Il Vagabondo
La bontà che distrugge!
 “Diamogli un euro, per noi non è nulla, mentre per lui è di grande aiuto”.
Quante volte ho sentito questo discorso, solitamente fatto in buona fede, da
persone mosse da sentimenti assolutamente positivi. Persone che poi si
sentono sollevate e non si rendono conto di aver fatto del male invece che del
bene.
 Si, è proprio così, a volte credendo di aiutare si fa più danno che altro...
Immaginate due ragazzini di un paese povero: uno che si dà da fare con il
lavoro tradizionale della sua famiglia, mentre l'altro va a chiedere l'elemosina ai
turisti, quell'euro che per noi non è nulla ma per lui è tantissimo.
A sera quello che ha chiesto l'elemosina avrà intascato di più dell'altro... E,
come si fa spesso fra ragazzini, potrà prenderlo in giro: “Tu fatichi tutto il
giorno per niente, io con due sorrisetti ai turisti guadagno più di te!”... Morale:
quell'euro avrà contribuito a diffondere la “cultura dell'elemosina” e a
smantellare un altro tassello del tessuto produttivo artigianale del luogo.
 Gli stessi genitori manderanno più volentieri il figlio ad elemosinare che non a
scuola o ad imparare il loro mestiere.
 1- Comprati qualcosa di bello!
Si, un prodotto artigianale è il modo più semplice e più
diretto per contribuire allo sviluppo sostenibile di un
luogo... E ti permette di portare con te un bel ricordo
di quello che hai fatto, te lo garantisce uno che in
terrazzo dondola su una splendida amaca messicana!
Occhi solamente a che ciò che compri sia veramente
artigianale, e non uno di quei feticci cinesi che hanno
invaso il mondo.

Se invece preferisci contribuire in maniera indiretta, dando
soldi ad un'associazione, controlla bene a chi li stai dando e
cosa ci farà, per evitare cose come il primo esempio che ho
citato.
Associazioni come il WWF o Emergency sono sempre una
garanzia di azioni fatte con criterio e ci si può fidare ad
occhi chiusi, ma ci sono anche validissime piccole realtà
che lavorano a contatto con le comunità locali: in questo
caso starà a te esaminare la loro attività per capire se
agiscono bene od in maniera irresponsabile.
Solitamente agisce bene chi collabora da tempo con una
stessa comunità e ha radicato il suo intervento sul territorio
capendone davvero i problemi: chiedigli di mostrarti i
risultati del loro lavoro attraverso gli anni.

Non fare regali senza motivo: rifletti sul fatto che fare
dei regali ad una persona povera può farla sentire
ancora più povera, il regalo può essere una mancanza
di rispetto. Comportati con la gente del paese in cui
viaggi con lo stesso atteggiamento che avresti verso...
Boh, gli abitanti di una cittadina toscana che stai
visitando?
Dai valore ad un regalo riservandolo a gesto di
gratitudine verso chi ti ha aiutato senza chiedere nulla
in cambio, a chi ti ha ospitato una notte, a chi ha
soccorso la tua auto in panne, ecc.
Quali sono i comportamenti da tenere in un viaggio di Turismo Responsabile?
 I comportamenti di fondo del turista responsabile sono riassunti nei 6 punti del "codice
di viaggio", da considerare insieme alla valutazione dell'impatto ambientale:


la non casualità: il viaggio viene costruito attorno ad un contatto umano con un gruppo
locale estraneo all'industria turistica massiva;

la preparazione del viaggio, mirata ad ottenere dinamiche positive nel gruppo (o fra il
singolo viaggiatore) e con gli ospitanti;

l'importanza delle valenze culturali, turismo quale approfondimento multidisciplinare;

l'equità sul piano economico, facendo in modo che la maggior parte dei soldi spesi
restino nel paese di destinazione e senza creare forme di sfruttamento del turista;

la cooperazione, ad esempio sostenendo piccoli progetti locali a vantaggio dei gruppi di
base e della gente del posto;

