MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
ISTITUTO COMPRENSIVO “LARGO VOLUMNIA 11”
codice fiscale 80246110581 - XVII DISTRETTO SCOLASTICO
Largo Volumnia, 11 - 00181 Roma – 78 03 254 -7840931 –Fax 7803254
Piano dell’Offerta Formativa
1
Principi Ispiratori
Nel rispetto del quadro normativo vigente e dei compiti propri dell’Istituzione scolastica,
tenuto conto delle indicazioni espresse dal Consiglio di Istituto, IL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA “DPR n.275del 08/marzo/1999”, trae finalità e scelte metodologiche dai:
• principi e dai valori espressi nella Costituzione;
• dalle caratteristiche essenziali della società contemporanea e del territorio;
• dal rispetto della personalità e del vissuto di ciascun alunno.
Chi Siamo
L'Istituto Comprensivo Largo Volumnia 11 opera nel territorio del IX Municipio del Comune di
Roma e comprende:
 la Scuola dell’Infanzia Statale presso il plesso Largo Volumnia 11 e Scuola dell’Infanzia
Comunale presso il plesso via Norcia;
 la Scuola Primaria Statale presso il plesso Largo Volumnia (sede centrale), ed il plesso via
Norcia (succursale);
 la Scuola Secondaria di primo grado via Amulio.
 Il XX Centro Territoriale Permanente per l’educazione in età adulta (CTP/EdA) presso il plesso
via Amulio.
2
XX CENTRO TERRITORIALE
PERMANENTE
Largo Volumnia,11
00181 Roma
SEDE CENTRALe
PLESSO “G:
CAGLIERO”
Via Largo
Volumnia, 11 00181
Roma
ISTITUTO COMPRENSIVO
"CAGLIERO POLIS"
LARGO VOLUMNIA 11
XX CENTRO TERRITORIALE
PERMANENTE
SUCCURSALEPLESSO
“G. RODARI” Via
NORCIA,19 00181
ROMA
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
VIA AMULIO
00181 roma
Cagliero Polis
Volendo ricercare una metafora che racchiuda il senso forte che connota la nostra Istituzione si
può utilizzare il concetto di Polis per una serie di motivazioni che scaturiscono dalla
configurazione del nostro istituto situato nel contesto territoriale, unico nel suo genere nei
Municipi IX e X per numerosità, varietà ed età dell'utenza; specifico per il mondo istituzionale,
per le scelte formative coraggiose e innovative e per la qualità professionale; storico per la
città di Roma e punto di riferimento per le generazioni multiculturale che lo frequentano;
topico per la percezione e la memoria di chi lo ha frequentato, punto di snodo per il dibattito
pedagogico - didattico da circa ottant'anni.
L'elemento forte caratterizzante inteso come plus valore del nascente Istituto
Comprensivo è l'agire formativo in termini istituzionali e professionali nei confronti di
tutte le fasce di età, per tutto l'arco della vita: dai 3 ai 90 anni e anche oltre, dovuto alle
differenti identità di utenti che si iscrivono e frequentano il nostro istituto; persone di molteplici
etnie che parlano e apprendono ad esprimersi mediante una pluralità di linguaggi perché
3
plurale è l'approccio alla formazione così come plurale e situato sul riconoscimento e
sull'accoglienza di ciascuna persona è il rapporto con ciascuna di esse, nel rispetto democratico
reciproco dei valori, delle credenze e dei costumi culturali.
Il filo rosso che lega i diversi gradi di scuola si può rintracciare nella necessità di porre al centro
lo studente e di considerare come determinanti vari focus quali relazionalità, partecipazione,
espressività e modalità di apprendimento illustrati nella mappa. Nello spazio interno che
comprende i vari focus si snodano degli elementi chiave; ad esempio tra relazionalità e
partecipazione si trova il rispetto di sé e degli altri che è posto a fondamento di tutti i rapporti
interpersonali e della costruzione dell'autostima, la valorizzazione delle diversità e l'educazione
tra pari;fondamentali sono le modalità di apprendimento perché ci indicano come lo studente e
si appropria delle conoscenze e dei vari linguaggi per lo sviluppo di competenze dimostrando
interesse, impegno e capacità di condivisione dei saperi.
RELAZIONALITA'
rapporti costruttivi
rispetto di sé e
degli altri
attività
laboratoriali
valorizzazione
delle diversità
educazione tra
pari
dialogo
PARTECIPAZIONE
ESPRESSIVITA'
STUDENTE
linguaggi iconicomimico e gestuali
saperi condivisi
logica
impegno
linguaggi dei campi di
esperienza e delle discipline
interesse
MODALITA' DI
APPRENDIMENTO
Più spostata verso l'aspetto metodologico valutativo è la seguente mappa con struttura a stella
che pone i cinque focus: relazione e rispetto delle regole, interesse, modalità di apprendimento,
impegno e partecipazione. In particolare tra partecipazione e relazionalità-rispetto delle regole
è posto l'ascolto non inteso soltanto come educazione all'ascolto, ma in senso bidirezionale
anche come saper ascoltare lo studente e i suoi bisogni.
4
RELAZIONALITA'
E RISPETTO DELLE REGOLE
ascolto
cooperative learning
INTERESSE
PARTECIPAZIONE
STUDENTE
motivazione
alla curiosità e
alla scoperta
utilizzo dei
vari linguaggi
espressivi
rielaborazione
personale
IMPEGNO
MODALITA' DI
APPRENDIMENTO
PER
APPRENDERE AD APPRENDERE
Altro elemento rappresentativo del concetto di POLIS è determinato dalla volontà di costruire
progressivamente il sistema partecipativo policentrico di tipo riflessivo che si snoda su diversi focus
professionali e gestionali, in cui fa da perno la dialogicità e che rimanda comunque e sempre a decisioni
consapevoli nelle sedi collegiali unitarie.
Per questo il termine Polis ci richiama ai principi della democrazia classica che fonda le sue radici nel diritto
romano, laddove la motivazione ad essere protagonisti della propria identità culturale di appartenenza
diviene spinta proattiva per costruire insieme all'altro una nuova comunità. passando inevitabilmente dal
"forum" del dialogo partecipato.
Anche il logo del nuovo Istituto Comprensivo è ispirato a questo principio.
Quest'ultimo opera in rete con le scuole del XVII distretto con lo scopo di promuovere tematiche
dell’innovazione di sistema. Inoltre in un sistema di sussidiarietà interistituzionale il nostro Istituto è
5
collegato in rete con diverse agenzie e istituzioni.
Al fine di valorizzare al massimo questi aspetti nell'a.s. 2014/’15 sarà realizzato il Macroprogetto d'Istituto
dal titolo “Expo……niamoci”, ispirato ad un evento globale di grandissimo impatto: l' "Expo
2015" che si terrà a Milano dall' 1 maggio al 31 ottobre 2015, dal titolo "Nutrire il pianeta.
Energia per la vita".
Le Risorse della Scuola
La scuola fa riferimento al “Curricolo implicito”, ossia a quelle regole e quelle
prassi quotidiane che creano il sistema di valori e che devono essere documentate
dalla loro presa di coscienza e dalla loro successiva dichiarazione, il cui significato
possiamo rintracciarlo nel Contratto formativo, di cui al “DPCM del 7/6/1995”
Carta dei Servizi.
IL CONTRATTO FORMATIVO
Il Contratto formativo chiarisce le responsabilità del Dirigente scolastico, dei docenti,
del personale ausiliario, degli studenti e delle loro famiglie nel dialogo educativo.
Le Risorse Umane
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
“Stralcio dell’Art. 25 Dlgs 165/01 cc. 2,3,4”
1. Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale
rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e
dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali
scolastici, spettano al Dirigente scolastico autonomi poteri
di
direzione,
di
coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il Dirigente
scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia
6
formative ed è titolare delle relazioni sindacali.
2. Nell'esercizio delle competenze di cui al comma 2, il Dirigente scolastico promuove gli
interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse
culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l'esercizio della libertà di
insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica,
per l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l'attuazione del diritto
all'apprendimento da parte degli alunni.
3. Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al Dirigente
scolastico l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.
I DOCENTI
Nel rispetto degli “Artt. 3, 30, 33, 34 della Costituzione”i docenti:
• sono preposti all'opera di trasmissione e di elaborazione della cultura, sono
• responsabili dell'attività educativa e didattica delle classi loro affidate;
• programmano l'azione educativa e didattica e tenendo conto dei livelli di partenza,
dei bisogni e degli interessi degli studenti, individuano i percorsi più idonei al
conseguimento di risultati adeguati;
• costruiscono il raccordo didattico e educativo con la Scuola dell’Infanzia, la Scuola
Primaria e la Scuola Secondaria di Primo grado;
• collaborano con la famiglia nella realizzazione del progetto formativo rispettandone
le scelte, riconoscendo che la scuola, nell'esercizio della propria responsabilità e nel
quadro della propria autonomia progettuale, non esaurisce tutte le funzioni
educative, ma ricerca l’interazione con la famiglia;
• si impegnano a costruire un clima sociale positivo nella vita quotidiana della classe;
• chiariscono, nella programmazione didattica, le strategie scelte per raggiungere un
obiettivo, indicano gli strumenti per le verifiche e i criteri per la valutazione,
secondo le direttive concordate con i docenti FF.SS. responsabili;
• contribuiscono alla definizione consapevole delle decisioni collegiali e si
impegnano a rispettarle;
• contribuiscono al miglioramento della qualità dell'istruzione anche attraverso la
formazione in servizio;
• curano i rapporti con il Dirigente Scolastico in uno spirito di libera dialettica
educativa e ricercano unitariamente le soluzioni ai problemi;
• si impegnano alla riservatezza, assumendo un atteggiamento discreto nei
confronti delle informazioni sulla famiglia e sugli studenti e le comunicano
solo se sono utili al lavoro educativo e al bene degli studenti.
Il PERSONALE ATA
“Art. 44 CCNL 29/novembre/2007” demanda al personale ATA funzioni amministrative,
contabili, gestionali, strumentali, operative, di accoglienza e di sorveglianza connesse alle
attività della scuola”.
A questi soggetti è affidato lo svolgimento dei seguenti compiti:
• effettuare l'apertura e la chiusura dei locali della scuola e dei cancelli e svolgere
7
•
•
•
•
•
•
attività di sorveglianza nell'edificio e nelle pertinenze. Stazionare nel sito loro
assegnato per sorvegliare gli ingressi;
controllare gli alunni che si recano nei bagni, rispondere alle eventuali chiamate dei
docenti e del Dirigente scolastico;
vigilare sugli
alunni nei casi di particolare necessità quale l'assenza momentanea
dell'insegnante, e durante l'entrata e l'uscita dalla scuola;
impedire che gente estranea entri nelle aule, a meno che non sia autorizzata per
iscritto dal Dirigente scolastico;
segnalare al responsabile della sicurezza del piano e al Dirigente scolastico tutte le
situazioni di pericolo che dovessero presentarsi nella scuola o nelle adiacenze;
curare carico, scarico, trasporto e sistemazione di materiale vario, didattico e non;
collaborare per il trasporto, funzionamento e la conservazione degli strumenti
audiovisivi e di altri sussidi didattici;
•
essere sempre presenti sul posto di lavoro e non allontanarsi se non per motivi validi,
•
•
solo dopo aver ottenuto il permesso dal Dirigente scolastico o da un suo delegato;
effettuare commissioni all'esterno della scuola, solo su richiesta degli uffici di
•
•
Direzione o di Segreteria;
collaborare con i colleghi ed essere disponibili a sostituirli in caso di assenza;
•
svolgere il lavoro straordinario solo su disposizione del Dirigente scolastico;
•
mantenere con tutti un contegno improntato su gentilezza, correttezza e buona
educazione;
credere nella dignità del proprio lavoro, indispensabile per lo svolgimento proficuo
dell'attività della scuola;
•
GLI ORGANI COLLEGIALI
Per quanto concerne la composizione, le competenze e la funzionalità degli Organi
collegiali interni della scuola si rimanda al “ DPR 416 del 31/5/74” e successive
modifiche e integrazioni, disponibili presso l'Ufficio della Segreteria.
I SERVIZI AMMINISTRATIVI
La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì
l'osservanza e il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
-
celerità delle procedure;
trasparenza;
informatizzazione dei servizi di Segreteria;
rispetto degli orari dei servizi a contatto con il pubblico.
STUDENTI, FAMIGLIE, TERRITORIO, SOCIETÀ
8
L'Istituto Comprensivo, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la
collaborazione e il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza delle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il
raggiungimento delle finalità istituzionali.
GLI STUDENTI
Sono i primi soggetti e i diretti fruitori del servizio scolastico. Sono i protagonisti del
processo di apprendimento e hanno il diritto-dovere di parteciparvi direttamente.
In particolare hanno diritto ad avere:
• una scuola organizzata in funzione dei loro bisogni di formazione e di istruzione;
• il riconoscimento e la valorizzazione della loro identità personale, culturale, etnica e
religiosa;
• il rispetto delle diversità individuali e sociali anche in presenza di disabilità;
• un insegnamento individualizzato e personalizzato coerente con le capacità di
apprendimento e i ritmi di sviluppo personali;
la possibilità di fruire di una buona qualità di insegnamento-apprendimento;
un'informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola e
sull'organizzazione e attuazione dell'attività didattica;
una valutazione e un orientamento che siano adeguati, trasparenti e uniformi nei
criteri e nelle forme della sua espressione;
• la possibilità di vivere le ore di lezione con serenità e, perché no, con gioia;
• un tempo libero da impegni scolastici per dedicarsi ad attività ricreative anche fuori
dell'ambito scolastico;
•
•
•
•
Mentre hanno il dovere di:
•
impegnarsi nelle attività educativo-didattiche e laboratoriali con continuità e nel
• rispetto delle regole;
• partecipare attivamente alla vita della scolastica ed extra-scolastica;
• rispettare le regole e le decisioni assunte democraticamente nella sezione;
• attenersi scrupolosamente alle norme di comportamento e di igiene indicate nel
• Regolamento di Istituto e proposte dagli Insegnanti, anche in collaborazione con la
famiglia.
LE FAMIGLIE
Per diritto costituzionale sono titolari dell'educazione e dell'istruzione dei propri figli “art.34
della Costituzione”; esercizio di libertà di scelta educativa”. Pertanto, hanno il dovere di
condividere con la scuola la responsabilità …
• possono partecipare alla vita della scuola secondo le norme previste dall'ordinamento
scolastico, cioè attraverso la partecipazione agli organi collegiali;
• costruiscono con i docenti un dialogo improntato sulla fiducia e nel rispetto delle scelte
reciproche;
•
seguono con attenzione i progressi del bambino, sostenendolo nelle difficoltà, senza
•
pretendere sforzi superiori alle sue possibilità, la qual cosa sarebbe continua fonte di
9
•
•
•
•
frustrazione;
garantiscono un impegno costante nell'esercitare il controllo sullo studio domestico;
di ogni evento significativo, positivo e negativo, che li interessi;
hanno diritto ai colloqui con i docenti e con i Il Dirigente scolastico per discutere e
trovare insieme le soluzioni migliori al problemi.
TERRITORIO E SOCIETÀ
Il territorio per il suo profilo storico-culturale ed economico e per le sue strutture, offre
innumerevoli occasioni di interazioni soprattutto con gli Enti Locali e il privato sociale.
In una società che si modifica e si evolve in modo sempre più rapido sotto il profilo socioculturale e tecnologico, coesistono vari aspetti fondamentali:
-
la complessità;
la specificità;
l’identità culturale;
l’intercultura;
la solidarietà;
la capacità critica;
la flessibilità intellettuale;
-
la mentalità aperta al cambiamento;
L’iniziativa promossa dall’Unione Europea, che introduce il concetto di Lifelong
Learning,come fattore di riscossa per chi non ha potuto studiare, stimola la scuola ad un
apprendimento lungo un percorso educativo ed umano orientato su alcuni obiettivi principali:
• sviluppo dei soggetti, nel senso della loro autonomia nel comprendere, valutare e
scegliere la propria vita come cittadini, lavoratori e detentori di ruoli sociali;
• lo sviluppo della società, sotto il profilo culturale, economico e politico, tenuto conto
della sua complessità e dell’accelerato ritmo di cambiamento;
• lo sviluppo degli aggregati sociali nei quali avviene a diversi livelli di incontro tra le
potenzialità e le scelte individuali e le scelte collettive (lavoro, famiglia,
associazionismo ecc).
Organigramma e Funzionigramma
Dirigente Scolastico :
• Dott. Piero Comandè
All’interno dell’Istituto Comprensivo “Largo Volumnia 11” per l’a.s. 2013-2014 sono
stati individuati dal Dirigente Scolastico come collaboratori i docenti:
10
ins. Graziella Faviani - docente vicario “I.C. di largo Volumnia”
ins. Beatrice Sezzani - collaboratore vicario plesso “G. Rodari”
Coordinatori di plesso:




Cagliero primaria : ins.Angela Celenta, ins. M.Teresa Asprea
Rodari primaria : ins. Russo B.P., ins. Zara
per la scuola dell’Infanzia: ins. Maria Pia Pacileo
scuola Tibullo: Prof.ssa Gagliardi
Coordinatori per il sostegno:
Cagliero: ins.te Trani
Rodari: ins.te Di Rezze
Tibullo: Proff. Di Lallo-Maldini
Sono stati eletti funzioni strumentali al POF:
•
•
•
•
•
•
ins. Emilio Sabatino (area alunni e integrazione);
ins. Rita D'Ascia (area NT)
ins.tti Loredana Montillo, Barbara P. Russo, Antonella Latini, Cristina Fasolino
(area gestione POF e Continuità)
Prof.ssa Sabina Milani, Laura Riccardi (valutazione e autovalutazione di sistema)
Prof.ssa Italia Barbieri ( XX CTP )
Referenti di laboratorio
Scuola Cagliero
Scuola Rodari
Ins. Bava (scienze motorie e
sportive)
Ins. Pessina (scienze)
Ins. De Santis (musica)
Ins. Cassenti (scienze motorie e sportive)
Ins. Garzillo AA.PP. (arte)
Ins. Di Stefano (musica)
Ins F.S. D’Ascia (informatica)
Ins. Di Rezze(sostegno)
Ins. Faviani ( Vicario ), Prof.ssa
Gagliardi
Ins. Vallescura (audiovisivi polifunzionale)
Progetto Cl@sse 2.0
Prof.ssa Barbieri (informatica CTP)
Ins. F.S. D’Ascia (informatica)
11
Ins.te Masi (Bibliotecacatalogazione/digitalizzazione)
Ins. Evangelisti ( biblioteca)
Scuola dell'Infanzia
Ins. Maria Grazioso (manipolazione)
Ins. Patrizia Salerno (psicomotricita')
Ins. Antonella Latini (informatica)
Scuola Secondaria di primo grado Tibullo
Prof. Bergamo (arte)
Coordinatori di classe
I A Prof.ssa
Gagliardi
II A Prof.ssa
Milani
III A Prof.ssa
Caputo
I B Prof.re
II B Prof.re
Agostino
Bergamo
III B Prof.ssa
Vannozzi
II C Prof.ssa
Fasolino
Laboratori didattici

Le attività di laboratorio, afferenti le scelte, organizzative, educative e metodologiche
dell ’ I s t i t u t o , sono parte integrante dell’attività didattica e funzionali allo sviluppo
formativo unitario. Strettamente collegate ai progetti del POF, presentano una forte
caratterizzazione interdisciplinare che implementa le competenze e la formazione di
capacità:
Propongono un apprendimento attivo, curioso e produttivo, tramite il quale
l‟alunno: costruisce il proprio sapere attraverso l’esperienza, in un processo
dinamico,
basato
sull’osservazione, sulla manipolazione, sulla riflessione, sulla
ricerca, sulla soluzione dei problemi ecc..sperimenta le fasi della progettazione e
realizzazione di un lavoro.
12
PUNTI FORTI


L’attività laboratoriale costituisce una metodologia didattica che promuove e s sviluppa
tutti
i diversi momenti ed articolazioni del percorso formativo ed è da
ricomprendere in un quadro didattico e organizzativo unitario.
Attraverso la didattica laboratoriale all’alunno è data la migliore opportunità
di
apprendere in un rapporto di interscambio tra compagni e adulti. Il laboratorio non è
inteso solo come ambiente fisico attrezzato ma come un contesto culturale all’interno
del quale il bambino impara un diverso tipo di utilizzazione dei materiali, degli oggetti e
stabilisce un rapporto nuovo con il mondo esterno
Comitato di valutazione dei servizi docenti eletti per l' a.s. 2014 – 2015
Scuola Primaria
Ins. C. Stolfi
Ins. C. Angeletti
Ins. G. Faviani (supplente)
Ins. E. Sabatino
CTP
Scuola secondaria 1 grado TIBULLO
Prof. Ceci
Prof.ssa Fasolino
Prof. Caprini
Prof.ssa Di Lallo
Prof. Milani ( supplente)
Commissione elettorale
Presidente Maria Straini (docente)
Sig.ra
Sig.ra
Loredana Gallo
Componente ATA
Laura Trionfetti Nisini
Componente genitore
Commissioni formazione sezioni scuola infanzia
Docente
Ins. Latini
Docente
Ins. Nola
Docente
Ins. Salerno
Docente
Ins. Pacileo
Docente
Ins. Faraglia
Docente
Ins. Spataro
13
Docente
Ins. Grazioso
Componente ATA
Ins. D’Annibale
Sig.ra Montalenti
Commissioni formazione classi prime
Docente FS servizi studenti
Ins.ti Sabatino- Di Rezze
Docenti
Ins.ti Montillo, Di Stefano, Russo B.P.
(suppl.), Vallescura, Morfù, Bonaduce
Docente coordinatore scuola infanzia
Ins. Latini
Docente vicario
Ins. Faviani
Docente vicario plesso Rodari
Ins. Sezzani
Componente ATA
Sig.ra Montalenti
Commissioni formazione classi prime SS 1° grado
Docente referente H
Prof.ssa Di Lallo
Docente Fs gestione POF
Prof.ssa Gagliardi
Componente genitore
Sig. Ricci Umbro
Componente ATA
Sig.ra Montalenti
Commissione accertamento culturale
Docente
Ins. Faviani
Docente FS servizi agli studenti
Ins. Sabatino
Componente ATA
Sig.ra Montalenti
Commissione accertamento culturale mista CTP E SS 1° GRADO
Docente
Prof.ssa Ceci
Docente
Prof. Caprini
Docente
Prof.ssa Milani
Docente
Prof.ssa Gagliardi
Commissione gite
Ins. Faviani
Ins. Sezzani
Ins. Spataro (infanzia)
Ins.ti Buson, Montillo (primaria)
Prof.ssa Fasolino (SS1)
Commissioni organizzazione tempo scuola
Plesso Cagliero
Plesso Rodari
Ins. Asprea
Ins. Russo B.P.
14
Ins. Celenta
Ins. Sezzani
Ins. Faviani
Ins. Zara
Interclassi/Intersezioni
PRESIDENTE
SEGRETARIO
I
Ins.te Di Dio
Ins.te Vagliviello
II
Ins.te Patrizi
Ins.te Russo R.
III
Ins.te Evangelisti
Ins.te Giarrusso
IV
Ins.te Nicotera
Ins.te Apostoli
V
Ins.te Vallescura
Ins.te Tedeschi
Ins.te Nola
Ins.te D'Annibale
INFANZIA
Commissione Dipartimenti Continuità
Ins.
Latini
(Infanzia)
Ins.
Montillo
(Primaria)
Ins
Russo B. P.
(Primaria)
Prof.ssa Fasolino
(Sec. II grado)
Ins. Barbieri
(CTP)
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi (D.S.G.A.)
Dott.ssa Patrizia Canetta
Orari di segreteria
PERSONALE
ALUNNI
ore 12,00-14,00
CONTABILITÀ
Lunedì ore 12,00-14,00
Lunedì
Mercoledì ore 8,30-10,30
Mercoledì ore 8,30-10,30
Mercoledì ore 8,30-10,30
Giovedì ore 13,00-15,00
Giovedì
Giovedì
ore 13,00-15,00
Lunedì
ore 12,00-14,00
ore 13,00-15,00
CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE
Lunedì ore 12,00-14,00
Mercoledì ore 8,30-10,30 Giovedì ore 13,00 -14,30
15
16
Servizi e Tempi Scuola
La scuola garantisce la programmazione di colloqui personalizzati in un
rapporto diretto docenti- genitori.
I colloqui per ragioni di privacy, non saranno più generali, ma verranno cadenzati in
specifici incontri dai docenti con un calendario di appuntamenti, destinati ad ogni
singola famiglia, che sarà comunicato direttamente dai docenti di classe ai genitori.
Ulteriori colloqui straordinari potranno essere richiesti reciprocamente dai docenti o dai
genitori. In caso di urgenti comunicazioni i docenti possono convocare i genitori o,
viceversa, gli stessi genitori possono chiedere un
appuntamento che verrà
concordato direttamente dai docenti, nel proprio orario di servizio, in momenti che non
disturbino l’attività didattica della classe e la continuità di vigilanza sui minori.
Inoltre vengono effettuate le seguenti:
ASSEMBLEE CON I GENITORI
Scuola Primaria
Assemblee
Consegna
Documento di
Valutazione
20/01/2015 auditing
23/09/2014
10/02/2015
03/02/2015 auditing
07/10/2014
19/06/2015
14/04//2015 auditing
19/05/2015
Scuola Infanzia
Scuola Sec. I grado
Consegna
Documento di
Valutazione
11/02/2015
05/05/2015 auditing
07/09/2014 assemblea
07/10/2014 assemblea
08/04/2014 assemblea
I colloqui individuali con i genitori per la Scuola primaria saranno calendarizzati a cura
del gruppo docente assegnato alla classe e si svolgeranno su appuntamento destinato
ad ogni singola famiglia nei seguenti giorni:
17
1° quadrimestre
14/10/2014
18/11/2014
25/11/2014
02/12/2014
2° quadrimestre
17/03/2015
21/04/2015
28/04/2015
26/05/2015
CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE
Il Collegio dei Docenti ha calendarizzato gli incontri con i genitori e con le loro rappresentanze
elette nei consigli di intersezione/interclasse/classe:
CONSIGLI INTERSEZIONE/INTERCLASSE/CLASSE
Sc. dell’infanzia
Sc. primaria
Sc. Secondaria di primo
grado
16/09/2014
11/11/2014
19/11/2014
11/11/2014
03/03/2015
26/05/2015
20/01/2015
03/03/2015
05/05/2015
20/11/2014
11/12/2014
20/01/2015
21/01/2015
18/03/2015
19/03/2015
12/05/2015
13/05/2015
CONSIGLI DI INTERSEZIONE/INTERCLASSE/CLASSE:
In questo caso gli incontri saranno rivolti ai soli genitori eletti nell'assemblea
del 07/10/2014; essi si faranno portatori di proposte per il miglioramento
dell'offerta formativa e del servizio scolastico da discutere nei due organi
collegiali deliberanti: Collegio dei Docenti e Consiglio di Circolo .
18
Scuola Riforma Organizzazione
LA SCUOLA
FUNZIONE:
 Offrire percorsi che promuovono processi d’identificazione e differenzazione in quanto
luogo dei diritti di ognuno e delle regole condivise
 Costruire l’interazione tra le famiglie e i diversi ambienti di formazione sociale per
condividere i comuni intenti educativi
 Fornire supporti adeguati affinchè ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta
con particolare attenzione alle disabilità e ad ogni fragilità
AL


