I.I.S. “E. MAJORANA”
Cesano Maderno (MB)
Corso di specializzazione in Informatica e
telecomunicazioni
Documento del Consiglio di Classe della 5^IA
Anno Scolastico 2014-2015
Pagina 1
Indice:
1.
Presentazione del corso di studi per periti informatici
pag. 03
2.
Composizione del consiglio di classe e della classe
pag. 04
3.
Sezione prima
Presentazione della classe e
Strategie di recupero
pag. 05
4.
Sezione seconda
Obiettivi del consiglio di classe
pag. 07
5.
Sezione terza
Attività curricolari parallele
pag. 08
6.
Sezione quarta
Area di Progetto
pag. 09
7.
Sezione quinta
Percorsi interdisciplinari
pag. 10
8.
Sezione sesta
Insegnamento/Apprendimento CLIL
pag. 12
9.
Sezione settima
Modalità di lavoro e strumenti di
verifica delle singole discipline
pag. 16
10. Sezione ottava
Valutazione
pag. 18
11. Sezione nona
Criteri di attribuzione del credito
scolastico e del credito formativo
pag. 19
Simulazione prove d’esame
pag. 21
12. Sezione decima
13. Sezione undicesima Griglie di valutazione per le prove
scritte e orali
pag. 22
14. Allegato 1
Programmi svolti
pag. 28
15. Allegato 2
Simulazione prove scritte
pag. 57
Pagina 2
1. PRESENTAZIONE DEL CORSO DI STUDI PER PERITI INDUSTRIALI
SPECIALIZZAZIONE
INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI - ARTICOLAZIONE INFORMATICA
Profilo del perito in Informatica
Informatica e Telecomunicazioni
In base agli obiettivi del piano didattico, chi si diploma nell'indirizzo in Informatica e
Telecomunicazioni avrà competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici,
dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati
di comunicazione. Inoltre avrà competenze e conoscenze che, a seconda delle diverse articolazioni,
si possono rivolgere all'analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di
dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione e ricezione dei
segnali. Le competenze sono orientate alla gestione del ciclo di vita dei software. Il diplomato in
Informatica e Telecomunicazioni può collaborare nella gestione di progetti che riguardano la
sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni.
Ogni studente deve essere in grado di:
collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela
ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’organizzazione
produttiva delle imprese;
collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica capacità di
comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale;
esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team, un
approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo, nell’analisi
e nella realizzazione delle soluzioni;
utilizzare la lingua inglese, per interloquire in un ambito professionale caratterizzato da forte
internazionalizzazione;
L'indirizzo è suddiviso nelle articolazioni “Informatica” e “Telecomunicazioni”. In particolare,
con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene
approfondita nell’articolazione “Informatica” l’analisi, la comparazione e la progettazione di
dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche. Nell’articolazione
“Telecomunicazioni”, viene approfondita l’analisi, la comparazione, la progettazione, installazione
e gestione di dispositivi e sistemi di telecomunicazione, lo sviluppo di applicazioni informatiche per
reti locali e servizi a distanza.
Alla fine del percorso di studio, ogni studente deve raggiungere i seguenti risultati di
apprendimento:
scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali;
descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di
telecomunicazione;
gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della
qualità e della sicurezza;
gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali;
configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti;
sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza.
Pagina 3
QUADRO ORARIO DIDATTICO-DISCIPLINARE
Discipline del Piano di Studi:
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica / Attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua straniera Inglese
Matematica
Complementi di Matematica
Informatica
Sistemi e Reti
Gestione, progetto e organizzazione d’impresa
Telecomunicazioni
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e
telecomunicazioni
Totale ore settimanali
Orario
Tipo di
Prove
III
2
1
4
2
3
3
1
6(3)
4(2)
IV
2
1
4
2
3
3
1
6 (3)
4 (2)
V
2
1
4
2
3
3
3 (2)
3 (1)
3 (2)
3 (2)
4 (2)
32 (8)
32 (9)
32 (10)
6 (4)
4 (2)
3 (1)
O.P.
O.
S.O.
O.
S.O.
S.O.
O.
S.O.P.
S.O.P.
S.O.P.
S.O.P.
S.O.P.
S.=Scritta;
O.=Orale; G.=Grafica; P.=Pratica;
(Tra parentesi sono indicate le ore di lezione da effettuare con il supporto dei Laboratori)
2. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E DELLA CLASSE
CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica / Attività alternative
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua straniera Inglese
Matematica
Informatica
NOME DOCENTE
BOFFI GIUSEPPE
RIBONI GIOVANNI
GENESIO LAURA
GENESIO LAURA
GIUDICE NADIA
PIZZI FEDERICA
NEGRI CORRADO
BARBARIA DAVIDE
Sistemi e Reti
QUINTO DAVIDE
PIRRI ANTONINO
Gestione, progetto e organizzazione GRECO PIERO
d’impresa
QUATTROCCHI ACHILLE
Tecnologie e progettazione di sistemi GRECO PIERO
informatici e telecomunicazioni
PIRRI ANTONINO
CONTINUITA’
3-4-5
3-4-5
3-4-5
4-5
5
3-4-5
3-4-5
5
5
5
5
5
5
5
Nota: il prof. BOFFI è stato coordinatore di questa classe per gli aa.ss. 2013/14, 2014/15.
Pagina 4
ALUNNI DELLA CLASSE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
BRITTA MATTEO
CERLIANI STEFANO
CORBELLA GIORGIO
DE RENZI DAVIDE
DE RENZI MANUEL
DE ROSA GABRIELE
FRUSCA ANDREA
GALEOTAFIORE SIMONE
GAVONI LUCIANO
GENTILE SIMONE
MARTA MATTIA
MARUCCI MANUEL
MOSCONI MATTEO
PETTORINO FEDERICO
VIVONA RICCARDO
Numero totale di studenti:
Provenienti da questa scuola:
Promossi dalla classe precedente:
Ripetenti la classe 5^:
Abbandoni e ritiri durante l’anno:
15
15
15
0
0
3. SEZIONE PRIMA:
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
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…………………………………………………………………………………………………………
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Pagina 5
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QUADRO RIASSUNTIVO DELLA CLASSE (ULTIMO TRIENNIO)
a.s. 2012-2013
Alunni
Promossi
a giugno
a settembre
25
16
6
10
a.s. 2013-2014
Alunni
Promossi
a giugno
a settembre
16
15
6
9
a.s. 2014-2015
Alunni
15
Strategie di recupero
Per tutte le materie, si sono realizzati recuperi in itinere mediante ripresa e ripasso di argomenti,
nozioni e tematiche affrontate nel corso del corrente anno scolastico.
Gli studenti in difficoltà sono stati inoltre invitati a frequentare l’ex Studio Assistito pomeridiano
(sostegno pomeridiano all’attività curricolare) nonché a un maggiore impegno individuale.
Pagina 6
4. SEZIONE SECONDA:
OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il Consiglio di classe si è prefissato i seguenti obiettivi
DI CARATTERE EDUCATIVO-FORMATIVO
1. Progressivo sviluppo di attenzione, interesse, conoscenza e consapevolezza di alcuni
caratteri della realtà storico-sociale in cui lo studente vive.
2. Progressivo sviluppo delle capacità di operare confronti fra culture di epoche diverse o della
stessa epoca.
3. Consolidamento della responsabilizzazione personale, relativamente al rispetto delle
scadenze e degli adempimenti.
4. Capacità di attingere direttamente alle fonti informative e di usare gli strumenti disponibili.
5. Capacità di affrontare situazioni delle quali non è possibile prevedere in dettaglio le
caratteristiche (capacità di prendere decisioni, flessibilità, adattamento).
RELATIVI ALL'AREA COGNITIVA
1.
Sviluppo delle capacità di muoversi dal particolare al generale e viceversa, cogliendo i nessi
e le implicazioni logiche.
2.
Consolidamento delle capacità induttive e deduttive.
3.
Progressivo sviluppo delle capacità di cogliere analogie e differenze.
4.
Sviluppo delle capacità di comprendere il fatto che ogni informazione culturale va riportata
al contesto in cui si è originata ed il fatto che la conoscenza è sempre in movimento.
5.
Crescita della capacità progettuale.
6.
Sviluppo delle capacità e delle conoscenze interdisciplinari a fini progettuali.
5. SEZIONE TERZA:
ATTVITA’ CURRICOLARI PARALLELE
Pagina 7
Allo scopo di indirizzare gli studenti alle scelte del loro futuro, negli anni scolastici 2012/2013,
2013/2014 e 2014/2015 si sono svolti percorsi formativi ed integrativi al curriculum di studi.
La classe, nel triennio, ha partecipato alle seguenti attività:
Progetto TOL: progetto proposto dagli insegnanti di matematica in collaborazione con il
Politecnico di Milano con lo scopo di preparare gli studenti ad affrontare i test di ingresso alla
facoltà di Ingegneria.
Progetto insieme in rete: progetto integrato di raccordo, continuità ed orientamento in ingresso, tra
una rete di scuole secondarie di primo grado e gli istituti superiori.
Progetto alternanza scuola-lavoro: Cisco,giornata di visita e formazione in azienda.
PROGETTO TRIANGOLO FORMATIVO:





Interventi di orientamento relativo al prosieguo degli studi dopo il diploma;
“Essere Imprenditori: alla scoperta di un progetto di vita” in collaborazione con Gruppo
Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza;
Visite aziendali;
Stages (alternanza scuola/lavoro);
Visita EXPO 2015.
PROGETTO VIVI LA SCUOLA E EDUCAZIONE ALLA SALUTE:






Incontro sulla sensibilizzazione alla donazione di organi e di midollo osseo: intervento
tenuto da operatori dell’AIDO territoriale.
Corso di formazione " PRIMO SOCCORSO": corso tenuto da operatori della CROCE
BIANCA territoriale.
Incontro di prevenzione malattie sessualmente trasmissibili: incontro tenuta da medici di
ANLAIDS.
Incontro educazione alla legalità: incontro tenuto col comandante della caserma dei
carabinieri di Cesano Maderno.
Giornata della memoria.
Letture interpretate.
6. SEZIONE QUARTA:
AREA DI PROGETTO
Pagina 8
Lo sviluppo dei progetti, trasversale all’area tecnica, si è svolto prevalentemente nelle ore di
Informatica e laboratorio ed ha interessato le seguenti materie:

Informatica

Laboratorio di Informatica
Coordinatori dell’area di progetto sono stati l’insegnante di INFORMATICA prof. NEGRI, e
l’insegnante di LABORATORIO prof. BARBARIA.
AREA DI PROGETTO Classe VIA:
coltiv@reculture 1.0 – Chiude una fabbrica nascono gli orti
Finalità e obiettivi generali del progetto
Migliorare ed ampliare anche quantitativamente la qualità dell’offerta formativa attraverso
l’applicazione di metodologie didattiche innovative quali l’action learning, ovvero di un
apprendimento maturato attraverso l’esperienza diretta
 per lo sviluppo di competenze spendibili anche nel mondo del lavoro;
 Promuovere l’educazione al consumo consapevole secondo i criteri di sostenibilità ecologica,
sociale ed economica;
 Creare un reciproco sostegno tra le scuole aderenti alla Rete per la sperimentazione del percorso
didattico sulla tematica scelta: “Cibo sostenibile = mondo equo”;
 Valorizzare l'identità e la visibilità delle singole scuole aderenti alla Rete nel proprio contesto
territoriale e regionale;
 Fornire ad enti territoriali interessati e ad altre scuole consulenza per diffondere la
sensibilizzazione sulla tematica oggetto del progetto;
 Promuovere lo scambio di buone pratiche attraverso la realizzazione di un sito web in cui
l’esperienza sia visibile ed acquisibile grazie a tutorial ad hoc.
Finalità e obiettivi specifici del progetto








Riconversione di un’area verde dell’ex fabbrica Snia di Cesano Maderno ad orto per gli
studenti delle scuole in rete;
Apprendimento delle conoscenze e delle tecniche per l’autoproduzione alimentare, terreno
come bene comune, attivazione della comunità locale al suo rispetto;
Produzione vivaio/piccole serre
Approfondimento storico sul territorio – ambiente fabbrica
Creazione marchio/packaging;
Creazione di impresa sostenibile;
Realizzazione video pubblicità progresso sul tema «cibo sostenibile=mondo equo»
Creazione di un sito web allo scopo di:
o Diffondere contenuti ed esperienze;
o Illustrare le modalità di realizzazione di ogni operazione
o Coinvolgere e sensibilizzare le risorse del territorio
Pagina 9
Le Scuole partecipanti
 I.P.S. “L. Milani” Meda
 I.I.S.S. “E. Majorana” Cesano Maderno
 I.C.S. “A. Diaz” Meda
 I.C.S. De Gasperi Seveso
 I.T.C.S. PACLE “E. Morante“ Limbiate
I Partners




Società Frani Comunication
Comune di Cesano Maderno
Cooperativa “le Stelle“
Arci “Curiel“
Attività svolta dalla classe VIA
Progettazione e realizzazione Sito Web http://www.coltivareculture.it
7. SEZIONE QUINTA:
PERCORSI INTERDISCIPLINARI
Nel corso di quest’anno scolastico il Consiglio di Classe ha ritenuto utile costituire dei gruppi di
lavoro che affrontassero un’area di progetto con argomentazione tecnica.
PROGETTI E PERCORSI SVILUPPATI
La classe suddivisa in settori specifici ha svolto un progetto denominato “PROGETTO SCUOLA
EXPO” in collaborazione con la VBLG artistico, il quale prevede lo sviluppo di un sito web
relativo al tema: coltiv@reculture.
Si è trattato di un progetto in rete con altre quattro scuole della provincia di Monza Brianza, il
Comune di Cesano Maderno, la Cooperativa Sociale “Le Stelle”, l’associazione culturale “E.
Curiel” di Cesano Maderno e la Società “Frani Comunication” di Meda relativo alla coltura di un
terreno riconvertito per la riproduzione di piante e ortaggi.
Alunni che hanno sviluppato il progetto e pagine web realizzate
Pagina 10
ARGOMENTO/PROGETTO
GRUPPO/Alunni
DE ROSA GABRIELE
MOSCONI MATTEO
BRITTA MATTEO
CERLIANI STEFANO
CORBELLA GIORGIO
DE RENZI DAVIDE
DE RENZI MANUEL
FRUSCA ANDREA
GALEOTAFIORE SIMONE
GAVONI LUCIANO
GENTILE SIMONE
MARTA MATTIA
Project leaders




Chi siamo
PiGreco
il La rete
Pacle


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





il logo
piccole serre / buste didattiche
La nostra Rete (*)
Le scuole (*)
Buste Didattiche
Vademecum
Gruppo di Acquisto Solidale
De Gasperi
La Nostra Rete (*)
Le Scuole (*)
Packaging (*)
La Nostra Rete (*)
Le scuole (*)
buste didattiche (*)
Packaging (*)
L’erbario
Attivita culturali
Chi Siamo
Piantine
Snia
Come nasce
Mission
I Nostri Partners (*)
Transetti e Molecole (*)
De Gasperi (*)
Il prato in classe (*)
Diossina (*)
Siepe (*)
Vivaio (*)
Frani Comunication (*)
Buste e Attività (*)
Scuole e Partners
I Nostri Partners
Visite guidate
Orto arte poesia (*)
Bulbi Unicef
Coop le Stelle
ex snia / gli orti
Alimentazione
Diossina e orti
L’orto di Renzo
Volantino giornata della memoria
Pagina 11
MARUCCI MANUEL
PETTORINO FEDERICO
VIVONA RICCARDO











ex snia / gli orti
Alimentazione
Diossina e orti
L’orto di Renzo
Volantino giornata della memoria
Colto e mangiato
Cultura di Culture
Visite Guidate (*)
Orto Arte Poesia
Bulbi Unicef (*)
Transetti e Molecole (*)
Legenda:
(*) Indica un lavoro di rilevanza minore (duplicato di un’altra pagina simile, lavoro di difficoltà
standard svolto in coppia, sistemazioni secondarie e pagine di terzi)
Testo sottolineato: indica una pagina non presente nel documento finale che è stata comunque realizzata,
esclusa dalla versione online per scelte della commissione del progetto.
Project leader: persone con passione personale nello sviluppo di siti web con l’incarico del controllo
dello stato di avanzamento del progetto.
Si sono occupati di scegliere quali framework (PHP, CSS, JS) utilizzare, di installarli sul server e di
spiegare ai compagni come utilizzarli. La loro mansione comprendeva la suddivisione e
l’organizzazione dei compiti ai vari partecipanti (mediante l’utilizzo di una WBS) e la supervisione e il
supporto nelle fasi di sviluppo delle varie pagine.
8. SEZIONE SESTA:
INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO CLIL
L’attuazione della riforma Gelmini prevede, a partire dal corrente anno scolastico, che i consigli di
classe delle classi quinte riportino una prima verifica del lavoro svolto in relazione
all’insegnamento /apprendimento CLIL (Content and Language Integrated Learning). La
necessaria riflessione sulle modifiche da adottare nel processo di apprendimento si è scontrata in
questi anni con la sovrapposizione di troppi adempimenti spesso burocratici e comunque legati alle
novità introdotte dai nuovi cicli di studio. L’attuazione efficace del progetto CLIL è stata spesso
accantonata e rimandata nel tempo, non per cattiva volontà o per sfiducia nell’introduzione della
lingua inglese di una Disciplina Non Linguistica (DNL), ma più semplicemente per difficoltà legate
alla disponibilità di pochi docenti preparati e consapevoli dell’impegno richiesto per una
elaborazione anche minima delle attività didattiche richieste dalla formalizzazione nel programma
da presentare all’esame finale di questo innovato strumento di insegnamento/apprendimento. Tutto
ciò ha fatto si che solo in questo anno scolastico è stato possibile individuare una materia DNL
all’interno della quale si potesse affrontare almeno una parte di modulo didattico coinvolgendo gli
studenti in attività di studio che prevedessero l’utilizzo di materiale (anche multimediale) in lingua
in inglese.
Pagina 12
Per la classe 5IA il C.d.C. ha individuato come DNL la materia di Informatica , nonostante un
docente non certificato CLIL ma con una conoscenza della lingua inglese in grado di sviluppare
per l’anno in corso un percorso minimo di contenuti. Il docente DNL si è avvalso della
collaborazione volontaria del docente di Lingua Inglese per affrontare gli argomenti programmati.
MODULO CLIL – A. S. 2014-2015
DOCENTI COINVOLTI: Prof.ssa Nadia Giudice (L2 inglese) Prof. Corrado Negri (Informatica)
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
 Offrire agli studenti l’opportunità di usare L2 come lingua veicolare in contesti significativi
 Educare ad un approccio multiculturale e multidisciplinare del sapere
 Migliorare le competenze in L2 attraverso lo studio di contenuti disciplinari
 Sensibilizzare lo studente circa l’importanza di L2 per apprendere contenuti, assimilarli e
riproporli in L2
 Potenziare il lessico specifico utilizzato nelle due lingue per trattare i diversi contenuti oggetto
del modulo
 Arricchire il proprio bagaglio lessicale tecnico
 Agevolare una maggiore autonomia dello studente nell’uso efficace della lingua straniera in
contesti tecnici
 Interagire oralmente coi compagni e con il docente in base alla documentazione fornita:
discutere e riportare esperienze
 Sapere trarre conclusioni e sostenere la propria posizione in L2
 Esercitare l’ascolto in L2 madrelingua con l’aiuto di video e CD
 Approfondire L2 in tutte le abilità:
-
Comprendere fonti orali
-
Produrre testi orali tecnici
-
Prendere appunti
-
Scrivere brevi riassunti
-
Scrivere relazioni e documenti
OBIETTIVI TRASVERSALI
Pagina 13
Si ritiene importante il raggiungimento dei seguenti obiettivi trasversali.
a) Acquisire un comportamento corretto e responsabile verso gli altri e verso l’ambiente
scolastico.
b) Acquisire interesse e motivazione allo studio.
c) Acquisire capacità espositive sempre più ricche e corrette.
d) Acquisire capacità di affrontare argomenti nuovi in modo autonomo.
e) Imparare a utilizzare, in modo consapevole e critico, testi, dispense e appunti.
f) Acquisire consapevolezza delle proprie conoscenze ai fini di una corretta autovalutazione
g) Fornire apporti personali e costruttivi anche all’interno di un lavoro di gruppo
CONTENUTI
-
Per Informatica
Introduction to MySQL
-

Introduction

Database, Database Server and Database Language

The Relational Model

What is SQL ?

The History of SQL

From Monolithic via Client/Server to the Internet

Standardization of SQL

What is Open Source Software ?

