Bilancio Sociale 2010 BILANCIO SOCIALE 2010 01 02 03 04 LETTERA AGLI STAKEHOLDER 5 PREMESSA METODOLOGICA 9 IDENTITÀ 13 GOVERNANCE, ORGANIZZAZIONE 27 05 06 ATTIVITÀ 43 IL CONTRIBUTO DELLE AVIS LOMBARDE 79 07 08 OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO 91 CONFORMITÀ ALLE LINEE GUIDA 95 09 QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE E RISORSE ALLA MISSIONE ASSOCIATIVA DELL' AGENZIA PER LE ONLUS 105 BILANCIO SOCIALE 2010 L E T T E R A A G L I S TA K E H O L D E R 01 BILANCIO SOCIALE 2010 01 BILANCIO SOCIALE 2010 Lettera agli Stakeholder a forza di una associazione si lega inevitabilmente alla misurazione della sua attività, al monitoraggio e allo sviluppo delle dinamiche che legano i rapporti interpersonali, al raggiungimento degli obiettivi prefissati, del come soddisfa il bisogno per cui esercita il suo ruolo nella nostra fattispecie di tipo pro-sociale. Se riflettiamo sul piano etico ci accorgiamo che il donatore non viene remunerato secondo una logica semplicemente “economica”, ma il tutto si proietta sul piano dei valori (merce di scambio). Noi siamo “remunerati” o meglio ricambiati da valori, quelli stessi che sottendono alla motivazione che sta alla base dell'essere donatore. È qui che scatta la difficoltà nella misurazione di un processo che non ha finalità economiche, ma sociali e quindi meno pesabile. Ciò non significa che tutto il percorso sia privo di una connotazione anche economica, poichè per quella parte di processo che attiene alla raccolta e alla diffusione del messaggio associativo vi è la necessità di confrontarsi con una economia di scala che si lega all'aspetto della produzione del bene. Come dire che il bene primario non è remunerato (economicamente), ma il processo produttivo sì. Tutto questo configura un modello particolare e rende più impegnativa la sua rendicontazione. L 7 Il grande sforzo di questi ultimi anni è stato quello di organizzare il percorso che va dalla ricerca e acquisizione del donatore alla organizzazione della raccolta. Siamo davvero, in alcuni momenti, una impresa sociale che ha la necessità di assurgere a soggetto “sociale”. Il bilancio sociale facilita questo processo e lo rende più intellegibile. La consuetudine ad una visione sempre più e meglio organizzata ha fatto si che questo strumento si diffondesse a più livelli nella nostra associazione consolidando una prassi sempre più diffusa: il lavoro in equipe e di conseguenza la condivisione di obiettivi altrimenti meno raggiungibili. Il lavoro in comune, la condivisione di un percorso e la sua realizzazione sono così documentati e documentabili attraverso questo strumento. Il valore che ne deriva è un valore d'insieme e non più individuale. Certo tutto questo comporta un grande sforzo di coesione ed ottimizzazione delle risorse; all'interno del processo ognuno esercita un ruolo che non può prescindere dai compagni di squadra. Per usare un termine sportivo che senz'altro rende bene l'idea. Diviene quindi una ricchezza per tutti e ha una ricaduta ed una visibilità che consente un facile dialogo con i nostri interlocutori siano essi istituzioni o privati cittadini che fruiscono del bene “sangue”. L'augurio è che tutto questo si diffonda sempre più nella nostra associazione per una sorta di meccanismo di contaminazione positiva. Dobbiamo crescere insieme e condividere strategie e modelli organizzativi, come spesso sottolineiamo, poichè questo ci rende più efficaci nell'esercitare un ruolo che ci è dovuto nei confronti delle istituzioni siano esse Comuni, Province o Regioni. BILANCIO SOCIALE 2010 Dobbiamo tutti insieme mettere mano allo strumento regionale di programmazione del bisogno di cui ci occupiamo “piano sangue e plasma regionale” poichè solo cosi riusciremo a garantire quella autosufficienza di sangue e di plasma che abbiamo orgogliosamente e con fatica raggiunto. È importante per noi cominciare a pensare a modelli organizzativi che si confrontino con un sistema in cui l'economia diventa una variabile importante e, a volte, determinante nella scelta di un operatore che dia garanzie di qualità. Quella qualità che applicata al nostro sistema ci ha consentito di certificare gran parte delle Avis lombarde. Lo sforzo prodotto per la realizzazione del bilancio sociale viene premiato dal fatto che oggi siamo in grado di rendicontare in termini molto più dettagliati un percorso di per se complesso. È stato un grande percorso di crescita sia dei dirigenti associativi che dei dipendenti che ha favorito una condivisione di obiettivi e di metodi. Tutto questo ci pone in una condizione di forza nel dialogo con i nostri interlocutori istituzionali. La trasparenza che distingue il nostro operato deve essere un punto di forza nei confronti delle istituzioni con le quali intratteniamo un rapporto che deve diventare sempre più adeguato al ruolo che esercitiamo nel contesto sociale. 8 BILANCIO SOCIALE 2010 Il Presidente Domenico Giupponi P R E M E S S A M E TO D O L O G I C A 02 BILANCIO SOCIALE 2010 02 BILANCIO SOCIALE 2010 Premessa metodologica on riferimento alla metodologia utilizzata ai fini della stesura del documento non si segnalano cambiamenti di particolare rilievo. Anche nel corso del 2010, abbiamo sviluppato un percorso di rendicontazione sociale che mira alla formazione di un documento strutturato, partecipato e non autoreferenziale. C I criteri sottostanti a questa impostazione fanno riferimento alla nostra pubblicazione “Raccontiamoci Responsabilmente. Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della Lombardia”; realizzata tra il 2006 e il 2007; uno schema applicativo coerente con la natura no-profit della nostra Rete associativa e con i modelli di rendicontazione più accreditati a livello nazionale ed internazionale. Anche per l'edizione 2010 abbiamo applicato la griglia degli indici delle Linee guida dell'Agenzia per le Onlus, come riportato nella tavola di sintesi del capitolo “Conformità”. Il documento è stato realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro composto da dipendenti e da dirigenti associativi, in un confronto/riflessione anche rispetto all'utilità e allo sviluppo della rendicontazione sociale all'interno del contesto associativo regionale. Come nelle passate edizioni, il nostro Bilancio Sociale si concentra sulla rendicontazione del ruolo specifico che l'Avis Regionale svolge all'interno del Sistema AVIS e delle attività realizzate in via diretta ai fini del perseguimento della missione associativa e del soddisfacimento delle aspettative dei nostri Stakeholder. 11 Non è facile rappresentare l'attività svolta da Avis Lombardia in un anno; è per questo che il racconto della complessità di impegno e solidarietà segue un filo logico che si dipana dalla storia e dai valori di Avis per arrivare a descrivere l'organizzazione associativa, l'attività istituzionale, le attività operative realizzate per raggiungere gli scopi sociali fino alle modalità di utilizzo delle risorse economiche. Anche quest'anno, nel testo, si fa riferimento ai principali risultati conseguiti con le altre Avis lombarde, al fine di evidenziare come il perseguimento della missione costituisca il frutto del lavoro congiunto della nostra rete. Questa edizione presenta conferme e novità: n la scelta di non stampare il documento, ma di renderlo più accessibile dal sito attraverso un software che permette di sfogliarlo come un libro; n l'attenzione alla leggibilità e chiarezza del documento attraverso la cura grafica e l'organizzazione essenziale dei contenuti; n la realizzazione e la stampa del “Bilancio sociale in pillole” per favorire una più ampia diffusione della conoscenza di Avis Lombardia e delle sue attività. Questo perché riteniamo obiettivo principale del nostro percorso il miglioramento continuo, teso ad un rispetto sempre più efficace dei principi fondamentali della rendicontazione sociale, ovvero dei principi di responsabilità, trasparenza, veridicità, correttezza, coerenza, inclusione. BILANCIO SOCIALE 2010 In via preliminare alla presentazione in Assemblea ed alla pubblicazione, il Bilancio Sociale è stato approvato dal Consiglio Direttivo in data 30/3/2011 IL GRUPPO DI LAVORO Domenico Giupponi Sonia Marantelli Casimiro Carniti Claudio Crocco Pierangela Maggi Giuseppe Casagrande Laura Cubeddu Hanno collaborato: Andrea Bettinelli Danila Fiume Daniela Montresor Ettore Degli Esposti 12 BILANCIO SOCIALE 2010 Presidente Vice Presidente Segretario Tesoriere Componente del Comitato Esecutivo Componente del Consiglio Direttivo Responsabile Ufficio di segreteria Dipendente Dipendente Dipendente Consulente esterno IDENTITÀ 03 BILANCIO SOCIALE 2010 03 BILANCIO SOCIALE 2010 Identità VIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un'associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica e che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un'adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne hanno bisogno; inoltre Avis Regionale Lombardia ha il compito di tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale, promuovere l'informazione e l'educazione sanitaria dei cittadini, promuovere lo sviluppo del volontariato e dell'associazionismo, promuovere e partecipare ai programmi di cooperazione internazionale. Avis Regionale Lombardia è stata costituita nel 1972 nell'ambito di un processo di riorganizzazione associativa che in quell'anno ha portato alla nascita delle Avis Regionali. Questo passo fu indotto dall'avvio del processo di decentramento amministrativo, determinato dai cambiamenti normativi e realizzato dallo Stato tramite la creazione delle Regioni. Avis Regionale Lombardia è componente importante di AVIS, la più grande associazione di donatori di sangue italiani, costituita nel 1927 a Milano dal dott. Vittorio Formentano, che oggi conta più di 3 mila sedi sparse sul territorio nazionale e più di un milione e duecentomila iscritti che donano circa l'80% del fabbisogno nazionale di sangue ed emocomponenti. Avis Regionale Lombardia è la realtà regionale che concorre in maggior misura ai risultati di sistema, incidendo per il 21% in termini di donatori volontari e per 24,6% in termini di donazioni. È però importante sottolineare che il contributo dei volontari non si esprime unicamente in termini di donazioni, ma anche di coinvolgimento e di partecipazione alle attività associative. Un ulteriore dato di rilevanza è indicato dall'indice di penetrazione, pari al 3,9% in Lombardia rispetto al 3,1% della media nazionale; tale indice esprime l'incidenza dei donatori soci di AVIS sulla “popolazione attiva”, ovvero sul numero di cittadini in età compresa tra i 18 e i 65 anni. Questi dati esprimono il contributo concreto delle Avis Lombarde alla forte identità di AVIS. La nostra realtà associativa è il frutto della storia e dei percorsi di crescita delle nostre Avis Provinciali e Comunali. Migliaia di dirigenti, di volontari e di donatori hanno espresso in questi anni, unitamente alla donazione di sangue ed emocomponenti, anche alti valori etici e sociali. Avis Regionale Lombardia prosegue efficacemente la propria missione adeguando i propri piani strategici ed operativi in considerazione dei mutamenti del contesto in cui opera. A 15 BILANCIO SOCIALE 2010 1972 1985 PARTECIPAZIONE DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA ALLA STESURA DEL PIANO SANGUE e PLASMA della Lombardia: Avis Regionale è inserita nella Commissione Regionale incaricata di stilare il primo “Piano Sangue e Plasma” regionale, relativo al triennio 1985-87, approvato dalla Legge della Regione Lombardia n. 65 del 30.5.1985. 1995 ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL VOLONTARIATO: Avis Regionale Lombardia si iscrive al Registro del volontariato della Provincia di Milano (DPGR n. 52756 del 6.3.95), a seguito dell'emanazione della Legge Regionale n. 22/93, che dà attuazione in Lombardia alla legge quadro del volontariato (L. 226/91). 1997 RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI ONLUS: essendo iscritta al Registro del volontariato della Provincia di Milano, ai sensi del D. Lgs. 460/1997 Avis Regionale Lombardia è ONLUS di diritto e quindi usufruisce delle agevolazioni fiscali previste da tale decreto. PREMIO ONU: nell'ambito della manifestazione del “Thanksgiving for Peace”, organizzata a Milano il 28.10.2000 dall'ONU in collaborazione con le Autorità regionali, Avis Regionale Lombardia riceve un importante riconoscimento per l'opera di alto valore umanitario dei donatori di sangue e le alte motivazioni sociali e culturali dell'impegno volontario per la pace e per l'aiuto ai popoli in difficoltà; la manifestazione rientrava negli eventi svolti nel 2000, Anno Internazionale del Ringraziamento, istituito dalle Nazioni Unite per celebrare e ringraziare tutti coloro che hanno operato e collaborato nell'ambito delle operazioni umanitarie e di pace nel mondo. 2005 16 COSTITUZIONE di AVIS REGIONALE LOMBARDIA, a cui viene demandato il ruolo di coordinamento tra AVIS Nazionale e le realtà territoriali (Comunali e Provinciali) e di interfaccia con le istituzioni pubbliche. 2000 LA NOSTRA STORIA NUOVO STATUTO: a gennaio 2005 entra in vigore il nuovo statuto di Avis Regionale Lombardia, che le assegna un compito di “rappresentanza allargata”. In linea con la riforma dello Statuto avviato nel 2003 da AVIS Nazionale, anche Avis Regionale Lombardia acquisisce autonomia patrimoniale e gestionale e diventa una “Associazione di Associazioni e di soci”, potendo contare su una base sociale composta da soci persone fisiche, che abbiano aderito alle Avis Comunali (di base od equiparate operanti nel territorio), e soci persone giuridiche (Avis Comunali e Provinciali con sede in Lombardia). 2006 RENDICONTAZIONE SOCIALE: Avis Regionale Lombardia avvia il processo di rendicontazione sociale per la stesura del suo primo Bilancio Sociale relativo all'esercizio 2005 BILANCIO SOCIALE 2010 PERCORSI di QUALITÀ: n Sviluppo del servizio di Provider ECM (Educazione Continua in Medicina) per le Avis n Coinvolgimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nelle attività di formazione e informazione n Avvio di un tavolo di lavoro per coinvolgere le altre Avis Lombarde nel percorso di rendicontazione sociale n Accreditamento quale Ente ospitante per il Servizio Volontario Europeo (SVE) n Approvazione del Progetto di Servizio Civile Nazionale “Donatori si diventa” da parte dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile 2007 IMPEGNO A FAVORE DELLE AVIS ASSOCIATE: n Supporto delle Avis Provinciali lombarde per la messa a punto e lo sviluppo della formazione a distanza (FAD) n Servizio Civile Nazionale: ampliamento dell'accreditamento, presentazione nuovi progetti e gestione dei volontari di Servizio Civile impegnati nelle Avis associate n Pubblicazione della Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della Lombardia ALTRE INIZIATIVE: n Presentazione e approvazione del Progetto di SVE “Blood Donors Ambassador” 2008 NUOVO STATUTO e REGOLAMENTO: il 28.4.2007 l'Assemblea dei soci approva il nuovo Statuto, coerente con l'acquisizione della personalità giuridica di Avis Regionale Lombardia, nonché il Regolamento attuativo dello Statuto. CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI ISTITUZIONALI E LO SVILUPPO OPERATIVO: n Protocollo con Ufficio Scolastico Regionale n Gemellaggio con Albania tramite l'European School of Transfusion Medicine (ESTM) e Ministero degli Esteri n Simposio Satellite con Società Italiana di Emaferesi e di Manipolazione cellulare (SIdEM) n Accreditamento per SCN, SVE e ECM n Iter per il conseguimento della certificazione di qualità 2009 SVILUPPO OPERATIVO: n Nuovi organi associativi n Progetti di Promozione n Percorsi di qualificazione di Avis Regionale n Iter per il mantenimento della certificazione di qualità e avvio delle procedure per la certificazione di altre aree di attività n Progettazione di un percorso di formazione e valorizzazione delle risorse umane che collaborano con l'Associazione sul territorio regionale (collaboratori e dipendenti) 2010 RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA: a seguito del Decreto della Giunta Regionale n. 9431 del 1° settembre 2008, l'Associazione Avis Regionale Lombardia è stata iscritta al Registro Regionale delle persone giuridiche private. SVILUPPO OPERATIVO: n Laboratorio di Formazione n Nuovo Piano di Comunicazione n Nuovo Accreditamento Ecm 17 I PRESIDENTI DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA 1972 - 1974 Renzo Ermolli 1975 - 1992 Gianfranco Callegari 1993 - 1998 Giuliano Finazzi 1999 - 2003 Cristina Rossi 2003 - 2009 Vincenzo Saturni 2009 Domenico Giupponi BILANCIO SOCIALE 2010 MISSIONE, VALORI E STRATEGIE La missione e il sistema dei valori di Avis Regionale Lombardia orientano la definizione delle strategie e delle politiche di coinvolgimento degli Stakeholder, che determinano i contenuti e il grado di efficienza ed efficacia delle attività svolte. 18 n n n MISSIONE DI AVIS Promuove i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile Promuove la tutela del diritto alla salute Promuove la Cittadinanza attiva CONDIVISIONE: n n n n n FORMAZIONE: n n PROMOZIONE: n n COMUNICAZIONE: BILANCIO SOCIALE 2010 LINEE STRATEGICHE 2009 - 2012 incontri con le sedi territoriali valorizzazione della Consulta dei Presidenti Provinciali sviluppo e potenziamento del sistema di raccolta dati diffusione sul territorio del Progetto Scuola valorizzazione delle attività delle Avis del territorio progetto di formazione e valorizzazione delle risorse umane (collaboratori, dipendenti e dirigenti) creazione e sviluppo del Laboratorio della Formazione progetto di promozione e sostegno ai progetti delle Avis del territorio progetto di promozione e collaborazione con le altre associazioni del dono n n implementazione di un Piano di Comunicazione interna ed esterna più efficace sviluppo di strumenti di comunicazione più adeguati LE RELAZIONI CON I NOSTRI STAKEHOLDER La mappa e le relazioni Avis Regionale Lombardia si relaziona con una molteplicità di Stakeholder con i quali instaura relazioni. ma Siste s Avi nz ia ia ed em a p n Stam ge nte ture e i b fu Am za e inan d a t t Ci ario sanit a m e t s Si /b on e ne a z fici io n a r i e id a Fin Terzo Settore Volontari SCN Istituzioni pubbliche Volontari S VE Socie tà scie ntifiche ed e nti di formazione S o ci i Organi Associativi an ori di b eni e se ic rvizi on tro llo este to rno ri e do nat ori a ne io n Um az r Fo Org nit se er R is or ti en ev lla d c i e R d di ne stria azio Induaderiv plasm 19 La mappa degli Stakeholder costituisce una rappresentazione grafica capace di offrire una visione di sintesi dei rapporti esistenti tra Avis Regionale Lombardia e le macro-categorie di Stakeholder. Lo Statuto associativo in riferimento ad Avis Lombardia non contempla lo svolgimento diretto delle attività connesse al reclutamento dei donatori, alla raccolta del sangue e tanto meno, alla gestione diretta di Unità di Raccolta. Sono, dunque, le Avis del territorio che hanno un contatto diretto con le strutture del Sistema Sanitario preposte alle attività di raccolta del sangue, anche attraverso un proprio rappresentante in ognuno dei 15 Dipartimenti di Medicina Trasfusionale e nei Comitati per il Buon Uso del Sangue istituiti presso le Aziende Ospedaliere, ed infine interloquendo con le Aziende Sanitarie Locali (ASL) principalmente per le autorizzazioni sanitarie relative alle Unità di Raccolta e talvolta per iniziative di prevenzione. Avis Regionale Lombardia, concorre al raggiungimento degli obiettivi di ”autosufficienza del sangue, sicurezza trasfusionale e buon utilizzo del sangue” e di ”tutela del diritto alla salute di donatori e riceventi”; favorendo la collaborazione ed il raccordo tra il sistema associativo ed il sistema sanitario regionale, interfacciandosi con le istituzioni preposte, in particolare con l'Assessorato alla Sanità, e con i suoi organismi tecnici: C.T.S., (Commissione Tecnico Scientifica) C.R.C.C. (Centro regionale Coordinamento e compensazione) e A.R.E.U. (Azienda Regionale Emergenza e Urgenza) preposte alla definizione e gestione delle politiche sanitarie che influenzano le attività di raccolta. Le azioni di Avis Lombardia, inoltre, sono tese al perseguimento dei valori insiti nella donazio- BILANCIO SOCIALE 2010 ne di sangue: solidarietà, gratuità, partecipazione sociale e civile e tutela del diritto alla salute. A questo fine Avis Lombardia: n propone al territorio ed al sistema Avis della regione iniziative che favoriscano: tutela della salute dei donatori e dei pazienti attraverso iniziative di educazione alla salute e di diffusione delle normative e delle buone pratiche in tema di sicurezza trasfusionale; n progetta e mette a disposizione delle Avis strumenti di intervento nelle scuole per la promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue tra i giovani, opera al fine di favorire la diffusione delle proprie associate sul territorio regionale; n promuove campagne di promozione per lo sviluppo della donazione del sangue. Strumenti e modalità di coinvolgimento degli stakeholder 20 Avis Lombardia ha proseguito nella messa in atto di attività di coinvolgimento dei propri Stakeholder; in questo breve spazio riepiloghiamo in sintesi le iniziative attuate su questi temi, che vengono puntualmente rendicontate nel seguito del Bilancio Sociale. Il Bilancio nella sua versione definitiva è stato divulgato attraverso i seguenti canali comunicativi: n pubblicazione sul Sito Internet di Avis Lombardia, nella sezione dedicata al Bilancio Sociale; n mantenimento della mail dedicata: [email protected] n pubblicazione di un estratto del Bilancio Sociale che è stato distribuito in occasione delle “uscite pubbliche” di Avis Lombardia: Seminario Cristina Rossi; n trasmissione alle Avis Comunali, tramite le Sedi Provinciali, del Bilancio Sociale in Dvd; n pubblicazione di un inserto nelle “Pagine Verdi dei Bilanci Sociali” catalogo edito da Vita nel mese di dicembre 2010. Condivisione e valorizzazione delle risorse del territorio sono le linee strategiche che hanno guidato Avis Regionale nel rafforzare le relazioni con le Avis del territorio, intensificando gli incontri nei quali sono stati coinvolti di volta in volta i Presidenti Provinciali, i Segretari e i Tesorieri, oltre ai dirigenti comunali interessati a temi specifici (raccolta dati, minisiti). In questo ambito rientrano inoltre le iniziative inerenti la formazione dei dipendenti, mettendo a disposizione delle Avis lombarde un progetto di formazione finanziata. Nelle relazioni con il personale dipendente, inoltre, si sono sviluppate azioni di coinvolgimento e valorizzazione delle competenze e aspettative, nell'ambito delle procedure del sistema qualità. BILANCIO SOCIALE 2010 COMUNICAZIONE Se si dovesse indicare la parola chiave del programma che Avis Regionale Lombardia intende promuovere sul territorio, questa senza dubbio è comunicazione. L'esigenza di collocare la comunicazione ai primi posti nasce dalla consapevolezza del grande patrimonio di conoscenze, idee, esperienze, eventi e progetti di solidarietà che è disseminato nella rete Avis della nostra regione. Una ricchezza che non è ancora condivisa nella nostra comunità nei modi e nei termini che meriterebbe. Per raggiungere l'obiettivo di comunicare di più e meglio, al di fuori e all'interno della struttura associativa, Avis Regionale Lombardia ritiene indispensabile far crescere e promuovere nella rete una serie di percorsi e iniziative che portino allo sviluppo di una cultura della comunicazione, che possa riformare e potenziare un approccio che spesso rischia di essere autoreferenziale e privo di indicatori valutativi. Il 2010 può essere considerato quindi un anno di transizione da una forma meno strutturata ed organizzata di comunicazione ad un sistema più strategico e programmato, che prevede innanzitutto la revisione complessiva dell'intero sistema di strumenti in uso. Canali e strumenti di comunicazione con gli stakeholder Avis Regionale Lombardia ha posto nel 2010 un particolare impegno nello sviluppo e nel potenziamento di tutte le attività di comunicazione interna ed esterna. Questo intervento, grazie ad una specifica consulenza esterna richiesta, si è basato sull'analisi di tutti gli strumenti di comunicazione in uso e sull'impostazione di un piano di comunicazione, che ha preso il via nell'autunno, ma che vedrà la sua piena applicazione solo nel corso del 2011. Il progetto pone come cardine dell'attività di Avis Regionale Lombardia, in quanto struttura di coordinamento, una comunicazione integrata, programmata e strategica. Pur nella consapevolezza delle grandi difficoltà legate alla dimensione della rete Avis, la grande polverizzazione sul territorio e l'apparente scarsa alfabetizzazione digitale complessiva, lo sviluppo di un'attività di comunicazione come descritta può contare sulla certezza di grandi potenzialità comunicative non ancora pienamente espresse ed un background molto forte, che si richiama nel nome e nel logo di Avis. Gli obiettivi del 2010 sono stati pensati e descritti sulla base di un criterio di semplicità e concretezza: rilancio nella rete interna e nel pubblico dell'immagine di Avis Lombardia e creazione di un sistema di comunicazione forte, partecipato e condiviso a livello regionale. Nel corso dell'anno l'impegno nei confronti degli stakeholder di Avis Regionale Lombardia si è comunque mantenuto costante, anche nelle fasi di definizione del piano, e si è ripartito in una serie di interventi diversificati, in funzione di messaggi e target, su tutti gli strumenti già attivati in precedenza. 