Periodico mensile della
Coop Lombardia
Comitato di Redazione
Antonio Bertolini, Sergio Ferrario,
Sergio Ghiringhelli, Lidia Lemmi,
(ldino Magnani, Daniele Moltrasio,
Ugo Pinferi, Enrico Rossi, Adolfo
Scalpelli, Elio Susani, Alberto Terzi,
Giorgio Vozza
Direttore responsabile: Adolfo Scalpelli
Comitato
Regionale
Lombardo
Associato alla
Unione Stampa Periodica Italiana
Impaginazione:
Franco Malaguti
Maria Rosa - torri
Disegni:
Giulio Peranzoni
Stampa: Coop "Il Guado"
Coltemi ( MI) - Tel. 02-979446112
Editrice Coop Lombardia
Viale Famagosta, 75
20142 Milano - Tel. 844721
Au torizzazi one del
Spèdizione in abbonamento
postale gruppo 111i70.
La carta di Quale Consunto è
di
bassa qualità per la stampa ma di
alta qualità ecologica. E tutta riciclata.
Trib. di Milano n. 144
del 14 aprile 19K2
quale
F
Programmi per 1'87 della nostra azienda
esú© f plano òi lzveco
di Sergio Ferrario
Quello di prevedere che cosa succederà nel
futuro più o meno immediato è da sempre un
appuntamento tanto difficile quanto irrinunciabile.
Difficile perché vi sono infiniti fattori esterni
che possono condizionare la vita aziendale e
sui quali non ci è dato intervenire oltre il fatto
di farne un quadro di riferimento entro il
quale muoversi. Irrinunciabile perché senza
un programma chiaro e preciso degli obiettivi
che vogliamo darci e dei mezzi necessari per
raggiungerli, sicuramente le forze e le potenzialità aziendali finirebbero per disperdersi in
mille rivoli perdendo molto della loro efficacia.
Partendo da tali considerazioni abbiamo cercato di individuare per il 1987 poche ma
precise scelte di fondo su cui concentrare i
nostri sforzi e che si possono così riassumere:
I) accelerazione massima del nostro tasso di
sviluppo ampliando la rete di vendita;
2) acquisizione di nuove quote di mercato
nella rete esistente;
3) Investimenti in nuove tecnologie per poter
offrire servizi sempre più puntuali e funzionanti a soci e consumatori.
Nell'87 infatti Coop Lombardia aprirà tre
nuovi punti di vendita a Brescia, Soresina e
Voghera dando così notevole impulso alla
Una decisione della Coop
Lombardia per i prodotti in vendita
massimo dlfl controgili
Di Fabio Zanchi, a pagina 5
scelta da tempo fatta di perseguire lo sviluppo
sia rinnovando quella parte di rete ormai
obsoleta sia espandendosi in zone dove non
siamo presenti. Parallelamente, anche se purtroppo l'apertura sarà per i primi mesi dell'88,
procederà la costruzione definitiva della
nuova struttura per gestire gli ipermercati che
come i soci ben sanno rappresenta un grande
filone di sviluppo e di diversìficazione aziendale che richiederà grande impegno poiché si
tratta di acquisire tutte quelle conoscenze e
quelle professionalità che un settore per noi
nuovo richiede.
Dove invece siamo già presenti con punti di
vendita moderni e validi l'impegno dovrà essere quello di acquisire nuove fasce di consumatori che ancora non ci conoscono o ci
conoscono male destinando a tal fine cospicue risorse finalizzate al miglioramento qualitativo del servizio e a far conoscere sempre di
più Coop come l'espressione del giusto equilibrio qualità-convenienza ed impegnandoci
ancora di più nella difesa della salute dei
consumatori.
Il terzo settore di lavoro riguarderà l'inserimento in azienda di nuove tecnologie sia sul
piano della commercializzazione vera e propria sia su quello dei servizi. Ecco che allora
di fronte ad un investimento che supererà i 19
miliardi per la realizzazione del magazzino di
stoccaggio automatico a Pieve Emanuele daremo il via anche ad un piano di informatizzazione dei punti di vendita che nell'arco di
un paio d'anni ci metterà in condizione di
offrire ai prestatori, ai soci ed ai clienti tutti i
servizi sempre più funzionali e noi speriamo
graditi. Questo è il piano di lavoro che ci
attende nel 1987; sono pochi ma ambiziosi
obiettivi che solo la verifica a consuntivo ci
dirà se saremo stati capaci di raggiungere.
Concorso di idee
per una
A Como dal
15 al 29 Marzo
"Piazzz de[ia
coopeirzzione"
"Tira so.1 lo
e bisogno"
A Sesto San Giovanni c'è
una piazza. È in pieno centro, non è nuova, anzi fa
parte del tessuto urbanistico
del vecchio centro. Nelle settimane scorse sono finiti i
lavori di parziale sistemazione e ammodernamento.
Ora, però, la piazza attende
idee per un arredo. Ma un
arredo funzionale che ricordi il movimento cooperativo, la sua storia, la storia
di un secolo di attività e di
lavoro. Durante una conferenza stampa è stato lanciato il bando di concorso riservato alla provincia di Milano. A pagina 10.
Nel salone del Broletto di
Piazza Duomo a Como,
dopo i successi di Milano,
Cremona, Brescia e Varese,
il 15 marzo si inaugurerà la
mostra fotografica "Tra sogno e bisogno" della Coop
Lombardia, curata da Cesare Colombo, che resterà
aperta fino al 29 dello stesso
mese. P questa la quinta
tappa lombarda. Ovunque
la partecipazione di pubblico è stata alta a testimonianza della felice realizzazione di questo itinerario visivo attraverso i consumi
degli ultimi quarant'anni.
TI 9
C3MC SZfra. ll OCC11.21{32,Aorlle
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femmunne m _talla
Le previsioni contenute nel
documento redatto dal mini- siero del Lavoro e della Pre-
videnza sociale dal titolo "La
politica occupazionale nel
prossimo decennio" indica- no una probabile forte pre-
valenza della componente
rta di la-
femminile dell'offerta
voro, cioè all'interno di chi
cerca lavoro.
Questo aumento di offerta di
lavoro femminile si può sti-
mare in quasi + 130.000 uni-
tà in media all 'anno fino al
1989 e + 68.000 unità dal
1989 fino al 1994. Dagli inizi
degli anni 90 in poi l'offerta
di lavoro femminile dovreb-
be più che compensare la ti-
duzione di offerta maschile,
attesa per motivi demografi- ci soprattutto nelle regioni
centro settentrionali. Se nei
prossimi dieci o quindici an-
ni in Italia l'occupazione ri
manesse costante dell'offerta
femminile si tradurrebbe in
un forte aggravamento della
-
di Valerio
apri°
problematica occupazionale
femminile. Il tasso di disoccupazione femminile, che dal
l981 al 1984 è già sala° da 14
a 17 donne su 100 che cercano lavoro e restano disoccupate, passerebbe nel 2001 a
quasi 22 donne su cento.
Oltre che agli aspetti quantitativi interessa guardare a
quelli qualitativi, riguardanti
la posizione relativa delle
donne nell'ambito della
struttura professionale dell'occupazione. La popolazione femminile oggi in condizione professionale, cioè
occupate più disoccupate già
occupate in passato, e fortemente concentrata nelle attività terziarie, quasi il 65%
mentre nel caso dei maschi il
valore scende al 48%. Il livello occupato nell'attività lavorativa è mediamente basso; poche sono le donne che
al censimento del 1981 vengono classificate nel gruppo
professionale "dirigenti",
.
precisamente 1'8% del totale
dei dirigenti dei due sessi,
contro un grado di femminilizzazione del 39% circa per
la carriera direttiva e del 48%
per gli impiegati.
Nel complesso uno squilibrio molto forte fra i sessi sia
a livello quantitativo che a
livello qualitativo. Un'azione
che voglia concretamente
Perseguire
in futuro il miP
glioramento e poi l'uguaglianza delle opportunità di
lavoro tra uomo e donna
dovrà realizzare da un lato
un forte aumento del grado
di femminilizzazione dell'occupazione e dall'altro un forte miglioramento della possibilità di crescita delle donne
via via occupate. Un passo
avanti di una certa rilevanza
si potrebbe ottenere solo a
fronte di un aumento complessivo dell'occupazione nel
P rossimo decennio almeno
del + 1,2% in media all'anno, contro l'attuale stagnazione o meglio flessione.
Un simile aumento deve essere posto come obiettivo
sociale ed economico del
paese anche per affrontare
Perché questa scheda (dell'anagrafe sociale)
Ecco la tessera per i vostri buoni sconto
Se 320 milioni vi sembrano pochi di
La carne al fuoco
p. 2
P. 3
Luciano Didero p. 4
Fustino
Coop
p. 6
La parola ai bambini
a cura di Mario Lodi
P. 8
Plastica. Non è necessario fare le crociate
di Guido Milana
Primavera nell'aria
Offerte ai soci
P- 9
p. IO
di Fiorella Fumagalli
p. 11
L'alfabeto preistorico di B.C. Fotostoria Consumi
nono n. 3
& costumi
La nota economica
,,,
!le
e
Questo mese
p. I
a pagina 2
p. 12
Persone di sesso femminile in Italia occupate,
ín cerca di occupazione, offerenti lavoro dai 15 ai 69 anni
di età previste al 1986, al 1991, al 1996 e al 2001 (migliaia di unità)
gli altri aspetti strutturali della•
problematica occupano
• nale in Italia, tra cui peso
rilevante ha quello della disoccupazioneisottoccupazione meridionale. Questo
aumento obiettivo dell'occupazione è tutt'altro che faelle da conseguire e richiede
la mobilitazione di tante risorse. La cooperazione di
consumatori può portare un
piccolo contributo a risolvere questo problema: a) collaborando alla individuazione
delle professioni con un grado di femminilizzazione
molto elevato; b) evitando
che la prevedibile espansione
dei rapporti di lavoro a tempo parziale, il part-time, significhi un modo per "segregare" una parte rilevante dell'occupazione femminile in
segmenti qualitativamente
inferiori della struttura occupazionale, come l'esperienza statunitense ha ampiamente dimostrato; c) migliorando la competitività
delle donne di fronte ai problemi del nostro sviluppo futuro attraverso ampi progetti
dí formazione.
Occupate
1981
1984
In cerca di
Forze di
occupazione
lavoro
6.511
1.026
7.536
6.615
1.341
7.956
1.482
(occupazione immutata)
6.834
1986
Scenario I
1991
1996
2001
Scenario 1
7.180
1.842
7.534
2.057
8.316
9.022
9.59 i
7.903
2.204
10.107
(occupazione in aumento al + 0,4%
in media all'anno)
1986
1991
1996
2001
Scenario
7.009
7.552
8.127
1.423
1.718
.856
1
8.740
1.920
,
8.432
9.268
9.983
10.660
311( ,oecupazione in aumento al + 0,8%
in me la a anno)
1986
1991
1996
2001
Scenario 4
7.187
1.363
7.942
1.585
1.640
1.607
8.766
9.666
8.550
9327
10.406
11.273
(occupazione in aumento al + 1,2%
in media all'anno)
1986
1991
1996
2001
7.370
8.306
9.407
10.639
1.301
1.461
8.671
9.767
1.422
1,275
10.829
11.914
Fonte: Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale
01--E,I,IRTA SOCI N° 3
Necessità di revisione e aggiornamento dell'anagrafe dei soci
buollo scout vottS esse«. %IOisto
solo se .ver(S òcdoseetto iiagogte skls disto.
cktit 'Claffico %-ipvogàotta totaltrierkte covriitsts.
