Corso di Analisi finanziaria, II modulo
A.A. 2009-10
Paolo Fresi
DEFINIZIONE
 Per finanza agevolata si intende un complesso di
strumenti molto differenziati tra di loro che si
caratterizzano sempre in contributi finanziari erogati
da un soggetto pubblico a sostegno dell’attività
d’impresa.
 Crescente importanza di tali strumenti a causa:
 Crescente competitività;
 Situazione di sottocapitalizzazione presente nelle
imprese italiane
Approcci alla finanza agevolata
 Prospettiva della complementarietà: le fonti di
finanziamento agevolate si integrano alle normali
fonti di finanziamento
 Prospettiva dell’effetto moltiplicatore: obiettivo
moltiplicare le risorse finanziarie disponibili e
finalizzate a determinati scopi.
Prospettiva della
complementarietà
 Si distingue tra risorse:
 A titolo di debito e quelle a fondo perduto,
assimilabili all’aumento di risorse proprie;
 A breve e a medio-lungo termine;
 Vincolate e non vincolate
LIMITI
 TENDENZA A CONSIDERARE IL RICORSO A TALI FONTI UN
EVENTO EPISODICO, NON PIANIFICATO E NON STRATEGICO. In
altri termini, si riscontra una tendenza a partecipare ai bandi con
progetti predisposti ad hoc, senza un disegno strategico di fondo;
 SI RICORRE ALLA FINANZA AGEVOLATA SOPRATTUTTO PER LA
COPERTURA DI INVESTIMENTI CONNESSI A PROGETTI SPECIALI.
 UNA PARZIALE CONOSCENZA DEGLI STRUMENTI FINANZIARI
NON PERMETTE AL POTENZIALE BENEFICIARIO DI AVERE LA
CERTEZZA DI AVER SELEZIONATO LO STRUMENTO DI
FINANZIAMENTO PIU’ IDONEO. La mancanza di una visione di
insieme non permette di sviluppare e sfruttare sinergie finanziarie e
non finanziarie (miglioramento del profilo di affidabilità e
competenza)
Prospettiva dell’effetto moltiplicatore (1)
 In questa prospettiva le risorse ordinarie vengono pianificate per
massimizzare la capacità di acquisizione delle risorse agevolate,
verso le quali agiscono come moltiplicatori.
 Occorre infatti tenere presente che l’utilizzo delle risorse della
finanza agevolata è generalmente legato a un principio di
cofinanziamento.
 Per sfruttare al massimo l’effetto moltiplicatore occorre
procedere in modo pianificato, seguendo questi step:
 Analisi delle strategie in essere e quelle pianificate
 Individuazione delle linee di attività e i progetti da attuare
 Determinazione del fabbisogno di finanziamento in termini
di costi correnti e di investimento da coprire per ciascun
progetto e linee di attività
Prospettiva dell’effetto moltiplicatore (2)
 Evidenziazione per ogni progetto e linee di attività degli aspetti di
finanziabilità (caratteristiche che possono legittimare l’accesso a
determinate fonti di finanziamento – es. localizzazione, settore, ecc.)
 Definizione di un ordine di preferenza delle diverse forme di
finanziamento. Nel fare tale lista occorre considerare alcuni aspetti
quali scadenza e ritmicità dei programmi, quota di cofinanziamento
a carico dell’impresa, condizioni di presentazione delle richieste e i
requisiti procedurali previsti per la selezione dei progetti ammessi a
finanziamento;
 Costruzione della matrice di finanziabilità allo scopo di selezionare le
voci di costo da imputare al finanziamento pubblico e, al tempo
stesso, individuare le risorse proprie che possono aumentare la
probabilità di ottenimento del finanziamento e/o l’intensità
dell’aiuto concesso.
Possibili fattori base di classificazione degli
strumenti agevolativi
A. FORME con cui vengono concesse agevolazioni
alle imprese;
B. SOGGETTO che eroga il finanziamento;
C. AMBITI SETTORIALI finanziabili o aree
tematiche.
