CAPO4'
GESTIONEDI RIFTUTI RICUPERABILI SOLIDI I.]RBANI,
ASSIMILATI E DEI RIFIUTI
DI IMBALLAGGIO
Art. 48
Conferimentoai frni della raccolta differenziata, di materiali destinati al recupero
il l1Vodi raccoltadifferenzrata
entroil 30.06.2O01,
1. Il Comuneha I'obiettivodi raggiungere
dei propri rifiuti, per permettereit riciclo ai fini della produzionedi nuovi beni e di
eDersia.
negli articoli
e secondole indicazionicontenuîe
2. Sonoraccoltiin mododifferenziato
frazionidi rifiuti:
le seguenti
successivi,
A) Rifiuti urbani interni, domesticiancheingombrantie assimilatiRSU non pericolosi
a) lngombrantimetallici
b) Ingombrantilegnosi
vari
c) Ingombrantr
d) Benidurevoliper usodomestico
1. Frigoriferi,surgelatorie congelatori
2. Frazioneumida
3. Lavatricie lavastoviglie
d'aria
4. Condizionatori
e) Rifiuti di beniin polietilene
0 Frazioneumida
n Scanicucinae attivitàdi ristorazione
fl Scanidi auivitàorto-frutta
g) Frazionesecca.rifiuti cartacei,plastica,metallici,legnosie tessuti.
i Saccosecco
del secco
fr Cassonetto
a) Alluminio
b) Cana
c) Metalliciferrosi
d) Legno
e) Plastica
f) Vetro
g) Tessuti
B) Rifiuti urbani esterni
di sabbiaricuperabiie
a) Rifiuti di puliziaareniiemarittimocon fortepresenza
b) Rifiuti vegetali
f,
Qnarri
Sfalsie foglie
f
C) Rifiuti urbani pericolosi
a) Pile
b) Farmaci
"T" e/o "F" e/o "TV" eio "An" eio "Xi"
etichettati
c) Prodonie relativicontenitori
vernici.inchiostri.
adesivi
d) (CER200112)
1t
(CER200113)solventi
0 ICER20011î prodonifotochimici
o l (CER200119)
pesticidi
h) (CER 200121)tubi fluorescentied altri rifiuti contenentimercuno
D) Rifiuti provenientida attività del "fai da te domestico"
Oli mineraliesausti
al oiombo
b) Accumulatori
c) Pneurratici
d) Ineni. manufaniceramici
E) Rifiuti di imballaggio
a) Carta
b) Legno
Metalli
d) Plastica
e) Vetro
f) Tessuti
F) Altri rifiuti con gestionediffererziata
a) Teiiplasticidi usoagricolo(sene,)
b) Contenitoridi fitofarmaci,fenilizzanri
Supportiinformatici
Oli e grassivegeralied animaiiesausti
e) Piccolielettrodomestict
esausre
fl Lampade
non potrannopiù essereconferiti nel
3. Tuni i materialirecuperabiliseparatamente
contenitoriper rifiuri urbani di mano in mano che viene attivata la specificaraccolta
resanotamediantepubblici avvisi e/o ordinanze.
differenziataadeguanmente
4. Le frazioni di rifiuri per cui è istituito apposiroservizio di raccoltadifferenziauper il
recuperodi materialeed energiadevonoessereconferirecon le modalid previstedal
gestoredel serviziocomedi seguitospecificato.
a) Ad ogni tipologiadi materialeda raccoglierecorrispondeun coffenitoredi colore
specificoe riportantela scrittadel residuoal qualedestinato,secondole indicazioni
nelielineeguidadellaRegione.
contenute
di detti rifiuti al di fuori dei punti di raccoltaappositamente
b) E' vietatoil conferimento
istituiti,o dellealtremodalitàindicaedal gestoredel Servizio.
ct E' altresìviehto inrodurre materialenon confonnealla tipologiadel rifiuto oggeno
dellaraccoltadifferenziataalla qualeil contenitoreè destinato.
Arî. 49
Raccoltadifferenziatadi carta, vetro, plastica,lattine, RLiP
l. I rifiuri quali cana.verro.plasticae laninedevonoessereconferitiin appositicontenitori
forniri dal gestoredel servizio.Tali conrerutorisono dislocatisul territorio comunale
tenendocontodelladensitàabiÉtivaanchenellesuevariazionisragionalie dellaquantita
di rifiuri prodoni e, di regola,posizionatinei pressidei contenitoriper i rifiuti urbani
inrerni.
contenitoriin veroresinae/o
2. Per la raccoltadifferenziatapossonoadoperarsi
bidoni,
con sporteilodi swotamentosul fondo,cassonetti,
polietilenea formadi campana
cestiniappositi,ecc... il più possibileraggruppari
in centridi raccoltapubblici.oppure
sacchirecantiscritteappositedistribuiteai cittadini.
possonoesserediversiper ognunodei rifiuti
3. I contenitoridi cui al commaprecedente,
indicarie devonoesserecontrasseqnati
con isrruzioniscnttee colori diversiin mododa
agevolare
il conferimento.
