0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 39 ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE Si illustrano di seguito i principali interventi di natura organizzativa effettuati nel corso dell’esercizio, fra i quali si segnalano, anche per la rilevanza in termini di impegno profuso da parte di tutta la struttura, i progetti attivati nel 2004 per l’adeguamento ai nuovi principi contabili internazionali che hanno richiesto importanti interventi sui sistemi contabili, sui processi operativi e sui sistemi informatici. Si citano, inoltre, l’avvio del progetto di “Business Continuity”, sorto su iniziativa dell’Abi e della Banca d’Italia finalizzato a garantire la continuità delle funzioni della Banca a fronte di eventi eccezionali, e gli interventi di revisione organizzativa e di adeguamento degli strumenti informativi che hanno interessato l’area crediti e l’area finanza. Di seguito si espongono per area operativa, i principali interventi di natura organizzativa, informatica e procedurale realizzati nel corso dell’anno. Area Finanza La crescente importanza dell’area finanza, non solo con riferimento alla gestione del portafoglio di proprietà, ma anche in relazione all’attività di creazione di nuovi prodotti ed al supporto alla rete commerciale, ha indotto alla fine del 2004 ad emanare un nuovo organigramma. Nel corso del 2005 è stato definito un nuovo regolamento operativo volto a garantire la coerenza tra le attività svolte nell’area finanza e la nuova struttura organizzativa. Si segnala, inoltre, il completamento dell’accentramento presso la Capogruppo delle attività della finanza di Cariprato, che ha riguardato le aree operative della Finanza Retail (titoli azionari obbligazionari, pronti contro termine e derivati), della Tesoreria a breve e a medio termine euro/valuta e il Capital Markets (spot, termine, derivati otc su tassi e cambi). L’attenzione posta all’area finanza ed in particolare anche agli strumenti per la gestione ed il controllo dei rischi, è testimoniata dalla decisione di migliorare e consolidare l’applicativo di front office, tramite l’aggiornamento dell’attuale versione applicativa di MUREX, risalente al 2000, con la nuova versione rilasciata nel corso del 2004. A tal fine sono state condotte le necessarie pre-analisi sulle funzionalità della nuova versione, sono stati definiti i pre-requisiti tecnici per la migrazione ed è stata condotto con successo l’aggiornamento dell’applicativo nel mese di settembre 2005. Area Crediti Nel corso del 2005 è stata avviata e portata a termine una revisione dell’organizzazione interna del Laboratorio Fidi, volta ad aumentare il livello di efficienza interna nel processo di lavorazione delle pratiche di fido. In particolare, dopo un’attenta analisi dei volumi e dei tempi medi di permanenza delle pratiche gestite e delle risorse effettivamente presenti nel Laboratorio Fidi, è stata introdotta una nuova organizzazione interna che prevede, fra l’altro, una modalità di gestione delle pratiche di fido secondo una logica di “complessità correlata ai poteri deliberativi in essere”. In sostanza, dall’attuale struttura interna caratterizzata dalla suddivisione degli analisti per “Area territoriale” si è passati ad un’organizzazione interna basata sulla suddivisione degli analisti per “competenza deliberativa delle pratiche”. Inoltre, sono stati introdotte delle semplificazioni nei processi di analisi (pratica semplificata di Zona e di Area) con conseguente velocizzazione del processo per le pratiche con rating andamentale superiore a BBB e dati di bilancio positivi. Di particolare importanza nell’ambito dell’attività di monitoraggio e gestione dei rischi di credito, è risultata l’implementazione del Sistema di Rating Interno che, in sintesi, consente alla Rete di verificare il merito creditizio della clientela (privati e piccole imprese) in fase di concessione di nuovi 39 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 40 affidamenti (modulo “Erogazione”) ed individuare tempestivamente le posizioni affidate che hanno, o potrebbero avere, un incremento della probabilità di insolvenza (modulo “Andamentale”). Nel corso dei primi mesi del 2005 il progetto di rilascio del Sistema di Rating Interno si è concluso. Completata questa prima fase, le attività progettuali si sono quindi concentrate sulle attività di tuning e consolidamento del sistema e di implementazione di nuovi strumenti di monitoraggio sviluppati utilizzando le informazioni rese disponibili dal sistema in questione. Al fine di migliorare il livello di affidabilità e di governo dei modelli di rating, anche in un’ottica prospettica di compliance ai metodi avanzati previsti da Basilea 2, nel corso dell’anno è stato avviato uno specifico progetto per lo sviluppo di un nuovo modello di rating per il segmento Corporate, in collaborazione con la società di consulenza Prometeia, il cui rilascio definitivo è previsto entro la fine del primo semestre 2006. Una revisione dei modelli relativi al segmento privati e small business è stato avviato nel primo trimestre del 2006. Avvalendosi delle informazioni relative al rating “Andamentale” della clientela, il Risk Management ha implementato un primo modello di calcolo per stimare la probabilità di default (la probabilità che la posizione esaminata passi, entro un anno, ad incaglio o sofferenza) da associare ad ogni cliente appartenente alle varie classi di rating. Ciò ha permesso di produrre una prima reportistica sulla struttura del rischio del portafoglio crediti per gli organi direzionali e per le strutture di Rete e di effettuare le prime ipotesi per differenziare i tassi d’impiego in funzione della rischiosità del cliente. Sempre nell’ambito del rischio di credito vanno citati gli interventi effettuati per la gestione integrata degli sconfinamenti. Infatti, già a partire dal 2004 è stata rilasciata su tutta la Rete la procedura Eventi Anomali, la cui operatività nel corso del 2005 è stata estesa, oltre che alle operazioni di sportello (es.: addebito assegni, prelievi di contante, pagamenti ,ecc.), anche ad altre procedure, come il portafoglio commerciale ed i finanziamenti. Nel corso del 2006 è prevista l’estensione della procedura Eventi Anomali agli sconfinamenti provenienti dalle rimanenti procedure di gestione come Estero, Deleghe di Pagamento, Anticipo fatture e Debitori e Creditori. Area Sviluppo Prodotti Fra i principali interventi collegati alla revisione e sviluppo dei prodotti commerciali, le cui novità sono già state ampiamente descritte nella sezione della Relazione dedicata ai prodotti, servizi e mercati, si richiamano in questa sede gli interventi finalizzati al rafforzamento del catalogo prodotti di Berica Vita, fra cui si segnala la polizza mutui, la polizza prestiti, la polizza di rendita immediata e la revisione della polizza di capitalizzazione, e quelli finalizzati all’evoluzione della gamma Mutuo Facile, che a partire dal 2006 prevede l’ampliamento della percentuale di finanziabilità del mutuo ipotecario dal 97% al 100% del valore dell’immobile e l’allungamento della durata massima fino a 30 anni. Area normativa Per quanto riguarda l’adozione dei principi contabili internazionali (IAS) per la redazione del bilancio d’esercizio e consolidato 2005, resa obbligatoria con il decreto legislativo del novembre 2004, si segnala che nel corso del 2005 sono state completate le attività di carattere organizzativo, regolamentare ed informatico necessarie alla redazione dei bilanci 2005 in conformità ai nuovi principi contabili. Tali attività hanno coinvolto in modo significativo le varie strutture del nostro Istituto, le altre Società del Gruppo e la SEC Servizi. Inoltre, al fine di supportare le strutture deputate nell’ambito della stesura del Bilancio Consolidato è stato individuato un nuovo strumento per soddisfare le nuove richieste dettate dai principi IAS e quelle periodicamente richieste da Banca d’Italia. Il progetto di installazione e adozione del nuovo prodotto si è concluso a 40 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 41 dicembre 2005. Il nuovo prodotto, operativo a partire dai bilanci 2006, prevede l’alimentazione automatica dei dati dei bilanci individuali delle Banche e la possibilità di intervenire, in modalità WEB, per integrare i dati da parte delle società partecipate. Nel corso dell’anno, inoltre, è stato adottato il nuovo regolamento per la gestione della Banca Depositaria, emanato da Banca d’Italia il 14 aprile 2005, che prevede una revisione della struttura organizzativa adeguata ai nuovi requisiti, nuove modalità di effettuazione dei controlli sui limiti di investimento e l’adozione di procedure informatiche adeguate. A tal fine è stata selezionata ed individuata la procedura informatica necessaria per gli adeguamenti richiesti ai fini dei controlli di legge e di Regolamento dei Fondi. Ciò consentirà di aggiornare il modulo amministrativo, rendendolo più efficace e realizzando maggiori sinergie operative con le altre procedure dell’area finanza. Infine, nel corso dell’anno è proseguito il programma di adesione progressiva alle iniziative previste dal Consorzio Patti Chiari costituito dall’ABI con l’obiettivo di realizzare “la promozione di iniziative volte a sviluppare un positivo e moderno sistema di relazioni tra l’industria bancaria e le varie componenti della società anche attraverso piani di comunicazione ed educazione finanziaria della collettività”. Si ricorda che il progetto Patti Chiari prevede otto iniziative di cambiamento dei comportamenti allo sportello relativamente alle aree dei servizi, del credito e del risparmio. Per ciascuna iniziativa è prevista una fase attuativa ed una fase di certificazione, che prevede la verifica, tramite un ente di certificazione esterno, della conformità dell’iniziativa ai Protocolli di Certificazione sia a livello di strutture centrali, sia a livello di rete. A fine 2005 le banche del Gruppo hanno attivato 6 iniziative, di cui 5 hanno già ottenuto la certificazione ufficiale da parte della società incaricata: l’iniziativa FARO, il Servizio Bancario di Base, l’elenco obbligazioni a basso rischio e a basso rendimento, le informazioni chiare su obbligazioni bancarie strutturate e subordinate, i criteri generali di valutazione della capacità di credito delle PMI. Su queste iniziative nella seconda parte dell’anno è stata effettuata la prima attività di verifica da parte di una società di certificazione esterna che ha dato esito positivo, fatto che permette alla Banca di mantenere invariato il diritto all’uso del marchio di certificazione Patti Chiari. Area Canali distributivi Nel mese di aprile 2005 è stato attivato su tutte le banche del Gruppo il nuovo “Cruscotto operativo di filiale”. Tale applicativo è finalizzato a creare un punto di accesso unico tramite il quale l’operatore di filiale è in grado di gestire le proprie attività ed effettuare i necessari controlli senza più ricorrere a tabulati ed interrogazioni puntuali su più procedure con evidenti benefici in termini di efficienza nei processi operativi della filiale. Da segnalare, inoltre, la recente attivazione del nuovo applicativo dedicato agli Enti di Tesoreria denominato @Time Enti, che si affianca agli analoghi servizi multimediali @TIME e @TIME Impresa. Questo nuovo prodotto di remote banking si compone di: una componente informativa, che consente agli Enti di consultare attraverso una piattaforma web i propri dati contabili e documentali, e una componente dispositiva, che consente di gestire l’invio e la ricezione di flussi di ordinativi di pagamento e riscossione. La diffusione presso la clientela Enti di questo prodotto consente di ottenere benefici soprattutto di natura operativa, legati alla riduzione dell’attuale operatività manuale da parte degli operatori della rete, pur mantenendo un elevato standard di sicurezza nel trattamento automatico dei flussi informativi. Nel mese di marzo 2005 è stato rilasciato il nuovo portale del servizio @Time Impresa, che, così come già effettuato per la soluzione @Time Privati, prevede un accesso unico per le aziende per richiamare altre applicazioni e per avere maggiori informazioni sulla “posizione cliente” in essere presso la Banca. Sul portale è stata prevista anche un’area destinata ad eventuali messaggi rivolti al Cliente e/o a specifiche campagne promozionali. Infine nel contesto di rivisitazione dei servizi internet che la banca offre alla propria clientela, si è anche provveduto ad effettuare un restyling del portale @Time Privati, migliorato sia da un pun41 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 42 to di vista grafico sia in termini di navigabilità. In tale occasione sono state rilasciate alcune nuove funzionalità, come ad esempio, la possibilità per la clientela di consultare on line, in formato PDF, gli estratti di conto corrente relativi ai rapporti collegati all’accordo multicanale e si è provveduto ad attivare un nuovo catalogo prodotti interattivo con strumenti finanziari (Fondi e Sicav). Area logistica, acquisti e sicurezza Nell’ambito della sicurezza, meritevole di menzione è il progetto, sorto per iniziativa dell’ABI e di Banca d’Italia, finalizzato a definire una struttura di sicurezza a livello di sistema creditizio e di ogni singola realtà bancaria che consenta la continuità operativa delle funzioni critiche della Banca a fronte di eventi di qualsiasi natura (catastrofi naturali, attentati, catastrofi incidentali, ecc.). L’obiettivo del progetto è quello di definire processi, strutture tecnologiche/logistiche, risorse e normative, che consentano la continuità operativa delle componenti aziendali e di sistema più significative. Il progetto è articolato in due fasi: la prima prevede l’adeguamento del sistema di Disaster Recovery (componente informatica) e la definizione del Piano di Business Continuity (tutte le altre componenti: processi, risorse, strutture logistiche e tecnologiche, normativa, ecc.), la seconda fase prevede l’attivazione entro la fine del 2006 del piano di Business Continuity. Per quanto riguarda l’adeguamento del sistema di Disaster Recovery, nel corso del primo semestre 2005 sono stati effettuati una serie di interventi volti a consolidare la piattaforma tecnologica ed informatica del Gruppo al fine di assicurare un buon grado di affidabilità dei servizi erogati. È stato, inoltre, redatto un manuale di Disaster Recovery contenente le norme operative da seguire in caso di disastro e le modalità di ripristino dei sistemi in caso di disastro informatico per il Gruppo. Relativamente ai servizi informativi erogati dal consorzio Sec Servizi si evidenzia che questi sono già assicurati per la maggior parte da un piano di Disaster Recovery, annualmente verificato, e che altri interventi sono in via di attuazione per adeguare il servizio a standard di mercato più elevati. Nel corso del mese di ottobre 2005 è stata eseguita la consueta prova annuale prevista dal piano che ha dato esito positivo con una significativa riduzione del tempo di ripristino dei dati. Per quanto riguarda il Piano di Business Continuity, è stato definito e presentato il 24 giugno 2005 al Consiglio di Amministrazione della Banca un documento di progetto contenente il dettaglio dei passi operativi seguiti, le indicazioni delle soluzioni da adottare, le aree interessate dagli interventi e una pianificazione economica e temporale per la loro attuazione. Nell’ambito della logistica si segnala, oltre alla redazione del Nuovo Regolamento della Spesa, già sinteticamente descritto nella sezione della presente Relazione dedicata alle iniziative attivate nell’ambito dei progetti previsti dal Piano, l’avvio del progetto “Dotazioni Logistiche Standard”, in collaborazione con Immobiliare Stampa, che ha lo scopo di definire le linee guida in termini di disposizione degli spazi ed arredi delle filiali, selezionare i fornitori con i quali avviare la collaborazione per la fornitura di beni e servizi e disporre di un sistema di previsione della spesa a supporto delle fasi di allestimento delle filiale. Infine, ai sensi del punto 26 del “Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza”, allegato B al D. Lgs. 196/2003 (“codice in materia di protezione di dati personali”), si conferma l’attività di periodico aggiornamento del “Documento Programmatico sulla Sicurezza”. In tale documento sono descritte le misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati. Area information technology Con l’obiettivo di procedere ad una riorganizzazione delle attività di information technology svolte nell’ambito del Gruppo dall’unità organizzativa Infocenter della Direzione Organizzativa e dalla società Informatica Vicentina, è stata istituita, nel mese di aprile, una nuova Direzione 42 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 43 nell’ambito della Divisione Risorse della Capogruppo. Alla nuova Direzione ICT è stato attribuito l’obiettivo di creare un unico centro di competenza specialistico interno per la gestione delle aree di intervento dell’information tecnology, dello sviluppo dei sistemi e delle architetture informatiche dipartimentali al fine di razionalizzare l’informatica dipartimentale di Gruppo e creare maggiori sinergie e complementarietà con l’outsourcer informatico SEC Servizi nell’ambito della definizione delle infrastrutture tecnologiche e informative. 43 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 44 IL SISTEMA DEI CONTROLLI STRATEGICI E DI AUDITING Il sistema di controllo interno e le funzioni di auditing L’attività di revisione interna, che è volta ad individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni, è affidata per tutte le società del Gruppo alla struttura Audit della Banca Popolare di Vicenza. In tale ambito, pertanto, e con particolare riferimento alle strategie, all’operatività aziendale ed al contesto di riferimento, anche nel corso del 2005 sono state effettuate approfondite analisi sul sistema dei controlli interni, volte a garantire non solo una maggiore coerenza, ma anche una maggiore efficacia ed incisività all’attività di auditing. Tra le attività principali poste in essere nel corso dell’esercizio si ricordano: – gli adeguamenti organizzativi, come l’istituzione di una nuova struttura (Ufficio Gestione e Sviluppo Sistema dei Controlli Interni); – gli innesti di nuove risorse dai profili adeguati; – la programmazione di nuove metodologie e/o di nuovi strumenti di controllo; – l’avvio del “progetto di diagnosi del sistema dei controlli interni” Relativamente al progetto da ultimo citato, attualmente in fase di realizzazione, si precisa che l’analisi si è focalizzata, in particolare, su due direttrici: la governance, intesa come definizione e realizzazione della struttura del modello di Gruppo, e l’organizzazione, intesa, invece, come definizione e attribuzione dei compiti e delle responsabilità alla diverse funzioni coinvolte nell’operatività, dei vincoli interni (limiti e deleghe) e dell’informativa a supporto dello svolgimento dell’attività (normative esterne e manuali operativi). Allo stato attuale è in fase di predisposizione un piano operativo di interventi (Masterplan), emersi dal confronto tra l’attuale struttura del sistema dei controlli interni e le best practices di settore. Per quanto riguarda la tipica attività ispettiva, durante l’esercizio 2005, la Direzione Audit ha effettuato 361 interventi presso la Rete di Vendita del Gruppo (+62% rispetto ai 222 del 2004), di cui 256 presso la nostra Banca. A questo dato va aggiunta l’attività di “due diligence” sulle 30 filiali ex Antonveneta acquisite da Banca Nuova alla fine del 2004, effettuata da risorse della Capogruppo in affiancamento a quelle proprie di Banca Nuova. Si ricordano, in questa sede, anche i 95 interventi effettuati presso la Rete di Banca Popolare di Vicenza, volti alle verifiche previste relativamente al rispetto dei requisiti qualitativi previsti dalla certificazione “Patti Chiari”. Nel corso dell’esercizio, inoltre, numerose sono state le indagini effettuate sui “contenziosi” segnalati e 34 le verifiche portate a termine presso gli Uffici Centrali delle banche e delle altre società del Gruppo. Oltre alle ispezioni in loco, effettuate sulla base del rischio presidiato (come da indicazioni fornite dal Comitato di Basilea), l’attività di auditing si è esplicata anche tramite controlli e monitoraggi “a distanza”, in modo particolare a presidio del rischio di credito (con la procedura Analisi a Distanza – Gestione Crediti). Per quanto riguarda l’attività di gestione dei reclami appare importante sottolineare: – la costituzione del Comitato Reclami (presieduto da un Amministratore), deputato all’esame e valutazione delle richieste pervenute dalla clientela; – la pubblicazione di un regolamento finalizzato a meglio disciplinare la materia. I citati reclami sono stati, come di consueto, trattati secondo i termini e le norme vigenti. Il loro numero complessivo (782) si presenta in leggera riduzione rispetto al dato del 2004 (-2,5%). Con riguardo alle cause più ricorrenti di reclamo, va precisato che appaiono in diminuzione i fenomeni come l’anatocismo e/o gli specifici eventi che hanno interessato i mercati finanziari, mentre risultano in crescita le richieste relative alle clonazioni di carte di debito. A fronte delle passività potenziali connesse ai reclami va segnalato che sussistono specifici fondi, peraltro di entità non particolarmente rilevante, come precisato nell’apposita sezione della nota integrativa. 