Qoesto
Cm
Fustino Coop
n ova formula
(. _J 1, L v: es
)
COOP LOMIMRDIA SOC COOP A R L
TIMBRO DEL NEGOZIO
Modulo per â inagrrafe dei soci
DATA
SCRIVERE
G
LINN: Vasi mPT PRI I NGsAL
GRIGIO
RISERVATE ALL'UFFICIO
COD. FISCALE SOCIO
COGNOME (da nubile per le signore)
I I
NOME
COGNOME ACQUISITO
INDIRIZZO
DATI PERSONALI
nnnnn NIZn IIMnnMIn
q VIA q P.ZA q V. LE q C.SO
II
N. CIVICO
M
G
Anno
{21
f 31
q q
C.A.P.
DATA DI NASCITA
PROV.
NASCITA
SESSO TITOLO
STUDIO
Il)
COMUNE
PFIOV
N TELEFONO
COMUNE DI NASCITA
CONDIZIONE PROFESSIONALE (41
LAVORATORE
o
LAVORATORE
STUDENTE
o
PENSIONATO
DISOCCUPATO
STUDENTE
o
IN CERCA DI PRIMA
OCCUPAZIONE
CASALINGA
SETTORE
PROFESSIONE
RAMO
151
(51
PRECEDENTE OCCUPAZIONE
I 1 I
q 171
q
ATTUALE So precedente) PROFESSIONE DEL
ISI
CAPOFAMIGLIA
15!
Valigetta da Kg. 4,800
RAPPORTI DI CORRISPONDENZA
prezzo ai
soci L. 6.000
TRA I FAMILIARI CHE VIVONO CON LEI VI SONO ALTRI SOCI ISCRITTI ALLA COOP?
1
validrità dell'offerta
dal 15 ali 30 Aprile
o
NO
o
SI
SE SI. D'ORA IN AVANTI PER ESIGENZE ORGANIZZATIVE LE COMUNICAZIONI ED IL GIORNALE VERRANNO INVIATI AD UN
SOLO SOCIO PER FAMIGLIA A QUALE NOMINATIVO SI DOVRÀ FARE RIFERIMENTO?
NUMERO SOCIO
1H
COGNOME
NOME
SITUAZIONE FAMILIARE (DA COMPILARSI SOLO DAL SOCIO CHE RICEVERA IL GIORNALE)
NUCLEO
FAMILIARE
COMPLETO
(SE IN FAMIGLIA
VIVONO FIGLI
CON MENO DI 18 ANNI)
I II
Fino a 3 anni
q
da 4 a 6 anni
q
7 a 12 anni
q
da 13 a 18 anni
q
da
Istruzioni per ila e mpilazione
i INDICARE LA SIGLA AUTOMOBILISTICA DELLA PROVINCIA (per Roma RM)
2 SESSO: per i maschi indicare
per le femmine indicare
3 TITOLO DI STUDIO:
(Fare riferimento
ai seguenti codici)
M
F
1 NESSUN TITOLO
2 LICENZA ELEMENTARE
3 LICENZA SCUOLA MEDIA INFERIORE
4 DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE
a durata biennale o triennale
5 DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE
6 LAUREA
4 BARRARE LA CASELLA CORRISPONDENTE
5 SE IL SOCIO
LAVORATORE
o LAVORATORE STUDENTE
DISOCCUPATO
o PENSIONATO
STUDENTE o IN CERCA Dl PRIMA OCCUPAZIONE
o CASALINGA
2 - Quale consumo
Indicare la professione svolta
riportando i codici sottoriportati
Indicare la precedente professione svolta
riportando i codici sottoriportati
Indicare l'attuale o precedente professione
svolta dal capofamiglia riportando
i codici sottoriportati
I
Riparliamo della comoda novità per tutti i soci
scon'
Ezco 1
ta
escns
- \ agi
•Th.
scont o
La necessità di una
revisione e aggiornamento della nostra anagrafe sociale
era da tempo matura. Negli anni scorsi
sono avvenute varie
operazioni di accorpamento tra cooperative di varia esperienza e località,
scorpori di negozi
ceduti ad altre gestioni cooperative.
Se a questi fatti aggiungiamo il normale flusso e riflusso
dei movimenti migratori particolarmente presenti nel
tessuto metropolitano e del suo hinterland, abbiamo un
quadro della nostra
realtà anagrafica
piuttosto sconvolto.
Ormai, coi nostri oltre 80.000 soci, non è
piú rimandabile una
ricognizione puntuale che rivisiti complessivamente la situazione. Non sarà
un lavoro facile né
breve, lo sappiamo.
D'altronde anche la
necessità di inviare
un solo giornale, il
mensile "Quale consumo" per ogni famiglia ci impegna ad
affrontare il problema (i buoni sconto
saranno sostituiti da
una tesserina perso-
nale di cui parliamo
qui accanto).
Con l'occasione ci è
sembrato opportuno
allargare l'indagine
ad aspetti socio-economici per conoscere altri elementi di
valutazione: composizione famigliare,
professione, livello
di scolarità, che ci
permetteranno una
analisi incrociata dei
dati utili per orientare le nostre scelte sociali e commerciali.
Lo scopo è quello di
offrire servizi e iniziative idonee alla
nostra realtà sociale
cosi com'è ora, certamente mutata rispetto agli scorsi anni.
Come del resto è
mutata la società,
così profondamente.
Per raggiungere l'o
biettivo che ci siamo
prefissi occorrerà un
lavoro di lunga lena
che avrà bisogno della collaborazione di
tutti i soci e colleghi
e per diversi mesi.
È tempo di innovazioni per tutti. Figurarci se anche il settore
sociale non ne sarebbe stato prima o poi investito (o travolto?). Due sono i corni del problema:
1) Revbione deillranagrafe
sodale Il c dati hann o
mediamente &
meno dfied arlint
2) Sostittazkone
dell "buono sconto" pubbilleato
sudi nostrro peffiocilico
con una tesserffia personalle.
Sul primo punto si procederà, partendo da subito, alla compilazione di un questionario che per alcuni numeri (partendo da
questo mese) verrà riproposto sul giornale. Detto modulo
dovrà essere riconsegnato obbligatoriamente al negozio per il
ritiro della tesserina personale dei buoni sconto.
Infatti, è qui la grossa novità, quanto prima nei negozi appariranno degli apparecchi, simili a quelli installati nei bus cittadini, che provvederanno all'annullo di una posizione della
tesserina corrispondente al buono sconto usufruito.
Ci vorrà un po' di tempo, ma poi le cose dovrebbero funzionare. Soprattutto dovrebbero essere superati i disguidi postali
che creano disagi e malcontento nel recapito del nostro giornale a soci che in numerosi casi si vedono informati ad
iniziative scadute.
Chiediamo molta
pazienza e inoltre
buona volontà, sicuri che anche stavolta
riusciremo a migliorare il nostro lavoro
e la nostra immagine
di grande cooperativa.
CODICI PER LA PROFESSIONE:
H IMPRENDITORE CON PIÙ DI 15 DIPENDENTI
92 LAVORATORE AUTONOMO (artigiano,
commerciante, agricoltore)
CON 4 - 14 DIPENDENTI
93 LAVORATORE AUTONOMO (artigiano,
commerciante, agricoltore)
CON O - 3 DIPENDENTI
94 LIBERO PROFESSIONISTA
95 DIRIGENTE O IMPIEGATO DELLA CARRIERA
DIRETTIVA
96 INSEGNANTE
97 IMPIEGATO DI CONCETTO (ragioniere, bancario, ecc.)
08 IMPIEGATO ESECUTIVO (dattilografa, ecc.)
09 CAPO OPERAIO
10 OPERAIO (compresi commessi, ecc.)
Il COADIUVANTE
SETTORE (PER GLI OCCUPATI)
Fare riferimento ai seguenti codici:
I SETTORE PUBBLICO
2 SETTORE PRIVATO
3 SETTORE COOPERATIVO
RAMO (PER GLI OCCUPATI)
Fare riferimento ai seguenti codici:
1 AGRICOLTURA
2 INDUSTRIA
3 TERZIARIO E SERVIZI (commercio, credito, trasporti, ecc.)
Tra mi po' appakivanno
"ohligeratfici" a getto' Seri
Nel disegno un primo schizzo
degli apparecchi che appari-_
ranno tra qualche settimana
nei negozi Coop. Come funzionano?
"Ogni socio, dopo aver ritirato
il prodotto promozionato, inserirà nell'apposita fessura la
propria tesserina buoni-sconto che riproduciamo qui a lato. Il cartoncino verrà annullato nell'apposita casella corrispondente all'iniziativa sociale
(sconto n. 1; n. 2; ecc.).
L'apparecchio emetterà immediatamente un gettone che
il socio dovrà riconsegnare alla cassiera del supermercato,
usufruendo cosi dello sconto
Concesso".
Come si vede niente di complicato, anzi, tutti ne dovrebbero trarre vantaggi; i soci che
secondo il programma abbuoni (che verrà pubblicato e
datato) potranno puntualmente usufruire degli sconti; i
capi negozio che non dovranno più rilasciare doppioni di
tagliandi ed elimineranno
molta carta dai propri uffici (il
controllo avverrà sui numeratore progressivo presente neil'apparecchio); la direzione soci che potrà inviare "Quale
consumo" al nucleo famigliare
dei soci e non individualmente
con un evidente risparmio di
costi e sprechi. Tutto bene
dunque? Si, ma bisognerà lavorare sodo per alcuni mesi
sperando di aver imboccato la
strada più giusta e contando
sulla più vasta collaborazione
dei soci (invio del questionario) e delle sezioni soci (consegna tesseri ne personali).
Quale consumo - 3
Quanti siamo in Europa, cittadini produttori e consumato
Luciano qidero
o
o
J
La necessità di garanzie,
i modi di organizzarsi,
gli strumenti di informazione
e di intervento
In questa primavera del
1987, che la CEE ha voluto
sia "l'anno europeo dell'ambiente.., proviamo a raccontare cosa significa essere cittadini-consumatori in questo
.infinellSO stato soVratiazionale, che va dal mar Baltico
al Mediterraneo e comprende dodici Paesi.
È importante soffermarci
per un ~mento sulle dimensioni di questa nostra
comunità europea: siamo
circa 320 milioni di cittadini
contemporaneamente produttori e consumatori di beni
e servizi, e rappresentiamo la
più grande aggregazione so•ioeconomica sul pianeta
(qualche confronto: gli americani - USA - sono 230 milioni, i giapponesi circa 120
milioni e i sovietici 270 milioni).
Siamo dunque tanti, uniti
certo da molti vincoli e da
oltre trenta anni di storia
comune, tuttavia abbiamo
modi di essere nazionali e
personali che in molta parte
ci fanno diversi: la qualità
della vita (e la cura che abbiamo dell'ambiente in cui
viviamo e della nostra stessa
salute) hanno un significato
diverso a Parigi piuttosto che
a Roma, a Bonn piuttosto
che a Madrid.
I principi ispiratori della comunità europea sono quelli
"del l 'a v vi citia m en o"tra i
Paesi (norme, procedure,
culture) considerando che
almeno in tema di consumi
abbiamo (e dobbiamo fare
valere) alcune regole comuni.
Si tratta di regole in senso
sociale, poiché come consumatori riteniamo giusto
chiamarle diritti:
▪ ad avere la salute protetta
e ad un liti ella accettabile di
sicurezza in tutte le nostre attività;
E ad essere Informati, educati e orientati con obiettività
verso .scelte razionali;
Ela ad una tutela pubblica dei
nostri interessi economici;
n ad essere consigliati in
modo qualificato e - se occorre - assistiti e risarciti;
▪ ad essere consultati e rappresentati in tutte le sedi decisionali, perché qualunque
decisione riguarda la nostra
vita ci interessa da vicino.
