Bilancio Sociale
2010
BILANCIO SOCIALE 2010
01
02
03
04
LETTERA AGLI STAKEHOLDER
5
PREMESSA METODOLOGICA
9
IDENTITÀ
13
GOVERNANCE, ORGANIZZAZIONE
27
05
06
ATTIVITÀ
43
IL CONTRIBUTO DELLE AVIS LOMBARDE
79
07
08
OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
91
CONFORMITÀ ALLE LINEE GUIDA
95
09
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
E RISORSE
ALLA MISSIONE ASSOCIATIVA
DELL' AGENZIA PER LE ONLUS
105
BILANCIO SOCIALE 2010
L E T T E R A A G L I S TA K E H O L D E R
01
BILANCIO SOCIALE 2010
01
BILANCIO SOCIALE 2010
Lettera agli Stakeholder
a forza di una associazione si lega inevitabilmente alla misurazione della sua attività, al monitoraggio e allo sviluppo delle dinamiche che legano i rapporti interpersonali, al raggiungimento degli obiettivi prefissati, del come soddisfa il bisogno per
cui esercita il suo ruolo nella nostra fattispecie di tipo pro-sociale.
Se riflettiamo sul piano etico ci accorgiamo che il donatore non viene remunerato secondo
una logica semplicemente “economica”, ma il tutto si proietta sul piano dei valori (merce di
scambio).
Noi siamo “remunerati” o meglio ricambiati da valori, quelli stessi che sottendono alla motivazione che sta alla base dell'essere donatore.
È qui che scatta la difficoltà nella misurazione di un processo che non ha finalità economiche, ma sociali e quindi meno pesabile.
Ciò non significa che tutto il percorso sia privo di una connotazione anche economica, poichè per quella parte di processo che attiene alla raccolta e alla diffusione del messaggio
associativo vi è la necessità di confrontarsi con una economia di scala che si lega all'aspetto della produzione del bene.
Come dire che il bene primario non è remunerato (economicamente), ma il processo produttivo sì.
Tutto questo configura un modello particolare e rende più impegnativa la sua rendicontazione.
L
7
Il grande sforzo di questi ultimi anni è stato quello di organizzare il percorso che va dalla ricerca e acquisizione del donatore alla organizzazione della raccolta.
Siamo davvero, in alcuni momenti, una impresa sociale che ha la necessità di assurgere a
soggetto “sociale”.
Il bilancio sociale facilita questo processo e lo rende più intellegibile.
La consuetudine ad una visione sempre più e meglio organizzata ha fatto si che questo strumento si diffondesse a più livelli nella nostra associazione consolidando una prassi sempre
più diffusa: il lavoro in equipe e di conseguenza la condivisione di obiettivi altrimenti meno
raggiungibili.
Il lavoro in comune, la condivisione di un percorso e la sua realizzazione sono così documentati e documentabili attraverso questo strumento.
Il valore che ne deriva è un valore d'insieme e non più individuale.
Certo tutto questo comporta un grande sforzo di coesione ed ottimizzazione delle risorse;
all'interno del processo ognuno esercita un ruolo che non può prescindere dai compagni di
squadra. Per usare un termine sportivo che senz'altro rende bene l'idea.
Diviene quindi una ricchezza per tutti e ha una ricaduta ed una visibilità che consente un facile dialogo con i nostri interlocutori siano essi istituzioni o privati cittadini che fruiscono del
bene “sangue”.
L'augurio è che tutto questo si diffonda sempre più nella nostra associazione per una sorta
di meccanismo di contaminazione positiva.
Dobbiamo crescere insieme e condividere strategie e modelli organizzativi, come spesso sottolineiamo, poichè questo ci rende più efficaci nell'esercitare un ruolo che ci è dovuto nei confronti delle istituzioni siano esse Comuni, Province o Regioni.
BILANCIO SOCIALE 2010
Dobbiamo tutti insieme mettere mano allo strumento regionale di programmazione del bisogno di cui ci occupiamo “piano sangue e plasma regionale” poichè solo cosi riusciremo a
garantire quella autosufficienza di sangue e di plasma che abbiamo orgogliosamente e con
fatica raggiunto.
È importante per noi cominciare a pensare a modelli organizzativi che si confrontino con un
sistema in cui l'economia diventa una variabile importante e, a volte, determinante nella scelta di un operatore che dia garanzie di qualità.
Quella qualità che applicata al nostro sistema ci ha consentito di certificare gran parte delle
Avis lombarde.
Lo sforzo prodotto per la realizzazione del bilancio sociale viene premiato dal fatto che oggi
siamo in grado di rendicontare in termini molto più dettagliati un percorso di per se complesso.
È stato un grande percorso di crescita sia dei dirigenti associativi che dei dipendenti che ha
favorito una condivisione di obiettivi e di metodi.
Tutto questo ci pone in una condizione di forza nel dialogo con i nostri interlocutori istituzionali.
La trasparenza che distingue il nostro operato deve essere un punto di forza nei confronti
delle istituzioni con le quali intratteniamo un rapporto che deve diventare sempre più adeguato al ruolo che esercitiamo nel contesto sociale.
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BILANCIO SOCIALE 2010
Il Presidente
Domenico Giupponi
P R E M E S S A M E TO D O L O G I C A
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BILANCIO SOCIALE 2010
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BILANCIO SOCIALE 2010
Premessa metodologica
on riferimento alla metodologia utilizzata ai fini della stesura del documento non si
segnalano cambiamenti di particolare rilievo. Anche nel corso del 2010, abbiamo
sviluppato un percorso di rendicontazione sociale che mira alla formazione di un
documento strutturato, partecipato e non autoreferenziale.
C
I criteri sottostanti a questa impostazione fanno riferimento alla nostra pubblicazione
“Raccontiamoci Responsabilmente. Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della
Lombardia”; realizzata tra il 2006 e il 2007; uno schema applicativo coerente con la natura
no-profit della nostra Rete associativa e con i modelli di rendicontazione più accreditati a livello nazionale ed internazionale. Anche per l'edizione 2010 abbiamo applicato la griglia degli
indici delle Linee guida dell'Agenzia per le Onlus, come riportato nella tavola di sintesi del
capitolo “Conformità”.
Il documento è stato realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro composto da
dipendenti e da dirigenti associativi, in un confronto/riflessione anche rispetto all'utilità e allo
sviluppo della rendicontazione sociale all'interno del contesto associativo regionale.
Come nelle passate edizioni, il nostro Bilancio Sociale si concentra sulla rendicontazione del
ruolo specifico che l'Avis Regionale svolge all'interno del Sistema AVIS e delle attività realizzate in via diretta ai fini del perseguimento della missione associativa e del soddisfacimento
delle aspettative dei nostri Stakeholder.
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Non è facile rappresentare l'attività svolta da Avis Lombardia in un anno; è per questo che il
racconto della complessità di impegno e solidarietà segue un filo logico che si dipana dalla
storia e dai valori di Avis per arrivare a descrivere l'organizzazione associativa, l'attività istituzionale, le attività operative realizzate per raggiungere gli scopi sociali fino alle modalità di utilizzo delle risorse economiche.
Anche quest'anno, nel testo, si fa riferimento ai principali risultati conseguiti con le altre Avis
lombarde, al fine di evidenziare come il perseguimento della missione costituisca il frutto del
lavoro congiunto della nostra rete.
Questa edizione presenta conferme e novità:
n la scelta di non stampare il documento, ma di renderlo più accessibile dal sito attraverso
un software che permette di sfogliarlo come un libro;
n l'attenzione alla leggibilità e chiarezza del documento attraverso la cura grafica e l'organizzazione essenziale dei contenuti;
n la realizzazione e la stampa del “Bilancio sociale in pillole” per favorire una più ampia diffusione della conoscenza di Avis Lombardia e delle sue attività.
Questo perché riteniamo obiettivo principale del nostro percorso il miglioramento continuo,
teso ad un rispetto sempre più efficace dei principi fondamentali della rendicontazione sociale, ovvero dei principi di responsabilità, trasparenza, veridicità, correttezza, coerenza, inclusione.
BILANCIO SOCIALE 2010
In via preliminare alla presentazione in Assemblea ed alla pubblicazione, il Bilancio Sociale è
stato approvato dal Consiglio Direttivo in data 30/3/2011
IL GRUPPO DI LAVORO
Domenico Giupponi
Sonia Marantelli
Casimiro Carniti
Claudio Crocco
Pierangela Maggi
Giuseppe Casagrande
Laura Cubeddu
Hanno collaborato:
Andrea Bettinelli
Danila Fiume
Daniela Montresor
Ettore Degli Esposti
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BILANCIO SOCIALE 2010
Presidente
Vice Presidente
Segretario
Tesoriere
Componente del Comitato Esecutivo
Componente del Consiglio Direttivo
Responsabile Ufficio di segreteria
Dipendente
Dipendente
Dipendente
Consulente esterno
IDENTITÀ
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BILANCIO SOCIALE 2010
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BILANCIO SOCIALE 2010
Identità
VIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un'associazione di volontariato,
apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di
sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica e che persegue un fine
di interesse pubblico: garantire un'adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne hanno bisogno; inoltre Avis Regionale Lombardia ha il compito
di tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale, promuovere l'informazione e l'educazione sanitaria dei cittadini,
promuovere lo sviluppo del volontariato e dell'associazionismo, promuovere e partecipare ai
programmi di cooperazione internazionale.
Avis Regionale Lombardia è stata costituita nel 1972 nell'ambito di un processo di riorganizzazione associativa che in quell'anno ha portato alla nascita delle Avis Regionali. Questo
passo fu indotto dall'avvio del processo di decentramento amministrativo, determinato dai
cambiamenti normativi e realizzato dallo Stato tramite la creazione delle Regioni.
Avis Regionale Lombardia è componente importante di AVIS, la più grande associazione di
donatori di sangue italiani, costituita nel 1927 a Milano dal dott. Vittorio
Formentano, che oggi conta più di 3 mila sedi sparse sul territorio nazionale e più di un milione e duecentomila
iscritti che donano circa l'80% del fabbisogno
nazionale di sangue ed emocomponenti.
Avis Regionale Lombardia è la realtà regionale che
concorre in maggior misura ai risultati di sistema,
incidendo per il 21% in termini di donatori volontari e per 24,6% in termini di donazioni.
È però importante sottolineare che il contributo dei
volontari non si esprime unicamente in termini di donazioni, ma anche di coinvolgimento e di partecipazione alle attività
associative.
Un ulteriore dato di rilevanza è indicato dall'indice di penetrazione, pari al 3,9% in Lombardia rispetto al 3,1% della
media nazionale; tale indice esprime l'incidenza dei
donatori soci di AVIS sulla “popolazione attiva”, ovvero
sul numero di cittadini in età compresa tra i 18 e i 65
anni.
Questi dati esprimono il contributo concreto delle Avis
Lombarde alla forte identità di AVIS. La nostra realtà
associativa è il frutto della storia e dei percorsi di crescita delle nostre Avis Provinciali e Comunali. Migliaia di dirigenti, di
volontari e di donatori hanno espresso in questi anni, unitamente alla donazione di sangue ed emocomponenti, anche alti valori etici e sociali.
Avis Regionale Lombardia prosegue efficacemente la propria missione adeguando i propri piani strategici ed operativi in considerazione dei mutamenti del
contesto in cui opera.
A
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BILANCIO SOCIALE 2010
1972
1985
PARTECIPAZIONE DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA ALLA STESURA DEL PIANO SANGUE e PLASMA
della Lombardia: Avis Regionale è inserita nella Commissione Regionale incaricata di stilare il primo
“Piano Sangue e Plasma” regionale, relativo al triennio 1985-87, approvato dalla Legge della Regione
Lombardia n. 65 del 30.5.1985.
1995
ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL VOLONTARIATO: Avis Regionale Lombardia si iscrive al Registro del
volontariato della Provincia di Milano (DPGR n. 52756 del 6.3.95), a seguito dell'emanazione della Legge
Regionale n. 22/93, che dà attuazione in Lombardia alla legge quadro del volontariato (L. 226/91).
1997
RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI ONLUS: essendo iscritta al Registro del volontariato della
Provincia di Milano, ai sensi del D. Lgs. 460/1997 Avis Regionale Lombardia è ONLUS di diritto e quindi usufruisce delle agevolazioni fiscali previste da tale decreto.
PREMIO ONU: nell'ambito della manifestazione del “Thanksgiving for Peace”, organizzata a Milano il
28.10.2000 dall'ONU in collaborazione con le Autorità regionali, Avis Regionale Lombardia riceve un
importante riconoscimento per l'opera di alto valore umanitario dei donatori di sangue e le alte motivazioni sociali e culturali dell'impegno volontario per la pace e per l'aiuto ai popoli in difficoltà; la manifestazione rientrava negli eventi svolti nel 2000, Anno Internazionale del Ringraziamento, istituito dalle
Nazioni Unite per celebrare e ringraziare tutti coloro che hanno operato e collaborato nell'ambito delle
operazioni umanitarie e di pace nel mondo.
2005
16
COSTITUZIONE di AVIS REGIONALE LOMBARDIA, a cui viene demandato il ruolo di coordinamento tra
AVIS Nazionale e le realtà territoriali (Comunali e Provinciali) e di interfaccia con le istituzioni pubbliche.
2000
LA NOSTRA STORIA
NUOVO STATUTO: a gennaio 2005 entra in vigore il nuovo statuto di Avis Regionale Lombardia, che le
assegna un compito di “rappresentanza allargata”. In linea con la riforma dello Statuto avviato nel
2003 da AVIS Nazionale, anche Avis Regionale Lombardia acquisisce autonomia patrimoniale e gestionale e diventa una “Associazione di Associazioni e di soci”, potendo contare su una base sociale composta da soci persone fisiche, che abbiano aderito alle Avis Comunali (di base od equiparate operanti
nel territorio), e soci persone giuridiche (Avis Comunali e Provinciali con sede in Lombardia).
2006
RENDICONTAZIONE SOCIALE: Avis Regionale Lombardia avvia il processo di rendicontazione sociale
per la stesura del suo primo Bilancio Sociale relativo all'esercizio 2005
BILANCIO SOCIALE 2010
PERCORSI di QUALITÀ:
n Sviluppo del servizio di Provider ECM (Educazione Continua in Medicina) per le Avis
n Coinvolgimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nelle attività di formazione e informazione
n Avvio di un tavolo di lavoro per coinvolgere le altre Avis Lombarde nel percorso di rendicontazione
sociale
n Accreditamento quale Ente ospitante per il Servizio Volontario Europeo (SVE)
n Approvazione del Progetto di Servizio Civile Nazionale “Donatori si diventa” da parte dell'Ufficio
Nazionale per il Servizio Civile
2007
IMPEGNO A FAVORE DELLE AVIS ASSOCIATE:
n Supporto delle Avis Provinciali lombarde per la messa a punto e lo sviluppo della formazione a
distanza (FAD)
n Servizio Civile Nazionale: ampliamento dell'accreditamento, presentazione nuovi progetti e gestione
dei volontari di Servizio Civile impegnati nelle Avis associate
n Pubblicazione della Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della Lombardia
ALTRE INIZIATIVE:
n Presentazione e approvazione del Progetto di SVE “Blood Donors Ambassador”
2008
NUOVO STATUTO e REGOLAMENTO: il 28.4.2007 l'Assemblea dei soci approva il nuovo Statuto, coerente con l'acquisizione della personalità giuridica di Avis Regionale Lombardia, nonché il Regolamento
attuativo dello Statuto.
CONSOLIDAMENTO DEI RAPPORTI ISTITUZIONALI E LO SVILUPPO OPERATIVO:
n Protocollo con Ufficio Scolastico Regionale
n Gemellaggio con Albania tramite l'European School of Transfusion Medicine (ESTM) e Ministero degli Esteri
n Simposio Satellite con Società Italiana di Emaferesi e di Manipolazione cellulare (SIdEM)
n Accreditamento per SCN, SVE e ECM
n Iter per il conseguimento della certificazione di qualità
2009
SVILUPPO OPERATIVO:
n Nuovi organi associativi
n Progetti di Promozione
n Percorsi di qualificazione di Avis Regionale
n Iter per il mantenimento della certificazione di qualità e avvio delle procedure per la certificazione
di altre aree di attività
n Progettazione di un percorso di formazione e valorizzazione delle risorse umane che collaborano con
l'Associazione sul territorio regionale (collaboratori e dipendenti)
2010
RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA: a seguito del Decreto della Giunta Regionale n.
9431 del 1° settembre 2008, l'Associazione Avis Regionale Lombardia è stata iscritta al Registro
Regionale delle persone giuridiche private.
SVILUPPO OPERATIVO:
n Laboratorio di Formazione
n Nuovo Piano di Comunicazione
n Nuovo Accreditamento Ecm
17
I PRESIDENTI DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA
1972 - 1974 Renzo Ermolli
1975 - 1992 Gianfranco Callegari
1993 - 1998 Giuliano Finazzi
1999 - 2003 Cristina Rossi
2003 - 2009 Vincenzo Saturni
2009 Domenico Giupponi
BILANCIO SOCIALE 2010
MISSIONE, VALORI E STRATEGIE
La missione e il sistema dei valori di Avis Regionale Lombardia orientano la definizione delle
strategie e delle politiche di coinvolgimento degli Stakeholder, che determinano i contenuti e
il grado di efficienza ed efficacia delle attività svolte.
18
n
n
n
MISSIONE DI AVIS
Promuove i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile
Promuove la tutela del diritto alla salute
Promuove la Cittadinanza attiva
CONDIVISIONE:
n
n
n
n
n
FORMAZIONE:
n
n
PROMOZIONE:
n
n
COMUNICAZIONE:
BILANCIO SOCIALE 2010
LINEE STRATEGICHE 2009 - 2012
incontri con le sedi territoriali
valorizzazione della Consulta dei Presidenti Provinciali
sviluppo e potenziamento del sistema di raccolta dati
diffusione sul territorio del Progetto Scuola
valorizzazione delle attività delle Avis del territorio
progetto di formazione e valorizzazione delle risorse umane (collaboratori, dipendenti
e dirigenti)
creazione e sviluppo del Laboratorio della Formazione
progetto di promozione e sostegno ai progetti delle Avis del territorio
progetto di promozione e collaborazione con le altre associazioni del dono
n
n
implementazione di un Piano di Comunicazione interna ed esterna più efficace
sviluppo di strumenti di comunicazione più adeguati
LE RELAZIONI CON I NOSTRI STAKEHOLDER
La mappa e le relazioni
Avis Regionale Lombardia si relaziona con una molteplicità di Stakeholder con i quali instaura relazioni.
ma
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plasm
19
La mappa degli Stakeholder costituisce una rappresentazione grafica capace di offrire una
visione di sintesi dei rapporti esistenti tra Avis Regionale Lombardia e le macro-categorie di
Stakeholder.
Lo Statuto associativo in riferimento ad Avis Lombardia non contempla lo svolgimento diretto delle attività connesse al reclutamento dei donatori, alla raccolta del sangue e tanto meno,
alla gestione diretta di Unità di Raccolta.
Sono, dunque, le Avis del territorio che hanno un contatto diretto con le strutture del Sistema
Sanitario preposte alle attività di raccolta del sangue, anche attraverso un proprio rappresentante in ognuno dei 15 Dipartimenti di Medicina Trasfusionale e nei Comitati per il Buon Uso
del Sangue istituiti presso le Aziende Ospedaliere, ed infine interloquendo con le Aziende
Sanitarie Locali (ASL) principalmente per le autorizzazioni sanitarie relative alle Unità di
Raccolta e talvolta per iniziative di prevenzione.
Avis Regionale Lombardia, concorre al raggiungimento degli obiettivi di ”autosufficienza del
sangue, sicurezza trasfusionale e buon utilizzo del sangue” e di ”tutela del diritto alla salute di
donatori e riceventi”; favorendo la collaborazione ed il raccordo tra il sistema associativo ed
il sistema sanitario regionale, interfacciandosi con le istituzioni preposte, in particolare con
l'Assessorato alla Sanità, e con i suoi organismi tecnici: C.T.S., (Commissione Tecnico
Scientifica) C.R.C.C. (Centro regionale Coordinamento e compensazione) e A.R.E.U.
(Azienda Regionale Emergenza e Urgenza) preposte alla definizione e gestione delle politiche
sanitarie che influenzano le attività di raccolta.
Le azioni di Avis Lombardia, inoltre, sono tese al perseguimento dei valori insiti nella donazio-
BILANCIO SOCIALE 2010
ne di sangue: solidarietà, gratuità, partecipazione sociale e civile e tutela del diritto alla salute.
A questo fine Avis Lombardia:
n propone al territorio ed al sistema Avis della regione iniziative che favoriscano: tutela della
salute dei donatori e dei pazienti attraverso iniziative di educazione alla salute e di diffusione delle normative e delle buone pratiche in tema di sicurezza trasfusionale;
n progetta e mette a disposizione delle Avis strumenti di intervento nelle scuole per la promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue tra i giovani, opera al fine di
favorire la diffusione delle proprie associate sul territorio regionale;
n promuove campagne di promozione per lo sviluppo della donazione del sangue.
Strumenti e modalità di coinvolgimento degli stakeholder
20
Avis Lombardia ha proseguito nella messa in atto di attività di coinvolgimento dei propri
Stakeholder; in questo breve spazio riepiloghiamo in sintesi le iniziative attuate su questi temi,
che vengono puntualmente rendicontate nel seguito del Bilancio Sociale.
Il Bilancio nella sua versione definitiva è stato divulgato attraverso i seguenti canali comunicativi:
n pubblicazione sul Sito Internet di Avis Lombardia, nella sezione dedicata al Bilancio
Sociale;
n mantenimento della mail dedicata: [email protected]
n pubblicazione di un estratto del Bilancio Sociale che è stato distribuito in occasione delle
“uscite pubbliche” di Avis Lombardia: Seminario Cristina Rossi;
n trasmissione alle Avis Comunali, tramite le Sedi Provinciali, del Bilancio Sociale in Dvd;
n pubblicazione di un inserto nelle “Pagine Verdi dei Bilanci Sociali” catalogo edito da Vita nel
mese di dicembre 2010.
Condivisione e valorizzazione delle risorse del territorio sono le linee strategiche che hanno
guidato Avis Regionale nel rafforzare le relazioni con le Avis del territorio, intensificando gli
incontri nei quali sono stati coinvolti di volta in volta i Presidenti Provinciali, i Segretari e i
Tesorieri, oltre ai dirigenti comunali interessati a temi specifici (raccolta dati, minisiti).
In questo ambito rientrano inoltre le iniziative inerenti la formazione dei dipendenti, mettendo
a disposizione delle Avis lombarde un progetto di formazione finanziata.
Nelle relazioni con il personale dipendente, inoltre, si sono sviluppate azioni di coinvolgimento e valorizzazione delle competenze e aspettative, nell'ambito delle procedure del sistema
qualità.
BILANCIO SOCIALE 2010
COMUNICAZIONE
Se si dovesse indicare la parola chiave del programma che Avis Regionale Lombardia intende promuovere sul territorio, questa senza dubbio è comunicazione.
L'esigenza di collocare la comunicazione ai primi posti nasce dalla consapevolezza del grande patrimonio di conoscenze, idee, esperienze, eventi e progetti di solidarietà che è disseminato nella rete Avis della nostra regione. Una ricchezza che non è ancora condivisa nella
nostra comunità nei modi e nei termini che meriterebbe.
Per raggiungere l'obiettivo di comunicare di più e meglio, al di fuori e all'interno della struttura associativa, Avis Regionale Lombardia ritiene indispensabile far crescere e promuovere
nella rete una serie di percorsi e iniziative che portino allo sviluppo di una cultura della comunicazione, che possa riformare e potenziare un approccio che spesso rischia di essere autoreferenziale e privo di indicatori valutativi.
Il 2010 può essere considerato quindi un anno di transizione da una forma meno strutturata
ed organizzata di comunicazione ad un sistema più strategico e programmato, che prevede
innanzitutto la revisione complessiva dell'intero sistema di strumenti in uso.