44 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 45 Relativamente all’attività effettuata nell’esercizio dal Comitato per il Controllo cui, si ricorda, sono state anche demandate le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, un cenno particolare merita la costante attenzione sull’operatività posta in essere a presidio dei rischi e le iniziative assunte dallo stesso Comitato, nell’insieme, volte a creare un maggiore coinvolgimento di tutti i livelli del personale nel sistema dei controlli interni. Informazioni sulla situazione del credito Si illustra, di seguito, la situazione e l’evoluzione rispetto alla fine del 2004 del portafoglio crediti del nostro Istituto in termini di concentrazione, distribuzione per settore di attività e rischiosità. Concentrazione della clientela L’analisi della distribuzione degli impieghi tra le varie classi di affidamento non si discosta sostanzialmente dai valori evidenziati alla fine del precedente esercizio. Il portafoglio fidi si mantiene, infatti, ben frazionato, suddiviso tra circa 120 mila clienti, dei quali circa 112 mila restano entro la soglia dei 250 mila euro di affidamento. In aumento dell’8,6% risultano, anche, i clienti delle fasce con affidamenti superiori a 2,5 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha, peraltro, assunto un chiaro orientamento interno sulla concentrazione dei rischi che integra i limiti previsti dalla normativa di vigilanza, stabilendo che i fidi superiori ai 60 milioni di euro non possano eccedere il 12% del totale accordato della Banca. Ciò premesso, nel corso dell’anno si è andata consolidando la tendenza ad una crescita di concentrazione dei rischi nei confronti dei grandi prenditori. Infatti, la percentuale di credito accordato a controparti singole o appartenenti allo stesso gruppo economico affidate per importi superiori ai 60 milioni di euro sul totale fidi banca, si attesta alla fine del 2005 al 9,5%, in crescita rispetto al 7,5% del precedente esercizio. Tale andamento risente di operazioni sempre più frequenti con la clientela di maggiori dimensioni con esigenze finanziarie anche legate ad articolati piani di ristrutturazione e sviluppo che richiedono, da parte della Banca, importanti accompagni e operazioni di finanza straordinaria. Distribuzione geografica Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli impieghi della nostra Banca, la suddivisione della nostra clientela per provincia di residenza conferma una certa concentrazione nelle tre province di insediamento storico, e cioè Vicenza con il 29,8% degli impieghi complessivi della Banca, in riduzione di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2004, Treviso con l’11,3% e Udine con il 6,8%, in linea con i dati precedenti. Si rileva, comunque, il recente aumento del contributo fornito dalle altre province e, soprattutto, da quelle di recente penetrazione. A conferma di questa considerazione si rileva, in particolare, che: – la provincia di Milano raggiunge l’8,4% del totale impieghi, superando per importanza la provincia storica di Udine – l’insieme delle altre province residuali, quelle che singolarmente non avrebbero rilevanza, sta acquistando progressivamente una maggiore incidenza sul totale degli impieghi (a fine 2005 superava il 19% del totale, valore superiore di oltre un punto percentuale rispetto al valore fatto registrare alla fine del 2004), confermando la costante crescita della nostra Banca anche al di fuori delle aree di insediamento storico. 45 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 46 Distribuzione per settore di attività economica La distribuzione del portafoglio fidi tra i vari settori economici non presenta sostanziali variazioni rispetto al passato: – il 62% degli utilizzi è destinato alle Società non Finanziarie, settore che rappresenta il 23% della clientela complessiva; – il 20% appartiene alle Famiglie Consumatrici, che rappresentano complessivamente il 62% circa della clientela; – l’8% risulta utilizzato dalle Società Finanziarie, in crescita rispetto al dato del 2004 e il 5% dal Resto del Mondo, entrambi con un esiguo numero di clienti (0,2%); – il 5% appartiene alle Famiglie Produttrici che, pur essendo un settore piuttosto numeroso (13% di clientela) non presenta elevati livelli di utilizzo. – le Amministrazioni pubbliche e gli Istituti senza scopo di lucro evidenziano utilizzi sostanzialmente irrilevanti. Nell’ambito degli utilizzi delle Società non Finanziarie e delle Famiglie Produttrici, che insieme rappresentano circa il 67% del portafoglio crediti, si rileva che il 64% degli impieghi è concentrato nei cinque settori più importanti del nostro portafoglio: i Servizi (che rappresentano il 27% del totale), il Commercio (15% del totale), l’Edilizia (salita al 3° posto della graduatoria con l’8% del totale). Seguono, in declino, gli Altri Prodotti Industriali (tra cui oro e mobili) ed infine il Tessile (entrambi con appena il 7%) Rischiosità Al 31 dicembre 2005 l’ammontare dei crediti dubbi lordi (escluse le posizioni sconfinate da oltre 180 giorni, per omogeneità di confronto tra la fine e l’inizio del 2005) raggiunge i 428 milioni di euro, evidenziando una crescita del 23% rispetto al 1° gennaio 2005 (valore determinato sulla base dei nuovi principi contabili internazionali e omogeneo con quello di fine esercizio). Tale crescita è da attribuirsi, non tanto alle sofferenze, il cui importo risulta sostanzialmente in linea con i valori registrati alla fine del 2004 (211 milioni di euro alla fine del 2005, in crescita dello 0,2% rispetto al 1° gennaio 2005), ma soprattutto alla forte crescita delle partite incagliate (218 milioni di euro, con una crescita del 65%). Tale incremento risulta legato non solo al negativo andamento della congiuntura economica locale e nazionale, interessate da una crisi strutturale che tarda ancora a dare segnali di ripresa, ma anche alla forte crescita degli impieghi realizzata dalla Banca negli ultimi anni. L’analisi degli indicatori di rischiosità evidenzia, infatti, solo un leggero peggioramento, peraltro perlopiù riconducibile a fenomeni ben identificati e ritenuti non ricorrenti: il rapporto crediti dubbi netti e impieghi si colloca al 2,47%, in crescita di 0,19 punti percentuali rispetto alla fine del 2004, mentre il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi netti passa dall’1,16% allo 0,98%, evidenziando una riduzione di 0,18 punti percentuali. Si ricorda che il 2005 è stato il primo esercizio completo nel quale è stato utilizzato lo scoring andamentale con il sistema informatico di gestione dei rischi (SGR). Questo sistema rileva le posizioni affidate che presentano anomalie andamentali che, a seconda della rischiosità, vengono classificate “in osservazione” o ad “alto rischio”. Considerando tale criterio di classificazione, al 31 dicembre 2005 il 92,6% degli impieghi era in “bonis”, il 2,8% “in osservazione”, lo 0,9% ad “alto rischio”, l’1,9% ad incaglio e l’1,8% in sofferenza. L’analisi per settore della clientela evidenzia che nelle Società non Finanziarie gli impieghi classificati in “bonis” rappresentano il 91,5% del totale, mentre gli indici di rischiosità più elevati sono attribuibili al settore delle Famiglie Produttrici dove i crediti in “bonis” scendono all’83,8% del totale. Tali dati sono sostanzialmente in linea con quelli riscontrati al 31 marzo 2005 quando è stata effettuata la prima rilevazione con il citato strumento SGR. All’interno dei due macrosettori citati, i settori che presentano i maggiori utilizzi per la Banca sono anche quelli che evidenziano le maggiori percentuali di credito in “bonis”: il 93,4% nei Ser46 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 47 vizi, il 91,5% nel Commercio, il 91,0% nell’Edilizia, l’87,2% negli Altri prodotti Industriali, tra cui sono considerate le branche dell’oro e dei mobili, l’89,4% nel Tessile, nel cui settore appartiene la concia. Al di fuori di questi principali settori si rilevano inferiori percentuali di crediti in “bonis” nei comparti dei prodotti agricoli (89%) e negli alberghi (85%). Il Risk Management Nella presente sezione della Relazione si riportano le informazioni ritenute più rilevanti sulle attività/risultati che la Banca ha posto in essere nel corso dell’anno sul fronte della gestione dei rischi tipici dell’attività di intermediazione creditizia e finanziaria. Ulteriori dettagli sull’argomento sono forniti nella Parte E della Nota Integrativa, dedicata alle “Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura”. Nel corso del 2005 le attività proprie di Risk Management sul credito si sono concentrate prevalentemente sulle attività di sviluppo e test dei sistemi operativi dei nuovi modelli di rating del segmento Corporate, costruiti sui dati della clientela delle banche del Gruppo, in collaborazione con la società di consulenza Prometeia. I modelli in oggetto sono stati differenziati sulla base della dimensione della clientela in small corporate (da 0,5 a 3 milioni di euro di fatturato) e mid corporate (tra 3 e 100 milioni di euro di fatturato). Come descritto nel paragrafo dedicato alle attività organizzative, si prevede di concludere entro il primo semestre del 2006 l’attività di rollout del sistema di rating Corporate. A marzo 2006 è iniziata la revisione del modello di rating per i segmenti Retail, per la quale il Risk Management sarà coinvolto principalmente nell’attività di costruzione dei modelli e di successiva verifica e controllo delle performance. Per quanto riguarda il rischio di credito, le attività ordinarie di controllo si sono basate essenzialmente sui risultati dello scoring andamentale. A tal proposito si ricorda che nel 2005 lo strumento SGR (Sistema di Gestione del Rischio), finalizzato al controllo andamentale dei rapporti creditizi, è entrato a pieno regime su tutta la Rete Commerciale della Banca ed è stato anche esteso, con tempistiche diverse, alle altre banche del Gruppo. Tale strumento assegna mensilmente un punteggio (score) alle posizioni con credito aperto maggiore di 200 euro, sia privati che imprese, ed effettua una proposta automatica di classificazione della clientela in tre classi a rischiosità crescente: in “bonis”, “in osservazione” oppure “ad alto rischio”. Oltre a questo, il sistema valuta anche le relazioni tra i Clienti, con tracciatura del colloquio tra Gestori ed organi di controllo, e gestisce tutto l’iter di classificazione, autorizzazione e controllo dei relativi poteri. Le attività proprie della funzione di Risk Management si sono concentrate, quindi, sul monitoraggio e sul backtesting dei risultati prodotti dal sistema SGR. Sulla base di tali analisi, riscontrata la capacità predittiva del sistema di rating andamentale, è stata costruita già a partire dal 2004 e con successive revisioni nel 2005, la probabilità di default ad un anno della clientela affidata dalla Banca. L’analisi dei dati ha evidenziato nel corso del 2005 una buona riduzione della probabilità di default del portafoglio crediti in bonis, favorita anche dal maggior controllo e disciplina nella gestione quotidiana dei rapporti introdotta con l’utilizzo del sistema SGR. Nel corso dell’anno sono iniziate, inoltre, le attività volte a pervenire alla stima del tasso di perdita sui crediti in default (LGD = Loss Given Default). I primi risultati sono state utilizzati nell’ottica applicativa dei nuovi principi contabili IAS. Sul fronte del rischio di mercato nel corso dell’anno è stata conclusa la migrazione della componente del portafoglio di proprietà (che costituisce la parte preponderante del Value at Risk) sul nuovo sistema di monitoraggio Risk Manager di RiskMetrics©, il cui utilizzo operativo avrà inizio a partire da marzo 2006, anche in seguito all’approvazione dei nuovi limiti operativi e di Value at Risk (VaR). Si ricorda in questa sede che il VaR rappresenta una stima della massima perdita potenziale di un portafoglio titoli a fronte di sfavorevoli condizioni di mercato: nel 2005 il VaR 95% a 10 giorni della BPVI è risultato in media pari a poco più di 8,6 milioni di euro, pari a circa lo 0,8% del valore di mercato teorico dei portafogli analizzati, in crescita rispetto ai valori 47 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:51 Pagina 48 dello scorso anno a causa di un aumento della volatilità sui tassi e sui mercati azionari, ma comunque inferiore rispetto ai limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. Per quanto riguarda, infine, il rischio operativo, è continuata l’attività di segnalazione delle perdite operative ai fini del Data Base Italiano delle Perdite Operative (DIPO), che ha evidenziato per il 2005 21 eventi di perdita di importo non significativo, per la maggior parte provenienti da frodi esterne e ascrivibili alla linea operativa retail. Si segnala, infine, l’avvio nel 2006 di uno specifico progetto, finalizzato a far evolvere la nostra Banca, e più in generale il Gruppo, verso sistemi avanzati di conoscenza, monitoraggio e controllo dei rischi operativi, in un’ottica coerente con i requisiti previsti dal Nuovo Accordo sul Capitale (Basilea2). ALM – Asset & Liability Management Il rischio cui è soggetta la nostra Banca nel caso di una variazione delle curve dei tassi di mercato è monitorato periodicamente tramite la procedura ALM (Asset Liability Management) che consente di misurare in condizioni “statiche” gli impatti sul margine finanziario legati ad una variazione dei tassi di interesse. Alla fine del 2005 la Banca presenta una struttura delle poste coerente con le attese di un rialzo dei tassi con un conseguente beneficio teorico atteso sul margine di interesse in caso di rialzo dei tassi. 48 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 49 LA STRUTTURA OPERATIVA Nella presente sezione della Relazione sulla Gestione sono fornite le informazioni sull’evoluzione della struttura operativa della Banca Popolare di Vicenza, con riferimento, in particolare, ai canali distributivi ed al personale. L’articolazione territoriale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza Il Gruppo BPVI al 31 dicembre 2005 dispone di una Rete Commerciale di 534 punti vendita così ripartiti: – 500 sportelli bancari – 14 negozi finanziari – 20 punti private La ripartizione dei 500 sportelli bancari tra le Banche del Gruppo è la seguente: 333 appartengono alla Banca Popolare di Vicenza (+1 rispetto al 2004), 67 a Cariprato (+6) e 100 a Banca Nuova (+1 rispetto ai 99 sportelli di fine 2004, comprensivi dei 30 sportelli acquisiti dalla Banca Antoniana Popolare Veneta)). La Rete Commerciale del Gruppo BPVI è interamente dislocata sul territorio italiano e, a livello nazionale, rappresenta quasi l’1,6% del totale sportelli del Sistema bancario italiano. Di seguito si rappresenta la distribuzione geografica dei punti vendita del Gruppo BPVI: I canali distributivi della Banca Nel corso dell’anno la Banca ha continuato ad operare in un’ottica di sviluppo e razionalizzazione dei propri canali distributivi. In particolare, così come previsto nel Piano Industriale per l’anno 2005, è proseguita l’attività di riposizionamento dei punti vendita della Banca in zone maggiormente attrattive. Da segnalare, inoltre, la forte espansione del canale POS e la continua crescita dell’operatività veicolata con i canali telematici. 49 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 50 I canali distributivi tradizionali A dicembre 2005 il numero di punti vendita della Banca risulta pari a 352, articolati su tre livelli gerarchici: – 7 Aree – 46 Zone – 333 Sportelli, 2 Negozi Finanziari, 17 Punti Private Nel corso dell’anno è continuata l’attività di razionalizzazione della Rete di Vendita che ha comportato l’apertura di 5 nuovi sportelli nelle province di Padova, Verona, Trieste, Mantova e Venezia a fronte di 4 chiusure effettuate nelle province di Piacenza (2 sportelli), Treviso e Belluno. Tra gli altri canali distributivi tradizionali, si evidenzia, in particolare, il forte sviluppo del servizio POS (Point of Sale) sempre più utilizzato dalla Banca come strumento di fidelizzazione della clientela, oggetto nel corso dell’anno di mirate azioni commerciali vote ad aumentare sia il numero di attrezzature attive (+5,4% rispetto al 2004) sia il volume delle transazioni effettuate (+9,6%). I canali telematici Oltre ai canali distributivi tradizionali, la nostra Banca dispone da tempo di una serie di canali alternativi allo sportello che consentono alla clientela corporate e retail di effettuare interrogazioni ed operazioni dispositive sui propri rapporti. In particolare, @Time è il marchio dei servizi di multicanalità per la clientela privata, che consente di poter scegliere in ogni momento la via più comoda, più semplice e più conveniente per operare sui propri rapporti bancari. @Time mette a disposizione i suoi servizi via internet, via telefono e via wap, per poter compiere tutte le principali operazioni bancarie. Per le imprese è, invece, attivo @Time Impresa, la soluzione per il remote banking che consente all’impresa di collegarsi direttamente con la nostra Banca utilizzando internet. Il servizio è multibanca, permette, quindi, di inoltrare disposizioni di pagamento e di incasso a tutte le banche con le quali si intrattengono rapporti e risulta integrato con altri servizi a supporto dell’operatività (Cerved, WebPos). Da segnalare, inoltre, la recente attivazione del nuovo applicativo dedicato agli Enti di Tesoreria denominato @Time Enti, già descritto nelle sezione della presente Relazione dedicata alle attività organizzative. Questi servizi telematici offrono diversi vantaggi operativi per la clientela, in quanto consentono di operare 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, evitare le code agli sportelli, avere un aggiornamento puntuale sulla situazione dei conti e sugli esiti delle disposizioni, ridurre i costi accessori sulle operazioni ed eliminare l’utilizzo del supporto cartaceo. Nel corso del 2005 i canali telematici della nostra Banca hanno registrato una robusta crescita rispetto ai valori dello scorso anno, sia in termini di numero di utenti (+21% per il servizio @Time, +10% per il servizio @Time Impresa) sia soprattutto in termini di disposizioni effettuate (+38% per il servizio @Time, +43% per il servizio @Time Impresa). Le Risorse Umane Al 31 dicembre 2005 l’organico della Banca conta 2.776 risorse, con un incremento di 137 unità rispetto al dato di fine 2004 (+5,2%). Tali risorse sono andate a potenziare in particolar modo la Rete Commerciale. L’organico della Direzione Generale registra un incremento di 49 risorse, di cui 31 provenienti dalla partecipata “Informatica Vicentina” e “Servizi Bancari S.p.A.” a fronte di efficientamenti realizzati nelle predette società e/o del trasferimento di attività alla Capogruppo. Per quanto riguarda la ripartizione degli organici, 723 dipendenti sono impiegati presso le strut50 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 51 ture centrali, 1.952 presso la Rete di vendita, 11 in distacco presso altre società del Gruppo e 90 temporaneamente assenti dal servizio per cause varie. Il personale di rete rappresenta quindi oltre il 70% del totale organico. Tra gli organici della struttura centrale è stato considerato anche il personale appartenente ai “Laboratori fidi” di Vicenza e Udine (100 risorse), nonché il personale assegnato alle strutture di Back Office (24 risorse). A completamento delle informazioni va segnalato che alla fine dell’esercizio non erano presenti risorse con contratto di lavoro interinale, mentre alla stessa data risultano 32 risorse di altre società distaccate presso la Banca e 11 risorse impiegate a progetto. Alla fine del 2005 l’organico effettivo della Banca, calcolato sottraendo all’organico della nostra Banca il personale distaccato presso altre società (11 risorse) e aggiungendo il personale di altre società in distacco presso le strutture della Banca (32 risorse) e il personale impiegato a progetto (11 risorse), raggiunge le 2.808 unità con un incremento di 139 risorse rispetto al dato di fine 2004 (+5,2%). Di seguito si espongono le principali attività che hanno caratterizzato la gestione del personale della Banca nel corso dell’esercizio appena trascorso. Selezione Nel corso dell’anno sono stati rivisti i processi di selezione che prevedono, a partire da febbraio 2006, due iter specifici a seconda che il candidato disponga o meno di professionalità specifiche, utilizzando la modulistica e i parametri di valutazione definiti nel corso del 2005. In particolare, per rendere ancor più chiaro e trasparente il metodo di selezione dei neo assunti, si è provveduto a strutturare con società esterne un processo completo articolato in test attitudinali, valutazioni, questionari della personalità e colloqui di feed-back. Il giudizio definitivo sull’idoneità complessiva viene, comunque, garantito ed effettuato dalla Direzione Risorse Umane tramite un colloquio finale. Lo scorso esercizio sono pervenuti oltre 9 mila curricula, mentre i colloqui avviati con candidati neo assunti sono stati circa 250 al pari dei colloqui fatti per la ricerca di specifiche professionalità. Formazione Continua il forte impegno della Banca sul fronte della formazione, come testimoniato dall’incremento di oltre 2.200 giorni uomo registrato alla fine del 2005 rispetto all’anno precedente (+26%). In particolare, nel corso dell’esercizio appena passato, l’attività di formazione è stata indirizzata allo sviluppo delle competenze e delle capacità individuali, in linea con i ruoli ricoperti, nelle aree tecnico-procedurale, commerciale e comportamentale. Per far fronte efficacemente alle nuove esigenze formative legate all’iniziativa “Patti Chiari” e alla necessità di migliorare la qualità e l’efficacia della complessiva attività di formazione, recentemente è stata effettuata una riorganizzazione dell’ufficio ed una rivisitazione dei processi di formazione. In particolare, per far fronte alle specifiche esigenze dei ruoli della rete commerciale, gli interventi formativi sono stati organizzati nei due processi di seguito riportati: – la formazione d’ingresso, indirizzata al personale neo assunto ed ai collaboratori che assumono nuovi incarichi; – la formazione permanente, intesa come percorso di verifica ed aggiornamento periodico previsto per tutti i ruoli della rete commerciale, con lo scopo di aggiornare le conoscenze di base acquisite con la formazione d’ingresso e accrescere le competenze legate al ruolo ricoperto. 