!"#2 LUGLIO 2014 DI FRONTE A UNA TRAGEDIA COME REAGIRE !"#2 IN QUESTO NUMERO s E IN PI Ù O NL I NE www.jw.org RAGAZZI IN COPERTINA r Di fronte a una tragedia PAGINE 4-7 La Bibbia risponde a decine di domande. Ecco qualche esempio: ˙ “Come faccio a spiegare le mie convinzioni sul sesso?” ˙ “Cosa posso fare se sono al centro di pettegolezzi?” ˙ “Come faccio a smettere di procrastinare?” Guarda anche il video La parola ai tuoi coetanei: Denaro. (Nella sezione COSA DICE LA BIBBIA RAGAZZI) BAMBINI 3 UNO SGUARDO AL MONDO 8 AIUTO PER LA FAMIGLIA Buone maniere quando si messaggia 10 GENTI E PAESI Una visita in Irlanda 12 L’INTERVISTA Un fisico sperimentale parla della sua fede 14 IL PUNTO DI VISTA BIBLICO Religione r Leggete le storie bibliche a fumetti. Usate l’album delle attività per aiutare i vostri bambini a conoscere meglio i personaggi e i princìpi morali della Bibbia. (Nella sezione COSA DICE LA BIBBIA BAMBINI) 16 FRUTTO DI UN PROGETTO? Il sistema riproduttivo della rana a gestazione gastrica Vol. 95, No. 7 / Monthly / ITALIAN Tiratura di ogni numero: 44.748.000 in 99 lingue ` Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo diversa indicazione, le citazioni della Bibbia sono tratte dalla Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti. ` Svegliatevi! e un periodico mensile edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma n. 14290 - 10/1/1972. Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 5 2014 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Printed in Germany. ` Vorreste saperne di piu o studiare la Bibbia gratuitamente a casa vostra? Visitate il sito www.jw.org oppure scrivete a uno dei seguenti indirizzi. TESTIMONI DI GEOVA: ITALIA: Via della Bufalotta 1281, ¨ I-00138 Roma RM. GERMANIA: Jehovas Zeugen, Zweigburo, 65617 SELTERS. Per l’elenco completo degli indirizzi, vedi www.jw.org/it/contatti. UNO SGUARDO AL MONDO STATI UNITI Secondo i dati del Dipartimento dell’Agricoltura, nel 2012 il 14,5 per cento delle famiglie statunitensi (per un totale di 49 milioni di persone) in un dato momento dell’anno “non era certo di avere o era impossibilitato a comprare abbastanza cibo per soddisfare i bisogni di tutti i componenti” del proprio nucleo. Image100/Punchstock OCEANO PACIFICO Prelevando dei campioni a una profondità di 11.000 metri nella Fossa delle Marianne, alcuni scienziati hanno scoperto che batteri e altri microbi prosperano nonostante la completa oscurità, l’enorme pressione e il freddo. In passato si credeva che a tali profondità fosse difficile riscontrare forme di vita. SPAGNA Da uno studio condotto tra alcuni studenti universitari, è emerso che il 56 per cento delle donne e il 41 per cento degli uomini ammettono di praticare il binge drinking che, secondo questa ricerca, consiste nel bere almeno otto unità alcoliche (per gli uomini) o sei unità alcoliche (per le donne) in un’unica occasione. EMIRATI ARABI UNITI Per combattere il crescente problema dell’obesità, le autorità di Dubai hanno recentemente offerto ai residenti un grammo d’oro, all’epoca del valore approssimativo di 45 dollari, per ogni chilo che perdevano. Per ricevere l’oro, le persone dovevano iscriversi e poi perdere almeno 2 chili durante il mese di Ramadan. 3 IN COPERTINA DI FRONTE A UNA TRAGEDIA PRIMA o poi capita praticamente a tutti di trovarsi di fronte a una tragedia. Questo vale anche per chi al momento sembra avere tutto. LA BIBBIA DICE: “Non è dei veloci la corsa, né dei potenti la battaglia, i saggi neanche hanno cibo, quelli che hanno intendimento neanche hanno ricchezze, neppure quelli che hanno conoscenza hanno favore; perché il tempo e l’avvenimento imprevisto capitano a tutti loro” (Ecclesiaste 9:11). Quindi il punto non è tanto se incontrerete delle avversità, ma come reagirete di fronte a esse. Per esempio: ˙ Che fareste se perdeste tutto in un disastro naturale? ˙ Che fareste se vi venisse diagnosticata una grave malattia? ˙ Che fareste se morisse una