Allo scopo di renderepiù agevole,funzionaiee immediatoil sistemadi raccolra
differenziaa,è il studioI'applicazione,
a brevetermine,di unametodologia
di raccoltache
prevedel'uso del monosacco
multimaterialeovverosiapiù materialinello stessosaccoche
venannosuccessivamente
selezionatie ragguppati in frazioni merceologiche
omogenee.
anraverso
unacernitachepotràessereeffetúrata
manualmente
e conprocesso
tecnologico
di
separazione
conrecuperodi materiaprima.
4. Di regolai contenitoriindicatial comna2 possonoesseresistematia curadel gestoredel
servizioall'inteno o all'esternodelle scuole,uffici pubblici,pressosupennercati,
cenrri
direzionali, ristoranti, stazioni e in genere di luoghi in cui si producanoi rifiuri in
queslione
in quantitàragguardevole.
5. Le frazionidi rifiuti di cui al presente
articolosonoconferirea curadegliurenti.E' vieraro
depositarei materialiall'esternodei contenitori.I materialidevonoesseredepurarida
sostanzemarcescibilial f,rnedi evitare la conuminazionedei contenitoristessie la
fuoriuscitad'esalazioni
maleodoranti.
6. La raccoltaawieneconunafrequenza
taleda permettere
il conferimento
continuoda pane
dell'urente.
7. I contenitoridevonoesserelavati e disinfenatiperiodicameme.
8, Gli utenti conferiscononei conrenitoriqualsiasitipo di cana a condizioneche non sia
eccessivamente
sporcao contaminata
da sostanze
organicheche impuridiscano.
An. 50
Raccoltadifferenziata di cartonee plastica
1. Raccoltadiffererziatacartone
a) La raccoltaprevedeil ritiro di canonedi qualsiasitipo, provenienre
da imballaggi.
purchépuiitoe asciutto.
b) Il cartoneconferitodovrà essereridotto il più possibiledi volume (es. scarole,
scatoloni,ecc. sarannoopporfi.rnamente
aperti e appiattitele varie componenti)e
legatoin balleo pacchetti
c) Il Serviziopotràprevedere
formediversedi raccolta,nel qualcasomodaliràe tempi
sarannoresinoti conappositoavviso.
d) Nei casidi produnoridi grossepartitedi cartoneimpossibilitati
a conferirlocon le
modaiitàdi cui ai commiprecedenti,la raccoltaé effettuatacon appositoservizioa
domicilio,secondo
il programma
decisodal gestoredel Servizio.
2. Raccoltadifferenziatadei fihns polietilenici
a) Il ServizioDromuove
la raccoltadei films in P.V.C. o altromareriale.imoiesatinelle
praucneagncole.
b) L'utentechenecessita
smaltiretaleprodottopuò rivolgersial gestoredel servizio.per
averele ìndicazionidel caso.
c) in generaleil materiale,perchépossaessereritirato, non deveessereeccessivamente
sporcodi terrao essereframmistod'altri materiali.
d) Il servizioDuòessereeffemrato.
di normadurantetuttol'arcodell'anno.
33
e) ll servizioavvienemedianteasponoa domicilio, previa richiestadell'utenteil quale
corrispondeuna tariffa al gestoredel servizio. Eventuali variazioni delle modalirà
resepubbliche.
sonoadeguatamente
Contenitoriper liquidi in plastica
I contenitoriper liquidi in plasdcadevonoessereconferiti negli appositicontenitoridi
colore giallo predispostialla raccoltadifferenziata.E' vietato inrodurre materiali di
nonché
così regolamentaîa.
plasticadiversida quelli previsti dalla raccoltadifferenziara
all'esternodei contenitoriresiduinon inroducibili neglisressi'
abbandonare
Art. 51
Altre forme di conferimentoper la raccoltadifferenziata
per altre
raccoltedifferenziate
e/o permanenîe,
1. Devonoessereamrarcin formasperimentale
categoriedi rifiuti quali :
. Frazionesecco
. Frazioneumida
Accumulatorial piomboesausti
' lngombranti
7
Ailorquandoquesdserviziverrannoistiruiti è fatto obbligoagli utenti di conferiretali
dai Comunee dal
rifiuti negli appositiconteniroriod areedi raccolta,ail'uopopredisposte
gestoredel servizio,secondole modalitàche, verrannodi volta in volta stabilitee rese
nore.
In particolaredevonoessereisrituitida pane del Comunee dai gestoredel serviziocentri
aftrezzatie apeni
denominati"CentriAmbiente"opporÎunamente
di raccoltadifferenziata
addeco'
di personale
al pubblicoin giorni e orari prestabiliticon la presenza
deila tassaper lo
per l'applicazione
/93 e del regolamento
1 . Ai sensidel D.Lgs. t 507
dei rifiuti di cui all'an.75 del presenteregolamento,i produnoridi rifiuti
smaltimento
specialiassimiiatiagli urbanidi cui al punto 3 lecerab deil'an. 7 possonousufruiredi
spese
e riduzionidi tariffa nel casodimostrinodi averesoslenuto
agevolazioni
deterrninare
per iruerventitecnico-organizzativicomportantlun'accerîagminor produzionedi rifiuti
eio il
voiumetrico,selettivoo qualiÉdvocheagevolilo smaltimento
òd on p.. trattamento
recuperoda panedel gestoredel serviziopubblico.
