Stagione sportiva 2012/13
VADEMECUM
PER L’OSSERVATORE ARBITRALE
Raduno pre-campionato – Stagione sportiva 2012/13
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PREMESSA
All’inizio di questa stagione abbiamo voluto sintetizzare alcuni concetti che riteniamo
utili ed importanti per tutti gli Osservatori Arbitrali.
Sono linee guida da seguire per raggiungere gli obiettivi ai quali ogni Osservatore
deve ambire e che si deve prefissare all’inizio di ogni stagione sportiva.
ATTIVITA’ ED OBIETTIVI
Quello che l’Osservatore fornisce all’Associazione è un SERVIZIO.
Per svolgere bene tale attività, l’Osservatore deve possedere conoscenze di tipo
regolamentare e normativo, saper valutare gli aspetti tecnici, tattici, comportamentali
e disciplinari di una prestazione arbitrale.
Queste conoscenze debbono essere il più possibile comuni, affinché ciascun
Osservatore abbia come riferimento un univoco modo ideale di arbitraggio altrimenti,
a parità di evento, ci saranno valutazioni diverse.
Le linee guida indicano i parametri ed i riferimenti per la formulazione del voto finale e
della futuribilità, per contribuire a raggiungere quell’uniformità di giudizio che noi tutti
auspichiamo.
Un altro aspetto fondamentale riguarda gli OBIETTIVI che ogni Osservatore deve
raggiungere nello svolgimento della propria attività e che possono essere così
riassunti:
-
Fornire consigli e suggerimenti agli arbitri affinché possano migliorare le loro
prestazioni (è inutile e non serve alla crescita dell’ arbitro elencare gli errori
commessi se non si spiegano i motivi dai quali sono stati generati);
-
Garantire un’adeguata ed uniforme interpretazione delle regole del gioco;
-
Valutare gli arbitri in modo che possano essere designati successivamente sulla
base dei loro meriti e delle loro capacità;
-
Individuare i momenti importanti della gara per una loro specifica analisi;
-
Instaurare con l’arbitro un confronto verbale chiaro, basato sulla sincerità,
impostato con umiltà e capacità di autocritica, per acquisire stima e
considerazione.
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LA RELAZIONE DI GARA
PRIMA FACCIATA
E’ di carattere informativo, ma va comunque compilata con la massima attenzione e
precisione.
Bisogna ricordarsi che a tutte le voci di vostra competenza va data risposta.
E’ INDISPENSABILE verificare con l’arbitro, al termine della gara, la rispondenza delle
vostre annotazioni.
Dati sull’ A.E. – Località della gara
-
E’ indispensabile la precisione e la completezza di ogni dato.
-
Ricordarsi di riportare categoria e numero di gara.
Reti segnate
-
Minuto e se su calcio di rigore
Provvedimenti disciplinari
-
Tempo - Minuto - Numero di maglia - Motivazione
Persone allontanate
-
Qualifica - Minuto
Sostituzioni
-
Minuto / Tempo della sostituzione
-
Numero di maglia calciatore sostituito
-
Numero di maglia calciatore subentrante
Recupero
-
Prestare attenzione al tempo segnalato dall’arbitro e a quello realmente
effettuato.
Se l’inizio della gara è avvenuto con un ritardo rilevante (oltre i 10’), dopo averne
verificato le motivazioni con l’arbitro, riferire all’Organo Tecnico, relazionando alla
voce “Descrizione della gara” (pag. 2).
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GRADO DI DIFFICOLTA’ DELLA GARA
Il grado di difficoltà della gara è da considerarsi a consuntivo e non a preventivo
(una gara può diventare facile per merito dell’arbitro o viceversa).
In
questo
riquadro
caratteristiche
della
indicare
gara,
chiaramente,
fornendo
una
con
le
fotografia
necessarie
della
motivazioni,
situazione
le
iniziale
(ambientale) ed un'analisi a consuntivo nella quale possono aver influito particolari
episodi e/o interventi arbitrali, che positivamente o negativamente hanno determinato
tale giudizio (falli/simulazioni in area di rigore, atti di violenza, risse fra calciatori,
proteste nei confronti dell’arbitro, secondi cartellini gialli non estratti, valutazioni di
FG, chiara occasione da rete, ecc.).
L’influenza dell’arbitro potrà essere quindi:
POSITIVA: se la gara parte difficile e l’arbitro smorza i toni con precisi interventi ed
un comportamento generale corretto, contribuendo a renderla meno difficile.