persona a cui volete bene? I Testimoni di Geova, gli editori di questa rivista, credono che la Bibbia possa aiutarvi non solo ad affrontare una tragedia, ma anche ad avere una base solida per sperare (Romani 15:4). I tre casi che seguono lo illustrano. PERDERE TUTTO Venerdì 11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9 si è abbattuto sul Giappone mietendo oltre 15.000 vittime e causando danni per più di 200 miliardi di dollari. Avvertito dell’imminente tsunami, il trentaduenne Kei ha trovato riparo su un’altura. “Il mattino seguente sono tornato a casa per raccogliere quello che potevo”, racconta, “ma l’acqua si era portata via tutto, incluso il mio appartamento. Erano rimaste solo le fondamenta. “Mi ci è voluto un bel po’ per realizzare che non avevo perso solo degli oggetti, ma tutta la mia vita. Era stato spazzato via tutto: l’auto, i computer che mi servivano per il lavoro, le sedie e il divano che usavo quando avevo ospiti, la tastiera, la chitarra, l’ukulele e il flauto, l’attrezzatura per dipingere con gli acquerelli, gli oli e i pastelli, tutti i miei dipinti e i miei disegni”. COME AFFRONTARE LA TRAGEDIA ˙ Cercate di concentrarvi su quello che ancora avete, anziché su quello che avete perso. La Bibbia dice: “Anche quando uno ha abbondanza la sua vita non dipende dalle cose che possiede” (Luca 12:15). Kei ricorda la situazione in cui si è ritrovato. “All’inizio”, spiega, “ho fatto una lista di quello che volevo, ma questo non faceva altro che ricordarmi tutto ciò che avevo perso. Allora ho deciso di mettere nella lista solo le cose che mi servivano davvero, e l’ho aggiornata man mano che i miei bisogni venivano soddisfatti. Quella lista mi ha aiutato a ricostruire la mia vita”. ˙ Invece di concentrarvi su voi stessi, usate la vostra esperienza per confortare altri. “Ho ricevuto molto aiuto sia da soccorsi organizzati che da iniziative private, ma dato che cominciavo ad abituarmi a ricevere, stavo perdendo il rispetto di me stesso”, dice Kei. “Poi mi è venuto in mente quello che dice Atti 20:35, che ‘c’è più felicità nel dare che nel ricevere’. Non potevo fare molto per dare una mano a livello materiale, perciò ho deciso di spendere parole di incoraggiamento per altre vittime del disastro. Mostrare generosità in questo modo mi è stato di grande aiuto”. ˙ Pregate Dio di darvi la saggezza necessaria per affrontare le circostanze in cui vi trovate. Kei ha avuto fiducia nella promessa che fa Dio di prestare attenzione alla “preghiera di quelli spogliati di ogni cosa” (Salmo 102:17). Potete fare lo stesso. Lo sapevate? La Bibbia predice un tempo in cui nessuno dovrà più preoccuparsi dei danni provocati dai disastri naturali1 (Isaia 65:21-23). 1 Per conoscere il proposito di Dio per la terra, vedi il capitolo 3 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, edito dai Testimoni di Geova. È disponibile online su www.jw.org. Svegliatevi! Luglio 2014 5 PERDERE LA SALUTE Mabel, che vive in Argentina, conduceva una vita intensa e lavorava come terapista della riabilitazione. Nel 2007 ha iniziato a sentirsi particolarmente stanca e ad avere mal di testa tutti i giorni. “Sono andata da diversi medici e ho tentato ogni tipo di trattamento”, racconta, “ma non è servito a niente”. Alla fine, una risonanza magnetica ha rivelato che aveva un tumore al cervello. Mabel dice: “Mi è crollato il mondo addosso. Non riuscivo a credere che dentro di me ci fosse questo nemico. “Solo dopo l’intervento mi sono resa pienamente conto di quanto fosse grave la mia situazione. Quando mi sono svegliata in terapia intensiva, non riuscivo a muovermi. Potevo solo fissare il soffitto. Prima dell’intervento ero attiva e indipendente. All’improvviso non potevo fare nulla. I giorni in terapia intensiva erano pieni di confusione e rumore: le apparecchiature mediche, gli allarmi che suonavano e i lamenti degli altri pazienti. Nell’aria si respirava dolore e sofferenza. “Oggi un po’ ho