51 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 52 Di seguito viene presentata una tabella riassuntiva contenente i risultati dell’attività formativa svolta nell’ultimo anno dalla nostra Banca. Dinamica della formazione Direzione Generale Laboratorio Fidi Back Office Filiali Rete Commerciale Altro Totale Situazione al Situazione al 31/12/2005 31/12/2004 gg/uomo erogati gg/uomo erogati Variazione assoluta % 425 391 0 9.937 0 820 314 12 7.388 0 -395 77 -12 2.549 0 -48,2 24,5 n.s. 34,5 n.s. 10.753 8.534 2.219 26,0 Gestione e Sviluppo L’attività relativa alla gestione del personale, come di consueto, si è focalizzata sulla verifica e sul monitoraggio complessivo degli organici di Rete e di Direzione Generale. A tale attività si è aggiunta nel corso dell’anno anche la gestione del personale precedentemente alle dipendenze delle partecipate Informatica Vicentina e Servizi Bancari che, sulla base degli accordi di cessione sottoscritti a suo tempo con le OO.SS., ha fatto richiesta di rientro in Banca. Tra le attività dell’anno si segnala, in particolare, il progetto di sviluppo di alcune zone della provincia di Padova, con l’inserimento di una decina di risorse con professionalità specifiche e la creazione, a livello centrale, di un nucleo di “sviluppo corporate” impegnato nella zona di Cittadella. In materia retributiva, di particolare importanza è stata l’attività di revisione del sistema incentivante della Rete e della Direzione Generale per renderlo maggiormente coerente con gli obiettivi di budget e per garantire una maggiore attenzione da parte dei gestori sugli aspetti qualitativi, in particolare quelli riferiti alla gestione del credito. Infine, è proseguito il processo di revisione retributiva delle figure professionali strategiche per la Banca, tra le quali si citano i ruoli di Direttore di Filiale Capozona e di Consulente Imprese. Da segnalare, infine, l’attività di assistenza alle Società controllate per gli aspetti gestionali del personale e per le relazioni sindacali. Politiche del Lavoro Nel corso del 2005, il confronto con le organizzazioni sindacali ha consentito di raggiungere importanti risultati sia a livello aziendale sia a livello di Gruppo. In particolare presso la nostra Banca sono stati raggiunti una serie di accordi, tra i quali si segnalano per la loro rilevanza: – il piano formativo rivolto ai Consulenti Imprese – il trattamento da riservare al personale della società Sevizi Bancari destinatario dell’opzione di rientro presso la Banca Popolare di Vicenza che ha deciso di rinunciare ad avvalersi di tale facoltà – la revisione del sistema delle agibilità sindacali, che ha portato alla sottoscrizione di una specifica intesa che ha consentito alla nostra Banca di ridurre sensibilmente le spese precedentemente sostenute – l’erogazione, nel corso del 2006, del premio aziendale relativo all’esercizio 2005 – l’attivazione, per gli esercizi 2006 e 2007, del “Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del Credito” per agevolare l’esodo su base volontaria dei dipendenti prossimi alla maturazione dei requisiti pensionistici. 52 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 53 È proseguita, come di consueto, l’attività di supporto alle società controllate per il perfezionamento di alcuni importanti accordi, tra i quali si segnala l’intesa concernente l’attivazione del Fondo di Solidarietà per Cariprato, l’accordo con il quale sono state disciplinate le ricadute sul personale dell’operazione di cessione di ramo d’azienda da Banca Nuova S.p.A. a Prestinuova S.p.A. ed, infine, gli accordi concernenti l’erogazione dei premi aziendali. Dati sul personale della Banca Popolare di Vicenza al 31 dicembre 2005 Dinamica dell’organico Totale organico al 31/12/2004 assunti cessati 2.639 240 103 Totale organico al 31/12/2005 2.776 incremento in valore assoluto incremento in percentuale 137 5,2% Dinamica dell’organico effettivo Situazione al 31/12/2005 Situazione al 31/12/2004 assoluta Variazione % Organico della Banca (a) di cui distaccati presso altre società (b) Personale di altre società distaccati presso la Banca (c) Altro personale (lavoratori a progetto) (d) 2.776 11 2.639 14 137 -3 5,2 -21,4 32 11 31 13 1 -2 3,2 -15,4 Organico effettivo della Banca (a-b+c+d) 2.808 2.669 139 5,2% Ripartizione tra strutture Situazione al 31/12/2005 Valore % Situazione al 31/12/2004 Numero % Variazione assoluta % Direzione Generale Laboratorio Fidi Back Office Filiali Rete Commerciale Altro 599 100 24 1.952 101 21,6 3,6 0,9 70,3 3,6 544 103 27 1.854 111 20,6 3,9 1,0 70,3 4,2 55 -3 -3 98 -10 10,1 -2,9 -11,1 5,3 -9,0 Totale Organico della Banca 2.776 100,0 2.639 100,0 137 5,2 53 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 Ripartizione per tipologia contrattuale 10:52 Pagina 54 Situazione al 31/12/2005 Valore % Situazione al 31/12/2004 Numero % Variazione assoluta % Tempo determinato Formazione e lavoro Tempo indeterminato 57 0 2.719 2,1 0,0 97,9 74 41 2.524 2,8 1,6 95,6 -17 -41 195 -23,0 -100,0 7,7 Totale 2.776 100,0 2.639 100,0 137 5,2 252 9,1 221 8,4 31 14,0 Di cui part-time Ripartizione per inquadramento Situazione al 31/12/2005 Valore % Situazione al 31/12/2004 Numero % Variazione assoluta % Dirigenti Quadri direttivi Impiegati con grado Impiegati senza grado Commessi ed ausiliari 56 1.134 1.107 466 13 2,0 40,9 39,9 16,8 0,5 48 1.091 1.038 449 13 1,8 41,3 39,3 17,0 0,5 8 43 69 17 0 16,7 3,9 6,6 3,8 0,0 Totale 2.776 100,0 2.639 100,0 137 5,2 54 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 Ripartizione per titolo di studio 10:52 Pagina 55 Situazione al 31/12/2005 Valore % Situazione al 31/12/2004 Numero % Variazione assoluta % Laureato Diplomato Altro 783 1.884 109 28,2 67,9 3,9 708 1.817 114 26,8 68,9 4,3 75 67 -5 10,6 3,7 -4,4 Totale 2.776 100,0 2.639 100,0 137 5,2 Ripartizione per sesso Situazione al 31/12/2005 Valore % Situazione al 31/12/2004 Numero % Variazione assoluta % Maschi Femmine 1.770 1.006 63,8% 36,2% 1.692 947 64,1% 35,9% 78 59 4,6% 6,2% Totale 2.776 100,0% 2.639 100,0% 137 5,2% Età ed anzianità media Età media Anzianità media Situazione al 31/12/2005 Situazione al 31/12/2004 40 anni e 0 mesi 12 anni e 9 mesi 39 anni e 8 mesi 12 anni e 9 mesi 55 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 56 Gli eventi musicali promossi dalla Banca nel corso del 2005. Il concerto offerto alla Città di Castelfranco Veneto ed eseguito nel Duomo dai Solisti Veneti. Nella cornice della Chiesa degli Eremitani, serata di grande musica con Salvatore Accardo, dedicata dalla n ostra Banca alla Città di Padova. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 57 L'ormai tradizionale "Concerto di Primavera" a Udine, che ha avuto ospite la soprano Cecilia Gasdia accompagnata dai Solisti dell'Olimpico, formazione cameristica patrocinata dalla Popolare di Vicenza. Il Concerto "Saluto all'estate", dedicato ogni anno alle Cante Alpine ed ospitato come di consueto in giugno nel cortile palladiano della sede storica di Palazzo Thiene. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 58 LA RESPONSABILITÀ SOCIALE E L’IMMAGINE AZIENDALE Con il presente capitolo si intende descrivere i progetti e gli interventi che la Banca ha definito e realizzato a beneficio sia della propria compagine sociale sia nei confronti di tutta la collettività di riferimento. In questa sede si intende, quindi, comunicare la ferma volontà della nostra Banca di essere parte attiva e responsabile del contesto socio ambientale in cui opera, nella consapevolezza che tale missione fa parte dell’essenza stessa di una banca autenticamente popolare come la nostra, che trova nella mutualità e nella solidarietà i suoi valori ispiratori e le sue linee guida. Relazione annuale sul carattere mutualistico della cooperativa ai sensi dell’art. 2545 del c.c. Come riferito nel corso dell’assemblea dello scorso anno, allorché nella parte straordinaria vennero illustrate le modifiche statutarie conseguenti al D. Lgs. n. 310/2004, il legislatore, nell’emanare le norme di coordinamento della disciplina speciale dettata per le banche cooperative dagli art. 29 e seguenti del TUB con le norme del codice civile, ha confermato la piena appartenenza delle banche “popolari” all’istituto cooperativo. Il legislatore ha inoltre previsto (art. 2545 c.c.) che nella presente Relazione fossero indicati i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, riconoscendone la specificità che si estrinseca, oltre che nelle forme tipiche della mutualità “interna”, in quelle particolarmente rilevanti della mutualità “esterna”. Per quanto concerne la Banca Popolare di Vicenza, tale scopo, unitamente alle forme tipiche della mutualità ravvisabili nella struttura e nelle caratteristiche di governo societario, di distribuzione degli utili, nonché nella messa a disposizione a favore dei soci di alcuni servizi bancari a condizioni di vantaggio, si è realizzato in modo particolare anche nell’intervento in favore del “territorio”, delle famiglie e delle categorie economiche con l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’economia locale a specifico beneficio della collettività, nonché nella destinazione di fondi ad interventi di interesse sociale e ad opere di beneficenza, assistenza e sostegno culturale aventi positiva ricaduta sulla comunità e sul territorio di diretta operatività della Banca stessa. Servizi bancari a favore della compagine sociale Quanto alle attività di promozione legate a servizi bancari offerti ai Soci, nel corso dell’esercizio è stato ulteriormente arricchito il contenuto del conto corrente “SocioPiù” ad essi dedicato, che riserva, ad un canone fisso tutto compreso, operazioni illimitate, carte di debito e di credito, deposito titoli, nonché condizioni di favore nell’accesso ad ulteriori servizi e ad un pacchetto di coperture assicurative gratuite. Al conto “SocioPiù” è ora collegata anche la Carta “SemprePiù”, una carta gratuita e personale che offre agevolazioni nell’acquisto di beni e nella fruizione di servizi esclusivi. La nuova carta, inviata a domicilio agli oltre 13.000 titolari del conto SocioPiù, offre anche la possibilità di accedere, attraverso un codice personale riservato, a servizi informativi, di assistenza e di prenotazione, sia tramite numero verde dedicato, sia tramite l’apposito sito internet www.semprepiu.popolarevicenza.it. Nel secondo semestre è stato poi offerto ai titolari della nuova Carta “SemprePiù” uno speciale pacchetto di viaggi in crociera gestito dal maggiore operatore italiano del settore. Oltre alla custodia ed amministrazione gratuita dei titoli Banca Popolare di Vicenza, la gamma dei servizi riservati ai Soci della Banca Popolare di Vicenza, in quanto correntisti dell’Istituto, prevede una polizza assicurativa contro gli infortuni, mentre a tutti i Soci, indipendentemente dalla loro qualità di clienti, è estesa una speciale copertura assicurativa gratuita contro la perdita dei bagagli. 58 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 59 Criteri di ammissione e gestione della relazione con i Soci Per quanto concerne l’ammissione dei Soci e la gestione della relazione con gli stessi, essa trova già a partire dal 1999 corrispondenza in un apposito Comitato Soci, la cui costituzione, funzione e regolamenti sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Soci, pur non avendo poteri decisionali, effettua le seguenti attività: – esamina le domande pervenute dai soci tramite la rete di filiali e le eventuali problematiche che emergano nel rapporto con gli stessi; – valuta se le domande di ammissione a socio rispondano ai requisiti previsti dalla clausola di gradimento con riguardo alle prescrizioni statutarie e allo spirito della forma cooperativa, stante quanto previsto all’art. 8 dello Statuto sociale in materia. In particolare, il Comitato Soci verifica che i soci preesistenti o nuovi non abbiano, nel richiedere l’assegnazione di azioni, intenti puramente speculativi, ma abbiano dimostrato nel tempo fiducia e attaccamento alla Banca, privilegiando di conseguenza le richieste che meglio rispondono alla natura di banca popolare. La cura della relazione con i Soci si esprime, infine, anche attraverso una comunicazione istituzionale loro dedicata, nel rispetto del principio di simmetria informativa verso il mercato, che prevede l’invio almeno due volte all’anno di una lettera con cui l’Amministrazione della Banca fornisce notizie sull’andamento dell’Istituto e sui risultati conseguiti. Interventi di interesse sociale Nella già ricordata ottica di una mutualità “esterna” che va ad integrarsi armonicamente con quella “interna”, si collocano numerosi interventi disposti dalla Banca in favore del territorio e della collettività in cui essa è chiamata ad operare. D’altra parte l’impegno della Banca a destinate fondi per interventi di interesse sociale è previsto e regolamentato nello Statuto Sociale della BPVI nell’ambito della politica di distribuzione degli utili. L’art. 53 dello Statuto, infatti, prevede di destinare una quota rilevante dell’utile netto (dopo aver prelevato una quota non inferiore a quella prevista per legge per l’incremento della riserva legale e una quota non inferiore al 10% per l'incremento della riserva straordinaria) ad opere di beneficenza, assistenza, cultura ed interesse sociale. La restante parte dell’utile, infine, viene distribuita al Consiglio di Amministrazione (quota non superiore al 6%), ai Soci, sotto forma di dividendi (nella misura approvata dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione), e ad altre riserve (secondo le deliberazioni assunte dall’Assemblea). Nel corso del 2005, a valere sui fondi destinati dall’Assemblea dei Soci ad opere di beneficenza, assistenza, cultura ed interesse sociale, sono state deliberate 858 erogazioni liberali a sostegno di associazioni, enti ed istituzioni presenti sul territorio operativo dell’Istituto, per un importo complessivo di 1.119.029 euro, circa il 27% in più rispetto al 2004. Tali fondi sono stati destinati al settore della sanità e dell’assistenza medica (24% del totale), alla formazione scolastica, alla ricerca e agli studi (20%), alle iniziative ed alle attività in campo culturale (16%), allo sport e all’associazionismo giovanile (12%) e ad altri ambiti (28%). Sul totale dei contributi erogati, particolare significato ha assunto lo stanziamento destinato al “Progetto Sanità 2005”, le cui finalità erano state illustrate nella precedente Assemblea dei Soci. Detto progetto, teso a sostenere e potenziare le strutture medico-sanitarie pubbliche operanti, in modo particolare, sul territorio vicentino, ha riguardato: – l’Ospedale Civile di Vicenza, con l’acquisizione di un’apparecchiatura per i trattamenti delle neoplasie addominali e di un macchinario salvavita per interventi gravi di cardiochirurgia e l’assegnazione di due borse di studio e ricerca nell’ambito del Reparto di Chirurgia Pediatrica e dell’Unità Gravi Cerebrolesioni; – l’Ospedale Civile di Bassano del Grappa, con la dotazione di monitor e apparecchi televisivi destinati ai posti letto del Reparto Dialisi; – l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo onlus, con l’assegnazione di borse di studio per ricercatori nel campo delle malattie cardiovascolari infantili. 59 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 60 Alcuni dei principali interventi di conservazione del patrimonio artistico e culturale del Nord Est realizzati nell'anno con il contributo della Banca. Sotto: il Polittico di San Daniele, ricollocato nella Basilica di Aquileia grazie alla Popolare di Vicenza. Una preziosa edizione cinquecentina appartenente al Seminario Vescovile di Vicenza. Il restauro dell'intero corpus dei volumi del Cinquecento custoditi dalla biblioteca del Seminario è sostenuto dalla Banca. La celebre Porta Dieda di Bassano del Grappa, prima e dopo l'intervento di restauro a cui ha contribuito il nostro Istituto. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 61 L'intervento della Banca Popolare di Vicenza in favore del Polo Universitario di Vicenza che, oltre al sostegno del nuovo corso di laurea in Economia delle Imprese, ha consentito di realizzare un laboratorio linguistico, inaugurato dai vertici delle due istituzioni. Il "Progetto Sanità 2005" realizzato in favore di strutture ospedaliere in particolare del Vicentino. A sinistra, l'apparecchiatura donata dalla BPVi all'Ospedale di Vicenza, alla presenza del direttore dell'Ulss 6 e del presidente della Banca Gianni Zonin. Sopra: incontro natalizio con i piccoli pazienti del Reparto Pediatria e gli atleti del Vicenza Calcio. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 62 Sempre nell’ambito dell’assistenza medica, va ricordato il contributo straordinario destinato, tramite il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, al programma di aiuti umanitari del nostro Paese alle popolazioni colpite dallo “tsunami” del dicembre 2004. Nel settore della formazione e degli studi si segnalano, in particolare: – l’importante contributo triennale al polo universitario di Vicenza, destinato, in particolare, al corso di laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese; – il sostegno offerto all’Università di Venezia per la realizzazione di attività seminariali in materia di contrattualistica europea. Nel settore della cultura e della conservazione dei beni culturali si ricordano, tra gli altri: – il contributo al restauro nell’arco di un triennio di tutte le edizioni cinquecentesche della biblioteca del Seminario di Vicenza; – l’intervento per la ricollocazione nella Basilica di Aquileia del restaurato Polittico di San Daniele; – il sostegno al restauro degli affreschi dell’antica Porta Dieda di Bassano del Grappa. Nel settore dello sport meritano infine menzione, oltre al rinnovato sostegno a due manifestazioni entrate ormai nella tradizione sportiva veneto-friulana, la Maratonina Città di Udine ed il Concorso Ippico “Città di Vicenza”, il contributo destinato al Coni - Comitato Provinciale di Belluno a sostegno delle attività calcistiche giovanili e quello per il nuovo macchinario per la manutenzione della pista dello Stadio del ghiaccio di Asiago. Bilancio Sociale A testimonianza della volontà della Banca di comunicare in modo chiaro e trasparente l’impatto che la propria attività ha su tutti i principali portatori di interesse con cui abitualmente interagisce, si richiama, infine, la redazione della terza edizione del Bilancio Sociale. Anche con tale strumento di comunicazione la Banca intende, infatti, confermare il proprio ruolo sociale che trova nella mutualità e nella solidarietà i suoi valori ispiratori e le sue linee guida, coerentemente con la missione d’origine del movimento delle banche popolari italiane. Il Bilancio Sociale offre, quindi, l’opportunità di dare visibilità, in trasparenza di dati e chiarezza di informazione, alla continuità d’impegno della Banca e al suo essere “banca del territorio”, ovunque il cammino di sviluppo porti ad operare il Gruppo Banca Popolare di Vicenza. Comunicazione ed immagine istituzionale Con numerose iniziative di carattere istituzionale la Banca ha continuato a testimoniare il suo ruolo di polo di riferimento, non solo economico ma anche sociale e culturale, per il territorio in cui è chiamata ad operare. Con l’obiettivo di dare adeguata visibilità d’immagine alla dimensione e al ruolo crescenti assunti dalla Banca e dal Gruppo, nel 2005 sono stati attuati alcuni specifici e rilevanti interventi di promozione istituzionale. Questi hanno riguardato le maggiori strutture aeroportuali del nord est con la realizzazione di grandi impianti pubblicitari all’esterno degli aeroporti di Venezia-Tessera e di Verona Villafranca, e in Friuli all’interno dell’aerostazione di Ronchi dei Legionari. Nell’ultimo quadrimestre dell’anno ha preso il via una grande campagna pubblicitaria istituzionale sulla Banca ed il suo Gruppo, che ha interessato fino a marzo 2006 tutti i maggiori quotidiani economici e d’informazione nazionale. La campagna, vista da circa 67 milioni di lettori, è mirata a valorizzare la dimensione nazionale del Gruppo BPVI e nel contempo il radicamento territoriale e la vocazione di sostegno alle economie locali delle tre banche del Gruppo. Nell’ambito della comunicazione istituzionale l’house-organ “BPVI Oggi”, distribuito alla clientela in tutte le filiali del Gruppo, ha ulteriormente ampliato la gamma dei suoi servizi d’informazione accogliendo anche contributi di autorevoli firme. Particolare attenzione è stata poi dedicata alla presenza istituzionale sul Web. In proposito sono stati recentemente ridisegnati i contenu62 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 63 Con il restauro degli splendidi soffitti lignei dipinti della Sala delle Grottesche (foto al centro) e della Sala di Nettuno, si è concluso nel 2005 l'intervento conservativo degli apparati decorativi della sede storica di Palazzo Thiene. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 64 La nuova Sala dell'Ottocento allestita in Palazzo Thiene per ospitare i dipinti dei maestri dell'Ottocento veneto e la raccolta di piatti popolari vicentini facenti parte del patrimonio d'arte della nostra Banca. Il volume "Ceramica popolare vicentina dell'Ottocento" dedicato alla collezione di piatti popolari della Popolare di Vicenza. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:52 Pagina 65 ti e la forma grafica del sito www.gruppopopolarevicenza.it, è stata coordinata l’immagine dei siti delle banche del Gruppo ed è stato avviato il progetto di potenziamento del sito www.palazzothiene.it, dedicato alla sede storica della Banca ed alle sue collezioni d’arte, il cui rilascio è previsto entro l’estate 2006. Sempre nell’anno ha preso il via la rinnovata collaborazione con il Vicenza Calcio di cui la BPVI è co-sponsor. Tale intervento è stato esteso per la stagione 2005/2006 anche alla sponsorizzazione esclusiva di tutte le attività e le manifestazioni del settore giovanile della società sportiva biancorossa. L’annuale edizione del “Premio Savoini” dedicato alle promesse del calcio giovanile e la sponsorizzazione dei “City camp” estivi organizzati dal Vicenza Calcio per i bambini hanno completato il quadro delle iniziative “bianco-rosse” del nostro Istituto. Nell’ambito della cultura e dell’arte anche nel 2005 la nostra Banca ha confermato la sua continuità di impegno in favore della custodia e della valorizzazione del patrimonio culturale del suo territorio storico di riferimento. Al fianco della consueta presenza nel prestigioso Premio Campiello e del rinnovato patrocinio alla manifestazione “Vicenza in Fiore”, solo per citare due fra le molte iniziative di cultura sostenute o attuate, il settore della musica è stato al centro di un intenso programma. Esso ha visto la nostra Banca promuovere importanti concerti tenuti dai Solisti Veneti, da Cecilia Gasdia con i Solisti dell’Olimpico (formazione patrocinata dalla BPVI) e da Salvatore Accardo con l’Orchestra da Camera Italiana, a Castelfranco Veneto ed ad Udine, sedi di due storiche banche popolari locali a suo tempo integrate nella Popolare di Vicenza, ed a Padova, città in cui da tempo la BPVI è operativamente insediata. L’inizio dell’estate è stato salutato, come di consueto, a Vicenza nel cortile palladiano della sede storica di Palazzo Thiene, da un concerto corale in cui si è esibito il celebre Coro della brigata Cadore, mentre il tradizionale concerto di Natale offerto dalla Banca alla città di Vicenza ha visto ospiti i piccoli cantori del Coro dell’Accademia di Musica di Lisbona. Sempre in Palazzo Thiene, nel corso dell’estate, sono stati effettuati i lavori di consolidamento e pulitura dei soffitti dipinti lignei cinquecenteschi della Sala delle Grottesche e della Sala di Nettuno. L’intervento, che ha dato risultati di grande interesse, ha concluso, a mezzo secolo dall’ultimo restauro, l’integrale intervento conservativo sugli apparati decorativi rinascimentali dello storico edificio palladiano, avviato nel 2000. Le due sale appena restaurate sono state presentate al pubblico in ottobre in occasione della Giornata Nazionale “Invito a Palazzo” promossa dall’ABI, che vede in tale occasione aperti al pubblico i palazzo storici delle banche italiane. Anche le collezioni d’arte antica della Banca esposte al pubblico in Palazzo Thiene si sono arricchite nel corso del 2005. È stata infatti realizzata una nuova sezione espositiva dedicata all’Ottocento ove ha trovato collocazione, oltre alla raccolta di piatti popolari vicentini che la Banca ha salvato nel 2004 dalla dispersione, ed ai dipinti del XIX° secolo già di proprietà dell’Istituto, un capolavoro pittorico veneto, recuperato oltre oceano e restituito idealmente dalla Popolare di Vicenza al suo territorio d’origine. Il nuovo “capolavoro che ritorna” è la grande tela “Riva degli Schiavoni a Venezia”, datata 1892 e firmata dal veneziano Alessandro Zezzos, pittore raro e raffinato dell’Ottocento, considerato fra i maestri della pittura veneta del periodo. Sempre in tema di acquisizione di beni d’arte, va ricordata la pregevole raccolta di circa 300 incisioni settecentesche dei Remondini che la Banca ha acquistato sui mercati di antiquariato ad inizio 2005. La raccolta, che costituisce il più cospicuo nucleo di opere grafiche remondiniane visibile a Vicenza, è stata presentata in dicembre, in occasione della tradizionale mostra “Capolavori che ritornano” che la Popolare di Vicenza promuove ad ogni fine d’anno nella sua sede storica. Il successo della mostra ha indotto a trasformarla in una definitiva sezione museale visibile in permanenza in Palazzo Thiene. Comunicazione interna Il convincimento che la comunicazione interna sia una leva strategica, non solo per creare e rafforzare all’interno della Banca ed del Gruppo una cultura aziendale comune, ma anche per 65 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 66 diffondere sempre più largamente ed uniformemente flussi di informazioni, ha trovato espressione nella crescente cura dedicata ai mezzi ed agli strumenti specificamente finalizzati a questo tipo di comunicazione. Fra questi è ormai consolidato il periodico d’informazione riservato al personale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza “Linea Diretta”, mentre la corporate tv, varata nel 2004, ha registrato nel 2005 un notevole incremento di audience: l’80% del personale vede regolarmente la nostra TV aziendale e il dato è tale da collocare BPVI Channel fra gli strumenti più incisivi di comunicazione interna del Gruppo. Con il suo secondo anno di programmazione, BPVI Channel ha visto un forte arricchimento del suo palinsesto. Oltre al TG settimanale, alle “Morning Calls” giornaliere ed alle quattro edizioni quotidiane del TG finanziario, sono state prodotte le nuove rubriche specializzate “Approfondimenti”, “Formazione” ed “Eventi”. L’utilità ed il gradimento del personale della Banca per questo innovativo strumento di comunicazione interna sono stati confermati anche da un sondaggio on line fra gli utenti della nostra TV aziendale. Nell’arco di dodici mesi si è registrato un aumento dell’audience del 40%, con particolare interesse per programmi, servizi e rubriche di approfondimento tecnico, commerciale e professionale. 66 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 67 L'ingresso di Palazzo Thiene, a sinistra, ed alcune immagini della mostra "Remondini. Il Gran Teatro del Mondo" organizzata dalla Banca per presentare la sua collezione di stampe remondiniane del Settecento. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 68 La presenza della Banca Popolare di Vicenza a sostegno dello sport. La sponsorizzazione della squadra giovanile del Vicenza Calcio e immagini dei Camp estivi realizzati con il patrocinio della Banca per promuovere fra i più piccoli il Libretto Primi Amici ed il Conto Amici. Nello Stadio del Ghiaccio di Asiago, alla presenza della squadra locale di hockey, la presentazione della macchina rasa-ghiaccio per la pista voluta dal Comune e dalla BPVi. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 69 I grandi impianti pubblicitari installati nelle principali aree aeroportuali del Nord Est. In alto ingresso e veduta aerea dell'aeroporto Marco Polo di Venezia Tessera, a fianco l'aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, in basso l'aeroporto Friuli Venezia Giulia di Ronchi dei Legionari. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 70 L’ADOZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS Come noto, il Regolamento (CE) n. 1606/2002 prevede l’obbligo per le società quotate in mercati regolamenti dell’Unione Europea di redigere, a partire dal 1° gennaio 2005, il bilancio consolidato applicando i principi contabili internazionali IFRS (International Financial Reporting Standard, già denominati IAS) emanati dallo IASB ed omologati dalla Commissione Europea. Con il D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, lo Stato italiano, esercitando la facoltà prevista dall’art. 5 del citato Regolamento ha notevolmente esteso l’ambito di applicazione degli IAS/IFRS, prescrivendone tra l’altro l’adozione alle banche e alle società finanziarie sottoposte alla vigilanza da parte della Banca d’Italia. Più precisamente, tali principi dovranno essere adottati a partire dal bilancio dell’esercizio 2005 obbligatoriamente nel bilancio consolidato dai Gruppi bancari e facoltativamente nel bilancio di esercizio dalle banche (a partire dal 2006 è previsto l’obbligo di redazione del bilancio di esercizio in conformità ai principi IAS/IFRS). Nell’ambito di tale contesto, conseguentemente, la Banca Popolare di Vicenza ha redatto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2005 secondo gli standard internazionali IAS/IFRS e nel rispetto delle disposizioni che la Banca d’Italia ha recentemente emanato nell’ambito dei poteri regolamentari ad essa attribuiti in materia di “forme tecniche” dei bilanci bancari e finanziari1. Inoltre, la Banca, esercitando l’opzione prevista dall’art 4, comma 2, del sopra citato decreto legislativo, ha scelto di redigere anche il bilancio di esercizio secondo gli standard internazionali IAS/IFRS già a decorrere dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2005. Tutte le informazioni relative alle modalità di adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS da parte della Banca e agli effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria in sede di prima applicazione (cosiddetta First Time Adoption – FTA) predisposti in ottemperanza a quanto richiesto dall’Ifrs 1 sono riportati nell’ambito di un allegato alla nota integrativa, cui pertanto si fa esplicito rinvio. 1 70 Al riguardo si segnala che la Banca d’Italia, a fine dicembre 2005, ha pubblicato la nuova Circolare n. 262 riguardante gli schemi e le regole di compilazione dei bilanci bancari in conformità ai principi IAS e ha inoltre trasmesso il calendario degli adeguamenti del sistema di Vigilanza che si svilupperanno fra il 2005 e il 2006. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 71 ATTIVITÀ DI IMPIEGO E RACCOLTA Come già anticipato nelle precedenti sezioni della presenta Relazione, il bilancio d’esercizio 2005 è redatto applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS e predisponendo altresì informazioni comparative per l’esercizio 2004, come prescritto dai principi in esame. Si segnala, peraltro, che la Banca si è avvalsa della facoltà prevista dall’IFRS 1 par. 36A di non presentare informazioni comparative relativamente ai principi contabili IAS 32 e 39 afferenti gli strumenti finanziari, la cui data di prima applicazione è il 1° gennaio 2005. Al fine di consentire un confronto omogeneo dei dati patrimoniali dell’esercizio 2005 con quelli dell’anno precedente, nell’analisi che segue i dati di raccolta e impieghi al 31 dicembre 2005 sono stati pertanto comparati con i corrispondenti valori risultanti dalla situazione patrimoniale al 1° gennaio 2005, data di transizione dei principi IAS 32 e 39. Si precisa, inoltre, che dai dati degli impieghi verso clientela e raccolta diretta di seguito esposti sono stati esclusi i crediti e i debiti di funzionamento che, in base alla Circolare Banca d’Italia n° 262 del 22 dicembre 2005, sono compresi nell’aggregato “crediti verso clientela” e “debiti verso clientela”. Raccolta e massa amministrata Al 31 dicembre 2005 la massa amministrata, costituita dalla raccolta diretta, comprensiva dei prestiti obbligazionari subordinati e dalla raccolta diretta, si attesta a 22.045 milioni di euro, segnando un incremento del 13,0% rispetto al 1° gennaio 2005. (in migliaia di Euro) Raccolta diretta 31/12/2005 01/01/2005 Variazione assoluta % 9.545.975 8.764.973 781.002 8,9% Raccolta indiretta 12.498.778 10.738.673 1.760.105 16,4% Totale massa amministrata 22.044.753 19.503.646 2.541.107 13,0% Nel complesso i tassi di crescita della Banca nel confronto con il Sistema presentano una performance soddisfacente sia per quanto riguarda la raccolta diretta sia per quella indiretta; relativamente alla raccolta diretta il dato di Sistema presenta una crescita annua dell’8,6%, mentre per quanto attiene la raccolta indiretta lo stesso evidenzia una crescita dell’1,4% relativamente ai titoli in custodia, del 7,5% per le gestioni patrimoniali e dell’8,8% per le gestioni in fondi. Analizzando nel dettaglio le componenti della massa amministrata della nostra Banca si evince come un rinnovato interesse dei risparmiatori verso alcuni prodotti del comparto della raccolta gestita, che consentono a parità di rischio un maggior rendimento, abbia determinato una crescita più vivace della raccolta indiretta a scapito di quella diretta. 71 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 72 Raccolta diretta La raccolta diretta registra nell’anno una crescita dell’8,9%, passando dagli 8.765 milioni di euro del 1° gennaio 2005 ai 9.546 milioni di euro al 31 dicembre 2005. (in migliaia di Euro) 31/12/2005 01/01/2005 Variazione assoluta % Conti correnti e depositi liberi Conti correnti e depositi vincolati Passività a fronte di attività cedute non cancellate Pronti contro termine e altri debiti 4.403.744 15.928 4.239.757 20.465 163.987 -4.537 3,9% -22,2% 414.870 359.371 447.597 333.101 -32.727 26.270 -7,3% 7,9% sub-totale 5.193.913 5.040.919 152.994 3,0% Obbligazioni Certificati di deposito e altri titoli 4.114.176 237.886 3.445.443 278.611 668.733 -40.725 19,4% -14,6% Totale raccolta diretta 9.545.975 8.764.973 781.002 8,9% L’esame dell’evoluzione della raccolta diretta per tipologia di prodotto dimostra come una maggiore fiducia nei mercati finanziari abbia nuovamente indirizzato gli investimenti della clientela verso forme di risparmio amministrato e gestito, a discapito delle forme più tradizionali di raccolta: i conti correnti e depositi vincolati e i certificati di deposito evidenziano, infatti, una contrazione rispettivamente del 22,2% e del 14,6%, mentre la crescita dei conti correnti e depositi liberi è pari al 3,9%. Per contro, nonostante il perdurare di bassi livelli dei tassi di interesse nel corso dell’anno, i pronti contro termine, prodotto tipicamente utilizzato per investimenti temporanei di liquidità da clientela private e corporate, segnano una crescita del 7,9%. È tuttavia il considerevole aumento dei prestiti obbligazionari di propria emissione (+19,4%) a spingere la crescita complessiva della raccolta diretta e a compensare ampiamente la contrazione delle altre forme di raccolta, in particolare grazie al collocamento nell’anno di 830 milioni di 72 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 73 euro presso investitori istituzionali nell’ambito del programma E.M.T.N. (European Medium Term Notes) avviato nel dicembre 2003. Le passività a fronte di attività cedute e non cancellate sono relative all’operazione di cartolarizzazione Berica 5 Residential Mbs, che, come illustrato nella sezione dedicata agli impieghi, è stata oggetto di “ripresa” in quanto non soddisfaceva i requisiti dello IAS 39 per procedere alla cosiddetta “derecognition”, dal momento che era stata effettuata successivamente all’1/1/2004. Raccolta indiretta La dinamica della raccolta indiretta conferma il rinnovato clima di fiducia della clientela nei mercati finanziari, nonostante il perdurare della fase congiunturale sfavorevole che continua a rallentare la ripresa dell’economia reale italiana. Si registrano tassi di crescita soddisfacenti sia nel comparto amministrato (+18,5%) sia in quello gestito e previdenziale (+13,8%), sebbene in parte motivati da una generalizzata ripresa delle quotazioni di borsa. Nel complesso la raccolta indiretta della nostra Banca raggiunge al 31 dicembre 2005 i 12.499 milioni di euro, segnando un incremento del 16,4% rispetto al 1° gennaio 2005. Dall’analisi disaggregata delle singole componenti è possibile evincere la crescente propensione dei risparmiatori per i prodotti del risparmio gestito, in modo particolare per le gestioni patrimoniali (+37,5%), la raccolta previdenziale (+23,7%) e i fondi comuni (+10,6%). Degna di nota anche la performance del risparmio amministrato azionario che segna un tasso di crescita annuo pari al 39,5%, in parte attribuibile, come sopra ricordato, alla ripresa dei corsi borsistici. 73 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 (in migliaia di Euro) 10:53 Pagina 74 31/12/2005 01/01/2005 Variazione assoluta % Fondi comuni Gestioni patrimoniali G.P.F. Azioni Altri titoli Raccolta previdenziale Azioni proprie 2.737.408 709.497 782.542 1.789.411 2.307.893 1.279.073 2.892.954 2.474.473 515.931 816.819 1.282.984 2.256.641 1.033.911 2.357.914 262.935 193.566 -34.277 506.427 51.252 245.162 535.040 10,6% 37,5% -4,2% 39,5% 2,3% 23,7% 22,7% Totale raccolta indiretta 12.498.778 10.738.673 1.760.105 16,4% gestito gestito e previdenziale amministrato 4.229.447 5.508.520 6.990.258 3.807.223 4.841.134 5.897.539 422.224 667.386 1.092.719 11,1% 13,8% 18,5% Impieghi con clientela Anche nel corso del 2005 l’attività di impiego della nostra Banca, orientata allo sviluppo delle imprese e delle famiglie nel territorio di riferimento, ha continuato sui sostenuti livelli di crescita, avviati ormai da diversi anni. Al netto delle rettifiche di valore, i crediti verso clientela hanno raggiunto la consistenza di 10.481 milioni di euro, segnando un incremento del 15,5% rispetto al 1° gennaio 2005. Il dato risulta ancor più lusinghiero se comparato con l’incremento registrato a livello di Sistema, dove il tasso di crescita annuo degli impieghi a residenti si attesta all’8,8%. 74 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 (in migliaia di Euro) – Conti correnti ordinari – Finanziamenti in pool – Mutui – Altre sovvenzioni – Finanziamenti import/export – Crediti netti in sofferenza – PCT e altre forme tecniche – Attività cedute non cancellate Totale impieghi netti Pagina 75 31/12/2005 01/01/2005 Variazione assoluta % 2.897.545 976.485 3.925.309 1.198.989 921.435 102.978 38.274 419.555 2.845.287 724.042 2.950.830 967.846 896.472 105.268 136.130 448.014 52.258 252.443 974.479 231.143 24.963 -2.290 -97.856 -28.459 1,8% 34,9% 33,0% 23,9% 2,8% -2,2% -71,9% -6,4% 10.480.570 9.073.890 1.406.680 15,5% La dinamica di sviluppo degli impieghi articolata per prodotto evidenzia, in particolare, la crescita dei mutui a famiglie ed imprese (+33,0%), dei finanziamenti in pool (+34,9%) e delle altre sovvenzioni (+23,9%). I PCT e le altre forme tecniche segnano per contro una contrazione (-71,9%), mentre sono in modesto incremento i conti correnti ordinari (+1,8%) e i finanziamenti import/export (+2,8%). Le attività cedute non cancellate si riferiscono ai mutui ipotecari in bonis ceduti nel 2004 in quanto l’operazione di cartolarizzazione denominata Berica 5 Residential Mbs, effettuata successivamente all’1/1/2004, non soddisfaceva i requisiti dello IAS 39 per procedere alla cosiddetta “derecognition”, avendo la Banca sottoscritto integralmente la tranche “junior” dei titoli Asset Backed Securities (ABS) emessi dalla società veicolo2. Conseguentemente, relativamente alla suddetta operazione di cartolarizzazione si è proceduto alla iscrizione delle attività cartolarizzate residue alla data per la quota riferibile ai crediti ceduti dalla Banca, all’impairment collettivo sulle suddette attività e allo storno della tranche “junior” sottoscritta, per la parte riferibile alle attività cedute dalla Banca, corrispondente all’excess spread incassato all’atto della cessione dei crediti. 