0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 39
ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE
Si illustrano di seguito i principali interventi di natura organizzativa effettuati nel corso dell’esercizio, fra i quali si segnalano, anche per la rilevanza in termini di impegno profuso da parte di
tutta la struttura, i progetti attivati nel 2004 per l’adeguamento ai nuovi principi contabili internazionali che hanno richiesto importanti interventi sui sistemi contabili, sui processi operativi e
sui sistemi informatici. Si citano, inoltre, l’avvio del progetto di “Business Continuity”, sorto su
iniziativa dell’Abi e della Banca d’Italia finalizzato a garantire la continuità delle funzioni della
Banca a fronte di eventi eccezionali, e gli interventi di revisione organizzativa e di adeguamento
degli strumenti informativi che hanno interessato l’area crediti e l’area finanza.
Di seguito si espongono per area operativa, i principali interventi di natura organizzativa, informatica e procedurale realizzati nel corso dell’anno.
Area Finanza
La crescente importanza dell’area finanza, non solo con riferimento alla gestione del portafoglio
di proprietà, ma anche in relazione all’attività di creazione di nuovi prodotti ed al supporto alla
rete commerciale, ha indotto alla fine del 2004 ad emanare un nuovo organigramma. Nel corso
del 2005 è stato definito un nuovo regolamento operativo volto a garantire la coerenza tra le attività svolte nell’area finanza e la nuova struttura organizzativa.
Si segnala, inoltre, il completamento dell’accentramento presso la Capogruppo delle attività della finanza di Cariprato, che ha riguardato le aree operative della Finanza Retail (titoli azionari
obbligazionari, pronti contro termine e derivati), della Tesoreria a breve e a medio termine
euro/valuta e il Capital Markets (spot, termine, derivati otc su tassi e cambi).
L’attenzione posta all’area finanza ed in particolare anche agli strumenti per la gestione ed il
controllo dei rischi, è testimoniata dalla decisione di migliorare e consolidare l’applicativo di
front office, tramite l’aggiornamento dell’attuale versione applicativa di MUREX, risalente al
2000, con la nuova versione rilasciata nel corso del 2004. A tal fine sono state condotte le necessarie pre-analisi sulle funzionalità della nuova versione, sono stati definiti i pre-requisiti tecnici per la migrazione ed è stata condotto con successo l’aggiornamento dell’applicativo nel
mese di settembre 2005.
Area Crediti
Nel corso del 2005 è stata avviata e portata a termine una revisione dell’organizzazione interna
del Laboratorio Fidi, volta ad aumentare il livello di efficienza interna nel processo di lavorazione delle pratiche di fido. In particolare, dopo un’attenta analisi dei volumi e dei tempi medi di
permanenza delle pratiche gestite e delle risorse effettivamente presenti nel Laboratorio Fidi, è
stata introdotta una nuova organizzazione interna che prevede, fra l’altro, una modalità di gestione delle pratiche di fido secondo una logica di “complessità correlata ai poteri deliberativi in
essere”. In sostanza, dall’attuale struttura interna caratterizzata dalla suddivisione degli analisti
per “Area territoriale” si è passati ad un’organizzazione interna basata sulla suddivisione degli
analisti per “competenza deliberativa delle pratiche”. Inoltre, sono stati introdotte delle semplificazioni nei processi di analisi (pratica semplificata di Zona e di Area) con conseguente velocizzazione del processo per le pratiche con rating andamentale superiore a BBB e dati di bilancio
positivi.
Di particolare importanza nell’ambito dell’attività di monitoraggio e gestione dei rischi di credito, è
risultata l’implementazione del Sistema di Rating Interno che, in sintesi, consente alla Rete di verificare il merito creditizio della clientela (privati e piccole imprese) in fase di concessione di nuovi
39
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 40
affidamenti (modulo “Erogazione”) ed individuare tempestivamente le posizioni affidate che hanno, o potrebbero avere, un incremento della probabilità di insolvenza (modulo “Andamentale”).
Nel corso dei primi mesi del 2005 il progetto di rilascio del Sistema di Rating Interno si è concluso. Completata questa prima fase, le attività progettuali si sono quindi concentrate sulle attività di tuning e consolidamento del sistema e di implementazione di nuovi strumenti di monitoraggio sviluppati utilizzando le informazioni rese disponibili dal sistema in questione.
Al fine di migliorare il livello di affidabilità e di governo dei modelli di rating, anche in un’ottica
prospettica di compliance ai metodi avanzati previsti da Basilea 2, nel corso dell’anno è stato avviato uno specifico progetto per lo sviluppo di un nuovo modello di rating per il segmento Corporate, in collaborazione con la società di consulenza Prometeia, il cui rilascio definitivo è previsto entro la fine del primo semestre 2006. Una revisione dei modelli relativi al segmento privati e
small business è stato avviato nel primo trimestre del 2006.
Avvalendosi delle informazioni relative al rating “Andamentale” della clientela, il Risk Management ha implementato un primo modello di calcolo per stimare la probabilità di default (la probabilità che la posizione esaminata passi, entro un anno, ad incaglio o sofferenza) da associare ad
ogni cliente appartenente alle varie classi di rating. Ciò ha permesso di produrre una prima reportistica sulla struttura del rischio del portafoglio crediti per gli organi direzionali e per le strutture di Rete e di effettuare le prime ipotesi per differenziare i tassi d’impiego in funzione della rischiosità del cliente.
Sempre nell’ambito del rischio di credito vanno citati gli interventi effettuati per la gestione integrata degli sconfinamenti. Infatti, già a partire dal 2004 è stata rilasciata su tutta la Rete la procedura Eventi Anomali, la cui operatività nel corso del 2005 è stata estesa, oltre che alle operazioni
di sportello (es.: addebito assegni, prelievi di contante, pagamenti ,ecc.), anche ad altre procedure, come il portafoglio commerciale ed i finanziamenti.
Nel corso del 2006 è prevista l’estensione della procedura Eventi Anomali agli sconfinamenti
provenienti dalle rimanenti procedure di gestione come Estero, Deleghe di Pagamento, Anticipo
fatture e Debitori e Creditori.
Area Sviluppo Prodotti
Fra i principali interventi collegati alla revisione e sviluppo dei prodotti commerciali, le cui novità sono già state ampiamente descritte nella sezione della Relazione dedicata ai prodotti, servizi
e mercati, si richiamano in questa sede gli interventi finalizzati al rafforzamento del catalogo
prodotti di Berica Vita, fra cui si segnala la polizza mutui, la polizza prestiti, la polizza di rendita
immediata e la revisione della polizza di capitalizzazione, e quelli finalizzati all’evoluzione della
gamma Mutuo Facile, che a partire dal 2006 prevede l’ampliamento della percentuale di finanziabilità del mutuo ipotecario dal 97% al 100% del valore dell’immobile e l’allungamento della
durata massima fino a 30 anni.
Area normativa
Per quanto riguarda l’adozione dei principi contabili internazionali (IAS) per la redazione del
bilancio d’esercizio e consolidato 2005, resa obbligatoria con il decreto legislativo del novembre
2004, si segnala che nel corso del 2005 sono state completate le attività di carattere organizzativo, regolamentare ed informatico necessarie alla redazione dei bilanci 2005 in conformità ai nuovi principi contabili. Tali attività hanno coinvolto in modo significativo le varie strutture del nostro Istituto, le altre Società del Gruppo e la SEC Servizi. Inoltre, al fine di supportare le strutture deputate nell’ambito della stesura del Bilancio Consolidato è stato individuato un nuovo strumento per soddisfare le nuove richieste dettate dai principi IAS e quelle periodicamente richieste da Banca d’Italia. Il progetto di installazione e adozione del nuovo prodotto si è concluso a
40
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 41
dicembre 2005. Il nuovo prodotto, operativo a partire dai bilanci 2006, prevede l’alimentazione
automatica dei dati dei bilanci individuali delle Banche e la possibilità di intervenire, in modalità
WEB, per integrare i dati da parte delle società partecipate.
Nel corso dell’anno, inoltre, è stato adottato il nuovo regolamento per la gestione della Banca
Depositaria, emanato da Banca d’Italia il 14 aprile 2005, che prevede una revisione della struttura organizzativa adeguata ai nuovi requisiti, nuove modalità di effettuazione dei controlli sui limiti di investimento e l’adozione di procedure informatiche adeguate. A tal fine è stata selezionata ed individuata la procedura informatica necessaria per gli adeguamenti richiesti ai fini dei
controlli di legge e di Regolamento dei Fondi. Ciò consentirà di aggiornare il modulo amministrativo, rendendolo più efficace e realizzando maggiori sinergie operative con le altre procedure
dell’area finanza.
Infine, nel corso dell’anno è proseguito il programma di adesione progressiva alle iniziative previste dal Consorzio Patti Chiari costituito dall’ABI con l’obiettivo di realizzare “la promozione di
iniziative volte a sviluppare un positivo e moderno sistema di relazioni tra l’industria bancaria e le
varie componenti della società anche attraverso piani di comunicazione ed educazione finanziaria
della collettività”.
Si ricorda che il progetto Patti Chiari prevede otto iniziative di cambiamento dei comportamenti
allo sportello relativamente alle aree dei servizi, del credito e del risparmio. Per ciascuna iniziativa è prevista una fase attuativa ed una fase di certificazione, che prevede la verifica, tramite un
ente di certificazione esterno, della conformità dell’iniziativa ai Protocolli di Certificazione sia a
livello di strutture centrali, sia a livello di rete.
A fine 2005 le banche del Gruppo hanno attivato 6 iniziative, di cui 5 hanno già ottenuto la certificazione ufficiale da parte della società incaricata: l’iniziativa FARO, il Servizio Bancario di Base,
l’elenco obbligazioni a basso rischio e a basso rendimento, le informazioni chiare su obbligazioni
bancarie strutturate e subordinate, i criteri generali di valutazione della capacità di credito delle
PMI. Su queste iniziative nella seconda parte dell’anno è stata effettuata la prima attività di verifica da parte di una società di certificazione esterna che ha dato esito positivo, fatto che permette
alla Banca di mantenere invariato il diritto all’uso del marchio di certificazione Patti Chiari.
Area Canali distributivi
Nel mese di aprile 2005 è stato attivato su tutte le banche del Gruppo il nuovo “Cruscotto operativo di filiale”. Tale applicativo è finalizzato a creare un punto di accesso unico tramite il quale
l’operatore di filiale è in grado di gestire le proprie attività ed effettuare i necessari controlli senza più ricorrere a tabulati ed interrogazioni puntuali su più procedure con evidenti benefici in
termini di efficienza nei processi operativi della filiale.
Da segnalare, inoltre, la recente attivazione del nuovo applicativo dedicato agli Enti di Tesoreria
denominato @Time Enti, che si affianca agli analoghi servizi multimediali @TIME e @TIME
Impresa. Questo nuovo prodotto di remote banking si compone di: una componente informativa, che consente agli Enti di consultare attraverso una piattaforma web i propri dati contabili e
documentali, e una componente dispositiva, che consente di gestire l’invio e la ricezione di flussi
di ordinativi di pagamento e riscossione. La diffusione presso la clientela Enti di questo prodotto consente di ottenere benefici soprattutto di natura operativa, legati alla riduzione dell’attuale
operatività manuale da parte degli operatori della rete, pur mantenendo un elevato standard di
sicurezza nel trattamento automatico dei flussi informativi.
Nel mese di marzo 2005 è stato rilasciato il nuovo portale del servizio @Time Impresa, che, così
come già effettuato per la soluzione @Time Privati, prevede un accesso unico per le aziende per
richiamare altre applicazioni e per avere maggiori informazioni sulla “posizione cliente” in essere
presso la Banca. Sul portale è stata prevista anche un’area destinata ad eventuali messaggi rivolti
al Cliente e/o a specifiche campagne promozionali.
Infine nel contesto di rivisitazione dei servizi internet che la banca offre alla propria clientela, si è
anche provveduto ad effettuare un restyling del portale @Time Privati, migliorato sia da un pun41
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 42
to di vista grafico sia in termini di navigabilità. In tale occasione sono state rilasciate alcune nuove
funzionalità, come ad esempio, la possibilità per la clientela di consultare on line, in formato PDF,
gli estratti di conto corrente relativi ai rapporti collegati all’accordo multicanale e si è provveduto
ad attivare un nuovo catalogo prodotti interattivo con strumenti finanziari (Fondi e Sicav).
Area logistica, acquisti e sicurezza
Nell’ambito della sicurezza, meritevole di menzione è il progetto, sorto per iniziativa dell’ABI e
di Banca d’Italia, finalizzato a definire una struttura di sicurezza a livello di sistema creditizio e
di ogni singola realtà bancaria che consenta la continuità operativa delle funzioni critiche della
Banca a fronte di eventi di qualsiasi natura (catastrofi naturali, attentati, catastrofi incidentali,
ecc.). L’obiettivo del progetto è quello di definire processi, strutture tecnologiche/logistiche, risorse e normative, che consentano la continuità operativa delle componenti aziendali e di sistema più significative.
Il progetto è articolato in due fasi: la prima prevede l’adeguamento del sistema di Disaster Recovery (componente informatica) e la definizione del Piano di Business Continuity (tutte le altre
componenti: processi, risorse, strutture logistiche e tecnologiche, normativa, ecc.), la seconda
fase prevede l’attivazione entro la fine del 2006 del piano di Business Continuity.
Per quanto riguarda l’adeguamento del sistema di Disaster Recovery, nel corso del primo semestre 2005 sono stati effettuati una serie di interventi volti a consolidare la piattaforma tecnologica
ed informatica del Gruppo al fine di assicurare un buon grado di affidabilità dei servizi erogati.
È stato, inoltre, redatto un manuale di Disaster Recovery contenente le norme operative da seguire in caso di disastro e le modalità di ripristino dei sistemi in caso di disastro informatico per il
Gruppo. Relativamente ai servizi informativi erogati dal consorzio Sec Servizi si evidenzia che
questi sono già assicurati per la maggior parte da un piano di Disaster Recovery, annualmente verificato, e che altri interventi sono in via di attuazione per adeguare il servizio a standard di mercato più elevati. Nel corso del mese di ottobre 2005 è stata eseguita la consueta prova annuale
prevista dal piano che ha dato esito positivo con una significativa riduzione del tempo di ripristino dei dati.
Per quanto riguarda il Piano di Business Continuity, è stato definito e presentato il 24 giugno
2005 al Consiglio di Amministrazione della Banca un documento di progetto contenente il dettaglio dei passi operativi seguiti, le indicazioni delle soluzioni da adottare, le aree interessate dagli
interventi e una pianificazione economica e temporale per la loro attuazione.
Nell’ambito della logistica si segnala, oltre alla redazione del Nuovo Regolamento della Spesa,
già sinteticamente descritto nella sezione della presente Relazione dedicata alle iniziative attivate
nell’ambito dei progetti previsti dal Piano, l’avvio del progetto “Dotazioni Logistiche Standard”, in collaborazione con Immobiliare Stampa, che ha lo scopo di definire le linee guida in
termini di disposizione degli spazi ed arredi delle filiali, selezionare i fornitori con i quali avviare
la collaborazione per la fornitura di beni e servizi e disporre di un sistema di previsione della
spesa a supporto delle fasi di allestimento delle filiale.
Infine, ai sensi del punto 26 del “Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza”,
allegato B al D. Lgs. 196/2003 (“codice in materia di protezione di dati personali”), si conferma
l’attività di periodico aggiornamento del “Documento Programmatico sulla Sicurezza”. In tale
documento sono descritte le misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati.
Area information technology
Con l’obiettivo di procedere ad una riorganizzazione delle attività di information technology
svolte nell’ambito del Gruppo dall’unità organizzativa Infocenter della Direzione Organizzativa
e dalla società Informatica Vicentina, è stata istituita, nel mese di aprile, una nuova Direzione
42
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 43
nell’ambito della Divisione Risorse della Capogruppo. Alla nuova Direzione ICT è stato attribuito l’obiettivo di creare un unico centro di competenza specialistico interno per la gestione
delle aree di intervento dell’information tecnology, dello sviluppo dei sistemi e delle architetture
informatiche dipartimentali al fine di razionalizzare l’informatica dipartimentale di Gruppo e
creare maggiori sinergie e complementarietà con l’outsourcer informatico SEC Servizi nell’ambito della definizione delle infrastrutture tecnologiche e informative.
43
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 44
IL SISTEMA DEI CONTROLLI STRATEGICI E DI AUDITING
Il sistema di controllo interno e le funzioni di auditing
L’attività di revisione interna, che è volta ad individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei
controlli interni, è affidata per tutte le società del Gruppo alla struttura Audit della Banca Popolare di Vicenza. In tale ambito, pertanto, e con particolare riferimento alle strategie, all’operatività aziendale ed al contesto di riferimento, anche nel corso del 2005 sono state effettuate approfondite analisi sul sistema dei controlli interni, volte a garantire non solo una maggiore coerenza, ma anche una maggiore efficacia ed incisività all’attività di auditing.
Tra le attività principali poste in essere nel corso dell’esercizio si ricordano:
– gli adeguamenti organizzativi, come l’istituzione di una nuova struttura (Ufficio Gestione e
Sviluppo Sistema dei Controlli Interni);
– gli innesti di nuove risorse dai profili adeguati;
– la programmazione di nuove metodologie e/o di nuovi strumenti di controllo;
– l’avvio del “progetto di diagnosi del sistema dei controlli interni”
Relativamente al progetto da ultimo citato, attualmente in fase di realizzazione, si precisa che
l’analisi si è focalizzata, in particolare, su due direttrici: la governance, intesa come definizione e
realizzazione della struttura del modello di Gruppo, e l’organizzazione, intesa, invece, come definizione e attribuzione dei compiti e delle responsabilità alla diverse funzioni coinvolte nell’operatività, dei vincoli interni (limiti e deleghe) e dell’informativa a supporto dello svolgimento
dell’attività (normative esterne e manuali operativi). Allo stato attuale è in fase di predisposizione un piano operativo di interventi (Masterplan), emersi dal confronto tra l’attuale struttura del
sistema dei controlli interni e le best practices di settore.
Per quanto riguarda la tipica attività ispettiva, durante l’esercizio 2005, la Direzione Audit ha effettuato 361 interventi presso la Rete di Vendita del Gruppo (+62% rispetto ai 222 del 2004),
di cui 256 presso la nostra Banca. A questo dato va aggiunta l’attività di “due diligence” sulle 30
filiali ex Antonveneta acquisite da Banca Nuova alla fine del 2004, effettuata da risorse della Capogruppo in affiancamento a quelle proprie di Banca Nuova.
Si ricordano, in questa sede, anche i 95 interventi effettuati presso la Rete di Banca Popolare di
Vicenza, volti alle verifiche previste relativamente al rispetto dei requisiti qualitativi previsti dalla
certificazione “Patti Chiari”.
Nel corso dell’esercizio, inoltre, numerose sono state le indagini effettuate sui “contenziosi” segnalati e 34 le verifiche portate a termine presso gli Uffici Centrali delle banche e delle altre società del Gruppo. Oltre alle ispezioni in loco, effettuate sulla base del rischio presidiato (come
da indicazioni fornite dal Comitato di Basilea), l’attività di auditing si è esplicata anche tramite
controlli e monitoraggi “a distanza”, in modo particolare a presidio del rischio di credito (con la
procedura Analisi a Distanza – Gestione Crediti).
Per quanto riguarda l’attività di gestione dei reclami appare importante sottolineare:
– la costituzione del Comitato Reclami (presieduto da un Amministratore), deputato all’esame e
valutazione delle richieste pervenute dalla clientela;
– la pubblicazione di un regolamento finalizzato a meglio disciplinare la materia.
I citati reclami sono stati, come di consueto, trattati secondo i termini e le norme vigenti. Il loro
numero complessivo (782) si presenta in leggera riduzione rispetto al dato del 2004 (-2,5%).
Con riguardo alle cause più ricorrenti di reclamo, va precisato che appaiono in diminuzione i fenomeni come l’anatocismo e/o gli specifici eventi che hanno interessato i mercati finanziari,
mentre risultano in crescita le richieste relative alle clonazioni di carte di debito.
A fronte delle passività potenziali connesse ai reclami va segnalato che sussistono specifici fondi,
peraltro di entità non particolarmente rilevante, come precisato nell’apposita sezione della nota
integrativa.
44
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 45
Relativamente all’attività effettuata nell’esercizio dal Comitato per il Controllo cui, si ricorda,
sono state anche demandate le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, un cenno particolare merita la costante attenzione sull’operatività posta in essere a presidio dei rischi e
le iniziative assunte dallo stesso Comitato, nell’insieme, volte a creare un maggiore coinvolgimento di tutti i livelli del personale nel sistema dei controlli interni.
Informazioni sulla situazione del credito
Si illustra, di seguito, la situazione e l’evoluzione rispetto alla fine del 2004 del portafoglio crediti
del nostro Istituto in termini di concentrazione, distribuzione per settore di attività e rischiosità.