L'aòcenamentoe la verifica di cui sopra sarà compito del gesroredel servizlo tn
Comunale.
conI'Amministrazione
collaborazione
6 . Tutte le modifichealle suddettemodalitàdi raccoltache si dovesseroapponareper
e
del servizio, sarannorempestivamente
innovaZionetecnologicao pOtenziamento
che rimaneobbligataa rispettaretute Ie
ail'utenzainteressata,
comunicate
diffusamente
regolamento.
normeprevistedal presente
Arf. 52
Ramagliee sfalci provenientida giardini privati
1
Chiunqueproduca,a seguitodellapotaturadi alberie sfalciodi erbedei propriogiardino,
tali rifiuri agli specificiservizidi raccoltadifferenziata
ramagliee sfalcideveconsegnare
aÍivaii in accordoconii Comunee/o il gestoredel servizio.
devonoessereavviatird
I rifiuti di cui al puntol. purchénon inquinantida altresostanze.
impiantodi comPostaggio.
34
3. Qualorail quandurivoprodottosiadi un cenorilievo,chi lo producesi meneràin conrano
col Comunee/o gestoredel servizioper concordare
il momentodi raccolta.
4. E' fatto divietodi porre rali rifiuti nei cassonetri
per RSU.
Art. 53
Normatransitoria
1. Considerando
le aniviràgià in esseredi raccoltadifferenziara
effemrare
da questoComune
la raccoltadifferenziata
disciplinata
dalledisposizioni
di cui al presente
capo (inresacome
fasi di potenziamento
di quelle già in essereo di awiamentodi nuove)é irrodotta
gradualmente
nel corsodi due anni solari successivi
alla datadi esecutivita
del oresenre
regolemento,
sullabasedi programmicheprevedano:
a) I materialiches'intenderaccogliere
in manieraseparaa;
b) Le zoneil cui effettuarela raccoltadifferenziata;
c) I costid'invesdmento
e di gestione,in mododa scriverei relariviimponi nel bilancio
comunale:
d) I possibilirientri economiciderivantidallacommercializzazione
dei rifiuri recuperari
eio le economie
registrabilinellagestionedei rifiuti il generale;
2. Una volta anivato il servizio di raccoltadifferenziatal'urentedeve conferire i materiali
raccoltisolocon le modaliràindicatedal sesroredel servizio.
35
TITOLO III
GESTIONEDEGLI IMBALLAGGI
AÍ.54
Definizioni
del presente
titolo s'intendeper:
1. Ai fiui dell'applicazione
a) Imballaggio:il prodono,compostodi materiaiidi qualsiasinaurd, adibitoa comenere
e a proÉggeredetermimtemerci,dailematerieprimeai prodottifiniti, a consenrire
la
e coDsegradal produrore o all'udlizz zioDe,e ad assicurarela
1s1smenipoiazione
nonchégii anicoli a perdereusatiallo stessoscopo;
loro presentazione,
b) Imballaggioper la venditao imballaggioprimario: imballaggioconcepitoin modo
da cosúnrire,nel Dunto vendita. un'unità di vendia Der l'uÉ e finale o per il
consurDatore
;
Imballaggiomultiplo o irtballaggiosecondario:imbaliaggiocotrcepitoin mododa
di un cenonumerod'uniràdi veadita.
cosdruire.nel puntovendita.il raggruppamento
hdipendenremee dal fano che sia venduto come ale all'uenre lurale o al
consuwrlore,o che servasolÉffo a facilitarneil rifornimentodegii scaffaiinel punro
di vendita.Essopuòessererimossodal prodottosenzaaiterarnele caraceristiche:
concepitoin modo
d) Irnballaggioper il tasporto o imballaggioterziario: imballaggio
ed il raspono di un ceno numerodi unid di vendin
da faciiirarela manipoiazione
ed idanm connessiai
oppured'imbailaggimultrpiiper evinre la loro marupoiazione
traspono,esclusii conÉinerper i rasporti suadaii,ferroviari.marinimied aerei:
Rifiuto di imballaggio:ogni imbaliaggioo marcrialedi imballaggio.riennantenella
definizionedi rifiuto di cui ail'anicolo6. comma1. leneraa). dei D.Les.2?/97esclusi
i residuidellaproduzione:
di cui all'an. 6, comma1,
dei rifîuti di imballaggio:le atuviràdi gesrione
fl Gesdone
lecerad) delD.Lgs. 2219i
g) Prevenzione:riduzione, il panicoiareacraversoIo sviiuppo dei prodoni e di
tecnologienon inquinaffi, della quantitàe della nocivitàper l'ambientesia delle
mareriee deiie sosanzeudlizzarenegii imballaggie nei rifiuri di unballaggio.sia
degii imbailaggie rifluti di imbailaggionellafasedel processo
di produzione.
