PARLAMENTO EUROPEO 2009 - 2014 Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni RELAZIONE DI MISSIONE della delegazione LIBE del Parlamento europeo all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) a La Valletta, Malta, dal 28 al 30 ottobre 2013 La visita della delegazione LIBE all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) a La Valletta, Malta, dal 29 al 30 ottobre 2013, è stata guidata da Jan MULDER (ALDE, NL), capo delegazione, ed era costituita da: Deputati Jan MULDER, ALDE, NL Roberta METSOLA, PPE, MT Josef WEIDENHOLZER, S&D, AT Personale dei gruppi politici Andris PETERSONS, PPE Sofia ASTERIADI, S&D Valérie GLATIGNY, ALDE Personale della DG IPOL Patricia VAN DE PEER, amministratore Michela LUCCHINI, assistente Questa visita di delegazione fa parte del programma di viaggi delle delegazioni di commissione previsti da marzo a dicembre 2013 fuori dai tre luoghi di lavoro ed è stata approvata dall'Ufficio di presidenza il 4 febbraio 2013. L'obiettivo della delegazione è stato di concentrarsi su tutte le questioni inerenti al funzionamento dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO) presso La Valletta, Malta, al suo programma di lavoro e alle sue attività. È stata la prima visita di una delegazione di deputati al Parlamento europeo dalla creazione dell'Ufficio ai sensi del regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio. DV\1016766IT.doc IT PE527.999v01-00 IT Martedì 29 ottobre 2013 Robert Visser, direttore esecutivo dell'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO), porge il benvenuto alla delegazione del Parlamento europeo e fa una presentazione introduttiva sul sistema europeo comune di asilo e sull'EASO. Il direttore esecutivo pone in evidenza il fatto che l'EASO è ormai un'agenzia consolidata che svolge pienamente tutte le sue funzioni. Sottolinea inoltre che il sistema comune europeo di asilo viene di norma collegato alla seconda generazione di norme in materia di asilo, mentre il quadro giuridico dell'UE in questo ambito è da considerarsi molto più ampio. Esso include le norme sul ricongiungimento familiare, la direttiva "soggiorno di lungo periodo", la direttiva sulla protezione temporanea, la direttiva "rimpatrio", ecc., che rappresentano l'intero acquis dell'Unione europea da rispettare. Si procede quindi a illustrare le recenti tendenze in materia di asilo mediante i dati statistici raccolti dall'EASO negli Stati membri. Il direttore sottolinea ripetutamente che il compito dell'EASO è di sostenere gli Stati membri nella gestione pratica, nell'ottica di un approccio dal basso e di apporti politici basati sui fatti, mentre il controllo dell'attuazione del quadro giuridico dell'UE da parte degli Stati membri spetta alla Commissione. Il sostegno offerto dall'EASO è costituito da tre elementi: sostegno permanente (formazione, informazione sul paese d'origine), sostegno speciale (ad esempio in caso di ricollocazione, assistenza specifica e su misura agli Stati membri) e sostegno di emergenza (Grecia, Bulgaria) con un'assistenza immediata da parte di equipe di sostegno per l'asilo provenienti da un pool di intervento in materia d'asilo, sostegno nel ricevimento, ecc., tenendo conto tuttavia delle soluzioni a lungo termine attraverso la formazione, lo sviluppo delle capacità, ecc. Poiché questo sostegno di emergenza fa parte anche del sistema di allerta precoce, dovrebbe essere inquadrato in una dimensione esterna. Attualmente non vi è alcuna "dimensione esterna" globale basata sull'Unione europea o sugli Stati membri. Il direttore esecutivo sottolinea che il Consiglio europeo deve fornire orientamenti in questo ambito, ad esempio nel contesto della