Il significato di spazi liberi per il sano sviluppo dei bambini
Programma dei contenuti per la campagna per i bambini 2015/2016
Settembre 2015
Dr. Sven Goebel
Caposettore Spazi ricreativi e Partecipazione
________________________________________
Fondazione Pro Juventute
Thurgauerstrasse 39
Casella postale
8050 Zurigo
Tel. +41 44 256 77 20
Fax +41 44 256 77 78
Cellulare +41 76 393 16 85
sven.goebel(at)projuventute.ch
www.projuventute.ch
Indice
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Ringraziamenti ................................................................................................................................. 3
2
Sommario......................................................................................................................................... 4
3
Gli spazi liberi nella tradizione di Pro Juventute .............................................................................. 5
4
Significato dello spazio libero per lo sviluppo infantile .................................................................... 6
5
Il mondo dei bambini tra i 7 e i 9 anni .............................................................................................. 7
6
Caratteristiche degli spazi liberi adatti ai bambini ............................................................................ 8
7
Fattori che influenzano gli spazi liberi per i bambini in Svizzera ................................................... 10
8
Conseguenze della qualità carente degli spazi liberi..................................................................... 11
9
Approcci di soluzioni ...................................................................................................................... 14
Anhang: Literaturverzeichnis ................................................................................................................. 16
Pro Juventute (sgo)
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Ringraziamenti
Nel quadro dei preparativi per la campagna per i bambini 2015 - 2017, il 20 luglio 2015 Pro Juventute
ha organizzato una tavola rotonda sul tema degli spazi liberi a cui hanno partecipato esperti di diversi
ambiti. Abbiamo così ricevuto molti input e consigli utili che sono stati poi utilizzati nel programma.
Vorremmo ringraziare le seguenti persone per il prezioso impegno:
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Marcus Casutt (UNICEF, Zurigo-Oerlikon, settore spazi di vita a misura di bambino)

Prof. Dr. med. Urs Eiholzer (fondatore e responsabile del Centro di endocrinologia pediatrica
PEZZ di Zurigo, è attualmente impegnato in ricerche sulla regolazione dell'attività fisica di bambini
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e ragazzi)
Carlo Fabian (psicologo della salute FSP, collaboratore scientifico e responsabile di progetto
dell'Università di scienze applicate della Svizzera nordoccidentale, Scuola universitaria per il lavoro sociale, Istituto per la pianificazione sociale e lo sviluppo urbano, si occupa dei temi dello sviluppo urbano e della promozione della salute nonché della ricerca in ambito urbano e di quartie-

re).
Prof. Dr. Peter Höfflin (Evangelische Hochschule Ludwigsburg (D), Direttore dell'istituto di ricerca
applicata (IAF), Professore di sociologia e ricerca sociale empirica, ricerca empirica sul tema dello
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spazio e del suo impiego)
Raimund Kemper (Dipl. Ing. in pianificazione del territorio, collaboratore scientifico della HSR
Hochschule für Technik Rapperswil, centro di competenza per l'infrastruttura e gli spazi abitati, è
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impegnato in ricerche sugli spazi e la loro appropriazione)
Stefanie Knocks (direzione della Rete svizzera dei diritti del bambino, Zofingen)

Ivica Petrušić (direttore di OKAJ – federazione delle associazioni giovanili di Zurigo)

Quinta Schneiter (responsabile di progetto presso la Promozione Salute Svizzera, Berna, responsabile per i programmi d'azione cantonali per un peso corporeo sano di bambini e ragazzi)
Da parte di Pro Juventute hanno partecipato attivamente:

Robert Schmuki (direttore)

Urs Kiener (responsabile Principi di base)

Laurent Sédano (responsabile Competenza mediatica)