Non sono dunque pochi i diritti che abbiamo in quanto
consumatori, ai quali dobbiamo fare corrispondere come doveri - comportamenti corretti in quanto parte della società e le azioni che
ci sono proprie:
Associarsi, perché
Associarsi è per i consumatori fondamentale, per potere esprimere un parere collettivo, fare opera di difesa i
denuncia che nell'Europa
degli Stati è possibile per i
gruppi organizzati' l'esperienza americana che prevede — almeno in via teorica
— che su ogni questione da
decidere possa essere ascoltato anche il singolo cittadino è, per gli abitanti del vecchio continente. in verità un
po' lontana. I1 modo di agire
dei consumatori europei risente in sostanza degli schemi che, anche in forme diverse, hanno dato luogo alle diverse forme di governo: partiti, sindacati, associazioni di
categoria, imprenditori a
confronto (o scontro, in certi
casi) intorno ad un tavolo.
Quando le dispute fossero
state ritenute troppo importanti per lasciare le soluzioni
nelle mani delle parti interessate si sarebbe allora creata
la figura — in verità un po'
anomala dell'Ente collettivo (di volta in volta lo Stato, la Regione o il Comune)
che avrebbe agito in nome e
per conto dei consumatori.
ra, in certe condizioni, potenzialmente pericolosi.
Dobbiamo attribuire ai consumatori (in molti casi con-.
temporanea mente eco I ogisti) del centro Europa, tedeschi in particolare, se argomenti come le cosiddette
"piogge acide" (fenomeno estremamente grave nelle aree
altamente urbanizzate ed industrializzate) o il recente e
non dimenticato caso dell'inquinamento del Reno (ricordiamolo. l'unico vero bacino fluviale di dimensioni
sovranazionali), originato in
Svizzera ma poi portatore di
inaccettabili danni ambientali e umani ai cittadini di
mezza Europa, sono diventati notizia di cronaca.
E ricordiamo ancora azioni
tendenti a fare chiarezza nel
rapporto tra i cittadini e banche e assicurazioni, ad una
più precisa disciplina nella
produzione di prodotti importanti come i cosmetici, e a
tanti altri aspetti della vita di
tutti i giorni. In sostanza una
continua azione di analisi e
proposta affinché prodotti e
servizi siano "come li vogliamo", in tutta Europa.
n capacità di progettare azioni che tendano contemporaneamente all 'interesse
dei singoli e della collettività;
E capacità di fare informazione;
È uscito il primo numero della rivista bimestrale
"Consumi & Società". È edita dall'Associazione
nazionale Cooperative di Consumatori l Lega e
"vuole essere uno strumento di contatto e di discussione tra la Cooperazione e gli altri operatori
economici, politici, sindacali e amministrativi, sulle problematiche deI settore", come dice Giuseppe
Fabretti, direttore della rivista.
li numero I contiene articoli sulle prospettive e i
mutamenti in corso nel commercio e nei consumi
(Alberto Severi e Giorgio Vozza), sui problemi di
difesa del cittadino (Sergio De Luca, Alessandro
Plateroti, Aldo Quaglio, Vittorio Riodi), sulla
pubblicità (Daniele Romano e Sissi Aslan) sull'economia e finanza e sulla previdenza integrativa
(Gianfranco Fulgenzi, Corrado SeIlaroli, Mario
Salvatorelli, Romualdo Schiavo, Roberto Urbani, Mario Valieri) e sulla storia del movimento
cooperativo (Gaetano Arfè). Vice direttore è Tamara Palombi. Può essere richiesta a: ANCC, via
Guattani 9„0016I Roma.
4 - Quale consumo
istituzioni a difesa dei consumatori: in Francia abbiamo la possibilità di utilizzare
una apposita casella postale
per segnalare i problemi che
incontriamo come cittadini e
consumatori, mentre in Danimarca è stato istituito un
apposito "ufficio reclami"
che dispone di comitati di esperti che — con totale
autonomia dagli stessi enti
proponenti — sono incaricati di consigliarci e tutelarci.
Anche in Italia in importanti
aree metropolitane (Torino,
Milano, Bologna) gli Enti
locali si sono fatti carico di
momenti di difesa dei consumatori, ma vale la pena di
ricordare anche un modo
spontaneo di associarsi (ed
agire), come quello, per esempio, dei "verdi" in Germania. Gravi fenomeni, tipici di questi anni, come le cosiddette "piogge acide", l'inquinamento dei fiumi (vi ricordate quella recentissima
del Reno?), i problemi delle
fonti di energia, il rapporto
tra automobili e ambiente
(piombo e benzina), sono divenuti notizia di cronaca (e
modo per sensibilizzare l'opinione pubblica ed i governi) proprio grazie all'azione
di associazioni politico-ambientaliste come i verdi tedeschi.
Molta parte del livello della
qualità della vita dei cittadini
europei dipende dalle azioni
che le associazioni dei consumatori (ed enti pubblici in
alcuni casi) hanno saputo
mettere in piedi, facendo in
un primo periodo soprattutto opera di denuncia, per poi
passare, negli ultimi anni, ad
una forma di "contestazione
costruttiva", quella che segnala i problemi e in più contribuisce alla loro soluzione,
Pensiamo per esempio alla
problematica della sicurezza
alimentare in tema di comportamenti industriali (utilizzo diffuso di additivi, coloranti, coadiuvanti tecnologici). Per queste categorie di
composti la CEE prevede da
tempo una "lista positiva"
che indica quali possono essere impiegati. in quali alimenti, in quali dosi: si tratta
di un criterio giusto ma che
oggi — e proprio sulla base
di ricerche promosse dalle
associazioni dei consumatori
— è sottoposto a critiche
perché sono tuttora regolarmente ammessi composti
(basti per tutti l'esempio dei
nitriti) che una parte importante della comunità scientifica internazionale consicle-
n capacità di associarci,-
Consumi e società
C dSUitill
Questa concezione ha creato
le premesse perché in ogni
Paese si creassero pubbliche
Le azioni possibili
Convegno nazionale
della Lega sulla difesa
e la tutela dell'ambiente
La Lega nazionale delle cooperative e mutue ha
convocato per i giorni 22 e 23 aprile, a Roma. un
Convegno nazionale sui temi della difesa e della
tutela ambientale che hanno assunto oggi un ruolo
centrale nel dibattito economico, politico e culturale
in atto nel Paese. La manifestazione cade a ridosso
del Congresso nazionale della Lega e ne esalta una
delle tesi di fondo relativa proprio a questi aspetti.
Alla iniziativa partecipano i rappresentanti del governo, delle forze politiche e sociali, delle forze imprenditoriali pubbliche e private e degli Enti locali.
L'impostazione tematica del Convegno è scandita
da tre relazioni di esperti esterni centrate su: — la
problematica inerente la depurazione delle acque; —
il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti: — il risanamento territoriale, negli aspetti relativi alle sistemazioni idrogeologiche, alla forestazione, alla protezione delle coste ecc. Sarà affrontato anche l'aspetto
relativo all'utilizzo di tecnologie innovative di ridotto
impatto ambientale, risultante da un lavoro preparatorio interno al movimento. In questa occasione
saranno diffusi i risultati di una ricerca condotta da
Promosviluppo e Icie che affronta la situazione qualitativa e quantitativa della offerta cooperativa, insieme ad un esame della strategia operativa delle
principali imprese pubbliche e private.
Caro Quale consumo...
...ti porto a conoscenza di un episodio che, anche
se piccolo, dimostra il nostro grado di solidarietà
e sensibilità. In occasione dell'offerta sociale su
iniziativa dei dipendenti deI negozio di Via Bianchi, che hanno raccolto la somma necessaria, è
stata donata ad una anziana signora di Settimo
una crclette.
La signora, nostra socia, era stata colpita da paresi alle gambe e da qui l'esigenza di una attività
motoria specifica.
Ferdinando Moiraghi
del Comitato Soci Bareggio-Settimo
Soci prestatolit
primo incontro del 1987
Sabato 7 Febbraio presso lAuditorium delle
scuole elementari si è svolta la riunione dei soci
prestatori di Bareggio.
E stato il primo incontro dell'anno e ha dimostrato, con la presenza di oltre centotrenta soci, di
rappresentare un momento importante e qualificante nel rapporto con la base sociale.
La puntuale relazione di Giulio Garbeili riguardante gli aspetti salienti della cooperativa, gli impegni per il suo sviluppo, i temi del risparmio
sociale e i risultati commerciali raggiunti dal su-
Una decisione della Coop Lombardia
tempo stesso
0
'1
r4
T.7
K.„Vt3.411.
•
L'informazione
Metanolo e Chernobyl, i due punti
neri che costringono a prendere
Informare ed educare i consumatori rappresenta il modo più concreto affinché "le
azioni" che gruppi e associazioni di consumatori possono progettare possano diventare patrimonio delle
grandi masse dei cittadini e,
per questa ragione, possano
incidere sulla realtà e promuovere il cambiamento. È
per una informazione "dalla
parte dei consumatori" che
sono nate iniziative editoriali
che, nei diversi Paesi, hanno
assunto nomi significativi: in
Inghilterra si stampa un
mensile estremamente autorevole in tema di qualità che
si chiama "Which", ovvero
"che cosa" e in Francia gli fa
eco una pubblicazione consumerista dal nome "Que
choisir?", cioè "cosa scegliere?" che in più è un esempio
di coerenza anche sul piano
delle scelte energetico-ambientaliste, essendo stampato con carta riciclata. La difesa degli interessi dei con-
sumatori dovrebbe d'altra
parte essere anche un impegno di carattere pubblico e
quello di informare uno dei
doveri fondamentali delle istituzioni: a questo proposito
possiamo citare — a mo' di
esempio e suggerimento anche per il nostro Paese —
l'interesse dello stato francese in tema di consumi. In
Francia esiste da oltre dieci
anni l'INC (Institut National
de la Consommation), ente
che vede la partecipazione di
tutte le parti interessate, dall'industria ai consumatori, il
cui mensile — incentrato su
test di qualità (e prestazione)
di prodotti e servizi — st
chiama "50 Millions de consommateurs", indirizzandosi
quindi a tutti i cittadini francesi. quale che sia il loro ruolo sociale. Molti sono oggi i
sistemi per fare informazione
e dare un giusto orientamento ai consumatori, da quelli
classici come la stampa a
quelli innovativi che passano
per il computer e la televisione: l'importante — ed è un
auspicio per i consumatori
italiani — è che a tutti sia
dato modo di contribuire alle scelte come membri di una
comunità veramente unica e
sovranazionale.
permercato di Via De Gasperi è stata contrassegnata in più occasioni da applausi, dando così
prova di fiducia e di solidarietà da parte del pubblico. Il confronto successivo è stato caratterizzato soprattutto da richieste per migliorare il servizio del prestito sociale sia nei suoi aspetti tecnici
(terminale a negozio ecc.) sia sostanziali (altri
prodotti finanziari). Problemi questi che sono
all'attenzione della Cooperativa e troveranno risposta nel prossimo futuro. S.T.
Baregffio: forte fliziativa
verso ila senolia
"Visto il successo ottenuto dagli interventi nelle
scuole, si ritiene opportuno potenziare questo tipo di intervento anche in altri modi, per cercare di
realizzare all'interno del mondo scolastico una
presenza educativa, costante".
