegabilmente nella disponibilità di Vidion medesima.
E’ stato disposto dalla Procura della Repubblica di Roma il dissequestro dei manufatti provvisori che
erano stati istallati dalla Società in Piazza dei Cinquecento per la temporanea riallocazione di alcuni
esercizi commerciali necessaria per consentire l’esecuzione dei lavori di riqualificazione del Nodo Termini
della Metropolitana di Roma. Il provvedimento di sequestro era stato emesso per presunte irregolarità
rispetto alla normativa edilizia.
Aprile
Un ex dirigente della Società, responsabile della Funzione Rapporti Contrattuali, licenziato per giusta
causa nel 2009, ha notificato alla Società un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire
dichiarare l’illegittimità del licenziamento comminato e per l’effetto condannare la Società stessa al
pagamento di danni non patrimoniali, differenze retributive, indennità, differenze TFR. La società si è
costituita in giudizio chiedendo il rigetto delle domande del ricorrente. La vertenza si è definita
transattivamente nel mese di dicembre.
Maggio
Il Tribunale di Roma ha definito il giudizio promosso da Grandi Stazioni per l’accertamento
dell’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di associazione in partecipazione del 19 aprile 2002 con
la società RomArtificio, la restituzione di locali occupati nella stazione di Roma Termini, ed il pagamento
di somme a vario titolo, oltre al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento e dal rilascio
dell’immobile.
Il Giudice ha rigettato sia la domanda di risarcimento svolta da Grandi Stazioni, sia la domanda
riconvenzionale che era stata articolata da RomArtificio per ottenere il risarcimento dei danni subiti. Non
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
15
è stata altresì accolta la domanda di Grandi Stazioni volta ad ottenere il versamento di taluni corrispettivi
contrattuali dovuti da RomArtificio.
Grandi Stazioni ha presentato presso la Procura Regionale della Corte di conti del Lazio, un esposto in
relazione alle modalità di affidamento di numerosi incarichi per prestazioni di ingegneria (assistenza alla
progettazione e direzione lavori) nel periodo compreso tra il 2005 ed il 2007, afferenti gli interventi
ricompresi nel Progetto Grandi Stazioni, sottoscritti da un ex Amministratore Delegato, da precedenti
direttori tecnici e da un dirigente della Società, risultate non conformi alle disposizioni contenute nella
normativa applicabile alle imprese pubbliche.
Giugno
Il TAR Lazio ha respinto il ricorso proposto dalla costituenda ATI CIR Costruzioni S.p.A. - I.R.CO.S.
Impresa Romana Costruzioni Sociali S.p.A. per l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di
esclusione dell’ATI stessa dalla procedura ristretta indetta da Grandi Stazioni per l’affidamento
dell’appalto relativo alla realizzazione di opere complementari agli edifici della stazione ferroviaria di
Roma Termini.
Grandi Stazioni ha presentato, presso la Procura della Repubblica di Roma, denuncia–querela nei
confronti di ignoti, per il reato di cui agli artt. 640 e 61, n. 7 e 11 c.p. (Truffa aggravata) e per tutti i reati
configurabili e con riserva di costituirsi parte civile, in relazione al comportamento tenuto dalla società
Gruppo Mediagest S.r.l., la quale ha consapevolmente posto in essere artifizi e raggiri (consistiti nel
cambiamento dell’amministratore e della sede sociale al solo fine di rendere vane le pretese di Grandi
Stazioni), sottraendosi fraudolentemente alla procedura esecutiva legittimamente posta in essere dalla
querelante per il recupero di propri crediti.
La Società ha proposto ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento del bando di gara pubblicato in data
22 giugno 2011, con il quale RFI ha indetto una procedura ristretta per l’affidamento della concessione
per lo sfruttamento economico del complesso immobiliare della stazione di Roma Tiburtina, con gestione
funzionale dello stesso mediante affidamento a imprese terze dei servizi di conduzione e manutenzione.
Con il predetto ricorso la Società ha richiesto, in via principale, l’annullamento del bando di gara e, in via
subordinata, l’annullamento del bando medesimo nella parte in cui non ha previsto il diritto di last call
riconosciuto in favore di Grandi Stazioni dall’art. 33 del contratto RFI-Grandi Stazioni del 14 aprile 2000
e, in ogni caso, la condanna di RFI al risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dalla Società derivanti
dall’indizione della gara di cui all’impugnato bando, nella misura da quantificarsi in corso di causa. La
Società ha rinunciato all’istanza cautelare. L’udienza per la discussione del merito non è ancora stata
fissata.
Luglio
Un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire
accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 28
dicembre 1998 al 31 dicembre 2008, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente
in base al CCNL Dirigenti Aziende del terziario o, in via subordinata, nella qualifica di quadro,
condannare la Società stessa al pagamento di differenze retributive, differenze TFR, indennità per
licenziamento ingiustificato, oltre accessori. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del
ricorso.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
16
Agosto
Con ricorso per sequestro giudiziario ante causam ex artt. 670, n. 1 e 676 c.p.c., ovvero, in subordine, ex
art. 700 c.p.c. un conduttore ha chiesto al Tribunale di Bologna di voler, inaudita altera parte, ai sensi
dell’art. 669-sexies c.p.c., - in via principale autorizzare ex art. 670 cod. proc. civ. il sequestro giudiziario su
una porzione immobiliare (Locale F41) sita al piano ferro della Stazione di Bologna Centrale, già oggetto
del contratto di locazione sottoscritto con la predetta società e successivamente sostituito con altro locale
ai sensi del contratto; in subordine, in via cautelare ed urgente ai sensi dell’art. 700 c.p.c. ordinare a Grandi
Stazioni di consegnare immediatamente alla ricorrente il Locale F41, in esecuzione del contratto di
locazione, ovvero in via gradata, inibire a Grandi Stazioni la consegna a terzi o comunque l’immissione di
terzi nel godimento del Locale F41 ovvero disporre ogni opportuna misura cautelare ovvero concedere
qualsiasi altro provvedimento idoneo ad assicurare gli effetti della sentenza dell’instaurando giudizio di
merito.
Il Tribunale di Bologna ha concesso il provvedimento richiesto che tuttavia è stato oggetto di successiva
sospensione in attesa della discussione del reclamo proposta da Grandi Stazioni.
Con nota del 29 agoto 2011, indirizzata congiuntamente al Sindaco di Roma, al Presidente delle Ferrovie
dello Stato Italiane SpA, nonché al Presidente di Grandi Stazioni SpA, la Procura regionale presso la
Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti ha richiesto una serie di informazioni relative
all’utilizzo della c.d. Ala Mazzoniana della stazione di Roma Termini, delegando ai medesimi Soggetti
taluni adempimenti istruttori ai sensi dell’art. 2 comma 4 della Legge n. 19/1994, dell’art. 74 del T.U. delle
leggi sulla Corte dei Conti (R. D. n. 1214/1934), nonché dell’art. 5 comma 6 della Legge n. 19/1994.
Tale richiesta è legata alla presentazione di un esposto presentato alla medesima Procura dal Presidente
della Commissione Speciale Roma Capitale, con cui viene paventato un possibile danno conseguente al
diverso o al mancato utilizzo degli spazi di stazione sopra citati, oggetto di interventi di adeguamento a
suo tempo realizzati anche grazie all’apporto di finanziamenti pubblici.
La Società ha dato pronto riscontro alle richieste della Procura Regionale.
Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla costituenda ATI Romeo Gestioni S.p.A. Consorzio Stabile Romeo Facility Service 2010 per l’annullamento, previa sospensione, del
provvedimento di aggiudicazione ad altra impresa dell’appalto del servizio di conduzione e manutenzione
dei complessi immobiliari delle stazioni ferroviarie – Lotto 2.
Novembre
Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla costituenda ATI Olicar Manitalidea S.p.A. COMAT S.p.A. - Consorzio Veneto Cooperativo per l’annullamento, previa sospensione, del
provvedimento di aggiudicazione ad altra impresa dell’appalto del servizio di conduzione e manutenzione
dei complessi immobiliari delle stazioni ferroviarie – Lotto 2.
Il TAR del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla costituenda ATI Romeo Gestioni S.p.A. Consorzio Stabile Romeo Facility Service 2010 per l’annullamento, previa sospensione, del
provvedimento di aggiudicazione ad altra impresa dei servizi ambientali integrati dei complessi immobiliari
delle stazioni ferroviarie - Lotto 2.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
17
Dicembre
Un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire
accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con decorrenza dal 1 giugno
2003, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL per dirigenti
del Commercio, condannare la Società stessa al pagamento di indennità per licenziamento ingiustificato,
TFR, danno professionale da demansionamento, danni non patrimoniali oltre accessori. La Società si è
costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.
E’ stato presentato presso la Procura della Repubblica di Roma denuncia-querela per il reato di cui all’art.
595, comma 3 e 596 bis c.p., nei confronti del Direttore responsabile pro tempore del sito “Lo Spiffero” e
dell’autore ignoto che ha redatto un articolo dai contenuti diffamatori nei confronti dell’Amministratore
Delegato della Società pubblicato sul predetto sito, con richiesta di sequestro o l’acquisizione dell’articolo
denunciato in originale
Appalti e gare
Aprile
Sono stati prorogati per sei mesi i contratti di network per la gestione dei servizi carrellini portabagagli
self-service, presidio accessi, gestione rifiuti e manovra montauto e del contratto di servizi per la vigilanza
e gestione accessi nelle more dell’espletamento della nuova gara.
Sono stati prorogati per sei mesi i contratti di servizi per la gestione dei deposito bagagli, e dei servizi
igienici a pagamento nelle more del superamento dell’attuale modalità gestionale.
Maggio
Sono stati prorogati per sei mesi i servizi di conduzione e manutenzione dei Complessi Immobiliari delle
stazioni di Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e Verona nelle more dell’aggiudicazione della nuova gara.
Giugno
Sono stati prorogati per sei mesi i servizi di conduzione e manutenzione del Complesso Immobiliare delle
stazione di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale e del contratto per il servizio di
pulizia dei Complessi Immobiliari delle Grandi Stazioni, 1° e 2° Atto Aggiuntivo nelle more
dell’aggiudicazione delle nuove gare.
Novembre
E’ stato firmato il nuovo Contratto di Manutenzione Lotto 1 e avviate le attività di affiancamento.
E’ stato prorogato il vigente contratto di vigilanza e controllo accessi nelle more dell’espletamento della
nuova gara.
Sono stati prorogati i vigenti contratti di manutenzione per il Lotto Nord Ovest, Nord Est, Centro e Sud
nelle more del completamento dell’affiancamento con l’appaltatore subentrante.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
18
Dicembre
E’ stato firmato il nuovo Contratto di Manutenzione Lotto 2 e avviate le attività di affiancamento.
Sono stati prorogati i vigenti contratti di Manutenzione nelle Stazioni di Napoli Centrale, Milano
Centrale e Torino Porta Nuova nelle more del completamento dell’affiancamento con l’appaltatore
subentrante.
Varie
Gennaio
Sono stati avviati in produzione i moduli SAP AA (Asset Accounting), CO (Controlling), FI/GL
(Financial/General Ledge), MM (Material Management), SD (Sales & Distribution) e TR (Treasury) e
abbandonati i corrispondenti moduli di BUDGET PLUS/PROJECT e C4B.
Aprile
E’ stata inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e del
Presidente della Repubblica Ceca Václav Klaus, la stazione di Praga Centrale.
All'inaugurazione hanno presenziato Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello
Stato, Petr Zaluda, Presidente di Ceske Drahy (Ferrovie Ceche) e Fabio Battaggia, Amministratore
Delegato di Grandi Stazioni.
La “Funzione Internal Auditing” è stata collocata a diretto riporto del Presidente e la struttura
“Procedure” è stata collocata all’interno della Funzione “Risorse Umane e Sistemi”.
Maggio
E’ stata accettata una proposta irrevocabile di acquisto pervenuta nel mese di aprile e relativa al complesso
immobiliare sito in Roma Via Marsala 9. Il contratto definitivo di compravendita è stato stipulato ad
agosto.
Ottobre
E’ stato avviato in produzione il modulo SAP RE (Real Estate) ed abbandonato il corrispondente modulo
ESSE.R.E. per la gestione delle locazioni immobiliari.
Dicembre
E’ stato firmato un Memorandum of Understanding con Ceske Drahy (Operatore ferroviario Ceco) e
BNSD (Brno New Station Development) per la valutazione di una cooperazione per lo sviluppo della
stazione di Brno, seconda stazione per importanza della Repubblica Ceca.
E’ stato consegnato a Grandi Stazioni SpA un Processo Verbale di Constatazione relativamente all’anno
di imposta 2008 che presenta rettifiche in aumento dell’imponibile IRES per per 4,2 milioni di euro ed
IRAP per 4,1 milioni di euro ed IVA indetraibile per 0,1 milioni di euro. I rilievi formulati dai verificatori
si fondano principalmente sulla indeducibilità degli apporti diversi da opere e servizi nel contratto di
associazione in partecipazione. Tali rilievi sono ritenuti, anche sulla base dei pareri fiscali acquisiti, per la
maggior parte infondati e saranno contestati in sede di ricorso all’atto di accertamento emanato dal
competente Ufficio delle Entrate.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
19
Risorse umane
Composizione ed evoluzione della consistenza
La consistenza del personale dipendente e con altri contratti del Gruppo è passata dalle 279 unità al 31
dicembre 2010 alle 274 al 31 dicembre 2011, con una diminuzione netta di 5 unità.
La consistenza media FTE (Full Time Equivalent) è passata dalle 271,05 unità del 2010 alle 273,43 del
2011.
La stabilizzazione della forza lavoro, con lieve decremento (5 unità) nell’arco di un anno è il risultato da
una parte di una rigorosa politica di gestione operativa delle contrattualizzazioni e dall’altra dall’aver
completato un percorso di ristrutturazione organizzativa iniziato nell’esercizio 2008 e raggiunta così una
certa stabilità occupazionale che per l’attuale dimensione di business viene ritenuta adeguata salvo ulteriori
azioni di efficientamento dei processi. In questo quadro, il Gruppo Grandi Stazioni non ha comunque
rinunciato ad investire sull’inserimento di neo laureati ad alto potenziale inserendo anche nell’anno 2011
quattro nuove risorse.
La composizione ed evoluzione nel Gruppo è articolata come segue:
GRUPPO GRANDI STAZIONI
Situazione al
Variazioni 2011
Variazioni 2011 in
Situazione al
Consistenza
Consistenza
31.12.2010
in aumento
diminuzione
31.12.2011
media FTE 2010
media FTE 2011
Organico
Dirigenti
14
1
0
15
13,25
14,08
Quadri
41
4
1
44
40,56
43,06
200
24
24
200
191,49
198,54
255
29
25
259
245,30
255,68
24
7
16
15
25,75
17,75
279
36
41
274
271,05
273,43
Impiegati
Totale
Dipendenti
Altri
Contratti
Totali
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
20
Grandi Stazioni SpA
Situazione
Organico
Variazioni 2011
Variazioni 2011 in
Situazione al
Consistenza
Consistenza
in aumento
diminuzione
31.12.2011
media FTE 2010
media FTE 2011
al
31.12.2010
Dirigenti
14
1
0
15
13,25
14,08
Quadri
38
3
1
40
37,56
39,06
Impiegati
192
17
22
187
185,41
186,79
Totale Dipendenti
244
21
23
242
236,22
239,93
-21
-1
-4
-18
-21,75
-18,75
17
5
15
7
19,83
10,33
240
25
34
231
234,30
231,51
Distaccati c/o Grandi
Stazioni Ingegneria
Altri Contratti
Totali
Grandi Stazioni Ingegneria Srl
Situazione
Organico
Variazioni 2011
Variazioni 2011 in
Situazione al
Consistenza
Consistenza
in aumento
diminuzione
31.12.2011
media FTE 2010
media FTE 2011
al
31.12.2010
Dirigenti
0
0
0
0
0
0
Quadri
3
1
0
4
3,00
4
Impiegati
5
7
2
10
3,08
8,75
Totale Dipendenti
8
8
2
14
6,08
12,75
21
1
4
18
21,75
18,75
7
2
1
8
5,92
7,42
36
11
7
40
33,75
38,92
Distaccati da Grandi
Stazioni SpA
Altri Contratti
Totali
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
21
Grandi Stazioni Ceska Republika sro
Situazione al
Variazioni 2011
Variazioni 2011 in
Situazione al
Consistenza
Consistenza
31.12.2010
in aumento
diminuzione
31.12.2011
media FTE 2010
media FTE 2011
Organico
Dirigenti
0
0
0
0
0
0
Quadri
0
0
0
0
0
0
Impiegati
3
0
0
3
3
3
3
0
0
3
3
3
0
0
0
0
0
0
3
0
0
3
3
3
Totale
Dipendenti
Altri
Contratti
Totali
Relazioni Industriali
L’anno 2011 ha rappresentato il primo anno di applicazione del nuovo Contratto Integrativo Aziendale
sottoscritto nel corso del 2010 e contenente una serie di innovazioni nella gestione del personale che
hanno avuto il loro primo riscontro nell’esercizio 2011. Il più importante è stato sicuramente il nuovo
sistema premiante che ha visto determinare i “Best Performer” aziendali e fatto nascere un sano spirito
competitivo tra tutte le risorse aziendali, offrendo anche spunti di miglioramento del sistema stesso.
Le relazioni sindacali hanno mantenuto un approccio maturo e sereno e l’unica novità da segnalare è la
migrazione di tutti i lavoratori precedentemente iscritti all’Organizzazione Sindacale UGL alla UIL, prima
non rappresentata in Azienda.
Per Grandi Stazioni Ingegneria, in considerazione del limitato numero di dipendenti, permane, come
nell’esercizio 2010, la non eleggibilità di Rappresentanze Sindacali Aziendali. Comunque, i principi e le
regole sancite dal nuovo Contratto Integrativo Aziendale sono state applicate anche ai lavoratori di
quest’ultima Società.
Attività di Formazione
Formazione 2011
Società
N° Partecipanti
Grandi Stazioni S.p.a.
Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
Ore
Costi
168
1.951
73.212
25
197
n.a.
22
Nel corso del 2011 le principali tematiche sulle quali sono state realizzate le attività formative hanno
riguardato:
La formazione sul sistema SAP, rivolta a tutta la popolazione aziendale, che sarà completata nel 2012.
La formazione sul Sistema di valutazione delle Performance rivolta a tutte le figure dei Responsabili di
Struttura e Coordinatori Unità Organizzativa.
La formazione sul Sistema di Gestione Ambientale implementato da Grandi Stazioni in coerenza con gli
indirizzi e le politiche di Gruppo e rivolto al personale della Funzione Gestione Esercizio.
La formazione sui Principi di revisione IAS con particolare focus sulla disciplina fiscale che ha coinvolto il
personale della Funzione Amministrazione Finanza Pianificazione e Controllo.
Aggiornamenti tecnico-professionali specifici per settore che hanno interessato tutte le funzioni aziendali.
Per quanto riguarda Grandi Stazioni Ingegneria sono stati realizzati principalmente aggiornamenti tecnicoprofessionali sulle novità normative nell’ambito dell’edilizia.
Politiche di Gestione
In tema di politiche di gestione delle Risorse Umane l’Azienda ha concentrato le proprie energie su alcuni
processi di rilevanza strategica che hanno completato il quadro organizzativo e gestionale ridefinito negli
ultimi anni.
La rivisitazione dell’organizzazione (processi, procure, strutture, organici, procedure) deputata a garantire
la Sicurezza in Stazione, per i dipendenti, gli operatori ed i clienti.
Una profonda analisi di razionalizzazione dei costi che nel 2011 si è concentrata in particolar modo
sull’efficientamento delle contrattualizzazioni in essere.
La prosecuzione del progetto, condiviso con Ferrovie dello Stato Italiane, di inserimento neolaureati (sei
nel 2009, 2 nel 2010, 4 nel 2011), per puntare alla crescita interna di talenti in grado di assumere
responsabilità dirette nei prossimi trentasei mesi.
L’incremento dell’impegno formativo aziendale, che è coinciso con l’accompagnamento di tutta la
popolazione aziendale nel passaggio a SAP nel corso del 2011.
L’attivazione del secondo esercizio di Valutazione delle performance, con l’implementazione delle azioni
di miglioramento emerse nel corso dei feedback raccolti.
L’avvio di un’analisi organizzativa, tramite una Società esterna, atta ad individuare le azioni necessarie a
potenziare il ruolo del Controllo di Gestione ed efficientare i processi dei Cicli attivi e passivi così come
gli Investimenti.
Per quanto attiene Grandi Stazioni Ingegneria, nel 2011, l’Azienda ha concentrato le proprie energie sulla
definizione puntuale e mantenimento dei dimensionamenti ottimali per la gestione delle commesse
assegnate. Su questo punto il lavoro svolto si è concentrato sulla contrattualizzazione delle figure
professionali necessarie per la gestione delle richiamate commesse.
Relativamente a Grandi Stazioni Ceska Republika, l’inaugurazione della Stazione di Praga ha
rappresentato un momento apicale per le risorse impiegate, che hanno visto così coronati gli sforzi profusi
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
23
in questi anni. Si segnala pertanto l’alto livello motivazionale raggiunto da queste risorse nelle loro attività
quotidiane.
Igiene e Sicurezza sul Lavoro
Le attività in materia di igiene e sicurezza sul lavoro in Grandi Stazioni hanno principalmente comportato
l’aggiornamento del Piano di Emergenza del complesso di Stazione di Roma Termini e del fabbricato
Palazzo Alto di Napoli Centrale, lo svolgimento della campagna di rilievi strumentali ed ambientali negli
uffici e nelle aree comuni di Stazione, l’aggiornamento dei piani di emergenza dei complessi ferroviari in
base all’avanzamento dei lavori di riqualificazione degli stessi, l’aggiornamento nella designazione del
personale incaricato dell’attuazione delle misure di lotta antincendio e primo soccorso per tutte le sedi di
Grandi Stazioni.
Inoltre, è stato pianificato il programma di formazione aziendale in materia di igiene e salute sul lavoro
così come lo svolgimento dell’attività di sorveglianza sanitaria sia per il personale già impiegato di Grandi
Stazioni, sia per quello in fase di assunzione.
Infine, è da segnalare l’elaborazione e la formalizzazione, nel corso dell’esercizio 2011, del nuovo modello
organizzativo del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale.
Per Grandi Stazioni Ingegneria, le attività in materia di igiene e sicurezza sul lavoro hanno comportato le
campagne di rilievi strumentali ed ambientali negli uffici, la realizzazione delle attività di sorveglianza
sanitaria e la pianificazione ed esecuzione dei progetti formativi aziendali.
Le attività in materie di igiene e sicurezza sul lavoro in Grandi Stazioni Ceska Republika, risultano
applicate nel pieno rispetto delle normative locali di riferimento.
Infine, per l’esercizio 2011 non si segnalano, in nessuna realtà societaria di riferimento, infortuni di rilievo.
Politica ambientale
Si riportano di seguito, suddivise per singolo ambito di applicazione, le principali attività realizzate nel
corso dell’anno 2011 nell’ambito delle politiche ambientali.
Energia
-
-
-
Pubblicazione a Dicembre del bando di gara per la fornitura di energia elettrica sul libero mercato
per tutto il network GS, finalizzata al contenimento dei costi condominiali ed
all’approvvigionamento da fonti rinnovabili, con richiesta del 20 % di fornitura proveniente da
fonte rinnovabile certificata;
Avanzamento del processo di separazione utenze con interventi di tipo amministrativo (nuove
attivazioni e volture con conseguente distacco graduale dei carichi da cabine RFI – Venezia Santa
Lucia) e di tipo strutturale (attivazione di interventi per l’adeguamento delle cabine RFI da
alimentare e prendere in consegna – Bologna Centrale e Firenze Santa Maria Novella);
Iniziato e in fase di completamento il processo di istallazione dei nuovi sottocontatori in
telelettura presso la stazione di Roma Termini al fine di effettuare valutazioni sull’efficienza
impiantistica e individuare puntualmente gli effettivi utilizzatori per interventi mirati di
razionalizzazione dei consumi ed imputazione degli stessi.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
24
Approvvigionamento idrico
-
-
-
Completamento della separazione idrica a Palermo e avvio dei lavori per quella di Bari Centrale;
Individuazione puntuale degli effettivi utilizzatori di stazione per interventi mirati di
razionalizzazione dei consumi ed imputazione degli stessi (es. effettuata la mappatura delle
forniture idriche fuori dal perimetrio di gestione di Grandi Stazioni a Venezia Santa Lucia, che ha
permesso di individuare alcune perdite, tempestivamente segnalate a RFI);
Avanzamento del processo di ricontrattualizzazione dei minimi impegnati per le forniture idriche
(Palermo Centrale, Torino Porta Nuova, Genova Brignole, Roma) volto al contenimento dei costi
condominiali;
Controllo e verifica anomalie contatori idrici per il ripristino del corretto funzionamento.
Emissioni
-
-
Avanzamento dei lavori di realizzazione delle nuove centrali termiche a maggior rendimento che
sostituiranno quelle a gasolio nell’ambito dei lavori di riqualificazione delle stazioni (es. Venezia
Mestre, Genova Brignole e Principe, Bari) e adeguamento progressivo dell’impianto di
riscaldamento e raffreddamento di Bologna Centrale alla luce della contrattualizzazione della
fornitura di teleriscaldamento e teleraffreddamento;
Attività di conduzione delle centrali di produzione termica e frigorifera, con analisi giornaliera
delle emissioni di inquinanti e relativi interventi di regolazione.
Gestione rifiuti
Attività continuativa di raccolta rifiuti nelle stazioni riqualificate di Milano Centrale, Napoli Centrale e
Torino Porta Nuova con particolare e forte attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti provenienti
dagli esercizi commerciali (utilizzo dei carrellini tripartiti e, dove necessario, introduzione del servizio di
raccolta porta a porta). Mantenimento in efficienza dell’intero sistema di raccolta differenziata dei rifiuti
negli spazi aperti al pubblico:
manutenzione dei cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti;
studio per la realizzazione di nuove isole ecologiche per la raccolta differenziata;
studio di ulteriori soluzioni migliorative riguardo allo smaltimento dei rifiuti anche
mediante il coinvolgimento delle Aziende locali di settore.
Ricontrattualizzazione dei servizi di asporto rifiuti e acquisti nuovi compattatori (Milano
Centrale).
Integrazione dell’attuale sistema di raccolta differenziata con la gestione differenziata del vetro a
seguito dell’introduzione nei Freccia Club della raccolta differenziata.
•
•
•
-
Salute pubblica
Implementazione e mantenimento in efficienza della segnaletica anti fumo di stazione e delle aree dedicate
ai fumatori.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
25
Monitoraggi ambientali
La campagna di rilievi strumentali svolta nel corso del 2011 ha visto l’esecuzione di 2199 rilievi su base
nazionale, aventi ad oggetto:
POLVERI
141
POTABILITA' ACQUE ANALISI CHIMICA
164
POTABILITA' ACQUE ANALISI BIOLOGICA
164
LEGIONELLA
272
LEGIONELLA AERODISPERSA
ILLUMINAMENTO
85
1013
RUMORE
360
TOTALE
2199
Rapporto con i clienti
Al fine di misurare la soddisfazione dei clienti consumer che transitano nelle stazioni del network è stato
adottato come comune riferimento con RFI il sistema di rilevamento della customer satisfaction che RFI
stessa ha predisposto per tutte le stazioni italiane.
Il sistema consente di rilevare mensilmente circa 60 diversi elementi appartenenti a macrocategorie quali
pulizia, decoro, sicurezza, comfort, accessibilità delle stazioni. Il dato di sintesi “Grado di soddisfazione
complessiva” riporta a fine anno un 93% di clienti soddisfatti.
L’attività di Marketing e Comunicazione del 2011 è stata caratterizzata da azioni di sostegno alle aree di
Business, da una costante attenzione alla rilevazione della soddisfazione del cliente e dalla promozione
dell’immagine aziendale. Si segnalano in particolare le attività riguardanti:
a) Le analisi di Customer Satisfaction condotte da RFI sui frequentatori delle Stazioni, che hanno
evidenziato una soddisfazione media della clientela superiore al 90% e in crescita rispetto all’anno
precedente. Analisi di dettaglio effettuate dalla Società hanno consentito la definizione di piani di
miglioramento continuo del servizio e dell’informativa.
b) Le prime ricerche per misurare la percezione dei clienti sulle aree commerciali delle stazioni di
Milano Centrale e Torino Porta Nuova, che hanno evidenziato il complessivo gradimento della
nuova offerta commerciale.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
26
c) Il programma di sostegno all’Area di Business Locazioni, realizzato in collaborazione con i
Locatari dei negozi, nelle stazioni di Torino Porta Nuova (a maggio, in occasione della Fiera del
Libro), di Roma Termini (a novembre, in collaborazione con il Festival del Cinema) e a Napoli
Centrale (a dicembre, con un palinsesto quotidiano di spettacoli musicali, di cabaret e per la
famiglia).
d) L’inaugurazione delle nuove aree commerciali della stazione di Napoli Centrale.
Sviluppo
Nell’ambito della strategia di sviluppo sono proseguite le attività di scouting, concentrandosi, per ciò che
riguarda l’estero, in Paesi caratterizzati da tassi di crescita dell’economia superiori alla media e da
importanti potenziali di crescita del traffico ferroviario, particolarmente di Alta Velocità, laddove il know
how acquisito dalla Società nella riqualifica e nel rilancio commerciale delle stazioni rappresenta un asset
apprezzato. Tali attività di scouting si sono concentrate nell’Europa dell’Est e nel bacino del
Mediterraneo, laddove sono previsti nel breve-medio periodo significativi progetti di costruzione e
rinnovamento di stazioni di grande dimensione. Si segnalano in particolare le seguenti attività:
a) GS Česka Republika: con la commercializzazione di oltre il 90% delle nuove aree commerciali di
Praga centrale, è stato celebrato ad aprile il “Grand Opening” della stazione con la partecipazione
dei Presidenti della Repubblica Italiana e Ceca, Napolitano e Klaus. E’ stato finalizzato nel mese
di agosto il finanziamento a lungo termine con Unicredit Group, per un importo pari a ca. 30
milioni di euro. Nel mese di dicembre è stato firmato un Memorandum of Understanding con
Ceske Drahy (Operatore ferroviario Ceco) e BNSD (Brno New Station Development) per la
valutazione di una cooperazione per lo sviluppo della stazione di Brno, seconda stazione per
importanza della Repubblica Ceca.
b) Spagna: è stato monitorato il potenziale di sviluppo delle attività, legato sia al Piano di Sviluppo
delle Nuove Stazioni dell’Alta Velocità sia alla gestione di stazioni AV già operanti.
c) Polonia: è proseguito il monitoraggio del mercato polacco che dovrebbe maturare interessanti
sviluppi a partire dal 2012.
d) Egitto: è proseguito, con il supporto del Team di Senior Manager del Gruppo Ferrovie dello Stato
Italiane operante al Cairo, lo scouting per la collaborazione con le Ferrovie Egiziane (ENR)
relativamente alla gestione delle stazioni di Cairo Ramses (in fase di rinnovazione) e di Sidi Gaber
in Alessandria (in fase di costruzione), per le quali è prevista a inizio 2012 una selezione
competitiva per la scelta del Partner per la gestione.
e) Turchia: è stato seguito il processo di gara per la costruzione e gestione della nuova stazione Alta
Velocità di Ankara, gara successivamente annullata per la quale è prevista nel 2012 l’emissione di
un nuovo bando.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
27
Quadro macroeconomico
Nel corso del 2011 il contesto economico internazionale è apparso caratterizzato da una situazione di
crescente incertezza e dalla tendenza al deterioramento delle prospettive di sviluppo.
L’attività economica è stata condizionata da eventi, alcuni dei quali già noti, - come il perdurare della crisi
finanziaria e il debito sovrano di alcuni paesi europei - e altri imprevisti, come le rivolte dei paesi del Nord
Africa, l’intervento armato in Libia e la fortissima scossa di terremoto in Giappone.
Dati economici mondiali
2010
2011
(variazioni % su anno precedente)
PIL
Mondo
5.2
3.7
3
1.7
Regno Unito
1.8
0.9
Area euro
1.8
1.5
Cina
10.4
9.3
India
10.4
7.6
America Latina
6.6
4.4
15.5
6.5
Paesi avanzati
USA
Paesi emergenti
Commercio mondiale
($ per barile)
Petrolio
Brent
79.9
111.6
Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2012
Il quadro congiunturale che si è delineato ha presentato, come avviene da diversi anni, un andamento
differente tra paesi e aree: alla decelerazione dell’attività economica delle economie avanzate si è
contrapposta la crescita delle economie emergenti e in via di sviluppo, anche se lievemente rallentata
nell’ultima parte dell’anno a causa delle incertezze del contesto internazionale e della riduzione della
domanda interna. A fronte di ciò le autorità monetarie dei paesi ad economia avanzata hanno adottato
misure fortemente espansive, mentre nei paesi emergenti l’orientamento è stato piuttosto restrittivo, con
un graduale allentamento nel corso dell’anno. In termini di variazione percentuale, il PIL mondiale è
aumentato del 3,7 per cento (5,2 per cento nel 2010) con tassi molto più sostenuti per le economie
emergenti (su tutte, Cina 9,3 per cento e India 7,6 per cento) rispetto a quelle avanzate (USA 1,7 per
cento, Area Euro 1,5 per cento, Regno Unito 0,9 per cento). In forte decelerazione anche gli scambi
commerciali (6,5 per cento rispetto al 15,5 per cento del 2010), mentre il prezzo del petrolio Brent ha
registrato un aumento di quasi il 40 per cento rispetto all’anno precedente. Nell’area dell’euro il quadro
congiunturale, dopo un inizio anno abbastanza positivo, è andato peggiorando a causa dell’estendersi delle
tensioni sui mercati in conseguenza dei livelli dei debiti sovrani. La crescita economica dell’area ha avuto
una dinamica modesta (1,5 per cento di variazione percentuale annua del PIL) con andamenti differenti
tra i diversi paesi: da un lato Germania, potenza economica dominante dell’Europa, cresciuta ad un ritmo
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
28
doppio (3,0 per cento) e Francia, posizionata in prossimità del dato medio (1,6 per cento) e, all’altro
estremo, Portogallo (-1,7 per cento) e Grecia (-6,8 per cento) il cui ingente debito pubblico ha reso
necessario una serie di interventi finalizzati ad evitare il default. In termini di inflazione, nel 2011 si è
registrato un sensibile aumento dei tassi rispetto a quanto si era verificato l’anno precedente: il dato
complessivo nell’area dell’euro è stato pari al 2,7 per cento, sintesi di valori leggermente inferiori per
alcuni paesi, quali Francia e Germania (2,4 per cento), e più elevati per altri, tra cui Italia (2,8 per cento) e
Spagna (3,1 per cento). La domanda interna è cresciuta sensibilmente meno dell’anno precedente in
termini medi dell’intera area (0,6 per cento nel 2011 contro 1,0 per cento nel 2010). Anche in questo caso
si distinguono paesi con crescita più alta, tra cui Francia (1,8 per cento) e Germania (2,4 per cento),
rispetto ad altri che hanno fatto registrare crescite negative, come Italia (-1,1 per cento) e Spagna (-1,7 per
cento).
Dati economici Area Euro
2010
2011
(variazioni % su anno precedente)
PIL
Area Euro
1.8
1.5
Germania
3.6
3.0
Francia
1.4
1.6
Italia
1.4
0.3
Spagna
-0.1
0.7
(variazioni % su anno precedente)
Inflazione
Area Euro
1.6
2.7
Germania
1.2
2.4
Francia
1.7
2.4
Italia
1.6
2.8
Spagna
2.0
3.1
(variazioni % su anno precedente)
Domanda interna
Area Euro
1.0
0.6
Germania
2.3
2.4
Francia
1.3
1.8
Italia
1.6
-1.1
Spagna
-0.9
-1.7
Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2012
Per quanto riguarda l’Italia, le principali cause di una crescita economica significativamente più lenta
rispetto alla media dell’area euro sono da individuarsi nel rallentamento delle attività economiche globali e,
dalla seconda metà dell’anno, nelle forti tensioni sul mercato innescate dalla situazione del debito sovrano.
Dopo una flebile crescita nel 1° trimestre (0,1 per cento) e nel 2° trimestre (0,3 per cento), il profilo
congiunturale del ciclo economico, misurato in termini di crescita del PIL, ha mostrato una flessione nel
3° trimestre (-0,2 per cento) entrando in recessione nel 4° trimestre (-0,6 per cento secondo gli ultimi dati
di contabilità nazionale). Su base annua, il PIL è cresciuto complessivamente solo dello 0,3 per cento.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
29
L’inflazione a fine anno è risultata in Italia del 2,8 per cento, alimentata dal rialzo dei prodotti petroliferi.
La debole progressione dei salari e le incerte prospettive del mercato del lavoro hanno invece frenato i
consumi. Anche gli investimenti si sono contratti, a causa delle incertezze della situazione economica e
delle persistenti difficoltà del mercato del credito. Come già richiamato, in media d’anno la domanda
interna è diminuita del 1,1 per cento.
Dati economici Italia
I trim.
II trim.
III trim.
IV trim.
(variazioni % )
PIL
0.1
0.3
-0.2
-0.6
Domanda interna
-0.8
-0.3
-0.9
-0.9
Spesa delle famiglie
0.0
0.1
-0.2
-0.5
Spesa delle AP e ISP
0.4
0.0
-0.6
-0.3
-0.5
0.1
-0.8
-1.3
Costruzioni
-0.4
-1.1
-1.2
-1.5
Altri beni di investimento
-0.6
1.3
-0.5
-1.0
Importazioni di beni e servizi
-2.6
-1.2
-1.1
-1.4
Esportazioni di beni e servizi
0.4
1.0
1.6
-0.4
Investimenti fissi lordi
Fonte dati: Prometeia Rapporto di Previsione gennaio 2012
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
30
Andamento dei mercati di riferimento
MERCATO IMMOBILIARE
Retail
Nel corso del 2011 è proseguita l’azione di gestione dei rapporti esistenti sul network ponendo in essere
tutte le attività relative, funzionali e connesse in considerazione dell’avanzamento dei cantieri nelle stazioni
riqualificate del Network.
Nello specifico, nel corso di quest’ultimo anno sono stati aperti al pubblico 44 nuovi punti vendita (che
fanno seguito ai 128 punti vendita aperti nel biennio 2009/2010) sulle stazioni di, Milano Centrale, Torino
Porta Nuova, Napoli Centrale, Roma Termini, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella e Bari
Centrale per un totale di circa 7.500 mq.
È proseguita la commercializzazione di spazi operando su due fronti: dando esecuzione agli accordi
preliminari preesistenti ed attraverso la procedura per la selezione dei partner commerciali (un totale di 35
selezioni, con 26 assegnazioni di spazi commerciali), presso le Stazioni di Roma T.ni, Milano C.le, Torino
P.N., Napoli C.le., Verona P.N. e Venezia S. Lucia, con la sottoscrizione dei relativi contratti di locazione
per un totale di 32. Tra le nuove insegne introdotte si evidenziano Desigual, Guess, Venchi, Panino Giusto,
SoSushi, marchi che hanno garantito, con il loro appeal, un innalzamento del livello medio dei brand
presenti nelle stazioni del network, permettendo di soddisfare le mutate esigenze dei frequentatori di
stazione con l’introduzione dell’Alta Velocità.
Lo sviluppo commerciale delle aree sopra indicate è stato portato avanti malgrado la presenza di
importanti cantieri che hanno limitato la fruibilità degli spazi commerciali, in particolare nel caso di
Torino Porta Nuova, laddove l’impatto negativo dei lavori ha influenzato notevolmente i volumi di
fatturato realizzati dai punti vendita, portando per alcuni alla richiesta di rinegoziazione delle condizioni
contrattuali, e rendendo difficoltosa la commercializzazione delle aree residue.
È stata avviata la commercializzazione degli spazi riguardanti i rapporti di locazione in definitiva scadenza
della stazione di Roma Termini sulla base delle disdette intimate ai conduttori negli anni precedenti.
Si è dato seguito all’accordo per la ristrutturazione e conversione del department store Upim di Roma
Termini, con l’apertura al pubblico del nuovo punto vendita ad insegna Coin ed Oviesse Kids.
È proseguita l’attuazione del contratto di locazione con Network Italia Edicole, avente ad oggetto
l’attivazione dei nuovi punti vendita appartenenti al circuito nazionale delle Edicole, nonostante le
numerose complicazioni sorte nella gestione dei rapporti con gli edicolanti in relazione all’associazione in
partecipazione. In tale contesto sono state comunque messe a disposizione nuove superfici riqualificate,
che hanno comportato il completo saldo delle quote di cessione della società da parte della controllante
Dufry Italia SpA, nell’ambito di un complessivo accordo con il quale sono stati regolamentati diversi
rapporti, già in essere con la stessa Dufry, tra i quali la trasformazione della profumeria di Milano nel
nuovo convenience store ad insegna Hudson.
E’ stato definito un accordo preliminare per l’apertura di un nuovo punto vendita di elettronica ad insegna
Saturn presso la stazione di Milano C.le, su una superficie di circa 4.000 mq distribuiti su più livelli.
È stata altresì portata avanti la gestione del rapporto con Retail Group con tutte le difficoltà conseguenti
al contenzioso in corso ed agli inadempimenti messi in atto dal cliente su tutto il network, che
comportano notevoli ritardi nelle aperture degli spazi riqualificati, nonché un abbattimento dell’offerta
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
31
qualitativa di stazione. Le medesime difficoltà si sono riscontrate nei rapporti con le Società controllate
dalla stessa Retail Group, nei confronti delle quali, in esecuzione degli accordi già in essere dal 2005 ed a
fronte del corretto adempimento delle obbligazioni in essi contenute, è avvenuta la messa in disponibilità
e la successiva consegna di diversi locali su tutto il Network GS.
Nuove Aperture:
Gennaio
Grandi Stazioni ha aperto un nuovo punto vendita nella stazione di Roma Termini per circa 13 mq. di
telefonia ad insegna Wind.
Febbraio
Grandi Stazioni ha aperto due nuovi punti vendita nella stazione di Milano Centrale per circa 40 mq., una
cioccolateria Venchi e un punto vendita food ad insegna Panino Giusto.
Marzo
Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: tre nella stazione di Milano per circa 413 mq (Desigual, Tally
Weijl, Guess), due nella stazione di Roma Termini per circa 2.600 mq. (Coin ed Oviesse Kids) e uno nella
stazione di Torino per circa 64 mq. (Venchi).
Aprile
Sono stati aperti nove nuovi punti vendita: tre nella stazione di Milano per circa 316 mq. (Sephora, Wind
ed un distributore Mediaword to Go), uno nella stazione di Roma Termini per circa 27 mq. (Guess), due
nella stazione di Torino per circa 240 mq. (Sosushi e Gruppo Torinese Trasporti), due nella stazione di
Napoli per circa 250 mq. (Mango e Silvian Heach) ed uno nella stazione di Bologna per circa 115 mq. (A
Cafè).
Maggio
Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: uno nella stazione di Torino per circa 180 mq. (Vyta
Boulangerie) e quattro nella stazione di Napoli per circa 350 mq. (Jeli&La, Dolce&Salato, Tentazioni Cafè,
Time Cafè, tutti del gruppo Autogrill).
Giugno
Sono stati aperti tre nuovi punti vendita nella stazione di Milano per circa 1.300 mq. (Burger King, Guess,
Wok).
Luglio
Sono stati aperti tre nuovi punti vendita: due nella stazione di Milano per circa 340 mq. (Mango e
Mammarò) ed uno nella stazione di Firenze S. Lucia per circa 47 mq. (Edicola Hudson).
Agosto
Sono stati aperti due nuovi punti vendita: uno nella stazione di Napoli per circa 100 mq. (Vyta
Boulangerie) ed uno nella stazione di Bari per circa 10 mq. (Wommy).
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
32
Settembre
Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: tre nella stazione di Napoli per circa 95 mq (Retail Group) e
due nella stazione di Milano per circa 210 mq. (Poste Italiane e Hudson News).
Novembre
Sono stati aperti tre nuovi punti vendita nella stazione di Napoli per circa 215 mq. (Desigual, Gutteridge e
Game Express).
Dicembre
Sono stati aperti cinque nuovi punti vendita: uno nella stazione di Napoli per circa 67 mq. (Blue Spirit),
uno nella stazione di Milano per circa 27 mq. (Bottega Verde), due nella stazione di Torino per circa 400
mq. (Desigual e Benessere Angelini) ed uno nella stazione di Roma per circa 100 mq. (Geox).
Direzionale
Nel corso dell’anno si è completato il piano delle liberazioni e di razionalizzazione degli spazi delle società
del Gruppo FSI la cui occupazione, al 31 dicembre 2011, si è attestata a ca. 110.000 mq. di cui 95 mila mq.
nel perimetro di gestione e 15 mila mq nei palazzi di proprietà di Napoli e Firenze.
Le liberazioni effettuate hanno riguardato Italferr (Roma edifici C e D) per 28.000 mq. e Trenitalia che ha
rilasciato nel corso dell’anno 3.000 mq.
Con riferimento alle Rete di Vendita, sono in corso di formalizzazione gli incarichi di mediazione per le
sole società che, a seguito del periodo di “prova” del precedente incarico (8 mesi), hanno dimostrato
adeguata dinamicità ed efficacia. La rete, pertanto, sarà strutturata su tre macro aree geografiche:
area Centro: (Roma Termini, Napoli Centrale; Firenze Santa Maria Novella);
area Nord: (Milano Centrale, Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia, Bologna Centrale e Torino
Porta Nuova);
area Sud: (Bari, Palermo).
Genova Brignole e Genova Porta Principe verranno gestite direttamente dalla Struttura SviluppoProperty.
E’ stato ampliato a due società di primario livello internazionale con contratto di co-agency il mandato ad
hoc per la locazione degli spazi ex-Italferr presso la stazione di Roma (edifici C e D).
Contratti Società Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Trenitalia
A seguito della sottoscrizione del contratto di locazione è stato completato il processo di verifica
congiunta tra Grandi Stazioni e Trenitalia dell’occupazione degli spazi oggetto del contratto, censiti alla
data del 1 gennaio 2009.
A seguito di tale verifica e dell’attuazione del piano di liberazione e razionalizzazione degli spazi in fase di
completamento, l’occupazione di Trenitalia al 31 dicembre 2011 si è attestata a 59,3 mila mq., di cui 56,5
mila nel perimetro di gestione e 2,8 mila mq. nei palazzi di proprietà.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
33
Ferservizi
Sono stati sottoscritti i contratti di locazione con la società Ferservizi per la disciplina dell’occupazione
degli spazi di cui all’ex “Lodo barbieri” (ferrotel ed uffici) e per la nuova sede territoriale di Palermo C.le
attivata nel mese di febbraio 2011.
L’occupazione di Ferserivizi si è attestata al 31 dicembre 2011 a 11,5 mila mq. a seguito del rilascio ad
aprile 2011 degli spazi nell’edificio di proprietà di Bologna (2,6 mila mq.).
RFI
L’occupazione relativa ad RFI, al 31 dicembre 2011, si è attestata a 36,3 mila mq. di cui 28 mila nel
perimetro di gestione ed 8,3 mila mq. in ambito di Proprietà.
Con riferimento agli spazi relativi alle mense aziendali di RFI, è tutt’ora in corso la definizione del
rapporto contrattuale diretto con la società Gemeaz, aggiudicataria della gara indetta da Ferservizi, a causa
del differenziale economico, emerso in sede di assegnazione, tra il valore pattuito con Grandi Stazioni e
quanto concordato nell’Accordo Quadro tra Ferservizi e Gemeaz.
Contratti Terzi
DLF (Dopo Lavoro Ferroviario)
È in fase di definizione l’accordo preliminare tra RFI, Grandi Stazioni e DLF per la stipula del contratto
di locazione tra Grandi Stazioni e DLF in corso di condivisione.
Nel corso del 2011 è proseguito il piano di liberazioni da parte di DLF che ha rilasciato la sede di Firenze
attestando l’occupazione al 31 dicembre 2011 a 2,2 mila mq.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
34
Altri Rapporti Terzi
Nel corso dell’anno sono stati curati i rapporti anche con clienti terzi mediante la sottoscrizione di nuovi
contratti di locazione, ovvero la regolarizzazione di rapporti scaduti. Sono state anche avviate trattative
per potenziali contratti futuri e rinegoziazioni di contratti esistenti. Di seguito si rappresentano le
principali attività svolte:
Stazione
N. Contratto
Bologna C.le
BO 1 /2011
Bologna C.le
BO 2 /2011
Firenze S.M.N. FI 5 /2011
Milano Centrale MI 21 /2011
Napoli C.le
NA 5 /2011
Roma Termini
T 1 /2011
Torino P.N.
TO
2 /2011
Verona P.N.
Bologna C.le
Napoli C.le
Palermo C.le
Palermo C.le
Roma Termini
Roma Termini
VR
BO
NA
PA
PA
T
T
2
4
6
1
3
10
13
/2011
/2011
/2011
/2011
/2011
/2011
/2011
Ragione Sociale
Attività
Data stipula
FERROVIE EMILIA ROMAGNA Srl
DOMINO MULTISERVICE s.c.
NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI Spa
GENIUS FACILITY MANAGEMENT Srl
NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI Spa
ODONTOIATRIA ITALIANA Srl
Uffici
Locali accessori
Accoglienza NTV: Casa Italo
Locali accessori
Accoglienza NTV: Casa Italo
Studio odontoiatrico
Accoglienza/informazioni
trasporti Torino
Biglietteria ferroviaria DB
Accoglienza NTV: Casa Italo
Autorimessa
Agenzia assicurativa
Assistenza clientela
Volontariato
Uffici
01/01/11
27/04/11
17/06/11
18/04/2011
19/05/11
11/01/11
GRUPPO TORINESE TRASPORTI Spa
DB VERTRIEB GMBH
NUOVO TRASPORTO VIAGGIATORI Spa
GARAGE CENTRALE Srl
HDI ASSICURAZIONI Spa
BUS PARKING
ASSOCIAZIONE ALI ONLUS
SINTESI Spa
07/02/11
16/06/11
13/10/11
04/11/11
29/08/11
04/08/11
19/07/11
09/09/11
Palazzi di Proprietà
Roma Termini – Via Marsala: il 2 agosto 2011 si è completata la procedura competitiva di vendita
mediante sottoscrizione dell’atto di compravendita dell’edificio.
Napoli Centrale – Palazzo Alto: avviata la commercializzazione delle porzioni ad uso ufficio
riqualificate. Concluse le azioni di pre-marketing funzionali all’avvio della procedura competitiva per la
locazione della porzione ad uso albergo.
Genova Principe - Via A. Doria: si è conclusa senza successo la procedura competitiva per la
dismissione dell’edificio di proprietà. In corso le attività funzionali alla messa a reddito degli spazi.
Bologna Centrale - Via Pietramellara: in corso la commercializzazione dell’intero complesso
immobiliare.
Firenze SMN - Via Alamanni: in corso la commercializzazione della porzione sfitta del complesso
immobiliare.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
35
MERCATO PUBBLICITARIO
Il mercato pubblicitario consolida il trend decrescente registrato negli ultimi anni e chiude con un
complessivo – 3,9%, dato ulteriormente in ribasso rispetto alle previsioni iniziali (+2,1%). Il decremento è
ancora più marcato per la pubblicità off line “tradizionale”, (- 15,5 %), parzialmente compensato invece
da un incremento a favore della pubblicità “on line” (+16,1%). Si evidenzia in particolare un forte
decremento dell’attuale mezzo di riferimento per GS. Il comparto Out Of Home (OOH, Pubblicità
esterna) registra un -13,8% vs 2010 a conferma delle dinamiche del totale mercato con una continua
erosione del suo valore che decrementa dal 6,8% del 2010 al 6,1% del 2011.
Al suo interno da segnalare la crescita del Digital OOH in controtendenza vs il tradizionale OOH
(+84,8% vs -15,5% ).
L’OOH TV (digitale) segnala una tenuta anche su base annua in accordo con lo sviluppo della domanda
vs il Digitale.
In termini di volumi di investimento si evidenzia sia la frammentazione dei Budget pubblicitari (20-40
mila euro) e un sempre più marcato accorciamento dei tempi di finalizzazione delle trattative (time to
market) a ridosso della erogazione delle campagne e richiesta di preventivi “Last Minute” e una
conseguente marcata diminuzione di Accordi di lungo periodo.
Il primo bimestre 2012 evidenzia peraltro un mercato in ulteriore decremento, con una sostanziale tenuta
dei risultati GS .
Nonostante l’andamento del mercato ed in particolare del segmento di riferimento (-13,8% vs Anno
precedente), la raccolta GS registra un incremento del 5% e conseguentemente una Market Share in
crescita al 3,6% vs 2,9% dell’anno precedente.=
Tale risultato è stato ottenuto attraverso l’azione combinata del riposizionamento del media sulla qualità
del target /frequentatori stazioni, ed una anticipazione nello sviluppo di asset digitali che hanno
consentito di fronteggiare la concorrenza con risultati in controtendenza con l’andamento decrescente del
mercato, ottenuto attraverso:
•
Ampliamento base clienti e aumento penetrazione sul mercato;
•
Contenimento livelli di sconto vs 2010 nonostante lo scenario competitivo aggressivo;
•
Vendite Last Minute;
•
Sviluppo di nuovi impianti digitali (Montati ed operativi 2 ulteriori nuovi Videowall su Milano
Centrale da dicembre 2011).
Viene confermata dal mercato l’apprezzamento per inserimento nella Videocomunicazione di contenuti
news attraverso un “ticker sottopancia scorrevole”.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
36
SERVIZI AI CLIENTI
Depositi Bagagli
L’anno 2011 è stato caratterizzato da numerose attività di delocalizzazione dei Depositi Bagagli,
propedeutiche alle opere di riqualifica dei complessi immobiliari.
Con riferimento all’anno 2010, si riscontra nei flussi di bagagli un incremento del 6%, nei ricavi del 7% e
una diminuzione dei costi di gestione pari all’1%, dovuto principalmente ad una attenta gestione del
rapporto contrattuale con i fornitori di servizi (contratti radiogeni, segnaletica, manutenzioni a guasto e
materiali di consumo).
A fine 2011 sono state incrementate le tariffe orarie dei depositi dell’ordine del 25%, il cui effetto
economico si dispiegherà nel 2012.
Al fine di migliorare lo standard qualitativo del servizio di deposito bagagli presente nel network Grandi
Stazioni, in termini di visual, di servizio al cliente e di attesi risultati economici, nel corso del mese di
novembre 2011, è stata avviata una procedura di confronto competitivo per l’aggiudicazione del contratto
di affitto del ramo d’azienda relativo al servizio di deposito bagagli.
Il nuovo concept richiesto, oltre a garantire il servizio base di accettazione e deposito bagagli, prevede,
rivolta al cliente di stazione, una integrazione dell’offerta complementare di alta qualità, realizzabile
attraverso la vendita di prodotti e di servizi accessori quali, in via semplificativa, la vendita di accessori per
il viaggio, la cura della persona, telefonia, cartoleria, servizio di porteraggio, di riprotezione bagagli, di
spedizione bagagli e pacchi, di trasporto comitive, di navigazione internet, etc.).
In termini economici, nella procedura avviata, veniva richiesta un’offerta di canone con rilancio,
economicamente migliorativa rispetto a quanto già espresso nel documento di piano industriale 20112015, approvato dal Consiglio di Amministrazione della società.
Successivamente, in data 22 dicembre 2011, sono state valutate da una commissione interna
appositamente costituita, le offerte ricevute.
Il progetto tecnico ed il concept presentati si sono rivelati oltremodo soddisfacenti, ma non in linea,
relativamente a quanto richiesto dall’offerta economica.
Sono iniziati, nel mese di gennaio 2012, gli incontri finalizzati all’analisi della documentazione presentata
ed alla puntuale verifica della fattibilità e rimuneratività del progetto.
Servizi Igienici
Nel 2011 si riscontra nei flussi di clienti paganti un incremento del 2%, un incremento nei ricavi dell’11%
e una diminuzione dei costi di gestione pari al 9%, dovuta principalmente allo slittamento del contratto di
gestione dei servizi e ad una attenta gestione del rapporto contrattuale con i fornitori di servizi.
Parcheggi
Si riscontrano ricavi stabili rispetto a quanto prodotto nell’anno 2010 e una diminuzione dei costi di
gestione pari al 20%, dovuto principalmente allo slittamento del contratto di gestione dell’impianto di Bari
ed alla modifica del contratto del parcheggio di via Marsala.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
37
Andamento economico e situazione patrimoniale – finanziaria del Gruppo
Conto economico consolidato riclassificato
2011
Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi
in migliaia di euro
Differenze
2010
198.933
191.577
7.356
17.521
1.937
15.584
216.454
193.514
22.940
(147.840)
(146.785)
(1.055)
68.614
46.729
21.885
(10.947)
(7.907)
(3.040)
(3.996)
(3.942)
(54)
277
357
(80)
RISULTATO OPERATIVO (EBIT)
53.948
35.237
18.711
Proventi ed oneri finanziari
(4.679)
(3.220)
(1.459)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
49.269
32.017
17.252
(17.639)
(12.276)
(5.363)
31.630
19.741
11.889
Altri ricavi
Ricavi operativi
Costi operativi
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)
Ammortamenti
Svalutazioni e perdite (riprese) di valore
Accantonamenti per rischi ed oneri
Imposte sul reddito
RISULTATO DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ CONTINUATIVE
RISULTATO DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITA’ DESTINATE ALLA
VENDITA AL NETTO DEGLI EFFETTI FISCALI
RISULTATO NETTO DI ESERCIZIO
Risultato netto di Gruppo
Risultato netto di Terzi
-
-
-
31.630
19.741
11.889
30.700
930
19.439
302
11.261
628
I Ricavi operativi nel 2011 ammontano a 216,5 milioni di euro, con un incremento netto di 22,9 milioni di
euro rispetto al 2010 per effetto, principalmente, del plusvalore derivante dalla cessione dell’immobile di
Roma (+14,9 milioni di euro), dell’aumento dei ricavi per locazioni (+4,9 milioni di euro), lavori in corso
su ordinazione (+1,8 milioni di euro), per attività di engagement ed impianti speciali (+1,2 milioni di euro)
e per servizi ai clienti (+1,3 milioni di euro) e della diminuzione dei ricavi per rimborso oneri accessori alle
locazioni (-1,2 milioni di euro).
I Costi operativi netti ammontano a 147,8 milioni di euro, con un incremento di 1,0 milioni di euro
rispetto al 2010 per effetto, principalmente, di maggiori costi per il personale (+1,4 milioni di euro), per il
godimento beni di terzi (+1,3 milioni di euro), minori costi per servizi (-1,1 milioni di euro) e maggiori
capitalizzazioni (+0,8 milioni di euro), di seguito analizzati in dettaglio.
Il Margine operativo lordo ammonta, conseguentemente a 68,6 milioni di euro, con un aumento pari a
21,9 milioni di euro rispetto al 2010.
Il Risultato operativo ammonta, a seguito dell’aumento degli ammortamenti, delle svalutazioni e degli
accantonamenti, a 53,9 milioni di euro, con un aumento di 18,7 milioni di euro rispetto al 2010.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
38
Il risultato dell’esercizio 2011 registra un utile netto di 31,6 milioni di euro, con un incremento di 11,9
milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.
Le ragioni di questo significativo aumento del risultato netto sono individuabili principalmente nel
plusvalore della cessione dell’immobile di Roma.
Da segnalare che la colonna 2010 riflette alcune riclassifiche effettuate al fine di esporre una situazione
economica riclassificata più chiara e corretta.
Di seguito si riporta una analisi del Conto economico consolidato riclassificato.
I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni di servizi”, ammontano a 198,9 milioni di euro, con una variazione
positiva di 7,3 milioni rispetto all’esercizio precedente, e sono costituiti come segue:
Importi in milioni
2011
2010
VAR
Ricavi da locazione
96,7
91,8
4,9
Rimborso oneri accessori
67,7
68,9
(1,2)
3,9
2,7
1,2
Ricavi da pubblicità
15,4
15,5
(0,1)
Ricavi per servizi ai clienti
10,5
9,2
1,3
Ricavi da servizi di ingegneria
0
0,6
(0,6)
Variazione dei lavori in corso
4,7
2,9
1,8
198,9
191,6
7,3
Ricavi da engagement ed impianti
speciali
Totali
Gli “Altri ricavi”ammontano a 17,5 milioni di euro, con un aumento di 15,6 milioni, e sono costituiti come
segue:
Importi in milioni
2011
Vendita immobili e terreni
2010
VAR
14,9
0
14,9
Rimborsi vari
2,2
1,9
0,3
Altri proventi
0,4
0
0,4
17,5
1,9
15,6
Totali
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
39
I “Costi operativi” ammontano a 147,8 milioni di euro, con un aumento di 1,0 milioni, e sono composti da:
Importi in milioni euro
2011
Costo del personale
2010
VAR
(18,5)
(17,1)
(1,4)
(0,2)
(0,2)
-
Pulizie
(21,8)
(22,6)
0,8
Manutenzioni
(20,6)
(19,0)
(1,6)
Utenze
(14,6)
(15,8)
1,2
Servizi di ingegneria
(3,1)
(4,2)
1,1
Servizi - security
(4,9)
(5,2)
0,3
0,0
(0,1)
0,1
Corrispettivi ass. in partec.
(3,0)
(2,9)
(0,1)
Costi servizi ai clienti
(5,4)
(5,3)
(0,1)
Provvigioni
(2,3)
(1,8)
(0,5)
Prestazioni Professionali
(2,4)
(1,9)
(0,5)
Premi assicurativi
(1,0)
(1,0)
0,0
Servizi informatici
(0,8)
(0,9)
0,1
Consulenze
(0,2)
(0,2)
0,0
Spese pubblicitarie e promoz.
(1,2)
(1,1)
(0,1)
0,7
Materie prime, di consumo
Servizi
Miglioria su beni propri
Compensi organi sociali
(0,3)
(1,0)
Viaggi e soggiorni
(0,6)
(0,6)
0,0
Altri
(4,4)
(4,1)
(0,3)
Sub totale Servizi
(86,6)
(87,7)
1,1
Godimento beni di terzi
(40,1)
(38,8)
(1,3)
(6,0)
(5,7)
(0,3)
Altri costi operativi
Capitalizzazioni
Totali
3,6
2,8
0,8
(147,8)
(146,8)
(1,0)
Il “Costo del personale”, pari a 18,5 milioni di euro, aumenta di circa 1,4 milioni di euro per l’aumento della
consistenza media e per il maggiore costo unitario medio del personale dipendente per effetto del
rafforzamento in termini qualitativi delle risorse inserite, soprattutto nelle professionalità ricercate dalle
Linee e non presenti in azienda.
Importi in milioni
2011
Personale subordinato
Personale autonomo, distaccato e
collaboratori
Totali
2010
VAR
(17,5)
(16,0)
(1,5)
(1,0)
(1,1)
0,1
(18,5)
(17,1)
(1,4)
Gli acquisti di materie prime e sussidiarie restano invariati rispetto all’esercizio precedente in 0,2 milioni di
euro.
I costi per servizi ammontano a 86,6 milioni di euro e diminuiscono di 1,1 milione rispetto al 2010.
La variazione all’interno dei costi per servizi è essenzialmente dovuta a:
⋅
⋅
Riduzione di 1,1 milioni di euro per costi relativi ai servizi di ingegneria acquistati da terzi;
Riduzione di 0,7 milioni di euro dei costi per security, pulizie e manutenzioni e utenze, connesse
alla gestione degli spazi comuni;
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
40
Riduzione di 0,7 milioni di euro dei costi per compensi organi sociali;
Aumento di 0,5 milioni di euro dei costi per provvigioni e corrispettivi per associazioni in
partecipazione legati all’aumento dei ricavi da media;
Aumento di 0,5 milioni di euro dei costi per prestazioni professionali.
⋅
⋅
⋅
Il “Godimento beni di terzi” ammonta a 40,1 milioni di euro, con un incremento di 1,3 milioni di euro
rispetto all’esercizio precedente. L’incremento è dovuto principalmente all’aumento del canone di
retrocessione per il contratto di utilizzo dei complessi di stazione e dei canoni di leasing operativo.
Gli “Altri costi operativi” ammontano a 6,0 milioni di euro con un decremento di 0,3 milioni di euro rispetto
all’esercizio precedente e sono costituiti essenzialmente da oneri tributari.
Le “capitalizzazioni” ammontano a 3,6 milioni di euro, con un incremento di 0,8 milioni di euro, e sono
costituite dai costi della struttura tecnica impegnata negli interventi di riqualificazione.
Gli “Ammortamenti” ammontano a 10,9 milioni di euro e sono superiori di 3,0 milioni di euro rispetto
all’esercizio precedente, per la completa entrata in ammortamento dei lavori sugli immobili di Torino,
Milano e Napoli, ultimati nel corso del 2010.
Le “Svalutazioni e perdite/(riprese) di valore” ammontano a 4,0 milioni di euro, con un incremento di 0,1
milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Il fondo svalutazione crediti ammonta a 10,3 milioni, con
una diminuzione di 1,0 milioni rispetto al 2010.
Gli “Accantonamenti per rischi ed oneri” ammontano a 0,3 milioni di euro positivi, con un decremento di 0,1
milione di euro rispetto all’esercizio precedente, e riguardano:
⋅
Accantonamenti per 0,8 milioni di euro riguardanti il contenzioso civile e fiscale;
⋅
rilasci di fondi per 1,1 milioni di euro riguardanti il contenzioso civile e di lavoro dipendente ed
autonomo.
Il saldo dei “Proventi ed oneri finanziari” ammonta a 4,7 milioni di euro di oneri, con un incremento di 1,5
milioni di euro rispetto al precedente esercizio dovuto, essenzialmente, ai minori interessi capitalizzabili a
seguito dell’entrata in ammortamento dei lavori di riqualifica ultimati.
Per effetto di quanto sopra, le “Imposte sul reddito” ammontano a 17,6 milioni di euro, con un incremento di
5,4 milioni di euro rispetto al precedente esercizio.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
41
Stato patrimoniale consolidato riclassificato
in migliaia di euro
31.12.2011
31.12.2010
Variazione
ATTIVITA'
3.174
8.932
Altre attività nette
32.700
32.798
(98)
Capitale circolante
35.874
41.730
(5.856)
301.318
277.902
23.417
-
-
-
301.318
277.902
23.417
Capitale circolante netto gestionale
Immobilizzazioni tecniche
Partecipazioni delle immobilizzazioni finanziarie
Capitale immobilizzato netto
(5.758)
(1.906)
(1.886)
(20)
Altri fondi (-)
(14.295)
(13.434)
(861)
TFR e altri fondi
(16.201)
(15.320)
(881)
7.266
17.338
(10.072)
328.257
321.651
6.606
(21.683)
TFR (-)
Attività/(Passività) nette detenute per la vendita
CAPITALE INVESTITO NETTO
COPERTURE
Posizione finanziaria netta a breve
(29.030)
(7.347)
Posizione finanziaria netta a medio/lungo
197.185
185.205
11.979
Posizione finanziaria netta
168.155
177.858
(9.703)
Mezzi propri
160.102
143.792
16.310
COPERTURE
328.257
321.651
6.606
Il “capitale investito netto”, al 31 dicembre 2011 pari a 328,3 milioni di euro, si incrementa di 6,6 milioni di
euro rispetto alla chiusura dell’esercizio 2010, per le variazioni registrate nel “capitale circolante” (-5,9 milioni
di euro), nel “capitale immobilizzato netto” (+23,4 milioni di euro), nel “TFR e altri fondi” (-0,9 milioni di euro)
e nelle “attività nette detenute per la vendita” (-10,1 milioni di euro); mentre le “coperture” si incrementano per le
variazioni nella “posizione finanziaria netta” (-9,7 milioni di euro) e nei “mezzi propri” (+16,3 milioni di euro).
Lo stato patrimoniale consolidato riclassificato evidenzia in particolare:
⋅ una diminuzione di 5,8 milioni di euro del “capitale circolante netto gestionale” dovuta all’aumento dei
contratti in costruzione (+2,5 milioni di euro) ed alla diminuzione dei crediti commerciali (-8,3
milioni di euro;
⋅ un aumento di 23,4 milioni di euro del capitale immobilizzato netto dovuto essenzialmente
all’aumento delle immobilizzazioni (+34,8 milioni di euro) ed alla diminuzione per ammortamenti
(-10,9 milioni di euro) e alienazioni/dismissioni (-0,5 milioni di euro).
⋅ Una diminuzione di 10,1 milioni di euro delle “attività/(passività) nette detenute per la vendita” dovuta
alla vendita dell’immobile di Roma;
⋅ una diminuzione di 9,7 milioni di euro della posizione finanziaria netta dovuto all’aumento (12,0
milioni di euro) dei debiti a m/l termine accesi per il finanziamento dei lavori di riqualificazione
della stazione di Praga, al netto dei rimborsi dei finanziamenti precedentemente stipulati, ed
all’aumento (21,7 milioni di euro) dei crediti finanziari a breve termine, al netto dei debiti
finanziari accesi per la stessa stazione e rimborsati.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
42
⋅
un aumento dei mezzi propri di 16,3 milioni di euro per effetto dell’utile conseguito nel 2011 al
netto dei dividendi distribuiti e di alcune componenti del conto economico complessivo
dell’esercizio riconosciute direttamente nel patrimonio netto. Il valore riclassificato dei mezzi
propri differisce dal patrimonio netto civilistico per le passività finanziarie relative a strumenti
derivati, pari a 6,1 milioni di euro nel 2011.
Gli schemi riclassificati e le relative note esplicative di commento per il bilancio separato di Grandi
Stazioni S.p.A. sono stati omessi in quanto coincidenti per la maggior parte dei valori con il consolidato.
Una esposizione separata non è stata ritenuta utile in termini di informazioni aggiuntive per il lettore del
bilancio. A tal fine si evidenzia che la posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2011 accoglie
l’indebitamento acquisito nell’anno dalla controllata Grandi Stazioni Cesca per 29 milioni di euro.
Fattori di rischio
Le attività svolte dal Gruppo lo espongono ad una serie di rischi finanziari: rischi di ambiente/contesto,
rischi strategici/operativi, rischi di compliance.
Le politiche operative e finanziarie del Gruppo sono finalizzate, tra l’altro, a minimizzare l’impatto
negativo di tali rischi sulla performance finanziaria del Gruppo. Come copertura contro l’esposizione a
determinati rischi, la società si avvale di strumenti finanziari derivati.
Non si prevedono, alla data di predisposizione della relazione sulla gestione corrente, particolari rischi ed
incertezze che possano determinare effetti significativi sulla situazione economica, patrimoniale e
finanziaria del Gruppo, oltre quelli menzionati nella nota 6 delle note esplicative del bilancio consolidato.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
43
Investimenti
Situazione Appalti
Appalto Milano Centrale
È in corso il collaudo tecnico-amministrativo la cui ultimazione è correlata alla scadenza delle attività di
manutenzione e conduzione.
Nell’ambito degli incarichi a Soggetto Tecnico conferiti a Grandi Stazioni S.p.A., sono in corso i lavori di
rialzo di cinque marciapiedi binari.
Appalto Torino Porta Nuova
È in corso il collaudo tecnico-amministrativo la cui ultimazione è correlata alla scadenza delle attività di
manutenzione e conduzione.
Inoltre, si segnala che è stata redatta la progettazione esecutiva del ripristino e risanamento delle coperture
del complesso di stazione. Al riguardo con nota Prot. GS 3767 del 24 febbraio 2011 la Soprintendenza
Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino ha autorizzato i lavori di sostituzione delle medesime
coperture. E’ in via di attivazione la procedura di gara di affidamento dei lavori.
Sono in corso una serie di ulteriori consolidamenti strutturali di aree perimetrali della stazione e della
copertura, nonché la messa in sicurezza della facciata su Corso Vittorio Emanuele II.
Appalto Napoli Centrale
Sono in corso le attività di collaudo e di chiusura della contabilità finale.
Appalto Lotto Nord Ovest
Per l’Appalto del Lotto Nord Ovest nel corso del 2011 sono proseguite le lavorazioni afferenti alle
riqualificazioni delle stazioni di Genova Brignole e Principe nonché a tutte le infrastrutture complementari
afferenti al Lotto Nord Ovest (Genova Brignole, Genova Principe, Milano e Torino).
Nel corso del 2011 si è proceduto all’allestimento degli elementi di segnaletica al pubblico a messaggio
variabile e sono stati aperti al pubblico il deposito bagagli e i servizi igienici della stazione di Genova
Brignole; sono stati completati i lavori del sottopasso ovest, è stato dato impulso alle opere civili nell’atrio
principale per la realizzazione degli interventi ad esso afferenti della stazione di Genova Principe; si è
proceduto all’avvio dei lavori di riqualificazione urbana di piazza IV Novembre e via Sammartini della
stazione di Milano Centrale; si sono completati tutti i lavori di rimozione delle interferenze per la
realizzazione del parcheggio della stazione di Torino Porta Nuova.
In data 27 settembre 2011 è stato siglato l’Atto Aggiuntivo n. 3 che fissa l’importo complessivo
dell’Appalto a 57,18 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa il 25%.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
44
Appalto Lotto Nord Est
Nel mese di agosto 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla stazione di
Venezia Santa Lucia e nel mese di settembre 2011 è stata siglata la fine sostanziale dei lavori di
riqualificazione della stazione di Verona Porta Nuova.
Nel corso del 2011 si sono realizzate le lavorazioni propedeutiche all’allestimento dei locali biglietteria e
Freccia Club di Trenitalia, sono stati ultimati i magazzini previsti presso l’edificio di stazione n. 3 ed è stata
completata l’area c.d. “Maccario provvisoria” e in data 25 ottobre 2011 sono stati avviati i lavori di
realizzazione dei nuovi bagni a pagamento della stazione di Venezia Santa Lucia, la cui ultimazione è
prevista entro la fine di febbraio 2012, nonché l’allestimento della nuova centrale tecnologica. Sono stati
ultimati gli allestimenti dei box provvisori propedeutici alla riprotezione degli operatori commerciali della
stazione di Venezia Mestre.
Relativamente alla riqualificazione della stazione di Verona Porta Nuova, si è giunti al 30 settembre 2011
alla sostanziale conclusione dei lavori nelle aree aperte al pubblico, riferite agli spazi delle attività
commerciali di maggior estensione. Sono state avviate le attività di allestimento della nuova biglietteria e
Freccia Club di Trenitalia.
Sono altresì in corso, a seguito di doverosi accertamenti per fenomeni sopraggiunti, gli adeguamenti dei
solai afferenti ad alcuni locali commerciali a specifici sovraccarichi permanenti, nonché implementazioni
impiantistiche recentemente richieste dai VV.F. relative alla realizzazione di un nuovo impianto di
estrazione fumi e immissione aria.
In data 4 agosto 2011 è stato siglato l’Atto Aggiuntivo n.1 che fissa l’importo complessivo dell’Appalto a
41,77 milioni di euro, con un avanzamento delle attività pari a circa il 20%.
Appalto Lotto Centro
Nel mese di novembre 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla
stazione di Firenze Santa Maria Novella.
Nel corso del 2011 sono stati ultimati a Bologna Centrale i nuovi servizi igienici di stazione, la centrale
tecnologica Hera, la scala mobile interna, i locali “ deposito bagagli provvisorio” e i nuovi locali “Freccia
Club”, e sono stati completati i lavori di riqualifica di alcuni locali commerciali, sono inoltre in corso i
lavori di realizzazione dei nuovi locali tecnici interrati nella zona est e del nuovo cunicolo tecnologico
interrato. Per la stazione di Firenze Santa Maria Novella sono state completate le attività relative al sistema
fognario, agli impianti al piano interrato ed ai nuovi locali destinati alle cabine di trasformazione Enel,
sono stati completati alcuni degli spazi commerciali al piano ferro ed avviati i lavori di realizzazione di
alcuni spazi commerciali al piano terra ed al piano interrato, sono state completate le lavorazioni per il
nuovo deposito bagagli e la nuova scala di sicurezza per l’edificio 2 occupato da uffici di Rete Ferroviaria
Italiana. Inoltre si sono avviati alcuni importanti interventi quali le opere di restauro dell’atrio biglietteria e
la realizzazione della nuova scala di collegamento tra piano ferro e futura galleria commerciale al piano
interrato. Sono stati completati i lavori di realizzazione del nuovo Freccia Club e dei nuovi spazi di NTV
mentre saranno a breve disponibili i nuovi locali biglietteria Trenitalia e due importanti aree commerciali
Food and Beverages.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
45
Inoltre, relativamente alle Opere Complementari di Legge Obiettivo, per le Opere Esterne di Bologna
Centrale, conformemente a quanto indicato dalla Delibera CIPE n. 61/2010, si è positivamente esperita la
relativa Conferenza dei Servizi per l’approvazione delle varianti. Mentre sotto i profili approvativi delle
Infrastrutture Complementari di Firenze Santa Maria Novella, atti all’inizio lavori, hanno espresso pareri
favorevoli con nota Prot. 91261 del 13 ottobre 2011 il Comune di Firenze e con nota Prot. Min. 21873 del
14 ottobre 2011 la Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze.
L’importo complessivo dell’Appalto, fissato dall’Atto Ricognitivo in 43,20 milioni di euro, ha avuto un
avanzamento delle attività pari a circa il 19%.
Appalto Lotto Sud
Nel mese di settembre 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture complementari alla
stazione di Napoli Centrale e nel mese di ottobre 2011 è stato siglato l’inizio dei lavori delle infrastrutture
complementari alla stazione di Palermo Centrale.
Nel corso di dicembre 2011 a Bari Centrale sono iniziati i lavori di riqualifica di alcuni locali mentre sono
in fase di completamento i lavori di realizzazione delle nuove centrali tecnologiche; a Palermo Centrale
stanno proseguendo con difficoltà i lavori delle opere di riqualifica interna causa mancata liberazione delle
aree.
L’importo complessivo dell’Appalto è fissato in 46,24 milioni di euro, con un avanzamento delle attività
pari a circa il 5%.
Appalto Piastre Roma Termini
Sono stati approvati in sede di Conferenza dei Servizi di giugno 2011 i progetti di variante della Piastra
Parcheggi e della Piastra Servizi. In data 21 gennaio 2012 il CIPE ha recepito e approvato le varianti e si è
in attesa dell’efficacia delle stesse tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
L’importo complessivo dell’Appalto è fissato dall’Atto Aggiuntivo n. 1 in 84,51 milioni di euro, con un
avanzamento delle attività pari a circa il 2%.
Appalto Videosorveglianza
Nel corso del 2011, oltre alla realizzazione già ultimata degli impianti di Videosorveglianza Integrata per le
stazioni di Milano Centrale, Torino Porta Nuova e Napoli Centrale, si è giunti alla ultimazione delle
lavorazioni afferenti alla Fase 1 dell’Appalto Lotto Centro e Nord Ovest e al contestuale avvio della Fase
2; inoltre si è proceduto all’ultimazione delle operazioni di Collaudo della Fase 1 per le stazioni di Verona
Porta Nuova, Venezia Santa Lucia e Venezia Mestre.
L’importo complessivo dell’Appalto è fissato dall’Atto Aggiuntivo n. 2 in 44,25 milioni di euro, con un
avanzamento delle attività pari a circa l’ 82%.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
46
Attività svolte fino al 31 dicembre 2011
Piano di interventi “Opere Interne” (Riqualificazioni + Opere Propedeutiche +
Interventi Aree Ferroviarie)
In relazione al quadro economico iniziale di spesa complessivo di 173,1 milioni di euro (finanziamento
GS) e di 196,3 milioni di euro (finanziamento RFI), per le opere di Riqualifica, nel 2011 gli avanzamenti
degli investimenti risultano pari a circa 11,5 milioni di euro (GS) e 12,9 milioni di euro (RFI).
Conseguentemente l’avanzamento degli investimenti al 31 dicembre 2011 è di 197,2 milioni di euro (GS) e
167,6 milioni di euro (RFI), pari al’ 98,8% del totale investimenti di 369,3 milioni di euro.
Attività svolte
Per quanto riguarda le attività svolte, queste sono principalmente riconducibili alle attività di Riqualifica
(da parte degli appaltatori), nonché all’Ingegneria per la fase di realizzazione a cura di GS (DL, Sicurezza
fase esecutiva e Collaudi) nelle stazioni di Genova Principe, Genova Brignole, Bari Centrale, Bologna
Centrale, Firenze S.M.N., Verona Porta Nuova, Venezia Mestre e Venezia S. Lucia (fondi GS-RFI).
Opere complementari di “Legge Obiettivo” (Infrastrutture + TVCC)
In relazione al quadro economico di spesa complessivo di 209,8 milioni di euro (Infrastrutture) e 51,0
milioni di euro (Videosorveglianza Integrata per le 13 Grandi Stazioni) a carico dello Stato, (oltre che di
23,7 milioni di euro per Infrastrutture a carico di GS), sono progrediti gli investimenti relativi alle attività
della fornitura del nuovo sistema di Videosorveglianza e Opere Esterne. Il totale dei relativi investimenti
realizzati al 31 dicembre 2011 è pari a 14,5 milioni di euro.
Grandi Stazioni S.p.A. ha avviato una serie di Tavoli Tecnici relativi all’aggiornamento dei quadri
economici degli investimenti contenuti nella Delibera n. 129/2006, trasmettendo una “Proposta di
rimodulazione degli interventi” corredata da una “Relazione di Inquadramento delle Varianti”.
La proposta è stata sviluppata nel quadro di una complessiva riconferma dell’originario Programma
“Grandi Stazioni” attraverso la predisposizione di varianti non sostanziali, per quegli interventi che
presentassero criticità realizzative o finanziarie. In particolare si è proceduto:
-
ad una semplificazione di carattere strutturale e architettonica di alcuni interventi di riqualificazione
delle stazioni (da qui in poi “opere interne”), attraverso lo stralcio di lavorazioni puntuali;
-
recepimento delle prescrizioni nei Progetti Esecutivi delle opere esterne, con proposizione di
varianti non sostanziali per gli interventi critici e/o stralcio di alcuni interventi non ritenuti più
strategici dagli Enti coinvolti o di impossibilità realizzativa nell’ambito dei finanziamenti assegnati.
In ragione di quanto sopra Grandi Stazioni S.p.A. ha comunque provveduto ad inoltrare alla Struttura
Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture una rimodulazione del quadri economici.
Con Delibera CIPE n. 61 del 22 luglio 2010 avente ad oggetto “Esame situazione interventi programma
“Grandi Stazioni” opere complementari”, dopo lunga istruttoria presso la Struttura Tecnica di Missione, è
stato deliberato di avviare l’istruttoria per le Opere Esterne delle stazioni di Roma Termini, Bari C.le,
Bologna C.le e Venezia S. Lucia atta all’ottenimento della pronuncia da parte del CIPE stesso in merito
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
47
alle varianti ritenute sostanziali di tali interventi. Il Comitato ha autorizzato altresì per tali interventi
l’accantonamento dei ribassi di gara, predisponendo l’utilizzo dei medesimi per le restanti 9 stazioni
subordinatamente alla presentazione di analitici quadri economici aggiornati e congruiti.
L’8 e il 9 giugno 2011 si sono aperte le Conferenze dei Servizi per le opere di Legge Obiettivo delle
Stazioni succitate. Le Conferenze dei Servizi si sono positivamente concluse lo scorso luglio con il
recepimento dei pareri favorevoli da parte di tutti gli Enti coinvolti, ed è in via di conclusione anche
l’istruttoria ministeriale volta alla presentazione delle proposte di approvazione al CIPE. A tal fine GS
sta procedendo alla redazione, per le stazioni di Bologna e Bari, degli ulteriori elaborati di dettaglio
richiesti dai Provveditorati alle Opere Pubbliche.
Si è in attesa della pubblicazione della delibera Cipe di approvazione della variante sostanziale
intervenuta in data 20 gennaio 2012.
Per quanto riguarda il contributo di Legge Obiettivo, si rimanda ai Principali eventi dell’anno –
Finanziamenti.
Attività svolte
Per quanto riguarda le attività svolte, queste sono principalmente riconducibili alle attività di
realizzazione delle opere di Videosorveglianza Integrata e Opere Complementari (da parte degli
appaltatori), nonché all’Ingegneria per la fase di realizzazione a cura di GS (DL, Sicurezza fase esecutiva
e Collaudi) nelle stazioni di Napoli, Milano, Torino, Genova Principe, Genova Brignole, Firenze S.M.N.,
Milano C.le, Napoli C.le, Verona Porta Nuova, Venezia Mestre e Venezia S. Lucia.
Altri interventi (finanziamenti GS, RFI e Trenitalia S.p.A.)
Nel corso del 2011 risultano avanzamenti sugli investimenti negli immobili di proprietà pari a 6,7 milioni
di euro (finanziamenti GS), per le opere di riqualifica di Napoli Palazzo Alto e di Venezia Piano Terra.
Si segnalano infine altri investimenti a carico di GS per 1,3 milioni di euro, dovuti a iniziative di vario
genere legate principalmente allo “sviluppo commerciale” e ad altre valorizzazioni da parte di GS,
promosse dalle Funzioni Gestione Esercizio e Vendita e Media, quali Riqualifica Fabbricato Viaggiatori
Palermo (locali Ferservizi), MS e Upgrading di Locali Commerciali, Servizi Igienici, Parcheggi, Depositi
Bagagli, Messe in sicurezza, realizzazione nuovi Impianti Advertising.
Attività svolte
Nel corso del 2011 risultano dunque svolte le attività di seguito descritte:
⋅
completamento dei lavori di adeguamento funzionale degli spazi commerciali al piano terra di
proprietà di Grandi Stazioni nella stazione di Venezia S. Lucia, nonché avanzamento delle opere
di riqualifica di Napoli Palazzo Alto (fondi GS);
⋅
esecuzione di iniziative di vario genere legate allo “sviluppo commerciale” GS promosse dalle
Funzioni Gestione Esercizio e Vendita e Media, MS e Upgrading di Locali Commerciali, Servizi
Igienici, Parcheggi, Depositi Bagagli, messe in sicurezza, realizzazione nuovi Impianti Advertising.
(Fondi GS);
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
48
⋅
avanzamento della segnaletica a messaggio fisso e variabile (stazioni di Genova Brignole, Genova
Piazza Principe) (Fondi RFI);
⋅
interventi di varia natura finanziate dalle diverse divisioni compartimentali di RFI (Milano,
Napoli, Venezia, Genova), concernenti il rialzo dei marciapiedi per le banchine destinate alla
fermata dei treni AV, e, per le stazioni di Genova Principe e Genova Brignole
all’implementazione del sistema di IaP variabile;
⋅
completati gli interventi di Upgrading degli impianti di illuminazione e di installazione di apparati
di telegestione e telecontrollo, sulle stazioni di Bologna Centrale, Firenze S.M.N., Roma Termini,
Venezia Mestre, Venezia S. Lucia, Verona Porta Nuova (Fondi RFI);
⋅
in corso di completamento gli interventi di Upgrading degli impianti di illuminazione e di
installazione di apparati di telegestione e telecontrollo, sulle stazione di Milano Centrale;
⋅
interventi di Predisposizione delle Pensiline all’Alta Velocità nelle stazione di Venezia S. Lucia
(Fondi RFI).
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
49
Situazione investimenti immobili e impianti Grandi Stazioni S.p.A.
Avanzamento
Avanzamento
Avanzamento
Costo a
Avanzamento
al 31/12/10
2011
al 31/12/11
vita intera
% al 31/12/11
(Dati in mil/€)
Opere di riqualifica interne
185,7
11,5
197,2
227,1
87%
49%
Bari Centrale
1,9
0,7
2,6
5,3
Bologna Centrale
5,1
2,0
7,1
11,3
63%
Firenze S. M. Novella
3,1
2,3
5,4
9,4
57%
Genova Brignole
1,2
0,3
1,5
5,3
28%
Genova Principe
2,4
2,3
4,7
8,7
54%
Milano Centrale
65,9
0,3
66,2
66,2
100%
Napoli Centrale
35,6
0,2
35,8
35,8
100%
Palermo Centrale
2,1
0,2
2,3
5,2
44%
Roma Termini
28,8
-
28,8
28,8
100%
Torino Porta Nuova
100%
33,1
-
33,1
33,1
Venezia Mestre
1,0
0,3
1,3
3,8
34%
Venezia S. Lucia
3,4
1,6
5,0
9,4
53%
Verona Porta Nuova
2,1
1,3
3,4
4,8
71%
55,9
14,5
70,4
284,5
25%
10%
Infrastr.complem. e videosorveglianza
Bari Centrale
0,9
0,3
1,2
11,6
Bologna Centrale
1,3
0,4
1,7
23,7
7%
Firenze S. M. Novella
0,3
0,1
0,4
2,2
18%
Genova Brignole
0,6
0,2
0,8
5,1
16%
Genova Principe
2,0
3,4
5,4
13,0
42%
Milano Centrale
1,3
1,0
2,3
7,6
30%
Napoli Centrale
1,0
0,4
1,4
23,0
6%
Palermo Centrale
0,3
0,1
0,4
4,8
8%
Roma Termini
6,0
1,0
7,0
104,6
7%
Torino Porta Nuova
0,7
0,3
1,0
9,3
11%
Venezia Mestre
0,5
0,2
0,7
4,9
14%
Venezia S. Lucia
0,3
1,0
1,3
4,7
28%
Verona Porta Nuova
1,6
1,0
2,6
13,5
19%
Recepimento prescrizioni CIPE
5,4
-
5,4
5,4
100%
33,7
5,1
38,8
51,1
76%
Videosorveglianza
Immobili di proprietà
32,3
6,7
39,0
46,2
84%
Bologna Centrale
7,8
-
7,8
7,8
100%
Firenze
0,1
-
0,1
0,1
100%
-
-
-
-
5,0
23,7
Genova Piazza Principe
Napoli Centrale
Roma Termini
Venezia S. Lucia
18,7
30,5
78%
-
-
-
-
5,7
1,7
7,4
7,8
95%
Valorizzazioni immobili
2,0
0,8
2,8
49,5
6%
Manutenzioni patrimonio
1,2
0,4
1,6
44,4
4%
Impianti Media
1,1
-
1,1
17,5
6%
Altri interventi
8,1
0,1
8,2
8,4
98%
677,6
47%
TOTALI GENERALI (*)
286,3
34,0
320,3
(*) Gli investimenti comprendono gli interessi capitalizzati per circa 11,4 MIL/€ al 31/12/11.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
50
Attività di Ricerca e Sviluppo
Nel 2011 il Gruppo non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.
Rapporti con parti correlate
Le interrelazioni tra le Società del Gruppo Grandi Stazioni e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane SpA e
tra queste e le altre parti correlate avvengono secondo criteri di correttezza sostanziale in un’ottica di
reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di mercato, per l’identificazione
delle quali - ove del caso - ci si avvale anche del supporto di professionalità esterne.
Le operazioni intersocietarie perseguono l’obiettivo comune di creare valore per l’intero Gruppo FSI. A
tale riguardo si sottolinea che, in coerenza con il Piano Industriale del Gruppo Ferrovie dello Stato, è in
atto una più razionale allocazione degli asset e delle risorse all’interno del Gruppo FSI stesso, al fine di
concentrare la focalizzazione di ciascuna società nel proprio core business, migliorare la valorizzazione e lo
sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle società del
Gruppo FSI affidando detta attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti,
nonché di incrementare le sinergie e le economie di scala infragruppo.
Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica
e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti e tenuto conto delle caratteristiche e
peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo FSI.
I rapporti attivi e passivi intercorsi nell’esercizio con controllanti ed altre imprese consociate e le
informazioni sui rapporti con parti correlate, sono presentate nelle note al bilancio cui si rimanda.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
51
Informazioni riguardanti i principali settori di attività del Gruppo – Aree
operative del Gruppo
Il Gruppo non è tenuto ad applicare il principio contabile IFRS 8 sui settori operativi.
Si forniscono, tuttavia, qui di seguito alcune informazioni relative alle seguenti aree operative del Gruppo:
• area locazione immobili;
• area gestione servizi comuni;
• area media;
• area prestazione di servizi ai clienti;
• area prestazione di servizi di ingegneria e lavori.
Grandi Stazioni SpA
Grandi Stazioni SpA è la società capogruppo ed opera in Italia in tutte le aree sopra menzionate.
La società ha realizzato nell’esercizio investimenti in riqualifiche e valorizzazioni per circa 34 milioni di
euro.
L’investimento complessivo di cica 678 milioni di euro, di cui circa 320 milioni di euro già realizzato, è
coperto per circa 149 milioni di euro da mezzi propri, per circa originari 233 milioni di euro da
finanziamenti a lungo termine, per circa 261 milioni da contributo di Legge Obiettivo e per il saldo di
circa 35 milioni di euro sarà coperto dalla cessione di immobili e dai flussi monetari generati da attività di
esercizio
valori in € mila
2011
2010
Variazione
%
Principali indicatori
Ricavi operativi
210.539
190.482
20.057
10,5%
Margine operativo lordo (EBITDA)
65.573
45.588
19.985
43,8%
Risultato operativo (EBIT)
51.083
34.129
16.954
49,7%
Risultato d'esercizio
29.995
19.422
10.573
54,4%
Posizione finanziaria netta
141.427
157.452
(16.025)
(10,2%)
Mezzi propri
148.706
137.037
11.668
8,5%
231,5
234,3
(2,8)
(1,2%)
ROE
25,4%
18,6%
ROI
17,5%
10,6%
ROS (EBIT MARGIN)
24,3%
17,9%
MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN)
31,1%
23,9%
1,25
1,47
Consistenza media personale
Principali indici
DEBT/EQUITY
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
52
Si forniscono qui di seguito i principali indicatori ed indici per area operativa:
Principali indicatori
valori in EUR mila 2011
Area
Ingegneria e
Lavori
Ricavi e proventi
Area Servizi
Clienti
Area
Locazioni
Area
Servizi
Comuni
Area
Media
Altre
aree
5.019
10.506
107.967
67.685
19.362
-
Risultato operativo lordo (EBITDA)
(2.013)
3.274
61.325
(3.602)
6.589
-
Risultato operativo (EBIT)
(2.146)
3.259
48.733
(3.634)
5.184
(314)
Principali indici
ROS (EBIT MARGIN)
-43%
31%
45%
-5%
27%
MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN)
-40%
31%
57%
-5%
34%
I risultati per area operativa tengono conto del ribaltamento sulle aree operative, mediante appositi
drivers, dei costi e ricavi operativi dei processi di staff per complessivi 10,7 milioni di euro.
L’Area Ingegneria e Lavori ha un risultato operativo negativo in quanto i ricavi delle commesse di
soggetto tecnico (subappaltate alla controllata Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. alle stesse condizioni del
contratto attivo di appalto), seppure a condizioni di mercato non sempre contribuiscono alla totale
copertura delle spese generali.
L’Area Servizi Comuni (condominio) ha un risultato operativo negativo in quanto la fee di gestione
contrattuale media, applicata sui soli costi diretti esterni, è sufficiente a coprire i costi diretti interni, ma
non le spese generali.
Grandi Stazioni Ceska Republika SRO
Grandi Stazioni Ceska Republica SRO (GSCR) è la società veicolo nata per riqualificare e gestire le
stazioni di Praga centrale e Marianske Lazne. La società ha un capitale sociale pari a 240 milioni di corone
ceche (9,7 milioni di euro), sottoscritto da Grandi Stazioni SpA (51%), BERS (39%) e SIMEST SpA
(10%), e un patrimonio netto di 277,8 milioni di corone ceche (11,2 milioni di euro).
La società ha realizzato nell’esercizio investimenti in riqualifiche per 38,4 milioni di corone ceche (1,5
milioni di euro) ed ha ultimato i lavori di riqualifica delle stazioni di Marianske Lazne e Praga centrale
(New Hall).
L’investimento complessivo di oltre 1.000 milioni di corone ceche (oltre 40 milioni di euro) è coperto per
277,8 milioni di corone ceche (oltre 11 milioni di euro) da mezzi propri e per originari 720 milioni di
corone ceche (29 milioni di euro) con un finanziamento a lungo termine.
Si forniscono qui di seguito i principali indicatori ed indici.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
53
valori in CZK mila
2011
2010
Variazione
%
Principali indicatori
Ricavi operativi
162.483
96.269
66.214
68,8%
Margine operativo lordo (EBITDA)
75.887
34.158
41.729
122,2%
Risultato operativo (EBIT)
71.644
28.590
43.054
150,6%
Risultato d'esercizio
46.625
15.607
31.018
198,7%
Posizione finanziaria netta
682.178
547.536
134.642
24,6%
Mezzi propri
281.977
235.345
42.448
18,0%
0
0%
Consistenza media personale
3
3
ROE
20,5%
7,1%
ROI
8,2%
4,1%
ROS (EBIT MARGIN)
44,1%
29,7%
MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN)
46,7%
35,5%
2,55
2,46
Principali indici
DEBT/EQUITY
Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l.
Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. (GSI) è la società controllata al 100% da Grandi Stazioni SpA che ha per
oggetto l’esecuzione di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzione dei lavori,
valutazioni di congruità tecnico-economica e studi di impatto ambientale; nonché il coordinamento
esecutivo delle costruzioni e della realizzazione anche in regime di concessione di opere civili, idrauliche,
stradali, industriali, di beni culturali, impianti sportivi, di strutture agroindustriali, di opere di sistemazione
del territorio e di bonifica, ivi compresa la gestione delle opere stesse. L’attività è svolta principalmente nei
confronti della controllante Grandi Stazioni S.p.A.
Si forniscono qui di seguito i principali indicatori ed indici del bilancio redatto secondo i principi contabili
italiani.
valori in € mila
2011
2010
Variazione
%
Principali indicatori
Ricavi operativi
3.941
3.961
(20)
(0,5%)
Margine operativo lordo (EBITDA)
308
504
(196)
(38,9%)
Risultato operativo (EBIT)
290
473
(183)
(38,7%)
98
210
(112)
(53,3%)
Posizione finanziaria netta
(98)
(90)
(9)
9,7%
Mezzi propri
469
371
98
26,4%
38,92
33,75
5,17
15,3%
ROE
37,3%
243,2%
ROI
89,6%
240,6%
ROS (EBIT MARGIN)
7,4%
12,0%
MOL/RICAVI OPERATIVI (EBITDA MARGIN)
7,8%
12,7%
nd
nd
Risultato d'esercizio
Consistenza media personale
Principali indici
DEBT/EQUITY
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
54
Azioni proprie
Al 31 dicembre 2011 Grandi Stazioni S.p.A. non possedeva azioni proprie e/o azioni della società
controllante né direttamente, né per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
Nel corso del 2011 la stessa società non ha acquistato o alienato azioni proprie e/o della società
controllante, né direttamente, né per il tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
Altre informazioni
Sedi secondarie
Grandi Stazioni SpA ha una sede secondaria a Milano, piazza Luigi di Savoia 1/23.