Patric Raemy (esperto di pedagogia dei media)
Zurigo-Oerlikon, settembre 2015
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Dr. Sven Goebel
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Sommario
Offrire ai bambini spazi in cui possano fare le loro esperienze, incoraggiando così uno sviluppo sano,
è da sempre un obiettivo importante di Pro Juventute. Se l'attuale campagna di mobilitazione e sensibilizzazione 2015/2016 si concentra sugli Spazi liberi per i bambini, la fondazione non fa altro che
riallacciarsi a una tradizione pluriennale. Gli spazi liberi a cui si fa riferimento sono aree pubbliche e
private, in interni ed esterni, che possono essere utilizzate dai bambini. Gli spazi adatti ai bambini
devono essere facilmente raggiungibili, liberamente accessibili, sicuri, modificabili e devono offrire ai
bambini la possibilità di muoversi e riposarsi, entrando a contatto con i coetanei. Con la richiesta "Più
spazio per noi! I bambini hanno il diritto di forgiare il nostro mondo", la campagna vuole ricordare che i
bambini hanno diritto a spazi liberi e dovrebbero anche poter partecipare alla loro strutturazione.
Obiettivi primari della campagna sono offrire ai bambini ulteriori spazi liberi e sensibilizzare l'opinione
pubblica sull'importanza di tali spazi per lo sviluppo infantile.
Lo spazio libero per i bambini non è solo un'idea con buone intenzioni. Sulla base dell'Articolo 31 della
Convenzione dell'ONU sui diritti dell'infanzia (CRC), gli stati parti (e quindi anche la Svizzera) riconoscono ai bambini il diritto al gioco e ad attività ricreative adatte all'età e promuovono la creazione dei
presupposti adeguati per lo svolgimento di attività ricreative e del tempo libero. Lo spazio per giocare
liberamente è assolutamente necessario per un sano sviluppo fisico, psichico e sociale dei
bambini. Il gioco libero migliora tra le altre cose la resistenza, l'agilità e le capacità di coordinazione,
percezione e gestione dei conflitti, nonché l'autostima e la sensibilità.
In Svizzera gli spazi a misura di bambino continuano a ridursi. A questo sviluppo hanno contribuito fattori quali l'isolamento tra i quartieri cittadini, l'aumento del traffico, la maggiore densità edilizia e
l'estensione delle aree asfaltate. Inoltre, il bisogno di sicurezza sempre maggiore dei genitori/degli
educatori e l'aumento del tempo trascorso sotto la custodia di terzi riducono la possibilità dei bambini
di giocare liberamente nelle vicinanze di casa. Per i bambini in Svizzera, l'accesso agli spazi liberi è
molto diverso a seconda dell'ambiente familiare ovvero della zona in cui abitano: indagini attuali mostrano che per il 25-30 percento dei bambini di età tra i cinque e i nove anni le condizioni dell'ambiente
di vita non consentono praticamente il gioco libero e senza sorveglianza.
La mancanza di spazi liberi e di conseguenza di movimento hanno gravi conseguenze sullo
sviluppo fisico, psichico, sociale e cognitivo dei bambini. Oggi molti bambini hanno già difficoltà
ad afferrare una palla, fare un salto da una scala, camminare in equilibrio su un muretto o arrampicarsi su un albero. Inoltre quasi un quinto di tutti i bambini in età scolare è in sovrappeso o obeso, con
logiche conseguenze negative anche per la loro autostima. Si vergognano, non vogliono mostrare il
loro corpo e, per paura di un insuccesso, evitano il movimento: è un circolo vizioso. L'Ufficio svizzero
di prevenzione infortuni ha riscontrato che la causa di cadute con conseguenti lesioni va spesso ricercata in un deficit delle capacità di coordinazione. La mancanza di movimento comporta una riduzione
della sicurezza motoria e quindi infortuni più frequenti. Pertanto non sorprende che le società di assicurazioni registrino un aumento dei casi di infortunio dovuti a deficit motori nei bambini. Non si può
avere già oggi un quadro complessivo delle conseguenze della mancanza di movimento − ma prime
stime tracciano un quadro piuttosto negativo.
Numerosi ritardi nello sviluppo possono essere compensati solo limitatamente in un momento successivo. Oltre alla creazione di nuovi spazi liberi per i bambini, si devono adottare anche approcci preventivi, come per esempio attività di sensibilizzazione tramite campagne e la diffusione di esempi di good
practice, la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di standard qualitativi e la formazione e il perfezionamento di esperti. E questo con la collaborazione di un'ampia alleanza di partner in tutta la Svizzera - e insieme ai bambini stessi.
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Gli spazi liberi nella tradizione di Pro Juventute
La fondazione Pro Juventute, creata nel 1912, si impegna a favore del sostegno e dell'aiuto a bambini,
ragazzi e famiglie nella vita quotidiana e affinché ricevano in tempi brevi un'assistenza competente in
caso di difficoltà. Pro Juventute sollecita inoltre il rispetto dei diritti dei bambini in Svizzera e si propone di migliorare le condizioni quadro per le famiglie a livello nazionale. La fondazione è indipendente
sul piano politico, ideologico e confessionale ed è finanziata fondamentalmente dalle donazioni di
privati cittadini e del mondo economico. Dal 1942 l'organizzazione è certificata con il marchio di qualità
ZEWO, che attesta un impiego efficiente, mirato e proficuo delle donazioni e riconosce la trasparenza
dell'organizzazione con strutture di controllo interne ed esterne funzionanti.
Offrire ai bambini spazi liberi in cui possano fare le loro esperienze, incoraggiando così uno sviluppo
sano, è da sempre un elemento importante dell'attività di Pro Juventute. Se l'attuale campagna di
mobilitazione e sensibilizzazione 2015/2016 si concentra sugli spazi liberi per i bambini, la fondazione
non fa altro che riallacciarsi a una tradizione pluriennale, iniziata negli anni Cinquanta con i parchi
giochi Robinson e la consulenza in tema di parchi giochi in Svizzera:
Figura 1:
parco gioco Robinson

Parchi giochi Robinson: Pro Juventute si è interessata presto al tema del tempo libero, di attualità sempre più pressante nelle aree di vita urbane e industrializzate. Sotto la direzione dell'allora
segretario generale Alfred Ledermann (nato nel 1919), Pro Juventute assunse addirittura un ruolo
guida a livello europeo. Un tema molto caro a Ledermann era l'idea del parco giochi. Egli creò un
fondamento importante, fissando per la prima volta i principali requisiti che un parco giochi deve
possedere per i bambini delle diverse fasce d'età. Negli anni Cinquanta fu inaugurato a ZurigoWipkingen il primo parco giochi Robinson. L'idea si ispirava ai parchi giochi avventura iniziati negli
anni Quaranta in Danimarca. Tra il 1956 e il 1958 vennero creati altri parchi giochi Robinson a
Heuried, Leimbach e Riesbach, nel territorio urbano e nelle vicinanze di Zurigo. L'idea del parco
1
giochi avventura incontrò grande interesse e venne ripresa in tutto il mondo. Ancora oggi questa
forma di spazio di gioco è un elemento fondamentale nella tematica degli spazi liberi.