The History of MySQL
Per L2 Inglese
TIPOLOGIA DI LEZIONE
Lezione frontale; Lavoro di coppia; Lavoro di gruppo; Brainstorming;
Esercizi vari: abbinare l’immagine al vocabolo, esercizi a scelta multipla, esercizi con vero e falso,
trovare la corretta definizione, anagrammi, compilazione di tabelle, traduzioni, questionari,
riassunti, relazioni
Pagina 14
MATERIALE UTILIZZATO
 Libri di testo in formato elettronico:
SQL for MySQL Developers
a comprehensive Tutorial and Reference
Rick F. van der Lans
-
Addison-Wesley
 LIM
TEMPI
Almeno 24 ore di lezione: non meno di 12 tenute dal docente di L2 e non meno di 12
dall’insegnante di Informatica
PROVE DI VERIFICA
La verifica sarà somministrata utilizzando una o più delle tipologie di seguito indicate
 Prova strutturata
 Questionario (domande aperte e/o scelta multipla e/o vero-falso)
 Comprensione del testo
 Verifica orale
 Relazione sull’attività svolta in laboratorio
Pagina 15
9. SEZIONE SETTIMA:
MODALITA’DI LAVORO E STRUMENTI DI VERIFICA DELLE SINGOLE DISCIPLINE
Qui di seguito si illustrano le modalità di lavoro e gli strumenti di verifica formulati dal Consiglio
di Classe.
MODALITA’ DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Lezione
frontale
Lezione
Partecipata
Problem
solving
Religione Cattolica
X
X
X
Italiano
X
X
X
Storia
X
X
X
Inglese
X
X
Matematica
X
X
X
Informatica
X
X
Sistemi e reti
X
X
T.P.S.I. e Tel.
X
G.P.O.
X
Scienze motorie e
sportive
X
X
Lavoro di
gruppo
Discussione Simulazione
guidata
Prove
fisiche
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Pagina 16
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Interrogazione
lunga
Religione
Cattolica
Interrogazione
breve
Tema/
Problema
X
X
X
Prove di
laboratorio
Questionario
Italiano
X
X
Storia
X
X
X
Inglese
X
X
X
Matematica
X
X
Informatica
X
X
X
Sistemi e reti
X
X
X
T.P.S.I. e Tel.
G.P.O.
Scienze motorie e
sportive
X
X
X
Relazione/
Grafico
X
X
X
X
Esercizi
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Pagina 17
10. SEZIONE OTTAVA: VALUTAZIONE
Nelle valutazioni il Consiglio di Classe si è attenuto a quanto deliberato dal Collegio dei Docenti,
operando secondo la tabella sotto riportata.
VOTO
GIUDIZIO CORRISPONDENTE
10
L'alunno ha raggiunto gli obiettivi in modo eccellente: ha una visione globale dei problemi e li affronta
con mentalità interdisciplinare, sa valutare criticamente e apportare contributi personali.
9
L'alunno ha raggiunto tutti gli obiettivi in modo ottimale: ha una visione globale dei problemi, sa
valutare criticamente e apportare contributi personali.
8
L'alunno ha raggiunto tutti gli obiettivi in modo completo: sa collegare tra loro gli i argomenti, li
rielabora e li applica anche a situazioni non note.
7
L'alunno ha raggiunto gli obiettivi: conosce in modo preciso e comprende gli argomenti proposti, li
collega e li rielabora applicandoli a situazioni note
6
L'alunno ha raggiunto gli obiettivi essenziali: conosce e comprende gli argomenti, applica in situazioni
note le regole e comunica correttamente.
5
L'alunno ha parzialmente raggiunto gli obiettivi: conosce e comprende gli argomenti, ma li applica con
difficoltà anche in situazioni note.
4
L'alunno non ha raggiunto gli obiettivi: conosce in modo frammentario gli argomenti, commette gravi
errori nelle applicazioni e nella comunicazione.
3
L'alunno non ha raggiunto nessun obiettivo: non conosce argomenti, applicazioni e terminologia basilari.
2/1
L'alunno non ha raggiunto alcun obiettivo ed evidenzia totale disinteresse: rifiuta di partecipare alle
attività.
Pagina 18
11. SEZIONE NONA:
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO
E DEL CREDITO FORMATIVO
Elementi che concorrono alla determinazione del credito scolastico:

Media dei voti
Tenuto conto della griglia ministeriale, sulla base della media dei voti viene individuata la fascia di
appartenenza e la relativa banda di oscillazione e viene attribuito il punteggio indicato nella
seguente tabella:
MEDIA VOTI
CREDITO SCOLASTICO (Punti)
Terza
Quarta
Quinta
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9<M≤10
7-8
7-8
8-9
TABELLA
M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il
credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente
tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti,
anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo
educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
Qualora ad uno studente sia assegnato il punteggio minimo della propria fascia, è possibile
integrare con un ulteriore punto sulla base delle esperienze interne/esterne alla scuola.
Allo scopo di rendere trasparenti le regole per l’attribuzione del credito scolastico/formativo ed
evitare disparità all’interno dell’istituto, si elencano le attività che verranno prese in considerazione
dai Consigli di Classe:
Pagina 19
Esperienze interne alla scuola (credito scolastico)
 Partecipazione alle attività extrascolastiche (con assenze inferiori al 25%);
 Frequenza corso ECDL (da considerarsi una sola volta nel percorso scolastico);
 Frequenza del corso in preparazione al TOL del Politecnico e superamento del test;
 Partecipazione alle attività di orientamento in ingresso (Scuola aperta e stand, per un
minimo di 3 ore);
 Partecipazione ai giochi matematici Kangourou con attestato di merito;
 Attività di stage presso aziende o studi professionali, coerenti con i contenuti tematici del
corso di studi (promosse dalla scuola);
 Rappresentanti di classe e/o di istituto;
 Frequenza corso CISCO;
 Membro della Commissione elettorale.
Esperienze acquisite al di fuori della scuola (credito formativo)

Corsi di lingua straniera frequentati con profitto al di fuori della scuola;

Soggiorni in scuole o campus all’estero;

Corsi di informatica frequentati con profitto al di fuori della scuola;

Attività di stage presso aziende o studi professionali, coerenti con i contenuti tematici del
corso di studi (svolte autonomamente);

Attività culturali, artistiche o ricreative qualitativamente rilevanti per la formazione
personale, civile e sociale dell’alunno;