Indagini e procedimenti giudiziari in corso
Interferenze impianto di video-comunicazione pubblicitaria e lavori di videosorveglianza
Il procedimento penale è sorto a seguito della denuncia-querela presentata da Grandi Stazioni nei
confronti di ignoti, in relazione alla presunta esecuzione di attività da parte della società FIDA S.p.A. tra il
mese di novembre 2007 ed il mese di febbraio 2008, per la rimozione di presunte interferenze tra
l’impianto di video-comunicazione pubblicitaria ed i lavori di video-sorveglianza integrata nelle principali
stazioni ferroviarie italiane.
Sono indagati nel procedimento il direttore generale e l’amministratore delegato della società FIDA S.p.A.,
sia, in concorso tra loro, l’ex amministratore delegato di Grandi Stazioni ed altri ex dipendenti di
quest’ultima.
In data 15 marzo 2011 si è provveduto al deposito di una istanza al Presidente del Tribunale di Roma per
la sollecita fissazione della prima udienza dibattimentale che è stata accolta ed è stata fissata per l’8
novembre 2011. Seguiranno le notifiche del decreto di citazione a giudizio come per legge nei confronti di
tutti gli imputati e i difensori, nonché di Grandi Stazioni come persona offesa.
Nell’ambito del procedimento era stato altresì emesso ed eseguito il sequestro del fascicolo relativo al
giudizio civile che era stato attivato da FIDA S.p.A., presso il Tribunale di Roma, per ottenere il
pagamento dei corrispettivi per le prestazioni asseritamente rese.
Palazzo ex Compartimentale Venezia
Il procedimento penale è sorto a seguito della denuncia-querela presentata in data 11 gennaio 2010 da
Grandi Stazioni per i reati di cui agli artt. 640, 61 n. 7 e 11 c.p. (Truffa aggravata), 2625 c.c. (Impedito
controllo), in relazione alle condotte poste in essere da ex amministratori e dirigenti della Società e dal
legale rappresentante della società Emmegi Consulting s.r.l., società affidataria di un incarico di assistenza
e consulenza finalizzato alla stipula di un contratto locazione del c.d. “Palazzo compartimentale” di
Venezia e per la successiva vendita del medesimo immobile, si è ancora in attesa della conclusione delle
indagini preliminari.
Sequestro manufatti Piazza Cinquecento
Il procedimento penale era sorto a seguito del sequestro due manufatti prefabbricati posti in opera da
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
55
Grandi Stazioni sul sedime di Piazza dei Cinquecento in Roma, destinati alla riallocazione delle attività
presenti sul piazzale ed intercluse dall’avanzamento delle aree di cantiere dei lavori di “Adeguamento del
Nodo di Termini Metro A – Metro B”, in corso di realizzazione ad opera della società Roma
Metropolitane S.r.l., ritenendo che, in mancanza di titolo edilizio, gli stessi costituissero abuso edilizio.
L’istallazione dei manufatti era stata disposta dopo aver effettuato le comunicazioni di rito agli Enti
interessati e dopo aver acquisito la sostanziale condivisione della soluzione elaborata da Grandi Stazioni di
riallocazione sulla piazza di alcuni servizi secondari al passeggero.
In data 29 marzo 2011 la Procura della Repubblica di Roma ha disposto il dissequestro dei manufatti
provvisori.
Sequestro edificio 3 (capannone ex-Poste) stazione di Bari Centrale.
In data 4 gennaio 2011 il Reparto Operativo Polfer di Bari, nel corso di alcuni controlli effettuati presso
l’edificio ex sede delle Poste sito sul marciapiedi del I binario della stazione di Bari Centrale, rilevando
presunte carenze nello stato manutentivo di alcuni locali utilizzati delle ditte appaltatrici dei servizi di
pulizia della stazione per la sosta dei carrellini elettrici e per il deposito di materiale di vario genere, ha
eseguito un sequestro preventivo e probatorio dell’edificio in questione.
Successivamente è stata notificata l’ordinanza di convalida del decreto di sequestro di struttura e materiale
presente all’interno dell’edificio stesso, nei confronti di Grandi Stazioni, della ditta appaltatrice dei servizi
di pulizia e della società FIDA, che hanno la disponibilità dei locali interni al fabbricato, sia per uso
magazzino che per l’effettuazione delle operazioni di alimentazione dei propri macchinari elettrici.
Con provvedimento in data 1 febbraio 2011 è stato disposto il dissequestro dell’edificio.
Dipendenti sede Napoli
Il procedimento penale è sorto a seguito della denuncia–querela presentata da Grandi Stazioni in data 15
dicembre 2010 presso la Procura della Repubblica di Napoli nei confronti di alcuni dipendenti della
Società, per il reato di cui agli artt. 640 e 61, n. 11 c.p. (Truffa aggravata) e per tutti i reati configurabili e
con riserva di costituirsi parte civile, in relazione all’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di
utilizzo del badge aziendale.
Arbitrato Vidion
Il procedimento è stato avviato a seguito della denuncia – querela presentata da Grandi Stazioni in data 28
marzo 2011, presso la Procura della Repubblica di Roma, per i reati di cui agli artt. 621 c.p. (Rivelazione
del contenuto di documenti segreti) in relazione all’avvenuto deposito, da parte della società Vidion s.r.l.,
di documenti interni riservati nell’ambito del procedimento arbitrale in corso.
Gruppo Mediagest
Il procedimento è stato avviato a seguito della denuncia–querela presentata in data 8 giugno 2011, presso
la Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di ignoti, per il reato di cui agli artt. 640 e 61, n. 7 e 11
c.p. (Truffa aggravata) e per tutti i reati configurabili e con riserva di costituirsi parte civile, in relazione al
comportamento tenuto dalla società Gruppo Mediagest S.r.l., la quale ha consapevolmente posto in essere
artifizi e raggiri (consistiti nel cambiamento dell’amministratore e spostamento della sede sociale all’estero
al solo fine di rendere vane le pretese di Grandi Stazioni), sottraendosi fraudolentemente alla procedura
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
56
esecutiva legittimamente posta in essere dalla querelante per il recupero di propri crediti. I rischi della
stima circa la recuperabilità dei crediti è stata opportunamente riflessa in bilancio nel fondo svalutazione
crediti.
Decreto Legislativo n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti
Nella seduta consiliare del 19 settembre 2011, il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni ha
deliberato la nomina per un triennio dell’Organismo di Vigilanza composto dal Prof. Luigi Caso, in qualità
di Presidente e dall’Avv. Guido Santocono e dalla Dott.ssa Stefania Ramadori, in qualità di membri
interni.
Decreto Legislativo n. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali
Grandi Stazioni S.p.A. ha realizzato ed adottato tutte le misure necessarie per il rispetto di quanto
disposto dal d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, «Codice in materia di protezione dei dati personali» .
E’ stato redatto, e viene aggiornato annualmente, il Documento Programmatico sulla Sicurezza che
descrive le procedure adottate per il rispetto della normativa in riferimento.
Informativa relativa all’attività della Controllante ai sensi dell’articolo 2497 ter.
La controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., non ha esercitato una influenza rilevante sulle
decisioni adottate dalla società nella gestione dell’attività svolta nel corso del 2011.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
57
Evoluzione prevedibile della gestione
Sulla base della programmazione delle attività aziendali e delle strategie di gestione, il Budget consolidato
del Gruppo Grandi Stazioni prevede che nel 2012 il margine operativo lordo, il risultato operativo ed il
risultato netto, senza considerare plusvalenze per le cessioni di immobili, possano essere migliorativi
rispetto all’esercizio 2011.
Per quanto concerne l’aspetto patrimoniale e finanziario sono previsti:
⋅ un aumento del capitale circolante collegato alle scissioni previste nel Gruppo FSI che non
renderanno più possibili compensazioni;
⋅ una diminuzione delle immobilizzazioni nette per effetto dei nuovi investimenti, al netto della
diminuzione per la prevista erogazione dei contributi di Legge Obiettivo anticipati dal Gruppo;
⋅ una diminuzione dei fondi;
⋅ un aumento della posizione finanziaria netta effetto della diminuzione della posizione finanziaria
a lungo termine, collegata all’ammortamento del prestito BEI e dei mutui immobiliari, e della
diminuzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
⋅ un aumento dei mezzi propri per l’aumento delle riserve.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
58
Proposta di destinazione del risultato d’esercizio di Grandi Stazioni S.P.A.
Signori Azionisti,
siete invitati ad approvare il bilancio separato di Grandi Stazioni S.p.A dell’esercizio chiuso al 31 dicembre
2011, così come sottopostoVi dal Consiglio di Amministrazione ed in corso di revisione legale ai sensi
dell’art. 14 del D.Lgs. 39 del 2010 da parte di PricewaterhouseCoopers SpA, che evidenzia un utile netto
pari a 29.995.131 euro.
Avendo la riserva legale raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del codice civile, Vi proponiamo di ripartire
l’utile dell’esercizio 2011 come segue, distribuendo circa l’80% dell’utile derivante dalla gestione
caratteristica, ad esclusione di quello derivante dalla vendita dell’immobile di Roma, al fine di rafforzare la
struttura patrimoniale e finanziaria della società in vista del piano degli investimenti ancora da realizzare:
⋅
Quanto a Euro 15.833.460 agli azionisti, mediante il pagamento di un dividendo di Euro
190,00 per ciascuna delle n. 83.334 azioni;
⋅
Quanto al residuo, pari ad Euro 14.161.671, a riserva straordinaria.
Nel ringraziare per la fiducia accordataci e vi rammentiamo che, con l’approvazione del bilancio, scadrà il
mandato del Consiglio di Amministrazione e vi chiediamo, pertanto, di deliberare in merito.
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Ing. Mauro Moretti
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
59
Bilancio consolidato del Gruppo
Grandi Stazioni al 31 dicembre 2011
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
60
Prospetti contabili consolidati
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
61
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
(Importi in migliaia di Euro)
Attività
Immobili, impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Attività per imposte anticipate
Crediti commerciali non correnti
Altre attività non correnti
Totale attività non correnti
Contratti in costruzione
Crediti commerciali correnti
Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Crediti tributari
Altre attività correnti
Attività possedute per la vendita
Totale attività correnti
Totale attività
Patrimonio netto
Patrimonio netto del Gruppo
Capitale sociale
Altre riserve
Utili (perdite) portati a nuovo (accumulate)
Risultato del periodo
Patrimonio Netto di Terzi
Utile/(perdita) Terzi
Capitale e Riserve di Terzi
Passività
Finanziamenti a medio/lungo termine
TFR e altri benefici ai dipendenti
Fondi rischi e oneri
Passività per imposte differite
Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Debiti commerciali non correnti
Altre passività non correnti
Totale passività non correnti
Quota corrente dei finanziamenti a medio/lungo termine
Debiti commerciali correnti
Debiti per imposte sul reddito
Passività finanziarie correnti (inclusi derivati)
Altre passività correnti
Totale passività correnti
Totale passività
Totale patrimonio netto e passività
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
Note
(7)
(8)
(9)
(10)
(11)
(12)
31.12.2011
31.12.2010
262.181
38.576
561
7.072
6.782
40.739
355.912
14.214
79.454
16.974
28.375
4
12.886
7.266
159.174
515.086
237.385
40.375
142
7.202
7.439
42.679
335.221
11.687
87.105
18.393
28.134
814
14.518
17.338
177.988
513.209
(18)
(18)
(18)
(18)
(18)
(18)
(18)
(18)
148.666
4.304
105.375
8.286
30.700
5.320
930
4.391
137.111
4.304
104.520
8.849
19.438
4.610
302
4.307
(19)
(20)
(21)
(10)
(22)
(23)
(24)
197.185
1.906
5.113
9.182
6.116
712
4.817
225.032
16.156
108.674
645
164
10.430
136.069
361.100
515.086
185.205
1.886
6.255
7.178
2.072
460
2.946
206.003
39.179
110.707
293
(13)
(11)
(14)
(15)
(16)
(12)
(17)
(19)
(23)
(25)
(22)
(24)
15.307
165.485
371.489
513.209
62
Conto economico consolidato
(Importi in migliaia di Euro)
Note
Ricavi e proventi
Ricavi delle vendite e prestazioni
Altri proventi
Totali ricavi
(26)
(27)
2011
2010
198.933
17.521
216.454
191.577
1.937
193.515
(147.840)
(18.514)
(212)
(86.569)
(40.149)
(6.012)
3.615
(146.786)
(17.131)
(190)
(87.710)
(38.775)
(5.739)
2.758
(34)
(35)
(36)
(10.947)
(3.996)
277
53.948
(7.907)
(3.942)
357
35.237
Proventi e oneri finanziari
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Risultato prima delle imposte
(37)
(38)
1.768
(6.447)
49.269
1.771
(4.990)
32.017
Imposte sul reddito
(39)
(17.639)
(12.276)
31.630
30.700
930
19.741
19.438
302
Costi operativi
Costo del personale
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Altri costi operativi
Costi per lavori interni capitalizzati
Ammortamenti
Svalutazioni e perdite (riprese) di valore
Accantonamenti per rischi e oneri
Risultato operativo (EBIT)
Risultato netto dell’esercizio (Gruppo e Terzi)
Risultato netto di Gruppo
Risultato netto di Terzi
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
(28)
(29)
(30)
(31)
(32)
(33)
63
Prospetto di conto economico complessivo consolidato
(Importi in migliaia di Euro)
Risultato netto dell’esercizio
Note
(18)
2011
2010
31.630
19.741
(4.096)
(1.524)
Altre componenti di conto economico complessivo
dell'esercizio
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi
finanziari
(18)
Utili (perdite) relativi a benefici attuariali
(18)
(132)
57
Differenze di cambio delle gestioni estere
(18)
(396)
485
Effetto fiscale
(18)
1.254
419
Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto
(18)
(3.370)
(563)
28.260
19.178
25.549
18.579
711
599
Utile complessivo rilevato nell'esercizio
Quota di pertinenza
Gruppo
Terzi
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
64
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto consolidato
Patrimonio netto di Gruppo
Capitale sociale
Riserva legale
Riserva
straordinaria
Riserva
sovrapprezzo
azioni
21.352
58.309
Riserva di Riserva di
Riserva di
conversione copertura
valutazione
bilanci in
flussi
attuariale
valuta estera finanziri
Utili
(perdite)
portati a
nuovo
cum.
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto
di terzi
Totale
Totale
Patrimonio
netto
(Importi in migliaia di Euro)
Saldo al 31 dicembre 2009
4.304
861
347
(397)
(102)
7.210
Distribuzione dividendi
39.561
131.446
(12.500)
(12.500)
(12.500)
(472)
(472)
-
-
(472)
Altri movimenti
Destinazione del risultato
netto dell'esercizio
precedente
Utile/(Perdite) complessivo
rilevato
24.951
2.110
(27.061)
4.070
135.516
di cui:
Utile/(Perdita) rilevato
direttamente a patrimonio netto
248
(1.106)
57
595
(1.503)
(45)
(801)
Utile d'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2010
4.304
861
46.303
58.309
8.848
Distribuzione dividendi
4.005
17
19.438
303
19.741
19.438
137.111
4.610
141.721
(15.417)
(15.417)
(15.417)
(580)
(580)
-
-
-
-
-
-
(4.022)
di cui:
Utile/(Perdita) rilevato
direttamente a patrimonio netto
(148)
(2.906)
(97)
447
(4.409)
(142)
(3.151)
Utile d'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2011
4.304
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
861
50.308
58.309
8.285
(564)
19.438
(580)
Altri movimenti
Destinazione del risultato
netto dell'esercizio
precedente
Utile/(Perdite) complessivo
rilevato
237
(219)
(3.370)
30.700
30.700
930
31.630
30.700
148.664
5.321
153.985
65
Rendiconto finanziario consolidato
(Importi in migliaia di Euro)
Risultato netto dell'esercizio
Ammortamenti
Accantonamenti per rischi e oneri
(Plus)/Minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni
Variazione delle rimanenze
Variazione dei crediti commerciali
Variazione dei debiti commerciali
Variazione delle altre attività e passività
Utilizzi fondo rischi ed oneri
Pagamento benefici ai dipendenti
Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività operativa
Investimenti in immobilizzazioni materiali
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
Disinvestimetni in immobilizzazioni materiali
Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di investimento
Variazione finanziamenti a medio lungo termine
Dividendi erogati
Variazioni di patrimonio netto
Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di
finanziamento
Flusso di cassa complessivo generato (assorbito) nell'esercizio
Disponibilità liquide all'inizio dell'anno
Disponibilità liquide alla fine dell'anno
Imposte pagate
Interessi passivi pagati
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
Note
(18)
(34)
(21) (35)
(27)
(13)
(101
(23)
(12) (24)
(36)
(20)
(7)
(8)
(12)
(19)
(18)
(18)
(14) (15)
(14) (15)
(14) (15)
2011
2010
31.630
10.947
(194)
(14.928)
19.741
7.907
(277)
(2.527)
8.308
(2.033)
4.276
(865)
(63)
34.551
2.923
27.918
7.208
(28.886)
2
(204)
36.332
(34.186)
(600)
25.421
(9.364)
(20.444)
(77)
(17.130)
(37.651)
(11.044)
(15.417)
566
(8.034)
(12.500)
489
(25.895)
(20.046)
708
46.057
45.349
21.364
67.422
46.057
13.510
6.605
22.306
5.545
Note esplicative al bilancio consolidato
1
Premessa
Il presente bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre
2011 (di seguito anche il “Bilancio Consolidato”) è stato predisposto in conformità agli International
Financial Reporting Standards, emanati dall’International Accounting Standards Board, adottati dall’Unione
Europea (“EU-IFRS”). Occorre in particolare segnalare che Grandi Stazioni SpA (nel seguito anche la
“Società”) si è avvalsa della facoltà prevista dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, che disciplina
l’esercizio delle opzioni previste dall’articolo 5 del Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di
principi contabili internazionali. In particolare, ai sensi degli articoli 3 e 4 del suddetto decreto legislativo,
la società ha applicato gli EU-IFRS per la redazione del bilancio consolidato a partire dall’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2009.
2
Attività del gruppo e struttura del bilancio consolidato
Grandi Stazioni S.p.A. è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l’ordinamento
giuridico della Repubblica Italiana.
La sede legale è in Italia in Via G. Giolitti n. 34 – 00185 Roma.
Il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 comprende il bilancio della Capogruppo
e delle imprese italiane ed estere (nel seguito definito unitamente alla Grandi Stazioni S.p.A., “Gruppo
Grandi Stazioni”) sulle quali la stessa ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo,
determinandone le scelte finanziarie e gestionali, e di ottenerne i relativi benefici.
L’elenco delle partecipazioni è riportato nella sezione relativa al “Perimetro, criteri e metodi di
consolidamento” (nota 5) e in allegato alle presenti note esplicative.
Il Gruppo Grandi Stazioni ha come attività principale la riqualificazione e gestione dei complessi di
stazione.
In particolare opera a livello nazionale nei 13 principali scali ferroviari italiani: Roma Termini, Milano
Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Napoli Centrale, Venezia
Mestre e Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe e Brignole, Palermo Centrale e Bari
Centrale; e a livello internazionale nelle 2 stazioni ferroviarie di Praga Centrale e Marianskè Lazne.
Per lo svolgimento delle attività di progettazione e direzione lavori, esecuzione studi di fattibilità e
consulenza tecnica, Grandi Stazioni si avvale delle attività di svolte dalla controllata Grandi Stazioni
Ingegneria.
Lo scopo che guida l’attività del Gruppo è quello di diffondere presso il pubblico un nuovo concetto di
stazione: impresa ad elevato potenziale economico, polo di attrazione per la città e spazio vivo e
accogliente, in grado di offrire servizi di qualità e opportunità per impiegare piacevolmente l’attesa e il
tempo libero. Nella nuova concezione le stazioni svolgono una nuova funzione urbana.
Gli obiettivi della mission aziendale, in sintesi, sono:
⋅
riqualificazione e valorizzazione degli immobili attraverso attività di locazione, attività promo pubblicitaria e gestione diretta delle aree e dei servizi al passeggero;
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
67
⋅
miglioramento della qualità e diversificazione dei servizi per il viaggio attraverso il potenziamento
dell’offerta esistente ed il costante impegno per il miglioramento della customer satisfaction;
⋅
promozione di nuove modalità di utilizzo delle aree, con l’introduzione di servizi innovativi nelle
stazioni del Network: quali centro servizi con numerose insegne per lo shopping, poliambulatorio
specialistico, una palestra e numerose attività pensate per il tempo libero;
⋅
integrazione dei complessi immobiliari di stazione con il tessuto urbano circostante per la
trasformazione della stazione in una parte viva della città, facilitando l’accessibilità e l’intermodalità
con tutti i mezzi di trasporto;
⋅
sviluppo di progetti sociali ed iniziative in favore delle categorie svantaggiate presenti all’interno
delle stazioni; in collaborazione con enti e associazioni di volontariato;
⋅
affermazione del nuovo modello di stazione mediante politiche di comunicazione ed iniziative
culturali.
La struttura del Gruppo è riportata all’Allegato 1 delle presenti note esplicative.
L’approvazione e la pubblicazione del presente bilancio consolidato del Gruppo Grandi Stazioni per
l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011, ai sensi dello IAS 10, sono state deliberate dal Consiglio
d’Amministrazione della Controllante in data 5 aprile 2012.
3
Criteri di redazione del bilancio consolidato
Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio
consolidato di Gruppo.
Come precedentemente indicato, il bilancio consolidato è stato predisposto in conformità agli EU-IFRS,
intendendosi per tali tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli International
Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee (SIC) adottati
dall’Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 5 aprile 2012, data in cui
il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il presente documento. In particolare, gli EUIFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente documento. Si segnala,
inoltre, che il presente bilancio consolidato è stato redatto sulla base delle migliori conoscenze degli EUIFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti
interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai
principi contabili di riferimento.
Il bilancio consolidato è redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e
cioè la moneta corrente dei paesi in cui la Società opera principalmente; tutti gli importi inclusi nelle
tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dalla
Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”:
•
•
il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato predisposto classificando le attività e
le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
il Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
68
•
•
il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato d’esercizio, le altre variazioni delle
voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti della
Società;
il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività
operative secondo il “metodo indiretto”.
Il presente bilancio consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro
genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni
nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le
quali la Società gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 6 - Gestione dei rischi
finanziari e operativi.
Il bilancio consolidato è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che
per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del
criterio del fair value.
4
Principi contabili applicati
Di seguito sono brevemente riportati i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati
per la redazione del bilancio consolidato.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli
ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include
gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di
smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che
richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente attribuibili
all’acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e ammortizzati sulla
base della vita utile del bene cui fanno riferimento. I costi per migliorie, ammodernamento e
trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati all’attivo patrimoniale.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente
imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento,
ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei
limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di
un’attività, applicando il criterio del “component approach”, secondo il quale ciascuna componente
suscettibile di un’autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata
individualmente.
Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di
ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è
composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella
delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di tali
parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
La vita utile stimata dal Gruppo per le diverse categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:
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Aliquota
Opere civili
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
3%
5%-20%
20%
Altri beni:
- Mobili e Arredi
12%
- Macchine elettroniche
20%
- Attrezzature per ufficio
40%
- Autovetture
25%
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove
necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni non sono ammortizzati.
Beni in locazione finanziaria
Le immobilizzazioni materiali possedute in virtù di contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali
sono sostanzialmente trasferiti al Gruppo i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come
attività del Gruppo al loro valore corrente alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al valore attuale
dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l’eventuale somma da pagare per l’esercizio
dell’opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i
debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate,
salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non
vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del
contratto; in tal caso il periodo di ammortamento è rappresentato dalla durata del contratto di locazione.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni
sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto
economico lungo la durata del contratto di leasing.
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire canoni di
locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non sono destinati alla vendita nel normale
svolgimento dell'attività imprenditoriale. Inoltre, gli investimenti immobiliari non sono utilizzati nella
produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. I principi contabili
utilizzati per la contabilizzazione della voce in oggetto sono conformi ai criteri precedentemente descritti
per la voce “Immobili, impianti e macchinari”.
I fabbricati sono, infatti, ammortizzati ad un’aliquota del 3%, mentre gli impianti sono ammortizzati ad
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un’aliquota del 15%.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza
fisica,controllati dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. L’identificabilità è definita
con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto all’avviamento; questo
requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l’attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o
contrattuale, oppure (ii) l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata
autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo da parte dell’impresa consiste
nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e nella possibilità di limitarne
l’accesso ad altri.
Le attività immateriali sono iscritte al costo, determinato secondo le stesse modalità indicate per gli
immobili, impianti e macchinari, solo quando quest’ultimo può essere valutato attendibilmente.
Nel Gruppo Grandi Stazioni sono presenti le seguenti tipologie di attività immateriali, la cui vita utile è
stata definita come descritto:
Aliquota
Software
33%
Licenze
33%
Dopo l’iscrizione iniziale il costo o il valore equo delle attività immateriali a vita utile definita viene
rettificato dai relativi ammortamenti accumulati e dalle eventuali perdite di valore, determinate secondo le
modalità descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile
all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa,
ovvero sulla base della stimata vita utile.
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se ritenuti necessari, sono
apportati attraverso il metodo dell’applicazione prospettica.
Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione di un’attività immateriale sono determinati come differenza
tra il valore di dismissione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico del bene e sono rilevati a conto
economico al momento dell’alienazione.
Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali
i)
Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita
A ciascuna data di riferimento del bilancio, è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono
indicazioni che le immobilizzazioni materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A
tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti
interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti
significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per
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quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali
discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del
costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle
suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico.
Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori
di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei flussi finanziari
futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono
attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di
mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per
un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato
in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o della
relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di
valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell’eventuale
avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore
contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione
precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con imputazione al conto
economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata
effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
ii) Attività immateriali non ancora disponibili per l’uso
Il valore recuperabile delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso, è sottoposto a verifica
della recuperabilità del valore annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far
ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore.
Attività finanziarie e crediti commerciali
Le attività finanziarie sono iscritte inizialmente al fair value e classificate nella categoria crediti e
finanziamenti attivi, attività disponibili per la vendita o attività finanziarie al fair value con contropartita
nel conto economico, in funzione della relativa natura e dello scopo per cui sono state acquistate.
Le attività finanziarie sono contabilizzate alla data di negoziazione dell’operazione di acquisizione/vendita
e sono rimosse dal bilancio quando il diritto di ricevere i relativi flussi di cassa si è estinto e il Gruppo ha
sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici relativi allo strumento finanziario e il relativo controllo.
Crediti e finanziamenti attivi
Per i crediti e finanziamenti attivi si intendono strumenti finanziari non derivati e non quotati in un
mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. In particolare nella presente categoria
sono classificate le seguente voci del prospetto della situazione patrimoniale – finanziaria consolidata
[“Attività finanziarie non correnti (inclusi derivati), “Attività finanziarie correnti (inclusi derivati)” e
“Crediti commerciali correnti”].
I crediti e finanziamenti attivi sono contabilizzati inizialmente al fair value e successivamente valutati con
il metodo del costo ammortizzato in base al criterio del tasso di interesse effettivo, al netto del fondo
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svalutazione. I crediti e finanziamenti attivi sono inclusi nell’attivo corrente, a eccezione di quelli con
scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell’attivo
non corrente.
Le perdite su crediti e finanziamenti attivi sono contabilizzate in bilancio quando si riscontra un’evidenza
oggettiva che il Gruppo non sarà in grado di recuperare il credito dovuto dalla controparte sulla base dei
termini contrattuali. L’evidenza oggettiva include eventi quali:
•
significative difficoltà finanziarie dell’emittente o debitore;
•
contenziosi legali aperti con il debitore relativamente a crediti;
•
probabilità che il debitore dichiari bancarotta o che si aprano altre procedure di ristrutturazione
finanziaria.
L’importo della svalutazione viene misurato come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore
attuale degli attesi futuri flussi finanziari e rilevato nel conto economico nella voce [“Rettifiche e riprese di
valore sui crediti”]. I crediti e finanziamenti attivi non recuperabili sono rappresentati nella situazione
patrimoniale e finanziaria consolidata al netto del fondo svalutazione. Se nei periodi successivi vengono
meno le motivazioni delle svalutazioni precedentemente effettuate, il valore delle attività è ripristinato fino
a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall’applicazione del metodo costo ammortizzato.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati stipulati dal Gruppo sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio di
cambio e di tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta
una riduzione del costo e della volatilità. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono
inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali strumenti
di copertura, le successive variazioni del fair value sono trattate quali componenti del conto economico.
Gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge
accounting solo quando:
•
all’inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione di
copertura stessa;
•
si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
•
l’efficacia può essere attendibilmente misurata;
•
la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Se gli strumenti finanziari derivati qualificano per la contabilizzazione in hedge accounting, si applicano i
seguenti trattamenti contabili:
Cash flow hedge
Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi
finanziari di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente
probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dello
strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulato è
stornata dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui gli
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effetti dell’operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita
associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se
l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati
contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati con data di negoziazione.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data
di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato
utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di
mercato alla data di bilancio.
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti livelli
gerarchici:
Livello 1: fair value determinato con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici;
Livello 2: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi;
Livello 3: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non
osservabili.
Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di carico
rappresentino una buona approssimazione del fair value.
Contratti in costruzione
I contratti in costruzione (di seguito anche “commesse a ricavo”) sono iscritti al valore dei corrispettivi
contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento,
tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di avanzamento
lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in rapporto al totale
dei costi stimati per ogni singola commessa.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato correttamente, il ricavo di commessa è
riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il
risultato di una commessa può essere stimato correttamente ed è probabile che il contratto genererà un
profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il
totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a conto
economico immediatamente.
Il Gruppo presenta come attività l’ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle
commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono la
fatturazione di avanzamento lavori. Il Gruppo presenta come passività l’ammontare lordo dovuto ai
clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati per stato avanzamento lavori
eccedono i costi sostenuti, inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate).
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
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Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di
investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data del bilancio,
gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella situazione
patrimoniale – finanziaria consolidata. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair
value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Debiti commerciali
I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di
diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso
effettivo di interesse.
Finanziamenti
I finanziamenti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione, e
successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse.
Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per
riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno
effettivo determinato inizialmente. I finanziamenti sono classificati fra le passività correnti, salvo quelli
che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di bilancio e quelli per i quali il
Gruppo abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno dodici mesi dopo la data
di riferimento. I finanziamenti sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il
Gruppo abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.
Gli acquisti e le vendite dei finanziamenti sono contabilizzati alla data di negoziazione dell’operazione e
sono rimossi dal bilancio al momento della loro estinzione e quando il Gruppo ha trasferito tutti i rischi e
gli oneri relativi allo strumento stesso.
Benefici ai dipendenti
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive
di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali
benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l’attività
lavorativa.
TFR e altri benefici ai dipendenti
Le società del Gruppo hanno in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti. I piani
a contribuzione definita sono gestiti da soggetti terzi gestori di fondi, in relazione ai quali non vi sono
obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non abbia sufficienti attivi per
adempiere agli impegni assunti nei confronti dei dipendenti. Per i piani a contribuzione definita, il
Gruppo versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e
privati. I contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza
economica. I contributi anticipati sono iscritti come un’attività che sarà rimborsata o portata a
compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti.
Un piano a benefici definiti è un piano non classificabile come piano a contribuzione definita. Nei
programmi con benefici definiti l’ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
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soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di
servizio e la retribuzione. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono pertanto determinati da un
attuario indipendente utilizzando il “projected unit credit method”. Il valore attuale del piano a benefici definiti
è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di obbligazioni (highquality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga conto della durata del
relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale sono
interamente imputati al patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto
fiscale differito.
In particolare, si segnala che il Gruppo gestisce un piano a benefici definiti, rappresentato dal fondo per
Trattamento di Fine Rapporto (“TFR”). Il TFR è obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art 2120
del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa dei
dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1 gennaio 2007, la
Legge 27 dicembre 2006, n.296 “Legge Finanziaria 2007” e successivi Decreti e Regolamenti, ha
introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito
all’eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al
“Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Ne è derivato, pertanto, che l’obbligazione nei confronti
dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS 19
Benefici per i dipendenti, la natura di piani a contribuzione definite, mentre le quote iscritte al fondo TFR
alla data del 1° gennaio 2007 mantengono la natura di piani a prestazioni definite.
Fondi rischi e oneri
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o
probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento. L’iscrizione
viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di
risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per
l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per estinguere
l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori
correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono
attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un tasso
che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico
legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro
nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione
informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno i benefici economici e il
loro ammontare può essere determinato in modo attendibile, tenendo conto del valore di eventuali
abbuoni e sconti commerciali.
I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di
completamento del servizio e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente stimato.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
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I ricavi da lavori in corso su ordinazione sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento (metodo
della percentuale di completamento).
Gli interessi attivi sono registrati nel conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento.
Contributi pubblici
I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il diritto
alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società rispetterà
le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per competenza
in diretta correlazione con i costi sostenuti.
i)
Contributi in conto impianti
I contributi pubblici in conto impianti si riferiscono a somme erogate dallo Stato e da altri Enti Pubblici
alla Società per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, riattivazione e all’ampliamento di
immobili, impianti e macchinari. I contributi in conto capitale vengono contabilizzati a diretta riduzione
dei beni cui sono riferiti e concorrono, in diminuzione, al calcolo delle quote di ammortamento.
ii) Contributi in conto esercizio
I contributi in conto esercizio si riferiscono a somme erogate dallo Stato o da altri Enti Pubblici alla
Società a titolo di riduzione dei costi e oneri sostenuti. I contributi in conto esercizio sono imputati a
conto economico a riduzione della voce di costo a cui si riferiscono.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell’esercizio o per
ripartizione sistematica.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla vigente
normativa fiscale delle imprese del Gruppo.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base
imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, a eccezione dell’avviamento e di quelle
relative a differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di
tali differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di
tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali
pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è
probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere
recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede
saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.
Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di
quelle relative a voci rilevate tre le altre componenti del conto economico complessivo o direttamente
addebitate o accreditate a patrimonio netto. In questi ultimi casi le imposte differite sono rilevate,
rispettivamente alla voce “Effetto fiscale” relativo alle altre componenti del conto economico complessivo
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
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e direttamente al patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando le stesse
sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è attesa una
liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di
conto economico “Altri costi operativi”.
Si rileva che la capogruppo Grandi Stazioni S.p.A. e la controllata Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l. hanno
aderito nell’esercizio 2010 (per il triennio 2010-2012) al regime del consolidato fiscale nazionale, redatto
dalla controllante Ferrovie dello Stato S.p.A., di cui all’art. 117 del T.U.I.R..
Il contratto di consolidato fiscale prevede che a fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla
Ferrovie dello Stato S.p.A., le società controllate si obbligano a trasferire alla stessa “conguagli per
imposte” al netto dei crediti trasferiti entro il termine di legge previsto per il pagamento del saldo e degli
acconti relativi al reddito trasferito. Al fine di individuare la misura ed i termini di versamento non rileva
l’eventuale compensazione effettuata dalla società Ferrovie dello Stato SpA nell’ambito della tassazione
del Gruppo FSI.
A fronte del trasferimento di una perdita fiscale, la società Ferrovie dello Stato S.p.A. deve corrispondere
alle società controllate un indennizzo pari alla perdita che le stesse avrebbero utilizzato in via autonoma in
assenza della tassazione del Gruppo FSI.
L’Irap viene assolta autonomamente da ciascuna società aderente al suddetto regime di consolidato fiscale.
Attività e passività possedute per la vendita
Le attività non correnti il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché
con il loro utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate
separatamente dalle altre attività e passività del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. I
corrispondenti valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati.
Le attività non correnti classificate come possedute per la vendita, sono dapprima rilevate in conformità
allo specifico IFRS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono
rilevate al minore tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita. Eventuali
successive perdite di valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività non correnti classificate
come possedute per la vendita con contropartita a conto economico.
Viene invece rilevato un ripristino di valore per ogni incremento successivo del fair value di un’attività al
netto dei costi di vendita, ma solo fino a concorrenza della perdita per riduzione di valore complessiva
precedentemente rilevata.
Principi contabili di recente emissione
Principi contabili omologati da parte dell’Unione Europea e applicati in via anticipata dalla
Società
Il legislatore comunitario ha adottato alcuni principi contabili e interpretazioni, obbligatori a partire dal 1°
Gennaio 2011, che disciplinano fattispecie e casistiche non presenti all’interno della società alla data della
presente relazione finanziaria annuale, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni ed accordi
futuri.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
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Modifiche allo IAS 32 – “Classificazione delle emissioni di diritti”, al fine di disciplinare la
contabilizzazione dell’emissione di diritti denominati in valuta diversa da quella funzionale dell’emittente;
Modifiche all’IFRIC 14 – “Pagamenti anticipati relativi a una previsione di contribuzione minima”, che
consente alle società che versano anticipatamente una contribuzione minima dovuta di riconoscerla come
attività;
Modifiche all’IFRIC 19 – “Estinzione di passività finanziarie con strumenti rappresentativi di capitale”,
che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione di una passività finanziaria attraverso
l’emissione di strumenti di capitale.
Principi contabili non ancora applicabili in quanto non omologati da parte dell’Unione Europea
In data 12 novembre 2009 lo IASB ha emesso la prima parte del principio contabile IFRS 9 – “Strumenti
finanziari”, che sostituirà lo IAS 39 – “Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione”. Questa prima
pubblicazione riguarda la classificazione degli strumenti finanziari ed è inserita in un progetto articolato in
tre fasi che riguarderanno rispettivamente le modalità di determinazione dell’impairment di attività
finanziarie e le modalità di applicazione dell’hedge accounting. L’emissione del nuovo principio, che ha
l’obbiettivo di semplificare e ridurre la complessità delle contabilizzazione degli strumenti finanziari,
prevede la classificazione degli strumenti finanziari in tre categorie da definirsi in base al modello di
business utilizzato, alle caratteristiche contrattuali e ai relativi flussi di cassa degli strumenti in questione.
In data 19 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato un’integrazione all’IFRS 9 che, al fine di normalizzare gli
effetti relativi alla volatilità che sorge dalla decisione di valorizzare le passività finanziarie al relativo fair
value, disciplina di rilevare le variazioni in oggetto nel prospetto del conto economico complessivo, senza
impatti sul risultato netto del periodo rappresentato nel prospetto di conto economico.
In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti
finanziari: Informazioni integrative, applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1°
luglio 2011. Gli emendamenti sono stati emessi con l’intento di migliorare la comprensione delle
transazioni di trasferimento (derecognition) delle attività finanziarie, inclusa la comprensione dei possibili
effetti derivanti da qualsiasi rischio rimasto in capo all’impresa che ha trasferito tali attività. Si ritiene che
l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato della
società.
In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore allo IAS 12 – Imposte sul reddito,
applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2012, che chiarisce la determinazione delle imposte
differite sugli investimenti immobiliari valutati al fair value. Tale modifica introduce la presunzione che le
imposte differite relative agli investimenti immobiliari valutati al fair value (IAS 40) devono essere
determinate tenendo conto che il valore contabile di tale attività sarà recuperato attraverso la vendita.
Conseguentemente a tale emendamento il SIC-21 – Imposte sul reddito – Recuperabilità di un’attività non
ammortizzabile rivalutata non sarà più applicabile. La società sta valutando gli impatti derivanti
dall’applicazione della modifica.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 10 – Bilancio che sostituirà il SIC-12
Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 – Bilancio
consolidato e separato che sarà ridenominato Bilancio separato e disciplinerà il trattamento contabile delle
partecipazioni nel bilancio separato. Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando nel
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
79
concetto di controllo il fattore determinante ai fini del consolidamento di una società nel bilancio
consolidato della controllante. Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l’esistenza del controllo
laddove sia difficile da accertare. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013. La
società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 12 – Informazioni addizionali su
partecipazioni in altre Imprese, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013, che disciplina le
informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese
controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società
veicolo non consolidate. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, applicabile in
modo prospettico dal 1° gennaio 2013, che chiarisce le modalità di determinazione del fair value ai fini del
bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair value o la
presentazione di informazioni basate sul fair value. La società sta valutando gli impatti derivanti
dall’applicazione della modifica.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio,
applicabile dagli esercizi aventi inizio dopo o dal 1° luglio 2012, che disciplina il raggruppamento di tutti i
componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che esse possano o meno essere
riclassificati successivamente a conto economico. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti
significativi per la società.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, è
applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dal 1° gennaio 2013, che elimina l’opzione di
differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la
presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza,
ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione
lavorativa e gli oneri finanziari netti, e l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla
rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi. Inoltre, il
rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di
sconto della passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine, introduce
nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio. La società sta valutando gli impatti
derivanti dall’applicazione della modifica
In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti Finanziari:
esposizione nel bilancio, applicabili in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1°
gennaio 2014, per chiarire l’applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle
passività finanziarie presenti nello IAS 32. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti
significativi per la società.
In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari:
informazioni integrative. L’emendamento richiede informazioni sugli effetti o potenziali effetti dei contrati
di compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria. Gli
emendamenti sono applicabili per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2013 e periodi
intermedi successivi a tale data. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo Si ritiene che
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
80
l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato della
società.
Uso di stime e valutazioni
La redazione del bilancio consolidato richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e
metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime
basate sull’esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in
funzione delle relative circostanze. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le
suddette stime e assunzioni, potranno pertanto differire anche significativamente da quelli riportati nei
bilanci, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto
economico, qualora la stessa interessi solo l’esercizio. Nel caso in cui la revisione interessi esercizi sia
correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene effettuata e nei relativi
esercizi futuri.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito di
possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore
soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento nelle
condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari
consolidati:
i)
Ammortamenti
L’ammortamento delle immobilizzazioni costituisce un costo rilevante per il Gruppo. Il costo delle
immobilizzazioni materiali, immateriali e degli investimenti immobiliari è ammortizzato a quote costanti
lungo la vita utile stimata dei relativi cespiti. La vita utile economica delle immobilizzazioni del Gruppo è
determinata dagli amministratori nel momento in cui l’immobilizzazione è stata acquistata; essa è basata
sull’esperienza storica per analoghe immobilizzazioni, condizioni di mercato e anticipazioni riguardanti
eventi futuri che potrebbero avere impatto sulla vita utile. Pertanto, l’effettiva vita economica può differire
dalla vita utile stimata. Il Gruppo valuta periodicamente i cambiamenti tecnologici e di settore per
aggiornare la residua vita utile. Tale aggiornamento periodico potrebbe comportare una variazione nel
periodo di ammortamento e quindi anche della quota di ammortamento degli esercizi futuri.
ii) Fondi rischi e oneri
A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esisto negativo.
Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli
amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono
cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti
effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio consolidato del Gruppo.
iii) Imposte
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito attese
negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte differite
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
81
dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle
imposte differite attive.
iv) Fair value di strumenti finanziari derivati
Il fair value degli strumenti finanziari derivati che non sono quotati in mercati attivi è determinato usando
tecniche di valutazione. Il Gruppo usa tecniche di valutazione che utilizzano inputs direttamente o
indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell’esercizio contabile, connessi alle attività o
alle passività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli, possibili
variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre valutazioni
diverse.
5
Perimetro, criteri e metodi di consolidamento
Di seguito sono rappresentati i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell’area di consolidamento e
società controllate, nonché dei relativi criteri di consolidamento.
a) Area di consolidamento: società controllate
Il bilancio consolidato include, oltre alla Capogruppo, le società sulle quali la stessa esercita, direttamente
o indirettamente attraverso le proprie controllate, il controllo, a partire dalla data in cui lo stesso viene
acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa. In particolare il controllo può essere esercitato sia in
forza del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto che per effetto
dell’esercizio di una influenza dominante espressa dal potere di determinare, anche indirettamente in forza
di accordi contrattuali o legali, le scelte finanziare e gestionali delle entità, ottenendone i benefici relativi,
anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. L’esistenza di potenziali diritti di voto esercitabili alla
data di bilancio è considerata ai fini della determinazione del controllo.
Le società controllate sono consolidate secondo il metodo integrale, come di seguito indicato:
•
le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità consolidate integralmente sono assunti linea
per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato
netto del periodo di loro pertinenza; tali quote sono evidenziate separatamente nell’ambito del
patrimonio netto consolidato e del conto economico consolidato;
•
le operazioni di aggregazione di imprese, finalizzate tra entità non sottoposte a controllo comune, in
forza delle quali viene acquisito il controllo di un’entità sono contabilizzate applicando il metodo
dell’acquisto (“Purchase method”). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente (“fair
value”) alla data di acquisto delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale
emessi. Le attività e le passività identificabili, rispettivamente acquisite ed assunte sono iscritte al
relativo valore corrente alla data di acquisizione. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore
corrente delle attività e passività identificabili acquistate, se positiva, è iscritta tra le attività immateriali
come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori
correnti delle suddette attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata
direttamente a conto economico, come provento. Nel caso in cui il fair value delle attività e delle
passività identificabili acquistate possa essere determinato solo provvisoriamente, l’aggregazione di
imprese è rilevata utilizzando tali valori provvisori. Le eventuali rettifiche derivanti dal
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
82
completamento del processo di valutazione sono rilevate entro dodici mesi a partire dalla data di
acquisizione, rideterminando i dati comparativi;
•
gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società
consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione
per le perdite non realizzate che non sono eliminate, qualora la transazione fornisca evidenza di una
riduzione di valore dell’attività trasferita. Sono inoltre eliminati i reciproci rapporti di debito e credito,
i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
•
per le acquisizioni di quote di minoranza relative a società per le quali esiste già il controllo,
l’eventuale differenza fra il costo di acquisizione e la relativa frazione di patrimonio netto acquisita è
contabilizzazione a patrimonio netto.
I bilanci delle società controllate oggetto di consolidamento sono redatti facendo riferimento agli esercizi
chiusi al 31 dicembre, data di riferimento del Bilancio Consolidato, e sono stati appositamente predisposti
e approvati dagli organi amministrativi delle singole entità, opportunamente rettificati, ove necessario, per
uniformarli ai principi contabili applicati dal Gruppo.
L’elenco delle società controllate comprensivo delle informazioni riguardanti la loro sede legale e le
percentuali di possesso, è riportato nell’Allegato 1.
b) Traduzione dei bilanci di società estere
I bilanci della società controllata estera è redatto utilizzando la valuta dell’ambiente economico primario in
cui la stessa opera (valuta funzionale). Le regole per la traduzione del bilancio della società espresso in
valuta funzionale diversa dell’Euro sono le seguenti:
•
le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento
del bilancio;
•
l’avviamento e gli aggiustamenti derivanti dal fair value correlati all’acquisizione di un’entità estera
sono trattati come attività e passività della entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo;
•
i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio;
•
la “riserva di traduzione”, inclusa tra le voci del patrimonio netto consolidato, accoglie sia le
differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da
quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di
cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. Tale riserva è riversata a
conto economico al momento della cessione della relativa partecipazione.
I tassi di cambio adottati per la traduzione dei bilanci delle società che hanno una valuta funzionale
diversa dall’Euro sono riportati nella seguente tabella:
Cambio medio per l'esercizio chiuso al 31
dicembre
CZK
Cambio al 31 dicembre
2011
2010
2011
2010
24,576
25,287
25,585
25,017
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
83
c) Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diverse dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono
successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le attività e
passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono iscritte al costo storico utilizzando il
tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le differenze cambio
eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico consolidato.
6
Gestione dei rischi finanziari
Il Gruppo è esposto ai seguenti rischi: rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di mercato.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione del Gruppo a ciascuno dei
rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi
utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale del Gruppo. Il presente bilancio consolidato include
inoltre ulteriori informazioni quantitative.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi del
Gruppo è del Consiglio di Amministrazione, la strategia del Gruppo Grandi Stazioni di gestione dei rischi
finanziari è conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo nell’ambito dei piani strategici di volta in volta approvati ed ha gli obiettivi della gestione e
del controllo di tali rischi.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Per definire le strategie e le linee guida della politica di credito commerciale, assegnare linee di credito alla
clientela, frammentare il rischio del credito, controllare la solvibilità dei clienti, avviare le operazioni di
recupero del credito, la controllante ha istituito la figura del Credit Manager ed ha emesso una procedura
organizzativa per la gestione dei crediti.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti sono valutate posizione per posizione, tenendo conto delle
indicazioni dei responsabili di funzione e dei legali interni ed esterni che ne seguono l’eventuale pratica di
recupero.
I crediti per i quali alla data del bilancio sussiste la probabilità di una perdita sono stati conseguentemente
svalutati.