recuperato. Posso camminare senza nessun aiuto e a volte esco anche da sola. Ma ho il problema della visione doppia e mi manca ancora il coordinamento dei muscoli”. COME AFFRONTARE LA TRAGEDIA ˙ Mantenete un punto di vista positivo. In Proverbi 17:22 la Bibbia dice: “Il cuore che è gioioso fa bene come un rimedio, ma lo spirito che è abbattuto secca le ossa”. Mabel ricorda: “Durante la riabilitazione, ho affrontato gli stessi problemi dei pazienti che avevo seguito. Gli esercizi erano molto dolorosi e a volte pensavo di non farcela. Ho dovuto costringermi a scacciare questo modo di pensare negativo, sapendo che gli sforzi alla fine avrebbero prodotto buoni risultati”. ˙ Per poter resistere, alimentate la speranza. “Dalla Bibbia ho imparato perché accadono le tragedie”, spiega Mabel. “Ma ho anche capito che ogni giorno che passa siamo più vicini al tempo in cui le sofferenze spariranno per sempre”.1 ˙ Riconoscete che Dio si preoccupa di voi come singoli individui (1 Pietro 5:7). Mabel ricorda come questo l’ha aiutata. “Mentre mi portavano in sala operatoria ho provato quanto sono vere le parole di Isaia 41:10, dove Dio dice: ‘Non aver timore, poiché io sono con te’. Ho sentito una pace immensa sapendo che Geova Dio si interessava di quello che mi stava succedendo”. Lo sapevate? La Bibbia insegna che verrà il tempo in cui l’umanità non sarà più tormentata dai problemi di salute (Isaia 33:24; 35:5, 6). 1 Per ulteriori informazioni, vedi il capitolo 11 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia? È disponibile online su www.jw.org. PERDERE UNA PERSONA CARA Ronaldo, che vive in Brasile, è sopravvissuto a un incidente stradale in cui hanno perso la vita cinque dei suoi familiari, tra cui sua madre e suo padre. “Sono rimasto in ospedale per due mesi prima di scoprire che erano morti nello schianto”, racconta. “All’inizio non riuscivo a crederci. Com’era possibile che fossero tutti morti? Quando ho capito che era vero, sono rimasto scioccato. Non avevo mai provato un dolore simile. Nei giorni successivi ho pensato che non valeva la pena continuare a vivere senza di loro. Per mesi e mesi ho pianto ogni giorno! Me la prendevo con me stesso perché avevo lasciato guidare la macchina a qualcun altro. Se fossi stato io alla guida, sarebbero ancora vivi. “Sono passati 16 anni e sono riuscito a tornare alla vita di tutti i giorni. Tuttavia, la tragica morte dei miei cari ha lasciato un vuoto nel mio cuore che non si è ancora colmato”. Questa serie di articoli spiega come potete affrontare una tragedia. Per avere informazioni basate sulla Bibbia sui motivi per cui l’uomo soffre, vedi la serie di articoli “Perché le disgrazie capitano anche alla brava gente?”, nel numero del 1° luglio 2014 della Torre di Guardia, l’altra nostra rivista. COME AFFRONTARE LA TRAGEDIA ˙ Sfogate il vostro dolore. La Bibbia dice che c’è “un tempo per piangere” (Ecclesiaste 3:1, 4). Ronaldo spiega: “Ogni volta che mi veniva da piangere, mi lasciavo andare. Trattenere le lacrime era comunque inutile, e dopo un bel pianto mi sentivo meglio”. Ovviamente non tutti esprimono la sofferenza nello stesso modo. Pertanto, se non esternate il dolore, non significa che stiate soffocando le emozioni e che quindi dovreste costringervi a piangere. ˙ Non isolatevi (Proverbi 18:1). “Ho cercato di resistere all’impulso di isolarmi”, dice Ronaldo. “Ricevevo delle visite e ne ero contento. Parlavo anche a mia moglie e a qualche buon amico di come mi sentivo”. ˙ Restate calmi di fronte a commenti che feriscono. Tra questi potrebbero esserci frasi del tipo “È stato meglio così”. Ronaldo ricorda: “Alcuni commenti fatti per confortarmi avevano l’effetto opposto”. Anziché indugiare su parole che feriscono, seguite il saggio consiglio che dà la Bibbia: “Non porre il tuo cuore a tutte le parole che il popolo può pronunciare” (Ecclesiaste 7:21). ˙ Scoprite la verità sulla condizione dei morti. Ronaldo dice: “In Ecclesiaste 9:5 la Bibbia indica