nonché
in quelia deiia commercializzazione,
deila distribuzione.dell'utilizzazione
e della
gesuone
posr{onsumo;
nella qualeI'imballaggioconcepiroe progenaroper
h) Riutilizzo: qualsiasioperazione
poter compiere,duranreii suo ciclo di vira. un numeromimmo di sposramenri
o
per un usoidentico
rouzioruè riempirodi nuovoo reimpiegaro
lquello per ii qualeè
staroconcepiro,con o senzail supponodi prodottiausilianpresentrsul mercaroche
consenÉnoil riempimentodell'imbailaggiosresso:nle imballaggioriurilizzaro
divenrarifiuto di imballaggioquandocessadi esserereimpiegato:
per la
i) Riciclaggio:rinaÍamentoin un processo
di produzionedei riiiuti di imballaggio
loro funzioneoriginana o per altri fini, compresoi riciciaggioorganicoe ad
esclusione
del recuperodi energia:
j) Recupero dei rifiuti generati da imhrlleggi: nrue le peni-nenrioperrzioplpÉvr$e
dall'allegato
C al D.Lgs. l2l97:
36
di rifiuti di imballaggiocombustibiliqualemezzo
k) Recuperodi energia:I'utiiizzazione
per produrreenergiamedianteilcenerimentodirettocon o senzaaltri rifiuti ma non
recuperodi calore;
o anaerobico
l) Riciclaggio organico: il trattamentoaerobico (composraggio)
(biomentazione),
ad operadi microrganismied in condizionicontrollate,delle pani
biodegradabiiidei rifiuti di imballaggio,con produzionedi residui organici
stabilizzantio di metano,ad esclusionidell'interramentoin discarica,che non può
essereconsiderato
unaformadi riciclaggioorganico;
m) Smaltimento:tuttele peninentioperazionidi cui all'allegatoB al D.Lgs 22197;
n) Operatori economici: i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti ed I
trasformatoridi imbaliaggi, gli addenial riempimentoe gli utenti, gli importarori, i
commercianti
ed i distributori,le pubblicheamministazionie gii organismidi dirino
pubblico;
o) Produttori: i fornitori di materiaiidi imballaggio,i fabbricanti.i trasformatorie gli
importatoridi imballaggirî.rotie di materiaiidi imballaggio;
p) Utilizzatori: i commercianú,i distributori,gli addenial riempimento,gli utenti di
imballaggie gli importatoridi imballaggipieni;
q) Pubblicheamministrazioni
e gli enriche
e organismidi diritto pubblico:i soggetti
gestiscono
di rifiuti solidi
il serviziodi raccolta,trasporto,recuperoe smaltimento
urbaninelleformedi cui alla legge8 giugno1990.n" 142. o loroconcessionari:
r) Consumatore:I'utente finale che acquistao importa per proprio uso imballaggi.
articoiio merciimballate;
ei
s) Accordovolontario:accordoufficialeconclusotra le autoritàpubblichecomperend
settori economicihteressati,apertoa tutti gli interlocutoriche desiderano,che
gli obiettividi cui all'an.
disciplinai mezzi,gli strumentie le azioniper raggiungere
3'7delD.Lgs.?2197;
An. 55
Obblighi dei produttori e degli utilizzatori degliimballaggi
I produttorie gli utilizzatoridegli imbailaggie dei rifiuti d'imballaggiodevononel
territoriocomunale:
a) Incentivare
e Dromuovere
la orevenzione
alla fontedelleouanriràe delleoericolosità
degliimbaliaggie dei rifiuti di imballaggioattraverso
iniziativevoltea promuovere
lo
sviluppodi tecnologiepulite e a ridurrea montela produzionee I'utilizzazione
degli
imballaggi,nonchéa favorirela produzionedi imballaggiriutilizzabilie il riutilizzo
degliimbaliaggi;
b) Promuovere
la riduzionedel flussodei rifiuti di imballaggiodestinatiallo smaltimento
finaleattraverso
tuttele formepossibili,anchecon incentivoeconomico.
di recupero
dei rifiuti di imballaggio:
2. I produttorie gli utilizzatoridi imballisonoresponsabiii
in baseal principioeuropeo"chi
inquinapaga"per cui è obbligodi ciascunoperatoreeconomicogarandreche ii costo
della raccolta,valorizzazione
ed eliminazionedei rifiuti di imballaggiosia da quesri
secondoii principiodellaresponsabilità
sostenuto,
condivisa,in proporzione
alle quantirà
di imballaggiimmessisu.lmercaîoe cheil gestoredel servizioririra;
1.
