Corso teorico-pratico
per i lavoratori addetti
al Pronto Soccorso
Aziendale
Croce Rossa Italiana
Dr. Rodolfo Osti
Specialista in:
 Chirurgia Generale
 Chirurgia Pediatrica
CRI
Collasso
Un collasso cardiaco è un cedimento, caratterizzato per
lo più da un calo improvviso della pressione
sanguigna.
Sintomi
Nel caso di un collasso cardiaco l'infortunato diventa
pallido e debolissimo, sudato, il polso si indebolisce, la
muscolatura si rilascia, le estremità divengono fredde.
Solitamente non si ha perdita di coscienza.
CRI
Collasso
Intervento
Bisogna immediatamente consultare un medico e, intanto
è bene porre l'infortunato in posizione antishock, coperto,
vigilando costantemente sulle funzioni vitali.
Gravità
Il collasso cardiaco è sempre una manifestazione di un
malore di una certa gravità: bisogna subito interpellare un
medico o trasportare l'infortunato a un pronto soccorso e
prestare attenzione alle funzioni vitali.
CRI
Posizione Antishock
CRI
Lipotimia o Svenimento
Cos'è
La lipotimia è il livello meno grave della perdita di
coscienza. La causa è una cattiva irrorazione (e quindi
ossigenazione) cerebrale per calo della pressione
arteriosa. Questo malore può essere prodotto da
molteplici fattori: stanchezza e fatica, calore eccessivo,
cattiva ossigenazione nell'ambiente, emorragie, ustioni,
traumi fisici od emotivi, abbassamento della pressione,
ipoglicemia (basso di tasso di zuccheri nel sangue) e così
via.
CRI
Lipotimia o Svenimento
Sintomi
La perdita di coscienza talvolta non è completa,
il respiro è conservato, il polso è debole e lento,
l'infortunato è spesso sudato pallido e ha un
senso di freddo. I sintomi premonitori sono un
senso di malessere, nausea pallore e capogiro.
CRI
Lipotimia o Svenimento
Intervento
Porre l'infortunato in posizione antishock, con le gambe
innalzate. Liberarlo da indumenti che costringono:
slacciare cinture, cravatte o camicie per agevolare la
circolazione.
E' bene allontanare la folla e fare respirare bene
l'infortunato, aerando l'ambiente. Bisogna sempre
sorvegliare il battito cardiaco e le funzioni vitali. Di solito
in pochi istanti l'infortunato si riprende. Quando ciò
avviene è bene lasciarlo sdraiato per un po', impedirgli di
alzarsi bruscamente col rischio di un nuovo svenimento, e
confortarlo.
CRI
Lipotimia o Svenimento
NON DARE MAI da bere alcolici! Questa erronea
consuetudine, purtroppo ancora oggi diffusa, è
altamente controproducente: l'alcol è un vasodilatatore,
di conseguenza la sua assunzione induce un
abbassamento della pressione e un peggioramento
della situazione.
Gravità
Se l'infortunato si riprende immediatamente non c'è
urgenza di ospedalizzare. Tuttavia, poiché le cause che
portano alla lipotimia sono molteplici, è bene compiere
una visita in pronto soccorso per accertamenti anche se
l'infortunato apparentemente si è completamente
ripreso.
CRI
Lipotimia o Svenimento
CRI
Perdita di Coscienza
Cos'è
Una perdita di coscienza è la perdita della nozione della
propria
esistenza
e
degli
oggetti
esterni.
Sintomi
L'infortunato non parla, non sente, non risponde. A volte
reagisce a stimoli dolorosi, per esempio pizzicotti in zone
particolarmente sensibili come il capezzolo o il collo.
Ci sono vari livelli di perdita di coscienza: la lipotimia, il
coma e la sincope.
ATTENZIONE: in queste condizioni il polso e la
respirazione possono essere presenti, ma possono anche
essersi arrestati.
CRI
Perdita di Coscienza
Intervento
Davanti alla perdita di coscienza bisogna immediatamente controllare le funzioni vitali e intervenire di
conseguenza ponendo l'infortunato in posizione
antishock.
CRI
Perdita di Coscienza
ATTENZIONE: non porre l'infortunato in posizione
antishock nel caso di una sospetta congestione cerebrale o
in caso di ictus.
Nel caso di una lipotimia la posizione antishock è
sufficiente a far rinvenire dal malore il soggetto che si
dovrà successivamente sottoporre a una visita medica. Se
ciò non avviene immediatamente, e comunque in tutti gli
altri casi, bisogna immediatamente chiamare i soccorsi.
Se si verifica un arresto respiratorio o un arresto cardiaco
bisogna procedere senza perdere tempo con la
respirazione artificiale ed eventualmente il massaggio
cardiaco.
CRI
Perdita di Coscienza
CRI
Perdita di Coscienza
ATTENZIONE: in caso di malori o svenimenti, non
essendo spesso possibile una diagnosi sul luogo, è bene
sempre comportarsi con la massima allerta e chiamare
urgentemente i soccorsi.
Gravità
La perdita di coscienza può essere una momentanea
lipotimia, o svenimento, ma il più delle volte si verifica
per infortuni molto gravi e richiede un soccorso urgente
per condurre il malcapitato all'ospedale.
CRI
Shock
Cos'è
Lo shock è una sindrome dovuta a una diminuzione
dell'afflusso di sangue nei tessuti. E' una conseguenza
della caduta della pressione arteriosa e si verifica in
seguito a numerosi fattori: quando si presenta
un'emorragia con conseguente diminuzione del volume
del sangue; quando si ha una dilatazione dei vasi
(vasodilatazione) e di conseguenza calano la pressione e
l'irrorazione sanguigna; quando avviene una diminuzione
della gittata cardiaca; può essere anche causato da una
grave reazione allergica (shock anafilattico).
CRI
Shock
Sintomi
L'infortunato è in uno stato di prostrazione da
insufficienza cardiocircolatoria acuta, spesso è
in uno stato di confusione mentale, afasia
(mancanza di parola), ha freddo, è pallido, può
andare incontro a una perdita di coscienza.
CRI
Shock
Intervento
Davanti a uno shock è innanzitutto importante
individuare ed eliminare la causa: per esempio bloccare
un'emorragia,
immobilizzare
una
frattura,
tranquillizzare l'infortunato. E' poi fondamentale
agevolare la circolazione sanguigna slacciando gli
indumenti che costringono, evitare la dispersione del
calore mantenendo l'infortunato coperto, porre
l'infortunato in posizione antishock: con le gambe alzate
rispetto al corpo in modo che il sangue affluisca verso la
testa. E' sempre importante in questi casi sorvegliare
attentamente le funzioni vitali.
CRI
Shock
ATTENZIONE: NON SOMMINISTRARE MAI
alcolici: l'alcol è un vasodilatatore che peggiora
la situazione.
Gravità
Lo shock, una volta instaurato, evolve
irreversibilmente verso il coma e porta alla
morte. E' bene perciò prevenirlo e bloccarlo
immediatamente ponendo l'infortunato in
posizione antishock.
CRI
Shock
CRI
Shock
CRI
Sincope
Cos'è
E' l'improvvisa e totale perdita di coscienza con arresto
del respiro e del cuore. Le cause possono essere
molteplici: infarto, gravi traumi, ma anche malattie
polmonari o nervose.
Sintomi
L'infortunato è completamente privo di coscienza, la
respirazione e il battito cardiaco si sono arrestati, l'aspetto
è pallido, la pelle è pallida, sudaticcia e fredda. Le pupille
sono di solito dilatate e non reagiscono alla luce.
CRI
Sincope
Intervento
Constatata l'assenza del respiro e del battito cardiaco
procedere immediatamente alla respirazione artificiale e
al massaggio cardiaco, in attesa dei soccorsi.
Gravità
La gravità è massima. Dopo pochi minuti dall'avvenuto
arresto cardio-respiratorio ha inizio la morte cerebrale
che produce danni irreversibili e una rapida morte
dell'individuo.
CRI
Sincope
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
Cos'è
Il colpo apoplettico, ictus o apoplessia cerebrale,
è causato da un'interruzione dell'afflusso di
sangue in una zona del cervello, che può
avvenire per un'emorragia e la rottura di un
vaso o per un trombo, un'occlusione di un vaso
per un coagulo di sangue.
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
Sintomi
L'ictus può presentarsi in modo improvviso, spesso con
perdita di coscienza e caduta a terra dell'infortunato, o
può essere preceduto da segni premonitori come un
pesante mal di testa, un senso di vertigini, formicolii,
perdita delle forze, pesantezza degli arti.
Chi ne viene colpito può perdere coscienza, presenta una
respirazione rumorosa e irregolare, afasia (difficoltà o
impossibilità di parlare), viso arrossato, spesso con una
fisionomia alterata, vomito.
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
Sintomi (segue)
Uno dei sintomi più evidenti è la perdita di sensibilità e
di motilità da un lato del corpo - emiparesi o emiplegia -.
Se l'emiparesi colpisce il lato sinistro del corpo è segno
che la lesione ha interessato la zona destra del cervello e
viceversa. Può tuttavia capitare una lesione bilaterale che
si ripercuote su entrambi i lati del corpo.
