COMUNE DI BRESCIA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente Proponente il progetto COMUNE DI BRESCIA Settore Personale P.zza Loggia 3 Tel. 030/2978308 – 030/2978302 www.comune.brescia.it 2) Codice di accreditamento NZ00351 3) Classe di iscrizione all’albo 3 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica Assistenza Disabili - A06 6) Descrizione del contesto Il Comune di Brescia ha una popolazione di circa territoriale e/o settoriale 200.000 abitanti, caratterizzata da una forte entro il quale si realizza il industrializzazione e da un tessuto sociale molto progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili diversificato La Comunità è caratterizza dalla presenza di numerosi immigrati che, nella maggioranza dei casi, hanno trovato occupazione in città o nei dintorni. Molto problematico è il problema alloggiativo e la presenza di situazioni di disgregazione nei quartieri più periferici e nel centro storico della città. La comunità cittadina si caratterizza per una forte presenza di associazioni di impegno sociale nei quartieri e nella città. L’Amministrazione Comunale ha favorito questo sviluppo sostenendo le aggregazioni sociali e mettendo a disposizioni spazi e risorse per facilitare modalità aggregative ed occasioni di partecipazione. L’assistenza alle persone disabili è garantita attraverso: - interventi a sostegno della integrazione scolastica e dell’inserimento lavorativo nonchè con la realizzazione di percorsi di formazione e sostegno ai progetti di collocamento mirato; - servizi specifici erogati direttamente dal Comune o, in maggioranza, attraverso convenzioni ed accordi con organismi del Terzo Settore. Sono garantiti servizi: 1. domiciliari per le cura e l’assistenza alla persona ed alla sua abitazione (90 situazioni nel 2003); 2. diurni che garantiscono la cura e l’educazione delle persone - in particolare disabili mentali - durante le ore del giorno, integrando e sostenendo il ruolo della famiglia (184 persone nel 2003); 3. residenziali che offrono ospitalità temporanee (ricoveri di sollievo) e continuative in comunità di piccole dimensioni o in centri residenziali (73 persone complessivamente); Da alcuni anni, attraverso il servizio comunale per l’integrazione sociale, sono stati attivati interventi a sostegno di persone con disabilità diverse - riconducibili all’area della disabilità mentale, fisica o sensoriale - per gestire occasioni che favoriscano l’ integrazione sociale (nel 2003 gli interventi hanno coinvolto 20 persone). Queste attività hanno avuto, spesso, il sostegno del volontariato locale o di obiettori di coscienza che hanno saputo integrare il lavoro educativo ed assistenziale apportando la spontaneità e l’immediatezza di rapporti non istituzionalizzati; la presenza di giovani volontari, attraverso il rapporto ravvicinato con il ragazzo disabile e la sua famiglia, ha spesso consentito di facilitare le relazioni e portare ai servizi informazioni, sensazioni e reazioni utili a migliorare e riprogrammare l’intervento socio-assistenziale ed educativo. 7) Obiettivi del progetto: Il Progetto intende potenziare l’offerta del “Servizio integrazione sociale” attraverso l’apporto originale di giovani volontari che saranno impiegati, con la supervisione di un educatore comunale, nella realizzazione di progetti di integrazione ed “accompagnamento” verso una maggiore autonomia e una migliore possibilità di socializzazione nei quartieri e nella città. In questo modo sarà possibile rispondere all’esigenza di stabilire rapporti personali che siano generativi di una migliore capacità di relazionare nel contesto di vita del disabile individuato e non abbiano una valenza strettamente educativa. 8) Descrizione del progetto Il progetto intende realizzare piccoli progetti e tipologia dell’intervento individualizzati di integrazione che: che definisca dal punto di - valorizzino il ruolo della persona disabile attraverso vista sia qualitativo che opportunità di “visibilità sociale” che si concretizzano, quantitativo le modalità spesso, nell’assunzione di compiti e di impegni nel di impiego delle risorse quartiere e nella comunità di appartenenza; umane con particolare - sostengano il raggiungimento di una maggiore riferimento al ruolo dei autonomia creando per la persona nuove opportunità e volontari in servizio civile: nuove motivazioni all’apprendere ed a mantenere le capacità acquisite; - favoriscano lo sviluppo di relazioni umane significative tra la persona disabile e la sua Comunità. Il ruolo del volontario si concretizzerà nell’attività di accompagnamento, ma soprattutto di “mediazione” attenta e solidale tra la specifica situazione di disabilità e il contesto di integrazione; la presenza di personale volontario ha, altresì, un effetto positivo nella implementazione di una lettura delle problematiche individuali più solidale e comunitaria e nella costruzione di una rete di solidarietà. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 volontari 10) Numero posti con vitto e alloggio: nessuno 11) Numero posti senza vitto e alloggio: nessuno 12) Numero posti con solo vitto: 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: 4 L’articolazione dell’orario dei volontari prevede una pausa per il pranzo di 45-60 minuti. I volontari, pertanto, accederanno ai ristori convenzionati per la fornitura dei pasti ai dipendenti dell’Ente. 25 ore settimanali 6 Rispetto delle prescrizioni poste a protezione dei dati sensibili di cui il volontario viene a conoscenza nell’ambito del progetto. Rispetto del progetto individualizzato concordato. CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE 16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto: Ente presso il quale si realizza il progetto N. ed a cui indirizzare le domande Comune Indirizzo 1 Comune di Brescia Brescia Piazza Vittoria, 5 Cod. N. vol. Telefono ident. per sede sede sede Fax sede Personale di riferimento (cognome e nome) 030 2977560 030 2977584 Dr.ssa Valentini Beatrice 1 4 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome Data di nascita Pierangelo Ansaldi 09.06.1951 17) Specificare se il progetto prevede o meno l’impiego di tutor: SI 18) Strumenti e modalità di Il progetto verrà pubblicato sul sito del Comune di pubblicizzazione del Brescia, pubblicizzato sulla stampa e sulle tv locali, progetto: promosso dallo sportello Informagiovani. Inoltre, manifesti saranno affissi sul territorio della città e nelle sedi più significative. Verranno promossi incontri di presentazione nelle scuole superiori e nelle Università Cittadine. 19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari: Verranno adottati i criteri elaborati dall’U.N.S.C. e definiti con determinazione del Direttore Generale del 30 maggio 2002. 20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto: NO Il piano di monitoraggio si realizzerà tramite incontri di gruppo, colloqui individuali, interviste ai responsabili ed agli operatori locali di progetto. Saranno verificati gli obiettivi, le attività del progetto e quanto è stato realmente realizzato con i responsabili, la formazione specifica, le attività svolte, l’acquisizione di capacità, le conoscenze, gli atteggiamenti dei volontari coinvolgendo nel processo tutti i soggetti attivi del progetto: volontari, operatori della struttura e dell’Ufficio preposto all’interno dell’Ente alla gestione dei volontari. FASE ACCOGLIENZA: 1. incontro tra tutor progetto, operatore locale di progetto e volontari per la conoscenza del contesto operativo e della tipologia dell’intervento affidato alle volontarie. 2. predisposizione del “PATTO DI SERVIZIO”. Il patto di servizio indicherà in dettaglio, nell’ambito degli obiettivi specifici del progetto: singole attività svolte, mansioni, orario, calendario e quant’altro sarà ritenuto indispensabile ai fini della verifica del servizio svolto. FASE MONITORAGGIO: Sui processi: Valutazione delle azioni e dei prodotti previsti con una ricostruzione dei momenti propositivi, attuativi e valutativi; Strumenti di valutazione dell’apporto dei volontari; Colloqui, partecipazione alle riunioni di équipe, eventuali relazioni su singole questioni, riunioni periodiche tra volontarie e tutor del progetto. Sui prodotti: Valutazione dei risultati rispetto alle risorse effettivamente messe a disposizione (es. qualità degli spazi, del materiale tecnico, tempo dedicato dagli operatori all’accompagnamento del volontario, ecc.) 22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 23) Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001 n. 64: NO Ai candidati viene richiesta una buona capacità relazionale e la predisposizione al gruppo. Costituiranno titolo preferenziale: il possesso del diploma di scuola media superiore e la frequenza di un corso universitario ad indirizzo socio-educativo; il possesso della patente B nonchè la disponibilità ad utilizzare gli automezzi dell’Ente o di proprietà del volontario. In quest’ultimo caso è prevista da parte del Comune la stipulazione di un’apposita polizza assicurativa (KASKO) nonchè la corresponsione di un’indennità chilometrica. 24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto Il Comune di Brescia investe nel progetto: risorse umane per affiancare, monitorare, sostenere e formare i volontari; risorse economiche: la formazione dei volontari comporterà un costo procapite di 2.815 Euro; 25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi all’interno del progetto: NO 26) Risorse tecniche e strumentali Verranno messe a disposizione dei volontari tutte necessarie per l’attuazione del le risorse strumentali e tecniche del servizio progetto: disagio adulto in particolare autoveicoli, materiale didattico, la strumentazione informatica per l’elaborazione di dati o testi. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE 27) Eventuali crediti formativi riconosciuti 28) Eventuali tirocini riconosciuti 29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: nessuno nessuno Sarà certificata la presenza ai corsi di formazione e l’esperienza acquisita. FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI 30) Sede di realizzazione: La formazione generale sarà curata dal Servizio Formazione del Settore Personale del Comune di Brescia (Vicolo Borgondio n. 29 – Tel. 030/3758182). 