che i morti non soffrono e questo mi dà pace interiore. Inoltre la Bibbia insegna che ci sarà una risurrezione e che i morti saranno riportati in vita. Per questo penso ai cari che ho perso come se stessero facendo un viaggio” (Atti 24:15). Lo sapevate? La Bibbia promette che ci sarà un tempo in cui Dio “inghiottirà la morte per sempre”1 (Isaia 25:8). ˛ 1 Per ulteriori informazioni, vedi il capitolo 7 del libro Cosa insegna realmente la Bibbia? È disponibile online su www.jw.org. Svegliatevi! Luglio 2014 7 AIUTO PER L A FAMIGLIA RAG AZZI Buone maniere quando si messaggia LA SFIDA Stai parlando con un amico, quando all’improvviso ricevi un messaggio. Cosa fai? A: Leggi il messaggio mentre stai ancora parlando col tuo amico. B: Chiedi scusa al tuo amico e leggi il messaggio. C: Ignori il messaggio e continui a parlare col tuo amico. Ha importanza l’opzione che scegli? La risposta è sì. COSA DOVRESTI SAPERE Messaggiare un amico mentre parli con qualcun altro è come praticare il tuo sport preferito senza seguirne le regole. “Ma noi siamo amici”, potresti dire. Una ragione in più per mostrare buone maniere. Questo non significa che devi diventare rigido e formale, tieni però conto di un fatto importante: se non usi buone maniere con i tuoi amici, prima o poi smetteranno di essere tuoi amici. Perché dovrebbe succedere? A nessuno piace essere trattato in modo scortese. Una ragazza che si chiama Beth1 dice: “Mi secca quando parlo con un’amica e lei guarda continuamente il cellulare, come se stesse aspettando qualcosa di più interessante!” Secondo te, per quanto tempo Beth continuerà a essere amica di una persona così? Rifletti sulle maniere che hai quando usi il cellulare e mettile in relazione con il caso descritto sotto “La sfida”. Quale opzione ti sembra migliore? Probabilmente ti rendi conto che la A sarebbe da maleducati. Ma che dire della B e della C? Secondo te sarebbe sgarbato interrompere una conversazione per dare un’occhiata a un messaggio? Oppure sarebbe scortese ignorare un messaggio per proseguire la conversazione? Bisogna riconoscere che può non essere facile comportarsi nel modo giusto. Tuttavia la Bibbia può esserti utile, infatti dice: “Come volete che gli uomini facciano a voi, così fate a loro” (Luca 6:31). Questo consiglio si può applicare a quando si messaggia. In che senso? 1 In questo articolo alcuni nomi sono stati cambiati. r Potete trovare altri consigli per le famiglie su www.jw.org COSA PUOI FARE Messaggia solo nei momenti adatti. “A volte mi arriva un messaggio quando è notte fonda”, dice un ragazzo che si chiama Richard. “Non è nemmeno una cosa importante, ma intanto mi ha svegliato!” Chiediti: “Mi capita di mandare messaggi quando gli altri potrebbero riposare?”(Principio biblico: Ecclesiaste 3:1.) Attento al tono che usi. La comunicazione passa attraverso le parole, l’inflessione della voce, l’espressione facciale e il linguaggio del corpo. Dato che però quando si messaggia quasi tutti questi elementi mancano, cosa puoi usare al loro posto? “Usa comuni forme di cortesia”, suggerisce una ragazza di nome Jasmine. “Scrivi espressioni del tipo: ‘come stai?’, ‘per piacere’ e ‘grazie’ ”. (Principio biblico: Colossesi 4:6.) Usa buon senso. Rileggi la situazione descritta sotto “La sfida”. Se aspetti un messaggio importante, potresti dover interrompere una conversazione. Spesso, però, un messaggio può aspettare. “Quando il tuo amico avrà finito di parlare, il messaggio sarà ancora lì”, dice la diciassettenne Amy, “il tuo amico invece potrebbe essersene andato”. Puoi usare lo stesso buon senso quando sei insieme a più persone. “Non messaggiare tutto il tempo”, dice Jane, che ha 18 anni. “Facendo così è come se dicessi agli altri: ‘Non m’importa di stare con voi; preferirei stare da un’altra parte’ ”. Pensa prima di inviare un messaggio. Il tuo messaggio potrebbe essere frainteso? Qualche emoticon potrebbe aiutare a trasmettere i giusti sentimenti? “Se stai