Bilancio Sociale 2011 Indice 1. Lettera agli stakeholder P. 5 2. Premessa metodologica P. 7 3. Identità P. 9 3.1 La nostra storia 3.2 Missione, valori e strategie 3.3 Le relazioni con i nostri stakeholder 3.4 Comunicazione p. 11 p. 15 p. 17 p. 19 4. Governance, organizzazione e risorse 4.1 La struttura di governo 4.2 Le risorse umane 4.3 Le risorse finanziarie p. 28 p. 36 p. 38 5. Attività 5.1 Attività istituzionale esterna 5.2 Attività istituzionale interna P. 27 P. 46 p. 47 p. 55 6. Il contributo delle Avis lombarde alla missione associativa 6.1 La struttura del sistema Avis lombardo p. 105 7. Azioni 2011 e impegni 2012 P. 117 P. 104 8.Verifica della completezza e della conformità del Bilancio Sociale rispetto al modello dell’agenzia per le Onlus P. 118 9. Questionario di valutazione del nostro Bilancio Sociale 2011 P. 127 BILANCIO SOCIALE 2011 1. Lettera agli stakeholder La continua ricerca di valori fondanti dell’essere associazione mi sollecita alcune riflessioni utili a ripensare modelli e motivazioni che si modificano con il mutare del contesto sociale in cui il bisogno si esprime come momento primo nella scelta di essere donatori. È come dire che i valori nei quali crediamo e abbiamo creduto non cambiano, ma la modalità con cui si esprimono è costretta a modificarsi nel tempo e ancor più nel contesto territoriale in cui vengono rappresentati. Questo non significa che l’obiettivo (mission) di ognuno non sia lo stesso: ci differenziamo soltanto nel fatto che il percorso per la sua realizzazione è diverso nei singoli territori della nostra regione. Mi riferisco al fatto che in alcune realtà Avis si struttura e si organizza per raccogliere il sangue e il plasma, mentre in altre, organizza i donatori e li invia alle strutture pubbliche per la raccolta dello stesso. Tutto ciò naturalmente è vissuto come una grande risorsa poiché molto spesso vicariamo e siamo di supporto alle istituzioni sanitarie contribuendo attraverso un know-how ben consolidato ad una autosufficienza altrimenti non realizzabile. Da qui originano alcune riflessioni, già presenti nella precedente rendicontazione annuale (Bilancio Sociale), in ordine al come esercitare un ruolo che si configura per certi versi come un’attività di carattere socioaziendale se vogliamo, ma pur sempre aziendale. Abbiamo ipotizzato modelli che si avvicinano alla necessità di contemperare l’aspetto economico e il valore intrinsecamente etico-sociale che sottende al bisogno che noi soddisfiamo come donatori. A tale proposito si veda il Bilancio Sociale 2010 dove si svolgono alcune considerazioni sulla opportunità di entrare nel merito di un’idea che sta prendendo corpo nel mondo del terzo settore e della cooperazione sociale: le imprese sociali con un riferimento giuridico normativo proprio, con configurazioni che si differenziano nelle singole realtà territoriali. Vi è la necessità, a mio avviso, di continuare nella ricerca di soluzioni che soddisfino questa esigenza di fondo. Non possiamo permetterci, come volontari, di perdere di vista quei valori di cui siamo portatori perché costretti a rincorrere “numeri e bilanci 5 economici” che sono importanti, ma che potrebbero fuorviare l’opera prima volontaria. Dobbiamo tutti insieme, anche con l’aiuto di esperti, ripensare un modello organizzativo che ci consenta di coordinare i due momenti ma deleghi, con obiettivi da noi stabiliti, quella attività di carattere più aziendale che molto spesso finisce per essere prevaricante. Credo sia giunto il momento di riflettere tutti insieme, in una logica di rete sempre auspicata, a quali modelli indirizzare la nostra attenzione; Avis Regionale è disponibile a coordinare questo percorso collaborativo in sinergia con tutte le sedi provinciali unitamente alla Sede Nazionale. Mi pare, inoltre, imprescindibile rafforzare la RETE già menzionata, che molto spesso citiamo, ma che necessita di un collante che la definisca e ne dettagli attori e contenuti. Rete interna e rete esterna; aspetto quest’ultimo che deve tener conto anche delle altre associazioni del dono poiché con esse condividiamo gran parte degli obiettivi. Possiamo e dobbiamo pensare a percorsi comuni. Il grande lavoro associativo che ci attende sta proprio nella definizione di queste esigenze di fondo; da un lato la ricerca di un momento che soddisfi la necessità di dividere la raccolta dall’attività prettamente associativa e dall’altro il ruolo di coordinamento regionale alla luce anche, per quest’ultimo punto, del recepimento delle scelte costituzionali che aboliranno le province politiche e che a caduta ci coinvolgeranno. Il Bilancio Sociale deve, a mio avviso, documentare un percorso che tiene conto di alcuni aspetti fondamentali per comprendere la peculiarità della nostra organizzazione. Da un lato l’autonomia statutaria che caratterizza ogni singolo livello associativo e dall’altro l’esigenza di una condivisione di obiettivi nel contesto della rete in cui l’organizzazione si inserisce. Credo fortemente che solo attraverso lo sforzo e la ricerca continua di questo fondamentale equilibrio si possano raggiungere obiettivi ambiziosi. Tutto questo lo dobbiamo fare e lo dobbiamo fare insieme. In un momento sociale cosi difficile sia per la crisi dell’economia ma anche per la credibilità in generale della politica e, a volte, di chi la rappresenta, sono convinto che come associazione possiamo essere un riferimento importante. Dobbiamo, attraverso questo percorso virtuoso, riappropriarci di un ruolo più attivo nei confronti dei nostri interlocutori istituzionali a tutti i livelli, in particolare a livello nazionale, punto focale della politica associativa a garanzia di unitarietà di obiettivi e strategie che poi si declinano al livello regionale, provinciale e comunale. Riprendendo una riflessione già proposta in più sedi, credo che la grande difficoltà e sfida concettuale nella rendicontazione del nostro operato sia dovuta al fatto che i valori che evidenziamo e sui quali fondiamo la nostra associazione, non si possono ridurre a “scale” perché non sono numeri, quindi non si prestano ad un esercizio di carattere prettamente tecnico-matematico. I valori possono essere rappresentati da una serie di variabili che attengono più all’etica e quindi ai comportamenti individuali e collettivi. Lavorare insieme è una grande risorsa, non un limite! Certo è che tutto ciò necessita di una organizzazione che dobbiamo costruire e condividere anche attraverso una puntuale, chiara e agile rendicontazione del nostro operato: il Bilancio Sociale. Alla luce delle considerazioni sopra esposte è evidente che il cambiamento sociale, culturale, economico e politico ridefinisca il ruolo di Avis nel sistema autosufficienza richiamandola a impegni più onerosi e quindi valga la pena riconsiderare rapporti con i decisori politici: conferenza stato regioni in primis. Plaudo pertanto al grande lavoro che AVIS Nazionale con il suo presidente sta facendo in questa direzione. Ringrazio infine tutto l’Esecutivo e i dipendenti di Avis Regionale che a vario titolo sono coinvolti e contribuiscono alla rendicontazione, sempre più puntuale, del nostro operato. Il Presidente Domenico Giupponi 6 BILANCIO SOCIALE 2011 2. Premessa metodologica Sul piano metodologico nella stesura del Bilancio Sociale si è cercato di perseguire alcuni obiettivi, ovvero la strutturazione dei dati e delle informazioni necessarie per redigere un documento il più completo, veritiero e trasparente, nonché un’analisi capace di evidenziare il grado di coerenza tra la missione, i risultati raggiunti e le aspettative degli stakeholder. I criteri sottostanti a questa impostazione fanno riferimento alla nostra pubblicazione: “Raccontiamoci Responsabilmente. Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della Lombardia”; realizzata tra il 2006 e il 2007. Uno schema applicativo coerente con la natura no-profit della nostra rete associativa e con i modelli di rendicontazione più accreditati a livello nazionale e internazionale. Anche per questa edizione abbiamo applicato la griglia degli indici delle linee guida dell’Agenzia per le Onlus riportato nella tavola di sintesi del capitolo “Verifica della completezza e della conformità del Bilancio Sociale rispetto al modello dell’agenzia per le Onlus”. Il documento è stato realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di lavoro composto da dipendenti e dirigenti associativi uniti in un percorso attento all’utilità e allo sviluppo della rendicontazione sociale all’interno del contesto associativo regionale. Il Bilancio Sociale si concentra quindi sulla rendicontazione del ruolo specifico che Avis Regionale svolge all’interno del sistema Avis. La rappresentazione dell’attività svolta ci racconta la complessità di un itinerario annuale costituito da impegno e solidarietà attraverso un filo, che si dipana dalla storia e dai valori per arrivare a descrivere l’organizzazione associativa, l’attività istituzionale e operativa realizzate per raggiungere gli scopi sociali, fino alle modalità di utilizzo delle risorse economiche. 100 7 L’edizione presenta una nuova veste grafica con particolare attenzione alla leggibilità attraverso un’organizzazione essenziale dei contenuti; si è scelto inoltre di non stampare il documento, ma di renderlo accessibile dal sito internet e di realizzare la stampa del Bilancio Sociale in pillole, per favorire una più ampia diffusione della conoscenza di Avis Lombardia e delle sue attività sul territorio. Certamente il Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia deve essere costantemente affinato sul piano metodologico perché, pur essendo consapevoli che il nostro impegno più importante resta “il fare”, rendicontare quanto realizzato costituisce un esercizio di trasparenza e confronto essenziale per poter verificare al proprio interno e all’esterno quanto compiuto. In via preliminare alla presentazione in Assemblea ed alla pubblicazione, il Bilancio Sociale è stato approvato dal Consiglio Direttivo in data 28/3/2012. Il gruppo di lavoro Domenico Giupponi Presidente Sonia Marantelli Vice Presidente Pierangela Maggi Segretario Claudio Crocco Tesoriere Giuseppe Casagrande Componente del Consiglio Direttivo Laura Cubeddu Responsabile Ufficio di Segreteria Hanno collaborato 8 Andrea Bettinelli Amministrazione Danila Fiume SVE-ECM Daniela Montresor Scuola Ettore Degli Esposti Comunicazione BILANCIO SOCIALE 2011 3. Identità AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica e che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne hanno bisogno; inoltre Avis Regionale Lombardia ha il compito di tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale, promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini, promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo, promuovere e partecipare ai programmi di cooperazione internazionale. Avis Regionale Lombardia è stata costituita nel 1972 nell’ambito di un processo di riorganizzazione associativa che in quell’anno ha portato alla nascita delle Avis Regionali. Avis Regionale Lombardia è componente importante di AVIS, la più grande associazione di donatori di sangue italiani, costituita nel 1927 a Milano dal dott. Vittorio Formentano; oggi conta quasi 3.500 sedi sparse sul territorio nazionale e quasi 1.300.000 iscritti che donano circa l’80%* del fabbisogno nazionale di sangue ed emocomponenti. Avis Regionale Lombardia è la realtà regionale che concorre in maggior misura ai risultati di sistema, incidendo per il 20,6% in termini di donatori volontari e per il 24,6% in termini di donazioni. È però importante sottolineare che il contributo dei volontari non si esprime unicamente in termini di donazioni, ma anche di coinvolgimento e di partecipazione alle attività associative. Un ulteriore dato di rilevanza è indicato dall’indice di penetrazione, pari al 4,3% in Lombardia rispetto al 3,2% della media nazionale; tale indice esprime l’incidenza 9 dei donatori soci di AVIS sulla “popolazione attiva”, ovvero sul numero di cittadini in età compresa tra i 18 e i 65 anni. La realtà associativa di Avis Regionale Lombardia è il frutto della storia e dei percorsi di crescita delle nostre Avis Provinciali e Comunali. Migliaia di dirigenti, di volontari e di donatori hanno espresso in questi anni, unitamente alla donazione di sangue ed emocomponenti, anche alti valori etici e sociali. Avis Regionale Lombardia prosegue efficacemente la propria missione adeguando i propri piani strategici ed operativi in considerazione dei mutamenti del contesto in cui opera. 10 BILANCIO SOCIALE 2011 3.1 La nostra storia COSTITUZIONE di AVIS REGIONALE LOMBARDIA, a cui 1972 1985 1995 1997 2000 viene demandato il ruolo di coordinamento tra AVIS Nazionale e le realtà territoriali (Comunali e Provinciali) e di interfaccia con le istituzioni pubbliche. PARTECIPAZIONE DI AVIS REGIONALE LOMBARDIA ALLA STESURA DEL PIANO SANGUE e PLASMA DELLA LOMBARDIA: Avis Regionale è inserita nella Commissione Regionale incaricata di stilare il primo “Piano Sangue e Plasma” regionale, relativo al triennio 1985-87, approvato dalla Legge della Regione Lombardia n. 65 del 30.5.1985. ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL VOLONTARIATO: Avis Regionale Lombardia si iscrive al Registro del volontariato della Provincia di Milano (DPGR n. 52756 del 6.3.95), a seguito dell’emanazione della Legge Regionale n. 22/93, che dà attuazione in Lombardia alla legge quadro del volontariato (L. 226/91). RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI ONLUS: essendo iscritta al Registro del volontariato della Provincia di Milano, ai sensi del D. Lgs. 460/1997 Avis Regionale Lombardia è ONLUS di diritto e quindi usufruisce delle agevolazioni fiscali previste da tale decreto. PREMIO ONU: nell’ambito della manifestazione del “Thanksgiving for Peace”, organizzata il 28.10.2000 dall’ONU, Avis Regionale Lombardia riceve un importante riconoscimento per l’opera di alto valore umani- 11 tario dei donatori di sangue e le alte motivazioni sociali e culturali dell’impegno volontario per la pace e per l’aiuto ai popoli in difficoltà. 2005 NUOVO STATUTO: entra in vigore il nuovo statuto di Avis Regionale Lombardia, che le assegna un compito di “rappresentanza allargata”. Avis Regionale Lombardia acquisisce autonomia patrimoniale e gestionale e diventa una “Associazione di Associazioni e di soci”. RENDICONTAZIONE SOCIALE: Avis Regionale Lombardia avvia il processo di rendicontazione sociale per la stesura del suo primo Bilancio Sociale relativo all’esercizio 2005. 2006 2007 12 PERCORSI di QUALITÀ: • Sviluppo del servizio di Provider ECM (Educazione Continua in Medicina) per le Avis. • Coinvolgimento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nelle attività di formazione e informazione. • Avvio di un tavolo di lavoro per coinvolgere le altre Avis Lombarde nel percorso di rendicontazione sociale. • Accreditamento quale Ente ospitante per il Servizio Volontario Europeo (SVE). • Approvazione del Progetto di Servizio Civile Nazionale “Donatori si diventa” da parte dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. L’IMPEGNO A FAVORE DELLE AVIS ASSOCIATE: • Supporto delle Avis Provinciali lombarde per la messa a punto e lo sviluppo della formazione a distanza (FAD). • Ampliamento dell’accreditamento, presentazione nuovi progetti e gestione dei volontari di Servizio Civile impegnati nelle Avis associate. • Pubblicazione di “Raccontiamoci Responsabilmente. Guida operativa per il Bilancio Sociale delle Avis della Lombardia”. BILANCIO SOCIALE 2011 ALTRE INIZIATIVE: • Presentazione e approvazione del Progetto di Servizio Volontario Europeo “Blood Donors Ambassador”. NUOVO STATUTO e REGOLAMENTO: l’Assemblea dei soci approva il nuovo Statuto, coerente con l’acquisizione della personalità giuridica di Avis Regionale Lombardia, nonché il Regolamento attuativo dello Statuto. 2008 SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ: • Protocollo con Ufficio Scolastico Regionale. • Gemellaggio con Albania tramite l’European School of Transfusion Medicine (ESTM) e Ministero degli Esteri. • Simposio Satellite con Società Italiana di Emaferesi e di Manipolazione cellulare (SIdEM). • Iter per il conseguimento della certificazione di qualità. RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA: a seguito del Decreto della Giunta Regionale n. 9431 del 1° settembre 2008, l’Associazione Avis Regionale Lombardia è stata iscritta al Registro Regionale delle persone giuridiche private. 2009 2010 SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ: • Nuovi organi associativi. • Progetti di Promozione. • Percorsi di qualificazione di Avis Regionale. • Iter per il mantenimento della certificazione di qualità e avvio delle procedure per la certificazione di altre aree di attività. • Progettazione di un percorso di formazione e valorizzazione delle risorse umane che collaborano con l’Associazione sul territorio regionale (collaboratori e dipendenti). SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ: • Laboratorio di formazione. • Nuovo Piano di comunicazione. • Nuovo Accreditamento ECM. 13 2011 SVILUPPO OPERATIVO DELLE ATTIVITÀ: • Accordo Avis-CONI-Regione Lombardia. • Progetto Nuovi Cittadini. • Percorso formativo per i Presidenti. • Riassetto organizzativo Esecutivo Regionale. • Accreditamento come Ente di Invio per il Servizio Volontario Europeo. I Presidenti di Avis Regionale Lombardia 14 1972-1974 Renzo Ermolli 1975-1992 Gianfranco Callegari 1993-1998 Giuliano Finazzi 1999-2003 Cristina Rossi 2003-2009 Vincenzo Saturni 2009- Domenico Giupponi BILANCIO SOCIALE 2011 3.2 valori e strategie 3.3 Missione, Le relazioni con i nostri stakeholder • promuove i valori della solidarietà, della gratuità del dono, della partecipazione sociale e civile; • promuove la tutela del diritto alla salute; • promuove la Cittadinanza attiva. 15 MISSIONE DI AVIS I valori Solidarietà (senso del dono) Rispetto AltruismoResponsabilità Tutela del diritto alla salute Uguaglianza Democraticità Correttezza Condivisione • incontri con le sedi territoriali; • iniziative di educazione alla salute e di diffusione delle normative in tema di sicurezza trasfusionale; • valorizzazione della Consulta dei Presidenti Provinciali; • sviluppo e potenziamento del sistema di raccolta dati; • diffusione sul territorio del Progetto Scuola e di strumenti di intervento nelle scuole per la promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue; • valorizzazione delle attività delle Avis del territorio. Formazione • progetto di formazione e valorizzazione delle risorse umane (collaboratori, dipendenti e dirigenti); • creazione e sviluppo del Laboratorio di Formazione. Promozione • progetto di promozione, anche in collaborazione con il CONI, per lo sviluppo della donazione del sangue; • progetto di promozione e sostegno ai progetti delle Avis del territorio; • progetto di promozione e collaborazione con le altre associazioni del dono. Comunicazione • implementazione di un Piano di Comunicazione interna ed esterna più efficace; • sviluppo di strumenti di comunicazione più adeguati. 