Bilancio Sociale 2011
Indice
1. Lettera agli stakeholder
P. 5
2. Premessa metodologica
P. 7
3. Identità
P. 9
3.1 La nostra storia
3.2 Missione, valori e strategie
3.3 Le relazioni con i nostri stakeholder
3.4 Comunicazione
p. 11
p. 15
p. 17
p. 19
4. Governance, organizzazione e risorse
4.1 La struttura di governo
4.2 Le risorse umane
4.3 Le risorse finanziarie
p. 28
p. 36
p. 38
5. Attività
5.1 Attività istituzionale esterna
5.2 Attività istituzionale interna
P. 27
P. 46
p. 47
p. 55
6. Il contributo delle Avis lombarde alla missione associativa
6.1 La struttura del sistema Avis lombardo
p. 105
7. Azioni 2011 e impegni 2012
P. 117
P. 104
8.Verifica della completezza e della conformità
del Bilancio Sociale rispetto al modello dell’agenzia per le Onlus
P. 118
9. Questionario di valutazione del nostro Bilancio Sociale 2011
P. 127
BILANCIO SOCIALE 2011
1. Lettera agli stakeholder
La continua ricerca di valori fondanti dell’essere associazione mi sollecita alcune riflessioni utili a ripensare modelli e motivazioni che si modificano con il mutare del contesto sociale in cui il bisogno si esprime come
momento primo nella scelta di essere donatori.
È come dire che i valori nei quali crediamo e abbiamo creduto non cambiano, ma la modalità con cui si esprimono è costretta a modificarsi nel
tempo e ancor più nel contesto territoriale in cui vengono rappresentati.
Questo non significa che l’obiettivo (mission) di ognuno non sia lo stesso: ci differenziamo soltanto nel fatto che il percorso per la sua realizzazione è diverso nei singoli territori della nostra regione.
Mi riferisco al fatto che in alcune realtà Avis si struttura e si organizza per
raccogliere il sangue e il plasma, mentre in altre, organizza i donatori e li
invia alle strutture pubbliche per la raccolta dello stesso.
Tutto ciò naturalmente è vissuto come una grande risorsa poiché molto spesso vicariamo e siamo di supporto alle istituzioni sanitarie contribuendo attraverso un know-how ben consolidato ad una autosufficienza
altrimenti non realizzabile.
Da qui originano alcune riflessioni, già presenti nella precedente rendicontazione annuale (Bilancio Sociale), in ordine al come esercitare un
ruolo che si configura per certi versi come un’attività di carattere socioaziendale se vogliamo, ma pur sempre aziendale.
Abbiamo ipotizzato modelli che si avvicinano alla necessità di contemperare l’aspetto economico e il valore intrinsecamente etico-sociale che
sottende al bisogno che noi soddisfiamo come donatori. A tale proposito
si veda il Bilancio Sociale 2010 dove si svolgono alcune considerazioni
sulla opportunità di entrare nel merito di un’idea che sta prendendo corpo nel mondo del terzo settore e della cooperazione sociale: le imprese
sociali con un riferimento giuridico normativo proprio, con configurazioni
che si differenziano nelle singole realtà territoriali.
Vi è la necessità, a mio avviso, di continuare nella ricerca di soluzioni
che soddisfino questa esigenza di fondo.
Non possiamo permetterci, come volontari, di perdere di vista quei valori di cui siamo portatori perché costretti a rincorrere “numeri e bilanci
5
economici” che sono importanti, ma che potrebbero fuorviare l’opera prima volontaria.
Dobbiamo tutti insieme, anche con l’aiuto di esperti, ripensare un modello organizzativo che ci consenta di
coordinare i due momenti ma deleghi, con obiettivi da noi stabiliti, quella attività di carattere più aziendale che
molto spesso finisce per essere prevaricante.
Credo sia giunto il momento di riflettere tutti insieme, in una logica di rete sempre auspicata, a quali modelli indirizzare la nostra attenzione; Avis Regionale è disponibile a coordinare questo percorso collaborativo in sinergia
con tutte le sedi provinciali unitamente alla Sede Nazionale.
Mi pare, inoltre, imprescindibile rafforzare la RETE già menzionata, che molto spesso citiamo, ma che necessita
di un collante che la definisca e ne dettagli attori e contenuti. Rete interna e rete esterna; aspetto quest’ultimo
che deve tener conto anche delle altre associazioni del dono poiché con esse condividiamo gran parte degli
obiettivi.
Possiamo e dobbiamo pensare a percorsi comuni.
Il grande lavoro associativo che ci attende sta proprio nella definizione di queste esigenze di fondo; da un lato
la ricerca di un momento che soddisfi la necessità di dividere la raccolta dall’attività prettamente associativa
e dall’altro il ruolo di coordinamento regionale alla luce anche, per quest’ultimo punto, del recepimento delle
scelte costituzionali che aboliranno le province politiche e che a caduta ci coinvolgeranno.
Il Bilancio Sociale deve, a mio avviso, documentare un percorso che tiene conto di alcuni aspetti fondamentali
per comprendere la peculiarità della nostra organizzazione.
Da un lato l’autonomia statutaria che caratterizza ogni singolo livello associativo e dall’altro l’esigenza di una
condivisione di obiettivi nel contesto della rete in cui l’organizzazione si inserisce.
Credo fortemente che solo attraverso lo sforzo e la ricerca continua di questo fondamentale equilibrio si possano raggiungere obiettivi ambiziosi.
Tutto questo lo dobbiamo fare e lo dobbiamo fare insieme.
In un momento sociale cosi difficile sia per la crisi dell’economia ma anche per la credibilità in generale della
politica e, a volte, di chi la rappresenta, sono convinto che come associazione possiamo essere un riferimento
importante.
Dobbiamo, attraverso questo percorso virtuoso, riappropriarci di un ruolo più attivo nei confronti dei nostri
interlocutori istituzionali a tutti i livelli, in particolare a livello nazionale, punto focale della politica associativa
a garanzia di unitarietà di obiettivi e strategie che poi si declinano al livello regionale, provinciale e comunale.
Riprendendo una riflessione già proposta in più sedi, credo che la grande difficoltà e sfida concettuale nella
rendicontazione del nostro operato sia dovuta al fatto che i valori che evidenziamo e sui quali fondiamo la nostra
associazione, non si possono ridurre a “scale” perché non sono numeri, quindi non si prestano ad un esercizio
di carattere prettamente tecnico-matematico.
I valori possono essere rappresentati da una serie di variabili che attengono più all’etica e quindi ai comportamenti individuali e collettivi.
Lavorare insieme è una grande risorsa, non un limite!
Certo è che tutto ciò necessita di una organizzazione che dobbiamo costruire e condividere anche attraverso
una puntuale, chiara e agile rendicontazione del nostro operato: il Bilancio Sociale.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte è evidente che il cambiamento sociale, culturale, economico e politico ridefinisca il ruolo di Avis nel sistema autosufficienza richiamandola a impegni più onerosi e quindi valga la
pena riconsiderare rapporti con i decisori politici: conferenza stato regioni in primis. Plaudo pertanto al grande
lavoro che AVIS Nazionale con il suo presidente sta facendo in questa direzione.
Ringrazio infine tutto l’Esecutivo e i dipendenti di Avis Regionale che a vario titolo sono coinvolti e contribuiscono alla rendicontazione, sempre più puntuale, del nostro operato.
Il Presidente
Domenico Giupponi
6
BILANCIO SOCIALE 2011
2. Premessa metodologica
Sul piano metodologico nella stesura del Bilancio Sociale si è
cercato di perseguire alcuni obiettivi, ovvero la strutturazione
dei dati e delle informazioni necessarie per redigere un documento il più completo, veritiero e trasparente, nonché un’analisi
capace di evidenziare il grado di coerenza tra la missione, i risultati raggiunti e le aspettative degli stakeholder.
I criteri sottostanti a questa impostazione fanno riferimento alla
nostra pubblicazione: “Raccontiamoci Responsabilmente. Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della Lombardia”;
realizzata tra il 2006 e il 2007. Uno schema applicativo coerente con la natura no-profit della nostra rete associativa e con i
modelli di rendicontazione più accreditati a livello nazionale e
internazionale. Anche per questa edizione abbiamo applicato la
griglia degli indici delle linee guida dell’Agenzia per le Onlus riportato nella tavola di sintesi del capitolo “Verifica della completezza e della conformità del Bilancio Sociale rispetto al modello
dell’agenzia per le Onlus”.
Il documento è stato realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro composto da dipendenti e dirigenti associativi uniti
in un percorso attento all’utilità e allo sviluppo della rendicontazione sociale all’interno del contesto associativo regionale.
Il Bilancio Sociale si concentra quindi sulla rendicontazione del ruolo specifico che Avis Regionale svolge all’interno del sistema Avis.
La rappresentazione dell’attività svolta ci racconta la complessità di un itinerario annuale costituito da impegno e solidarietà attraverso un filo, che si dipana dalla storia e dai valori per arrivare
a descrivere l’organizzazione associativa, l’attività istituzionale
e operativa realizzate per raggiungere gli scopi sociali, fino alle
modalità di utilizzo delle risorse economiche.
100
7
L’edizione presenta una nuova veste grafica con particolare attenzione alla leggibilità attraverso un’organizzazione essenziale
dei contenuti; si è scelto inoltre di non stampare il documento, ma di renderlo accessibile dal sito internet e di realizzare la
stampa del Bilancio Sociale in pillole, per favorire una più ampia
diffusione della conoscenza di Avis Lombardia e delle sue attività sul territorio.
Certamente il Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia deve
essere costantemente affinato sul piano metodologico perché,
pur essendo consapevoli che il nostro impegno più importante resta “il fare”, rendicontare quanto realizzato costituisce un
esercizio di trasparenza e confronto essenziale per poter verificare al proprio interno e all’esterno quanto compiuto.
In via preliminare alla presentazione in Assemblea ed alla pubblicazione, il Bilancio Sociale è stato approvato dal Consiglio
Direttivo in data 28/3/2012.
Il gruppo di lavoro
Domenico Giupponi
Presidente
Sonia Marantelli
Vice Presidente
Pierangela Maggi
Segretario
Claudio Crocco
Tesoriere
Giuseppe Casagrande
Componente del Consiglio Direttivo
Laura Cubeddu
Responsabile Ufficio di Segreteria
Hanno collaborato
8
Andrea Bettinelli
Amministrazione
Danila Fiume
SVE-ECM
Daniela Montresor
Scuola
Ettore Degli Esposti
Comunicazione
BILANCIO SOCIALE 2011
3. Identità
AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa,
che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica e che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue
e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne hanno bisogno; inoltre Avis Regionale Lombardia ha il compito di tutelare
il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità
di essere sottoposti a terapia trasfusionale, promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini, promuovere lo
sviluppo del volontariato e dell’associazionismo, promuovere e
partecipare ai programmi di cooperazione internazionale. Avis
Regionale Lombardia è stata costituita nel 1972 nell’ambito di
un processo di riorganizzazione associativa che in quell’anno
ha portato alla nascita delle Avis Regionali.
Avis Regionale Lombardia è componente importante di AVIS, la
più grande associazione di donatori di sangue italiani, costituita
nel 1927 a Milano dal dott. Vittorio Formentano; oggi conta quasi 3.500 sedi sparse sul territorio nazionale e quasi 1.300.000
iscritti che donano circa l’80%* del fabbisogno nazionale di sangue ed emocomponenti. Avis Regionale Lombardia è la realtà
regionale che concorre in maggior misura ai risultati di sistema,
incidendo per il 20,6% in termini di donatori volontari e per il
24,6% in termini di donazioni. È però importante sottolineare che
il contributo dei volontari non si esprime unicamente in termini
di donazioni, ma anche di coinvolgimento e di partecipazione
alle attività associative. Un ulteriore dato di rilevanza è indicato
dall’indice di penetrazione, pari al 4,3% in Lombardia rispetto
al 3,2% della media nazionale; tale indice esprime l’incidenza
9
dei donatori soci di AVIS sulla “popolazione attiva”, ovvero sul
numero di cittadini in età compresa tra i 18 e i 65 anni. La realtà
associativa di Avis Regionale Lombardia è il frutto della storia e
dei percorsi di crescita delle nostre Avis Provinciali e Comunali.
Migliaia di dirigenti, di volontari e di donatori hanno espresso in
questi anni, unitamente alla donazione di sangue ed emocomponenti, anche alti valori etici e sociali. Avis Regionale Lombardia prosegue efficacemente la propria missione adeguando i
propri piani strategici ed operativi in considerazione dei mutamenti del contesto in cui opera.
10
BILANCIO SOCIALE 2011
3.1 La nostra storia
COSTITUZIONE di AVIS REGIONALE LOMBARDIA, a cui
1972
1985
1995
1997
2000
viene demandato il ruolo di coordinamento tra AVIS
Nazionale e le realtà territoriali (Comunali e Provinciali)
e di interfaccia con le istituzioni pubbliche.
PARTECIPAZIONE DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA ALLA STESURA DEL PIANO SANGUE e PLASMA DELLA LOMBARDIA: Avis Regionale è inserita
nella Commissione Regionale incaricata di stilare il
primo “Piano Sangue e Plasma” regionale, relativo al
triennio 1985-87, approvato dalla Legge della Regione Lombardia n. 65 del 30.5.1985.
ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL VOLONTARIATO:
Avis Regionale Lombardia si iscrive al Registro del volontariato della Provincia di Milano (DPGR n. 52756
del 6.3.95), a seguito dell’emanazione della Legge
Regionale n. 22/93, che dà attuazione in Lombardia
alla legge quadro del volontariato (L. 226/91).
RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI ONLUS:
essendo iscritta al Registro del volontariato della Provincia di Milano, ai sensi del D. Lgs. 460/1997 Avis Regionale Lombardia è ONLUS di diritto e quindi usufruisce delle agevolazioni fiscali previste da tale decreto.
PREMIO ONU: nell’ambito della manifestazione del
“Thanksgiving for Peace”, organizzata il 28.10.2000
dall’ONU, Avis Regionale Lombardia riceve un importante riconoscimento per l’opera di alto valore umani-
11
tario dei donatori di sangue e le alte motivazioni sociali
e culturali dell’impegno volontario per la pace e per
l’aiuto ai popoli in difficoltà.
2005
NUOVO STATUTO: entra in vigore il nuovo statuto di
Avis Regionale Lombardia, che le assegna un compito di “rappresentanza allargata”. Avis Regionale
Lombardia acquisisce autonomia patrimoniale e gestionale e diventa una “Associazione di Associazioni
e di soci”.
RENDICONTAZIONE SOCIALE: Avis Regionale Lombardia avvia il processo di rendicontazione sociale
per la stesura del suo primo Bilancio Sociale relativo
all’esercizio 2005.
2006
2007
12
PERCORSI di QUALITÀ:
• Sviluppo del servizio di Provider ECM (Educazione
Continua in Medicina) per le Avis.
• Coinvolgimento dell’Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS) nelle attività di formazione e informazione.
• Avvio di un tavolo di lavoro per coinvolgere le altre
Avis Lombarde nel percorso di rendicontazione sociale.
• Accreditamento quale Ente ospitante per il Servizio
Volontario Europeo (SVE).
• Approvazione del Progetto di Servizio Civile Nazionale “Donatori si diventa” da parte dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
L’IMPEGNO A FAVORE DELLE AVIS ASSOCIATE:
• Supporto delle Avis Provinciali lombarde per la messa a punto e lo sviluppo della formazione a distanza
(FAD).
• Ampliamento dell’accreditamento, presentazione nuovi progetti e gestione dei volontari di Servizio Civile
impegnati nelle Avis associate.
• Pubblicazione di “Raccontiamoci Responsabilmente. Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis
della Lombardia”.
BILANCIO SOCIALE 2011
ALTRE INIZIATIVE:
• Presentazione e approvazione del Progetto di Servizio Volontario Europeo “Blood Donors Ambassador”.
NUOVO STATUTO e REGOLAMENTO: l’Assemblea
dei soci approva il nuovo Statuto, coerente con l’acquisizione della personalità giuridica di Avis Regionale Lombardia, nonché il Regolamento attuativo dello
Statuto.
2008
SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ:
• Protocollo con Ufficio Scolastico Regionale.
• Gemellaggio con Albania tramite l’European School of Transfusion Medicine (ESTM) e Ministero degli
Esteri.
• Simposio Satellite con Società Italiana di Emaferesi
e di Manipolazione cellulare (SIdEM).
• Iter per il conseguimento della certificazione di qualità.
RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA: a seguito del Decreto della Giunta Regionale n.
9431 del 1° settembre 2008, l’Associazione Avis Regionale Lombardia è stata iscritta al Registro Regionale delle persone giuridiche private.
2009
2010
SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ:
• Nuovi organi associativi.
• Progetti di Promozione.
• Percorsi di qualificazione di Avis Regionale.
• Iter per il mantenimento della certificazione di qualità e avvio delle procedure per la certificazione di
altre aree di attività.
• Progettazione di un percorso di formazione e valorizzazione delle risorse umane che collaborano con
l’Associazione sul territorio regionale (collaboratori
e dipendenti).
SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ:
• Laboratorio di formazione.
• Nuovo Piano di comunicazione.
• Nuovo Accreditamento ECM.
13
2011
SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ:
• Accordo Avis-CONI-Regione Lombardia.
• Progetto Nuovi Cittadini.
• Percorso formativo per i Presidenti.
• Riassetto organizzativo Esecutivo Regionale.
• Accreditamento come Ente di Invio per il Servizio
Volontario Europeo.
I Presidenti
di Avis Regionale Lombardia
14
1972-1974
Renzo Ermolli
1975-1992
Gianfranco Callegari
1993-1998
Giuliano Finazzi
1999-2003
Cristina Rossi
2003-2009
Vincenzo Saturni
2009-
Domenico Giupponi
BILANCIO SOCIALE 2011
3.2
valori
e strategie
3.3 Missione,
Le relazioni
con
i nostri stakeholder
• promuove i valori della solidarietà, della gratuità del dono,
della partecipazione sociale e civile;
• promuove la tutela del diritto alla salute;
• promuove la Cittadinanza attiva.
15
MISSIONE DI AVIS
I valori
Solidarietà (senso del dono)
Rispetto AltruismoResponsabilità
Tutela del diritto alla salute
Uguaglianza Democraticità
Correttezza
Condivisione
• incontri con le sedi territoriali;
• iniziative di educazione alla salute e di diffusione delle normative in tema di sicurezza trasfusionale;
• valorizzazione della Consulta dei Presidenti Provinciali;
• sviluppo e potenziamento del sistema di raccolta dati;
• diffusione sul territorio del Progetto Scuola e di strumenti di
intervento nelle scuole per la promozione della cultura della
solidarietà e del dono del sangue;
• valorizzazione delle attività delle Avis del territorio.
Formazione
• progetto di formazione e valorizzazione delle risorse umane
(collaboratori, dipendenti e dirigenti);
• creazione e sviluppo del Laboratorio di Formazione.
Promozione
• progetto di promozione, anche in collaborazione con il CONI,
per lo sviluppo della donazione del sangue;
• progetto di promozione e sostegno ai progetti delle Avis del
territorio;
• progetto di promozione e collaborazione con le altre associazioni del dono.
Comunicazione
• implementazione di un Piano di Comunicazione interna ed
esterna più efficace;
• sviluppo di strumenti di comunicazione più adeguati.
16
BILANCIO SOCIALE 2011
3.3
i nostri
stakeholder
3.3 Le
Lerelazioni
relazionicon
con
i nostri
stakeholder
Per Avis Regionale Lombardia, il dialogo ed il coinvolgimento
degli stakeholder nelle scelte strategiche sono elementi basilari,
perché il benessere sociale prodotto dalle Associazioni no profit
è un bene intangibile; la sua quantificazione dipende in misura
determinante dalla percezione dei soggetti che ne beneficiano
in maniera diretta e indiretta.
Il Bilancio Sociale è per Avis Lombardia non solo un canale attraverso il quale rendere conto ai propri stakeholder sull’andamento delle attività svolte e sui risultati raggiunti, ma anche un
valido strumento di rappresentanza delle relazioni e dei rapporti
che l’Associazione ha con ciascuno di essi e le iniziative che li
ha coinvolti.
RISORSE UMANE
ORGANI ASSOCIATIVI
Fornitori di beni e servizi
Organi di controllo esterno
Finanziatori e donatori
Terzo settore
Volontari SCN
Istituzioni pubbliche
Volontari SVE
Società scientifiche ed enti
di formazione
SOCI
SISTEMA AVIS
Stampa e media
Ambiente
Cittadinanza
e future generazioni
SISTEMA
SANITARIO
INDUSTRIA
DI PLASMADERIVAZIONE
RICEVENTI/BENEFICIARI
DELLA DONAZIONE
17
STRUMENTI E MODALITÀ DI PROMOZIONE
DEL BILANCIO SOCIALE
Il Bilancio, nella sua versione definitiva, è stato divulgato attraverso i seguenti canali comunicativi:
• pubblicazione sul sito internet di Avis Lombardia, nella sezione dedicata al Bilancio Sociale;
• mantenimento della mail dedicata:
[email protected];
• pubblicazione di un estratto del Bilancio Sociale che è stato
distribuito in occasione delle “uscite pubbliche” di Avis Lombardia: Corsi ECM, Seminario Cristina Rossi;
• trasmissione alle Avis Comunali, tramite le Sedi Provinciali,
del Bilancio Sociale in dvd.
18
BILANCIO SOCIALE 2011
3.4 Comunicazione
Nel corso del 2011 sono stati portati avanti gli interventi previsti
dal piano di comunicazione specificatamente redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo di Avis Regionale Lombardia.
Alcune azioni originariamente pensate si sono rivelate più lunghe e complesse rispetto a quanto preventivato, mentre altre
si sono mostrate non perfettamente in linea con le premesse
e perciò non facilmente adattabili nei tempi stabiliti alla realtà
associativa. Per l’adozione di questi ultimi interventi sono state
quindi previste nel 2012 alcune attività propedeutiche, finalizzate principalmente alla creazione di una rete di riferimento interna
al sistema regionale sul tema comunicazione.
Restano ferme le premesse già condivise, ossia la centralità del
ruolo della comunicazione integrata per Avis Regionale Lombardia e delle potenzialità comunicative molto alte della rete regionale, che però necessitano per poter essere espresse non solo
di supporto e di competenze, ma anche di una più forte cultura
interna di comunicazione e di una maggiore coscienza diffusa
della dimensione strategica primaria di questa attività per il raggiungimento degli scopi istituzionali di Avis.
19
CANALI E STRUMENTI DI COMUNICAZIONE
CON GLI STAKEHOLDER
Avis Regionale Lombardia, quale struttura di coordinamento delle attività sul territorio della Regione, investe e riconosce un valore primario nella attività di comunicazione interna ed esterna.
