Qualità nel Turismo
Giugno –Luglio 2013
Anno 6 Numero 2
www.fisturismo.it
Redazione
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Redazione
Organo Ufficiale F.I.S.T.
Federazione
Italiana
Settore
Turismo
Parlamentino
del Turismo italiano
L’editoriale
La lettura dei dati dell’Osservatorio nazionale del turismo sui flussi dei visitatori italiani
e stranieri mostra con evidenza come le regioni preferite per i viaggi, sia dagli italiani
che dagli stranieri, siano sostanzialmente quattro: Lazio, Veneto, Lombardia e Toscana con l’Emilia Romagna al quinto posto, molto lontana però dalla quarta classificata.
Ci sono altre regioni come il Trentino-Alto Adige e la Campania che si avvicinano ai
numeri dell’Emilia e insidiano il quinto posto.
I dati mescolano il turismo con i soggiorni per affari, ma confermano, soprattutto per
gli stranieri, che le mete più visitate d’Italia sono: Roma, Firenze, Venezia per il patrimonio artistico e Milano per lo shopping.
L’Emilia Romagna, da un punto di vista turistico, vive sulla costa in maniera quasi
esclusiva, con flussi marginali sulle città emiliano romagnole.Le altre regioni italiane
sono presenti nelle statistiche con numeri veramente marginali.L’Italia è un museo a
cielo aperto che custodisce siti archeologici importanti, che però vengono visitati da
pochi: sono resti delle civiltà villanoviane, etrusca, romana, che testimoniano i tremila
anni di storia del nostro paese. Accanto a questi troviamo chiese, castelli, palazzi,
disseminati sull’intero territorio che rappresentano visivamente la lunga evoluzione
dell’architettura, dei modi di costruire, della raffinatezza dei calcoli matematici utili a
consentire a questi monumenti la sopravvivenza nei millenni.
Un esempio. Molte persone, viaggiando sull’autostrada Milano Bologna, avranno osservato nel tratto tra Fiorenzuola e Fidenza una chiesa monumentale che si trova
alla destra per chi viaggia in direzione Bologna e a sinistra per chi arriva in direzione
opposta: è un complesso molto grande che comprende anche un monastero. L’inizio
della costruzione della chiesa risale all’anno mille, nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni, pur nel rispetto dell’impianto tradizionale: è l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, monastero cluneense tuttora attivo.
Il monastero è parte di un’area ricca di monumenti, di chiese, di tradizioni, di fiere più
o meno importanti, ma anche di storia e di arte, area quindi tutta da percorrere e visitare. La nostra Italia è piena di piccoli centri, talvolta piccolissimi che custodiscono
tesori di arte, capitoli di storia, tradizioni, usi e costumi spesso diversi da campanile a
campanile, come diverse sono le tradizioni culinarie e vinicole che variano anch’esse
nello spazio di pochi chilometri.
Il nove giugno sono state inaugurate contemporaneamente le stazioni dell’AV di Bologna e di Reggio Emilia e nelle dichiarazioni delle autorità partecipanti all’iniziativa è
stato ricordato come nel 2015 a Milano aprirà l’Expo e da qui l’importanza di un collegamento che in poco tempo possa collegare Milano con Bologna e Reggio Emilia.
L’AV è un mezzo per proiettare l’Emilia e la Romagna in Europa e nel mondo, è
un’opportunità irrinunciabile per attrarre turisti presentando loro un mondo nuovo,
vergine e per la più parte inesplorato, fatto di cultura, di storia, di tradizioni, di produzioni agricole di eccellenza, di panorami e paesaggi sempre diversi a seconda delle
stagioni. E’ possibile unire alle chiese, ai monumenti, ai musei, anche concerti nei
teatri e nelle piazze, feste nelle aie delle case di campagna andando a riscoprire un
mondo antico, gite nei borghi grandi e piccoli della provincia per conoscere tradizioni
come quelle della produzione del parmigiano reggiano, del pecorino, della raccolta
dell’uva, del raccolto del grano, della frutta, e mille altre ancora. ( continua pag.2 )
Il Presidente
della FIST:
Gianfranco
Tirelli
( foto Luigi
Sibona)
I tre relatori della presentazione del Libro bianco
Renzo Iorio
Presidente di
Federturismo
Josep Ejarque
A.D. Di
FourTurism
Massimo Deandreis
direttore generale
S.R.M.
Sommario :
1— Editoriale
2 — Presentazione “ Libro Bian
co “ di Federturismo
3 - 4 — 17° Borsa delle 100 Città
d’Arte a Bologna
5— Intervento di P. Piergiovanni
6— Hotel Magna Pars
7— L’angolo del lettore
8 - Sidel
( segue)
Importantissimo è poi allestire percorsi nel territorio della collina e
della pianura, nelle saline, nei
boschi, nelle paludi,nella montagna, nella navigazione del Po, il
grande fiume che attraversa tutta
l’Emilia. L’Expo è una grande occasione insieme all’AV, per promuovere un turismo diverso legato
alle tante ricchezze storiche, culturali e di tradizione che l’ Emilia
Romagna può offrire durante tutto
l’anno. E’ una promozione da proiettare nel tempo che subito genera un primo contatto, ma che continua nei mesi e negli anni successivi con rapporti anche personali,
con proposte di soggiorno, con
pacchetti all inclusive o con la possibilità di crearsi percorsi a proprio
piacimento da effettuarsi come
uno crede, da solo, in gruppo, con
la guida, in pulmann, in auto, in
moto, a piedi, a cavallo, in bicicletta. Pecunia non olet.