ININFLUENTE: se l’arbitro dirige bene in una gara tranquilla, sostanzialmente
corretta, in una contesa sportiva leale.
NEGATIVA: se, a prescindere dal grado di difficoltà della gara, l’arbitro ha agito in
modo discordante e con atteggiamenti irritanti.
ASPETTO FISICO-ESTETICO
Riferire sinteticamente soprattutto in merito al modo di correre (coordinato, armonico,
scoordinato, con le braccia allargate, ecc.).
Valutare lo stile e coordinamento nella corsa all’indietro, laterale, ecc.
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APPLICAZIONE DELLE REGOLE DEL GIOCO
Va valutata la maturità raggiunta nella interpretazione e nell’applicazione del
regolamento e se questo è applicato uniformemente in ogni parte del terreno di
giuoco.
Da una corretta, o meno, applicazione delle regole, molte volte dipende l'andamento
della gara, soprattutto quello disciplinare.
Individuare la capacità dell’arbitro di intervenire sul piano tecnico secondo la seguente
modalità:
-
Corretta e discrezionale rilevazione del fallo
-
Adeguata attribuzione della sanzione
-
Tempestività nell’agire (corretta lettura dei vari momenti della gara)
Ulteriori elementi valutativi si possono così sintetizzare:
-
Applicazione delle regole con grande uniformità ed equità
-
Tutela dell'integrità fisica dei calciatori
-
Capire compiutamente le varie situazioni che si propongono nel corso della gara
ed assumere le adeguate decisioni tecniche corrispondenti
-
Il captare il "fallo tattico" come sistematico fallo in zona non nevralgica del
terreno di giuoco per questo, se vogliamo, meno appariscente di quelli
commessi in altre zone (prossimità delle aree di rigore) ma più furbesco e
subdolo, per quanto concerne il giuoco, poiché mira ad interrompere la fluidità
dell'azione senza incorrere (e qui sta l'errore dell'arbitro) nel provvedimento
disciplinare
-
Descrizione degli episodi che generano un calcio di Rigore e propria valutazione
dello stesso o, al contrario, la mancata concessione
Valutare se la gara rimane costantemente sotto il controllo dell’arbitro o se ci sono
pause in cui non tutto viene controllato; in definitiva quella che è la gestione della
gara da parte dell’arbitro.
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PREVENZIONE E DISCIPLINA
Aspetto di primaria importanza che deriva dalla maturità del soggetto "ARBITRO"
riferito alla propria personalità ed al modo di estrinsecarla.
I punti che qualificano la prestazione in questo aspetto sono:
-
Farsi capire per farsi accettare. Insufficiente opera di prevenzione è anche
quando il comportamento dell'arbitro, in determinati frangenti, non è evidente;
-
Mancato adeguamento degli interventi quando la gara sale di tono agonistico
(vedi anche non corretta applicazione del vantaggio). Può essere una mancata
intuizione del variato modo di giocare praticato dai calciatori in quel
determinato momento o periodo della gara (Momento chiave della gara)
-
Coerenza e Coraggio: considerare le conseguenze delle decisioni/situazioni
difficili sulle successive decisioni (Personalità).
-
Reattività: valutare ogni decisione che rappresenta una soluzione reattiva in
risposta alle esigenze della gara.
-
Individuazione e Gestione: valutare la tempestività con cui riesce a riconoscere i
calciatori di rottura e leader delle due squadre e se li riesce a gestire al meglio.
Stessa analisi per i dirigenti seduti in panchina.
Un arbitro di forte personalità e carattere certamente:
-
Produrrà azione di prevenzione: principale opera di prevenzione è essere al
posto giusto nel momento opportuno, così come prevenzione è l’uniformità nella
rilevazione dei falli per entrambe le squadre
-
Saprà essere tempestivo e deciso nell’assunzione dei provvedimenti disciplinari.
-
Non sarà tollerante con i calciatori ammoniti (di primaria importanza per
valutare la personalità)
-
Saprà far "pesare" adeguatamente il provvedimento dell'ammonizione non
facendolo risultare un mero aspetto notarile di poca importanza (espressione di
efficacia)
-
Valutare e discernere le proteste, i gesti di insofferenza e di dissenso dei
calciatori e delle persone ammesse in panchina nel contesto della gara e,
conseguentemente,
saperle
gestire
e
quindi
adottare
gli
opportuni
provvedimenti disciplinari.