Questa era una (delle tante) indicazioni emerse al
Seminario di Salice-Terme e la Sezione soci di
Bareggio-Settimo, nel prenderla alla lettera, ha
attivato una serie di iniziative che per brevità
possiamo sintetizzare in due momenti distinti.
Educazione al consumo
La nostra proposta articolata in varie lezioni per
la diffusione e la valorizzazione dell'educazione al
consumo è stata rivolta agli insegnanti delle Scuole Elementari (4' e 5) e Medie dei Comuni di:
misure serie per garantire igiene,
qualità e salute.
•
,
I
i'llk!t-didilliíi1991"Fil
t9li 31'5
411Q
-
Par
di Fabio Zanchi
Igiene, qualità, sicurezza. Si
fa presto a dirlo, quando si
tratta di prodotti alimentari.
E quando, soprattutto, a
porsi questo obiettivo è un'azienda come la Coop Lombardia, che vanta un bilancio
di 500 miliardi di lire nella
vendita di questi prodotti.
Eppure, è proprio questo il
progetto che la Coop, 39
punti di vendita sparsi in tutta la regione, ha messo in
cantiere in queste ultime settimane. "La proposta —
spiega Guido Toletti, direttore commerciale — è venuta al Consiglio di amministrazione subito dopo la vicenda del metanolo e la catastrofe di Chernobyl". Metanolo e Chernobyl, due punti
neri del nostro passato più
recente, che costringono a
prendere in seria considerazione il problema dei controlli. "Non è che ci siano
pericoli specifici ancora legati a questi due fatti chiarisce ancora Toletti —, ma è
certo che continuano gli effetti indotti. Un nostro socio,
ad esempio, ci ha scritto recentemente chiedendo se è
Cornaredo - Settimo - Bareggio - Cisliano - Sedriano. Nei mesi di gennaio e febbraio sono state
programmate complessivamente trentasei ore di
lezione che ha visto coinvolte venti classi elementari e ventiquattro classi delle Scuole Medie dei
Comuni sopra citati.
Mostra "Uomini & Cose"
Dal 17 Febbraio al l° Marzo è stata allestita la
Mostra storica presso l'Auditorium Comunale di
Via Grandi con il patrocinio dell'Assessore alla
Cultura di Settimo M.
Nei dieci giorni la Mostra è stata visitata da molte
scolaresche e non solo di Settimo ma anche dei
Comuni di Cornaredo, Bareggio, Sedriano e Vittuone. L'operazione si è resa possibile in quanto,
su specifica richiesta da parte della Sezione Soci,
gli Assessori competenti hanno messo a disposizione delle scuole interessate il servizio di trasporto.
Anche qui alcuni dati: hanno partecipato quindici
classi delle scuole elementari e sedici classi delle
scuole medie per un totale di circa 700 ragazzi.
Anche a questa edizione della mostra hanno aderito le cooperative presenti nel territorio le quali,
mettendo a disposizione i loro archivi. hanno
dato la possibilità di poter realizzare sei pannelli
di indubbio valore storico che nell'integrare la
mostra gli ha conferito un significativo interesse
locale.
S.T.
possibile che nel latte possa
esserci ancora qualche residuo radioattivo. E noi a domande come questa possiamo rispondere solo in un
modo: che nel nostro latte
con il marchio Coop c'è la
sicurezza che questi residui
non ci sono (per i controlli
che noi effettuiamo); che Ia
Centrale del latte, per il suo,
ci assicura una garanzia analoga; quanto agli altri, possiamo solo presumere una
certa sicurezza". Il piano di
igiene, qualità e sicurezza,
per ora, si concretizza in un
primo preventivo di tutti gli
esami che andrebbero eseguiti: "Ma vogliamo avere
almeno due preventivi di laboratori privati e almeno un
preventivo eseguito da un
laboratorio pubblico perché
— dice Toletti — noi da soli
non saremmo in grado di decidere quali e quanti esami
debbano essere eseguiti per
avere, almeno, la certezza
statistica (quella totale è possibile da raggiungere) su quel
che mettiamo in vendita. Una volta individuati gli esami
da fare, si porranno i problemi organizzativi: tanto
«le
14.
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-•
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11,,, get
per fare un esempio, ogni
anno milioni di litri di vinopassano per i nostri punti
di vendita. Fisicamente sarebbe dunque impossibile,
per una questione di ritmo,
di quantità e numero di articoli trattati, fare dei test su
ogni prodotto". Per avvicinarsi il più possibile all'obiettivo, fin d'ora si sono individuate aree di prodotti che
presentano i maggiori rischi.
Un primo elenco prevede
quelli che la Coop Lombardia acquista direttamente all'esterno, non passando attraverso le strutture della
Coop Italia; poi, i prodotti
che non abbiano marchi diffusi nazionalmente; infine, i
prodotti di gastronomia, pasticceria secca o semifresca,
latte di primo prezzo, vino
non doc e via dicendo. "Naturalmente, per serietà, il
controllo va effettuato sia sul
fornitore che su noi stessi.
Ma se lo si facesse pezzo per
pezzo — calcola Toletti —
anche solo prendendo cinque prodotti la settimana in
ingresso e in uscita, ci vorrebbero almeno cinque an-
-.
ni". Nelle intenzioni, dunque, l'obiettivo che si cercherà di raggiungere in base alle
indicazioni dei progetti dei
laboratori che verranno coinvolti in questa operazione,
è quello di effettuare il massimo di controlli possibili.
tenuto conto che, come ribadisce il responsabile
commerciale della Coop
Lombardia, "tutti i prodotti
con il marchio cooperativo
sono controllati". Dal punto
di vista finanziario, l'investimento è notevole. Basti
pensare che, per avere delle
indagini. standard su una
qualsiasi bottiglia di vino, si
spendono all'incirca 200 mila
lire. Dunque, anche l'impegno più modesto si traduce
in una spesa che si aggira intorno alle centinaia di milioni. "Ma noi vogliamo essere
più tranquilli — conclude
Toletti — e soprattutto vogliamo lanciare un segnale
che serva anche ad altri. Perché è ovvio che se tutti si
dessero da fare per garantire
i prodotti che mettono in
vendita, episodi come quello
del metanolo non si ripeterebbero più".
Successo a Sesto
S. (Giovani della
presentazione
della mostra
"Uornitiú & Cose"
Si è inaugurata mercoledì 4 Febbraio presso lo
Spazioarte di Sesto S. Giovanni la mostra
"Uomini & Cose" organizzata dalla Coop Lombardia, con il patrocinio del Comune, alla presenza di un folto pubblico (nella foto) e con la partecipazione di numerose personalità cittadine, dal
Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Dott.
Giorgio Parrniani, all'Assessore al Commercio
Angelo Sanfilippo, all'Assessore al Bilancio Filippo Penati, al Presidente dell'Ussl signora Annunziata Cegani, al Presidente dell'Istituto milanese per la storia della Resistenza e del movimento operaio, Libero Biagi. a numerosi consiglieri
comunali con i capi gruppo del PCI e del PS1, ai
Presidenti di quartiere e Presidenti di Circoli e
Coop Edificatrici con i loro rispettivi Consigli di
amministrazione e infine l'Associazione Genitori
al completo. Il Direttore del Settore soci e consumatori della Coop Lombardia, Sergio Ghiringhetti, ha illustrato in sintesi i cento anni della
Lega delle Cooperative in tre filoni di indagine:
tra il contesto storico generale, la storia della
cooperazione e la storia dei consumi. Il Vice Sindaco don. Parrniani dopo aver ringraziato a nome suo personale e a nome del Comune di Sesto
S. Giovanni la Coop Lombardia per le sue innumerevoli iniziative a carattere culturale e didattico, ha sottolineato i brillanti risultati ottenuti dalla cooperazione nella realtà sociale del Paese.
Quale consumo - 5
Un alimento necessario in una dieta moderna e salutare. Proposte per spiegare quanto sia giusto
«11
Si è dibattuto a lungo in questi ultimi anni, per
determinare quanto sia necessario introdurre la
carne allInterno di una dieta moderna e salutare.
Tanti i luoghi comuni, tante le mode alimentari,
c'è persino chi sostiene che la carne faccia male.
La carne ha valori nutritivi molto alti, il suo
contenuto proteico è prezioso, sono pochi gli
alimenti, e sempre di origine animale, che
forniscono proteine così indispensabili.
Certo, non dobbiamo mangiarne in modo
esagerato, ma diciamo che per la nostra salute e
per la nostra crescita è un alimento fondamentale
e basilare. Vedremo qui di seguito tutte le varietà
ed i modi di impiego di tale risorsa.
Occorre fare una precisazione per quanto riguarda la
classificazione delle carni: esse si suddividono primariamente, a seconda del loro colore. Quindi abbiamo tre
principali tipi: carni bianche,
rosse e nere.
Tra le prime pOssiamo annoverare le carni di animali
giovani (quali vitello, capretto, agnello e suino), di animali da cortile (come pollo,
tacchino, coniglio).
Sono cosi definite per la
scarsa presenza di emoglobina e mioglobina. Queste
sostanze sono rispettivamente i pigmenti rossi del sangue
dei muscoli. Carni ricche di
proteine e moderatamente
caloriche, sono le più consumate per la loro delicatezza e il loro buon gusto.
Le seconde, e cioè le carni
rosse, sono quelle degli animali da macello adulti (come
bovino adulto, cavallo, montone) e si chiamano così per il
loro maggiore contenuto di
pigmento rosso. Esse contengono molto ferro (nell'emoglobina e nella rnioglobi-
na). Molto gustose, i medici
le consigliano particolarmente ai soggetti anemici.
In ultimo le carni nere, che
comprendono tutta Ia selvaggina a pelo (cinghiale,
capriolo, lepre) e a penne
(pernice, quaglia, beccaccia).
Sono chiamate così perché
generalmente quando l'animale è abbattuto è in uno
stato di fatica e ciò comporta
un imbrunimento del colore
della mioglobina e quindi
delle masse muscolari: da qui
il loro nome. Classiche per
stufati o abbacchi, ottime per
riscopri re quel gusto di campagna che purtroppo oggi,
per il ritmo veloce di vita che
conduciamo, stiamo 'a poco
a poco perdendo.
Nei reparti carne Coop potete trovare, in piccole e in
grosse confezioni, una vasta
gamma di tagli di carne e per
ogni tipo più varietà, adatte a
tutti i vostri usi gastronomici.
Passiamo ora ad una veloce
distinzione ed alla possibilità
di cucinare sani e buoni piatti.
2;°%,Q)
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Bianche Rosse Nere
Bovini: vitello, manzo, bovino adulto, mucca. Ed è qui che possiamo avere ottimi arrosti,
lessi, spezzatini, brasati, stufati, stracotti e bistecche.
Ovini:
capretto, agnello; _il famoso capretto pasquale tanto appetitoso, le braciole, il
cosciotto, lo spallotto.
Suini:
E via con le buone carni di maiale dei suini magri nazionali, quali bistecche, carré,
braciole, arrosti.
Pollame: pollo, gallina, tacchino, e sempre tra gli animali da cortile il coniglio, la faraona. Con
dei buonissimi piatti come polli alla diavola, tacchini ripieni, ecc.
La carne è molto importante
nella nostra alimentazione e
rappresenta un elemento basilare per un buon mantenimento fisico. Infatti, il costituente più importante della
carne è rappresentato dalle
proteine che le conferiscono
un alto valore biologico, cioè
particolare pregio per la crescita e la ricostruzione dei
tessuti del nostro organismo.