Attività di volontariato, di solidarietà, sportive che sono legate alla formazione della
persona e alla crescita umana, civile e culturale dell’alunno.
Pagina 20
12. SEZIONE DECIMA: SIMULAZIONE PROVE D’ESAME
In preparazione dell’esame di Stato, sono state effettuate le seguenti simulazioni:
-
Prima prova scritta (Italiano) in data 19/05/2015 (tempo concesso 6 ore; 7 ore per DSA);
-
Seconda prova scritta (Informatica) in data 22/04/2015 (tempo concesso 6 ore; 7 ore per
-
DSA);
Terza prova scritta (prima sessione) in data 14/04/2015 (tempo concesso 3 ore; 4 ore per
DSA);
-
Terza prova scritta (seconda sessione) in data 07/05/2015 (tempo concesso 3 ore; 4 ore per
DSA).
Il Consiglio di classe ha ritenuto opportuno scegliere, per la terza prova scritta, la tipologia B
“quesiti a risposta singola”, con tre quesiti per ognuna delle quattro materie coinvolte, ritenendo
tale tipologia, alla luce delle precedenti esperienze, più adatta al percorso didattico sviluppato nel
corso del triennio. Nella prima sessione sono state interessate le seguenti materie: Inglese,
Matematica, Storia, Sistemi e reti; nella seconda sono state interessate le seguenti materie:
Sistemi e reti, Inglese, T.p.s.i. , Matematica.
Copie delle simulazioni effettuate sono allegate al documento.
Il Consiglio di classe, sulla base della documentazione inerente l’alunno DSA, propone che
durante lo svolgimento delle prove scritte, l’alunno può utilizzare gli strumenti compensativi
previsti da documentazione redatta ai sensi dell’articolo 5 del decreto ministeriale 12 luglio 2011.
In particolare, il CdC segnala l’opportunità di prevedere tempi più lunghi di quelli ordinari per lo
svolgimento delle prove scritte e di adottare criteri valutativi attenti soprattutto al contenuto
piuttosto che alla forma.
L’alunno potrà utilizzare apparecchiature e strumenti informatici ritenuti funzionali allo
svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove.
Pagina 21
13. SEZIONE UNDICESIMA:
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE E ORALI D’ESAME
Il consiglio di classe ha ritenuto utile proporre agli studenti le seguenti griglie di valutazione delle prove di
esercitazione all'esame:
Corrispondenza adottata nel corso dell’anno tra voti in decimi e voti in quindicesimi
Voti in
quindicesimi
Voti in
decimi
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
10
9
8
7
6,5
6
5,5
5
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA A- Analisi e commento di un testo letterario e non, in prosa o in poesia
Modalità di esecuzione
Analisi e commento
Contenuti
Testo letterario o non letterario,
in prosa o in poesia
descrittori
A-Comprensione globale del testo e riconoscimento delle sue
strutture formali (aspetti morfosintattici, stilistici, retorici).
Obiettivi specifici
Comprensione
Interpretazione
Contestualizzazione
Individuazione natura:
a) del testo
b) delle sue strutture formali
giudizio sintetico e punteggio
Lacunoso
Scarso
Impreciso
Sufficiente
Adeguato
ottimo
B-Utilizzo di un registro pienamente adeguato e coerente allo
Scarso
scopo comunicativo, puntuale nell’uso del lessico specifico storico-letterario Sufficiente
e stilistico-retorico.
Adeguato
C-Organizzazione testuale dei contenuti coerente, articolata
Scarso
ed equilibrata
Sufficiente
Adeguato
Difficoltoso
D-Capacità analitica e interpretativa. Adeguata competenza
Sufficiente
di contestualizzazione storica nell’operare confronti e collegamenti
Adeguato
rispetto al fenomeno culturale preso in esame
1
2
3
4
5
6
1
2
3
1
2
3
1
2
3
Pagina 22
TIPOLOGIA B- Sviluppo di argomento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnicoscientifico
Modalità di esecuzione
Contenuti
Argomenti proposti all’interno dei
Sviluppo di un argomento scelto dal
seguenti ambiti di riferimento:
candidato
-artistico-letterario
-storico-politico
-socio-economico
-tecnico-scientifico
descrittori
A-Comprensione e uso dei documenti proposti e capacità di
sviluppare in modo adeguato una sintesi efficace rispetto al
destinatario individuato e al titolo proposto
B-Capacità di rielaborazione critica e di costruzione di un discorso
organico e ben articolato nell’analisi dei dati.. Uso di adeguate
conoscenze personali relative all’argomento prescelto.
C-Consolidata autonomia critica nel manifestare il proprio punto di vista.
D-Capacità di utilizzare un registro pienamente adeguato allo
scopo comunicativo e al destinatario della comunicazione.
Elaborazione di un testo corretto dal punto di vista ortografico
e morfosintattico.
Obiettivi specifici
Produzione di:
-saggio breve
-articolo di giornale
Lo svolgimento deve rispettare le
regole linguistiche, lessicali e
semantiche di ogni genere prescelto
e dell’ambito di riferimento
specifico
giudizio sintetico e punteggio
Lacunoso
1
Scarso
2
Impreciso
3
Sufficiente
4
Adeguato
5
ottimo
6
Scarso
1
Sufficiente
2
Discreto
3
Adeguato
4
Scarso
1
Adeguato
2
Difficoltoso
1
Sufficiente
2
Adeguato
3
TIPOLOGIA C- Sviluppo di un argomento di carattere storico
Modalità di esecuzione
Contenuti
Obiettivi specifici
Pagina 23
Sviluppo dell’ argomento
Argomento di carattere storico,
coerente con i programmi svolti
nell’anno in corso
descrittori
A-Conoscenza completa e articolata in relazione al quadro storico- culturale in
esame e all’interazione di diversi soggetti storici
B-Capacità di elaborare un testo organico e ben articolato nell’analisi e nella
sintesi dei fatti e nello sviluppo di un punto di vista personale
C-Capacità critica e originalità delle argomentazioni a sostegno della tesi presa in
esame.
D-Capacità di utilizzare un registro pienamente adeguato allo scopo
comunicativo Elaborazione di un testo corretto dal punto di vista ortografico e
morfosintattico, puntuale nell’uso del lessico specifico di tipo storiografico.
a) conoscenza organica e ordinata in senso
diacronico e sincronico delle vicende
storiche studiate
b) capacità di distinguere i fatti accertati
dalle interpretazioni
c) competenza linguistica lessicale di tipo
storiografico
d) capacità di cogliere la complessità di un
evento storico
e) confrontare situazioni, fenomeni storici
diversi, cogliendo differenze e analogie
giudizio sintetico e punteggio
Scarso
Impreciso
Sufficiente
Adeguato
ottimo
Scarso
Impreciso
Sufficiente
Discreto
Adeguato
Scarso
Adeguato
Difficoltoso
Sufficiente
Adeguato
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
1
2
3
TIPOLOGIA D- Trattazione di un tema su un argomento di ordine generale
Modalità di esecuzione
Trattazione di un tema
Contenuti
Argomento di ordine generale,
attinente al corrente dibattito culturale
Obiettivi specifici
a) conoscenza adeguata della questione
affrontata
b) costruzione di un discorso coerente
c) attitudine allo sviluppo critico della
tematica
d) autonomia di giudizio
e) competenza linguistica coerente al tema
discusso
descrittori
A-Capacità di esprimere considerazioni personali. Autonomia critica
nel manifestare il proprio pensiero.
giudizio sintetico e punteggio
Lacunoso
Scarso
Impreciso
Sufficiente
Adeguato
ottimo
1
2
3
4
5
6
B- Uso di adeguate conoscenze personali relative all’argomento prescelto
e al quadro di riferimento generale.
Impreciso
Sufficiente
Discreto
Adeguato
1
2
3
4
C-Capacità di costruire coerente, equilibrato, organicamente approfondito
in relazione alla tematica affrontata.
D-Capacità di utilizzare un registro pienamente adeguato al tema discusso.
Elaborazione di un testo corretto dal punto di vista ortografico
e morfosintattico.
Scarso
Adeguato
Difficoltoso
Sufficiente
Adeguato
1
2
1
2
3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA SCRITTA
Pagina 24
COMPETENZA ESPOSITIVA
competenza nell’ uso del linguaggio tecnico
Scarsa
1
Usa una esposizione tecnica scorretta e approssimativa
Adeguata
2
Espone in modo corretto ma essenziale
Sicura
3
Espone con linguaggio appropriato organizzando logicamente gli
argomenti
CONOSCENZE
comprensione, informazione, contestualizzazione
Scarsa
1
Incerta
2-3
Adeguata
4-5
Sicura
6
Rigorosa
7
Non dispone delle conoscenze minimali e commette errori di calcolo
Dispone di conoscenze parziali che non gli consentono una corretta
interpretazione del testo e di eseguire correttamente i calcoli
Dispone delle conoscenze minimali ,comprende il problema nei termini
essenziali ed esegue i calcoli necessari.
Dispone di buone conoscenze e organizza in modo corretto la sequenza
logica per la soluzione del problema
Dispone di conoscenze approfondite che sa utilizzare in modo rigoroso
e organico
CAPACITA' E COMPETENZE TECNICHE analisi, sintesi, rielaborazione personale
Scarsa
1
Incerta
2
Adeguata
3
Sicura
4
Rigorosa
5
Non riesce ad organizzare i concetti essenziali per la soluzione del
problema
Esprime considerazioni generiche e poco aderenti al testo del problema
Seleziona le nozioni indispensabili per codificare in modo essenziale la
sequenza dei passaggi per la soluzione del problema
Argomenta e documenta in modo adeguato le scelte effettuate dimostrando di saper analizzare in termini corretti del problema proposto
Analizza e sintetizza in modo puntuale il problema documentando in
modo rigoroso le scelte e rielaborando i concetti in termini personali
ed approfonditi
Pagina 25
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA III PROVA SCRITTA
Conoscenze
6
 Scorrette e limitate
1–2
 Corrette nonostante qualche errore
3–4
 Corrette e approfondite
5-6
Competenze
6
 Elenca semplicemente le nozioni assimilate; compie salti logici
1-2
 Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo
sufficientemente completo
3–4
 Coglie con sicurezza i problemi proposti, sa organizzare i contenuti
dello
studio in sintesi complete, efficaci ed organiche
5-6
Capacità
3
 Imposta le questioni ma non riesce a risolverle
1
 Tratta i problemi in modo sufficientemente chiaro, nonostante alcune
imprecisioni
2
 Si esprime in modo chiaro e corretto
3
Pagina 26
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Presentazione e
trattazione tesina
1-2
3
4
5
6
6
Capacità espositiva
1-2
3-4
4
5
6
7
Conoscenze
disciplinari
1-2
3
5
6
6
7
Capacità di
Rielaborazione
1–2-3
4–5
5
5
6
7
Discussione prove
0
0
2
2
3
3
Totale
9
15
20
23
27
30
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
(Nome)
Presentazione e trattazione tesina
Capacità espositiva
Conoscenze disciplinari
Punteggio
Argomenti:
Capacità di rielaborazione
Discussione prove
Totale
Pagina 27
15. ALLEGATO 1
Programmi svolti
Lingua e letteratura italiana
pag. 29
Storia
pag. 34
Lingua straniera Inglese
pag. 40
Matematica
pag. 42
Informatica
pag. 45
Sistemi e Reti
pag. 48
Tecnologie e progettazione di sistemi informatici
pag. 49
Gestione, Progetto e org. d’Impresa
pag. 51
Scienze motorie e sportive
pag. 54
Religione Cattolica
pag. 55
Pagina 28
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE
V IA
DOCENT
E
Laura Genesio
DISCIPLINA
A.S.
Italiano
2014/2015
OBIETTIVI
- Competenze
Durante il quinto anno , lo studente deve affiancare alle competenze acquisite nel biennio
precedente quelle specifiche dell’ultimo anno di studio:
- Saper costruire un percorso tematico interdisciplinare;
- Saper valutare criticamente e rielaborare in modo consapevole quanto acquisito nel
corso degli anni;
- Saper valorizzare le proprie esperienze e acquisizioni personali nell’ambito di un quadro
culturale più ampio e articolato;
- Saper compiere operazioni di sintesi
- Abilità
- Saper leggere, comprendere, analizzare i contenuti e i caratteri formali di testi letterari in
prosa e in poesia ;
- Saper produrre varie tipopogie di testi, anche complessi;
- Saper utilizzare con progressiva sicurezza la terminologia specifica legata alle diverse
discipline nell’ambito della produzione di un testo scritto;
- Saper riconoscere in un testo letterario le specificità del periodo di appartenenza: le
caratteristiche linguistiche e stilistiche, le tecniche narrative e compositive, le tematiche.
- Conoscenze
Profilo storico della letteratura e della lingua italiana dal Romanticismo al Secondo
Novecento , con particolare attenzione ai seguenti autori: Manzoni, Leopardi, Verga,
Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello, Ungaretti, Montale, Saba e altri autori di poesia e
di prosa a scelta del secondo Novecento.
L’età del Romanticismo
Pagina 29
Il contesto storico- culturale europeo. La critica dell’Illuminismo. Il termine “romanticismo”.
La prima diffusione europea. I manifesti. Caratteri e temi della letteratura romantica. Le
poetiche romantiche.
Origini e specificità del Romanticismo italiano
La polemica classico-romantica e le teorie del Romanticismo italiano. Il gruppo del
“Conciliatore”. La “Lettera semiseria” di Giovanni Berchet. I temi della polemica romantica.
Romanticismo italiano ed europeo a confronto.
Alessandro Manzoni
La vita. La personalità. La produzione. Le idee. Il Romanticismo manzoniano.
La Lettera sul Romanticismo: L’utile, il vero, l’interessante
Le Tragedie
Gli scritti di teoria teatrale e la poetica tragica di Manzoni
La Lettera a M. Chauvet sull’unità di tempo e di luogo nella tragedia
Il conte di Carmagnola, Le funzioni del coro, Prefazione
L’Adelchi: la trama, i personaggi, i temi
Il delirio di Ermengarda, atto IV, scena I
Sparsa le trecce morbide, Coro atto IV
I Promessi sposi
Dal “Fermo e Lucia” alla “quarantana”. La scelta del romanzo storico; lo scenario
secentesco; la struttura narrativa; la trama, i temi, i personaggi. Gli umili; la Provvidenza.
Le tecniche narrative, lo stile e la lingua.
Giacomo Leopardi
La vita. La personalità. La produzione. Il pensiero: la teoria del piacere, il “pessimismo
storico”; il “pessimismo cosmico”
I grandi temi della poetica leopardiana.
Le Operette morali
Dialogo della Natura e di un Islandese
I Canti
L’infinito, A Silvia, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio
Il ciclo di Aspasia. La ginestra: cenni
Lo Zibaldone di pensieri
La teoria del piacere
Pagina 30
L’età del Positivismo e del Realismo in Europa
Quadro storico e sociale
Il panorama culturale
Il Positivismo
Il Naturalismo francese: Emile Zola
Il Verismo in Italia
La diffusione del Positivismo e del Naturalismo in Italia
Caratteri del Verismo
Giovanni Verga
La vita, la formazione culturale, la poetica, le opere.
Fantasticheria e l’ideale dell’ostrica
La prefazione a L’amante di Gramigna : la poetica del documento umano
I Malavoglia: genesi dell’opera, trama, temi, personaggi, tempo, spazio, tecniche narrative,
lingua.
Il ciclo dei Vinti: la prefazione a I Malavoglia
Come le dita della mano, I Malavoglia, cap. 1
Mena e Alfio, cap. 2
Il funerale di Bastianazzo, cap. 4
Non voglio più farla questa vita, cap. 11
L’ultimo addio di ‘Ntoni, I Malavoglia, cap. 15
Le novelle
Da Vita dei campi
Rosso Malpelo
Da Novelle rusticane
Libertà
Mastro-don Gesualdo: trama, temi, personaggi
Mastro-don Gesualdo ricorda, parte I, cap. IV
L’asta delle terre comunali, parte II, cap. I
Morte di mastro-don Gesualdo, parte IV, cap. V
Tra Ottocento e Novecento: le coordinate storiche e culturali
La nuova letteratura: il Decadentismo
Il Simbolismo
Decadentismo e Simbolismo in Francia
L’avvento della modernità
Charles Baudelaire
Da I fiori del male
L’albatro
Corrispondenze
Da Baudelaire ai “poeti maledetti”: Verlaine e Rimbaud (cenni generali)
L’estetismo
La figura dell’esteta.
Pagina 31
J.K. Huysmans, A rebours; Oscar Wilde, Ritratto di Dorian Gray,
Giovanni Pascoli
La vita, la personalità, la formazione culturale
La poetica
Da Il fanciullino
“E’ dentro noi un fanciullino”
Il mondo dei simboli
Le scelte stilistiche e formali
Da Myricae
Novembre
Lavandare
Agosto
Da I Canti di Castelvecchio
Nebbia
L ’assiuolo
La mia sera
Gabriele D’Annunzio
La vita; la personalità; la formazione culturale
Linee ideologiche e di poetica
L’evoluzione letteraria di d’Annunzio
La lingua e lo stile
Le Laudi
Da Alcyone
La sera fiesolana
La pioggia nel pineto
I romanzi
Le novità strutturali della prosa dannunziana. Estetica e morale.
Lettura integrale de Il piacere.
L’attesa di Elena, Il Piacere, libro I, cap. 1
Ritratto di Andrea Sperelli, Il Piacere, libro I, cap. 2
Il primo Novecento
Il Futurismo
Filippo T. Marinetti
Manifesto del futurismo
futurista
Manifesto tecnico della letteratura
Luigi Pirandello
La vita, la personalità, la famiglia e le scelte politiche
La formazione culturale, il pensiero
La poetica dell’umorismo
Da L’umorismo
Comicità e umorismo Avvertimento del contrario e sentimento del
contrario
Le novelle
La carriola
Da L’esclusa ai grandi romanzi “umoristici”
Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno, centomila
Un caso “strano e diverso” e “Maledetto Copernico” da Il fu Mattia Pascal, cap. 1-2
Io e l’ombra mia,da Il fu Mattia Pascal, cap. 15
Il teatro
Pagina 32
Sei personaggi in cerca d’autore
Enrico IV (lettura integrale)
Italo Svevo
La Trieste di Svevo; la vita, la formazione culturale e il pensiero
La poetica, la lingua e lo stile
Una vita
Senilità
La coscienza di Zeno: trama, personaggi, temi, scrittura
Da La coscienza di Zeno
Prefazione, cap. 1
Il fumo, cap 3
Lo schiaffo, cap. 4
La salute di Augusta, cap. 6
Psicoanalisi, “La vita è sempre mortale. Non sopporta
cure”, cap. 8
Poesia del Novecento
Giuseppe Ungaretti
La vita; la formazione; la produzione; la poetica; la lingua, lo stile e la metrica
L’Allegria
Il Sentimento del tempo
Da L’Allegria
Veglia
Fratelli
San Martino del Carso
Pellegrinaggio
I fiumi
Soldati
Da Il Sentimento del Tempo
La madre
Eugenio Montale
La vita; la poetica; la lingua, lo stile
Le opere
Da Ossi di seppia I limoni
Non chiederci la parola
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere ho incontrato
Da Le occasioni
Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri
Da Satura
Ho sceso dandoti il braccio
Lettura integrale dei seguenti testi
Gabriele D’Annunzio
Luigi Pirandello
Il piacere
Enrico IV
Pagina 33
STORIA
PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE
V ET2
DOCENT
E
Laura Genesio