Canali e strumenti di comunicazione con gli stakeholder
Avis Regionale Lombardia ha posto nel 2010 un particolare impegno nello sviluppo e nel
potenziamento di tutte le attività di comunicazione interna ed esterna. Questo intervento, grazie ad una specifica consulenza esterna richiesta, si è basato sull'analisi di tutti gli strumenti
di comunicazione in uso e sull'impostazione di un piano di comunicazione, che ha preso il via
nell'autunno, ma che vedrà la sua piena applicazione solo nel corso del 2011.
Il progetto pone come cardine dell'attività di Avis Regionale Lombardia, in quanto struttura di
coordinamento, una comunicazione integrata, programmata e strategica. Pur nella consapevolezza delle grandi difficoltà legate alla dimensione della rete Avis, la grande polverizzazione
sul territorio e l'apparente scarsa alfabetizzazione digitale complessiva, lo sviluppo di un'attività di comunicazione come descritta può contare sulla certezza di grandi potenzialità comunicative non ancora pienamente espresse ed un background molto forte, che si richiama nel
nome e nel logo di Avis.
Gli obiettivi del 2010 sono stati pensati e descritti sulla base di un criterio di semplicità e concretezza: rilancio nella rete interna e nel pubblico dell'immagine di Avis Lombardia e creazione di un sistema di comunicazione forte, partecipato e condiviso a livello regionale.
Nel corso dell'anno l'impegno nei confronti degli stakeholder di Avis Regionale Lombardia si
è comunque mantenuto costante, anche nelle fasi di definizione del piano, e si è ripartito in
una serie di interventi diversificati, in funzione di messaggi e target, su tutti gli strumenti già
attivati in precedenza.
21
Il web
Il sito Internet www.avislombardia.it, che rappresenta il cuore di moltissimi processi comunicativi e relazionali con la rete Avis e con il pubblico, è attivo da molti anni ed è riuscito nel
tempo a conquistare un posto di rilievo nella comunicazione regionale, rappresentando un
nucleo di informazioni e di connessioni aggiornate e facilmente disponibili. L'attenzione è
rivolta strategicamente non solo ai cittadini e ai soci donatori, ma anche alla rete interna di
Avis, che può contare su uno specifico supporto informativo e su un'ampia e ben strutturata
intranet strettamente collegata al sito.
BILANCIO SOCIALE 2010
Nel 2010 lo spazio web è stato sottoposto ad un'attenta analisi, che porterà nell'anno corrente ad una revisione profonda, ormai improcrastinabile. Il sito risente infatti della velocissima obsolescenza che i prodotti web subiscono in questi anni, dove importanti e rapidi aggiornamenti delle tecnologie digitali comportano spesso vere e proprie rivoluzioni in termini di
usabilità e interazione, che non possono non essere adottate e sfruttate.
Gli elementi cardine su cui verrà impostato il nuovo spazio web sono un aumento di navigabilità ed ergonomia, l'aumento di servizi e funzionalità per l'utenza ed una revisione complessiva dell'architettura delle informazioni.
Non quindi un sito-vetrina, ma uno spazio web che garantisca la massima interattività e sia il
punto di approdo di tutti gli elementi informativi dalla rete Avis lombarda.
In merito ai dati statistici di accesso e utilizzo del sito nel 2010, un'analisi sommaria ci fornisce un calo del 25% circa nel numero dei visitatori (da 42685 a 31679) e, correlato a questo,
delle visite al sito (da 60594 a 43011), mentre per contro si registra un aumento del 15% delle
pagine viste (da 437158 a 499497). Il calo delle visite complessivo è un dato non probabilmente riconducibile ad un singolo elemento specifico, ma ad una serie di concause che possono legarsi nel complesso sia alla relativa vetustà del sito che alle dinamiche più proprie al
rapporto tra struttura regionale e sedi periferiche e non ultimo alle problematiche di navigazione del sito. Impegno di Avis Regionale Lombardia è quello di elaborare un progetto per
ovviare alle cause elencate e per renderlo più interessante all'utenza, soprattutto a chi accede occasionalmente e renderlo punto di riferimento per gli altri.
NUMERO VISITATORI
22
50.000
40.000
30.000
20.000
10.000
0
anno
numero visitatori
2006
18.919
2007
16.853
2009
42.685
2010
31.679
2008
60.506
2009
60.594
2010
43.011
2008
409.906
2009
437.158
2010
499.497
2008
31.325
NUMERO VISITE PER VISITATORE
70.000
60.000
50.000
40.000
30.000
20.000
10.000
0
anno
numero visite per visitatore
2006
23.597
2007
22.571
PAGINE VISITATE
600.000
500.000
400.000
300.000
200.000
100.000
0
anno
pagine visitate
BILANCIO SOCIALE 2010
2006
170.126
2007
137.262
VISITATORI
MESE
N° VISITATORI
gennaio 2010
febbraio 2010
marzo 2010
aprile 2010
maggio 2010
giugno 2010
luglio 2010
agosto 2010
settembre 2010
ottobre 2010
novembre 2010
dicembre 2010
Totale
3504
3014
4009
3072
2816
2399
2138
1716
2415
2396
2322
1878
31679
PAGINE VISITATE
N° DI VISITE
PER VISITATORE
4767
4033
5463
4097
3816
3351
3018
2443
3212
3090
3157
2564
43011
MESE
N° DI PAGINE VISITATE
gennaio 2010
febbraio 2010
marzo 2010
aprile 2010
maggio 2010
giugno 2010
luglio 2010
agosto 2010
settembre 2010
ottobre 2010
novembre 2010
dicembre 2010
Totale
61372
60065
181496
36013
33792
23475
16959
13674
20349
19423
18729
14150
499497
PAGINE VISITATE
200.000
150.000
23
100.000
50.000
dicembre
novembre
ottobre
settembre
agosto
luglio
giugno
maggio
aprile
marzo
febbraio
gennaio
0
numero di pagine visitate
Minisiti
Nel 2010 è proseguito il “Progetto minisiti”, nato nel 2008 e portato a maturità nel 2009, che
ha consentito a tutte le sedi locali Avis la gestione autonoma della pubblicizzazione di iniziative proprie attraverso il sito web regionale. All'interno della intranet del sito regionale le singole Avis sono infatti in grado di inserire notizie o eventi che vengono automaticamente pubblicati nell'area pubblica e lanciati in uno spazio dedicato nella homepage.
Con una particolare attenzione rivolta alle sedi più piccole, che possono non avere risorse
strumentali o umane adeguate per gestire efficacemente un sito. Il progetto dei mini siti si
inquadra e riflette pienamente la logica di ampia partecipazione che caratterizza Avis
Regionale Lombardia e di messa a disposizione di strumenti di comunicazione utili, semplici
ed immediati a tutta la rete associativa. Nonostante il buon successo dell'iniziativa, si è potuto rilevare come sia necessario, se si intende dare adeguato risalto a tutte le importanti iniziative locali, procedere con un'attività parallela di ricerca e sollecitazione a livello locale per stimolare le buone prassi comunicative.
BILANCIO SOCIALE 2010
n
n
n
24
COSTI DI GESTIONE DEL SITO INTERNET
Canone annuo di manutenzione, comprensivo minisiti: 1300,00
Risorse umane gestione web e intranet: dipendenti e collaboratori: 60 ore al mese in media
Risorse umane dedicate multilingua (sito versione inglese): dipendenti 15 ore/mese
INTRANET, lo spazio in comune
L'intranet, attiva dal 2005, è uno strumento dedicato a tutte le Avis associate, nato per consentire una comunicazione bidirezionale efficace all'interno del sistema. Questo spazio/processo si basa sulla fornitura di servizi informativi e di supporto alla gestione e rendicontazione ordinaria delle sedi, che allo stesso tempo possono trovare nello spazio web a loro dedicato la possibilità di pubblicazione autonoma di notizie, progetti e informazioni sul sito
www.avislombardia.it .
La intranet si è consolidata negli anni ed è stata implementata nel 2010 con la nascita della
Bacheca progetti online, uno spazio di pubblicazione e condivisione dei progetti locali, che
vuole favorire lo scambio di buone prassi all'interno della rete regionale e stimolare il confronto in tutte le realtà associative e rilanciare la comunicazione locale anche su scala regionale.
Scheda notizie
La scheda notizie, tradizionalmente utilizzata da tutte le sedi per la rendicontazione delle attività verso Avis Regionale, è stata sottoposta ad un necessario lavoro di revisione e semplificazione, anche sulla scorta delle osservazioni degli utilizzatori. Si mantiene sempre molto alto
l'utilizzo della scheda regionale, un database strutturato all'interno della intranet che consente a tutte le associate di compilare automaticamente la scheda obbligatoria annuale di rendicontazione per il mantenimento dei requisiti di iscrizione al registro del volontariato ex L.R.
01/08.
La Newsletter, semplice ed efficace
La newsletter è da sempre lo strumento più semplice ed immediato di contatto con tutta la
rete regionale e consente ad Avis Lombardia di comunicare e informare con grande efficacia
e nessun costo aggiunto.
Con velocità ci consente di fornire alle Avis lombarde in modo snello e informale le informazioni rilevanti sulla nostra attività. Il 2010 ha visto sia la redazione e diffusione della versione
cartacea (vedi capitolo su Il Punto), sia di quella elettronica via mail che è indirizzata anche a
chi si iscrive autonomamente attraverso il sito web.
La newsletter elettronica risente però di parte dei problemi rilevati per quanto riguarda il sito
e ha ancora una forma grafica che sarà oggetto di revisione complessiva nel 2011.
Nel 2010 sono state realizzate cinque uscite della newsletter elettronica.
La rivista: il Punto
Il Punto ha rappresentato il notiziario dell'Avis Regionale Lombardia destinato ai dirigenti Avis,
al pubblico istituzionale ed ai principali interlocutori.
Nell'anno 2010 la scelta adottata da Avis Lombardia è stata quella di cambiare la formula editoriale, evitando la pubblicazione del periodico in forma cartacea e mantenendo la rivista in
forma di newsletter elettronica.
Questa modifica è stata motivata da due fattori: in prima istanza va considerato l'improvviso
aumento dei costi di spedizione ed i crescenti costi di stampa, che incidono in misura signi-
BILANCIO SOCIALE 2010
ficativa sul budget destinato alla comunicazione. Oltre a ciò, la scelta è stata anche quella di
riconsiderare tutti gli strumenti di comunicazione riportandoli, come già detto, all'interno di un
unico piano di comunicazione.
La nuova collocazione de il Punto, nel set di strumenti da adottare, formula che si attiverà nel
2011, sarà quella di un periodico di approfondimento, monotematico, con un numero molto
ridotto di uscite ed un target selezionato, sempre mantenendo una tiratura di circa
5000/6000 copie a numero.
RISORSE UTILIZZATE
Numeri editati
Ore impiegate:
- per supervisione
- per redazione, impostazione e impaginazione
Spedizione
IL PUNTO (PDF)
3
Dipendenti
1
NEWSLETTER MAIL TRADIZIONALE
5
Volontari
Dipendenti
1
25
via mail
50
via mail
25
BILANCIO SOCIALE 2010
GOVERNANCE, ORGANIZZAZIONE E RISORSE
04
BILANCIO SOCIALE 2010
04
BILANCIO SOCIALE 2010
Governance, organizzazione e risorse
operatività dell'Avis Regionale Lombardia è garantita dalle risorse umane, fondamentali per il loro apporto di professionalità, che forniscono il determinante contributo per la gestione organizzativa dell'Associazione. L'operatività, il governo, il
controllo e lo sviluppo dell'Avis Regionale Lombardia sono frutto dell'impegno congiunto di
volontari, del personale dipendente e dei collaboratori a progetto.
I valori che esprimono queste categorie di persone determina il grado di soddisfazione dei
bisogni degli Stakeholder interni ed esterni. Per la realizzazione qualitativa degli obiettivi
dichiarati ed il loro raggiungimento concorrono in misura diversa le risorse individuali e strumentali. L'interazione di queste risorse consente di perseguire i risultati di missione prefissati. L'interpretazione corretta dei rispettivi ruoli e la consapevolezza che lo stile del lavoro
comune interpreta in modo corretto le direttive dello Statuto associativo è indice di efficacia
e soddisfazione per il raggiungimento dei risultati.
L’
I soci
Sono soci dell'Avis Regionale Lombardia, per definizione “Associazione di volontariato” di
secondo livello, le Avis Provinciali e Comunali della Lombardia (persone giuridiche) e tutti i soci
delle predette sedi (soci persone fisiche). I soci persone fisiche si dividono in due categorie:
soci donatori e soci non donatori. I soci donatori determinano, tramite la loro azione di donazione di sangue ed emocomponenti, il raggiungimento del principale obiettivo di missione
associativa: il raggiungimento e mantenimento dell'autosufficienza di emocomponenti sul territorio nazionale. I soci non donatori partecipano con continuità alla vita associativa collaborando all'organizzazione della stessa. Entrambe le due categorie di soci concorrono alla
gestione dell'organizzazione, nello stile e con le prerogative delle Associazioni di Volontariato,
esprimendo tutte le azioni di governo e di sviluppo operativo.
29
La base sociale di Avis Lombardia
Nel 2010 sono state fondate due nuove Avis Comunali. Il numero dei Soci Persone Giuridiche
di Avis Lombardia è ora pari a 660 unità.
Il numero di Avis Comunali è aumentato di 8 unità tra il 2005 ed il 2010, mentre i soci persone fisiche sono aumentati dell'8,19% tra il 2005 e il 2010; di contro è diminuito il numero dei
Soci non donatori.
SOCI PERSONE GIURIDICHE
2005
2010
2005
2010
AVIS Provinciali
11
12
Soci donatori
224.238
245.791
Soci non donatori
11.995
9.782
AVIS Comunali
640
648
Totale soci
236.233
255.573
Incremento % dei soci
8,19%
BILANCIO SOCIALE 2010
LA STRUTTURA DI GOVERNO
I NOSTRI STAKEHOLDER
ORGANI ASSOCIATIVI
n
n
n
n
n
n
ORGANISMI DI CONTROLLO ESTERNO
n
n
Assemblea degli Associati
Consiglio Direttivo
Comitato Esecutivo
Presidente e Vice-Presidente Vicario
Collegio Regionale dei Probiviri
Collegio dei Revisori dei Conti
Agenzia per le ONLUS
Agenzia delle Entrate
Il funzionamento di Avis Regionale Lombardia è assicurato dall'azione esercitata dalla pluralità di organi di governo, di controllo e di giurisdizione interna, previsti dallo Statuto (art. 8),
che nel suo articolato ne definisce anche la composizione, i compiti e i poteri. In questa sede
ci limitiamo a richiamare i tratti essenziali, mentre per una disamina puntuale dei singoli organi associativi si rimanda allo Statuto, disponibile sul sito internet di Avis Regionale Lombardia.
n
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all'anno, entro il mese di aprile, ed è composta dai legali rappresentanti delle Avis associate persone giuridiche e dai
delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee delle Avis Provinciali
ed equiparate. Il quorum per la partecipazione all'Assemblea è definito come segue: 1
delegato ogni 1.500 soci persone fisiche (nel 2009: 157 delegati), oltre ai legali rappresentanti delle AVIS del territorio lombardo o loro delegati (nel 2009: i Presidenti delle
646 Avis Comunali e delle 12 AVIS Provinciali).
ORGANI DI GOVERNO
30
BILANCIO SOCIALE 2010
ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI
All'Assemblea compete: l'approvazione del bilancio consuntivo e della nota di sintesi
sull'attività svolta predisposti dal Consiglio Direttivo e accompagnati dalla relazione al
bilancio del Collegio dei Revisori dei Conti; l'approvazione del preventivo finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo; l'approvazione di impegni economici pluriennali; l'elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Collegio
Regionale dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione Verifica
Poteri; l'approvazione delle modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo
Regionale; l'approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l'espansione dell'Associazione, proposte dal Consiglio
Direttivo Regionale; la nomina dei delegati dei soci persone fisiche all'Assemblea
Generale degli Associati dell'AVIS Nazionale; la proposta dei candidati alle cariche elettive dell'AVIS Nazionale; lo scioglimento dell'Associazione; la determinazione delle
quote sociali di propria competenza.
La Commissione Verifica Poteri, nominata ogni 4 anni in coincidenza con il rinnovo delle
cariche associative, ha il compito di verificare che i partecipanti all'Assemblea siano in
possesso dei necessari requisiti.
n
CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE
A questo organo sono demandati i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione,
l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea e l'esercizio di ogni altra facoltà ritenuta
necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Direttivo elegge
al proprio interno il Presidente e, su proposta di quest'ultimo, nomina uno o due
Vicepresidenti (uno dei quali Vicario), il Segretario e il Tesoriere, che costituiscono
l'Ufficio di Presidenza. I poteri del Direttivo possono essere delegati al Presidente, al
Vicepresidente, all'Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
L'attuale Consiglio, nominato dall'Assemblea ad aprile 2009 con il rinnovo quadriennale delle cariche, è composto da 25 membri e resterà in carica fino al 31.12.2012, con
persistenza delle funzioni per l'ordinaria amministrazione fino all'insediamento del
nuovo consiglio che verrà eletto dall'Assemblea nel 2013.
L'Ufficio di Presidenza, in carica per il quadriennio 2009-2012, è composto da 5 membri.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo vengono invitati: i Presidenti delle Avis Provinciali, il
Direttore Sanitario, il Presidente del Collegio dei Revisori. Partecipano inoltre il responsabile dell'ufficio di Segreteria ed un collaboratore che si occupa della verbalizzazione.
ORGANI DI GOVERNO
n
COMITATO ESECUTIVO
È formato dall'Ufficio di Presidenza, nonché da due componenti, eletti all'interno del
Consiglio Regionale su proposta del Presidente.
31
L'Esecutivo esegue le delibere del Consiglio; predispone gli schemi del bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea per il tramite del
Consiglio; cura l'ordinaria amministrazione; assume le decisioni urgenti, che sottopone
alla ratifica del Consiglio in occasione della prima riunione successiva; delibera su tutti
gli argomenti ad esso delegati dal Consiglio (promozione e coordinamento delle Avis
associate; politiche di comunicazione per la promozione del volontariato del sangue;
acquisto di beni e servizi entro limiti di spesa definiti; gestione dei rapporti di lavoro
dipendente e autonomo; gestione delle azioni giudiziali e stragiudiziali).
L'Esecutivo decade automaticamente, ove decada il Consiglio.
Alle riunioni dell'Esecutivo vengono invitati: il Direttore Sanitario e il Presidente del
Collegio dei Revisori. Partecipa inoltre il responsabile dell'ufficio di segreteria ed il consulente per la comunicazione.
n
PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE VICARIO
Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Ad egli spetta la convocazione degli organi di governo, l'esecuzione delle delibere del
Comitato Esecutivo, l'adozione di provvedimenti d'urgenza da sottoporre alla ratifica
dell'Esecutivo entro 10 giorni. In caso di assenza o impedimento temporaneo, il
Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario.
BILANCIO SOCIALE 2010
Assemblea Regionale degli Associati
La 39^ Assemblea si è svolta a Meda (MB) il 17 aprile 2010, presso la Villa Antona Traversi,
in occasione del primo anno di fondazione dell'Avis Provinciale di Monza e Brianza.
Ad essa hanno partecipato 150 delegati di soci persone fisiche (rispetto ai 157 del 2009) e
112 legali rappresentanti di soci persone giuridiche (rispetto ai 120 del 2009), di cui 33 presenti con delega.
Come di consueto, all'Assemblea sono stati invitati anche i Presidenti delle due AVIS
Sovracomunali lombarde.
Riunioni del Consiglio Direttivo Regionale
Le attività di competenza del Consiglio Direttivo si sono svolte regolarmente nel corso dell'anno con n. 4 riunioni.
CONSIGLIO DIRETTIVO 2009-2012
32
BILANCIO SOCIALE 2010
Componenti
Domenico Giupponi
Marantelli Sonia
Pietro Varasi
Casimiro Carniti
Claudio Crocco
Maggi Pierangela
Majori Felice
Altomare Emilio
Bassignani Paolo
Bettinelli Antonio
Bonfà Silvano
Borgogno Bruno
Buratti Giuliano
Candrina Sergio
Cardani Aldo
Casagrande Giuseppe
Casartelli Sergio
Dal Cero Marco
Galasso Antonio
Ferrari Trecate
Manna Igor
Quaglietti Ezio
Ravani Marcello
Sala Stefano
Salvi Manuel
Incarico
Presidente
Vice Presidente Vicario
Vice Presidente
Segretario
Tesoriere
Resp. Area Scuola e Politiche Giovanili
Resp. Area Terzo Settore, Normative, Corsi Ecm
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Presenze
4
3
4
4
4
3
4
3
3
4
4
2
4
4
4
4
3
4
1
4
3
4
4
4
2
COMITATO ESECUTIVO 2009-2012
Componenti
Giupponi Domenico (*)
Marantelli Sonia (*)
Varasi Pietro (*)
Carniti Casimiro (*)
Crocco Claudio (*)
Maggi Pierangela
Majori Felice
Presenze
6
6
6
6
6
6
5
Riunioni del Comitato Esecutivo
Il Comitato Esecutivo si è riunito con cadenza regolare,
svolgendo 6 riunioni, nel corso delle quali ha programmato ed attuato le attività associative che sono rendicontate in questo Bilancio Sociale.
ORGANO DI GIURISDIZIONE INTERNA
(*) Componenti dell'Ufficio di Presidenza
n
COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI
Svolge la funzione di giudice di primo grado in ordine alle controversie fra soci persone
fisiche e/o tra soci persone giuridiche.
Le decisioni del Collegio Regionale sono appellabili di fronte al Collegio Nazionale dei
Probiviri. La carica di membro del Collegio Regionale dei Probiviri è incompatibile con
qualunque altra carica o funzione nell'ambito degli organi ed organismi associativi,
anche appartenenti alle persone giuridiche associate.
Il Collegio dei Probiviri in carica è formato da tre componenti: Cristiano Di Toro
Mammarella (Presidente), Mauro Adamati e Gian Mario Corno.
33
Riunioni del Collegio Regionale dei Probiviri
Nel 2010 il Collegio ha preso in esame 3 ricorsi conclusi con i rispettivi lodi (“sentenza”).
ORGANO DI CONTROLLO
n
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori effettua il controllo dei bilanci, partecipa di diritto all'Assemblea
degli Associati e interviene alle riunioni del Consiglio in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al bilancio preventivo e consuntivo. Lo Statuto approvato nel 2007 ha affidato al Collegio dei Revisori dei Conti il controllo sul bilancio di previsione oltre su quello consuntivo e ha richiesto un'ulteriore qualificazione di tale organo, prevedendo l'iscrizione del suo Presidente all'Albo dei Revisori. I membri del Collegio durano in carica 4
anni e possono essere rinominati. Il collegio è composto da Luigi Gandiani (Presidente),
Enrico Galmarini e Antonio Pinciroli.
Collegio dei Revisori dei Conti
Alle 4 riunioni svolte in corso d'anno sono sempre stati presenti tutti i componenti.
BILANCIO SOCIALE 2010
Il sistema di Governo
La gratuità dell'incarico è la condizione fondamentale che caratterizza qualsiasi ruolo assunto dai soci all'interno dell'organizzazione. La gestione di Governo dell'Avis è assegnata esclusivamente ai soci nelle forme stabilite dallo Statuto e dal Regolamento associativo. Lo Statuto
definisce le modalità che consentono ad ogni socio la partecipazione attiva alla gestione
dell'Associazione tramite un sistema che garantisce l'eleggibilità di tutti i soci. Sono inoltre
codificate le regole che stabiliscono il ricambio degli organi e le eventuali incompatibilità.
Precise norme statutarie regolamentano il sistema dei rimborsi delle spese effettivamente
sostenute per l'esercizio delle rispettive cariche associative. Tali regole devono corrispondere a precise autorizzazioni di missione e partecipazione allo scopo di garantire la massima trasparenza nel rispetto del principio della gratuità.