scherzando su qualcosa, metti una faccina che sorride”, dice la ventunenne Amber. “A volte qualcuno si sente ferito e addirittura scoppia una lite solo perché una cosa detta per scherzo è stata presa sul serio”. (Principio biblico: Proverbi 12:18.) Usare buone maniere col cellulare è davvero importante. Rifletti: Le buone maniere si basano sull’amore. Come si mostra questa qualità? La Bibbia dice: “L’amore è longanime e benigno. L’amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia, non si comporta indecentemente, non cerca i propri interessi, non si irrita” (1 Corinti 13:4, 5). Su quale aspetto dell’amore devi lavorare di più? ˛ V E R S E T T I C H I AV E “Per ogni cosa c’è un tempo fissato” (Ecclesiaste 3:1) “La vostra espressione sia sempre con grazia, condita con sale” (Colossesi 4:6) “C’è chi parla sconsideratamente come con i colpi di una spada” (Proverbi 12:18) ELENA “I giovani tendono a usare espressioni un po’ spinte nei loro messaggi, dato che in effetti non stanno pronunciando quelle parole. In realtà, il linguaggio volgare non si dovrebbe usare in nessun tipo di conversazione, che si tratti di messaggi o di altro” EVAN “Dato che non sei fisicamente di fronte alla persona, potresti abbassare la guardia e scrivere qualcosa di poco carino. Se non lo diresti di persona, non dovresti neppure dirlo con un messaggio” Svegliatevi! Luglio 2014 9 GENTI E PAESI IRL ANDA Una visita in Irlanda Sentiero del gigante IRLANDA DEL NORD BELFAST IRLANDA Scogliere di Moher DUBLINO Scogliere: mbbirdy/E/Getty Images; cottage: 5 The Irish Image Collection/SuperStock; sentiero: Courtesy NITB IRLANDA è costituita da due nazioni: la più grande è l’indipendente Repubblica d’Irlanda e la più piccola è l’Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito. L’Irlanda è chiamata “isola di smeraldo” per la vegetazione lussureggiante che si è formata grazie alle abbondanti piogge. Fiumi e laghi pittoreschi insieme ad altipiani costieri e dolci colline contribuiscono alla sua naturale bellezza. Quella degli irlandesi è una storia piuttosto travagliata. Per esempio, si calcola che dal 1845 al 1851 un milione di persone circa morì di fame e malattie a causa di un fungo che rovinò i raccolti di patate. Per sfuggire alla gravissima povertà, molti emigrarono verso paesi come Australia, Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti. Oggi circa 35 milioni di americani hanno origini irlandesi. Gli irlandesi sono conosciuti come persone calorose e ospitali. Tra i passatempi preferiti ci sono andare a cavallo e sport di squadra come cricket, rugby, calcio e calcio gaelico. Le donne in particolare si divertono con uno sport chiamato camogie, che è simile all’hockey su prato. L’ Il Sentiero del gigante Musicisti irlandesi Un cottage con il tetto di paglia % Scogliere di Moher Gli irlandesi sono socievoli e amano la musica. La step dance irlandese è una danza famosa in tutto il mondo. I ballerini mantengono la parte superiore del corpo rigida mentre con le gambe eseguono veloci e precisi movimenti. I Testimoni di Geova sono presenti in Irlanda da più di un secolo. Attualmente ci sono più di 6.000 Testimoni e sono attivamente impegnati nell’insegnare la Bibbia ad altri. ˛ I NFORM AZIONI GE NE RALI Popolazione: circa 4,5 milioni di abitanti nella Repubblica d’Irlanda; circa 1,8 milioni di abitanti nell’Irlanda del Nord Capitali: Dublino nella Repubblica d’Irlanda; Belfast nell’Irlanda del Nord Lingue: irlandese e inglese Clima: temperato, con frequenti rovesci di pioggia La musica tradizionale irlandese utilizza strumenti come quelli riprodotti in basso da sinistra a destra: l’arpa celtica, la cornamusa irlandese, il violino, la fisarmonica, il tin whistle e il bodhran (una sorta di tamburo). Religioni principali: prevalentemente cattolica nella Repubblica d’Irlanda; protestante e cattolica nell’Irlanda del Nord LO SAPEVATE? Il Sentiero del gigante, sulla costa settentrionale dell’Irlanda del