Come Federazione Italiana Settore
Turismo, piccola associazione di
intellettuali/operatori del turismo,
invitiamo le associazioni rappresentative delle agenzie di viaggio,
degli albergatori, dei ristoratori,
della Coldiretti, della Cia, della
Confagricoltura e degli amministratori pubblici, presidente della Regione in testa, a organizzare un
tavolo per concordare, insieme al
mondo accademico, iniziative e
proposte utili a creare visitatori ed
interesse per l’Emilia Romagna,
basate sul territorio e sulle città
slegate e nel contempo legate alle
importanti promozioni della costa.
Da parte nostra inizieremo questo
percorso riunendo nel nostro parlamentino le università amiche, le
agenzie viaggio a noi vicine, gli
amici albergatori, gli amanti degli
sport all’aperto e dei viaggi alternativi, per iniziare ad affrontare le
problematiche che l’AV e l’Expo ci
pongono, sperando che questo
primo lavoro possa servire di stimolo e contributo di idee al tavolo
che la Regione vorrà istituire.
Gianfranco Tirelli
Presidente FIST
2
II 30 maggio il Ventennale di Federturismo Confindustria la
presentazione del Libro bianco
“Turismo una rinascita competitiva: la visione delle imprese”
Giovedì 30 maggio, a Roma
presso l'Auditorium della Tecnica di
Confindustria, è stato celebrato il ventennale di Federturismo Confindustria
ed è stato presentato il Libro bianco
“Turismo una rinascita competitiva: la
visione delle imprese”, frutto degli incontri con gli imprenditori di tutta la filiera
turistica
nazionale.
Nella mattinata ci sono stati tre interventi di spicco: dopo un'introduzione
del Presidente di Federturismo Renzo
Iorio, che ha esposto le proposte della
Federazione sullo sviluppo del turismo
in Italia e sulla competitività turistica di
ogni Regione; l’altro di Josep Ejarque, Amministratore Delegato di FourTourism, e direttore scientifico del progetto; infine ci sono state le valutazioni
sull'impatto economico attuale e potenziale del turismo in Italia a cura di Massimo Deandreis, Direttore generale
SRM.
“La competitività delle nostre aziende
dipende dall’attrattività e dalle destinazioni in cui operano - ha spiegato Renzo Iorio - i fattori esterni possono mettere in difficoltà le aziende e quelle inadeguate minano l’attrattività di una destinazione. Il “Libro bianco “ è un testo
sull’Italia turistica che sintetizza il lavoro di un’assise itinerante dell’industria
del turismo italiano. Questa assise è
durata 15 settimane ed ha coinvolto
350 imprenditori del settore, delle eccellenze del territorio e della produzione italiana. Questo libro analizza i fattori che frenano la competitività e
l’attrattività dei nostri territori ed indica
le possibili soluzioni per ridare slancio e
crescita al settore ed al Paese .Non
meno importante è la Governance , lo
stato della formazione, il mercato del
lavoro ed il Fisco. Va inoltre a vedere
quali sono le sfide per le aziende in un
mercato globale: le strategie multi mercato e multi segmento, il web ed i social network, infine i cambiamenti delle
modalità di consumo e acquisto.
Va inoltre ad analizzare quali economie
di scala si possono realizzare in un settore così parcellizzato”. A tal proposito
conclude dicendo che un decreto del
Ministro degli Affari Regionali ha stanziato 8 milioni per il finanziamento delle reti
di impresa, molto utili soprattutto per le
micro e piccole imprese.
“L’ Italia è un Paese ricco di risorse e
con un’antica tradizione turistica, ciò nonostante tutte le analisi dimostrano che
soffre di una diffusa debolezza verso il
mercato turistico, soprattutto internazionale – così ha esordito Josep Ejarque –
l’obiettivo quindi è capire perché, ma
soprattutto dare voce agli imprenditori
per comprendere cosa fare “. “ Le risorse non sono state trasformate in prodotti
turistici- ha continuato Ejarque – non
sono destagionalizzanti, non hanno valenza esperienziale, non sono comunicate sui social network e online, infine non
sono promo commercializzati sempre
online. Inoltre business model italiano è
datato, manca di strategia, manca di collaborazione, mancano le reti di imprese
ed infine manca la governance”.
Per Ejarque abbiamo un’offerta turistica
inadeguata,nel contempo il turista riceve
una moltitudine di informazioni che ne
aumentano le aspettative. Ma quali sono
le aspettative del turista? Il turista parte
con un’immagine della destinazione e ,
secondo lui è ADPROSUMER cioè se è
soddisfatto condivide la sua esperienza,
è in grado anche di costruire il prodotto
turistico che vuole consumare e poi consuma.
“Oggi più che mai gli viene chiesto cosa hai
fatto – continua Ejarque - e non dove sei
stato, e lui incrementa il numero dei viaggi
anche se sono sempre più corti e cerca di
costruirsi pacchetti modulari su misura.Per
questo nuovo tipo di turista occorre cambiare
il tipo promozione e di pubblicità. Dove si
trova oggi il cliente ? Il 78 % dei turisti cerca
in internet informazioni per le proprie vacanze. Il 70% dei turisti ama condividere in
internet la propria esperienza di viaggio.