16 BILANCIO SOCIALE 2011 3.3 i nostri stakeholder 3.3 Le Lerelazioni relazionicon con i nostri stakeholder Per Avis Regionale Lombardia, il dialogo ed il coinvolgimento degli stakeholder nelle scelte strategiche sono elementi basilari, perché il benessere sociale prodotto dalle Associazioni no profit è un bene intangibile; la sua quantificazione dipende in misura determinante dalla percezione dei soggetti che ne beneficiano in maniera diretta e indiretta. Il Bilancio Sociale è per Avis Lombardia non solo un canale attraverso il quale rendere conto ai propri stakeholder sull’andamento delle attività svolte e sui risultati raggiunti, ma anche un valido strumento di rappresentanza delle relazioni e dei rapporti che l’Associazione ha con ciascuno di essi e le iniziative che li ha coinvolti. RISORSE UMANE ORGANI ASSOCIATIVI Fornitori di beni e servizi Organi di controllo esterno Finanziatori e donatori Terzo settore Volontari SCN Istituzioni pubbliche Volontari SVE Società scientifiche ed enti di formazione SOCI SISTEMA AVIS Stampa e media Ambiente Cittadinanza e future generazioni SISTEMA SANITARIO INDUSTRIA DI PLASMADERIVAZIONE RICEVENTI/BENEFICIARI DELLA DONAZIONE 17 STRUMENTI E MODALITÀ DI PROMOZIONE DEL BILANCIO SOCIALE Il Bilancio, nella sua versione definitiva, è stato divulgato attraverso i seguenti canali comunicativi: • pubblicazione sul sito internet di Avis Lombardia, nella sezione dedicata al Bilancio Sociale; • mantenimento della mail dedicata: [email protected]; • pubblicazione di un estratto del Bilancio Sociale che è stato distribuito in occasione delle “uscite pubbliche” di Avis Lombardia: Corsi ECM, Seminario Cristina Rossi; • trasmissione alle Avis Comunali, tramite le Sedi Provinciali, del Bilancio Sociale in dvd. 18 BILANCIO SOCIALE 2011 3.4 Comunicazione Nel corso del 2011 sono stati portati avanti gli interventi previsti dal piano di comunicazione specificatamente redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo di Avis Regionale Lombardia. Alcune azioni originariamente pensate si sono rivelate più lunghe e complesse rispetto a quanto preventivato, mentre altre si sono mostrate non perfettamente in linea con le premesse e perciò non facilmente adattabili nei tempi stabiliti alla realtà associativa. Per l’adozione di questi ultimi interventi sono state quindi previste nel 2012 alcune attività propedeutiche, finalizzate principalmente alla creazione di una rete di riferimento interna al sistema regionale sul tema comunicazione. Restano ferme le premesse già condivise, ossia la centralità del ruolo della comunicazione integrata per Avis Regionale Lombardia e delle potenzialità comunicative molto alte della rete regionale, che però necessitano per poter essere espresse non solo di supporto e di competenze, ma anche di una più forte cultura interna di comunicazione e di una maggiore coscienza diffusa della dimensione strategica primaria di questa attività per il raggiungimento degli scopi istituzionali di Avis. 19 CANALI E STRUMENTI DI COMUNICAZIONE CON GLI STAKEHOLDER Avis Regionale Lombardia, quale struttura di coordinamento delle attività sul territorio della Regione, investe e riconosce un valore primario nella attività di comunicazione interna ed esterna. Nel 2011 tutti gli strumenti di comunicazione che erano tradizionalmente in uso sono stati rivisti e riconsiderati alla luce sia delle innovazioni tecnologiche e dei consistenti risparmi legati al digitale, sia del loro inquadramento all’interno di un percorso più organico, descritto in uno specifico piano di comunicazione. Il progetto si è basato su due obiettivi concreti: rilanciare la comunicazione interna alla rete regionale creando un sistema integrato e condiviso e potenziare l’immagine di Avis Regionale nel pubblico. Alcune difficoltà strutturali si sono frapposte allo sviluppo di questi obiettivi e tra queste hanno inciso in misura apprezzabile la grande capillarità della struttura sul territorio, l’altissimo numero di sedi con cui mantenere un contatto e la scarsa abitudine all’uso delle nuove tecnologie. La raccolta di notizie o eventi o informazioni all’interno della rete regionale è spesso difficoltosa e le possibilità di comunicare all’esterno la quantità e qualità del lavoro espresso dal sistema associativo sono necessariamente ridotte. La fiducia nelle grandi possibilità e potenzialità del sistema associativo lombardo convince Avis Regionale a mantenere alta la priorità della comunicazione nella strategia complessiva e ad utilizzare una molteplicità di strumenti per mantenere il miglior contatto possibile con i propri interlocutori. 20 BILANCIO SOCIALE 2011 www.avislombardia.it Il sito Internet www.avislombardia.it, uno dei cardini dei processi di comunicazione con gli stakeholder e con la rete Avis, è stato completamente ricostruito per riadattarne forma e contenuti alle esigenze attuali e all’innovazione tecnologica. L’analisi ha comportato tempi complessivamente lunghi per due ordini di motivi. Da un lato l’area pubblica del sito conteneva una grande quantità di informazioni e dati, strutturati in un albero di informazioni estremamente ricco, che ha dovuto essere completamente rivista, riconsiderata e riclassificata. Oltre a questo è stato necessario fare una lunga riflessione sule modalità di ricostruzione di una nuova area riservata (intranet), su cui sono oggi depositati ed aggiornati tutti i dati operativi delle sedi Avis in regione. L’intranet attuale è attiva dal 2005 ed è uno strumento di grande importanza per una comunicazione efficace con le sedi e per un monitoraggio delle attività svolte a livello territoriale. La scelta operativa, condivisa con i fornitori del nuovo sito, è stata in ogni caso quella di procedere in prima battuta alla costruzione del nuovo sito web pubblico, lasciando ad una seconda fase la 21 nuova intranet. Questa scomposizione in due fasi della revisione è stata suggerita non solo da una prudente gradualità nel processo di rinnovo complessivo del web, considerata la forte abitudine all’utilizzo della intranet da parte delle sedi, ma anche dalla necessità di maggiore riflessione e analisi su alcuni profondi cambiamenti nei servizi offerti sul web regionale che si renderanno necessari. Il nuovo sito web sarà on line nel 2012. I dati statistici di accesso e utilizzo del sito nel 2011 indicano un calo del 14% circa nel numero dei visitatori (da 31.679 a 27.242) e del 10% delle visite al sito (da 43.011 a 38.595) e del 26% delle pagine visitate (da 499.497 a 368.882). Il calo complessivo è un dato riconducibile alla significativa riduzione dell’utilizzo nella primavera 2011 da parte delle sedi locali dell’area intranet a causa della nascita nel 2011 della piattaforma web regionale per la compilazione della scheda di mantenimento ai registri, come già descritto nei paragrafi precedenti; un obbligo di rendicontazione che annualmente spingeva circa 450 Avis Comunali ad utilizzare una specifica procedura prevista sulla intranet (le url consultate sulla intranet passano da 29.494 nel 2010 a 21.105 nel 2011, con un calo del 30% circa). 22 BILANCIO SOCIALE 2011 Come evidenziato nei grafici, nel secondo semestre 2011 si ravvisa per contro un aumento di visite e visitatori rispetto al 2010. VISITATORI 45.000 42.685 40.000 35.000 31.679 31.325 27.242 30.000 25.000 20.000 18.919 16.853 15.000 10.000 5.000 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 VISITE 70.000 60.506 60.594 60.000 50.000 43.011 40.000 30.000 23.597 38.595 22.571 20.000 10.000 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 PAGINE 60.000 50.000 409.906 437.158 40.000 499.497 30.000 20.000 170.125 368.882 137.252 10.000 0 2006 2007 2008 2009 2010 2011 23 VISITATORI 2010/2011 4500 4000 3500 3000 2010 2011 2500 2000 1500 1000 500 0 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic VISITE 2010/2011 6000 5000 4000 2010 2011 3000 2000 1000 0 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic PAGINE 2010/2011 200.000 180.000 160.000 140.000 2010 2011 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 0 Gen 24 Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic BILANCIO SOCIALE 2011 Accessi al sito internet Mese Visitatori diversi Numero di visite Pagine Accessi Banda usata Gen 2011 2.772 4.032 56.718 207.457 3.71 GB Feb 2011 2.427 3.502 50.741 136.971 3.58 GB Mar 2011 1.392 1.916 31.868 79.123 3.79 GB Apr 2011 2.537 3.558 84.784 204.323 8.95 GB Mag 2011 2.632 3.599 39.405 102.382 3.05 GB Giu 2011 2.341 3.167 15.218 61.006 2.20 GB Lug 2011 1.771 2.528 11.611 55.357 1.77 GB Ago 2011 1.563 2.186 9.817 39.235 1.43 GB Set 2011 2.336 3.171 17.232 71.107 2.45 GB Ott 2011 2.835 3.944 19.028 82.919 3.33 GB Nov 2011 2.657 4.035 18.923 78.879 3.20 GB Dic 2011 1.979 2.957 13.537 54.412 2.13 GB TOTALE 27.242 38.595 368.882 1.173.171 39.59 GB COSTI DI GESTIONE DEL SITO INTERNET Canone annuo di manutenzione € 1.500,00 Ideazione, progettazione e implementazione nuovo sito € 2.178,00 25 Newsletter La scelta nell’anno 2011 è stata quella di attivare due differenti newsletter. La prima è destinata al pubblico ed alla rete associativa, indirizzata anche agli iscritti attraverso il sito web che comprende le notizie di Avis Regionale e le più importanti attività delle sedi locali con cadenza mensile. La seconda è una specifica newsletter dedicata alla rete interna, anch’essa con cadenza mensile, che raccoglie gli aggiornamenti sui temi utili all’attività associativa come ad esempio gli adempimenti fiscali, contabili e normativi delle sedi, la sicurezza dei luoghi del lavoro, gli aspetti assicurativi del personale, le rendicontazioni di legge, gli aggiornamenti normativi in ambito medico sanitario ed un calendario eventi, bandi e opportunità. Le newsletter elettroniche si confermano come gli strumenti più semplici ed efficaci di contatto con la rete regionale, non comportando peraltro costi specifici. La newsletter esterna soffre ancora delle difficoltà che derivano dal fatto di essere legata al content management system del sito in uso, obsoleto e complesso. Redazione Newsletter Newsletter Pubblico/Rete associativa Newsletter rete interna Numeri editati 8 8 - per redazione, impostazione e impaginazione 24 40 Via mail Via mail Risorse orari impiegate da collaboratori Spedizione 26 BILANCIO SOCIALE 2011 4. Governance, organizzazione e risorse L’operatività, il governo, il controllo e lo sviluppo dell’Avis Regionale Lombardia sono frutto dell’impegno congiunto di volontari, personale dipendente e collaboratori a progetto. Sono soci dell’Avis Regionale Lombardia, per definizione “Associazione di Volontariato” di secondo livello, le Avis Provinciali e Comunali della Lombardia (persone giuridiche) e tutti i soci delle predette sedi (soci persone fisiche). I soci persone fisiche si dividono in due categorie: Soci Donatori e Soci Non Donatori. I Soci Donatori determinano, tramite la loro azione di donazione di sangue ed emocomponenti, il raggiungimento del principale obiettivo di missione associativa: il raggiungimento e mantenimento dell’autosufficienza di emocomponenti sul territorio nazionale. I Soci Non Donatori partecipano con continuità alla vita associativa collaborando all’organizzazione della stessa. Entrambe le due categorie di soci concorrono alla gestione dell’organizzazione, nello stile e con le prerogative delle Associazioni di Volontariato, esprimendo tutte le azioni di governo e di sviluppo operativo. Soci persone giuridiche Anno Avis Provinciali Avis Comunali 2006 11 649 2011 12 651 Soci persone fisiche Anno Soci Donatori Soci Non Donatori Totale soci 2006 226.449 10.608 237.117 2011 251.656 9.031 260.687 Incremento % 9,9% 27 4.1 La struttura di governo I nostri stakeholder Organi associativi Assemblea degli Associati Consiglio Direttivo Comitato Esecutivo Presidente e Vice-Presidente Vicario Collegio Regionale dei Probiviri Collegio dei revisori dei Conti Organismi di controllo esterno Agenzia per le ONLUS Agenzia delle Entrate Il funzionamento di Avis Regionale Lombardia è assicurato dall’azione esercitata dalla pluralità di organi di governo, di controllo e di giurisdizione interna, previsti dallo Statuto (art. 8). 28 BILANCIO SOCIALE 2011 ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, ed è composta dai legali rappresentanti delle Avis associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee delle Avis Provinciali ed equiparate. Il quorum per la partecipazione all’Assemblea è definito come segue: 1 delegato ogni 1.500 soci persone fisiche oltre ai legali rappresentanti delle Avis del territorio lombardo o loro delegati (nel 2011: i Presidenti delle 648 Avis Comunali e delle 12 Avis Provinciali). ORGANI DI GOVERNO All’Assemblea compete: l’approvazione del bilancio consuntivo e della nota di sintesi sull’attività svolta predisposti dal Consiglio Direttivo e accompagnati dalla relazione al bilancio del Collegio dei Revisori dei Conti; l’approvazione del preventivo finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo; l’approvazione di impegni economici pluriennali; l’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Collegio Regionale dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti, della Commissione Verifica Poteri; l’approvazione delle modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo Regionale; l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Regionale; la nomina dei delegati dei soci persone fisiche all’Assemblea Generale degli Associati dell’AVIS Nazionale; la proposta dei candidati alle cariche elettive dell’AVIS Nazionale; lo scioglimento dell’Associazione; la determinazione delle quote sociali di propria competenza. La Commissione Verifica Poteri, nominata ogni 4 anni in coincidenza con il rinnovo delle cariche associative, ha il compito di verificare che i partecipanti all’Assemblea siano in possesso dei necessari requisiti. CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE A questo organo sono demandati i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Direttivo 29 elegge al proprio interno il Presidente e, su proposta di quest’ultimo, nomina uno o due Vicepresidenti (uno dei quali Vicario), il Segretario e il Tesoriere, che costituiscono l’Ufficio di Presidenza. I poteri del Direttivo possono essere delegati al Presidente, al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo. L’attuale Consiglio, nominato dall’Assemblea ad aprile 2009 con il rinnovo quadriennale delle cariche, è composto da 25 membri e resterà in carica fino al 31.12.2012, con persistenza delle funzioni per l’ordinaria amministrazione fino all’insediamento del nuovo consiglio che verrà eletto dall’Assemblea nel 2013. L’Ufficio di Presidenza, in carica per il quadriennio 2009-2012, è composto da 5 membri. Alle riunioni del Consiglio Direttivo vengono invitati: i Presidenti delle Avis Provinciali, il Direttore Sanitario, il Presidente del Collegio dei Revisori. Partecipano inoltre il Responsabile dell’Ufficio di Segreteria ed un collaboratore che si occupa della verbalizzazione. COMITATO ESECUTIVO È formato dall’Ufficio di Presidenza, nonché da due componenti, eletti all’interno del Consiglio Regionale su proposta del Presidente. L’Esecutivo esegue le delibere del Consiglio; predispone gli schemi del bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea per il tramite del Consiglio; cura l’ordinaria amministrazione; assume le decisioni urgenti, che sottopone alla ratifica del Consiglio in occasione della prima riunione successiva; delibera su tutti gli argomenti ad esso delegati dal Consiglio (promozione e coordinamento delle Avis associate; politiche di comunicazione per la promozione del volontariato del sangue; acquisto di beni e servizi entro limiti di spesa definiti; gestione dei rapporti di lavoro dipendente e autonomo; gestione delle azioni giudiziali e stragiudiziali). L’Esecutivo decade automaticamente, ove decada il Consiglio. Alle riunioni dell’Esecutivo vengono invitati: il Direttore Sanitario e il Presidente del Collegio dei Revisori. Partecipa inoltre il Responsabile dell’Ufficio di Segreteria. 30 ORGANI DI GOVERNO BILANCIO SOCIALE 2011 PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE VICARIO Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Ad egli spetta la convocazione degli organi di governo, l’esecuzione delle delibere del Comitato Esecutivo, l’adozione di provvedimenti d’urgenza da sottoporre alla ratifica dell’Esecutivo entro 10 giorni. In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario. ORGANI DI GOVERNO Assemblea Regionale degli Associati La 40a Assemblea si è svolta a Chiari il 16 aprile 2011, presso Villa Mazzotta. Ad essa hanno partecipato 161 delegati di soci persone fisiche (rispetto ai 150 del 2010) e 126 legali rappresentanti di soci persone giuridiche (rispetto ai 112 del 2010), di cui 56 presenti con delega. Come di consueto, all’Assemblea sono stati invitati anche i Presidenti delle due Avis Sovracomunali lombarde. Riunioni del Consiglio Direttivo Regionale Le attività di competenza del Consiglio Direttivo si sono svolte regolarmente nel corso dell’anno con n. 7 sedute. Nel corso dell’anno si sono registrati alcuni avvicendamenti a causa di dimissioni da parte di n. 3 Consiglieri. Nella tabella sono riportati i nomi ed i periodi relativi. 31 Presenze Consiglio Direttivo Regionale Cognome Nome Incarico Presenze Giupponi Domenico Presidente 7 Marantelli Sonia Vice Presidente Vicario 7 Varasi Pietro Vice Presidente 7 Crocco Claudio Tesoriere 6 Carniti Casimiro Segretario/Consigliere 7 (dimissioni dall’incarico di Segretario il 17/4/2011) Maggi Pierangela Responsabile Area Scuola e Politiche Giovanili/Segretaria 6 (nominata Segretaria l’11/5/2011) Sala Stefano Consigliere/Responsabile Politiche Giovanili 7 (nominato Resp. Politiche Giovanili dal 1/6/ 2011) Majori Felice Responsabile Area Volontariato e Terzo Settore 6 Altomare Emilio Consigliere 4 Bassignani Paolo Consigliere 6 Bettinelli Antonio Consigliere 6 Bonfà Silvano Consigliere 7 Borgogno Bruno Consigliere 4 Buratti Giuliano Consigliere 7 Candrina Sergio Consigliere 6 Cardani Aldo Consigliere/Responsabile Ristrutturazione Sede 6 (nominato Resp. Ristr. Sede dal 1/6/ 2011) Casagrande Giuseppe Consigliere Casartelli Sergio Consigliere 7 2 (in carica fino all’11/4/2011) Minotti Paolo Consigliere 4 (subentrato il 13/7/2011) Dal Cero Marco Consigliere 6 Ferrari Trecate Paolo Consigliere 6 Galasso Francesco Consigliere 0 (in carica fino al 30/9/2011) Banfi Antonio Consigliere 2 (subentrato il 23/11/2011) Manna Igor Consigliere 6 Quaglietti Ezio Consigliere 7 Ravani Marcello Consigliere 6 Salvi Manuel Consigliere 1 (In carica fino al 16/2/2011) Balossi Vinicio Consigliere 4 (subentrato il 13/7/2011) 32 BILANCIO SOCIALE 2011 Riunioni del Comitato Esecutivo L’Esecutivo si è riunito con regolarità (10 riunioni). Il 18 aprile 2011 il Segretario Carniti si è dimesso dall’incarico e con delibera del Consiglio dell’11 maggio 2011 è stata nominata Segretaria Pierangela Maggi. Successivamente, nel mese di settembre, l’Esecutivo è stato integrato con la nomina di Stefano Sala a Responsabile Area Politiche Giovanili e di Aldo Cardani con l’incarico speciale di seguire il progetto di ristrutturazione della Sala riunioni di Avis Milano. Presenze Comitato Esecutivo Cognome Nome Incarico Presenze Giupponi Domenico Presidente 7 Marantelli Sonia Vice Presidente Vicario 7 Varasi Pietro Vice Presidente 7 Maggi Pierangela Responsabile Area Scuola e Politiche Giovanili/Segretaria 6 (nominata Segretaria l’11/5/2011) Carniti Casimiro Segretario (fino all’11/5/2011) Crocco Claudio Tesoriere Majori Felice Responsabile Area Volontariato e Terzo Settore Cardani Aldo Responsabile Ristrutturazione Sede (dal 1/6/ 2011) Sala Stefano Area Politiche Giovanili dal 1/6/2011 Cambiè Giuseppe Direttore Sanitario 7 6 7 6 COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI Svolge la funzione di giudice di primo grado in ordine alle controversie fra soci persone fisiche e/o tra soci persone giuridiche. Le decisioni del Collegio Regionale sono appellabili di fronte al Collegio Nazionale dei Probiviri. La carica di membro del Collegio Regionale dei Probiviri è incompatibile con qualunque altra carica o funzione nell’ambito degli organi ed organismi associativi, anche appartenenti alle persone giuridiche associate. Il Collegio dei Probiviri in carica è formato da tre componenti: Cristiano Di Toro Mammarella (Presidente), Mauro Adamati e Gian Mario Corno. ORGANO DI GIURISDIZIONE INTERNA Riunioni del Collegio Regionale dei Probiviri Nel 2011 il Collegio non è stato chiamato a dirimere alcuna controversia. 33 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Il Collegio dei Revisori effettua il controllo dei bilanci, partecipa di diritto all’Assemblea degli Associati e interviene alle riunioni del Consiglio in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al bilancio preventivo e consuntivo. Lo Statuto approvato nel 2007 ha affidato al Collegio dei Revisori dei Conti il controllo sul bilancio di previsione oltre su quello consuntivo ed ha richiesto un’ulteriore qualificazione di tale organo, prevedendo l’iscrizione del suo Presidente all’Albo dei Revisori. I membri del Collegio durano in carica 4 anni e possono essere rinominati. Il collegio è composto da Luigi Gandiani (Presidente), Enrico Galmarini e Antonio Pinciroli. Riunioni del Collegio Regionale dei Revisori dei conti Il Collegio si è riunito n. 4 volte. Il sistema di Governo La gratuità dell’incarico è la condizione fondamentale che caratterizza qualsiasi ruolo assunto dai soci all’interno dell’organizzazione. La gestione di Governo dell’Avis è assegnata esclusivamente ai soci nelle forme stabilite dallo Statuto e dal Regolamento associativo. Lo Statuto definisce le modalità che consentono ad ogni socio la partecipazione attiva alla gestione dell’Associazione tramite un sistema che garantisce l’eleggibilità di tutti i soci. Sono inoltre codificate le regole che stabiliscono il ricambio degli organi e le eventuali incompatibilità. Precise norme statutarie regolamentano il sistema dei rimborsi delle spese effettivamente sostenute per l’esercizio delle rispettive cariche associative. Tali regole devono corrispondere a precise autorizzazioni di missione e partecipazione allo scopo di garantire la massima trasparenza nel rispetto del principio della gratuità. 