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
Intervento
In caso di ictus bisogna chiamare i soccorsi e condurre
l'infortunato in ospedale. Intanto è bene tenerlo sdraiato,
ma con il capo sollevato, in modo che il sangue non
affluisca al cervello a peggiorare l'emorragia o l'ingorgo.
In attesa dei soccorsi è consigliabile slacciare gli
indumenti che costringono per agevolare la circolazione
del sangue e applicare degli impacchi freddi sul capo, per
evitare l'eccessiva affluenza di sangue.
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
Intervento (segue)
Se il paziente è cosciente, per riconoscere un ictus è utile
afferrargli entrambe le mani e chiedergli che le stringa
con forza. Una delle due mani, quella dalla parte colpita
da emiplegia, sarà molto più debole o inerme.
Se l'infortunato è incosciente, controllare le funzioni
vitali. Solitamente è molto facile riconoscere la presenza
della respirazione che è molto rumorosa e talvolta si ode
un sonoro russare.
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
Gravità
La gravità dell'ictus dipende dalla parte del cervello che
viene lesa. In generale è bene intervenire molto
rapidamente.
CRI
Colpo Apoplettico – Ictus
CRI
Coma
Cos'è
Lo stato comatoso è caratterizzato da una perdita totale e
prolungata della coscienza. La respirazione e il battito
cardiaco sono invece presenti. Le cause possono essere
molteplici: trauma cranico, emorragia cerebrale, trombosi,
disturbi metabolici ed endocrini (coma epatico, coma
diabetico, ipoglicemico, endocrino), infezioni come
meningiti, e ancora intossicazioni come nel caso del coma
etilico o quello da avvelenamento.
CRI
Coma
Sintomi
L'infortunato si presenta incosciente, come avvolto in un
profondo sonno da cui non si riesce a svegliare. La
motilità e la reazione al dolore - per esempio un pizzicotto
- nel caso di un coma profondo sono completamente
assenti, mentre in una forma di coma leggero si ha
reattività al dolore ma non vi è motilità. Nel coma vigile si
ha anche una certa motilità. Talvolta l'infortunato russa
profondamente.
CRI
Coma
Intervento
Verificato lo stato comatoso è necessario chiamare
immediatamente i soccorsi. Nell'attesa è bene porre
l'infortunato in posizione di sicurezza, slacciare gli
indumenti stretti (cravatte reggiseni, busti, cinture,
camicie...), coprirlo e controllare costantemente che le
funzioni vitali siano presenti.
Gravità
La gravità del coma dipende dalle cause. In ogni caso
l'infortunato deve essere trasportato in ospedale con la
massima urgenza.
CRI
Coma
CRI
CRI
Arresto Cardiaco
Cos'è
L'arresto cardiaco è la cessazione dell'attività del
muscolo cardiaco che può avvenire per molteplici cause.
Per quanto riguarda il primo soccorso, il rischio di un
arresto cardiaco è frequente nel caso di infarto,
folgorazione, asfissia e shock.
Sintomi
Quando il cuore cessa di battere la persona è incosciente,
la respirazione e il polso sono assenti, la colorazione
della pelle è pallida, le labbra e le unghie possono essere
cianotiche (violacee), le pupille in breve si dilatano,
divengono fisse, non reagiscono alla luce.
CRI
Arresto Cardiaco
Intervento
Bisogna agire con la massima tempestività: dopo 3 o 4 min.
dall'arresto cardiaco i danni al cervello sono irreversibili.
E' necessario chiamare i soccorsi urgentemente spiegando
la situazione affinché arrivino pronti e preparati per un
intervento rapido ed efficace. In attesa dei soccorsi bisogna
procedere al massaggio cardiaco e alla respirazione
artificiale. In questo modo l'infortunato viene tenuto in vita
meccanicamente sino all'arrivo in ospedale.
Gravità
La gravità è massima: dopo pochi minuti che il cuore si è
fermato ha inizio la morte cerebrale.
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Diagnosi di ACC
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9 10 11
CRI
Arresto Cardiaco
Segni di allarme dell’attacco cardiaco
 Dolore o peso retrosternale
 Possibile irradiazione del dolore a:
• braccio sinistro, spalle, epigastrio, mandibola
 Altri sintomi:
• sudorazione, nausea e dispnea
 Insorgenza:
• sotto sforzo, stress emotivo o anche a riposo
CRI
Arresto Cardiaco
CRI
Angina
Cos'è
L'Angina pectoris è un dolore toracico dovuto a un
restringimento temporaneo dei vasi coronarici. Le
coronarie, restringendosi, provocano una diminuzione
dell'apporto di sangue al cuore (ischemia).
Sintomi
L'infortunato è oppresso da un dolore più o meno
intenso allo sterno che si può irradiare sulla sinistra alla
spalla, al braccio o al collo. La durata dell'attacco è
solitamente di pochi minuti. L'infortunato è pallido,
suda freddo, è ansioso, ha difficoltà respiratorie.
CRI
Angina
Intervento
ATTENZIONE: i sintomi dell'angina sono molto simili a
quelli dell'infarto cardiaco: in mancanza di una diagnosi
precisa è necessario chiamare i soccorsi immediatamente.
In attesa dei soccorsi, bisogna cercare di tranquillizzare e
confortare l'infortunato e impedire che si muova: ogni
movimento o sforzo richiede infatti un maggiore afflusso
di sangue.
Il paziente va adagiato in posizione semiseduta, in questo
modo la respirazione è favorita.
Inoltre, è bene tenere sempre sotto controllo le funzioni
vitali: polso e respirazione.
CRI
Angina
Intervento (segue)
E' utile informarsi se il paziente ha già manifestato in
passato episodi analoghi. Se infatti è cardiopatico è
probabile che possieda delle compresse di Trinitrina o
Carvasin.
Questi farmaci, che di solito non hanno particolari
controindicazioni, provocano una vasodilatazione delle
coronarie che facilita l'apporto sanguigno al muscolo
cardiaco.
L'assunzione della pastiglia avviene ponendola spezzata
sotto la lingua.
CRI
Angina
ATTENZIONE: solo un medico può prescrivere e
somministrare dei farmaci.
Se il paziente è cardiopatico e possiede questo tipo di
farmaco può perciò assumerlo, altrimenti è consigliabile
sentire il parere di un medico anche
in caso di
emergenza.
Gravità
L'attacco di angina è passeggero, tuttavia, essendo
molto simile all'infarto nella sua manifestazione esteriore,
in mancanza di controlli e di una diagnosi precisa è bene
intervenire in modo molto tempestivo e considerare il
paziente un potenziale infartuato.
CRI
Infarto Cardiaco
CRI
Infarto Cardiaco
Cos'è
L'infarto cardiaco è dovuto alla chiusura o
all'ostruzione delle arterie coronarie che irrorano
il cuore attraverso il sangue. La zona del tessuto
cardiaco che non viene più irrorata dall'ossigeno
presente nel sangue va incontro a una rapida
necrosi (morte) con perdita definitiva delle
funzioni.
CRI
Infarto Cardiaco
Sintomi
Dolore toracico molto intenso localizzato sullo
sterno, spesso irradiato sulla parte sinistra: al
braccio, alla spalla, alla schiena e al collo. Il
paziente avverte un forte senso di costrizione sul
torace, è pallido, ha un senso di angoscia,
difficoltà nella respirazione, sudorazione fredda,
alterazioni del battito cardiaco e del polso.
CRI
Infarto Cardiaco
CRI
Infarto Cardiaco
Intervento
Chiamare immediatamente i soccorsi e, nel frattempo,
cercare di tranquillizzare l'infortunato, evitargli ogni
minimo sforzo che richiede un ulteriore afflusso
sanguigno. Mantenere il cardiopatico in posizione
semiseduta, per agevolare la respirazione, e controllare
attentamente e costantemente le funzioni vitali: respiro e
pulsazioni. Se si ha a disposizione dell'ossigeno è bene
somministralo.
.
Se il paziente ha un arresto
cardiaco procedere
immediatamente alla rianimazione artificiale.
CRI
Infarto Cardiaco
Gravità
In assenza di controlli e di apposite apparecchiature
mediche è difficile capire la gravità dell'attacco cardiaco.
E' perciò necessario agire con la massima tempestività,
ogni minuto può essere in questo caso molto prezioso.
CRI
Asfissia
Cos'è
L'asfissia è un arresto o un'insufficienza della
respirazione. Insorge per una mancanza o una carenza di
ossigeno. Le cause possono essere molteplici: l'ostruzione
delle vie respiratorie da parte di corpi estranei che
soffocano l'infortunato, per esempio alimenti, ma anche
dentiere (in caso di malore o incidente) o vomito (nel caso
l'infortunato sia incosciente). Tra le altre cause meccaniche
si possono per esempio ricordare l'acqua (in caso di
annegamento), terra o neve (in caso di frane e valanghe),
lacci e corde (in caso di impiccagione), lingua capovolta
(in caso di incoscienza).
CRI
Asfissia
Cos'è (segue)
Una persona, inoltre, può soffocare e andare incontro
all'asfissia
anche
perché
l'ambiente
non
è