Nord, è costituito da migliaia di colonne di basalto che si formarono a seguito del raffreddamento di colate laviche a contatto con il mare. Svegliatevi! Luglio 2014 11 L’ I N T E R V I S T A W E N L O N G H E Un fisico sperimentale parla della sua fede WENLONG HE iniziò i suoi studi di fisica a Suzhou, nella provincia cinese dello Jiangsu. Collabora alla direzione di una rivista internazionale di tecnologia e ha pubblicato decine di articoli di letteratura scientifica. Attualmente Wenlong He lavora presso l’Università di Strathclyde, in Scozia. Da giovane credeva nell’evoluzione, ma in seguito giunse alla conclusione che la vita è stata creata. Svegliatevi! lo ha intervistato in merito alla sua fede. Ci parli della sua infanzia. Sono nato nel 1963 e sono cresciuto in Cina, in un villaggio a sud del Fiume Azzurro, nella provincia dello Jiangsu. Si tratta di un’area subtropicale famosa per la sua produzione alimentare, tanto che molti la chiamano la terra del riso e del pesce. Da piccolo mi chiedevo: “Perché la natura ci dà così tanto buon cibo? È venuto per caso? È nato prima l’uovo o la gallina?” Dal momento che in Cina l’ateismo è molto diffuso, a scuola mi fu insegnata l’evoluzione. Cosa ci dice della sua famiglia? I miei genitori erano atei. Mia madre lavorava nei campi, mentre mio padre era un architetto e aveva messo su un’impresa di costruzioni. Sono il maggiore di cinque figli. Purtroppo due dei miei fratelli morirono giovani. Ne soffrii molto e mi chiesi: “Perché si muore? Potrò un giorno rivedere i miei fratelli?” Perché ha scelto studi scientifici? Desideravo studiare fisica perché ero affascinato dal mondo naturale e ritenevo che la fisica potesse rispondere alle domande che mi incuriosivano sin da piccolo. Qual è il suo campo di ricerca? Mi occupo di metodi per accelerare particelle cariche, fino a velocità prossime a quelle della luce. Lo scopo è analizzare la struttura degli atomi. Studio inoltre modi Come fisico il mio lavoro consiste nel capire la natura, per cui decisi di esaminare attentamente i fatti per generare radiazioni ad alta potenza con una frequenza compresa tra quella delle microonde e quella dei raggi infrarossi. Sebbene la mia ricerca abbia valore commerciale, è anche strettamente legata all’intento di comprendere come ha avuto origine l’universo. Com’è nato il suo interesse per la Bibbia? Nel 1998 due testimoni di Geova si presentarono a casa mia e si offrirono di mostrarmi le risposte della Bibbia alle mie domande. Mia moglie Huabi, anche lei ricercatrice, si unì a noi. Prima di allora non avevamo mai visto una Bibbia, ma fummo colpiti dai suoi consigli pratici. Notammo come i due Testimoni che ci visitavano traevano beneficio dall’applicare i princìpi della Bibbia. Erano felici e la loro vita era semplice. Ma ciò che la Bibbia dice su Dio mi indusse a interrogarmi nuovamente sulla possibilità che l’universo avesse avuto un Creatore. Come fisico il mio lavoro consiste nel capire la natura, per cui decisi di esaminare attentamente i fatti. Quali fatti ha preso in considerazione? Innanzitutto, in base al secondo principio della termodinamica, sapevo che senza l’intervento di un agente esterno il livello di organiz- zazione di un sistema chiuso non può aumentare né rimanere invariato. Dal momento che l’universo e la vita sulla terra sono estremamente organizzati, conclusi che dovevano essere il risultato di un agente esterno, di un Creatore. Il secondo fatto era che l’universo e la terra sembrano progettati apposta per sostenere la vita. Quali prove ha dell’esistenza di un progetto? Praticamente ogni forma di vita sulla terra dipende dall’energia solare. Questa energia attraversa lo spazio sotto forma di radiazioni e raggiunge la terra con un ampio spettro di lunghezze d’onda. Le più corte sono rappresentate dai letali raggi gamma. Seguono i raggi X, le radiazioni ultraviolette, la luce visibile, gli infrarossi, le microonde e infine le onde