Concentrazione della clientela
L’analisi della distribuzione degli impieghi tra le varie classi di affidamento non si discosta sostanzialmente dai valori evidenziati alla fine del precedente esercizio. Il portafoglio fidi si mantiene, infatti, ben frazionato, suddiviso tra circa 120 mila clienti, dei quali circa 112 mila restano
entro la soglia dei 250 mila euro di affidamento. In aumento dell’8,6% risultano, anche, i clienti
delle fasce con affidamenti superiori a 2,5 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha,
peraltro, assunto un chiaro orientamento interno sulla concentrazione dei rischi che integra i limiti previsti dalla normativa di vigilanza, stabilendo che i fidi superiori ai 60 milioni di euro non
possano eccedere il 12% del totale accordato della Banca.
Ciò premesso, nel corso dell’anno si è andata consolidando la tendenza ad una crescita di concentrazione dei rischi nei confronti dei grandi prenditori. Infatti, la percentuale di credito accordato a controparti singole o appartenenti allo stesso gruppo economico affidate per importi superiori ai 60 milioni di euro sul totale fidi banca, si attesta alla fine del 2005 al 9,5%, in crescita
rispetto al 7,5% del precedente esercizio. Tale andamento risente di operazioni sempre più frequenti con la clientela di maggiori dimensioni con esigenze finanziarie anche legate ad articolati
piani di ristrutturazione e sviluppo che richiedono, da parte della Banca, importanti accompagni
e operazioni di finanza straordinaria.
Distribuzione geografica
Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli impieghi della nostra Banca, la suddivisione della nostra clientela per provincia di residenza conferma una certa concentrazione nelle tre
province di insediamento storico, e cioè Vicenza con il 29,8% degli impieghi complessivi della
Banca, in riduzione di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2004, Treviso con l’11,3% e Udine
con il 6,8%, in linea con i dati precedenti.
Si rileva, comunque, il recente aumento del contributo fornito dalle altre province e, soprattutto,
da quelle di recente penetrazione. A conferma di questa considerazione si rileva, in particolare,
che:
– la provincia di Milano raggiunge l’8,4% del totale impieghi, superando per importanza la
provincia storica di Udine
– l’insieme delle altre province residuali, quelle che singolarmente non avrebbero rilevanza, sta
acquistando progressivamente una maggiore incidenza sul totale degli impieghi (a fine 2005
superava il 19% del totale, valore superiore di oltre un punto percentuale rispetto al valore
fatto registrare alla fine del 2004), confermando la costante crescita della nostra Banca anche
al di fuori delle aree di insediamento storico.
45
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 46
Distribuzione per settore di attività economica
La distribuzione del portafoglio fidi tra i vari settori economici non presenta sostanziali variazioni rispetto al passato:
– il 62% degli utilizzi è destinato alle Società non Finanziarie, settore che rappresenta il 23%
della clientela complessiva;
– il 20% appartiene alle Famiglie Consumatrici, che rappresentano complessivamente il 62%
circa della clientela;
– l’8% risulta utilizzato dalle Società Finanziarie, in crescita rispetto al dato del 2004 e il 5%
dal Resto del Mondo, entrambi con un esiguo numero di clienti (0,2%);
– il 5% appartiene alle Famiglie Produttrici che, pur essendo un settore piuttosto numeroso
(13% di clientela) non presenta elevati livelli di utilizzo.
– le Amministrazioni pubbliche e gli Istituti senza scopo di lucro evidenziano utilizzi sostanzialmente irrilevanti.
Nell’ambito degli utilizzi delle Società non Finanziarie e delle Famiglie Produttrici, che insieme
rappresentano circa il 67% del portafoglio crediti, si rileva che il 64% degli impieghi è concentrato nei cinque settori più importanti del nostro portafoglio: i Servizi (che rappresentano il 27%
del totale), il Commercio (15% del totale), l’Edilizia (salita al 3° posto della graduatoria con
l’8% del totale). Seguono, in declino, gli Altri Prodotti Industriali (tra cui oro e mobili) ed infine
il Tessile (entrambi con appena il 7%)
Rischiosità
Al 31 dicembre 2005 l’ammontare dei crediti dubbi lordi (escluse le posizioni sconfinate da oltre 180 giorni, per omogeneità di confronto tra la fine e l’inizio del 2005) raggiunge i 428 milioni di euro, evidenziando una crescita del 23% rispetto al 1° gennaio 2005 (valore determinato sulla base dei nuovi principi contabili internazionali e omogeneo con quello di fine esercizio). Tale crescita è da attribuirsi, non tanto alle sofferenze, il cui importo risulta sostanzialmente in linea con i valori registrati alla fine del 2004 (211 milioni di euro alla fine del 2005, in
crescita dello 0,2% rispetto al 1° gennaio 2005), ma soprattutto alla forte crescita delle partite
incagliate (218 milioni di euro, con una crescita del 65%). Tale incremento risulta legato non
solo al negativo andamento della congiuntura economica locale e nazionale, interessate da una
crisi strutturale che tarda ancora a dare segnali di ripresa, ma anche alla forte crescita degli
impieghi realizzata dalla Banca negli ultimi anni. L’analisi degli indicatori di rischiosità evidenzia, infatti, solo un leggero peggioramento, peraltro perlopiù riconducibile a fenomeni ben
identificati e ritenuti non ricorrenti: il rapporto crediti dubbi netti e impieghi si colloca al
2,47%, in crescita di 0,19 punti percentuali rispetto alla fine del 2004, mentre il rapporto tra
le sofferenze nette e gli impieghi netti passa dall’1,16% allo 0,98%, evidenziando una riduzione di 0,18 punti percentuali.
Si ricorda che il 2005 è stato il primo esercizio completo nel quale è stato utilizzato lo scoring
andamentale con il sistema informatico di gestione dei rischi (SGR). Questo sistema rileva le posizioni affidate che presentano anomalie andamentali che, a seconda della rischiosità, vengono
classificate “in osservazione” o ad “alto rischio”. Considerando tale criterio di classificazione, al
31 dicembre 2005 il 92,6% degli impieghi era in “bonis”, il 2,8% “in osservazione”, lo 0,9% ad
“alto rischio”, l’1,9% ad incaglio e l’1,8% in sofferenza.
L’analisi per settore della clientela evidenzia che nelle Società non Finanziarie gli impieghi classificati in “bonis” rappresentano il 91,5% del totale, mentre gli indici di rischiosità più elevati
sono attribuibili al settore delle Famiglie Produttrici dove i crediti in “bonis” scendono
all’83,8% del totale. Tali dati sono sostanzialmente in linea con quelli riscontrati al 31 marzo
2005 quando è stata effettuata la prima rilevazione con il citato strumento SGR.
All’interno dei due macrosettori citati, i settori che presentano i maggiori utilizzi per la Banca
sono anche quelli che evidenziano le maggiori percentuali di credito in “bonis”: il 93,4% nei Ser46
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 47
vizi, il 91,5% nel Commercio, il 91,0% nell’Edilizia, l’87,2% negli Altri prodotti Industriali, tra
cui sono considerate le branche dell’oro e dei mobili, l’89,4% nel Tessile, nel cui settore appartiene la concia. Al di fuori di questi principali settori si rilevano inferiori percentuali di crediti in
“bonis” nei comparti dei prodotti agricoli (89%) e negli alberghi (85%).
Il Risk Management
Nella presente sezione della Relazione si riportano le informazioni ritenute più rilevanti sulle attività/risultati che la Banca ha posto in essere nel corso dell’anno sul fronte della gestione dei rischi tipici dell’attività di intermediazione creditizia e finanziaria. Ulteriori dettagli sull’argomento sono forniti nella Parte E della Nota Integrativa, dedicata alle “Informazioni sui rischi e sulle
relative politiche di copertura”.
Nel corso del 2005 le attività proprie di Risk Management sul credito si sono concentrate prevalentemente sulle attività di sviluppo e test dei sistemi operativi dei nuovi modelli di rating del
segmento Corporate, costruiti sui dati della clientela delle banche del Gruppo, in collaborazione
con la società di consulenza Prometeia. I modelli in oggetto sono stati differenziati sulla base
della dimensione della clientela in small corporate (da 0,5 a 3 milioni di euro di fatturato) e mid
corporate (tra 3 e 100 milioni di euro di fatturato). Come descritto nel paragrafo dedicato alle attività organizzative, si prevede di concludere entro il primo semestre del 2006 l’attività di rollout del sistema di rating Corporate.
A marzo 2006 è iniziata la revisione del modello di rating per i segmenti Retail, per la quale il
Risk Management sarà coinvolto principalmente nell’attività di costruzione dei modelli e di successiva verifica e controllo delle performance.
Per quanto riguarda il rischio di credito, le attività ordinarie di controllo si sono basate essenzialmente sui risultati dello scoring andamentale. A tal proposito si ricorda che nel 2005 lo strumento SGR (Sistema di Gestione del Rischio), finalizzato al controllo andamentale dei rapporti creditizi, è entrato a pieno regime su tutta la Rete Commerciale della Banca ed è stato anche esteso,
con tempistiche diverse, alle altre banche del Gruppo. Tale strumento assegna mensilmente un
punteggio (score) alle posizioni con credito aperto maggiore di 200 euro, sia privati che imprese,
ed effettua una proposta automatica di classificazione della clientela in tre classi a rischiosità crescente: in “bonis”, “in osservazione” oppure “ad alto rischio”. Oltre a questo, il sistema valuta
anche le relazioni tra i Clienti, con tracciatura del colloquio tra Gestori ed organi di controllo, e
gestisce tutto l’iter di classificazione, autorizzazione e controllo dei relativi poteri. Le attività
proprie della funzione di Risk Management si sono concentrate, quindi, sul monitoraggio e sul
backtesting dei risultati prodotti dal sistema SGR. Sulla base di tali analisi, riscontrata la capacità
predittiva del sistema di rating andamentale, è stata costruita già a partire dal 2004 e con successive revisioni nel 2005, la probabilità di default ad un anno della clientela affidata dalla Banca.
L’analisi dei dati ha evidenziato nel corso del 2005 una buona riduzione della probabilità di default del portafoglio crediti in bonis, favorita anche dal maggior controllo e disciplina nella gestione quotidiana dei rapporti introdotta con l’utilizzo del sistema SGR.
Nel corso dell’anno sono iniziate, inoltre, le attività volte a pervenire alla stima del tasso di perdita sui crediti in default (LGD = Loss Given Default). I primi risultati sono state utilizzati
nell’ottica applicativa dei nuovi principi contabili IAS.
Sul fronte del rischio di mercato nel corso dell’anno è stata conclusa la migrazione della componente del portafoglio di proprietà (che costituisce la parte preponderante del Value at Risk) sul
nuovo sistema di monitoraggio Risk Manager di RiskMetrics©, il cui utilizzo operativo avrà inizio a partire da marzo 2006, anche in seguito all’approvazione dei nuovi limiti operativi e di Value at Risk (VaR). Si ricorda in questa sede che il VaR rappresenta una stima della massima perdita potenziale di un portafoglio titoli a fronte di sfavorevoli condizioni di mercato: nel 2005 il
VaR 95% a 10 giorni della BPVI è risultato in media pari a poco più di 8,6 milioni di euro, pari a
circa lo 0,8% del valore di mercato teorico dei portafogli analizzati, in crescita rispetto ai valori
47
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:51
Pagina 48
dello scorso anno a causa di un aumento della volatilità sui tassi e sui mercati azionari, ma comunque inferiore rispetto ai limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
Per quanto riguarda, infine, il rischio operativo, è continuata l’attività di segnalazione delle perdite operative ai fini del Data Base Italiano delle Perdite Operative (DIPO), che ha evidenziato
per il 2005 21 eventi di perdita di importo non significativo, per la maggior parte provenienti da
frodi esterne e ascrivibili alla linea operativa retail. Si segnala, infine, l’avvio nel 2006 di uno specifico progetto, finalizzato a far evolvere la nostra Banca, e più in generale il Gruppo, verso sistemi avanzati di conoscenza, monitoraggio e controllo dei rischi operativi, in un’ottica coerente
con i requisiti previsti dal Nuovo Accordo sul Capitale (Basilea2).
ALM – Asset & Liability Management
Il rischio cui è soggetta la nostra Banca nel caso di una variazione delle curve dei tassi di mercato
è monitorato periodicamente tramite la procedura ALM (Asset Liability Management) che consente di misurare in condizioni “statiche” gli impatti sul margine finanziario legati ad una variazione dei tassi di interesse. Alla fine del 2005 la Banca presenta una struttura delle poste coerente con le attese di un rialzo dei tassi con un conseguente beneficio teorico atteso sul margine di
interesse in caso di rialzo dei tassi.
48
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 49
LA STRUTTURA OPERATIVA
Nella presente sezione della Relazione sulla Gestione sono fornite le informazioni sull’evoluzione
della struttura operativa della Banca Popolare di Vicenza, con riferimento, in particolare, ai canali distributivi ed al personale.
L’articolazione territoriale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza
Il Gruppo BPVI al 31 dicembre 2005 dispone di una Rete Commerciale di 534 punti vendita
così ripartiti:
– 500 sportelli bancari
– 14 negozi finanziari
– 20 punti private
La ripartizione dei 500 sportelli bancari tra le Banche del Gruppo è la seguente: 333 appartengono alla Banca Popolare di Vicenza (+1 rispetto al 2004), 67 a Cariprato (+6) e 100 a Banca
Nuova (+1 rispetto ai 99 sportelli di fine 2004, comprensivi dei 30 sportelli acquisiti dalla Banca Antoniana Popolare Veneta)).
La Rete Commerciale del Gruppo BPVI è interamente dislocata sul territorio italiano e, a livello
nazionale, rappresenta quasi l’1,6% del totale sportelli del Sistema bancario italiano. Di seguito
si rappresenta la distribuzione geografica dei punti vendita del Gruppo BPVI:
I canali distributivi della Banca
Nel corso dell’anno la Banca ha continuato ad operare in un’ottica di sviluppo e razionalizzazione dei propri canali distributivi. In particolare, così come previsto nel Piano Industriale per
l’anno 2005, è proseguita l’attività di riposizionamento dei punti vendita della Banca in zone
maggiormente attrattive. Da segnalare, inoltre, la forte espansione del canale POS e la continua
crescita dell’operatività veicolata con i canali telematici.
49
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 50
I canali distributivi tradizionali
A dicembre 2005 il numero di punti vendita della Banca risulta pari a 352, articolati su tre livelli
gerarchici:
– 7 Aree
– 46 Zone
– 333 Sportelli, 2 Negozi Finanziari, 17 Punti Private
Nel corso dell’anno è continuata l’attività di razionalizzazione della Rete di Vendita che ha comportato l’apertura di 5 nuovi sportelli nelle province di Padova, Verona, Trieste, Mantova e Venezia a fronte di 4 chiusure effettuate nelle province di Piacenza (2 sportelli), Treviso e Belluno.
Tra gli altri canali distributivi tradizionali, si evidenzia, in particolare, il forte sviluppo del servizio POS (Point of Sale) sempre più utilizzato dalla Banca come strumento di fidelizzazione
della clientela, oggetto nel corso dell’anno di mirate azioni commerciali vote ad aumentare sia
il numero di attrezzature attive (+5,4% rispetto al 2004) sia il volume delle transazioni effettuate (+9,6%).
I canali telematici
Oltre ai canali distributivi tradizionali, la nostra Banca dispone da tempo di una serie di canali
alternativi allo sportello che consentono alla clientela corporate e retail di effettuare interrogazioni ed operazioni dispositive sui propri rapporti.
In particolare, @Time è il marchio dei servizi di multicanalità per la clientela privata, che consente di poter scegliere in ogni momento la via più comoda, più semplice e più conveniente per
operare sui propri rapporti bancari. @Time mette a disposizione i suoi servizi via internet, via telefono e via wap, per poter compiere tutte le principali operazioni bancarie.
Per le imprese è, invece, attivo @Time Impresa, la soluzione per il remote banking che consente
all’impresa di collegarsi direttamente con la nostra Banca utilizzando internet. Il servizio è multibanca, permette, quindi, di inoltrare disposizioni di pagamento e di incasso a tutte le banche con
le quali si intrattengono rapporti e risulta integrato con altri servizi a supporto dell’operatività
(Cerved, WebPos).
Da segnalare, inoltre, la recente attivazione del nuovo applicativo dedicato agli Enti di Tesoreria
denominato @Time Enti, già descritto nelle sezione della presente Relazione dedicata alle attività organizzative.
Questi servizi telematici offrono diversi vantaggi operativi per la clientela, in quanto consentono
di operare 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, evitare le code agli sportelli, avere un aggiornamento puntuale sulla situazione dei conti e sugli esiti delle disposizioni, ridurre i costi accessori sulle
operazioni ed eliminare l’utilizzo del supporto cartaceo.
Nel corso del 2005 i canali telematici della nostra Banca hanno registrato una robusta crescita
rispetto ai valori dello scorso anno, sia in termini di numero di utenti (+21% per il servizio
@Time, +10% per il servizio @Time Impresa) sia soprattutto in termini di disposizioni effettuate
(+38% per il servizio @Time, +43% per il servizio @Time Impresa).
Le Risorse Umane
Al 31 dicembre 2005 l’organico della Banca conta 2.776 risorse, con un incremento di 137 unità
rispetto al dato di fine 2004 (+5,2%). Tali risorse sono andate a potenziare in particolar modo la
Rete Commerciale. L’organico della Direzione Generale registra un incremento di 49 risorse, di
cui 31 provenienti dalla partecipata “Informatica Vicentina” e “Servizi Bancari S.p.A.” a fronte di
efficientamenti realizzati nelle predette società e/o del trasferimento di attività alla Capogruppo.
Per quanto riguarda la ripartizione degli organici, 723 dipendenti sono impiegati presso le strut50
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 51
ture centrali, 1.952 presso la Rete di vendita, 11 in distacco presso altre società del Gruppo e 90
temporaneamente assenti dal servizio per cause varie. Il personale di rete rappresenta quindi oltre il 70% del totale organico. Tra gli organici della struttura centrale è stato considerato anche il
personale appartenente ai “Laboratori fidi” di Vicenza e Udine (100 risorse), nonché il personale assegnato alle strutture di Back Office (24 risorse). A completamento delle informazioni va segnalato che alla fine dell’esercizio non erano presenti risorse con contratto di lavoro interinale,
mentre alla stessa data risultano 32 risorse di altre società distaccate presso la Banca e 11 risorse
impiegate a progetto. Alla fine del 2005 l’organico effettivo della Banca, calcolato sottraendo
all’organico della nostra Banca il personale distaccato presso altre società (11 risorse) e aggiungendo il personale di altre società in distacco presso le strutture della Banca (32 risorse) e il personale impiegato a progetto (11 risorse), raggiunge le 2.808 unità con un incremento di 139 risorse rispetto al dato di fine 2004 (+5,2%).
Di seguito si espongono le principali attività che hanno caratterizzato la gestione del personale
della Banca nel corso dell’esercizio appena trascorso.
Selezione
Nel corso dell’anno sono stati rivisti i processi di selezione che prevedono, a partire da febbraio
2006, due iter specifici a seconda che il candidato disponga o meno di professionalità specifiche,
utilizzando la modulistica e i parametri di valutazione definiti nel corso del 2005. In particolare,
per rendere ancor più chiaro e trasparente il metodo di selezione dei neo assunti, si è provveduto
a strutturare con società esterne un processo completo articolato in test attitudinali, valutazioni,
questionari della personalità e colloqui di feed-back. Il giudizio definitivo sull’idoneità complessiva viene, comunque, garantito ed effettuato dalla Direzione Risorse Umane tramite un colloquio finale. Lo scorso esercizio sono pervenuti oltre 9 mila curricula, mentre i colloqui avviati
con candidati neo assunti sono stati circa 250 al pari dei colloqui fatti per la ricerca di specifiche
professionalità.
Formazione
Continua il forte impegno della Banca sul fronte della formazione, come testimoniato dall’incremento di oltre 2.200 giorni uomo registrato alla fine del 2005 rispetto all’anno precedente
(+26%). In particolare, nel corso dell’esercizio appena passato, l’attività di formazione è stata indirizzata allo sviluppo delle competenze e delle capacità individuali, in linea con i ruoli ricoperti,
nelle aree tecnico-procedurale, commerciale e comportamentale.
Per far fronte efficacemente alle nuove esigenze formative legate all’iniziativa “Patti Chiari” e
alla necessità di migliorare la qualità e l’efficacia della complessiva attività di formazione, recentemente è stata effettuata una riorganizzazione dell’ufficio ed una rivisitazione dei processi di
formazione. In particolare, per far fronte alle specifiche esigenze dei ruoli della rete commerciale, gli interventi formativi sono stati organizzati nei due processi di seguito riportati:
– la formazione d’ingresso, indirizzata al personale neo assunto ed ai collaboratori che assumono nuovi incarichi;
– la formazione permanente, intesa come percorso di verifica ed aggiornamento periodico previsto per tutti i ruoli della rete commerciale, con lo scopo di aggiornare le conoscenze di base
acquisite con la formazione d’ingresso e accrescere le competenze legate al ruolo ricoperto.
51
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 52
Di seguito viene presentata una tabella riassuntiva contenente i risultati dell’attività formativa
svolta nell’ultimo anno dalla nostra Banca.
Dinamica della formazione
Direzione Generale
Laboratorio Fidi
Back Office Filiali
Rete Commerciale
Altro
Totale
Situazione al
Situazione al
31/12/2005
31/12/2004
gg/uomo erogati gg/uomo erogati
Variazione
assoluta
%
425
391
0
9.937
0
820
314
12
7.388
0
-395
77
-12
2.549
0
-48,2
24,5
n.s.