34 ORGANO DI CONTROLLO BILANCIO SOCIALE 2011 AREA Presidenza e Comunicazione Rapporti con le altre Associazioni di volontariato COORDINATORE Giupponi AREA Formazione e Promozione COORDINATORE Marantelli AREA Monitoraggio COORDINATORE Varasi PIANO SANGUE E UR Casati BILANCIO SOCIALE Casagrande, Crocco, Maggi LABORATORIO DI FORMAZIONE Borgogno, Bonfà, Buratti OSSERVATORIO ASSOCIATIVO Sarto, Dal Cero, Manna, Bonfà SEGRETERIA Cardani, Sala AREA Segreteria COORDINATORE Maggi DONAZIONE MULTICULTURALE Cardani, Crocco, Ferrari, SVE, SCN SCUOLA Cardani, Ferrari, Crocco, Sala AREA Amministrazione, Web e informatica COORDINATORE Crocco WEB Borgogno, Manna AREA Politiche Giovanili COORDINATORE Sala GIOVANI Cardani, Maggi AREA Volontariato e Terzo Settore COORDINATORE Majori AREA Politiche Sanitarie COORDINATORE Cambiè AGGIORNAMENTO LEGISLATIVO Manna, Pozzoni FORMAZIONE IN ECM Cambiè, Giupponi, Carniti COMITATO MEDICO REGIONALE 35 4.2 Le risorse umane Il personale dipendente ed i collaboratori a progetto sono una risorsa per la nostra organizzazione. Come previsto dal Sistema Qualità, per ognuno di loro abbiamo definito una scheda personale in cui sono elencate le mansioni, le responsabilità, i componenti di riferimento per le singole attività ed ogni altra nota atta a definire con precisione ogni aspetto del loro operato. Ai dipendenti di Avis Regionale è applicato il Contratto di lavoro di AVIS Nazionale. Nel 2011 non si sono riscontrati infortuni e non si sono registrate vertenze o contenziosi sia per i lavoratori dipendenti sia per i volontari. Per quanto riguarda le condizioni contrattuali, nel luglio 2011 Avis Lombardia ha sottoscritto con le Organizzazioni sindacali regionali l’accordo territoriale di detassazione delle componenti retributive relative a premi di produzione, qualità, innovazione ed efficienza organizzativa. La sottoscrizione di tale accordo, stipulato a livello nazionale, ne ha consentito l’applicazione a favore di tutti i lavori dipendenti delle Avis lombarde. Nel mese di aprile si è ufficialmente concluso il progetto SVE di Frederic Simon e Badreddin Belamri, il quale aveva interrotto il suo servizio nel mese di marzo per problemi di famiglia. A settembre sono arrivate due nuove volontarie, Cristina Martin Sanchez e Magdalena Wiecinska, per il loro anno di Volontariato europeo. Dopo solo una settimana Magdalena è rientrata in Polonia rinunciando al progetto per ragioni personali. Non è stato possibile procedere nella sostituzione ed il progetto è proseguito solo con la volontaria Cristina Sanchez Martin. 36 BILANCIO SOCIALE 2011 Laura Cubeddu Responsabile Ufficio di Segreteria Andrea Bettinelli Responsabile Gestione Qualità Area Amministrazione Web e Informatica Sito web Intranet Segreteria Area Presidenza Esecutivo Area Osservatorio Gestione dati e analisi Area Comunicazione Area Segreteria Rapporti istituzionali interni ed esterni Sicurezza e Privacy Responsabile Segreteria Corsi in ECM Operatore Locale di Progetto Servizio Civile Nazionale Bilancio Sociale Area Monitoraggio Aggiornamento normativo Area Formazione e Promozione Progettazione Gestione magazzino Mentore Servizio Volontario Europeo Danila Fiume Tutor Servizio volontario europeo Daniela Montresor Area Volontariato e Terzo Settore Area Scuola e Politiche Giovanili Consiglio Avis Provinciali e Comunali Area Sanitaria 37 4.3 Le risorse finanziarie La funzione amministrativa e contabile della sede di Avis Lombardia rappresenta uno snodo importante per il monitoraggio dell’andamento delle risorse economiche. Il rispetto puntuale e preciso delle scadenze associative, dei pagamenti dei rimborsi e degli oneri relativi ai servizi acquistati è il presupposto di una gestione efficace, efficiente e trasparente. Nel rispetto della normativa prevista per le ONLUS, Avis Regionale Lombardia utilizza una contabilità economico patrimoniale; il Bilancio di Esercizio, presentato annualmente all’Assemblea degli Associati, è costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Onde fornire un quadro informativo completo e trasparente, adatto ad esplicitare le ricadute anche economiche delle attività svolte, è opportuno riportare lo schema di Bilancio consuntivo 2011, approvato dal Consiglio Direttivo il 28 marzo 2012 e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Associati il 21 aprile 2012. 38 BILANCIO SOCIALE 2011 Stato patrimoniale ATTIVITÀ 31/12/2010 CASSA 31/12/2011 3 238 108.629 193.258 105.077 188.534 2.794 4.311 Conto corrente affrancatrice 298 102 Carta di credito prepagata BCC 460 311 Riserve investite in Titoli di Stato 85.000 85.000 Immobilizzazioni 69.214 72.615 Arredi e attrezzature 28.032 28.345 Macchine elettroniche 32.460 35.548 8.722 8.722 Crediti verso altre strutture Avis 6.057 9.233 Crediti diversi 1.612 2.141 560 811 TOTALE 271.075 363.296 Partite di Giro: Quote Associative AVIS Nazionale 261.298 265.503 Conti correnti bancari e postali: Banca di Credito Cooperativo Conto corrente postale Impianti elettrici e di condizionamento Ratei e Risconti Attivi Rispetto al 2010, il totale delle attività è incrementato. L’incremento è da attribuirsi alle disponibilità liquide (rappresentate dai depositi su conti correnti bancari e postali) che hanno reso possibile lo sviluppo delle attività realizzate durante il 2011. Per una corretta ed oculata gestione delle risorse disponibili, parte della liquidità posseduta da Avis Regionale Lombardia è stata investita in Titoli di Stato BTP per un importo di € 26.000 relativi al patrimonio indisponibile e in obbligazioni garantite Banca di Credito Cooperativo a garanzia del TFR dei dipendenti. 39 In particolare si tratta di investimenti in grado di rispettare un profilo di rischio estremamente contenuto. Le immobilizzazioni materiali, che segnano un incremento rispetto allo scorso anno, comprendono le attrezzature necessarie al funzionamento della Sede regionale e le dotazioni informatiche acquistate per aggiornare la struttura. Stato patrimoniale PASSIVITÀ 31/12/2010 31/12/201 40.536 39.807 21.270 25.358 Verso dirigenti Avis 4.505 2.118 Verso enti previdenziali 8.562 7.878 Verso erario conto ritenute 6.143 4.054 56 399 Fondo TFR lavoratori dipendenti 54.796 64.549 Fondi ammortamento immobilizzazioni materiali 50.379 57.341 7.884 7.884 91.480 132.009 51.202 51.202 5.242 5.242 35.036 76.565 0 30.977 26.000 26.000 0 3.729 TOTALE 271.075 363.296 Partite di Giro: Quote Associative AVIS Nazionale 261.298 265.503 Debiti: Verso Fornitori Verso diversi Fondi accantonamento: Attività sociali future Fondi per progetti finalizzati: Fondo per valorizzazione delle Unità di Raccolta Fondo Regionale per la Formazione Fondo Regionale per la Comunicazione Avanzo di Esercizio Patrimonio Indisponibile Ratei e risconti passivi 40 BILANCIO SOCIALE 2011 I debiti verso fornitori ammontano a poco meno di € 40.000 e comprendono gli importi per la fornitura di beni e servizi, le somme dovute agli enti previdenziali e all’erario e quanto dovuto a titolo di rimborsi spese ai dirigenti Avis. Il Fondo per il Trattamento di Fine Rapporto dei lavoratori dipendenti aumenta grazie all’accantonamento di competenza dell’esercizio. Si rileva anche un incremento del Fondo ammortamento delle immobilizzazioni a seguito dell’imputazione delle quote di ammortamento di competenza dell’esercizio. I Fondi per “attività sociali future”, “valorizzazione delle Unità di Raccolta” e per la “Formazione”, non vengono utilizzati nell’esercizio perché si è preferito utilizzare le risorse disponibili dell’anno. Il Fondo per la “Comunicazione” è stato utilizzato parzialmente nel corso dell’esercizio per la redazione e produzione del Bilancio Sociale. È stato incrementato del contributo erogato dalle sedi Avis per l’attività di Comunicazione. Il Bilancio si è chiuso con un Avanzo di Esercizio pari a € 30.977 che il Consiglio Direttivo ha deliberato di portare ad incremento del Fondo per Attività Sociali Future. La quota di patrimonio indisponibile, costituita dal Fondo richiesto a garanzia dell’acquisizione della personalità giuridica acquisita con Decreto della Regione Lombardia n. 9431 del 1° settembre 2008, ammonta a € 26.000. 41 Rendiconto economico SOGGETTO VALORI ASSOLUTI Enti Pubblici: Agenzia Nazionale Giovani € 14.241 Regione Lombardia € 12.000 Cittadini / Imprese / Organizzazione non profit: € 313.287 Quote associative sistema Avis € 3.360 Rimborsi per attività ECM Contributo 5x1000 € 3.654 Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli € 5.603 La riclassificazione del rendiconto economico consente di visualizzare le fonti delle risorse economiche di cui dispone Avis Regionale Lombardia e l’utilizzo che ne viene fatto. Conto economico Anno 2011 % sul totale 83,07% 313.287 83,25% 19.956 5,38% 29.895 7,94% 165 0,05% 0 0,00% 32.291 8,70% 9.586 2,55% Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli 5.904 1,59% 5.603 1,49% Proventi di natura straordinaria 4.487 1,21% 17.939 4,77% 371.061 100% 376.310 100% PROVENTI Contributi da quote associative Altri contributi Rimborsi per attività associative Proventi derivanti da utilizzo fondi TOTALE 42 Anno 2010 % sul totale 308.258 BILANCIO SOCIALE 2011 I proventi sono per lo più rappresentati dalle quote associative (pari all’83% del totale proventi). La voce “altri contributi” racchiude l’anticipo del progetto SVE 2011 per € 14.241 e il contributo erogato dalla Regione Lombardia per il progetto “Laboratorio di Formazione” di € 12.000, a cui si aggiungono € 3.654 costituiti dai fondi 5 per mille che i contribuenti hanno deciso di destinare ad Avis Regionale Lombardia. L’importo fa riferimento all’anno 2009. Questo contributo insieme ai futuri, sarà destinato al finanziamento del nuovo progetto interculturale “Nuovi cittadini” fino ad un importo totale di € 9.837. Rispetto allo scorso anno i proventi di natura finanziaria sono composti in parte dagli interessi attivi maturati sulle somme depositate su conti correnti bancari e postali € 3.081 e in parte dalle cedole maturate sui Titoli di Stato detenuti € 2.522. PROVENTI 2011 83% Contributi da quote associative 8% Altri contributi 3% 5% Proventi di natura straordinaria 1% Proventi derivanti da utilizzo fondi Interessi attivi su c/c bancari, postali e titoli I proventi derivanti da utilizzo dei fondi rappresentano l’impiego delle risorse proprie, prima accantonate nei fondi specifici contabilizzati tra le passività di stato patrimoniale e, in corso di esercizio, utilizzati per la realizzazione di attività; il ricorso all’utilizzo dei fondi per il finanziamento dell’attività si riduce rispetto all’anno precedente, passando da poco più di € 32.000 a poco meno di € 10.000. 43 Conto economico ONERI Anno 2010 % sul totale Anno 2011 % sul totale Oneri per attività istituzionale interna 97.794 26,35% 76.837 22,25% Formazione, informazione e aggiornamento 5.305 1,43% 12.348 3,58% Promozione e sensibilizzazione 3.288 0,89% 4.193 1,21% Comunicazione 16.162 4,36% 9.586 2,78% Costi di funzionamento 34.904 9,40% 42.480 12,30% 195.989 52,82% 182.412 52,82% 9.560 2,58% 8.565 2,48% 380 0,10% 472 0,13% Oneri fiscali 1.067 0,29% 832 0,24% Ammortamento dei beni strumentali 5.729 1,54% 6.962 2,02% 883 0,24% 646 0,19% 371.061 100% 345.333 100% Oneri per il personale dipendente Oneri per prestazioni professionali e collaborazioni Oneri finanziari Altri costi Totale oneri Avanzo di Esercizio TOTALE 0 30.977 371.061 376.310 Le voci relative agli oneri comprendono tutti i costi di funzionamento relativi alla struttura di Avis Regionale Lombardia e le spese relative alla realizzazione dei progetti e delle attività. Gli oneri per l’attività istituzionale interna, pari a € 76.837, includono i rimborsi spese riconosciuti ai volontari per un importo pari a € 28.813 e i costi inerenti l’utilizzo dei locali della sede regionale formalizzati con un contratto d’affitto con Avis Comunale Milano. Rispetto allo scorso anno l’ammontare totale dei costi è diminuito di circa il 7%. Quasi il 53% dei costi totali riguarda il personale dipendente e il compenso a collaboratori con contratto a progetto (includendo le retribuzioni nette, i contributi assicurativi e previdenziali, i buoni pasto e le quote di accantonamento al fondo TFR). 44 BILANCIO SOCIALE 2011 I costi per la formazione, informazione e aggiornamento sono raddoppiati per l’elevato numeri di corsi organizzati (10 corsi ECM e 1 Seminario Cristina Rossi) e la partecipazione al corso di formazione per Valutatori UR Organizzato da AVIS Nazionale a Bologna. I costi di funzionamento sono passati da circa € 35.000 del 2010 a € 42.000 (+16%), incremento dovuto principalmente all’aumento del costo delle spese telefoniche per errati addebiti causati dal cambio del piano tariffario e attualmente in fase di risoluzione. ONERI 2011 3% Oneri per prestazioni professionali e collaborazioni 53% 2% Ammortamento dei beni strumentali Oneri per il personale dipendente 22% Oneri per attività istituzionale interna 12% Costi di funzionamento 4% 3% Comunicazione 1% Formazione, informazione e aggiornamento Promozione e sensibilizzazione Come si evidenzia nel Bilancio 2011, le spese relative ai costi delle attività istituzionali sono diminuite; questo è dovuto al fatto che si è operato principalmente nella progettazione dei percorsi che verranno rendicontati nel corso del 2012. 45 5. Attività agli stakeholder 1. Lettera 46 BILANCIO SOCIALE 2011 5.1 Attività istituzionale esterna Avis Regionale Lombardia si impegna a sviluppare rapporti significativi con le altre istituzioni per instaurare relazioni e per concorrere attivamente alla definizione di azioni e politiche sociali e sanitarie favorevoli alla crescita del Terzo Settore, nonché al perseguimento della missione associativa di promozione della cultura della solidarietà e del dono del sangue. Altresì Avis Lombardia partecipa attivamente alla programmazione delle attività trasfusionali rappresentando l’Associazione negli organismi istituzionali di livello regionale. 47 I nostri stakeholder Istituzioni pubbliche UNSC Ufficio Nazionale Servizio Civile URSC Ufficio Regionale Servizio Civile Agenzia Nazionale Giovani Commissione Nazionale ECM Educazione Continua in Medicina Regione Lombardia Terzo settore Forum Regionale del Terzo Settore CSV Centri Servizio per il Volontariato Associazione dei donatori di sangue Altre associazioni del dono Altre associazioni di volontariato Società scientifiche, istituzioni scolastiche ed enti di formazione OMS Organizzazione Mondiale Sanità SIMTI Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia SIdEM Società Italiana di Emaferesi e manipolazione cellulare ISBT International Society Blood Tranfusion ESTM Scuola Europea di Medicina Trasfusionale Ufficio Scolastico Regionale Istituti scolastici del territorio Università del territorio 48 BILANCIO SOCIALE 2011 PARTECIPAZIONE AD ORGANISMI DEL SISTEMA TRASFUSIONALE FUNZIONALI ALLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL VI PIANO SANGUE E PLASMA REGIONALE Nell’arco del 2011 l’Avis Regionale Lombardia ha incontrato per due volte l’Assessore Regionale e altre due volte il Direttore Sanitario di AREU. Come più volte sottolineato, siamo in attesa del Piano Sangue abbandonato dalla regione da alcuni anni. Abbiamo sollecitato l’Assessore ad una ripresa della discussione sul Piano Sangue con missive di diverso tipo (verbali, scritte, telefoniche) che non hanno sortito risultati concreti. Abbiamo concordato alcune strategie al fine di avere in Regione politica un interlocutore con il quale avviare un percorso ricognitivo. A tutt’oggi non sappiamo come la Regione si organizzerà, pur in presenza di recenti indicazioni che la sollecitano alla istituzione del Centro regionale sangue. È in corso un dibattito, in ambito regionale, sollecitato dalle indicazioni che arrivano dalla comunità europea, che ci costringe ad una revisione degli attuali DMTE (concentrazione delle attività). È allo studio un’ipotesi che prevede il raggruppamento di alcuni DMTE, ciò si lega alle unità di sangue lavorate (superiore a 60.000 unità) nei singoli dipartimenti. Saremo molto vigili e attenti su come evolve il dibattito in ordine a questo tema poiché ci riguarda molto da vicino, unitamente all’obiettivo auspicato della uniformità di selezione del donatore. Potremmo dire in sintesi che non abbiamo individuato gli interlocutori regionali perché è in atto una trasformazione radicale del sistema. Il dibattito che si sta sviluppando nella conferenza dei DMTE ci conforta poiché vi è una ritrovata unitarietà di intenti nella realizzazione di obiettivi comuni. 49 Conferenza DMTE (Dipartimento di Medicina Trasfusionale e Ematologia) 12.1.2011 9.3.2011 7.4.2011 11.5.2011 • Plasma Master File e accreditamento delle UR (unità di raccolta). • Requisiti di Accreditamento. 5.7.2011 • Schema di verifica dei Requisiti di Accreditamento. • Formazione dei valutatori. • Vantaggi e svantaggi della donazione differita. 7.9.2011 • Valutazione preliminare del questionario su Requisiti di Accreditamento. 11.10.2011 9.11.2011 14.12.2011 50 • Rapporti AREU (Azienda regionale urgenza ed Emergenza) e C.R.C.C. (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione sangue). • Ufficio regionale sangue/CTS (Commissione Tecnico Scientifica) e Associazioni donatori nell’ambito del futuro Piano Sangue regionale. • Costi, accreditamento, riorganizzazione della raccolta nelle UR associative. • Servizi Immunotrasfusionali e Requisiti di Accreditamento. • Centralizzazione delle attività trasfusionali. • Unità di raccolta e Requisiti di Accreditamento. • Formazione per i valutatori. • Centralizzazione delle attività trasfusionali. • Volume di attività e caratteristiche delle UR. • Centralizzazione delle attività trasfusionali. BILANCIO SOCIALE 2011 Rapporti con SIMTI (Società Italiana Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) I rapporti con la SIMTI, improntati ad uno spirito di collaborazione e dialogo, sono proseguiti con regolarità nei diversi ambiti di intervento comuni. Questo clima collaborativo si è concretizzato nel diretto coinvolgimento del Presidente Regionale nel Convegno organizzato da SIMTI Lombardia a Sondrio i giorni 18 e 19 novembre. Il tema centrale del Convegno, organizzato nell’ambito della XII Giornata di Studio, “Le norme sui requisiti minimi delle attività di raccolta”, è al centro dell’attenzione di tutto il sistema trasfusionale lombardo, considerate le importanti implicazioni che derivano dall’applicazione della norma. Il Presidente ha sviluppato il tema del ruolo del volontariato all’interno della Tavola Rotonda dove si sono confrontati il Centro Nazionale Sangue, Grazzini, l’Areu, Grazzini, Regione Lombardia, Bersani, il C.R.C.C., Rossi, evidenziando il ruolo del Volontariato all’interno del sistema sangue regionale e l’apporto del sistema della raccolta associativa all’obiettivo dell’autosufficienza regionale. 