radio, dalla lunghezza d’onda maggiore. È straordinario il fatto che la nostra atmosfera blocchi gran parte delle radiazioni dannose, ma consenta alle altre radiazioni necessarie alla vita di raggiungere la superficie terrestre. Perché questo fatto l’ha colpita? Rimasi affascinato dall’incipit della Bibbia in merito alla creazione e al riferimento che fa alla luce. Vi si legge: “Dio diceva: ‘Si faccia luce’. Quindi si fece luce”.1 Solo una banda molto ristretta dell’ampio spettro di radiazioni solari rappresenta luce visibile, eppure la luce è essenziale alla vita. Le piante ne hanno bisogno per produrre cibo e noi per vedere. La speciale trasparenza dell’atmosfera alla luce non può essere una coincidenza. Ancora più straordinario è il fatto che a raggiungere la superficie terrestre sia solo una minuscola quantità di luce ultravioletta. Come mai questo è così importante? Alcune radiazioni ultraviolette sono fondamentali. È sufficiente che una piccola quantità raggiunga la pelle per produrre vitamina D, essenziale per la salute delle ossa e per la protezione dal cancro e da altre malattie. Tuttavia una quantità eccessiva di questo particolare tipo di radiazioni causa il cancro della pelle e la cataratta. Nel suo stato naturale, l’atmosfera permette solo a una minuscola quantità di radiazioni ultraviolette di raggiungere la superficie terrestre, e si tratta proprio della giusta quantità. Per me questo costituisce una prova del fatto che qualcuno ha progettato la terra per sostenere la vita. Un po’ alla volta io e Huabi ci siamo convinti che esiste un Creatore e che ha ispirato la Bibbia. Nel 2005 siamo diventati testimoni di Geova e ora insegniamo la Bibbia ad altri. ˛ 1. Genesi 1:3. Svegliatevi! Luglio 2014 13 I L PUNTO DI VI S TA B I B L I CO R EL I GI O NE RELIGIONE Perché ci sono così tante religioni? COSA DICE LA BIBBIA Le persone hanno un innato “bisogno spirituale” che possono soddisfare adorando Dio (Matteo 5:3). Nel tentativo di appagare questa necessità, sono venute all’esistenza molte religioni che si basano su idee di uomini piuttosto che su quelle di Dio. “Lasciando da parte il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini” (Marco 7:8) Per esempio, riguardo ai membri di un gruppo religioso del I secolo la Bibbia dice: “Hanno zelo verso Dio; ma non secondo accurata conoscenza; poiché, siccome non conoscevano la giustizia di Dio ma cercavano di stabilire la propria, non si sono sottoposti alla giustizia di Dio” (Romani 10:2, 3). In maniera simile, molte delle religioni esistenti ai nostri giorni “insegnano come dottrine comandi di uomini” (Marco 7:7). La vera religione è un modo di vivere, non una serie di riti o formalità r Potete trovare la risposta ad altre domande bibliche su www.jw.org È necessario appartenere a una religione? COSA DICE LA BIBBIA Ebrei 10:25 usa l’espressione “non abbandonando la nostra comune adunanza”. Come mostrano queste parole, Dio vuole che le persone si riuniscano come gruppo organizza- “Consideriamoci a vicenda to per adorarlo. Ma è giusto che ogni singolo adoratore abbia la per incitarci all’amore propria idea su chi è Dio e qual è la sua volontà? No. La Bibbia dice e alle opere eccellenti, che coloro che adorano Dio nel modo che lui approva dovrebbero non abbandonando la “parlare tutti concordemente” ed “essere perfettamente uniti nella nostra comune adunanza” stessa mente e nello stesso pensiero” (1 Corinti 1:10). Dovrebbero (Ebrei 10:24, 25) essere organizzati in congregazioni e avere “amore per l’intera associazione dei fratelli” a livello mondiale (1 Pietro 2:17; 1 Corinti 11:16). Per piacere a Dio è quindi necessario adorarlo in maniera organizzata e unita. Si può riconoscere la vera religione? COSA DICE LA BIBBIA La Bibbia spiega come identificare coloro che seguono la vera religione: “Li riconoscerete dai loro frutti. Non si coglie uva dalle spine né fichi dai cardi, vi pare?” (Matteo 7:16) Non occorre essere dei botanici