Consulenza sui parchi giochi: Pro Juventute ha acquisito un ampio know-how in tema di consulenza sui parchi giochi che comprende un approfondito catalogo di criteri con condizioni per uno
spazio libero adatto ai bambini e un quadro progettuale partecipativo. Nell'ambito delle diverse misure, i bambini e i ragazzi vengono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione, le loro idee
vengono tenute in considerazione e implementate. Su questa base Pro Juventute ha formato per
1
Questo tipo di parco giochi viene definito oggi con i seguenti termini: parchi giochi Robinson, parchi giochi
avventura, parchi giochi autocostruiti.
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anni consulenti specializzati in questo ambito e contribuito a una rapida diffusione dell'idea di uno
spazio di gioco a misura di bambino in tutta la Svizzera. L'esperienza nel campo della strutturazione dei parchi giochi e della relativa consulenza è stata recepita nel 2005 dall'Università degli
Studi di Scienze e Arti applicate di Lucerna e qui rese parte integrante della formazione di futuri
esperti.
4
Significato dello spazio libero per lo sviluppo infantile
I bambini usano gli spazi liberi loro accessibili per giocare. Il significato fondamentale del gioco infantile e anche adulto è sottolineato chiaramente da KREUZER (1983, pag. 3):
Il gioco, accanto all'apprendimento, è l'attività pedagogica più rilevante per l'uomo. Non si trova in
contrasto con l'apprendimento, ma ne è sotto molti aspetti un presupposto. Il gioco è vita, crea vita,
è sempre vivace e vitale. In quanto parte della vita, non è un'attività riservata ai bambini, o addirittura solo ai bambini piccoli, e interessa tutti gli aspetti che rivestono importanza per la vita umana.
[nostra traduzione]
Mentre per noi adulti rappresenta spesso solo un passatempo divertente, per i bambini il gioco riveste un significato fondamentale. Il gioco infantile è essenzialmente senza scopo, genera piacere, è
autonomo e nasce da un impulso intimo del bambino. I progressi che il bambino fa nel proprio sviluppo si riflettono chiaramente sugli oggetti che utilizza per giocare e il modo in cui gioca: non solo dal
punto di vista delle capacità fisiche, ma anche per quanto riguarda pensiero, sensibilità e sviluppo
sociale. Il gioco è quindi essenziale per un sano sviluppo fisico, psichico, cognitivo e sociale dei bambini.
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Piano fisico: forza, resistenza, agilità, coordinazione, orientamento, peso corporeo sano (UFFICIO FEDERALE DELLO SPORT UFSPO et al. 2013)
Piano cognitivo: capacità intellettuali (ZAHNER et al. 2004), acquisizione della lingua (ZIMMER,
2003), capacità percettive, apprendimento di contenuti intellettivi come la comprensione dei
numeri (HAUG-SCHNABEL e BENSEL 1999)
Piano psichico: riduzione dell'incidenza di depressione e sintomi collegati all'ansia (cfr. UFFICIO FEDERALE DELLO SPORT UFSPO et al. 2013)
Piano sociale: rispetto delle regole e accettazione di delusioni e insuccessi, sensibilità, comprensione per gli altri e senso della comunità, capacità di conflitto, esposizione e riflessione
sul proprio punto di vista, autostima, autoaffermazione e fiducia in se stessi.
Il gioco dei bambini non è solo un'idea con buone intenzioni a favore dei bambini, ma è
un diritto fondamentale, che i bambini hanno in base alla Convenzione delle Nazioni Unite
sui diritti dell'infanzia (CRC, articolo 31). Con la ratifica della CRC nel 1997 e della Legge sulla
promozione delle attività giovanili extrascolastiche nel 2013, la Svizzera ha compiuto passi
fondamentali per la tutela dei diritti dei bambini. Il gioco, la cultura e l'arte non sono solo settori
isolati della vita infantile − ma sono piuttosto elementi fondamentali e presupposti importanti
per la partecipazione alla vita sociale. Il diritto al gioco è legato da un rapporto di interazione
con molti altri diritti dei bambini, come quello allo sviluppo, all'istruzione, alla salute, alla riabilitazione, all'alloggio, alla sicurezza e alla partecipazione. Il Comitato ONU sui diritti dell'infanzia
ha pubblicato nell'aprile 2013 un commento generale (General Comment No. 17 sull'Articolo
31 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia) in cui lamenta come, in relazione al gioco, gli stati parti si vedano confrontati con difficoltà e sfide sempre maggiori connesse a questo tema.
Questo Commento difende e rivendica il rafforzamento di un aspetto essenziale nella vita dei
bambini, necessario perché sviluppino la propria identità, scoprano le loro forze costruttive e siano in grado di affrontare difficoltà, rinunce e delusioni. (KRAPPMANN, 2015, pag. 1)
[nostra traduzione]
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Nel suo Commento, il Comitato indica le circostanze e i fattori principali che limitano il gioco dei bambini. Si tratta di:
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una pianificazione urbanistica, abitativa e viaria che non tiene in considerazione i bambini,
spazi verdi e non edificati insufficienti e quindi mancanza di spazi per il gioco e le attività ricreative,
commercializzazione del gioco nella forma ingannatrice di una promozione del gioco,
riduzione del tempo libero a disposizione per i bambini, in particolare a causa della pressione
di riuscire a scuola, dove l'apprendimento è ben diverso da una scoperta creativa del mondo e
della cultura attraverso il gioco.
Sempre nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, gli stati parti − quindi anche la
Svizzera − garantiscono al bambino capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua
opinione in tutte le questioni che lo interessano. L'opinione del bambino deve essere tenuta in considerazione in misura appropriata alla sua età e al suo grado di maturità (art. 12).
La strutturazione dello spazio pubblico e il modo in cui vengono costruiti i quartieri abitativi hanno
un influsso diretto sulla vita quotidiana, l'organizzazione del tempo libero e il ruolo dei bambini come utenti del traffico. Tuttavia, solitamente bambini e ragazzi non possono partecipare alla proget2
tazione e alla strutturazione di tali spazi. La Rete svizzera diritti del bambino nel suo attuale rapporto ONG critica quindi, con riferimento all'attuazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia in
Svizzera (2014), che lo spazio pubblico disponibile venga destinato in misura sempre maggiore
all'impiego pubblico e privato nonché ad esperienze di consumo predefinite. Ciò toglie spazio ad
ambienti stimolanti per lo sviluppo, che consentano a bambini e ragazzi di sperimentare la propria
autoefficacia. Nello sviluppo e nell'impiego degli spazi pubblici si dovrebbe quindi tenere in considerazione l'interesse di bambini e ragazzi a spazi liberi, anche servendosi di processi partecipativi
(Rete svizzera dei diritti del bambino, "Diritti del bambino e spazio pubblico – che strada segue la
Svizzera?"). [nostra traduzione]
5
Il mondo dei bambini tra i 7 e i 9 anni
Crescendo, i bambini ampliano gradualmente il loro raggio di azione. Inizialmente giocano a casa, poi
nelle immediate vicinanze (fino a ca. 50 m), scoprono poi lo spazio vicino (fino a ca. 200 m) e si avventurano poi sempre più lontano (fino a ca. 500 m, cfr. BLINKERT et al., 2015, pag. 39 segg.).
Proprio per i bambini tra i 7 e i 9 anni, un ambiente abitativo a misura di bambino è decisivo per una
crescita sana, dato che in questa fascia di età attraversano fasi dello sviluppo strettamente legate alla
qualità dell'ambiente in cui vivono. I bambini tra i 7 e i 9 anni mostrano un profondo desiderio di movimento, che si riduce poi leggermente all'inizio della pubertà. Sviluppano così, tra le altre cose, la coordinazione dei propri movimenti, la destrezza, la capacità di movimento ritmico e il senso dell'equilibrio.
Fattori come il successo e il confronto con gli altri acquisiscono una rilevanza sempre maggiore. I
giochi di movimento vengono quindi eseguiti per uno scopo e assumono un carattere competitivo. I
bambini sfogano il loro impulso a muoversi anche in modo mirato, con lo sport. Sono in grado di regolare le proprie emozioni in modo sempre più autonomo e capiscono più esplicitamente i sentimenti. Il
sistema di valori interno dei bambini in età scolare si orienta principalmente all'uguaglianza, alla giustizia, a regole e norme. Imparano a fare compromessi. Inoltre, lo sviluppo di relazioni con i coetanei
diventa ora importantissimo. Complessivamente, per questa fascia di età si può dire che si tratti di una
fase della vita particolarmente ricca di eventi, che, secondo ZACH e KÜNSEMÜLLER (2001), si sviluppa
nella tensione tra due poli: da un lato i bambini sono sotto molti punti di vista ancora del tutto dei bambini, dall'altro sviluppano invece molte competenze cognitive e sociali di cui hanno bisogno nel percorso verso l'adolescenza.
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www.netzwerk-kinderrechte.ch
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I bambini tra i 7 e i 9 anni vivono una fase di sviluppo in cui spazi liberi non controllati e non
sorvegliati, che offrano possibilità di scoprire, sperimentare e modificare la realtà, rivestono
un'importanza essenziale. Casa e genitori continuano a rivestire un ruolo importante, ma lo stretto
legame con i genitori viene gradualmente allentato. Per i bambini di quest'età è pertanto molto importante avere a disposizione spazi liberi appropriati. Ciò significa poter crescere in un ambiente in cui
possono giocare all'aperto spontaneamente e senza essere sorvegliati. Sono quindi necessarie aree
interessanti, al di fuori delle mura di casa, che non siano pericolose, ma ben accessibili e che offrano
ai bambini flessibilità nella strutturazione e possibilità di interazione con altri bambini. Nell'età tra i 7 e i
9 anni si muovono e giocano in luoghi che sono in grado di raggiungere autonomamente e con le proprie forze, perché di solito non sono in grado di percorrere da soli lunghi tragitti con i mezzi di trasporto pubblici o con la bicicletta. Anche per i genitori è importante che i propri figli si trovino in un ambiente che conoscono e che ritengono sicuro. Si tratta quindi di luoghi che, nel senso più ampio del termi3
ne, possono essere considerati come "concentrici" alle mura domestiche e che rappresentano in
modo esemplificativo l'ampliamento dell'ambiente in cui i bambini vivono e fanno esperienze. Per questo le condizioni dell'ambito abitativo sono di fondamentale importanza per il gioco, per la vita quotidiana e per le possibilità di sviluppo dei bambini, proprio nell'età tra i 7 e i 9 anni. La zona nelle vicinanze dell'abitazione viene ritenuta persino il fattore più importante per la qualità della vita (STADTENTWICKLUNG ZÜRICH, 2005).
6
Caratteristiche degli spazi liberi adatti ai bambini
Gli spazi liberi adatti ai bambini sono vicini, ben raggiungibili, accessibili e interessanti. Consentono di
svolgere attività ludiche e motorie, ma favoriscono anche l'apprendimento e l'istruzione. Qui i bambini
hanno la possibilità di crescere o di rilassarsi, di stringere relazioni con altri bambini e rispettarsi a
vicenda.
Per valutare gli spazi di azione e di gioco adatti ai bambini e per svilupparne di nuovi esistono vari
materiali informativi (cfr. ad es. FACHSTELLE SPIELRAUM 2013, MEYER, 2012, SCHEDE INFORMATIVE DEL
COMUNE DI W ETZIKON 2011 e della CITTÀ DI W INTERTHUR 2014, DIPARTIMENTO DELLA PRESIDENZA DEL
CANTON BASILEA CITTÀ 2014 nonché PRO JUVENTUTE 2000).
In questo caso facciamo riferimento al catalogo di caratteristiche di BLINKERT et al. (2015, pag. 2) che
è molto breve e conciso, ma ciononostante accurato. Uno spazio di azione per i bambini dovrebbe
quindi presentare le 4 seguenti caratteristiche:

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
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Assenza di pericoli – nel senso che i bambini in linea di principio devono essere in condizione di
riconoscere e affrontare eventuali pericoli.
Accessibilità – nel senso che i luoghi adatti al gioco devono essere facili da raggiungere, non
molto distanti, non limitati da barriere insuperabili o inaccessibili a causa di divieti.
Strutturabilità – nel senso che i bambini devono poter utilizzare e strutturare un territorio, aver
voglia di giocarci e non annoiarsi.
Possibilità di interazione – nel senso che i bambini devono avere l'opportunità di entrare in contatto con altri bambini.
In uno studio del 2012 GEHRIG et al. hanno raccolto le visioni di bambini in merito agli spazi di gioco e
di azione nell'ambiente in cui vivono. I desideri dei bambini nei confronti dell'ambiente in cui vivono
sono molteplici. Gli elementi che desiderano principalmente sono acqua, natura, sport/attività motorie.
Essi oggi però vengono considerati troppo raramente nella progettazione delle strutture dei quartieri
abitativi. Nessun bambino vuole prati erbosi piatti, oggi onnipresenti, o le tante superfici asfaltate, che
si trovano principalmente nei centri abitati. Oltre a singole isole, quindi superfici libere di elevata qualità nelle immediate vicinanze, è importante soprattutto anche la varietà di tali superfici libere.
3
Questo modello riprende quello dell'"appropriazione concentrica degli spazi" di PFEIL (1965).
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Per far in modo che uno spazio libero per i bambini risponda anche alle loro esigenze e alle loro idee
è necessario che possano prendere parte direttamente alla progettazione, alla realizzazione e alla
cura nell'ambito di processi di partecipazione e che possano contribuirvi con i propri desideri e le proprie idee.
Un fattore importante e promettente nella realizzazione di nuovi progetti è il coinvolgimento dei
bambini, dei ragazzi e dei genitori interessati. A tal fine il progetto dovrebbe essere elaborato con i
bambini e i ragazzi già in una fase iniziale, per es. tramite concorsi di disegno (mental maps) o
workshop con moderatori (OEKOSKOP, 2009, pag.33). [nostra traduzione]
Così come nel gioco, anche nell'ambito della partecipazione non si tratta di un desiderio, ma di un
diritto di cui bambini e ragazzi dispongono secondo la Convenzione sui diritti dell'infanzia nell'articolo
4
12 . RIEKER, per incarico dell'UNICEF SVIZZERA (2015), ha svolto uno studio sulla partecipazione di
bambini e adolescenti in Svizzera. Negli ultimi dieci anni si possono registrare notevoli sviluppi in tal
senso, ma ci sono ancora punti deboli e lacune. Mentre la partecipazione di bambini e giovani all'interno della famiglia è in uno stadio molto avanzato, resta piuttosto arretrata nell'ambiente scolastico e
a livello comunale. Ciò significa in cifre concrete che all'interno della famiglia la partecipazione è passata dal 50% all'88,2%, all'interno della scuola dal 40% al 52,2% e all'interno dei comuni dal 7 al 18%.
La partecipazione di bambini e adolescenti a livello comunale resta tuttavia a un livello molto
basso. In questo contesto c'è quindi assoluto bisogno di azione. Ma non solo qui.
Sulla base delle dichiarazioni di bambini e ragazzi, a livello comunale la loro partecipazione è ben
maggiore rispetto a dieci anni fa. Allo stesso tempo l'ambiente nelle dirette vicinanze dell'abitazione è quello in cui i bambini e gli adolescenti si considerano partecipi e coinvolti in misura
inferiore rispetto a tutti gli altri. Eppure esso è molto importante per l'identificazione e lo sviluppo
dell'identità del bambino. Anche se sorprende poco. In molti comuni il coinvolgimento di bambini e
adolescenti non è radicato a livello strutturale e politico. (UNICEF SVIZZERA, 2015, pag.7)
[nostra traduzione]
Le linee guida sopra elencate per spazi liberi adatti ai bambini descrivono come sia possibile la partecipazione di bambini, ragazzi e genitori nella progettazione, nella realizzazione e nella cura degli spazi
5
di gioco. I suggerimenti sono stati già implementati con successo in diversi "progetti best practice" . Il
fatto che queste linee guida non possano essere realizzate nel rapporto 1:1, ma che ci siano molti
adattamenti individuali e molte sfide, viene rilevato da FABIAN et al. (cfr. 2013) nel progetto QuAKTIV
in corso fino a febbraio 2016 che prende in considerazione lo sviluppo di quartieri e centri abitati vicino
alla natura, adatto a bambini e ragazzi nel Canton Argovia:
I primi nove mesi del programma indicano che, in un progetto di implementazione di questo tipo, alle questioni a livello specialistico e metodologico si aggiungono in particolare anche sfide organizzative, istituzionali e specifiche dell'ubicazione. L'orientamento fondamentale di coinvolgere le persone interessate risulta molto distinto a questo livello e diventa così chiaro che un modo di procedere adeguato alla situazione e alle esigenze, ma anche alle possibilità sviluppato insieme risulta
decisivo per la riuscita della realizzazione. (pag. 116) [nostra traduzione]
4
5
L'articolo 12 e una serie di altri articoli possono essere interpretati nel loro insieme come dichiarazioni sui
diritti dei bambini di esprimere le proprie opinioni. A tal riguardo si considerano tra l'altro il diritto alla libertà
di espressione dell'articolo 13, alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione dell'articolo 14 e alla libertà
di associazione dell'articolo 15 (UNICEF SVIZZERA, 2015, pag. 6).
Lo studio oekoskop (2009) ha effettuato un'approfondita ricerca documentaria per la promozione della salute
della Direzione dell'economia e della sanità del Canton Basilea Campagna in cui vengono presentati anche
esempi selezionati.
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Fattori che influenzano gli spazi liberi per i bambini in Svizzera
In generale gli spazi liberi adatti ai bambini in Svizzera (che tengano conto delle quatto caratteristiche
sopra menzionate di assenza di pericoli, accessibilità, strutturabilità e possibilità di interazione) sono
diminuiti nel corso del tempo per molti bambini (BERG-LAASE 1985, JACOB 1987 e BLINKERT 2001).
W ETTERICH e ECKL (2009, S. 6) constatano nel loro rapporto di sintesi per la città di Winterthur che ha
avuto luogo un'ampia perdita di spazi di azione informali nelle dirette vicinanze delle abitazioni e
che gli spazi di azione e di movimento esistenti non rispondono né alle esigenze del gruppo
target né ai requisiti pedagogici e alle conoscenze sociologiche. Un'indagine attuale svolta in
Germania (Raum für Kinderspiel: BLINKERT et al 2015) mostra che tra il 25 e il 30 percento dei bambini
di età fra i cinque e i nove anni non dispone di condizioni nella zona in cui vivono che consentano di
giocare in modo libero e senza sorveglianza. I risultati accertati per la città di Winterthur e i risultati
dalla Germania corrispondono alla situazione pure nel resto della Svizzera anche se la carenza di
spazi liberi adatti ai bambini è diversamente accentuata a seconda della regione e del quartiere e
dipende in gran misura dall'ambiente familiare.
I seguenti fattori influiscono sulla qualità e la quantità degli spazi liberi per i bambini (cfr. al riguardo
anche MURI KOLLER, 2010):