Twitter cresce di 300.000 utenti al giorno. Ogni secondo
vengono realizzati 600 tweet, 34.000 ricerche in Google e
700 post in Facebook. Facebook ha 600 milioni di utenti nel
mondo e 18 in Italia. Gli utenti passano su Facebook circa
46 minuti al giorno. Le vacanze sono sempre più esperienze per le quali il turista desidera conoscere opinioni e commenti di altri utenti. Ormai i turisti non si trovano più in fiere
o campagne pubblicitarie ma si trovano in rete . E ricordarsi
che il turista non è più la massa ma è più autonomo e consapevole e cerca vacanze in linea con i suoi interessi. Solo
che le destinazioni italiane, le amministrazioni e gli operatori in Italia non si sono sempre adeguati a questo cambiamento.
Oggi invece, operatori pubblici e privati, devono essere in
grado di fornire maggiore valore aggiunto innovando, formandosi ed evolvendosi verso nuovi e più attuali modelli:
questa è la chiave di un’Italia più competitiva “. “ la globalizzazione ci dovrebbe far riflettere - conclude Josep Ejarque - perché tutti competono per attirare i turisti e occorre
quindi accettare questa novità: Il mercato è cambiato e chi
non può adattarsi finisce per scomparire” .
“ Nel 2012 l’ Italia ,con 47,4 milioni di arrivi turistici internazionali ( con un calo del 5,4% rispetto al 2011),si è posizionata al 5° posto nella graduatoria mondiale ,se però si considera l’impatto che il turismo svolge sul PIL , l’ Italia con un
valore al 5,4% è al terzo posto – ha affermato Massimo
Deandreis – e ciò dimostra che il 2012 è stato un anno
negativo per il turismo. La spesa turistica straniera è stata
di 32 miliardi di euro con un aumento del 3,8 % rispetto al
2011 la spesa media turistica giornaliera pro-capite si mantiene su livelli superiori rispetto a quella dei turisti italiani
( 90,2 contro i 59,2). In Italia si stima un valore turistico diretto di 82.833 milioni di euro,pari al 6% del valore aggiunto
totale”.
Poi Deandreis parla del moltiplicatore di presenza
che indica quanto valore aggiunto attiva una presenza
turistica sul territorio, che lui quindi stima in 103,4 euro
di valore aggiunto.
Mentre per l’effetto qualità, questo varia dal tipo di
destinazione,dalla varietà dell’offerta ed alla tipologia
del turismo:
enogastronomico 119,6 €
culturale
105,4 €
balneare
83,8 €
quindi come migliorare l’impatto economico del turismo sul territorio ?
Più si sviluppa un’offerta sinergica tra settori confinanti,maggiore sarà la ricaduta sul PIL. Infine Deandreis
offre alcuni punti di discussione sulle possibili strade
per il rilancio del turismo :
“innanzitutto riposizionare e ristrutturare l’offerta, non
limitandosi di fatto ad un’unica vocazione turistica; poi
creare poli turistici qualificati, sviluppando sinergie
settoriali potenzialmente vincenti e promuovendo nuove forme organizzative e produttive; seguire l’ottica
della promozione dove è il cliente che va verso il prodotto e se lo crea partendo dalle sue richieste. Tener
conto, quindi,dell’evoluzione della domanda turistica e
del modo stesso di essere e «fare» il turista: globale e
selettivo.
Occorre poi puntare maggiormente sulla domanda
internazionale, stimolando una cultura sistemica imprenditoriale che rafforzi la capacità di aggregazione
delle imprese (consorzi e reti d’impresa ecc.) con gli
attori della filiera.
Presentare il settore come reale opportunità di business per i finanziatori privati per favorire investimenti
(in strutture ed infrastrutture di servizio), in un’ottica di
cooperazione pubblico-privato, sfruttando ad
esempio le grandi superfici disponibili.
Luigi Sibona
I Bed & Breackfast e le altre strutture extralberghiere.
Un successo anche per lo sviluppo del
I responsabili dell’ AIGO, l’Associazione Italiana Gestori
Ospitalità Diffusa, hanno presentato alla 17° Borsa del
Turismo della 100 città d’ Arte, per la prima volta a Bologna, delle statistiche interessanti sulla diffusione di queste strutture ricettive. “ I dati Istat 2012 confermano a
livello nazionale il superamento delle strutture ricettive
extralberghiere (circa 120.000 ) rispetto agli alberghi
( circa 34.000) - ha dichiarato Agostino Ingenito, Presidente AIGO Confesercenti— una fotografia della situazione che è in linea con le nuove tendenze di fare vacanza di italiani e stranieri che preferiscono tale formula di
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impone di qualificare ulteriormente il comparto. Chi sceglie un B.&B. o un affittacamere non lo fa solo per una
questione di prezzo, ma soprattutto perché tale formula
appaga la necessità di maggiore interazione con il territorio e con la tendenza di organizzarsi la vacanza da sé
“. Spiega inoltre che il segmento di clientela è medio
alto e alla ricerca di strutture ecosostenibili e a “impatto
ambientale zero” . Loro sono attenti anche alle aree
metropolitane e alle città d’arte e, per migliorare la professionalità degli aderenti, organizzano seminari formativi sul web—marketing e sulla corretta gestione
delle strutture. Inoltre possiamo offrire alloggio là dove all’albergatore non conviene, quindi possiamo offrire una
diffusione piuttosto capillare degli alloggi con l’intento di “emozionare “ perché il turismo in realtà vende emozioni.