L'Organizzazione funzionale ed operativa
34
BILANCIO SOCIALE 2010
L'esecuzione delle delibere degli Organi di Governo associativi è assegnata al Presidente che
in questa funzione è coadiuvato dal Segretario cui le normative associative assegnano il ruolo
di responsabile del personale e di coordinamento dell'organizzazione operativa. Nell'esercizio
di questa funzione il Segretario si interfaccia con il Responsabile dell'ufficio di segreteria. Lo
sviluppo delle attività associative è assicurata dall'apporto dei componenti del Comitato
Esecutivo, del Direttore Sanitario e dei Responsabili delle Aree funzionali individuate dal
Consiglio Direttivo. Collaborano all'organizzazione anche i Consiglieri coinvolti nei Gruppi di
lavoro costituiti per favorire la partecipazione e la condivisione.
In realtà, nel corso del 2010, l'attività ha evidenziato alcune criticità nelle azioni di coordinamento e coinvolgimento.
L'Esecutivo, preso atto di queste criticità e di alcune segnalazioni pervenute dagli stakeholder, ha avviato una riflessione ed un confronto aperto tra i componenti con la finalità di portare i necessari correttivi comportamentali e gestionali rivolti al superamento delle difficoltà
riscontrate.
In talune occasioni non si è realizzata in modo soddisfacente l'intenzione di coinvolgimento
nelle elaborazioni progettuali dei Consiglieri inseriti nelle singole Aree e Gruppi di lavoro.
La nostra organizzazione, pur producendo, nelle singole Aree, azioni progettuali significative,
non ha sempre trasmesso quell'immagine di efficacia che l'impegno, la dedizione e le singole capacità organizzative legittimamente potevano conseguire.
Il concetto della condivisione, adottato dall'esecutivo come sistema di organizzazione e di
relazioni esterne, dovrà trovare una più puntuale realizzazione anche all'interno della nostra
struttura.
I risultati delle azioni correttive intraprese dall'Esecutivo saranno maggiormente evidenti nel
corso dell'anno 2011.
Si sono svolte, nel 2010, due riunioni della consulta dei presidenti e dei direttori sanitari. Nelle
diverse aree tematiche si sono effettuate alcune riunioni che hanno coinvolto gli esperti di
Area Web, di segreteria, di gestione informatica e del settore scuola.
Conclusa la fase di elaborazione, partiranno nei primi mesi del 2011 i Laboratori della
Formazione e della Comunicazione.
Aggiornamento legislativo
Componenti:
Manna, Pozzoni
Area
volontariato
e Terzo Settore
Coordinatore:
Majori
Formazione in ECM
Componenti:
Cambiè, Carniti, Giupponi
Area Segreteria
Area rapporti
con le altre
associazioni
di volontariato
Area
Formazione
e Promozione
Coordinatore:
Carniti
Componenti:
Bettinelli,
Cardani
Bilancio sociale
Coordinatore:
Marantelli
Componenti:
Casagrande, Carniti,
Crocco, Maggi
Laboratorio di Formazione
Componenti:
Borgogno, Bonfà, Buratti
Piano Sangue e UR
Area
Presidenza e
Comunicazione
Coordinatore:
Giupponi
Componenti:
Casartelli, Casati
35
Osservatorio Associativo
Area
Monitoraggio
Coordinatore:
Varasi
Area
Amministrazione
Web
e Informatica
Coordinatore:
Crocco
Componenti:
Sarto, Dal Cero,
Manna, Bonfà
Componenti:
Borgogno,
Manna
Donazione Multiculturale
Componenti:
Cardani, Ferrari
Area Scuola
e Politiche
Giovanili
Volontariato Giovanile
Coordinatore:
Maggi
Componenti:
Cardani, Sala
Scuola
Componenti:
Cardani, Crocco,
Ferrari, Sala
Area Politiche
Sanitarie
Coordinatore:
Cambiè
Componenti:
Comitato Medico
Regionale
BILANCIO SOCIALE 2010
Le risorse umane
36
Il personale dipendente ed i collaboratori a progetto sono una risorsa per la nostra organizzazione. Come previsto dal Sistema Qualità, per ognuno di loro abbiamo definito una scheda personale in cui sono elencate le mansioni, le responsabilità, i componenti di riferimento
per le singole attività ed ogni altra nota atta a definire con precisione ogni aspetto del loro
operato. La fase successiva, ancora in elaborazione, è la costruzione di un piano personale
di formazione pluriennale che tenga conto delle loro aspettative e delle necessità dell'associazione. In attesa di definire questo piano, il nostro personale dipendente ha frequentato
Corsi di aggiornamento sulle tematiche di interesse operativo specifico. Inoltre tutto il personale ha partecipato al Corso organizzato con H&C e Boston World. Le ore di formazione erogate nel corso del 2010 sono state complessivamente 100. Abbiamo anche coinvolto le sedi
territoriali in un progetto di formazione finanziata, realizzato in collaborazione con la H&C e la
Bostonworld volto a conferire e consolidare le motivazioni valoriali dei dipendenti e ad accrescere il loro senso di appartenenza ai valori associativi della missione. In questa operazione
abbiamo coinvolto circa quaranta dipendenti delle sedi territoriali.
Ai dipendenti di Avis Reginale è applicato il Contratto di lavoro di AVIS Nazionale. Nel 2010
non si sono riscontrati infortuni e non si sono registrate vertenze o contenziosi sia per i lavoratori dipendenti sia per i volontari.
Nel 2010 sono stati presenti tre volontari del Servizio Civile dal novembre del 2009 ad Ottobre
2010, Alessandra Calvi, Enrico Antonietti e Susanna Schieppati. Quest'ultima ha cessato il
servizio in anticipo, per problemi personali nel mese di maggio.
Sono inoltre presenti i volontari del Servizio Volontario Europeo, Frederic Simon e Badreddine
Belamri. Entrambi rimarranno fino al 14 di Aprile 2011.
Dal mese di Maggio ha iniziato l'attività di Collaboratore Coordinato a progetto un esperto di
comunicazione.
Laura Cubeddu
Responsabile
Ufficio di Segreteria
Andrea Bettinelli
Danila Fiume
Daniela Montresor
Referente qualità
Area Amministrazione,
Web e Informatica
Sito web
Intranet
Segreteria
Area Presidenza
Esecutivo
Area Osservatorio
Gestione dati e analisi
Area Comunicazione
Area Segreteria
Rapporti Istituzionali
interni ed esterni
Sicurezza e Privacy
Corsi di formazione
in ECM
Olp - Servizio Civile
Bilancio Sociale
Area Monitoraggio
Aggiornamento
normativo
Area Volontariato
e Terzo Settore
Area Formazione
e Promozione
Gestione magazzino
Servizio Volontario
Europeo
Area Scuola
e Politiche Giovanili
Consiglio
Avis Provinciali
e Comunali
Progettazione
Volontariato giovanile
Area Sanitaria
BILANCIO SOCIALE 2010
Le risorse finanziarie
La funzione amministrativa e contabile della sede di Avis Lombardia, rappresenta uno snodo
importante per il monitoraggio dell'andamento delle risorse economiche.
Il rispetto puntuale e preciso delle scadenze associative, dei pagamenti dei rimborsi e degli
oneri relativi ai servizi acquistati è il presupposto di una gestione efficace, efficiente e trasparente.
Nel rispetto della normativa prevista per le ONLUS, Avis Regionale Lombardia utilizza una
contabilità economico patrimoniale; il bilancio d'esercizio, presentato annualmente
all'Assemblea degli Associati, è costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.
Onde fornire un quadro informativo completo e trasparente, adatto ad esplicitare le ricadute
anche economiche delle attività svolte, è opportuno riportare lo schema di Bilancio consuntivo 2010, approvato dal Consiglio Direttivo il 30 marzo 2010 e sottoposto all'approvazione
dell'Assemblea degli Associati il 16 aprile 2011.
STATO PATRIMONIALE
Attività
Cassa
Conti correnti bancari e postali:
Banca di Credito Cooperativo
Conto corrente postale
Conto corrente affrancatrice
Carta di credito prepagata BCC
Riserve investite in Titoli di Stato
Immobilizzazioni
Arredi e attrezzature
Macchine elettroniche
Impianti elettrici e di condizionamento
Crediti verso altre strutture Avis
Crediti diversi
Ratei e Risconti Attivi
Totale Attività
Partite di Giro:
Quote Associative AVIS Nazionale
31/12/2009
40
101.974
101.456
232
56
230
85.000
59.770
27.310
32.460
12.930
3.810
5.746
269.270
31/12/2010
3
108.629
105.077
2.794
298
460
85.000
69.214
28.032
32.460
8.722
6.057
1.612
560
271.075
250.555
261.298
37
Rispetto al 2009, il totale delle attività è fondamentalmente stabile con un lieve incremento da
attribuirsi alle disponibilità liquide (rappresentate dai depositi su conti correnti bancari e postali) che hanno reso possibile lo sviluppo delle attività realizzate durante il 2010.
Per una corretta ed oculata gestione delle risorse disponibili, parte della liquidità posseduta
da Avis Regionale Lombardia è stata investita in Titoli di Stato BTP per un importo di 26 mila
euro relativi al patrimonio indisponibile e in obbligazioni garantite Banca di Credito
Cooperativo a garanzia del TFR dei dipendenti.
In particolare si tratta di investimenti in grado di rispettare un profilo di rischio estremamente
contenuto.
Le immobilizzazioni materiali, che segnano un incremento rispetto allo scorso anno, comprendono le attrezzature necessarie al funzionamento della Sede regionale, le dotazioni infor-
BILANCIO SOCIALE 2010
matiche acquistate per aggiornare la struttura, l'adeguamento dell'impianto di condizionamento e l'arredamento della sala riunioni.
STATO PATRIMONIALE
Passività
38
Debiti:
Verso Fornitori
Verso dirigenti Avis
Verso enti previdenziali
Verso erario conto ritenute
Verso diversi
Fondo T.F.R. lavoratori dipendenti
Fondi ammortamento immobilizzazioni
materiali
Fondi accantonamento:
Attività sociali future
Fondi per progetti finalizzati:
Fondo per progetti valorizzazione ed efficienza delle Unità di Raccolta associative
Fondo regionale per la formazione
Fondo Regionale per la comunicazione
Avanzo d'Esercizio
Patrimonio Indisponibile
Totale Passività
Partite di Giro:
Quote Associative AVIS Nazionale
31/12/2009
70.268
45.787
7.684
6.940
4.847
5.010
46.004
31/12/2010
40.536
21.270
4.505
8.562
6.143
56
54.796
44.650
50.379
7.884
73.492
7.884
91.480
68.249
5.243
0
26.000
268.298
51.202
5.242
35.036
0
26.000
271.075
250.555
261.298
I debiti verso fornitori ammontano a poco più di 40 mila euro e comprendono gli importi per
la fornitura di beni e servizi, le somme dovute agli enti previdenziali e all'erario e quanto dovuto a titolo di rimborso ai dirigenti Avis.
Il fondo per il trattamento di fine Rapporto dei lavoratori dipendenti aumenta del 19%, grazie
all'accantonamento di competenza dell'esercizio.
Si rileva anche un incremento del fondo ammortamento delle immobilizzazioni a seguito dell'imputazione delle quote di ammortamento di competenza dell'esercizio.
Il fondo per “attività sociali future” non è stato utilizzato.
Il fondo per la “valorizzazione U.di R.(Unità di raccolta) è diminuito per parziale utilizzo di €
17.047 costi sostenuti per Corsi ECM, la certificazione qualità, il servizio civile e le spese del
personale/segreteria per le stesse voci.
Il Fondo per la“Formazione” non è stato utilizzato.
Il Fondo per la “Comunicazione” costituito da €0,20 per socio come da delibera assembleare per un ammontare di € 50.280 utilizzato parzialmente nel corso dell'esercizio per la realizzazione del Bilancio Sociale.
Il bilancio si chiude in pareggio.
In ottemperanza alle indicazioni contenute nelle Linee Guida per i Bilanci Sociali delle Onlus,
pubblichiamo il prospetto delle Entrate classificate per tipologia di finanziatori.
La quota di patrimonio indisponibile, costituita dal Fondo indisponibile richiesto a garanzia
BILANCIO SOCIALE 2010
Soggetto
Valori Assoluti
Enti pubblici
Agenzia Nazionale giovani
Regione Lombardia
Cittadini
Imprese
Organizzazione non Profit
Quote associative sistema Avis
5‰
Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli
€ 13.435
€ 3.000
€ 2.400
€ 308.258
€ 3.521
€ 5.904
dell'acquisizione della personalità
giuridica acquisita con Decreto della
Regione Lombardia n.9431 del 1°
settembre 2008, ammonta a 26 mila
euro.
La riclassificazione del rendiconto
economico consente di visualizzare le
fonti delle risorse economiche di cui
dispone Avis Regionale Lombardia e
l'utilizzo che ne viene fatto.
CONTO ECOMOMICO
Proventi
Contributi da quote associative
Altri contributi
Rimborsi per attività associative
Proventi derivanti da utilizzo fondi
Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli
Proventi di natura straordinaria
Totale
Anno 2009
295.366
10.391
0
107.382
4.691
3.553
421.383
% sul totale
70,10%
2,47%
0,00%
25,48%
1,11%
0,84%
100,00%
Anno 2010
308.258
19.956
165
32.291
5.904
4.487
371.061
% sul totale
83,07%
5,38%
0,05%
8,70%
1,59%
1,21%
100,00%
I proventi sono per lo più rappresenENTRATE
USCITE
tati dalle quote associative (pari 5x1000 anno 2006 € 2.104 Acconto Progetto
all’83% del totale proventi). La voce
accessibilità
“altri contributi” racchiude l'anticipo
sito internet
€ 3.360
del progetto SVE 2010, il saldo del 5x1000 anno 2007 € 1.999 Saldo Progetto
progetto SVE 2009 e l'importo eroaccessibilità
gato dalla Regione Lombardia, a
sito internet
€ 5.040
saldo del finanziamento del progetto 5x1000 anno 2008 € 3.521
scuola, a cui si aggiungono più di Totale entrate
3500 euro costituiti dai fondi 5 per da 5x1000
7.624 Totale Progetto
8.400
mille che i contribuenti hanno deciso Differenza
€ 776
di destinare ad Avis Regionale Totale a pareggio
8.400
Lombardia e per i quali, come prevedono le norme è stato predisposto un rendiconto separato. Questo importo fa riferimento all'anno 2008. Tale cifra va ad incrementare l'ammontare del 2009 per la copertura delle spese del
progetto accessibilità del sito per un importo totale di € 8.400.
Per chiudere il progetto, la differenza (€ 776) a copertura della spesa totale (€ 8.400) sarà a carico di Avis Regionale Lombardia. Ci impegneremo a formulare un nuovo progetto per l'utilizzo
dei contributi 5 per mille dei prossimi anni.
Rispetto allo scorso anno aumentano i proventi di natura finanziaria relativi in parte agli interessi attivi maturati sulle somme depositate su conti correnti bancari e postali (€ 3.950 in totale) e
in parte alle cedole maturate sui Titoli di Stato detenuti (€ 1.954).
I proventi derivanti da utilizzo rappresentano l'impiego delle risorse proprie, prima accantonate
nei fondi specifici contabilizzati tra le passività di stato patrimoniale e, in corso di esercizio, utilizzati per la realizzazione di attività; il ricorso all'utilizzo dei fondi per il finanziamento dell'attività
39
BILANCIO SOCIALE 2010
si riduce sensibilmente rispetto all'anno precedente, passando da più di € 107.000 a poco più
di € 32.000.
PROVENTI 2009
PROVENTI 2010
Proventi di natura
straordinaria
1,21%
Proventi di natura
straordinaria
0,84%
Interessi attivi su c/c
bancari, postali e titoli
1,59%
Interessi attivi su c/c
bancari, postali e titoli
1,11%
Proventi derivanti
da utilizzo fondi
8,70%
Proventi derivanti
da utilizzo fondi
25,48%
Rimborsi per
attività associative
0,05%
Altri contributi
2,47%
Altri contributi
5,38%
Contributi da
quote associative
70,10%
40
Contributi da
quote associative
83,07%
Le voci relative agli oneri comprendono tutti i costi di funzionamento relativi alla struttura di Avis
Regionale Lombardia e le spese relative alla realizzazione dei progetti e delle attività.
Gli oneri per l'attività istituzionale interna, pari a € 97.794, includono i rimborsi spese riconosciuti ai volontari per un importo pari a € 34.437.
Rispetto allo scorso anno l'ammontare totale dei costi è diminuito di quasi il 12%
Quasi il 53% dei costi totali riguarda il personale dipendente e il compenso a collaboratori con
contratto a progetto (includendo le retribuzioni nette, i contributi assicurativi e previdenziali, i
buoni pasto e le quote di accantonamento al fondo T.F.R.).
CONTO ECOMOMICO
Oneri
Oneri per attività istituzionale interna
Formazione, informazione e aggiornamento
Promozione e sensibilizzazione
Comunicazione
Costi di funzionamento
Oneri per il personale dipendente
Oneri per prestazioni professionali
e collaborazioni
Oneri finanziari
Oneri fiscali
Ammortamento dei beni strumentali
Altri costi
Totale oneri
BILANCIO SOCIALE 2010
Anno 2009
98.279
3.638
4.879
48.131
45.990
169.969
42.263
382
623
4613
2.616
421.383
% sul totale
23,32%
0,86%
1,16%
11,42%
10,92%
40,34%
10,03%
0,09%
0,15%
1,09%
0,62%
100,00%
Anno 2010
97.794
5.305
3.288
16.162
34.904
195.989
9.560
380
1.067
5.729
883
371.061
% sul totale
26,35%
1,43%
0,89%
4,36%
9,40%
52,82%
2,58%
0,10%
0,29%
1,54%
0,24%
100,00%
ONERI 2009
Promozione
e sensibilizzazione
1,16%
Formazione, informazione
e aggiornamento
0,86%
Comunicazione
11,42%
Costi di
funzionamento
10,92%
Oneri per attività
istituzionale interna
23,32%
Oneri per il personale
dipendente
40,34%
Oneri per prestazioni
professionali
e collaborazioni
10,03%
Altri costi
0,62%
Ammortamento
dei beni strumentali
1,09%
Oneri finanziari
0,09%
Oneri fiscali
0,15%
ONERI 2010
Comunicazione
4,36%
Costi di
funzionamento
9,40%
Oneri per il personale
dipendente
52,82%
Oneri per prestazioni
professionali
e collaborazioni
2,58%
Oneri finanziari
0,10%
Promozione
e sensibilizzazione
0,89%
Formazione, informazione
e aggiornamento
1,43%
Oneri per attività
istituzionale interna
26,35%
41
Altri costi
0,24%
Ammortamento
dei beni strumentali
1,54%
Oneri fiscali
0,29%
BILANCIO SOCIALE 2010
AT T I V I T À
05
BILANCIO SOCIALE 2010
05
BILANCIO SOCIALE 2010
Attività istituzionale esterna
attività istituzionale esterna è di fondamentale importanza e produce effetti sull'intero sistema associativo lombardo.
Avis Regionale Lombardia si impegna a sviluppare rapporti significativi con le altre
istituzioni per instaurare relazioni e per concorrere attivamente alla definizione di azioni e politiche sociali e sanitarie favorevoli alla crescita del Terzo Settore, nonché al perseguimento
della missione associativa di promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue.
Altresì Avis Lombardia partecipa attivamente alla programmazione delle attività trasfusionali
rappresentando l'Associazione negli organismi istituzionali di livello regionale.
L’
I NOSTRI STAKEHOLDER
ISTITUZIONI PUBBLICHE
n
n
n
n
n
TERZO SETTORE
n
n
n
n
n
SOCIETÀ SCIENTIFICHE,
ISTITUZIONI SCOLASTICHE
ED ENTI DI FORMAZIONE
n
n
n
n
n
n
n
n
UNSC
URSC
Agenzia per SVE
Commissione Nazionale ECM
Regione Lombardia
Forum Regionale del Terzo Settore
CSV
Associazione dei donatori di sangue
Altre associazioni del dono
Altre associazioni di volontariato
OMS
SIMTI
SIdEM
ISBT
ESTM
Ufficio Scolastico Regionale
Istituti scolastici del territorio
Università del territorio
45
BILANCIO SOCIALE 2010
PARTECIPAZIONE AD ORGANISMI DEL SISTEMA TRASFUSIONALE FUNZIONALI ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL VI PIANO SANGUE E PLASMA
REGIONALE
Rapporti con la Regione Lombardia
Su mandato dell'Assemblea del 17 aprile 2009 si è percorso l'obiettivo di intensificare i rapporti con la Regione politica incontrando l'Assessore Regionale alla Sanità Bresciani. Si sono
evidenziate le esigenze comuni di un dialogo collaborativo sottolineando l'imprescindibilità di
contatti con interlocutori certi, in modo da poter operare su entrambi i fronti con sistematicità
e coerenza di intenti.
Piano Regionale Sangue
46
BILANCIO SOCIALE 2010
È noto a tutti l'importanza di tale strumento di programmazione e di controllo che dia regole certe al sistema, atto indispensabile per il raggiungimento dell'obiettivo dell'autosufficienza di sangue, plasma e derivati nella nostra regione. Il nuovo Piano Sangue regionale è fermo
da circa 2 anni e necessita di essere ripreso e licenziato poiché in esso troveranno risposta
tanti dei nostri problemi aperti e critici sul territorio.
Ciò avverrà solo dopo la riorganizzazione nel sistema regionale di riferimento (Ufficio
Regionale Sangue).
Ci auguriamo che tutto questo possa accadere al più presto, perchè in sua assenza non è
possibile affrontare le tematiche aperte.
Nel mese di agosto abbiamo inviato con Simti in Regione una richiesta di incontro perché
preoccupati della mancata evoluzione della situazione.
Nulla è accaduto nei mesi successivi fino a che abbiamo condiviso, a novembre, con tutti i
Presidenti Provinciali una richiesta di sollecito di incontro che ci è stato accordato a dicembre 2010 poi calendarizzato a febbraio 2011.
È importante, a questo punto, riprendere la discussione attraverso l'individuazione di una
commissione tecnica, dove l'associazione sia rappresentata in modo adeguato, che porti a
termine il percorso da tempo avviato.
Saremo molto attenti nel seguire questo percorso e soprattutto non siamo più disposti ad
ulteriori rinvii.
Le linee di intervento che abbiamo seguito e che seguiremo sono sempre concordate in
Esecutivo, con il Consiglio Direttivo e con la consulta dei Presidenti Provinciali.
Siamo certi che un nostro ruolo più attivo nelle scelte programmatiche della Regione avvantaggi il sistema nella logica di mantenere e garantire nel tempo quella autosufficienza di sangue, di plasma e derivati che sappiamo essere un obiettivo e non un traguardo raggiunto.
Dobbiamo inoltre adeguarci alle normative europee, adottate dalla conferenza stato regioni
che prevedono l'adozione di requisiti minimi per le unità di raccolta.
Le autorizzazioni dovranno essere rilasciate dalla Regione. Ecco perché è importante che si
definisca a chi tutto questo sarà in capo; dovremo operare in questa direzione promuovendo, da parte nostra, la formazione di tecnici (medici o infermieri), auspicando e promuovendo in accordo con la Regione un loro coinvolgimento nel servizio ispettivo che la stessa dovrà
approntare per il rilascio delle autorizzazioni al funzionamento.
Incontri con Areu (Agenzia regionale emergenza ed urgenza)
Dall'inizio del mandato Avis Lombardia ha seguito le vicende relative alla predisposizione del
VI Piano Regionale Sangue e Plasma, che subentrerà al V Piano 2005/2009, l.r.8.2.2005, n.5.
Ha partecipato agli incontri tecnici organizzati dalla Regione Lombardia, sulla base di una
bozza all'interno della quale ha rivolto una particolare attenzione alla dipartimentalizzazione e
al ruolo fondamentale riconoscibile all'Associazionismo del sangue.
La legge 5 risulta tra le "disposizioni che restano in vigore", come disposto dal "Testo Unico
delle leggi regionali in materia di Sanità", 30.12.2009, n.33.
Problemi a livello istituzionale non hanno consentito nel 2010 il varo del VI PRSP.
Permangono tempi lunghi, rispetto ai quali AVIS Lombardia è impegnata a perfezionare la
propria linea, lanciata nel Settembre 2009 in Esecutivo a S. Pellegrino, esplicitata successivamente al Consiglio Regionale e in Assemblea Regionale.