21 Il web Il sito Internet www.avislombardia.it, che rappresenta il cuore di moltissimi processi comunicativi e relazionali con la rete Avis e con il pubblico, è attivo da molti anni ed è riuscito nel tempo a conquistare un posto di rilievo nella comunicazione regionale, rappresentando un nucleo di informazioni e di connessioni aggiornate e facilmente disponibili. L'attenzione è rivolta strategicamente non solo ai cittadini e ai soci donatori, ma anche alla rete interna di Avis, che può contare su uno specifico supporto informativo e su un'ampia e ben strutturata intranet strettamente collegata al sito. BILANCIO SOCIALE 2010 Nel 2010 lo spazio web è stato sottoposto ad un'attenta analisi, che porterà nell'anno corrente ad una revisione profonda, ormai improcrastinabile. Il sito risente infatti della velocissima obsolescenza che i prodotti web subiscono in questi anni, dove importanti e rapidi aggiornamenti delle tecnologie digitali comportano spesso vere e proprie rivoluzioni in termini di usabilità e interazione, che non possono non essere adottate e sfruttate. Gli elementi cardine su cui verrà impostato il nuovo spazio web sono un aumento di navigabilità ed ergonomia, l'aumento di servizi e funzionalità per l'utenza ed una revisione complessiva dell'architettura delle informazioni. Non quindi un sito-vetrina, ma uno spazio web che garantisca la massima interattività e sia il punto di approdo di tutti gli elementi informativi dalla rete Avis lombarda. In merito ai dati statistici di accesso e utilizzo del sito nel 2010, un'analisi sommaria ci fornisce un calo del 25% circa nel numero dei visitatori (da 42685 a 31679) e, correlato a questo, delle visite al sito (da 60594 a 43011), mentre per contro si registra un aumento del 15% delle pagine viste (da 437158 a 499497). Il calo delle visite complessivo è un dato non probabilmente riconducibile ad un singolo elemento specifico, ma ad una serie di concause che possono legarsi nel complesso sia alla relativa vetustà del sito che alle dinamiche più proprie al rapporto tra struttura regionale e sedi periferiche e non ultimo alle problematiche di navigazione del sito. Impegno di Avis Regionale Lombardia è quello di elaborare un progetto per ovviare alle cause elencate e per renderlo più interessante all'utenza, soprattutto a chi accede occasionalmente e renderlo punto di riferimento per gli altri. NUMERO VISITATORI 22 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0 anno numero visitatori 2006 18.919 2007 16.853 2009 42.685 2010 31.679 2008 60.506 2009 60.594 2010 43.011 2008 409.906 2009 437.158 2010 499.497 2008 31.325 NUMERO VISITE PER VISITATORE 70.000 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0 anno numero visite per visitatore 2006 23.597 2007 22.571 PAGINE VISITATE 600.000 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 0 anno pagine visitate BILANCIO SOCIALE 2010 2006 170.126 2007 137.262 VISITATORI MESE N° VISITATORI gennaio 2010 febbraio 2010 marzo 2010 aprile 2010 maggio 2010 giugno 2010 luglio 2010 agosto 2010 settembre 2010 ottobre 2010 novembre 2010 dicembre 2010 Totale 3504 3014 4009 3072 2816 2399 2138 1716 2415 2396 2322 1878 31679 PAGINE VISITATE N° DI VISITE PER VISITATORE 4767 4033 5463 4097 3816 3351 3018 2443 3212 3090 3157 2564 43011 MESE N° DI PAGINE VISITATE gennaio 2010 febbraio 2010 marzo 2010 aprile 2010 maggio 2010 giugno 2010 luglio 2010 agosto 2010 settembre 2010 ottobre 2010 novembre 2010 dicembre 2010 Totale 61372 60065 181496 36013 33792 23475 16959 13674 20349 19423 18729 14150 499497 PAGINE VISITATE 200.000 150.000 23 100.000 50.000 dicembre novembre ottobre settembre agosto luglio giugno maggio aprile marzo febbraio gennaio 0 numero di pagine visitate Minisiti Nel 2010 è proseguito il “Progetto minisiti”, nato nel 2008 e portato a maturità nel 2009, che ha consentito a tutte le sedi locali Avis la gestione autonoma della pubblicizzazione di iniziative proprie attraverso il sito web regionale. All'interno della intranet del sito regionale le singole Avis sono infatti in grado di inserire notizie o eventi che vengono automaticamente pubblicati nell'area pubblica e lanciati in uno spazio dedicato nella homepage. Con una particolare attenzione rivolta alle sedi più piccole, che possono non avere risorse strumentali o umane adeguate per gestire efficacemente un sito. Il progetto dei mini siti si inquadra e riflette pienamente la logica di ampia partecipazione che caratterizza Avis Regionale Lombardia e di messa a disposizione di strumenti di comunicazione utili, semplici ed immediati a tutta la rete associativa. Nonostante il buon successo dell'iniziativa, si è potuto rilevare come sia necessario, se si intende dare adeguato risalto a tutte le importanti iniziative locali, procedere con un'attività parallela di ricerca e sollecitazione a livello locale per stimolare le buone prassi comunicative. BILANCIO SOCIALE 2010 n n n 24 COSTI DI GESTIONE DEL SITO INTERNET Canone annuo di manutenzione, comprensivo minisiti: 1300,00 Risorse umane gestione web e intranet: dipendenti e collaboratori: 60 ore al mese in media Risorse umane dedicate multilingua (sito versione inglese): dipendenti 15 ore/mese INTRANET, lo spazio in comune L'intranet, attiva dal 2005, è uno strumento dedicato a tutte le Avis associate, nato per consentire una comunicazione bidirezionale efficace all'interno del sistema. Questo spazio/processo si basa sulla fornitura di servizi informativi e di supporto alla gestione e rendicontazione ordinaria delle sedi, che allo stesso tempo possono trovare nello spazio web a loro dedicato la possibilità di pubblicazione autonoma di notizie, progetti e informazioni sul sito www.avislombardia.it . La intranet si è consolidata negli anni ed è stata implementata nel 2010 con la nascita della Bacheca progetti online, uno spazio di pubblicazione e condivisione dei progetti locali, che vuole favorire lo scambio di buone prassi all'interno della rete regionale e stimolare il confronto in tutte le realtà associative e rilanciare la comunicazione locale anche su scala regionale. Scheda notizie La scheda notizie, tradizionalmente utilizzata da tutte le sedi per la rendicontazione delle attività verso Avis Regionale, è stata sottoposta ad un necessario lavoro di revisione e semplificazione, anche sulla scorta delle osservazioni degli utilizzatori. Si mantiene sempre molto alto l'utilizzo della scheda regionale, un database strutturato all'interno della intranet che consente a tutte le associate di compilare automaticamente la scheda obbligatoria annuale di rendicontazione per il mantenimento dei requisiti di iscrizione al registro del volontariato ex L.R. 01/08. La Newsletter, semplice ed efficace La newsletter è da sempre lo strumento più semplice ed immediato di contatto con tutta la rete regionale e consente ad Avis Lombardia di comunicare e informare con grande efficacia e nessun costo aggiunto. Con velocità ci consente di fornire alle Avis lombarde in modo snello e informale le informazioni rilevanti sulla nostra attività. Il 2010 ha visto sia la redazione e diffusione della versione cartacea (vedi capitolo su Il Punto), sia di quella elettronica via mail che è indirizzata anche a chi si iscrive autonomamente attraverso il sito web. La newsletter elettronica risente però di parte dei problemi rilevati per quanto riguarda il sito e ha ancora una forma grafica che sarà oggetto di revisione complessiva nel 2011. Nel 2010 sono state realizzate cinque uscite della newsletter elettronica. La rivista: il Punto Il Punto ha rappresentato il notiziario dell'Avis Regionale Lombardia destinato ai dirigenti Avis, al pubblico istituzionale ed ai principali interlocutori. Nell'anno 2010 la scelta adottata da Avis Lombardia è stata quella di cambiare la formula editoriale, evitando la pubblicazione del periodico in forma cartacea e mantenendo la rivista in forma di newsletter elettronica. Questa modifica è stata motivata da due fattori: in prima istanza va considerato l'improvviso aumento dei costi di spedizione ed i crescenti costi di stampa, che incidono in misura signi- BILANCIO SOCIALE 2010 ficativa sul budget destinato alla comunicazione. Oltre a ciò, la scelta è stata anche quella di riconsiderare tutti gli strumenti di comunicazione riportandoli, come già detto, all'interno di un unico piano di comunicazione. La nuova collocazione de il Punto, nel set di strumenti da adottare, formula che si attiverà nel 2011, sarà quella di un periodico di approfondimento, monotematico, con un numero molto ridotto di uscite ed un target selezionato, sempre mantenendo una tiratura di circa 5000/6000 copie a numero. RISORSE UTILIZZATE Numeri editati Ore impiegate: - per supervisione - per redazione, impostazione e impaginazione Spedizione IL PUNTO (PDF) 3 Dipendenti 1 NEWSLETTER MAIL TRADIZIONALE 5 Volontari Dipendenti 1 25 via mail 50 via mail 25 BILANCIO SOCIALE 2010 GOVERNANCE, ORGANIZZAZIONE E RISORSE 04 BILANCIO SOCIALE 2010 04 BILANCIO SOCIALE 2010 Governance, organizzazione e risorse operatività dell'Avis Regionale Lombardia è garantita dalle risorse umane, fondamentali per il loro apporto di professionalità, che forniscono il determinante contributo per la gestione organizzativa dell'Associazione. L'operatività, il governo, il controllo e lo sviluppo dell'Avis Regionale Lombardia sono frutto dell'impegno congiunto di volontari, del personale dipendente e dei collaboratori a progetto. I valori che esprimono queste categorie di persone determina il grado di soddisfazione dei bisogni degli Stakeholder interni ed esterni. Per la realizzazione qualitativa degli obiettivi dichiarati ed il loro raggiungimento concorrono in misura diversa le risorse individuali e strumentali. L'interazione di queste risorse consente di perseguire i risultati di missione prefissati. L'interpretazione corretta dei rispettivi ruoli e la consapevolezza che lo stile del lavoro comune interpreta in modo corretto le direttive dello Statuto associativo è indice di efficacia e soddisfazione per il raggiungimento dei risultati. L’ I soci Sono soci dell'Avis Regionale Lombardia, per definizione “Associazione di volontariato” di secondo livello, le Avis Provinciali e Comunali della Lombardia (persone giuridiche) e tutti i soci delle predette sedi (soci persone fisiche). I soci persone fisiche si dividono in due categorie: soci donatori e soci non donatori. I soci donatori determinano, tramite la loro azione di donazione di sangue ed emocomponenti, il raggiungimento del principale obiettivo di missione associativa: il raggiungimento e mantenimento dell'autosufficienza di emocomponenti sul territorio nazionale. I soci non donatori partecipano con continuità alla vita associativa collaborando all'organizzazione della stessa. Entrambe le due categorie di soci concorrono alla gestione dell'organizzazione, nello stile e con le prerogative delle Associazioni di Volontariato, esprimendo tutte le azioni di governo e di sviluppo operativo. 29 La base sociale di Avis Lombardia Nel 2010 sono state fondate due nuove Avis Comunali. Il numero dei Soci Persone Giuridiche di Avis Lombardia è ora pari a 660 unità. Il numero di Avis Comunali è aumentato di 8 unità tra il 2005 ed il 2010, mentre i soci persone fisiche sono aumentati dell'8,19% tra il 2005 e il 2010; di contro è diminuito il numero dei Soci non donatori. SOCI PERSONE GIURIDICHE 2005 2010 2005 2010 AVIS Provinciali 11 12 Soci donatori 224.238 245.791 Soci non donatori 11.995 9.782 AVIS Comunali 640 648 Totale soci 236.233 255.573 Incremento % dei soci 8,19% BILANCIO SOCIALE 2010 LA STRUTTURA DI GOVERNO I NOSTRI STAKEHOLDER ORGANI ASSOCIATIVI n n n n n n ORGANISMI DI CONTROLLO ESTERNO n n Assemblea degli Associati Consiglio Direttivo Comitato Esecutivo Presidente e Vice-Presidente Vicario Collegio Regionale dei Probiviri Collegio dei Revisori dei Conti Agenzia per le ONLUS Agenzia delle Entrate Il funzionamento di Avis Regionale Lombardia è assicurato dall'azione esercitata dalla pluralità di organi di governo, di controllo e di giurisdizione interna, previsti dallo Statuto (art. 8), che nel suo articolato ne definisce anche la composizione, i compiti e i poteri. In questa sede ci limitiamo a richiamare i tratti essenziali, mentre per una disamina puntuale dei singoli organi associativi si rimanda allo Statuto, disponibile sul sito internet di Avis Regionale Lombardia. n L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno, entro il mese di aprile, ed è composta dai legali rappresentanti delle Avis associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee delle Avis Provinciali ed equiparate. Il quorum per la partecipazione all'Assemblea è definito come segue: 1 delegato ogni 1.500 soci persone fisiche (nel 2009: 157 delegati), oltre ai legali rappresentanti delle AVIS del territorio lombardo o loro delegati (nel 2009: i Presidenti delle 646 Avis Comunali e delle 12 AVIS Provinciali). ORGANI DI GOVERNO 30 BILANCIO SOCIALE 2010 ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI All'Assemblea compete: l'approvazione del bilancio consuntivo e della nota di sintesi sull'attività svolta predisposti dal Consiglio Direttivo e accompagnati dalla relazione al bilancio del Collegio dei Revisori dei Conti; l'approvazione del preventivo finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo; l'approvazione di impegni economici pluriennali; l'elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Collegio Regionale dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione Verifica Poteri; l'approvazione delle modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo Regionale; l'approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l'espansione dell'Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Regionale; la nomina dei delegati dei soci persone fisiche all'Assemblea Generale degli Associati dell'AVIS Nazionale; la proposta dei candidati alle cariche elettive dell'AVIS Nazionale; lo scioglimento dell'Associazione; la determinazione delle quote sociali di propria competenza. La Commissione Verifica Poteri, nominata ogni 4 anni in coincidenza con il rinnovo delle cariche associative, ha il compito di verificare che i partecipanti all'Assemblea siano in possesso dei necessari requisiti. n CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE A questo organo sono demandati i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea e l'esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Direttivo elegge al proprio interno il Presidente e, su proposta di quest'ultimo, nomina uno o due Vicepresidenti (uno dei quali Vicario), il Segretario e il Tesoriere, che costituiscono l'Ufficio di Presidenza. I poteri del Direttivo possono essere delegati al Presidente, al Vicepresidente, all'Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo. L'attuale Consiglio, nominato dall'Assemblea ad aprile 2009 con il rinnovo quadriennale delle cariche, è composto da 25 membri e resterà in carica fino al 31.12.2012, con persistenza delle funzioni per l'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del nuovo consiglio che verrà eletto dall'Assemblea nel 2013. L'Ufficio di Presidenza, in carica per il quadriennio 2009-2012, è composto da 5 membri. Alle riunioni del Consiglio Direttivo vengono invitati: i Presidenti delle Avis Provinciali, il Direttore Sanitario, il Presidente del Collegio dei Revisori. Partecipano inoltre il responsabile dell'ufficio di Segreteria ed un collaboratore che si occupa della verbalizzazione. ORGANI DI GOVERNO n COMITATO ESECUTIVO È formato dall'Ufficio di Presidenza, nonché da due componenti, eletti all'interno del Consiglio Regionale su proposta del Presidente. 31 L'Esecutivo esegue le delibere del Consiglio; predispone gli schemi del bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea per il tramite del Consiglio; cura l'ordinaria amministrazione; assume le decisioni urgenti, che sottopone alla ratifica del Consiglio in occasione della prima riunione successiva; delibera su tutti gli argomenti ad esso delegati dal Consiglio (promozione e coordinamento delle Avis associate; politiche di comunicazione per la promozione del volontariato del sangue; acquisto di beni e servizi entro limiti di spesa definiti; gestione dei rapporti di lavoro dipendente e autonomo; gestione delle azioni giudiziali e stragiudiziali). L'Esecutivo decade automaticamente, ove decada il Consiglio. Alle riunioni dell'Esecutivo vengono invitati: il Direttore Sanitario e il Presidente del Collegio dei Revisori. Partecipa inoltre il responsabile dell'ufficio di segreteria ed il consulente per la comunicazione. n PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE VICARIO Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Ad egli spetta la convocazione degli organi di governo, l'esecuzione delle delibere del Comitato Esecutivo, l'adozione di provvedimenti d'urgenza da sottoporre alla ratifica dell'Esecutivo entro 10 giorni. In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario. BILANCIO SOCIALE 2010 Assemblea Regionale degli Associati La 39^ Assemblea si è svolta a Meda (MB) il 17 aprile 2010, presso la Villa Antona Traversi, in occasione del primo anno di fondazione dell'Avis Provinciale di Monza e Brianza. Ad essa hanno partecipato 150 delegati di soci persone fisiche (rispetto ai 157 del 2009) e 112 legali rappresentanti di soci persone giuridiche (rispetto ai 120 del 2009), di cui 33 presenti con delega. Come di consueto, all'Assemblea sono stati invitati anche i Presidenti delle due AVIS Sovracomunali lombarde. Riunioni del Consiglio Direttivo Regionale Le attività di competenza del Consiglio Direttivo si sono svolte regolarmente nel corso dell'anno con n. 4 riunioni. CONSIGLIO DIRETTIVO 2009-2012 32 BILANCIO SOCIALE 2010 Componenti Domenico Giupponi Marantelli Sonia Pietro Varasi Casimiro Carniti Claudio Crocco Maggi Pierangela Majori Felice Altomare Emilio Bassignani Paolo Bettinelli Antonio Bonfà Silvano Borgogno Bruno Buratti Giuliano Candrina Sergio Cardani Aldo Casagrande Giuseppe Casartelli Sergio Dal Cero Marco Galasso Antonio Ferrari Trecate Manna Igor Quaglietti Ezio Ravani Marcello Sala Stefano Salvi Manuel Incarico Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidente Segretario Tesoriere Resp. Area Scuola e Politiche Giovanili Resp. Area Terzo Settore, Normative, Corsi Ecm Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Presenze 4 3 4 4 4 3 4 3 3 4 4 2 4 4 4 4 3 4 1 4 3 4 4 4 2 COMITATO ESECUTIVO 2009-2012 Componenti Giupponi Domenico (*) Marantelli Sonia (*) Varasi Pietro (*) Carniti Casimiro (*) Crocco Claudio (*) Maggi Pierangela Majori Felice Presenze 6 6 6 6 6 6 5 Riunioni del Comitato Esecutivo Il Comitato Esecutivo si è riunito con cadenza regolare, svolgendo 6 riunioni, nel corso delle quali ha programmato ed attuato le attività associative che sono rendicontate in questo Bilancio Sociale. ORGANO DI GIURISDIZIONE INTERNA (*) Componenti dell'Ufficio di Presidenza n COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI Svolge la funzione di giudice di primo grado in ordine alle controversie fra soci persone fisiche e/o tra soci persone giuridiche. Le decisioni del Collegio Regionale sono appellabili di fronte al Collegio Nazionale dei Probiviri. La carica di membro del Collegio Regionale dei Probiviri è incompatibile con qualunque altra carica o funzione nell'ambito degli organi ed organismi associativi, anche appartenenti alle persone giuridiche associate. Il Collegio dei Probiviri in carica è formato da tre componenti: Cristiano Di Toro Mammarella (Presidente), Mauro Adamati e Gian Mario Corno. 