Nel 2011 tutti gli strumenti di comunicazione che erano tradizionalmente in uso sono stati rivisti e riconsiderati alla luce sia
delle innovazioni tecnologiche e dei consistenti risparmi legati
al digitale, sia del loro inquadramento all’interno di un percorso
più organico, descritto in uno specifico piano di comunicazione.
Il progetto si è basato su due obiettivi concreti: rilanciare la comunicazione interna alla rete regionale creando un sistema integrato e condiviso e potenziare l’immagine di Avis Regionale nel
pubblico.
Alcune difficoltà strutturali si sono frapposte allo sviluppo di
questi obiettivi e tra queste hanno inciso in misura apprezzabile
la grande capillarità della struttura sul territorio, l’altissimo numero di sedi con cui mantenere un contatto e la scarsa abitudine
all’uso delle nuove tecnologie.
La raccolta di notizie o eventi o informazioni all’interno della rete
regionale è spesso difficoltosa e le possibilità di comunicare
all’esterno la quantità e qualità del lavoro espresso dal sistema
associativo sono necessariamente ridotte.
La fiducia nelle grandi possibilità e potenzialità del sistema associativo lombardo convince Avis Regionale a mantenere alta
la priorità della comunicazione nella strategia complessiva e ad
utilizzare una molteplicità di strumenti per mantenere il miglior
contatto possibile con i propri interlocutori.
20
BILANCIO SOCIALE 2011
www.avislombardia.it
Il sito Internet www.avislombardia.it, uno dei cardini dei processi
di comunicazione con gli stakeholder e con la rete Avis, è stato
completamente ricostruito per riadattarne forma e contenuti alle
esigenze attuali e all’innovazione tecnologica.
L’analisi ha comportato tempi complessivamente lunghi per due
ordini di motivi. Da un lato l’area pubblica del sito conteneva una
grande quantità di informazioni e dati, strutturati in un albero di informazioni estremamente ricco, che ha dovuto essere completamente rivista, riconsiderata e riclassificata. Oltre a questo è stato
necessario fare una lunga riflessione sule modalità di ricostruzione di una nuova area riservata (intranet), su cui sono oggi depositati ed aggiornati tutti i dati operativi delle sedi Avis in regione.
L’intranet attuale è attiva dal 2005 ed è uno strumento di grande importanza per una comunicazione efficace con le sedi e per
un monitoraggio delle attività svolte a livello territoriale. La scelta operativa, condivisa con i fornitori del nuovo sito, è stata in
ogni caso quella di procedere in prima battuta alla costruzione
del nuovo sito web pubblico, lasciando ad una seconda fase la
21
nuova intranet. Questa scomposizione in due fasi della revisione
è stata suggerita non solo da una prudente gradualità nel processo di rinnovo complessivo del web, considerata la forte abitudine
all’utilizzo della intranet da parte delle sedi, ma anche dalla necessità di maggiore riflessione e analisi su alcuni profondi cambiamenti nei servizi offerti sul web regionale che si renderanno
necessari.
Il nuovo sito web sarà on line nel 2012.
I dati statistici di accesso e utilizzo del sito nel 2011 indicano un
calo del 14% circa nel numero dei visitatori (da 31.679 a 27.242)
e del 10% delle visite al sito (da 43.011 a 38.595) e del 26% delle pagine visitate (da 499.497 a 368.882). Il calo complessivo è
un dato riconducibile alla significativa riduzione dell’utilizzo nella
primavera 2011 da parte delle sedi locali dell’area intranet a causa della nascita nel 2011 della piattaforma web regionale per la
compilazione della scheda di mantenimento ai registri, come già
descritto nei paragrafi precedenti; un obbligo di rendicontazione
che annualmente spingeva circa 450 Avis Comunali ad utilizzare
una specifica procedura prevista sulla intranet (le url consultate
sulla intranet passano da 29.494 nel 2010 a 21.105 nel 2011, con
un calo del 30% circa).
22
BILANCIO SOCIALE 2011
Come evidenziato nei grafici, nel secondo semestre 2011 si ravvisa per contro un aumento di visite e
visitatori rispetto al 2010.
VISITATORI
45.000
42.685
40.000
35.000
31.679
31.325
27.242
30.000
25.000
20.000
18.919
16.853
15.000
10.000
5.000
0
2006
2007
2008
2009
2010
2011
VISITE
70.000
60.506
60.594
60.000
50.000
43.011
40.000
30.000
23.597
38.595
22.571
20.000
10.000
0
2006
2007
2008
2009
2010
2011
PAGINE
60.000
50.000
409.906
437.158
40.000
499.497
30.000
20.000
170.125
368.882
137.252
10.000
0
2006
2007
2008
2009
2010
2011
23
VISITATORI 2010/2011
4500
4000
3500
3000
2010
2011
2500
2000
1500
1000
500
0
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
VISITE 2010/2011
6000
5000
4000
2010
2011
3000
2000
1000
0
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
PAGINE 2010/2011
200.000
180.000
160.000
140.000
2010
2011
120.000
100.000
80.000
60.000
40.000
20.000
0
Gen
24
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
BILANCIO SOCIALE 2011
Accessi al sito internet
Mese
Visitatori
diversi
Numero
di visite
Pagine
Accessi
Banda
usata
Gen 2011
2.772
4.032
56.718
207.457
3.71 GB
Feb 2011
2.427
3.502
50.741
136.971
3.58 GB
Mar 2011
1.392
1.916
31.868
79.123
3.79 GB
Apr 2011
2.537
3.558
84.784
204.323
8.95 GB
Mag 2011
2.632
3.599
39.405
102.382
3.05 GB
Giu 2011
2.341
3.167
15.218
61.006
2.20 GB
Lug 2011
1.771
2.528
11.611
55.357
1.77 GB
Ago 2011
1.563
2.186
9.817
39.235
1.43 GB
Set 2011
2.336
3.171
17.232
71.107
2.45 GB
Ott 2011
2.835
3.944
19.028
82.919
3.33 GB
Nov 2011
2.657
4.035
18.923
78.879
3.20 GB
Dic 2011
1.979
2.957
13.537
54.412
2.13 GB
TOTALE
27.242
38.595
368.882
1.173.171
39.59 GB
COSTI DI GESTIONE DEL SITO INTERNET
Canone annuo di manutenzione € 1.500,00 Ideazione, progettazione e implementazione nuovo sito € 2.178,00
25
Newsletter
La scelta nell’anno 2011 è stata quella di attivare due differenti
newsletter. La prima è destinata al pubblico ed alla rete associativa, indirizzata anche agli iscritti attraverso il sito web che
comprende le notizie di Avis Regionale e le più importanti attività
delle sedi locali con cadenza mensile.
La seconda è una specifica newsletter dedicata alla rete interna, anch’essa con cadenza mensile, che raccoglie gli aggiornamenti sui temi utili all’attività associativa come ad esempio gli
adempimenti fiscali, contabili e normativi delle sedi, la sicurezza
dei luoghi del lavoro, gli aspetti assicurativi del personale, le
rendicontazioni di legge, gli aggiornamenti normativi in ambito
medico sanitario ed un calendario eventi, bandi e opportunità.
Le newsletter elettroniche si confermano come gli strumenti più
semplici ed efficaci di contatto con la rete regionale, non comportando peraltro costi specifici. La newsletter esterna soffre ancora delle difficoltà che derivano dal fatto di essere legata al content management system del sito in uso, obsoleto e complesso.
Redazione Newsletter
Newsletter
Pubblico/Rete associativa
Newsletter
rete interna
Numeri editati
8
8
- per redazione, impostazione e impaginazione
24
40
Via mail
Via mail
Risorse orari impiegate da collaboratori
Spedizione
26
BILANCIO SOCIALE 2011
4. Governance,
organizzazione e risorse
L’operatività, il governo, il controllo e lo sviluppo dell’Avis Regionale Lombardia sono frutto dell’impegno congiunto di volontari, personale dipendente e collaboratori a progetto.
Sono soci dell’Avis Regionale Lombardia, per definizione “Associazione di Volontariato” di secondo
livello, le Avis Provinciali e Comunali della Lombardia (persone giuridiche) e tutti i soci delle predette sedi (soci persone fisiche). I soci persone fisiche si dividono in due categorie: Soci Donatori
e Soci Non Donatori. I Soci Donatori determinano, tramite la loro azione di donazione di sangue
ed emocomponenti, il raggiungimento del principale obiettivo di missione associativa: il raggiungimento e mantenimento dell’autosufficienza di emocomponenti sul territorio nazionale.
I Soci Non Donatori partecipano con continuità alla vita associativa collaborando all’organizzazione
della stessa. Entrambe le due categorie di soci concorrono alla gestione dell’organizzazione, nello
stile e con le prerogative delle Associazioni di Volontariato, esprimendo tutte le azioni di governo e
di sviluppo operativo.
Soci persone giuridiche
Anno
Avis Provinciali
Avis Comunali
2006
11
649
2011
12
651
Soci persone fisiche
Anno
Soci Donatori
Soci Non Donatori
Totale soci
2006
226.449
10.608
237.117
2011
251.656
9.031
260.687
Incremento %
9,9%
27
4.1 La struttura di governo
I nostri stakeholder
Organi associativi
Assemblea degli Associati
Consiglio Direttivo
Comitato Esecutivo
Presidente e Vice-Presidente Vicario
Collegio Regionale dei Probiviri
Collegio dei revisori dei Conti
Organismi di controllo esterno
Agenzia per le ONLUS
Agenzia delle Entrate
Il funzionamento di Avis Regionale Lombardia è assicurato dall’azione esercitata dalla pluralità di
organi di governo, di controllo e di giurisdizione interna, previsti dallo Statuto (art. 8).
28
BILANCIO SOCIALE 2011
ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, ed è composta dai legali rappresentanti delle Avis associate persone giuridiche e dai delegati degli
associati persone fisiche nominati dalle Assemblee delle Avis
Provinciali ed equiparate. Il quorum per la partecipazione all’Assemblea è definito come segue: 1 delegato ogni 1.500 soci persone fisiche oltre ai legali rappresentanti delle Avis del territorio
lombardo o loro delegati (nel 2011: i Presidenti delle 648 Avis
Comunali e delle 12 Avis Provinciali).
ORGANI
DI GOVERNO
All’Assemblea compete: l’approvazione del bilancio consuntivo
e della nota di sintesi sull’attività svolta predisposti dal Consiglio
Direttivo e accompagnati dalla relazione al bilancio del Collegio
dei Revisori dei Conti; l’approvazione del preventivo finanziario
predisposto dal Consiglio Direttivo; l’approvazione di impegni
economici pluriennali; l’elezione e la revoca dei componenti del
Consiglio Direttivo Regionale, del Collegio Regionale dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione Verifica Poteri; l’approvazione delle modifiche dello Statuto proposte
dal Consiglio Direttivo Regionale; l’approvazione delle linee di
indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Regionale; la nomina dei delegati dei soci persone
fisiche all’Assemblea Generale degli Associati dell’AVIS Nazionale; la proposta dei candidati alle cariche elettive dell’AVIS
Nazionale; lo scioglimento dell’Associazione; la determinazione
delle quote sociali di propria competenza.
La Commissione Verifica Poteri, nominata ogni 4 anni in coincidenza con il rinnovo delle cariche associative, ha il compito di
verificare che i partecipanti all’Assemblea siano in possesso dei
necessari requisiti.
CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE
A questo organo sono demandati i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile
od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Direttivo
29
elegge al proprio interno il Presidente e, su proposta di quest’ultimo, nomina uno o due Vicepresidenti (uno dei quali Vicario), il
Segretario e il Tesoriere, che costituiscono l’Ufficio di Presidenza.
I poteri del Direttivo possono essere delegati al Presidente, al
Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
L’attuale Consiglio, nominato dall’Assemblea ad aprile 2009 con
il rinnovo quadriennale delle cariche, è composto da 25 membri e resterà in carica fino al 31.12.2012, con persistenza delle
funzioni per l’ordinaria amministrazione fino all’insediamento del
nuovo consiglio che verrà eletto dall’Assemblea nel 2013.
L’Ufficio di Presidenza, in carica per il quadriennio 2009-2012, è
composto da 5 membri.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo vengono invitati: i Presidenti
delle Avis Provinciali, il Direttore Sanitario, il Presidente del Collegio
dei Revisori. Partecipano inoltre il Responsabile dell’Ufficio di Segreteria ed un collaboratore che si occupa della verbalizzazione.
COMITATO ESECUTIVO
È formato dall’Ufficio di Presidenza, nonché da due componenti,
eletti all’interno del Consiglio Regionale su proposta del Presidente.
L’Esecutivo esegue le delibere del Consiglio; predispone gli
schemi del bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea per il tramite del Consiglio; cura l’ordinaria amministrazione; assume le decisioni urgenti, che sottopone alla ratifica del Consiglio in occasione della prima riunione
successiva; delibera su tutti gli argomenti ad esso delegati dal
Consiglio (promozione e coordinamento delle Avis associate;
politiche di comunicazione per la promozione del volontariato
del sangue; acquisto di beni e servizi entro limiti di spesa definiti; gestione dei rapporti di lavoro dipendente e autonomo; gestione delle azioni giudiziali e stragiudiziali).
L’Esecutivo decade automaticamente, ove decada il Consiglio.
Alle riunioni dell’Esecutivo vengono invitati: il Direttore Sanitario
e il Presidente del Collegio dei Revisori. Partecipa inoltre il Responsabile dell’Ufficio di Segreteria.
30
ORGANI
DI GOVERNO
BILANCIO SOCIALE 2011
PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE VICARIO
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione di fronte
ai terzi ed in giudizio. Ad egli spetta la convocazione degli organi
di governo, l’esecuzione delle delibere del Comitato Esecutivo,
l’adozione di provvedimenti d’urgenza da sottoporre alla ratifica
dell’Esecutivo entro 10 giorni. In caso di assenza o impedimento
temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario.
ORGANI
DI GOVERNO
Assemblea Regionale degli Associati
La 40a Assemblea si è svolta a Chiari il 16 aprile 2011, presso
Villa Mazzotta. Ad essa hanno partecipato 161 delegati di soci
persone fisiche (rispetto ai 150 del 2010) e 126 legali rappresentanti di soci persone giuridiche (rispetto ai 112 del 2010), di
cui 56 presenti con delega. Come di consueto, all’Assemblea
sono stati invitati anche i Presidenti delle due Avis Sovracomunali lombarde.
Riunioni del Consiglio Direttivo Regionale
Le attività di competenza del Consiglio Direttivo si sono svolte regolarmente nel corso dell’anno con n. 7 sedute. Nel corso
dell’anno si sono registrati alcuni avvicendamenti a causa di dimissioni da parte di n. 3 Consiglieri. Nella tabella sono riportati i
nomi ed i periodi relativi.
31
Presenze Consiglio Direttivo Regionale
Cognome
Nome
Incarico
Presenze
Giupponi
Domenico
Presidente
7
Marantelli
Sonia
Vice Presidente Vicario
7
Varasi
Pietro
Vice Presidente
7
Crocco
Claudio
Tesoriere
6
Carniti
Casimiro
Segretario/Consigliere
7
(dimissioni dall’incarico di Segretario il 17/4/2011)
Maggi
Pierangela
Responsabile Area Scuola e Politiche Giovanili/Segretaria
6
(nominata Segretaria l’11/5/2011)
Sala
Stefano
Consigliere/Responsabile Politiche Giovanili
7
(nominato Resp. Politiche Giovanili dal 1/6/ 2011)
Majori
Felice
Responsabile Area Volontariato e Terzo Settore
6
Altomare
Emilio
Consigliere
4
Bassignani
Paolo
Consigliere
6
Bettinelli
Antonio
Consigliere
6
Bonfà
Silvano
Consigliere
7
Borgogno
Bruno
Consigliere
4
Buratti
Giuliano
Consigliere
7
Candrina
Sergio
Consigliere
6
Cardani
Aldo
Consigliere/Responsabile Ristrutturazione Sede
6
(nominato Resp. Ristr. Sede dal 1/6/ 2011)
Casagrande
Giuseppe
Consigliere
Casartelli
Sergio
Consigliere
7
2
(in carica fino all’11/4/2011)
Minotti
Paolo
Consigliere
4
(subentrato il 13/7/2011)
Dal Cero
Marco
Consigliere
6
Ferrari Trecate
Paolo
Consigliere
6
Galasso
Francesco
Consigliere
0
(in carica fino al 30/9/2011)
Banfi
Antonio
Consigliere
2
(subentrato il 23/11/2011)
Manna
Igor
Consigliere
6
Quaglietti
Ezio
Consigliere
7
Ravani
Marcello
Consigliere
6
Salvi
Manuel
Consigliere
1
(In carica fino al 16/2/2011)
Balossi
Vinicio
Consigliere
4
(subentrato il 13/7/2011)
32
BILANCIO SOCIALE 2011
Riunioni del Comitato Esecutivo
L’Esecutivo si è riunito con regolarità (10 riunioni). Il 18 aprile
2011 il Segretario Carniti si è dimesso dall’incarico e con delibera del Consiglio dell’11 maggio 2011 è stata nominata Segretaria Pierangela Maggi. Successivamente, nel mese di settembre, l’Esecutivo è stato integrato con la nomina di Stefano Sala
a Responsabile Area Politiche Giovanili e di Aldo Cardani con
l’incarico speciale di seguire il progetto di ristrutturazione della
Sala riunioni di Avis Milano.
Presenze Comitato Esecutivo
Cognome
Nome
Incarico
Presenze
Giupponi
Domenico
Presidente
7
Marantelli
Sonia
Vice Presidente Vicario
7
Varasi
Pietro
Vice Presidente
7
Maggi
Pierangela
Responsabile Area Scuola e Politiche Giovanili/Segretaria
6
(nominata Segretaria l’11/5/2011)
Carniti
Casimiro
Segretario (fino all’11/5/2011)
Crocco
Claudio
Tesoriere
Majori
Felice
Responsabile Area Volontariato e Terzo Settore
Cardani
Aldo
Responsabile Ristrutturazione Sede (dal 1/6/ 2011)
Sala
Stefano
Area Politiche Giovanili dal 1/6/2011
Cambiè
Giuseppe
Direttore Sanitario
7
6
7
6
COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI
Svolge la funzione di giudice di primo grado in ordine alle controversie fra soci persone fisiche e/o tra soci persone giuridiche.
Le decisioni del Collegio Regionale sono appellabili di fronte al
Collegio Nazionale dei Probiviri. La carica di membro del Collegio Regionale dei Probiviri è incompatibile con qualunque altra
carica o funzione nell’ambito degli organi ed organismi associativi, anche appartenenti alle persone giuridiche associate.
Il Collegio dei Probiviri in carica è formato da tre componenti:
Cristiano Di Toro Mammarella (Presidente), Mauro Adamati e
Gian Mario Corno.
ORGANO
DI GIURISDIZIONE
INTERNA
Riunioni del Collegio Regionale dei Probiviri
Nel 2011 il Collegio non è stato chiamato a dirimere alcuna
controversia.
33
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori effettua il controllo dei bilanci, partecipa
di diritto all’Assemblea degli Associati e interviene alle riunioni
del Consiglio in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al
bilancio preventivo e consuntivo. Lo Statuto approvato nel 2007
ha affidato al Collegio dei Revisori dei Conti il controllo sul bilancio di previsione oltre su quello consuntivo ed ha richiesto
un’ulteriore qualificazione di tale organo, prevedendo l’iscrizione del suo Presidente all’Albo dei Revisori. I membri del Collegio
durano in carica 4 anni e possono essere rinominati. Il collegio
è composto da Luigi Gandiani (Presidente), Enrico Galmarini e
Antonio Pinciroli.
Riunioni del Collegio Regionale dei Revisori dei conti
Il Collegio si è riunito n. 4 volte.
Il sistema di Governo
La gratuità dell’incarico è la condizione fondamentale che caratterizza qualsiasi ruolo assunto dai soci all’interno dell’organizzazione. La gestione di Governo dell’Avis è assegnata
esclusivamente ai soci nelle forme stabilite dallo Statuto e dal
Regolamento associativo. Lo Statuto definisce le modalità che
consentono ad ogni socio la partecipazione attiva alla gestione
dell’Associazione tramite un sistema che garantisce l’eleggibilità
di tutti i soci. Sono inoltre codificate le regole che stabiliscono il
ricambio degli organi e le eventuali incompatibilità. Precise norme statutarie regolamentano il sistema dei rimborsi delle spese
effettivamente sostenute per l’esercizio delle rispettive cariche
associative. Tali regole devono corrispondere a precise autorizzazioni di missione e partecipazione allo scopo di garantire
la massima trasparenza nel rispetto del principio della gratuità.
34
ORGANO
DI CONTROLLO
BILANCIO SOCIALE 2011
AREA
Presidenza e Comunicazione
Rapporti con le altre
Associazioni di volontariato
COORDINATORE
Giupponi
AREA
Formazione e Promozione
COORDINATORE
Marantelli
AREA
Monitoraggio
COORDINATORE
Varasi
PIANO SANGUE E UR
Casati
BILANCIO SOCIALE
Casagrande, Crocco, Maggi
LABORATORIO DI FORMAZIONE
Borgogno, Bonfà, Buratti
OSSERVATORIO ASSOCIATIVO
Sarto, Dal Cero, Manna, Bonfà
SEGRETERIA
Cardani, Sala
AREA
Segreteria
COORDINATORE
Maggi
DONAZIONE MULTICULTURALE
Cardani, Crocco, Ferrari, SVE, SCN
SCUOLA
Cardani, Ferrari, Crocco, Sala
AREA
Amministrazione, Web e informatica
COORDINATORE
Crocco
WEB
Borgogno, Manna
AREA
Politiche Giovanili
COORDINATORE
Sala
GIOVANI
Cardani, Maggi
AREA
Volontariato e Terzo Settore
COORDINATORE
Majori
AREA
Politiche Sanitarie
COORDINATORE
Cambiè
AGGIORNAMENTO LEGISLATIVO
Manna, Pozzoni
FORMAZIONE IN ECM
Cambiè, Giupponi, Carniti
COMITATO MEDICO REGIONALE
35
4.2 Le risorse umane
Il personale dipendente ed i collaboratori a progetto sono una
risorsa per la nostra organizzazione. Come previsto dal Sistema Qualità, per ognuno di loro abbiamo definito una scheda
personale in cui sono elencate le mansioni, le responsabilità,
i componenti di riferimento per le singole attività ed ogni altra
nota atta a definire con precisione ogni aspetto del loro operato.
Ai dipendenti di Avis Regionale è applicato il Contratto di lavoro
di AVIS Nazionale. Nel 2011 non si sono riscontrati infortuni e
non si sono registrate vertenze o contenziosi sia per i lavoratori
dipendenti sia per i volontari.