tragedia di Lampedusa. Nel corso di un altro intervento, l'attenzione passa al sostegno operativo dell'EASO, nel caso della Grecia, del Lussemburgo, della Svezia, dell'Italia e, recentemente, della Bulgaria. Vengono approfonditi gli aspetti riguardanti le attività operative dell'EASO sul campo per sostenere gli Stati membri che si trovano in situazioni specifiche o di emergenza. Gli esempi citati riguardano l'assistenza in caso di formazione accelerata di nuovi membri del personale sull'acquis dell'Unione europea in materia di asilo in caso di aumento dei flussi in ingresso di cittadini di paesi terzi in Lussemburgo. Il direttore spiega inoltre in modo esauriente i preparativi volti a garantire il funzionamento agevole del sistema di allarme rapido e di preparazione (articoli 8-10 del regolamento dell'EASO e articolo 33 del regolamento di Dublino). Una delle PE527.999v01-00 IT 2/10 DV\1016766IT.doc preoccupazioni principali riguarda la raccolta tempestiva di dati confrontabili, corretti e globali inerenti a tutti gli aspetti del sistema comune europeo di asilo nei diversi Stati membri. È in corso l'elaborazione di un insieme di indicatori comunemente concordati relativi a questi dati, volti a garantire un approccio uniforme. La delegazione partecipa a una breve visita guidata della sede dell'EASO, cui segue un buffet informale alla presenza di diverse parti interessate, allo scopo di discutere la cooperazione con l'EASO (membri delle missioni diplomatiche a Malta, UNHCR e ONG). Dopo pranzo ha luogo una prima riunione insieme ai rappresentati dell'UNHCR e dell'IOM. Wilfried Buchhorn, direttore dell'ufficio di collegamento dell'UNHCR con l'EASO, e Jon Hoisaeter, rappresentante dell'UNHCR a Malta, sottolineano la buona cooperazione tra la loro organizzazione e l'EASO, nonché il ruolo di quest'ultimo nell'attuazione del sistema comune europeo di asilo. All'interno dell'EASO, gli Stati membri collaborano sempre più intensamente sulle diverse questioni e lo stesso EASO, le Corti e la Commissione guideranno insieme l'ulteriore attuazione del sistema comune europeo di asilo. Viene sottolineata l'importanza della formazione, delle informazioni sul paese d'origine, delle norme sulla qualità, degli orientamenti in materia di attuazione, dei sistemi standardizzati per la raccolta dei dati dagli Stati membri, per i quali l'EASO occupa una posizione unica per fornire un approccio più comune a livello di Unione europea. Vengono presi in considerazione anche gli ultimi tragici sviluppi nel Mediterraneo e la situazione a Malta come Stato membro. L'UNHCR fa riferimento all'iniziativa marittima per il Mediterraneo centrale (Central Mediterranean Sea Initiative, CMSI) dell'agenzia chiedendo la solidarietà dell'UE per il salvataggio in mare e la protezione dei richiedenti asilo e dei migranti, oltre ai risultati delle attività della task force dell'Unione europea. Viene sottolineata l'importanza della necessità di norme chiare sul salvataggio in mare e sullo sbarco. Tali accordi dovrebbero essere basati sulla comprensione del fatto che lo sbarco avviene nell'Unione europea e non implica necessariamente la responsabilità esclusiva per l'elaborazione e le soluzioni da parte degli Stati membri sul cui territorio avviene lo sbarco, almeno per le persone soccorse in acque internazionali. Anna Giustiniani, capo f.f. della sede IOM di Malta, spiega che i flussi migratori misti sono molto frequenti per Malta. L'IOM fornisce sostegno all'UNHCR per il reinsediamento e la ricollocazione. L'IOM è inoltre attivo in situazioni di ritorno volontario e di necessità di integrazione. Segue uno scambio di opinioni dei membri con il direttore esecutivo