vaccinazioni:
controindicazioni vere e false
Gino Tripodi
Responsabile SIMT Istituto G. Gaslini
Genova
Genova 23 febbraio 2006

CONTROINDICAZIONE: condizione nel
ricevente che aumenta il rischio di gravi
reazioni avverse
 PRECAUZIONE: condizione nel ricevente
che può aumentare il rischio di gravi reazioni
avverse o che può compromettere la capacità
del vaccino di stimolare l’immunità ed esige,
pertanto, una valutazione beneficio/rischio
 AVVERTENZA: condizione nel ricevente in
cui le vaccinazioni sono efficaci e sicure ma
possono interferire con gli effetti di alcuni
farmaci
La valutazione del rischio
L’anamnesi standardizzata (scheda
anamnestica)
 Non è necessaria la misurazione della
temperatura corporea
 Non è necessaria la visita medica
 Non sono necessari esami di laboratorio
o accertamenti diagnostici da eseguire
di routine prima di vaccinare

Le linee guida
GUIDA ALLE CONTROINDICAZIONI
ALLE VACCINAZIONI
3° edizione maggio 2005
Disponibili nel sito NIV:
www.levaccinazioni.it
Controindicazioni comuni a
tutti i vaccini
Reazione allergica grave (anafilassi)
dopo la somministrazione di una
precedente dose
 Reazione allergica grave (anafilassi) a
un componente del vaccino
Solo temporaneamente:
 Malattia acuta grave o moderata con o
senza febbre

False controindicazioni
comuni a tutti i vaccini (1)
Allattamento al seno (neonato o
puerpera)
 Anamnesi familiare positiva per SIDS
 Anamnesi positiva per allergia nei
familiari
 Anamnesi positiva per allergia alla
penicillina, alle proteine del latte e ad
altre sostanze non contenute nei vaccini
 Assenza di E.O. in soggetti
apparentenente sani

False controindicazioni
comuni a tutti i vaccini (2)
Contatti non vaccinati
 Convalescenza dopo malattia
 Convulsioni febbrili
 Deficit selettivo IgA e IgG
 Dermatite atopica e seborroica
 Diabete tipo 1 e 2
 Disturbi della coagulazione
 Esposizione recente a m. infettiva o
prevenibile con vaccino

False controindicazioni
comuni a tutti i vaccini (3)
Gravidanza nei contatti
 Immunodepressione nei contatti
 Malattia acuta lieve con o senza febbre
 Malattie croniche
 Fibrosi cistica
 Malattie neurologiche non evolutive o
stabilizzate
 Malnutrizione
 Prematurità

False controindicazioni
comuni a tutti i vaccini (4)
Reazione febbrile dopo precedente
dose
 Reazioni locali lievi o moderate (es.
edema, dolore, rossore) dopo
precedente dose
 Sindrome di Down
 Terapia antibiotica in corso
 Terapia desensibilizzante

Controindicazioni specifiche: BCG









Infezione da HIV
Immunodeficenze gravi (primitive o
secondarie)
Leucemia in remissione
Malattia cutanea attiva estesa (incl. ustioni)
Trapianto d’organi
Trapianto di cellule staminali
Terapia immunosoppressiva, antiblastica o
radiante
Infezione tubercolare, test tubercolinico + o
terapia antitubercolare in atto
gravidanza
Controindicazioni specifiche: MPR
Infezione da HIV
 Immunodeficenze gravi (primitive o
secondarie)
 Leucemia in remissione
 Trapianto d’organi
 Trapianto di cellule staminali
 Terapia immunosoppressiva,
antiblastica o radiante
 gravidanza

Controindicazioni specifiche:
varicella
Infezione da HIV
 Immunodeficenze gravi (primitive o
secondarie)
 Trapianto d’organi (cuore, polmone,
rene, fegato)
 Trapianto di cellule staminali
 Terapia immunosoppressiva,
antiblastica o radiante
 gravidanza

Controindicazioni specifiche: febbre
gialla









Età < 6 mesi
Infezione da HIV
Immunodeficenze gravi (primitive o
secondarie) e malattie del timo
miastenia
Leucemia in remissione
Trapianto d’organi
Trapianto di cellule staminali
Terapia immunosoppressiva, antiblastica o
radiante
gravidanza
Precauzioni:
Comuni a tutti i vaccini:
 Reazione allergica grave al lattice
Specifiche DTaP - dTap:
 Encefalopatia entro 7 gg da prec. dose DTaP
 Disturbi neurologici progressivi inclusi spasmi
infantili, epilessia non controllata, encefalopatia
progressiva
 Guillain-Barrè entro 6 settimane dalla
somministrazione di una precedente dose
 Gravidanza
 Per DT, dT,T: nevrite periferica dopo
somministrazione di una precedente dose
False controindicazioni DTaP - dTap







Disturbi neurologici stabilizzati (es. convulsioni
ben controllate, paralisi cerebrale, ritardo dello
sviluppo)
Febbre dopo precedente dose DTpA
Episodio di ipotonia-iporesponsività nelle 48 ore
successive a dose di DTpA
Pianto persistente e incontrollato > 3 ore dopo
dose di DTpA
Convulsioni entro 3 giorni da precedente dose di
DTaP
Storia clinica di pertosse
Storia familiare di convulsioni o di eventi avversi
da DTaP
Precauzioni specifiche Epatite B:
Nessuna
False controindicazioni:

Gravidanza
 HBsAg positivo
 Malattia autoimmune (es. LES o AR)
 Sclerosi multipla
Precauzioni specifiche Influenza:
S. Guillain-Barrè entro 6 settimane dalla
somministrazione di una precedente dose
False controindicazioni:

Gravidanza

Allergia non severa (es. da contatto) al lattice
o al mertiolato
Precauzioni specifiche MPR:





Agammaglobulinemia
Storia di artrite dopo una prima dose di MPR o rosolia
Storia di trombocitopenia o porpora trombocitopenica
dopo una prima dose di MPR
Somministrazione recente (<11 mesi) di IG e.v.
tubercolosi
False controindicazioni:
Allergia all’uovo
 Contemporanea effettuazione test tubercolina
 Gravidanza nella madre o di altri contatti
 Immunodepressione nei familiari o nei contatti stretti
 Infezione da HIV asintomatica o paucisintomatica
 Positività test tubercolina
 Storia clinica di morbillo, parotite o rosolia

Eventi avversi dopo vaccinazione
1) Come tutti i farmaci, anche i vaccini possono causare
delle reazioni avverse
2) Le reazioni gravi causate dai vaccini sono rarissime
3) Talvolta si possono osservare eventi in coincidenza
temporale con la somministrazione, che non sono causati
dal vaccino
quando compare un evento avverso:
•dopo un intervallo di tempo molto breve (minuti)
–Anafilassi
–Episodi sincopali
–Crisi di ansia
•dopo un intervallo di tempo lungo (ore o giorni)
–Reazioni locali
–Febbre
Periodo di osservazione dopo vaccinazione
I soggetti devono rimanere in sala d’attesa per almeno
15 minuti dopo la vaccinazione tenuto conto che la
maggior parte degli eventi avversi a rapida insorgenza
che richiedono un intervento di emergenza iniziano
entro 10 minuti.
Il periodo di osservazione va prolungato a 30 minuti in
caso di rilevazione, all’anamnesi, di gravi allergie a
sostanze non presenti nei vaccini (alimenti, farmaci,
ecc.), o di precedenti di allergie lievi allo specifico
vaccino o ai suoi costituenti.
Eventi a rapida insorgenza
1. Spasmi respiratori (affettivi o di singhiozzo)
2. Crisi d’ansia
3. Svenimento - collasso
4. Episodio di ipotonia-iporesponsività (HHE)
5. Manifestazioni di ipersensibilità immediata
I primi 4 eventi non necessitano di alcun
trattamento farmacologico. Si tratta di episodi
transitori e senza rischi di sequele.
Spasmo respiratorio (affettivo o di singhiozzo)
• Episodio tipico nei lattanti e nei bambini piccoli (si
verificano nel 5% dei bambini tra i 6 mesi e i 5 anni), di
solito scatenato da un evento quale uno spavento, un
accesso di rabbia, un capriccio, un dolore.
• Dopo una fase più o meno lunga di pianto intenso, il
bambino sospende il respiro in fase espiratoria e appare
manifestamente agitato. Si osserva un rossore del viso,
e una cianosi peribuccale, che tende ad intensificarsi per
tutta la durata della crisi.
• Se persiste più a lungo può esserci una breve perdita di
coscienza o anche un irrigidimento in opistotono o delle
mioclonie isolate.
Crisi d’ansia
• Le persone in preda a crisi d’ansia possono
apparire impaurite, pallide, sudano
abbondantemente e si lamentano di
stordimenti, vertigini, nodo alla gola, prurito a
livello del viso e delle estremita’.
• In genere vi è una evidente iperventilazione.
Svenimento – collasso
• Episodio caratterizzato da pallore, sudorazione profusa,
ipotensione, senso di vertigine, perdita della coscienza.
• In circa un quarto dei casi si verificano movimenti
tonico–clonici (in genere agli arti).
• Polso centrale presente, anche se debole e
bradicardico, (a differenza di quello che si verifica in
caso di shock anafilattico)
• Respirazione rallentata o con apnee di pochi secondi (a
differenza di quello che si verifica in caso di crisi
d’ansia).
• L’episodio può causare caduta e conseguente trauma.
Episodio di ipotonia-iporesponsività (HHE)
• Episodio caratterizzato da diminuzione o perdita
acuta del tono muscolare, accompagnato da
pallore, o cianosi, o mancata risposta agli stimoli
ambientali, o torpore prolungato
• Può essere preceduto da irritabilità o febbre.
• Si verifica 1-24 ore dopo la vaccinazione,
eccezionalmente dopo alcuni minuti.
Manifestazioni di ipersensibilità immediata;
anafilassi
Lieve: quando i sintomi si limitano ad una eruzione
orticarioide e/o a un rigonfiamento immediato nel punto
di iniezione o quando, pur essendovi il coinvolgimento
di altri sistemi o apparati non si hanno turbe funzionali
importanti (es: starnuti, lacrimazione, tosse, vampate
vasomotorie, prurito, broncospasmo lieve, angioedema
di Quinke…)
• Grave: quando predominano i sintomi
cardiorespiratori e neurologici fino allo stato di shock
con ipoperfusione grave da ipovolemia relativa, con o
senza broncospasmo e/o laringospasmo o edema della
glottide.
Anafilassi: tempo di insorgenza
• immediatamente dopo o al massimo nei trenta minuti
successivi all’inoculazione del vaccino
• la brevita’ dell’intervallo lascia presagire abitualmente una
reazione più severa
• possono essere attribuibili al vaccino reazioni anafilattiche
insorte entro le 24 ore dalla somministrazione.
IL RIFIUTO DELLE
VACCINAZIONI

Motivi religiosi
 Motivi filosofici
 Convinzione che la vaccinazione sia dannosa
o, almeno, non abbia un rapporto
rischio/beneficio sufficiente
 Convinzione che non debba venir eseguita
così presto (= rimandare la decisione)
Studio ICONA 2003
Motivi di mancata/ritardata vaccinazione
MPR
5%
29%
non noto
altro
6%
17%
malattia
opinione medico
18%
18%
ha già avuto il morbillo
organizzazione servizio
5%
vaccinerà più tardi
25%
3%
3%
vacc.pericolose/inefficaci/
malattia rara
malattia poco pericolosa
I motivi del rifiuto
1