37
degli
della corretîagestioneambientale
3. I produnorie gli utilizzatorisono responsabili
imballaggie dei rifiuti di imballaggiogeneratodal consumodei propri prodoni. I
produttorie gli utilizzatoriadempionoall'obbligodella raccoltadei rifiuti di imballaggi
primari e degli alui rifiuti di imballaggiocomunqueconferiti al serviziopubblicotramite
il gestoredel serviziomedesimo;
5. Per adempiereagii obblighidi riciclaggioe di recuperononchéagli obblighidella ripresa
degti imballaggiusati e della raccoltadei rifiuti di imballaggiosecondarie terziari su
superficiprivatenonchéall'obbligodel ritiro, i produttoripossono;
ia raccolta,il riutilizzo, il riciclaggioe il recuperodel
a) Organzzareautonomamente
rifiuti di imballaggio;
b) Aderire ad uno dei Consorzinazionali:
per mcennvarne la
Mettere in atto un sistema cauzionale sull'imballaggio
resunrzrone
;
gli imbaliaggiusatisecondari
e terziari
6. Gli utilizzatorisonotenuria ritirare gratuitamente
in un luogo di raccoltaorgatizzatodal produttoree con lo stesso
nonchéa consegnarli
concordato.
al Consorziodi cui all'art. 40 del D.Lgs. 2211997devono
7. I produnorichenon aderiscono
giornidal
di cui all'an.26dellostessoD.Lgs.,entronovanta
dimosrrare
all'Osservatorio
terminedi cui al comma3. di :
a) Adottaredei prowedimentiper il ritiro degli imballaggiusarida loro immessisul
mercaro;
b) Avere otgarnzzafola prevenzionedella produzionedei rifiuti di imballaggio.la
riutilizzazione
degli imballaggie la raccolta,il traspono,il riciclaggioed il recupero
dei rifiuti di imbaliaggio:
c) Garantireche gli urcnti finaii degli imballaggisianoinformatisul ritiro e sulle sue
relativepossibilità.
ai Consorzidi cui all'art. 40 del D.Lgs. 2219'7devono
8. I produttoriche non aderiscono
al ConsorzioNazionaleImballaggidi cui all'art.41 del
inoltre elaboraree trasmenere
la baseper
D.Lgs 22197un proprioprogrammaspecificodi preverzioneche costiruisce
generale
.
delprogramma
di cui all'art.42 delD.Lgs.22191
I'elaborazione
alla dau di enratain vieore
9. Entroil 31 marzodi ogni anno,a partireda quellosuccessivo
ai Consorzidi cui all'an. 40 del
del D.Lgs. 22197,i produttoriche non aderiscono
D.Lgs.22l97,sono tenuti a presentareall'osservatoriosui rifiuri di cui all'an. 26 del
del programmaspecificoe dei
D.Lgs. 22197una relazionesuila gestione,comprensiva
risultaticonseguiti
nel recuperoe nel riciclo dei rifiuti di imballaggio,nellaqualepossono
degli scopi istiruzionalie le
essereevloelzlau I problemiinerenti il raggiungimento
propostedi adeguamento
evennraii
dellanormativa.
10.I produnori che non dimostranodi adottareadeguatiprowedimenti sono obbligati a
panecipareai consorzidi cui all'art 40 del D.Lgs. 22/9'7 , îatti salvi l'obbligo di
corrispondere
i contributipregressie I'applicazionedelle sanzionidi cui all'an.54del
D.Ls.s.22/97.
11. Sonoa caricodei produttorie degiiutiiizzatorii costiper:
e terzran:
a) il ritiro degliimballaggiusatie la raccoltadei rifiuri di imballaggiosecondari
dei rifiuri di imballaggioconferitial serviziopubblico;
b) la raccoltadifferenziata
usati;
c) il riutilizzodegliimballaggi
d) il riciclaggioe il recuperodei rifiuti di imballaggio;
dei rifiuti di imballaggiosecondari
e terziari.
e) lo smaltimento
38
di imballaggiusado di rifiuti di imballaggio'ivi compresoil conferimento
12, La restituzione
il
di rifiuti di raccolta differenziata,non deve componareoneri economiciPer
consumalore.
Art. 56
Modello unico dichiarazioneambientale
l.Iproduttori'giiutilizzatoridiirnballaggiononchéisoggeftiimpegnatinelleanjvitàdi
e'
riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggio devono comunicareaÙrualme
,..ondll" modaiitàpievistedalla legge25 gennaiolgg4 t. 70 (MoDELLO uNlco DI
DICHIARAZIONE AMBIENTALE) i dati di rispeaiva competenza,riferiti all'anno
e.per tipo
solareprecedente,relativo al quantitativodegli imballaggiper ciascunmateriaie
quantitàdegii
di imbìlhggio immessosul mercato, nonchéper ciascunmateriale' la
proveniemidal
imballaggiriutilizzati e dei rifiuti di imballaggioriciclati e recuperati
mercatonazionale.