dell'EASO sulla cooperazione attuale e futura tra il Parlamento europeo e l'EASO. Il direttore esecutivo ringrazia i membri per il continuo supporto della commissione LIBE all'EASO e, vista la massima importanza della responsabilità, esprime la sua disponibilità a incontrare la commissione in qualsiasi momento. I membri della delegazione sottolineano DV\1016766IT.doc 3/10 PE527.999v01-00 IT l'importanza che il Parlamento attribuisce, tra l'altro nel pacchetto asilo di recente approvazione, al ruolo dell'Agenzia e alle elevate aspettative previste. Ha luogo una conferenza stampa con le dichiarazioni dei capi delegazione e del direttore esecutivo dell'EASO, per chiarire lo scopo e l'agenda della delegazione presso l'EASO, cui fa seguito una sessione di domande e risposte con i giornalisti maltesi. La delegazione si trasferisce quindi presso l'Ufficio del Parlamento europeo a La Valletta, dove ha luogo un incontro pomeridiano con l'on. Emmanuel Mallia, ministro degli Interni, e con l'on. Jason Azzopardi, rappresentante del partito dell'opposizione per gli affari interni. La situazione di Malta in riferimento alla migrazione (flussi in ingresso elevati, possibilità di integrazione ridotte), le attraversate pericolose in collaborazione con organizzazioni di trafficanti e la necessità di solidarietà da parte dell'Unione sono i temi affrontati durante lo scambio di opinioni. Nei loro commenti, i deputati al Parlamento europeo fanno riferimento alla posizione espressa dal Parlamento nella sua risoluzione del 23 ottobre 2013 sui flussi migratori nel Mediterraneo, in particolare i tragici eventi a Lampedusa. L'ultima riunione del giorno ha luogo presso il Fortress Builders Fortifications and Interpretations Centre di La Valletta dove, su invito dell'Ufficio del Parlamento europeo a Malta, la delegazione prende parte alla serata dibattito intitolata "Immigrazione irregolare. Lasciati soli?", in particolare ai punti 1 e 2 dell'ordine del giorno: 1. 2. LIBE La storia di un "immigrato irregolare" Testimonianza di un immigrato eritreo, titolare di protezione internazionale, che dopo aver trascorso sette anni a Malta verrà ricollocato negli Stati Uniti. Interventi dei deputati al Parlamento europeo membri della delegazione I membri della commissione LIBE ricordano la posizione del Parlamento europeo espressa nella risoluzione del 23 ottobre 2013 sui flussi migratori nel Mediterraneo, in particolare i tragici eventi a Lampedusa, la ripartizione degli oneri, la necessità di una soluzione a livello di Unione europea per scoraggiare gli attraversamenti pericolosi del mediterraneo e per combattere la tratta degli esseri umani. Sottolineano inoltre l'importanza dell'adozione della nuova legislazione Eurosur. Mercoledì 30 ottobre 2013 Mercoledì, a causa di altri importanti impegni all'estero, il direttore esecutivo affida la supervisione del programma della visita a François Bienfait, membro del personale e capo del centro per la formazione, la qualità e le competenze, e a Tim Cooper, capo del centro per l'informazione, la documentazione e l'analisi. PE527.999v01-00 IT 4/10 DV\1016766IT.doc Gli strumenti per la formazione e la qualità dell'EASO Il modulo dell'EAC (curriculum europeo comune in materia di asilo) è costituito in parte da corsi di apprendimento elettronico e in parte da seminari diretti. Considerando i partecipanti formati negli Stati membri dai partecipanti che hanno seguito le sessioni per la "formazione dei formatori", il numero di persone formate attraverso i moduli EASO tra gennaio e settembre 2013 è stato di 1 521 persone, un numero molto più elevato rispetto al 2012. Degli otto moduli di formazione disponibili, i