sufficientemente ossigenato, per la presenza di gas
tossici come l'ossido di carbonio emesso dalle stufe, per
le fughe di gas, per i fumi durante un incendio. Infine,
l'alterazione della respirazione e addirittura la paralisi
dei muscoli respiratori può avvenire in caso di
insufficienze cardiache o polmonari, ma anche in caso di
traumi cranici o toracici, e soprattutto in caso di
avvelenamento da farmaci, overdose, folgorazione,
tetano.
CRI
Asfissia
Sintomi
In caso di asfissia l'infortunato presenta delle evidenti
difficoltà di respirazione. Non necessariamente è privo di
coscienza. Se c'è ostruzione delle vie aeree per cause
meccaniche avrà un colorito violaceo, soprattutto sulle
labbra. In caso di intossicazione da ossido di carbonio,
invece, il colorito sarà rosso ciliegia.
Se l'infortunato è incosciente ed è sopraggiunto un arresto
respiratorio, dopo pochi minuti sopraggiungerà anche
l'arresto cardiaco: in tal caso il colorito della pelle sarà
bianco livido.
CRI
Asfissia
Intervento
Poiché le cause di asfissia sono molteplici, innanzitutto
bisogna individuare il problema. Nel caso di difficoltà
respiratorie dovute a patologie polmonari o cardiache (per
esempio edema polmonare o infarto) è bene chiamare i
soccorsi, tranquillizzare l'infortunato, evitare che compia
movimenti, tenerlo in posizione semiseduta. Se si ha a
disposizione dell'ossigeno è bene somministrarlo. In caso
di asfissia per cause meccaniche bisogna immediatamente
rimuovere ciò che impedisce la respirazione, utilizzando
per esempio la manovra di Heimlich o le altre tecniche per
la rimozione dei corpi estranei, a seconda del caso.
CRI
Asfissia
Intervento (segue)
Se l'infortunato è in un ambiente mal ossigenato, è
necessario portarlo immediatamente all'aria aperta o
spalancare le finestre.
In questo caso il soccorritore dovrà fare attenzione a non
rimanere a sua volta asfissiato: per esempio in caso di
fughe di gas tossici. Bisogna fare attenzione soprattutto
all'ossido di carbonio (inodore), la cui presenza non è
perciò evidente: l'asfittico in questo caso ha un colorito
rosso ciliegia.
CRI
Asfissia
Intervento (segue)
Se l'asfittico non è cosciente, bisogna immediatamente
verificare la presenza della respirazione. Per far ciò è
sufficiente appoggiare una mano sul torace e una
sull'addome
per
percepire
sollevamenti
e,
contemporaneamente, si può avvicinare l'orecchio alla
bocca dell'infortunato per avvertire il passaggio
dell'aria. In alternativa si può posizionare vicino al naso
e alla bocca dell'infortunato uno specchietto o un vetro
per vedere se si appanna; meglio ancora, procedere con
la manovra di G.A.S. (Guardo Ascolto Sento).
CRI
Asfissia
Intervento (segue)
Se il paziente respira è necessario tenerlo sotto controllo
e, in attesa dei soccorsi, metterlo in una posizione che
favorisca la respirazione. E' sufficiente adagiarlo sulla
schiena (attenzione che non abbia politraumi però!) e
mettere la testa in posizione iperestesa: questa manovra
impedisce il soffocamento per il rovesciamento della
lingua.
E' importante inoltre verificare che le vie aeree non siano
ostruite da dentiere, alimenti o altro: in tal caso, con
l'ausilio di un fazzoletto, basta rimuovere manualmente
ciò che provoca l'ostruzione.
CRI
Asfissia
Intervento (segue)
E' consigliabile inoltre slacciare gli indumenti (cravatte,
busti, cinture, reggiseni...) che possono rendere
difficoltosa la respirazione.
Se il paziente non respira, dopo aver controllato che non
ci siano ostruzioni meccaniche delle vie aeree bisogna
procedere immediatamente alla respirazione artificiale, in
attesa dei soccorsi, facendo molta attenzione al polso
cardiaco. In caso di arresto cardiaco bisognerà procedere
anche al massaggio cardiaco.
CRI
Asfissia
Gravità
Il nostro corpo non è in grado di resistere a lungo
senza respirare. In caso di arresto respiratorio ci
sono solo pochi minuti prima che sopraggiunga
l'arresto cardiaco e, successivamente, la morte
cerebrale. E' perciò importante chiamare i
soccorsi e agire con la massima tempestività.
CRI
Asfissia
CRI
Diagnosi di ACC
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9 10 11
CRI
Edema Polmonare
Trasporto per le scale con l'ausilio di una sedia
Cos'è
L'edema polmonare è una sorta di annegamento
dei polmoni causato dall'eccessivo passaggio di
liquido sieroso dai capillari sanguigni agli
alveoli che vengono così riempiti di liquido e
non sono più in grado di svolgere la loro attività
respiratoria.
CRI
Edema Polmonare
Trasporto per le scale con l'ausilio di una sedia
Sintomi
L'edema polmonare si manifesta frequentemente di notte.
Il paziente si sveglia improvvisamente con enormi
difficoltà di respirazione (dispnea), è agitato, si sente
soffocare e chiede ossigeno. Il respiro è rumoroso, si ode
un gorgoglio causato dalla presenza di liquido negli
alveoli polmonari. Il paziente si mette seduto, per meglio
respirare, non deve sdraiarsi, perché aumenta il senso di
soffocamento. Il polso è debole; può comparire una
schiuma rosa biancastra alla bocca. Il volto è solitamente
pallido o cianotico; l'individuo è sudato e le estremità sono
fredde.
CRI
Edema Polmonare
Trasporto per le scale con l'ausilio di una sedia
Intervento
E' necessario raggiungere al più presto l'ospedale. Il
soggetto va mantenuto in posizione semiseduta, per
agevolare
la
respirazione.
Bisogna
cercare
di
tranquillizzarlo, controllare costantemente le funzioni
vitali
ed
evitare
che
compia
movimenti.
Se è presente dell'ossigeno bisogna somministrarlo a
dosaggi molto alti.
Gravità
L'evoluzione dell'edema polmonare è molto rapida da 1\2
ora a 2 ore. E' perciò necessario ospedalizzare l'infortunato
con la massima urgenza, prima che muoia per asfissia.
CRI
Edema Polmonare
Trasporto per le scale con l'ausilio di una sedia
CRI
Colpo di Calore
Cos'è
Il colpo di calore si verifica in ambienti molto caldi,
umidi e poco ventilati. In queste condizioni la
sudorazione, che serve a raffreddare il corpo e a
disperdere la temperatura, può non avvenire, in
quanto
l'eccessiva
umidità
ne
impedisce
l'evaporazione.
Sintomi
Intensa sete, cute molto calda, volto arrossato, respiro
affannoso, torpore e shock.
CRI
Colpo di Calore
Intervento
E' necessario condurre immediatamente l'infortunato in
un luogo fresco, ventilarlo, raffreddarlo con impacchi di
acqua fresca ma non troppo fredda, e tenere sotto
controllo respirazione e polso. E' consigliabile fargli
bere qualcosa di fresco, ma assolutamente non alcolico.
Gravità
Se la temperatura è particolarmente elevata è bene
consultare un medico o condurre l'infortunato in un
pronto soccorso.
CRI
Colpo di Calore
CRI
Colpo di Sole
Cos'è
Il colpo di Sole è causato da un'eccessiva
esposizione al Sole che provoca un aumento di
temperatura e una vasodilatazione che conduce a
uno stato di shock.
Sintomi
Cefalea e vertigini, sudorazione, nausea,
offuscamento della vista, aumento della
temperatura, shock.
CRI
Colpo di Sole
Intervento
Per prima cosa è necessario porre l'infortunato
all'ombra, in un luogo arieggiato, e rinfrescargli
il capo con impacchi umidi o acqua fresca ma
non troppo fredda. Il paziente va condotto
all'ospedale con urgenza.
Gravità
Il colpo di Sole è più pericoloso del colpo di
calore e può richiedere anche un trattamento
medico della massima urgenza.
CRI
Colpo di Sole
CRI
Convulsioni
Cos'è
Le convulsioni, o attacchi parossistici, consistono
in un susseguirsi di movimenti e di contrazioni
involontari che possono interessare tutta la
muscolatura o una parte, per esempio gli arti.
Sintomi
Durante una crisi convulsiva l'infortunato può
presentare o meno perdita di coscienza.
CRI
Convulsioni
Intervento
Davanti a una crisi convulsiva è bene adagiare
l'infortunato su un letto, supino o su un fianco, cercando
di impedire che si ferisca durante i movimenti,
slacciando gli indumenti che possono costringere e
facendo attenzione che le vie aeree non siano ostruite
dalla lingua, da secrezioni o da altro. Le crisi convulsive
sono tipiche dell'epilessia, ma possono essere causate
anche da altri fattori. Un'eccessiva febbre per esempio
(iperpiressia), soprattutto nei bambini molto piccoli, può
scatenare degli attacchi parossistici. In questo caso è
consigliabile porre impacchi freddi sulla testa per
abbassare rapidamente la temperatura.
CRI
Crisi epilettica
È una manifestazione patologica derivante da una scarica elettrica anomala prodotta da una
popolazione di cellule nervose (del sistema nervoso centrale ) impercettibili.

