INDICAZIONI PER IL
CURRICOLO
Materiali per riflettere
Che cosa si insegna - e come si
apprende- a scuola è questione
fondamentale per la qualità del
nostro sistema scolastico.
La previsione di un curricolo
nazionale ci convince perché
corrisponde ad un'idea di
scuola della Repubblica.
La FLC- cgil giudica molto
positiva la scelta di:
•organizzare nelle scuole una
capillare discussione sulle
nuove indicazioni;
•non dare vita ad alcuna
frettolosa sperimentazione.
Le ragioni di un apprezzamento:
• Annullano le Indicazioni precedenti
(precoci canalizzazioni, destini segnati, piani personalizzati,
tre I)
• Confermano il mandato istituzionale
della scuola pubblica secondo i
principii costituzionali (scuola ambiente
all’apprendimento e alla crescita di ciascun ragazzo,luogo per
il superamento delle disuguaglianze
Le ragioni di un apprezzamento:
• Rispettano il principio dell’Autonomia
scolastica
• Stabiliscono il principio che una
proposta culturale prima di diventare
definitiva va messa alla prova dagli
insegnanti (Indicazioni aperte, sperimentali, 2
anni di prova)
Le ragioni di un apprezzamento:
• Introducono concetti di trasversalità
e verticalità degli ambiti disciplinari
• Considerano la cultura un processo
dinamico che non si costruisce accumulando
nozioni, ma attraverso la capacità di orientarsi
nell’universo della conoscenza, di accedere a nuovi
saperi, di utilizzare e trasformare conoscenze
apprese,..)
Le ragioni di un apprezzamento:
– Aprono all’idea di una scuola
laboratorio (ambiente di apprendimento
intenzionalmente predisposto dalla
professionalità degli insegnanti, didattica
laboratoriale, insegnamento cooperativo..)
– La centralità della persona diviene
la centralità della persona che
apprende
Le ragioni di un apprezzamento:
• “pieno sviluppo della persona ” porta
con sé altri 3 concetti chiave:
• Esperienza (tematizzazione dell’esperienza)
• Cittadinanza (costruzione della cittadinanza
attiva che “corregge” ogni interpretazione
individualistica di “persona”)
• Cooperazione
(una scuola in cui si impara
insieme al di fuori di una logica competitiva)
Le ragioni di un apprezzamento:
• Il piano didattico generale è animato
da 7 grandi istanze:
• Verticalità, trasversalità,
discipline, competenze, obiettivi,
valutazione, metodologie
Scuola dell’Infanzia
3-6
Indicazioni
per il Curricolo
Non presente raccordo
Scuola del Primo ciclo
(ex Elementare + ex Media)
6-14
Assente
Nuovo Biennio Obbligatorio
14-16
Dentro le INDICAZIONI
INFANZIA
Primo CICLO
Cornice culturale comune Cornice culturale comune
“Cultura, scuola, persona” “Cultura, scuola, persona”
5 Campi di esperienza
10 discipline
Bene la previsione di un curricolo
unitario nella scuola primaria e
secondaria di 1° grado [primo ciclo].
Incomprensibile è l’esclusione dal
curricolo unitario della Scuola
dell‘Infanzia e l’assenza del Biennio
obbligatorio.
Ora la parola passa alle SCUOLE
I Collegi dei Docenti (e loro
articolazioni) e gli Insegnanti
“sperimenteranno” sul campo,
avanzeranno proposte di
modifica …, elaboreranno
proposte per il Curricolo
nazionale.
I TEMPI della sperimentazione
Le Scuole e i Collegi dei Docenti
hanno a disposizione gli anni sc.
2007/2008 e 2008/2009 per
• effettuare prove di fattibilità
delle indicazioni;
• elaborare proposte di modifica,
di integrazione,…
Tempi-Modalità- Risorse
• Nella primavera del 2008 è prevista
la Consultazione nazionale delle
scuole
• Solo nell’a.s 2009-2010 le Indicazioni
per il Curricolo, riviste dalle Scuole,
andranno “a regime” accompagnate da
un apposito Regolamento.
Tempi-Modalità- Risorse
• Gli USP, l’Invalsi, l’Agenzia nazionale
per il sostegno dell’autonomia e un
apposito Gruppo di coordinamento
forniranno supporto alle scuole
• Per questa prima fase sono stanziati
36 milioni di euro
Tempi-Modalità- Risorse
• Le Indicazioni per il Curricolo non
modificano l’organizzazione oraria.
• Al termine della sperimentazione
(2009—2010) il Ministero procederà
ad una risistemazione complessiva di
tutto il periodo dell’obbligo
La FLC - cgil ritiene necessarie
modifiche rispetto a:
• le Indicazioni sulla
SCUOLA dell‘INFANZIA
(non possiamo permettere che vada
disperso il patrimonio di idee, ricercaazione, esperienze prodotto dagli
ORIENTAMENTI ‘91, e dai Progetti
ORME, ASCANIO, ALICE)
… ORIENTAMENTI ‘91
•Hanno rafforzato l’identità
culturale e pedagogica della
Scuola dell’Infanzia.
•Hanno valorizzato il ruolo
educativo che essa ha nei
processi di crescita e di sviluppo
dei bambini di 3-6 anni.
… ORIENTAMENTI ‘91
Le indicazioni pedagogiche,
didattiche ed organizzative
contenute negli Orientamenti hanno
sollecitato gli operatori scolastici ad
approfondire questioni teoriche, a
sperimentare nuove soluzioni
organizzative, ad innovare le
pratiche didattiche.