31) Modalità di attuazione: In proprio presso l’Ente, avvalendosi di personale dipendente con provata esperienza nelle materie oggetto del programma formativo. I docenti sono individuati dal servizio formazione che ha istituito un elenco di formatori interni preparati e formati. L’ente si riserva di avvalersi di formatori incaricati di adeguata esperienza. 32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: NO 33)Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Lezioni, visite guidate, incontri con esperti 34) Contenuti della formazione: I Modulo (4 ore) Dall’obiezione di coscienza al servizio civile volontario: normativa di riferimento (Diritti e doveri dei cittadini, La Costituzione, L. 230/98; L. 64/2001; D. Lgs. 77/2002 e circolari applicative, la Carta Etica del servizio civile). II Modulo (4 ore) La cittadinanza attiva Esplorare le motivazioni e le aspettative della scelta di servizio volontario civile; fornire strumenti per l’analisi dei conflitti ai vari livelli e fare sperimentare metodologie di gestione non violenta dei conflitti III Modulo (4 ore) Il Sistema organizzativo e le finalità dell’Ente “Comune di Brescia” Articolazione della struttura organizzativa dell’Ente, la cultura e la mission, la descrizione dei principali settori in termini di servizi erogati. IV Modulo e V Modulo (8 ore in totale) Esercitazioni informatiche I principali programmi in uso nella scrivente Amministrazione (Microsoft Office, Internet, Posta elettronica) VI Modulo (3 ore in totale) Elementi di primo soccorso Nozioni di base sul primo soccorso in caso di emergenza VII Modulo (4 ore in totale) I Servizi Sociali del Comune di Brescia: strutture e servizi erogati Gli interventi realizzati a favore degli anziani, dei disabili, degli stranieri e dei minori in campo socioassistenziale. L’organizzazione e la gestione dei servizi resi ai cittadini mediante attività preventive, riparative, di analisi del bisogno. Il collegamento operativo con l’Azienda Sanitaria Locale per l’integrazione fra i servizi sociali e quelli sanitari. Rapporti tra il Comune e le realtà del terzo settore. 35) Durata: 27 ore FORMAZIONE SPECIFICA (RELATIVA AL SINGOLO PROGETTO) DEI VOLONTARI 36) Sede di realizzazione: 37) Modalità di attuazione: 38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: La formazione specifica sarà effettuata presso il Servizio Formazione del Settore Personale del Comune di Brescia (Vicolo Borgondio n. 29 – Tel. 030/3758182) e curata da due professioniste esterne. In proprio presso l’Ente avvalendosi di propri incaricati di provata professionalità. 1. Dr.ssa Daniela Quaresmini – nata a Brescia il 26.01.1958 e residente a Calvagese della Riviera (BS) in Via Montegrappa n. 54 (vd. curriculum); 2. Dr.ssa Mara Mutti – nata a Castiglione delle Stiviere (BS) il 15.09.1954 e residente a San Felice del Benaco (BS) in Via Salvo d’Acquisto n. 11 (vd. curriculum); 39) Competenze specifiche del/i formatore/i: 1. Psicologa esperta del lavoro di integrazione scolastica e sociale delle persone disabili (consulente del Comune di Brescia); 2. Assistente Sociale esperta del lavoro di Comunità, dell’attivazione delle risorse informali e della costituzione dei gruppi di auto mutuo aiuto (incaricata del Comune di Brescia); 40)Tecniche e metodologie di realizzazione previste: - - Attraverso tecniche di formazione attiva (round table, role playing, ecc.) i volontari saranno invitati ad esprimere i propri vissuti relativamente alla diversità ed alla disabilità, i propri dubbi i propri pre-giudizi; Attraverso l’esplicitazione di “storie possibili” saranno ricostruiti i percorsi e le vicende di una persona disabile, gli incontri, gli aiuti, le barriere, i rifiuti ecc. al fine di entrare in contatto una realtà non conosciuta, e con le risorse e le opportunità che sono presenti ed attive nella città. 41) Contenuti della formazione: La comunicazione e l’ascolto. La relazione d’aiuto. La gestione delle emozioni. Il lavoro di gruppo. L’approccio alla famiglia. 42) Durata 40 ore ripartite in due moduli di cui 20 all’avvio del progetto e le restanti 20 nell’anno di servizio. ALTRI ELEMENTI DELLA FORMAZIONE 43) Risorse finanziarie investite destinate in modo specifico alla formazione sia generale, sia specifica: Per la formazione generale ci si avvarrà di personale dipendente comunale. La spesa prevista è di 1.215 Euro per pacchetto formativo. Per la formazione specifica ci si avvarrà di professionisti esterni che collaborano con il Comune in materia di formazione. La spesa prevista è di Euro 800 per pacchetto formativo. 44) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto E’ previsto un monitoraggio continuo dell’attività di formazione ed una verifica finale che si inquadrano strutturalmente nella proposta formativa. Brescia, lì 12.05.2004 IL PROGETTISTA (Dr. Alberto Berardelli) IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE (Dr. Giandomenico Brambilla)