poche destinazioni approfondite, piuttosto che numerose "mordi e fuggi

Innanzi tutto bisogna distinguere dove andiamo nel nostro
viaggio. La maggior parte dei viaggi viene fatto verso il cosiddetto
"sud del mondo", nonostante si stia diffondendo sempre di più il
turismo responsabile in Italia.
Nel caso di Turismo Responsabile in Italia abbiamo due differenti
forme: la prima è: il viaggio itinerante. I TO del settore
organizzano quindi degli itinerari più o meno lunghi per visitare
zone della penisola con un occhio diverso.
 La seconda forma è quella del turismo stanziale. Sempre più
comunità stanno studiando delle forme che possano essere uno
sbocco economico importante ma senza che diventi una forma di
distruzione dell'ambiente e del loro stile di vita. Gli esempi più
importanti sono Riace in Calabria e Domus Amigas in Sardegna.
Per viaggiatori indipendenti ci sono sempre:
trekking e viaggi in Nepal, corsi di arabo a Damasco e
vagabondi indipendenti in Marocco, Nepal, Kenya,
Guatemala, Mexico e Guatemala
 Partire in gruppo significa condividere un'avventura
con altri viaggiatori, più o meno esperti di noi. Noi
vogliamo che sia una splendida esperienza e per questo
motivo sui forum di Vagabondo potrete conoscere i
vostri compagni di viaggio molto prima di partire! Ma
questa non è la sola caratteristica che rende unici i
viaggi organizzati da Vagabondo.

 Niente pacchetti organizzati, ma servizi che potete
integrare al vostro viaggio indipendente
 Per ogni paese della sezione abbiamo un contatto fidato,
una piccola agenzia sul posto in grado di organizzarvi
escursioni, trekking, spostamenti e tutto ciò che avreste
difficoltà a reperire da soli.
Troverete una serie di proposte di base già pronte, ma
modificabili come volete, secondo le vostre esigenze, da
incastrare nel vostro viaggio indipendente.
La conoscenza del territorio dei nostri contatti locali può
aggiungere molte opportunità al vostro viaggio, portandovi
in luoghi per lo più sconosciuti al turismo di massa o
guidandovi in trekking, in fuoristrada, a cavallo....
 Viaggiatori indipendenti non si nasce, si diventa.
Vagabondo da una zampa nell'organizzazione dei vostri
itinerari in paesi difficili e/o nella ricerca di compagni di
viaggio. [
In un mondo che va sempre più verso l'all-inclusive
noi viaggiatori indipendenti ci affanniamo a dribblare
i grandi tour operator, a trovare soluzioni economiche, a
raggiungere luoghi sperduti con le nostre sole forze.
A volte è facile, molti Paesi sono ormai dotati di una
capillare rete di mezzi pubblici e di servizi turistici per
tutte le tasche. Altre volte è più complicato, per muoversi al
di fuori dei normali circuiti servono tempo e contatti fidati
sul posto.
 .
 Turismo responsabile
 I soldi che spenderete per il viaggio andranno
realmente a contribuire allo sviluppo del turismo
sostenibile sul territorio, anziché nelle tasche della
solita multinazionale.
I Gruppi in partenza che vi
consigliamo...
Data di
Partenza
Data di Ritorno
Sab, 14/05/2011 Mer, 25/05/2011
Mar, 17/05/2011 Ven, 03/06/2011
Sab, 21/05/2011 Mar, 31/05/2011
Partecipanti e
Status
Note
2
Da confermare
Accompagnato
dalla TL Ellena.
Iscritta una
vagabonda + la TL
Elena. Entrambe
trentenni.
Trekking Everest
Campo Base
1
Da confermare
accompagnato dal
TL Andrea
(mollino).
Quota 2400 euro a
persona compresi
voli internazionali
e 3 giorni di visita di
Kathmandu.
Marocco
5
Confermato
Iscritti 6 singles (3
vagabondi e 2
vagabonde). Età da
27 a 45 anni. G
Viaggio
Marocco Dromedario
Iran
Ogni viaggio in Iran oscilla tra due immagini diverse: il
passato, riconsegnato dallo splendore di Persepoli e dai
gioielli dell'arte islamica, e il presente inquieto e
affascinante di un popolo...
Etiopia
In Etiopia tra città millenarie, deserti e antiche
leggende. Il Natale copto a Lalibela, l'Omo River, l’Arca
dell’Alleanza nella chiesa di Aksum.
Uzbekistan
Il Centro Asia è senza dubbio un tema molto
interessante. L'Uzbekistan si trova lungo la Antica via
della Seta, che potremmo definire la Via dei Gelsi.
E in
Guatemala….
Richiesto alto spirito di adattamento. Si dorme in posadas,
non in alberghi, qualche notte senza bagno in camera. In
Guatemala l'acqua calda come la conosciamo non esiste.
Nel migliore dei casi è tiepida, nel peggiore è fredda.
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