51 PARTECIPAZIONE AL TERZO SETTORE Attività Area Terzo Settore In questo ambito sono state seguite le iniziative della Regione Lombardia, attraverso il Tavolo permanente regionale del Terzo Settore ed il Forum Regionale, ed in particolare la definizione dei criteri costitutivi della collaborazione tra l’Istituzione regionale ed il Terzo Settore. Obiettivo: migliorare l’attività di co-progettazione. La discussione si è sviluppata attorno a tre atti della Regione: a) linee di indirizzo per il prossimo triennio di programmazione sociale territoriale; b) istituzione di un organismo tecnico di monitoraggio; c) indicazioni relative alla procedura di coprogettazione fra Pubblica Amministrazione e Terzo Settore. Particolare attenzione e preoccupazione, con azioni di protesta, sono state riservate ai tagli alla spesa sociale portati dalle manovre economiche statali, mentre, più ampiamente, si è aperto il confronto con la Regione sulla riorganizzazione delle leggi regionali in materia di Welfare, in primis la legge 3 del 2008 sul “Governo della rete”. Uno scenario assai complesso, all’interno del quale il Gruppo di lavoro di Avis Lombardia si propone di sviluppare un ragionamento, partendo dalla verifica della effettiva presenza avisina nei luoghi del Volontariato lombardo organizzato (Centri Servizi), nei Forum territoriali e negli Organismi previsti dai Piani di zona. 52 BILANCIO SOCIALE 2011 Collaborazione con l’Associazione “Soleterre” La fondazione “Soleterre” opera in molti paesi del mondo. In Ucraina in particolare si occupa principalmente di problematiche legate all’assistenza ai pazienti di oncologia pediatrica, che sono particolarmente rilevanti in quella zona a seguito delle note vicende di Cernobyl. La situazione molto delicata dal punto di vista sanitario, ha importanti implicazioni sociali ed economiche; l’Ucraina infatti ha una situazione economica drammatica, l’assenza delle istituzioni, un clima di sfiducia particolarmente marcato da parte dei cittadini rispetto alle istituzioni stesse. In questo quadro particolarmente difficile si inserisce la drammatica carenza di sangue ai fini delle terapie oncologiche, ed una situazione di mercato nero particolarmente rilevante. In Ucraina è presente un’organizzazione di donatori di sangue molto limitata perché il clima di sfiducia coinvolge anche le organizzazioni del volontariato. È sul fronte promozionale ed educativo che viene richiesta la nostra disponibilità a progettare interventi comuni, tenendo conto dell’esperienza di Avis sul tema della diffusione della cultura della donazione del sangue e della solidarietà e della grande esperienza anche in progetti di cooperazione internazionale. A seguito della presentazione in Esecutivo di Avis Lombardia da parte della dott.ssa Cabelli, si sono esaminati i possibili temi e settori di cooperazione, in particolare rispetto agli interventi nelle scuole ed alla promozione, tenendo presente però le particolarità culturali e sociali evidenziate. Su questi temi sarà basilare ricercare finanziamenti e contributi da parte delle istituzioni, italiane ed europee. In conclusione dell’incontro, confermato l’interesse di Avis Lombardia ad approfondire le possibilità di collaborazione progettuale, si chiede a Sole e Terre di presentare una mappa della situazione e delle risorse disponibili comprese le relazioni attive con le istituzioni del territorio, così da poter definire con più precisione gli ambiti e le possibilità di intervento per Avis. 53 Progetto Avis Aido Admo Avis, Admo e Aido hanno alle loro spalle un lungo percorso di collaborazione che li ha visti, sui diversi territori lombardi, unire le proprie forze e competenze per sviluppare e rinforzare una cultura del dono nella popolazione. I progetti comuni tra le tre associazioni sino ad oggi si sono basati sulla diffusione di un messaggio comune, su progetti di formazione ed anche sul supporto logistico reciproco per aumentare il numero di associati. Il filo che lega le tre diverse associazioni è il tema della donazione, che unisce e raccorda in un unico percorso il sangue, il midollo osseo e gli organi. La spinta solidaristica che muove i donatori soci delle tre associazioni è identica, anche se si declina in modo differente nei tre diversi casi. I donatori di sangue sono chiamati alla loro azione di dono con costanza e regolarità in tutto il corso della loro vita utile, il donatore di midollo osseo e Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) si rende disponibile alla possibile futura donazione, il donatore di organi effettua una scelta di donazione per un momento specifico della propria vita. Nonostante non vi sia una indagine specifica sul complesso dei dati dei rispettivi soci, è ragionevole credere che un’apprezzabile percentuale si sovrapponga. Chi dona sangue con facilità dona anche midollo osseo e organi e viceversa. Nelle prime settimane del 2011 la Regione Lombardia, per il tramite della Terza Commissione Sanità, sensibilizzata al tema dal costante aumento della domanda di nuovi donatori e dalla sempre crescente necessità di comunicare il grande valore della donazione, soprattutto alle nuove generazioni, ha dimostrato un concreto interesse all’argomento rendendosi disponibile alla condivisione di un percorso che potesse portare a un progetto in partnership. Il progetto è stato costruito e descritto in bozza per essere poi sottoposto alla Regione, ma è mancato l’appoggio di Aido Regionale che non lo ha ritenuto di interesse. La mancanza di questo partner non ha consentito di descrivere un progetto completo, che potrà comunque essere riconsiderato in futuro in una dimensione di rapporto esclusiva con Admo. 54 BILANCIO SOCIALE 2011 5.2 Attività istituzionale interna Avis Lombardia offre materiale e supporti per le attività di promozione, comunicazione, formazione dei dirigenti e propone iniziative comuni; stabilisce linee di indirizzo utili alle proprie associate per l’attuazione ed il coordinamento del flusso informativo a livello regionale. L’impegno profuso per una condivisione della progettualità e della qualità dei servizi ha permesso e continuerà a permettere di rafforzare il patto associativo e l’integrazione della rete associativa. I nostri stakeholder Soci Persone giuridiche Persone fisiche Sistema Avis AVIS Nazionale Altre Avis Regionali ed equiparate Avis Provinciali e Comunali ed equiparate delle altre regioni Avis Sovracomunali con sede in Lombardia 55 RACCORDO STRATEGICO, OPERATIVO ED ORGANIZZATIVO ALL’INTERNO DEL SISTEMA AVIS Consulta dei Presidenti Provinciali e Presidenti Regionali - Rapporti con le Avis Provinciali Continuando sul programma avviato nel 2010, anche nell’anno 2011 si sono tenuti due incontri (6 aprile e 26 luglio) della Consulta di Presidenti Provinciali che insieme al Presidente Regionale hanno portato avanti le linee programmatiche nonché posto le basi per progetti futuri Avis Regionale - Avis Provinciali. La Consulta non è sostitutiva e/o alternativa al Consiglio Direttivo Regionale, ma propositiva nei suoi confronti, in virtù dell’alto valore rappresentativo dei componenti. La partecipazione agli incontri, di una mattinata ciascuna, è stata quasi totale, con oltre l’80% di presenze, così come i dibattiti scaturiti hanno portato ad indicazioni per il Presidente Regionale, che portate a sua volta a conoscenza del Consiglio Direttivo, sono state da quest’ultimo fatte proprie e attuate. Tra gli argomenti trattati dalla Consulta si evidenziano: • Multiculturalità, progettualità “Nuovi cittadini”. • Banca dei Gruppi Rari. • Campagna Propaganda “Scopri la gioia di Donare agli Altri”, finalizzate al coinvolgimento delle giovani generazioni. • Progetto AVIS e CONI, programma di accordo di collaborazione per promuovere sani stili di vita. • Piano Regionale Sangue e Plasma. • Progetto Formazione Presidenti Provinciali, attraverso momenti di confronto, guidati dalla dott.ssa Paola Manfredino, per costruire comuni linee guida per gli anni a venire, rivolte all’intera Associazione e con particolare attenzione ai rinnovi delle cariche istituzionali che si terranno nei primi mesi del 2013. Quest’ultimo progetto ha ufficialmente preso avvio lo scorso 26 novembre con la partecipazione di otto Presidenti nonché il Presidente Regionale, mentre altri seguiranno nel 2012.a 56 BILANCIO SOCIALE 2011 Riunioni convocate da AVIS Nazionale 14.7.2011 Partecipanti Maggi 10.9.2011 Partecipanti Crocco - Varasi Gruppo Bilancio Sociale 9.7.2011 Consulta 23.10.2011 28.2.2011 Area Sanitaria 3.4.2011 Partecipanti Presidente Partecipanti Cambiè Osservatorio Associativo e Monitoraggio Studio condotto dall’Area preposta, con la collaborazione del prof. Mario Lucchini e della dott.ssa Angela Lisi dell’Università Bicocca di Milano, mirato alla individuazione di un sistema capace di realizzare un Osservatorio Associativo sui donatori Avis. Progetto per la realizzazione di un Osservatorio Longitudinale sui Donatori Avis della regione Lombardia (OLDA). Finalità della ricerca Il progetto mira alla costituzione di un Osservatorio Longitudinale sui Donatori dell’Avis. L’indagine OLDA si pone due obiettivi di fondamentale importanza per l’Associazione: • il primo obiettivo consiste nella messa a punto di un campione rappresentativo di 1500 donatori (attivi al 31/12/2011) della Regione Lombardia che vengono osservati nel tempo, vale a dire nel corso di successive donazioni. Di questo campione verranno fornite una serie di analisi descrittive con cadenza annuale; 57 • il secondo obiettivo di OLDA, invece, riguarda lo studio del mutamento del comportamento di dono e consiste nella raccolta di un ampio insieme di informazioni dinamiche su ciascun donatore incluso nello studio. Più precisamente, l’intento è quello di ricostruire le “storie di donazione” di ciascun avisino secondo una doppia modalità: • la prima è di tipo prospettico: vale a dire si ricostruisce la storia di donazione a partire dalla prima ondata di osservazione che corrisponde all’arco temporale gennaio-dicembre 2010; • la seconda è di tipo retrospettivo: si ricostruisce la carriera del donatore a partire dall’atto della prima donazione tenendo in conto il bias (errore sistematico) dovuto alla selezione dei soli soggetti attivi al tempo della prima ondata di osservazione. Il team che lavora all’osservatorio OLDA si pone nell’ottica di acquisire informazioni sulle carriere donative in termini sia descrittivi che esplicativi. I dati raccolti secondo la logica dei corsi di vita ed analizzati con le dovute tecniche longitudinali ci permetteranno di selezionare con cura i target maggiormente a rischio di defezione dall’associazione e al tempo stesso di capire quali sono i meccanismi che rinforzano l’identità del donatore e la decisione di quest’ultimo di sottoporsi alla donazione in modo continuativo e sistematico. Il progetto già approvato in Esecutivo è stato presentato in Consiglio Direttivo e rinviato per ulteriori approfondimenti. È prevista una verifica di fattibilità nei primi mesi del 2012 con la consulta dei Presidenti Provinciali per la definitiva approvazione in Consiglio Direttivo. Area Sanitaria L’area Sanitaria ha portato avanti con regolarità le sue funzioni, preoccupandosi innanzitutto di divulgare con tempestività le informazioni e gli aggiornamenti legislativi inerenti il delicato tema della tutela della salute del donatore e della sicurezza trasfusionale. Sia attraverso circolari che pubblicando notizie sul sito, perciò, le Avis della Regione sono state tenute aggiornate sulle disposizioni emanate dal Centro Nazionale Sangue (p.e. 58 BILANCIO SOCIALE 2011 le procedure di selezione dei donatori in relazione alla diffusione del West Nile Virus) sui documenti di programmazione degli interscambi sul territorio regionale per il perseguimento dell’autosufficienza, diffusi dal C.R.C.C., e più in generale tutte le informazioni di carattere sanitario inerenti il dono del sangue. La Direzione Sanitaria, inoltre, è stata direttamente coinvolta nelle fasi di progettazione e di attuazione delle attività di formazione in Educazione Continua in Medicina direttamente erogate da Avis Lombardia e nella predisposizione del Piano Formativo annuale. Per quanto attiene infine le attività di coordinamento sul territorio, si segnala la convocazione di un incontro dei Direttori Sanitari, riunito per analizzare una proposta di regolamento delle attività di competenza, purtroppo andata semideserta. Avis Regionale Lombardia, nella persona del Direttore Sanitario, è stata inoltre presente ai tavoli di discussione e di confronto che AVIS Nazionale ha aperto sui temi di interesse scientificosanitario. Area Web Le attività dell’area web sono principalmente indirizzate in due direzioni; una esterna destinata al supporto alle Avis e l’altra interna destinata a migliorare l’efficienza del lavoro della sede associativa. Avis Lombardia, nel rispetto dei compiti che le vengono assegnati dallo Statuto, si adopera per offrire alle Avis un quotidiano supporto operativo che spazia dagli aspetti amministrativi a quelli contabili e informativi, che vengono affrontati anche ricercando soluzioni innovative e sinergie di Rete. Per diversi anni Avis Lombardia ha messo a disposizione di tutte le Avis della Regione un programma che consentiva la compilazione on line di una scheda unificata che racchiudeva sia le informazioni della “Scheda notizie”, tradizionalmente richiesta da Avis Lombardia alle Avis della Regione, sia le informazioni contenute nel questionario richiesto dalla Regione Lombardia per la verifica del mantenimento dei requisiti di iscrizione al Registro del volontariato. Al fine di alleggerire il carico di lavoro dei compilatori dei dati, il programma prevedeva che numerose informazioni già comprese 59 nella tradizionale scheda notizie venissero automaticamente riportate nella maschera di compilazione del questionario regionale. Ora che la Regione Lombardia ha implementato un questionario di raccolta dati autonomo si sta valutando la possibilità di compilare la scheda notizie inserendo report, statistiche e grafici standardizzati basati sui dati delle attività più importanti che possano servire da riscontro per le Avis Comunali e Provinciali. Con una società esterna si è attuata una rilevazione dei sistemi informativi di Avis Regionale con l’obiettivo di evidenziare la situazione, analizzare eventuali carenze o inefficienze e proporre una soluzione, con tempi e costi definiti eliminando o comunque riducendo al minimo le ridondanze informative, ottimizzando i dati ovunque possibile. Abbiamo affidato ad una nuova società il restyling completo del sito web regionale che sarà pronto agli inizi del 2012 utilizzando strumenti che permettano la realizzazione di gran parte dei contenuti in modo autonomo (senza costi di programmazione). L’hosting del sito Web e della Intranet passerà nei prossimi mesi in gestione ad un fornitore differente. Il sito progettato sarà in linea con le nuove esigenze di comunicazione, con una veste grafica più accattivante e una suddivisione dei contenuti più chiara, raccolta in un albero razionale e navigabile. In una prima fase si procederà all’edizione del sito per quanto riguarda la parte pubblica e successivamente si aprirà una riflessione ed una analisi dell’area riservata. 60 BILANCIO SOCIALE 2011 Per la gestione della Intranet approfondiremo l’opportunità che AVIS Nazionale ci ha offerto sfruttando l’accordo con Microsoft per l’utilizzo di Office 365 con uno spazio file-sharing oltre la gestione delle mail del mondo Avis, e la possibilità di videoconferenze. Utilizzare piattaforme standard di collaborazione e condivisione informativa garantisce una gestione operativa a basso costo e a carico di fornitori esterni senza problemi di hardware e backup. Si è analizzata la possibilità di rinnovare anche il software che gestisce l’amministrazione. Dal 2002 per la gestione dell’Amministrazione si utilizza il software Onda di Edisoftware. I punti critici dell’attuale software si riferiscono alla mancanza di alcune funzionalità gestite manualmente. Abbiamo chiesto ed ottenuto il quadro della situazione informatica delle UR per verificare quali programmi vengono utilizzati e capire quale tipo di implementazione sia possibile dei dati di Emonet da parte delle Avis Lombarde. Questa questione è stata affrontata innumerevoli volte, negli anni scorsi, nei rapporti diretti con Insiel, la società che produce il sistema gestionale Emonet, con il C.R.C.C. (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione sangue), con la Regione stessa senza risultati significativi. Stiamo cercando di identificare un interlocutore interno alla Direzione Sanità regionale che possa condividere il percorso - formale ed operativo - per raggiungere il nostro obiettivo. Analisi sistema informativo RISORSE UMANE: ORE DEDICATE Volontari Gruppo di lavoro 9 Progettazione 5 RISORSE FINANZIARIE Dipendenti 2 € 1.815,00 61 Area Politiche Giovanili Scuola Il 2011 è stato caratterizzato dal proseguimento dell’attività di monitoraggio del progetto “Apri gli occhi… fai la differenza”, che ha evidenziato interessanti risultati pubblicati sul nostro sito regionale (www.avislombardia.it). Da alcune relazioni Avis, operatori scolastici, studenti: «È stata impressione comune che il materiale messoci a disposizione si sia rivelato utile e funzionale, gli alunni hanno reagito e interloquito più che positivamente. Alla fine dell’incontro, anche da parte dei ragazzi delle ultime due ore, la maggior parte ha mostrato molto interesse a quanto veniva loro proposto. Non ritengo siano necessarie modifiche per la miglioria di un testo che a mio parere sembra già ottimale.» «Abbiamo consolidato l’idea che i ragazzi hanno molto bisogno di trovare spazi e persone con cui dialogare e a cui esternare i loro pensieri, le loro idee, le loro emozioni anche per trovare eventualmente soluzioni ai loro problemi.» «È stato bello ritrovarci assieme e parlare di un argomento diverso. Il filmato era significativo anche se breve. Non si parlava dell’Avis, ma in generale della solidarietà.» Riepilogo PROVINCIA n. Avis attivate n. classi coinvolte n. studenti coinvolti Bergamo 3 6 117 Brescia 2 4 90 Cremona 1 2 26 Lecco 1 2 35 Monza e Brianza 2 21 464 Varese 1 5 105 10 40 837 62 BILANCIO SOCIALE 2011 N. AVIS ATTIVATE N. STUDENTI COINVOLTI 1 1 105 Monza e Brianza Varese Varese 117 Bergamo 1 3 464 Lecco Bergamo Monza e Brianza 90 Brescia 1 26 Cremona 35 2 Cremona Lecco Brescia N. CLASSI COINVOLTE 5 Varese 6 21 Bergamo Monza e Brianza 4 Brescia 2 2 Cremona Lecco MEDIA DI CLASSI 12 10 8 6 4 2 0 Bergamo Brescia Cremona Lecco Monza e Brianza Varese 63 RAPPORTO AVIS COINVOLTE SU AVIS PROVINCIA 5,3% titolo:avis coinvolte per provincia 2,3% Lecco Varese 1,9% Bergamo 5,3% 2% Monza e Brianza Brescia 1,9% Cremona Avis attive sul progetto Avis Gottolengo Verolavecchia Brescia Carvico Villa d’Adda Sotto il Monte Bergamo Cremona Cremona Vimercate Calvino Vimercate Zeno Vimercate 14/4 Vimercate 7/4 Vimercate 24/3 Besana Brianza Monza Brianza Lecco Lecco Busto Arsizio Varese TOTALE GENERALE 64 Scuola Classi Alunni primaria secondaria I grado TOTALE secondaria I grado secondaria I grado secondaria I grado TOTALE secondaria I grado TOTALE secondaria I grado secondaria I grado secondaria I grado secondaria I grado secondaria I grado secondaria I grado TOTALE secondaria I grado TOTALE secondaria I grado TOTALE 3 1 4 2 2 2 6 2 2 3 5 1 2 6 4 21 2 2 5 5 64 26 90 45 34 38 117 26 26 53 119 20 43 138 91 464 35 35 105 105 40 837 BILANCIO SOCIALE 2011 I questionari inviati dalle diverse Avis partecipanti al progetto verranno vagliati dal laboratorio di psicologia dell’Università Cattolica dal quale verrà poi prodotta una restituzione del percorso. Con lo stesso si è valutata una revisione alla luce delle segnalazioni giunte dagli operatori scolastici. Si è poi convenuto di non dar seguito alla seconda parte del progetto dedicata alla terza classe della scuola secondaria di 1° grado, vista la presenza di diverso materiale prodotto da più sedi soprattutto dalla sede Nazionale e l’incontro con i responsabili dell’Ufficio Scolastico Regionale che, oltre a confermare la valenza del protocollo di intesa Nazionale anche in sede Regionale, ha evidenziato l’esigenza di una programmazione di attività e progetti che coinvolgono direttamente il personale docente della scuola. Attraverso il Seminario Cristina Rossi Avis Regionale-CONI e Regione Lombardia con il coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale si è prospettata la possibilità di un nuovo percorso di rete che potrà declinarsi a più livelli; Regionale, Provinciale, Comunale di collaborazione Avis-CONI-Regione LombardiaIstituzione Scolastica, attraverso percorsi salute. Con la presenza della volontaria SVE Cristina Sanchez Martin si è ampliato molto il progetto di propaganda nelle scuole secondarie di 2° grado del progetto SVE che rende tangibile la possibilità dell’azione di volontariato giovanile con percorsi di attività presso associazioni della comunità Europea. Progetto “Apri gli occhi fai la differenza” RISORSE UMANE: ORE DEDICATE Gruppo di lavoro Volontari Dipendenti 10 16 65 Giovani Avis Regionale, con l’intento di dare concretezza alla presenza dei giovani nella propria realtà, ha incentivato, anche per quest’anno, la loro partecipazione ad eventi associativi e formativi in diversi contesti regionali e nazionali. La presenza è risultata via via numericamente e qualitativamente sempre più evidente nel corso di tutto l’anno nella prospettiva organizzativa di eventi giovanili nel contesto territoriale lombardo. PARTECIPAZIONE ATTIVITÀ CONSULTA NAZIONALE GIOVANI • Partecipazione di un giovane lombardo all’Esecutivo Nazionale Giovani per il mandato 2009-2013. • Partecipazione dei rappresentanti della Lombardia alle riunioni di consulta svoltesi a Roma, 22 gennaio 2011, Passignano sul Trasimeno (PG), 4 settembre 2011 e Roma, 26 novembre 2011. • Partecipazione di una delegazione di giovani lombardi agli eventi formativi organizzati dalla Consulta Nazionale Giovani. In particolare durante il 2011 gli eventi formativi hanno visto una crescente partecipazione dei giovani lombardi e sono stati una preziosa occasione di crescita e confronto. PARTECIPAZIONE A FORUM E MEETING NAZIONALI Forum nazionale Giovani 19-20 febbraio 2011 - Casalnuovo (NA) Tema: “Panta rei... di flusso in flusso”, L’abc della Donazione: Appropriatezza, Buon uso, Controllo. Partecipanti per la Lombardia: 6 Il valore aggiunto di questa esperienza è stato il confronto su situazioni concrete, con lo studio di casi, nelle quali i partecipanti hanno dovuto provare a proporre analisi e soluzioni possibili alle diverse problematiche. 