39
TITOLO IV
TASSA/ TARIFFA
Art. 57
Tassaper lo smaltimentodei rifiuti solidi urbani interni
dei rifiuti solidi urbanispecialiassinilatiagli urbani
1. Peri servizirelativiailo smaltimento
nelie suevarie fasi e dovutoai
di cui al punto 1. Dell'an. 15 del presenteregolamento
dellarelativatassaannualeistituitaai sensidel D.Lgs. n'507 del
Comuneil pagamento
modifichee integrazioni.
15 novembre1993,art. 58 e successive
"Regolamento
a
La tassain argomentoviene disciplinatadalle norme contenutenel
dei rifiuti solidiurbani interni "
per l'applicazione
dellatassaper lo smaltimento
comunale
vigente,ai sensidel ciratoD.Lgs. n" 50"/193che definisceprescrzionìe criteri per la
modificazioni.
dellatassada applicare.e successive
determinazione
2004:
dal 1" gennaio
3. A decorrere
a) I cosriper i servizirelativi alla gestionedei rifiuti urbanie dei rifiuti di qualunque
naùra o provenieruagiacenti sulle stradeed aree pubblichee soggete ad uso
I'istiruzionedi unatariffa:
pubblico.sonocoperîidai Comunimediante
b) La tariffa deve essereapplicaranei confrontidi chiunqueoccupioppureconduca
o pertinelzadei locali
locali.o areescopertead usoprivarononcosrimentiaccessorio
qualsiasiusoadibiti,esistentinellezonedel terriroriocomunale:
medesimi.
essenziali
in relazionealle componenti
da unaquotadererminata
c) La tariffaè composta
per le operee dai relativi
del costodel servizio,riferite in panicolareagli investimenti
ammonamenti,e da una quota rapponataalle quantitàdi rifiuti conferiti, al servizio
forniro, e all'entità dei costi di gestione,in modo che sia assicuratala copenura
e di esercizio;
dei costidi investimento
inresrale
di concenocon il Ministro dell'Indusriadel Commercioe
d) Il Ministrodell'ambiente
dell'Anigianaro,sentitala Conferenzapennanenteper i rapponi tra lo Stato. le
di Trentoe Bolzanoelaboraun metodonormalizzato
Reeionie le Provincieautonome
la tariffadi riferimento;
dei costie delerminare
p.id.fioir. le componenti
e) La tariffadi riferimentoè articolataper fascedi utenzae territoriali;
dellatariffa nonché
la baseper la determinazione
fl La tariffadi riferimentocostituisce
tariffariderivantidall'applicazione
per orienaree graduarenel tempo_eliadeguamenti
deID .Ls.s:22/97:
g) La tariffa è determinatadal Comune,anchein relazioneal piano finanziariodegli
interventirelativiai servizio;
e del
h) La tariffa è applicatadal Comunee/o gestorenel rispettodella convenzione
relativodisciplinarel
per le utenzedomestiche
agevolazioni
dellatariffa sonoassicurate
i) Nellamodulazione
e per Ia raccoltadifferenziaradelle frazioni umide e delle altre frazioni, ad eccezione
dellaraccoltadifferenziatadei rifiuti di imballaggioche reslaa caricodei produttorie
degli utilizzatori. E' altresì assicuratala gradualità degli adeguamentiderivanti
del decreto22I 97:
dall'aoplicazione
+0
j) Per le successivedeterminazionidella tariffa si tiene conto degii obiettivi di
miglioramentodella produttivitàe della qualitàdel servizioforniro e del tassodi
infl azioneprogrammato
;
k) L'eventualemodulazionedelia tariffa tiene conto deeli investimenrieffemnti dai
comunicherisultilo utili ai fini dell'organzzazione
del servizio:
l) La tariffaè riscossadal Comunee/o dal soggettochegestisce
il servizio;
m) Sulla tariffa è applicatoun coefhcientedi riduzioneproporzionale
alle quanritàdi
rifiuti assimiiatiche il produttoredimosui di aver awiato ai recuperomediante
rilasciatadal soggettocheeffemraI'attivitàdi recuperodei rifiuti stessi.
attestazione
41
TITOLO V
RAPPORTICON L'UTENZA E ASSOCIAZIONI
An. 58
Associazioniambientalistee organizzazionidi volontariato
( guardieecologichevolontarie)
Il Servizio,nel promuoverela raccoltadifferenziata,si awale anchedelle associazioru
di volontariato,
operantinel territorio comunalee delle organizzazioni
ambientaiiste
iscrinenel registrodi cui all'art. 6 delialegge11 agostoL99l. n. 266
commapossono,in accordocon il
di cui al precedente
e le organzzazioni
Le associazioni
Comuneeio il gestoredel servizioconîribuirealla raccoltadi frazionidi rifiuti urbani
degli ute i rivolte
e di sensibilizzazione
operazionidi informazione
nonchéorganizzare
e in generale
allaturelaambientale.
in panicolaremodoallaraccoltadifferenziara
3. I rapponi sono regolatida appositeconvenzioninegli ambiti delle finalità denatein
1L994,
n' 27.
materiadal1aLeggeRegionale12107
I.
