CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Istituto per le Tecnologie della Costruzione RELAZIONE TECNICA No5499lRTIl2 Richiedente CENTROMETAL SRL VIA MARCONI 98/F 12030 MARENE (CN) Prova di tenuta all'acqua con bacino ìdrostatìco su copertura con lastre Drytec 550 Sperimentatori I1 Responsabile del Reparto Arch. Vittorio Galimberti Ing. Antonio Bonati FIRMATO IN ORIGINALE FIRMATO IN ORIGINALE 11 Direttore Arch. Roberto Vinci FIRMATO IN ORIGINALE San Giuliano Milanese, 28 Novembre 2012 SEDE PRINCIPALE: SAN GIULIANO MILANESE (MI) - 20098 -Via Lombardia, 49 - Tel. +39 02/98061- Fax +39 02/98280088 SEDE D1 BARI: Strada Crocifisso, 2/b - 70126 - Tel. +39 080/5481265 - Fax +39 080/5482533 SEDE DI PADOVA: Corso Stati Uniti, 4 - 35127 - Tel. +39 049/8295701- Fax +39 049/8295728 SEDE DELCAQUILA: P.le Collemaggio. 1- 67100 - Tel. +39 0862/27777 - Fax +39 0862/28400 SEDE DI MILANO: Via Bassini, 15 - 20133 - Tel. +39 02/23699544 - Fax +39 02/23699543 SEDE DI ROMA: Via P. Togliatti, 1473 - 00155 - Tel. +39 06/409007345 - Fax +39 06/409007367 P.I. 02118311006 - C.F. 80054330586 1. Oggetto Prova di tenuta all'acqua. I1 campione di copertura, confinato sul contorno in modo da realizzare una vasca atta a contenere acqua, non deve consentire filtrazioni all'intradosso quando sottoposto ad un carico idrostatico prestabilito. 2. Riferimento normativa Metodo secondo indicazioni del Richiedente 3. Data e luogo di conduzione della prova La prova è stata condotta in opera da ITC-CNR (arch. Vittorio Galimberti) in data 15-11-2012 presso stabilimento produttivo Centromental di Marene alla presenza del rappresentante Centrometal (Geom. Dario Colombano) e di operatori Centrometal che hanno fornito assistenza alle attività di messa regime del bacino e di smontaggio campione a 6ne prova. Descrizione del campione sottoposto a prova La presente descrizione e i disegni tecnici di seguito riportati, riferiti al campione sottoposto a prova, sono stati dichiarati e forniti dal richiedente sotto la propria diretta responsabilità legale. I1 campione è stato appositamente realizzato dal Richiedente. E' costituito da lastre per coperture a bassa pendenza di fabbricati civili e industriali. La lastra (fig.1) denominata "Drytec 550" è dotata di micronervature trasversali ed è conformata lateralmente con giunto a labirinto che realizza, con la posa della lastra adiacente, un sistema di captazione delle filtrazioni d'acqua che la trasporta in gronda. Le lastre sono montate ad incastro (fig.2) in apposite staffe in materiale plastico (fig. 3), fissate a traversi portanti, e consentono lo scorrimento longitudinale derivante da dilatazione termica. I1 Richiedente dichiara i seguenti dati: 4. Lastra metallica: profilato in lega di alluminio 5754 stato fisico H18 Spessore nominale: 0.7 mm Tensione di snervamento: 2250 ~ l m m ' 2290 ~ / m m ~ Tensione di rottura: Interasse tra greche: Staffa'DrybIock": poliammide PA 66 rinforzato vetro 30% Dimensioni: Distanziali: blocchetto in legno posti tra le staffe e i traversi in legno (fig. 4) Dimensioni: 6Ox8Ox8mm Viti: Vite mordente per legno a testa svasata con innesto Torx in acciaio zincato per fissaggio staffe a traversi in legno Diametro x lunghezza: 6.3 x 70 mm Fig. 1 - Sezione trasversale lastra "Drytec 550" Fig.2 - Schema di montaggio lastre Fig.4 - Dettaglio distanziale in legno posto tra staffa "Dryb1ock"e traverso in legno Struttwaportante: Telaio a traversi in acciaio saldati e controventati che realizzano una struttura, poggiata su piedini regolabili per l'impostazione della pendenza della copertura; in particolare la struttura portante vera a e propria è costituita da n.17 traversi in acciaio con dimensioni 60 x 120 x 2500mm sui quali sono fissati con viti altrettanti traversini in legno con sezione 45 x 45 mm, a realizzare 16 campate con interasse 1200mm (fig. 5 e 7) Configurazione: Sistema assernblato come in opera su struttura portante in ferro (cfi. descrizione soprariportata) e costituito da 4 lastre Drytec, confinate longitudinalmente da altre 2 lastre risvoltate a "L" per realizzare le pareti della vasca di altezza pari a 50 cm (fig 8). Sulle testate sono state fissate porzioni di lastre di pari altezza opportunamente sagomate e sigillate sul lato inferiore in modo da consentire la sporgenza in gronda dei giunti di drenaggio longitudinali contrassegnati con numeri progressivi (fig. 9) Gronde: Sulla testata anteriore e su quella posteriore sono state posizionate gronde per la raccolta dell'acqua drenata dai giunti della copertura Dimensioni : Lunghezza 1920 cm; larghezza 250 cm Pendenza : La copertura è stata posizionata su una struttura regolata in modo da avere una configurazione a "schiena d'asino", owero partendo dalla mezzeria del campione sono state impostate due pendenze dierenti (fig. 6): prendendo quale rifèrimento la quota pari a O cm dell'estradosso delle lastre