FINE
di sviluppare una personalità in grado di svolgere, secondo le proprie possibilità e
la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e
spirituale della società nazionale, europea e mondiale
di individuare l’importanza di apertura verso il mondo nella pratica
dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze
STRUMENTI D’AZIONE
Creare un ambiente scolastico accogliente dove ogni persona sviluppi la sua identità, le sue
aspirazioni, secondo le capacità personali perché l’azione educativa (guida) dei docenti incrementi
gli aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, etici e religiosi degli studenti.
Favorire l’uso delle tecnologie per imparare a:




progettare
operare
controllare
produrre
per maturare una concezione del “sapere diffuso” pronto ad affrontare positivamente l’incertezza
e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali
19
L'Istituto Comprensivo Largo Volumnia offre i seguenti servizi
SCUOLA DELL'INFANZIA


Statale e comunale plesso“G.Cagliero”;
Comunale nel plesso “ G. Rodari”.
SCUOLA PRIMARIA STATALE
T.P. per un totale di h. 39 settimanali con mensa per 5 gg.
Lunedì – giovedì 8.30 – 16,30
Venerdì 8,30 - 15,30
T.N. per un totale di h.30 settimanali con mensa per 2 gg.
Lunedì, mercoledì, giovedì 8.30 – 13.30
Martedì 8.30 – 16.30 venerdì 8,30 - 15,30

T. N. per un totale di 27 ore settimanali con mensa per 1 g.
Lunedì, martedì, mercoledì,giovedì 8,30 – 13,30
Venerdì 8,30 – 15,30


Attività Parascolastiche, con un insegnante, con mensa per 5 gg.
(solo scuola
Cagliero)
Pre -scuola e post-scuola (a pagamento) con l’Associazione “Il Bosco” Scuola
“ G . Rodari” e “G. Cagliero”.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
T.N. per un totale di 30 ore settimanali
Dal lunedì al venerdì 8.00 - 14.00
Nella
scuola
vengono
attuati
percorsi
disciplinari,
multidisciplinari
e
trasversali per l’arricchimento formativo, svolti nelle seguenti strutture:
-aule di inglese-biblioteca plesso Cagliero, Rodari;
-aule di informatica e aule LIM plesso Cagliero, Rodari, Tibullo
-aula di scienze plesso Cagliero, Rodari,
-aula di musica plesso Cagliero, Rodari, Tibullo
-aula per attività grafico- pittorica- manipolativa
-palestra in ogni plesso
-teatro plesso Cagliero e plesso Tibullo
Per l’anno scolastico 2014/15 l'Istituto Comprensivo si impegna a soddisfare, p e r l a
s c u o l a p r i m a r i a , come per il passato, tutte le richieste e le preferenze delle
famiglie relative all’orario scolastico, con un’organizzazione funzionale e articolata.
Da tre anni è partita la riforma prevista dalla “ Legge 169/08” che prevede un nuovo
assetto organizzativo, per ciò che riguarda il tempo scuola. Le famiglie hanno avuto la
20
possibilità di scegliere il tempo scuola tra quattro opzioni 24, 27, 30 e 40 ore.
L'Istituto Comprensivo, ha adottato la seguente organizzazione:



27 e 30 ore per il Tempo Normale ( Scuola Primaria)
39 ore per il Tempo Pieno (Scuola Primaria)
30 ore (Scuola sec. di I grado)
La scelta delle 39 ore è stata effettuata per dare la possibilità alle famiglie
che ne hanno fatto richiesta di usufruire del tempo pieno anche se non
concesso dall’Amministrazione e allo stesso tempo per garantire un certo
numero di ore di risorsa.
Per l’organizzazione del tempo pieno sono state assegnate due insegnanti per classi
con un orario frontale senza compresenze; per il tempo normale è stata prevista la
figura di un insegnante prevalente con il supporto di altri docenti per il completamento
orario.
Sono state assicurate, comunque le continuità di insegnamento nelle classi già
in corso, con la riorganizzazione del curricolo di scuola per attività didattiche frontali
e attività didattiche laboratoriali (per classi o per gruppi) ai fini del conseguimento degli
obiettivi previsti dalle Indicazioni nazionali sui piani di studio.
E’ il caso comunque di richiamare all’attenzione che la continuità organizzativa delle
classi e del tempo scuola per gli anni successivi, sarà strettamente connessa alle
disponibilità di docenti che il Ministero garantirà per gli anni futuri.
La “Legge133/2008” nei tre anni a venire aveva previsto la progressiva
scomparsa/eliminazione della figura professionale dell’insegnante specialista
di lingua inglese, sostituita dall’insegnante curricolare specializzata in lingua
inglese. A partire dallo scorso anno scolastico, infatti, le insegnanti
specializzate sono contitolari all’interno dell’organizzazione modulare delle
classi in cui operano e insegnano in non più di due classi (Delibera n° 1 del
Collegio docenti dell’8/09/11).
Nel plesso Tibullo opera il XX Centro Territoriale Permanente per
l’educazione degli Adulti(CTP/EdA).
Organizzazione Modulare
Da quest’anno le classi seconde del plesso Cagliero hanno un’organizzazione modulare (5
insegnanti su 3 classi). Il tempo scuola è per tutti funzionante su 5 giorni settimanali. Nelle ore
pomeridiane vengono attuati i seguenti laboratori:
Laboratorio logico-matematico classi seconde Cagliero
Obiettivi di apprendimento
1. Imparare a costruire ragionamenti
2. Comprendere, interpretare e comunicare informazioni
3. Formulare ipotesi e congetture
21
4. Generalizzare, relazionare e rappresentare dati in tabelle
Traguardi di competenza
Promuovere atteggiamenti creativi, mediante le seguenti attività:






Quesiti diretti e indiretti
Individuazione, completamento e formulazione di domande possibili in testi problematici
Scelta, in un contesto problematico, dell'operatore più adatto
Consolidamento delle tecniche nella soluzione delle quattro operazioni
Giochi con i numeri
Formulazione di eventi certi, possibili e impossibili
Scelte metoldologiche
Imparare a costruire ragionamenti e a sostenere le proprie tesi, grazie ad attività laboratoriali ed
alla discussione tra pari.
Laboratorio linguistico-espressivo
Scopi del percorso laboratoriale


Promuovere negli alunni dinamiche relazionali tali da
favorire i processi comunicativi ed espressivi attraverso
attività diversificate che intendono promuovere il
consolidamento di quanto svolto nei momenti di didattica
curricolare, potenziandone gli aspetti di padronanza,
personalizzazione, espressione e rielaborazione
Avviare gli alunni alla comprensione dei vari linguaggi espressivi e alla produzione
creativa, attraverso il fare, la cooperazione e la scoperta.
Scelte metodologiche
Le attività laboratori ali articolate nei gruppi, favorendo gli aspetti dinamici della personalità,
mirano a svolgere una funzione stimolante per i piccoli alunni, i quali troveranno rappresentati in
una “confezione” diversa le esperienze acquisite nel gruppo classe.
La metodologia verterà sullo sviluppo degli aspetti creativi.
Attività e tempi
Gli insegnanti propongono le seguenti attività:
Schede operative per lo sviluppo delle abilità grafiche e per il consolidamento ortografico
Schede per lo sviluppo della riflessione morfologica della frase
Lettura, comprensione e rappresentazione di storie
Attività che rendano l’alunno propositore e ideatore attivo del proprio percorso di
costruzione delle conoscenze: uso di parole, suoni, ritmi, canti, filastrocche,animazione,
recitazione, tecniche grafico-pittoriche.
 Scrittura creativa di storie e racconti




Tale percorso laboratoriale è previsto per l’intero anno scolastico.
22
Valutazione
Il percorso formativo sarà monitorato attraverso verifiche iniziali, in itinere e conclusive non
strutturate formalmente. Si terrà conto delle strategie organizzative personali, nonché della
partecipazione alle diverse attività proposte.
Impianto Formativo -Didattico
La nostra Istituzione (con delibera del 27-5-04) ha adottato il modello
organizzativo sistemico unitario, per cui tutta l’azione formativa interessa
ogni momento della vita scolastica. Pertanto l’attività curricolare, il tempo
mensa e dopo mensa saranno parte unitaria ed integrante del processo
educativo di ciascun alunno.
Il modello sistemico a cui fa riferimento il nostro Istituto è identificabile in un impianto
adhocratico a decisione diffusa in cui si correlano scelte educative e didattiche, istanze
delle famiglie e del territorio, reti locali interistituzionali, decisioni collegiali, profili
dell'innovazione consapevolizzati e contestualizzati, secondo quanto stabilito dal D.P.R.
275/99, si attua l'intensificazione dell'offerta e il potenziamento qualitativo dei profili
organizzativi già adottati negli anni precedenti. In particolare a livello macro si mantiene
inalterato il modello di scuola a tempo lungo attraverso il massimo utilizzo possibile delle
risorse interne ed esterne per tutti i gradi di scuola; a livello micro si interviene con
attività didattiche personalizzate e modularizzate sugli effettivi bisogni di apprendimento
degli alunni/studenti, lavoro in team, gruppi di discussione e di ricerca, ottimizzazione
della risorsa tempo.
Nel nostro Istituto vengono attuati percorsi disciplinari, multidisciplinari e trasversali
per l’arricchimento dell’ offerta formativa, svolti nei seguenti ambienti:aula di inglese,
biblioteca, aula di informatica, aula di scienze, aula di musica, aula per attività graficopittorica -manipolativa, palestra, teatro.
La scuola si adopera a ricercare e creare le condizioni che consentano ad ogni
alunno di: conoscere in modo progressivo e sistematico il suo percorso
personale di crescita e maturazione.
Gli Obiettivi Generali Del Processo
Formativo
Gli obiettivi generali del processo formativo che il nostro Istituto propone si riferiscono
alle competenze-chiave per l'apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo
e richiamate nella Bozza delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 30 maggio 2012:
1) Comunicazione nella madrelingua;
23
2) Comunicazione nelle lingue straniere;
3) Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4) Competenza digitale;
5) Imparare a imparare;
6) Competenze sociali e civiche;
7) Spirito di iniziative e imprenditorialità;
8) Consapevolezza ed espressione culturale.
In particolare la nostra Istituzione pone l'attenzione a:
 Promuovere il pieno sviluppo della persona;
 Apprezzare il patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale maturato dallo
studente;
 Favorire il confronto interpersonale, l'acquisizione delle varie modalità espressive di
ogni disciplina, tale da portare a un percorso di riflessione critica a partire
dall'esperienza personale, sempre in stretta collaborazione con la famiglia,
proponendo di arricchire la visione del mondo, della vita degli studenti;
 Operare con sensibilità e rispetto per trasformare sempre l'integrazione dei
compagni in situazione di diversità in una risorsa educativa e didattica per tutti;
 Sperimentare l'importanza sia dell'impegno personale, sia del lavoro di gruppo
attivo e solidale, attraverso i quali conoscere e rispettare l'altro, dialogare e
partecipare in maniera costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni;
 Promuovere l'abilità di organizzare il proprio apprendimento mediante una
pianificazione efficace per sviluppare il senso di responsabilità e maturare un
personale metodo di studio;
 Sviluppare il senso critico nell'approccio verso nuove conoscenze al fine di costruire
il proprio sapere in modo consapevole;
 Padroneggiare in modo responsabile e critico le risorse offerte dalle Nuove
Tecnologie per "leggere" con occhi "digitali" la realtà, essendo consapevoli
dell'importanza di tutti i linguaggi, cogliendo "la relazione immediata tra
progettazione, operatività, controllo, tra fruizione e produzione";
 Promuovere l'educazione integrale della personalità degli studenti stimolandoli alla
massima attivazione delle potenzialità di ciascuno.
Con la riforma si è avviato un processo di riorganizzazione strutturale delle attività
scolastiche e didattiche nella scuola. Esse, che trovano corrispondenza nel POF, vengono
sviluppate in:
attività curricolari: costituiscono l’attività didattica delle discipline e delle educazione
anche mediante attività di laboratorio, di approfondimento e di potenziamento ad esse
afferenti.
attività formative : sono organizzate, in forza “dell’art. 2 del DPR 275/1999”
Autonomia delle Istituzioni scolastiche, in giornate di attività formativa destinate
ad attività di potenziamento e ad attività formative integrate al curricolo di scuola
elaborato dal Collegio dei docenti per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalle
Indicazioni nazionali per piani di studio, nella logica della personalizzazione.
24
IRC e Attività Alternativa
Le fonti
L’accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede del 18 febbraio 1984 all’art. 9 recita:
1. La Repubblica italiana, in conformità al principio della libertà della scuola e dell'insegnamento e nei
termini previsti dalla propria Costituzione, garantisce alla Chiesa cattolica il diritto di istituire
liberamente scuole di ogni ordine e grado e istituti di educazione. A tali scuole che ottengano la parità
è assicurata piena libertà, ed ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni
delle scuole dello Stato e degli altri enti territoriali, anche per quanto concerne l'esame di Stato.
2. La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i princìpi del
cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel
quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non
universitarie di ogni ordine e grado. Nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità
educativa dei genitori, è garantito a ciascuno il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi di detto
insegnamento. All'atto dell'iscrizione gli studenti o i loro genitori eserciteranno tale diritto, su richiesta
dell'autorità scolastica, senza che la loro scelta possa dar luogo ad alcuna forma di discriminazione.
Secondo il punto 2.1 del DPR numero 751 del 16 dicembre 1985: “ la scelta operata su richiesta
dell’autorità scolastica all’atto dell’iscrizione ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce e per i
successivi anni di corso nei casi in cui è prevista l’iscrizione d’ufficio, fermo restando, anche nelle
modalità di applicazione, il diritto di scegliere ogni anno se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento
della religione cattolica”.
Il Collegio dei docenti, come organo responsabile dell’azione didattica, ha il compito di definire le
attività didattiche e formative alternative all’IRC, come indicato in varie disposizioni tra cui la C.M. n.
302/86, la C. M316/87, l’art 28 del CCNL del 29 novembre 2007, la sentenza del Consiglio di Stato n.
2749 del 7 maggio 2010. Tale impegno deve essere assolto dal Collegio dei docenti entro trenta giorni
dall’inizio delle lezioni.
Le azioni
Vista la normativa di riferimento le azioni poste in essere dall’IC di largo Volumnia si distinguono in:
 individuazione delle risorse professionali a cui affidare le attività alternative nei vari segmenti di
scuola afferenti all’IC.
o Il decreto di assegnazione dei docenti alle classi emanato dal Dirigente scolastico ha
individuato due unità professionali(una per plesso della scuola primaria)che completano
l’orario di cattedra settimanale con quattro ore ciascuno dedicate alle attività alternative;

ottimizzazione degli orari dell’insegnamento IRC tra le due unità professionali presenti in ciascun
plesso della scuola primaria per un utilizzo efficace delle risorse disponibili per le attività
25
alternative, ma considerato
il numero degli alunni non avvalentisi si è reso necessario
individuare per le attività alternative altre unità di personale docente attingendo dal piano di
risorse per la sostituzione dei colleghi assenti fino a 55gg (come previsto dalla norma vigente),
salvaguardando nei limiti del possibile il piano orario delle sostituzioni come predisposto dalla
commissione oraria. Inoltre, sono stati stipulati alcuni contratti per ore eccedenti nei confronti
dei docenti che hanno dato disponibilità ad effettuarle per le attività alternative all’IRC.

Il Collegio dei docenti nella seduta del 22 ottobre 2013 ha individuato e deliberato le tematiche
da affrontare nelle attività alternative, considerando che le stesse non esistono come disciplina
scolastica costituita, ma rappresentano "ogni opportuna attività culturale, con l'assistenza
degli insegnanti, escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni"(C.M.
n.368/85).Il titolo dell’attività alternativa per il corrente a.s. è: “Expo ....niamoci"
Valutazione
Lo Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli
articoli 2 e 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito con
modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169” all’art 2 comma 4 stabilisce che "La
valutazione dell'insegnamento della religione cattolica resta disciplinata dall'articolo 309 del
decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, ed è comunque espressa senza attribuzione di voto
numerico, fatte salve eventuali modifiche all'intesa di cui al punto 5 del Protocollo addizionale
alla legge 25 marzo 1985, n. 121." .Anche per le attività didattiche alternative, quantunque non
si configurino come disciplina scolastica curricolare, si dà luogo a valutazione documentata con
apposita nota allegata al documento di valutazione indicante sia le attività svolte che l’impegno
e il profitto. . [..]i docenti di attività alternativa partecipano a pieno titolo ai consigli di classe
per gli scrutini periodici e finali nonché all'attribuzione del credito scolastico per gli studenti di
scuola secondaria di II grado, limitatamente agli alunni che seguono le attività
medesime[…](nota MIURAOODGOS R.U/U n. 695Roma, 9/02/2012 Oggetto: Attività
alternative all'insegnamento dell'IRC. Valutazione periodica e finale)
La Scuola dell’Infanzia è un ambiente educativo che favorisce e promuove esperienze
26
concrete le quali garantiscono il raggiungimento degli apprendimenti. Le modalità
che normalmente vengono adottate passano attraverso le differenti forme del fare,
del sentire, del pensare, dell’agire relazionale, dell’esprimere e del comunicare.
FINALITÀ
Concorrere all’educazione armonica ed integrale delle
indipendentemente dal loro stato sociale, razza e religione.
bambine
e
dei
bambini
OBIETTIVI GENERALI
 Rafforzare l’identità personale
 Conquista dell’autonomia
 Sviluppare le competenze
AREE DI APPRENDIMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
Il sé e l’altro.
Il corpo e il movimento.
L’arte, la musica e i “media”
I discorsi e le parole.
Numeri e spazio, fenomeni e viventi
PROGETTI
1.
2.
3.
4.
5.
Sensi in gioco - per i bambini di 3 anni
Colore e non solo – per i bambini di 4 anni
Viaggio tra numeri e parole– per i bambini di 5 anni
Continuità S. I. – S. E. - per i bambini di 5 anni
Inglese - per i bambini di 3, 4 e 5 anni (con il contributo delle
famiglie)
6. Progetto Teatro – per i bambini di 3, 4 e 5 anni
Il sé e l’altro
In questo ambito confluiscono tutte le esperienze e le attività, esplicitamente finalizzate, che stimolano
il bambino a comprendere la necessità di darsi e riferirsi a norme di comportamento e di relazione
Il corpo e il movimento
È l’ambito di esperienza della corporeità e della motricità.
27
L’arte, la musica e i “media”
Questo ambito considera tutte le attività inerenti alla comunicazione e all’espressione manipolativo –
visivo ; sonoro – musicale; drammatico – teatrale; audiovisuale – mass mediale e il loro continuo
intreccio.
I discorsi e le parole
E’ il campo specifico di tutte le attività che offrono al bambino la possibilità di imparare ad utilizzare la
lingua in tutte le sue funzioni e nelle forme necessarie per addentrarsi nei diversi campi di esperienza
Numeri e spazio, fenomeni e viventi
È l’ambito delle esplorazioni, delle scoperte, delle prime sistemazioni delle conoscenze sul mondo della
realtà naturale ed artificiale
LE SCELTE DIDATTICHE
Le scelte didattiche si articoleranno in: attività all’interno della sezione di appartenenza e attività di
laboratorio. Per la messa in opera delle attività programmate nei diversi progetti, si utilizzeranno gli
spazi attrezzati a laboratorio presenti al piano terra e al primo piano.
Per i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica le insegnanti propongono
un progetto di attività linguistica: ”Expo.....niamoci"
PROGETTO PER L’INSEGNAMENTO DELLA LINGUA INGLESE
Tale lavoro è attivato attraverso la scelta da parte del Consiglio d’Istituto,
sentito il parere del Collegio dei Docenti, di una associazione esterna, di
nome PATATRAC, con la contribuzione da parte delle famiglie sulla base di
un contratto di prestazione d’opera effettuato dalla scuola.
28
Il progetto si rivolge ai bambini della scuola dell’infanzia della fascia d’età
3-5 anni.
Il laboratorio si svolge esclusivamente in lingua inglese ed in modo ludico.i bambini apprendono la
lingua direttamente, evitando ogni sforzo di traduzione, la loro attenzione viene maggiormente
orientata verso il linguaggio. A partire dal suono della parola il bambino associa direttamente situazioni
e immagini alle espressioni nella lingua straniera. Gli argomenti e i vocaboli vengono proposti in modo
creativo utilizzando l’animazione teatrale, la musica ed il gioco.
Il progetto ha come obiettivo di favorire la familiarità con la seconda lingua, apprendere nuovi vocaboli
e saperli riconoscere e discriminare, promuovere un clima ludico e coinvolgente tra i bambini,
sviluppare la capacità espressiva del bambino attraverso il codice linguistico.
Al fine del percorso si prevede una “lezione aperta” ai genitori, per condividere l’apprendimento dei loro
figli in un momento ludico e non performativo.
PROGETTO TEATRO MOVIMENTO
Tale progetto è attivato attraverso la scelta da parte del Consiglio d’Istituto, sentito il parere del
Collegio dei Docenti, di un’associazione esterna, di nome SOLIS, con la contribuzione
da parte delle famiglie, sulla base di un contratto di prestazione d’opera effettuato
dalla scuola.
L’attività teatrale si svolgerà in forma ludica, variata, partecipata con differenzazioni
significative a seconda delle varie fasce d’età. Si farà riferimento a tutta una vasta
gamma di giochi frutto della spontanea e naturale motricità dei bambini, attingendo
sia all’esperienza vissuta, sia utilizzando giochi simbolici, d’imitazione,
d’immaginazione ………
Il laboratorio ha come obiettivo la presa di coscienza del valore del proprio corpo, inteso come
espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva e operativa.
CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA
Ogni bambino avrà una apposita documentazione che lo seguirà nel prosieguo della vita scolastica.
Tale documentazione risulterà essere un valido contributo per la conoscenza del bambino e sarà un
indispensabile strumento operativo per la stesura della programmazione. Questa serie di documenti,
che faranno parte dei diversi curricoli, verranno elaborati dalle insegnanti della Scuola dell’Infanzia e
sono così articolati:


questionario per i genitori (all’ingresso nella Scuola dell’Infanzia)
scheda di passaggio per i bambini di 5 anni in cui riportare gli effettivi livelli di maturazione,
identità e competenze raggiunti durante i 3 anni di permanenza.
griglia di osservazione per i bambini con handicap con verifiche intermedie e finali redatta
dall’insegnante di sostegno in collaborazione con le insegnanti di sezione.
29
Continuita’ Educativa
SCUOLA DELL’INFANZIA (STATALE -COMUNALE) –
SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
L’Istituto Comprensivo Largo Volumnia si propone come agenzia formativa che nella continuità
educativo-didattica offre allo studente una formazione globale in termini di relazionalità, autonomia e
competenza, ponendosi in ascolto dei bisogni dell’alunno secondo un principio di accoglienza, sostegno
e valorizzazione individuale.
Promuovere la continuità nella scuola è conoscere i diversi segmenti formativi, condividere obiettivi a
lungo termine, sviluppare metodologie e progetti comuni, stabilire legami significativi tra i diversi
gradi di istruzione, documentare le competenze degli studenti.
L’Istituto Comprensivo di Largo Volumnia può confidare sui seguenti punti di forza:
-
Continuità fisica degli edifici scolastici
Condivisione di varie strutture.
Familiarità dell’ambiente.
Conoscenza diretta tra le persone che operano nell’Istituto.
Presentazione degli alunni al momento del passaggio tra i diversi gradi di istruzione
Continuità effettiva di tipo didattico e valutativo.
Interazione progettuale tra docenti dei vari ordini e gradi.
Nel Piano dell’Offerta Formativa relativo all’anno scolastico 2014/2015 la continuità viene considerata
uno degli assi portanti della metodologia dell’Istituto.
Al fine di valorizzare al massimo questo aspetto nell'a.s. 2014/15 sarà realizzato un Progetto dal titolo
LogicaMente; questo
si propone di abbracciare in modo trasversale le aree disciplinari ed è rivolto alle
30
sezioni/classi dell'Istituto Comprensivo Largo Volumnia, dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Secondaria di I
grado. Si prefigge di sviluppare dei percorsi di logica e creatività, dando la possibilità agli alunni di compiere
attività significative, stimolando la capacità critica, il ragionamento collettivo, lo sviluppo di ipotesi da
condividere nel gruppo, le capacità espressive.
Occorre considerare la logica non tanto come elenco sterile di contenuti di apprendimento sui quali
verificare raggiunte abilità, ma soprattutto un metodo, un atteggiamento mentale per esplorare il
mondo concreto che ci circonda. La logica è una capacità trasversale, requisito fondamentale per
ogni forma di apprendimento.
Particolare attenzione sarà posta all'individualizzazione e alla personalizzazione delle attività, in particolar
modo per gli alunni diversamente abili o con difficoltà di apprendimento. Il proposito è quello di
incentivare le potenzialità di ogni studente e non quello di raggiungere un mero standard quantitativo.
L'approccio per competenze punta alla centralità dello studente, pone attenzione ai bisogni cognitivi ed
affettivi, al bagaglio conoscitivo ed esperienziale, alla valorizzazione delle differenze, punta a predisporre
un ambiente di apprendimento favorevole alla scoperta, sviluppando la dimensione sociale e stimolando
la riflessione su come si apprende.
Il Progetto accoglie quanto espresso nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell'infanzia e
del primo ciclo d'istruzione laddove si indicano le finalità specifiche della scuola: "offrire agli studenti
occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli studenti acquisiscano la
capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
favorire l'autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a
partire da concreti bisogni formativi".
Nell’ambito del Progetto Continuità per consentire agli alunni delle classi quinte della scuola primaria un
passaggio sereno all’interno un itinerario curricolare articolato, organico e condiviso, vengono previsti
dei momenti di “collaborazione incrociata”:
■ attività didattiche a carattere laboratoriale (dai tre ai quattro incontri), destinate agli alunni
delle classi quinte della scuola primaria dei plessi Cagliero/Rodari, condivise, programmate e portate
avanti dai docenti della secondaria di primo grado alla presenza dei docenti delle classi quinte della
scuola primaria, nelle sedi della primaria e/o nella sede di Via Amulio, nel primo periodo dell’anno
scolastico (fine ottobre/novembre/dicembre).
Saranno proposti dodici laboratori diversi
laboratori per ogni classe quinta).









a cui le classi quinte potranno aderire (uno o anche più
Laboratorio di lettura
Laboratorio di arte
Due laboratori di musica
Due laboratori di scienze
Laboratorio di geografia
Laboratorio di scrittura
Laboratorio di drammatizzazione
Laboratorio di L2 inglese
Due laboratori di L3 spagnolo
■ attività didattiche a carattere laboratoriale (dai due ai tre incontri), destinate a gruppi
di
31
alunni delle classi quarte della scuola primaria dei plessi Cagliero/Rodari, condivise, programmate e
portate avanti dai docenti della secondaria di primo grado alla presenza dei docenti delle classi quarte
della scuola primaria, nelle sedi della primaria e/o nella sede di Via Amulio, nel secondo periodo
dell’anno scolastico (febbraio/marzo/aprile).
Saranno proposti dieci laboratori diversi (in media un incontro al mese) a cui le classi quarte potranno
aderire (uno o anche più laboratori per ogni classe quarta).