Isolamento dei quartieri cittadini: con la suddivisione funzionale delle aree urbane (per es. separazione dell'abitazione dal posto di lavoro) e con la mobilità ad essa collegata la maggior parte
della popolazione è costretta a tragitti sempre più lunghi. Per passare da un'«isola per bambini»
(scuola, doposcuola, preasilo, scuola di musica, parco giochi, centro giovanili) ad un'altra spesso i
bambini (nella maggior parte dei casi accompagnati dai loro genitori) devono percorrere lunghi
tragitti. Raramente i bambini hanno la possibilità di muoversi da soli da un'isola all'altra.

Aumento del traffico: parallelamente alla mobilità aumenta anche il traffico privato. Le strade
che una volta potevano essere usate come spazi per giocare sono oggi molto frequentate.
Il numero di veicoli a motore immatricolati (senza le moto) è aumentato del 114% tra il 1980 e il
2014 − da 2,7 milioni a 5,8 milioni di veicoli (UFFICIO FEDERALE DI STATISTICA UST, 2015). Circa tre
2
quarti di essi sono autovetture che hanno bisogno di ca. 10m di spazio (UFFICIO FEDERALE DI STATISTICA
6
UST, 2015), e che riducono così notevolmente lo spazio libero a disposizione . Con l'au-
mento dei pericoli rappresentati dal traffico i bambini più piccoli non possono praticamente rimanere da soli a giocare in strada (HÜTTENMOSER, 2010).

Maggiore densità dello spazio abitativo: in conseguenza della sempre maggiore densità edilizia
le superfici non edificate stanno scomparendo quasi del tutto dalle città. E anche negli agglomerati
urbani ha luogo un progressivo addensamento per mettere a disposizione maggiori spazi abitativi.
Se nello sviluppo di tali quartieri ‚verso l'interno‘ viene a mancare la contemporanea valorizzazione
e creazione di spazi di azione verso l'esterno (UFFICIO FEDERALE DELLO SVILUPPO TERRITORIALE,
2014), si ha una riduzione degli spazi liberi oppure una riduzione della qualità degli spazi liberi.