66 BILANCIO SOCIALE 2011 Meeting estivo 18-19 giugno 2011 - Strassoldo (UD) Tema: “Volunteers make the difference”, Interazione, Reti, Buone prassi nell’anno europeo del volontariato. Partecipanti per la Lombardia: 7 In questa esperienza si è evidenziato quanto sia importante tenersi costantemente informati su quello che accade in Avis (a tutti i livelli, dal locale al nazionale) per aumentare le proprie conoscenze sul mondo associativo che ruota attorno alla donazione del sangue e mettere in rete tutte le competenze di Avis. IX Forum internazionale IYC 25-28 agosto 2011 - Lussemburgo Tema: Confronto con le altre realtà europee nell’ambito della donazione del sangue. Partecipanti per la Lombardia: 1 In questo contesto si è trattato delle modalità di donazione di sangue nei vari stati europei. Consulta formativa 3-4 settembre 2011 - Passignano sul Trasimeno (PG) Tema: Giovani Avis “a scuola di solidarietà” - Scuola, costituzione, cittadinanza attiva e solidarietà. Partecipanti per la Lombardia: 10 L’evento ha affrontato tutti i concetti di cui l’Avis intende farsi promotore in futuro. Temi dall’alto valore civico, morale e soprattutto temi che interessano e coinvolgono tutta la comunità. Riunione di consulta 26 novembre 2011 - Roma Tema: Approvazione modifica regolamento AVIS (sez. Giovani). Partecipanti per la Lombardia: 3 Durante questa riunione ha avuto luogo la fase finale sulla modifica del regolamento AVIS, con focus sull’età limite per i giovani. 67 PARTECIPAZIONE AD EVENTI ORGANIZZATI DA ALTRE REGIONI Forum regionale Giovani Toscana 8-9 ottobre 2011 Tema: “On Line: Volontariato, social media e nuove tecnologie di comunicazione”. Partecipanti per la Lombardia: 1 Il Forum ha trattato la donazione del sangue tra strumenti off e on line: in particolare sono state valutate le prospettive, le potenzialità, gli strumenti e i limiti delle tecnologie e dell’utilizzo di risorse umane ad esse votate nell’ambito dell’impegno del volontariato su scala inizialmente di ampio respiro, focalizzando progressivamente sugli aspetti attinenti ad AVIS e alla donazione di sangue. III forum regionale Giovani Avis Puglia 12-13 novembre 2011 - Lecce Tema: “Avis e Scuola, ABC Donando”. Partecipanti della Lombardia: 2 L’incontro è servito ad affinare le tecniche di persuasione che l’Avis utilizza e utilizzerà per fare breccia nel mondo scolastico. Forum regionale Giovani Veneto 12-13 novembre 2011 - Dossobuono di Villafranca (VR) Tema: “Assalto alla dirigenza”. L’eterno dilemma della partecipazione dei giovani alla direzione associativa. Partecipanti per la Lombardia: 1 ALTRI EVENTI Conferenza internazionale sul progetto di cooperazione internazionale con i paesi dell’America latina 3-4 giugno 2011 Trieste Tema: “AVIS incontra l’America Latina”. Partecipanti per la Lombardia: 2 Il convegno ha fornito ai volontari avisini una nuova occasione di confronto e amicizia con i paesi dell’America Latina. In discussione il progetto di cooperazione internazionale che vede AVIS Nazionale impegnata a trasmettere il suo know how a molti pae- 68 BILANCIO SOCIALE 2011 si del Sud America. Da questo incontro è emersa l’opportunità per AVIS di promuovere forme di donazione volontaria e gratuita del sangue non solo in Italia, ma anche oltreoceano. Partecipazione ai Forum giovani Anno 2011 EVENTO Consulta Nazionale Avis Giovani 22 gennaio 2011 - Roma Forum Nazionale Giovani 19-20 febbraio 2011 - Napoli Forum Giovani Emilia Romagna 12-13 marzo 2011 - Bologna Forum Internazionale dei giovani donatori di sangue 25-28 agosto 2011 - Lussemburgo Evento Formativo “Avis a scuola di solidarietà” 3-4 settembre 2011 - Passignano (PG) Forum Regionale Giovani Toscana 8-9 ottobre 2011 Gruppo Giovani Avis Mantova 6 novembre 2011 Forum Giovani Veneto 12-13 novembre 2011 AVIS Nazionale Forum Giovani 26 novembre 2011 - Roma Nomi Avis appartenenza Domenico Dalessandri Bergamo Domenico Dalessandri Bergamo Elena Donegana Como Natascia Giuli Varese Alessia Camiolo Roberto Fontanino Michele Gotti Bergamo Michele Gotti Bergamo Federico Piazza Vimercate Marina Aliseo Busto Arsizio Silvia Cagnin Cantù Elena Donegana Como Domenico Dalessandri Bergamo Filippo Pozzoli Como Stefano Sala Vimercate Cristina Sanchez Martin Avis Regionale Alessandro Borgogno Bergamo Domenico Dalessandri Bergamo Roberto Fontanino Bergamo Michele Gotti Bergamo Eventi N. eventi 9 N. partecipanti della regione 20 Costi sostenuti da Avis Lombardia € 3.453,18 69 Servizio Volontario Europeo GRUPPO DI LAVORO Il 15 aprile 2011 si è concluso il progetto SVE dei due volontari Belamri e Simon, iniziato nel maggio del 2010. Gli obiettivi generali posti dal progetto sono stati raggiunti dai due volontari come segue: • studio della lingua italiana; • conoscenza mirata dell’organizzazione interna dell’Associazione, dei suoi obiettivi e delle sue attività, dei compiti e ruoli rispettivamente svolti da Volontari e dipendenti. I volontari sono stati gradualmente inseriti nelle attività di staff e di progetto. Le principali attività che li hanno coinvolti sono state: partecipazione ad eventi formativi e promozionali, attività del Gruppo Giovani associativo, sviluppo di attività di rete con organizzazioni e comunità straniere, contatti con altri Enti che ospitano volontari SVE in Lombardia. Per quanto riguarda le attività del progetto specifico – “Blood Donors Ambassador” – i volontari hanno collaborato attivamente alla costruzione di reti e relazioni con alcune comunità straniere presenti sul territorio lombardo che, in un’ottica di integrazione e di solidarietà, hanno individuato la nostra associazione come partner preferenziale. Il volontario Frederic Simon all’interno del suo progetto ha svolto parte del suo servizio presso AVIS Nazionale, dove ha collaborato con l’Osservatorio nazionale sul dono del sangue, (attività inserite nel progetto “Donare in tutte le lingue del mondo”) su iniziative specifiche in tema di relazioni internazionali e di comunicazione istituzionale, attività giovanile in seno alla FIODS ed alla Consulta Nazionale Giovani. Entrambi i volontari hanno partecipato anche a numerose azioni in ambito interculturale per diffondere i valori associativi presso persone che risiedono nel nostro paese, ma che provengono da realtà geografiche diverse. Tra i loro compiti principali la comunicazione: a loro, infatti, è stata affidata con molta autonomia, la scelta, l’ideazione e la realizzazione di strumenti e momenti di condivisione e diffusione all’interno del nostro bacino territoriale di esperienze ed attività (blog, newsletter, relazioni presentazioni...). 70 BILANCIO SOCIALE 2011 Avis ha fornito ai volontari il necessario sostegno amministrativo, così da di poter affrontare senza problemi, nell’ambito di indicazioni condivise, la quotidianità anche dal punto di vista economico. Calendario attività SVE 25-28.1.2011 • Valutazione intermedia organizzata dall’Associazione Amesci, su incarico dell’Agenzia Nazionale, tenutasi a Torre del Greco. 27.2.2011 • Frederic in Avis Provinciale Brescia (per suo progetto personale). 5-6.2.2011 • Frederic presenza al corso ECM Genova “Terre diverse stesso sangue”. 12.3.2011 • Frederic in Avis Provinciale Milano (per suo progetto personale). 27.3.2011 • Frederic presenza a “Fa’ la cosa giusta” – in collaborazione con Ciessevi. 10.4.2011 • Frederic Evento chiusura di progetto “Fai la differenza”. 16.4.2011 • Frederic Intervento all’Assemblea Regionale. 71 PROGETTI PERSONALI DEI VOLONTARI Frederic Simon - Titolo: Fai la differenza Il progetto personale del volontario verteva sulla promozione dello SVE presso i giovani donatori avisini culminato con un evento musicale di propaganda avisina, in un noto locale milanese con un’impronta di melting pot internazionale, ritrovo di artisti e intellettuali. A tale evento hanno partecipato anche ragazzi in SVE presso altre Avis e associazioni milanesi. Preparazione progetto: Il volontario si è recato, nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, presso alcune UR associative al fine di promuovere ai donatori lo SVE attraverso un documento informativo da lui preparato e nello stesso tempo raccogliere i dati dei già donatori Avis per invitarli all’evento di promozione SVE. Badreddine Belamri Il progetto prevedeva la somministrazione di un questionario, predisposto da Danila Fiume, ai donatori della comunità islamica delle principali unità di raccolta Avis del territorio lombardo. L’attività si collocava nel progetto di conoscenza della realtà interculturale del territorio regionale lombardo favorendo la conoscenza dell’Associazione per i nuovi cittadini. Inoltre portare a conoscenza dell’Associazione i valori che ispirano i cittadini stranieri all’attività di volontariato. Purtroppo il volontario ha cessato l’attività presso la sede regionale il 23 marzo 2011 per impegni familiari che hanno impedito la conclusione del progetto. Gruppo di lavoro SVE: principali attività svolte Gennaio/Giugno 2011 • Incontri nel corso dell’anno del gruppo lavoro SVE per progettare e organizzare le attività: 19 gennaio, 15 febbraio, 16 marzo. • 22 febbraio: Partecipazione alla Conferenza stampa per la presentazione della Casa del Volontariato. La struttura aperta a volontari e organizzazioni, potrebbe essere una possibile realtà per ospitare i giovani in SVE. • 10 aprile: Partecipazione all’evento del progetto personale di Frederic. 72 BILANCIO SOCIALE 2011 Progetto 2011 Nel corso del 2011 le attività sul tema Servizio Volontario Europeo sono proseguite regolarmente, nei diversi ambiti. Nel mese di marzo è stato presentato il progetto di accreditamento come Ente di invio, successivamente approvato dall’Agenzia Nazionale Giovani. Con questo atto formale Avis Lombardia è abilitata ad operare a 360° gradi in tema SVE: può coordinare progetti, ospitare volontari, inviare giovani italiani all’estero. All’inizio dell’anno si sono avviati i contatti con le persone che si erano segnalate quali aspiranti volontari e, dopo aver attentamente approfondito attraverso contatti diretti le aspettative e i profili, il gruppo di lavoro SVE ha indirizzato la propria scelta su due candidate volontarie: Cristina Sanchez Martin, di nazionalità spagnola, e Magdalena Wiercinska, polacca. Il nuovo progetto è stato successivamente approvato e finanziato in data 21 luglio 2011. Si è ricercata una nuova soluzione abitativa individuata con la Cooperativa che si occupa di Housing Sociale e di affitti di alloggi per giovani studenti fuori sede: “La Chiocciolina”. Il giorno 7 settembre sono arrivate le volontarie. Il 25 settembre la volontaria SVE Magdalena Wiercinska, rientrata in Polonia per sostenere un esame universitario, ha comunicato la sua intenzione di rinunciare al progetto per motivi di famiglia. La rinuncia è stata comunicata all’Agenzia Nazionale Giovani per gli opportuni adempimenti che sono consistiti nella trasformazione da progetto di gruppo a progetto individuale. Nel corso dell’anno, infine, si sono intensificati i rapporti con le organizzazioni milanesi che ospitano volontari, grazie all’azione di coinvolgimento attuata da Ciessevi. Attualmente le associazioni attive nel gruppo di lavoro sono: Ciessevi, Avis Lombardia, Casa Pace, Joint ovvero le associazioni milanesi che hanno attivi progetti di ospitalità. Il gruppo si è posto l’obiettivo di mettere in rete le singole competenze e risorse umane, così da poter garantire ai propri volontari un supporto più efficace in termini di formazione, accoglienza ma soprattutto occasioni di socialità, problema sentito dai volontari che fanno SVE a Milano, maggiormente nei primi mesi di permanenza. 73 Un elenco delle principali attività alle quali ha partecipato la volontaria da Settembre a Dicembre 2011. 10-11.9.2011 28.9.2011 ottobre 2011 1.10.2011 • Manifestazione Cicloturistica Avis Provinciale Varese. • Visita in Avis Nazionale ed intervista per AVIS-SOS. • Inizio Corsi di Italiano. • In collaborazione con Ciessevi intervento alla “Giornata del Volontariato Europeo dei giovani” Opera. • Incontro per organizzazione Formazione di arrivo in coordinamento con la rete delle HO di Milano. 8.10.2011 • Partecipazione come osservatrice al Laboratorio di Formazione in sede Avis Regionale Lombardia. 11.10.2011 • Corso di accoglienza con il Coordinamento delle Associazioni SVE di Milano. 20-21.10.2011 • Partecipazione ai lavori di approfondimento sullo SVE organizzati dall’Ang a Roma. 5.11.2011 • In collaborazione con Ciessevi, partecipazione a “I giorni del Volontariato” Palazzo Ex stelline Milano. 6.11.2011 • Giornata formativa “Gestione dello Stress, valutazione dell’affidabilità nella guida”. • 2° Trofeo interprovinciale “... andAVIS a cento all’ora”, Avis Provinciale Mantova. 11.11.2011 • Visita al Centro Formentano a Limbiate. 18.11.2011 • Visita all’Unità di raccolta Avis Milano. 24.11.2011 • Visita al Simt Ospedale di Varese. 3.12.2011 12-20.12.2011 21.12.2011 74 • Partecipazione al Cristina Rossi. • Formazione SVE organizzata da Agenzia Nazionale Giovani - Verbania. • Presentazione in Consiglio Direttivo. BILANCIO SOCIALE 2011 Il gruppo di lavoro SVE ha determinato per il progetto i seguenti ruoli operativi: - Tutor Danila Fiume - Mentor Andrea Bettinelli - Progettazione Laura Cubeddu - Responsabile Pierangela Maggi Incontri Giugno/Dicembre 2011 • 03 agosto • 14 settembre • 21 settembre Attività di formazione Nel corso del 2011 Avis Lombardia ha favorito la partecipazione del personale coinvolto ad alcune attività di formazione sullo SVE. In particolare Andrea Bettinelli, che è stato individuato quale mentore nel progetto 2011, ha partecipato ad una settimana di formazione a Bruxelles, organizzata dall’Agenzia Formativa Europea Salto. Si tratta di iniziative molto interessanti dal punto di vista formativo e di crescita personale, in quanto sono impostate sul modello esperienziale e di gruppo. L’Agenzia Salto finanzia, su approvazione dell’Agenzia Nazionale, tutti i costi inerenti la formazione. Segnaliamo infine un corso di formazione, organizzato presso la nostra sede, il giorno 11 ottobre 2011, di accoglienza dei nuovi volontari SVE delle Associazioni del coordinamento. Per Avis Lombardia ha partecipato il tutor, Danila Fiume. 75 Progetto di Servizio Volontario Europeo RISORSE UMANE: ORE DEDICATE Volontari Dipendenti Gruppo di lavoro 6 9 Progettazione 5 15 Tutoraggio Accoglienza 20 7 30 60 Mentoring Formazione / 3 5 Coordinamento rete RISORSE FINANZIARIE Importi Costi sostenuti da Avis Regionale € 10.509,00 Rimborsi per progetto anno 2010 € 3.700,00 Finanziamento erogato da ANG € 12.240,80* * Il contributo erogato da Agenzia Nazionale Giovani è calcolato sulla presenza di due volontari per il progetto 2011. In fase di rendicontazione dovrà essere scorporata e resa la quota inerente la presenza della volontaria che ha rinunciato al progetto. SCN Progetto 2011 – 2012 Nel 2011 è ripresa regolarmente l’attività di Avis Lombardia in tema di Servizio Civile. Nel mese di marzo è stato presentato il Progetto “Donatori si diventa 6” che, come da graduatoria pubblicata nel mese di settembre, è stato approvato e finanziato con un punteggio di 71/85. Le Sedi coinvolte sono Comunali di Milano, Vimercate e Vigevano, Provinciali di Mantova e Milano. Al fine di organizzare al meglio le azioni di promozione del bando, Avis Lombardia ha promosso un incontro di coordinamento tra tutte le sedi il giorno 15/9/2011, nel corso del quale si è anche definito l’iter di promozione, selezione e avvio dei volontari in servizio. Per la promozione si è utilizzato il materiale prodotto da AVIS Nazionale, messo a disposizione a titolo gratuito. Il bando di selezione ed il materiale di raccolta delle candidature è stato pubblicato sul sito di Avis Lombardia e sui siti delle Avis interessate. Per la raccolta delle candidature si è fatto riferimento al contenuto del bando, chiedendo alle Avis di rispettarlo rigidamente. 76 BILANCIO SOCIALE 2011 Per la selezione Avis Lombardia ha proposto di: • utilizzare il questionario motivazionale per i volontari quale prima griglia di valutazione, accessoria al sistema di selezione previsto dall’Ufficio Nazionale di Servizio Civile; • demandare la valutazione dei requisiti formali ad un gruppo di lavoro costituito dagli OLP (Operatori Locali di Progetto) e dal referente per il Servizio Civile di Avis Regionale. I candidati pre-selezionati sono stati convocati per un colloquio con la dott.ssa Amoroso, psicologa esperta in selezione del personale, per la selezione definitiva. Le candidature pervenute ad Avis Lombardia per i 5 posti di servizio civile presso le sedi Avis Comunali di Milano, Vigevano e Vimercate e le Avis Provinciali di Milano e Mantova, sono state complessivamente 22, così suddivise: Candidature al Progetto 2011 Sede Candidature pervenute Avis Comunale Milano 3 Avis Comunale Vigevano 3 Avis Comunale Vimercate 2 Avis Provinciale Milano 1 Avis Provinciale Mantova 13 TOTALE 22 Il giorno 21 ottobre si è tenuto l’incontro degli OLP/Avis Regionale. Sulla base dei risultati di questa prima selezione sono stati ammessi ai colloqui motivazionali n. 18 candidati. Il giorno 25 ottobre si è svolta la giornata di selezione finale, con la consulenza della dott.ssa Amoroso, psicologa esperta in selezione del personale; dei 18 candidati convocati 5 hanno rinunciato o non si sono presentati. La graduatoria finale è stata pubblicata sul sito di Avis Lombardia e comunicata all’Ufficio Nazionale Servizio Civile. 77 FORMAZIONE DEGLI OLP Al fine di uniformare secondo le norme i comportamenti degli OLP nella gestione quotidiana del volontario, Avis Lombardia ha proposto alle Sedi di organizzare un corso di aggiornamento pratico prima dell’avvio in servizio dei volontari. Quale relatore del Corso è stata individuata la dott.ssa Sartori, dell’Ufficio Servizio Civile di AVIS Nazionale; il suo intervento rientra nel rapporto di consulenza e collaborazione che la Sede Nazionale offre sul tema del Servizio Civile. Il corso si è tenuto il giorno 25 novembre 2011. AVVIO IN SERVIZIO La perdurante situazione di grave crisi finanziaria del nostro Paese sta avendo importanti riflessi su questo settore e non si intravedono all’orizzonte segnali di miglioramento. Il bando per la selezione dei Progetti di Servizio Civile per l’anno 2012 non è ancora stato pubblicato. Progetto di Servizio Civile Nazionale RISORSE UMANE Ore dedicate Volontari 20 Personale dipendente 35 TOTALE ORE 55 RISORSE FINANZIARIE Importi Analisi dei questionari € 1.256,41 Selezione € 78 308,55 BILANCIO SOCIALE 2011 Nuovi Cittadini Il numero di donatori di sangue di origine straniera sta conoscendo un progressivo aumento soprattutto in quelle regioni in cui la presenza migratoria è più consistente e dove raggiunge il 3/4% della popolazione dei volontari (Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Liguria). Tra questi, una percentuale crescente è costituita dalle cosiddette “seconde generazioni”, giovani nati in Italia da genitori stranieri o giunti qui durante l’infanzia; parlano, pensano, sognano in italiano ma nelle loro vene scorre il legame con un paese lontano. Non sono ancora riconosciuti come cittadini italiani, e vivono la contraddizione di sentirsi stranieri nel paese in cui sono nati. Avis Lombardia con il Progetto “Nuovi Cittadini” intende promuovere azioni di partecipazione significative nel senso di appartenenza e valorizzazione del contributo che questi “nuovi cittadini” possono offrire alla società, secondo una logica multidirezionale di integrazione. Il target di questo progetto sono i giovani adulti (19-35 anni). Gli obiettivi del progetto sono: • osservare e comprendere l’approccio e le eventuali modalità di impegno sociale dei giovani di origine straniera; • promuovere una cultura della solidarietà e dell’impegno come strumento di inclusione sociale all’interno di alcune associazioni di seconde generazioni; • far conoscere ai giovani di origine straniera l’Associazione Avis e proporre un loro coinvolgimento attivo. Nella prima fase si è proceduto a: - un approfondimento ed ampliamento della letteratura sui comportamenti prosociali, ed in particolare la donazione di sangue, nelle comunità straniere; - una preparazione e conduzione di interviste (una per associazione) in profondità ai presidenti delle Associazioni (Giovani Musulmani di Italia; Associna-seconde generazioni cinesi; 79 Rete G2-seconde generazioni in Italia; Yalla Italia, Genti di Pace-Junior); volte a rilevare il valore ed il significato attribuito dalle diverse comunità all’impegno nel sociale ed, in particolare, alla donazione di sangue, e se l’impegno è considerato strumento di integrazione e di inclusione sociale. Gruppo di lavoro Progetto “Nuovi Cittadini” Elena Marta Anna Granata Paolo Guiddi Università Cattolica Milano Aldo Cardani Pierangela Maggi Laura Cubeddu Avis Regionale Incontri: • 06 luglio 2011 • 28 settembre 2011 • 03 dicembre 2011 Ecologia Politiche di sostenibilità ambientale In linea generale la politica di Avis in tema di sostenibilità comprende anche l’attenzione verso i temi dell’ambiente e della sostenibilità; per tale motivo la scelta dei fornitori ha sempre un’attenzione particolare alla presenza di garanzie circa il rispetto di queste tematiche e anche nell’individuare gadget e strumenti di promozione ci si indirizza verso materiali riciclabili. Questa attenzione riguarda tutti i beni ed i servizi per i quali ci rivolgiamo al mercato: la fornitura di energia elettrica viene erogata attraverso Life Gate che garantisce la fornitura di energia verde. Abbiamo anche scelto di non stampare la newsletter e di comunicare con le nostre sedi esclusivamente via mail. Anche gli inviti per i Corsi ed i Convegni organizzati da Avis Lombardia non vengono più stampati, ma sono distribuiti tramite posta elettronica, così da ridurre significativamente i costi della carta. 