più frequentati sono stati quelli sull'inclusione, il diritto internazionale dei rifugiati e i diritti dell'uomo, sui colloqui con le persone vulnerabili, sulle tecniche di colloquio e sulle informazioni sul paese d'origine. Per quanto riguarda i materiali del corso, gli Stati membri utilizzano esperti in materia di contenuti per l'Agenzia e quattordici gruppi di esperti costituiti da giudici, ONG, rappresentanti dell'UNHCR e accademici, che vengono regolarmente consultati e i cui contributi vengono nella maggior parte dei casi integrati nel materiale finale per la formazione. Recentemente è stato consegnato un manuale sul sistema comune europeo di asilo e sull'inclusione. Un altro aspetto fondamentale per l'EASO è la formazione per il sostegno agli Stati membri che si trovano in situazioni di particolare pressione. In questo caso è possibile organizzare sessioni di formazione a livello nazionale direttamente nello Stato membro interessato da parte di formatori del pool di intervento dell'EASO, eventualmente con l'assistenza dei servizi di interpretariato. Prodotti riguardanti le informazioni sul paese d'origine dell'EASO L'EASO ha creato una metodologia comune per l'elaborazione di informazioni affidabili relative al paese d'origine. Ad oggi, l'EASO ha elaborato due relazioni sui paesi d'origine, di cui una sull'Afghanistan e una sui Balcani occidentali. Attualmente l'EASO sta promuovendo un approccio basato su una rete di cooperazione a livello pratico riguardo alle informazioni sui paesi d'origine, al fine di non duplicare l'attività già eseguita da uno Stato membro. Dopo la raccolta di tutti i dati nazionali riguardanti le informazioni sui paesi d'origine, sono organizzate delle riunioni di esperti affinché l'EASO possa colmare le lacune. L'EASO ha inoltre definito una rete strategica tra le unità nazionali per le informazioni sul paese d'origine. Viene fatto ulteriore riferimento al portale già esistente riguardante le informazioni sui paesi d'origine e alle nuove iniziative EASO per le questioni specifiche in questo ambito, ad esempio la situazione dei minori in determinati paesi, le nuove relazioni sulle informazioni sui paesi d'origine e la formazione in materia. La situazione attuale è caratterizzata dai diversi approcci degli Stati membri nei confronti degli stessi paesi d'origine. L'armonizzazione presuppone che le decisioni vengano prese sulla base di DV\1016766IT.doc 5/10 PE527.999v01-00 IT informazioni simili. È fondamentale che le informazioni sul paese d'origine siano obiettive e, di conseguenza, trasparenti. Alle due sessioni esplicative seguono una visita e la possibilità per i membri della delegazione di rivolgere domande all'incontro dei gruppi di esperti presenti presso la sede dell'EASO, di cui una su un approccio orizzontale al genere e l'altra sulla gestione delle questioni riguardanti l'asilo. I lavori della delegazione terminano alle 14.00 PE527.999v01-00 IT 6/10 DV\1016766IT.doc ALLEGATO I – PROGRAMMA DEFINITIVO DELLA DELEGAZIONE Lunedì 28 ottobre 2013 Volo diretto suggerito da Bruxelles a La Valletta BRU-MLA (KM0421) 19.50-22.35 Trasferimento individuale all'hotel1 e check-in Martedì 29 ottobre 2013 9.10 Ritrovo presso la hall dell'hotel 9.15-9.30 Trasferimento dall'hotel alla sede dell'EASO2 9.30-10.00 Benvenuto e presentazione introduttiva sul sistema europeo comune di asilo e sull'EASO da parte del direttore esecutivo dell'EASO; scambio di opinioni con i deputati al Parlamento europeo 10.00-11.30 Situazione dell'asilo nell'Unione europea e sistema di allarme rapido e di preparazione: presentazione del direttore esecutivo dell'EASO e scambio di opinioni con i deputati al