A. FORMA TECNICA

La forma tecnica dipende dalle modalità operative con
cui i contributi vengono concessi e dalle tipologie di
costo finanziabili. Si distingue tra:
1. Contributi a fondo perduto
2. Contributi in conto interessi e finanziamenti agevolati
3.
4.
(riduzione dell’interesse o concessione di finanziamenti a
condizione di favore).
Interventi in conto garanzia
Interventi in conto capitale sociale (acquisto di quote di
capitale sociale da parte del soggetto pubblico per favorire
il processo di capitalizzazione delle imprese).
1. CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (1)
 Si distingue ulteriormente tra:
 Contributi in conto capitale
 Contributi in conto esercizio
I contributi in conto capitale hanno l’obiettivo di rafforzare la
posizione competitiva del beneficiario attraverso il sostegno di
interventi volti ad aumentare la capacità produttiva e l’innalzamento
del livello di efficienza gestionale. Ai sensi della normativa fiscale,
sono somme concesse con la generica finalità di incrementare i
mezzi patrimoniali del soggetto beneficiario, senza una correlazione
con specifiche spese sostenute.
Oggetto della agevolazione possono essere investimenti materiali,
immateriale o entrambi.
1. CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO (2)
• Il contributo è calcolato sui costi totali dell’investimento
eleggibile. Di solito è definito un range % ed
eventualmente un tetto in valore assoluto (es. il contributo
sarà pari al massimo al 30 per cento dei costi ammissibili e
comunque non superiore a 1 milione di euro).
• L’erogazione può avvenire in un’unica soluzione a titolo di
anticipo, per tranche o in un’unica soluzione a consuntivo.
• Se l’erogazione non è anticipata, si pone il problema per
l’impresa di recuperare i capitali da anticipare.
I contributi in conto esercizio sono concessi a fronte dei costi
d’esercizio.
2. Contributi in conto interessi
 Essi vengono generalmente liquidati in più quote
lungo tutta la durata del finanziamento. La condizione
essenziale per la concessione del contributo è la
sussistenza di una operazione finanziaria sottostante.
 L’agevolazione può consistere:
 In una riduzione percentuale del tasso di mercato
assunto a riferimento (varia in relazione alla durata).
 In un tasso agevolato fisso.
Osservazioni
 I contributi in conto interessi possono fare
acquisire vantaggi solo alle imprese solide, quelle
che possono aumentare il proprio indebitamento
senza rischiare di compromettere la propria
situazione finanziaria.
 E’ per questo che si sostiene che questo intervento
non è indicato in situazioni di crescita
dell’economia ma semmai in fase di recessione o
rallentamento della crescita.
2. FINANZIAMENTI AGEVOLATI
 Sono forme di aiuto riconducili a una di queste 4 categorie:
 Contributi in conto canoni di locazione finanziaria (leasing
agevolato)
 Anticipi su contributi in conto capitale (l’impresa riceve una somma
che dovrà restituire applicando un tasso di interesse pari a zero)
 Mutui agevolati della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).
Obiettivo incrementare l’attività di prestito verso le PMI delle zone
meno favorite dell’Unione. Particolare impegno a sostenere
l’innovazione. La formula adottata dalla BEI è quella del prestito
globale: la concessione delle risorse è a favore di intermediari
finanziari locali i quali provvedono di seguito ad erogare le risorse
alle PMI.
 Anticipi senza interessi concessi dalla Commissione Europea.
3. INTERVENTI IN CONTO GARANZIA
 Consistono nella concessione di garanzie a valere sui
fondi pubblici. Tali garanzie coprono solo una parte
dell’importo dei finanziamenti concedibili.
 Rientrano in questa categoria:
 Le garanzie concesse a fronte di prestiti ordinari o
agevolati
 Le polizze di assicurazione per rischi commerciali e
rischi-paese concesse in relazione allo svolgimento di
operazioni con l’estero.