Antonio Camilleri
Le città d’arte a portata di smartphone : la nuova guida multimediale delle città
d’arte dell’ Emilia Romagna
Presentata alla 17° Borsa del Turismo delle 100
Città d’Arte d’ Italia, da Graziano Prantoni, Presidente Unione di Prodotto “ Città d’Arte, cultura e
affari “ Emilia Romagna, e da Emanuele Burioni,
Coordinatore APT Servizi.
La guida è stata realizzata in due formati: uno
cartaceo ed uno digitale, infatti è consultabile sul
sito www.cittadarte.emilia-roamgna.it e con lo
smartphone
www.art-city.moby. In realtà
l’abbiamo proprio provato con lo smartphone e
ci dà indicazioni su: dove dormire, eventi, fiere e
congressi, monumenti storici, mostre permanenti, motorvalley, musei e su molto altro ancora,
quindi indicazioni complete sulla città.
“ Abbiamo scelto di incuriosire il pubblico scegliendo solo pochi particolari per ogni area tematica—ha detto Graziano Prantoni— l’obiettivo
è quello di suscitare in questo modo il desiderio
di venire a vedere il resto. Anche questa volta le
Città d’ Arte dell’Emilia Romagna si confermano
come un prodotto turistico sempre attento
al’innovazione”.
Vitigni autoctoni, ristorazione e turismo, nasce Pignoletto “
Tavola rotonda organizzata da Mondo del Gusto alla
Borsa delle 100 Città d’Arte
Si sa che l’enogastronomia è uno
dei volani del turismo, così Mondo
del Gusto attraverso il Pignoletto,
che è uno dei vini di punta del territorio bolognese, ha voluto porre
l’accento sulla importanza dei prodotti tipici nella promozione del
territorio.
Durante la tavola rotonda Loreno
Rossi ha parlato del “ Rapporto su
Enogastronomia e Turismo” che fu
commissionato da Confesercenti
al Centro Studi Turistici di Firenze
e presentato il 9 aprile a Bologna.
Nello studio si evidenzia che
l’enogastronomia è un elemento
molto importante dell’industria turistica e difficilmente un turista
rientra da una vacanza senza tener
conto di ciò che ha mangiato e dei
prodotti tipici conosciuti nel viaggio.
Questo tipo di turismo muove il 5%
del flusso totale ed è comunque un
fattore trasversale nella scelta delle
destinazioni, in più è l’unica spesa in
crescita tra quelle sostenute dai turisti.
Sembra che le tipologie di consumo
siano due: una sulla ricerca dei prodotti più caratteristici, l’altra legata ai
grandi eventi enogastronomici. Mentre si è evidenziato che il gastro—
turista è un maschio di età tra i 30 e i
50 anni, laureato, lavoratore autonomo e generalmente sposato con figli .
Antonio Camilleri
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Qualità nel Turismo
Redazione: via Toffano 13,
Bologna
Editore Fist, Federazione
Italiana Settore Turismo.
Stampa in proprio
Direttore Responsabile:
Luigi Sibona
Direttore Editoriale:
Gianfranco Tirelli
In redazione:
Eugenio Sibona
Collaboratori:
Piero Piergiovanni
Antonio Camilleri
Grafica Maria Assunta Badazzi
Autorizzazione del tribunale di
Bologna N. 7813 del 27/11/2007
Tutela della privacy: nel caso in cui
“Qualità nel Turismo”” pervenga
via e-mail si rende noto che essendo in possesso del solo indirizzo,
ai sensi della legge 675/96, rimane
pieno diritto dell’interessato chiedere la cancellazione o la rettifica
L’intervento di Piero Piergiovanni
Abbiamo chiesto una riflessione sul turismo ad uno dei fondatori della Fist
Quanto scrive l’amico Piero Piergiovanni
Ci dovrebbe far meditare sulla
Nostra carenza in fatto formativo e scienti=
Fico nel settore, quindi lo ringrazio e
Auspico che a livello ministeriale si possa
Ripensare al nostro sistema scolastico di
Alto livello come all’estero .
L.S.
Piero Piergiovanni (foto Luigi Sibona)
L'amico, giornalista e scrittore, nonché direttore di
questa pubblicazione, professore Luigi Sibona
mi ha chiesto di impegnarmi nel dire qualcosa di
sensato a proposito del turismo. Ho riflettuto su
quanto ogni giorno, decine di “esperti” dichiarano a
tal proposito, ed ho infine ritenuto di addentrarmi
nel campo del turismo scientifico, che non mi sembra molto frequentato.
