Le classi prime del plesso di Via Panizzi, nell’ambito del progetto di educazione ambientale, si sono recate a visitare i Giardini di Villa Ormond. La IB ha scritto la seguente relazione sulla visita effettuata: Lunedì 15 maggio ci siamo recati a villa Ormond per conoscere meglio un giardino della nostra città e per approfondire l’argomento delle nostre lezioni di scienze: il regno vegetale. Abbiamo percorso il viaggio di andata con il filobus. Appena arrivati ci ha raggiunto la guida, di nome Jasmine, che, sotto una pioggia di fiorellini di canfora ( dai suoi fiori si ricava un famosissimo anti tarme) ha iniziato a spiegarci la storia di Villa Ormond: “La proprietà era della famiglia sanremese Rambaldi, che vendette la villa alla famiglia Ormond. Louis Ormond era un commerciante di tabacco d’origine svizzera, che si trasferì a Sanremo per desiderio della moglie francese, Marie Marguerite, donna di salute cagionevole. La vecchia villa Rambaldi subì gravi danni con il terremoto del 1887. Gli Ormond decisero dunque di costruire una nuova villa completata nel 1889”. Quando i coniugi Ormond morirono, il figlio ereditò tutto, la villa e il giardino. Il figlio cedette al Comune di Sanremo l’intera proprietà che divenne così luogo pubblico. Quando fu realizzato Corso Cavallotti, purtroppo il giardino fu diviso in due parti. Una successiva divisione fu fatta con i binari della ferrovia. Dopo l’introduzione storica abbiamo iniziato il nostro viaggio per i giardini, ci siamo fermati dalla pianta della Cycas (cycas revoluta) e Jasmine ci ha spiegato che: È una pianta sempreverde, antichissima,originaria dell’Asia; essa ama le posizioni soleggiate La cycas non ha nulla a che vedere con la palma, nonostante la somiglianza, perchè le due piante si sono evolute in periodi diversi; Si pensa che le Cicas risalgano all’era giurassica Le foglie gialle della cycas indicano che la pianta è in fase di riproduzione Per riconoscere la cycas femmina della cycas maschio basta solo guardare tra le foglie: se tra di esse vi è un corpo marroncino che in primavera cade è una femmina. Foto di Cycas: Dalla cycas siamo passati alla palma, che si trovava poco più in là, e anche in questo caso la guida ci ha insegnato alcune cose: La palma non è un albero, ma un’erbacea gigante Le foglie di palma possono essere di due tipi: a forma di mano e quella classica, vale a dire allungata e cadente. Questa foglia, così fatta, permette all’acqua piovana di scorrere verso terra senza bagnare il fusto, evitando quindi allo stesso eventuali marciumi. In questi ultimi decenni un insetto, il punteruolo rosso, dello stesso colore del dattero che produce la palma, sta diventando un fatale nemico per la nostra pianta. Se si vede seccare una palma improvvisamente significa che è stata infettata dal punteruolo rosso: è necessario tagliarla, prima che il punteruolo infetti anche le altre piante Il punteruolo rosso è un parassita delle palme, che entra nel loro apparato riproduttore, dal quale trae il cibo e produce danni irreparabili. Esistono diversi tipi di palme: quella da uragano, dal fusto esile e lungo, quelle del mediterraneo, che si presentano a gruppi con tanti tronchi, e tante altre ancora. Finito il discorso sulle palme siamo andati dal Ficus (ficus Macrophilla), dove abbiamo imparato ulteriori cose: Il ficus ha delle radici aeree che, una volta che toccano terra si ingrandiscono, fino a raggiungere notevoli dimensioni Quando il ficus incontra un ostacolo sul suo cammino tende ad avvolgerlo, simile al boa, ed abbiamo potuto vedere un pilastro, che, li vicino, era stato avvolto dal ficus, che lo sta rovinando. I ficus possono avere modeste dimensioni oppure possono diventare grandi alberi,arrivano anche fino a 30 metri di altezza. Producono un piccolo frutto simile ai fichi. La guida ci ha poi spiegato che i fiori e il nettare di molte piante sono commestibili; infatti ce li ha fatti assaggiare: il nettare è molto dolce,invece il fiore sa di insalata. Altre piante contengono invece sostanze tossiche, come le parti verdi delle patate. Abbiamo proseguito nel nostro cammino, abbiamo fatto sosta da una strelitzia e da un'altra pianta (jacaranda) per assaggiarne il nettare, che era dolce e gradevole, e che serve a nutrire insetti e piccoli animali. I colori vivi della strelitzia servono ad attirare gli animali; nelle piante con fiori poco evidenti gli insetti sono invece attirati dal profumo, che solitamente è più intenso. I banani hanno i fiori della stessa forma di quelli delle strelitzie, ma più grandi e di colore più scuro, perche appartengono alla stessa famiglia. Abbiamo visto che hanno sul banano, in alto, c’è una specie di casco che contiene al suo interno delle piccole banane. Purtroppo il tempo era finito, avevamo voglia di imparare ancora, ma a malincuore siamo saliti sul filobus e siamo ritornati a scuola. Già in passato molti di noi erano venuti ai giardini Ormond, per giocare o fare sport, ma questa visita guidata ce li ha fatti osservare in modo diverso e ci ha fatto imparare tante cose sul mondo delle piante che prima non conoscevamo. La I B Via Panizzi Le piante di villa Ormond Inoltre abbiamo visto una pianta che aveva dei fiori che al suo interno contenevano acqua e zucchero e le foglie erano dolci poi delle piante di nome strelitzie, sulle quali vanno dei topi e altri animali abbastanza grossi per succhiarne il nettare.