Sono possibili 2 quadri principali:
Crisi di piccolo male

Crisi di grande male
Crisi di piccolo male



Il soggetto mostra un’alterazione della coscienza detta “assenza”: ha lo sguardo fisso, non
risponde alle domande.
Il corpo può essere scosso da movimenti tonico-clonici (contrazioni involontarie dei muscoli di
una parte del corpo).
Quando il soggetto rientra nella realtà non ricorda nulla della crisi.
CRI
Crisi epilettica
Crisi di grande male
I fase: il soggetto perde coscienza e cade a terra, il corpo si irrigidisce, il soggetto non
respira, il volto diventa cianotico per alcuni secondi.
 II fase: il soggetto è scosso da movimenti convulsivi del tronco, faccia e arti con
perdita delle urine, schiuma alla bocca (1-4 minuti).
 III fase: al termine della crisi il soggetto si addormenta profondamente. Al risveglio
non ricorda nulla di quanto è accaduto.

Cosa fare
allontanare il soggetto da fonti di pericolo
 chiamare il 118
 nella fase di rilassamento (III fase) sistemarlo in posizione di sicurezza (sul fianco)
 slacciare gli indumenti stretti per favorire la respirazione

Cosa non fare
cercare di impedire la crisi
 tentare di aprire la bocca del soggetto