Per quanto riguarda le condizioni contrattuali, nel luglio 2011
Avis Lombardia ha sottoscritto con le Organizzazioni sindacali
regionali l’accordo territoriale di detassazione delle componenti
retributive relative a premi di produzione, qualità, innovazione
ed efficienza organizzativa. La sottoscrizione di tale accordo,
stipulato a livello nazionale, ne ha consentito l’applicazione a
favore di tutti i lavori dipendenti delle Avis lombarde.
Nel mese di aprile si è ufficialmente concluso il progetto SVE di
Frederic Simon e Badreddin Belamri, il quale aveva interrotto il
suo servizio nel mese di marzo per problemi di famiglia.
A settembre sono arrivate due nuove volontarie, Cristina Martin
Sanchez e Magdalena Wiecinska, per il loro anno di Volontariato
europeo. Dopo solo una settimana Magdalena è rientrata in Polonia rinunciando al progetto per ragioni personali. Non è stato
possibile procedere nella sostituzione ed il progetto è proseguito solo con la volontaria Cristina Sanchez Martin.
36
BILANCIO SOCIALE 2011
Laura Cubeddu
Responsabile
Ufficio di Segreteria
Andrea Bettinelli
Responsabile Gestione
Qualità
Area Amministrazione
Web e Informatica
Sito web
Intranet
Segreteria
Area Presidenza
Esecutivo
Area Osservatorio
Gestione dati e analisi
Area Comunicazione
Area Segreteria
Rapporti istituzionali
interni ed esterni
Sicurezza e Privacy
Responsabile Segreteria
Corsi in ECM
Operatore Locale
di Progetto
Servizio Civile
Nazionale
Bilancio Sociale
Area Monitoraggio
Aggiornamento
normativo
Area Formazione
e Promozione
Progettazione
Gestione magazzino
Mentore Servizio
Volontario Europeo
Danila Fiume
Tutor Servizio
volontario europeo
Daniela Montresor
Area Volontariato
e Terzo Settore
Area Scuola
e Politiche Giovanili
Consiglio
Avis Provinciali
e Comunali
Area Sanitaria
37
4.3 Le risorse finanziarie
La funzione amministrativa e contabile della sede di Avis Lombardia rappresenta uno snodo importante per il monitoraggio
dell’andamento delle risorse economiche.
Il rispetto puntuale e preciso delle scadenze associative, dei pagamenti dei rimborsi e degli oneri relativi ai servizi acquistati è il
presupposto di una gestione efficace, efficiente e trasparente.
Nel rispetto della normativa prevista per le ONLUS, Avis Regionale Lombardia utilizza una contabilità economico patrimoniale;
il Bilancio di Esercizio, presentato annualmente all’Assemblea
degli Associati, è costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.
Onde fornire un quadro informativo completo e trasparente,
adatto ad esplicitare le ricadute anche economiche delle attività svolte, è opportuno riportare lo schema di Bilancio consuntivo 2011, approvato dal Consiglio Direttivo il 28 marzo 2012 e
sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Associati il 21
aprile 2012.
38
BILANCIO SOCIALE 2011
Stato patrimoniale
ATTIVITÀ
31/12/2010
CASSA
31/12/2011
3
238
108.629
193.258
105.077
188.534
2.794
4.311
Conto corrente affrancatrice
298
102
Carta di credito prepagata BCC
460
311
Riserve investite in Titoli di Stato
85.000
85.000
Immobilizzazioni
69.214
72.615
Arredi e attrezzature
28.032
28.345
Macchine elettroniche
32.460
35.548
8.722
8.722
Crediti verso altre strutture Avis
6.057
9.233
Crediti diversi
1.612
2.141
560
811
TOTALE
271.075
363.296
Partite di Giro:
Quote Associative AVIS Nazionale
261.298
265.503
Conti correnti bancari e postali:
Banca di Credito Cooperativo
Conto corrente postale
Impianti elettrici e di condizionamento
Ratei e Risconti Attivi
Rispetto al 2010, il totale delle attività è incrementato. L’incremento è da attribuirsi alle disponibilità liquide (rappresentate dai
depositi su conti correnti bancari e postali) che hanno reso possibile lo sviluppo delle attività realizzate durante il 2011.
Per una corretta ed oculata gestione delle risorse disponibili,
parte della liquidità posseduta da Avis Regionale Lombardia è
stata investita in Titoli di Stato BTP per un importo di € 26.000
relativi al patrimonio indisponibile e in obbligazioni garantite
Banca di Credito Cooperativo a garanzia del TFR dei dipendenti.
39
In particolare si tratta di investimenti in grado di rispettare un
profilo di rischio estremamente contenuto.
Le immobilizzazioni materiali, che segnano un incremento rispetto allo scorso anno, comprendono le attrezzature necessarie al funzionamento della Sede regionale e le dotazioni informatiche acquistate per aggiornare la struttura.
Stato patrimoniale
PASSIVITÀ
31/12/2010
31/12/201
40.536
39.807
21.270
25.358
Verso dirigenti Avis
4.505
2.118
Verso enti previdenziali
8.562
7.878
Verso erario conto ritenute
6.143
4.054
56
399
Fondo TFR lavoratori dipendenti
54.796
64.549
Fondi ammortamento immobilizzazioni materiali
50.379
57.341
7.884
7.884
91.480
132.009
51.202
51.202
5.242
5.242
35.036
76.565
0
30.977
26.000
26.000
0
3.729
TOTALE
271.075
363.296
Partite di Giro:
Quote Associative AVIS Nazionale
261.298
265.503
Debiti:
Verso Fornitori
Verso diversi
Fondi accantonamento:
Attività sociali future
Fondi per progetti finalizzati:
Fondo per valorizzazione delle Unità di Raccolta
Fondo Regionale per la Formazione
Fondo Regionale per la Comunicazione
Avanzo di Esercizio
Patrimonio Indisponibile
Ratei e risconti passivi
40
BILANCIO SOCIALE 2011
I debiti verso fornitori ammontano a poco meno di € 40.000 e
comprendono gli importi per la fornitura di beni e servizi, le somme dovute agli enti previdenziali e all’erario e quanto dovuto a
titolo di rimborsi spese ai dirigenti Avis.
Il Fondo per il Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori dipendenti aumenta grazie all’accantonamento di competenza
dell’esercizio.
Si rileva anche un incremento del Fondo ammortamento delle
immobilizzazioni a seguito dell’imputazione delle quote di ammortamento di competenza dell’esercizio.
I Fondi per “attività sociali future”, “valorizzazione delle Unità di
Raccolta” e per la “Formazione”, non vengono utilizzati nell’esercizio perché si è preferito utilizzare le risorse disponibili dell’anno.
Il Fondo per la “Comunicazione” è stato utilizzato parzialmente
nel corso dell’esercizio per la redazione e produzione del Bilancio Sociale. È stato incrementato del contributo erogato dalle
sedi Avis per l’attività di Comunicazione.
Il Bilancio si è chiuso con un Avanzo di Esercizio pari a € 30.977
che il Consiglio Direttivo ha deliberato di portare ad incremento
del Fondo per Attività Sociali Future.
La quota di patrimonio indisponibile, costituita dal Fondo richiesto a garanzia dell’acquisizione della personalità giuridica
acquisita con Decreto della Regione Lombardia n. 9431 del 1°
settembre 2008, ammonta a € 26.000.
41
Rendiconto economico
SOGGETTO
VALORI ASSOLUTI
Enti Pubblici:
Agenzia Nazionale Giovani
€ 14.241
Regione Lombardia
€ 12.000
Cittadini
/
Imprese
/
Organizzazione non profit:
€ 313.287
Quote associative sistema Avis
€ 3.360
Rimborsi per attività ECM
Contributo 5x1000
€ 3.654
Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli
€ 5.603
La riclassificazione del rendiconto economico consente di visualizzare le fonti delle risorse economiche di cui dispone Avis Regionale Lombardia e l’utilizzo che ne viene fatto.
Conto economico
Anno
2011
%
sul totale
83,07%
313.287
83,25%
19.956
5,38%
29.895
7,94%
165
0,05%
0
0,00%
32.291
8,70%
9.586
2,55%
Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli
5.904
1,59%
5.603
1,49%
Proventi di natura straordinaria
4.487
1,21%
17.939
4,77%
371.061
100%
376.310
100%
PROVENTI
Contributi da quote associative
Altri contributi
Rimborsi per attività associative
Proventi derivanti da utilizzo fondi
TOTALE
42
Anno
2010
%
sul totale
308.258
BILANCIO SOCIALE 2011
I proventi sono per lo più rappresentati dalle quote associative
(pari all’83% del totale proventi). La voce “altri contributi” racchiude l’anticipo del progetto SVE 2011 per € 14.241 e il contributo erogato dalla Regione Lombardia per il progetto “Laboratorio di Formazione” di € 12.000, a cui si aggiungono € 3.654
costituiti dai fondi 5 per mille che i contribuenti hanno deciso di
destinare ad Avis Regionale Lombardia. L’importo fa riferimento
all’anno 2009. Questo contributo insieme ai futuri, sarà destinato
al finanziamento del nuovo progetto interculturale “Nuovi cittadini” fino ad un importo totale di € 9.837.
Rispetto allo scorso anno i proventi di natura finanziaria sono
composti in parte dagli interessi attivi maturati sulle somme depositate su conti correnti bancari e postali € 3.081 e in parte
dalle cedole maturate sui Titoli di Stato detenuti € 2.522.
PROVENTI 2011
83%
Contributi
da quote associative
8%
Altri contributi
3%
5%
Proventi
di natura straordinaria
1%
Proventi derivanti
da utilizzo fondi
Interessi attivi
su c/c bancari,
postali e titoli
I proventi derivanti da utilizzo dei fondi rappresentano l’impiego delle risorse proprie, prima accantonate nei fondi specifici
contabilizzati tra le passività di stato patrimoniale e, in corso di
esercizio, utilizzati per la realizzazione di attività; il ricorso all’utilizzo dei fondi per il finanziamento dell’attività si riduce rispetto
all’anno precedente, passando da poco più di € 32.000 a poco
meno di € 10.000.
43
Conto economico
ONERI
Anno
2010
%
sul totale
Anno
2011
%
sul totale
Oneri per attività istituzionale interna
97.794
26,35%
76.837
22,25%
Formazione, informazione e aggiornamento
5.305
1,43%
12.348
3,58%
Promozione e sensibilizzazione
3.288
0,89%
4.193
1,21%
Comunicazione
16.162
4,36%
9.586
2,78%
Costi di funzionamento
34.904
9,40%
42.480
12,30%
195.989
52,82%
182.412
52,82%
9.560
2,58%
8.565
2,48%
380
0,10%
472
0,13%
Oneri fiscali
1.067
0,29%
832
0,24%
Ammortamento dei beni strumentali
5.729
1,54%
6.962
2,02%
883
0,24%
646
0,19%
371.061
100%
345.333
100%
Oneri per il personale dipendente
Oneri per prestazioni professionali e collaborazioni
Oneri finanziari
Altri costi
Totale oneri
Avanzo di Esercizio
TOTALE
0
30.977
371.061
376.310
Le voci relative agli oneri comprendono tutti i costi di funzionamento relativi alla struttura di Avis Regionale Lombardia e le
spese relative alla realizzazione dei progetti e delle attività.
Gli oneri per l’attività istituzionale interna, pari a € 76.837, includono i rimborsi spese riconosciuti ai volontari per un importo
pari a € 28.813 e i costi inerenti l’utilizzo dei locali della sede
regionale formalizzati con un contratto d’affitto con Avis Comunale Milano.
Rispetto allo scorso anno l’ammontare totale dei costi è diminuito di circa il 7%.
Quasi il 53% dei costi totali riguarda il personale dipendente e
il compenso a collaboratori con contratto a progetto (includendo le retribuzioni nette, i contributi assicurativi e previdenziali, i
buoni pasto e le quote di accantonamento al fondo TFR).
44
BILANCIO SOCIALE 2011
I costi per la formazione, informazione e aggiornamento sono
raddoppiati per l’elevato numeri di corsi organizzati (10 corsi
ECM e 1 Seminario Cristina Rossi) e la partecipazione al corso
di formazione per Valutatori UR Organizzato da AVIS Nazionale
a Bologna.
I costi di funzionamento sono passati da circa € 35.000 del
2010 a € 42.000 (+16%), incremento dovuto principalmente
all’aumento del costo delle spese telefoniche per errati addebiti
causati dal cambio del piano tariffario e attualmente in fase di
risoluzione.
ONERI 2011
3%
Oneri per prestazioni
professionali
e collaborazioni
53%
2%
Ammortamento
dei beni strumentali
Oneri
per il personale
dipendente
22%
Oneri per attività
istituzionale interna
12%
Costi
di funzionamento
4%
3%
Comunicazione
1%
Formazione,
informazione
e aggiornamento
Promozione
e sensibilizzazione
Come si evidenzia nel Bilancio 2011, le spese relative ai costi delle attività istituzionali sono diminuite; questo è dovuto al fatto che
si è operato principalmente nella progettazione dei percorsi che
verranno rendicontati nel corso del 2012.
45
5.
Attività agli stakeholder
1. Lettera
46
BILANCIO SOCIALE 2011
5.1 Attività istituzionale esterna
Avis Regionale Lombardia si impegna a sviluppare rapporti significativi con le altre istituzioni per instaurare relazioni e per
concorrere attivamente alla definizione di azioni e politiche sociali e sanitarie favorevoli alla crescita del Terzo Settore, nonché
al perseguimento della missione associativa di promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue. Altresì Avis
Lombardia partecipa attivamente alla programmazione delle
attività trasfusionali rappresentando l’Associazione negli organismi istituzionali di livello regionale.
47
I nostri stakeholder
Istituzioni pubbliche
UNSC Ufficio Nazionale Servizio Civile
URSC Ufficio Regionale Servizio Civile
Agenzia Nazionale Giovani
Commissione Nazionale ECM Educazione Continua in Medicina
Regione Lombardia
Terzo settore
Forum Regionale del Terzo Settore
CSV Centri Servizio per il Volontariato
Associazione dei donatori di sangue
Altre associazioni del dono
Altre associazioni di volontariato
Società scientifiche, istituzioni scolastiche
ed enti di formazione
OMS Organizzazione Mondiale Sanità
SIMTI Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia
SIdEM Società Italiana di Emaferesi e manipolazione cellulare
ISBT International Society Blood Tranfusion
ESTM Scuola Europea di Medicina Trasfusionale
Ufficio Scolastico Regionale
Istituti scolastici del territorio
Università del territorio
48
BILANCIO SOCIALE 2011
PARTECIPAZIONE AD ORGANISMI DEL SISTEMA
TRASFUSIONALE FUNZIONALI ALLA REALIZZAZIONE
DEGLI OBIETTIVI DEL VI PIANO SANGUE E PLASMA
REGIONALE
Nell’arco del 2011 l’Avis Regionale Lombardia ha incontrato per
due volte l’Assessore Regionale e altre due volte il Direttore Sanitario di AREU.
Come più volte sottolineato, siamo in attesa del Piano Sangue
abbandonato dalla regione da alcuni anni.
Abbiamo sollecitato l’Assessore ad una ripresa della discussione sul Piano Sangue con missive di diverso tipo (verbali, scritte,
telefoniche) che non hanno sortito risultati concreti.
Abbiamo concordato alcune strategie al fine di avere in Regione
politica un interlocutore con il quale avviare un percorso ricognitivo.
A tutt’oggi non sappiamo come la Regione si organizzerà, pur in
presenza di recenti indicazioni che la sollecitano alla istituzione
del Centro regionale sangue.
È in corso un dibattito, in ambito regionale, sollecitato dalle indicazioni che arrivano dalla comunità europea, che ci costringe ad
una revisione degli attuali DMTE (concentrazione delle attività).
È allo studio un’ipotesi che prevede il raggruppamento di alcuni DMTE, ciò si lega alle unità di sangue lavorate (superiore a
60.000 unità) nei singoli dipartimenti.
Saremo molto vigili e attenti su come evolve il dibattito in ordine
a questo tema poiché ci riguarda molto da vicino, unitamente
all’obiettivo auspicato della uniformità di selezione del donatore.
Potremmo dire in sintesi che non abbiamo individuato gli interlocutori regionali perché è in atto una trasformazione radicale del
sistema.
Il dibattito che si sta sviluppando nella conferenza dei DMTE ci
conforta poiché vi è una ritrovata unitarietà di intenti nella realizzazione di obiettivi comuni.
49
Conferenza DMTE (Dipartimento di Medicina Trasfusionale e Ematologia)
12.1.2011
9.3.2011
7.4.2011
11.5.2011
• Plasma Master File e accreditamento delle UR (unità di raccolta).
• Requisiti di Accreditamento.
5.7.2011
• Schema di verifica dei Requisiti di Accreditamento.
• Formazione dei valutatori.
• Vantaggi e svantaggi della donazione differita.
7.9.2011
• Valutazione preliminare del questionario su Requisiti di Accreditamento.
11.10.2011
9.11.2011
14.12.2011
50
• Rapporti AREU (Azienda regionale urgenza ed Emergenza)
e C.R.C.C. (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione sangue).
• Ufficio regionale sangue/CTS (Commissione Tecnico Scientifica)
e Associazioni donatori nell’ambito del futuro Piano Sangue regionale.
• Costi, accreditamento, riorganizzazione della raccolta nelle
UR associative.
• Servizi Immunotrasfusionali e Requisiti di Accreditamento.
• Centralizzazione delle attività trasfusionali.
• Unità di raccolta e Requisiti di Accreditamento.
• Formazione per i valutatori.
• Centralizzazione delle attività trasfusionali.
• Volume di attività e caratteristiche delle UR.
• Centralizzazione delle attività trasfusionali.
BILANCIO SOCIALE 2011
Rapporti con SIMTI (Società Italiana Medicina
Trasfusionale e Immunoematologia)
I rapporti con la SIMTI, improntati ad uno spirito di collaborazione e dialogo, sono proseguiti con regolarità nei diversi ambiti
di intervento comuni. Questo clima collaborativo si è concretizzato nel diretto coinvolgimento del Presidente Regionale nel
Convegno organizzato da SIMTI Lombardia a Sondrio i giorni
18 e 19 novembre. Il tema centrale del Convegno, organizzato
nell’ambito della XII Giornata di Studio, “Le norme sui requisiti
minimi delle attività di raccolta”, è al centro dell’attenzione di
tutto il sistema trasfusionale lombardo, considerate le importanti
implicazioni che derivano dall’applicazione della norma.
Il Presidente ha sviluppato il tema del ruolo del volontariato all’interno della Tavola Rotonda dove si sono confrontati il Centro Nazionale Sangue, Grazzini, l’Areu, Grazzini, Regione Lombardia,
Bersani, il C.R.C.C., Rossi, evidenziando il ruolo del Volontariato
all’interno del sistema sangue regionale e l’apporto del sistema della raccolta associativa all’obiettivo dell’autosufficienza
regionale.
51
PARTECIPAZIONE AL TERZO SETTORE
Attività Area Terzo Settore
In questo ambito sono state seguite le iniziative della Regione
Lombardia, attraverso il Tavolo permanente regionale del Terzo
Settore ed il Forum Regionale, ed in particolare la definizione
dei criteri costitutivi della collaborazione tra l’Istituzione regionale ed il Terzo Settore.
Obiettivo: migliorare l’attività di co-progettazione.
La discussione si è sviluppata attorno a tre atti della Regione:
a) linee di indirizzo per il prossimo triennio di programmazione
sociale territoriale;
b) istituzione di un organismo tecnico di monitoraggio;
c) indicazioni relative alla procedura di coprogettazione fra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore.
Particolare attenzione e preoccupazione, con azioni di protesta,
sono state riservate ai tagli alla spesa sociale portati dalle manovre economiche statali, mentre, più ampiamente, si è aperto
il confronto con la Regione sulla riorganizzazione delle leggi regionali in materia di Welfare, in primis la legge 3 del 2008 sul
“Governo della rete”.
Uno scenario assai complesso, all’interno del quale il Gruppo
di lavoro di Avis Lombardia si propone di sviluppare un ragionamento, partendo dalla verifica della effettiva presenza avisina
nei luoghi del Volontariato lombardo organizzato (Centri Servizi),
nei Forum territoriali e negli Organismi previsti dai Piani di zona.
52
BILANCIO SOCIALE 2011
Collaborazione con l’Associazione “Soleterre”
La fondazione “Soleterre” opera in molti paesi del mondo.
In Ucraina in particolare si occupa principalmente di problematiche legate all’assistenza ai pazienti di oncologia pediatrica,
che sono particolarmente rilevanti in quella zona a seguito delle
note vicende di Cernobyl. La situazione molto delicata dal punto
di vista sanitario, ha importanti implicazioni sociali ed economiche; l’Ucraina infatti ha una situazione economica drammatica,
l’assenza delle istituzioni, un clima di sfiducia particolarmente
marcato da parte dei cittadini rispetto alle istituzioni stesse.
In questo quadro particolarmente difficile si inserisce la drammatica carenza di sangue ai fini delle terapie oncologiche, ed
una situazione di mercato nero particolarmente rilevante.
In Ucraina è presente un’organizzazione di donatori di sangue
molto limitata perché il clima di sfiducia coinvolge anche le organizzazioni del volontariato. È sul fronte promozionale ed educativo che viene richiesta la nostra disponibilità a progettare interventi comuni, tenendo conto dell’esperienza di Avis sul tema
della diffusione della cultura della donazione del sangue e della
solidarietà e della grande esperienza anche in progetti di cooperazione internazionale.
A seguito della presentazione in Esecutivo di Avis Lombardia
da parte della dott.ssa Cabelli, si sono esaminati i possibili temi
e settori di cooperazione, in particolare rispetto agli interventi
nelle scuole ed alla promozione, tenendo presente però le particolarità culturali e sociali evidenziate.
Su questi temi sarà basilare ricercare finanziamenti e contributi
da parte delle istituzioni, italiane ed europee.
In conclusione dell’incontro, confermato l’interesse di Avis Lombardia ad approfondire le possibilità di collaborazione progettuale, si chiede a Sole e Terre di presentare una mappa della
situazione e delle risorse disponibili comprese le relazioni attive
con le istituzioni del territorio, così da poter definire con più precisione gli ambiti e le possibilità di intervento per Avis.
53
Progetto Avis Aido Admo
Avis, Admo e Aido hanno alle loro spalle un lungo percorso di
collaborazione che li ha visti, sui diversi territori lombardi, unire
le proprie forze e competenze per sviluppare e rinforzare una
cultura del dono nella popolazione.