Parlamento europeo 11.30-12.00 Supporto operativo dell'EASO (con particolare riferimento alla Bulgaria, alla Grecia e all'Italia): approfondimento sulle attività operative dell'EASO sul campo per sostenere gli Stati membri che si trovano in situazioni specifiche o di emergenza 12.00-12.30 Visita alla sede dell'EASO 12.30-14.30 Pranzo: discussione informale sulla cooperazione con le parti interessate Scambio di opinioni con i membri delle missioni diplomatiche a Malta, con l'UNHCR e le ONG. 14.30-15.00 Cooperazione con l'UNHCR e l'IOM Scambio di opinioni con i rappresentanti dell'UNHCR e dell'IOM 15.00-15.30 Cooperazione tra il Parlamento europeo e l'EASO 1 Victoria Hotel, Gorg Borg Olivier Street, SLM 1807 Sliema, MT. MTC blocco A, Winemakers Wharf (It-Telgha Ta'Spencer'), Grand Harbour Valletta, MRS 1917 Malta. 2 DV\1016766IT.doc 7/10 PE527.999v01-00 IT Scambio di opinioni sulla cooperazione attuale e futura tra il Parlamento europeo e l'EASO 15.30-16.00 Conferenza stampa Comunicati stampa e sessione di domande e risposte dei deputati al Parlamento europeo e del direttore esecutivo dell'EASO 16.00 Trasferimento all'Ufficio del Parlamento europeo 16.30-17.45 Riunione pomeridiana presso l'Ufficio del Parlamento europeo a La Valletta con l'on. Emmanuel Mallia, ministro degli Interni, e con l'on. Jason Azzopardi, rappresentante del partito dell'opposizione per gli affari interni 17.45-18.45 Trasferimento della delegazione LIBE al Fortress BuildersFortifications and Interpretations Centre di La Valletta 19.00-20.30 (su invito dell'Ufficio del Parlamento europeo a Malta) Serata dibattito intitolata "Immigrazione irregolare. Lasciati soli?" Programma: Benvenuto da parte del capo dell'Ufficio del Parlamento europeo a Malta 1. La storia di un "immigrato irregolare" 2. Interventi dei deputati al Parlamento europeo membri della delegazione LIBE Interventi dei presenti 3. Dibattito sulla realtà locale (integrazione, economia, xenofobia, ecc.) con i sindaci e i deputati al parlamento di Malta Cena libera Mercoledì 30 ottobre 2013 9.00 Ritrovo presso la hall dell'hotel e trasferimento 9.30-10.45 Gli strumenti per la formazione e la qualità dell'EASO Approfondimento sullo sviluppo dei moduli per la formazione dell'EASO nell'ambito della rifusione del pacchetto asilo e sulla piattaforma di apprendimento elettronico. Approfondimento sulle attività dell'EASO in riferimento ai minori non accompagnati (accertamento dell'età e ricerca della famiglia) 10.45-12.00 Informazioni sul paese d'origine dell'EASO: Approfondimento sullo sviluppo dei prodotti EASO in materia di informazioni sul paese d'origine e sul relativo portale 12.00-14.00 Pranzo libero 14.00 Trasferimento individuale all'aeroporto PE527.999v01-00 IT 8/10 DV\1016766IT.doc Voli suggeriti da La Valletta a Bruxelles (LH6305) 30OCT MLA-FRA 15.20 18.10 (LH1024) 30OCT FRA-BRU 20.40 21.40 DV\1016766IT.doc 9/10 PE527.999v01-00 IT ALLEGATO II – ELENCO DEFINITIVO DEI PARTECIPANTI DEPUTATI AL PARLAMENTO EUROPEO Gruppo1 Nome 1. Jan MULDER – Capo delegazione ALDE 2. Roberta METSOLA PPE 3. Josef WEIDENHOLZER S&D Membro titolare/ Sostituto Paese Sostituto NL Membro titolare Membro titolare MT AT PERSONALE DEI GRUPPI POLITICI Nome 4. 5. 6. Gruppo Andris PETERSONS Sofia ASTERIADI Valérie GLATIGNY PPE S&D ALDE PERSONALE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO 7. 8. 1 Patricia VAN DE PEER Michela LUCCHINI ALDE Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa PPE Gruppo del Partito popolare europeo (Cristiano democratici) S&D Gruppo dell'Alleanza progressista di Socialisti e Democratici europeo PE527.999v01-00 IT Amministratore Assistente 10/10 al Parlamento DV\1016766IT.doc