CRI
Convulsioni
Gravità
E' sempre consigliabile consultare immediatamente un
medico. Se la crisi persiste o è molto violenta è meglio
chiamare i soccorsi.
CRI
Convulsioni
CRI
Emorragia
Cos'è
Un'emorragia è una fuoriuscita del sangue dai
suoi vasi. A seconda se il sangue si riversa
all'interno o all'esterno del corpo si ha
un'emorragia interna o esterna (vedi anche
emorragia esteriorizzata). Se la fuoriuscita del
sangue avviene da un'arteria si ha un'emorragia
arteriosa, altrimenti può essere venosa o capillare
secondo i vasi interessati. Poiché arterie e vene
scorrono vicine, il più delle volte le emorragie
sono miste.
CRI
Emorragia
Cos'è (segue)
Un'emorragia esteriorizzata si ha quando il
sangue, raccolto in una cavità interna del corpo,
defluisce attraverso gli orifizi naturali. La più
comune è l'epistassi, che consiste nella fuoriuscita
di sangue dal naso.
Ci sono poi emottisi, ematemesi, ematuria,
metrorragia, otorragia, melena.
CRI
Emorragia
Sintomi
Variano secondo
esteriorizzata.
il
tipo
di
emorragia
Intervento
Dipende dal tipo di emorragia esteriorizzata.
Gravità
Varia a seconda
esteriorizzata.
del
tipo
di
emorragia
CRI
Emorragia
CRI
Emorragia
Sintomi
Le emorragie capillari interessano i vasi sottocutanei e
superficiali. In questo caso il sangue fuoriesce a gocce
intorno alla lesione. Se non c'è lacerazione della cute
compare un ematoma (sangue raccolto sotto
l'epidermide) mentre sulla cute compare l'ecchimosi, una
chiazza che inizialmente è di colore rosso poi, col tempo,
diviene violacea e infine gialla prima di scomparire.
Le emorragie venose sono riconoscibili perché il
sangue che fuoriesce è di colore scuro e fluisce lentamente
e in modo continuo e uniforme lungo i bordi della ferita.
CRI
Emorragia
Sintomi (segue)
Nelle emorragie arteriose, invece, il sangue è di colore
rosso vivo e fuoriesce a fiotti a intervalli in sincronia con il
battito cardiaco.
Il più delle volte, però, un trauma o una ferita producono
emorragie miste, visto che le vene e le arterie scorrono
molto vicine. Le emorragie interne, infine, sono meno
evidenti. Possono essere causate da traumi o da patologie.
I sintomi, di solito, consistono in pallore, estremità fredde
e violacee, stato di agitazione, polso rapido e poco
percettibile, respirazione rapida e superficiale. Talvolta
possono comparire offuscamenti alla vista, sete violenta,
ronzio alle orecchie.
CRI
Emorragia
Intervento
Le emorragie capillari sono le meno gravi. Per curare
l'ematoma è sufficiente porre una borsa del ghiaccio sulla
parte per provocare una vasocostrizione. In caso di
lacerazione della cute è utile sciacquare con acqua fredda
e raffreddare con ghiaccio. Se la zona contusa è un arto è
consigliabile sollevarlo più in alto del corpo per far
diminuire l'emorragia, tamponare con una benda sterile e
infine fasciare dopo aver disinfettato la ferita con acqua
ossigenata.
CRI
Emorragia
Intervento (segue)
Le emorragie venose si possono arginare, dopo una
buona disinfezione, ponendo sulla ferita una garza
sterile e o un fazzoletto pulito e tamponando. Può anche
essere utile applicare una fasciatura di sostegno al
tampone. Questa non deve essere troppo stretta: non si
deve arrestare la circolazione.
Anche in questo caso, se la parte interessata è un arto, si
può alzarlo al di sopra del corpo per far diminuire
l'afflusso di sangue.
CRI
Emorragia
Intervento (segue)
Nel caso di emorragie arteriose l'intervento deve
essere tempestivo perché la quantità di sangue è
di solito molto elevata rispetto alle emorragie
venose. Se l'emorragia non è molto abbondante è
sufficiente tamponarla con una garza sterile o un
fazzoletto pulito, disinfettato la parte. Se invece
interessa grossi vasi è necessario evitare che
l'infortunato muoia dissanguato attuando delle
compressioni sulle arterie a monte della ferita.
CRI
Emorragia
CRI
Emorragia
Il laccio emostatico va usato solo nei casi più gravi e di
assoluta necessità: per esempio davanti a un'amputazione
o a una sindrome da schiacciamento. Davanti al sospetto
di un'emorragia interna, infine, bisogna porre
l'infortunato in posizione antishock, coprirlo e chiamare
urgentemente i soccorsi.
CRI
Emorragia
Gravità
La gravità di un'emorragia dipende dalla quantità di
sangue che fuoriesce. In caso di lesioni ad importanti
arterie c'è il rischio di entrare rapidamente in stato di
shock e di morire dissanguati: è perciò importante
arginare l'emorragia in modo tempestivo e chiamare i
soccorsi. Anche nel caso delle emorragie interne non
bisogna perdere tempo e recarsi urgentemente al
pronto soccorso.
CRI
Ferita
Cos'è
Una ferita è un'interruzione della continuità della cute o
delle mucose con danneggiamento dei tessuti
sottostanti.
Viene definita ferita superficiale se interessa solo i primi
strati della cute, profonda se interessa muscoli, ossa o
organi interni, penetrante se l'azione traumatica
raggiunge cavità anatomiche come l'addome o il torace.
Le ferite vengono anche distinte e classificate a seconda
di come si presentano.
CRI
Ferita
Classificazione delle ferite
Si ha un'abrasione quando un corpo tagliente
danneggia o asporta i primi strati della cute.
Un'escoriazione è dovuta invece a corpi contundenti
irregolari, come le ferite da strisciamento, che possono
presentare schegge di legno, terriccio e altre piccole
particelle che devono essere rimosse.
Le ferite da punta, dovute a spilli, chiodi, schegge o
altro, sono quelle che penetrano nella cute
perpendicolarmente.
CRI
Ferita
Classificazione delle ferite (segue)
Le ferite da taglio sono provocate da vetri, coltelli e
lamine.
Le ferite lacere avvengono per strappamento della
cute.
Le ferite lacero contuse sono infine provocate da
botte o contusioni che includono una lacerazione della
pelle ma anche la presenza di ematomi e ecchimosi.
CRI
Ferita
Intervento
Di fronte a una ferita bisogna operare in ambiente il più
possibile sterile ed osservare tutte le norme di igiene e
disinfezione. Nello stesso tempo il soccorritore deve
prestare attenzione anche alla propria salute. Il sangue è
un potenziale veicolo per la trasmissione di numerose
malattie: è necessario proteggersi dal contatto diretto col
sangue mediante l'uso di appositi guanti in lattice.
ATTENZIONE: in caso di perforazioni non rimuovere
mai gli oggetti estranei ma immobilizzarli. L'estrazione
deve infatti essere fatta sotto controllo medico perché può
aggravare notevolmente l'emorragia.
CRI
Ferita
Complicazioni delle ferite
Attraverso le ferite spore, batteri e virus possono
penetrare all'interno dell'organismo e moltiplicarsi
velocemente creando infezioni e altre complicazioni. Il
nostro corpo produce appositi anticorpi per difendersi
da questi inconvenienti, ma talvolta non sono sufficienti.
abbondantemente la ferita con acqua e sapone e
rimuovere eventuali corpi estranei come terra o schegge.
CRI
Ferita
Complicazioni delle ferite (segue)
Disinfettare la ferita con acqua ossigenata. Evitare l'uso
di alcol (utile invece per sterilizzare) o della tintura di
iodio, sostanze nocive se applicate direttamente sulle
ferite.
Ricoprire la ferita con garze sterili. Al di sopra di queste
(non a diretto contatto con la ferita) si può porre del
cotone idrofilo con funzione di tampone.
CRI
Ferita
CRI
Folgorazione
Cos'è
La folgorazione avviene per il passaggio di corrente
elettrica attraverso il corpo. E' un incidente domestico e
di lavoro che fino a qualche tempo fa era molto diffuso.
Oggi, grazie alle nuove norme di sicurezza, il rischio si è
sensibilmente ridotto.
Il danno all'organismo dipende dall'intensità della
corrente, dal tempo di esposizione, dal percorso che la
corrente segue all'interno del corpo e dalla massa
corporea: un bambino è più vulnerabile di un adulto.
Se la persona rimane attaccata alla fonte elettrica, anche
le correnti di debole intensità possono essere pericolose.
CRI
Folgorazione
Sintomi
A seconda della gravità della folgorazione, gli effetti
sono ustioni più o meno circoscritte, svenimento, ma
anche carbonizzazione dei tessuti e ustioni molto
profonde, arresto respiratorio e fibrillazione cardiaca. In
quest'ultimo caso il cuore cessa di battere e comincia a
tremolare, senza essere più in grado di mandare in
circolo il sangue.
CRI
Folgorazione
Intervento
Per prima cosa, in caso di folgorazione, il soccorritore
deve fare molta attenzione a non rimanere a sua volta
folgorato.
Se l'infortunato è rimasto attaccato alla fonte elettrica
bisogna immediatamente interrompere la corrente, se
l'interruttore è a portata di mano, altrimenti è necessario
staccare la vittima dalla corrente facendo molta
attenzione.
CRI
Folgorazione
CRI
Folgorazione
ATTENZIONE: evitare, come verrebbe spontaneo di
toccare l'infortunato, vi trasmetterebbe la scossa.
Per allontanarlo dalla fonte di elettricità si può utilizzare