33 Riunioni del Collegio Regionale dei Probiviri Nel 2010 il Collegio ha preso in esame 3 ricorsi conclusi con i rispettivi lodi (“sentenza”). ORGANO DI CONTROLLO n COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori effettua il controllo dei bilanci, partecipa di diritto all'Assemblea degli Associati e interviene alle riunioni del Consiglio in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al bilancio preventivo e consuntivo. Lo Statuto approvato nel 2007 ha affidato al Collegio dei Revisori dei Conti il controllo sul bilancio di previsione oltre su quello consuntivo e ha richiesto un'ulteriore qualificazione di tale organo, prevedendo l'iscrizione del suo Presidente all'Albo dei Revisori. I membri del Collegio durano in carica 4 anni e possono essere rinominati. Il collegio è composto da Luigi Gandiani (Presidente), Enrico Galmarini e Antonio Pinciroli. Collegio dei Revisori dei Conti Alle 4 riunioni svolte in corso d'anno sono sempre stati presenti tutti i componenti. BILANCIO SOCIALE 2010 Il sistema di Governo La gratuità dell'incarico è la condizione fondamentale che caratterizza qualsiasi ruolo assunto dai soci all'interno dell'organizzazione. La gestione di Governo dell'Avis è assegnata esclusivamente ai soci nelle forme stabilite dallo Statuto e dal Regolamento associativo. Lo Statuto definisce le modalità che consentono ad ogni socio la partecipazione attiva alla gestione dell'Associazione tramite un sistema che garantisce l'eleggibilità di tutti i soci. Sono inoltre codificate le regole che stabiliscono il ricambio degli organi e le eventuali incompatibilità. Precise norme statutarie regolamentano il sistema dei rimborsi delle spese effettivamente sostenute per l'esercizio delle rispettive cariche associative. Tali regole devono corrispondere a precise autorizzazioni di missione e partecipazione allo scopo di garantire la massima trasparenza nel rispetto del principio della gratuità. L'Organizzazione funzionale ed operativa 34 BILANCIO SOCIALE 2010 L'esecuzione delle delibere degli Organi di Governo associativi è assegnata al Presidente che in questa funzione è coadiuvato dal Segretario cui le normative associative assegnano il ruolo di responsabile del personale e di coordinamento dell'organizzazione operativa. Nell'esercizio di questa funzione il Segretario si interfaccia con il Responsabile dell'ufficio di segreteria. Lo sviluppo delle attività associative è assicurata dall'apporto dei componenti del Comitato Esecutivo, del Direttore Sanitario e dei Responsabili delle Aree funzionali individuate dal Consiglio Direttivo. Collaborano all'organizzazione anche i Consiglieri coinvolti nei Gruppi di lavoro costituiti per favorire la partecipazione e la condivisione. In realtà, nel corso del 2010, l'attività ha evidenziato alcune criticità nelle azioni di coordinamento e coinvolgimento. L'Esecutivo, preso atto di queste criticità e di alcune segnalazioni pervenute dagli stakeholder, ha avviato una riflessione ed un confronto aperto tra i componenti con la finalità di portare i necessari correttivi comportamentali e gestionali rivolti al superamento delle difficoltà riscontrate. In talune occasioni non si è realizzata in modo soddisfacente l'intenzione di coinvolgimento nelle elaborazioni progettuali dei Consiglieri inseriti nelle singole Aree e Gruppi di lavoro. La nostra organizzazione, pur producendo, nelle singole Aree, azioni progettuali significative, non ha sempre trasmesso quell'immagine di efficacia che l'impegno, la dedizione e le singole capacità organizzative legittimamente potevano conseguire. Il concetto della condivisione, adottato dall'esecutivo come sistema di organizzazione e di relazioni esterne, dovrà trovare una più puntuale realizzazione anche all'interno della nostra struttura. I risultati delle azioni correttive intraprese dall'Esecutivo saranno maggiormente evidenti nel corso dell'anno 2011. Si sono svolte, nel 2010, due riunioni della consulta dei presidenti e dei direttori sanitari. Nelle diverse aree tematiche si sono effettuate alcune riunioni che hanno coinvolto gli esperti di Area Web, di segreteria, di gestione informatica e del settore scuola. Conclusa la fase di elaborazione, partiranno nei primi mesi del 2011 i Laboratori della Formazione e della Comunicazione. Aggiornamento legislativo Componenti: Manna, Pozzoni Area volontariato e Terzo Settore Coordinatore: Majori Formazione in ECM Componenti: Cambiè, Carniti, Giupponi Area Segreteria Area rapporti con le altre associazioni di volontariato Area Formazione e Promozione Coordinatore: Carniti Componenti: Bettinelli, Cardani Bilancio sociale Coordinatore: Marantelli Componenti: Casagrande, Carniti, Crocco, Maggi Laboratorio di Formazione Componenti: Borgogno, Bonfà, Buratti Piano Sangue e UR Area Presidenza e Comunicazione Coordinatore: Giupponi Componenti: Casartelli, Casati 35 Osservatorio Associativo Area Monitoraggio Coordinatore: Varasi Area Amministrazione Web e Informatica Coordinatore: Crocco Componenti: Sarto, Dal Cero, Manna, Bonfà Componenti: Borgogno, Manna Donazione Multiculturale Componenti: Cardani, Ferrari Area Scuola e Politiche Giovanili Volontariato Giovanile Coordinatore: Maggi Componenti: Cardani, Sala Scuola Componenti: Cardani, Crocco, Ferrari, Sala Area Politiche Sanitarie Coordinatore: Cambiè Componenti: Comitato Medico Regionale BILANCIO SOCIALE 2010 Le risorse umane 36 Il personale dipendente ed i collaboratori a progetto sono una risorsa per la nostra organizzazione. Come previsto dal Sistema Qualità, per ognuno di loro abbiamo definito una scheda personale in cui sono elencate le mansioni, le responsabilità, i componenti di riferimento per le singole attività ed ogni altra nota atta a definire con precisione ogni aspetto del loro operato. La fase successiva, ancora in elaborazione, è la costruzione di un piano personale di formazione pluriennale che tenga conto delle loro aspettative e delle necessità dell'associazione. In attesa di definire questo piano, il nostro personale dipendente ha frequentato Corsi di aggiornamento sulle tematiche di interesse operativo specifico. Inoltre tutto il personale ha partecipato al Corso organizzato con H&C e Boston World. Le ore di formazione erogate nel corso del 2010 sono state complessivamente 100. Abbiamo anche coinvolto le sedi territoriali in un progetto di formazione finanziata, realizzato in collaborazione con la H&C e la Bostonworld volto a conferire e consolidare le motivazioni valoriali dei dipendenti e ad accrescere il loro senso di appartenenza ai valori associativi della missione. In questa operazione abbiamo coinvolto circa quaranta dipendenti delle sedi territoriali. Ai dipendenti di Avis Reginale è applicato il Contratto di lavoro di AVIS Nazionale. Nel 2010 non si sono riscontrati infortuni e non si sono registrate vertenze o contenziosi sia per i lavoratori dipendenti sia per i volontari. Nel 2010 sono stati presenti tre volontari del Servizio Civile dal novembre del 2009 ad Ottobre 2010, Alessandra Calvi, Enrico Antonietti e Susanna Schieppati. Quest'ultima ha cessato il servizio in anticipo, per problemi personali nel mese di maggio. Sono inoltre presenti i volontari del Servizio Volontario Europeo, Frederic Simon e Badreddine Belamri. Entrambi rimarranno fino al 14 di Aprile 2011. Dal mese di Maggio ha iniziato l'attività di Collaboratore Coordinato a progetto un esperto di comunicazione. Laura Cubeddu Responsabile Ufficio di Segreteria Andrea Bettinelli Danila Fiume Daniela Montresor Referente qualità Area Amministrazione, Web e Informatica Sito web Intranet Segreteria Area Presidenza Esecutivo Area Osservatorio Gestione dati e analisi Area Comunicazione Area Segreteria Rapporti Istituzionali interni ed esterni Sicurezza e Privacy Corsi di formazione in ECM Olp - Servizio Civile Bilancio Sociale Area Monitoraggio Aggiornamento normativo Area Volontariato e Terzo Settore Area Formazione e Promozione Gestione magazzino Servizio Volontario Europeo Area Scuola e Politiche Giovanili Consiglio Avis Provinciali e Comunali Progettazione Volontariato giovanile Area Sanitaria BILANCIO SOCIALE 2010 Le risorse finanziarie La funzione amministrativa e contabile della sede di Avis Lombardia, rappresenta uno snodo importante per il monitoraggio dell'andamento delle risorse economiche. Il rispetto puntuale e preciso delle scadenze associative, dei pagamenti dei rimborsi e degli oneri relativi ai servizi acquistati è il presupposto di una gestione efficace, efficiente e trasparente. Nel rispetto della normativa prevista per le ONLUS, Avis Regionale Lombardia utilizza una contabilità economico patrimoniale; il bilancio d'esercizio, presentato annualmente all'Assemblea degli Associati, è costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Onde fornire un quadro informativo completo e trasparente, adatto ad esplicitare le ricadute anche economiche delle attività svolte, è opportuno riportare lo schema di Bilancio consuntivo 2010, approvato dal Consiglio Direttivo il 30 marzo 2010 e sottoposto all'approvazione dell'Assemblea degli Associati il 16 aprile 2011. STATO PATRIMONIALE Attività Cassa Conti correnti bancari e postali: Banca di Credito Cooperativo Conto corrente postale Conto corrente affrancatrice Carta di credito prepagata BCC Riserve investite in Titoli di Stato Immobilizzazioni Arredi e attrezzature Macchine elettroniche Impianti elettrici e di condizionamento Crediti verso altre strutture Avis Crediti diversi Ratei e Risconti Attivi Totale Attività Partite di Giro: Quote Associative AVIS Nazionale 31/12/2009 40 101.974 101.456 232 56 230 85.000 59.770 27.310 32.460 12.930 3.810 5.746 269.270 31/12/2010 3 108.629 105.077 2.794 298 460 85.000 69.214 28.032 32.460 8.722 6.057 1.612 560 271.075 250.555 261.298 37 Rispetto al 2009, il totale delle attività è fondamentalmente stabile con un lieve incremento da attribuirsi alle disponibilità liquide (rappresentate dai depositi su conti correnti bancari e postali) che hanno reso possibile lo sviluppo delle attività realizzate durante il 2010. Per una corretta ed oculata gestione delle risorse disponibili, parte della liquidità posseduta da Avis Regionale Lombardia è stata investita in Titoli di Stato BTP per un importo di 26 mila euro relativi al patrimonio indisponibile e in obbligazioni garantite Banca di Credito Cooperativo a garanzia del TFR dei dipendenti. In particolare si tratta di investimenti in grado di rispettare un profilo di rischio estremamente contenuto. Le immobilizzazioni materiali, che segnano un incremento rispetto allo scorso anno, comprendono le attrezzature necessarie al funzionamento della Sede regionale, le dotazioni infor- BILANCIO SOCIALE 2010 matiche acquistate per aggiornare la struttura, l'adeguamento dell'impianto di condizionamento e l'arredamento della sala riunioni. STATO PATRIMONIALE Passività 38 Debiti: Verso Fornitori Verso dirigenti Avis Verso enti previdenziali Verso erario conto ritenute Verso diversi Fondo T.F.R. lavoratori dipendenti Fondi ammortamento immobilizzazioni materiali Fondi accantonamento: Attività sociali future Fondi per progetti finalizzati: Fondo per progetti valorizzazione ed efficienza delle Unità di Raccolta associative Fondo regionale per la formazione Fondo Regionale per la comunicazione Avanzo d'Esercizio Patrimonio Indisponibile Totale Passività Partite di Giro: Quote Associative AVIS Nazionale 31/12/2009 70.268 45.787 7.684 6.940 4.847 5.010 46.004 31/12/2010 40.536 21.270 4.505 8.562 6.143 56 54.796 44.650 50.379 7.884 73.492 7.884 91.480 68.249 5.243 0 26.000 268.298 51.202 5.242 35.036 0 26.000 271.075 250.555 261.298 I debiti verso fornitori ammontano a poco più di 40 mila euro e comprendono gli importi per la fornitura di beni e servizi, le somme dovute agli enti previdenziali e all'erario e quanto dovuto a titolo di rimborso ai dirigenti Avis. Il fondo per il trattamento di fine Rapporto dei lavoratori dipendenti aumenta del 19%, grazie all'accantonamento di competenza dell'esercizio. Si rileva anche un incremento del fondo ammortamento delle immobilizzazioni a seguito dell'imputazione delle quote di ammortamento di competenza dell'esercizio. Il fondo per “attività sociali future” non è stato utilizzato. Il fondo per la “valorizzazione U.di R.(Unità di raccolta) è diminuito per parziale utilizzo di € 17.047 costi sostenuti per Corsi ECM, la certificazione qualità, il servizio civile e le spese del personale/segreteria per le stesse voci. Il Fondo per la“Formazione” non è stato utilizzato. Il Fondo per la “Comunicazione” costituito da €0,20 per socio come da delibera assembleare per un ammontare di € 50.280 utilizzato parzialmente nel corso dell'esercizio per la realizzazione del Bilancio Sociale. Il bilancio si chiude in pareggio. In ottemperanza alle indicazioni contenute nelle Linee Guida per i Bilanci Sociali delle Onlus, pubblichiamo il prospetto delle Entrate classificate per tipologia di finanziatori. La quota di patrimonio indisponibile, costituita dal Fondo indisponibile richiesto a garanzia BILANCIO SOCIALE 2010 Soggetto Valori Assoluti Enti pubblici Agenzia Nazionale giovani Regione Lombardia Cittadini Imprese Organizzazione non Profit Quote associative sistema Avis 5‰ Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli € 13.435 € 3.000 € 2.400 € 308.258 € 3.521 € 5.904 dell'acquisizione della personalità giuridica acquisita con Decreto della Regione Lombardia n.9431 del 1° settembre 2008, ammonta a 26 mila euro. La riclassificazione del rendiconto economico consente di visualizzare le fonti delle risorse economiche di cui dispone Avis Regionale Lombardia e l'utilizzo che ne viene fatto. CONTO ECOMOMICO Proventi Contributi da quote associative Altri contributi Rimborsi per attività associative Proventi derivanti da utilizzo fondi Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli Proventi di natura straordinaria Totale Anno 2009 295.366 10.391 0 107.382 4.691 3.553 421.383 % sul totale 70,10% 2,47% 0,00% 25,48% 1,11% 0,84% 100,00% Anno 2010 308.258 19.956 165 32.291 5.904 4.487 371.061 % sul totale 83,07% 5,38% 0,05% 8,70% 1,59% 1,21% 100,00% I proventi sono per lo più rappresenENTRATE USCITE tati dalle quote associative (pari 5x1000 anno 2006 € 2.104 Acconto Progetto all’83% del totale proventi). La voce accessibilità “altri contributi” racchiude l'anticipo sito internet € 3.360 del progetto SVE 2010, il saldo del 5x1000 anno 2007 € 1.999 Saldo Progetto progetto SVE 2009 e l'importo eroaccessibilità gato dalla Regione Lombardia, a sito internet € 5.040 saldo del finanziamento del progetto 5x1000 anno 2008 € 3.521 scuola, a cui si aggiungono più di Totale entrate 3500 euro costituiti dai fondi 5 per da 5x1000 7.624 Totale Progetto 8.400 mille che i contribuenti hanno deciso Differenza € 776 di destinare ad Avis Regionale Totale a pareggio 8.400 Lombardia e per i quali, come prevedono le norme è stato predisposto un rendiconto separato. Questo importo fa riferimento all'anno 2008. Tale cifra va ad incrementare l'ammontare del 2009 per la copertura delle spese del progetto accessibilità del sito per un importo totale di € 8.400. Per chiudere il progetto, la differenza (€ 776) a copertura della spesa totale (€ 8.400) sarà a carico di Avis Regionale Lombardia. Ci impegneremo a formulare un nuovo progetto per l'utilizzo dei contributi 5 per mille dei prossimi anni. Rispetto allo scorso anno aumentano i proventi di natura finanziaria relativi in parte agli interessi attivi maturati sulle somme depositate su conti correnti bancari e postali (€ 3.950 in totale) e in parte alle cedole maturate sui Titoli di Stato detenuti (€ 1.954). I proventi derivanti da utilizzo rappresentano l'impiego delle risorse proprie, prima accantonate nei fondi specifici contabilizzati tra le passività di stato patrimoniale e, in corso di esercizio, utilizzati per la realizzazione di attività; il ricorso all'utilizzo dei fondi per il finanziamento dell'attività 39 BILANCIO SOCIALE 2010 si riduce sensibilmente rispetto all'anno precedente, passando da più di € 107.000 a poco più di € 32.000. PROVENTI 2009 PROVENTI 2010 Proventi di natura straordinaria 1,21% Proventi di natura straordinaria 0,84% Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli 1,59% Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli 1,11% Proventi derivanti da utilizzo fondi 8,70% Proventi derivanti da utilizzo fondi 25,48% Rimborsi per attività associative 0,05% Altri contributi 2,47% Altri contributi 5,38% Contributi da quote associative 70,10% 40 Contributi da quote associative 83,07% Le voci relative agli oneri comprendono tutti i costi di funzionamento relativi alla struttura di Avis Regionale Lombardia e le spese relative alla realizzazione dei progetti e delle attività. Gli oneri per l'attività istituzionale interna, pari a € 97.794, includono i rimborsi spese riconosciuti ai volontari per un importo pari a € 34.437. Rispetto allo scorso anno l'ammontare totale dei costi è diminuito di quasi il 12% Quasi il 53% dei costi totali riguarda il personale dipendente e il compenso a collaboratori con contratto a progetto (includendo le retribuzioni nette, i contributi assicurativi e previdenziali, i buoni pasto e le quote di accantonamento al fondo T.F.R.). CONTO ECOMOMICO Oneri Oneri per attività istituzionale interna Formazione, informazione e aggiornamento Promozione e sensibilizzazione Comunicazione Costi di funzionamento Oneri per il personale dipendente Oneri per prestazioni professionali e collaborazioni Oneri finanziari Oneri fiscali Ammortamento dei beni strumentali Altri costi Totale oneri BILANCIO SOCIALE 2010 Anno 2009 98.279 3.638 4.879 48.131 45.990 169.969 42.263 382 623 4613 2.616 421.383 % sul totale 23,32% 0,86% 1,16% 11,42% 10,92% 40,34% 10,03% 0,09% 0,15% 1,09% 0,62% 100,00% Anno 2010 97.794 5.305 3.288 16.162 34.904 195.989 9.560 380 1.067 5.729 883 371.061 % sul totale 26,35% 1,43% 0,89% 4,36% 9,40% 52,82% 2,58% 0,10% 0,29% 1,54% 0,24% 100,00% ONERI 2009 Promozione e sensibilizzazione 1,16% Formazione, informazione e aggiornamento 0,86% Comunicazione 11,42% Costi di funzionamento 10,92% Oneri per attività istituzionale interna 23,32% Oneri per il personale dipendente 40,34% Oneri per prestazioni professionali e collaborazioni 10,03% Altri costi 0,62% Ammortamento dei beni strumentali 1,09% Oneri finanziari 0,09% Oneri fiscali 0,15% ONERI 2010 Comunicazione 4,36% Costi di funzionamento 9,40% Oneri per il personale dipendente 52,82% Oneri per prestazioni professionali e collaborazioni 2,58% Oneri finanziari 0,10% Promozione e sensibilizzazione 0,89% Formazione, informazione e aggiornamento 1,43% Oneri per attività istituzionale interna 26,35% 41 Altri costi 0,24% Ammortamento dei beni strumentali 1,54% Oneri fiscali 0,29% BILANCIO SOCIALE 2010 AT T I V I T À 05 BILANCIO SOCIALE 2010 05 BILANCIO SOCIALE 2010 Attività istituzionale esterna attività istituzionale esterna è di fondamentale importanza e produce effetti sull'intero sistema associativo lombardo. Avis Regionale Lombardia si impegna a sviluppare rapporti significativi con le altre istituzioni per instaurare relazioni e per concorrere attivamente alla definizione di azioni e politiche sociali e sanitarie favorevoli alla crescita del Terzo Settore, nonché al perseguimento della missione associativa di promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue. Altresì Avis Lombardia partecipa attivamente alla programmazione delle attività trasfusionali rappresentando l'Associazione negli organismi istituzionali di livello regionale. L’ I NOSTRI STAKEHOLDER ISTITUZIONI PUBBLICHE n n n n n TERZO SETTORE n n n n n SOCIETÀ SCIENTIFICHE, ISTITUZIONI SCOLASTICHE ED ENTI DI FORMAZIONE n n n n n n n n UNSC URSC Agenzia per SVE Commissione Nazionale ECM Regione Lombardia Forum Regionale del Terzo Settore CSV Associazione dei donatori di sangue Altre associazioni del dono Altre associazioni di volontariato OMS SIMTI SIdEM ISBT ESTM Ufficio Scolastico Regionale Istituti scolastici del territorio Università del territorio 45 BILANCIO SOCIALE 2010 PARTECIPAZIONE AD ORGANISMI DEL SISTEMA TRASFUSIONALE FUNZIONALI ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL VI PIANO SANGUE E PLASMA REGIONALE Rapporti con la Regione Lombardia Su mandato dell'Assemblea del 17 aprile 2009 si è percorso l'obiettivo di intensificare i rapporti con la Regione politica incontrando l'Assessore Regionale alla Sanità Bresciani. Si sono evidenziate le esigenze comuni di un dialogo collaborativo sottolineando l'imprescindibilità di contatti con interlocutori certi, in modo da poter operare su entrambi i fronti con sistematicità e coerenza di intenti. Piano Regionale Sangue 46 BILANCIO SOCIALE 2010 È noto a tutti l'importanza di tale strumento di programmazione e di controllo che dia regole certe al sistema, atto indispensabile per il raggiungimento dell'obiettivo dell'autosufficienza di sangue, plasma e derivati nella nostra regione. Il nuovo Piano Sangue regionale è fermo da circa 2 anni e necessita di essere ripreso e licenziato poiché in esso troveranno risposta tanti dei nostri problemi aperti e critici sul territorio. Ciò avverrà solo dopo la riorganizzazione nel sistema regionale di riferimento (Ufficio Regionale Sangue). Ci auguriamo che tutto questo possa accadere al più presto, perchè in sua assenza non è possibile affrontare le tematiche aperte. Nel mese di agosto abbiamo inviato con Simti in Regione una richiesta di incontro perché preoccupati della mancata evoluzione della situazione. Nulla è accaduto nei mesi successivi fino a che abbiamo condiviso, a novembre, con tutti i Presidenti Provinciali una richiesta di sollecito di incontro che ci è stato accordato a dicembre 2010 poi calendarizzato a febbraio 2011. È importante, a questo punto, riprendere la discussione attraverso l'individuazione di una commissione tecnica, dove l'associazione sia rappresentata in modo adeguato, che porti a termine il percorso da tempo avviato. Saremo molto attenti nel seguire questo percorso e soprattutto non siamo più disposti ad ulteriori rinvii. Le linee di intervento che abbiamo seguito e che seguiremo sono sempre concordate in Esecutivo, con il Consiglio Direttivo e con la consulta dei Presidenti Provinciali. Siamo certi che un nostro ruolo più attivo nelle scelte programmatiche della Regione avvantaggi il sistema nella logica di mantenere e garantire nel tempo quella autosufficienza di sangue, di plasma e derivati che sappiamo essere un obiettivo e non un traguardo raggiunto. Dobbiamo inoltre adeguarci alle normative europee, adottate dalla conferenza stato regioni che prevedono l'adozione di requisiti minimi per le unità di raccolta. Le autorizzazioni dovranno essere rilasciate dalla Regione. Ecco perché è importante che si definisca a chi tutto questo sarà in capo; dovremo operare in questa direzione promuovendo, da parte nostra, la formazione di tecnici (medici o infermieri), auspicando e promuovendo in accordo con la Regione un loro coinvolgimento nel servizio ispettivo che la stessa dovrà approntare per il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento. Incontri con Areu (Agenzia regionale emergenza ed urgenza) Dall'inizio del mandato Avis Lombardia ha seguito le vicende relative alla predisposizione del VI Piano Regionale Sangue e Plasma, che subentrerà al V Piano 2005/2009, l.r.8.2.2005, n.5. Ha partecipato agli incontri tecnici organizzati dalla Regione Lombardia, sulla base di una bozza all'interno della quale ha rivolto una particolare attenzione alla dipartimentalizzazione e al ruolo fondamentale riconoscibile all'Associazionismo del sangue. La legge 5 risulta tra le "disposizioni che restano in vigore", come disposto dal "Testo Unico delle leggi regionali in materia di Sanità", 30.12.2009, n.33. Problemi a livello istituzionale non hanno consentito nel 2010 il varo del VI PRSP. Permangono tempi lunghi, rispetto ai quali AVIS Lombardia è impegnata a perfezionare la propria linea, lanciata nel Settembre 2009 in Esecutivo a S. Pellegrino, esplicitata successivamente al Consiglio Regionale e in Assemblea Regionale. Conferenza DMTE (Dipartimento di Medicina Trasfusionale e Ematologia) La Conferenza dei Coordinatori dei DMTE, cui Avis Lombardia è invitata a partecipare, si è riunita con regolarità per tutto il 2010. Le riunioni si sono svolte i giorni: 18/2, 29/4, 17/6, 8/7, 9/9, 14/10, 25/11, 23/12. Riguardo alla fornitura di plasma destinato al frazionamento industriale, i dati relativi al 2010 rivelano un incremento del 2.8% rispetto all'anno precedente, testimoniando, tra i vari fattori coinvolti nel risultato raggiunto, l'impegno di tutte le strutture lombarde nel promuovere la donazione di plasma mediante aferesi. In attesa della definizione dello schema tipo di convenzione e della nuova individuazione delle officine autorizzate a lavorare il plasma, il circuito “conto lavorazione” dimostra ancora una volta di essere virtuoso, economicamente sostenibile e in grado di assicurare plasmaderivati di qualità alla maggior parte dei pazienti che li richiedono. In considerazione della necessità di fornire precise garanzie all'industria di plasma-derivazione, in modo da permettere la redazione del plasma master file, è di estrema attualità e urgenza l'applicazione dei criteri di accreditamento dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta approvati in conferenza stato-regioni il 16.12.2010 e le Linee guida applicative in preparazione da parte del Centro Nazionale Sangue. A differenza dell'anno precedente, contrassegnato da una epidemiologia preoccupante dell'infezione da West Nile virus, nel corso dell'anno 2010 non sono state riscontrate positività ai test molecolari espletati presso i due centri di riferimento regionali. A proposito delle disposizioni regionali finalizzate all'organizzazione dello screening NAT per il virus West Nile (DGR 224, 8.7.2010) l'Associazione e i professionisti del settore si sono trovati d'accordo nel ribadire la piena disponibilità alla collaborazione con l'Assessorato, ma anche nel sottolineare lo scarso coinvolgimento da parte della struttura competente della Direzione Generale Sanità nelle scelte del settore e il difetto di coordinamento e comunicazione degli organismi tecnicopolitici regionali. 