Assenza di riscontri tangibili delle complicanze gravi causate dalle
malattie infettive (oggi assenti o molto rare grazie all’elevata
copertura vaccinale) es. poliomielite e difterite…ma anche
morbillo, haemophilus B ecc.
CHI HA SPERIMENTATO DI PERSONA LE CONSEGUENZE DI UNA
GRAVE COMPLICANZA NON SOLO ACCETTA LE VACCINAZIONI
MA LE RICHIEDE SE NON OFFERTE
DOMANDE:
Perché vaccinare se la malattia è scomparsa nel nostro paese?
 Il ruolo “sociale”della copertura vaccinale
 La responsabilità individuale della vaccinazione
 Le conseguenze della “globalizzazione” e dei flussi migratori
alcuni esempi:
Poliomielite:
Olanda (1992) 72 casi (2 morti, 59 paralisi) in una comunità religiosa
che rifiuta la vaccinazione, un solo caso al di fuori della comunità
per la presenza di copertura vaccinale di quasi il 100%
Albania (1996) 138 casi (16 morti) con un numero stimato di infezioni
di circa 15.000
I motivi del rifiuto
Difterite:
Ex URSS (1990-1996):

prima del 1989 la copertura vaccinale era molto elevata e si
verificavano solo casi sporadici.
 Dopo la caduta del muro si ridusse notevolmente la copertura
vaccinale con il seguente risultato:
200.000 casi di difterite con quasi 6000 decessi (di cui 125.000
solo
nel periodo 1992-95 con circa 4000 decessi)
Morbillo:
Olanda (1999-2000): epidemia in una comunità di obiettori con 2961
casi (di cui il 99,5% non era vaccinato o vaccinato con una sola
dose) con: 3 morti (mortalità: 1 su 1000), 66 ricoveri ospedalieri
per encefalite, polmonite, croup ecc. ecc.)
Campania (gennaio - giugno 2002):
 4 decessi (età: 4 mesi, 4 anni, 10 anni, 29 anni)
 594 ricoveri ospedalieri (44 in pazienti sotto l'anno)

99 casi di polmoniti/broncopolmoniti
 15 di encefalite e 2 di trombocitopenia.
I dati sono stati pubblicati nell'MMWR numero 43 del 31 ottobre 2003
I motivi del rifiuto
L’assenza di riscontri tangibili delle complicanze gravi causate
dalle malattie infettive sposta l’attenzione della popolazione sugli
EVENTI AVVERSI DA VACCINI, SPESSO CONFUSI CON EVENTI
CONCOMITANTI NON CAUSATI DAI VACCINI ED
EVENTUALMENTE ENFATIZZATI DA MASS MEDIA E MOVIMENTI
ANTIVACCINALI.
2
I vaccini, come tutti i farmaci, possono causare eventi avversi, molto
di rado anche gravi (es. shock anafilattico), ma lo fanno con una
frequenza di gran lunga inferiore rispetto all’infezione “naturale”
NEL VALUTARE GLI EVENTI AVVERSI OCCORRE DISTINGUERE:

EVENTI AVVERSI CAUSATI DA VACCINI (= determinati dalla
somministrazione di un vaccino)
 EVENTI AVVERSI CONCOMITANTI O SUCCESSIVI ALLA
SOMMINISTRAZIONE DI UN VACCINO (= non determinati dalla
somministrazione di un vaccino)
I motivi del rifiuto
La correlazione temporale tra vaccinazione e manifastazioni
patologiche non significa, quindi, correlazione causale tra i due
eventi.
L’unico modo per verificare se i due eventi sono correlati consiste
nel confrontare due popolazioni con caratteristiche simili (composte
da soggetti, rispettivamente, vaccinati e non vaccinati):
=
STUDIO EPIDEMIOLOGICO
Se un certo evento avverso è statisticamente più frequente nella
popolazione vaccinata si può concludere che si tratti NON DI UN
EVENTO CASUALE MA DI UNA REAZIONE CORRELATA AL
VACCINO
In altri casi si può selezionare un gruppo di pazienti per la
patologia e confrontarlo con un gruppo di controllo (=soggetti
comparabili per età sesso ed altre caratteristiche che possono
influenzare la patologia studiata) e verificare se la vaccinazione in
esame risulti più frequente nella popolazione ammalata rispetto a
quella sana.
I motivi del rifiuto
GRAZIE AGLI STUDI EPIDEMIOLOGICI (CHE SONO TANTO
PIU’ ATTENDIBILI QUANTO SONO NUMEROSE LE
POPOLAZIONI ESAMINATE) E’ STATO POSSIBILE
ESCLUDERE LA CORRELAZIONE CAUSALE TRA:






VACCINO MPR E MORBO DI CROHN
VACCINO MPR E AUTISMO
VACCINI E DIABETE
VACCINO ANTI-EPATITE B E SCLEROSI MULTIPLA
VACCINI ED AUMENTO DI INCIDENZA DI ALLERGIE
THIMEROSAL (COMPOSTO PRESENTE IN PICCOLE DOSI
IN ALCUNI VACCINI) E PATOLOGIE DEL SNC
I motivi del rifiuto
3
In Italia esistono vaccinazioni “obbligatorie” (e, quindi
“imposte”) e per alcuni genitori la mancanza di
partecipazione al processo decisionale viene vissuta
come una prevaricazione.
In realtà ciò comporta diversi problemi:
 Rifiuto delle vaccinazioni e/o richiesta di informazioni
talvolta esasperata e strumentale, ANCHE DA FONTI
SCIENTIFICAMENTE NON ATTENDIBILI
 Scarsa diffusione delle vaccinazioni “raccomandate”,
anche per l’errata convinzione che si tratti di vaccinazioni
“meno importanti”
SOLO UNA INFORMAZIONE ADEGUATA E
“SCIENTIFICAMENTE CORRETTA” SULL’ARGOMENTOE’
IN GRADO DI PERMETTERE UNA SCELTA SERENA
Le fonti dell’informazione
Tutte le informazioni riportate provengono dalla
letteratura scientifica più autorevole ed è su
questa base che tutti gli operatori coinvolti nelle
vaccinazioni (pediatri, Istituti di Igiene, Consultori
e Servizi Territoriali) svolgono il loro lavoro.
MA….
COME SI INFORMANO I GENITORI ???