An. 59
II riconoscimento
e I'autorizzazione
quali contributiutili. ai fini del buon esito della raccoltadifferenziata.
Si riconoscono
quellidelle associazioni,
che s'ispiranoa scopicaritatevolie/o ambientali.e cheoperano
senzafini di lucroutilizzandoattivitàdi volontariato.
7 Condizioneindispensabile
per poter collaborarealla raccoltadifferenziataè che le
competente.
di cui al comma1, concordinocon il Comune,territorialmenle
associazioni,
gli ambiticui sonoattorizzatiad interveniree Ie modalitàdi intervento.
3 . Le Associazioni,di cui al comma1, vengonoa\torrzzatesenzapregiudiziodi carattere
ambitie modalitàd'intervento,purchénon ùt concorrenza
religiosoo politico,stabilendo
conanaloghise izi gestilidal pubblicoservizio.
che riguardinoambiti
alla collaborazione,
{.
A fronte di più richiesredi autorizzazione
criteri di prioritàdella
a selezionisecondo
si procederà
similarideliaraccoltadifferenziata,
di determinare
siruazionidi concorrenza.
richiestaevitando,comunque,
I.
Afi. 60
Principi gestionalie requisiti
di volontariatoper la raccolta
1. I principi gestionalicui dovrannoattenersile associazioni
differenziata riguardano I'osservanzadelle Donne di sicurezza. delle norîne
di decorocicadino:in
delleconsuetudini
delledisposizioni
urbanistiche,
igienico/sanitarie,
panicolarenell'espletamento
delleattivitàdovranno:
- arrecareil minimointralcioalla circolazione
- evitarelo spandimento
di materialie liquamisul suolopubblico
- osservare
le vigentinormedi sicurezza.valevoliper i lavoratori,per rutti gli operatori
anchesevolontari
- garantirela puliziae il decorodelleareedi depositotemporaneo
dei materialiraccoltr
- noncreareinualcioall'organizzazione
dei servizipubblicidi nettezza
urbana.
la
2. Nel casod'utilizzazioned'atffezzaturefisseda collocaresul suolopubblico.è necessaria
comunale;in ogni casodovrannoesseregarandtela puliziae il
specificaautorizzazione
e rispeftatele disposizioniimpanitedasli uffici comunalirn
decorodi mli afirezzarure
ordile aliaviabilitàe all'occuoazione
di suolopubblico,
di volontariatodovranaodimostraredi possedere
i requisitiindispensabili
3. Le associazioni
per poter collaboraredignitosamente
alla raccoitadifferenziata;iltendendosicon ciò il
per 1o stoccaggio
provvisorio
possesso
di attrezzanrre,
mezzidi trasporto,areeattrezzate
aile finalitaper cui è avartzata
ia richiestadi collaborazione.
adeguati
dovrannogarantfeI'effettivoriciclaggiodei marerialiper i
4. Le associazioni
di volontariato
quali richiedonol'autorizzazionealla raccoltadifferenziata,presentandoidoneegaranzre
in forma d'accordi,contratti,protocollid'i esa con aziendeaffidabiliche operanonel
campodel riciclaggiodei materiali
Art.61
Condizionioperative
1. Le iniziative di collaborazione
alla raccoltadifferenziatada pane d'associazioni
di
volontariatopossonoriguardaresoltantole seguentifrazionimerceologiche
di materiaii
presenîinei rifiuti urbani:
- frazionesecca(carta,cartone,plastica)
- veuo in formadi bottigliee contenitoriper liquidi
- alluminioin formadi lanineper liquidi
- metalli
- rifiuti ingombranti
di orighe domestica
si fa espresso
divietodi raccoltadi:
- frazioneumidadei rifiuri urbani
- verdeda giardino
- rifiuú urbanipericolosi
- rifiuti specialiassimilati
- oli e batterieauto
2.Le iniziativedelie associazioni
di volontariatonon dovranno.comunoue.determinare
condizionidi conflimralitàcon eli analoehiservizicomunali.
J. rer le anlvlta ol raccolla clnerenzraîa.e Der le anlvlla consequenu(stoccaqqlo
provvisorio,raÍamento)le associazioni
di volontariato,ancorchéautorizzate
dal Comune,
sonotenutea munirsidelleattorizzazionidi leese.
4. Le associazioni
di volonnriatosonotenutea presennreun rendicontoannualedell'ativirà
in termini di qualità e quandd di materialeraccolto ed effenivamenre
avviaro al
riciclaggio,dovrartrio,inoltre, cenificareil correttosmaltimento
delle eventualifrazioni
nonriutilizzate.
43
5. Della raccoltadiffereruiatae eonseguente
recuperodi rifiuti da pane d,associazioni
di
volontariato,
non si potràtenerecontoper la concessione
d'agevolazioni
ed incentivraeli
utenticonriguardoalla assasui rifiuti.