47 Rapporti con Simti Con Simti (Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) abbiamo condiviso nel mese di agosto una richiesta di incontro alla Regione Lombardia, nella persona dell'Assessore alla Sanità, evidenziando alcune criticità. I rapporti con Simti sono improntati a reciproca stima e collaborazione fattiva. BILANCIO SOCIALE 2010 PARTECIPAZIONE ALLA DEFINIZIONE DELLE POLITICHE DEL TERZO SETTORE Incontro con l'Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e solidarietà sociale Regione Lombardia, G. Boscagli Sia il Piano Regionale di Sviluppo della Legislatura, approvato dal Consiglio della Regione Lombardia con deliberazione 28.9.2010 n.56, che il Piano Socio Sanitario 2010/2014, approvato dal Consiglio con deliberazione 17.11.2010 n. IX/88, hanno rappresentato un quadro all'interno del quale AVIS Lombardia ha ritenuto di entrare - a titolo consultivo - col duplice scopo di riaffermare il ruolo fondamentale ed essenziale svolto dall'Associazionismo del sangue, non solo nel campo specifico della medicina trasfusionale, ma anche nel più ampio scenario delle politiche integrate socio-sanitarie, con particolare riferimento alla prevenzione, alla promozione e alla produzione della salute. Il valore sociale del dono del sangue, all'interno del Welfare lombardo è stato al centro di un incontro, avvenuto il 1° settembre 2010, con l'Assessore alla Famiglia Giulio Boscagli. Si è esplicitata una consonanza, in particolare sull'attenzione rivolta alla multiculturalità e alla prospettiva di incremento della funzione AVIS in campo sociale, non escludendo forme di imprenditorialità sociale. Audizione Terza Commissione Sanità e contributo al Piano Socio Sanitario Regionale 48 BILANCIO SOCIALE 2010 Avis Lombardia nella programmazione della Regione Con la newsletter settembre 2010 davamo notizie sugli sviluppi dell'attività di programmazione della Regione Lombardia, di interesse diffuso, col Piano Regionale di Sviluppo della IX legislatura, e di interesse specifico, per quanto ci riguarda, col Piano Socio Sanitario Regionale 2010 - 2014. Entrambi ci interessano, principalmente in quanto presupposti normativi del VI Piano Regionale Sangue e Plasma. Il Consiglio Regionale ha approvato il PRS con deliberazione 28.9.2010, n. 56, e con deliberazione 17.11.2010, n. IX/88 il PSSR 2010 - 2014. Entrambi i Piani si possono leggere sul sito: www.consiglio.regione.lombardia.it, mentre il PSSR è pubblicato sul BURL primo suppl. straord. 7.12.2010. Nell'articolo della newsletter riportavamo la parte della “proposta” di PSSR, riferita alla “rete trasfusionale”. Su tale proposta AVIS Lombardia, in sede di consultazione, ha chiesto un'integrazione con esplicito riconoscimento del ruolo svolto, nel campo trasfusionale, dall'Associazionismo. Prendiamo atto, in positivo, che la richiesta è stata accolta, per cui nel testo del nuovo PSSR 2010/2014 la “Rete Trasfusionale” risulta così descritta: “Consolidata da anni nel Sistema Sanitario Lombardo, anche grazie alle diverse leggi in materia ha portato la Regione Lombardia alla piena autosufficienza di sangue ed emocomponenti, raggiungendo elevati livelli di qualità e sicurezza a tutela e garanzia sia dei riceventi che dei donatori, anche grazie al ruolo svolto dall'associazionismo rappresentativo delle donatrici e dei donatori lombardi, quali attori fondamentali del sistema e nodi essenziali della rete trasfusionale, in sinergia con le istituzioni regionali e con le articolazioni territoriali del servizio sanitario regionale. È necessario mantenere costantemente monitorati gli obiettivi di autosufficienza e i livelli di sicurezza prevedendo anche modelli organizzativi in grado di garantire elevata capacità in ter- mini di esperienza professionale ed innovazione tecnologica, tenendo conto anche della necessità di un'applicazione diffusa dell'appropriatezza clinica in ambito trasfusionale con l'adozione di riscontrabili, specifici e condivisibili indicatori di output e di outcome. La rete trasfusionale dovrà coordinarsi inoltre con le Associazioni di Volontariato responsabili della donazione di sangue, al fine di prevenire eventuali situazioni di emergenza e di carenza che possono verificarsi in particolare nel periodo estivo”. Contatti con Direzione Generale Famiglia per Scheda Regionale La Regione Lombardia Direzione Generale Famiglia Solidarietà Sociale ha avviato un percorso per l'informatizzazione della scheda annuale per il mantenimento delle iscrizioni ai registri regionali e provinciale. Si tratta della rendicontazione obbligatoria anche per tutte le sedi Avis che sino ad oggi è stata supportata da uno specifico sistema nella intranet del sito di Avis Regionale Lombardia. La Direzione Generale ha creato un gruppo di lavoro con l'Agenzia per le Onlus, il Forum Terzo Settore ed i Centri di Servizio per il Volontariato. L'Avis Regionale ha partecipato a questo tavolo di lavoro. Scopo del gruppo di lavoro è quello di condividere una nuova modalità di rendicontazione online ed i contenuti delle nuove schede, che, nelle intenzioni, dal 2011 saranno unificate per le diverse forme associative. L'impegno della nostra associazione è di favorire la creazione di un sistema che possa anche nel futuro interagire con il nostro sistema di raccolta dati annuale. Partecipazione Convegno organizzato da Mosaico sulla revisione della Legge sul Servizio Civile nazionale 49 Ampia partecipazione delle Associazioni ed enti locali. Assente il Sen. Giovanardi, Sottosegretario di Stato, presentatore proposta di legge delegata per TU norme campo, approvato dal Consiglio dei Ministri, esaminato in Conferenza Stato/Regioni/Pubbliche Amministrazioni e attualmente all'esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Discussioni e opinioni a senso unico: no alla proposta di legge Giovanardi, che propone di ridurre le competenze delle singole regione, si alla proposta Rivolta-Farinone di segno opposto. Per la Lombardia è intervenuto l'Assessore Boscagli che ha affermato la necessità di una mediazione in parlamento, linea sulla quale tutti si sono alla fine attestati. La posizione di Avis Lombardia in tavola rotonda ha confermato l'adesione all'appello non a favore della riforma Giovanardi. Le motivazioni sono riconducibili ad un allineamento rispetto al sentire della Regione Lombardia, in merito a sussidiarietà orizzontale e al legame col territorio. Attività Area Terzo Settore Il gruppo si è riunito il giorno 8 gennaio 2010, alla presenza del Coordinatore, Felice Majori, e dei componenti Manna e Pozzoni. Si è evidenziato la necessità di sviluppare attività in armonia con i nuovi orientamenti del mandato corrente con l'esigenza di aggiornamento delle normative fondamentali nazionali e regionali. Nell'occasione è stata distribuita e commentata la fondamentale Legge reg. Lomb. 3 “Governo rete”. Si sono individuati vecchi e nuovi “tavoli” di lavoro: Tavolo permanente regionale Terzo Settore, Forum Permanente III Settore, Tavoli di consultazione Asl, Forum Provinciali, Centri Servizio e Coordinamento, Conferenze nazionali e regionali. BILANCIO SOCIALE 2010 Forum del Terzo Settore Avis Regionale Lombardia ha partecipato alle iniziative del Tavolo Permanente del III Settore e al Forum Permanente lombardo del III Settore, incontri prevalentemente centrati sul rapporto tra il III Settore e la Regione Lombardia, piu' in generale sul Welfare lombardo, all'interno del quale l'AVIS intende essere percepita non solo per l'apporto decisivo offerto alla medicina trasfusionale lombarda, ma anche come soggetto forte di coesione sociale e di sussidiarietà sostanziale. Altre collaborazioni istituzionali 50 Convegno di AVIS Nazionale sul Terzo Settore Avis Lombardia ha partecipato al Convegno Nazionale "AVIS nel TERZO SETTORE", con una relazione del Consigliere Felice Majori sul tema: "AVIS e i luoghi di rappresentanza del III Settore, svoltosi a Firenze nei giorni 23 e 24 Ottobre 2010. La sua relazione ha preso lo spunto da un principio alto, espresso dallo stesso Statuto dell'AVIS: "La donazione di sangue intesa come valore umano universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il Donatore promotore di un primario servizio sociosanitario e operatore della salute, anche al fine di diffondere nella Comunità Nazionale ed internazionale i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute". Esorcizzare il rischio della autoreferenzialità e dello "splendido isolamento", sempre in agguato, è un tema che, assieme a quello della temutissima "supplenza istituzionale", è stato il leitmotiv del contributo di Avis Regionale Lombardia. La relazione ha sviluppato considerazioni sullo stato attuale del "Terzo Settore". Fa riflettere, tra i molti aperti, un problema cruciale, il profilo identitario di AVIS, sanitario e sociale, soggetto che "concorre" al Servizio Sanitario Nazionale e ne è "parte integrante", immersa com'è nella rete dei Servizi socio-sanitari, attraverso i rapporti con le Istituzioni, Regioni, Province, Comuni, Aziende Sanitarie locali e ospedaliere, col mondo della scuola, della cultura, del lavoro e con i Cittadini, mondi costantemente attraversati che legittimano AVIS quale soggetto promotore di salute, sia dal punto di vista sanitario che sociale. Il gemellaggio con l'Albania e visita di due esponenti dell'Associazione Il 2011 è l'ultimo anno del progetto di collaborazione tra la Scuola Europea di Medicina Trasfusionale e Avis Lombardia. In autunno sono state ospiti per 2 settimane due medici albanesi che hanno seguito un intenso programma di formazione, relativo ai temi: n Promozione della donazione n Preparazione di campagne di promozione della donazione di sangue n Educazione, motivazione e reclutamento di donatori volontari e non - remunerati. n Approccio ai nuovi donatori n Fidelizzazione dei donatori n Attività delle associazioni di volontariato del sangue (Avis) n Chiamata per donazione n Raccolta di sangue ed emocomponenti sia presso strutture trasfusionali ospedaliere sia Avis e management delle reazioni avverse Il programma formativo prevedeva la visita di alcune strutture e sedi Avis della Regione: le ospiti hanno visitato le Unità di raccolta del Provinciale di Bergamo, Provinciale di Milano, BILANCIO SOCIALE 2010 Comunali di Legnano e Milano. Inoltre hanno visitato le sedi comunale e Provinciale di Varese, l'Avis Regionale e la Sede Nazionale. Buona parte dello Stage si è svolto presso il Simt di Varese e la sede dell'Avis Sovracomunale di Varese. Presso Avis Regionale e Nazionale hanno potuto conoscere anche il livello organizzativo di coordinamento e di confronto con le Istituzioni pubbliche, conoscendo anche l'esperienza del progetto di Servizio Volontario Europeo grazie alla presenza di due volontari, uno proveniente dalla Francia e l'altro dal Marocco. Durante la loro permanenza hanno inoltre partecipato all'Evento “Bergamo Scienza” ed ai festeggiamenti per il 75° dell'Avis Provinciale di Milano. Collaborazione con altre Associazioni italiane del dono ADMO è l'Associazione con cui Avis regionale Lombardia ha una relazione molto intensa, valorizzata dal lavoro comune, dalle iniziative gestite congiuntamente sul territorio. La presenza del presidente di ADMO Roberto Aprile alla nostra Assemblea Regionale 2010, ha significato la manifesta volontà di continuare una collaborazione formalmente iniziata con il Convegno del 31 gennaio 2009 a Milano. La dichiarazione di intenzione formulata dai due presidenti ha affermato la convinzione che la strategia comune si deve valorizzare più con le azioni concrete che attraverso formalizzazioni di protocolli di intenti. Si deve perseguire una strategia fondata sui progetti messi in campo dalle singole provinciali e comunali. 51 BILANCIO SOCIALE 2010 Attività istituzionale interna attività istituzionale interna è rilevante per Avis Regionale Lombardia perché è volta a sviluppare una molteplicità di azioni che mirano al rafforzamento delle Avis associate. Avis Lombardia offre materiale e supporti per le attività di promozione, comunicazione, formazione dei dirigenti e propone iniziative comuni; stabilisce linee di indirizzo utili alle proprie associate per l'attuazione ed il coordinamento del flusso informativo a livello regionale. L'impegno profuso per una condivisione della progettualità e della qualità dei servizi ha permesso o continuerà a permettere di rafforzare il patto associativo e l'integrazione della rete associativa. L’ I NOSTRI STAKEHOLDER SOCI n SISTEMA AVIS n n n n n Persone giuridiche Persone fisiche AVIS Nazionale Altre Avis Regionali ed equiparate Avis Provinciali e Comunali ed equiparate delle altre regioni Avis Sovracomunali con sede in Lombardia 52 RACCORDO STRATEGICO, OPERATIVO ED ORGANIZZATIVO ALL'INTERNO DEL SISTEMA AVIS Consulta dei Presidenti Provinciali e Presidenti Regionali - Rapporti con le Avis Provinciali Come indicato nell'Assemblea Regionale del 2010 si sono avviati momenti di incontro e confronto con le Sedi locali; questa attività specifica di Avis Regionale, iniziata con gli incontri di Mantova e Sondrio, deve essere incrementata per condividere idee e istanze. Con le Avis Provinciali si è perseguito l'obiettivo di comunicazione associativa fondamentale per un rapporto sempre più contiguo con il territorio. Questo si coniuga con l'autonomia unita al sentire in una sola direzione. Per Avis Regionale la rete associativa Avis (provinciali e comunali) è una grande risorsa ed è suo compito quello di valorizzarla e coordinarla adeguatamente. Ecco allora quanto sia importante la presenza di una consulta dei Presidenti Provinciali che si riunisca periodicamente per discutere dei temi strategici e organizzativi di una associazione cosi ramificata. I Presidenti Provinciali rappresentano le istanze del territorio e pertanto sono per noi gli interlocutori privilegiati. Abbiamo spesso ribadito quanto sia funzionale ed importante il ruolo da essi rappresentato per il rapporto più diretto con la base (Avis comunali). Nell'arco dell'anno 2010 abbiamo condiviso alcuni percorsi tra i quali le istanze di sollecito presso la Regione Lombardia per l'avvio di un rapporto costruttivo che riprendesse i temi del piano sangue e plasma regionale. BILANCIO SOCIALE 2010 Ci accomunano le strategie per affermare una presenza sempre più importante nelle scelte regionali che ci coinvolgono come Associazione. È, evidente, come più volte espresso, che la Consulta non è una alternativa al consiglio, che rappresenta il luogo del dibattito e delle decisioni regionali, ma uno strumento significativo per l'avvio di una condivisione strategica degli obiettivi e dei progetti messi in campo dalle Avis provinciali. Nel corso del 2010 la Consulta dei Presidenti Provinciali si è riunita in tre occasioni (10 aprile, 9 ottobre, 11 novembre) con l'intento di attuare il principio di condivisione e di apertura al territorio che è il principale impegno datosi da questo Consiglio. La partecipazione alle riunioni è stata buona, e ha visto la presenza della maggioranza dei Presidenti provinciali, che tra loro hanno individuato un coordinatore nella persona di Sarto Valentino, Presidente dell'Avis Provinciale di Como. Nel Corso delle riunioni si sono trattati i principali temi di politica associativa presentatisi nel corso dell'anno: n La preparazione dell'Assemblea Regionale n La Comunicazione ed il laboratorio n Il Laboratorio di Formazione n Le linee guida per l'accreditamento delle Unità di raccolta n Il Corso di formazione per i dipendenti n Le attività formative di Avis Lombardia n Le attività inerenti le politiche giovanili e la scuola n Le iniziative di sollecito nei confronti della regione sul tema del rinnovo del Piano Sangue. Gli incontri, inoltre, hanno avuto lo scopo di portare a conoscenza i progetti attuati a livello regionale e provinciale, affinché non solo non si creino doppioni, con conseguente maggior dispendio di risorse ed energie, ma vi sia la possibilità di replicarli nella realtà ritenuta utile alla crescita associativa. 53 Partecipazione Caposuvero Il 12 gennaio 1996 quattordici Avis regionali, riunite a Caposuvero (Catanzaro) per un incontro organizzato dall'Area organizzazione e Sviluppo per i Gruppi Aziendali, stilano un documento nel quale propongono dieci linee guida per una graduale ma profonda rifondazione. Il testo produce l'avvio di un percorso di rinnovamento non soltanto dei quadri dirigenziali, ma anche delle idee, dei comportamenti, degli obiettivi. 15 anni dopo i Presidenti Regionali si sono ritrovati, i giorni 14 e 15 aprile 2010, nello stesso luogo. Le riflessioni scaturite su quello che sono stati gli ultimi quindici anni e su quello che potrà essere l'AVIS in futuro, sono da ritenersi estremamente positive. Il confronto è stato serrato, leale e aperto. Le problematiche sono venute sicuramente alla luce. Il Presidente Nazionale ha affermato: “credo sia convinzione di tutti che superati i momenti iniziali di elaborazione delle varie posizioni di ognuno si debba proseguire nella realizzazione del programma adottato a inizio mandato. Per costruire è necessario “comunicare e condividere”. Osservatorio Associativo e Monitoraggio Il lavoro complessivamente svolto dall'Osservatorio nel 2009, primo anno di attività, aveva consentito di raggiungere alcuni importanti obiettivi: BILANCIO SOCIALE 2010 n n n n maggiore consapevolezza dell'utilità a fini di ricerca prospettica del database ad oggi disponibile; razionalizzazione e miglioramento delle modalità di raccolta dati, con conseguente riduzione del carico amministrativo per le Avis coinvolte; arricchimento delle informazioni raccolte; prima ricognizione del tipo di contributo che Avis Regionale può offrire grazie allo sviluppo dell'Osservatorio sia in ambito associativo, sia sul piano della ricerca sulle dinamiche regionali del volontariato e sia in qualità di interlocutore anche per altri sistemi come i CSV (Centri di Servizio per il Volontariato) e le altre organizzazioni non profit. Allo stato, infatti, i dati a disposizione dell'Osservatorio Associativo sono contenuti in un database completo relativo alla forza associativa, Avis per Avis, della nostra regione, in ogni caso basato su dati numerici aggregati desunti dalle schede notizie delle Avis comunali che, pur articolati per fasce d'età, sesso, etc. risultano insufficienti per: n conoscere le variabili di contesto rilevanti sul piano normativo, sociale, demografico; n comprendere le dinamiche motivazionali e le competenze utili per assicurare all'Associazione condizioni di governo efficace ed efficiente; n effettuare una seria ricerca concernente le dinamiche di fidelizzazione dei donatori. 