Parlando con il pediatra, l’amico medico, il
medico vaccinatore nel consultorio…..
Attraverso i mass-media
Internet
Mass media: alcuni casi emblematici
Giappone


(1974):la morte di due neonati vaccinati il giorno prima con
vaccino a cellule intere contro la pertosse, pur in assenza di
provato rapporto causa-effetto, scatena una campagna di
stampa che in due anni riduce la copertura vaccinale dall’85%
al 13%.
(1979): epidemia di pertosse con 13.000 casi e 41 decessi; due
anni dopo riprende la vaccinazione di massa con l’introduzione
di un nuovo vaccino acellulare. Da allora rapida diminuzione
dei nuovi casi.
Ex URSS

La già citata riduzione della copertura vaccinale alla base dell’
epidemia di difterite dopo il 1989, oltre a problematiche di tipo
organizzativo, venne causata da una violenta campagna di
stampa sostenuta da due medici contro il vaccino DTP,
colpevole a loro dire di danneggiare il sistema immunitario del
neonato e di provocare persino la leucemia.In epoca di
perestroika, chi sembrava portatore delle verità nascoste dal
regime, acquisiva subito credito sui massmedia…..
Mass media: alcuni casi emblematici
Italia (2004)


Nell’entroterra genovese due sepsi da meningococco
causano la morte di due bambini in età prescolare……
La gente richiede a gran voce il vaccino…. obbligando le
Istituzioni a doverosa precisazione:
“…sulla base dei dati in possesso, ad oggi, si può senza
dubbio stabilire che una eventuale vaccinazione di massa
dell’età pediatrica per la meningite di tipo C non è
giustificata assolutamente….”
estratto dal comunicato stampa emesso dal Tavolo Permanente voluto
dall’assessore alla Salute della Regione Liguria cui partecipano tutte le
istituzioni coinvolte (ASL 3, Ordine dei medici, Osservatorio
Epidemiologico Regionale per le malattie Infettive, Istituto di Igiene,
Clinica malattie Infettive, Coordinamento pediatrico).
alcuni casi emblematici…..
Italia (2005)

SANITA': MUORE A VENTI MESI PER PROBLEMA
CARDIOCIRCOLATORIO SOTTOPOSTA A VACCINO 15 GIORNI PRIMA, 2
MESI PER ESITO AUTOPSIA (ANSA) - ANCONA, 18 LUG - Ci vorranno
almeno due mesi per avere i risultati dell' accertamento diagnostico (in
pratica un' autopsia) condotto sul corpo di una bimba di venti mesi di
Acquasanta Terme, morta mercoledi' scorso per un problema acuto
cardiocircolatorio, per il quale era stata ricoverata all' ospedale Mazzoni
di Ascoli Piceno e subito trasferita d' urgenza all' Utip dell' ex
cardiologico Lancisi, nel polo ospedaliero di Torrette. Un paio di
settimane prima la bimba, terzogenita di un coppia che ha altri due figli
maschi, uno di 11, l' altro di 4 anni, era stata sottoposta - secondo
quanto riportato oggi dal 'Messaggero' - a una vaccinazione polivalente.
Ma e' presto per dire se ci sia qualche collegamento con il decesso,
intervenuto per un problema acuto riguardante il cuore e relativo a un
fatto infettivo. Si tratterebbe di una miocardite, una situazione ''rara, ma
letale'' sottolineano fonti mediche. Sull' episodio non risultano al
momento aperte inchieste da parte della magistratura, ne' ci sarebbero
indagini in corso da parte di polizia e carabinieri. I funerali della piccola
sono stati celebrati venerdi' scorso

Per settimane le sedute vaccinali vanno
deserte…
Vaccini e Sudden Unexplained
Deaths




quando un individuo apparentemente sano muore poco
dopo una vaccinazione è ragionevole chiedersi se il
vaccino ha causato o ha contribuito a causare la morte
Sono stati condotti molti studi controllati e tutti non hanno
evidenziato un incremento del rischio di morte dopo
vaccinazione, anche studiando popolazioni molto
numerose
Ciò che si può mettere in evidenza è una correlazione di
tipo solo temporale e non causale (il decesso è un evento
concomitante ma il vaccino non ne è la causa)
E’ possibile che l’evento molto raro (un singolo vaccino che
raramente causa morte) possa non venir evidenziato dallo
studio epidemiologico e quindi l’analisi accurata di tutti i
casi temporalmente correlati può aiutare a identificare
questi rari casi se presenti
Vaccini e Sudden Unexplained
Deaths
VAERS = VACCINE ADVERSE EVENT REPORTING
SYSTEM
Attivo in USA dal 1990
Monitorizza tutti gli eventi avversi correlati TEMPORALMENTE
con la somministrazione di vaccini
Scopi:
 riconoscere eventi avversi non noti delle vaccinazioni
 monitorare l’incidenza delle reazioni già note
 identificare eventuali fattori di rischio per le reazioni avverse
 sorvegliare indirettamente i diversi lotti di vaccino
limiti:
 mancanza di un gruppo di controllo non vaccinato
 Il solo studio del caso singolo non sempre permette di stabilire
se vi è un nesso causale tra vaccino ed evento avverso

Vaccini e Sudden Unexplained
Deaths
VAERS è un sistema di sorveglianza con dei
limiti ma:
 la revisione accurata della casistica non ha
mostrato evidenze a favore di una
associazione tra vaccinazioni e morte (con
l’eccezione di due casi, legati rispettivamente
a vaccinazione contro la febbre gialla e a un
recente vaccino contro i rotavirus già
sospeso)
Vaccini e Sudden Unexplained
Deaths