Si segnala, inoltre, che il gruppo ha ricevuto fideiussioni e/o depositi cauzionali che coprono circa una
trimestralità del monte canoni annuo.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
84
La seguente tabella riporta la esposizione al rischio credito del Gruppo:
31.12.2011
(dati in euro migliaia)
31.12.2010
Crediti commerciali correnti
89.778
98.620
Altre attività correnti
12.866
14.518
-
-
Altre attività non correnti
40.739
42.679
Disponibilità liquide e mezzi equvalenti
28.375
28.134
Attività finanziarie correnti (inclusi derivati)
16.974
18.393
Attività finanziarie non correnti (inclusi derivati)
Crediti commerciali non correnti
Contratti in costruzione
Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione
6.782
7.439
14.371
12.414
209.885
222.197
L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo significativo è coperto
da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti.
La seguente tabella riporta l’esposizione al rischio di credito per controparte:
31.12.2011
(dati in %)
31.12.2010
Clienti ordinari
46%
48%
Istituti finanziari
14%
13%
Altri creditori
40%
40%
100%
100%
Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2011 e 2010
raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
31.12.2011
Scaduti da
(dati in %)
A scadere
Clienti ordinari
55%
Istituti finanziari
100%
Altri creditori
0-30
11%
31-120
13%
121-365
7%
Oltre 1 anno
14%
Totale
100%
100%
20%
15%
17%
48%
100%
31.12.2010
Scaduti da
(dati in %)
A scadere
Clienti ordinari
61%
Istituti finanziari
100%
Altri creditori
0-30
21%
13%
31-120
121-365
Oltre 1 anno
7%
1%
18%
16%
14%
48%
Totale
100%
100%
100%
Rischio di liquidità
Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a
passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
85
I finanziamenti stipulati per finanziare la riqualificazione sia dei complessi di stazione che degli
investimenti immobiliari sono stati tutti erogati e sono strutturati in funzione della stima dei futuri flussi
di cassa attesi dai contratti di locazione.
Si segnala che per l’erogazione dei residui 230,7 milioni di euro di contributi per le opere di Legge
Obiettivo, sospesi dal 2009 , nel corso del 2011 è stata autorizzata la proroga da parte dei Ministeri ed
Uffici competenti ad esclusione dell’Istituto Finanziatore, pertanto è stata avanzata la richiesta ai Ministeri
ed Uffici competenti di autorizzare l’erogazione del contributo residuo con la modalità diretta
Il Gruppo ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla normale attività, si
rivolge a primari istituti finanziari del sistema bancario, dai quali ha ricevuto linee di credito committed e
uncommitted concesse per far fronte ad esigenze di liquidità.
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella
tabella seguente (valori in euro migliaia):
Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
Finanziamenti da banche
213.340
252.163
Debiti commerciali
108.674
31-dic-11
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
10.545
10.799
21.587
66.150
143.082
108.674
52.547
56.127
5.697
5.607
538
443
1.233
2.601
791
420
420
46
47
108
205
13
328.131
366.864
63.676
67.416
22.928
68.956
143.886
Passività finanziarie non derivate
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap
Interest rate collar e interest rate cap
Totale
31-dic-10
Valore
contabile
Flussi
finanziari
contrattuali
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
224.384
273.139
33.108
9.976
20.455
64.415
145.185
Debiti commerciali
110.707
110.707
53.530
57.177
2.072
6.103
613
474
915
2.959
1.141
404
70
32
64
200
38
390.353
87.321
67.660
21.434
67.574
146.364
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap
Interest rate collar e interest rate cap
Totale
337.163
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
86
Scadenze valore contabile
31-dic-11
Totale
valore
contabile
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
213.340
8.030
8.126
Debiti commerciali
108.674
52.547
56.127
Totale
213.340
8.030
8.126
17.464
53.502
126.219
17.464
53.502
126.219
Scadenze valore contabile
31-dic-10
Totale
valore
contabile
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
224.384
31.121
8.061
Debiti commerciali
110.707
53.530
57.177
Totale
335.091
84.651
65.238
16.086
47.602
121.514
16.086
47.602
121.514
I flussi contrattuali delle passività finanziarie a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi forward
stimati alla data di chiusura del bilancio.
Con riferimento alla stratificazione dei flussi attesi degli strumenti finanziari derivati si rinvia a quanto
descritto nei successivi paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso”.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, a variazione dei tassi di cambio, di interesse o delle
quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di mercato è la
gestione e il controllo dell’esposizione del Gruppo a tale rischio entro livelli accettabili ottimizzando, allo
stesso tempo, il rendimento degli investimenti. Il Gruppo utilizza operazioni di copertura al fine di gestire
la volatilità dei risultati.
Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti
scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è
determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e
utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali tassi di interesse,
tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di interesse di
mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall’euro ai cambi di fine periodo
forniti dalla Banca Centrale Europea.
Non si rilevano modifiche nei criteri di valutazione dei derivati in essere a fine esercizio rispetto a quelli
adottati alla fine dell’esercizio precedente. Gli effetti a Conto economico e a Patrimonio Netto di tali
valutazioni sono pertanto riconducibili esclusivamente alle normali dinamiche di mercato.
Il valore nozionale di un contratto derivato è l’importo in base al quale sono scambiati i flussi. Gli importi
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
87
nozionali dei derivati qui riportati non rappresentano necessariamente ammontari scambiati fra le parti e
di conseguenza non possono essere considerati una misura dell’esposizione creditizia della Società.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati possedute dal Gruppo sono:
•
derivati di cash flow hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa o del
rischio di cambio connessi all’indebitamento a lungo termine indicizzato al tasso variabile;
•
derivati di trading relativi alla copertura del rischio tasso e cambio per i quali non si ravvisi
l’opportunità di designazione quali operazioni di cash flow hedge o fair value hedge o per i quali non
siano soddisfatti i requisiti formali di copertura richiesti dallo IAS 39.
Rischio di tasso di interesse
Il Gruppo minitora costantemente l’andamento e le proiezioni di mercato e simula, per un’analisi interna,
gli effettivi derivanti da potenziali rifinanziamenti, rinegoziazioni di finanziamenti esistenti o operazioni di
copertura. Il CdA di Grandi Stazioni del 20 Marzo 2009 ha deciso l’implementazione di coperture
aggiuntive rispetto a quelle già in essere al fine di incrementare al 50% il rapporto tra valore coperto ed
esposizione al tasso variabile in relazione ai contratti di finanziamento esistenti.
Gli strumenti previsti consistono in derivati di tipo tradizionale (quali a titolo di esempio IRS, FRA,
COLLAR, CAP). Al 31 dicembre 2011 sono stati utilizzati Interest Rate Swap, Interest Rate Collar, oltre
ad un Interest Rate Cap stipulato precedentemente alla data della delibera di cui sopra.
Anche per il Gruppo è stata definita la policy di credit risk associata all’operatività in derivati.
Al fine di evitare concentrazioni di tale rischio di credito, è stato stabilito che nessuna controparte possa
assumere posizioni superiori al 30% del valore nozionale del debito oggetto di copertura e che il rating
minimo sia pari almeno ad “A -“.
Al 31 dicembre 2011 il Gruppo ha in essere 6 ISDA Master Agreement con primari istituti nazionali ed
internazionali in possesso dello standing creditizio richiesto ed ha operato nel rispetto dei limiti di
concentrazione sopraccitati. Nessuna controparte ha in essere un valore nozionale dei derivati pari a più
del 30% del portafoglio di debito oggetto di copertura.
I finanziamenti stipulati dalla società sono normalmente regolati a tasso variabile incrementato di uno
spread. I risultati economici della società sono, pertanto, significativamente influenzati dall’andamento dei
tassi di interesse.
La politica della società è quella di minimizzare il più possibile, nel medio periodo, il rischio legato ai tassi
di interesse, in modo da restare esposto in maniera sostanziale solo ai rischi legati all’attività immobiliare.
Al 31 dicembre 2011 sono in essere i seguenti contratto di copertura:
⋅
⋅
IRS con RBS (Royal Bank of Scotland) stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del
valore nozionale di 20 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,635%; la
scadenza è al 30 giugno 2023;
IRS con Calyon stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 30
milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,738%; la scadenza è al 30 giugno
2023;
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
88
⋅
⋅
⋅
⋅
Collar con BNP Paribas stipulato nel 2010 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale
di 25 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso Cap del 3,96%, un Floor del 1,25% ed
uno spreed dello 0,25%; la scadenza è al 31 dicembre 2016;
IRS con Société Générale – stipulato nel 2011 a copertura del Finanziamento UniCredit Bank Austria
AG del valore nozionale di 4,9 milioni di euro (125 milioni di CZK) con struttura amortizing ad
un tasso fisso del 2,22%;
IRS con Unicredit – stipulato nel 2011 a copertura del Finanziamento UniCredit Bank Austria AG
del valore nozionale di 4,9 milioni di € (125 milioni di CZK) con struttura amortizing ad un tasso
fisso del 2,22%;
Collar con Société Générale – stipulato nel 2011 a copertura del Finanziamento UniCredit Bank
Austria AG del valore nozionale di 11,7 milioni di € (300 milioni di CZK) con struttura
amortizing con un tasso Cap del 2,24%, un Floor del 1,00% ed uno spreed dello 0,250%;
L’ IRS con Mediobanca stipulato nel 2006 a copertura dei finanziamenti a tasso variabile di 30 milioni di
euro per assicurare un differenziale sull’EURIBOR a 6 mesi pari a 245 basis point ed un tasso massimo
pari al 4,30%; è scaduto il 30 giugno 2011;
Tutti i contratti indicati si qualificano come contratti di cash flow hedge. La scadenza di tali contratti non
eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei
flussi di cassa attesi di tali contratti è bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o nei flussi
di cassa attesi della posizione sottostante.
I contratti di interest rate swap prevedono tipicamente lo scambio periodico di flussi di interesse a tasso
variabile contro flussi di interesse a tasso fisso, entrambi calcolati su un medesimo capitale nozionale di
riferimento.
I contratti di interest rate option prevedono, al raggiungimento di valori soglia predefiniti (c.d. strike), la
corresponsione periodica di un differenziale di interesse calcolato su un capitale nozionale di riferimento.
Tali valori soglia determinano il tasso massimo (c.d. cap) o il tasso minimo (c.d. floor) al quale risulterà
indicizzato l’indebitamento per effetto della copertura.
I contratti di interest rate option vengono normalmente stipulati quando il tasso di interesse fisso
conseguibile mediante un interest rate swap è considerato troppo elevato rispetto alle aspettative della
società sui tassi di interesse futuri. In aggiunta, l’utilizzo degli interest rate option è considerato
appropriato nei periodi di incertezza sul futuro andamento dei tassi, consentendo di beneficiare di
eventuali diminuzioni dei tassi di interesse.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
89
La seguente tabella riporta i finanziamenti a medio/lungo termine (incluso la quota a breve) a tasso
variabile e a tasso fisso.
Finanziamenti a medio/lungo termine (incluso al quota a breve)
Flussi finanziari contrattuali
Quota valore nozionale con scadenza tra
(dati in euro/000)
Saldo contabile
- tasso variabile
Corrente
valore
nozionale
Valore
Nozionale
1 e 2 anni
2 e 5 anni
oltre 5 anni
213.341
213.341
16.156
17.464
53.502
126.219
Saldo al 31 dicembre 2011
213.341
213.341
16.156
17.464
53.502
126.219
- tasso variabile
224.384
224.384
39.179
16.156
47.602
121.447
224.384
224.384
39.179
16.156
47.602
121.447
- tasso fisso
- tasso fisso
Saldo al 31 dicembre 2010
La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a medio /lungo termine (incluso la quota a breve)
a tasso variabile e a tasso fisso.
Finanzaimenti a medio/lungo termine (incluso quota a breve)
31.12.2011
31.12.2010
Prima della copertura con strumenti derivati
- tasso variabile
100%
100%
0%
0%
- tasso variabile
55%
53%
- tasso variabile protetto
17%
25%
- tasso fisso
28%
22%
- tasso fisso
Dopo la copertura con strumenti derivati
Si evidenzia che la società non ha posto in essere operazioni di natura speculativa o non collegate alla
propria esposizione debitoria.
Rischio di cambio
Il Gruppo è principalmente attivo nel mercato italiano e nel mercato della Repubblica Ceca dove la
controllate Grandi Stazioni Cesca opera prevalentemente in valuta locale; pertanto è esposto molto
limitatamente al rischio cambio derivante dalle diverse valute in cui opera.
Gesione del capitale proprio
L’obiettivo del Gruppo nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di
salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri
portatori di interesse. Il Gruppo si prefigge inoltre l’obiettivo di matenere una struttura ottimale del
capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
90
Attività e passività finanziarie per categoria
A completamento dell’informativa sui rischi finanziari, la tabella di seguito riporta una riconciliazione tra
attività e passività finanziarie come riportate nella situazione patrimoniale – finanziaria consolidata e
gategoria di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7:
Attività e passività finanziarie per categoria
31.12.2011
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Debiti e
finanziamenti
passivi
Derivati di
coprtura
-
Crediti commerciali non correnti
6.782
Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
16.974
Altre attività non correnti
40.739
Contratti in costruzione
14.214
Crediti commerciali correnti
79.454
Altre attività correnti
12.886
Finanziamenti a medio\lungo termine
-
197.185
Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
6.116
Debiti commerciali non correnti
712
Altre passività non correnti
4.817
Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a
medio\lungo termine
16.156
Debiti commerciali correnti
108.674
Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
164
Altre passività correnti
10.430
Attività e passività finanziarie per categoria
31.12.2010
Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Crediti commerciali non correnti
Crediti e
finanziamenti
attivi
Debiti e
finanziamenti
passivi
-
7.439
Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
17.924
Altre attività non correnti
42.679
Contratti in costruzione
11.687
Crediti commerciali correnti
87.105
Altre attività correnti
14.518
Finanziamenti a medio\lungo termine
Derivati di
coprtura
469
185.205
Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Debiti commerciali non correnti
Altre passività non correnti
Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a
medio\lungo termine
Debiti commerciali correnti
Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
Altre passività correnti
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
2.072
460
2.946
39.179
110.707
15.307
91
Analisi delle voci della Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
Di seguito vengono analizzate le voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata dell’esercizio
2011 raffrontate con l’esercizio precedente. Si sottolinea che per una migliore comparabilità con il
corrente anno, dalle “altre passività non correnti” del 2010 è stata operata una riclassifica, nella voce
“debiti commerciali non correnti” per 460 mila euro (nota 23 e 24).
7
Immobili, impianti e macchinari
Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze degli immobili, impianti e macchinari a inizio e fine
esercizio, con le relative movimentazioni intercorse. Nel corso del 2011 non si sono verificate variazioni
nella vita utile stimata dei beni.
Terreni,
fabbricati,
infrastruttura
ferroviaria e
portuale
Attrezzatura
industriale e
commerciale
Impianti e
macchinari
Immobilizzazi
oni in corso e
acconti
Altri beni
Beni in
Leasing
Totale
Costo Storico
90.851
82.471
1.108
5.199
125.320
980
305.929
Ammortamenti e perdite di valore
(2.765)
(10.149)
(982)
(4.486)
(418)
(839)
(19.641)
-
(18.747)
-
-
(30.156)
-
(48.903)
88.086
53.575
126
713
94.746
141
237.385
60
102
-
162
33.830
33
34.187
1.061
(1.559)
(3.025)
(5.233)
(26)
(141)
(8.968)
(169)
(106)
-
Altre Riclassifiche
3
4
(50)
Totale variazioni
(3.131)
(4.735)
(76)
Contributi
Consistenza al 31.12.2010
Investimenti
Passaggi in esercizio
Ammortamenti
Alienazioni e dismissioni
498
(543)
-
(153)
(428)
50
-
7
730
32.118
(108)
24.798
Costo Storico
90.742
82.965
1.058
6.472
157.438
1.014
339.689
Ammortamenti e perdite di valore
(5.787)
(15.378)
(1.008)
(5.030)
(418)
(981)
(28.604)
-
(18.747)
-
-
(30.156)
-
(48.903)
84.955
48.840
50
1.442
126.864
33
262.182
Contributi
Consistenza al 31.12.2011
Gli incrementi della voce Immobilizzazioni in corso e acconti pari a 33.830 mila euro nell’esercizio 2011 si
riferiscono alla capitalizzazione di costi esterni e interni riguardanti principalmente spese di progettazione
e lavori relativi agli interventi di riqualificazione in corso nelle stazioni di Venezia, Genova, Verona,
Bologna, Firenze, Bari e Palermo Centrale.
La riclassifica dalle immobilizzazioni in corso ed acconti, con il passaggio in eserczio per 1.559 mila euro,
riguarda gli Altri beni (impianti di video wall installati nella stazione di Milano) per 1.061 mila euro, gli
Impianti e macchinari (impianti di stazione) per 498 mila euro.
I contributi in conto impianti, pari complessivamente a 48.903 mila euro, si riferiscono: quanto a 18.747 ai
contributi ex Giubileo 2000 ricevuti dalla capogruppo per la realizzazione della stazione di Roma Termini;
quanto a 30.156 mila euro ai lavori in corso di realizzazione per le “opere complementari ai complessi di
stazione”, approvati nell’ambito del programma per le infrastrutture strategiche (Legge 443/2001 – c.d.
Legge Obiettivo). L’ultima tranche incassata risale alla fine del 2008, attualmente l’erogazione è sospesa in
attesa di una proroga richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della delibera CIPE n. 129
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
92
del 2006. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Finanziamenti” nei Principali eventi dell’anno
della Relazione sulla gestione del Gruppo.
8
Investimenti immobiliari
Nella seguente tabella sono riportate le consistenze degli investimenti immobiliari e la loro
movimentazione rispetto al 31 dicembre 2010.
Totale
2011
Terreni
Voce
Fabbricati
2010
Terreni
Fabbricati
Saldo al 1 Gennaio
10.925
Costo
Fondo Ammortamento
42.891
16.499
56.405
(13.442)
-
(16.669)
16.499
39.735
10.925
29.449
Acquisizioni
0
0
-
4.264
Riclassifiche (1)
0
0
(5.574)
(17.777)
Ammortamento
0
(1.798)
-
(2.794)
Valore a bilancio
40.374
Variazioni dell'esercizio
Riclassifiche
6.021
(1)
0
Totale Variazioni
(1.798)
(5.574)
(10.285)
42.891
10.925
42.891
(15.240)
-
(13.442)
10.925
29.449
(5.574)
(17.777)
Saldo al 31 Dicembre
Costo
10.925
Fondo Ammortamento
Valore a bilancio
10.925
27.651
38.576
Riclassifiche (1)
Costo
Fondo Ammortamento
Totale
-
6.021
(5.574)
(11.756)
La voce investimenti immobiliari accoglie il valore degli immobili limitrofi alla stazione di Napoli Centrale,
Venezia Santa Lucia ed ai complessi immobiliari siti in Bologna e Firenze. La voce presenta una variazione
relativa alla rilevazione dell’ammortamento di periodo.
Sugli immobili di Firenze, Bologna, Venezia e Napoli e gravano ipoteche per complessivi 80 milioni di
euro.
Gli investimenti immobiliari indicati comprendono diverse proprietà immobiliari occupate da società del
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e/o da terzi sui quali la società percepisce delle indennità di
occupazione o canoni di locazione. Per maggiori dettagli sui rapporti con parti correlate si rinvia alla nota
44.
Per la valutazione degli investimenti immobiliari il Gruppo ha incaricato un perito esterno indipendente.
Tale valutazione è stata effettuata utilizzando la metodologia del costo di ricostruzione in base alla quale
considerando che si tratta di immobili di vecchia costruzione sono stati determinati i seguenti intervalli per
la stima del valore di mercato:
•
il valore di immobili similari nuovi sarebbe pari a complessivi 102 milioni di euro
•
il valore di immobili similari vetusti sarebbe pari a complessivi 60 milioni di euro.
Essendo i valori di perizia superiori ai valori contabili non si è provveduto ad effettuare alcuna rettifica dei
valori in bilancio.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
93
9
Attività immateriali
Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze delle attività immateriali costituite esclusivamente da
software e licenze d’uso.
Concess., licenze,
marchi e dir. Simili
Costo Storico
Ammortamenti e perdite di valore
4.566
(4.425)
Consistenza al 31.12.2010
141
Investimenti
600
Ammortamenti
Totale variazioni
Costo Storico
Ammortamenti e perdite di valore
Consistenza al 31.12.2011
(181)
419
5.166
(4.605)
561
Gli incrementi del 2011 pari a 600 mila euro riguardano prevalentemente licenze software. Da segnalare
che nel corso del 2011 il Gruppo non ha sostenuto costi per attività di ricerca e sviluppo.
10 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Nei prospetti di seguito sono illustrati la consistenza delle attività per imposte anticipate e delle passività
per imposte differite con i movimenti intercorsi nel 2011:
31.12.2010
Incr.(decr.)
con imp. a CE
Altri
movimenti
31.12.2011
Attività per imposte anticipate:
Differenze di valore su imm. materiali ed immateriali
1.110
(229)
881
Accantonamenti per rischi ed oneri e perdite di valore con
deducibilità fiscale differita
4.965
(946)
4.019
Valutazione strumenti finanziari
570
Altre partite
557
(11)
(15)
531
7.202
(1.186)
1.056
7.072
587
(143)
4.111
1.991
87
316
(68)
(33)
Totale
1.071
1.641
Passività per imposte differite:
Differenze su immobilizzazioni attività finanziarie
Proventi a tassazione differita
Valutazione strumenti finanziari
Benefici ai dipendenti
91
27
Oneri finanziari capitalizzati
2.302
(87)
Totale
7.178
2.105
444
6.102
336
85
2.215
(101)
9.182
Le attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2011 sono pari a 7.072 mila euro e si decrementano di
130 mila euro rispetto al 31 dicembre 2010. La variazione risente principalmente delle differenze
temporanee emerse a seguito dagli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti, al fondo per
rischi ed oneri e delle valutazioni sugli strumenti finanziari.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
94
Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2011 sono pari a 9.182 mila euro con un incremento di
2.004 mila euro, attribuibile principalmente al riassorbimento delle imposte differite rilevate sulle
plusvalenze realizzata dalla cessione degli immobili ex Compartimentale di Venezia e Roma, fiscalmente
rateizzabili nell’esercizio corrente e, rispettivamente nei prossimi tre e quattro esercizi.
11 Crediti commerciali non correnti e correnti
I crediti commerciali sono così dettagliati:
31.12.2011
31.12.2010
Non correnti
6.782
Correnti
59.588
Non correnti
7.439
Correnti
52.970
-
30.567
-
45.650
-
30.421
-
45.421
6.782
90.155
7.439
98.620
-
(10.701)
-
(11.515)
Terzi
-
10.389
-
10.410
Gruppo FSI
-
312
-
1.104
6.782
79.454
7.439
87.105
Clienti ordinari
Crediti verso società del Gruppo
146
Controllante
Altre imprese consociate
Totale
Fondo svalutazione
Totale netto fondo
229
I crediti commerciali al 31 dicembre 2011 si riducono rispetto al precedente esercizio, quelli “non
correnti” di 657 mila euro, quelli “correnti” di 7.651 mila euro. Il sensibile miglioramento registrato sia
verso i terzi che verso il Gruppo FSI è dovuto alla capillare azione di recupero crediti proseguita in
maniera sistematica per tutto il periodo. Il Fondo svalutazione crediti è stato utilizzato nel corso
dell’esercizio per 4.811 mila euro e rilasciato per 265 mila euro. Inoltre, a seguito dei segnali di difficoltà
registrati in alcune posizioni creditorie scadute si è ritenuto opportuno incrementare il fondo svalutazione
crediti per complessivi 4.262 mila euro, fino al raggiungimento di un importo complessivo dello stesso
pari a 10.701 mila euro.
L’anzianità dei crediti alla data di bilancio è la seguente:
Valore Lordo
Svalutazione
Valore Lordo
Svalutazione
31.12.2011
31.12.2011
31.12.2010
31.12.2010
Non ancora scaduti
53.008
64.426
Scaduti da 0-30 giorni
10.571
14.053
Scaduti da 31-120 giorni
12.651
Scaduti da 121-365
(4.637)
7.705
7.169
(4.045)
627
Oltre un anno
13.161
(6.279)
19.248
(6.878)
Totale
96.560
( 10.323)
106.059
( 11.515)
Si segnala che i principali clienti che costituiscono più del 10% dei ricavi della società con riferimento agli
esercizi 2010 e 2011 sono i seguenti:
•
Rete Ferroviaria Italiana pari a 57.052 mila euro nel 2010 e 54.490 mila euro nel 2011;
•
Trenitalia pari a 29.299 mila euro nel 2010 e 26.418 mila euro nel 2011.
I suddetti ricavi sono tutti connessi all’attività caratteristica di locazione e conduzione degli spazi.
La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica, è la seguente:
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
95
31.12.2011
31.12.2010
Paesi dell'area euro
82.440
3.796
92.254
2.290
Totale
86.236
94.544
Nazionali
12 Altre attività non correnti e correnti
La voce è dettagliata come segue:
31.12.2011
Non correnti
Altri crediti tributari
31.12.2010
Correnti
Non correnti
Correnti
1.805
122
2.321
-
-
80
-
66
38.932
-
40.354
-
-
-
-
9
Debitori diversi
2
12.005
4
13.945
Ratei e Risconti attivi
-
325
-
498
40.739
12.886
42.679
14.518
Crediti per IVA
Anticipi su canoni leasing
Altre Amministrazioni dello Stato
Ires per consolidato fiscale
354
Totale
Gli altri crediti tributari “non correnti” si riferiscono principalmente: al credito Irpeg di 1.805 mila euro al
31 dicembre 2011 (con scadenza oltre i 12 mesi), ceduto da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. nel 2004,
utilizzato in ciascun esercizio nel limite massimo previsto dalla normativa in materia (D. Lgs. 241/97). I
debitori diversi per 2 mila euro riguardano depositi cauzionali; la voce relativa agli “Anticipi su canoni di
leasing” si riferisce ai costi diretti e indiretti sostenuti dalla controllata Grandi Stazioni Ceska per la
riqualificazione delle stazioni di Praga e Mariànské Làzne. Si tratta quindi di costi sospesi tra le attività non
correnti che sono addebitati a conto economico a quote costanti lungo la durata residua del contratto di
leasing in essere con le Ferrovie Ceche (Ceske Drahy a.s.). Nel 2011 e 2010 i costi totali addebitati a conto
economico prevalentemente relativi alla controllata Grandi Stazioni Ceska Republika ammontano
rispettivamente a 1.140 mila euro e a 645 mila euro, al riguardo si rinvia alla nota 31 “Costi per godimento
beni di terzi”.
Tra le altre attività “correnti” si segnalano: il credito per Ires da consolidato fiscale, relativo al differenziale
risultante tra gli acconti versati alla controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e le imposte stanziate
nel corrente esercizio; i debitori diversi, rappresentati principalmente dagli anticipi corrisposti ai fornitori
per la maggior parte riferiti al contratto di associazione in partecipazione per l’attività di “Media” (10.041
mila euro); i risconti, relativi si riferiscono principalmente a premi assicurativi (per 237 mila euro) ed a
canoni di manutenzione software (per 69 mila euro).
La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica è la seguente:
31.12.2011
31.12.2010
Nazionali
14.693
16.842
Paesi dell'area euro
38.932
40.354
Totale
53.625
57.196
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
96
13 Contratti in costruzione
Le posta di bilancio risulta così composta:
31.12.2011
Contratti in costruzione
31.12.2010
36.251
Fondo svalutazione
32.112
(157)
(727)
Valore netto
36.094
31.385
(21.880)
(19.698)
Valore netto
(21.880)
(19.698)
14.214
11.687
Acconti
Totale Contratti in costruzione
I contratti in costruzione relativi a commesse non completate alla data del 31 dicembre 2011 sono stati
iscritti tra le rimanenze, sulla base dei corrispettivi contrattuali regolamentati dai contratti stipulati
principalmente con RFI S.p.A. e Trenitalia S.p.a. (entrambe società del gruppo Ferrovie dello Stato
Italiane).
L’incremento rilevato nella voce contratti in costruzione al 31 dicembre 2011 rispetto al precedente
esercizio, pari a 2.527 mila euro, è dovuto all’effetto di quanto segue: incremento di 4.139 mila euro per
aumento nei corrispettivi contrattuali maturati nell’esercizio per lavori eseguiti, assorbimento netto del
fondo svalutazione di 570 mila euro, incrementi per 2.182 mila euro per gli anticipi ricevuti principalmente
da RFI e Trenitalia.
Si riporta nella tabella seguente la movimentazione del periodo del fondo svalutazione dove sono
evidenziati gli accantonamenti ed i rilasci relativi alle perdite previste.
Saldo al
31.12.2010
Accantonamenti
Fondo svalutazione contratti in
costruzione
727
39
TOTALE
727
39
Rilascio
fondi
eccedenti
Utilizzi
-
Saldo al
31.12.2011
( 609)
157
( 609)
157
14 Attivita finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati)
Nella tabella seguente si riporta la composizione delle attività finanziarie non correnti comparate con
l’esercizio 2010.
Valore contabile
31.12.2011
Non correnti
31.12.2010
Correnti
Non correnti
Correnti
Attività finanziarie
Strumenti finanziari derivati di copertura
-
-
-
469
- Altri crediti finanziari (verso controllante)
-
16.974
-
17.924
Totale
-
16.974
-
18.393
Si segnala che i valori contabili indicati corrispondono ai rispettivi fair value determinati alle date di
bilancio.
I crediti finanziari nei confronti della controllante sono costituiti dal saldo del conto corrente
intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. sul quale transitano gli incassi ed i
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
97
pagamenti relativi ai rapporti economici in essere con società del gruppo Ferrovie dello Stato (oltre alla
stessa Capogruppo, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia). Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c
intersocietario è pari a 16.974 mila euro. Tale rapporto di conto corrente è regolato a condizioni in linea
con il mercato e sulla base di un contratto che prevede un tasso di interesse attivo pari all’Euribor (media
mensile) meno uno spread dello 0,175% annuo. I tassi medi applicati per gli esercizi 2010 e 2011 sono
rispettivamente pari a: 0,41% e 1,017%.
Per quanto concerne la variazione negli “strumenti finanziari derivati”, che è dovuta esclusivamente alla
controllata Grandi Stazioni Ceska, si rinvia a alla nota 6 paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso” e
alla nota 22 “passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati)”.
15 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce è dettagliata come segue:
Descrizione
Depositi bancari e postali
31.12.2011
31.12.2010
Differenza
28.365
28.125
240
-
1
(1)
10
8
2
28.375
28.134
241
Assegni
Denaro e valori in cassa
Totale
Il saldo di fine anno corrente non presenta variazioni significative rispetto al precedente esercizio e
rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data del 31 dicembre 2011.
16 Crediti tributari
I crediti tributari al 31 dicembre 2011 presentano un saldo pari a 4 mila euro; il decremento rispetto al
precedente esercizio è dovuto alla riduzione degli acconti versati rispetto alla rilevazione del debito per
IRAP stimato per l’esercizio 2011. La voce è dettagliata come segue:
31.12.2011
31.12.2010
Crediti Irap
4
814
Totale
4
814
17 Attività non correnti possedute per la vendita
Al 31 dicembre 2011 le attività non correnti possedute per la vendita sono costituite dal valore del palazzo
ex compartimentali di Genova riclassificato dagli investimenti immobiliari, in seguito alla delibera del
Consiglio di Amministrazione del 4 agosto 2010 che ha dato mandato all’Amministratore Delegato di
avviare le procedure competitive di dismissione degli immobili in parola.
Attività possedute per la vendita
31.12.2011
31.12.2010
Immobili e terreni di trading
7.266
17.338
Totale Attività possedute per la vendita
7.266
17.338
La variazione negativa di 10.072 mila euro registrata rispetto allo scorso esercizio riguarda la cessione del
palazzo ex compartimentale di Roma via Marsala 9, avvenuta nel mese di agosto a favore della IMMO
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
98
2006 S.r.l. aggiudicataria della gara indetta da Grandi Stazioni, per un corrispettivo complessivamente pari
a 25 milioni di euro.
18 Patrimonio netto
Gli obiettivi di Grandi Stazioni S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla creazione di valore per
gli azionisti, alla garanzia degli interessi degli stakeholder e alla salvaguardia della continuità aziendale,
nonché al mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che consenta un rafforzamento della
struttura patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo, anche in considerazione dei significativi
investimenti in corso di realizzazione.
Le variazioni intervenute nell’esercizio 2011 per le principali voci del patrimonio netto consolidato sono
riportate analiticamente nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato che segue gli
schemi di bilancio.
Capitale sociale
Il capitale sociale della Capogruppo al 31 dicembre 2011, interamente sottoscritto e versato, risulta
costituito da numero 83.334 azioni ordinarie da nominali 51,65 euro cadauna, per un totale di
4.304.201,10 euro. Al 31 dicembre 2011 sulla base delle risultanze del libro Soci il capitale azionario risulta
detenuto per il 60% da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e per il 40% da Eurostazioni S.p.A..
Riserva Legale
La riserva legale pari a complessivi 861 mila euro non subisce variazioni rispetto al 31 dicembre 2010 in
quanto la stessa ha raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del Codice Civile (20% del capitale sociale).
Riserva da Sovrapprezzo Azioni
La riserva sovrapprezzo azioni risale all’operazione di aumento di capitale effettuato in data 28 luglio 2000
e non subisce variazioni rispetto al precedente esercizio.
Straordinaria
La riserva straordinaria deriva dalla destinazione degli utili di esercizi precedenti non destinati alla
distribuzione. Tale riserva presenta pertanto un incremento pari a 4.005 mila euro rispetto all’esercizio
2010 per la destinazione di una parte dell’utile dello scorso esercizio.
Riserva di conversione bilanci in valuta estera
La riserva di conversione comprende tutte le differenze cambio derivanti dalla conversione dei bilanci
della controllata estera Grandi Stazioni Ceska.
Riserva di copertura dei flussi finanziari
La riserva di copertura di flussi finanziari include la quota efficace della variazione netta accumulata del
fair value degli strumenti di copertura dei flussi finanziari relative a operazioni coperte che non si sono
ancora manifestate tenuto conto del relativo effetto fiscale. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota 6
paragrafo “rischio tasso” e alla nota 22 “Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi derivati).
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
99
Riserva di rivalutazione attuariale
La voce include esclusivamente la quota di utili/(perdite) derivanti dall’effettuazione del calcolo attuariale
interamente imputati al patrimonio netto, nell’esercizio di riferimento, tenuto conto del relativo effetto
fiscale differito.
Risultato del periodo
Il risutato di periodo ammonta ad euro 30.700 mila euro. L’incremento rispetto al precedente periodo è da
ascriversi principalmente all’operazione straordinarie che ha caratterizzato il presente esercizio.
In seguito a quanto deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 2 maggio 2011, la Società nel corso
dell’esercizio 2011 ha provveduto alla distribuzione dei dividendi sull’esercizio 2010 per complessivi
15.417 mila euro.
Il Consiglio di Amministrazione del 5 aprile 2012 della capogruppo ha proposto di distribuire dividendi a
valere sull’esercizio 2011 per complessivi 15.833 mila euro, pari a 190 euro per azione.
Altre componenti del Prospetto dell’utile/(perdita) complessivo rilevato nell’esercizio
Nella sezione dei prospetti contabili consolidati è presentato il Prospetto dell’utile/perdita (complessivo)
rilevato nell’esercizio che evidenzia le altre componenti del risultato economico complessivo al netto
dell’effetto fiscale. Nella seguente tabella è esplicitato l’importo lordo e il relativo effetto fiscale di dette
componenti:
31.12.2011
Risultato netto del periodo
31.12.2010
31.630
19.741
(4.096)
(1.524)
Utili (perdite) relativi a benefici attuariali
(132)
57
Differenze di cambio delle gestioni estere
(396)
485
Effetto fiscale
1.254
419
Utili e perdite rilevati direttamente a patrimonio netto
(3.370)
(563)
Utile complessivo rilevato nell'esercizio
28.260
19.178
Altre componenti di conto economico complessivo dell'esercizio
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi
finanziari
19 Finanziamenti a medio/lungo termine e a breve termine
I finanziamenti a medio/lungo termine e la relativa quota corrente sono dettagliati per natura nella
seguente tabella:
Valore Contabile
Finanziamenti a medio/lungo termine
31.12.2011
31.12.2010
Finanziamenti da banche
197.185
185.205
Totale
197.185
185.205
Finanziamenti a breve termine
31.12.2011
31.12.2010
Finanziamenti da banche (breve termine)
16.156
39.179
Totale
16.156
39.179
213.341
224.384
Totale Finanziamenti
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
100
Con riferimento al dettaglio delle scadenze contrattuali di dette passività finanziarie, comprensive degli
interessi da versare, si rinvia alla nota 6 (“Gestione del rischio”) paragrafo “Rischio di liquidità”.
I termini e le condizioni dei finanziamenti in essere sono i seguenti:
31.12.2011
31.12.2010
Differenza
Valuta
Tasso di
interesse
nominale
Anno di
Scadenza
Mutuo Banca BIIS – Immobile Firenze
Bolona
EUR
Euribor 6
mesi
+0,95%
2022
14.206
14.223
15.270
15.270
(1.064)
(1.047)
Mutuo Banca BIIS – Immobile
Venezia\Napoli
EUR
2022
42.619
42.669
45.812
45.812
(3.193)
(3.143)
Bipop Carire
EUR
2013
979
979
1.629
1.629
(650)
(651)
Finanziamento BEI
EUR
2023
126.959
127.332
138.143
138.516
(11.184)
(11.184)
Finanziamento Unicredit Medio Credito
Centrale
EUR
23.040
23.157
(23.040)
(23.157)
Finanziamento Unicredit Bank Austria AG
EUR
Debitore
Euribor 6
mesi
+0,95%
Euribor 6
mesi
+0,80%
Euribor 6
mesi +
spread
variabile
Euribor
12 mesi +
1,7%
Pribor 6
mesi
+1,6%
Totale Finanziamenti
Valore
Nom.
Valore
Cont.
2010
2024
Valore
Nom.
Valore
Cont.
Valore
Nom.
Valore
Cont.
28.532
28.138
-
-
28.532
28.138
213.295
213.341
223.894
224.384
(10.599)
(11.044)
Si segnala che i valori contabili dei finanziamenti dettagliati nella precedente tabella sono rappresentativi
dei relativi fair value.
I finanziamenti si riferiscono:
⋅
al debito contratto dalla controllante nei confronti dell’Istituto di credito Banca BIIS (Banca
Infrastrutture Innovazione e Sviluppo), sorto per effetto dell’accensione di due mutui fondiari
garantiti dagli immobili di proprietà di Firenze, Bologna, Venezia e Napoli per complessivi 80
milioni di euro originari. Entrambi i contratti sono stati stipulati in data 6 marzo 2003, con durata
ventennale, ed entrambi prevedono un preammortamento per i soli interessi per i primi tre anni ed
una restituzione del capitale nei successivi 17 anni ad un tasso variabile pari all’Euribor rilevato a sei
mesi più uno spread dello 0,95%. Nel corso dell’anno si è registrata una variazione dovuta al
rimborso delle rispettive quote capitale;
⋅
al finanziamento Bipop Carire, stipulato dalla controllante nel maggio 2005 per un importo pari a
Euro 3,25 milioni di euro, finalizzato al sostegno dell’investimento in partecipazioni di imprese
italiane all’estero (L. 100/90 - SIMEST). Esso ha durata di 8 anni, prevede un preammortamento
per i soli interessi per i primi tre anni ed una restituzione del capitale nei successivi cinque anni ad
un tasso variabile pari all’ Euribor rilevato a 6 mesi più uno spread dello 0,8%;
⋅
al finanziamento sottoscritto con BEI (Banca Europea per gli Investimenti), stipulato dalla
controllante ad aprile 2008, per 150 Milioni di euro per la realizzazione dei lavori di riqualificazione
interni alle stazioni; l’operazione vede la Banca Calyon e la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ricoprire
il ruolo di Garante. La durata è pari a 15 anni a partire dalla prima erogazione (30 giugno 2008); il
rimborso è previsto in rate semestrali a capitale costante a partire dal 30 giugno 2010 e con un tasso
di interesse pari all’Euribor a 6 mesi offerto per una durata di sei mesi aumentato ovvero diminuito
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
101
del numero di punti base comunicato dalla Banca alla Società. Nel mese di giugno 2008 e nel mese
di ottobre 2008 sono stati sottoscritti due atti integrativi di garanzia, rispettivamente con la Banca
Calyon S.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. cui viene riconosciuta una commissione semestrale,
pari a 45 punti base, da calcolarsi sull’importo in linea capitale delle erogazioni di volta, in volta in
essere. Il contratto prevede l’obbligo di comunicare al garante il rispetto dei rapporti di copertura
del debito (storico con dati di bilancio 31 dicembre 2009 e prospettico con dati di budget 2010),
che al 31 dicembre 2010 risulta ottemperato. A fronte del finanziamento è stato mantenuto in
essere il contratto di copertura con Mediobanca e nel corso del 2009 sono stati sottoscritti tre
contratti di copertura IRS. Si segnala che a fronte dell’accensione di tale finanziamento sono stati
sostenuti oneri accessori per complessivi 340 mila euro portati a riduzione del valore del debito
finanziario per il calcolo del costo ammortizzato.
⋅
al debito contratto dalla controllata Grandi Stazioni Ceska con Unicredit Bank Austria A.G, in data
9 agosto 2011 per un valore di circa 28,5 milioni di euro (730 milioni di corone Ceche), interamente
erogati al 31 dicembre 2011. Il finanziamento ha una durata di 13 anni e prevede un tasso di
interesse pari al Pribor 6 mesi più uno spreed dell’1,6% (su base annuale) fino al 30 giugno 2016 e,
successivamente, al Pribor 6 mesi più uno spreed del 2,2%-2,55% (su base annuale). Tale
finanziamento risulta interamente garantito dalla controllante Grandi Stazioni S.p.A..
Al 31 dicembre 2011 risultano in essere un contratto di leasing finanziario stipulato dalla Società, con
BMW Group Financial Services Italia per complessivi 33 mila euro, di cui 7 mila euro liquidati entro
l’esercizio a titolo di maxi canone e prima quota capitale.
Per i contatti di leasing finanziario pregressi e correnti la Società, nel corso dell’esercizio 2011, ha rilevato
ammortamenti rispettivamente per 142 mila euro.
20 TFR e altri benefici ai dipendenti
31.12.2011
31.12.2010
Valore attuale obbligazioni TFR
1.906
1.886
Totale valore attuale obbligazioni
1.906
1.886
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale della passività per obbligazioni a
benefici definiti costituita esclusivamente dal TFR.
31.12.2011
Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio
Service cost
Interest cost (*)
(Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto
31.12.2010
1.885
2.003
31
83
80
115
(57)
Anticipi e utilizzi
(209)
(141)
Passività per obbligazioni a benefici definiti al 31 dicembre
1.906
1.886
(*)
con rilevazione a Conto Economico
Si segnala che non esistono attività a servizio del piano a benefici definiti e che il costo rilevato a conto
economico negli esercizi 2010 e 2011 è costituito esclusivamente dagli oneri finanziari derivanti
dall’attualizzazione del TFR pari rispettivamente a 80 mila euro e 83 mila euro.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
102
Ipotesi attuariali
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:
31.12.2011
Tasso di attualizzazione
31.12.2010
4,05%
Incrementi futuri delle pensioni (tasso annuo incremento TFR)
Tasso atteso di turnover dei dipendenti
3%
4,50%
4,50%
1%
2%
RG48
RG48
Tasso atteso di anticipazioni
Probabilità di decesso
4,70%
3%
Le ipotesi relative alla mortalità attesa si basano su statistiche pubblicate e tabelle di mortalità.
Il numero medio dei dipendenti del Gruppo per l’esercizio 2011 ammonta a 274 unità ed è così ripartito
per categoria:
PERSONALE
Media FTE
2011
Media FTE
2010
Variazione
Dirigenti
14,1
13,3
0,8
Quadri
43,1
40,6
2,5
Impiegati
198,5
191,5
7,0
TOTALE A RUOLO
255,7
245,4
10,3
17,8
25,8
(8,0)
273,5
271,2
2,3
Atipici
TOTALE
21 Fondo per rischi ed oneri
Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine anno e le movimentazioni dell’esercizio
2011 dei fondi per rischi ed oneri:
Descrizione
31.12.2010
Contenzioso nei confronti del personale
Premi da erogare
Contenzioso nei confronti dei terzi:
Contenzioso fiscale
Contenzioso civile
1.521
Rilascio
fondi
eccedenti
Utilizzi
31.12.2011
20
(276)
(16)
(15)
0
4.720
742
(589)
(1.056)
3.817
448
525
0
0
973
4.272
217
(589)
(1.056)
2.844
15
Altri oneri
Totale non corrente e corrente
Acc.nti
47
6.255
809
1.249
47
(865)
(1.087)
5.113
Contenzioso civile sorto nei precedenti esercizi
Contenzioso agenti
In relazione ai giudizi promossi da Grandi Stazioni nei confronti degli agenti Publica S.r.l., Spaziale S.r.l.,
AD S.r.l. e Media & Sport S.a.s., con i quali la Società ha richiesto l’accertamento dell’intervenuta
risoluzione del contratti e la condanna degli agenti medesimi al risarcimento dei danni derivanti da
inadempimento contrattuale, sono state concluse le operazioni peritali relative alle consulenze tecniche
d’ufficio disposte dai giudici peraltro contestate da Grandi Stazioni. Allo stato attuale il rischio di
soccombenza appare probabile per le provvigioni in contestazione e le indennità e, quindi, è stato
mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
103
Giudizio arbitrale Vidion S.r.l. 2009-2010
Nell’ambito dei due giudizi arbitrali promossi da Vidion s.r.l. nel 2009 e nel 2010, volti a sentire accertare
presunti inadempimenti di Grandi Stazioni alle obbligazioni di cui al contratto di associazione in
partecipazione sottoscritto in data 19 febbraio 2007, è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio. I due
procedimenti arbitrali sono stati riuniti in data 25 luglio 2011. La perizia del CTU è stata depositata nel
mese di dicembre. Allo stato attuale il rischio di soccombenza appare probabile su alcuni argomenti e
possibile su altri, pertanto, è stato mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo.
Giudizio Ingenium Real Estate S.p.A.
Nell’ambito del procedimento di ingiunzione promosso dalla società Ingenium Real Estate S.p.A. per
ottenere il pagamento dei compensi asseritamente dovuti in relazione all’esecuzione di servizi di ingegneria
di cui al contratto sottoscritto in data 20 aprile 2006, nonché in relazione all’accordo integrativo del 25
maggio 2006, il Giudice non ha accolto la richiesta di concessione della provvisoria esecuzione di parte
attrice. Sono in corso trattative per la composizione transattiva della controversia. Alla fine del mese di
dicembre la controversia è stata definita transattivamente mediante riconoscimento di un importo
complessivo pari ed euro 415.347,64 già precedentemente stanziato nei debiti.
Arbitrato Retail Group S.p.A.
Il giudizio arbitrale promosso da Grandi Stazioni nel mese di luglio del 2010 nei confronti della Retail
Group S.p.A., volto ad accertare l’inadempimento di quest’ultima alle proprie obbligazioni nascenti dal
contratto di locazione in data 18 dicembre 2002 e a sentir dichiarare l’avvenuta risoluzione del contratto di
locazione stesso ex art. 1454 cod. civ., è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio.
Giudizio CBS Outdoor
La CBS Outdoor Holding, già concessionaria per la pubblicità nelle stazioni ferroviarie gestite dalla
Società, ha proposto appello avverso la sentenza n. 240045/2009 con la quale il Tribunale di Roma aveva
respinto le domande della predetta società volte ad ottenere la condanna di Grandi Stazioni al
risarcimento danni per fatto illecito relativi alla mancata autorizzazione alla stipula di talune commissioni
pubblicitarie per un valore di circa 7 milioni di euro, condannando parte attrice al pagamento delle spese
processuali nella misura di due terzi e compensando tra le parti il terzo residuo.
Grandi Stazioni si è costituita nel giudizio di appello; si rileva tuttavia che non si prevedono passività
potenziali probabili.
Giudizio RomArtifico
Con sentenza del 5 maggio 2011, il Tribunale di Roma ha definito il giudizio promosso da Grandi Stazioni
per l’accertamento dell’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di associazione in partecipazione del
19 aprile 2002 con la società RomArtificio, la restituzione di locali occupati nella stazione di Roma
Termini, ed il pagamento di somme a vario titolo, per un importo complessivo pari ad euro 125.677,11,
oltre al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento e dal rilascio dell’immobile.
Il Giudice ha rigettato sia la domanda di risarcimento svolta da Grandi Stazioni, sia la domanda
riconvenzionale che era stata articolata da RomArtificio per ottenere il risarcimento dei danni subiti per un
importo pari a 16 milioni di euro. Non è stata altresì accolta la domanda di Grandi Stazioni volta ad
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
104
ottenere il versamento di taluni corrispettivi contrattuali dovuti da RomArtificio, pari a complessivi a circa
150 mila euro. Si sta valutando l’opportunità di proporre appello verso la sentenza.