DISCIPLINA
A.S.
Storia
2014/2015
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Competenze
Nel quinto anno le competenze storiche consolidano la cultura dello studente con
riferimento anche ai contesti professionali, rafforzano l’attitudine a problematizzare, a
formulare domande e ipotesi interpretative, a dilatare il campo delle prospettive ad altri
ambiti disciplinari e ai processi di internazionalizzazione. Nel quinto anno viene
approfondito ulteriormente il nesso presente – passato – presente, sostanziando la
dimensione diacronica della storia con pregnanti riferimenti all’orizzonte della
contemporaneità e alle componenti culturali, politico-istituzionali, economiche, sociali,
scientifiche, tecnologiche, antropiche, demografiche.
Conoscenze
Principali persistenze e processi di trasformazione tra l’inizio del XIX e il XX secolo, in
Italia, in Europa e nel mondo
Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento ed il mondo attuale (quali, in particolare:
industrializzazione e società post-industriale, limiti dello sviluppo; violazione e conquiste
dei diritti fondamentali; nuovi soggetti e movimenti; Stato sociale e sua crisi;
globalizzazione)
Modelli culturali a confronto. Conflitti, scambi e dialogo interculturale
Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto su modelli e mezzi di
comunicazione, condizioni socio-economiche e assetti politico-istituzionali
Problematiche sociali ed etiche caratterizzanti l’evoluzione dei settori produttivi e del
mondo del lavoro
Radici storiche della Costituzione italiana e dibattito sulla Costituzione europea
Carte internazionali dei diritti, Principali istituzioni internazionali, europee e nazionali
Abilità
Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato,
cogliendo gli elementi di continuità e discontinuità
Analizzare problematiche significative del periodo considerato
Pagina 34
Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici e individuarne i
nessi con i contesti internazionali e alcune variabili ambientali, demografiche, sociali,
culturali
Effettuare confronti tra diversi modelli/tradizioni culturali in un’ottica inteculturale
Individuare i rapporti tra cultura umanistica e scientifico-tecnologica con riferimento agli
ambiti professionali
Utilizzare fonti storiche di diversa tipologia per ricerche su specifiche tematiche, anche
pluri-interdisciplinari
Interpretare e confrontare testi di diverso orientamento storiografico
Analizzare criticamente le radici storiche e l’evoluzione delle principali carte costituzionali e
delle istituzioni internazionali, europee e nazionali
L’Europa delle classi e delle nazioni:
Il Congresso di Vienna; le società segrete; la Carboneria
I moti del 1820-21; le insurrezioni del 1830-31
Il pensiero politico di Giuseppe Mazzini
I moderati, i democratici, il federalismo di Cattaneo
Lo Statuto albertino
Il Quarantotto in Francia
La prima guerra d’indipendenza in Italia
La concezione politica di Cavour
La guerra di Crimea
La seconda guerra d’indipendenza in Italia
La spedizione dei Mille
La frammentazione politica della Germania
La nascita del Reich tedesco
Movimento operaio e socialismo: origini ed evoluzione
La nascita del movimento operaio e il primo sindacalismo
Dal primo socialismo “utopico” al socialismo “scientifico” di Marx
L’anarchismo di Bakunin.
La Prima Internazionale; la Comune di Parigi; la Seconda Internazionale e il movimento
operaio italiano
L’età dell’imperialismo
Conflitti politici
L’imperialismo nelle sue diverse forme
L’imperialismo nelle sue motivazioni economiche
Complessità dell’imperialismo
Stato, potere,cittadini
La nascita del razzismo antisemita
L’affare Dreyfus in Francia
Darwinismo sociale ed eugenetica
Pagina 35
L’Italia dall’unità alla prima guerra mondiale
Lo stato unitario italiano nell’età della destra storica
L’Italia al momento dell’unificazione
La Destra “storica” al governo
La conquista del Veneto; la questione romana
Provvedimenti scolastici, giuridici, amministrativi, economici; il brigantaggio
Il governo della Sinistra
Il programma di Depretis e le realizzazioni
Il “trasformismo”
La “Triplice Alleanza” e l’inizio del colonialismo italiano in Africa
L’età crispina
La politica accentratrice e autoritaria di Crispi
Agricoltura e industria negli anni Ottanta
Protezionismo ed emigrazione di massa
La nascita del Partito socialista
L’inasprimento dei conflitti sociali
La repressione delle rivendicazioni popolari
La ripresa dell’iniziativa coloniale italiana e il crollo politico di Crispi
La crisi di fine secolo
L’età giolittiana
La strategia politica di Giolitti
La collaborazione politica con i socialisti riformisti
La crescita industriale
Il sistema giolittiano
La guerra di Libia
La riforma elettorale e il Patto Gentiloni
Cristianesimo e mondo moderno
La Chiesa cattolica e il suo difficile confronto con la “civilità moderna”; diversi volti del
cattolicesimo: il cattolicesimo intransigente e quello liberale; il pontificato di Pio IX: il
Sillabo; la svolta di Leone XIII: l’enciclica “Rerum novarum”
1870-1914: l’economia e la società
La “Grande Depressione”
Trasformazioni economiche fra Ottocento e Novecento : la seconda rivoluzione industriale
(1896-1915); le nuove forme assunte dal capitalismo
L’impero tedesco nell’età di Bismarck
Il modello istituzionale tedesco; la politica interna di Bismarck: i contrasti con i cattolici e
con i socialisti; la politica estera di Bismarck: la Germania perno dell’equilibrio
internazionale; le dimissioni di Bismarck e il “nuovo corso” di Guglielmo II
Pagina 36
La prima guerra mondiale
Le origini dl conflitto
La dinamica militare del conflitto
La guerra vissuta
L’Italia dal 1914 al 1918
Il problema dell’intervento
L’Italia in guerra
Gli Italiani in guerra
Il Comunismo in Russia
Le conseguenze della prima guerra mondiale
L’arretratezza della Russia
La rivoluzione del febbraio 1917
II soviet
Menscevichi e bolscevichi
Lenin e le tesi di aprile
La rivoluzione d’ottobre
La dittatura del proletariato
L’utopia comunista
La guerra civile
Il comunismo di guerra
Lo stalinismo
L’industrializzazione della Russia
I campi di lavoro
Il fascismo in Italia
Le conseguenze della prima guerra mondiale
La delusione della vittoria
D’Annunzio e la vittoria mutilata
La situazione economica e sociale
Il Partito popolare italiano
L’occupazione delle fabbriche
L’ultimo governo Giolitti
I socialisti, i comunisti, i popolari
Benito Mussolini
Il programma dei Fasci di combattimento
Lo squadrismo agrario
La nascita del Partito nazionale fascista
La marcia su Roma
Il delitto Matteotti
La distruzione dello stato liberale
L’organizzazione del regime
La costruzione dello stato totalitario
I Patti lateranensi
Economia e società
La negazione della lotta di classe
Il progetto dello Stato corporativo
La politica economica del regime
L’organizzazione della società civile
Pagina 37
La politica estera; l’aggressione all’Etiopia
Le leggi razziali
Il nazionalsocialismo in Germania
Le conseguenze della prima guerra mondiale
La repubblica di Weimar
La sconfitta militare e la crisi economica
Il Trattato di pace
Adolf Hitler e la NSDAP
Il bolscevismo giudaico
Il razzismo di Hitler
L’ascesa del partito nazista
La presa di potere e l’incendio del Reichstag
L’instaurazione della dittatura
Il controllo sulla società
Il ruolo del Führer
L’educazione e la razza; la politica culturale
L’antisemitismo; la persecuzione contro gli ebrei
La politica economica e la spinta verso la guerra
Democrazia e liberalismo in Europa e negli Stati Uniti
Le conseguenze della prima guerra mondiale
Il declino politico ed economico dell’Europa
I ruggenti Anni Venti negli Stati Uniti
L’industria americana negli anni Venti
L’inizio della grande depressione
Il New Deal
La seconda guerra mondiale
Le origini del conflitto
La guerra di Spagna: una prova generale
La dinamica della guerra
L’Italia nella seconda guerra mondiale
La non belligeranza
L’intervento
La guerra parallela
Le sconfitte del 1942-1943
Il fronte interno
Lo sbarco in Sicilia degli Alleati
La caduta del fascismo
L’armistizio dell’8 settembre
La Repubblica Sociale Italiana
La svolta di Salerno
La Resistenza nel Nord Italia
Le stragi dell’estate 1944
La fine della guerra in Italia
Lo sbarco in Normandia
L’offensiva sovietica
La fine della guerra in Europa
La bomba atomica
Pagina 38
La pace
Il processo di Norimberga
Lo sterminio degli Ebrei
Le fasi del processo di distruzione
La discriminazione degli ebrei tedeschi
Ghetti in Polonia, massacri in Russia
I centri di sterminio
Le camere a gas
I lager
La specificità dello sterminio nazista
* Gli argomenti contrassegnati con l’asterisco non sono stati ancora trattati alla fine di Aprile.
Libro di testo
A.Giardina – G.Sabbatucci – V.Vidotto, Il mosaico e gli specchi, voll. 4 e 5, ed. Laterza, 2012.
Pagina 39
PROGRAMMA DI LINGUA INGLESE
Anno 2014-2015
Docente: prof.ssa Giudice Nadia
OBIETTIVI DISCIPINARI:
a.Comprendere in maniera globale e analitica testi orali e scritti di interesse generale del
settore di specializzazione e riassumerne il significato;
b .sostenere semplici conversazioni su argomenti generali e specifici;
c. produrre testi orali per descrivere processi o situazioni con chiarezza logica e precisione
lessicale;
d. formulare ipotesi possibili;
e. consolidare le conoscenze acquisite in precedenza;
f. confrontare i sistemi linguistici e culturali diversi, cogliendone sia gli elementi comuni sia
le identità specifiche.
Dal libro di testo “ English for new technology Electricity, Electronics, IT & Telecoms” K.
O’Malley ( Pearson ) le seguentiunità:
Unit 10.Computer Hardware.
Types of computer.The computer system. Input-output devices.Computer
storage.Computer ports and connections. Upgrading hardware. Fit a new graphics
card.Sony VAIO S Series notebook PC. Choosing a computer.History of the computer.
Unit 11. Computer software.
Systems software.Programming.Computerlanguages.How the Windows OS works.
Install/uninstall a program.Encryption. Alan Turing and “ intelligent machine”.Cloud
computing. The potential of the quantum computer. The future of computers.
Unit 12. Applications.
Where computers are used.Types of application.How a spreadsheet works. Charts and
graphs.Computer graphics.Cut and transfer an image.Computer- aided design
(CAD).Solve printer problems. Future of computer games. Does playing computer games
make you more intelligent? Technology, health and safety. Is there a danger from mobile
phones?Technology and the surveillance society.How to keep us under control.
Unit 13. Telephone technology.
What is a telecoms system?The telephone network. Use the telephone.Milestones in
telecommunications. The first telephone networks. Cables. How a digital telecoms system
works.Cellular telephones. Use a touch screen.Choosing a mobile – Jargon Translator.
Unit 15. Computer networks and the Internet.
Linking computers.How the Internet developed. The man who invented the web. How the
Internet works. Web addresses. Connecting to the Internet. Wireless broadband.Set up a
wifi network. The problem with downloading. Online dangers. Use the Internet safely.
Unit 16. Computer networks and the Internet (2)
The Internet and its services. Web apps. Web software. Web 2.0. How top websites were
created. Build a website. E-commerce. Building walls around the web. Evolving to a faster
web. Technology and mass media. Techno revolution in TV and cinema.Technology and
work. Downsizing and offshoring.
Unit 17. Jobs in technology. Job advertisements. The curriculum vitae. What the CV
should contain. The letter of application. What the letter of application should contain. The
Pagina 40
interview. The range of work in new technology. Make a report. Write a business letter.
Write a business e-mail.
CLIL:reviewing the foundation of SQL.Query.
Database inquiries.
Da “ Headway Digital” Intermediate Liz& John Soars ( Oxford) si sono analizzati I seguenti
argomenti dell’Unità 12:
Telling it how it is. Reported speech.Reporting verbs: invite, persuade, explain, suggest,
advise, admit, deny.Reported thoughts. Reported questions.Phrasal verbs: break into, turn
up.get by, get away, go off.
Pagina 41
PROGRAMMA DI MATEMATICA
Docente:
Federica Pizzi
L’insegnamento della “Matematica“ concorre a far conseguire allo studente, al termine del
percorso quinquennale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di:
padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica;
possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la
comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze
applicate; collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della
storia delle idee, della cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche.
In particolare lo studente avrà acquisito le seguenti competenze specifiche della
disciplina:
CS1. Utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo aritmetico e
algebrico
CS2. Leggere / interpretare grafici e tabelle e studiare funzioni
CS3. Matematizzare (modellizzare) semplici situazioni riferite alla comune esperienza e a
vari ambiti disciplinari
CS4. Sviluppare la capacità di ragionare induttivamente e deduttivamente
CS5. Saper analizzare figure geometriche e trasformazioni geometriche individuandone le
proprietà invarianti e le relazioni
Modalità didattiche:
Lezioni frontali
Lezioni dialogate
Discussioni guidate
Strumenti didattici:
Libro di testo: Bergamini, Trifone, Barozzi,
Matematica.verde, voll. 4S - 5S
Zanichelli
Schede di lavoro
Appunti
LIM
Valutazione:
Prove scritte:
Quesiti a risposta breve
Risoluzione di problemi
Prove orali:
Interrogazioni
Test a risposta multipla
Pagina 42
Contenuti
Ripasso
- Calcolo dei limiti, limiti delle funzioni razionali, forme indeterminate, limiti notevoli
- Asintoti verticali, orizzontali e obliqui
- Grafico probabile di una funzione
- Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo
- Discontinuità di prima, seconda e terza specie
- Teoremi sulle funzioni continue
Derivata di una funzione
- Rapporto incrementale, derivata e loro significato geometrico
- La retta tangente al grafico di una funzione in un suo punto
- Punti stazionari; punti di non derivabilità (esempi grafici)
- Continuità e derivabilità (senza dimostrazione)
- Derivate fondamentali
- Teoremi sul calcolo delle derivate: derivata della somma, del prodotto e del
quoziente di funzioni derivabili (senza dimostrazioni)
- Derivata di una funzione composta
- Derivata della funzione y   f  x g  x 
- Derivate di ordine superiore al primo
- Differenziale di una funzione (solo definizione)
Teoremi sulle funzioni derivabili
- Teorema di Rolle (senza dimostrazione)
- Teorema di Lagrange (senza dimostrazione) e corollari
- Funzioni crescenti e decrescenti
- Teorema di Cauchy (senza dimostrazione)
- Teorema di De L’Hôpital (senza dimostrazione) e sue applicazioni
Massimi, minimi e flessi
- Massimi e minimi assoluti e relativi; concavità e flessi
- Ricerca dei massimi e minimi relativi e studio del segno della derivata prima; flessi a
tangente orizzontale
- Concavità di una curva e segno della derivata seconda; ricerca dei flessi e studio
del segno della derivata seconda
- Cenni sui problemi di massimo e minimo
Schema generale per lo studio di una funzione
- Schema generale per lo studio di una funzione
- Studio di funzioni: funzioni razionali intere e fratte, semplici funzioni irrazionali,
esponenziali e logaritmiche
Integrali indefiniti
- Definizione di integrale indefinito di una funzione continua
- Proprietà dell’integrale indefinito (senza dimostrazioni)
- Integrali immediati
- Integrali delle funzioni la cui primitiva è una funzione composta
- Integrazione di funzioni razionali fratte (denominatore di I e II grado)
Pagina 43
-
Integrazione per sostituzione
Integrazione per parti
Integrali definiti
- Introduzione intuitiva al concetto di integrale definito
- Integrale definito di una funzione continua
- Proprietà degli integrali definiti (senza dimostrazioni)
- Teorema della media (senza dimostrazione); il valor medio di una funzione
- Teorema fondamentale del calcolo integrale (senza dimostrazione)
- Calcolo dell’integrale definito
- Applicazioni: calcolo di aree di superfici piane, area della superficie limitata da due
curve, volume di un solido di rotazione
Integrali impropri
- Integrale di una funzione con un numero finito di punti di discontinuità in a, b
- Integrale di una funzione in un intervallo illimitato
(da svolgere entro la fine delle lezioni)
Equazioni differenziali
- Integrale generale e integrale particolare di un’equazione differenziale
- Equazioni differenziali del primo ordine: equazioni del tipo y '  f x  ; equazioni a
variabili separabili; equazioni lineari.
Pagina 44
INFORMATICA PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE
5^ IA
DOCENTI
Proff. C. Negri D. Barbaria
DISCIPLINA
A.S.
Informatica
2014/2015
Progettazione della base di dati:
I.
Organizzazione degli archivi e basi di dati:
II. Gli archivi
III. Le memorie di massa
IV. L’organizzazione degli archivi
V. I limiti dell’organizzazione convenzionale degli archivi
VI. Organizzazione degli archivi mediante basi di dati
VII.I modelli per il data base
VIII.
La gestione del data base
IX. I linguaggi per database
X. Modellazione dei dati:
XI. Introduzione
XII.Modellazione dei dati: i livelli concettuale, logico e fisico
XIII.
Lo schema E/R Entità-Associazioni
XIV.
Gli attributi
XV.Le associazioni tra entità
XVI.
Regole di lettura
XVII.
Il Modello Relazionale:
XVIII.
I concetti fondamentali del modello relazionale
XIX.
La derivazione delle relazioni dal modello E/R
XX.Le operazioni relazionali: selezione, proiezione e join
XXI.
I join esterni e il self-join
XXII.
La pseudocodifica di interrogazioni
XXIII.
La normalizzazione delle relazioni: prima, seconda e terza forma normale
XXIV.
L’integrità referenziale
Il linguaggio SQL:


Il Query language:
o Introduzione e regole generali
o Il comando Select
o Le operazioni relazionali nel linguaggio SQL
o I vari tipi di join
o Le funzioni di aggregazione: COUNT, SUM, MIN e MAX, AVG
o Ordinamenti
o Raggruppamenti: le clausole GROUP BY e HAVING
o Operatori usati nelle condizioni di ricerca: BETWEEN, IN, NOT IN
o Il pattern matching su stringhe e l’operatore LIKE
o Annidamenti di Select
o Le viste logiche e il comando CREATE VIEW
Il Data Definition Language:
Pagina 45


o Identificatori e tipi di dati
o La definizione delle tabelle: CREATE TABLE
o La modifica della struttura: ALTER TABLE, ADD, DROP
Il Data Manipulation Language:
o I comandi INSERT, UPDATE e DELETE
Il Data Control Language:
o I comandi GRANT e REVOKE
Ambienti software per i database:


Il DBMS Microsoft Access:
o Implementazione di un data base ex novo
o La creazione di tabelle in DDL
o Popolamento di un data base
o Utilizzo del db di esempio Northwind
o Implementazione di query con Sql
Il DBMS MySQL con XAMPP:
o Implementazione di un data base ex novo
o La creazione di tabelle in DDL
o Popolamento di un data base da un file di testo in formato CSV
o Tipi di dati in MySQL
o Comandi MySQL in batch mode
o Query da linea di comando
Database in rete:


Apache, MySQL e Php:
o Pagine web statiche e dinamiche
o Pagine dinamiche e script lato server
o Architettura Server Web Apache, Interprete Php e DBMS Server MySQL
Il linguaggio Php:
o Elementi di base del linguaggio
o Variabili e operatori
o Array numerici e associativi
o Strutture di controllo
o Gli array $_GET e $_POST
o L’interazione con l’utente tramite i form HTML
o La connessione al database tramite script Php: mysql_connect e mysql_select_db
o Le interrogazioni al database in rete: mysql_query e mysql_fetch_array
o Query parametriche tramite form HTML
Obiettivi della disciplina:

Distinguere ed individuare in un problema gestionale gli archivi e le procedure.

