PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Gli idrocarburi Sono i composti più semplici del carbonio con l’idrogeno Sono le molecole di base della chimica organica, perché molto numerosi ed inoltre perché tutti gli altri composti si possono considerare derivati da essi per sostituzione di un atomo di H con un gruppo funzionale In generale le molecole organiche si possono suddividere in tre grossi gruppi: Alifatici e aliciclici Aromatici Eterociclici Gli idrocarburi alifatici si possono suddividere a loro volta in ALCANI ALCHENI ALCHINI PROPEDEUTICA BIOCHIMICA IDROCARBURI ALIFATICI Alcani Hanno formula generale CnH2n + 2 Contengono solo legami semplici tra C e C e C e H. Sono caratterizzati dall’aumento della lunghezza della catena e a partire dal 4° componente (butano) presentano isomeria. Il butano ha due isomeri: normal butano (n-butano) e isobutano (o 2-metilpropano). Il n-butano è qui rappresentato mediante la formula razionale, l'iso-butano mediante la formula di struttura. Si definisce "normale" la struttura lineare, mentre si parla di forme "iso" quando la catena è ramificata e più precisamente quando, comunque si consideri la molecola, la massima lunghezza è sempre la stessa: le forme iso degli alcani portano sempre un metile laterale legato al secondo carbonio della catena normale PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Nomenclatura IUPAC 1. (International Union of Pure and Applied Chemistry) degli alcani: Si sceglie come struttura base la catena più lunga possibile. Per i primi componenti si usa il prefisso met-, et-, prop-, e but-, per quelli successivi n-ano (con n = pent, esa, epta….) seguiti dal suffisso –ANO CH CH3 CH ─CH 3 CH3 ─CH2 2 3 │ │ │ 2. Si considera il composto come derivato da questa struttura per sostituzione degli atomi di │ CH2 ─C ─CH2 ─CH ─CH3─CH2 ─CH3 idrogeno con gruppi alchilici. CH3CH ─CH ──CH 3─ ─CH 2 ─CH2 ─CH │ │ Si dicono alchilici quei gruppi cheCH contengonoCH un idrogeno in meno del relativo alcano. Un 2 3 generico gruppo alchilico si indica comunemente con una R. Il nome di questi gruppi si ottiene │ semplicemente sostituendo con -ile il suffisso -ano dell'alcano corrispondente: CH3 CH3-, metile; CH3-CH2-, etile; CH3-CH2-CH2-, propile; etc. 4-etil-2,4-dimetilesano 3-etil-4,7-dimetilnonano 3. Si numerano gli atomi di carbonio della catena principale cominciando dall'estremità che permette di usare i numeri più bassi per indicare i sostituenti, se ci sono 2 sostituenti sullo stesso C, si assegna ad entrambi lo stesso numero: nel nome della molecola devono risultare tanti numeri quanti i sostituenti. 4. Se lo stesso gruppo compare più di una volta come catena laterale, si aggiunge il prefisso di-, tri-, tetra- etc. 5. Se vi sono gruppi alchilici diversi legati alla catena principale, si elencano in ordine alfabetico PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Proprietà degli alcani o paraffine Essendo molecole in cui sono presenti solamente legami covalenti praticamente omopolari, sono composti APOLARI. interazioni tra le molecole Van der Waals tanto più forti quanto diviene grande la Reattività degli alcani molecola; 1) Deidrogenazione CH CH CH CH → CH CH CH=CH + H 3 2 2 3 3 2 2 i loro p.ti di fusione e di ebollizione sono bassi ed aumentano con 2il crescere della molecola. I primi termini sono gassosi a temperatura ambiente (metano, etano, 2) 4Cracking CH3CH 2CH2CH3 → CH3CH=CH2 + CH4 propano e butano). Un aumento della ramificazione determina un abbassamento del p.to di ebollizione 3) Combustione CH3CH2CH2CH3 + 6 ½ O2 → 4 CO2 + 5H2O 4) Alogenazione CH3Clpoco + HCl 4 + Cl2 →sono Poiché non possono fomare legamiCH idrogeno solubili in acqua ed in solventi polari. Gli alcani sono chimicamente inerti Poiché negli alcani sono presenti legami covalenti pressoché omopolar i, essi non danno reazioni di tipo ionico. Danno invece reazioni radicaliche, che procedono con meccanismi a catena di radicali liberi e sono esplosive se l'alcano è di basso