I progetti comuni tra le tre associazioni sino ad oggi si sono
basati sulla diffusione di un messaggio comune, su progetti di
formazione ed anche sul supporto logistico reciproco per aumentare il numero di associati.
Il filo che lega le tre diverse associazioni è il tema della donazione, che unisce e raccorda in un unico percorso il sangue, il
midollo osseo e gli organi. La spinta solidaristica che muove i
donatori soci delle tre associazioni è identica, anche se si declina in modo differente nei tre diversi casi.
I donatori di sangue sono chiamati alla loro azione di dono con
costanza e regolarità in tutto il corso della loro vita utile, il donatore di midollo osseo e Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) si
rende disponibile alla possibile futura donazione, il donatore di
organi effettua una scelta di donazione per un momento specifico
della propria vita. Nonostante non vi sia una indagine specifica
sul complesso dei dati dei rispettivi soci, è ragionevole credere
che un’apprezzabile percentuale si sovrapponga. Chi dona sangue con facilità dona anche midollo osseo e organi e viceversa.
Nelle prime settimane del 2011 la Regione Lombardia, per il
tramite della Terza Commissione Sanità, sensibilizzata al tema
dal costante aumento della domanda di nuovi donatori e dalla
sempre crescente necessità di comunicare il grande valore della donazione, soprattutto alle nuove generazioni, ha dimostrato
un concreto interesse all’argomento rendendosi disponibile alla
condivisione di un percorso che potesse portare a un progetto
in partnership.
Il progetto è stato costruito e descritto in bozza per essere poi
sottoposto alla Regione, ma è mancato l’appoggio di Aido Regionale che non lo ha ritenuto di interesse.
La mancanza di questo partner non ha consentito di descrivere
un progetto completo, che potrà comunque essere riconsiderato in futuro in una dimensione di rapporto esclusiva con Admo.
54
BILANCIO SOCIALE 2011
5.2 Attività istituzionale interna
Avis Lombardia offre materiale e supporti per le attività di promozione, comunicazione, formazione dei dirigenti e propone iniziative comuni; stabilisce linee di indirizzo utili alle proprie associate per l’attuazione ed il coordinamento del flusso informativo
a livello regionale. L’impegno profuso per una condivisione della
progettualità e della qualità dei servizi ha permesso e continuerà a permettere di rafforzare il patto associativo e l’integrazione
della rete associativa.
I nostri stakeholder
Soci
Persone giuridiche
Persone fisiche
Sistema Avis
AVIS Nazionale
Altre Avis Regionali ed equiparate
Avis Provinciali e Comunali ed equiparate delle altre regioni
Avis Sovracomunali con sede in Lombardia
55
RACCORDO STRATEGICO, OPERATIVO
ED ORGANIZZATIVO ALL’INTERNO DEL SISTEMA AVIS
Consulta dei Presidenti Provinciali
e Presidenti Regionali - Rapporti con le Avis Provinciali
Continuando sul programma avviato nel 2010, anche nell’anno 2011 si sono tenuti due incontri (6 aprile e 26 luglio) della
Consulta di Presidenti Provinciali che insieme al Presidente Regionale hanno portato avanti le linee programmatiche nonché
posto le basi per progetti futuri Avis Regionale - Avis Provinciali.
La Consulta non è sostitutiva e/o alternativa al Consiglio Direttivo Regionale, ma propositiva nei suoi confronti, in virtù dell’alto
valore rappresentativo dei componenti.
La partecipazione agli incontri, di una mattinata ciascuna, è stata quasi totale, con oltre l’80% di presenze, così come i dibattiti
scaturiti hanno portato ad indicazioni per il Presidente Regionale, che portate a sua volta a conoscenza del Consiglio Direttivo,
sono state da quest’ultimo fatte proprie e attuate.
Tra gli argomenti trattati dalla Consulta si evidenziano:
• Multiculturalità, progettualità “Nuovi cittadini”.
• Banca dei Gruppi Rari.
• Campagna Propaganda “Scopri la gioia di Donare agli Altri”,
finalizzate al coinvolgimento delle giovani generazioni.
• Progetto AVIS e CONI, programma di accordo di collaborazione per promuovere sani stili di vita.
• Piano Regionale Sangue e Plasma.
• Progetto Formazione Presidenti Provinciali, attraverso momenti di confronto, guidati dalla dott.ssa Paola Manfredino,
per costruire comuni linee guida per gli anni a venire, rivolte
all’intera Associazione e con particolare attenzione ai rinnovi
delle cariche istituzionali che si terranno nei primi mesi del
2013.
Quest’ultimo progetto ha ufficialmente preso avvio lo scorso 26
novembre con la partecipazione di otto Presidenti nonché il Presidente Regionale, mentre altri seguiranno nel 2012.a
56
BILANCIO SOCIALE 2011
Riunioni convocate da AVIS Nazionale
14.7.2011
Partecipanti
Maggi
10.9.2011
Partecipanti
Crocco - Varasi
Gruppo Bilancio Sociale
9.7.2011
Consulta
23.10.2011
28.2.2011
Area Sanitaria
3.4.2011
Partecipanti
Presidente
Partecipanti
Cambiè
Osservatorio Associativo e Monitoraggio
Studio condotto dall’Area preposta, con la collaborazione del
prof. Mario Lucchini e della dott.ssa Angela Lisi dell’Università
Bicocca di Milano, mirato alla individuazione di un sistema capace di realizzare un Osservatorio Associativo sui donatori Avis.
Progetto per la realizzazione di un Osservatorio Longitudinale sui Donatori Avis della regione Lombardia (OLDA).
Finalità della ricerca
Il progetto mira alla costituzione di un Osservatorio Longitudinale sui Donatori dell’Avis.
L’indagine OLDA si pone due obiettivi di fondamentale importanza per l’Associazione:
• il primo obiettivo consiste nella messa a punto di un campione
rappresentativo di 1500 donatori (attivi al 31/12/2011) della
Regione Lombardia che vengono osservati nel tempo, vale a
dire nel corso di successive donazioni.
Di questo campione verranno fornite una serie di analisi descrittive con cadenza annuale;
57
• il secondo obiettivo di OLDA, invece, riguarda lo studio del
mutamento del comportamento di dono e consiste nella raccolta di un ampio insieme di informazioni dinamiche su ciascun donatore incluso nello studio.
Più precisamente, l’intento è quello di ricostruire le “storie di donazione” di ciascun avisino secondo una doppia modalità:
• la prima è di tipo prospettico: vale a dire si ricostruisce la storia di donazione a partire dalla prima ondata di osservazione
che corrisponde all’arco temporale gennaio-dicembre 2010;
• la seconda è di tipo retrospettivo: si ricostruisce la carriera del
donatore a partire dall’atto della prima donazione tenendo in
conto il bias (errore sistematico) dovuto alla selezione dei soli
soggetti attivi al tempo della prima ondata di osservazione.
Il team che lavora all’osservatorio OLDA si pone nell’ottica di
acquisire informazioni sulle carriere donative in termini sia descrittivi che esplicativi.
I dati raccolti secondo la logica dei corsi di vita ed analizzati
con le dovute tecniche longitudinali ci permetteranno di selezionare con cura i target maggiormente a rischio di defezione
dall’associazione e al tempo stesso di capire quali sono i meccanismi che rinforzano l’identità del donatore e la decisione di
quest’ultimo di sottoporsi alla donazione in modo continuativo e
sistematico.
Il progetto già approvato in Esecutivo è stato presentato in Consiglio Direttivo e rinviato per ulteriori approfondimenti. È prevista
una verifica di fattibilità nei primi mesi del 2012 con la consulta
dei Presidenti Provinciali per la definitiva approvazione in Consiglio Direttivo.
Area Sanitaria
L’area Sanitaria ha portato avanti con regolarità le sue funzioni, preoccupandosi innanzitutto di divulgare con tempestività
le informazioni e gli aggiornamenti legislativi inerenti il delicato
tema della tutela della salute del donatore e della sicurezza trasfusionale. Sia attraverso circolari che pubblicando notizie sul
sito, perciò, le Avis della Regione sono state tenute aggiornate
sulle disposizioni emanate dal Centro Nazionale Sangue (p.e.
58
BILANCIO SOCIALE 2011
le procedure di selezione dei donatori in relazione alla diffusione del West Nile Virus) sui documenti di programmazione degli
interscambi sul territorio regionale per il perseguimento dell’autosufficienza, diffusi dal C.R.C.C., e più in generale tutte le informazioni di carattere sanitario inerenti il dono del sangue.
La Direzione Sanitaria, inoltre, è stata direttamente coinvolta
nelle fasi di progettazione e di attuazione delle attività di formazione in Educazione Continua in Medicina direttamente erogate
da Avis Lombardia e nella predisposizione del Piano Formativo
annuale.
Per quanto attiene infine le attività di coordinamento sul territorio, si segnala la convocazione di un incontro dei Direttori Sanitari, riunito per analizzare una proposta di regolamento delle
attività di competenza, purtroppo andata semideserta.
Avis Regionale Lombardia, nella persona del Direttore Sanitario,
è stata inoltre presente ai tavoli di discussione e di confronto
che AVIS Nazionale ha aperto sui temi di interesse scientificosanitario.
Area Web
Le attività dell’area web sono principalmente indirizzate in due
direzioni; una esterna destinata al supporto alle Avis e l’altra
interna destinata a migliorare l’efficienza del lavoro della sede
associativa.
Avis Lombardia, nel rispetto dei compiti che le vengono assegnati dallo Statuto, si adopera per offrire alle Avis un quotidiano supporto operativo che spazia dagli aspetti amministrativi a
quelli contabili e informativi, che vengono affrontati anche ricercando soluzioni innovative e sinergie di Rete.
Per diversi anni Avis Lombardia ha messo a disposizione di tutte
le Avis della Regione un programma che consentiva la compilazione on line di una scheda unificata che racchiudeva sia le
informazioni della “Scheda notizie”, tradizionalmente richiesta
da Avis Lombardia alle Avis della Regione, sia le informazioni
contenute nel questionario richiesto dalla Regione Lombardia
per la verifica del mantenimento dei requisiti di iscrizione al Registro del volontariato.
Al fine di alleggerire il carico di lavoro dei compilatori dei dati, il
programma prevedeva che numerose informazioni già comprese
59
nella tradizionale scheda notizie venissero automaticamente riportate nella maschera di compilazione del questionario regionale.
Ora che la Regione Lombardia ha implementato un questionario di raccolta dati autonomo si sta valutando la possibilità di
compilare la scheda notizie inserendo report, statistiche e grafici standardizzati basati sui dati delle attività più importanti che
possano servire da riscontro per le Avis Comunali e Provinciali.
Con una società esterna si è attuata una rilevazione dei sistemi
informativi di Avis Regionale con l’obiettivo di evidenziare la situazione, analizzare eventuali carenze o inefficienze e proporre
una soluzione, con tempi e costi definiti eliminando o comunque
riducendo al minimo le ridondanze informative, ottimizzando i
dati ovunque possibile.
Abbiamo affidato ad una nuova società il restyling completo del
sito web regionale che sarà pronto agli inizi del 2012 utilizzando strumenti che permettano la realizzazione di gran parte dei
contenuti in modo autonomo (senza costi di programmazione).
L’hosting del sito Web e della Intranet passerà nei prossimi mesi
in gestione ad un fornitore differente.
Il sito progettato sarà in linea con le nuove esigenze di comunicazione, con una veste grafica più accattivante e una suddivisione dei contenuti più chiara, raccolta in un albero razionale e
navigabile.
In una prima fase si procederà all’edizione del sito per quanto
riguarda la parte pubblica e successivamente si aprirà una riflessione ed una analisi dell’area riservata.
60
BILANCIO SOCIALE 2011
Per la gestione della Intranet approfondiremo l’opportunità che
AVIS Nazionale ci ha offerto sfruttando l’accordo con Microsoft
per l’utilizzo di Office 365 con uno spazio file-sharing oltre la
gestione delle mail del mondo Avis, e la possibilità di videoconferenze.
Utilizzare piattaforme standard di collaborazione e condivisione
informativa garantisce una gestione operativa a basso costo e a
carico di fornitori esterni senza problemi di hardware e backup.
Si è analizzata la possibilità di rinnovare anche il software che
gestisce l’amministrazione.
Dal 2002 per la gestione dell’Amministrazione si utilizza il software Onda di Edisoftware.
I punti critici dell’attuale software si riferiscono alla mancanza di
alcune funzionalità gestite manualmente.
Abbiamo chiesto ed ottenuto il quadro della situazione informatica delle UR per verificare quali programmi vengono utilizzati
e capire quale tipo di implementazione sia possibile dei dati di
Emonet da parte delle Avis Lombarde.
Questa questione è stata affrontata innumerevoli volte, negli
anni scorsi, nei rapporti diretti con Insiel, la società che produce
il sistema gestionale Emonet, con il C.R.C.C. (Centro Regionale
di Coordinamento e Compensazione sangue), con la Regione
stessa senza risultati significativi.
Stiamo cercando di identificare un interlocutore interno alla Direzione Sanità regionale che possa condividere il percorso - formale ed operativo - per raggiungere il nostro obiettivo.
Analisi sistema informativo
RISORSE UMANE: ORE DEDICATE
Volontari
Gruppo di lavoro
9
Progettazione
5
RISORSE FINANZIARIE
Dipendenti
2
€ 1.815,00
61
Area Politiche Giovanili
Scuola
Il 2011 è stato caratterizzato dal proseguimento dell’attività di
monitoraggio del progetto “Apri gli occhi… fai la differenza”,
che ha evidenziato interessanti risultati pubblicati sul nostro sito
regionale (www.avislombardia.it).
Da alcune relazioni Avis, operatori scolastici, studenti:
«È stata impressione comune che il materiale messoci a disposizione si sia rivelato utile e funzionale, gli alunni hanno reagito e interloquito più che positivamente.
Alla fine dell’incontro, anche da parte dei ragazzi delle ultime due ore, la maggior parte ha mostrato molto interesse a quanto veniva loro proposto.
Non ritengo siano necessarie modifiche per la miglioria di un testo che a mio parere sembra già
ottimale.»
«Abbiamo consolidato l’idea che i ragazzi hanno molto bisogno di trovare spazi e persone con
cui dialogare e a cui esternare i loro pensieri, le loro idee, le loro emozioni anche per trovare
eventualmente soluzioni ai loro problemi.»
«È stato bello ritrovarci assieme e parlare di un argomento diverso. Il filmato era significativo
anche se breve. Non si parlava dell’Avis, ma in generale della solidarietà.»
Riepilogo
PROVINCIA
n. Avis attivate
n. classi coinvolte
n. studenti coinvolti
Bergamo
3
6
117
Brescia
2
4
90
Cremona
1
2
26
Lecco
1
2
35
Monza e Brianza
2
21
464
Varese
1
5
105
10
40
837
62
BILANCIO SOCIALE 2011
N. AVIS ATTIVATE
N. STUDENTI COINVOLTI
1
1
105
Monza e Brianza
Varese
Varese
117
Bergamo
1
3
464
Lecco
Bergamo
Monza
e Brianza
90
Brescia
1
26
Cremona
35
2
Cremona
Lecco
Brescia
N. CLASSI COINVOLTE
5
Varese
6
21
Bergamo
Monza e Brianza
4
Brescia
2
2
Cremona
Lecco
MEDIA DI CLASSI
12
10
8
6
4
2
0
Bergamo
Brescia
Cremona
Lecco
Monza
e Brianza
Varese
63
RAPPORTO AVIS COINVOLTE SU AVIS PROVINCIA
5,3%
titolo:avis
coinvolte per
provincia
2,3%
Lecco
Varese
1,9%
Bergamo
5,3%
2%
Monza e Brianza
Brescia
1,9%
Cremona
Avis attive sul progetto
Avis
Gottolengo
Verolavecchia
Brescia
Carvico
Villa d’Adda
Sotto il Monte
Bergamo
Cremona
Cremona
Vimercate Calvino
Vimercate Zeno
Vimercate 14/4
Vimercate 7/4
Vimercate 24/3
Besana Brianza
Monza Brianza
Lecco
Lecco
Busto Arsizio
Varese
TOTALE GENERALE
64
Scuola
Classi
Alunni
primaria
secondaria I grado
TOTALE
secondaria I grado
secondaria I grado
secondaria I grado
TOTALE
secondaria I grado
TOTALE
secondaria I grado
secondaria I grado
secondaria I grado
secondaria I grado
secondaria I grado
secondaria I grado
TOTALE
secondaria I grado
TOTALE
secondaria I grado
TOTALE
3
1
4
2
2
2
6
2
2
3
5
1
2
6
4
21
2
2
5
5
64
26
90
45
34
38
117
26
26
53
119
20
43
138
91
464
35
35
105
105
40
837
BILANCIO SOCIALE 2011
I questionari inviati dalle diverse Avis partecipanti al progetto
verranno vagliati dal laboratorio di psicologia dell’Università
Cattolica dal quale verrà poi prodotta una restituzione del percorso. Con lo stesso si è valutata una revisione alla luce delle
segnalazioni giunte dagli operatori scolastici. Si è poi convenuto di non dar seguito alla seconda parte del progetto dedicata
alla terza classe della scuola secondaria di 1° grado, vista la
presenza di diverso materiale prodotto da più sedi soprattutto
dalla sede Nazionale e l’incontro con i responsabili dell’Ufficio
Scolastico Regionale che, oltre a confermare la valenza del protocollo di intesa Nazionale anche in sede Regionale, ha evidenziato l’esigenza di una programmazione di attività e progetti che
coinvolgono direttamente il personale docente della scuola.
Attraverso il Seminario Cristina Rossi Avis Regionale-CONI e
Regione Lombardia con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico
Regionale si è prospettata la possibilità di un nuovo percorso
di rete che potrà declinarsi a più livelli; Regionale, Provinciale,
Comunale di collaborazione Avis-CONI-Regione LombardiaIstituzione Scolastica, attraverso percorsi salute.
Con la presenza della volontaria SVE Cristina Sanchez Martin si
è ampliato molto il progetto di propaganda nelle scuole secondarie di 2° grado del progetto SVE che rende tangibile la possibilità dell’azione di volontariato giovanile con percorsi di attività
presso associazioni della comunità Europea.
Progetto “Apri gli occhi fai la differenza”
RISORSE UMANE: ORE DEDICATE
Gruppo di lavoro
Volontari
Dipendenti
10
16
65
Giovani
Avis Regionale, con l’intento di dare concretezza alla presenza dei giovani nella propria realtà, ha incentivato, anche per
quest’anno, la loro partecipazione ad eventi associativi e formativi in diversi contesti regionali e nazionali.
La presenza è risultata via via numericamente e qualitativamente
sempre più evidente nel corso di tutto l’anno nella prospettiva organizzativa di eventi giovanili nel contesto territoriale lombardo.
PARTECIPAZIONE ATTIVITÀ
CONSULTA NAZIONALE GIOVANI
• Partecipazione di un giovane lombardo all’Esecutivo Nazionale Giovani per il mandato 2009-2013.
• Partecipazione dei rappresentanti della Lombardia alle riunioni
di consulta svoltesi a Roma, 22 gennaio 2011, Passignano sul
Trasimeno (PG), 4 settembre 2011 e Roma, 26 novembre 2011.
• Partecipazione di una delegazione di giovani lombardi agli
eventi formativi organizzati dalla Consulta Nazionale Giovani.
In particolare durante il 2011 gli eventi formativi hanno visto una
crescente partecipazione dei giovani lombardi e sono stati una
preziosa occasione di crescita e confronto.
PARTECIPAZIONE A FORUM E MEETING NAZIONALI
Forum nazionale Giovani
19-20 febbraio 2011 - Casalnuovo (NA)
Tema: “Panta rei... di flusso in flusso”, L’abc della Donazione:
Appropriatezza, Buon uso, Controllo.
Partecipanti per la Lombardia: 6
Il valore aggiunto di questa esperienza è stato il confronto su situazioni concrete, con lo studio di casi, nelle quali i partecipanti
hanno dovuto provare a proporre analisi e soluzioni possibili alle
diverse problematiche.
66
BILANCIO SOCIALE 2011
Meeting estivo
18-19 giugno 2011 - Strassoldo (UD)
Tema: “Volunteers make the difference”, Interazione, Reti, Buone prassi nell’anno europeo del volontariato.
Partecipanti per la Lombardia: 7
In questa esperienza si è evidenziato quanto sia importante tenersi costantemente informati su quello che accade in Avis (a
tutti i livelli, dal locale al nazionale) per aumentare le proprie
conoscenze sul mondo associativo che ruota attorno alla donazione del sangue e mettere in rete tutte le competenze di Avis.
IX Forum internazionale IYC
25-28 agosto 2011 - Lussemburgo
Tema: Confronto con le altre realtà europee nell’ambito della donazione del sangue.
Partecipanti per la Lombardia: 1
In questo contesto si è trattato delle modalità di donazione di
sangue nei vari stati europei.
Consulta formativa
3-4 settembre 2011 - Passignano sul Trasimeno (PG)
Tema: Giovani Avis “a scuola di solidarietà” - Scuola, costituzione, cittadinanza attiva e solidarietà.
Partecipanti per la Lombardia: 10
L’evento ha affrontato tutti i concetti di cui l’Avis intende farsi
promotore in futuro. Temi dall’alto valore civico, morale e soprattutto temi che interessano e coinvolgono tutta la comunità.
Riunione di consulta
26 novembre 2011 - Roma
Tema: Approvazione modifica regolamento AVIS (sez. Giovani).
Partecipanti per la Lombardia: 3
Durante questa riunione ha avuto luogo la fase finale sulla modifica del regolamento AVIS, con focus sull’età limite per i giovani.
67
PARTECIPAZIONE AD EVENTI ORGANIZZATI
DA ALTRE REGIONI
Forum regionale Giovani Toscana
8-9 ottobre 2011
Tema: “On Line: Volontariato, social media e nuove tecnologie
di comunicazione”.
Partecipanti per la Lombardia: 1
Il Forum ha trattato la donazione del sangue tra strumenti off e on
line: in particolare sono state valutate le prospettive, le potenzialità, gli strumenti e i limiti delle tecnologie e dell’utilizzo di risorse
umane ad esse votate nell’ambito dell’impegno del volontariato
su scala inizialmente di ampio respiro, focalizzando progressivamente sugli aspetti attinenti ad AVIS e alla donazione di sangue.
III forum regionale Giovani Avis Puglia
12-13 novembre 2011 - Lecce
Tema: “Avis e Scuola, ABC Donando”.
Partecipanti della Lombardia: 2
L’incontro è servito ad affinare le tecniche di persuasione che
l’Avis utilizza e utilizzerà per fare breccia nel mondo scolastico.
Forum regionale Giovani Veneto
12-13 novembre 2011 - Dossobuono di Villafranca (VR)
Tema: “Assalto alla dirigenza”.