Quando la carne è presente
sulle nostre tavole, associata
a pochi altri elementi, la copertura del fabbisogno proteico è assicurata. Ottimo
anche l'apporto di ferro, potassio, fosforo e delle vitamine B1. 132. PP che contribuiscono a far funzionare in
modo armonico tutti gli or-
gani del nostro corpo. Abbiamo delle sostanze utili anche nei grassi delle carni,
pensate, quali acido LinoIeico
ed arachidonico che dobbiamo assumere con la dieta
in quanto il nostro organismo non è in grado di produrli. Non dimentichiamoci, inoltre, che la carne è uno degli
alimenti meno calorici che ci
offre la natura, di facile digestione e veloce da cucinare:
ideale per un'alimentazione
al passo con i tempi. Quindi
come potete vedere è proprio
un alimento indispensabile.
1 n più Ia varietà è davvero
considerevole e può soddisfare in modo ottimale le vostre esigenze. Abbiamo pen-
Le sostanze che passano a noli)
Composizione proteica e calorica per 100 gr. di alimento
Alimento 100 gr,
Proteine gr.
Calorie **
Manzo
19-21
130-330
Vitello
20
90-100
Maiale
18
100-380
Pollo
20
100-130
Tacchino
21
130-190
Coniglio
20
120-220
* tratta da F. Fidanza Nutrizione umana, ed. 1985
** L'esatta quantità di calorie dipende dalla presenza o meno dí parti grasse, pertanto diamo
qui sopra i valori minimi e massimi per ogni tipo di carne
Bollito misto (per 4 persone)
Ingredienti:
— 800 gr. di manzo ben frollato (spalla, coscia, petto,
muscolo, coda, sottoliletto, biancostato, ecc...)
— 21t. d'acqua
— 14 gr. di sale
— 1 carota (gr. 200)
— 1 gambo di sedano
— i cipolla di media grandezza
— foglie di basilico
— 1 foglia di lauro
— 1 o 2 spicchi d'aglio
— 1 pomodoro (a piacere)
Per bollito misto si intende aggiungere alla carne anche un
pezzetto di testina di vitello, mezzo pollo, un pezzetto di
tacchinella, lingua di vitello, cotechino, zampone ed anche un
pezzetto di carne di maiale. Cotechino, zampone, lingua e
maiale vanno cotti a parte ed uniti al lesso quando è già sul
piatto.
Ponete a fuoco l'acqua necessaria e le verdure. Il recipiente
deve essere della capacità giusta per contenere la carne in
modo che possa essere sempre coperta, durante la cottura, dal
brodo. Aggiungete la carne nel momento in cui si alza- il
bollore, unendo prima Ia carne più dura da cuocere, poi man
mano le più tenere. Dopo dieci minuti dalla ripresa dell'ebollizione, salate e continuate la cottura a fuoco moderatissimo
per due o tre ore.
6 - Quale consumo
sato fosse giusto farvi trovare
in fondo a questo "manualetto", un'interessante tabella
che più chiaramente vi mostrerà, in termini caloricoproteici il valore nutritivo
delle carni analizzate. Tenete
presente che il fabbisogno energetico per l'adulto in età
lavorativa, con livelli di attività moderati, è di circa 3.000
calorie al giorno per l'uomo
e, per la donna, di circa 2.100
calorie. In linea di massima
queste calorie dovrebbero
derivare per il 10 - 12% dalle
proteine, per 25% dai grassi
ed il rimanente dai carboidrati. Naturalmente i fabbisogni calorici variano in funzione dell'età, dell'altezza, del
sessa e dell'attività svolta.
Bue brasato (per 6 persone)
Durante la cottura non schiumate il brodo, non è necessario,
la schiuma viene riassorbita ed il brodo riesce così più ricco di
albume.
Venti minuti prima di togliere la carne daI fuoco, scaldate con
acqua bollente un piatto da portata un poco profondo. A
cottura ultimata accomodatevi sopra la carne tagliata a fette o
a pezzi regolari, poi irrorate tutto con qualche cucchiaiata del
brodo bollente e spolverizzate con un pizzico di sale.
Servite con tutte le verdure (cipolle, patate, spinaci, cavolfiori)
cotte al burro o condite con olio; con cipolline in agrodolce,
mostarda di frutta, crauti; con salsa verde, salse piccanti,
senape, salsa di pomodoro piccante, sottaceti; peperoni crudi
tritati e conditi con olio ed aceto, peperoni cotti con pomodoro (peperonata).
Ingredienti:
— gr. 750 di polpa di spalla
di bovino adulto
— gr. 30 di lardo
— gr. 25 di prosciutto crudo
— I cucchiaio di marsala
— I carota
— cipolla
— sedano
— spezie
— brodo
— sale e pepe
— burro
Praticate qualche piccolo taglio nella carne, inserite dei pezzetti
di lardo spruzzati con un pizzico di spezie. Mettetela in casseruola con il burro, il prosciutto e Ie verdure a pezzetti. Rosolate a
fuoco vivo, aggiungete il marsala, il sale e il pepe.
Quando la carne sarà ben rosolata, abbassate la fiamma, coprite
la casseruola e lasciate cuocere ancora per I ora e 30 minuti a
fuoco moderato, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo, se il
fondo cottura si condensasse troppo. A fine cottura versate il
fondo sulla carne tagliata a fette. Servite con purea di patate.
Abbinamento con i vini:
Abbinamento con i vini:
Merlot
Cabernet
Pinot Nero
Sangue di Giuda
Burbera d'Alba
Tocai rosso
Inferno
Sassella
I iitirasi
Rosso
Conero
Igiarne, senza però esagerare
CO
C op Lembaidiia
Iniziavi c,uni (00 2© 211 30 mairzo)
Polpa spalla di
bovino adulto
Biancostato di
bovino adulto
L. 9.50 l il Kg.
Lo
Fesa fettine
vitello
Arrosto magro
vitello
-
-I T-
Ili o _
-)
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2
il
Kg.
Lonza di
suino magro
Pollo
novello
2/50 il
/ D _,2-00 il Kg.
500 il Kg.
Tr_,
200 il Kg.
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o
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o
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L.
6- 04r
il
Kg.
L.
7.750
Ingredienti:
— 500 gr. di lombo tagliato
a fette
— 200 gr. di prugne secche
— 2 bicchieri di vino bianco
secco
— 2 cucchiai di panna da
cucina
— poca farina
— 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
— sale
Lavate le prugne e mettetele a bagno nel vino bianco circa
due ore prima di intraprendere la preparazione della ricetta.
Salate le fettine di lombo, infarinatele e rosolatele per qualche minuto nell'olio. Aggiungete poi le prugne per 15-20
minuti e a tegame semicoperto. Al termine incorporate la
panna, mescolate e servite ben caldo.
Abbinamento con i vini:
Cabemet
Merlot
Valdadige rosso
Sangue di Giuda
Petto di tacchino farcito (per 4 p)
Ingredienti:
— gr. 400 di petto di tacchino
— gr. 800 di erbette
— gr. 100 di cipolla
— 1 uovo
— gr. 50 di olio extravergine
d'oliva
— mezzo bicchiere di vino
bianco
— sale
— pepe
Lavate le erbette e lessatele, per pochi minuti, con pochissima
acqua a pentola scoperta.
Mettete le erbette strizzate in una casseruola con la cipolla
tritata fine, salate, coprite e fate insaporire a fiamma bassa per
qualche minuto. Tritate il tutto e unite l'uovo sbattuto.
Aprite il petto di tacchino con un coltello molto affilato:
riempite la tasca con il ripieno , cucite l'apertura. Legate come
un arrosto.
Fate rosolare l'arrosto nel condimento, tenendo la fiamma
alta: salate, spruzzate di vino e fatelo evaporare. Abbassate la
fiamma e portate a cottura a pentola coperta.
Kg.
L 'i ...,0e) il Kg.
-----------
LA COOP SEi 7J. CM! PMP' DARTi
Lombo con prugne (per 4 persone)
il
Coniglio
nazionale
70950 il Kg.
....."17. ZNk.
650 il Kg.
Coscette di
pollo
Petto di
tacchina
Kg.
L.
Fesa P/solo
vitello
Braciole di
suino magro
11[4. -1,_0.500 il Kg.
I.
Svizzera di
bovino adulto
a Pie'l
Pollo alla diavola (per 4 persone)
Ingredienti:
— 3 foglie di salvia
— pollo novello del peso di — I foglia di alloro
kg. 1
— olio, pepe, sale
— I limone
Pulite il pollo e lavatelo bene. Con le apposite forbici toglietegli il collo; tagliatelo a metà lungo la schiena con il trinciapollo
per aprirlo ed allargatelo in modo che si appiattisca. Battetelo
leggermente con il pestacarne. Ungetelo con abbondante olio,
salatelo e pepatelo leggermente. Ponete sopra le foglie di
salvia e Ia foglia di alloro e mettetelo in una padella di ferro o
su una graticola. Ponete la padella sul fuoco vivacissimo; in
soli 20 minuti il pollo cuocerà, formando una bella crosticina
dorata.
A metà cottura ricordatevi di girarlo dall'altra parte. Adagiatelo poi su un piatto di portata e spruzzatelo con il succo di
limone.
Abbinamento con i vini:
Abbinamento con i vini:
960111~
53'
,
itiltletli"
M
Ihufgau
Cabernet
Franciacorta Pinot
Schiava gentile Merlot
Torgiano rosso Vino Nobile di
Vernaccia di M ontepulciano
San Gimignano
Quale consumo - 7
Questa pagina è dei bambini
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L'esperienza che presentiamo, realizzata ai gli
scolari della classe II elementare di Biassono
insieme al maestro Nello Pieroni, assume un
significato educativo perché:
I) È. un lavoro manuale ripreso dalla tradizione
contadina, documentato come un diario.
2) É un'attività realizzata in forma cooperativa.
3) Ha il fine pratico di produrre un bene di
consumo (il sapone) che serve.
4) Introduce concretamente il concetto del
riutilizzo degli scarti riciclandoli, in opposizione
alla teoria consumistica dell'usa e getta.
5) Si può considerare un'attività di tipo
scientifico.
(31.2. ,t/ci.,
tw-V-A-PAL.QZ,
Tutti i bambini possono
mandare testi, poesie, disegni
riflessioni a "Quale consumo", c/o Coop Lombardia,
Via Famagosta 75, 20142
Milano,
La redazione di "AeB", l'unico giornale scritto e illustrato
dai bambini, sceglierà gli
scritti e i disegni più interessanti e li pubblicherà in questa pagina e, se questo non
basta, sullo stesso "AeB" che
va in tutto il mondo.
Hanno curato questa pagina: Mario Lodi, Gioacchino
Maviglia, Aldo Palloni e
Nello Pieroni.
A cura di Mario Lodi e
della redazione di "AeB"
"AeB" è il giornale mensile
scritto e disegnato tutto dai
bambini. Si può ricevere in
abbonamento, versando L
10.000 sul ccp n. 10496263
intestato a: "AeB", 26034
Piadena (CR).
L'abbonamento ad "AeB" è
di L. 10.000 da inviare a
mezzo ccp n. 10496263 intestato a: "AeB", 26034 Piadena (CR).
curn-c,
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Ccre
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18 dicembre
Abbiamo programmato di farci il sapone da soli, perché
spesso abbiamo bisogno di lavarci le mani, quando facciamo
stampa, pittura... e certe volte ci manca.
Quando neì servizi non c'è, possiamo usare il nostro... e poi ne
potremo regalare dei pezzi alle classi nostre amiche.
14 gennaio
Prima di fare il sapone vero, abbiamo provato a riciclarlo,
con tutti i pezzetti di scarto o inutilizzati che abbiamo trovato
in casa e che di solito si buttano via. Mentre faremo questa
esperienza, cercheremo l'ingrediente principale per fare il
sapone "nuovo", la soda caustica, che qui a Biassono non si
trova perché ormai nessuno più fa il sapone in casa, come
invece si usa ancora in alcuni posti del sud Italia.