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PREPARAZIONE ATLETICA E POSIZIONE SUL TERRENO DI GIOCO
Un’ottima preparazione atletica è sicuramente un biglietto da visita importante per
l’arbitro, ma deve essere supportata e completata da altri aspetti importanti, che si
possono così sintetizzare:
-
Giusta distribuzione delle energie nell’arco di tutta la gara, sapendo adeguare
gli sforzi in relazione ai ritmi imposti dalla gara stessa
-
Intelligenza tattica, intuendo tempestivamente lo sviluppo delle azioni di gioco e
spostandosi sempre per essere nella migliore condizione per valutare, evitando
di intralciare i calciatori o di trovarsi sulla traiettoria del pallone. Riuscire ad
anticipare lo sviluppo dell’azione in maniera corretta ed adeguata ne è il
conseguente corollario
-
Posizionamenti idonei, per avere il controllo delle distanze (calci di punizione) e
della regolare ripresa del gioco (calci d’angolo, rimesse laterali, calci di rinvio,
ecc…);
-
Cambio di passo e progressione adeguati (anche se questi aspetti sono
determinati, in gran parte, dalla struttura fisica dell’ arbitro).
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VALUTAZIONE COMPORTAMENTALE DELL’ARBITRO
E' importante far capire se la sua personalità è risultata adeguata nelle varie
circostanze e se il rapporto con i calciatori si è sviluppato in modo da ottenere
credibilità.
-
Naturalezza nel rapportarsi con le varie componenti
-
Spontaneità nel proporsi
-
Gestualità misurata
-
Fermezza comportamentale
-
Fragilità, cioè la manifestazione della tolleranza, influenzabilità, compensazione;
-
Gestione della collaborazione con gli Assistenti
-
Rapidità nelle riprese del giuoco (principalmente in occasione della effettuazione
dei calci di punizione)
-
Se viene naturalmente accettato o se cerca di imporre consenso (in altre
parole: Credibilità)
Sono certamente aspetti e/o momenti che se espressi in positivo qualificano una
prestazione arbitrale.
Si ricorda che questo aspetto è generalmente correlato al punto 2 – Prevenzione e
disciplina.
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PRESTAZIONE DELL’ARBITRO
Qui entra in gioco la personalità dell’arbitro:
-
Se ha capito la gara e come si è comportato di conseguenza
-
Come ha adeguato gli interventi al variare del tono agonistico della
gara
-
Se è stato corretto il recupero.
-
Se è stato rapido nelle riprese di gioco (specie in occasione dei calci di
punizione)
-
La corretta esecuzione dei calci di punizione dal limite delle aree di rigore
-
L’applicazione o meno del vantaggio.
Si sottolinea in modo particolari l’importanza dell’aspetto:
-
Intuizione e adeguamento della rilevazione/sanzione al variare del tono
agonistico
Quest’ultima area di attenzione costituisce un importante elemento di valutazione ai
fini della valutazione globale.
E’ SICURAMENTE QUALIFICANTE PER UN DIRETTORE DI GARA CONOSCERE LA
“MATERIA CALCIO”, ASPETTO IMPORTANTE PER POTER DIRIGERE AL MEGLIO.
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FUTURIBILITA’ / PROIEZIONE
L’ impiego immediato e la futuribilità sono gli aspetti principali che l’Osservatore dovrà
considerare durante e dopo la visionatura.
Il compito principale non è solo di valutare la prestazione per ricavarne una
valutazione numerica, ma attraverso questa si dovrà capire e comunicare all’Organo
Tecnico, come dovrà essere impiegato l’arbitro nell’immediato e soprattutto dove
potrà arrivare in futuro.
Diversi sono gli elementi ed i parametri che contribuiscono alla valutazione di
FUTURIBILITA’ dell’arbitro:
-
PERSONALITA’ ESPRESSA
-
DOTI ATTITUDINALI
-
CREDIBILITA’
-
CAPACITA’ DI INTERPRETARE E DI SAPER “LEGGERE” LA GARA
LA FUTURIBILITA’ DEVE ESSERE MOTIVATA CHIARAMENTE:
AMPIA: significa che l’arbitro possiede caratteristiche intrinseche superiori alla media;
tale giudizio dovrà essere associato ad un voto giustamente motivato. Arbitro di
PROSPETTIVA, idoneo alla categoria superiore e oltre (voto 8,60 – 8,70).
BUONA: significa che l’arbitro presenta delle caratteristiche che, se opportunamente
sfruttate e potenziate, gli consentiranno nel breve-medio termine, di essere
valorizzato. Arbitro AFFIDABILE con FUTURIBILITA’ in grado di dirigere gare anche
importanti della categoria e che può esprimere una idoneità per la categoria superiore
(voto 8,50).