L’eterno dilemma della partecipazione dei giovani alla direzione
associativa.
Partecipanti per la Lombardia: 1
ALTRI EVENTI
Conferenza internazionale sul progetto di cooperazione
internazionale con i paesi dell’America latina
3-4 giugno 2011 Trieste
Tema: “AVIS incontra l’America Latina”.
Partecipanti per la Lombardia: 2
Il convegno ha fornito ai volontari avisini una nuova occasione di
confronto e amicizia con i paesi dell’America Latina. In discussione il progetto di cooperazione internazionale che vede AVIS
Nazionale impegnata a trasmettere il suo know how a molti pae-
68
BILANCIO SOCIALE 2011
si del Sud America. Da questo incontro è emersa l’opportunità
per AVIS di promuovere forme di donazione volontaria e gratuita
del sangue non solo in Italia, ma anche oltreoceano.
Partecipazione ai Forum giovani Anno 2011
EVENTO
Consulta Nazionale Avis Giovani 22 gennaio 2011 - Roma
Forum Nazionale Giovani 19-20 febbraio 2011 - Napoli
Forum Giovani Emilia Romagna
12-13 marzo 2011 - Bologna
Forum Internazionale dei giovani donatori di sangue
25-28 agosto 2011 - Lussemburgo
Evento Formativo “Avis a scuola di solidarietà”
3-4 settembre 2011 - Passignano (PG)
Forum Regionale Giovani Toscana 8-9 ottobre 2011
Gruppo Giovani Avis Mantova 6 novembre 2011
Forum Giovani Veneto 12-13 novembre 2011
AVIS Nazionale Forum Giovani 26 novembre 2011 - Roma
Nomi
Avis appartenenza
Domenico Dalessandri
Bergamo
Domenico Dalessandri
Bergamo
Elena Donegana
Como
Natascia Giuli
Varese
Alessia Camiolo
Roberto Fontanino
Michele Gotti
Bergamo
Michele Gotti
Bergamo
Federico Piazza
Vimercate
Marina Aliseo
Busto Arsizio
Silvia Cagnin
Cantù
Elena Donegana
Como
Domenico Dalessandri
Bergamo
Filippo Pozzoli
Como
Stefano Sala
Vimercate
Cristina Sanchez Martin
Avis Regionale
Alessandro Borgogno
Bergamo
Domenico Dalessandri
Bergamo
Roberto Fontanino
Bergamo
Michele Gotti
Bergamo
Eventi
N. eventi
9
N. partecipanti della regione
20
Costi sostenuti da Avis Lombardia
€ 3.453,18
69
Servizio Volontario Europeo
GRUPPO DI LAVORO
Il 15 aprile 2011 si è concluso il progetto SVE dei due volontari
Belamri e Simon, iniziato nel maggio del 2010. Gli obiettivi generali posti dal progetto sono stati raggiunti dai due volontari
come segue:
• studio della lingua italiana;
• conoscenza mirata dell’organizzazione interna dell’Associazione, dei suoi obiettivi e delle sue attività, dei compiti e ruoli
rispettivamente svolti da Volontari e dipendenti.
I volontari sono stati gradualmente inseriti nelle attività di staff
e di progetto. Le principali attività che li hanno coinvolti sono
state: partecipazione ad eventi formativi e promozionali, attività
del Gruppo Giovani associativo, sviluppo di attività di rete con
organizzazioni e comunità straniere, contatti con altri Enti che
ospitano volontari SVE in Lombardia.
Per quanto riguarda le attività del progetto specifico – “Blood
Donors Ambassador” – i volontari hanno collaborato attivamente
alla costruzione di reti e relazioni con alcune comunità straniere
presenti sul territorio lombardo che, in un’ottica di integrazione
e di solidarietà, hanno individuato la nostra associazione come
partner preferenziale.
Il volontario Frederic Simon all’interno del suo progetto ha svolto
parte del suo servizio presso AVIS Nazionale, dove ha collaborato con l’Osservatorio nazionale sul dono del sangue, (attività
inserite nel progetto “Donare in tutte le lingue del mondo”) su
iniziative specifiche in tema di relazioni internazionali e di comunicazione istituzionale, attività giovanile in seno alla FIODS ed
alla Consulta Nazionale Giovani.
Entrambi i volontari hanno partecipato anche a numerose azioni
in ambito interculturale per diffondere i valori associativi presso
persone che risiedono nel nostro paese, ma che provengono da
realtà geografiche diverse.
Tra i loro compiti principali la comunicazione: a loro, infatti, è
stata affidata con molta autonomia, la scelta, l’ideazione e la
realizzazione di strumenti e momenti di condivisione e diffusione
all’interno del nostro bacino territoriale di esperienze ed attività
(blog, newsletter, relazioni presentazioni...).
70
BILANCIO SOCIALE 2011
Avis ha fornito ai volontari il necessario sostegno amministrativo,
così da di poter affrontare senza problemi, nell’ambito di indicazioni condivise, la quotidianità anche dal punto di vista economico.
Calendario attività SVE
25-28.1.2011
• Valutazione intermedia organizzata dall’Associazione Amesci, su incarico
dell’Agenzia Nazionale, tenutasi a Torre del Greco.
27.2.2011
• Frederic in Avis Provinciale Brescia (per suo progetto personale).
5-6.2.2011
• Frederic presenza al corso ECM Genova “Terre diverse stesso sangue”.
12.3.2011
• Frederic in Avis Provinciale Milano (per suo progetto personale).
27.3.2011
• Frederic presenza a “Fa’ la cosa giusta” – in collaborazione con Ciessevi.
10.4.2011
• Frederic Evento chiusura di progetto “Fai la differenza”.
16.4.2011
• Frederic Intervento all’Assemblea Regionale.
71
PROGETTI PERSONALI DEI VOLONTARI
Frederic Simon - Titolo: Fai la differenza
Il progetto personale del volontario verteva sulla promozione
dello SVE presso i giovani donatori avisini culminato con un
evento musicale di propaganda avisina, in un noto locale milanese con un’impronta di melting pot internazionale, ritrovo di
artisti e intellettuali.
A tale evento hanno partecipato anche ragazzi in SVE presso
altre Avis e associazioni milanesi.
Preparazione progetto:
Il volontario si è recato, nei mesi di gennaio, febbraio, marzo,
presso alcune UR associative al fine di promuovere ai donatori
lo SVE attraverso un documento informativo da lui preparato e
nello stesso tempo raccogliere i dati dei già donatori Avis per
invitarli all’evento di promozione SVE.
Badreddine Belamri
Il progetto prevedeva la somministrazione di un questionario,
predisposto da Danila Fiume, ai donatori della comunità islamica delle principali unità di raccolta Avis del territorio lombardo. L’attività si collocava nel progetto di conoscenza della realtà
interculturale del territorio regionale lombardo favorendo la conoscenza dell’Associazione per i nuovi cittadini. Inoltre portare
a conoscenza dell’Associazione i valori che ispirano i cittadini
stranieri all’attività di volontariato.
Purtroppo il volontario ha cessato l’attività presso la sede regionale il 23 marzo 2011 per impegni familiari che hanno impedito
la conclusione del progetto.
Gruppo di lavoro SVE:
principali attività svolte Gennaio/Giugno 2011
• Incontri nel corso dell’anno del gruppo lavoro SVE per progettare e organizzare le attività: 19 gennaio, 15 febbraio, 16
marzo.
• 22 febbraio: Partecipazione alla Conferenza stampa per la
presentazione della Casa del Volontariato. La struttura aperta
a volontari e organizzazioni, potrebbe essere una possibile
realtà per ospitare i giovani in SVE.
• 10 aprile: Partecipazione all’evento del progetto personale di
Frederic.
72
BILANCIO SOCIALE 2011
Progetto 2011
Nel corso del 2011 le attività sul tema Servizio Volontario Europeo sono proseguite regolarmente, nei diversi ambiti.
Nel mese di marzo è stato presentato il progetto di accreditamento come Ente di invio, successivamente approvato dall’Agenzia
Nazionale Giovani. Con questo atto formale Avis Lombardia è
abilitata ad operare a 360° gradi in tema SVE: può coordinare
progetti, ospitare volontari, inviare giovani italiani all’estero.
All’inizio dell’anno si sono avviati i contatti con le persone che
si erano segnalate quali aspiranti volontari e, dopo aver attentamente approfondito attraverso contatti diretti le aspettative e i
profili, il gruppo di lavoro SVE ha indirizzato la propria scelta su
due candidate volontarie: Cristina Sanchez Martin, di nazionalità spagnola, e Magdalena Wiercinska, polacca.
Il nuovo progetto è stato successivamente approvato e finanziato in data 21 luglio 2011.
Si è ricercata una nuova soluzione abitativa individuata con la
Cooperativa che si occupa di Housing Sociale e di affitti di alloggi per giovani studenti fuori sede: “La Chiocciolina”.
Il giorno 7 settembre sono arrivate le volontarie.
Il 25 settembre la volontaria SVE Magdalena Wiercinska, rientrata in Polonia per sostenere un esame universitario, ha comunicato la sua intenzione di rinunciare al progetto per motivi di
famiglia.
La rinuncia è stata comunicata all’Agenzia Nazionale Giovani
per gli opportuni adempimenti che sono consistiti nella trasformazione da progetto di gruppo a progetto individuale.
Nel corso dell’anno, infine, si sono intensificati i rapporti con le
organizzazioni milanesi che ospitano volontari, grazie all’azione
di coinvolgimento attuata da Ciessevi. Attualmente le associazioni attive nel gruppo di lavoro sono: Ciessevi, Avis Lombardia,
Casa Pace, Joint ovvero le associazioni milanesi che hanno attivi progetti di ospitalità.
Il gruppo si è posto l’obiettivo di mettere in rete le singole competenze e risorse umane, così da poter garantire ai propri volontari un supporto più efficace in termini di formazione, accoglienza ma soprattutto occasioni di socialità, problema sentito dai
volontari che fanno SVE a Milano, maggiormente nei primi mesi
di permanenza.
73
Un elenco delle principali attività alle quali ha partecipato la volontaria da Settembre a Dicembre 2011.
10-11.9.2011
28.9.2011
ottobre 2011
1.10.2011
• Manifestazione Cicloturistica Avis Provinciale Varese.
• Visita in Avis Nazionale ed intervista per AVIS-SOS.
• Inizio Corsi di Italiano.
• In collaborazione con Ciessevi intervento alla “Giornata del Volontariato
Europeo dei giovani” Opera.
• Incontro per organizzazione Formazione di arrivo in coordinamento con la
rete delle HO di Milano.
8.10.2011
• Partecipazione come osservatrice al Laboratorio di Formazione in sede
Avis Regionale Lombardia.
11.10.2011
• Corso di accoglienza con il Coordinamento delle Associazioni SVE di Milano.
20-21.10.2011
• Partecipazione ai lavori di approfondimento sullo SVE organizzati dall’Ang
a Roma.
5.11.2011
• In collaborazione con Ciessevi, partecipazione a “I giorni del Volontariato”
Palazzo Ex stelline Milano.
6.11.2011
• Giornata formativa “Gestione dello Stress, valutazione dell’affidabilità nella guida”.
• 2° Trofeo interprovinciale “... andAVIS a cento all’ora”, Avis Provinciale Mantova.
11.11.2011
• Visita al Centro Formentano a Limbiate.
18.11.2011
• Visita all’Unità di raccolta Avis Milano.
24.11.2011
• Visita al Simt Ospedale di Varese.
3.12.2011
12-20.12.2011
21.12.2011
74
• Partecipazione al Cristina Rossi.
• Formazione SVE organizzata da Agenzia Nazionale Giovani - Verbania.
• Presentazione in Consiglio Direttivo.
BILANCIO SOCIALE 2011
Il gruppo di lavoro SVE ha determinato per il progetto i seguenti
ruoli operativi:
- Tutor Danila Fiume
- Mentor Andrea Bettinelli
- Progettazione Laura Cubeddu
- Responsabile Pierangela Maggi
Incontri Giugno/Dicembre 2011
• 03 agosto
• 14 settembre
• 21 settembre
Attività di formazione
Nel corso del 2011 Avis Lombardia ha favorito la partecipazione del personale coinvolto ad alcune attività di formazione sullo SVE. In particolare Andrea Bettinelli, che è stato individuato
quale mentore nel progetto 2011, ha partecipato ad una settimana di formazione a Bruxelles, organizzata dall’Agenzia Formativa Europea Salto. Si tratta di iniziative molto interessanti dal
punto di vista formativo e di crescita personale, in quanto sono
impostate sul modello esperienziale e di gruppo. L’Agenzia Salto finanzia, su approvazione dell’Agenzia Nazionale, tutti i costi
inerenti la formazione.
Segnaliamo infine un corso di formazione, organizzato presso la
nostra sede, il giorno 11 ottobre 2011, di accoglienza dei nuovi
volontari SVE delle Associazioni del coordinamento.
Per Avis Lombardia ha partecipato il tutor, Danila Fiume.
75
Progetto di Servizio Volontario Europeo
RISORSE UMANE: ORE DEDICATE
Volontari
Dipendenti
Gruppo di lavoro
6
9
Progettazione
5
15
Tutoraggio
Accoglienza
20
7
30
60
Mentoring
Formazione
/
3
5
Coordinamento rete
RISORSE FINANZIARIE
Importi
Costi sostenuti da Avis Regionale
€ 10.509,00
Rimborsi per progetto anno 2010
€ 3.700,00
Finanziamento erogato da ANG
€ 12.240,80*
* Il contributo erogato da Agenzia Nazionale Giovani è calcolato sulla presenza di due volontari per il progetto 2011.
In fase di rendicontazione dovrà essere scorporata e resa la quota inerente la presenza della volontaria che ha rinunciato al progetto.
SCN Progetto 2011 – 2012
Nel 2011 è ripresa regolarmente l’attività di Avis Lombardia in
tema di Servizio Civile. Nel mese di marzo è stato presentato il
Progetto “Donatori si diventa 6” che, come da graduatoria pubblicata nel mese di settembre, è stato approvato e finanziato
con un punteggio di 71/85.
Le Sedi coinvolte sono Comunali di Milano, Vimercate e Vigevano, Provinciali di Mantova e Milano.
Al fine di organizzare al meglio le azioni di promozione del bando,
Avis Lombardia ha promosso un incontro di coordinamento tra tutte le sedi il giorno 15/9/2011, nel corso del quale si è anche definito l’iter di promozione, selezione e avvio dei volontari in servizio.
Per la promozione si è utilizzato il materiale prodotto da AVIS
Nazionale, messo a disposizione a titolo gratuito. Il bando di selezione ed il materiale di raccolta delle candidature è stato pubblicato sul sito di Avis Lombardia e sui siti delle Avis interessate.
Per la raccolta delle candidature si è fatto riferimento al contenuto del bando, chiedendo alle Avis di rispettarlo rigidamente.
76
BILANCIO SOCIALE 2011
Per la selezione Avis Lombardia ha proposto di:
• utilizzare il questionario motivazionale per i volontari quale prima griglia di valutazione, accessoria al sistema di selezione
previsto dall’Ufficio Nazionale di Servizio Civile;
• demandare la valutazione dei requisiti formali ad un gruppo di
lavoro costituito dagli OLP (Operatori Locali di Progetto) e dal
referente per il Servizio Civile di Avis Regionale.
I candidati pre-selezionati sono stati convocati per un colloquio
con la dott.ssa Amoroso, psicologa esperta in selezione del personale, per la selezione definitiva.
Le candidature pervenute ad Avis Lombardia per i 5 posti di
servizio civile presso le sedi Avis Comunali di Milano, Vigevano
e Vimercate e le Avis Provinciali di Milano e Mantova, sono state
complessivamente 22, così suddivise:
Candidature al Progetto 2011
Sede
Candidature pervenute
Avis Comunale Milano
3
Avis Comunale Vigevano
3
Avis Comunale Vimercate
2
Avis Provinciale Milano
1
Avis Provinciale Mantova
13
TOTALE
22
Il giorno 21 ottobre si è tenuto l’incontro degli OLP/Avis Regionale.
Sulla base dei risultati di questa prima selezione sono stati ammessi ai colloqui motivazionali n. 18 candidati.
Il giorno 25 ottobre si è svolta la giornata di selezione finale,
con la consulenza della dott.ssa Amoroso, psicologa esperta
in selezione del personale; dei 18 candidati convocati 5 hanno
rinunciato o non si sono presentati.
La graduatoria finale è stata pubblicata sul sito di Avis Lombardia e comunicata all’Ufficio Nazionale Servizio Civile.
77
FORMAZIONE DEGLI OLP
Al fine di uniformare secondo le norme i comportamenti degli
OLP nella gestione quotidiana del volontario, Avis Lombardia
ha proposto alle Sedi di organizzare un corso di aggiornamento
pratico prima dell’avvio in servizio dei volontari.
Quale relatore del Corso è stata individuata la dott.ssa Sartori, dell’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale; il suo intervento
rientra nel rapporto di consulenza e collaborazione che la Sede
Nazionale offre sul tema del Servizio Civile.
Il corso si è tenuto il giorno 25 novembre 2011.
AVVIO IN SERVIZIO
La perdurante situazione di grave crisi finanziaria del nostro
Paese sta avendo importanti riflessi su questo settore e non si
intravedono all’orizzonte segnali di miglioramento. Il bando per
la selezione dei Progetti di Servizio Civile per l’anno 2012 non è
ancora stato pubblicato.
Progetto di Servizio Civile Nazionale
RISORSE UMANE
Ore dedicate
Volontari
20
Personale dipendente
35
TOTALE ORE
55
RISORSE FINANZIARIE
Importi
Analisi dei questionari
€ 1.256,41
Selezione
€
78
308,55
BILANCIO SOCIALE 2011
Nuovi Cittadini
Il numero di donatori di sangue di origine straniera sta conoscendo un progressivo aumento soprattutto in quelle regioni in
cui la presenza migratoria è più consistente e dove raggiunge
il 3/4% della popolazione dei volontari (Lombardia, Piemonte,
Veneto, Toscana e Liguria).
Tra questi, una percentuale crescente è costituita dalle cosiddette “seconde generazioni”, giovani nati in Italia da genitori
stranieri o giunti qui durante l’infanzia; parlano, pensano, sognano in italiano ma nelle loro vene scorre il legame con un paese lontano. Non sono ancora riconosciuti come cittadini italiani,
e vivono la contraddizione di sentirsi stranieri nel paese in cui
sono nati.
Avis Lombardia con il Progetto “Nuovi Cittadini” intende promuovere azioni di partecipazione significative nel senso di appartenenza e valorizzazione del contributo che questi “nuovi
cittadini” possono offrire alla società, secondo una logica multidirezionale di integrazione.
Il target di questo progetto sono i giovani adulti (19-35 anni).
Gli obiettivi del progetto sono:
• osservare e comprendere l’approccio e le eventuali modalità
di impegno sociale dei giovani di origine straniera;
• promuovere una cultura della solidarietà e dell’impegno come
strumento di inclusione sociale all’interno di alcune associazioni di seconde generazioni;
• far conoscere ai giovani di origine straniera l’Associazione
Avis e proporre un loro coinvolgimento attivo.
Nella prima fase si è proceduto a:
- un approfondimento ed ampliamento della letteratura sui
comportamenti prosociali, ed in particolare la donazione di
sangue, nelle comunità straniere;
- una preparazione e conduzione di interviste (una per associazione) in profondità ai presidenti delle Associazioni (Giovani Musulmani di Italia; Associna-seconde generazioni cinesi;
79
Rete G2-seconde generazioni in Italia; Yalla Italia, Genti di
Pace-Junior); volte a rilevare il valore ed il significato attribuito
dalle diverse comunità all’impegno nel sociale ed, in particolare, alla donazione di sangue, e se l’impegno è considerato
strumento di integrazione e di inclusione sociale.
Gruppo di lavoro Progetto “Nuovi Cittadini”
Elena Marta
Anna Granata
Paolo Guiddi
Università Cattolica Milano
Aldo Cardani
Pierangela Maggi
Laura Cubeddu
Avis Regionale
Incontri:
• 06 luglio 2011
• 28 settembre 2011
• 03 dicembre 2011
Ecologia
Politiche di sostenibilità ambientale
In linea generale la politica di Avis in tema di sostenibilità comprende anche l’attenzione verso i temi dell’ambiente e della sostenibilità; per tale motivo la scelta dei fornitori ha sempre un’attenzione particolare alla presenza di garanzie circa il rispetto di
queste tematiche e anche nell’individuare gadget e strumenti di
promozione ci si indirizza verso materiali riciclabili.
Questa attenzione riguarda tutti i beni ed i servizi per i quali ci
rivolgiamo al mercato: la fornitura di energia elettrica viene erogata attraverso Life Gate che garantisce la fornitura di energia
verde.
Abbiamo anche scelto di non stampare la newsletter e di comunicare con le nostre sedi esclusivamente via mail. Anche gli
inviti per i Corsi ed i Convegni organizzati da Avis Lombardia
non vengono più stampati, ma sono distribuiti tramite posta elettronica, così da ridurre significativamente i costi della carta.
80
BILANCIO SOCIALE 2011
PROCESSI CHE QUALIFICANO IL SISTEMA AVIS
Accreditamento Sistema ECM
Con un accordo della Conferenza Stato Regioni è stato riorganizzato il Sistema di Formazione di Educazione Continua in Medicina, attraverso l’affidamento all’Agenas (agenzia nazionale
per i servizi sanitari regionali), della completa gestione del sistema, l’equiparazione dei criteri di accreditamento dei sistemi
regionali e nazionale e l’istituzione di un Albo Nazionale dei Provider Accreditati.
Avis Lombardia, accreditata col vecchio sistema dal 2004, ha
presentato la domanda di nuovo accreditamento nel mese di
ottobre 2010. A seguito di una richiesta di integrazione e revisione della documentazione presentata, Avis Lombardia è stata
iscritta nel Registro dei Provider in data 23 giugno 2011.
L’accreditamento è provvisorio ed ha una validità di due anni;
decorsi dodici mesi dall’accreditamento provvisorio è possibile
presentare la domanda per l’accreditamento definitivo.
Il nuovo accreditamento ha comportato una riorganizzazione
funzionale ed operativa della struttura legata alle nuove procedure di gestione degli eventi, all’interno del sistema di qualità.
Come evidenziato nelle attività, numerose strutture Avis hanno
richiesto nel corso del 2011 la nostra collaborazione in qualità
di Provider ECM.