15 gennaio
Abbiamo portato da casa dei pezzi di sapone o saponette di
scarto avanzati, che non servivano più e li abbiamo schiacciati
con il pestabistecche.
P stato bello, anche se facevamo molto rumore: tutti
picchiavano con forza per schiacciare il sapone e farlo
diventare polvere.
Abbiamo messo in un sacchetto di plastica tutta la sabbiolina
e la polvere che abbiamo ottenuto; mentre versavamo il
sapone pestato, si alzava la polvere, che ci faceva venire il
pizzicorino al naso e starnutire. Alcuni continuavano a
strofinarsi le mani che, anche se erano appiccicose, erano lisce
e profumate di sapone.
16 gennaio
Abbiamo versato la sabbiolina in una pentola e vi abbiamo
aggiunto dell'acqua. Abbiamo mescolato per farla sciogliere e
mischiare.
La sabbiolina assorbiva l'acqua come una spugna: in poco
Interno
a cura di
Lidia Lommi
In maggio il 32° Congresso
Nazionale della Lega
E 11 Consiglio gederale della Lega ha convocato il 32° congresso
nazionale che si svolgerà a Roma, al Palazzo dei Congressi deil'Eur, dal 6 a! 10 maggio. Vi parteciperanno un migliaio di delegati
in rappresentanza dei diversi settori, delle organizzazioni territoriali, delle imprese associate. Dal movimento cooperativo lombardo
saranno delegati 91 cooperatori. 1l congresso provvederà a eleggere
i nuovi organismi dirigenti della Lega e discuterà le linee di sviluppo
della cooperazione per i prossimi quattro anni. Particolare attenzione viene riservata dalle tesi alla norganizzazione della struttura.
In Aprile il congresso regionale
▪ Il congresso regionale della cooperazione lombarda si svolgerà il
22 e 23 Aprile a Milano. presso il Centro congressi di Assago.
La storia del movimento cooperativo
in 900 pagine
▪ P Finalmente uscito da Einaudi il volume Storia del movimento
cooperativo in Italia, 1886-1986, di Renato Zangheri, Giuseppe
Galasso, Valerio Castronovo.
Il libro conclude un lavoro di ricerca che ha impegnato qualche
anno e si presenta come il più importante contributo alla storia
della cooperazione realizzato in questi ultimi anni. impegnativo
anche come dimensioni: 893 pagine.
Questo l'indice: Renato tangheri, Nascita e primi sviluppi. Il seme
del mutuo soccorsa Nasce la cooperazione. Un caso italiano: le
tempo era diventata una crema colorata, tutta molle.
17 gennaio
Prima di far bollire la crema, abbiamo controllato se era
molle al punto giustd. Si era un po'addensata, infatti mettendo dentro un cucchiaio di legno non si mischiava più. Allora
abbiamo dovuto aggiungere altra acqua.
Appena sul fuoco, prima ancora di bollire, tutta la crema di
sapone, a mano a mano che si scaldava, incominciava a
sciogliersi e a diventare liquida. Sulla superficie faceva tanta
schiuma.
Intanto noi Ia mescolavamo con il cucchiaio grande di legno,
per far sciogliere anche i pezzettini più grossi, che non si erano
triturati bene. Appena ha iniziato a bollire, il liquido è sboccato fuori, di colpo; noi ci siamo spaventati ed anche sorpresi.
Avevamo paura che andava tutto fuori e tutto perso.
Abbiamo spento subito: per fortuna, il bollore si è fermato e si
è ritirato giù.
Allora abbiamo passato la pentola sull'altra piastra del fornello, dove c'era la fiamma più bassa; anzi, abbiamo recuperato
anche buona parte del liquido che era sboccato.
Ora iI bollore procedeva normale, dovevamo però stare attenti mentre mescolavamo, perché il liquido tendeva ad alzarsi
facilmente... allora noi abbassavamo subito la fiamma.
Dopo tre quarti d'ora, è evaporata quella parte di acqua che
c'era in più nella pentola, che cra servita a far appoltigliare
tutta la sabbiolina di sapone. Abbiamo spento e lasciato
raffreddare.
18 gennaio
Appena entrati in classe, abbiamo subito guardato il sapone:
si era tutto indurito. L'abbiamo toccato ed era proprio duro e
freddo, così abbiamo deciso di capovolgere la pentola per
farlo uscire intero.
Si è staccato tutto in blocco: sembrava una bella torta, pronta
società di lavoro dei braccianti, ll dibattito socialista fra tattica e
strategia. Un bilancio di fine secolo.
Giuseppe Galasso, Gli anni della grande espansione e la crisi del
sistema. Alla svolta della crisi di fine secolo. Una rapida ripresa. Gli
anni della grande espansione. Statistiche e geografie degli anni
aurei. Esperienze, svolte e riflessioni della maturità. Una nuova
generazione: verso uno stallo o verso un ulteriore sviluppo? Traversie e occasioni della guerra. Nel "biennio rosso": luci e ombre di un
apogeo. Crisi del regime di libertà, crisi della Lega: verifica di
un'ipotesi.
Valerio Castronovo. Dal dopoguerra a oggi. Il periodo della ricostruzione. Una lunga fase di transizione. Tra vecchi miti e progetti
di sviluppo. Alla scoperta dell'impresa.
llvolume costa 85.000 lire, Per le strutture della Lega sono previsti
sconti in relazione alle quantità ordinate: da 3 a 9 copie, sconto
10%; da IO a 24 copie, sconto 15%; da 25 a 49 copie. sconto 20%;
oltre 50 copie, sconto 30%. Per ottenere queste condizioni le cooperative interessate possono ordinare i volumi direttamente all'Editrice Cooperativa, via Tagliamento 25, 00198 Roma.
Un'Associazione per i piccoli
proprietari immobiliari
E La Lega delle Cooperative (Comitato Lombardo) ha contribuito
alla costituzione della sezione milanese dell'Associazione Sindacale
dei Piccoli Proprietari Immobiliari (Asppit. L'Associazione è presieduta da tre parlamentari del gruppo "amici della cooperazione
lombarda": Aldo Aniasi, Elio Querelali, Gerolamo Pellicanò ed è
diretta da Nadia Corradi, ex parlamentare esperta di problemi
della casa. L'Asppi offre agli iscritti servizi di tipo legale, fiscale,
contrattuale a tariffe contenute e trasparenti; svolge inoltre una
attività di tutela degli interessi generali dei piccoli proprieatri immobiliari che si realizza attraverso iniziative di tipo legislativo. La
sede -dell'Asppi è a Milano, in via Donizetti I, tel. 02/709606_
-
per essere tagliata e mangiata, oppure un pezzo di formaggio.
Abbiamo deciso di farlo vedere alle altre classi, così, con il
pezzo tutto intero, abbiamo fatto il giro della scuola.
Una maestra ci ha detto: "Ma quante cose fate!" e un'altra:
"Ma come fate a fare tutte queste cose?" ed un'altra ancora:
"Ma siete diventati un'industria!". Spiegavamo come avevamo fatto e tutti i bambini erano interessati e attenti... certi ci
facevano persino delle domande su cose che non sapevamo.
20 gennaio
Oggi abbiamo provato a lavarci le mani col sapone riciclato.
Ne abbiamo preso un pezzo, anche se ancora molto fresco e
siamo andati ai servizi, Veniva fuori tanta schiuma e si sentiva
un buon profumo: dopo che ci eravamo lavati tutti le mani, si
era consumato pochissimo.
Conclusioni
Abbiamo discusso alla fine di questa esperienza, del
significato che ha avuto per noi,
Prima di tutto quello di recuperare le cose che vengono
buttate. Le cose che non si guardano più possono avere
ancora un significato e un valore... anche se sono vecchie
e povere.
È stata un'esperienza bella: con tanti pezzettini di sapone
ne abbiamo fatto uno solo. Abbiamo ridato ai nostri
pezzettini, che erano buttati in un angolino, la gioia di
ritrovarsi insieme nel profumo e nell'uso.
Il pezzetto di ognuno, piccolo e inutile, ora si trova
mischiato in mezzo a tutti gli altri per formare una cosa
importante.
In quei pezzetti è come se ci fossimo un po' tutti noi.
Estero
a cura di
Vera Squarcialupi
Niente IVA alle mense sportive
n Fra le molte controversie sottoposte alla Corte di giustizia delle
Comunità europee di Lussemburgo, ce n'è anche una che riguarda
il pagamento delf1VA da parte delle mense sportive. 1l caso e stato
sollevato da una associazione dei paesi Bassi che non ha lintenzione di pagare l'imposta sul valore aggiunto nella mensa da lei
inaugurata contrariamente a quanto vorrebbe il fisco olandese.
Si tratterà ora di interpretare la sesta direttiva della CEE sull'I VA
che risale al 1977 e che prevede l'esonero dal pagamento di tale tassa
"per le forniture di servizi che hanno un legame stretto con la
pratica dello sport". Cibi e bevande possono vantare questo legarne? La Corte lo deciderà tenendo conto certamente dell'appetito
degli sportivi.
Aspirina a rischio per i bambini
a C'è una relazione fra la somministrazione di aspirina ai bambini
e la sindrome di Reye, una grave malattia infantile contro la quale
non esistano cure efficaci, che provoca ingrassamenti infettivi del
fegato, del cervello, dei reni, conducendo quasi sempre alla morte.
Negli Stati Uniti, dopo una massiccia campagna sui pericoli per i
bambini che possono venire dall'aspirina, i casi di sindrome di Reye
sano diminuiti da 204 nel 1984 a 91 nel 1985. Ciononostante il
Comitato delle specialità farmaceutiche della CEE si è pronunciato
contro il divieto anche se in Gran Bretàgna la stessa industria ha
deciso di ritirare dal commercio l'aspirina per uso pediatrico. Lo
stesso Comitato ha però convenuto che l'uso dell'aspirina da parte
dei bambini che soffrono di malattie infettive dovrebbe essere
ridotto e che inoltre sarebbero necessari maggiori studi e informa-
Guido Milana, Ass. Nazionale Coop Consumatori
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Negli ultimi mesi si assiste da
parte delle organizzazioni
ambientaliste ad una vera e
propria offensiva nei confronti di non meglio precisate "plastiche".
I primi a raccogliere l'invito
delle organizzazioni ambientaliste sono stati alcuni sindaci che hanno emesso ordinanze per proibire l'uso di
sacchetti e dí bottiglie di plastica nel proprio territorio.
Ne è nata una vera e propria
crociata nei confronti della
plastica in generale, che a
mio parere nuoce ad una politica ambientalista di lungo
respiro, e coglie solo aspetti
propagandistici immediati.
Non c'è dubbio che l'azione
svolta da questo movimento
pone all'ordine del giorno un
problema in maniera non
più rinviabile, e senz'altro
produrrà l'effetto di far rispettare le determinazioni espresse nell'ormai famoso
"decreto Altissimo"del 1984,
anche relativamente alla definizione delle "liste dei prodotti" prevista entro il 1987.
Di ciò va dato atto ai sindaci
ed alle organizzazioni ecologiche, anche perché ci sa-
remmo potuti trovare di
fronte alla scadenza del 1991
(prevista dal solito decreto),
magari senza aver avviato
nessuna riflessione su come
giungere alla risoluzione dei
complessi problemi che la
questione ricopre.
Io credo che il problema sia
oggi posto. nei termini di urgenza irrinviabilità che gli
sono propri. Occorre comunque riflettere sui limiti
dell'azione sin qui svolta e
sulle sue conseguenze ambientali ed economiche.