… Progetto OR.M.E.
Il Progetto di Orientamento delle
bambine e dei bambini, denominato
OR.M.E. (ORientamento Materna
Elementare) era inserito nel più
ampio Progetto per l‘Orientamento
riferito a tutti gli ordini di scuola.
… Progetto Ascanio
Il Progetto Ascanio (Attività Sperimentale
Coordinata Avvio Nuovi Indirizzi Organizzativi)
ha indicato gli elementi essenziali del
nuovo modo di essere della Scuola
dell’Infanzia:
• la ricerca di risultati formativi intenzionali
e sempre più alti;
• l’organizzazione di un ambiente
funzionale all’apprendimento.
… Progetto A.L.I.C.E
Alice (Autonomia: un Laboratorio per
l’Innovazione dei Contesti Educativi) è
stato un itinerario di ricerca,
formazione, documentazione,
produzione di materiali intorno a 4
ambiti tematici (organizzativo,
curricolare, professionale e di
interazione con il territorio).
… Progetto A.L.I.C.E.
Alice ha puntato sulla partecipazione e
sul protagonismo degli insegnanti nei
processi di formazione in servizio
consentendo loro di elaborare
strategie per riflettere criticamente sul
proprio operato e per acquisire
attitudini e metodologie adeguate ad
affrontare i problemi della scuola.
La FLC - cgil ritiene necessario
VALORIZZARE:
le esperienze delle scuole;
la ricerca-azione pedagogica e
didattica;
le “buone pratiche” didattiche.
La FLC Cgil segnala:
PROBLEMI APERTI
1. CONTINUITA’,
•
•
•
modalità di
raccordo fra
Infanzia/Primaria,
Primaria/Secondaria di primo grado,
Secondaria di primo grado/Biennio)
nell’ottica di un
curricolo verticale.
La FLC Cgil segnala:
PROBLEMI APERTI
2. TEMPO SCUOLA definito in
modo CERTO
(senza opzionali e “spezzatini”).
La FLC Cgil segnala:
PROBLEMI APERTI
3. DOTAZIONE ORGANICA
riferita a:
• Tempo Scuola certo
• Numero alunni per classe
La FLC Cgil segnala:
PROBLEMI APERTI
4. FORMAZIONE,
iniziale e
soprattutto in servizio, del
Personale docente.
La FLC Cgil segnala:
PROBLEMI APERTI
5. INTRECCIO tra INDICAZIONI
per il curricolo nazionale e
VALUTAZIONE.
A proposito di VALUTAZIONE
Percorso di
formazione/istruzione
scandito in obiettivi
specifici
CURRICOLO
Capacità
Conoscenze
COMPETENZE
Abilità
Livelli essenziali di prestazione
relativi alla qualità del servizio(organico,
orario,calendario,..)
STANDARD
Livelli medio/minimi di apprendimento riferiti agli alunni
e riferiti agli obiettivi specifici del Curricolo (art. 8-13 DPR
275/)99
AUTONOMIA
RESPONSABILITA’
TRASPARENZA
RENDICONTAZIONE
VALUTAZIONE
osservazione e valutazione dei processi di apprendimento
PROCESSO
ESITI
dell’allievo
DIARIO DI BORDO
VERIFICHE
PARZIALI
DOCUMENTAZIONE
FORMATIVE
SOMMATIVE
CONCLUSIVI
ESAMI
SCHEDA?
CERTIFICAZIONE
?
La valutazione in classe: l’ osservazione dei processi di
insegnamento/ apprendimento…
(M .AMBEL CIDI Torino )
 stimola e guida le riflessioni e le autovalutazioni da parte
dell’allievo sui propri processi di apprendimento, favorendo la
consapevolezza, il controllo delle procedure, la riflessione
metacognitiva, l’intenzionalità
 è inevitabilmente relativa, in progress, tiene conto dei livelli di
partenza, delle situazioni contestuali, ma deve saper conciliare
l’osservazione di processo (dinamica, evolutiva, diacronica, che
descrive l’evoluzione degli apprendimenti) con la verifica e
valutazione anche quantitativa degli esiti raggiunti (che hanno
una dimensione più oggettiva, generale, sistemica)
richiede un profondo rinnovamento delle
pratiche valutative per assumere una pluralità
ragionevole di oggetti, metodologie, strumenti
sia per il rilevamento che per la restituzione dei
dati raccolti

produce e promuove atteggiamenti di ricerca e di
sperimentazione sui processi di
insegnamento/apprendimento e quindi in buona
misura coincide con la riflessione e la crescita
professionale dei docenti
Presupposti (democratici minimi) per una valutazione che faccia bene al
è necessario che …
 non generi confusione fra le diverse forme di valutazione
(soggetti, criteri, metodologie, strumenti, usi)
 sia utile ed efficace, ma anche discreta: non invasiva né
ossessiva
 non pretenda di essere onnivora e indichi con chiarezza che
cosa di volta in volta è sotto osservazione e oggetto di valutazione
(obiettivi, competenze, standard)

non faccia o legittimi un uso riduttivo,
strumentale e distorto dei rilevamenti e dei
dati

favorisca e sostenga la crescita
professionale dei docenti e non provochi
atteggiamenti di adeguamento passivo
A proposito di VALUTAZIONE
• Il processo valutativo deve essere
necessariamente prerogativa della
scuola
• La Certificazione degli esiti deve
essere predisposta dal ministero
uguale per tutto il territorio
nazionale.
La FLC Cgil segnala:
PROBLEMI APERTI
6. EDITORIA e libri di testo.
Settembre 2007
M.C
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INDICAZIONI per il CURRICOLO Milano