Sono persuaso che, oggi più che mai, lo scienziato
dovrebb'essere uno studioso interdisciplinare il quale, pur coltivando il suo terreno specifico, allarghi il
“campo di attenzione” a tutte le scienze, più o meno
correlate con l'oggetto delle sue ricerche. Ho sempre ritenuto che negli studi introduttivi e nelle esplorazioni di fenomeni nuovi è compito delle scienziato azzardare delle idee, se non teorie, anche se
al controllo successivo si riveleranno velleitarie o
senza fondamento. Forse, in prosieguo, potrebbero
essere rivalutate e ritenute scoperte o “principi” di
scoperte. Questo azzardo è lecito anche per un esperto di turismo , che desideri effettuare un excursus nell'area delle Scienze, per verificare quali di
esse potranno sussidiare lo studio scientifico del
turismo (così come da tempo fanno i Paesi più avanzati), purchè abbia l'attitudine alla ricerca scientifica. Non sembra sempre vero il contrario e che
cioè un matematico, un sociologo, un etnologo,
ecc. possa a cuor leggero e d'en plain, applicare le
sue regole o le sue linee-guida nell'area del turismo. Insomma prima “STUDIARE” il turismo (il che
non significa, è ovvio, soltanto avere viaggiato per
diporto) e poi verificare se la propria scienza può
correlarsi e sussidiare lo studio di quel fenomeno;
oppure la ricerca interdisciplinare fra esperti di turismo e singoli scienziati. Ma come? Non tutti gli esperti di turismo sono in grado di aprire un
“discorso scientifico” con tanti studiosi, perchè non
tutti sono esperti scientifici e quelli che ci sono (in
Italia) sono ancora pochi.
E allora? Chi farà gli esperti scientifici del turismo?
Si formeranno autonomamente o dovranno rivolgersi agli studiosi di altre branche? Ed è meglio che ad
esempio un matematico cominci a spigolare nel territorio del turismo, oppure è meglio che un esperto
puro e semplice, ma provvisto di attitudine alla ricerca scientifica, cominci
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a sperimentare lui da prima e poi, in seguito, solo
o con una équipe di colleghi, chieda la “verifica”
delle idee raccolte al sociologo, allo storico, all'economista, al matematico, all'etnologo, suscitando
nella mente di questi studiosi, che magari non ci
avevano pensato, idee più raffinate e spingendoli
inconsapevolmente a scoprire qualcosa di nuovo
nel campo inesplorato del turismo?
Certo se prendiamo ad esempio l'economia, è indubbio che il turismo ha suscitato le ricerche di
economisti ai quali l'aspetto, indubbiamente vistoso del fenomeno, ha giustificato l'interesse.
Se è vero che il turismo è un fenomeno composito, è un fatto sociale, culturale, economico, ecc.
perché mai gli studiosi dei singoli settori non se ne
sono accorti fino ad oggi, facendo ricerche non
superficiali, ma approfonditamente scientifiche?
Fortunatamente questa scarsa attenzione comincia a diradarsi ed il fenomeno turistico è talmente
vistoso che nessuno lo può più ignorare. Gli esperti di settore continuano a dare, talvolta senza
accorgersene, agli scienziati di altre discipline, stimoli che fino a ieri sembravano distanti dal turismo
anni-luce e che oggi gli sono talmente vicini che,
appare sorprendente, come nessuno se ne sia
precedentemente accorto o che nessuno ne abbia
trattato in termini scientifici.
Al momento tutto è in fieri e si cercano nuove teorie dei giochi strategici agli eventi turistici, intesi
innanzitutto come fatti economici, tanto da interessare sempre più i cultori di economia matematica.
Per concludere, vorrei, il Prof. Sibona mi scusi l'arroganza del dire, affermare che pure se il turismo
non è una scienza a sé, bensì uno studio interdisciplinare, una “scienza sussidiaria” che si avvale
del concorso di tante altre branche del sapere, è
opportuno seguitare a scavare in questi territori
dove fino ad oggi nessuno ha ancora scavato con
quella attenzione e impostazione scientifica, che
per chi opera nel settore è ormai divenuta una necessità esistenziale, che partendo anche dalle aule degli Istituti Tecnici e Professionali, si proietta
nel mondo universitario della ricerca più avanzata.
A coloro che in tutto questo credono e si impegnano, invio il più fervido augurio di buon lavoro.
Incontro conviviale del
direttivo FIST: Piero Piergiovanni, Paolo Gentili,
Roberto Faraotti. Gianfranco Tirelli
( foto Luigi Sibona)
Hotel Magna Pars Suites Milano
*****
A Milano è nato l’hotel del profumi
A cura di Eugenio Sibona
Nasce il primo Hotel à Parfum distillato
di eccellenza italiana
“The Essence of Living”… l’accoglienza
costruita sulle fondamenta della nostra
ex fabbrica di profumi ICR
L ’Hotel à Parfum, espressione
dell’eccellenza italiana per vivere attraverso i sensi un’esperienza unica.
I suoi ingredienti olfattivi, i legni, i fiori,
un giardino nascosto: scoprirete un luogo magico nella riservata Via Forcella,
in zona Tortona a Milano. Il simbolo: un
albero. L’albero della vita. L’albero che
affonda le radici nella storia.
“The Essence of Living” L’essenza di
un’esperienza da vivere, per momenti
indimenticabili, in ambienti unici.
L’ hotel ha 29 suites tutte dedicate a
delle piante profumate che vanno dalla
Violetta alla Artemisia passando dalla
Fresia alla Lavanda alla Gardenia o
Gelsomino. Ma ci sono anche i Fiori d’
Arancio e l’ Angelica, la Mimosa e la
Magnolia.