peso molecolare. PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Alcheni Hanno formula generale CnH2n Sono caratterizzati da un doppio legame carbonio-carbonio in cui i C sono ibridati sp2, perciò il primo termine della serie avrà due carboni. Il doppio legame è formato da un forte legame e un legame più debole . Con il butene "inizia" il fenomeno dell'isomeria negli alcheni. A seconda della posizione del doppio legame, il butene può esistere come 1-butene o 2-butene; il 2-butene può a sua volta esistere in tre strutture diverse (l'isobutene non è in realtà un 2-butene, ma piuttosto un 2-metil propene): L’isomeria cis-trans è un particolare tipo di isomeria configurazionale, detta isomeria geometrica, che è caratteristica dei composti contenenti un doppio legame PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Nomenclatura IUPAC degli alcheni Gli alcheni prendono il loro nome dai corrispondenti alcani di pari numero di atomi di carbonio: è sufficiente sostituire la desinenza –ano con –ene: quest'ultima dovrebbe acquistare il sapore di composto insaturo, contenente quindi almeno un doppio legame. CH3 ─CH2 ─CH2 ─CH = CH ─CH3 2-esene La numerazione della catena idrocarburica è in questo caso imposta dalla posizione del doppio Hanno proprietà fisiche (t.ebollizione, dicatena fusione e legame (il gruppo funzionale degli chimico alcheni): si deve infatti numerare la in modo che il primo solubilità) moltolegame simili aabbia quelle dei corrispondenti alcani; carbonio impegnato nel doppio il numero più basso possibile CH3 CH ─CH = CH ─CH ─CH 2 3 In virtù dellapiù presenza del doppio legame, la2-metil-3-esene loro reattività prevede è Una volta stabilita la catena lunga contenete il doppio legame, la nomenclatura che CH molto diversa vengano individuati e3numerati i sostituenti, che questi siano riportati successivamente al numero del carbonio a cui sono legati. Come ultima notazione del nome viene riportato il numero del carbonio relativo al doppio legame I radicali alchenilici alla radice del nome aggiungono un suffisso …ENILE. Gruppi alchenilici caratteristici, vinile (CH2=CH–) anziché etenile e allile (CH2=CH–CH2–) anziché propenile PROPEDEUTICA BIOCHIMICA REATTIVITA’ degli alcheni Una reazione caratteristica per questa classe di idrocarburi è quella di addizione con formazione di composti saturi La rottura avviene a carico del legame con modalità eterolitica, in cui avviene Possono polimerizzare per dare origine a materiali plastici (almeno 1000 unità) un’addizione elettrofila: il legame funge da base di Lewis (dona doppietto Cambiando i sostituenti si possono ottenere polimeri consarà proprietà elettronico); come controparte il composto che reagira perciò un elettrofilo comportandosi da acido di Lewis. CH2 CH2 CH2 polietilene H2C = CH2 CH2 2 etilene CH2 CH La reazione avviene in dueCH tappe con formazione di2 un carbocatione intermedio │ H2C =CH Cloruro di vinile Cl │ CH Cl │ CH Cl CH2 CH2 Cl │ CH CH2 Polivinilcloruro (PVC) CH2 PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Dieni Sono idrobarburi insaturi in cui sono presenti 2 insaturazioni Essendo composti insaturi, hanno proprietà in gran parte simili a quelle degli alcheni, ma per certe loro caratteristiche si distinguono in modo significativo da questi ultimi. La nomenclatura è la stessa degli alcheni, salvo per il suffisso, che da -ene diventa diene e per i due numeri necessari per indicare la posizione dei due doppi legami I dieni possono essere suddivisi in Coniugati, quando i doppi legami sono separati da un solo legame semplice. Isolati, quando i doppi legami sono separati da più di un legame semplice. Cumulati (o alleni), quando i doppi legami non sono separati l'uno dall'altro. PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Proprietà chimiche dei dieni Le proprietà chimiche dei dieni sono legate alla posizione reciproca dei doppi legami 1) I dieni coniugati sono la classe più importante. Hanno caratteristiche chimicofisiche che li differenziano nettamente dagli altri dieni e dagli alcheni, in quanto sono più stabili e danno l'addizione 1-4. 