Contenzioso dipendenti sede di Napoli
Con sentenze rispettivamente in data 23 marzo 2011, 9 maggio 2011 e 23 giugno 2011 il Tribunale di
Napoli ha accolto i ricorsi di tre dipendenti della società volti ad ottenere l’annullamento dei licenziamenti
disposti dalla Società nel mese di giugno del 2010 a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle
modalità di utilizzo del badge aziendale, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro e risarcimento
dei danni subiti. Grandi Stazioni ha appellato le sentenze.
Per quanto riguarda l’analogo giudizio promosso da un’altro dipendente, con verbale di conciliazione del
25 maggio 2011 è stato raggiunto un accordo transattivo in base al quale lo stesso ha accettato la
cessazione del rapporto di lavoro.
Per tutte le posizioni si è proceduto all’utilizzo del fondo precedentemente costituito per un importo
complessivo pari a 124 mila euro.
Cessione partecipazione
In relazione alla cessione della partecipazione in Network Italia Edicole srl avvenuta nel 2009, non è stata
ricevuta alcuna richiesta di risarcimento danni ed è proseguita la consegna degli spazi previsti dal
contratto. Pertanto, sono stati ridotti i fondi accantonati nel precedente esercizio a tale titolo.
Ricorso gara appalto progettazione esecutiva ed esecuzione interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e delle
opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia S. Lucia, Venezia Mestre e Verona P.
Nuova
Con ricorso notificato in data 20 ottobre 2010, la società CIR S.p.A. ha proposto appello innanzi al
Consiglio di Stato, avverso la sentenza con la quale il TAR del Lazio aveva respinto il ricorso dell’impresa
per l’annullamento, a seguito dell’esperimento della procedura di interpello del secondo classificato ex art.
140 del D. Lgs n. 163/2006, dell’aggiudicazione del contratto per l’affidamento della progettazione
esecutiva ed esecuzione degli interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e delle opere
infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia Santa Lucia, Venezia Mestre e
Verona Porta Nuova, compresi i servizi di conduzione e manutenzione di opere ed impianti degli edifici
di stazione, all’ATI CMB-Fatigappalti S.p.A.
L’appello non contiene l’istanza di sospensiva. Grandi Stazioni ha depositato memoria di costituzione
formale in data 2 novembre 2010. L’udienza non è stata ancora fissata. Il rischio di soccombenza non
appare probabile.
Lavori di adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini.
Con atto di citazione notificato il 21 ottobre 2010 l’impresa Mucciola Piero S.p.A. ha convenuto in
giudizio Grandi Stazioni innanzi al Tribunale di Roma per ottenere il pagamento della somma di Euro
121.000 circa, oltre interessi e rivalutazione, a titolo di compensazione del c.d. “caro ferro”, ex art. 26,
comma 4 bis della Legge n. 109/1994, per i maggiori oneri sopportati nel periodo 2004-2007, nell’ambito
dell’esecuzione del contratto d’appalto stipulato in data 16 dicembre 2004, per i lavori di adeguamento
funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
105
La prima udienza, indicata in citazione per il 21 febbraio 2011, è stata differita d’ufficio al 24 marzo 2011
dal cui esito il rischio di soccombenza non appare probabile.
Contenzioso civile sorto nell’esercizio
Giudizio ex dipendenti
Con ricorso ex art. 414 c.p.c., presentato nel febbraio del 2011, Grandi Stazioni ha chiesto al Tribunale di
Roma in funzione di Giudice del lavoro, di accertare la legittimità del licenziamento di un ex dipendente,
disposto dalla Società a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge
aziendale.
Un ex dirigente della Società, licenziato per giusta causa in data 20 maggio 2009, ha notificato in data 12
aprile 2011 alla Società un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire dichiarare
l’illegittimità del licenziamento comminato e per l’effetto condannare la Società stessa al pagamento di
danni non patrimoniali, differenze retributive, indennità, differenze TFR, per complessivi 829 mila euro
circa. In data 13 dicembre 2011 il contenzioso è stato definito mediante conciliazione giudiziale presso il
Tribunale di Roma Sez. Lavoro con l’erogazione di 170 mila euro.
Giudizio ex amministratori
Un componente del Consiglio di Amministrazione, dimessosi in data 21 luglio 2008, ha notificato in data
22 marzo 2011, a Grandi Stazioni un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, emesso dal
Tribunale di Roma, in funzione di giudice del lavoro, per ottenere il pagamento dell’importo di 484 mila
euro oltre accessori, in relazione alla clausola prevista dalla determinazione del 20 luglio 2006, concernente
il compenso per l’Amministratore Delegato stabilito ex art. 2389, comma 3 c.c. La Società si è costituita
nel giudizio in questione chiedendo la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto. All’udienza
del 30 giugno 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, ha disposto la revoca della
provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo notificato alla società. Con sentenza del 3 novembre 2011 il
Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro ha annullato il decreto ingiuntivo notificato nel mese
di marzo alla Società dall’ex amministratore, condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali.
Giudizio ex consulente
In data 26 luglio 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice
del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro intercorso con
decorrenza dal 28 dicembre 1998 al 31 dicembre 2008, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella
qualifica di dirigente in base al CCNL Dirigenti Aziende del terziario o, in via subordinata, nella qualifica
di quadro, condannare la Società stessa al pagamento di differenze retributive, differenze TFR, indennità
per licenziamento ingiustificato, oltre accessori, per complessivi 927 mila euro circa. La Società si è
costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.
In data 7 dicembre 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al
Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro
intercorso con decorrenza dal 1 giugno 2003, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica di
dirigente in base al CCNL per dirigenti del Commercio, condannare la Società stessa al pagamento di
indennità per licenziamento ingiustificato, TFR, danno professionale da demansionamento, danni non
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
106
patrimoniali oltre accessori, per complessivi 552 mila euro circa. La Società si è costituita in giudizio
chiedendo il rigetto del ricorso.
Contenzioso fiscale sorto nei precedenti esercizi
La Guardia di Finanza, nel 2001, ha notificato un Processo Verbale di Constatazione con il quale è stata
contestata l’omessa effettuazione di ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente relative agli anni
1997-2000 per 1,2 milioni di euro, oltre a sanzioni.
Nel corso del 2008 sono state depositate le sentenze con le quali la Commissione Tributaria Provinciale di
Roma ha accolto i ricorsi presentati dalla società avverso gli avvisi di accertamento relativi al 1997 e 1998
per 0,3 milioni di euro notificati dall’Agenzia delle Entrate nel 2005. Avverso le predette sentenze
l’Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla commissione tributaria Regionale di Roma; l’udienza per
la discussione delle annualità 1997 e 1998. La Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n.
80/21/10 e n. 81/21/10, entrambe depositate il 19 aprile 2010, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per
l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un ricorso
in Cassazione da parte dell’Agenzia. Per le annualità 1999 e 2000, dopo un primo accoglimento delle tesi
della società da parte della Commissione Tributaria Regionale con sentenza n. 227/48/2009, l’Agenzia
delle Entrate – Ufficio di Roma 1 – ha proposto appello alla Commissione Tributaria Regionale di Roma,
a cui la società ha tempestivamente opposto le necessarie controdeduzioni. La Commissione Tributaria
Regionale, con sentenze n. 134/38/11 depositata il 29 marzo 2011, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per
l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un ricorso
in Cassazione da parte dell’Agenzia.
In data 21 febbraio 2008 è stata notificata alla società una cartella di pagamento per complessivi circa 158
mila euro con la quale è stato richiesto il pagamento a titolo di ICP (Imposta Comunale di Pubblicità)
dovuta principalmente al comune di Roma per l’anno 2004. Ritenendo la società non dovuto quanto
richiesto dal Comune ha presentato – in data 18 aprile 2008 – ricorso alla Commissione Tributaria
Provinciale di Roma che, con sentenza n. 367/16/10 depositata il 24 giugno 2010, lo ha parzialmente
accolto riconoscendo dovuto solamente l’importo di 19 mila euro. Ad oggi, nonstante numerosi solleciti,
il Comune non ha proceduto alla restituzione dell’importo eccedente.
Contenzioso fiscale sorto nell’esercizio
In data 5 dicembre 2011 il Comune di Firenze ha notifcato alla società l’irrogazione di sanzioni per
l’installazione di mezzi pubblicitari – nella stazione di Firenza Santa Maria Novella - senza la prescritta
autorizzazione per complessivi 71 mila euro. Dopo alcune verifiche in merito, la società ha deciso di
aderire alla proposta di pagamento in forma ridotta per 24 mila euro (da liquidarsi nel termine previsto di
60 giorni) e regolarizzare la posizione della società. L’importo è stato accantonato nel fondo rischi ed
oneri.
Alla fine di dicembre 2011 il Comune di Venezia notificava alla società una serie di cartelle esattoriali volte
al pagamento di conguagli di Imposte comunali di Pubblicità relativamente agli anni 2006, 2007, 2009 e
2010 per un importo complessivo di 50 mila euro circa, comprensive di sanzioni ed interessi. Dopo una
attenta analisi delle stesse ed un successivo confronto con gli uffici comunali preposti si è accertato che
alcuni conteggi erano viziati da informazioni incomplete da parte del Comune di Venezia al quale è stata
invita una “istanza di riliquidazione” per un importo di 20 mila euro accantonati nel fondo rischi ed oneri.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
107
Il 21 dicembre 2011, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Lazio – ha notificato alla società il
“processo verbale di constatazione” relativamente ad una verifica totale effettuata sull’anno di imposta
2008. L’Agenzia ha rilevato una maggiore base imponibile ai fini IRES per 4.215 mila euro, ai fini IRAP
per 4.050 mila euro e rilievi IVA per 127 mila euro. La società ritenendo accoglibili alcuni rilievi, ha
proceduto ad accantonare circa 86 mila euro a “fondo rischi ed oneri”.
In seguito alla firma dei contratti di locazione con Trenitalia e Ferservizi con effetto retroattivo, la società
è tenuta alla registrazione degli stessi con il pagamento delle relative imposte di registro. Le stesse sono
state quantificate ed accantonate nel fondo rischi ed oneri per la quota parte di competenza (circa 396 mila
euro).
22 Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati)
Le passività finanziarie non correnti sono dettagliate come segue:
Valore contabile
31.12.2011
Non correnti
31.12.2010
Correnti
Non correnti
Correnti
Passività finanziarie
Strumenti finanziari derivati di copertura
6.116
164
2.072
-
6.116
164
2.072
-
Gli strumenti finanziari sono relativi ai contratti di interest rate swap stipulati nel corso del 2009 dalla
Capogruppo a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse derivante dal finanziamento
contratto con BEI; da sottolineare che il contratto derivato (cap) sottoscritto con Mediobanca
nell’esercizio 2006 è giunto a naturale scadenza in data 30 giugno 2011. Il valore relativo alla parte
corrente è relativo alla controllata Grandi Stazioni Ceska Republica che, nel corso del 2011 ha stipulato
una serie di contratti derivati per la copertura del finanziamento contratto con Unicredit Bank Austria
A.G. di cui si riferito in dettaglio nella nota 19.
Tutti i contratti in precedenza dettagliati si qualificano come contratti di cash flow hedge e pertanto il
valore iscritto in bilancio costituisce il fair value determinato a fine anno e rilevato in una specifica voce
del patrimonio netto.
Per maggiori informazioni sugli strumenti finanziari derivati del Gruppo si rinvia a quanto descritto nella
nota 6.
23 Debiti commerciali non correnti e correnti
I debiti commerciali sono così dettagliati:
31.12.2011
Non correnti
Debiti verso fornitori
712
Debiti contratti in costruzione
Deb. commerciali v/società del Gruppo
Totale
712
31.12.2010
Correnti
90.777
Non correnti
Correnti
Non correnti
Correnti
92.983
252
307
305
0
2
17.590
17.419
0
171
110.707
252
(2.033)
108.674
460
Differenza
460
(2.206)
I debiti non correnti sono relativi alle ritenute a garanzia operate dalla controllata Grandi Stazioni Ceska
nei confronti del fornitore Metrostav s.a. a garanzia dei lavori di riqualificazione realizzati nella stazione di
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
108
Praga.
La riduzione dei debiti commerciali è da riferirsi principalmente ai pagamenti effettuati della controllata
Grandi Stazioni Ceska a favore dei fornitori per investimenti con particolare riferimento alla Metrostav
a.s.. Sostanzialmente invariati i debiti verso le altre società consociate del gruppo Ferrovie dello Stato
Italiane (per maggiori dettagli si rinvia alla nota 44 “Parti correlate”).
24 Altre passività non correnti e correnti
Le altre passività non correnti e correnti sono così dettagliate:
31.12.2011
Non correnti
31.12.2010
Correnti
Non correnti
Correnti
Debiti vs Ist. Di Prev. e di Sic.Soc.
-
1.286
-
1.142
Altri debiti tributari
-
1.391
-
1.473
Debiti per IVA
-
4.261
-
2.670
1.805
0
2.321
3.752
849
2.448
625
3.073
2.946
15.307
Altri debiti verso società del Gruppo
Altri debiti
Ratei e Risconti passivi
2.163
1.044
Totale
4.817
10.430
3.197
Le altre passività non correnti sono costituite: principalmente da debiti verso controllanti relativi al debito
residuo nei confronti di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. per il credito IRPEG dalla stessa ceduto a
Grandi Stazioni S.p.A. nel 2004 come già indicato nella voce “altre attività non correnti” (nota 12). La
voce “altri debiti” si riferisce ai depositi rilasciati dai conduttori a garanzia dell’esatto adempimento dei
contratti di locazione. La voce ratei e risconti passivi si riferisce ai proventi di locazione anticipati dai
clienti e sospesi per la quota di competenza di esercizi futuri.
Le altre passività correnti si riferiscono principalmente a: debiti verso istituti di previdenza e sicurezza
sociale (1.286 mila euro); ritenute operate a fine esercizio e liquidate nel corso del mese di gennaio 2011
(1.353 mila euro); debiti per IVA verso FSI, maturati nell’ambito del consolidato IVA di Gruppo a cui la
società ha aderito all’inizio del periodo (3.529 mila euro) e che ha rinnovato anche per il 2012; debiti verso
il personale per competenze maturate e non liquidate (1.827 mila euro); ratei e risconti passivi riferiti
principalmente alle quote di ricavo di competenza del 2012 relative al rimborso oneri fatturati nel periodo
che saranno rilasciati a conto economico in base alla durata del contratto di locazione di riferimento.
25 Debiti per imposte sul reddito
La voce ammonta a 645 mila euro al 31 dicembre 2011 ed è dettagliata come segue:
31.12.2011
IRES per consolidato fiscale verso
Ferrovie delle Stato Italiane
31.12.2010
0
215
IRAP
498
78
IRES GS Cesca Rapublika
147
Totale
645
293
Il debito per IRAP riguarda gli stanziamenti delle imposte di competenza del 2011 di Grandi Stazioni
S.p.A. al netto degli acconti versati nell’anno. Il debito di 147 mila euro è relativo alle imposte sul reddito
di società maturate dalla controllata estera GS Cesca Republika nel corso del 2011. Da sottolineare che le
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
109
società Grandi Stazioni e Grandi Stazioni Ingegneria hanno aderito al consolidato nazionale del gruppo
Ferrovie dello Stato Italiane per il triennio 2010-2012.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
110
Analisi delle voci di conto economico consolidato
Di seguito vengono analizzate le voci del conto economico consolidato dell’esercizio 2011 raffrontate con
l’esercizio precedente. Si sottolinea che per una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri
ricavi e proventi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati
nei fondi rischi ed oneri e nel fondo svalutazione crediti (maggiori dettagli saranno forniti nelle voci di
commento specifiche).
TOTALE RICAVI E PROVENTI
Il totale dei ricavi e proventi dell’esercizio 2011 ammonta a 216.454 mila euro, con una variazione in
aumento di 22.939 mila euro rispetto al precedente esercizio e sono dettagliati come segue:
26 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
La voce ammonta a 198.933 mila euro ed è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Ricavi Locazioni Lungo Termine
Attività di Engagement ed impianti speciali
Ricavi per Oneri di Conduzione
Ricavi per Attività di Progettazione e Direzione Lavori
Variazione dei lavori in corso
96.660
91.793
3.893
2.729
1.164
67.725
68.883
(1.158)
28
616
(588)
Ricavi Gestione Spazi Pubblicitari
15.405
15.517
(112)
Ricavi per servizi ai clienti
10.512
9.188
1.324
Totale
4.867
4.709
2.852
1.858
198.933
191.577
7.356
I ricavi per locazioni (che per il 36% si riferiscono a società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), si
incrementano per effetto delle azioni attuate nel corso dell’esercizio su alcune aree di stazione con
particolare riferimento a quelle di Milano, Torino e Napoli e Praga Centrale, che hanno comportato sia un
incremento delle superfici locate che dei canoni. Nella stazione di Praga da sottolineare un incremento nei
ricavi di locazione, che passano dai 3 milioni di euro del 2010 agli oltre 6 milioni di euro del 2011; per la
stazione di Roma Termini da segnalare una prolungata vacancy di un’area destinata ad uffici direzionali a
partire dal secondo semestre 2011. Il saldo al 31 dicembre 2011 include, inoltre, le sopravvenienze attive
rilevate in seguito al normale aggiornamento delle stime per complessivi 78 mila euro.
I “ricavi per oneri di conduzione” (che per l’ 88% circa si riferiscono a società del Gruppo Ferrovie dello
Stato Italiane), si mantengono sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio; nel saldo sono
incluse sopravvenienze passive per circa 1.307 mila euro dovute ad un aggiornamento di stime.
Particolarmente significativo è l’incremento della voce ricavi per “attività di engagement ed impianti
speciali” che, dopo una fase di contrazione congiunturale, sta registrando una tendenziale crescita con una
maggiore preferenza dei clienti verso forme innovative di promozione digitale rispetto ai tradizionali
canali pubblicitari. I ricavi per servizi ai clienti in netto miglioramento riguardano: i servizi igienici, il
deposito bagagli ed i parcheggi.
La variazione dei lavori in corso ammonta a euro 4.709 mila euro, con una variazione in aumento di 1.857
mila euro rispetto all’esercizio 2010, ed è così dettagliata:
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
111
Descrizione
Incremento Esercizio
2011
2010
Variazioni
4.139
3.133
1.006
Recupero perdite anni precedenti
609
111
498
Svalutazione per perdite future
(39)
(392)
353
4.709
2.852
1.857
Totale
La variazione dei lavori in corso nel 2011, contabilizzata con il criterio della percentuale di completamento
previsto dallo IAS 11 (metodo “cost to cost”), si riferisce alla valutazione dell’avanzamento dei
corrispettivi maturati nel corso dell’anno per lo svolgimento delle attività tecniche necessarie all’attuazione
degli interventi di riqualificazione, ristrutturazione, mantenimento in efficienza e valorizzazione del
complesso immobiliare della 13 stazioni in gestione integrata, effettuati prevalentemente per RFI e
Trenitalia. La suddetta variazione è evidenziata al netto delle perdite previste negli esercizi successivi per il
loro completamento, esaminate individualmente.
27 Altri ricavi e proventi
Gli Altri proventi ammontano a 17.521 mila euro e presentano un incremento di 15.584 mila euro rispetto
all’esercizio 2010; la voce risulta dettagliata come segue:
2011
2010
Variazioni
Altri proventi
14.928
14.928
Vendita immobili e terreni trading
Rimborsi vari
2.149
1.949
200
Altri proventi
444
(12)
456
17.521
1.937
15.584
Totale
La plusvalenza realizzata sulla cessione dell’immobile ex compartimentale di Roma via Marsala è pari a
14.928 mila euro, a fronte di un prezzo di vendita di 25 milioni di euro.
Gli altri proventi sono relativi principalmente: ai proventi conseguiti a titolo di rimborso oneri che Grandi
Stazioni ha sostenuto per elevare lo standard qualitativo o funzionale offerto nelle stazioni, fatturati
nell’anno e riscontati in base al numero di anni previsti nei relativi contratti di locazione e per il recupero
delle spese promozionali e pubblicitarie realizzate nell’ambito delle stazioni a favore dei tenant.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri ricavi e proventi” del 2010 è stata
operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per 2.068
mila euro) e nel fondo svalutazione crediti (per 229 mila euro).
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
112
28 Costo del personale
La voce ammonta a 18.514 mila euro con una variazione in aumento di 1.383 mila euro rispetto al 2010 ed
è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Personale a ruolo
Salari e stipendi
Oneri sociali
12.407
11.712
695
3.804
3.266
538
Altri costi del personale a ruolo
417
233
184
Trattamento di fine rapporto
833
777
56
669
826
(157)
Personale Autonomo e Collaborazioni
Salari e stipendi
Oneri sociali
Personale distaccato
Altri costi del personale Autonomo e Collaborazioni
Totale
66
65
2
273
252
21
44
1
44
18.514
17.131
1.383
L’importo comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi i miglioramenti di merito, i
passaggi di categoria, gli accantonamenti di legge e quelli relativi a premi ed incentivi maturati nell’ambito
della politica meritocratica del personale.
La variazione registrata nel 2011 relativamente al costo del lavoro è dovuta principalmente all’incremento
del costo del personale a ruolo per effetto del rafforzamento in termini qualitativi delle risorse inserite,
soprattutto nelle professionalità ricercate dalle Linee e non presenti in azienda. Con riferimento al costo
unitario, oltre alla menzionata ragione, incide nelle cause dello scostamento anche il costo per tutto il 2011
dell’Amministratore Delegato (assunto con la qualifica di dirigente a partire dall’ultimo trimestre dello
scorso esercizio).
Gli altri costi del personale includono il costo sostenuto per buoni pasto e per addestramento nonché il
costo relativo alla quota annua di assistenza sanitaria impiegati stipulata a seguito della firma dell’accordo
aziendale di secondo livello in data 11 settembre 2007.
Il personale autonomo e collaboratori include il costo del personale distaccato e lavoro interinale.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, dai “costi del personale autonomi” del 2010 è
stata operata una riclassifica, nelle prestazioni di servizi del costo sostenuta per l’Organismo di Vigilanza
per 56 mila euro.
Per quanto attiene alla composizione ed alle variazioni subite dall’organico aziendale, si rimanda a quanto
esposto nella nota 20.
29 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
La voce ammonta a 212 mila euro, presenta una variazione in aumento di 22 mila euro rispetto al
precedente esercizio e risulta dettagliata come segue:
2011
Materiali e materie di consumo
Carburanti e lubrificanti
Totale
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
2010
Variazioni
210
188
2
2
212
190
22
22
113
30 Costi per servizi
I costi per servizi ammontano a 86.569 mila euro con una variazione in diminuzione di 1.141 mila euro
rispetto al precedente esercizio. Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della voce in oggetto:
2011
Servizi e lavori appaltati
2010
Variazioni
61.886
62.766
(881)
4.932
5.191
(259)
- Pulizie
21.791
22.626
(836)
- Manutenzioni
20.591
19.028
1.563
- Utenze
14.572
15.782
(1.210)
139
(139)
24.684
24.943
(259)
188
222
(34)
- Servizi di ingegneria
3.080
4.193
(1.112)
- Prestazioni professionali
2.375
1.854
521
- Utenze
-Servizi - Security
- Migliorie su beni di proprietà
Prestazioni diverse:
- Consulenze
1.153
435
718
- Viaggi e trasferte
645
557
88
- Premi assicurativi
1.033
1.017
16
831
942
(111)
2.255
1.776
479
- Servizi informatici
- Provvigioni
- Compensi organi sociali
329
993
(664)
- Spese pubblicitarie e promozionali
1.157
1.121
36
- Corrispettivi per Servizi Media
3.023
2.928
94
- Costi per servizi ai clienti
5.428
5.290
139
- Altre prestazioni
3.186
3.615
(429)
86.569
87.710
(1.141)
Totale
I costi dei servizi e lavori appaltati rispetto allo stesso periodo precedente presentano un decremento dei
costi per utenze, pulizie e security, dovuto ad efficienze e risparmi realizzati nel periodo, mentre l’aumento
registrato nei costi di manutenzione è dovuto ad incrementi di servizi prestati nel periodo.
Le principali variazioni nelle prestazioni diverse riguardano: il decremento dei servizi di ingegneria, delle
consulenze e dei servizi informatici; mentre registrano incrementi le prestazioni professionali, le
provvigioni, le spese promozionali, i corrispettivi degli altri servizi Media ed i costi per servizi ai clienti che
sono strettamente correlati all’incremento dei relativi ricavi. Il decremento registrato nei compensi agli
organi sociali è dovuto al diverso computo delle competenze dell’amministratore delegato che, come detto
in precedenze, figurano tra i costi del personale dipendente.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, si sottoliena che nei “compensi organi sociali”
del 2010 è stata operata una riclassifica dai “costi del personale autonomi” del costo sostenuta per
l’Organismo di Vigilanza per 56 mila euro.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
114
31 Costi per godimento beni di terzi
La voce ammonta a 40.149 mila euro, con una variazione in aumento di 1.374 mila euro rispetto al 2010
ed è così dettagliata:
2011
Canoni di leasing operativo
2010
Variazioni
1.140
645
495
38.795
37.733
1.062
204
290
(86)
Canoni di locazione immobili
9
23
(14)
Altri fitti e noleggi
-
84
(84)
40.149
38.775
1.374
Canone di retrocessione v/RFI S.p.A.
Canone di retrocessione v/Sistemi Urbani S.p.A.
Totale
La variazione è dovuta principalmente agli incrementi registrati nel canone di retrocessione dei ricavi ad
RFI, riconducibile agli aumenti nei ricavi di locazione e media.
I canoni di leasing operativo includono principalmente il rilascio dei canoni di leasing anticipati sostenuti
dalla società controllata Grandi Stazioni Ceska. Il valore contabile di tali canoni include tutti i costi diretti
sostenuti per la riqualificazione delle stazioni ferroviarie Praha - Hlavní nádraží e Mariánské Lázně. Tali
costi vengono inizialmente sospesi nella voce “altre attività non correnti” e rilasciati a conto economico a
quote costanti lungo la durata residua del contratto di leasing operativo in essere con České dráhy, a.s.. La
rilevazione di tali costi nel conto economico della controllata ha avuto inizio a partire dall’esercizio 2008.
L’incremento rispetto al 2010 è correlato ai maggiori costi sostenuti per la riqualificazione delle stazioni
sostanzialmente terminate nel corso del periodo. Tali canoni di leasing operativo relativi alla controllata
Grandi Stazioni Ceska rilevati nel conto economico degli esercizi 2011 e 2010 sono pari rispettivamente a
965 mila euro e 631 mila euro. La durata del contratto di leasing della società controllata è di 30 anni a
partire dal collaudo finale previsto per la fase di riqualificazione. I costi sospesi come canoni di leasing
anticipati, esposti nelle altre attività non correnti di cui alla nota 12, includono prevalentemente i costi di
costruzione oltre ai costi di progettazione, assicurazione e altri costi direttamente attribuibili alla
riqualificazione dei complessi di stazione, inclusi gli oneri finanziari, le management fees e assignment fees
pagate durante il periodo di riqualificazione e lungo la durata del contratto di leasing.
32 Altri costi operativi
La voce Altri costi operativi ammonta a 6.012 mila euro con una variazione in aumento di 273 mila euro
rispetto all’esercizio 2010 ed è così dettagliata:
2011
Imposte e tasse diverse
Penalità, sanzioni, ammende
Perdite su crediti
Abbonamenti e contributi associativi
Minus. da alienazione immobiliz.ni
Altri costi operativi
Totale
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
2010
Variazioni
5.231
4.943
288
111
128
(17)
-
3
(3)
80
155
(75)
-
3
(3)
589
506
83
6.012
5.739
273
115
Le principali variazioni riguardano: l’incremento di oneri tributari per TARSU, ICP (Imposta Comunale di
Pubblicità) e imposta di registro. Tra gli altri costi operativi sono computati circa 286 mila euro di
sopravvenienze passive dovute a normali aggiornamento di stime.
33 Costi per lavori interni capitalizzati
I costi per lavori interni capitalizzati risultano pari a 3.615 mila euro al 31 dicembre 2011 e presentano un
incremento di 857 mila euro rispetto al precedente esercizio. L’importo è relativo alla capitalizzazione di
costi direttamente correlati all’attività di investimento in corso sulle stazioni gestite dal Gruppo.
34 Ammortamenti
La voce ammonta a 10.947 mila euro con una variazione in aumento di 3.040 mila euro rispetto al 2010 ed
è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Amm.to attività immateriali e materiali
Amm.to attività immateriali
Amm.to immobili impianti e macchinari
Totale
181
77
104
10.766
7.830
2.936
10.947
7.907
3.040
L’incremento rilevato nell’ammortamento delle attività materiali è dovuto principalmente al computo per
l’intero anno corrente dei passaggi in esercizio delle opere relative ai complessi immobiliari di Milano,
Napoli e Torino (rispettivamente il 30 aprile, il 30 giugno ed il 31 agosto del 2010) e dell’ammortamento del
nuovo software SAP.
35 Rettifiche e riprese di valore su crediti
La voce è di seguito dettagliata, sia verso società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., che verso
terzi:
2011
Rettifiche e riprese di valore su crediti
Gruppo
Terzi
Totale
2010
Variazioni
3.996
3.942
54
(265)
309
(574)
4.261
3.633
628
3.996
3.942
54
La svalutazione dei crediti dell’attivo circolante è basata su un’analisi puntuale degli stessi e del loro grado
di recuperabilità.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, nelle rettifiche di valore sui crediti del 2010 è
stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi”, dei rilasci per 229 mila euro.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
116
36 Accantonamenti per rischi e oneri
La voce ammonta a meno 277 mila euro ed è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Accantonamenti per rischi
Conteziosi legali - cause civili
Conteziosi legali - cause di lavoro
Altri
Totale
(314)
(1.757)
1.443
4
1.386
(1.382)
33
14
19
(277)
(357)
80
L’importo registrato nel 2011 è il risultato di accantonamento e rilasci effettuato al fondo rischi a fronte
della migliore stima in ordine alla probabile soccombenza per controverse sorte nel periodo. Per una
maggiore analisi si rimanda alla nota 21 “Fondo per rischi ed oneri”.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, negli accantonamenti per rischi del 2010 è stata
operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi” dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per 2.068
mila euro).
37 Proventi finanziari
La voce Proventi finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 1.768 mila euro, con una sostanziale
invarianza rispetto all’esercizio precedente. I proventi finanziari sono dettagliati come segue:
2011
2010
Variazioni
Interessi attivi su depositi bancari
423
231
192
Interessi attivi da controllanti
337
179
158
Interessi attivi su locazioni
Utili su cambi
21
32
(11)
883
1.323
(440)
Rivalutazioni di partecipazioni
Interessi attivi altri
Totale
6
(6)
104
-
104
1.768
1.771
(3)
Gli “Interessi attivi da depositi bancari” sono relativi agli interessi attivi maturati nel corso dell’anno sulle
disponibilità bancarie. Rispetto al precedente esercizio si è registrata una riduzione della giacenza media di
liquidità ed un significativo decremento dei tassi di interesse riconosciuti.
La voce “Interessi attivi da controllanti” è relativa agli interessi attivi maturati sul conto corrente
intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. le cui condizioni sono state riportate
dettagliatamente nella nota 14 “attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati).
Gli utili su cambi riguardano la controllata Grandi Stazioni Ceska ha stipulato e sono relativi alle
differenze rilevati nel corso dell’esercizio 2011 sulle transazioni in valuta.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
117
38 Oneri finanziari
La voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 6.447 mila euro, con una variazione in aumento
di 1.456 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Gli oneri finanziari sono dettagliati come segue:
2011
Interessi di mora
Interessi passivi su finanziamenti a lungo termine
2010
Variazione
25
107
(83)
4.989
3.295
1.694
Interessi passivi su depositi bancari
6
(6)
313
(313)
2.102
1.589
513
106
1.254
(1.148)
46
451
(405)
Oneri finanziari capitalizzati
(822)
(2.025)
1.203
Totale
6.447
4.990
1.456
Interessi passivi diversi
Oneri finanziari su derivati
Oneri finanziari diversi
Perdite su cambi
La voce interessi sui finanziamenti a lungo termine si riferisce agli interessi passivi maturati sui mutui
contratti dalla capogruppo con Banca BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo – ex OPI), sui
finanziamenti a lungo termine Bipop Carire e BEI (Banca Europea degli Investimenti). Per maggiori
dettagli si rinvia alla “nota 19” finanziamenti a medio-lungo termine. Il loro significativo incremento
rispetto all’anno 2010 è dovuto, al sensibile aumento registrato dal tasso Euribor 6mesi (base di calcolo
per il computo di costo della provvista finanziaria), unitamente alla riduzione dell’indebitamento registrato
nel periodo, dovuto ai rimborsi effettuati sui mutui e sul finanziamento BEI. Per gli oneri finanziari sui
derivati si rimanda a quanto esposto nella nota 19. Da sottolieneare che gli oneri finaziari sono esposti al
netto di capitalizzazioni nella voce immobili, impianti e macchinari rispettivamente per 822 mila euro nel
2011 e per 2.025 mila euro nel 2010.
39 Imposte sul reddito
La voce Imposte sul reddito al 31 dicembre 2011 risulta pari a 17.640 mila euro, con una variazione in
aumento di 5.364 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Le imposte sul reddito sono dettagliate come
segue:
2011
2010
Variazione
Imposte correnti
IRAP
3.254
2.760
494
IRES
11.095
13.270
(2.175)
3.291
(3.754)
7.045
17.640
12.276
5.364
Imposte differite e anticipate
Totale
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
118
Nel seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale effettivo e onere fiscale teorico Ires:
IRES
Riconciliazione tra l’onere fiscale teorico e l’onere
fiscale corrente
2011
Imponibile
Utile prima delle imposte
Aliquota fiscale teorica
Differenze temporanee esercizi precedenti
Differenze permanenti tassabili
14.086
(22.716)
1.771
Differenze permanenti deducibili
(2.066)
IRES
40.344
Aliquota effettiva
IRAP
Imposta
Imponibile
49.269
Onere fiscale teorico
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
2010
Imposta
32.017
13.549
8.805
27,50%
27,50%
0
0
11.095
19.602
5.391
(7.137)
(1.963)
4.289
1.179
(518)
(142)
48.253
13.270
22,52%
41,45%
3.254
2.760
3.291
(3.754)
17.640
12.276
imposte esercizio precedente
totale fiscalità differita
totale imposte
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
119
Altre informazioni
40 Impegni contrattuali e garanzie
Le garanzie prestate a terzi sono di seguito riepilogate:
Descrizione
31.12.2011
31.12.2010
Differenza
RISCHI
Fidejussioni
- a favore di altre imprese consociate
- a favore di altri
Altre garanzie personali
- a favore di imprese controllate
116
631
116
500
30.795
25.300
5.495
TOTALE
31.542
25.916
5.626
IMPEGNI
Contratti ad esecuzione differita
21.000
21.000
TOTALE
21.000
21.000
TOTALE CONTI D'ORDINE
52.542
46.916
131
5.626
L’importo riguarda:
•
una fideiussione rilasciata da Ferrovie dello Stato Italiane a favore di Metropark a garanzia di un
contratto di noleggio di attrezzature varia e con scadenza 1 gennaio 2013;
•
una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Comune di Venezia (Direzione
Centrale Sportello Unico), con scadenza originaria al 10 settembre 2008 e proroga tacita annuale,
a garanzia dei lavori di ristrutturazione in corso sul Palazzo ex compartimentale di Venezia (500
mila euro) con rinnovo automatico fino al ricevimento di comunicazione di svincolo da parte del
comune;
•
una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore di Rete Ferroviaria Italiana
S.p.A., a garanzia per la partecipazione alla gara “Concessione per lo sfruttamento economico del
complesso immobiliare di Roma Tiburtina, con gestione funzionale dello stesso mediante
affidamento ad imprese terze dei servizi di conduzione e manutenzione ordinaria – CIG n.
2530135D70” (50 mila euro);
•
una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo Economico.,
a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Roma Termini – Shopping con le Star” (16
mila euro) con scadenza 11 novembre 2012;
•
una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo Economico,
a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Book and Buy” (5 mila euro) con scadenza 15
giugno 2012;
•
una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore della Direccion de
Contratacion y Coordinacion Comercial de la Direccion General de Explotacion de la
Infraestrucrura de ADIF – Estacion de Chamartin, per la partecipazione alla gara di
aggiudicazione dello sfruttamento del Centro Vialia nella stazione ferroviaria di Vigo - Spagna (60 mila euro);
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
120
•
una garanzia di importo pari a 28,3 milioni di euro, corrispondente a 730.000 corone ceche al
cambio di 25,8 del 30 dicembre 2011, rilasciata a favore di Unicredit Bank of Austria
nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia del contratto di finanziamento
“Facility Agreement del 3 agosto 2011;
•
una garanzia di importo pari a 2,5 milioni di euro rilasciata a favore di Unicredit S.p.A.
nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia di operazioni in derivati, collegata al
finanziamento di 730.000 corone ceche;
•
Un impegno derivante dalla sottoscrizione (in data 20 aprile 2010), di un contratto preliminare tra
Grandi Stazioni e Metropolitana di Napoli Spa avente ad oggetto l’impegno di Metropolitana di
Napoli Spa a concedere in locazione a Grandi Stazioni, la porzione immobiliare costituente la
Galleria Commerciale, per la durata complessiva di 35 anni dalla data di consegna che prevede la
corresponsione anticipata, da parte di Grandi Stazioni, del canone di locazione, pari a 21 milioni
di euro oltre IVA, alla data di stipula del contratto definitivo.
41 Passività e attività potenziali
Con riferimento alle passività potenziali si rinvia a quanto dettagliato nella nota 21 con riferimento ai
“Fondi rischi e oneri”.
Si evidenzia, inoltre, l’assenza di attività potenziali per le quali si ritiene probabile che vi sarà un
incremento delle attività.
42 Compensi organi sociali
Di seguito sono rappresentati i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai membri del
Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza per lo svolgimento delle proprie funzioni. I compensi
agli Amministratori comprendono anche il costo dell’Amministratore delegato assunto con la qualifica di
dirigente dal 1° ottobre 2010. La riduzione rispetto al precedente anno è dovuta ai conguagli di compensi
erogati nel 2010 all’Amministratore delegato relativi ad anni precedenti.
PERCIPIENTI
Amministratori
2011
2010
Variazione
796
1.283
(487)
Sindaci
57
57
-
Organismo di Vigilanza
60
56
4
913
1.396
(483)
TOTALE
43 Compensi società di Revisione
Si evidenzia che - ai sensi dell'art. 37, c. 16 del D. Lgs. n. 39/2010 e della lettera 16bis dell'art. 2427 cc l'importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione maturati al 31 dicembre 2011 per le
società del Gruppo è pari a 74 mila euro.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
121
44 Parti correlate
Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi delle figure con responsabilità strategiche sono dettagliati nella seguente tabella, il prospetto è
redatto con riferimento al periodo per cui è stata ricoperta la carica e in base al principio di competenza.
2011
Benefici a breve termine
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
Totale
2010
2.636
2.095
111
86
2.747
2.181
Nel corso degli esercizi di riferimento hanno rivestito la qualità di Dirigenti con responsabilità strategiche i responsabili di
funzione per un totale di 10 dirigenti (incluso l’Amministratore Delegato e un distaccato da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.).
Da sottolineare che tutti i dirigenti strategici hanno dichiarato di non aver posto in essere nel periodo,
alcuna operazione direttamente o tramite stretti familiari con società del gruppo Ferrovie dello Stato
Italiane o con imprese controllate direttamente od indirettamente dalla stessa.
Altre operazioni con parti correlate
Le interrelazioni tra Grandi Stazioni e le altre parti correlate avvengono secondo criteri di correttezza
sostanziale in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di
mercato, per l’identificazione delle quali - ove del caso - ci si avvale anche del supporto di professionalità
esterne.
Le operazioni intersocietarie effettuate all’interno del Gruppo Ferrovie Italiane cui Grandi Stazioni
appartiene, perseguono l’obiettivo comune di creare valore. A tale riguardo si sottolinea che, in coerenza
con il nuovo Piano Industriale 2007-2011 del Gruppo Ferrovie Italiane, è in atto una più razionale
allocazione degli asset e delle risorse all’interno del Gruppo stesso, al fine di concentrare la focalizzazione
di ciascuna società nel proprio core business, migliorare la valorizzazione e lo sfruttamento del patrimonio
non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle società del Gruppo Ferrovie Italiane affidando
detta attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e conferimenti, nonché di incrementare le
sinergie e le economie di scala infragruppo.
Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella civilistica
e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti e tenuto conto delle caratteristiche e
peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Nel seguito sono rappresentati, in una tabella di sintesi, i principali rapporti attivi e passivi intercorsi
nell’anno con imprese controllate, controllanti e altre imprese consociate. Sono anche evidenziati i
rapporti con la società che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le società che sono
sottoposte alla medesima attività di direzione e coordinamento.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
122
Denominazione
Rapporti attivi
Rapporti passivi
Imprese controllanti
Ferrovie dello Stato Italiane (a)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
occupazione complessi
indennità occupazione
rimborsi
consolidato fiscale IRES
Commerciali e diversi:
service
compensi organi sociali
debiti per cessione credito d’imposta
personale distaccato
consolidato IVA
Finanziari:
conto corrente intersocietario
interessi
Imprese consociate
Trenitalia (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
indennità d’occupazione
occupazione complessi
locazioni
rimborsi
Commerciali e diversi:
acconti su lavori di ingegneria
rimborsi
e/c viaggi
Rete Ferroviaria Italiana (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
indennità d’occupazione
occupazione complessi
corrispettivi d’ingegneria
rimborsi
locazioni
Commerciali e diversi:
canone di retrocessione
acconti su lavori d’ingegneria
utenze
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
indennità d’occupazione
occupazione complessi
rimborsi
Commerciali e diversi:
e/c viaggi
fee
Ferservizi (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
locazioni
rimborsi
Trenord (b)
Commerciali e diversi:
canone di retrocessione
FS Sistemi Urbani (b)
Italferr (b)
Metropark (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
locazioni
Commerciali e diversi:
rimborsi
locazioni
facility
Commerciali e diversi:
servizi
noleggio attrezzature
Altre parti correlate
Anas
Poste Italiane
Rai
Commerciali e diversi:
locazioni
oneri di conduzione
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
locazioni
rimborsi
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
Media
Toscana Energia Clienti
Eni
Enel
Fondo Mario Negri
Cassa depositi e Prestiti
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
fondo di previdenza
Commerciali e diversi:
commissioni
(a) Società che esercita attività di direzione e coordinamento (controllante diretta)
(b) Società che è sottoposta all’attività di direzione e coordinamento di (a)
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
123
Rapporti commerciali e diversi
Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente
indicati (valori in migliaia di euro).
31.12.2011
Denominazione
Crediti
Acquisti per
investimenti
Debiti
2011
Garanzie e
Impegni
Costi
Ricavi
Imprese Controllanti
Ferrovie dello Stato
Italiane
506
6.113
693
174
Trenitalia
16.532
77
75
26.418
Rete Ferroviaria
Italiana
11.133
15.289
38.545
54.490
1.323
492
48
2.804
670
204
Altre imprese consociate
Ferservizi
Fs Sistemi Urbani
Italferr
1.189
Metropark
154
Trenord
117
Totale altre
consociate
30.448
7.223
227
375
119
73
16.755
39.247
91.127
Altre parti correlate
Anas S.p.A.
550
Poste Italiane S.p.A.
62
RAI S.p.A.
58
4.260
1
2
351
48
Toscana Energia
Clienti
32
134
1
2.509
Fondo Mario Negri
60
115
Enel S.p.A.
23
6.121
670
117
8.881
4.659
31.624
22.985
48.821
95.960
Eni S.p.A.
Totale altre parti
correlate
TOTALE
Rapporti finanziari
I rapporti intrattenuti con le società del Gruppo sono stati principalmente di natura commerciale e,
quindi, i costi ed i ricavi così come i relativi debiti e crediti, si riferiscono a: locazione di spazi di stazione,
rimborso oneri accessori, recupero costi per personale distaccato, prestazione di servizi generali di gruppo
e servizi di business travel.
Da sottolineare, infine, che tra Ferrovie dello Stato S.p.A. e Grandi Stazioni S.p.A., è attivo un conto
corrente intersocietario su cui transitano gli incassi ed i pagamenti relativi ai rapporti economici
intrattenuti con FSI Holding, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia. Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c
intersocietario è pari a euro 16.973.868.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
124
Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente
indicati (valori in migliaia di euro).
31.12.2011
2011
Denominazione
Crediti
Debiti
Garanzie e Impegni
Oneri
Proventi
Imprese controllanti
Ferrovie dello Stato Italiane
16.974
335
Altre imprese consociate
Metropark
116
Altri parte correlate
Cassa Depositi e Prestiti
TOTALE
310
16.974
116
310
335
Con delibera del 16 marzo 2010 il Consiglio di amministrazione della società ha optato, congiuntamente
alla Capogruppo FSI, per l’applicazione del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2010-2012.
45 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Nel mese di gennaio sono stati firmati i Contratti di Servizi Ambientali Lotti Nord e Sud. Sono stati
prorogati i contratti di Pulizie su tutto il network fino al 29 Febbraio 2012 data di cambio Appalto.
Grandi Stazioni SpA ha presentato offerta a PKP (Ferrovie Polacche) per la selezione dei Locatari
delle aree commerciali e per la gestione della stazione di Cracovia, recentemente rinnovata.
Sono state eseguite le attività di revisione del Sistema di Gestione per la Qualità per le attività di
internal auditing di Grandi Stazioni ed in generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, da parte
di un organismo esterno di certificazione (TÜV). Tale organismo ha confermato la certificazione di
qualità rilasciata in data 3 dicembre 2009.
Nel mese di febbraio è stato avviato in produzione il modulo SAP PM (Project Management) ed
abbandonato il corrispondente modulo SAVVION per la gestione delle pulizie e delle manutenzioni
dei complessi immobiliari.
Si è tenuta la seduta pubblica di gara indetta da RFI per l’affidamento della gestione della stazione
Alta Velocità di Roma Tiburtina. A seguito del’apertura e dell’esame delle offerte pervenute, Grandi
Stazioni è risultata migliore offerente.
E’ stata presentata ad Erjet, società controllata da ENR (Ferrovie Egiziane), offerta per la gestione
delle stazioni di Cairo Ramses e Sidi Gaber in Alessandria D’Egitto.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
125
Area di consolidamento e partecipazioni del gruppo Grandi Stazioni
100%
Grandi Stazioni
Ingegneria Srl
Gestione dei servizi di
design, progettazione
e direzione lavori dei
complessi di stazione
gestiti dal Gruppo in
Italia e all’estero.
Bilancio consolidato 31 dicembre 2011
51%
Grandi Stazioni
Ceska Republika s.r.o.
Riqualificazione, valorizzazione
e gestione dei complessi di
stazione
Praga
Centrale,
Marianske Lazne.