80 BILANCIO SOCIALE 2011 PROCESSI CHE QUALIFICANO IL SISTEMA AVIS Accreditamento Sistema ECM Con un accordo della Conferenza Stato Regioni è stato riorganizzato il Sistema di Formazione di Educazione Continua in Medicina, attraverso l’affidamento all’Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), della completa gestione del sistema, l’equiparazione dei criteri di accreditamento dei sistemi regionali e nazionale e l’istituzione di un Albo Nazionale dei Provider Accreditati. Avis Lombardia, accreditata col vecchio sistema dal 2004, ha presentato la domanda di nuovo accreditamento nel mese di ottobre 2010. A seguito di una richiesta di integrazione e revisione della documentazione presentata, Avis Lombardia è stata iscritta nel Registro dei Provider in data 23 giugno 2011. L’accreditamento è provvisorio ed ha una validità di due anni; decorsi dodici mesi dall’accreditamento provvisorio è possibile presentare la domanda per l’accreditamento definitivo. Il nuovo accreditamento ha comportato una riorganizzazione funzionale ed operativa della struttura legata alle nuove procedure di gestione degli eventi, all’interno del sistema di qualità. Come evidenziato nelle attività, numerose strutture Avis hanno richiesto nel corso del 2011 la nostra collaborazione in qualità di Provider ECM. 81 Supporto informativo e informatico alle Avis della Regione SCHEDA NOTIZIE Nell’anno 2011, come evidenziato nella tabella sottostante, quasi la totalità delle Avis ha utilizzato la modalità on line ai fini della compilazione statistica. Questo dato dimostra che le riunioni dimostrative/informative, effettuate con le Avis del territorio negli anni precedenti, sono risultate utili in quanto le Avis hanno compreso: • l’utilizzo del programma; • l’importanza dello stesso. e-mail dedicata: è stata attivata anche per il 2011 una mail dedicata per la segnalazione di problemi e richiesta di assistenza. Sono pervenute da gennaio a inizio marzo un centinaio di mail e diverse telefonate (anche se meno numerose degli scorsi anni) di richiesta di assistenza, dovute soprattutto a problemi legati al funzionamento del programma. Le richieste effettuate, sia via mail che telefonicamente, sono state evase, dove possibile, in tempo reale o nella stessa giornata. Avis che hanno compilato la scheda Provincia Sedi 2010 2011 Bergamo 157 100 93 Brescia 102 102 102 Como 22 22 22 Cremona 53 53 53 Lecco 20 20 20 Lodi 15 15 15 Monza e Brianza 39 39 39 Milano 83 83 83 Mantova 95 95 95 Pavia 21 21 21 Sondrio 10 10 10 Varese 44 44 44 TOTALE 660 604 597 82 BILANCIO SOCIALE 2011 RENDICONTAZIONE PER IL MANTENIMENTO DELL’ISCRIZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO REGIONE LOMBARDIA Partecipazione al Tavolo di Lavoro di Regione Lombardia – Direzione Famiglia e Politiche sociali, per “Semplificazione flussi informativi registri” Avis Lombardia è stata coinvolta nel Tavolo incaricato di collaborare alla progettazione del sistema di compilazione on line della scheda di mantenimento, per portare la propria esperienza sul tema, essendo la nostra l’unica organizzazione ad aver organizzato al proprio interno un sistema di raccolta dati strutturato che, nei contenuti e nelle forme, ha anticipato quello che è stato il progetto della Direzione Generale Famiglia e Politiche Sociali. Di questo Tavolo hanno fanno parte il Forum del Terzo settore, l’Agenzia delle Onlus, Provincia di Milano, un rappresentante della Società informatica Elite Division, il Coordinamento dei Centri di Servizio della Regione. La premessa ai lavori del gruppo è che Regione Lombardia ha stabilito, quale obiettivo strategico, la semplificazione degli adempimenti richiesti alle Associazioni iscritte ai diversi registri, attraverso: • l’unificazione e semplificazione degli strumenti di rendicontazione; • la messa a disposizione di sistemi informatizzati di compilazione on line; • l’omogeneizzazione dei termini di presentazione; • un successivo aggiornamento della piattaforma on line, possibilità di richiedere l’iscrizione ai registri on line. Il gruppo di lavoro, che ha operato per tutto il 2010 in una forma ristretta, nel 2011 ha licenziato lo schema di rendiconto per: 1) Associazioni di promozione sociale 2) Associazioni senza scopo di lucro 3) Organizzazioni di volontariato 4) Associazioni di solidarietà familiare 5) Centri di Aiuto alla vita che prevede in sostanza un percorso comune, relativo alle informazioni anagrafiche e singole schede per tipologia di organizzazione. Sulla carta potrebbe essere un percorso “appesantito”, la compilazione on line, invece, sarà guidata dal sistema ed ogni 83 organizzazione, dopo essersi autenticata, verrà indirizzata automaticamente alla compilazione delle schede di competenza. Per quanto riguarda le modifiche introdotte, quella più rilevante per la nostra associazione è la differenziazione nella richiesta del numero dei soci tra: soci persone fisiche e soci persone giuridiche che esercitano direttamente o per delega il diritto di voto. La specifica introdotta è la seguente: • n. Soci persone fisiche che votano in modo diretto; • n. Soci persone fisiche che votano in modo indiretto (attraverso il principio di rappresentanza); • n. Soci persone giuridiche. Questa nuova formulazione è stata introdotta per evitare che, come nel caso di Avis, quando l’organizzazione è Associazione di Associazioni si verifichi la moltiplicazione del numero dei soci. Una volta terminata la predisposizione dello strumento informatico, Avis è stata coinvolta nei test di funzionamento ed ha fornito alle proprie strutture un puntuale servizio di supporto nell’utilizzo del nuovo strumento. Supporto compilazione Scheda regionale Nella fase preliminare del passaggio alla piattaforma della Regione Lombardia, Avis Regionale Lombardia ha partecipato ad un incontro al Ciessevi di Milano per un test preliminare al passaggio on line della scheda Regionale. Durante tale incontro, Regione Lombardia ha mostrato il funzionamento della nuova piattaforma, accogliendo anche le nostre osservazioni tecniche, interpretative della scheda. Durante il periodo di compilazione della scheda regionale da parte delle Avis Comunali e Provinciali, abbiamo offerto un servizio di aiuto nella compilazione on line della scheda. Quest’anno infatti la Regione Lombardia ha adottato un metodo di compilazione on line. Per aiutare le Avis lombarde, Avis Regionale ha individuato una giornata durante la settimana, e per tutto il periodo di compilazione, dedicato alla guida della compilazione. Avis Regionale ha creato uno schema in Excel, dove stono state riclassificate le voci per ottenere in automatico la compilazione dello schema di bilancio adottato da Regione 84 BILANCIO SOCIALE 2011 Lombardia, secondo il modello dell’Agenzia delle Onlus. Il file è stato poi inviato a tutte le Avis. Durante il periodo di compilazione della scheda abbiamo ricevuto circa 30-40 chiamate per bisogno di supporto nella compilazione della scheda, partendo dai problemi più banali per l’accesso alla scheda, fino a problemi di interpretazione o inserimento dei dati nel bilancio. A partire da maggio 2011, entrato in vigore il nuovo sistema regionale on line, Avis Lombardia ha: • inviato alcune comunicazioni informative alle Avis per guidarle e supportarle relativamente alla nuova modalità di compilazione on line; • predisposto e pubblicato sulla intranet associativa documentazione specifica: guida alla compilazione e un file Excel per la compilazione del bilancio. Inoltre, è stata prevista una consulenza: • telefonica, prestabilendo giorno e orario precisi (20 Avis hanno utilizzato questa modalità); • via mail, attraverso mail dedicata alla raccolta dei dati (ricevute una ventina di mail circa). Compilazione Scheda regionale Volontari Dipendenti Gruppo di lavoro 6 6 Test 5 12 RISORSE UMANE: ORE DEDICATE Supporto telefonico 20 Avis supportate 40 85 Adeguamento delle strutture operative sala riunioni Avis Milano La necessità di ristrutturare ed adeguare gli spazi del seminterrato dell’edificio di proprietà di Avis Milano, per dar luogo ad una sala convegni di dimensioni idonee ad accogliere un numero minimo di 120/130 persone con i relativi supporti logistici quali servizi, segreteria, reception, sala ristoro, ecc., ha dato luogo ad una collaborazione con il Politecnico di Milano - Dipartimento di Industrial Design, delle Arti, della Comunicazione e della Moda (INDACO). Il primo incontro è avvenuto a Milano presso la nostra sede Avis Regionale il 21 settembre 2011, a cui hanno preso parte Avis Comunale Milano, Provinciale Milano, Regionale Lombardia ed il Politecnico. Durante questo primo incontro si sono definite le esigenze dei tre organismi Avis partecipanti, a cui potrebbe aggiungersi anche AVIS Nazionale in quanto, non disponendo nella propria sede di una sala idonea a convegni, corsi o riunioni per più di 50 persone, è costretta ad affittare spazi in Hotel o Centri congressi. Il Politecnico, nelle persone della prof.ssa Cesira Macchia e del Dott. Maurizio Figiani, ha espresso disponibilità per una attività di ricerca finalizzata alla definizione di un “concept” (progetto di fattibilità) per il miglioramento dei servizi e l’adeguamento degli spazi alle varie esigenze. Alla luce della volontà delle Avis Nazionale, Regionale, Provinciale e Comunale di Milano si vorrebbe avviare il recupero strutturale della sede per renderla adeguata alle mutate esigenze di comunicazione che coinvolgono tutte le realtà associative ai diversi livelli. Naturalmente questo faciliterebbe la comunicazione interassociativa oltre ad avere una forte valenza simbolica. 86 BILANCIO SOCIALE 2011 ATTIVITÀ DI PROMOZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Le azioni di promozione e sensibilizzazione hanno come obiettivo cardine quello di diffondere la cultura della solidarietà, dell’altruismo, del dono di sé agli altri. Avis Regionale Lombardia presta particolare attenzione al sostegno ed alla collaborazione con altre realtà di volontariato con cui si condivide la volontà di costruire una società solidale. Avis Regionale Lombardia collabora con altre associazioni affini che promuovono l’informazione a favore della donazione (di sangue, tessuti, organi, midollo osseo o cellule staminali emopoietiche). Giornata mondiale e Nazionale del Donatore di Sangue in collaborazione con OMS Il 14 giugno, Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, un evento che dal 1995 unisce 192 paesi nel mondo nel festeggiare tutti coloro che donano il sangue volontariamente e gratuitamente. La celebrazione della Giornata Mondiale cade in questo giorno in quanto data di nascita di Karl Landsteiner (1868-1943), il premio Nobel che nel 1909 scoprì i quattro principali gruppi sanguigni umani. Nel 2011 è l’Argentina ad ospitare l’evento internazionale a Buenos Aires. “Più sangue, più vita” (www.massangremasvida.org) è lo slogan coniato dal Ministero della Salute argentino per questa celebrazione, ripreso e rilanciato anche da Avis Nazionale nella propria campagna sul territorio nazionale. 87 Avis Regionale Lombardia ha celebrato domenica 12 giugno 2011 questa ricorrenza con numerose iniziative, che hanno visto in Lombardia le sedi impegnate in feste, animazioni, concerti, giochi e incontri informativi dedicati agli oltre 250.000 donatori. Centinaia di sedi locali sono state aperte al pubblico, a disposizione di chi ha voluto semplicemente avvicinarsi al mondo della donazione del sangue. Su due quotidiani di massima diffusione (Corriere della Sera e Repubblica) è stato pubblicato uno spazio pubblicitario di informazione per la giornata e sul sito regionale sono state evidenziate le sedi che avrebbero garantito l’open day di apertura al pubblico e le animazioni territoriali. Giornata Mondiale del Donatore RISORSE UMANE: ORE DEDICATE Ideazione e progettazione Volontari Collaboratori 5 10 Importi RISORSE FINANZIARIE Impostazione grafica € Pubblicazione su Repubblica e Corriere € 4.028,00 Settimana di promozione del dono del sangue tra i giovani di SCN In occasione del 10° anniversario di istituzione del Servizio Civile Nazionale, l’Ufficio Nazionale Servizio Civile ha promosso in collaborazione con il Coordinamento interassociativo AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES, (CIVIS) e il Centro Nazionale Sangue, la “Settimana di donazione del sangue dei volontari in SCN” che si è svolta dal 14 al 20 marzo 2011. L’evento è stato presentato dal Sottosegretario Carlo Giovanardi nel corso della conferenza stampa, svoltasi a Palazzo Chigi il 9 marzo 2011 - ore 12.00. un vitale Servizio un atto Civile un impegno Nazionale è lo slogan del manifesto - ideato per celebrare la settimana di sensibilizzazione alla donazione del sangue da parte dei volontari 88 164,40 BILANCIO SOCIALE 2011 in SCN - che intende sottolineare la necessità di sangue nel nostro paese, sempre insufficiente rispetto al fabbisogno quotidiano. Avis Lombardia, per il terzo anno consecutivo, ha deciso di rilanciare sul proprio territorio l’iniziativa, chiedendo la collaborazione degli Enti di Servizio civile della Regione Lombardia. A tutti gli Enti è stata trasmessa via mail una locandina promozionale con la quale i giovani volontari in servizio sono stati invitati a presentarsi nelle Unità di raccolta Avis e negli Ospedali della nostra regione per diventare Donatori di sangue. Pur non avendo notizie riguardo al numero dei volontari che effettivamente hanno risposto al nostro appello, numerosi enti ci hanno confermato di essersi fatti portavoce dell’iniziativa. 89 Attività di formazione, aggiornamento e informazione L’attività di formazione di Avis Regionale Lombardia è volta a far si che i suoi dirigenti siano in possesso degli strumenti necessari a leggere ed interpretare i cambiamenti sociali, facendosi carico delle realtà che emergono e sapendole gestire senza incertezze e timori. La formazione per Avis Lombardia è funzione “fisiologica” e strumento essenziale delle politiche di sviluppo delle risorse umane. I nostri stakeholder Cittadinanza Comunità scientifica Operatori sanitari Stampa e media Operatori del Volontariato Radio TV Carta stampata Laboratorio di formazione Si è sviluppato nel 2011 e si concluderà nell’autunno del 2012. I partecipanti, motivati, coinvolti, appassionati, hanno unito le loro competenze associative e personali e con l’apporto di professionalità esterne le hanno rafforzate, con l’obiettivo di favorire la loro crescita relazionale e la messa in circolo di quanto sperimentato. Le aree di formazione sono risultate essere: la gestione della leadership e delle dinamiche di gruppo, la gestione dei conflitti, le competenze relazionali (ascolto attivo, comunicazione efficace, 90 BILANCIO SOCIALE 2011 ecc.), la conoscenza di Avis, competenze circa la progettazione e la programmazione, la gestione delle motivazioni, la promozione e il mantenimento del volontariato, aspetti di marketing e promozione sociale; seguirà poi un incontro finale di valutazione e conclusione del percorso. Laboratorio di formazione RISORSE UMANE: ORE DEDICATE Volontari Dipendenti Progettazione percorso 15 5 Supporto di segreteria 3 15 RISORSE FINANZIARIE Importi Acconto sul finanziamento di Regione Lombardia € 12.000,00 Costi sostenuti nel 2011 € 11.335,49 Partecipanti Cognome Nome Avis Provinciale Bagliani Chiara Pavia 24 Donatore Bonacina Roberto Pavia 26 Consigliere Provinciale Ceriani Elisa Varese 42 Presidente Avis Origgio Davi’ Vincenzo Como 38 Responsabile Giovani Provinciale Dell’era Melanie Como 30 Vice Presidente Avis Comunale Galuppini Antonio Brescia 45 Consigliere Comunale Giuli Natascia Varese 36 Consigliere Provinciale Iannella Marika Como 31 Vice Presidente Avis Comunale Como Limana Mario Lodi 60 Segretario Comunale Mazzucchi Erik Sondrio 35 Vice Presidente Avis Provinciale Sondrio Magni Emanuele Lecco 29 Gruppo Giovani Rogora Maurizio Varese 44 Presidente Avis Gorla Minore Rossini Barbara Pavia 32 Gruppo Giovani Rossini Roberta Pavia 27 Gruppo Giovani Scaccabarozzi Ilaria Lecco 33 Consigliere Comunale Simonini Stefano Brescia 23 Consigliere Avis Provinciale Età Incarico Associativo Avis Lombardia vuole sempre più favorire la preparazione di dirigenti adeguatamente formati e preparati ad assumere ruoli di governo della nostra associazione, attrezzati ad affrontare le sfide sempre nuove che una società in rapida e continua evoluzione ci propone. 91 Seminario Cristina Rossi IX Edizione Sabato 3 dicembre 2011 a Vimercate si è svolto il Seminario “Cristina Rossi” dal titolo “L’importante è partecipare - Avis lo sport e la scuola: esperienze di crescita e solidarietà nei giovani”. Il nono Seminario è nato all’insegna di un nuovo importante accordo tra CONI Lombardia, Avis Regionale e Regione Lombardia ed è proseguito analizzando la partecipazione responsabile alla vita sociale dei giovani, al senso di appartenenza ad una comunità e ad un territorio. Ripartizione partecipanti per province 92 Bergamo 2 Brescia 0 Como 7 Cremona 0 Organizzazione 3.38 Lecco 6 Argomenti trattati 3.36 Lodi 3 Valutazione media dei relatori 3.47 Mantova 1 Milano 16 Monza e Brianza 6 Pavia 5 Molto Soddisfatto 4 Sondrio 0 Abbastanza soddisfatto 3 Varese 8 Poco soddisfatto 2 Avis Lombardia 15 Non soddisfatto 1 Extraregione 3 TOTALE 72 Qualità percepita Scala dei valori BILANCIO SOCIALE 2011 Qualità percepita Collaborazione tra Avis Regionale e CONI Lombardia Il 3 dicembre Avis Regionale Lombardia, CONI Lombardia e Regione Lombardia hanno firmato un protocollo d’intesa per avviare la realizzazione dei seguenti progetti comuni: • iniziative di informazione e promozione della cittadinanza attiva e partecipata; • iniziative di promozione e sensibilizzazione ai corretti e responsabili stili di vita quali l’adeguata alimentazione, l’attività motoria e l’uso limitato di tabacco ed alcolici; • eventi a carattere regionale, in collaborazione con gli Enti provinciali e comunali interessati, rivolti a promuovere il valore del dono del sangue, midollo osseo, cellule staminali ed emoderivati; • eventi di carattere scientifico-culturale. È obiettivo comune degli Enti promuovere la crescita e lo sviluppo della cittadinanza attiva e partecipata quale espressione di lealtà, solidarietà ed attenzione ai bisogni della società civile. Formazione in Educazione Continua in Medicina Nel mese di giugno Avis Lombardia ha ottenuto l’accreditamento provvisorio quale Provider nel Sistema di Educazione Continua in Medicina, gestita dall’Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). La nostra è attualmente l’unica struttura associativa in Italia accreditata nel nuovo sistema e questo ha creato le condizioni perché diventassimo nel corso del 2011 il punto di riferimento per l’organizzazione di eventi di formazione sanitaria per la Sede Nazionale e per alcune Avis Regionali. La tabella della pagina seguente riporta tutti i corsi in ECM organizzati nel corso del 2011 da Avis Regionale. Inoltre il numero dei partecipanti complessivo, il numero dei crediti erogati per professione e le ore di formazione erogate. Avis Lombardia ha messo a disposizione del sistema questa sua competenza, richiedendo un contributo economico, parametrato al numero dei partecipanti ed allo specifico impegno organizzativo richiesto alla struttura, allo scopo di non far ricadere sui costi generali della sede spese non direttamente riferibili alle attività istituzionali. 93 Oltre alle attività legate all’organizzazione dei Corsi del 2011, Avis Regionale si è impegnata nelle attività di progettazione delle attività di formazione del 2012, che verranno rendicontate nel prossimo Bilancio Sociale. Nel mese di ottobre è stato predisposto il Piano Formativo anno 2012 dopo aver verificato le esigenze di formazione del territorio e le eventuali richieste esterne. Si è inoltre avviato il processo di progettazione di due importanti corsi in ECM, organizzati per l’inizio del 2012, dedicati alle Unità di raccolta Avis della Lombardia e ai percorsi di adeguamento ai requisiti minimi per le attività trasfusionali. Relazione Annuale attività di Formazione in ECM anno 2011 L’attività formativa in ECM svolta da Avis Regionale Lombardia, presenta una connotazione in progress rispetto alle relazioni relative alle precedenti esperienze ed in particolare a quelle riferibili agli anni 2007/2008/2009. Una prima considerazione rende ragione di un impegno, nel campo, oltrepassante l’ambito regionale lombardo, avendo questa associazione deciso di accogliere l’invito di altre associazioni Avis, in primis l’AVIS Nazionale, a fornire supporti organizzativi. Nella relazione sono illustrate le caratteristiche di tali apporti. Un secondo aspetto di sicuro interesse è rappresentato dalla circostanza che, quantunque questa associazione abbia la possibilità di svolgere eventi formativi nella propria sede, si è preferito coinvolgere Avis Provinciali sotto ordinate, e ciò con l’evidente obiettivo di diffondere la percezione dell’importanza strategica della formazione, specialmente in materia di medicina trasfusionale. Di rilievo anche la continuità nel tempo della propensione di questa Avis a confermare priorità all’obiettivo formativo, anche in rapporto all’evoluzione scientifica, istituzionale, normativa, tecnica del “problema sangue”. 