2) I dieni isolati si comportano essenzialmente come se avessero un solo doppio legame; i doppi legami isolati non si influenzano fra loro 3) Nei dieni cumulati la molecola è fortemente rigida intorno ai doppi legami e giace su due piani perpendicolari fra loro. PROPEDEUTICA BIOCHIMICA I dieni coniugati sono la classe più importante. Il primo termine della serie è l'1,3-butadiene. Per il butadiene si possono scrivere le seguenti formule risonanti, a cariche separate: In sostanza, è possibile rappresentare la molecola di un diene coniugato come un ibrido di risonanza delle forme (I) e (II): Una proprietà tipica dei dieni coniugati è che nella reazione di addizione un reagente può sommarsi a due atomi di carbonio adiacenti (addizione 1-2) o, più spesso, agli atomi di carbonio posti alle estremità del diene (addizione 1-4). PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Oltre all'1,3-butadiene, un importante diene coniugato è l'isoprene (2-metil-1,3butadiene) che è il termine successivo della serie. L'unità isoprenica è uno dei mattoni preferiti dalla natura; infatti, oltre che nella gomma, la ritroviamo in un gran numero di sostanze isolate da piante e animali. I terpeni (componenti degli oli essenziali di molte piante), ad esempio, contengono un determinato numero di unità isopreniche unite fra loro in modo regolare, secondo il sistema testa-coda (regola isoprenica). Sono costitui da unità isopreniche anche la gomma naturale e la guttaperca cis-1,4 poliisoprene: la struttura prosegue ad entrambe le estremità tratteggiate replicando l'unità base PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Alchini Formula generale CnH2n-2 Gli alchini sono gli idrocarburi caratterizzati dal triplo legame carbonio-carbonio. A differenza del doppio legame che si incontra in numerose molecole di interesse biologico, il triplo legame è assai raro nel regno vivente. Il primo termine della serie è l'acetilene o etino, H-CC-H. Per quel che riguarda la nomenclatura, si fa riferimento al corrispondente alchene di pari numero di atomi di carbonio, cui si sostituisce la desinenza –ene con –ino. Gli alchini sono caratterizzati da una debole acidità: l'atomo di carbonio impegnato nel triplo legame si comporta infatti come se fosse più elettronegativo di un carbonio impegnato in un legame semplice o doppio. Per questo motivo gli alchini possono reagire con i metalli dei gruppi IA e IIA (ad esempio, Na e Ca) per dare composti di natura ionica: acetiluri e carburi: PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Cicloalcani I cicloalcani appartengono alla categoria degli idrocarburi aliciclici, quei composti cioè caratterizzati da una struttura ad anello costituito esclusivamente da atomi di carbonio. Hanno scarso interesse biologico Nomenclatura Basta anteporre il prefisso ciclo- al nome del corrispondente idrocarburo alifatico. La loro struttura si può rappresentare semplicemente con una figura geometrica, omettendo gli atomi di carbonio dell’anello e gli idrogeni ad essi legati, ma mettendo in evidenza eventuali sostituenti PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Idrocarburi aromatici Il termine «aromatico» fu usato inizialmente per designare i composti organici dotati di odore gradevole. Oggi il termine ha piuttosto un significato “strutturale”, poiché con esso si indicando molecole caratterizzate da un particolare assetto elettronico, che conferisce loro un determinato comportamento chimico Il primo termine di questa famiglia è il benzene , che ha formula molecolare C6H6, con un rapporto C:H uguale a 1. Quanto è insaturo? il benzene si comporta come se contenesse tre doppi legami. Questi doppi legami mostravano tuttavia un'insolita inerzia chimica, non equiparabili a "normali" doppi legami carbonio-carbonio Il primo a ipotizzare che il benzene avesse una struttura ciclica fu Kekulé (1865) suggerì