un legno, che è un cattivo conduttore, facendo attenzione
che non abbia parti metalliche, che sia ben asciutto e che
non ci sia dell'acqua intorno che propaga l'elettricità.
Per compiere questa operazione è bene cercare di isolarsi
da terra mediante un asse di legno o di gomma.
Dopo
aver
interrotto
la
corrente,
bisogna
immediatamente verificare le condizioni dell'infortunato.
L'individuo presenterà delle ustioni, potrebbe aver perso
coscienza, e potrebbe essere entrato in arresto respiratorio
o anche cardiaco. E' perciò importante controllare
respirazione e polso e, eventualmente, procedere alla
rianimazione artificiale.
CRI
Folgorazione
Gravità
La gravità della folgorazione dipende dall'intensità della
corrente, dal tempo di esposizione, dal percorso che la
corrente segue all'interno del corpo e dalla massa
corporea. Se il paziente ha perso coscienza è necessario
chiamare immediatamente i soccorsi.
CRI
Ustioni
Cos'è
Un'ustione è una lesione della cute e dei tessuti provocata
dal calore. Può essere causata da un contatto diretto col
fuoco, con liquidi bollenti, con sostanze chimiche ma anche
da un'eccessiva esposizione al Sole o da una folgorazione.
Sintomi
A seconda della gravità, della profondità e dell'estensione,
l'ustione viene classificata di 1°, 2° o 3° grado.
1° grado: eritema (lesione superficiale della pelle)
2° grado: bolla (strati profondi della pelle)
- 3° grado: necrosi (interessamento della pelle in tutto il suo
spessore, sono distrutte anche le terminazioni nervose).
CRI
Ustioni
L'estensione dell'ustione è molto importante per
determinarne la gravità. Se supera il 50% della superficie
corporea, le possibilità di sopravvivenza sono deboli. Per
il 30-40% le condizioni sono gravissime mentre, intorno al
20%, anche se la situazione è grave, non ci sono gravi
rischi di vita. L'ustionato, per contatto con fuoco, liquidi
bollenti o sostanze chimiche, soprattutto se l'estensione è
notevole, presenta dei dolori e dei bruciori violentissimi,
spesso viene trovato urlante e incapace di esprimere
quanto gli è successo. Le parti ustionate si possono
presentare fortemente arrossate, con evidente lacerazione
dei tessuti e della cute, talvolta possono anche essere
carbonizzate.
CRI
Ustioni
Intervento
Davanti a un'ustione bisogna per prima cosa interrompere
tempestivamente l'azione lesiva: spegnere l'ustione con
acqua fredda sulla parte e sulle zone limitrofe.
Se la fonte di calore è ancora attiva al momento del
soccorso è bene eliminare gli abiti, ma non quelli a
contatto con l'ustione: si rischia di staccare insieme agli
abiti anche l'epidermide e aggravare la situazione.
Bisogna sempre cercare di operare in ambiente il più
possibile sterile: le ustioni sono molto soggette alle
infezioni. Bisogna perciò cercare di coprire la parte
ustionata con appositi teli sterili.
CRI
Ustioni
Intervento (segue)
Se l'ustione è grave o estesa bisogna chiamare i soccorsi
ed è bene porre l'infortunato in posizione antishock.
Per le ustioni di 2° grado è consigliabile lavare
immediatamente la parte con acqua fredda o applicare
ghiaccio: agendo tempestivamente si possono evitare le
successive formazioni di bolle. Se queste si manifestano
non vanno mai bucate, a contatto con l'aria la parte lesa
rischia di infettarsi. Nel caso le bolle si buchino
spontaneamente bisogna disinfettarle accuratamente e
ricoprirle con apposite garze sterili. Per le ustioni di 1°
grado è sufficiente lavare la parte lesa con acqua fredda e
utilizzare appositi unguenti curativi.
CRI
Ustioni
Gravità
La gravità di un'ustione dipende dalla superficie
corporea che interessa, ma anche dalla profondità.
Un'ustione superficiale ma molto estesa può essere
pericolosa. Altrettanto pericolosa può essere un'ustione
poco estesa ma molto profonda.
ATTENZIONE: le ustioni sono facilmente soggette alle
infezioni.
CRI
Ustioni
CRI
Contusione
Cos'è
Una contusione è una lesione del corpo prodotta da un
urto con un corpo contundente, senza lacerazione della
cute.
Sintomi
Dopo il trauma sulla pelle compare un'ecchimosi, una
macchia inizialmente rossa, poi violacea che con il tempo
assume una colorazione giallognola, prima di
scomparire. E' il risultato di una rottura di capillari che
versano il sangue nei tessuti superficiali. Se il travaso di
sangue è più abbondante si ha invece un ematoma, più
esteso gonfio e scuro.
CRI
Contusione
Intervento
In caso di ematomi ed ecchimosi è consigliabile
applicare degli impacchi di ghiaccio per indurre una
vasocostrizione, ed eventualmente un bendaggio non
stretto. Si possono inoltre applicare delle apposite
pomate.
Gravità
Se la contusione non interessa zone a rischio, come
organi interni, non c'è da preoccuparsi: ecchimosi ed
ematomi regrediscono in poco tempo.
CRI
Contusione
CRI
Distorsione
Cos'è
Una distorsione è un trauma delle articolazioni causato
da falsi movimenti.
La più comune è quella della caviglia. Si verifica quando
un osso esce dalla sua sede articolare, rientrandovi
immediatamente dopo. Nei casi gravi, questa
momentanea fuoriuscita può provocare una lacerazione
dei legamenti.
Sintomi
Una distorsione è solitamente dolorosa. La parte
traumatizzata presenta un gonfiore localizzato e dolore
nei movimenti. Questi, anche se faticosi, sono tuttavia
possibili.
CRI
Distorsione
Intervento
E' consigliabile applicare una fasciatura stretta e fare
impacchi freddi. Nei casi di lievi distorsioni è sufficiente
tenere l'arto a riposo per qualche giorno. Non sempre,
tuttavia, è semplice fare diagnosi esatte senza una lastra
o senza una visita medica. E' perciò consigliabile
condurre l'infortunato all'ospedale per una visita di
controllo che accerti che non ci siano fratture o
complicazioni.
CRI
Distorsione
Gravità
La distorsione non è un trauma grave, tuttavia è sempre
consigliabile una visita di controllo, soprattutto in
presenza di un forte dolore o un forte gonfiore.
Potrebbero infatti esserci dei traumi ai legamenti oppure,
invece di una distorsione, si potrebbe essere in presenza
di una lussazione o di una frattura.
CRI
Distorsione
CRI
Fratture
Cos'è
Una frattura è un'interruzione della continuità di un
osso che si verifica solitamente in seguito a un evento
traumatico.
Può essere diretta se si verifica nel punto del trauma o
indiretta se avviene in una zona lontana: per esempio
una frattura di una vertebra in seguito a una caduta sui
calcagni.
Ci sono poi anche delle fratture spontanee che non sono
causate da un trauma, ma da un cedimento delle ossa,
soprattutto nelle persone molto anziane, per carenze di
calcio o per malattie come il rachitismo.
CRI
Fratture
Cos'è (segue)
Una frattura può essere chiusa, se non c'è lacerazione
del tessuto muscolare o cutaneo, o esposta, quando un
moncone lacera il tessuto esterno ed esce. In questi
casi il trauma è molto grave, c'è un grande pericolo di
infezione: i tessuti ossei, infatti, normalmente non
vengono mai a contatto con i germi esterni che
possono perciò costituire un grave pericolo e dare
origine a serie complicazioni.
CRI
Fratture
Cos'è (segue)
A seconda di come un osso si spezza, una frattura può
essere: incompleta, se soltanto una parte dell'osso si
spezza; con spostamento se i due monconi si spostano e
non si trovano più allineati sullo stesso asse, o senza
spostamento se rimangono sullo stesso asse;
comminuta se l'osso si spezza in piccolissimi pezzi;
a legno verde - caratteristica dei bambini - quando per
un'incompleta ossificazione l'osso si piega e non si
spezza completamente.
CRI
Fratture
Frattura
di tibia
e perone
CRI
Fratture
Sintomi
In seguito a un trauma non sempre è facile riconoscere
senza una lastra se si è in presenza di una frattura o se più
semplicemente si ha una distorsione o una lussazione.
In generale, tuttavia, la frattura provoca dolore violento,
deformazione dell'arto, gonfiore, incapacità funzionale e
dei movimenti, tumefazioni ed ecchimosi.
Queste manifestazioni possono anche comparire alcune
ore dopo il trauma e non immediatamente.
ATTENZIONE: le fratture, in particolare nei casi di
politraumatizzati (presenza di molte fratture), possono
provocare stato di shock.
CRI
Fratture
Intervento
Bisogna premettere che non è sempre semplice
riconoscere una frattura senza una lastra: si può
confondere con una lussazione o una distorsione. In
presenza di un trauma violento è perciò sempre
consigliabile intervenire con prudenza e considerare
l'infortunato un potenziale fratturato.
In generale, davanti a una frattura, è bene sdraiare ed
immobilizzare l'infortunato evitando che si muova. Se
non ci sono particolari problemi di urgenza (rischi di
vita) evitare il trasporto finché l'arto non sia stato
completamente immobilizzato.
CRI
Trauma cranico e lesioni della
colonna vertebrale
Cosa non fare:



Nel caso di sospetto trauma cranico o lesioni della colonna
vertebrale - come può avvenire nei grandi traumatismi, nelle cadute
dall’alto – è bene (a meno che non sia assolutamente necessario
spostare l’infortunato).
non muoverlo e non trascinarlo e chiamare immediatamente i
soccorsi
non cercare di fermare eventuali emorragie dal naso, dall’orecchio,
dalla bocca: possono essere indice di fratture della base del cranio e
non soltanto indice di ferite o fratture più superficiali
non dare nulla da bere all’infortunato.
CRI
Trauma cranico e lesioni della
colonna vertebrale
Cosa fare:



chiedere al soggetto se riesce a muovere spontaneamente gli arti e
valutare se parla senza difficoltà: paralisi degli arti o difficoltà nella
parola possono essere il segno di importanti lesioni cerebrali o del
midollo spinale.
attuare le tecniche di rianimazione già descritte, nel caso insorgano
complicazioni cardiache o respiratorie
se insorge vomito (generalmente violento, a getto), si potrà soltanto
ruotare lievemente la testa dell’infortunato per favorirne la
fuoriuscita evitando così altre complicazioni, quali la possibilità
della ostruzioni delle vie aeree.
CRI
Trauma cranico e lesioni della
colonna vertebrale
Se è necessario spostare l’infortunato, in caso di
fratture della colonna vertebrale:
mantenere il più possibile la colonna diritta (anche il collo), impedendo
qualsiasi rotazione
 mettere l’infortunato su una barella (tavola, porta), sollevando a pochi
centimetri da terra in modo da fare scivolare la barella stessa sotto di lui.
Questa operazione va fatta in più persone.
 immobilizzarlo sulla barella con delle cinghie

Se è necessario spostare l’infortunato, in caso di
fratture della base cranica:
mettere l’infortunato supino con il capo ben poggiato per terra
 mettere l’infortunato cu una barella (tavola, porta), sollevandolo a pochi
centimetri da terra in modo da far scivolare la barella stessa sotto di lui.
Questa operazione va fatta in due
 immobilizzarlo sulla barella con delle cinghie.