94 BILANCIO SOCIALE 2011 Corsi in ECM anno 2011 05.03.2011 Hotel President - Genova Terre Diverse, stesso sangue 16.03.2011 Università dell’Insubria Aula Magna - Varese Nuove frontiere della medicina trasfusionale: il contributo di Avis 01.04.2011 Aula Magna AO - Lecco Donazione di sangue e di cellule emopoietiche 07.05.2011 Sala Convegni Ospedale Casa sollievo della sofferenza San Giovanni Rotondo La raccolta di sangue e di emocomponenti alla luce dei requisiti minimi per le strutture trasfusionali e le Ur 21.05.2011 Seminario Vescovile - Bergamo Il percorso di accreditamento alla luce dei requisiti strutturali, tecnologici, ed organizzativi minimi per le Ur 24-25.09 01-02.10 03-04.12.2011 Casa del Donatore - Bologna Corso di formazione teorico-pratico per valutatori facilitatori nelle unità di Raccolta Avis 14-15.10.2011 Una Hotel - Napoli Dona il sangue aiuta la vita 21.10.2011 Sala Convegni Amministrazione Prov. - Treviso Qualità e sicurezza nel sistema trasfusionale. La normativa internazionale ed il ruolo delle Associazioni dei donatori 18.10.2011 Una Hotel - Napoli Dona il sangue aiuta la vita 25.11.2011 Una Hotel - Napoli Dona il sangue aiuta la vita Ore di formazione erogate: n.100 95 Come i programmi dei vari eventi che si sono succeduti nel tempo e in particolare negli eventi svoltisi nell’anno 2011, si è fatto ricorso a relatori di alto profilo professionale, peraltro acquisendo disponibilità a prestazioni gratuite. I dati di carattere finanziario esposti nella relazione dimostrano l’entità dello sforzo compiuto in termini di costi, mentre l’esclusione di qualsiasi tipo di sponsorizzazione commerciale dimostra la volontà di esorcizzare qualsiasi rischio di condizionamento. Da sottolineare è anche la circostanza che la propensione più sopra accennata di Avis Lombardia al coinvolgimento delle Avis Provinciali sotto ordinate, così come il supporto ad AVIS Nazionale, ha la possibilità di estrinsecarsi grazie alla qualificazione professionale e alla disponibilità personale dell’Equipe amministrativa di supporto. Concludendo, riteniamo che la scelta compiuta nel 2004 di impegnarci nel campo dell’Educazione Continua in Medicina, abbia trovato, negli sviluppi degli anni successivi conferme ed implementazione qualitativa e quantitativa, concretandosi in presupposti intelligenti per il futuro. 96 BILANCIO SOCIALE 2011 1) Tabella riepilogativa del numero dei partecipanti per ogni evento, più numero dei partecipanti a cui sono stati attribuiti i crediti, numero dei partecipanti che non hanno acquisito i crediti. Riepilogo Professionisti Corso ECM AVIS Nazionale Marzo 2011 Corso ECM Avis Prov. Varese Marzo 2011 Corso ECM Regionale Lecco Aprile 2011 Medici 18 5 12 26 10 Biologi 1 2 16 3 0 Infermieri 6 16 7 12 6 Tecnici sanitari di Laboratorio Biomedico 4 6 18 11 0 Psicologi 1 0 0 0 0 Tot. partecip. con crediti 30 28 53 52 15 Uditori 8 3 7 14 9 TOTALE complessivo partecipanti 38 31 60 66 24 Corso ECM Avis Campania Novembre 2011-1 Corso ECM Avis Campania Novembre 2011-2 Professionisti Corso Corso AVIS Corso ECM Valutatori Ur Nazionale Avis AVIS Avis Veneto Campania Nazionale Ottobre 2011 Ottobre 2011 Bologna Corso AVIS Corso Nazionale AVIS Avis Puglia Nazionale Maggio 2011 Maggio 2011 Medici 24 1 5 11 9 Biologi 2 2 0 2 2 Infermieri 3 12 5 6 6 Tecnici sanitari di Laboratorio Biomedico 0 0 0 3 4 Psicologi 0 0 0 0 0 Tot. partecip. con crediti 29 15 10 22 21 Uditori 1 86 15 14 12 TOTALE complessivo partecipanti 30 101 25 36 33 97 2) Analisi dei dati derivanti dai questionari sulla qualità percepita ed indicazione degli interventi correttivi o integrativi volti al miglioramento della qualità dell’offerta formativa futura. Si presentano due tabelle, la prima relativa ai temi sui quali vengono richiesti approfondimenti e la seconda relativa alle valutazioni dei partecipanti sugli aspetti organizzativi e sulla qualità formativa percepita. Dai temi di cui al primo elenco emerge l’esigenza di una maggiore pubblicizzazione ed anche di un’estensione temporale dei programmi, nonché in alcuni casi di estensione ad altre professioni sanitarie, non coinvolte. Sulla pubblicizzazione Avis Lombardia si impegna per una maggiore implementazione, mentre sul tempo/ore dedicato si riserva la valutazione della compatibilità con le risorse disponibili, non soltanto interne all’associazione, ma anche alla disponibilità dei relatori esterni. Una richiesta interessante e diffusa è l’estensione del tempo dedicato all’interrelazione coinvolgente i partecipanti, nonché a modalità di organizzazione tra lezioni frontali e lavori di gruppo. 98 BILANCIO SOCIALE 2011 Temi sui quali si richiede l’approfondimento Sede e data Genova 5 marzo 2011 Organizzativo Normativo Legislativo Tecnico Scientifico Suggerimenti Selezione donatori Normative europee Gruppi sanguigni Materiale su supporto informatico Inserimento donatori non italiani Banca dati Screening per seconda donazione Coinvolgere i donatori Questionari raccolti n. 35 Motivazionale Comunicazione medico-donatore Corsi per uniformare le procedure di raccolta Struttura organizzazione associativa Varese 26 marzo 2011 Trapianto cellule Qualità nei servizi trasfusionali Terapia topica gel piastrinico Maggiore pubblicizzazione Sicurezza trasfusionale Organizzare gruppi di studio Produzione emoderivati n. 27 Gruppi rari Immunoematologia Procedure aferetiche Sostituti del sangue Lecco 1 aprile 2011 Trombofilia Rispettare i tempi del programma HLA e trapianto midollo osseo Estendere accreditamento a altre figure professionali Raccolta di CSE da sangue periferico n. 54 Selezione donatore CSE Follow up donatore MUD Immunoematologia Costi per istituzione raccolta associativa S.Giovanni Rotondo 7 maggio 2011 Rispettare i tempi del programma Modelli di qualità e certificazione Creare forum dei partecipanti Requisiti minimi Scegliere sedi facilmente raggiungibili Bilancio Sociale Materiale supporto informatico Sistemi di qualità Bergamo 21 maggio 2011 Smaltimento rifiuti speciali Formazione per i valutatori Plasma master file n. 61 Proseguire il percorso Iniziative simili in Assemblea nazionale n. 22 Requisiti minimi 99 Temi sui quali si richiede l’approfondimento Sede e data Napoli 14-15 ottobre 2011 Organizzativo Normativo Legislativo Tecnico Scientifico Suggerimenti Qualità Emoderivati Corsi più frequenti Informazione ai donatori Aferesi Ampliare ad altre realtà Associazionismo Complicanze post trasfusionali Questionari raccolti n. 20 Buon uso del sangue Promozione al dono Treviso 20 ottobre 2011 Formazione dei donatori Sistema e sicurezza trafusionale Sicurezza della donazione di sangue Aggiornamento legislativo maggiore spazio all’interrelazione Ruolo delle Associazioni di donatori Normativa europea materiale formativo via mail Accreditamento Responsabilità del personale maggior coinvolgimento dei partecipanti Plasma master file Rispetto dei tempi n. 91 Rapporti tra le sedi Gestione ur Chiamata del donatore Napoli 18 novembre 2011 Aspetti sociologici della donazione Nuove frontiere medicina trasfusionale Approfondimenti per gli studenti Epidemiologia delle infezioni Contaminazioni delle sacche Biologia molecolare Napoli 25 novembre 2011 100 n. 37 Reazioni post trasfusionali Emoderivati Maggiore pubblicizzazione n. 34 BILANCIO SOCIALE 2011 3) Valutazione qualitativa sugli aspetti organizzativi e sulla formazione erogata. Valutazione qualitativa Data Iniziativa N. Questionari raccolti Aspetti organizzativi Qualità formativa recepita Qualità docenti 05.03.2011 Hotel President Genova 35 3,32 3,56 3,6 16.03.2011 Università dell’Insubria Aula Magna Varese 27 3,31 3,39 3,7 01.04.2011 Aula Magna AO Lecco 54 3,59 3,47 4 07.05.2011 Sala Convegni Ospedale Casa sollievo della sofferenza San Giovanni Rotondo 61 3,38 3,28 21.05.2011 Seminario Vescovile Bergamo 22 3,55 3,66 3 24-25.09.2011 01-02.10.2011 03-04.12.2011 Casa del Donatore Bologna 29 3,75 3,78 4 14-15.10.2011 Una Hotel Napoli 20 3,52 3,55 3 Sala Convegni Amministrazione Prov. Treviso 91 3,67 3,55 3,65 Una Hotel Napoli 37 3,46 3,48 3 Una Hotel Napoli 34 3,48 3,49 3 21.10.2011 18.10.2011 25.11.2011 Valutazione da 1 (minimo) a 4 (massimo) 101 4) Prospetto economico-finanziario (costi e ricavi nel dettaglio) sull’attività formativa dell’anno. Riportiamo una tabella riepilogativa dei costi e delle entrate registrati nel 2011 per la gestione delle attività di formazione in Educazione Continua in Medicina. Come evidenziato in premessa, alcune iniziative sono state organizzate in collaborazione con altre Sedi Associative (AVIS Nazionale, Avis Veneto, Avis Campania); in questi casi i costi relativi l’organizzazione e la logistica in loco sono stati sostenuti direttamente da queste strutture. Avis Lombardia evidenzia e documenta, per tale ragione, i costi direttamente sostenuti ed il contributo alle spese di gestione della Segreteria ECM per ogni evento, regolarmente documentati. Costi formazione ECM anno 2011 Costi organizzativi € 3.485,00 Costi di materiale € 1.098,24 Certificazione Qualità € 4.572,00 Personale dedicato € 9.493,00 Rimborsi dei relatori € 764,00 Strumenti informatici € 227,00 Quota parte gestione sito internet € 500,00 Quota annua Provider ECM provvisorio € 2.582,00 Contributi crediti ECM € Quota costi generali 4% € 2.440,00 Costi crediti Avis ospitanti € 4.189,00 Quota materiali di consumo € TOTALE COSTI € 30.091,00 516,00 223,00 Entrate Contributi per organizzazione Avis Regionale Lombardia € 3.360,00 Quote di partecipazione nel 2011 € 2.496,00 Crediti ECM a carico delle sedi richiedenti € 4.189,00 TOTALE ENTRATE € 10.045,00 102 BILANCIO SOCIALE 2011 5) Tabella riepilogativa dei costi per singolo evento, ottenuta attraverso la rielaborazione di dati statistici basati sul numero dei partecipanti e sulle ore di formazione erogata. Riepilogo INIZIATIVA ore formazione n. iscritti e docenti costo effettivo Genova 3,5 59 € 668 Varese 4 41 € 651 Lecco 8 98 € 1.145 San Giovanni Rotondo 5 129 € 1.311 Bergamo 3 41 € Napoli 14-15/10 17 55 € 3.207 Treviso 3,5 127 € 1.102 Napoli 18/11 11 42 € 2.309 Napoli 25/11 11 55 € 2.393 Bologna 36 31 € 6.803 TOTALI 102 678 € 20.044 454 6) Quantità complessiva delle risorse provenienti dalla contribuzione. Riepilogo INIZIATIVA Importo dei contributi ricevuti Genova € 400 Varese € 400 Lecco € 2.496 San Giovanni Rotondo € 500 Bergamo € 400 Napoli 14-15/10 € 500 Treviso € 400 Napoli 18/11 € 130 Napoli 25/11 € 130 Bologna € 500 TOTALE € 5.856 103 6. Il contributo delle Avis lombarde alla missione associativa In questa parte del Bilancio Sociale si evidenziano alcune informazioni riferite alla numerosa e complessa struttura associativa territoriale e ai risultati da essa conseguiti. Le singole componenti del sistema Avis Lombardia perseguono, con funzioni diverse, la stessa mission associativa facendo leva su soluzioni organizzative ed operative diversificate in base alla realtà territoriale operativa d’intervento. Si evidenziano in questo modo elementi di sintesi ritenuti rilevanti per rappresentare e valorizzare l’impegno di ciascuna di queste realtà nel diffondere: cultura della solidarietà, del dono e principalmente il soddisfacimento delle esigenze di sangue ed emocomponenti sia a livello regionale sia nazionale. 104 BILANCIO SOCIALE 2011 6.1 La struttura del sistema Avis lombardo La struttura del Sistema AVIS in Lombardia è ampiamente diffusa e radicata in tutta la Regione. Nelle singole province lombarde si registra una differente densità di presenza delle Avis Comunali: sono le province di Bergamo, Milano, Brescia e Mantova ad incidere in maggior misura sul numero totale delle strutture comunali. Si noti, peraltro, che, a seguito della creazione della Provincia di Monza e Brianza, nel 2009 da Avis Provinciale di Milano si sono staccate le Avis Comunali che hanno sede nella nuova provincia e che ora afferiscono alla neocostituita Avis Provinciale di Monza e Brianza; di conseguenza il numero delle strutture provinciali è salito a 12. Esaminando la dislocazione delle Avis Comunali lombarde si rileva che esse sono insediate nel 42% dei comuni della Regione. Nel 2011 si sono costituite le Avis di Sovico, Torrepallavicina e Valbondione. 105 Avis in Regione Lombardia Provincia 2009 Incidenza % 2010 Incidenza % 2011 Bergamo 155 24,0% 155 23,9% 157 24,1% Brescia 101 15,6% 101 15,6% 101 15,5% Como 21 3,3% 21 3,2% 21 3,2% Cremona 52 8,0% 52 8,0% 52 8,0% Lecco 19 2,9% 19 2,9% 19 2,9% Lodi 14 2,2% 14 2,2% 14 2,2% Mantova 93 14,4% 94 14,5% 94 14,4% Milano 82 12,7% 82 12,7% 82 12,6% Monza e Brianza 38 5,9% 38 5,9% 39 6,0% Pavia 20 3,1% 20 3,1% 20 3,1% Sondrio 8 1,2% 9 1,4% 9 1,4% Varese 43 6,7% 43 6,6% 43 6,6% LOMBARDIA 646 648 Incidenza % 651 I Soci di Avis Regionale Lombardia I soci persone fisiche di Avis Regionale Lombardia a fine 2011 erano pari a 260.687, di cui 251.656 Soci Donatori. Questo risultato costituisce il frutto del lavoro di promozione e sensibilizzazione svolto dalle Avis lombarde che ha consentito di coinvolgere nuovi volontari con cui condividere la missione associativa. I soci di Avis Regionale Lombardia 2009-2011 2009 2010 2011 Variazione % 2009-2011 Soci 251.398 255.573 260.687 3,69 Donatori 241.202 245.791 251.656 4,33 Non Donatori 10.196 9.782 9.031 -11,43 Composizione percentuale Donatori 95,94% 96,17% 96,54% Non Donatori 4,06% 3,83% 3,46% 106 BILANCIO SOCIALE 2011 Nell’arco degli ultimi tre anni il numero complessivo dei soci è aumentato del 3,69%, specie per quanto concerne la componente dei Soci Donatori, che ha segnato un incremento del 4,33%. Continua invece la costante diminuzione del numero dei Soci Non Donatori che rispettano i limiti indicati dallo Statuto Associativo per questa categoria di soci. La distribuzione geografica dei soci delle Avis lombarde evidenzia delle aree di significativa aggregazione: nel 2011 tre province (Milano, Bergamo e Brescia) incidono per circa il 50% del totale dei soci della regione, dato peraltro strettamente legato alla dimensione territoriale delle province stesse. Soci Avis Regionale Lombardia 2009-2011 Anno Donatori Non Donatori 2009 241.202 10.196 2010 245.791 9.782 2011 251.656 9.031 Ripartizione dei soci 2011 per province Bergamo 36.553 Brescia 34.491 Como 15.983 Cremona 17.717 Lecco 14.299 Lodi 7.401 Mantova 18.238 Milano 49.107 Monza e Brianza 24.659 Pavia 10.095 Sondrio 7.624 Varese 24.520 TOTALE 260.687 RIPARTIZIONE DEI SOCI 2011 PER PROVINCE 3% 3% Lodi 6% 6% Como Lecco Sondrio 9% Varese 4% Pavia 14% Bergamo 19% Milano 7% 13% Mantova Brescia 9% 7% Monza e Brianza Cremona 107 Variazione del numero dei Soci Donatori L’analisi della variazione percentuale del numero dei Soci Donatori tra il 2009 ed il 2011 completa il quadro emerso dai dati soprariportati. A livello regionale si registra un +4,33%, composto dalle situazioni provinciali che presentano interessanti differenziazioni con dati di crescita territoriale molto differenti. Si veda ad esempio Lecco (+12,63%) o Milano (-2,82%). Variazione Numero dei Soci Donatori per provincia Provincia 2009 2010 2011 Variazione % 2009-2011 Bergamo 31.953 33.159 34.119 6,78% Brescia 31.057 31.902 32.794 5,59% Como 15.066 15.526 15.777 4,72% Cremona 16.120 16.543 16.807 4,26% Lecco 12.467 13.107 14.042 12,63% Lodi 6.787 7.044 7.238 6,65% Mantova 16.194 16.794 17.293 6,79% Milano 49.431 47.889 48.039 -2,82% Monza e Brianza 22.710 23.273 23.980 5,59% Pavia 9.075 9.618 9.862 8,67% Sondrio 7.102 7.270 7.573 6,63% Varese 23.240 23.666 24.132 3,84% TOTALE 241.202 245.791 251.656 4,33% Lo scenario dei dati sul numero dei Soci Donatori in Lombardia dal 2007 al 2011 è quello di una graduale, ma costante, crescita del numero dei Donatori Attivi. Questo trend evidenzia l’efficacia delle attività promozionali messe in atto sul territorio che negli anni hanno garantito il necessario ricambio generazionale. 108 BILANCIO SOCIALE 2011 Soci Donatori 2007-2011 251.656 255.000 250.000 245.791 241.202 245.000 240.000 235.000 230.000 230.343 227.376 225.000 220.000 215.000 2007 2008 2009 2010 2011 Ripartizione nuovi donatori per province Bergamo 3.633 Brescia 3.235 Como 1.189 Cremona 1.062 Lecco 1.425 Lodi 516 Mantova 1.455 Milano 5.195 Monza e Brianza 2.394 Pavia 1.021 Sondrio 541 Varese 1.983 TOTALE 23.649 109 La dinamica di crescita del numero dei Donatori Attivi viene con più evidenza rappresentata analizzando il flusso di entrata (nuovi iscritti) rapportato al flusso in uscita (donatori sospesi definitivamente). Nella sostanza il numero dei Donatori Attivi del 2011 deriva dalla somma algebrica dei Donatori Attivi risultanti alla fine del 2010 (+245.791), del totale dei sospesi in via definitiva (che nel 2011 sono stati 17.784) e dei nuovi donatori iscritti nel corso dell’anno (+23.649). Per valutare efficacemente il dato, è però importante tenere conto del numero dei potenziali donatori, ovvero le persone che alla fine del 2011 si erano candidate alla donazione e che risultano in attesa degli esami di idoneità, (26.838) al netto degli aspiranti donatori che non sono stati ritenuti idonei per motivi sanitari (-3.189). Donatori Attivi al 31/12/11 suddivisi per età e sesso Donatori Attivi anno 2011 (+) Donatori Attivi al 1/1/11 245.791 (-) Sospesi definitivamente 17.784 (+) Nuovi iscritti (di cui): 23.649 Fasce d’età Uomini Donne 18-25 anni 13.906 11.578 26-35 anni 34.630 20.307 (+) Potenziali nuovi donatori 26.838 36-45 anni 56.551 24.915 (-) Non idonei 3.189 46-55 anni 43.584 17.618 oltre 56 anni 20.898 7.669 169.569 82.087 TOTALE Donatori Attivi al 31/12/11 251.656 Totale TOTALE Uomini+Donne UOMINI 251.656 DONNE 12% 8% 9% 14% oltre 56 anni 18-25 anni oltre 56 anni 18-25 anni 21% 26-35 anni 26% 22% 46-55 anni 25% 46-55 anni 26-35 anni 110 33% 30% 36-45 anni 36-45 anni BILANCIO SOCIALE 2011 È molto interessante analizzare le informazioni che emergono dalla disaggregazione dei dati in base al genere. Anche nel 2011 i donatori uomini sono costantemente più numerosi, 67,4% sul totale, rispetto alla percentuale femminile: 32,6% del totale. Per quanto riguarda le fasce di età quella tra i 26 e i 45 anni risulta più rappresentata per le donne, per gli uomini al contrario, sono più numerosi nelle fasce dai 36 ai 55. Le donne, pur essendo numericamente inferiori, sono mediamente più giovani (il 14,10% delle donatrici sono nella fascia di età 18-25 anni) e il loro numero è in progressiva crescita. Indice di Penetrazione dei donatori Per valutare l’efficacia dell’attività associativa è molto interessante prendere in esame l’indice di penetrazione. Questo indice è calcolato sulla base del rapporto tra i Donatori Attivi, in un dato periodo di tempo, e la popolazione potenziale donatrice di riferimento per la singola Avis (ovvero i cittadini di età compresa tra i 18 e i 60 anni). A livello regionale è interessante rilevare come il dato sia in costante crescita; ciò riflette la capacità del sistema Avis lombardo di coinvolgere un numero sempre più elevato di cittadini. INDICE DI PENETRAZIONE DEI DONATORI AVIS 4,38 5 4 3,66 3,69 3,84 3,89 2009 2010 3 2 1 0 2007 2008 2011 111 Indice di penetrazione per provincia Provincia Popolazione compresa tra i 18 e i 60 anni Indice di penetrazione donatori Avis Indice di penetrazione nuovi donatori Bergamo 648.560 5,26% 0,56% Brescia 734.249 4,47% 0,44% Como 346.139 4,56% 0,34% Cremona 208.247 8,07% 0,51% Lecco 196.174 7,16% 0,73% Lodi 134.721 5,37% 0,38% Mantova 237.962 7,27% 0,61% 1.817.508 2,64% 0,29% Monza e Brianza 496.914 4,83% 0,48% Pavia 314.765 3,13% 0,32% Sondrio 106.212 7,13% 0,51% Varese 508.541 4,75% 0,39% 5.749.992 4,38% 0,41% Milano LOMBARDIA Questo dato risulta particolarmente interessante se raffrontato con l’indice di penetrazione delle singole province. L’indice di penetrazione dei Donatori Attivi lombardi sulla popolazione potenzialmente donatrice, come dicevamo, è pari al 4,38%; dall’analisi delle singole situazioni provinciali emergono le percentuali di Cremona (8,07%), Mantova (7,27%), Lecco e Sondrio (rispettivamente 7,16% e 7,13%). Di un certo interesse risulta anche l’indice di penetrazione calcolato in riferimento ai nuovi donatori iscritti ad Avis rispetto alla popolazione residente nella fascia di età compresa tra i 18 e i 60 anni (fascia di età prevista per l’avvio della attività donazionale). Il dato, infatti, permette di rilevare la differente capacità di incrementare e rinnovare la base associativa nelle singole province. In base ai dati relativi al 2011, l’indice risulta inferiore alla media regionale (pari a 0,41%) in alcune realtà, mentre raggiunge livelli nettamente superiori alla media nelle province di Lecco, Mantova e Bergamo. 