CLASSIFICAZIONE IN BASE AL SOGGETTO
(1)
 Ad oggi, e sempre più in futuro, coesistono
finanziamenti gestiti a livello comunitario, a livello
nazionale e a livello regionale e locale.
 I programmi di sostegno comunitario possono essere
divisi in 4 categorie:
 Finanziamenti diretti alle imprese (di solito, per il 50%
dei costi di un progetto);
 Fondi strutturali. L’intento dei fondi strutturali è quello
di contribuire a ridurre le disparità nello sviluppo
regionale e promuovere la coesione economica e sociale
nell’Unione Europea.
Fondi strutturali
 La Commissione ha individuato tre obiettivi:
 Obiettivo 1 – Sviluppo delle regioni meno favorite: sviluppare
e rafforzare le strutture di sostegno alle PMI;
 Obiettivo 2 – Rilancio delle regioni in difficoltà: promuovere
l’imprenditoria e creare occasioni alternative di lavoro nelle
regioni in cui le industrie tradizionali su larga scala sono in
fase di declino;
 Obiettivo 3 – Modernizzare i sistemi di formazione e
incrementare l’occupazione: promuovere lo sviluppo delle
risorse umane.
Fondi strutturali
 Per raggiungere questi obiettivi sono stati predisposti
4 strumenti finanziari che vengono usati per
finanziare sia i programmi di iniziativa nazionale che i
programmi di iniziativa comunitaria e le azioni
innovative.
 FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale)
 FSE (Fondo Sociale Europeo)
 SFOP (Strumento finanziario di orientamento alla
pesca)
 FEAOG (Fondo europeo agricolo di orientamento e di
garanzia)
CLASSIFICAZIONE IN BASE AL SOGGETTO (2)
 Strumenti finanziari, gestiti dal Fondo Europeo degli
Investimenti;
 Altri tipi di sostegno (in genere non finanziaria nel
campo dell’internazionalizzazione).
CLASSIFICAZIONE IN BASE AGLI AMBITI
SETTORIALI
 Sono finanziamenti dedicati a singoli ambiti di
intervento (ambiente, artigianato, ecc.).
 I costi ammessi al finanziamento e le modalità di
accesso alle risorse variano a seconda del soggetto
responsabile della politica di riferimento.
EQUIVALENTE SOVVENZIONE LORDA E NETTA
 Essa misura l’intensità effettiva delle agevolazioni concesse.
 Equivalente sovvenzione lorda: è il rapporto tra il valore
attualizzato dell’agevolazione al lordo dell’imposizione
fiscale e il valore attualizzato dell’investimento (ossia le
spese sostenute per il progetto).
 Tenendo conto di tale metodologia di calcolo, l’ESL
esprime la percentuale sulle spese che l’aiuto
rappresenterebbe se le spese fossero sostenute e le
agevolazioni fossero ricevute nello stesso momento.
esempio
 Progetto: euro 3.000,
anno
finanziato al 40% con un
tasso di
interesse/attualizz. del
6%. Il pagamento delle
spese avviene in 4 anni e
i contributi sono erogati
in due tranche di pari
importo (600).
 ESL=1.070/2.764= 38,7%
spese
Pag.
contributi
Attual.
Pag.
Attual.
1
500
500
0
0
2
1200
1132
600
566
3
800
712
0
0
4
500
420
600
504
Tot.
3000
2764
1200
1070
ESL
38,7%
ESNetta
 L’ equivalente sovvenzione netta tiene conto, oltre
che degli scostamenti temporali, anche dell’incidenza
del carico fiscale che grava sulle agevolazioni ottenute.
Per fare questi calcoli, si utilizza l’aliquota massima di
imposta senza considerare la situazione specifica del
soggetto beneficiario.
 L’ESN esprime l’effettivo beneficio di cui l’impresa
gode a prescindere dal sistema tributario dei diversi
paesi.
Principi di carattere procedurale
 Per poter accedere al finanziamento agevolato
occorre che la richiesta soddisfi i requisiti di bontà
formale, sostanziale e di bontà estetica.
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LA FINANZA AGEVOLATA