34,5
n.s.
10.753
8.534
2.219
26,0
Gestione e Sviluppo
L’attività relativa alla gestione del personale, come di consueto, si è focalizzata sulla verifica e sul
monitoraggio complessivo degli organici di Rete e di Direzione Generale. A tale attività si è aggiunta nel corso dell’anno anche la gestione del personale precedentemente alle dipendenze delle partecipate Informatica Vicentina e Servizi Bancari che, sulla base degli accordi di cessione
sottoscritti a suo tempo con le OO.SS., ha fatto richiesta di rientro in Banca.
Tra le attività dell’anno si segnala, in particolare, il progetto di sviluppo di alcune zone della
provincia di Padova, con l’inserimento di una decina di risorse con professionalità specifiche e
la creazione, a livello centrale, di un nucleo di “sviluppo corporate” impegnato nella zona di
Cittadella.
In materia retributiva, di particolare importanza è stata l’attività di revisione del sistema incentivante della Rete e della Direzione Generale per renderlo maggiormente coerente con gli obiettivi di budget e per garantire una maggiore attenzione da parte dei gestori sugli aspetti qualitativi,
in particolare quelli riferiti alla gestione del credito. Infine, è proseguito il processo di revisione
retributiva delle figure professionali strategiche per la Banca, tra le quali si citano i ruoli di Direttore di Filiale Capozona e di Consulente Imprese.
Da segnalare, infine, l’attività di assistenza alle Società controllate per gli aspetti gestionali del
personale e per le relazioni sindacali.
Politiche del Lavoro
Nel corso del 2005, il confronto con le organizzazioni sindacali ha consentito di raggiungere importanti risultati sia a livello aziendale sia a livello di Gruppo. In particolare presso la nostra
Banca sono stati raggiunti una serie di accordi, tra i quali si segnalano per la loro rilevanza:
– il piano formativo rivolto ai Consulenti Imprese
– il trattamento da riservare al personale della società Sevizi Bancari destinatario dell’opzione di
rientro presso la Banca Popolare di Vicenza che ha deciso di rinunciare ad avvalersi di tale facoltà
– la revisione del sistema delle agibilità sindacali, che ha portato alla sottoscrizione di una specifica intesa che ha consentito alla nostra Banca di ridurre sensibilmente le spese precedentemente sostenute
– l’erogazione, nel corso del 2006, del premio aziendale relativo all’esercizio 2005
– l’attivazione, per gli esercizi 2006 e 2007, del “Fondo di Solidarietà per il sostegno del reddito, dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del
Credito” per agevolare l’esodo su base volontaria dei dipendenti prossimi alla maturazione
dei requisiti pensionistici.
52
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 53
È proseguita, come di consueto, l’attività di supporto alle società controllate per il perfezionamento di alcuni importanti accordi, tra i quali si segnala l’intesa concernente l’attivazione del
Fondo di Solidarietà per Cariprato, l’accordo con il quale sono state disciplinate le ricadute sul
personale dell’operazione di cessione di ramo d’azienda da Banca Nuova S.p.A. a Prestinuova
S.p.A. ed, infine, gli accordi concernenti l’erogazione dei premi aziendali.
Dati sul personale della Banca Popolare di Vicenza al 31 dicembre 2005
Dinamica dell’organico
Totale organico al 31/12/2004
assunti
cessati
2.639
240
103
Totale organico al 31/12/2005
2.776
incremento in valore assoluto
incremento in percentuale
137
5,2%
Dinamica dell’organico effettivo
Situazione al
31/12/2005
Situazione al
31/12/2004
assoluta
Variazione
%
Organico della Banca (a)
di cui distaccati presso altre società (b)
Personale di altre società distaccati
presso la Banca (c)
Altro personale (lavoratori a progetto) (d)
2.776
11
2.639
14
137
-3
5,2
-21,4
32
11
31
13
1
-2
3,2
-15,4
Organico effettivo della Banca (a-b+c+d)
2.808
2.669
139
5,2%
Ripartizione tra strutture
Situazione al 31/12/2005
Valore
%
Situazione al 31/12/2004
Numero
%
Variazione
assoluta
%
Direzione Generale
Laboratorio Fidi
Back Office Filiali
Rete Commerciale
Altro
599
100
24
1.952
101
21,6
3,6
0,9
70,3
3,6
544
103
27
1.854
111
20,6
3,9
1,0
70,3
4,2
55
-3
-3
98
-10
10,1
-2,9
-11,1
5,3
-9,0
Totale Organico della Banca
2.776
100,0
2.639
100,0
137
5,2
53
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
Ripartizione per tipologia contrattuale
10:52
Pagina 54
Situazione al 31/12/2005
Valore
%
Situazione al 31/12/2004
Numero
%
Variazione
assoluta
%
Tempo determinato
Formazione e lavoro
Tempo indeterminato
57
0
2.719
2,1
0,0
97,9
74
41
2.524
2,8
1,6
95,6
-17
-41
195
-23,0
-100,0
7,7
Totale
2.776
100,0
2.639
100,0
137
5,2
252
9,1
221
8,4
31
14,0
Di cui part-time
Ripartizione per inquadramento
Situazione al 31/12/2005
Valore
%
Situazione al 31/12/2004
Numero
%
Variazione
assoluta
%
Dirigenti
Quadri direttivi
Impiegati con grado
Impiegati senza grado
Commessi ed ausiliari
56
1.134
1.107
466
13
2,0
40,9
39,9
16,8
0,5
48
1.091
1.038
449
13
1,8
41,3
39,3
17,0
0,5
8
43
69
17
0
16,7
3,9
6,6
3,8
0,0
Totale
2.776
100,0
2.639
100,0
137
5,2
54
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
Ripartizione per titolo di studio
10:52
Pagina 55
Situazione al 31/12/2005
Valore
%
Situazione al 31/12/2004
Numero
%
Variazione
assoluta
%
Laureato
Diplomato
Altro
783
1.884
109
28,2
67,9
3,9
708
1.817
114
26,8
68,9
4,3
75
67
-5
10,6
3,7
-4,4
Totale
2.776
100,0
2.639
100,0
137
5,2
Ripartizione per sesso
Situazione al 31/12/2005
Valore
%
Situazione al 31/12/2004
Numero
%
Variazione
assoluta
%
Maschi
Femmine
1.770
1.006
63,8%
36,2%
1.692
947
64,1%
35,9%
78
59
4,6%
6,2%
Totale
2.776
100,0%
2.639
100,0%
137
5,2%
Età ed anzianità media
Età media
Anzianità media
Situazione al 31/12/2005
Situazione al 31/12/2004
40 anni e 0 mesi
12 anni e 9 mesi
39 anni e 8 mesi
12 anni e 9 mesi
55
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 56
Gli eventi musicali promossi dalla Banca nel corso del 2005.
Il concerto offerto alla Città di Castelfranco Veneto
ed eseguito nel Duomo dai Solisti Veneti.
Nella cornice della Chiesa degli Eremitani, serata di grande musica
con Salvatore Accardo, dedicata dalla n ostra Banca alla Città di Padova.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 57
L'ormai tradizionale "Concerto di Primavera" a Udine, che ha avuto ospite
la soprano Cecilia Gasdia accompagnata dai Solisti dell'Olimpico,
formazione cameristica patrocinata dalla Popolare di Vicenza.
Il Concerto "Saluto all'estate", dedicato ogni anno alle
Cante Alpine ed ospitato come di consueto in giugno
nel cortile palladiano della sede storica di Palazzo Thiene.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 58
LA RESPONSABILITÀ SOCIALE E L’IMMAGINE AZIENDALE
Con il presente capitolo si intende descrivere i progetti e gli interventi che la Banca ha definito e
realizzato a beneficio sia della propria compagine sociale sia nei confronti di tutta la collettività
di riferimento. In questa sede si intende, quindi, comunicare la ferma volontà della nostra Banca
di essere parte attiva e responsabile del contesto socio ambientale in cui opera, nella consapevolezza che tale missione fa parte dell’essenza stessa di una banca autenticamente popolare come la
nostra, che trova nella mutualità e nella solidarietà i suoi valori ispiratori e le sue linee guida.
Relazione annuale sul carattere mutualistico
della cooperativa ai sensi dell’art. 2545 del c.c.
Come riferito nel corso dell’assemblea dello scorso anno, allorché nella parte straordinaria vennero illustrate le modifiche statutarie conseguenti al D. Lgs. n. 310/2004, il legislatore, nell’emanare le norme di coordinamento della disciplina speciale dettata per le banche cooperative dagli
art. 29 e seguenti del TUB con le norme del codice civile, ha confermato la piena appartenenza
delle banche “popolari” all’istituto cooperativo. Il legislatore ha inoltre previsto (art. 2545 c.c.)
che nella presente Relazione fossero indicati i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico, riconoscendone la specificità che si estrinseca, oltre che nelle
forme tipiche della mutualità “interna”, in quelle particolarmente rilevanti della mutualità
“esterna”.
Per quanto concerne la Banca Popolare di Vicenza, tale scopo, unitamente alle forme tipiche
della mutualità ravvisabili nella struttura e nelle caratteristiche di governo societario, di distribuzione degli utili, nonché nella messa a disposizione a favore dei soci di alcuni servizi bancari a
condizioni di vantaggio, si è realizzato in modo particolare anche nell’intervento in favore del
“territorio”, delle famiglie e delle categorie economiche con l’obiettivo di sostenere e valorizzare
l’economia locale a specifico beneficio della collettività, nonché nella destinazione di fondi ad interventi di interesse sociale e ad opere di beneficenza, assistenza e sostegno culturale aventi positiva ricaduta sulla comunità e sul territorio di diretta operatività della Banca stessa.
Servizi bancari a favore della compagine sociale
Quanto alle attività di promozione legate a servizi bancari offerti ai Soci, nel corso dell’esercizio
è stato ulteriormente arricchito il contenuto del conto corrente “SocioPiù” ad essi dedicato, che
riserva, ad un canone fisso tutto compreso, operazioni illimitate, carte di debito e di credito, deposito titoli, nonché condizioni di favore nell’accesso ad ulteriori servizi e ad un pacchetto di coperture assicurative gratuite. Al conto “SocioPiù” è ora collegata anche la Carta “SemprePiù”,
una carta gratuita e personale che offre agevolazioni nell’acquisto di beni e nella fruizione di servizi esclusivi. La nuova carta, inviata a domicilio agli oltre 13.000 titolari del conto SocioPiù, offre anche la possibilità di accedere, attraverso un codice personale riservato, a servizi informativi,
di assistenza e di prenotazione, sia tramite numero verde dedicato, sia tramite l’apposito sito internet www.semprepiu.popolarevicenza.it. Nel secondo semestre è stato poi offerto ai titolari
della nuova Carta “SemprePiù” uno speciale pacchetto di viaggi in crociera gestito dal maggiore
operatore italiano del settore.
Oltre alla custodia ed amministrazione gratuita dei titoli Banca Popolare di Vicenza, la gamma
dei servizi riservati ai Soci della Banca Popolare di Vicenza, in quanto correntisti dell’Istituto,
prevede una polizza assicurativa contro gli infortuni, mentre a tutti i Soci, indipendentemente
dalla loro qualità di clienti, è estesa una speciale copertura assicurativa gratuita contro la perdita dei bagagli.
58
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 59
Criteri di ammissione e gestione della relazione con i Soci
Per quanto concerne l’ammissione dei Soci e la gestione della relazione con gli stessi, essa trova
già a partire dal 1999 corrispondenza in un apposito Comitato Soci, la cui costituzione, funzione
e regolamenti sono stati deliberati dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Soci, pur non
avendo poteri decisionali, effettua le seguenti attività:
– esamina le domande pervenute dai soci tramite la rete di filiali e le eventuali problematiche
che emergano nel rapporto con gli stessi;
– valuta se le domande di ammissione a socio rispondano ai requisiti previsti dalla clausola di
gradimento con riguardo alle prescrizioni statutarie e allo spirito della forma cooperativa,
stante quanto previsto all’art. 8 dello Statuto sociale in materia.
In particolare, il Comitato Soci verifica che i soci preesistenti o nuovi non abbiano, nel richiedere l’assegnazione di azioni, intenti puramente speculativi, ma abbiano dimostrato nel tempo fiducia e attaccamento alla Banca, privilegiando di conseguenza le richieste che meglio rispondono alla natura di banca popolare.
La cura della relazione con i Soci si esprime, infine, anche attraverso una comunicazione istituzionale loro dedicata, nel rispetto del principio di simmetria informativa verso il mercato, che
prevede l’invio almeno due volte all’anno di una lettera con cui l’Amministrazione della Banca
fornisce notizie sull’andamento dell’Istituto e sui risultati conseguiti.
Interventi di interesse sociale
Nella già ricordata ottica di una mutualità “esterna” che va ad integrarsi armonicamente con
quella “interna”, si collocano numerosi interventi disposti dalla Banca in favore del territorio e
della collettività in cui essa è chiamata ad operare.
D’altra parte l’impegno della Banca a destinate fondi per interventi di interesse sociale è previsto
e regolamentato nello Statuto Sociale della BPVI nell’ambito della politica di distribuzione degli
utili. L’art. 53 dello Statuto, infatti, prevede di destinare una quota rilevante dell’utile netto
(dopo aver prelevato una quota non inferiore a quella prevista per legge per l’incremento della
riserva legale e una quota non inferiore al 10% per l'incremento della riserva straordinaria) ad
opere di beneficenza, assistenza, cultura ed interesse sociale. La restante parte dell’utile, infine,
viene distribuita al Consiglio di Amministrazione (quota non superiore al 6%), ai Soci, sotto forma di dividendi (nella misura approvata dall’Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione), e ad altre riserve (secondo le deliberazioni assunte dall’Assemblea).
Nel corso del 2005, a valere sui fondi destinati dall’Assemblea dei Soci ad opere di beneficenza,
assistenza, cultura ed interesse sociale, sono state deliberate 858 erogazioni liberali a sostegno di
associazioni, enti ed istituzioni presenti sul territorio operativo dell’Istituto, per un importo
complessivo di 1.119.029 euro, circa il 27% in più rispetto al 2004.
Tali fondi sono stati destinati al settore della sanità e dell’assistenza medica (24% del totale), alla
formazione scolastica, alla ricerca e agli studi (20%), alle iniziative ed alle attività in campo culturale (16%), allo sport e all’associazionismo giovanile (12%) e ad altri ambiti (28%).
Sul totale dei contributi erogati, particolare significato ha assunto lo stanziamento destinato al
“Progetto Sanità 2005”, le cui finalità erano state illustrate nella precedente Assemblea dei Soci.
Detto progetto, teso a sostenere e potenziare le strutture medico-sanitarie pubbliche operanti, in
modo particolare, sul territorio vicentino, ha riguardato:
– l’Ospedale Civile di Vicenza, con l’acquisizione di un’apparecchiatura per i trattamenti delle
neoplasie addominali e di un macchinario salvavita per interventi gravi di cardiochirurgia e
l’assegnazione di due borse di studio e ricerca nell’ambito del Reparto di Chirurgia Pediatrica
e dell’Unità Gravi Cerebrolesioni;
– l’Ospedale Civile di Bassano del Grappa, con la dotazione di monitor e apparecchi televisivi
destinati ai posti letto del Reparto Dialisi;
– l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo onlus, con l’assegnazione di borse di studio
per ricercatori nel campo delle malattie cardiovascolari infantili.
59
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 60
Alcuni dei principali interventi di conservazione
del patrimonio artistico e culturale del Nord Est
realizzati nell'anno con il contributo della Banca.
Sotto: il Polittico di San Daniele, ricollocato nella
Basilica di Aquileia grazie alla Popolare di Vicenza.
Una preziosa edizione cinquecentina appartenente
al Seminario Vescovile di Vicenza.
Il restauro dell'intero corpus dei volumi
del Cinquecento custoditi dalla biblioteca
del Seminario è sostenuto dalla Banca.
La celebre Porta Dieda
di Bassano del Grappa,
prima e dopo l'intervento di restauro
a cui ha contribuito il nostro Istituto.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 61
L'intervento della Banca Popolare di Vicenza in favore
del Polo Universitario di Vicenza che, oltre al sostegno
del nuovo corso di laurea in Economia delle Imprese,
ha consentito di realizzare un laboratorio linguistico,
inaugurato dai vertici delle due istituzioni.
Il "Progetto Sanità 2005" realizzato in favore
di strutture ospedaliere in particolare del Vicentino.
A sinistra, l'apparecchiatura donata dalla BPVi
all'Ospedale di Vicenza, alla presenza del direttore
dell'Ulss 6 e del presidente della Banca Gianni Zonin.
Sopra: incontro natalizio con i piccoli pazienti
del Reparto Pediatria e gli atleti del Vicenza Calcio.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 62
Sempre nell’ambito dell’assistenza medica, va ricordato il contributo straordinario destinato, tramite il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, al programma di aiuti umanitari del nostro Paese alle popolazioni colpite dallo “tsunami” del dicembre 2004.
Nel settore della formazione e degli studi si segnalano, in particolare:
– l’importante contributo triennale al polo universitario di Vicenza, destinato, in particolare, al
corso di laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese;
– il sostegno offerto all’Università di Venezia per la realizzazione di attività seminariali in materia di contrattualistica europea.
Nel settore della cultura e della conservazione dei beni culturali si ricordano, tra gli altri:
– il contributo al restauro nell’arco di un triennio di tutte le edizioni cinquecentesche della biblioteca del Seminario di Vicenza;
– l’intervento per la ricollocazione nella Basilica di Aquileia del restaurato Polittico di San Daniele;
– il sostegno al restauro degli affreschi dell’antica Porta Dieda di Bassano del Grappa.
Nel settore dello sport meritano infine menzione, oltre al rinnovato sostegno a due manifestazioni entrate ormai nella tradizione sportiva veneto-friulana, la Maratonina Città di Udine ed il
Concorso Ippico “Città di Vicenza”, il contributo destinato al Coni - Comitato Provinciale di
Belluno a sostegno delle attività calcistiche giovanili e quello per il nuovo macchinario per la manutenzione della pista dello Stadio del ghiaccio di Asiago.
Bilancio Sociale
A testimonianza della volontà della Banca di comunicare in modo chiaro e trasparente l’impatto
che la propria attività ha su tutti i principali portatori di interesse con cui abitualmente interagisce, si richiama, infine, la redazione della terza edizione del Bilancio Sociale. Anche con tale
strumento di comunicazione la Banca intende, infatti, confermare il proprio ruolo sociale che
trova nella mutualità e nella solidarietà i suoi valori ispiratori e le sue linee guida, coerentemente
con la missione d’origine del movimento delle banche popolari italiane. Il Bilancio Sociale offre,
quindi, l’opportunità di dare visibilità, in trasparenza di dati e chiarezza di informazione, alla
continuità d’impegno della Banca e al suo essere “banca del territorio”, ovunque il cammino di
sviluppo porti ad operare il Gruppo Banca Popolare di Vicenza.
Comunicazione ed immagine istituzionale
Con numerose iniziative di carattere istituzionale la Banca ha continuato a testimoniare il suo
ruolo di polo di riferimento, non solo economico ma anche sociale e culturale, per il territorio in
cui è chiamata ad operare.
Con l’obiettivo di dare adeguata visibilità d’immagine alla dimensione e al ruolo crescenti assunti
dalla Banca e dal Gruppo, nel 2005 sono stati attuati alcuni specifici e rilevanti interventi di promozione istituzionale. Questi hanno riguardato le maggiori strutture aeroportuali del nord est
con la realizzazione di grandi impianti pubblicitari all’esterno degli aeroporti di Venezia-Tessera
e di Verona Villafranca, e in Friuli all’interno dell’aerostazione di Ronchi dei Legionari.
Nell’ultimo quadrimestre dell’anno ha preso il via una grande campagna pubblicitaria istituzionale sulla Banca ed il suo Gruppo, che ha interessato fino a marzo 2006 tutti i maggiori quotidiani economici e d’informazione nazionale. La campagna, vista da circa 67 milioni di lettori, è mirata a valorizzare la dimensione nazionale del Gruppo BPVI e nel contempo il radicamento territoriale e la vocazione di sostegno alle economie locali delle tre banche del Gruppo.
Nell’ambito della comunicazione istituzionale l’house-organ “BPVI Oggi”, distribuito alla clientela in tutte le filiali del Gruppo, ha ulteriormente ampliato la gamma dei suoi servizi d’informazione accogliendo anche contributi di autorevoli firme. Particolare attenzione è stata poi dedicata alla presenza istituzionale sul Web. In proposito sono stati recentemente ridisegnati i contenu62
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 63
Con il restauro degli splendidi soffitti lignei dipinti della Sala delle Grottesche (foto al centro)
e della Sala di Nettuno, si è concluso nel 2005 l'intervento conservativo degli apparati decorativi
della sede storica di Palazzo Thiene.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 64
La nuova Sala dell'Ottocento allestita in Palazzo Thiene per ospitare i dipinti dei maestri dell'Ottocento veneto
e la raccolta di piatti popolari vicentini facenti parte del patrimonio d'arte della nostra Banca.