Una prima riflessione riguarda la qualità delle plastiche, le ordinanze infatti colpiscono tra le varie qualità,
proprio quelle che hanno
minor impatto con l'ambiente, e mantengono il "semaforo verde" per quelle che a
giudizio di gran parte della
comunità scientifica sono le
più dannose anche per la salute dell'uomo.
Una prima grande differenziazione esiste tra le plastiche
con presenza di cloro e quelle
senza; tra le prime, ad esempio il "policloruro di vinile"
meglio conosciuto come
PVC, continuerà a circolare
zioni. Così i bimbi continuano a fare da cavie anche se la malattia è
piuttosto rara: da 5 a 7 casi su un milione di persone in Gran
Bretagna e I caso su 8 milioni in Francia.
`s,
Ok,
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Prima bisogna sapere esattamente
cosa si vuole e si deve mettere al
bando - C'è il rischio di scadere ad
agitazioni propagandistiche sterili e
senza risultati
ori
cessa
Are la
crociata
liberamente, mentre tra le seconde, ad esempio il polietilene utilizzato per i sacchetti.
viene bandito. Se questa im-
postazione dovesse permanere arrecheranno un danno
all'ambiente maggiore di
quello attuale.
alla stampa
a cura di
Luciano Did ero
Se il mercato fosse davvero europeo
n Il non avere un'Europa unita e un mercato unico casta ai
cittadini europei cifre astronomiche. Il calcolo è stato fatto da un
deputato inglese al Parlamento europeo che ha indicato in cifre i
risparmi che si potrebbero avere con un mercato unico e con
un'Europa più unita.
Fonti del risparmio
risparmio in miliardi di lire
75.000
Aste pubbliche su base europea.e non nazionale
18.000
Eliminazione dei controlli alle frontiere interne
60.000
Armonizzazione delle norme di produzione
15.000
Mercati più ampi di quelli nazionali
15.000
Una sola moneta evitando i rischi dei cambi 2.250
Politica estera comune
22.500
Politica della sicurezza e fornitura di armi totale in miliardi di lire 207.750
A questi vantaggi si dovrebbero aggiungere quelli che potrebbero
denvare dall'eliminazione dei doppi controlli e dalle misure di
sorveglianza, da quelli derivanti dai programmi di investimento e di
ricerca comuni, come pure da una comune politica macroeconomica e in seguito all'abbattimento delle bamere doganali.
Anno dell'ambiente
® Questo anno 1987 è "l'anno europeo dell'ambiente", il che significa fare, per dodici mesi, una intensa opera di informazione intorno
ai guasti ambientali, ai rimedi — possibilmente — e ai programmi
che tendono alla difesa della qualità della vita. Informazione vuole
anche dire denuncia dei problemi più gravi, quali per esempio
l'inquinamento dei centri urbani causato, in buona parte, dagli
stessi comportamenti dei cittadini: le auto a benzina inquinano e i
diesel, anche se con meccanismi diversi, non sono da meno. Casi di
smog "oltre il limite di guardia" si sono spesso verificati in questi
mesi (complici i lunghi periodi di alta pressione atmosferica) soprattutto in Germania. In Italia un esempio a tutti noto di "grande
inquinamento urbano"è rappresentato da Roma: non si tratta però
(e per fortuna) di guasti irreversibili. Molto possiamo fare, come
cittadini, a cominciare dall'uso più intelligente dell'automobile.
Alghe rosse: non sempre vengono per nuocere
n La natura, anche nei casi più difficili, a quanto pare. è in grado di
rendere utili servigi agli uomini che sanno ricercare le opportunità:
è il caso delle "alghe rosse", che crescono (eccessivamente) nei
periodi estivi a causa dell'eccesso di "nutrimento" (fosforo e azoto)
in particolare in Adriatico e lo rendono poco gradevole alla balneazione e inadatto alla vita dei pesci. Queste alghe — si è scoperto —
possono contribuire a pulire le acque di scarico degli allevamenti.
Una crescita controllata di microalghe aiuterà gli allevatori alle
prese con i problemi dello smaltimento dei liquami e produrrà
inoltre sottoprodotti utili per altri scopi.
La questione non è secondaria, poiché tutte le controindicazioni ambientali vertono
sul PVC: quando brucia
produce diossina, alcuni suoi
polimeri sono cancerogeni,
in determinate condizioni si
può trasferire nella catena alimentare.
Il polietilene al contrario ha
come unica controindicazione quella dell'inquinamento visivo, e della sua dispersione incontrollata sui
terreni, nei boschi e nel mare.
Viene facile sostenere che
l'intervento su questo tipo di
plastica attiene alle problematiche più generali dello
smaltimento dei rifiuti. del
loro riuso, del riciclaggio, ed
è assimilabile ad altri prodotti presenti per i quali occorrerà intervenire nella direzione della raccolta differenziata.
La presenza sul mercato di
sacchetti fotodegradabili e
fotobiodegrada bili rischia
inoltre di mettere in atto un
processo attraverso il quale
si sostituiscono con questi ultimi i sacchetti di polietilene,
producendo un impatto am-
bientale, impatto certamente
meno visivo ma di gran lunga superiore. Fatte queste
considerazioni deriva una
diversa valutazione sulle diverse materie plastiche. Al
riguardo il giudizio unanime
della comunità scientifica
nazionale e internazionale
giudica alcune sostanze dannose per la salute e per queste
c'è bisogno non di azioni isolate e territoriali, ma della
costruzione di una politica
nazionale, che proceda nella
direzione della loro radicale
sostituzione, poiché le soluzioni tecniche sono già possibili e l'applicazione operativa dipende solo dalle scelte
produttive delle industrie.
A tutto ciò dovrà dare risposta il Comitato tecnico nominato all'interno del ministero dell'Ambiente, si dice
entro qualche settimana.
Chissà, forse, con alcuni mesi di ritardo, avremo un
provvedimento nazionale.
Certo è che i ricorsi al T.A. R.
che danno risposte tra di loro
contraddittorie non aiutano
e soprattutto rischiano di far
naufragare anche i buoni intendimenti.
Lunga vita al Giappone
n Ogni anno in questo periodo l'OMS (Organizzazione mondiale
della Sanità) stila una graduatoria mondiale della longevità che può
in qualche modo essere presa da indicatore socio-economico: quest'anno al primo posto troviamo il Giappone. I giapponesi, primi
anche nelf85, hanno ora raggiunto i 75 anni di media per gli uomini
e oltre gli 80 per le donne. Appena distanziati troviamogli islandesi,
quindi ottimamente piazzati gli svedesi. L'Italia segna un lieve
miglioramento sull'anno precedente, con 71 anni per gli uomini e
76 per le donne.
Qualità nei consumi, anche negli imballaggi
E Oggi la confezione di un prodotto alimentare riveste una importanza molto maggiore di un tempo, per ragioni economiche, di
prestazione ; di possibilità di riciclo, ecc. E per questo che va
segnalata l'iniziativa dei più importanti produttori di banda stagnata (per alimenti o bevande) per arrivare ad una "lattina DOC".
regolamentata dal Ministero dell'industria. La banda stagnata per
uso alimentare dovrà essere accompagnata da un "certificato di
qualità"che impedirà l'importazione (e l'utilizzo) di banda stagnata
scadente.
Anche l'occhio vuole la sua parte
n Una recente ricerca americana ha dimostrato che come consumatori siamo sensibili... all'apparenza, cioè al modo in cui un
prodotto è confezionato e messo in mostra. Risulta infatti che se
una normale confezione è avvolta in un film trasparente piace di
più: questo aumento di attrazione visiva è notevole per prodotti da
forno, formaggi, miscele a base di cacao (circa 5-6 volte), meno
evidente ma comunque rilevabile per sottaceti. maionese, oli vegetali (1,5-2 volte di più).
Fiorella Fumagalli
"••n
Appuntamenti in Lombardia 15 marzo 15 aprile
-
era n 1-VAa
)--)
a
ll Sessanta antiquari tra i più
importanti d'Italia si danno
appuntamento domenica 29
marzo al Castello dei Principi di
I. eligioioso,
presso Pavia a una cinquantina di chilometri da Milano,
per animare la terza edizione
della "Mostra mercato dell'antiquariato". Organizzata
dal locale Centro d'Arte e
Cultura nei saloni affrescati
della residenza estiva dei Visconti, la mostra presenta oltre 4 mila pezzi tra mobili e
tappeti, argenteria e porcellane, gioielli e cineserie, quadri e stampe per un valore di
svariati miliardi. Gli orari:
10/12,30, 14/20, martedì e
giovedì chiusura alle 22, sabato e festivi 10/ 20 (ingresso
7 mila lire). Affiancata da un
centro di ristoro, la mostra
proseguirà fino al 12 aprile;
informazioni presso Davide
Paolo Bianco a Milano
(808374). Dal centro di Belgioioso, voltando le spalle a
Pavia, una stradina a destra
conduce a
Torre de' Negri,
uno dei tanti centri da cui
partivano i camion carichi di
mondine. Oggi il paese è un
gruppo di case in mattone
dipinto di colori delicati. la
chiesetta è isolata tra le risaie,
qui molto estese; oppure, in
direzione opposta, per Sant'Angelo Lodigiano, il tipico
borgo agricolo di Genzone,
tra pioppeti e campi coltivati,
offre i resti di una ruota idraulica e, in via IV novembre, una cascina con un allevamento di cavalli che si può
visitare: chiedere dei fratelli
Pecci. La zona è ricca di
stradine che conducono in
riva all'Olona, in una piccola
valle incassata tra le coltivazioni.
Chi volesse spingersi in 01trepo' trova aperte fino al 3I
marzo a orario continuato,
dalle 9 alle 19, le cantine e la
Sala delle esposizioni di Ro-
Il castello di Belgioioso, presso
Pavia. Uno sguardo sul parco
vescala per la "Primavera dei
vini", in corso dai primi del
mese. È di scena la Bonarda
novella da accompagnare
con risotti, stracotti e verdure della tradizione pavese
(0385/48481).
11 primo week-end di Aprile,
sabato 4 e domenica 5, a una
quarantina di chilometri da
Milano oltre 150 figuranti in
costume rievocano lo storico
giuramento di
Pontida
(Bergamo) che unì, nel 1167,
venti comuni lombardi contro il Barbarossa. Alle 15,30
in punto di entrambi i giorni
si 'ripete come ogni anno la
storica sceneggiata: quattro
cortei di armigeri in costume
medievale e armati di tutto
punto con spade e alabarde
fanno il loro ingresso nella
piazza principale, seguiti dai
baroni di Bergamo, Brescia,
Mantova e Cremona che stipulano un patto di alleanza;
arriva quindi l'adesione di
Milano, proclamata con la
formula originale, e viene letta la poesia "Il giuramento di
Pontida" di Giovanni Berchet (035/795028).
Sabato I l e domenica 12 aprile si aprirà a Palazzo Gallio di
Gravedona,
sull'alto Lario occidentale, la
tradizionale "Mostra delle
camelie", un appuntamento
di prestigio con il fiore che
nel clima umido e mite del
lago trova l'ambiente più
congeniale. Diffuse nelle ville
patrizie di tutta la sponda, le
varietà più note saranno affiancate dagli ultimi incroci
prodotti in tutto il mondo:
saranno i visitatori a votare
la preferita. Gli orari: 10112,
15/ 18 (informazioni presso
Giuseppe Motti, 0344/ 85181).