Per ogni pianta c’è tutta la spiegazione
con anche il luogo di provenienza, delle
quali vi forniamo qualche esempio.
Suite NR. 20 GARDENIA
Nome botanico: Gardenia jasminoides
è un arbusto decorativo, spesso coltivato per scopi ornamentali, con fragranti
fiori bianchi, dall’aspetto
quasi tattile. È originario delle regioni
dell’Estremo Oriente, dell’India e della
Cina. Ne esistono molte
varietà, a seconda della provenienza.
Mediante estrazione con solvente si
ottengono dai fiori freschi un’essenza
assoluta e un’essenza concreta.
è un prodotto piuttosto raro e prezioso.
Il profumo decisamente fiorito ricorda
quello del gelsomino, con un aspetto
più verde.
Suite NR. 21 GELSOMINO
Nome botanico: Jasminum officinale
Il gelsomino è un arbusto sempreverde
rampicante, con foglie color verde lucente e fiori stellati bianchi
molto profumati.
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Originario della Cina, dell’India settentrionale e dell’Asia occidentale, è
oggi coltivato nelle regioni
mediterranee, in Cina e in India.
Un’essenza concreta viene ricavata
per estrazione con solvente mentre
l’essenza assoluta si ottiene
tramite un successivo lavaggio in
alcol. L’essenza concreta viene prodotta in Italia, Francia, Marocco,
Egitto, Cina, Giappone, Algeria e Turchia, mentre l’essenza assoluta è
prevalentemente di produzione
francese.Il suo caratteristico profumo
fiorito è molto intenso, con risvolti
fruttati.
Suite NR. 22 OSMANTHUS
Nome botanico: Osmanthus Heterophyllus è un arbusto sempreverde
proveniente dalla Cina e dal Giappone. Le foglie sono verde scuro, lucide. I fiorellini bianco-crema, molto
profumati, spuntano numerosi in primavera e a fine estate. In Cina il festival di metà autunno è il periodo in
cui fioriscono gli alberi di osmanthus.
L’assoluta si ottiene dai fiori tramite
un processo di estrazione con solventi. Il profumo fiorito fruttato, con
un aspetto miele, ricorda la pesca e
l’albicocca.
Ma l’ Hotel ha anche un grande rispetto per l’ambiente infatti :
gli impianti meccanici sono stati progettati e realizzati per ottenere un
elevato comfort, bassa rumorosità,
consumi energetici limitati ed eccellenti prestazioni, garantendo la migliore sicurezza. è a disposizione in
ogni Suites un pannello touchscreen
a colori dedicato agli impianti domotici in grado di gestire l’illuminazione,
la climatizzazione, le finestre, le tapparelle frangisole e le tende oscuranti
motorizzate.
L’impianto di raffreddamento e riscaldamento, è stato realizzato a mezzo
di terminali induttori posti asoffitto e
ricambio aria primaria ed espulsione
con funzione di deumidificazione,
filtrazione e recupero
energetico.
L’angolo del lettore
A cura di Eugenio Sibona
Recensione L’hotel che piace ai clienti, Silvia Salvaderi, FrancoAngeli
2013,pag,110 € 15
Il mercato alberghiero negli ultimi anni ha visto l’aumentare dei competitor a fronte di
una concentrazione della domanda, con consumatori più informati, confusi
dall’eccesso di proposte e per questo difficilmente fidelizzabili. Ciò nonostante, alcune realtà alberghiere sono riuscite ad avere successo e questo libro, attraverso centinaia di casi di successo, spiega come: agire sul posizionamento, concentrarsi sulla
comunicazione e la formazione del personale.
Nella prima parte si affrontano alcuni punti essenziali, come il design, a volte scelto
erroneamente in modo troppo appariscente e poco funzionale. Così sono illustrati
esempi di arredamenti ispirati alle sette note o al vintage, con la possibilità di acquistare juxe boxe o frigoriferi originali degli anni Sessanta. Si spiega anche che i progetti devono perseguire un rapporto equilibrato tra le varie fonti energetiche. Infatti
l’ultima frontiera è riciclare i rifiuti, come chi mette a noleggio una vecchia Vespa in
stile Vacanze Romane, invece di farla arrugginire in magazzino.
Nella seconda parte, invece, si approfondiscono vari settori del marketing: ciò che
desidera il 41 % degli italiani è dormire e rilassarsi, visto che a causa del lavoro sono
aumentate le fonti di stress. Così, cuscini ergonomici o consulenti personali sono
messi a disposizione del cliente per scacciare le ansie. Ogni albergo deve analizzare
il proprio target di riferimento e offrire servizi a qualsiasi ora, come facchini amichevoli ma professionali, pronti a soddisfare e anticipare le necessità del cliente: infatti,
ogni figura dello staff può contribuire a migliorare la qualità totale.
Paola Imparato, Strategie di vendita per un ristoratore di successo, FrancoAngeli 2013, pag 127, €16,50
Monitorare costantemente e copiosamente il valore che il cliente percepisce del proprio prodotto o servizio. Questo collegato a un esempio pratico di autovalutazione se
lo stesso ristoratore trova dei punti di distinzione rispetto ai concorrenti. I consumatori vogliono accontentare sia la propria parte più infantile in cerca di divertimento, sia
il consumo adulto e responsabile. Per questo le recenti tecniche di neuromarketing
si avvalgono di metodi e tecnologie neuroscientifiche per soddisfare questi bisogni.