Laboratorio di lettura
Laboratorio di arte
Due laboratori di musica
Due laboratori di scienze
Laboratorio di geografia
Laboratorio di scrittura
Laboratorio di drammatizzazione
Laboratorio di L2 inglese
Le attività laboratoriali, relative al progetto “Adotta un Prof./una Prof.”, prevedono il
coinvolgimento delle classi quinte, nel primo periodo dell’anno scolastico, e delle classi quarte della
scuola primaria, nel secondo periodo dell’anno scolastico, e i loro docenti che “adottano” uno o più
professori/professoresse della scuola secondaria di I grado per iniziare con loro un percorso formativo
che continuerà l’anno successivo. “L'alimentazione” rappresenterà il fil rouge del progetto di
continuità che porterà gli alunni a scoprire come tutto è collegato, logico, armonico, come tutto si
interseca e quanto la realtà abbia tante sfaccettature e si presti ad essere interpretata utilizzando
linguaggi differenti.
In occasione dell’ultimo incontro delle attività laboratoriali di continuità, nell’ambito del Progetto
“Adotta un prof/una prof e i genitori delle classi della Scuola Primaria dell’IC “Largo Volumnia 11”,
Plessi Cagliero e Rodari, sono invitati a partecipare all’incontro con la classe nella sede della Scuola
Secondaria di I grado. Nelle giornate dedicate alle attività laboratoriali di continuità “Adotta un prof. /
una prof. ExPo...NiAmOciiiiiiiiii” i docenti della scuola secondaria di I grado coinvolti durante l’orario
curricolare saranno sostituiti nelle classi come da prospetto. Le classi in oggetto svolgeranno attività di
recupero / consolidamento concordato nei consigli di classe di ottobre.
Inoltre , ci saranno altri incontri con i genitori per la presentazione del POF di sabato mattina nel mese
di Gennaio in data da stabilire.
Le suddette attività si svolgeranno secondo la seguente calendarizzazione:
32
“ADOTTA UN PROF. / UNA PROF.
Planning attività laboratoriali
Primo periodo
DOCENTI Scuola
Secondaria I grado
DOCENTI
LABORATORI
OTTOBRE
NOVEMBRE
DICEMBRE
Classi V Scuola Primaria
CAGLIERO / RODARI
1)
Prof.ssa
Classe VA
Gagliardi
CAGLIERO
Laboratorio di SCIENZE
28/10/201
4
Mart.
2)
4/11/2014
Mart.
4)
2/12/2014
Mart.
h. 11.30-13.00
h. 11.30-13.00
(sede Cagliero)
(sede via
Amulio-Teatro)
h. 11,30-13,00
(sede Cagliero)
-----------------
Ins. Stolfi/Angeletti
3)
18/11/201
4
Mart.
h. 11.30-13.00
(sede Cagliero)
33
1)
Prof.ssa
Classe VA
Laboratorio
31/10/201
4
Ven.
2)
21/11/201
4
Ven.
Musleh
RODARI
di L2 INGLESE
h. 11,30- 13,00
h. 11,30- 13,00
(sede Rodari)
(sede Rodari)
3)
12/12/201
4
Ven.
h. 11,30- 13,00
(sede via
Amulio-Teatro)
Ins. Benedetti/Polselli
Sostituzione
Sostituzione
4°h.in 1B
Sostituzione
4°h.in 1B
5°h.in 2A
4°h.in 1B
5°h.in 2A
5°h.in 2A
1)
Prof.ssa
Classe VB
Laboratorio
27/10/201
4
Lun.
2)
10/11/201
4
Lun.
4)
8/12/2014
Lun.
Fasolino
CAGLIERO
di GEOGRAFIA
h.11.30-13.00
h.11.30-13.00
(sede Cagliero)
(sede Cagliero)
(sede via
Amulio-Teatro)
Sostituzione
Sostituzione
Sostituzione
4°h.in 2C
4°h.in 2C
4°h.in 2C
5°h.in 2B
5°h.in 2B
5°h.in 2B
h.11.30-13.00
Ins. Tedeschi/Fiacco
----------------3)
24/11/201
4
Lun.
h.11.30-13.00
(sede Cagliero)
Sostituzione
4°h.in 2C
5°h.in 2B
34
Prof.ssa
Classe VB
Laboratorio
28/10/2014
Vannozzi
RODARI
di LETTURA
Mart.
2) 11/11/2014
Mart.
h.10.30-12.00
Mart.
h.10.30-12.00
(sede Rodari)
h.10.30-12.00
(sede Rodari)
Ins. Vallescura/Pessina/
Polselli
9/12/2014
(sede Rodari)
Sostituzione
Sostituzione
3°h. in 3B
Sostituzione
4°h. in 1B
3°h. in 3B
3°h. in 3B
4°h. in 1B
4°h. in 1B
-----------------3)
25/11/2014
Mart.
h.10.30-12.00
(sede Rodari)
Sostituzione
3°h. in 3B
4°h. in 1B
1)
Prof.
Classe VC
Laboratorio
04/11/201
4
Mart.
Battista
CAGLIERO
di DRAMMATIZZAZIONE
h.9.00-10.30
Ins. Boccacci/
3)
16/12/201
4
Mart.
h.9.00-10.30
(sede via
(sede via
Amulio-Teatro)
Amulio-Teatro)
Sostituzione
Sostituzione
Montecuollo
2°h.in 2C
2°h.in 2C
3°h.in 1B
3°h.in 1B
----------------2)
18/11/201
4
Mart.
h.9.00-10.30
35
(sede via
Amulio-Teatro)
Sostituzione
2°h.in 2C
3°h.in 1B
1)
Prof.ssa
VC
Laboratorio
29/10/201
4
Merc.
2)
12/11/201
4
Merc.
Milani
RODARI
di SCRITTURA
h. 9.00-10.30
h. 9.00-10.30
h. 9.00-10.30
(sede Rodari)
(sede Rodari)
(sede via
Amulio-Teatro
)
Ins. Morfù/
Riccardi/Zara
4)
17/12/201
4
Merc.
Sostituzione
Sostituzione
2°h.in 1A
2°h.in 1A
Sostituzione
3°h.in 2A
3°h.in 2A
2°h.in 1A
------------------
3°h.in 2A
3)
26/11/201
4
Merc.
h. 9.00-10.30
(sede Rodari)
Sostituzione
2°h.in 1A
3°h.in 2A
2)
Prof.ssa
Classe VD
Laboratorio
Fiorillo
RODARI
MUSICALE
1)
28/10/201
4
Mart.
h.10.00-11.30
h.10.00-11.30
Ins. Di Stefano/
11/11/201
4
Mart.
(sede Rodari)
(sede Rodari)
Sostituzione
Russo/Battista G.
Sostituzione
3°h.in 2A
3°h.in 2A
4°h.in 3B
4°h.in 3B
------------------3)
25/11/201
4
36
Mart.
h.10.00-11.30
(sede Rodari)
Sostituzione
3°h.in 2A
4°h.in 3B
1)
Prof.
Classe VD
Laboratorio
31/10/201
4
Ven.
Bergamo
CAGLIERO
di ARTE
h.9,30-11.00
2)
(sede via
AmulioLaboratorio di
Arte)
Ins. Corrado/
7/11/2014
Ven.
4)
5/12/2014
Ven.
h.9,30-11.00
h.9,30-11.00
(sede via
AmulioLaboratorio di
Arte)
(sede via
AmulioLaboratorio di
Arte)
Apostoli
Sostituzione
Sostituzione
2°h.in 1B
2°h.in 1B
3°h.in 2C
3°h.in 2C
Sostituzione
2°h.in 1B
3°h.in 2C
-------------------3)
21/11/201
4
Ven.
h.9,30-11.00
(sede via
AmulioLaboratorio di
Arte)
Sostituzione
2°h.in 1B
3°h.in 2C
5)
Prof.
Classe VE
Laboratorio
30/10/201
4
Giov.
6)
13/11/201
4
Giov.
8)
11/12/201
4
Giov.
Agostino
RODARI
di Scienze
h.10,30-12.00
h.10,30-12.00
h.10,30-12.00
(sede Rodari)
(sede Rodari)
(sede Rodari)
Ins. Fabbroni/
37
Battista G.
Sostituzione
Sostituzione
Sostituzione
3°h.in 2B
3°h.in 2B
3°h.in 2B
4°h.in 1B
4°h.in 1B
4°h.in 1B
-------------------7)
27/11/201
4
Giov.
h.10,30-12.00
(sede Rodari)
Sostituzione
3°h.in 2B
4°h.in 1B
“ADOTTA UN PROF. / UNA PROF.
Planning attività laboratoriali
Secondo periodo
DOCENTI Scuola
Secondaria I grado
DOCENTI
LABORATORI
FEBBRAIO
MARZO
APRILE
Classi IV Scuola
Primaria
CAGLIERO / RODARI
5)
Prof.ssa
Classe IV A
Gagliardi
CAGLIERO
Laboratorio di
SCIENZE
10/02/20
15
Mart.
6)
10/03/20
15
Mart.
7)
7/04/2015
Mart.
h. 11,30-12.30
h. 11,3012.30
h. 11,3012.30
(sede
Cagliero)
(sede
Cagliero)
Ins. Apostoli/ Straini
(sede via AmulioTeatro)
38
4)
Prof.ssa
Classe IV A
Laboratorio
Musleh
RODARI
di L2 INGLESE
13/02/20
15
Ven.
5)
13/03/20
15
Ven.
6)
15/04/2015
Ven.
h. 11,30- 13,00
h. 11,3013,00
h. 11,3013,00
(sede Rodari)
(sede Rodari)
(sede via AmulioTeatro)
Ins. Cassenti/
Iacobitti
Sostituzione
Sostituzione
Sostituzione
4°h.in 1B
4°h.in 1B
4°h.in 1B
5°h.in 2A
5°h.in 2A
5°h.in 2A
5)
Prof.ssa
Classe IV B
Laboratorio
Fasolino
CAGLIERO
di GEOGRAFIA
9/02/201
5
Lun.
6)
9/03/201
5
Lun.
7)
13/04/2015
Lun.
h.11.30-12.30
Ins. De Santis/ Buson
h.11.3012.30
h.11.3012.30
(sede
Cagliero)
(sede
Cagliero)
(sede via AmulioTeatro)
Sostituzione
Sostituzione
Sostituzione
4°h.in 2C
4°h.in 2C
4°h.in 2C
5°h.in 2B
5°h.in 2B
5°h.in 2B
-----------------
1)
10/02/2015
Prof.ssa
Classe IV C
Laboratorio
Vannozzi
CAGLIERO
di LETTURA
2)
10/03/2015
3)
14/04/2015
Mart.
Ins. Celenta
h.10.3012.00
Mart.
Mart.
h.10.3012.00
h.10.30-12.00
(sede Rodari)
(sede Rodari)
(sede Rodari)
Sostituzione
Sostituzione
Sostituzione
3°h. in 3B
3°h. in 3B
3°h. in 3B
4°h. in 1B
4°h. in 1B
4°h. in 1B
39
1)
17/02/2015
Prof.
Classe IV B
Laboratorio
2)
17/03/2015
21/04/2015
Mart.
Mart.
Mart.
Battista
RODARI
di
h.9.00-10.30
h.9.00-10.30
h.9.00-10.30
Ins. Montillo/
DRAMMATIZZA
ZIONE
(sede via
(sede via
Amulio-Teatro)
Amulio-Teatro)
Sostituzione
Sostituzione
(sede via
Chirulli
Amulio-Teatro)
Sostituzione
2°h.in 2C
2°h.in 2C
3°h.in 1B
3°h.in 1B
2°h.in 2C
3°h.in 1B
5)
Prof.ssa
Classe IV C
Laboratorio
Milani
RODARI
di SCRITTURA
Ins. Russo B.P./
Pessina
1
1
/
0
2
/
2
0
1
5
6)
1
1
/
0
3
/
2
0
1
5
Merc.
Merc.
h. 9.00-10.30
h. 9.00-10.30
(sede Rodari)
(sede Rodari)
7)
8/0
4/2
015
Merc.
h. 9.00-10.30
(sede via AmulioTeatro )
Sostituzione
2°h.in 1A
3°h.in 2A
Sostituzione
Sostituzione
2°h.in 1A
2°h.in 1A
3°h.in 2A
3°h.in 2A
1)
24/03/2015
Prof.ssa
Classe IV D
Laboratorio
2) 28/04/2015
8)
Mart.
Mart.
Mele
RODARI
MUSICALE
h.11.30-13,00
h.11.30-13,00
Ins. Nicotera/
Riccardi
(sede via
AmulioLaboratorio di
musica)
(sede via
AmulioLaboratorio di
musica)
1
7
/
1
2
/
2
0
1
5
Merc.
h. 9.00-10.30
(sede via
40
Sostituzione
Sostituzione
4°h.in 2B
4°h.in 2B
5°h.in 1B
5°h.in 1B
Amulio-Teatro
)
Sostituzione
2°h.in 1A
3°h.in 2A
Nelle giornate dedicate alle attività laboratoriali di continuità “Adotta un prof. / una prof.
ExPo.....NiAmOciiiiiiiiiiiii” i docenti della scuola secondaria di I grado, coinvolti durante l’orario
curricolare con le classi della scuola primaria, saranno sostituiti nelle classi come da prospetto. Le
classi in oggetto svolgeranno attività di recupero / consolidamento concordato nei consigli di classe di
gennaio.
Curricolo e Valutazione
L'autonomia prevista dalla normativa si estrinseca non solo sul piano
gestionale ed organizzativo, ma anche su quello culturale e didattico e si
concretizza nell'elaborazione del Curricolo, strumento atto a pianificare
percorsi coerenti e sistematici di insegnamento/apprendimento. Si può
considerare il Curricolo aperto a molteplici punti di vista: non solo in
riferimento ad uno sviluppo lineare dalla Scuola dell'infanzia alla Scuola
secondaria di primo grado, ma in una prospettiva trasversale e
transdisciplinare in un processo ricorsivo di continuo approfondimento.
Tale dinamica si riscopre anche nell'approccio per la valorizzazione dello studente nelle molteplici sue
potenzialità affettive, relazionali, sociali e cognitive. Il Curricolo è, infatti, dinamico e risponde all'esigenza
di mettere al centro lo studente con il suo bagaglio di esperienze e di conoscenze e di fornirgli gli strumenti
concettuali per leggere in modo critico la realtà in continuo cambiamento. Il Curricolo è parte integrante del
POF ed è allegato a tale documento.
41
Nell'anno scolastico 2014/15 si proseguirà il lavoro già intrapreso per armonizzare il passaggio tra i vari
gradi, valorizzando la continuità e ricercando comuni parametri di valutazione nel rispetto delle
specificità.
È compito del Collegio dei Docenti valutare le modalità e gli strumenti da adottare per la verifica al fine
di effettuare un’analisi attenta, completa e sistematica del lavoro svolto. Come ribadiscono le Indicazioni
nazionali per il Curricolo, “Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della
documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi
collegiali.
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere,
regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Attraverso la valutazione
iniziale diagnostica che implica la rilevazione del contesto di provenienza e dei bisogni personali dello
studente. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento
e di stimolo al miglioramento continuo. Attraverso la valutazione sommativa e certificativa si attestano i
risultati conseguiti e lo sviluppo delle competenze. La finalità del processo di insegnamento/apprendimento
è la reale acquisizione di abilità, conoscenze, per la maturazione del sé al fine di saper agire in contesti
svariati. Non ci si ferma ad abilità e conoscenze, ma a come lo studente sa agire e trasferire quanto appreso
per trarne dei significati, per maturare e crescere. La valutazione è di sostegno all’apprendimento anche
perché contribuisce a fornire il senso di ciò che l’alunno sta apprendendo.
 La nostra Istituzione scolastica fa proprio che la valutazione non si limita all’apprezzamento del
rendimento scolastico in quanto è tesa all’ottimizzazione degli interventi.
 I risultati dell’azione valutativa retroagiscono attraverso il feedback sugli interventi di progettazione.
 La valutazione si fonda su principi di collegialità, corresponsabilità, coerenza, trasparenza.
 Importanza è assegnata alla valutazione formativa in itinere, che consente un monitoraggio frequente
per sostenere l’apprendimento e per attivare strategie ad hoc.
 La valutazione dei processi attivati è da ricomprendere nell’ottica di una Valutazione di Sistema che
sappia cogliere aspetti da reindirizzare, dimensioni da implementare per rispondere in modo sempre più
adeguato alle esigenze formative della comunità scolastica.
 Particolare attenzione è posta sulla valutazione dei passaggi ponte basata su criteri comuni, ma
al tempo stesso personalizzati in base alle specificità e realtà degli alunni.
Esami di Stato
42
In riferimento la Scuola Secondaria di primo grado in tutte le classi si effettua una valutazione di ingresso
per verificare il livello di conoscenze raggiunto; le prove orali e scritte effettuate nel corso dell'anno sono
volte a stimolare nell'alunno una presa di coscienza nell'alunno degli obiettivi conseguiti, delle proprie
abilità e delle competenze acquisite al fine di apprendere, valutare l'efficacia dei propri ritmi e modalità di
apprendimento, cogliere i propri interessi, effettuare scelte motivate. Attraverso incontri tra docenti dei vari
gradi di scuola si attua un confronto comunicativo, didattico-organizzativo, progettuale al fine di
armonizzare i criteri per la valutazione degli apprendimenti acquisiti. In riferimento ai nuovi parametri per
gli Esami di Stato, per essere ammessi agli esami finali è necessario riportare la votazione minima di sei
decimi in tutte le discipline, compreso il comportamento. In caso contrario non si è ammessi all'Esame. Alla
Valutazione conclusiva dell'Esame concorrono i seguenti elementi:
 L'esito della prova scritta nazionale Invalsi;
 L'esito delle prove scritte (prova scritta di italiano, di matematica, d'inglese, di seconda lingua
comunitaria) e del colloquio pluridisciplinare;
 Il Giudizio d'idoneità: Il Giudizio d'idoneità in decimi, è espresso dal Consiglio di classe
considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo.
Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio d'idoneità
arrotondata all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.
Percorso di ricerca e studio sui processi di
valutazione
In riferimento alla ricerca e allo studio dei processi di valutazione, l'Istituto Comprensivo raccoglie in sé
molteplici esperienze realizzate in Rete di Scuole e che hanno coinvolto tutti i gradi scolastici. Si è posta
l'attenzione sull'autovalutazione in grado di portare lo studente a prendere consapevolezza di sé attraverso
una riflessione metacognitiva, superando una concezione tradizionale di valutazione come momento
giudicante e classificatorio. Sono stati sperimentati questionari di autovalutazione degli alunni per
migliorare il servizio istruzione e per soddisfare le attese dell'utenza. Attraverso un'analisi sistematica e
periodica delle attività è stato possibile pianificare interventi ad hoc.
Inoltre è stato realizzato un percorso di formazione e approfondimento relativo al "Sistema di valutazione
continua nelle scuole del XVII distretto di Roma” con particolare riferimento alla continuità formativa e
valutazione.
In tale contesto sono stati individuati indicatori comuni per i tre ordini di scuola (infanzia-primaria secondaria di I grado) e sono state estrapolate delle competenze fondamentali in uscita, poste in senso
longitudinale. Ciò ha portato, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ad un percorso di
ricerca-azione che ha individuato un format condiviso e comune fra reti di scuole sulle competenze in
43
uscita dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. E’ stato realizzato un libro dal titolo
“Lo studente competente” presentato il 23/05/08 come prima tappa di un percorso in continua evoluzione.
In tale prospettiva è stato avviato un ulteriore percorso di ricerca sulle tematiche della disabilità in
particolare sulle potenziali competenze che un soggetto disabile può acquisire per effettuare un percorso di
vita. Tale lavoro ha portato nell’a.s. 2009/10 alla pubblicazione del libro “I Care: integrare l’integrazione”
nel quale il modello dell’integrazione del soggetto nei domini vitali si inverte dal polo negativo: quale
paradigma della malattia e del deficit, al polo positivo verso la logica della salute e delle potenzialità
funzionali in un contesto di opportunità e facilitazione nei vari ambienti e domini di vita, con particolare
riferimento alla scuola. Dall’anno scolastico 2007/08 sono stati realizzati due corsi sulle “Metodologie
qualitative nella ricerca e nella pratica didattica” in collaborazione con l’Università di Roma Tre, attraverso
una sperimentazione nelle classi è stato possibile rendere realmente “trasparenti” i processi cognitivi degli
alunni nella risoluzione di problemi e si è riusciti a delineare lo stile di intervento proprio di ciascuno come
apporto alla discussione collettiva e le strategie metacognitive che lo studente mette in atto, con quale
atteggiamento si pone nel contesto e il suo ruolo sociale. Per una valutazione delle competenze appare
imprescindibile tener conto di questi aspetti
Inoltre il Progetto “Cosa farò/sarò da grande”, teso all’integrazione totale della persona, ha offerto una
concreta possibilità di espressione costruendo un percorso di autoconsapevolezza per la graduale
definizione di un progetto di vita. E’ stato possibile in questo modo ancorare il momento valutativo a
quello di autovalutazione e di costruzione del sé. Il percorso compiuto ha portato alla pubblicazione di un
libro che ha raccolto e permesso di dare visibilità al lavoro svolto.
Inoltre è stata avviata una sperimentazione sulle modalità valutative, con analisi e riflessioni inerenti i livelli
di acquisizione delle competenze prendendo come punto di partenza la comparazione tra scala di
misurazione decimale e la corrispondente valutazione analitica. E’ stato condotto un dibattito sui punti
forti e deboli rispetto alla validità del nuovo strumento valutativo e si è proceduto a tabulare le votazioni
inerenti a tutte le discipline e riguardanti tutte le classi del circolo, al fine di individuare i vari livelli di
competenza raggiunti.
Nei diversi gradi dell'Istituzione sono state elaborate prove di verifica comuni soffermandosi in particolare
su uno studio attento alle varie tipologie di prove: a risposta chiusa, a risposta aperta e prove semistrutturate. E’ stata condotta un’analisi per la costruzione di griglie di correzione anche avvalendosi della
consulenza di esperti dell’Università di Roma Tre. E' stato rivisto e aggiornato il Curricolo di tutte le
discipline per la pianificazione attenta di percorsi sistematici tesi ad individuare le diverse esigenze
formative e con un’attenzione particolare alle competenze che ciascun alunno dovrà acquisire per saper agire
in contesti svariati. Una Commissione proposta ha lavorato sull'analisi dei dati delle Prove INVALSI che
ogni anno vengono proposte agli alunni delle classi seconde e quinte della primaria, e terza della secondaria
di primo grado in riferimento all’italiano e alla matematica. Si è riflettuto sui processi cognitivi sottesi
44
necessari per la risoluzione dei vari item e sono state ricercate modalità organizzative e metodologie
riguardanti lavori individuali, in piccoli gruppi e nel grande gruppo per stimolare la riflessione e la
consapevolezza nell’affrontare le varie prove.
Il percorso compiuto sarà un ulteriore stimolo per approfondire tali tematiche.
Attraverso un percorso di “autoriflessione condivisa” e ricerca dei processi di valutazione sarà possibile
affinare i mezzi con i quali poter leggere lo sviluppo delle competenze di ciascun alunno.
A partire dal corrente a. s. l'I.C. Largo Volumnia adotterà il Registro elettronico per gli scrutini del I e II
quadrimestre della Scuola Primaria e Sec. di I grado e per gli esami di Stato.
Nuove Tecnologie
Le giovani generazioni sono quelle che possiedono le chiavi d’accesso più
dinamiche alla società digitale. I giovani entrano in contatto da subito
con un gran numero di mezzi di comunicazione: Pc, Internet e telefono
cellulare sono utilizzati a livelli più alti tra i «nativi digitali» di quanto
avviene nelle fasce d’età più avanzate. È cambiato anche il luogo in cui i
ragazzi s’incontrano. Niente piazze, ma social network, uno strumento
che ha avvicinato i confini rendendo le persone sempre vicine e reperibili
e la connessione a Internet è una delle chiavi per entrare in possesso
della conoscenza.
La diffusione globale delle nuove tecnologie, spesso trasversale rispetto al
contesto socio culturale, pone la scuola di fronte a una nuova sfida. Gli studenti e le scuole sono
immersi in ambienti ricchi di stimoli culturali che richiedono, in modo più o meno esplicito, una
riorganizzazione della didattica.
La nostra istituzione, sensibile alle trasformazioni in atto, è ormai da anni impegnata nel processo di
promozione del passaggio alle Nuove Tecnologie attraverso un progressivo investimento finanziario sia
per le risorse tecnologiche che per le risorse umane, aderendo a tutte le iniziative di formazione del
personale proposte in tal senso dall'Amministrazione.
Attualmente le nostre scuole, infanzia primaria e secondaria di primo grado, sono dotate di laboratori
di informatica adeguatamente attrezzati con accesso alla rete e, a partire dall’anno scolastico
2011/2012,
di
30 Lavagne Interattive Multimediali
(LIM).
La
LIM svolge un
ruolo
predominantenell’innovazione della didattica: è uno strumento “a misura di scuola” che consente di
integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo
trasversale alle diverse discipline.
L’effetto che produce è quello di introdurre nuovi media e nuovi linguaggi, di aprire la classe alla realtà
esterna attraverso la mediazione del digitale. La classe, estesa e potenziata, può accedere a diversi
aspetti della realtà esterna, estrapolarne particolari e dettagli, analizzare, scomporre, manipolare
informazioni e contenuti, con il supporto di efficaci applicazioni software appositamente progettate e
sviluppate.
Il nostro Istituto è polo di eccellenza per l’utilizzo delle LIM nella didattica, in particolare una classe è
dotata di ulteriori attrezzature, come un visualizzatore, o fotocamera, di documenti, oggetti
45
tridimensionali e immagini di elementi al microscopio, e un sistema di risposta wireless interattivo per
studenti:risponditori. Questi ultimi sono dispositivi funzionali alla partecipazione attiva, all’attività di
valutazione e al miglioramento del rendimento della classe. Infatti attraverso essi tutti gli allievi
possono rispondere alle domande con l’uso di una sorta di telecomando. I risultati vengono
immediatamente registrati per singolo allievo e visualizzati al docente. L’uso di questi strumenti
avanzati favorisce l’innovazione nella metodologia formativa, consente l’approccio collaborativo e
agevola la comunicazione. I vantaggi nell’utilizzo di simili strumenti, tra l’altro molto vicini al loro
vissuto perché simili a telecomandi e/o consolle di giochi digitali, promuove un clima di partecipazione
attiva all’interno del gruppo ed offre la possibilità di avere un riscontro in tempo reale dei risultati
raggiunti.
I risponditori, pertanto, inseriti nella didattica quotidiana, rappresentano un ulteriore elemento di
valutazione e di autovalutazione attraverso il feed back immediato che tiene conto anche di variabili
(ed esempio il tempo di risposta) altrimenti non misurabili.
La sede Cagliero è inoltre dotata di un’aula video appena ristrutturata secondo moderne tecnologie che
consentono l’interazione tra l’impianto audio e video: infatti il docente può interagire verbalmente
durante una proiezione e il sistema risponde automaticamente abbassando il volume del video e
aumentando quello del relatore.
In ultima analisi, le nuove tecnologie, rispetto all’organizzazione del curricolo, vengono utilizzate per
creare “ambienti di apprendimento educativo”, ambienti nei quali gli alunni, collaborando tra loro e
con i docenti, possono procedere alla costruzione delle loro conoscenze, alla formazione delle loro
capacità e alla maturazione dei loro atteggiamenti.
In seguito all’approvazione del progetto presentato per il Bando di Concorso Cl@ssi 2.0 ed
all’erogazione del relativo finanziamento, a partire dall’anno scolastico 2013/2014, e per complessivi
tre anni, verrà realizzata una classe tecnologicamente avanzata nella SS1° grado Tibullo. Il titolo del
suddetto progetto è: “Scritturae in Vertic@Le”E.books [email protected] .
Scritturae in Vertic@Le
Il progetto della classe 2A della scuola secondaria di 1° grado “A. Tibullo” dell’IC largo Volumnia ha il
seguente Ecosistema-classe: Equipe pedagogica: 8 docenti di disciplina,1 docente di sostegno, 1
docente IRC, 25 alunni, di cui uno disabile, 2 e-tutor in continuità didattica dalla scuola primaria (inns.
Faviani Graziella e D’Ascia Rita), relativi genitori degli alunni.
Il POF dell’Istituto è basato sul principio dell’ innovazione mediante la didattica modulare ove i moduli
sono realtà progettuali indipendenti ma interconnesse.
L’impianto modulare [email protected] si concretizza nella quotidiana pratica didattica per lo sviluppo del
curricolo continuo in verticale attraverso la Macroprogettazione di Istituto e la Microprogettazione di
classe tra la scuola primaria e la secondaria di 1° grado.
I processi innovativi attengono sia ai docenti che agli alunni e alle relative famiglie uniti dal patto
formativo al fine di rifondare l’impianto didattico della scuola secondaria di 1° grado.
L'unità modulare della [email protected] comporta autosufficienza organizzativa e produttiva per promuovere
saperi e competenze formative in modo progressivo e cooperativo tra pari ed adulti, prevedendo
variabili multimodali di combinazione tra Soggetti e Oggetti, in alcuni casi guidate, dirette, in altri casi
naturali, indirette.
46
L’ipotesi è quella di generare tutte le sinergie possibili tra docenti-alunni-genitori della
classe 2 A, le E-tutor e le classi quinte della primaria per progettare e produrre in forma
digitale gli E-Books [email protected] a disposizione di tutto l’Istituto comprensivo.
La modularità è un concetto-soluzione per la gestione organizzativa della [email protected] che comprende
una triangolazione: strutturale, pensata dai docenti; procedurale, conosciuta e gestita da tutti i
soggetti; processuale, finalizzata agli esiti attraverso la cooperazione. Punti forti: requisiti di abilità,
conoscenze e competenze, mappa degli obiettivi, reticolo delle relazioni, creazione di un ambiente
interattivo, facilitatori di apprendimento, bilancio delle competenze, scoperta e costruzione del filo
rosso di continuità in verticale, azioni valutative/auto valutative, modulazione delle azioni di studio,
ricerca e approfondimento anche a distanza con il coinvolgimento delle famiglie. I materiali e le
tecnologie costituiscono opportunità progressive di sviluppo dei saperi e delle competenze e concorrono
all’acquisizione delle competenze attraverso microambienti di apprendimento multimediali e interattivi
di tipo intenzionale.
Gli
E-Books diventano pertanto valore aggiunto per la qualità e il
processo di
insegnamento/apprendimento perché potenziale risorsa per innovare la didattica nella scuola
secondaria di 1° grado e coinvolgere gli alunni nella sua costruzione nel passaggio dalla scuola
primaria, che ha già sperimentato strumenti, processi e prodotti di didattica digitale.
Il prodotto digitale viene progettato, realizzato e validato in classe come strumento di
apprendimento/autoapprendimento e diviene quindi indicatore di efficacia didattica innovativa per tutti.
Alunni e Integrazione
L’istituzione scolastica è tradizionalmente sede di frequenza di alunni di etnie e culture
diverse che richiedono precise istanze formative di alfabetizzazione, conoscenza e supporto
all’inserimento nel nuovo contesto abitativo e di vita.
L’azione della Scuola è rivolta non soltanto agli alunni comunitari, extracomunitari e delle
comunità rom ma si allarga anche ai rispettivi contesti familiari, dal momento che ciascun
processo di inserimento, formazione ed integrazione non può prescindere dal considerare ogni
alunno/studente un unicum su cui riflettere per poter progettare.
È su questa riflessione che si innestano i principi metodologici ed operativi su cui tutta
l’istituzione scolastica fonda la qualità degli interventi, le scelte progettuali, le modalità di
rapportarsi con il territorio e con le istituzioni che lo rappresentano.
La fitta rete di incontri, scambi, relazioni scuola-territorio, permettono alla scuola di essere
concretamente parte integrante del territorio e fanno sì che l’utenza fuori della scuola si senta
ancora accompagnata nel percorso di educazione – formazione -inserimento- autonomia sociale.
Contestualmente, pari attenzione viene rivolta alle esigenze degli alunni disabili del nostro
Istituto. L’analisi dei bisogni esplicitata all’interno dei GLH di Istituto, trova la sua applicazione
metodologica e didattica nei GLH operativi, negli incontri mensili con i diversi operatori che a
vario titolo intervengono sui diversi alunni, negli incontri
di auditing con i genitori e nella
47
completa disponibilità all’ascolto di tutta l’Istituzione.
L’idea, quindi, che ogni diversità è fonte di arricchimento diventa il terreno sul quale si
impiantano progettualità condivise , didattiche laboratoriali, metodologie di peer tutoring e di
apprendimento peer to peer.
Per gli alunni diversamente abili, la stesura del PDF (profilo
dinamico funzionale) definito con il contributo comune di ASL, Scuola, specialisti e terapeuti, è
lo strumento di partenza per la stesura del PEI (piano educativo individualizzato).
In applicazione, poi, della Legge 170/2010 vengono messe in atto tutte le strategie educative e
didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento,
nonché le forme di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni con
diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento ( DSA).
Per tutti questi alunni, i percorsi didattici individualizzati e personalizzati, pur restando all’interno
delle indicazioni curriculari nazionali, declineranno obiettivi che tengano conto non solo delle
abilità possedute ma che potenzino anche tutte quelle funzioni non coinvolte nel disturbo.
L’uso di strumenti compensativi e l’adozione di misure dispensative vengono accuratamente
valutati in riferimento ai bisogni specifici di ogni alunno portatore di DSA e sono parte integrante
del progetto educativo personalizzato.
Seguendo inoltre con attenzione le più recenti disposizioni sui BES (la Direttiva del 27 dicembre
2012, la successiva Circolare del 6 marzo 2013 e la nota del 27 giugno 2013), il nostro Istituto,
attraverso un gruppo di lavoro per l'inclusività trasversale tra gli ordini di scuola presenti, si è
adoperato per garantire ad una più ampia gamma di alunni che hanno diritto a qualche forma di
personalizzazione, un apprendimento efficace, comprendendo anche situazioni che non sono in
qualche modo certificate o diagnosticate ma che necessitano di un intervento mirato e di
progettualità funzionali al raggiungimento di specifici obiettivi.
Progetto Ponte
PREMESSA
In linea con la Mission dell’IC Largo Volumnia e quella istituzionale, le finalità formative delineate nel
Piano Annuale redatto dalla Dirigente, il diritto alla cittadinanza attiva di tutti i protagonisti del
percorso formativo come cifra fondante del diritto soggettivo di ogni persona ad apprendere, si
propone la realizzazione di un progetto di continuità come modalità pedagogico didattica trasversale.
La possibilità di operare in un ambiente che consente la verticalizzazione pedagogico didattica
permette di utilizzare risorse professionali multiple e differenti che favoriscono la possibilità di
realizzare una progressione degli apprendimenti più distesa e flessibile, attenta agli stili cognitivi degli
apprendenti e ai loro ritmi evolutivi .
Per cogliere appieno questa risorsa si ipotizza un disegno progettuale che coinvolge ,non solo i tre
ordini di scuola presenti nell’I.C., ma anche le risorse professionali del XX CTP che è parte integrante
della nostra istituzione.
Per l’esigibilità del diritto ad apprendere per tutti, oltre le azioni descritte nelle altre parti del POF
d’Istituto si intendono promuovere percorsi integrati di formazione linguistica che valorizzino gli aspetti
comunicativi e socio-linguistici; al fine di utilizzare la decodifica e la codifica comunicativa come
strumento per il successo formativo
BISOGNI FORMATIVI