2 Per quanto riguarda le altre operazioni di cartolarizzazione effettuate in data anteriore al 1° gennaio 2004, in sede di prima applicazione dello Ias 39, come disposto dal par. 27 dell’Ifrs 1, non si è proceduto alla “ripresa” delle attività cartolarizzate. 75 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 76 Gli indici di rischiosità del credito della nostra Banca, pur mantenendosi su livelli inferiori a quelli medi del Sistema, risentono nel corso del 2005 degli effetti della congiuntura economica nazionale. I crediti dubbi3 verso clientela al netto delle rettifiche di valore registrano una crescita annua pari a 52,1 milioni di euro (+25,2%); infatti, a fronte della contrazione dei crediti in sofferenza pari a 2,3 milioni di euro (-2,2%), si rileva una crescita degli altri crediti non performing di 54,4 milioni di euro (+53,6%). Tuttavia la crescita del rapporto tra crediti dubbi netti e impieghi è contenuto in soli 19 centesimi di punto percentuale e passa dal 2,28% del 1° gennaio 2005 al 2,47% del 31 dicembre 2005. Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi netti a clientela al 31 dicembre 2005 evidenzia per contro una flessione e si attesta allo 0,98%, contro l’1,16% del 1° gennaio 2005. Passando poi all’esame della percentuale di copertura dei crediti dubbi si evidenzia una sostanziale stabilità dei dati di fine anno rispetto al 1° gennaio 2005: la copertura dei dubbi esiti totali passa dal 40,5% al 39,6%, quella delle sofferenze e degli incagli è in crescita e passa rispettivamente dal 50,0% al 51,1% e dal 24,6% al 28,4%, a conferma della politica valutativa particolarmente attenta e prudente della Banca. Relativamente alla nuova categoria degli crediti scaduti e/o sconfinati da oltre 180 giorni, pari al 31 dicembre 2005 a 55,7 milioni di euro, sugli stessi si è operata una svalutazione collettiva pari al 2%, al fine di tener conto della maggiore rischiosità di tali crediti rispetto a quelli in bonis. Con riferimento ai crediti in “bonis” (ivi incluse le attività cedute e non cancellate) si segnala che la consistenza della cosiddetta “riserva fisiologica” al 31 dicembre 2005 ammonta a 53,2 milioni di euro, garantendo un indice di copertura pari allo 0,52%, sostanzialmente in linea con quello al 1° gennaio 2005 (0,54%). Per quanto concerne i crediti non garantiti verso Paesi a rischio, si ricorda che la nostra Banca vanta un credito di 5 milioni di USD verso il Banco Galicia y Buenos Aires, rinveniente dall’escussione di una “loan credit facility” connessa ad un finanziamento concesso alla stessa dall’IFC, organo di emanazione della Banca Mondiale. A fronte di tale posizione, seppur sia stato raggiunto un accordo per la ristrutturazione del relativo credito, è stata prudenzialmente 3 76 Per omogeneità di confronto, tra i crediti dubbi non sono comprese le posizioni sconfinate continuativamente da oltre 180 giorni, determinate sulla base delle nuove regole di rilevazione indicate dalla Banca d’Italia. Tali posizioni fino allo scorso esercizio erano ricomprese tra i crediti in bonis. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 77 mantenuta la rettifica di valore iscritta nel precedente esercizio, pari a 1 milione di euro, in attesa della verifica del puntuale rispetto dei termini contrattuali. Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2005 le rettifiche di valore analitiche e forfetarie includono l’effetto di “attualizzazione” connesso alla valutazione dei tempi necessari per l’incasso degli importi recuperabili che ammonta, rispettivamente, a 22,6 milioni di euro per le svalutazioni analitiche e a 22,2 milioni di euro per quelle forfetarie. Qualora la stima iniziale dei tempi di recupero venisse successivamente confermata, tale effetto si “rigirerà” a conto economico nei prossimi esercizi dando luogo a riprese di valore. 77 PARTECIPAZIONI E PRINCIPALI INVESTIMENTI IN STRUMENTI DI CAPITALE Al 31 dicembre 2005 il Gruppo Bancario “Banca Popolare di Vicenza” risulta così costituito: GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI VICENZA 10% Immobiliare Stampa S.p.A. B.P.Vi Fondi SGR S.p.A. NEM SGR S.p.A. 100% Nordest Merchant S.p.A. BPV Finance (International) Plc - Dublin 100% 98,74% 100% 79% 80% 100% Banca Nuova S.p.A. 90% PrestiNuova S.p.A. CariPrato S.p.A. Informatica Vicentina S.p.A. 100% Servizi Bancari S.p.A. 99,99% Sono inoltre società controllate, pur non facendo parte del Gruppo Bancario, le due società assicurative Vicenza Life Ltd.(100%), con sede a Dublino, e Berica Vita (99%), con sede a Vicenza. Si richiamano in questa sede le quote di partecipazione al valore di bilancio ed il risultato d’esercizio delle società controllate, rinviando alla Relazione al Bilancio Consolidato per un’analisi più approfondita dell’andamento della gestione delle predette società. Cariprato S.p.A.: la partecipata, acquisita nel corso del 2003 per una percentuale d’interessenza del 79% e per un valore di bilancio di 404,8 milioni di euro, chiude l’esercizio con buoni risultati sia patrimoniali che economici. Al 31 dicembre 2005 gli impieghi con clientela evidenziano un incremento del 15,4% rispetto al primo gennaio 2005, mentre la massa amministrata è aumentata del 5,1% (+7,6% la raccolta diretta, +2,9% la raccolta indiretta). Per quanto riguarda i risultati economici, il margine di intermediazione passa da 124,5 a 134,2 milioni di euro, con una crescita del 7,7% rispetto al 2004, mentre l’utile netto raggiunge i 20,0 milioni di euro (+3,3% rispetto al 2004). Si ricorda, infine, l’apertura di sette nuove filiali, per la maggior parte al di fuori delle tradizionali zone d’influenza, a fronte di una chiusura, con una rete di vendita che alla fine del 2005 raggiunge i 67 sportelli (+9,8% rispetto al 2004). Banca Nuova S.p.A.: la percentuale d’interessenza della nostra Banca è del 98,741%, per un valore di bilancio di 278,2 milioni di euro. L’esercizio 2005 risulta caratterizzato da una forte crescita di tutte le grandezze patrimoniali ed economiche. Gli impieghi su clientela registrano un incremento del 26,1% rispetto ai valori del 1° gennaio 2005, trainati dalle buone performance evidenziate nel comparto mutui, la raccolta diretta evidenzia una crescita del 22,0% grazie sia alle componenti a breve sia a quelle a medio lungo termine, mentre la raccolta indiretta mostra anch’essa un trend in accelerazione, con una crescita del 13,1% annuo, legata in modo particolare ai risultati conseguiti sul comparto gestito. Anche i margini del conto economico riclassificato risultano tutti in evidente crescita, grazie allo sviluppo dell’attività della banca ed al contributo offerto dai 30 sportelli acquisiti da Banca Antoniana Popolare Veneta con efficacia 31 dicembre 2004: il margine di intermediazione cresce del 31,8% mentre l’utile netto si attesta ad oltre 12 milioni di euro. Al 78 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 79 31/12/2005 la rete di vendita di Banca Nuova risulta costituita da 115 punti vendita , costituiti da 100 sportelli bancari, 12 negozi finanziari e 3 punti private. Nordest Merchant S.p.A.: la società è detenuta per l’80% dalla nostra Banca per un investimento iscritto a bilancio di 7,6 milioni di euro. La partecipata chiude l’esercizio con un utile di 3,9 milioni di euro. NEM Sgr S.p.A.: controllata al 100% da Nordest Mechant SpA, chiude con un risultato positivo di 52,6 mila euro. B.P.Vi Fondi Sgr S.p.A.: controllata al 100%, per un valore di bilancio di 10,3 milioni di euro, chiude l’esercizio con un utile di 1,8 milioni di euro. BPV Finance (International) Plc: la società di diritto irlandese, specializzata nell’asset management e controllata al 99,994%, per un investimento iscritto a bilancio di 103,4 milioni di euro, chiude l’esercizio con un utile di 5,2 milioni di euro. Informatica Vicentina S.p.A.: controllata al 100%, per un valore di bilancio di 441,2 mila euro, ha chiuso l’esercizio con un utile di 4,1 mila euro. Servizi Bancari S.p.A.: controllata al 100% da Informatica Vicentina, per un valore di bilancio di 250 mila euro, ha chiuso l’esercizio con un utile di 104 mila euro. Immobiliare Stampa S.p.A.: è partecipata al 100% dalla nostra Banca per un valore di bilancio di 195,9 milioni di euro. La società gestisce il patrimonio immobiliare della Banca che è stato oggetto di cessione alla partecipata, nel corso del 2002, tramite operazione di spin-off. Il bilancio della società presenta, al 31 dicembre 2005, un risultato positivo di 4,0 milioni di euro. Vicenza Life Limited: società di diritto irlandese, costituita ad inizio del 1999 nell’ambito del progetto di “bancassicurazione” ed operante nel “ramo vita”, è partecipata al 100% dalla Banca per un valore di bilancio di 20,2 milioni di euro. La partecipata chiude l’esercizio con un utile pari a 4,7 milioni di euro. Berica Vita S.p.A.: società assicurativa partecipata al 99% dalla Banca per un valore di bilancio di 18,9 milioni di euro e chiude l’esercizio con un utile di 1,4 milioni di euro. Prestinuova S.p.A.: la società è stata costituita nel mese di giugno 2005 ed ha come oggetto sociale quello di svolgere l’attività di erogazione del credito al consumo con particolare riferimento alle operazioni di prestito garantite dalla “cessione del quinto dello stipendio” (CQS). La società è partecipata al 10% dalla Banca per un valore di bilancio di 800 mila euro. Il restante 90% è detenuto da Banca Nuova S.p.A. PrestiNuova ha iniziato la sua operatività in seguito al conferimento del ramo di azienda “Cessione del Quinto” di Banca Nuova, con efficacia giuridica 1° gennaio 2006 e, pertanto, nel corso del 2005 la neo costituita società non è stata operativa. L’esercizio 2005 chiude con una perdita di 1000 euro. 79 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 80 Principali investimenti in strumenti di capitale Nel corso dell’esercizio è proseguita l’attività volta a garantire una più razionale ed efficace gestione degli strumenti di capitale, anche con riferimento al ruolo di coordinamento svolto dalla Capogruppo, che fornisce alle controllate la necessaria assistenza sia nelle operazioni di investimento in equity che negli accordi di partnership promosse dalle stesse. A completamento di quanto già esposto nella sezione della presente Relazione dedicata alle attività di rilevanza strategica, si illustrano di seguito i principali accordi, investimenti e dismissioni di strumenti di capitale effettuate nel corso dell’esercizio appena concluso. Accordi Tra gli accorsi di rilievo realizzati dalla nostra Banca, oltre a quelli di rilevanza strategica già descritti nella sezione della presente Relazione dedicata alle attività di rilevanza strategica e relativi alla partnership tra il Gruppo BPVI e il Gruppo 21 Investimenti, ai patti parasociali sottoscritti nell’ambito dell’acquisizione della partecipazione del 15,76% in Linea S.p.A. e del 15% nella Banca della Nuova Terra, si richiamano per completezza i seguenti: – Banca Italease Nell’ambito dell’operazione di quotazione in borsa, avviata dalla Banca Italease e conclusasi nel giugno 2005, mediante messa a disposizione del mercato di azioni di proprietà di soci ed emissione di nuove azioni, BPVI ha aderito ad un accordo di lock-up (scaduto nel dicembre 2005), con altri soci contribuendo alla stabilizzazione del prezzo di quotazione. Dopo la scadenza di tale impegno la nostra Banca, dando seguito alla scelta di progressivo disimpegno già assunto, ha perfezionato un’operazione di prestito titoli con correlate opzioni put e call che alla scadenza assicureranno una plusvalenza, se l’andamento del prezzo della Banca Italease dovesse rimanere sostenuto. – Nuova Friulia Holding Nell’ambito dell’operazione di riconversione della principale società finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia, nella quale verranno concentrate le maggiori attività regionali nelle aree degli investimenti, credito e servizi alle imprese ed infrastrutture di trasporto, sono stati scambiati tra questa ed i soci bancari ed assicurativi i seguenti accordi: • Accordo Quadro, volto a disciplinare i reciproci impegni e diritti che la Regione Friuli Venezia Giulia e detti Soci andranno ad assumere per la realizzazione del menzionato Progetto (modifiche statutarie, realizzazione del trasferimento delle partecipazioni in portafoglio della Regione, aumenti di capitale della società, regole di corporate governance); • Patto Parasociale di durata quinquennale, che definisce, in particolare: – le modalità di designazione di esponenti dei soci nei Consigli di Amministrazione e/o Comitati di Friulia e di altre società partecipate da questa, come Mediocredito del Friuli, Finest, Friulia Lis, Autovie Venete. Alla nostra Banca è stato riservata una nuova posizione nel Consiglio di Amministrazione di Mediocredito del Friuli Venezia Giulia; – una way-out limitata all’investimento partecipativo connesso all’aumento di capitale a pagamento, ipotesi di smobilizzo delle partecipazioni, da parte dei Soci partners, a seconda che si giunga alla quotazione, o meno, delle Autovie Venete; – la “ politica dei dividendi”. – Polis Fondi SGR S.p.A. Nel corso del secondo semestre del 2005 è stato perfezionato: • l’ingresso di un partner industriale (SO.PA.F. S.p.A.) nella compagine sociale; • la ristrutturazione della presenza delle banche popolari riducendole a cinque per una percentuale complessiva del 49%; 80 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 81 • il mantenimento nella compagine di Unione Fiduciaria (2%); • la sottoscrizione dei patti parasociali volti alla stabilizzazione degli assetti proprietari della società nonché ad una correlata ed adeguata disciplina di corporate governance. L’operazione di ingresso del Partner industriale ha trovato perfezionamento nel mese di ottobre 2005, ottenute la prescritte autorizzazioni da Banca d’Italia e il nulla osta dall’Autorità Garante del Mercato. – Unipol Assicurazioni S.p.A. - BNP Paribas S.A. In data 18 luglio 2005 la nostra Banca aveva sottoscritto con la società Unipol Assicurazioni S.p.A. un accordo avente per oggetto le 119.088.480 azioni BNL detenute in portafoglio, con il quale la nostra Banca si assumeva l’impegno a non trasferire tali azioni in data antecedente a quella di chiusura della promuovenda Opa da parte di Unipol, alla quale, inoltre, veniva riconosciuta un’opzione call su tale partecipazione. Nel febbraio 2006, alla luce delle evoluzioni che ha avuto l’iniziativa Unipol, è stato consensualmente risolto l’accordo e, nello stesso mese è stato stipulato un nuovo accordo con BNP-Paribas SA che prevede l’impegno della nostra Banca a vendere alla controparte, che a sua volta si è obbligata ad acquistare, n. 75.000.000 azioni ordinarie BNL al prezzo pari a 2,925 euro per azione. Il perfezionamento della suddetta compravendita è subordinata al verificarsi, entro il 30 giugno 2006, di talune condizioni sospensive, quali le previste autorizzazioni da parte della Banca d’Italia e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nonché di ogni altra competente autorità, compresa la Banca di Francia. Operazioni sul Capitale Gli aumenti di capitale cui la nostra Banca ha partecipato nel corso dell’esercizio sono relativi alle seguenti società: – Sec Servizi – S.C.P.A. Nel mese di aprile 2005, l’Assemblea dei soci del consorzio Sec Servizi ha deliberato un aumento di capitale da 14,4 a 25 milioni di euro con l’obiettivo di finanziare i piani di sviluppo e fronteggiare le esigenze finanziarie relative all’incremento dei volumi di attività. L’esborso finanziario per la nostra Banca è stato pari a circa 5 milioni di euro, necessario per mantenere inalterata la percentuale di interessenza nel capitale della società che alla fine dell’esercizio si mantiene al 47,11% (49,78% a livello di Gruppo). – Gruppo Oevag Nell’ambito della partnership con il Gruppo austriaco Oevag, la nostra Banca ha aderito agli aumenti di capitale relativi alle banche Volksbank BH d.d. (Saraievo – Bosnia), per un importo pari a 113 mila euro, e Volksbank Romania S.A. per un importo pari a 332 mila euro. Gli aumenti di capitale si sono resi necessari per finanziare i futuri programmi di sviluppo delle banche suddette. A seguito di tali operazioni la nostra Banca ha mantenuto la percentuale di interessenza nel capitale sociale della banca Volksbank BH (3,33%), mentre la quota detenuta nella banca Volksbank Romania S.A. è scesa dal 3,33% all’1,05% per effetto di un ulteriore aumento di capitale effettuato dalla banca suddetta al quale la nostra Banca non ha partecipato. – Hopa S.p.A. La Società ha provveduto a rimborsare anticipatamente il prestito obbligazionario convertibile “2002 –2005” e la nostra Banca, nei termini previsti dal relativo Regolamento, non ha provveduto alla sua conversione incassando il relativo controvalore pari ad oltre 2,7 milioni di euro. Nel corso del 2005 BPVI ha, comunque, provveduto a sottoscrivere un altro prestito obbligazionario convertibile in azioni Hopa S.p.A. “2005 – 2010” per un controvalore pari a circa 3,5 milioni di euro. Ricordiamo che alla fine dell’esercizio la nostra Banca, oltre a tale prestito, risulta 81 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 82 sottoscrittrice di altri due prestiti obbligazionari convertibili precedentemente emessi (2002 – 2007 e 2004 – 2009) per un investimento di valore pari a circa 3 milioni di euro. – Nuova Friulia Holding La partecipata Nuova Friulia Holding S.p.A. ha recentemente deliberato un aumento del proprio capitale pari a 100 milioni di euro per fare fronte alle esigenze di cassa e di investimento (parziale acquisto di azioni Autovie Venete dalla Regione stessa). La nostra Banca ha partecipato all’operazione mediante il versamento di 10 milioni di euro. Nuovi investimenti in strumenti di capitale Tra i nuovi investimenti in strumenti di capitale si richiama in questa sede l’assunzione di partecipazioni pari al 10% nella società Vicenza Fiera International e pari al 4,6% nella società Fiera Trieste S.p.A. per un esborso di rispettivamente 100 mila e 267 mila euro. Le iniziativa sono principalmente rivolte alla promozione dell’economia, in particolare locale e regionale, attraverso la valorizzazione dei relativi sistemi produttivi ed allo sviluppo delle attività e delle iniziative verso l’estero. Cessioni di partecipazioni Le cessioni/cancellazioni di partecipazioni effettuate nel corso dell’anno sono le seguenti: – Banche Popolari Unite Alla fine del 2005, la BPVI ha ceduto la propria partecipazione in Banche Popolari Unite (pari al 0,02% del capitale sociale per un valore di bilancio di oltre 1,1 milioni di euro), in quanto non avente carattere strategico,. – Factorit Nel maggio 2005 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Factorit S.p.A., società specializzata nel factoring, nella Banca Italease S.p.A., anch’essa partecipata da BPVI con una quota attualmente pari al 2,569%. In seguito, le attività di factoring fino a quel momento svolte dalla società Factorit sono state conferite da Banca Italease nella neo costituita “Italease Factorit S.p.A.”, società facente parte del gruppo Italease. – SI Holding Nel corso dell’esercizio 2005 sono state formulate offerte volte all’acquisto delle azioni della SI Holding per un corrispettivo complessivo pari a circa 1,8 milioni di euro (considerata anche la quota della controllata Cariprato). La Banca, considerato il carattere non strategico della partecipazione, ha deciso di aderire all’offerta avanzata da alcuni soci, il cui perfezionamento è previsto entro la fine del primo semestre 2006. Investimenti in strumenti di capitale delle controllate Tra gli investimenti significativi delle società controllate, effettuati con l’opportuna assistenza della Capogruppo, si segnala, per quanto riguarda Banca Nuova, la costituzione della nuova società di credito al consumo Prestinuova, già descritta nella sezione relativa alle attività di rilevanza strategica, alla quale con decorrenza 1 gennaio 2006 è stato conferito il ramo d’azienda di Banca Nuova “Credito al Consumo con Cessione del Quinto”, già operante nel settore del credito al consumo, del valore di 8 milioni di euro. Inoltre, la necessità di incrementare il patrimonio di base per far fronte al forte sviluppo degli impieghi ha reso necessario, nel di82 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 83 cembre 2005, un aumento di capitale di Banca Nuova di quasi 20 milioni di euro (1,2 milioni di euro nominali ed un sovrapprezzo di circa 18,8 milioni di euro). Da segnalare anche l’acquisto da parte di Immobiliare Stampa di due partecipazioni (pari al 10% del capitale sociale) nella società Aida S.p.A. e Verona Forum S.r.l. per un importo pari rispettivamente a 3,5 milioni di euro e 0,4 milioni di euro. Entrambe le società sono coinvolte nella riorganizzazione e riconversione di rilevanti ed importanti terreni limitrofi al casello autostradale di Verona Sud. L’assunzione di queste partecipazioni consentirà al Gruppo BPVI di assicurare la propria presenza in una realtà di indubbio interesse ed in un contesto di sviluppo di sicuro avvenire. 