Riconoscere le anomalie e i problemi legati alla organizzazione tradizionale degli archivi.

Individuare Entità e Attributi della realtà osservata.

Classificare le associazioni tra Entità.

Tracciare lo schema E/R risolutivo della realtà osservata.
Pagina 46

Verifica la correttezza del modello concettuale attraverso le regole di lettura.

Derivare dal modello concettuale il modello logico.

Distinguere i tre operatori relazionali fondamentali.

Applicare le regole di integrità referenziale e normalizzazione.

Utilizzare i comandi del inguaggio DDL.

Utilizzare i comandi del linguaggio DML.

Utilizzare i comandi del linguaggio DCL.

Utilizzare il comando strutturato SELECT per definire query in linguaggio SQL.

Avviare il Server MySQL e richiamare il programma client.

Effettuare query e manipolazioni di dati utilizzando MySQL.

Sviluppare pagine web dinamiche con linguaggio di script lato server Php.

Aprire e chiudere connessioni con il Server MySQL e accedere ad un data base in rete.

Creare pagine web dinamiche che effettuino aggiornamenti o interrogazioni ad un data base in rete
usando il web Server Apache e il Server MySQL.
PROGRAMMA DI SISTEMI E RETI
Pagina 47
Anno 2014-2015
Docente: prof. Davide Quinto
Obiettivi:
Saper configurare il sw di rete sugli host. Saper utilizzare tecnologie e componenti per la
realizzazione delle VPN. Saper scegliere l'opportuna tecnologia in base al contesto,
comprendere le problematiche relative alla sicurezza in ambito geografico. Saper gestire
una rete utilizzando utilizzando protocolli standard, individuare le MIB standard proprietarie
di un apparato. Configurazione e gestione di una rete in riferimento alla privatezza ed alla
sicurezza. Saper scegliere gli opportuni dispositivi fisici e apparati di rete in base allo
scenario. Saper installare un Domain controller, un DHCP server, un DNS server,
configurare utenti, gruppi e computer. Utilizzare le tecniche di troubleshooting per
l'individuazione di anomalie.
Programma:
Richiami protocolli UDP e TCP/IP. Configurazione di un host. Caratteristiche dei prtocolli
BOOT e DHCP, configurazione dei sistemi con DHCP, problematiche di sicurezza,
configurazione in LAN manuale e e tramite APIPA.
Caratteristiche di una VPN, la sicurezza nelle VPN, protocolli ip-sec, ssl-tls, Bgp-Mpls.
Network Management, traffic shaping, protocollo SNMP e struttura delle MIB e
configurazione in windows di SNMP.
La sicurezza delle reti: la crittografia simmetrica ed asimmetrica, la firma digitale, i
Firewall, le ACL standard ed estese, il NAT.
Il cablaggio strutturato degli edifici: normativa ISO/IEC 11801.
La collocazione dei server dedicati e virtuali, virtualizzazione dei server e del software.
Windows server 2012: domain controller, creazione e configurazione di gruppi di utenti e
computer, servizi DHCP e DNS.
Le soluzioni cloud e Hybrid.
Problem solving e troubleshooting
Pagina 48
Programma
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
INDIRIZZO
Informatica e telecomunicazioni
DOCENTE Greco Piero – Pirri Antonino
MATERIA
CLASSE
Tecnologie e progettazione di
sistemi informatici
5
SEZ
IA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Pagina 49
Standard minimi di conoscenze e di abilità
Conoscenze
Gli stili architetturali fondamentali per sistemi distribuiti, il modello client-server, il concetto di
elaborazione distribuita, il concetto di midleware.
L’evoluzione del modello client- server, classificazione delle applicazioni di rete, i protocolli di rete,
concetto di Socket, i protocolli TCP e UDP e loro caratteristiche, la comunicazione Multicast e Unicast, il
concetto di Servlet, caratteristiche e ciclo di vita delle Servlet, le JSP e le loro caratteristiche, i Bean,i tipi
di driver per la connessione al database, i file e la programmazione ad oggetti in PHP,il ruolo del Web
Server.
Abilità
Riconoscere le diverse tipologie di sistemi distribuiti, classificare le architetture distribuite, individuale i
benefici della distribuzione, scegliere i protocolli per le applicazioni di rete, individuare le diverse
applicazioni distribuite, utilizzare i Socket, gestire il ciclo di vita di una Servlet, generare un file .WAR,
riconoscere i componenti di una pagina JSP, richiamare un bean in una pagina JSP, realizzare
applicazioni Web dinamiche in PHP.
CONTENUTI
Unità 1
Architettura sistemi distribuiti
 I sistemi distribuiti
 Il modello client-server
 Le applicazioni di rete
Unità 2
I socket e la comunicazione con protocolli TCP/IP
 I socket e i protocolli per la comunicazione di rete
 La connessione tramite socket
Unità 3
Applicazioni lato server in java
 Le servlet
 JSP – java server page
 JSP – java bean
 JDBC – java database connectivity
Unità 4
Applicazioni lato server in PHP
 I file e l’upload PHP
 Gli oggetti in PHP
 Le API di Google e PHP
Programma
Pagina 50
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
INDIRIZZO
Informatica e telecomunicazioni
DOCENTE Greco Piero – Quattrocchi Achille
MATERIA
CLASSE
Gestione progetto e
organizzazione d’impresa
5
SEZ
IA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Standard minimi di conoscenze e di abilità
Conoscenze
Tecniche per la pianificazione, previsione e controllo di costi, risorse e software per lo sviluppo di un
progetto.
Elementi di economia e di organizzazione di impresa, con particolare riferimento al settore ICT.
Processi aziendali generali e specifici del settore ICT, modelli di rappresentazione dei processi e delle
loro interazioni e figure professionali.
Ciclo di vita di un prodotto/servizio.
Abilità
Gestione le specifiche, la pianificazione e lo stato di avanzamento di un progetto del settore ICT, anche
mediante l’utilizzo di strumenti software specifici.
Individuare e selezionare le risorse e gli strumenti operativi per lo sviluppo di un progetto anche in
riferimento ai costi.
Analizzare e rappresentare anche graficamente l’organizzazione dei processi produttivi e gestionali delle
aziende di settore.
Competenze e rappresentare le interdipendenze tra processi aziendali.
CONTENUTI
Unità 1
Pianificazione e sviluppo dei progetti previsioni costi di progetto
 Definizione di progetto
 Definizione e obiettivi del project management
 Il ciclo di vita del progetto
 Fasi principali del project Management
 Strutture organizzative di progetto
 Strutture e scomposizione delle attività lavorative di progetto WBS
Pagina 51
Unità 5
Certificazione e qualità
 Le certificazioni
 I sistemi di gestione
 Certificazione della quantità secondo la norma ISO 9001:2008
Unità 6
Sicurezza e rischio in azienda
Pagina 52
Pagina 53
PROGRAMMA: SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
CLASSE 5^IA
A.S. 2014/2015
Prof. Giuseppe BOFFI
- Definizione e classificazione delle principali capacità motorie
- La forza muscolare: definizione, fattori che la influenzano, come si allena
- La resistenza: definizione, fattori che la influenzano, come si allena
- La velocità: definizione, fattori che la influenzano, come si allena
- L’equilibrio: definizione, fattori che lo influenzano, come si allena
- La coordinazione motoria nelle sue svariate forme
- Il doping e le principali sostanze dopanti
- Il significato del termine Sport e il fair play
- Giochi sportivi: calcio, pallavolo, pallacanestro
Pagina 54
Materia: INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (IRC)
Docente: GIOVANNI RIBONI
1. OBIETTIVI DISCIPLINARI
Attraverso l’itinerario didattico dell’insegnamento della Religione Cattolica gli alunni hanno potuto acquisire
una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cattolicesimo, delle grandi linee del suo
sviluppo storico, delle espressioni più significative della sua vita. Essi sono stati guidati ad accostare in
maniera corretta e adeguata la Sacra Bibbia e i Documenti principali della Tradizione Cristiana; a conoscere
le molteplici forme del linguaggio religioso, specialmente di quello Cattolico. Sono stati avviati a maturare
capacità di confronto tra il Cattolicesimo, le altre confessioni cristiane, le altre religioni e i vari sistemi di
significato; a comprendere e a rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e
religiosa. In tal modo gli alunni hanno potuto passare gradualmente dal piano delle conoscenze a quello
della consapevolezza e dell’apprendimento dei principi e dei valori del Cattolicesimo in ordine alla loro
incidenza sulla cultura e sulla vita individuale e sociale.
2. CONTENUTI
LA MORALE BIBLICO-CRISTIANA
Alcuni concetti chiave della morale: Libertà, Coscienza, Legge.
Coscienza e Rivelazione.
Legge naturale e Legge positiva.
Il messaggio morale dell’Antico e del Nuovo Testamento.
L’etica cristiana alle prese con la critica moderna.
L’ETICA DELLA VITA
Il valore della vita umana.
L’uomo tra desiderio di vita e cultura di morte.
Il ‘non uccidere’ della tradizione cristiana.
L’amore e il rispetto della vita nella Bibbia.
L’ETICA DELLE RELAZIONI
La ricerca della propria identità.
Il rapporto con l’altro: l’alterità come valore.
Il rapporto con l’immigrato.
L’ETICA DELLA SOLIDARIETA’
Economia chiama etica.
Il discorso sociale della Chiesa.
I diritti dell’uomo nel Magistero Cattolico.
3. METODOLOGIE E STRUMENTI DI LAVORO
Si è cercato di attuare la programmazione in coerenza con le finalità, gli obiettivi e i contenuti dell’IRC, in
rapporto alle esigenze e alle caratteristiche del processo formativo dell’adolescente e del giovane, tenendo
conto anche degli approcci diversi e dei contributi offerti dalle altre discipline. Si sono predilette lezioni
dialogate, durante le quali gli alunni sono stati chiamati ad intervenire soprattutto per rilevare collegamenti
tra ciò che è stato affrontato in classe e il proprio vissuto quotidiano. Oltre al libro di testo sono stati
utilizzati sussidi audiovisivi, schede e fotocopie come stimolo all’apprendimento.
4. CRITERI DI VALUTAZIONE
Pagina 55
Attenzione, interesse, impegno e partecipazione attiva alla lezione.
Capacità di ascolto.
Rispetto delle opinioni altrui.
Disponibilità al dialogo educativo e al confronto sugli argomenti trattati.
5. LIBRO DI TESTO
Sergio Bocchini, Religione e Religioni, vol. unico, EDB, Bologna.
Pagina 56
15. ALLEGATO 2
Simulazione prove scritte
Simulazione I Prova (Italiano)
pag. 58
Simulazione II Prova (Informatica)
pag. 59
Simulazione III Prova (prima sessione)
pag. 60
Simulazione III Prova (seconda sessione)
pag. 65
Pagina 57
SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAME DI STATO PER ISTITUTO TECNICO
INDUSTRIALE
Indirizzo: Informatica e Telecomunicazioni – Articolazione: Informatica
Classe: V IA
La prima prova verrà allegata alla fine dell’anno scolastico in quanto
la data di effettuazione della stessa è prevista dopo la scadenza
della consegna del Documento del Consiglio di Classe.
SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA SCRITTA
ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO 2014/15
Indirizzo: INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI (Nuovo ordinamento)
Pagina 58
Articolazione:
INFORMATICA
Tema di: INFORMATICA
Tipologia C
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda ad almeno due tra i quesiti proposti nella
seconda parte
Prima Parte
Il Consorzio di un Formaggio Tipico riunisce più di 400 produttori, sparsi nella zona di produzione.
Il Consiglio del Consorzio decide di operare un forte rinnovamento tecnologico al duplice scopo di
monitorare al meglio la raccolta di latte e la produzione del formaggio, nonché avere un sito di
riferimento che permetta al pubblico di cercare, identificare e 'visitare' virtualmente i vari caseifici.
A tale scopo intende realizzare un sistema informativo automatizzato che, per ogni caseificio,
raccolga giornalmente i dati relativi alla quantità di latte lavorata, a quella impiegata nella
produzione di formaggio, alla quantità di forme prodotte e al numero di quelle vendute. Per
ciascuna forma venduta interessa conoscere la stagionatura raggiunta (12, 24, 30 o 36 mesi), nome e
tipo dell’acquirente (grande distribuzione, grossisti, ecc.) e se è di prima o di seconda scelta (forma
con difetti di produzione). Tali informazioni vengono inserite direttamente dai caseifici a fine
giornata, mediante accesso ad un’area riservata dell’interfaccia Web del sito del consorzio.
Ciascun caseificio ha un codice numerico di 4 cifre col quale vengono marchiate le forme, sulle
quali viene anche apposta la data di produzione (mese ed anno) ed il numero progressivo all’interno
del mese.
Il Consorzio è anche interessato a registrare le informazioni relative ai luoghi di produzione, a
partire dal nome, indirizzo, dati di geolocalizzazione, nome del titolare, ed una serie di fotografie
del caseificio per realizzare un “tour virtuale” .
Il candidato, fatte le opportune ipotesi aggiuntive, sviluppi