Conferenza DMTE (Dipartimento di Medicina Trasfusionale e Ematologia)
La Conferenza dei Coordinatori dei DMTE, cui Avis Lombardia è invitata a partecipare, si è
riunita con regolarità per tutto il 2010. Le riunioni si sono svolte i giorni: 18/2, 29/4, 17/6,
8/7, 9/9, 14/10, 25/11, 23/12.
Riguardo alla fornitura di plasma destinato al frazionamento industriale, i dati relativi al 2010
rivelano un incremento del 2.8% rispetto all'anno precedente, testimoniando, tra i vari fattori
coinvolti nel risultato raggiunto, l'impegno di tutte le strutture lombarde nel promuovere la
donazione di plasma mediante aferesi. In attesa della definizione dello schema tipo di convenzione e della nuova individuazione delle officine autorizzate a lavorare il plasma, il circuito
“conto lavorazione” dimostra ancora una volta di essere virtuoso, economicamente sostenibile e in grado di assicurare plasmaderivati di qualità alla maggior parte dei pazienti che li
richiedono.
In considerazione della necessità di fornire precise garanzie all'industria di plasma-derivazione, in modo da permettere la redazione del plasma master file, è di estrema attualità e urgenza l'applicazione dei criteri di accreditamento dei Servizi trasfusionali e delle Unità di raccolta
approvati in conferenza stato-regioni il 16.12.2010 e le Linee guida applicative in preparazione da parte del Centro Nazionale Sangue.
A differenza dell'anno precedente, contrassegnato da una epidemiologia preoccupante dell'infezione da West Nile virus, nel corso dell'anno 2010 non sono state riscontrate positività
ai test molecolari espletati presso i due centri di riferimento regionali. A proposito delle disposizioni regionali finalizzate all'organizzazione dello screening NAT per il virus West Nile (DGR
224, 8.7.2010) l'Associazione e i professionisti del settore si sono trovati d'accordo nel ribadire la piena disponibilità alla collaborazione con l'Assessorato, ma anche nel sottolineare lo
scarso coinvolgimento da parte della struttura competente della Direzione Generale Sanità
nelle scelte del settore e il difetto di coordinamento e comunicazione degli organismi tecnicopolitici regionali.
47
Rapporti con Simti
Con Simti (Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) abbiamo condiviso
nel mese di agosto una richiesta di incontro alla Regione Lombardia, nella persona
dell'Assessore alla Sanità, evidenziando alcune criticità. I rapporti con Simti sono improntati
a reciproca stima e collaborazione fattiva.
BILANCIO SOCIALE 2010
PARTECIPAZIONE ALLA DEFINIZIONE DELLE POLITICHE DEL TERZO SETTORE
Incontro con l'Assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e solidarietà sociale
Regione Lombardia, G. Boscagli
Sia il Piano Regionale di Sviluppo della Legislatura, approvato dal Consiglio della Regione
Lombardia con deliberazione 28.9.2010 n.56, che il Piano Socio Sanitario 2010/2014, approvato dal Consiglio con deliberazione 17.11.2010 n. IX/88, hanno rappresentato un quadro
all'interno del quale AVIS Lombardia ha ritenuto di entrare - a titolo consultivo - col duplice
scopo di riaffermare il ruolo fondamentale ed essenziale svolto dall'Associazionismo del sangue, non solo nel campo specifico della medicina trasfusionale, ma anche nel più ampio scenario delle politiche integrate socio-sanitarie, con particolare riferimento alla prevenzione, alla
promozione e alla produzione della salute.
Il valore sociale del dono del sangue, all'interno del Welfare lombardo è stato al centro di un
incontro, avvenuto il 1° settembre 2010, con l'Assessore alla Famiglia Giulio Boscagli.
Si è esplicitata una consonanza, in particolare sull'attenzione rivolta alla multiculturalità e alla
prospettiva di incremento della funzione AVIS in campo sociale, non escludendo forme di
imprenditorialità sociale.
Audizione Terza Commissione Sanità e contributo al Piano Socio Sanitario Regionale
48
BILANCIO SOCIALE 2010
Avis Lombardia nella programmazione della Regione
Con la newsletter settembre 2010 davamo notizie sugli sviluppi dell'attività di programmazione della Regione Lombardia, di interesse diffuso, col Piano Regionale di Sviluppo della IX legislatura, e di interesse specifico, per quanto ci riguarda, col Piano Socio Sanitario Regionale
2010 - 2014.
Entrambi ci interessano, principalmente in quanto presupposti normativi del VI Piano
Regionale Sangue e Plasma.
Il Consiglio Regionale ha approvato il PRS con deliberazione 28.9.2010, n. 56, e con deliberazione 17.11.2010, n. IX/88 il PSSR 2010 - 2014.
Entrambi i Piani si possono leggere sul sito: www.consiglio.regione.lombardia.it, mentre il
PSSR è pubblicato sul BURL primo suppl. straord. 7.12.2010.
Nell'articolo della newsletter riportavamo la parte della “proposta” di PSSR, riferita alla “rete
trasfusionale”.
Su tale proposta AVIS Lombardia, in sede di consultazione, ha chiesto un'integrazione con
esplicito riconoscimento del ruolo svolto, nel campo trasfusionale, dall'Associazionismo.
Prendiamo atto, in positivo, che la richiesta è stata accolta, per cui nel testo del nuovo PSSR
2010/2014 la “Rete Trasfusionale” risulta così descritta:
“Consolidata da anni nel Sistema Sanitario Lombardo, anche grazie alle diverse leggi in materia ha portato la Regione Lombardia alla piena autosufficienza di sangue ed emocomponenti, raggiungendo elevati livelli di qualità e sicurezza a tutela e garanzia sia dei riceventi che dei
donatori, anche grazie al ruolo svolto dall'associazionismo rappresentativo delle donatrici e
dei donatori lombardi, quali attori fondamentali del sistema e nodi essenziali della rete trasfusionale, in sinergia con le istituzioni regionali e con le articolazioni territoriali del servizio sanitario regionale.
È necessario mantenere costantemente monitorati gli obiettivi di autosufficienza e i livelli di
sicurezza prevedendo anche modelli organizzativi in grado di garantire elevata capacità in ter-
mini di esperienza professionale ed innovazione tecnologica, tenendo conto anche della
necessità di un'applicazione diffusa dell'appropriatezza clinica in ambito trasfusionale con l'adozione di riscontrabili, specifici e condivisibili indicatori di output e di outcome.
La rete trasfusionale dovrà coordinarsi inoltre con le Associazioni di Volontariato responsabili
della donazione di sangue, al fine di prevenire eventuali situazioni di emergenza e di carenza
che possono verificarsi in particolare nel periodo estivo”.
Contatti con Direzione Generale Famiglia per Scheda Regionale
La Regione Lombardia Direzione Generale Famiglia Solidarietà Sociale ha avviato un percorso per l'informatizzazione della scheda annuale per il mantenimento delle iscrizioni ai registri
regionali e provinciale. Si tratta della rendicontazione obbligatoria anche per tutte le sedi Avis
che sino ad oggi è stata supportata da uno specifico sistema nella intranet del sito di Avis
Regionale Lombardia.
La Direzione Generale ha creato un gruppo di lavoro con l'Agenzia per le Onlus, il Forum
Terzo Settore ed i Centri di Servizio per il Volontariato. L'Avis Regionale ha partecipato a questo tavolo di lavoro. Scopo del gruppo di lavoro è quello di condividere una nuova modalità
di rendicontazione online ed i contenuti delle nuove schede, che, nelle intenzioni, dal 2011
saranno unificate per le diverse forme associative. L'impegno della nostra associazione è di
favorire la creazione di un sistema che possa anche nel futuro interagire con il nostro sistema
di raccolta dati annuale.
Partecipazione Convegno organizzato da Mosaico sulla revisione della Legge sul
Servizio Civile nazionale
49
Ampia partecipazione delle Associazioni ed enti locali. Assente il Sen. Giovanardi,
Sottosegretario di Stato, presentatore proposta di legge delegata per TU norme campo,
approvato dal Consiglio dei Ministri, esaminato in Conferenza Stato/Regioni/Pubbliche
Amministrazioni e attualmente all'esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Discussioni e opinioni a senso unico: no alla proposta di legge Giovanardi, che propone di
ridurre le competenze delle singole regione, si alla proposta Rivolta-Farinone di segno opposto.
Per la Lombardia è intervenuto l'Assessore Boscagli che ha affermato la necessità di una
mediazione in parlamento, linea sulla quale tutti si sono alla fine attestati.
La posizione di Avis Lombardia in tavola rotonda ha confermato l'adesione all'appello non a
favore della riforma Giovanardi. Le motivazioni sono riconducibili ad un allineamento rispetto
al sentire della Regione Lombardia, in merito a sussidiarietà orizzontale e al legame col territorio.
Attività Area Terzo Settore
Il gruppo si è riunito il giorno 8 gennaio 2010, alla presenza del Coordinatore, Felice Majori, e
dei componenti Manna e Pozzoni. Si è evidenziato la necessità di sviluppare attività in armonia con i nuovi orientamenti del mandato corrente con l'esigenza di aggiornamento delle normative fondamentali nazionali e regionali. Nell'occasione è stata distribuita e commentata la
fondamentale Legge reg. Lomb. 3 “Governo rete”.
Si sono individuati vecchi e nuovi “tavoli” di lavoro: Tavolo permanente regionale Terzo
Settore, Forum Permanente III Settore, Tavoli di consultazione Asl, Forum Provinciali, Centri
Servizio e Coordinamento, Conferenze nazionali e regionali.
BILANCIO SOCIALE 2010
Forum del Terzo Settore
Avis Regionale Lombardia ha partecipato alle iniziative del Tavolo Permanente del III Settore
e al Forum Permanente lombardo del III Settore, incontri prevalentemente centrati sul rapporto tra il III Settore e la Regione Lombardia, piu' in generale sul Welfare lombardo, all'interno
del quale l'AVIS intende essere percepita non solo per l'apporto decisivo offerto alla medicina trasfusionale lombarda, ma anche come soggetto forte di coesione sociale e di sussidiarietà sostanziale.
Altre collaborazioni istituzionali
50
Convegno di AVIS Nazionale sul Terzo Settore
Avis Lombardia ha partecipato al Convegno Nazionale "AVIS nel TERZO SETTORE", con una
relazione del Consigliere Felice Majori sul tema: "AVIS e i luoghi di rappresentanza del III
Settore, svoltosi a Firenze nei giorni 23 e 24 Ottobre 2010.
La sua relazione ha preso lo spunto da un principio alto, espresso dallo stesso Statuto
dell'AVIS: "La donazione di sangue intesa come valore umano universale ed espressione di
solidarietà e di civismo, che configura il Donatore promotore di un primario servizio sociosanitario e operatore della salute, anche al fine di diffondere nella Comunità Nazionale ed
internazionale i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e
della tutela del diritto alla salute".
Esorcizzare il rischio della autoreferenzialità e dello "splendido isolamento", sempre in agguato, è un tema che, assieme a quello della temutissima "supplenza istituzionale", è stato il leitmotiv del contributo di Avis Regionale Lombardia. La relazione ha sviluppato considerazioni
sullo stato attuale del "Terzo Settore".
Fa riflettere, tra i molti aperti, un problema cruciale, il profilo identitario di AVIS, sanitario e
sociale, soggetto che "concorre" al Servizio Sanitario Nazionale e ne è "parte integrante",
immersa com'è nella rete dei Servizi socio-sanitari, attraverso i rapporti con le Istituzioni,
Regioni, Province, Comuni, Aziende Sanitarie locali e ospedaliere, col mondo della scuola,
della cultura, del lavoro e con i Cittadini, mondi costantemente attraversati che legittimano
AVIS quale soggetto promotore di salute, sia dal punto di vista sanitario che sociale.
Il gemellaggio con l'Albania e visita di due esponenti dell'Associazione
Il 2011 è l'ultimo anno del progetto di collaborazione tra la Scuola Europea di Medicina
Trasfusionale e Avis Lombardia. In autunno sono state ospiti per 2 settimane due medici albanesi che hanno seguito un intenso programma di formazione, relativo ai temi:
n Promozione della donazione
n Preparazione di campagne di promozione della donazione di sangue
n Educazione, motivazione e reclutamento di donatori volontari e non - remunerati.
n Approccio ai nuovi donatori
n Fidelizzazione dei donatori
n Attività delle associazioni di volontariato del sangue (Avis)
n Chiamata per donazione
n Raccolta di sangue ed emocomponenti sia presso strutture trasfusionali ospedaliere sia
Avis e management delle reazioni avverse
Il programma formativo prevedeva la visita di alcune strutture e sedi Avis della Regione: le
ospiti hanno visitato le Unità di raccolta del Provinciale di Bergamo, Provinciale di Milano,
BILANCIO SOCIALE 2010
Comunali di Legnano e Milano. Inoltre hanno visitato le sedi comunale e Provinciale di Varese,
l'Avis Regionale e la Sede Nazionale. Buona parte dello Stage si è svolto presso il Simt di
Varese e la sede dell'Avis Sovracomunale di Varese.
Presso Avis Regionale e Nazionale hanno potuto conoscere anche il livello organizzativo di
coordinamento e di confronto con le Istituzioni pubbliche, conoscendo anche l'esperienza del
progetto di Servizio Volontario Europeo grazie alla presenza di due volontari, uno proveniente dalla Francia e l'altro dal Marocco. Durante la loro permanenza hanno inoltre partecipato
all'Evento “Bergamo Scienza” ed ai festeggiamenti per il 75° dell'Avis Provinciale di Milano.
Collaborazione con altre Associazioni italiane del dono
ADMO è l'Associazione con cui Avis regionale Lombardia ha una relazione molto intensa,
valorizzata dal lavoro comune, dalle iniziative gestite congiuntamente sul territorio. La presenza del presidente di ADMO Roberto Aprile alla nostra Assemblea Regionale 2010, ha significato la manifesta volontà di continuare una collaborazione formalmente iniziata con il
Convegno del 31 gennaio 2009 a Milano. La dichiarazione di intenzione formulata dai due
presidenti ha affermato la convinzione che la strategia comune si deve valorizzare più con le
azioni concrete che attraverso formalizzazioni di protocolli di intenti. Si deve perseguire una
strategia fondata sui progetti messi in campo dalle singole provinciali e comunali.
51
BILANCIO SOCIALE 2010
Attività istituzionale interna
attività istituzionale interna è rilevante per Avis Regionale Lombardia perché è volta
a sviluppare una molteplicità di azioni che mirano al rafforzamento delle Avis associate.
Avis Lombardia offre materiale e supporti per le attività di promozione, comunicazione, formazione dei dirigenti e propone iniziative comuni; stabilisce linee di indirizzo utili alle proprie
associate per l'attuazione ed il coordinamento del flusso informativo a livello regionale.
L'impegno profuso per una condivisione della progettualità e della qualità dei servizi ha permesso o continuerà a permettere di rafforzare il patto associativo e l'integrazione della rete
associativa.
L’
I NOSTRI STAKEHOLDER
SOCI
n
SISTEMA AVIS
n
n
n
n
n
Persone giuridiche
Persone fisiche
AVIS Nazionale
Altre Avis Regionali ed equiparate
Avis Provinciali e Comunali ed equiparate delle altre regioni
Avis Sovracomunali con sede in Lombardia
52
RACCORDO STRATEGICO, OPERATIVO ED ORGANIZZATIVO ALL'INTERNO DEL
SISTEMA AVIS
Consulta dei Presidenti Provinciali e Presidenti Regionali - Rapporti con le Avis Provinciali
Come indicato nell'Assemblea Regionale del 2010 si sono avviati momenti di incontro e confronto con le Sedi locali; questa attività specifica di Avis Regionale, iniziata con gli incontri di
Mantova e Sondrio, deve essere incrementata per condividere idee e istanze.
Con le Avis Provinciali si è perseguito l'obiettivo di comunicazione associativa fondamentale
per un rapporto sempre più contiguo con il territorio. Questo si coniuga con l'autonomia unita
al sentire in una sola direzione.
Per Avis Regionale la rete associativa Avis (provinciali e comunali) è una grande risorsa ed è
suo compito quello di valorizzarla e coordinarla adeguatamente.
Ecco allora quanto sia importante la presenza di una consulta dei Presidenti Provinciali che si
riunisca periodicamente per discutere dei temi strategici e organizzativi di una associazione
cosi ramificata.
I Presidenti Provinciali rappresentano le istanze del territorio e pertanto sono per noi gli interlocutori privilegiati.
Abbiamo spesso ribadito quanto sia funzionale ed importante il ruolo da essi rappresentato
per il rapporto più diretto con la base (Avis comunali).
Nell'arco dell'anno 2010 abbiamo condiviso alcuni percorsi tra i quali le istanze di sollecito
presso la Regione Lombardia per l'avvio di un rapporto costruttivo che riprendesse i temi del
piano sangue e plasma regionale.
BILANCIO SOCIALE 2010
Ci accomunano le strategie per affermare una presenza sempre più importante nelle scelte
regionali che ci coinvolgono come Associazione.
È, evidente, come più volte espresso, che la Consulta non è una alternativa al consiglio, che
rappresenta il luogo del dibattito e delle decisioni regionali, ma uno strumento significativo per
l'avvio di una condivisione strategica degli obiettivi e dei progetti messi in campo dalle Avis
provinciali.
Nel corso del 2010 la Consulta dei Presidenti Provinciali si è riunita in tre occasioni (10 aprile, 9 ottobre, 11 novembre) con l'intento di attuare il principio di condivisione e di apertura al
territorio che è il principale impegno datosi da questo Consiglio.
La partecipazione alle riunioni è stata buona, e ha visto la presenza della maggioranza dei
Presidenti provinciali, che tra loro hanno individuato un coordinatore nella persona di Sarto
Valentino, Presidente dell'Avis Provinciale di Como.
Nel Corso delle riunioni si sono trattati i principali temi di politica associativa presentatisi nel
corso dell'anno:
n La preparazione dell'Assemblea Regionale
n La Comunicazione ed il laboratorio
n Il Laboratorio di Formazione
n Le linee guida per l'accreditamento delle Unità di raccolta
n Il Corso di formazione per i dipendenti
n Le attività formative di Avis Lombardia
n Le attività inerenti le politiche giovanili e la scuola
n Le iniziative di sollecito nei confronti della regione sul tema del rinnovo del Piano Sangue.
Gli incontri, inoltre, hanno avuto lo scopo di portare a conoscenza i progetti attuati a livello
regionale e provinciale, affinché non solo non si creino doppioni, con conseguente maggior
dispendio di risorse ed energie, ma vi sia la possibilità di replicarli nella realtà ritenuta utile alla
crescita associativa.
53
Partecipazione Caposuvero
Il 12 gennaio 1996 quattordici Avis regionali, riunite a Caposuvero (Catanzaro) per un incontro organizzato dall'Area organizzazione e Sviluppo per i Gruppi Aziendali, stilano un documento nel quale propongono dieci linee guida per una graduale ma profonda rifondazione. Il
testo produce l'avvio di un percorso di rinnovamento non soltanto dei quadri dirigenziali, ma
anche delle idee, dei comportamenti, degli obiettivi.
15 anni dopo i Presidenti Regionali si sono ritrovati, i giorni 14 e 15 aprile 2010, nello stesso
luogo.
Le riflessioni scaturite su quello che sono stati gli ultimi quindici anni e su quello che potrà
essere l'AVIS in futuro, sono da ritenersi estremamente positive. Il confronto è stato serrato,
leale e aperto. Le problematiche sono venute sicuramente alla luce. Il Presidente Nazionale
ha affermato: “credo sia convinzione di tutti che superati i momenti iniziali di elaborazione
delle varie posizioni di ognuno si debba proseguire nella realizzazione del programma adottato a inizio mandato.
Per costruire è necessario “comunicare e condividere”.
Osservatorio Associativo e Monitoraggio
Il lavoro complessivamente svolto dall'Osservatorio nel 2009, primo anno di attività, aveva
consentito di raggiungere alcuni importanti obiettivi:
BILANCIO SOCIALE 2010
n
n
n
n
maggiore consapevolezza dell'utilità a fini di ricerca prospettica del database ad oggi disponibile;
razionalizzazione e miglioramento delle modalità di raccolta dati, con conseguente riduzione del carico amministrativo per le Avis coinvolte;
arricchimento delle informazioni raccolte;
prima ricognizione del tipo di contributo che Avis Regionale può offrire grazie allo sviluppo
dell'Osservatorio sia in ambito associativo, sia sul piano della ricerca sulle dinamiche regionali del volontariato e sia in qualità di interlocutore anche per altri sistemi come i CSV (Centri
di Servizio per il Volontariato) e le altre organizzazioni non profit.
Allo stato, infatti, i dati a disposizione dell'Osservatorio Associativo sono contenuti in un database completo relativo alla forza associativa, Avis per Avis, della nostra regione, in ogni caso
basato su dati numerici aggregati desunti dalle schede notizie delle Avis comunali che, pur
articolati per fasce d'età, sesso, etc. risultano insufficienti per:
n conoscere le variabili di contesto rilevanti sul piano normativo, sociale, demografico;
n comprendere le dinamiche motivazionali e le competenze utili per assicurare
all'Associazione condizioni di governo efficace ed efficiente;
n effettuare una seria ricerca concernente le dinamiche di fidelizzazione dei donatori.
54
Obiettivi per i quali si rende ora necessario e prioritario operare sulla centralità del donatore
di sangue, le sue motivazioni, le sue abitudini, la sua fiducia verso l'associazione, la sua continuità nelle donazioni, in altre parole, con la collaborazione delle Avis comunali, uno studio
sulla “carriera associativa e donativa” del maggior numero possibile di donatori di sangue,
A tal fine abbiamo ipotizzato un'indagine su un campione di donatori della Regione
Lombardia, attivi al 31/12/2010.
Per monitorare e condividere le attività di Esecutivo è stato adottato un prodotto gratuito di
“GOOGLE documents” capace di raccogliere, condividere e registrare, secondo preordinati
moduli da compilare, tutte le informazioni delle aree presenti in Esecutivo.
Fattori positivi a favore della proposta sono: la possibilità di realizzare una totale condivisione
dei progetti in corso, la possibilità di utilizzo sincrono degli utenti (responsabili d'area) dalle
diverse sedi di operazione con qualsivoglia strumento informatico, la semplicità d'uso che ne
dovrebbe facilitare l'uso anche da parte dei più irriducibili “nemici” della tecnologia applicata
alle nostre necessità.
L'area WEB dopo una attenta analisi del prodotto ha dato parere positivo, seguita dai componenti d'area. Il progetto realizzato per consentire una comunicazione costante tra i componenti di Esecutivo, dopo un periodo sperimentale, potrà essere allargato ad altri utenti quali
i Consiglieri regionali, Avis provinciali della regione e oltre.
Area Sanitaria
Buona riuscita del 6° Corso di Formazione in ECM per professionisti sanitari, pubblici ed
associativi, “Prevenzione e organizzazione: strumenti per un sistema trasfusionale di qualità”,
tenuto a Lodi il 19-20 marzo 2010.
E' stata un'occasione per approfondire temi quali la protezione di donatore e ricevente, attraverso i momenti della programmazione delle attività e dell'organizzazione, all'interno delle
strategie e sinergie del Sistema Sangue.
Sono stati realizzati due incontri con i Direttori sanitari provinciali, il 10 aprile per la condivisio-
BILANCIO SOCIALE 2010
ne dei contenuti della Relazione sanitaria all'assemblea regionale e il 19 novembre per un
aggiornamento sull'Accreditamento dei centri di raccolta, un confronto su alcuni punti prioritari dei criteri di selezione dei donatori e la pianificazione delle azioni necessarie alla promozione della donazione nell'ambito delle minoranze etniche.
La Direzione Sanitaria ha tempestivamente divulgato alle Avis Provinciali ed alle Unità di raccolta Avis della Regione le informazioni inerenti le situazioni delicate dal punto di vista sanitario verificatesi nel corso del 2010 (influenza A, West Nile Virus).