83 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 84 IL PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA Il patrimonio netto della Banca, incluso l’utile di esercizio, è passato da 1.699,9 milioni di euro del 1° gennaio 2005 (comprensivo degli effetti connessi alla transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, ivi inclusi i principi IAS 32 e 39) a 2.310,8 milioni di euro del 31 dicembre 2005, con un incremento di ben 610,9 milioni di euro, pari al 35,9%. L’aumento è principalmente riconducibile alla sottoscrizione, avvenuta nel mese di ottobre, dell’aumento di capitale a pagamento offerto in opzione agli azionisti ed ai possessori di obbligazioni convertibili che il 30 agosto 2005 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato conformemente alla delega ricevuta dall’Assemblea dei Soci del 14 maggio 2005. Il suddetto aumento di capitale, pari a complessivi 489,3 milioni di euro, è stato realizzato mediante l’emissione di n. 9.593.210 di azioni ordinarie del valore nominale unitario di euro 3,00 più sovrapprezzo di euro 48,00. Il “capitale sociale” al 31 dicembre 2005 è pertanto rappresentato da n° 61.272.246 azioni contro le n. 51.500.550 del 31 dicembre 2004, con un incremento di n° 9.771.696 azioni, di cui n. 9.593.210 emesse a seguito del citato aumento di capitale sociale, n. 177.732 emesse a fronte della conversione anticipata di obbligazioni convertibili in azioni e n. 15.480 assegnate al personale dipendente per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità aziendali. Le azioni rimborsate nell’anno sono state n. 14.726. Gli “strumenti di capitale” sono relativi alla componente di “equity” implicita al momento dell’emissione nel prestito obbligazionario convertibile 2003-2009 emesso dalla Banca che in base allo IAS 32 è stata scorporata e inclusa tra le voci del patrimonio netto. La variazione evidenziata è connessa all’esercizio della conversione anticipata in azioni da parte di alcuni detentori del suddetto prestito. Tra le “riserve da valutazione” figurano le riserve risultanti dalla rivalutazione al valore di mercato (fair value) degli immobili e dei beni d’arte effettuate in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali Ias/Ifrs, le riserve da valutazione relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché le riserve iscritte in applicazione di leggi speciali di rivalutazione. L’incremento evidenziato è connesso alle variazioni di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita contabilizzate nell’esercizio. Le “altre riserve” includono le riserve di utili già esistenti (riserva legale, statutaria, straordinaria, per acquisto azioni proprie, etc.), nonché le riserve positive e negative connesse agli effetti della transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS non rilevate nelle altre voci sopra riportate. Nelle stesse è altresì ricompreso il fondo per rischi bancari generali che in base agli IAS è stato riclassificato direttamente tra le voci del patrimonio netto. La variazione evidenziata è principalmente imputabile all’incremento delle riserve derivante dalla destinazione dell’utile d’esercizio 2004, deliberato dall’Assemblea dei Soci del 14 maggio 2005. 31/12/05 31/12/04 Variazione assoluta variazione % Capitale Strumenti di capitale Riserva sovrapprezzo Riserve da valutazione Riserve altre 183.817 12.054 1.543.127 107.055 372.515 154.502 12.280 1.074.058 36.665 331.452 29.315 - 226 469.069 70.390 41.063 19,0% -1,8% 43,7% 192,0% 12,4% Patrimonio 2.218.568 1.608.957 609.611 37,9% 92.266 90.983 1.283 1,4% 2.310.834 1.699.940 610.894 35,9% Utile d’esercizio Totale Patrimonio Netto 84 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 85 Le azioni della Banca, che è inserita nell’elenco degli Emittenti Rilevanti di cui alle Delibere Consob n° 11.768/98 e n° 11.862/99, sono dematerializzate ed accentrate presso la Monte Titoli, secondo le disposizioni dei D.Lgs. n° 58/98 e n° 213/98. Al 31 dicembre 2005, la compagine sociale risultava costituita da 44.221 Soci, incrementati di 1.071 unità rispetto al 31 dicembre 2004, essendosi registrato nell’anno l’ingresso di 3.298 nuovi Soci a fronte di 2.227 cessazioni dalla qualifica di Socio. Al 31 dicembre 2005 la Banca non deteneva azioni proprie in portafoglio. La tabella che segue fornisce informazioni sulle movimentazioni delle azioni sociali cui la Banca provvede a norma dell’art. 18 dello Statuto. Numero azioni % su capitale controvalore negoziato (in migliaia di Euro) 31/12/2004 acquisti cessioni – 649.730 649.730 – 1,261% 1,261% – 33.136 33.136 31/12/2005 – – – La consistenza raggiunta dal patrimonio garantisce solidità ed è affidabile presidio per eventuali rischi aziendali, soddisfacendo ampiamente i requisiti richiesti dall’Organo di Vigilanza. Il Patrimonio di Vigilanza4 risulta così composto: 31/12/05 31/12/04 Variazione assoluta variazione % Patrimonio di base Patrimonio supplementare Elementi da dedurre 2.011.036 611.372 -61.253 1.448.338 494.010 -80.454 562.698 117.362 19.201 38,9% 23,8% -23,9% Patrimonio di Vigilanza 2.561.155 1.861.894 699.261 11,10% 4 Si evidenzia che la Banca d’Italia con “roneata” del 5 agosto 2005 ha comunicato che la nuova disciplina in materia di Patrimonio di Vigilanza e di Coefficienti Prudenziali su base individuale che verrà emanata per tener conto delle novità recate dai suddetti principi contabili internazionali entrerà in vigore solamente dal 30 giugno 2006. Conseguentemente, i valori sopra esposti sono determinati secondo i criteri validi in vigenza del D.Lgs. n.87/92. 85 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 86 Quanto ai requisiti prudenziali di vigilanza, il coefficiente di solvibilità complessivo si attesta al 21,40% (rispetto ad un requisito minimo richiesto del 7%), mentre il rapporto tra Patrimonio di Vigilanza e il totale delle attività di rischio ponderate risulta pari al 16,72% (15,34% al 31 dicembre 2004). Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Il nostro impegno verso il Fondo, che al 31 dicembre 2005 ammonta a 10,9 milioni di euro, trova iscrizione fra i conti impegni e copertura negli accantonamenti destinati nel tempo al Fondo per rischi e oneri. Gli aderenti sono tenuti a segnalare al Fondo, con frequenza semestrale, la propria situazione patrimoniale ed economica. Si riporta di seguito il prospetto che compara gli Indicatori Gestionali al 30 giugno 2005 della Banca Popolare di Vicenza con i valori medi ponderati di Sistema. Analizzando nel dettaglio i principali indicatori si commentano i raffronti che il flusso di ritorno permette di evidenziare. Profilo di rischiosità (indicatore A1): il rapporto delle sofferenze nette rispetto al patrimonio è del 5,21% (5,46% al 31/12/04), rispetto al valore medio di Sistema del 9,90%, a testimonianza di un modesto livello delle sofferenze e di una solida patrimonializzazione. Profilo di solvibilità (indicatore B1): il livello di patrimonializzazione influenza positivamente anche tale indicatore che si colloca sui valori medi di Sistema. Il patrimonio di vigilanza è il 200,77% (219,16% al 31/12/04) del totale requisiti patrimoniali, contro il 204,88% del valore medio di Sistema. 86 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 87 Profilo della trasformazione delle scadenze: si premette che il FITD con lettera del 16 marzo 2005 ha comunicato alle banche consorziate che non è stata ancora recepita la modifica all’indicatore C della Trasformazione delle Scadenze precedentemente deliberata e che, pertanto, i valori delle relative soglie statutarie al 31 dicembre 2004 sono stati determinati applicando il precedente sistema di calcolo su base individuale basato però solamente su due regole: regola C1 = eccedenza del patrimonio di vigilanza rispetto agli investimenti in immobili e partecipazioni e regola C2 = eccedenza delle passività con vita residua superiore ai 5 anni rispetto alle attività di pari durata. In proposito si evidenzia che questi indicatori non sono raffrontabili con quelli del Sistema, ma si collocano entrambi entro le soglie di normalità; in particolare l’indicare C1 evidenzia un’eccedenza pari a 748,7 milioni di euro (638,2 milioni di euro al 31/12/04), mentre l’indicatore C2 presenta un’eccedenza pari a 455,8 milioni di euro (664,7 milioni di euro al 31/12/04). Profilo di redditività e efficienza: il rapporto tra costi di struttura (personale, altre spese e ammortamenti) e margine d’intermediazione (indicatore D1) è del 65,49% (68,68% al 31/12/04), a fronte di un valore medio di Sistema del 58,18%, mentre il rapporto tra perdite su crediti (al netto riprese di valore) e risultato lordo di gestione (indicatore D2) si attesta al 23,32% (33,01% al 31/12/04) rispetto al 18,92% della media ponderata di Sistema. Tutti gli indicatore suddetti rientrano nella soglia di “normalità” e, pertanto, l’indice Sintetico (IS) presenta un valore pari ad “0” e la Posizione Statutaria della Banca è definita “in regola”. 87 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 88 IL RENDICONTO FINANZIARIO La dinamica dei flussi finanziari del 2005 evidenziata nel prospetto di rendiconto finanziario reso disponibile in Nota Integrativa, risulta positivamente influenzata dall’attività di provvista realizzata tramite il recente aumento di capitale di circa 489 milioni di euro, concluso il 28 di ottobre. Si precisa che nel mese di febbraio 2006 è stata perfezionata un’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di mutui residenziali ipotecari, denominata Berica 6 RMBS, per un ammontare di oltre 997 milioni di euro (1,4 miliardi di euro a livello di Gruppo), che ha permesso di ridurre ulteriormente l’indebitamento sull’interbancario. RAPPORTI VERSO LE IMPRESE DEL GRUPPO Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 2497-bis c.c., così come modificato dal D.Lgs. n. 6/2003, la Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A.. esercita attività di direzione e coordinamento sulle società del Gruppo di seguito elencate e redige il bilancio consolidato: • Banca Nuova SpA; • Berica Vita SpA; • BPV Finance International PLC; • B.P.Vi Fondi SGR SpA; • Cassa di Risparmio di Prato SpA; • Immobiliare Stampa SpA; • Informatica Vicentina SpA; • NEM SGR SpA; • Nordest Merchant SpA; • Servizi Bancari SpA; • Vicenza Life Ltd; • Prestinuova SpA. Con riferimento ai rapporti intercorsi nell’esercizio con le suddette Società, si riportano nelle tabelle che seguono i valori dei rapporti patrimoniali ed economici, distinguendo per soggetto, natura e tipologia delle operazioni. Rapporti patrimoniali Denominazione società Banca Nuova SpA Berica Vita SpA BPV Finance International PLC B.P.Vi Fondi SGR SpA Cassa di Risparmio di Prato SpA Immobiliare Stampa SpA Informatica Vicentina SpA NEM SGR SpA Nordest Merchant SpA PrestiNuova SpA Servizi Bancari SpA Vicenza Life Ltd 88 Crediti per finanziamenti concessi Obbligazioni sottoscritte Debiti per finanziamenti ricevuti Obbligazioni emesse 152.774 – 123.760 – 376.527 – – – – – – 600 – – – – 35.287 – – – – – – – 451.686 41.297 7 3.167 263.123 4.009 – 1.756 10.445 30.130 21.371 – 47 7.186 – – – – – – 503.026 3.069 Garanzie Impegni – 359.184 – – – 122 – 550 – – – – – – 3.662 – – – – – – – 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 89 Le attività e le passività sopra indicate sono principalmente relative a rapporti di natura finanziaria, rientranti nella normale attività bancaria, connessi alla necessità di garantire una razionale ed efficace gestione della liquidità a livello di Gruppo. Dette operazioni sono regolate alle condizioni di mercato che, normalmente, si applicherebbero a parti indipendenti. Si precisa che le obbligazioni di propria emissione sono state sottoscritte dalle società assicurative Berica Vita S.p.A. e Vicenza Life Ltd a fronte di polizze unit-linked emesse, mentre quelle sottoscritte dalla Cassa di Risparmio di Prato e da Banca Nuova sono state da queste utilizzate nell’ambito di operazioni di “pronti contro termine” di raccolta. Rapporti economici Denominazione società Banca Nuova SpA Berica Vita SpA BPV Finance International PLC B.P.Vi Fondi SGR SpA Cassa di Risparmio di Prato SpA Immobiliare Stampa SpA Informatica Vicentina SpA NEM SGR SpA Nordest Merchant SpA PrestiNuova SpA Servizi Bancari SpA Vicenza Life Ltd 1 Interessi attivi Interessi attivi Interessi passivi Interessi passivi su finanziamenti su obbligazioni su finanziamenti su obbligazioni concessi sottoscritte ricevuti emesse 1.483 2 2.771 – 4.950 – 95 – – – – – – – – – 825 – – – – – – – 6.044 488 – 106 2.459 105 – 30 210 40 41 1.124 707 – 2 39 – – – – – – 13.782 Commissioni e altri ricavi 1 Commissioni e altri costi 1 2.244 3.484 – 13.153 2.220 207 105 5 362 121 583 – 688 – 47 2.827 10.784 3.044 – 444 2.951 – non sono ricompresi i profitti e le perdite risultanti da operazioni di negoziazione di titoli, valute e altri valori effettuate tra le società del Gruppo, peraltro regolate a condizioni di mercato. Gli interessi attivi e passivi rappresentano la remunerazione a tassi di mercato dei finanziamenti concessi e ricevuti o delle obbligazioni sottoscritte ed emesse. Le commissioni attive e gli altri ricavi, pari complessivamente a 22.484 mila euro, rappresentano la remunerazione riconosciuta alla rete commerciale della Banca per il collocamento di prodotti di società del Gruppo e per il rimborso del personale della Banca distaccato presso Società del Gruppo ovvero a servizi prestati alle medesime. Gli altri costi sono, infine, interamente riferibili a spese amministrative varie sostenute a fronte di servizi resi alla Banca dalle diverse Società del Gruppo. 89 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 90 COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI Come già anticipato nelle precedenti sezioni della presente relazione, il bilancio d’esercizio 2005 è redatto applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS e predisponendo altresì informazioni comparative per l’esercizio 2004, come prescritto dai principi in esame. Si segnala, peraltro, che la Banca Popolare di Vicenza si è avvalsa della facoltà prevista dall’IFRS 1 par. 36A di non presentare informazioni comparative relativamente ai principi contabili IAS 32 e 39 afferenti gli strumenti finanziari, la cui data di prima applicazione è il 1° gennaio 2005. Pertanto il conto economico dell’esercizio 2005, di seguito commentato, è stato predisposto applicando tutti i principi contabili IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2005 (ivi inclusi, pertanto, i principi contabili IAS 32 e 39) e viene posto a confronto con il conto economico dell’esercizio 2004 predisposto secondo i medesimi principi internazionali, con la sola esclusione dei principi IAS 32 e 39. Gli effetti economici dell’esercizio 2004 relativi agli strumenti finanziari rientranti nell’ambito di applicazione dei suddetti principi IAS sono, pertanto, determinati secondo le regole contabili previgenti del D.Lgs. n. 87/92. Nel commento ai risultati economici dell’esercizio 2005, ove l’applicazione dei criteri di valutazione previsti dagli IAS 32 e 39 comporti significativi scostamenti rispetto ai principi contabili precedentemente vigenti (ex D.Lgs. 87/92), viene indicato l’effetto derivante dall’applicazione di tali principi. Margine di interesse Voce di (valori in migliaia di euro) Bilancio 10. 20. 30. Interessi attivi e proventi assimilati Interessi passivi e oneri assimilati Margine di Interesse dicembre-05 (esclusi IAS 32 e 39) dicembre-04 (esclusi IAS 32 e 39) Variazione assoluta 508.272 417.827 90.445 21,6% (238.768) (166.303) (72.465) -43,6% 269.504 251.524 17.980 7,1% % Nonostante l’ulteriore contrazione dei tassi, che solo negli ultimi mesi dell’anno hanno segnato un’inversione di tendenza, il margine di interesse, grazie all’incremento delle masse intermediate e alla gestione degli spread, evidenzia un buon risultato e si attesta al 31 dicembre 2005 a 269,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto al 31 dicembre 2004. 90 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 91 Margine di intermediazione Voce di (valori in migliaia di euro) Bilancio dicembre-05 (esclusi IAS 32 e 39) dicembre-04 (esclusi IAS 32 e 39) Variazione assoluta % 30. 40. 50. Margine di Interesse Commissioni attive Commissioni passive 269.504 194.933 (18.160) 251.524 169.389 (15.562) 17.980 25.544 (2.598) 7,1% 15,1% -16,7% 60. Commissioni nette 176.773 153.827 22.946 14,9% 70. 80. Dividendi e proventi simili 37.700 Risultato netto dell’attività di negoziazione 49.565 Risultato netto dell’attività di copertura (507) Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: (5) a) crediti 2 b) attività finanziarie disponibili per la vendita 160 c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza – d) passività finanziarie (167) Risultato netto delle att. e pass. finanziarie valutate al fair value (4.799) 39.503 (1.803) -4,6% 37.593 11.972 31,8% – (507) n.s. 82 4 (87) (2) -106,1% -50,0% 78 82 105,1% – – – (167) n.s. n.s. (1) (4.798) n.s. 482.528 45.703 9,5% 90. 100. 110. 120. Margine d’Intermediazione 528.231 Grazie alle dinamiche del margine di interesse, al contributo delle commissioni nette e del risultato dell’attività di negoziazione, di seguito analiticamente commentati, il margine di intermediazione raggiunge al 31 dicembre 2005 i 528,2 milioni di euro, in crescita di 45,7 milioni di euro sull’esercizio precedente (+ 9,5%). Le commissioni nette si attestano a fine anno a 176,8 milioni di euro, in aumento del 14,9% rispetto all’esercizio precedente. La crescita delle commissioni nette è il frutto del buon incremento di volumi nelle diverse aree di business della Banca ed, in particolare, nel comparto del risparmio gestito (soprattutto assicurativo) e in quello dei servizi bancari tradizionali (pagamenti elettronici, fideiussioni, carte di credito, conti correnti). Anche le commissioni di intermediazione e collocamento di valori mobiliari segnano una crescita, grazie al favorevole andamento dei mercati finanziari che ha alimentato un clima di maggiore fiducia negli investimenti in tale comparto. Si ritiene di precisare che le commissioni di istruttoria relative a crediti a medio-lungo termine che fino allo scorso anno concorrevano per intero alla formazione dell’utile nell’esercizio di erogazione del finanziamento, sono invece rilevate nell’esercizio 2005 come componenti accessorie dei crediti stessi e, pertanto, concorrono al risultato di periodo per la sola quota di competenza dell’esercizio rettificando direttamente la voce interessi attivi per l’ammontare determinato secondo il metodo del cosiddetto “costo ammortizzato”. Nell’esercizio 2005 tali commissioni ammontano a 4.094 mila euro. L’apporto dei dividendi, nel confronto con il 31 dicembre 2005, registra una flessione del 4,6%. Si ricorda che in base allo IAS 18 i dividendi sono rilevati solo nel momento in cui si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della formale delibera da parte dell’Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale. 91 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 92 Il risultato netto dell’attività di negoziazione, dell’attività di copertura, delle attività/passività finanziarie al fair value nonché l’utile/perdita da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie (il cui contenuto è sostanzialmente assimilabile a quello della voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie” dello schema di conto economico di cui all’ex D.Lgs. n. 87/92), si attestano complessivamente a 44,3 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto ai 37,7 milioni del 2004. Come già si è avuto modo di anticipare, il raffronto con l’esercizio precedente non è significativo, stante i diversi criteri di contabilizzazione e valutazione degli strumenti finanziari previsti dai principi contabili nazionali, rispetto a quello in uso nell’esercizio 2005 derivanti dall’introduzione degli IAS 32 e 39. Dall’analisi della composizione del margine d’intermediazione si evidenzia, rispetto all’esercizio 2004, una sostanziale stabilità dell’apporto delle diverse componenti: a fronte di un modesto aumento delle commissioni nette (33,5% contro il 31,9%) e del risultato dell’attività di negoziazione (8,4% contro il 7,8%), si rileva una lieve flessione dei dividendi (7,1% contro l’8,2%) e del margine d’interesse (51,0% contro il 52,1%). Risultato netto della gestione finanziaria Voce di (valori in migliaia di euro) Bilancio dicembre-05 (esclusi IAS 32 e 39) dicembre-04 (esclusi IAS 32 e 39) 528.231 482.528 45.703 9,5% (54.147) (53.664) (34.374) (21.433) -63,5% -39,9% (181) (12.536) n.s. – (302) – (405) n.s. -134,1% 428.381 11.329 2,6% 120. Margine d’Intermediazione 130. Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di: (88.521) a) crediti (75.097) b) attività finanziarie disponibili per la vendita (12.717) c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza – d) passività finanziarie (707) 140. Risultato netto della gestione finanziaria 439.710 Variazione assoluta % Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta al 31 dicembre 2005 a 439,7 milioni di euro, in crescita del 2,6% rispetto ai 428,4 milioni di euro del 31 dicembre 2004, dopo avere scontato rettifiche nette per deterioramento pari a complessivi 88,5 milioni di euro contro i 54,1 milioni di euro dell’esercizio precedente (+63,5%). Le rettifiche e riprese di valore per deterioramento attengono per 75,1 milioni di euro a crediti verso clientela, per 12,7 milioni di euro ad attività finanziarie disponibili per la vendita e per 0,7 milioni di euro ad altre operazioni finanziarie. Relativamente alle rettifiche di valore nette su crediti, l’incremento della voce rispetto all’anno precedente è principalmente attribuibile alla diversa metodologia di valutazione del portafoglio crediti in bonis e deteriorati che ha trovato la sua prima applicazione nell’esercizio 2005 per effetto dell’adozione dei principi contabili IAS 32 e 39. L’introduzione dei nuovi principi contabili internazionali ha, inoltre, determinato un’importante innovazione riguardo la valutazione dei tempi necessari per l’incasso degli importi ritenuti recuperabili che vengono ora sottoposti ad attualizzazione: per l’esercizio 2005 tale effetto ha comportato maggiori rettifiche su crediti stima92 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 93 bili in circa 7,8 milioni di euro, non ricomprese nel valore del 2004 determinato secondo le disposizioni dell’ex D.Lgs. n. 87/92. Al netto dell’effetto connesso all’attualizzazione, la crescita della voce in esame, pari in valore assoluto a 13,6 milioni di euro (+25,3%), è principalmente imputabile all’aumento delle rettifiche di valore sulle posizioni incagliate che hanno registrato un incremento del 65,3% rispetto all’anno precedente. Risultano invece sostanzialmente stabili le rettifiche di valore sulle sofferenze. Si ricorda, infine, che sulla base delle nuove regole di rilevazione indicate dalla Banca d’Italia, tra i crediti deteriorati sono ora ricomprese le posizioni sconfinate continuativamente da oltre 180 giorni, pari a 55,7 milioni di euro al 31 dicembre 2005, a fronte delle quali è stata formulata una rettifica di valore pari a 1,1 milioni di euro. Dette posizioni fino allo scorso esercizio erano ricomprese tra i crediti in bonis e oggetto di svalutazione forfetaria sulla base della medesima percentuale di rettifica. Le rettifiche di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita sono quasi interamente riferibili alla perdita di valore contabilizzata nell’esercizio a fronte della quota detenuta nella società HOPA SpA, al fine di adeguarne il prezzo di carico al “range” di valori risultante nella perizia di stima recentemente predisposta dal prof. Maurizio Dallocchio per conto della stessa società. Costi operativi Voce di (valori in migliaia di euro) Bilancio 150. dicembre-05 dicembre-04 (esclusi IAS 32 e 39) Variazione assoluta % (304.784) (164.341) (140.443) (14.352) (8.393) (5.959) -4,7% -5,1% -4,2% (19.716) 12.531 63,6% (9.072) 4.636 51,1% 190. Spese amministrative: (319.136) a) spese per il personale (172.734) b) altre spese amministrative (146.402) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (7.185) Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali (4.436) Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali (3.128) Altri oneri/proventi di gestione 37.803 (3.683) 51.901 555 (14.098) 15,1% -27,2% 200. Costi operativi (285.354) (10.728) -3,8% 160. 170. 180. (296.082) I costi operativi segnano un incremento del 3,8% sull’anno precedente, attestandosi al 31 dicembre 2005 a 296,1 milioni di euro a fronte dei 285,4 milioni di euro del 2004. Analizzando nel dettaglio le diverse componenti di costo, si osserva che le spese amministrative aumentano nel complesso del 4,7% (+ 14,4 milioni di euro), registrando un incremento del 5,1% relativamente alle spese per il personale e del 4,2% a fronte delle altre spese amministrative. Si evidenzia che, sia per l’esercizio 2005 che per il 2004, i compensi agli Amministratori e i costi per distacchi di personale di terzi presso la Banca, in precedenza classificati tra le altre spese amministrative, secondo i principi IAS/IFRS sono ora inclusi tra le spese per il personale, analogamente ai recuperi di costo per distacchi di propri dipendenti presso di terzi, in precedenza classificati tra gli altri proventi di gestione. Inoltre, tra le spese del personale, in ottemperanza a quanto previsto dai principi IAS/IFRS, sono inclusi l’onere relativo alla quota di partecipazione degli Amministratori all’utile dell’eserci93 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 94 zio precedente (900 mila euro per il 2005 e 731 mila euro per il 2004) e l’onere relativo ad azioni assegnate al personale per il raggiungimento di determinate anzianità o per il conseguimento di specifici risultati (pari a 799 mila euro per l’esercizio 2005 e 854 mila euro per il 2004). L’imputazione a costi dei suddetti oneri ha, peraltro, determinato un corrispondente effetto positivo sul patrimonio netto dell’esercizio. Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri evidenziano una contrazione del 63,6% passando dai 19,7 milioni del 2004 ai 7,2 milioni al 31 dicembre 2005. Per meglio comprendere tale scostamento si ricorda che nel 2004 sono stati rilevati oneri di carattere “straordinario” quali i 3,3 milioni di euro a fronte del rinnovo contrattuale del personale dipendente e i 3,5 milioni di euro prudenzialmente accantonati a fronte dei rischi connessi a titoli “junior” relativi ad operazioni di cartolarizzazione proprie. Inoltre gli oneri a fronte delle revocatorie fallimentari e dei reclami da clientela ammontano nel 2005 a soli 3,1 milioni di euro contro gli 8,6 milioni di euro dello scorso esercizio. Le rettifiche di valore nette su attività materiali si attestano al 31 dicembre 2005 a 4,4 milioni di euro, in diminuzione di 4,6 milioni di euro (-51,1%) rispetto al precedente esercizio, mentre le rettifiche di valore nette su attività immateriali ammontano a 3,1 milioni di euro, a fronte dei 3,7 milioni di euro del 2004 (-15,1%). Per quanto riguarda tale ultima voce, si ricorda che in sede di prima applicazione dei principi IAS/IFRS sono stati oggetto di cancellazione, con impatto a patrimonio netto, 12,5 milioni di euro di oneri connessi al fondo di solidarietà ex L. 449/97 e 7,8 milioni di euro relativi ad altri costi pluriennali, non più iscrivibili in base allo IAS 38. Tale cancellazione ha comportato, nel corso del 2004, la rilevazione di minori ammortamenti per 8,9 milioni di euro mentre il conto economico 2005 ha beneficiato, per le medesime ragioni, di minori ammortamenti per 7,5 milioni di euro. Per completezza si evidenzia che gli ammortamenti degli avviamenti non sono più rilevati in quanto, in conformità alle previsioni del paragrafo 107 e ss. dello IAS 36, per i beni intangibili con vita utile indefinita quale appunto l’avviamento, non si procede all’ammortamento, ma alla periodica verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni (impairment test). Si ricorda che al 31 dicembre 2004, gli ammortamenti degli avviamenti iscritti nel bilancio redatto ai sensi dell’ex D.Lgs. n. 87/92, ammontavano a 48,1 milioni di euro. Gli altri oneri e proventi di gestione ammontano al 31 dicembre 2005 a 37,8 milioni di euro contro i 51,9 milioni di euro al 31 dicembre 2004 (-27,2%). Si ricorda a tale proposito che nel 2004 tale voce includeva il provento di 23,4 milioni di euro derivante dalla cartolarizzazione dei crediti performing ceduti alla Berica 5 Residential MBS Srl. Tale operazione è stata rilevata con i nuovi principi contabili solo a decorrere dal primo gennaio 2005. Il rapporto fra costi e ricavi (cost/income5), che ben sintetizza i risultati della gestione operativa, segna un importante miglioramento, guadagnando circa 4 punti percentuali: al 31 dicembre 2005 si attesta, infatti, al 61,8%, rispetto al 65,8% del 31 dicembre 2004. 5 94 L’indicatore è calcolato come rapporto tra le Spese amministrative (voce 150), le rettifiche/riprese nette su attività materiali e immateriali (voce 170 e 180) e il Margine di Intermediazione (voce 120). 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 95 Utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte Voce di (valori in migliaia di euro) Bilancio 210. 220. 230. 240. 250. dicembre-05 Utili (perdite) delle partecipazioni 2.229 Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali – Rettifiche di valore dell’avviamento – Utili (Perdite) da cessione di investimenti 72 Utile (Perdita) dell’operatività corrente al lordo delle imposte 145.929 dicembre-04 (esclusi IAS 32 e 39) Variazione assoluta % 504 1.725 342,3% – – – – n.s. n.s. 305 (233) -76,4% 143.836 2.093 1,5% Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte raggiunge al 31 dicembre 2005 i 145,9 milioni di euro, in aumento dell’1,5% sull’esercizio precedente. Questo risultato, apparentemente modesto, è in realtà da ritenersi ampiamente positivo: è infatti motivo di soddisfazione rilevare che, in un anno ancora difficile sotto il profilo della congiuntura economica, la nostra Banca ha uguagliato con la sola gestione caratteristica il risultato del precedente esercizio che beneficiava, come ricordato in precedenza, del provento di 23,4 milioni di euro derivante dalla cartolarizzazione di crediti performing. Utile d’esercizio Voce di (valori in migliaia di euro) Bilancio 250. 260. 270. 280. 290. dicembre-05 Utile (Perdita) dell’operatività corrente al lordo delle imposte 145.929 Imposte sul reddito dell’esercizio dell’operatività corrente (53.663) Utile (Perdita) dell’operatività corrente al netto delle imposte 92.266 Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte – Utile (Perdita) d’esercizio 92.266 dicembre-04 (esclusi IAS 32 e 39) Variazione assoluta % 143.836 2.093 1,5% (52.853) (810) -1,5% 90.983 1.283 1,4% – – 0,0% 90.983 1.283 1,4% Le imposte sul reddito ammontano, al 31 dicembre 2005, a 53,7 milioni di euro, rispetto ai 52,9 milioni di euro dell’esercizio 2004, in incremento di 0,8 milioni di euro (+1,5%). Dopo il suddetto accantonamento l’utile d’esercizio 2005 si attesta, pertanto, a 92,3 milioni. Si rammenta che il bilancio dell’anno precedente, redatto conformemente alle disposizioni dell’ex D.Lgs. n. 87/92, evidenziava un utile di 82,0 milioni di euro. 95 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 96 PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI Considerati i limiti di comparabilità già descritti nella sezione della presente Relazione dedicata al commento dei risultati economici e patrimoniali della Banca, si è ritenuto di presentare gli indicatori gestionali riferiti solamente all’esercizio 2005. 2005 Indici di struttura Impieghi su clientela / totale attivo Raccolta diretta con clientela / totale attivo Impieghi su clientela / raccolta diretta con clientela Raccolta indiretta / raccolta totale Raccolta gestita/ raccolta indiretta (1) Dipendenti medi per sportello Indici di redditività Utile netto / patrimonio netto medio (ROAE) (2) Utile netto / totale attivo medio (ROAA) Margine di interesse/margine di intermed. Commissioni nette/margine di intermed. Altri ricavi /margine di intermed. 5,3% 0,6% 51,0% 33,5% 15,5% Indici di produttività (migliaia di Euro) Prodotto bancario per dipendente (3) Raccolta totale per dipendente (3) Impieghi su clientela per dipendente (3) Margine di intermediazione per dipendente (3) 11.875 8.048 3.826 193 Indici di efficienza Costi operativi / totale attivo medio Cost / income (spese amm. /marg. interm.) Costi operativi / margine di intermed. Spese del personale /numero medio dipendenti (migliaia di euro) 2,1% 60,4% 61,8% 63,1 Indici di qualità dell'attivo Rettifiche su crediti/ impieghi netti Sofferenze nette/impieghi netti Incagli netti/impieghi netti Crediti dubbi netti totali (4)/impieghi netti Rettifiche su sofferenze/sofferenze lorde Rettifiche su incagli/incagli lordi Rettifiche su crediti dubbi/crediti dubbi lordi (4) 0,7% 1,0% 1,5% 2,5% 51,1% 28,4% 39,6% Coefficienti patrimoniali Patrimonio di base / attività di rischio ponderate (Tier I ratio) Patrimonio di Vigilanza / attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 1) 2) 3) 4) 96 65,6% 59,7% 109,8% 56,7% 57,3% 8,2 13,13% 16,72% Escluse le azioni proprie Escluso l'utile netto del periodo Indicatori calcolati utilizzando il numero medio di dipendenti In coerenza con quanto riportato nella presente Relazione nella sezione dedicata all'attività di impiego e raccolta, i crediti dubbi non comprendono le posizioni sconfinate da oltre 180 giorni. 0107-06 009-097 Relazione_imp 7-04-2006 10:53 Pagina 97 L’EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE Le prospettive dell’economia mondiale per i prossimi mesi continuano ad apparire sostanzialmente positive, anche se in leggero rallentamento dopo il notevole sviluppo registrato in questi ultimi anni. L’economia statunitense, nonostante il brusco rallentamento del PIL nel quarto trimestre 2005, si manterrà su un binario di crescita sostenuta (PIL 2006 +3,2%). I deludenti risultati del quarto trimestre del 2005 sembrano costituire un fatto solo temporaneo, come evidenziato dalla ripresa particolarmente vivace della spesa dei consumatori americani nei primi mesi del 2006. I livelli del prezzo del petrolio e gli incrementi significativi dei prezzi delle materie prime, uniti alla forte domanda proveniente dalle economie asiatiche previste ancora in forte crescita, sono fattori che contribuiranno a determinare un nuovo ciclo inflazionistico, con un conseguente proseguimento delle politiche restrittive adottate dalle Banche Centrali. Anche la congiuntura economica dell’area euro appare in ripresa, come confermato dalle recenti inchieste che evidenziano una buona crescita del livello di fiducia delle imprese e dei consumatori, tale da far prevedere un futuro incremento della produzione industriale e dei consumi. La dinamica del PIL per il 2006 dovrebbe risultare in leggera accelerazione rispetto ai livelli raggiunti nel 2005. Anche l’economia italiana dovrebbe evidenziare nel 2006 una dinamica in miglioramento, in linea con l’andamento europeo. La crescita del PIL dovrebbe collocarsi intorno all’1%, trainata da un recupero delle esportazioni e degli investimenti, mentre la crescita dei consumi delle famiglie è prevista sostanzialmente in linea con i livelli raggiunti nel 2005. Con riferimento ai principali aggregati bancari, le ultime previsioni indicano, a livello di Sistema, un proseguimento delle dinamiche finanziarie già evidenziate nel corso del 2005. In particolare, la domanda di finanziamenti delle famiglie continuerà ad evidenziare una dinamica superiore a quella media dei crediti bancari nel loro complesso, ancora trainata dalla vivacità del comparto a medio/lungo termine, seppur in graduale rallentamento rispetto al 2005. La domanda di credito da parte delle imprese sarà, invece, fortemente legata all’intensità della ripresa economica ed evidenzierà tassi di crescita più elevati nella componente a maggiore scadenza. Sul fronte della raccolta, a fronte del rientro della domanda di liquidità delle famiglie e delle imprese, legato al progressiva ricomposizione del portafoglio verso prodotti a maggior rischio-rendimento, si prevede il mantenimento di una crescita sostenuta delle obbligazioni bancarie sia per effetto della crescente domanda da parte dei risparmiatori sia per effetto del progressivo allungamento delle scadenze del portafoglio prestiti. Nel corso del 2006 l’effetto dall’incremento dei tassi di mercato, determinato dalle due recenti manovre restrittive effettuate dalla BCE, si ripercuoterà progressivamente sui tassi bancari attivi e, in misura minore, sui tassi passivi, contribuendo ad un lieve miglioramento dello spread. Per quando riguarda, invece, la prevedibile evoluzione della gestione della Banca, il management proseguirà con impegno lungo le linee di sviluppo tracciate dal Piano 2005-2007, portando a compimento le azioni avviate ed intraprendendo le iniziative necessarie al raggiungimento degli obiettivi di crescita, di efficienza e redditività. Il budget per il 2006 prevede un incremento degli impieghi sostanzialmente in linea con quello del 2005, ed una crescita della componente di raccolta diretta focalizzata, in particolare, sulla componente obbligazionaria offerta sia alla clientela che ad investitori istituzionali attraverso nuove emissioni sull’euromercato. Con riferimento alla raccolta indiretta i tassi di crescita attesi sono sostanzialmente in linea con le previsioni a livello di Sistema. Gli obiettivi di crescita fissati dovrebbero garantire un ulteriore leggero incremento delle quote di mercato, in particolare nei territori di più recente insediamento. In termini economici i risultati della gestione caratteristica sono attesi in ulteriore crescita, grazie all’incremento delle masse, ad una dinamica dei tassi che dovrebbe favorire un miglioramento della forbice ed una complessiva tenuta della componente servizi. La crescita dei costi operativi dovrebbe essere contenuta. Non vi sono attese di un peggioramento della qualità del credito anche alla luce dei segnali di ripresa economica evidenziati nei primi mesi del 2006. 97 0107-06 098-102 Varie_imp 7-04-2006 11:01 Pagina 98 PROPOSTA DI RIPARTO DEGLI UTILI Gentili Socie, Egregi Soci, sottoponiamo, dunque, alla Vostra approvazione, la ripartizione dell’utile netto dell’esercizio ammontante a Euro 92.266.342,28 proponendoVi di effettuare i seguenti accantonamenti patrimoniali: Euro Euro Euro Euro 4.650.000,00 = 9.300.000,00 = 700.000,00 = 22.000.000,00 = alla Riserva Legale; alla Riserva Straordinaria; alla Riserva ex articolo 2349 c.c.; alla Riserva per acquisto azioni proprie. Dopo tali accantonamenti residuano Euro 55.616.342,28 che Vi proponiamo di destinare come segue: Utile residuo da Ripartire 55.616.342,28 • Ai Soci: – €. 1,00 per ciascuna delle n. 51.679.036 azioni a godimento pieno – €. 0,167123 per ciascuna delle n. 9.593.210 azioni con godimento 1/11/2005 • Agli Amministratori Ad opere di assistenza, beneficenza, cultura ed interesse sociale 53.282.282,03 51.679.036,00 1.603.246,03 Totale I dividendi deliberati sarebbero posti in pagamento con valuta 27 aprile 2006. 