LIMITATA: significa che l’arbitro, considerate le proprie caratteristiche, non è
proiettato
verso
la
categoria
superiore,
malgrado
abbia
fornito
una
BUONA
prestazione. Arbitro in grado di dirigere qualsiasi gara della categoria nella quale è
stato impiegato (voto 8,40).
LIMITATA: significa che l’arbitro non presenta caratteristiche che lo possano
proiettare verso la categoria superiore e, avendo diretto in modo sufficiente o appena
sufficiente, è da impiegare in gare di pari o minore difficoltà (voto 8,30 o inferiore).
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COLLOQUIO DI FINE GARA
Prima di iniziare il colloquio riepilogare le idee, memorizzare gli episodi e gli argomenti
da trattare.
Gli argomenti ed annotazioni riportate sulla relazione, devono essere gli stessi trattati
durante il colloquio con l’arbitro.
La durata complessiva del colloquio, di norma, non dovrà superare i 15-20 minuti per
evitare che lo stesso perda di efficacia e significato.
Il colloquio va fatto seguendo lo schema della relazione e dovrà essere articolato in
-
Analisi delle difficoltà oggettive della gara
-
Esame dei temi essenziali
-
Approfondimenti prima degli aspetti positivi e poi degli aspetti meno positivi
(Tecnici, Disciplinari,Tattici-Atletici e Comportamentali)
-
Individuazione delle cause degli errori suggerendone i rimedi.
Si auspica innanzitutto che avvenga un “COLLOQUIO” e non un “MONOLOGO”.
I giovani di oggi sono più votati al dialogo e meno ad ascoltare passivamente; cercare
il dialogo è una qualità che non va scambiata con l’arroganza e l’insofferenza di chi
vuole mettervi in difficoltà cercando, in maniera garbata e civile chiarimenti e
approfondimenti. La critica durante il dialogo è un fatto positivo e voi dovete essere
preparati, non solo al confronto, ma anche e soprattutto all’autocritica.
Quindi affrontate il colloquio con estrema umiltà anche perché, la Vostra
esperienza deve essere supportata da una buona dose di sensibilità visto che,
all’Osservatore viene richiesto di creare una giusta atmosfera per intrattenere,
positivamente, il giovane collega.
Si rammenta infine, che DEVE essere lasciato spazio ad un eventuale contradditorio da
parte dell’arbitro, in termini corretti e nel rispetto dei ruoli.
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SCALA DI VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE: VOTO FINALE
Bisogna rammentare che il VOTO FINALE trova riscontro nella valutazione dei singoli
aspetti che costituiscono i capisaldi della valutazione dell’Arbitro e che NON PUO’
ESSERE SCISSO DALLA FUTURIBILITA’.
Voto
Prestazione
Futuribilità
Giudizio
Qualche lieve errore od imperfezione, in gare
difficili, con evidenti doti caratteriali e forte
personalità, caratteristiche generali superiori
8,70 – 8,60
Ottima
AMPIA
alla media che lo proiettano verso le categorie
regionali.
Il voto 8.70 è utilizzabile soltanto in presenza
di fenomeni.
Qualche errore in gare difficili o priva di errori
in gare normali. Idoneo alla categoria
8,50
Più che
buona
BUONA
superiore (da Giovanissimi a Allievi, da Allieni
a Juniores, da 3 cat. a 2 cat., ecc.
In 2 cat. è affidabile per qualsiasi gara ma non
ancora pronto per i livelli regionali.
Qualche errore di relativa importanza in gara
8,40
Buona
LIMITATA
normale. Arbitro senza prospettive anche se
affidabile per qualsiasi gara della stessa
categoria, anche più difficili.
Prestazione con alcune manchevolezze
importanti, in particolare negli aspetti
8,30
Sufficiente
LIMITATA
disciplinare, comportamentale.
Idoneo per gare FACILISSIME o FACILI della
stessa categoria.
Prestazione con diverse manchevolezze
8,20 -8,10
Deludente
LIMITATA
importanti che hanno generato chiara difficoltà
nel controllo della gara. Arbitro da utilizzare
con molta attenzione.
Prestazione con accentuati aspetti negativi o
8,00-7,90
Insufficiente
LIMITATA
errori determinanti che hanno inciso sulla
regolarità della gara stessa o gara non sempre
controllata dall’Arbitro.
Il bravo Osservatore Arbitrale deve saper cogliere, nel corso della gara (a
prescindere dal grado di difficoltà della stessa), tutte le qualità e le
potenzialità del collega.
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