CRI
Fratture
Intervento (segue)
E' sempre meglio attendere il soccorso qualificato di
personale dotato delle attrezzature di immobilizzazione
(steccobende, materassini a depressione, barelle a
"cucchiaio"). Fare attenzione che l'infortunato non entri in
uno stato di shock e confortarlo. A questo proposito è
bene prestare attenzione soprattutto nei casi di
politraumatizzati.
In caso di frattura esposta è necessario coprire le parti
ferite con teli sterili per proteggerle dalle infezioni. Anche
in questo caso bisogna cercare di mettere l'infortunato in
posizione antishock, impedire i movimenti e le ulteriori
lacerazioni e attendere i soccorsi.
CRI
Fratture
Fratture della colonna vertebrale
In questo caso l'immobilizzazione è fondamentale per
evitare che ci sia una lesione del midollo spinale che può
portare a morte, paralisi o danni irreversibili. Il soccorso
richiede particolari tecniche di spostamento e particolari
barelle come la "cucchiaio" o il materassino a depressione,
che immobilizzano totalmente l'infortunato prima del
trasporto. Meglio attendere il soccorso di personale
qualificato mantenendo il malcapitato in assoluta
immobilità. Nello spostamento bisogna fare in modo che
l'asse testa-collo-tronco non subisca spostamenti e
rimanga sempre rigido e in trazione. Se ciò non avviene si
corre il rischio che una vertebra possa provocare una
lesione del midollo spinale.
CRI
Fratture
Fratture della colonna vertebrale
CRI
Fratture
Fratture della testa
Prestare attenzione alle funzioni vitali dell'infortunato e
chiamare urgentemente i soccorsi.
Nel caso di traumi facciali bisogna fare attenzione che le
vie aeree non vengano ostruite.
Nella frattura al setto nasale è bene applicare del
ghiaccio per arginare l'epistassi.
CRI
Fratture
Fratture delle coste
E' il risultato di un colpo violento sul torace, per caduta o
per sfondamento, per esempio nel caso di un incidente
stradale. Bisogna distinguere la frattura di una o qualche
costa dallo sfondamento del torace, molto più grave.
L'infortunato deve essere tenuto in posizione semiseduta
per agevolare la respirazione, non bisogna farlo parlare o
tossire. E' importante mantenerlo il più possibile
immobile per evitare che i monconi delle coste possano
bucare i polmoni o ledere altri apparati vitali. E'
necessario chiamare con urgenza i soccorsi che sono in
grado di effettuare il trasporto nel modo più corretto.
CRI
Fratture
Fratture della clavicola
Solitamente l'infortunato piega la testa dal lato della
frattura, per alleviare il dolore, e si sorregge con la mano
sana l'avambraccio. Si ha deformazione visibile della
spalla e il dolore è intenso. E' importante sostenere il
braccio infortunato e immobilizzarlo con una fascia a
triangolo nella classica posizione analgesica del "braccio
al collo".
CRI
Fratture
Frattura del bacino
L'infortunato lamenta forti dolori all'anca, all'inguine o
al cocige. Non bisogna mai metterlo in posizione
seduta, per evitare lesioni interne, mantenendo il ferito
supino e immobile.
Poiché in questi casi c'è il rischio di una frattura della
parte terminale della colonna vertebrale, è opportuno
chiamare soccorsi qualificati.
ATTENZIONE: questo tipo di frattura porta
frequentemente allo stato di shock.
CRI
Fratture
Frattura
del bacino
CRI
Amputazioni
Perdita completa di un segmento anatomico per distacco dal resto
del corpo.
CRI
Amputazioni
Cosa fare:






chiamare il 118
fermare l’emorragia, se necessario con laccio emostatico da porre
alla radice della parte amputata
tamponare il moncone con garza imbevuta di disinfettante
inserire il moncone amputato in un sacchetto e chiuderlo
inserire questo primo sacchetto in un secondo contenitore con del
ghiaccio (questa operazione permetterà di tentare il recupero del
distretto anatomico amputato, attraverso delicati interventi di
microchirurgia)
consegnare al personale del 118 intervenuto il paziente e la parte
amputata
CRI
Inalazione o ingestione acuta di
sostanze chimiche tossiche
Inalazione: introduzione attraverso le vie respiratorie di sostanze gassose, volatili
o liquide vaporizzate
Ingestione: introduzione attraverso la bocca (nell’apparato digerente) di sostanze
liquide o solide
Intossicazione: stato morboso dovuto all’introduzione di sostanze esogene
(esterne) tossiche o alla presenza di sostanze endogene (interne) tossiche
nell’organismo
Acuta: in modo rapido e violento
CRI
Inalazione o ingestione acuta di
sostanze chimiche tossiche
INTOSSICAZIONE ACUTA PER INALAZIONE
Cosa fare:







trasportare l’infortunato al di fuori dell’ambiente inquinato, indossando i mezzi di protezione
adeguati (maschere) per evitare il rischio di venire intossicati a nostra volta
slacciargli gli abiti che possono in qualche modo stringerlo
Se l’infortunato è cosciente:
Controllare che le vie aeree (naso, bocca)
siano pervie (aperte senza ostacoli)
Metterlo in un ambiente ben areato
Se possibile somministrare ossigeno

Se l’infortunato non è cosciente

Chiamare il 118
Stendere il soggetto a terra supino con il capo iperesteso (steso all’indietro)
Avviare le pratiche di rianimazione
Consegnare al personale del 118 intervenuto un campione della sostanza sospetta responsabile
dell’intossicazione (es. irrorazione di un terreno con fitofarmaci senza le protezioni delle vie
respiratore



CRI
Inalazione o ingestione acuta di
sostanze chimiche tossiche
INTOSSICAZIONE ACUTA PER INGESTIONE
Cosa fare:

valutare qual è il tipo di tossico ingerito, la quantità, il tempo trascorso dall’indigestione
(raccogliere le informazioni e trasmetterle al medico)

Se è cosciente:

trasportare al più vicino centro antiveleni, insieme alla confezione del prodotto, o dei prodotti,
nel caso di una miscela,ingeriti.

Se è incosciente:

chiamare il 118
attuare manovre di rianimazione
consegnare al personale del 118 intervenuto un campione della sostanza sospetta responsabile
dell’intossicazione.


CRI
Danni agli occhi
CONTATTO CON SOSTANZE TOSSICHE
Come si presenta:





improvviso e acuto dolore locale
contrazione marcata delle palpebre
arrossamento delle congiuntive (sottile strato che riveste l’interno della palpebra e la sclera,
ovvero la parte bianca degli occhi)
abbondante lacrimazione
fastidio alla luce
Cosa fare:



lavare con abbondante acqua a getto continuo per almeno 3-5 minuti, tenendo ben divaricate le
palpebre e dicendo al soggetto di muovere gli occhi nelle varie direzioni
mettere un tampone sull’occhio
inviare al più vicino pronto soccorso oculistico
CRI
Danni agli occhi
PENETRAZIONE CORPO ESTRANEO
Come si presenta:






dolore più o meno intenso accentuato dalla chiusura delle palpebre
sensazione di presenza di qualcosa di estraneo nell’occhio
lacrimazione più o meno abbondante
arrossamento delle congiuntive
nei casi più gravi, abbassamento e gonfiore della palpebra superiore
alterazione del visus (vista), di variabile entità
Cosa fare:

recarsi subito al più vicino pronto soccorso oculistico
Scarica

CRI