per distinguere un fico da un cardo. Allo stesso modo non serve essere un teologo per distinguere il vero dal falso. Quali sono alcuni frutti, o tratti distintivi, della vera religione? ˙ La vera religione insegna la verità contenuta nella Parola di Dio, la Bibbia (Giovanni 4:24; 17:17). Non si basa su filosofie umane. ˙ La vera religione aiuta le persone a conoscere Dio, compreso il suo nome: Geova (Giovanni 17:3, 6). ˙ La vera religione addita il Regno di Dio, non i governi umani, come unica speranza per l’umanità (Matteo 10:7; 24:14). ˙ La vera religione promuove l’amore altruistico (Giovanni 13:35). Insegna a rispettare tutti i gruppi etnici, a usare tempo e risorse per aiutare altri e a evitare ogni coinvolgimento nelle guerre (Michea 4:1-4). ˙ La vera religione è un modo di vivere, non una serie di riti o formalità. I suoi componenti vivono in maniera coerente con quello che predicano (Romani 2:21; 1 Giovanni 3:18). I Testimoni di Geova, gli editori di questa rivista, si sforzano di onorare Dio con le parole e con le azioni. Perché non assistete a un’adunanza in una Sala del Regno per vederlo di persona? ˛ “Da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi” (Giovanni 13:35) Per conoscere gli orari e il luogo della Sala del Regno più vicina, visitate il sito www.jw.org nella sezione CHI SIAMO ˛ ADUNANZE. Svegliatevi! Luglio 2014 15 FRUTTO DI UN PROGETTO? Il sistema riproduttivo della rana a gestazione gastrica La rana riusciva a covare circa due dozzine di uova. Al momento del “parto” i piccoli potevano costituire circa il 40 per cento del peso della madre. Sarebbe come se una donna di 68 chili rimanesse incinta e arrivasse poi a portare in grembo 24 bambini di 1,8 chili ciascuno. Le piccole rane allargavano lo stomaco della madre al punto da comprimere i polmoni, obbligandola a respirare tramite la pelle. Di solito i piccoli uscivano nell’arco di alcuni giorni, man mano che erano pronti. Se però la madre avvertiva un pericolo li “parto- s n o Download gratuito di questa rivista e di numeri arretrati p Se, come sostengono alcuni, questo sistema riproduttivo fosse frutto dell’evoluzione, la rana a gestazione gastrica avrebbe dovuto modificare notevolmente e in modo repentino sia la sua costituzione fisica che il suo comportamento. “È inconcepibile l’idea che ci sia stato un lento e progressivo cambiamento nella sua biologia riproduttiva”, ha scritto lo scienziato ed evoluzionista Michael J. Tyler. “Questo comportamento o è assolutamente efficiente o fallisce del tutto”. Secondo Tyler l’unica spiegazione plausibile è “un unico grande balzo radicale”. Per alcuni questo balzo radicale si chiamerebbe creazione.1 Che ne dite? Il sistema riproduttivo della rana a gestazione gastrica è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto? ˛ 1 Nel suo libro L’origine delle specie, Charles Darwin affermò: “La selezione naturale può operare soltanto approfittando di lievi variazioni successive, per cui non può mai fare salti” (3a ed., trad. di C.Balducci, Newton Compton Editori, Roma, 1980, p. 236). Bibbia online in oltre 100 lingue Visita www.jw.org o scansiona il codice g14 07-I 140723 Per evitare di digerire le uova, era necessario che la madre non solo smettesse di nutrirsi ma che fermasse anche la produzione di acido nello stomaco. A quanto pare questa produzione era inibita dalle sostanze chimiche rilasciate dalle uova e dai girini. riva” anticipatamente vomitandoli. Una volta i ricercatori hanno osservato una femmina che espelleva sei piccole rane tutte insieme facendole schizzare a circa un metro di altezza. 5 Michael J. Tyler/Science Source A RANA A GESTAZIONE GASTRICA australiana, considerata estinta nel 2002, aveva un sistema riproduttivo alquanto bizzarro. La femmina inghiottiva le uova fecondate e per circa sei settimane teneva i girini in incubazione nello stomaco. Dopodiché i piccoli spuntavano dalla sua bocca quando erano già rane completamente sviluppate. L