126
Bilancio di esercizio di Grandi
Stazioni SpA al 31 dicembre 2011
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
Prospetti contabili
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
128
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
(Euro)
Attività
Immobili impianti e macchinari
Investimenti immobiliari
Attività immateriali
Attività per imposte anticipate
Partecipazioni
Crediti commerciali non correnti
Altre attività non correnti
Note
(5)
(6)
(7)
(8)
(9)
(10)
(11)
31.12.2011
31.12.2010
262.685.231
38.576.300
543.126
7.052.361
4.074.371
6.161.936
1.806.865
237.661.758
40.374.715
104.731
7.166.126
4.074.371
7.308.214
2.324.622
320.900.190
299.014.537
14.213.868
77.204.565
16.973.868
26.802.032
12.802.704
7.266.234
11.686.650
85.808.468
17.923.968
26.773.569
813.588
14.390.760
17.338.378
Totale attività correnti
155.263.271
174.735.381
Totale attività
476.163.461
473.749.918
Totale attività non correnti
Contratti in costruzione
Crediti commerciali correnti
Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Crediti tributari
Altre attività correnti
Attività possedute per la vendita
Patrimonio netto
Capitale Sociale
Riserve
Utili (perdite) portati a nuovo
Risultato dell’esercizio
(12)
(10)
(13)
(14)
(15)
(11)
(16)
(17)
(17)
(17)
(17)
4.304.201
105.018.701
9.387.476
29.995.131
4.304.201
103.923.992
9.387.476
19.421.700
148.705.509
137.037.369
169.046.900
1.840.320
5.111.830
8.923.334
6.116.455
4.282.460
185.205.329
1.856.499
6.239.874
7.178.393
2.072.025
2.599.299
195.321.299
205.151.418
16.155.715
106.172.104
497.654
9.311.180
16.022.219
100.711.621
109.277
14.718.014
Totale passività correnti
132.136.653
131.561.131
Totale passività
327.457.952
336.712.549
Totale patrimonio netto e passività
476.163.461
473.749.918
Totale patrimonio netto
Passività
Finanziamenti a medio/lungo termine
TFR e altri benefici ai dipendenti
Fondi rischi e oneri
Passività per imposte differite
Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Altre passività non correnti
(18)
(19)
(20)
(8)
(21)
(22)
Totale passività non correnti
Quota corrente dei finanziamenti a medio/lungo termine
Debiti commerciali correnti
Debiti per imposte sul reddito
Altre passività correnti
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
(18)
(23)
(24)
(22)
129
Conto economico
(Euro)
Ricavi e proventi
Ricavi delle vendite e prestazioni
Altri proventi
Note
2011
2010
192.807.130
17.732.172
187.807.841
2.674.457
210.539.302
190.482.297
(27)
(28)
(29)
(30)
(31)
(32)
(15.532.784)
(200.052)
(85.105.349)
(39.013.609)
(5.978.839)
863.868
(14.497.427)
(188.979)
(87.500.846)
(38.143.761)
(5.431.627)
868.070
(33)
(10.928.036)
(7.887.227)
(34)
(35)
(3.825.071)
263.285
(3.942.128)
370.768
51.082.714
34.129.142
1.009.532
(5.114.829)
476.214
(3.317.452)
46.977.418
31.287.903
(16.982.287)
(11.866.203)
29.995.131
19.421.700
(25)
(26)
Totale ricavi
Costi operativi
Costo del personale
Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
Costi per servizi
Costi per godimento beni di terzi
Altri costi operativi
Costi per lavori interni capitalizzati
Ammortamenti
Svalutazioni e perdite (riprese) di valore
Rettifiche e riprese di valore su crediti
Accantonamenti per rischi e oneri
Risultato operativo (EBIT)
Proventi e oneri finanziari
Proventi finanziari
Oneri finanziari
(36)
(37)
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito
Risultato netto dell’esercizio
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
(38)
130
Prospetto di conto economico complessivo
(Euro)
2011
2010
29.995.131
19.421.700
(17)
(3.893.841)
(1.524.439)
(17)
(17)
(120.227)
1.103.869
(56.849)
419.221
(17)
(2.910.200)
(1.162.067)
27.084.931
18.259.633
Note
Risultato netto dell’esercizio
Altre componenti di conto economico complessivo
Quota efficace delle variazioni di fair value della copertura dei flussi
finanziari
Utili (perdite) relativi a benefici attuariali
Effetto fiscale
Altre componenti di conto economico complessivo
dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali
Totale conto economico complessivo dell'esercizio
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
131
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Euro
Patrimonio Netto
Capitale
sociale
Saldo al 31 dicembre 2009
Distribuzione dividendi
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente
Altri movimenti
Utile/(Perdite) complessivo rilevato
di cui:
Utile/(Perdita) rilevato direttamente a patrimonio netto
Utile d'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2010
Distribuzione dividendi
Destinazione del risultato netto dell'esercizio
precedente
Altri movimenti
Utile/(Perdite) complessivo rilevato
di cui:
Utile/(Perdita) rilevato direttamente a patrimonio netto
Utile d'esercizio
Saldo al 31 dicembre 2011
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
4.304.201
Riserva
legale
860.840
Riserva
straordinaria
21.351.127
Riserva
sovrapprezzo
azioni
58.308.624
Riserva di
valutazione
attuariale
Riserva di
valutazione al
fair value
(102.172)
(396.999)
56.849
(1.105.219)
(45.323)
(1.502.218)
24.950.942
4.304.201
860.840
46.302.069
58.308.624
Utili
(perdite)
portati a
nuovo cum.
Risultato
d'esercizio
Totale
Patrimonio
netto
7.370.239
39.468.278
(12.500.000)
131.164.138
(12.500.000)
2.017.237
(26.968.278)
(99)
(1.048.370)
9.387.476
19.421.700
19.421.700
(15.416.790)
19.421.700
137.037.369
(15.416.790)
4.004.910
(4.004.910)
(87.165)
4.304.201
860.840
50.306.979
58.308.624
(132.488)
(2.823.035)
(4.325.253)
9.387.476
29.995.131
29.995.131
(2.910.200)
29.995.131
148.705.510
132
Rendiconto finanziario
(Euro)
Risultato netto dell'esercizio
Ammortamenti
Accantonamenti per rischi e oneri
(Plus)/Minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni
Variazione delle rimanenze
Variazione dei crediti commerciali
Variazione dei debiti commerciali
Variazione delle altre attività e passività
Utilizzi fondo rischi ed onerI
Pagamento benefici ai dipendenti
Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività operativa
Note
(18)
(33)
(19) (35)
(26)
(12)
(10)
(23)
(11) (22)
(34)
(19)
Investimenti in immobilizzazioni materiali
Investimenti in immobilizzazioni immateriali
Disinvestimetni in immobilizzazioni materiali
Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di investimento
(5)
Variazione finanziamenti a medio lungo termine
Dividendi erogati
Variazioni di patrimonio netto
Flussi di cassa generati (assorbiti) da attività di
finanziamento
(18)
Flusso di cassa complessivo generato (assorbito) nell'esercizio
Disponibilità liquide all'inizio dell'anno
Disponibilità liquide alla fine dell'anno
Imposte pagate
Interessi passivi pagati
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
(7)
(6)
(18)
(18)
(13) (14)
(13) (14)
(13) (14)
2011
2010
29.995.131
10.928.036
(180.813)
(14.927.856)
19.421.699
7.887.227
(290.368)
(2.527.218)
9.750.181
5.460.483
1.442.811
(864.759)
(98.651)
38.977.345
2.923.100
28.549.332
4.198.015
(16.839.424)
(34.413.102)
(599.516)
25.421.129
(9.591.489)
(20.608.492)
(76.677)
(17.130.378)
(37.815.547)
(16.024.932)
(15.416.790)
1.134.229
(16.136.745)
(12.500.000)
475.970
(30.307.493)
(28.160.775)
921.637
44.697.537
43.775.900
20.353.814
65.051.351
44.697.537
13.057.915
5.864.120
22.059.659
5.273.025
(227.073)
45.622.509
133
Note esplicative al bilancio d’esercizio
1 Premessa
Il presente bilancio civilistico relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 (di seguito anche il
“Bilancio Civilistico”) è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards,
emanati dall’International Accounting Standards Board, adottati dall’Unione Europa (“EU-IFRS”). Occorre
in particolare segnalare che Grandi Stazioni SpA (nel seguito anche la “Società”) si è avvalsa della
facoltà prevista dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, che disciplina l’esercizio delle opzioni
previste dall’articolo 5 del Regolamento Europeo n. 1606/2002 in materia di principi contabili
internazionali. In particolare, ai sensi degli articoli 3 e 4 del suddetto decreto legislativo, la società ha
applicato gli EU-IFRS per la redazione del bilancio civilistico a partire dall’esercizio chiuso al 31
dicembre 2010. Fino all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009 la Società ha predisposto i propri bilanci
civilistici in accordo con quanto disciplinato in materia dal Decreto Legislativo n. 127 del 9 aprile 1991,
così come interpretato dai principi contabili emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (i “Principi
Contabili Italiani”).
2 La società
Grandi Stazioni S.p.A. è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo
l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.
La sede legale è in Italia in Via G. Giolitti n. 34 – 00185 Roma.
La società Grandi Stazioni ha come attività principale la riqualificazione e gestione dei complessi di
stazione.
In particolare opera a livello nazionale nei 13 principali scali ferroviari italiani: Roma Termini, Milano
Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Bologna Centrale, Napoli Centrale,
Venezia Mestre e Santa Lucia, Verona Porta Nuova, Genova Piazza Principe e Brignole, Palermo
Centrale e Bari Centrale.
Per lo svolgimento delle attività di progettazione e direzione lavori, esecuzione studi di fattibilità e
consulenza tecnica, Grandi Stazioni si avvale delle attività svolte dalla controllata Grandi Stazioni
Ingegneria.
Lo scopo che guida l’attività della Società è quello di diffondere presso il pubblico un nuovo concetto
di stazione: impresa ad elevato potenziale economico, polo di attrazione per la città e spazio vivo e
accogliente, in grado di offrire servizi di qualità e opportunità per impiegare piacevolmente l’attesa e il
tempo libero. Nella nuova concezione le stazioni svolgono una nuova funzione urbana.
Gli obiettivi della mission aziendale, in sintesi, sono:
⋅
riqualificazione e valorizzazione degli immobili attraverso attività di locazione, attività promo pubblicitaria e gestione diretta delle aree e dei servizi al passeggero;
⋅
miglioramento della qualità e diversificazione dei servizi per il viaggio attraverso il potenziamento
dell’offerta esistente ed il costante impegno per il miglioramento della customer satisfaction;
⋅
promozione di nuove modalità di utilizzo delle aree, con l’introduzione di servizi innovativi nelle
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
134
stazioni del Network: quali centro servizi con numerose insegne per lo shopping,
poliambulatorio specialistico, una palestra e numerose attività pensate per il tempo libero;
⋅
integrazione dei complessi immobiliari di stazione con il tessuto urbano circostante per la
trasformazione della stazione in una parte viva della città, facilitando l’accessibilità e
l’intermodalità con tutti i mezzi di trasporto;
⋅
sviluppo di progetti sociali ed iniziative in favore delle categorie svantaggiate presenti all’interno
delle stazioni; in collaborazione con enti e associazioni di volontariato;
⋅
affermazione del nuovo modello di stazione mediante politiche di comunicazione ed iniziative
culturali.
Gli Amministratori in data 5 aprile 2012 hanno approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 e
la sua messa a disposizione degli Azionisti nei termini previsti dall’art. 2429 Codice Civile. Il presente
bilancio sarà sottoposto per l’approvazione all’Assemblea entro i termini previsti dall’art. 2364 Codice
Civile e sarà depositato entro i termini previsti dall’art. 2435 Codice Civile. L’Assemblea ha il potere di
apportare modifiche al presente bilancio. Ai fini di quanto previsto dal paragrafo 17 dello IAS 10, la
data presa in considerazione dagli Amministratori nella redazione del bilancio è il 5 aprile 2012, data di
approvazione del Consiglio di Amministrazione.
La società PricewaterhouseCoopers SpA è incaricata della funzione di revisione legale dei conti, ai sensi
dell’articolo 14 del DLgs 39/2010 e degli articoli 2409-bis e seguenti del Codice Civile.
3 Criteri di redazione del bilancio civilistico
Di seguito sono riportati i principali criteri e i principi contabili applicati nella preparazione del bilancio
civilistico.
Come precedentemente indicato, il bilancio civilistico è stato predisposto in conformità agli EU-IFRS,
intendendosi per tali tutti gli “International Financial Reporting Standards”, tutti gli International
Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell’International Financial Reporting
Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominate Standing Interpretations Committee
(SIC) adottati dall’Unione Europea e contenuti nei relativi Regolamenti U.E. pubblicati sino al 5 aprile
2012, data in cui il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il presente documento. In
particolare, gli EU-IFRS sono stati applicati in modo coerente a tutti i periodi presentati nel presente
documento. Si segnala, inoltre, che il presente bilancio è stato redatto sulla base delle migliori
conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della miglior dottrina in materia; eventuali futuri
orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le
modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento.
Il bilancio civilistico è redatto e presentato in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società e
cioè la moneta corrente dei paesi in cui la Società opera principalmente; tutti gli importi inclusi nelle
tabelle delle seguenti note, salvo ove diversamente indicato, sono espressi in migliaia di Euro.
Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio utilizzati e i relativi criteri di classificazione adottati dalla
Società, nell’ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 “Presentazione del bilancio”:
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
135
•
•
•
•
il Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria è stato predisposto classificando le attività
e le passività secondo il criterio “corrente/non corrente”;
il Conto economico è stato predisposto classificando i costi operativi per natura;
il Conto economico complessivo comprende, oltre al risultato d’esercizio, le altre variazioni
delle voci di patrimonio netto riconducibili a operazioni non poste in essere con gli azionisti
della Società;
il Rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività
operative secondo il “metodo indiretto”.
Il presente bilancio civilistico è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli
amministratori hanno verificato l’insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o altro
genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie
obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità
attraverso le quali la Società gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota 4 - Gestione dei
rischi finanziari e operativi.
Il bilancio civilistico è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico salvo che
per la valutazione delle attività e passività finanziarie, nei casi in cui è obbligatoria l’applicazione del
criterio del fair value.
Principi contabili applicati
Di seguito sono brevemente riportati i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi
utilizzati per la redazione del bilancio d’esercizio.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione, al netto degli
ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo d’acquisto o di produzione include
gli oneri direttamente sostenuti per predisporre le attività al loro utilizzo, nonché eventuali oneri di
smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali
che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri finanziari direttamente
attribuibili all’acquisizione, costruzione o produzione di attività qualificate, vengono capitalizzati e
ammortizzati sulla base della vita utile del bene cui fanno riferimento. I costi per migliorie,
ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa delle attività materiali sono rilevati
nell’attivo patrimoniale.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente
imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l’ampliamento,
ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata
nei limiti in cui essi rispondono ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di
un’attività, applicando il criterio del “component approach”, secondo il quale ciascuna componente
suscettibile di un’autonoma valutazione della vita utile e del relativo valore deve essere trattata
individualmente.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
136
Gli ammortamenti sono imputati su base mensile a quote costanti mediante aliquote che consentono di
ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. Quando l’attività oggetto di ammortamento è
composta da elementi distintamente identificabili, la cui vita utile differisce significativamente da quella
delle altre parti che compongono l’attività, l’ammortamento è effettuato separatamente per ciascuna di
tali parti, in applicazione del metodo del “component approach”.
La vita utile stimata dalla Società per le diverse categorie di immobilizzazioni materiali è la seguente:
Aliquota
Opere civili
Impianti e macchinari
Attrezzature industriali e commerciali
3%
5%-20%
20%
Altri beni:
- Mobili e Arredi
12%
- Macchine elettroniche
20%
- Attrezzature per ufficio
40%
- Autovetture
25%
La vita utile delle immobilizzazioni materiali e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove
necessario, almeno alla chiusura di ogni esercizio. I terreni non sono ammortizzati.
Beni in locazione finanziaria
Le immobilizzazioni materiali possedute in virtù di contratti di locazione finanziaria, attraverso i quali
sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute
come attività della Società al loro valore corrente alla data di stipula del contratto o, se inferiore, al
valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l’eventuale somma da pagare per
l’esercizio dell’opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in
bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote
precedentemente indicate, salvo che la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile
rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del
bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento è rappresentato
dalla durata del contratto di locazione.
Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei
beni sono classificati come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a
conto economico lungo la durata del contratto di leasing.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
137
Investimenti immobiliari
Gli investimenti immobiliari sono proprietà immobiliari possedute al fine di conseguire canoni di
locazione e/o per l'apprezzamento del capitale investito e non sono destinati alla vendita nel normale
svolgimento dell'attività imprenditoriale. Inoltre, gli investimenti immobiliari non sono utilizzati nella
produzione o nella fornitura di beni o di servizi o nell'amministrazione aziendale. I principi contabili
utilizzati per la contabilizzazione della voce in oggetto sono conformi ai criteri precedentemente
descritti per la voce “Immobili, impianti e macchinari”.
Nel caso in cui viene avviato un progetto di sviluppo con la prospettiva di una vendita futura, gli
immobili sono riclassificati nella voce Rimanenze a seguito del cambiamento della destinazione d’uso. Il
valore contabile alla data di cambio della destinazione dell’immobile viene assunto come costo per la
successiva contabilizzazione tra le rimanenze.
I fabbricati sono, infatti, ammortizzati ad un’aliquota del 3%, mentre gli impianti sono ammortizzati ad
un’aliquota del 15%.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza
fisica, controllati dall’impresa e in grado di produrre benefici economici futuri. L’identificabilità è
definita con riferimento alla possibilità di distinguere l’attività immateriale acquisita rispetto
all’avviamento; questo requisito è soddisfatto, di norma, quando: (i) l’attività immateriale è riconducibile
a un diritto legale o contrattuale, oppure (ii) l’attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita,
data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività. Il controllo da
parte dell’impresa consiste nella potestà di usufruire dei benefici economici futuri derivanti dall’attività e
nella possibilità di limitarne l’accesso ad altri.
Le attività immateriali sono iscritte al costo, determinato secondo le stesse modalità indicate per gli
immobili, impianti e macchinari, solo quando quest’ultimo può essere valutato attendibilmente.
Nel bilancio d’esercizio sono presenti le seguenti tipologie di attività immateriali, la cui vita utile è stata
definita come descritto:
Aliquota
Software
33%
Licenze
33%
Dopo l’iscrizione iniziale il costo o il valore equo delle attività immateriali a vita utile definita viene
rettificato dai relativi ammortamenti accumulati e dalle eventuali perdite di valore, determinate secondo
le modalità descritte nel seguito. L’ammortamento ha inizio quando l’attività immateriale è disponibile
all’uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa,
ovvero sulla base della stimata vita utile.
La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se ritenuti necessari,
sono apportati attraverso il metodo dell’applicazione prospettica.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
138
Gli utili e le perdite derivanti dall’alienazione di un’attività immateriale sono determinati come
differenza tra il valore di dismissione, al netto dei costi di vendita, e il valore di carico del bene e sono
rilevati a conto economico al momento dell’alienazione.
Riduzione di valore delle attività immateriali e materiali
iii) Attività (immateriali e materiali) a vita utile definita
A ciascuna data di riferimento del bilancio, è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono
indicazioni che le immobilizzazioni materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore.
A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti
interne) si considera: l’obsolescenza o il deterioramento fisico dell’attività, eventuali cambiamenti
significativi nell’uso dell’attività e l’andamento economico dell’attività rispetto a quanto previsto. Per
quanto concerne le fonti esterne si considera: l’andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali
discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l’andamento dei tassi di interesse di mercato o del
costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.
Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle
suddette attività, imputando l’eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto
economico. Il valore recuperabile di un’attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto
dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest’ultimo il valore attuale dei
flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri
attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni
correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell’investimento e ai rischi specifici
dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore
recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell’attività, o
della relativa cash generating unit a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le
riduzioni di valore di cash generating unit sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile
dell’eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al
loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per
una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell’attività è ripristinato con
imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l’attività in oggetto avrebbe
avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
iv) Attività immateriali non ancora disponibili per l’uso
Il valore recuperabile delle attività immateriali non ancora disponibili per l’uso, è sottoposto a verifica
della recuperabilità del valore annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano
far ritenere che le suddette attività possano aver subito una riduzione di valore.
Partecipazioni in controllate
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate al costo rettificato per le riduzioni di valore.
Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione di valore, il valore contabile della
partecipazione è incrementato fino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino viene
iscritto a conto economico.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
139
Strumenti finanziari
Crediti e debiti
I crediti sono iscritti inizialmente al valore equo (fair value) che, generalmente, coincide con il valore
nominale. Successivamente sono valutati al costo ammortizzato e ridotti, in caso di perdite di valore, al
loro presumibile valore di realizzo mediante l’iscrizione di un apposito fondo rettificativo. La stima
delle somme ritenute inesigibili è effettuata sulla base del valore dei flussi di cassa futuri attesi. Tali
flussi tengono conto dei tempi di recupero previsti, del presumibile valore di realizzo, delle eventuali
garanzie, nonché dei costi che si ritiene dovranno essere sostenuti per il recupero dei crediti. In tal caso
il ripristino di valore è iscritto nel conto economico e non può in ogni caso superare il costo
ammortizzato che il credito avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche.
I debiti commerciali e gli altri debiti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di
diretta imputazione, e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del
tasso effettivo di interesse.
I crediti e debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono
attualizzati.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide comprendono la cassa e i depositi bancari disponibili e le altre forme di
investimento a breve termine, con scadenza all’origine uguale o inferiore ai tre mesi. Alla data di
bilancio, gli scoperti di conto corrente sono classificati tra i debiti finanziari nelle passività correnti nella
situazione patrimoniale – finanziaria. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide sono valutati al fair
value e le relative variazioni sono rilevate a conto economico.
Finanziamenti
I finanziamenti sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione,
e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di
interesse. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è
ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e
del tasso interno effettivo determinato inizialmente. I finanziamenti sono classificati fra le passività
correnti, salvo quelli che hanno una scadenza contrattuale oltre i dodici mesi rispetto alla data di
bilancio e quelli per i quali la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per
almeno dodici mesi dopo la data di riferimento. I finanziamenti sono rimossi dal bilancio al momento
della loro estinzione e quando la Società abbia trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento
stesso.
Attività e passività finanziarie
Le attività finanziarie, per cui esiste l’intenzione e la capacità da parte della Società di mantenerle sino
alla scadenza in base a quanto richiesto dallo IAS 39, e le passività finanziarie sono iscritte al costo,
quando la Società diviene parte nelle clausole contrattuali dello strumento, rappresentato dal fair value
del corrispettivo iniziale, al netto degli eventuali costi di transazione direttamente attribuibili.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività e passività finanziarie sono valutate con il criterio del
costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
140
Le attività e passività finanziarie non sono più esposte in bilancio quando, per effetto della loro
cessione o estinzione, la Società non è più coinvolta nella loro gestione, né detiene rischi e benefici
relativi a tali strumenti ceduti/estinti.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati stipulati dalla Società sono volti a fronteggiare l’esposizione al rischio di
tasso di interesse e ad una diversificazione dei parametri di indebitamento che ne permetta una
riduzione del costo e della volatilità. Alla data di stipula del contratto gli strumenti derivati sono
inizialmente contabilizzati al fair value e, se gli strumenti derivati non sono contabilizzati quali
strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono trattate quali componenti del conto
economico.
Gli strumenti finanziari derivati di copertura sono contabilizzati secondo le modalità stabilite per
l’hedge accounting solo quando:
•
all’inizio della copertura, esistono la designazione formale e la documentazione della relazione
di copertura stessa;
•
si prevede che la copertura sarà altamente efficace;
•
l’efficacia può essere attendibilmente misurata;
•
la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata.
Se gli strumenti finanziari derivati qualificano per la contabilizzazione in hedge accounting, si applicano
i seguenti trattamenti contabili:
Cash flow hedge
Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei
flussi finanziari di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente
probabile, la porzione efficace degli utili o delle perdite derivanti dall’adeguamento al fair value dello
strumento derivato è rilevata in una specifica riserva di patrimonio netto. L’utile o la perdita cumulato è
stornata dalla riserva di patrimonio netto e contabilizzato a conto economico negli stessi esercizi in cui
gli effetti dell’operazione oggetto di copertura vengono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita
associato a quella parte della copertura inefficace è iscritto a conto economico immediatamente. Se
l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati
contabilizzati nella riserva di patrimonio netto sono rilevati immediatamente a conto economico.
Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati con data di negoziazione.
Stima del fair value
Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data
di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato
utilizzando tecniche di valutazione basate su una serie di metodi e assunzioni legate a condizioni di
mercato alla data di bilancio.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
141
Di seguito si riporta la classificazione dei fair value degli strumenti finanziari sulla base dei seguenti
livelli gerarchici:
Livello 1: fair value determinato con riferimento a prezzi quotati (non rettificati) su mercati attivi per
strumenti finanziari identici;
Livello 2: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su
mercati attivi;
Livello 3: fair value determinato con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non
osservabili.
Date le caratteristiche di breve termine dei crediti e dei debiti commerciali, si ritiene che i valori di
carico rappresentino una buona approssimazione del fair value.
Contratti in costruzione
I contratti in costruzione (di seguito anche “commesse a ricavo”) sono iscritti al valore dei corrispettivi
contrattuali pattuiti, ragionevolmente maturati, secondo il metodo della percentuale di completamento,
tenuto conto dello stato di avanzamento raggiunto e dei rischi contrattuali attesi. Lo stato di
avanzamento lavori è misurato con riferimento ai costi di commessa sostenuti alla data di bilancio in
rapporto al totale dei costi stimati per ogni singola commessa.
Quando il risultato di una commessa non può essere stimato correttamente, il ricavo di commessa è
riconosciuto solo nella misura in cui i costi sostenuti siano verosimilmente recuperabili. Quando il
risultato di una commessa può essere stimato correttamente ed è probabile che il contratto genererà un
profitto, il ricavo di commessa è riconosciuto lungo la durata del contratto. Quando è probabile che il
totale dei costi di commessa superi il totale dei ricavi di commessa, la perdita potenziale è rilevata a
conto economico immediatamente.
La Società presenta come attività l’ammontare lordo dovuto dai clienti per i contratti relativi alle
commesse in corso per i quali i costi sostenuti, più i margini rilevati (meno le perdite rilevate), eccedono
la fatturazione di avanzamento lavori. La Società presenta come passività l’ammontare lordo dovuto ai
clienti, per tutte le commesse in corso per le quali gli importi fatturati per stato avanzamento lavori
eccedono i costi sostenuti, inclusivi dei margini rilevati (meno le perdite rilevate).
Benefici ai dipendenti
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità
sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del
bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è
prestata l’attività lavorativa.
TFR e altri benefici ai dipendenti
La Società ha in essere sia piani a contribuzione definita sia piani a benefici definiti. I piani a
contribuzione definita sono gestiti da soggetti terzi gestori di fondi, in relazione ai quali non vi sono
obblighi legali o di altro genere a pagare ulteriori contributi qualora il fondo non abbia sufficienti attivi
per adempiere agli impegni assunti nei confronti dei dipendenti. Per i piani a contribuzione definita, la
Società versa contributi, volontari o stabiliti contrattualmente, a fondi pensione assicurativi pubblici e
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
142
privati. I contributi sono iscritti come costi del personale secondo il principio della competenza
economica. I contributi anticipati sono iscritti come un’attività che sarà rimborsata o portata a
compensazione di futuri pagamenti, qualora siano dovuti.
Un piano a benefici definiti è un piano non classificabile come piano a contribuzione definita. Nei
programmi con benefici definiti l’ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile
soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l’età, gli anni di
servizio e la retribuzione. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono pertanto determinati da un
attuario indipendente utilizzando il “projected unit credit method”. Il valore attuale del piano a benefici
definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa a un tasso di interesse pari a quello di
obbligazioni (high-quality corporate) emesse nella valuta in cui la passività sarà liquidata e che tenga
conto della durata del relativo piano pensionistico. Gli utili e le perdite derivanti dall’effettuazione del
calcolo attuariale sono interamente imputati al patrimonio netto nell’esercizio di riferimento.
In particolare, si segnala che la Società gestisce un piano a benefici definiti, rappresentato dal
Trattamento di Fine Rapporto (“TFR”). Il TFR è obbligatorio per le imprese italiane ai sensi dell’art
2120 del Codice Civile, ha natura di retribuzione differita ed è correlato alla durata della vita lavorativa
dei dipendenti e alla retribuzione percepita nel periodo di servizio prestato. A partire dal 1 gennaio
2007, la Legge 27 dicembre 2006, n.296 “Legge Finanziaria 2007” e successivi Decreti e Regolamenti,
ha introdotto modifiche rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito
all’eventuale destinazione del proprio TFR maturando ai fondi di previdenza complementare oppure al
“Fondo di Tesoreria” gestito dall’INPS. Ne è derivato, pertanto, che l’obbligazione nei confronti
dell’INPS e le contribuzioni alle forme pensionistiche complementari hanno assunto, ai sensi dello IAS
19 Benefici per i dipendenti, la natura di piani a contribuzione definite, mentre le quote iscritte al fondo
TFR alla data del 1° gennaio 2007 mantengono la natura di piani a prestazioni definite.
Fondi rischi e oneri
I fondi rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o
probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l’ammontare e/o la data di accadimento.
L’iscrizione viene rilevata solo quando esiste un’obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura
uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta
per l’adempimento dell’obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell’onere per
estinguere l’obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette
i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.
Quando l’effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono
attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell’esborso previsto utilizzando un
tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio
specifico legato all’obbligazione. L’incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo
del denaro nel tempo è contabilizzato come interesse passivo.
I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono indicati nell’apposita sezione
informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
143
Conversione delle poste in valuta
Le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data
dell’operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono
successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura dell’esercizio. Le attività e
passività non monetarie denominate in valuta diversa dall’Euro sono iscritte al costo storico utilizzando
il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell’operazione. Le differenze cambio
eventualmente emergenti sono riflesse nel conto economico.
Ricavi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che alla Società affluiranno dei benefici economici e
il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile, tenendo conto del valore di eventuali
resi, abbuoni, sconti commerciali, e premi attinenti la quantità.
I ricavi per prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico con riferimento allo stadio di
completamento del servizio e solo quando il risultato della prestazione può essere attendibilmente
stimato.
I ricavi da lavori in corso su ordinazione sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento
(metodo della percentuale di completamento).
I ricavi delle vendite di beni sono valutati al fair value del corrispettivo ricevuto o spettante. I ricavi
delle vendite di beni sono rilevati quando i rischi significativi e i benefici connessi alla proprietà dei beni
sono trasferiti all’acquirente e i relativi costi possono essere stimati attendibilmente.
Gli interessi attivi sono registrati nel conto economico sulla base del tasso effettivo di rendimento.
Contributi pubblici
I contributi pubblici, in presenza di una delibera formale di attribuzione, e, in ogni caso, quando il
diritto alla loro erogazione è ritenuto definitivo in quanto sussiste la ragionevole certezza che la Società
rispetterà le condizioni previste per la percezione e che i contributi saranno incassati, sono rilevati per
competenza in diretta correlazione con i costi sostenuti.
iii) Contributi in conto impianti
I contributi pubblici in conto impianti si riferiscono a somme erogate dallo Stato e da altri Enti Pubblici
alla Società per la realizzazione di iniziative dirette alla costruzione, riattivazione e all’ampliamento di
immobili, impianti e macchinari. I contributi in conto capitale vengono contabilizzati a diretta riduzione
dei beni cui sono riferiti e concorrono, in diminuzione, al calcolo delle quote di ammortamento.
iv) Contributi in conto esercizio
I contributi in conto esercizio si riferiscono a somme erogate dallo Stato o da altri Enti Pubblici alla
Società a titolo di riduzione dei costi e oneri sostenuti. I contributi in conto esercizio sono imputati a
conto economico a riduzione della voce di costo a cui si riferiscono.
Riconoscimento dei costi
I costi sono riconosciuti quando sono relativi a beni e servizi acquistati o consumati nell’esercizio o per
ripartizione sistematica.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
144
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono determinate in base alla stima del reddito imponibile della Società e in
conformità alla vigente normativa fiscale delle imprese.
Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra la base
imponibile di una attività o passività e il relativo valore contabile, ad eccezione di quelle relative a
differenze rivenienti dalle partecipazioni in società controllate, quando la tempistica di rigiro di tali
differenze è soggetta al controllo della Società e risulta probabile che non si riverseranno in un lasso di
tempo ragionevolmente prevedibile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali
pregresse, per la quota non compensata dalle imposte differite, sono riconosciute nella misura in cui è
probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale le stesse possano essere
recuperate. Le imposte anticipate e differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si
prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte.
Le imposte correnti, le imposte anticipate e differite sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di
quelle relative a voci rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo o direttamente
addebitate o accreditate a patrimonio netto. Le imposte anticipate e differite sono compensate quando
le stesse sono applicate dalla medesima autorità fiscale, vi è un diritto legale di compensazione ed è
attesa una liquidazione del saldo netto.
Le altre imposte non correlate al reddito, come le imposte indirette e le tasse, sono incluse nella voce di
conto economico “Altri costi operativi”.
Si rileva che la Società ha aderito nell’esercizio 2010 (per il triennio 2010-2012) al regime del
consolidato fiscale nazionale, redatto dalla controllante Ferrovie dello Stato S.p.A., di cui all’art. 117 del
T.U.I.R..
Il contratto di consolidato fiscale prevede che a fronte del reddito imponibile conseguito e trasferito alla
Ferrovie dello Stato S.p.A., le società controllate si obbligano a trasferire alla stessa “conguagli per
imposte” al netto dei crediti trasferiti entro il termine di legge previsto per il pagamento del saldo e
degli acconti relativi al reddito trasferito. Al fine di individuare la misura ed i termini di versamento non
rileva l’eventuale compensazione effettuata dalla società Ferrovie dello Stato SpA nell’ambito della
tassazione del Gruppo FSI.
A fronte del trasferimento di una perdita fiscale, la società Ferrovie dello Stato S.p.A. deve
corrispondere alle società controllate un indennizzo pari alla perdita che le stesse avrebbero utilizzato in
via autonoma in assenza della tassazione del Gruppo FSI.
L’Irap viene assolta autonomamente da ciascuna società aderente al suddetto regime di consolidato
fiscale.
Attività e passività possedute per la vendita e attività operative cessate
Le attività il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro
utilizzo continuativo sono classificate come possedute per la vendita e rappresentate separatamente
dalle altre attività e passività del prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. I corrispondenti
valori patrimoniali dell’esercizio precedente non sono riclassificati. Un’attività operativa cessata
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
145
(Discontinued Operations) rappresenta una parte dell’entità che è stata dismessa o classificata come
posseduta per la vendita, e:
•
rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività;
•
è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area
geografica di attività;
•
è una controllata acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.
I risultati delle attività operative cessate – siano esse dismesse oppure classificate come possedute per la
vendita e in corso di dismissione – sono esposti separatamente nel conto economico, al netto degli
effetti fiscali. I corrispondenti valori relativi all’esercizio precedente, ove presenti, sono riclassificati ed
esposti separatamente nel conto economico separato, al netto degli effetti fiscali, ai fini comparativi. Le
attività classificate come possedute per la vendita, sono dapprima rilevate in conformità allo specifico
IFRS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono rilevate al minore
tra il valore contabile e il relativo fair value, al netto dei costi di vendita. Eventuali successive perdite di
valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività classificate come possedute per la vendita con
contropartita a conto economico.
Viene invece rilevato un ripristino di valore per ogni incremento successivo del fair value di un’attività
al netto dei costi di vendita, ma solo fino a concorrenza della perdita per riduzione di valore
complessiva precedentemente rilevata.
Principi contabili di recente emissione
Principi contabili omologati da parte dell’Unione Europea e applicati in via anticipata dalla
Società
Il legislatore comunitario ha adottato alcuni principi contabili e interpretazioni, obbligatori a partire dal
1° Gennaio 2011, che disciplinano fattispecie e casistiche non presenti all’interno della società alla data
della presente relazione finanziaria annuale, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni ed
accordi futuri.
Modifiche allo IAS 32 – “Classificazione delle emissioni di diritti”, al fine di disciplinare la
contabilizzazione dell’emissione di diritti denominati in valuta diversa da quella funzionale
dell’emittente;
Modifiche all’IFRIC 14 – “Pagamenti anticipati relativi a una previsione di contribuzione minima”, che
consente alle società che versano anticipatamente una contribuzione minima dovuta di riconoscerla
come attività;
Modifiche all’IFRIC 19 – “Estinzione di passività finanziarie con strumenti rappresentativi di capitale”,
che fornisce le linee guida circa la rilevazione dell’estinzione di una passività finanziaria attraverso
l’emissione di strumenti di capitale.
Principi contabili non ancora applicabili in quanto non omologati da parte dell’Unione
Europea
In data 12 novembre 2009 lo IASB ha emesso la prima parte del principio contabile IFRS 9 –
“Strumenti finanziari”, che sostituirà lo IAS 39 – “Strumenti Finanziari: rilevazione e valutazione”.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
146
Questa prima pubblicazione riguarda la classificazione degli strumenti finanziari ed è inserita in un
progetto articolato in tre fasi che riguarderanno rispettivamente le modalità di determinazione
dell’impairment di attività finanziarie e le modalità di applicazione dell’hedge accounting. L’emissione
del nuovo principio, che ha l’obbiettivo di semplificare e ridurre la complessità delle contabilizzazione
degli strumenti finanziari, prevede la classificazione degli strumenti finanziari in tre categorie da
definirsi in base al modello di business utilizzato, alle caratteristiche contrattuali e ai relativi flussi di
cassa degli strumenti in questione.
In data 19 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato un’integrazione all’IFRS 9 che, al fine di normalizzare gli
effetti relativi alla volatilità che sorge dalla decisione di valorizzare le passività finanziarie al relativo fair
value, disciplina di rilevare le variazioni in oggetto nel prospetto del conto economico complessivo,
senza impatti sul risultato netto del periodo rappresentato nel prospetto di conto economico.
In data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti
finanziari: Informazioni integrative, applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1°
luglio 2011. Gli emendamenti sono stati emessi con l’intento di migliorare la comprensione delle
transazioni di trasferimento (derecognition) delle attività finanziarie, inclusa la comprensione dei
possibili effetti derivanti da qualsiasi rischio rimasto in capo all’impresa che ha trasferito tali attività. Si
ritiene che l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio
separato della società.
In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore allo IAS 12 – Imposte sul
reddito, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2012, che chiarisce la determinazione delle
imposte differite sugli investimenti immobiliari valutati al fair value. Tale modifica introduce la
presunzione che le imposte differite relative agli investimenti immobiliari valutati al fair value (IAS 40)
devono essere determinate tenendo conto che il valore contabile di tale attività sarà recuperato
attraverso la vendita. Conseguentemente a tale emendamento il SIC-21 – Imposte sul reddito –
Recuperabilità di un’attività non ammortizzabile rivalutata non sarà più applicabile. La società sta
valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 10 – Bilancio che sostituirà il SIC-12
Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 – Bilancio
consolidato e separato che sarà ridenominato Bilancio separato e disciplinerà il trattamento contabile
delle partecipazioni nel bilancio separato. Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando
nel concetto di controllo il fattore determinante ai fini del consolidamento di una società nel bilancio
consolidato della controllante. Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l’esistenza del controllo
laddove sia difficile da accertare. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013.
La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 12 – Informazioni addizionali su
partecipazioni in altre Imprese, applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013, che disciplina le
informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese
controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società
veicolo non consolidate. La società sta valutando gli impatti derivanti dall’applicazione della modifica.
In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value, applicabile
in modo prospettico dal 1° gennaio 2013, che chiarisce le modalità di determinazione del fair value ai
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
147
fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair
value o la presentazione di informazioni basate sul fair value. La società sta valutando gli impatti
derivanti dall’applicazione della modifica.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio,
applicabile dagli esercizi aventi inizio dopo o dal 1° luglio 2012, che disciplina il raggruppamento di
tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che esse possano o meno
essere riclassificati successivamente a conto economico. Dall’adozione di tale principio non sono
previsti effetti significativi per la società.
In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti, è
applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dal 1° gennaio 2013, che elimina l’opzione
di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo
la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua
interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla
prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, e l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano
dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi.
Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base
del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine,
introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio. La società sta valutando gli
impatti derivanti dall’applicazione della modifica
In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti Finanziari:
esposizione nel bilancio, applicabili in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1°
gennaio 2014, per chiarire l’applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle
passività finanziarie presenti nello IAS 32. Dall’adozione di tale principio non sono previsti effetti
significativi per la società.
In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari:
informazioni integrative. L’emendamento richiede informazioni sugli effetti o potenziali effetti dei
contrati di compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria.
Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2013 e periodi
intermedi successivi a tale data. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo Si ritiene
che l’adozione di tale versione rivista non comporterà alcun effetto significativo sul bilancio separato
della società.
Uso di stime e valutazioni
La redazione del bilancio civilistico richiede da parte degli amministratori l’applicazione di principi e
metodologie contabili che, in talune circostanze, si poggiano su difficili e soggettive valutazioni e stime
basate sull’esperienza storica e assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche
in funzione delle relative circostanze. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state
utilizzate le suddette stime e assunzioni, potranno pertanto differire anche significativamente da quelli
riportati nei bilanci, a causa dell’incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si
basano le stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono
riflessi a conto economico, qualora la stessa interessi solo l’esercizio. Nel caso in cui la revisione
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
148
interessi esercizi sia correnti sia futuri, la variazione è rilevata nell’esercizio in cui la revisione viene
effettuata e nei relativi esercizi futuri.
I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire, anche significativamente, da tali stime a seguito
di possibili mutamenti dei fattori considerati nella determinazione di tali stime.
Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili che richiedono più di altri una maggiore
soggettività da parte degli amministratori nell’elaborazione delle stime e per i quali un cambiamento
nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui dati
finanziari consolidati.
v)
Riduzione di valore delle attività
In accordo con i principi contabili applicati dalla Società, le attività materiali e immateriali con vita
definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va
rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il
recupero del relativo valore netto contabile tramite l’uso. La verifica dell’esistenza dei suddetti indicatori
richiede da parte degli amministratori l’esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni
disponibili all’interno della Società e dal mercato, nonché dall’esperienza storica. Inoltre, qualora venga
determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, la Società procede alla
determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione
degli elementi indicatori dell’esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la
determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le
valutazioni e le stime effettuate dagli amministratori.
vi) Valore Residuo di Immobili, impianti e macchinari, investimenti immobiliari e attività
immateriali
Secondo le disposizioni degli IAS 16, 38 e 40 il valore ammortizzabile di un elemento di immobili,
impianti e macchinari, investimenti immobiliari e attività immateriali è determinato detraendo al costo il
suo valore residuo. Il valore residuo è determinato come il valore stimato che l’entità potrebbe ricevere
in quel momento dalla sua dismissione, al netto dei costi stimati per la dismissione stessa.
vii) Fondi rischi e oneri
A fronte dei rischi legali e fiscali sono rilevati accantonamenti rappresentativi il rischio di esito negativo.
Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata
dagli amministratori. Tale stima comporta l’adozione di assunzioni che dipendono da fattori che
possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti rispetto alle stime correnti
effettuate dagli amministratori per la redazione del bilancio civilistico della Società.
viii) Imposte
La contabilizzazione delle imposte differite attive è effettuata sulla base delle aspettative di reddito
attese negli esercizi futuri. La valutazione dei redditi attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte
differite dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla
valutazione delle imposte differite attive.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
149
ix) Fair value di strumenti finanziari derivati
Il fair value degli strumenti finanziari derivati che non sono quotati in mercati attivi è determinato
usando tecniche di valutazione. La Società usa tecniche di valutazione che utilizzano input direttamente
o indirettamente osservabili dal mercato alla data di chiusura dell’esercizio contabile, connessi alle
attività o alle passività oggetto di valutazione. Pur ritenendo le stime dei suddetti fair value ragionevoli,
possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori potrebbero produrre
valutazioni diverse.
4 Gestione dei rischi finanziari
Le attività svolte dalla Società, la espongono a varie tipologie di rischi, che includono il rischio di
mercato (rischi di tasso d’interesse, di prezzo e di cambio), rischio di liquidità e rischio di credito.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all’esposizione della società a ciascuno dei
rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi
utilizzati per valutarli, nonché la gestione del capitale. Il presente bilancio include inoltre ulteriori
informazioni quantitative. La gestione dei rischi della società si focalizza sulla volatilità dei mercati
finanziari e cerca di minimizzare potenziali effetti indesiderati sulla performance finanziaria ed
economica della stessa.
La responsabilità complessiva per la creazione e la supervisione di un sistema di gestione dei rischi della
società è del Consiglio di Amministrazione, la strategia della società di gestione dei rischi finanziari è
conforme e coerente con gli obiettivi aziendali definiti dal Consiglio di Amministrazione della
Capogruppo nell’ambito dei piani strategici di volta in volta approvati ed ha gli obiettivi della gestione e
del controllo di tali rischi.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi
una perdita finanziaria non adempiendo ad un’obbligazione e deriva principalmente dai crediti
commerciali e dagli investimenti finanziari della società.
Per definire le strategie e le linee guida della politica di credito commerciale, assegnare linee di credito
alla clientela, frammentare il rischio del credito, controllare la solvibilità dei clienti, avviare le operazioni
di recupero del credito, la sociatà ha istituito la figura del Credit Manager ed ha emesso una procedura
organizzativa per la gestione dei crediti.
Le prospettive di recuperabilità dei crediti sono valutate posizione per posizione, tenendo conto delle
indicazioni dei responsabili di funzione e dei legali interni ed esterni che ne seguono l’eventuale pratica
di recupero.
I crediti per i quali alla data del bilancio sussiste la probabilità di una perdita sono stati
conseguentemente svalutati.
Si segnala, inoltre, che il gruppo ha ricevuto fideiussioni e/o depositi cauzionali che coprono circa una
trimestralità del monte canoni annuo.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
150
La seguente tabella riporta la esposizione al rischio credito della società:
31.12.2011
(dati in euro migliaia)
31.12.2010
Crediti commerciali correnti
87.529
97.118
Altre attività correnti
12.803
14.391
Attività finanziarie non correnti (inclusi derivati)
-
-
1.807
2.325
Disponibilità liquide e mezzi equvalenti
26.802
26.774
Attività finanziarie correnti (inclusi derivati)
16.974
17.924
6.161
7.308
14.371
12.414
166.447
178.254
Altre attività non correnti
Crediti commerciali non correnti
Contratti in costruzione
Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione
La seguente tabella riporta l’esposizione al rischio di credito per controparte.
31.12.2011
(dati in %)
31.12.2010
Clienti ordinari
56%
59%
Istituti finanziari
16%
15%
Altri creditori
28%
26%
100%
100%
Totale esposizione al lordo del fondo svalutazione
L’ammontare delle attività finanziarie ritenute di dubbia recuperabilità e di importo non significativo è
coperto da opportuni stanziamenti al fondo svalutazione crediti.
Le seguenti tabelle forniscono una ripartizione delle attività finanziarie al 31 dicembre 2011 e 2010
raggruppate per scaduto, al netto del fondo svalutazione crediti.
31.12.2011
Scaduti da
(dati in %)
A scadere
Clienti ordinari
54%
Istituti finanziari
100%
Altri creditori
0-30
11%
31-120
13%
121-365
Oltre 1 anno
8%
14%
Totale
100%
100%
37%
28%
31%
4%
100%
31.12.2010
Scaduti da
(dati in %)
A scadere
Clienti ordinari
61%
Istituti finanziari
100%
Altri creditori
38%
0-30
13%
31-120
7%
121-365
1%
Oltre 1 anno
17%
Totale
100%
100%
31%
26%
5%
100%
Rischio di liquidità
Il rischio liquidità è il rischio che un’entità abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a
passività finanziarie da regolare consegnando disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria.
I finanziamenti stipulati per finanziare la riqualificazione sia dei complessi di stazione che degli
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
151
investimenti immobiliari sono stati tutti erogati e sono strutturati in funzione della stima dei futuri
flussi di cassa attesi dai contratti di locazione.
Si segnala che per l’erogazione dei residui 230,7 milioni di euro di contributi per le opere di Legge
Obiettivo, sospesi dal 2009 , nel corso del 2011 è stata autorizzata la proroga da parte dei Ministeri ed
Uffici competenti ad esclusione dell’Istituto Finanziatore, pertanto è stata avanzata la richiesta ai
Ministeri ed Uffici competenti di autorizzare l’erogazione del contributo residuo con la modalità diretta
Grandi Stazioni, che ha come obiettivo la prudente gestione del rischio di liquidità originato dalla
normale attività, si rivolge a primari istituti finanziari del sistema bancario, dai quali ha ricevuto linee di
credito committed e uncommitted concesse per far fronte ad esigenze di liquidità. Al 31 dicembre 2011
Grandi Stazioni aveva linee di credito pari a 66 milioni di euro di cui 0,6 utilizzate per rilascio di
fideiussioni.
Le scadenze contrattuali delle passività finanziarie, compresi gli interessi da versare, sono esposte nella
tabella seguente (valori in euro migliaia):
Flussi finanziari contrattuali
Valore
contabile
31-dicembre-2011
Oltre
Valore
Contrattuale
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
185.203
215.994
10.106
10.344
19.168
58.065
118.311
Debiti commerciali
106.172
106.172
48.995
57.177
-
-
-
5.696
5.015
505
410
1.165
2.397
538
420
302
32
32
80
152
6
297.491
327.483
59.638
67.963
20.413
60.614
118.855
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap
Interest rate collar e interest rate
cap
Totale
Flussi finanziari contrattuali
Valore
Oltre
Valore
contabile
6 mesi o meno
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
5 anni
Contrattuale
31-dicembre-2010
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
201.228
243.484
9.269
9.471
Debiti commerciali
100.712
100.712
43.535
57.177
19.478
61.259
144.007
2.072
6.102
613
474
914
2.959
1.141
404
70
32
64
200
38
350.701
53.487
67.154
20.456
64.418
145.186
Passività finanziarie derivate
Interest rate swap
Interest rate collar e interest rate cap
Totale
303.408
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
152
Scadenze valore contabile
31 dicembre 2011
Totale
valore
contabile
Entro 12 mesi
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
185.203
8.030
8.126
15.930
47.747
105.369
Totale
185.203
8.030
8.126
15.930
47.747
105.369
Scadenze valore contabile
31 dicembre 2010
Totale
valore
contabile
Entro 12 mesi
6-12 mesi
1-2 anni
2-5 anni
Oltre 5 anni
Passività finanziarie non derivate
Finanziamenti da banche
201.228
7.964
8.061
16.086
47.602
121.514
Totale
201.228
7.964
8.061
16.086
47.602
121.514
I flussi contrattuali delle passività finanziarie a tasso variabile sono stati calcolati utilizzando i tassi
forward stimati alla data di chiusura del bilancio.
Con riferimento alla stratificazione dei flussi attesi degli strumenti finanziari derivati si rinvia a quanto
descritto nei successivi paragrafi “Rischio cambio” e “Rischio tasso”.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario
fluttuino in seguito a variazioni dei prezzi di mercato, a variazione dei tassi di cambio, di interesse o
delle quotazioni degli strumenti rappresentativi di capitale. L’obiettivo della gestione del rischio di
mercato è la gestione e il controllo dell’esposizione della società a tale rischio entro livelli accettabili
ottimizzando, allo stesso tempo, il rendimento degli investimenti. La società utilizza operazioni di
copertura al fine di gestire la volatilità dei risultati.