allievi con bisogno di supporto per la maturazione e messa a punto di competenze in chiave
evolutiva;
48





problematizzazione dell’alfabetizzazione culturale,
riflessione e analisi dell’organizzazione del lavoro docente come comunità educante e dei modelli
didattici
coerenza certificativa delle competenze pur nella declinazione disciplinare
ricerca di strumenti per percorsi inclusivi
l’apprendimento della lingua italiana per gli allievi di altra nazionalità,
ATTIVITA’
Per i ragazzi di recente immigrazione o con necessità di alfabetizzazione in italiano L2




Rilevare le competenze linguistiche in ingresso
Progettare percorsi personalizzati con un laboratori di lingua italiana che partendo dalla
comprensione orale bidirezionale sviluppi attività che favoriscano l’ascolto attivo e stimolino la
comprensione e la partecipazione attiva.
Pervenire alle attività scritturali anche avvalendosi degli strumenti iconografici auto prodotti che
segmentando la complessità comunicativa portino ad una prima padronanza della lingua
veicolare, fino all’autonomia
Realizzare semplici produzioni narrative per “Il libro di classe”
Per gli allievi dell’ultimo anno della Scuola Secondaria di I° grado in difficoltà di
apprendimento.

Attivare strategie idonee a colmare carenze di apprendimenti disciplinari con percorsi formativi
improntati ai criteri della flessibilità e della personalizzazione che consentano di suscitare
interesse e partecipazione al proprio percorso di auto formazione.

Rafforzare l’autostima per motivare ad apprendere

Realizzare laboratori di scrittura creativa da utilizzare per un’attività di drammatizzazione auto
gestita.

Stimolare la produzione di testi che realizzino percorsi che partendo dalle conoscenze pregresse
dell’allievo possano essere input per esplorare in modo trasversale i codici cognitivi dello
spazio-tempo della ciclicità degli eventi delle competenze sociali del “Saper Essere”
MODALITA’

Organizzare piccoli gruppi disomogenei per favorire l’interazione con gli altri, mediante attività
di cooperazione (circle-time, cooperative-learning)

Realizzare moduli didattici che possano far ruotare a turno tutti i ragazzi delle classi coinvolte
nei gruppi laboratoriali
RISORSE


Docenti dell’I.C. CTP compreso
Materiali: da reperire nelle dotazioni dell’Istituto ( se esistenti)
VALUTAZIONE
49

Documentazione dell’attività svolta: schede di sintesi del progetto e scheda di autovalutazione
OBIETTIVI FORMATIVI




Potenziare e sviluppare le abilità relazionali, organizzative e cooperative;
Sviluppare ed essere consapevoli delle proprie capacità e competenze
Sviluppare la capacità di ascolto e di condivisione.
Imparare ad identificare ed esprimere bisogni e necessità per trovare soluzioni possibili.
Alla luce di quanto detto, per l’a. s. 2014/2015, si realizzerà un progetto ponte
per un alunno disabile inserito in una classe I nell’anno scolastico 2014-2015
Oggetto: progetto ponte scuola secondaria di primo grado-scuola primaria, alunno disabile C.B.
L’alunno C. B. frequenterà il prossimo anno scolastico 2014/2015 la classe prima della scuola
secondaria di primo grado di questo istituto comprensivo. Il bambino presenta un quadro
multiproblematico caratterizzato da PCI – forma diplegica (cod 1.12), disabilità intellettiva di grado
grave (cod. 4.12) e deficit visivo (2.20). La disabilità è certificata ai sensi della legge 104/92, art.3
comma 3 (handicap grave).
A.S. 2013/14
Ha frequentato un anno in più alla scuola primaria, come da verbale Glh operativo del 05.06.2013. La
scuola, in accordo con la famiglia e l’equipe neuropsicologica ha ritenuto la permanenza del bambino
utile alla crescita socio-affettiva e comportamentale in un ambiente a lui già familiare per il corrente
anno scolastico.
PROGETTO PER L’A.S. 2014/15
All’atto dell’iscrizione della classe prima della scuola secondaria di primo grado, al fine di garantire
all'alunno la migliore integrazione rapportata alla sua disabilità e ai ritmi di frequenza scolastica a cui è
abituato; considerato che la scuola Tibullo, a cui verrà iscritto ha un funzionamento normale (dalle ore
8,00 alle ore 14,00), e per favorire la continuità educativo-didattica nel momento del passaggio da un
ordine di scuola all’altro, si elabora un “progetto ponte” da sottoporre a tutti gli organismi in indirizzo.
L’alunno frequenterà:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 14,00 presso il plesso Albio Tibullo scuola
secondaria di primo grado.
Dopodiché, sempre dal lunedì al venerdì’ frequenterà la scuola primaria Cagliero in una
classe V nell’orario così articolato:
dal lunedì al giovedì dalle ore 14,00 alle ore 16,30
il venerdì dalle ore 14 alle ore 15,30.
50
LE MOTIVAZIONI
Operare in un ambiente che consente la verticalizzazione pedagogico-didattica permette di utilizzare
risorse professionali multiple e differenti che favoriscono una progressione degli apprendimenti più
distesa e flessibile, attenta agli stili cognitivi dell’alunno e ai loro ritmi evolutivi .
In una comunità davvero solidale, quale deve essere la scuola, tutti devono essere protagonisti, a vario
titolo, del processo di inserimento e di integrazione dell’alunno diversamente abile; l’alunno stesso, i
compagni, non solo di classe, i docenti, i collaboratori scolastici, il personale specializzato, la famiglia,
gli operatori del territorio.
E’ importante che l’ambiente in cui avviene l’inserimento sia accogliente e sereno e che si instauri un
clima collaborativo tra le parti coinvolte. Il gruppo classe non è casuale, ma viene formato tenendo
conto delle compatibilità di carattere degli alunni e delle dinamiche verificatesi nelle esperienze
scolastiche precedenti.
Spesso è significativo per l’alunno diversamente abile, l’inserimento in classe con compagni provenienti
dalla medesima scuola. Fondamentale è un’accurata conoscenza della situazione da parte di tutti gli
organi istituzionali e professionali per poter operare in modo efficace, ciascuno secondo le proprie
competenze, nei tempi e nei luoghi opportuni.
Accanto ai momenti istituzionali di progettazione e di coordinamento delle attività, vi è una
quotidianità da gestire che è quella che permette la reale integrazione. Il docente di sostegno, i docenti
curriculari e la famiglia devono agire sinergicamente e sono determinanti nel permettere l’integrazione
del bambino.
Per l'alunno il passaggio alla scuola secondaria di 1° grado va garantito mantenendo inalterate le sue
abitudini all’integrazione nella vita scolastica. Il momento della mensa, le attività con i bambini più
piccoli di età, la permanenza fino alle ore 16,30, in una classe V, costituiscono “l’elemento ponte”
modulare per facilitare l’interazione con il nuovo percorso scolastico, superando la scelta di un
ulteriore anno di ripetenza della scuola primaria.
Per questo, le motivazioni espresse assumono sostanzialità per il processo di integrazione e per il
progetto di vita dell'alunno costruito sinergicamente dalla scuola, dalla famiglia, dai servizi del territorio
e modulato sui suoi bisogni.
Sarà necessario, quindi, per l'alunno, dover assicurare la frequenza della mensa scolastica per tutti i
giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, e la presenza di un AEC per tutta la giornata scolastica in
rapporto alla sua disabilità.
Il nostro I. C., forse più di ogni altro, in quanto sede di C.T.P., si è posto l'obiettivo di fronteggiare i
problemi connessi all'insuccesso formativo e di favorire il re-inserimento nel circuito scolastico di
ragazzi a rischio di esclusione sociale per il fallimento vissuto nell'istituzione scolastica (soggetti
pluriripetenti, migranti, inadempienti, privi del titolo di licenza media). A questi ragazzi, che hanno alle
spalle un fallimento nel sistema scolastico ( ripetenze, abbandoni, frequenza irregolare, insuccesso
formativo, difficoltà relazionali, ecc) si è pensato di offrire un percorso parallelo alla scuola media
51
finalizzato al conseguimento della licenza mediante una frequenza mista della scuola secondaria di
primo grado per tre giorni a settimana e del C.T.P. per cinque giorni a settimana.
Nel corso dell’a. s. 2014/2015, si potranno realizzare altri “progetti ponte”, a fronte delle esigenze
formative di alunni con analoghe problematiche.
Enti di riferimento nel Territorio



Municipio VII
ASL RMC ed Enti autorizzati
Dipartimento XI
Collaborazioni




PTV- Roma Tre Tor Vergata- Roma
Associazione DIDASCO –Roma
Centro di Igiene Mentale - Roma
Istituto di Ortofonologia - Roma
Offerta Formativa del XX
Centro Territoriale Permanente
Anno scolastico 2014/15
52
Il 20° CTP è istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione
Licenza media
Corsi Italiano L2
Progetto ponte
con la scuola
media
Patto
forma
Orientamento
Sportello EDA
Progetti in rete
(EDAFORM)
Corsi d’Inglese
Inclusione non è solo
“ non esclusione”
percorso integrato
Corsi di
Spagnolo
tivo
Corsi
d’Informatica
Lavorare per competenze
UDA
Finalità generali
Il POF del C.T.P. nelle sue finalità generali, in accordo con quanto espresso dai
documenti in materia di EDA si propone di:
- Promuovere la convivenza pacifica fra individui appartenenti a culture diverse, nella consapevole
conoscenza e accettazione di se stessi e degli altri, nel rispetto della pari dignità di ogni diversità, sia
essa individuale, sociale o culturale convivenza intesa come processo attivo e dinamico della società in
cui
viviamo;
53
- Stimolare i processi che portano ad una formazione culturale che promuova autonomia di giudizio;
- Combattere ogni forma di emarginazione dovuta a vecchi e nuovi analfabetismi;
- Facilitare il rientro in formazione della popolazione adulta;
Perché tali finalità si traducano in obiettivi e in azioni per migliorare il sistema dell’istruzione e
dell’educazione permanente viene ricercata e attivata ogni possibile sinergia con le varie agenzie
formative presenti sul territorio.
Le azioni si rivolgono a tutti i cittadini appartenenti e non alla comunità europea, individuando di volta
in volta fasce di popolazione alle quali indirizzare interventi specifici, quali i
NEET ( "Not (engaged) in
Education, Employment or Training"), tenendo sempre presenti le esigenze del territorio in cui opera il CTP.
Obiettivi Generali
-Creare le condizioni perché si sviluppi l’interesse nei confronti della propria e dell’altrui civiltà.
-Approfondire criticamente la conoscenza di sé e dei propri modelli culturali.
-Fare in modo che ognuno prenda consapevolezza dei valori condivisi della propria civiltà.
-Riconoscere il valore della diversità in quanto stimolo al confronto e alla riflessione.
-Fare in modo che culture diverse possano conoscersi e confrontarsi nel rispetto reciproco.
-Far sì che la creatività sia il mezzo di sviluppo di una società multietnica e multiculturale.
-Operare perché le fasce più deboli e a più alto rischio di emarginazione possano accedere ai servizi e
alle attività proposte dal territorio, con particolare attenzione ai settori dell’istruzione e della
formazione.
-Promuovere la conoscenza dei nuovi linguaggi.
Azioni
Il CTP, nell’ambito delle finalità del Sistema d’Istruzione, attiva corsi per l’alfabetizzazione di base per i
cittadini adulti con particolare attenzione a quelle fasce di popolazione a più alto rischio di emarginazione
sociale promuovendo il loro rientro in formazione per intervenire sul fenomeno degli abbandoni e della
dispersione scolastica anche in linea con gli obietti vi europei di Lisbona 2020.
Per tale finalità i percorsi formativi attivati dal CTP realizzano il duplice obiettivo del conseguimento della
licenza media, dell’alfabetizzazione nei linguaggi multimediali, nonché dell’apprendimento di una seconda o
terza lingua comunitaria
Promuove momenti di consulenza e ascolto(sportello).
54
Opera per il riconoscimento delle competenze culturali e professionali dei cittadini italiani e stranieri.
Individualizza i percorsi di formazione concordando con gli utenti il
patto formativo.
Attiva:
Opera
corsi di lingua italiana come seconda lingua (Italiano A1, A2; B1,B2; C1,C2).
corsi di lingua inglese (A1, A2, B1),
corsi di lingua spagnola (I, II livello),
corsi di informatica(I, II livello).
per proporre nuove iniziative educative o progettare e seguire con altri soggetti pubblici o privati percorsi
specifici, anche finalizzati alla formazione professionale.
L’offerta formativa viene stabilita «secondo singoli percorsi negoziati, articolati per gruppi di livello, di
interesse, attività laboratoriali, stage, attività individualizzate». Questa negoziazione del percorso
formativo, in base alle esigenze e alle conoscenze dell’adulto, avviene nella fase dell’accoglienza, che
svolge un ruolo fondamentale per la definizione del percorso. L’importanza attribuita all’accoglienza è
ribadita sia nelle disposizioni organizzative che nella definizione dei compiti del docente; infatti, si
afferma chiaramente che la negoziazione del percorso e il patto formativo scaturiscono
dai dati informativi che il docente raccoglie durante l’accoglienza.
I Centri, tramite l’Ente giuridico del quale fanno parte, possono rilasciare oltre ai titoli istituzionali
anche certificati o attestati che indicano i percorsi seguiti e i risultati ottenuti l’ordinanza 455 (art. 3, c.
6; art. 7).
Secondo i dati pubblicati dal MIUR la fascia d’età più presente è quella tra i 25 e i 40 anni, seguita da
quella tra i 16 ed i 24 anni e infine quella dai 40 anni in poi. Pur variando secondo le zone, non ci sono
sostanziali differenze numeriche fra la presenza degli uomini e delle donne.
La popolazione straniera si caratterizza anche per un’elevata mobilità territoriale, sebbene sia sempre
maggiore il numero di chi si stabilisce per periodi prolungati in un’area, gli alloggi e il lavoro sono
spesso precari e impongono trasferimenti da zona a zona, da comune a comune.
La richiesta formativa da parte degli utenti dei CTP è prevalentemente riconducibile all’esigenza di
apprendere la lingua italiana per motivazioni legate al lavoro. Ciò riguarda coloro che sono appena
arrivati in Italia o coloro che vogliono migliorare la propria condizione lavorativa. Tuttavia motivazioni
non meno importanti sono a carattere culturale e riguardano da un lato la necessità di integrarsi nella
realtà italiana - è il caso di coloro che, avendo già soddisfatto bisogni “primari” vogliono sviluppare
ulteriormente le proprie competenze comunicative - dall’altro il desiderio di conoscere e comprendere
la cultura del nostro paese.
Vi sono infine motivazioni di tipo strumentale connesse al conseguimento di un titolo di studio; si
pensi, per esempio, agli studenti universitari Erasmus e a tutti quanti lavorano e studiano per un
determinato periodo in Italia.
Interventi più significativi realizzati nel CTP riguardano:
• l’organizzazione delle fasi dell’accoglienza (colloqui, iscrizioni, test d’ingresso, compilazione del
libretto dello studente, patto formativo ecc.);
• l’individualizzazione dei percorsi didattici;
• le attività di tutoraggio a studenti lavoratori che non possono frequentare i corsi;
55
• la strutturazione dei corsi d’italiano L2,d’inglese e d’informatica organizzati per moduli di livello di
competenza;
• il riconoscimento dei crediti culturali e l’eventuale modularizzazione dei percorsi per il conseguimento
della licenza media;
• la riorganizzazione degli obiettivi didattici e delle strategie d’insegnamento secondo un approccio
pragmatico e sociolinguistico;
• l’analisi dei materiali didattici in commercio e dei materiali prodotti dai docenti;
• la riflessione sull’insegnamento modulare, l’unità didattica, l’unità di lavoro;
• gli esami interni ai CTP per certificare i livelli di competenza in italiano L2 (cfr. OM 455/97 del
29/07/97, Direttiva 22/01);
• gli esami di certificazione delle competenze in L2, del Centro CILS dell’Università per Stranieri di Siena
con cui il 20° CTP ha stipulato una convenzione
• la pianificazione dell’offerta formativa del CTP e la sua presentazione all’interno del POF della scuola
da cui esso dipende.
Il contesto europeo
L’Unione Europea, nel suo progressivo definirsi come punto di riferimento per i singoli Stati membri,
stimola e promuove notevoli cambiamenti nelle politiche relative a vari settori della vita pubblica e
sociale. Fulcro della vita comunitaria è senz’altro la possibilità di muoversi all’interno degli Stati
membri, pertanto il Consiglio d’Europa sostiene progetti che favoriscono la conoscenza delle lingue
comunitarie. In quest’ottica nel 1996-1997 nasce il Quadro comune europeo di riferimento per le lingue:
apprendimento insegnamento, valutazione;
il documento europeo, fin dall’inizio, rappresenta un utile quadro di riferimento utilizzabile dagli
insegnanti di lingue dei CTP per la definizione dei livelli di competenza, per tutte le questioni inerenti la
didattica e per la progettazione e organizzazione dei corsi di lingua.
Per quanto riguarda specificamente i livelli di competenza linguistico comunicativa, nel Quadro comune
europeo di riferimento per le lingue:apprendimento, insegnamento, valutazione (Consiglio d’Europa [2001] 2002)
si individuano tre livelli, a loro volta suddivisi in due sottolivelli:
- Livello basico (Contatto A1, Sopravvivenza A2);
- Livello indipendente (Soglia B1, Progresso B2);
- Livello competente (Efficacia C1, Padronanza C2).
Livello competenza (C2, C1)
Sono considerati i livelli in cui l’apprendere ha accesso a un’ampia gamma di strumenti linguistici che
permettono una comunicazione sciolta e spontanea.
Il livello C2 non intende indicare la competenza del parlante nativo, ma definire il grado di precisione,
appropriatezza e scioltezza linguistica che caratterizza il discorso di apprendenti eccellenti.
56
Il livello C1 permette di esprimersi con scioltezza, spontaneità e con una buona padronanza lessicale,
per scopi sociali accademici e professionali dimostrando un sicuro controllo delle strutture discorsive e
dei meccanismi di coesione.
Livello indipendenza (B2, B1)
Sono considerati i livelli in cui l’apprendente riesce ad agire più efficacemente nell’interazione sociale e
a far fronte in modo autonomo e flessibile a problemi di vita quotidiana.
Il livello B2 è caratterizzato dalla capacità di agire in modo più efficace nell’interazione sociale e da un
nuovo grado di consapevolezza linguistica. Conversa in modo naturale mette a fuoco e argomenta
adeguatamente il proprio punto di vista.
Il livello B1 è caratterizzato dalla capacità di interagire in modo efficace ottenendo che si desidera.
Consente di comprendere i punti principali di un testo scritto e orale e di una discussione informale di
intervenire e risolvere ostacoli in modo flessibile in situazioni di vario tipo, sostenendo le proprie
opinioni.
Livello basico (A2, A1)
Sono considerati i livelli più bassi della competenza che permettono di generare e produrre lingua in
situazioni semplici di vita quotidiana, familiare e sociale.
Il livello A2 è quello caratterizzato da descrittori relativi alle funzioni familiari e sociali quali cambi
comunicativi e aspetti legati ad ambiti di immediata rilevanza sociale (famiglia, lavoro, spostamenti
ecc). Vi sono inoltre descrittori riguardanti semplici transazioni in negozi, uffici postali banche ecc.
Il livello A1 è il momento in cui l’apprendente è in grado di interagire in modo semplice, rispondere a
domande facili su se stesso e su ciò che lo circonda, formulare e reagire a enunciati semplici
riguardanti i bisogni più immediati.
Percorsi di alfabetizzazione di base per studenti che non hanno potuto frequentare la scuola nei loro
Paesi ; corsi di italiano L2 specifico per le esigenze degli utenti frequentanti il corso di licenza media.
L’orario di frequenza avrà carattere flessibile per rispondere ai bisogni dell’utenza. I corsi saranno
tenuti in orario antimeridiano, pomeridiano e serale degli studenti.
CORSI DI ITALIANO L2
caratteristiche:
identifica un percorso delimitato nel tempo (minimo 40, massimo 120 ore in un periodo di non oltre 4
mesi): ciò permette all’adulto di inserire in maniera agevole il proprio progetto formativo nell’ambito
dei suoi spazi di vita quotidiana, consentendo la frequenza e quindi il raggiungimento degli obiettivi
anche a chi non può seguire un percorso intensivo sul lungo periodo;
risponde in maniera ottimale alle modalità dell’apprendimento adulto, sia in riferimento agli specifici
processi cognitivi, sia in relazione alle motivazioni ed alla interazione e mediazione tra contenuti del
sapere e storia personale;
è flessibile, quindi coniuga un percorso rigoroso e centrato sull’acquisizione di competenze
linguistico -comunicative con l’imprevedibilità della domanda sociale e delle situazioni in cui i CTP sono
chiamati ad operare;
57
identifica degli obiettivi espliciti, raggiungibili, valutabili e certificabili in sede di accreditamento delle
competenze raggiunte,
facendo il più possibile riferimento ad uno standard condiviso e definisce un percorso in sé concluso
che ne favorisce il riconoscimento. Si acquisiscono saperi essenziali, significativi, stabili;
consente di attestare/certificare le competenze acquisite in un periodo di tempo determinato,
comunicato al momento dell’iscrizione al corso, consentendo anche a chi desideri o possa accedere solo
ad un percorso “breve”, di veder riconosciuti i propri apprendimenti mediante “Accertamento delle
Competenze”;
consente di contribuire oltre che all’acquisizione, anche al mantenimento delle competenze acquisite,
tenendo presente l’alta frequenza di cambiamenti nelle esigenze personali, lavorative e sociali delle
persone in formazione.
Per l’anno scolastico 2014-15 sono stati attivati corsi per i diversi livelli.
ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DELLE CERTIFICAZIONI “CILS” (competenze L2)
dell’Università per Stranieri di Siena con cui il 20° CTP ha stipulato una convenzione.
Test di verifica della conoscenza della lingua italiana pari al livello A2 secondo l’Accordo
Quadro 11/11/2010 tra Ministero dell’Interno e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
ai fini della concessione o rinnovo del permesso di soggiorno di lunga permanenza sul territorio
italiano.
Sessioni di formazione civica
l’Accordo Quadro 7/8/2012 tra Ministero dell’Interno e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca
CORSI D’INFORMATICA
Per l’anno scolastico 2014-15 sono stati attivati corsi annuali:


corsi 1° livello
corsi 2° livello
I corsi prevedono 1 lezione settimanale di 2 ore
I LIVELLO
Il corso di informatica di primo livello si propone di avvicinare l’allievo all’uso del PC, di porre le
corrette cognizioni alla base di un processo di apprendimento sull’uso del computer.
58
Si forniscono inoltre all’allievo gli strumenti fondamentali per l’utilizzo della video scrittura
e del foglio elettronico (Ms-Excel).
(MS-Word)
II LIVELLO
Il corso di informatica di secondo livello si propone di ripassare le principali funzioni relative ai
programmi del I livello, approfondire la conoscenza e la padronanza dell’uso del PC, le abilità
fondamentali per la elaborazione di presentazioni multimediali (Ms-PowerPoint), la gestione della posta
elettronica e la navigazione in Internet.
CORSI D’INGLESE
Licenza media:
il corso prevede 2 ore di lezione a settimana per il raggiungimento del livello A2 del QCER per le lingue
del Consiglio d’Europa. Le competenze permetteranno agli studenti di utilizzare la lingua inglese per
principali scopi comunicativi riferiti ad aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Corsi d’Inglese per adulti
Per l’anno scolastico 2014-15 sono stati attivati corsi:



Beginner ( A1)
Elementary ( A2)
Pre-intermediate (B1)
I corsi prevedono 1 lezione settimanale di 2 ore
CORSO DI LICENZA MEDIA
Aspetti teorici ed organizzativi:
Il corso si articola in 3 principali aree didattiche:
Area
antropologica e letteraria
Area
scientifico - tecnologica
Area
linguistica - inglese
Nel rispetto delle diverse esigenze di approfondimento, recupero, integrazione, di apprendimenti
pregressi, ciascun corsista potrà accedere a diversi moduli didattici per le diverse aree, individuando un
percorso formativo anche personalizzato insieme ai docenti, e sostenere a fine anno l’esame di licenza
media consistente in una prova scritta per l’area letteraria, una prova scritta per l’area scientifica, un
colloquio orale a carattere di cultura generale, in base al programma svolto.
59
Le attività iniziali avranno una articolazione individuale o a piccoli gruppi, sia per testare i livelli
di preparazione, sia le eventuali necessità di messa a livello degli studenti.
Nel corso dell’anno saranno previsti momenti di consolidamento con lezioni personalizzate per il
recupero di alunni in difficoltà di apprendimento (sospensioni didattiche ).
Sono previste inoltre ore di compresenza tra docenti, ore in cui si potranno individuare
proposte didattiche nell’articolazione ed espressione delle diverse esigenze di gruppi di corsisti
(giovani, stranieri, meno giovani ecc..). Momenti di orientamento attraverso colloqui e attività guidate
da specialisti in collaborazione con gli insegnanti .
Prima dell’inizio delle attività agli allievi verrà somministrato un test teso a valutare:


la conoscenza della lingua italiana;
le competenze in ingresso nelle diverse aree.
Successivamente con ciascun allievo, e il CTP, verrà stipulato il patto formativo, sulla base del
modello allegato, con l’indicazione del percorso di studio personalizzato.
Nel patto formativo vengono indicati:





le competenze da acquisire;
i crediti riconosciuti;
le ore che devono essere obbligatoriamente frequentate per poter essere ammessi
all’esame;
l’eventuale supporto in italiano come lingua seconda;
l’eventuale percorso personalizzato (flessibilità oraria, FAD (Formazione A Distanza),
possibile conseguimento dell’ECDL (European Computer Driving Licence), ecc.)
SESSIONI STRAORDINARIE DI ESAME CONCLUSIVO DELLA SCUOLA MEDIA
Qualora fosse necessario,saranno attivate sessioni straordinarie di esame per consentire a quegli
studenti che nel corso dell’anno precedente non abbiano ottemperato al numero minimo di presenze
previsto dalla normativa o che a livello di competenze richiedessero ulteriori tempi di apprendimento.
Progetto Ponte (con Scuole Medie del territorio)
Qualora si verifichi la necessità di fronteggiare i problemi connessi all'insuccesso formativo, per chi
abbia compiuto quindici anni di età, e al fine di favorire il reinserimento nel circuito scolastico di
ragazzi a rischio di esclusione sociale per il fallimento vissuto nell'istituzione scolastica (soggetti
pluriripetenti, migranti, inadempienti, privi del titolo di licenza media). A questi ragazzi, che hanno alle
spalle un fallimento nel sistema scolastico (ripetenze, abbandoni, frequenza irregolare, insuccesso
formativo, difficoltà relazionali, ecc) viene offerto un percorso parallelo alla scuola media finalizzato al
conseguimento della licenza media mediante una frequenza mista della scuola secondaria di primo
grado per tre giorni a settimana e del CTP per cinque giorni a settimana.
60
CORSI CHE PREVEDONO IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEGLI UTENTI:
Corsi di Spagnolo
Per l’anno scolastico 2014-15 sono attivati corsi annuali per principianti e livello intermedio della durata
di due ore settimanali.
Completano l’offerta formativa alcuni progetti già proposti negli scorsi anni scolastici o di nuova
progettazione.
Tutti i Corsi Curricolari avranno termine entro le ore 20
Nel corso dell’anno saranno attivati percorsi formativi anche progettuali derivanti dalle
opportunità offerte dal territorio contiguo o a più vasto raggio.
E’ stata stipulata una Convenzione per la realizzazione di progetti in Rete relativi alla
educazione ed istruzione permanente degli adulti tra:
XX CTP di ROMA - I.I.S.T.T.’’CHARLES DARWIN’’ - I.I.S. “LEOPOLDO PIRELLI” - C.O.L.
Progetto EDAFORM:
Finalizzato alla promozione di una diversificata offerta formativa sul territorio intesa come sistema
integrato in cui l’alunno, studente presso codesto CTP, o in possesso della Licenza Media, a conclusione
del progetto educativo e formativo, possa scegliere quale indirizzo preferire nel percorso da
completare, nella classe adeguata al livello raggiunto, in uno dei diversi Corsi serali degli Istituti
partecipanti al Progetto e poter così conseguire un diploma di secondo grado.
PIANO ATTIVITA’ E LINEE ORGANIZZATIVE XX CTP ROMA
Anno accademico 2014/15
La dotazione organica del XX CTP è costituita da:
61
2 docenti di Scuola Primaria per i Corsi di Italiano L2: Ins. Marina Rossi e Ins. Silvia Tavazzani.
5 docenti di Scuola Media: Prof.ssa Barbieri Italia, prof.ssa Caprini Marina, Prof.ssa Ceci Michela,
prof.ssa Losacco Leonarda e prof.ssa Rigante Francesca.
2 collaboratori scolastici:
LO SPORTELLO DIFFUSO EDA - IL COMITATO LOCALE EDA DEL VII MUNICIPIO
LE RETI ISTITUZIONALI
L’Istituto Comprensivo “Largo Volumnia” e il XX CTP fanno parte di rete interistituzionali che
garantiscono una maggior qualità ai percorsi formativi. Il sistema di aggregazione in rete si fonda sui
seguenti principi:
• condivisione delle medesime finalità: formative o di servizio
• coordinamento tra diverse istituzioni
• Sussidiarietà tra le istituzioni che fanno parte della stessa rete di progetto;
● economicità/equilibrio/razionalità degli interventi che spesso vengono ripartiti
in una logica sistemica rispetto alle fasi, articolazioni dei progetti e si avvalgono
di un maggior numero di risorse;
• diffusività dell’impegno che viene realizzato in favore di un maggior numero di Utenti;
● Scambio e confronto delle competenze esperte che spesso si completano a vicenda in rapporto agli
obiettivi da perseguire;
• utilizzo di sistemi in rete multimediale su apposite piattaforme;
• Dialogicità tra istituzioni;
● “Glocalità”, ovvero centratura dell‟azione nel rapporto interconnesso tra dimensioni locali e spinte
evolutive globali;
• equità delle azioni progettate per lo sviluppo di effettivi processi di personalizzazione in favore della
popolazione utente;
Superamento dell’autoreferenzialità istituzionale;
• accrescimento dell’autoriflessività professionale di tipo progettuale in relazione al monitoraggio e
alla valutazione;
•
Promozione
di
percorsi
di
ricerca-azione
che
seguono
la
logica
della
promozione,
dell‟implementazione e dello sviluppo;
• Riferimento alle normative vigenti nazionali ed europee: DPR 275/97
62
(autonomia delle istituzioni scolastiche), “D.L.gs 112/92 (autonomie locali)”, Conferenza Stato-Regioni,
Libro Bianco(Verso una società conoscitiva), Trattato di Lisbona (2000)…
Ogni percorso progettuale di rete trova il suo riscontro in specifici atti negoziali: accordi di rete e di
programma, protocolli d‟intesa, convenzioni, contratti di servizi e prestazioni d‟opera.
PROGETTI POF
Compito della scuola è educare la “persona”, essere unico ed irripetibile, ad individuare il valore di se
stesso, dell’altro, dell’ambiente, della realtà. La scuola è quindi luogo d’incontro dove si conoscono e si
riconoscono i significati e dove è possibile la trasmissione dei valori che contribuiscono alla formazione
del senso d’appartenenza, dell’identità propria e altrui, basata sulla consapevolezza che esiste un
valore intangibile:la dignità di tutti e di ciascuno, nessuno escluso.
La scuola è luogo di incontro e di crescita personale e richiede pertanto:
- conoscenza e rispetto del patrimonio culturale e ambientale
Usi, costumi e tradizioni del mondo
Letteratura, arte e musica.
Riflessione su tematiche sociali e a problemi urgenti che si impongono all'attenzione di tutti e che
riguardano il mondo (scarsità di risorse idriche, disponibilità di cibo, accesso alle cure, difesa
dell'ambiente, ecc.).
Problematiche legate all’ambiente: conoscenza delle energie alternative, ecosostenibili, rinnovabili.
Sviluppo sostenibile
- condivisione delle esperienze in una prospettiva di arricchimento e valorizzazione
Luoghi in cui avvengono le interazioni: famiglia, scuola, lavoro, sport, città, territori a livello micro e
macro
Riconoscimento della ricchezza dell'altro e riscoperta di valori importanti quali il rispetto, la pace, la
fratellanza, la condivisione, il dialogo
- costruzione di una formazione permanente
Attività che favoriscono lo sviluppo del pensiero critico
Consapevolezza del divenire storico, delle dialettiche che si instaurano nelle società
Diritti dell’infanzia e dell’uomo
Relazioni internazionali
Finalità dei principali organismi dell'ONU: UNICEF, FAO, UNESCO, OMS, ILO.
Il progetto si propone di pianificare e sviluppare attività ed esperienze che guardano lontano per far
capire ai nostri alunni il “mondo” in cui stanno crescendo. Come prodotto finale si può pensare
alla realizzazione di un prodotto multimediale che raccolga gli elaborati degli studenti dall'infanzia al
CTP.
Il nostro Istituto Comprensivo “mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo
fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per
63
assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria”
(Indicazioni
ministeriali).
Dalla condivisione di questi assunti, sulla base delle esperienze attivate negli anni precedenti e sui percorsi
proposti ed effettuati, si intende predisporre anche per il corrente anno scolastico un itinerario di lavoro che
consenta di giungere ad un percorso di continuità frutto di incontri e confronti, scandito durante l’anno
scolastico, per costruire “un filo conduttore” utile agli alunni per orientarsi durante il passaggio tra i diversi
ordini di scuola.
Tutti i progetti, coerenti con il POF 2014-2015, sono da considerarsi approvati.
Il nostro I.C. per l’anno scolastico 2014-2015 attua i seguenti progetti:
Macroprogetto d’Istituto
EXPO ........ NIAMOCI
Viene proposto un macroprogetto di istituto per l'anno scolastico 2014/15 dal titolo
“EXPO……NIAMOCI”, ispirato ad un evento globale di grandissimo impatto: l' "Expo 2015" che si
terrà a Milano dall' 1 maggio al 31 ottobre 2015, dal titolo "Nutrire il pianeta. Energia per la vita".
Tale evento globale rappresenterà anche per i nostri alunni un'occasione importantissima per affrontare
il problema del nutrimento dell'uomo e della terra, sviluppando tematiche legate all'educazione
alimentare, al cibo, alle risorse a livello planetario.
Il nostro macroprogetto avendo come fulcro un unico importante tema, quello dell’alimentazione,
tratterà inoltre il problema della nutrizione, del cibo, della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
Per la maggior parte dei bambini e degli adolescenti, la scoperta delle corrette abitudini a tavola
inizia proprio in classe, perciò bisogna impegnarsi affinchè vengano interiorizzate dagli allievi
conoscenze, esperienze, valori culturali e tecnologici.
L’interazione fra scuola, famiglia e territorio, rappresenta una condizione essenziale per far maturare
negli allievi il senso di appartenenza alla comunità in maniera responsabile e critica.
64
A tale scopo si ritiene utile la collaborazione di esperti esterni come nutrizionisti, medico scolastico,
psicologi, geologi, ambientalisti…
La sfida sull’alimentazione e il dibattito sul diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti
gli abitanti della Terra sono gli argomenti intorno ai quali è stato costruito anche il programma
didattico del Progetto Scuola di Expo Milano 2015. (www.expo2015.org)
I ragazzi di oggi sono gli adulti di domani: per questo motivo bisogna coinvolgerli in esperienze di
valore che li aiuteranno a diventare cittadini consapevoli.
In accordo con le Indicazioni del Consiglio d’Europa per lo sviluppo dell’educazione alla salute nella
scuola, il Programma di Educazione Alimentare deve svilupparsi secondo tre indirizzi di studio e di
lavoro:



la responsabilità verso la propria salute fisica, sociale e mentale;
le relazioni interpersonali;
La responsabilità riguardo all’ambiente.
Riferimento alle Linee guida per l'educazione alimentare nella scuola italiana
(10/2011))
L'educazione alimentare ha come finalità ultima il generale miglioramento dello stato di benessere degli
individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari, l'eliminazione dei comportamenti
alimentari non soddisfacenti, l'utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti e un efficiente
utilizzo delle risorse alimentari
Riferimento alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo
•
L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano
di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano
forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole
per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e
collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile.
Categorie Tematiche
STORIA DELL’UOMO, STORIE DI CIBO
•
•
•
E’ possibile osservare la storia dello sviluppo umano (nelle arti, nei mestieri, nelle tecniche
insediative, nei commerci, ma
anche negli aspetti deteriori della colonizzazione e dello sfruttamento) attraverso la lente delle
storie del cibo, delle tecniche di
coltivazione, allevamento, trasformazione e mutazione degli alimenti che compongono la dieta
degli individui.
ABBONDANZA E PRIVAZIONE: IL PARADOSSO DEL CONTEMPORANEO
•
Contraddizioni nel cibo e nella sua disponibilità: un analogo numero di persone nel mondo vive
condizioni di sotto-nutrizione
65
•
•
•
e mancato accesso all’acqua potabile da un lato, malattie fisiche e psicologiche legate alla cattiva
/ eccessiva nutrizione e
allo spreco dall’altro. Possono scienza, educazione, prevenzione, cooperazione internazionale,
ingegneria sociale e politica
promettere il superamento di questo doloroso paradosso?
IL FUTURO DEL CIBO: SCIENZA E TECNOLOGIA PER LA SICUREZZA E LA
QUALITÀ
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Illustrare le tecnologie, le scoperte scientifiche, i traguardi della ricerca è il primo passo per il
trasferimento effettivo delle
conoscenze per la formazione del capitale umano del domani, attento all’ottimizzazione delle
filiere agroalimentari come alla
qualità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole. Si scoprirà così il cibo del domani, come la
dieta dei nostri figli differirà dalla
nostra, quali saranno i filoni più promettenti nella ricerca internazionale. E in che modo, infine,
l’educazione è parte integrante di
un discorso che trascenda la tecnica per stimolare un sapere più integrato con le tradizioni locali
e con le lingue: si pensi a come
ogni specie vegetale e ogni tecnica di trasformazione che si perde costituisca immediatamente
anche la perdita della parola e dei
significati che le denotano.
Alcuni spunti:
L’evoluzione della catena alimentare: dall’uomo primitivo all’uomo del 2050, cosa mangiare,
come
produrre,
Dove comprare, come cucinare, ...
L’alimentazione nel mondo: cibi che vengono da lontano e che ci permettono una dieta
equilibrata
Siamo quello che mangiamo: il cibo racconta la storia dei popoli
Valori e simbologie del cibo
Perché il cibo è anche identità?
Il cibo può spiegare il mondo?
Perché non mangiamo gli insetti?
Storie di donne
Alcuni spunti:
L’energia che mangiamo: il consumo energetico e di acqua necessario per la produzione
del cibo
Obesità, disturbi alimentari e corretta alimentazione
Scelte individuali e ricadute globali, ma possono scegliere tutti?
Troppo, troppo poco, sprecato: il cibo, prezzo o valore?
Alcuni spunti:
Sviluppo e Progresso garantiscono la Sicurezza alimentare?
OGM e produzione biologica
L’energia che mangiamo: il consumo energetico e di acqua necessario per la produzione
del cibo
Tracciabilità alimentare, nanotecnologie e Km0
Dalla filiera di produzione alla GDO
Educazione alimentare
Tecnologie e sviluppo del territorio: quale bilanciamento per un futuro sostenibile?
Sistemi agricoli urbani e periurbani
Come il cibo trasforma le nostre città?
Come sfruttare (fare leva) sulle nuove tecnologie per educare le nuove generazioni
all’importanza
di un’alimentazione equilibrata e dell’attività fisica?
Quali scelte per un futuro migliore?
La tecnologia è una risorsa per il cambiamento?
66
CIBO SOSTENIBILE = MONDO EQUO
Come si può responsabilizzare il genere umano affinché mantenga uno sviluppo equilibrato tra la
produzione del cibo e lo
sfruttamento delle risorse? L’Expo di Milano dedicata al tema del cibo e della nutrizione è la
piattaforma di discussione nella quale
lanciare i nuovi obiettivi per un millennio sostenibile, dove sia salvaguardata la biodiversità da un
lato, tutelati saperi, tradizioni e
intere culture dall’altro.
Alcuni spunti:
Educazione al riciclo e al non spreco
Agri business sostenibile
Accesso al cibo e all’acqua
Fair trade
Micro finanza
L’importanza di alcuni alimenti per l’economia dei Paesi
Mobilità e sviluppo sostenibile
Risparmio energetico
Lo sfruttamento delle risorse e l’impatto ambientale: come la tecnologia può aiutare il
futuro del pianeta
Acqua, bene comune ed economico
Come incentivare il consumatore a comprare “responsabile”, a comprare prodotti che
rispettano norme“sostenibili” di produzione?
Quali sono le risorse che cambiano il mondo?
Che cosa determina il prezzo del cibo?
Il ruolo della donna nella produzione del cibo e nel sostentamento della famiglia
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
IL GUSTO È CONOSCENZA
Nutrirsi è certamente un atto necessario, ma può essere anche uno dei più gioiosi per l’uomo. E
soprattutto, il piacere del palato
diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori delle cucine internazionali spiegano la storia
e le culture delle società del
pianeta. Un itinerario a cavallo tra manifestazioni culturali e degustazioni diffuse, dove oltre ai
prodotti finiti trovino posto anche le
tecniche di conservazione dei cibi, le modalità di cottura, e le altre ‘invenzioni’ finalizzate a
modificare o mantenere i sapori.
Alcuni spunti:
Stili di vita: salute e benessere
Denominazioni certificate (DOC, DOCG, IGP, DOP)
Il cibo nell’arte: dalla rappresentazione del cibo nell’arte all’arte da
mangiare
L’arte della cucina e il convivio: la tavola come luogo di conoscenza
Il piacere della tavola: enogastronomia e gusto
Il cibo nell’arte e nella scrittura delle donne
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Percorso delle Attività

Il macroprogetto attraverso lezioni interattive, attività e laboratori coinvolgerà gli allievi di tutto
l’istituto nell’organizzazione di percorsi tematici e di approfondimento sul complesso mondo
dell’alimentazione.
67