PROMOZIONE DI PROCESSI DI QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA AVIS
Nuovo Accreditamento Sistema Ecm
Con l'accordo Stato Regioni del 2009, sono state introdotte numerose novità nel sistema di
accreditamento dei Provider ECM tese a perseguire l'uniformità dei criteri di accreditamento
per il sistema nazionale e per i singoli sistemi regionali.
Le principali novità introdotte sono:
n accreditamento degli enti, non più dei singoli eventi;
n conoscenza a priori del numero dei crediti erogati per ogni singolo evento;
n introduzione di una quota di contribuzione annua.
Il nuovo sistema di accreditamento richiede agli enti di garantire:
n certificazione Iso 9000, piano formativo, staff individuato con nomina, utilizzo della firma
elettronica certificata;
n garanzia, attraverso una dichiarazione del legale rappresentante, che la formazione che
verrà erogata è esente da influenze e condizionamenti da parte dell'industria farmaceutica.
55
Avis Lombardia ha deciso di presentare la propria domanda di accreditamento nel sistema
Ecm nazionale, predisponendo gli atti formali necessari.
Inoltre, valutata la crescente richiesta di organizzare eventi in collaborazione avanzata da
diverse strutture associative (Avis Provinciali, Avis Comunali, la Sede Nazionale) Avis
Lombardia ha deciso di potenziare questo servizio, predisponendo gli atti necessari a perseguire questo obiettivo strategico.
GESTIONE DELLA QUALITÀ E PROCESSO DI ACCREDITAMENTO
Risorse volontari
Risorse dipendenti
Costi di gestione
n consulenza
n mantenimento e visite ispettive
n. 10 ore
n. 45 ore
€ 4.800,00
€ 960,00
Area Web
L'Area Web si è riunita 2 volte, coinvolgendo gli esperti web provinciali che hanno aderito al
gruppo di lavoro.
Ci si è riproposti di presentare tutte le diverse opzioni di sistemi gestionali che abbiano una
validità operativa, oltre che associativa nella gestione delle funzioni Avis.
BILANCIO SOCIALE 2010
Si è iniziato presentando Avisnet e successivamente riaprendo una relazione con la società
Insiel, produttrice di Emonet, dalla quale abbiamo ricevuto una proposta anche di tipo economico rivolta in particolare alle sedi provinciali o a strutture di rete facenti capo ad Avis sovracomunali. La proposta è stata divulgata e resa disponibile a tutte le Sedi provinciali per una
autonoma valutazione.
In programma per il prossimo futuro è la ripresa in esame del gestionale Asso Avis, rivolto a
focalizzare l'attenzione sulle risorse gestionali attuali e sulle prospettive future di questo
software promosso da AVIS Nazionale.
L'Area ha altresì supportato la segreteria nella verifica degli attuali sistemi di gestione in uso,
sia per la parte di raccolta dati che per i sistemi operativi.
Supporto alle Avis
56
Supporto informativo e informatico. Riunioni con le Avis, modifiche al sistema di raccolta dati. Info sull'utilizzo dei due sistemi
Proseguendo il lavoro iniziato nel 2009, in termini di formazione/informazione delle Avis, legati alla raccolta dei dati, il 20 novembre 2010 Avis Lombardia ha organizzato un incontro con
le Avis Lombarde, presso la sede Regionale, alfine di informarle rispetto ai pochi cambiamenti effettuati sulla scheda notizie e su quella regionale del 2010.
Presenti 45 persone di cui:
Avis Prov. BG 4; Prov. BS 4; Prov. CO 3; Prov CR 1; Prov. LC 3; Prov. LO 2; Prov. MI 10;
Prov. MB 5; Prov. PV 3 ; Prov. SO 1; Prov. VA 9.
Obiettivo dell'incontro è stato quello di fornire gli strumenti necessari, al fine di compilare con
modalità e contenuti corretti le schede on line.
L'alta partecipazione all'incontro, pari all'anno precedente, ha favorito una risposta positiva
alla compilazione on line.
Anche quest'anno si è rilevato, come evidenziato nella tabella sotto riportata, che rispetto agli
scorsi anni, Avis solitamente assenti nella compilazione, quest'anno hanno utilizzato la modalità on line ai fini della compilazione statistica.
COMPILAIZIONE SCHEDA NOTIZIE
Varese
Sondrio
Pavia
Mantova
Milano
Monza e Brianza
Lodi
Lecco
Cremona
Como
Brescia
Bergamo
0
20
40
60
80
100
120
2009
BILANCIO SOCIALE 2010
2010
Per entrambe le schede statistiche on line, è Risorse
stata attivata una mail dedicata per la segnala- Costi di revisione della scheda
€ 1.250
zione di problemi e richieste di assistenza. Sono Canone annuo Intranet
€1.500
pervenute da gennaio a inizio marzo un centi- Risorse umane
naio di mail e diverse (anche se meno numero- Impegno orari dipendenti
35 ore
se dello scorso anno) telefonate di richiesta.
Impegno volontari
15 ore
Le richieste effettuate, sia via mail che telefonicamente, sono state evase, dove possibile, in tempo reale o nella stessa giornata.
Progetto Scuola
Nella prima parte dell'anno il gruppo di lavoro per il progetto ha concluso gli incontri di presentazione con le Avis Provinciale di Brescia, il 6 febbraio 2010 e Provinciale di Cremona il 6
marzo 2010.
Nel corso degli incontri con tutte le Avis si è evidenziata la necessità di un corso di formazione atto alla creazione di un team di facilitatori che avesse il compito di promuovere sul territorio l'utilizzo di questo innovativo strumento.
Presso la sede regionale in data 10 aprile 2010
è stata organizzata una giornata di formazione
che ha visto la presenza di 84 tra referenti
scuola, insegnanti e volontari dei centri servizi.
Successivamente sul sito di Avis regionale è
stato attivato uno spazio dedicato alla scuola
dove si è scelto di raccogliere tutto il materiale
del corso e i lavori inviati dalle Avis che hanno
sperimentato il percorso nel corso dell'anno.
Della fase di monitoraggio degli interventi effettuati dalle singole Avis, con un rimando da parte
delle stesse alla sede Avis Regionale, abbiamo
avuto i seguenti riscontri:
Provincia
Bergamo
Brescia
Cremona
Pavia
Monza Brianza
Varese
Totali
Numero Avis attivate
2
4
1
2
2
1
12
57
Numero classi coinvolte Numero Studenti coinvolti
4
116
11
213
3
59
7
160
5
120
3
70
33
738
Il monitoraggio continuerà anche nel 2011 in modo da poter avere un campione adeguato da
tutte le sedi provinciali per poter attuare, come evidenziato dal percorso di progetto, l'analisi dei
questionari prodotti dai ragazzi. Con la collaborazione del team del Laboratorio di Psicologia
Sociale Applicata della Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano, si analizzeranno
le risposte per raccogliere informazioni utili sul sentire di un interessante campione di popolazione giovanile in riferimento ai temi della convivenza civile, della solidarietà e del volontariato.
BILANCIO SOCIALE 2010
La seconda parte del progetto prevede la formazione di un percorso dedicato agli studenti
dell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado. L'Associazione ha avviato incontri
con i docenti del Laboratorio per realizzare questa parte del progetto (novembre 2010).
Corsi di formazione per i dipendenti di Avis Lombardia e delle Avis della regione
Agire insieme per crescere
Il piano di formazione dedicato al personale delle Avis della Regione dal titolo: “Agire insieme per crescere” è un progetto fortemente voluto dall'Esecutivo.
L'impegno della dirigenza regionale ha permesso che il progetto si affermasse e si radicasse
all'interno dell'intero sistema Avis, garantendo la condivisione del progetto da parte di un rilevante numero di sedi associative.
Il nostro sistema qualità prevede l'utilizzo di strumenti, azioni e iniziative tese a valorizzare le
competenze interne, far crescere le singole professionalità, ottenere un clima di collaborazione e di condivisione, mediante:
n l'utilizzo di procedure condivise di valutazione del personale;
n la ridistribuzione di funzioni e competenze;
n una pianificazione delle azioni formative.
58
BILANCIO SOCIALE 2010
L'utilizzo di questi strumenti ha fatto emergere con maggiore evidenza i punti di forza e le criticità sulla base dei quali si è proposto ai dipendenti di tutte le Avis della regione un percorso
formativo. Questa azione ha rappresentato un processo di coinvolgimento e condivisione dei
propri stakeholder prioritari, che ha consentito di perseguire un concreto miglioramento delle
relazioni e collaborazioni di rete.
Nelle nostre sedi esiste un capitale di risorse umane e professionali che vogliamo far emergere, valorizzandolo con un percorso formativo innovativo che metta al centro la persona in
quanto bene prezioso per l'Associazione e non il suo sapere. Il progetto rappresenta un punto
di partenza per creare successivi percorsi che consentano ad ognuno di contribuire alla vita
dell'Associazione in modo efficace e riconosciuto
Coinvolgere i dipendenti, farli sentire parte di una grande famiglia, rafforzare il loro senso di
appartenenza, far conoscere per condividere con loro la mission ed i valori dell'Associazione
sono stati gli obiettivi del percorso.
Questo perché, a nostro avviso, un dipendente motivato, che si sente valorizzato e parte di
un team, facilita il lavoro dei dirigenti, trova soluzioni efficaci ai problemi, produce forza nuova,
consente di affermare il proprio ruolo, ottenendo il giusto riconoscimento per crescere insieme e costruire il futuro dell'Associazione.
Nell'ottica di una misurazione dei risultati sono Partecipanti
n. 32 dipendenti
stati utilizzati quali indicatori di valutazione: la Avis coinvolte
13 sedi
soddisfazione dei partecipanti al corso, attraver- Ore di formazione erogate
50 ore
so la somministrazione di un questionario, i Risorse associative impegnate
€ 15.450,00
riscontri oggettivi in termini di assenteismo, tur- Risorse organizzative:
nover, indicazioni rispetto a motivazione e qua- Risorse volontarie
10 ore
lità dell'impegno e della partecipazione da parte Risorse dipendenti
20 ore
dei diretti responsabili delle singole sedi.
Rimborsi dalle Avis
€ 1.500,00
Per il proseguimento delle iniziative Avis
Lombardia sta lavorando alla definizione di indicatori che possano monitorare efficacemente
il contributo fattivo dell'iniziativa, al di la del positivo riscontro avuto in termini qualitativi.
Servizio Civile Nazionale
Con la legge n. 64 del 2001, è stato istituito il Sevizio Civile Nazionale, dedicato ai giovani cittadini tra i 18 e 28 anni che decidono di mettere a disposizione della cittadinanza un anno
della propria vita per vivere un'esperienza di volontariato e cittadinanza attiva.
Il Servizio Civile può essere svolto esclusivamente presso Enti accreditati dall'Ufficio Nazionale
per il servizio civile che annualmente presentano progetti di Servizio Civile.
Avis Lombardia è accreditata dal 2004 quale ente di 4a classe.
Il progetto 2009-2010 ha visto la presentazione di due progetti “Donatori si diventa 3”, e
Donare in tutte le lingue del mondo”.
I Volontari, Enrico Antonietti, Alessandra Calvi e Susanna Schieppati, sono arrivati il 15
novembre 2009.
I tre volontari hanno partecipato a due progetti diversi:
n Enrico Antonietti al Progetto “donatori si diventa 3”
n Alessandra Calvi e Susanna Schieppati al Progetto “Donare in tutte le lingue del mondo”
Nel corso dell'anno 2010 i volontari hanno raggiunto parte degli obiettivi generali posti dal
progetto; tutti hanno frequentato il corso di Formazione Generale e le giornate previste per la
formazione specifica. Hanno partecipato inoltre alle attività svolte da Avis Regionale,
Assemblee, Corsi e Convegni.
Principali attività svolte nel corso dell'anno dai Volontari SCN:
Formazione Generale obbligatoria suddivisa in 5 giornate nei giorni: 26 novembre, 2 - 15
dicembre 2009, 12 - 21 gennaio 2010
Gli argomenti trattati:
l L'identità del gruppo in formazione
l Dall'obiezione di coscienza al Servizio Civile Nazionale
l Il dovere costituzionale di Difesa della Patria
l La Protezione Civile
l La Solidarietà e la Cittadinanza Attiva
l Associazionismo e Volontariato
l La normativa vigente e la Carta di Impegno Etico del Servizio Civile
l Diritti e Doveri del Volontario in Servizio Civile
l Storia, mission, organizzazione, ruoli, modelli di intervento dell'Avis
l Il lavoro per progetti.
59
Formazione specifica.
19 novembre 2009 - Carniti Casimiro - L'associazionismo italiano donatori di sangue
04 dicembre 2009 - Boris Zuccon Ufficio stampa Nazionale - Comunicazione Avis
14 dicembre 2009 - Martino Pilliteri giornalista Coordinatore “Yalla Italia” Comunicazione interculturale
17 dicembre 2009 - Sumaya Abdel Qader - Formatrice Comunicazione Interculturale
15 gennaio 2010 - Giuseppe Cambiè - Direttore Sanitario Servizio Trasfusionale
20 gennaio 2010 - Serena Redemagni - Laboratorio Gestione di uno stand
27 gennaio 2010 - B.Giussani e Emma Zanchi - Unità di Raccolta Bergamo
BILANCIO SOCIALE 2010
28 gennaio 2010 - Paolo Guiddi- Progetto Scuola “Apri gli occhi… fai la differenza”
03 febbraio 2010 - Conte Massimo - Associazionismo Migrante
08 febbraio 2010 - Danila Fiume - Sito internet, versione inglese
Partecipazione a Manifestazioni e Convegni
18 novembre 2009 - Palazzo delle stelline - Risorse in comune - “Dalla passione alla
professione: spazi e percorsi di crescita per i giovani nel mondo
del lavoro”
30-31 gennaio 2010 - palazzo delle stelline - I giorni del volontariato
10 marzo 2010 - Campus Orienta - il salone dello studente
19 marzo 2010 - UNA Hotel Lodi - “VI CORSO DI FORMAZIONE”
28 marzo 2010 - Avis Comunale di Milano -Donazione dell'Alleanza Islamica
17 aprile 2010 - Assemblea Regionale a Meda
21 aprile 2010 - Stadio Meazza - Spot Promozionale Avis Nazionale
30 aprile 2010 - Assemblea Regionale per la presentazione delle candidature dei
volontari del Servizio Civile in seno alla Consulta Nazionale per il
Servizio Civile
3-4-5 settembre 2010 - Avisiadi a Sulmona
60
Formazione
Rimborsi ai formatori
ore formazione da volontari
ore formazione da collaboratori
€ 125,00
50 ore
75 ore
(Avis Lombardia, Sede Nazionale, altre Avis)
costi organizzativi
Risorse impegnate
Gestione del Servizio
Personale dipendente
Volontari
Costi trasporti, viaggi,
ore 180
ore 60
€ 520.00
€ 440,00
UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE… ALLA SCOPERTA DEL MONDO AVIS!
Alessandra Calvi
Ormai siamo giunti al termine del mio anno di servizio civile presso Avis Regionale Lombardia.
Prima di cominciare il servizio civile non avevo idea di quello che poteva essere Avis. Certo
conoscevo il nome e cosa faceva, ma non me ne è mai importato molto.
Nei primi mesi di servizio abbiamo frequentato tante ore di formazione in cui ho cominciato
ad “assaggiare” i valori di Avis e il suo “mondo”. I valori di solidarietà che
Avis cerca di trasmettere grazie alla donazione del sangue sono diventati
pienamente condivisibili da me coniugandoli con la mia esperienza di fede
e di volontariato in parrocchia e in oratorio. Ho quindi deciso di iscrivermi
ad Avis per diventare donatrice e a maggio ho effettuato la mia prima
donazione e tra una settimana sarà la mia seconda. Ho preso questa
decisione perché ho capito l'importanza del dono agli altri più bisognosi di
me. Più avanti nel servizio ho anche capito i meccanismi e le dinamiche di
questo che a me piace chiamare Mondo Avis, abbiamo visitato strutture
su tutto il territorio per capire bene il funzionamento di questa enorme
“macchina” che aiuta gli altri ogni giorno, salvando anche molte vite.
Tutto il servizio è stato un'esperienza fortemente formativa sotto due
aspetti particolari: quello professionale e quello “personale”. Sotto l'aspet-
BILANCIO SOCIALE 2010
to professionale ho imparato a vivere in un contesto e in una dinamica lavorativa a tutti gli
effetti con suoi pro e i suoi contro. Ho imparato a gestirmi i tempi di consegna di compiti datomi dal personale dell'ufficio, a usare nuovi strumenti informatici tipo excel e database, a capire che non tutto quello che mi passava per la testa di fare era attuabile, ma che bisogna attendere le approvazioni da persone più esperte di me. Sotto l'aspetto personale sono cresciuta
molto perché ho acquisito sicurezza in me stessa e sono diventata un po' più autonoma a
livello pratico.
Ringrazio tutto lo staff dell'ufficio: Laura, Daniela, Danila e Andrea, tutto il consiglio direttivo:
in particolare: Miro e Pierangela. Ringrazio la mia ex OLP Silvia. Ringrazio anche Enrico, il
mio compagno di SCN, Fred e Badre per avermi tenuto compagnia nei momenti di svago e
di ufficio.
UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE IN AVIS
Enrico Antonietti
Dopo la scuola, cercando lavoro, in un periodo non dei migliori a causa della crisi economica, sono venuto a conoscenza
del Servizio Civile tramite l'Avis della mia comunale di Vedano
al Lambro.
Prima di iniziare il Servizio Civile Volontario, ho dovuto presentarmi a una serie di colloqui per la selezione.
Successivamente, fortuna vuole, sono venuto a conoscenza
di essere uno dei candidati che era stato preso in Avis.
Il tutto è iniziato il 16 di novembre dell'anno scorso 2009.
Durante i primi giorni mi hanno spiegato come prepararmi per
l'anno di Servizio Civile. Per le prime settimane avevo poco da
fare al computer, poi mi hanno assegnato delle mansioni.
Mi sono occupato delle Newsletter e successivamente dell'archivio. Nel percorso ho fatto numerose altre cose come l'esperienza dei convegni, delle fiere,
delle avisiadi.
In tutte le occasioni come: l'ECM, il Cristina Rossi, l'assemblea Regionale a Meda, la rassegna stampa per il video promozionale sulla campagna “Tutti dovremmo farlo”, la mostra AVIS
a Lodi, la Fiera del Volontariato al Palazzo delle Stelline, Fiera informatica SMAU a Milano ci
si è preparati in modo adeguato.
È stata l'occasione per conoscere nuove persone, nuovi posti, lavorando con compiti diversi: accettazione - accoglienza, propaganda agli stand, realizzazione di volantini e preparazione del materiale per le iniziative in programma.
Per prepararci ad affrontare l'anno in corso, non è mancata la formazione generale e quella
specifica, che ritengo sia stata molto importante e interessante per capirne meglio le finalità
dell'associazione AVIS e la figura del volontario.
Mi sono trovato bene in Avis Regionale con tutti anche con i ragazzi del Servizio Volontario
Europeo, prima Anna e poi Fredo e Badre che mi hanno mostrato le loro realtà.
Ritengo in questo anno di essere maturato e cresciuto sia come donatore - volontario che
come persona.
È stata una piacevole e formativa esperienza e sono certo che mi mancherà la sede Avis
Regionale, ma soprattutto mi mancheranno le persone che mi hanno accompagnato con
affetto durante questo periodo.
61
BILANCIO SOCIALE 2010
Il Progetto 2010
Nel corso del 2010, dopo aver ottenuto l'accreditamento delle nuove Sedi di attuazione per
il servizio civile, Regione Lombardia ha chiesto a tutti gli enti iscritti all'Albo Regionale di contenere le richieste di volontari riducendo il numero di quelli richiesti l'anno precedente.
Per tale motivo Avis Lombardia si è vista costretta a richiedere alle 12 Sedi accreditate di auto
selezionarsi. Le sedi Comunali di Parabiago, Somma Lombardo e Varese, Lodi e Bergamo
Provinciali e l'Avis Regionale hanno rinunciato a favore di: Avis Provinciali di Mantova e Milano,
Comunali di Milano, Vigevano e Vimercate.
Anche per il 2010 ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione dell'ufficio Servizio Civile di
AVIS Nazionale.
Il progetto di Servizio Civile avrebbe dovuto essere presentato nella piattaforma di Helios e in
cartaceo al Protocollo di Regione Lombardia entro le ore 14.00 del giorno 6/3/2010.
Purtroppo il progetto non è stato presentato nei termini, il che ha causato la mancata valutazione dello stesso. Ciò ha comportato la mancata possibile presenza dei 5 volontari nelle Sedi
Avis per l'anno 2010-2011. Non è stato possibile recuperare la situazione presso l'ente regionale.
A seguito di questo episodio l'Esecutivo ha preso atto del problema organizzativo, mettendo
in atto azioni correttive e soluzioni di cui si rendiconta in altra parte del Bilancio.
Servizio Volontario Europeo: il progetto “Blood Donors Ambassadors”
62
Il progetto presentato da Avis Lombardia nel mese di novembre, è stato approvato ad inizio
del 2010.
In considerazione del tema del progetto e dei rapporti che Avis Lombardia ha sviluppato a
livello internazionale, si è ritenuto opportuno selezionare, tra i curriculum inviati dai candidati,
quello di due ragazzi uno francese e uno marocchino che hanno iniziato a collaborare presso la nostra sede a partire rispettivamente dal 15 maggio 2010, e dal 07 luglio 2010.
Il progetto costituisce la prosecuzione di quello realizzato da Avis Lombardia nel 2009 con
attività relative alla promozione della cultura della donazione.
In questo ambito Avis Lombardia si è posta come obiettivo di mandato di divenire Ente di coordinamento, favorendo l'accoglienza presso Avis lombarde di ragazzi europei impegnati nel servizio volontario,
nonché Ente di invio in altri Paesi comunitari di nostri volontari, soci
delle Avis Comunali.
Dal punto di vista dei contenuti Avis Lombardia ha inteso con questo
nuovo progetto di sviluppare nuove politiche di partecipazione giovanile.
In quest'ottica l'accoglienza di giovani volontari in servizio volontario
europeo rappresenta un'azione concreta di attuazione della politica di
inclusione giovanile nell'associazione, attraverso la quale e dalla quale
partire per attuare percorsi di volontariato giovanile.
Gli obiettivi generali posti dal progetto sono stati:
offrire la possibilità di studio della lingua italiana e conoscenza/approfondimento della
nostra matrice culturale, attraverso corsi specifici;
n favorire la conoscenza mirata dell'Associazione e dell'organizzazione interna della stessa,
dei suoi obiettivi e delle sue attività, i compiti e dei ruoli rispettivamente svolti da Volontari
e dipendenti;
n
BILANCIO SOCIALE 2010
n
n
consentire l'inserimento in un progetto specifico da noi individuato sulla base della matrice
culturale e degli interessi del volontario in tema di integrazione multiculturale e dono del
sangue;
offrire uno spazio di iniziativa personale nella progettazione di un'attività o un'iniziativa di
promozione e di propaganda, da progettarsi insieme sulla base degli interessi e dei desideri del volontario stesso.
Per attuare un percorso che potesse soddisfare gli obiettivi preposti Avis Regionale ha costituito un gruppo di lavoro composto da: Casimiro Carniti segretario regionale, Pierangela
Maggi responsabile d'area, Laura Cubeddu che si occupa della progettazione, Danila Fiume
che riveste il ruolo di tutor. Il gruppo ha sviluppato i diversi aspetti progettuali in sinergia con
i volontari e gli altri componenti dello staff regionale.
Nel corso del 2010, i due volontari hanno raggiunto parte degli obiettivi generali posti dal progetto: entrambi hanno frequentato i corsi di lingua italiana per stranieri organizzati da un ente
pubblico milanese. Questo ha permesso di partecipare più compiutamente alle attività di Avis
Regionale e specifiche del loro progetto.
In particolare hanno collaborato alla realizzazione di:
n eventi formativi e promozionali;
n attività del Gruppo Giovani;
n sviluppo di nuovi strumenti comunicativi sullo SVE;
n ricerche sui modelli donazionali europei.