54 Obiettivi per i quali si rende ora necessario e prioritario operare sulla centralità del donatore di sangue, le sue motivazioni, le sue abitudini, la sua fiducia verso l'associazione, la sua continuità nelle donazioni, in altre parole, con la collaborazione delle Avis comunali, uno studio sulla “carriera associativa e donativa” del maggior numero possibile di donatori di sangue, A tal fine abbiamo ipotizzato un'indagine su un campione di donatori della Regione Lombardia, attivi al 31/12/2010. Per monitorare e condividere le attività di Esecutivo è stato adottato un prodotto gratuito di “GOOGLE documents” capace di raccogliere, condividere e registrare, secondo preordinati moduli da compilare, tutte le informazioni delle aree presenti in Esecutivo. Fattori positivi a favore della proposta sono: la possibilità di realizzare una totale condivisione dei progetti in corso, la possibilità di utilizzo sincrono degli utenti (responsabili d'area) dalle diverse sedi di operazione con qualsivoglia strumento informatico, la semplicità d'uso che ne dovrebbe facilitare l'uso anche da parte dei più irriducibili “nemici” della tecnologia applicata alle nostre necessità. L'area WEB dopo una attenta analisi del prodotto ha dato parere positivo, seguita dai componenti d'area. Il progetto realizzato per consentire una comunicazione costante tra i componenti di Esecutivo, dopo un periodo sperimentale, potrà essere allargato ad altri utenti quali i Consiglieri regionali, Avis provinciali della regione e oltre. Area Sanitaria Buona riuscita del 6° Corso di Formazione in ECM per professionisti sanitari, pubblici ed associativi, “Prevenzione e organizzazione: strumenti per un sistema trasfusionale di qualità”, tenuto a Lodi il 19-20 marzo 2010. E' stata un'occasione per approfondire temi quali la protezione di donatore e ricevente, attraverso i momenti della programmazione delle attività e dell'organizzazione, all'interno delle strategie e sinergie del Sistema Sangue. Sono stati realizzati due incontri con i Direttori sanitari provinciali, il 10 aprile per la condivisio- BILANCIO SOCIALE 2010 ne dei contenuti della Relazione sanitaria all'assemblea regionale e il 19 novembre per un aggiornamento sull'Accreditamento dei centri di raccolta, un confronto su alcuni punti prioritari dei criteri di selezione dei donatori e la pianificazione delle azioni necessarie alla promozione della donazione nell'ambito delle minoranze etniche. La Direzione Sanitaria ha tempestivamente divulgato alle Avis Provinciali ed alle Unità di raccolta Avis della Regione le informazioni inerenti le situazioni delicate dal punto di vista sanitario verificatesi nel corso del 2010 (influenza A, West Nile Virus). PROMOZIONE DI PROCESSI DI QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA AVIS Nuovo Accreditamento Sistema Ecm Con l'accordo Stato Regioni del 2009, sono state introdotte numerose novità nel sistema di accreditamento dei Provider ECM tese a perseguire l'uniformità dei criteri di accreditamento per il sistema nazionale e per i singoli sistemi regionali. Le principali novità introdotte sono: n accreditamento degli enti, non più dei singoli eventi; n conoscenza a priori del numero dei crediti erogati per ogni singolo evento; n introduzione di una quota di contribuzione annua. Il nuovo sistema di accreditamento richiede agli enti di garantire: n certificazione Iso 9000, piano formativo, staff individuato con nomina, utilizzo della firma elettronica certificata; n garanzia, attraverso una dichiarazione del legale rappresentante, che la formazione che verrà erogata è esente da influenze e condizionamenti da parte dell'industria farmaceutica. 55 Avis Lombardia ha deciso di presentare la propria domanda di accreditamento nel sistema Ecm nazionale, predisponendo gli atti formali necessari. Inoltre, valutata la crescente richiesta di organizzare eventi in collaborazione avanzata da diverse strutture associative (Avis Provinciali, Avis Comunali, la Sede Nazionale) Avis Lombardia ha deciso di potenziare questo servizio, predisponendo gli atti necessari a perseguire questo obiettivo strategico. GESTIONE DELLA QUALITÀ E PROCESSO DI ACCREDITAMENTO Risorse volontari Risorse dipendenti Costi di gestione n consulenza n mantenimento e visite ispettive n. 10 ore n. 45 ore € 4.800,00 € 960,00 Area Web L'Area Web si è riunita 2 volte, coinvolgendo gli esperti web provinciali che hanno aderito al gruppo di lavoro. Ci si è riproposti di presentare tutte le diverse opzioni di sistemi gestionali che abbiano una validità operativa, oltre che associativa nella gestione delle funzioni Avis. BILANCIO SOCIALE 2010 Si è iniziato presentando Avisnet e successivamente riaprendo una relazione con la società Insiel, produttrice di Emonet, dalla quale abbiamo ricevuto una proposta anche di tipo economico rivolta in particolare alle sedi provinciali o a strutture di rete facenti capo ad Avis sovracomunali. La proposta è stata divulgata e resa disponibile a tutte le Sedi provinciali per una autonoma valutazione. In programma per il prossimo futuro è la ripresa in esame del gestionale Asso Avis, rivolto a focalizzare l'attenzione sulle risorse gestionali attuali e sulle prospettive future di questo software promosso da AVIS Nazionale. L'Area ha altresì supportato la segreteria nella verifica degli attuali sistemi di gestione in uso, sia per la parte di raccolta dati che per i sistemi operativi. Supporto alle Avis 56 Supporto informativo e informatico. Riunioni con le Avis, modifiche al sistema di raccolta dati. Info sull'utilizzo dei due sistemi Proseguendo il lavoro iniziato nel 2009, in termini di formazione/informazione delle Avis, legati alla raccolta dei dati, il 20 novembre 2010 Avis Lombardia ha organizzato un incontro con le Avis Lombarde, presso la sede Regionale, alfine di informarle rispetto ai pochi cambiamenti effettuati sulla scheda notizie e su quella regionale del 2010. Presenti 45 persone di cui: Avis Prov. BG 4; Prov. BS 4; Prov. CO 3; Prov CR 1; Prov. LC 3; Prov. LO 2; Prov. MI 10; Prov. MB 5; Prov. PV 3 ; Prov. SO 1; Prov. VA 9. Obiettivo dell'incontro è stato quello di fornire gli strumenti necessari, al fine di compilare con modalità e contenuti corretti le schede on line. L'alta partecipazione all'incontro, pari all'anno precedente, ha favorito una risposta positiva alla compilazione on line. Anche quest'anno si è rilevato, come evidenziato nella tabella sotto riportata, che rispetto agli scorsi anni, Avis solitamente assenti nella compilazione, quest'anno hanno utilizzato la modalità on line ai fini della compilazione statistica. COMPILAIZIONE SCHEDA NOTIZIE Varese Sondrio Pavia Mantova Milano Monza e Brianza Lodi Lecco Cremona Como Brescia Bergamo 0 20 40 60 80 100 120 2009 BILANCIO SOCIALE 2010 2010 Per entrambe le schede statistiche on line, è Risorse stata attivata una mail dedicata per la segnala- Costi di revisione della scheda € 1.250 zione di problemi e richieste di assistenza. Sono Canone annuo Intranet €1.500 pervenute da gennaio a inizio marzo un centi- Risorse umane naio di mail e diverse (anche se meno numero- Impegno orari dipendenti 35 ore se dello scorso anno) telefonate di richiesta. Impegno volontari 15 ore Le richieste effettuate, sia via mail che telefonicamente, sono state evase, dove possibile, in tempo reale o nella stessa giornata. Progetto Scuola Nella prima parte dell'anno il gruppo di lavoro per il progetto ha concluso gli incontri di presentazione con le Avis Provinciale di Brescia, il 6 febbraio 2010 e Provinciale di Cremona il 6 marzo 2010. Nel corso degli incontri con tutte le Avis si è evidenziata la necessità di un corso di formazione atto alla creazione di un team di facilitatori che avesse il compito di promuovere sul territorio l'utilizzo di questo innovativo strumento. Presso la sede regionale in data 10 aprile 2010 è stata organizzata una giornata di formazione che ha visto la presenza di 84 tra referenti scuola, insegnanti e volontari dei centri servizi. Successivamente sul sito di Avis regionale è stato attivato uno spazio dedicato alla scuola dove si è scelto di raccogliere tutto il materiale del corso e i lavori inviati dalle Avis che hanno sperimentato il percorso nel corso dell'anno. Della fase di monitoraggio degli interventi effettuati dalle singole Avis, con un rimando da parte delle stesse alla sede Avis Regionale, abbiamo avuto i seguenti riscontri: Provincia Bergamo Brescia Cremona Pavia Monza Brianza Varese Totali Numero Avis attivate 2 4 1 2 2 1 12 57 Numero classi coinvolte Numero Studenti coinvolti 4 116 11 213 3 59 7 160 5 120 3 70 33 738 Il monitoraggio continuerà anche nel 2011 in modo da poter avere un campione adeguato da tutte le sedi provinciali per poter attuare, come evidenziato dal percorso di progetto, l'analisi dei questionari prodotti dai ragazzi. Con la collaborazione del team del Laboratorio di Psicologia Sociale Applicata della Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano, si analizzeranno le risposte per raccogliere informazioni utili sul sentire di un interessante campione di popolazione giovanile in riferimento ai temi della convivenza civile, della solidarietà e del volontariato. BILANCIO SOCIALE 2010 La seconda parte del progetto prevede la formazione di un percorso dedicato agli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado. L'Associazione ha avviato incontri con i docenti del Laboratorio per realizzare questa parte del progetto (novembre 2010). Corsi di formazione per i dipendenti di Avis Lombardia e delle Avis della regione Agire insieme per crescere Il piano di formazione dedicato al personale delle Avis della Regione dal titolo: “Agire insieme per crescere” è un progetto fortemente voluto dall'Esecutivo. L'impegno della dirigenza regionale ha permesso che il progetto si affermasse e si radicasse all'interno dell'intero sistema Avis, garantendo la condivisione del progetto da parte di un rilevante numero di sedi associative. Il nostro sistema qualità prevede l'utilizzo di strumenti, azioni e iniziative tese a valorizzare le competenze interne, far crescere le singole professionalità, ottenere un clima di collaborazione e di condivisione, mediante: n l'utilizzo di procedure condivise di valutazione del personale; n la ridistribuzione di funzioni e competenze; n una pianificazione delle azioni formative. 58 BILANCIO SOCIALE 2010 L'utilizzo di questi strumenti ha fatto emergere con maggiore evidenza i punti di forza e le criticità sulla base dei quali si è proposto ai dipendenti di tutte le Avis della regione un percorso formativo. Questa azione ha rappresentato un processo di coinvolgimento e condivisione dei propri stakeholder prioritari, che ha consentito di perseguire un concreto miglioramento delle relazioni e collaborazioni di rete. Nelle nostre sedi esiste un capitale di risorse umane e professionali che vogliamo far emergere, valorizzandolo con un percorso formativo innovativo che metta al centro la persona in quanto bene prezioso per l'Associazione e non il suo sapere. Il progetto rappresenta un punto di partenza per creare successivi percorsi che consentano ad ognuno di contribuire alla vita dell'Associazione in modo efficace e riconosciuto Coinvolgere i dipendenti, farli sentire parte di una grande famiglia, rafforzare il loro senso di appartenenza, far conoscere per condividere con loro la mission ed i valori dell'Associazione sono stati gli obiettivi del percorso. Questo perché, a nostro avviso, un dipendente motivato, che si sente valorizzato e parte di un team, facilita il lavoro dei dirigenti, trova soluzioni efficaci ai problemi, produce forza nuova, consente di affermare il proprio ruolo, ottenendo il giusto riconoscimento per crescere insieme e costruire il futuro dell'Associazione. Nell'ottica di una misurazione dei risultati sono Partecipanti n. 32 dipendenti stati utilizzati quali indicatori di valutazione: la Avis coinvolte 13 sedi soddisfazione dei partecipanti al corso, attraver- Ore di formazione erogate 50 ore so la somministrazione di un questionario, i Risorse associative impegnate € 15.450,00 riscontri oggettivi in termini di assenteismo, tur- Risorse organizzative: nover, indicazioni rispetto a motivazione e qua- Risorse volontarie 10 ore lità dell'impegno e della partecipazione da parte Risorse dipendenti 20 ore dei diretti responsabili delle singole sedi. Rimborsi dalle Avis € 1.500,00 Per il proseguimento delle iniziative Avis Lombardia sta lavorando alla definizione di indicatori che possano monitorare efficacemente il contributo fattivo dell'iniziativa, al di la del positivo riscontro avuto in termini qualitativi. Servizio Civile Nazionale Con la legge n. 64 del 2001, è stato istituito il Sevizio Civile Nazionale, dedicato ai giovani cittadini tra i 18 e 28 anni che decidono di mettere a disposizione della cittadinanza un anno della propria vita per vivere un'esperienza di volontariato e cittadinanza attiva. Il Servizio Civile può essere svolto esclusivamente presso Enti accreditati dall'Ufficio Nazionale per il servizio civile che annualmente presentano progetti di Servizio Civile. Avis Lombardia è accreditata dal 2004 quale ente di 4a classe. Il progetto 2009-2010 ha visto la presentazione di due progetti “Donatori si diventa 3”, e Donare in tutte le lingue del mondo”. I Volontari, Enrico Antonietti, Alessandra Calvi e Susanna Schieppati, sono arrivati il 15 novembre 2009. I tre volontari hanno partecipato a due progetti diversi: n Enrico Antonietti al Progetto “donatori si diventa 3” n Alessandra Calvi e Susanna Schieppati al Progetto “Donare in tutte le lingue del mondo” Nel corso dell'anno 2010 i volontari hanno raggiunto parte degli obiettivi generali posti dal progetto; tutti hanno frequentato il corso di Formazione Generale e le giornate previste per la formazione specifica. Hanno partecipato inoltre alle attività svolte da Avis Regionale, Assemblee, Corsi e Convegni. Principali attività svolte nel corso dell'anno dai Volontari SCN: Formazione Generale obbligatoria suddivisa in 5 giornate nei giorni: 26 novembre, 2 - 15 dicembre 2009, 12 - 21 gennaio 2010 Gli argomenti trattati: l L'identità del gruppo in formazione l Dall'obiezione di coscienza al Servizio Civile Nazionale l Il dovere costituzionale di Difesa della Patria l La Protezione Civile l La Solidarietà e la Cittadinanza Attiva l Associazionismo e Volontariato l La normativa vigente e la Carta di Impegno Etico del Servizio Civile l Diritti e Doveri del Volontario in Servizio Civile l Storia, mission, organizzazione, ruoli, modelli di intervento dell'Avis l Il lavoro per progetti. 59 Formazione specifica. 19 novembre 2009 - Carniti Casimiro - L'associazionismo italiano donatori di sangue 04 dicembre 2009 - Boris Zuccon Ufficio stampa Nazionale - Comunicazione Avis 14 dicembre 2009 - Martino Pilliteri giornalista Coordinatore “Yalla Italia” Comunicazione interculturale 17 dicembre 2009 - Sumaya Abdel Qader - Formatrice Comunicazione Interculturale 15 gennaio 2010 - Giuseppe Cambiè - Direttore Sanitario Servizio Trasfusionale 20 gennaio 2010 - Serena Redemagni - Laboratorio Gestione di uno stand 27 gennaio 2010 - B.Giussani e Emma Zanchi - Unità di Raccolta Bergamo BILANCIO SOCIALE 2010 28 gennaio 2010 - Paolo Guiddi- Progetto Scuola “Apri gli occhi… fai la differenza” 03 febbraio 2010 - Conte Massimo - Associazionismo Migrante 08 febbraio 2010 - Danila Fiume - Sito internet, versione inglese Partecipazione a Manifestazioni e Convegni 18 novembre 2009 - Palazzo delle stelline - Risorse in comune - “Dalla passione alla professione: spazi e percorsi di crescita per i giovani nel mondo del lavoro” 30-31 gennaio 2010 - palazzo delle stelline - I giorni del volontariato 10 marzo 2010 - Campus Orienta - il salone dello studente 19 marzo 2010 - UNA Hotel Lodi - “VI CORSO DI FORMAZIONE” 28 marzo 2010 - Avis Comunale di Milano -Donazione dell'Alleanza Islamica 17 aprile 2010 - Assemblea Regionale a Meda 21 aprile 2010 - Stadio Meazza - Spot Promozionale Avis Nazionale 30 aprile 2010 - Assemblea Regionale per la presentazione delle candidature dei volontari del Servizio Civile in seno alla Consulta Nazionale per il Servizio Civile 3-4-5 settembre 2010 - Avisiadi a Sulmona 60 Formazione Rimborsi ai formatori ore formazione da volontari ore formazione da collaboratori € 125,00 50 ore 75 ore (Avis Lombardia, Sede Nazionale, altre Avis) costi organizzativi Risorse impegnate Gestione del Servizio Personale dipendente Volontari Costi trasporti, viaggi, ore 180 ore 60 € 520.00 € 440,00 UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE… ALLA SCOPERTA DEL MONDO AVIS! Alessandra Calvi Ormai siamo giunti al termine del mio anno di servizio civile presso Avis Regionale Lombardia. Prima di cominciare il servizio civile non avevo idea di quello che poteva essere Avis. Certo conoscevo il nome e cosa faceva, ma non me ne è mai importato molto. Nei primi mesi di servizio abbiamo frequentato tante ore di formazione in cui ho cominciato ad “assaggiare” i valori di Avis e il suo “mondo”. I valori di solidarietà che Avis cerca di trasmettere grazie alla donazione del sangue sono diventati pienamente condivisibili da me coniugandoli con la mia esperienza di fede e di volontariato in parrocchia e in oratorio. Ho quindi deciso di iscrivermi ad Avis per diventare donatrice e a maggio ho effettuato la mia prima donazione e tra una settimana sarà la mia seconda. Ho preso questa decisione perché ho capito l'importanza del dono agli altri più bisognosi di me. Più avanti nel servizio ho anche capito i meccanismi e le dinamiche di questo che a me piace chiamare Mondo Avis, abbiamo visitato strutture su tutto il territorio per capire bene il funzionamento di questa enorme “macchina” che aiuta gli altri ogni giorno, salvando anche molte vite. Tutto il servizio è stato un'esperienza fortemente formativa sotto due aspetti particolari: quello professionale e quello “personale”. Sotto l'aspet- BILANCIO SOCIALE 2010 to professionale ho imparato a vivere in un contesto e in una dinamica lavorativa a tutti gli effetti con suoi pro e i suoi contro. Ho imparato a gestirmi i tempi di consegna di compiti datomi dal personale dell'ufficio, a usare nuovi strumenti informatici tipo excel e database, a capire che non tutto quello che mi passava per la testa di fare era attuabile, ma che bisogna attendere le approvazioni da persone più esperte di me. Sotto l'aspetto personale sono cresciuta molto perché ho acquisito sicurezza in me stessa e sono diventata un po' più autonoma a livello pratico. Ringrazio tutto lo staff dell'ufficio: Laura, Daniela, Danila e Andrea, tutto il consiglio direttivo: in particolare: Miro e Pierangela. Ringrazio la mia ex OLP Silvia. Ringrazio anche Enrico, il mio compagno di SCN, Fred e Badre per avermi tenuto compagnia nei momenti di svago e di ufficio. UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE IN AVIS Enrico Antonietti Dopo la scuola, cercando lavoro, in un periodo non dei migliori a causa della crisi economica, sono venuto a conoscenza del Servizio Civile tramite l'Avis della mia comunale di Vedano al Lambro. Prima di iniziare il Servizio Civile Volontario, ho dovuto presentarmi a una serie di colloqui per la selezione. Successivamente, fortuna vuole, sono venuto a conoscenza di essere uno dei candidati che era stato preso in Avis. Il tutto è iniziato il 16 di novembre dell'anno scorso 2009. Durante i primi giorni mi hanno spiegato come prepararmi per l'anno di Servizio Civile. Per le prime settimane avevo poco da fare al computer, poi mi hanno assegnato delle mansioni. Mi sono occupato delle Newsletter e successivamente dell'archivio. Nel percorso ho fatto numerose altre cose come l'esperienza dei convegni, delle fiere, delle avisiadi. In tutte le occasioni come: l'ECM, il Cristina Rossi, l'assemblea Regionale a Meda, la rassegna stampa per il video promozionale sulla campagna “Tutti dovremmo farlo”, la mostra AVIS a Lodi, la Fiera del Volontariato al Palazzo delle Stelline, Fiera informatica SMAU a Milano ci si è preparati in modo adeguato. È stata l'occasione per conoscere nuove persone, nuovi posti, lavorando con compiti diversi: accettazione - accoglienza, propaganda agli stand, realizzazione di volantini e preparazione del materiale per le iniziative in programma. Per prepararci ad affrontare l'anno in corso, non è mancata la formazione generale e quella specifica, che ritengo sia stata molto importante e interessante per capirne meglio le finalità dell'associazione AVIS e la figura del volontario. Mi sono trovato bene in Avis Regionale con tutti anche con i ragazzi del Servizio Volontario Europeo, prima Anna e poi Fredo e Badre che mi hanno mostrato le loro realtà. Ritengo in questo anno di essere maturato e cresciuto sia come donatore - volontario che come persona. È stata una piacevole e formativa esperienza e sono certo che mi mancherà la sede Avis Regionale, ma soprattutto mi mancheranno le persone che mi hanno accompagnato con affetto durante questo periodo. 61 BILANCIO SOCIALE 2010 Il Progetto 2010 Nel corso del 2010, dopo aver ottenuto l'accreditamento delle nuove Sedi di attuazione per il servizio civile, Regione Lombardia ha chiesto a tutti gli enti iscritti all'Albo Regionale di contenere le richieste di volontari riducendo il numero di quelli richiesti l'anno precedente. Per tale motivo Avis Lombardia si è vista costretta a richiedere alle 12 Sedi accreditate di auto selezionarsi. Le sedi Comunali di Parabiago, Somma Lombardo e Varese, Lodi e Bergamo Provinciali e l'Avis Regionale hanno rinunciato a favore di: Avis Provinciali di Mantova e Milano, Comunali di Milano, Vigevano e Vimercate. Anche per il 2010 ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione dell'ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale. Il progetto di Servizio Civile avrebbe dovuto essere presentato nella piattaforma di Helios e in cartaceo al Protocollo di Regione Lombardia entro le ore 14.00 del giorno 6/3/2010. Purtroppo il progetto non è stato presentato nei termini, il che ha causato la mancata valutazione dello stesso. Ciò ha comportato la mancata possibile presenza dei 5 volontari nelle Sedi Avis per l'anno 2010-2011. Non è stato possibile recuperare la situazione presso l'ente regionale. A seguito di questo episodio l'Esecutivo ha preso atto del problema organizzativo, mettendo in atto azioni correttive e soluzioni di cui si rendiconta in altra parte del Bilancio. Servizio Volontario Europeo: il progetto “Blood Donors Ambassadors” 62 Il progetto presentato da Avis Lombardia nel mese di novembre, è stato approvato ad inizio del 2010. In considerazione del tema del progetto e dei rapporti che Avis Lombardia ha sviluppato a livello internazionale, si è ritenuto opportuno selezionare, tra i curriculum inviati dai candidati, quello di due ragazzi uno francese e uno marocchino che hanno iniziato a collaborare presso la nostra sede a partire rispettivamente dal 15 maggio 2010, e dal 07 luglio 2010. Il progetto costituisce la prosecuzione di quello realizzato da Avis Lombardia nel 2009 con attività relative alla promozione della cultura della donazione. In questo ambito Avis Lombardia si è posta come obiettivo di mandato di divenire Ente di coordinamento, favorendo l'accoglienza presso Avis lombarde di ragazzi europei impegnati nel servizio volontario, nonché Ente di invio in altri Paesi comunitari di nostri volontari, soci delle Avis Comunali. Dal punto di vista dei contenuti Avis Lombardia ha inteso con questo nuovo progetto di sviluppare nuove politiche di partecipazione giovanile. In quest'ottica l'accoglienza di giovani volontari in servizio volontario europeo rappresenta un'azione concreta di attuazione della politica di inclusione giovanile nell'associazione, attraverso la quale e dalla quale partire per attuare percorsi di volontariato giovanile. Gli obiettivi generali posti dal progetto sono stati: offrire la possibilità di studio della lingua italiana e conoscenza/approfondimento della nostra matrice culturale, attraverso corsi specifici; n favorire la conoscenza mirata dell'Associazione e dell'organizzazione interna della stessa, dei suoi obiettivi e delle sue attività, i compiti e dei ruoli rispettivamente svolti da Volontari e dipendenti; n BILANCIO SOCIALE 2010 n n consentire l'inserimento in un progetto specifico da noi individuato sulla base della matrice culturale e degli interessi del volontario in tema di integrazione multiculturale e dono del sangue; offrire uno spazio di iniziativa personale nella progettazione di un'attività o un'iniziativa di promozione e di propaganda, da progettarsi insieme sulla base degli interessi e dei desideri del volontario stesso. Per attuare un percorso che potesse soddisfare gli obiettivi preposti Avis Regionale ha costituito un gruppo di lavoro composto da: Casimiro Carniti segretario regionale, Pierangela Maggi responsabile d'area, Laura Cubeddu che si occupa della progettazione, Danila Fiume che riveste il ruolo di tutor. Il gruppo ha sviluppato i diversi aspetti progettuali in sinergia con i volontari e gli altri componenti dello staff regionale. Nel corso del 2010, i due volontari hanno raggiunto parte degli obiettivi generali posti dal progetto: entrambi hanno frequentato i corsi di lingua italiana per stranieri organizzati da un ente pubblico milanese. Questo ha permesso di partecipare più compiutamente alle attività di Avis Regionale e specifiche del loro progetto. In particolare hanno collaborato alla realizzazione di: n eventi formativi e promozionali; n attività del Gruppo Giovani; n sviluppo di nuovi strumenti comunicativi sullo SVE; n ricerche sui modelli donazionali europei. 