Allievi e docenti intraprenderanno un vero e proprio viaggio intorno al mondo alla scoperta dei
sapori e delle tradizioni della terra.
Questo “viaggio” permetterà anche di sottolineare il rapporto fra alimentazione, ambiente,
natura e tecnologia, facendo cenno anche ai problemi globali della denutrizione e della
malnutrizione.
Finalità
Il progetto intende sensibilizzare le giovani generazioni alla dimensione valoriale del cibo in rapporto
costante con la famiglia e il territorio.
E’ importante identificare l'educazione alimentare come educazione ai valori che coinvolga, oltre al
benessere del singolo, quello della società in cui vive e quello dell’ambiente da cui ottiene le risorse.
Attività alternative
•
Le attività alternative alla religione cattolica per la scuola primaria avranno tematiche confluenti
con il Macroprogetto d’Istituto attraverso l’adozione di un libro di testo per la scuola primaria:
•
Noi e il cibo – percorsi di educazione alimentare per la scuola primaria – Giunti Scuola
Realizzazione di un prodotto finale
•
Al termine di questo percorso di insegnamento-apprendimento si produrranno elaborati sia
cartacei che digitali, lapbook , spettacoli , mostre e verranno organizzate giornate evento.
Possibili Tematiche
dell’Infanzia e
da sviluppare nella
Scuola
Monoennio
Scuola dell’infanzia e monoennio
•
I colori e la forma del cibo. Odori, percezioni,
esperienze...
68
•
•
Il cibo e le stagioni
Filastrocche, canzoncine, storie e racconti.
Primo Biennio
Classe seconda:
•
•
•
•
Dalla terra alla tavola: mangiare e nutrirsi.
“L’uomo mangia, l’animale si nutre”(J.A. Savarin): il valore del cibo
Le ricette della nonna e le ricette della mamma.
Dal paiolo al microonde: la cucina ieri e oggi.
Classe terza:
•
•
•
Il cibo tra fiabe e miti.
Il cibo nella storia
Percorsi di educazione alimentare, conoscenza dell'importanza di una dieta sana e varia.
Secondo Biennio
Classe quarta:
•
•
•
Il cibo tra storia e culture…
L’origine dei cibi
La produzione e la trasformazione degli alimenti.
Classe quinta:
•
•
•
•
Il cibo ci fa incontrare (conoscere cibi regionali)
Il cibo biologico.
L’iperalimentazione.
Sviluppo sostenibile, utilizzo delle fonti rinnovabili, equa distribuzione delle risorse.
Scuola secondaria di primo grado
Scuola secondaria di primo grado
69
Classi prime:
•
Che cos’è l’Expo?
•
L’Expo 2015 Milano…
•
Il cibo ci fa incontrare: ricette regionali.
•
Medioevo: il "Divin porcello"
•
Il cibo e la fiaba.
•
Il cibo nell'arte.
•
I giovani e l’alimentazione.
Classi seconde:
•
Che cos’è l’Expo?
•
L’Expo 2015 Milano …
•
Il cibo ci fa incontrare: un viaggio tra i sapori d’Europa …
•
•
Il nutrimento dell'uomo e della terra. Sviluppo sostenibile? Si, grazie!
Le politiche ambientali europee e l’Europa della natura protetta.
•
Boccaccio e le novelle sul cibo.
•
La scoperta dell'America e la rivoluzione in cucina.
•
Il cibo nell'arte.
•
I giovani e l’alimentazione
Classi terze:
•
Che cos’è l’Expo?
•
L’Expo 2015 Milano …
•
Il cibo ci fa incontrare: ricette dal mondo.
•
Alimentarsi e nutrirsi: differenze tra nord e sud del mondo.
•
Sviluppo sostenibile: una delle più grandi sfide
•
internazionali!
La cooperazione internazionale.
•
Il problema dell' acqua nel mondo.
•
L'industria alimentare
•
Fast food e slow food
•
Il cibo nell'arte.
70
•
I giovani e l’alimentazione.
CTP
•
Dimensione sociale, economica e culturale dell'esperienza del cibo, della sua mancanza, dei suoi
significati, delle sue tradizioni.
Scuola Infanzia
Progetto di manipolazione:
“ Sensi in gioco ”
Referente ins.te Iolanda Spataro
Il progetto è rivolto a tutti i bambini di 3 anni della Scuola dell’Infanzia e risponde al bisogno che ogni
bambino ha di conoscere la realtà attraverso il contatto diretto con i diversi materiali. Le esperienze
vissute serviranno inoltre a creare momenti di socializzazione tra i bambini, molti dei quali di diversa
provenienza. Le attività proposte si collegheranno alla programmazione della Scuola dell’Infanzia che
quest’anno verterà sulla interculturalità.
Progetto di attività grafico-pittoriche: “Colore
e non solo
”
Referente ins.te Fiorella Nola
Il progetto, rivolto ai bambini di 4 anni di tutte le sezioni della Scuola dell’Infanzia si, propone di
accompagnare i piccoli in un interessante girotondo intorno al mondo. Attraverso le attività graficopittoriche, plastico-manipolative e l’utilizzo dei colori il bambino sarà libero di esprimere la sua
creatività e le proprie emozioni.
71
Progetto:
“Viaggio tra numeri e parole”
Referente ins.te Maria Letizia Faraglia
Il progetto “Viaggio tra numeri e parole” si rivolge a tutti i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia.
Questo progetto propone esperienze indirizzate a fondere competenze di tipo linguistico e logicomatematico. Tali esperienze permettono di sviluppare e potenziare nel bambino capacità: comunicative
(riferite al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta), di ragionamento e di risoluzione
dei problemi.
Progetto:
“Continuità ”
Referente ins.te Antonella Latini
Il progetto è rivolto ai bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia e del primo anno di scuola primaria
che si incontrano da Gennaio a Maggio per condividere emozioni sensazioni ed esperienze. Gli incontri,
programmati con cadenza settimanale, favoriranno un passaggio graduale e sereno dei bambini dalla
Scuola dell’Infanzia alla primaria e li aiuteranno ad acquisire maggiore consapevolezza della loro
identità e crescita.
Progetto di
Lingua inglese
Referente ins.te Patrizia Salerno
Il progetto di Lingua Inglese, affidato all’agenzia esterna “PATATRAC”, consente ai bambini di 4 e 5
anni di familiarizzare, con una nuova lingua. In ogni lezione gli argomenti e i vocaboli verranno
presentati attraverso modalità ludiche e tecniche animativo-teatrali con l’utilizzo di musica, pupazzi,
burattini, oggetti di uso quotidiano e schede illustrate. Nei laboratori verranno rispettati i tempi di
ognuno senza forzature nella ripetizione di vocaboli su richiesta, ma avvicinando i bambini ai suoni e
alla produzione linguistica, attraverso il lavoro in grande gruppo e in piccolo gruppo.
Progetto
Teatro in movimento
Referente ins.te Maria Pia Pacileo
Il progetto, affidato all’ag. esterna “TEATRO SOLIS” , e’ rivolto ai bambini di 3, 4 e 5 anni della sc.
dell’inf. Prevede l’utilizzo di scenografie e materiali di ogni tipo messi a disposizione dall’associazione
ma può anche essere prevista la costruzione di materiale scenografico insieme agli alunni. La proposta
di lavoro si svolgerà attraverso l’utilizzo di racconti o fiabe tradizionali e racconti o fiabe di altri paesi
del mondo, con cui poter conoscere e sperimentare ambienti di altri luoghi e culture, gli elementi della
natura, la terra, l’aria, il fuoco, il susseguirsi delle stagioni, la paura, il coraggio e l’amicizia.
72
Scuola Primaria
e
Sec. I Grado
Lo spazio verde di Roma nel tempo
Referente: ins.te Maurizia Benedetti
Il progetto viene attuato da circa 13 anni e ha come fine la conoscenza dei parchi di Roma; si
inizia dalle ville vicine (lo spazio vicino) per poi uscire dal quartiere (lo spazio lontano) con
riferimenti storici adatti all’età degli alunni. Il progetto è rivolto a tutti.
Per quest’anno ci si propone di realizzare uscite e visite guidate, cartelloni e libretti inerenti il
rispetto e la salvaguardia del verde cittadino come patrimonio storico- artistico.
Scuola sul campo
Referenti ins.te Graziella Faviani
ins.te Beatrice Sezzani
Il progetto intende promuovere l’approfondimento sul campo di percorsi formativi. Promuovere
l’attività sul campo a seconda delle opportunità offerte dagli E E. L L. e/o dal territorio in sintonia
con il POF 2014/15, attraverso uscite didattiche e/o campi scuola. Le risorse coinvolte nel
progetto: Collegio dei Docenti, Consiglio istituto, Giunta, Vicari, D. S., EE.LL., e territorio(VV.
UU., ASL etc..). Vi parteciperanno le classi facenti richiesta. I prodotti finali: saranno diversificati
a seconda della tipologia di uscita e finalità. I tempi di attuazione: l’anno scolastico 2014/15.
Adottiamo una scuola in Mozambico
Referente ins.te Antonietta Augruso
Il progetto è stato realizzato nell’a.s. 1999/2000 e si propone di sensibilizzare gli alunni e le
famiglie all’aiuto concreto e solidale di bambini più “disagiati” del villaggio di Buzi (Mozambico), al
quale verrà devoluto l’intero ricavato. Prevede un incontro con un Padre comboniano, a seconda
73
della sua disponibilità, la vendita dei biscotti a Natale, la vendita dei peluches e la proposta
del diario P. M., alternativo in “ più direzioni” sia per gli argomenti illustrati ( ecologia, arte e
cultura), sia perché il ricavato potenzia progetti educativi per bambini di strada. E’ rivolto a tutte
le classi.
Traguardi sulla strada
Referente ins.te Sabina Nobili
Si propone, per il corrente anno scolastico, un percorso progettuale di educazione
stradale. Gli alunni saranno guidati a comprendere il valore delle norme che regolano il
rapporto con gli altri e a scoprire il valore dei segni e dei simboli che caratterizzano
l’ambiente che ci circonda. Questo processo di interazione e di decodifica risulta
necessario per un’adeguata consapevolezza della realtà nella quale si può interagire
positivamente e costruttivamente.
I segni e i simboli diventano significato nel momento in cui il bambino ne acquista
coscienza e sa adeguare il proprio comportamento in riferimento a essi.
Viene valorizzata anche la dimensione sociale di interscambio tra pari e adulti.
Il progetto è rivolto alle classi della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria
di primo grado.
Le classi partecipanti sono da definire.
Amico poliziotto
Referente: ins.te Graziella Faviani
Il progetto intende promuovere la sicurezza nel quartiere, la sicurezza in strada e la conoscenza
dei servizi al cittadino. Promuovere l’esercizio della cittadinanza attiva attraverso l’acquisizione di
norme che regolano la vita sociale attivando laboratori di competenze per processi di
apprendimento integrati. Le attività proposte riguardano: l’acquisizione di norme, educare alla
tolleranza per identificazione di livelli, dover sostenere le istituzioni. Gli incontri saranno
settimanali di 1 ora ciascuno in orario curricolare. Vi parteciperanno tutte le classi III, IV e V del
Circolo con i relativi docenti e gli Agenti del Commissariato Appio Nuovo. Saranno elaborati
cartelloni e/o plastici. I tempi d’attuazione. Per i temi è necessario attendere la disponibilità del
Commissariato, presumibilmente a partire da Gennaio 2014 fine alla fine di maggio 2015.
Leggere per ballare
Referente: ins.te Maurizia Benedetti
Il progetto è stato già attuato dal 2005/06 al 2007/08.
74
Punto di partenza sarà il libro, inteso come momento di codificazione del pensiero: dal testo
preso in esame, verrà individuato il percorso culturale ed artistico da eseguire. La danza,
diventerà quindi, una forma di comunicazione che renderà possibili, anche attraverso la
musica, rapporti di conoscenza tra giovani di diverse culture. La conclusione del progetto
sarà a teatro e la rappresentazione finale sarà l’epilogo dell’attività di un intero anno
scolastico.
Sviluppo nuove tecnologie: dai laboratori multimediali al
laboratorio conoscitivo.
Referenti: ins.ti D’Ascia – Faviani
Il progetto si propone di implementare e potenziare quanto già in dotazione, in particolare per quanto
riguarda l’acquisto di nuove Lim al fine di garantire agli alunni della primaria un percorso di continuità
con le NT al momento del passaggio nella SS 1° grado, attualmente facente parte del nuovo Istituto
comprensivo e totalmente sguarnita di LIM. Parallelamente per garantire una massima fruizione del Wi
Fi nel rispetto delle regole di sicurezza ci si propone di individuare e attivare un sistema di
accreditamento degli utenti e tracciamento delle navigazioni. Il progetto si propone inoltre anche
interventi sulla rete via cavo presente nel plesso Tibullo al fine di rendere pienamente efficiente ed
efficace l’esistente. Per il CTP, visto lo spostamento dello stesso nel plesso Tibullo, ci si propone di
individuare le modalità e le azioni più adeguate per offrire agli utenti e ai docenti del CTP l’accesso alle
strumentazioni tecnologiche nei luoghi ove sono ubicate attualmente le aule dei corsi e la loro completa
fruizione.
Si propone, inoltre, l’organizzazione di eventi per il macroprogetto di Istituto e/o ogni altra necessità
che dovesse emergere, anche per la classe punto di eccellenza, con lo scopo di diffondere e
pubblicizzare le esperienze maturate con le tecnologie avanzate.
In seguito all’approvazione del progetto presentato per il Bando di Concorso Cl@ssi 2.0 ed
all’erogazione del relativo finanziamento, a partire dall’anno scolastico 2013/2014 e per
complessivi tre anni, verrà realizzata una classe tecnologicamente avanzata nella SS1° grado
Tibullo
Progetto di arricchimento in lingua spagnola
Referente: ins.te Maria Luisa Jacobitti
Il progetto mira a sviluppare un’attivazione di stimolo e motivazione per atteggiamenti di ascolto e
conoscenza di sè, di relazione positiva nei confronti degli altri di diversa cultura, di incontro con
culture ed esperienze diverse per il perseguimento degli obiettivi minimi del bilinguismo in una terza
elementare dove già si studia inglese, al fine di avviare lo studio intensivo di una seconda lingua
comunitaria.
Progetto “Logica-mente”
Referente: Ins.te Laura Riccardi
Il progetto si prefigge di sviluppare dei percorsi di logica e creatività, dando la possibilità
agli alunni di compiere attività significative, stimolando la capacità critica, il
ragionamento collettivo, lo sviluppo di ipotesi da condividere nel gruppo, le capacità
espressive. Risulta fondamentale rendere realmente “trasparenti” i processi cognitivi
75
attivati dagli alunni per giungere ad una soluzione. E' molto importante conoscere le
strategie metacognitive che lo studente mette in atto, con quale atteggiamento si pone
nel contesto e il suo ruolo sociale. Per una valutazione delle competenze appare
imprescindibile tener conto di questi aspetti.
Si intende proporre attività laboratoriali di logica e creatività intendendo il laboratorio
non tanto da un punto di vista fisico, quanto volto all'attivazione di percorsi in grado di
sollecitare lo sviluppo del pensiero logico e della creatività in un processo di crescita.
FINALITA’ E OBIETTIVI PREVISTI:
 Valorizzare l'esperienza e le conoscenze degli alunni
 Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
 Favorire l'esplorazione e la scoperta
 Incoraggiare l'apprendimento collaborativo
 Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di
"imparare ad apprendere"
 Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio
Infatti attraverso tale progetto ci si propone di:
 porre gli studenti in situazioni attive nelle quali si chieda di fare, interrogarsi,
ricercare, provare costruire affinché il sapere venga rielaborato ed entri a far
parte delle esperienze dell'alunno;
 stimolare la creatività con elementi nuovi ricorrendo a forme ludiche, simulazioni
in un approccio motivante;
 strutturare le sezioni/classi come comunità di ricerca affinché l'apporto di
ciascuno possa essere valorizzato con attenzione alle situazioni di disagio e agli
studenti diversamente abili.
Progetto musica d.m. 8/11
Referente: Ins.te Giovanna De Santis
Il progetto prevede lo svolgimento della pratica corale e strumentale in orario curricolare
FINALITA’ E OBIETTIVI PREVISTI:
Favorire la diffusione della cultura e della pratica musicale.
Promuovere la piena partecipazione e l’integrazione di ciascun alunno.
Favorire lo sviluppo di abilità metacognitive.
Educare all’ascolto di se e dell’altro.
ATTIVITA’ PROPOSTE :
lezioni aperte;
concerto di natale;
concerto di fine anno;
lezioni in continuità scuola secondaria di primo grado
RISORSE COINVOLTE NEL PROGETTO :
Docente referente – docenti delle classi interessate
CLASSI PARTECIPANTI: IV A, IV C, V A, V B, V C PLESSO CAGLIERO
PROGETTAZIONE DIDATTICA:
76
Le attività didattiche saranno articolate in lezioni settimanali della durata di un’ora secondo l’orario
concordato .
Le unità di lavoro proposte saranno suddivise in:
Pratica corale:
esecuzione di cori parlati a una e due voci;
esecuzione di brani corali per imitazione e per lettura, a una e due voci.
Pratica strumentale:
esecuzione di brani strumentali di difficoltà graduale.
Musica e movimento:
accompagnare la musica e il canto con gesti suono e movimento.
Conoscenza degli elementi fondamentali del linguaggio musicale:
la notazione musicale.
TEMPI DI ATTUAZIONE:
Anno scolastico 2014/2015
Progetto musicale “Nuove risonanze”
L’educazione al suono e alla musica costituiscono uno strumento educativo straordinario per la
formazione globale di ogni individuo.
La finalità principale del progetto è quella di consentire al bambino di fare musica attraverso i mezzi
che sono già a sua disposizione e renderla, quindi, una possibilità espressiva.
Inoltre l’avviamento alla pratica musicale intende favorire lo sviluppo:
-
Dell’attenzione
Dell’ascolto
Dell’energia motoria
Della coordinazione generale
Del senso ritmico
Di una crescita armonica della persona e dei suoi centri fisico, emotivo e razionale.
Obiettivi:
Attraverso gli obiettivi e gli strumenti che le sono propri, l’educazione musicale favorisce l’acquisizione
di CAPACITA’ COGNITIVE TRASVERSALI, che rappresentano l’anello di congiunzione tra le finalità
educative della scuola e le finalità proprie di ogni disciplina.
Attraverso l’esperienza sonora gli alunni arriveranno al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
-
Lettura e scrittura del linguaggio musicale.
Esecuzione di brani vocali e strumentali.
Ascolto, analisi e interpretazione dei messaggi musicali nella varietà delle loro forme, funzioni,
stili e contesti.
Conoscenza e interpretazione della realtà dal punto di vista uditivo-percettivo.
Riflessione sui fondamentali processi dell’esperienza e della comunicazione musicale
(produzione, esecuzione, fruizione).
Conoscenza delle relazioni che intercorrono tra l’esperienza musicale e i diversi contesti storici,
geografici, scientifici, culturali.
Capacità di dar forma a proprie idee, emozioni e stati d’animo anche in relazione a fiabe,
situazioni personali, narrazioni, usando semplici tecniche di improvvisazione e composizione.
77
-
Perfezionamento della coscienza ritmica e della coordinazione motoria attraverso la tecnica
americana Body Percussion.
Uso consapevole delle energie psico-fisiche attraverso le dinamiche musicali: forte/piano,
crescendo/diminuendo, acuto/grave, legato/ staccato, ecc…
Articolazione del progetto:
Il corso seguirà il calendario scolastico per un numero di 15 incontri di un’ora a settimana nei mesi
Gennaio – Giugno.
La lezione verrà organizzata in gruppi di due o tre classi, da concordare con le insegnanti.
La conclusione del progetto prevede:
-
Organizzazione dello spettacolo di fine anno o di una lezione – concerto dimostrativa.
Partecipazione ad un concorso di canto corale previa valutazione.
Il corso non prevede costi in quanto viene svolto gratuitamente.
Omero: l’Iliade o l’Odissea o Virgilio e l’Eneide o Dante e La Divina
Commedia
Referente: Ins.te Maria Garzillo
Il progetto intende far conoscere agli alunni del 2° ciclo queste opere che si completano tra loro: la
guerra di Troia, l’avventuroso viaggio di Ulisse per tornare alla sua Itaca o le affascinanti imprese di
Enea e dei suoi compagni che fanno da scenario al viaggio fino alle foci del Tevere per trovare la terra
promessa o l’interessante viaggio di Dante nell’oltretomba, dove ritroviamo poeti come Virgilio e
personaggi famosi della nostra storia e la sua ascesa con Beatrice come guida verso il Paradiso.
Il gioco del Burattinaio
Referente: Ins.te Maria Garzillo
Il progetto intende far fare ai bambini del primo ciclo un’analisi dei sentimenti e uno studio degli
elementi del volto, arricchendo il loro linguaggio e la loro fantasia diventando attori di un teatro
costruito ed inventato da loro stessi .
Si realizzerà lacostruzione del burattino e di vari personaggi che rappresentino una storia o di favole o
del quotidiano attraverso una struttura di cartone che faccia da palcoscenico.
Mille bambini a Via Margutta
Referente: Ins.te Maria Garzillo
78
Il progetto promuove la conoscenza di pittori antichi e contemporanei attraverso quadri famosi come
Munch, Macke, Manet, Monet, Durer, Leonardo da Vinci ecc. per il 2° ciclo e quadri naif o favole o
racconti: Pippicalzelunghe ed altri racconti per il 1° ciclo.
Si propone di migliorare il rapporto oculo-manuale, di far acquisire l’uso dei colori primari e secondari;
lo studio dello schema corporeo e del volto secondo teorie di Leonardo da Vinci, rispetto delle
proporzioni per il 1° e 2° ciclo; lo studio della prospettiva per il 2° ciclo.
Mini Olimpiadi (Expolimpiadi)
Referente: Prof. Battista Maurizio
Il progetto interdisciplinare “Mini Olimpiadi” (Expolimpiadi) intende promuovere e favorire per
ciascun alunno il processo di integrazione tra i ragazzi spesso provenienti da realtà culturali diverse,
nello “spirito olimpico” di partecipazione, lealtà e fratellanza tra i popoli.
L’adolescenza è un momento critico dell’età evolutiva, dove spesso i ragazzi sono bersagliati in
modo mediatico, da esempi dello sport sbagliati e da realtà distorte; basti pensare a quello che
succede nel calcio, sport principe nel nostro Paese, dove tanti giovani calciatori che guadagnano cifre
stratosferiche, spesso purtroppo non riescono a portare il buon esempio. Ancora più grave è tutto ciò
che gira attorno allo sport in termini di esasperazione della vittoria con annichilimento dell’avversario,
magari ricorrendo a farmaci proibiti o al tifo violento che non conosce confini nell’affrontare chi non
parteggia per i suoi stessi colori. Ultimo aberrante episodio quello della morte di un tifoso per mano di
un tifoso avversario nella recente finale di Coppa Italia.
Il progetto si propone quindi di recuperare il vero spirito olimpico che ci proviene dalla cultura
dell’Ellade, dove quando si svolgevano i giochi olimpici entrava in vigore la cosiddetta tregua olimpica
dove “… cessavano tutte le inimicizie pubbliche e private, e nessuno poteva essere molestato,
specialmente atleti e spettatori che dovessero attraversare territori nemici per recarsi ad Olimpia”.
Scopo principale è quello di insegnare ai ragazzi, non escludendo la sacrosanta competizione ludicosportiva, il rispetto degli altri, il “fair play” e tutti i valori positivi che innegabilmente lo Sport si porta
con sé.
Ipotesi di progetto
Allestimento vero e proprio di una mini olimpiade con preparazione della bandiera olimpica, delle altre
bandiere delle nazioni che parteciperanno alle gare e del braciere olimpico (con carta crespa).
Preparazione del Regolamento. Apertura dei Giochi in presenza del Dirigente ed eventualmente del
pubblico dei genitori, con lettura del giuramento olimpico e sfilata delle squadre. Svolgimento delle
gare con punteggi assegnati e riempimento del tabellone preparato precedentemente dai ragazzi.
Premiazioni e chiusura delle Mini Olimpiadi con un palloncino gonfiato a elio per squadra, con firme di
tutti gli altri, che verranno fatti volare in grappolo in cielo a simboleggiare amicizia, lealtà, libertà,
condivisione e gioia.
Destinatari
Il progetto è rivolto agli alunni frequentanti la classe 1A, 1B, 2A, 2B e 2C della scuola
secondaria di 1° grado Albio Tibullo per un totale di n. 100 alunni circa. I gruppi classe si
79
connotano per la presenza di alunni portatori di bisogni educativi speciali che a vario
titolo li rendono a rischio emarginazione e/o disorientamento: BES, DSA, disagio socioaffettivo-economico e appartenenti a gruppi minoritari. Si formeranno squadre
omogenee miste di alunni di prima e seconda classe.
Risorse






Alunni delle classi prime e seconde sezioni A, B e C della scuola Tibullo
Docente di Scienze Motorie
Docente di arte
Docente di musica (per eventuali inni olimpici)
Docente di sostegno
Altri docenti

Si prevede l’acquisto di materiale sportivo per lo svolgimento dei Giochi e di
materiale da destinarsi al laboratorio di arte per la realizzazione della bandiere e
degli allestimenti scenografici.
Costi
EXPONIAMOCI :“Il cinema come strumento di crescita, condivisione e
apprendimento”
Referente : Prof. Maurizio Battista
RISORSE COINVOLTE NEL PROGETTO :
Docente di
Docente di
Docente di
Docente di
Docente di
Docente di
Docente di
scienze motorie
lettere
matematica e scienze (per informatica)
arte
educazione musicale
tecnologia
sostegno
CLASSI PARTECIPANTI: Alunni delle classi terze sezioni A e B del plesso Tibullo
L'arte del cinema si avvale del potente effetto evocativo, simbolico e allegorico delle immagini filmiche,
analogamente a quanto facevano e fanno ancora le favole, i miti, le leggende, ed i sogni.
Utilizzare il potere di queste immagini con fini formativi, offre la possibilità di elaborare le emozioni in
processi complessi che hanno la finalità di stimolare nell'individuo:

Lo sviluppo di nuove competenze

La realizzazione del suo cammino di crescita

La realizzazione dei propri progetti profondi
80
La funzione visiva sta sempre più assumendo una completa centralità nell'acquisizione di forme di
conoscenza. Il cinema appare dunque come lo strumento di comunicazione per eccellenza dei giorni
nostri. E' un mezzo capace di coinvolgere fantasie, bisogni di identificazione e curiosità dei ragazzi.
Attraverso la sua fruizione è possibile:

Aumentare la conoscenza della realtà storico/culturale

Stimolare la riflessione e l'auto conoscenza

Migliorare l'accoglienza di Sè e dell'Altro

Favorire i punti di forza

Stimolare la motivazione al cambiamento e alla crescita
Il progetto “Exponiamoci” aiuta superare le timidezze tipiche dell'età, a collaborare in un lavoro di
gruppo dove è possibile scegliere un ruolo. C'è chi fará l'attore, chi il fonico, chi il fotografo di scena,
chi il ciakista. Chi si occuperà dell’allestimento scenico, chi farà da segretario di edizione… ognuno
insomma, nessuno escluso, troverà spazio nella realizzazione del progetto. Fondamentale a tale
proposito, la presenza di un docente di sostegno, che aiuterà ad integrarsi e a partecipare attivamente
i soggetti con disabilità e i bes.
Ipotesi di progetto
Il progetto "Exponiamoci" si articola in fasi diverse: scrittura del testo, traduzione del testo in inglese e
spagnolo, adattamento del testo con trasformazione in sceneggiatura cinematografica, recitazione in
italiano e in inglese e spagnolo delle scene, audiovideoripresa delle scene, montaggio audiovideo delle
scene girate, titolazione ed esportazione del progetto, creazione del Dvd finale per la proiezione.
Contenuti
AREA PSICOMOTORIA

Rilassamento

Respirazione

Concentrazione

Immobilità e movimento

Movimento prefissato nello spazio

Sperimentazione di tecniche rappresentative con il linguaggio del corpo
AREA LINGUISTICA – MUSICALE – ARTISTICA – LINGUE STRANIERE

Elaborazione testo e sceneggiatura del prodotto

Allestimento set e costruzione oggetti occorrenti

Scelta e ascolto della colonna sonora

Traduzione e recitazione delle scene in inglese e spagnolo
AREA IMMAGINE

Tecnica della fotografia e della videoripresa
81

Studio della composizione delle immagini da riprendere

Studio della luce per l’esposizione della scena
AREA INFORMATICA E MULTIMEDIALE

Riversaggio del materiale girato su pc

Montaggio video delle clip con software specializzato (Adobe Premiere Pro o
Movie Maker) in ambito windows

Sincronizzazione della tracce audio registrate e della colonna sonora

Titolazione del progetto

Esportazione del progetto

Creazione di un Dvd con menù e capitoli con software specializzato (Adobe
Encore) in ambito windows
PROGETTO “ Classi aperte per il recupero/consolidamento di
inglese”
Docenti coinvolti: Prof.sse Musleh/Rossi (si alterneranno nei gruppi classe di recupero e
consolidamento)
Classi coinvolte: 2B/2C
Orario curricolare: 1°ora del martedì
Vista la carenza di disponibilità di risorse per attivare corsi di recupero/consolidamento delle attività
suddette in orario pomeridiano, le docenti di lingua inglese, prof.sse Musleh e Rossi, avendo l’orario di
servizio coincidente, rispettivamente nelle classi 2B e 2C, alla prima ora del martedì, attiveranno
attività di recupero/consolidamento per classi aperte.
Adottando la modalità delle classi aperte si avrà la possibilità di differenziare i percorsi e di effettuare
consolidamento e recupero in maniera programmata, senza risorse aggiuntive.
Finalità:





Rendere omogeneo il livello delle abilità della lingua scritta/orale nelle classi 2B/2C
Promuovere l’integrazione degli alunni in difficoltà
Consentire il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati (per il gruppo classe che
effettua le attività di recupero)
Consentire il consolidamento delle abilità proprie della lingua straniera (per il gruppo
classe che effettua le attività di consolidamento)
Migliorare il metodo di studio
82
Obiettivi:



Sviluppo/consolidamento delle abilità della lingua scritta (comprensione scritta e
produzione scritta)
Sviluppo/consolidamento delle abilità della lingua orale (comprensione orale e produzione
orale)
Recupero/consolidamento delle strutture grammaticali e delle funzioni linguistiche come
da programmazione disciplinare prevista per le classi 2B/2C
Tempi di attuazione:

Si prevedono 10 incontri di 1 ora per ciascuno dei due gruppi classe (del recupero e del
consolidamento) secondo il seguente calendario:
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
18/11
02/12
20/01
10/02
10/03
07/04
25/11
09/12
24/02
24/03
Spazi:

Aule delle classi 2B e 2C
Metodologia:


Approccio funzionale-comunicativo
Svolgimento di attività con tutoraggio del docente tese al fissaggio di strutture
grammaticali, funzioni linguistiche e lessico
Strumenti:



Libro di testo in adozione
Materiale vario fornito dal docente
Brani registrati
Contenuti:

Quanto previsto nelle singole programmazioni disciplinari
Verifica e valutazione:

La verifica sarà continua ed attenta ad ogni singolo cambiamento, durante tutto il
percorso, e i progressi saranno valutati tenendo conto dei livelli di partenza e degli stili di
apprendimento di ciascun alunno.
PROGETTO “ Classi aperte per il recupero/consolidamento della
lingua italiana”
Docenti coinvolti: Prof.sse Caputo/Fasolino (si alterneranno nei gruppi classe di recupero e
consolidamento)
83
Classi coinvolte: 2B/2C
Orario curricolare: 4°ora del lunedì
Vista la carenza di disponibilità di risorse per attivare corsi di recupero/consolidamento delle attività
suddette in orario pomeridiano, le docenti di italiano, prof.sse Caputo e Fasolino avendo l’orario di
servizio coincidente, rispettivamente nelle classi 2B e 2C, alla quarta ora del lunedì, attiveranno attività
di recupero/consolidamento per classi aperte.
Adottando la modalità delle classi aperte si avrà la possibilità di differenziare i percorsi e di effettuare
consolidamento e recupero in maniera programmata, senza risorse aggiuntive.
Finalità:





Rendere omogeneo il livello delle abilità della lingua scritta/orale nelle classi 2B/2C
Promuovere l’integrazione degli alunni in difficoltà
Consentire il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati (per il gruppo classe che
effettua le attività di recupero)
Consentire il consolidamento delle abilità (per il gruppo classe che effettua le attività di
consolidamento)
Migliorare il metodo di studio
Obiettivi:






Sviluppo/consolidamento delle abilità di lettura, comprensione e analisi di un testo
Sviluppo/ consolidamento delle abilità nella produzione scritta
Sviluppo/potenziamento delle strutture grammaticali e delle funzioni linguistiche come da
programmazione disciplinare prevista per le classi 2B/2C
Recupero/consolidamento delle abilità di lettura, comprensione e analisi di un testo
Recupero/consolidamento delle strutture grammaticali e delle funzioni linguistiche come
da programmazione disciplinare prevista per le classi 2B/2C
Recupero/consolidamento delle abilità nella produzione scritta
Tempi di attuazione:

Si prevedono 10 incontri di 1 ora per ciascuno dei due gruppi classe (del recupero e del
consolidamento) secondo il seguente calendario:
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
17/11
08/12
19/01
9/02
9/03
13/04
24/11
15/12
23/02
23/03
Spazi:

Aule delle classi 2B e 2C
Metodologia:

Approccio funzionale-comunicativo
84
 Svolgimento di attività con tutoraggio del docente
Strumenti:


Libro di testo in adozione
Materiale fornito dal docente
Contenuti:

Quanto previsto nelle singole programmazioni disciplinari
Verifica e valutazione:

La verifica sarà continua ed attenta ad ogni singolo cambiamento, durante tutto il
percorso, e i progressi saranno valutati tenendo conto dei livelli di partenza e degli stili di
apprendimento di ciascun alunno.
PROGETTO “ Classi aperte per il recupero/consolidamento della
matematica"
Docenti coinvolti: Prof. ssa Gagliardi /Agostino (si alterneranno nei gruppi classe di recupero
e consolidamento)
Classi coinvolte: 3 A/ 3B
Orario curricolare: 3 ° ora del lunedì
Vista la carenza di disponibilità di risorse per attivare corsi di recupero/consolidamento delle attività
suddette in orario pomeridiano, i docenti di matematica e scienze, prof.ssa Caputo e prof.re Agostino
avendo l’orario di servizio coincidente, rispettivamente nelle classi 3A e 3B, alla terza ora del lunedì,
attiveranno attività di recupero/consolidamento per classi aperte.
Adottando la modalità delle classi aperte si avrà la possibilità di differenziare i percorsi e di effettuare
consolidamento e recupero in maniera programmata, senza risorse aggiuntive.
Finalità:





Rendere omogeneo il livello delle abilità nelle classi 3 A/3 B
Promuovere l’integrazione degli alunni in difficoltà
Consentire il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati (per il gruppo classe che
effettua le attività di recupero)
Consentire il consolidamento delle abilità (per il gruppo classe che effettua le attività di
consolidamento)
Migliorare il metodo di studio
Obiettivi:




Sviluppo/consolidamento delle abilità nella risoluzione dei problemi
Sviluppo/ consolidamento delle abilità nelle tecniche del calcolo rapido
Recupero/consolidamento delle abilità nella risoluzione dei problemi
Recupero/consolidamento delle abilità nelle tecniche del calcolo rapido
85
Tempi di attuazione:

Si prevedono 10 incontri di 1 ora per ciascuno dei due gruppi classe (del recupero e del
consolidamento) secondo il seguente calendario:
Novembre
17/11
24/11
Dicembre
08/12
15/12
Gennaio
19/01
Febbraio
9/02
23/02
Marzo
9/03
23/03
Aprile
13/04
Spazi:

Aule delle classi 3A/ 3B
Metodologia:


Approccio funzionale-comunicativo
Svolgimento di attività con tutoraggio del docente
Strumenti:


Libro di testo in adozione
Materiale fornito dal docente
Contenuti:

Quanto previsto nelle singole programmazioni disciplinari
Verifica e valutazione:

La verifica sarà continua ed attenta ad ogni singolo cambiamento, durante tutto il
percorso, e i progressi saranno valutati tenendo conto dei livelli di partenza e degli stili di
apprendimento di ciascun alunno.
Progetto "Come decorare un' aula scolastica"
Referente: Prof. Carlo Bergamo
Un’aula scolastica ricca dal punto di vista decorativo può ispirare, supportare e far sentire a proprio
agio gli alunni. Un’aula scolastica è il tipico ambiente di apprendimento, ovvero gli alunni apprendono e
imparano nuove nozioni.
L’apprendimento degli alunni è più semplice quando l’ambiente di studio non è asettico ma vivace e
stimolante. Per questo è importante decorare un’aula scolastica.
Un ambiente decorato può stimolare ed ispirare gli alunni ed allo stesso tempo rendere piacevole il
trascorrere del tempo tra i banchi di scuola.
86
Sarà utile raccogliere idee direttamente dagli alunni; questo può essere un buon modo per decorare
un’aula scolastica in maniera ottimale.
Riflessioni tecniche e applicative

Scegliere due o tre colori per rendere il look della stanza uniforme.

I colori dovranno adattarsi eventualmente al tema.

Troppi colori potrebbero distrarre e limitare la concentrazione.

Tenendo in considerazione che i muri sono già colorati con tinte vivaci e varie nella loro tonalità,
si può cercare di sfruttare quanto presente, come base di partenza, per avviare un restyling dei
medesimi cambiando conseguentemente solo il colore. Un procedimento operativo semplice ed
allo stesso tempo efficace.

Materiale da utilizzare: Smalti ad acqua (di conseguenza non tossici ) .

Pennelli grossi come spessore.

Contenitori di plastica per eventuali necessità.
Aspetti operativi
La realizzazione pratica si concretizzerà nel corso delle lezioni di Arte e Immagine.
Realizzare questo progetto con tutta la classe, significherà incoraggiare gli alunni alla creatività e al
lavoro di squadra.
Aspetti legati alla valutazione del lavoro
Se sarà possibile utilizzare l’operatività degli alunni, la stessa verrà valutata ai fini didattici.
Progetto “Alfabetizzazione alunni stranieri”
Referente: Prof.ssa Vannozzi
Destinatari
87
Nel nostri I. C. sono presenti diversi alunni extracomunitari che necessitano di una specifica attività di
alfabetizzazione.
Dopo aver rilevato, attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, le abilità di ciascun alunno
riferite alla conoscenza e all’utilizzo della lingua italiana, si è deciso di strutturare l’alfabetizzazione su
un primo livello:
-
PRIMA ALFABETIZZAZIONE: in orario scolastico con alunni e aggiuntivo docenti
Finalità
Il progetto di alfabetizzazione per alunni extracomunitari si propone di:
-
Creare un clima di accoglienza per l’inserimento e l’integrazione degli studenti nel nuovo
ambiente scolastico
Sostenere la motivazione all’apprendimento attraverso l’utilizzo di strategie specifiche del piano
di studio personalizzato
Promuovere atteggiamenti positivi di apertura nei confronti di compagni e insegnanti
Favorire e salvaguardare l’identità personale nel nuovo contesto scolastico
Obiettivi per prima alfabetizzazione
Ascoltare:
-
Eseguire semplici richieste che prevedono una risposta fisica (es. “alzati e cancella la
lavagna”…)
Comprendere semplici messaggi orali ricorrenti relativi al lavoro scolastico e all’esperienza
quotidiana
Parlare:
-
Esprimere richieste semplici finalizzate a soddisfare bisogni primari (es. “posso uscire?, “posso
aprire la finestra?”…)
Descrivere in modo semplice azioni di vita quotidiana, familiare e scolastica
Raccontare brevemente e semplicemente fatti e avvenimenti relativi all’esperienza personale
recente
Leggere:
-
Riconoscere la corrispondenza grafema-fonema
Leggere digrammi, trigrammi e suoni complessi
Leggere e comprendere brevi e semplici frasi
Associare parole e immagini
Associare vignette e semplici didascalie
Rispondere ad alcune semplici domande di comprensione individuando le informazioni principali
Comprendere il significato globale di un testo breve e semplice
88
-
Evidenziare e rilevare le informazioni principali di semplici testi (luogo, tempo, personaggi
principali…)
Scrivere:
-
Riprodurre suoni semplici e complessi
Scrivere e trascrivere parole e brevi frasi conosciute sotto dettatura
Scrivere brevi frasi relative ad immagini conosciute producendo eventualmente semplici
espansioni (es. “dove?”, “quando?”…)
Produrre un breve e semplice testo descrittivo su di sé e la propria famiglia
Riordinare in sequenze logiche e cronologiche frasi minime all’interno di un testo breve
(eventualmente corredato da immagini)
Riflettere sulla lingua:
-
Riconoscere i più semplici elementi della morfologia: articolo, nome, modo indicativo del verbo,
aggettivo, pronome personale
Contenuti di
prima alfabetizzazione
La persona:
-
Presentazione
Formule linguistiche convenzionali della convivenza (saluti, ringraziamenti…)
Parti del corpo e vestiario
Sentimenti ed emozioni
La scuola:
-
Richieste e comandi basilari che esigono risposta fisica
Oggetti di cancelleria e arredo dell’aula
Orario scolastico, materie e insegnanti
Ambienti scolastici
Personale scolastico e relativa funzione
La vita in famiglia:
-
Componenti della famiglia e legami familiari
Ambienti e suppellettili della casa
Alimenti e cibi
Vita sociale:
-
Amicizie
Hobbies
Luoghi di incontro
Negozi e prodotti
Uso dell’Euro
89
L’orientamento:
-
Tempo cronologico e atmosferico
Concetti topologici (dentro, fuori, sotto, sopra…)
Misurazione: addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione
CTP
Progetto:“Diritto all’istruzione”: art. 26 della “Dichiarazione universale dei
diritti dell’uomo”.
Responsabile progetto
Francesca Rigante – Silvia Tavazzani
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
Elementi di Civiltà e Cultura che scaturiscono dalla lettura della Costituzione e spunti di confronto con le
Carte costituzionali degli altri Paesi (lavoro minorile, ruolo della donna, ecc.).
 Conoscere l’art. 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” e il corrispettivo art. 34 della
Costituzione italiana
 Comprendere che l’istruzione in quanto bene fondamentale è al tempo stesso un diritto e un dovere
 Comprendere perché l’istruzione costituisce una strategia per uno sviluppo possibile
 Essere consapevoli che il diritto all’istruzione, una volta conquistato, va protetto ed steso a tutta la
popolazione mondiale
 Conoscere i compiti e le finalità che si propone la scuola
 Conoscere il sistema scolastico italiano e i suoi organismi
Metodologia: lezioni frontali, letture esplorative, brainstorming, dialoghi e dibattiti, lavori di gruppo,
ricerche bibliografiche e multimediali.
Sono auspicabili interventi da parte del MIUR e della Prefettura
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Anno scolastico 2014-2015
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Prof.ssa Caprini - Tecnologia
Prof.ssa Barbieri - Tecnologia
Prof.ssa Losacco - Inglese
Prof.ssa Ceci - Italiano
Prof.ssa Rigante - Matematica
Ins.te Tavazzani - Italiano L2
Ins.te Rossi - Italiano L2
Rappresentanti MIUR e Prefettura
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Laboratorio d’informatica e postazioni informatiche in dotazione al CTP
Uscite sul territorio: Biblioteche, Musei, ecc.
90
Copie della “ Costituzione italiana” per gli alunni (anche tradotte), stampa del ppt di Ed. Civica, bonus
(libri, materiale scolastico, ecc.).
Progetto: “La nascita e l’evoluzione storica della Costituzione Italiana”.
Responsabile progetto
Francesca Rigante – Silvia Tavazzani
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
Elementi di Civiltà e Cultura che scaturiscono dalla lettura della Costituzione e spunti di confronto con le
Carte costituzionali degli altri Paesi (diritti e doveri, ruolo della donna, ecc.).
 Conoscere le vicende storiche che hanno portato alla nascita della Costituzione
 Individuare similitudini e differenze tra la Costituzione italiana e lo Statuto albertino
 Riconoscere nella Costituzione la peculiarità della cultura e della storia italiana dei secoli XIX e XX
Metodologia:
 Presentazione della storia della Costituzione italiana dallo Statuto albertino alla Carta del 1948
attraverso lezioni frontali, letture esplorative, brainstorming, dialoghi e dibattiti
 Lavori di gruppo tesi ad individuare analogie e differenze tra Statuto albertino e Costituzione italiana
 Produzione di un lavoro multimediale
È previsto l’intervento di un esperto di diritto
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Anno scolastico 2014-2015
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Prof.ssa Caprini Tecnologia
Prof.ssa Barbieri Tecnologia
Prof.ssa Losacco Inglese
Prof.ssa Ceci Italiano
Rigante Prof.ssa Matematica
Ins.te Tavazzani Italiano L2
Ins.te Rossi Italiano L2
Esperto di diritto
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Laboratorio d’informatica e postazioni informatiche in dotazione al CTP
Uscite sul territorio: Biblioteche, Musei, ecc.
Copie della “ Costituzione italiana” per gli alunni (anche tradotte), stampa del ppt di Ed. Civica, bonus
(libri, materiale scolastico, ecc.).
Progetto: “La nascita e l’evoluzione storica della Costituzione Italiana”.
Responsabile progetto
Francesca Rigante – Silvia Tavazzani
Obiettivi
91
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
Elementi di Civiltà e Cultura che scaturiscono dalla lettura della Costituzione e spunti di confronto con le
Carte costituzionali degli altri Paesi (diritti e doveri, ruolo della donna, ecc.).
 Conoscere le vicende storiche che hanno portato alla nascita della Costituzione
 Individuare similitudini e differenze tra la Costituzione italiana e lo Statuto albertino
 Riconoscere nella Costituzione la peculiarità della cultura e della storia italiana dei secoli XIX e XX
Metodologia:
 Presentazione della storia della Costituzione italiana dallo Statuto albertino alla Carta del 1948
attraverso lezioni frontali, letture esplorative, brainstorming, dialoghi e dibattiti
 Lavori di gruppo tesi ad individuare analogie e differenze tra Statuto albertino e Costituzione italiana
 Produzione di un lavoro multimediale
È previsto l’intervento di un esperto di diritto
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Anno scolastico 2014-2015
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Prof.ssa Caprini Tecnologia
Prof.ssa Barbieri Tecnologia
Prof.ssa Losacco Inglese
Prof.ssa Ceci Italiano
Rigante Prof.ssa Matematica
Ins.te Tavazzani Italiano L2
Ins.te Rossi Italiano L2
Esperto di diritto
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Laboratorio d’informatica e postazioni informatiche in dotazione al CTP
Uscite sul territorio: Biblioteche, Musei, ecc.
Copie della “ Costituzione italiana” per gli alunni (anche tradotte), stampa del ppt di Ed. Civica, bonus
(libri, materiale scolastico, ecc.).
EDAFORM – Progetto del XX CTP in Rete con I.I.S. “Leopoldo Pirelli” - I.I.S.S.
“Charles Darwin”
Responsabile progetto
Italia Barbieri
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
92
• Finalizzato al conseguimento di un Diploma di secondo grado che permetta maggiori opportunità in un
mercato del lavoro che richiede sempre più qualificazione, competenze e professionalità.
Il Progetto, da anni attivo con il concorso delle diverse Istituzioni scolastiche partecipanti, verrà
pianificato mediante la promozione di una diversificata offerta formativa sul territorio intesa come
sistema integrato in cui l’alunno, a conclusione del progetto educativo e formativo, possa scegliere quale
indirizzo preferire nel percorso da completare, nella classe adeguata al livello raggiunto, in uno dei
diversi Corsi serali degli Istituti partecipanti al Progetto.
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Il Progetto “EDAFORM” verrà avviato nel corso del corrente A. S. 2014/15
Per il conseguimento delle finalità espresse dal Progetto le diverse Istituzioni scolastiche effettueranno
attività di tipo progettuale, orientativo e formativo:
- Stesura del progetto - Accoglienza e Valutazione - Attività Formative e Orientamento
Le attività di accoglienza, valutazione in ingresso ed esame finale si svolgeranno presso il XX CTP.
Le attività formative delle diverse competenze disciplinari e l’orientamento si svolgeranno nei diversi
Istituti di appartenenza dei docenti. Gli Esami finali si svolgeranno presso il XX C.T.P. alla presenza dei
Dirigenti Scolastici e dei docenti degli Istituti partecipanti al Progetto in Rete.
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Dirigente scolastico prof. Piero Comandè – Dirigenti Scolastici e Proff. I.I.S.” L. Pirelli” - I.I.S.S.” C.Darwin”
Prof.ssa Barbieri Tecnologia - Prof.ssa Caprini Tecnologia - Prof.ssa Losacco Lingua Inglese
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Sedi di erogazione del corso
Progetto: “Erasmus plus CTP”
Responsabile progetto
Leonarda Losacco
Obiettivi
93
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
• Sviluppare le competenze professionali del personale del CTP per innovare ed incrementare la qualità
dell’insegnamento e dell’apprendimento
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
1 settimana di corso da effettuarsi nel periodo compreso 2015-2020