63
I progetti personali dei volontari si sono caratterizzati per Frederic Simon nella promozione
del volontariato presso i giovani donatori avisini, organizzando momenti di contatto presso le
unità di raccolta regionale e un evento di coinvolgimento informativo sul tema dello SVE. Il
progetto di Badreddine Belamri prevede il contatto e la somministrazione di un questionario
ai donatori della comunità islamica delle principali unità di raccolta dell'Avis Lombardia.
L'attività si colloca nel progetto di conoscenza della realtà interculturale del nostro territorio
regionale favorendo la conoscenza e il sentire dei nuovi cittadini rispetto all' Associazione, e
più in generale ai valori che ispirano la loro attività di volontariato.
Principali attività svolte nel corso dell'anno dai Volontari SVE:
l
l
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l
l
l
l
l
l
Maggio: inizio corso di lingua italiana per Frederic Simon
21-22-23/05: partecipazione all'Assemblea dell'AVIS Nazionale
Luglio: inizio corso di lingua italiana per Badreddine Belamri
3-4-5/09: partecipazione Avisiadi a Sulmona
7/09: formazione in sede: Mission, valori, finalità dell'Associazione con
Casimiro Carniti e Danila Fiume
9/09: visita al Cenacolo
19/09: festa del Donatore - Avis Casalpusterlengo
29/09 - 07/10: formazione SVE all'arrivo per Frederic Simon a Verbania
dal mese di ottobre: attività di collaborazione di un volontario con AVIS
Nazionale per il progetto multiculturale
dal 7/10 al 14/10: visita a Milano, alle UR associative di Bergamo, Ur di
Limbiate, Milano, Legnano
BILANCIO SOCIALE 2010
l
l
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l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
10/10: festa per il 75° dell'Avis Provinciale di Milano
11/10: incontro sullo SVE al CESVOV di Varese
13/10: visita guidata alla Milano romanica; festa per le Avisiadi
25/10- 2/11: formazione SVE all'arrivo per Badreddine Belamri a Verbania
06/11: Avis di Vimercate presentazione del progetto “Apri gli occhi fai la differenza”
12/11 ore 9.30: formazione associativa in sede con Laura Cubeddu
17/11 ore 14.00: formazione in sede con Maggi Pierangela progetto-scuola “Apri gli occhi
fai la differenza”
26/11: incontro multiculturale “Un tessuto sociale di mille colori” a Monza, incontro con la
mediatrice Sumaya per eventuale collaborazione per il progetto per la comunità islamica.
Nel pomeriggio visita alla città di Monza con Danila Fiume
30/11: consegna delle ricerche fatte dai volontari sulla donazione di sangue in altri Paesi del
Mondo, in lingua francese e italiana.
4/12: partecipazione dei volontari al seminario Cristina Rossi.
9/12: presenza al Motor Show di Bologna, nello stand dell'Avis Provinciale di Milano.
17/12 - 18/12: presenza dei volontari con lo staff di segreteria per l'accreditamento all'ECM
Nazionale a Milano
22/12: partecipazione all'incontro con i giovani delle scuole superiori organizzato dall'Avis
Provinciale di Milano
25/01 - 28/01: formazione intermedia dei volontari SVE a Torre del Greco
Attività svolte nel corso dell'anno dal Gruppo di lavoro SVE:
64
l
l
l
l
20/07: incontro con Associazione Alleanza Islamica di Milano
incontri nel corso dell'anno del gruppo lavoro SVE per progettare e organizzare le attività:
01/09, 15/09, 06/10, 03/11, 15/12, 22/12, 19/01/2011 (contenuti riportati nei verbali)
25/10: incontro del Gruppo di lavoro SVE con Paolo Guiddi in riferimento alla gestione della
casa di Via Stradella
10/12: partecipazione di Fiume all'incontro informativo sullo SVE presso l'Informa Giovani
a Milano.
Risorse umane: ore dedicate
Staff
formazione
accoglienza e pratiche
gestione ordinaria
Totale ore
Risorse:
ospitalità
corso italiano
Totale
Importo finanziato
personale
30
25
30
130
215
volontari
30
10
10
60
110
€ 16.281,08
€ 1.254,23
€ 17.535,31
€ 5.091,00
Progetto di accreditamento come Ente di Invio
Avis Lombardia è accreditata con Azione Giovani, Servizio Volontario Europeo dal 2007 quale
organizzazione di Accoglienza e dal 2009 quale “Organizzazione di coordinamento”. Ha svi-
BILANCIO SOCIALE 2010
luppato su questo tema un bagaglio di esperienze che ci pare di una certa rilevanza, come
evidenziato dalle attività finora attuate.
Pensiamo che grazie ai primi progetti ed alle iniziative di informazione e formazione messe in
atto negli ultimi tre anni, lo Sve è ora un tema noto nella nostra Associazione, tanto che sono
sempre più numerose le richieste di informazioni da parte di giovani donatori Avis riguardo alle
possibilità di candidarsi per un progetto Sve all'estero.
Riteniamo che questo interesse sia il frutto di una serie di azioni messe in atto per promuovere le iniziative di Gioventù in azione:
n l'aver condiviso con la rete associativa i contenuti della nostra esperienza;
n le iniziative messe in atto in tema di Volontariato europeo;
n la visibilità che abbiamo cercato di dare ai volontari Sve in Avis.
Temi che hanno contribuito a rendere maggiormente conosciute e diffuse le informazioni relative alle azioni della Comunità Europa su mobilità giovanile e Servizio Volontario Europeo.
Ci sentiamo pronti ad operare nel ruolo di Associazione di invio; a tale proposito abbiamo
presentato la domanda per completare il nostro accreditamento. Il nostro intento è quello di
mettere a disposizione, in particolare della rete associativa, la nostra esperienza avendo ben
presente l'importanza di preparare i giovani all'esperienza dello Sve, rafforzando le loro motivazioni iniziali, coniugando l'entusiasmo con l'aspetto razionale che una scelta di questo tipo
comporta.
65
BILANCIO SOCIALE 2010
Attività di promozione e sensibilizzazione
nei confronti dei cittadini
romuovere l'AVIS vuol dire promuovere la solidarietà, promuovere il logo AVIS vuol
dire promuovere i valori entro cui si muove l'Associazione. Le azioni di promozione e sensibilizzazione hanno come obiettivo cardine quello di diffondere la cultura
della solidarietà, dell'altruismo, del dono di sé agli altri. AVIS deve incrementare il numero dei
soci donatori di sangue fidelizzandoli e trasmettendo loro i valori associativi.
Attraverso manifestazioni ed eventi rivolti alla cittadinanza ed, in particolar modo ai giovani,
AVIS vuol farsi conoscere e far conoscere la propria mission.
Avis Regionale Lombardia presta particolare attenzione al sostegno ed alla collaborazione
con altre realtà di volontariato con cui si condivide la volontà di costruire una società più solidale. Inoltre Avis Regionale Lombardia collabora con le altre associazioni affini che promuovono l'informazione a favore della donazione (di sangue, tessuti, organi, midollo osseo o cellule staminali emopoietiche).
P
I NOSTRI STAKEHOLDER
CITTADINANZA
66
Giornata Mondiale e Nazionale del Donatore di sangue, in collaborazione con OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) e Regione Lombardia
Il 14 giugno è la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.
È un evento internazionale che vuole esprimere riconoscenza e dire GRAZIE ai numerosi donatori volontari di sangue di tutto il mondo. La data del
14 giugno è stata individuata poiché giorno di nascita dello scopritore dei
gruppi sanguigni Karl Landsteiner.
Questa iniziativa è stata fortemente voluta dall'Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS) e si svolge in contemporanea in 192 paesi del mondo
in collaborazione con le Federazioni Internazionali di Croce Rossa,
Mezzaluna Rossa, le associazioni dei donatori di sangue e dei medici trasfusionisti.
Nel 2010 la Regione Lombardia ha sostenuto i costi della stampa del
materiale utilizzato per la campagna di promozione sul territorio regionale.
L'immagine studiata direttamente dall'Avis Regionale Lombardia ha dato
evidenza a tutti gli enti ed associazioni impegnate nella propaganda.
Risorse umane: ore dedicate
supervisione
coordinamento organizzativo
Risorse economiche:
studio grafico
BILANCIO SOCIALE 2010
personale
15
€ 300,00
volontari
10
30
Progetto “Banca dei Gruppi rari” - Regione Lombardia - Policlinico di Milano - Avis
Lombardia
Nel corso del 2010 si è concluso il Progetto “Banca dei gruppi rari” che Regione Lombardia
ha affidato ad Avis e al Policlinico di Milano nel 2008. Sulle attività messe in atto negli anni
precedenti si è rendicontato nei relativi Bilanci Sociali. Le attività del 2010 hanno visto una
partecipazione attiva da parte del nostro Consulente Comunicazione che, insieme alla volontaria di Servizio Civile Alessandra Calvi, ha analizzato il materiale ed i documenti prodotti realizzando un progetto di database organico, che consenta una consultazione ed un utilizzo più
funzionale non solo per l'Associazione. Anche se il Progetto è formalmente concluso, il tema
riveste grande interesse per l'Associazione ed Avis Lombardia intende dedicare ad esso
risorse ed energie, mettendolo al centro delle proprie attività per il 2011.
Girovoliamo
Avis Regionale Lombardia ha aderito alla
richiesta di ospitare sul territorio lombardo
una tappa di Girovoliamo, manifestazione di
AVIS Nazionale, organizzata da Avis Veneto,
che ha attraversato tutta la penisola italiana
nelle prime settimane di agosto per diffondere, con un gruppo di parapendio a motore, la
nuova campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione del sangue. L'evento è
stato gestito e finanziato con Avis provinciale
di Brescia e si è svolto a Desenzano del
Garda il 2 agosto 2010 con il supporto logistico della locale sede Avis comunale.
I piloti di paramotore, tra cui anche campioni provenienti dal Belgio e dalla Polonia, hanno sorvolato le affollate spiagge del Garda grazie alle loro vele personalizzate con il messaggio della
nuova campagna “Tuttidovremmofarlo” ed il logo AVIS.
L'accoglienza dello staff organizzativo è stata adeguata e si è avvalsa di una struttura logisticamente ben attrezzata.
Risorse umane: ore dedicate
coordinamento organizzativo
risorse
contributo spese erogato ad Avis Prov. Brescia
dipendenti
0
volontari
30
€ 3.287,00
I Giovani
Nel corso del 2010 si è cercato di concretizzare la rete operativa dei giovani. Avis Regionale
ha dato loro la possibilità di intervenire a convegni e a forum dedicati, svolti sul territorio nazionale, coinvolgendo anche le Avis Provinciali in questo percorso di opportunità formativa.
Il coinvolgimento ha interessato eventi dedicati e associativi quali il corso scuola e il seminario Cristina Rossi. Per quest'ultimo è stato chiesto ai giovani collaborazione anche nella
costruzione dell'evento.
BILANCIO SOCIALE 2010
ELENCO PARTECIPAZIONI FORUM GIOVANI
Roberto Fontanino
Michele Gotti
Natascia Giuli
Roberto Fontanino
Michele Gotti
Forum Giovani Piacenza - 27/28-02-2010
Gruppo Giovani
Avis Provinciale Bergamo
Gruppo Giovani
Avis Provinciale Bergamo
Forum Giovani Avis Veneto- 6/7-11-2010
Consigliere
Avis Provinciale Varese
Gruppo Giovani
Avis Provinciale Bergamo
Gruppo Giovani
Avis Provinciale Bergamo
Dopo le dimissioni di Davide Formenton, Elena Donegana è subentrata quale membro della
Consulta. I tre referenti per la Lombardia hanno preso parte ai lavori della riunione della
Consulta Giovani Nazionale:
CONSULTA GIOVANI AVIS NAZIONALE
Davide Formenton
Elena Donegana
Domenico Dalessandri
Silvia Apollonio
Componente consulta
Componente Consulta
Esecutivo Consulta
Avis Provinciale Milano
Avis Provinciali Como
Avis Provinciale Bergamo
Avis Provinciale Milano
ELENCO RIUNIONI CONSULTA GIOVANI
26 giugno
3 Settembre
18 dicembre
A Milano
A Sulmona (in occasione delle Avisiadi)
A Potenza
68
I giovani di Avis hanno aperto su Facebook un profilo dedicato,
per interagire ulteriormente con altri giovani, non solo volontari.
Le Avisiadi
Momento sicuramente significativo e aggregante è stata la
partecipazione alle Avisiadi. La squadra di undici ragazzi ha
vinto l'edizione 2010 a Sulmona dal 3 al 5 settembre.
La partecipazione ha contribuito a dare un senso di aggregazione e di appartenenza. L'intento era proprio quello di incentivare con questa esperienza la conoscenza tra i ragazzi delle
diverse Avis provinciali e comunali del territorio lombardo, così
da avviare una prima rete di comunicazione e favorire l'interscambio e la condivisione di percorsi ed esperienze.
L'apertura alla partecipazione anche ai ragazzi che svolgono il
servizio civile nazionale e il servizio volontario europeo in sede
Avis Regionale ha voluto rafforzare e sottolineare questo interscambio.
Risorse umane: ore dedicate
coordinamento organizzativo
Risorse:
contributi spese e partecipazioni
BILANCIO SOCIALE 2010
personale
20
€ 4.235,10
volontari
40
Settimana di promozione del dono del sangue tra i giovani di SCN
Per il secondo anno consecutivo, il Civis (coordinamento delle Associazione dei Donatori di
sangue d'Italia) e Ufficio Nazionale per il Servizio Civile hanno promosso la Settimana di promozione del dono del sangue tra i volontari di Servizio Civile. Avis Lombardia ha richiesto il
patrocinio a Regione Lombardia per l'iniziativa e ha coinvolto i giovani del gruppo Avis ed i
Volontari in servizio presso le nostre Sedi per elaborare una campagna di promozione lombarda.
I nostri volontari si sono fatti testimonial dell'iniziativa. La locandina è stata poi inviata a tutti
gli enti lombardi di servizio civile, alle nostre sedi, agli uffici di Regione Lombardia nei capoluoghi lombardi.
Risorse umane: ore dedicate
ideazione e realizzazione
coordinamento organizzativo
totale
Risorse:
stampa e gestione logistica
personale
20
10
30
volontari
30
10
40
€ 2.220,00
Bando 2010 Regione Lombardia Associazioni di volontario
Nel mese di marzo 2010 Regione Lombardia ha pubblicato il bando per la progettazione
riservata alle Organizzazioni iscritte nel Registro del Volontariato regionale per il biennio
2010/2011, bando al quale storicamente Avis Lombardia ha sempre partecipato.
Col bando 2010 sono state introdotte alcune importanti novità in tema di impianto progettuale e requisiti di partecipazione, relativamente sia alle organizzazioni di livello regionale che per
le organizzazioni provinciali e comunali.
Per questo motivo, al fine di promuovere il più possibile sul territorio le potenzialità di finanziamento offerte dal bando e divulgarne i contenuti più tecnici, Avis Lombardia ha proposto
a Ciessevi di organizzare un Corso di formazione ad hoc per i dirigenti associativi di Avis iscritte negli albi che fanno capo a Milano (Avis Lombardia, Avis Provinciale Milano, Avis
Comunale, Avis Nazionale).
La proposta è stata favorevolmente valutata da Ciessevi e l'incontro formativo si è svolto il
giorno 8/5/2010, presso la sede di Ciessevi.
69
Hanno partecipato: 3 dirigenti di Avis Lombardia e 2 dipendenti
2 dirigenti di Avis Milano
1 dipendente della Sede Nazionale
Successivamente Avis Lombardia ha deciso di partecipare al Bando presentando la proposta
di finanziamento del Laboratorio di Formazione, di cui si rendiconta in altre parti del progetto.
Il Progetto è stato valutato positivamente ed il finanziamento verrà ero- Risorse umane: ore dedicate
personale volontari
gato nel 2011: il 70% ad un mese ideazione e coordinamento corso
10
8
dalla data di sottoscrizione dell'atto partecipazione corso
16
24
di adesione, il saldo a seguito della progettazione
15
5
presentazione della rendicontazione Totale
26
32
finale.
BILANCIO SOCIALE 2010
Attività di formazione, aggiornamento
e informazione
a formazione, in tutte le sue forme, è necessaria oltre che per soddisfare i bisogni
motivazionali, relazionali, comunicativi e tecnici anche al fine di farci carico dei
cambiamenti delle realtà che emergono gestendole con un bagaglio di competenze adeguate. Tutti abbiamo qualche cosa da imparare e la logica conseguenza è vedere la
formazione come una esigenza fondamentale ed irrinunciabile dei dirigenti, anche per far
avvicinare nuove persone a questo difficile, ma bellissimo “mestiere” di dirigente AVIS.
L
I NOSTRI STAKEHOLDER
CITTADINANZA
n
STAMPA E MEDIA
n
n
n
n
n
Comunità Scientifica
Operatori sanitari
Operatori del Volontariato
Radio
TV
Carta stampata
Laboratorio di formazione
70
Avis Regionale Lombardia ha ritenuto opportuno puntare sulla realizzazione di un laboratorio
formativo, luogo dove si ricerca e si costruisce.
Si svilupperà nel corso del 2011 e sarà un'esperienza di ricerca partecipata sul cambiamento sociale; occasione di apprendimento, di abilità per muoversi in contesti relazionali complessi ed in trasformazione.
Il laboratorio vuole essere una esperienza forte sul coinvolgimento, un punto di partenza ed
interazione dalla quale si alimenta la ricerca e la scoperta.
Seminario Cristina Rossi VIII Edizione
Il 4 dicembre 2010 a Legnano si è svolto il
Seminario “Cristina Rossi” dal titolo: “Social Media,
istruzioni per l'uso”.
L'argomento ha attirato l'interesse e la partecipazione dei numerosi dirigenti intervenuti al Seminario.
Il Seminario ha avuto una prima parte in plenaria ed
una seconda parte con i lavori di gruppo per analizzare: “a chi, cosa, dove e come” AVIS deve comunicare.
È fondamentale pianificare e mettere in atto strategie per raggiungere più persone possibili con il messaggio di solidarietà e donazione del sangue.
Conoscere ed usare le nuove forme di social
network (Facebook, Twitter,…) ci aiuta a mantenere e ad amplificare i contatti. La conoscenza dei
BILANCIO SOCIALE 2010
Social Media è un aspetto importante per la crescita di AVIS e una sfida nella quale credere e lavorare.
Il Seminario “Cristina Rossi” è stato organizzato grazie anche al contributo economico di Avis
Legnano che ha così voluto festeggiare il suo 75° di fondazione.
Risorse umane: ore dedicate
ideazione e coordinamento
organizzazione
Risorse economiche:
docenza e costi organizzativi
personale
10
35
volontari
20
20
€ 3.900,00
Formazione in Educazione Continua in Medicina
Il 19 e 20 marzo 2010, a Lodi, in collaborazione con l'Avis Provinciale di Lodi, Avis Lombardia
ha organizzato la VI edizione del Corso di Formazione in ECM, collana di eventi formativi professionali avviata nel 2005 e sviluppatasi nel tempo coerentemente con una linea espressiva
delle professionalità in medicina trasfusionale.
Titolo: "Prevenzione e organizzazione. Strumenti per un sistema di qualità", evento rivolto a
medici, biologi, infermieri, Tecnici sanitari di laboratorio biomedico.
Il corso ha approfondito temi già trattati nelle edizioni precedenti, centrati sulla salute dei
protagonisti della vicenda trasfusionale a livello professionale con attenzione al donatore e al
ricevente.
Multiprofessionalità e interdisciplinarietà hanno caratterizzato l'aspetto organizzativo.
71
PARTECIPANTI
AVIS
Strutture pubbliche
Totale
medico
8
6
14
biologo
/
4
4
infermiere
9
5
14
TLSB
4
4
8
Totale
21
19
40
Il corso ha registrato una totale copertura dei posti disponibili e una rappresentanza significativa dei quattro profili professionali coinvolti.
Equilibrata la provenienza da strutture pubbliche e private, associative comprese.
Rilevanti gli apporti dei Relatori, regolare e corrispondente al programma lo svolgimento del
corso, interessanti le discussioni, apprezzata l'accoglienza dell'Avis Provinciale Lodi ospitante.
Risorse umane: ore dedicate
ideazione e coordinamento
organizzazione
gestione evento
Totale
Risorse economiche:
contributo ecm
omaggi ai relatori
Totale
personale
5
45
20
70
volontari
30
15
30
75
€ 774,69
€ 213,74
€ 988,43
BILANCIO SOCIALE 2010
CORSO E.C.M. di Varese: “AVIS PER LA SICUREZZA DEGLI EMOCOMPONENTI: DAL
DONATORE AL PAZIENTE TRASFUSO”.
Organizzazione: Avis Regionale Lombardia e Avis Provinciale Varese.
13 marzo 2010 Università dell'Insubria Facoltà di Biologia.
Anche nel 2010 è proseguita la tradizionale collaborazione con Avis Provinciale di Varese che,
in apertura della sua Assemblea annuale, ha organizzato un corso di formazione accreditato
secondo il programma Educazione Continua in Medicina aperto sia agli operatori sanitari che
agli avisini della provincia. L'evento, svolto grazie alla qualifica di provider di Avis Regionale,
ha assicurato ai partecipanti l'accreditamento ECM: 2 crediti per gli infermieri, medici e biologi per un totale di 3 ore di formazione.
72
Con questo incontro si sono forniti adeguati strumenti di aggiornamento al personale medico ed infermieristico sui temi correlati con le capacità di:
n acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di sicurezza trasfusionale, con particolare riferimento alla selezione dei donatori, alla raccolta e lavorazione di sangue e di
emocomponenti, alla identificazione di donatore e paziente, alle tematiche infettivologiche
ed immunoematologiche;
n migliorare la selezione del donatore e la raccolta di sangue e di emocomponenti, per mantenere l'autosufficienza e la massima sicurezza trasfusionali possibili;
n aumentare la qualità del servizio fornito, grazie al contributo di diverse figure che svolgono
un ruolo strategico in questo ambito (dall'infermiere al laureato);
n acquisire strumenti adeguati, anche in termini di comunicazione efficace, per gestire correttamente tutto il processo trasfusionale, riducendo i potenziali errori, con una efficace
azione di “risk managment.”
Ulteriore obiettivo è stato quello di approfondire il tema della tracciabilità di tutto il percorso
trasfusionale con particolare attenzione alla corretta identificazione del donatore, degli emocomponenti, dei campioni biologici, del ricevente: atti sanitari questi estremamente delicati.
PARTECIPANTI
AVIS
Strutture pubbliche
Totale
Risorse umane: ore dedicate
ideazione e coordinamento
organizzazione
gestione evento
Totale
contributo spese organizzative
da Avis Prov. Varese
BILANCIO SOCIALE 2010
medico
3
8
11
biologo
/
3
3
personale
17
26
43
€ 212,00
infermiere
2
17
19
Totale
5
28
33
volontari
30
10
10
50
CORSO E.C.M. di Vigevano 1a Ed. 15 maggio 2010, 2 a Ed. 29 maggio 2010: “DALLA
DONAZIONE ALLA TRASFUSIONE: ASPETTI ETICI E NORMATIVI”.
Organizzazione: Avis Regionale Lombardia e Avis Comunale Vigevano.
15 e 29 maggio 2010: Aula Magna Seminario Vescovile.
Avis Regionale Lombardia è stata provider del corso ECM organizzato in due edizioni da Avis
Comunale Vigevano.
Entrambe le edizioni hanno visto una buona partecipazione. Il corso rivolto a medici, biologi,
tecnici di laboratorio e infermieri professionali è stato pensato per dibattere su argomenti di
indubbia importanza per la propria attività quali la sicurezza trasfusionale, la responsabilità e
l'etica professionale.
Gli obiettivi del corso:
n fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di etica nel rispetto della figura del donatore e del ricevente con particolare attenzione alla formazione del personale
sanitario attraverso la presentazione delle più recenti normative trasfusionali;
n fare acquisire, tecniche o pratiche, in tema di protezione della salute del donatore e del ricevente con la corretta gestione delle reazioni avverse e loro trattamento;
n preparazione e validazione emocomponenti secondo le attuali norme di qualità e con supporto informatico;
n far migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di selezione e counselling donatore e supporto al ricevente;
n sviluppare un corretto atteggiamento nella comunicazione dell'esito degli accertamenti e
nella gestione delle urgenze.