81
Supporto informativo e informatico alle Avis
della Regione
SCHEDA NOTIZIE
Nell’anno 2011, come evidenziato nella tabella sottostante, quasi
la totalità delle Avis ha utilizzato la modalità on line ai fini della
compilazione statistica. Questo dato dimostra che le riunioni dimostrative/informative, effettuate con le Avis del territorio negli anni
precedenti, sono risultate utili in quanto le Avis hanno compreso:
• l’utilizzo del programma;
• l’importanza dello stesso.
e-mail dedicata: è stata attivata anche per il 2011 una mail dedicata per la segnalazione di problemi e richiesta di assistenza.
Sono pervenute da gennaio a inizio marzo un centinaio di mail e
diverse telefonate (anche se meno numerose degli scorsi anni)
di richiesta di assistenza, dovute soprattutto a problemi legati al
funzionamento del programma.
Le richieste effettuate, sia via mail che telefonicamente, sono state evase, dove possibile, in tempo reale o nella stessa giornata.
Avis che hanno compilato la scheda
Provincia
Sedi
2010
2011
Bergamo
157
100
93
Brescia
102
102
102
Como
22
22
22
Cremona
53
53
53
Lecco
20
20
20
Lodi
15
15
15
Monza e Brianza
39
39
39
Milano
83
83
83
Mantova
95
95
95
Pavia
21
21
21
Sondrio
10
10
10
Varese
44
44
44
TOTALE
660
604
597
82
BILANCIO SOCIALE 2011
RENDICONTAZIONE PER IL MANTENIMENTO DELL’ISCRIZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO
REGIONE LOMBARDIA
Partecipazione al Tavolo di Lavoro di Regione Lombardia
– Direzione Famiglia e Politiche sociali, per “Semplificazione flussi informativi registri”
Avis Lombardia è stata coinvolta nel Tavolo incaricato di collaborare alla progettazione del sistema di compilazione on line della
scheda di mantenimento, per portare la propria esperienza sul
tema, essendo la nostra l’unica organizzazione ad aver organizzato al proprio interno un sistema di raccolta dati strutturato
che, nei contenuti e nelle forme, ha anticipato quello che è stato
il progetto della Direzione Generale Famiglia e Politiche Sociali.
Di questo Tavolo hanno fanno parte il Forum del Terzo settore,
l’Agenzia delle Onlus, Provincia di Milano, un rappresentante
della Società informatica Elite Division, il Coordinamento dei
Centri di Servizio della Regione.
La premessa ai lavori del gruppo è che Regione Lombardia
ha stabilito, quale obiettivo strategico, la semplificazione degli
adempimenti richiesti alle Associazioni iscritte ai diversi registri,
attraverso:
• l’unificazione e semplificazione degli strumenti di rendicontazione;
• la messa a disposizione di sistemi informatizzati di compilazione on line;
• l’omogeneizzazione dei termini di presentazione;
• un successivo aggiornamento della piattaforma on line, possibilità di richiedere l’iscrizione ai registri on line.
Il gruppo di lavoro, che ha operato per tutto il 2010 in una forma
ristretta, nel 2011 ha licenziato lo schema di rendiconto per:
1) Associazioni di promozione sociale
2) Associazioni senza scopo di lucro
3) Organizzazioni di volontariato
4) Associazioni di solidarietà familiare
5) Centri di Aiuto alla vita
che prevede in sostanza un percorso comune, relativo alle informazioni anagrafiche e singole schede per tipologia di organizzazione. Sulla carta potrebbe essere un percorso “appesantito”,
la compilazione on line, invece, sarà guidata dal sistema ed ogni
83
organizzazione, dopo essersi autenticata, verrà indirizzata automaticamente alla compilazione delle schede di competenza.
Per quanto riguarda le modifiche introdotte, quella più rilevante
per la nostra associazione è la differenziazione nella richiesta
del numero dei soci tra: soci persone fisiche e soci persone giuridiche che esercitano direttamente o per delega il diritto di voto.
La specifica introdotta è la seguente:
• n. Soci persone fisiche che votano in modo diretto;
• n. Soci persone fisiche che votano in modo indiretto (attraverso il principio di rappresentanza);
• n. Soci persone giuridiche.
Questa nuova formulazione è stata introdotta per evitare che,
come nel caso di Avis, quando l’organizzazione è Associazione
di Associazioni si verifichi la moltiplicazione del numero dei soci.
Una volta terminata la predisposizione dello strumento informatico, Avis è stata coinvolta nei test di funzionamento ed ha fornito
alle proprie strutture un puntuale servizio di supporto nell’utilizzo
del nuovo strumento.
Supporto compilazione Scheda regionale
Nella fase preliminare del passaggio alla piattaforma della
Regione Lombardia, Avis Regionale Lombardia ha partecipato ad un incontro al Ciessevi di Milano per un test preliminare
al passaggio on line della scheda Regionale. Durante tale incontro, Regione Lombardia ha mostrato il funzionamento della
nuova piattaforma, accogliendo anche le nostre osservazioni
tecniche, interpretative della scheda.
Durante il periodo di compilazione della scheda regionale da
parte delle Avis Comunali e Provinciali, abbiamo offerto un servizio di aiuto nella compilazione on line della scheda.
Quest’anno infatti la Regione Lombardia ha adottato un metodo di compilazione on line. Per aiutare le Avis lombarde, Avis
Regionale ha individuato una giornata durante la settimana, e
per tutto il periodo di compilazione, dedicato alla guida della
compilazione. Avis Regionale ha creato uno schema in Excel,
dove stono state riclassificate le voci per ottenere in automatico
la compilazione dello schema di bilancio adottato da Regione
84
BILANCIO SOCIALE 2011
Lombardia, secondo il modello dell’Agenzia delle Onlus.
Il file è stato poi inviato a tutte le Avis.
Durante il periodo di compilazione della scheda abbiamo ricevuto circa 30-40 chiamate per bisogno di supporto nella compilazione della scheda, partendo dai problemi più banali per
l’accesso alla scheda, fino a problemi di interpretazione o inserimento dei dati nel bilancio.
A partire da maggio 2011, entrato in vigore il nuovo sistema regionale on line, Avis Lombardia ha:
• inviato alcune comunicazioni informative alle Avis per guidarle e supportarle relativamente alla nuova modalità di compilazione on line;
• predisposto e pubblicato sulla intranet associativa documentazione specifica: guida alla compilazione e un file Excel per
la compilazione del bilancio.
Inoltre, è stata prevista una consulenza:
• telefonica, prestabilendo giorno e orario precisi (20 Avis hanno utilizzato questa modalità);
• via mail, attraverso mail dedicata alla raccolta dei dati (ricevute una ventina di mail circa).
Compilazione Scheda regionale
Volontari
Dipendenti
Gruppo di lavoro
6
6
Test
5
12
RISORSE UMANE: ORE DEDICATE
Supporto telefonico
20
Avis supportate
40
85
Adeguamento delle strutture operative sala riunioni Avis
Milano
La necessità di ristrutturare ed adeguare gli spazi del seminterrato dell’edificio di proprietà di Avis Milano, per dar luogo ad una
sala convegni di dimensioni idonee ad accogliere un numero
minimo di 120/130 persone con i relativi supporti logistici quali
servizi, segreteria, reception, sala ristoro, ecc., ha dato luogo ad
una collaborazione con il Politecnico di Milano - Dipartimento di
Industrial Design, delle Arti, della Comunicazione e della Moda
(INDACO).
Il primo incontro è avvenuto a Milano presso la nostra sede Avis
Regionale il 21 settembre 2011, a cui hanno preso parte Avis
Comunale Milano, Provinciale Milano, Regionale Lombardia ed
il Politecnico.
Durante questo primo incontro si sono definite le esigenze dei tre
organismi Avis partecipanti, a cui potrebbe aggiungersi anche
AVIS Nazionale in quanto, non disponendo nella propria sede di
una sala idonea a convegni, corsi o riunioni per più di 50 persone, è costretta ad affittare spazi in Hotel o Centri congressi.
Il Politecnico, nelle persone della prof.ssa Cesira Macchia e del
Dott. Maurizio Figiani, ha espresso disponibilità per una attività
di ricerca finalizzata alla definizione di un “concept” (progetto di
fattibilità) per il miglioramento dei servizi e l’adeguamento degli
spazi alle varie esigenze.
Alla luce della volontà delle Avis Nazionale, Regionale, Provinciale e Comunale di Milano si vorrebbe avviare il recupero strutturale
della sede per renderla adeguata alle mutate esigenze di comunicazione che coinvolgono tutte le realtà associative ai diversi livelli.
Naturalmente questo faciliterebbe la comunicazione interassociativa oltre ad avere una forte valenza simbolica.
86
BILANCIO SOCIALE 2011
ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
Le azioni di promozione e sensibilizzazione hanno come obiettivo cardine quello di diffondere la cultura della solidarietà, dell’altruismo, del dono di sé agli altri.
Avis Regionale Lombardia presta particolare attenzione al sostegno ed alla collaborazione con altre realtà di volontariato con
cui si condivide la volontà di costruire una società solidale. Avis
Regionale Lombardia collabora con altre associazioni affini che
promuovono l’informazione a favore della donazione (di sangue,
tessuti, organi, midollo osseo o cellule staminali emopoietiche).
Giornata mondiale e Nazionale del Donatore di Sangue
in collaborazione con OMS
Il 14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, un
evento che dal 1995 unisce 192 paesi nel mondo nel festeggiare tutti coloro che donano il sangue volontariamente e gratuitamente. La celebrazione della Giornata Mondiale cade in questo
giorno in quanto data di nascita di Karl Landsteiner (1868-1943),
il premio Nobel che nel 1909 scoprì i quattro principali gruppi
sanguigni umani.
Nel 2011 è l’Argentina ad ospitare l’evento internazionale a Buenos Aires. “Più sangue, più vita” (www.massangremasvida.org)
è lo slogan coniato dal Ministero della Salute argentino per questa celebrazione, ripreso e rilanciato anche da Avis Nazionale
nella propria campagna sul territorio nazionale.
87
Avis Regionale Lombardia ha celebrato domenica 12 giugno
2011 questa ricorrenza con numerose iniziative, che hanno visto
in Lombardia le sedi impegnate in feste, animazioni, concerti,
giochi e incontri informativi dedicati agli oltre 250.000 donatori.
Centinaia di sedi locali sono state aperte al pubblico, a disposizione di chi ha voluto semplicemente avvicinarsi al mondo della
donazione del sangue. Su due quotidiani di massima diffusione
(Corriere della Sera e Repubblica) è stato pubblicato uno spazio
pubblicitario di informazione per la giornata e sul sito regionale
sono state evidenziate le sedi che avrebbero garantito l’open
day di apertura al pubblico e le animazioni territoriali.
Giornata Mondiale del Donatore
RISORSE UMANE: ORE DEDICATE
Ideazione e progettazione
Volontari
Collaboratori
5
10
Importi
RISORSE FINANZIARIE
Impostazione grafica
€
Pubblicazione su Repubblica e Corriere
€ 4.028,00
Settimana di promozione del dono del sangue
tra i giovani di SCN
In occasione del 10° anniversario di istituzione del Servizio Civile Nazionale, l’Ufficio Nazionale Servizio Civile ha promosso in
collaborazione con il Coordinamento interassociativo AVIS, CRI,
FIDAS, FRATRES, (CIVIS) e il Centro Nazionale Sangue, la “Settimana di donazione del sangue dei volontari in SCN” che si è
svolta dal 14 al 20 marzo 2011.
L’evento è stato presentato dal Sottosegretario Carlo Giovanardi
nel corso della conferenza stampa, svoltasi a Palazzo Chigi il 9
marzo 2011 - ore 12.00.
un vitale Servizio
un atto Civile
un impegno Nazionale
è lo slogan del manifesto - ideato per celebrare la settimana di
sensibilizzazione alla donazione del sangue da parte dei volontari
88
164,40
BILANCIO SOCIALE 2011
in SCN - che intende sottolineare la necessità di sangue nel nostro paese, sempre insufficiente rispetto al fabbisogno quotidiano.
Avis Lombardia, per il terzo anno consecutivo, ha deciso di rilanciare sul proprio territorio l’iniziativa, chiedendo la collaborazione degli Enti di Servizio civile della Regione Lombardia.
A tutti gli Enti è stata trasmessa via mail una locandina promozionale con la quale i giovani volontari in servizio sono stati invitati a presentarsi nelle Unità di raccolta Avis e negli Ospedali
della nostra regione per diventare Donatori di sangue.
Pur non avendo notizie riguardo al numero dei volontari che
effettivamente hanno risposto al nostro appello, numerosi enti
ci hanno confermato di essersi fatti portavoce dell’iniziativa.
89
Attività di formazione, aggiornamento e informazione
L’attività di formazione di Avis Regionale Lombardia è volta a far
si che i suoi dirigenti siano in possesso degli strumenti necessari a leggere ed interpretare i cambiamenti sociali, facendosi
carico delle realtà che emergono e sapendole gestire senza incertezze e timori.
La formazione per Avis Lombardia è funzione “fisiologica” e strumento essenziale delle politiche di sviluppo delle risorse umane.
I nostri stakeholder
Cittadinanza
Comunità scientifica
Operatori sanitari
Stampa e media
Operatori del Volontariato
Radio
TV
Carta stampata
Laboratorio di formazione
Si è sviluppato nel 2011 e si concluderà nell’autunno del 2012.
I partecipanti, motivati, coinvolti, appassionati, hanno unito le
loro competenze associative e personali e con l’apporto di professionalità esterne le hanno rafforzate, con l’obiettivo di favorire
la loro crescita relazionale e la messa in circolo di quanto sperimentato.
Le aree di formazione sono risultate essere: la gestione della leadership e delle dinamiche di gruppo, la gestione dei conflitti, le
competenze relazionali (ascolto attivo, comunicazione efficace,
90
BILANCIO SOCIALE 2011
ecc.), la conoscenza di Avis, competenze circa la progettazione
e la programmazione, la gestione delle motivazioni, la promozione e il mantenimento del volontariato, aspetti di marketing e
promozione sociale; seguirà poi un incontro finale di valutazione
e conclusione del percorso.
Laboratorio di formazione
RISORSE UMANE: ORE DEDICATE
Volontari
Dipendenti
Progettazione percorso
15
5
Supporto di segreteria
3
15
RISORSE FINANZIARIE
Importi
Acconto sul finanziamento di Regione Lombardia
€ 12.000,00
Costi sostenuti nel 2011
€ 11.335,49
Partecipanti
Cognome
Nome
Avis Provinciale
Bagliani
Chiara
Pavia
24
Donatore
Bonacina
Roberto
Pavia
26
Consigliere Provinciale
Ceriani
Elisa
Varese
42
Presidente Avis Origgio
Davi’
Vincenzo
Como
38
Responsabile Giovani Provinciale
Dell’era
Melanie
Como
30
Vice Presidente Avis Comunale
Galuppini
Antonio
Brescia
45
Consigliere Comunale
Giuli
Natascia
Varese
36
Consigliere Provinciale
Iannella
Marika
Como
31
Vice Presidente Avis Comunale Como
Limana
Mario
Lodi
60
Segretario Comunale
Mazzucchi
Erik
Sondrio
35
Vice Presidente Avis Provinciale Sondrio
Magni
Emanuele
Lecco
29
Gruppo Giovani
Rogora
Maurizio
Varese
44
Presidente Avis Gorla Minore
Rossini
Barbara
Pavia
32
Gruppo Giovani
Rossini
Roberta
Pavia
27
Gruppo Giovani
Scaccabarozzi
Ilaria
Lecco
33
Consigliere Comunale
Simonini
Stefano
Brescia
23
Consigliere Avis Provinciale
Età
Incarico Associativo
Avis Lombardia vuole sempre più favorire la preparazione di
dirigenti adeguatamente formati e preparati ad assumere ruoli
di governo della nostra associazione, attrezzati ad affrontare le
sfide sempre nuove che una società in rapida e continua evoluzione ci propone.
91
Seminario Cristina Rossi IX Edizione
Sabato 3 dicembre 2011 a Vimercate si è svolto il Seminario “Cristina Rossi” dal titolo “L’importante
è partecipare - Avis lo sport e la scuola: esperienze di crescita e solidarietà nei giovani”.
Il nono Seminario è nato all’insegna di un nuovo importante accordo tra CONI Lombardia, Avis Regionale e Regione Lombardia ed è proseguito analizzando la partecipazione responsabile alla vita
sociale dei giovani, al senso di appartenenza ad una comunità e ad un territorio.
Ripartizione partecipanti
per province
92
Bergamo
2
Brescia
0
Como
7
Cremona
0
Organizzazione
3.38
Lecco
6
Argomenti trattati
3.36
Lodi
3
Valutazione media dei relatori
3.47
Mantova
1
Milano
16
Monza e Brianza
6
Pavia
5
Molto Soddisfatto
4
Sondrio
0
Abbastanza soddisfatto
3
Varese
8
Poco soddisfatto
2
Avis Lombardia
15
Non soddisfatto
1
Extraregione
3
TOTALE
72
Qualità percepita
Scala dei valori
BILANCIO SOCIALE 2011
Qualità percepita
Collaborazione tra Avis Regionale e CONI Lombardia
Il 3 dicembre Avis Regionale Lombardia, CONI Lombardia e Regione Lombardia hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare la realizzazione dei seguenti progetti comuni:
• iniziative di informazione e promozione della cittadinanza attiva e partecipata;
• iniziative di promozione e sensibilizzazione ai corretti e responsabili stili di vita quali l’adeguata alimentazione, l’attività
motoria e l’uso limitato di tabacco ed alcolici;
• eventi a carattere regionale, in collaborazione con gli Enti provinciali e comunali interessati, rivolti a promuovere il valore del dono
del sangue, midollo osseo, cellule staminali ed emoderivati;
• eventi di carattere scientifico-culturale.
È obiettivo comune degli Enti promuovere la crescita e lo sviluppo della cittadinanza attiva e partecipata quale espressione di
lealtà, solidarietà ed attenzione ai bisogni della società civile.
Formazione in Educazione Continua in Medicina
Nel mese di giugno Avis Lombardia ha ottenuto l’accreditamento
provvisorio quale Provider nel Sistema di Educazione Continua
in Medicina, gestita dall’Agenas (agenzia nazionale per i servizi
sanitari regionali). La nostra è attualmente l’unica struttura associativa in Italia accreditata nel nuovo sistema e questo ha creato
le condizioni perché diventassimo nel corso del 2011 il punto di
riferimento per l’organizzazione di eventi di formazione sanitaria
per la Sede Nazionale e per alcune Avis Regionali. La tabella
della pagina seguente riporta tutti i corsi in ECM organizzati nel
corso del 2011 da Avis Regionale.
Inoltre il numero dei partecipanti complessivo, il numero dei crediti erogati per professione e le ore di formazione erogate.
Avis Lombardia ha messo a disposizione del sistema questa
sua competenza, richiedendo un contributo economico, parametrato al numero dei partecipanti ed allo specifico impegno organizzativo richiesto alla struttura, allo scopo di non far ricadere
sui costi generali della sede spese non direttamente riferibili alle
attività istituzionali.
93
Oltre alle attività legate all’organizzazione dei Corsi del 2011,
Avis Regionale si è impegnata nelle attività di progettazione delle attività di formazione del 2012, che verranno rendicontate nel
prossimo Bilancio Sociale.
Nel mese di ottobre è stato predisposto il Piano Formativo anno
2012 dopo aver verificato le esigenze di formazione del territorio
e le eventuali richieste esterne. Si è inoltre avviato il processo
di progettazione di due importanti corsi in ECM, organizzati per
l’inizio del 2012, dedicati alle Unità di raccolta Avis della Lombardia e ai percorsi di adeguamento ai requisiti minimi per le
attività trasfusionali.
Relazione Annuale attività di Formazione in ECM
anno 2011
L’attività formativa in ECM svolta da Avis Regionale Lombardia,
presenta una connotazione in progress rispetto alle relazioni relative alle precedenti esperienze ed in particolare a quelle riferibili agli anni 2007/2008/2009.
Una prima considerazione rende ragione di un impegno, nel
campo, oltrepassante l’ambito regionale lombardo, avendo questa associazione deciso di accogliere l’invito di altre associazioni
Avis, in primis l’AVIS Nazionale, a fornire supporti organizzativi.
Nella relazione sono illustrate le caratteristiche di tali apporti.
Un secondo aspetto di sicuro interesse è rappresentato dalla circostanza che, quantunque questa associazione abbia la
possibilità di svolgere eventi formativi nella propria sede, si è
preferito coinvolgere Avis Provinciali sotto ordinate, e ciò con
l’evidente obiettivo di diffondere la percezione dell’importanza
strategica della formazione, specialmente in materia di medicina trasfusionale.
Di rilievo anche la continuità nel tempo della propensione di
questa Avis a confermare priorità all’obiettivo formativo, anche
in rapporto all’evoluzione scientifica, istituzionale, normativa,
tecnica del “problema sangue”.
94
BILANCIO SOCIALE 2011
Corsi in ECM anno 2011
05.03.2011
Hotel President - Genova
Terre Diverse, stesso sangue
16.03.2011
Università dell’Insubria
Aula Magna - Varese
Nuove frontiere della medicina
trasfusionale: il contributo di Avis
01.04.2011
Aula Magna AO - Lecco
Donazione di sangue e di cellule
emopoietiche
07.05.2011
Sala Convegni Ospedale
Casa sollievo della sofferenza
San Giovanni Rotondo
La raccolta di sangue e di emocomponenti alla luce dei requisiti
minimi per le strutture trasfusionali
e le Ur
21.05.2011
Seminario Vescovile - Bergamo
Il percorso di accreditamento alla
luce dei requisiti strutturali, tecnologici, ed organizzativi minimi per le Ur
24-25.09
01-02.10
03-04.12.2011
Casa del Donatore - Bologna
Corso di formazione teorico-pratico
per valutatori facilitatori nelle unità
di Raccolta Avis
14-15.10.2011
Una Hotel - Napoli
Dona il sangue aiuta la vita
21.10.2011
Sala Convegni Amministrazione
Prov. - Treviso
Qualità e sicurezza nel sistema trasfusionale. La normativa internazionale ed il ruolo delle Associazioni
dei donatori
18.10.2011
Una Hotel - Napoli
Dona il sangue aiuta la vita
25.11.2011
Una Hotel - Napoli
Dona il sangue aiuta la vita
Ore di formazione erogate: n.100
95
Come i programmi dei vari eventi che si sono succeduti nel tempo e in particolare negli eventi svoltisi nell’anno 2011, si è fatto
ricorso a relatori di alto profilo professionale, peraltro acquisendo disponibilità a prestazioni gratuite.
I dati di carattere finanziario esposti nella relazione dimostrano
l’entità dello sforzo compiuto in termini di costi, mentre l’esclusione di qualsiasi tipo di sponsorizzazione commerciale dimostra
la volontà di esorcizzare qualsiasi rischio di condizionamento.