Accanto, statistiche di vendite sui consumi nei locali a seconda di differenti ambientazioni sensoriali, come ad esempio con o senza musica. Il famoso guru Philip Kotler, ha ideato un nuovo tipo di marketing, il CCD, per sapere cosa produrre e rendere chiaro ciò che è vero. Attraverso un’esercitazione proposta al lettore, si impara ad
ascoltare tanto e parlare poco, nella fase della in-experience. Grazie alla Cinematica
della Genialità, invece, si esplorano le caratteristiche del pensiero pratico, logico e
creativo. Con questi strumenti, così, di potrà imparare a rifuggire dai propri luoghi
comuni e imparare a vendere sia il prodotto ristorante che il prodotto piatto.
Giancarlo Dall’Ara, Il mercato turistico cinese, FrancoAngeli, 2013, pag
176 ,€22,00
Tra tutti i mercati esteri, quello cinese è un caso a sé stante: ha ritmi di evoluzione
mai registrati prima nella storia del turismo. Però, invece di sforzarsi di diventare la
meta turistica preferita di cinesi che viaggiano sempre più, l’Italia si è invece limitata
ad osservarli con un certo scetticismo: questo nuovo libro sulla Cina nasce, dunque,
per correggere questo trend.
Un motivo di questo lassismo può derivare da precedenti esperienze non incoraggianti, dovuti però a una mancanza di programmazione, che non ha visto investire in
formazione e relazioni. Infatti, negli ultimi dieci anni, si è avuta una sovrabbondanza
e confusione di dati sul mercato cinese, per cui per dissipare ogni dubbio è meglio
fare esperienza sul campo e capire così i nuovi modelli di viaggio preferiti dai cinesi.
Così si può scoprire, per esempio, che uno dei target ideali è la ‘’classe media
superiore’’, che ama viaggiare indipendentemente, rifuggendo le usuali gite di gruppo organizzate, in cui si perde tempo a salire e scendere dai pulmini per vedere mete decise da altri.
Il nuovo turista cinese, infatti, è anche più informato degli europei stessi sulla loro
storia, per cui vuole vedere le case natali di filosofi o le fonti d’ispirazioni di antichi
poeti. Ma non c’è solo cultura: le donne, che compiono ogni scelta riguardante il
viaggio, amano fare shopping nei negozi più lussuosi e recentemente hanno scoperto lo sci come status symbol per essere alla moda.
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Per Sidel : Roberto Paltrinieri , via Larga 34/2 , 40138 Bologna , tel. 0516026611,fax 0516012227, www.sidel.it
DEFIBRILLATORI nei LUOGHI DI LAVORO
di Michele Scalorbi – FARGO S.r.l.
E’ oramai abbastanza diffusa l’idea che il possesso o la possibilità di
utilizzare un defibrillatore automatico esterno altrimenti detto semiautomatico può migliorare significativamente la prevenzione della salute
in ogni luogo e specialmente negli ambienti di lavoro. Con il decreto
18/03/2011 n.129, il Ministero della Salute ha individuato e stabilito i
criteri e le modalità di diffusione dei defibrillatori semi-automatici (o automatici esterni) come previsto dalla legge di stabilità n.191 del 2009 che
aveva previsto un fondo di spesa destinato a questo scopo.
Cerchiamo di comprendere cos’è un defibrillatore e in quali casi può
servire: l’apparecchio ha lo scopo di intervenire sulle pareti muscolari del
cuore di una persona nei casi in cui si trovi in condizioni di arresto, aritmia, fibrillazione o tachicardia ventricolare.
L’operazione si svolge per il tramite di una scarica elettrica dosata
(shock) che tende a riportare il cuore in condizioni di normale funzionamento La particolarità di questi apparecchi è la capacità di riconoscere la
tipologia di problema che sta subendo il muscolo cardiaco ed intervenire
automaticamente, non consentendo, fra l’altro, all’utente che lo manovra
la possibilità di forzare la scarica quando il dispositivo stabilisce che non
è necessaria.
L’uso prevede, da parte dell’operatore, la applicazione di piastre adesive
sul petto del paziente, di seguito il dispositivo ne analizza il ritmo cardiaco e si prepara per la scarica. Normalmente quando il defibrillatore è
pronto e carico, fornisce anche, tramite un dispositivo audio, le istruzioni
all'operatore ed a quest’ultimo non rimarrà che, verificato che le condizioni di sicurezza siano rispettate, premere un pulsante. Durante
l’operazione nessuno potrà toccare il paziente. Normalmente, dopo ogni
scarica, i dispositivi di defibrillazione si mettono in attesa e dopo un certo
tempo ripetono l’analisi del ritmo cardiaco, dopodiché, se necessario, si
predispongono per ripetere la scarica. Nei moderni dispositivi è poi presente un sistema di registrazione che ha il compito di memorizzare i
rumorii ambientali e il diagramma cardiaco dell’assistito.
USO DEL DEFIBRILLATORE
Nell’allegato “A” del decreto n.129/2011 viene stabilito che l’uso del defibrillatore semiautomatico è consentito sia in strutture sanitarie sia in
qualunque altro tipo di strutture, fisse o mobili, stabili o temporanee,
purché sia utilizzato da soggetti di cui all'art. 1, comma 1 della legge 3
aprile 2001, n. 120, (vedi riquadro).