73
L'argomento principale e filo conduttore del corso è stato sicuramente l'aspetto etico del
donatore, del personale addetto alla sua assistenza, del personale sanitario utilizzatore del
dono del sangue nei confronti del ricevente.
L'etica professionale e personale rappresenta il punto di inizio e di arrivo di tutti i comportamenti, questo consente di rivedere in modo critico alcune situazioni e di modificare procedure ritenute non più idonee.
PARTECIPANTI EDIZIONE DEL 15/05/2010
AVIS
Strutture pubbliche
Totale
medico
/
10
10
biologo
/
7
7
infermiere
1
3
4
TLSB
4
23
27
Totale
5
43
48
TLSB
/
21
21
Totale
2
40
42
PARTECIPANTI EDIZIONE DEL 29/05/2010
AVIS
Strutture pubbliche
Totale
medico
1
7
8
biologo
1
8
9
infermiere
/
4
4
BILANCIO SOCIALE 2010
Risorse umane: ore dedicate
ideazione e coordinamento
organizzazione
gestione evento
Totale
contributo spese organizzative
da Avis Comunale Vigevano
personale
5
25
15
45
volontari
35
45
15
95
€ 465.00
CORSO E.C.M. di MILANO: “Il contributo essenziale del donatore di sangue e di emocomponenti al perseguimento degli obiettivi strategici della medicina trasfusionale:
qualità, sicurezza, autosufficienza”.
Organizzazione: Avis Regionale e AVIS Nazionale
17 e 18 dicembre 2010: Novotel - Milano
74
Avis Regionale Lombardia è stata provider per il corso ECM che AVIS Nazionale ha organizzato nelle due giornate del 17 e 18 dicembre 2010.
Le professioni per le quali è stato richiesto l'accreditamento sono state: medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio biomedico. Il Ministero ha assegnato, per ora, 7 crediti solo per
questi ultimi. Siamo in attesa di ricevere i crediti per le altre professionalità.
Nel sistema trasfusionale italiano il volontariato organizzato del sangue costituisce una delle
colonne portanti e la componente sanitaria ne è una parte essenziale.
AVIS nella sua attività di informazione, aggiornamento e formazione ritiene importante fornire
momenti di crescita professionale, anche inserite nel programma di Educazione Continua in
Medicina (ECM) agli operatori sanitari, medici, infermieri, ma anche tecnici che quotidianamente svolgono azioni di informazione sanitaria, selezione dei donatori, raccolta di sangue e
di emocomponenti.
Abbiamo ritenuto opportuno inserire nel nostro piano di attività quadriennale momenti di
aggiornamento su temi di rilevanza trasfusionale, mirati soprattutto ad argomenti connessi
con i donatori, le donazioni, le Unità di Raccolta, coinvolgendo le società scientifiche - SIMTI
e SIdEM (Società Italiana di Emaferesi e Manipolazione cellulare).
PARTECIPANTI
AVIS
Strutture pubbliche
Totale
medico
2
11
13
Risorse umane: ore dedicate
ideazione e coordinamento
organizzazione
gestione evento
Totale
contributo spese organizzative
da AVIS Nazionale
BILANCIO SOCIALE 2010
biologo
/
1
1
infermiere
1
2
3
personale
5
13
10
28
€ 500,00
TLSB
/
6
6
Totale
3
20
23
volontari
15
7
22
In preparazione della richiesta di Accreditamento nel nuovo sistema in Ecm, si è provveduto
a redarre il piano formativo annuale, tenendo conto delle segnalazioni pervenute dalle Avis
lombarde e dalla sede nazionale che ci ha richiesto di usufruire del nostro servizio di provider.
Nel corso del 2010 si sono avviate le procedure di accreditamento di eventi in Ecm previsti
per i primi mesi del 2011.
Il piano formativo annuale è stato approvato dall'esecutivo e successivamente validato e trasmesso alla Commissione Nazionale ECM.
INIZIATIVE DI FORMAZIONE ANNO 2010
Corsi in Ecm
Seminario associativo
Partecipanti
Ore di formazione erogate
n in Ecm
n associativa
Totale ore erogate
4
1
309
CREDITI PER PROFESSIONE RILASCIATI
Medici-biologi
14
Infermieri
12
Tbls
20
39
6
45
Bergamo scienza
Dal 1 al 17 ottobre 2010 si è svolto la VIII edizione di Bergamo Scienza, rassegna di divulgazione scientifica con più di 150 eventi aperti gratuitamente al
pubblico tra conferenze e tavole rotonde, mostre, laboratori interattivi, spettacoli, competizioni e giochi per 17 giornate.
Avis Lombardia, Avis Bergamo e AVIS Nazionale hanno partecipato a questa
edizione del festival organizzando una conferenza dal titolo: “Il Sangue: risorsa inesauribile?”, svoltosi il 15 ottobre a Treviglio. Nell'incontro si è cercato di
rispondere ad alcuni interrogativi sul tema dell'autosufficienza, sulla ricerca per
il sangue artificiale e sul ruolo del volontariato in questo settore.
75
L'Esecutivo in “ritiro” a Taleggio (BG)
Abbiamo ripetuto l'esperienza dello scorso anno, quando, con la finalità di contribuire alla
reciproca conoscenza, i componenti dell'esecutivo ed i dipendenti si riunirono in un fine settimana a San Pellegrino Terme. In questa occasione l'Esecutivo, completato dalla presenza
del Direttore Sanitario, Dottor Giuseppe Cambiè, ha sostenuto una giornata di formazione,
con la collaborazione dell'Human Connection, nella persona della Dott.ssa Paola Manfredino.
In particolare, il programma formativo si è proposto di:
n creare tra i partecipanti una visione comune e condivisa del futuro e superare modelli di
comportamento autoreferenziali;
n potenziare omogenee modalità di agire organizzativo puntando su fattori quali la cooperazione, la gestione efficace delle relazioni e la condivisione per concorrere al meglio alla realizzazione della missione e degli obiettivi di AVIS;
n allenare abilità e capacità di coordinamento e motivazione delle persone;
n aiutare nello sviluppo individuale e di team definendo chiari obiettivi per promuovere miglioramenti e ridurre eventuali ostacoli.
Ovviamente sono emerse criticità con la consapevolezza che la formazione, attivata in modo
BILANCIO SOCIALE 2010
adeguato, può davvero contribuire a migliorare la capacità e l'efficienza del gruppo.
Ecco alcune conclusioni della conduttrice del corso:
A fronte delle attività di gruppo e della compilazione di un questionario mirato è emersa la
necessità di:
n sapersi organizzare e lavorare in gruppo;
n sapersi porre obiettivi in modo chiaro;
n definire chiaramente i ruoli;
n considerare le idee della minoranza nelle decisioni;
n saper riconoscere i conflitti e cercarne cause e soluzioni;
n utilizzare come risorsa la varietà dei membri del gruppo;
n sapersi dare un metodo di lavoro;
n saper dare spazio alla componente emotiva nella relazione.
Risorse umane: ore dedicate
partecipazione
Risorse:
docenza e costi organizzativi
76
BILANCIO SOCIALE 2010
personale
€ 1.320,00
volontari
50
Iniziative per l’ambiente e le future generazioni
A
zioni a tutela delle risorse naturali, dell'ambiente e del luogo di lavoro, che producono un beneficio immediato nei confronti dei dipendenti e della cittadinanza, ma
anche un beneficio di più lungo termine a vantaggio delle future generazioni.
Politiche di sostenibilità ambientale
In linea generale la politica di Avis in tema di sostenibilità comprende anche l'attenzione verso
i temi dell'ambiente e della sostenibilità: per tale motivo la scelta dei fornitori ha sempre un'attenzione particolare alla presenza di garanzie circa il rispetto di queste tematiche e anche nell'individuare gadget o strumenti di promozione ci si indirizza verso materiali riciclabili.
Questa attenzione riguarda tutti i beni ed i servizi per i quali ci rivolgiamo al mercato: la fornitura di Energia elettrica viene erogata attraverso Life Gate che garantisce la fornitura di energia verde; gli omaggi per i relatori ai Convegni, gli omaggi ricordo per le Avis che ci invitano
agli anniversari di fondazione, l'omaggio natalizio per i dipendenti, sono acquistati nella rete
di Altroconsumo.
Come rendicontato in altre parti del Bilancio Sociale, il Punto nel corso del 2010 non è stato
pubblicato, in attesa di rivederne la veste grafica ed editoriale e del ripristino delle tariffe
postali agevolate per il no profit. Questo ha permesso di risparmiare notevolmente in termini di impatto ambientale. Abbiamo scelto infatti di non stampare più neanche la newsletter e di comunicare con le nostre sedi esclusivamente via e-mail. Anche gli inviti per i corsi
ed i Convegni organizzati da Avis Lombardia non vengono più stampati, ma sono distribuiti via e-mail.
77
BILANCIO SOCIALE 2010
I L C O N T R I B U TO D E L L E AV I S L O M B A R D E
A L L A M I S S I O N E A S S O C I AT I VA
06
BILANCIO SOCIALE 2010
06
BILANCIO SOCIALE 2010
Il contributo delle Avis lombarde alla missione
associativa
n questa parte conclusiva del bilancio sociale riteniamo opportuno fornire alcune
informazioni riferite alla numerosa e complessa struttura associativa territoriale e ai
risultati che è stata in grado di conseguire, anche grazie al lavoro svolto da Avis
Regionale Lombardia.
Diviene cosi possibile evidenziare come le singole componenti del sistema Avis lombardo
perseguono la stessa mission associativa con funzioni differenti facendo leva su soluzioni
organizzative ed operative diversificate .
L'intento è quello di fornire alcuni elementi di sintesi ritenuti rilevanti per rappresentare e valorizzare l'impegno di ciascuna di queste realtà, per diffondere la cultura della solidarietà e del
dono e per assicurare, con continuità e nel rispetto di condizioni di qualità e sicurezza, il soddisfacimento delle esigenze di sangue ed emocomponenti, espresse sia a livello nazionale sia
regionale.
L'autosufficienza costituisce un obiettivo non frazionabile nel Paese, finalizzato a garantire a
tutti i cittadini uguali condizioni di qualità e sicurezza della terapia trasfusionale e al quale
devono concorrere tutte le istituzioni preposte.
I
Sono punti qualificanti dell'agire associativo e in egual tempo obiettivi da perseguire:
n la promozione della donazione consapevole, volontaria, periodica, anonima, non remunerata, responsabile ed associata;
n la donazione differita, ovvero l'esecuzione delle indagini di idoneità, seguite a distanza di
tempo dalla prima donazione, al fine di aumentare la sicurezza sia del donatore sia del ricevente, e inserire il nuovo donatore in un percorso di periodicità sin dall'inizio;
n la chiamata dei donatori in accordo con le strutture trasfusionali;
n il controllo sul buon uso del sangue;
n lo sviluppo di Unità di Raccolta capaci di operare nel rispetto delle normative e di affermare lo spirito associativo di Avis;
n la promozione di stili di vita positivi;
n il coinvolgimento dei cittadini e, soprattutto, dei giovani e degli studenti nella diffusione della
cultura della solidarietà.
81
A causa di un intervento di modifica alla scheda regionale, ventilata dalla Regione Lombardia,
abbiamo sospeso fino al mese di marzo 2011 la compilazione del modulo di raccolta dati
pubblicato sulla intranet. Per tale ragione non è possibile rendicontare in questo Bilancio
Sociale le informazioni relative alla composizione ed all'impegno dei dirigenti associativi della
regione e della comunità Avis nel suo complesso.
BILANCIO SOCIALE 2010
LA STRUTTURA DEL SISTEMA AVIS LOMBARDO
La struttura del Sistema AVIS in Lombardia è ampiamente diffusa e radicata, non solo perché
questa è la regione di insediamento storico dell'Associazione, ma anche per il forte senso
civico e il costante impegno profuso dai volontari che hanno contribuito negli anni al suo consolidamento e sviluppo. Dall'anno di costituzione di Avis Regionale (1972), oltre alla istituzione di tre nuove Avis Provinciali, si è registrato un flusso netto di nuove Avis Comunali che nei
primi dieci anni sono aumentate del 37,56% (+166) per poi segnare sino al 1990 un tasso di
crescita più contenuto (7,7%), che deve essere letto alla luce del numero particolarmente elevato di strutture territoriali già operanti. Il flusso netto negativo registrato negli anni successivi, determinato da un numero di nuove costituzioni inferiore a quello di chiusura di alcune sedi,
è stato bilanciato dall'andamento degli ultimi cinque anni, in cui si è registrato nuovamente un
flusso netto positivo.
Nel 2010 il Sistema AVIS lombardo è composto da 648 Avis Comunali, coordinate da 12 Avis
Provinciali, oltre che da Avis Regionale; inoltre, sono attive, come nel 2009, 20 Unità di
Raccolta e 2 Avis Sovracomunali.
Nel complesso le Avis Comunali lomLA STRUTTURA DEL SISTEMA AVIS IN LOMBARDIA
barde rappresentano circa il 20% delle
Avis Provinciali
Avis Comunali
strutture associative comunali operan1972
9
442
ti sull'intero territorio italiano (pari a
2005
11
640
3.188 a maggio 2010)
2010
12
648
82
L'Avis in Regione Lombardia
Nelle singole province lombarde si registra una differente densità di presenza delle Avis
Comunali: sono le province di Bergamo, Milano, Brescia e Mantova ad incidere in maggior
misura sul numero totale delle strutture comunali.
Si noti, peraltro, che, a seguito della creazione della Provincia di Monza e Brianza, nel
2009 da Avis Provinciale di Milano si sono staccate le Avis Comunali che hanno sede
nella nuova provincia
e che ora afferiscoLE AVIS IN REGIONE LOMBARDIA
2005
Incidenza %
2010
Incidenza % no alla neo costituita
Avis Provinciale di
Bergamo
154
24,1%
155
23,9%
Monza e Brianza; di
Brescia
101
15,8%
101
15,6%
conseguenza
il
Como
21
3,3%
21
3,2%
numero delle struttuCremona
52
8,1%
52
8,0%
re provinciali è salito
Lecco
19
3,0%
19
2,9%
a 12.
Lodi
13
2,0%
14
2,2%
Esaminando la disloMantova
93
14,5%
94
14,5%
cazione delle Avis
Milano
118
18,4%
82
12,7%
Comunali lombarde
Monza e Brianza
38
5,9%
si rileva che esse
Pavia
17
2,7%
20
3,1%
sono insediate nel
Sondrio
8
1,3%
9
1,4%
42% dei comuni
Varese
44
6,9%
43
6,6%
della Regione.
Regione Lombardia
640
648
BILANCIO SOCIALE 2010
I Soci di Avis Regionale Lombardia
Come si è già avuto modo di constatare nella Sezione dedicata alla governance, i soci
persone fisiche di Avis Regionale Lombardia a fine 2010 erano pari a 255.573, di cui
245.791 soci donatori. Il dato è particolarmente importante, anche in confronto con il
totale del sistema AVIS operante sul territorio italiano. In base ai dati nazionali disponibili e riferiti al 2009, i soci Avis della Lombardia sono pari al 21,% del totale dei soci Avis
italiani, pari a 1.154.361. Questo risultato costituisce il frutto del lavoro di promozione e
sensibilizzazione svolto dalle Avis lombarde che ha consentito di coinvolgere nuovi
volontari con cui condividere la missione associativa.
I SOCI DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA
Avis Regionale Lombardia
soci
donatori
non donatori
donatori
non donatori
2005
2010
236.233
255.573
224.238
245.791
11.995
9.782
Composizione percentuale
94,92%
96,17%
5,08%
3,83%
Nell'arco degli ultimi cinque anni il numero complessivo dei
soci è aumentato del 8,19%, specie grazie alla componente
dei soci donatori, che ha segnato un incremento del 9,61%.
Continua invece la constante diminuzione del numero dei Soci
non donatori che rispettano i limiti indicati dallo Statuto
Associativo per questa categoria di soci.
La distribuzione geografica dei soci delle Avis lombarde evidenzia delle aree di significativa aggregazione: nel 2010 tre
provincie (Milano, Bergamo e Brescia) incidono per circa il 50%
del totale dei soci della regione, dato peraltro strettamente
legato alla dimensione territoriale delle singole provincie.
Variazione % 2005-10
8,19%
9,61%
-18,45%
1,32%
-24,60%
SOCI AVIS REGIONALE LOMBARDIA
250.000
245.791
224.238
200.000
83
150.000
100.000
50.000
11.995
9.782
0
2009
donatori
2010
non donatori
RIPARTIZIONE DEI SOCI 2010 PER PROVINCIE
Varese
9%
Sondrio
3%
Pavia
4%
Monza e Brianza
9%
Milano
20%
Mantova
7%
Bergamo
14%
Brescia
13%
Como
6%
Cremona
7%
Lecco
5%
Lodi
3%
BILANCIO SOCIALE 2010
Variazione del numero dei Soci donatori
Differenza 2009-2010 per le singole Provincie
L'analisi della variazione percentuale del numero dei Soci Donatori tra il 2009 ed il 2010
completa il quadro emerso dai dati soprariportati.
A livello regionale si registra un + 1,90%, composto dalle situazioni provinciali che presentano interessanti differenziazioni: il 5.98% di Pavia contrapposto al 3.12% in meno di
Milano, con le altre provincie che registrano percentuali tra loro più omogenee.
VARIAZIONE DEL NUMERO DEI SOCI DONATORI PER PROVINCIA
Provincia
84
Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Monza e Brianza
Pavia
Sondrio
Varese
Lombardia
Soci donatori 2009
Soci donatori 2010
31953
31057
15066
16120
12467
6787
16194
49431
22710
9075
7102
23240
241202
33159
31902
15526
16543
13107
7044
16794
47889
23273
9618
7270
23666
245791
Variazione % dei soci donatori
2009-2010
3,77%
2,72%
3,05%
2,62%
5,13%
3,79%
3,71%
-3,12%
2,48%
5,98%
2,37%
1,83%
1,90%
Lo scenario che il raffronto dei dati sul numero dei Soci Donatori in Lombardia dal 2005
al 2010 ci presenta è quello di una graduale, ma costante, crescita del numero dei
Donatori attivi. Questo trend evidenzia l'efficacia delle attività promozionali messe in atto
sul territorio che negli anni hanno garantito il necessario ricambio generazionale.
SOCI DONATORI 2005-2010
250.000
224.238
226.647
227.376
230.343
soci donarori
2005
soci donarori
2006
soci donarori
2007
soci donarori
2008
241.202
245.791
soci donarori
2009
soci donarori
2010
200.000
150.000
100.000
50.000
0
BILANCIO SOCIALE 2010
La dinamica di crescita del numero dei
DONATORI ATTIVI ANNO 2010
donatori attivi viene con più evidenza (+) Donatori attivi al 01/01
241.202
rappresentata analizzando il flusso di (-) Totale sospesi definitivamente
16.421
entrata (nuovi iscritti) rapportato al (+) Nuovi iscritti, di cui:
21.010
flusso in uscita (donatori sospesi defi- (+) Potenziali nuovi donatori
23.675
nitivamente).
(-) Non idonei
2.665
Nella sostanza il numero dei donatori Donatori Attivi al 31/12
245.791
attivi del 2010 deriva dalla somma
algebrica dei donatori attivi risultanti alla fine del 2009 (+241.202), del totale dei sospesi invia
definitiva (che nel 2010 sono stati 16.421) e dei nuovi donatori iscritti nel corso dell'anno
(+21.010). Per valutare efficacemente il dato, è però importante tenere conto del numero dei
potenziali donatori, ovvero le persone che alla fine del 2010 si erano candidate alla donazione e che risultano in attesa degli esami di idoneità, (23.675) al netto degli aspiranti donatori
che non sono stati ritenuti idonei per motivi sanitari (-2.665).
DONATORI ATTIVI AL 31/12/10 SUDDIVISI PER FASCE DI ETÀ E DI SESSO
Fasce di età
18-25
26-35
36-45
46-55
oltre 56
Totale
Totale U/D
Uomini
13.334
35.321
55.506
41.003
20.698
165.862
Donne
8,04%
21,30%
33,46%
24,72%
12,48%
100,00%
11.145
20.534
24.258
16.405
7.587
79.929
13,94%
25,69%
30,35%
20,53%
9,49%
48,19%
85
245.791
UOMINI
DONNE
18-25 anni
18-25
25%
8%
26-35
21%
oltre 56
8%
46-55
26-35
29%
22%
36-45
46-55
33%
18%
46-55
36-45
29%
27%
È molto interessante analizzare le informazioni che emergono dalla disaggregazione dei dati
in base al genere. Anche nel 2010 i donatori uomini sono numericamente più numerosi con
un 67,5% sul totale, rispetto alla percentuale di presenza femminile del 32,5 sul totale.
Per quanto riguarda le fasce di età quelle tra i 26 e i 45 anni risultano più rappresentate, sia per
gli uomini sia per le donne. Le donne, pur essendo numericamente inferiori, sono mediamente
più giovani (il 13,94% delle donatrici sono nella fascia di età 18-25 anni) e il loro numero sta crescendo gradualmente, tanto da essere molto vicino alla parità (11.145 donne /13.334 uomini).
BILANCIO SOCIALE 2010
Indice di Penetrazione dei donatori
Per valutare l'efficacia dell'attività associativa è molto interessante prendere in esame l'indice
di penetrazione. Questo indice è calcolato sulla base del rapporto tra i donatori attivi - in un
dato periodo di tempo - e la popolazione potenziale donatrice di riferimento per la singola Avis
(ovvero i cittadini di età compresa tra i 18 e i 65 anni).
A livello regionale è interessante rilevare come il dato sia in costante crescita, con un incremento particolarmente rilevante negli anni 2009 e 2010 (dal 3.69% del 2008 al 3.89% del
2010). Il dato conferma un trend crescente che riflette la capacità del sistema Avis lombardo
di coinvolgere un numero sempre più elevato di cittadini, sebbene sia particolarmente marcata la differenza registrata in termini di penetrazione della popolazione in base al genere.
INDICE DI PENETRAZIONE DEI DONATORI AVIS
3,95
3,89
3,90
3,84
3,85
3,80
3,75
3,69
3,70
3,65
3,65
3,66
2006
2007
3,61
3,60
86
3,55
3,50
3,45
2005
2008
2009
2010
INDICE DI PENETRAZIONE DEI DONATORI AVIS NELLE SINGOLE PROVINCIE
10
8,88
8
7,18
6,20
6,05
6
4,78
4,69
3,98
4
4,22
4,08
3,09
2,40
2,78
BILANCIO SOCIALE 2010
Varese
Sondrio
Pavia
Monza-Brianza
Milano
Mantova
Lodi
Lecco
Cremona
Como
Brescia
0
Bergamo
2
Questo dato risulta particolarmente interessante se raffrontato con l'indice di penetrazione
delle singole provincie. L'indice di penetrazione dei donatori attivi lombardi sulla popolazione
potenzialmente donatrice, come dicevamo, è pari al 3.89%; dall'analisi delle singole situazioni provinciali emergono le percentuali di Mantova (8,88%), Cremona (7,18%) Sondrio e Lecco
(rispettivamente 6,20 e 6.05 %).
Provincia
Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Monza-Brianza
Pavia
Sondrio
Varese
Lombardia
Popolazione compresa
tra i 18 e i 60 anni
646160
731490
345507
208601
196255
134422
237478
1803377
494340
313544
106640
507513
5725327
Nuovi iscritti
1575
3016
1344
1231
1310
569
1457
4647
2232
1059
412
2098
20950
Indice di penetrazione
dei nuovi iscritti
0,24
0,41
0,39
0,59
0,67
0,42
0,61
0,26
0,45
0,34
0,39
0,41
0,37
Di un certo interesse risulta anche l'indice di penetrazione calcolato in riferimento ai nuovi
donatori iscritti ad Avis rispetto alla popolazione residente nella fascia di età compresa tra i
18 e i 60 anni (fascia di età prevista per l'avvio della attività donazionale). Il dato, infatti, permette di rilevare la differente capacità di incrementare e rinnovare la base associativa nelle singole province. In base ai dati relativi al 2010, l'indice risulta inferiore alla media regionale (pari
a 0,37%) soprattutto a Bergamo, Milano, mentre raggiunge livelli nettamente superiori alla
media a Lecco, Mantova e Cremona.