che la molecola si trovasse in uno stato di equilibrio tra due forme talmente rapido che nessuna delle due poteva essere isolata:. Lunghezza dei legami intermedia tra singolo e doppio I C sono ibridati sp2 e formano angoli di 120°; la molecola perciò è PLANARE 6 e- (uno per atomo sono delocalizzati su orbitali p formanti leg. esteso su tutto l’anello PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Condizione di aromaticità un composto deve avere nuvole elettroniche cicliche contenenti 4n+2 elettroni π delocalizzati La delocalizzazione elettronica in un sistema ciclico non è quindi condizione sufficiente per l'aromaticità, ma occorre un determinato numero (2, 6, 10, 14, etc.) di elettroni π. Un'ulteriore condizione di aromaticità è la planarità dell'anello. Nomenclatura Normalmente i derivati del benzene si indicano aggiungendo il suffisso -benzene al nome del sostituente: nitrobenzene clorobenzene I benzeni alchil-sostituiti detti anche ARENI si possono denominare in due maniere: se il gr. Alchilico possiede meno di 6C, l’arene viene denominato come benzene alchil-sostituito, se invece ne ha più di 6, il composto viene denominato come alcano fenil-sostituito PROPEDEUTICA BIOCHIMICA toluene Metilbenzene anilina amminobenzene fenolo acido benzoico idrossibenzene acido benzensolfonico Sono spesso utilizzati dei nomi comuni che vengono indicati anche nella nomenclatura di composti di, tri sostituiti Nel caso sia presente più di un sostituente, le posizioni vengono identificate mediante i prefissi orto- (o-), meta- (m-), para- (p-): o-dibromobenzene (orto) m-dibromobenzene (meta) p-dibromobenzene (para) PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Se i gruppi sono diversi, si premette il nome dei sostituenti al suffisso -benzene. Se uno dei sostituenti dà un nome particolare al derivato, allora si premette il nome del sostituente a questo nome: acido p-cloro benzensolfonico o-nitrotoluene p-bromofenolo acido m-nitro benzoico Quando l’anello del benzene deve essere considerato un sostituente, piuttosto che il composto base, il gruppo che deriva da esso per rimozione di un idrogeno, prende il nome di fenile. Si chiama invece benzile il gruppo che deriva dal toluene per rimozione di un idrogeno del metile: fenile benzile PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Reattività del Benzene Il benzene non dà reazioni di addizione poiché queste lo trasformerebbero in un prodotto meno stabile, distruggendo il sistema aromatico dell'anello. Per questo motivo, il benzene tende a dare piuttosto reazioni di sostituzione. La reazione di sostituzione elettrofila avviene sostanzialmente con lo stesso meccanismo, indipendentemente dal sostituente: l'elettrofilo va a sostituire un idrogeno dell'anello che esce come protone. La diversità tra una sostituzione e un'altra consiste esclusivamente nella preparazione del reagente elettrofilo (E+). Dove E+(acido di Lewis) può essere: NO2+, SO3, Cl+ PROPEDEUTICA BIOCHIMICA Effetto dei gruppi sostituenti I gruppi attivanti sono tutti orto-para orientanti. I gruppi giàIlegati benzenico ne influenzano la reattività e dirigono gruppiall'anello disattivanti sono tutti meta orientanti, ad eccezione deglil'orientamento di una successiva sostituzione. alogeni che sono orto-para orientanti. Quando un elettrofilo attacca l'anello aromatico, è il gruppo già legato che assume il controllo cinetico della reazione e stabilisce il punto d'attacco del nuovo sostituente I gruppi sostituenti si possono classificare in attivanti e disattivanti: Gli attivanti rendono il derivato più reattivo del benzene: hanno questo effetto i gruppi capaci di "rifornire" di elettroni l'anello (elettrondonatori). I disattivanti rendono il composto meno reattivo del benzene: hanno questo effetto i gruppi che impoveriscono di elettroni l'anello (elettronattrattori). Per quanto riguarda invece l'orientamento di un secondo sostituente, i gruppi si possono distinguere in orto-para orientanti e meta orientanti.