Superfici asfaltate: soprattutto nelle città le superfici libere disponibili vengono sempre più spesso 'sigillate', cioè asfaltate. Rilevamenti attuali mostrano che oggi già il 60% delle superfici degli
insediamenti negli agglomerati urbani è asfaltato (UFFICIO FEDERALE DELLO SVILUPPO TERRITORIALE
2014, pag. 8). In questo modo viene ridotta la percentuale di aree verdi e incolte che offrono
ai bambini spazi liberi utilizzabili e che sono particolarmente interessanti per giocare liberamente dato che l'uso non è né previsto né standardizzato.

Limitazione dell'accesso: per paura di atti di vandalismo e per ragioni di responsabilità
l'accesso agli spazi liberi viene sempre più ristretto. I cortili delle scuole e i campi sportivi so-
6
Anche se in Svizzera i parcheggi sono spesso sotterranei per questioni di spazio, quello che rimane a disposizione è notevolmente diminuito.
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no spesso chiusi o controllati la sera e il fine settimana. I bambini che hanno accesso a parchi,
campi sportivi o parchi giochi nelle vicinanze della loro abitazione sembra che abbiano meno carenze di movimento come ha dimostrato LIMSTRAND (2008) in uno studio.

Maggiore bisogno di sicurezza: la maggiore frequenza delle azioni giudiziarie sulla base della
Legge sulla responsabilità del produttore si ripercuote sugli spazi liberi che vengono resi sempre
più «sicuri». Si impediscono così le modifiche individuali e si frena l'iniziativa personale,
rendendo quindi poco interessanti gli spazi liberi per i bambini. A ciò si aggiungono le ansie
di genitori insicuri che considerano il traffico stradale e le persone sconosciute come un pericolo
per i figli. I dibattiti populistici dei media sulla paura e le campagne di odio delle piattaforme sociali
non fanno altro che aumentare l'insicurezza dei genitori.

Aumento del tempo trascorso sotto la custodia di terzi: nuovi modelli di famiglia (nuclei monoparentali, coppie in cui ambedue i partner lavorano, ecc.) modificano anche il mondo di vita
temporale e spaziale dei bambini. Nei pomeriggi liberi, durante la pausa pranzo e al termine
delle lezioni i bambini sono seguiti nei servizi di doposcuola, interscuola o di refezione in
mensa. E con l'obiettivo sempre più diffuso di una buona formazione scolastica e poi professionale aumenta in determinati gruppi di bambini (di solito di famiglie con alto livello di istruzione e di
reddito) il tempo da dedicare ad attività organizzate come lezioni di ripetizione, corsi di lingua e di
informatica.

Opportunità diseguali: i fattori familiari, quali status e posizione sociale, reddito, istruzione e
background migratorio influenzano determinate circostanze, per esempio se i bambini crescano in
un quartiere che favorisca la loro qualità di vita e le loro possibilità di sviluppo. La disuguaglianza
di opportunità che conosciamo per esempio dal sistema dell'istruzione continua pertanto
anche nell'ambiente di vita. I bambini di famiglie con basso livello di istruzione vivono sempre
più di rado in un quartiere che consente loro di giocare liberamente e senza sorveglianza. Questi
bambini sono inoltre molto meno integrati in attività del tempo libero che presentino un effetto di
compensazione (per es. associazioni sportive, scuole di musica, ecc.). Il paradosso della situazione è quindi che i bambini che crescono in zone svantaggiate non fruiscono più spesso, ma invece
molto più raramente delle attività organizzate del tempo libero rispetto ai bambini che vivono con i
genitori in un quartiere avvantaggiato, nonostante abbiano un maggior bisogno di tali attività di
compensazione.
8
Conseguenze della qualità carente degli spazi liberi
L'indagine attuale di BLINKERT et al. (2015) mostra in modo inquietante la connessione fra la qualità
dell'ambiente di vita e le opportunità di sviluppo dei bambini. La mancanza di movimento nei bambini
dai 5 ai 9 anni non va ricondotta tanto all'atteggiamento dei genitori, quanto soprattutto a un ambiente
di vita svantaggiato. Questi risultati confermano studi condotti nel passato (HÜTTENMOSER 2002, BLINKERT 2001 e 2002) e indicano che i bambini in un ambiente di vita adatto possono giocare all'aperto da soli per il triplo del tempo. I bambini senza spazi liberi adatti si muovono di meno, cioè
corrono, saltano, giocano, vanno in altalena e si divertono all'aperto in misura minore. Le cifre attuali
della PROMOZIONE SALUTE SVIZZERA (cfr. 2015, pag. 35) mostrano che solo il 16 percento dei ragazzini e il 9 percento delle ragazzine dice di fare movimento almeno un'ora sette giorni alla settimana, che corrisponde all'attività fisica minima per avere effetti salutari (RETE SVIZZERA DELLA
SALUTE E DEL MOVIMENTO (hepa.ch), 2013). In modo corrispondente anche le scienze dello sport nota7
no negli ultimi anni una carenza di movimento sempre maggiore tra i bambini che comporta una
serie di effetti collaterali:
7
La mancanza di movimento viene oggi considerata come una malattia della civilizzazione (ZIMMER, 2003,
pag. 15).
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8

Motricità e abilità cognitive: in diversi lavori di ricerca è stato possibile ravvisare una connessione fra la carenza di movimento, prestazioni psicomotorie e abilità cognitiva (ZIMMER 1996, SHEPARD 1988, HABERER 2010, PAYR 2011, EVERKE 2009, FREY & MENELKAMP 2007 e SIBLEY & ENTIER
2003). BÖS (2004) constata un peggioramento delle abilità motorie di circa il 10% negli ultimi
vent'anni. Anche ZAHNER et al. (cfr. 2004, pag. 53) hanno potuto accertare una tendenza allarmante sulla base di una review di studi: i bambini presentano sempre più spesso deficit motori. Il regresso interessa soprattutto la capacità di coordinamento, la capacità di resistenza e
la capacità di forza. Secondo ZIMMER (2003, pag.15) nei bambini di oggi non sono più ovvie alcune capacità basilari, come per esempio afferrare una palla, salire e poi scendere velocemente
una scala, camminare in equilibrio su un muretto stretto, salire su un albero o mantenere l'equilibrio su un terreno irregolare. Molti bambini hanno anche difficoltà di orientamento spaziale quando
corrono insieme a un gruppo. Le capacità motorie sono state esaminate nell'inchiesta sanitaria su
bambini e adolescenti "KiGGS" nella fascia d'età fra i 4 e i 17 anni tramite brevi test specifici
(STARKER et al. 2007) che hanno preso in esame le diverse dimensioni delle capacità motorie e
cioè coordinazione, forza, resistenza e agilità. I risultati indicano che sussiste una connessione
fra status sociale e migratorio da un lato e capacità motorie dall'altro. Ciò viene sostanziato
anche dai risultati di BLINKERT et al. (2015) relativamente alla disuguaglianza di opportunità
nell'ambiente di vita.