un’analisi della realtà di riferimento individuando le possibili soluzioni e scelga quella che a
suo motivato giudizio è la più idonea a rispondere alle specifiche indicate

lo schema concettuale della base di dati

lo schema logico della base di dati

la definizione in linguaggio SQL di un sottoinsieme delle relazioni della base di dati in cui
siano presenti alcune di quelle che contengono vincoli di integrità referenziale e/o vincoli di
dominio, laddove presenti.

le seguenti interrogazioni espresse in linguaggio SQL:

Visualizzare il numero di forme prodotte da ciascun caseificio tra due date fornite

Visualizzare la media del latte lavorato giornalmente nell’anno corrente dai caseifici
provincia per provincia

Visualizzare i dati del caseificio che ha venduto il maggior numero di forme di prima
scelta in un anno impostato dall’utente

Visualizzare l’elenco dei caseifici che, in un certo periodo individuato da due date
fornite dall’utente, hanno venduto meno di 10 forme di seconda scelta
Pagina 59

il progetto della Home page dell’interfaccia WEB che si intende proporre per la gestione del
DataBase e delle gallerie di immagini dei luoghi di produzione.

la codifica in un linguaggio a scelta di un segmento significativo dell'applicazione Web che
consente l'interazione con la base di dati.
Seconda parte
Il candidato (che potrà eventualmente avvalersi delle conoscenze e competenze maturate attraverso
esperienze di alternanza scuola-lavoro, stage o formazione in azienda) risponda ad almeno due
quesiti a scelta tra quelli sotto riportati.
XXV.
In relazione al tema proposto nella prima parte, indichi come intende affrontare la
gestione degli accessi riservati agli operatori dei caseifici per lo svolgimento delle loro
funzioni.
XXVI.
In relazione al tema proposto nella prima parte, sviluppi la query SQL per calcolare
la percentuale di forme di seconda scelta prodotte annualmente da un certo caseificio (sul
totale delle forme da lui prodotte annualmente).
XXVII.
Illustri, anche servendosi di esempi, il concetto di “vista” in una base di dati.
XXVIII. Descriva le tipologie di linguaggi utilizzate in un DBMS.
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Pagina 60
CLASSE 5^ IA DATA 14 APRILE 2015 CANDIDATO ………………………………………………………….. TIPOLOGIA B: QUESITI A RISPOSTA SINGOLA MATERIE : INGLESE, STORIA, SISTEMI, MATEMATICA VALUTAZIONE: INGLESE …………………………….. STORIA …………………………….. SISTEMI …………………………….. MATEMATICA …………………………….. TOTALE ……………. Tempo max assegnato: 3 ore
CANDIDATO______________________________________
Date: 14/04/2015
Classe: 5^IA
Pagina 61
NAME ………………………………… CLASS …………………. DATE …………………
INGLESE
Answer these questions: ( Max. 10 lines)
1. Explain the differences between a web app and a traditional computer application.
2. Write about how computers are used in different fields of work.
3. Describe the two main types of programming languages and explain the differences
between them.
CANDIDATO______________________________________
Date: 14/04/2015
Materia : STORIA
Classe: 5^IA
Pagina 62
SIMULAZIONE ESAME DI STATO
TERZA PROVA – STORIA
Riassumi in un breve testo (max 10 righe) le seguenti questioni:
1) Metti a fuoco le trasformazioni (economiche, politiche, sociali) avvenute in Italia tra
Ottocento e Novecento.
2) Ricostruisci gli eventi che, dalla fine del regime zarista, portarono alla Rivoluzione
d’ottobre in Russia.
3) Rifletti sulle ripercussioni che la Prima guerra mondiale ebbe, in generale, sulla società
italiana.
CANDIDATO______________________________________
Date: 14/04/2015
Classe: 5^IA
Materia : SISTEMI E RETI
Pagina 63
Domande terza prova del 14/04/2015 Sistemi
1) Dopo aver descritto quali sono i tre principi inderogabili alla base dei Firewall descrivi
le tre tipologie di Firewall analizzando le differenze tra loro esistenti
2) Spiega cosa si intende per VPN, a cosa serve e quali sono i principali protocolli che
permettono di implementarla
3) Dopo aver spiegato in che maniera la firma digitale è collegata alla crittografia
asimmetrica ed a cosa serve spiega come avviene l’intero processo di firma digitale di
un documento
CANDIDATO______________________________________
Date: 14/04/2015
Materia : MATEMATICA
Classe: 5^IA
Pagina 64
1) Dopo averne determinato il dominio, trova gli eventuali punti di massimo e minimo relativo della funzione
y
1  2x
2x 2  2x  5
.
2) Enuncia il teorema di Lagrange e danne una interpretazione geometrica. Stabilisci poi se è applicabile alla


funzione f  x   x  2 x nell’intervallo  1,2 e, in caso affermativo, determina l’ascissa del punto che
soddisfa il teorema.
3
3) Descrivi il procedimento per il calcolo dell’integrale
positivo e applicalo per calcolare
x2
px  q
 ax 2  bx  c dx quando il delta del denominatore è
 x 2  2 x  8 dx .
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
Pagina 65
CLASSE 5^ IA DATA 07 MAGGIO 2015 CANDIDATO ………………………………………………………….. TIPOLOGIA B: QUESITI A RISPOSTA SINGOLA MATERIE : SISTEMI E RETI, TPSI, INGLESE, MATEMATICA VALUTAZIONE: SISTEMI E RETI …………………………….. TPSI …………………………….. INGLESE …………………………….. MATEMATICA …………………………….. TOTALE ……………. Tempo max assegnato: 3 ore
CANDIDATO______________________________________
Data: 07/05/2015
Materia : SISTEMI AUTOMATICI
Classe: 5^IA
Pagina 66
1) Spiega il significato di tutte le componenti sottolineate nel seguente comando
access-list 101 deny tcp 172.16.4.0 0.0.0.255 172.16.3.0 0.0.0.255 eq 21
2) Spiega quali sono le principali attività relative al network management
soffermandoti di più sulle tecniche di traffic shaping
3) Indica la normativa di riferimento per il cablaggio strutturato degli edifici e
descrivi sinteticamente cosa prevede nel caso di cablaggio di un campus
(insieme di edifici)
CANDIDATO______________________________________
Data: 07/05/2015
Materia : TPSI
Classe: 5^IA
Pagina 67
1) Dare una definizione di Socket, spiegare il modello client-server, le classi e i vari metodi
utilizzati in java.
2) Dare una definizione, spiegare le caratteristiche e la gestione di una Servlet, le classi ed i metodi
utilizzati in java.
3) Dare una definizione di JSP, spiegare le caratteristiche ed i vari tag .
CANDIDATO______________________________________
Data: 07/05/2015
Materia : INGLESE
Classe: 5^IA
Pagina 68
1. Describe the main advantages and disadvantages of e-commerce from the point of
view of a business.
2. Explain how packet switching works.
3. Explain what downsizing and offshoring are.
CANDIDATO______________________________________
Data: 07/05/2015
Materia : MATEMATICA
Classe: 5^IA
Pagina 69
1) Quali sono le condizioni affinché il grafico di una funzione presenti un asintoto obliquo? Applica la
procedura indicata alla funzione y 
x 2  3x 3
x2  4
.
 1 
,4 e, in
 2 
3
2) Stabilisci se la funzione y  x  2 x ammette massimi e minimi assoluti nell’intervallo 
caso affermativo, determinarli.
3) Come viene calcolato il volume di un solido di rotazione generato dalla rotazione della curva di equazione
y  f  x  intorno all’asse x se x  a, b ? Calcola il volume del solido ottenuto ruotando attorno all’asse x il
grafico della funzione y 
 
ln  x  3 per x appartenente all’intervallo  1,1 .
Firme docenti
Consiglio di Classe 5^ IA
Pagina 70
Docente
Firma
BARBARIA DAVIDE
BOFFI GIUSEPPE
GENESIO LAURA
GIUDICE NADIA
GRECO PIERO
NEGRI CORRADO
PIRRI ANTONINO
PIZZI FEDERICA
QUATTROCCHI ACHILLE
QUINTO DAVIDE
RIBONI GIOVANNI
Pagina 71
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