Il volume "Ceramica popolare vicentina dell'Ottocento"
dedicato alla collezione di piatti popolari
della Popolare di Vicenza.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:52
Pagina 65
ti e la forma grafica del sito www.gruppopopolarevicenza.it, è stata coordinata l’immagine dei
siti delle banche del Gruppo ed è stato avviato il progetto di potenziamento del sito www.palazzothiene.it, dedicato alla sede storica della Banca ed alle sue collezioni d’arte, il cui rilascio è previsto entro l’estate 2006.
Sempre nell’anno ha preso il via la rinnovata collaborazione con il Vicenza Calcio di cui la BPVI è
co-sponsor. Tale intervento è stato esteso per la stagione 2005/2006 anche alla sponsorizzazione
esclusiva di tutte le attività e le manifestazioni del settore giovanile della società sportiva biancorossa. L’annuale edizione del “Premio Savoini” dedicato alle promesse del calcio giovanile e la
sponsorizzazione dei “City camp” estivi organizzati dal Vicenza Calcio per i bambini hanno completato il quadro delle iniziative “bianco-rosse” del nostro Istituto. Nell’ambito della cultura e
dell’arte anche nel 2005 la nostra Banca ha confermato la sua continuità di impegno in favore della custodia e della valorizzazione del patrimonio culturale del suo territorio storico di riferimento.
Al fianco della consueta presenza nel prestigioso Premio Campiello e del rinnovato patrocinio
alla manifestazione “Vicenza in Fiore”, solo per citare due fra le molte iniziative di cultura sostenute o attuate, il settore della musica è stato al centro di un intenso programma. Esso ha visto la
nostra Banca promuovere importanti concerti tenuti dai Solisti Veneti, da Cecilia Gasdia con i
Solisti dell’Olimpico (formazione patrocinata dalla BPVI) e da Salvatore Accardo con l’Orchestra da Camera Italiana, a Castelfranco Veneto ed ad Udine, sedi di due storiche banche popolari locali a suo tempo integrate nella Popolare di Vicenza, ed a Padova, città in cui da tempo la
BPVI è operativamente insediata.
L’inizio dell’estate è stato salutato, come di consueto, a Vicenza nel cortile palladiano della sede
storica di Palazzo Thiene, da un concerto corale in cui si è esibito il celebre Coro della brigata
Cadore, mentre il tradizionale concerto di Natale offerto dalla Banca alla città di Vicenza ha visto ospiti i piccoli cantori del Coro dell’Accademia di Musica di Lisbona.
Sempre in Palazzo Thiene, nel corso dell’estate, sono stati effettuati i lavori di consolidamento e
pulitura dei soffitti dipinti lignei cinquecenteschi della Sala delle Grottesche e della Sala di Nettuno. L’intervento, che ha dato risultati di grande interesse, ha concluso, a mezzo secolo dall’ultimo restauro, l’integrale intervento conservativo sugli apparati decorativi rinascimentali dello storico edificio palladiano, avviato nel 2000.
Le due sale appena restaurate sono state presentate al pubblico in ottobre in occasione della
Giornata Nazionale “Invito a Palazzo” promossa dall’ABI, che vede in tale occasione aperti al
pubblico i palazzo storici delle banche italiane.
Anche le collezioni d’arte antica della Banca esposte al pubblico in Palazzo Thiene si sono arricchite nel corso del 2005. È stata infatti realizzata una nuova sezione espositiva dedicata all’Ottocento ove ha trovato collocazione, oltre alla raccolta di piatti popolari vicentini che la Banca ha
salvato nel 2004 dalla dispersione, ed ai dipinti del XIX° secolo già di proprietà dell’Istituto, un
capolavoro pittorico veneto, recuperato oltre oceano e restituito idealmente dalla Popolare di
Vicenza al suo territorio d’origine. Il nuovo “capolavoro che ritorna” è la grande tela “Riva degli
Schiavoni a Venezia”, datata 1892 e firmata dal veneziano Alessandro Zezzos, pittore raro e raffinato dell’Ottocento, considerato fra i maestri della pittura veneta del periodo.
Sempre in tema di acquisizione di beni d’arte, va ricordata la pregevole raccolta di circa 300 incisioni settecentesche dei Remondini che la Banca ha acquistato sui mercati di antiquariato ad inizio 2005. La raccolta, che costituisce il più cospicuo nucleo di opere grafiche remondiniane visibile a Vicenza, è stata presentata in dicembre, in occasione della tradizionale mostra “Capolavori
che ritornano” che la Popolare di Vicenza promuove ad ogni fine d’anno nella sua sede storica.
Il successo della mostra ha indotto a trasformarla in una definitiva sezione museale visibile in
permanenza in Palazzo Thiene.
Comunicazione interna
Il convincimento che la comunicazione interna sia una leva strategica, non solo per creare e
rafforzare all’interno della Banca ed del Gruppo una cultura aziendale comune, ma anche per
65
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 66
diffondere sempre più largamente ed uniformemente flussi di informazioni, ha trovato espressione nella crescente cura dedicata ai mezzi ed agli strumenti specificamente finalizzati a questo
tipo di comunicazione.
Fra questi è ormai consolidato il periodico d’informazione riservato al personale del Gruppo
Banca Popolare di Vicenza “Linea Diretta”, mentre la corporate tv, varata nel 2004, ha registrato
nel 2005 un notevole incremento di audience: l’80% del personale vede regolarmente la nostra
TV aziendale e il dato è tale da collocare BPVI Channel fra gli strumenti più incisivi di comunicazione interna del Gruppo.
Con il suo secondo anno di programmazione, BPVI Channel ha visto un forte arricchimento del
suo palinsesto. Oltre al TG settimanale, alle “Morning Calls” giornaliere ed alle quattro edizioni
quotidiane del TG finanziario, sono state prodotte le nuove rubriche specializzate “Approfondimenti”, “Formazione” ed “Eventi”.
L’utilità ed il gradimento del personale della Banca per questo innovativo strumento di comunicazione interna sono stati confermati anche da un sondaggio on line fra gli utenti della nostra
TV aziendale. Nell’arco di dodici mesi si è registrato un aumento dell’audience del 40%, con
particolare interesse per programmi, servizi e rubriche di approfondimento tecnico, commerciale e professionale.
66
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 67
L'ingresso di Palazzo Thiene, a sinistra, ed alcune immagini
della mostra "Remondini. Il Gran Teatro del Mondo"
organizzata dalla Banca per presentare la sua collezione
di stampe remondiniane del Settecento.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 68
La presenza della Banca Popolare di Vicenza
a sostegno dello sport.
La sponsorizzazione della squadra giovanile del
Vicenza Calcio e immagini dei Camp estivi realizzati
con il patrocinio della Banca per promuovere fra
i più piccoli il Libretto Primi Amici ed il Conto Amici.
Nello Stadio del Ghiaccio di Asiago, alla presenza
della squadra locale di hockey, la presentazione
della macchina rasa-ghiaccio per la pista voluta
dal Comune e dalla BPVi.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 69
I grandi impianti pubblicitari
installati nelle principali aree
aeroportuali del Nord Est.
In alto ingresso e veduta aerea
dell'aeroporto Marco Polo
di Venezia Tessera,
a fianco l'aeroporto
Valerio Catullo
di Verona Villafranca,
in basso l'aeroporto
Friuli Venezia Giulia
di Ronchi dei Legionari.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 70
L’ADOZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS
Come noto, il Regolamento (CE) n. 1606/2002 prevede l’obbligo per le società quotate in mercati regolamenti dell’Unione Europea di redigere, a partire dal 1° gennaio 2005, il bilancio consolidato applicando i principi contabili internazionali IFRS (International Financial Reporting
Standard, già denominati IAS) emanati dallo IASB ed omologati dalla Commissione Europea.
Con il D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, lo Stato italiano, esercitando la facoltà prevista dall’art.
5 del citato Regolamento ha notevolmente esteso l’ambito di applicazione degli IAS/IFRS, prescrivendone tra l’altro l’adozione alle banche e alle società finanziarie sottoposte alla vigilanza da
parte della Banca d’Italia.
Più precisamente, tali principi dovranno essere adottati a partire dal bilancio dell’esercizio 2005
obbligatoriamente nel bilancio consolidato dai Gruppi bancari e facoltativamente nel bilancio di
esercizio dalle banche (a partire dal 2006 è previsto l’obbligo di redazione del bilancio di esercizio in conformità ai principi IAS/IFRS).
Nell’ambito di tale contesto, conseguentemente, la Banca Popolare di Vicenza ha redatto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2005 secondo gli standard internazionali IAS/IFRS e nel rispetto delle disposizioni che la Banca d’Italia ha recentemente emanato nell’ambito dei poteri regolamentari ad essa attribuiti in materia di “forme tecniche” dei bilanci bancari e finanziari1.
Inoltre, la Banca, esercitando l’opzione prevista dall’art 4, comma 2, del sopra citato decreto legislativo, ha scelto di redigere anche il bilancio di esercizio secondo gli standard internazionali
IAS/IFRS già a decorrere dall’esercizio chiuso al 31 dicembre 2005.
Tutte le informazioni relative alle modalità di adozione dei principi contabili internazionali
IAS/IFRS da parte della Banca e agli effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria in sede di prima applicazione (cosiddetta First Time Adoption – FTA) predisposti in ottemperanza a quanto richiesto dall’Ifrs 1 sono riportati nell’ambito di un allegato alla nota integrativa, cui pertanto si fa esplicito rinvio.
1
70
Al riguardo si segnala che la Banca d’Italia, a fine dicembre 2005, ha pubblicato la nuova Circolare n. 262 riguardante gli schemi e le regole di compilazione dei bilanci bancari in conformità ai principi IAS e ha inoltre trasmesso il calendario degli adeguamenti del sistema di Vigilanza che si svilupperanno fra il 2005 e il 2006.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 71
ATTIVITÀ DI IMPIEGO E RACCOLTA
Come già anticipato nelle precedenti sezioni della presenta Relazione, il bilancio d’esercizio 2005
è redatto applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS e predisponendo altresì informazioni comparative per l’esercizio 2004, come prescritto dai principi in esame. Si segnala, peraltro, che la Banca si è avvalsa della facoltà prevista dall’IFRS 1 par. 36A di non presentare
informazioni comparative relativamente ai principi contabili IAS 32 e 39 afferenti gli strumenti
finanziari, la cui data di prima applicazione è il 1° gennaio 2005.
Al fine di consentire un confronto omogeneo dei dati patrimoniali dell’esercizio 2005 con quelli
dell’anno precedente, nell’analisi che segue i dati di raccolta e impieghi al 31 dicembre 2005
sono stati pertanto comparati con i corrispondenti valori risultanti dalla situazione patrimoniale
al 1° gennaio 2005, data di transizione dei principi IAS 32 e 39.
Si precisa, inoltre, che dai dati degli impieghi verso clientela e raccolta diretta di seguito esposti
sono stati esclusi i crediti e i debiti di funzionamento che, in base alla Circolare Banca d’Italia
n° 262 del 22 dicembre 2005, sono compresi nell’aggregato “crediti verso clientela” e “debiti
verso clientela”.
Raccolta e massa amministrata
Al 31 dicembre 2005 la massa amministrata, costituita dalla raccolta diretta, comprensiva dei
prestiti obbligazionari subordinati e dalla raccolta diretta, si attesta a 22.045 milioni di euro, segnando un incremento del 13,0% rispetto al 1° gennaio 2005.
(in migliaia di Euro)
Raccolta diretta
31/12/2005
01/01/2005
Variazione
assoluta
%
9.545.975
8.764.973
781.002
8,9%
Raccolta indiretta
12.498.778
10.738.673
1.760.105
16,4%
Totale massa amministrata
22.044.753
19.503.646
2.541.107
13,0%
Nel complesso i tassi di crescita della Banca nel confronto con il Sistema presentano una performance soddisfacente sia per quanto riguarda la raccolta diretta sia per quella indiretta; relativamente alla raccolta diretta il dato di Sistema presenta una crescita annua dell’8,6%, mentre per
quanto attiene la raccolta indiretta lo stesso evidenzia una crescita dell’1,4% relativamente ai titoli in custodia, del 7,5% per le gestioni patrimoniali e dell’8,8% per le gestioni in fondi.
Analizzando nel dettaglio le componenti della massa amministrata della nostra Banca si evince
come un rinnovato interesse dei risparmiatori verso alcuni prodotti del comparto della raccolta
gestita, che consentono a parità di rischio un maggior rendimento, abbia determinato una crescita più vivace della raccolta indiretta a scapito di quella diretta.
71
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 72
Raccolta diretta
La raccolta diretta registra nell’anno una crescita dell’8,9%, passando dagli 8.765 milioni di euro
del 1° gennaio 2005 ai 9.546 milioni di euro al 31 dicembre 2005.
(in migliaia di Euro)
31/12/2005
01/01/2005
Variazione
assoluta
%
Conti correnti e depositi liberi
Conti correnti e depositi vincolati
Passività a fronte di attività cedute
non cancellate
Pronti contro termine e altri debiti
4.403.744
15.928
4.239.757
20.465
163.987
-4.537
3,9%
-22,2%
414.870
359.371
447.597
333.101
-32.727
26.270
-7,3%
7,9%
sub-totale
5.193.913
5.040.919
152.994
3,0%
Obbligazioni
Certificati di deposito e altri titoli
4.114.176
237.886
3.445.443
278.611
668.733
-40.725
19,4%
-14,6%
Totale raccolta diretta
9.545.975
8.764.973
781.002
8,9%
L’esame dell’evoluzione della raccolta diretta per tipologia di prodotto dimostra come una maggiore fiducia nei mercati finanziari abbia nuovamente indirizzato gli investimenti della clientela
verso forme di risparmio amministrato e gestito, a discapito delle forme più tradizionali di raccolta: i conti correnti e depositi vincolati e i certificati di deposito evidenziano, infatti, una contrazione rispettivamente del 22,2% e del 14,6%, mentre la crescita dei conti correnti e depositi
liberi è pari al 3,9%. Per contro, nonostante il perdurare di bassi livelli dei tassi di interesse nel
corso dell’anno, i pronti contro termine, prodotto tipicamente utilizzato per investimenti temporanei di liquidità da clientela private e corporate, segnano una crescita del 7,9%.
È tuttavia il considerevole aumento dei prestiti obbligazionari di propria emissione (+19,4%) a
spingere la crescita complessiva della raccolta diretta e a compensare ampiamente la contrazione
delle altre forme di raccolta, in particolare grazie al collocamento nell’anno di 830 milioni di
72
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 73
euro presso investitori istituzionali nell’ambito del programma E.M.T.N. (European Medium
Term Notes) avviato nel dicembre 2003.
Le passività a fronte di attività cedute e non cancellate sono relative all’operazione di cartolarizzazione Berica 5 Residential Mbs, che, come illustrato nella sezione dedicata agli impieghi, è stata oggetto di “ripresa” in quanto non soddisfaceva i requisiti dello IAS 39 per procedere alla cosiddetta “derecognition”, dal momento che era stata effettuata successivamente all’1/1/2004.
Raccolta indiretta
La dinamica della raccolta indiretta conferma il rinnovato clima di fiducia della clientela nei
mercati finanziari, nonostante il perdurare della fase congiunturale sfavorevole che continua a
rallentare la ripresa dell’economia reale italiana. Si registrano tassi di crescita soddisfacenti sia
nel comparto amministrato (+18,5%) sia in quello gestito e previdenziale (+13,8%), sebbene in
parte motivati da una generalizzata ripresa delle quotazioni di borsa. Nel complesso la raccolta
indiretta della nostra Banca raggiunge al 31 dicembre 2005 i 12.499 milioni di euro, segnando un
incremento del 16,4% rispetto al 1° gennaio 2005.
Dall’analisi disaggregata delle singole componenti è possibile evincere la crescente propensione
dei risparmiatori per i prodotti del risparmio gestito, in modo particolare per le gestioni patrimoniali (+37,5%), la raccolta previdenziale (+23,7%) e i fondi comuni (+10,6%). Degna di nota
anche la performance del risparmio amministrato azionario che segna un tasso di crescita annuo
pari al 39,5%, in parte attribuibile, come sopra ricordato, alla ripresa dei corsi borsistici.
73
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
(in migliaia di Euro)
10:53
Pagina 74
31/12/2005
01/01/2005
Variazione
assoluta
%
Fondi comuni
Gestioni patrimoniali
G.P.F.
Azioni
Altri titoli
Raccolta previdenziale
Azioni proprie
2.737.408
709.497
782.542
1.789.411
2.307.893
1.279.073
2.892.954
2.474.473
515.931
816.819
1.282.984
2.256.641
1.033.911
2.357.914
262.935
193.566
-34.277
506.427
51.252
245.162
535.040
10,6%
37,5%
-4,2%
39,5%
2,3%
23,7%
22,7%
Totale raccolta indiretta
12.498.778
10.738.673
1.760.105
16,4%
gestito
gestito e previdenziale
amministrato
4.229.447
5.508.520
6.990.258
3.807.223
4.841.134
5.897.539
422.224
667.386
1.092.719
11,1%
13,8%
18,5%
Impieghi con clientela
Anche nel corso del 2005 l’attività di impiego della nostra Banca, orientata allo sviluppo delle
imprese e delle famiglie nel territorio di riferimento, ha continuato sui sostenuti livelli di crescita, avviati ormai da diversi anni.
Al netto delle rettifiche di valore, i crediti verso clientela hanno raggiunto la consistenza di
10.481 milioni di euro, segnando un incremento del 15,5% rispetto al 1° gennaio 2005. Il dato
risulta ancor più lusinghiero se comparato con l’incremento registrato a livello di Sistema, dove
il tasso di crescita annuo degli impieghi a residenti si attesta all’8,8%.
74
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
(in migliaia di Euro)
– Conti correnti ordinari
– Finanziamenti in pool
– Mutui
– Altre sovvenzioni
– Finanziamenti import/export
– Crediti netti in sofferenza
– PCT e altre forme tecniche
– Attività cedute non cancellate
Totale impieghi netti
Pagina 75
31/12/2005
01/01/2005
Variazione
assoluta
%
2.897.545
976.485
3.925.309
1.198.989
921.435
102.978
38.274
419.555
2.845.287
724.042
2.950.830
967.846
896.472
105.268
136.130
448.014
52.258
252.443
974.479
231.143
24.963
-2.290
-97.856
-28.459
1,8%
34,9%
33,0%
23,9%
2,8%
-2,2%
-71,9%
-6,4%
10.480.570
9.073.890
1.406.680
15,5%
La dinamica di sviluppo degli impieghi articolata per prodotto evidenzia, in particolare, la crescita dei mutui a famiglie ed imprese (+33,0%), dei finanziamenti in pool (+34,9%) e delle altre sovvenzioni (+23,9%). I PCT e le altre forme tecniche segnano per contro una contrazione
(-71,9%), mentre sono in modesto incremento i conti correnti ordinari (+1,8%) e i finanziamenti import/export (+2,8%).
Le attività cedute non cancellate si riferiscono ai mutui ipotecari in bonis ceduti nel 2004 in
quanto l’operazione di cartolarizzazione denominata Berica 5 Residential Mbs, effettuata successivamente all’1/1/2004, non soddisfaceva i requisiti dello IAS 39 per procedere alla cosiddetta “derecognition”, avendo la Banca sottoscritto integralmente la tranche “junior” dei titoli
Asset Backed Securities (ABS) emessi dalla società veicolo2. Conseguentemente, relativamente
alla suddetta operazione di cartolarizzazione si è proceduto alla iscrizione delle attività cartolarizzate residue alla data per la quota riferibile ai crediti ceduti dalla Banca, all’impairment
collettivo sulle suddette attività e allo storno della tranche “junior” sottoscritta, per la parte riferibile alle attività cedute dalla Banca, corrispondente all’excess spread incassato all’atto della
cessione dei crediti.
2
Per quanto riguarda le altre operazioni di cartolarizzazione effettuate in data anteriore al 1° gennaio 2004, in sede di
prima applicazione dello Ias 39, come disposto dal par. 27 dell’Ifrs 1, non si è proceduto alla “ripresa” delle attività
cartolarizzate.
75
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 76
Gli indici di rischiosità del credito della nostra Banca, pur mantenendosi su livelli inferiori a
quelli medi del Sistema, risentono nel corso del 2005 degli effetti della congiuntura economica
nazionale.
I crediti dubbi3 verso clientela al netto delle rettifiche di valore registrano una crescita annua
pari a 52,1 milioni di euro (+25,2%); infatti, a fronte della contrazione dei crediti in sofferenza
pari a 2,3 milioni di euro (-2,2%), si rileva una crescita degli altri crediti non performing di 54,4
milioni di euro (+53,6%).
Tuttavia la crescita del rapporto tra crediti dubbi netti e impieghi è contenuto in soli 19 centesimi di punto percentuale e passa dal 2,28% del 1° gennaio 2005 al 2,47% del 31 dicembre 2005.
Il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi netti a clientela al 31 dicembre 2005 evidenzia
per contro una flessione e si attesta allo 0,98%, contro l’1,16% del 1° gennaio 2005.
Passando poi all’esame della percentuale di copertura dei crediti dubbi si evidenzia una sostanziale stabilità dei dati di fine anno rispetto al 1° gennaio 2005: la copertura dei dubbi esiti totali
passa dal 40,5% al 39,6%, quella delle sofferenze e degli incagli è in crescita e passa rispettivamente dal 50,0% al 51,1% e dal 24,6% al 28,4%, a conferma della politica valutativa particolarmente attenta e prudente della Banca.