98 1.078.958,90 1.255.101,35 55.616.342,28 0107-06 098-102 Varie_imp 7-04-2006 11:01 Pagina 99 Gentili Socie, Egregi Soci, a conclusione di questa Relazione il Consiglio di Amministrazione desidera condividere con i Soci la soddisfazione per i risultati a cui la Banca è pervenuta nel suo 139° esercizio. Si tratta di risultati di grande rilievo che premiano le strategie di investimento e di consolidamento perseguite con prudenza e lungimiranza nel corso degli ultimi anni, e che costituiscono un importante presupposto per garantire il nostro ulteriore sviluppo. L’impegno profuso a tutti i livelli per migliorare la produttività, l’efficienza e la qualità delle attività svolte è in particolar modo evidenziato dalla crescita del risultato della gestione caratteristica della Banca e dalla performance reddituale registrata da tutte le società del Gruppo. Il Consiglio coglie questa occasione per esprimere alcuni doverosi e sentiti ringraziamenti: ai Soci, innanzitutto, per il sostegno e la fiducia che hanno sempre offerto a questa Amministrazione e per la continuità del legame che li unisce alla Banca. Ringraziamo tutti i nostri Clienti per l’apprezzamento che mostrano sia per i servizi del nostro Istituto, sia per la vicinanza ed il supporto offerti in modo costante alle famiglie, alle imprese e alle comunità dei territori in cui operiamo. Un ringraziamento sentito rivolgiamo a tutti i Collaboratori per la professionalità e l’attaccamento che hanno manifestato, in rete e nelle strutture centrali, nel loro lavoro quotidiano, in quello spirito di entusiasmo, impegno e dedizione che contraddistingue una vera Banca Popolare. Ringraziamo la Direzione Generale ed in particolare il Direttore Generale dottor Luciano Colombini, chiamato ad assumere la guida dell’esecutivo, dopo aver maturato una lunga e qualificata esperienza in seno al nostro Istituto, da ultimo come Condirettore Generale. Un saluto cordiale ed uno speciale ringraziamento indirizziamo al dottor Divo Gronchi, per l’esemplare impegno professionale dedicato alla Banca nel periodo in cui ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale e per il clima di grande coesione che ha saputo creare all’interno dell’Istituto. Ringraziamo anche le Organizzazioni Sindacali per le costruttive relazioni sempre intrattenute in occasione delle diverse occasioni di confronto. Per l’attento e qualificato ruolo svolto, rivolgiamo il nostro ringraziamento al Collegio Sindacale ed ai componenti dei diversi organi consultivi della Banca. Un grato saluto desideriamo estendere all’Organo di Vigilanza: al Governatore della Banca d’Italia professor Mario Draghi, al Direttore Generale dottor Vincenzo Desario, ai Dirigenti Centrali e Locali, ed in modo particolare al Direttore della Sede di Vicenza dottor Antonio Maiano. Come pure siamo grati al presidente della Consob ed a tutti i suoi Collaboratori, all’Ufficio Italiano dei Cambi ed al Garante sulla Privacy. Porgiamo infine il nostro saluto alle Associazioni della categoria, Associazione Bancaria Italiana e Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, a tutte le Banche italiane ed estere con cui intratteniamo rapporti di corrispondenza, alle Società di Rating ed a quanti, istituzioni e persone, in ottica di proficua e reciproca collaborazione, ci sono stati di aiuto e di supporto nel quotidiano svolgimento delle nostre attività. Vicenza, 21 marzo 2006 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente cav.lav.dott. Giovanni Zonin 99 0107-06 098-102 Varie_imp 7-04-2006 11:01 Pagina 100 Gentili Socie, Egregi Soci, con la presente Assemblea termina il mandato dei Consiglieri di Amministrazione signori Giovanni Bettanin, Paolo Sartori, Gianfranco Simonetto, Paolo Tellatin e Giuseppe Zigliotto; viene, inoltre, a scadere il mandato del signor Mario Bonsembiante, cooptato, a norma di legge e di Statuto, nel corrente anno a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere e Direttore Generale signor Divo Gronchi. Rivolgiamo al dott. Gronchi il più vivo ringraziamento per il significativo contributo fornito allo sviluppo e alla crescita della Banca. Tutti i Consiglieri in scadenza sono rieleggibili. Vi proponiamo, quindi, di procedere, come previsto all’ordine del giorno, alla nomina, per gli esercizi 2006-2008, di sei Consiglieri di Amministrazione nelle persone dei signori Giovanni Bettanin, Mario Bonsembiante, Paolo Sartori, Gianfranco Simonetto, Paolo Tellatin e Giuseppe Zigliotto. Vicenza, 21 marzo 2006 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente cav.lav.dott. Giovanni Zonin 100 0107-06 098-102 Varie_imp 7-04-2006 11:01 Pagina 101 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL’ART. 2429 COMMA 2 DEL CODICE CIVILE Signore e Signori Soci, nel corso dell’esercizio chiuso al 31.12.2005 abbiamo svolto l’attività di vigilanza prevista dalla legge, osservando le norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri. Precisiamo che l’attuale Collegio Sindacale è stato nominato in data 14.5.2005 dall’Assemblea dei Soci, che ha altresì attribuito alla Società di Revisione KPMG Spa il controllo contabile ex artt. 2409-bis e ss. del Cod.Civ. Premesso quanto sopra, riferiamo che: • abbiamo vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione; • abbiamo ottenuto dagli Amministratori e dalla Direzione Generale, con periodicità almeno trimestrale, informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario, patrimoniale effettuate dalla Società (e dalle sue controllate) e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate e poste in essere sono conformi alla Legge ed allo Statuto sociale e che non appaiono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le deliberazioni assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio; • abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della Banca, tramite: la raccolta di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, l’esame di documenti aziendali, l’analisi dei risultati del lavoro svolto dalla Società di revisione. In particolare, durante l’esercizio, abbiamo svolto incontri approfonditi con i responsabili della Direzione Audit, della Direzione I.C.T. Information Communication Technology, della Divisione Affari Generali, Legale e Contenzioso, della Divisione Bilancio e Partecipazioni, ed a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire; • abbiamo tenuto riunioni con gli esponenti della Società di Revisione KPMG Spa, ai sensi dell’art. 2409 septies del Cod. Civ. e non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione; • non abbiamo rilevato operazioni atipiche e/o inusuali significative effettuate con società del Gruppo o con terzi; la relazione sulla gestione contiene indicazioni in ordine alle operazioni infragruppo: esse sono state realizzate nell’ambito delle normali attività ordinarie della Società ed a condizioni di mercato; • nell’esercizio non sono state presentate denuncie ai sensi dell’art. 2408 del Cod. Civ. né esposti da parte di terzi; • in merito al bilancio d’esercizio al 31.12.2005 che si chiude con un utile pari a Euro 92.266.342 riferiamo quanto segue: – non è a noi affidato il controllo contabile sul contenuto del bilancio, ma è demandato alla Società di Revisione KPMG Spa. Abbiamo comunque vigilato sull’impostazione data allo stesso, sulla sua generale conformità alla legge per quanto riguarda la sua formazione e struttura, tenuto altresì conto dell’adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e delle disposizioni emanate da Banca d’Italia con la Circolare nr. 262 del 22 dicembre 2005 in materia di “forme tecniche” dei bilanci bancari e finanziari; – attestiamo che la Banca ha redatto non solo il bilancio consolidato al 31 dicembre 2005 secondo gli standard internazionali IAS/IFRS (imposti dal Regolamento CE nr. 1606/2002 101 0107-06 098-102 Varie_imp – – – – – 7-04-2006 11:01 Pagina 102 come recepito dal D.Lgs. nr. 38/2005) ma anche il bilancio d’esercizio al 31.12.2005, avvalendosi dell’opzione di cui all’art. 4, comma 2, del suddetto D.Lgs. nr. 38/2005; per quanto a nostra conoscenza, nessuna deroga alle disposizioni di legge, ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.Lgs. nr. 38/2005 si è resa necessaria nella redazione del bilancio d’esercizio al 31.12.2005; la Società di Revisione KPMG Spa ci ha preannunciato l’emissione della propria relazione senza rilievi o raccomandazioni; la Relazione sulla Gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione illustra chiaramente la situazione della Banca e l’andamento della gestione nel suo complesso; la Nota Integrativa contiene, oltre alle indicazioni dei nuovi criteri di valutazione, informazioni dettagliate sulle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, nonché le altre informazioni richieste al fine di esporre in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economico e finanziaria della Banca; in allegato alla Nota Integrativa è riportata una chiara disamina dei principi internazionali di nuova adozione e un commento analitico degli effetti che la loro applicazione comporta sul patrimonio netto e sul conto economico. Al riguardo si segnala che la Banca si è avvalsa della facoltà prevista dall’IFRS 1, paragrafo 36A, di non presentare informazioni comparative relativamente ai principi contabili IAS 32 e IAS 39, riguardanti gli strumenti finanziari; in considerazione di quanto sopra concordiamo sul risultato dell’esercizio pari all’utile di Euro 92.266.342 e Vi invitiamo a deliberare sulla sua destinazione, così come propostoVi dal Consiglio di Amministrazione. Concludiamo facendoVi presente che l’attività di vigilanza sopra descritta è stata svolta, sia collegialmente che singolarmente, in nr. 23 riunioni sindacali, in nr. 4 incontri con i responsabili della Società di revisione KPMG Spa, oltre alla partecipazione alle sedute del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, del Comitato Fidi e del Comitato di Controllo. Vicenza, 4 aprile 2006 Il Collegio Sindacale Giovanni Zamberlan Giacomo Cavalieri Laura Piussi 102 0107-06 103-108 Gloss_imp 7-04-2006 11:02 Pagina 103 GLOSSARIO Area Euro Insieme di paesi che hanno adottato l’euro come moneta unica. Nell’area euro sono compresi i seguenti paesi: Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo, Finlandia. Affluent Fascia di clientela, nell’ambito del segmento private, che per la rilevanza dei patrimoni in giacenza necessita di un’attenta differenziazione degli investimenti. ALM Asset & Liability Management. Si tratta di uno strumento di misurazione del rischio di tasso, al quale sono soggette le poste fruttifere dell’attivo e quelle onerose del passivo, che consente di individuare come le variazioni della curva dei tassi possano influire sui futuri margini di profitto della Banca. L’ALM si propone come valido aiuto al management in quanto permette di valutare ex ante su quali livelli di rischio la Banca intenda posizionarsi, in riferimento agli scenari dei mercati finanziari attesi e di stimare il valore delle poste a bilancio mediante l’attualizzazione dei flussi futuri, potendo così mantenere in osservazione il valore della Banca. ATM Automatic Teller Machine: apparecchio per la corresponsione di carta moneta. Sono le apparecchiature Bancomat installate dalle banche. Back office In un istituto finanziario, il reparto che si interessa degli adempimenti informativi, contabili e amministrativi relativi alle operazioni effettuate dal proprio reparto operativo (filiali). Basilea, Comitato di Basilea e Accordi di Basilea Gli Accordi di Basilea sono accordi internazionali sui requisiti patrimoniali delle banche e sono il frutto del lavoro del Comitato di Basilea, istituito dai governatori delle Banche centrali dei dieci paesi più industrializzati (G10) alla fine del 1974. I membri attuali del Comitato provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Il Comitato opera in seno alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali, con sede a Basilea, un’organizzazione internazionale che ha lo scopo di promuove la cooperazione fra le banche centrali ed altre agenzie equivalenti allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria. BCE Banca Centrale Europea. Si riunisce periodicamente per analizzare la situazione delle economie degli stati europei (pil, inflazione, tasso di disoccupazione, ecc.) e decidere le politiche monetarie. Cartolarizzazione Detta anche titolarizzazione o securitization; operazione di smobilizzo di un credito; una banca o un’impresa cede crediti a un altro soggetto che li trasforma in obbligazioni e li colloca presso gli investitori. Congiuntura Nella economia nazionale indica la situazione economica generale e la relativa tendenza di sviluppo. Corporate Center È la struttura di una Capogruppo che esercita le funzioni di direzione, coordinamento e controllo. 103 0107-06 103-108 Gloss_imp 7-04-2006 11:02 Pagina 104 Corporate Governance Modalità di conduzione e controllo di una società. La struttura della corporate governance specifica la distribuzione di diritti e responsabilità tra i diversi partecipanti alla vita societaria attraverso la composizione e il funzionamento degli organi societari. Cost income Indicatore economico che esprime in termini percentuali il rapporto tra i costi ed i ricavi di una banca. Più basso è l’indice più la banca è efficiente. Crediti in bonis Crediti per i quali non si ravvisa un rischio di insolvenza. Crescita congiunturale Rappresenta la crescita rispetto al periodo precedente di rilevazione (ad esempio il trimestre). Crescita tendenziale Rappresenta la crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Cross-selling È un indicatore che evidenzia il numero medio di prodotti detenuto da ciascun cliente; all’aumentare del numero di prodotti posseduti, aumentano sia il grado di fidelizzazione del cliente sia la redditività del rapporto. Customer relationship Metodi e prodotti software funzionali all’ottimizzazione della gestione dei rapporti con i clienti. management 104 Default (Probabilità di default - PD) Rappresenta la probabilità che una controparte entri nello stato di insolvenza, anche se temporanea, prima della fine del periodo temporale di riferimento (un anno). Tale misura è l’output di un sistema di rating. Due diligence Analisi dettagliata di una società o ramo d’azienda condotta per approfondire le attività, prospettive, risultati finanziari, ecc.. È un processo chiave per la determinazione del valore della società o del ramo d’azienda. Fair Value Valutazione delle attività e passività al valore equo (valore di mercato) definito come il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata o una passività estinta in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili. FED Federal Reserve System, la Riserva Federale americana. È la banca centrale degli Stati Uniti, autorizzata dal Congresso a emettere moneta e attuare la politica monetaria, determinando la disponibilità di moneta in circolazione e fissando il livello dei tassi d’interesse. Geomarketing Strumento che consente, tramite l’utilizzo dei dati territoriali, di conoscere a fondo le caratteristiche socio-demografiche dei mercati locali di riferimento e di visualizzare direttamente su mappe i fenomeni di mercato. Hedge (fondo) Gli HEDGE FUND (fondo che garantisce la copertura) sono fondi che mirano a garantire a chi li sottoscrive un rendimento assoluto sul capitale conferito attraverso strategie di investimento speculative diversificate. Home banking, Remote banking Collegamento via telematica per operare sul conto corrente bancario, verificarne i movimenti e le condizioni. 0107-06 103-108 Gloss_imp 7-04-2006 11:02 Pagina 105 House organ Pubblicazione con cadenza periodica edita da un’impresa per consolidare un rapporto di comunicazione con i propri dipendenti e/o clienti. IAS/IFRS International Accounting Standards/International Financial Reporting Standard. Sono i principi contabili internazionali emanati dall’organismo internazionale IASB, la cui applicazione (decreto legislativo del novembre 2004) è stata resa obbligatoria per la redazione dei bilanci individuali e consolidati di un’ampia cerchia di società tra cui le banche. Index linked Le Index Linked sono polizze di durata prefissata nelle quali il capitale a scadenza è legato all’andamento di indici di riferimento (indici di borsa o panieri di azioni). ISAE L’Istituto di Studi e Analisi Economica. È inserito tra gli enti e le istituzioni pubbliche di ricerca italiane. L’ISAE svolge attività di supporto e consulenza tecnico-scientifica su richiesta del Ministero dell’economia e delle sue diverse articolazioni strutturali. Svolge indagini statistiche presso imprese e famiglie. Fornisce previsioni macroeconomiche trimestrali ed annuali (combinando valutazioni qualitative, indicatori statistici e modelli econometrici). Effettua analisi nazionali ed internazionali di breve, medio e lungo periodo, studi di macro e microeconomia della finanza pubblica, di politiche per la coesione sociale e territoriale. Joint venture Il termine indica la formazione di una società o di un´azienda a proprietà congiunta per un particolare scopo. Lock-up Accordo con il quale si assume l’impegno a non effettuare operazioni di vendita di azioni/partecipazioni per un determinato periodo di tempo. Loss given default (LGD) Tasso di perdita che la banca si attende da un’esposizione dato che la controparte è in default. La LGD si calcola come il complemento a uno del rapporto tra la somma dei flussi scontati di recupero e l’esposizione al momento del default. Merchant banking Si tratta di una serie di servizi alle imprese tra cui investimenti in capitali di rischio, consulenza su operazioni di finanza straordinaria, ecc.. Multicanalità Offerta di prodotti e servizi bancari al dettaglio tramite sia i tradizionali canali fisici (sportello) e sia i canali telematici. OTC (mercato) Over the counter market (mercato non regolamentato). Raggruppa tutti i “mercati” in cui vengono trattate attività finanziarie al di fuori delle borse valori ufficiali. Le modalità di contrattazione non sono standardizzate ed è possibile stipulare contratti “atipici”. In generale i titoli trattati in un mercato Otc sono meno liquidi rispetto a quelli trattati sui mercati ufficiali. Outlook Con riferimento al giudizio espresso da una società di rating significa previsione, prospettiva. Pil Acronimo di Prodotto Interno Lordo. Valore della produzione totale di beni e servizi dell’economia, aumentata delle imposte indirette sulle importazioni e al netto dei consumi intermedi, rappresenta la misura fon105 0107-06 103-108 Gloss_imp 7-04-2006 11:02 Pagina 106 damentale dell’andamento dell’attività economica. Nella contabilità nazionale, il PIL coincide con il reddito nazionale. 106 POS Si definiscono POS - Point of Sale (letteralmente punti di vendita) i piccoli terminali presenti presso le casse dei negozi e supermercati in cui viene inserito il Pagobancomat o la carta di credito per effettuare il pagamento. Private equity Comprende le operazioni di investimento realizzate in fasi del ciclo di vita delle aziende successive a quella iniziale. Rating Classificazione o giudizio di un soggetto emittente valori mobiliari sui mercati finanziari internazionali, effettuata da una agenzia specializzata. Il rating esprime il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari mediante lettere che indicano l´affidabilità del debitore. Ad esempio, per alcune società di rating, la tripla A (AAA) indica il massimo dell´affidabilità; i voti scendono progressivamente (aa,a,bbb,bb, b). La tripla C (CCC) è il rating che si assegna ai debitori di minore affidabilità. Risk management Con il termine Risk Management (gestione del rischio) si intendono tutte le pratiche (misure, stime, analisi, azioni) che permettono alla Banca di essere costantemente e puntualmente informata sulla situazione ed evoluzione dei rischi cui è esposta e di essere in grado di intervenire laddove il rischio richieda una mitigazione e/o un intervento organizzativo sugli strumenti e sulle funzioni di controllo. La struttura organizzativa denominata Risk Management è una funzione indipendente dalle unità che si assumono il rischio e a cui viene delegata la predisposizione delle metodologie e dei criteri di misurazione e controllo in materia di rischi creditizi, finanziari e operativi al fine di consentire all’Alta Direzione ed al Consiglio di Amministrazione il governo dell’esposizione a tali rischi. In tal senso l’Ufficio Risk Management è un tassello del più ampio mosaico della gestione dei rischi della Banca. Retention (tasso) Il tasso di retention indica la capacità di mantenimento della clientela da parte della banca. Roll-out Con tale termine si indica l’attività di progressivo rilascio di nuovi sistemi/funzionalità dopo la fase di test. SACE SACE è la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che assume in assicurazione, riassicurazione e garanzia i rischi politici e commerciali cui sono esposte le imprese italiane nell’attività di esportazione o d’investimento all’estero. SEC Servizi SEC SERVIZI è una Società Consortile di outsourcing per il credito e la finanza che eroga servizi altamente innovativi con un’offerta che include applicazioni informatiche, servizi di back office accentrato e soluzioni evolute di multicanalità, consulenza, formazione e assistenza. Segmento corporate Segmento di mercato relativo alle imprese di medio-grandi dimensioni. Segmento private Segmento di mercato relativo alla clientela privata con elevato patrimonio. 0107-06 103-108 Gloss_imp 7-04-2006 11:02 Pagina 107 Segmento retail Segmento di mercato costituito dalla maggioranza delle famiglie e dalle piccole e piccolissime imprese (small business). Sgr Società di gestione del risparmio. Small business Segmento di mercato relativo ai piccoli e piccolissimi imprenditori (tipicamente artigiani e negozianti). Spread Differenziale tra tassi di raccolta e di impiego verso la clientela. Unit linked Sono polizze nelle quali le prestazioni sono collegate (“linked”) al valore unitario delle quote (“unit”) di fondi assicurativi appositamente creati. User friendly Con tale termine si indicano i sistemi/strumenti informatici o software intuitivi e facili da usare anche per utenti inesperti. VaR Il Value at Risk è una stima della perdita potenziale attesa su di un portafoglio di strumenti finanziari, in un arco temporale definito, con un certo grado di probabilità a seguito del verificarsi di condizioni di mercato sfavorevoli. Vip Fascia di clientela con patrimoni consistenti che necessita di un’attività di consulenza e di gestione degli investimenti evoluta. 107 0107-06 103-108 Gloss_imp 7-04-2006 11:02 Pagina 108 .