63 I progetti personali dei volontari si sono caratterizzati per Frederic Simon nella promozione del volontariato presso i giovani donatori avisini, organizzando momenti di contatto presso le unità di raccolta regionale e un evento di coinvolgimento informativo sul tema dello SVE. Il progetto di Badreddine Belamri prevede il contatto e la somministrazione di un questionario ai donatori della comunità islamica delle principali unità di raccolta dell'Avis Lombardia. L'attività si colloca nel progetto di conoscenza della realtà interculturale del nostro territorio regionale favorendo la conoscenza e il sentire dei nuovi cittadini rispetto all' Associazione, e più in generale ai valori che ispirano la loro attività di volontariato. Principali attività svolte nel corso dell'anno dai Volontari SVE: l l l l l l l l l l Maggio: inizio corso di lingua italiana per Frederic Simon 21-22-23/05: partecipazione all'Assemblea dell'AVIS Nazionale Luglio: inizio corso di lingua italiana per Badreddine Belamri 3-4-5/09: partecipazione Avisiadi a Sulmona 7/09: formazione in sede: Mission, valori, finalità dell'Associazione con Casimiro Carniti e Danila Fiume 9/09: visita al Cenacolo 19/09: festa del Donatore - Avis Casalpusterlengo 29/09 - 07/10: formazione SVE all'arrivo per Frederic Simon a Verbania dal mese di ottobre: attività di collaborazione di un volontario con AVIS Nazionale per il progetto multiculturale dal 7/10 al 14/10: visita a Milano, alle UR associative di Bergamo, Ur di Limbiate, Milano, Legnano BILANCIO SOCIALE 2010 l l l l l l l l l l l l l l 10/10: festa per il 75° dell'Avis Provinciale di Milano 11/10: incontro sullo SVE al CESVOV di Varese 13/10: visita guidata alla Milano romanica; festa per le Avisiadi 25/10- 2/11: formazione SVE all'arrivo per Badreddine Belamri a Verbania 06/11: Avis di Vimercate presentazione del progetto “Apri gli occhi fai la differenza” 12/11 ore 9.30: formazione associativa in sede con Laura Cubeddu 17/11 ore 14.00: formazione in sede con Maggi Pierangela progetto-scuola “Apri gli occhi fai la differenza” 26/11: incontro multiculturale “Un tessuto sociale di mille colori” a Monza, incontro con la mediatrice Sumaya per eventuale collaborazione per il progetto per la comunità islamica. Nel pomeriggio visita alla città di Monza con Danila Fiume 30/11: consegna delle ricerche fatte dai volontari sulla donazione di sangue in altri Paesi del Mondo, in lingua francese e italiana. 4/12: partecipazione dei volontari al seminario Cristina Rossi. 9/12: presenza al Motor Show di Bologna, nello stand dell'Avis Provinciale di Milano. 17/12 - 18/12: presenza dei volontari con lo staff di segreteria per l'accreditamento all'ECM Nazionale a Milano 22/12: partecipazione all'incontro con i giovani delle scuole superiori organizzato dall'Avis Provinciale di Milano 25/01 - 28/01: formazione intermedia dei volontari SVE a Torre del Greco Attività svolte nel corso dell'anno dal Gruppo di lavoro SVE: 64 l l l l 20/07: incontro con Associazione Alleanza Islamica di Milano incontri nel corso dell'anno del gruppo lavoro SVE per progettare e organizzare le attività: 01/09, 15/09, 06/10, 03/11, 15/12, 22/12, 19/01/2011 (contenuti riportati nei verbali) 25/10: incontro del Gruppo di lavoro SVE con Paolo Guiddi in riferimento alla gestione della casa di Via Stradella 10/12: partecipazione di Fiume all'incontro informativo sullo SVE presso l'Informa Giovani a Milano. Risorse umane: ore dedicate Staff formazione accoglienza e pratiche gestione ordinaria Totale ore Risorse: ospitalità corso italiano Totale Importo finanziato personale 30 25 30 130 215 volontari 30 10 10 60 110 € 16.281,08 € 1.254,23 € 17.535,31 € 5.091,00 Progetto di accreditamento come Ente di Invio Avis Lombardia è accreditata con Azione Giovani, Servizio Volontario Europeo dal 2007 quale organizzazione di Accoglienza e dal 2009 quale “Organizzazione di coordinamento”. Ha svi- BILANCIO SOCIALE 2010 luppato su questo tema un bagaglio di esperienze che ci pare di una certa rilevanza, come evidenziato dalle attività finora attuate. Pensiamo che grazie ai primi progetti ed alle iniziative di informazione e formazione messe in atto negli ultimi tre anni, lo Sve è ora un tema noto nella nostra Associazione, tanto che sono sempre più numerose le richieste di informazioni da parte di giovani donatori Avis riguardo alle possibilità di candidarsi per un progetto Sve all'estero. Riteniamo che questo interesse sia il frutto di una serie di azioni messe in atto per promuovere le iniziative di Gioventù in azione: n l'aver condiviso con la rete associativa i contenuti della nostra esperienza; n le iniziative messe in atto in tema di Volontariato europeo; n la visibilità che abbiamo cercato di dare ai volontari Sve in Avis. Temi che hanno contribuito a rendere maggiormente conosciute e diffuse le informazioni relative alle azioni della Comunità Europa su mobilità giovanile e Servizio Volontario Europeo. Ci sentiamo pronti ad operare nel ruolo di Associazione di invio; a tale proposito abbiamo presentato la domanda per completare il nostro accreditamento. Il nostro intento è quello di mettere a disposizione, in particolare della rete associativa, la nostra esperienza avendo ben presente l'importanza di preparare i giovani all'esperienza dello Sve, rafforzando le loro motivazioni iniziali, coniugando l'entusiasmo con l'aspetto razionale che una scelta di questo tipo comporta. 65 BILANCIO SOCIALE 2010 Attività di promozione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini romuovere l'AVIS vuol dire promuovere la solidarietà, promuovere il logo AVIS vuol dire promuovere i valori entro cui si muove l'Associazione. Le azioni di promozione e sensibilizzazione hanno come obiettivo cardine quello di diffondere la cultura della solidarietà, dell'altruismo, del dono di sé agli altri. AVIS deve incrementare il numero dei soci donatori di sangue fidelizzandoli e trasmettendo loro i valori associativi. Attraverso manifestazioni ed eventi rivolti alla cittadinanza ed, in particolar modo ai giovani, AVIS vuol farsi conoscere e far conoscere la propria mission. Avis Regionale Lombardia presta particolare attenzione al sostegno ed alla collaborazione con altre realtà di volontariato con cui si condivide la volontà di costruire una società più solidale. Inoltre Avis Regionale Lombardia collabora con le altre associazioni affini che promuovono l'informazione a favore della donazione (di sangue, tessuti, organi, midollo osseo o cellule staminali emopoietiche). P I NOSTRI STAKEHOLDER CITTADINANZA 66 Giornata Mondiale e Nazionale del Donatore di sangue, in collaborazione con OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e Regione Lombardia Il 14 giugno è la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. È un evento internazionale che vuole esprimere riconoscenza e dire GRAZIE ai numerosi donatori volontari di sangue di tutto il mondo. La data del 14 giugno è stata individuata poiché giorno di nascita dello scopritore dei gruppi sanguigni Karl Landsteiner. Questa iniziativa è stata fortemente voluta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e si svolge in contemporanea in 192 paesi del mondo in collaborazione con le Federazioni Internazionali di Croce Rossa, Mezzaluna Rossa, le associazioni dei donatori di sangue e dei medici trasfusionisti. Nel 2010 la Regione Lombardia ha sostenuto i costi della stampa del materiale utilizzato per la campagna di promozione sul territorio regionale. L'immagine studiata direttamente dall'Avis Regionale Lombardia ha dato evidenza a tutti gli enti ed associazioni impegnate nella propaganda. Risorse umane: ore dedicate supervisione coordinamento organizzativo Risorse economiche: studio grafico BILANCIO SOCIALE 2010 personale 15 € 300,00 volontari 10 30 Progetto “Banca dei Gruppi rari” - Regione Lombardia - Policlinico di Milano - Avis Lombardia Nel corso del 2010 si è concluso il Progetto “Banca dei gruppi rari” che Regione Lombardia ha affidato ad Avis e al Policlinico di Milano nel 2008. Sulle attività messe in atto negli anni precedenti si è rendicontato nei relativi Bilanci Sociali. Le attività del 2010 hanno visto una partecipazione attiva da parte del nostro Consulente Comunicazione che, insieme alla volontaria di Servizio Civile Alessandra Calvi, ha analizzato il materiale ed i documenti prodotti realizzando un progetto di database organico, che consenta una consultazione ed un utilizzo più funzionale non solo per l'Associazione. Anche se il Progetto è formalmente concluso, il tema riveste grande interesse per l'Associazione ed Avis Lombardia intende dedicare ad esso risorse ed energie, mettendolo al centro delle proprie attività per il 2011. Girovoliamo Avis Regionale Lombardia ha aderito alla richiesta di ospitare sul territorio lombardo una tappa di Girovoliamo, manifestazione di AVIS Nazionale, organizzata da Avis Veneto, che ha attraversato tutta la penisola italiana nelle prime settimane di agosto per diffondere, con un gruppo di parapendio a motore, la nuova campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione del sangue. L'evento è stato gestito e finanziato con Avis provinciale di Brescia e si è svolto a Desenzano del Garda il 2 agosto 2010 con il supporto logistico della locale sede Avis comunale. I piloti di paramotore, tra cui anche campioni provenienti dal Belgio e dalla Polonia, hanno sorvolato le affollate spiagge del Garda grazie alle loro vele personalizzate con il messaggio della nuova campagna “Tuttidovremmofarlo” ed il logo AVIS. L'accoglienza dello staff organizzativo è stata adeguata e si è avvalsa di una struttura logisticamente ben attrezzata. Risorse umane: ore dedicate coordinamento organizzativo risorse contributo spese erogato ad Avis Prov. Brescia dipendenti 0 volontari 30 € 3.287,00 I Giovani Nel corso del 2010 si è cercato di concretizzare la rete operativa dei giovani. Avis Regionale ha dato loro la possibilità di intervenire a convegni e a forum dedicati, svolti sul territorio nazionale, coinvolgendo anche le Avis Provinciali in questo percorso di opportunità formativa. Il coinvolgimento ha interessato eventi dedicati e associativi quali il corso scuola e il seminario Cristina Rossi. Per quest'ultimo è stato chiesto ai giovani collaborazione anche nella costruzione dell'evento. BILANCIO SOCIALE 2010 ELENCO PARTECIPAZIONI FORUM GIOVANI Roberto Fontanino Michele Gotti Natascia Giuli Roberto Fontanino Michele Gotti Forum Giovani Piacenza - 27/28-02-2010 Gruppo Giovani Avis Provinciale Bergamo Gruppo Giovani Avis Provinciale Bergamo Forum Giovani Avis Veneto- 6/7-11-2010 Consigliere Avis Provinciale Varese Gruppo Giovani Avis Provinciale Bergamo Gruppo Giovani Avis Provinciale Bergamo Dopo le dimissioni di Davide Formenton, Elena Donegana è subentrata quale membro della Consulta. I tre referenti per la Lombardia hanno preso parte ai lavori della riunione della Consulta Giovani Nazionale: CONSULTA GIOVANI AVIS NAZIONALE Davide Formenton Elena Donegana Domenico Dalessandri Silvia Apollonio Componente consulta Componente Consulta Esecutivo Consulta Avis Provinciale Milano Avis Provinciali Como Avis Provinciale Bergamo Avis Provinciale Milano ELENCO RIUNIONI CONSULTA GIOVANI 26 giugno 3 Settembre 18 dicembre A Milano A Sulmona (in occasione delle Avisiadi) A Potenza 68 I giovani di Avis hanno aperto su Facebook un profilo dedicato, per interagire ulteriormente con altri giovani, non solo volontari. Le Avisiadi Momento sicuramente significativo e aggregante è stata la partecipazione alle Avisiadi. La squadra di undici ragazzi ha vinto l'edizione 2010 a Sulmona dal 3 al 5 settembre. La partecipazione ha contribuito a dare un senso di aggregazione e di appartenenza. L'intento era proprio quello di incentivare con questa esperienza la conoscenza tra i ragazzi delle diverse Avis provinciali e comunali del territorio lombardo, così da avviare una prima rete di comunicazione e favorire l'interscambio e la condivisione di percorsi ed esperienze. L'apertura alla partecipazione anche ai ragazzi che svolgono il servizio civile nazionale e il servizio volontario europeo in sede Avis Regionale ha voluto rafforzare e sottolineare questo interscambio. Risorse umane: ore dedicate coordinamento organizzativo Risorse: contributi spese e partecipazioni BILANCIO SOCIALE 2010 personale 20 € 4.235,10 volontari 40 Settimana di promozione del dono del sangue tra i giovani di SCN Per il secondo anno consecutivo, il Civis (coordinamento delle Associazione dei Donatori di sangue d'Italia) e Ufficio Nazionale per il Servizio Civile hanno promosso la Settimana di promozione del dono del sangue tra i volontari di Servizio Civile. Avis Lombardia ha richiesto il patrocinio a Regione Lombardia per l'iniziativa e ha coinvolto i giovani del gruppo Avis ed i Volontari in servizio presso le nostre Sedi per elaborare una campagna di promozione lombarda. I nostri volontari si sono fatti testimonial dell'iniziativa. La locandina è stata poi inviata a tutti gli enti lombardi di servizio civile, alle nostre sedi, agli uffici di Regione Lombardia nei capoluoghi lombardi. Risorse umane: ore dedicate ideazione e realizzazione coordinamento organizzativo totale Risorse: stampa e gestione logistica personale 20 10 30 volontari 30 10 40 € 2.220,00 Bando 2010 Regione Lombardia Associazioni di volontario Nel mese di marzo 2010 Regione Lombardia ha pubblicato il bando per la progettazione riservata alle Organizzazioni iscritte nel Registro del Volontariato regionale per il biennio 2010/2011, bando al quale storicamente Avis Lombardia ha sempre partecipato. Col bando 2010 sono state introdotte alcune importanti novità in tema di impianto progettuale e requisiti di partecipazione, relativamente sia alle organizzazioni di livello regionale che per le organizzazioni provinciali e comunali. Per questo motivo, al fine di promuovere il più possibile sul territorio le potenzialità di finanziamento offerte dal bando e divulgarne i contenuti più tecnici, Avis Lombardia ha proposto a Ciessevi di organizzare un Corso di formazione ad hoc per i dirigenti associativi di Avis iscritte negli albi che fanno capo a Milano (Avis Lombardia, Avis Provinciale Milano, Avis Comunale, Avis Nazionale). La proposta è stata favorevolmente valutata da Ciessevi e l'incontro formativo si è svolto il giorno 8/5/2010, presso la sede di Ciessevi. 69 Hanno partecipato: 3 dirigenti di Avis Lombardia e 2 dipendenti 2 dirigenti di Avis Milano 1 dipendente della Sede Nazionale Successivamente Avis Lombardia ha deciso di partecipare al Bando presentando la proposta di finanziamento del Laboratorio di Formazione, di cui si rendiconta in altre parti del progetto. Il Progetto è stato valutato positivamente ed il finanziamento verrà ero- Risorse umane: ore dedicate personale volontari gato nel 2011: il 70% ad un mese ideazione e coordinamento corso 10 8 dalla data di sottoscrizione dell'atto partecipazione corso 16 24 di adesione, il saldo a seguito della progettazione 15 5 presentazione della rendicontazione Totale 26 32 finale. BILANCIO SOCIALE 2010 Attività di formazione, aggiornamento e informazione a formazione, in tutte le sue forme, è necessaria oltre che per soddisfare i bisogni motivazionali, relazionali, comunicativi e tecnici anche al fine di farci carico dei cambiamenti delle realtà che emergono gestendole con un bagaglio di competenze adeguate. Tutti abbiamo qualche cosa da imparare e la logica conseguenza è vedere la formazione come una esigenza fondamentale ed irrinunciabile dei dirigenti, anche per far avvicinare nuove persone a questo difficile, ma bellissimo “mestiere” di dirigente AVIS. L I NOSTRI STAKEHOLDER CITTADINANZA n STAMPA E MEDIA n n n n n Comunità Scientifica Operatori sanitari Operatori del Volontariato Radio TV Carta stampata Laboratorio di formazione 70 Avis Regionale Lombardia ha ritenuto opportuno puntare sulla realizzazione di un laboratorio formativo, luogo dove si ricerca e si costruisce. Si svilupperà nel corso del 2011 e sarà un'esperienza di ricerca partecipata sul cambiamento sociale; occasione di apprendimento, di abilità per muoversi in contesti relazionali complessi ed in trasformazione. Il laboratorio vuole essere una esperienza forte sul coinvolgimento, un punto di partenza ed interazione dalla quale si alimenta la ricerca e la scoperta. Seminario Cristina Rossi VIII Edizione Il 4 dicembre 2010 a Legnano si è svolto il Seminario “Cristina Rossi” dal titolo: “Social Media, istruzioni per l'uso”. L'argomento ha attirato l'interesse e la partecipazione dei numerosi dirigenti intervenuti al Seminario. Il Seminario ha avuto una prima parte in plenaria ed una seconda parte con i lavori di gruppo per analizzare: “a chi, cosa, dove e come” AVIS deve comunicare. È fondamentale pianificare e mettere in atto strategie per raggiungere più persone possibili con il messaggio di solidarietà e donazione del sangue. Conoscere ed usare le nuove forme di social network (Facebook, Twitter,…) ci aiuta a mantenere e ad amplificare i contatti. La conoscenza dei BILANCIO SOCIALE 2010 Social Media è un aspetto importante per la crescita di AVIS e una sfida nella quale credere e lavorare. Il Seminario “Cristina Rossi” è stato organizzato grazie anche al contributo economico di Avis Legnano che ha così voluto festeggiare il suo 75° di fondazione. Risorse umane: ore dedicate ideazione e coordinamento organizzazione Risorse economiche: docenza e costi organizzativi personale 10 35 volontari 20 20 € 3.900,00 Formazione in Educazione Continua in Medicina Il 19 e 20 marzo 2010, a Lodi, in collaborazione con l'Avis Provinciale di Lodi, Avis Lombardia ha organizzato la VI edizione del Corso di Formazione in ECM, collana di eventi formativi professionali avviata nel 2005 e sviluppatasi nel tempo coerentemente con una linea espressiva delle professionalità in medicina trasfusionale. Titolo: "Prevenzione e organizzazione. Strumenti per un sistema di qualità", evento rivolto a medici, biologi, infermieri, Tecnici sanitari di laboratorio biomedico. Il corso ha approfondito temi già trattati nelle edizioni precedenti, centrati sulla salute dei protagonisti della vicenda trasfusionale a livello professionale con attenzione al donatore e al ricevente. Multiprofessionalità e interdisciplinarietà hanno caratterizzato l'aspetto organizzativo. 71 PARTECIPANTI AVIS Strutture pubbliche Totale medico 8 6 14 biologo / 4 4 infermiere 9 5 14 TLSB 4 4 8 Totale 21 19 40 Il corso ha registrato una totale copertura dei posti disponibili e una rappresentanza significativa dei quattro profili professionali coinvolti. Equilibrata la provenienza da strutture pubbliche e private, associative comprese. Rilevanti gli apporti dei Relatori, regolare e corrispondente al programma lo svolgimento del corso, interessanti le discussioni, apprezzata l'accoglienza dell'Avis Provinciale Lodi ospitante. Risorse umane: ore dedicate ideazione e coordinamento organizzazione gestione evento Totale Risorse economiche: contributo ecm omaggi ai relatori Totale personale 5 45 20 70 volontari 30 15 30 75 € 774,69 € 213,74 € 988,43 BILANCIO SOCIALE 2010 CORSO E.C.M. di Varese: “AVIS PER LA SICUREZZA DEGLI EMOCOMPONENTI: DAL DONATORE AL PAZIENTE TRASFUSO”. Organizzazione: Avis Regionale Lombardia e Avis Provinciale Varese. 13 marzo 2010 Università dell'Insubria Facoltà di Biologia. Anche nel 2010 è proseguita la tradizionale collaborazione con Avis Provinciale di Varese che, in apertura della sua Assemblea annuale, ha organizzato un corso di formazione accreditato secondo il programma Educazione Continua in Medicina aperto sia agli operatori sanitari che agli avisini della provincia. L'evento, svolto grazie alla qualifica di provider di Avis Regionale, ha assicurato ai partecipanti l'accreditamento ECM: 2 crediti per gli infermieri, medici e biologi per un totale di 3 ore di formazione. 72 Con questo incontro si sono forniti adeguati strumenti di aggiornamento al personale medico ed infermieristico sui temi correlati con le capacità di: n acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di sicurezza trasfusionale, con particolare riferimento alla selezione dei donatori, alla raccolta e lavorazione di sangue e di emocomponenti, alla identificazione di donatore e paziente, alle tematiche infettivologiche ed immunoematologiche; n migliorare la selezione del donatore e la raccolta di sangue e di emocomponenti, per mantenere l'autosufficienza e la massima sicurezza trasfusionali possibili; n aumentare la qualità del servizio fornito, grazie al contributo di diverse figure che svolgono un ruolo strategico in questo ambito (dall'infermiere al laureato); n acquisire strumenti adeguati, anche in termini di comunicazione efficace, per gestire correttamente tutto il processo trasfusionale, riducendo i potenziali errori, con una efficace azione di “risk managment.” Ulteriore obiettivo è stato quello di approfondire il tema della tracciabilità di tutto il percorso trasfusionale con particolare attenzione alla corretta identificazione del donatore, degli emocomponenti, dei campioni biologici, del ricevente: atti sanitari questi estremamente delicati. PARTECIPANTI AVIS Strutture pubbliche Totale Risorse umane: ore dedicate ideazione e coordinamento organizzazione gestione evento Totale contributo spese organizzative da Avis Prov. Varese BILANCIO SOCIALE 2010 medico 3 8 11 biologo / 3 3 personale 17 26 43 € 212,00 infermiere 2 17 19 Totale 5 28 33 volontari 30 10 10 50 CORSO E.C.M. di Vigevano 1a Ed. 15 maggio 2010, 2 a Ed. 29 maggio 2010: “DALLA DONAZIONE ALLA TRASFUSIONE: ASPETTI ETICI E NORMATIVI”. Organizzazione: Avis Regionale Lombardia e Avis Comunale Vigevano. 