Relativamente alla nuova categoria degli crediti scaduti e/o sconfinati da oltre 180 giorni, pari al
31 dicembre 2005 a 55,7 milioni di euro, sugli stessi si è operata una svalutazione collettiva pari
al 2%, al fine di tener conto della maggiore rischiosità di tali crediti rispetto a quelli in bonis.
Con riferimento ai crediti in “bonis” (ivi incluse le attività cedute e non cancellate) si segnala che
la consistenza della cosiddetta “riserva fisiologica” al 31 dicembre 2005 ammonta a 53,2 milioni
di euro, garantendo un indice di copertura pari allo 0,52%, sostanzialmente in linea con quello
al 1° gennaio 2005 (0,54%).
Per quanto concerne i crediti non garantiti verso Paesi a rischio, si ricorda che la nostra Banca
vanta un credito di 5 milioni di USD verso il Banco Galicia y Buenos Aires, rinveniente
dall’escussione di una “loan credit facility” connessa ad un finanziamento concesso alla stessa
dall’IFC, organo di emanazione della Banca Mondiale. A fronte di tale posizione, seppur sia stato raggiunto un accordo per la ristrutturazione del relativo credito, è stata prudenzialmente
3
76
Per omogeneità di confronto, tra i crediti dubbi non sono comprese le posizioni sconfinate continuativamente da oltre 180 giorni, determinate sulla base delle nuove regole di rilevazione indicate dalla Banca d’Italia. Tali posizioni
fino allo scorso esercizio erano ricomprese tra i crediti in bonis.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 77
mantenuta la rettifica di valore iscritta nel precedente esercizio, pari a 1 milione di euro, in attesa
della verifica del puntuale rispetto dei termini contrattuali.
Si segnala, infine, che al 31 dicembre 2005 le rettifiche di valore analitiche e forfetarie includono
l’effetto di “attualizzazione” connesso alla valutazione dei tempi necessari per l’incasso degli importi recuperabili che ammonta, rispettivamente, a 22,6 milioni di euro per le svalutazioni analitiche e a 22,2 milioni di euro per quelle forfetarie. Qualora la stima iniziale dei tempi di recupero
venisse successivamente confermata, tale effetto si “rigirerà” a conto economico nei prossimi
esercizi dando luogo a riprese di valore.
77
PARTECIPAZIONI E PRINCIPALI INVESTIMENTI
IN STRUMENTI DI CAPITALE
Al 31 dicembre 2005 il Gruppo Bancario “Banca Popolare di Vicenza” risulta così costituito:
GRUPPO BANCARIO
BANCA POPOLARE DI VICENZA
10%
Immobiliare Stampa S.p.A.
B.P.Vi Fondi SGR S.p.A.
NEM SGR S.p.A.
100%
Nordest Merchant S.p.A.
BPV Finance (International)
Plc - Dublin
100% 98,74%
100%
79%
80%
100%
Banca Nuova S.p.A.
90%
PrestiNuova S.p.A.
CariPrato S.p.A.
Informatica
Vicentina S.p.A.
100%
Servizi Bancari S.p.A.
99,99%
Sono inoltre società controllate, pur non facendo parte del Gruppo Bancario, le due società assicurative Vicenza Life Ltd.(100%), con sede a Dublino, e Berica Vita (99%), con sede a Vicenza.
Si richiamano in questa sede le quote di partecipazione al valore di bilancio ed il risultato d’esercizio delle società controllate, rinviando alla Relazione al Bilancio Consolidato per un’analisi più
approfondita dell’andamento della gestione delle predette società.
Cariprato S.p.A.: la partecipata, acquisita nel corso del 2003 per una percentuale d’interessenza
del 79% e per un valore di bilancio di 404,8 milioni di euro, chiude l’esercizio con buoni risultati sia patrimoniali che economici. Al 31 dicembre 2005 gli impieghi con clientela evidenziano un
incremento del 15,4% rispetto al primo gennaio 2005, mentre la massa amministrata è aumentata del 5,1% (+7,6% la raccolta diretta, +2,9% la raccolta indiretta). Per quanto riguarda i risultati economici, il margine di intermediazione passa da 124,5 a 134,2 milioni di euro, con una crescita del 7,7% rispetto al 2004, mentre l’utile netto raggiunge i 20,0 milioni di euro (+3,3% rispetto al 2004). Si ricorda, infine, l’apertura di sette nuove filiali, per la maggior parte al di fuori
delle tradizionali zone d’influenza, a fronte di una chiusura, con una rete di vendita che alla fine
del 2005 raggiunge i 67 sportelli (+9,8% rispetto al 2004).
Banca Nuova S.p.A.: la percentuale d’interessenza della nostra Banca è del 98,741%, per un valore
di bilancio di 278,2 milioni di euro. L’esercizio 2005 risulta caratterizzato da una forte crescita di
tutte le grandezze patrimoniali ed economiche. Gli impieghi su clientela registrano un incremento
del 26,1% rispetto ai valori del 1° gennaio 2005, trainati dalle buone performance evidenziate nel
comparto mutui, la raccolta diretta evidenzia una crescita del 22,0% grazie sia alle componenti a
breve sia a quelle a medio lungo termine, mentre la raccolta indiretta mostra anch’essa un trend in
accelerazione, con una crescita del 13,1% annuo, legata in modo particolare ai risultati conseguiti
sul comparto gestito. Anche i margini del conto economico riclassificato risultano tutti in evidente
crescita, grazie allo sviluppo dell’attività della banca ed al contributo offerto dai 30 sportelli acquisiti da Banca Antoniana Popolare Veneta con efficacia 31 dicembre 2004: il margine di intermediazione cresce del 31,8% mentre l’utile netto si attesta ad oltre 12 milioni di euro. Al
78
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 79
31/12/2005 la rete di vendita di Banca Nuova risulta costituita da 115 punti vendita , costituiti da
100 sportelli bancari, 12 negozi finanziari e 3 punti private.
Nordest Merchant S.p.A.: la società è detenuta per l’80% dalla nostra Banca per un investimento
iscritto a bilancio di 7,6 milioni di euro. La partecipata chiude l’esercizio con un utile di 3,9 milioni di euro.
NEM Sgr S.p.A.: controllata al 100% da Nordest Mechant SpA, chiude con un risultato positivo
di 52,6 mila euro.
B.P.Vi Fondi Sgr S.p.A.: controllata al 100%, per un valore di bilancio di 10,3 milioni di euro,
chiude l’esercizio con un utile di 1,8 milioni di euro.
BPV Finance (International) Plc: la società di diritto irlandese, specializzata nell’asset management e controllata al 99,994%, per un investimento iscritto a bilancio di 103,4 milioni di euro,
chiude l’esercizio con un utile di 5,2 milioni di euro.
Informatica Vicentina S.p.A.: controllata al 100%, per un valore di bilancio di 441,2 mila euro,
ha chiuso l’esercizio con un utile di 4,1 mila euro.
Servizi Bancari S.p.A.: controllata al 100% da Informatica Vicentina, per un valore di bilancio di
250 mila euro, ha chiuso l’esercizio con un utile di 104 mila euro.
Immobiliare Stampa S.p.A.: è partecipata al 100% dalla nostra Banca per un valore di bilancio di
195,9 milioni di euro. La società gestisce il patrimonio immobiliare della Banca che è stato oggetto di cessione alla partecipata, nel corso del 2002, tramite operazione di spin-off.
Il bilancio della società presenta, al 31 dicembre 2005, un risultato positivo di 4,0 milioni di
euro.
Vicenza Life Limited: società di diritto irlandese, costituita ad inizio del 1999 nell’ambito del progetto di “bancassicurazione” ed operante nel “ramo vita”, è partecipata al 100% dalla Banca per
un valore di bilancio di 20,2 milioni di euro. La partecipata chiude l’esercizio con un utile pari a
4,7 milioni di euro.
Berica Vita S.p.A.: società assicurativa partecipata al 99% dalla Banca per un valore di bilancio di
18,9 milioni di euro e chiude l’esercizio con un utile di 1,4 milioni di euro.
Prestinuova S.p.A.: la società è stata costituita nel mese di giugno 2005 ed ha come oggetto sociale quello di svolgere l’attività di erogazione del credito al consumo con particolare riferimento
alle operazioni di prestito garantite dalla “cessione del quinto dello stipendio” (CQS).
La società è partecipata al 10% dalla Banca per un valore di bilancio di 800 mila euro. Il restante
90% è detenuto da Banca Nuova S.p.A. PrestiNuova ha iniziato la sua operatività in seguito al
conferimento del ramo di azienda “Cessione del Quinto” di Banca Nuova, con efficacia giuridica 1° gennaio 2006 e, pertanto, nel corso del 2005 la neo costituita società non è stata operativa.
L’esercizio 2005 chiude con una perdita di 1000 euro.
79
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 80
Principali investimenti in strumenti di capitale
Nel corso dell’esercizio è proseguita l’attività volta a garantire una più razionale ed efficace gestione degli strumenti di capitale, anche con riferimento al ruolo di coordinamento svolto dalla
Capogruppo, che fornisce alle controllate la necessaria assistenza sia nelle operazioni di investimento in equity che negli accordi di partnership promosse dalle stesse.
A completamento di quanto già esposto nella sezione della presente Relazione dedicata alle attività di rilevanza strategica, si illustrano di seguito i principali accordi, investimenti e dismissioni
di strumenti di capitale effettuate nel corso dell’esercizio appena concluso.
Accordi
Tra gli accorsi di rilievo realizzati dalla nostra Banca, oltre a quelli di rilevanza strategica già descritti nella sezione della presente Relazione dedicata alle attività di rilevanza strategica e relativi
alla partnership tra il Gruppo BPVI e il Gruppo 21 Investimenti, ai patti parasociali sottoscritti
nell’ambito dell’acquisizione della partecipazione del 15,76% in Linea S.p.A. e del 15% nella
Banca della Nuova Terra, si richiamano per completezza i seguenti:
– Banca Italease
Nell’ambito dell’operazione di quotazione in borsa, avviata dalla Banca Italease e conclusasi nel
giugno 2005, mediante messa a disposizione del mercato di azioni di proprietà di soci ed emissione di nuove azioni, BPVI ha aderito ad un accordo di lock-up (scaduto nel dicembre 2005),
con altri soci contribuendo alla stabilizzazione del prezzo di quotazione. Dopo la scadenza di
tale impegno la nostra Banca, dando seguito alla scelta di progressivo disimpegno già assunto, ha
perfezionato un’operazione di prestito titoli con correlate opzioni put e call che alla scadenza assicureranno una plusvalenza, se l’andamento del prezzo della Banca Italease dovesse rimanere
sostenuto.
– Nuova Friulia Holding
Nell’ambito dell’operazione di riconversione della principale società finanziaria della Regione
Friuli Venezia Giulia, nella quale verranno concentrate le maggiori attività regionali nelle aree
degli investimenti, credito e servizi alle imprese ed infrastrutture di trasporto, sono stati scambiati tra questa ed i soci bancari ed assicurativi i seguenti accordi:
• Accordo Quadro, volto a disciplinare i reciproci impegni e diritti che la Regione Friuli Venezia Giulia e detti Soci andranno ad assumere per la realizzazione del menzionato Progetto
(modifiche statutarie, realizzazione del trasferimento delle partecipazioni in portafoglio della
Regione, aumenti di capitale della società, regole di corporate governance);
• Patto Parasociale di durata quinquennale, che definisce, in particolare:
– le modalità di designazione di esponenti dei soci nei Consigli di Amministrazione e/o Comitati di Friulia e di altre società partecipate da questa, come Mediocredito del Friuli, Finest, Friulia Lis, Autovie Venete. Alla nostra Banca è stato riservata una nuova posizione
nel Consiglio di Amministrazione di Mediocredito del Friuli Venezia Giulia;
– una way-out limitata all’investimento partecipativo connesso all’aumento di capitale a pagamento, ipotesi di smobilizzo delle partecipazioni, da parte dei Soci partners, a seconda che
si giunga alla quotazione, o meno, delle Autovie Venete;
– la “ politica dei dividendi”.
– Polis Fondi SGR S.p.A.
Nel corso del secondo semestre del 2005 è stato perfezionato:
• l’ingresso di un partner industriale (SO.PA.F. S.p.A.) nella compagine sociale;
• la ristrutturazione della presenza delle banche popolari riducendole a cinque per una percentuale complessiva del 49%;
80
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 81
• il mantenimento nella compagine di Unione Fiduciaria (2%);
• la sottoscrizione dei patti parasociali volti alla stabilizzazione degli assetti proprietari della società nonché ad una correlata ed adeguata disciplina di corporate governance.
L’operazione di ingresso del Partner industriale ha trovato perfezionamento nel mese di ottobre
2005, ottenute la prescritte autorizzazioni da Banca d’Italia e il nulla osta dall’Autorità Garante
del Mercato.
– Unipol Assicurazioni S.p.A. - BNP Paribas S.A.
In data 18 luglio 2005 la nostra Banca aveva sottoscritto con la società Unipol Assicurazioni
S.p.A. un accordo avente per oggetto le 119.088.480 azioni BNL detenute in portafoglio, con
il quale la nostra Banca si assumeva l’impegno a non trasferire tali azioni in data antecedente a
quella di chiusura della promuovenda Opa da parte di Unipol, alla quale, inoltre, veniva riconosciuta un’opzione call su tale partecipazione. Nel febbraio 2006, alla luce delle evoluzioni
che ha avuto l’iniziativa Unipol, è stato consensualmente risolto l’accordo e, nello stesso mese
è stato stipulato un nuovo accordo con BNP-Paribas SA che prevede l’impegno della nostra
Banca a vendere alla controparte, che a sua volta si è obbligata ad acquistare, n. 75.000.000
azioni ordinarie BNL al prezzo pari a 2,925 euro per azione. Il perfezionamento della suddetta
compravendita è subordinata al verificarsi, entro il 30 giugno 2006, di talune condizioni sospensive, quali le previste autorizzazioni da parte della Banca d’Italia e dell’Autorità Garante
della Concorrenza e del Mercato nonché di ogni altra competente autorità, compresa la Banca
di Francia.
Operazioni sul Capitale
Gli aumenti di capitale cui la nostra Banca ha partecipato nel corso dell’esercizio sono relativi
alle seguenti società:
– Sec Servizi – S.C.P.A.
Nel mese di aprile 2005, l’Assemblea dei soci del consorzio Sec Servizi ha deliberato un aumento
di capitale da 14,4 a 25 milioni di euro con l’obiettivo di finanziare i piani di sviluppo e fronteggiare le esigenze finanziarie relative all’incremento dei volumi di attività.
L’esborso finanziario per la nostra Banca è stato pari a circa 5 milioni di euro, necessario per
mantenere inalterata la percentuale di interessenza nel capitale della società che alla fine
dell’esercizio si mantiene al 47,11% (49,78% a livello di Gruppo).
– Gruppo Oevag
Nell’ambito della partnership con il Gruppo austriaco Oevag, la nostra Banca ha aderito agli aumenti di capitale relativi alle banche Volksbank BH d.d. (Saraievo – Bosnia), per un importo
pari a 113 mila euro, e Volksbank Romania S.A. per un importo pari a 332 mila euro.
Gli aumenti di capitale si sono resi necessari per finanziare i futuri programmi di sviluppo delle
banche suddette. A seguito di tali operazioni la nostra Banca ha mantenuto la percentuale di interessenza nel capitale sociale della banca Volksbank BH (3,33%), mentre la quota detenuta nella banca Volksbank Romania S.A. è scesa dal 3,33% all’1,05% per effetto di un ulteriore aumento di capitale effettuato dalla banca suddetta al quale la nostra Banca non ha partecipato.
– Hopa S.p.A.
La Società ha provveduto a rimborsare anticipatamente il prestito obbligazionario convertibile
“2002 –2005” e la nostra Banca, nei termini previsti dal relativo Regolamento, non ha provveduto alla sua conversione incassando il relativo controvalore pari ad oltre 2,7 milioni di euro.
Nel corso del 2005 BPVI ha, comunque, provveduto a sottoscrivere un altro prestito obbligazionario convertibile in azioni Hopa S.p.A. “2005 – 2010” per un controvalore pari a circa 3,5 milioni di euro. Ricordiamo che alla fine dell’esercizio la nostra Banca, oltre a tale prestito, risulta
81
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 82
sottoscrittrice di altri due prestiti obbligazionari convertibili precedentemente emessi (2002 –
2007 e 2004 – 2009) per un investimento di valore pari a circa 3 milioni di euro.
– Nuova Friulia Holding
La partecipata Nuova Friulia Holding S.p.A. ha recentemente deliberato un aumento del proprio capitale pari a 100 milioni di euro per fare fronte alle esigenze di cassa e di investimento
(parziale acquisto di azioni Autovie Venete dalla Regione stessa). La nostra Banca ha partecipato
all’operazione mediante il versamento di 10 milioni di euro.
Nuovi investimenti in strumenti di capitale
Tra i nuovi investimenti in strumenti di capitale si richiama in questa sede l’assunzione di partecipazioni pari al 10% nella società Vicenza Fiera International e pari al 4,6% nella società Fiera
Trieste S.p.A. per un esborso di rispettivamente 100 mila e 267 mila euro. Le iniziativa sono
principalmente rivolte alla promozione dell’economia, in particolare locale e regionale, attraverso la valorizzazione dei relativi sistemi produttivi ed allo sviluppo delle attività e delle iniziative
verso l’estero.
Cessioni di partecipazioni
Le cessioni/cancellazioni di partecipazioni effettuate nel corso dell’anno sono le seguenti:
– Banche Popolari Unite
Alla fine del 2005, la BPVI ha ceduto la propria partecipazione in Banche Popolari Unite (pari al
0,02% del capitale sociale per un valore di bilancio di oltre 1,1 milioni di euro), in quanto non
avente carattere strategico,.
– Factorit
Nel maggio 2005 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Factorit S.p.A., società specializzata nel factoring, nella Banca Italease S.p.A., anch’essa partecipata da BPVI con una quota
attualmente pari al 2,569%. In seguito, le attività di factoring fino a quel momento svolte dalla
società Factorit sono state conferite da Banca Italease nella neo costituita “Italease Factorit
S.p.A.”, società facente parte del gruppo Italease.
– SI Holding
Nel corso dell’esercizio 2005 sono state formulate offerte volte all’acquisto delle azioni della SI
Holding per un corrispettivo complessivo pari a circa 1,8 milioni di euro (considerata anche la
quota della controllata Cariprato). La Banca, considerato il carattere non strategico della partecipazione, ha deciso di aderire all’offerta avanzata da alcuni soci, il cui perfezionamento è previsto
entro la fine del primo semestre 2006.
Investimenti in strumenti di capitale delle controllate
Tra gli investimenti significativi delle società controllate, effettuati con l’opportuna assistenza
della Capogruppo, si segnala, per quanto riguarda Banca Nuova, la costituzione della nuova
società di credito al consumo Prestinuova, già descritta nella sezione relativa alle attività di rilevanza strategica, alla quale con decorrenza 1 gennaio 2006 è stato conferito il ramo d’azienda di Banca Nuova “Credito al Consumo con Cessione del Quinto”, già operante nel settore
del credito al consumo, del valore di 8 milioni di euro. Inoltre, la necessità di incrementare il
patrimonio di base per far fronte al forte sviluppo degli impieghi ha reso necessario, nel di82
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 83
cembre 2005, un aumento di capitale di Banca Nuova di quasi 20 milioni di euro (1,2 milioni
di euro nominali ed un sovrapprezzo di circa 18,8 milioni di euro).
Da segnalare anche l’acquisto da parte di Immobiliare Stampa di due partecipazioni (pari al
10% del capitale sociale) nella società Aida S.p.A. e Verona Forum S.r.l. per un importo pari
rispettivamente a 3,5 milioni di euro e 0,4 milioni di euro. Entrambe le società sono coinvolte
nella riorganizzazione e riconversione di rilevanti ed importanti terreni limitrofi al casello autostradale di Verona Sud. L’assunzione di queste partecipazioni consentirà al Gruppo BPVI di
assicurare la propria presenza in una realtà di indubbio interesse ed in un contesto di sviluppo
di sicuro avvenire.
83
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 84
IL PATRIMONIO NETTO E DI VIGILANZA
Il patrimonio netto della Banca, incluso l’utile di esercizio, è passato da 1.699,9 milioni di euro
del 1° gennaio 2005 (comprensivo degli effetti connessi alla transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, ivi inclusi i principi IAS 32 e 39) a 2.310,8 milioni di euro del 31 dicembre 2005, con un incremento di ben 610,9 milioni di euro, pari al 35,9%.
L’aumento è principalmente riconducibile alla sottoscrizione, avvenuta nel mese di ottobre,
dell’aumento di capitale a pagamento offerto in opzione agli azionisti ed ai possessori di obbligazioni convertibili che il 30 agosto 2005 il Consiglio di Amministrazione della Banca ha deliberato
conformemente alla delega ricevuta dall’Assemblea dei Soci del 14 maggio 2005. Il suddetto aumento di capitale, pari a complessivi 489,3 milioni di euro, è stato realizzato mediante l’emissione di n. 9.593.210 di azioni ordinarie del valore nominale unitario di euro 3,00 più sovrapprezzo
di euro 48,00.