"Investigation of reports to VAERS of death after
vaccination" (Institute of Medicine) che può essere
scaricata dalla seguente pagina web:
www.iom.edu/subpage.asp?id=4766
si tratta della revisione effettuata sui decessi
temporalmente correlati alla vaccinazione notificati al
sistema di sorveglianza USA (VAERS); in breve: - nel
periodo 1990-1997 su un totale di 1266 decessi
temporalmente correlati a vaccinazione, in soggetti di tutte
le età, quasi metà (47.6%) è stata determinata dalla SIDS; - il
picco si è verificato nel 1992-93, dopodiché si ha una
diminuzione, che rispecchia la diminuzione dei casi
complessivi di SIDS in seguito ai programmi di "nanna
sicura" ; - i dati sono in accordo con studi epidemiologici
precedenti, secondo i quali l'associazione tra la
vaccinazione del bambino e la SIDS non è di tipo causale; allo stesso modo si conclude che non v'è rapporto tra
l'antiepatite B e i 18 decessi in neonati occorsi dopo
l'antiepatite B nel periodo 1991-98;
Analisi del contenuto dei siti internet
antivaccino
Studi recenti indicano che il 66% degli adulti degli USA sono connessi ad internet
di cui l'80% utilizza la rete per reperire informazioni sanitarie.
Nel 2002 (JAMA, 2002; 287: 3245-3248.) sono stati esaminati i contenuti di
22 siti antivaccinatori.
"Le vaccinazioni provocano malattie idiopatiche" era l'affermazione più
comune (100% dei siti) e si riferiva soprattutto a: autismo (messo in relazione
con il vaccino MPR e DTP), la sindrome della morte improvvisa del lattante,
disturbi immunitari, diabete, malattie neurologiche ed allergiche.
"I vaccini danneggiano il sistema immunitario" (95%). Questa affermazione era
frequentemente associata alla tesi che le malattie infettive naturali
aiuterebbero il sistema immunitario a maturare prevenendo allergie ed altre
malattie.
"Gli eventi avversi sono sottonotificati" (95%). I motivi di questa presunta
sottonotifica variano da incapacità dei medici a pratiche di insabbiatura da
parte dell'industria farmaceutica.
"Le strategie vaccinali vengono imposte per motivi di profitto" (91%). "La
politica vaccinale rappresenta una violazione delle libertà civili" (77%). Questo
argomento si riferisce non solo alle vaccinazioni obbligatorie, ma anche
all'esistenza di archivi vaccinali che vengono interpretati come mezzi di
sorveglianza della cittadinanza sul modello del "grande fratello" di orwelliana
memoria.
Le tecniche di “propaganda”
dei movimenti anti-vaccinali





Utilizzo di “storie terrificanti”, avulse dal contesto in cui si sono
verificate e senza rapporto causa/effetto dimostrabile….e sottacendo la
frequenza e la gravità delle complicanze della malattia “naturale”….
Reiterazione di ipotesi smentite da solidi studi epidemiologici
successivi (ultimo in ordine vaccini MPR e autismo)
Utilizzo improprio delle fonti bibliografiche (si citano dei “signori
nessuno” presentandoli come grandi esperti, si citano fonti autorevoli ma
isolando frasi dal contesto del discorso per conferire loro un diverso
significato, si citano studi “vecchi” o preliminari e non gli aggiornamenti
ecc.)
Far credere che esista una controversia tra gli studiosi (la comunità
scientifica discute continuamente sui programmi vaccinali ma nessuno è
“pregiudizialmente” antivaccinatore….)
Prospettare rischi di danno sul lungo periodo (…non sappiamo cosa
succederà ai nostri figli tra 20 anni….) in assenza di studi in grado di
dimostrarlo e che, anzi, smentiscono via via le ipotesi più disparate con
l’aumento delle casistiche a disposizione
Le tecniche di “propaganda”
dei movimenti anti-vaccinali




Utilizzo improprio delle statistiche per inficiare i risultati delle
vaccinazioni (es. le malattie la cui diffusione è stata annullata dai
vaccini come determinata dal miglioramento delle condizioni
igienico-sanitarie….es polio con ultima epidemia nel ’58, in pieno
boom economico, e con l’abbattimento ad un decimo dei casi tra il
‘63 e il ‘65 dopo l’inizio della vaccinazione di massa nel ‘62)
Teoria del complotto (= i vaccini sono un grosso business e quindi
si nascondono i danni…..in realtà è l’esatto contrario ed è sempre
più difficile trovare chi investa in”farmaci” così costosi e controllati)
Raccontare solo “mezze verità” (es. i vaccini causano shock
anafilattico senza dire che è un evento rarissimo es. in 10 anni in
USA ci sono state 33 reazioni allergiche gravi da vaccino per il
morbillo a fronte di 70 milioni di dosi somministrate….)
Ripetere continuamente affermazioni inventate di sana pianta
sino a far credere che siano vere (es i vaccini indeboliscono e
sovraccaricano il sistema immunitario oppure che si debbano fare
esami specifici prima di vaccinare, tutti gli omeopati sono contro alle
vaccinazioni)
In concreto, circolano documenti,
spesso disponibili in rete,
contenenti affermazioni
assolutamente prive di
senso……talvolta anche in siti
“semiufficiali” o diffusi in incontri in
qualche caso sponsorizzati dalle
istituzioni!!!!
ASSOCIAZIONE UNIVERSO BAMBINO ONLUS
LIGURIA
______________________________________________
PER LA PREVENZIONE E TERAPIA DELLE MALATTIE
DEL BAMBINO, TUTELA DELL'INFANZIA E DELLA MATERNITÀ
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Morbo di Chron e vaccino anti-morbillo


Wakefield (1997)
ipotizza che le lesioni della
parete
intestinale
sarebbero
causate
da
microocclusioni delle arteriole della parete
dovute a localizzazioni del virus. I conseguenti
microinfarti
danneggerebbero
la
mucosa
intestinale che, non più integra, permetterebbe il
passaggio dei contenuti tossici in profondità
nella parete intestinale con ulteriori danni di
parete (Wakefield 1995, Mazure 1994, Ekbom
1994, Smith 1993, Wakefield 1997).
NB l’ipotesi poi viene estesa alla comparsa di
autismo dallo stesso Wakefield nel 1998……
Morbo di Chron e vaccino anti-morbillo