Da sottolineare è anche la circostanza che la propensione più
sopra accennata di Avis Lombardia al coinvolgimento delle Avis
Provinciali sotto ordinate, così come il supporto ad AVIS Nazionale, ha la possibilità di estrinsecarsi grazie alla qualificazione
professionale e alla disponibilità personale dell’Equipe amministrativa di supporto.
Concludendo, riteniamo che la scelta compiuta nel 2004 di
impegnarci nel campo dell’Educazione Continua in Medicina,
abbia trovato, negli sviluppi degli anni successivi conferme ed
implementazione qualitativa e quantitativa, concretandosi in
presupposti intelligenti per il futuro.
96
BILANCIO SOCIALE 2011
1) Tabella riepilogativa del numero dei partecipanti per ogni
evento, più numero dei partecipanti a cui sono stati attribuiti
i crediti, numero dei partecipanti che non hanno acquisito i
crediti.
Riepilogo
Professionisti
Corso ECM
AVIS
Nazionale
Marzo 2011
Corso ECM
Avis Prov.
Varese
Marzo 2011
Corso ECM
Regionale
Lecco
Aprile 2011
Medici
18
5
12
26
10
Biologi
1
2
16
3
0
Infermieri
6
16
7
12
6
Tecnici sanitari
di Laboratorio Biomedico
4
6
18
11
0
Psicologi
1
0
0
0
0
Tot. partecip. con crediti
30
28
53
52
15
Uditori
8
3
7
14
9
TOTALE complessivo
partecipanti
38
31
60
66
24
Corso ECM
Avis
Campania
Novembre
2011-1
Corso ECM
Avis
Campania
Novembre
2011-2
Professionisti
Corso
Corso AVIS
Corso ECM
Valutatori Ur Nazionale Avis
AVIS
Avis Veneto
Campania
Nazionale
Ottobre 2011 Ottobre 2011
Bologna
Corso AVIS
Corso
Nazionale AVIS
Avis Puglia
Nazionale
Maggio 2011 Maggio 2011
Medici
24
1
5
11
9
Biologi
2
2
0
2
2
Infermieri
3
12
5
6
6
Tecnici sanitari
di Laboratorio Biomedico
0
0
0
3
4
Psicologi
0
0
0
0
0
Tot. partecip. con crediti
29
15
10
22
21
Uditori
1
86
15
14
12
TOTALE complessivo
partecipanti
30
101
25
36
33
97
2) Analisi dei dati derivanti dai questionari sulla qualità percepita ed indicazione degli interventi correttivi o integrativi volti al miglioramento della qualità dell’offerta formativa futura.
Si presentano due tabelle, la prima relativa ai temi sui quali
vengono richiesti approfondimenti e la seconda relativa alle
valutazioni dei partecipanti sugli aspetti organizzativi e sulla
qualità formativa percepita.
Dai temi di cui al primo elenco emerge l’esigenza di una maggiore pubblicizzazione ed anche di un’estensione temporale dei
programmi, nonché in alcuni casi di estensione ad altre professioni sanitarie, non coinvolte. Sulla pubblicizzazione Avis Lombardia si impegna per una maggiore implementazione, mentre
sul tempo/ore dedicato si riserva la valutazione della compatibilità con le risorse disponibili, non soltanto interne all’associazione, ma anche alla disponibilità dei relatori esterni.
Una richiesta interessante e diffusa è l’estensione del tempo
dedicato all’interrelazione coinvolgente i partecipanti, nonché a
modalità di organizzazione tra lezioni frontali e lavori di gruppo.
98
BILANCIO SOCIALE 2011
Temi sui quali si richiede l’approfondimento
Sede
e data
Genova
5 marzo
2011
Organizzativo
Normativo
Legislativo
Tecnico
Scientifico
Suggerimenti
Selezione donatori
Normative europee
Gruppi sanguigni
Materiale su supporto
informatico
Inserimento donatori
non italiani
Banca dati
Screening per seconda
donazione
Coinvolgere i donatori
Questionari
raccolti
n. 35
Motivazionale
Comunicazione
medico-donatore
Corsi per uniformare
le procedure di raccolta
Struttura organizzazione
associativa
Varese
26 marzo
2011
Trapianto cellule
Qualità nei servizi
trasfusionali
Terapia topica gel
piastrinico
Maggiore
pubblicizzazione
Sicurezza trasfusionale
Organizzare
gruppi di studio
Produzione emoderivati
n. 27
Gruppi rari
Immunoematologia
Procedure aferetiche
Sostituti del sangue
Lecco
1 aprile
2011
Trombofilia
Rispettare i tempi
del programma
HLA e trapianto
midollo osseo
Estendere accreditamento
a altre figure professionali
Raccolta di CSE
da sangue periferico
n. 54
Selezione donatore
CSE
Follow up donatore
MUD
Immunoematologia
Costi per istituzione
raccolta associativa
S.Giovanni
Rotondo
7 maggio
2011
Rispettare i tempi
del programma
Modelli di qualità
e certificazione
Creare forum
dei partecipanti
Requisiti minimi
Scegliere sedi
facilmente raggiungibili
Bilancio Sociale
Materiale supporto
informatico
Sistemi di qualità
Bergamo
21 maggio
2011
Smaltimento
rifiuti speciali
Formazione
per i valutatori
Plasma master file
n. 61
Proseguire il percorso
Iniziative simili
in Assemblea nazionale
n. 22
Requisiti minimi
99
Temi sui quali si richiede l’approfondimento
Sede
e data
Napoli
14-15 ottobre
2011
Organizzativo
Normativo
Legislativo
Tecnico
Scientifico
Suggerimenti
Qualità
Emoderivati
Corsi più frequenti
Informazione ai donatori
Aferesi
Ampliare ad altre realtà
Associazionismo
Complicanze post
trasfusionali
Questionari
raccolti
n. 20
Buon uso del sangue
Promozione al dono
Treviso
20 ottobre
2011
Formazione
dei donatori
Sistema e sicurezza
trafusionale
Sicurezza della
donazione di sangue
Aggiornamento
legislativo
maggiore spazio
all’interrelazione
Ruolo delle
Associazioni di donatori
Normativa europea
materiale formativo
via mail
Accreditamento
Responsabilità
del personale
maggior coinvolgimento
dei partecipanti
Plasma master file
Rispetto dei tempi
n. 91
Rapporti tra le sedi
Gestione ur
Chiamata del donatore
Napoli
18 novembre
2011
Aspetti sociologici
della donazione
Nuove frontiere
medicina trasfusionale
Approfondimenti
per gli studenti
Epidemiologia delle
infezioni
Contaminazioni delle
sacche
Biologia molecolare
Napoli
25 novembre
2011
100
n. 37
Reazioni
post trasfusionali
Emoderivati
Maggiore
pubblicizzazione
n. 34
BILANCIO SOCIALE 2011
3) Valutazione qualitativa sugli aspetti organizzativi e sulla formazione erogata.
Valutazione qualitativa
Data
Iniziativa
N.
Questionari
raccolti
Aspetti
organizzativi
Qualità
formativa
recepita
Qualità
docenti
05.03.2011
Hotel President
Genova
35
3,32
3,56
3,6
16.03.2011
Università dell’Insubria
Aula Magna
Varese
27
3,31
3,39
3,7
01.04.2011
Aula Magna AO
Lecco
54
3,59
3,47
4
07.05.2011
Sala Convegni
Ospedale Casa sollievo
della sofferenza
San Giovanni Rotondo
61
3,38
3,28
21.05.2011
Seminario Vescovile
Bergamo
22
3,55
3,66
3
24-25.09.2011
01-02.10.2011
03-04.12.2011
Casa del Donatore
Bologna
29
3,75
3,78
4
14-15.10.2011
Una Hotel
Napoli
20
3,52
3,55
3
Sala Convegni
Amministrazione Prov.
Treviso
91
3,67
3,55
3,65
Una Hotel
Napoli
37
3,46
3,48
3
Una Hotel
Napoli
34
3,48
3,49
3
21.10.2011
18.10.2011
25.11.2011
Valutazione da 1 (minimo) a 4 (massimo)
101
4) Prospetto economico-finanziario (costi e ricavi nel dettaglio)
sull’attività formativa dell’anno.
Riportiamo una tabella riepilogativa dei costi e delle entrate registrati nel 2011 per la gestione delle attività di formazione in
Educazione Continua in Medicina.
Come evidenziato in premessa, alcune iniziative sono state organizzate in collaborazione con altre Sedi Associative (AVIS
Nazionale, Avis Veneto, Avis Campania); in questi casi i costi
relativi l’organizzazione e la logistica in loco sono stati sostenuti
direttamente da queste strutture.
Avis Lombardia evidenzia e documenta, per tale ragione, i costi
direttamente sostenuti ed il contributo alle spese di gestione della Segreteria ECM per ogni evento, regolarmente documentati.
Costi formazione ECM anno 2011
Costi organizzativi
€ 3.485,00
Costi di materiale
€ 1.098,24
Certificazione Qualità
€ 4.572,00
Personale dedicato
€ 9.493,00
Rimborsi dei relatori
€
764,00
Strumenti informatici
€
227,00
Quota parte gestione sito internet
€
500,00
Quota annua Provider ECM provvisorio
€ 2.582,00
Contributi crediti ECM
€
Quota costi generali 4%
€ 2.440,00
Costi crediti Avis ospitanti
€ 4.189,00
Quota materiali di consumo
€
TOTALE COSTI
€ 30.091,00
516,00
223,00
Entrate
Contributi per organizzazione Avis Regionale Lombardia
€ 3.360,00
Quote di partecipazione nel 2011
€ 2.496,00
Crediti ECM a carico delle sedi richiedenti
€ 4.189,00
TOTALE ENTRATE
€ 10.045,00
102
BILANCIO SOCIALE 2011
5) Tabella riepilogativa dei costi per singolo evento, ottenuta attraverso la rielaborazione di dati
statistici basati sul numero dei partecipanti e sulle ore di formazione erogata.
Riepilogo
INIZIATIVA
ore formazione
n. iscritti e docenti
costo effettivo
Genova
3,5
59
€
668
Varese
4
41
€
651
Lecco
8
98
€ 1.145
San Giovanni Rotondo
5
129
€ 1.311
Bergamo
3
41
€
Napoli 14-15/10
17
55
€ 3.207
Treviso
3,5
127
€ 1.102
Napoli 18/11
11
42
€ 2.309
Napoli 25/11
11
55
€ 2.393
Bologna
36
31
€ 6.803
TOTALI
102
678
€ 20.044
454
6) Quantità complessiva delle risorse provenienti dalla contribuzione.
Riepilogo
INIZIATIVA
Importo
dei contributi ricevuti
Genova
€
400
Varese
€
400
Lecco
€ 2.496
San Giovanni Rotondo
€
500
Bergamo
€
400
Napoli 14-15/10
€
500
Treviso
€
400
Napoli 18/11
€
130
Napoli 25/11
€
130
Bologna
€
500
TOTALE
€ 5.856
103
6. Il contributo delle Avis lombarde
alla missione associativa
In questa parte del Bilancio Sociale si evidenziano alcune informazioni riferite alla numerosa e complessa struttura associativa
territoriale e ai risultati da essa conseguiti.
Le singole componenti del sistema Avis Lombardia perseguono, con funzioni diverse, la stessa mission associativa facendo
leva su soluzioni organizzative ed operative diversificate in base
alla realtà territoriale operativa d’intervento.
Si evidenziano in questo modo elementi di sintesi ritenuti rilevanti per rappresentare e valorizzare l’impegno di ciascuna di
queste realtà nel diffondere: cultura della solidarietà, del dono e
principalmente il soddisfacimento delle esigenze di sangue ed
emocomponenti sia a livello regionale sia nazionale.
104
BILANCIO SOCIALE 2011
6.1 La struttura del sistema Avis lombardo
La struttura del Sistema AVIS in Lombardia è ampiamente diffusa e radicata in tutta la Regione.
Nelle singole province lombarde si registra una differente densità di presenza delle Avis Comunali: sono le province di Bergamo, Milano, Brescia e Mantova ad incidere in maggior misura
sul numero totale delle strutture comunali. Si noti, peraltro, che,
a seguito della creazione della Provincia di Monza e Brianza,
nel 2009 da Avis Provinciale di Milano si sono staccate le Avis
Comunali che hanno sede nella nuova provincia e che ora afferiscono alla neocostituita Avis Provinciale di Monza e Brianza; di
conseguenza il numero delle strutture provinciali è salito a 12.
Esaminando la dislocazione delle Avis Comunali lombarde si rileva che esse sono insediate nel 42% dei comuni della Regione.
Nel 2011 si sono costituite le Avis di Sovico, Torrepallavicina e
Valbondione.
105
Avis in Regione Lombardia
Provincia
2009
Incidenza %
2010
Incidenza %
2011
Bergamo
155
24,0%
155
23,9%
157
24,1%
Brescia
101
15,6%
101
15,6%
101
15,5%
Como
21
3,3%
21
3,2%
21
3,2%
Cremona
52
8,0%
52
8,0%
52
8,0%
Lecco
19
2,9%
19
2,9%
19
2,9%
Lodi
14
2,2%
14
2,2%
14
2,2%
Mantova
93
14,4%
94
14,5%
94
14,4%
Milano
82
12,7%
82
12,7%
82
12,6%
Monza e Brianza
38
5,9%
38
5,9%
39
6,0%
Pavia
20
3,1%
20
3,1%
20
3,1%
Sondrio
8
1,2%
9
1,4%
9
1,4%
Varese
43
6,7%
43
6,6%
43
6,6%
LOMBARDIA
646
648
Incidenza %
651
I Soci di Avis Regionale Lombardia
I soci persone fisiche di Avis Regionale Lombardia a fine 2011
erano pari a 260.687, di cui 251.656 Soci Donatori. Questo risultato costituisce il frutto del lavoro di promozione e sensibilizzazione svolto dalle Avis lombarde che ha consentito di coinvolgere nuovi volontari con cui condividere la missione associativa.
I soci di Avis Regionale Lombardia 2009-2011
2009
2010
2011
Variazione % 2009-2011
Soci
251.398
255.573
260.687
3,69
Donatori
241.202
245.791
251.656
4,33
Non Donatori
10.196
9.782
9.031
-11,43
Composizione percentuale
Donatori
95,94%
96,17%
96,54%
Non Donatori
4,06%
3,83%
3,46%
106
BILANCIO SOCIALE 2011
Nell’arco degli ultimi tre anni il numero complessivo dei soci
è aumentato del 3,69%, specie per quanto concerne la componente dei Soci Donatori, che ha segnato un incremento del
4,33%. Continua invece la costante diminuzione del numero dei
Soci Non Donatori che rispettano i limiti indicati dallo Statuto
Associativo per questa categoria di soci. La distribuzione geografica dei soci delle Avis lombarde evidenzia delle aree di
significativa aggregazione: nel 2011 tre province (Milano, Bergamo e Brescia) incidono per circa il 50% del totale dei soci
della regione, dato peraltro strettamente legato alla dimensione
territoriale delle province stesse.
Soci Avis Regionale Lombardia 2009-2011
Anno
Donatori
Non Donatori
2009
241.202
10.196
2010
245.791
9.782
2011
251.656
9.031
Ripartizione dei soci 2011
per province
Bergamo
36.553
Brescia
34.491
Como
15.983
Cremona
17.717
Lecco
14.299
Lodi
7.401
Mantova
18.238
Milano
49.107
Monza e Brianza
24.659
Pavia
10.095
Sondrio
7.624
Varese
24.520
TOTALE
260.687
RIPARTIZIONE DEI SOCI 2011
PER PROVINCE
3%
3%
Lodi
6%
6%
Como Lecco
Sondrio
9%
Varese
4%
Pavia
14%
Bergamo
19%
Milano
7%
13%
Mantova
Brescia
9%
7%
Monza e Brianza
Cremona
107
Variazione del numero dei Soci Donatori
L’analisi della variazione percentuale del numero dei Soci Donatori tra il 2009 ed il 2011 completa il quadro emerso dai dati soprariportati. A livello regionale si registra un +4,33%, composto
dalle situazioni provinciali che presentano interessanti differenziazioni con dati di crescita territoriale molto differenti. Si veda
ad esempio Lecco (+12,63%) o Milano (-2,82%).
Variazione Numero dei Soci Donatori per provincia
Provincia
2009
2010
2011
Variazione % 2009-2011
Bergamo
31.953
33.159
34.119
6,78%
Brescia
31.057
31.902
32.794
5,59%
Como
15.066
15.526
15.777
4,72%
Cremona
16.120
16.543
16.807
4,26%
Lecco
12.467
13.107
14.042
12,63%
Lodi
6.787
7.044
7.238
6,65%
Mantova
16.194
16.794
17.293
6,79%
Milano
49.431
47.889
48.039
-2,82%
Monza e Brianza
22.710
23.273
23.980
5,59%
Pavia
9.075
9.618
9.862
8,67%
Sondrio
7.102
7.270
7.573
6,63%
Varese
23.240
23.666
24.132
3,84%
TOTALE
241.202
245.791
251.656
4,33%
Lo scenario dei dati sul numero dei Soci Donatori in Lombardia
dal 2007 al 2011 è quello di una graduale, ma costante, crescita
del numero dei Donatori Attivi. Questo trend evidenzia l’efficacia
delle attività promozionali messe in atto sul territorio che negli
anni hanno garantito il necessario ricambio generazionale.
108
BILANCIO SOCIALE 2011
Soci Donatori 2007-2011
251.656
255.000
250.000
245.791
241.202
245.000
240.000
235.000
230.000
230.343
227.376
225.000
220.000
215.000
2007
2008
2009
2010
2011
Ripartizione nuovi donatori
per province
Bergamo
3.633
Brescia
3.235
Como
1.189
Cremona
1.062
Lecco
1.425
Lodi
516
Mantova
1.455
Milano
5.195
Monza e Brianza
2.394
Pavia
1.021
Sondrio
541
Varese
1.983
TOTALE
23.649
109
La dinamica di crescita del numero dei Donatori Attivi viene con
più evidenza rappresentata analizzando il flusso di entrata (nuovi iscritti) rapportato al flusso in uscita (donatori sospesi definitivamente). Nella sostanza il numero dei Donatori Attivi del 2011
deriva dalla somma algebrica dei Donatori Attivi risultanti alla
fine del 2010 (+245.791), del totale dei sospesi in via definitiva
(che nel 2011 sono stati 17.784) e dei nuovi donatori iscritti nel
corso dell’anno (+23.649). Per valutare efficacemente il dato, è
però importante tenere conto del numero dei potenziali donatori, ovvero le persone che alla fine del 2011 si erano candidate
alla donazione e che risultano in attesa degli esami di idoneità,
(26.838) al netto degli aspiranti donatori che non sono stati ritenuti idonei per motivi sanitari (-3.189).
Donatori Attivi al 31/12/11
suddivisi per età e sesso
Donatori Attivi anno 2011
(+) Donatori Attivi al 1/1/11
245.791
(-) Sospesi definitivamente
17.784
(+) Nuovi iscritti (di cui):
23.649
Fasce d’età
Uomini
Donne
18-25 anni
13.906
11.578
26-35 anni
34.630
20.307
(+) Potenziali nuovi donatori
26.838
36-45 anni
56.551
24.915
(-) Non idonei
3.189
46-55 anni
43.584
17.618
oltre 56 anni
20.898
7.669
169.569
82.087
TOTALE Donatori Attivi al 31/12/11
251.656
Totale
TOTALE Uomini+Donne
UOMINI
251.656
DONNE
12%
8%
9%
14%
oltre 56 anni
18-25 anni
oltre 56 anni
18-25 anni
21%
26-35 anni
26%
22%
46-55 anni
25%
46-55 anni
26-35 anni
110
33%
30%
36-45 anni
36-45 anni
BILANCIO SOCIALE 2011
È molto interessante analizzare le informazioni che emergono
dalla disaggregazione dei dati in base al genere. Anche nel
2011 i donatori uomini sono costantemente più numerosi, 67,4%
sul totale, rispetto alla percentuale femminile: 32,6% del totale.
Per quanto riguarda le fasce di età quella tra i 26 e i 45 anni
risulta più rappresentata per le donne, per gli uomini al contrario, sono più numerosi nelle fasce dai 36 ai 55. Le donne, pur
essendo numericamente inferiori, sono mediamente più giovani
(il 14,10% delle donatrici sono nella fascia di età 18-25 anni) e il
loro numero è in progressiva crescita.
Indice di Penetrazione dei donatori
Per valutare l’efficacia dell’attività associativa è molto interessante prendere in esame l’indice di penetrazione. Questo indice
è calcolato sulla base del rapporto tra i Donatori Attivi, in un dato
periodo di tempo, e la popolazione potenziale donatrice di riferimento per la singola Avis (ovvero i cittadini di età compresa tra i
18 e i 60 anni). A livello regionale è interessante rilevare come il
dato sia in costante crescita; ciò riflette la capacità del sistema
Avis lombardo di coinvolgere un numero sempre più elevato di
cittadini.
INDICE DI PENETRAZIONE DEI DONATORI AVIS
4,38
5
4
3,66
3,69
3,84
3,89
2009
2010
3
2
1
0
2007
2008
2011
111
Indice di penetrazione per provincia
Provincia
Popolazione compresa
tra i 18 e i 60 anni
Indice di penetrazione
donatori Avis
Indice di penetrazione
nuovi donatori
Bergamo
648.560
5,26%
0,56%
Brescia
734.249
4,47%
0,44%
Como
346.139
4,56%
0,34%
Cremona
208.247
8,07%
0,51%
Lecco
196.174
7,16%
0,73%
Lodi
134.721
5,37%
0,38%
Mantova
237.962
7,27%
0,61%
1.817.508
2,64%
0,29%
Monza e Brianza
496.914
4,83%
0,48%
Pavia
314.765
3,13%
0,32%
Sondrio
106.212
7,13%
0,51%
Varese
508.541
4,75%
0,39%
5.749.992
4,38%
0,41%
Milano
LOMBARDIA
Questo dato risulta particolarmente interessante se raffrontato con l’indice di penetrazione delle singole province. L’indice
di penetrazione dei Donatori Attivi lombardi sulla popolazione
potenzialmente donatrice, come dicevamo, è pari al 4,38%;
dall’analisi delle singole situazioni provinciali emergono le percentuali di Cremona (8,07%), Mantova (7,27%), Lecco e Sondrio (rispettivamente 7,16% e 7,13%).
Di un certo interesse risulta anche l’indice di penetrazione calcolato in riferimento ai nuovi donatori iscritti ad Avis rispetto alla
popolazione residente nella fascia di età compresa tra i 18 e i 60
anni (fascia di età prevista per l’avvio della attività donazionale).