Peso corporeo: "Troppo poco moto – troppo peso", così la breve sintesi di ZIMMER (2003). I rilevamenti statistici in Svizzera confermano questa affermazione (cfr. STAMM et al., 2015, pag. 78).
Mostrano che la percentuale di bambini adiposi a livello nazionale a metà del primo decennio del
2000 ha registrato dapprima una contrazione per poi riportarsi nel 2012 sui valori raggiunti alla fine degli anni '90. I dati dalle città di Basilea, Berna e Zurigo mostrano invece uno sviluppo stabile
ad alto livello nel periodo dal 2005/06 al 2010/11 e una leggera diminuzione negli ultimi anni. Dagli
studi si può quindi dedurre che attualmente circa un quinto di tutti i bambini in età scolare è
in sovrappeso o obeso. Se si esamina la distribuzione del sovrappeso in base alle classi scolastiche, si nota che nella scuola dell'infanzia solo circa il 13 dei bambini presenta sovrappeso o
adiposità, mentre tale percentuale sale al 22 nelle scuole medie e al 25 percento nelle scuole superiori. Un peso eccessivo significa anche spesso per i bambini un'autostima insufficiente: si vergognano, non vogliono mostrare il loro corpo e, per paura delle lezioni di educazione fisica a scuola, inventano delle situazioni di malessere. La paura di non riuscire porta a evitare il movimento
creando così un circolo vizioso per i bambini (ZIMMER, 2003).