Già in due successivi studi (Thompson 1996,
Metcalf 1998) l’associazione tra infezione
morbillosa e morbo di Chron è stata contestata
ed è stato possibile evidenziare l’assenza di
legame
causa-effetto
nell’insorgenza
della
patologia;
 Un importante studio (Peltola 1998) condotto su
31 milioni di bambini finlandesi vaccinati con
MPR a partire dal 1982 fino al 1996, conclude che
nessun bambino ha sviluppato né patologia di
tipo
autistico,
né
malattia
infiammatoria
intestinale.
 Ad analoghe conclusioni è giunto lo studio di
Feeney (Feeney 1997) ed altri esempi sono una
revisione critica degli studi pubblicati ad opera di
Davis 2001 e, più di recente, Seagroatt 2003);
Morbo di Chron e vaccino anti-morbillo
è degno di nota che è stato lo stesso
Wakefield (quale coautore dell’articolo
di Morris 2000) a pubblicare un recente
lavoro in cui viene dimostrato che il
vaccino contro il morbillo non risulta
associato all’insorgenza di malattia
infiammatoria intestinale entro i 26 anni
di età, in contrasto con risultati da lui
stesso pubblicati negli anni precedenti.
Autismo e MPR
NB prevalenza autismo in USA:
1980 1 su 2500 bambini
Metà anni ’90 1 su 300 bambini
1998 1° articolo di Wakefield et al su Lancet:
Autismo causato dal passaggio di metaboliti tossici a livello
intestinale dove il virus attenuato causa infiammazione
2002 2° articolo di Uhlmann et al su Molecular
Pathology:
Presenza del genoma virale nelle biopsie intestinali di 75/90
bammbini autistici rispetto a 5/70 controlli (non vengono forniti
dati sullo stato vaccinale, i tempi di vaccinazione e di prelievo dei
campioni, non si usano sonde specifiche per il virus vaccinico e/o
selvaggio, non si descrivono le tecniche PCR…..)
1998-2002
numerosi lavori epidemiologici escludono
l’associazione tra MPR e autismo:
Taylor 1999 (Lancet), Dales 2001(JAMA), Kaye 2001 (BMJ), Taylor
2002 (BMJ),
Autismo e MPR
Editoriale Lancet 23-2-2002:
decisa presa di posizione contro l’ipotesi di Wakefield, anche
alla luce di una lettera di uno dei coautori del 1° lavoro (JW
smith, senior author) che si schiera apertamente contro
Wakefield.
Tra gli studiosi dell’autismo si ribadisce che:
Le basi genetiche, i tempi di insorgenza dei sintomi,
l’istopatologia del SN dei pazienti concordano per un
esordio precoce della malattia (durante lo sviluppo
intrauterino)
Wakefield, sostenuto da una campagna senza precedenti
dai mass media USA, arriva negli states per una serie di
conferenze….
Autismo e MPR
Makela 2002 (Vaccination Pediatrics)
Nessuna associazione in Finlandia
Madsen 2002 (NEJM)
Nessuna associazione in Danimarca
Kumanan 2003 (Archivies of Pediatrics and
Adolescent Medicine)
Revisione di di tutti gli studi disponibili che
neganol’associazione autismo/MPR
Geier and Geier 2003 (International
Pediatrics)
revisione dati del VAERS peraltro confrontando l’incidenza di
autismo ed altri disordini neurologici gravi nei vaccinati con
MPR e usando come controllo i vaccinati con DPT (= età
diverse: si confrontano soggetti nel 2° anno di vita con
soggetti perlopiù nel 1° anno di vita: la maggior parte delle
patologie indagate esordisce nel 2° anno di vita….)
Autismo e MPR
11/2003 Un altro degli autori del primo articolo
(Murch) si schiera a favore del vaccino MPR
dichiarando che non esiste alcuna associazione
autismo/MPR
2/2004 Un inchiesta del Sunday Times fa
emergere il conflitto di interesse del dr. Wakefield
che aveva omesso di dichiarare (al momento
della 1° pubblicazione) un contratto di oltre
80.000 euro con un gruppo di avvocati
intenzionati a citare alcune case produttrici per
danni da vaccino…..
3/2004 Lancet pubblica una smentita (ritiro delle
conclusioni) da parte di 10 dei 12 autori del 1°
lavoro del 1998….
Vaccini e thimerosal
Segnalazione dell’FDA che le schedule
vaccinali in uso negli USA negli anni ’90
potevano contenere dosi di etilmercurio
(cumulative…) superiori a quelle massime
consigliate per ingestione di metilmercurio…..
 NB il metilmercurio ha emivita superiore e
tossicità decisamente maggiore…….