Il “capitale sociale” al 31 dicembre 2005 è pertanto rappresentato da n° 61.272.246 azioni contro le n. 51.500.550 del 31 dicembre 2004, con un incremento di n° 9.771.696 azioni, di cui n.
9.593.210 emesse a seguito del citato aumento di capitale sociale, n. 177.732 emesse a fronte della conversione anticipata di obbligazioni convertibili in azioni e n. 15.480 assegnate al personale
dipendente per il conseguimento di specifici risultati o per il raggiungimento di determinate anzianità aziendali. Le azioni rimborsate nell’anno sono state n. 14.726.
Gli “strumenti di capitale” sono relativi alla componente di “equity” implicita al momento
dell’emissione nel prestito obbligazionario convertibile 2003-2009 emesso dalla Banca che in
base allo IAS 32 è stata scorporata e inclusa tra le voci del patrimonio netto. La variazione evidenziata è connessa all’esercizio della conversione anticipata in azioni da parte di alcuni detentori del suddetto prestito.
Tra le “riserve da valutazione” figurano le riserve risultanti dalla rivalutazione al valore di mercato (fair value) degli immobili e dei beni d’arte effettuate in sede di prima applicazione dei principi contabili internazionali Ias/Ifrs, le riserve da valutazione relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché le riserve iscritte in applicazione di leggi speciali di rivalutazione.
L’incremento evidenziato è connesso alle variazioni di fair value delle attività finanziarie disponibili per la vendita contabilizzate nell’esercizio.
Le “altre riserve” includono le riserve di utili già esistenti (riserva legale, statutaria, straordinaria,
per acquisto azioni proprie, etc.), nonché le riserve positive e negative connesse agli effetti della
transizione ai principi contabili internazionali IAS/IFRS non rilevate nelle altre voci sopra riportate. Nelle stesse è altresì ricompreso il fondo per rischi bancari generali che in base agli IAS è
stato riclassificato direttamente tra le voci del patrimonio netto. La variazione evidenziata è principalmente imputabile all’incremento delle riserve derivante dalla destinazione dell’utile d’esercizio 2004, deliberato dall’Assemblea dei Soci del 14 maggio 2005.
31/12/05
31/12/04
Variazione
assoluta
variazione %
Capitale
Strumenti di capitale
Riserva sovrapprezzo
Riserve da valutazione
Riserve altre
183.817
12.054
1.543.127
107.055
372.515
154.502
12.280
1.074.058
36.665
331.452
29.315
- 226
469.069
70.390
41.063
19,0%
-1,8%
43,7%
192,0%
12,4%
Patrimonio
2.218.568
1.608.957
609.611
37,9%
92.266
90.983
1.283
1,4%
2.310.834
1.699.940
610.894
35,9%
Utile d’esercizio
Totale Patrimonio Netto
84
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 85
Le azioni della Banca, che è inserita nell’elenco degli Emittenti Rilevanti di cui alle Delibere
Consob n° 11.768/98 e n° 11.862/99, sono dematerializzate ed accentrate presso la Monte Titoli,
secondo le disposizioni dei D.Lgs. n° 58/98 e n° 213/98.
Al 31 dicembre 2005, la compagine sociale risultava costituita da 44.221 Soci, incrementati di
1.071 unità rispetto al 31 dicembre 2004, essendosi registrato nell’anno l’ingresso di 3.298 nuovi
Soci a fronte di 2.227 cessazioni dalla qualifica di Socio.
Al 31 dicembre 2005 la Banca non deteneva azioni proprie in portafoglio. La tabella che segue
fornisce informazioni sulle movimentazioni delle azioni sociali cui la Banca provvede a norma
dell’art. 18 dello Statuto.
Numero
azioni
% su capitale
controvalore
negoziato
(in migliaia di Euro)
31/12/2004
acquisti
cessioni
–
649.730
649.730
–
1,261%
1,261%
–
33.136
33.136
31/12/2005
–
–
–
La consistenza raggiunta dal patrimonio garantisce solidità ed è affidabile presidio per eventuali
rischi aziendali, soddisfacendo ampiamente i requisiti richiesti dall’Organo di Vigilanza.
Il Patrimonio di Vigilanza4 risulta così composto:
31/12/05
31/12/04
Variazione
assoluta
variazione %
Patrimonio di base
Patrimonio supplementare
Elementi da dedurre
2.011.036
611.372
-61.253
1.448.338
494.010
-80.454
562.698
117.362
19.201
38,9%
23,8%
-23,9%
Patrimonio di Vigilanza
2.561.155
1.861.894
699.261
11,10%
4
Si evidenzia che la Banca d’Italia con “roneata” del 5 agosto 2005 ha comunicato che la nuova disciplina in materia
di Patrimonio di Vigilanza e di Coefficienti Prudenziali su base individuale che verrà emanata per tener conto delle
novità recate dai suddetti principi contabili internazionali entrerà in vigore solamente dal 30 giugno 2006. Conseguentemente, i valori sopra esposti sono determinati secondo i criteri validi in vigenza del D.Lgs. n.87/92.
85
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 86
Quanto ai requisiti prudenziali di vigilanza, il coefficiente di solvibilità complessivo si attesta al
21,40% (rispetto ad un requisito minimo richiesto del 7%), mentre il rapporto tra Patrimonio di
Vigilanza e il totale delle attività di rischio ponderate risulta pari al 16,72% (15,34% al 31 dicembre 2004).
Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Il nostro impegno verso il Fondo, che al 31 dicembre 2005 ammonta a 10,9 milioni di euro, trova iscrizione fra i conti impegni e copertura negli accantonamenti destinati nel tempo al Fondo
per rischi e oneri.
Gli aderenti sono tenuti a segnalare al Fondo, con frequenza semestrale, la propria situazione
patrimoniale ed economica.
Si riporta di seguito il prospetto che compara gli Indicatori Gestionali al 30 giugno 2005 della
Banca Popolare di Vicenza con i valori medi ponderati di Sistema.
Analizzando nel dettaglio i principali indicatori si commentano i raffronti che il flusso di ritorno
permette di evidenziare.
Profilo di rischiosità (indicatore A1): il rapporto delle sofferenze nette rispetto al patrimonio è
del 5,21% (5,46% al 31/12/04), rispetto al valore medio di Sistema del 9,90%, a testimonianza
di un modesto livello delle sofferenze e di una solida patrimonializzazione.
Profilo di solvibilità (indicatore B1): il livello di patrimonializzazione influenza positivamente
anche tale indicatore che si colloca sui valori medi di Sistema. Il patrimonio di vigilanza è il
200,77% (219,16% al 31/12/04) del totale requisiti patrimoniali, contro il 204,88% del valore
medio di Sistema.
86
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 87
Profilo della trasformazione delle scadenze: si premette che il FITD con lettera del 16 marzo
2005 ha comunicato alle banche consorziate che non è stata ancora recepita la modifica all’indicatore C della Trasformazione delle Scadenze precedentemente deliberata e che, pertanto, i valori delle relative soglie statutarie al 31 dicembre 2004 sono stati determinati applicando il precedente sistema di calcolo su base individuale basato però solamente su due regole: regola C1 = eccedenza del patrimonio di vigilanza rispetto agli investimenti in immobili e partecipazioni e regola C2 = eccedenza delle passività con vita residua superiore ai 5 anni rispetto alle attività di
pari durata. In proposito si evidenzia che questi indicatori non sono raffrontabili con quelli del
Sistema, ma si collocano entrambi entro le soglie di normalità; in particolare l’indicare C1 evidenzia un’eccedenza pari a 748,7 milioni di euro (638,2 milioni di euro al 31/12/04), mentre l’indicatore C2 presenta un’eccedenza pari a 455,8 milioni di euro (664,7 milioni di euro al
31/12/04).
Profilo di redditività e efficienza: il rapporto tra costi di struttura (personale, altre spese e ammortamenti) e margine d’intermediazione (indicatore D1) è del 65,49% (68,68% al 31/12/04), a
fronte di un valore medio di Sistema del 58,18%, mentre il rapporto tra perdite su crediti (al
netto riprese di valore) e risultato lordo di gestione (indicatore D2) si attesta al 23,32% (33,01%
al 31/12/04) rispetto al 18,92% della media ponderata di Sistema.
Tutti gli indicatore suddetti rientrano nella soglia di “normalità” e, pertanto, l’indice Sintetico
(IS) presenta un valore pari ad “0” e la Posizione Statutaria della Banca è definita “in regola”.
87
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 88
IL RENDICONTO FINANZIARIO
La dinamica dei flussi finanziari del 2005 evidenziata nel prospetto di rendiconto finanziario
reso disponibile in Nota Integrativa, risulta positivamente influenzata dall’attività di provvista realizzata tramite il recente aumento di capitale di circa 489 milioni di euro, concluso il
28 di ottobre.
Si precisa che nel mese di febbraio 2006 è stata perfezionata un’operazione di cartolarizzazione
di un portafoglio di mutui residenziali ipotecari, denominata Berica 6 RMBS, per un ammontare
di oltre 997 milioni di euro (1,4 miliardi di euro a livello di Gruppo), che ha permesso di ridurre
ulteriormente l’indebitamento sull’interbancario.
RAPPORTI VERSO LE IMPRESE DEL GRUPPO
Si evidenzia che, ai sensi dell’art. 2497-bis c.c., così come modificato dal D.Lgs. n. 6/2003, la
Banca Popolare di Vicenza S.C.p.A.. esercita attività di direzione e coordinamento sulle società
del Gruppo di seguito elencate e redige il bilancio consolidato:
• Banca Nuova SpA;
• Berica Vita SpA;
• BPV Finance International PLC;
• B.P.Vi Fondi SGR SpA;
• Cassa di Risparmio di Prato SpA;
• Immobiliare Stampa SpA;
• Informatica Vicentina SpA;
• NEM SGR SpA;
• Nordest Merchant SpA;
• Servizi Bancari SpA;
• Vicenza Life Ltd;
• Prestinuova SpA.
Con riferimento ai rapporti intercorsi nell’esercizio con le suddette Società, si riportano nelle tabelle che seguono i valori dei rapporti patrimoniali ed economici, distinguendo per soggetto, natura e tipologia delle operazioni.
Rapporti patrimoniali
Denominazione società
Banca Nuova SpA
Berica Vita SpA
BPV Finance International PLC
B.P.Vi Fondi SGR SpA
Cassa di Risparmio di Prato SpA
Immobiliare Stampa SpA
Informatica Vicentina SpA
NEM SGR SpA
Nordest Merchant SpA
PrestiNuova SpA
Servizi Bancari SpA
Vicenza Life Ltd
88
Crediti per
finanziamenti
concessi
Obbligazioni
sottoscritte
Debiti per
finanziamenti
ricevuti
Obbligazioni
emesse
152.774
–
123.760
–
376.527
–
–
–
–
–
–
600
–
–
–
–
35.287
–
–
–
–
–
–
–
451.686
41.297
7
3.167
263.123
4.009
–
1.756
10.445
30.130
21.371
–
47
7.186
–
–
–
–
–
–
503.026
3.069
Garanzie
Impegni
–
359.184
–
–
–
122
–
550
–
–
–
–
–
–
3.662
–
–
–
–
–
–
–
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 89
Le attività e le passività sopra indicate sono principalmente relative a rapporti di natura finanziaria, rientranti nella normale attività bancaria, connessi alla necessità di garantire una razionale ed
efficace gestione della liquidità a livello di Gruppo. Dette operazioni sono regolate alle condizioni di mercato che, normalmente, si applicherebbero a parti indipendenti.
Si precisa che le obbligazioni di propria emissione sono state sottoscritte dalle società assicurative Berica Vita S.p.A. e Vicenza Life Ltd a fronte di polizze unit-linked emesse, mentre quelle sottoscritte dalla Cassa di Risparmio di Prato e da Banca Nuova sono state da queste utilizzate
nell’ambito di operazioni di “pronti contro termine” di raccolta.
Rapporti economici
Denominazione società
Banca Nuova SpA
Berica Vita SpA
BPV Finance International PLC
B.P.Vi Fondi SGR SpA
Cassa di Risparmio di Prato SpA
Immobiliare Stampa SpA
Informatica Vicentina SpA
NEM SGR SpA
Nordest Merchant SpA
PrestiNuova SpA
Servizi Bancari SpA
Vicenza Life Ltd
1
Interessi attivi Interessi attivi Interessi passivi Interessi passivi
su finanziamenti su obbligazioni su finanziamenti su obbligazioni
concessi
sottoscritte
ricevuti
emesse
1.483
2
2.771
–
4.950
–
95
–
–
–
–
–
–
–
–
–
825
–
–
–
–
–
–
–
6.044
488
–
106
2.459
105
–
30
210
40
41
1.124
707
–
2
39
–
–
–
–
–
–
13.782
Commissioni
e altri ricavi 1
Commissioni
e altri costi 1
2.244
3.484
–
13.153
2.220
207
105
5
362
121
583
–
688
–
47
2.827
10.784
3.044
–
444
2.951
–
non sono ricompresi i profitti e le perdite risultanti da operazioni di negoziazione di titoli, valute e altri valori effettuate tra le società del Gruppo, peraltro regolate a condizioni di mercato.
Gli interessi attivi e passivi rappresentano la remunerazione a tassi di mercato dei finanziamenti
concessi e ricevuti o delle obbligazioni sottoscritte ed emesse. Le commissioni attive e gli altri ricavi, pari complessivamente a 22.484 mila euro, rappresentano la remunerazione riconosciuta
alla rete commerciale della Banca per il collocamento di prodotti di società del Gruppo e per il
rimborso del personale della Banca distaccato presso Società del Gruppo ovvero a servizi prestati alle medesime. Gli altri costi sono, infine, interamente riferibili a spese amministrative varie sostenute a fronte di servizi resi alla Banca dalle diverse Società del Gruppo.
89
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 90
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICI
Come già anticipato nelle precedenti sezioni della presente relazione, il bilancio d’esercizio 2005
è redatto applicando i principi contabili internazionali IAS/IFRS e predisponendo altresì informazioni comparative per l’esercizio 2004, come prescritto dai principi in esame. Si segnala, peraltro, che la Banca Popolare di Vicenza si è avvalsa della facoltà prevista dall’IFRS 1 par. 36A di
non presentare informazioni comparative relativamente ai principi contabili IAS 32 e 39 afferenti gli strumenti finanziari, la cui data di prima applicazione è il 1° gennaio 2005.
Pertanto il conto economico dell’esercizio 2005, di seguito commentato, è stato predisposto applicando tutti i principi contabili IAS/IFRS in vigore al 31 dicembre 2005 (ivi inclusi, pertanto, i
principi contabili IAS 32 e 39) e viene posto a confronto con il conto economico dell’esercizio
2004 predisposto secondo i medesimi principi internazionali, con la sola esclusione dei principi
IAS 32 e 39. Gli effetti economici dell’esercizio 2004 relativi agli strumenti finanziari rientranti
nell’ambito di applicazione dei suddetti principi IAS sono, pertanto, determinati secondo le regole contabili previgenti del D.Lgs. n. 87/92.
Nel commento ai risultati economici dell’esercizio 2005, ove l’applicazione dei criteri di valutazione previsti dagli IAS 32 e 39 comporti significativi scostamenti rispetto ai principi contabili
precedentemente vigenti (ex D.Lgs. 87/92), viene indicato l’effetto derivante dall’applicazione di
tali principi.
Margine di interesse
Voce di (valori in migliaia di euro)
Bilancio
10.
20.
30.
Interessi attivi e proventi
assimilati
Interessi passivi e oneri
assimilati
Margine di Interesse
dicembre-05
(esclusi
IAS 32 e 39)
dicembre-04
(esclusi
IAS 32 e 39)
Variazione
assoluta
508.272
417.827
90.445
21,6%
(238.768)
(166.303)
(72.465)
-43,6%
269.504
251.524
17.980
7,1%
%
Nonostante l’ulteriore contrazione dei tassi, che solo negli ultimi mesi dell’anno hanno segnato
un’inversione di tendenza, il margine di interesse, grazie all’incremento delle masse intermediate
e alla gestione degli spread, evidenzia un buon risultato e si attesta al 31 dicembre 2005 a 269,5
milioni di euro, in crescita del 7,1% rispetto al 31 dicembre 2004.
90
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 91
Margine di intermediazione
Voce di (valori in migliaia di euro)
Bilancio
dicembre-05
(esclusi
IAS 32 e 39)
dicembre-04
(esclusi
IAS 32 e 39)
Variazione
assoluta
%
30.
40.
50.
Margine di Interesse
Commissioni attive
Commissioni passive
269.504
194.933
(18.160)
251.524
169.389
(15.562)
17.980
25.544
(2.598)
7,1%
15,1%
-16,7%
60.
Commissioni nette
176.773
153.827
22.946
14,9%
70.
80.
Dividendi e proventi simili
37.700
Risultato netto dell’attività
di negoziazione
49.565
Risultato netto dell’attività
di copertura
(507)
Utili (perdite) da cessione
o riacquisto di:
(5)
a) crediti
2
b) attività finanziarie disponibili
per la vendita
160
c) attività finanziarie detenute sino
alla scadenza
–
d) passività finanziarie
(167)
Risultato netto delle att. e pass.
finanziarie valutate al fair value
(4.799)
39.503
(1.803)
-4,6%
37.593
11.972
31,8%
–
(507)
n.s.
82
4
(87)
(2)
-106,1%
-50,0%
78
82
105,1%
–
–
–
(167)
n.s.
n.s.
(1)
(4.798)
n.s.
482.528
45.703
9,5%
90.
100.
110.
120.
Margine d’Intermediazione
528.231
Grazie alle dinamiche del margine di interesse, al contributo delle commissioni nette e del risultato dell’attività di negoziazione, di seguito analiticamente commentati, il margine di intermediazione raggiunge al 31 dicembre 2005 i 528,2 milioni di euro, in crescita di 45,7 milioni di euro
sull’esercizio precedente (+ 9,5%).
Le commissioni nette si attestano a fine anno a 176,8 milioni di euro, in aumento del 14,9% rispetto all’esercizio precedente.
La crescita delle commissioni nette è il frutto del buon incremento di volumi nelle diverse aree
di business della Banca ed, in particolare, nel comparto del risparmio gestito (soprattutto assicurativo) e in quello dei servizi bancari tradizionali (pagamenti elettronici, fideiussioni, carte di credito, conti correnti). Anche le commissioni di intermediazione e collocamento di valori mobiliari
segnano una crescita, grazie al favorevole andamento dei mercati finanziari che ha alimentato un
clima di maggiore fiducia negli investimenti in tale comparto.
Si ritiene di precisare che le commissioni di istruttoria relative a crediti a medio-lungo termine
che fino allo scorso anno concorrevano per intero alla formazione dell’utile nell’esercizio di erogazione del finanziamento, sono invece rilevate nell’esercizio 2005 come componenti accessorie
dei crediti stessi e, pertanto, concorrono al risultato di periodo per la sola quota di competenza
dell’esercizio rettificando direttamente la voce interessi attivi per l’ammontare determinato secondo il metodo del cosiddetto “costo ammortizzato”. Nell’esercizio 2005 tali commissioni ammontano a 4.094 mila euro.
L’apporto dei dividendi, nel confronto con il 31 dicembre 2005, registra una flessione del 4,6%. Si
ricorda che in base allo IAS 18 i dividendi sono rilevati solo nel momento in cui si stabilisce il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento e, pertanto, successivamente alla data di assunzione della
formale delibera da parte dell’Assemblea della società della quale si detengono quote di capitale.
91
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 92
Il risultato netto dell’attività di negoziazione, dell’attività di copertura, delle attività/passività finanziarie al fair value nonché l’utile/perdita da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie (il cui contenuto è sostanzialmente assimilabile a quello della voce “profitti (perdite) da operazioni finanziarie” dello schema di conto economico di cui all’ex D.Lgs. n. 87/92), si attestano
complessivamente a 44,3 milioni di euro, in crescita del 17,5% rispetto ai 37,7 milioni del 2004.
Come già si è avuto modo di anticipare, il raffronto con l’esercizio precedente non è significativo, stante i diversi criteri di contabilizzazione e valutazione degli strumenti finanziari previsti dai
principi contabili nazionali, rispetto a quello in uso nell’esercizio 2005 derivanti dall’introduzione degli IAS 32 e 39.
Dall’analisi della composizione del margine d’intermediazione si evidenzia, rispetto all’esercizio
2004, una sostanziale stabilità dell’apporto delle diverse componenti: a fronte di un modesto aumento delle commissioni nette (33,5% contro il 31,9%) e del risultato dell’attività di negoziazione (8,4% contro il 7,8%), si rileva una lieve flessione dei dividendi (7,1% contro l’8,2%) e del
margine d’interesse (51,0% contro il 52,1%).
Risultato netto della gestione finanziaria
Voce di (valori in migliaia di euro)
Bilancio
dicembre-05
(esclusi
IAS 32 e 39)
dicembre-04
(esclusi
IAS 32 e 39)
528.231
482.528
45.703
9,5%
(54.147)
(53.664)
(34.374)
(21.433)
-63,5%
-39,9%
(181)
(12.536)
n.s.
–
(302)
–
(405)
n.s.
-134,1%
428.381
11.329
2,6%
120.
Margine d’Intermediazione
130.