L’autorizzazione è rilasciata dalla Regione ed è nominativa, ha durata di
12 mesi ed è rinnovabile previa domanda di rinnovo e verifica della permanenza dei requisiti.
Gli apparecchi utilizzabili dovranno consentire l’analisi automatica
dell’attività elettrica del cuore, il caricamento automatico dell'apparecchio
quando l'analisi precedente è positiva e la registrazione dei tratti elettrocardiografici realizzati e dei dati di utilizzazione dell'apparecchio. Tali
apparecchi dovranno poi possedere un certificato di conformità alla norma ed essere sottoposti a revisione periodica.
ECG da Tachicardia ventricolare
I programmi di formazione iniziale e di aggiornamento degli operatori nonché i requisiti dei formatori e la relativa certificazione sono
definiti dalle singole Regioni. La prova pratica cui devono obbligatoriamente essere sottoposti gli operatori addetti deve contenere
elementi che consentano di valutare la preparazione sul riconoscimento di un arresto cardiocircolatorio; la messa in atto dei metodi di
rianimazione di base (in accordo con le linee guida internazionali) in
relazione agli ambiti di utilizzo, il ricorso al defibrillatore semiautomatico per l'analisi dell’attività elettrica cardiaca, l'applicazione, in
sicurezza, di una sequenza di scariche di defibrillazione, la presenza di anomalie di funzionamento dell'apparecchio. Solo a seguito
del superamento della prova viene rilasciata da parte del centro di
formazione, ad ogni candidato che ha frequentato il corso, un'attestazione di formazione all'uso del defibrillatore semiautomatico.
DISTRIBUZIONE DEGLI APPARECCHI
Il decreto già più volte citato prevede una distribuzione quanto più
capillare possibile degli apparecchi di defibrillazione sul territorio,
specificamente aree con particolare afflusso di pubblico ed aree
con particolari specificità come luoghi isolati e zone disagiate
(montagna, piccole isole), pur se a bassa densità di popolazione. In
particolare dovranno essere tenuti in considerazione i luoghi in cui
si pratica attività sanitaria e sociosanitaria: strutture sanitarie e sociosanitarie residenziali e semiresidenziali autorizzate, poliambulatori, ambulatori dei medici di medicina generale.
Ed anche luoghi in cui si pratica attività ricreativa ludica, sportiva
agonistica e non agonistica anche a livello dilettantistico:
auditorium, cinema, teatri, parchi divertimento, discoteche, sale
gioco e strutture ricreative, stadi, centri sportivi; luoghi dove vi è
presenza di elevati flussi di persone o attività a rischio: grandi e
piccoli scali per mezzi di trasporto aerei, ferroviari e marittimi, strutture industriali; luoghi che richiamano un'alta affluenza di persone e
sono caratterizzati da picchi notevoli di frequentazione: centri commerciali, ipermercati, grandi magazzini, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche; strutture sede di istituti penitenziari, istituti penali per i minori, centri di permanenza temporanea e
assistenza; strutture di Enti pubblici: scuole, università, uffici; postazioni estemporanee per manifestazioni o eventi artistici, sportivi,
civili, religiosi; le farmacie, per l'alta affluenza di persone e la capillare diffusione nei centri urbani che le rendono di fatto punti di riferimento in caso di emergenze sul territorio.
In ogni caso le Regioni dovranno dare priorità ai mezzi di soccorso
sanitario a disposizione del sistema di emergenza territoriale 118; ai
mezzi di soccorso sanitario appartenenti alle organizzazioni di volontariato, alla Croce Rossa Italiana ed al Dipartimento della Protezione
Civile; ai mezzi aerei e navali adibiti al soccorso e al trasporto degli
infermi; alle ambulanze di soggetti pubblici e privati che effettuano
servizio di assistenza e trasporto sanitario.
I defibrillatori devono essere collocati in posti facili da raggiungere e
con un cartello che ne indichi la presenza con la dicitura ed il simbolo del defibrillatore semiautomatico esterno ben visibile.
FARGO S.r.l., società che collabora con SIDEL S.p.A. in questo
settore, è in grado di fornire defibrillatori certificati e un servizio
corrispondente di manutenzione, ed inoltre organizzare la formazione del personale tramite il Sindacato A.I.R. autorizzato a tal scopo e
che utilizza personale del 118 come docenti.
Per maggiori dettagli sia sulla fornitura del materiale e sua manutenzione nonché dei corsi è possibile rivolgersi a:
[email protected] o
RESPONSABILITA’ E FORMAZIONE DEGLI OPERATORI
L'operatore che somministra lo shock elettrico con il defibrillatore semiautomatico è responsabile, non della corretta indicazione di somministrazione dello shock che è determinato dall'apparecchio, ma della esecuzione di questa manovra in condizioni di sicurezza per lo stesso e per tutte
le persone presenti intorno al paziente.
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[email protected] ;
Tel 0516026611
LEGGE 3 aprile 2001, n.120
Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14-04-2001
Utilizzo dei defibrillatori semiautomatici in ambiente extraospedaliero
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Qualità nel Turismo luglio 2013