Incidenti: ogni anno in Svizzera circa un milione di persone è vittima di infortuni non professionali,
di cui 82.360 nella circolazione stradale (7.78%), 407.320 nello sport (38.5%) e 568.400 in casa e
nel tempo libero (53.72%) (cfr. UPI 2015, pag. 7), tra i quali rientrano anche gli incidenti di bambini
e adolescenti durante il gioco. Gli incidenti in casa e nel tempo libero sono aumentati del 7% dal
9
2000 . Il segmento di infortuni
10
relativo alle cadute ha la massima incidenza in caso di bambini e
adolescenti rispetto agli adulti (cfr. Michel & BOCHUD, 2012). DORDEL e KUNZ (2005) nella perizia
"Bewegung und Kinderunfälle" accertano che nel caso di infortuni nei bambini si nota la presenza
di deficit motori e sensoriali (cfr. pag. 37). Nella loro indagine KAMBAS et al. (cfr. 2004) hanno notato che gli infortuni più frequenti erano rappresentati dalle cadute durante il gioco (61%) e
che i deficit motori sono stati classificati come il fattore di rischio più frequente nel 77%
degli infortuni. L'Istituto ROBERT KOCH suppone che lo "sviluppo di sicurezza nel movimento e
coordinazione determinino il tipo e la frequenza delle lesioni nei bambini" (cfr. 2014, pag. 23). Il
8
9
10
La motricità umana comprende la totalità dei processi di controllo e di funzione degli schemi motori statici e
dinamici. Tra di essi rientrano i processi sensoriali, percettivi, cognitivi, motivazionali ed emozionali (ZAHNER
et al. 2004, pagina 43).
Le cifre provengono dalla statistica dell'upi "Evoluzione dei feriti in casa e nel tempo libero secondo la dinamica dell'incidente (2000 - 2012)".
Secondo MICHEL & BOCHUD viene fatta una differenziazione dei segmenti di incidenti per cadute dall'alto,
ferite da schegge, animali, attrezzi, intossicazione, elettricità (cfr. 2012).
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settore delle assicurazioni lamenta già da tempo un aumento del numero di incidenti come risultato di deficit motori nei bambini (cfr. KAHL 1993).
Si può quindi ipotizzare che i deficit motori rivestano un ruolo importante negli incidenti. Si suppone
che la destrezza degli interessati non sia sufficiente per mantenere il movimento sotto controllo. Le
cadute da attrezzi e da veicoli possono essere ricondotte a carenze di equilibrio. Gli urti avvengono
per lo più per mancanza di capacità di orientamento e di reazioni in combinazione con forze insufficienti. […] le cadute sono oggi più spesso causa di lesioni dato che i modelli di movimento necessari per attutire e coordinare la caduta ovvero rotolare non sono stati esercitati e quindi non sono
memorizzati a livello cerebrale in modo da poter essere richiamati. (ZAHNER et al. 2004, pagina 61).
[nostra traduzione]
Alla carenza di movimento sono legati, oltre all'obesità (sovrappeso grave), anche altre malattie della
11
civilizzazione quali osteoporosi, patologie del metabolismo (per es. diabete di tipo 2 ) nonché deficit
nella forza muscolare, nella resistenza e nell'agilità. Anche disturbi come l’iperattività sono causati
anche dalla mancanza di movimento. EIHOLZER (2011) ravvisa inoltre una minaccia per il piacere del
movimento da parte dei bambini e ritiene che una carenza in tal senso sia pericolosa:
L'insufficienza di movimento è pericolosa. Si riduce il volume della massa muscolare, i piedi mostrano deficit di sviluppo, alla colonna vertebrale manca il sostegno dato dai muscoli, i dischi intervertebrali vengono sottoposti a sollecitazioni eccessive, nelle articolazioni si sviluppa l'artrosi, la
funzionalità cardio-vascolare diminuisce, le ossa diventano fragili, l'ipoglicemia sale alle stelle, i valori di regolazione degli zuccheri nel sangue sono anomali. (pag. 15) […] Le ricerche in altri Paesi
europei indicano che i bambini con migliori abilità fisiche presentano risultati migliori anche dal punto
di
vista
cognitivo,
cioè
nello
sviluppo
dell'intelligenza.
(pag.
25)
[nostra traduzione]
Non è possibile avere già oggi un quadro complessivo delle conseguenze della mancanza di movimento − ma prime stime tracciano un quadro piuttosto negativo. Numerosi ritardi nello sviluppo possono essere compensati solo limitatamente in un momento successivo. Per questo l'idea della prevenzione deve essere sempre in primo piano e rappresentare un obiettivo della società in modo da
evitare fin dall'inizio un tale sviluppo.
Per lo sviluppo sociale e con l'obiettivo di indipendenza e capacità sociali, come per esempio quella di
risolvere conflitti, gli spazi liberi interessanti, dove i bambini possono giocare, rappresentano importanti campi di apprendimento. Negli spazi liberi senza sorveglianza i bambini possono imparare ad
affrontare i conflitti in modo positivo. Si trovano di fronte a situazioni sconosciute, diverse, nuove e
devono cavarsela da soli. Ciò riveste un'importanza essenziale per lo sviluppo di competenze sociali
ed è l'obiettivo fondamentale del gioco. E tutto ciò non può essere offerto da spazi liberi sorvegliati e
controllati, come per esempio la scuola materna, la scuola elementare o l'abitazione dei genitori.
Il mondo mediale ovvero i contatti sociali nel mondo digitale non può offrire questo spazio per la scoperta. Anche se i nuovi mezzi di comunicazione e internet sono molto attraenti, le indagini mostrano
che i bambini non devono essere in questo modo distolti dalle attività all'aria aperta. A condizione
naturalmente che gli spazi liberi siano veramente a misura di bambino. La mancanza di attrattività può
altrimenti ripercuotersi negativamente sul loro uso e comportare un consumo smodato di televisione e giochi al computer. A lungo termine ciò li spinge a passare sempre più tempo in casa,
cosa che a sua volta rafforza la mancanza di movimento. Secondo BLINKERT et al., il 79% degli intervistati fra i 5 e i 9 anni d'età ha dichiarato i guardare ogni giorno la televisione o DVD (inoltre il 27% di
usare computer/Playstation e il 15% di usare internet), diventando così consumatori di TV o DVD per
50 minuti in media (39 minuti di computer/Playstation e 31 minuti di internet). (ibidem, 2015, pag. 147).
I bambini passano così 119 minuti al giorno seduti davanti allo schermo (della televisione, della Play-
11
In Svizzera il numero di persone affette da diabete è in continuo aumento. Nel 2002 si contavano 250'000
diabetici, nel 2010 ben 500'000. Inquietante è soprattutto l'aumento del diabete in bambini e adolescenti. Una
persona che soffre di diabete costa all'anno in media 6’000 franchi (RADIOTELEVIZIONE SVIZZERA (RSI) 2013).
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station o del computer). Per i bambini si tratta di un'infinità di stimoli che non hanno il tempo di elaborare. Se manca una compensazione adeguata, per es. giocare all'aperto, ne possono risultare anomalie comportamentali, aggressività, disturbi nello sviluppo linguistico e percettivo, nervosismo e iperattività (TSCHANNETT, 2004).
9
Approcci di soluzioni
Esiste una serie di approcci per contrastare le conseguenze negative della mancanza di tempo passato a giocare in spazi liberi adatti ai bambini. Desideriamo inoltre fornire lo stimolo a creare un numero
maggiore di spazi liberi interessanti e adatti ai bambini nelle dirette vicinanze del loro ambiente di vita
– e precisamente facendoli partecipare alle fasi di progettazione e realizzazione.
Sostanzialmente suggeriamo i seguenti approcci di soluzione per contrastare la carenza di movimento
e consentire ai bambini di andare alla scoperta e di esplorare il mondo che li circonda in modo interessante e adatto a loro e permettere uno sviluppo adeguato alla loro età – indipendentemente dal
luogo in cui vivono, dalla loro provenienza e dallo status sociale.
Mobilitazione: sperimentando in modo concreto nel gioco e nella scoperta dello spazio pubblico i
bambini fanno esperienze positive con gli spazi liberi. Attività offerte dal programma di Ferienspass,
cacce al tesoro, geocaching, foxtrail ecc. sono misure che mobilizzano i bambini e suscitano il loro
entusiasmo.
Sensibilizzazione: l'opinione pubblica deve essere resa consapevole dell'importanza del 'gioco all'aperto' e della qualità degli spazi tramite la sensibilizzazione (campagne, materiali informativi, lettere ai
genitori). In questo quadro si deve continuare a fare presente che il gioco è un diritto dei bambini. Un
ulteriore aspetto al riguardo è anche la questione dell'accesso allo spazio pubblico.
Good practice: in Svizzera esi stono molti progetti esemplari in cui si è riusciti a migliorare la qualità
degli spazi liberi per i bambini – con approcci diversi e con situazioni di realizzazione diverse. Le informazioni al riguardo devono essere accessibili, in modo centralizzato e facili da trovare.
Norme di qualità: le norme di qualità per gli spazi liberi adatti ai bambini devono avere una larga base istituzionale ed essere ben note. Anche per i processi di progettazione e realizzazione e nel lavoro
sociale (funzione di "avvocato" dei bambini, funzione di supporto per progettazione, funzione di percezione e di analisi, (produzione di spazi).
Procedimento: è necessario un consolidamento istituzionale delle esigenze di bambini e adolescenti
nei processi di pianificazione del territorio (in modo analogo alla verifica dell'impatto ambientale per la
tutela dell'ambiente).
Formazione e perfezionamento: tutti gli attori coinvolti (pianificazione del territorio, architettura, giardinaggio paesaggistico) che partecipano alla realizzazione dei relativi progetti devono poter disporre di
informazioni utili (norme, linee guida, ecc.) sul tema di spazi liberi a misura di bambino. A tale scopo
sono necessari un approccio interdisciplinare e lo scambio di idee.
Partecipazione: di centrale importanza sono la partecipazione dei bambini e il consolidamento istituzionale degli interessi dei bambini (mediatori, uffici dei bambini, procedure di partecipazione, sistemi di
indicatori nello sviluppo urbanistico).
Alleanze: insieme siamo forti! L'obiettivo di 'ideare, realizzare e migliorare gli spazi liberi adatti ai
bambini' viene perseguito in Svizzera da numerosi attori ovvero istituzioni e organizzazioni. Per dare
maggior peso a queste voci e sfruttare le sinergie è necessario stringere delle alleanze. Con la nostra
campagna desideriamo rafforzare queste alleanze e promuovere la collaborazione e il coordinamento
delle attività in questo settore.
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Pro Juventute (sgo)
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Die Dokumente liegen digital als Scan bei Pro Juventute vor und können per E-Mail beim Verfasser Dr. Sven
Goebel angefordert werden (sven.goebel(at)projuventute.ch).
Pro Juventute (sgo)
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