CDC 1999: pur senza evidenze di danni o di
tossicità si consiglia di eliminare il thimerosal
dai vaccini
Vaccini e thiomerosal
La maggior parte degli studi pubblicati
nega l’associazione causale tra
thimerosal e autismo, analizzando
soggetti di differenti aree geografiche
(Svezia, Danimarca, USA, Gran
Bretagna):
Hviid 2003, Miller 2004, Verstreten 2003,
Madsen 2003, Stehr-Green 2003,
Heron 2004, Andrews 2004
Vaccini e thiomerosal
Uniche voci fuori dal coro sono autori statunitensi:
Blaxill 2001 (dati mai pubblicati, presentati
all’Immunization Safety Review Committee –
Washington DC)
Geier and Geier 2004a,b,c,d (pubblicati su riviste
non censite)
Critiche:
 Geier figlio dirige una società per l’assistenza
legale ai genitori di bimbi danneggiati da vaccini
 I dati presentati risultano criticati da tutta la
comunità scientifica
 Rimane difficile da spiegare come i loro dati non
siano mai stati confermati su casistiche non USA,
soprattutto adesso che sono disponibili…..
Vaccini e thiomerosal
Conclusioni:
Institute of Medicine of the National
Academy of Science:
Review 2001: …le evidenze sono inadeguate
per poter accettare o rifiutare una associazione
causale tra esposizione al thimerosal, autismo
e disordini neurologici perché non sono
disponibili studi sufficienti…..
b)
Review 2004: …le evidenze inducono a rifiutare
che esista una associazione causale tra i
vaccini contenenti thiomerosal e autismo….
NB per tics e disturbi comportamentali i dati
sembrano meno netti, occorrono ulteriori dati
a)
Vaccini e diabete
L’ipotesi che anche i vaccini, come alcune infezioni,
siano in grado di slatentizzare un diabete latente in
individui geneticamente predisposti viene proposta
alla fine degli anni ‘80/inizio ‘90.
I primi lavori, su casistiche molto limitate forniscono
risultati contrastanti:
1)
Alcuni vaccini e/o schedule vaccinali sembrano
favorire la comparsa di diabete (Bloom 1991, Hyoty
1993, Classen JB 1996, Classen DC 1997, Classen
JB 1998)
2)
Altri studi evidenziano un effetto opposto, di tipo
protettivo (Bloom 1991, Heijbel 1997, Dahlquist 1995)
3)
Altri ancora negano associazioni sia in positivo che
in negativo (Hyoty 1993, Parent 1997)
Vaccini e diabete
Negli ultimi 5 anni sono stati pubblicati
molti studi significativi che negano
l’associazione tra vaccini e diabete:
1) Karvonen 1999 (BMJ)
2) Graves 1999 (Diabetes Care)
3) Jefferson 1998 (J Epidemiol
Community Health)
4) De Stefano 2001 (Pediatrics)
5) Anders 2004 (NEJM)
Vaccini e diabete
Conclusioni: è stata esclusa ogni associazione
tra vaccini, anche somministrati molto
precocemente, e insorgenza di diabete anche
dopo 2-4 anni per tutti i vaccini somministrati
in età pediatrica(al contrario delle ipotesi di
Classen e Classen, da sempre convinti del
contrario….)
…………………….
Levitsky 2004 (editoriale su NEJM): è ora di
rivolgere l’attenzione ad altri
temi…..(commentando l’articolo di Anders sul
medesimo numero della rivista)
Vaccini anti-epatite B e
sclerosi multipla
Anni ’90: segnalazione in Francia di diagnosi di
SM nei giorni, settimane o mesi successivi a
vaccinazione…..
…..si diffonde il dubbio che il vaccino possa
slatentizzare patologie del SNC (SM, GuillainBarrè,neurite ottica ecc.)…..
………sospensione provvisoria delle campagne
vaccinali nelle scuole secondarie…..che
diviene definitiva nel 1998 anche se non vi
sono evidenze scientifiche al riguardo
Vaccini anti-epatite B e
sclerosi multipla
In realtà segnalazioni di RELAZIONE
TEMPORALE tra vaccino e patologie SNC
sono rare ma presenti in letteratura
(Herroelen 1991, Trevisani 1993, Shaw 1998,
Grotto 1998)
Tuttavia, i dati epidemiologici non dimostrano
alcuna associazione e due gruppi di studio
(WER 1997, OMS 1998) ribadiscono la bontà
della politica vaccinale
Vaccini anti-epatite B e
sclerosi multipla
Diversi grossi lavori confermano
successivamente la non-associazione:

Ascherio 2001 (NEJM) studio su due grandi
coorti di infermiere, seguite per 13 anni
 Sadovnick 2000 (Lancet) studio su 260.000
adolescenti canadesi tra il 1992 e il 1998
confrontati con i pari età in era pre-vaccinale
 Confavreux 2001 (NEJM) nei soggetti con SM
vaccinare con anti-epatite B non determina
recidive
Vaccini anti-epatite B e
sclerosi multipla
Ultimo “allarme”: piccolo studio pubblicato a
settembre 2004 su Neurology in cui si riporta
un aumento di tre volte del rischio di
insorgenza di SM dopo vaccinazione……
…..Le conclusioni degli autori dipendono dai
risultati di 11 casi complessivi di sclerosi
multipla (SM) in adulti vaccinati contro
l'epatite B. La grandezza del campione è
troppo piccola perché venga espressa
un'interpretazione definitiva....
Non aggiunge nulla, i numeri sono irrisori e,
inoltre, vengono avanzate diverse critiche
metodologiche………
Vaccini e tipizzazione HLA
Dr. Massimo Montanari
Medico chirurgo
Specialista in chirurgia pediatrica e chirurgia d’Urgenza
Professor as Visiting Researcher to the Institute of Biochemistry ,
Specializing in Immunological Biotechonoly of the Peoples University
of the Americas, San Juan, Puerto Rico
Ricercatore Corresponsabile Permanente in Italia di immunologia
Biotecnologia della divisione di ricerca clinica La Tour A.C. Mexico
Aiuto O. Cattedra Chirurgia Pediatrica Policlinico di Bari
70124 Bari (Italy) Viale O. Flacco 11
telefax (080) 5617061 / 5043694
P.I. 02744700721
Oggetto: relazione clinica del piccolo B.A.
In data __/__/1997 ho sottoposto il piccolo A. a visita medica al fine di
stabilire, in seguito a valutazione di esami immunogenetici
immunologici e ad un attento studio anamnestico familiare, se può
essere considerato un soggetto a rischio per patologie autoimmunitari,
autosomiche dominanti, ed HLA correlate.
Vaccini e tipizzazione HLA
Diagnostic Role of Immunogenetics in Post-Vaccine Diseases
of the Central Nervous System (CNS)": Preliminary Results,
M. Montinari, B. Favoino, Angela Roberto. Original article: The
Mediterranean Journal of Surgery and Medicine (1996), 69,72;
DCIA Editrice srl, Bari (I).
CESTRATTO DAL CURRICULUM FORMATIVO E
PROFESSIONALE DEL DOTT. MASSIMO MONTINARI:
“………..Dal gennaio 1993 è Editor in Chief della Rivista
Scientifica Internazionale (periodicità trimestrale) "The
Mediterranean Journal of Surgery and Medicine"”…
il famoso articolo se l’è pubblicato a casa sua…..e la rivista è
posseduta da tre sole biblioteche e tutte di Bari………COME
EVIDENZIABILE ALL’INDIRIZZO:
http://acnp.cib.unibo.it/cgi-ser/start/it/cnr/dfp.tcl?catno=1086605&language=ITALIANO&libr=BA115&per
son=false&B=1&proposto=NO
Vaccini e tipizzazione HLA
1998: parere del Ministero della Sanità
sulla inutilità di esami di tipizzazione
(HLA classe I e II)
N.B. non è vero, come qualcuno afferma, che nel
Regno Unito vengano tipizzati i nuovi nati…..
Vaccini e tipizzazione HLA
LLA LETTERATURA E’ RICCA DI LAVORI CHE IN TEMPI
SUCCESSIVI IPOTIZZANO (MA NON PROVANO) O SMENTISCONO
LA CORRELAZIONE TRA VACCINI E INSORGENZA DI PATOLOGIA
AUTOIMMUNE MA AL MOMENTO ATTUALE
TUTTI I DATI
EPIDEMIOLOGICI ESCLUDONO CHE I VACCINI ATTUALMENTE IN
USO SIANO COINVOLTI NELL’INSORGENZA DI PATOLOGIE
AUTOIMMUNI (ES. VACCINI ANTI EPATITE B E SCLEROSI MULTIPLA,
Hib E DIABETE). LE UNICHE EVIDENZE CONTRARIE RIGUARDANO
IL VACCINO INFLUENZALE CHE, NEL 76-77, AVEVA MOSTRATO UN
INCREMENTO DELLE SINDROMI DI GUILLAIN-BARRE’ E LA
PORPORA TROMBOCITOPENICA, COMPLICANZA RICONOSCIUTA
DEL VACCINO MPR (CON UNA INCIDENZA PERALTRO
SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE RISPETTO A QUELLA PRESENTE
IN CORSO DI MORBILLO O ROSOLIA). Esistono poi dati
statisticamente poco significativi anche riguardo ad un lieve
aumento di Sindrome di Guillain Barrè post vaccino anti-influenzale
per gli anni 92-93.
Vaccini e tipizzazione HLA
LA LETTERATURA PIU’ RECENTE SOTTOLINEA INVECE
L’IMPORTANZA DELL’HLA NEL DETERMINARE O MENO LA
CAPACITA’ DI RISPONDERE AD UN DETERMINATO VACCINO E
L’ENTITA’
DELLA
RISPOSTA:
INFATTI
SONO
ORMAI
CONSOLIDATI I DATI
CHE RIGUARDANO I VACCINI PER
L’EPATITE B (ED ANCHE PER ALTRI VACCINI ).TUTTAVIA, I
MECCANISMI ALLA BASE DELLA REGOLAZIONE DELLA
RISPOSTA IMMUNE SONO IN REALTA’ MOLTO PIU’ COMPLESSI,
NON COINVOLGONO SOLO L’HLA E SIAMO ANCORA BEN
LONTANI DAL POTER VALUTARE LA CAPACITA’ DI
RISPONDERE (VACCINO PER VACCINO) DEI SINGOLI
SOGGETTI.
Vaccini e tipizzazione HLA
IL PUNTO CRUCIALE NON E’ COMUNQUE LA POSSIBILITA’ DI
SLATENTIZZARE (PERCHE’ E’ DI QUESTO CHE SI PARLA) UNA
QUALCHE FORMA DI AUTOIMMUNITA’ STIMOLANDO IL SISTEMA
IMMUNITARIO CON I VACCINI (EVENTUALITA’ PERALTRO
POSSIBILE IN VIA IPOTETICA IN QUANTO SI E’ DETTO ESSERE
NOTO CHE IN MOLTE FORME AUTOIMMUNI TRA GLI EVENTI
SCATENANTI CI SONO ANCHE LE INFEZIONI…..) QUANTO LA
IMPOSSIBILITA’ DI CORRELARE HLA E AUMENTATO RISCHIO….
OVVERO UNA VOLTA CHE POSSIEDO LA TIPIZZAZIONE DI UN
SOGGETTO IN REALTA’ NON HO INFORMAZIONI SUFFICIENTI SU
COME INTERPRETARLA, AMMESSO CHE SIA POSSIBILE UNA
SIMILE INTERPRETAZIONE. LA REALTA’ E’ CHE ALCUNI MEDICI
ANTIVACCINATORI UTILIZZANO QUESTI DATI IN MANIERA
PLATEALMENTE STRUMENTALE SENZA ALCUNA BASE
SCIENTIFICA ED ARRIVANO SEMPRE A SCONSIGLIARE I
VACCINI…..QUALUNQUE SIA IL RISULTATO DELLA TIPIZZAZIONE
HLA.
Vaccini e tipizzazione HLA
AATTUALMENTE NE’ LE AUTORITA’
SANITARIE DEI SINGOLI PAESI NE’ LE
ORGANIZZAZIONI SANITARIE
INTERNAZIONALE (TRA CUI L’OMS)
RITENGONO CHE ESISTANO TEST DA
ESEGUIRSI PRIMA DI COMINCIARE A
VACCINARE, ANZI L’OPINIONE CORRENTE
E’ CHE TALI ESAMI SIANO NEL COMPLESSO
DANNOSI PERCHE’ RITARDANO L’INIZIO
DEL CICLO VACCINALE AUMENTANDO I
RISCHI DI CONTRARRE INFEZIONI
ALTRIMENTI PREVENIBILI.
In conclusione:
è giusta la politica del
“non ti curar di loro
ma guarda è passa?
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Controindicazioni vere e false (Luigi Tripodi)