Il fair value di un contratto derivato è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti
scambiati in mercati regolamentati. Il fair value degli strumenti non quotati in mercati regolamentati è
determinato mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario
e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell’esercizio contabile (quali tassi di
interesse, tassi di cambio, volatilità) attualizzando i flussi di cassa attesi in base alle curve dei tassi di
interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall’euro ai cambi di
fine periodo forniti dalla Banca Centrale Europea.
Non si rilevano modifiche nei criteri di valutazione dei derivati in essere a fine esercizio rispetto a quelli
adottati alla fine dell’esercizio precedente. Gli effetti a Conto economico e a Patrimonio Netto di tali
valutazioni sono pertanto riconducibili esclusivamente alle normali dinamiche di mercato.
Il valore nozionale di un contratto derivato è l’importo in base al quale sono scambiati i flussi. Gli
importi nozionali dei derivati qui riportati non rappresentano necessariamente ammontari scambiati fra
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
153
le parti e di conseguenza non possono essere considerati una misura dell’esposizione creditizia della
Società.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati possedute dalla società sono derivati di
cash flow hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa o del rischio di cambio
connessi all’indebitamento a lungo termine indicizzato al tasso variabile.
Rischio di cambio
La società nel corso dell’esercizio non ha effettuato operazioni rilevanti in valuta, pertanto, non
presenta rischi legati all’oscillazioni dei tassi di cambio.
Rischio di tasso di interesse
Il Consiglio di Amministrazione di Grandi Stazioni del 20 Marzo 2009 ha deciso l’implementazione di
coperture aggiuntive rispetto a quelle già in essere al fine di incrementare al 50% il rapporto tra valore
coperto ed esposizione al tasso variabile in relazione ai contratti di finanziamento esistenti.
La società è esposto al rischio di tasso di interesse relativo ai finanziamenti a medio/lungo termine.
Finanziamenti a tasso di interesse variabile espongono la società al rischio dei flussi di tasso di interesse.
La politica della società prevede di mantenere approssimativamente il [70%] dei finanziamenti a
medio/lungo termine a tasso fisso, convertendo finanziamenti da tasso variabile a tasso fisso con
l’utilizzo di strumenti finanziari derivati di copertura. Durante il 2011 e 2010 i finanziamenti a tasso
variabile erano denominati in euro.
Gli strumenti previsti consistono in derivati di tipo tradizionale (quali a titolo di esempio IRS, FRA,
COLLAR, CAP). Al 31 dicembre 2011 sono stati utilizzati Interest Rate Swap, Interest Rate Collar,
oltre ad un Interest Rate Cap stipulato precedentemente alla data della delibera di cui sopra.
Per Grandi Stazioni, così come per le altre principali società del Gruppo Ferrovie dello Stato, è stata
definita la policy di credit risk associata all’operatività in derivati.
Al fine di evitare concentrazioni di tale rischio di credito, è stato stabilito che nessuna controparte possa
assumere posizioni superiori al 30% del valore nozionale del debito oggetto di copertura e che il rating
minimo sia pari almeno ad “A -“.
Al 31 dicembre 2011 Grandi Stazioni ha in essere 3 ISDA Master Agreement, con primari istituti
nazionali ed internazionali in possesso dello standing creditizio richiesto ed ha operato nel rispetto dei
limiti di concentrazione sopraccitati. Nessuna controparte ha in essere un valore nozionale dei derivati
pari a più del 30% del portafoglio di debito oggetto di copertura.
I finanziamenti stipulati dalla società sono normalmente regolati a tasso variabile incrementato di uno
spread. I risultati economici della società sono, pertanto, significativamente influenzati dall’andamento
dei tassi di interesse.
La politica della società è quella di minimizzare il più possibile, nel medio periodo, il rischio legato ai
tassi di interesse, in modo da restare esposto in maniera sostanziale solo ai rischi legati all’attività
immobiliare.
Al 31 dicembre 2011 sono in essere i seguenti contratto di copertura:
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
154
⋅
⋅
⋅
IRS con RBS (Royal Bank of Scotland) stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI,
del valore nozionale di 20 milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del
3,635%; la scadenza è al 30 giugno 2023;
IRS con Calyon stipulato nel 2009 a copertura del finanziamento BEI, del valore nozionale di 30
milioni di euro con struttura amortizing ad un tasso fisso del 3,738%; la scadenza è al 30
giugno 2023;
Collar con BNP Paribas stipulato nel 2010 a copertura del finanziamento BEI, del valore
nozionale di 25 milioni di euro con struttura amortizing con un tasso Cap del 3,96%, un Floor
del 1,25% ed uno spreed dello 0,25%; la scadenza è al 31 dicembre 2016.
Il contratto derivato di interest rate option sottoscritto con Mediobanca nell’esercizio 2006 e scaduto il
30 giugno 2011, era originariamente a copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse derivante
dal finanziamento allora in essere con Monte dei Paschi di Siena, ed è stato mantenuto anche
successivamente alla chiusura di tale finanziamento (avvenuto nel 2008) in quanto destinato a
copertura del medesimo rischio con riferimento al finanziamento BEI.
Tutti i contratti indicati si qualificano come contratti di cash flow hedge. La scadenza di tali contratti
non eccede la scadenza della passività finanziaria sottostante cosicché ogni variazione nel fair value e/o
nei flussi di cassa attesi di tali contratti è bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o
nei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.
I contratti di interest rate swap prevedono tipicamente lo scambio periodico di flussi di interesse a tasso
variabile contro flussi di interesse a tasso fisso, entrambi calcolati su un medesimo capitale nozionale di
riferimento.
I contratti di interest rate option prevedono, al raggiungimento di valori soglia predefiniti (c.d. strike), la
corresponsione periodica di un differenziale di interesse calcolato su un capitale nozionale di
riferimento. Tali valori soglia determinano il tasso massimo (c.d. cap) o il tasso minimo (c.d. floor) al
quale risulterà indicizzato l’indebitamento per effetto della copertura.
I contratti di interest rate option vengono normalmente stipulati quando il tasso di interesse fisso
conseguibile mediante un interest rate swap è considerato troppo elevato rispetto alle aspettative della
società sui tassi di interesse futuri. In aggiunta, l’utilizzo degli interest rate option è considerato
appropriato nei periodi di incertezza sul futuro andamento dei tassi, consentendo di beneficiare di
eventuali diminuzioni dei tassi di interesse.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
155
La seguente tabella riporta i finanziamenti a medio/lungo termine (incluso la quota a breve) a tasso
variabile e a tasso fisso.
Finanziamenti a medio/lungo termine (incluso al quota a breve)
Flussi finanziari contrattuali
Saldo contabile
Valore
Nozionale
Quota valore nozionale con scadenza tra
Corrente
valore
nozionale
1 e 2 anni
2 e 5 anni
oltre 5 anni
- tasso variabile
185.203
185.203
16.156
15.930
47.747
105.369
Saldo al 31 dicembre 2011
185.203
185.203
16.156
15.930
47.747
105.369
- tasso variabile
201.228
201.228
16.025
16.086
47.602
121.514
Saldo al 31 dicembre 2010
201.228
201.228
16.025
16.086
47.602
121.514
La seguente tabella riporta l’incidenza dei finanziamenti a medio /lungo termine (incluso la quota a
breve) a tasso variabile e a tasso fisso.
Finanziamenti a medio/lungo termine (incluso quota a breve)
31.12.2011
31.12.2010
Prima della copertura con strumenti derivati
- tasso variabile
100%
100%
0%
0%
- tasso variabile
60%
48%
- tasso variabile protetto
13%
27%
- tasso fisso
27%
25%
- tasso fisso
Dopo la copertura con strumenti derivati
Si evidenzia che la società non ha posto in essere operazioni di natura speculativa o non collegate alla
propria esposizione debitoria.
Se i tassi di interesse negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2011 e 2010 fossero stati di 50 punti base più
alti, a parità di ogni altra variabile, l’utile dell’esercizio al netto dell’effetto fiscale sarebbe stato più basso
rispettivamente di 0,532 milioni di euro e 0,570 milioni di euro. Alle stesse date, se i tassi di interesse
fossero stati di 50 punti base più bassi, a parità di ogni altra variabile, l’utile dell’esercizio sarebbe stato
più alto rispettivamente di 0,487 milioni di euro 0,544 milioni di euro.
Gestione del capitale proprio
L’obiettivo della società nell’ambito della gestione del rischio di capitale è principalmente quello di
salvaguardare la continuità aziendale in modo da garantire rendimenti all’azionista e benefici agli altri
portatori di interesse. La società si prefigge inoltre l’obiettivo di mantenere una struttura ottimale del
capitale in modo da ridurre il costo dell’indebitamento.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
156
Attività e passività finanziarie per categoria
A complemento dell’informativa sui rischi finanziari, la tabella di seguito riporta una riconciliazione tra
attività e passività finanziarie come riportate nella situazione patrimoniale - finanziaria consolidata e
categoria di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell’IFRS 7 (dati in euro
migliaia):
Attività e passività finanziarie per categoria
31.12.2011
Crediti e
finanziamenti
attivi
Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Debiti e
finanziamenti
passivi
Derivati di
coprtura
-
Crediti commerciali non correnti
6.162
Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
16.974
Altre attività non correnti
1.807
Contratti in costruzione
14.214
Crediti commerciali correnti
77.205
Altre attività correnti
12.803
Finanziamenti a medio\lungo termine
-
169.047
Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
6.116
Debiti commerciali non correnti
-
Altre passività non correnti
4.282
Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a
medio\lungo termine
16.156
Debiti commerciali correnti
106.172
Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
-
Altre passività correnti
9.311
Attività e passività finanziarie per categoria
31.12.2010
Attività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Crediti commerciali non correnti
Attività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
Altre attività non correnti
Crediti e
finanziamenti
attivi
Debiti e
finanziamenti
passivi
-
7.308
17.924
2.325
Contratti in costruzione
11.687
Crediti commerciali correnti
85.808
Altre attività correnti
14.391
Finanziamenti a medio\lungo termine
Derivati di
coprtura
185.205
Passività finanziarie non correnti (inclusi i derivati)
Debiti commerciali non correnti
Altre passività non correnti
Finanziamenti a breve termine e quote correnti finanziamenti a
medio\lungo termine
Debiti commerciali correnti
Passività finanziarie correnti (inclusi i derivati)
Altre passività correnti
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
2.072
2.599
16.022
100.712
14.718
157
Analisi delle voci della situazione patrimoniale-finanziaria
5 Immobili, impianti e macchinari
Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze degli immobili, impianti e macchinari a inizio e fine
esercizio, con le relative movimentazioni intercorse. Si precisa che nel corso del 2011 non si sono
verificate variazioni nella vita utile stimata dei beni.
Terreni,
fabbricati,
Attrezzatura
Impianti e
infrastruttura
industriale e
macchinari
ferroviaria e
commerciale
portuale
Costo Storico
90.969
82.536
1.108
Ammortamenti e perdite di valore
(2.765)
(10.149)
(982)
Contributi
(18.747)
Consistenza al 31.12.2010
88.204
53.639
125
Investimenti
60
102
0
Passaggi in esercizio
498
Ammortamenti
(3.025)
(5.233)
(26)
Alienazioni e dismissioni
(169)
(106)
Altre Riclassifiche
3
4
(50)
Totale variazioni
(3.131)
(4.735)
(75)
Costo Storico
90.859
83.030
1.058
Ammortamenti e perdite di valore
(5.787)
(15.378)
(1.008)
Contributi
(18.747)
Consistenza al 31.12.2011
85.072
48.905
50
Altri
beni
5.199
(4.486)
712
162
1.061
(543)
50
729
6.471
(5.030)
1.441
Immobilizzazioni
in corso e acconti
125.414
(418)
(30.156)
94.840
34.057
(1.559)
(153)
32.344
157.758
(418)
(30.156)
127.184
Beni in
Leasing
980
(839)
141
33
(142)
(108)
1.014
(981)
33
Totale
306.205
(19.641)
(48.903)
237.662
34.413
(8.969)
(428)
7
25.023
340.191
(28.602)
(48.903)
262.685
Gli incrementi della voce Immobilizzazioni in corso e acconti pari a 34.057 mila euro nell’esercizio 2011 si
riferiscono alla capitalizzazione di costi esterni e interni riguardanti principalmente spese di
progettazione e lavori relativi agli interventi di riqualificazione in corso nelle stazioni di Venezia,
Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo Centrale.
La riclassifica con il passaggio in esercizio per 1.559 mila euro, riguarda gli Altri beni (impianti di video
wall installati nella stazione di Milano) per 1.061 mila euro, gli Impianti e macchinari (impianti di stazione)
per 498 mila euro.
In contributi in conto impianti pari complessivamente a 48.903 mila euro si riferiscono: quanto a
18.747 ai contributi ex Giubileo 2000 ricevuti dalla società per la realizzazione della stazione di Roma
Termini; quanto a 30.156 mila euro ai lavori in corso di realizzazione per le “opere complementari ai
complessi di stazione”, approvati nell’ambito del programma per le infrastrutture strategiche (Legge
443/2001 – c.d. Legge Obiettivo). L’ultima tranche incassata risale alla fine del 2008, attualmente il
programma è sospeso in attesa di una proroga richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
della delibera CIPE n. 129 del 2006. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo “Finanziamenti” nei
Principali eventi dell’anno della Relazione sulla gestione del Gruppo.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
158
6 Investimenti immobiliari
Nella seguente tabella sono riportate le consistenze degli investimenti immobiliari e la loro
movimentazione. Si precisa che nel corso del 2011 non si sono verificate variazioni nella vita utile
stimata dei beni.
Totale
2011
Terreni
Voce
Fabbricati
2010
Terreni
Fabbricati
Saldo al 1 Gennaio
10.925
Costo
Fondo Ammortamento
42.891
16.499
56.405
(13.442)
-
(16.669)
16.499
39.735
10.925
29.449
Acquisizioni
0
0
-
4.264
Riclassifiche (1)
0
0
(5.574)
(17.777)
Ammortamento
0
(1.798)
-
(2.794)
Valore a bilancio
40.374
Variazioni dell'esercizio
Riclassifiche
6.021
(1)
0
Totale Variazioni
(1.798)
(5.574)
(10.285)
42.891
10.925
42.891
(15.240)
-
(13.442)
10.925
29.449
(5.574)
(17.777)
Saldo al 31 Dicembre
Costo
10.925
Fondo Ammortamento
Valore a bilancio
10.925
27.651
38.576
Riclassifiche (1)
Costo
Fondo Ammortamento
Totale
-
6.021
(5.574)
(11.756)
La voce investimenti immobiliari accoglie il valore degli immobili limitrofi alla stazione di Napoli
Centrale, Venezia Santa Lucia ed ai complessi immobiliari siti in Bologna e Firenze. La voce presenta
una variazione relativa alla rilevazione dell’ammortamento di periodo.
rilevazione dell’ammortamento.
Sugli immobili di Firenze, Bologna, Venezia e Napoli e gravano ipoteche per complessivi 80 milioni di
euro.
Gli investimenti immobiliari indicati comprendono diverse proprietà immobiliari occupate da società
del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e/o da terzi sui quali la società percepisce delle indennità di
occupazione o canoni di locazione. Per maggiori dettagli sui rapporti con parti correlate si rinvia alla
nota 44. I ricavi complessivi di locazione consuntivati nel periodo ammontano a 3.120 mila euro (4.023
nel 2010) ed i costi di mautenzione ammontano a 775 mila euro (753 nel 2010).
Per la valutazione degli investimenti immobiliari la Società ha incaricato un perito esterno indipendente.
Tale valutazione è stata effettuata utilizzando la metodologia del costo di ricostruzione in base alla quale
considerando che si tratta di immobili di vecchia costruzione sono stati determinati i seguenti intervalli
per la stima del valore di mercato:
•
il valore di immobili similari nuovi sarebbe pari a complessivi 102 milioni di euro
•
il valore di immobili similari vetusti sarebbe pari a complessivi 60 milioni di euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
159
Essendo i valori di perizia superiori ai valori contabili non si è provveduto ad effettuare alcuna rettifica
dei valori in bilancio.
7 Attività immateriali
Di seguito è esposto il prospetto delle consistenze delle attività immateriali costituite esclusivamente da
software e licenze d’uso.
Concess., licenze,
marchi e dir. Simili
Costo Storico
4.511
Ammortamenti e perdite di valore
(4.407)
Consistenza al 31.12.2010
105
Costo Storico
4.511
Ammortamenti e perdite di valore
(4.407)
Investimenti
600
Ammortamenti
(161)
Totale variazioni
438
Costo Storico
5.111
Ammortamenti e perdite di valore
(4.568)
Consistenza al 31.12.2011
543
Gli incrementi del 2011 pari a 600 mila euro riguardano prevalentemente licenze software. Da
segnalare che nel corso del 2011 la Società non ha sostenuto costi per attività di ricerca e
sviluppo.
8 Attività per imposte anticipate e passività per imposte differite
Nei prospetti di seguito sono illustrati la consistenza delle attività per imposte anticipate e delle passività
per imposte differite con i movimenti intercorsi nel 2011:
31.12.2010
Incr.(decr.)
con imp. a
CE
Altri
movimenti
31.12.2011
Attività per imposte anticipate:
Differenze di valore su imm. materiali ed immateriali
1.110
(231)
879
Accantonamenti per rischi ed oneri e perdite di valore
con deducibilità fiscale differita
4.965
(946)
4.019
570
521
(8)
7.166
(1.185)
587
(143)
444
4.111
87
91
2.302
7.178
1.990
(7)
24
(87)
1.744
6.102
80
82
2.215
8.923
Valutazione strumenti finanziari
Altre partite
Totale
1.071
1.641
513
1.071
7.052
Passività per imposte differite:
Differenze su immobilizzazioni attività finanziarie
Proventi a tassazione differita
Valutazione strumenti finanziari
Benefici ai dipendenti
Oneri finanziari capitalizzati
Totale
(33)
-
Le attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2011 sono pari a 7.052 mila euro e si decrementano di
114 mila euro rispetto al 31 dicembre 2010. La variazione risente principalmente delle differenze
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
160
temporanee emerse a seguito dagli accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti, al fondo per
rischi ed oneri e delle valutazioni sugli strumenti finanziari.
Si precisa che non esistono perdite fiscali pregresse su cui la Società avrebbe dovuto rilevare imposte
anticipate.
Le passività per imposte differite al 31 dicembre 2011 sono pari a 8.923 mila euro con un incremento di
1.745 mila euro, attribuibile principalmente al riassorbimento delle imposte differite rilevate sulle
plusvalenze realizzata dalla cessione degli immobili ex Compartimentale di Venezia e Roma, fiscalmente
rateizzabili nell’esercizio corrente e, rispettivamente nei prossimi tre e quattro esercizi.
9 Partecipazioni
Si riportano di seguito le tabelle delle consistenze ad inizio e fine esercizio delle partecipazioni in esame,
raggruppate per categoria e delle relative variazioni intervenute nell’anno 2011 e 2010.
Costo Originario
Costo Originario
31.12.2010
31.12.2011
Partecipazioni in imprese controllate
Valore
Netto
31.12.2010
Partecipazioni in imprese
controllate
Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l.
Grandi Stazioni Ceska
Repubblica Sro
4.074
4.074
4.074
4.074
Valore
Netto
Movimenti dell'esercizio
Acquisizio
ni/sottocri
zioni
Alienazioni/
rimborsi
Svalutazioni/
ripristini di valore
Riclassifiche
Altri
movimenti
31.12.2011
20
20
4.054
4.054
4.074
-
-
-
-
-
Fondo
svalutazio
ne
cumulato
4.074
Si riporta di seguito, l’elenco delle partecipazioni in imprese controllate attualmente in carico alla società
ed il raffronto tra i valori di carico e la corrispondente frazione di patrimonio netto di pertinenza.
Sede
Capital
e
sociale
Utile
(perdita
) del
periodo
Patrimoni
o netto al
31.12.2011
% di
partecipazion
e
Patrimoni Valore di
o netto di carico al
pertinenza 31.12.201
(a)
1 (b)
Differenz
a (b) - (a)
Partecipazioni in imprese
controllate
Grandi Stazioni Ingegneria S.r.l.
Grandi Stazioni Ceska Repubblica Sro
Rom
a
Praga
TOTALE
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
20
98
469
100%
469
20
(449)
7.950
1.897
10.858
51%
5.537
4.054
(1.483)
7.970
1.995
11.327
6.007
4.074
(1.932)
161
10 Crediti commerciali non correnti e correnti
I crediti commerciali sono così dettagliati:
31.12.2011
Non correnti
Correnti
6.162
56.032
31.496
Clienti ordinari
Crediti verso società del Gruppo
Controllate
Controllante
Altre imprese consociate
929
146
30.421
Altri crediti
Totale
Fondo svalutazione
6.162
31.12.2010
Non correnti
Correnti
7.308
51.467
45.650
995
229
44.426
87.528
7.308
(10.323)
10.012
Terzi
Gruppo
Totale netto fondo
312
77.205
6.162
7.308
97.117
(11.309)
10.204
1.104
85.808
I crediti commerciali al 31 dicembre 2011 si riducono rispetto al precedente esercizio di 9.749 mila euro
quelli “correnti” e di “non correnti” di 1.146 mila euro, quelli “correnti” di 8.603 mila euro. Il
miglioramento registrato è da ascrivere prevalentemente al Gruppo FSI, mentre si denota un certo
rallentamento verso clienti terzi nonostante la capillare azione di recupero crediti proseguita in maniera
sistematica per tutto il periodo, che dovrebbe, comunque, portare dei risultati positivi nel corso del
prossimo anno.
Il Fondo svalutazione crediti è stato utilizzato nel corso dell’esercizio per 4.811 mila euro e rilasciato
per 265 mila euro. Inoltre, a seguito di segnali di difficoltà registrati in alcune posizioni creditorie
scadute si è ritenuto opportuno incrementare il fondo svalutazione crediti per complessivi 4.091 mila
euro, fino al raggiungimento di un importo complessivo dello stesso pari a 10.323 mila euro.
L’anzianità dei crediti alla data di bilancio è la seguente:
Valore Lordo
31.12.2011
Svalutazione
31.12.2011
Valore Lordo
31.12.2010
(4.431)
( 11.309)
Non ancora scaduti
Scaduti da 0-30 giorni
Scaduti da 31-120 giorni
Scaduti da 121-365
Oltre un anno
50.827
10.470
12.063
7.169
13.161
(4.045)
(6.279)
64.220
13.943
7.376
627
18.260
Totale
93.690
( 10.323)
104.426
Svalutazione
31.12.2010
(6.878)
Si segnala che i principali clienti che costituiscono più del 10% del totale ricavi della società con
riferimento agli esercizi 2010 e 2011 sono i seguenti:
•
Rete Ferroviaria Italiana pari a 57.052 mila euro nel 2010 e 54.490 mila euro nel 2011;
•
Trenitalia pari a 29.299 mila euro nel 2010 e 26.418 mila euro nel 2011.
I suddetti ricavi sono tutti connessi all’attività caratteristica di locazione e conduzione degli spazi.
La massima esposizione al rischio di credito, suddivisa per regione geografica, è la seguente:
31.12.2011
31.12.2010
Differenze
Nazionali
Paesi dell'area euro
83.052
315
92.851
266
(9.799)
49
Totale
83.367
93.117
(9.750)
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
162
11 Altre attività non correnti e correnti
La voce è dettagliata come segue:
31.12.2011
Non correnti
Correnti
Altri crediti tributari
Crediti per IVA
Ires per consolidato fiscale verso FS It.
Altre Amministrazioni dello Stato
Debitori diversi
Ratei e Risconti attivi
Totale
Fondo svalutazione
Totale netto fondo svalutazione
1.805
-
1.807
40
80
354
12.003
325
12.803
1.807
12.803
2
31.12.2010
Non correnti
Correnti
2.321
-
66
3
2.325
-
9
13.818
497
14.391
-
2.325
14.391
Gli altri crediti tributari “non correnti” si riferiscono al credito Irpeg di 1.805 mila euro al 31 dicembre
2011 (con scadenza oltre i 12 mesi), ceduto da Ferrovie dello Stato S.p.A. nel 2004, utilizzato in ciascun
esercizio nel limite massimo previsto dalla normativa in materia (D. Lgs. 241/97). I debitori diversi per
2 mila euro riguardano depositi cauzionali.
Il credito per Ires da consolidato fiscale è relativo al differenziale risultante tra gli acconti versati alla
controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e le imposte stanziate nel corrente esercizio.
I debitori diversi “correnti” sono rappresentati principalmente dagli anticipi corrisposti ai fornitori per
la maggior parte riferiti al contratto di associazione in partecipazione per l’attività di “Media” (10.041
mila euro).
I risconti si riferiscono principalmente a risconti di premi assicurativi (per 237 mila euro) ed a canoni di
manutenzione software (per 69 mila euro).
Tutti i crediti relativi a questa posta di bilancio sono relativi al territorio nazionale.
12 Contratti in costruzione
I contratti in costruzione risultano così composti:
Valore netto
31.12.2011
36.251
(157)
36.094
31.12.2010
32.112
(727)
31.385
Differenze
4.139
570
4.709
Valore netto
(21.880)
(21.880)
(19.698)
(19.698)
(2.182)
(2.182)
14.214
11.687
2.527
Contratti in costruzione
Fondo svalutazione
Acconti
Totale Contratti in costruzione
I contratti in costruzione relativi a commesse non completate alla data del 31 dicembre 2011 sono stati
iscritti tra le rimanenze, sulla base dei corrispettivi contrattuali regolamentati dai contratti stipulati
principalmente con RFI S.p.A. e Trenitalia S.p.a. (entrambe società del gruppo Ferrovie dello Stato).
L’incremento rilevato nella voce contratti in costruzione al 31 dicembre 2011 rispetto al precedente
esercizio, pari a 2.527 mila euro, è dovuto all’effetto di quanto segue: incremento di 4.139 mila euro per
aumento nei corrispettivi contrattuali maturati nell’esercizio per lavori eseguiti, assorbimento netto del
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
163
fondo svalutazione di 570 mila euro, incrementi per 2.182 mila euro per gli anticipi ricevuti
principalmente da RFI e Trenitalia.
Si riporta nella tabella seguente la movimentazione del periodo del fondo svalutazione dove sono
evidenziati gli accantonamenti ed i rilasci relativi alle perdite previste.
Saldo al
31.12.2010
Accantonamenti
Fondo svalutazione
contratti in costruzione
727
39
TOTALE
727
39
Rilascio
fondi
eccedenti
Utilizzi
-
Saldo al
31.12.2011
( 609)
157
( 609)
157
13 Attivita finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati)
Nella tabella seguente si riporta la movimentazione delle attività finanziarie alla fine dei due periodi a
confronto.
Valore contabile
31.12.2011
31.12.2010
Non correnti
Correnti
Non correnti
Correnti
Attività finanziarie
- Altri crediti finanziari (verso controllante)
-
16.974
-
17.924
16.974
-
17.924
Si segnala che i valori contabili indicati corrispondono ai rispettivi fair value determinati alle date di
bilancio.
I crediti finanziari nei confronti della controllante sono costituiti dal saldo del conto corrente
intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato S.p.A. sul quale transitano gli incassi ed i pagamenti
relativi ai rapporti economici in essere con società del gruppo Ferrovie dello Stato (oltre alla stessa
Capogruppo, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia). Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c intersocietario è
pari a 16.974 mila euro. Tale rapporto di conto corrente è regolato a condizioni in linea con il mercato e
sulla base di un contratto che prevede un tasso di interesse attivo pari all’Euribor (media mensile) meno
uno spread dello 0,175% annuo. I tassi medi applicati per gli esercizi 2010 e 2011 sono rispettivamente
pari a: 0,41% e 1,017%.
Per informazioni sugli strumenti finanziari derivati del Gruppo si rinvia alla nota 4 paragrafi “Rischio
cambio” e “Rischio tasso”.
14 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce è dettagliata come segue:
Descrizione
31.12.2011
31.12.2010
Differenza
Depositi bancari e postali
Assegni
Denaro e valori in cassa
26.795
7
26.767
1
5
27
(1)
2
Totale
26.802
26.774
28
Il saldo di fine anno corrente non presenta variazioni significative rispetto al precedente esercizio e
rappresenta le disponibilità liquide e l'esistenza di numerario e di valori alla data del 31 dicembre 2011.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
164
15 Crediti tributari
I crediti tributari al 31 dicembre 2011 presentano un saldo a zero, con una variazione negativa di 814
mila euro dovuta al riassorbimento degli acconti pagati lo scorso esercizio rispetto agli stanziamenti
operati nel corrente. I corrispondenti valori alla fine dell’esercizio precedente sono dettagliati nella
seguente tabella:
31.12.2011
31.12.2010
Crediti Irap
-
814
Totale
-
814
16 Attività correnti possedute per la vendita
Al 31 dicembre 2011 le attività non correnti possedute per la vendita è relativa al palazzo ex
compartimentale Genova riclassificato nello scorso esercizio dagli investimenti immobiliari, in seguito
alla delibera del Consiglio di Amministrazione del 4 agosto 2010 che ha dato mandato
all’Amministratore Delegato di avviare le procedure competitive di dismissione degli immobili in
parola.
Attività possedute per la vendita
Immobili e Terreni Trading
Totale Attività possedute per la vendita
31.12.2011
7.266
31.12.2010
17.338
7.266
17.338
Differenze
(10.072)
-
10.072
La variazione registrata rispetto allo scorso esercizio riguarda la cessione del palazzo ex
compartimentale di Roma via Marsala 9, avvenuta nel mese di agosto a favore della IMMO 2006 S.r.l.
aggiudicataria della gara indetta da Grandi Stazioni, per un corrispettivo complessivamente pari a 25
milioni di euro.
17 Patrimonio netto
Gli obiettivi di Grandi Stazioni S.p.A. nella gestione del capitale sono ispirati alla creazione di valore per
gli azionisti, alla garanzia degli interessi degli stakeholder e alla salvaguardia della continuità aziendale,
nonché al mantenimento di un adeguato livello di capitalizzazione che consenta un rafforzamento della
struttura patrimoniale e finanziaria della Società, anche in considerazione dei significativi investimenti in
corso di realizzazione.
Le variazioni intervenute nell’esercizio 2011 per le principali voci del patrimonio netto sono riportate
analiticamente nel prospetto che segue gli schemi di bilancio.
Capitale sociale
Il capitale sociale della Società al 31 dicembre 2011, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito,
così come per il 2010, da numero 83.334 azioni ordinarie da nominali 51,65 euro cadauna, per un totale
di 4.304.201,10 euro. Al 31 dicembre 2011 sulla base delle risultanze del libro Soci, il capitale azionario
risulta detenuto per il 60% da Ferrovie dello Stato S.p.A. e per il 40% da Eurostazioni S.p.A..
Riserva Legale
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
165
La riserva legale pari a complessivi 861 mila euro non subisce variazioni rispetto al 31 dicembre 2010 in
quanto la stessa ha raggiunto il limite di cui all’art. 2430 del Codice Civile (20% del capitale sociale).
Riserva straordianaria
La riserva straordinaria è formata dagli utili di esercizi precedenti non destinati alla distribuzione. Tale
riserva presenta un incremento nell’esercizio 2011 pari a 4.005 mila euro.
Riserva da Sovrapprezzo Azioni
La riserva sovrapprezzo azioni che ammonta a 58.309 mila euro, risale all’operazione di aumento di
capitale effettuato in data 28 luglio 2000 e non subisce variazioni rispetto al precedente esercizio.
Riserva di valutazione attuariale
La voce ammonta a meno 132 mila euro ed include esclusivamente la quota di utili/(perdite) derivanti
dall’effettuazione del calcolo attuariale interamente imputati al patrimonio netto, nell’esercizio di
riferimento, tenuto conto del relativo effetto fiscale differito.
Riserva di copertura dei flussi finanziari
La voce ammonta a meno 4.325 mila euro ed include la quota efficace della variazione netta accumulata
del fair value degli strumenti di copertura dei flussi finanziari relative a operazioni coperte che non si
sono ancora manifestate tenuto conto del relativo effetto fiscale. Per maggiori dettagli si rinvia alla nota
4 paragrafo “rischio tasso” e alla nota 21 “Passività finanziarie non correnti (inclusi derivati).
Utili portati a nuovo
Gli utili portati a nuovo ammontano a 9.387 mila euro e riguardano le riserve derivanti dalla prima
adozione degli IAS al netto delle riserve di valutazione attuariale e di copertura dei flussi finanziari già
commentate sopra.
Risultato del periodo
Il risutato di periodo ammonta ad euro 29.995 mila euro. L’incremento rispetto al precedente periodo è
da ascriversi principalmente alle operazioni straordinarie che hanno caratterizzato il presente esercizio.
In seguito a quanto deliberato dall’Assemblea degli Azionisti in data 2 maggio 2011, la Società nel corso
dell’esercizio 2011 ha provveduto alla distribuzione dei dividendi sull’esercizio 2010 per complessivi
15.417 mila euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
166
Nel prospetto seguente è indicata l’origine, la disponibilità e la distribuibilità delle voci di patrimonio
netto, nonché la loro utilizzazione nei tre esercizi precedenti.
Origine
Capitale Sociale
Riserve di
capitale:
Riserva da
sopraprezzo azioni
Riserve di utili:
Riserva legale
Riserva
Straordinaria
Riserva IAS 19
Riserva IAS 39
Riserva di FTA
TOTALE
Importi al
31.12.2011
(a+b)
Quota
Quota
Quota
indisponibile disponibile distribuibile Riepilogo delle utilizzazioni dei tre esercizi precedenti
(a)
(b)
di (b)
Aumento di Copertura
Distrib.ne
Altro (da
capitale
perdite
ai soci
specificare)
4.304
58.309
58.309
861
861
50.307
(132)
(4.325)
9.387
118.710
(132)
(4.325)
6.663
2.206
58.309
50.307
50.307
2.724
112.201
108.616
0
0
Altre componenti del conto economico complessivo rilevato nell’esercizio
Nella sezione dei prospetti contabili è presentato il conto economico complessivo che evidenzia le altre
componenti del risultato economico complessivo al netto dell’effetto fiscale. Nella seguente tabella è
esplicitato l’importo lordo e il relativo effetto fiscale delle dette altre componenti.
31.12.2011
Importo
lordo
Quota efficace delle variazioni di fair value
della copertura dei flussi finanziari
Utili (perdite) relativi a benefici attuariali
Altre componenti di conto economico
complessivo dell'esercizio
Effetto
fiscale
31.12.2010
Importo
netto
Importo lordo
Effetto
fiscale
Importo
netto
(3.894)
1.071
(2.823)
(1.524)
419
(1.105)
(120)
33
(87)
(57)
0
(57)
(4.014)
1.104
(2.910)
(1.581)
419
(1.162)
Per la rilevazione dell’utile e perdite relative a benefici attuariali si rimanda a quanto esposto nella nota
19 “TFR ed altri benefici ai dipendenti”.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
167
18 Finanziamenti a medio/lungo termine e a breve termine
La presente nota illustra le condizioni contrattuali che regolanono i finanziamenti a medio/lungo
termine e la relativa quota corrente valutati al costo ammortizzato, gli stessi sono dettagliati per natura
nella seguente tabella:
Valore Contabile
Finanziamenti a medio/lungo termine
31.12.2011
31.12.2010
Finanziamenti da banche
169.047
185.205
Totale
169.047
185.205
Finanziamenti a breve termine
31.12.2011
31.12.2010
Finanziamenti da banche (breve termine)
16.156
16.022
Totale
16.156
16.022
185.203
201.227
Totale Finanziamenti
Con riferimento al dettaglio delle scadenze contrattuali di dette passività finanziarie, comprensive degli
interessi da versare, si rinvia alla nota 4 (“Gestione del rischio”) paragrafo “Rischio di liquidità”.
I termini e le condizioni dei finanziamenti in essere sono i seguenti:
31.12.2011
Tasso di
Anno di
Valuta interesse
Scadenza
nominale
Debitore
Valore
Nom.
31.12.2010
Valore
Cont.
Valore
Nom.
Differenza
Valore
Cont.
Valore
Nom.
Valore
Cont.
Mutuo Banca BIIS – Immobile
Bologna\Firenze
EUR
Euribor 6
mesi
+0,95%
2022
14.206
14.223
15.270
15.270
(1.064)
(1.047)
Mutuo Banca BIIS – Immobile
Venezia\Napoli
EUR
Euribor 6
mesi
+0,95%
2022
42.619
42.669
45.812
45.812
(3.193)
(3.143)
Bipop Carire
EUR
Euribor 6
mesi
+0,80%
2013
979
979
1.629
1.629
(650)
(651)
Finanziamento BEI
EUR
Euribor 6
mesi +
spread
variabile
2023
126.959
127.332
138.143
138.516
(11.184)
(11.184)
184.764
185.203
200.854
201.227
(16.090)
(16.024)
Totale Finanziamenti
Si segnala che i valori contabili dei finanziamenti dettagliati nella precedente tabella sono rappresentativi
dei relativi fair value.
I finanziamenti si riferiscono:
⋅
al debito contratto dalla società nei confronti dell’Istituto di credito Banca BIIS (Banca
Infrastrutture Innovazione e Sviluppo), sorto per effetto dell’accensione di due mutui fondiari
garantiti dagli immobili di proprietà di Roma, Venezia e Napoli per complessivi 80 milioni di
euro originari. Entrambi i contratti sono stati stipulati in data 6 marzo 2003, con durata
ventennale, ed entrambi prevedono un preammortamento per i soli interessi per i primi tre anni
ed una restituzione del capitale nei successivi 17 anni ad un tasso variabile pari all’Euribor
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
168
rilevato a sei mesi più uno spread dello 0,95%. La variazione registrata nel corso dell’anno è
dovuta al rimborso delle rispettive quote capitale;
⋅
al finanziamento Bipop Carire, stipulato dalla società nel maggio 2005 per un importo pari a
Euro 3,25 milioni di euro, finalizzato al sostegno dell’investimento in partecipazioni di imprese
italiane all’estero (L. 100/90 - SIMEST). Esso ha durata di 8 anni, prevede un preammortamento
per i soli interessi per i primi tre anni ed una restituzione del capitale nei successivi cinque anni
ad un tasso variabile pari all’ Euribor rilevato a 6 mesi più uno spread dello 0,8%. La variazione
registrata nel corso dell’anno è dovuta al rimborso delle rispettive quote capitale;
⋅
al finanziamento sottoscritto con BEI (Banca Europea per gli Investimenti), stipulato dalla
società ad aprile 2008, per 150 Milioni di euro per la realizzazione dei lavori di riqualificazione
interni alle stazioni; l’operazione vede la Banca Calyon e la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
ricoprire il ruolo di Garante. La durata è pari a 15 anni a partire dalla prima erogazione (30
giugno 2008); il rimborso è previsto in rate semestrali a capitale costante a partire dal 30 giugno
2010 e con un tasso di interesse pari all’Euribor a 6 mesi offerto per una durata di sei mesi
aumentato ovvero diminuito del numero di punti base comunicato dalla Banca alla Società. Nel
mese di giugno 2008 e nel mese di ottobre 2008 sono stati sottoscritti due atti integrativi di
garanzia, rispettivamente con la Banca Calyon S.A. e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. cui viene
riconosciuta una commissione semestrale, pari a 45 punti base, da calcolarsi sull’importo in linea
capitale delle erogazioni di volta, in volta in essere. Il contratto prevede l’obbligo di comunicare
al garante il rispetto dei rapporti di copertura del debito (storico con dati di bilancio 31 dicembre
2010 e prospettico con dati di budget 2011), che al 31 dicembre 2010 risulta ottemperato. A
fronte del finanziamento è stato mantenuto in essere il contratto di copertura con Mediobanca e
nel corso del 2009 sono stati sottoscritti i tre nuovi contratti di copertura IRS precedentemete
dettagliati. Si segnala che a fronte dell’accensione di tale finanziamento sono stati sostenuti oneri
accessori per complessivi 300 mila euro portati a riduzione del valore del debito finanziario per il
calcolo del costo ammortizzato.
La tabella seguente illustra le scadenze delle passività per leasing finanziari:
Valore attuale dei pagamenti minimi
dovuti per i leasing
2011
Entro l’esercizio
Tra uno e cinque esercizi
2010
5
21
26
Al 31 dicembre 2011 risultano in essere un contratto di leasing finanziario stipulato dalla Società, con
BMW Group Financial Services Italia per complessivi 33 mila euro, di cui 7 mila euro liquidati entro
l’esercizio a titolo di maxi canone e prima quota capitale.
Per i contatti di leasing finanziario pregressi e correnti la Società, nel corso dell’esercizio 2011, ha
rilevato ammortamenti rispettivamente per 142 mila euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
169
19 TFR e altri benefici ai dipendenti
31.12.2011
31.12.2010
Valore attuale obbligazioni TFR
1.840
1.856
Totale valore attuale obbligazioni
1.840
1.856
La tabella seguente illustra le variazioni intervenute nel valore attuale della passività per obbligazioni a
benefici definiti costituita esclusivamente dal TFR.
TFR
31.12.2011
Obbligazioni a benefici definiti al 1° gennaio
Interest cost (*)
(Utili) perdite attuariali rilevati nel patrimonio netto
Anticipi e utilizzi
Passività per obbligazioni a benefici definiti al 31 dicembre
1.856
82
105
(204)
1.840
31.12.2010
2.003
80
(57)
(170)
1.856
Si segnala che non esistono attività a servizio del piano a benefici definiti e che il costo rilevato a conto
economico negli esercizi 2010 e 2011 è costituito esclusivamente dagli oneri finanziari derivanti
dall’attualizzazione del TFR pari rispettivamente a 80 mila euro e utili per 82 mila euro. L’importo delle
perdite attuariali 2011 di circa 120 mila euro esposta nel prospetto di conto economico complessivo
(nota 17), differisce di circa 15 mila euro per l’assorbimento di differenziali derivanti da esercizi
precedenti.
Ipotesi attuariali
Si riepilogano di seguito le principali assunzioni effettuate per il processo di stima attuariale:
Tasso di attualizzazione
Incrementi futuri delle pensioni (tasso annuo incremento TFR)
Tasso atteso di turnover dei dipendenti
Tasso atteso di anticipazioni
Probabilità di decesso
31.12.2011
31.12.2010
4,05%
3%
4,50%
1%
RG48
4,70%
3%
4,50%
2%
RG48
Le ipotesi relative alla mortalità attesa si basano su statistiche pubblicate e tabelle di mortalità.
Il numero medio dei dipendenti della Società per l’esercizio 2011 ammonta a 231,5 unità ed è così
ripartito per categoria:
PERSONALE
Media FTE 2011
Media FTE 2010
Variazione
Dirigenti
14,1
13,3
0,8
Quadri
39,1
37,6
1,5
Impiegati
186,8
185,4
1,4
TOTALE A RUOLO
240,0
236,3
3,7
Atipici
10,3
19,8
(9,5)
Distaccati c\o GSI
(18,8)
(21,8)
3,0
TOTALE
231,5
234,3
(2,8)
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
170
20 Fondo per rischi ed oneri
Nella tabella seguente sono riportate le consistenze ad inizio e fine anno e la movimentazione
dell’esercizio 2011 dei fondi per rischi ed oneri.
Descrizione
31.12.2010
Acc.nti
Utilizzi
Rilascio fondi
eccedenti
31.12.2011
Contenzioso nei confronti del personale
1.521
20
(276)
(16)
1.248
Contenzioso nei confronti dei terzi:
Contenzioso fiscale
Contenzioso civile
Altri oneri
4.720
448
4.272
789
525
217
47
(589)
0
(589)
(1.056)
0
(1.056)
3.864
973
2.844
47
Totale non corrente e corrente
6.240
809
(865)
(1.073)
5.112
Contenzioso civile sorto nei precedenti esercizi
Contenzioso agenti
In relazione ai giudizi promossi da Grandi Stazioni nei confronti degli agenti Publica S.r.l., Spaziale
S.r.l., AD S.r.l. e Media & Sport S.a.s., con i quali la Società ha richiesto l’accertamento dell’intervenuta
risoluzione del contratti e la condanna degli agenti medesimi al risarcimento dei danni derivanti da
inadempimento contrattuale, sono state concluse le operazioni peritali relative alle consulenze tecniche
d’ufficio disposte dai giudici peraltro contestate da Grandi Stazioni. Allo stato attuale il rischio di
soccombenza appare probabile per le provvigioni in contestazione e le indennità e, quindi, è stato
mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo.
Giudizio arbitrale Vidion S.r.l. 2009-2010
Nell’ambito dei due giudizi arbitrali promossi da Vidion s.r.l. nel 2009 e nel 2010, volti a sentire
accertare presunti inadempimenti di Grandi Stazioni alle obbligazioni di cui al contratto di associazione
in partecipazione sottoscritto in data 19 febbraio 2007, è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio. I
due procedimenti arbitrali sono stati riuniti in data 25 luglio 2011. La perizia del CTU è stata depositata
nel mese di dicembre. Allo stato attuale il rischio di soccombenza appare probabile su alcuni argomenti
e possibile su altri, pertanto, è stato mantenuto l’accantonamento operato nel precedente periodo.
Giudizio Ingenium Real Estate S.p.A.
Nell’ambito del procedimento di ingiunzione promosso dalla società Ingenium Real Estate S.p.A. per
ottenere il pagamento dei compensi asseritamente dovuti in relazione all’esecuzione di servizi di
ingegneria di cui al contratto sottoscritto in data 20 aprile 2006, nonché in relazione all’accordo
integrativo del 25 maggio 2006, il Giudice non ha accolto la richiesta di concessione della provvisoria
esecuzione di parte attrice. Sono in corso trattative per la composizione transattiva della controversia.
Alla fine del mese di dicembre la controversia è stata definita transattivamente mediante
riconoscimento di un importo complessivo pari ed euro 415.347,64 già precedentemente stanziato nei
debiti.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
171
Arbitrato Retail Group S.p.A.
Il giudizio arbitrale promosso da Grandi Stazioni nel mese di luglio del 2010 nei confronti della Retail
Group S.p.A., volto ad accertare l’inadempimento di quest’ultima alle proprie obbligazioni nascenti dal
contratto di locazione in data 18 dicembre 2002 e a sentir dichiarare l’avvenuta risoluzione del contratto
di locazione stesso ex art. 1454 cod. civ., è stata disposta la consulenza tecnica d’ufficio.
Giudizio CBS Outdoor
La CBS Outdoor Holding, già concessionaria per la pubblicità nelle stazioni ferroviarie gestite dalla
Società, ha proposto appello avverso la sentenza n. 240045/2009 con la quale il Tribunale di Roma
aveva respinto le domande della predetta società volte ad ottenere la condanna di Grandi Stazioni al
risarcimento danni per fatto illecito relativi alla mancata autorizzazione alla stipula di talune
commissioni pubblicitarie per un valore di circa 7 milioni di euro, condannando parte attrice al
pagamento delle spese processuali nella misura di due terzi e compensando tra le parti il terzo residuo.
Grandi Stazioni si è costituita nel giudizio di appello; si rileva tuttavia che non si prevedono passività
potenziali probabili.
Giudizio RomArtifico
Con sentenza del 5 maggio 2011, il Tribunale di Roma ha definito il giudizio promosso da Grandi
Stazioni per l’accertamento dell’intervenuta risoluzione di diritto del contratto di associazione in
partecipazione del 19 aprile 2002 con la società RomArtificio, la restituzione di locali occupati nella
stazione di Roma Termini, ed il pagamento di somme a vario titolo, per un importo complessivo pari
ad euro 125.677,11, oltre al risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento e dal rilascio
dell’immobile.
Il Giudice ha rigettato sia la domanda di risarcimento svolta da Grandi Stazioni, sia la domanda
riconvenzionale che era stata articolata da RomArtificio per ottenere il risarcimento dei danni subiti per
un importo pari a 16 milioni di euro. Non è stata altresì accolta la domanda di Grandi Stazioni volta ad
ottenere il versamento di taluni corrispettivi contrattuali dovuti da RomArtificio, pari a complessivi a
circa 150 mila euro. Si sta valutando l’opportunità di proporre appello verso la sentenza.
Contenzioso dipendenti sede di Napoli
Con sentenze rispettivamente in data 23 marzo 2011, 9 maggio 2011 e 23 giugno 2011 il Tribunale di
Napoli ha accolto i ricorsi di tre dipendenti della società volti ad ottenere l’annullamento dei
licenziamenti disposti dalla Società nel mese di giugno del 2010 a seguito dell’accertamento di gravi
irregolarità nelle modalità di utilizzo del badge aziendale, con conseguente reintegrazione nel posto di
lavoro e risarcimento dei danni subiti. Grandi Stazioni ha appellato le sentenze.
Per quanto riguarda l’analogo giudizio promosso da un’altro dipendente, con verbale di conciliazione
del 25 maggio 2011 è stato raggiunto un accordo transattivo in base al quale lo stesso ha accettato la
cessazione del rapporto di lavoro.
Per tutte le posizioni si è proceduto all’utilizzo del fondo precedentemente costituito per un importo
complessivo pari a 124 mila euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
172
Cessione partecipazione
In relazione alla cessione della partecipazione in Network Italia Edicole srl avvenuta nel 2009, non è
stata ricevuta alcuna richiesta di risarcimento danni ed è proseguita la consegna degli spazi previsti dal
contratto. Pertanto, sono stati ridotti i fondi accantonati nel precedente esercizio a tale titolo.