15 e 29 maggio 2010: Aula Magna Seminario Vescovile. Avis Regionale Lombardia è stata provider del corso ECM organizzato in due edizioni da Avis Comunale Vigevano. Entrambe le edizioni hanno visto una buona partecipazione. Il corso rivolto a medici, biologi, tecnici di laboratorio e infermieri professionali è stato pensato per dibattere su argomenti di indubbia importanza per la propria attività quali la sicurezza trasfusionale, la responsabilità e l'etica professionale. Gli obiettivi del corso: n fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di etica nel rispetto della figura del donatore e del ricevente con particolare attenzione alla formazione del personale sanitario attraverso la presentazione delle più recenti normative trasfusionali; n fare acquisire, tecniche o pratiche, in tema di protezione della salute del donatore e del ricevente con la corretta gestione delle reazioni avverse e loro trattamento; n preparazione e validazione emocomponenti secondo le attuali norme di qualità e con supporto informatico; n far migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di selezione e counselling donatore e supporto al ricevente; n sviluppare un corretto atteggiamento nella comunicazione dell'esito degli accertamenti e nella gestione delle urgenze. 73 L'argomento principale e filo conduttore del corso è stato sicuramente l'aspetto etico del donatore, del personale addetto alla sua assistenza, del personale sanitario utilizzatore del dono del sangue nei confronti del ricevente. L'etica professionale e personale rappresenta il punto di inizio e di arrivo di tutti i comportamenti, questo consente di rivedere in modo critico alcune situazioni e di modificare procedure ritenute non più idonee. PARTECIPANTI EDIZIONE DEL 15/05/2010 AVIS Strutture pubbliche Totale medico / 10 10 biologo / 7 7 infermiere 1 3 4 TLSB 4 23 27 Totale 5 43 48 TLSB / 21 21 Totale 2 40 42 PARTECIPANTI EDIZIONE DEL 29/05/2010 AVIS Strutture pubbliche Totale medico 1 7 8 biologo 1 8 9 infermiere / 4 4 BILANCIO SOCIALE 2010 Risorse umane: ore dedicate ideazione e coordinamento organizzazione gestione evento Totale contributo spese organizzative da Avis Comunale Vigevano personale 5 25 15 45 volontari 35 45 15 95 € 465.00 CORSO E.C.M. di MILANO: “Il contributo essenziale del donatore di sangue e di emocomponenti al perseguimento degli obiettivi strategici della medicina trasfusionale: qualità, sicurezza, autosufficienza”. Organizzazione: Avis Regionale e AVIS Nazionale 17 e 18 dicembre 2010: Novotel - Milano 74 Avis Regionale Lombardia è stata provider per il corso ECM che AVIS Nazionale ha organizzato nelle due giornate del 17 e 18 dicembre 2010. Le professioni per le quali è stato richiesto l'accreditamento sono state: medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio biomedico. Il Ministero ha assegnato, per ora, 7 crediti solo per questi ultimi. Siamo in attesa di ricevere i crediti per le altre professionalità. Nel sistema trasfusionale italiano il volontariato organizzato del sangue costituisce una delle colonne portanti e la componente sanitaria ne è una parte essenziale. AVIS nella sua attività di informazione, aggiornamento e formazione ritiene importante fornire momenti di crescita professionale, anche inserite nel programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) agli operatori sanitari, medici, infermieri, ma anche tecnici che quotidianamente svolgono azioni di informazione sanitaria, selezione dei donatori, raccolta di sangue e di emocomponenti. Abbiamo ritenuto opportuno inserire nel nostro piano di attività quadriennale momenti di aggiornamento su temi di rilevanza trasfusionale, mirati soprattutto ad argomenti connessi con i donatori, le donazioni, le Unità di Raccolta, coinvolgendo le società scientifiche - SIMTI e SIdEM (Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione cellulare). PARTECIPANTI AVIS Strutture pubbliche Totale medico 2 11 13 Risorse umane: ore dedicate ideazione e coordinamento organizzazione gestione evento Totale contributo spese organizzative da AVIS Nazionale BILANCIO SOCIALE 2010 biologo / 1 1 infermiere 1 2 3 personale 5 13 10 28 € 500,00 TLSB / 6 6 Totale 3 20 23 volontari 15 7 22 In preparazione della richiesta di Accreditamento nel nuovo sistema in Ecm, si è provveduto a redarre il piano formativo annuale, tenendo conto delle segnalazioni pervenute dalle Avis lombarde e dalla sede nazionale che ci ha richiesto di usufruire del nostro servizio di provider. Nel corso del 2010 si sono avviate le procedure di accreditamento di eventi in Ecm previsti per i primi mesi del 2011. Il piano formativo annuale è stato approvato dall'esecutivo e successivamente validato e trasmesso alla Commissione Nazionale ECM. INIZIATIVE DI FORMAZIONE ANNO 2010 Corsi in Ecm Seminario associativo Partecipanti Ore di formazione erogate n in Ecm n associativa Totale ore erogate 4 1 309 CREDITI PER PROFESSIONE RILASCIATI Medici-biologi 14 Infermieri 12 Tbls 20 39 6 45 Bergamo scienza Dal 1 al 17 ottobre 2010 si è svolto la VIII edizione di Bergamo Scienza, rassegna di divulgazione scientifica con più di 150 eventi aperti gratuitamente al pubblico tra conferenze e tavole rotonde, mostre, laboratori interattivi, spettacoli, competizioni e giochi per 17 giornate. Avis Lombardia, Avis Bergamo e AVIS Nazionale hanno partecipato a questa edizione del festival organizzando una conferenza dal titolo: “Il Sangue: risorsa inesauribile?”, svoltosi il 15 ottobre a Treviglio. Nell'incontro si è cercato di rispondere ad alcuni interrogativi sul tema dell'autosufficienza, sulla ricerca per il sangue artificiale e sul ruolo del volontariato in questo settore. 75 L'Esecutivo in “ritiro” a Taleggio (BG) Abbiamo ripetuto l'esperienza dello scorso anno, quando, con la finalità di contribuire alla reciproca conoscenza, i componenti dell'esecutivo ed i dipendenti si riunirono in un fine settimana a San Pellegrino Terme. In questa occasione l'Esecutivo, completato dalla presenza del Direttore Sanitario, Dottor Giuseppe Cambiè, ha sostenuto una giornata di formazione, con la collaborazione dell'Human Connection, nella persona della Dott.ssa Paola Manfredino. In particolare, il programma formativo si è proposto di: n creare tra i partecipanti una visione comune e condivisa del futuro e superare modelli di comportamento autoreferenziali; n potenziare omogenee modalità di agire organizzativo puntando su fattori quali la cooperazione, la gestione efficace delle relazioni e la condivisione per concorrere al meglio alla realizzazione della missione e degli obiettivi di AVIS; n allenare abilità e capacità di coordinamento e motivazione delle persone; n aiutare nello sviluppo individuale e di team definendo chiari obiettivi per promuovere miglioramenti e ridurre eventuali ostacoli. Ovviamente sono emerse criticità con la consapevolezza che la formazione, attivata in modo BILANCIO SOCIALE 2010 adeguato, può davvero contribuire a migliorare la capacità e l'efficienza del gruppo. Ecco alcune conclusioni della conduttrice del corso: A fronte delle attività di gruppo e della compilazione di un questionario mirato è emersa la necessità di: n sapersi organizzare e lavorare in gruppo; n sapersi porre obiettivi in modo chiaro; n definire chiaramente i ruoli; n considerare le idee della minoranza nelle decisioni; n saper riconoscere i conflitti e cercarne cause e soluzioni; n utilizzare come risorsa la varietà dei membri del gruppo; n sapersi dare un metodo di lavoro; n saper dare spazio alla componente emotiva nella relazione. Risorse umane: ore dedicate partecipazione Risorse: docenza e costi organizzativi 76 BILANCIO SOCIALE 2010 personale € 1.320,00 volontari 50 Iniziative per l’ambiente e le future generazioni A zioni a tutela delle risorse naturali, dell'ambiente e del luogo di lavoro, che producono un beneficio immediato nei confronti dei dipendenti e della cittadinanza, ma anche un beneficio di più lungo termine a vantaggio delle future generazioni. Politiche di sostenibilità ambientale In linea generale la politica di Avis in tema di sostenibilità comprende anche l'attenzione verso i temi dell'ambiente e della sostenibilità: per tale motivo la scelta dei fornitori ha sempre un'attenzione particolare alla presenza di garanzie circa il rispetto di queste tematiche e anche nell'individuare gadget o strumenti di promozione ci si indirizza verso materiali riciclabili. Questa attenzione riguarda tutti i beni ed i servizi per i quali ci rivolgiamo al mercato: la fornitura di Energia elettrica viene erogata attraverso Life Gate che garantisce la fornitura di energia verde; gli omaggi per i relatori ai Convegni, gli omaggi ricordo per le Avis che ci invitano agli anniversari di fondazione, l'omaggio natalizio per i dipendenti, sono acquistati nella rete di Altroconsumo. Come rendicontato in altre parti del Bilancio Sociale, il Punto nel corso del 2010 non è stato pubblicato, in attesa di rivederne la veste grafica ed editoriale e del ripristino delle tariffe postali agevolate per il no profit. Questo ha permesso di risparmiare notevolmente in termini di impatto ambientale. Abbiamo scelto infatti di non stampare più neanche la newsletter e di comunicare con le nostre sedi esclusivamente via e-mail. Anche gli inviti per i corsi ed i Convegni organizzati da Avis Lombardia non vengono più stampati, ma sono distribuiti via e-mail. 77 BILANCIO SOCIALE 2010 I L C O N T R I B U TO D E L L E AV I S L O M B A R D E A L L A M I S S I O N E A S S O C I AT I VA 06 BILANCIO SOCIALE 2010 06 BILANCIO SOCIALE 2010 Il contributo delle Avis lombarde alla missione associativa n questa parte conclusiva del bilancio sociale riteniamo opportuno fornire alcune informazioni riferite alla numerosa e complessa struttura associativa territoriale e ai risultati che è stata in grado di conseguire, anche grazie al lavoro svolto da Avis Regionale Lombardia. Diviene cosi possibile evidenziare come le singole componenti del sistema Avis lombardo perseguono la stessa mission associativa con funzioni differenti facendo leva su soluzioni organizzative ed operative diversificate . L'intento è quello di fornire alcuni elementi di sintesi ritenuti rilevanti per rappresentare e valorizzare l'impegno di ciascuna di queste realtà, per diffondere la cultura della solidarietà e del dono e per assicurare, con continuità e nel rispetto di condizioni di qualità e sicurezza, il soddisfacimento delle esigenze di sangue ed emocomponenti, espresse sia a livello nazionale sia regionale. L'autosufficienza costituisce un obiettivo non frazionabile nel Paese, finalizzato a garantire a tutti i cittadini uguali condizioni di qualità e sicurezza della terapia trasfusionale e al quale devono concorrere tutte le istituzioni preposte. I Sono punti qualificanti dell'agire associativo e in egual tempo obiettivi da perseguire: n la promozione della donazione consapevole, volontaria, periodica, anonima, non remunerata, responsabile ed associata; n la donazione differita, ovvero l'esecuzione delle indagini di idoneità, seguite a distanza di tempo dalla prima donazione, al fine di aumentare la sicurezza sia del donatore sia del ricevente, e inserire il nuovo donatore in un percorso di periodicità sin dall'inizio; n la chiamata dei donatori in accordo con le strutture trasfusionali; n il controllo sul buon uso del sangue; n lo sviluppo di Unità di Raccolta capaci di operare nel rispetto delle normative e di affermare lo spirito associativo di Avis; n la promozione di stili di vita positivi; n il coinvolgimento dei cittadini e, soprattutto, dei giovani e degli studenti nella diffusione della cultura della solidarietà. 81 A causa di un intervento di modifica alla scheda regionale, ventilata dalla Regione Lombardia, abbiamo sospeso fino al mese di marzo 2011 la compilazione del modulo di raccolta dati pubblicato sulla intranet. Per tale ragione non è possibile rendicontare in questo Bilancio Sociale le informazioni relative alla composizione ed all'impegno dei dirigenti associativi della regione e della comunità Avis nel suo complesso. BILANCIO SOCIALE 2010 LA STRUTTURA DEL SISTEMA AVIS LOMBARDO La struttura del Sistema AVIS in Lombardia è ampiamente diffusa e radicata, non solo perché questa è la regione di insediamento storico dell'Associazione, ma anche per il forte senso civico e il costante impegno profuso dai volontari che hanno contribuito negli anni al suo consolidamento e sviluppo. Dall'anno di costituzione di Avis Regionale (1972), oltre alla istituzione di tre nuove Avis Provinciali, si è registrato un flusso netto di nuove Avis Comunali che nei primi dieci anni sono aumentate del 37,56% (+166) per poi segnare sino al 1990 un tasso di crescita più contenuto (7,7%), che deve essere letto alla luce del numero particolarmente elevato di strutture territoriali già operanti. Il flusso netto negativo registrato negli anni successivi, determinato da un numero di nuove costituzioni inferiore a quello di chiusura di alcune sedi, è stato bilanciato dall'andamento degli ultimi cinque anni, in cui si è registrato nuovamente un flusso netto positivo. Nel 2010 il Sistema AVIS lombardo è composto da 648 Avis Comunali, coordinate da 12 Avis Provinciali, oltre che da Avis Regionale; inoltre, sono attive, come nel 2009, 20 Unità di Raccolta e 2 Avis Sovracomunali. Nel complesso le Avis Comunali lomLA STRUTTURA DEL SISTEMA AVIS IN LOMBARDIA barde rappresentano circa il 20% delle Avis Provinciali Avis Comunali strutture associative comunali operan1972 9 442 ti sull'intero territorio italiano (pari a 2005 11 640 3.188 a maggio 2010) 2010 12 648 82 L'Avis in Regione Lombardia Nelle singole province lombarde si registra una differente densità di presenza delle Avis Comunali: sono le province di Bergamo, Milano, Brescia e Mantova ad incidere in maggior misura sul numero totale delle strutture comunali. Si noti, peraltro, che, a seguito della creazione della Provincia di Monza e Brianza, nel 2009 da Avis Provinciale di Milano si sono staccate le Avis Comunali che hanno sede nella nuova provincia e che ora afferiscoLE AVIS IN REGIONE LOMBARDIA 2005 Incidenza % 2010 Incidenza % no alla neo costituita Avis Provinciale di Bergamo 154 24,1% 155 23,9% Monza e Brianza; di Brescia 101 15,8% 101 15,6% conseguenza il Como 21 3,3% 21 3,2% numero delle struttuCremona 52 8,1% 52 8,0% re provinciali è salito Lecco 19 3,0% 19 2,9% a 12. Lodi 13 2,0% 14 2,2% Esaminando la disloMantova 93 14,5% 94 14,5% cazione delle Avis Milano 118 18,4% 82 12,7% Comunali lombarde Monza e Brianza 38 5,9% si rileva che esse Pavia 17 2,7% 20 3,1% sono insediate nel Sondrio 8 1,3% 9 1,4% 42% dei comuni Varese 44 6,9% 43 6,6% della Regione. Regione Lombardia 640 648 BILANCIO SOCIALE 2010 I Soci di Avis Regionale Lombardia Come si è già avuto modo di constatare nella Sezione dedicata alla governance, i soci persone fisiche di Avis Regionale Lombardia a fine 2010 erano pari a 255.573, di cui 245.791 soci donatori. Il dato è particolarmente importante, anche in confronto con il totale del sistema AVIS operante sul territorio italiano. In base ai dati nazionali disponibili e riferiti al 2009, i soci Avis della Lombardia sono pari al 21,% del totale dei soci Avis italiani, pari a 1.154.361. Questo risultato costituisce il frutto del lavoro di promozione e sensibilizzazione svolto dalle Avis lombarde che ha consentito di coinvolgere nuovi volontari con cui condividere la missione associativa. I SOCI DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA Avis Regionale Lombardia soci donatori non donatori donatori non donatori 2005 2010 236.233 255.573 224.238 245.791 11.995 9.782 Composizione percentuale 94,92% 96,17% 5,08% 3,83% Nell'arco degli ultimi cinque anni il numero complessivo dei soci è aumentato del 8,19%, specie grazie alla componente dei soci donatori, che ha segnato un incremento del 9,61%. Continua invece la constante diminuzione del numero dei Soci non donatori che rispettano i limiti indicati dallo Statuto Associativo per questa categoria di soci. La distribuzione geografica dei soci delle Avis lombarde evidenzia delle aree di significativa aggregazione: nel 2010 tre provincie (Milano, Bergamo e Brescia) incidono per circa il 50% del totale dei soci della regione, dato peraltro strettamente legato alla dimensione territoriale delle singole provincie. Variazione % 2005-10 8,19% 9,61% -18,45% 1,32% -24,60% SOCI AVIS REGIONALE LOMBARDIA 250.000 245.791 224.238 200.000 83 150.000 100.000 50.000 11.995 9.782 0 2009 donatori 2010 non donatori RIPARTIZIONE DEI SOCI 2010 PER PROVINCIE Varese 9% Sondrio 3% Pavia 4% Monza e Brianza 9% Milano 20% Mantova 7% Bergamo 14% Brescia 13% Como 6% Cremona 7% Lecco 5% Lodi 3% BILANCIO SOCIALE 2010 Variazione del numero dei Soci donatori Differenza 2009-2010 per le singole Provincie L'analisi della variazione percentuale del numero dei Soci Donatori tra il 2009 ed il 2010 completa il quadro emerso dai dati soprariportati. A livello regionale si registra un + 1,90%, composto dalle situazioni provinciali che presentano interessanti differenziazioni: il 5.98% di Pavia contrapposto al 3.12% in meno di Milano, con le altre provincie che registrano percentuali tra loro più omogenee. VARIAZIONE DEL NUMERO DEI SOCI DONATORI PER PROVINCIA Provincia 84 Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Monza e Brianza Pavia Sondrio Varese Lombardia Soci donatori 2009 Soci donatori 2010 31953 31057 15066 16120 12467 6787 16194 49431 22710 9075 7102 23240 241202 33159 31902 15526 16543 13107 7044 16794 47889 23273 9618 7270 23666 245791 Variazione % dei soci donatori 2009-2010 3,77% 2,72% 3,05% 2,62% 5,13% 3,79% 3,71% -3,12% 2,48% 5,98% 2,37% 1,83% 1,90% Lo scenario che il raffronto dei dati sul numero dei Soci Donatori in Lombardia dal 2005 al 2010 ci presenta è quello di una graduale, ma costante, crescita del numero dei Donatori attivi. Questo trend evidenzia l'efficacia delle attività promozionali messe in atto sul territorio che negli anni hanno garantito il necessario ricambio generazionale. SOCI DONATORI 2005-2010 250.000 224.238 226.647 227.376 230.343 soci donarori 2005 soci donarori 2006 soci donarori 2007 soci donarori 2008 241.202 245.791 soci donarori 2009 soci donarori 2010 200.000 150.000 100.000 50.000 0 BILANCIO SOCIALE 2010 La dinamica di crescita del numero dei DONATORI ATTIVI ANNO 2010 donatori attivi viene con più evidenza (+) Donatori attivi al 01/01 241.202 rappresentata analizzando il flusso di (-) Totale sospesi definitivamente 16.421 entrata (nuovi iscritti) rapportato al (+) Nuovi iscritti, di cui: 21.010 flusso in uscita (donatori sospesi defi- (+) Potenziali nuovi donatori 23.675 nitivamente). (-) Non idonei 2.665 Nella sostanza il numero dei donatori Donatori Attivi al 31/12 245.791 attivi del 2010 deriva dalla somma algebrica dei donatori attivi risultanti alla fine del 2009 (+241.202), del totale dei sospesi invia definitiva (che nel 2010 sono stati 16.421) e dei nuovi donatori iscritti nel corso dell'anno (+21.010). Per valutare efficacemente il dato, è però importante tenere conto del numero dei potenziali donatori, ovvero le persone che alla fine del 2010 si erano candidate alla donazione e che risultano in attesa degli esami di idoneità, (23.675) al netto degli aspiranti donatori che non sono stati ritenuti idonei per motivi sanitari (-2.665). DONATORI ATTIVI AL 31/12/10 SUDDIVISI PER FASCE DI ETÀ E DI SESSO Fasce di età 18-25 26-35 36-45 46-55 oltre 56 Totale Totale U/D Uomini 13.334 35.321 55.506 41.003 20.698 165.862 Donne 8,04% 21,30% 33,46% 24,72% 12,48% 100,00% 11.145 20.534 24.258 16.405 7.587 79.929 13,94% 25,69% 30,35% 20,53% 9,49% 48,19% 85 245.791 UOMINI DONNE 18-25 anni 18-25 25% 8% 26-35 21% oltre 56 8% 46-55 26-35 29% 22% 36-45 46-55 33% 18% 46-55 36-45 29% 27% È molto interessante analizzare le informazioni che emergono dalla disaggregazione dei dati in base al genere. Anche nel 2010 i donatori uomini sono numericamente più numerosi con un 67,5% sul totale, rispetto alla percentuale di presenza femminile del 32,5 sul totale. Per quanto riguarda le fasce di età quelle tra i 26 e i 45 anni risultano più rappresentate, sia per gli uomini sia per le donne. Le donne, pur essendo numericamente inferiori, sono mediamente più giovani (il 13,94% delle donatrici sono nella fascia di età 18-25 anni) e il loro numero sta crescendo gradualmente, tanto da essere molto vicino alla parità (11.145 donne /13.334 uomini). BILANCIO SOCIALE 2010 Indice di Penetrazione dei donatori Per valutare l'efficacia dell'attività associativa è molto interessante prendere in esame l'indice di penetrazione. Questo indice è calcolato sulla base del rapporto tra i donatori attivi - in un dato periodo di tempo - e la popolazione potenziale donatrice di riferimento per la singola Avis (ovvero i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni). A livello regionale è interessante rilevare come il dato sia in costante crescita, con un incremento particolarmente rilevante negli anni 2009 e 2010 (dal 3.69% del 2008 al 3.89% del 2010). Il dato conferma un trend crescente che riflette la capacità del sistema Avis lombardo di coinvolgere un numero sempre più elevato di cittadini, sebbene sia particolarmente marcata la differenza registrata in termini di penetrazione della popolazione in base al genere. INDICE DI PENETRAZIONE DEI DONATORI AVIS 3,95 3,89 3,90 3,84 3,85 3,80 3,75 3,69 3,70 3,65 3,65 3,66 2006 2007 3,61 3,60 86 3,55 3,50 3,45 2005 2008 2009 2010 INDICE DI PENETRAZIONE DEI DONATORI AVIS NELLE SINGOLE PROVINCIE 10 8,88 8 7,18 6,20 6,05 6 4,78 4,69 3,98 4 4,22 4,08 3,09 2,40 2,78 BILANCIO SOCIALE 2010 Varese Sondrio Pavia Monza-Brianza Milano Mantova Lodi Lecco Cremona Como Brescia 0 Bergamo 2 Questo dato risulta particolarmente interessante se raffrontato con l'indice di penetrazione delle singole provincie. L'indice di penetrazione dei donatori attivi lombardi sulla popolazione potenzialmente donatrice, come dicevamo, è pari al 3.89%; dall'analisi delle singole situazioni provinciali emergono le percentuali di Mantova (8,88%), Cremona (7,18%) Sondrio e Lecco (rispettivamente 6,20 e 6.05 %). Provincia Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Monza-Brianza Pavia Sondrio Varese Lombardia Popolazione compresa tra i 18 e i 60 anni 646160 731490 345507 208601 196255 134422 237478 1803377 494340 313544 106640 507513 5725327 Nuovi iscritti 1575 3016 1344 1231 1310 569 1457 4647 2232 1059 412 2098 20950 Indice di penetrazione dei nuovi iscritti 0,24 0,41 0,39 0,59 0,67 0,42 0,61 0,26 0,45 0,34 0,39 0,41 0,37 Di un certo interesse risulta anche l'indice di penetrazione calcolato in riferimento ai nuovi donatori iscritti ad Avis rispetto alla popolazione residente nella fascia di età compresa tra i 18 e i 60 anni (fascia di età prevista per l'avvio della attività donazionale). Il dato, infatti, permette di rilevare la differente capacità di incrementare e rinnovare la base associativa nelle singole province. In base ai dati relativi al 2010, l'indice risulta inferiore alla media regionale (pari a 0,37%) soprattutto a Bergamo, Milano, mentre raggiunge livelli nettamente superiori alla media a Lecco, Mantova e Cremona. 