Art. 62
Coinvolgimentodegli utenti
1 . Per una rniglioregestionedei rifiuti, il Comuneeio il gestoredel servizioadotrano
ogni
mrsuraaÍa al coinvolgimentoattivo degli utenti ln tutte le fasi dellagesrione
stessa.
An. 63
Incentivi
Il comuneincentiveràre persone,re associazioni,
le aziende,le scuoreche sr siano
panicolarmente
distintenel favorirele iniziativedelleraccoltedifferenziate
dei rifiuri urbani
e assimilati
con:
a) afiestatidi benemerenza:
sarannoconferiti ogni anno. sulla basedei rendicontiperiodici
dellaraccoltadifferenziata,a riconoscimento
delle iniziativepiù meritevolie dell'irnpeeno
Drofuso:
b) premi mareriali: da disuibuirsi rn occasionidi particolaricampagnedi
lancio
sensibilizzazione
dell'iniziativa;
c) sgravisullatassarifiuti: commisurati
al beneficioeffettivo,per il comune.oftenurodalla
raccoltadifferenziata.
Tunele scuoleporannoesseresgravatedalla tassaa condizioneche i fondi ottenud
siano
utilizzatiperI'educazione
ambientale.
Arr.64
Riscontrie divulgazione
dei risultati
1 . I comuni rasmeftonoalla Regionee alla provincia.entroil 2g febbraio
di ciascunaruro.
un rendicontopredispostodal gestoree/o comune del serviziodei risultati
consegultr
tramiteil serviziodi raccoltadifferenziara
specificando
per ciascuna
frazionei quanrititivi
raccolti,le modalitàcon cui è svolroil servizio,le quintitàe i valorimeoi prezzi
aài
di
collocamento
dellematerierecuperale.
')
I rendiconridi cui ar comma1 sonoaccompagnati
da unavarutazrone
economica
dei costi
soslenutrper le atività di raccoltadifferenziata,dei ricavi derivantidalla vendita
o
dall'utiiizzodireno delle maîeriee dell'energiarecuperare.compresauna varurazione
comparativa
rispettoai costi sosrenutiper i rifiuti smaltiti nelle forme ordinariee
la
miglioramenro
dellecondizioniambientalilocali.
3. I comunidannoinformazioniai cittadini,nelleformeopporrune,
dei risulradquantitativi
ed economicidelladifferenziata,
dei dati consunrivi.
TITOLO VI
GESTIONEDEL SERVIZIO
Art. 65
Principi fondamentali
1. La gestione
del serviziodi nettezza
urbanasi conformaai seguenti
principi:
a) Essereispirataal principio d'uguaglianzadel diritto dei cittadini;
b) Garantireparità di trattamentoa parità di condizionidel servizioprestato;
c) Ispirarsia criteri d'obiettivita, giustiziaed imparzialità;
d) Garantireun'erogazione
continua,regoiaree senzaintemrzioni;
e) Garantirela partecipazione
e I'accesso
dei cittadiniallaprestazione
del servizio,ai
sensidel CapoIII dellalegge8 giugno1990,n' 742e dellalegge7 agosto1990,
n"241.
Arf. 66
Standarddi oualità
1.
Gli standardgenerali e specifici di qualiÈ e quantità del servizio sono stabiliti dal
ConsiglioComunalesuliabasedeile indicazionidatedallaRegionee dallaProvinciae dei
principiindicatiaglianicoli2,3,4, 5, e dei seguenti
facori:
a) Continuitàe regolaritànell'erogazione
del servizio,
b) Completezza
e accessibilità
dell'inforrnazione
all'utente;
c) Terminemassimodi rispostaai reclami;
d) Sicurezza
degliimpianti:
e) Rumorosirà
dei mezziimpiegari:
f) Numerodel personale
addeco;
g) Conformazione
urbanistica
e orograficadellezoneinteressate
dal servizio;
h) Caraneristiche
dellezoneiadustrialie aftigianali;
i) Densidmediadellapopolazione;
j) Densità
mediad'ufficie servizi:
k) Eventualialtri, in corrispondenza
peculiaridel Comune.
dellecaratteristiche
2. Con I'indicazionedegli standarddi cui al commaprecedeme
sonoindicatianchei merodi
per la comparazione
tra obienivie risultatie gii indici per la loro verifica.
3. Perla verifrcadei risultatre dellagestionecomplessiva
del servizio,il Comuneusufruisce
del serviziodi controllointerno(o nucleodi valutazione),
istituitoai sensidell'art.20 del
DecretoLeeislativo3 febbraio1993 n" 29. come sostituirodall'art. 6 del Decreto
Legislativo
18novembre
1993.n" 4'70.
4. i risultatisonocomunicari
allaProvinciae all'AmbitooÉimale
5. Gli smndards
sonoaggiornatidi regolaento il mesedi luglio ogni anno,anchesullabase
delleindicazionicontenute
nellarelazioneconsuntiva
predisposta
dalla Giuntacomunale
enro il 30 giugno.
4)
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Pagine 31-45