87
INDICE DI PENETRAZIONE DEI NUOVI DONATORI AVIS
0,45
0,40
0,34
0,33
2005
2006
0,35
0,37
0,33
0,30
0,20
0,10
0,00
2007
2008
2009
2010
BILANCIO SOCIALE 2010
DONAZIONI AVIS IN LOMBARDIA
Possiamo, infine, concentrarci sull'analisi dei dati relativi alle donazioni effettuate dai donatori avisini nel territorio lombardo.
Nel 2010 si è registrato un deciso incremento del numero delle donazioni che sono passate
da 497.392 del 2009 a 509.054, con un incremento pari al 2.35%.
Anno
2009
2010
Strutture pubbliche
Strutture associative
Sangue Aferesi Totale Sangue Aferesi Totale Totale Sangue intero
intero
intero
253.836 69.044 322.880 151.226 23.286 174.512
405.062
251.437 68.328 319.765 165.422 23.867 189.289
416.859
Totale Aferesi
Totale donazioni
92.330
92.195
497.392
509.054
Il risultato è riconducibile ad un deciso incremento della raccolta associativa che passa dal
35,10% del 2009 al 37,18% del 2010; di contro la raccolta nelle strutture trasfusionali ha registrato un calo passando dal 64.9% del 2009 al 62.82% del 2010).
Anche il raffronto dell'andamento dell'attività donazionale negli anni 2005-2010 evidenzia il
costante trend di crescita delle donazioni in Lombardia, importante contributo al perseguimento e mantenimento dell'obiettivo autosufficienza cui l'associazione è chiamata a concorrere.
DONAZIONI AVIS IN LOMBARDIA
600.000
88
500.000
87.428
87.760
371.068
378.009
387.692
2005
2006
82.954
400.000
89.098
92.330
398.848
405.062
92.195
416.859
300.000
200.000
100.000
0
2007
Totale aferesi
2008
Totale sangue intero
2009
2010
Il grafico della pagina seguente evidenzia l'apporto in percentuale delle singole provincie
all'attività donazionale 2010 di Avis Lombardia.
BILANCIO SOCIALE 2010
DONAZIONI AVIS PROVINCIALI
Varese
8,82%
Bergamo
13,46%
Sondrio
2,79%
Brescia
12,71%
Pavia
3,89%
Como
5,90%
Mantova
6,46%
Cremona
7,70%
Milano
19,51%
Lecco
5,90%
Monza-Brianza
9,52%
Lodi
3,35%
Proseguendo l'analisi, si evidenzia INCIDENZA DELLE DONAZIONI AVIS EFFETTUATE PRESSO STRUTTURE PUBBLICHE E UR
strutture pubbliche /totale
UR / totale
che nel complesso l'incidenza
2009
64,90%
35,10%
delle donazioni effettuate presso
2010
62,82%
37,18%
strutture associative (UR) sul totale
delle donazioni effettuate dai donatori avisini registra un'ulteriore crescita, passando dal 35,10% del 2009 al 37,18 % del 2010.
89
Indice di donazione
L'evoluzione del numero dei donatori e delle donazioni, sin qui
evidenziata, spiega l'andamento dell'indice donazionale, calcolato rapportando il numero delle donazioni ai donatori.
La tabella indica l'evoluzione dell'indice di donazione negli
anni 2005 - 2010, l'incremento è in linea con il trend registrato su tutti gli indici di attività.
Il grafico evidenzia l'andamento dell'indice di donazione di
ogni provincia negli anni 2009 - 2010.
donazioni
454.022
465.437
475.452
487.946
497.392
509.054
2005
2006
2007
2008
2009
2010
donatori
224.242
226.647
227.376
230.343
241.202
245.791
indice
2,02
2,05
2,09
2,12
2,06
2,07
INDICE DONAZIONALE
2,0
1,5
1
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Monza
Brianza
Milano
Mantova
Pavia
Sondrio
Varese
Lombardia
2005 1,95
2010 2,07
Brescia
0,0
Bergamo
0,5
1,97
2,03
1,78
1,93
2,28
2,37
2,11
2,29
2,36
2,42
0
2,08
2,11
2,07
1,98
1,96
1,82
2,06
1,83
1,96
1,96
1,90
2,02
2,07
BILANCIO SOCIALE 2010
O B I E T T I V I D I M I G L I O R A M E N TO
07
BILANCIO SOCIALE 2010
07
BILANCIO SOCIALE 2010
Obiettivi di miglioramento
AZIONI SVOLTE NEL 2010
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
Progetto “bacheca Progetti” sul sito Internet
Attività di messa in rete delle specifiche competenze nei diversi ambiti operativi
Avvio del progetto di ampliamento della gestione delle attività legate a SVE e SCN all'interno del
Sistema qualità
Implementazione del Progetto Scuola
Studio di fattibilità del Laboratorio di Formazione
Approvazione del Progetto Laboratorio di Formazione da parte di Regione Lombardia
Attività di comunicazione
Attuazione di interventi formativi finanziati per i dipendenti delle Avis della Regione
Progettazione
VII Seminario Cristina Rossi
Azioni promozionali per la Giornata Mondiale del Donatore
Conformità del Bilancio Sociale di Avis Lombardia alle Linee Guida dell'Agenzia per le Onlus
Azioni inerenti il mantenimento della certificazione di Qualità
Richiesta Accreditamento Ente di invio per lo Sve
Richiesta nuovo Accreditamento ECM
93
IMPEGNI PER IL 2011
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
l
Riqualificazione del sito Internet
Revisione del Progetto Scuola e progettazione della seconda parte
Conclusione del processo di ampliamento della gestione delle attività inerenti lo Sve ed il SCN nel
sistema qualità
Sviluppo del Laboratorio di Formazione
Implementazione del Progetto di comunicazione
Iniziative di Promozione
Progetto per l'utilizzo del Sistema Siss per la selezione del donatore (contatti avviati dal Presidente con
Direzione Gen Sanità)
Riorganizzazione del sistema di raccolta dati e utilizzo delle risorse (umane e strumentali) per una ripartizione dei costi di gestione sulle singole attività
Corso di accompagnamento delle Unità di raccolta della Regione alla certificazione di Qualità
Promozione sul territorio del Progetto di invio Sve
Studio ed elaborazione del progetto “Osservatorio Associativo”
Progetto “Immigrazione e dono del sangue”
BILANCIO SOCIALE 2010
CONFORMITÀ ALLE LINEE GUIDA
D E L L’ A G E N Z I A P E R L E O N L U S
08
BILANCIO SOCIALE 2010
08
BILANCIO SOCIALE 2010
Verifica della completezza e della conformità del Bilancio
Sociale rispetto al modello dell’Agenzia per le Onlus
ome previsto dalle “Linee guida per la redazione del Bilancio Sociale delle
Organizzazioni non Profit” elaborato dall'Agenzia per le Onlus, si fornisce di seguito una tavola di sintesi che consente di verificare la presenza nel bilancio sociale
delle informazioni essenziali (E) e volontarie (V) previste dalle Linee guida.
Sono riportate tutte le schede comuni e le schede specifiche significative in ragione delle
caratteristiche istituzionali ed organizzative di Avis Lombardia, nonchè gli ambiti di intervento
e tipologia di attività svolte.
Come evidenziato nel quadro 18/c, nel Bilancio Sociale sono state inserite informazioni
aggiuntive rispetto a quelle previste dalle Linee Guida, al fine di rappresentare in modo più
completo e puntuale l'attività tipica ed i risultati ottenuti; in particolare si tratta dei dati relativi
ai Soci e alle donazioni di sangue relativi al Sistema Associativo lombardo, che evidenziano il
principale obiettivo di missione.
C
Nelle schede considerate:
le informazioni essenziali sono 60, di cui 5 non applicabili ad Avis Regionale Lombardia;
n le informazioni volontarie sono 55, di cui 2 non applicabili ad Avis Regionale Lombardia.
n
In base a quanto evidenziato, il Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia risulta pienamente conforme alle Linee Guida dell'Agenzia delle Onlus, il cui livello di applicazione è pari
ad A sia per le informazioni essenziali sia per quelle volontarie.
97
PROSPETTO DI SINTESI SULLA CONFORMITÀ DEL BILANCIO SOCIALE
ALLE PREVISIONI DELLE LINEE GUIDA
Sì
In parte
No
Totale
Informazioni essenziali
N.
%
50
91
0
0
5
9
55
100
Informazioni volontarie
N.
%
44
83
0
0
9
17
53
100
BILANCIO SOCIALE 2010
INTRODUZIONE E NOTA METODOLOGICA
N° scheda Cod.
1
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
1.8
1.9
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Dichiarazione del vertice
Arco temporale
Numero di edizioni del Bilancio Sociale
Processo seguito nell'elaborazione
del Bilancio Sociale
Perimetro del bilancio
Dichiarazione e motivazione di non inclusione
Cambiamenti significativi di perimetro
o metodi di misurazione
Eventuali attestazioni esterne
Contatti e indirizzi utili
E
E
E
SI
SI
SI
V
E
E
SI
SI
SI
E
V
E
SI
NO
SI
IDENTITÀ DELL'ORGANIZZAZIONE NON PROFIT
N° scheda Cod.
2
98
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
2.10
2.11
2.12
2.13
2.14
2.15
2.16
Informazione
Nome organizzazione
Indirizzo sede legale
Luogo della principale sede
Altre sedi secondarie
Forma giuridica
Configurazione fiscale
Breve storia
Dimensione dell'organizzazione
Paesi in cui opera l'ONP
Riconoscimenti/premi ricevuti
Missione, finalità
Indicazione oggetto sociale
Settore dei beni o servizi prodotti
Tipologia di mercati/utenza servita
Codici di condotta, principi e carte sviluppati
da enti/associazioni esterne
Indicazione obiettivi e strategie di medio-lungo
termine
Tipo informazione Presenza nel BS
E
E
E
V
E
E
V
E
V
V
E
E
E
E
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
V
SI
V
SI
MAPPA E COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER NELLA GESTIONE
N° scheda Cod.
3
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
BILANCIO SOCIALE 2010
Informazione
Elenco stakeholder
Aspettative e interessi legittimi degli stakeholder
Impegni e responsabilità nei confronti
degli stakeholder
Attività di coinvolgimento stakeholder
Modifiche e cambiamenti sopraggiunti
Tipo informazione Presenza nel BS
E
V
SI
SI
V
E
V
Si
SI
SI
ASSETTO ISTITUZIONALE
N° scheda Cod.
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
4.7
4.8
4.9
4.10
4.11
4.12
4.13
4.14
4.15
4.16
4.17
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Numero di assemblee e partecipazione
Composizione organo/i di governo
Modalità di nomina organo/i di governo
Numero di incontri tenuti nel periodo
Soggetto rappresentanza legale
Deleghe dell'organo di governo
Entità dei compensi ai membri degli organi
di governo
Percentuale persone degli organi che donano
all'ente e il valore donazioni
Composizione altri organi
Poteri
Regime di pubblicità esterna
Regime di pubblicità del bilancio d'esercizio
Disposizioni e procedure interne contro
i conflitti di interessi
Composizione effettiva dell'organo di controllo
attualmente in funzione
Numero incontri collegio nell'anno
Principali questioni affrontate
Compensi
E
E
E
E
E
V
SI
SI
SI
SI
SI
SI
E
SI
V
V
V
V
E
SI
SI
SI
NA
SI
V
SI
E
E
V
E
SI
SI
SI
SI
99
RETI
N° scheda Cod.
5
5.1
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Partecipazioni a reti e collaborazioni
con altre organizzazioni
V
SI
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
N° scheda Cod.
8
8.1
8.2
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Organigramma funzionale
Struttura dirigenziale
E
V
SI
SI
COMPOSIZIONE BASE SOCIALE
N° scheda Cod.
9
9.1
9.2
9.3
Informazione
Numero dei soci/associati
Composizione della base sociale
Anzianità associativa
Tipo informazione Presenza nel BS
E
V
V
SI
SI
SI
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
BILANCIO SOCIALE 2010
PERSONALE RETRIBUITO
N° scheda Cod.
10
10.1
10.2
10.3
10.4
10.5
10.6
10.7
10.8
10.9
10.10
10.11
10.12
10.13
10.14
10.15
10.16
10.17
10.18
10.19
10.20
100
Informazione
Numero lavoratori
Lavoratori per sesso, età, tipologia contratto
Lavoratori per funzione nell'organizzazione
Tasso di turnover
Tipologia di contratti collettivi applicati
Compensi corrisposti per prestazioni di lavoro
non regolate da contratto di lavoro dipendente
Benefit previsti
Costo aziendale massimo e minimo
Numero e tasso di infortuni sul lavoro
Accordi formali con i sindacati
Eventuali sanzioni e contenziosi
Giornate medie di malattia nel periodo
Lavoratori e % sul totale che ha partecipato
ad attività formative/di aggiornamento
Ore medie di formazione
Indagini di soddisfazione del personale
Iniziative per favorire la motivazione
Politiche aziendali per favorire le pari opportunità
Numero di donne
Percentuale di donne/uomini per categorie contrattuali
Numero di contenziosi e loro esiti
Tipo informazione Presenza nel BS
E
E
V
E
V
SI
SI
SI
SI
SI
V
V
V
V
V
E
V
SI
SI
NO
SI
SI
SI
NO
V
V
V
V
V
V
V
E
SI
SI
SI
SI
NO
SI
SI
SI
VOLONTARI
N° scheda Cod.
12
12.1
12.2
12.3
12.4
12.5
12.6
12.7
12.8
12.9
12.10
12.11
BILANCIO SOCIALE 2010
Informazione
N. volontari attivi in modo continuativo nell'ultimo anno
Suddivisione dei volontari continuativi per età
Suddivisione volontari continuativi in base al tipo
di impiego presso l'Onp
N. totale di ore di volontariato offerte all'OnP
N. totale dei volontari continuativi che sono entrati
e usciti nel periodo e tasso di turnover
Descrivere le modalità di gestione dei rimborsi spese riconosciuti ai volontari, specificando i criteri, l'importo complessivo ed il numero dei volontari che ne hanno usufruito
Attività di aggiornamento e formazione realizzate
per i volontari, indicando durata e partecipazione
Indagini per rilevare la motivazione e la soddisfazione
del volontariato e relativi risultati
N. e Tasso di infortuni sul lavoro specificando il tipo
di infortuni
Forme di copertura attivate
Eventuali sanzioni e contenziosi in materia di salute
e sicurezza
Tipo informazione Presenza nel BS
E
V
SI
SI
V
V
SI
NO
V
SI
E
SI
V
SI
V
SI
V
SI
SI
V
SI
ATTIVITÀ DONAZIONALI DI NATURA SOCIO-SANITARIA
N° scheda Cod.
18 C
18.49
18.50
18.51
18.52
18.53
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Attività istituzionali svolte nei confronti delle istituzioni
e/o altre associazioni ed enti per il perseguimento della
missione. Descrizione dei risultati raggiunti sul piano
istituzionale
Descrizione delle attività di diffusione della cultura
e della solidarietà sociale e del dono
Descrizione delle attività svolte dall'Onp per favorire
e realizzare la donazione
Descrizione qualitativa e quantitativa dei presidi
e delle azioni attivate per assicurare condizioni
di qualità e sicurezza delle attività do nazionali
Verifica della coerenza tra risultati conseguiti dall'Onp
e esigenze dei beneficiari delle donazioni
E
SI
V
Si
E
SI
V
SI
V
SI
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Numero donatori /totale iscritti
Numero donatori di diverse fasce di età/ totale donatori
Numero di nuovi iscritti /numero totale iscritti
Indice di penetrazione: numero di donatori Avis/Totale popolazione
potenziale donatrice
Numero delle sospensioni e non accettazioni registrate nel periodo
Numero donazioni presso Avis/numero donazioni richieste dal Sistema
sanitario del territorio di riferimento
Numero di donazioni Avis / numero di donatori Avis attivi nel periodo
Numero di donazioni Avis / numero unità di sangue ed emocomponenti
raccolte nel territorio di riferimento
V
V
V
SI
SI
SI
V
V
SI
SI
V
V
SI
SI
V
SI
101
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
BILANCIO SOCIALE 2010
DIMENSIONE ECONOMICA
N° scheda Cod.
38
38.1
38.2
38.3
38.4
38.5
102
38.6
38.7
38.8
38.9
38.10
38.11
38.12
38.13
BILANCIO SOCIALE 2010
Informazione
Riportare il prospetto di Stato Patrimoniale e Rendiconto
degli incassi, dei pagamenti e patrimoniale, salvo che
nel medesimo fascicolo del Bilancio Sociale sia contenuto
anche il Bilancio di Esercizio
Qualora il bilancio di esercizio non sia coerente
con il modello previsto nelle “Linee guida e schemi
per la redazione del bilancio di esercizio” dell'Agenzia
per le Onlus fornire la relativa motivazione
Per le Organizzazione Non Profit che svolgono rilevante
attività produttiva riportare lo schema del Valore
Aggiunto
Descrivere la provenienza e il peso specifico delle fonti
dei ricavi e dei proventi dell'esercizio distinguendo
almeno le erogazioni liberali, le convenzioni e i contratti
Indicare almeno 5 soggetti (a livello aggregato)
che contribuiscono maggiormente alla determinazione
del totale dei proventi e ricavi, indicando il valore
aggregato per ciascuno
Breve descrizione degli oneri delle gestioni
Breve descrizione dei contratti
Indicazione dei contenziosi in essere tra
Organizzazione Non Profit e Pubblica Amministrazione
Totale degli oneri della raccolta fondi (inclusi i costi
di struttura riferiti alla raccolta) al 31/12/n e all'anno
precedente
“Totale dei proventi correlati per competenza alle attività
di raccolta” (e quindi correlati ai relativi oneri)
Rapporto tra “Totale degli oneri generati dalle attività
di raccolta fondi” (inclusi i costi di struttura riferiti alla
raccolta fondi) e “Totale degli oneri gestionali dell'anno”
Riportare una breve scheda della destinazione dei fondi
raccolti indicando le eventuali incoerenze con gli impegni
e le dichiarazioni assunte in sede di raccolta
Nel caso in cui non sia stato possibile riportare tali
impegni darne adeguata giustificazione indicando
l'utilizzo effettuato
Tipo informazione Presenza nel BS
E
SI
E
SI
V
NA
E
SI
E
E
E
SI
SI
SI
E
SI
E
NA
E
NA
E
NA
E
NA
E
NA
DIMENSIONE AMBIENTALE
N° scheda Cod.
39
39.1
39.2
39.3
39.4
39.5
39.6
39.7
39.8
39.9
39.10
39.11
39.12
39.13
39.14
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Strategie, politiche e obiettivi in relazione all'impatto
ambientale dell'Organizzazione Non Profit
Adesione dell'Organizzazione Non Profit a
policy/iniziative di sostenibilità (ad es., Global Compact)
e/o a standard ambientali (ad es., ISO 14001)
Figure operanti in materia di tutela ambientale
Spese e investimenti rilevanti nell'esercizio in relazione
alla gestione del proprio impatto ambientale
Quantità delle materie/materiali utilizzati e costo totale
Incidenza dei costi dei materiali utilizzati che deriva
da materiale riciclato sul totale dei costi dei materiali
Prelievo (consumo) totale di acqua
Iniziative volte a ridurre i consumi di acqua
Consumo diretto di energia suddiviso per fonte
energetica
Iniziative volte a ridurre i consumi di energia e/o a
introdurre fonti di energia rinnovabile
Iniziative volte a ridurre l'impatto dei trasporti
Iniziative volte a ridurre l'impatto dei rifiuti
Iniziative volte allo smaltimento dei rifiuti
Descrivere le iniziative intraprese dall'organizzazione
nell'anno che tengano in considerazione gli impatti
ambientali dei beni prodotti e/o dei servizi offerti
E
Si
V
V
SI
NA
E
V
SI
NO
E
V
E
NO
NO
NO
V
NO
E
E
E
E
SI
NO
NO
NO
103
V
NO
OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO E QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
N° scheda Cod.
40
40.1
40.2
40.3
Informazione
Tipo informazione Presenza nel BS
Fornire un quadro di insieme degli obiettivi
di miglioramento dell'attività dell'organizzazione
Questionario allegato per raccogliere i giudizi sul
Bilancio Sociale ed eventualmente anche sull'operato
dell'organizzazione
Indicazione dei risultati emersi dal questionario o da altri
strumenti utilizzati per la valutazione dell'edizione
precedente del Bilancio Sociale
V
SI
V
SI
V
SI
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
BILANCIO SOCIALE 2010
Questionario di valutazione
del nostro Bilancio Sociale 2010
Istruzioni per l'uso
Questo questionario è disponibile anche sul nostro sito web
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Servono pochi minuti... Grazie!
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Avis Regionale Lombardia
http://www.avislombardia.it
Quindi puoi scaricarlo e spedirlo anche via mail
[email protected]
Largo Volontari del Sangue, 1
20133 Milano
Fax 02 2667818
Conoscere il parere dei lettori sul Bilancio Sociale è sicuramente importante e utile per migliorare
nel tempo il nostro lavoro e far crescere la nostra Associazione.
Le chiediamo la cortesia di compilare il seguente questionario per poter migliorare le prossime edizioni
del nostro Bilancio Sociale
Ritiene importante che Avis Regionale Lombardia pubblichi il Bilancio Sociale?
SI, perché …………………………………................................................................................................................
NO, perché ……………………...............................................................................................................................…
Esprima una valutazione sul Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia
La valutazione è:
Il Bilancio Sociale è:
Molto negativa Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Molto
Moltissimo
Completo
Utile
Chiaro
Esaustivo
Gradevole nella grafica
Quali parti del Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia possono essere migliorate?
Può essere migliorato:
Argomenti del Bilancio Sociale
Per niente
Poco
Va bene così
Identità
La relazione con gli Stakeholder
La governance
Le risorse economiche
Le attività
Gli obiettivi di miglioramento
Dalla lettura del Bilancio Sociale sono emersi aspetti di Avis Regionale Lombardia che non conosceva?
NO
SI, in particolare …………………………………........................................................................................
BILANCIO SOCIALE 2010
Nel Bilancio Sociale ha individuato aspetti particolarmente critici o non condivisibili?
…………………………………..........................................................................................................................................
…………………………………..........................................................................................................................................
…………………………………..........................................................................................................................................
Avis Regionale Lombardia è…
La mia valutazione è:
Avis è:
Negativa
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Efficace nel cogliere gli obiettivi
Efficiente nell'impiego delle risorse
Utile alla collettività
Trasparente
Coerente con i valori dichiarati
Attenta nel gestire le attese degli Stakeholder
Chiara negli obiettivi di miglioramento
Cosa si aspetterebbe dalla nostra Avis?
…………………………………..........................................................................................................................................
…………………………………..........................................................................................................................................
GRAZIE!!!
DATI SUL COMPILATORE
Socio di Avis Regionale Lombardia
l
Donatore
l
Volontario
l
Dirigente
Esperto di bilanci sociali
Operatore Sanitario
Politico /amministratore
Dipendente di Avis Regionale Lombardia
Giornalista
Socio di un'altra Avis
………………………………………......................................................
Altro (specificare) ……………………………………......
Socio di altra organizzazione non profit
………………………………………..............................
………………………………………......................................................
Il questionario può rimanere anonimo e quindi le seguenti informazioni sono da ritenere facoltative:
Nome e cognome del compilatore ...............................................................................................................................................................................
Professione ...................................................................................................................................................................................................................
Indirizzo ........................................................................................................................................................................................................................
Recapiti: Tel.................................................. Cellulare.................................................. E-mail...............................................................
Attenzione: se vengono forniti dati personali, il compilatore deve autorizzarne il trattamento
Il sottoscritto esprime il proprio consenso affinché i dati forniti possano essere trattati nel rispetto del D. Lgs. 30.6.03, n. 196 e successive modificazioni
Data.................................................. Firma..................................................
BILANCIO SOCIALE 2010
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Bilancio Sociale 2010 Avis Lombardia 6 MB