87 INDICE DI PENETRAZIONE DEI NUOVI DONATORI AVIS 0,45 0,40 0,34 0,33 2005 2006 0,35 0,37 0,33 0,30 0,20 0,10 0,00 2007 2008 2009 2010 BILANCIO SOCIALE 2010 DONAZIONI AVIS IN LOMBARDIA Possiamo, infine, concentrarci sull'analisi dei dati relativi alle donazioni effettuate dai donatori avisini nel territorio lombardo. Nel 2010 si è registrato un deciso incremento del numero delle donazioni che sono passate da 497.392 del 2009 a 509.054, con un incremento pari al 2.35%. Anno 2009 2010 Strutture pubbliche Strutture associative Sangue Aferesi Totale Sangue Aferesi Totale Totale Sangue intero intero intero 253.836 69.044 322.880 151.226 23.286 174.512 405.062 251.437 68.328 319.765 165.422 23.867 189.289 416.859 Totale Aferesi Totale donazioni 92.330 92.195 497.392 509.054 Il risultato è riconducibile ad un deciso incremento della raccolta associativa che passa dal 35,10% del 2009 al 37,18% del 2010; di contro la raccolta nelle strutture trasfusionali ha registrato un calo passando dal 64.9% del 2009 al 62.82% del 2010). Anche il raffronto dell'andamento dell'attività donazionale negli anni 2005-2010 evidenzia il costante trend di crescita delle donazioni in Lombardia, importante contributo al perseguimento e mantenimento dell'obiettivo autosufficienza cui l'associazione è chiamata a concorrere. DONAZIONI AVIS IN LOMBARDIA 600.000 88 500.000 87.428 87.760 371.068 378.009 387.692 2005 2006 82.954 400.000 89.098 92.330 398.848 405.062 92.195 416.859 300.000 200.000 100.000 0 2007 Totale aferesi 2008 Totale sangue intero 2009 2010 Il grafico della pagina seguente evidenzia l'apporto in percentuale delle singole provincie all'attività donazionale 2010 di Avis Lombardia. BILANCIO SOCIALE 2010 DONAZIONI AVIS PROVINCIALI Varese 8,82% Bergamo 13,46% Sondrio 2,79% Brescia 12,71% Pavia 3,89% Como 5,90% Mantova 6,46% Cremona 7,70% Milano 19,51% Lecco 5,90% Monza-Brianza 9,52% Lodi 3,35% Proseguendo l'analisi, si evidenzia INCIDENZA DELLE DONAZIONI AVIS EFFETTUATE PRESSO STRUTTURE PUBBLICHE E UR strutture pubbliche /totale UR / totale che nel complesso l'incidenza 2009 64,90% 35,10% delle donazioni effettuate presso 2010 62,82% 37,18% strutture associative (UR) sul totale delle donazioni effettuate dai donatori avisini registra un'ulteriore crescita, passando dal 35,10% del 2009 al 37,18 % del 2010. 89 Indice di donazione L'evoluzione del numero dei donatori e delle donazioni, sin qui evidenziata, spiega l'andamento dell'indice donazionale, calcolato rapportando il numero delle donazioni ai donatori. La tabella indica l'evoluzione dell'indice di donazione negli anni 2005 - 2010, l'incremento è in linea con il trend registrato su tutti gli indici di attività. Il grafico evidenzia l'andamento dell'indice di donazione di ogni provincia negli anni 2009 - 2010. donazioni 454.022 465.437 475.452 487.946 497.392 509.054 2005 2006 2007 2008 2009 2010 donatori 224.242 226.647 227.376 230.343 241.202 245.791 indice 2,02 2,05 2,09 2,12 2,06 2,07 INDICE DONAZIONALE 2,0 1,5 1 Como Cremona Lecco Lodi Monza Brianza Milano Mantova Pavia Sondrio Varese Lombardia 2005 1,95 2010 2,07 Brescia 0,0 Bergamo 0,5 1,97 2,03 1,78 1,93 2,28 2,37 2,11 2,29 2,36 2,42 0 2,08 2,11 2,07 1,98 1,96 1,82 2,06 1,83 1,96 1,96 1,90 2,02 2,07 BILANCIO SOCIALE 2010 O B I E T T I V I D I M I G L I O R A M E N TO 07 BILANCIO SOCIALE 2010 07 BILANCIO SOCIALE 2010 Obiettivi di miglioramento AZIONI SVOLTE NEL 2010 l l l l l l l l l l l l l l l Progetto “bacheca Progetti” sul sito Internet Attività di messa in rete delle specifiche competenze nei diversi ambiti operativi Avvio del progetto di ampliamento della gestione delle attività legate a SVE e SCN all'interno del Sistema qualità Implementazione del Progetto Scuola Studio di fattibilità del Laboratorio di Formazione Approvazione del Progetto Laboratorio di Formazione da parte di Regione Lombardia Attività di comunicazione Attuazione di interventi formativi finanziati per i dipendenti delle Avis della Regione Progettazione VII Seminario Cristina Rossi Azioni promozionali per la Giornata Mondiale del Donatore Conformità del Bilancio Sociale di Avis Lombardia alle Linee Guida dell'Agenzia per le Onlus Azioni inerenti il mantenimento della certificazione di Qualità Richiesta Accreditamento Ente di invio per lo Sve Richiesta nuovo Accreditamento ECM 93 IMPEGNI PER IL 2011 l l l l l l l l l l l l Riqualificazione del sito Internet Revisione del Progetto Scuola e progettazione della seconda parte Conclusione del processo di ampliamento della gestione delle attività inerenti lo Sve ed il SCN nel sistema qualità Sviluppo del Laboratorio di Formazione Implementazione del Progetto di comunicazione Iniziative di Promozione Progetto per l'utilizzo del Sistema Siss per la selezione del donatore (contatti avviati dal Presidente con Direzione Gen Sanità) Riorganizzazione del sistema di raccolta dati e utilizzo delle risorse (umane e strumentali) per una ripartizione dei costi di gestione sulle singole attività Corso di accompagnamento delle Unità di raccolta della Regione alla certificazione di Qualità Promozione sul territorio del Progetto di invio Sve Studio ed elaborazione del progetto “Osservatorio Associativo” Progetto “Immigrazione e dono del sangue” BILANCIO SOCIALE 2010 CONFORMITÀ ALLE LINEE GUIDA D E L L’ A G E N Z I A P E R L E O N L U S 08 BILANCIO SOCIALE 2010 08 BILANCIO SOCIALE 2010 Verifica della completezza e della conformità del Bilancio Sociale rispetto al modello dell’Agenzia per le Onlus ome previsto dalle “Linee guida per la redazione del Bilancio Sociale delle Organizzazioni non Profit” elaborato dall'Agenzia per le Onlus, si fornisce di seguito una tavola di sintesi che consente di verificare la presenza nel bilancio sociale delle informazioni essenziali (E) e volontarie (V) previste dalle Linee guida. Sono riportate tutte le schede comuni e le schede specifiche significative in ragione delle caratteristiche istituzionali ed organizzative di Avis Lombardia, nonchè gli ambiti di intervento e tipologia di attività svolte. Come evidenziato nel quadro 18/c, nel Bilancio Sociale sono state inserite informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dalle Linee Guida, al fine di rappresentare in modo più completo e puntuale l'attività tipica ed i risultati ottenuti; in particolare si tratta dei dati relativi ai Soci e alle donazioni di sangue relativi al Sistema Associativo lombardo, che evidenziano il principale obiettivo di missione. C Nelle schede considerate: le informazioni essenziali sono 60, di cui 5 non applicabili ad Avis Regionale Lombardia; n le informazioni volontarie sono 55, di cui 2 non applicabili ad Avis Regionale Lombardia. n In base a quanto evidenziato, il Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia risulta pienamente conforme alle Linee Guida dell'Agenzia delle Onlus, il cui livello di applicazione è pari ad A sia per le informazioni essenziali sia per quelle volontarie. 97 PROSPETTO DI SINTESI SULLA CONFORMITÀ DEL BILANCIO SOCIALE ALLE PREVISIONI DELLE LINEE GUIDA Sì In parte No Totale Informazioni essenziali N. % 50 91 0 0 5 9 55 100 Informazioni volontarie N. % 44 83 0 0 9 17 53 100 BILANCIO SOCIALE 2010 INTRODUZIONE E NOTA METODOLOGICA N° scheda Cod. 1 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Dichiarazione del vertice Arco temporale Numero di edizioni del Bilancio Sociale Processo seguito nell'elaborazione del Bilancio Sociale Perimetro del bilancio Dichiarazione e motivazione di non inclusione Cambiamenti significativi di perimetro o metodi di misurazione Eventuali attestazioni esterne Contatti e indirizzi utili E E E SI SI SI V E E SI SI SI E V E SI NO SI IDENTITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE NON PROFIT N° scheda Cod. 2 98 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.7 2.8 2.9 2.10 2.11 2.12 2.13 2.14 2.15 2.16 Informazione Nome organizzazione Indirizzo sede legale Luogo della principale sede Altre sedi secondarie Forma giuridica Configurazione fiscale Breve storia Dimensione dell'organizzazione Paesi in cui opera l'ONP Riconoscimenti/premi ricevuti Missione, finalità Indicazione oggetto sociale Settore dei beni o servizi prodotti Tipologia di mercati/utenza servita Codici di condotta, principi e carte sviluppati da enti/associazioni esterne Indicazione obiettivi e strategie di medio-lungo termine Tipo informazione Presenza nel BS E E E V E E V E V V E E E E SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI V SI V SI MAPPA E COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER NELLA GESTIONE N° scheda Cod. 3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 BILANCIO SOCIALE 2010 Informazione Elenco stakeholder Aspettative e interessi legittimi degli stakeholder Impegni e responsabilità nei confronti degli stakeholder Attività di coinvolgimento stakeholder Modifiche e cambiamenti sopraggiunti Tipo informazione Presenza nel BS E V SI SI V E V Si SI SI ASSETTO ISTITUZIONALE N° scheda Cod. 4 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 4.7 4.8 4.9 4.10 4.11 4.12 4.13 4.14 4.15 4.16 4.17 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Numero di assemblee e partecipazione Composizione organo/i di governo Modalità di nomina organo/i di governo Numero di incontri tenuti nel periodo Soggetto rappresentanza legale Deleghe dell'organo di governo Entità dei compensi ai membri degli organi di governo Percentuale persone degli organi che donano all'ente e il valore donazioni Composizione altri organi Poteri Regime di pubblicità esterna Regime di pubblicità del bilancio d'esercizio Disposizioni e procedure interne contro i conflitti di interessi Composizione effettiva dell'organo di controllo attualmente in funzione Numero incontri collegio nell'anno Principali questioni affrontate Compensi E E E E E V SI SI SI SI SI SI E SI V V V V E SI SI SI NA SI V SI E E V E SI SI SI SI 99 RETI N° scheda Cod. 5 5.1 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Partecipazioni a reti e collaborazioni con altre organizzazioni V SI STRUTTURA ORGANIZZATIVA N° scheda Cod. 8 8.1 8.2 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Organigramma funzionale Struttura dirigenziale E V SI SI COMPOSIZIONE BASE SOCIALE N° scheda Cod. 9 9.1 9.2 9.3 Informazione Numero dei soci/associati Composizione della base sociale Anzianità associativa Tipo informazione Presenza nel BS E V V SI SI SI E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile BILANCIO SOCIALE 2010 PERSONALE RETRIBUITO N° scheda Cod. 10 10.1 10.2 10.3 10.4 10.5 10.6 10.7 10.8 10.9 10.10 10.11 10.12 10.13 10.14 10.15 10.16 10.17 10.18 10.19 10.20 100 Informazione Numero lavoratori Lavoratori per sesso, età, tipologia contratto Lavoratori per funzione nell'organizzazione Tasso di turnover Tipologia di contratti collettivi applicati Compensi corrisposti per prestazioni di lavoro non regolate da contratto di lavoro dipendente Benefit previsti Costo aziendale massimo e minimo Numero e tasso di infortuni sul lavoro Accordi formali con i sindacati Eventuali sanzioni e contenziosi Giornate medie di malattia nel periodo Lavoratori e % sul totale che ha partecipato ad attività formative/di aggiornamento Ore medie di formazione Indagini di soddisfazione del personale Iniziative per favorire la motivazione Politiche aziendali per favorire le pari opportunità Numero di donne Percentuale di donne/uomini per categorie contrattuali Numero di contenziosi e loro esiti Tipo informazione Presenza nel BS E E V E V SI SI SI SI SI V V V V V E V SI SI NO SI SI SI NO V V V V V V V E SI SI SI SI NO SI SI SI VOLONTARI N° scheda Cod. 12 12.1 12.2 12.3 12.4 12.5 12.6 12.7 12.8 12.9 12.10 12.11 BILANCIO SOCIALE 2010 Informazione N. volontari attivi in modo continuativo nell'ultimo anno Suddivisione dei volontari continuativi per età Suddivisione volontari continuativi in base al tipo di impiego presso l'Onp N. totale di ore di volontariato offerte all'OnP N. totale dei volontari continuativi che sono entrati e usciti nel periodo e tasso di turnover Descrivere le modalità di gestione dei rimborsi spese riconosciuti ai volontari, specificando i criteri, l'importo complessivo ed il numero dei volontari che ne hanno usufruito Attività di aggiornamento e formazione realizzate per i volontari, indicando durata e partecipazione Indagini per rilevare la motivazione e la soddisfazione del volontariato e relativi risultati N. e Tasso di infortuni sul lavoro specificando il tipo di infortuni Forme di copertura attivate Eventuali sanzioni e contenziosi in materia di salute e sicurezza Tipo informazione Presenza nel BS E V SI SI V V SI NO V SI E SI V SI V SI V SI SI V SI ATTIVITÀ DONAZIONALI DI NATURA SOCIO-SANITARIA N° scheda Cod. 18 C 18.49 18.50 18.51 18.52 18.53 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Attività istituzionali svolte nei confronti delle istituzioni e/o altre associazioni ed enti per il perseguimento della missione. Descrizione dei risultati raggiunti sul piano istituzionale Descrizione delle attività di diffusione della cultura e della solidarietà sociale e del dono Descrizione delle attività svolte dall'Onp per favorire e realizzare la donazione Descrizione qualitativa e quantitativa dei presidi e delle azioni attivate per assicurare condizioni di qualità e sicurezza delle attività do nazionali Verifica della coerenza tra risultati conseguiti dall'Onp e esigenze dei beneficiari delle donazioni E SI V Si E SI V SI V SI INFORMAZIONI AGGIUNTIVE Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Numero donatori /totale iscritti Numero donatori di diverse fasce di età/ totale donatori Numero di nuovi iscritti /numero totale iscritti Indice di penetrazione: numero di donatori Avis/Totale popolazione potenziale donatrice Numero delle sospensioni e non accettazioni registrate nel periodo Numero donazioni presso Avis/numero donazioni richieste dal Sistema sanitario del territorio di riferimento Numero di donazioni Avis / numero di donatori Avis attivi nel periodo Numero di donazioni Avis / numero unità di sangue ed emocomponenti raccolte nel territorio di riferimento V V V SI SI SI V V SI SI V V SI SI V SI 101 E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile BILANCIO SOCIALE 2010 DIMENSIONE ECONOMICA N° scheda Cod. 38 38.1 38.2 38.3 38.4 38.5 102 38.6 38.7 38.8 38.9 38.10 38.11 38.12 38.13 BILANCIO SOCIALE 2010 Informazione Riportare il prospetto di Stato Patrimoniale e Rendiconto degli incassi, dei pagamenti e patrimoniale, salvo che nel medesimo fascicolo del Bilancio Sociale sia contenuto anche il Bilancio di Esercizio Qualora il bilancio di esercizio non sia coerente con il modello previsto nelle “Linee guida e schemi per la redazione del bilancio di esercizio” dell'Agenzia per le Onlus fornire la relativa motivazione Per le Organizzazione Non Profit che svolgono rilevante attività produttiva riportare lo schema del Valore Aggiunto Descrivere la provenienza e il peso specifico delle fonti dei ricavi e dei proventi dell'esercizio distinguendo almeno le erogazioni liberali, le convenzioni e i contratti Indicare almeno 5 soggetti (a livello aggregato) che contribuiscono maggiormente alla determinazione del totale dei proventi e ricavi, indicando il valore aggregato per ciascuno Breve descrizione degli oneri delle gestioni Breve descrizione dei contratti Indicazione dei contenziosi in essere tra Organizzazione Non Profit e Pubblica Amministrazione Totale degli oneri della raccolta fondi (inclusi i costi di struttura riferiti alla raccolta) al 31/12/n e all'anno precedente “Totale dei proventi correlati per competenza alle attività di raccolta” (e quindi correlati ai relativi oneri) Rapporto tra “Totale degli oneri generati dalle attività di raccolta fondi” (inclusi i costi di struttura riferiti alla raccolta fondi) e “Totale degli oneri gestionali dell'anno” Riportare una breve scheda della destinazione dei fondi raccolti indicando le eventuali incoerenze con gli impegni e le dichiarazioni assunte in sede di raccolta Nel caso in cui non sia stato possibile riportare tali impegni darne adeguata giustificazione indicando l'utilizzo effettuato Tipo informazione Presenza nel BS E SI E SI V NA E SI E E E SI SI SI E SI E NA E NA E NA E NA E NA DIMENSIONE AMBIENTALE N° scheda Cod. 39 39.1 39.2 39.3 39.4 39.5 39.6 39.7 39.8 39.9 39.10 39.11 39.12 39.13 39.14 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Strategie, politiche e obiettivi in relazione all'impatto ambientale dell'Organizzazione Non Profit Adesione dell'Organizzazione Non Profit a policy/iniziative di sostenibilità (ad es., Global Compact) e/o a standard ambientali (ad es., ISO 14001) Figure operanti in materia di tutela ambientale Spese e investimenti rilevanti nell'esercizio in relazione alla gestione del proprio impatto ambientale Quantità delle materie/materiali utilizzati e costo totale Incidenza dei costi dei materiali utilizzati che deriva da materiale riciclato sul totale dei costi dei materiali Prelievo (consumo) totale di acqua Iniziative volte a ridurre i consumi di acqua Consumo diretto di energia suddiviso per fonte energetica Iniziative volte a ridurre i consumi di energia e/o a introdurre fonti di energia rinnovabile Iniziative volte a ridurre l'impatto dei trasporti Iniziative volte a ridurre l'impatto dei rifiuti Iniziative volte allo smaltimento dei rifiuti Descrivere le iniziative intraprese dall'organizzazione nell'anno che tengano in considerazione gli impatti ambientali dei beni prodotti e/o dei servizi offerti E Si V V SI NA E V SI NO E V E NO NO NO V NO E E E E SI NO NO NO 103 V NO OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO E QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE N° scheda Cod. 40 40.1 40.2 40.3 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Fornire un quadro di insieme degli obiettivi di miglioramento dell'attività dell'organizzazione Questionario allegato per raccogliere i giudizi sul Bilancio Sociale ed eventualmente anche sull'operato dell'organizzazione Indicazione dei risultati emersi dal questionario o da altri strumenti utilizzati per la valutazione dell'edizione precedente del Bilancio Sociale V SI V SI V SI E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile BILANCIO SOCIALE 2010 Questionario di valutazione del nostro Bilancio Sociale 2010 Istruzioni per l'uso Questo questionario è disponibile anche sul nostro sito web Compila il questionario Servono pochi minuti... Grazie! Ritaglia la pagina e spedisci a: Avis Regionale Lombardia http://www.avislombardia.it Quindi puoi scaricarlo e spedirlo anche via mail [email protected] Largo Volontari del Sangue, 1 20133 Milano Fax 02 2667818 Conoscere il parere dei lettori sul Bilancio Sociale è sicuramente importante e utile per migliorare nel tempo il nostro lavoro e far crescere la nostra Associazione. Le chiediamo la cortesia di compilare il seguente questionario per poter migliorare le prossime edizioni del nostro Bilancio Sociale Ritiene importante che Avis Regionale Lombardia pubblichi il Bilancio Sociale? SI, perché …………………………………................................................................................................................ NO, perché ……………………...............................................................................................................................… Esprima una valutazione sul Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia La valutazione è: Il Bilancio Sociale è: Molto negativa Insufficiente Sufficiente Buona Ottima Molto Moltissimo Completo Utile Chiaro Esaustivo Gradevole nella grafica Quali parti del Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia possono essere migliorate? Può essere migliorato: Argomenti del Bilancio Sociale Per niente Poco Va bene così Identità La relazione con gli Stakeholder La governance Le risorse economiche Le attività Gli obiettivi di miglioramento Dalla lettura del Bilancio Sociale sono emersi aspetti di Avis Regionale Lombardia che non conosceva? NO SI, in particolare …………………………………........................................................................................ BILANCIO SOCIALE 2010 Nel Bilancio Sociale ha individuato aspetti particolarmente critici o non condivisibili? ………………………………….......................................................................................................................................... ………………………………….......................................................................................................................................... ………………………………….......................................................................................................................................... Avis Regionale Lombardia è… La mia valutazione è: Avis è: Negativa Insufficiente Sufficiente Buona Ottima Efficace nel cogliere gli obiettivi Efficiente nell'impiego delle risorse Utile alla collettività Trasparente Coerente con i valori dichiarati Attenta nel gestire le attese degli Stakeholder Chiara negli obiettivi di miglioramento Cosa si aspetterebbe dalla nostra Avis? ………………………………….......................................................................................................................................... ………………………………….......................................................................................................................................... GRAZIE!!! DATI SUL COMPILATORE Socio di Avis Regionale Lombardia l Donatore l Volontario l Dirigente Esperto di bilanci sociali Operatore Sanitario Politico /amministratore Dipendente di Avis Regionale Lombardia Giornalista Socio di un'altra Avis ………………………………………...................................................... Altro (specificare) ……………………………………...... Socio di altra organizzazione non profit ……………………………………….............................. ………………………………………...................................................... Il questionario può rimanere anonimo e quindi le seguenti informazioni sono da ritenere facoltative: Nome e cognome del compilatore ............................................................................................................................................................................... Professione ................................................................................................................................................................................................................... Indirizzo ........................................................................................................................................................................................................................ Recapiti: Tel.................................................. Cellulare.................................................. E-mail............................................................... Attenzione: se vengono forniti dati personali, il compilatore deve autorizzarne il trattamento Il sottoscritto esprime il proprio consenso affinché i dati forniti possano essere trattati nel rispetto del D. Lgs. 30.6.03, n. 196 e successive modificazioni Data.................................................. Firma.................................................. BILANCIO SOCIALE 2010