Il dato, infatti, permette di rilevare la differente capacità di incrementare e rinnovare la base associativa nelle singole province.
In base ai dati relativi al 2011, l’indice risulta inferiore alla media
regionale (pari a 0,41%) in alcune realtà, mentre raggiunge livelli
nettamente superiori alla media nelle province di Lecco, Mantova e Bergamo.
112
BILANCIO SOCIALE 2011
INDICE DI PENETRAZIONE DEI NUOVI DONATORI IN LOMBARDIA
0,45
0,5
0,4
0,35
0,33
2007
2008
0,37
0,41
0,3
0,2
0,1
0
2009
2010
2011
Donazioni Avis in Lombardia
Possiamo, infine, concentrarci sull’analisi dei dati relativi alle donazioni effettuate dai donatori avisini nel territorio lombardo.
Nel 2011 si è registrato un deciso incremento del numero delle
donazioni che sono passate da 497.392 del 2009 a 515.612,
con un incremento pari al 3,66%.
Suddivisione donazioni in Lombardia
Anno
Strutture Pubbliche
Strutture associative
Sangue
intero
Aferesi
Totale
Sangue
intero
Aferesi
Totale
Totale
Sangue
intero
Totale
Totale
Aferesi donazioni
2009
253.836
69.044
322.880
151.226
23.286
174.512
405.062
92.330
497.392
2010
251.437
68.328
319.765
165.422
23.867
189.289
416.859
92.195
509.054
2011
255.244
67.845
323.089
167.739
24.784
192.523
422.983
92.629
515.612
113
È evidente il costante trend di crescita delle donazioni in Lombardia, importante contributo al perseguimento e mantenimento dell’obiettivo autosufficienza cui l’associazione è chiamata a
concorrere.
DONAZIONI AVIS IN LOMBARDIA
450.000
400.000
422.983
416.859
405.062
350.000
300.000
Sangue intero
Aferesi
250.000
200.000
150.000
100.000
50.000
92.330
92.629
92.195
0
2009
2010
2011
Il grafico seguente evidenzia l’apporto in percentuale delle singole province all’attività donazionale 2011 di Avis Lombardia.
DONAZIONI AVIS PROVINCIALI
3,33%
2,90%
Lodi
5,81%
6,12%
Como
Lecco
Sondrio
8,80%
Varese
3,91%
Pavia
13,88%
Bergamo
19,11%
Milano
12,83%
6,33%
Mantova
114
Brescia
9,41%
7,58%
Monza e Brianza
Cremona
BILANCIO SOCIALE 2011
Proseguendo l’analisi, si evidenzia l’incidenza delle donazioni
effettuate presso strutture associative (UR) sul totale delle donazioni effettuate dai donatori avisini che registra un’ulteriore
crescita, passando dal 35,10% del 2009 al 37,34% del 2011.
Incidenza delle donazioni Avis effettuate presso strutture pubbliche e UR
Anno
Strutture Pubbliche/Totale
UR/Totale
2009
64,90%
35,10%
2010
62,82%
37,18%
2011
62,66%
37,34%
Indice di donazione
L’evoluzione del numero dei donatori e delle donazioni, sin qui
evidenziata, spiega l’andamento dell’indice donazionale, calcolato rapportando il numero delle donazioni ai donatori.
La tabella indica l’evoluzione dell’indice di donazione negli anni
2009-2011, l’incremento è in linea con il trend registrato su tutti
gli indici di attività.
Indice donazionale Regionale
Anno
Donazioni
Donatori
Indice
2009
497.392
241.202
2,06
2010
509.054
245.791
2,07
2011
515.612
251.656
2,05
115
Il grafico evidenzia l’andamento dell’indice di donazione di ogni provincia negli anni 2009-2011.
Indice donazionale per provincia 2009-2011
3,00
2,50
2,00
1,50
1,00
0,50
0
Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
2009
2,11
2,00
1,98
2,23
2,30
2,46
1,97
2010
2,07
2,03
1,93
2,37
2,29
2,42
1,96
2011
2,10
2,02
1,90
2,32
2,25
2,38
1,89
116
Pavia
Sondrio
Varese
Lombardia
2,02
Monza
e Brianza
2,10
2,12
1,67
1,93
2,06
2,07
2,08
2,06
1,96
1,90
2,07
2,05
2,02
2,04
1,97
1,88
2,05
BILANCIO SOCIALE 2011
7. Azioni 2011 e impegni 2012
Azioni svolte nel 2011
Riqualificazione del sito internet
Progetto scuola: monitoraggio e revisione
Accreditamento come Provider provvisorio
nel nuovo sistema ECM nazionale
Sviluppo del Laboratorio di Formazione
Implementazione del Progetto di comunicazione
Iniziative di promozione
Promozione sul territorio del Progetto Servizio Volontario Europeo
Studio del Progetto “Osservatorio associativo”
Progetto “Nuovi Cittadini”
Impegni per il 2012
Piano Regionale Sangue
Promozione del dono in collaborazione con ADMO
Progetto di promozione di stili di vita sani in collaborazione con il CONI Regionale
Realizzazione Progetto “Nuovi Cittadini”
Elaborazione del Progetto “Osservatorio Associativo”
Corso di accompagnamento delle Unità di raccolta della regione alla Certificazione di Qualità
Rinnovo per il triennio 2012-2014 della Certificazione di Qualità per le Attività Formative
Nuovo accreditamento SVE: ente di coordinamento, di ospitalità e di invio
Accreditamento definitivo come Provider ECM
Iniziative in collaborazione con Sole e Terra
117
8. Verifica della completezza e della
conformità del Bilancio Sociale rispetto
al modello dell’agenzia per le Onlus
Come previsto dalle “Linee guida per la redazione del Bilancio
Sociale delle Organizzazioni non Profit” elaborato dall’Agenzia
per le Onlus, si fornisce di seguito una tavola di sintesi che consente di verificare la presenza nel Bilancio Sociale delle informazioni essenziali (E) e volontarie (V) previste dalle Linee guida.
Sono riportate tutte le schede comuni e le schede specifiche
significative in ragione delle caratteristiche istituzionali ed organizzative di Avis Lombardia, nonché gli ambiti di intervento e
tipologia di attività svolte.
Come evidenziato nel quadro 18/c, nel Bilancio Sociale sono
state inserite informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste
dalle Linee Guida, al fine di rappresentare in modo più completo
e puntuale l’attività tipica ed i risultati ottenuti; in particolare si
tratta dei dati relativi ai Soci e alle donazioni di sangue del Sistema Associativo lombardo, che evidenziano il principale obiettivo
di missione.
Nelle schede considerate:
• le informazioni essenziali sono 60, di cui 5 non applicabili ad
Avis Regionale Lombardia;
• le informazioni volontarie sono 55, di cui 2 non applicabili ad
Avis Regionale Lombardia.
In base a quanto evidenziato, il Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia risulta pienamente conforme alle Linee Guida
dell’Agenzia delle Onlus, il cui livello di applicazione è pari ad A
sia per le informazioni essenziali sia per quelle volontarie.
118
BILANCIO SOCIALE 2011
PROSPETTO DI SINTESI SULLA CONFORMITÀ DEL BILANCIO SOCIALE
ALLE PREVISIONI DELLE LINEE GUIDA
Informazioni essenziali
Informazioni volontarie
N.
%
N.
%
Sì
50
91
44
83
In parte
0
0
0
0
No
5
9
9
17
TOTALE
55
100
53
100
INTRODUZIONE E NOTA METODOLOGICA
N.
scheda
Cod.
1
1.1
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
Dichiarazione del vertice.
E
SI
1.2
Arco temporale.
E
SI
1.3
Numero di edizioni del Bilancio Sociale.
E
SI
1.4
Processo seguito nell’elaborazione del Bilancio Sociale.
V
SI
1.5
Perimetro del Bilancio.
E
SI
1.6
Dichiarazione e motivazione di non inclusione.
E
SI
1.7
Cambiamenti significativi di perimetro o metodi di misurazione.
E
SI
1.8
Eventuali attestazioni esterne.
V
NO
1.9
Contatti e indirizzi utili.
E
SI
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
119
IDENTITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE NON PROFIT
N.
scheda
Cod.
2
2.1
120
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
Nome organizzazione.
E
SI
2.2
Indirizzo sede legale.
E
SI
2.3
Luogo della principale sede.
E
SI
2.4
Altre sedi secondarie.
V
SI
2.5
Forma giuridica.
E
SI
2.6
Configurazione fiscale.
E
SI
2.7
Breve storia.
V
SI
2.8
Dimensione dell’organizzazione.
E
SI
2.9
Paesi in cui opera l’Onp.
V
SI
2.10
Riconoscimenti/premi ricevuti.
V
SI
2.11
Missione, finalità.
E
SI
2.12
Indicazione oggetto sociale.
E
SI
2.13
Settore dei beni o servizi prodotti.
E
SI
2.14
Tipologia di mercati/utenza servita.
E
SI
2.15
Codici di condotta, principi e carte sviluppati
da enti/associazioni esterne.
V
SI
2.16
Indicazione obiettivi e strategie di medio-lungo termine.
V
SI
BILANCIO SOCIALE 2011
ASSETTO ISTITUZIONALE
N.
scheda
Cod.
4
4.1
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
Numero di assemblee e partecipazione.
E
SI
4.2
Composizione organo/i di governo.
E
SI
4.3
Modalità di nomina organo/i di governo.
E
SI
4.4
Numero di incontri tenuti nel periodo.
E
SI
4.5
Soggetto rappresentanza legale.
E
SI
4.6
Deleghe dell’organo di governo.
V
SI
4.7
Entità dei compensi ai membri degli organi di governo.
E
SI
4.8
Percentuale persone degli organi che donano
all’ente e il valore donazioni.
V
SI
4.9
Composizione altri organi.
V
SI
4.10
Poteri.
V
SI
4.11
Regime di pubblicità esterna.
V
NA
4.12
Regime di pubblicità del Bilancio di Esercizio.
E
SI
4.13
Disposizioni e procedure interne contro i conflitti di interessi.
V
SI
4.14
Composizione effettiva dell’organo di controllo attualmente
in funzione.
E
SI
4.15
Numero incontri collegio nell’anno.
E
SI
4.16
Principali questioni affrontate.
V
SI
4.17
Compensi.
E
SI
RETI
N.
scheda
Cod.
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
5
5.1
Partecipazioni a reti e collaborazioni con altre organizzazioni.
V
SI
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
STRUTTURA ORGANIZZATIVA
N.
scheda
Cod.
Informazione
8
8.1
Organigramma funzionale.
E
SI
8.2
Struttura dirigenziale.
V
SI
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
121
COMPOSIZIONE BASE SOCIALE
N.
scheda
Cod.
9
9.1
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
Numero dei soci/associati.
E
SI
9.2
Composizione della base sociale.
V
SI
9.3
Anzianità associativa.
V
SI
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
PERSONALE RETRIBUITO
N.
scheda
Cod.
10
10.1
Numero lavoratori.
E
SI
10.2
Lavoratori per sesso, età, tipologia contratto.
E
SI
10.3
Lavoratori per funzione nell’organizzazione.
V
SI
10.4
Tasso di turnover.
E
SI
10.5
Tipologia di contratti collettivi applicati.
V
SI
10.6
Compensi corrisposti per prestazioni di lavoro non regolate
da contratto di lavoro dipendente.
V
SI
10.7
Benefit previsti.
V
SI
10.8
Costo aziendale massimo e minimo.
V
NO
10.9
Numero e tasso di infortuni sul lavoro.
V
SI
10.10
Accordi formali con i sindacati.
V
SI
10.11
Eventuali sanzioni e contenziosi.
E
SI
10.12
Giornate medie di malattia nel periodo.
V
NO
10.13
Lavoratori e % sul totale che ha partecipato
ad attività formative/di aggiornamento.
V
SI
10.14
Ore medie di formazione.
V
SI
10.15
Indagini di soddisfazione del personale.
V
SI
10.16
Iniziative per favorire la motivazione.
V
SI
10.17
Politiche aziendali per favorire le pari opportunità.
V
NO
10.18
Numero di donne.
V
SI
10.19
Percentuale di donne/uomini per categorie contrattuali.
V
SI
10.20
Numero di contenziosi e loro esiti.
E
SI
122
Informazione
BILANCIO SOCIALE 2011
VOLONTARI
N.
scheda
Cod.
12
12.1
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
N. volontari attivi in modo continuativo nell’ultimo anno.
E
SI
12.2
Suddivisione dei volontari continuativi per età.
V
SI
12.3
Suddivisione volontari continuativi in base
al tipo di impiego presso l’Onp.
V
SI
12.4
N. totale di ore di volontariato offerte all’Onp.
V
NO
12.5
N. totale dei volontari continuativi che sono entrati e usciti
nel periodo e tasso di turnover.
V
SI
12.6
Descrivere le modalità di gestione dei rimborsi spese
riconosciuti ai volontari, specificando i criteri, l’importo
complessivo ed il numero dei volontari che ne hanno usufruito.
E
SI
12.7
Attività di aggiornamento e formazione realizzate
per i volontari, indicando durata e partecipazione.
V
SI
12.8
Indagini per rilevare la motivazione e la soddisfazione
del volontariato e relativi risultati.
V
SI
12.9
N. e Tasso di infortuni sul lavoro specificando il tipo di infortuni.
V
SI
12.10
Forme di copertura attivate.
12.11
Eventuali sanzioni e contenziosi in materia
di salute e sicurezza.
SI
V
SI
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
18.49
Attività istituzionali svolte nei confronti delle istituzioni e/o
altre associazioni ed enti per il perseguimento della missione.
Descrizione dei risultati raggiunti sul piano istituzionale.
E
SI
18.50
Descrizione delle attività di diffusione della cultura e della
solidarietà sociale e del dono.
V
SI
18.51
Descrizione delle attività svolte dall’Onp per favorire
e realizzare la donazione.
E
SI
18.52
Descrizione qualitativa e quantitativa dei presidi
e delle azioni attivate per assicurare condizioni di qualità
e sicurezza delle attività donazionali.
V
SI
18.53
Verifica della coerenza tra risultati conseguiti dall’Onp
e esigenze dei beneficiari delle donazioni.
V
SI
ATTIVITÀ DONAZIONALI DI NATURA SOCIO-SANITARIA
N.
scheda
18C
Cod.
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
123
Informazioni aggiuntive
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
Numero donatori /totale iscritti.
V
SI
Numero donatori di diverse fasce di età/totale donatori.
V
SI
Numero di nuovi iscritti/numero totale iscritti.
V
SI
Indice di penetrazione: numero di donatori Avis/Totale popolazione
potenziale donatrice.
V
SI
Numero delle sospensioni e non accettazioni registrate nel periodo.
V
SI
Numero donazioni presso Avis/numero donazioni richieste dal Sistema sanitario
del territorio di riferimento.
V
SI
Numero di donazioni Avis/numero di donatori Avis attivi nel periodo.
V
SI
Numero di donazioni Avis/numero unità di sangue ed emocomponenti raccolte
nel territorio di riferimento.
V
SI
124
BILANCIO SOCIALE 2011
DIMENSIONE ECONOMICA
N.
scheda
Cod.
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
38
38.1
Riportare il prospetto di Stato Patrimoniale e Rendiconto
degli incassi, dei pagamenti e patrimoniale, salvo che nel
medesimo fascicolo del Bilancio Sociale sia contenuto anche
il Bilancio di Esercizio.
E
SI
38.2
Qualora il Bilancio di Esercizio non sia coerente con il modello
previsto nelle “Linee guida e schemi per la redazione del
Bilancio di Esercizio” dell’Agenzia per le Onlus fornire la
relativa motivazione.
E
SI
38.3
Per le Organizzazione Non Profit che svolgono rilevante
attività produttiva riportare lo schema del Valore Aggiunto.
V
NA
38.4
Descrivere la provenienza e il peso specifico delle fonti dei
ricavi e dei proventi dell’esercizio distinguendo almeno le
erogazioni liberali, le convenzioni e i contratti.
E
SI
38.5
Indicare almeno 5 soggetti (a livello aggregato) che
contribuiscono maggiormente alla determinazione del totale dei
proventi e ricavi, indicando il valore aggregato per ciascuno.
E
SI
38.6
Breve descrizione degli oneri delle gestioni.
E
SI
38.7
Breve descrizione dei contratti.
E
SI
38.8
Indicazione dei contenziosi in essere tra Organizzazione Non
Profit e Pubblica Amministrazione.
E
SI
38.9
Totale degli oneri della raccolta fondi (inclusi i costi di
struttura riferiti alla raccolta) al 31/12/n e all’anno precedente.
E
NA
38.10
“Totale dei proventi correlati per competenza alle attività di
raccolta” (e quindi correlati ai relativi oneri).
E
NA
38.11
Rapporto tra “Totale degli oneri generati dalle attività di
raccolta fondi” (inclusi i costi di struttura riferiti alla raccolta
fondi) e “Totale degli oneri gestionali dell’anno”.
E
NA
38.12
Riportare una breve scheda della destinazione dei fondi
raccolti indicando le eventuali incoerenze con gli impegni e le
dichiarazioni assunte in sede di raccolta.
E
NA
38.13
Nel caso in cui non sia stato possibile riportare tali impegni
darne adeguata giustificazione indicando l’utilizzo effettuato.
E
NA
E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile
125
DIMENSIONE AMBIENTALE
N.
scheda
Cod.
39
39.1
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
Strategie, politiche e obiettivi in relazione all’impatto
ambientale dell’Organizzazione Non Profit.
E
SI
39.2
Adesione dell’Organizzazione Non Profit a policy/iniziative
di sostenibilità (ad es. Global Compact) e/o a standard ambientali (ad es. ISO 14001).
V
SI
39.3
Figure operanti in materia di tutela ambientale.
V
NA
39.4
Spese e investimenti rilevanti nell’esercizio in relazione alla
gestione del proprio impatto ambientale.
E
SI
39.5
Quantità delle materie/materiali utilizzati e costo totale.
V
NO
39.6
Incidenza dei costi dei materiali utilizzati che deriva
da materiale riciclato sul totale dei costi dei materiali.
E
NO
39.7
Prelievo (consumo) totale di acqua.
V
NO
39.8
Iniziative volte a ridurre i consumi di acqua.
E
NO
39.9
Consumo diretto di energia suddiviso per fonte energetica.
V
NO
39.10
Iniziative volte a ridurre i consumi di energia e/o a introdurre
fonti di energia rinnovabile.
E
SI
39.11
Iniziative volte a ridurre l’impatto dei trasporti.
E
NO
39.12
Iniziative volte a ridurre l’impatto dei rifiuti.
E
NO
39.13
Iniziative volte allo smaltimento dei rifiuti.
E
NO
39.14
Descrivere le iniziative intraprese dall’organizzazione
nell’anno che tengano in considerazione gli impatti
ambientali dei beni prodotti e/o dei servizi offerti.
V
NO
OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO E QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
N.
scheda
Cod.
Informazione
Tipo
informazione
Presenza
nel BS
1
40.1
Fornire un quadro di insieme degli obiettivi di miglioramento
dell’attività dell’organizzazione.
V
SI
40.2
Questionario allegato per raccogliere i giudizi sul Bilancio
Sociale ed eventualmente anche sull’operato
dell’organizzazione.
V
SI
40.3
Indicazione dei risultati emersi dal questionario o da altri
strumenti utilizzati per la valutazione dell’edizione
precedente del Bilancio Sociale.
V
SI
126
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
9. Questionario di valutazione
del nostro Bilancio Sociale 2011
Istruzioni per l’uso
Compila il questionario
Servono pochi minuti... Grazie!
Ritaglia la pagina e spedisci a:
Avis Regionale Lombardia
Largo Volontari del Sangue, 1
20133 Milano
Fax 02-2667818
Questo questionario è disponibile anche sul nostro sito web
http://www.avislombardia.it
Puoi scaricarlo e spedirlo anche via mail
[email protected]
127
Conoscere il parere dei lettori sul Bilancio Sociale è sicuramente importante e utile per migliorare nel tempo il nostro lavoro e far crescere la nostra Associazione.
Le chiediamo la cortesia di compilare il seguente questionario per poter migliorare le prossime edizioni del nostro Bilancio Sociale.
Ritiene importante che Avis Regionale Lombardia pubblichi il Bilancio Sociale?
SÌ, perché .……………………………………………………………………………………………….....
NO, perché ...……………………………………………………………………………………………....
Esprima una valutazione sul Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia.
La valutazione è:
Il bilancio sociale è:
Molto
negativa
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Completo
Utile
Chiaro
Esaustivo
Gradevole nella grafica
Quali parti del Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia possono essere migliorate?
Può essere migliorato:
Argomenti del bilancio sociale:
Identità
La relazione con gli Stakeholder
La governance
Le risorse economiche
Le attività
Gli obiettivi di miglioramento
128
Per niente
Poco
Va bene
così
Molto
Moltissimo
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE
Dalla lettura del Bilancio Sociale sono emersi aspetti di Avis Regionale Lombardia che non conosceva?
NO
SÌ, in particolare……………………………………………………………………...………….
Nel Bilancio Sociale ha individuato aspetti particolarmente critici o non condivisibili?
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
Avis Regionale Lombardia è…
La valutazione è:
Avis è:
Negativa
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Ottima
Efficace nel cogliere gli obiettivi
Efficiente nell’impiego delle risorse
Utile alla collettività
Trasparente
Coerente con i valori dichiarati
Attenta nel gestire le attese
degli Stakeholder
Chiara negli obiettivi
di miglioramento
Cosa si aspetterebbe dalla nostra Avis?
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………
GRAZIE !!!
129
Dati sul compilatore
Socio di Avis Regionale Lombardia
Donatore
Volontario
Dirigente
Dipendente di Avis Regionale Lombardia
Socio di un’altra Avis …………………………….........................…...........................................………
Socio di altra organizzazione non profit ……………….................................................................……
Esperto di bilanci sociali
Operatore Sanitario
Politico /amministratore
Giornalista
Altro (specificare) …….............................................................................………………………………
Il questionario può rimanere anonimo e quindi le seguenti informazioni sono da ritenere facoltative:
Nome e cognome del compilatore ……………………………………………............……………………...
Professione ……………………………..…………………………………………………………............……
Indirizzo ……………………………………………..……………………………………............…………….
Recapiti: Tel. …………………… Cellulare ……………………… E-mail ……………………………………
Attenzione: se vengono forniti dati personali, il compilatore deve autorizzarne il trattamento
Il sottoscritto esprime il proprio consenso affinché i dati forniti possano essere trattati nel rispetto del D. Lgs. 30.6.03, n. 196
e successive modificazioni.
Data..........................................
130
Firma………………………………………
Note
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
………………………….................................................................................……………………………….
Scarica

Bilancio Sociale 2011 Avis Lombardia 3 MB