Ricorso gara appalto progettazione esecutiva ed esecuzione interventi di adeguamento funzionale degli edifici di stazione e
delle opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia S. Lucia, Venezia Mestre e Verona
P. Nuova
Con ricorso notificato in data 20 ottobre 2010, la società CIR S.p.A. ha proposto appello innanzi al
Consiglio di Stato, avverso la sentenza con la quale il TAR del Lazio aveva respinto il ricorso
dell’impresa per l’annullamento, a seguito dell’esperimento della procedura di interpello del secondo
classificato ex art. 140 del D. Lgs n. 163/2006, dell’aggiudicazione del contratto per l’affidamento della
progettazione esecutiva ed esecuzione degli interventi di adeguamento funzionale degli edifici di
stazione e delle opere infrastrutturali complementari relativi alle stazioni ferroviarie di Venezia Santa
Lucia, Venezia Mestre e Verona Porta Nuova, compresi i servizi di conduzione e manutenzione di
opere ed impianti degli edifici di stazione, all’ATI CMB-Fatigappalti S.p.A.
L’appello non contiene l’istanza di sospensiva. Grandi Stazioni ha depositato memoria di costituzione
formale in data 2 novembre 2010. L’udienza non è stata ancora fissata. Il rischio di soccombenza non
appare probabile.
Lavori di adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini.
Con atto di citazione notificato il 21 ottobre 2010 l’impresa Mucciola Piero S.p.A. ha convenuto in
giudizio Grandi Stazioni innanzi al Tribunale di Roma per ottenere il pagamento della somma di Euro
121.000 circa, oltre interessi e rivalutazione, a titolo di compensazione del c.d. “caro ferro”, ex art. 26,
comma 4 bis della Legge n. 109/1994, per i maggiori oneri sopportati nel periodo 2004-2007,
nell’ambito dell’esecuzione del contratto d’appalto stipulato in data 16 dicembre 2004, per i lavori di
adeguamento funzionale dell’edificio D della stazione di Roma Termini.
La prima udienza, indicata in citazione per il 21 febbraio 2011, è stata differita d’ufficio al 24 marzo
2011 dal cui esito il rischio di soccombenza non appare probabile.
Contenzioso civile sorto nell’esercizio
Giudizio ex dipendenti
Con ricorso ex art. 414 c.p.c., presentato nel febbraio del 2011, Grandi Stazioni ha chiesto al Tribunale
di Roma in funzione di Giudice del lavoro, di accertare la legittimità del licenziamento di un ex
dipendente, disposto dalla Società a seguito dell’accertamento di gravi irregolarità nelle modalità di
utilizzo del badge aziendale.
Un ex dirigente della Società, licenziato per giusta causa in data 20 maggio 2009, ha notificato in data 12
aprile 2011 alla Società un ricorso ex art. 414 c.p.c. al Giudice del lavoro per sentire dichiarare
l’illegittimità del licenziamento comminato e per l’effetto condannare la Società stessa al pagamento di
danni non patrimoniali, differenze retributive, indennità, differenze TFR, per complessivi 829 mila euro
circa. In data 13 dicembre 2011 il contenzioso è stato definito mediante conciliazione giudiziale presso
il Tribunale di Roma Sez. Lavoro con l’erogazione di 170 mila euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
173
Giudizio ex amministratori
Un componente del Consiglio di Amministrazione, dimessosi in data 21 luglio 2008, ha notificato in
data 22 marzo 2011, a Grandi Stazioni un decreto ingiuntivo, provvisoriamente esecutivo, emesso dal
Tribunale di Roma, in funzione di giudice del lavoro, per ottenere il pagamento dell’importo di 484 mila
euro oltre accessori, in relazione alla clausola prevista dalla determinazione del 20 luglio 2006,
concernente il compenso per l’Amministratore Delegato stabilito ex art. 2389, comma 3 c.c. La Società
si è costituita nel giudizio in questione chiedendo la sospensione della provvisoria esecuzione del
decreto. All’udienza del 30 giugno 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro, ha
disposto la revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo notificato alla società. Con
sentenza del 3 novembre 2011 il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del lavoro ha annullato il
decreto ingiuntivo notificato nel mese di marzo alla Società dall’ex amministratore, condannando il
ricorrente al pagamento delle spese legali.
Giudizio ex consulente
In data 26 luglio 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al
Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro
intercorso con decorrenza dal 28 dicembre 1998 al 31 dicembre 2008, il diritto del ricorrente ad essere
inquadrato nella qualifica di dirigente in base al CCNL Dirigenti Aziende del terziario o, in via
subordinata, nella qualifica di quadro, condannare la Società stessa al pagamento di differenze
retributive, differenze TFR, indennità per licenziamento ingiustificato, oltre accessori, per complessivi
927 mila euro. La Società si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso.
In data 7 dicembre 2011 un ex consulente della Società, ha notificato un ricorso ex art. 414 c.p.c. al
Giudice del lavoro per sentire accertare e dichiarare la natura subordinata del rapporto di lavoro
intercorso con decorrenza dal 1 giugno 2003, il diritto del ricorrente ad essere inquadrato nella qualifica
di dirigente in base al CCNL per dirigenti del Commercio, condannare la Società stessa al pagamento di
indennità per licenziamento ingiustificato, TFR, danno professionale da demansionamento, danni non
patrimoniali oltre accessori, per complessivi 552 mila euro. La Società si è costituita in giudizio
chiedendo il rigetto del ricorso.
Contenzioso fiscale sorto nei precedenti esercizi
La Guardia di Finanza, nel 2001, ha notificato un Processo Verbale di Constatazione con il quale è stata
contestata l’omessa effettuazione di ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente relative agli anni
1997-2000 per 1,2 milioni di euro, oltre a sanzioni.
Nel corso del 2008 sono state depositate le sentenze con le quali la Commissione Tributaria Provinciale
di Roma ha accolto i ricorsi presentati dalla società avverso gli avvisi di accertamento relativi al 1997 e
1998 per 0,3 milioni di euro notificati dall’Agenzia delle Entrate nel 2005. Avverso le predette sentenze
l’Agenzia delle Entrate ha proposto appello alla commissione tributaria Regionale di Roma; l’udienza
per la discussione delle annualità 1997 e 1998. La Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n.
80/21/10 e n. 81/21/10, entrambe depositate il 19 aprile 2010, ha respinto l’appello dell’Ufficio e, per
l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al momento non si è avuto notizia di un
ricorso in Cassazione da parte dell’Agenzia. Per le annualità 1999 e 2000, dopo un primo accoglimento
delle tesi della società da parte della Commissione Tributaria Regionale con sentenza n. 227/48/2009,
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
174
l’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Roma 1 – ha proposto appello alla Commissione Tributaria
Regionale di Roma, a cui la società ha tempestivamente opposto le necessarie controdeduzioni. La
Commissione Tributaria Regionale, con sentenze n. 134/38/11 depositata il 29 marzo 2011, ha
respinto l’appello dell’Ufficio e, per l’effetto, confermato l’annullamento degli atti impugnati; al
momento non si è avuto notizia di un ricorso in Cassazione da parte dell’Agenzia.
In data 21 febbraio 2008 è stata notificata alla società una cartella di pagamento per complessivi circa
158 mila euro con la quale è stato richiesto il pagamento a titolo di ICP (Imposta Comunale di
Pubblicità) dovuta principalmente al comune di Roma per l’anno 2004. Ritenendo la società non
dovuto quanto richiesto dal Comune ha presentato – in data 18 aprile 2008 – ricorso alla Commissione
Tributaria Provinciale di Roma che, con sentenza n. 367/16/10 depositata il 24 giugno 2010, lo ha
parzialmente accolto riconoscendo dovuto solamente l’importo di 19 mila euro. Ad oggi, nonstante
numerosi solleciti, il Comune non ha proceduto alla restituzione dell’importo eccedente.
Contenzioso fiscale sorto nell’esercizio
In data 5 dicembre 2011 il Comune di Firenze ha notifcato alla società l’irrogazione di sanzioni per
l’installazione di mezzi pubblicitari – nella stazione di Firenza Santa Maria Novella - senza la prescritta
autorizzazione per complessivi 71 mila euro. Dopo alcune verifiche in merito, la società ha deciso di
aderire alla proposta di pagamento in forma ridotta per 24 mila euro (da liquidarsi nel termine previsto
di 60 giorni) e regolarizzare la posizione della società. L’importo è stato accantonato nel fondo rischi ed
oneri.
Alla fine di dicembre 2011 il Comune di Venezia notificava alla società una serie di cartelle esattoriali
volte al pagamento di conguagli di Imposte comunali di Pubblicità relativamente agli anni 2006, 2007,
2009 e 2010 per un importo complessivo di 51 mila euro circa, comprensive di sanzioni ed interessi.
Dopo una attenta analisi delle stesse ed un successivo confronto con gli uffici comunali preposti si è
accertato che alcuni conteggi erano viziati da informazioni incomplete da parte del Comune di Venezia
al quale è stata invita una “istanza di riliquidazione” per un importo di 20 mila euro accantonati nel
fondo rischi ed oneri.
Il 21 dicembre 2011, l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Lazio – ha notificato alla società il
“processo verbale di constatazione” relativamente ad una verifica totale effettuata sull’anno di imposta
2008. L’Agenzia ha rilevato una maggiore base imponibile ai fini IRES per 4.215 mila euro, ai fini IRAP
per 4.050 mila euro e rilievi IVA per 127 mila euro. La società ritenendo accoglibili alcuni rilievi, ha
proceduto ad accantonare circa 86 mila euro a “fondo rischi ed oneri”.
In seguito alla firma dei contratti di locazione con Trenitalia e Ferservizi con effetto retroattivo, la
società è tenuta alla registrazione degli stessi con il pagamento delle relative imposte di registro. Le
stesse sono state quantificate ed accantonate nel fondo rischi ed oneri per la quota parte di competenza
(circa 396 mila euro).
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
175
21 Passività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati)
Le passività finanziarie non correnti sono dettagliate come segue:
Valore contabile
31.12.2011
Non correnti
Correnti
Passività finanziarie
Strumenti finanziari derivati di copertura
31.12.2010
Non correnti
Correnti
6.116
-
2.072
-
6.116
-
2.072
-
La voce accogli il fair value dei contratti derivati già ampiamente illustrati alla nota 4 cui si fa rinvio per
maggiori dettagli.
I due contratti di interest rate swap, sottoscritti rispettivamente con RBS e Calyon, sono stati stipulati
nel corso del 2009 mentre il contratto derivato (collar) sottoscritto con BNP Paribas, è stato stipulato
nel corso del 2010; tutti finalizzati alla copertura del rischio di variazione dei tassi di interesse derivante
dal finanziamento contratto con BEI per i cui commenti si rinvia alla nota 18. Il contratto derivato
(cap) sottoscritto con Mediobanca nell’esercizio 2006 è giunto a naturale scadenza in data 30 giugno
2011.
Tutti i contratti in precedenza dettagliati si qualificano come contratti di cash flow hedge e pertanto il
valore iscritto in bilancio costituisce il fair value determinato a fine anno e rilevato in una specifica voce
del patrimonio netto. Il “collar” nell’esercizio 2011 ha realizzato un differenziale di “time value” di 149
mila euro, registrato a conto economico tra gli oneri finanziari.
Gli strumenti finanziari derivati in oggetto sono rilevati al fair value alle rispettive date di bilancio e
nell’ambito della gerarchia di determinazione del fair value la misurazione effettuata ricade nel livello 2
ossia la misurazione dei fair value è stata effettuata utilizzando dei dati di input diversi dai prezzi quotati
(in un mercato attivo per strumenti finanziari identici) che sono osservabili per l’attività sia direttamente
(ovvero come prezzi) sia indirettamente (ovvero derivati dai prezzi).
22 Altre passività non correnti e correnti
Le altre passività non correnti e correnti sono così dettagliate:
31.12.2011
Non correnti
Correnti
31.12.2010
Non correnti
Correnti
Debiti vs Ist. Di Prev. e di Sic.Soc.
Altri debiti tributari
Debiti per IVA verso FS Italiane
Altri debiti verso società del Gruppo
Altri debiti
Ratei e Risconti passivi
1.805
314
2.163
1.210
1.353
3.529
2.174
1.044
2.321
278
-
1.142
1.473
2.670
4.006
2.230
3.197
Totale
4.282
9.311
2.599
14.718
Le altre passività non correnti sono costituite: principalmente da debiti verso controllanti relativi al
debito residuo nei confronti di Ferrovie dello Stato S.p.A. per il credito IRPEG dalla stessa ceduto a
Grandi Stazioni S.p.A. nel 2004 come già indicato nella voce “altre attività non correnti” (nota 11). La
voce “altri debiti” si riferisce ai depositi rilasciati dai conduttori a garanzia dell’esatto adempimento dei
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
176
contratti di locazione. La voce ratei e risconti passivi si riferisce ai proventi di locazione anticipati dai
clienti e sospesi per la quota di competenza di esercizi futuri.
Le altre passività correnti si riferiscono principalmente a: debiti verso istituti di previdenza e sicurezza
sociale (1.210 mila euro); ritenute operate a fine esercizio e liquidate nel corso del mese di gennaio 2011
(1.353 mila euro); debiti per IVA verso FSI Holding, maturati nell’ambito del consolidato IVA di
Gruppo a cui la società ha aderito all’inizio del periodo (3.529 mila euro) e che ha rinnovato anche per il
2012; debiti verso il personale per competenze maturate e non liquidate (1.827 mila euro); ratei e
risconti passivi riferiti principalmente alle quote di ricavo di competenza del 2012 relative al rimborso
oneri fatturati nel periodo che saranno rilasciati a conto economico in base alla durata del contratto di
locazione di riferimento.
23 Debiti commerciali non correnti e correnti
I debiti commerciali, tutti correnti, sono così dettagliati:
Debiti verso fornitori
Debiti contratti in costruzione
Deb. commerciali v/ società del Gruppo
Totale
31.12.2011
31.12.2010
Differenza
Correnti
Correnti
correnti
86.746
80.396
6.350
308
305
3
19.118
20.011
(893)
106.172
100.712
5.460
La variazione dei debiti commerciali verso terzi, rispetto al valore al 31 dicembre 2010 è dovuta al
rallentamento registrato - nel mese di dicembre - nei pagamenti ai fornitori. L’ammontare dei debiti per
fatture da ricevere è pari a 60.601 mila euro (di cui 6.051 mila euro verso società del gruppo), rispetto
56.781 mila euro (di cui 1.840 mila euro verso società del gruppo) del 31 dicembre 2010.
Per maggiori dettagli dei debiti vs controllante e consociate si rinvia alla nota 44 “Parti correlate”.
24 Debiti per imposte sul reddito
La voce ammonta a 498 mila euro al 31 dicembre 2011 ed è dettagliata come segue:
31.12.2011
IRES per consolidato fiscale verso
FS Italiane
-
IRAP
498
Totale
498
31.12.2010
109
109
Il debito IRAP scaturisce dal differenziale tra gli acconti versati e gli stanziamenti operati per le imposte
di periodo. Da sottolineare che la società ha aderito al consolidato nazionale del gruppo Ferrovie dello
Stato per il triennio 2010-2012.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
177
Analisi delle voci di conto economico
Di seguito vengono analizzate le voci del conto economico dell’esercizio 2011 raffrontate con
l’esercizio precedente. Si sottolinea che per una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri
ricavi e proventi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci
operati nei fondi rischi ed oneri e nel fondo svalutazione crediti (maggiori dettagli saranno forniti nelle
voci di commento specifiche).
TOTALE RICAVI E PROVENTI
Il totale dei ricavi e proventi dell’esercizio 2011 ammonta a 210.539 mila euro, con una variazione in
aumento di 12.900 mila euro rispetto al precedente esercizio.
I ricavi e proventi dell’esercizio 2010 sono dettagliati come segue:
25 Ricavi delle vendite e delle prestazioni
La voce ammonta a 192.807 mila euro ed è così dettagliata:
2011
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Ricavi Locazioni Lungo Termine
Attività di Engagement ed impianti speciali
Ricavi per Oneri di Conduzione
Ricavi per Attività di Progettazione e Direzione Lavori
Ricavi Gestione Media
Ricavi per servizi ai clienti
Variazione dei lavori in corso
Totale
2010
Variazioni
90.537
3.893
67.725
25
15.405
10.513
4.709
88.824
2.729
68.084
616
15.517
9.188
2.852
1.713
1.164
(359)
(591)
(112)
1.325
1.858
192.807
187.808
4.999
I ricavi per locazioni (che per il 36% si riferiscono a società del gruppo Ferrovie dello Stato), si
incrementano per effetto delle azioni attuate nel corso dell’esercizio su alcune aree di stazione con
particolare riferimento a quelle di Milano, Torino e Napoli entrate in esercizio nel corso del periodo,
che hanno comportato sia un incremento delle superfici locate che dei canoni, mentre per la stazione di
Roma Termini da segnalre una prolungata vacancy di un’area destinata ad uffici direzionali a partire dal
secondo semestre 2011. Il saldo al 31 dicembre 2011 include, inoltre, le sopravvenienze attive rilevate in
seguito al normale aggiornamento delle stime per complessivi 78 mila euro.
I “ricavi per oneri di conduzione” (che per l’ 88% circa si riferiscono a società del Gruppo Ferrovie
dello Stato), si mantengono sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio; nel saldo sono
incluse sopravvenienze passive per circa 1.307 mila euro dovute ad un aggiornamento di stime.
Particolarmente significativo è l’incremento della voce ricavi per “Engagement ed impianti speciali”
che, dopo una fase di di contrazione congiunturale, sta registrando una tendenziale crescita con una
maggiore preferenza dei clienti verso forme innovative di promozione digitale rispetto ai tradizionali
canali pubblicitari. I ricavi per servizi ai clienti in netto miglioramento riguardano: i servizi igienici, il
deposito bagagli ed i parcheggi.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
178
La variazione dei lavori in corso ammonta a euro 4.709 mila euro, con una variazione in aumento di
1.857 mila euro rispetto al 2010, ed è così dettagliata:
Descrizione
Incremento Esercizio
2011
2010
4.139
Variazioni
3.133
1.006
Recupero perdite anni precedenti
609
111
498
Svalutazione per perdite future
(39)
(392)
353
4.709
2.852
1.857
Totale
La variazione dei lavori in corso nel 2011, contabilizzata con il criterio della percentuale di
completamento (metodo “cost to cost”), si riferisce alla valutazione dell’avanzamento dei corrispettivi
maturati nel corso dell’anno per lo svolgimento delle attività tecniche necessarie all’attuazione degli
interventi di riqualificazione, ristrutturazione, mantenimento in efficienza e valorizzazione del
complesso immobiliare della 13 stazioni in gestione integrata, effettuati prevalentemente per RFI e
Trenitalia. La suddetta variazione è evidenziata al netto dei recuperi e delle perdite previste negli esercizi
successivi per il loro completamento, esaminate individualmente.
26 Altri proventi
Gli Altri proventi ammontano a 17.732 mila euro e presentano un incremento di 15.058 mila euro
rispetto al 2010; la voce risulta dettagliata come segue:
2011
Altri proventi
Proventi da recuperi verso controllate
Vendita immobili e terreni trading
Rimborsi vari
Altri proventi
Totale
2010
Variazioni
42
14.928
2.692
69
429
2.195
50
(386)
14.928
498
19
17.732
2.674
15.058
La plusvalenza realizzata sulla cessione dell’immobile ex compartimentale di Roma via Marsala è pari a
14.928 mila euro, a fronte di un prezzo di vendita di 25.000 mila euro.I rimborsi vari sono relativi
principalmente: ai proventi conseguiti a titolo di rimborso oneri che Grandi Stazioni ha sostenuto per
elevare lo standard qualitativo o funzionale offerto nelle stazioni, fatturati nell’anno e riscontati in base
al numero di anni previsti nei relativi contratti di locazione (1.002 mila euro) al recupero delle spese
promozionali e pubblicitarie realizzate nell’ambito delle stazioni a favore dei tenant (1.660 mila euro).
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, dagli “altri ricavi e proventi” del 2010 è stata
operata una riclassifica, nelle specifiche voci di costo, dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per
2.068 mila euro) e nel fondo svalutazione crediti (per 229 mila euro).
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
179
27 Costo del personale
La voce ammonta a 15.533 mila euro con una variazione in aumento di 1.036 mila euro rispetto al 2010
ed è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Personale a ruolo
Salari e stipendi
Oneri sociali
10.486
9.789
696
3.156
2.898
258
Altri costi del personale a ruolo
440
152
288
Trattamento di fine rapporto
800
752
48
370
622
(252)
Personale Autonomo e Collaborazioni
Salari e stipendi
Oneri sociali
Personale distaccato
Altri costi del personale Autonomo e Collaborazioni
Totale
25
33
(8)
252
252
0
5
1
4
15.533
14.497
1.036
L’importo comprende l'intera spesa per il personale dipendente, ivi compresi i miglioramenti di merito,
i passaggi di categoria, gli accantonamenti di legge e quelli relativi a premi ed incentivi maturati
nell’ambito della politica meritocratica del personale.
La variazione registrata nel 2011 relativamente al costo del lavoro è dovuta principalmente
all’incremento del costo del personale a ruolo per effetto del rafforzamento in termini qualitativi delle
risorse inserite, soprattutto nelle professionalità ricercate dalle Linee e non presenti in azienda. Con
riferimento al costo unitario, oltre alla menzionata ragione, incide nelle cause dello scostamento anche il
costo per tutto il 2011 dell’Amministratore Delegato (assunto con la qualifica di dirigente a partire
dall’ultimo trimestre dello scorso esercizio).
Gli altri costi del personale includono il costo sostenuto per buoni pasto e per addestramento nonché il
costo relativo alla quota annua di assistenza sanitaria impiegati stipulata a seguito della firma
dell’accordo aziendale di secondo livello in data 11 settembre 2007.
Il personale autonomo e collaboratori include il costo del personale distaccato e lavoro interinale.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, si sottoliena che dai “costi del personale
autonomi” del 2010 è stata operata una riclassifica, nelle prestazioni di servizi del costo sostenuta per
l’Organismo di Vigilanza per 56 mila euro.
Per quanto attiene alla composizione ed alle variazioni subite dall’organico aziendale, si rimanda a
quanto esposto nella nota 19.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
180
28 Materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
La voce ammonta a 200 mila euro, presenta una variazione in aumento di 11 mila euro rispetto al
precedente esercizio e risulta dettagliata come segue:
2011
Materiali e materie di consumo
Carburanti e lubrificanti
Totale
2010
199
Variazioni
188
11
1
1
(0)
200
189
11
29 Costi per servizi
I costi per servizi ammontano a 85.105 mila euro con una variazione in diminuzione di 2.396 mila euro
rispetto al precedente esercizio. Nella tabella seguente si riporta il dettaglio della voce in oggetto:
2011
2010
Variazioni
Servizi e lavori appaltati
-Servizi - Security
- Pulizie
- Manutenzioni
- Utenze
- Migliorie su beni di proprietà
60.927
4.932
21.791
19.632
14.572
62.674
5.191
22.626
18.962
15.756
139
(1.747)
(259)
(836)
671
(1.184)
(139)
Prestazioni diverse:
- Consulenze
- Servizi di ingegneria
- Prestazioni professionali
- Utenze
- Viaggi e trasferte
- Premi assicurativi
- Servizi informatici
- Provvigioni
- Compensi organi sociali
- Spese pubblicitarie e promozionali
- Corrispettivi per Servizi Media
- Costi per servizi ai clienti
- Altre prestazioni
24.178
188
4.052
1.867
625
512
1.033
689
2.255
329
1.207
3.023
5.428
2.971
24.827
222
5.975
1.260
435
513
1.009
923
1.776
971
1.101
2.928
5.290
2.424
(648)
(34)
(1.922)
607
190
(1)
24
(234)
479
(642)
106
94
139
547
Totale
85.105
87.501
(2.396)
I costi dei servizi e lavori appaltati rispetto allo stesso periodo precedente presentano un decremento
dei costi per utenze, pulizie e security, dovuto ad efficienze e risparmi realizzati nel periodo, mentre
l’aumento registrato nei costi di manutenzione è dovuto ad incrementi di servizi prestati nel periodo.
Le principali variazioni nelle prestazioni diverse riguardano: un decremento dei servizi di ingegneria,
delle consulenze e dei servizi informatici; mentre registrano incrementi le prestazioni professionali, le
provvigioni, le spese promozionali, i corrispettivi degli altri servizi Media ed i costi per servizi ai clienti
che sono strettamente correlati all’incremento dei relativi ricavi. Il decremento registrato nei compensi
agli organi sociali è dovuto al diverso computo delle competenze dell’amministratore delegato che,
come detto in precedenze, figurano tra i costi del personale dipendente.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, nei “compensi organi sociali” del 2010 è
stata operata una riclassifica dai “costi del personale autonomi” del costo sostenuta per l’Organismo di
Vigilanza per 56 mila euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
181
30 Costi per godimento beni di terzi
La voce ammonta a 39.014 mila euro, con una variazione in aumento di 870 mila euro rispetto al 2010
ed è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Canoni di leasing operativo
Canone di retrocessione v/RFI S.p.A.
Canone di retrocessione v/Sistemi Urbani S.p.A.
Canoni di locazione immobili
Altri fitti e noleggi
5
38.795
204
9
14
37.733
290
23
84
(9)
1.062
(86)
(14)
(84)
Totale
39.014
38.144
870
La variazione è dovuta principalmente all’incremento del canone di retrocessione verso Rete Ferroviaria
Italiana ed FS Sistemi Urbani, riconducibile agli incrementi registrati nei ricavi di locazione e Media.
La riduzione registrata per la locazione di immobili è dovuta alla scadenza di tutti i contratti di
locazione ad uso foresterie.
Non vi sono, al momento, pagamenti minimi derivanti da leasing operativi irrevocabili.
31 Altri costi operativi
La voce Altri costi operativi ammonta a 5.979 mila euro con una variazione in aumento di 547 mila
euro rispetto al 2010 ed è così dettagliata:
2011
2010
Imposte e tasse diverse
Penalità, sanzioni, ammende
Perdite su crediti
Abbonamenti e contributi associativi
Minus. da alienazione immobiliz.ni
Altri costi operativi
5.231
111
Totale
Variazioni
562
4.943
128
3
155
3
199
288
(16)
(3)
(81)
(3)
363
5.979
5.432
547
74
Le principali variazioni riguardano: un incremento di oneri tributari per TARSU, ICP (Imposta
Comunale di Pubblicità) e imposta di registro, Tra gli altri costi operativi sono computati circa 282 mila
euro di sopravvenienze passive dovute a normali aggiornamento di stime.
32 Costi per lavori interni capitalizzati
I costi per lavori interni capitalizzati risultano pari a 864 mila euro sostanzialmente in linea con il
precedente periodo. Il costo capitalizzato è relativo al personale diretto operativo sulle commesse di
investimento.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
182
33 Ammortamenti
La voce ammonta a 10.928 mila euro con una variazione in aumento di 3.041 mila euro rispetto al 2010
ed è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Amm.to attività immateriali e materiali
Amm.to attività immateriali
Amm.to impianti, macch.ri, altri beni
161
10.767
59
7.828
102
2.939
Totale
10.928
7.887
3.041
L’incremento rilevato nell’ammortamento delle attività materiali è dovuto principalmente al computo
per l’intero anno corrente dei passaggi in esercizio delle opere relative ai complessi immobiliari di
Milano, Napoli e Torino (rispettivamente il 30 aprile, il 30 giugno ed il 31 agosto del 2010) e
dell’ammortamento del nuovo software SAP.
34 Rettifiche e riprese di valore su crediti
La voce è di seguito dettagliata, sia verso società del gruppo che verso terzi:
2011
2010
Variazioni
Rettifiche e riprese di valore su crediti
Gruppo
Terzi
3.825
(265)
4.091
3.942
309
3.633
(117)
(574)
458
Totale
3.825
3.942
(117)
La svalutazione dei crediti dell’attivo circolante è basata su un’analisi puntuale degli stessi e del loro
grado di recuperabilità.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, nelle rettifiche di valore sui crediti del 2010 è
stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi”, dei rilasci per 229 mila euro.
35 Accantonamenti per rischi e oneri
La voce ammonta a meno 263 mila euro ed è così dettagliata:
2011
2010
Variazioni
Accantonamenti per rischi
Conteziosi legali - cause civili
Conteziosi legali - cause di lavoro
Altri oneri
(314)
4
47
(1.757)
1.386
1.443
(1.382)
47
Totale
(263)
(371)
108
L’importo registrato nel 2011 è il risultato di accantonamento e rilasci effettuato al fondo rischi a fronte
della migliore stima in ordine alla probabile soccombenza per controversie sorte nel periodo. Per una
maggiore analisi si rimanda alla nota 20 “Fondo per rischi ed oneri”.
Al fine di una migliore comparabilità con il corrente anno, negli accantonamenti per rischi del 2010 è
stata operata una riclassifica dagli “altri ricavi e proventi” dei rilasci operati nei fondi rischi ed oneri (per
2.068 mila euro).
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
183
36 Proventi finanziari
La voce proventi finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 1.010 mila euro, con un incremento di 534
mila euro rispetto all’esercizio precedente. I proventi finanziari sono dettagliati come segue:
2011
Interessi attivi su depositi bancari
Interessi attivi da controllanti
Proventi da imprese controllate
Interessi attivi diversi
Rivalutazioni di partecipazioni
Totale
2010
Variazioni
417
335
237
21
-
229
179
31
31
6
188
156
206
(10)
(6)
1.010
476
534
Gli “Interessi attivi da depositi bancari” sono relativi agli interessi attivi maturati nel corso dell’anno
sulle disponibilità bancarie. Rispetto al precedente esercizio si è registrata una riduzione sia della
giacenza media di liquidità che decremento dei tassi di interesse.
La voce “Interessi attivi da controllanti” è relativa agli interessi attivi maturati sul conto corrente
intersocietario intrattenuto con Ferrovie dello Stato S.p.A. le cui condizioni sono state riportate
dettagliatamente nella nota 13 “attività finanziarie non correnti e correnti (inclusi i derivati).
I proventi finanziari da imprese controllate si riferiscono principalmente agli interessi maturati verso
Grandi Stazioni Ceska sul prestito ponte (rimborsato nell’anno) e sulle garanzie rilasciata a favore della
società per il finanziamento a medio lungo termine ed i derivati di copertura (per maggiori informazioni
si rimanda al paragrafo 39 “impegni e garanzie”).
37 Oneri finanziari
La voce Oneri finanziari al 31 dicembre 2011 risulta pari a 5.115 mila euro, con una variazione in
aumento di 1.798 mila euro rispetto all’esercizio precedente. Gli oneri finanziari sono dettagliati come
segue:
2011
Interessi di mora
2010
Variazione
25
107
(83)
Interessi passivi su finanziamenti a lungo termine
4.490
3.765
726
Oneri finanziari su derivati
1.339
1.468
(129)
Oneri Finanziari da Attualizzazione TFR
Perdite su cambi
82
82
-
1
(1)
Oneri finanziari capitalizzati
(822)
(2.025)
1.203
Totale
5.115
3.317
1.798
La voce interessi sui finanziamenti a lungo termine si riferisce agli interessi passivi maturati sui mutui
contratti dalla capogruppo con Banca BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo – ex OPI), sui
finanziamenti a lungo termine Bipop Carire e BEI (Banca Europea degli Investimenti). Per maggiori
dettagli si rinvia alla nota 18 finanziamenti a breve e lungo termine. Il loro significativo incremento
rispetto all’anno 2010 è dovuto, al sensibile aumento registrato dal tasso Euribor 6mesi (base di calcolo
per il computo di costo della provvista finanziaria), unitamente alla riduzione dell’indebitamento
registrato nel periodo, dovuto ai rimborsi effettuati sui mutui e sul finanziamento BEI. Per gli oneri
finanziari sui derivati si rimanda a quanto esposto nella nota 18. Da sottolieneare che gli oneri finaziari
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
184
sono esposti al netto di capitalizzazioni nella voce immobili, impianti e macchinari rispettivamente per
822 mila euro nel 2011 e per 2.025 mila euro nel 2010.
38 Imposte sul reddito
La voce imposte sul reddito al 31 dicembre 2011 risulta pari a 16.982 mila euro, con una variazione in
aumento di 5.116 mila euro rispetto all’esercizio precedente, dovuta principalmente alla plusvalenza
realizzata dalla cessione dell’immobile di proprietà e sono dettagliate come segue:
Imposte correnti
2011
2010
Differenza
IRAP
3.136
2.638
498
IRES
10.884
11.189
(305)
2.963
(1.961)
4.924
16.982
11.866
5.116
Imposte differite e anticipate
Totale imposte sul reddito
Nel seguito si riporta il prospetto di riconciliazione tra onere fiscale effettivo e onere fiscale teorico
Ires:
Riconciliazione tra l’onere fiscale teorico e l’onere
fiscale corrente
Utile prima delle imposte
Onere fiscale teorico
Aliquota fiscale teorica
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Differenze temporanee esercizi precedenti
Differenze permanenti tassabili
Differenze permanenti deducibili
IRES
Aliquota effettiva
IRAP
imposte esercizio precedente
totale fiscalità differita
Totale imposte
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
IRES
2011
Imponibile
46.977
Imposta
12.919
27,50%
14.025
-22.650
1.763
-538
39.578
3.857
- 6.229
485
- 148
10.884
23,17%
2010
Imponibile
Imposta
31.288
8.604
27,50%
12.767
-7.138
4.289
-518
40.687
3.511
- 1.963
1.179
- 142
11.189
35,76%
3.136
2.638
2.963
16.982
-1.961
11.866
185
Altre informazioni
39 Impegni contrattuali e garanzie
Le garanzie prestate a terzi sono di seguito riepilogate:
Descrizione
31.12.2011
31.12.2010
Differenza
RISCHI
Fidejussioni
- a favore di altre imprese consociate
- a favore di altri
Altre garanzie personali
- a favore di imprese controllate
116
631
116
500
30.795
25.300
5.495
TOTALE
31.542
25.916
5.626
IMPEGNI
Contratti ad esecuzione differita
21.000
21.000
TOTALE
21.000
21.000
TOTALE CONTI D'ORDINE
52.542
46.916
131
5.626
L’importo riguarda:
•
una fideiussione rilasciata da Ferrovie dello Stato Italiane a favore di Metropark a garanzia di
un contratto di noleggio di attrezzature varia e con scadenza 1 gennaio 2013;
•
una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Comune di Venezia (Direzione
Centrale Sportello Unico), con scadenza originaria al 10 settembre 2008 e proroga tacita
annuale, a garanzia dei lavori di ristrutturazione in corso sul Palazzo ex compartimentale di
Venezia (500 mila euro) con rinnovo automatico fino al ricevimento di comunicazione di
svincolo da parte del comune;
•
una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore di Rete Ferroviaria Italiana
S.p.A., a garanzia per la partecipazione alla gara “Concessione per lo sfruttamento economico
del complesso immobiliare di Roma Tiburtina, con gestione funzionale dello stesso mediante
affidamento ad imprese terze dei servizi di conduzione e manutenzione ordinaria – CIG n.
2530135D70” (50 mila euro);
•
una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo
Economico., a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Roma Termini – Shopping
con le Star” (16 mila euro) con scadenza 11 novembre 2012;
•
una fideiussione rilasciata da Intesa-San Paolo a favore del Ministero dello Sviluppo
Economico, a garanzia dei premi promessi relativi al concorso “Book and Buy” (5 mila euro)
con scadenza 15 giugno 2012;
•
una fideiussione provvisoria rilasciata da Intesa-San Paolo a favore della Direccion de
Contratacion y Coordinacion Comercial de la Direccion General de Explotacion de la
Infraestrucrura de ADIF – Estacion de Chamartin, per la partecipazione alla gara di
aggiudicazione dello sfruttamento del Centro Vialia nella stazione ferroviaria di Vigo - Spagna (60 mila euro);
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
186
•
una garanzia di importo pari a 28,3 milioni di euro, corrispondente a 730.000 corone ceche al
cambio di 25,8 del 30 dicembre 2011, rilasciata a favore di Unicredit Bank of Austria
nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia del contratto di finanziamento
“Facility Agreement del 3 agosto 2011;
•
una garanzia di importo pari a 2,5 milioni di euro rilasciata a favore di Unicredit S.p.A.
nell’interesse di Grandi Stazioni Cesca Republika a garanzia di operazioni in derivati, collegata
al finanziamento di 730.000 corone ceche;
•
Un impegno derivante dalla sottoscrizione (in data 20 aprile 2010), di un contratto preliminare
tra Grandi Stazioni e Metropolitana di Napoli Spa avente ad oggetto l’impegno di
Metropolitana di Napoli Spa a concedere in locazione a Grandi Stazioni, la porzione
immobiliare costituente la Galleria Commerciale, per la durata complessiva di 35 anni dalla data
di consegna che prevede la corresponsione anticipata, da parte di Grandi Stazioni, del canone
di locazione, pari a 21 milioni di euro oltre IVA, alla data di stipula del contratto definitivo.
40 Passività e attività potenziali
Con riferimento alle passività potenziali si rinvia a quanto dettagliato nella nota 20 con riferimento ai
“Fondi rischi e oneri”.
Si evidenzia, inoltre, l’assenza di attività potenziali per le quali si ritiene probabile che vi sarà un
incremento delle attività.
41 Compensi organi sociali
Di seguito sono rappresentati i compensi complessivi spettanti agli Amministratori, ai membri del
Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza per lo svolgimento delle proprie funzioni. Il costo è
comprensivo di quanto riconosciuto all’Amministratore delegato in qualità di dirigente della società a
partire dal 1° ottobre 2010. La riduzione rispetto al precedente anno è dovuta ai conguagli di compensi
erogati nel 2010 all’Amministratore delegato relativi ad anni precedenti.
PERCIPIENTI
Amministratori
2011
2010
Variazione
796
1.283
(487)
Sindaci
57
57
-
Organismo di Vigilanza
60
56
4
913
1.396
(483)
TOTALE
42 Compensi società di Revisione
Si evidenzia che - ai sensi dell'art. 37, c. 16 del D. Lgs. n. 39/2010 e della lettera 16bis dell'art. 2427 cc l'importo totale dei corrispettivi spettanti alla società di revisione maturati al 31 dicembre 2011 è pari a
60 mila euro.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
187
43 Informativa sull’attività di direzione e coordinamento
Si riportano di seguito i prospetti riepilogativi dei dati essenziali dell’ultimo bilancio della società
consolidante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., che esercita l’attività di direzione e coordinamento ai
sensi dell’art. 2497 bis codice civile. I dati essenziali della controllante Ferrovie dello Stato S.p.A. sono
stati estratti dal relativo bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010. Per un'adeguata e completa
comprensione della situazione patrimoniale e finanziaria di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.
(controllante) al 31 dicembre 2010, nonché del risultato economico conseguito dalla società
nell’esercizio chiuso a tale data, si rinvia alla lettura del bilancio che, corredato della relazione della
società di revisione, è disponibile nelle forme e nei modi previsti dalla legge".
(Importi in euro migliaia)
STATO PATRIMONIALE
31.12.2010
31.12.2009
ATTIVITA’:
Totale attività non correnti
43.630.684
43.997.511
2.229.403
3.013.985
45.860.087
47.011.496
38.790.425
38.790.425
297.168
293.257
(3.046.628)
(3.118.940)
20.921
75.815
36.061.886
36.040.557
Totale passività non correnti
8.079.315
8.856.508
Totale passività correnti
1.718.886
2.114.431
TOTALE PASSIVITA’
9.798.201
10.970.939
45.860.087
47.011.496
Totale attività correnti
TOTALE ATTIVITA’
PASSIVO:
Patrimonio Netto:
Capitale sociale
Riserve
Utili (perdite) portate a nuovo
Utile (perdita) dell'esercizio
TOTALE PATRIMONIO NETTO
Passività
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA’
CONTO ECONOMICO
2010
2009
Ricavi e proventi
153.290
187.833
Costi operativi
160.641
177.367
Ammortamenti
19.941
18.723
Svalutazioni e perdite (riprese) di valore
1.309
830
Accantonamenti per rischi ed oneri
5.041
16.656
(26.237)
40.098
Imposte sul reddito
80.800
61.460
RISULTATO NETTO DI PERIODO
20.921
75.815
Proventi e (oneri) finanziari
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
188
44 Parti correlate
Operazioni con dirigenti con responsabilità strategiche
I compensi delle figure con responsabilità strategiche sono dettagliati nella seguente tabella, il prospetto
è redatto con riferimento al periodo per cui è stata ricoperta la carica e in base al principio di
competenza.
2011
Benefici a breve termine
Benefici dovuti ai dipendenti per la cessazione del rapporto di lavoro
Totale
2010
2.636
2.095
111
86
2.747
2.181
Nel corso degli esercizi di riferimento hanno rivestito la qualità di Dirigenti con responsabilità strategiche i responsabili di
funzione per un totale di 10 dirigenti (incluso l’Amministratore Delegato e un distaccato da Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.).
Da sottolineare che tutti i dirigenti strategici hanno dichiarato di non aver posto in essere nel periodo,
alcuna operazione direttamente o tramite stretti familiari con società del gruppo Ferrovie dello Stato
Italiane o con imprese controllate direttamente od indirettamente dalla stessa.
Altre operazioni con parti correlate
Le interrelazioni tra Grandi Stazioni e le altre parti correlate avvengono secondo criteri di correttezza
sostanziale in un’ottica di reciproca convenienza economica indirizzata dalle normali condizioni di
mercato, per l’identificazione delle quali - ove del caso - ci si avvale anche del supporto di
professionalità esterne.
Le operazioni intersocietarie effettuate all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane cui Grandi
Stazioni appartiene, perseguono l’obiettivo comune di creare valore. A tale riguardo si sottolinea che, in
coerenza con il nuovo Piano Industriale 2007-2011 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è in atto
una più razionale allocazione degli asset e delle risorse all’interno del Gruppo stesso, al fine di
concentrare la focalizzazione di ciascuna società nel proprio core business, migliorare la valorizzazione e
lo sfruttamento del patrimonio non strettamente correlato alle attività caratteristiche delle società del
Gruppo Ferrovie dello Stato affidando detta attività a soggetti specializzati, anche mediante scissioni e
conferimenti, nonché di incrementare le sinergie e le economie di scala infragruppo.
Tali processi e operazioni avvengono nel rispetto della normativa specifica del settore, di quella
civilistica e tributaria, in adesione agli indirizzi fissati dai Ministeri vigilanti e tenuto conto delle
caratteristiche e peculiarità delle attività esercitate da molte delle società del Gruppo Ferrovie dello
Stato.
Nel seguito sono rappresentati, in una tabella di sintesi, i principali rapporti attivi e passivi intercorsi
nell’anno con imprese controllate, controllanti e altre imprese consociate. Sono anche evidenziati i
rapporti con la società che esercita l’attività di direzione e coordinamento e con le società che sono
sottoposte alla medesima attività di direzione e coordinamento.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
189
Denominazione
Rapporti attivi
Rapporti passivi
Imprese controllate
GS Ingegneria
GS Ceska
Commerciali e diversi:
service
oneri di conduzione
rimborsi
Commerciali e diversi:
assignement fee
finanziamenti
Commerciali e diversi:
corrispettivi su lavori di ingegneria
rimborsi
personale distaccato
servizi
Commerciali e diversi:
personale distaccato
media
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
occupazione complessi
indennità occupazione
rimborsi
consolidato fiscale IRES
Commerciali e diversi:
service
compensi organi sociali
debiti per cessione credito d’imposta
personale distaccato
consolidato IVA
Imprese controllanti
Ferrovie dello Stato Italiane (a)
Finanziari:
conto corrente intersocietario
interessi
Imprese consociate
Trenitalia (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
indennità d’occupazione
occupazione complessi
locazioni
rimborsi
Commerciali e diversi:
acconti su lavori di ingegneria
rimborsi
e/c viaggi
Rete Ferroviaria Italiana (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
indennità d’occupazione
occupazione complessi
corrispettivi d’ingegneria
rimborsi
locazioni
Commerciali e diversi:
canone di retrocessione
acconti su lavori d’ingegneria
utenze
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
indennità d’occupazione
occupazione complessi
rimborsi
Commerciali e diversi:
e/c viaggi
fee
Ferservizi (b)
Trenord (b)
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
locazioni
rimborsi
Commerciali e diversi:
canone di retrocessione
FS Sistemi Urbani (b)
Italferr (b)
Metropark (b)
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
locazioni
Commerciali e diversi:
rimborsi
locazioni
facility
Commerciali e diversi:
servizi
noleggio attrezzature
190
Denominazione
Rapporti attivi
Rapporti passivi
Altre parti correlate
Anas
Poste Italiane
Rai
Commerciali e diversi:
locazioni
oneri di conduzione
Commerciali e diversi:
oneri di conduzione
locazioni
rimborsi
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
Media
Toscana Energia Clienti
Eni
Enel
Fondo Mario Negri
Cassa depositi e Prestiti
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
servizi
Commerciali e diversi:
fondo di previdenza
Commerciali e diversi:
commissioni
(a) Società che esercita attività di direzione e coordinamento (controllante diretta)
(b) Società che è sottoposta all’attività di direzione e coordinamento di (a)
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
191
Rapporti commerciali e diversi
Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente
indicati (valori in migliaia di euro).
31.12.2011
Denominazione
Crediti
Acquisti per
investimenti
Debiti
2011
Garanzie e
Impegni
Costi
Ricavi
Imprese controllate
GS Ceska
298
(151)
214
GS Ingegneria
614
1.604
(480)
437
506
6.113
693
174
Trenitalia
16.532
77
75
26.418
Rete Ferroviaria
Italiana
11.133
15.289
38.545
54.490
1.323
492
48
2.804
670
204
Imprese Controllanti
Ferrovie dello Stato
Italiane
Altre imprese consociate
Ferservizi
Fs Sistemi Urbani
Italferr
1.189
Metropark
154
Trenord
117
Totale altre
consociate
30.448
7.223
227
375
119
73
16.755
39.247
1
2
91.127
Altre parti correlate
Anas S.p.A.
550
Poste Italiane S.p.A.
62
RAI S.p.A.
58
4.260
351
48
Toscana Energia
Clienti
32
134
1
2.509
Fondo Mario Negri
60
115
Enel S.p.A.
23
6.121
670
117
8.881
4.659
32.537
24.590
48.190
96.611
Eni S.p.A.
Totale altre parti
correlate
TOTALE
Rapporti finanziari
I rapporti intrattenuti con le società del Gruppo sono stati principalmente di natura commerciale e,
quindi, i costi ed i ricavi così come i relativi debiti e crediti, si riferiscono a: locazione di spazi di
stazione, rimborso oneri accessori, recupero costi per personale distaccato, prestazione di servizi
generali di gruppo e servizi di business travel.
Da sottolineare, infine, che tra Ferrovie dello Stato S.p.A. e Grandi Stazioni S.p.A., è attivo un conto
corrente intersocietario su cui transitano gli incassi ed i pagamenti relativi ai rapporti economici
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
192
intrattenuti con FSI Holding, Ferservizi, Italferr, RFI e Trenitalia. Al 31 dicembre 2011 il saldo del c/c
intersocietario è pari a euro 16.973.868.
Di seguito si riportano inoltre i valori patrimoniali ed economici derivanti dai rapporti precedentemente
indicati (valori in migliaia di euro).
31.12.2011
2011
Denominazione
Crediti
Debiti
Garanzie e Impegni
Oneri
Proventi
Imprese controllate
GS Ceska
17
237
16.974
335
Imprese controllanti
Ferrovie dello Stato Italiane
Altre imprese consociate
Metropark
116
Altri parte correlate
Cassa Depositi e Prestiti
TOTALE
310
16.991
116
310
572
Con delibera del 16 marzo 2010 il Consiglio di amministrazione della società ha optato, congiuntamente
alla Capogruppo FSI, per l’applicazione del Consolidato Fiscale Nazionale per il triennio 2010-2012.
45 Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio
Nel mese di gennaio sono stati firmati i Contratti di Servizi Ambientali Lotti Nord e Sud. Sono
stati prorogati i contratti di Pulizie su tutto il network fino al 29 Febbraio 2012 data di cambio
Appalto. Grandi Stazioni SpA ha presentato offerta a PKP (Ferrovie Polacche) per la selezione dei
Locatari delle aree commerciali e per la gestione della stazione di Cracovia, recentemente
rinnovata.
Sono state eseguite le attività di revisione del Sistema di Gestione per la Qualità per le attività di
internal auditing di Grandi Stazioni ed in generale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, da
parte di un organismo esterno di certificazione (TÜV). Tale organismo ha confermato la
certificazione di qualità rilasciata in data 3 dicembre 2009.
Nel mese di febbraio è stato avviato in produzione il modulo SAP PM (Project Management) ed
abbandonato il corrispondente modulo SAVVION per la gestione delle pulizie e delle
manutenzioni dei complessi immobiliari.
Si è tenuta la seduta pubblica di gara indetta da RFI per l’affidamento della gestione della stazione
Alta Velocità di Roma Tiburtina. A seguito del’apertura e dell’esame delle offerte pervenute,
Grandi Stazioni è risultata migliore offerente.
E’ stata presentata ad Erjet, società controllata da ENR (Ferrovie Egiziane), offerta per la gestione
delle stazioni di Cairo Ramses e Sidi Gaber in Alessandria.
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011
193
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