Conviene senz'altro cogliere
l'occasione della mostra per
conoscere il borgo antico e la
sua interessantissima area
sacra: la chiesa romanica di
Santa Maria del Tiglio, con
la facciata dominata da un
campanile centrale, e la suggestiva cripta di San Vincenzo sorgono su una precedente area pagana che ha lasciato alcune tracce. Chi invece
non è sazio di camelie può
risalire la sponda del lago di
Como di altri due chilometri
e ammirare, nel parco di Villa Camilla di
Anche questo mese non mancano le occasioni
per una piacevole passeggiata fuori porta: feste
popolari all'aperto, rassegne di fiori, vini,
antiquariato sono le proposte per festeggiare il
disgelo di primavera in qualche luogo da scoprire
o che vale la pena rivedere, anche fuori
Lombardia ma sempre nelle immediate vicinanze.
Da Milano si può andare e ritornare
nell'arco di una giornata.
1111111~1111~11~
11_1
Carnevalle con la Coop
ali "Rogo della Vecchfra."
Dornaso,
La Sezione soci di Ca' del Vescovo a Cremona è
stata protagonista, nello scorso febbraio, assieme
alla Commissione Cultura del Quartiere n. 4 e al
locale "Gruppo di Teatro" della tradizionale manifestazione carnascialesca cremonese "Il rogo
della Vecchia".
Di secolare tradizione la manifestazione, ripristinata alla buona da pochi anni e da altrettanto
pochi volonterosi, si è nuovamente affermata riscuotendo interesse.
La "Vecchia strega", dopo essere stata posta per
alcuni giorni in bella mostra nel negozio di Ca' del
Vescovo (nella foto a lato), è stata condotta in
mezzo ad un vociante corteo mascherato (centinaia di persone) con tanto di banda musicale, tra
le vie del quartiere fino ad un palco predisposto
dal Comune sulla piazza antistante il nostro supermercato. Attori dilettanti (sopra)e non hanno
inscenato uno spassoso processo alla "Vecchia"
incolpandola di tutti i mali di questo nostro povero mondo. Guerre. pestilenze, inquinamento, catastrofi nucleari, sfruttamento... e una difesa d'ufficio condotta dall'attore Antonio Bonetti non è
valsa a salvare la vecchiaccia dalla sorte a lei
destinata. Un'alta catasta di legna l'attendeva, e
subito il fuoco è divampato rendendo giustizia
all'umanità. Grandi e piccini hanno applaudito a
lungo mentre il rito veniva consumato al cospetto
della Corte dell'Inquisizione, nella quale, incredibilmente truccato e mascherato, spiccava il presidente della sezione soci Coop Marino Feroldi,
uno dei più accaniti accusatori col suo vocione in
dialetto cremonese.
sieponi di camelie ultracentenarie.
Infine, sempre domenica 12
aprile, due sagre popolari
possono invogliare a una gita nell'astigiano. A
Portacomaro,
nel Monferrato poco sopra
Asti, si celebra l'antica "Sagra dei caritìn", ovvero "carità" che derivano dall'usanza
di distribuire pane ai poveri.
Dolci tortine di pasta frolla
vengono messe- all'asta insieme alle torte fatte in casa
da tutto il paese; sono di contorno la banda musicale e gli
sbandieratori del Palio di Asti (014 I / 202128). Nelle
Langhe, invece,
Rubbio
prepara il "Superpolentone"
con frittata e salsicce: il tutto
viene servito in piazza a ricordo di un episodio leggendario che narra di un gruppo
di calderai girovaghi ospitati
e sfamati, con la polenta appunto, dalle famiglie locali.
idee per Za progettazione dft "Prtazza del[lln
CooperaAone" nella dttà d Sesto San Gievsanni.
COVDC0130 CH
La Coop Lombardia bandisce un concorso di
idee per la sistemazione di una piazza in Sesto San
Giovanni da intitolare alla cooperazione.
Il concorso sarà aperto a tutti coloro che, per
competenze di carattere tecnico, o artistico, o
culturale, si ritengono in grado di formulare una
proposta progettuale: non è quindi limitato all'apporto di architetti o ingegneri, ma si propone a
operatori culturali, artisti e in genere — senza
limiti di titoli o funzioni professionali specifiche
— a chi si senta coinvolto dal tema proposto.
L'ammissione a questo concorso è limitata ai
residenti nella provincia di Milano.
Il bando di concorso si propone di raccogliere e
selezionare idee di progetto capaci di trasformare
e definire uno spazio urbano ben preciso, situato
in una zona centrale della città di Sesto San
Giovanni, attualmente destinato al ruolo di spartitraffico e parcheggio. La trasformazione dovrà
avere lo scopo di attribuire a questo spazio una
identità di "piazza" ed una caratterizzazione formale/funzionale che evidenzi il molo, le idee e la
presenza — storica ed attuale -- del movimento
cooperativo a Sesto San Giovanni.
111) - Otrnle consumo
La sede del progetto dovrà, da un lato divenire la
"Piazza della Cooperazione" e quindi esprimere i
contenuti socio-culturali sottesi. dall'altro porsi
come nodo funzionale capace di relazionarsi alla
dinamica dell'esistente urbano.
Iscrizione e termine di consegna degli elaborati
Le iscrizioni verranno raccolte presso l'Ufficio del
protocollo del Comune di Sesto San Giovanni a
partire dal 16 marzo 1987. All'atto dell'iscrizione
il concorrente dovrà consegnare una fotocopia di
un documento di identità e un certificato di residenza in carta libera in data non antecedente a tre
mesi all'atto dell'iscrizione. Il 30 maggio 1987 si
chiuderanno le iscrizioni. L'importo fissato per
l'iscrizione riguarda il puro costo del materiale
fornito ai concorrenti. Il termine ultimo di consegna degli elaborati è fissato per il 30 settembre
1987.
Allegati Illustrativi
All'atto dell'iscrizione verrà consegnata ai candidati la seguente documentazione:
l) il bando del concorso;
2) relazione tecnico illustrativa a cura dell'ufficio
urbanistico del Comune di Sesto San Giovanni;
3) scheda bibliografica storica descrittiva concernente la presenza del movimento cooperativo in
Sesto San Giovanni;
4) il materiale cartografico di base
— planimetrie al 5000 •
— planimetria al 1000
— planimetria al 500
Gli allegati potranno essere spediti tramite posta:
alla consegna si dovrà versare in contrassegna la
quota di iscrizione.
Elaborati richiesti per la partecipazione
al concorso
È fondamentale la presentazione dei seguenti elaborati:
— relazione descrittiva del progetto ed eventuali
riferimenti culturali
— planimetrie in scala I / 1000;
— piante in scala 11500;
saranno facoltativi piante, sezioni, prospetti in
scale minori; verranno tenuti in considerazione
anche schizzi, assonometrie, prospettive, plastici,
video-tapes e altri strumenti che i concorrenti
riterranno utili al chiarimento dell'idea progettuale. Tutte le tavole dovranno essere montate su
fogli con la squadratura fissata in cm. 90 di altezza
e cm. 95 di larghezza. Le tavole di progetto dovranno essere consegnate in duplice copia: una
piegata e una non piegata. Sugli elaborati dovrà
comparire esclusivamente il motto. Il nome del
concorrente o dei concorrenti, in caso di gruppo,
dovrà pervenire in busta chiusa allegata agli elaborati.
Premi
È stato stabilito un monte premi di L. 5.000.000,
che a giudizio insindacabile della commissione,
potrà essere consegnato ad un solo progetto o
essere frazionato in più premi.
L'organizzazione (Coop Lombardia) si assume il
diritto di scegliere parte o tutto il materiale pervenuto per pubblicazioni. con il solo obbligo di
menzionare gli autori del progetto. Gli elaborati
non verranno restituiti.
Tutti i materiali pervenuti in occasione di questo
concorso saranno depositati presso l'Istituto Storico della Resistenza di Sesto San Giovanni.
Ai fini della realizzazione dell'opera è previsto un
secondo livello di concorso fra i vincitori del presente bando con assegnazione di incarico esecutivo e direzione artistica al vincitore unico.
L'iscrizione al concorso comporta la completa
accettazione del presente bando.
Cauto Cassolla
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CARLO CASSOLA
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DI BUBE
OGNI MERCOLED5', PER 8 SETTIMME DOPO UNA SPESA DI ALMELACOOP TI REGALA UNA
70.000 LIRE (SCONTRINO UNICO),
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A pochi mesi dalla scomparsa di Cassola riproponiamo il suo
romanzo più celebre e fortunato, dove impegno politico e
vicende umane e sentimentali si confondono in una storia
tutta da leggere.
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della Coop
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Tra sogno e bisogno
Ai soci L. 22.500
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2
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Indicare con una croce il volume desiderato.
Prenotazioni presso il capo-negozio.
La Coop, oltre ai tanti servizi in grado di offrire con la sua rete
di vendita oggi ti può proporre alcune interessanti iniziative
editoriali, e a prezzi convenienti.
Il libro fotografico "Tra sogno e bisogno" per esempio. 306
foto d'autore sull'evoluzione dei consumi corredate da quindici interessanti saggi. Oppure per te e per i tuoi figli il volume
"La Pubblicità" per capire meglio, tu e loro, i meccanismi di
questa importante presenza nella nostra vita di tutti i giorni.
Se poi sei insegnante c'è un libro che ti dice come affrontare
l'insegnamento dei consumi con un'ottica nuova e stimolante.
Allora, regalati un libro della Coop; ti conviene.
LA COOP CH PUCY UART L1Q
Ecco in quali punti vendita è stato istituito questo regalo:
Milano, Viale Monza; Milano, Via Ornato; Bareggio; Cinisello-Garibaldi;
Como; Crema; Lodi; Novate; Opera; Peschiera Borromeo; Vigevano.
Telefoni (02)
28.456.289-290'
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Lloret De Mar / Spagna pullman - 8 giorni - tutto compreso
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Palma di Maiorca - aereo - 8 giorni - tutto compreso
partenze: 15, 22 e 29 aprile
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Parigi treno - 7 giorni - mezza pensione
partenze: 16, 24 e 28 aprile
da L. 575.000
Salisburgo/Vienna pullman - 5 giorni - tutto compreso
partenza: 16 aprile
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Mosca - aereo - 5 giorni - tutto compreso
partenza: 16 aprile
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Mosca/Leningrado aereo - 8 giorni - tutto compreso
partenze da Milano: 18 aprile
L. 1.290.000
25 aprile
L. 1.270.000
partenze da Bologna: 18 e 25 aprile L. 945.000
Armenia/ Georgia - aereo - 9 giorni - tutto compreso
partenza: 19 aprile
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U.R.S.S./Asia Centrale - aereo 11 giorni tutto compreso
partenze: 9 e 23 aprile
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Transiberiana - aereo + treno 13 giorni tutto compreso
partenza: 28 aprile
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Tour Grecia classica aereo - 8 giorni - tutto compreso
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L'ALFABETO
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Quale consumo - 11
Proseguiamo la pubblicazione di
una scelta di fotografie riprese
dal catalogo della mostra della
Coop Lombardia "Tra sogno e
bisogno", a cura di Cesare
Colombo (Longanesi editore)
.e.,
Antonio Migliori. Circa 1960. Periferia bolognese
Pietro Donzelli 1948. Pozzuoli, trattoria
Gilberto Davolio Marani 1951. Modena 'Sera d'inverno"
Ernesto Fantoui, 1963. Milano, bar in via Melloni
(Fototeca 3M)
Osvaldo Savoini. Anni '60.
Novara, Coppia ai bar
Carlo Cosulich Anni '60.
"Al bar"
Luciano Baresi 1985. "Videografia”
311111__ _ _
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N. 3 marzo