Rettifiche/riprese di valore nette
per deterioramento di:
(88.521)
a) crediti
(75.097)
b) attività finanziarie
disponibili per la vendita
(12.717)
c) attività finanziarie detenute
sino alla scadenza
–
d) passività finanziarie
(707)
140.
Risultato netto della
gestione finanziaria
439.710
Variazione
assoluta
%
Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta al 31 dicembre 2005 a 439,7 milioni di euro,
in crescita del 2,6% rispetto ai 428,4 milioni di euro del 31 dicembre 2004, dopo avere scontato
rettifiche nette per deterioramento pari a complessivi 88,5 milioni di euro contro i 54,1 milioni
di euro dell’esercizio precedente (+63,5%).
Le rettifiche e riprese di valore per deterioramento attengono per 75,1 milioni di euro a crediti
verso clientela, per 12,7 milioni di euro ad attività finanziarie disponibili per la vendita e per 0,7
milioni di euro ad altre operazioni finanziarie.
Relativamente alle rettifiche di valore nette su crediti, l’incremento della voce rispetto all’anno
precedente è principalmente attribuibile alla diversa metodologia di valutazione del portafoglio
crediti in bonis e deteriorati che ha trovato la sua prima applicazione nell’esercizio 2005 per effetto dell’adozione dei principi contabili IAS 32 e 39. L’introduzione dei nuovi principi contabili
internazionali ha, inoltre, determinato un’importante innovazione riguardo la valutazione dei
tempi necessari per l’incasso degli importi ritenuti recuperabili che vengono ora sottoposti ad attualizzazione: per l’esercizio 2005 tale effetto ha comportato maggiori rettifiche su crediti stima92
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 93
bili in circa 7,8 milioni di euro, non ricomprese nel valore del 2004 determinato secondo le disposizioni dell’ex D.Lgs. n. 87/92. Al netto dell’effetto connesso all’attualizzazione, la crescita
della voce in esame, pari in valore assoluto a 13,6 milioni di euro (+25,3%), è principalmente
imputabile all’aumento delle rettifiche di valore sulle posizioni incagliate che hanno registrato un
incremento del 65,3% rispetto all’anno precedente. Risultano invece sostanzialmente stabili le
rettifiche di valore sulle sofferenze.
Si ricorda, infine, che sulla base delle nuove regole di rilevazione indicate dalla Banca d’Italia, tra
i crediti deteriorati sono ora ricomprese le posizioni sconfinate continuativamente da oltre 180
giorni, pari a 55,7 milioni di euro al 31 dicembre 2005, a fronte delle quali è stata formulata una
rettifica di valore pari a 1,1 milioni di euro. Dette posizioni fino allo scorso esercizio erano ricomprese tra i crediti in bonis e oggetto di svalutazione forfetaria sulla base della medesima percentuale di rettifica.
Le rettifiche di valore nette su attività finanziarie disponibili per la vendita sono quasi interamente riferibili alla perdita di valore contabilizzata nell’esercizio a fronte della quota detenuta
nella società HOPA SpA, al fine di adeguarne il prezzo di carico al “range” di valori risultante
nella perizia di stima recentemente predisposta dal prof. Maurizio Dallocchio per conto della
stessa società.
Costi operativi
Voce di (valori in migliaia di euro)
Bilancio
150.
dicembre-05
dicembre-04
(esclusi
IAS 32 e 39)
Variazione
assoluta
%
(304.784)
(164.341)
(140.443)
(14.352)
(8.393)
(5.959)
-4,7%
-5,1%
-4,2%
(19.716)
12.531
63,6%
(9.072)
4.636
51,1%
190.
Spese amministrative:
(319.136)
a) spese per il personale
(172.734)
b) altre spese amministrative
(146.402)
Accantonamenti netti ai fondi
per rischi e oneri
(7.185)
Rettifiche/Riprese di valore
nette su attività materiali
(4.436)
Rettifiche/Riprese di valore
nette su attività immateriali
(3.128)
Altri oneri/proventi di gestione
37.803
(3.683)
51.901
555
(14.098)
15,1%
-27,2%
200.
Costi operativi
(285.354)
(10.728)
-3,8%
160.
170.
180.
(296.082)
I costi operativi segnano un incremento del 3,8% sull’anno precedente, attestandosi al 31 dicembre 2005 a 296,1 milioni di euro a fronte dei 285,4 milioni di euro del 2004.
Analizzando nel dettaglio le diverse componenti di costo, si osserva che le spese amministrative aumentano nel complesso del 4,7% (+ 14,4 milioni di euro), registrando un incremento
del 5,1% relativamente alle spese per il personale e del 4,2% a fronte delle altre spese amministrative.
Si evidenzia che, sia per l’esercizio 2005 che per il 2004, i compensi agli Amministratori e i costi
per distacchi di personale di terzi presso la Banca, in precedenza classificati tra le altre spese amministrative, secondo i principi IAS/IFRS sono ora inclusi tra le spese per il personale, analogamente ai recuperi di costo per distacchi di propri dipendenti presso di terzi, in precedenza classificati tra gli altri proventi di gestione.
Inoltre, tra le spese del personale, in ottemperanza a quanto previsto dai principi IAS/IFRS,
sono inclusi l’onere relativo alla quota di partecipazione degli Amministratori all’utile dell’eserci93
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 94
zio precedente (900 mila euro per il 2005 e 731 mila euro per il 2004) e l’onere relativo ad azioni
assegnate al personale per il raggiungimento di determinate anzianità o per il conseguimento di
specifici risultati (pari a 799 mila euro per l’esercizio 2005 e 854 mila euro per il 2004). L’imputazione a costi dei suddetti oneri ha, peraltro, determinato un corrispondente effetto positivo sul
patrimonio netto dell’esercizio.
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri evidenziano una contrazione del 63,6% passando dai 19,7 milioni del 2004 ai 7,2 milioni al 31 dicembre 2005. Per meglio comprendere tale
scostamento si ricorda che nel 2004 sono stati rilevati oneri di carattere “straordinario” quali i
3,3 milioni di euro a fronte del rinnovo contrattuale del personale dipendente e i 3,5 milioni di
euro prudenzialmente accantonati a fronte dei rischi connessi a titoli “junior” relativi ad operazioni di cartolarizzazione proprie. Inoltre gli oneri a fronte delle revocatorie fallimentari e dei reclami da clientela ammontano nel 2005 a soli 3,1 milioni di euro contro gli 8,6 milioni di euro
dello scorso esercizio.
Le rettifiche di valore nette su attività materiali si attestano al 31 dicembre 2005 a 4,4 milioni di
euro, in diminuzione di 4,6 milioni di euro (-51,1%) rispetto al precedente esercizio, mentre le
rettifiche di valore nette su attività immateriali ammontano a 3,1 milioni di euro, a fronte dei 3,7
milioni di euro del 2004 (-15,1%). Per quanto riguarda tale ultima voce, si ricorda che in sede di
prima applicazione dei principi IAS/IFRS sono stati oggetto di cancellazione, con impatto a patrimonio netto, 12,5 milioni di euro di oneri connessi al fondo di solidarietà ex L. 449/97 e 7,8
milioni di euro relativi ad altri costi pluriennali, non più iscrivibili in base allo IAS 38. Tale cancellazione ha comportato, nel corso del 2004, la rilevazione di minori ammortamenti per 8,9 milioni di euro mentre il conto economico 2005 ha beneficiato, per le medesime ragioni, di minori
ammortamenti per 7,5 milioni di euro.
Per completezza si evidenzia che gli ammortamenti degli avviamenti non sono più rilevati in
quanto, in conformità alle previsioni del paragrafo 107 e ss. dello IAS 36, per i beni intangibili
con vita utile indefinita quale appunto l’avviamento, non si procede all’ammortamento, ma alla
periodica verifica dell’adeguatezza del valore di iscrizione delle immobilizzazioni (impairment
test). Si ricorda che al 31 dicembre 2004, gli ammortamenti degli avviamenti iscritti nel bilancio
redatto ai sensi dell’ex D.Lgs. n. 87/92, ammontavano a 48,1 milioni di euro.
Gli altri oneri e proventi di gestione ammontano al 31 dicembre 2005 a 37,8 milioni di euro contro i 51,9 milioni di euro al 31 dicembre 2004 (-27,2%). Si ricorda a tale proposito che nel 2004
tale voce includeva il provento di 23,4 milioni di euro derivante dalla cartolarizzazione dei crediti performing ceduti alla Berica 5 Residential MBS Srl. Tale operazione è stata rilevata con i nuovi principi contabili solo a decorrere dal primo gennaio 2005.
Il rapporto fra costi e ricavi (cost/income5), che ben sintetizza i risultati della gestione operativa,
segna un importante miglioramento, guadagnando circa 4 punti percentuali: al 31 dicembre
2005 si attesta, infatti, al 61,8%, rispetto al 65,8% del 31 dicembre 2004.
5
94
L’indicatore è calcolato come rapporto tra le Spese amministrative (voce 150), le rettifiche/riprese nette su attività
materiali e immateriali (voce 170 e 180) e il Margine di Intermediazione (voce 120).
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 95
Utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte
Voce di (valori in migliaia di euro)
Bilancio
210.
220.
230.
240.
250.
dicembre-05
Utili (perdite) delle
partecipazioni
2.229
Risultato netto della valutazione
al fair value
delle attività materiali e immateriali
–
Rettifiche di valore dell’avviamento
–
Utili (Perdite) da cessione
di investimenti
72
Utile (Perdita) dell’operatività
corrente al lordo delle imposte
145.929
dicembre-04
(esclusi
IAS 32 e 39)
Variazione
assoluta
%
504
1.725
342,3%
–
–
–
–
n.s.
n.s.
305
(233)
-76,4%
143.836
2.093
1,5%
Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte raggiunge al 31 dicembre 2005 i 145,9
milioni di euro, in aumento dell’1,5% sull’esercizio precedente. Questo risultato, apparentemente modesto, è in realtà da ritenersi ampiamente positivo: è infatti motivo di soddisfazione rilevare
che, in un anno ancora difficile sotto il profilo della congiuntura economica, la nostra Banca ha
uguagliato con la sola gestione caratteristica il risultato del precedente esercizio che beneficiava,
come ricordato in precedenza, del provento di 23,4 milioni di euro derivante dalla cartolarizzazione di crediti performing.
Utile d’esercizio
Voce di (valori in migliaia di euro)
Bilancio
250.
260.
270.
280.
290.
dicembre-05
Utile (Perdita) dell’operatività
corrente al lordo delle imposte 145.929
Imposte sul reddito dell’esercizio
dell’operatività corrente
(53.663)
Utile (Perdita) dell’operatività
corrente al netto delle imposte
92.266
Utile (Perdita) dei gruppi di attività in via
di dismissione al netto delle imposte
–
Utile (Perdita) d’esercizio
92.266
dicembre-04
(esclusi
IAS 32 e 39)
Variazione
assoluta
%
143.836
2.093
1,5%
(52.853)
(810)
-1,5%
90.983
1.283
1,4%
–
–
0,0%
90.983
1.283
1,4%
Le imposte sul reddito ammontano, al 31 dicembre 2005, a 53,7 milioni di euro, rispetto ai 52,9
milioni di euro dell’esercizio 2004, in incremento di 0,8 milioni di euro (+1,5%).
Dopo il suddetto accantonamento l’utile d’esercizio 2005 si attesta, pertanto, a 92,3 milioni. Si
rammenta che il bilancio dell’anno precedente, redatto conformemente alle disposizioni dell’ex
D.Lgs. n. 87/92, evidenziava un utile di 82,0 milioni di euro.
95
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 96
PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI E FINANZIARI
Considerati i limiti di comparabilità già descritti nella sezione della presente Relazione dedicata
al commento dei risultati economici e patrimoniali della Banca, si è ritenuto di presentare gli indicatori gestionali riferiti solamente all’esercizio 2005.
2005
Indici di struttura
Impieghi su clientela / totale attivo
Raccolta diretta con clientela / totale attivo
Impieghi su clientela / raccolta diretta con clientela
Raccolta indiretta / raccolta totale
Raccolta gestita/ raccolta indiretta (1)
Dipendenti medi per sportello
Indici di redditività
Utile netto / patrimonio netto medio (ROAE) (2)
Utile netto / totale attivo medio (ROAA)
Margine di interesse/margine di intermed.
Commissioni nette/margine di intermed.
Altri ricavi /margine di intermed.
5,3%
0,6%
51,0%
33,5%
15,5%
Indici di produttività (migliaia di Euro)
Prodotto bancario per dipendente (3)
Raccolta totale per dipendente (3)
Impieghi su clientela per dipendente (3)
Margine di intermediazione per dipendente (3)
11.875
8.048
3.826
193
Indici di efficienza
Costi operativi / totale attivo medio
Cost / income (spese amm. /marg. interm.)
Costi operativi / margine di intermed.
Spese del personale /numero medio dipendenti (migliaia di euro)
2,1%
60,4%
61,8%
63,1
Indici di qualità dell'attivo
Rettifiche su crediti/ impieghi netti
Sofferenze nette/impieghi netti
Incagli netti/impieghi netti
Crediti dubbi netti totali (4)/impieghi netti
Rettifiche su sofferenze/sofferenze lorde
Rettifiche su incagli/incagli lordi
Rettifiche su crediti dubbi/crediti dubbi lordi (4)
0,7%
1,0%
1,5%
2,5%
51,1%
28,4%
39,6%
Coefficienti patrimoniali
Patrimonio di base / attività di rischio ponderate (Tier I ratio)
Patrimonio di Vigilanza / attività di rischio ponderate (Total capital ratio)
1)
2)
3)
4)
96
65,6%
59,7%
109,8%
56,7%
57,3%
8,2
13,13%
16,72%
Escluse le azioni proprie
Escluso l'utile netto del periodo
Indicatori calcolati utilizzando il numero medio di dipendenti
In coerenza con quanto riportato nella presente Relazione nella sezione dedicata all'attività di impiego e raccolta, i
crediti dubbi non comprendono le posizioni sconfinate da oltre 180 giorni.
0107-06 009-097 Relazione_imp
7-04-2006
10:53
Pagina 97
L’EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le prospettive dell’economia mondiale per i prossimi mesi continuano ad apparire sostanzialmente positive, anche se in leggero rallentamento dopo il notevole sviluppo registrato in questi ultimi
anni. L’economia statunitense, nonostante il brusco rallentamento del PIL nel quarto trimestre
2005, si manterrà su un binario di crescita sostenuta (PIL 2006 +3,2%). I deludenti risultati del
quarto trimestre del 2005 sembrano costituire un fatto solo temporaneo, come evidenziato dalla
ripresa particolarmente vivace della spesa dei consumatori americani nei primi mesi del 2006.
I livelli del prezzo del petrolio e gli incrementi significativi dei prezzi delle materie prime, uniti
alla forte domanda proveniente dalle economie asiatiche previste ancora in forte crescita, sono
fattori che contribuiranno a determinare un nuovo ciclo inflazionistico, con un conseguente proseguimento delle politiche restrittive adottate dalle Banche Centrali.
Anche la congiuntura economica dell’area euro appare in ripresa, come confermato dalle recenti inchieste che evidenziano una buona crescita del livello di fiducia delle imprese e dei consumatori, tale
da far prevedere un futuro incremento della produzione industriale e dei consumi. La dinamica del
PIL per il 2006 dovrebbe risultare in leggera accelerazione rispetto ai livelli raggiunti nel 2005.
Anche l’economia italiana dovrebbe evidenziare nel 2006 una dinamica in miglioramento, in linea con l’andamento europeo. La crescita del PIL dovrebbe collocarsi intorno all’1%, trainata
da un recupero delle esportazioni e degli investimenti, mentre la crescita dei consumi delle famiglie è prevista sostanzialmente in linea con i livelli raggiunti nel 2005.
Con riferimento ai principali aggregati bancari, le ultime previsioni indicano, a livello di Sistema,
un proseguimento delle dinamiche finanziarie già evidenziate nel corso del 2005.
In particolare, la domanda di finanziamenti delle famiglie continuerà ad evidenziare una dinamica superiore a quella media dei crediti bancari nel loro complesso, ancora trainata dalla
vivacità del comparto a medio/lungo termine, seppur in graduale rallentamento rispetto al
2005. La domanda di credito da parte delle imprese sarà, invece, fortemente legata all’intensità della ripresa economica ed evidenzierà tassi di crescita più elevati nella componente a
maggiore scadenza.
Sul fronte della raccolta, a fronte del rientro della domanda di liquidità delle famiglie e delle imprese, legato al progressiva ricomposizione del portafoglio verso prodotti a maggior rischio-rendimento, si prevede il mantenimento di una crescita sostenuta delle obbligazioni bancarie sia per
effetto della crescente domanda da parte dei risparmiatori sia per effetto del progressivo allungamento delle scadenze del portafoglio prestiti.
Nel corso del 2006 l’effetto dall’incremento dei tassi di mercato, determinato dalle due recenti
manovre restrittive effettuate dalla BCE, si ripercuoterà progressivamente sui tassi bancari attivi
e, in misura minore, sui tassi passivi, contribuendo ad un lieve miglioramento dello spread.
Per quando riguarda, invece, la prevedibile evoluzione della gestione della Banca, il management
proseguirà con impegno lungo le linee di sviluppo tracciate dal Piano 2005-2007, portando a compimento le azioni avviate ed intraprendendo le iniziative necessarie al raggiungimento degli obiettivi di crescita, di efficienza e redditività. Il budget per il 2006 prevede un incremento degli impieghi
sostanzialmente in linea con quello del 2005, ed una crescita della componente di raccolta diretta
focalizzata, in particolare, sulla componente obbligazionaria offerta sia alla clientela che ad investitori istituzionali attraverso nuove emissioni sull’euromercato. Con riferimento alla raccolta indiretta i tassi di crescita attesi sono sostanzialmente in linea con le previsioni a livello di Sistema.
Gli obiettivi di crescita fissati dovrebbero garantire un ulteriore leggero incremento delle quote
di mercato, in particolare nei territori di più recente insediamento.
In termini economici i risultati della gestione caratteristica sono attesi in ulteriore crescita, grazie
all’incremento delle masse, ad una dinamica dei tassi che dovrebbe favorire un miglioramento
della forbice ed una complessiva tenuta della componente servizi. La crescita dei costi operativi
dovrebbe essere contenuta. Non vi sono attese di un peggioramento della qualità del credito anche alla luce dei segnali di ripresa economica evidenziati nei primi mesi del 2006.
97
0107-06 098-102 Varie_imp
7-04-2006
11:01
Pagina 98
PROPOSTA DI RIPARTO DEGLI UTILI
Gentili Socie, Egregi Soci,
sottoponiamo, dunque, alla Vostra approvazione, la ripartizione dell’utile netto dell’esercizio
ammontante a Euro 92.266.342,28 proponendoVi di effettuare i seguenti accantonamenti patrimoniali:
Euro
Euro
Euro
Euro
4.650.000,00 =
9.300.000,00 =
700.000,00 =
22.000.000,00 =
alla Riserva Legale;
alla Riserva Straordinaria;
alla Riserva ex articolo 2349 c.c.;
alla Riserva per acquisto azioni proprie.
Dopo tali accantonamenti residuano Euro 55.616.342,28 che Vi proponiamo di destinare come
segue:
Utile residuo da Ripartire
55.616.342,28
• Ai Soci:
– €. 1,00 per ciascuna
delle n. 51.679.036 azioni
a godimento pieno
– €. 0,167123 per ciascuna
delle n. 9.593.210 azioni
con godimento 1/11/2005
• Agli Amministratori
Ad opere di assistenza, beneficenza, cultura
ed interesse sociale
53.282.282,03
51.679.036,00
1.603.246,03
Totale
I dividendi deliberati sarebbero posti in pagamento con valuta 27 aprile 2006.
98
1.078.958,90
1.255.101,35
55.616.342,28
0107-06 098-102 Varie_imp
7-04-2006
11:01
Pagina 99
Gentili Socie, Egregi Soci,
a conclusione di questa Relazione il Consiglio di Amministrazione desidera condividere con i
Soci la soddisfazione per i risultati a cui la Banca è pervenuta nel suo 139° esercizio.
Si tratta di risultati di grande rilievo che premiano le strategie di investimento e di consolidamento perseguite con prudenza e lungimiranza nel corso degli ultimi anni, e che costituiscono
un importante presupposto per garantire il nostro ulteriore sviluppo.
L’impegno profuso a tutti i livelli per migliorare la produttività, l’efficienza e la qualità delle attività svolte è in particolar modo evidenziato dalla crescita del risultato della gestione caratteristica
della Banca e dalla performance reddituale registrata da tutte le società del Gruppo.
Il Consiglio coglie questa occasione per esprimere alcuni doverosi e sentiti ringraziamenti: ai
Soci, innanzitutto, per il sostegno e la fiducia che hanno sempre offerto a questa Amministrazione e per la continuità del legame che li unisce alla Banca.
Ringraziamo tutti i nostri Clienti per l’apprezzamento che mostrano sia per i servizi del nostro
Istituto, sia per la vicinanza ed il supporto offerti in modo costante alle famiglie, alle imprese e
alle comunità dei territori in cui operiamo.
Un ringraziamento sentito rivolgiamo a tutti i Collaboratori per la professionalità e l’attaccamento che hanno manifestato, in rete e nelle strutture centrali, nel loro lavoro quotidiano, in quello
spirito di entusiasmo, impegno e dedizione che contraddistingue una vera Banca Popolare.