in mezzeria le due testate della copertura si trovano rispettivamente a quota -5 cm (anteriore) e a quota -9 cm (posteriore) I1 campione descritto, era già stato sottoposto ad una pre-prova di collaudo, condotta dal solo personale Centrometal. Per questa ragione, e per via di una precipitazione atmosferica, (verificatasi nelle giornate precedenti la prova oggetto di questa Relazione Tecnica), la copertura si presentava ricoperta con un leggero strato d'acqua di qualche centimetro di altezza. FigS - Struttura portante in acciaio costituita da 16 campate con interasse appoggi di 1200mm F i g b Sezione longitudinale copertura con indicazione quote lastre 54991KT/12pg. 519 Fig. 7 - Vista intradosso campione: struttura portante Fig. 8 - Vista estradosso: vasca per la realizzazione del bacino idrostatico in fase di riempimento Fig. 9 - Vista testata anteriore vasca con i giunti drenanti in gronda 5. Apparecchiatura di prova Dispositivi impiegati: Sistema di adduzione acqua: Manichetta idrante collegata a rete antincendio Sistema di ricircolo acqua: L'acqua drenata dai giunti longitudinali e defluente nelle gronde, viene incanalata separatamente fino ad una vasca di raccolta, dalla quale, tramite pompa ad immersione con innesco a galleggiante, è rinviata sulla copertura in modo da mantenere costante il livello prestabilito del battente d'acqua Metro a nastro metallico con risoluzione di 1 mm (fig. 12) Recipienti per la misura quantità acqua drenata: contenitori in vetro graduati con capacita 500ml (fig. 13) Cronometro di precisione 6. Metodologia di prova Prova di tenuta all'acqua con bacino idrostatico La vasca (fig. 9) il cui fondo è costituito dalla copertura in prova, viene riempita con acqua fino a raggiungere la quota prefissata dal Richedente: in particolare, data la configurazione impostata sulla copertura in prova (cfr. 54 e fig.6), sono state stabilite le seguenti quote, misurate da pelo d'acqua a estradosso lastra vicino alla costolatura (fig. 12): in testata anteriore +34 cm, in campata centrale +25 cm, in testata posteriore +30 cm, in modo da realizzare un carico medio uniformemente distribuito pari a circa 300 d a ~ / m ~Tale : carico d'acqua deve essere mantenuto costante per tutta la durata della prova (minimo 2 ore), e deve essere verificato che non vi siano filtrazioni e gocciolamenti d'acqua all'intradosso della copertura . A scadenze prefissate si procede alla verifica della portata d'acqua (litrifora) drenata dai giunti. Considerata sia la configurazione della copertura (fig.6) sia il fatto che le lastre caricate uniformemente tendono a inflettersi (fig.1 l ) in funzione della rigidezza specifica delle stesse, si può desumere che il carico effettivamente realizzabile dal bacino idrostatico nelle aree di testata sia lievemente superiore al carico medio previsto di 300 d a ~ / m ~ Fig. 10 - Vista bacino idrostatico gravante sulla copertura in prova 5499lRTI 12 pg. 719 Fig. 11 - Dettaglio estradosso copertura sottoposta agli effetti del carico idrostatico Fig. l2 - Verifiche della quota di prova: misura zona lastre sulla testata posteriore m Fig.13 - Fase di misura del drenaggio di un giunto longitudinale posto in testata 5499/KT/I 2 pg. 819 ITC 7. Risultati ottenuti Per tutta la durata della prova (3 ore) non sono state rilevate filtrazioni o gocciolamenti all'intradosso della copertura. A partire della fase di riempimento della vasca, la copertura in prova ha cominciato lentamente a drenare acqua dai giunti delle testate, inizialmente con lievi gocciolamenti; quindi, dopo circa 20 minuti, raggiunto il battente medio d'acqua pari a circa 16 cm, il drenaggio è andato progressivamente aumentando fino ai valori massimi osservati in corrispondenza della quota media d'acqua di circa +30 cm , raggiunta dopo un ora dall'inizio della prova. Come risulta dai dati del drenaggio (fig. 14), il fenomeno è avvenuto in modo diversificato da giunto a giunto; ciò potrebbe essere dovuto in parte, a lievi imperfezioni geometriche introdotte nella copertura in fase di giunzione della lastre, e in parte, in relazione alle differenti modalità deformazionali, indotte dal carico idrostatico, nelle lastre in mezzeria campate e in corrispondenza degli appoggi di supporto (fig.11). La relativa diminuzione di drenaggio rilevata al termine della prova è presumibile sia da imputarsi alla presenza di polveri che, inizialmente in sospensione nell'acqua , si sono parzialmente depositate nei giunti longitudinali. Al termine della prova il bacino è stato svuotato e il campione smontato (figg. 15, 16) per verificare le singole lastre (fig. 17) che costituivano la copertura: nessun materiale sigillante t stato individuato nei giunti. Fig. 14 - Tabelle dati sperimentali: quantith di acqua drenata da ogni giunto alle scadenze di misura 5499111'1'/12 pg. 919 Fig. 15 - Copertura al termine della prova in fase di smontaggio