Registrazione ECAS e URF
Scelta dell’attività/ corso
Stesura del progetto( compilazione moduli)
Approvazione da parte dell’agenzia preposta
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Prof.ssa Barbieri Tecnologia
Prof.ssa Caprini Tecnologia
Prof.ssa Losacco Lingua Inglese
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Sede di erogazione del corso
FAD - Una scuola inclusiva
Responsabile progetto
Marina Caprini
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
Ampliamento dell’offerta formativa prevista nel CPIA per il raggiungimento degli obiettivi minimi relativi
94
al conseguimento del diploma di “ Licenza media” e per l’acquisizione della conoscenza della lingua
italiana a livello A2.
La metodologia applicata sarà di tipo modulare semplificata interattiva e multimediale.
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Anno scolastico 2014-2015
1 Fase
Programmazione modulare( base-intermedio-avanzato)
2 Fase
Progettazione per ogni modulo di un’architettura didattica usando la piattaforma Moodle ed il
software open source EXE learning
3 Fase
Realizzazione di learning objects per l’attuazione di percorsi modulari
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Prof.ssa Caprini Tecnologia
Prof.ssa Barbieri Tecnologia
Prof.ssa Losacco Inglese
Prof.ssa Rigante Matematica
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Laboratorio d’informatica e postazioni informatiche in dotazione al CTP
Acquisto: Wireless - Spazio web per l’erogazione della FAD - computer portatile
PROGETTO PONTE con Scuole secondarie di I grado
Responsabile progetto
Italia Barbieri
95
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
Finalizzato all'obiettivo di fronteggiare i problemi connessi all'insuccesso formativo ed al re-inserimento
nel circuito educativo di ragazzi a rischio di esclusione sociale per il fallimento vissuto nell'Istituzione
scolastica (ripetenze, abbandoni, frequenza irregolare, insuccesso formativo, difficoltà relazionali, ecc.)
viene offerto un percorso integrato finalizzato al conseguimento della Licenza Media mediante una
frequenza mista. In considerazione del fatto che al CTP sono materie curricolari italiano, scienze
matematiche, tecnologia e inglese, verranno seguite nella Scuola Secondaria di I grado le discipline:
Musica, Arte e Immagine, Scienze Motorie.
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Il “PROGETTO PONTE” verrà avviato nel corso del corrente A. S. 2014/15.
Per il conseguimento delle finalità espresse dal Progetto le diverse Istituzioni scolastiche effettueranno
attività di accoglienza e di tipo progettuale, orientativo e formativo in modo “congiunto”, con frequenze
da concordare tra i docenti. Questa metodologia di insegnamento già sperimentata nel nostro CTP,
permette all’alunna/o di stabilire rapporti sociali e di collaborazione sia con i docenti che con i compagni.
Le attività formative si svolgeranno nei diversi Istituti e gli Esami di Licenza Media si svolgeranno presso il
XX CTP alla presenza dei docenti del CTP e dei docenti degli Istituti partecipanti al Progetto.
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Proff. delle Scuole secondarie di I grado (aderenti al Progetto) - Prof.ssa Ceci Italiano - Prof.ssa Rigante
Matematica - Prof.ssa Caprini Tecnologia - Prof.ssa Losacco Lingua Inglese - Prof.ssa Barbieri Tecnologia
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Sedi di erogazione del corso
Progetto: “Scuola delle arti e dei mestieri”
Responsabile progetto
Italia Barbieri
96
Obiettivi
Descrivere gli obiettivi misurabili che si intendono perseguire, i destinatari a cui si rivolge, le finalità e le
metodologie utilizzate. Illustrare eventuali rapporti con altre istituzioni.
• Finalizzato all’orientamento di tipo professionale che permetta maggiori opportunità di scelta ed
indirizzo lavorativo.
I percorsi formativi si declinerà su due direttrici principali:
- Corsi finalizzati all’inserimento lavorativo nei settori industria, artigianato, turismo, servizi, ecc.
- Corsi di orientamento/formazione di tipo laboratoriale (pane/pizza,liuteria, robotica, taglio laser dei
tessuti, stampante 3D, Photoshop, ecc.) rivolte all’educazione degli adulti, minori e NEET.
Durata
Descrivere l’arco temporale nel quale il progetto si attua, illustrare le fasi operative individuando le
attività da svolgere in un anno finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro.
Il Progetto “SCUOLA DELLE ARTI E DEI MESTIERI” verrà avviato nel corso del corrente A. S. 2014/15
Per il conseguimento delle finalità espresse dal Progetto si collaborerà con Associazioni, Artigiani e figure
professionali adeguate.
Risorse umane
Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di
utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti. Sapere le utilizzazioni per
anno finanziario.
Prof.ssa Caprini - Tecnologia
Prof.ssa Barbieri - Tecnologia
Prof.ssa Losacco - Inglese
Prof.ssa Ceci - Italiano
Prof.ssa Rigante - Matematica
Ins.te Rossi - Italiano L2
Ins.te Tavazzani - Italiano L2
Beni e servizi
Indicare le risorse logistiche ed organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione.
Separare gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Sedi di erogazione del corso - Laboratorio d’informatica e postazioni informatiche in dotazione al CTP
Uscite sul territorio: Biblioteche, Musei, Associazioni, Artigiani, ecc.
Bonus (libri, materiale scolastico, ecc.).
Arricchimento Offerta
97
Formativa
Il piano delle visite guidate, dei viaggi di istruzione dei
campi
scuola
costituisce
ampliamento
dell'Offerta
formativa della didattica ordinaria in quanto le esperienze
di apprendimento sul campo, la conoscenza diretta di
luoghi, documenti e situazioni, pongono l'alunno a
contatto immediato con la realtà circostante e con la
cultura di cui esso stesso è attore protagonista,
consentono la costruzione di apprendimenti centrati sul
principio
del
realismo
conoscitivo,
favoriscono
la
e la riflessione sui temi forti dell’arte, dell’ambiente, dei linguaggi
motivazione allo studio
dell’umanità.
Il piano proposto dai docenti e condiviso con i genitori nelle riunioni di classe e di
interclasse viene deliberato dal Consiglio di Istituto per motivi di legittimità istituzionale, di
sicurezza degli alunni, di congruenza con l‟adozione del POF, di cui fa parte integrante in
relazione alla C. MIUR n° 623/96 e del Regolamento del Consiglio di Istituto 18/11/2009.
Pertanto i progetti che verranno posti in esecuzione nell’anno scolastico 2013/2014 rispondono
alle finalità educative sopra descritte. Essi, elaborati per classi e sezioni parallele, nel nostro
Istituto, risultano essere i seguenti:
Progetto Tibullo College
Questo progetto di arricchimento è rivolto agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado e
prevede, in convenzione con l'Associazione culturale "ONLUS Il Bosco", l’attivazione di Servizi educativi
pomeridiani, complementari alla formazione scolastica mattutina.
Tali servizi educativi, strutturati in Laboratori, potranno durare dal termine delle lezioni mattutine fino
alle ore serali, coinvolgendo sia gli alunni sia le loro famiglie.
Le attività proposte intendono venire incontro al desiderio di scoperta del ragazzo adolescente,
costruendogli attorno un ambiente che lo conduca ad apprendimenti costruttivi e piacevoli.
I Laboratori avranno una impostazione educativa basata sulla libera scelta, secondo l’esperienza
montessoriana, in maniera di assecondare tanto l’impulso al gioco quanto quello all’apprendimento.
Saranno proposte le attività seguenti: aiuto ai compiti, musical, teatro, latino.
I fondamenti pedagogici del Campo Scuola consentono la piena accoglienza e valorizzazione di ragazzi
disabili, tanto che da 14 anni Il Bosco è divenuto per tutti loro un saldo punto di riferimento.
La finalità è quella di promuovere il successo formativo e la motivazione allo studio affinché la scuola si
configuri come un centro di aggregazione capace di promuovere l'inclusione.
Percorsi di formazione lingua inglese con Certificazione Cambridge
Questo progetto è rivolto a studenti delle classi III, IV e V della scuola primaria e della Sec. I°. Prevede
lezioni di lingua inglese, in orario extra curricolare, da parte di insegnanti madrelingua dell’Università di
Cambridge. Per le classi III gli incontri saranno di un’ora a settimana; per le IV
e le V di due ore a settimana ad un costo minimo. Tale insegnamento si configura in linea con
la politica del Consiglio d’Europa che è appunto quella di promuovere il pluralismo e la valorizzazione
delle diverse culture tramite il potenziamento della comunicazione e comprensione tra i diversi
individui.
Progetto “Alfabetizzazione di lingua latina”
98
Referenti Prof.sse Sabina Milani, Jlenia Caputo
Il corso, rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, intende avviare allo
studio della lingua latina i ragazzi che sono orientati a scegliere un percorso scolastico superiore in
ambito liceale, fornendo loro gli strumenti idonei ad approcciarsi in modo graduale, lieve e non
problematico alla conoscenza della cultura e della civiltà romana classica per prevenire e far fuggire le
possibili paure del primo anno.
La conoscenza del mondo antico ha, infatti, funzione non solo informativa, ma anche formativa e
costituisce per noi europei un elemento indispensabile per la nascita di una coscienza storica.
L’intento del progetto sarebbe , dunque, quello di attirare i ragazzi al fascino proveniente da un tempo
lontano il cui messaggio è, tuttavia, ancora attuale e guidarli così alla scoperta degli aspetti più
significativi e peculiari di quell’antica civiltà di cui dovranno poi apprendere gradualmente la lingua.
Si proporranno così alla loro attenzione momenti e realtà della vita pubblica e privata dei Romani negli
aspetti più importanti, curiosi e, ove possibile, divertenti ricorrendo anche all’ausilio delle nuove
tecnologie. Queste lezioni di civiltà affiancheranno lo studio delle nozioni grammaticali e sintattiche di
base (il sistema delle declinazioni, gli aggettivi, l’indicativo dei verbi delle quattro coniugazioni e
di “sum”, esercizi di traduzione)
Il corso, che troverà attuazione con il contributo delle famiglie interessate, sarà svolto dalle Prof.sse
Caputo e Milani e avrà inizio nel mese di gennaio, con cadenza settimanale per un totale di venti ore.
Ogni incontro impegnerà i ragazzi in orario extrascolastico per un’ora e mezza, dalle 15 alle 16.30,
negli stessi locali dell’istituto.
Progetto “Recupero Lingua Italiana"
Referente: Prof.sse Caputo/Fasolino
Il progetto di recupero di lingua italiana è destinato agli alunni che presentano numerose lacune nelle
conoscenze di base della lingua italiana, alcuni di essi evidenziano difficoltà nel processo di
apprendimento o necessitano di tempi più lunghi, altri richiedono un ulteriore supporto alle ore
curricolari, in quanto, residenti in Italia da pochi anni, non hanno ancora raggiunto un adeguato livello
di alfabetizzazione.
Il percorso sarà volto al recupero delle abilità linguistiche scritte/orali, attraverso lezioni intensive di
grammatica. Il progetto ha lo scopo di fornire agli allievi un supporto allo studio della morfologia, con
particolare attenzione al nome, all'aggettivo e al verbo, e della sintassi della frase semplice. Gli allievi
saranno guidati verso l’acquisizione di una più adeguata preparazione di base, che permetta loro di
essere più sicuri nell'esposizione sia scritta che orale.
Finalità:



Consentire il raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari
Promuovere una maggiore integrazione degli alunni in difficoltà
Migliorare il metodo di studio
Obiettivi:






riconoscere e usare correttamente gli articoli determinativi e indeterminativi
analizzare e usare correttamente i nomi in rapporto al loro significato
usare correttamente i nomi, modificandone adeguatamente la forma in rapporto al genere
e al numero
manipolare, a scopo espressivo, la forma dei nomi attraverso la derivazione, l'alterazione
e la composizione
riconoscere, analizzare e usare opportunamente gli aggettivi qualificativi per arricchire o
precisare il significato del nome
riconoscere, analizzare e usare correttamente i verbi
99
Spazi:

Nei locali della scuola
Metodologia:

didattica laboratoriale con esercitazioni scritte/orali
Strumenti:


libro di testo
materiale fornito dall'insegnante
Contenuti:

Quanto previsto dalla programmazione disciplinare
Verifica e valutazione:
Saranno condotte osservazioni sistematiche costanti, a medio e lungo termine, allo scopo di
monitorare i processi di apprendimento degli allievi. I progressi saranno osservati tenendo conto dei
livelli di partenza e degli stili di apprendimento di ciascun alunno. La valutazione terrà conto anche di
impegno, interesse e partecipazione.
Progetto “Giochi matematici d' autunno”
Referente: Prof . ssa Gagliardi Prof. Agostino
Partecipanti: tutte le classi della scuola secondaria di I° grado
I giochi consistono in una serie di “divertimenti” a carattere matematico e logico, organizzati dall’
Università Bocconi. Si svolgeranno, in tutte le scuole della Repubblica, il 18 Novembre 2014. E’
possibile concordare con il CENTRO PRISTEM un’altra data, purché successiva al 18/11/14.
I passatempi matematici non vogliono essere solo un momento di divertimento, ma anche una fonte di
esercitazione anche in vista delle prove INVALSI.
ATTIVITA’ PROPOSTE : esercitazioni mediante test d’allenamento forniti dal centro di riferimento.
TEMPI DI ATTUAZIONE: entro il 18/11/2014
100
EVENTUALI COSTI: € 4,00 ad alunno dei quali €2,00 costo della gara e €2,00 per l’acquisto dei premi
da parte della scuola
Sono previsti incontri di coordinamento tra referente e docenti partecipanti al progetto con cadenza
trimestrale.
Vacanze studio all’estero “Inghilterra”
Periodo e durata : mese di luglio – 2 settimane
Descrizione progetto :
- Alloggio presso il college scelto prima della partenza
- Corso di studio con insegnanti madre lingua per 20 ore settimanale
- Attività pomeridiane: visita ai luoghi di maggior interesse
Responsabile progetto: Prof. Musleh Hafisa
Obiettivi:
- Consolidare le conoscenze sintattico-strutturali
- Migliorare le funzioni comunicative
- Conoscere la cultura anglosassone dal vivo
- Interazione e socializzazione con coetanei di altre nazionalità
- Rafforzare la responsabilità e conseguentemente l’autostima.
Beni e risorse : Spese interamente a carico della famiglia
Verifica e valutazione: Alla fine del corso verrà rilasciato ad ognuno un attestato di frequenza e relativo
giudizio.
Il teatro a scuola
Il nostro I. C., come ormai da alcuni anni, ospiterà il teatro nella scuola come
strumento per sostenere lo sviluppo degli alunni. Più di altre proposte ludiche,
infatti, il gioco del teatro rappresenta un efficace strumento pedagogico.
L'elenco dei benefici che l'esperienza teatrale può dare agli studenti è lungo e
variegato: ad esempio, il teatro è un ottimo strumento per favorire la
socializzazione, in quanto mette tutti gli alunni sullo stesso livello e dà loro la
possibilità di esprimersi liberamente. All'interno dell'esperienza teatrale,
inoltre, non vi è solo l'aspetto legato alla pratica in prima persona; gli alunni,
101
oltre che attori, devono essere anche spettatori, perché anche la visione di uno spettacolo teatrale
contribuisce allo sviluppo della personalità del bambino. Non dobbiamo pensare, infatti, allo spettacolo
come a un atto passivo ed eseguito in condizione di immobilità ma come un'esperienza che coinvolge la
persona nella sua interezza, dove si parla di bambini e ragazzi che si lasciano afferrare e trasportare
all'interno della vicenda scenica sino a diventarne parte. Essi, infatti, aboliscono la quarta parete che li
separa da quanto avviene sul palcoscenico e istituiscono un unico spazio comune, in cui attori e alunni
partecipano alla stessa avventura fantastica.
Progetto di Potenziamento
Arricchimento
e
L’Istituto Comprensivo “Largo Volumnia 11”, in virtù del “ DPR n.275/1999 sull’autonomia
scolastica’”, segue un’organizzazione che prevede attività di potenziamento da svolgere nel corso
dell’anno scolastico.
Ciò è in linea di continuità con quanto già realizzato dall’Istituzione Scolastica nei precedenti
anni con riscontri particolarmente significativi su diversi aspetti:


ha favorito l’integrazione e il confronto tra gli alunni/studenti;
ha stimolato situazioni motivanti particolarmente significative trasformandole in
momenti privilegiati di apprendimento;
 ha favorito l’interscambio e la crescita nell’intera comunità educante.
Si prevedono, per tali attività i seguenti periodi:
DICEMBRE
dal 15 al 19
5 giorni
MAGGIO
dal 25 al 29
5 giorni
Totale 10 giorni
In tali giorni si attuano attività di arricchimento volte a potenziare e sviluppare conoscenze e
competenze espressivo-relazionali
realizzando gli obiettivi di:
-
potenziare e sviluppare le abilità relazionali, organizzative e cooperative;
102
-
liberare le energie affettive ed emotive per l‟acquisizione di equilibrio, sicurezza e autostima;
potenziare le abilità linguistiche, matematiche, espressive ed artistiche
attraverso le seguenti attività:
-
-
Partecipazione a eventi di carattere corale che favoriscano il senso di appartenenza alla
comunità scolastica;
realizzazione di manifestazioni e spettacoli teatrali e musicali;
realizzazione di manufatti di vario tipo;
- progettazione di momenti di visibilità della produttività didattica con allestimento di
mostre;
giornate tematiche
progettazione di attività specifiche che investono le abilità linguistiche, espressive,
logiche, matematiche, scientifiche e di esplorazione.
Le attività previste sono strettamente
vari aspetti, in particolare:







connesse
in
modo interdisciplinare
abbracciando
all’educazione alla relazionalità
alla socialità
italiano
storia
geografia
matematica
scienze e tecnologia
lingue straniere
attività artistiche ed espressive,motorie e di innovazione digitale
Ci può essere spazio per manifestazioni, mostre, spettacoli teatrali, realizzazione di manufatti,
giochi logici, elaborazione di giornalini, libretti che raccolgano un lavoro svolto ecc.
Le attività di potenziamento si integrano perfettamente nel percorso formativo unitario.
Attivita’ Laboratoriali
PLESSO CAGLIERO
Scienze Motorie e
Sportive
Gina Bava
Musica
Giovanna

De Santis






Biblioteca
Organizzazione della palestra
Dotazione di cassetta medica
Dotazione di nuovi attrezzi ginnici
Installazione citofono
Calendarizzazione per l’uso dell’aula
Sostegno all’utilizzo degli strumenti
musicali
Utilizzo dell’aula per prove corali e teatrali
Giuseppe
Masi
103

Calendarizzazione per l’accesso ai
laboratori
 registro delle presenze
Informatica
 inventario delle attrezzature e segnalazione delle
postazioni non funzionanti (n°3 nel laboratorio
Cagliero)
Rita
D’Ascia
 interventi mirati al ripristino delle postazioni per
un efficace utilizzo del laboratorio da parte di tutti
gli alunni
Arte e immagine
Maria
Garzillo


Calendarizzazione per l’uso del laboratorio
Organizzazione del materiale didattico
PLESSO RODARI
Scienze
Claudia Pessina



Riordino del materiale del laboratorio
Istituzione di un quaderno-registro per
annotare il materiale preso in prestito dal
laboratorio e tenuto in classe
Organizzazione degli orari di laboratorio

Scienze motorie e sportive
Audiovisivi polifunzionale
Teatro
Paolino
Cassenti
Guida
Vallescura
Doriana
Di Stefano
Predisposizione e calendarizzazione
per l’uso della palestra; la palestra
sarà utilizzata da tutte le classi con
cadenza settimanale, per svolgere le
attività di scienze motorie;
 Calendarizzazione per l’uso dell’aula
polifunzionale e delle attività svolte dai
docenti nella stessa;
 Determinazione dei regolamenti per il
corretto uso dell'aula e controllo sul
rispetto di esso;
 Vigilanza sulle condizioni di efficienza
dell’aula;
 Vigilanza sulle condizioni di sicurezza
esistenti all'interno dell’aula.
 Coordinamento e collaborazione
allestimento spettacoli teatrali
plesso “G. Rodari”
 calendarizzazione per l’accesso ai
laboratori
per
nel
104
Informatica
Rita
D’Ascia
 registro delle presenze
 inventario delle attrezzature
 interventi mirati al ripristino delle
postazioni per un efficace utilizzo del
laboratorio da parte di tutti gli alunni
Musica
Doriana
Di Stefano
Calendarizzazione per l’uso dell’aula
Sostegno all’utilizzo degli strumenti
musicali
Utilizzo dell’aula per prove corali e
teatrali
ripristino dello spazio biblioteca
Biblioteca
Maria Antonietta
Evangelisti
riordino dei volumi e del materiale
presente in biblioteca
stesura dell'orario di utilizzazione dello
spazio da parte delle classi interessate
predisposizione di schede lettura e
schede prestito (per alunni e insegnanti)
105
106
SETTEMBRE 2014
LU
1
MA
2
ME
3
GI
4
VE
5
SA
6
DO
7
LU
8
MA
9
ME
10
GI
VE
SA
11
12
13
DO
14
LU
15
MA
16
ME
GI
VE
SA
DO
LU
17
18
19
20
21
22
MA
23
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
24
25
26
27
28
29
30
Accoglienza e saluti
COLLEGIO DOCENTI CONGIUNTO
CTP: riunione organizzativa collegiale,
previsione utilizzazione orario di servizio per
accoglienza utenza nel periodo antecedente
l’avvio dell’A.A.(9,30-12,30)
Gruppi di lavoro Scuola Primaria
Gruppi di lavoro Sec. I°
Formazione sezioni Infanzia statale
CTP: riunione organizzativa collegiale,
previsione utilizzazione orario di servizio per
accoglienza utenza nel periodo antecedente
l’avvio dell’A.A.(9,30-12,30)
COLLEGIO DOCENTI CONGIUNTO
Costruzione tabelle orari docenti e classi
CTP: Riunione organizzativa: prima ipotesi
revisione del POF (9,30-12,30)
Consegna orari team e classi/sezioni
Revisione documentazione lavori di
gruppo per la costruzione POF 2014/2015
Infanzia statale: Assemblea genitori nuovi
iscritti
CTP Attività connesse alla strutturazione dei
corsi
Revisione documentazione lavori di
gruppo per la costruzione POF 2014/2015
CTP Attività connesse alla strutturazione dei
corsi
COLLEGIO DOCENTI CONGIUNTO
Sistemazione classi (Scuola primaria)
Avvio attività didattica a.s. 2014/2015
Programmazione*
Intersezione con rappr.ti genitori (1h)
Assemblea dei genitori
Scuola Primaria (ore 16,45-18,45)
Programmazione **
OTTOBRE 2014
ME
1
GI
2
VE
3
SA
4
DO
5
LU
6
MA
7
ME
8
GI
9
VE
10
SA
DO
LU
11
12
13
MA
14
ME
15
GI
16
VE
SA
DO
LU
MA
ME
17
18
19
20
21
22
GI
23
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
24
25
26
27
28
29
30
31
Assemblea classe per elezione rappresentanti
dei Genitori (Scuola Primaria)
Assemblea genitori Scuola Infanzia (1h)
Programmazione Scuola Infanzia(1h)
Elezione dei rapp.ti dei genitori nei Consigli di
classe (17.00-17.30) Sec I° grado
Composizione seggi e votazione (17.30.19.00)
Sec. I° grado
Programmazione * 1h / Colloqui 1.40h
Prove di evacuazione
COLLEGIO DOCENTI h. 16.45
Programmazione **
107
NOVEMBRE 2014
DICEMBRE 2014
SA
1
LU
1
DO
2
MA
2
LU
3
ME
3
MA
4
GI
4
ME
GI
VE
SA
DO
LU
5
6
7
8
9
10
VE
SA
DO
LU
MA
ME
5
6
7
8
9
10
GI
11
VE
SA
DO
LU
MA
ME
12
13
14
15
16
17
Potenziamento
Potenziamento Programmazione / colloqui
Potenziamento
MA
11
ME
GI
VE
SA
DO
LU
12
13
14
15
16
17
MA
18
ME
Programmazione */Corso di
aggiornamento per tutti i docenti
CTP Consigli collegiali (11.00-13.00)
Consigli interclasse 16.45-18.45
(1h tecnica; 1h genitori)
Programmazione Scuola Infanzia (1h)
Intersezione con rappr.ti genitori (1h)
Programmazione/colloqui
CTP Consigli collegiali (11.00-13.00)
Festa dell’Immacolata
Programmazione* h. 2.40
Colloqui collegiali (Scuola sec. di I grado)
15.30-18.30
GI
18
Potenziamento
19
Colloqui 1h
COLLEGIO DOCENTI
Consigli di classe (Scuola sec. I grado)
14.30-18.30
VE
19
Potenziamento
GI
20
Consigli di classe (Scuola sec. di I grado)
14.30-17.30
SA
20
VE
SA
21
22
DO
LU
21
22
DO
23
MA
23
LU
24
ME
24
MA
25
GI
25
ME
26
VE
26
GI
27
SA
27
VE
28
DO
28
SA
29
LU
29
DO
30
MA
30
ME
31
Programmazione/colloqui
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
108
GENNAIO 2015
GI
1
VE
2
SA
3
DO
4
LU
5
MA
ME
GI
VE
6
7
8
9
SA
Vacanze natalizie
FEBBRAIO 2015
DO
1
LU
2
Scrutini Primaria e Sec I°
MA
3
Scrutini Primaria e Sec I°
Auditing Scuola Infanzia (2.30h)
ME
4
Scrutini CTP (11.30-13.30)
GI
5
VE
SA
DO
LU
6
7
8
9
10
MA
10
DO
11
ME
11
LU
12
GI
12
VE
13
SA
DO
LU
MA
ME
GI
14
15
16
17
18
19
VE
20
SA
DO
LU
MA
ME
GI
VE
SA
21
22
23
24
25
26
27
28
MA
13
ME
GI
VE
SA
DO
LU
14
15
16
17
18
19
MA
20
ME
GI
VE
SA
DO
LU
MA
ME
GI
21
22
23
24
25
26
27
28
29
VE
30
SA
31
Vacanze natalizie
Vacanze natalizie
Vacanzenatalizie
Vacanzenatalizie
Vacanze natalizie
Programmazione Scuola
Infanzia (1h)
Programmazione * h. 2.40
Consigli interclasse 16.45-18.45
(1h tecnica; 1h genitori)
Auditing Scuola Infanzia (2.30 h)
Consigli classe 14.30-18.30 (Sec. I°)
Consigli classe 14.30-17.30 (Sec. I°)
Consigli di classe (Scuola Primaria) h. 2.40
Consegna documento di
valutazione I quad.
Scuola Primaria
Consegna schede valutazione (scuola
Sec. di I°) 16.30-18.30
Martedi grasso
COLLEGIO DOCENTI
109
MARZO 2015
APRILE 2015
DO
1
ME
1
LU
2
GI
2
VE
3
SA
DO
LU
MA
4
5
6
7
ME
8
GI
VE
SA
DO
LU
9
10
11
12
13
Programmazione Scuola Infanzia (1h)
Intersezione con rappr.ti genitori
(1h)
Consiglio di Interclasse
(1h tecnica- 1h genitori)
CTP Consigli collegiali (11.00-13.00)
MA
3
ME
GI
VE
SA
4
5
6
7
DO
8
LU
MA
ME
GI
VE
9
10
11
12
13
SA
14
MA
14
DO
15
ME
15
LU
16
GI
16
MA
17
VE
17
SA
18
DO
19
Programmazione * h. 2.40
Programmazione/colloqui
ME
18
Consigli di classe (Scuola sec. di I grado)
14.30-18.30
GI
19
Consigli di classe (Scuola sec. di I grado)
14.30-17.30
VE
20
LU
20
SA
21
MA
21
DO
LU
22
23
ME
GI
22
23
VE
24
Programmazione ** Incontro per
macroprogetto)
MA
24
ME
GI
25
26
SA
DO
25
26
VE
27
LU
27
SA
28
MA
28
DO
29
ME
29
LU
30
GI
30
MA
31
CTP Consigli collegiali 11.00-13.00
Vacanze pasquali
Vacanze pasquali
Vacanze pasquali
Vacanze pasquali
Vacanze pasquali
Vacanze pasquali
Assemblea genitori Scuola Infanzia
Programmazione Scuola Infanzia
Programmazione * h. 2.40
Auditing Scuola Infanzia (2.30 h)
Riunione per dipartimenti (adozione libri di
testo) Sec. I° grado
Programmazione/colloqui
Colloqui collegiali Sec. I° grado
Programmazione/colloqui
110
MAGGIO 2015
VE
SA
1
2
DO
LU
Festa del Lavoro
GIUGNO 2015
LU
MA
1
2
3
ME
3
4
GI
4
VE
5
SA
6
Consiglio di Interclasse
(1h tecnica- 1h genitori)
C TP Consigli collegiali (11.00-13.00)
Auditing Scuola Infanzia (2.30h
Riunione per dipartimenti (criteri d’esame
prove scritte e orali) (Scuola sec. di I grado)
16.00-18.00
Ponte regionale
Festa della Repubblica
Scrutini Primaria
Consigli di classe per non ammissioni
CTP incontri per valutazioni intermedie e
finali
Scrutini Primaria
Scrutini Primaria
Scrutini Sec I° grado
MA
5
ME
6
GI
7
DO
7
VE
8
LU
8
SA
DO
LU
9
10
11
MA
ME
GI
9
10
11
MA
12
VE
12
Esami SS I grado prove scritte
ME
13
SA
13
Esami SS I grado prove scritte
GI
14
DO
14
VE
SA
DO
LU
15
16
17
18
LU
MA
ME
GI
15
16
17
18
MA
19
VE
19
ME
GI
VE
SA
DO
LU
20
21
22
23
24
25
SA
DO
LU
MA
ME
GI
20
21
22
23
24
25
MA
26
VE
26
ME
GI
VE
SA
DO
27
28
29
30
31
SA
DO
LU
MA
27
28
29
30
Programmazione * h. 2.40
Consigli classe (Sec. 14.30-17.30)
Consigli classe (Sec. 14.30-18-30)
COLLEGIO DOCENTI
(anticipabile per scadenza MIUR adozione
libri di testo)
Assemblea genitori (16,45-18,45) Scuola
primaria
Potenziamento
Programmazione/colloqui
Intersezione con rappr.ti genitori (1h)
Programmazione Scuola Infanzia(1h)
Potenziamento
Potenziamento
Potenziamento
Termine attività didattica Scuola primaria
Scrutini Sec. I° grado
Esami SS I grado prove scritte
Esami SS I grado prove scritte
Esami SS I grado prove scritte
Esami SS I grado prove scritte( PROVE
INVALSI)
Consegna documento di valutazione
primaria
Correzione plenaria
Esami orali
Esami orali
Esami orali
Esami orali
SS I grado
SS I grado
SS I grado
SS I grado
Esami orali SS I grado
*programmazione da registrare
111
** programmazione team
112
Scarica

Piano dell`Offerta Formativa