Ringraziamo la Direzione Generale ed in particolare il Direttore Generale dottor Luciano Colombini, chiamato ad assumere la guida dell’esecutivo, dopo aver maturato una lunga e qualificata esperienza in seno al nostro Istituto, da ultimo come Condirettore Generale.
Un saluto cordiale ed uno speciale ringraziamento indirizziamo al dottor Divo Gronchi, per
l’esemplare impegno professionale dedicato alla Banca nel periodo in cui ha ricoperto l’incarico di
Direttore Generale e per il clima di grande coesione che ha saputo creare all’interno dell’Istituto.
Ringraziamo anche le Organizzazioni Sindacali per le costruttive relazioni sempre intrattenute in
occasione delle diverse occasioni di confronto.
Per l’attento e qualificato ruolo svolto, rivolgiamo il nostro ringraziamento al Collegio Sindacale
ed ai componenti dei diversi organi consultivi della Banca.
Un grato saluto desideriamo estendere all’Organo di Vigilanza: al Governatore della Banca d’Italia professor Mario Draghi, al Direttore Generale dottor Vincenzo Desario, ai Dirigenti Centrali e
Locali, ed in modo particolare al Direttore della Sede di Vicenza dottor Antonio Maiano.
Come pure siamo grati al presidente della Consob ed a tutti i suoi Collaboratori, all’Ufficio Italiano dei Cambi ed al Garante sulla Privacy.
Porgiamo infine il nostro saluto alle Associazioni della categoria, Associazione Bancaria Italiana
e Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, a tutte le Banche italiane ed estere con cui intratteniamo rapporti di corrispondenza, alle Società di Rating ed a quanti, istituzioni e persone,
in ottica di proficua e reciproca collaborazione, ci sono stati di aiuto e di supporto nel quotidiano svolgimento delle nostre attività.
Vicenza, 21 marzo 2006
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
cav.lav.dott. Giovanni Zonin
99
0107-06 098-102 Varie_imp
7-04-2006
11:01
Pagina 100
Gentili Socie, Egregi Soci,
con la presente Assemblea termina il mandato dei Consiglieri di Amministrazione signori Giovanni Bettanin, Paolo Sartori, Gianfranco Simonetto, Paolo Tellatin e Giuseppe Zigliotto; viene,
inoltre, a scadere il mandato del signor Mario Bonsembiante, cooptato, a norma di legge e di
Statuto, nel corrente anno a seguito delle dimissioni rassegnate dal Consigliere e Direttore Generale signor Divo Gronchi.
Rivolgiamo al dott. Gronchi il più vivo ringraziamento per il significativo contributo fornito allo
sviluppo e alla crescita della Banca.
Tutti i Consiglieri in scadenza sono rieleggibili.
Vi proponiamo, quindi, di procedere, come previsto all’ordine del giorno, alla nomina, per gli
esercizi 2006-2008, di sei Consiglieri di Amministrazione nelle persone dei signori Giovanni Bettanin, Mario Bonsembiante, Paolo Sartori, Gianfranco Simonetto, Paolo Tellatin e Giuseppe Zigliotto.
Vicenza, 21 marzo 2006
Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
cav.lav.dott. Giovanni Zonin
100
0107-06 098-102 Varie_imp
7-04-2006
11:01
Pagina 101
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
AI SENSI DELL’ART. 2429 COMMA 2 DEL CODICE CIVILE
Signore e Signori Soci,
nel corso dell’esercizio chiuso al 31.12.2005 abbiamo svolto l’attività di vigilanza prevista dalla
legge, osservando le norme di comportamento del Collegio Sindacale raccomandate dai Consigli
Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri.
Precisiamo che l’attuale Collegio Sindacale è stato nominato in data 14.5.2005 dall’Assemblea
dei Soci, che ha altresì attribuito alla Società di Revisione KPMG Spa il controllo contabile ex
artt. 2409-bis e ss. del Cod.Civ.
Premesso quanto sopra, riferiamo che:
• abbiamo vigilato sull’osservanza della legge, dell’atto costitutivo e sul rispetto dei principi di
corretta amministrazione;
• abbiamo ottenuto dagli Amministratori e dalla Direzione Generale, con periodicità almeno
trimestrale, informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario, patrimoniale effettuate dalla Società (e dalle sue controllate) e possiamo ragionevolmente assicurare che le azioni deliberate e poste in essere sono conformi alla Legge ed allo
Statuto sociale e che non appaiono manifestamente imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse o in contrasto con le deliberazioni assunte dall’Assemblea o tali da compromettere l’integrità del patrimonio;
• abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull’adeguatezza
della struttura organizzativa della Banca, tramite: la raccolta di informazioni dai responsabili
delle rispettive funzioni, l’esame di documenti aziendali, l’analisi dei risultati del lavoro svolto
dalla Società di revisione. In particolare, durante l’esercizio, abbiamo svolto incontri approfonditi con i responsabili della Direzione Audit, della Direzione I.C.T. Information Communication Technology, della Divisione Affari Generali, Legale e Contenzioso, della Divisione
Bilancio e Partecipazioni, ed a tale riguardo non abbiamo osservazioni particolari da riferire;
• abbiamo tenuto riunioni con gli esponenti della Società di Revisione KPMG Spa, ai sensi
dell’art. 2409 septies del Cod. Civ. e non sono emersi dati ed informazioni rilevanti che debbano essere evidenziati nella presente relazione;
• non abbiamo rilevato operazioni atipiche e/o inusuali significative effettuate con società del
Gruppo o con terzi; la relazione sulla gestione contiene indicazioni in ordine alle operazioni
infragruppo: esse sono state realizzate nell’ambito delle normali attività ordinarie della Società
ed a condizioni di mercato;
• nell’esercizio non sono state presentate denuncie ai sensi dell’art. 2408 del Cod. Civ. né esposti da parte di terzi;
• in merito al bilancio d’esercizio al 31.12.2005 che si chiude con un utile pari a Euro
92.266.342 riferiamo quanto segue:
– non è a noi affidato il controllo contabile sul contenuto del bilancio, ma è demandato alla
Società di Revisione KPMG Spa. Abbiamo comunque vigilato sull’impostazione data allo
stesso, sulla sua generale conformità alla legge per quanto riguarda la sua formazione e
struttura, tenuto altresì conto dell’adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS
e delle disposizioni emanate da Banca d’Italia con la Circolare nr. 262 del 22 dicembre
2005 in materia di “forme tecniche” dei bilanci bancari e finanziari;
– attestiamo che la Banca ha redatto non solo il bilancio consolidato al 31 dicembre 2005 secondo gli standard internazionali IAS/IFRS (imposti dal Regolamento CE nr. 1606/2002
101
0107-06 098-102 Varie_imp
–
–
–
–
–
7-04-2006
11:01
Pagina 102
come recepito dal D.Lgs. nr. 38/2005) ma anche il bilancio d’esercizio al 31.12.2005, avvalendosi dell’opzione di cui all’art. 4, comma 2, del suddetto D.Lgs. nr. 38/2005;
per quanto a nostra conoscenza, nessuna deroga alle disposizioni di legge, ai sensi dell’art.
5, comma 1, del D.Lgs. nr. 38/2005 si è resa necessaria nella redazione del bilancio d’esercizio al 31.12.2005;
la Società di Revisione KPMG Spa ci ha preannunciato l’emissione della propria relazione
senza rilievi o raccomandazioni;
la Relazione sulla Gestione predisposta dal Consiglio di Amministrazione illustra chiaramente la situazione della Banca e l’andamento della gestione nel suo complesso;
la Nota Integrativa contiene, oltre alle indicazioni dei nuovi criteri di valutazione, informazioni dettagliate sulle voci di Stato patrimoniale e di Conto Economico, nonché le altre
informazioni richieste al fine di esporre in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economico e finanziaria della Banca;
in allegato alla Nota Integrativa è riportata una chiara disamina dei principi internazionali
di nuova adozione e un commento analitico degli effetti che la loro applicazione comporta
sul patrimonio netto e sul conto economico. Al riguardo si segnala che la Banca si è avvalsa
della facoltà prevista dall’IFRS 1, paragrafo 36A, di non presentare informazioni comparative relativamente ai principi contabili IAS 32 e IAS 39, riguardanti gli strumenti finanziari;
in considerazione di quanto sopra concordiamo sul risultato dell’esercizio pari all’utile di Euro
92.266.342 e Vi invitiamo a deliberare sulla sua destinazione, così come propostoVi dal Consiglio di Amministrazione.
Concludiamo facendoVi presente che l’attività di vigilanza sopra descritta è stata svolta, sia collegialmente che singolarmente, in nr. 23 riunioni sindacali, in nr. 4 incontri con i responsabili della
Società di revisione KPMG Spa, oltre alla partecipazione alle sedute del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, del Comitato Fidi e del Comitato di Controllo.
Vicenza, 4 aprile 2006
Il Collegio Sindacale
Giovanni Zamberlan
Giacomo Cavalieri
Laura Piussi
102
0107-06 103-108 Gloss_imp
7-04-2006
11:02
Pagina 103
GLOSSARIO
Area Euro
Insieme di paesi che hanno adottato l’euro come moneta unica.
Nell’area euro sono compresi i seguenti paesi: Belgio, Germania, Grecia,
Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Portogallo, Finlandia.
Affluent
Fascia di clientela, nell’ambito del segmento private, che per la rilevanza
dei patrimoni in giacenza necessita di un’attenta differenziazione degli
investimenti.
ALM
Asset & Liability Management. Si tratta di uno strumento di misurazione del rischio di tasso, al quale sono soggette le poste fruttifere dell’attivo e quelle onerose del passivo, che consente di individuare come le variazioni della curva dei tassi possano influire sui futuri margini di profitto della Banca.
L’ALM si propone come valido aiuto al management in quanto permette
di valutare ex ante su quali livelli di rischio la Banca intenda posizionarsi, in riferimento agli scenari dei mercati finanziari attesi e di stimare il
valore delle poste a bilancio mediante l’attualizzazione dei flussi futuri,
potendo così mantenere in osservazione il valore della Banca.
ATM
Automatic Teller Machine: apparecchio per la corresponsione di carta
moneta. Sono le apparecchiature Bancomat installate dalle banche.
Back office
In un istituto finanziario, il reparto che si interessa degli adempimenti
informativi, contabili e amministrativi relativi alle operazioni effettuate
dal proprio reparto operativo (filiali).
Basilea, Comitato
di Basilea
e Accordi di Basilea
Gli Accordi di Basilea sono accordi internazionali sui requisiti patrimoniali delle banche e sono il frutto del lavoro del Comitato di Basilea, istituito dai governatori delle Banche centrali dei dieci paesi più industrializzati (G10) alla fine del 1974. I membri attuali del Comitato provengono da Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
Il Comitato opera in seno alla BRI, Banca dei Regolamenti Internazionali, con sede a Basilea, un’organizzazione internazionale che ha lo scopo
di promuove la cooperazione fra le banche centrali ed altre agenzie
equivalenti allo scopo di perseguire la stabilità monetaria e finanziaria.
BCE
Banca Centrale Europea. Si riunisce periodicamente per analizzare la situazione delle economie degli stati europei (pil, inflazione, tasso di disoccupazione, ecc.) e decidere le politiche monetarie.
Cartolarizzazione
Detta anche titolarizzazione o securitization; operazione di smobilizzo di
un credito; una banca o un’impresa cede crediti a un altro soggetto che
li trasforma in obbligazioni e li colloca presso gli investitori.
Congiuntura
Nella economia nazionale indica la situazione economica generale e la
relativa tendenza di sviluppo.
Corporate Center
È la struttura di una Capogruppo che esercita le funzioni di direzione,
coordinamento e controllo.
103
0107-06 103-108 Gloss_imp
7-04-2006
11:02
Pagina 104
Corporate Governance Modalità di conduzione e controllo di una società. La struttura della
corporate governance specifica la distribuzione di diritti e responsabilità
tra i diversi partecipanti alla vita societaria attraverso la composizione e
il funzionamento degli organi societari.
Cost income
Indicatore economico che esprime in termini percentuali il rapporto tra
i costi ed i ricavi di una banca. Più basso è l’indice più la banca è efficiente.
Crediti in bonis
Crediti per i quali non si ravvisa un rischio di insolvenza.
Crescita congiunturale Rappresenta la crescita rispetto al periodo precedente di rilevazione (ad
esempio il trimestre).
Crescita tendenziale
Rappresenta la crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Cross-selling
È un indicatore che evidenzia il numero medio di prodotti detenuto
da ciascun cliente; all’aumentare del numero di prodotti posseduti,
aumentano sia il grado di fidelizzazione del cliente sia la redditività
del rapporto.
Customer relationship Metodi e prodotti software funzionali all’ottimizzazione della gestione
dei rapporti con i clienti.
management
104
Default (Probabilità
di default - PD)
Rappresenta la probabilità che una controparte entri nello stato di insolvenza, anche se temporanea, prima della fine del periodo temporale di
riferimento (un anno). Tale misura è l’output di un sistema di rating.
Due diligence
Analisi dettagliata di una società o ramo d’azienda condotta per approfondire le attività, prospettive, risultati finanziari, ecc.. È un processo chiave
per la determinazione del valore della società o del ramo d’azienda.
Fair Value
Valutazione delle attività e passività al valore equo (valore di mercato)
definito come il corrispettivo al quale un’attività potrebbe essere scambiata o una passività estinta in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili.
FED
Federal Reserve System, la Riserva Federale americana. È la banca centrale degli Stati Uniti, autorizzata dal Congresso a emettere moneta e attuare la politica monetaria, determinando la disponibilità di moneta in
circolazione e fissando il livello dei tassi d’interesse.
Geomarketing
Strumento che consente, tramite l’utilizzo dei dati territoriali, di conoscere a fondo le caratteristiche socio-demografiche dei mercati locali di riferimento e di visualizzare direttamente su mappe i fenomeni di mercato.
Hedge (fondo)
Gli HEDGE FUND (fondo che garantisce la copertura) sono fondi che
mirano a garantire a chi li sottoscrive un rendimento assoluto sul capitale conferito attraverso strategie di investimento speculative diversificate.
Home banking,
Remote banking
Collegamento via telematica per operare sul conto corrente bancario,
verificarne i movimenti e le condizioni.
0107-06 103-108 Gloss_imp
7-04-2006
11:02
Pagina 105
House organ
Pubblicazione con cadenza periodica edita da un’impresa per consolidare un rapporto di comunicazione con i propri dipendenti e/o clienti.
IAS/IFRS
International Accounting Standards/International Financial Reporting
Standard. Sono i principi contabili internazionali emanati dall’organismo internazionale IASB, la cui applicazione (decreto legislativo del novembre 2004) è stata resa obbligatoria per la redazione dei bilanci individuali e consolidati di un’ampia cerchia di società tra cui le banche.
Index linked
Le Index Linked sono polizze di durata prefissata nelle quali il capitale a
scadenza è legato all’andamento di indici di riferimento (indici di borsa
o panieri di azioni).
ISAE
L’Istituto di Studi e Analisi Economica. È inserito tra gli enti e le istituzioni pubbliche di ricerca italiane. L’ISAE svolge attività di supporto e
consulenza tecnico-scientifica su richiesta del Ministero dell’economia e
delle sue diverse articolazioni strutturali. Svolge indagini statistiche
presso imprese e famiglie. Fornisce previsioni macroeconomiche trimestrali ed annuali (combinando valutazioni qualitative, indicatori statistici
e modelli econometrici). Effettua analisi nazionali ed internazionali di
breve, medio e lungo periodo, studi di macro e microeconomia della finanza pubblica, di politiche per la coesione sociale e territoriale.
Joint venture
Il termine indica la formazione di una società o di un´azienda a proprietà congiunta per un particolare scopo.
Lock-up
Accordo con il quale si assume l’impegno a non effettuare operazioni di
vendita di azioni/partecipazioni per un determinato periodo di tempo.
Loss given default
(LGD)
Tasso di perdita che la banca si attende da un’esposizione dato che la
controparte è in default. La LGD si calcola come il complemento a uno
del rapporto tra la somma dei flussi scontati di recupero e l’esposizione
al momento del default.
Merchant banking
Si tratta di una serie di servizi alle imprese tra cui investimenti in capitali
di rischio, consulenza su operazioni di finanza straordinaria, ecc..
Multicanalità
Offerta di prodotti e servizi bancari al dettaglio tramite sia i tradizionali
canali fisici (sportello) e sia i canali telematici.
OTC (mercato)
Over the counter market (mercato non regolamentato). Raggruppa tutti
i “mercati” in cui vengono trattate attività finanziarie al di fuori delle
borse valori ufficiali. Le modalità di contrattazione non sono standardizzate ed è possibile stipulare contratti “atipici”. In generale i titoli
trattati in un mercato Otc sono meno liquidi rispetto a quelli trattati sui
mercati ufficiali.
Outlook
Con riferimento al giudizio espresso da una società di rating significa
previsione, prospettiva.
Pil
Acronimo di Prodotto Interno Lordo. Valore della produzione totale di
beni e servizi dell’economia, aumentata delle imposte indirette sulle importazioni e al netto dei consumi intermedi, rappresenta la misura fon105
0107-06 103-108 Gloss_imp
7-04-2006
11:02
Pagina 106
damentale dell’andamento dell’attività economica. Nella contabilità nazionale, il PIL coincide con il reddito nazionale.
106
POS
Si definiscono POS - Point of Sale (letteralmente punti di vendita) i piccoli terminali presenti presso le casse dei negozi e supermercati in cui
viene inserito il Pagobancomat o la carta di credito per effettuare il pagamento.
Private equity
Comprende le operazioni di investimento realizzate in fasi del ciclo di
vita delle aziende successive a quella iniziale.
Rating
Classificazione o giudizio di un soggetto emittente valori mobiliari sui
mercati finanziari internazionali, effettuata da una agenzia specializzata.
Il rating esprime il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari mediante lettere che indicano l´affidabilità del debitore. Ad esempio,
per alcune società di rating, la tripla A (AAA) indica il massimo dell´affidabilità; i voti scendono progressivamente (aa,a,bbb,bb, b). La tripla C
(CCC) è il rating che si assegna ai debitori di minore affidabilità.
Risk management
Con il termine Risk Management (gestione del rischio) si intendono tutte le pratiche (misure, stime, analisi, azioni) che permettono alla Banca
di essere costantemente e puntualmente informata sulla situazione ed
evoluzione dei rischi cui è esposta e di essere in grado di intervenire laddove il rischio richieda una mitigazione e/o un intervento organizzativo
sugli strumenti e sulle funzioni di controllo. La struttura organizzativa
denominata Risk Management è una funzione indipendente dalle unità
che si assumono il rischio e a cui viene delegata la predisposizione delle
metodologie e dei criteri di misurazione e controllo in materia di rischi
creditizi, finanziari e operativi al fine di consentire all’Alta Direzione ed
al Consiglio di Amministrazione il governo dell’esposizione a tali rischi.
In tal senso l’Ufficio Risk Management è un tassello del più ampio mosaico della gestione dei rischi della Banca.
Retention (tasso)
Il tasso di retention indica la capacità di mantenimento della clientela da
parte della banca.
Roll-out
Con tale termine si indica l’attività di progressivo rilascio di nuovi sistemi/funzionalità dopo la fase di test.
SACE
SACE è la società del Ministero dell’Economia e delle Finanze che assume in assicurazione, riassicurazione e garanzia i rischi politici e commerciali cui sono esposte le imprese italiane nell’attività di esportazione o
d’investimento all’estero.
SEC Servizi
SEC SERVIZI è una Società Consortile di outsourcing per il credito e la
finanza che eroga servizi altamente innovativi con un’offerta che include
applicazioni informatiche, servizi di back office accentrato e soluzioni
evolute di multicanalità, consulenza, formazione e assistenza.
Segmento corporate
Segmento di mercato relativo alle imprese di medio-grandi dimensioni.
Segmento private
Segmento di mercato relativo alla clientela privata con elevato patrimonio.
0107-06 103-108 Gloss_imp
7-04-2006
11:02
Pagina 107
Segmento retail
Segmento di mercato costituito dalla maggioranza delle famiglie e dalle
piccole e piccolissime imprese (small business).
Sgr
Società di gestione del risparmio.
Small business
Segmento di mercato relativo ai piccoli e piccolissimi imprenditori (tipicamente artigiani e negozianti).
Spread
Differenziale tra tassi di raccolta e di impiego verso la clientela.
Unit linked
Sono polizze nelle quali le prestazioni sono collegate (“linked”) al valore
unitario delle quote (“unit”) di fondi assicurativi appositamente creati.
User friendly
Con tale termine si indicano i sistemi/strumenti informatici o software
intuitivi e facili da usare anche per utenti inesperti.
VaR
Il Value at Risk è una stima della perdita potenziale attesa su di un portafoglio di strumenti finanziari, in un arco temporale definito, con un
certo grado di probabilità a seguito del verificarsi di condizioni di mercato sfavorevoli.
Vip
Fascia di clientela con patrimoni consistenti che necessita di un’attività
di consulenza e di gestione degli investimenti evoluta.
107
0107-06 103-108 Gloss_imp
7-04-2006
11:02
Pagina 108
.
Scarica

ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE Area Finanza Area Crediti