112 BILANCIO SOCIALE 2011 INDICE DI PENETRAZIONE DEI NUOVI DONATORI IN LOMBARDIA 0,45 0,5 0,4 0,35 0,33 2007 2008 0,37 0,41 0,3 0,2 0,1 0 2009 2010 2011 Donazioni Avis in Lombardia Possiamo, infine, concentrarci sull’analisi dei dati relativi alle donazioni effettuate dai donatori avisini nel territorio lombardo. Nel 2011 si è registrato un deciso incremento del numero delle donazioni che sono passate da 497.392 del 2009 a 515.612, con un incremento pari al 3,66%. Suddivisione donazioni in Lombardia Anno Strutture Pubbliche Strutture associative Sangue intero Aferesi Totale Sangue intero Aferesi Totale Totale Sangue intero Totale Totale Aferesi donazioni 2009 253.836 69.044 322.880 151.226 23.286 174.512 405.062 92.330 497.392 2010 251.437 68.328 319.765 165.422 23.867 189.289 416.859 92.195 509.054 2011 255.244 67.845 323.089 167.739 24.784 192.523 422.983 92.629 515.612 113 È evidente il costante trend di crescita delle donazioni in Lombardia, importante contributo al perseguimento e mantenimento dell’obiettivo autosufficienza cui l’associazione è chiamata a concorrere. DONAZIONI AVIS IN LOMBARDIA 450.000 400.000 422.983 416.859 405.062 350.000 300.000 Sangue intero Aferesi 250.000 200.000 150.000 100.000 50.000 92.330 92.629 92.195 0 2009 2010 2011 Il grafico seguente evidenzia l’apporto in percentuale delle singole province all’attività donazionale 2011 di Avis Lombardia. DONAZIONI AVIS PROVINCIALI 3,33% 2,90% Lodi 5,81% 6,12% Como Lecco Sondrio 8,80% Varese 3,91% Pavia 13,88% Bergamo 19,11% Milano 12,83% 6,33% Mantova 114 Brescia 9,41% 7,58% Monza e Brianza Cremona BILANCIO SOCIALE 2011 Proseguendo l’analisi, si evidenzia l’incidenza delle donazioni effettuate presso strutture associative (UR) sul totale delle donazioni effettuate dai donatori avisini che registra un’ulteriore crescita, passando dal 35,10% del 2009 al 37,34% del 2011. Incidenza delle donazioni Avis effettuate presso strutture pubbliche e UR Anno Strutture Pubbliche/Totale UR/Totale 2009 64,90% 35,10% 2010 62,82% 37,18% 2011 62,66% 37,34% Indice di donazione L’evoluzione del numero dei donatori e delle donazioni, sin qui evidenziata, spiega l’andamento dell’indice donazionale, calcolato rapportando il numero delle donazioni ai donatori. La tabella indica l’evoluzione dell’indice di donazione negli anni 2009-2011, l’incremento è in linea con il trend registrato su tutti gli indici di attività. Indice donazionale Regionale Anno Donazioni Donatori Indice 2009 497.392 241.202 2,06 2010 509.054 245.791 2,07 2011 515.612 251.656 2,05 115 Il grafico evidenzia l’andamento dell’indice di donazione di ogni provincia negli anni 2009-2011. Indice donazionale per provincia 2009-2011 3,00 2,50 2,00 1,50 1,00 0,50 0 Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano 2009 2,11 2,00 1,98 2,23 2,30 2,46 1,97 2010 2,07 2,03 1,93 2,37 2,29 2,42 1,96 2011 2,10 2,02 1,90 2,32 2,25 2,38 1,89 116 Pavia Sondrio Varese Lombardia 2,02 Monza e Brianza 2,10 2,12 1,67 1,93 2,06 2,07 2,08 2,06 1,96 1,90 2,07 2,05 2,02 2,04 1,97 1,88 2,05 BILANCIO SOCIALE 2011 7. Azioni 2011 e impegni 2012 Azioni svolte nel 2011 Riqualificazione del sito internet Progetto scuola: monitoraggio e revisione Accreditamento come Provider provvisorio nel nuovo sistema ECM nazionale Sviluppo del Laboratorio di Formazione Implementazione del Progetto di comunicazione Iniziative di promozione Promozione sul territorio del Progetto Servizio Volontario Europeo Studio del Progetto “Osservatorio associativo” Progetto “Nuovi Cittadini” Impegni per il 2012 Piano Regionale Sangue Promozione del dono in collaborazione con ADMO Progetto di promozione di stili di vita sani in collaborazione con il CONI Regionale Realizzazione Progetto “Nuovi Cittadini” Elaborazione del Progetto “Osservatorio Associativo” Corso di accompagnamento delle Unità di raccolta della regione alla Certificazione di Qualità Rinnovo per il triennio 2012-2014 della Certificazione di Qualità per le Attività Formative Nuovo accreditamento SVE: ente di coordinamento, di ospitalità e di invio Accreditamento definitivo come Provider ECM Iniziative in collaborazione con Sole e Terra 117 8. Verifica della completezza e della conformità del Bilancio Sociale rispetto al modello dell’agenzia per le Onlus Come previsto dalle “Linee guida per la redazione del Bilancio Sociale delle Organizzazioni non Profit” elaborato dall’Agenzia per le Onlus, si fornisce di seguito una tavola di sintesi che consente di verificare la presenza nel Bilancio Sociale delle informazioni essenziali (E) e volontarie (V) previste dalle Linee guida. Sono riportate tutte le schede comuni e le schede specifiche significative in ragione delle caratteristiche istituzionali ed organizzative di Avis Lombardia, nonché gli ambiti di intervento e tipologia di attività svolte. Come evidenziato nel quadro 18/c, nel Bilancio Sociale sono state inserite informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dalle Linee Guida, al fine di rappresentare in modo più completo e puntuale l’attività tipica ed i risultati ottenuti; in particolare si tratta dei dati relativi ai Soci e alle donazioni di sangue del Sistema Associativo lombardo, che evidenziano il principale obiettivo di missione. Nelle schede considerate: • le informazioni essenziali sono 60, di cui 5 non applicabili ad Avis Regionale Lombardia; • le informazioni volontarie sono 55, di cui 2 non applicabili ad Avis Regionale Lombardia. In base a quanto evidenziato, il Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia risulta pienamente conforme alle Linee Guida dell’Agenzia delle Onlus, il cui livello di applicazione è pari ad A sia per le informazioni essenziali sia per quelle volontarie. 118 BILANCIO SOCIALE 2011 PROSPETTO DI SINTESI SULLA CONFORMITÀ DEL BILANCIO SOCIALE ALLE PREVISIONI DELLE LINEE GUIDA Informazioni essenziali Informazioni volontarie N. % N. % Sì 50 91 44 83 In parte 0 0 0 0 No 5 9 9 17 TOTALE 55 100 53 100 INTRODUZIONE E NOTA METODOLOGICA N. scheda Cod. 1 1.1 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Dichiarazione del vertice. E SI 1.2 Arco temporale. E SI 1.3 Numero di edizioni del Bilancio Sociale. E SI 1.4 Processo seguito nell’elaborazione del Bilancio Sociale. V SI 1.5 Perimetro del Bilancio. E SI 1.6 Dichiarazione e motivazione di non inclusione. E SI 1.7 Cambiamenti significativi di perimetro o metodi di misurazione. E SI 1.8 Eventuali attestazioni esterne. V NO 1.9 Contatti e indirizzi utili. E SI E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile 119 IDENTITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE NON PROFIT N. scheda Cod. 2 2.1 120 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Nome organizzazione. E SI 2.2 Indirizzo sede legale. E SI 2.3 Luogo della principale sede. E SI 2.4 Altre sedi secondarie. V SI 2.5 Forma giuridica. E SI 2.6 Configurazione fiscale. E SI 2.7 Breve storia. V SI 2.8 Dimensione dell’organizzazione. E SI 2.9 Paesi in cui opera l’Onp. V SI 2.10 Riconoscimenti/premi ricevuti. V SI 2.11 Missione, finalità. E SI 2.12 Indicazione oggetto sociale. E SI 2.13 Settore dei beni o servizi prodotti. E SI 2.14 Tipologia di mercati/utenza servita. E SI 2.15 Codici di condotta, principi e carte sviluppati da enti/associazioni esterne. V SI 2.16 Indicazione obiettivi e strategie di medio-lungo termine. V SI BILANCIO SOCIALE 2011 ASSETTO ISTITUZIONALE N. scheda Cod. 4 4.1 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Numero di assemblee e partecipazione. E SI 4.2 Composizione organo/i di governo. E SI 4.3 Modalità di nomina organo/i di governo. E SI 4.4 Numero di incontri tenuti nel periodo. E SI 4.5 Soggetto rappresentanza legale. E SI 4.6 Deleghe dell’organo di governo. V SI 4.7 Entità dei compensi ai membri degli organi di governo. E SI 4.8 Percentuale persone degli organi che donano all’ente e il valore donazioni. V SI 4.9 Composizione altri organi. V SI 4.10 Poteri. V SI 4.11 Regime di pubblicità esterna. V NA 4.12 Regime di pubblicità del Bilancio di Esercizio. E SI 4.13 Disposizioni e procedure interne contro i conflitti di interessi. V SI 4.14 Composizione effettiva dell’organo di controllo attualmente in funzione. E SI 4.15 Numero incontri collegio nell’anno. E SI 4.16 Principali questioni affrontate. V SI 4.17 Compensi. E SI RETI N. scheda Cod. Informazione Tipo informazione Presenza nel BS 5 5.1 Partecipazioni a reti e collaborazioni con altre organizzazioni. V SI Tipo informazione Presenza nel BS STRUTTURA ORGANIZZATIVA N. scheda Cod. Informazione 8 8.1 Organigramma funzionale. E SI 8.2 Struttura dirigenziale. V SI E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile 121 COMPOSIZIONE BASE SOCIALE N. scheda Cod. 9 9.1 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Numero dei soci/associati. E SI 9.2 Composizione della base sociale. V SI 9.3 Anzianità associativa. V SI Tipo informazione Presenza nel BS PERSONALE RETRIBUITO N. scheda Cod. 10 10.1 Numero lavoratori. E SI 10.2 Lavoratori per sesso, età, tipologia contratto. E SI 10.3 Lavoratori per funzione nell’organizzazione. V SI 10.4 Tasso di turnover. E SI 10.5 Tipologia di contratti collettivi applicati. V SI 10.6 Compensi corrisposti per prestazioni di lavoro non regolate da contratto di lavoro dipendente. V SI 10.7 Benefit previsti. V SI 10.8 Costo aziendale massimo e minimo. V NO 10.9 Numero e tasso di infortuni sul lavoro. V SI 10.10 Accordi formali con i sindacati. V SI 10.11 Eventuali sanzioni e contenziosi. E SI 10.12 Giornate medie di malattia nel periodo. V NO 10.13 Lavoratori e % sul totale che ha partecipato ad attività formative/di aggiornamento. V SI 10.14 Ore medie di formazione. V SI 10.15 Indagini di soddisfazione del personale. V SI 10.16 Iniziative per favorire la motivazione. V SI 10.17 Politiche aziendali per favorire le pari opportunità. V NO 10.18 Numero di donne. V SI 10.19 Percentuale di donne/uomini per categorie contrattuali. V SI 10.20 Numero di contenziosi e loro esiti. E SI 122 Informazione BILANCIO SOCIALE 2011 VOLONTARI N. scheda Cod. 12 12.1 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS N. volontari attivi in modo continuativo nell’ultimo anno. E SI 12.2 Suddivisione dei volontari continuativi per età. V SI 12.3 Suddivisione volontari continuativi in base al tipo di impiego presso l’Onp. V SI 12.4 N. totale di ore di volontariato offerte all’Onp. V NO 12.5 N. totale dei volontari continuativi che sono entrati e usciti nel periodo e tasso di turnover. V SI 12.6 Descrivere le modalità di gestione dei rimborsi spese riconosciuti ai volontari, specificando i criteri, l’importo complessivo ed il numero dei volontari che ne hanno usufruito. E SI 12.7 Attività di aggiornamento e formazione realizzate per i volontari, indicando durata e partecipazione. V SI 12.8 Indagini per rilevare la motivazione e la soddisfazione del volontariato e relativi risultati. V SI 12.9 N. e Tasso di infortuni sul lavoro specificando il tipo di infortuni. V SI 12.10 Forme di copertura attivate. 12.11 Eventuali sanzioni e contenziosi in materia di salute e sicurezza. SI V SI Informazione Tipo informazione Presenza nel BS 18.49 Attività istituzionali svolte nei confronti delle istituzioni e/o altre associazioni ed enti per il perseguimento della missione. Descrizione dei risultati raggiunti sul piano istituzionale. E SI 18.50 Descrizione delle attività di diffusione della cultura e della solidarietà sociale e del dono. V SI 18.51 Descrizione delle attività svolte dall’Onp per favorire e realizzare la donazione. E SI 18.52 Descrizione qualitativa e quantitativa dei presidi e delle azioni attivate per assicurare condizioni di qualità e sicurezza delle attività donazionali. V SI 18.53 Verifica della coerenza tra risultati conseguiti dall’Onp e esigenze dei beneficiari delle donazioni. V SI ATTIVITÀ DONAZIONALI DI NATURA SOCIO-SANITARIA N. scheda 18C Cod. E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile 123 Informazioni aggiuntive Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Numero donatori /totale iscritti. V SI Numero donatori di diverse fasce di età/totale donatori. V SI Numero di nuovi iscritti/numero totale iscritti. V SI Indice di penetrazione: numero di donatori Avis/Totale popolazione potenziale donatrice. V SI Numero delle sospensioni e non accettazioni registrate nel periodo. V SI Numero donazioni presso Avis/numero donazioni richieste dal Sistema sanitario del territorio di riferimento. V SI Numero di donazioni Avis/numero di donatori Avis attivi nel periodo. V SI Numero di donazioni Avis/numero unità di sangue ed emocomponenti raccolte nel territorio di riferimento. V SI 124 BILANCIO SOCIALE 2011 DIMENSIONE ECONOMICA N. scheda Cod. Informazione Tipo informazione Presenza nel BS 38 38.1 Riportare il prospetto di Stato Patrimoniale e Rendiconto degli incassi, dei pagamenti e patrimoniale, salvo che nel medesimo fascicolo del Bilancio Sociale sia contenuto anche il Bilancio di Esercizio. E SI 38.2 Qualora il Bilancio di Esercizio non sia coerente con il modello previsto nelle “Linee guida e schemi per la redazione del Bilancio di Esercizio” dell’Agenzia per le Onlus fornire la relativa motivazione. E SI 38.3 Per le Organizzazione Non Profit che svolgono rilevante attività produttiva riportare lo schema del Valore Aggiunto. V NA 38.4 Descrivere la provenienza e il peso specifico delle fonti dei ricavi e dei proventi dell’esercizio distinguendo almeno le erogazioni liberali, le convenzioni e i contratti. E SI 38.5 Indicare almeno 5 soggetti (a livello aggregato) che contribuiscono maggiormente alla determinazione del totale dei proventi e ricavi, indicando il valore aggregato per ciascuno. E SI 38.6 Breve descrizione degli oneri delle gestioni. E SI 38.7 Breve descrizione dei contratti. E SI 38.8 Indicazione dei contenziosi in essere tra Organizzazione Non Profit e Pubblica Amministrazione. E SI 38.9 Totale degli oneri della raccolta fondi (inclusi i costi di struttura riferiti alla raccolta) al 31/12/n e all’anno precedente. E NA 38.10 “Totale dei proventi correlati per competenza alle attività di raccolta” (e quindi correlati ai relativi oneri). E NA 38.11 Rapporto tra “Totale degli oneri generati dalle attività di raccolta fondi” (inclusi i costi di struttura riferiti alla raccolta fondi) e “Totale degli oneri gestionali dell’anno”. E NA 38.12 Riportare una breve scheda della destinazione dei fondi raccolti indicando le eventuali incoerenze con gli impegni e le dichiarazioni assunte in sede di raccolta. E NA 38.13 Nel caso in cui non sia stato possibile riportare tali impegni darne adeguata giustificazione indicando l’utilizzo effettuato. E NA E= essenziale, V= volontario, NA= non applicabile 125 DIMENSIONE AMBIENTALE N. scheda Cod. 39 39.1 Informazione Tipo informazione Presenza nel BS Strategie, politiche e obiettivi in relazione all’impatto ambientale dell’Organizzazione Non Profit. E SI 39.2 Adesione dell’Organizzazione Non Profit a policy/iniziative di sostenibilità (ad es. Global Compact) e/o a standard ambientali (ad es. ISO 14001). V SI 39.3 Figure operanti in materia di tutela ambientale. V NA 39.4 Spese e investimenti rilevanti nell’esercizio in relazione alla gestione del proprio impatto ambientale. E SI 39.5 Quantità delle materie/materiali utilizzati e costo totale. V NO 39.6 Incidenza dei costi dei materiali utilizzati che deriva da materiale riciclato sul totale dei costi dei materiali. E NO 39.7 Prelievo (consumo) totale di acqua. V NO 39.8 Iniziative volte a ridurre i consumi di acqua. E NO 39.9 Consumo diretto di energia suddiviso per fonte energetica. V NO 39.10 Iniziative volte a ridurre i consumi di energia e/o a introdurre fonti di energia rinnovabile. E SI 39.11 Iniziative volte a ridurre l’impatto dei trasporti. E NO 39.12 Iniziative volte a ridurre l’impatto dei rifiuti. E NO 39.13 Iniziative volte allo smaltimento dei rifiuti. E NO 39.14 Descrivere le iniziative intraprese dall’organizzazione nell’anno che tengano in considerazione gli impatti ambientali dei beni prodotti e/o dei servizi offerti. V NO OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO E QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE N. scheda Cod. Informazione Tipo informazione Presenza nel BS 1 40.1 Fornire un quadro di insieme degli obiettivi di miglioramento dell’attività dell’organizzazione. V SI 40.2 Questionario allegato per raccogliere i giudizi sul Bilancio Sociale ed eventualmente anche sull’operato dell’organizzazione. V SI 40.3 Indicazione dei risultati emersi dal questionario o da altri strumenti utilizzati per la valutazione dell’edizione precedente del Bilancio Sociale. V SI 126 QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE 9. Questionario di valutazione del nostro Bilancio Sociale 2011 Istruzioni per l’uso Compila il questionario Servono pochi minuti... Grazie! Ritaglia la pagina e spedisci a: Avis Regionale Lombardia Largo Volontari del Sangue, 1 20133 Milano Fax 02-2667818 Questo questionario è disponibile anche sul nostro sito web http://www.avislombardia.it Puoi scaricarlo e spedirlo anche via mail [email protected] 127 Conoscere il parere dei lettori sul Bilancio Sociale è sicuramente importante e utile per migliorare nel tempo il nostro lavoro e far crescere la nostra Associazione. Le chiediamo la cortesia di compilare il seguente questionario per poter migliorare le prossime edizioni del nostro Bilancio Sociale. Ritiene importante che Avis Regionale Lombardia pubblichi il Bilancio Sociale? SÌ, perché .………………………………………………………………………………………………..... NO, perché ...…………………………………………………………………………………………….... Esprima una valutazione sul Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia. La valutazione è: Il bilancio sociale è: Molto negativa Insufficiente Sufficiente Buona Ottima Completo Utile Chiaro Esaustivo Gradevole nella grafica Quali parti del Bilancio Sociale di Avis Regionale Lombardia possono essere migliorate? Può essere migliorato: Argomenti del bilancio sociale: Identità La relazione con gli Stakeholder La governance Le risorse economiche Le attività Gli obiettivi di miglioramento 128 Per niente Poco Va bene così Molto Moltissimo QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE Dalla lettura del Bilancio Sociale sono emersi aspetti di Avis Regionale Lombardia che non conosceva? NO SÌ, in particolare……………………………………………………………………...…………. Nel Bilancio Sociale ha individuato aspetti particolarmente critici o non condivisibili? …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… Avis Regionale Lombardia è… La valutazione è: Avis è: Negativa Insufficiente Sufficiente Buona Ottima Efficace nel cogliere gli obiettivi Efficiente nell’impiego delle risorse Utile alla collettività Trasparente Coerente con i valori dichiarati Attenta nel gestire le attese degli Stakeholder Chiara negli obiettivi di miglioramento Cosa si aspetterebbe dalla nostra Avis? …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………… GRAZIE !!! 129 Dati sul compilatore Socio di Avis Regionale Lombardia Donatore Volontario Dirigente Dipendente di Avis Regionale Lombardia Socio di un’altra Avis …………………………….........................…...........................................……… Socio di altra organizzazione non profit ……………….................................................................…… Esperto di bilanci sociali Operatore Sanitario Politico /amministratore Giornalista Altro (specificare) …….............................................................................……………………………… Il questionario può rimanere anonimo e quindi le seguenti informazioni sono da ritenere facoltative: Nome e cognome del compilatore ……………………………………………............……………………... Professione ……………………………..…………………………………………………………............…… Indirizzo ……………………………………………..……………………………………............……………. Recapiti: Tel. …………………… Cellulare ……………………… E-mail …………………………………… Attenzione: se vengono forniti dati personali, il compilatore deve autorizzarne il trattamento Il sottoscritto esprime il proprio consenso affinché i dati forniti possano essere trattati nel rispetto del D. Lgs. 30.6.03, n. 196 e successive modificazioni. Data.......................................... 130 Firma……………………………………… Note ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................………………………………. ………………………….................................................................................……………………………….